CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOPensione luglio 2026: come consultare il cedolino INPSLa pensione di luglio 2026 porta con sé alcune novità importanti rispetto ai mesi precedenti: oltre all’accredito ordinario, molti pensionati riceveranno la quattordicesima mensilità e potrebbero trovare nel cedolino importi diversi rispetto a giugno, a causa di conguagli IRPEF e addizionali regionali e comunali. Capire come consultare il cedolino della pensione INPS è fondamentale per verificare l’esattezza dell’importo ricevuto e comprendere le voci che lo compongono.In questa guida completa spieghiamo come accedere al cedolino online, cosa significa ogni voce, quali sono le date di pagamento pensioni luglio 2026 e come interpretare le eventuali variazioni di importo.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il cedolino della pensione e perché consultarloCome accedere al cedolino pensione INPS online: SPID, CIE e CNSIl Fascicolo Previdenziale del Cittadino: la sezione INPS dedicataCome leggere il cedolino pensione: guida alle voci principaliDate di pagamento pensioni luglio 2026: il calendario completoQuattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importiConguagli IRPEF a luglio 2026: cosa sono e perché l’importo può variarePerequazione pensioni 2026: l’aumento dell’1,4%Cosa fare se il cedolino presenta errori o discrepanzeCedolino pensione: le domande più frequenti dei pensionatiRiepilogo: guida rapida al cedolino pensione luglio 2026Cos’è il cedolino della pensione e perché consultarloIl cedolino della pensione è il documento mensile emesso dall’INPS che riepiloga tutte le voci che compongono l’importo netto accreditato al pensionato. A differenza di quanto molti credono, non si tratta semplicemente di un’attestazione del pagamento: il cedolino contiene informazioni dettagliate su:Importo lordo della pensione (o delle pensioni, se il pensionato ne percepisce più)Trattenute IRPEF (ritenute d’acconto mensili)Addizionali regionali e comunali all’IRPEF (trattenute a rate da gennaio a novembre)Detrazioni fiscali spettanti (per lavoro, per carichi familiari)Conguagli positivi o negativi (derivanti dalla dichiarazione 730 o dal conguaglio di fine anno precedente)Voci speciali come la quattordicesima mensilità (erogata a luglio)Importo netto effettivamente corrispostoConsultare il cedolino con regolarità è importante per diversi motivi. In primo luogo, permette di verificare che l’importo accreditato sia corretto e conforme alle aspettative. In secondo luogo, consente di controllare che le detrazioni fiscali siano applicate correttamente. Infine, è uno strumento essenziale per comprendere l’impatto dei conguagli IRPEF che, a luglio, possono far variare significativamente il netto mensile. Come accedere al cedolino pensione INPS online: SPID, CIE e CNSL’INPS ha reso disponibile la consultazione del cedolino pensione esclusivamente online, attraverso il proprio portale istituzionale. Per accedere al servizio è necessario disporre di uno dei seguenti strumenti di identità digitale: 1. SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)Lo SPID è lo strumento più diffuso tra i pensionati italiani. Si tratta di un sistema di autenticazione con username, password e codice OTP (One Time Password) inviato al cellulare. I principali provider SPID sono PosteID (Poste Italiane), TIM id, Aruba, Namirial e altri. Il livello minimo richiesto per l’accesso ai servizi INPS è SPID livello 2.2. CIE (Carta di Identità Elettronica)La Carta di Identità Elettronica di nuova generazione (con il chip NFC) può essere usata per accedere ai servizi INPS. L’accesso avviene tramite l’app “CieID” scaricabile su smartphone Android o iOS, oppure tramite un lettore NFC collegato al computer. Per accedere sono necessari il PIN della CIE (rilasciato al momento dell’emissione del documento) e il PUK.3. CNS (Carta Nazionale dei Servizi)La CNS è una tessera magnetica (spesso coincide con la Tessera Sanitaria abilitata) che consente l’accesso ai servizi telematici della Pubblica Amministrazione. Richiede un lettore di smart card e l’installazione di specifici software sul proprio computer. È meno diffusa rispetto a SPID e CIE, ma rimane una valida alternativa per chi non dispone degli altri strumenti.Passaggi per accedere al cedolino sul sito INPSUna volta in possesso di uno dei sistemi di autenticazione, la procedura per consultare il cedolino è la seguente:Vai sul sito ufficiale www.inps.itClicca su “Accedi ai servizi” in alto a destraSeleziona il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)Completa l’autenticazione seguendo le istruzioniUna volta nella tua area personale, vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”Seleziona “Cedolino della pensione” (o “Cedolini” nella sezione pensioni)Scegli il mese che ti interessa (ad esempio luglio 2026)Scarica o visualizza il cedolino in formato PDFIn alternativa, i pensionati che riscuotono la pensione tramite Poste Italiane possono consultare il cedolino anche tramite l’app PostePay o presso qualsiasi Ufficio Postale, mostrando un documento d’identità valido.Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino: la sezione INPS dedicataIl Fascicolo Previdenziale del Cittadino è la sezione del portale INPS che raccoglie tutte le informazioni previdenziali del singolo utente. È accessibile dall’area personale del sito www.inps.it e contiene:La situazione contributiva (estratto conto contributivo)I cedolini della pensione dei mesi correnti e degli anni precedentiLe attestazioni fiscali (CU – Certificazione Unica)Il calendario dei pagamenti previstiLe dichiarazioni di responsabilità (ad esempio per prestazioni legate al reddito)I dati anagrafici e di pagamento (IBAN, indirizzo di riscossione)Per raggiungere il cedolino dall’interno del Fascicolo Previdenziale, segui questo percorso: “Il tuo Fascicolo” → “Posizioni previdenziali” → “Pensione” → “Cedolino”. Se hai più pensioni (ad esempio una di vecchiaia e una di reversibilità), le visualizzerai entrambe in elenco e potrai selezionare quella che ti interessa. App INPS Mobile: consulta il cedolino dallo smartphoneL’INPS ha sviluppato un’applicazione ufficiale per smartphone, “INPS Mobile”, disponibile gratuitamente su App Store (iOS) e Google Play (Android). Tramite l’app è possibile:Consultare i cedolini della pensione degli ultimi 24 mesiVisualizzare le date di pagamento delle mensilità futureScaricare il cedolino in formato PDFAccedere al proprio estratto conto contributivoInviare comunicazioni all’INPSL’accesso all’app richiede le stesse credenziali del sito web: SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato il login, il cedolino del mese corrente è solitamente visualizzabile nella schermata principale nella sezione “Le mie pensioni”.Come leggere il cedolino pensione: guida alle voci principaliLa struttura del cedolino pensione INPS può sembrare complessa a prima vista, ma seguendo la logica delle voci è possibile comprenderla agevolmente. Ecco le principali sezioni e cosa significano. Sezione 1: Intestazione e dati identificativiIn questa sezione trovi:Nome, cognome e codice fiscale del pensionatoNumero di pensione (NGL – Numero Generale del Lavoro)Sede INPS di competenzaTipo di pensione (vecchiaia, anticipata, invalidità, reversibilità, ecc.)Mese e anno di riferimento del cedolinoSezione 2: Competenze (importi a credito del pensionato)Le competenze rappresentano tutti gli importi che l’INPS eroga al pensionato:Pensione lorda mensile: l’importo teorico prima di qualsiasi trattenutaIntegrazione al minimo: eventuale maggiorazione per portare la pensione al trattamento minimo (611,85 euro nel 2026)Maggiorazione sociale: per pensionati con redditi bassi che hanno compiuto 70 anniQuattordicesima mensilità: presente solo nel cedolino di luglio, per chi ha i requisitiArretrati: eventuali somme dovute per i mesi precedenti (es. conguaglio perequazione)Sezione 3: Trattenute fiscaliLe trattenute sono gli importi che l’INPS trattiene dalla pensione lorda per conto del Fisco:IRPEF: la ritenuta d’acconto mensile calcolata sull’importo lordo della pensione, applicando gli scaglioni vigenti (23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre)Addizionale regionale IRPEF: varia in base alla regione di residenza (generalmente tra l’1,23% e il 3,33% del reddito imponibile), trattenuta a rate mensili da gennaio a novembreAddizionale comunale IRPEF: stabilita dal singolo Comune, trattenu ta anch’essa a rate mensiliConguaglio IRPEF positivo o negativo: derivante dal ricalcolo delle imposte dell’anno precedente (saldo) o dall’elaborazione del 730Sezione 4: Detrazioni spettantiLe detrazioni riducono l’IRPEF da versare e includono:Detrazione per pensione: spetta a tutti i pensionati (uguale a quella per reddito da lavoro dipendente/pensione, con calcolo progressivo)Detrazione per coniuge a carico: se il coniuge ha un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro (o 4.000 euro se sotto i 24 anni)Detrazione per figli a carico: ridotta dal 2022 dall’Assegno Unico Universale, ma ancora applicabile per figli maggiorenni non beneficiari dell’AUUDetrazione per altri familiari a caricoSezione 5: Importo nettoL’importo netto è la somma che viene effettivamente accreditata sul conto corrente o consegnata allo sportello. Si calcola come:Netto = Competenze totali – Trattenute totali + Detrazioni applicateDate di pagamento pensioni luglio 2026: il calendario completoLe pensioni di luglio 2026 vengono erogate secondo il calendario stabilito dall’INPS. Il pagamento avviene il primo giorno bancabile del mese, ma le modalità di riscossione differenziano le date effettive di accredito.Modalità di riscossioneData accredito luglio 2026NoteBanca (accredito su conto corrente)1° luglio 2026 (martedì)Accredito diretto sul c/cPoste Italiane – Libretto di risparmio1° luglio 2026Disponibile dall’1 luglioPoste Italiane – Sportello (cognomi A-C)1° luglio 2026Turni alfabeticiPoste Italiane – Sportello (cognomi D-K)2 luglio 2026Turni alfabeticiPoste Italiane – Sportello (cognomi L-P)3 luglio 2026Turni alfabeticiPoste Italiane – Sportello (cognomi Q-Z)4 luglio 2026Turni alfabeticiPoste Italiane – BancoPosta o Postepay1° luglio 2026Accredito automaticoNota importante: il 1° luglio 2026 è martedì (giorno lavorativo bancario), pertanto non si prevedono slittamenti rispetto al primo del mese. I pensionati che riscuotono tramite accredito su conto corrente bancario o postale riceveranno l’accredito in data 1 luglio. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importiIl cedolino di luglio 2026 per molti pensionati include anche la quattordicesima mensilità, un’ulteriore prestazione erogata dall’INPS ai pensionati con redditi bassi. Questa somma aggiuntiva è stata introdotta dalla Legge n. 127/2007 e spetta ai pensionati che soddisfano determinati requisiti anagrafici e reddituali.Requisiti per ricevere la quattordicesimaEtà: aver compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026Reddito: reddito personale non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS (per il 2026: entro circa 917,78 euro mensili o 10.773 euro annui per la fascia base) o 2 volte il trattamento minimo per la fascia superioreTipo di pensione: deve essere una pensione a carico delle gestioni pensionistiche obbligatorie (vecchiaia, anzianità, anticipata, invalidità, reversibilità, ecc.)Anni di contributiImporto massimo (ex dipendenti)Importo massimo (ex autonomi)Fino a 15 anni437,00 euro ca.335,00 euro ca.Da 15 a 25 anni546,00 euro ca.437,00 euro ca.Oltre 25 anni655,00 euro ca.546,00 euro ca.Nota: gli importi esatti della quattordicesima 2026 vengono rivalutati ogni anno dall’INPS in base alla perequazione. I valori indicati sono orientativi e basati sui dati degli anni precedenti rivalutati dell’1,4% (tasso perequazione 2026 confermato dal DM MEF 19/11/2025).Conguagli IRPEF a luglio 2026: cosa sono e perché l’importo può variareUno degli aspetti che genera più confusione tra i pensionati è la variazione dell’importo netto della pensione a luglio rispetto ai mesi precedenti. Questa variazione è spesso dovuta ai conguagli IRPEF derivanti dall’elaborazione del modello 730 o dal ricalcolo delle imposte di competenza dell’anno precedente. Conguaglio da 730: come funzionaSe il pensionato ha presentato il modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) con l’INPS come sostituto d’imposta, il conguaglio viene applicato direttamente sul cedolino della pensione. In particolare:Se dall’elaborazione del 730 emerge un credito IRPEF (il pensionato ha pagato più imposte del dovuto), la somma viene rimborsata direttamente nella busta paga di luglio (o nel primo cedolino utile dopo la ricezione della dichiarazione dall’INPS)Se invece emerge un debito IRPEF (il pensionato ha pagato meno imposte del dovuto), la trattenuta aggiuntiva viene applicata a partire dalla mensilità di luglio, con la possibilità di rateizzazione fino a novembre se l’importo supera 100 euroConguaglio di fine anno precedenteOltre al conguaglio da 730, a luglio può essere presente anche il conguaglio di fine anno relativo all’anno fiscale precedente. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ogni anno ricalcola le imposte effettivamente dovute sulla base del reddito complessivo del pensionato e applica le eventuali differenze (in più o in meno) sui cedolini successivi.Addizionali regionali e comunali: come si calcolanoLe addizionali IRPEF (regionali e comunali) vengono trattenute in dodici rate mensili da gennaio a novembre, con saldo a novembre. L’aliquota varia in base al Comune e alla Regione di residenza. Alcuni esempi per i pensionati residenti in Friuli Venezia Giulia:Addizionale regionale FVG: 1,23% (aliquota base per i redditi fino a 15.000 euro), con possibilità di esenzione per redditi bassiAddizionale comunale Udine: variabile annualmente (verificare sul sito del Comune)Perequazione pensioni 2026: l’aumento dell’1,4%Dal 1° gennaio 2026 le pensioni italiane sono state rivalutate del 1,4% in applicazione del meccanismo di perequazione automatica (indicizzazione all’inflazione). Questo aggiornamento, previsto dalla normativa previdenziale italiana, garantisce che le pensioni mantengano il loro potere d’acquisto nel tempo adeguandosi all’andamento del costo della vita (indice FOI rilevato dall’ISTAT).Il tasso di rivalutazione dell’1,4% per il 2026 è stato confermato dal DM MEF del 19 novembre 2025. La perequazione si applica in modo differenziato in base all’importo della pensione:Fascia di importo pensionePercentuale rivalutazione 2026Fino a 4 volte il minimo (2.447,40 euro/mese)100% dell’1,4% = +1,4%Da 4 a 5 volte il minimo90% dell’1,4% = +1,26%Da 5 a 6 volte il minimo75% dell’1,4% = +1,05%Da 6 a 8 volte il minimo50% dell’1,4% = +0,70%Da 8 a 10 volte il minimo25% dell’1,4% = +0,35%Oltre 10 volte il minimo0% (nessun adeguamento)Il trattamento minimo INPS per il 2026 è di 611,85 euro al mese (importo confermato dal DM MEF 19/11/2025 dopo rivalutazione dell’1,4% rispetto al 2025).Cosa fare se il cedolino presenta errori o discrepanzeSe dopo aver consultato il cedolino di luglio 2026 riscontri importi che non corrispondono alle tue aspettative, o voci che non riesci a interpretare, ecco come procedere. Verifica preliminare autonomaPrima di rivolgerti all’INPS, effettua alcune verifiche autonome:Confronta con i cedolini dei mesi precedenti: verifica se la variazione è compatibile con la quattordicesima, con conguagli 730 o con le addizionaliControlla se hai presentato il 730: se sì, la variazione di luglio potrebbe essere proprio il conguaglio fiscaleVerifica l’estratto conto contributivo: accessibile sempre dal Fascicolo Previdenziale, ti mostra la storia dei pagamenti ricevutiLeggi il dettaglio del cedolino: spesso la risposta è nelle singole voci (es. “conguaglio IRPEF a debito” o “rata addizionale regionale”)Come contattare l’INPS per chiarimentiSe le verifiche autonome non bastano, puoi rivolgerti all’INPS attraverso i seguenti canali:Portale INPS: tramite il servizio “Contatta l’INPS” nella tua area personale, puoi inviare una richiesta scritta con allegato il cedolinoContact Center INPS: numero verde 803 164 (da fisso, gratuito) oppure 06 164 164 (da cellulare, a pagamento in base al piano tariffario)Sede INPS territoriale: puoi prenotare un appuntamento tramite il portale INPS o presentarti allo sportelloPatronato o CAF: rivolgiti al tuo patronato di fiducia o a un Centro di Assistenza Fiscale (come il CAF Centro Fiscale) per un supporto professionale nell’interpretazione del cedolino e nella gestione di eventuali ricorsi o richieste di rettificaPuoi anche consultare la guida ai Pagamenti INPS Luglio 2026 per avere il calendario completo di tutte le prestazioni (pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI).Cedolino pensione: le domande più frequenti dei pensionatiRaccogliamo le domande che riceviamo più spesso dai pensionati che si rivolgono al CAF Centro Fiscale di Udine riguardo al cedolino di luglio.Quando viene pubblicato il cedolino di luglio sul sito INPS?Il cedolino di luglio 2026 viene solitamente reso disponibile sul portale INPS nella seconda metà di giugno, circa 10-15 giorni prima della data di pagamento. Questo consente al pensionato di verificare in anticipo l’importo che riceverà. Se a fine giugno il cedolino non fosse ancora visibile, è normale: l’INPS lo carica progressivamente per tutte le posizioni.Perché a luglio la pensione è più alta del solito?Se la pensione di luglio è più alta rispetto a giugno, la ragione principale è quasi sempre la quattordicesima mensilità, erogata a luglio ai pensionati con requisiti reddituali e anagrafici specifici. Altri motivi possono essere rimborsi da conguaglio 730 o arretrati perequativi.Perché a luglio la pensione netta è più bassa?Se invece la pensione netta di luglio è inferiore al normale, la causa più probabile è il conguaglio IRPEF a debito derivante dall’elaborazione del 730 (importi da versare allo Stato per le spese detraibili non sufficienti a coprire il debito d’imposta) o dal conguaglio di fine anno precedente. Anche le rate delle addizionali regionali e comunali, se non correttamente conteggiate nei mesi precedenti, possono incidere.Posso delegare qualcuno a ritirare la pensione alle Poste?Sì. I pensionati impossibilitati a recarsi allo sportello postale possono conferire una delega scritta a un familiare o a un’altra persona di fiducia. La delega deve essere accompagnata da copia del documento di identità del delegante e del delegato. In alternativa, è sempre consigliabile richiedere l’accredito diretto su conto corrente (bancario o postale), eliminando la necessità di recarsi fisicamente allo sportello.Come cambio l’IBAN per l’accredito della pensione?Per modificare l’IBAN su cui viene accreditata la pensione, è necessario comunicarlo all’INPS tramite:Il portale INPS (area personale, sezione “Dati di pagamento”)Il Contact Center INPS (803 164)La sede INPS territorialeTramite un patronato o CAF abilitatoLa modifica richiede in genere qualche settimana per essere recepita, quindi è consigliabile effettuarla con congruo anticipo rispetto alla data di pagamento.Cosa significa “NGL” nel cedolino?NGL sta per Numero Generale del Lavoro: è il codice identificativo univoco della tua pensione presso l’INPS. Ogni pensione ha il suo NGL, che va indicato in tutte le comunicazioni con l’Istituto. Se il pensionato percepisce più pensioni (ad esempio vecchiaia + reversibilità), ogni pensione ha un NGL diverso e un cedolino separato.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Riepilogo: guida rapida al cedolino pensione luglio 2026Ecco i punti chiave da ricordare per il cedolino di luglio 2026:Accesso: inps.it con SPID, CIE o CNS oppure app INPS MobileSezione: Fascicolo Previdenziale del Cittadino → Cedolino pensioneData pagamento: 1° luglio 2026 (accredito bancario e postale); turni alfabetici agli sportelli postali dall’1 al 4 luglioQuattordicesima: presente per chi ha almeno 64 anni e redditi entro il limitePerequazione 2026: +1,4% applicato da gennaio 2026 (DM MEF 19/11/2025)Trattamento minimo 2026: 611,85 euro al meseConguagli: possibili variazioni (in più o in meno) per 730 o conguaglio fiscale di fine annoProblemi: Contact Center INPS 803 164 o rivolgiti al tuo CAF/patronatoSe hai bisogno di assistenza per interpretare il tuo cedolino pensione, per presentare domanda di quattordicesima o per gestire i conguagli fiscali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione. Chiamaci allo 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento. Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 22:29:322026-06-28 00:08:46Pensione luglio 2026: come consultare il cedolino INPS
CAF, NOTIZIEPagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e QuattordicesimaPagamenti INPS luglio 2026: ecco il calendario completo con tutte le date di accredito per pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e quattordicesima. Luglio è un mese particolarmente atteso dai pensionati italiani, perché oltre al rateo mensile arriva anche la quattordicesima mensilità, un bonus che spetta a chi ha redditi entro determinate soglie. Non solo: da luglio partono anche i primi rimborsi del modello 730 direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione. In questa guida trovi tutte le date, gli importi e le istruzioni per verificare i pagamenti sul portale MyINPS. Indice dei contenutiCalendario pagamenti INPS luglio 2026Pensioni luglio 2026: data accredito e quattordicesimaQuattordicesima pensionati luglio 2026: chi la riceve e importiAssegno Unico luglio 2026: date pagamentoNASpI luglio 2026: quando arrivaADI Assegno di Inclusione luglio 2026Rimborsi 730 luglio 2026 in busta pagaBonus Nido e Bonus Mamme luglio 2026Come verificare i pagamenti su MyINPSDomande frequentiCalendario pagamenti INPS luglio 2026: tutte le dateIl mese di luglio 2026 è ricco di scadenze e accrediti INPS. Per aiutarti a tenere tutto sotto controllo, ecco la tabella riepilogativa con le date previste per ogni tipo di prestazione. Le date indicate sono indicative e basate sullo storico degli anni precedenti: l’INPS potrebbe variare leggermente i tempi di accredito.DataPrestazioneNote1 luglio 2026Pensioni (accredito bancario)Primo giorno bancabile del mese1 luglio 2026Quattordicesima pensionatiInsieme al rateo pensione di luglio1-2 luglio 2026Pensioni (ritiro in Posta)In base alla lettera del cognome1 luglio 2026Rimborsi 730 su pensionePer chi ha inviato il 730 entro fine maggio10-20 luglio 2026NASpILa data varia in base alla domanda individuale15 luglio 2026Bonus NidoRimborso mensile per chi ha presentato domanda16-17-18 luglio 2026Assegno UnicoTre giorni di accredito per tutti i beneficiari23 luglio 2026Rimborsi 730 in busta pagaPer i lavoratori dipendenti (prima finestra)27 luglio 2026ADI – Assegno di InclusioneRicarica su carta ADIFine luglio 2026Bonus MammeEsonero contributivo per lavoratrici con figli Pensioni luglio 2026: data accredito e quattordicesimaLe pensioni di luglio 2026 verranno accreditate a partire da mercoledì 1 luglio, che rappresenta il primo giorno bancabile del mese. Per chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario o postale, l’importo sarà disponibile fin dalla mattina del 1° luglio.Chi invece ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali dovrà seguire il calendario alfabetico stabilito da Poste Italiane, generalmente distribuito tra il 1° e il 2 luglio. L’ordine viene comunicato da Poste Italiane qualche giorno prima della scadenza e si basa sulla lettera iniziale del cognome del pensionato.Luglio è un mese speciale per i pensionati perché il cedolino della pensione include non solo il rateo ordinario, ma anche la quattordicesima mensilità per gli aventi diritto e, per chi ha presentato il modello 730 entro fine maggio, anche i primi rimborsi IRPEF. Questo significa che molti pensionati riceveranno un accredito sensibilmente più alto rispetto ai mesi precedenti.Per consultare in anticipo il cedolino della pensione di luglio 2026, puoi accedere al servizio dedicato sul portale INPS. Il cedolino pensione viene generalmente pubblicato online circa 10 giorni prima della data di pagamento, quindi intorno al 20 giugno. Quattordicesima pensionati luglio 2026: chi la riceve e importiLa quattordicesima mensilità per i pensionati viene erogata con il rateo di luglio ed è una delle prestazioni più attese dell’anno. Si tratta di una somma aggiuntiva, detta anche “bonus pensione estivo”, riservata ai pensionati con reddito complessivo annuo entro determinati limiti. Non tutti i pensionati ne hanno diritto: vediamo nel dettaglio chi può riceverla e quanto spetta.La quattordicesima pensione 2026 spetta ai pensionati che soddisfano questi requisiti:Età minima: 64 anni compiuti (o da compiere entro il 31 dicembre 2026)Titolarità di una pensione a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o di fondi sostitutivi, esclusivi, esonerativiReddito personale complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.900 euro annui per il 2026)Gli importi della quattordicesima 2026 variano in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Ecco una tabella riepilogativa:Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimoReddito da 1,5x a 2x minimoFino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euroDa 15 a 25 anni (dipendenti) / 18-28 (autonomi)546 euro420 euroOltre 25 anni (dipendenti) / 28 anni (autonomi)655 euro504 euroLa quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS a chi ne ha diritto, senza necessità di presentare domanda. Se ritieni di avere i requisiti ma non l’hai ricevuta, puoi verificare la tua situazione accedendo al fascicolo previdenziale su MyINPS oppure contattare il CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito. Assegno Unico luglio 2026: date pagamentoL’Assegno Unico di luglio 2026 verrà accreditato nelle giornate del 16, 17 e 18 luglio, come da calendario INPS consolidato. L’importo viene versato direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente al momento della domanda.Ricordiamo che l’importo dell’Assegno Unico Universale dipende dal valore dell’ISEE del nucleo familiare. Per il 2026, gli importi vanno da un minimo di 57 euro per figlio (senza ISEE o con ISEE superiore a 45.574,96 euro) fino a un massimo di 200 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro). A questi importi base si aggiungono le maggiorazioni previste per:Figli disabili: maggiorazione da 85 a 105 euro per figlioNuclei con 3 o più figli: maggiorazione di 85 euro dal terzo figlioMadri sotto i 21 anni: maggiorazione di 20 euro per figlioGenitori entrambi lavoratori: maggiorazione fino a 30 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro)Se non hai ancora presentato la domanda o se il tuo ISEE è scaduto, è fondamentale aggiornarlo il prima possibile per non perdere le maggiorazioni spettanti. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella preparazione dell’ISEE e nella domanda di Assegno Unico. NASpI luglio 2026: quando arriva il pagamentoIl pagamento della NASpI di luglio 2026 è previsto indicativamente tra il 10 e il 20 luglio, ma la data esatta dipende dalla situazione individuale del beneficiario. A differenza delle pensioni, la NASpI non ha una data fissa uguale per tutti: l’INPS elabora i pagamenti in base alla data di presentazione della domanda e al giorno di cessazione del rapporto di lavoro.Per chi percepisce la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), è importante ricordare che l’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (ottavo mese per gli over 55). Questa riduzione progressiva, detta decalage, fa sì che l’importo di luglio possa essere inferiore rispetto a quello dei mesi precedenti.Se hai dubbi sull’importo della tua NASpI o sulla data di pagamento, puoi verificare lo stato della prestazione direttamente su MyINPS, nella sezione “Prestazioni e servizi” → “NASpI”. In alternativa, il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare la tua posizione e, se necessario, aiutarti a presentare la dichiarazione dei redditi per il recupero delle detrazioni spettanti. ADI Assegno di Inclusione luglio 2026: data ricaricaL’Assegno di Inclusione (ADI) di luglio 2026 verrà accreditato il 27 luglio sulla carta ADI. Si tratta della prestazione che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 1° gennaio 2024, destinata ai nuclei familiari in difficoltà economica con almeno un componente minore, disabile, over 60 o in condizione di svantaggio certificato.Per ricevere l’ADI è necessario avere un ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro. L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito percepito, con un massimo di 6.000 euro annui (500 euro al mese) integrabili con una componente per l’affitto fino a 3.360 euro annui.È importante ricordare che i beneficiari dell’ADI devono rispettare gli obblighi di partecipazione attiva, inclusa la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e la partecipazione ai percorsi di inclusione sociale o lavorativa. Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare la sospensione o la revoca del beneficio.Rimborsi 730 luglio 2026: primi accrediti in busta paga e pensioneLuglio 2026 segna l’inizio dei rimborsi IRPEF del modello 730, una delle novità più attese da lavoratori dipendenti e pensionati. Se hai presentato il 730 precompilato 2026 o ti sei rivolto a un CAF entro fine maggio, i primi rimborsi arriveranno già con la busta paga di luglio (per i lavoratori dipendenti) o con il cedolino pensione di luglio/agosto (per i pensionati).Ecco come funziona il meccanismo dei rimborsi:Lavoratori dipendenti: il rimborso viene accreditato nella busta paga di luglio dal datore di lavoro che funge da sostituto d’imposta. La data esatta dipende dalle tempistiche aziendali di elaborazione degli stipendi, generalmente tra il 23 e il 27 luglioPensionati: il rimborso viene erogato dall’INPS direttamente nel cedolino pensione. Per chi ha inviato il 730 entro fine maggio, il rimborso arriva con la pensione di luglio (1 luglio). Per invii successivi, il rimborso slitterà ai mesi di agosto o settembreSenza sostituto d’imposta: chi ha presentato il 730 senza sostituto riceverà il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempistiche più lunghe (generalmente entro 6 mesi dalla presentazione)Se dal 730 risulta un debito anziché un credito, le trattenute inizieranno dalla busta paga o dalla pensione di luglio. In caso di importi elevati, è possibile rateizzare il debito in più mesi (massimo 5 rate da luglio a novembre). Non hai ancora presentato il 730? Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti per massimizzare le detrazioni fiscali a cui hai diritto. Bonus Nido e Bonus Mamme luglio 2026Oltre alle prestazioni principali, a luglio 2026 l’INPS eroga anche il Bonus Nido e il Bonus Mamme, due misure di sostegno alla genitorialità particolarmente importanti per le famiglie italiane.Il Bonus Asilo Nido 2026 viene erogato mensilmente come rimborso delle rette pagate per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati. L’importo massimo annuo è di 3.600 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro e con un altro figlio sotto i 10 anni. Per le famiglie con ISEE tra 25.001 e 40.000 euro l’importo scende a 2.500 euro, mentre per ISEE superiori o senza ISEE si ha diritto a 1.500 euro annui. Il pagamento di luglio riguarda il rimborso delle rette di maggio-giugno, generalmente accreditato intorno al 15 luglio.Il Bonus Mamme 2026, ovvero l’esonero contributivo per le lavoratrici madri, continua a essere erogato mensilmente in busta paga. Nel 2026, il beneficio è stato esteso anche alle lavoratrici con 2 figli (il più piccolo sotto i 10 anni), oltre a confermarsi per le mamme con 3 o più figli. L’esonero massimo è di 3.000 euro annui, pari a circa 250 euro al mese di sconto sui contributi. L’accredito avviene con la busta paga di fine luglio.Come verificare i pagamenti su MyINPSPer controllare la data esatta del tuo pagamento e l’importo che riceverai, puoi utilizzare il portale MyINPS. Ecco la procedura passo passo per verificare ogni tipo di prestazione:Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNSVai al Fascicolo Previdenziale: dalla homepage, clicca su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”Seleziona la prestazione: nel menu a sinistra, scegli la voce corrispondente:Cedolino pensione → per pensioni e quattordicesimaNASpI → per la disoccupazioneAssegno Unico → per i pagamenti AUUAssegno di Inclusione → per l’ADIControlla la sezione “Pagamenti”: qui trovi lo storico degli accrediti e le date previste per i prossimiIn alternativa, puoi scaricare l’app INPS Mobile disponibile per Android e iOS, che offre le stesse funzionalità del portale web con notifiche push per avvisarti quando un nuovo pagamento è disponibile. Se riscontri problemi nell’accesso o discrepanze negli importi, puoi contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (da rete fissa, gratuito) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento). Domande frequenti sui pagamenti INPS luglio 2026Quando vengono pagate le pensioni di luglio 2026?Le pensioni di luglio 2026 verranno accreditate il 1 luglio 2026 per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Per chi ritira in contanti alle Poste, il pagamento è previsto tra il 1 e il 2 luglio, secondo il calendario alfabetico di Poste Italiane.Chi riceve la quattordicesima a luglio 2026?La quattordicesima spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età e un reddito annuo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.900 euro). L’importo va da 336 a 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito.Quando arriva l’Assegno Unico di luglio 2026?L’Assegno Unico di luglio 2026 verrà accreditato nelle giornate del 16, 17 e 18 luglio. L’importo dipende dal valore dell’ISEE: si va da 57 euro a 200 euro per figlio, con maggiorazioni per disabilità, nuclei numerosi e altri casi specifici.Quando arriva la NASpI di luglio 2026?La NASpI di luglio 2026 viene generalmente accreditata tra il 10 e il 20 luglio, ma la data esatta varia per ogni beneficiario. Puoi controllare la data precisa del tuo pagamento nella sezione “NASpI” del tuo fascicolo previdenziale su MyINPS.Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?Per sapere se hai diritto alla quattordicesima, verifica di avere almeno 64 anni e un reddito personale complessivo non superiore a circa 15.900 euro annui (2 volte il trattamento minimo INPS 2026). La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS, senza domanda. Se pensi di averne diritto ma non l’hai ricevuta, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640.I rimborsi 730 arrivano a luglio?Sì, i primi rimborsi del 730 partono da luglio 2026 per chi ha presentato la dichiarazione entro fine maggio. I lavoratori dipendenti li ricevono nella busta paga di luglio, i pensionati nel cedolino pensione di luglio o agosto. La tempistica dipende da quando è stato inviato il modello e dal tipo di sostituto d’imposta.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Articoli correlatiConsulta anche le nostre guide su argomenti correlati ai pagamenti INPS:Pagamenti INPS aprile 2026: calendario pensioni, NASpI, Assegno UnicoPagamenti INPS marzo 2026: calendario completoCedolino pensione: come leggerlo e verificare gli importiTempi NASpI 2026: quanto ci vuole per ricevere la disoccupazioneBonus Nido 2026: guida completa alla domanda INPSBonus Mamme lavoratrici 2026: esonero contributivo con 2 figli730 Precompilato 2026: come accedere e inviareGiugno 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-25 08:00:002026-04-18 10:48:57Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, INVALIDITA' 104, MALATTIA, INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO, PATRONATOInvalidità 75% pensione anticipata 2026: requisiti, calcolo e domanda INPSSe hai un’invalidità del 75% (o più) e vuoi andare in pensione prima dell’età ordinaria, nel 2026 esistono percorsi diversi a seconda della tua situazione contributiva e del tipo di riconoscimento che hai ottenuto. Non esiste un’unica “pensione per invalidi al 75%”: ci sono almeno tre misure distinte con requisiti, importi e modalità di domanda completamente diversi.In questa guida analizziamo l’APE Sociale (anticipo pensionistico per invalidi civili), l’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) e le possibilità di pensione anticipata ordinaria con contribuzione maggiorata. Ti diciamo anche cosa fare praticamente per presentare domanda al Patronato o all’INPS. Indice dei contenutiLe tre misure per chi ha invalidità e vuole anticipare la pensioneAPE Sociale per invalidi civili 2026: requisiti aggiornatiAssegno Ordinario di Invalidità (AOI): cos’è e come funziona nel 2026Differenze pratiche: invalidità 75%, 74% e 66%Pensione anticipata ordinaria e contribuzione figurativa per invaliditàCalcolo dell’importo: quanto si percepisceCome fare domanda: documenti necessari e iter INPSCasi pratici: chi può fare cosa nel 2026Compatibilità con NASPI e lavoroDomande frequenti sull’invalidità 75% e pensione anticipataIl Patronato ti aiuta con la domanda di pensione anticipataLe tre misure per chi ha invalidità e vuole anticipare la pensioneL’espressione “invalidità 75% pensione anticipata” può riferirsi a tre percorsi diversi:APE Sociale: anticipo pensionistico statale per invalidi civili con percentuale uguale o superiore al 74%. Permette di anticipare la pensione a 63 anni e 5 mesi con almeno 30 anni di contributi. Non è tecnicamente una pensione ma un’indennità ponte.Pensione anticipata ordinaria: accessibile a chi ha maturato 41 anni e 10 mesi (donne) o 42 anni e 10 mesi (uomini) di contributi, a qualsiasi età. I periodi di malattia possono aver generato contribuzione figurativa utile.Assegno Ordinario di Invalidità (AOI): non è una pensione anticipata in senso stretto ma una prestazione INPS per chi ha riduzione della capacità lavorativa superiore a 2/3 (66,67%) con soli 3 anni di contributi negli ultimi 5. È provvisoria e revisionabile ogni 3 anni. APE Sociale per invalidi civili 2026: requisiti aggiornatiL’APE Sociale 2026 è prorogata e consente di ricevere un’indennità mensile sino alla maturazione della pensione di vecchiaia. Per gli invalidi civili i requisiti aggiornati al 2026 sono:Età minima: 63 anni e 5 mesiContributi versati: almeno 30 anni (sia uomini che donne nella categoria invalidi)Grado di invalidità civile: pari o superiore al 74%, accertato dalla commissione ASL/INPSStato di non occupazione dipendente: non stai svolgendo attività di lavoro dipendenteNota importante: la soglia per l’APE Sociale invalidi civili è 74% e non 75%. Chi ha un’invalidità accertata al 75% rientra quindi ampiamente in questa categoria. La soglia del 74% è stata introdotta dalla Legge 232/2016 che ha istituito l’APE Sociale e confermata in tutte le proroghe successive.Importo APE Sociale 2026: l’indennità corrisponde alla pensione maturata al momento della domanda, con tetto massimo di 1.500 euro lordi mensili. Non prevede tredicesima né indicizzazione ISTAT. Si percepisce dal mese di accoglimento della domanda fino alla pensione di vecchiaia.Per i dettagli sulle scadenze per fare domanda, consulta il nostro articolo: APE Sociale 2026 Proroga: Requisiti, Importi e Come Fare Domanda. Assegno Ordinario di Invalidità (AOI): cos’è e come funziona nel 2026L’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) non è una pensione anticipata ma la prestazione INPS per chi non riesce a svolgere attività lavorativa proficua a causa di infermità fisica o mentale.I requisiti per l’AOI nel 2026:Riduzione della capacità lavorativa: superiore a 2/3 (cioè più del 66,67%), accertata dalla commissione medica INPSRequisito contributivo minimo: almeno 5 anni di contributi, di cui 3 negli ultimi 5 anni precedenti la domandaNon aver raggiunto l’età pensionabile: l’AOI decade alla maturazione della pensione di vecchiaia e si trasforma automaticamente in pensioneDifferenza chiave con l’APE Sociale: l’APE Sociale richiede 30 anni di contributi ma un assegno dignitoso in attesa della pensione. L’AOI richiede solo 3 anni di contributi negli ultimi 5 e aiuta chi ha una carriera contributiva breve o discontinua. L’importo AOI è però generalmente basso e la prestazione è revisionata ogni 3 anni.Compatibilità AOI con il lavoro: l’AOI è parzialmente compatibile con attività lavorativa entro i limiti di reddito previsti. Superata la soglia, si perde il diritto alla prestazione. Differenze pratiche: invalidità 75%, 74% e 66%66,67% (2/3): soglia minima per l’AOI INPS. Con questa percentuale e almeno 3 anni di contributi negli ultimi 5 puoi richiedere l’AOI.74%: soglia per l’APE Sociale categoria invalidi civili. Serve questa percentuale riconosciuta dalla commissione ASL/INPS per accedere all’anticipo pensionistico a 63 anni e 5 mesi con 30 anni di contributi.75%: rientra nella categoria APE Sociale invalidi (soglia superiore al 74% richiesto). Non esiste una misura specifica solo per il 75%; chi ha questa percentuale accede alle stesse misure di chi ha il 74%.100% con accompagnamento: per i grandi invalidi e i portatori di handicap grave (L. 104/92 art. 3 c. 3) esistono ulteriori agevolazioni, compresa la pensione di inabilità assoluta. Pensione anticipata ordinaria e contribuzione figurativa per invaliditàChi ha un’invalidità riconosciuta e una lunga carriera contributiva può maturare la pensione anticipata ordinaria indipendentemente dall’invalidità. Nel 2026 i requisiti sono:Uomini: 42 anni e 10 mesi di contributi, a qualsiasi etàDonne: 41 anni e 10 mesi di contributi, a qualsiasi etàI periodi di malattia (anche lunghi) possono aver generato contribuzione figurativa accreditata dall’INPS. Se hai avuto lunghi periodi di ricovero o degenza, questi anni potrebbero coprire contributi figurativi utili ai fini della pensione anticipata.Per verificare i contributi maturati inclusi i figurativi, accedi al tuo estratto contributivo su MyINPS o fatti assistere dal Patronato. Consulta la nostra guida: Pensione Anticipata 2026: Requisiti e Come Fare Domanda.Calcolo dell’importo: quanto si percepiscePer l’APE Sociale: l’importo è pari alla pensione maturata al momento della domanda, calcolata con il metodo contributivo o misto. Tetto massimo 1.500 euro lordi mensili.Per l’AOI: l’importo è calcolato sulla contribuzione effettiva versata. Data la limitata contribuzione richiesta, gli importi AOI sono spesso bassi, talvolta prossimi alla pensione minima INPS.Per la pensione anticipata ordinaria: il calcolo si basa sull’intera contribuzione versata, con metodo contributivo per i periodi post-1996 e retributivo per quelli pre-1996 (per chi ha almeno 18 anni di contributi ante 1996). Come fare domanda: documenti necessari e iter INPSDocumenti necessari:Verbale di invalidità civile con percentuale certificata (minimo 74% per APE Sociale)Per l’AOI: verbale della commissione medica INPS che certifica riduzione capacità lavorativa superiore a 2/3Estratto contributivo INPS aggiornatoDocumento d’identità e codice fiscaleEventuale documentazione medica a supporto (cartelle cliniche, referti)Per l’APE Sociale: dichiarazione di cessazione del rapporto di lavoroModalità di domanda:Tramite Patronato (raccomandato): verifica la documentazione e presenta la domanda telematicamente. Metodo più sicuro per prestazioni complesse come AOI e APE Sociale.Tramite MyINPS: puoi presentare autonomamente con SPID o CIE.Tramite Contact Center INPS: numero verde 803 164 (da fisso) o 06 164 164 (da mobile).Scadenze APE Sociale 2026: tre finestre annuali: entro il 31 marzo, entro il 15 luglio e entro il 30 novembre. Casi pratici: chi può fare cosa nel 2026Caso A – Lavoratore 63 anni, 30 anni contributi, invalidità 75%Rientra nell’APE Sociale 2026 categoria invalidi civili (soglia 74% superata). Può presentare domanda nella finestra più vicina e percepire l’indennità fino alla pensione di vecchiaia. Importo massimo 1.500 euro mensili.Caso B – Lavoratore 55 anni, 12 anni contributi, invalidità 80%Non ha i 30 anni per l’APE Sociale né i 41-42 anni per la pensione anticipata ordinaria. Può richiedere l’AOI se ha almeno 3 anni di contributi negli ultimi 5 e riduzione capacità lavorativa superiore ai 2/3.Caso C – Lavoratrice 61 anni, 42 anni contributi (inclusi figurativi), invalidità 75%Avendo 41 anni e 10 mesi di contributi come donna, ha già maturato il diritto alla pensione anticipata ordinaria indipendentemente dall’invalidità. Può presentare domanda di pensione anticipata direttamente.Compatibilità con NASPI e lavoroAPE Sociale + lavoro: incompatibile con qualsiasi lavoro dipendente. Ammette solo lavoro autonomo entro soglie molto limitate.AOI + lavoro: parzialmente compatibile entro i limiti di reddito previsti.NASPI + invalidità: NASPI e prestazioni di invalidità non sono cumulabili. Chi percepisce la NASPI e vuole richiedere AOI o APE Sociale deve rinunciare alla NASPI.Domande frequenti sull’invalidità 75% e pensione anticipataCon invalidità 75% posso andare in pensione prima dei 60 anni?Dipende dalla contribuzione. L’APE Sociale è disponibile da 63 anni e 5 mesi. La pensione anticipata ordinaria non ha limiti d’età ma richiede 41-42 anni di contributi. L’AOI non ha limite d’età ma non è una pensione anticipata.L’invalidità civile e l’invalidità INPS sono la stessa cosa?No. L’invalidità civile è accertata dalla commissione ASL (usata per APE Sociale). L’invalidità ai fini pensionistici INPS (per l’AOI) è accertata dalla commissione medica INPS. Sono due procedimenti distinti.Quanti anni di contributi servono per l’AOI?Almeno 5 anni totali, di cui 3 negli ultimi 5 anni. È il requisito minimo più basso tra tutte le misure previdenziali.L’APE Sociale si trasforma automaticamente in pensione?Sì. Alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia (67 anni), l’APE Sociale cessa automaticamente e diventa pensione INPS. L’INPS agisce d’ufficio.Il Patronato ti aiuta con la domanda di pensione anticipataNavigare tra APE Sociale, AOI e pensione anticipata ordinaria non è semplice. I requisiti cambiano con le leggi di bilancio, le scadenze per la domanda sono precise e gli errori nella documentazione possono ritardare l’accoglimento di mesi.Il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in tutto il percorso: verifica la situazione contributiva, individua la misura più adatta al tuo caso, raccoglie la documentazione e presenta la domanda telematica nei termini corretti. Contattaci per un appuntamento. Consulta anche la nostra guida sulla Pensione Anticipata 2026 e sull’estratto contributivo per verifica pensione.Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 11:00:002026-06-28 00:09:05Invalidità 75% pensione anticipata 2026: requisiti, calcolo e domanda INPS
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOQuattordicesima pensione INPS a luglio: ufficiali tutti gli importi 2026La quattordicesima pensione 2026 sta per arrivare sul cedolino di luglio di milioni di pensionati italiani. Con la Circolare INPS n. 53 del 2026, l’Istituto ha ufficializzato gli importi aggiornati in base ai nuovi limiti reddituali rivalutati per l’anno in corso. Se sei un pensionato e vuoi sapere se hai diritto alla quattordicesima, quanto riceverai esattamente e quando verrà accreditata, sei nel posto giusto.In questa guida trovi la tabella completa degli importi 2026 per fasce di reddito, i requisiti aggiornati, gli esempi pratici di calcolo e tutte le risposte alle domande più frequenti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è la quattordicesima pensione e da quando esisteChi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026: i requisitiImporti quattordicesima pensione 2026: la tabella ufficialeCome si calcola il reddito per la quattordicesima: cosa include e cosa noQuando viene pagata la quattordicesima pensione 2026Esempi pratici di calcolo: quanto ricevo?Quattordicesima pro quota: cosa succede se non si hanno i requisiti per tutto l’annoLa quattordicesima è tassata? Cosa dice la normativaCosa fare se non si riceve la quattordicesima: come verificare e reclamareDifferenza tra quattordicesima pensione e assegno di integrazione al minimoNovità 2026: rivalutazione importi e nuovi limiti redditualiDomande frequenti (FAQ)Cos’è la quattordicesima pensione e da quando esisteLa quattordicesima pensione è una somma aggiuntiva che l’INPS eroga ogni anno, nel mese di luglio, ai pensionati con redditi bassi. Non si tratta di una mensilità in più in senso stretto, ma di un bonus una tantum che si aggiunge alla pensione di luglio e viene erogato d’ufficio, senza che il pensionato debba farne richiesta.La misura è stata introdotta dall’articolo 5 della Legge 127/2007, che ha stabilito per la prima volta il diritto dei pensionati a basso reddito a ricevere questa somma aggiuntiva. Nel corso degli anni, gli importi e i limiti reddituali sono stati periodicamente rivalutati per tenere conto dell’inflazione e dell’aumento del costo della vita.È importante non confondere la quattordicesima pensione con la quattordicesima mensilità in busta paga: quella riguarda i lavoratori dipendenti e viene pagata dal datore di lavoro in base al contratto collettivo. Leggi la nostra guida sulla quattordicesima in busta paga se vuoi approfondire questo aspetto. Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026: i requisitiPer avere diritto alla quattordicesima pensione 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente due condizioni principali:Età: aver compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 (o averli già compiuti negli anni precedenti)Reddito: avere un reddito complessivo annuo non superiore ai limiti stabiliti dalla legge, rivalutati ogni annoIl reddito che conta per la quattordicesima è il reddito complessivo individuale del pensionato, calcolato ai fini IRPEF. Non si guarda al reddito del coniuge o del nucleo familiare, ma solo a quello del singolo pensionato. Il reddito della casa di abitazione non concorre al limite.I limiti di reddito 2026 sono espressi come multipli del trattamento minimo INPS (la pensione minima garantita dall’INPS). Per il 2026, il trattamento minimo è pari a 611,85 euro mensili, che corrisponde a 7.954,05 euro annui (611,85 x 13 mensilità). Su base annua i limiti sono:Fascia 1: reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo = fino a 11.900 euro annuiFascia 2: reddito da 11.900,01 euro fino a 2 volte il trattamento minimo = fino a 15.870 euro annuiChi supera la soglia di 2 volte il trattamento minimo (15.870 euro) non ha diritto alla quattordicesima. Importi quattordicesima pensione 2026: la tabella ufficialeL’importo della quattordicesima dipende da due fattori: la fascia di reddito del pensionato e gli anni di contributi versati nel corso della vita lavorativa. Chi ha lavorato di più riceve una somma leggermente superiore.Ecco la tabella completa degli importi 2026, aggiornata con i valori rivalutati dall’INPS:Categoria lavoratoriAnni di contributiReddito fino a 1,5x minimo (fino a 11.900 €)Reddito da 1,5x a 2x minimo (11.900,01 – 15.870 €)Lavoratori dipendentiFino a 15 anni437,00 €336,00 €Lavoratori dipendentiDa 15 a 25 anni546,00 €420,00 €Lavoratori dipendentiOltre 25 anni655,00 €504,00 €Lavoratori autonomiFino a 18 anni437,00 €336,00 €Lavoratori autonomiDa 18 a 28 anni546,00 €420,00 €Lavoratori autonomiOltre 28 anni655,00 €504,00 €Fonte: elaborazione su dati INPS 2026. Gli importi sono stati rivalutati rispetto al 2025 in base all’indice di perequazione automatica.Cosa si intende per lavoratori dipendenti e autonomi? Ai fini della quattordicesima, la classificazione dipende dal tipo di lavoro prevalente svolto durante la vita lavorativa: se il pensionato ha lavorato principalmente come dipendente (impiegato, operaio, insegnante, ecc.) appartiene alla categoria dipendenti; se ha lavorato principalmente in proprio (artigiano, commerciante, agricoltore, libero professionista) appartiene alla categoria autonomi. Come si calcola il reddito per la quattordicesima: cosa include e cosa noCapire cosa rientra nel reddito complessivo ai fini della quattordicesima è fondamentale per verificare correttamente il diritto al beneficio. Molti pensionati pensano di non avere diritto perché sommano erroneamente voci che non dovrebbero essere conteggiate.Redditi che SI computano nel limite:Tutte le pensioni percepite (pensione di vecchiaia, invalidità, reversibilità, ecc.)Redditi da lavoro (se il pensionato svolge ancora attività lavorativa)Redditi da fabbricati (affitti, canoni di locazione)Redditi da capitale (interessi, dividendi)Redditi diversi (plusvalenze, proventi vari)Redditi di impresa e di lavoro autonomoRedditi che NON si computano nel limite:Il reddito dell’abitazione principale e delle pertinenze (garage, cantina)I trattamenti di famiglia (assegni familiari)Il reddito dei familiari a caricoI redditi esenti da IRPEF (es. alcune indennità di invalidità civile)Il TFR e le somme percepite una tantum per fine rapporto di lavoroUn errore comune è includere il valore della casa in cui si abita. Se sei proprietario dell’appartamento in cui vivi, quella rendita catastale non va sommata al reddito per la quattordicesima. Quando viene pagata la quattordicesima pensione 2026La quattordicesima viene pagata insieme alla pensione del mese di luglio 2026. La data esatta di accredito dipende dalla modalità di pagamento scelta dal pensionato:Accredito su conto corrente bancario o postale: il pagamento viene effettuato il 1° luglio 2026 (o il primo giorno lavorativo successivo se il 1° cade di domenica o festivo). Per luglio 2026, il 1° luglio è un mercoledì, quindi l’accredito avverrà regolarmente il 1° luglio.Ritiro in contanti agli sportelli postali: l’INPS scagliona i pagamenti in base alla lettera iniziale del cognome, dal 1° al 31 luglio 2026, per evitare assembramenti agli uffici postali.Puoi verificare la data esatta del tuo accredito e l’importo della quattordicesima accedendo al cedolino della pensione tramite il portale INPS (MyINPS) oppure tramite il CAF. Consulta il calendario completo dei pagamenti delle pensioni di luglio 2026 per tutti i dettagli sulle date.Se hai compiuto 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026, riceverai la quattordicesima in dicembre 2026, con la pensione di quel mese, sempre che il tuo reddito sia nei limiti previsti. Esempi pratici di calcolo: quanto ricevo?Vediamo alcuni esempi concreti per capire meglio come funziona il calcolo e l’importo spettante:Esempio 1 – Maria, ex dipendente, 30 anni di contributi, reddito 9.000 euro/annoMaria ha 68 anni, ha lavorato come commessa per 30 anni e percepisce una pensione di vecchiaia. Il suo reddito complessivo annuo (solo pensione, non ha altri redditi) è di 9.000 euro, ben al di sotto del limite di 11.900 euro. Avendo oltre 25 anni di contributi da dipendente, riceverà la quattordicesima nella fascia più alta: 655,00 euro.Esempio 2 – Carlo, ex artigiano, 20 anni di contributi, reddito 13.500 euro/annoCarlo ha 70 anni, ha gestito una piccola officina per 20 anni (lavoratore autonomo). Il suo reddito complessivo è 13.500 euro annui (pensione + piccolo affitto da un box). Rientra nella fascia tra 1,5x e 2x il trattamento minimo. Con 20 anni di contributi da autonomo (tra 18 e 28 anni), riceverà: 420,00 euro.Esempio 3 – Giovanna, ex insegnante, 35 anni di contributi, reddito 16.000 euro/annoGiovanna ha 66 anni e ha insegnato alle scuole elementari per 35 anni. Il suo reddito complessivo è 16.000 euro annui. Superando il limite di 15.870 euro (2 volte il trattamento minimo), non ha diritto alla quattordicesima.Esempio 4 – Luigi, ex operaio, 12 anni di contributi, reddito 10.000 euro/annoLuigi ha 72 anni, ha lavorato in fabbrica per 12 anni e poi ha perso il lavoro. Ha una pensione modesta. Il suo reddito è 10.000 euro, nella prima fascia. Con meno di 15 anni di contributi da dipendente, riceverà: 437,00 euro.Quattordicesima pro quota: cosa succede se non si hanno i requisiti per tutto l’annoCosa succede se un pensionato compie 64 anni durante il 2026, o se ha iniziato a percepire la pensione nel corso dell’anno? In questi casi, la quattordicesima viene erogata in misura proporzionale ai mesi per cui si hanno i requisiti.Ad esempio, se hai compiuto 64 anni a maggio 2026 e il tuo reddito è nei limiti, riceverai la quattordicesima per i mesi da maggio a luglio 2026, quindi 3/12 dell’importo annuo.Analogamente, chi ha iniziato a percepire la pensione a marzo 2026 riceverà la quattordicesima solo per i mesi da marzo a luglio. La quattordicesima è tassata? Cosa dice la normativaUna domanda frequente riguarda la tassazione della quattordicesima pensione. La risposta è: no, la quattordicesima non è soggetta a IRPEF.La Legge 127/2007, che ha istituito la quattordicesima, stabilisce espressamente che questa somma è esente da imposte. Non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF e non deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi. Ricevi l’importo pieno, senza ritenute fiscali.Attenzione però: la quattordicesima concorre al reddito complessivo ai fini della verifica del diritto ad altri benefici e agevolazioni fiscali. In altre parole, la somma ricevuta va sommata al tuo reddito per valutare se hai diritto ad altri bonus o detrazioni. Questo è un aspetto tecnico che può sorprendere molti pensionati.Cosa fare se non si riceve la quattordicesima: come verificare e reclamareSe ritieni di avere diritto alla quattordicesima ma non la vedi sul cedolino di luglio, ecco cosa fare:Controlla il cedolino: accedi a MyINPS e verifica il cedolino di luglio. La quattordicesima appare come voce separata con la dicitura “Quota aggiuntiva (art. 5, L. 127/2007)”.Verifica i requisiti reddituali: assicurati che il tuo reddito complessivo 2025 (utilizzato per calcolare la quattordicesima 2026) fosse nei limiti previsti.Contatta il CAF: un consulente CAF può accedere alla tua posizione INPS e verificare perché non hai ricevuto la quattordicesima.Presenta istanza di riesame a INPS: se ritieni di avere diritto al beneficio, puoi presentare formale richiesta di riesame tramite il portale INPS o tramite un patronato.Il termine per la rivalutazione è importante: se non ricevi la quattordicesima a luglio ma maturate i requisiti entro il 31 dicembre 2026, l’INPS effettuerà un conguaglio a dicembre.Per verificare la tua posizione previdenziale completa e capire se hai diritto alla quattordicesima, puoi rivolgerti al nostro sportello CAF. Il servizio di patronato di Centro Fiscale offre assistenza completa per la gestione della tua pensione. Scopri di più sul pagamento delle pensioni di luglio 2026. Differenza tra quattordicesima pensione e assegno di integrazione al minimoSpesso si confonde la quattordicesima con l’integrazione al trattamento minimo. Si tratta di due misure diverse:CaratteristicaQuattordicesima pensioneIntegrazione al minimoNaturaSomma aggiuntiva una tantum annuaIntegrazione mensile della pensioneQuando viene pagataUna volta l’anno, a luglio (o dicembre)Ogni mese, sulla pensione mensileRequisito età64 anni compiutiNessun requisito di età specificoRequisito redditoFino a 2x il trattamento minimoReddito inferiore al trattamento minimoBase normativaArt. 5 Legge 127/2007Art. 6 Legge 638/1983È possibile percepire entrambe le misure contemporaneamente, se si hanno i requisiti per entrambe.Novità 2026: rivalutazione importi e nuovi limiti redditualiPer il 2026, gli importi della quattordicesima e i limiti reddituali sono stati rivalutati rispetto all’anno precedente in base all’indice di perequazione automatica delle pensioni, lo stesso meccanismo che si applica alla rivalutazione delle pensioni in generale.La perequazione automatica è il meccanismo che adegua le pensioni all’inflazione, per proteggere il potere d’acquisto dei pensionati. Ogni anno, l’INPS calcola la variazione dell’indice dei prezzi al consumo (FOI – Famiglie Operai e Impiegati) e adegua di conseguenza sia gli importi delle pensioni sia i limiti reddituali per i benefici accessori come la quattordicesima.Questo significa che, rispetto al 2025, nel 2026 i limiti di reddito si sono leggermente alzati, permettendo a qualche pensionato in più di rientrare nella soglia e quindi di beneficiare della quattordicesima o di ricevere un importo maggiore. Consulta la guida completa sulla quattordicesima 2026 per tutti i dettagli sulle novità normative. Domande frequenti (FAQ)La quattordicesima spetta anche ai pensionati con pensione di reversibilità?Sì, la quattordicesima spetta anche ai titolari di pensione di reversibilità, purché abbiano compiuto 64 anni e il loro reddito complessivo sia nei limiti previsti. La pensione di reversibilità viene sommata agli altri redditi per verificare il rispetto del limite.Devo fare domanda per ricevere la quattordicesima?No. La quattordicesima viene erogata d’ufficio dall’INPS, automaticamente, a tutti i pensionati che hanno i requisiti. Non è necessario presentare alcuna domanda. L’INPS verifica d’ufficio i requisiti anagrafici e reddituali sulla base dei dati in suo possesso.Cosa succede se il mio reddito supera di poco il limite?Se il tuo reddito supera solo di poco il limite di 2 volte il trattamento minimo, purtroppo non hai diritto alla quattordicesima intera. Tuttavia, la legge prevede un meccanismo di attenuazione: se il reddito che riceveresti sommando la quattordicesima supererebbe il limite, ricevi solo la parte della quattordicesima che non fa superare il limite. In pratica, ricevi una quattordicesima ridotta, pari alla differenza tra il limite massimo e il tuo reddito attuale.La quattordicesima si perde se si lavora ancora?Non necessariamente. Se sei pensionato e svolgi ancora un’attività lavorativa, i redditi da lavoro si sommano alla pensione per verificare il limite reddituale. Se il totale (pensione + redditi da lavoro) è nei limiti previsti, hai diritto alla quattordicesima. Se superi i limiti, non hai diritto al beneficio.I pensionati residenti all’estero hanno diritto alla quattordicesima?I pensionati che percepiscono una pensione INPS ma risiedono all’estero possono avere diritto alla quattordicesima, a condizione che abbiano i requisiti di età e che il loro reddito complessivo, calcolato secondo le regole italiane, sia nei limiti previsti. La verifica del reddito per i residenti all’estero può essere più complessa e conviene rivolgersi a un patronato.Cosa fa il CAF per i pensionati riguardo alla quattordicesima?Il CAF Centro Fiscale offre un servizio completo di consulenza previdenziale per i pensionati:Verifica del diritto alla quattordicesima e calcolo dell’importo spettanteControllo del cedolino pensionistico per eventuali errori o omissioniAssistenza nella presentazione di istanze di riesame all’INPSSupporto per l’accesso ai servizi INPS online (MyINPS, fascicolo previdenziale)Consulenza su tutti i benefici accessori collegati alla pensionePuoi rivolgerti agli sportelli CAF Centro Fiscale nelle nostre sedi. Il servizio patronato è gratuito per i pensionati che presentano il PIN o lo SPID. Approfondisci il tema dei limiti di reddito per la quattordicesima.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-23 20:23:482026-06-28 00:09:19Quattordicesima pensione INPS a luglio: ufficiali tutti gli importi 2026
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIModello 730 2026 Pensionati: Come Verificare i Conguagli Fiscali INPSIl Modello 730 2026 pensionati è uno degli adempimenti fiscali più attesi da chi percepisce una pensione INPS o da un ente privato. Una volta presentata la dichiarazione dei redditi, l’INPS — in qualità di sostituto d’imposta — calcola il conguaglio fiscale e lo applica direttamente sulla pensione mensile. Ma come funziona esattamente questo meccanismo? Come si verificano i conguagli fiscali INPS e cosa bisogna aspettarsi tra rimborsi e trattenute? In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine troverai tutto quello che devi sapere sul 730 2026 pensionati conguagli fiscali INPS.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiModello 730 2026 Pensionati: Come Funziona la Dichiarazione dei RedditiConguaglio Fiscale INPS Pensionati 2026: Quando e Come ArrivaCome Verificare i Conguagli Fiscali INPS Online: Guida Passo PassoConguaglio a Debito: Quando la Pensione Viene Ridotta per il 730IRPEF e Scaglioni 2026: Come Cambia il Calcolo per i PensionatiDocumenti Necessari per il 730 2026 dei Pensionati730 Integrativo 2026: Cosa Fare se il Conguaglio INPS è Errato730 Precompilato 2026 Pensionati: Come Verificare i Dati Prima dell’InvioAddizionali Regionali e Comunali nel 730 2026 Pensionati: Come Incidono sul ConguaglioHai Domande sul Tuo 730 2026? Il CAF Centro Fiscale è Qui per TeDomande Frequenti sul 730 2026 Pensionati e i Conguagli Fiscali INPSModello 730 2026 Pensionati: Come Funziona la Dichiarazione dei RedditiIl Modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata destinata, tra gli altri, ai pensionati che percepiscono una pensione italiana o estera. Per il 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025), il 730 precompilato è diventato disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026 — una data importante, perché per i pensionati è il punto di partenza per verificare i dati già inseriti dall’Agenzia.I pensionati che presentano il 730 2026 lo fanno tramite il sostituto d’imposta, che nel loro caso è tipicamente l’INPS o l’ente previdenziale di appartenenza (INPDAP, casse professionali, ecc.). Questo significa che l’INPS si occuperà direttamente di applicare il risultato della dichiarazione sulla pensione mensile, sia in caso di rimborso (restituzione di imposte pagate in eccesso) sia in caso di debito (trattenuta di imposte non sufficientemente versate nel corso dell’anno).Vediamo nel dettaglio il meccanismo e, soprattutto, come verificare se il conguaglio fiscale INPS applicato alla tua pensione è corretto. Chi Può Presentare il 730: Pensionati e RequisitiPossono presentare il Modello 730 2026 i pensionati che, nell’anno d’imposta 2025, avevano un sostituto d’imposta che applicherà il conguaglio. Questo include:Titolari di pensione INPS (pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione di invalidità)Titolari di pensioni di reversibilità o superstitiEx dipendenti pubblici in pensione (INPDAP/INPS Gestione Dipendenti Pubblici)Pensionati con pensioni estere (a determinate condizioni)Pensionati che hanno anche altri redditi (affitti, lavoro occasionale, interessi)Non possono invece presentare il 730 i pensionati che hanno percepito redditi d’impresa, plusvalenze da partecipazioni qualificate o redditi prodotti all’estero che richiedono particolari adempimenti: per loro è necessario il Modello Redditi PF.Conguaglio Fiscale INPS Pensionati 2026: Quando e Come ArrivaIl conguaglio fiscale è il meccanismo con cui l’INPS (o qualsiasi sostituto d’imposta) ricalcola le imposte effettivamente dovute dal pensionato, confrontandole con quanto già trattenuto durante l’anno tramite le ritenute IRPEF mensili. Il risultato può essere:A credito (rimborso): se le ritenute applicate durante l’anno sono state superiori alle imposte dovute, il pensionato riceve un rimborso direttamente in busta paga/pensioneA debito (trattenuta): se le imposte dovute superano quanto già trattenuto, l’importo viene detratto dalla pensionePer il Modello 730 2026 pensionati, il conguaglio viene tipicamente applicato a partire dalla rata di pensione di luglio 2026 o da agosto 2026 (in base alle tempistiche INPS di elaborazione). Se il 730 viene presentato tramite CAF con scadenza entro fine giugno, il conguaglio arriva quasi sempre a luglio. Per le presentazioni più tardive, invece, potrebbe slittare ad agosto o settembre.Puoi approfondire tutto sul calendario INPS per i pagamenti consultando il nostro articolo su pagamento pensioni luglio 2026, dove trovi anche le date di accredito aggiornate. Tempistiche del Conguaglio 730 Pensionati: Il Calendario 2026Le date principali da tenere a mente per il 730 2026 pensionati conguagli fiscali INPS sono le seguenti:EventoData 2026Disponibilità 730 precompilato30 aprile 2026Scadenza 730 tramite sostituto d’imposta o CAF30 settembre 2026Scadenza 730 integrativo25 ottobre 2026Conguaglio luglio (per 730 presentati entro giugno)Luglio 2026Conguaglio agosto-settembre (730 luglio)Agosto-settembre 2026Conguaglio ottobre-novembre (730 agosto-settembre)Ottobre-novembre 2026Tieni presente che la scadenza definitiva per il 730 nel 2026 è il 30 settembre 2026 — data confermata dalla normativa vigente (a differenza del vecchio termine del 23 luglio, ormai abbandonato da anni).Come Verificare i Conguagli Fiscali INPS Online: Guida Passo PassoUna delle domande più frequenti che riceviamo al CAF è: “Come faccio a verificare se il conguaglio INPS è corretto?” La risposta è che esistono più strumenti disponibili, e il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per aiutarti a interpretare i dati. Il Modello OBIS-M: Lo Strumento Chiave per la VerificaIl documento principale per verificare il dettaglio della tua pensione e le ritenute applicate è il Modello OBIS-M (Operazioni sul Bilancio Integrato Sulla Metà del mese). Si tratta del cedolino della pensione INPS, che mostra nel dettaglio tutti gli importi lordi, le ritenute IRPEF, le addizionali regionali e comunali, e il conguaglio eventualmente applicato.Per scaricare il tuo OBIS-M aggiornato e comprendere le voci che contiene, il nostro articolo sul Modello OBIS-M 2026 ti guida passo passo attraverso tutta la procedura.Nel cedolino della pensione in cui compare il conguaglio troverai una voce specifica denominata “Conguaglio irpef” o “Conguaglio 730”. Se l’importo ha il segno positivo (+) significa rimborso; se ha il segno negativo (–) significa trattenuta.Come Verificare il Rimborso 730 sulla PensioneSe dal tuo 730 2026 è emerso un credito d’imposta, l’INPS lo erogherà direttamente sulla pensione. I tempi dipendono da quando il 730 è stato trasmesso. Per capire quanto attenderai e come funziona il meccanismo di erogazione del rimborso, ti consigliamo di consultare il nostro articolo specifico: Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Come Verificare.In linea generale, i rimborsi vengono accreditati secondo questo schema:730 presentato entro il 31 maggio: rimborso a luglio 2026730 presentato dal 1° al 20 giugno: rimborso ad agosto 2026730 presentato dal 21 giugno al 15 luglio: rimborso a settembre 2026730 presentato dal 16 luglio al 31 agosto: rimborso a ottobre 2026730 presentato in settembre: rimborso tra novembre e dicembre 2026Questi tempi possono variare leggermente in base ai tempi di elaborazione INPS. Per informazioni aggiornate sui tempi precisi di liquidazione, puoi anche consultare l’articolo Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva e Quanto Tempo Attendere.Conguaglio a Debito: Quando la Pensione Viene Ridotta per il 730Il caso che preoccupa di più i pensionati è quello del conguaglio a debito: la situazione in cui dal 730 emerge che le imposte dovute sono superiori a quelle già trattenute mensilmente dalla pensione. In questo caso, l’INPS procede con una trattenuta sulla pensione, che può avvenire in un’unica soluzione oppure a rate, in base all’importo. Perché Può Emergere un Debito nel 730 dei Pensionati?Esistono diverse situazioni che possono portare a un conguaglio INPS a debito nel 730 2026 pensionati:Doppia fonte di reddito: il pensionato ha percepito anche redditi da lavoro dipendente o autonomo, e le ritenute non sono state coordinate correttamenteDetrazioni non spettanti: alcune detrazioni applicate automaticamente dall’INPS (es. detrazione per carichi di famiglia) non spettavano o erano di importo superiore al dovutoPensioni da più enti: chi percepisce pensioni da più soggetti (es. INPS + cassa professionale) potrebbe avere avuto ritenute non coordinateRedditi da affitto: se il pensionato ha dichiarato redditi da locazione (non in cedolare secca), l’imponibile IRPEF totale è aumentatoVariazione dell’aliquota IRPEF: con i 3 scaglioni IRPEF 2026 (23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre), il calcolo finale può differire dalle ritenute applicate mensilmenteRateizzazione del Conguaglio a Debito: Quando Si Può RateizzareQuando il conguaglio a debito supera una certa soglia, l’INPS lo suddivide automaticamente in rate mensili (anziché in un’unica trattenuta) per evitare che la pensione del mese venga eccessivamente decurtata. Le rate vengono applicate nei mesi successivi fino a estinzione del debito, con eventuali interessi sull’importo rateizzato (nella misura stabilita dall’INPS per l’anno di riferimento).Se ritieni che la trattenuta sia errata o sproporzionata, non agire da solo: affidati al CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica dei calcoli e per capire se è possibile presentare un 730 integrativo o richiedere chiarimenti all’INPS.IRPEF e Scaglioni 2026: Come Cambia il Calcolo per i PensionatiUn elemento fondamentale per comprendere il proprio conguaglio fiscale 730 2026 è la struttura dell’IRPEF vigente. A partire dall’anno d’imposta 2024 (e confermata per il 2025), l’IRPEF si articola in 3 scaglioni (anziché 4 come in passato), in base alla riforma introdotta dal DLgs 216/2023:Scaglione di redditoAliquota IRPEF 2025Fino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Oltre 50.000 euro43%I pensionati beneficiano inoltre di detrazioni specifiche che riducono l’imposta lorda. Per il 2025 (anno d’imposta del 730 2026), la detrazione per redditi da pensione vale:Fino a 8.500 euro di pensione: detrazione di 1.955 euro (no tax area per i pensionati)Tra 8.500 e 15.000 euro: detrazione ridotta in modo proporzionaleOltre 15.000 euro: detrazione progressivamente decrescenteQueste detrazioni, applicate dall’INPS mensilmente, possono non coincidere perfettamente con il calcolo definitivo annuale — ed è proprio questa differenza che genera il conguaglio nel 730 2026 pensionati. Il Trattamento Integrativo nel 730 2026 dei PensionatiI pensionati con reddito da pensione fino a 28.000 euro che hanno anche redditi da lavoro dipendente potrebbero avere diritto al trattamento integrativo (ex bonus Renzi). Nel 730 2026, questo importo viene ricalcolato con precisione in base al reddito complessivo effettivo, potendo generare un rimborso aggiuntivo o una trattenuta se l’ente erogatore ha applicato il bonus in modo non corretto durante l’anno. Per approfondire, consulta il nostro articolo dedicato al Trattamento integrativo 2026.Documenti Necessari per il 730 2026 dei PensionatiPer presentare correttamente il 730 2026 pensionati e verificare che il conguaglio fiscale INPS sia calcolato correttamente, è fondamentale avere a disposizione tutta la documentazione necessaria. Ecco i principali documenti da raccogliere prima di recarti al CAF:Certificazione Unica (CU 2026): rilasciata dall’INPS o dall’ente previdenziale entro marzo 2026, riporta l’importo della pensione percepita nel 2025 e le ritenute IRPEF già operateDocumento di identità e codice fiscaleIBAN del conto corrente (per l’accredito di eventuali rimborsi)Documentazione detrazioni spettanti: spese mediche, interessi su mutuo, spese per ristrutturazioni, spese funebriDocumentazione carichi di famiglia: codici fiscali dei familiari a caricoCU di altri enti (se si percepiscono più pensioni o altri redditi)Dati immobili: visura catastale, contratti di locazioneLa Certificazione Unica è il documento più importante: è la fotografia di quanto l’INPS ha effettivamente pagato e trattenuto nel corso del 2025. Se i dati della CU non coincidono con quelli del 730 precompilato, è indispensabile verificare la discrepanza con l’aiuto di un esperto.730 Integrativo 2026: Cosa Fare se il Conguaglio INPS è ErratoPuò capitare che il conguaglio fiscale INPS applicato sulla pensione sia superiore o inferiore a quanto atteso. Le ragioni possono essere molteplici: un dato della CU non corretto, una detrazione dimenticata o applicata erroneamente, un reddito non dichiarato. In questi casi, la soluzione è il 730 integrativo. Come Funziona il 730 IntegrativoIl 730 integrativo è una dichiarazione rettificativa che sostituisce quella originariamente presentata. Per il 2026, può essere presentato entro il 25 ottobre 2026. È possibile presentare un 730 integrativo a favore del contribuente (se si vuole correggere un errore che ha portato a pagare più imposte del dovuto) o a sfavore (se si è dimenticato di dichiarare un reddito).Il 730 integrativo deve essere presentato tramite CAF o intermediario abilitato — non può essere presentato dal sostituto d’imposta direttamente. Se hai dubbi sulla correttezza del tuo conguaglio, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri esperti analizzeranno la tua situazione e, se necessario, prepareranno il 730 integrativo per correggere eventuali errori.Casi Frequenti in Cui il Conguaglio INPS Può Risultare ErratoDall’esperienza del nostro sportello, i casi più frequenti in cui i pensionati si trovano con un conguaglio fiscale INPS inatteso o errato sono:Detrazione per coniuge a carico applicata erroneamente: se il coniuge ha superato la soglia di reddito (2.840,51 euro per l’anno 2025), la detrazione non spettavaCambio di stato civile: separazione, divorzio o decesso del coniuge nel corso del 2025Redditi da lavoro occasionale non dichiarati o dichiarati in modo incompletoPensione percepita parzialmente nell’anno (es. pensionamento avvenuto in corso d’anno 2025)Errori nella Certificazione Unica emessa dall’ente pensionistico730 Precompilato 2026 Pensionati: Come Verificare i Dati Prima dell’InvioIl 730 precompilato è disponibile dall’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026. Per i pensionati, questo modello contiene già i dati della Certificazione Unica INPS, le spese sanitarie che passano dal Sistema Tessera Sanitaria, gli interessi su mutui, i premi assicurativi e altri dati trasmessi da banche, assicurazioni e farmacie. Tuttavia, non tutto è sempre corretto o completo.Prima di accettare il 730 precompilato senza modifiche, è sempre consigliabile verificare attentamente:Che tutti i redditi da pensione siano correttamente riportati (confronta con la CU)Che le detrazioni per carichi familiari corrispondano alla situazione realeChe le spese mediche siano complete (alcune potrebbero non essere arrivate al Sistema TS)Che eventuali redditi da locazione siano correttamente inseritiChe non manchino detrazioni spettanti (ristrutturazioni, risparmio energetico, ecc.)Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa nella verifica e nella presentazione del 730 precompilato, sia in ufficio presso la sede di Viale Tullio 13 a Udine, sia online per i pensionati che non possono spostarsi. Il nostro team si occupa di tutto: dalla raccolta dei documenti alla trasmissione definitiva, garantendo che il calcolo delle imposte e del conguaglio sia corretto e vantaggioso per te.Addizionali Regionali e Comunali nel 730 2026 Pensionati: Come Incidono sul ConguaglioOltre all’IRPEF nazionale, il 730 2026 pensionati include anche il calcolo delle addizionali regionali e comunali IRPEF, che possono incidere significativamente sull’importo del conguaglio.Le addizionali regionali variano da regione a regione (con aliquote generalmente comprese tra lo 0,7% e il 3,33%), mentre le addizionali comunali dipendono dal Comune di residenza. Questi importi vengono calcolati sull’imponibile IRPEF e trattenuti l’anno successivo: le addizionali relative al 2025 vengono quindi trattenute nel corso del 2026, tipicamente in rate mensili.Un aspetto spesso trascurato: se un pensionato si è trasferito di comune o di regione nel corso del 2025, le addizionali vengono calcolate in base alla residenza al 1° gennaio 2025, anche se il trasferimento è avvenuto prima della fine dell’anno. Questo può generare situazioni di conguaglio inattese. Hai Domande sul Tuo 730 2026? Il CAF Centro Fiscale è Qui per TeGestire il Modello 730 2026 pensionati e verificare la correttezza dei conguagli fiscali INPS non è sempre semplice, soprattutto quando si hanno più fonti di reddito, detrazioni particolari o situazioni familiari complesse. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata, sia in ufficio che online.Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul 730 2026 Pensionati e i Conguagli Fiscali INPS Quando arriva il conguaglio del 730 2026 sulla pensione INPS?Il conguaglio del 730 2026 sulla pensione INPS arriva tipicamente a partire da luglio 2026 per chi ha presentato la dichiarazione entro fine maggio/giugno. Per presentazioni successive, il conguaglio si sposta di uno o due mesi. I rimborsi vengono accreditati direttamente sulla rata mensile della pensione.Cosa fare se il conguaglio INPS sul 730 sembra errato?Se ritieni che il conguaglio fiscale INPS applicato alla tua pensione non sia corretto, il primo passo è verificare i dati confrontando la Certificazione Unica con il 730 presentato. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti a fare questa verifica e, se necessario, a presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026 per correggere eventuali errori.Un pensionato è obbligato a presentare il 730?Non sempre. Il pensionato è esonerato dalla dichiarazione dei redditi se ha come unica fonte di reddito la pensione INPS (già tassata alla fonte) e non ha altri redditi, oppure se ha solo redditi esenti o soggetti a ritenuta a titolo definitivo. Tuttavia, presentare il 730 conviene in molti casi perché permette di recuperare le spese detraibili (mediche, interessi su mutuo, ecc.) attraverso il rimborso.Come funziona il 730 se il pensionato ha più pensioni?Se il pensionato percepisce pensioni da più enti (es. INPS + ex INPDAP, oppure INPS + cassa professionale), ciascun ente ha applicato le ritenute solo sulla propria quota. Il 730 2026 permette di riunire tutti i redditi e ricalcolare l’imposta complessiva: in questo caso è molto comune che emerga un conguaglio a debito, perché ogni ente ha applicato aliquote e detrazioni senza conoscere i redditi degli altri.Qual è la scadenza del 730 2026 per i pensionati?La scadenza per presentare il 730 2026 tramite CAF o intermediario è il 30 settembre 2026. Per il 730 integrativo (in caso di correzioni), la scadenza è il 25 ottobre 2026. È consigliabile presentare la dichiarazione il prima possibile, specialmente se si attende un rimborso, per riceverlo nei mesi estivi.Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-23 18:23:482026-06-28 00:09:21Modello 730 2026 Pensionati: Come Verificare i Conguagli Fiscali INPS
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOQuattordicesima Pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva, importi e requisitiQuattordicesima Pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva, importi e requisitiLa quattordicesima pensionati 2026 è una delle misure più attese dall’estate italiana: ogni anno, a luglio, l’INPS accredita una somma aggiuntiva sulle pensioni di importo più basso, come piccolo sostegno al potere d’acquisto. Ma non tutti i pensionati ne hanno diritto: esistono limiti di reddito precisi, requisiti anagrafici e soglie contributive che determinano chi riceve quanto. In questa guida completa troverai tutto quello che devi sapere sulla quattordicesima pensione 2026: chi ha diritto, quando arriva, quanto vale e come verificare la propria situazione.Se hai dubbi sulla tua situazione specifica o vuoi verificare se hai diritto alla quattordicesima, il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per una consulenza personalizzata.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è la quattordicesima pensione e chi l’ha introdottaChi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026: i requisitiLimiti di reddito quattordicesima pensionati 2026: la tabella completaImporti quattordicesima pensionati 2026: quanto si riceveQuando arriva la quattordicesima pensionati 2026: date di pagamentoCome verificare se hai diritto alla quattordicesima 2026Quattordicesima pensionati 2026: esempi pratici di calcoloQuattordicesima e cedolare secca: attenzione al redditoDomande frequenti sulla quattordicesima pensionati 2026 (FAQ)Differenza tra quattordicesima pensionati e tredicesima: non confonderleCome il CAF Centro Fiscale può aiutartiCos’è la quattordicesima pensione e chi l’ha introdottaLa quattordicesima mensilità per i pensionati è una somma aggiuntiva erogata dall’INPS una volta l’anno, solitamente a luglio, insieme al rateo ordinario di pensione. È stata istituita dalla Legge n. 127/2007 (il cosiddetto "decreto Prodi", convertito in legge dall’art. 5 del D.L. 81/2007) con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto delle pensioni di importo più basso.La misura è rivolta esclusivamente ai pensionati con reddito complessivo non superiore a determinate soglie, calcolate in multipli del trattamento minimo INPS. Non si tratta di un bonus una tantum: è una prestazione strutturale, erogata ogni anno a chi mantiene i requisiti.Attenzione: la quattordicesima pensionati non va confusa con la quattordicesima mensilità dei lavoratori dipendenti, prevista da alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL). Sono due istituti completamente diversi, con regole e plafond differenti. Per saperne di più sulla quattordicesima in busta paga, leggi il nostro articolo su Quattordicesima in busta paga: a chi spetta e come si calcola. Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026: i requisitiPer avere diritto alla quattordicesima pensionati 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente questi requisiti:Età: aver compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 (chi compie 64 anni entro il 31 dicembre 2026 riceve la quattordicesima a dicembre)Residenza: essere residenti in Italia (i pensionati all’estero iscritti all’AIRE di norma non hanno diritto alla prestazione)Tipo di pensione: percepire una pensione diretta a carico dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) o delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative, oppure una pensione a carico degli enti previdenziali privatizzati o privati (ex D.Lgs. 509/1994 e D.Lgs. 103/1996) iscritti all’INPS come gestori delle prestazioniReddito complessivo: non superare i limiti di reddito previsti dalla normativa (vedi tabella sotto)Non hanno diritto alla quattordicesima:I titolari di pensioni di reversibilità o pensioni indiretteI pensionati residenti all’estero (salvo eccezioni previste da accordi bilaterali)Chi percepisce esclusivamente l’assegno sociale o la pensione di invalidità civileChi supera i limiti di reddito previsti Il requisito anagrafico: cosa significa "64 anni entro luglio"Il requisito dei 64 anni è fondamentale. La regola pratica è questa:Se compi 64 anni entro il 31 luglio 2026 → ricevi la quattordicesima a luglio 2026Se compi 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 → ricevi la quattordicesima a dicembre 2026 (con il pagamento della tredicesima mensualità)Se non compi ancora 64 anni nel 2026 → nessuna quattordicesima nel 2026Esempio pratico: La signora Maria compie 64 anni il 15 agosto 2026. Non riceverà la quattordicesima a luglio, ma la riceverà a dicembre 2026 insieme alla tredicesima. Il signor Giovanni, che ha già compiuto 70 anni, ha diritto alla quattordicesima a luglio 2026, purché rientri nei limiti di reddito.Limiti di reddito quattordicesima pensionati 2026: la tabella completaIl diritto alla quattordicesima dipende dal reddito complessivo annuo del pensionato, calcolato secondo le regole IRPEF. I limiti sono espressi come multipli del trattamento minimo INPS. Per il 2026, il trattamento minimo mensile è pari indicativamente a circa 598-605 euro (l’importo esatto viene aggiornato annualmente con rivalutazione ISTAT dall’INPS con apposita circolare; il valore 2024 era 598,61 euro). Su base annua (13 mensilità), il trattamento minimo si aggira intorno a 7.780-7.865 euro.I limiti di reddito per la quattordicesima sono fissati a:Fascia A: reddito complessivo annuo fino a 1,5 volte il trattamento minimo annuo → circa 11.700 euro (indicativo per il 2026)Fascia B: reddito complessivo annuo tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo annuo → tra circa 11.700 e circa 15.600 euro (indicativo per il 2026)Chi supera il doppio del trattamento minimo annuo non ha diritto alla quattordicesima. Come si calcola il reddito ai fini della quattordicesimaIl reddito rilevante per la quattordicesima comprende:Tutti i redditi assoggettabili a IRPEF (pensioni, redditi da lavoro, redditi da fabbricati, ecc.)Le pensioni estereI redditi esenti da IRPEF rilevanti ai fini previdenzialiNON viene conteggiato:La casa di abitazione principale (reddito figurativo dell’abitazione principale)Le rendite INAIL per infortuni sul lavoroL’importo della quattordicesima stessaL’indennità di accompagnamentoPer avere un quadro preciso della propria situazione reddituale e verificare il diritto alla quattordicesima, puoi consultare il nostro approfondimento sui limiti di reddito per la quattordicesima pensione.Importi quattordicesima pensionati 2026: quanto si riceveL’importo della quattordicesima varia in base a due fattori:Fascia di reddito (A o B, come indicato sopra)Anni di contribuzione versati durante la vita lavorativaDi seguito la tabella degli importi 2026 aggiornati con la rivalutazione ISTAT:Gestione pensionisticaAnni di contributiFascia A (fino a 1,5 min.)Fascia B (da 1,5 a 2 min.)Lavoratori dipendenti (AGO)Fino a 15 anni437,00 €336,00 €Lavoratori dipendenti (AGO)Da 15 a 25 anni546,00 €420,00 €Lavoratori dipendenti (AGO)Oltre 25 anni655,00 €504,00 €Lavoratori autonomi (artigiani/commercianti)Fino a 18 anni437,00 €336,00 €Lavoratori autonomi (artigiani/commercianti)Da 18 a 28 anni546,00 €420,00 €Lavoratori autonomi (artigiani/commercianti)Oltre 28 anni655,00 €504,00 €Nota: gli importi indicati in tabella corrispondono ai valori delle circolari INPS più recenti disponibili. L’INPS aggiorna annualmente gli importi con rivalutazione ISTAT e li comunica con apposita circolare. Per i valori definitivi 2026, verificare la circolare INPS pubblicata a maggio/giugno 2026. La maggiorazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2023La Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022, art. 1 comma 308) ha ampliato la platea dei beneficiari della quattordicesima, estendendo il diritto anche a chi rientra nella cosiddetta "fascia aggiuntiva": pensionati con redditi compresi tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo. Questa fascia era già prevista dalla normativa originaria del 2007 per i soli iscritti all’INPS, ma la legge del 2023 ha rafforzato e reso strutturale la misura.Quando arriva la quattordicesima pensionati 2026: date di pagamentoLa quattordicesima viene accreditata in due finestre annuali:Luglio 2026: per i pensionati che hanno già compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026. Il pagamento viene erogato insieme alla pensione di luglio, solitamente tra il 1° e il 3 luglio 2026 (per chi riscuote presso Poste Italiane o via bonifico bancario).Dicembre 2026: per i pensionati che compiono 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026. Il pagamento arriva con la tredicesima mensilità di dicembre.Per il calendario preciso degli accrediti di luglio 2026, consulta il nostro articolo su Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS. Modalità di riscossione: come viene pagataLa quattordicesima è accreditata automaticamente dall’INPS insieme al rateo ordinario di pensione di luglio (o dicembre). Non occorre fare nessuna domanda: l’INPS verifica autonomamente i requisiti anagrafici e reddituali sulla base dei dati in suo possesso.Il pagamento avviene nelle stesse modalità della pensione ordinaria:Accredito su conto corrente bancario o postale: di solito il primo giorno lavorativo del meseRiscossione in contanti alle Poste: scaglionata per cognome nei primi giorni lavorativi del meseLibretto di risparmio postale: stesse date dell’accredito in contantiCome verificare se hai diritto alla quattordicesima 2026L’INPS effettua il calcolo automatico, ma è utile sapere come fare una verifica preventiva. Ecco i passi:1. Verifica il tuo reddito complessivoRecupera il reddito complessivo dell’anno di imposta precedente (2025) dalla dichiarazione dei redditi presentata nel 2026 (modello 730 o Redditi PF). Il reddito rilevante è quello indicato nel quadro RN del modello Redditi o nel rigo 11 del 730.Ricorda di escludere il reddito dell’abitazione principale e di includere eventuali redditi esteri. Per approfondire, leggi il nostro articolo sul limite di reddito per la quattordicesima pensione.2. Confronta con i limiti previstiControlla se il tuo reddito complessivo rientra nella Fascia A (fino a circa 11.700 euro annui) o nella Fascia B (fino a circa 15.600 euro annui). Le soglie esatte 2026 sono comunicate dall’INPS con circolare annuale. Se superi la Fascia B, non hai diritto alla quattordicesima.3. Verifica il cedolino di luglioA luglio, controlla il tuo cedolino pensione tramite il portale INPS (MyINPS) o il portale NoiPA (per i pensionati ex dipendenti pubblici). La quattordicesima apparirà come voce separata nel cedolino, denominata "somma aggiuntiva quattordicesima". Per istruzioni su come leggere il cedolino di luglio con la quattordicesima, consulta il nostro approfondimento sulla Quattordicesima 2026: Calendario Pagamento, Importi Esatti e Chi Ne Ha Diritto.4. Se non ricevi la quattordicesima: cosa fareSe pensi di avere diritto alla quattordicesima ma non la ricevi, puoi:Verificare online tramite il servizio di simulazione INPS disponibile sul portale istituzionaleContattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare)Rivolgerti a un CAF o Patronato per un controllo della posizione previdenzialeIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la verifica del diritto alla quattordicesima e per eventuali richieste di riesame della propria posizione INPS.Quattordicesima pensionati 2026: esempi pratici di calcoloPer capire meglio come funziona la quattordicesima, vediamo alcuni esempi concreti con diverse situazioni. Esempio 1: ex lavoratore dipendente, 38 anni di contributiSituazione: Mario, 70 anni, ex lavoratore dipendente privato con 38 anni di contributi versati. Pensione mensile lordo: 980 euro. Reddito complessivo annuo: 12.740 euro (solo pensione, nessun altro reddito). Abita in casa di proprietà.Età: 70 anni ✓ (ha già 64 anni)Residenza Italia: ✓Tipo pensione: pensione diretta AGO ✓Reddito 12.740 euro: superiore alla soglia Fascia A (circa 11.700 euro) ma inferiore alla soglia Fascia B (circa 15.600 euro) → Fascia BAnni contributi: 38 (oltre 25 anni) → importo Fascia B colonna "oltre 25 anni"Quattordicesima spettante: 504,00 euroEsempio 2: ex artigiana, 22 anni di contributiSituazione: Lucia, 67 anni, ex artigiana con 22 anni di contributi alla Gestione Artigiani INPS. Pensione mensile: 720 euro. Reddito complessivo annuo: 9.360 euro.Età: 67 anni ✓Residenza Italia: ✓Tipo pensione: pensione diretta Gestione Artigiani ✓Reddito 9.360 euro: inferiore alla soglia Fascia A (circa 11.700 euro) → Fascia AAnni contributi: 22 (tra 18 e 28 anni per autonomi) → importo Fascia A colonna "da 18 a 28 anni"Quattordicesima spettante: 546,00 euroEsempio 3: pensionato con redditi aggiuntiviSituazione: Roberto, 68 anni, pensionato con 30 anni di contributi da dipendente. Pensione mensile: 1.050 euro. Possiede un piccolo appartamento affittato: reddito da locazione 4.800 euro annui. Reddito complessivo totale: 13.650 + 4.800 = 18.450 euro annui circa.Reddito 18.450 euro: superiore alla soglia Fascia B (circa 15.600 euro) → NESSUN DIRITTO alla quattordicesimaAttenzione: anche i redditi da locazione con cedolare secca concorrono al calcolo del reddito complessivo ai fini della quattordicesima. Questo è un aspetto spesso trascurato che può far perdere il diritto alla prestazione.Quattordicesima e cedolare secca: attenzione al redditoUn tema spesso fonte di confusione riguarda il trattamento dei redditi da locazione assoggettati a cedolare secca. Molti pensionati credono erroneamente che i redditi con cedolare secca non rilevino ai fini del diritto alla quattordicesima perché "già tassati separatamente".In realtà, l’INPS include nel calcolo del reddito complessivo anche i redditi da locazione assoggettati a cedolare secca, perché la norma sulla quattordicesima fa riferimento al reddito complessivo secondo le regole IRPEF, che include le locazioni anche se soggette a regime sostitutivo.Se hai dubbi su quali redditi includere nel calcolo, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per una verifica precisa della tua posizione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande frequenti sulla quattordicesima pensionati 2026 (FAQ) La quattordicesima è imponibile ai fini IRPEF?No. La quattordicesima pensionati è esente da IRPEF. Non è soggetta a ritenuta fiscale e non va indicata nella dichiarazione dei redditi. Si tratta di un beneficio netto, che il pensionato riceve integralmente senza dover pagare imposte su di essa.La quattordicesima è inclusa nel reddito complessivo per il calcolo dei limiti?No. L’importo della quattordicesima stessa non viene conteggiato nel reddito complessivo utilizzato per verificare il diritto alla prestazione. Questo è espressamente previsto dalla normativa per evitare un paradosso (chi riceve la quattordicesima non la perde per averla ricevuta).Cosa succede se l’INPS ha erogato la quattordicesima per errore e il pensionato non aveva diritto?Se l’INPS verifica a posteriori che la quattordicesima è stata erogata senza averne diritto (ad esempio perché il reddito effettivo superava i limiti), può procedere al recupero delle somme indebitamente percepite. Il recupero avviene di solito mediante trattenuta sulle mensilità successive della pensione, con rate mensili che non possono superare il 20% della pensione netta.Chi percepisce più pensioni ha diritto alla quattordicesima?Sì, ma il diritto è valutato sulla somma di tutti i redditi percepiti, incluse tutte le pensioni. La quattordicesima viene erogata una sola volta, di norma sulla pensione principale (la pensione di importo maggiore o quella con anzianità contributiva più alta).I titolari di pensione di invalidità civile hanno diritto alla quattordicesima?No. I titolari di pensione di invalidità civile, assegno sociale, pensione di guerra o pensioni ai superstiti (reversibilità/indiretta) non hanno diritto alla quattordicesima INPS. La misura è riservata ai titolari di pensioni dirette a carico dell’AGO o forme equivalenti.Serve fare domanda all’INPS per ricevere la quattordicesima?No. La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS senza necessità di presentare domanda. L’INPS verifica i requisiti di età e reddito autonomamente, in base ai dati delle dichiarazioni dei redditi e degli archivi previdenziali. Tuttavia, se ritieni di averne diritto ma non la ricevi, puoi presentare richiesta di riesame tramite CAF, Patronato o direttamente tramite il portale INPS.I pensionati con pensione estera hanno diritto alla quattordicesima INPS?Non in linea generale. I pensionati residenti all’estero iscritti all’AIRE non hanno diritto alla quattordicesima. Tuttavia, chi è residente in Italia e percepisce anche una pensione estera, deve includere quest’ultima nel calcolo del reddito complessivo, il che potrebbe ridurre o azzerare il diritto alla quattordicesima.Differenza tra quattordicesima pensionati e tredicesima: non confonderleÈ utile chiarire la differenza tra le due prestazioni aggiuntive che i pensionati possono ricevere nel corso dell’anno:CaratteristicaTredicesima pensionatiQuattordicesima pensionatiChi ne ha dirittoTutti i pensionatiSolo pensionati con reddito basso (fascia A/B) e almeno 64 anniQuando arrivaDicembre (con la pensione)Luglio (o dicembre per chi compie 64 anni dopo luglio)ImportoPari a una mensilità di pensioneFisso per fasce (437-655 euro)Soggetta a IRPEFSìNo (esente)NormativaArt. 1 L. 29/1979Art. 5 D.L. 81/2007 (L. 127/2007)Come il CAF Centro Fiscale può aiutartiIl patronato del CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutto quanto riguarda la pensione e le prestazioni INPS. In particolare puoi rivolgerti a noi per:Verificare il diritto alla quattordicesima: controlliamo il tuo reddito complessivo e gli anni di contribuzione per stabilire se e quanto ti spettaContestare un mancato pagamento: se l’INPS non ti ha erogato la quattordicesima pur avendo i requisiti, ti assistiamo nella presentazione del ricorso amministrativoVerificare la posizione previdenziale: estratto contributivo, anni di contributi, gestioni previdenzialiAssistenza nella dichiarazione dei redditi: il 730 e il modello Redditi PF per i pensionati, con verifica dei redditi ai fini delle prestazioni INPSPianificazione pensionistica: valutazione dei requisiti per Quota 103, pensione anticipata, APE Sociale e altre forme di pensionamento anticipatoPer un appuntamento o una consulenza, contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdinePuoi anche consultare il nostro articolo su Pensione giugno 2026: quando viene pagata, calendario accrediti e cedolino per rimanere aggiornato sui pagamenti INPS. Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2021/11/imu.jpg 351 377 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-23 16:23:482026-07-03 07:55:13Quattordicesima Pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva, importi e requisiti
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuadro RR Redditi 2026: chiarimenti su contributi, Gestione separata e Concordato PreventivoIl Quadro RR del Modello Redditi PF 2026 è la sezione dedicata ai contributi previdenziali INPS che devono versare gli artigiani, i commercianti e i lavoratori iscritti alla Gestione separata. Per chi ha aderito al Concordato Preventivo Biennale (CPB), ci sono inoltre regole specifiche che cambiano le basi imponibili di calcolo. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: come si compila, quali aliquote si applicano nel 2026, come si calcolano i contributi minimi e massimi, e come il Concordato Preventivo interagisce con il Quadro RR.Se hai una partita IVA come artigiano o commerciante, o sei un libero professionista iscritto alla Gestione separata INPS, questo articolo fa per te. Leggi anche: Scadenze Fiscali Luglio 2026: Calendario Completo.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiChe cos’è il Quadro RR del Modello RedditiSezione RR1: Contributi Artigiani e Commercianti 2026Sezione RR2: Contributi Gestione Separata INPS 2026Sezione RR3: Il Concordato Preventivo Biennale e il Quadro RRScadenze di versamento contributi 2026Deducibilità dei contributi INPS: come abbatte il reddito imponibileErrori comuni nella compilazione del Quadro RRQuadro RR e Concordato Preventivo: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate 2026Come compilare il Quadro RR: guida pratica passo per passoDomande frequenti sul Quadro RR Redditi 2026FAQ: Quadro RR Redditi 2026Perché affidarsi al CAF Centro Fiscale per il Modello Redditi 2026Che cos’è il Quadro RR del Modello Redditi Il Quadro RR è una sezione del Modello Redditi PF (Persone Fisiche), il modello dichiarativo che sostituisce il 730 per chi ha redditi da lavoro autonomo o d’impresa. Il quadro RR serve a calcolare e dichiarare i contributi previdenziali INPS dovuti da:Artigiani iscritti alla Gestione Artigiani INPS (Sezione RR1)Commercianti iscritti alla Gestione Commercianti INPS (Sezione RR1)Lavoratori autonomi e collaboratori iscritti alla Gestione separata INPS (Sezione RR2)Soggetti che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale (CPB) e devono calcolare i contributi sul reddito concordato (Sezione RR3)In pratica, nel Quadro RR dichiari quanti contributi devi versare all’INPS in base al tuo reddito d’impresa o di lavoro autonomo. Non è un quadro opzionale: se sei iscritto all’INPS come artigiano, commerciante o Gestione separata, devi compilarlo obbligatoriamente.Differenza rispetto al 730: Il 730 è il modello semplificato che usano i lavoratori dipendenti e pensionati. Il Modello Redditi PF è invece per chi ha partita IVA, redditi esteri, partecipazioni in società o situazioni fiscali più articolate. Il Quadro RR esiste solo nel Modello Redditi, non nel 730.Sezione RR1: Contributi Artigiani e Commercianti 2026 La Sezione RR1 del Quadro RR riguarda gli iscritti alle Gestioni Artigiani e Commercianti INPS. Questi contributi finanziano la pensione e le prestazioni previdenziali per chi svolge un’attività artigianale (idraulico, elettricista, falegname, acconciatore, ecc.) o commerciale (negozio, e-commerce, agente di commercio, ecc.).Aliquote contributive 2026Per il 2026, l’aliquota contributiva per artigiani e commercianti è pari al 24,48% del reddito d’impresa. Questa percentuale è applicata sia dagli artigiani sia dai commercianti, con lievi differenze di codici INPS ma stessa aliquota base.CategoriaAliquota 2026Riduzione ForfettariAliquota Netta ForfettariArtigiani (titolari)24,48%-35%15,91%Commercianti (titolari)24,48%-35%15,91%Collaboratori familiari under 2124,48%-35%15,91%Collaboratori familiari 21+24,48%-35%15,91%La riduzione del 35% si applica ai titolari in regime forfettario. È una agevolazione molto importante: invece di pagare il 24,48% sul reddito imponibile, i forfettari pagano circa il 15,91%. Questo significa un risparmio contributivo significativo rispetto a chi è in regime ordinario.Contributo minimo annuo (minimale) 2026Un concetto fondamentale del Quadro RR è il contributo minimo, detto anche minimale. Si tratta dell’importo minimo che devi versare all’INPS ogni anno, indipendentemente da quanto hai guadagnato. Anche se il tuo reddito è zero, devi comunque pagare il minimale.Per il 2026, il contributo minimo annuo per artigiani e commercianti è pari a circa 4.200 euro. Questo importo viene rivalutato ogni anno dall’INPS in base all’inflazione (precisamente, in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo).Come funziona in pratica? Il minimale è calcolato applicando l’aliquota contributiva a un reddito minimale convenzionale stabilito dall’INPS. Se il tuo reddito reale supera questo reddito convenzionale, paghi i contributi sul reddito reale. Se è inferiore, paghi comunque il minimale.Esempio pratico (Marco, idraulico in regime forfettario):Marco ha ricavi per 30.000 euro nel 2025. Il coefficiente di redditività del suo codice ATECO è 67%. Il suo reddito imponibile è 30.000 × 67% = 20.100 euro. Con la riduzione del 35%, i contributi INPS si calcolano su 20.100 × 15,91% ≈ 3.198 euro. Poiché questo importo è inferiore al minimale di 4.200 euro, Marco dovrà comunque versare 4.200 euro di contributi minimi.Contributo massimo (massimale) 2026Esiste anche un massimale contributivo: una soglia di reddito oltre la quale non si pagano più contributi. Questo tetto è diverso per le Gestioni Artigiani/Commercianti rispetto alla Gestione separata.Per le Gestioni Artigiani e Commercianti, il massimale di reddito per il 2026 è pari a circa 86.983 euro (primo scaglione) con un’aliquota aggiuntiva dell’1% oltre questa soglia fino al massimale assoluto. Questi valori sono pubblicati ogni anno con circolare INPS.Sezione RR2: Contributi Gestione Separata INPS 2026 La Gestione separata INPS è la cassa previdenziale dedicata a una vasta platea di lavoratori autonomi che non hanno una cassa professionale propria. Ci rientrano, tra gli altri:Liberi professionisti senza albo o con cassa professionale non obbligatoria (web designer, consulenti, copywriter, fotografi, social media manager)Collaboratori a progetto e lavoratori parasubordinatiAmministratori di società e sindaciVenditori a domicilioDottorandi e assegnisti di ricerca con compensiAlcune categorie di lavoratori autonomi “occasionali” sopra i 5.000 euro annuiLa Sezione RR2 del Quadro RR serve a dichiarare e calcolare i contributi dovuti alla Gestione separata.Aliquote Gestione separata 2026Le aliquote della Gestione separata dipendono dalla tua situazione previdenziale:SituazioneAliquota 2026NoteIscritto solo alla Gestione separata (no altra copertura)26,07%Include base 25% + maternità 0,72% + DIS-COLL 0,35%Iscritto ad altra cassa previdenziale (es. Cassa Forense, ENPAM)24%Ridotta perché già coperto altrovePensionato già in pensione24%Ridotta perché già in godimento pensioneL’aliquota del 26,07% è quella più comune e si applica a chi non ha altra copertura previdenziale. Questa percentuale include:25% → contributo pensionistico base0,72% → indennità di maternità/paternità0,35% → DIS-COLL (indennità di disoccupazione per i collaboratori)Massimale e minimale Gestione separata 2026Anche per la Gestione separata esistono soglie minime e massime:Minimale 2026: circa 19.000 euro di reddito (importo indicativo, soggetto a conferma circolare INPS). Attenzione: il minimale per la Gestione separata non funziona come per artigiani/commercianti — non esiste un contributo minimo fisso, ma il reddito minimo per maturare un anno utile ai fini pensionisticiMassimale 2026: circa 119.650 euro di reddito. Oltre questa soglia non si versano contributi sulla parte eccedenteChi paga i contributi alla Gestione separata? La risposta dipende dalla tipologia del rapporto:Collaboratori (co.co.co, co.co.pro): il committente versa i 2/3 del contributo, il lavoratore ne versa solo 1/3 (trattenuto dalla busta paga)Liberi professionisti autonomi: versano il 100% del contributo direttamente tramite F24Esempio pratico (Sara, graphic designer freelance):Sara è iscritta alla Gestione separata senza altra copertura previdenziale. Nel 2025 ha guadagnato 28.000 euro di compensi. I suoi contributi INPS sono: 28.000 × 26,07% = 7.299,60 euro da versare tramite F24, in sede di dichiarazione (saldo) e acconti (giugno e novembre). Leggi anche: Partita IVA UX UI Designer 2026.Sezione RR3: Il Concordato Preventivo Biennale e il Quadro RR Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è uno strumento introdotto dal D.Lgs. 13/2024 che permette a contribuenti con partita IVA — artigiani, commercianti e professionisti — di concordare con il Fisco un reddito predefinito per due anni. In cambio di questa “pace fiscale”, le tasse si pagano sul reddito concordato, indipendentemente da quello effettivo (salvo eventi eccezionali).Ma come interagisce il CPB con il Quadro RR e i contributi INPS? È qui che molti contribuenti si trovano in difficoltà.Contributi INPS sul reddito concordato o su quello effettivo?La regola generale è che i contributi previdenziali INPS si calcolano sul reddito effettivo, non su quello concordato. Questo è un punto cruciale e spesso frainteso.Tuttavia, il D.Lgs. 13/2024 e le successive istruzioni dell’Agenzia delle Entrate (Provvedimento del 15 giugno 2024 e circolari successive) hanno chiarito che:I contribuenti in CPB possono optare per versare i contributi previdenziali anche sulla parte di reddito concordato che eccede quello effettivo (cosiddetto “adeguamento contributivo volontario”)Questa opzione è vantaggiosa per chi vuole aumentare la propria posizione previdenziale (più contributi = pensione più alta)Chi non esercita l’opzione versa i contributi solo sul reddito effettivoAttenzione: le istruzioni ufficiali al Modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025) fornite dall’Agenzia delle Entrate contengono indicazioni specifiche sulla compilazione della Sezione RR3 per i contribuenti CPB. È essenziale fare riferimento a queste istruzioni ufficiali.Come si compila la Sezione RR3La Sezione RR3 del Quadro RR è stata introdotta specificamente per i soggetti in CPB. I campi principali da compilare sono:CampoCosa inserireRR3, col. 1Reddito concordato comunicato dall’AdERR3, col. 2Reddito effettivo dichiarato nell’annoRR3, col. 3Differenza (se positiva: reddito concordato > effettivo)RR3, col. 4Contributi calcolati sul differenziale (opzionale)RR3, col. 5Indicazione dell’opzione per il versamento aggiuntivoEsempio pratico (Luigi, commerciante in CPB):Luigi ha concordato con il Fisco un reddito di 45.000 euro per il biennio 2024-2025. Il suo reddito effettivo 2025 è stato invece di 38.000 euro. Nel Quadro RR, Luigi:Inserisce 45.000 euro nel campo del reddito concordato (RR3, col. 1)Inserisce 38.000 euro come reddito effettivo (RR3, col. 2)Il differenziale è 7.000 euro (RR3, col. 3)Se vuole versare contributi aggiuntivi, indica l’opzione e calcola i contributi su 7.000 euro aggiuntiviSe non vuole l’opzione, i contributi si calcolano solo sui 38.000 euro effettiviScadenze di versamento contributi 2026 I contributi emergenti dal Quadro RR si versano tramite il modello F24, nelle stesse scadenze del saldo IRPEF. Ecco il calendario per il 2026 (anno di imposta 2025):ScadenzaCosa si versaNote30 giugno 2026Saldo contributi 2025 + 1° acconto 2026 (40%)Con eventuale maggiorazione 0,40% se si paga entro il 31 luglio30 luglio 2026Stessa scadenza con maggiorazione interessi 0,40%Solo per chi non riesce a pagare entro il 30 giugno30 novembre 20262° acconto contributi 2026 (60%)Non prorogabile di normaI codici tributo F24 per la Gestione separata sono principalmente:1840 → Contributi Gestione separata (saldo/acconto)1841 → Contributi Gestione separata (2° acconto)Per gli artigiani e commercianti, i codici tributo INPS sono comunicati direttamente dall’INPS con i modelli di pagamento precompilati (MAV) inviati a casa.Consulta anche il nostro articolo sulle Scadenze Fiscali Luglio 2026 per non dimenticare nessuna data importante.Deducibilità dei contributi INPS: come abbatte il reddito imponibile Un aspetto molto importante dei contributi INPS dichiarati nel Quadro RR è la loro deducibilità fiscale. I contributi previdenziali versati sono deducibili dal reddito complessivo, riducendo così la base imponibile IRPEF.Regime ordinario: deducibilità integralePer chi è in regime ordinario (non forfettario), i contributi INPS versati sono interamente deducibili dal reddito complessivo. Questo significa che riducono la base su cui si calcola l’IRPEF. Se hai versato 5.000 euro di contributi, il tuo reddito imponibile scende di 5.000 euro, con un risparmio fiscale pari all’aliquota marginale IRPEF applicata (23%, 35% o 43%).Regime forfettario: deducibilità parziale (quota forfettaria)Per i forfettari la situazione è diversa. I contributi INPS sono deducibili dal reddito lordo, ma il calcolo avviene in modo specifico:Si calcola il reddito imponibile (ricavi × coefficiente di redditività)Da questo si sottraggono i contributi previdenziali versatiSul risultato si applica l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per le nuove attività nei primi 5 anni)Quindi i contributi INPS abbassano anche l’imposta sostitutiva del forfettario, non solo l’IRPEF. È un doppio vantaggio: meno contributi rispetto all’ordinario (riduzione 35%) e deducibilità dall’imposta sostitutiva.Esempio: Giulia è forfettaria, agente di commercio. Ricavi 2025: 50.000 euro. Coefficiente di redditività: 62%. Reddito lordo: 31.000 euro. Contributi INPS versati (con riduzione 35%): circa 4.200 euro (minimale). Reddito netto imponibile: 31.000 – 4.200 = 26.800 euro. Imposta sostitutiva 15%: 26.800 × 15% = 4.020 euro.Errori comuni nella compilazione del Quadro RREcco gli errori più frequenti che i contribuenti commettono nel compilare il Quadro RR, e come evitarli:1. Confondere Sezione RR1 e RR2Artigiani e commercianti compilano la Sezione RR1. I professionisti e collaboratori iscritti alla Gestione separata compilano la Sezione RR2. Non si compilano entrambe, salvo casi particolari (es. chi è contemporaneamente artigiano e ha anche collaborazioni).2. Dimenticare i contributi versati durante l’annoI contributi versati come acconti durante l’anno (a giugno e novembre) devono essere riportati nel Quadro RR per il calcolo del saldo. Se dimentichi di inserirli, rischi di pagare più del dovuto o di generare un rimborso non richiesto.3. Non applicare la riduzione del 35% per i forfettariI titolari in regime forfettario hanno diritto alla riduzione del 35% sui contributi INPS. È un vantaggio automatico ma bisogna barrare l’apposita casella nel Quadro RR e calcolare correttamente il contributo ridotto.4. Sbagliare la base imponibile per la Gestione separataPer la Gestione separata, la base imponibile è il reddito netto di lavoro autonomo (compensi al netto delle spese documentate), non i compensi lordi. Un errore frequente è applicare l’aliquota ai compensi lordi, pagando contributi in eccesso.5. Omettere la Sezione RR3 per i contribuenti CPBChi ha aderito al Concordato Preventivo Biennale deve compilare la Sezione RR3. Omettere questa sezione costituisce un errore nella dichiarazione che può essere oggetto di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.Quadro RR e Concordato Preventivo: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate 2026L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato diverse circolari e provvedimenti per chiarire l’interazione tra il CPB e il Quadro RR. I chiarimenti principali riguardano:Reddito concordato e base imponibile contributivaCome già anticipato, la base imponibile per i contributi INPS resta il reddito effettivo, non quello concordato. Il CPB opera principalmente sul versante fiscale (tasse), non su quello previdenziale. Tuttavia, come spiegato, esiste la possibilità di versare contributi aggiuntivi sul differenziale (opzione volontaria).Cause di cessazione del CPB e impatto sul Quadro RRIl CPB decade in caso di eventi eccezionali: fallimento, cessazione dell’attività, modifiche significative dell’attività. In questi casi, il Quadro RR dovrà essere compilato considerando il reddito effettivo per intero, senza riferimento al reddito concordato. È necessario in questi casi verificare se spettano rimborsi sui contributi eventualmente versati in eccesso.Forfettari e CPBI contribuenti in regime forfettario nel 2024 potevano aderire al CPB solo con caratteristiche specifiche previste dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Per il biennio 2025-2026, le condizioni di accesso al CPB e i relativi obblighi dichiarativi nel Quadro RR sono stabiliti dalle istruzioni al Modello Redditi PF 2026, che si consiglia di consultare direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.Come compilare il Quadro RR: guida pratica passo per passoVediamo un riepilogo pratico su come procedere alla compilazione del Quadro RR del Modello Redditi PF 2026:Step 1: Identifica la sezione correttaVerifica a quale gestione INPS sei iscritto:Artigiano o commerciante → Sezione RR1Lavoratore autonomo/collaboratore → Sezione RR2Aderente al CPB → Sezione RR3 (in aggiunta alle precedenti)Step 2: Calcola il reddito imponibileIl reddito da inserire nel Quadro RR proviene da altri quadri del Modello Redditi:Per artigiani/commercianti → reddito d’impresa dal Quadro RF o RG o LM (se forfettari)Per Gestione separata → reddito da lavoro autonomo dal Quadro REStep 3: Applica l’aliquota correttaUsa l’aliquota appropriata:Artigiani/commercianti regime ordinario: 24,48%Artigiani/commercianti in forfettario: 24,48% ridotto del 35% → circa 15,91%Gestione separata senza altra copertura: 26,07%Gestione separata con altra copertura o pensionati: 24%Step 4: Verifica il minimaleSe i contributi calcolati risultano inferiori al minimale annuo (circa 4.200 euro per artigiani/commercianti nel 2026), si versa comunque il minimale.Step 5: Sottrai i contributi già versatiDal totale dei contributi dovuti, sottrai gli acconti già versati durante l’anno. Il risultato è il saldo da versare entro il 30 giugno 2026 (con possibile proroga al 31 luglio con maggiorazione).Domande frequenti sul Quadro RR Redditi 2026📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.FAQ: Quadro RR Redditi 2026Il Quadro RR è obbligatorio per tutti?No. È obbligatorio solo per chi è iscritto alle Gestioni Artigiani, Commercianti o alla Gestione separata INPS. Chi versa contributi solo a una cassa professionale (INPDAP, ENPAM, Cassa Forense, ecc.) non compila il Quadro RR.Se ho aderito al CPB devo compilare la Sezione RR3?Sì, è obbligatoria se hai aderito al Concordato Preventivo Biennale per il periodo d’imposta 2025.Qual è la scadenza per versare i contributi del Quadro RR?La scadenza ordinaria è il 30 giugno 2026 (saldo 2025 + 1° acconto 2026). Con proroga (e maggiorazione 0,40%) al 30 luglio 2026. Il 2° acconto va invece versato entro il 30 novembre 2026.I forfettari hanno la riduzione del 35% anche sui contributi della Gestione separata?No. La riduzione del 35% si applica solo agli artigiani e commercianti in regime forfettario iscritti alle rispettive gestioni INPS. I forfettari iscritti alla Gestione separata versano l’aliquota piena (26,07% o 24% secondo la propria situazione).Posso rateizzare i contributi emergenti dal Quadro RR?Sì, è possibile rateizzare in un massimo di 6 rate mensili, a partire dalla scadenza di giugno. La rateizzazione comporta l’applicazione di interessi legali sulle rate successive alla prima.Cosa succede se non compilo il Quadro RR?L’omessa compilazione del Quadro RR costituisce un errore nella dichiarazione. L’INPS può emettere avvisi di addebito per i contributi non versati, con sanzioni e interessi. È sempre consigliabile rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato per la compilazione corretta.Perché affidarsi al CAF Centro Fiscale per il Modello Redditi 2026La compilazione del Modello Redditi PF, e in particolare del Quadro RR, richiede una conoscenza approfondita della normativa previdenziale e fiscale in continua evoluzione. Errori nella dichiarazione possono portare a pagamenti in eccesso o a sanzioni dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:Compilazione del Modello Redditi PF (compresi tutti i quadri, incluso RR)Calcolo corretto dei contributi INPS per artigiani, commercianti e Gestione separataGestione del Concordato Preventivo Biennale (Sezione RR3)Verifica delle scadenze e dei codici tributo F24Consulenza sul regime forfettario e sulla convenienza del CPBPrenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine: siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B. Puoi contattarci al 0432 1638640 oppure su WhatsApp al 366 6018121. Consulta anche il nostro articolo sul Trattamento integrativo 2026 e sugli Investimenti strumentali nel regime forfettario 2026.Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-23 08:23:482026-06-28 00:15:49Quadro RR Redditi 2026: chiarimenti su contributi, Gestione separata e Concordato Preventivo
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOPagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPSIl pagamento pensioni luglio 2026 è il mese più atteso dell’anno per milioni di pensionati italiani. Il motivo? Insieme alla mensilità ordinaria, a luglio arriva la quattordicesima, il bonus economico che può valere da 336 a 655 euro in più sul cedolino. Quando viene accreditata la pensione di luglio? Chi ha diritto alla quattordicesima? E come funziona il rimborso 730 sulla pensione? In questa guida completa troverai tutte le risposte: la data di accredito, il calendario alfabetico delle Poste per il ritiro in contanti, gli importi rivalutati, le trattenute fiscali e come consultare il cedolino su MyINPS. Indice dei contenutiData accredito pensione luglio 2026Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importiImporti pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTATTrattenute sulla pensione di luglio 2026Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglioCedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPSPensione minima e maggiorazione sociale 2026FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026Data accredito pensione luglio 2026La data di pagamento della pensione di luglio 2026 segue la regola generale stabilita dall’INPS: l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese. Per luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, quindi è un giorno lavorativo a tutti gli effetti.La pensione di luglio 2026 verrà accreditata mercoledì 1° luglio 2026 per chi riceve il pagamento tramite:Conto corrente bancario – accredito il 1° luglio, disponibile dalla mattinaConto corrente postale (BancoPosta) – accredito il 1° luglioLibretto postale – accredito il 1° luglioCarta Postepay Evolution – accredito il 1° luglioAttenzione: chi ritira la pensione in contanti allo sportello delle Poste dovrà seguire il calendario alfabetico di turnazione che parte sempre dal 1° luglio ma è distribuito su più giorni per evitare assembramenti.Luglio è un mese particolarmente importante perché, oltre alla mensilità ordinaria, sul cedolino compare anche la quattordicesima mensilità per tutti i pensionati aventi diritto. L’importo netto di luglio sarà quindi sensibilmente più alto rispetto agli altri mesi. Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026Per i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane prevede un calendario scaglionato per ordine alfabetico del cognome. Questa organizzazione serve a distribuire gli accessi agli sportelli ed evitare code e assembramenti.Ecco il calendario previsto per luglio 2026 (il calendario ufficiale verrà confermato da Poste Italiane a ridosso del mese):GiornoDataCognomi dalla letteraMercoledì1 luglio 2026A – BGiovedì2 luglio 2026C – DVenerdì3 luglio 2026E – KSabato4 luglio 2026L – OLunedì6 luglio 2026P – RMartedì7 luglio 2026S – ZNota bene: il calendario sopra è indicativo e basato sullo schema abituale di Poste Italiane. Il calendario ufficiale per luglio 2026 verrà pubblicato da Poste Italiane nelle settimane precedenti. Il 5 luglio (domenica) gli uffici postali sono chiusi. Alcuni uffici postali con apertura ridotta potrebbero avere calendari leggermente diversi.Consiglio: se possibile, valuta l’accredito su conto corrente o carta Postepay Evolution per ricevere la pensione il 1° luglio senza fare code. Puoi richiedere il cambio modalità di pagamento direttamente all’INPS o presso il tuo ufficio postale. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importiLuglio è il mese della quattordicesima mensilità (tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva”). Si tratta di un bonus una tantum erogato dall’INPS insieme alla pensione di luglio a favore dei pensionati con redditi bassi. È la voce che rende il cedolino di luglio il più “ricco” dell’anno.Chi ha diritto alla quattordicesima 2026Per ricevere la quattordicesima pensione a luglio 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:Età minima 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026Essere titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità o ai superstiti (reversibilità)Avere un reddito complessivo personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 14.400 euro annui nel 2026)Non essere titolari di pensioni di guerra o assimilateImportante: la quattordicesima spetta esclusivamente per le pensioni erogate dall’INPS. Non è prevista per le pensioni di enti previdenziali privati (casse professionali). Per i lavoratori autonomi (ex INPS gestione commercianti/artigiani) i requisiti contributivi sono leggermente diversi.Importi quattordicesima pensione 2026L’importo della quattordicesima varia in base a due fattori: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito. Esistono due soglie di reddito e tre fasce contributive:Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimo (circa 10.800 euro)Reddito da 1,5x a 2x minimo (fino a circa 14.400 euro)Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euroDa 15 a 25 anni (dipendenti) / da 18 a 28 anni (autonomi)546 euro420 euroOltre 25 anni (dipendenti) / oltre 28 anni (autonomi)655 euro504 euroEsempio pratico: Maria, pensionata con 30 anni di contributi da lavoro dipendente e reddito annuo di 10.000 euro, riceverà a luglio 2026 una quattordicesima di 655 euro netti in aggiunta alla pensione ordinaria. Se il suo reddito fosse invece di 12.000 euro, riceverebbe 504 euro.La quattordicesima è tassata? No, la quattordicesima è esente da IRPEF. L’importo indicato nella tabella è netto e viene accreditato per intero sul cedolino di luglio.Quando viene pagata la quattordicesimaL’INPS eroga la quattordicesima in due finestre:Luglio 2026 – per tutti i pensionati che già possiedono i requisiti al 31 luglio (erogazione automatica d’ufficio)Dicembre 2026 – per chi matura i requisiti nel secondo semestre (ad esempio chi compie 64 anni tra agosto e dicembre)Se hai diritto alla quattordicesima ma non la ricevi a luglio, potresti doverla richiedere. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale o al patronato per verificare la tua posizione e, se necessario, presentare domanda all’INPS. Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTATGli importi delle pensioni di luglio 2026 riflettono la rivalutazione automatica applicata dall’INPS in base all’inflazione rilevata dall’ISTAT. Il meccanismo di perequazione è confermato dalla Legge di Bilancio 2026 e funziona a scaglioni progressivi.Fascia di pensioneRivalutazione applicataEffetto sull’importoFino a 4 volte il minimo (circa 2.400 euro/mese)100% dell’indice ISTATRivalutazione pienaDa 4 a 5 volte il minimo (2.400 – 3.000 euro)90% dell’indice ISTATRivalutazione parzialeDa 5 a 6 volte il minimo (3.000 – 3.600 euro)75% dell’indice ISTATRivalutazione ridottaOltre 6 volte il minimo (oltre 3.600 euro)50% dell’indice ISTATRivalutazione dimezzataLa rivalutazione al 100% spetta ai trattamenti pensionistici più bassi, fino a circa 2.400 euro lordi mensili. Le pensioni più elevate ricevono un adeguamento percentuale inferiore. Il trattamento minimo 2026 è fissato a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di conferma INPS con circolare).Esempio pratico: Giuseppe percepisce una pensione lorda di 1.800 euro al mese. Con un indice ISTAT dell’1,6%, l’aumento è di 1.800 x 1,6% = 28,80 euro lordi mensili. A luglio, Giuseppe troverà la pensione già rivalutata nel cedolino, più la quattordicesima se ne ha diritto. Trattenute sulla pensione di luglio 2026Il cedolino di luglio 2026 è particolarmente complesso perché può contenere sia voci in aggiunta (quattordicesima, rimborso 730) sia trattenute straordinarie. Ecco le principali voci che possono comparire:Trattenute ordinarieIRPEF mensile ordinaria – la trattenuta fiscale standard calcolata in base allo scaglione di reddito (23%, 25%, 35% o 43%)Addizionale regionale IRPEF – trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre. A luglio sei alla settima rataAddizionale comunale IRPEF – suddivisa in rate mensili, varia da comune a comuneTrattenute per cessione del quinto – se hai un prestito con cessione del quinto sulla pensioneQuota associativa sindacale – se hai aderito a un sindacato dei pensionatiTrattenute straordinarie di luglioConguaglio IRPEF da 730/2026 – se dalla dichiarazione dei redditi risulta un debito fiscale, l’INPS inizia a trattenerlo dal cedolino di luglio (o agosto, in base alla data di elaborazione del 730)Conguaglio addizionali – eventuali differenze sulle addizionali regionali e comunaliRecupero somme indebite – se l’INPS ha erogato importi non dovuti nei mesi precedenti, può iniziare il recupero a luglioImportante: se l’importo netto di luglio ti sembra più basso del previsto nonostante la quattordicesima, controlla il cedolino su MyINPS. Potrebbero esserci trattenute da conguaglio 730 che riducono il netto percepito. In caso di dubbi, il CAF Centro Fiscale può aiutarti a leggere il cedolino. Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglioLuglio 2026 è il mese in cui molti pensionati ricevono il rimborso IRPEF dal modello 730 direttamente sulla pensione. Se hai presentato il modello 730/2026 e dalla dichiarazione risulta un credito d’imposta, l’INPS lo accredita come sostituto d’imposta.Come funziona il rimborso 730 sulla pensioneSe hai presentato il 730 entro fine maggio/inizio giugno → il rimborso arriva con il cedolino di luglio o agosto 2026Se hai presentato il 730 a giugno-luglio → il rimborso arriva con il cedolino di agosto o settembre 2026Se hai presentato il 730 dopo luglio → il rimborso arriva nei mesi successivi (fino a novembre)Il rimborso viene sommato all’importo netto della pensione e compare come voce separata nel cedolino con la dicitura “Conguaglio 730 – Credito IRPEF” o simile.Rimborso superiore a 4.000 euro: se il credito IRPEF supera i 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi prima di autorizzare il rimborso. In questo caso, l’accredito potrebbe subire ritardi di alcuni mesi.730 a debito: se dalla dichiarazione risulta un debito, l’INPS trattiene l’importo dal cedolino di luglio (o dal primo cedolino utile). Se il debito è elevato, può essere rateizzato su più mensilità fino a novembre. Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPSIl cedolino pensione luglio 2026 è il documento che riporta nel dettaglio l’importo lordo, le trattenute, la quattordicesima (se spettante), eventuali rimborsi 730 e il netto accreditato. A luglio, il cedolino è più ricco di voci rispetto agli altri mesi ed è fondamentale verificare che tutto sia corretto.Come accedere al cedolino pensione online:Vai sul sito www.inps.itAccedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNSCerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”Seleziona il mese di luglio 2026Visualizza o scarica il cedolino in formato PDFNel cedolino di luglio 2026 troverai queste voci specifiche:Importo lordo della pensione mensileQuattordicesima mensilità (voce separata, esente IRPEF)Trattenute IRPEF ordinarie (sulla sola pensione, non sulla quattordicesima)Addizionali regionali e comunali (settima rata)Conguaglio 730 – credito (rimborso) o debito (trattenuta)Detrazioni eventualmente spettantiImporto netto totale accreditatoQuando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026? Indicativamente a partire dal 20-25 giugno 2026. Se non riesci ad accedere al portale INPS, puoi chiamare il numero verde 803 164 (gratuito da fisso) o il 06 164 164 (da mobile, a pagamento).Pensione minima e maggiorazione sociale 2026La pensione minima (trattamento minimo) è l’importo minimo garantito dall’INPS ai pensionati con contributi insufficienti per raggiungere una pensione adeguata. Per il 2026, il trattamento minimo è rivalutato in base all’inflazione ISTAT ed è pari a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di circolare INPS).Per i pensionati al trattamento minimo, luglio è un mese particolarmente importante: la quattordicesima può significare un aumento del cedolino anche del 70-100% rispetto alla mensilità ordinaria.Maggiorazione sociale: i pensionati con redditi molto bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento dell’importo pensionistico. La maggiorazione spetta a chi ha compiuto 60 anni e il cui reddito personale (o coniugale) non supera determinati limiti:Over 60: incremento mensile che porta la pensione a un importo più dignitosoOver 70: incremento più sostanzioso (fino a circa 700 euro totali al mese)Requisiti reddituali: il reddito personale e quello coniugale non devono superare le soglie fissate annualmente dall’INPSSe ritieni di avere diritto alla maggiorazione sociale e non la ricevi, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare la tua situazione e presentare domanda. FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026Quando viene pagata la pensione di luglio 2026?La pensione di luglio 2026 viene accreditata il 1° luglio 2026 (mercoledì) per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Chi ritira in contanti alle Poste segue il calendario alfabetico dal 1° al 7 luglio.La quattordicesima viene pagata a luglio 2026?Sì, la quattordicesima viene pagata con il cedolino di luglio 2026 per tutti i pensionati che hanno maturato i requisiti (almeno 64 anni e reddito entro 2 volte il trattamento minimo). L’erogazione è automatica, senza bisogno di fare domanda.Quanto vale la quattordicesima nel 2026?L’importo va da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. La quattordicesima è esente da IRPEF, quindi l’importo è interamente netto.Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?Hai diritto alla quattordicesima se hai almeno 64 anni, sei titolare di una pensione INPS (vecchiaia, anticipata, invalidità o reversibilità) e il tuo reddito complessivo annuo non supera circa 14.400 euro (2 volte il trattamento minimo). Puoi verificare sul cedolino MyINPS o chiedere al CAF.A luglio arriva anche il rimborso del 730?Sì, se hai presentato il modello 730/2026 entro fine maggio e risulta un credito IRPEF, il rimborso può arrivare già con il cedolino di luglio. Se il 730 è stato presentato più tardi, il rimborso arriva ad agosto o nei mesi successivi.Perché la pensione di luglio è più alta del solito?La pensione di luglio è generalmente più alta perché include la quattordicesima mensilità (per chi ne ha diritto) e può includere il rimborso 730. Verifica il cedolino su MyINPS per vedere il dettaglio di ogni voce.La quattordicesima è tassata?No, la quattordicesima è totalmente esente da tassazione IRPEF. L’importo indicato nelle tabelle (da 336 a 655 euro) è netto e viene accreditato per intero sulla pensione di luglio.Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026?Il cedolino pensione luglio 2026 sarà consultabile su MyINPS indicativamente dal 20-25 giugno 2026. Accedi con SPID, CIE o CNS al servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”.Hai dubbi sulla tua pensione o sulla quattordicesima? Il CAF può aiutartiCapire il cedolino pensione di luglio, verificare le trattenute, controllare se hai diritto alla quattordicesima o al rimborso 730 può sembrare complicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:Leggere e spiegare il tuo cedolino pensioneVerificare se hai diritto alla quattordicesima e il relativo importoControllare la corretta applicazione della rivalutazione ISTATVerificare lo stato del rimborso 730Assistenza per la dichiarazione dei redditi 730/2026Domanda di pensione e pratiche di patronatoScrivici su WhatsApp: 366 6018121Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Giugno 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-20 14:00:002026-04-18 10:38:49Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS
CAFAssegno Sociale vs Assegno di Inclusione (ADI): Differenze 2026 Indice dei contenutiAssegno Sociale e ADI: Cosa SonoTabella di Confronto CompletaRequisiti di Età: La Differenza PrincipaleRequisiti Economici a ConfrontoImporti a Confronto: Quale Paga di PiùSi Possono Percepire Entrambi?Quale Richiedere: Guida PraticaDomande FrequentiAssegno Sociale e ADI: Cosa Sono L’assegno sociale e l’Assegno di Inclusione (ADI) sono entrambe prestazioni assistenziali erogate dall’INPS a favore di persone in condizioni di difficoltà economica. Tuttavia, si rivolgono a platee diverse e funzionano in modo differente.L’assegno sociale è una prestazione storica, attiva dal 1996 (quando ha sostituito la pensione sociale), destinata agli over 67 senza reddito sufficiente. L’ADI, invece, è la misura che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, rivolta ai nuclei familiari in povertà che includono almeno una persona “fragile” (minore, disabile, over 60 o in carico ai servizi sanitari).Tabella di Confronto Completa Ecco un confronto sintetico tra le due prestazioni:CaratteristicaAssegno SocialeADI (Assegno di Inclusione)NaturaPrestazione individualePrestazione per il nucleo familiareRequisito età67 anniNessun minimo (ma serve componente fragile)Componente fragileNon richiestaObbligatoria (minore, disabile, over 60)Requisito ISEENo (si valuta il reddito)Sì (ISEE massimo 9.360 euro)Requisito reddito7.002,97 euro (single)6.000 euro annui (scala di equivalenza)Importo base538,69 euro/mese500 euro/mese (singolo, variabile)Integrazione affittoNoSì (fino a 280 euro/mese)DurataIllimitata (con verifica annuale)18 mesi rinnovabili per 12Obbligo formativo/lavorativoNoSì (Patto di attivazione digitale)ResidenzaItalia, 10 anni continuativiItalia, 5 anni (di cui 2 continuativi)Patrimonio immobiliareNon rilevanteMax 150.000 euro (esclusa prima casa fino a 150.000)Patrimonio mobiliareNon rilevanteMax 6.000 – 10.000 euro (varia)Requisiti di Età: La Differenza Principale La differenza più evidente riguarda l’età:Assegno sociale: richiede obbligatoriamente 67 anni compiuti. Non importa la composizione del nucleo familiare.ADI: non ha un requisito di età minima per il richiedente, ma il nucleo familiare deve includere almeno un componente fragile. Gli over 60 rientrano automaticamente tra i soggetti fragili.In pratica, un over 67 con reddito basso può potenzialmente accedere a entrambe le prestazioni, ma con logiche diverse: l’assegno sociale è individuale, l’ADI considera l’intero nucleo familiare.Requisiti Economici a Confronto I criteri economici delle due prestazioni sono strutturalmente diversi:Assegno sociale: reddito semplicePer l’assegno sociale si valuta il reddito personale (o cumulato con il coniuge). La soglia è di 7.002,97 euro per single, 14.005,94 per coniugati. Non si considera l’ISEE, il patrimonio mobiliare o immobiliare.ADI: ISEE + reddito + patrimonioPer l’ADI servono contemporaneamente:ISEE non superiore a 9.360 euroReddito familiare non superiore a 6.000 euro annui (moltiplicato per la scala di equivalenza)Patrimonio immobiliare non superiore a 150.000 euro (esclusa prima casa fino a 150.000 euro di valore)Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro (incrementato in base ai componenti del nucleo, fino a 10.000 euro)Nessun componente deve possedere autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc immatricolati nei 36 mesi precedentiCome puoi notare, l’ADI è molto più selettivo sotto il profilo patrimoniale. Un anziano con una casa di proprietà di valore elevato o con risparmi in banca può non rientrare nell’ADI ma avere comunque diritto all’assegno sociale.Importi a Confronto: Quale Paga di Più Il confronto degli importi dipende dalla situazione specifica:ScenarioAssegno SocialeADIPersona sola, reddito zero538,69 euro/mese500 euro/mesePersona sola in affitto538,69 euro/mese500 + 280 = 780 euro/meseCoppia over 67, reddito zero538,69 euro (solo 1 coniuge)Fino a 700 euro/mese (scala equivalenza)Con maggiorazione over 70Fino a 735 euro/mese500 euro base (non cumulabile con maggiorazione AS)In sintesi: l’assegno sociale paga un importo base più alto (538,69 vs 500 euro), ma l’ADI include l’integrazione affitto (fino a 280 euro) che può rendere il totale superiore per chi vive in locazione. Inoltre, con la maggiorazione sociale, l’assegno sociale può arrivare a 735 euro/mese per gli over 70.Si Possono Percepire Entrambi?La risposta breve è: dipende, ma nella pratica è molto difficile.L’assegno sociale e l’ADI non sono formalmente incompatibili, ma l’assegno sociale rientra nel calcolo dell’ISEE e del reddito familiare per l’ADI. Questo significa che chi percepisce l’assegno sociale pieno (7.002,97 euro annui) supera quasi certamente la soglia di reddito per l’ADI (6.000 euro base).In teoria, un nucleo familiare con un over 67 che percepisce un assegno sociale ridotto potrebbe rientrare nei parametri ADI, ma si tratta di casi marginali. Nella grande maggioranza delle situazioni, dovrai scegliere l’una o l’altra prestazione.Quale Richiedere: Guida Pratica Ecco una guida rapida per capire quale prestazione è più adatta alla tua situazione:Scegli l’assegno sociale se:Hai compiuto 67 anniHai redditi bassi ma possiedi risparmi o patrimonio immobiliareNon vuoi sottostare a obblighi formativi o di attivazione lavorativaPreferisci una prestazione a durata illimitata (verificata annualmente)Sei proprietario di casa e non paghi affittoScegli l’ADI se:Hai meno di 67 anni e nel nucleo c’è un componente fragileHai ISEE e patrimonio molto bassiSei in affitto (l’integrazione affitto può valere 280 euro/mese in più)Il tuo nucleo familiare ha più componenti (la scala di equivalenza aumenta l’importo)Consiglio: la scelta tra assegno sociale e ADI richiede un’analisi attenta della tua situazione specifica. Il CAF Centro Fiscale di Udine può fare una simulazione gratuita per verificare quale prestazione ti conviene di più e presentare la domanda per te.Domande FrequentiSe percepisco l’ADI e compio 67 anni, passo automaticamente all’assegno sociale?No, il passaggio non è automatico. Devi presentare una specifica domanda di assegno sociale all’INPS. Ti consigliamo di farlo prima della scadenza dell’ADI, per evitare periodi senza copertura.L’ADI ha una scadenza, l’assegno sociale no?Esatto. L’ADI dura 18 mesi, rinnovabili per 12 mesi alla volta (con un mese di sospensione tra un periodo e l’altro). L’assegno sociale, invece, non ha una scadenza: viene erogato a tempo indeterminato, con verifica annuale dei requisiti reddituali.Con l’ADI devo accettare offerte di lavoro?Dipende. I componenti “attivabili” del nucleo (18-59 anni non fragili) devono sottoscrivere il Patto di attivazione digitale e accettare offerte di lavoro congrue. Gli over 60 e i soggetti fragili sono esonerati dagli obblighi lavorativi. Con l’assegno sociale, non ci sono obblighi di attivazione lavorativa.Scegli la Prestazione Giusta con il CAF Centro Fiscale Scegliere tra assegno sociale e ADI non è sempre immediato. Le due prestazioni hanno logiche diverse e convengono in situazioni differenti. Un errore nella scelta può farti perdere centinaia di euro al mese.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre una consulenza gratuita per analizzare la tua situazione e consigliarti la soluzione migliore. Prenota al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, a Udine.Giugno 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-17 09:00:002026-06-17 09:00:00Assegno Sociale vs Assegno di Inclusione (ADI): Differenze 2026
CAFDomanda Assegno Sociale INPS: Procedura Online 2026 Indice dei contenutiCome Fare Domanda di Assegno Sociale: Le 3 ModalitàProcedura Online INPS: Guida Passo PassoDocumenti Necessari per la DomandaDomanda Tramite Patronato o CAFTempistiche: Quanto Tempo Ci VuoleEsito della Domanda: Accolta o RespintaDomande FrequentiCome Fare Domanda di Assegno Sociale: Le 3 Modalità La domanda di assegno sociale deve essere presentata esclusivamente all’INPS in modalità telematica. Non esiste più la possibilità di presentare domanda cartacea. Hai tre strade a disposizione:Online dal portale INPS – in autonomia, accedendo con le tue credenziali digitaliTramite Contact Center INPS – chiamando il numero verde 803 164 (da fisso) o 06 164 164 (da mobile)Tramite patronato o CAF – delegando la presentazione a un operatore qualificatoLa terza opzione è quella più utilizzata, soprattutto dalle persone anziane che non hanno familiarità con le procedure digitali. Il patronato o CAF si occupa di tutto: dalla raccolta dei documenti alla trasmissione telematica della domanda, senza alcun costo per il richiedente.Procedura Online INPS: Guida Passo Passo Se preferisci fare tutto da solo, ecco la procedura online per presentare la domanda di assegno sociale sul portale INPS:Passo 1: Accedi al portale INPSVai su www.inps.it e accedi con una delle seguenti credenziali:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – livello 2CIE (Carta d’Identità Elettronica)CNS (Carta Nazionale dei Servizi)Passo 2: Cerca il servizioUna volta autenticato, cerca nella barra di ricerca “Assegno sociale – domanda” oppure naviga in: Prestazioni e servizi > Pensioni > Assegno sociale. Clicca su “Accedi al servizio”.Passo 3: Compila la domandaIl sistema ti guiderà attraverso diversi passaggi:Dati anagrafici: verifica che siano corretti (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita)Residenza: conferma il tuo indirizzo di residenza in ItaliaStato civile: indica se sei single, coniugato, vedovo o separatoRedditi: dichiara i tuoi redditi (e quelli del coniuge, se applicabile)Modalità di pagamento: indica IBAN, libretto postale o carta prepagata con IBANPasso 4: Invia la domandaDopo aver verificato il riepilogo, conferma e invia. Riceverai una ricevuta con il numero di protocollo, da conservare per monitorare lo stato della pratica.Documenti Necessari per la Domanda Per presentare la domanda di assegno sociale, assicurati di avere a disposizione i seguenti documenti:Documento d’identità valido (carta d’identità o passaporto)Codice fiscale (tessera sanitaria)Credenziali SPID, CIE o CNS (se presenti la domanda online)Certificato di residenza o autocertificazione (residenza in Italia da almeno 10 anni)Stato di famiglia (per verificare lo stato civile)Dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF) dell’anno precedenteCU (Certificazione Unica) se percepisci pensioni o redditi da lavoroCoordinate bancarie (IBAN del conto corrente, libretto postale o carta con IBAN)Permesso di soggiorno di lungo periodo (se cittadino extracomunitario)Se sei coniugato, servono anche i documenti reddituali del coniuge (dichiarazione dei redditi, CU, eventuali cedolini pensione).Domanda Tramite Patronato o CAF: La Scelta Più Semplice La modalità più semplice e sicura per presentare la domanda è rivolgersi a un patronato o CAF. Ecco i vantaggi:Nessun costo: il servizio di patronato è gratuito per il cittadino (finanziato dallo Stato)Verifica preventiva: l’operatore controlla se hai effettivamente i requisiti prima di inviare la domandaCompilazione corretta: eviti errori nella dichiarazione dei redditi che potrebbero causare il rigettoMonitoraggio: il patronato segue la pratica fino all’esito finaleAssistenza per ricorsi: se la domanda viene respinta, ti assiste nella procedura di ricorsoIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la domanda di assegno sociale. I nostri operatori ti accompagnano in ogni fase, dalla raccolta dei documenti al monitoraggio dell’esito. Prenota al 0432 1638640.Tempistiche: Quanto Tempo Ci Vuole Dopo la presentazione della domanda, i tempi di lavorazione dell’INPS variano in base al carico di lavoro della sede competente:Tempo medio: da 30 a 90 giorni dalla presentazionePrimo pagamento: dal primo giorno del mese successivo alla data di accoglimentoDecorrenza: dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda (con eventuale arretrato)Esempio: se presenti la domanda il 20 maggio 2026 e viene accolta il 15 luglio 2026, l’assegno decorre dal 1° giugno 2026 (mese successivo alla domanda). Riceverai quindi gli arretrati di giugno e luglio insieme al primo pagamento.Puoi monitorare lo stato della domanda accedendo a MyINPS > Le mie domande oppure chiedendo aggiornamenti al patronato.Esito della Domanda: Accolta o RespintaL’INPS comunica l’esito della domanda tramite il portale MyINPS e, in alcuni casi, tramite lettera raccomandata. Gli esiti possibili sono:Domanda accoltaSe tutti i requisiti sono soddisfatti, la domanda viene accolta e l’assegno sociale viene erogato dal mese successivo alla presentazione. Riceverai comunicazione dell’importo mensile riconosciuto (pieno o ridotto).Domanda respintaSe la domanda viene respinta, l’INPS indica il motivo del rigetto. Le cause più comuni sono:Reddito superiore alla sogliaResidenza in Italia da meno di 10 anniEtà inferiore a 67 anniDocumentazione incompleta o non conformeIn caso di rigetto, hai 90 giorni per presentare un ricorso amministrativo al Comitato provinciale INPS, e successivamente un ricorso giudiziario al Tribunale del Lavoro. Il CAF Centro Fiscale ti assiste anche nella fase di ricorso.Domande Frequenti sulla Domanda Posso presentare la domanda prima di compiere 67 anni?No. La domanda può essere presentata solo dopo aver compiuto 67 anni di età. Se la presenti prima, verrà automaticamente respinta. Consigliamo di preparare tutta la documentazione in anticipo e presentare la domanda il mese stesso del compimento dei 67 anni.La domanda si può presentare in qualsiasi momento dell’anno?Sì. Non ci sono finestre temporali o scadenze. Puoi presentare la domanda in qualsiasi giorno dell’anno, una volta raggiunti tutti i requisiti. L’assegno decorre dal mese successivo alla presentazione.Se la domanda viene respinta, posso ripresentarla?Sì. Se le circostanze cambiano (ad esempio il reddito diminuisce), puoi presentare una nuova domanda in qualsiasi momento. Puoi anche presentare ricorso entro 90 giorni dal rigetto se ritieni che la decisione sia errata.Presenta la Domanda con il CAF Centro FiscalePresentare la domanda di assegno sociale può sembrare complicato, ma con l’assistenza giusta diventa semplice e veloce. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa dell’intera procedura: verifica dei requisiti, raccolta documenti, compilazione e invio telematico.Prenota il tuo appuntamento: chiama il 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, a Udine.Giugno 16, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-16 09:00:002026-06-16 09:00:00Domanda Assegno Sociale INPS: Procedura Online 2026