Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari, PsicologiFatturazione al Sistema TS per Fisioterapisti e Psicologi 2026: Guida Operativa Passo-PassoSe sei un fisioterapista o uno psicologo con partita IVA, ogni anno devi inviare al Sistema TS (Tessera Sanitaria) i dati delle spese sanitarie sostenute dai tuoi pazienti. Un obbligo che pesa soprattutto su chi gestisce in autonomia la propria attività senza un software dedicato: scadenze da rispettare, portale da navigare, credenziali da tenere aggiornate.Questa guida operativa ti accompagna passo dopo passo attraverso tutto il processo: cosa devi trasmettere, entro quando, come accedere al portale e come evitare gli errori più comuni che possono costare caro. Trovi anche le novità previste dal 2027 e i consigli su quali strumenti possono aiutarti ad automatizzare gli adempimenti.Indice dei contenutiChe cos’è il Sistema Tessera SanitariaChi è obbligato: fisioterapisti e psicologiScadenze invio dati 2026Come inviare i dati al portale: passo dopo passoIntegrazione con la fatturazione elettronicaOpposizione del paziente e novità 2027Errori comuni e sanzioniSoftware e strumenti: come semplificareDomande frequenti (FAQ) Che cos’è il Sistema Tessera SanitariaIl Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è la piattaforma informatica del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini italiani. L’obiettivo è duplice: da un lato consentire la precompilazione del modello 730 da parte dell’Agenzia delle Entrate, dall’altro creare una banca dati delle spese mediche utile per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica.In parole semplici: ogni volta che un tuo paziente paga la tua prestazione professionale, quell’importo deve essere comunicato al Sistema TS, che lo trasmette all’Agenzia delle Entrate. In questo modo il paziente trova già i suoi pagamenti sanitari precompilati nel 730, senza dover cercare le ricevute.L’obbligo è stato introdotto dall’art. 3, comma 3, del D.Lgs. 175/2014 ed è diventato operativo progressivamente per diverse categorie di professionisti sanitari. Chi è obbligato: fisioterapisti e psicologiL’obbligo di trasmissione al Sistema TS riguarda i professionisti che erogano prestazioni sanitarie esenti IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18, del DPR 633/1972. Sia i fisioterapisti che gli psicologi rientrano in questa categoria, con alcune precisazioni. Fisioterapisti (FKT)I fisioterapisti iscritti all’albo TSRM-PSTRP (l’ordine professionale delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione) sono obbligati all’invio dei dati al Sistema TS per tutte le prestazioni erogate a pazienti persone fisiche, a patto che:Le prestazioni siano di tipo riabilitativo o terapeutico (fisioterapia, chinesiterapia, riabilitazione ortopedica, ecc.);Il paziente sia un privato (non un ente pubblico o una compagnia assicurativa);Il professionista operi con partita IVA propria, in regime forfettario o ordinario.Sono escluse le prestazioni erogate nell’ambito di convenzioni con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), dove gli adempimenti ricadono sulla struttura convenzionata.PsicologiGli psicologi iscritti all’Ordine degli Psicologi sono soggetti all’obbligo di trasmissione per le sedute di psicoterapia e le valutazioni psicodiagnostiche erogate a privati. La prestazione psicologica è qualificata come prestazione sanitaria a tutti gli effetti e beneficia dell’esenzione IVA ex art. 10 DPR 633/72.Attenzione: lo psicologo che svolge anche attività di coaching, formazione aziendale o consulenze organizzative deve distinguere attentamente queste prestazioni (soggette a IVA e non trasmissibili al Sistema TS) da quelle cliniche e terapeutiche.Puoi approfondire la normativa sull’esenzione IVA per le prestazioni sanitarie nel nostro articolo dedicato: Fatturazione Elettronica Prestazioni Sanitarie 2026: Esenzione IVA art. 10 e Divieto SDI.Scadenze invio dati 2026L’invio dei dati al Sistema TS avviene con cadenza semestrale. Nel 2026 le scadenze sono le seguenti:Periodo di riferimentoScadenza trasmissioneDati da trasmettere1° semestre 2025 (gen-giu)31 gennaio 2026Spese sanitarie pagate nel 1° sem. 20252° semestre 2025 (lug-dic)28 febbraio 2026Spese sanitarie pagate nel 2° sem. 20251° semestre 2026 (gen-giu)31 luglio 2026Spese sanitarie pagate nel 1° sem. 20262° semestre 2026 (lug-dic)28 febbraio 2027Spese sanitarie pagate nel 2° sem. 2026Attenzione alla scadenza di luglio 2026: molti professionisti la dimenticano o la confondono con il 31 gennaio. Segnatela subito in calendario: i dati delle fatture emesse e incassate da gennaio a giugno 2026 devono essere trasmessi entro il 31 luglio 2026.La logica è semplice: si trasmettono le spese nel momento in cui il paziente le ha effettivamente pagate (criterio di cassa), non quando hai emesso la fattura. Come inviare i dati al portale: passo dopo passoIl portale ufficiale per la trasmissione è sistemats.sanita.finanze.it. Ecco come procedere. Passo 1: Accesso al portalePuoi accedere al Sistema TS con tre modalità:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il metodo più comodo se hai già attivato lo SPID;CIE (Carta d’Identità Elettronica): con lettore smart card;TS-CNS (Tessera Sanitaria con Certificato di Autenticazione Nazionale): la tessera sanitaria con il chip attivato, da usare con un lettore di smart card USB.Se non hai ancora attivato le credenziali, il modo più rapido è usare lo SPID. Se non lo hai, puoi richiederlo gratuitamente tramite uno degli identity provider autorizzati (Poste, Aruba, ecc.).Passo 2: Sezione di riferimentoUna volta dentro il portale, naviga in:Spesa sanitaria → Inserimento dati spesa sanitaria (per le fatture dei singoli pazienti);Spesa sanitaria → Trasmissione file CSV (per gli invii massivi se gestisci molti pazienti).Passo 3: Dati da inserire per ogni spesaPer ogni ricevuta o fattura dovrai indicare:Codice fiscale del paziente (obbligatorio);Data del pagamento (non della fattura);Importo pagato;Tipologia di prestazione: seleziona il codice corretto tra quelli disponibili nel menu a tendina. Per i fisioterapisti la voce è di solito “Dispositivi medici e sussidi tecnici” o “Prestazioni specialistiche”; per gli psicologi “Prestazioni specialistiche”;Flag opposizione: se il paziente ha espresso l’opposizione alla trasmissione dei dati (vedi sezione dedicata), devi comunque inserire la spesa ma spuntare l’apposita casella. Il dato viene trasmesso all’Agenzia delle Entrate come “non utilizzabile” per la precompilazione;Modalità di pagamento: contante, bonifico, POS, ecc.Passo 4: Invio massivo via file CSVSe hai molti pazienti, inserire i dati uno alla volta è impraticabile. Il portale Sistema TS consente di caricare un file CSV con tutti i dati del semestre in un’unica operazione. Il tracciato del file è disponibile nelle specifiche tecniche pubblicate sul sito del MEF.I migliori software di fatturazione per professionisti sanitari generano automaticamente questo file nel formato corretto, eliminando il rischio di errori manuali. Ne parliamo nella sezione dedicata ai software più avanti.Integrazione con la fatturazione elettronicaUn aspetto fondamentale che crea spesso confusione: le prestazioni sanitarie esenti IVA erogate a privati non devono essere trasmesse allo SDI (Sistema di Interscambio, il canale della fattura elettronica). Questo per tutelare la privacy dei pazienti e per evitare la duplicazione dei dati con il Sistema TS.In pratica, fisioterapisti e psicologi seguono questo schema:Tipo di prestazioneFattura elettronica SDI?Sistema TS?Prestazione a privato, esente IVA art. 10NO (divieto DL 34/2020 art. 9-bis)SÌ (obbligatorio)Prestazione a privato, imponibile IVASÌ (e-fattura o ricevuta)NOPrestazione a ente/azienda, esente IVASÌ (e-fattura B2B/PA)NOPrestazione a ente/azienda, imponibile IVASÌ (e-fattura B2B/PA)NOLa fattura per i pazienti privati con prestazione esente IVA va emessa in formato cartaceo o PDF (non transita per SDI), conservata per 10 anni e i dati vengono trasmessi esclusivamente tramite il portale Sistema TS.Per tutti i dettagli sull’esenzione IVA e il divieto di emissione elettronica verso privati, leggi: Fatturazione Elettronica Prestazioni Sanitarie 2026: Esenzione IVA art. 10 e Divieto SDI.Opposizione del paziente e novità 2027Il paziente ha il diritto di opporsi alla trasmissione dei propri dati al Sistema TS. L’opposizione può essere espressa in due modi:Prima del pagamento: il paziente comunica al professionista di non voler trasmettere i dati. Il professionista inserisce ugualmente la spesa nel portale Sistema TS, ma imposta il flag di opposizione. Il dato viene registrato ma non è utilizzato dall’Agenzia delle Entrate per la precompilazione del 730;Dopo il pagamento: il paziente può revocare il consenso entro il 31 gennaio dell’anno successivo accedendo al portale Sistema TS con il proprio SPID/CIE.Come professionista sanitario, il tuo obbligo è informare il paziente di questa possibilità prima di erogare la prestazione, in ossequio alle norme sulla privacy (GDPR e Codice Privacy italiano). Puoi farlo con un modulo cartaceo o con un’informativa digitale che il paziente firma all’inizio del percorso terapeutico. Cosa cambia dal 2027Il Governo ha annunciato per il 2027 alcune semplificazioni al Sistema TS, ancora in fase di definizione normativa al momento della pubblicazione di questa guida:Trasmissione mensile al posto di quella semestrale, per allinearsi meglio alla fatturazione e ridurre il rischio di omissioni a fine semestre;Integrazione diretta con i principali software di fatturazione certificati, che potrebbero trasmettere automaticamente i dati al momento dell’emissione della ricevuta, senza che il professionista debba accedere manualmente al portale;Gestione semplificata dell’opposizione: la procedura di opt-out potrebbe essere unificata in un’unica piattaforma digitale gestita dal MEF.Queste modifiche sono ancora in consultazione: tieni d’occhio le circolari MEF e gli aggiornamenti del portale Sistema TS per conoscere le date di entrata in vigore. Continua a usare le regole 2026 fino a conferma ufficiale.Errori comuni e sanzioniLa normativa prevede sanzioni in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione. L’art. 3, comma 5-bis, del D.Lgs. 175/2014 stabilisce una sanzione da 100 euro a 50.000 euro per ogni violazione, con alcune attenuanti.Vediamo i casi più frequenti e come evitarli:Errore 1: omessa trasmissioneNon trasmettere i dati entro la scadenza è la violazione più grave. La sanzione è di 100 euro per ogni comunicazione omessa, con un massimo annuale di 50.000 euro. Se ti accorgi di aver dimenticato un semestre, puoi inviare i dati in ritardo (sanzione ridotta se spontanea prima di un controllo).Errore 2: codice fiscale sbagliatoTrasmettere un codice fiscale errato invalida la comunicazione. Controlla sempre il codice fiscale sul documento d’identità o sulla tessera sanitaria del paziente. Il portale Sistema TS effettua una validazione formale, ma non certifica che il CF corrisponda effettivamente al paziente.Errore 3: data pagamento vs data fatturaMolti professionisti confondono la data di emissione della fattura con la data di pagamento. Il Sistema TS vuole la data in cui il paziente ha effettivamente pagato (principio di cassa). Se un paziente paga una fattura di novembre 2025 nel gennaio 2026, la spesa va nel 1° semestre 2026, non nel 2° del 2025.Errore 4: inserire prestazioni non sanitarieLo psicologo che inserisce nel Sistema TS anche le proprie fatture per attività di formazione o coaching commette un errore. Solo le prestazioni sanitarie esenti IVA rientrano nel perimetro dell’obbligo di trasmissione.Errore 5: non gestire le rettificheSe un paziente chiede la restituzione di un importo (rimborso parziale o totale), devi trasmettere una rettifica al Sistema TS. Il portale consente di annullare o modificare una comunicazione già inviata entro i termini stabiliti.Software e strumenti: come semplificareGestire manualmente il Sistema TS — inserire ogni ricevuta, costruire il file CSV, rispettare le scadenze semestrali — è possibile, ma richiede tempo e attenzione. I software di fatturazione integrati con il Sistema TS semplificano enormemente il processo.Le funzionalità da cercare in un buon software per professionisti sanitari:Generazione automatica del file CSV nel formato MEF, a partire dalle fatture emesse nel periodo;Invio diretto al portale Sistema TS (tramite API o caricamento guidato del file);Gestione delle opposizioni: flag automatico per i pazienti che hanno espresso l’opposizione;Distinzione automatica tra fatture da trasmettere al Sistema TS (prestazioni esenti, privati) e quelle da inviare allo SDI (fatture a enti, prestazioni imponibili);Archivio ricevute con conservazione digitale per 10 anni.Piattaforme come quelle analizzate nella nostra guida ai software di fatturazione per sanitari offrono queste funzionalità in modo integrato. Se stai valutando di passare a uno strumento più moderno, considera anche Fatturazione Italia, che supporta nativamente la gestione delle fatture per professionisti sanitari con integrazione Sistema TS.Per una panoramica completa sulle opzioni disponibili, leggi anche: Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Gestione Separata INPS e Regime Forfettario. Domande frequenti (FAQ)Gli psicologi in regime forfettario devono trasmettere al Sistema TS?Sì. Il regime fiscale adottato (forfettario o ordinario) non incide sull’obbligo di trasmissione al Sistema TS. L’obbligo dipende dal tipo di prestazione (sanitaria, esente IVA, erogata a privati) e dall’iscrizione all’ordine professionale, non dal regime contabile.Cosa succede se dimentico di trasmettere entro la scadenza?Puoi inviare i dati in ritardo tramite il portale Sistema TS. La trasmissione tardiva è comunque soggetta a sanzione (100 euro per comunicazione omessa), ma se la effettui spontaneamente — cioè prima di ricevere un avviso dall’Amministrazione — potresti beneficiare di una riduzione sanzionatoria applicando il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997).Come faccio a sapere se un paziente ha opposto il diniego?L’opposizione può essere comunicata dal paziente direttamente a te (prima del pagamento) oppure esercitata dal paziente stesso sul portale Sistema TS (entro il 31 gennaio dell’anno successivo). Nel secondo caso non sei avvisato direttamente: il paziente gestisce l’opposizione in autonomia e il sistema non te lo notifica. L’unica accortezza è chiedere sempre al paziente, prima della prima seduta, se intende esercitare il diritto di opposizione.Il fisioterapista in convenzione con il SSN deve inviare dati al Sistema TS?No. Le prestazioni erogate in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale non rientrano nell’obbligo di trasmissione individuale al Sistema TS. In quel contesto è la struttura sanitaria pubblica o accreditata a gestire gli adempimenti. Se invece eroghi anche prestazioni private al di fuori della convenzione, quelle ricadono nell’obbligo.Posso delegare la trasmissione al Sistema TS al mio commercialista o CAF?Sì. Il portale Sistema TS consente l’accesso tramite intermediari abilitati. Il tuo commercialista o il CAF possono essere delegati ad accedere al portale per tuo conto e trasmettere i dati delle spese sanitarie. Dovrai fornire loro i dati dei pazienti (codice fiscale, data pagamento, importo) mantenendo piena riservatezza nel trattamento.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Hai bisogno di supporto con il Sistema TS o la fatturazione sanitaria?La gestione degli adempimenti fiscali per un professionista sanitario è complessa: Sistema TS, esenzione IVA, regime forfettario, contributi alla cassa previdenziale. Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta fisioterapisti, psicologi e altri sanitari con servizi di assistenza fiscale personalizzati. Richiedi un preventivo personalizzato per la tua situazione.Assistenza Fiscale per Professionisti SanitariFisioterapista, psicologo, medico o altro sanitario con P.IVA? Ti aiutiamo con Sistema TS, dichiarazioni fiscali e gestione previdenziale.Richiedi un preventivo →Agosto 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-29 09:00:002026-09-04 12:15:35Fatturazione al Sistema TS per Fisioterapisti e Psicologi 2026: Guida Operativa Passo-Passo
Fisioterapisti, PARTITA IVAAprire Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Software, Sistema TS e AdempimentiAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Aprire partita IVA fisioterapista 2026 è una decisione importante che molti neo-iscritti all’albo TSRM-PSTRP affrontano subito dopo aver concluso gli studi. Tra codice ATECO, regime forfettario, contributi INPS Gestione Separata, Sistema TS e divieto di fattura elettronica per le prestazioni a privati, la materia non è affatto banale. Eppure, con la guida giusta, si tratta di un percorso lineare che permette di iniziare a esercitare la libera professione in pochi giorni. In questa guida aggiornata vediamo passo passo tutto ciò che serve sapere per aprire partita IVA fisioterapista 2026, dalle aliquote al software di fatturazione, fino alle implicazioni dello studio condiviso.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno decine di fisioterapisti nell’avvio dell’attività, gestendo apertura, iscrizione alla Gestione Separata INPS, accreditamento Sistema TS e contabilità annuale. Continua a leggere per scoprire perché pianificare bene il day 1 ti farà risparmiare migliaia di euro nei primi cinque anni.Indice dei contenutiQuando un fisioterapista deve aprire P.IVACodice ATECO fisioterapisti: 86.90.21 e nuovo 86.95.00Forfettario o ordinario per fisioterapistiProcedura step-by-step apertura P.IVA fisioterapistaGestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI)Sistema TS per fisioterapisti: obbligo dall’iscrizione alboDivieto SdI per prestazioni a privati 2026Scegliere il software di fatturazione al day 1Studio condiviso vs studio proprioErrori più comuni del neo-fisioterapistaFAQ aprire partita IVA fisioterapista 2026 Quando un fisioterapista deve aprire P.IVAIl fisioterapista deve aprire partita IVA nel momento in cui inizia a esercitare la professione in forma abituale e continuativa, anche se i compensi sono modesti. La legge italiana non fissa una soglia di reddito sotto la quale si può lavorare senza partita IVA: il vero discrimine è l’abitualità. Un fisioterapista che effettua trattamenti regolari nel proprio studio o presso pazienti, anche solo poche ore a settimana, è a tutti gli effetti un libero professionista tenuto ad aprire P.IVA.Esiste una sola eccezione: la prestazione occasionale. Si applica quando l’attività è davvero sporadica, non organizzata e non ripetuta nel tempo. In questo caso si emette una ricevuta per prestazione occasionale con ritenuta d’acconto del 20%, fino a un limite di 5.000 euro netti all’anno. Superata questa soglia, scatta l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS. Per un neo-fisioterapista che vuole costruire una professione duratura, la prestazione occasionale è una soluzione temporanea: prima si apre la partita IVA, prima si accede ai vantaggi del regime forfettario e si costruisce una posizione previdenziale presso la Gestione Separata INPS.Un caso tipico che vediamo in CAF: Marco, fisioterapista neo-iscritto all’albo TSRM-PSTRP, inizia a collaborare con una palestra e con due studi medici. Anche se nei primi mesi i compensi sono bassi, l’attività è già abituale. Marco deve aprire la P.IVA prima della prima fattura, perché emettere ricevute occasionali in modo continuativo equivale a evasione contributiva e fiscale.Codice ATECO fisioterapisti: 86.90.21 e nuovo 86.95.00Il codice ATECO fisioterapista classifica l’attività ai fini fiscali, previdenziali e statistici. Per anni il codice di riferimento è stato 86.90.21 – Altre attività paramediche indipendenti, utilizzato in maniera generica per molte professioni sanitarie autonome. Dal 1° aprile 2025, con l’entrata in vigore della classificazione ATECO 2025, è stato introdotto un codice specifico: 86.95.00 – Attività professionale di fisioterapista.Questa novità ha un significato importante: per la prima volta i fisioterapisti hanno un codice dedicato, separato dalle altre attività paramediche. La transizione è gestita in maniera automatica per molte posizioni già attive, ma chi apre partita IVA fisioterapista 2026 deve indicare direttamente il nuovo codice 86.95.00 nel modello AA9/12. Chi già opera con il vecchio 86.90.21 è bene verifichi presso l’Agenzia delle Entrate che la migrazione sia avvenuta correttamente; in caso contrario, va comunicata con il modello AA9/12 o tramite ComUnica.Coefficiente di redditività 78%Il codice ATECO 86.95.00 è compatibile con il regime forfettario ed è classificato come attività professionale. Questo significa che il coefficiente di redditività applicabile è del 78%. In parole semplici, il coefficiente è la percentuale di ricavi che viene considerata reddito imponibile: il restante 22% rappresenta forfettariamente i costi che il legislatore presume tu sostenga, e non è tassato.Esempio pratico: Sara apre P.IVA come fisioterapista nel 2026 e fattura 40.000 euro. Il reddito imponibile sarà 40.000 × 78% = 31.200 euro. Su questa cifra si calcolano l’imposta sostitutiva e i contributi INPS Gestione Separata. Non importa se Sara ha speso 5.000 euro o 12.000 euro per affitti, attrezzature e formazione: il regime forfettario non considera le spese effettive. Forfettario o ordinario per fisioterapistiPer la quasi totalità dei neo-fisioterapisti, il regime forfettario 2026 è la scelta vincente. Il motivo è duplice: nei primi cinque anni si applica l’aliquota agevolata del 5% sull’imposta sostitutiva, e la contabilità è ridotta al minimo. Vediamo perché conviene quasi sempre, ma anche quando può essere utile valutare il regime ordinario.Quando conviene il forfettarioIl fisioterapista forfettario 2026 beneficia di:Aliquota 5% per i primi cinque anni (start-up), poi 15%Nessuna IVA in fattura, nessun versamento IVA, nessun registro IVAEsonero dalla ritenuta d’acconto del 20% (utile se fatturi a studi medici o cooperative)Nessun ISA né studi di settoreCoefficiente di redditività 78%: tassi solo il 78% del fatturatoContabilità semplificata e costi di gestione molto contenutiPer un neo-fisioterapista con fatturato fino a 50.000-60.000 euro e spese contenute, il risparmio fiscale rispetto al regime ordinario può arrivare a 5.000-8.000 euro all’anno.Considerando che il limite di ricavi per accedere al regime forfettario è di 85.000 euro, la maggior parte degli studi professionali di fisioterapia rientra comodamente in questo perimetro.Quando valutare l’ordinarioIl regime ordinario può essere preferibile in pochi casi specifici: se prevedi investimenti molto alti in attrezzature (lettini elettrici, apparecchiature elettromedicali, tecar, laser) superiori a 15.000-20.000 euro, perché nel forfettario non li detrai. Oppure se la tua attività supererà prevedibilmente gli 85.000 euro nei primi anni. Per una valutazione personalizzata, il CAF Centro Fiscale offre una simulazione gratuita di convenienza tra forfettario e ordinario. Se vuoi una panoramica generica, consulta la guida regime forfettario 2026 e la guida apertura partita IVA.Procedura step-by-step apertura P.IVA fisioterapistaAprire partita IVA fisioterapista 2026 richiede una sequenza precisa di adempimenti, alcuni preliminari (iscrizione all’albo) e altri immediatamente successivi (iscrizione alla Gestione Separata INPS, Sistema TS). Saltare uno step o sbagliare un codice può costare mesi di correzioni. Ecco la procedura completa nel modo corretto.Iscrizione all’albo TSRM-PSTRP: è il prerequisito assoluto. Senza iscrizione all’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, non puoi esercitare. Si presenta domanda all’Ordine territorialmente competente con titolo, autocertificazione e pagamento tassa annuale.Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate: è il modulo di apertura partita IVA. Vanno indicati codice ATECO 86.95.00, opzione per il regime forfettario, regime fiscale del 5% (se hai i requisiti start-up), domicilio fiscale e sede dell’attività.Iscrizione alla Gestione Separata INPS: il fisioterapista non ha una cassa di categoria, quindi si iscrive alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) contestualmente all’inizio dell’attività, dal portale INPS con SPID/CIE o tramite il CAF. Non ci si iscrive all’ENPAPI, che è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari.Accreditamento Sistema TS: tutti i fisioterapisti iscritti all’albo con partita IVA devono accreditarsi al Sistema Tessera Sanitaria per la trasmissione dei dati delle spese sanitarie.SCIA al Comune (se hai studio aperto al pubblico): in molte regioni è prevista una Segnalazione Certificata di Inizio Attività, eventualmente con autorizzazione sanitaria.Polizza RC professionale: è obbligatoria per legge per tutte le professioni sanitarie. Va attivata prima della prima prestazione.Scelta software di fatturazione: lo affrontiamo in dettaglio più avanti, ma va deciso prima della prima fattura.Il CAF Centro Fiscale gestisce in autonomia tutti questi passaggi per i propri clienti: dall’apertura P.IVA al modulo AA9/12, all’iscrizione alla Gestione Separata INPS, fino all’accreditamento Sistema TS. In media il fisioterapista ottiene la P.IVA in 48-72 ore dalla firma dei moduli. Gestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI) Il fisioterapista libero professionista non ha una cassa di previdenza di categoria. Per questo si iscrive alla Gestione Separata INPS, il regime residuale previsto dall’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995 n. 335 per i lavoratori autonomi privi di cassa. L’iscrizione è obbligatoria, gratuita e va fatta contestualmente all’apertura della P.IVA dal portale INPS (SPID/CIE) o tramite il CAF.ENPAPI non c’entra. L’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari iscritti ai rispettivi albi (decreto interministeriale 24 marzo 1998, D.Lgs. 103/1996): i fisioterapisti non vi rientrano e non vi sono mai rientrati. La Legge 3/2018 ha riordinato solo albi e ordini, senza incidere sugli obblighi previdenziali (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). L’unica eccezione è la doppia abilitazione: chi è iscritto anche all’albo degli infermieri, infermieri pediatrici o assistenti sanitari versa all’ENPAPI per quell’attività e alla Gestione Separata per la fisioterapia. Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti e nell’articolo ENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta.Aliquota 2026: 26,07% (o 24%)La Gestione Separata prevede un’unica aliquota sul reddito imponibile (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026): 26,07% per i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, 24% per pensionati o già assicurati altrove (es. fisioterapista anche dipendente). Per un fisioterapista forfettario il reddito di riferimento è il 78% dei ricavi; su richiesta si può applicare la riduzione del 35% (aliquota effettiva 16,95%, con contributi accreditati in proporzione). Non esiste un contributo minimo annuo. Esempio: su 31.200 euro di imponibile (40.000 euro di ricavi) i contributi sono 8.134 euro, oppure 5.288 euro con la riduzione.Rivalsa 4%, scadenze e deducibilitàIl fisioterapista può addebitare in fattura al cliente una rivalsa INPS del 4%: è facoltativa (a differenza del contributo integrativo delle casse private) e, se non applicata, il contributo resta interamente a carico del professionista. I contributi si versano con F24 insieme alle imposte: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre.I contributi INPS versati sono deducibili dal reddito anche per chi è in regime forfettario: rappresentano una delle poche deduzioni utili in questo regime e abbattono direttamente la base imponibile dell’imposta sostitutiva.Sistema TS per fisioterapisti: obbligo dall’iscrizione alboIl Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini, per renderle disponibili nella dichiarazione dei redditi precompilata. Tutti i fisioterapisti iscritti all’albo TSRM-PSTRP con partita IVA sono obbligati a trasmettere i dati delle fatture emesse a privati, senza eccezioni. L’obbligo nasce dal momento stesso dell’iscrizione all’albo.Sono esclusi solo i fisioterapisti dipendenti di strutture pubbliche SSN: in quel caso l’obbligo ricade sulla struttura ospedaliera e non sul professionista. Per il libero professionista privato, invece, non esistono soglie minime: anche una sola fattura a un paziente privato va trasmessa. Per approfondire il tema della fatturazione fisioterapista e Sistema TS, leggi la guida dedicata del CAF.Trasmissione annuale dal 2026Una novità 2026: con il DLgs 81/2025, l’invio dei dati al Sistema TS è diventato annuale e non più semestrale. La scadenza ordinaria è fissata al 31 gennaio dell’anno successivo a quello delle fatture. Per i dati riferiti al 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con possibilità di correzione e integrazione entro il 9 febbraio 2026. Le scadenze esatte vanno comunque verificate annualmente sul portale del Sistema TS, perché possono variare per ragioni di calendario.Il paziente può sempre opporsi alla trasmissione dei propri dati con apposita dichiarazione. In quel caso il fisioterapista trasmette l’importo aggregato come spesa sanitaria con opposizione, senza identificare il contribuente. Divieto SdI per prestazioni a privati 2026Il divieto di fatturazione elettronica via SdI per le prestazioni sanitarie verso privati è diventato permanente dal 2026. Si tratta di una delle novità più importanti per chi apre partita IVA fisioterapista 2026: contrariamente a quanto accade per tutte le altre attività, il fisioterapista non deve emettere fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio quando il cliente è una persona fisica.La base normativa è il DLgs 81/2025, che ha modificato in modo strutturale l’articolo 10-bis del DL 119/2018. Prima il divieto era prorogato anno per anno; ora è a regime. La ragione è la tutela della privacy sanitaria: i dati delle fatture passerebbero sul SdI, esponendoli a rischi rispetto al diritto del paziente alla riservatezza.Cosa fare in praticaIl fisioterapista, per le fatture a privati cittadini, deve:Emettere fattura cartacea o in PDF, NON tramite SdITrasmettere comunque i dati al Sistema TS entro le scadenze annualiConservare la copia della fattura (cartacea o digitale) per 10 anniApporre la marca da bollo da 2 euro sulle fatture sopra 77,47 euro se esenti IVARestano invece soggette a fattura elettronica via SdI le prestazioni B2B (verso cliniche private, cooperative, società di servizi) e B2G (verso enti pubblici). Un esempio: il fisioterapista che collabora con una palestra emette fattura elettronica al gestore della palestra (B2B), ma per i pazienti che paga in studio emette fattura cartacea/PDF.Scegliere il software di fatturazione al day 1Uno degli errori più comuni del neo-fisioterapista è rimandare la scelta del software fatturazione fisioterapista. Spesso si inizia con il foglio Word, poi si passa a un programma generalista, e dopo sei mesi ci si ritrova con fatture sparse, errori di numerazione e dati mancanti per il Sistema TS. Il consiglio del CAF è netto: scegli il software al day 1, prima di emettere la prima fattura, e fallo tenendo conto dei requisiti specifici di una professione sanitaria.Cosa deve avere un buon software per fisioterapistiTrasmissione Sistema TS in 1 click: invio automatizzato delle fatture al portale TS, gestione dell’opposizione del paziente, controllo erroriEsclusione automatica SdI per privati: il software deve riconoscere il cliente persona fisica e NON inviare la fattura via SdISetup forfettario zero-config: nessuna configurazione manuale di aliquote, esclusione IVA, dicitura forfettaria, gestione bollo automaticoGestione dell’eventuale rivalsa INPS 4% direttamente in fatturaNumerazione progressiva e archivio digitale conservatoSupporto CAF/commercialista per esportazione dati a fine annoFatturazione Italia: la scelta consigliataTra i software che soddisfano tutti questi requisiti, il CAF Centro Fiscale consiglia Fatturazione Italia, una soluzione italiana pensata specificamente per professionisti forfettari e sanitari. I punti di forza concreti:Sistema TS in 1 click con gestione dell’opposizione del paziente e correzione erroriZero-config per il forfettario: appena ti registri, la piattaforma applica le regole giuste senza che tu debba toccare nullaPrezzo bloccato per 5 anni: nessun aumento, nessuna sorpresa nei rinnovi30 giorni di trial gratuito con tutte le funzionalità attiveSupporto CAF integrato: il tuo commercialista o il CAF Centro Fiscale possono accedere ai tuoi dati per chiusure annuali e dichiarazioniProva Fatturazione Italia gratis per 30 giorni: è il modo più semplice per partire bene al day 1 senza rischi.Esistono anche soluzioni verticali per il mondo sanitario come Komodo, che integrano gestione fatture, agenda pazienti e cartella clinica digitale. Sono utili se prevedi un volume di pazienti elevato e vuoi un gestionale completo. Per chi inizia, però, una soluzione fatturazione-only ben configurata è spesso sufficiente. Studio condiviso vs studio proprio: implicazioni fiscaliMolti neo-fisioterapisti iniziano in uno studio condiviso con altri colleghi o subaffittando un locale presso uno studio medico, una palestra o un poliambulatorio. Le implicazioni fiscali sono diverse rispetto all’apertura di uno studio proprio, e possono incidere sulla scelta del regime fiscale e sulla deducibilità dei costi.Studio condiviso o subaffittoIn studio condiviso, il fisioterapista paga un canone mensile (spesso forfettario) per l’uso degli spazi e dei servizi (sala d’attesa, segreteria, utenze). In regime forfettario questi costi non sono detraibili: il forfait del 22% li copre già. Lo studio principale emette fattura per il subaffitto al fisioterapista, che la conserva ma non la deduce.Attenzione a una trappola tipica: lo studio principale non può configurarsi come datore di lavoro mascherato. Se il fisioterapista lavora solo per quello studio, con orari imposti e pazienti assegnati, c’è il rischio che l’Ispettorato del Lavoro riqualifichi il rapporto come subordinato. Per evitarlo, il fisioterapista deve mantenere autonomia organizzativa, avere più clienti, e gestire l’agenda.Studio proprioLo studio proprio comporta investimenti iniziali più alti (lettini, ecografo portatile, tecar, arredi) e costi di gestione (affitto, utenze, pulizie, abbonamenti software). Per il fisioterapista forfettario nessuno di questi costi è deducibile in modo diretto: vale sempre il coefficiente 78%. Se prevedi investimenti molto pesanti nei primi anni, è l’unico caso in cui il regime ordinario può diventare conveniente.Errori più comuni del neo-fisioterapistaNegli anni in cui assistiamo fisioterapisti neo-iscritti, alcuni errori si ripetono con una frequenza sorprendente. Conoscerli in anticipo permette di evitarli e di partire con una posizione fiscale pulita.Iniziare con ricevute occasionali per troppo tempo: oltre i 5.000 euro o oltre i pochi mesi, è una pratica a rischio sanzioni.Dimenticare l’iscrizione alla Gestione Separata INPS: comporta iscrizione d’ufficio, recupero dei contributi e sanzioni civili.Non accreditarsi al Sistema TS: chi non trasmette i dati delle spese sanitarie subisce sanzioni da 100 a 500 euro per ogni comunicazione omessa.Emettere fattura elettronica via SdI a un privato: viola il divieto permanente 2026 ed espone a contestazioni privacy.Non valutare la rivalsa INPS 4% in fattura: è facoltativa, ma se non la applichi l’intero contributo resta a tuo carico.Scegliere il software dopo i primi mesi: si finisce con la doppia migrazione e fatture non conformi al Sistema TS.Confondere ricavi e reddito imponibile: nel forfettario si tassa il 78% dei ricavi, non il 100%.Non pianificare gli acconti: a novembre arriva un esborso doppio (saldo + acconti) che spiazza chi non si è organizzato.Il CAF Centro Fiscale di Udine aiuta i fisioterapisti a evitarli tutti grazie a un percorso strutturato di affiancamento nei primi 12 mesi di attività. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaFAQ aprire partita IVA fisioterapista 2026Quanto costa aprire partita IVA come fisioterapista?L’apertura partita IVA all’Agenzia delle Entrate è gratuita. I costi reali sono: iscrizione albo TSRM-PSTRP (variabile a seconda dell’Ordine territoriale, in media 130-180 euro all’anno), polizza RC professionale (da 150 a 400 euro all’anno), eventuali costi del commercialista o CAF per la pratica di apertura. Nel complesso si parte con poche centinaia di euro.Posso aprire P.IVA come fisioterapista mentre sono ancora dipendente?Sì, è una situazione perfettamente legittima e molto frequente. Il fisioterapista dipendente con reddito da lavoro dipendente entro 35.000 euro può accedere senza problemi al regime forfettario 2026 (soglia 2026 da L. 207/2024) per l’attività libero-professionale. Sopra i 35.000 euro di reddito da dipendente (soglia vigente dal 2026), scatta una causa di esclusione dal forfettario. Per i dettagli, vedi la guida dedicata al fisioterapista dipendente con partita IVA.ENPAPI o gestione separata INPS per i fisioterapisti?Gestione Separata INPS. I fisioterapisti liberi professionisti non hanno una cassa di categoria e versano alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) con aliquota 2026 del 26,07% (24% se già coperti da altra tutela pensionistica obbligatoria), circolare INPS n. 8/2026. L’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari e non ha mai esteso la copertura ai fisioterapisti (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). L’iscrizione va fatta contestualmente all’apertura della P.IVA.Devo emettere fattura elettronica anche se sono fisioterapista in forfettario?Sì per le fatture B2B e B2G (a cliniche, palestre, cooperative, enti pubblici), NO per le fatture a privati cittadini. Per i privati vige il divieto permanente SdI 2026 introdotto dal DLgs 81/2025. Resta però l’obbligo di trasmettere i dati al Sistema TS annualmente.Quanto guadagna in media un fisioterapista con partita IVA?Il guadagno netto dipende da volume pazienti, città, specializzazione e gestione fiscale. Un fisioterapista neo-iscritto nei primi due anni può realisticamente fatturare 20.000-35.000 euro, con netto in tasca tra 15.000 e 27.000 euro grazie al regime forfettario al 5%. A regime, fisioterapisti consolidati superano facilmente i 50.000 euro di fatturato. Il CAF può elaborare una simulazione personalizzata.ConclusioneAprire partita IVA fisioterapista 2026 è un’opportunità concreta per costruire una carriera autonoma redditizia, ma richiede pianificazione corretta del day 1: codice ATECO giusto (86.95.00), regime forfettario con aliquota 5% per i primi cinque anni, iscrizione alla Gestione Separata INPS, accreditamento Sistema TS, scelta del software fatturazione conforme al divieto SdI e alle trasmissioni Sistema TS. Sbagliare anche solo uno di questi passaggi può costare mesi di rettifiche e migliaia di euro tra sanzioni e maggiori imposte.Hai bisogno di assistenza per aprire partita IVA come fisioterapista? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza personalizzata su apertura P.IVA, regime forfettario, iscrizione alla Gestione Separata INPS e Sistema TS.Stima del tuo netto annuo in forfettario (fisioterapisti)Cosa potresti portare a casa al netto di tasse e contributi Gestione Separata INPS, con coefficiente di redditività al 78% e aliquota IRPEF al 15% (scendere al 5% nei primi 5 anni se sei in startup):Ricavi annuiImponibile (78%)Contributi GestioneIRPEF 15%Netto stimato25.000 euro19.500 euro4.680 euro2.223 euro18.097 euro50.000 euro39.000 euro9.360 euro4.446 euro36.194 euro80.000 euro62.400 euro14.976 euro7.114 euro57.910 euroStime semplificate basate su contributi Gestione Separata INPS. Valori puramente indicativi: il tuo netto reale dipende da deduzioni, anzianità contributiva, redditi extra e altri fattori. Per una simulazione esatta richiedi un preventivo personalizzato.Errori comuni nel forfettario per fisioterapistiDopo aver assistito centinaia di fisioterapisti in regime forfettario al CAF Centro Fiscale, ecco gli sbagli che vediamo ripetersi più spesso. Conoscerli ti aiuta a evitarli:Non trasmettere le prestazioni al Sistema Tessera Sanitaria entro fine mese successivo (sanzione 100 euro/prestazione, max 50.000/anno)Confondere prestazione sanitaria esente IVA con prestazione di benessere/estetica (NON esente)Errore sulla soglia 35.000 euro redditi dipendenti per chi lavora anche in ospedale o studio terzi (causa ostativa L. 207/2024)Non applicare l’opposizione 730 quando il paziente la richiedeTrascurare l’obbligo di iscrizione all’Albo TSRM-PSTRP per esercitare in libera professioneConfondere fatturazione B2C (privato) con B2B (centro medico): codici e marche da bollo diversiNon scegliere correttamente fra GS aliquota 24% (con altra previdenza obbligatoria) o 26,07% (sola GS)Simulazione personalizzata gratuita per fisioterapistiVuoi sapere esattamente quanto pagheresti di tasse e contributi Gestione Separata INPS nel tuo caso specifico? Il CAF Centro Fiscale prepara una simulazione personalizzata gratuita sulla base dei tuoi ricavi, della tua situazione previdenziale e dell’anno fiscale corrente — pensata su misura per i fisioterapisti in regime forfettario.Cosa ricevi nella simulazione:Stima del netto annuo nel forfettario applicabile al tuo casoConfronto con il regime ordinario (semplificato + IRAP se applicabile)Calcolo contributi Gestione Separata INPS sulla tua fascia di reddito realeVerifica cause ostative L. 207/2024 (soglia 35k redditi dipendenti)Indicazioni operative su fatturazione, marche da bollo e Sistema TS (se applicabile)Richiedi la tua simulazione personalizzata →Servizio gratuito, senza impegno. Risposta del nostro team entro 1 giorno lavorativo.Febbraio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-03 09:00:002026-09-04 12:15:18Aprire Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Software, Sistema TS e Adempimenti
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS). Indice dei contenutiCome Fatturare come FisioterapistaSistema Tessera SanitariaFattura Elettronica 2026Marca da Bollo DigitaleScadenze 2026SanzioniSoftware ConsigliatiDomande FrequentiLa fatturazione fisioterapista nel 2026 presenta obblighi specifici per i professionisti sanitari con partita IVA. I fisioterapisti liberi professionisti devono trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestire la marca da bollo digitale sulle fatture oltre 77,47 euro ed eventualmente emettere fattura elettronica.Nel 2026 sono entrate in vigore importanti novita con il Decreto Legislativo 81/2025: l’invio dati Sistema TS e ora annuale (non piu trimestrale), con scadenza 31 gennaio. Per i dati 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con correzioni entro il 9 febbraio 2026.Che tu sia un fisioterapista che ha appena aperto partita IVA o un professionista esperto, questa guida ti fornira tutte le informazioni per gestire la fatturazione fisioterapista. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione fiscale, compilazione fatture e invio Sistema TS.Come Fatturare come Fisioterapista Libero Professionista La fatturazione fisioterapista segue regole specifiche per prestazioni sanitarie detraibili al 19%. Ogni fisioterapista deve emettere fattura per ogni prestazione, in studio, a domicilio o presso strutture terze.Dati obbligatori nella fattura:Dati fisioterapista: P.IVA, codice fiscale, numero Albo TSRM-PSTRPDati paziente: nome, cognome, codice fiscale (obbligatorio per Sistema TS)Data emissione e numero progressivo fatturaDescrizione prestazione fisioterapicaImporto prestazioneEventuale rivalsa INPS 4% (facoltativa; se applicata si addebita al cliente)Marca da bollo 2 euro se fattura oltre 77,47 euro senza IVADicitura regime fiscale (se regime forfettario)Rivalsa INPS 4%: I fisioterapisti liberi professionisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari) e possono, facoltativamente, addebitare al cliente una rivalsa del 4% sul compenso. Non esiste alcun contributo integrativo obbligatorio.Esempio calcolo fattura (regime forfettario):Prestazione: 80,00 euroRivalsa INPS 4% (se applicata): 3,20 euroTotale: 83,20 euroMarca da bollo: 2,00 euroSistema Tessera Sanitaria: Obbligo Invio Dati per Fisioterapisti Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) e la piattaforma telematica MEF per la trasmissione dati spese sanitarie. I dati confluiscono nel 730 precompilato con detrazione 19%.Chi e obbligato: Tutti i fisioterapisti con P.IVA che emettono fatture a pazienti privati, indipendentemente dal regime fiscale.Novita 2026: invio annualeScadenza unica: 31 gennaio anno successivoPer dati 2025: 2 febbraio 2026 (31/01 e sabato)Correzioni: entro 9 febbraio 2026Fattura Elettronica per Fisioterapisti: Obblighi 2026 La fattura elettronica e obbligatoria solo verso PA e aziende. Verso pazienti privati si puo usare fattura cartacea.Marca da Bollo Digitale su Fatture Sanitarie La marca da bollo 2 euro e obbligatoria su fatture senza IVA (forfettari) di importo oltre 77,47 euro. Costo fisso 2 euro (non proporzionale).Scadenze Invio Sistema TS 2026 SISTEMA TS: 2 febbraio 2026 (invio dati 2025) | Correzioni entro 9 febbraioCONTRIBUTI INPS GESTIONE SEPARATA: 30 giugno (saldo + 1° acconto) | 30 novembre (2° acconto)DICHIARAZIONE REDDITI: 30 settembre (730) | 30 novembre (Redditi PF)Sanzioni Mancato Invio Sistema TSOmesso invio: da 100 euro per fatturaInvio tardivo: 0,10-0,17 euro/documento con ravvedimentoOmessa marca bollo: 1-5 euro/fatturaSoftware Consigliati per Fatturazione Fisioterapista Software top 2026: Aruba Fatturazione (da 1 euro/mese), FattureInCloud (da 9,99 euro/mese), Danea Easyfatt (99 euro una tantum), SaniGest (da 15 euro/mese).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti1. Un fisioterapista forfettario deve emettere fattura elettronica?Per pazienti privati NO. Obbligatoria solo verso PA e aziende.2. Entro quando invio dati Sistema TS nel 2026?2 febbraio 2026 per dati 2025. Correzioni entro 9 febbraio.3. Quando serve marca da bollo da 2 euro?Su fatture senza IVA oltre 77,47 euro.4. La rivalsa INPS 4% va sempre addebitata?No, e facoltativa: se non la applichi, il contributo resta interamente a tuo carico. Il fisioterapista non versa alcun contributo integrativo ENPAPI, perche non e iscritto a quella cassa.Conclusione Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta: emissione fatture, invio Sistema TS, contributi INPS Gestione Separata, consulenza continuativa. Contattaci al 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121, in ufficio a Udine o online da tutta Italia.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 15:48:222026-09-04 12:15:43Fatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi Fiscali