Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

730/2026: Novità Familiari a Carico, Limiti Reddito e Detrazioni

Dichiarazione dei redditi 730

Indice dei contenuti

  1. 730/2026: Le Novità sui Familiari a Carico
  2. Nuovi Limiti di Reddito per Familiari a Carico 2026
  3. Coniuge a Carico: Requisiti e Detrazioni
  4. Figli a Carico: Età, Reddito e Detrazioni 2026
  5. Altri Familiari a Carico (Genitori, Fratelli, Suoceri)
  6. Assegno Unico e Impatto sulle Detrazioni
  7. Casi Particolari: Disabilità, Separazioni, Convivenza
  8. Esempi Pratici di Calcolo delle Detrazioni
  9. Scadenze 730/2026 e Adempimenti
  10. Domande Frequenti

Stai per compilare il modello 730 per il 2026 e hai dubbi su quali familiari puoi inserire a carico? Quest’anno ci sono importanti novità normative che riguardano i limiti di reddito, le percentuali di detrazione e l’impatto dell’Assegno Unico Universale sui figli.

In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per dichiarare correttamente i tuoi familiari a carico nel 730/2026: dai nuovi limiti di reddito alle detrazioni spettanti, dalle percentuali per i figli ai casi particolari (disabilità, genitori separati, convivenze).

Scoprirai quali familiari danno diritto a detrazioni fiscali, quanto puoi risparmiare in tasse e quali documenti servono per non sbagliare la dichiarazione. Con esempi pratici, tabelle riassuntive e risposte alle domande più frequenti.

730/2026: Le Novità sui Familiari a Carico

Il modello 730 per l’anno d’imposta 2025 (da presentare nel 2026) introduce alcune modifiche importanti nella disciplina dei familiari a carico. Queste novità derivano principalmente dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) e dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa Cambia nel 2026

Le principali novità 2026 riguardano:

  • Rivalutazione ISTAT dei limiti di reddito: i limiti per considerare un familiare a carico sono stati aggiornati in base all’inflazione
  • Assegno Unico permanente: dal 1° marzo 2022 l’Assegno Unico Universale ha sostituito le detrazioni per figli fino a 21 anni, ma la normativa si consolida nel 2026 con nuove specifiche
  • Detrazioni per figli oltre 21 anni: restano in vigore le detrazioni ordinarie per figli a carico dai 21 anni in su
  • Nuove regole per convivenze: chiarimenti su familiari conviventi e non conviventi
  • Documentazione obbligatoria: maggiore attenzione ai documenti probatori del carico fiscale

Chi Sono i Familiari a Carico

Secondo l’articolo 12 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, DPR 917/86), sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nell’anno d’imposta hanno posseduto un reddito complessivo non superiore a determinati limiti.

I familiari che possono essere considerati a carico sono:

  • Coniuge non legalmente ed effettivamente separato
  • Figli (legittimi, naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati)
  • Altri familiari (genitori, suoceri, fratelli/sorelle, nonni, nipoti, generi, nuore) a condizione che siano conviventi o ricevano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria

Nuovi Limiti di Reddito per Familiari a Carico 2026

Per essere considerato fiscalmente a carico, un familiare deve rispettare specifici limiti di reddito annuo. Questi limiti sono stati aggiornati per il 2026 e variano in base all’età del familiare.

Limiti di Reddito Validi per il 2026

Ecco i limiti di reddito complessivo che i familiari NON devono superare per essere considerati a carico:

Tipo di FamiliareLimite di Reddito 2026
Figli fino a 24 anni4.000 euro
Tutti gli altri familiari (coniuge, figli oltre 24 anni, genitori, ecc.)2.840,51 euro

ATTENZIONE: Il limite di 4.000 euro per i figli fino a 24 anni è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 e confermato per il 2026. Per tutti gli altri familiari resta il limite ordinario di 2.840,51 euro.

Cosa si Intende per “Reddito Complessivo”

Il reddito complessivo rilevante per verificare se un familiare è a carico comprende:

  • Redditi da lavoro dipendente e assimilati
  • Redditi da lavoro autonomo o professionale
  • Redditi da pensione
  • Redditi da fabbricati (compresi immobili locati)
  • Redditi di capitale (interessi, dividendi)
  • Redditi diversi (plusvalenze, affitti brevi, ecc.)
  • Redditi fondiari (terreni e fabbricati)

SONO ESCLUSI dal calcolo:

  • Il reddito della prima casa (abitazione principale)
  • Gli assegni familiari (ANF)
  • Le pensioni di guerra
  • Le rendite INAIL per invalidità permanente
  • I trattamenti di fine rapporto (TFR) e le indennità di fine rapporto
  • L’Assegno Unico Universale per i figli

Come Verificare se un Familiare è a Carico

Per verificare se un tuo familiare può essere considerato a carico nel 730/2026:

  1. Calcola il suo reddito complessivo 2025 (anno d’imposta per il 730/2026)
  2. Escludi i redditi esenti (prima casa, ANF, Assegno Unico, ecc.)
  3. Confronta il reddito con i limiti:
    • Se il familiare ha meno di 24 anni → limite 4.000 euro
    • Se il familiare ha 24 anni o più → limite 2.840,51 euro
  4. Se il reddito è inferiore al limite → il familiare è fiscalmente a carico

Esempio pratico:

Tua figlia ha 22 anni e nel 2025 ha percepito:

  • Reddito da lavoro dipendente stagionale: 3.500 euro
  • Assegno Unico: 1.200 euro (NON si conta)

Reddito complessivo rilevante: 3.500 euro
Limite per figli fino a 24 anni: 4.000 euro
Risultato: Tua figlia è a carico (3.500 < 4.000)

Coniuge a Carico: Requisiti e Detrazioni

Il coniuge può essere considerato fiscalmente a carico se nel 2025 ha posseduto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro.

Requisiti per il Coniuge a Carico

Per poter detrarre le spese per il coniuge a carico, devono essere rispettati i seguenti requisiti:

  • Vincolo matrimoniale valido: il coniuge deve essere legalmente sposato (matrimonio civile o concordatario)
  • NON separazione legale: i coniugi non devono essere legalmente ed effettivamente separati
  • Reddito entro il limite: il coniuge deve aver percepito nel 2025 un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro
  • NON si richiede la convivenza: il coniuge può anche non convivere (es. lavora in altra città)

ATTENZIONE: I conviventi more uxorio (coppie di fatto, unioni civili) NON danno diritto a detrazioni per coniuge a carico, ma solo i coniugi legalmente sposati.

Calcolo della Detrazione per Coniuge a Carico

La detrazione per coniuge a carico varia in base al reddito complessivo del dichiarante secondo questa formula:

Reddito Complessivo DichiaranteDetrazione BaseFormula Calcolo
Fino a 15.000 euro800 euroDetrazione fissa di 800 euro
Da 15.001 a 40.000 euroVariabile800 × [(40.000 – reddito) / 25.000]
Da 40.001 a 80.000 euroVariabile690 × [(80.000 – reddito) / 40.000]
Oltre 80.000 euro0 euroNessuna detrazione

Maggiorazioni previste:

  • +10 euro se il coniuge è portatore di handicap (Legge 104/92)

Esempio calcolo detrazione coniuge:

Mario ha un reddito complessivo di 30.000 euro e sua moglie è a carico (reddito 2.500 euro).

Calcolo:
Detrazione = 800 × [(40.000 – 30.000) / 25.000]
Detrazione = 800 × [10.000 / 25.000]
Detrazione = 800 × 0,4
Detrazione spettante = 320 euro

Coniuge con Redditi Esteri

Se il coniuge ha percepito redditi all’estero, questi devono essere sommati al reddito prodotto in Italia per verificare il limite dei 2.840,51 euro. Il reddito estero deve essere convertito in euro secondo il cambio medio annuale pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.

Figli a Carico: Età, Reddito e Detrazioni 2026

La disciplina delle detrazioni per figli a carico è stata profondamente modificata dall’introduzione dell’Assegno Unico Universale (marzo 2022). Dal 2026, la situazione è questa:

Distinzione per Età dei Figli

Le detrazioni per figli a carico si applicano in modo diverso a seconda dell’età:

Età del FiglioDetrazioni 730/2026Assegno Unico
0-20 anniNON spettano (sostituite da Assegno Unico)Sì, spetta
21 anni e oltreSì, spettano (detrazioni ordinarie)No

IMPORTANTE: Dal 1° marzo 2022, l’Assegno Unico Universale ha sostituito le detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni. Le detrazioni nel 730 restano valide solo per i figli dai 21 anni in su.

Limiti di Reddito per Figli a Carico

I limiti di reddito che i figli NON devono superare per essere considerati a carico sono:

  • Figli fino a 24 anni (compresi): reddito massimo 4.000 euro
  • Figli dai 25 anni in su: reddito massimo 2.840,51 euro

Nota bene: Il limite più alto di 4.000 euro si applica ai figli fino al compimento dei 24 anni. Dal giorno del 25° compleanno, il limite scende a 2.840,51 euro.

Detrazioni per Figli dai 21 Anni in Su

Per i figli a carico dai 21 anni in su, le detrazioni ordinarie spettano secondo questa tabella:

Reddito DichiaranteDetrazione Base per Figlio
Fino a 15.000 euro950 euro
Da 15.001 a 95.000 euro950 × [(95.000 – reddito) / 80.000]
Oltre 95.000 euro0 euro

Maggiorazioni previste:

  • +400 euro se il figlio ha meno di 3 anni
  • +200 euro per ogni figlio a partire dal terzo (famiglia numerosa)
  • +400 euro se il figlio è portatore di handicap (Legge 104/92)

Ripartizione tra genitori:

  • La detrazione è ripartita al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati
  • In caso di separazione o divorzio, la detrazione spetta al genitore affidatario (o al 50% in caso di affido congiunto)
  • È possibile attribuire la detrazione al 100% al genitore con reddito più alto, previo accordo scritto

Altri Familiari a Carico (Genitori, Fratelli, Suoceri)

Oltre a coniuge e figli, puoi portare in detrazione anche altri familiari a carico, a condizione che rispettino determinati requisiti di convivenza o mantenimento.

Quali Altri Familiari Danno Diritto a Detrazione

Possono essere considerati altri familiari a carico:

  • Genitori (anche adottivi)
  • Suoceri (genitori del coniuge)
  • Fratelli e sorelle (anche unilaterali)
  • Nonni e nonne
  • Nipoti (figli di fratelli/sorelle)
  • Generi e nuore

Requisiti per Altri Familiari a Carico

Per poter detrarre questi familiari, è necessario che:

  1. Reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (nel 2025)
  2. Convivenza con il dichiarante OPPURE percezione di assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria

ATTENZIONE: Per gli “altri familiari” (diversi da coniuge e figli), la convivenza è obbligatoria, salvo il caso degli assegni alimentari volontari.

Detrazione per Altri Familiari a Carico

La detrazione spettante per “altri familiari a carico” è:

Reddito DichiaranteDetrazione per Familiare
Fino a 15.000 euro750 euro
Da 15.001 a 95.000 euro750 × [(80.000 – reddito) / 65.000]
Oltre 80.000 euro0 euro

Maggiorazione per disabilità:

  • +400 euro se il familiare è portatore di handicap ai sensi della Legge 104/92

Esempio: Genitori a Carico

Lucia ha un reddito di 40.000 euro e mantiene la madre anziana convivente che percepisce una pensione di 2.500 euro annui.

Verifica:

  • Reddito madre: 2.500 euro < 2.840,51 euro → è a carico
  • Convivenza: Sì

Calcolo detrazione:
Detrazione = 750 × [(80.000 – 40.000) / 65.000]
Detrazione = 750 × [40.000 / 65.000]
Detrazione = 750 × 0,615
Detrazione spettante = 461 euro

Assegno Unico e Impatto sulle Detrazioni

L’Assegno Unico Universale per i Figli (AUU) è stato introdotto dal Decreto Legislativo n. 230/2021 ed è operativo dal 1° marzo 2022. Ha sostituito diverse misure precedenti, tra cui le detrazioni fiscali per figli a carico fino a 21 anni.

Cosa Ha Sostituito l’Assegno Unico

Dal marzo 2022, l’Assegno Unico ha sostituito:

  • Detrazioni fiscali per figli a carico fino a 21 anni (nel 730 e Modello Redditi)
  • Assegni familiari (ANF) per i nuclei con figli minori
  • Bonus bebè
  • Premio alla nascita (bonus mamma domani)
  • Detrazioni per famiglie numerose (oltre 3 figli)

Quanto Spetta con l’Assegno Unico 2026

L’Assegno Unico viene erogato mensilmente dall’INPS e il suo importo varia in base a:

  • ISEE del nucleo familiare
  • Numero di figli a carico
  • Presenza di disabilità
  • Età dei figli (maggiorazioni per figli sotto i 3 anni, oltre i 18 anni)

Importi 2026 (con ISEE):

ISEE FamiliareImporto Mensile per Figlio
Fino a 17.090,61 euro199,40 euro
Da 17.090,62 a 45.574,96 euroImporto decrescente da 199,40 a 57 euro
Oltre 45.574,96 euro o SENZA ISEE57 euro (importo minimo)

Maggiorazioni previste:

  • +105 euro/mese per ciascun figlio con disabilità
  • +96,90 euro/mese per il terzo figlio e successivi
  • +86,70 euro/mese per figli sotto i 3 anni (con ISEE basso)
  • +34,50 euro/mese per entrambi i genitori lavoratori
  • +22,50 euro/mese per madri under 21

Assegno Unico e 730: Cosa Indicare

L’Assegno Unico ricevuto nel 2025:

  • NON è reddito imponibile: non si dichiara nel 730
  • NON influisce sulle detrazioni per figli oltre i 21 anni
  • NON va restituito (salvo conguagli INPS per ISEE errato)

Nel 730/2026 dovrai indicare:

  • Figli dai 21 anni in su come familiari a carico (se rispettano i limiti di reddito)
  • NON i figli fino a 20 anni (per loro c’è solo l’Assegno Unico, niente detrazioni)

Casi Particolari: Disabilità, Separazioni, Convivenza

Alcune situazioni familiari richiedono attenzioni particolari nella compilazione del 730. Vediamo i casi più frequenti.

Figli con Disabilità

I figli con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992 danno diritto a:

  • Maggiorazione detrazione di 400 euro annui
  • Maggiorazione Assegno Unico di 105 euro/mese (per figli fino a 21 anni)
  • Detrazioni spese mediche specifiche (es. assistenza, terapie)

La certificazione di handicap deve essere rilasciata dalla Commissione ASL ai sensi dell’art. 3 o 4 della L. 104/92.

Genitori Separati o Divorziati

In caso di separazione o divorzio, la detrazione per figli a carico spetta:

  • Al genitore affidatario (affido esclusivo): detrazione al 100%
  • A entrambi i genitori (affido congiunto): detrazione ripartita al 50%
  • Possibilità di accordo: i genitori possono concordare di attribuire la detrazione al 100% a un solo genitore (indicandolo nel 730)

IMPORTANTE: Se un genitore versa assegno di mantenimento, questo:

  • NON è deducibile per chi lo paga
  • NON è reddito imponibile per chi lo riceve

Figli Nati o Deceduti nel 2025

Se un figlio è nato o deceduto durante il 2025:

  • La detrazione spetta per l’intero anno (non si calcola pro-rata)
  • L’Assegno Unico viene erogato dal mese di nascita fino al mese del decesso

Familiari Non Conviventi ma a Carico

Per coniuge e figli, la convivenza NON è obbligatoria per beneficiare delle detrazioni. Possono essere a carico anche se:

  • Vivono in un’altra città per motivi di studio o lavoro
  • Sono domiciliati all’estero

Per altri familiari (genitori, fratelli, ecc.), invece, la convivenza è obbligatoria, salvo il caso degli assegni alimentari volontari.

Familiari Residenti all’Estero

Se un familiare risiede all’estero, può essere considerato a carico se:

  • Rispetta i limiti di reddito (2.840,51 euro o 4.000 euro)
  • È un cittadino italiano o di Stato UE
  • Per i redditi esteri, si applica il cambio medio annuale pubblicato dall’Agenzia delle Entrate

Esempi Pratici di Calcolo delle Detrazioni

Vediamo alcuni casi concreti per capire meglio come si calcolano le detrazioni per familiari a carico.

Esempio 1: Famiglia con Due Figli Piccoli

Situazione:

  • Paolo, reddito 35.000 euro
  • Moglie casalinga, reddito 0 euro
  • 2 figli: 5 anni e 8 anni

730/2026:

  • Coniuge a carico: Sì (reddito 0 < 2.840,51 euro)
  • Figli a carico: NO detrazioni (hanno meno di 21 anni → solo Assegno Unico)

Detrazioni spettanti:

  • Detrazione coniuge: 800 × [(40.000 – 35.000) / 25.000] = 800 × 0,2 = 160 euro
  • Detrazione figli: 0 euro (sostituita da Assegno Unico)

Totale detrazioni familiari: 160 euro

Esempio 2: Genitore con Figlio Universitario

Situazione:

  • Carla, reddito 50.000 euro
  • Figlio di 23 anni, studente universitario
  • Reddito figlio: 3.200 euro (lavoro part-time)

730/2026:

  • Figlio a carico: Sì (23 anni, reddito 3.200 < 4.000 euro)
  • Detrazione: NO (figlio ha meno di 21 anni → Assegno Unico)

ATTENZIONE: Il figlio ha 23 anni ma riceve ancora Assegno Unico fino a 21 anni. Dal compimento dei 21 anni, NON riceve più Assegno Unico ma Carla può detrarlo nel 730.

Se il figlio compie 21 anni nel 2025:

  • Detrazione (da 21 anni in su): 950 × [(95.000 – 50.000) / 80.000] = 950 × 0,5625 = 534 euro

Esempio 3: Genitore con Madre Anziana a Carico

Situazione:

  • Giovanni, reddito 28.000 euro
  • Madre convivente, pensione 2.200 euro/anno
  • Madre con handicap L. 104/92

730/2026:

  • Madre a carico: Sì (reddito 2.200 < 2.840,51 euro + convivente)
  • Detrazione base: 750 × [(80.000 – 28.000) / 65.000] = 750 × 0,8 = 600 euro
  • Maggiorazione handicap: +400 euro

Totale detrazione madre: 600 + 400 = 1.000 euro

Esempio 4: Genitori Separati con Affido Congiunto

Situazione:

  • Marco (padre), reddito 45.000 euro
  • Laura (madre), reddito 30.000 euro
  • Figlio di 25 anni, reddito 2.500 euro
  • Affido congiunto

730/2026:

  • Figlio a carico: Sì (25 anni, reddito 2.500 < 2.840,51 euro)
  • Ripartizione detrazione: 50% Marco, 50% Laura (affido congiunto)

Detrazione Marco (50%):
950 × [(95.000 – 45.000) / 80.000] × 0,5 = 950 × 0,625 × 0,5 = 297 euro

Detrazione Laura (50%):
950 × [(95.000 – 30.000) / 80.000] × 0,5 = 950 × 0,8125 × 0,5 = 386 euro

Alternativa: Marco e Laura possono concordare di attribuire la detrazione al 100% a Laura (reddito più basso), che otterrebbe 772 euro totali.

Scadenze 730/2026 e Adempimenti

Per il 730/2026 (dichiarazione redditi 2025), le scadenze da rispettare sono:

Calendario 730/2026

ScadenzaAdempimento
Dal 30 aprile 2026Apertura invio 730 precompilato (via INPS/Agenzia Entrate)
Entro 30 giugno 2026Invio 730 tramite CAF o professionista
Entro 30 settembre 2026Invio 730 direttamente dall’Agenzia Entrate (online)
Luglio-Novembre 2026Rimborsi o trattenute in busta paga/pensione

Documenti Necessari per Familiari a Carico

Per dichiarare correttamente i familiari a carico nel 730/2026, devi avere:

  • Codice fiscale di ciascun familiare a carico
  • Certificazione dei redditi del familiare (CU 2026, Modello Redditi, estratti conto banca/poste)
  • Documentazione convivenza (stato di famiglia, autocertificazione) per “altri familiari”
  • Certificato handicap L. 104/92 (se applicabile)
  • Provvedimento di separazione/divorzio (se genitori separati)
  • Accordo scritto ripartizione detrazioni (se diversa dal 50%)

Come Compilare il 730 per Familiari a Carico

Nel modello 730/2026, i familiari a carico vanno indicati nel:

  • Prospetto “Familiari a carico” (sezione dedicata nel frontespizio)
  • Indicare per ciascuno: codice fiscale, grado di parentela, mesi a carico, percentuale di ripartizione
  • Se il familiare ha disabilità, barrare la casella apposita

IMPORTANTE: Se compili il 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate riporta automaticamente i familiari a carico dell’anno precedente. Verifica sempre che i dati siano corretti e aggiornati (es. redditi, nascite, maggiore età).

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti

Mio figlio ha 22 anni e ha guadagnato 3.800 euro nel 2025. È a mio carico?

Sì, tuo figlio è a carico. Fino al compimento dei 24 anni, il limite di reddito è di 4.000 euro. Poiché ha 22 anni e ha guadagnato 3.800 euro (meno di 4.000), è fiscalmente a carico. Tuttavia, non potrai detrarlo nel 730/2026 perché ha meno di 21 anni e per lui spetta solo l’Assegno Unico Universale.

Posso detrarre mia madre che vive in un’altra città?

Dipende dal grado di parentela. Se tua madre è considerata “altro familiare” (non coniuge né figlio), la convivenza è obbligatoria per poterla detrarre, salvo il caso degli assegni alimentari volontari. Se non convive con te e non le versi assegni alimentari, non puoi portarla in detrazione nel 730.

L’Assegno Unico va dichiarato nel 730?

No, l’Assegno Unico Universale non è reddito imponibile e NON va dichiarato nel modello 730. Non influisce sul calcolo dell’IRPEF e non deve essere indicato tra i redditi. L’unica cosa da fare nel 730 è NON inserire come a carico i figli fino a 20 anni (per loro c’è l’Assegno Unico, non le detrazioni).

Posso detrarre il mio compagno/convivente?

No, i conviventi more uxorio (coppie di fatto) non danno diritto a detrazioni fiscali per familiari a carico. Solo il coniuge legalmente sposato può essere considerato fiscalmente a carico. Le unioni civili tra persone dello stesso sesso, invece, sono equiparate al matrimonio ai fini fiscali.

Se mio figlio compie 25 anni nel 2025, quale limite di reddito vale?

Dal giorno del 25° compleanno, il limite di reddito scende da 4.000 euro a 2.840,51 euro. Devi calcolare il reddito complessivo dell’intero anno 2025: se supera 2.840,51 euro, tuo figlio NON è più a carico. Se resta sotto questo limite, puoi continuare a detrarlo nel 730/2026 come figlio dai 21 anni in su.


Hai Bisogno di Aiuto per il 730/2026?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare il 730 senza errori, ottimizzando le detrazioni per i tuoi familiari a carico.

I nostri servizi includono:

  • Compilazione completa del modello 730/2026
  • Verifica dei familiari a carico e calcolo delle detrazioni spettanti
  • Assistenza per Assegno Unico e integrazione con il 730
  • Gestione casi particolari (separazioni, disabilità, redditi esteri)
  • Invio telematico e assistenza post-dichiarazione
Contattaci su WhatsApp

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


    ARTICOLI CORRELATI

    regime forfettario partita iva
    CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

    Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
    Ottobre 12, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
    Dichiarazione dei redditi 730
    CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

    Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del…
    Settembre 28, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
    Dichiarazione dei redditi 730
    DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla

    Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento
    Settembre 18, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    ECCELLENTE
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    In base a 920 recensioni
    Google
    Pubblicato su Google Google
    Alexandra Bala profile picture
    Alexandra Bala
    04/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
    Pubblicato su Google Google
    paolino servidio profile picture
    paolino servidio
    03/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
    Pubblicato su Google Google
    Lady profile picture
    Lady
    01/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
    Pubblicato su Google Google
    Giulia Guida profile picture
    Giulia Guida
    25/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
    Pubblicato su Google Google
    Paola Zilli profile picture
    Paola Zilli
    07/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
    Pubblicato su Google Google
    Jacqueline B. profile picture
    Jacqueline B.
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
    Pubblicato su Google Google
    Maura Masutto profile picture
    Maura Masutto
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
    Pubblicato su Google Google
    Issam Elhefnawi profile picture
    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Molto gentile
    Pubblicato su Google Google
    Sibongile Moyana profile picture
    Sibongile Moyana
    30/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
    Pubblicato su Google Google
    Sabrina Cirina profile picture
    Sabrina Cirina
    23/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
     

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    Marzo 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-03 07:07:122026-05-31 09:54:16730/2026: Novità Familiari a Carico, Limiti Reddito e Detrazioni
    CAF

    Bando Agrisolare 2026: Domande dal 10 Marzo, Contributi e Requisiti

    Bonus fotovoltaico 2025

    Articolo in fase di pubblicazione

    Marzo 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/FOVOVOLTAICO-ARTICOLO-scaled.png 1280 2560 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-02 07:34:212026-03-02 07:34:21Bando Agrisolare 2026: Domande dal 10 Marzo, Contributi e Requisiti
    Modello 770 e Certificazione Unica, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

    CU 2026 e forfettari: la deroga per medici SSN e indennità non transitanti nello SdI

    La Certificazione Unica 2026 relativa ai redditi 2025 ha introdotto importanti novità per i contribuenti in regime forfettario. Con il D.Lgs. n. 1/2024, primo provvedimento attuativo della riforma fiscale, è stato abolito l’obbligo di invio della CU per i compensi erogati ai forfettari. Tuttavia, esistono eccezioni rilevanti che riguardano specificamente i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale e le indennità non transitanti nel Sistema di Interscambio (SdI).

    In questa guida completa analizziamo nel dettaglio cosa cambia per la CU 2026, quando l’esonero non si applica, come compilare correttamente la certificazione per i medici forfettari e quali codici utilizzare.

    Indice dei contenuti

    1. L’esonero dalla CU per i forfettari: il quadro normativo
    2. La deroga per i medici convenzionati SSN
    3. Indennità e compensi fuori dal Sistema di Interscambio
    4. I codici da utilizzare nella CU 2026
    5. Il foglio di liquidazione: documento sostitutivo della fattura
    6. Come compilare la CU 2026 per i medici forfettari
    7. Scadenze per l’invio della CU 2026
    8. Esempi pratici: MMG, PLS e specialisti ambulatoriali
    9. Assistenza del CAF Centro Fiscale

    L’esonero dalla CU per i forfettari: il quadro normativo

    Il Decreto Legislativo n. 1 dell’8 gennaio 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2024, ha rappresentato una svolta significativa per i contribuenti in regime forfettario. L’articolo 3 del decreto, rubricato “Eliminazione della Certificazione Unica relativa ai soggetti forfettari e ai soggetti in regime fiscale di vantaggio”, ha modificato l’articolo 4 del DPR 322/1998 inserendo il nuovo comma 6-septies.

    La norma stabilisce che, a decorrere dall’anno d’imposta 2024, i soggetti che corrispondono compensi ai contribuenti che applicano:

    • Il regime forfettario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014
    • Il regime fiscale di vantaggio di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 98/2011

    sono esonerati dagli adempimenti previsti dai commi 6-ter, 6-quater e 6-quinquies del medesimo articolo 4, ovvero dalla predisposizione e invio della Certificazione Unica.

    La ratio dell’esonero

    La semplificazione trova fondamento in una considerazione pratica: dal 1 gennaio 2024, tutti i contribuenti in regime forfettario sono obbligati all’emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI). I dati reddituali di questi soggetti sono quindi già a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, rendendo superflua la duplicazione delle informazioni attraverso la CU.

    In pratica, l’ultima Certificazione Unica inviata per i forfettari è stata quella 2024, relativa ai compensi corrisposti nel 2023. Per tutti i compensi erogati ai forfettari nell’anno d’imposta 2024 e successivi, non è più dovuto l’invio della CU all’Agenzia delle Entrate.

    La deroga per i medici convenzionati SSN

    L’esonero dalla CU per i forfettari presenta una deroga fondamentale che riguarda i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. La Risposta a interpello n. 132 del 13 maggio 2025 dell’Agenzia delle Entrate ha definitivamente chiarito la questione.

    Il quesito dell’ASL e la risposta dell’Agenzia

    Un’Azienda Sanitaria Provinciale aveva chiesto all’Agenzia delle Entrate se fosse legittimo non emettere la Certificazione Unica 2025 per i compensi erogati ai medici forfettari convenzionati nel corso del 2024. La risposta è stata inequivocabile: per le ASL che corrispondono compensi ai medici convenzionati con il SSN in regime forfettario o di vantaggio, permane l’obbligo di rilascio della CU.

    Perché i medici SSN sono esclusi dall’esonero

    La motivazione risiede nel mancato coordinamento normativo tra le disposizioni sulla CU e quelle sulla fatturazione elettronica. I medici convenzionati con il SSN rientrano tra i soggetti per i quali vige il divieto permanente di fatturazione elettronica tramite SdI.

    Il D.Lgs. n. 81/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 giugno 2025, ha reso definitivo il divieto di emissione di fattura elettronica via SdI per:

    • Soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria
    • Soggetti che documentano prestazioni sanitarie verso persone fisiche

    Questo divieto, inizialmente introdotto nel 2019 per ragioni di privacy (tutela dei dati sanitari sensibili), è ora a regime dal 2026. Di conseguenza, i redditi dei medici convenzionati non transitano per il Sistema di Interscambio e non sono visibili telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

    Categorie di medici interessate dalla deroga

    L’obbligo di CU permane specificamente per i compensi erogati a:

    • Medici di Medicina Generale (MMG)
    • Pediatri di Libera Scelta (PLS)
    • Medici di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) con rapporto a tempo determinato
    • Medici specialisti ambulatoriali convenzionati

    Per tutti questi professionisti, indipendentemente dall’adesione al regime forfettario, la CU resta obbligatoria.

    Indennità e compensi fuori dal Sistema di Interscambio

    Oltre ai medici SSN, esistono altre tipologie di compensi per cui l’esonero dalla CU non si applica. Si tratta delle indennità non assoggettate a ritenuta d’acconto che non richiedono l’emissione di fattura elettronica.

    Tipologie di indennità soggette a CU

    Le istruzioni alla Certificazione Unica 2026 specificano che restano soggette all’obbligo di certificazione:

    • Indennità di maternità corrisposte agli iscritti alla Gestione Separata INPS
    • Contributi di maternità erogati dalle casse previdenziali professionali
    • Indennità per malattia e infortunio non documentate da fattura
    • Altre indennità non assoggettate a ritenuta che non transitano per il SdI

    Queste somme devono essere indicate nei punti 4 e 7 della sezione dedicata al lavoro autonomo della Certificazione Unica, con l’indicazione dell’apposito codice nel punto 6.

    Esempio pratico: indennità di maternità forfettaria

    Una professionista in regime forfettario iscritta alla Gestione Separata INPS percepisce nel 2025 l’indennità di maternità. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, è tenuto a rilasciare la CU 2026 indicando:

    • Punto 4: importo lordo dell’indennità
    • Punto 6: codice 25 (indennità non soggetta a ritenuta per forfettari)
    • Punto 7: importo netto corrisposto

    I codici da utilizzare nella CU 2026

    La Certificazione Unica 2026 prevede codici specifici per identificare le diverse tipologie di compensi erogati ai contribuenti forfettari. Le istruzioni hanno introdotto una novità importante rispetto all’anno precedente.

    Il nuovo codice 24 per i medici SSN forfettari

    Nel modello CU 2026, per i compensi erogati ai medici convenzionati con il SSN in regime forfettario si utilizza il codice 24. Questo codice sostituisce il codice 25 che era stato utilizzato in via transitoria nella CU 2025.

    Il codice 24 va indicato nel punto 6 della sezione redditi di lavoro autonomo e si applica a:

    • Medici di medicina generale forfettari
    • Pediatri di libera scelta forfettari
    • Medici di continuità assistenziale forfettari (rapporto a tempo determinato)
    • Specialisti ambulatoriali forfettari convenzionati SSN

    Il codice 25 per le indennità

    Il codice 25 torna alla sua funzione originaria: la certificazione delle indennità non soggette a ritenuta d’acconto erogate a contribuenti forfettari. Si utilizza per:

    • Indennità di maternità
    • Contributi di maternità da casse professionali
    • Altre indennità non assoggettate a ritenuta

    Tabella riepilogativa dei codici CU 2026

    CodiceDescrizioneSoggetti interessati
    24Compensi medici SSN non soggetti a ritenutaMMG, PLS, medici continuità assistenziale, specialisti SSN forfettari
    25Indennità non soggette a ritenutaForfettari che percepiscono indennità (es. maternità)
    26Indennità non soggette a ritenutaContribuenti in regime di vantaggio

    Il foglio di liquidazione: documento sostitutivo della fattura

    Per comprendere appieno la deroga prevista per i medici SSN, è fondamentale analizzare il foglio di liquidazione dei corrispettivi, documento centrale nel rapporto tra medici convenzionati e Aziende Sanitarie.

    Il fondamento normativo: DM 31 ottobre 1974

    L’articolo 2 del Decreto del Ministro delle Finanze del 31 ottobre 1974 stabilisce che “nei rapporti tra gli esercenti la professione sanitaria e gli enti mutualistici per prestazioni medico-sanitarie generiche e specialistiche, il foglio di liquidazione dei corrispettivi compilato dai detti enti tiene luogo della fattura di cui all’art. 21 del DPR 633/72″.

    Questa norma, mai abrogata, è stata confermata dalla prassi amministrativa attraverso:

    • Risoluzione n. 98/E/2015
    • Risposta all’interpello n. 558/2021
    • Risposta all’interpello n. 132/2025

    Contenuto del foglio di liquidazione

    Il foglio di liquidazione deve contenere tutti gli elementi previsti dall’art. 21 del DPR 633/72 per la fattura:

    • Dati identificativi dell’ASL emittente
    • Dati identificativi del medico percipiente
    • Data di emissione
    • Descrizione delle prestazioni
    • Importi lordi e netti
    • Eventuali trattenute

    Il documento deve essere prodotto in triplice copia: una per il medico, una per l’ASL e una per l’Agenzia delle Entrate competente.

    Perché il foglio di liquidazione non transita per il SdI

    A differenza delle fatture elettroniche dei forfettari, il foglio di liquidazione:

    • Non viene trasmesso al Sistema di Interscambio
    • Non è accessibile automaticamente dall’Agenzia delle Entrate
    • Contiene dati sensibili sanitari soggetti a tutela privacy

    Proprio questa “invisibilità telematica” giustifica il mantenimento dell’obbligo di CU per i medici convenzionati, anche se forfettari.

    Come compilare la CU 2026 per i medici forfettari

    Le Aziende Sanitarie Locali e Provinciali devono prestare particolare attenzione alla corretta compilazione della Certificazione Unica per i medici convenzionati in regime forfettario.

    Sezione Redditi di Lavoro Autonomo

    I compensi erogati ai medici forfettari vanno indicati nella sezione dedicata ai redditi di lavoro autonomo, non nella sezione lavoro dipendente (anche se il rapporto di convenzione presenta alcuni tratti para-subordinati).

    Campi da compilare

    Per la corretta compilazione della CU 2026 relativa ai medici SSN forfettari:

    • Punto 4: Ammontare lordo corrisposto
    • Punto 6: Codice 24 (compensi medici SSN non soggetti a ritenuta)
    • Punto 7: Ammontare delle somme non soggette a ritenuta (uguale al punto 4)
    • Punto 8: Non compilare (nessuna ritenuta effettuata)

    Attenzione: nessuna ritenuta d’acconto

    È fondamentale ricordare che sui compensi dei medici forfettari l’ASL non deve operare alcuna ritenuta d’acconto. I forfettari sono esonerati dalla ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, della Legge 190/2014. L’intero importo lordo corrisposto deve essere indicato sia al punto 4 che al punto 7.

    Scadenze per l’invio della CU 2026

    Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026 (prot. n. 15707/2026) ha approvato il modello CU 2026 e fissato le scadenze per l’anno corrente.

    Calendario scadenze CU 2026

    ScadenzaAdempimentoSoggetti interessati
    16 marzo 2026Trasmissione telematica CURedditi da lavoro dipendente e assimilati
    16 marzo 2026Consegna al percipienteTutti i percipienti (dipendenti e autonomi)
    30 aprile 2026Trasmissione telematica CURedditi da lavoro autonomo (inclusi medici forfettari)
    31 ottobre 2026Trasmissione telematica CURedditi esenti o non inseribili in precompilata

    Novità 2026: un mese in più per i lavoratori autonomi

    Una novità rilevante per il 2026 è lo slittamento al 30 aprile della scadenza per la trasmissione delle CU relative ai redditi da lavoro autonomo. Questo comporta un mese aggiuntivo rispetto alla precedente scadenza del 31 marzo, dando più tempo alle ASL per la predisposizione delle certificazioni dei medici convenzionati.

    Sanzioni per omessa o tardiva trasmissione

    A differenza del 2025, quando l’Agenzia delle Entrate aveva fornito chiarimenti tardivi (13 maggio) consentendo di fatto l’invio senza sanzioni, per il 2026 il regime sanzionatorio è pienamente operativo:

    • 100 euro per ogni CU omessa, tardiva o errata
    • Sanzione ridotta a 33,33 euro se la CU corretta viene trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza

    Esempi pratici: MMG, PLS e specialisti ambulatoriali

    Per chiarire l’applicazione concreta delle norme, analizziamo alcuni casi pratici relativi a diverse tipologie di medici convenzionati.

    Esempio 1: Medico di Medicina Generale in regime forfettario

    Situazione: Il Dott. Rossi è medico di medicina generale con 1.200 pazienti, convenzionato con l’ASL di Udine. Applica il regime forfettario dal 2020.

    Compensi 2025:

    • Quota capitaria annua: 55.000 euro
    • Indennità accessorie: 8.000 euro
    • Totale lordo: 63.000 euro

    CU 2026 dell’ASL:

    • Punto 4: 63.000 euro
    • Punto 6: Codice 24
    • Punto 7: 63.000 euro
    • Punto 8: 0 (nessuna ritenuta)

    L’ASL deve trasmettere la CU entro il 30 aprile 2026 e consegnarla al Dott. Rossi entro il 16 marzo 2026.

    Esempio 2: Pediatra di Libera Scelta forfettario

    Situazione: La Dott.ssa Bianchi è pediatra di libera scelta con 800 assistiti. Opera in regime forfettario.

    Compensi 2025:

    • Quota capitaria annua: 42.000 euro
    • Bilanci di salute e vaccinazioni: 6.500 euro
    • Totale lordo: 48.500 euro

    CU 2026: L’ASL compila la certificazione con codice 24, indicando l’intero importo di 48.500 euro come somma non soggetta a ritenuta.

    Esempio 3: Medico di Continuità Assistenziale

    Situazione: Il Dott. Verdi presta servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) con contratto a tempo determinato. Ha scelto il regime forfettario.

    Compensi 2025:

    • Compenso orario per 1.800 ore: 36.000 euro
    • Indennità notturna e festiva: 4.200 euro
    • Totale lordo: 40.200 euro

    CU 2026: Anche in questo caso l’ASL è obbligata all’invio della CU con codice 24, nonostante il regime forfettario del medico.

    Esempio 4: Specialista ambulatoriale con attività mista

    Situazione: La Dott.ssa Neri è cardiologa specialista ambulatoriale convenzionata (18 ore settimanali) e svolge anche attività privata. Applica il regime forfettario.

    Compensi 2025:

    • Compensi SSN: 45.000 euro (foglio di liquidazione)
    • Compensi attività privata: 25.000 euro (fattura elettronica)

    Trattamento CU:

    • Compensi SSN (45.000 euro): l’ASL rilascia CU con codice 24
    • Compensi privati (25.000 euro): i clienti privati non devono rilasciare CU (compensi documentati da fattura elettronica)

    Assistenza del CAF Centro Fiscale

    La gestione della Certificazione Unica per i medici convenzionati in regime forfettario presenta complessità che richiedono competenza specifica. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza qualificata per:

    • Verifica della corretta compilazione delle CU ricevute
    • Assistenza nella dichiarazione dei redditi per medici forfettari
    • Consulenza sul regime forfettario per professionisti sanitari
    • Supporto per ASL e strutture sanitarie nella predisposizione delle CU

    Il nostro team di esperti fiscali è costantemente aggiornato sulle novità normative e sulla prassi dell’Agenzia delle Entrate in materia di certificazioni e regime forfettario per i professionisti del settore sanitario.

    Contattaci

    Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento:

    • Telefono: 0432 1638640
    • WhatsApp: 366 6018121
    • Email: info@centrofiscale.com
    • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

    Articolo aggiornato a marzo 2026 con le ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

    Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta.

    📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorni

    Fonti normative e prassi

    • D.Lgs. n. 1/2024 – Razionalizzazione e semplificazione adempimenti tributari
    • D.Lgs. n. 81/2025 – Divieto permanente fatturazione elettronica prestazioni sanitarie
    • DM 31 ottobre 1974, art. 2 – Foglio di liquidazione corrispettivi
    • Risposta interpello n. 132/2025 – Agenzia delle Entrate
    • Risposta interpello n. 558/2021 – Agenzia delle Entrate
    • Provvedimento Direttore AdE n. 15707/2026 – Approvazione modello CU 2026
    • Legge n. 190/2014, art. 1, commi 54-89 – Regime forfettario
    Marzo 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-02 07:22:112026-10-11 22:15:16CU 2026 e forfettari: la deroga per medici SSN e indennità non transitanti nello SdI
    CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

    Bonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e Terrazzi

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Indice dei contenuti

    1. Il Bonus Verde è Scaduto: Cosa Significa
    2. Cos’Era il Bonus Verde (Detrazione 36%)
    3. Alternative per Giardini e Terrazzi nel 2026
    4. 1. Bonus Ristrutturazione 50%
    5. 2. Bonus Barriere Architettoniche 75%
    6. 3. Ecobonus per Verde Tecnologico
    7. 4. Agevolazioni Regionali e Comunali
    8. Tabella Comparativa delle Agevolazioni 2026
    9. Esempi Pratici di Calcolo
    10. Come Scegliere l’Agevolazione Giusta
    11. Domande Frequenti

    Se stai cercando informazioni sul bonus verde 2026, dobbiamo darti una notizia importante: il bonus verde non esiste più. La detrazione del 36% per la sistemazione di giardini, terrazzi e spazi verdi privati è scaduta il 31 dicembre 2024 e non è stata prorogata per il 2026.

    Ma non preoccuparti: esistono alternative valide per ottenere agevolazioni fiscali sui lavori di sistemazione di giardini e terrazze. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo quali sono le detrazioni disponibili nel 2026, come funzionano, quali requisiti devi rispettare e come scegliere quella più adatta al tuo caso.

    Che tu debba rifare un giardino, sistemare un terrazzo, installare irrigazione automatica o creare spazi verdi accessibili, c’è un’agevolazione fiscale che fa al caso tuo. Vediamo insieme tutte le opzioni.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Il Bonus Verde è Scaduto: Cosa Significa

    Il bonus verde, ufficialmente chiamato “detrazione per la sistemazione a verde di aree scoperte private”, è stata un’agevolazione fiscale introdotta nel 2018 che permetteva di detrarre il 36% delle spese sostenute per la sistemazione di:

    La detrazione era riconosciuta su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare, quindi il risparmio fiscale massimo era di 1.800 euro (36% di 5.000 euro), da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.

    Il bonus verde è stato prorogato più volte fino al 31 dicembre 2024. Nella Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 207/2025), il Governo non ha rinnovato questa agevolazione, concentrando le risorse su altri bonus casa ritenuti prioritari:

    Perché il Bonus Verde è Scaduto

    • Giardini privati e aree verdi scoperte
    • Terrazze e balconi
    • Coperture a verde e giardini pensili
    • Impianti di irrigazione automatica
    • Bonus ristrutturazione (confermato al 50% fino al 31/12/2026 per prima casa)
    • Ecobonus (per interventi di efficienza energetica)
    • Bonus barriere architettoniche (75% fino al 31/12/2025)

    Cos’Era il Bonus Verde (Detrazione 36%)

    Prima di vedere le alternative, è utile capire bene cos’era il bonus verde e quali spese copriva, così da confrontarlo con le agevolazioni attuali.

    Il bonus verde del 36% copriva una vasta gamma di interventi:

    Non erano ammesse al bonus verde:

    Il meccanismo era semplice:

    Interventi Ammessi al Bonus Verde

    Spese Escluse dal Bonus Verde

    Come Funzionava il Bonus Verde

    • Sistemazione a verde: creazione di nuovi giardini, aiuole, prati
    • Rinnovamento giardini esistenti: rifacimento prato, potature straordinarie, abbattimento alberi pericolanti
    • Realizzazione pozzi per irrigazione
    • Impianti di irrigazione automatica o a goccia
    • Realizzazione coperture a verde (tetti verdi)
    • Giardini pensili su terrazze o balconi
    • Progettazione e manutenzione connessa agli interventi
    • Manutenzione ordinaria periodica (es. taglio erba mensile)
    • Acquisto di vasi e fioriere mobili non ancorate
    • Lavori su aree condominiali (solo pertinenze esclusive)
    • Arredo da giardino (tavoli, sedie, gazebo mobili)
    1. Pagamento tracciabile: bonifico bancario o postale (non serviva bonifico parlante)
    2. Detrazione in 10 anni: 36% delle spese ripartito in 10 rate annuali uguali
    3. Limite di spesa: massimo 5.000 euro per unità immobiliare
    4. Dichiarazione dei redditi: detrazione inserita nel 730 o Modello Redditi PF

    Alternative per Giardini e Terrazzi nel 2026

    Ora che il bonus verde non esiste più, quali sono le alternative disponibili nel 2026 per ottenere detrazioni fiscali sui lavori di sistemazione di giardini e terrazze?

    Esistono 4 opzioni principali, ciascuna con caratteristiche, requisiti e vantaggi diversi:

    Vediamo nel dettaglio ciascuna opzione.

    1. Bonus ristrutturazione 50% (se i lavori rientrano in manutenzione straordinaria)
    2. Bonus barriere architettoniche 75% (per giardini accessibili a persone con disabilità)
    3. Ecobonus verde tecnologico (per installazioni ecosostenibili)
    4. Agevolazioni regionali e comunali (variabili per territorio)

    1. Bonus Ristrutturazione 50%

    Il bonus ristrutturazione edilizia permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

    Non tutti i lavori al giardino danno diritto al bonus ristrutturazione del 50%. Per rientrare nell’agevolazione, i lavori devono configurarsi come manutenzione straordinaria, cioè interventi che:

    Per ottenere la detrazione del 50%:

    Quando i Lavori al Giardino Rientrano nel Bonus Ristrutturazione

    Caratteristiche del Bonus Ristrutturazione 50%

    Come Accedere al Bonus Ristrutturazione per il Giardino

    • Modificano stabilmente l’assetto dell’immobile
    • Migliorano le condizioni dell’edificio o delle pertinenze
    • Sono collegati a lavori edilizi più ampi sull’edificio
    • Creazione di un giardino in uno spazio prima non utilizzato, nell’ambito di una ristrutturazione generale
    • Realizzazione di muretti di contenimento e opere murarie per terrazzamenti
    • Costruzione di scale esterne o rampe di accesso al giardino
    • Installazione di irrigazione automatica con opere murarie (scavi, canalizzazioni)
    • Pavimentazione esterna di aree verdi (vialetti, camminamenti)
    • Demolizione e ricostruzione di porzioni di giardino degradate
    • Semplice piantumazione di alberi e piante (senza opere edilizie)
    • Sostituzione del prato esistente con uno nuovo
    • Potature ordinarie e manutenzione del verde
    • Installazione di arredo da giardino mobile (gazebo, pergole non fisse)
    • Causale: “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”
    • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
    • Partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento
    1. Verifica che i lavori siano qualificabili come manutenzione straordinaria (consulta un tecnico o il CAF)
    2. Presenta la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) al Comune, se richiesta per i lavori edilizi
    3. Paga con bonifico parlante indicando:
      • Causale: “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”
      • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
      • Partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento
    4. Conserva la documentazione: fatture, ricevute bonifici, CILA, eventuali asseverazioni tecniche
    5. Dichiara la detrazione nel 730 o Modello Redditi PF dell’anno successivo
    CaratteristicaDettaglio
    Detrazione50% delle spese sostenute
    Limite di spesa96.000 euro per unità immobiliare
    Rate10 rate annuali di pari importo
    Scadenza31 dicembre 2026 (prima casa)
    31 dicembre 2025 (seconde case: 36%)
    PagamentoBonifico parlante obbligatorio
    DocumentazioneFatture, bonifici, CILA/SCIA (se richiesta)

    2. Bonus Barriere Architettoniche 75%

    Il bonus barriere architettoniche è una delle agevolazioni più vantaggiose disponibili: permette di detrarre il 75% delle spese sostenute per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche.

    Per giardini e spazi esterni, il bonus barriere architettoniche si applica quando gli interventi sono finalizzati all’accessibilità per persone con disabilità motoria o sensoriale:

    Per accedere a questa detrazione del 75%:

    Rispetto al vecchio bonus verde (36%), il bonus barriere del 75% offre:

    Quando i Lavori al Giardino Rientrano nel Bonus Barriere 75%

    Requisiti per il Bonus Barriere 75%

    Caratteristiche del Bonus Barriere 75%

    Vantaggi Rispetto al Bonus Verde

    • Rampe di accesso al giardino per sedie a rotelle
    • Percorsi accessibili in giardino (vialetti larghi, privi di gradini)
    • Abbattimento di dislivelli e gradini nell’area verde
    • Pavimentazioni antitrauma per bambini o persone con difficoltà motorie
    • Installazione di corrimano e supporti lungo i percorsi
    • Illuminazione adeguata per sicurezza di persone ipovedenti
    • Automazione di cancelli e accessi al giardino
    • Gli interventi devono essere certificati da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra) che attesti la conformità alla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche
    • È necessaria una dichiarazione dell’interessato (o di un familiare convivente) che attesti la presenza di una persona con disabilità
    • I lavori devono rispettare i requisiti tecnici del DM 236/1989 (accessibilità e visitabilità)
    • Detrazione più alta: 75% vs 36%
    • Limite di spesa maggiore: fino a 50.000 euro vs 5.000 euro
    • Recupero più rapido: 5 anni vs 10 anni
    CaratteristicaDettaglio
    Detrazione75% delle spese sostenute
    Limite di spesa50.000 euro (edifici unifamiliari/unità indipendenti)
    40.000 euro per unità (edifici da 2 a 8 unità)
    30.000 euro per unità (edifici oltre 8 unità)
    Rate5 rate annuali di pari importo
    Scadenza31 dicembre 2025
    PagamentoBonifico parlante obbligatorio
    CertificazioneAsseverazione tecnico abilitato

    3. Ecobonus per Verde Tecnologico

    L’Ecobonus è la detrazione fiscale per interventi di efficienza energetica sugli edifici. Anche alcuni lavori al giardino possono rientrare in questa agevolazione, se contribuiscono al risparmio energetico dell’edificio.

    Possono beneficiare dell’Ecobonus (50% o 65% a seconda del tipo):

    Per accedere all’Ecobonus:

    Interventi al Giardino Ammessi all’Ecobonus

    Requisiti per l’Ecobonus Verde

    Percentuali di Detrazione Ecobonus 2026

    • Coperture a verde (tetti verdi) che migliorano l’isolamento termico dell’edificio
    • Giardini pensili con funzione di isolamento e riduzione dell’effetto “isola di calore”
    • Sistemi di irrigazione a energia solare (pannelli fotovoltaici per pompe)
    • Schermature solari esterne (pergolati fissi, verde rampicante su strutture) se certificate per riduzione carico termico
    • Sistemi di recupero acque piovane per irrigazione con riduzione consumo idrico
    • Asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi il miglioramento energetico
    • APE (Attestato di Prestazione Energetica) prima e dopo i lavori (per alcuni interventi)
    • Invio telematico all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori
    • Pagamento con bonifico parlante per Ecobonus
    Tipo InterventoDetrazioneLimite
    Tetto verde con isolamento termico65%60.000 euro
    Schermature solari certificate50%60.000 euro
    Sistemi di recupero acque50%Varia per intervento

    4. Agevolazioni Regionali e Comunali

    Oltre alle detrazioni nazionali, molte Regioni e Comuni hanno istituito incentivi locali per la valorizzazione del verde urbano, la riqualificazione di giardini condominiali e la creazione di aree verdi accessibili.

    Per scoprire se nel tuo Comune o Regione esistono incentivi per il verde:

    Esempi di Agevolazioni Territoriali

    Come Informarsi sulle Agevolazioni Locali

    • Bando Verde Pubblico e Privato: contributi fino al 50% per riqualificazione di aree verdi degradate
    • Incentivi per orti urbani e giardini comunitari
    • Bonus per installazione sistemi di recupero acque piovane
    • ForestaMi: contributi per piantumazione di alberi in aree urbane e periurbane
    • Verde condominiale: agevolazioni per riqualificazione verde in condomini
    • Bando giardini sostenibili: contributi per giardini a basso consumo idrico
    • Bonus tetti verdi: integrazione regionale al bonus nazionale
    • Riduzione TARI per chi realizza giardini pensili e tetti verdi
    • Contributi per de-impermeabilizzazione di cortili e giardini
    • Piano Aria e Clima: incentivi per verde verticale e orti urbani
    • Bonus facciate verdi: contributi per installazione di pareti verdi
    1. Consulta il sito della tua Regione (sezione Ambiente, Urbanistica o Edilizia)
    2. Verifica sul sito del tuo Comune (sezione Tributi, Edilizia Privata)
    3. Contatta l’Ufficio Tecnico comunale o l’ufficio Verde Pubblico
    4. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale: ti aiutiamo a individuare tutte le agevolazioni disponibili nel tuo territorio

    Tabella Comparativa delle Agevolazioni 2026

    Ecco un confronto diretto tra le agevolazioni disponibili per giardini e terrazzi nel 2026:

    Ecco quanto potresti risparmiare con ciascuna agevolazione:

    Come puoi vedere, le alternative al bonus verde offrono vantaggi fiscali molto più consistenti, a patto di rispettare i requisiti specifici di ciascuna agevolazione.

    Risparmio Fiscale Massimo a Confronto

    AgevolazioneDetrazioneLimite SpesaRateScadenza
    Bonus Verde (SCADUTO)36%5.000 €10 anni31/12/2024
    Bonus Ristrutturazione50%96.000 €10 anni31/12/2026*
    Bonus Barriere75%50.000 €5 anni31/12/2025**
    Ecobonus Verde50-65%60.000 €10 anni31/12/2026*
    Agevolazioni LocaliVariabileVariabileVariabileVariabile
    AgevolazioneSpesa MassimaRisparmio MassimoRata Annua
    Bonus Verde (scaduto)5.000 €1.800 €180 €/anno x 10
    Bonus Ristrutturazione 50%96.000 €48.000 €4.800 €/anno x 10
    Bonus Barriere 75%50.000 €37.500 €7.500 €/anno x 5
    Ecobonus 65%60.000 €39.000 €3.900 €/anno x 10

    Esempi Pratici di Calcolo

    Vediamo alcuni esempi concreti per capire quale agevolazione conviene in base al tipo di lavori.

    Esempio 1: Rifacimento Giardino Villetta (15.000 Euro)

    Esempio 2: Terrazzo Accessibile per Disabile (25.000 Euro)

    Esempio 3: Tetto Verde Isolante (35.000 Euro)

    Esempio 4: Semplice Piantumazione Giardino (3.000 Euro)

    • Demolizione vecchio prato e aiuole
    • Creazione di nuove aiuole con muretti di contenimento
    • Nuovo impianto di irrigazione automatico con scavi e canalizzazioni
    • Pavimentazione vialetto in pietra
    • Piantumazione alberi e arbusti
    • Detrazione: 15.000 € x 50% = 7.500 €
    • Rata annua: 7.500 € / 10 anni = 750 € all’anno per 10 anni
    • Risparmio effettivo: 7.500 € recuperati in dichiarazione dei redditi
    • Abbattimento della soglia di accesso (eliminazione gradino)
    • Rifacimento pavimentazione con materiale antisdrucciolo
    • Installazione di corrimano lungo il perimetro
    • Rampa di accesso motorizzata
    • Illuminazione adeguata per ipovedenti
    • Sistemazione verde con percorsi larghi per sedia a rotelle
    • Detrazione: 25.000 € x 75% = 18.750 €
    • Rata annua: 18.750 € / 5 anni = 3.750 € all’anno per 5 anni
    • Risparmio effettivo: 18.750 € recuperati in 5 anni
    • Bonus verde (scaduto): 1.800 € massimo
    • Bonus ristrutturazione 50%: 12.500 € (25.000 x 50%)
    • Bonus barriere 75%: 18.750 € ✅ (convenienza: +6.250 € vs ristrutturazione)
    • Impermeabilizzazione della copertura
    • Strato drenante e sistema di raccolta acque
    • Substrato colturale e sistema anti-radice
    • Piantumazione con essenze a bassa manutenzione
    • Impianto di irrigazione a goccia
    • Detrazione: 35.000 € x 65% = 22.750 €
    • Rata annua: 22.750 € / 10 anni = 2.275 € all’anno per 10 anni
    • Risparmio effettivo: 22.750 € + risparmio energetico annuo in bolletta
    • Bonus verde (scaduto): 1.800 € massimo
    • Bonus ristrutturazione 50%: 17.500 €
    • Ecobonus 65%: 22.750 € ✅ (convenienza: +5.250 € vs ristrutturazione)
    • Verificare agevolazioni comunali/regionali per il verde (es. contributi per piantumazione alberi)
    • Combinare con altri lavori edilizi (es. se fa anche lavori in casa, può inserire il giardino nel bonus ristrutturazione complessivo)
    • Attendere eventuali nuovi bonus (monitorare Legge di Bilancio 2027)

    Come Scegliere l’Agevolazione Giusta

    Con così tante opzioni disponibili, come scegliere la detrazione più conveniente per i tuoi lavori al giardino?

    Segui questo percorso per individuare l’agevolazione giusta:

    Oltre al percorso decisionale, considera questi fattori:

    In alcuni casi, puoi combinare più detrazioni sullo stesso immobile (ma non per le stesse spese):

    Consulta il CAF Centro Fiscale di Udine se:

    Il nostro servizio include:

    Flowchart Decisionale

    Criteri di Scelta

    Quando Conviene Combinare Più Agevolazioni

    Quando Rivolgersi al CAF

    • SÌ: Vai al punto 2
    • NO (solo piantumazione/verde): Verifica agevolazioni locali o attendi nuovi bonus
    • SÌ: Bonus Barriere 75% (la più vantaggiosa)
    • NO: Vai al punto 3
    • SÌ (es. tetto verde isolante): Ecobonus 65%
    • NO: Vai al punto 4
    • SÌ: Bonus Ristrutturazione 50% (compreso nel pacchetto lavori)
    • NO: Bonus Ristrutturazione 50% (se qualificabili come manutenzione straordinaria)
    • Esempio 1: Ristrutturazione casa (bonus 50%) + tetto verde isolante (Ecobonus 65%) = due detrazioni distinte
    • Esempio 2: Rampa accesso giardino (bonus barriere 75%) + rifacimento interno casa (bonus ristrutturazione 50%)
    • Non sei sicuro se i tuoi lavori rientrano in una specifica agevolazione
    • Vuoi ottimizzare la combinazione di più bonus
    • Hai bisogno di supporto nella documentazione (CILA, asseverazioni, bonifici)
    • Vuoi verificare la capienza fiscale (IRPEF sufficiente per recuperare la detrazione)
    • Stai pianificando lavori complessi che toccano più ambiti (edilizia + energia + accessibilità)
    • Analisi preliminare gratuita del tuo progetto
    • Individuazione delle agevolazioni applicabili
    • Calcolo del risparmio fiscale effettivo
    • Supporto nella compilazione della dichiarazione (730 o Modello Redditi)
    1. I lavori includono opere murarie/edilizie?
      • SÌ: Vai al punto 2
      • NO (solo piantumazione/verde): Verifica agevolazioni locali o attendi nuovi bonus
    2. I lavori sono finalizzati all’accessibilità per disabili?
      • SÌ: Bonus Barriere 75% (la più vantaggiosa)
      • NO: Vai al punto 3
    3. I lavori migliorano l’efficienza energetica dell’edificio?
      • SÌ (es. tetto verde isolante): Ecobonus 65%
      • NO: Vai al punto 4
    4. I lavori rientrano in una ristrutturazione più ampia?
      • SÌ: Bonus Ristrutturazione 50% (compreso nel pacchetto lavori)
      • NO: Bonus Ristrutturazione 50% (se qualificabili come manutenzione straordinaria)
    CriterioBonus RistrutturazioneBonus BarriereEcobonus
    Semplicità burocratica⭐⭐⭐ Semplice⭐⭐ Media (serve asseverazione)⭐ Complessa (APE, ENEA)
    Velocità recupero⭐⭐ 10 anni⭐⭐⭐ 5 anni⭐⭐ 10 anni
    Importo detrazione⭐⭐ 50%⭐⭐⭐ 75%⭐⭐⭐ 65%
    Limite di spesa⭐⭐⭐ 96.000 €⭐⭐ 50.000 €⭐⭐ 60.000 €
    Scadenza31/12/2026 (prima casa)31/12/202531/12/2026

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti

    Al momento non ci sono certezze. Il bonus verde non è stato prorogato nella Legge di Bilancio 2026, ma potrebbe essere reintrodotto negli anni successivi se il Governo deciderà di incentivare nuovamente il verde privato. Monitora gli aggiornamenti normativi o contatta il CAF per essere informato su eventuali novità.

    In questo caso, puoi detrarre il 36% delle spese nella dichiarazione dei redditi dal 2025 in poi (10 rate annuali). Ma per i lavori del 2026, il bonus verde non è più disponibile.

    Per lavori di sola piantumazione senza opere edilizie, le detrazioni nazionali (bonus ristrutturazione, Ecobonus) non sono applicabili. Tuttavia:

    Dipende dal tipo di lavori:

    Per una valutazione personalizzata, contatta il CAF Centro Fiscale.

    Sono detraibili solo gli interventi di manutenzione straordinaria (rifacimenti, nuove installazioni, opere edilizie).

    Nel bonifico devi indicare:

    Per i lavori al giardino, nella maggior parte dei casi dovrai:

    Se la tua capienza fiscale (IRPEF annua) è inferiore alla rata di detrazione annuale, perdi la parte eccedente. La detrazione non utilizzata non si può:

    Dipende dal tipo di lavori:

    Verifica sempre con l’Ufficio Tecnico del Comune o con un tecnico abilitato.

    1. Il bonus verde tornerà nel 2027?

    2. Posso ancora usare il bonus verde se ho iniziato i lavori nel 2024?

    3. Se non ci sono opere murarie, posso avere qualche detrazione?

    4. Quale detrazione conviene di più?

    5. Posso detrarre le spese per la manutenzione del giardino (taglio erba, potature)?

    6. Devo usare il bonifico parlante?

    7. Se supero il limite di spesa, perdo la detrazione?

    8. Posso usare lo sconto in fattura o la cessione del credito?

    9. E se non ho abbastanza IRPEF per recuperare tutta la detrazione?

    10. Serve una pratica edilizia (CILA, SCIA) per il giardino?

    • Iniziato i lavori nel 2024
    • Pagato le spese entro il 31 dicembre 2024
    • Verifica se esistono agevolazioni comunali o regionali per il verde urbano
    • Valuta di abbinare i lavori a interventi edilizi (anche minimi, come un muretto o un vialetto) per rientrare nel bonus ristrutturazione
    • Lavori per accessibilità disabili: Bonus Barriere 75% (più vantaggioso)
    • Tetti verdi isolanti: Ecobonus 65%
    • Lavori edilizi generici: Bonus Ristrutturazione 50%
    • Causale specifica (es. “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”)
    • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
    • Partita IVA o codice fiscale del destinatario del pagamento
    • Pagare interamente le spese
    • Recuperare la detrazione in 5 o 10 anni tramite dichiarazione dei redditi
    • Riportare all’anno successivo
    • Trasferire ad altri familiari (salvo casi specifici per coniugi comproprietari)
    • Opere edilizie (muretti, pavimentazioni, scavi): Sì, serve CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata)
    • Solo piantumazione senza opere: No, non serve nulla
    • Lavori su edifici vincolati: Serve autorizzazione paesaggistica

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Il bonus verde 2026 non esiste più, ma le alternative disponibili sono in molti casi più vantaggiose:

    • Bonus Ristrutturazione 50%: Fino a 48.000 € di risparmio per lavori edilizi al giardino
    • Bonus Barriere 75%: Fino a 37.500 € per giardini accessibili
    • Ecobonus 65%: Fino a 39.000 € per tetti verdi e interventi ecosostenibili
    • Agevolazioni locali: Contributi variabili a seconda del territorio
    La chiave è scegliere l’agevolazione giusta in base al tipo di lavori e rispettare tutti i requisiti (bonifico parlante, documentazione, eventuali asseverazioni).

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a:

    • Individuare la detrazione più conveniente per il tuo progetto
    • Verificare i requisiti e la documentazione necessaria
    • Calcolare il risparmio fiscale effettivo
    • Inserire correttamente le detrazioni nella dichiarazione dei redditi
    Non lasciare al caso il tuo risparmio fiscale. Contattaci oggi per una consulenza gratuita e scopri quanto puoi risparmiare sui tuoi lavori al giardino.

    Marzo 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-01 09:12:362026-05-31 09:43:18Bonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e Terrazzi
    CAF

    Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e Scadenze

    Modello 770 e certificazione unica

    La Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è il documento fiscale che datori di lavoro, enti pensionistici e committenti devono rilasciare ai propri dipendenti, pensionati e collaboratori per attestare i redditi erogati e le ritenute fiscali operate nell’anno d’imposta 2025. La Certificazione Unica rappresenta un adempimento fondamentale del sistema fiscale italiano, essenziale per consentire ai contribuenti di presentare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF).

    L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 con il Provvedimento del Direttore n. 8145 del 15 gennaio 2026, pubblicato il 17 gennaio 2026. Il modello CU 2026 introduce diverse novità rispetto all’anno precedente, in particolare per quanto riguarda i nuovi codici tributo, le modalità di compilazione delle somme erogate per eventi calamitosi e l’inserimento di informazioni aggiuntive relative al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e alle detrazioni per lavoro dipendente.

    In questa guida completa analizziamo tutte le novità della Certificazione Unica 2026, le scadenze da rispettare, le modalità di compilazione e trasmissione, i codici da utilizzare e le sanzioni previste in caso di omissione o ritardo. Che tu sia un datore di lavoro, un amministratore, un consulente del lavoro o un contribuente che deve ricevere la CU, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente questo adempimento.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è la Certificazione Unica e a Cosa Serve
    2. Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va Inviata
    3. Novità Certificazione Unica 2026: Cosa Cambia
    4. Come Compilare la Certificazione Unica 2026
    5. Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica
    6. Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva
    7. Sanzioni per Omissione o Ritardo
    8. Certificazione Unica e 730 Precompilato
    9. Errori Comuni e Come Evitarli
    10. Certificazione Unica per Amministratori di Condominio

    Cos’è la Certificazione Unica e a Cosa Serve

    La Certificazione Unica (CU) è un documento fiscale obbligatorio che sostituisce, dal 2015, il vecchio CUD (Certificazione Unica dei Dipendenti). La CU assolve a una duplice funzione: da un lato attesta i redditi di lavoro dipendente, autonomo e assimilati corrisposti nell’anno d’imposta precedente, dall’altro certifica le ritenute fiscali (IRPEF), i contributi previdenziali e le addizionali regionali e comunali trattenute dal sostituto d’imposta.

    La Certificazione Unica è fondamentale perché:

    • Consente al contribuente di verificare i dati da riportare nella dichiarazione dei redditi
    • Viene utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per la predisposizione del 730 precompilato
    • Serve all’INPS per il calcolo delle prestazioni previdenziali e assistenziali
    • È richiesta dalle banche e dagli istituti di credito per la concessione di mutui e finanziamenti
    • Può essere necessaria per l’accesso a bonus e agevolazioni subordinati al reddito (come l’ISEE)

    La Certificazione Unica 2026 si riferisce ai redditi percepiti nell’anno 2025 e alle ritenute operate nello stesso periodo. Il documento viene rilasciato dal sostituto d’imposta (chi ha erogato il reddito e operato le ritenute) entro termini precisi stabiliti dalla normativa.

    Chi Deve Rilasciare la Certificazione Unica

    Sono obbligati a rilasciare la Certificazione Unica 2026:

    • Datori di lavoro privati per dipendenti e collaboratori
    • Enti pubblici per i propri dipendenti
    • Enti pensionistici (INPS, casse professionali) per i pensionati
    • Committenti che hanno erogato compensi a lavoratori autonomi occasionali o professionisti con ritenuta d’acconto
    • Condomini (tramite amministratore) per compensi a fornitori soggetti a ritenuta
    • Società che hanno erogato compensi ad amministratori, sindaci o collaboratori

    L’obbligo sussiste anche se il rapporto di lavoro è cessato durante il 2025: il datore di lavoro deve comunque rilasciare la CU per il periodo in cui il rapporto è stato attivo.

    Chi Deve Ricevere la Certificazione Unica

    Hanno diritto a ricevere la CU 2026:

    • Lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time)
    • Pensionati
    • Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)
    • Lavoratori a progetto
    • Amministratori di società
    • Percettori di prestazioni assistenziali (NASPI, indennità di disoccupazione, cassa integrazione)
    • Lavoratori autonomi occasionali che hanno subito ritenuta d’acconto
    • Professionisti che hanno ricevuto compensi con ritenuta d’acconto

    Se non hai ricevuto la CU entro le scadenze previste, è tuo diritto richiederla formalmente al datore di lavoro o committente. In caso di mancato rilascio, puoi presentare un reclamo all’Agenzia delle Entrate o rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella procedura.

    Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va Inviata

    Le scadenze della Certificazione Unica 2026 variano a seconda del destinatario della certificazione e della modalità di trasmissione. È fondamentale rispettare questi termini per evitare sanzioni amministrative che possono essere piuttosto onerose.

    SCADENZA PRINCIPALE: 16 MARZO 2026

    La data cardine è il 16 marzo 2026, entro la quale i sostituti d’imposta devono:

    • Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica contenente i dati fiscali e previdenziali
    • Consegnare al percipiente (dipendente, pensionato, collaboratore) copia della Certificazione Unica

    Per i redditi esenti o con imposta non trattenuta, la scadenza di consegna al percipiente è anticipata al 28 febbraio 2026.

    Distinzione tra CU Ordinaria e CU Sinistri

    La Certificazione Unica si divide in due tipologie con scadenze diverse:

    1. CU ORDINARIA

    • Certifica i redditi da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo occasionale
    • Scadenza trasmissione telematica: 16 marzo 2026
    • Scadenza consegna al percipiente: 16 marzo 2026 (28 febbraio per redditi esenti)

    2. CU SINISTRI

    • Certifica le somme erogate da compagnie assicurative per risarcimento danni, indennizzi, liquidazioni sinistri
    • Scadenza trasmissione telematica: 31 ottobre 2026
    • Scadenza consegna al percipiente: 31 ottobre 2026

    La distinzione è importante perché la CU Sinistri ha tempi più lunghi, permettendo alle compagnie assicurative di raccogliere e verificare tutti i dati relativi ai sinistri liquidati nell’anno.

    Tabella Riepilogativa Scadenze CU 2026

    Tipo CUDestinatarioScadenza ConsegnaScadenza Trasmissione
    CU Ordinaria (redditi imponibili)Lavoratori/pensionati16 marzo 202616 marzo 2026
    CU Ordinaria (redditi esenti)Lavoratori/pensionati28 febbraio 202616 marzo 2026
    CU SinistriAssicurati31 ottobre 202631 ottobre 2026
    CU Integrativa/SostitutivaTuttiEntro 5 giorniEntro 5 giorni

    ATTENZIONE: Se il 16 marzo 2026 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

    Novità Certificazione Unica 2026: Cosa Cambia

    Il modello della Certificazione Unica 2026 presenta diverse novità rispetto alla versione 2025, introdotte per allinearsi alle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e con i decreti attuativi della Riforma Fiscale. Vediamo nel dettaglio le principali innovazioni che datori di lavoro e contribuenti devono conoscere.

    1. Nuovi Codici Tributo per Detrazioni e Crediti

    Una delle novità più rilevanti della CU 2026 riguarda l’introduzione di nuovi codici per identificare specifiche tipologie di redditi, detrazioni e crediti d’imposta. Tra i principali:

    Codice 2A (Detrazione lavoro dipendente riformata)

    • Identifica la nuova detrazione per lavoratori dipendenti introdotta dalla riforma fiscale
    • Importo variabile in base al reddito complessivo (da 1.880 euro per redditi fino a 15.000 euro a 1.130 euro per redditi fino a 28.000 euro)

    Codice 27 (Trattamento integrativo riformato)

    • Sostituisce il vecchio “bonus Renzi” con il nuovo trattamento integrativo
    • Spetta ai redditi da lavoro dipendente fino a 28.000 euro
    • Importo: 1.200 euro annui (100 euro al mese)

    Codice 46 (Compensi per eventi calamitosi)

    • Nuova sezione per certificare le somme erogate a lavoratori colpiti da calamità naturali (alluvioni, terremoti)
    • Questi compensi possono godere di esenzioni fiscali previste da decreti emergenziali

    Codice 53 (Premi di risultato detassati)

    • Per i premi di produttività che godono dell’imposta sostitutiva agevolata al 5%
    • Limite massimo: 3.000 euro annui (4.000 euro se l’azienda coinvolge i lavoratori nell’organizzazione)

    Questi nuovi codici devono essere utilizzati obbligatoriamente nella compilazione della CU 2026 per garantire la corretta trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.

    2. Sezione Dedicata agli Eventi Calamitosi

    La Certificazione Unica 2026 introduce una sezione specifica (punto 451-455 del frontespizio) dedicata alle somme erogate a seguito di eventi calamitosi. Questa novità deriva dalla necessità di tracciare correttamente le erogazioni straordinarie disposte da Regioni, Province e Comuni a favore di cittadini colpiti da:

    • Alluvioni (es. Emilia-Romagna maggio 2023, Toscana novembre 2023)
    • Terremoti (es. Centro Italia 2016, Ischia 2017)
    • Frane e dissesti idrogeologici
    • Altri eventi calamitosi riconosciuti con decreto emergenziale

    Le somme erogate a questo titolo possono essere esentasse fino a un determinato importo, a seconda delle disposizioni del singolo decreto. È fondamentale che il datore di lavoro o l’ente erogatore compili correttamente questa sezione per consentire al contribuente di beneficiare dell’esenzione in sede di dichiarazione dei redditi.

    3. Modifiche ai Dati Previdenziali

    La sezione dati previdenziali e assistenziali della CU 2026 (punti 1-50) è stata ampliata con nuovi campi per una maggiore trasparenza nei confronti dell’INPS:

    Contributi previdenziali a carico dipendente

    • Ora vanno distinti i contributi per FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti) da quelli per fondi integrativi
    • Nuovo campo per contributi a casse professionali private (es. INPS Gestione Separata per parasubordinati)

    Contributi figurativi

    • Vanno indicati separatamente i periodi di maternità, malattia, NASPI e cassa integrazione
    • Questo consente all’INPS di accreditare correttamente i contributi figurativi ai fini pensionistici

    Settimane lavorate

    • Richiesta l’indicazione precisa delle settimane effettivamente lavorate (escludendo assenze non retribuite)
    • Fondamentale per il calcolo corretto dell’anzianità contributiva

    Queste modifiche mirano a ridurre gli errori nella trasmissione dei dati previdenziali, che in passato hanno generato contenziosi tra lavoratori e INPS per contributi non riconosciuti.

    4. Aggiornamento dei Campi Detrazione Figli a Carico

    Con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) dal marzo 2022, le detrazioni fiscali per figli a carico sono state progressivamente ridotte. La CU 2026 riflette questo cambiamento:

    Detrazioni per figli a carico (punti 261-263)

    • Restano in vigore solo per figli con età superiore a 21 anni
    • Importo: 950 euro per ogni figlio maggiorenne a carico
    • Maggiorazione di 400 euro per figli con disabilità

    Assegno Unico Universale (informativo)

    • La CU non certifica gli importi dell’Assegno Unico (che è erogato direttamente dall’INPS)
    • Tuttavia, i datori di lavoro devono indicare nel punto 270 se il dipendente ha figli minori, per consentire all’Agenzia delle Entrate di verificare la coerenza con la richiesta di AUU

    Attenzione: Molti contribuenti commettono l’errore di richiedere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per figli minori. La CU 2026 aiuta a prevenire questa duplicazione, segnalando automaticamente le incongruenze.

    Come Compilare la Certificazione Unica 2026

    Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica

    Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva: Quando Serve

    Sanzioni per Omissione o Ritardo della Certificazione Unica

    Certificazione Unica e 730 Precompilato: Il Collegamento

    Errori Comuni nella Certificazione Unica e Come Evitarli

    Certificazione Unica per Amministratori di Condominio

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sulla Certificazione Unica 2026

    Entro quando devo ricevere la Certificazione Unica 2026?

    Devi ricevere la Certificazione Unica 2026 entro il 16 marzo 2026 per i redditi imponibili (lavoro dipendente, pensioni) ed entro il 28 febbraio 2026 per i redditi esenti. Se il tuo datore di lavoro o ente pensionistico non te l’ha consegnata entro questi termini, puoi richiederla formalmente e, in caso di ulteriore inadempienza, segnalare la mancata consegna all’Agenzia delle Entrate.

    Cosa fare se la Certificazione Unica contiene dati errati?

    Se la tua CU contiene errori (importi sbagliati, ritenute errate, dati anagrafici non corretti), devi contattare immediatamente il datore di lavoro o l’ente che l’ha rilasciata e richiedere l’invio di una Certificazione Unica sostitutiva corretta. Il sostituto d’imposta ha l’obbligo di correggere l’errore e trasmettere la CU corretta entro 5 giorni.

    La Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati?

    Si, la Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati. L’INPS (o altro ente pensionistico) rilascia la CU che attesta l’importo della pensione erogata nel 2025 e le ritenute fiscali operate. I pensionati ricevono la CU generalmente entro fine febbraio nell’area riservata del sito INPS.

    Posso scaricare la Certificazione Unica online?

    Si, puoi scaricare la Certificazione Unica 2026 online accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Consultazione troverai tutte le CU che i tuoi sostituti d’imposta hanno trasmesso telematicamente. Se sei pensionato, puoi scaricare la CU anche dall’area riservata del sito INPS.

    Quanto costa farsi assistere dal CAF per la Certificazione Unica?

    Il controllo e la verifica della Certificazione Unica presso il CAF Centro Fiscale di Udine e generalmente gratuito se abbinato al servizio di compilazione del 730. Se richiedi solo la verifica della CU senza presentare la dichiarazione, il costo e contenuto (generalmente 20-30 euro).

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.


    Hai Bisogno di Assistenza per la Certificazione Unica 2026?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica della Certificazione Unica, la compilazione del 730 e la gestione di eventuali errori o integrazioni. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

    Contattaci su WhatsApp

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


    ARTICOLI CORRELATI

    regime forfettario partita iva
    CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

    Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
    Ottobre 12, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
    Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
    CAF, SUCCESSIONI

    Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

    Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
    Ottobre 6, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa
    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    CAF

    CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

    CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? Hai una disabilità e spostarti…
    Ottobre 1, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-01 15:00:002026-09-29 07:39:18CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    ECCELLENTE
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    In base a 920 recensioni
    Google
    Pubblicato su Google Google
    Alexandra Bala profile picture
    Alexandra Bala
    04/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
    Pubblicato su Google Google
    paolino servidio profile picture
    paolino servidio
    03/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
    Pubblicato su Google Google
    Lady profile picture
    Lady
    01/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
    Pubblicato su Google Google
    Giulia Guida profile picture
    Giulia Guida
    25/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
    Pubblicato su Google Google
    Paola Zilli profile picture
    Paola Zilli
    07/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
    Pubblicato su Google Google
    Jacqueline B. profile picture
    Jacqueline B.
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
    Pubblicato su Google Google
    Maura Masutto profile picture
    Maura Masutto
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
    Pubblicato su Google Google
    Issam Elhefnawi profile picture
    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Molto gentile
    Pubblicato su Google Google
    Sibongile Moyana profile picture
    Sibongile Moyana
    30/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
    Pubblicato su Google Google
    Sabrina Cirina profile picture
    Sabrina Cirina
    23/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 10:05:562026-09-28 20:56:37Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e Scadenze
    CAF

    Rottamazione-quinquies: Cosa Succede Dopo la Domanda, dal Piano di Pagamento alla Decadenza

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Indice dei contenuti

    1. Timeline completa: cosa succede dopo aver inviato la domanda
    2. Come e quando arriva la comunicazione dell’Agenzia Entrate-Riscossione
    3. Come leggere la comunicazione: accoglimento, rigetto, parziale accoglimento
    4. Il piano di pagamento: 54 rate in 9 anni (2026-2034)
    5. Come pagare le rate: F24, RAV, online, domiciliazione
    6. La tolleranza di 5 giorni: come funziona e quando si applica
    7. Cause di decadenza dalla rottamazione-quinquies
    8. Conseguenze della decadenza: ripresa riscossione, sanzioni, interessi
    9. Come evitare la decadenza: checklist pratica
    10. Possibilità di riammissione dopo decadenza
    11. Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies dopo la domanda

    Hai presentato la domanda di rottamazione-quinquies entro la scadenza del 30 aprile 2026 e ora ti stai chiedendo: cosa succede adesso? Quando arriverà la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)? Come sarà strutturato il piano di pagamento? Quali sono le scadenze delle rate e cosa rischi se non le rispetti?

    In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto il percorso post-domanda: dalla timeline delle comunicazioni AdER al piano rateale 54 rate in 9 anni, dalle modalità di pagamento alle cause di decadenza dal beneficio, fino alle conseguenze di un mancato pagamento e alle possibilità di riammissione.

    L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fino al 30 giugno 2026 per inviarti la comunicazione con l’esito della tua domanda e il piano di pagamento personalizzato. Se non ricevi risposta entro questa data, o se la comunicazione contiene errori, esistono procedure specifiche per sollecitare o contestare. Vediamo nel dettaglio tutto quello che devi sapere per gestire correttamente la tua rottamazione-quinquies ed evitare di perdere il beneficio.

    Timeline completa: cosa succede dopo aver inviato la domanda

    Una volta presentata la domanda di rottamazione-quinquies (scadenza ordinaria: 30 aprile 2026; scadenza per decaduti dalla quater: 28 febbraio 2026), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) avvia un processo articolato che si sviluppa nei mesi successivi. Ecco la timeline completa con tutte le date chiave che devi segnare in calendario:

    Data/PeriodoEventoCosa devi fare
    Entro 30 aprile 2026Scadenza presentazione domandaInvia la domanda online tramite portale AdER con SPID/CIE/CNS
    Maggio-Giugno 2026AdER elabora le domande ricevuteNessuna azione richiesta. Attendi la comunicazione.
    Entro 30 giugno 2026Invio comunicazione esito domandaControlla la PEC, l’area riservata AdER e la posta ordinaria
    Luglio 2026Ricezione comunicazione con piano pagamentoVerifica importi, numero rate, scadenze. Controlla eventuali errori.
    31 luglio 2026PRIMA RATA 10% del debito totalePaga la prima rata entro questa data (con 5 giorni tolleranza: 5 agosto)
    30 novembre 2026SECONDA RATA 10% del debito totalePaga la seconda rata (tolleranza: 5 dicembre)
    31 maggio 2027Terza rata (rate semestrali iniziano)Paga la rata semestrale
    30 novembre 2027Quarta rataPaga la rata semestrale
    2027-2034Rate semestrali (31 maggio e 30 novembre)Paga puntualmente ogni rata semestrale fino al 2034

    Punto chiave: La comunicazione dell’esito deve arrivare entro il 30 giugno 2026. Se non la ricevi entro questa data, NON significa rifiuto automatico: potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni. In questo caso, devi sollecitare AdER tramite i canali ufficiali (call center, PEC, area riservata) e conservare prova del sollecito per eventuali contestazioni future.

    Come e quando arriva la comunicazione dell’Agenzia Entrate-Riscossione

    La comunicazione dell’esito della domanda di rottamazione-quinquies viene inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso tre canali simultanei, per garantire che tu la riceva tempestivamente:

    • PEC (Posta Elettronica Certificata): Se hai una casella PEC registrata presso AdER, la comunicazione arriva direttamente in formato elettronico. Questo è il canale più veloce (solitamente entro metà giugno 2026).
    • Area riservata del portale AdER: Accedendo con SPID, CIE o CNS sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, trovi la comunicazione nella sezione “Le tue comunicazioni”. Puoi scaricarla in PDF.
    • Raccomandata cartacea: AdER invia anche una copia cartacea tramite posta ordinaria con raccomandata A/R all’indirizzo di residenza. Questa arriva solitamente fine giugno – inizio luglio 2026.

    Consiglio pratico: Non aspettare la raccomandata cartacea. Controlla l’area riservata AdER ogni settimana da metà giugno per essere tra i primi a ricevere la comunicazione e avere più tempo per organizzarti per la prima rata del 31 luglio 2026.

    Cosa contiene la comunicazione

    La comunicazione AdER contiene informazioni fondamentali che devi leggere con attenzione:

    • Esito della domanda: Accoglimento totale, accoglimento parziale, rigetto.
    • Debito totale ammesso a rottamazione: Importo del capitale + spese esattoriali (SENZA sanzioni e interessi di mora).
    • Piano di pagamento personalizzato: Numero rate scelte (unica soluzione, 10 rate, 18 rate, 54 rate), importo di ciascuna rata, scadenze precise.
    • Modalità di pagamento: Codici per F24, RAV (bollettino), link per pagamento online.
    • Avvertenze sulla decadenza: Cause di decadenza, conseguenze del mancato pagamento.

    Se nella comunicazione noti importi errati, cartelle non richieste incluse, o debiti già pagati, hai 60 giorni dalla ricezione per presentare istanza di riesame tramite il portale AdER. Conserva sempre quietanze di pagamento, ricevute di versamento e documentazione probatoria.

    Come leggere la comunicazione: accoglimento, rigetto, parziale accoglimento

    La comunicazione AdER può avere tre esiti possibili. Vediamo nel dettaglio cosa significa ciascuno e cosa devi fare:

    1. Accoglimento totale

    Cosa significa: La tua domanda è stata accolta per tutte le cartelle esattoriali che hai indicato. Puoi procedere con il pagamento del piano rateale secondo le scadenze indicate.

    Cosa devi fare:

    • Verifica che tutte le cartelle siano incluse nel piano
    • Controlla gli importi: devono corrispondere al solo capitale + spese esattoriali (NO sanzioni, NO interessi di mora, NO aggio)
    • Segna in calendario le scadenze delle rate
    • Prepara la prima rata del 31 luglio 2026 (10% del totale)

    2. Accoglimento parziale

    Cosa significa: AdER ha accolto la domanda solo per alcune cartelle, escludendone altre. I motivi possono essere:

    • Cartelle fuori dal perimetro temporale: La rottamazione-quinquies copre solo debiti affidati a ruolo dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Cartelle del 2024 o 2025 sono escluse.
    • Debiti non rottamabili: Sanzioni penali, multe stradali, crediti da sentenze della Corte dei Conti, recupero aiuti di Stato UE.
    • Cartelle già pagate: Se hai già saldato una cartella, non puoi includerla (ma puoi richiedere lo sgravio delle sanzioni pagate).
    • Piani di rateizzazione in corso: Se hai una rateizzazione ordinaria attiva su alcune cartelle, quelle potrebbero essere escluse (dipende dallo stato del piano).

    Cosa devi fare:

    • Leggi attentamente la motivazione dell’esclusione nella comunicazione
    • Se ritieni che l’esclusione sia errata, presenta istanza di riesame entro 60 giorni
    • Per le cartelle escluse, valuta altre soluzioni: rateizzazione ordinaria fino a 120 rate, saldo e stralcio, dichiarazione di disagio economico

    3. Rigetto totale

    Cosa significa: La domanda è stata respinta completamente. I motivi principali:

    • Domanda presentata oltre la scadenza (dopo il 30 aprile 2026)
    • Nessuna cartella eleggibile (tutte le cartelle indicate sono fuori perimetro o non rottamabili)
    • Debiti già oggetto di altre definizioni agevolate non concluse
    • Mancanza di requisiti formali (domanda incompleta, dati errati)

    Cosa devi fare:

    • Se il rigetto è per errore formale (es. domanda incompleta), verifica se puoi ripresentare domanda entro i termini (se ancora aperti)
    • Se il rigetto è per mancanza di requisiti sostanziali, dovrai affrontare il debito con strumenti ordinari: rateizzazione, pagamento integrale, eventuale contenzioso
    • Valuta con un CAF o commercialista se hai margini per contestare il rigetto

    Il piano di pagamento: 54 rate in 9 anni (2026-2034)

    Il piano di pagamento della rottamazione-quinquies è strutturato in modo da diluire il debito su un periodo molto lungo, rendendo sostenibile il rimborso anche per chi ha difficoltà economiche. La normativa (art. 1, comma 231, Legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Legge di Bilancio 2025) prevede quattro opzioni di rateizzazione:

    • Pagamento in unica soluzione: Entro il 31 luglio 2026. Nessun interesse applicato.
    • Fino a 10 rate: Prima rata (10% del totale) entro 31 luglio 2026, seconda rata (10%) entro 30 novembre 2026, restanti 8 rate semestrali dal 2027 al 2030. Interesse 2% annuo sulle rate successive alla prima.
    • Fino a 18 rate: Stessa struttura, ma diluite fino al 2034. Interesse 2% annuo.
    • Fino a 54 rate: Opzione massima. Prima e seconda rata 10% ciascuna (luglio e novembre 2026), restanti 52 rate semestrali dal 2027 al 2034. Interesse 2% annuo.

    Scelta consigliata: Se hai difficoltà economiche, opta per 54 rate. Se invece hai liquidità sufficiente, il pagamento in unica soluzione ti permette di risparmiare gli interessi (2% annuo può sembrare poco, ma su 9 anni e su debiti alti incide significativamente).

    Tabella completa scadenze rate (piano 54 rate)

    Numero RataScadenzaImportoTolleranza 5 giorni
    Rata 131 luglio 202610% del totale5 agosto 2026
    Rata 230 novembre 202610% del totale5 dicembre 2026
    Rata 331 maggio 2027Rate restanti divise in 52 rate semestrali5 giugno 2027
    Rata 430 novembre 20275 dicembre 2027
    Rata 531 maggio 20285 giugno 2028
    Rata 630 novembre 20285 dicembre 2028
    …………
    Rata 5331 maggio 20345 giugno 2034
    Rata 5430 novembre 20345 dicembre 2034

    Esempio pratico di calcolo:

    Immagina di avere un debito totale di 10.000 euro (solo capitale + spese, niente sanzioni/interessi). Scegli il piano 54 rate.

    • Rata 1 (31 luglio 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euro
    • Rata 2 (30 novembre 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euro
    • Residuo da rateizzare: 10.000 – 2.000 = 8.000 euro
    • Interesse 2% annuo sulle rate dal 2027 al 2034 (su base semestrale: circa 1% per rata)
    • Rate semestrali successive (52 rate): circa 8.000 / 52 = 154 euro/rata + interessi = circa 156 euro/rata

    Quindi, con un debito di 10.000 euro, pagherai circa:

    • 1.000 euro a luglio 2026
    • 1.000 euro a novembre 2026
    • ~156 euro ogni 6 mesi dal 2027 al 2034

    Totale con interessi: circa 10.160 euro (risparmio di MIGLIAIA di euro rispetto a sanzioni + interessi di mora del debito originario).

    Come pagare le rate: F24, RAV, online, domiciliazione

    Una volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, hai diverse modalità per versare le rate della rottamazione-quinquies. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione offre flessibilità per venire incontro alle esigenze di tutti i contribuenti.

    1. Modello F24

    Il modello F24 è il metodo più comune. Nella comunicazione AdER troverai i codici tributo specifici per la rottamazione-quinquies. Puoi pagare l’F24:

    • Online tramite home banking (la maggior parte delle banche permette compilazione e pagamento F24 direttamente dal sito)
    • Presso sportelli bancari o uffici postali (porta il modulo F24 compilato)
    • Tramite intermediari abilitati (commercialisti, CAF) se hai un cassetto fiscale delegato

    Attenzione: Se il tuo debito supera i 1.000 euro per rata, il pagamento F24 deve essere effettuato esclusivamente in modalità telematica (online o tramite intermediario). Non puoi pagare allo sportello in contanti.

    2. Bollettino RAV

    Il bollettino RAV (Ruoli a Valere) è un’alternativa al modello F24. AdER lo invia insieme alla comunicazione del piano di pagamento. Puoi usarlo per pagare:

    • Presso tabaccherie abilitate (con servizio SISAL o Lottomatica)
    • Sportelli bancari e postali
    • Online tramite il portale AdER (inserendo il codice del bollettino)

    Vantaggio: Il bollettino RAV è precompilato con tutti i dati corretti, riducendo il rischio di errori di digitazione.

    3. Pagamento online tramite portale AdER

    Il metodo più comodo e veloce è il pagamento diretto sul sito AdER:

    1. Accedi all’area riservata con SPID/CIE/CNS
    2. Vai su “Rottamazione quinquies” → “Pagamenti”
    3. Seleziona la rata da pagare
    4. Scegli il metodo: carta di credito/debito, addebito su conto corrente, PayPal
    5. Conferma il pagamento e scarica la ricevuta

    Vantaggi:

    • Pagamento immediato (eviti code allo sportello)
    • Ricevuta istantanea in PDF
    • Storico pagamenti sempre consultabile nell’area riservata
    • Nessun rischio di ritardi postali o errori di compilazione

    4. Domiciliazione bancaria (SDD)

    Se vuoi automatizzare i pagamenti ed evitare di dimenticare una rata, puoi attivare la domiciliazione bancaria (SDD – SEPA Direct Debit). AdER addebiterà automaticamente sul tuo conto corrente l’importo di ogni rata alla scadenza prevista.

    Come attivarla:

    1. Accedi all’area riservata AdER
    2. Vai su “Rottamazione quinquies” → “Domiciliazione”
    3. Inserisci i dati del conto corrente (IBAN)
    4. Firma digitalmente il mandato SEPA
    5. Conferma l’attivazione

    Attenzione: Verifica sempre che il conto abbia saldo sufficiente prima di ogni scadenza. Se l’addebito va a vuoto per mancanza di fondi, la domiciliazione viene revocata e dovrai pagare manualmente le rate successive.

    La tolleranza di 5 giorni: come funziona e quando si applica

    Una delle novità importanti della rottamazione-quinquies rispetto alla precedente rottamazione-quater è la tolleranza di 5 giorni sulle scadenze delle rate. Questo significa che, anche se paghi entro i 5 giorni successivi alla scadenza ufficiale, il pagamento viene comunque considerato tempestivo e non decadi dal beneficio.

    Come funziona la tolleranza

    Esempio pratico:

    • Scadenza ufficiale: 31 luglio 2026 (prima rata)
    • Tolleranza: 5 giorni
    • Termine ultimo per pagare senza decadere: 5 agosto 2026

    Se paghi il 1, 2, 3, 4 o 5 agosto, il versamento è considerato valido. Se paghi dal 6 agosto in poi, scatta la decadenza automatica dalla rottamazione-quinquies.

    La tolleranza si applica a TUTTE le rate

    La tolleranza di 5 giorni è valida per ogni rata, sia quelle del 2026 che quelle successive fino al 2034. Quindi, per esempio:

    • Rata 30 novembre 2026: puoi pagare fino al 5 dicembre 2026
    • Rata 31 maggio 2027: puoi pagare fino al 5 giugno 2027
    • Rata 30 novembre 2034: puoi pagare fino al 5 dicembre 2034

    Quando la tolleranza NON salva dalla decadenza

    Attenzione: la tolleranza di 5 giorni vale solo per i ritardi di pochi giorni. Se salti completamente una rata (non la paghi né alla scadenza né entro i 5 giorni), la decadenza è automatica e irreversibile.

    Esempio di decadenza:

    Scadenza rata: 31 luglio 2026. Tolleranza: 5 agosto 2026. Se paghi il 10 agosto (5 giorni DOPO la tolleranza), decade la rottamazione-quinquies. Il debito torna esigibile per intero con sanzioni e interessi, e AdER può riprendere le azioni esecutive (pignoramenti, fermi, ipoteche).

    Consiglio: NON aspettare mai l’ultimo giorno (né la scadenza ufficiale, né il quinto giorno di tolleranza). Paga almeno 7-10 giorni prima della scadenza per evitare imprevisti (problemi tecnici bancari, ritardi postali, festività che slittano le scadenze).

    Cause di decadenza dalla rottamazione-quinquies

    La decadenza dalla rottamazione-quinquies è un evento automatico e irreversibile che si verifica quando non rispetti le condizioni previste dalla normativa. Una volta decaduto, perdi tutti i benefici (cancellazione sanzioni, interessi di mora, aggio) e il debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria.

    Ecco le cause principali di decadenza:

    1. Mancato pagamento anche di UNA SOLA rata

    Se salti anche una sola rata (oltre i 5 giorni di tolleranza), la decadenza è automatica. Non importa se hai pagato regolarmente le rate precedenti: basta una rata non versata per perdere tutto il beneficio.

    Esempio: Paghi regolarmente le prime 10 rate (2026-2030), poi salti la rata di maggio 2031. Decadenza automatica. Tutte le rate già versate vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario, che torna esigibile con sanzioni + interessi + aggio.

    2. Pagamento parziale di una rata

    Se paghi una rata in modo parziale (es. devi versare 500 euro ma ne paghi solo 300), scatta comunque la decadenza. La normativa richiede il pagamento integrale di ogni rata entro la scadenza (+ 5 giorni tolleranza).

    Attenzione: Se ti accorgi di aver pagato meno del dovuto per errore (es. hai digitato male l’importo), hai tempo entro i 5 giorni di tolleranza per versare la differenza mancante. Se completi il pagamento entro questo termine, la rata è considerata regolare.

    3. Formazione di nuovi debiti a ruolo durante la rateizzazione

    Se durante il periodo di rateizzazione (2026-2034) vengono iscritti a ruolo nuovi debiti, puoi decadere dalla rottamazione-quinquies. I casi più comuni:

    • Cartelle esattoriali per imposte non pagate (es. non paghi l’IMU 2027 e l’Agenzia te la notifica a ruolo nel 2028)
    • Sanzioni amministrative (multe stradali, violazioni edilizie) non saldate
    • Contributi INPS non versati (se sei lavoratore autonomo o datore di lavoro)

    Come evitarlo: Durante i 9 anni di rateizzazione, paga SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti. Se ricevi una cartella esattoriale, valuta se pagarla subito o rateizzarla ordinariamente, ma non farla andare a ruolo senza gestirla.

    Nota: Alcune interpretazioni della normativa indicano che la decadenza per nuovi ruoli si applica solo se il nuovo debito supera una certa soglia (es. 1.000 euro). Tuttavia, per sicurezza, meglio evitare qualsiasi nuova iscrizione a ruolo.

    Conseguenze della decadenza: ripresa riscossione, sanzioni, interessi

    La decadenza dalla rottamazione-quinquies ha conseguenze immediate e gravi. Non si tratta di una semplice sanzione economica: perdi completamente i benefici e il tuo debito torna alla situazione pre-rottamazione, anzi spesso peggiore.

    1. Ripristino del debito originario integrale

    Il debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria, comprensivo di:

    • Capitale (imposte non pagate)
    • Sanzioni tributarie (dal 30% al 240% dell’imposta, a seconda della violazione)
    • Interessi di mora (calcolati dalla data di scadenza originaria fino al pagamento effettivo)
    • Aggio di riscossione (compenso dell’Agenzia Entrate-Riscossione, solitamente 8-9% del debito)
    • Spese esattoriali per notifiche, procedure esecutive, ecc.

    Esempio numerico:

    Debito originario: 10.000 euro di imposte + 3.000 euro sanzioni + 1.500 euro interessi di mora + 800 euro aggio = 15.300 euro totali.

    Con la rottamazione-quinquies avresti pagato solo 10.800 euro (10.000 capitale + 800 spese + 2% interessi rateizzazione). Se decadi, torni a dover 15.300 euro (+ eventuali nuovi interessi maturati nel frattempo).

    2. Le rate già pagate NON vengono restituite

    Tutte le rate già versate prima della decadenza vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario. Quindi:

    • Se hai pagato 3.000 euro in rate prima di decadere, AdER li trattiene
    • Il tuo debito residuo sarà: 15.300 euro (totale originario) – 3.000 euro (già versati) = 12.300 euro
    • NON puoi chiedere il rimborso delle rate versate

    In pratica, hai pagato 3.000 euro ma NON hai ottenuto nessun beneficio (niente cancellazione sanzioni/interessi). Hai solo ridotto il debito totale da 15.300 a 12.300 euro.

    3. Ripresa immediata delle azioni esecutive

    Appena decadi, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere immediatamente tutte le azioni di riscossione coattiva che erano state sospese durante la rottamazione:

    • Pignoramenti dello stipendio o pensione (fino a 1/5 del netto mensile, fino a 1/10 per pensioni sotto soglia minima)
    • Pignoramenti del conto corrente (AdER può bloccare e prelevare i fondi presenti sul conto)
    • Fermi amministrativi su auto/moto (non puoi più circolare, né vendere, né rottamare il veicolo)
    • Ipoteche su immobili (se il debito supera 20.000 euro, AdER può iscrivere ipoteca sulla tua casa)
    • Esecuzione mobiliare (pignoramento di beni mobili: TV, computer, arredi, etc.)

    Tempi di ripresa: Le azioni esecutive possono ripartire entro 60-90 giorni dalla decadenza. AdER invia prima una intimazione di pagamento, poi procede con le azioni coattive se non paghi.

    4. Iscrizione nelle banche dati dei cattivi pagatori

    Se il debito non viene saldato dopo la decadenza, AdER può segnalarti nelle centrali rischi creditizi (CRIF, Experian, ecc.). Questo comporta:

    • Difficoltà nell’ottenere mutui, prestiti, finanziamenti
    • Negazione di carte di credito o riduzione dei plafond
    • Problemi con utenze (luce, gas, telefono) che potrebbero richiedere depositi cauzionali maggiorati

    Come evitare la decadenza: checklist pratica

    La decadenza è evitabile al 100% se segui alcune regole di buon senso e organizzazione. Ecco una checklist pratica per non perdere il beneficio della rottamazione-quinquies:

    ✅ 1. Segna TUTTE le scadenze in calendario (con promemoria)

    • Usa Google Calendar, Outlook, o un’agenda cartacea
    • Inserisci promemoria 15 giorni prima di ogni scadenza
    • Imposta un secondo promemoria 7 giorni prima
    • Includi sia la scadenza ufficiale che il termine con tolleranza (+ 5 giorni)

    ✅ 2. Attiva la domiciliazione bancaria (SDD)

    • Se hai un conto corrente con saldo stabile, attiva l’addebito automatico tramite l’area riservata AdER
    • Verifica ogni mese che il conto abbia fondi sufficienti prima della scadenza
    • Se cambi banca, aggiorna subito l’IBAN su AdER

    ✅ 3. Paga SEMPRE 7-10 giorni prima della scadenza

    • Non aspettare l’ultimo giorno: imprevisti accadono (guasto sistema bancario, festività, errori di digitazione)
    • Se la scadenza è il 31 luglio, paga entro il 20-24 luglio
    • Così hai margine per correggere eventuali errori prima della tolleranza

    ✅ 4. Conserva SEMPRE le ricevute di pagamento

    • Ogni volta che paghi una rata, scarica e salva la ricevuta (PDF o cartacea)
    • Conserva le ricevute per almeno 10 anni (AdER può chiederle in caso di contestazioni)
    • Archivia in modo ordinato: crea una cartella “Rottamazione quinquies” con sottocartelle per anno

    ✅ 5. Monitora l’area riservata AdER regolarmente

    • Accedi all’area riservata AdER almeno una volta al mese
    • Verifica lo stato dei pagamenti: controlla che ogni rata versata risulti acquisita correttamente
    • Se vedi anomalie (rata pagata ma non registrata), contatta subito AdER

    ✅ 6. Paga subito le imposte correnti (2026-2034)

    • Durante la rateizzazione, non accumulare nuovi debiti
    • Paga puntualmente: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditi
    • Se hai difficoltà economiche, richiedi rateizzazioni ordinarie per le imposte correnti, ma non farle andare a ruolo

    ✅ 7. In caso di difficoltà, rivolgiti a un CAF SUBITO

    • Se prevedi di non riuscire a pagare una rata, NON aspettare la scadenza
    • Contatta il CAF Centro Fiscale o un commercialista per valutare alternative
    • Potrebbero esistere soluzioni: rinegoziazione del piano, sospensione temporanea, dichiarazione di disagio economico

    Possibilità di riammissione dopo decadenza

    Se sei decaduto dalla rottamazione-quinquies, purtroppo le possibilità di riammissione sono MOLTO limitate. La normativa attuale (Legge di Bilancio 2025) non prevede una procedura automatica per rientrare nel beneficio dopo la decadenza.

    Tuttavia, esistono alcune eccezioni e possibilità residuali che potrebbero salvarti:

    1. Errore di AdER nella comunicazione o nei bollettini

    Se la decadenza è dovuta a un errore di AdER (es. bollettino RAV inviato con importo sbagliato, comunicazione arrivata in ritardo, problemi tecnici del portale online), puoi:

    • Presentare istanza di autotutela entro 60 giorni dalla decadenza
    • Allegare prove documentali dell’errore (screenshot, email, ricevute, PEC)
    • Richiedere la riammissione nella rottamazione con il piano originario

    Procedura: Invia PEC a AdER (indirizzo: dcri.gestionecontributi@pec.agenziariscossione.gov.it) con oggetto “Istanza di autotutela per decadenza rottamazione-quinquies – CF [tuo codice fiscale]”. Allega tutti i documenti che dimostrano l’errore.

    2. Cause di forza maggiore

    Se la decadenza è dovuta a un evento imprevedibile e inevitabile (es. grave malattia, ricovero ospedaliero, calamità naturale, problemi tecnici bancari documentati), puoi tentare di:

    • Presentare istanza di sospensione dei termini per forza maggiore
    • Allegare certificati medici, attestazioni di ricovero, dichiarazioni sostitutive
    • Richiedere la riammissione con possibilità di versare la rata mancante

    Attenzione: L’accoglimento di queste istanze è discrezionale e non garantito. AdER valuta caso per caso, e la giurisprudenza è ancora incerta.

    3. Nuove rottamazioni future (eventuale “rottamazione-sexies”)

    Se decadi dalla rottamazione-quinquies, l’unica speranza concreta è che il Governo approvi in futuro un’ulteriore definizione agevolata (es. “rottamazione-sexies” nella Legge di Bilancio 2027 o successiva).

    Storicamente, il Governo ha introdotto rottamazioni ogni 2-3 anni:

    • 2017: Rottamazione-bis
    • 2018: Rottamazione-ter
    • 2023: Rottamazione-quater
    • 2025: Rottamazione-quinquies
    • 2027-2028?: Possibile rottamazione-sexies (ma non c’è certezza)

    Quindi, se decadi ora, potresti dover attendere 2-3 anni per una nuova opportunità. Nel frattempo, il debito continuerà a maturare interessi e AdER potrà procedere con le azioni esecutive.

    Alternative alla riammissione: cosa puoi fare ORA

    Se sei decaduto e non riesci a ottenere la riammissione, le alternative sono:

    • Rateizzazione ordinaria: Richiedi un piano di rateizzazione standard ad AdER (fino a 120 rate in 10 anni se dimostri difficoltà economica). Dovrai pagare il debito integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio), ma almeno diluisci su più anni.
    • Saldo e stralcio: Se il tuo debito è molto vecchio (iscritto a ruolo da oltre 10 anni) e hai una situazione economica grave, puoi proporre un saldo e stralcio (pagamento di una percentuale del debito in cambio della cancellazione del resto).
    • Dichiarazione di disagio economico: Se non hai redditi sufficienti e non possiedi beni pignorabili, puoi presentare una dichiarazione di disagio economico per sospendere temporaneamente le azioni esecutive (ma il debito rimane).
    • Contestazione del debito: Se ritieni che il debito sia illegittimo (prescritto, già pagato, errato), puoi fare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria entro i termini di decadenza.

    Consiglio finale: Se sei decaduto, contatta SUBITO un CAF o commercialista. Il tempo gioca contro di te: più aspetti, più aumentano interessi e rischi di pignoramenti. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specifica sui debiti tributari e può aiutarti a trovare la soluzione migliore per la tua situazione.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies dopo la domanda

    Cosa succede se non ricevo la comunicazione AdER entro il 30 giugno 2026?

    Se entro il 30 giugno 2026 non hai ricevuto la comunicazione dell’esito della domanda, NON significa automaticamente che la domanda e stata rifiutata. Potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni postali o problemi tecnici. In questo caso, devi sollecitare l’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite: area riservata del portale AdER, PEC, call center 060101. Conserva sempre prova del sollecito (screenshot, ricevuta PEC) per eventuali contestazioni future.

    Posso cambiare il numero di rate dopo aver ricevuto il piano di pagamento?

    No. Una volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, il numero di rate scelto in fase di domanda e definitivo. Non puoi modificarlo successivamente. Se hai scelto 54 rate ma ora vorresti pagare in unica soluzione, puoi farlo versando tutte le rate residue in anticipo, ma dovrai comunque corrispondere gli interessi gia maturati sulle rate gia scadute.

    Se pago una rata in ritardo di 3 giorni (entro la tolleranza), devo pagare interessi di mora?

    No. Se paghi entro i 5 giorni di tolleranza previsti dalla normativa, il pagamento e considerato tempestivo e valido senza alcuna maggiorazione. NON devi pagare interessi di mora o sanzioni aggiuntive. La tolleranza serve proprio a coprire piccoli ritardi senza conseguenze.

    Cosa succede alle rate gia pagate se decado dalla rottamazione-quinquies?

    Le rate gia pagate NON vengono restituite. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione le trattiene come acconti sul debito originario integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio). Quindi, se hai pagato 3.000 euro in rate e poi decadi, quei 3.000 euro vengono scalati dal debito totale originario, ma NON ottieni il beneficio della cancellazione di sanzioni e interessi. In pratica, hai solo ridotto il debito residuo, ma senza alcun vantaggio rispetto alla situazione pre-rottamazione.

    Se durante la rateizzazione mi arriva una nuova cartella esattoriale per imposte correnti, decade la rottamazione?

    Dipende. Se la nuova cartella riguarda debiti iscritti a ruolo DOPO la presentazione della domanda di rottamazione-quinquies, potresti decadere dal beneficio. Per evitare questo rischio, durante i 9 anni di rateizzazione (2026-2034) devi pagare SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditi. Se ricevi una cartella, pagala subito o rateizzala ordinariamente, ma NON farla andare a ruolo senza gestirla.


    Hai Bisogno di Aiuto con la Rottamazione-quinquies?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a gestire la rottamazione-quinquies dall’inizio alla fine: verifica domanda, controllo comunicazioni AdER, calcolo rate, assistenza per evitare decadenze.

    Contattaci su WhatsApp

    Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


      ARTICOLI CORRELATI

      Approfondisci la rottamazione-quinquies con le nostre guide dedicate:

      • Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novita – Cos’e la rottamazione-quinquies, requisiti, chi puo aderire, debiti rottamabili
      • Come Aderire alla Rottamazione Quinquies: Guida Passo-Passo – Procedura completa per presentare domanda online, documenti necessari, scadenze
      • Rottamazione Quinquies: 54 Rate in 9 Anni, il Piano Completo – Dettagli sul piano di rateizzazione massimo, calcolo rate, simulazioni
      • Rottamazione Quinquies Decaduti Quater: Come Rientrare nel 2026 – Opportunita per chi e decaduto dalla rottamazione-quater
      • Rottamazione Quater: Nuova Scadenza a Febbraio 2026 per Chi Ha Saltato una Rata – Scadenze rottamazione-quater per decaduti

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      ECCELLENTE
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      In base a 920 recensioni
      Google
      Pubblicato su Google Google
      Alexandra Bala profile picture
      Alexandra Bala
      04/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
      Pubblicato su Google Google
      paolino servidio profile picture
      paolino servidio
      03/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
      Pubblicato su Google Google
      Lady profile picture
      Lady
      01/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
      Pubblicato su Google Google
      Giulia Guida profile picture
      Giulia Guida
      25/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
      Pubblicato su Google Google
      Paola Zilli profile picture
      Paola Zilli
      07/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
      Pubblicato su Google Google
      Jacqueline B. profile picture
      Jacqueline B.
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
      Pubblicato su Google Google
      Maura Masutto profile picture
      Maura Masutto
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
      Pubblicato su Google Google
      Issam Elhefnawi profile picture
      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Molto gentile
      Pubblicato su Google Google
      Sibongile Moyana profile picture
      Sibongile Moyana
      30/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
      Pubblicato su Google Google
      Sabrina Cirina profile picture
      Sabrina Cirina
      23/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:50:562026-05-31 13:02:51Rottamazione-quinquies: Cosa Succede Dopo la Domanda, dal Piano di Pagamento alla Decadenza
      CAF

      Modelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPB

      Dichiarazione dei redditi 730

      L’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente approvato i modelli dichiarativi 2026 con i relativi decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Si tratta degli strumenti fondamentali per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025, che contribuenti, professionisti e imprese dovranno utilizzare nei prossimi mesi. I modelli interessati sono: 730/2026, Redditi Persone Fisiche 2026, Redditi Società di Persone 2026, Redditi Società di Capitali 2026, IRAP 2026, 770/2026 e il nuovo Concordato Preventivo Biennale (CPB).

      Le novità principali di quest’anno riguardano l’introduzione definitiva del Concordato Preventivo Biennale per i contribuenti in regime forfettario e semplificato, l’aggiornamento delle detrazioni fiscali per figli a carico e spese detraibili, e nuove modalità di compilazione per i redditi esteri e le criptovalute. In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti i modelli, le scadenze 2026 e le principali modifiche normative.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Indice dei contenuti

      1. Panoramica dei Modelli Dichiarativi 2026
      2. Modello 730/2026: Ordinario e Precompilato
      3. Modello Redditi Persone Fisiche 2026
      4. Modelli Redditi SC e SP 2026
      5. Modello IRAP 2026
      6. Modello 770/2026
      7. Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026
      8. Scadenze Dichiarative 2026
      9. Novità 2026 rispetto al 2025
      10. Come il CAF può Assisterti

      Panoramica dei Modelli Dichiarativi 2026

      I modelli dichiarativi 2026 approvati dall’Agenzia delle Entrate rappresentano l’insieme degli strumenti fiscali necessari per dichiarare i redditi percepiti nel periodo d’imposta 2025. L’approvazione ufficiale è avvenuta con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, pubblicato sul sito istituzionale e successivamente in Gazzetta Ufficiale.

      I modelli sono accompagnati dalle istruzioni ufficiali, dai prospetti di controllo e dalle tabelle di concordanza tra i righi dei modelli e i campi della dichiarazione. Ogni modello è disponibile in formato PDF compilabile e in versione telematica attraverso i software di compilazione dedicati.

      Elenco completo dei modelli 2026

      • Modello 730/2026 (ordinario e precompilato) – per lavoratori dipendenti e pensionati
      • Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (PF) – per tutti i contribuenti persone fisiche
      • Modello Redditi Società di Persone 2026 (SP) – per snc, sas e società semplici
      • Modello Redditi Società di Capitali 2026 (SC) – per srl, spa, sapa e cooperative
      • Modello IRAP 2026 – per chi svolge attività autonoma organizzata
      • Modello 770/2026 – dichiarazione sostituti d’imposta
      • Modello CPB 2026 – Concordato Preventivo Biennale (novità)

      Ogni modello ha quadri specifici per diverse tipologie di reddito: Quadro RC (redditi da lavoro dipendente), Quadro RP (oneri detraibili e deducibili), Quadro RW (attività e investimenti esteri), Quadro W (criptovalute), Quadro LM (redditi esteri), e molti altri.

      Modello 730/2026: Ordinario e Precompilato

      Il Modello 730/2026 è il modello semplificato dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati che permette di ottenere il rimborso IRPEF direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione, senza dover effettuare versamenti diretti. La principale novità del 2026 è l’ulteriore ampliamento della platea dei dati precompilati, che ora include anche le spese veterinarie, le polizze assicurative per rischio eventi calamitosi e i contributi previdenziali versati alle casse professionali.

      730 Ordinario vs 730 Precompilato

      Il 730 precompilato viene messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del portale. Contiene i dati già acquisiti dall’Agenzia tramite le Certificazioni Uniche (CU) inviate dai datori di lavoro, gli enti pensionistici e le comunicazioni delle spese detraibili/deducibili inviate da banche, assicurazioni, università, farmacie e strutture sanitarie.

      Il contribuente può:

      • Accettare il 730 precompilato così com’è (senza controlli da parte dell’Agenzia)
      • Modificare aggiungendo/correggendo dati (con possibili controlli documentali)
      • Compilare da zero il 730 ordinario tramite CAF o professionista abilitato

      Chi può presentare il 730/2026

      Possono utilizzare il Modello 730/2026:

      • Lavoratori dipendenti con un sostituto d’imposta (anche se il rapporto è cessato)
      • Pensionati che percepiscono pensioni da enti previdenziali
      • Percettori di indennità sostitutive (NASPI, DIS-COLL, cassa integrazione)
      • Soci di cooperative che hanno percepito compensi assimilati al lavoro dipendente
      • Personale della scuola con contratto a tempo determinato
      • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europei

      NON possono usare il 730 coloro che hanno partita IVA attiva, redditi da lavoro autonomo occasionale superiori a 5.000 euro, redditi da locazione con cedolare secca per la prima volta, o plusvalenze da cessione immobili soggette a imposta sostitutiva.

      Novità 730/2026: nuove detrazioni e quadri aggiornati

      Le principali modifiche al Modello 730/2026 rispetto all’anno precedente riguardano:

      • Detrazione figli a carico maggiorenni: importo aumentato a 1.000 euro per ogni figlio di età compresa tra 21 e 24 anni (prima era 950 euro)
      • Detrazione spese universitarie: massimale innalzato in base agli indicatori ANVUR per area geografica e tipologia di corso
      • Bonus ristrutturazione: conferma della detrazione al 50% fino a 96.000 euro per spese sostenute entro il 31 dicembre 2025
      • Superbonus: cessione del credito ancora disponibile per i lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025
      • Quadro W (criptovalute): nuovo sistema di tassazione con aliquota al 33% sulle plusvalenze superiori a 2.000 euro
      • Quadro RW: nuovi obblighi dichiarativi per wallet digitali esteri e piattaforme exchange non italiane

      [adsense_block]

      Modello Redditi Persone Fisiche 2026

      Il Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (ex Unico PF) è il modello dichiarativo completo utilizzato da tutte le persone fisiche che non possono o non vogliono presentare il 730. È obbligatorio per chi ha partita IVA, percepisce redditi da lavoro autonomo, ha redditi da locazione con opzione per la cedolare secca dichiarata per la prima volta, o ha realizzato plusvalenze finanziarie soggette a tassazione ordinaria.

      Struttura del Modello Redditi PF 2026

      Il modello è composto da un frontespizio e numerosi quadri tematici. I principali sono:

      • Quadro RA: Redditi dei terreni
      • Quadro RB: Redditi dei fabbricati
      • Quadro RC: Redditi da lavoro dipendente e assimilati
      • Quadro RE: Redditi da lavoro autonomo (professionisti in contabilità semplificata)
      • Quadro RF: Redditi d’impresa (contabilità semplificata e regime forfettario)
      • Quadro RG: Redditi di impresa in contabilità ordinaria
      • Quadro RH: Redditi di partecipazione in società di persone
      • Quadro RL: Redditi da lavoro autonomo occasionale
      • Quadro RM: Redditi diversi (plusvalenze, altri redditi)
      • Quadro RT: Plusvalenze di natura finanziaria
      • Quadro RW: Investimenti e attività finanziarie all’estero (monitoraggio fiscale)
      • Quadro W: Criptovalute e attività in valuta virtuale
      • Quadro RP: Oneri detraibili e deducibili
      • Quadro RN: Calcolo IRPEF e addizionali
      • Quadro RX: Compensazioni e eccedenze

      Regime Forfettario nel Modello Redditi PF 2026

      I contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014) compilano il Quadro LM del Modello Redditi PF. Nel 2026 le principali novità riguardano:

      • Limite ricavi/compensi: confermato a 85.000 euro annui
      • Aliquota sostitutiva: 15% (5% per i primi 5 anni se nuova attività)
      • Cause di esclusione: partecipazione a società, controllo SRL, redditi lavoro dipendente superiori a 30.000 euro
      • Concordato Preventivo Biennale: opzione disponibile anche per i forfettari (vedi sezione dedicata)

      Il reddito imponibile si determina applicando ai ricavi/compensi il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO dell’attività (dal 40% al 86%).

      Quadro RW e attività estere: nuovi obblighi

      Il Quadro RW (monitoraggio fiscale) è obbligatorio per chi detiene investimenti o attività finanziarie all’estero. Le novità 2026 includono:

      • Conto corrente estero: obbligo di indicazione se il saldo supera i 15.000 euro anche per un solo giorno nell’anno
      • Criptovalute su exchange esteri: vanno indicate nel Quadro RW se la giacenza media supera i 15.000 euro
      • Sanzioni IVAFE: per conti non dichiarati, sanzione dal 3% al 15% del valore con un minimo di 258 euro
      • IVAFE 2026: aliquota confermata allo 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero

      Modelli Redditi SC e SP 2026

      I Modelli Redditi Società di Capitali (SC) e Società di Persone (SP) sono destinati alle diverse forme societarie per la dichiarazione dei redditi prodotti nel 2025.

      Modello Redditi SC 2026 (Società di Capitali)

      Il Modello SC deve essere presentato da:

      • Società per Azioni (SPA)
      • Società a Responsabilità Limitata (SRL)
      • Società in Accomandita per Azioni (SAPA)
      • Società Cooperative
      • Enti commerciali (consorzi, associazioni con attività commerciale)

      Le principali novità del Modello SC 2026 riguardano:

      • Aliquota IRES: confermata al 24% sul reddito imponibile
      • ACE (Aiuto alla Crescita Economica): agevolazione sospesa definitivamente dal 2024
      • Patent Box: regime agevolato per redditi derivanti da beni immateriali, con aliquota ridotta
      • Transizione 5.0: crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0 fino al 45% dell’investimento
      • Maxi-ammortamento: possibilità di dedurre il 120% del costo di acquisto per beni strumentali nuovi

      Modello Redditi SP 2026 (Società di Persone)

      Il Modello SP è utilizzato da:

      • Società in Nome Collettivo (SNC)
      • Società in Accomandita Semplice (SAS)
      • Società Semplici
      • Associazioni tra professionisti
      • Studi associati

      Il modello SP non calcola direttamente le imposte (che sono a carico dei soci in base alla loro quota), ma serve a determinare il reddito complessivo che verrà poi attribuito per trasparenza ai singoli soci, i quali lo indicheranno nel proprio Quadro RH del Modello Redditi PF.

      Novità 2026 per il Modello SP:

      • Nuovi prospetti di dettaglio per la determinazione del reddito da trasferire ai soci
      • Obbligo di indicazione delle percentuali di partecipazione di ciascun socio
      • Quadro RU: calcolo ritenute operate dalla società come sostituto d’imposta

      [adsense_block]

      Modello IRAP 2026

      L’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è un tributo dovuto da chi esercita un’attività autonomamente organizzata, con un’aliquota ordinaria del 3,9% (con possibili variazioni regionali). Il Modello IRAP 2026 deve essere presentato insieme alla dichiarazione dei redditi da parte di imprese, professionisti con dipendenti o collaboratori, enti commerciali e pubbliche amministrazioni.

      Chi deve presentare l’IRAP 2026

      L’obbligo di presentazione del Modello IRAP sussiste per:

      • Società di capitali (SRL, SPA, cooperative)
      • Società di persone (SNC, SAS) con attività commerciale
      • Ditte individuali in contabilità ordinaria o semplificata
      • Professionisti con almeno un dipendente o collaboratore continuativo
      • Enti non commerciali che svolgono attività commerciale in modo organizzato
      • Pubbliche amministrazioni e enti pubblici

      Esenzioni IRAP 2026:

      • Professionisti senza dipendenti che lavorano in forma autonoma (studio individuale)
      • Regime forfettario: i contribuenti forfettari sono esenti IRAP
      • Piccoli produttori agricoli con volume d’affari inferiore a 7.000 euro

      Novità IRAP 2026

      Le principali modifiche al Modello IRAP 2026 includono:

      • Deduzione del costo del lavoro: innalzata la deduzione forfettaria per ogni dipendente a tempo indeterminato
      • Cuneo fiscale: ulteriore riduzione IRAP per le assunzioni di under 35 e donne con figli
      • Aliquote regionali: alcune Regioni hanno modificato le aliquote (Lazio: 4,82%, Campania: 4,65%)
      • Base imponibile: nuovi criteri di calcolo per banche, assicurazioni e società finanziarie

      Il versamento IRAP avviene con le stesse modalità e scadenze dell’IRPEF/IRES: saldo 2025 entro il 30 giugno 2026 (o luglio con maggiorazione 0,4%) e primo acconto 2026 entro la stessa data.

      Modello 770/2026

      Il Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, amministratori di condominio) devono presentare per comunicare le ritenute fiscali operate nell’anno 2025 su salari, pensioni, compensi professionali, dividendi, provvigioni e altri redditi.

      Struttura del Modello 770/2026

      Il modello si compone di due sezioni principali:

      • Modello 770 Semplificato: per ritenute su redditi da lavoro dipendente, pensioni, assimilati (corrisponde ai dati delle Certificazioni Uniche)
      • Modello 770 Ordinario: per ritenute su redditi di capitale, dividendi, provvigioni, compensi professionali, redditi diversi

      Chi deve presentare il 770/2026

      Sono obbligati alla presentazione del Modello 770:

      • Datori di lavoro con dipendenti o collaboratori
      • Società che erogano compensi ad amministratori
      • Professionisti che hanno ritenute su compensi a collaboratori
      • Amministratori di condominio che pagano fornitori soggetti a ritenuta d’acconto
      • Enti pensionistici (INPS, casse previdenziali)
      • Intermediari finanziari che operano ritenute su interessi e dividendi

      Modello 770 per condomini: novità 2026

      Gli amministratori di condominio devono presentare il 770 Ordinario per comunicare le ritenute d’acconto del 4% operate sui pagamenti a fornitori per prestazioni soggette a ritenuta (idraulici, elettricisti, manutentori, professionisti).

      Le novità 2026 per i condomini includono:

      • Comunicazione dati Superbonus: obbligo di indicare nel 770 i dati relativi alle cessioni di credito e sconti in fattura per lavori edilizi
      • Nuovo prospetto per la rendicontazione delle spese condominiali detraibili dai singoli condòmini
      • Sanzioni ridotte: per dichiarazione tardiva ma entro 90 giorni dalla scadenza, sanzione fissa di 25 euro per ogni percipiente (anziché 100 euro)

      Scadenza Modello 770/2026

      Il termine di presentazione del Modello 770/2026 è fissato al 31 ottobre 2026. La trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso:

      • Entratel/Fisconline (servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate)
      • Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)

      [adsense_block]

      Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026

      Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è una delle novità più rilevanti introdotte dalla Riforma Fiscale 2026. Si tratta di un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate che consente di determinare in anticipo il reddito imponibile per i successivi due anni fiscali (2026-2027), con vantaggi in termini di certezza fiscale e riduzione degli adempimenti.

      Come funziona il Concordato Preventivo Biennale

      Il CPB è basato su un algoritmo elaborato dall’Agenzia delle Entrate che, analizzando i dati storici del contribuente (ricavi, costi, ISA), propone un reddito presuntivo per i prossimi due anni. Il contribuente può:

      • Accettare la proposta dell’Agenzia
      • Rifiutare e continuare con la dichiarazione ordinaria
      • Negoziare (in casi particolari, con motivazione documentata)

      Una volta accettato, il contribuente si impegna a versare le imposte calcolate sul reddito concordato, indipendentemente dal reddito effettivo realizzato (entro certi limiti). Questo elimina i controlli sugli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) per i due anni di validità del concordato.

      Chi può aderire al CPB 2026

      Possono accedere al Concordato Preventivo Biennale:

      • Contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014)
      • Imprese e professionisti in contabilità semplificata
      • Soggetti ISA (con punteggio di affidabilità almeno 8)

      Sono esclusi dal CPB:

      • Società di capitali (SRL, SPA)
      • Contribuenti in regime ordinario di contabilità
      • Chi ha debiti fiscali superiori a 5.000 euro
      • Soggetti con attività iniziata da meno di 3 anni

      Vantaggi e svantaggi del CPB

      Vantaggi:

      • Certezza fiscale: nessun controllo ISA per 2 anni
      • Pianificazione finanziaria: imposte note in anticipo
      • Semplificazione: meno adempimenti e documenti da conservare
      • Sconto IRPEF: riduzione del 10% sulle imposte per chi accetta entro i termini

      Svantaggi:

      • Se il reddito effettivo è inferiore al concordato, si pagano più imposte
      • In caso di crisi economica, il contribuente resta vincolato al reddito concordato
      • Difficile uscire anticipatamente dal concordato (salvo cause di forza maggiore)

      Scadenza adesione CPB 2026

      L’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 deve avvenire entro il 30 giugno 2026, contestualmente alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025. La proposta viene visualizzata nell’area riservata del sito Agenzia delle Entrate a partire da aprile 2026.

      Scadenze Dichiarative 2026

      Le scadenze fiscali 2026 per la presentazione dei modelli dichiarativi sono stabilite dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito il riepilogo completo con le date da rispettare per evitare sanzioni.

      Tabella Scadenze Modelli Dichiarativi 2026

      ModelloScadenza OrdinariaScadenza con ProrogaModalità
      730/2026 Precompilato30 settembre 202625 ottobre 2026 (con CAF/professionista)Telematica
      730/2026 Ordinario30 giugno 2026–Telematica tramite CAF
      Redditi PF 202630 novembre 2026–Telematica
      Redditi SP/SC 202630 novembre 2026–Telematica
      IRAP 202630 novembre 2026–Telematica
      770/202631 ottobre 2026–Telematica
      Concordato Biennale30 giugno 2026–Telematica

      Scadenze versamenti imposte 2026

      Oltre alla presentazione dei modelli, è importante rispettare le scadenze di versamento delle imposte dovute:

      • Saldo IRPEF/IRES 2025: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)
      • Primo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)
      • Secondo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 novembre 2026
      • Cedolare secca: stesse scadenze IRPEF
      • IVA annuale 2025: entro il 16 marzo 2026

      I versamenti si effettuano tramite Modello F24 con i codici tributo specifici per ciascuna imposta.

      [adsense_block]

      Novità 2026 rispetto al 2025

      I modelli dichiarativi 2026 presentano numerose innovazioni rispetto all’anno precedente, derivanti dalle modifiche normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dai decreti attuativi della Riforma Fiscale. Ecco le principali novità:

      1. Concordato Preventivo Biennale per forfettari

      La novità più rilevante è l’estensione del Concordato Preventivo Biennale anche ai contribuenti in regime forfettario. Prima era disponibile solo per chi applica gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità). Ora anche i forfettari possono concordare il reddito per due anni, con vantaggi in termini di pianificazione e riduzione dei controlli.

      2. Tassazione criptovalute al 33%

      Dal 2026, le plusvalenze su criptovalute sono tassate con aliquota al 33% (prima era 26%). L’imposta si applica solo se le plusvalenze superano la soglia di 2.000 euro annui. Il Quadro W è stato completamente rinnovato per gestire le nuove modalità di calcolo e dichiarazione.

      3. Detrazioni figli maggiorenni aumentate

      La detrazione per figli a carico maggiorenni (età 21-24 anni) passa da 950 euro a 1.000 euro. Inoltre, viene introdotta una maggiorazione di 200 euro per ogni figlio con disabilità grave (Legge 104, comma 3).

      4. Bonus ristrutturazione: ultime chance 2026

      Il bonus ristrutturazione al 50% (detrazione su spese fino a 96.000 euro) è confermato per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, dichiarate nel 730/2026 o Redditi PF 2026. Dal 2027 la detrazione scenderà al 36% con massimale ridotto a 48.000 euro.

      5. Precompilata arricchita: più dati automatici

      Il 730 precompilato 2026 include nuovi dati automatici:

      • Spese veterinarie comunicate direttamente dalle cliniche veterinarie
      • Polizze assicurative rischio calamità (terremoto, alluvione) per immobili
      • Contributi casse previdenziali (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri)
      • Spese asili nido con indicazione puntuale delle mensilità pagate

      6. Quadro RW: obbligo wallet digitali esteri

      Dal 2026 diventa obbligatorio indicare nel Quadro RW anche i wallet digitali detenuti presso piattaforme exchange estere (es. Binance, Kraken, Coinbase) se la giacenza media annua supera i 15.000 euro. Le sanzioni per omessa dichiarazione vanno dal 3% al 15% del valore detenuto.

      7. Regime forfettario: limite a 85.000 euro confermato

      Il limite di ricavi/compensi per il regime forfettario resta fissato a 85.000 euro annui. Le cause di esclusione restano invariate: partecipazione a SRL, redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 euro, cessione di beni strumentali per oltre 20.000 euro.

      8. Superbonus: ultime cessioni 2026

      Nel 730/2026 è ancora possibile fruire delle detrazioni Superbonus per lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025. La cessione del credito è consentita solo per lavori iniziati entro quella data. Dal 2027 il Superbonus sarà sostituito da nuove agevolazioni con aliquote ridotte.

      Come il CAF può Assisterti nella Compilazione

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e l’invio di tutti i modelli dichiarativi 2026. I nostri operatori qualificati ti seguono passo passo, verificando la correttezza dei dati e ottimizzando le detrazioni spettanti per ridurre al massimo il carico fiscale.

      Servizi CAF per i modelli dichiarativi 2026

      • Compilazione 730/2026 (ordinario e precompilato) con verifica ed eventuale modifica dei dati
      • Compilazione Modello Redditi PF 2026 per partite IVA, professionisti, locatori
      • Dichiarazione IRAP per imprese e professionisti con dipendenti
      • Consulenza Concordato Preventivo Biennale: valutiamo insieme se conviene aderire
      • Gestione Quadro RW per attività estere, conti esteri, immobili all’estero
      • Dichiarazione criptovalute (Quadro W) con calcolo plusvalenze e imposte sostitutive
      • Modello 770 per amministratori di condominio e piccole imprese
      • Calcolo convenienza tra regime ordinario, semplificato e forfettario

      Perché scegliere il CAF Centro Fiscale

      Il CAF Centro Fiscale è un punto di riferimento a Udine per la consulenza fiscale e previdenziale. Ecco i nostri punti di forza:

      • Esperienza locale: conosciamo le specificità del territorio friulano (sistema tavolare, agevolazioni regionali)
      • Competenza specializzata: i nostri operatori sono costantemente aggiornati sulle novità fiscali
      • Assistenza post-dichiarazione: ti supportiamo anche in caso di comunicazioni o controlli dell’Agenzia delle Entrate
      • Servizio completo: oltre al 730, gestiamo ISEE, successioni, NASPI, pensioni, pratiche patronato
      • Prezzi trasparenti: nessun costo nascosto, preventivo chiaro prima di iniziare

      Documenti da portare al CAF

      Per la compilazione del 730/2026 o del Modello Redditi PF, porta con te:

      • Documento d’identità e codice fiscale
      • Certificazione Unica 2026 (CU) ricevuta dal datore di lavoro o ente pensionistico
      • Visure catastali degli immobili posseduti
      • Contratti di locazione (se hai affittato immobili)
      • Scontrini e fatture di spese sanitarie, farmaci, visite mediche
      • Ricevute spese universitarie, asili nido, scuole paritarie
      • Fatture ristrutturazioni edilizie e bonifici per bonus casa
      • Polizze assicurative vita/infortuni
      • Ricevute mutui prima casa (interessi passivi)
      • Certificati contributi versati a fondi pensione o casse professionali
      • Documentazione attività estere (estratti conto, giacenze medie)
      • Report plusvalenze crypto (export da exchange)

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sui Modelli Dichiarativi 2026

      Quando scade il 730/2026?

      Il 730 precompilato puo essere presentato entro il 30 settembre 2026 (25 ottobre se tramite CAF). Il 730 ordinario scade il 30 giugno 2026.

      Chi deve presentare il Modello Redditi PF invece del 730?

      Devono usare il Modello Redditi PF i titolari di partita IVA, chi ha redditi da lavoro autonomo, chi dichiara per la prima volta la cedolare secca, chi ha plusvalenze finanziarie o immobiliari soggette a imposta sostitutiva.

      Cos’e il Concordato Preventivo Biennale?

      E un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate per determinare in anticipo il reddito imponibile per due anni (2026-2027). Elimina i controlli ISA e garantisce certezza fiscale, ma vincola al reddito concordato anche se quello effettivo e inferiore.

      Come si dichiarano le criptovalute nel 2026?

      Le criptovalute vanno dichiarate nel Quadro W del Modello Redditi PF. Le plusvalenze superiori a 2.000 euro sono tassate con aliquota del 33 percento. Va indicato anche il valore della giacenza media annua su wallet ed exchange esteri nel Quadro RW.

      Quanto costa far fare il 730 al CAF?

      Il costo varia in base alla complessita della dichiarazione. Per un 730 semplice (solo CU e spese sanitarie) si parte da 50-80 euro. Per dichiarazioni piu complesse con immobili, locazioni, bonus casa il costo sale a 100-150 euro. Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo trasparente.


      Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi 2026?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, Modello Redditi, IRAP, 770 e Concordato Preventivo Biennale. I nostri operatori qualificati verificano ogni dato e ottimizzano le tue detrazioni.

      Contattaci su WhatsApp

      Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

        Il tuo nome (*)

        La tua email (*)

        Il tuo telefono (*)

        Richiesta (eventuale)

        Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

        CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


        ARTICOLI CORRELATI

        regime forfettario partita iva
        CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

        Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
        Ottobre 12, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
        Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
        CAF, SUCCESSIONI

        Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

        Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
        Ottobre 6, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa
        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        CAF

        CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

        CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? Hai una disabilità e spostarti…
        Ottobre 1, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-01 15:00:002026-09-29 07:39:18CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

        CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

        ECCELLENTE
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        In base a 920 recensioni
        Google
        Pubblicato su Google Google
        Alexandra Bala profile picture
        Alexandra Bala
        04/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
        Pubblicato su Google Google
        paolino servidio profile picture
        paolino servidio
        03/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
        Pubblicato su Google Google
        Lady profile picture
        Lady
        01/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
        Pubblicato su Google Google
        Giulia Guida profile picture
        Giulia Guida
        25/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
        Pubblicato su Google Google
        Paola Zilli profile picture
        Paola Zilli
        07/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
        Pubblicato su Google Google
        Jacqueline B. profile picture
        Jacqueline B.
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
        Pubblicato su Google Google
        Maura Masutto profile picture
        Maura Masutto
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
        Pubblicato su Google Google
        Issam Elhefnawi profile picture
        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Molto gentile
        Pubblicato su Google Google
        Sibongile Moyana profile picture
        Sibongile Moyana
        30/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
        Pubblicato su Google Google
        Sabrina Cirina profile picture
        Sabrina Cirina
        23/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

        Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

        Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-28 09:36:542026-05-31 16:17:07Modelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPB
        CAF

        Modello 770/2026: Guida Completa, Scadenze e Istruzioni di Compilazione

        Modello 770 e certificazione unica

        Il Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta devono presentare all’Agenzia delle Entrate per comunicare le ritenute d’acconto operate nell’anno precedente, i compensi erogati e le relative imposte versate. Si tratta di un adempimento fondamentale per aziende, professionisti, condomini e tutti coloro che hanno effettuato pagamenti soggetti a ritenuta fiscale nel corso del 2025.

        La scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 770/2026 è fissata al 31 ottobre 2026, mentre chi presenta con ritardo può avvalersi del ravvedimento operoso entro 90 giorni dalla scadenza, pagando le relative sanzioni ridotte. Il modello si compone di diverse sezioni (Quadro ST, Quadro SX, Quadro SV) che devono essere compilate con attenzione per evitare errori che potrebbero comportare sanzioni amministrative significative.

        Questa guida completa spiega chi deve presentare il Modello 770, quali dati inserire, come compilare correttamente ogni quadro e quali sono le sanzioni in caso di omissioni o ritardi. Inoltre, analizzeremo il collegamento tra il Modello 770 e la Certificazione Unica (CU), un documento strettamente correlato ma con finalità diverse.

        Scadenze 2026: Date da Ricordare

        La scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 770/2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è il 31 ottobre 2026. Questa data è fissa e non subisce proroghe salvo disposizioni straordinarie emanate dal Governo.

        Calendario completo delle scadenze 2026:

        AdempimentoScadenzaNote
        Invio Certificazione Unica17 marzo 2026CU ordinaria ai percipienti e Agenzia Entrate
        CU per lavoro autonomo31 marzo 2026Solo per professionisti
        Presentazione Modello 770/202631 ottobre 2026Scadenza ordinaria
        Ravvedimento sprint (14 giorni)14 novembre 2026Sanzione ridotta 1/10
        Ravvedimento breve (90 giorni)29 gennaio 2027Sanzione ridotta 1/9

        È fondamentale rispettare la scadenza del 31 ottobre per evitare sanzioni. Chi non riesce a presentare entro questa data può ricorrere al ravvedimento operoso, pagando sanzioni ridotte proporzionali al ritardo.

        Dati da Dichiarare nel Modello 770

        Il Modello 770/2026 richiede la comunicazione di numerosi dati fiscali relativi all’anno d’imposta 2025. I principali elementi da dichiarare sono:

        1. Ritenute IRPEF operate su redditi di lavoro dipendente, assimilati e autonomo
        2. Addizionali regionali e comunali IRPEF trattenute ai dipendenti
        3. Ritenute su dividendi e proventi da partecipazioni societarie (26% o 1,20%)
        4. Ritenute su interessi e altri redditi di capitale
        5. Ritenute su canoni di locazione (cedolare secca 21% o 10%)
        6. Compensi corrisposti a collaboratori, consulenti, agenti, mediatori
        7. Provvigioni erogate e relative ritenute del 23%
        8. Indennità di fine rapporto (TFR) e tassazione separata
        9. Crediti d’imposta utilizzati in compensazione dal sostituto
        10. Assistenza fiscale prestata (730 e relativi conguagli)

        Tutti questi dati devono essere riportati nei quadri specifici del modello 770, che analizzeremo nelle sezioni successive.

        Quadro ST: Ritenute Operate

        Il Quadro ST è il cuore del Modello 770. In questa sezione vanno riportate tutte le ritenute IRPEF operate dal sostituto d’imposta nel corso dell’anno d’imposta, suddivise per tipologia di reddito e periodo.

        Struttura del Quadro ST:

        • Sezione 1: Ritenute su redditi di lavoro dipendente e assimilati
        • Sezione 2: Ritenute su redditi di lavoro autonomo (professionisti, collaboratori occasionali)
        • Sezione 3: Ritenute su provvigioni erogate ad agenti e rappresentanti
        • Sezione 4: Ritenute su redditi di capitale (dividendi, interessi)
        • Sezione 5: Addizionali regionali e comunali IRPEF

        Per ogni sezione è necessario indicare:

        • Codice tributo (es. 1001 per IRPEF dipendenti, 1040 per autonomi)
        • Mese di riferimento
        • Importo delle ritenute operate
        • Importo versato tramite F24
        • Eventuali compensazioni effettuate

        Esempio di compilazione Quadro ST – Ritenute dipendenti:

        MeseCod. TributoRitenute OperateVersato F24Differenza
        Gennaio 202510015.200 euro5.200 euro0
        Febbraio 202510015.350 euro5.350 euro0
        Marzo 202510015.180 euro5.180 euro0
        … (altri mesi)…………

        In caso di discordanza tra ritenute operate e versamenti effettuati, il Modello 770 evidenzia automaticamente le anomalie che potrebbero generare richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

        Quadro SX: Compensi e Redditi Diversi

        Il Quadro SX contiene i dati relativi ai compensi erogati a soggetti non residenti, a enti pubblici e privati, e altre tipologie di redditi soggetti a ritenuta particolare. Questo quadro include anche le informazioni sulle certificazioni uniche (CU) già trasmesse.

        Informazioni richieste nel Quadro SX:

        • Codice fiscale del percipiente
        • Tipologia di reddito corrisposto
        • Ammontare lordo erogato
        • Ritenuta applicata
        • Data di pagamento
        • Causale del pagamento (lavoro autonomo, provvigioni, diritti d’autore, ecc.)

        Un esempio tipico riguarda i compensi a professionisti:

        • Compenso lordo: 10.000 euro
        • Ritenuta d’acconto 20%: 2.000 euro
        • Netto erogato: 8.000 euro

        Il Quadro SX deve riportare sia il lordo (10.000 euro) che la ritenuta operata (2.000 euro), per permettere all’Agenzia delle Entrate di verificare la correttezza dell’adempimento.

        Quadro SV: Trattenute per Assistenza Fiscale

        Il Quadro SV è riservato ai sostituti d’imposta che hanno prestato assistenza fiscale diretta ai propri dipendenti o pensionati, elaborando le dichiarazioni 730 e operando i relativi conguagli fiscali in busta paga.

        Dati da inserire nel Quadro SV:

        • Numero di modelli 730 elaborati
        • Importo totale dei rimborsi IRPEF erogati
        • Importo totale delle ritenute IRPEF trattenute a conguaglio
        • Crediti e debiti risultanti dai 730
        • Eventuali sospensioni o rateizzazioni concesse

        Il Quadro SV è particolarmente importante per le aziende di medie e grandi dimensioni che forniscono assistenza fiscale interna ai dipendenti, evitando così che questi si rivolgano a CAF o professionisti esterni.

        Esempio pratico: Un’azienda con 50 dipendenti elabora 45 modelli 730. Di questi, 30 risultano a credito (rimborso medio 800 euro) e 15 a debito (trattenuta media 350 euro). Il Quadro SV riporterà:

        • Rimborsi totali erogati: 24.000 euro (30 × 800)
        • Debiti totali trattenuti: 5.250 euro (15 × 350)
        • Saldo netto: -18.750 euro (a favore dei dipendenti)

        Differenza tra 770 Semplificato e Ordinario

        Fino al 2014, esistevano due versioni del Modello 770: il 770 Semplificato e il 770 Ordinario. Dal 2015, i due modelli sono stati unificati in un unico schema, ma è utile comprendere le differenze storiche per capire meglio la struttura attuale.

        770 Semplificato (ora integrato):

        • Ritenute su lavoro dipendente e assimilato
        • Ritenute su lavoro autonomo
        • Ritenute su provvigioni
        • Dati relativi alle Certificazioni Uniche

        770 Ordinario (ora integrato):

        • Ritenute su dividendi e proventi finanziari
        • Ritenute su redditi di capitale
        • Ritenute operate da condomini
        • Operazioni straordinarie (fusioni, scissioni)

        Oggi, il Modello 770 unificato contiene tutte queste informazioni in un’unica dichiarazione, semplificando (almeno in teoria) la gestione per i sostituti d’imposta.

        Certificazione Unica e Modello 770

        La Certificazione Unica (CU) e il Modello 770 sono due adempimenti strettamente collegati ma con finalità diverse. Entrambi devono essere presentati dai sostituti d’imposta, ma con scadenze e destinatari distinti.

        Certificazione Unica (CU):

        • Scadenza: 17 marzo 2026 (per CU ordinaria), 31 marzo 2026 (per lavoro autonomo)
        • Destinatari: Dipendenti, pensionati, collaboratori (consegnata al percipiente) + Agenzia delle Entrate
        • Contenuto: Redditi erogati, ritenute operate, detrazioni spettanti
        • Scopo: Permettere al contribuente di compilare la dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)

        Modello 770:

        • Scadenza: 31 ottobre 2026
        • Destinatario: Solo Agenzia delle Entrate
        • Contenuto: Riepilogo annuale di tutte le ritenute operate, compensi erogati, versamenti effettuati
        • Scopo: Controllo fiscale da parte dell’Amministrazione finanziaria

        Relazione tra CU e 770: I dati contenuti nella CU vengono ripresi e sintetizzati nel Modello 770. In sostanza, il 770 è una dichiarazione complessiva che aggrega le informazioni già comunicate tramite le singole CU, aggiungendo dettagli sui versamenti F24 e sulle compensazioni effettuate.

        Un errore frequente è quello di considerare i due adempimenti alternativi: entrambi vanno presentati se si è operato ritenute d’acconto nel corso dell’anno.

        Compilazione Passo Passo

        La compilazione del Modello 770/2026 richiede attenzione e precisione. Ecco i passaggi fondamentali:

        1. Raccogliere la documentazione necessaria

        Prima di iniziare, assicurati di avere:

        • Libro Unico del Lavoro (LUL) con tutti i cedolini paga 2025
        • Deleghe F24 dei versamenti effettuati mensilmente
        • Fatture emesse a professionisti, collaboratori, agenti
        • Certificazioni Uniche 2026 già inviate
        • Documentazione su dividendi, interessi, canoni erogati

        2. Accedere al software di compilazione

        Il Modello 770 può essere compilato tramite:

        • Software Agenzia delle Entrate (gratuito, scaricabile dal sito ufficiale)
        • Software commerciali (TeamSystem, Zucchetti, Wolters Kluwer, ecc.)
        • Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)

        3. Compilare i dati anagrafici del sostituto

        Nel frontespizio inserisci:

        • Codice fiscale e partita IVA
        • Denominazione o ragione sociale
        • Indirizzo della sede legale
        • Tipologia di sostituto (impresa, professionista, condominio, ecc.)

        4. Compilare il Quadro ST (ritenute operate)

        Inserisci mese per mese:

        • Ritenute IRPEF su dipendenti (codice tributo 1001)
        • Ritenute su lavoro autonomo (codice tributo 1040)
        • Addizionali regionali e comunali
        • Importi versati con F24

        5. Compilare il Quadro SX (compensi erogati)

        Riporta per ogni percipiente:

        • Codice fiscale
        • Importo lordo corrisposto
        • Ritenuta applicata
        • Causale del pagamento

        6. Verificare la coerenza dei dati

        Il software effettua controlli automatici di coerenza tra:

        • Ritenute dichiarate e versamenti F24
        • Dati del Quadro SX e CU già trasmesse
        • Totali dei quadri e somme algebriche

        7. Generare il file telematico e inviare

        Una volta completata la compilazione:

        • Genera il file XML in formato conforme alle specifiche tecniche
        • Firma digitalmente (se obbligatorio)
        • Invia tramite Entratel o Fisconline entro il 31 ottobre 2026
        • Conserva la ricevuta di avvenuta trasmissione

        Sanzioni per Omissioni e Ritardi

        La mancata presentazione o la presentazione tardiva del Modello 770 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative significative, calcolate in base alla gravità dell’omissione.

        Tipologie di sanzioni:

        ViolazioneSanzioneRiferimento normativo
        Omessa presentazioneDa 258 a 2.065 euroArt. 11 D.Lgs. 471/1997
        Presentazione tardiva (entro 90 giorni)Sanzione ridotta con ravvedimentoArt. 13 D.Lgs. 472/1997
        Dati incompleti o inesattiDa 258 a 2.065 euroArt. 11 D.Lgs. 471/1997
        Ritenute non versate25% – 30% dell’importo non versatoArt. 13 D.Lgs. 471/1997

        Esempio di calcolo sanzione:

        Un condominio che non presenta il Modello 770 entro il 31 ottobre 2026 rischia una sanzione da 258 euro (importo minimo) fino a 2.065 euro (importo massimo). Se il ritardo è superiore a 90 giorni, la sanzione diventa fissa e non è più possibile beneficiare del ravvedimento operoso.

        Inoltre, se le ritenute dichiarate nel 770 non sono state versate puntualmente con F24, si applica una sanzione aggiuntiva del 30% sull’importo non versato, più gli interessi di mora.

        Ravvedimento Operoso

        Il ravvedimento operoso è uno strumento che consente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione fiscale in caso di ritardo nella presentazione del Modello 770, beneficiando di una riduzione significativa delle sanzioni.

        Tipologie di ravvedimento disponibili:

        Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridotta
        Ravvedimento sprintEntro 14 giorni dalla scadenza1/10 del minimo (25,80 euro)
        Ravvedimento breveEntro 30 giorni dalla scadenza1/9 del minimo (28,67 euro)
        Ravvedimento intermedioEntro 90 giorni dalla scadenza1/8 del minimo (32,25 euro)
        Ravvedimento lungoEntro 1 anno dalla scadenza1/7 del minimo (36,86 euro)
        Ravvedimento ultralungoEntro 2 anni dalla scadenza1/6 del minimo (43 euro)

        Come effettuare il ravvedimento:

        1. Presentare il Modello 770 in ritardo tramite i canali telematici
        2. Calcolare la sanzione ridotta in base al tipo di ravvedimento
        3. Versare la sanzione con F24 utilizzando il codice tributo 8911
        4. Conservare la ricevuta di pagamento e la prova di invio del modello

        Esempio pratico:

        Un’azienda presenta il Modello 770/2026 il 10 novembre 2026 (10 giorni dopo la scadenza del 31 ottobre). Rientra nel ravvedimento sprint, quindi pagherà una sanzione di 25,80 euro (1/10 del minimo di 258 euro), anziché l’intera sanzione ordinaria.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti sul Modello 770/2026

        Quando si presenta il Modello 770/2026?

        Il Modello 770/2026 deve essere presentato entro il 31 ottobre 2026. Questa scadenza si riferisce alle ritenute operate nell’anno d’imposta 2025. Chi presenta in ritardo puo avvalersi del ravvedimento operoso entro 90 giorni.

        Chi deve presentare il Modello 770?

        Devono presentare il Modello 770 tutti i sostituti d’imposta che hanno operato ritenute fiscali: aziende con dipendenti, professionisti con collaboratori, condomini, societa che pagano dividendi, enti pubblici e privati.

        Qual e la differenza tra Modello 770 e Certificazione Unica?

        La Certificazione Unica va consegnata al percipiente entro marzo e comunica i redditi erogati. Il Modello 770 va presentato solo all’Agenzia delle Entrate entro ottobre e riepiloga tutte le ritenute operate e i versamenti effettuati nell’anno.

        Cosa succede se non presento il Modello 770?

        La mancata presentazione comporta sanzioni da 258 a 2.065 euro. Se le ritenute non sono state versate, si applica una sanzione aggiuntiva del 30 per cento sull’importo non versato piu interessi di mora.

        Posso correggere il Modello 770 dopo l’invio?

        Si, e possibile inviare un Modello 770 integrativo o sostitutivo in caso di errori. Se l’errore e stato rilevato dall’Agenzia delle Entrate, si applicano le sanzioni ridotte con ravvedimento operoso.


        ARTICOLI CORRELATI

        Approfondisci gli adempimenti fiscali con le nostre guide dedicate:

        • Quadro ST e SV del 770 per Condomini – Guida specifica per amministratori condominiali
        • Condominio Senza Amministratore 770 e CU – Chi presenta i modelli se manca l’amministratore
        • Certificazione Unica Frontalieri 2026 – CU per lavoratori transfrontalieri
        • Comunicazione Spese Condominio 2026 – Scadenza 16 marzo per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate

        CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

        ECCELLENTE
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        In base a 920 recensioni
        Google
        Pubblicato su Google Google
        Alexandra Bala profile picture
        Alexandra Bala
        04/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
        Pubblicato su Google Google
        paolino servidio profile picture
        paolino servidio
        03/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
        Pubblicato su Google Google
        Lady profile picture
        Lady
        01/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
        Pubblicato su Google Google
        Giulia Guida profile picture
        Giulia Guida
        25/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
        Pubblicato su Google Google
        Paola Zilli profile picture
        Paola Zilli
        07/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
        Pubblicato su Google Google
        Jacqueline B. profile picture
        Jacqueline B.
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
        Pubblicato su Google Google
        Maura Masutto profile picture
        Maura Masutto
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
        Pubblicato su Google Google
        Issam Elhefnawi profile picture
        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Molto gentile
        Pubblicato su Google Google
        Sibongile Moyana profile picture
        Sibongile Moyana
        30/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
        Pubblicato su Google Google
        Sabrina Cirina profile picture
        Sabrina Cirina
        23/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

        Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

        Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:26:142026-05-31 16:12:19Modello 770/2026: Guida Completa, Scadenze e Istruzioni di Compilazione
        CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        730 Integrativo 2026: Quando Serve, Scadenza 26 Ottobre e Come Correggere Errori

        Dichiarazione dei redditi 730

        Il 730 integrativo 2026 si presenta entro lunedì 26 ottobre 2026: il termine ordinario del 25 ottobre quest’anno cade di domenica e slitta quindi al primo giorno lavorativo successivo, come indicato nelle istruzioni ufficiali del modello 730/2026. Serve a correggere errori od omissioni del 730/2026 (redditi del 2025) quando la correzione porta a un rimborso più alto, a un debito più basso o a un’imposta invariata, oppure quando bisogna sistemare i dati del sostituto d’imposta che effettua il conguaglio.

        Se invece l’errore è a tuo sfavore (un reddito dimenticato, una detrazione non spettante), il 730 integrativo non si può usare: serve il Modello Redditi PF 2026, in versione correttiva entro il 2 novembre 2026 oppure integrativa negli anni successivi. In questa guida trovi scadenze, casi pratici e differenze tra i vari strumenti per correggere il 730 integrativo 2026 e la dichiarazione già inviata.

        In sintesi

        • Scadenza del 730 integrativo 2026: lunedì 26 ottobre 2026 (il 25 ottobre è domenica).
        • Si usa solo per correzioni che danno maggior credito, minor debito o imposta invariata, oppure per correggere i dati del sostituto d’imposta.
        • Va presentato a un CAF o a un professionista abilitato, anche se il 730 originario era stato presentato tramite il datore di lavoro.
        • Per gli errori a sfavore serve il Modello Redditi PF 2026: correttivo entro il 2 novembre 2026, integrativo fino al 31 dicembre 2031.
        • Il maggior rimborso del 730 integrativo arriva di norma con la busta paga o la pensione di dicembre 2026.

        Indice dei contenuti

        1. Cos’è il 730 integrativo 2026 e quali errori corregge?
        2. Qual è la scadenza del 730 integrativo 2026?
        3. Quando serve il 730 integrativo?
        4. Quali sono i tipi di 730 integrativo: codice 1, 2 e 3
        5. Che differenza c’è tra 730 integrativo e 730 rettificativo?
        6. Chi può presentare il 730 integrativo?
        7. Quando arriva il rimborso dopo il 730 integrativo?
        8. Errore a sfavore: perché serve il Modello Redditi PF?
        9. Come funziona il Redditi PF correttivo entro il 2 novembre 2026?
        10. Dichiarazione integrativa: fino a quando si può correggere?
        11. Domande frequenti sul 730 integrativo 2026
        12. Fonti
        13. Aggiornamenti

        Cos’è il 730 integrativo 2026 e quali errori corregge?

        Il 730 integrativo 2026 è una nuova dichiarazione, completa di tutte le sue parti, che sostituisce il modello 730 già presentato. Si usa quando, dopo l’invio, ti accorgi di non aver fornito tutti i dati oppure di averne indicati alcuni in modo sbagliato. Non si tratta quindi di un semplice “foglio aggiuntivo”: la dichiarazione viene rifatta da capo con i dati corretti.

        La regola di base è stabilita dall’articolo 14 del D.M. 31 maggio 1999, n. 164, il regolamento che disciplina l’assistenza fiscale di CAF e professionisti. La norma consente l’integrazione quando gli errori non incidono sul calcolo dell’imposta oppure quando la loro correzione determina, a favore del contribuente, un rimborso o un minor debito. Le istruzioni del modello 730/2026 aggiungono in modo esplicito anche il caso dell’imposta invariata, cioè quando correggi un dato che non cambia il risultato finale.

        Attenzione al punto chiave: il 730 integrativo funziona solo a favore del contribuente (o a risultato invariato). Se la correzione fa aumentare le imposte, lo strumento giusto è un altro, cioè il Modello Redditi PF, di cui parliamo più avanti.

        Qual è la scadenza del 730 integrativo 2026?

        La scadenza del 730 integrativo 2026 è lunedì 26 ottobre 2026. La norma fissa il termine al 25 ottobre di ogni anno, ma nel 2026 quel giorno è una domenica: per questo le istruzioni ufficiali del modello 730/2026 indicano espressamente il 26 ottobre “dal momento che il 25 ottobre è domenica”. La data riguarda il 730/2026, cioè la dichiarazione dei redditi percepiti nel 2025.

        Il 26 ottobre è il termine entro cui il contribuente deve presentare il 730 integrativo al CAF o al professionista. C’è poi un secondo termine, che riguarda chi presta l’assistenza: entro il 10 novembre 2026 il CAF o il professionista consegna il nuovo prospetto di liquidazione e trasmette la dichiarazione integrativa all’Agenzia delle Entrate (art. 16, comma 2, del D.M. 164/1999). Ecco il quadro completo delle date utili:

        AdempimentoScadenza
        730/2026 ordinario o precompilato30 settembre 2026
        730 integrativo (presentazione da parte del contribuente)lunedì 26 ottobre 2026
        Trasmissione del 730 integrativo da parte di CAF e professionisti10 novembre 2026
        Modello Redditi PF 2026 correttivo nei terminilunedì 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato)
        Dichiarazione integrativa (art. 2, comma 8, DPR 322/1998)31 dicembre 2031

        Dopo il 26 ottobre 2026 il 730 integrativo non si può più presentare. Le correzioni a tuo favore restano comunque possibili, ma con il Modello Redditi PF 2026: correttivo entro il 2 novembre 2026 oppure integrativo negli anni successivi, con regole diverse per l’utilizzo del credito.

        Quando serve il 730 integrativo?

        Il 730 integrativo serve in tutti i casi in cui un dato mancante o sbagliato ti ha fatto pagare più imposte del dovuto o ottenere un rimborso più basso. Le situazioni più frequenti sono quelle legate a spese detraibili e oneri deducibili dimenticati. Per chiarezza: una detrazione riduce direttamente l’imposta, mentre una deduzione riduce il reddito su cui l’imposta si calcola.

        • Spese sanitarie dimenticate: fatture del dentista, visite specialistiche, farmaci o dispositivi medici non inseriti nel 730 originario.
        • Familiari a carico: un figlio o il coniuge non indicati, o una percentuale di spettanza sbagliata.
        • Bonus edilizi: rate di ristrutturazione o ecobonus non riportate.
        • Spese per istruzione: rette scolastiche o universitarie, mensa scolastica.
        • Contributi deducibili: versamenti alla previdenza complementare o contributi per colf e badanti.
        • Interessi passivi del mutuo per l’abitazione principale non indicati o indicati in misura errata.
        • Dati del sostituto d’imposta mancanti o sbagliati (ad esempio il datore di lavoro che deve fare il conguaglio).

        Ricorda che il 730 integrativo presuppone un 730 già presentato entro il 30 settembre 2026. Se invece non hai inviato il 730 in tempo, la situazione è diversa: in questo caso può esserti utile la guida su 730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborso.

        Quali sono i tipi di 730 integrativo: codice 1, 2 e 3

        Nel frontespizio del modello c’è una casella chiamata “730 integrativo”, in cui va indicato un codice che spiega il motivo della correzione. I codici previsti dalle istruzioni del 730 integrativo 2026 sono tre.

        Codice 1: maggior credito, minor debito o imposta invariata

        È il caso più comune: aggiungi o correggi dati che migliorano il risultato della dichiarazione, oppure correggi informazioni che non cambiano l’imposta. Esempio pratico: Marco aveva un rimborso di 350 euro e si accorge di aver dimenticato 2.000 euro di spese mediche. La detrazione del 19% si calcola sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro (una quota iniziale che non dà diritto a detrazione): vale quindi circa 355 euro, che si aggiungono al rimborso.

        Codice 2: solo i dati del sostituto d’imposta

        Si usa quando l’unica correzione riguarda il riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”, cioè il datore di lavoro o l’ente pensionistico che paga il rimborso o trattiene le imposte. Il resto della dichiarazione resta identico all’originale. Ad esempio, hai cambiato lavoro e nel 730 avevi indicato il vecchio datore di lavoro.

        Codice 3: sostituto d’imposta e altri dati insieme

        Il codice 3 combina le due situazioni: correggi i dati del sostituto d’imposta e, insieme, altri dati della dichiarazione da cui risulta un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata.

        Che differenza c’è tra 730 integrativo e 730 rettificativo?

        Molti confondono il 730 integrativo con il 730 rettificativo. Entrambi servono a correggere la dichiarazione, ma partono da situazioni diverse: conta chi ha commesso l’errore.

        Caratteristica730 integrativo730 rettificativo
        Origine dell’erroreIl contribuente non ha fornito tutti i dati o li ha forniti in modo erratoErrore commesso da chi ha prestato l’assistenza fiscale
        Chi si attivaIl contribuente, presentando una nuova dichiarazioneIl contribuente segnala l’errore al CAF o al professionista, che elabora il 730 rettificativo
        Effetto ammessoMaggior credito, minor debito, imposta invariata o correzione del sostitutoCorrezione dell’errore di elaborazione
        TempiEntro lunedì 26 ottobre 2026Le istruzioni chiedono di segnalare l’errore il prima possibile

        In pratica: se hai dimenticato tu una spesa o un dato, serve il 730 integrativo. Se l’errore è stato commesso da chi ha elaborato la dichiarazione, va comunicato subito al CAF o al professionista, che predispone il 730 rettificativo. Le istruzioni ricordano anche che CAF e professionisti rispondono del visto di conformità apposto sulla dichiarazione, cioè della certificazione che i dati corrispondono ai documenti esibiti.

        Chi può presentare il 730 integrativo?

        Il 730 integrativo 2026 va presentato a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o a un professionista abilitato. Le istruzioni del modello 730/2026 precisano che questo vale anche se il 730 originario era stato presentato tramite il sostituto d’imposta, cioè il datore di lavoro o l’ente pensionistico che presta assistenza fiscale. Anche chi aveva inviato il 730 precompilato, quindi, per l’integrazione passa da un CAF o da un professionista.

        Il motivo è pratico: chi riceve il 730 integrativo deve controllare la conformità dei nuovi dati rispetto ai documenti. Per questo il contribuente deve esibire la documentazione relativa all’integrazione; se il 730 originario era stato gestito dal sostituto d’imposta, va esibita tutta la documentazione della dichiarazione. Ecco cosa preparare:

        • copia del 730/2026 già presentato e del relativo prospetto di liquidazione (730-3);
        • ricevuta di presentazione del 730 originario;
        • documenti delle spese o dei dati da aggiungere o correggere (fatture, ricevute, certificazioni);
        • documento di identità e codice fiscale;
        • dati del nuovo sostituto d’imposta, se è cambiato il datore di lavoro.

        Quando arriva il rimborso dopo il 730 integrativo?

        Chi ha un sostituto d’imposta riceve il maggior rimborso del 730 integrativo direttamente in busta paga o sulla pensione. L’articolo 19, comma 3, del D.M. 164/1999 prevede che le somme a credito risultanti dalla dichiarazione integrativa siano rimborsate riducendo le ritenute del mese di dicembre: in pratica, il rimborso aggiuntivo arriva di norma con la retribuzione o la rata di pensione di dicembre 2026.

        Un aspetto spesso frainteso: la presentazione di una dichiarazione integrativa non blocca le operazioni già avviate con il 730 originario. Il datore di lavoro o l’ente pensionistico continua a effettuare i rimborsi o le trattenute risultanti dal primo 730; il 730 integrativo aggiunge solo la differenza a tuo favore.

        Se invece hai presentato il 730 senza sostituto d’imposta, il rimborso viene pagato direttamente dall’Amministrazione finanziaria, sul conto corrente se hai comunicato l’IBAN all’Agenzia delle Entrate. In questi casi i tempi sono più lunghi e non legati alla busta paga.

        Errore a sfavore: perché serve il Modello Redditi PF?

        Se dopo l’invio scopri un errore che comporta un minor credito o un maggior debito, il 730 integrativo non è lo strumento corretto. Le istruzioni del modello 730/2026 sono chiare: in questo caso si deve utilizzare il Modello Redditi Persone fisiche 2026, che permette anche di versare con il modello F24 le maggiori imposte dovute.

        Le situazioni tipiche in cui l’errore è a sfavore del contribuente sono queste:

        • Redditi non dichiarati: un affitto, una collaborazione occasionale o un reddito estero dimenticati.
        • Detrazioni in eccesso: spese non detraibili o importi superiori a quelli effettivi.
        • Familiari a carico non spettanti: ad esempio un figlio che superava il limite di reddito.
        • Agevolazioni senza requisiti: bonus o deduzioni indicati senza averne diritto.

        Può capitare che nella stessa correzione ci siano voci a favore e voci a sfavore: ad esempio un reddito dimenticato e, insieme, spese mediche non indicate. Conta il risultato complessivo: se alla fine il credito aumenta, il debito diminuisce o l’imposta resta uguale, si può usare il 730 integrativo; se il saldo peggiora, serve il Redditi PF.

        Come funziona il Redditi PF correttivo entro il 2 novembre 2026?

        Il Modello Redditi PF 2026 “correttivo nei termini” è la dichiarazione che si presenta entro il termine ordinario dei redditi per correggere quella già inviata. Quest’anno il termine è lunedì 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre 2026 cade di sabato. Si può usare sia per gli errori a sfavore sia, in alternativa al 730 integrativo, per quelli a favore, chiedendo il rimborso della differenza a credito.

        Il modello va compilato per intero con tutti i dati corretti, non solo con quelli modificati. Se dalla correzione emerge un importo a debito, le istruzioni del 730/2026 prevedono il pagamento contestuale di tre voci:

        • l’imposta dovuta;
        • gli interessi al tasso legale, calcolati giorno per giorno;
        • la sanzione ridotta prevista dal ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997).

        Il ravvedimento operoso è il meccanismo che permette di sistemare spontaneamente un errore pagando una sanzione molto più bassa di quella piena: più presto ti metti in regola, minore è la sanzione. Non è quindi corretto pensare che il correttivo nei termini sia sempre “a costo zero”: se c’è imposta in più da versare, si pagano anche interessi e sanzione ridotta.

        Dichiarazione integrativa: fino a quando si può correggere?

        Se ti accorgi dell’errore dopo il 2 novembre 2026, puoi ancora rimediare con una dichiarazione integrativa (Modello Redditi PF). Il limite è fissato dall’articolo 2, comma 8, del DPR 322/1998: il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Per il 730/2026, presentato nel 2026, il termine ultimo è quindi il 31 dicembre 2031.

        Integrazione a favore

        Se hai dimenticato spese detraibili e lo scopri dopo il 2 novembre 2026, puoi presentare un Redditi PF integrativo a favore. Se lo presenti entro il termine della dichiarazione dell’anno successivo, puoi chiedere il rimborso della differenza a credito. Se lo presenti più tardi, entro il 31 dicembre 2031, il credito si può usare in compensazione con il modello F24 solo per pagare debiti maturati dal periodo d’imposta successivo a quello di presentazione dell’integrativa, e va indicato nella dichiarazione relativa a quell’anno (art. 2, comma 8-bis, DPR 322/1998).

        Integrazione a sfavore

        Se l’errore è a sfavore, presentare spontaneamente l’integrativa conviene: insieme all’imposta e agli interessi legali si paga la sanzione ridotta da ravvedimento operoso, che cresce con il passare del tempo dall’errore. Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, il D.Lgs. 87/2024 ha rivisto le sanzioni: la dichiarazione infedele scoperta dal Fisco è punita con il 70% della maggiore imposta, con un minimo di 150 euro (art. 1, comma 2, D.Lgs. 471/1997). Correggere prima di ricevere un controllo è quindi sempre la scelta più prudente. Se l’errore riguarda spese da raccogliere meglio per il prossimo anno, può esserti utile anche la checklist del 31 dicembre per il 730/2027.

        Domande frequenti sul 730 integrativo 2026

        Il 730 integrativo 2026 scade il 25 o il 26 ottobre?

        Il termine è lunedì 26 ottobre 2026. La regola generale indica il 25 ottobre, ma nel 2026 quel giorno è domenica e le istruzioni ufficiali del modello 730/2026 fanno slittare la scadenza al giorno lavorativo successivo.

        Ho inviato il 730 precompilato: posso presentare il 730 integrativo?

        Sì, ma il 730 integrativo va presentato a un CAF o a un professionista abilitato, portando la documentazione necessaria per il controllo dei dati. La regola vale anche per chi aveva presentato il 730 tramite il datore di lavoro o l’ente pensionistico.

        Cosa succede se perdo la scadenza del 26 ottobre 2026?

        Le correzioni a favore restano possibili con il Modello Redditi PF 2026: correttivo entro il 2 novembre 2026, poi integrativo fino al 31 dicembre 2031. Cambiano però le modalità di recupero del credito, che dopo un certo termine si può usare solo in compensazione.

        Il 730 integrativo blocca il rimborso del 730 originario?

        No. Il sostituto d’imposta continua a effettuare i rimborsi o le trattenute del 730 originario. Il maggior credito che emerge dal 730 integrativo viene rimborsato a parte, di norma con le ritenute del mese di dicembre 2026.

        Posso usare il 730 integrativo per aggiungere un reddito dimenticato?

        Solo se, considerando tutte le correzioni, il risultato finale è a favore o invariato. Se l’aggiunta del reddito porta a un maggior debito o a un minor credito, serve il Modello Redditi PF, con il pagamento di imposta, interessi e sanzione ridotta.

        Cosa rischio se non correggo un errore a sfavore?

        Se l’errore viene scoperto dall’Agenzia delle Entrate, per le violazioni dal 1° settembre 2024 la sanzione per dichiarazione infedele è del 70% della maggiore imposta (minimo 150 euro), oltre a imposta e interessi. Con il ravvedimento operoso la sanzione si riduce in modo significativo.

        Fonti

        • Agenzia delle Entrate, Modello 730/2026 (periodo d’imposta 2025) – Istruzioni per la compilazione, versione aggiornata al 28/05/2026, parte II, capitolo 5 “Rettifica del modello 730” (pagina Modello e istruzioni 730/2026).
        • D.M. 31 maggio 1999, n. 164, art. 14 (Dichiarazione integrativa), art. 16, comma 2, e art. 19, comma 3 – testo vigente su Normattiva.
        • D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, art. 2, commi 8 e 8-bis – testo vigente su Normattiva.
        • D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, art. 1, comma 2, come modificato dal D.Lgs. 14 giugno 2024, n. 87 – testo vigente su Normattiva.
        • D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 13 (ravvedimento operoso) – testo vigente su Normattiva.

        Aggiornamenti

        10/10/2026 – Aggiornata la scadenza del 730 integrativo a lunedì 26 ottobre 2026 (il 25 ottobre cade di domenica) e rivisti gli errori correggibili, con riferimento alle Istruzioni per la compilazione del Modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate (aggiornate al 28/05/2026) e all’art. 14 del D.M. 31 maggio 1999, n. 164.

        Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

        Devi correggere il 730? Rivolgiti al CAF Centro Fiscale

        Se devi presentare un 730 integrativo 2026, correggere errori nella dichiarazione o verificare se hai diritto a detrazioni non ancora utilizzate, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

        I nostri operatori ti aiutano a scegliere lo strumento corretto (730 integrativo, Modello Redditi PF correttivo o dichiarazione integrativa) e seguono tutta la pratica, dalla verifica dei documenti all’invio telematico.

        • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
        • Telefono: 0432 1638640
        • WhatsApp: 366 6018121
        • Email: info@centrofiscale.com

        Non aspettare la scadenza del 26 ottobre: prima presenti il 730 integrativo, prima ricevi il rimborso che ti spetta.

        Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:00:002026-10-10 08:34:41730 Integrativo 2026: Quando Serve, Scadenza 26 Ottobre e Come Correggere Errori
        CAF, COLF E BADANTI

        Contributi Lavoro Domestico 2026: Stop ai Bollettini Cartacei per Colf e Badanti

        colf e badanti CAF Udine

        Indice dei contenuti

        1. Cosa cambia dal 1° gennaio 2026
        2. Come pagare i contributi: metodi disponibili
        3. Come accedere al Cassetto Previdenziale INPS
        4. Pagamento con MAV bancario o postale
        5. Pagamento con PagoPA
        6. Domiciliazione bancaria automatica
        7. Scadenze e calendario pagamenti 2026
        8. Sanzioni per ritardi e mancati pagamenti

        Dal 1° gennaio 2026 non sarà più possibile pagare i contributi INPS per colf e badanti con i tradizionali bollettini cartacei. Una rivoluzione digitale che coinvolge oltre 2 milioni di famiglie italiane che impiegano lavoratori domestici. Il pagamento dei contributi lavoro domestico dovrà avvenire esclusivamente tramite canali digitali: MAV bancario o postale, PagoPA o domiciliazione bancaria.

        Se sei un datore di lavoro domestico e fino ad oggi hai utilizzato il bollettino cartaceo per versare i contributi alla tua colf o badante, è il momento di prepararti al cambiamento. L’INPS ha eliminato definitivamente i bollettini fisici per accelerare la digitalizzazione dei servizi previdenziali e ridurre i costi amministrativi.

        In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo tutto quello che devi sapere: cosa cambia esattamente dal 2026, quali sono i nuovi metodi di pagamento disponibili, come registrarti al portale INPS, come scaricare i MAV digitali e come attivare la domiciliazione bancaria. Inoltre, troverai il calendario delle scadenze trimestrali e le informazioni sulle sanzioni in caso di ritardo.

        Come pagare i contributi: metodi disponibili

        I contributi INPS per colf e badanti nel 2026 possono essere pagati con tre modalità digitali:

        1. MAV bancario o postale

        Il MAV (Pagamento Mediante Avviso) è un bollettino digitale che puoi pagare presso qualsiasi banca o ufficio postale, oppure tramite home banking. L’INPS genera automaticamente il MAV per ogni trimestre e lo rende disponibile nel tuo Cassetto Previdenziale.

        Come funziona:

        • Accedi al Cassetto Previdenziale con SPID, CIE o CNS
        • Scarica il file PDF del MAV (o ricevilo via email)
        • Pagalo presso la tua banca, Poste Italiane o tramite app bancaria
        • Il pagamento viene registrato automaticamente dall’INPS

        2. PagoPA

        PagoPA è il sistema unico di pagamento verso la Pubblica Amministrazione. Puoi usarlo per pagare i contributi lavoro domestico direttamente online, senza dover scaricare bollettini.

        Come funziona:

        • Accedi al portale INPS e vai nella sezione pagamenti
        • Seleziona il trimestre da pagare
        • Scegli PagoPA come metodo di pagamento
        • Completa il pagamento con carta di credito, addebito in conto o wallet digitale (Satispay, PayPal, ecc.)

        Il vantaggio di PagoPA è la ricevuta immediata e la registrazione automatica del versamento nell’archivio INPS. Nessun rischio di smarrimento o ritardo postale.

        3. Domiciliazione bancaria

        La domiciliazione bancaria automatica è la soluzione più comoda: i contributi vengono addebitati automaticamente sul tuo conto corrente alla scadenza trimestrale, senza che tu debba fare nulla.

        Vantaggi:

        • Zero pensieri: nessun rischio di dimenticare le scadenze
        • Nessuna commissione aggiuntiva
        • Puoi revocarla in qualsiasi momento dal Cassetto Previdenziale

        Per attivare la domiciliazione, accedi al Cassetto Previdenziale, vai nella sezione “Pagamenti” e segui la procedura guidata inserendo l’IBAN del conto corrente.

        Come accedere al Cassetto Previdenziale INPS

        Il Cassetto Previdenziale per Datori di Lavoro Domestico è l’area riservata del sito INPS dove puoi gestire tutti gli adempimenti relativi alla tua colf o badante:

        • Scaricare i bollettini MAV digitali
        • Verificare i pagamenti effettuati
        • Attivare la domiciliazione bancaria
        • Consultare lo storico contributivo
        • Comunicare variazioni contrattuali

        Come accedere:

        1. Vai su www.inps.it
        2. Clicca su “Entra in MyINPS” in alto a destra
        3. Accedi con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
        4. Nella barra di ricerca digita “Cassetto Previdenziale Datori Lavoro Domestico”
        5. Accedi al servizio e visualizza i tuoi MAV disponibili

        Non hai ancora SPID o CIE? È indispensabile per accedere ai servizi INPS. Puoi richiedere lo SPID gratuitamente online tramite provider come Poste ID, Aruba, Infocert. La CIE (Carta d’Identità Elettronica) viene rilasciata dal tuo Comune al momento del rinnovo della carta d’identità.

        Se hai difficoltà con la registrazione o l’accesso al portale INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella procedura e aiutarti a scaricare i MAV necessari.

        Pagamento con MAV bancario o postale

        Il MAV (Pagamento Mediante Avviso) rimane il metodo più utilizzato per i contributi colf e badanti. La differenza rispetto al passato è che non arriva più per posta cartacea, ma viene generato digitalmente dall’INPS.

        Dove trovi il MAV digitale:

        • Email o PEC: se hai registrato il tuo indirizzo email nel Cassetto Previdenziale, riceverai il MAV direttamente nella casella di posta circa 20 giorni prima della scadenza trimestrale
        • Cassetto Previdenziale: puoi scaricare il MAV in formato PDF in qualsiasi momento accedendo all’area riservata

        Come pagare il MAV:

        1. Home banking: la maggior parte delle banche consente di pagare i MAV inserendo il codice nell’app o sul sito web. Vai nella sezione “Pagamenti” → “Bollettini” → “MAV” e inserisci il codice di 17 cifre
        2. Sportello bancario o postale: puoi stampare il MAV e portarlo in banca o alle Poste per il pagamento in contanti o tramite addebito in conto
        3. App bancaria: molte app consentono di inquadrare il QR code del MAV con la fotocamera per compilarlo automaticamente

        Costi: il pagamento tramite MAV ha generalmente una commissione bancaria di 1-2 euro, che varia a seconda della banca. Alle Poste la commissione è di circa 2 euro per pagamento allo sportello, mentre è gratuita se paghi tramite Poste Italiane online.

        Tempo di accredito: il pagamento viene registrato dall’INPS entro 2-3 giorni lavorativi. Puoi verificare l’avvenuto accredito accedendo al Cassetto Previdenziale nella sezione “Storico pagamenti”.

        Pagamento con PagoPA

        Il sistema PagoPA è il metodo più moderno e veloce per pagare i contributi INPS lavoro domestico. Funziona in modo simile a un acquisto online: selezioni il pagamento da effettuare e completi la transazione con carta di credito, addebito in conto o wallet digitale.

        Procedura passo-passo:

        1. Accedi al Cassetto Previdenziale INPS con SPID/CIE
        2. Vai nella sezione “Pagamenti dovuti”
        3. Seleziona il trimestre da pagare (ad esempio: 1° trimestre 2026)
        4. Clicca su “Paga con PagoPA”
        5. Scegli il metodo di pagamento:
          • Carta di credito/debito (Visa, Mastercard, American Express)
          • Addebito in conto corrente
          • Wallet digitali (Satispay, PayPal, PostePay, ecc.)
          • Altri PSP (Prestatori di Servizi di Pagamento) aderenti a PagoPA
        6. Completa la transazione
        7. Ricevi la ricevuta telematica immediata via email

        Vantaggi di PagoPA:

        • Pagamento istantaneo: il versamento viene registrato subito dall’INPS
        • Ricevuta digitale: nessun documento cartaceo da conservare
        • Sicurezza: protocollo di sicurezza bancario con autenticazione forte (3D Secure)
        • Nessuna commissione aggiuntiva rispetto ai normali costi bancari

        PagoPA è particolarmente comodo se vuoi pagare i contributi direttamente dal tuo smartphone senza dover andare in banca o alle Poste. Puoi effettuare il pagamento anche pochi minuti prima della scadenza trimestrale, senza rischiare ritardi.

        Domiciliazione bancaria automatica

        La domiciliazione bancaria è la soluzione ideale per chi vuole evitare di pensare alle scadenze trimestrali. Una volta attivata, i contributi INPS per colf e badanti vengono addebitati automaticamente sul tuo conto corrente alla data di scadenza.

        Come attivare la domiciliazione bancaria:

        1. Accedi al Cassetto Previdenziale INPS
        2. Vai nella sezione “Domiciliazione bancaria”
        3. Clicca su “Attiva domiciliazione”
        4. Inserisci il tuo codice IBAN (verifica che sia corretto, l’INPS effettuerà una verifica formale)
        5. Conferma l’operazione con il tuo SPID/CIE
        6. Riceverai una email di conferma dall’INPS

        Quando parte la domiciliazione:

        La domiciliazione si attiva dal trimestre successivo a quello in cui hai fatto richiesta. Ad esempio:

        • Se attivi la domiciliazione a gennaio 2026, partirà dal 1° trimestre 2026 (scadenza 10 aprile)
        • Se attivi la domiciliazione a marzo 2026, partirà dal 2° trimestre 2026 (scadenza 10 luglio)

        Quanto viene addebitato:

        L’addebito avviene 5 giorni prima della scadenza ufficiale del trimestre. Ad esempio, se la scadenza è il 10 aprile, l’addebito sarà il 5 aprile. In questo modo hai un margine di sicurezza e l’INPS riceve il pagamento con anticipo.

        Puoi revocare la domiciliazione?

        Sì, puoi revocare la domiciliazione in qualsiasi momento accedendo al Cassetto Previdenziale. La revoca ha effetto dal trimestre successivo a quello in cui hai fatto richiesta. Dovrai quindi tornare a pagare manualmente con MAV o PagoPA.

        Cosa succede se non hai fondi sufficienti sul conto?

        Se il giorno dell’addebito il conto non ha fondi sufficienti, la domiciliazione viene sospesa automaticamente e riceverai una comunicazione INPS. Dovrai pagare manualmente il trimestre arretrato e potrai riattivare la domiciliazione per i trimestri futuri.

        Scadenze e calendario pagamenti 2026

        I contributi INPS per colf e badanti si pagano ogni 3 mesi (trimestre) entro date fisse. Ecco il calendario completo 2026:

        TrimestrePeriodo di riferimentoScadenza pagamento
        1° trimestre 2026Gennaio – Febbraio – Marzo10 aprile 2026
        2° trimestre 2026Aprile – Maggio – Giugno10 luglio 2026
        3° trimestre 2026Luglio – Agosto – Settembre10 ottobre 2026
        4° trimestre 2026Ottobre – Novembre – Dicembre10 gennaio 2027

        Attenzione alle scadenze:

        • Il pagamento deve essere effettuato entro e non oltre il 10 del mese successivo al trimestre di riferimento
        • Se il 10 cade di sabato, domenica o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo
        • Il MAV digitale viene reso disponibile dall’INPS circa 20 giorni prima della scadenza

        Come calcolare l’importo dei contributi:

        L’importo trimestrale dipende da:

        • Ore settimanali di lavoro della colf o badante
        • Retribuzione oraria effettiva (che deve rispettare il CCNL Lavoro Domestico)
        • Aliquota contributiva INPS (varia tra conviventi e non conviventi)

        L’INPS calcola automaticamente l’importo dovuto in base ai dati del contratto di assunzione che hai comunicato tramite il portale. Se hai dubbi sull’importo o vuoi verificare la correttezza del calcolo, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale per un controllo dettagliato.

        Sanzioni per ritardi e mancati pagamenti

        Il mancato pagamento o il pagamento in ritardo dei contributi INPS per colf e badanti comporta sanzioni e interessi di mora. L’INPS applica le penalità in modo automatico, quindi è fondamentale rispettare le scadenze.

        Sanzioni per ritardo:

        • Entro 30 giorni di ritardo: sanzione del 2,5% dell’importo dovuto
        • Da 31 a 90 giorni di ritardo: sanzione del 3,75%
        • Da 91 a 365 giorni di ritardo: sanzione del 5%
        • Oltre 365 giorni: sanzione del 5,5% + interessi di mora calcolati giornalmente

        Interessi di mora:

        Oltre alla sanzione percentuale, l’INPS applica interessi di mora giornalieri calcolati sul tasso ufficiale di riferimento della BCE maggiorato di 5,5 punti percentuali. Gli interessi maturano dal giorno successivo alla scadenza fino al giorno del pagamento effettivo.

        Esempio pratico:

        Se devi pagare contributi per 500 euro entro il 10 aprile 2026 e paghi il 15 maggio (35 giorni di ritardo), ti verranno applicati:

        • Sanzione del 3,75% = 18,75 euro
        • Interessi di mora per 35 giorni (circa 5-6 euro, dipende dal tasso BCE)
        • Totale da pagare: circa 524 euro

        Cosa succede in caso di mancato pagamento prolungato?

        Se non paghi i contributi per più trimestri consecutivi, l’INPS può:

        • Iscrivere l’importo a ruolo (con ulteriori aggravi del 10-30%)
        • Avviare procedure di recupero forzoso tramite Agenzia Entrate-Riscossione (ex Equitalia)
        • Applicare fermo amministrativo su veicoli
        • Richiedere il pignoramento dello stipendio, pensione o conto corrente

        Inoltre, il datore di lavoro domestico inadempiente non è in regola con gli obblighi contributivi e potrebbe incorrere in sanzioni penali se la colf o badante subisce un infortunio o malattia e non risulta coperta dalla contribuzione INPS.

        Come regolarizzare i contributi arretrati:

        Se hai contributi non pagati, puoi regolarizzare spontaneamente accedendo al Cassetto Previdenziale e pagando gli arretrati con le relative sanzioni calcolate automaticamente dal sistema. In alternativa, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella verifica della tua posizione contributiva e nella regolarizzazione dei pagamenti.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione contratto colf e badanti: assunzione, busta paga, contributi INPS, ferie e TFR. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti sui Contributi Lavoro Domestico 2026

        Posso ancora pagare i contributi colf e badanti con bollettini cartacei nel 2026?

        No, dal 1 gennaio 2026 non e piu possibile utilizzare bollettini cartacei per i contributi INPS lavoro domestico. Tutti i pagamenti devono avvenire tramite canali digitali: MAV scaricabile dal Cassetto Previdenziale, PagoPA o domiciliazione bancaria automatica.

        Come faccio a scaricare il MAV digitale per i contributi?

        Accedi al Cassetto Previdenziale INPS con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Pagamenti troverai i MAV disponibili in formato PDF da scaricare e stampare. In alternativa, puoi ricevere il MAV via email se hai registrato il tuo indirizzo nel portale INPS.

        Quanto costa pagare i contributi con PagoPA?

        Il pagamento tramite PagoPA non prevede commissioni aggiuntive da parte INPS. Potresti avere solo i normali costi della tua banca o del metodo di pagamento scelto (carta di credito, addebito in conto). Generalmente le commissioni sono pari a quelle di un normale pagamento MAV bancario (1-2 euro).

        La domiciliazione bancaria e reversibile?

        Si, puoi revocare la domiciliazione bancaria in qualsiasi momento accedendo al Cassetto Previdenziale INPS. La revoca ha effetto dal trimestre successivo a quello in cui hai fatto richiesta. Dovrai quindi tornare a pagare manualmente con MAV o PagoPA.

        Cosa succede se pago i contributi in ritardo?

        Se paghi in ritardo, l’INPS applica sanzioni percentuali che variano dal 2,5 percento (entro 30 giorni) al 5,5 percento (oltre 365 giorni) piu interessi di mora giornalieri. Le sanzioni vengono calcolate automaticamente e incluse nel MAV aggiornato che troverai nel Cassetto Previdenziale.

        Posso delegare il CAF a pagare i contributi per me?

        No, il pagamento dei contributi e un adempimento personale del datore di lavoro domestico. Il CAF puo pero assisterti nella registrazione al portale INPS, nello scaricamento dei MAV, nella verifica della correttezza degli importi e nella regolarizzazione di eventuali arretrati.

        Come faccio se non ho SPID o CIE per accedere al portale INPS?

        SPID e CIE sono indispensabili per accedere ai servizi INPS. Puoi richiedere SPID gratuitamente online tramite provider come Poste ID, Aruba o Infocert. La CIE viene rilasciata dal Comune al momento del rinnovo della carta di identita. Il CAF Centro Fiscale puo aiutarti nella procedura di richiesta SPID.


        Hai Bisogno di Assistenza per i Contributi Colf e Badanti?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la gestione completa dei contributi per il lavoro domestico:

        • Registrazione al Cassetto Previdenziale INPS
        • Scaricamento MAV digitali
        • Verifica regolarita contributiva
        • Calcolo contributi dovuti
        • Regolarizzazione arretrati e sanzioni
        • Assistenza domiciliazione bancaria
        Contattaci su WhatsApp

        Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

          Il tuo nome (*)

          La tua email (*)

          Il tuo telefono (*)

          Richiesta (eventuale)

          Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


          ARTICOLI CORRELATI

          Scopri anche:

          • Maternita Colf e Badanti: Congedo e Indennita INPS – Guida completa ai diritti previdenziali
          • Detrazione Badante nel 730: Quanto Recuperi – Risparmio fiscale fino a 2.100 euro
          • TFR Badante: Come si Calcola la Liquidazione – Formula e simulazioni pratiche
          • Ferie Badante Convivente: Calcolo e Diritti – Quanti giorni spettano e come si maturano
          • Busta Paga Badante: Come Leggerla Voce per Voce – Guida completa alle voci retributive

          CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

          ECCELLENTE
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          In base a 920 recensioni
          Google
          Pubblicato su Google Google
          Alexandra Bala profile picture
          Alexandra Bala
          04/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
          Pubblicato su Google Google
          paolino servidio profile picture
          paolino servidio
          03/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
          Pubblicato su Google Google
          Lady profile picture
          Lady
          01/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
          Pubblicato su Google Google
          Giulia Guida profile picture
          Giulia Guida
          25/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
          Pubblicato su Google Google
          Paola Zilli profile picture
          Paola Zilli
          07/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
          Pubblicato su Google Google
          Jacqueline B. profile picture
          Jacqueline B.
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
          Pubblicato su Google Google
          Maura Masutto profile picture
          Maura Masutto
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
          Pubblicato su Google Google
          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Molto gentile
          Pubblicato su Google Google
          Sibongile Moyana profile picture
          Sibongile Moyana
          30/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
          Pubblicato su Google Google
          Sabrina Cirina profile picture
          Sabrina Cirina
          23/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

          Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

          Febbraio 27, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-27 11:52:142026-05-31 16:20:25Contributi Lavoro Domestico 2026: Stop ai Bollettini Cartacei per Colf e Badanti
          Pagina 53 di 75«‹5152535455›»

          Ultime notizie

          • regime forfettario partita iva
            Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come FarlaOttobre 12, 2026 - 9:00 amin: CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Tassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinariaOttobre 12, 2026 - 7:00 amin: NOTIZIE
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Scadenze fiscali ottobre 2026: F24, IVA, contributi e adempimentiOttobre 11, 2026 - 3:00 pmin: NOTIZIE
          Search Search

          Seguici su Facebook

          Categorie Articoli

          Ultimi Articoli

          • regime forfettario partita iva
            Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come FarlaOttobre 12, 2026 - 9:00 am
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Tassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinariaOttobre 12, 2026 - 7:00 am
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Scadenze fiscali ottobre 2026: F24, IVA, contributi e adempimentiOttobre 11, 2026 - 3:00 pm
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Toga dei magistrati tributari: l’obbligo non c’è ancora, ma serve una normaOttobre 11, 2026 - 7:00 am
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            POS e registratore telematico: sanzioni, tolleranza del 5% e ravvedimentoOttobre 10, 2026 - 11:00 am
          • NASPI 2025
            Pagamento NASpI ottobre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarloOttobre 10, 2026 - 9:00 am
          • Pensione 2026 INPS
            Pensione autonomi con contributi in ritardo: la decorrenza può cambiareOttobre 10, 2026 - 7:00 am
          • Canone Rai in pensione: chi può pagarlo a rate e come fare domanda entro il 15 novembre 2026Ottobre 9, 2026 - 11:00 am
          CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

          Contatti

          Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
          Email: info@centrofiscale.com
          Telefono: 0432 1638640
          WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
          WhatsApp Patronato: 324 7411699

          Ultimi Articoli

          • regime forfettario partita iva
            Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come FarlaOttobre 12, 2026 - 9:00 am
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Tassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinariaOttobre 12, 2026 - 7:00 am
          • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            Scadenze fiscali ottobre 2026: F24, IVA, contributi e adempimentiOttobre 11, 2026 - 3:00 pm
          © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
          mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
          • Collegamento a Facebook
          • Collegamento a Instagram
          • Collegamento a Rss questo sito
          Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto