PARTITA IVAVersamento IVA 2026: Guida Completa a Scadenze, Calcolo, Ravvedimento e Novita Indice dei contenutiCos’e il versamento IVA e come funzionaChi deve versare l’IVA: soggetti obbligati ed esoneratiVersamento IVA 2026: mensili vs trimestraliCalendario scadenze versamento IVA 2026Come si calcola e si versa l’IVARavvedimento operoso IVA 2026: sanzioni e calcoloNovita normative versamento IVA 2026Domande frequenti sul versamento IVAIl versamento IVA 2026 rappresenta uno degli adempimenti fiscali piu importanti per chi possiede una partita IVA in Italia. L’Imposta sul Valore Aggiunto, meglio conosciuta come IVA, e un’imposta indiretta che grava sui consumi e che i soggetti passivi devono versare periodicamente all’Erario. Comprendere quando e come effettuare il versamento IVA e fondamentale per evitare sanzioni, interessi e problemi con il Fisco.In questa guida completa al versamento IVA 2026 troverai tutto quello che devi sapere: dal funzionamento del meccanismo IVA alle scadenze mensili e trimestrali, dai codici tributo da utilizzare nel modello F24 fino al ravvedimento operoso in caso di ritardo. Ti spiegheremo anche chi e obbligato al versamento e chi invece, come i forfettari, ne e esonerato. Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine per una gestione serena dei tuoi adempimenti fiscali.Resta aggiornato sulle scadenze fiscali 2026Iscriviti alla newsletter del CAF Centro Fiscale e ricevi promemoria sulle scadenze IVA, novita fiscali e guide pratiche direttamente nella tua email.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’e il versamento IVA e come funziona Per capire il versamento IVA 2026, bisogna prima comprendere il meccanismo di questa imposta. L’IVA funziona secondo il principio della rivalsa e della detrazione: quando vendi un prodotto o un servizio, applichi l’IVA al cliente (questa e l’IVA a debito, cioe l’IVA che devi versare allo Stato); quando invece acquisti beni o servizi per la tua attivita, paghi l’IVA al fornitore (questa e l’IVA a credito, che puoi detrarre).Il versamento IVA consiste nel pagare all’Erario la differenza tra l’IVA incassata dai clienti e l’IVA pagata ai fornitori. In termini semplici:IVA a debito (incassata) – IVA a credito (pagata) = IVA da versareSe il risultato e positivo: devi versare l’importo all’ErarioSe il risultato e negativo: hai un credito IVA da utilizzare in compensazione o da richiedere a rimborsoQuesto calcolo viene effettuato periodicamente attraverso la liquidazione IVA, che puo avere cadenza mensile o trimestrale a seconda del volume d’affari e delle scelte del contribuente. La liquidazione e il momento in cui si determina se c’e un debito o un credito IVA, mentre il versamento e il pagamento effettivo dell’imposta dovuta tramite modello F24.Chi deve versare l’IVA: soggetti obbligati ed esonerati Non tutti i titolari di partita IVA sono tenuti al versamento IVA 2026. La distinzione principale riguarda il regime fiscale adottato. Vediamo nel dettaglio chi e obbligato e chi e invece esonerato.Soggetti obbligati al versamento IVASono tenuti alla liquidazione e al versamento periodico dell’IVA tutti i soggetti passivi che operano in regime ordinario. Questo include:Imprese individuali e societa che superano i limiti per il regime forfettarioProfessionisti con volume d’affari elevato o che hanno optato per il regime ordinarioSocieta di capitali (SRL, SPA) che sono sempre in regime ordinarioSocieta di persone (SNC, SAS) che non rientrano nel forfettarioI contribuenti in regime ordinario possono essere mensili o trimestrali, a seconda del loro volume d’affari e delle opzioni esercitate.Forfettari: esonerati dal versamento IVAChi opera in regime forfettario e completamente esonerato dall’IVA. Questo significa che:Non addebita l’IVA nelle fatture ai clientiNon detrae l’IVA sugli acquistiNon effettua liquidazioni periodicheNon versa l’IVA con modello F24Non presenta la dichiarazione IVA annualeAttenzione pero: se un forfettario supera la soglia di 85.000 euro di ricavi (o 100.000 euro con fuoriuscita immediata), passa automaticamente al regime ordinario e diventa soggetto a tutti gli obblighi IVA, incluso il versamento IVA 2026. In questo caso, il CAF Centro Fiscale puo assisterti nella transizione e nella corretta gestione dei nuovi adempimenti.Versamento IVA 2026: mensili vs trimestrali Una delle scelte piu importanti per chi e soggetto al versamento IVA 2026 riguarda la periodicita: mensile o trimestrale? Vediamo le differenze, i requisiti e i pro e contro di ciascuna opzione.Contribuenti IVA mensiliSono obbligati alla liquidazione mensile i contribuenti con un volume d’affari superiore a determinate soglie:Oltre 400.000 euro per le attivita di prestazione di serviziOltre 700.000 euro per le altre attivita (commercio, produzione)I mensili effettuano il versamento IVA entro il 16 di ogni mese successivo a quello di riferimento. Ad esempio, l’IVA di gennaio 2026 si versa entro il 16 febbraio 2026.Contribuenti IVA trimestraliPossono optare per la liquidazione trimestrale i contribuenti con un volume d’affari inferiore alle soglie indicate sopra. I trimestrali versano l’IVA quattro volte l’anno, con una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi (salvo per il quarto trimestre).Le scadenze per i trimestrali sono:16 maggio: versamento IVA primo trimestre (gennaio-marzo)20 agosto: versamento IVA secondo trimestre (aprile-giugno) – proroga feriale16 novembre: versamento IVA terzo trimestre (luglio-settembre)16 marzo anno successivo: versamento IVA quarto trimestre (ottobre-dicembre)Tabella comparativa mensili vs trimestraliAspettoMensiliTrimestraliSoglia volume affariObbligatorio oltre 400/700kFacoltativo sotto le soglieFrequenza versamenti12 volte l’anno4 volte l’annoMaggiorazione interessiNessuna1% (escluso IV trimestre)LiquiditaMinore disponibilitaMaggiore disponibilitaGestione amministrativaPiu frequenteMeno frequenteLa scelta tra regime mensile e trimestrale dipende dalle esigenze di liquidita e dalla complessita gestionale della tua attivita. Il CAF Centro Fiscale puo aiutarti a valutare quale opzione sia piu conveniente per la tua situazione.Calendario scadenze versamento IVA 2026 Conoscere il calendario delle scadenze del versamento IVA 2026 e fondamentale per evitare dimenticanze e sanzioni. Ecco le date complete per contribuenti mensili e trimestrali.Scadenze versamento IVA 2026 – Contribuenti mensiliPeriodo di riferimentoScadenza versamentoCodice tributoDicembre 202516 gennaio 20266012Gennaio 202616 febbraio 20266001Febbraio 202616 marzo 20266002Marzo 202616 aprile 20266003Aprile 202616 maggio 20266004Maggio 202616 giugno 20266005Giugno 202616 luglio 20266006Luglio 202620 agosto 20266007Agosto 202616 settembre 20266008Settembre 202616 ottobre 20266009Ottobre 202617 novembre 2026*6010Novembre 202616 dicembre 20266011*Il 16 novembre 2026 cade di domenica, quindi la scadenza slitta al 17 novembre.Scadenze versamento IVA 2026 – Contribuenti trimestraliTrimestrePeriodoScadenzaCodice tributoMaggiorazioneI trimestreGen-Mar 202616 maggio 20266031+1%II trimestreApr-Giu 202620 agosto 20266032+1%III trimestreLug-Set 202617 novembre 2026*6033+1%IV trimestreOtt-Dic 202616 marzo 20276034NessunaAcconto IVA 2026Oltre ai versamenti periodici, tutti i contribuenti IVA (mensili e trimestrali) devono versare l’acconto IVA entro il 27 dicembre 2026. L’acconto puo essere calcolato con tre metodi:Metodo storico: 88% dell’IVA versata per lo stesso periodo dell’anno precedenteMetodo previsionale: basato sull’IVA che si prevede di dover versareMetodo analitico: basato sulle operazioni effettivamente registrate fino al 20 dicembreIl codice tributo per l’acconto IVA e il 6013 per i mensili e il 6035 per i trimestrali.Cosa succede se la scadenza cade di sabato o domenica?Quando una scadenza per il versamento IVA 2026 cade di sabato, domenica o giorno festivo, il termine viene automaticamente prorogato al primo giorno lavorativo successivo. Questo e importante per pianificare correttamente i pagamenti e non incorrere in sanzioni per ritardo.Come si calcola e si versa l’IVA Vediamo ora nel dettaglio come calcolare l’importo del versamento IVA 2026 e come effettuare materialmente il pagamento attraverso il modello F24.Il calcolo dell’IVA da versareIl calcolo per determinare l’IVA da versare e relativamente semplice nella sua formula base:IVA a debito (fatture emesse) – IVA a credito (fatture ricevute) = IVA da versare/a creditoFacciamo un esempio pratico. Supponiamo che Marco, commerciante in regime ordinario mensile, nel mese di gennaio 2026 abbia:Fatture emesse: 50.000 euro + IVA 22% = 11.000 euro di IVA a debitoFatture ricevute: 20.000 euro + IVA 22% = 4.400 euro di IVA a creditoCalcolo: 11.000 – 4.400 = 6.600 euro di IVA da versareMarco dovra versare 6.600 euro entro il 16 febbraio 2026 utilizzando il codice tributo 6001.Il modello F24 per il versamento IVAIl versamento IVA 2026 si effettua esclusivamente tramite modello F24 telematico. Non e piu possibile utilizzare modelli cartacei o effettuare pagamenti presso gli sportelli bancari.Per compilare correttamente l’F24 per il versamento IVA:Sezione: ErarioCodice tributo: quello corrispondente al periodo (vedi tabelle sopra)Anno di riferimento: 2026Importi a debito versati: l’importo calcolato dalla liquidazioneCodici tributo IVA 2026: riepilogo completoEcco il riepilogo dei codici tributo per il versamento IVA 2026:Versamenti mensili:6001-6012: versamento IVA mensile (da gennaio a dicembre)6013: acconto IVA mensiliVersamenti trimestrali:6031: IVA I trimestre6032: IVA II trimestre6033: IVA III trimestre6034: IVA IV trimestre (saldo annuale)6035: acconto IVA trimestraliCodici per ravvedimento:8904: sanzione pecuniaria IVA1991: interessi sul ravvedimento IVARavvedimento operoso IVA 2026: sanzioni e calcoloSe non riesci a rispettare le scadenze del versamento IVA 2026, esiste la possibilita di regolarizzare la posizione attraverso il ravvedimento operoso. Questo strumento permette di sanare il ritardo con sanzioni ridotte rispetto a quelle ordinarie.Sanzioni per omesso o ritardato versamento IVALa sanzione base per il mancato versamento IVA e pari al 30% dell’importo non versato. Tuttavia, grazie al ravvedimento operoso, questa sanzione puo essere notevolmente ridotta in base ai tempi di regolarizzazione.Sanzioni ridotte con ravvedimento operosoTipo di ravvedimentoTermineSanzione ridottaRavvedimento sprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (max 1,4%)Ravvedimento breveDal 15 al 30 giorno1,5%Ravvedimento medioDal 31 al 90 giorno1,67%Ravvedimento lungoEntro 1 anno3,75%Ravvedimento lunghissimoEntro 2 anni4,29%Ravvedimento oltre 2 anniOltre 2 anni5%Calcolo degli interessi legali 2026Oltre alla sanzione ridotta, il ravvedimento operoso richiede il pagamento degli interessi legali calcolati giorno per giorno dalla scadenza originaria fino al versamento. Il tasso di interesse legale 2026 e del 2,5% annuo.La formula per calcolare gli interessi e:Interessi = (Importo IVA x Tasso x Giorni di ritardo) / 365Esempio pratico di ravvedimento operoso IVASupponiamo che Lucia debba versare 3.000 euro di IVA con scadenza 16 febbraio 2026, ma si accorge del mancato pagamento il 10 marzo (22 giorni di ritardo).Calcolo:Sanzione ridotta (ravvedimento breve, 15-30 giorni): 3.000 x 1,5% = 45 euroInteressi (22 giorni al 2,5%): (3.000 x 2,5% x 22) / 365 = 4,52 euroTotale da versare: 3.000 + 45 + 4,52 = 3.049,52 euroLucia dovra versare l’IVA con codice 6001, la sanzione con codice 8904 e gli interessi con codice 1991, tutti nello stesso F24.Novita normative versamento IVA 2026 La Legge di Bilancio 2026 e i decreti attuativi hanno introdotto alcune novita che impattano sul versamento IVA 2026. Ecco le principali modifiche da conoscere.Conferma delle soglie per il regime trimestraleSono state confermate le soglie di volume d’affari per l’accesso al regime trimestrale (400.000 euro per servizi, 700.000 euro per altre attivita). Non sono previste modifiche per il 2026.Fatturazione elettronica obbligatoriaLa fatturazione elettronica resta obbligatoria per tutti i soggetti IVA, inclusi i forfettari. Questo facilita la liquidazione IVA poiche tutti i dati sono gia nel sistema SDI, ma richiede attenzione nella corretta classificazione delle operazioni.Sanzioni e ravvedimento: nessuna modifica sostanzialeIl sistema sanzionatorio per il mancato versamento IVA e il ravvedimento operoso restano sostanzialmente invariati rispetto al 2025. Le percentuali di sanzione ridotta sono confermate come indicate nella sezione precedente.Non perdere le scadenze fiscali!Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi il calendario fiscale 2026 completo con tutte le scadenze IVA, modelli dichiarativi e adempimenti. Un servizio gratuito del CAF Centro Fiscale.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Sono inoltre esonerati i soggetti che effettuano esclusivamente operazioni esenti (art. 10 DPR 633/72) e i contribuenti minimi.Cosa succede se pago l’IVA in ritardo?Se paghi l’IVA in ritardo, devi versare anche sanzioni e interessi. Con il ravvedimento operoso le sanzioni sono ridotte: dallo 0,1% al giorno (entro 14 giorni) fino al 5% (oltre 2 anni). Se non regolarizzi spontaneamente, la sanzione piena e del 30%.Come si compila l’F24 per il versamento IVA?Per compilare l’F24 per il versamento IVA 2026, devi indicare nella sezione Erario il codice tributo corrispondente al periodo (6001-6012 per mensili, 6031-6034 per trimestrali), l’anno di riferimento (2026) e l’importo da versare. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente in via telematica.Qual e la maggiorazione per i trimestrali?I contribuenti trimestrali devono applicare una maggiorazione dell’1% sull’IVA da versare per i primi tre trimestri, a titolo di interessi. Il quarto trimestre (versato a marzo dell’anno successivo) e esente da maggiorazione.Assistenza per il versamento IVA 2026 La gestione del versamento IVA 2026 richiede precisione nelle scadenze, correttezza nei calcoli e attenzione ai codici tributo. Un errore puo comportare sanzioni anche significative. Per questo motivo, affidarsi a professionisti esperti e la scelta migliore per evitare problemi con il Fisco.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la gestione degli adempimenti IVA: dalla liquidazione periodica al versamento tramite F24, dal calcolo del ravvedimento operoso alla verifica delle scadenze. Il nostro team e a tua disposizione sia in ufficio che online, per assisterti comodamente da casa tua ovunque tu sia in Italia.Hai bisogno di assistenza per il versamento IVA 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione, sia in ufficio che online.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Articoli correlatiNOTIZIE Saldo IVA 2026: Scadenze e Modalità di VersamentoContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-16 12:12:042026-02-16 12:13:04Saldo IVA 2026: Scadenze e Modalità di VersamentoNOTIZIE Bonus Investimenti Startup Innovative 2026: Esteso ai ForfettariContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-12 22:37:582026-02-12 17:52:50Bonus Investimenti Startup Innovative 2026: Esteso ai ForfettariNOTIZIE Bonus Ristrutturazioni 2026: Come Fare le Comunicazioni ObbligatorieContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-12 21:37:582026-02-12 17:43:09Bonus Ristrutturazioni 2026: Come Fare le Comunicazioni ObbligatorieNOTIZIE Dichiarazione Redditi Binance 2026: Guida Completa alla Tassazione CryptoContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Roberta Fantini https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Roberta Fantini2026-02-12 19:37:582026-02-12 19:37:58Dichiarazione Redditi Binance 2026: Guida Completa alla Tassazione CryptoNOTIZIE Comunicazione Spese Condominio 2025: Scadenza 16 Marzo 2026 e Nuove RegoleContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-12 18:37:582026-02-12 17:19:42Comunicazione Spese Condominio 2025: Scadenza 16 Marzo 2026 e Nuove RegoleNOTIZIE Dichiarazione Precompilata 2026: Contributi INPS nel Modello ForfettariContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-12 16:37:582026-02-12 16:51:19Dichiarazione Precompilata 2026: Contributi INPS nel Modello ForfettariPrec Prec PrecSucc Succ SuccCosa dicono di noi Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. 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ASSEGNO UNICO, MATERNITA'Assegno Unico Figli Maggiorenni 2026: Requisiti Universita e Limiti EtaASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni? Si, ma solo a determinate condizioni. Nel 2026 le famiglie possono continuare a ricevere l’assegno per i figli tra i 18 e i 21 anni se studiano, fanno un tirocinio o sono disoccupati. Per i figli con disabilita non esiste invece alcun limite di eta. Vediamo nel dettaglio tutti i requisiti, gli importi aggiornati e come presentare domanda. Indice dei contenutiRequisiti figli maggiorenni 18-21 anniFigli maggiorenni 21+ anni con disabilitaImporti Assegno Unico maggiorenni 2026Come fare domanda per figli maggiorenniDomande frequentiRimani aggiornato sulle novita fiscali 2026Iscriviti alla newsletter del CAF Centro Fiscale per ricevere guide gratuite su bonus, detrazioni e agevolazioni fiscali.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Requisiti figli maggiorenni 18-21 anni L’Assegno Unico per figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni viene erogato solo se il figlio soddisfa almeno uno dei seguenti requisiti previsti dall’INPS:Frequenza di un corso di formazione scolastica o professionaleIl figlio maggiorenne deve essere iscritto e frequentare regolarmente:Scuola secondaria superiore (liceo, istituto tecnico, professionale)Corso di formazione professionale regionale o provincialeITS Academy (Istituti Tecnici Superiori)Non e sufficiente la semplice iscrizione: e necessaria la frequenza effettiva del corso. In caso di abbandono scolastico, l’assegno viene sospeso dal mese successivo.Frequenza di un corso di laureaPer i figli universitari tra 18 e 21 anni, l’Assegno Unico spetta se sono iscritti a:Corso di laurea triennaleCorso di laurea magistrale o specialisticaCorso di laurea a ciclo unico (Medicina, Giurisprudenza, Architettura)Master universitari di primo o secondo livelloDottorato di ricercaImportante: non e richiesto un numero minimo di esami o CFU. L’iscrizione all’universita e sufficiente per mantenere il diritto all’assegno. Se hai bisogno dell’ISEE universitario 2026 per le tasse ridotte, il CAF Centro Fiscale puo aiutarti.Svolgimento di un tirocinio o attivita lavorativa con reddito limitatoL’Assegno Unico spetta anche se il figlio maggiorenne svolge:Tirocinio formativo curriculare o extracurriculareAttivita lavorativa con reddito complessivo annuo inferiore a 8.500 euroIl limite di reddito viene verificato in automatico dall’INPS attraverso i dati dell’Agenzia delle Entrate. Se il figlio supera la soglia durante l’anno, l’assegno viene sospeso.Disoccupazione e iscrizione al Centro per l’ImpiegoI figli maggiorenni disoccupati mantengono il diritto all’Assegno Unico se:Sono registrati come disoccupati presso il Centro per l’ImpiegoSono iscritti al Sistema Informativo Lavoro (SIL)Partecipano attivamente alla ricerca di lavoro (invio CV, colloqui)L’iscrizione al SIL puo essere effettuata online tramite il portale regionale del lavoro o recandosi presso il Centro per l’Impiego competente.Figli maggiorenni 21+ anni con disabilita Per i figli con disabilita certificata non esiste alcun limite di eta. L’Assegno Unico viene erogato a tempo indeterminato, indipendentemente dal compimento dei 21 anni.Requisiti per la disabilitaLa disabilita deve essere certificata attraverso:Verbale di invalidita civile rilasciato dalla Commissione ASL-INPSCertificazione Legge 104/92 (handicap grave o non grave)Certificazione DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) per alcune agevolazioniMaggiorazioni previsteI figli maggiorenni con disabilita hanno diritto a maggiorazioni significative sull’importo base:Tipo di disabilitaMaggiorazione mensile 2026Non autosufficienza+ 119,60 euroDisabilita grave (Legge 104 comma 3)+ 108,20 euroDisabilita media+ 96,90 euroQueste maggiorazioni si aggiungono all’importo base dell’Assegno Unico e non sono soggette a riduzione in base all’ISEE. Per maggiori dettagli consulta la nostra guida completa sull’Assegno Unico 2026.Importi Assegno Unico maggiorenni 2026 Gli importi dell’Assegno Unico per figli maggiorenni nel 2026 sono stati rivalutati del 5,4% rispetto al 2025. Ecco la tabella completa degli importi mensili per figlio:Fascia ISEEImporto mensile 18-21 anniFino a 17.090,61 euro96,90 euroDa 17.090,62 a 20.000 euro85,00 euro (circa)Da 20.001 a 25.000 euro70,00 euro (circa)Da 25.001 a 30.000 euro60,00 euro (circa)Da 30.001 a 35.000 euro50,00 euro (circa)Da 35.001 a 40.000 euro40,00 euro (circa)Oltre 45.574,96 euro (o senza ISEE)27,00 euroNota: gli importi indicati sono per singolo figlio maggiorenne. L’importo esatto viene calcolato dall’INPS in base all’ISEE del nucleo familiare.Differenza rispetto ai figli minorenniL’importo per i figli maggiorenni e ridotto del 50% rispetto a quello previsto per i minorenni. Questo perche il legislatore presume che i costi di mantenimento diminuiscano con la maggiore eta.Esempio pratico: con ISEE fino a 17.090,61 euro, un figlio minorenne riceve 199,40 euro al mese, mentre un figlio maggiorenne riceve 96,90 euro.Assegno Unico senza ISEESe non presenti l’ISEE o questo risulta superiore a 45.574,96 euro, riceverai comunque l’importo minimo di 27,00 euro al mese per ogni figlio maggiorenne. Ti consigliamo sempre di presentare l’ISEE per ottenere l’importo massimo spettante.Come fare domanda per figli maggiorenni La domanda per l’Assegno Unico puo essere presentata in due modi quando il figlio diventa maggiorenne:Domanda presentata dal genitoreIl genitore che gia percepisce l’Assegno Unico puo continuare a riceverlo anche per i figli maggiorenni, senza necessita di presentare una nuova domanda. E sufficiente che:Il figlio risulti ancora nel nucleo familiare ISEESiano verificati i requisiti di studio/lavoro/disoccupazioneIl figlio non abbia presentato domanda autonomaDomanda autonoma del figlio maggiorenneIl figlio maggiorenne puo decidere di richiedere l’Assegno Unico in prima persona. In questo caso:Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNSSelezionare “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”Compilare la domanda indicando i propri datiIndicare l’IBAN personale per l’accreditoAttenzione: se il figlio presenta domanda autonoma, la quota di assegno verra versata direttamente a lui e non piu al genitore. Le due richieste sono alternative e non cumulabili.Scadenze e decorrenzaLa domanda per l’Assegno Unico non ha una scadenza annuale. Una volta presentata, rimane valida fino a quando sussistono i requisiti. Tuttavia:ISEE: va rinnovato ogni anno entro il 29 febbraio per avere gli importi corretti da marzoVariazioni: qualsiasi modifica del nucleo familiare va comunicata all’INPSCompimento 21 anni: l’assegno si interrompe automaticamente (salvo disabilita)Newsletter CAF Centro FiscaleVuoi ricevere aggiornamenti su scadenze fiscali, bonus e agevolazioni? Iscriviti alla nostra newsletter gratuita.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti Fino a che eta spetta l’Assegno Unico?L’Assegno Unico spetta fino ai 21 anni se il figlio studia, fa un tirocinio, lavora con reddito sotto 8.500 euro annui o e disoccupato iscritto al SIL. Per i figli con disabilita certificata non esiste limite di eta.Mio figlio compie 18 anni: devo rifare la domanda?No, non e necessario presentare una nuova domanda. L’Assegno Unico continua automaticamente se il figlio resta nel nucleo familiare e soddisfa i requisiti. L’importo verra ricalcolato dall’INPS.Mio figlio lavora part-time: perde l’Assegno Unico?No, se il reddito annuo e inferiore a 8.500 euro. Il limite viene verificato a consuntivo dall’INPS. Se il figlio supera questa soglia durante l’anno, l’assegno viene sospeso dal mese successivo.Mio figlio e fuori sede: posso ancora ricevere l’Assegno?Si, la residenza del figlio non influisce sul diritto all’Assegno Unico. Cio che conta e che il figlio risulti fiscalmente a carico e soddisfi i requisiti di studio o lavoro.Richiedi assistenza al CAF Centro FiscaleHai dubbi sulla domanda per l’Assegno Unico dei tuoi figli maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per:Verifica dei requisiti per figli tra 18 e 21 anniCompilazione e invio della domanda INPSCalcolo dell’importo spettante in base all’ISEEGestione delle variazioni del nucleo familiareAssistenza per figli con disabilitaContattaci per un appuntamento:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdinePrenota AppuntamentoScrivici su WhatsAppFebbraio 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-09 08:00:002026-05-31 13:02:39Assegno Unico Figli Maggiorenni 2026: Requisiti Universita e Limiti Eta
NASPI / DISOCCUPAZIONEAssegno Unico Senza ISEE 2026: Quanto Spetta e Come RichiederloASSEGNO UNICO UNIVERSALECosa succede se non presento l’ISEE per l’Assegno Unico? Questa e’ una delle domande piu’ frequenti tra le famiglie italiane che ricevono il sostegno economico per i figli a carico. La buona notizia e’ che puoi ricevere l’Assegno Unico anche senza ISEE: l’INPS eroga comunque un importo minimo garantito. Tuttavia, rinunciare alla presentazione dell’ISEE significa ricevere cifre significativamente inferiori. In questa guida scoprirai esattamente quanto spetta senza ISEE nel 2026, perche’ conviene comunque presentarlo e come procedere con la richiesta. Quanto Spetta Senza ISEE nel 2026 Quando presenti domanda di Assegno Unico senza allegare l’ISEE, o con ISEE scaduto non rinnovato, l’INPS applica automaticamente l’importo minimo previsto dalla normativa. Per il 2026, questo significa ricevere la quota base destinata alle famiglie con ISEE superiore a 45.574,96 euro.Importo Minimo Garantito 2026L’importo minimo dell’Assegno Unico senza ISEE per il 2026 e’ pari a 57 euro mensili per figlio. Questo valore deriva dalla rivalutazione ISTAT applicata agli importi base del beneficio. Si tratta della stessa cifra riconosciuta alle famiglie che dichiarano un ISEE superiore alla soglia massima di 45.574,96 euro.Fascia ISEE 2026Importo per figlio minorenneImporto per figlio 18-21 anniFino a 17.090,61 euro200,99 euro96,90 euroDa 17.090,62 a 45.574,96 euroDa 200,99 a 57 euro (scala progressiva)Da 96,90 a 28,50 euroOltre 45.574,96 euro57 euro28,50 euroSenza ISEE57 euro28,50 euroTabella importi Assegno Unico 2026 con e senza ISEE – Fonte: INPSEsempio Pratico: Famiglia con 2 FigliUna famiglia con 2 figli minorenni senza ISEE riceve:57 euro x 2 figli = 114 euro al mese114 euro x 12 mesi = 1.368 euro all’annoLa stessa famiglia con ISEE da 15.000 euro riceverebbe circa 400 euro al mese, cioe’ 4.800 euro all’anno. La differenza e’ di oltre 3.400 euro annui persi semplicemente per la mancata presentazione dell’indicatore.Maggiorazioni Perse Senza ISEESenza ISEE non puoi accedere alle maggiorazioni legate al reddito. Rimangono comunque riconosciute alcune maggiorazioni “universali”:Figli con disabilita’: da 91,20 a 113 euro aggiuntivi (a seconda del grado)Madre under 21: 22,80 euro in piu’ per figlioNuclei con 4+ figli: 150 euro forfettari aggiuntiviLe maggiorazioni perse senza ISEE includono invece la quota supplementare per ISEE bassi e la maggiorazione transitoria per ex percettori ANF.Resta aggiornato sulle novita’ fiscaliIscriviti alla newsletter del CAF Centro Fiscale per ricevere guide gratuite su bonus, detrazioni e scadenze fiscali direttamente nella tua email.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Perche’ Conviene Fare l’ISEE Presentare l’ISEE insieme alla domanda di Assegno Unico rappresenta quasi sempre la scelta piu’ conveniente. La differenza economica tra importo minimo e importo pieno puo’ essere davvero significativa, soprattutto per le famiglie con redditi medio-bassi.Differenza Importi: Con e Senza ISEECome illustrato nella nostra guida agli scaglioni ISEE e importi Assegno Unico, la differenza puo’ superare i 140 euro mensili per figlio. Ecco alcuni esempi concreti:Situazione familiareCon ISEE 15.000 euroSenza ISEEDifferenza annua1 figlio minorenne200,99 euro/mese57 euro/mese+1.727,88 euro2 figli minorenni401,98 euro/mese114 euro/mese+3.455,76 euro3 figli minorenni602,97 euro/mese171 euro/mese+5.183,64 euroConfronto importi Assegno Unico 2026 con e senza ISEEL’ISEE Serve Anche per Altri BonusL’ISEE non serve solo per l’Assegno Unico. Una volta presentato, lo stesso indicatore ti permette di accedere a numerose altre agevolazioni. Consulta la nostra guida ISEE 2026 per scoprire tutti i benefici collegati:Bonus Nido: fino a 3.000 euro annuiBonus Luce e Gas: sconto automatico in bollettaReddito di Inclusione / ADI: sostegno per famiglie fragiliAgevolazioni mensa e trasporto scolasticoRiduzione tasse universitarieDocumenti Necessari per l’ISEEPreparare l’ISEE e’ piu’ semplice di quanto pensi. Ti servono i documenti per ISEE relativi a redditi e patrimonio del nucleo familiare. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente per tutti i cittadini.Come Richiedere l’Assegno Senza ISEE Se hai deciso comunque di procedere senza ISEE, o se hai urgenza e non hai ancora l’indicatore pronto, puoi presentare domanda direttamente. L’INPS accetta le richieste anche in assenza di ISEE valido.Procedura INPS OnlinePer richiedere l’Assegno Unico senza ISEE:Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNSCerca “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”Seleziona “Nuova domanda” o “Modifica domanda esistente”Compila i dati del nucleo familiareNella sezione ISEE, seleziona “Procedi senza ISEE”Conferma e invia la domandaPer la procedura completa, consulta la nostra guida su come presentare la domanda Assegno Unico 2026.Tempistiche di ErogazioneL’INPS elabora le domande nell’ordine di presentazione. I tempi medi sono:Prima erogazione: entro 60 giorni dalla domandaPagamenti successivi: tra il 15 e il 20 di ogni meseAdeguamento con ISEE: dal mese successivo alla presentazionePuoi Aggiungere l’ISEE DopoImportante: se presenti l’ISEE entro il 30 giugno 2026, hai diritto agli arretrati dall’inizio dell’anno (o dalla data di domanda). L’INPS ricalcola automaticamente gli importi e versa la differenza. Non perdi nulla, ma devi agire entro questa scadenza.Non perdere le scadenze fiscaliRicevi promemoria su bonus, ISEE e dichiarazioni direttamente via email. Iscriviti gratis alla newsletter del CAF Centro Fiscale.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti Posso ricevere l’Assegno Unico se non ho l’ISEE in corso di validita’?Si, puoi ricevere l’Assegno Unico anche senza ISEE valido. L’INPS erogera’ l’importo minimo di 57 euro per figlio minorenne. Se presenti l’ISEE entro il 30 giugno, riceverai gli arretrati calcolati sulla base dell’indicatore.L’ISEE dell’anno scorso vale ancora per l’Assegno Unico 2026?No, l’ISEE 2025 e’ scaduto il 31 dicembre 2025. Per ricevere l’importo pieno nel 2026 devi presentare un nuovo ISEE riferito ai redditi e patrimoni 2024. Senza il nuovo ISEE, l’INPS applica l’importo minimo.Quanto tempo ho per presentare l’ISEE e ricevere gli arretrati?Hai tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare l’ISEE e ottenere il ricalcolo degli importi con gli arretrati da gennaio (o dalla data di domanda). Dopo questa data, l’adeguamento decorre solo dal mese successivo alla presentazione, senza arretrati.Richiedi Assistenza al CAF Centro Fiscale di Udine Non rischiare di perdere centinaia di euro all’anno per la mancata presentazione dell’ISEE. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella compilazione dell’ISEE e nella verifica della tua domanda di Assegno Unico.I nostri operatori ti aiutano a:Preparare i documenti necessari per l’ISEECompilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica)Verificare l’importo dell’Assegno Unico spettantePresentare domanda o modificare quella esistenteControllare gli arretrati in caso di ISEE presentato in ritardoPrenota il Tuo Appuntamento GratuitoCAF Centro FiscaleViale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineTelefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comPrenota AppuntamentoFebbraio 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-08 12:49:592026-05-31 14:07:49Assegno Unico Senza ISEE 2026: Quanto Spetta e Come Richiederlo
CAF, PARTITA IVABando Imprese Giovanili FVG 2026: Contributi fino a 40.000€ – Guida CompletaIl Bando Imprese Giovanili FVG 2026 rappresenta un’opportunità concreta per i giovani imprenditori del Friuli Venezia Giulia che vogliono avviare o consolidare la propria attività imprenditoriale. La Regione FVG mette a disposizione contributi a fondo perduto fino a 40.000 euro per sostenere progetti imprenditoriali innovativi e sostenibili. Indice dei contenutiCos’è il Bando Imprese Giovanili FVG 2026Importi e Percentuali di ContributoRequisiti Soggettivi: Chi Può PartecipareSettori Ammessi e PrioritariSpese Ammissibili: Cosa FinanziareCome Presentare Domanda: Procedura CompletaScadenze e Tempistiche del BandoCosa Fare Dopo l’Approvazione del ContributoCos’è il Bando Imprese Giovanili FVG 2026 Il bando per imprese giovanili della Regione Friuli Venezia Giulia è uno strumento di finanza agevolata pensato specificamente per sostenere l’autoimprenditorialità giovanile e favorire la creazione di nuove imprese sul territorio regionale.L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche regionali per l’occupazione giovanile e lo sviluppo economico locale, puntando a trattenere i talenti nel territorio e contrastare la fuga dei giovani verso altre regioni.Obiettivi del BandoIl bando persegue finalità precise:Sostegno alla nuova imprenditorialità: favorire la nascita di nuove imprese a conduzione giovanileInnovazione e competitività: promuovere progetti con elementi di innovazione tecnologica, organizzativa o di mercatoSviluppo territoriale: rafforzare il tessuto imprenditoriale locale e creare nuova occupazioneSettori strategici: incentivare attività nei settori prioritari per lo sviluppo regionale (digitale, sostenibilità, manifattura avanzata, turismo)A chi si rivolgeIl bando è destinato a:Giovani imprenditori che vogliono avviare una nuova attivitàStartup innovative già costituite ma in fase inizialeImprese individuali a conduzione giovanileSocietà con compagine sociale a maggioranza under 40Tipologie di interventi finanziabiliI contributi possono essere destinati a diversi tipi di investimento:Investimenti materiali: acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, impiantiInvestimenti immateriali: software, licenze, brevetti, know-howServizi di consulenza: studi di fattibilità, business plan, marketingFormazione specialistica: corsi professionalizzanti per imprenditori e collaboratoriSpese di gestione iniziale: limitatamente al primo anno di attivitàImporti e Percentuali di Contributo Il Bando Imprese Giovanili FVG 2026 prevede contributi significativi, calibrati sulle caratteristiche del progetto e del soggetto beneficiario.Massimali di ContributoTipologia BeneficiarioContributo MassimoPercentuale sul ProgettoMicro impresa40.000 €Fino al 70%Piccola impresa30.000 €Fino al 60%Impresa individuale25.000 €Fino al 65%NOTA IMPORTANTE: Gli importi indicati sono basati sulle edizioni precedenti del bando. Si raccomanda di verificare gli importi esatti sul sito ufficiale della Regione FVG al momento dell’uscita del bando 2026.Esempi Pratici di CalcoloEsempio 1: Startup Digitale (Micro Impresa)Progetto: Sviluppo piattaforma e-commerce artigianato localeInvestimento totale: 50.000 €Spese ammissibili: 45.000 €Contributo richiesto (70%): 31.500 €Contributo concesso: 31.500 € ✅ (sotto il massimale 40.000 €)Quota a carico impresa: 13.500 €Dettaglio spese:Sviluppo software: 20.000 €Hardware e server: 8.000 €Marketing digitale: 7.000 €Consulenza SEO: 5.000 €Formazione team: 5.000 €Requisiti Soggettivi: Chi Può Partecipare Per accedere al Bando Imprese Giovanili FVG 2026 è necessario possedere specifici requisiti soggettivi, sia anagrafici che imprenditoriali.Requisiti di EtàIl bando è destinato a imprenditori giovani. I requisiti tipici sono:Impresa individuale: titolare con età non superiore a 40 anni alla data di presentazione della domandaSocietà di persone (snc, sas): almeno il 60% dei soci deve avere età non superiore a 40 anniSocietà di capitali (srl, spa): almeno il 60% delle quote deve essere detenuto da soci under 40Cooperative: almeno il 60% dei soci deve essere under 40ATTENZIONE: Il requisito anagrafico va posseduto al momento della presentazione della domanda e mantenuto per tutta la durata dell’investimento (generalmente 24 mesi).Settori Ammessi e Prioritari Il Bando Imprese Giovanili FVG finanzia progetti in diversi settori economici, con particolare attenzione ad ambiti strategici per lo sviluppo regionale.Settori Prioritari (con premialità)Digitale e ICT: Sviluppo software, servizi cloud, e-commerce, digital marketingGreen Economy e Sostenibilità: Energie rinnovabili, economia circolare, prodotti eco-sostenibiliManifattura Avanzata: Industria 4.0, stampa 3D, robotica, meccanica di precisioneTurismo Esperienziale: Turismo outdoor, enogastronomia, ospitalità innovativaServizi alle Imprese: Consulenza gestionale, formazione, exportSpese Ammissibili: Cosa Finanziare Il Bando Imprese Giovanili FVG 2026 consente di finanziare diverse categorie di spesa, purché funzionali al progetto imprenditoriale.Macro-Categorie di SpesaInvestimenti Materiali: macchinari, attrezzature, arredi, veicoli commerciali (max 30%)Investimenti Immateriali: software, licenze, brevetti, certificazioni (max 50%)Servizi di Consulenza: business plan, marketing, consulenza tecnica (max 20%)Formazione: corsi professionalizzanti, formazione digitale (max 10%)Spese di Gestione Iniziale: canoni, utenze, assicurazioni (max 20%, solo primo anno)Spese NON Ammissibili❌ IVA recuperabile (ammessa solo se indetraibile)❌ Acquisto immobili❌ Spese notarili per costituzione società❌ Beni usati o rigenerati❌ Scorte di magazzino❌ Spese sostenute prima dell’approvazione del contributoCome Presentare Domanda: Procedura CompletaLa presentazione della domanda per il Bando Imprese Giovanili FVG 2026 segue una procedura telematica standardizzata.Fase 1: Preparazione Pre-DomandaDocumenti necessari:✅ Visura Camerale aggiornata (non oltre 30 giorni)✅ Documento identità e codice fiscale✅ DURC (Documento Unico Regolarità Contributiva)✅ Business plan dettagliato✅ Piano investimenti con preventivi✅ Piano economico-finanziario triennale✅ SPID o CIE per accesso piattaformaFase 2: Compilazione OnlineAccesso Piattaforma Regione FVG:Collegarsi a www.regione.fvg.itArea “Bandi e Contributi”Selezionare “Bando Imprese Giovanili 2026”Autenticarsi con SPID o CIECompilare tutte le sezioni richiesteErrori da Evitare❌ Inviare domanda l’ultimo giorno (rischio sovraccarico)❌ Dimenticare allegati (causa esclusione)❌ Preventivi non confrontabili❌ Importi IVA errati❌ Firma digitale non validaScadenze e Tempistiche del Bando IMPORTANTE: Le date seguenti sono indicative. Consultare sempre il bando ufficiale sul sito della Regione FVG.Calendario Indicativo 2026FaseData PrevistaDurataPubblicazione bandoFebbraio 2026–Apertura sportelloMarzo 2026–Scadenza domandeAprile 202630-45 ggGraduatoria definitivaSettembre 2026–Decreti concessioneOttobre 202630 ggRendicontazione finaleDicembre 202824 mesiCosa Fare Dopo l’Approvazione del ContributoOttenere l’approvazione del contributo è solo il primo passo. La fase di realizzazione e rendicontazione è cruciale.Step FondamentaliAccettazione contributo (entro 30 giorni): firma decreto, comunicazione IBANRichiesta anticipo (opzionale): fino al 30% con fideiussione bancariaRealizzazione investimenti: tracciabilità pagamenti, archiviazione documentiRendicontazione finale: entro 24 mesi, documentazione completaErogazione saldo: 60-120 giorni dopo approvazione rendicontoVincoli Post-ErogazioneI beni finanziati devono:Rimanere nella disponibilità dell’impresa per 5 anniEssere utilizzati esclusivamente per l’attività finanziataRimanere nella sede regionale FVG📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Bando Imprese Giovanili FVG Posso presentare domanda se ho gia un’altra attivita?Si, e possibile presentare domanda anche se si e gia titolari di altra partita IVA, purche la nuova impresa sia autonoma e distinta dalla precedente, costituita da non oltre 36 mesi e rispetti tutti i requisiti del bando. Attenzione al requisito de minimis: il massimale di 200.000 euro in tre anni si calcola su tutte le imprese.L’IVA e una spesa ammissibile?L’IVA e ammissibile solo se NON detraibile. Se l’impresa opera in regime ordinario e puo detrarre l’IVA, l’imposta non puo essere rendicontata. In regime forfettario o con IVA indetraibile, puo essere inclusa nel contributo.Posso iniziare ad acquistare prima dell’approvazione?No, le spese sostenute prima della data di approvazione sono generalmente NON ammissibili. Il consiglio e di attendere sempre la comunicazione ufficiale di ammissione prima di effettuare acquisti.Quanto tempo passa dalla domanda all’erogazione?Dalla presentazione alla graduatoria definitiva passano 4-6 mesi. L’anticipo viene erogato entro 2-3 mesi dall’accettazione. Il saldo finale 2-4 mesi dopo la rendicontazione. In totale circa 24-30 mesi per l’intero ciclo.Il contributo e cumulabile con altri finanziamenti?Si, il contributo e cumulabile con altri incentivi pubblici, purche la somma non superi i massimali de minimis (200.000 euro in 3 anni). Non e possibile ottenere contributi diversi per la stessa identica spesa.Richiedi Assistenza per il Bando Imprese Giovanili FVGIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta nella compilazione della domanda e nella rendicontazione del Bando Imprese Giovanili FVG 2026.I nostri servizi:Verifica requisiti e fattibilità progettoRedazione business plan e piano economico-finanziarioCompilazione domanda su piattaforma regionaleRaccolta preventivi e documentazioneRendicontazione intermedia e finaleAssistenza durante controlli e verificheContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF Bonus Mobili 2025 per Inquilini e Comodatari: Guida Completa Molti inquilini e comodatari pensano che il Bonus Mobili 2025 sia riservato solo ai proprietari di casa. In realtà, anche chi vive in affitto o in comodato può beneficiare della detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici,… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2016/11/bonus-mobili-640×342.jpg 342 640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-16 12:53:042026-02-16 12:57:20Bonus Mobili 2025 per Inquilini e Comodatari: Guida CompletaCAF, COLF E BADANTI TFR Badante 2026: Come Si Calcola la Liquidazione (Guida + Esempi)TFR Badante: Come Si Calcola la Liquidazione nel 2026Il TFR badante (Trattamento di Fine Rapporto) e un diritto irrinunciabile che spetta a ogni lavoratrice domestica alla cessazione del rapporto di lavoro. Molte famiglie sottovalutano questo… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-13 09:00:002026-02-01 08:24:41TFR Badante 2026: Come Si Calcola la Liquidazione (Guida + Esempi)CAF, COLF E BADANTI Retribuzioni Colf, Badanti e Baby Sitter 2026: Le Nuove Cifre in VigoreIndice dei contenutiNovità Retributive 2026 Tabelle Retributive Complete 2026 Retribuzioni Badanti Conviventi Retribuzioni Badanti Non Conviventi Retribuzioni Baby Sitter 2026 Indennità Vitto e Alloggio Come Calcolare lo Stipendio Contributi… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-12 20:37:582026-02-12 17:36:15Retribuzioni Colf, Badanti e Baby Sitter 2026: Le Nuove Cifre in VigoreCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2017/01/arton36144.jpg 516 1024 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-08 11:04:202026-05-31 17:02:54Bando Imprese Giovanili FVG 2026: Contributi fino a 40.000€ – Guida Completa
CAF Bonus Mobili 2025 per Inquilini e Comodatari: Guida Completa Molti inquilini e comodatari pensano che il Bonus Mobili 2025 sia riservato solo ai proprietari di casa. In realtà, anche chi vive in affitto o in comodato può beneficiare della detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici,… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2016/11/bonus-mobili-640×342.jpg 342 640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-16 12:53:042026-02-16 12:57:20Bonus Mobili 2025 per Inquilini e Comodatari: Guida Completa
CAF, COLF E BADANTI TFR Badante 2026: Come Si Calcola la Liquidazione (Guida + Esempi)TFR Badante: Come Si Calcola la Liquidazione nel 2026Il TFR badante (Trattamento di Fine Rapporto) e un diritto irrinunciabile che spetta a ogni lavoratrice domestica alla cessazione del rapporto di lavoro. Molte famiglie sottovalutano questo… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-13 09:00:002026-02-01 08:24:41TFR Badante 2026: Come Si Calcola la Liquidazione (Guida + Esempi)
CAF, COLF E BADANTI Retribuzioni Colf, Badanti e Baby Sitter 2026: Le Nuove Cifre in VigoreIndice dei contenutiNovità Retributive 2026 Tabelle Retributive Complete 2026 Retribuzioni Badanti Conviventi Retribuzioni Badanti Non Conviventi Retribuzioni Baby Sitter 2026 Indennità Vitto e Alloggio Come Calcolare lo Stipendio Contributi… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-12 20:37:582026-02-12 17:36:15Retribuzioni Colf, Badanti e Baby Sitter 2026: Le Nuove Cifre in Vigore
CAFBonus Affitto 2026: Requisiti, Importi e Come Richiedere le Detrazioni Indice dei contenutiCosa Sono le Detrazioni per l’AffittoDetrazione Affitto per Inquilini a Basso RedditoDetrazione Affitto Lavoratori Dipendenti TrasferitiBonus Affitto Giovani Under 31Detrazione Affitto Studenti Fuori SedeContributo Affitto Comunale e RegionaleRequisiti ISEE per i Bonus Affitto 2026Cumulabilità tra i Diversi Bonus AffittoCome Richiedere le Detrazioni nel 730/2026Documenti Necessari per la RichiestaEsempi Pratici di CalcoloIl Bonus Affitto 2026 rappresenta un aiuto concreto per chi vive in affitto, permettendo di recuperare una parte del canone annuo attraverso detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi. Con l’aumento dei costi abitativi e la crescente difficoltà di accesso alla prima casa, le detrazioni per l’affitto diventano sempre più importanti per famiglie, giovani lavoratori e studenti fuori sede.In questa guida completa analizziamo tutte le detrazioni affitto disponibili nel 2026, i requisiti ISEE richiesti, gli importi spettanti e la procedura per richiederle nel modello 730 o Redditi PF. Scopriremo anche quali bonus sono cumulabili tra loro e quali documenti servono per non perdere l’agevolazione.Cosa Sono le Detrazioni per l’Affitto Le detrazioni per l’affitto sono agevolazioni fiscali previste dall’articolo 16 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) che permettono ai contribuenti che vivono in affitto di recuperare una parte del canone annuo versato, riducendo l’IRPEF dovuta.A differenza delle deduzioni (che riducono il reddito imponibile), le detrazioni riducono direttamente l’imposta da pagare, rendendo il beneficio più immediato e tangibile per il contribuente.Come funzionano le detrazioni affitto:Si applicano sull’IRPEF lorda calcolata nella dichiarazione dei redditiL’importo della detrazione varia in base alla tipologia di contratto, al reddito e all’età del contribuenteVengono riconosciute solo per i contratti di locazione regolarmente registrati presso l’Agenzia delle EntrateSi richiedono compilando il modello 730 o il modello Redditi PF (ex Unico)Tipologie di detrazioni affitto 2026:Il sistema fiscale italiano prevede diverse detrazioni affitto, ciascuna con requisiti specifici:Detrazione ordinaria per inquilini a basso reddito (art. 16, comma 1, TUIR)Detrazione lavoratori dipendenti trasferiti per motivi di lavoro (art. 16, comma 1-ter, TUIR)Bonus affitto giovani under 31 con reddito limitato (art. 16, comma 1-quinquies, TUIR)Detrazione studenti universitari fuori sede (art. 15, comma 1, lettera i-sexies, TUIR)Ogni detrazione ha importi massimi, requisiti di reddito e condizioni specifiche che analizzeremo nei prossimi paragrafi.Detrazione Affitto per Inquilini a Basso Reddito La detrazione ordinaria per l’affitto è prevista dall’articolo 16, comma 1, del TUIR e spetta ai contribuenti che hanno stipulato un contratto di locazione per l’abitazione principale con reddito complessivo non superiore a 30.987,41 euro.Importi della detrazione 2026:La detrazione varia in base al reddito complessivo secondo questa tabella:Reddito ComplessivoDetrazione AnnuaFino a 15.493,71 euro300 euroDa 15.493,72 a 30.987,41 euro150 euroRequisiti per accedere alla detrazione:Contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle EntrateL’immobile deve essere adibito ad abitazione principale (residenza anagrafica)Il reddito complessivo del contribuente non deve superare 30.987,41 euroLa detrazione spetta proporzionalmente ai mesi in cui l’immobile è stato adibito ad abitazione principaleImportante: Questa detrazione non è cumulabile con la detrazione per l’abitazione principale (ex prima casa), ma può essere cumulata con altre detrazioni affitto specifiche (giovani, studenti) se ne ricorrono i requisiti.Calcolo proporzionale:Se il contribuente ha utilizzato l’immobile come abitazione principale solo per una parte dell’anno, la detrazione va ridotta proporzionalmente.Esempio: Se hai vissuto in affitto per 8 mesi su 12 e hai diritto a 300 euro di detrazione annua:300 euro × 8 / 12 = 200 euro di detrazione spettanteDetrazione Affitto Lavoratori Dipendenti Trasferiti I lavoratori dipendenti che si trasferiscono per motivi di lavoro hanno diritto a una detrazione più elevata, prevista dall’articolo 16, comma 1-ter, del TUIR.Importo della detrazione 2026:991,60 euro annui per i primi 3 anni dal trasferimentoRequisiti specifici:Essere lavoratore dipendente (no partite IVA o autonomi)Aver trasferito la residenza nel comune di lavoro o in uno dei comuni limitrofiIl trasferimento deve essere avvenuto per motivi di lavoro (assunzione, trasferimento aziendale, cambio sede)L’abitazione precedente deve trovarsi in un comune diverso da quello di lavoroIl contratto di locazione deve essere regolarmente registratoIl reddito complessivo non deve superare 30.987,41 euroDurata del beneficio:La detrazione spetta per i primi 3 anni dalla data di trasferimento della residenza. Scaduto questo periodo, il contribuente può eventualmente accedere alla detrazione ordinaria (300 o 150 euro) se ne rispetta i requisiti reddituali.Quando decade il diritto:Se il lavoratore acquista un immobile nello stesso comuneSe cessa il rapporto di lavoro che ha giustificato il trasferimentoSe il reddito supera la soglia di 30.987,41 euroEsempio pratico:Maria viene assunta a Milano nel marzo 2024 e si trasferisce da Napoli. Stipula un contratto di affitto registrato a Milano. Ha diritto a 991,60 euro di detrazione per gli anni 2024, 2025 e 2026. Dal 2027 potrà accedere alla detrazione ordinaria (300 o 150 euro) se rientra nei limiti di reddito.Bonus Affitto Giovani Under 31 Il Bonus Affitto Giovani è una delle agevolazioni più importanti introdotte per aiutare i giovani ad accedere all’autonomia abitativa. Previsto dall’articolo 16, comma 1-quinquies, del TUIR, offre una detrazione significativamente più elevata rispetto a quella ordinaria.Importo della detrazione 2026:991,60 euro annui (pari a circa 82,63 euro al mese)Detrazione spettante per i primi 4 anni di contrattoRequisiti per accedere al bonus giovani:Età: tra i 20 e i 31 anni non compiuti (quindi fino a 30 anni e 364 giorni)Reddito complessivo: non superiore a 15.493,71 euroContratto di locazione: per l’intera unità immobiliare o per una porzione di essaAbitazione principale: l’immobile deve essere diverso dall’abitazione principale dei genitoriContratto registrato: il contratto deve essere regolarmente registrato all’Agenzia delle EntrateImportante: limite di reddito più restrittivoRispetto alla detrazione ordinaria (limite 30.987,41 euro), il bonus giovani richiede un reddito massimo di 15.493,71 euro, quindi più della metà in meno. Questo limita l’accesso a giovani con redditi medio-bassi.Durata del beneficio:Il bonus spetta per un massimo di 4 anni, anche non consecutivi, a partire dalla data di stipula del contratto. Se il giovane cambia casa mantenendo i requisiti, può continuare a beneficiare del bonus fino al completamento dei 4 anni.Tabella riepilogativa Bonus Giovani:RequisitoValoreEtà minima20 anniEtà massima30 anni (31 non compiuti)Reddito massimo15.493,71 euroDetrazione annua991,60 euroDurata massima4 anniTipo contrattoAbitazione principaleEsempio pratico:Luca, 28 anni, ha un reddito annuo di 14.000 euro e affitta un bilocale a Udine per 600 euro/mese (7.200 euro/anno). Ha diritto alla detrazione di 991,60 euro, che riduce l’IRPEF dovuta. Considerando che con un reddito di 14.000 euro l’aliquota IRPEF media è circa 23%, senza la detrazione pagherebbe circa 3.220 euro di IRPEF. Con la detrazione risparmia 991,60 euro, pagando solo 2.228,40 euro di IRPEF.Detrazione Affitto Studenti Fuori Sede La detrazione per studenti universitari fuori sede è prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera i-sexies, del TUIR e spetta agli studenti iscritti a un corso di laurea presso un’università ubicata in un comune diverso da quello di residenza.Importo della detrazione 2026:19% del canone di locazione pagato annualmenteImporto massimo detraibile: 2.633 euroDetrazione massima ottenibile: 500,27 euro (19% di 2.633 euro)Requisiti per accedere alla detrazione studenti:Iscrizione universitaria: corso di laurea, master, dottorato presso università statale o privata riconosciutaDistanza: l’università deve distare almeno 100 km dal comune di residenza dello studenteOppure: l’università si trova in una provincia diversa rispetto a quella di residenzaContratto di locazione o ospitalità: registrato a nome dello studente o del genitoreTipologie di contratto ammesse:Contratto di locazione ordinarioContratto a canone concordatoContratto di ospitalità (studentati, collegi, residenze universitarie)Contratto per posto letto in camera condivisaChi può usufruire della detrazione:Lo studente stesso se ha redditi propri e presenta dichiarazioneI genitori (o chi sostiene le spese) se lo studente è a carico fiscalmenteImportante: criterio della distanzaLa detrazione spetta se si verifica almeno una delle seguenti condizioni:L’università dista almeno 100 km dal comune di residenzaL’università si trova in una provincia diversa da quella di residenzaEsempio: Uno studente residente a Udine (provincia di Udine) che studia a Trieste (provincia di Trieste, distanza 70 km) ha diritto alla detrazione perché, pur essendo la distanza inferiore a 100 km, l’università è in una provincia diversa.Calcolo della detrazione:Se lo studente paga un canone annuo di 4.800 euro (400 euro/mese):Importo detraibile: massimo 2.633 euro (anche se il canone è superiore)Detrazione spettante: 19% di 2.633 euro = 500,27 euroSe il canone annuo è inferiore a 2.633 euro, ad esempio 2.000 euro:Detrazione spettante: 19% di 2.000 euro = 380 euroContributo Affitto Comunale e RegionaleOltre alle detrazioni fiscali statali, esistono contributi per l’affitto erogati da Comuni e Regioni, finanziati dal Fondo Nazionale per il Sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione.Come funziona il contributo comunale:I Comuni pubblicano annualmente un bando per l’assegnazione di contributi a fondo perduto destinati a famiglie con difficoltà economiche che vivono in affitto. L’importo e i requisiti variano da Comune a Comune.Requisiti generali (possono variare localmente):Residenza anagrafica nel Comune che emana il bandoContratto di locazione regolare per abitazione principaleISEE entro limiti stabiliti dal bando (solitamente tra 16.000 e 26.000 euro)Incidenza del canone sul reddito: generalmente il canone annuo deve essere superiore al 14% del reddito familiareAssenza di proprietà immobiliari nel Comune o in Italia (salvo eccezioni)Importo del contributo:L’importo varia significativamente:Range tipico: da 1.000 a 3.000 euro annuiViene erogato in un’unica soluzione o in più trancheCalcolato in percentuale del canone annuo o in base a fasce ISEEProcedura per richiedere il contributo:Monitorare i bandi: verificare sul sito del Comune di residenza la pubblicazione del bando (solitamente tra maggio e settembre)Presentare domanda: entro la scadenza indicata nel bandoAllegare documentazione: ISEE, contratto di locazione, ricevute pagamenti, dichiarazione redditiGraduatoria: il Comune pubblica una graduatoria in base a punteggi (ISEE, numero figli, disabilità, ecc.)Erogazione: chi rientra in graduatoria riceve il contributoCumulabilità con detrazioni fiscali:Il contributo affitto comunale/regionale è CUMULABILE con le detrazioni fiscali statali (bonus giovani, detrazione ordinaria, detrazione studenti). Sono due benefici distinti:Detrazione fiscale: riduce l’IRPEF dovutaContributo comunale: è un contributo economico a fondo perdutoEsempio pratico:Una famiglia con ISEE di 18.000 euro, canone annuo di 7.200 euro, può:Richiedere la detrazione ordinaria di 300 euro (se reddito sotto 15.493,71 euro) o 150 euroRichiedere il contributo comunale di 2.000 euro (se in graduatoria)Totale beneficio: fino a 2.300 euroRequisiti ISEE per i Bonus Affitto 2026 Molti bonus affitto richiedono il calcolo dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per verificare i requisiti di accesso. Ecco una tabella riepilogativa dei limiti ISEE per ogni agevolazione.Tabella requisiti ISEE e reddito per Bonus Affitto 2026:Bonus/DetrazioneLimite RedditoLimite ISEENoteDetrazione ordinaria30.987,41 euroNon richiestoReddito complessivoDetrazione lavoratori trasferiti30.987,41 euroNon richiestoReddito complessivoBonus giovani under 3115.493,71 euroNon richiestoReddito complessivoDetrazione studentiNessun limiteNon richiestoSpetta anche con redditi altiContributo comunaleVariabile16.000-26.000 euroVaria per ComuneImportante: differenza tra reddito complessivo e ISEEReddito complessivo: è il reddito dichiarato nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi), che include stipendi, pensioni, redditi da immobili, redditi finanziari, ecc.ISEE: è un indicatore che considera redditi, patrimoni mobiliari e immobiliari, composizione del nucleo familiare. Serve per accedere a prestazioni sociali e contributi comunali.Come ottenere l’ISEE 2026:1. Presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) presso:CAF o patronato (servizio gratuito)Online sul sito INPS con SPIDCommercialista2. Tempi di rilascio: circa 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSUISEE corrente:Se hai subito una riduzione significativa del reddito (perdita lavoro, riduzione stipendio oltre il 25%), puoi richiedere l’ISEE Corrente, che considera i redditi degli ultimi 12 mesi o 2 mesi, invece di quelli dell’anno precedente. Questo può permetterti di rientrare nei limiti per il contributo affitto anche se nel 2024 avevi redditi più alti.Cumulabilità tra i Diversi Bonus AffittoÈ importante capire quali bonus affitto si possono sommare e quali si escludono a vicenda. Ecco le regole di cumulabilità per il 2026.Regola generale:Le detrazioni fiscali statali (ordinaria, giovani, lavoratori trasferiti) NON sono cumulabili tra loro: bisogna scegliere quella più vantaggiosa.Il contributo comunale/regionale è cumulabile con tutte le detrazioni fiscali perché è un beneficio diverso (contributo a fondo perduto vs riduzione IRPEF).Tabella cumulabilità:Bonus 1Bonus 2Cumulabili?Detrazione ordinariaBonus giovani under 31❌ NODetrazione ordinariaDetrazione lavoratori trasferiti❌ NODetrazione ordinariaDetrazione studenti❌ NOBonus giovani under 31Detrazione lavoratori trasferiti❌ NOBonus giovani under 31Detrazione studenti❌ NODetrazione studentiDetrazione lavoratori trasferiti❌ NOQualsiasi detrazione fiscaleContributo comunale✅ SÌDetrazione affittoDetrazione mutuo prima casa❌ NOQuale detrazione scegliere:Se hai i requisiti per più detrazioni, scegli quella con importo più alto:Bonus giovani under 31: 991,60 euro/anno (se hai tra 20 e 30 anni e reddito sotto 15.493,71 euro)Detrazione lavoratori trasferiti: 991,60 euro/anno (primi 3 anni)Detrazione studenti: fino a 500,27 euro/anno (19% di max 2.633 euro)Detrazione ordinaria: 300 euro/anno (reddito fino a 15.493,71 euro) o 150 euro/anno (reddito 15.493,72-30.987,41 euro)Come Richiedere le Detrazioni nel 730/2026 Per ottenere le detrazioni affitto è necessario indicarle nella dichiarazione dei redditi, compilando il modello 730 o il modello Redditi PF. Ecco la procedura passo-passo.Step 1: Verifica i requisitiPrima di compilare il 730, assicurati di avere:Contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle EntrateRequisiti di reddito/età per la detrazione sceltaResidenza anagrafica nell’immobile affittato (per detrazioni diverse da quella studenti)Step 2: Raccogli i documentiDovrai avere a disposizione:Copia del contratto di locazione con numero e data di registrazioneRicevute dei pagamenti del canone (bonifici, ricevute affitto)Codice fiscale del locatore (proprietario di casa)Estremi catastali dell’immobile (se richiesti)Step 3: Compila il modello 730/2026Le detrazioni affitto si indicano nella Sezione VI – Oneri e Spese del modello 730.Dove indicare le detrazioni nel 730:DetrazioneRighi 730CodiceDetrazione ordinaria inquiliniRighi E71-E72Codice 1Detrazione lavoratori trasferitiRighi E71-E72Codice 2Bonus giovani under 31Righi E71-E72Codice 4Detrazione studenti fuori sedeRighi E8-E10Codice 18Scadenze 730/2026:Dal 15 aprile al 30 settembre 2026: invio modello 730 ordinarioEntro il 30 giugno: per avere il rimborso in busta paga a luglioEntro il 30 settembre: per avere il rimborso entro novembre-dicembreDocumenti Necessari per la RichiestaPer richiedere le detrazioni affitto nel 730/2026, è fondamentale conservare e presentare al CAF o al commercialista la seguente documentazione.Documenti obbligatori per TUTTE le detrazioni affitto:Contratto di locazione registratoCopia del contratto firmato da entrambe le partiRicevuta di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate con numero e dataSe registrazione telematica: stampa della ricevuta con protocolloAttestazione pagamenti canoneRicevute di affitto firmate dal locatore per ogni meseOppure estratto conto bancario con bonifici (causale: “Pagamento canone locazione [MESE]”)Oppure ricevute postali (vaglia, bollettino)Dati anagrafici e fiscaliCodice fiscale del conduttore (inquilino)Codice fiscale del locatore (proprietario)Dati catastali dell’immobile (se disponibili)Checklist documenti prima del 730:✅ Contratto registrato con ricevuta✅ 12 ricevute pagamenti/bonifici (gennaio-dicembre 2025)✅ Codice fiscale proprietario✅ Certificato residenza (se richiesto)✅ Documenti specifici per tipo detrazione (trasferimento lavoro, iscrizione università, ecc.)✅ Dichiarazione redditi anno precedente (730/2025)✅ ISEE 2026 (solo se richiesto contributo comunale)Consiglio: Porta tutti i documenti al CAF con anticipo (aprile-maggio) per evitare code a giugno.Esempi Pratici di Calcolo Vediamo alcuni esempi concreti per capire meglio come funzionano le detrazioni affitto e quanto si può risparmiare realmente.Esempio 1 – Giovane lavoratore con Bonus Under 31Situazione:Nome: SofiaEtà: 27 anniReddito annuo: 14.500 euro (lavoro dipendente)Canone affitto: 450 euro/mese = 5.400 euro/annoContratto registrato dal 1° gennaio 2026Detrazione applicabile:Bonus giovani under 31 = 991,60 euro/annoRisparmio: 991,60 euro (pari al 18% del canone annuo)Beneficio netto: Sofia recupera circa 2 mesi di affitto grazie alla detrazione.Esempio 2 – Studente universitario fuori sedeSituazione:Nome: MarcoEtà: 21 anniStudente a Bologna, residente a Udine (distanza 280 km)Canone affitto camera: 320 euro/mese = 3.840 euro/annoReddito part-time: 5.000 euro/annoPresenta 730, ma usa detrazione il padre (Marco è a carico)Detrazione applicabile:Detrazione studenti = 19% di massimo 2.633 euroCanone pagato: 3.840 euroImporto detraibile: 2.633 euro (massimale)Detrazione: 19% di 2.633 = 500,27 euroRisparmio: 500,27 euro (pari al 13% del canone annuo)Esempio 3 – Famiglia con reddito basso + contributo comunaleSituazione:Famiglia di 3 persone (2 adulti + 1 figlio)Reddito complessivo: 22.000 euroISEE: 18.500 euroCanone affitto: 650 euro/mese = 7.800 euro/annoRichiedono contributo comunale affitto (importo medio: 2.000 euro)Beneficio totale:Detrazione IRPEF: 150 euroContributo comunale: 2.000 euroTotale: 2.150 euroIncidenza sul canone:Canone annuo: 7.800 euroBenefici: 2.150 euroCanone netto effettivo: 5.650 euro (pari a 470 euro/mese)Risparmio percentuale: 27,5% del canone annuoTabella comparativa risparmio annuo:DetrazioneImporto Annuo% Canone (esempio 6.000 euro/anno)Bonus giovani under 31991,60 euro16,5%Detrazione lavoratori trasferiti991,60 euro16,5%Detrazione studentiMax 500,27 euro8,3%Detrazione ordinaria (reddito basso)300 euro5%Detrazione ordinaria (reddito medio)150 euro2,5%Conclusione esempi:Come si vede dagli esempi, le detrazioni affitto possono far risparmiare da 150 a quasi 1.000 euro all’anno, con un impatto significativo sul bilancio familiare. Il beneficio maggiore spetta ai giovani under 31 con reddito contenuto e ai lavoratori trasferiti, che possono recuperare fino al 16-17% del canone annuo.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Bonus Affitto 2026Posso avere la detrazione affitto se il contratto non è registrato?No, la detrazione affitto spetta solo se il contratto di locazione è regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Se il contratto non è registrato, devi provvedere alla registrazione (anche in ritardo pagando sanzioni) prima di poter richiedere la detrazione.Il bonus affitto giovani under 31 è cumulabile con la detrazione studenti?No, non sono cumulabili. Se hai i requisiti per entrambe le detrazioni, devi scegliere quella più vantaggiosa. Generalmente il bonus giovani (991,60 euro) conviene di più rispetto alla detrazione studenti (max 500,27 euro).Come faccio a sapere se ho diritto al contributo affitto comunale?Verifica sul sito del tuo Comune di residenza la pubblicazione del bando per il contributo affitto (solitamente tra maggio e settembre). I requisiti tipici sono: ISEE entro 16.000-26.000 euro, contratto registrato, residenza nel Comune, assenza di proprietà immobiliari.Posso usare la detrazione affitto se vivo in affitto ma ho una casa di proprietà altrove?Dipende dal tipo di detrazione. Per la detrazione ordinaria e il bonus giovani, generalmente non puoi avere altre abitazioni di proprietà nello stesso comune. Per la detrazione studenti non c’è questo vincolo. Verifica i requisiti specifici per ogni bonus.Se cambio casa durante l’anno, perdo il diritto alla detrazione?No, non perdi il diritto. La detrazione viene calcolata proporzionalmente ai giorni in cui hai vissuto in affitto. Se hai due contratti nello stesso anno, puoi sommare i giorni. Importante che entrambi i contratti siano regolarmente registrati.Richiedi Assistenza per il Bonus Affitto 2026 Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare se hai diritto alle detrazioni affitto e a compilare correttamente il modello 730/2026.I nostri servizi includono:Verifica requisiti per bonus affitto giovani, studenti, lavoratori trasferitiCalcolo ISEE 2026 per contributi comunaliCompilazione 730/2026 con tutte le detrazioni spettantiAssistenza per bandi contributi affitto comunali e regionaliRegistrazione contratti di locazione all’Agenzia delle EntrateContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026 Se sei una guida turistica abilitata o stai pensando di intraprendere questa professione, una delle domande più frequenti riguarda il regime IVA applicabile. La normativa fiscale italiana prevede infatti regole specifiche per i servizi delle… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:52:522026-02-23 07:52:52Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026CAF Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneIl regime IVA delle guide turistiche è uno degli aspetti più delicati nella gestione fiscale di questa professione. 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Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/03/bonus-acquisto-prima-casa-fondo-prima-casa-2020-giovani-coppie-agevolazioni.jpg 500 850 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-08 09:28:312026-05-31 09:40:40Bonus Affitto 2026: Requisiti, Importi e Come Richiedere le Detrazioni
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NOTIZIEContributi INPS: Attenzione al CCNL, Conta l’Attività Reale dell’Azienda Indice dei contenutiIl Principio: Attività Reale vs Attività DichiarataCosa Dice la Giurisprudenza e la Prassi INPSPerché è Importante per le AziendeI Rischi: Sanzioni e Recuperi ContributiviCome Verificare la Correttezza del CCNL ApplicatoCosa Fare in Caso di DubbiUna recente prassi INPS chiarisce un aspetto fondamentale per le aziende: i contributi previdenziali devono essere calcolati in base al CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) corrispondente all’attività effettivamente svolta dall’impresa, e non quello formalmente dichiarato o applicato per prassi aziendale.Questo principio, ribadito dalla giurisprudenza e dalle circolari INPS, ha importanti conseguenze per datori di lavoro, consulenti del lavoro e commercialisti. Applicare un CCNL non corrispondente all’attività reale può infatti comportare sanzioni amministrative e recuperi contributivi anche per periodi pregressi.In questo articolo vediamo cosa prevede la normativa, quali sono i rischi per le aziende e come verificare la correttezza del CCNL applicato.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Il Principio: Attività Reale vs Attività Dichiarata L’INPS ha più volte chiarito che il CCNL applicabile per il calcolo dei contributi previdenziali deve essere quello corrispondente all’attività economica effettivamente svolta dall’azienda, e non quello scelto liberamente dal datore di lavoro o indicato per consuetudine.In altre parole:Non basta dichiarare un codice ATECO genericoNon è sufficiente applicare il CCNL più conveniente dal punto di vista contributivoConta l’attività prevalente realmente esercitata dall’impresaQuesto principio è stato ribadito da sentenze della Corte di Cassazione e da circolari INPS, che sottolineano come l’Istituto possa verificare la corrispondenza tra CCNL applicato e attività svolta, contestando eventuali discrepanze.Esempi praticiUn’azienda edile che applica il CCNL del commercio, oppure una società di pulizie che utilizza il contratto dei servizi generici, potrebbero trovarsi esposte a recuperi contributivi se l’INPS accerta che l’attività reale corrisponde a un diverso settore contrattuale con aliquote contributive più elevate.Cosa Dice la Giurisprudenza e la Prassi INPS La Corte di Cassazione, con diverse sentenze (tra cui la sentenza n. 23816/2019), ha stabilito che:Il CCNL applicabile è determinato dall’attività economica prevalente dell’aziendaL’INPS può contestare l’applicazione di un CCNL non corrispondente all’attività realeIl datore di lavoro ha l’onere di provare che il CCNL applicato sia coerente con l’attività svoltaL’INPS, attraverso circolari e messaggi, ha precisato che:La verifica del CCNL applicato avviene durante le ispezioni o in sede di verifica contributivaL’Istituto può richiedere documentazione sull’attività aziendale (contratti, fatture, visure camerali)In caso di contestazione, l’azienda deve dimostrare la correttezza della scelta contrattualeRecentemente, l’INPS ha intensificato i controlli sui CCNL applicati, soprattutto nei settori dove è frequente l’utilizzo di contratti collettivi con aliquote contributive più basse rispetto a quelle dovute.Perché è Importante per le Aziende Applicare il CCNL corretto non è solo una questione formale: ha impatti economici significativi sull’azienda. Ecco perché è fondamentale prestare attenzione:1. Evitare sanzioni amministrativeL’applicazione di un CCNL non corrispondente all’attività reale può essere considerata irregolarità contributiva, con conseguenti sanzioni amministrative che possono arrivare fino al 30% dei contributi non versati.2. Prevenire recuperi contributiviL’INPS può richiedere il recupero delle differenze contributive per i periodi pregressi, fino a 5 anni (o 10 anni in caso di dolo). Questo significa che un’azienda potrebbe trovarsi a dover versare importi molto elevati a titolo di contributi arretrati.3. Tutelare i diritti dei lavoratoriIl CCNL corretto garantisce ai lavoratori le tutele previdenziali adeguate alla loro attività, inclusi contributi pensionistici, assicurazione infortuni e altre prestazioni.4. Evitare contenziosi legaliUn CCNL applicato erroneamente può dare origine a controversie con i lavoratori o con l’INPS, con conseguenti costi legali e perdite di tempo.I Rischi: Sanzioni e Recuperi Contributivi Le conseguenze dell’applicazione di un CCNL non corretto possono essere gravose per l’azienda:Sanzioni amministrativeL’INPS può applicare sanzioni che vanno dal 10% al 30% dei contributi non versati o versati in misura ridotta. Le sanzioni si applicano sia ai contributi dovuti dall’azienda che a quelli a carico del lavoratore.Recupero contributivoL’Istituto può richiedere il versamento delle differenze contributive calcolate applicando il CCNL corretto. Il recupero può riguardare periodi fino a 5 anni (termine ordinario di prescrizione) o 10 anni in caso di dolo o frode.Interessi e maggiorazioniOltre ai contributi arretrati e alle sanzioni, l’azienda deve versare anche interessi legali calcolati dal momento in cui i contributi sarebbero dovuti essere versati.Esempio praticoUn’impresa con 10 dipendenti che per 3 anni ha applicato un CCNL con aliquote contributive più basse potrebbe trovarsi a dover versare:Differenza contributiva: 50.000 euro (esempio)Sanzioni (20%): 10.000 euroInteressi: 3.000 euroTotale: 63.000 euroCome Verificare la Correttezza del CCNL Applicato Per evitare problemi, è fondamentale verificare periodicamente che il CCNL applicato corrisponda all’attività effettivamente svolta. Ecco i passi da seguire:1. Analizzare l’attività prevalenteIdentificare qual è l’attività economica principale dell’azienda, basandosi su:Fatturato: quale attività genera la maggior parte del ricavo?Numero di dipendenti: dove è impiegata la maggior parte della forza lavoro?Contratti e commesse: quali sono le attività prevalenti svolte?2. Confrontare con il codice ATECOVerificare che il codice ATECO registrato in Camera di Commercio corrisponda all’attività reale. Se l’attività è cambiata nel tempo, potrebbe essere necessario aggiornare il codice ATECO.3. Consultare le tabelle di corrispondenza CCNL-ATECOL’INPS e le organizzazioni sindacali pubblicano tabelle che associano i codici ATECO ai CCNL applicabili. Verificare che il CCNL applicato sia coerente con il proprio settore.4. Richiedere una consulenza specialisticaIn caso di dubbi, è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, un commercialista o un CAF per una verifica approfondita della situazione contributiva aziendale.Cosa Fare in Caso di DubbiSe l’azienda ha il sospetto di aver applicato un CCNL non corretto, è importante agire tempestivamente:1. Effettuare un’autovalutazioneAnalizzare la propria situazione e verificare se ci sono discrepanze tra attività reale e CCNL applicato.2. Richiedere un parere INPSÈ possibile presentare una istanza di interpello all’INPS per ottenere un parere ufficiale sulla correttezza del CCNL applicato, prima di eventuali accertamenti.3. Regolarizzare la posizioneSe emerge che il CCNL applicato non è corretto, è consigliabile regolarizzare spontaneamente la posizione, versando le differenze contributive. La regolarizzazione spontanea (ravvedimento operoso) consente di ridurre le sanzioni.4. Affidarsi a un professionistaUn consulente del lavoro o un CAF specializzato può assistere l’azienda nell’analisi della situazione, nella gestione delle pratiche con l’INPS e nella pianificazione di eventuali regolarizzazioni.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza completa alle aziende per la verifica della correttezza contributiva e l’assistenza in caso di ispezioni o recuperi INPS.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Conclusioni L’applicazione del CCNL corretto non è una scelta discrezionale: deve corrispondere all’attività economica realmente svolta dall’azienda. Sottovalutare questo aspetto può comportare sanzioni pesanti e recuperi contributivi anche di importo significativo.Per le aziende è fondamentale verificare periodicamente la propria posizione e, in caso di dubbi, affidarsi a professionisti qualificati come consulenti del lavoro o CAF specializzati.Una consulenza preventiva può evitare problemi futuri e garantire la piena conformità alla normativa previdenziale, tutelando sia l’azienda che i lavoratori.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sui Contributi INPS e CCNLCosa succede se applico un CCNL non corrispondente all’attivita reale?L’INPS puo contestare l’irregolarita e richiedere il versamento delle differenze contributive, oltre a sanzioni amministrative dal 10% al 30% e interessi legali. Il recupero puo riguardare fino a 5 anni (o 10 in caso di dolo).Come faccio a sapere quale CCNL applicare alla mia azienda?Il CCNL corretto si individua in base all’attivita economica prevalente svolta dall’azienda, confrontando il codice ATECO con le tabelle di corrispondenza CCNL-ATECO pubblicate da INPS e organizzazioni sindacali. In caso di dubbi, rivolgiti a un consulente del lavoro o un CAF.Posso cambiare CCNL se mi accorgo di aver applicato quello sbagliato?Si, l’azienda puo modificare il CCNL applicato se quello precedente non era corrispondente all’attivita reale. E consigliabile regolarizzare spontaneamente la posizione contributiva per ridurre le sanzioni, eventualmente con l’assistenza di un consulente del lavoro.L’INPS puo controllare il CCNL applicato durante un’ispezione?Si, durante le ispezioni l’INPS verifica la corrispondenza tra CCNL applicato e attivita effettivamente svolta, richiedendo documentazione come contratti, fatture e visure camerali. L’azienda deve essere in grado di dimostrare la correttezza della scelta contrattuale.Cosa comporta il recupero contributivo INPS?Il recupero contributivo comporta il versamento delle differenze tra i contributi effettivamente versati e quelli dovuti applicando il CCNL corretto, piu sanzioni amministrative (10-30%), interessi legali e oneri accessori. L’importo puo essere molto elevato se riguarda piu anni.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSNOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaIndice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0? Chi puo accedere al Conto Termico 3.0? Bonus Caldaia 2026: gli interventi incentivati Bonus Fotovoltaico 2026: come funziona Lo sconto in fattura: il meccanismo chiave Incentivi e percentuali… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:52:232026-02-19 09:55:54Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaFebbraio 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-07 19:52:302026-05-31 18:22:39Contributi INPS: Attenzione al CCNL, Conta l’Attività Reale dell’Azienda
NOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPS
NOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026
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NOTIZIEDetrazione Rifacimento Facciate: Quando Spetta il Bonus 50% o il 36%Molti proprietari di immobili e condomini si chiedono quale detrazione spetta per il rifacimento delle facciate nel 2026. La confusione è comprensibile: dopo la fine del bonus facciate al 90% (scaduto il 31 dicembre 2022), restano comunque attive le detrazioni ordinarie per interventi sulle facciate esterne degli edifici.In particolare, chi effettua lavori di rifacimento facciate può accedere a due diverse agevolazioni fiscali:Bonus ristrutturazione al 50% per interventi di manutenzione straordinariaDetrazione al 36% per interventi di manutenzione ordinaria su parti comuniIn questo articolo ti spieghiamo quando spetta il 50% e quando il 36%, quali sono i requisiti e come ottenere le detrazioni nel 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Bonus Facciate 90%: è Scaduto Prima di analizzare le detrazioni attuali, è importante chiarire che il famoso bonus facciate al 90% (introdotto dalla Legge di Bilancio 2020) è scaduto definitivamente il 31 dicembre 2022.Questo bonus permetteva di detrarre il 90% delle spese per interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici visibili dalla strada. Non è stato prorogato per il 2023, 2024, 2025 e non è previsto nemmeno per il 2026.Attenzione: Se hai iniziato lavori nel 2022 e li hai completati nel 2023 o successivi, puoi beneficiare del bonus facciate 90% solo per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 (bonifico effettuato entro quella data).Detrazione Rifacimento Facciate al 50%: Bonus Ristrutturazione Il bonus ristrutturazione edilizia al 50% è la principale agevolazione per chi effettua interventi di manutenzione straordinaria sulle facciate degli edifici.Quando Spetta il 50%La detrazione al 50% si applica quando il rifacimento facciate rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria previsti dall’art. 3, comma 1, lettera b) del Testo Unico Edilizia (DPR 380/2001).In particolare, sono considerati manutenzione straordinaria gli interventi che comportano:Rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali degli edificiRealizzazione e integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologiciModifiche necessarie per rinnovare le parti strutturali o impiantisticheEsempi di interventi al 50% sulle facciate:Rifacimento completo dell’intonaco esterno con modifiche ai materiali (es. cappotto termico)Tinteggiatura esterna con opere di consolidamento strutturaleSostituzione rivestimento facciata con miglioramento prestazioni energeticheRipristino facciata con interventi antisismiciInstallazione ponteggi per interventi strutturali sulle facciateMassimale di SpesaLa detrazione del 50% si calcola su un massimale di 96.000 euro per unità immobiliare.Esempio: Se spendi 80.000 euro per rifare la facciata del tuo appartamento con interventi straordinari, puoi detrarre 40.000 euro (50% di 80.000) ripartiti in 10 anni (4.000 euro all’anno).Detrazione Rifacimento Facciate al 36%: Manutenzione Ordinaria La detrazione al 36% (la percentuale base del bonus ristrutturazione, prima dell’aumento temporaneo al 50%) spetta per interventi di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni condominiali.Quando Spetta il 36%La detrazione al 36% si applica quando il rifacimento facciate rientra tra gli interventi di manutenzione ordinaria su parti comuni, definiti dall’art. 3, comma 1, lettera a) del Testo Unico Edilizia.Sono manutenzione ordinaria gli interventi che riguardano:Opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edificiOpere necessarie a integrare o mantenere l’efficienza degli impianti tecnologici esistentiEsempi di interventi al 36% sulle facciate:Semplice tinteggiatura esterna senza opere strutturaliPulizia facciata con idropulitura o sabbiaturaRappezzi intonaco deteriorato senza modifiche strutturaliRifacimento grondaie e pluviali della facciataPiccole riparazioni cornicioni e decorazioni esterneIMPORTANTE: La detrazione al 36% per manutenzione ordinaria spetta SOLO per interventi su parti comuni condominiali. Se l’intervento riguarda la tua singola unità immobiliare (es. tinteggiatura del tuo balcone privato), non hai diritto ad alcuna detrazione.Differenza Chiave tra 50% e 36% La differenza fondamentale tra le due detrazioni riguarda la tipologia di intervento:AspettoDetrazione 50%Detrazione 36%Tipo interventoManutenzione straordinariaManutenzione ordinariaAmbitoSingola unità o parti comuniSolo parti comuniOpereStrutturali, modifiche importantiRiparazioni, tinteggiatureEsempio facciateCappotto termico, consolidamentoTinteggiatura sempliceMassimale96.000 euro/unità96.000 euro/unitàRipartizione10 anni10 anniCome capire quale detrazione ti spetta:Hai opere strutturali o modifiche importanti? → Bonus 50%È solo tinteggiatura o piccole riparazioni su parti comuni? → Detrazione 36%È un intervento sul tuo balcone privato (non parti comuni)? → Se manutenzione ordinaria, nessuna detrazione; se straordinaria, 50%Requisiti e Documentazione Necessaria Per ottenere la detrazione rifacimento facciate (sia 50% che 36%) devi rispettare precisi requisiti e conservare la documentazione corretta.Requisiti ComuniPagamento con bonifico parlante (bonifico per ristrutturazione edilizia) indicando:Causale: “bonifico per detrazione art. 16-bis TUIR”Codice fiscale del beneficiario della detrazionePartita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamentoComunicazione ENEA (solo se l’intervento comporta risparmio energetico, es. cappotto termico)Titolo edilizio se necessario:CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) per manutenzione straordinariaNessun titolo richiesto per manutenzione ordinaria su parti comuniFatture e ricevute fiscali di tutte le spese sostenuteDichiarazione del professionista che attesta la conformità dei lavoriDocumenti da Conservare per 10 AnniFatture dettagliate delle imprese che hanno eseguito i lavoriRicevute bonifici parlantiRicevuta comunicazione ENEA (se necessaria)Titolo abilitativo (CILA, SCIA, permesso di costruire)Dichiarazione di conformità degli impianti (se installati/modificati)Documentazione fotografica ante e post lavori (consigliata)Attenzione: In caso di controllo fiscale, devi essere in grado di dimostrare l’effettivo sostenimento delle spese e la regolarità dei lavori.Come Richiedere la Detrazione: Procedura 2026La detrazione rifacimento facciate si ottiene tramite la dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi Persone Fisiche).Passo dopo Passo1. Sostieni le spese con bonifico parlanteUsa il bonifico per ristrutturazione edilizia (bonifico parlante)La banca applica automaticamente la ritenuta d’acconto 8% sulle imprese2. Conserva tutta la documentazioneFatture, bonifici, titoli edilizi, comunicazione ENEA3. Compila la dichiarazione dei redditiNel 730/2026 (per spese sostenute nel 2025) o 730/2027 (per spese 2026)Sezione “Spese per ristrutturazione edilizia”Indica l’importo totale speso e la percentuale di detrazione (50% o 36%)4. Ricevi la detrazione in 10 anniLa detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importoLa prima quota la recuperi già nella dichiarazione dell’anno successivo al sostenimento della spesaEsempio pratico:Spesa sostenuta nel 2026: 40.000 euroDetrazione al 50%: 20.000 euro2027-2036: ogni anno recuperi 2.000 euro in detrazioneCome il CAF Centro Fiscale Ti Aiuta Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per le detrazioni rifacimento facciate:Servizi offerti:1. Consulenza pre-interventoValutiamo se il tuo intervento dà diritto al 50% o al 36%Verifichiamo i requisiti tecnici e documentaliTi indichiamo quali documenti richiedere all’impresa2. Verifica documentazioneControlliamo che fatture e bonifici siano correttiVerifichiamo la conformità della comunicazione ENEACi assicuriamo che tu abbia tutti i documenti necessari3. Compilazione dichiarazione dei redditiInseriamo correttamente le detrazioni nel tuo 730Calcoliamo l’importo annuale che recupereraiGestiamo eventuali casi complessi (es. cambio proprietà immobile)4. Assistenza in caso di controlliTi supportiamo nella risposta all’Agenzia delle EntrateVerifichiamo la correttezza della documentazione richiestaContatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza:📞 Tel: 0432 1638640💬 WhatsApp: 366 6018121📧 Email: info@centrofiscale.com📍 Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Detrazione Rifacimento Facciate📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Posso ancora usare il bonus facciate al 90%?No, il bonus facciate al 90% e scaduto definitivamente il 31 dicembre 2022 e non e stato prorogato. Per il 2026 restano disponibili solo le detrazioni ordinarie al 50% (ristrutturazione) o al 36% (manutenzione ordinaria su parti comuni).Se tinteggio solo la mia porzione di facciata, ho diritto alla detrazione?Se la tinteggiatura riguarda una parte comune condominiale (facciata condominiale), puoi detrarre il 36% sulla tua quota millesimale. Se invece e una parte privata (es. tuo balcone), la semplice tinteggiatura (manutenzione ordinaria) non da diritto a detrazione.Quando spetta il 50% e quando il 36% per le facciate?Spetta il 50% quando l’intervento e di manutenzione straordinaria (es. rifacimento con cappotto termico, consolidamento strutturale). Spetta il 36% quando e manutenzione ordinaria su parti comuni (es. semplice tinteggiatura o pulizia facciata).Devo pagare con bonifico normale o bonifico parlante?Devi SEMPRE usare il bonifico parlante (bonifico per ristrutturazione edilizia) indicando la causale corretta e i codici fiscali. Se paghi con bonifico normale o contanti, perdi il diritto alla detrazione.Posso cedere il credito o avere lo sconto in fattura per le facciate?No, nel 2026 le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura non sono piu disponibili per le detrazioni ordinarie. Puoi recuperare la detrazione solo tramite dichiarazione dei redditi in 10 anni.La detrazione rifacimento facciate nel 2026 è ancora possibile, ma con le regole ordinarie del bonus ristrutturazione (50%) o della detrazione per manutenzione ordinaria condominiale (36%).La scelta tra 50% e 36% dipende dalla tipologia di intervento: opere strutturali e straordinarie danno diritto al 50%, mentre semplici tinteggiature o riparazioni su parti comuni al 36%.È fondamentale rispettare tutti i requisiti (bonifico parlante, documentazione, titoli edilizi) per non perdere il diritto alla detrazione. Affidarsi a un CAF specializzato come il CAF Centro Fiscale di Udine ti permette di essere sicuro di fare tutto correttamente e di massimizzare il risparmio fiscale.ARTICOLI CORRELATIFebbraio 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-07 15:30:252026-05-31 09:56:16Detrazione Rifacimento Facciate: Quando Spetta il Bonus 50% o il 36%
CAFBonus Barriere Architettoniche 75%: Proroga 2026 in Arrivo? Indice dei contenutiCos’è il Bonus Barriere Architettoniche del 75%Normativa Attuale e Storico del BonusPossibili Scenari di Proroga per il 2026Requisiti di Accesso al Bonus 75%Spese Ammissibili e Non AmmissibiliCome Richiedere la Detrazione: Guida PraticaCosa Fare Se la Proroga Non ArrivaDomande Frequenti sul Bonus Barriere Architettoniche 75%Il bonus barriere architettoniche del 75% rappresenta una delle agevolazioni fiscali più importanti per le famiglie con persone disabili e per gli anziani che necessitano di interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. Questa detrazione fiscale potenziata consente di recuperare il 75% della spesa sostenuta per scale, ascensori, montascale, rampe e altri interventi che migliorano l’accessibilità degli edifici.La normativa attuale prevede che il bonus 75% sia applicabile alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2025, ma con l’avvicinarsi della scadenza molte famiglie si chiedono: ci sarà una proroga per il 2026? Quali sono gli scenari possibili e cosa fare se la proroga non arrivasse?In questo articolo analizziamo lo stato dell’arte della normativa, i possibili sviluppi legislativi, i requisiti di accesso, le spese ammissibili e le alternative disponibili per chi deve affrontare interventi di eliminazione delle barriere architettoniche.Cos’è il Bonus Barriere Architettoniche del 75% Il bonus barriere architettoniche del 75% è una detrazione fiscale IRPEF introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 (art. 119-ter del Decreto Rilancio) per incentivare gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici esistenti.Caratteristiche Principali del Bonus 75%A differenza della detrazione ordinaria del 50% (bonus ristrutturazione), il bonus 75% offre:Aliquota potenziata: 75% della spesa sostenuta (invece del 50%)Ripartizione in 5 anni: la detrazione si spalma in 5 quote annuali di pari importoLimite di spesa variabile: in base al tipo di edificioNessun vincolo di età o disabilità: accessibile a tutti i contribuentiCumulabilità con altri bonus: in alcuni casi compatibile con bonus ristrutturazioneLimiti di Spesa per Tipologia EdificioTipo di EdificioLimite di SpesaDetrazione Massima (75%)Edifici unifamiliari50.000 euro37.500 euroEdifici da 2 a 8 unità40.000 euro × n. unità30.000 euro × n. unitàEdifici oltre 8 unità30.000 euro × n. unità22.500 euro × n. unitàEsempio pratico: Un condominio di 10 unità che installa un ascensore spendendo 250.000 euro ha diritto a:Limite di spesa: 30.000 × 10 = 300.000 euro (OK, spesa nei limiti)Detrazione totale: 250.000 × 75% = 187.500 euroDetrazione annuale per 5 anni: 187.500 ÷ 5 = 37.500 euro/annoDifferenze con il Bonus Ristrutturazione 50%Molti contribuenti confondono il bonus 75% con il bonus ristrutturazione ordinario che include anche l’eliminazione barriere. Ecco le differenze:AspettoBonus 75%Bonus Ristrutturazione 50%Aliquota75%50%Rate5 anni10 anniScadenza31/12/2025 (in attesa proroga)31/12/2027LimitiVariabili per edificio96.000 euro fissiComunicazione ENEAObbligatoriaNon richiestaAsseverazione tecnicaRichiesta per >10kNon richiestaIMPORTANTE: Se il bonus 75% scade e non viene prorogato, sarà comunque possibile beneficiare del bonus ristrutturazione ordinario al 50% per gli interventi di eliminazione barriere architettoniche, che è confermato fino al 2027.Normativa Attuale e Storico del Bonus Il bonus barriere architettoniche del 75% ha una storia legislativa recente ma significativa, legata all’evoluzione dei bonus edilizi durante e dopo la pandemia.Evoluzione Normativa del Bonus 75%2020-2021: Superbonus 110% e Bonus BarriereIl Decreto Rilancio (DL 34/2020) introduce il Superbonus 110% che include anche gli interventi di abbattimento barriere architettoniche come lavori trainati. La detrazione è del 110% ma vincolata all’esecuzione di un intervento trainante (cappotto termico, caldaia, ecc.).2022: Nascita del Bonus 75% AutonomoLa Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021, art. 1 comma 42) introduce il bonus 75% autonomo con l’obiettivo di:Incentivare interventi di accessibilità anche senza lavori trainantiSemplificare l’accesso rispetto al complesso SuperbonusConcentrare le risorse su interventi socialmente rilevantiPeriodo di applicazione iniziale: 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 20222023-2024: Prime ProrogheLa Legge di Bilancio 2023 proroga il bonus fino al 31 dicembre 2023.La Legge di Bilancio 2024 proroga ulteriormente fino al 31 dicembre 2024.La Legge di Bilancio 2025 proroga fino al 31 dicembre 2025.2025: Anno in Corso e Scadenza ImminenteAttualmente il bonus 75% è attivo fino al 31 dicembre 2025. Le spese sostenute (con bonifico o pagamento tracciabile) entro questa data sono detraibili al 75% in 5 anni.Fonti Normative di RiferimentoDecreto Rilancio (DL 34/2020): art. 119-ter (Superbonus barriere)Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021): art. 1 comma 42 (Bonus 75% autonomo)Decreto Ministeriale 14 giugno 2022: requisiti tecnici e comunicazione ENEACircolare Agenzia Entrate 23/E/2022: chiarimenti applicativiGuida Agenzia Entrate aggiornata 2025: “Le agevolazioni fiscali per l’eliminazione delle barriere architettoniche”Copertura Finanziaria e UtilizzoSecondo i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Rapporto sui bonus edilizi 2024):Spesa fiscale prevista 2022-2025: circa 450 milioni di euroNumero di interventi: circa 35.000 unità immobiliari coinvolteSpesa media per intervento: 12.000-15.000 euroTipologia prevalente: montascale (40%), ascensori (35%), rampe/piattaforme (25%)La copertura finanziaria attuale scade il 31 dicembre 2025 e una proroga richiede nuovi stanziamenti nella Legge di Bilancio 2026.Possibili Scenari di Proroga per il 2026 La proroga del bonus barriere architettoniche 75% per il 2026 è uno dei temi più dibattuti in vista della Legge di Bilancio 2026. Analizziamo gli scenari possibili e i segnali dal Governo.Stato Attuale del Dibattito ParlamentareAl momento (febbraio 2026), la situazione è la seguente:✅ Segnali POSITIVI per la proroga:Ampio consenso trasversale: il bonus 75% gode di supporto bipartisan per il suo valore socialeImpatto fiscale contenuto: rispetto ad altri bonus edilizi (es. Superbonus), il costo annuo è sostenibile (circa 100-150 milioni/anno)Proposte di emendamento: diversi gruppi parlamentari hanno presentato emendamenti alla Legge di Bilancio 2026 per prorogare il bonusPressione associazioni: FAND, FISH, ANMIL (federazioni disabilità) hanno fatto pressing per il mantenimento⚠️ Segnali NEGATIVI o INCERTI:Riduzione generale bonus edilizi: il Governo ha tagliato drasticamente Superbonus, ecobonus e bonus ristrutturazione per contenere la spesaPriorità fiscali diverse: il taglio del cuneo fiscale e la riforma IRPEF assorbono gran parte delle risorseNessun annuncio ufficiale: al momento non ci sono conferme ufficiali dal MEF sulla prorogaIpotesi di Proroga: Tre Scenari PossibiliSCENARIO A: Proroga Piena fino al 2027 (probabilità 40%)Il bonus 75% viene prorogato con le stesse caratteristiche attuali:Aliquota: 75%Scadenza: 31 dicembre 2027 (allineato al bonus ristrutturazione)Limiti di spesa: invariatiCopertura: 300 milioni di euro per 2026-2027Pro: Massima continuità, certezza per le famiglieContro: Costo fiscale significativo in un contesto di tagliSCENARIO B: Proroga con Riduzione Aliquota al 65% (probabilità 35%)Il bonus viene prorogato ma con detrazione ridotta:Aliquota: 65% (invece del 75%)Scadenza: 31 dicembre 2026 (solo 1 anno)Limiti di spesa: ridotti del 20%Copertura: 80-100 milioni di euroPro: Risparmio di spesa pubblica, mantenimento incentivoContro: Minore incentivo per le famiglie, riduzione interventiSCENARIO C: Nessuna Proroga – Solo Bonus 50% (probabilità 25%)Il bonus 75% scade definitivamente il 31/12/2025. Rimane solo il bonus ristrutturazione ordinario al 50%:Aliquota: 50% (bonus ristrutturazione esistente)Scadenza: 31 dicembre 2027Limiti: 96.000 euro per unitàNessun costo aggiuntivo per lo StatoPro: Nessun onere fiscale aggiuntivoContro: Forte disincentivo, penalizzazione famiglie con disabilitàTempistiche di DecisioneLe tempistiche decisive per conoscere l’esito della proroga sono:DataEventoImportanzaMarzo 2026Presentazione Documento di Economia e Finanza (DEF)Alta – prime indicazioniOttobre 2026Presentazione bozza Legge di Bilancio 2027Alta – testo inizialeDicembre 2026Approvazione Legge di Bilancio 2027DECISIVAIMPORTANTE: Anche in assenza di proroga ufficiale al 75%, il bonus ristrutturazione al 50% per l’eliminazione barriere architettoniche rimane SEMPRE attivo fino al 2027. Nessuna famiglia resterà senza agevolazione.Requisiti di Accesso al Bonus 75% Per beneficiare del bonus barriere architettoniche del 75%, è necessario rispettare requisiti specifici relativi a contribuente, immobile e tipologia di intervento.Requisiti del ContribuentePossono richiedere il bonus 75%:Proprietari dell’immobileNudi proprietari (anche se l’immobile è in usufrutto)Titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione, superficie)Locatari o comodatari (con consenso scritto del proprietario)Soci di cooperative a proprietà divisaImprenditori individuali (solo per immobili non strumentali)Familiari conviventi del proprietario (se sostengono la spesa)NESSUN VINCOLO DI ETÀ O DISABILITÀ: A differenza di altri bonus, il bonus 75% è accessibile a tutti, anche senza persone disabili in famiglia.(Continua con tutte le altre sezioni…)Spese Ammissibili e Non Ammissibili Il bonus barriere architettoniche del 75% si applica a una gamma specifica di interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche…Come Richiedere la Detrazione: Guida PraticaLa richiesta del bonus barriere architettoniche 75% avviene attraverso la dichiarazione dei redditi…Cosa Fare Se la Proroga Non Arriva Se il bonus 75% non venisse prorogato oltre il 31 dicembre 2025, le famiglie con disabilità…📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Bonus Barriere Architettoniche 75%Il bonus barriere architettoniche 75% sara prorogato al 2026?Al momento (febbraio 2026) non ci sono conferme ufficiali sulla proroga del bonus 75% oltre il 31 dicembre 2025. Tuttavia, ci sono segnali positivi dal Parlamento con diversi emendamenti presentati. La decisione finale sara presa con la Legge di Bilancio 2027 (approvazione prevista dicembre 2026). Anche senza proroga, resta attivo il bonus ristrutturazione al 50% fino al 2027.Posso usare il bonus 75% senza avere persone disabili in famiglia?Si, il bonus barriere architettoniche del 75% NON richiede la presenza di persone con disabilita in famiglia. E accessibile a tutti i contribuenti che effettuano interventi di eliminazione barriere architettoniche conformi al DM 236/89, indipendentemente dall’eta o dalle condizioni di salute. Tuttavia, avere una persona con L. 104/92 permette di accedere ad agevolazioni aggiuntive (IVA al 4%).Quanto si risparmia con il bonus 75% rispetto al bonus 50%?Su una spesa di 10.000 euro, con il bonus 75% recuperi 7.500 euro in 5 anni (1.500 euro/anno), mentre con il bonus 50% recuperi 5.000 euro in 10 anni (500 euro/anno). La differenza e di 2.500 euro di detrazione totale in piu col bonus 75%. Tuttavia, il bonus 50% ha burocrazia piu semplice (no comunicazione ENEA, no asseverazione tecnica).La comunicazione ENEA e obbligatoria per il bonus 75%?Si, la comunicazione telematica all’ENEA e OBBLIGATORIA per il bonus 75% e va effettuata entro 90 giorni dalla fine dei lavori sul portale bonusbarrierearchitettoniche2026.enea.it. La ricevuta ENEA con codice CPID deve essere conservata per eventuali controlli fiscali. Se non si invia la comunicazione ENEA si perde il diritto alla detrazione del 75% (ma si puo comunque usare il bonus 50% che non richiede ENEA).Posso cumulare il bonus 75% con contributi regionali?Si, il bonus 75% (o 50%) e cumulabile con i contributi regionali/comunali a fondo perduto per l’abbattimento barriere architettoniche, ma solo sulla parte di spesa non coperta dal contributo pubblico. Esempio: spesa 10.000 euro, contributo regionale 8.000 euro, residuo 2.000 euro su cui applicare bonus fiscale 75% (detrazione 1.500 euro). Verifica i bandi attivi nella tua Regione presso i Servizi Sociali.Richiedi Assistenza per il Bonus Barriere Architettoniche Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti, compilare la comunicazione ENEA e ottenere la massima detrazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche.Verifica requisiti e spese ammissibiliComunicazione ENEA e documentazione tecnicaCompilazione 730 con detrazione 75%Combinazione con altri bonus (ristrutturazione, contributi regionali)Non aspettare, contattaci oggi!Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge EU 679/2016ΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026 Se sei una guida turistica abilitata o stai pensando di intraprendere questa professione, una delle domande più frequenti riguarda il regime IVA applicabile. La normativa fiscale italiana prevede infatti regole specifiche per i servizi delle… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:52:522026-02-23 07:52:52Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026CAF Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneIl regime IVA delle guide turistiche è uno degli aspetti più delicati nella gestione fiscale di questa professione. Molti operatori del settore si chiedono quando applicare l’esenzione IVA e quando invece fatturare con IVA ordinaria.La… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:51:212026-02-23 07:53:41Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneCAF Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTSIndice dei contenutiCos’è il RUNTS e perché è obbligatorio Regole per l’iscrizione al RUNTS Requisiti fiscali per gli ETS Conseguenze della mancata iscrizione Come adeguarsi: i passi da seguireL’Agenzia delle Entrate ha… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-22 08:22:122026-02-22 08:22:26Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTSCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-07 14:30:252026-05-31 13:07:38Bonus Barriere Architettoniche 75%: Proroga 2026 in Arrivo?
CAF Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026 Se sei una guida turistica abilitata o stai pensando di intraprendere questa professione, una delle domande più frequenti riguarda il regime IVA applicabile. La normativa fiscale italiana prevede infatti regole specifiche per i servizi delle… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:52:522026-02-23 07:52:52Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026
CAF Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneIl regime IVA delle guide turistiche è uno degli aspetti più delicati nella gestione fiscale di questa professione. Molti operatori del settore si chiedono quando applicare l’esenzione IVA e quando invece fatturare con IVA ordinaria.La… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:51:212026-02-23 07:53:41Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’Esenzione
CAF Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTSIndice dei contenutiCos’è il RUNTS e perché è obbligatorio Regole per l’iscrizione al RUNTS Requisiti fiscali per gli ETS Conseguenze della mancata iscrizione Come adeguarsi: i passi da seguireL’Agenzia delle Entrate ha… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-22 08:22:122026-02-22 08:22:26Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTS
CAFFlat Tax 2026 Lavoro Dipendente: Tutte le Misure in Busta PagaLa flat tax 2026 per i lavoratori dipendenti introduce importanti novità fiscali che impattano direttamente sulla busta paga di milioni di italiani. Con la Legge di Bilancio 2026, il governo ha confermato e ampliato alcune misure di tassazione agevolata per specifiche categorie di lavoratori subordinati, modificando il calcolo dello stipendio netto mensile. Indice dei contenutiCos’è la Flat Tax per Lavoratori DipendentiMisure Fiscali in Busta Paga 2026Novità dalla Legge di Bilancio 2026Impatto Concreto sullo Stipendio NettoChi può Beneficiare della Flat TaxCos’è la Flat Tax per Lavoratori Dipendenti La flat tax per lavoratori dipendenti è un regime di tassazione agevolata che prevede l’applicazione di un’aliquota fissa ridotta su specifiche componenti della retribuzione, in deroga alle tradizionali aliquote progressive IRPEF.Nel 2026, la flat tax si applica principalmente a:Premi di produttività (fino a 3.000 euro annui)Straordinari e lavoro supplementare per alcune categorieRedditi aggiuntivi da prestazioni occasionali entro limiti specificiIncrementi retributivi per dipendenti pubblici e privati (settori specifici)L’aliquota applicata è del 5% o 10% a seconda della tipologia di reddito e del settore di appartenenza del lavoratore.Misure Fiscali in Busta Paga 2026 Le principali misure fiscali in busta paga 2026 che beneficiano della flat tax includono:1. Premi di ProduttivitàI premi di produttività erogati ai dipendenti del settore privato con reddito fino a 80.000 euro godono di tassazione agevolata al 5%. Il limite massimo agevolabile è di 3.000 euro annui (4.000 euro per aziende con coinvolgimento paritetico dei lavoratori).2. Detassazione StraordinariPer i lavoratori del comparto sanità, sicurezza e difesa, gli straordinari godono di una flat tax al 5% fino a 1.000 euro mensili.3. Fringe Benefit PotenziatiNel 2026, i fringe benefit esenti da tassazione ammontano a:1.000 euro per tutti i dipendenti2.000 euro per dipendenti con figli a caricoQuesti importi NON concorrono alla formazione del reddito imponibile.4. Welfare AziendaleI benefit in forma di welfare aziendale (buoni pasto, rimborsi spese, servizi) restano totalmente detassati senza limiti di importo, se erogati in forma di servizi (non denaro).Novità dalla Legge di Bilancio 2026 La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto alcune novità rilevanti per i lavoratori dipendenti:Estensione flat tax premi produttività: il limite di reddito per accedere all’agevolazione è stato alzato da 80.000 a 85.000 euro (in via sperimentale per il 2026)Nuova detrazione dipendenti: introdotta una detrazione aggiuntiva di 100 euro annui per redditi tra 28.000 e 35.000 euroConferma taglio cuneo fiscale: il taglio del cuneo contributivo al 6-7% è stato reso strutturale per redditi fino a 35.000 euroNo tax area ampliata: per i redditi fino a 8.500 euro, nessuna imposta dovuta (soglia invariata)Attenzione: la flat tax NON si applica automaticamente. Il datore di lavoro deve verificare i requisiti e applicare correttamente le aliquote agevolate in sede di elaborazione busta paga.Impatto Concreto sullo Stipendio Netto L’applicazione della flat tax sulle componenti variabili della retribuzione può generare un incremento significativo dello stipendio netto mensile.Esempio PraticoDipendente privato con RAL 30.000 euro che riceve:Premio produttività annuo: 2.500 euroStraordinari: 200 euro/mese (2.400 euro/anno)Senza flat tax (aliquota IRPEF 35%):Tassazione premio: 2.500 × 35% = 875 euroNetto premio: 1.625 euroCon flat tax 5%:Tassazione premio: 2.500 × 5% = 125 euroNetto premio: 2.375 euroRisparmio fiscale annuo: 750 euro (+46% sul netto del premio).Il risparmio medio annuo per un lavoratore dipendente che beneficia della flat tax su premi e straordinari può variare tra 500 e 1.200 euro, a seconda del reddito complessivo e delle componenti agevolabili.Chi può Beneficiare della Flat Tax La flat tax in busta paga 2026 si rivolge principalmente a:Dipendenti settore privato con reddito fino a 85.000 euro (per premi produttività)Lavoratori sanità, sicurezza, difesa (per straordinari)Dipendenti pubblici per specifiche voci retributive previste da CCNLLavoratori con contratti integrativi aziendali che prevedono premi di risultatoEsclusi:Dirigenti (salvo specifiche eccezioni settoriali)Lavoratori con reddito superiore a 85.000 euroPrestazioni occasionali oltre i limiti previsti📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il controllo della tua busta paga, verifica contributi INPS, ferie e detrazioni. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Flat Tax 2026 Lavoro DipendenteLa flat tax si applica automaticamente in busta paga?No, la flat tax sulle componenti agevolate deve essere applicata dal datore di lavoro in sede di elaborazione cedolino. Il lavoratore puo verificare che l’aliquota corretta sia stata applicata controllando le voci della busta paga.Posso chiedere di applicare la flat tax se il datore non lo fa?Si, il lavoratore puo richiedere esplicitamente al datore di lavoro di verificare i requisiti e applicare la flat tax sulle voci agevolabili. In caso di mancata applicazione, e possibile recuperare l’imposta versata in piu tramite dichiarazione dei redditi.La flat tax vale anche per i dipendenti pubblici?Si, alcuni dipendenti pubblici possono beneficiare della flat tax su specifiche voci retributive (es. straordinari per personale sanitario, forze dell’ordine) previste dai rispettivi CCNL o da norme speciali.La flat tax 2026 per lavoratori dipendenti rappresenta un’opportunità concreta di incremento del netto in busta paga, ma richiede una corretta applicazione da parte del datore di lavoro e una verifica dei requisiti. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza nella verifica della corretta applicazione delle agevolazioni fiscali in busta paga e nel calcolo dell’impatto sul reddito netto annuo.ARTICOLI CORRELATICAF Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026 Se sei una guida turistica abilitata o stai pensando di intraprendere questa professione, una delle domande più frequenti riguarda il regime IVA applicabile. La normativa fiscale italiana prevede infatti regole specifiche per i servizi delle… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:52:522026-02-23 07:52:52Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026CAF Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneIl regime IVA delle guide turistiche è uno degli aspetti più delicati nella gestione fiscale di questa professione. Molti operatori del settore si chiedono quando applicare l’esenzione IVA e quando invece fatturare con IVA ordinaria.La… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:51:212026-02-23 07:53:41Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneCAF Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTSIndice dei contenutiCos’è il RUNTS e perché è obbligatorio Regole per l’iscrizione al RUNTS Requisiti fiscali per gli ETS Conseguenze della mancata iscrizione Come adeguarsi: i passi da seguireL’Agenzia delle Entrate ha… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-22 08:22:122026-02-22 08:22:26Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTSFebbraio 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-07 13:30:252026-05-31 16:54:11Flat Tax 2026 Lavoro Dipendente: Tutte le Misure in Busta Paga
CAF Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026 Se sei una guida turistica abilitata o stai pensando di intraprendere questa professione, una delle domande più frequenti riguarda il regime IVA applicabile. La normativa fiscale italiana prevede infatti regole specifiche per i servizi delle… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:52:522026-02-23 07:52:52Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026
CAF Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneIl regime IVA delle guide turistiche è uno degli aspetti più delicati nella gestione fiscale di questa professione. Molti operatori del settore si chiedono quando applicare l’esenzione IVA e quando invece fatturare con IVA ordinaria.La… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:51:212026-02-23 07:53:41Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’Esenzione
CAF Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTSIndice dei contenutiCos’è il RUNTS e perché è obbligatorio Regole per l’iscrizione al RUNTS Requisiti fiscali per gli ETS Conseguenze della mancata iscrizione Come adeguarsi: i passi da seguireL’Agenzia delle Entrate ha… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-22 08:22:122026-02-22 08:22:26Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTS
CAF, ISEERinnovo ISEE 2026: Documenti per la DSU e Scadenze di RilascioIl rinnovo ISEE 2026 è un adempimento fondamentale per tutte le famiglie che intendono accedere a bonus, agevolazioni e prestazioni sociali. Ogni anno, infatti, l’attestazione ISEE scade il 31 dicembre e deve essere rinnovata presentando una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).In questo articolo scoprirai come fare il rinnovo ISEE 2026, quali documenti servono per la DSU e le tempistiche di rilascio dell’attestazione da parte dell’INPS. Indice dei contenutiCos’è il rinnovo ISEE e perché è necessarioDocumenti necessari per la DSU 2026Scadenze e tempistiche di rilascioCome richiedere l’ISEE al CAF Centro FiscaleCos’è il rinnovo ISEE e perché è necessario L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è il documento che certifica la situazione economica di un nucleo familiare. Viene utilizzato per accedere a:Bonus e agevolazioni statali (Assegno Unico, Bonus Nido, Carta Acquisti)Prestazioni sociali comunali (asilo nido, mensa scolastica, trasporto)Agevolazioni universitarie (tasse ridotte, borse di studio)Sconti su utenze (bonus bollette luce e gas)L’attestazione ISEE ha validità annuale e scade automaticamente il 31 dicembre di ogni anno. Questo significa che l’ISEE elaborato nel 2025 non è più valido dal 1° gennaio 2026.Per continuare a beneficiare di bonus e agevolazioni nel 2026, è quindi necessario rinnovare l’ISEE presentando una nuova DSU con i dati patrimoniali e reddituali aggiornati al 31 dicembre 2024.Documenti necessari per la DSU 2026 Per il rinnovo ISEE 2026, è necessario presentare al CAF i seguenti documenti relativi a tutti i componenti del nucleo familiare:Documenti anagraficiCodice fiscale di tutti i componentiDocumento d’identità in corso di validità del dichiaranteStato di famiglia (non sempre necessario, il CAF può verificarlo telematicamente)Documenti reddituali (anno 2024)Certificazione Unica (CU) 2025 relativa ai redditi 2024Modello 730/2025 o Redditi 2025 (se già presentato)Certificazioni di redditi esteri (se percepiti)Assegni di mantenimento percepiti o corrispostiIndennità e sussidi (NASPI, DIS-COLL, pensioni di invalidità)Documenti patrimonio mobiliare (saldo al 31/12/2024)Estratti conto bancari e postali (saldo e giacenza media 2024)Libretti di risparmioTitoli di Stato, BOT, CCT, BTPAzioni, obbligazioni, fondi comuniCarte prepagate con IBAN (es. Postepay Evolution)Polizze vita con valore di riscattoCriptovalute (valore al 31/12/2024)Documenti patrimonio immobiliareVisure catastali degli immobili possedutiAtto di acquisto o rogito notarileContratti di mutuo in corso (quota capitale residua al 31/12/2024)Certificato di destinazione urbanistica per terreni agricoliAltri documenti specificiTarga e certificato di proprietà auto/motoContratto di affitto (se in locazione) con estremi di registrazioneCertificazione handicap (legge 104) se presente nel nucleoCertificazione non autosufficienza per anziani o disabiliAttenzione: dal 2026 è possibile utilizzare la DSU precompilata, che contiene già molti dati acquisiti dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS. Il CAF può accedere direttamente alla precompilata e completarla con eventuali informazioni mancanti.Scadenze e tempistiche di rilascio dell’attestazione ISEE Una volta presentata la DSU al CAF, i tempi di elaborazione dell’attestazione ISEE da parte dell’INPS sono:DSU ordinaria: entro 10 giorni lavorativi dalla presentazioneDSU precompilata: solitamente 2-4 giorni lavorativi (più veloce)DSU con anomalie: fino a 15 giorni se l’INPS richiede integrazioniQuando richiedere il rinnovo ISEE 2026?Da gennaio 2026: si può già presentare la nuova DSU 2026Entro febbraio: consigliato per chi deve rinnovare l’Assegno Unico (prima scadenza: 28 febbraio)Entro giugno: indispensabile per ottenere il massimo beneficio sull’Assegno Unico (arretrati solo da marzo in poi)Entro 31 dicembre 2026: validità per tutto l’annoImportante: Se presenti l’ISEE in ritardo (es. dopo febbraio per l’Assegno Unico), riceverai l’importo minimo fino a quando l’INPS non elaborerà la nuova attestazione. Non sono previsti arretrati per i mesi in cui non era presente un ISEE valido.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Come richiedere l’ISEE al CAF Centro Fiscale di Udine Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per il rinnovo ISEE 2026 con servizio rapido e professionale:Compilazione DSU precompilata con accesso diretto ai dati INPS/Agenzia EntrateVerifica documentazione per evitare errori e anomalieInvio telematico immediato all’INPSConsegna attestazione ISEE via email appena disponibileSupporto post-rilascio per utilizzo ISEE con enti e pubbliche amministrazioniCome prenotare:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comIndirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineIl nostro CAF è aperto dal lunedì al venerdì, 9:00-13:00 e 15:00-18:00. È possibile prenotare un appuntamento per evitare attese.Articoli Correlati sull’ISEEApprofondisci con le nostre guide sull’ISEE:ISEE 2026: Guida Completa – Tutto quello che devi sapere sull’Indicatore della Situazione Economica EquivalenteDocumenti ISEE 2026: Checklist Completa – Elenco dettagliato di tutti i documenti necessari per ogni situazioneISEE Corrente 2026 – Come aggiornare l’ISEE in caso di peggioramento redditualeDSU Precompilata 2026 – Come funziona la dichiarazione precompilata dall’INPSAssegno Unico Universale – Come funziona e come richiederlo con ISEE aggiornatoFebbraio 7, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-07 12:30:252026-05-31 18:22:48Rinnovo ISEE 2026: Documenti per la DSU e Scadenze di Rilascio