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CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PATRONATO

Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026: Indennita e Procedura INPS

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026: Indennita INPS, Durata e Come Fare Domanda

Se hai la partita IVA o sei in regime forfettario e aspetti un figlio, hai diritto al congedo parentale anche tu. Ma le regole sono diverse rispetto ai dipendenti: l’indennita e’ piu’ bassa, la procedura passa direttamente dall’INPS e bisogna sapere a quale gestione previdenziale si appartiene. In questa guida spieghiamo tutto: chi puo’ richiedere il congedo parentale da autonomo nel 2026, quanto si percepisce, per quanti mesi e come presentare la domanda.

Indice dei contenuti

  1. Chi sono i lavoratori autonomi che hanno diritto al congedo parentale
  2. Congedo parentale Gestione Separata INPS 2026: quanto spetta
  3. Congedo parentale artigiani e commercianti 2026
  4. Tabella comparativa: dipendente vs autonomo GS vs artigiano/commerciante
  5. Indennita’ di maternita’ per autonomi e forfettari: la confusione da evitare
  6. Come presentare la domanda di congedo parentale autonomi all’INPS
  7. Compatibilita’ e incompatibilita’ del congedo parentale autonomi
  8. Professionisti con cassa previdenziale: il congedo non passa da INPS
  9. Domande frequenti sul congedo parentale autonomi 2026
  10. Come il CAF e il Patronato ti possono aiutare

Chi sono i lavoratori autonomi che hanno diritto al congedo parentale

Il diritto al congedo parentale per i lavoratori autonomi e’ disciplinato dall’articolo 33 del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico Maternita e Paternita), aggiornato dal D.Lgs. 105/2022 che ha recepito la Direttiva UE 2019/1158 sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata.

I soggetti che possono usufruire del congedo parentale come lavoratori autonomi sono:

  • Lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS: liberi professionisti senza cassa previdenziale, collaboratori coordinati, co.co.co., i professionisti forfettari iscritti alla GS
  • Artigiani: iscritti alla gestione artigiani INPS
  • Commercianti: iscritti alla gestione commercianti INPS
  • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri: gestione apposita INPS

I forfettari non costituiscono una categoria previdenziale a se’: il regime forfettario e’ solo un regime fiscale. La gestione previdenziale dipende dall’attivita’: se sei un professionista senza cassa ordinaria, sei iscritto alla Gestione Separata; se sei artigiano o commerciante in forfettario, sei iscritto alla gestione di categoria. Le regole del congedo parentale seguono la gestione previdenziale, non il regime fiscale.

Congedo parentale Gestione Separata INPS 2026: quanto spetta

Per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS (la categoria piu’ numerosa tra i professionisti autonomi e forfettari), il congedo parentale funziona cosi’:

Durata

Complessivamente tra i due genitori spettano 3 mesi di congedo parentale entro il primo anno di vita del bambino (o entro un anno dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento). Non e’ trasferibile: i 3 mesi si dividono tra madre e padre in base alle loro scelte, ma non si sommano.

Indennita’ per Gestione Separata

L’indennita’ e’ pari al 30% del reddito convenzionale stabilito annualmente dall’INPS. Non si tratta del tuo reddito effettivo, ma di un importo di riferimento fissato per legge. Per il 2026, il reddito convenzionale mensile di riferimento e’ calcolato sulla base dei massimali GS INPS vigenti.

Attenzione: la misura dell’indennita’ per autonomi GS e’ diversa da quella dei dipendenti, che possono arrivare all’80% per i mesi coperti dalla L. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) e successive modifiche. La misura dell’80% e’ riservata ai lavoratori dipendenti per specifici periodi; per gli iscritti alla GS la misura base resta al 30%.

Requisiti per la Gestione Separata

  • Almeno 3 mesi di contribuzione accreditata alla Gestione Separata nel periodo tra il 1° gennaio dell’anno precedente a quello del parto e il giorno antecedente l’inizio del congedo
  • Non essere titolare di pensione
  • Non avere altra copertura assicurativa INPS obbligatoria in contemporanea
  • Non essere iscritto ad altre casse previdenziali obbligatorie (in quel caso la domanda va a quella cassa, non all’INPS)

Congedo parentale artigiani e commercianti 2026

Per gli artigiani e commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS il congedo parentale ha caratteristiche leggermente diverse rispetto alla Gestione Separata.

Durata

Anche qui: 3 mesi complessivi tra i due genitori entro il primo anno di vita del bambino.

Indennita’ artigiani e commercianti

L’indennita’ per artigiani e commercianti e’ calcolata sulla base del reddito convenzionale stabilito dall’INPS per la categoria. Il reddito convenzionale utilizzato per il calcolo delle indennita’ di maternita’ e congedo parentale e’ legato ai minimali contributivi della gestione. L’indennita’ giornaliera corrisponde a circa 1/365 del reddito convenzionale annuo, per un massimo di 3 mesi.

Requisiti artigiani e commercianti

  • Essere iscritti alla gestione artigiani o commercianti INPS alla data del parto/adozione
  • Aver versato i contributi per almeno 3 mesi nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo
  • Non percepire altre indennita’ INPS incompatibili

Tabella comparativa: dipendente vs autonomo GS vs artigiano/commerciante

Ecco un confronto diretto per capire le differenze principali:

CaratteristicaDipendenteAutonomo GS INPSArtigiano/Commerciante
Durata congedo parentaleFino a 9 mesi per madre; 3 mesi per padre (non cedibili); totale 11 mesi tra i due3 mesi tra i due genitori entro 1 anno3 mesi tra i due genitori entro 1 anno
Indennita’80% per 1 mese, 60% per 1 mese, 30% per resto (fino a 9 anni del figlio)30% del reddito convenzionaleBasata su reddito convenzionale categoria
Base di calcoloRetribuzione media giornaliera (RMG)Reddito convenzionale GSReddito convenzionale artigiani/commerc.
Contributi minimi richiestiIn genere basta essere assicurati3 mesi nell’anno precedente o in corso3 mesi nei 12 mesi precedenti
Chi erogaDatore + conguaglio INPSINPS direttamenteINPS direttamente
DomandaAl datore + INPSSolo INPS telematicaSolo INPS telematica

Indennita’ di maternita’ per autonomi e forfettari: la confusione da evitare

Spesso si confondono due prestazioni diverse: l’indennita’ di maternita’ e il congedo parentale. Vediamo la differenza:

  • Indennita’ di maternita’: spetta alla madre durante i 5 mesi obbligatori di astensione (2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo, oppure 1+4). Per gli autonomi iscritti alla GS e’ pari all’80% del reddito convenzionale giornaliero per 5 mesi. Per artigiani e commercianti l’importo e’ simile, calcolato sui valori convenzionali di categoria.
  • Congedo parentale: e’ la fase successiva, facoltativa, fruibile dopo la maternita’ obbligatoria. Come descritto sopra, per gli autonomi GS vale il 30% e dura massimo 3 mesi tra entrambi i genitori entro il primo anno.

Esempio pratico: una grafica libera professionista iscritta alla Gestione Separata, con reddito convenzionale GS di riferimento pari a 16.243 euro annui per il 2026 (dato orientativo; l’INPS aggiorna i valori con circolare annuale), percepisce:

  • Maternita’ obbligatoria (5 mesi): 80% del reddito convenzionale giornaliero x 153 giorni
  • Congedo parentale (fino a 3 mesi): 30% del reddito convenzionale giornaliero x giorni fruiti

Come presentare la domanda di congedo parentale autonomi all’INPS

La domanda di congedo parentale per autonomi si presenta esclusivamente in via telematica. Il datore di lavoro non e’ coinvolto (non esiste): sei tu che rapporti direttamente con l’INPS.

Procedura passo per passo

  1. Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca il servizio: digita “Congedo parentale” nella barra di ricerca e seleziona il modulo per lavoratori autonomi (diverso da quello per dipendenti)
  3. Compila il modulo SR11 (per GS) o il modulo specifico per artigiani/commercianti, inserendo: dati anagrafici, codice fiscale figlio, data di nascita o ingresso in famiglia, periodo di congedo richiesto (date inizio/fine), IBAN per accredito indennita’
  4. Allega documentazione: certificato di nascita del figlio o atto di adozione/affidamento
  5. Invia la domanda e conserva la ricevuta con numero di protocollo

Tempistiche e pagamento

L’INPS ha 30 giorni per liquidare la domanda completa. Il pagamento avviene tramite accredito sul conto corrente indicato. Se la domanda e’ incompleta, l’INPS chiede integrazioni e il termine riparte.

La domanda puo’ essere presentata anche tramite Patronato, che la invia all’INPS per conto del lavoratore senza costi aggiuntivi. Il CAF Centro Fiscale con i suoi patronati di riferimento puo’ assisterti in tutto il percorso.

Compatibilita’ e incompatibilita’ del congedo parentale autonomi

Il congedo parentale per autonomi non e’ compatibile con:

  • Lo svolgimento di attivita’ lavorativa autonoma durante il periodo di congedo (si perdono i giorni di indennita’ per i giorni lavorati)
  • La percezione di altre indennita’ INPS incompatibili per lo stesso periodo
  • La fruizione contemporanea da parte di entrambi i genitori (non si puo’ prendere il congedo nello stesso giorno se si condividono i 3 mesi)

E’ compatibile con:

  • L’Assegno Unico Universale (che spetta comunque per i figli a carico, indipendentemente dal congedo)
  • La percezione di redditi da lavoro dipendente di altro membro del nucleo familiare

Professionisti con cassa previdenziale: il congedo non passa da INPS

Se sei un professionista iscritto a una cassa previdenziale privata (CNPADC per commercialisti, EPAP per biologi, CNAPDC per ragionieri, Cassa Forense per avvocati, ENPAM per medici, INARCASSA per architetti/ingegneri, ecc.), il congedo parentale non si richiede all’INPS ma alla tua cassa di appartenenza.

Ogni cassa ha regole proprie: alcune riconoscono il congedo parentale in modo analogo alla GS INPS, altre hanno regole piu’ restrittive o importi diversi. Prima di presentare domanda, verifica le regole specifiche della tua cassa professionale.

Domande frequenti sul congedo parentale autonomi 2026

Un forfettario puo’ prendere il congedo parentale?

Si’, ma dipende dalla gestione previdenziale. Il regime forfettario e’ solo un regime fiscale. Se sei un libero professionista senza cassa ordinaria in regime forfettario, sei iscritto alla GS INPS e hai diritto al congedo parentale GS. Se sei un artigiano forfettario, le regole sono quelle della gestione artigiani.

Quanto si prende con il congedo parentale in Gestione Separata?

L’indennita’ e’ pari al 30% del reddito convenzionale stabilito dall’INPS per la GS. Non e’ il tuo reddito reale ma un importo di riferimento fissato per circolare. L’INPS pubblica ogni anno il valore aggiornato: verifica sul sito INPS o chiedi al patronato per sapere l’importo esatto per il 2026.

Il congedo parentale autonomi vale anche per i padri?

Si’. Anche il padre lavoratore autonomo o forfettario puo’ fruire del congedo parentale, condividendo i 3 mesi disponibili con la madre. La domanda si presenta separatamente da ciascun genitore per la propria quota.

Cosa succede se faccio qualche lavoretto durante il congedo?

Se svolgi attivita’ lavorativa autonoma nei giorni di congedo, perdi il diritto all’indennita’ per quei giorni. L’INPS puo’ richiedere la restituzione delle somme percepite per giorni in cui hai lavorato. E’ importante dichiarare correttamente i periodi di effettiva astensione dal lavoro.

Posso prendere il congedo parentale anche in caso di adozione?

Si’. Per le adozioni nazionali e internazionali, il congedo parentale (e la maternita’ obbligatoria) spettano a decorrere dall’ingresso del minore in famiglia, non dalla nascita. Le regole sono analoghe a quelle per il parto.

Come il CAF e il Patronato ti possono aiutare

Presentare la domanda di congedo parentale come lavoratore autonomo puo’ essere complicato, soprattutto per la prima volta. Il nostro sportello patronato ti assiste gratuitamente in:

  • Verifica dei requisiti contributivi (3 mesi minimi accreditati)
  • Calcolo indicativo dell’indennita’ spettante
  • Compilazione e invio telematico della domanda INPS
  • Monitoraggio della pratica e risposta a eventuali richieste di integrazione INPS

Contattaci per un preventivo personalizzato o prenota un appuntamento al CAF Centro Fiscale di Udine. Puoi anche scrivere su WhatsApp al 366 6018121 o chiamare lo 0432 1638640.

Per approfondire: Congedo Parentale 2026: Durata, Indennita e Domanda INPS | Contributi Volontari INPS 2026 | Regime Forfettario 2026: Guida Completa

Luglio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-01 09:00:002026-07-03 07:54:23Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026: Indennita e Procedura INPS
CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PATRONATO

Congedo parentale e lavoratrici autonome: regole 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Le lavoratrici autonome e le libere professioniste hanno diritto al congedo parentale, ma con regole diverse rispetto alle dipendenti. Le condizioni di accesso, la durata e soprattutto l’importo dell’indennita variano in base alla categoria previdenziale di appartenenza. In questa guida ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sul congedo parentale per partita IVA e lavoratrici autonome nel 2026.

Vedi anche la guida completa: Congedo parentale 2026: durata, indennita e domanda INPS.

Indice dei contenuti

  1. Chi sono le lavoratrici autonome con diritto al congedo
  2. Congedo parentale per iscritte gestione separata INPS
  3. Come si calcola l’indennita di congedo parentale per le autonome
  4. Contributi previdenziali durante il congedo (gestione separata)
  5. Forfettarie: congedo parentale e gestione separata
  6. Congedo parentale per artigiane e commercianti
  7. Professioniste con cassa previdenziale autonoma
  8. Come fare domanda di congedo parentale all’INPS
  9. Domande frequenti sul congedo parentale autonome
  10. Conclusione

Chi sono le lavoratrici autonome con diritto al congedo

Il termine “lavoratrici autonome” ai fini previdenziali include diverse categorie:

  • Iscritte alla gestione separata INPS: freelance, collaboratrici coordinate e continuative (co.co.co.), professioniste senza cassa autonoma, lavoratrici con partita IVA non iscritte ad albo con cassa propria
  • Artigiane e commercianti: iscritte alla gestione artigiani/commercianti INPS
  • Coltivatrici dirette, colone e mezzadre: iscritte alla gestione agricola INPS
  • Professioniste con cassa previdenziale autonoma: avvocate (Cassa Forense), mediche (ENPAM), ingegnere/architette (Inarcassa), psicologhe (ENPAP), ecc. – le regole variano per ciascuna cassa

Congedo parentale per iscritte gestione separata INPS

Le lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS (incluse molte partite IVA con regime forfettario senza albo professionale con cassa propria) hanno diritto a:

  • Durata: 3 mesi di congedo parentale entro i 12 anni del bambino (in base al D.Lgs. 105/2022 che ha recepito la Direttiva UE 2019/1158)
  • Indennita: pari al 30% del reddito calcolato sulla base del reddito imponibile medio degli ultimi due anni precedenti al congedo
  • Domanda: va presentata all’INPS prima dell’inizio del congedo
  • Requisito contributivo: almeno 3 mesi di contribuzione alla gestione separata nei 12 mesi precedenti la data di inizio del congedo

Importante: l’indennita del 30% per le iscritte alla gestione separata non sale all’80% per il terzo mese. L’aumento all’80% del terzo mese e una novita prevista dalla riforma del congedo parentale (D.Lgs. 105/2022) valida esclusivamente per i lavoratori dipendenti. Le lavoratrici autonome/gestione separata restano al 30% per tutti e tre i mesi.

Come si calcola l’indennita di congedo parentale per le autonome

Il calcolo dell’indennita per le iscritte alla gestione separata segue questa formula:

Base di calcolo = reddito imponibile previdenziale medio degli ultimi 2 anni precedenti l’evento
Indennita giornaliera = (base di calcolo / 365) x 30%
Indennita mensile = indennita giornaliera x 30 giorni

Reddito imponibile medio annuoIndennita giornaliera (30%)Indennita mensile indicativa
20.000 eurocirca 16,44 euro/giornocirca 493 euro/mese
35.000 eurocirca 28,77 euro/giornocirca 863 euro/mese
50.000 eurocirca 41,10 euro/giornocirca 1.233 euro/mese
85.000 euro (max forfettario)circa 69,86 euro/giornocirca 2.096 euro/mese

Nota: i valori sopra sono indicativi. L’INPS calcola l’importo esatto in base ai contributi effettivamente versati e al reddito dichiarato. Per un calcolo preciso, verifica con il Patronato CAF.

Contributi previdenziali durante il congedo (gestione separata)

Durante il periodo di congedo parentale indennizzato, l’INPS accredita d’ufficio i contributi figurativi alla gestione separata. Questo significa che il periodo di congedo viene conteggiato ai fini previdenziali anche senza versamento di contributi effettivi. E un vantaggio importante per le lavoratrici con pochi anni di contribuzione.

L’aliquota della gestione separata nel 2026 per le iscritte senza altra copertura previdenziale (es. forfettarie che non versano contributi artigiani/commercianti) e del 26,07%. Per le iscritte con altra copertura obbligatoria (es. dipendenti part-time + partita IVA) l’aliquota e del 24%.

Forfettarie: congedo parentale e gestione separata

Le lavoratrici in regime forfettario che non esercitano attivita artigiana o commerciale (e che quindi non versano contributi INPS artigiani/commercianti) sono in genere iscritte alla gestione separata. Per loro si applicano le stesse regole descritte sopra per la gestione separata.

Attenzione: alcune forfettarie che svolgono attivita artigiana o commerciale versano invece i contributi INPS artigiani/commercianti con la riduzione del 35% (contributi con riduzione forfettaria). In questo caso le regole sul congedo parentale sono quelle specifiche per artigiane/commercianti (vedi paragrafo successivo).

Congedo parentale per artigiane e commercianti

Le artigiane e commercianti iscritte alla gestione INPS specifica hanno diritto a:

  • 3 mesi di congedo parentale indennizzato entro i 12 anni del figlio
  • Indennita pari al 30% del salario convenzionale annuo stabilito per legge (non il reddito effettivo)
  • Contributi figurativi accreditati per il periodo di congedo

Professioniste con cassa previdenziale autonoma

Le professioniste iscritte ad albi con cassa previdenziale propria (Cassa Forense, ENPAM, ENPAP, Inarcassa, ENPAPI, ecc.) hanno regole specifiche per ciascuna cassa. In linea generale offrono indennita di maternita e congedo parentale, ma gli importi e le condizioni variano. Alcune casse prevedono integrazioni rispetto al minimo INPS. E fondamentale consultare direttamente la propria cassa di appartenenza o rivolgersi al patronato per conoscere i diritti specifici.

Come fare domanda di congedo parentale all’INPS

  1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca il servizio “Congedo parentale per lavoratrici/lavoratori iscritti alla gestione separata”
  3. Compila il modulo online inserendo: periodo di congedo richiesto, dati del figlio, coordinate bancarie per il pagamento
  4. Allega la documentazione richiesta (stato di famiglia, certificato di nascita se non ancora comunicato all’INPS)
  5. Invia la domanda. L’INPS elabora e liquida l’indennita tipicamente entro 30-60 giorni

In alternativa, puoi presentare la domanda tramite patronato CAF, che gestisce l’iter completo per conto tuo.

Domande frequenti sul congedo parentale autonome

Il congedo parentale e compatibile con l’attivita lavorativa? No. Durante il periodo di congedo parentale indennizzato non puoi svolgere attivita lavorativa autonoma. Se riprendi a lavorare, il congedo si interrompe e cessa il diritto all’indennita.

Il padre autonomo ha diritto al congedo parentale? Si, anche il padre lavoratore autonomo/libero professionista iscritto alla gestione separata ha diritto ai 3 mesi di congedo parentale con le stesse modalita della madre.

I 3 mesi di congedo si possono frazionare? Si. Il congedo parentale puo essere fruito in modo continuativo, a mesi, a settimane o a giorni (a seconda della modalita scelta al momento della domanda).

Come influisce il congedo sul calcolo dell’ISEE? L’indennita di congedo parentale erogata dall’INPS concorre al reddito complessivo ai fini ISEE per l’anno in cui viene percepita. Per dubbi su come compilare la DSU in questi casi, il CAF Centro Fiscale puo assisterti.

Conclusione

Il congedo parentale per lavoratrici autonome e partite IVA nel 2026 garantisce 3 mesi di indennita pari al 30% del reddito per le iscritte alla gestione separata. A differenza dei dipendenti, le autonome non beneficiano dell’aumento all’80% per il terzo mese. Per calcolare l’importo esatto della tua indennita e per presentare la domanda all’INPS, il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa. Prenota un appuntamento.

Giugno 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-29 08:30:002026-07-03 07:54:52Congedo parentale e lavoratrici autonome: regole 2026
CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PATRONATO

Congedo parentale 2026: durata, indennita e domanda INPS

congedo parentale 2025

Congedo Parentale 2026: Durata, Indennita e Come Fare Domanda INPS

Il congedo parentale e il periodo di astensione facoltativa dal lavoro che genitori lavoratori dipendenti possono richiedere dopo la maternita obbligatoria o il congedo di paternita, per accudire il figlio nei suoi primi anni di vita. Nel 2026 le regole sono state ulteriormente aggiornate: scopri durata, percentuali di indennita e come presentare domanda all’INPS.

Il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine assiste gratuitamente i lavoratori per le pratiche INPS, incluse le domande di congedo parentale. Richiedi assistenza gratuita.

Durata del congedo parentale nel 2026

La durata complessiva del congedo parentale nel 2026 e di 10 mesi totali per i genitori (11 mesi se il padre prende almeno 3 mesi di congedo). Il congedo puo essere fruito fino al compimento del 12 anno di eta del figlio.

GenitoreDurata massima congedoEntro l’eta del figlio
Madre6 mesi12 anni
Padre6 mesi12 anni
Totale coppia10 mesi (11 se padre prende min. 3 mesi)12 anni
Genitore solo (mono-genitore)11 mesi12 anni

Il congedo puo essere fruito in modo continuativo o frazionato (a giornate o a ore, se previsto dal CCNL applicabile).

Indennita del congedo parentale 2026: le percentuali

Nel 2026, grazie alle novita introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 e 2025, le percentuali di retribuzione durante il congedo parentale sono:

PeriodoPercentuale retribuzioneCondizioni
Primi 3 mesi (per ciascun genitore)80%Entro i 6 anni del figlio
Mesi successivi fino al 12 mese totale30%Entro i 12 anni del figlio
Mesi da 13 a 10 (o 11)30%Entro i 12 anni del figlio

Novita 2026: terzo mese all’80%. La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha esteso da 1 a 2 mesi i periodi retribuiti all’80% per ciascun genitore. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha ulteriormente portato a 3 mesi il periodo retribuito all’80% per ciascun genitore entro i 6 anni del figlio. Questa misura e confermata per il 2026.

Esempio pratico: una madre lavoratrice dipendente con RAL di 30.000 euro (retribuzione mensile lorda circa 2.307 euro) durante i primi 3 mesi di congedo parentale percepisce circa 1.846 euro lordi al mese (80%). Nei mesi successivi percepirebbe circa 692 euro lordi al mese (30%).

Chi ha diritto al congedo parentale nel 2026

Il congedo parentale spetta a:

  • Lavoratori dipendenti (sia privati che pubblici), sia madri che padri
  • Lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS (collaboratori, parasubordinati) con regole specifiche
  • Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) con regole e importi diversi
  • Genitori adottivi o affidatari entro 12 anni dall’ingresso in famiglia

I lavoratori autonomi con partita IVA in regime forfettario hanno accesso a un’indennita di maternita/paternita INPS calcolata su base forfettaria, diversa dal congedo parentale dei dipendenti.

Come presentare domanda di congedo parentale all’INPS

  1. Comunicazione preventiva al datore di lavoro: il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro la volonta di fruire del congedo parentale con un preavviso di norma di almeno 5 giorni (15 giorni per congedo di durata mensile). Il preavviso puo essere ridotto per cause di forza maggiore.
  2. Accesso al portale INPS: tramite SPID, CIE o CNS, accedi a www.inps.it nella sezione “Prestazioni e servizi”.
  3. Compilazione della domanda online: vai su “Maternita e congedo parentale per lavoratori dipendenti” e compila il modello. Indica: data inizio e fine congedo, tipo di frazionamento (giornaliero o orario se previsto dal CCNL).
  4. Allegati necessari: certificato di nascita del figlio (o di adozione/affido), eventuale documentazione di figlio disabile.
  5. Conferma: l’INPS invia la conferma di ricezione della domanda. L’azienda viene notificata automaticamente.

Congedo parentale e contributi INPS: cosa si accumula

Durante il congedo parentale la posizione contributiva non si azzera:

  • I periodi di congedo parentale sono coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici
  • I contributi figurativi valgono per la maturazione del diritto alla pensione (anzianita contributiva)
  • Limitazioni: i periodi retribuiti al 30% hanno contribuzione figurativa calcolata sul 30% della retribuzione

Congedo parentale per genitori disabili o con figli disabili

Per i genitori di figli con handicap grave (L. 104/1992 art. 3 comma 3), sono previste modalita agevolate:

  • Il limite di eta del figlio si estende fino a 12 anni per il congedo al 30%, senza limiti di eta per le agevolazioni legate alla L. 104
  • I permessi L. 104 (3 giorni mensili retribuiti al 100%) si affiancano al congedo parentale e non si sottraggono da esso
  • Possibilita di congedo straordinario biennale (art. 42 D.Lgs. 151/2001) per assistenza a familiare disabile grave

Domande frequenti – Congedo parentale 2026

Il congedo parentale si puo prendere a ore?

Si, se il contratto collettivo nazionale applicato lo prevede. Non tutti i CCNL ammettono la frazionabilita oraria del congedo parentale. Verifica il tuo contratto o rivolgiti al patronato.

Entrambi i genitori possono prendere il congedo contemporaneamente?

No, salvo alcune eccezioni specifiche. Di norma i periodi di congedo parentale di madre e padre non possono sovrapporsi. Fanno eccezione i casi di figlio gravemente disabile.

Il congedo parentale si puo cumulare con il part-time?

Il congedo parentale e il part-time sono strumenti alternativi per la conciliazione lavoro-famiglia. Non possono essere utilizzati contemporaneamente sulle stesse ore. Un genitore puo rinunciare al congedo parentale e chiedere invece la trasformazione in part-time (se il CCNL lo prevede).

Cosa succede se non faccio domanda all’INPS ma solo avviso il datore?

La domanda all’INPS e obbligatoria per ricevere l’indennita. L’avviso al datore di lavoro e necessario per poter assentarsi, ma senza la domanda INPS l’indennita non viene erogata. Attenzione ai termini: la domanda deve essere presentata prima o durante il congedo.

Conclusione: approfitta delle novita 2026 sul congedo parentale

Il 2026 offre condizioni migliorative rispetto al passato per il congedo parentale, con 3 mesi retribuiti all’80% per ciascun genitore entro i 6 anni del figlio. Se stai pianificando una gravidanza o hai da poco avuto un figlio, verifica subito a quanto hai diritto e come presentare la domanda nel modo corretto.

Il patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la domanda di congedo parentale, il calcolo dell’indennita e la tutela dei diritti contributivi. Contattaci per una consulenza gratuita.

Giugno 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-03 08:30:002026-06-02 08:12:33Congedo parentale 2026: durata, indennita e domanda INPS
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Gennaio 16, 2025/0 Commenti/da Roberta Fantini
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Congedo Parentale 2025: Novità e Requisiti

congedo parentale 2025

Congedo Parentale 2025: Novità e Requisiti

congedo parentale 2025

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Congedo Parentale 2025: sommario



    • Congedo Parentale 2025: Tutto Quello che Devi Sapere
    • Chi può accedere al Congedo?
    • Quali sono le novità per il 2025?
    • Quanto tempo prima posso inserire la richiesta?
    • Come fare domanda per il Congedo Parentale 2025?
    • Esempio pratico
    • Perché il Congedo Parentale 2025 è importante?
    • Quali documenti servono per la richiesta di congedo parentale?
    • Novità Legge di Bilancio 2025

    Congedo Parentale 2025: Tutto Quello che Devi Sapere




    Il disegno di legge di Bilancio 2025 introduce una novità che consente ai neogenitori di ricevere, per tre mesi, un’indennità di congedo parentale pari all’80% della retribuzione media globale giornaliera di riferimento. Questa misura si applicherà, una volta approvata, ai lavoratori e alle lavoratrici che concluderanno il congedo di maternità o, alternativamente, di paternità dopo il 31 dicembre 2023 e fino al 31 dicembre 2024. Ecco una guida completa per comprendere come funziona, chi ne ha diritto e come richiederlo.



    Chi può accedere al Congedo Parentale 2025?




    Il congedo parentale 2025 è pensato per i genitori lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato, che rispettano questi requisiti:

    • Termine del congedo obbligatorio:
      • Il congedo di maternità o di paternità obbligatorio deve concludersi dopo il 31 dicembre 2023 per le richieste del 2024, o dopo il 31 dicembre 2024 per quelle del 2025.
    • Età del bambino:
      • Il figlio deve avere meno di 6 anni oppure, in caso di adozione o affidamento, devono essere trascorsi meno di 6 anni dall’ingresso in famiglia.

    Entrambi i genitori possono accedere al congedo parentale 2025, usufruendo dell’indennità maggiorata, a condizione di non superare i limiti complessivi stabiliti per la fruizione del congedo parentale.



    Quali sono le novità per il Congedo Parentale 2025?




    Il Disegno di Legge di Bilancio 2025 aumenta l’indennità riconosciuta per i primi tre mesi di congedo parentale, portandola al 80% della retribuzione media globale giornaliera. Questo beneficio è accessibile per i genitori che rispettano i requisiti sopra indicati e fruiscono del congedo parentale entro i primi 6 anni di vita del figlio.

    In precedenza, l’indennità era maggiorata all’80% solo per i primi due mesi. Con la nuova misura, il periodo con indennità elevata viene esteso, offrendo un maggiore sostegno economico alle famiglie.



    Quanto tempo prima posso inserire la richiesta?




    A partire dal 2024 il Congedo Parentale è richiedibile al massimo due mesi prima della sua fruizione.



    Come fare domanda per il Congedo Parentale 2025?


    La procedura per richiedere il congedo parentale 2025 è semplice e deve essere effettuata online tramite il portale INPS. Ecco i passaggi principali:

    1. Accesso al portale:
      • Accedi al sito dell’INPS utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.
    2. Compilazione della domanda:
      • Nella sezione dedicata, compila i dati richiesti e flagga la casella che indica la volontà di usufruire dell’indennità maggiorata.
      • Inserisci la data di termine del congedo obbligatorio, specificando se si tratta di maternità o paternità.
    3. Documentazione richiesta:
      • Potrebbe essere necessario allegare una dichiarazione di responsabilità, in cui si specifica l’eventuale fruizione del congedo parentale da parte dell’altro genitore o la sua indisponibilità al beneficio.
    4. Tempistiche della richiesta:
      • La domanda deve essere inoltrata prima dell’inizio del periodo di congedo per il quale si intende ottenere l’indennità maggiorata.



    Esempio pratico




    • Data di nascita del figlio: 20 novembre 2023.
    • Termine congedo di maternità: 20 febbraio 2024.
    • Congedo parentale fruito:
      • Dal 21 novembre 2023 al 20 dicembre 2023: indennità al 80%.
      • Dal 21 dicembre 2023 al 31 dicembre 2023: indennità al 30%.
      • Dal 1° gennaio 2024 al 20 gennaio 2024: indennità al 80%.

    Residuo disponibile: Un mese con indennità all’80% se fruito dal 1° gennaio 2025, purché entro i 6 anni di vita del bambino.



    Perché il Congedo Parentale 2025 è importante?


    Il congedo parentale 2025 è una misura che punta a rafforzare il supporto alle famiglie, permettendo ai genitori di prendersi cura dei figli senza subire una significativa perdita economica. L’aumento dell’indennità per i primi tre mesi, all’80% della retribuzione, rappresenta un concreto sostegno alla genitorialità e promuove la parità di genere nella condivisione dei compiti di cura.



    Quali documenti servono per la richiesta di congedo parentale?




    Specifichiamo qui l’elenco dei documenti necessari per la compilazione della richiesta di Congedo Parentale.

    • Dati anagrafici del richiedente e dell’altro genitore.
    • Informazioni sul rapporto di lavoro, come il tipo di contratto, orario  e i dati del datore di lavoro.
    • Dettagli sul bambino, inclusi nome, cognome e data di nascita.
    • Periodo di congedo richiesto, specificando le date di inizio e fine.
    • Certificato di nascita del bambino o una dichiarazione sostitutiva che attesti la paternità o maternità.
    • Dichiarazione di responsabilità riguardante l’eventuale fruizione del congedo parentale da parte dell’altro genitore.
    • Altri documenti specifici, se richiesti, in base alla situazione lavorativa o familiare.

    Novità Legge di Bilancio 2025


    Il comma 217 della Legge di Bilancio 2025 apporta importanti cambiamenti all’articolo 34, comma 1, del Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (D.Lgs. n. 151/2001).

    Le principali novità

    1. Aumento dell’indennità per il secondo mese di congedo entro il sesto anno di vita del bambino
    A partire dal 2025, la retribuzione dell’indennità di congedo per il secondo mese è elevata in modo permanente all’80%. Questa modifica sostituisce il precedente limite del 60% previsto a regime. L’incremento all’80%, inizialmente introdotto solo per il 2024, diventa così una misura strutturale.

    2. Elevazione della retribuzione per il terzo mese di congedo di maternità o paternità
    Anche per il terzo mese di congedo, entro il sesto anno di vita del bambino, l’indennità passa dal 30% all’80%.

    Termini di applicazione delle nuove disposizioni

    Le modifiche si applicano ai lavoratori che hanno concluso o concluderanno i periodi di congedo di maternità o paternità dopo le seguenti date:

    • 31 dicembre 2023 per le disposizioni relative al primo periodo di congedo;
    • 31 dicembre 2024 per i successivi periodi.

    Specifiche per il personale scolastico

    Per il personale della scuola, il primo mese di congedo parentale continua a essere retribuito al 100%. Pertanto, le nuove disposizioni prevedono:

    • Un mese al 100%;
    • Due mesi all’80%, se fruiti entro i sei anni di vita del bambino.

    Quali documenti servono per la richiesta di congedo parentale?



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      Febbraio 11, 2020
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      Gennaio 7, 2025/0 Commenti/da Roberta Fantini
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Roberta Fantini https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Roberta Fantini2025-01-07 09:00:002026-02-25 05:12:51Congedo Parentale 2025: Novità e Requisiti

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