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Tag Archivio per: adesione rottamazione

CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

Rottamazione Quinquies: Rate d’Autunno 2026 e Decadenza se Salti un Pagamento

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

Con l’arrivo dell’autunno, migliaia di contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies devono fare i conti con le prossime scadenze del piano di pagamento. Dopo la prima rata del 31 luglio 2026, il calendario prosegue tra settembre e novembre con nuovi appuntamenti da non mancare. In questa guida vediamo il meccanismo delle rate d’autunno della rottamazione quinquies 2026, la regola di tolleranza sui pagamenti in ritardo e, soprattutto, cosa comporta la decadenza dal beneficio se una rata viene saltata o versata in misura insufficiente.

Chi ha già affrontato la scadenza di luglio, o chi si sta avvicinando alle prossime rate, farebbe bene a conoscere con precisione le regole: la rottamazione quinquies è una misura vantaggiosa, ma un errore nei pagamenti rischia di far perdere tutti i benefici acquisiti, comprese le somme già versate.

Indice dei contenuti

  1. Calendario delle rate d’autunno 2026: come funziona
  2. La regola di tolleranza dei 5 giorni
  3. Cosa succede se salti o paghi in ritardo una rata
  4. Quante rate si possono saltare prima della decadenza definitiva
  5. Cosa fare se sei vicino alla decadenza
  6. Come verificare il tuo piano di rate
  7. Domande frequenti

Calendario delle rate d’autunno 2026: come funziona

Chi ha scelto il pagamento rateale della rottamazione quinquies segue un piano che può arrivare fino a 54 rate bimestrali, distribuite su un arco di 9 anni. Le prime tre scadenze del piano sono ravvicinate: dopo la prima rata del 31 luglio 2026, il calendario prosegue con la seconda rata, in scadenza il 30 settembre 2026, e con la terza rata, fissata al 30 novembre 2026. Sono proprio queste ultime due le scadenze d’autunno a cui prestare attenzione nei prossimi mesi.

Dalla quarta rata in avanti il piano prosegue con cadenza trimestrale (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre di ogni anno), fino alla rata conclusiva. Su ogni rata pagata a rate, oltre al capitale, si applicano gli interessi al 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026: un tema che abbiamo approfondito nel dettaglio nell’articolo Rottamazione quinquies, dal 1° agosto scattano gli interessi al 3%.

È importante sapere che le date esatte della propria rata non sono generiche: vengono indicate nella Comunicazione delle somme dovute che Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) invia al contribuente insieme ai moduli di pagamento precompilati. Il calendario generale (31 luglio, 30 settembre, 30 novembre e così via) rappresenta lo schema standard previsto dalla normativa, ma la scadenza puntuale della propria rata va sempre verificata sul piano di pagamento personalizzato, consultabile nell’area riservata del portale AdER oppure, in modo più semplice, chiedendo supporto al CAF.

Se hai già affrontato la scadenza di fine luglio e vuoi un quadro completo delle rate ancora da versare, può esserti utile anche l’articolo Rottamazione Quinquies 2026: Calendario Rate Residue e Cosa Fare se Hai Saltato il 31 Luglio, oppure, per chi si affaccia solo ora al tema, Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi.

La regola di tolleranza dei 5 giorni

La normativa sulla rottamazione quinquies prevede un margine di flessibilità per chi paga con qualche giorno di ritardo: si tratta della cosiddetta tolleranza di 5 giorni. È una regola importante, ma va conosciuta nel dettaglio perché non si applica allo stesso modo a tutte le rate del piano.

In base a quanto indicato da Agenzia delle Entrate-Riscossione, la tolleranza dei 5 giorni riguarda specificamente:

  • il pagamento dell’unica rata, per chi ha scelto di saldare il debito in soluzione unica;
  • il pagamento dell’ultima rata del piano, per chi ha scelto la soluzione rateale.

In pratica, un versamento effettuato entro 5 giorni dalla scadenza dell’unica rata o dell’ultima rata non fa perdere il beneficio della rottamazione quinquies. Per le rate intermedie del piano (come, appunto, quelle d’autunno di settembre e novembre) la tolleranza dei 5 giorni non si applica nello stesso modo: qui entra in gioco un’altra regola, legata al numero complessivo di rate non pagate, che vediamo nel prossimo paragrafo.

Cosa succede se salti o paghi in ritardo una rata

Il timore più diffuso tra chi ha aderito alla rottamazione quinquies riguarda le conseguenze di un pagamento saltato, insufficiente o effettuato oltre i termini consentiti. La normativa parla in questo caso di decadenza dal beneficio, un effetto che va compreso bene perché le conseguenze economiche possono essere pesanti.

Quando si verifica la decadenza, la rottamazione quinquies diventa inefficace per il carico interessato e si producono questi effetti:

  • le somme già versate fino a quel momento restano acquisite a titolo di acconto sul debito complessivo, ma non danno diritto ad alcun rimborso;
  • riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero del debito, con la possibilità che l’Agente della riscossione avvii nuove procedure cautelari o esecutive (come fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti) oppure prosegua quelle già avviate prima dell’adesione;
  • il debito residuo, che nella rottamazione quinquies beneficiava dell’azzeramento di sanzioni e interessi di mora, torna a essere dovuto secondo le regole ordinarie, quindi con sanzioni e interessi di mora inclusi;
  • il carico oggetto di decadenza non è più rateizzabile ai sensi dell’articolo 19 del DPR n. 602/1973: significa che non si può più chiedere una rateizzazione ordinaria per lo stesso debito.

In sintesi, perdere la rottamazione quinquies non significa solo dover pagare il resto in un’unica soluzione: significa tornare, di fatto, alla situazione debitoria originaria, con l’aggravio di sanzioni e interessi di mora e con la ripresa delle azioni di recupero da parte di AdER.

Quante rate si possono saltare prima della decadenza definitiva

Uno degli aspetti più delicati, e spesso frainteso, riguarda il numero di rate che si possono saltare prima di perdere davvero il beneficio della rottamazione quinquies. La regola distingue tra chi paga in un’unica soluzione e chi ha scelto il piano rateale.

Per chi versa in un’unica soluzione, basta il mancato pagamento (o un pagamento insufficiente, oppure tardivo oltre i 5 giorni di tolleranza) dell’unica rata prevista per determinare la decadenza.

Per chi ha scelto la soluzione rateale, invece, la normativa prevede una soglia diversa da quella spesso ipotizzata: la decadenza scatta con il mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive, del piano. Non basta quindi, in linea di principio, un singolo ritardo isolato su una rata intermedia per perdere il beneficio: la normativa consente un margine (una rata) prima di arrivare alla decadenza vera e propria, fermo restando che l’ultima rata del piano è comunque soggetta alla regola della tolleranza di 5 giorni descritta sopra, e che un mancato pagamento della stessa fa comunque decadere la misura.

Questo significa, in concreto, che saltare una singola rata intermedia (ad esempio quella di settembre) non comporta automaticamente e immediatamente la perdita della rottamazione quinquies, ma è comunque una situazione da correggere il prima possibile: un secondo mancato pagamento, anche non consecutivo al primo, fa scattare la decadenza definitiva. Per questo motivo consigliamo di non fare mai affidamento su questo margine come fosse una prassi tollerata, ma di trattare ogni rata come inderogabile e di intervenire subito in caso di difficoltà, rivolgendosi al CAF per una verifica della propria posizione.

Per un quadro storico di cosa comporta il mancato rispetto delle scadenze nella rottamazione, può essere utile anche la lettura dell’articolo Rottamazione Quinquies 2026: Calendario Rate Residue e Cosa Fare se Hai Saltato il 31 Luglio, dedicato proprio a chi ha già mancato la prima scadenza.

Cosa fare se sei vicino alla decadenza

Se ti accorgi di aver saltato una rata, o temi di non riuscire a rispettare la prossima scadenza della rottamazione quinquies, la cosa più importante è agire subito, senza aspettare la scadenza successiva. Ecco i passaggi utili da seguire.

  • Verifica la data esatta della tua rata sulla Comunicazione delle somme dovute o nel piano di pagamento personalizzato, per capire se sei ancora nei termini di tolleranza;
  • Se possibile, paga entro i 5 giorni di tolleranza (valida per l’unica rata o per l’ultima rata del piano), utilizzando i moduli precompilati ricevuti da AdER;
  • Non ignorare eventuali comunicazioni di Agenzia delle Entrate-Riscossione relative alla tua posizione debitoria;
  • Rivolgiti al CAF Centro Fiscale per una verifica completa della tua situazione: i nostri operatori possono ricostruire il tuo piano di pagamento, controllare quante rate risultano versate e quali scadenze restano da rispettare, evitando errori che potrebbero costarti la decadenza dal beneficio.

La procedura di verifica del piano richiede attenzione, soprattutto per chi ha più cartelle incluse nella rottamazione quinquies o ha già subito ritardi in passato. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla ricostruzione della posizione debitoria al controllo delle scadenze residue, fino all’assistenza per regolarizzare eventuali pagamenti in sospeso.

Come verificare il tuo piano di rate

Ogni contribuente che ha aderito alla rottamazione quinquies ha un piano di pagamento personalizzato, con importi e scadenze specifiche che dipendono dai debiti inclusi nella domanda e dalla soluzione di pagamento scelta (unica soluzione oppure rate). Questo piano è consultabile nell’area riservata del portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione, all’interno della sezione dedicata alla Definizione agevolata, dove sono disponibili anche i moduli di pagamento precompilati relativi alle rate del piano.

Se hai smarrito la Comunicazione delle somme dovute o i moduli di pagamento relativi alle rate d’autunno, è possibile richiederne una copia. Vista la delicatezza della procedura, e il rischio di errori nella lettura delle scadenze o nel calcolo degli importi, ti consigliamo di farti assistere dal CAF Centro Fiscale per la verifica del tuo piano di rateazione: un controllo professionale ti permette di sapere con certezza quali rate hai già versato, quale sarà la prossima scadenza e quale importo dovrai pagare, evitando il rischio di incorrere nella decadenza dalla rottamazione quinquies.

Per chi deve ancora recuperare i moduli di pagamento o ha difficoltà di accesso al portale, può essere utile anche l’articolo Rottamazione quinquies: come recuperare online i moduli di pagamento senza SPID.

Domande frequenti

Quando scadono le rate d’autunno della rottamazione quinquies 2026?

Il calendario generale previsto dalla normativa fissa la seconda rata al 30 settembre 2026 e la terza rata al 30 novembre 2026, dopo la prima rata del 31 luglio 2026. La scadenza esatta della propria rata va comunque sempre verificata sulla Comunicazione delle somme dovute o nel piano di pagamento personalizzato disponibile sul portale AdER, oppure tramite il CAF.

Cosa succede se pago una rata della rottamazione quinquies con qualche giorno di ritardo?

La legge prevede una tolleranza di 5 giorni, ma questa si applica solo al pagamento dell’unica rata (per chi paga in soluzione unica) o dell’ultima rata del piano rateale. Per le rate intermedie, il ritardo va valutato insieme al numero complessivo di rate non versate, perché la decadenza per chi ha scelto il pagamento rateale scatta con due rate, anche non consecutive, non versate correttamente.

Perdo subito la rottamazione quinquies se salto una sola rata?

Per chi ha scelto il pagamento rateale, la decadenza scatta con il mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima rata del piano oltre i 5 giorni di tolleranza. Una singola rata intermedia saltata non comporta quindi la decadenza immediata, ma va comunque regolarizzata al più presto: un secondo mancato pagamento fa perdere definitivamente il beneficio.

Cosa succede alle rate già pagate se decado dalla rottamazione quinquies?

Le somme versate fino al momento della decadenza restano acquisite a titolo di acconto sul debito complessivo, ma non danno diritto ad alcun rimborso. Il debito residuo torna dovuto secondo le regole ordinarie, quindi con sanzioni e interessi di mora, e riprendono i termini di prescrizione e le eventuali procedure di recupero.

Come posso verificare il mio piano di pagamento della rottamazione quinquies?

Il piano di pagamento personalizzato, con importi e scadenze delle singole rate, è consultabile nell’area riservata del portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per una verifica affidabile e senza errori, in particolare se hai dubbi sulle rate già versate o sulle prossime scadenze, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale.

Le rate d’autunno della rottamazione quinquies 2026 rappresentano un appuntamento importante per chi ha scelto la definizione agevolata dei propri debiti con il Fisco. Rispettare le scadenze, o comunque muoversi in tempo in caso di difficoltà, è l’unico modo per non perdere i vantaggi ottenuti ed evitare la decadenza dalla rottamazione quinquies, con il conseguente ritorno alle sanzioni e agli interessi di mora ordinari.

Hai bisogno di assistenza per verificare il tuo piano di rateazione della rottamazione quinquies? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


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    Agosto 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
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    CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

    Rottamazione quinquies, dal 1° agosto scattano gli interessi al 3%: pagare tutto o in 54 rate

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    La rottamazione quinquies è la misura di definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), che ha permesso a milioni di contribuenti di regolarizzare i propri debiti con il Fisco pagando solo capitale e interessi di mora ridotti, senza sanzioni e senza interessi di ritardata iscrizione a ruolo. Dal 1° agosto 2026, per i contribuenti che hanno scelto il piano rateale a lungo termine, entrano in vigore gli interessi al 3% annuo sulle rate residue. Comprendere cosa cambia è fondamentale per decidere se conviene continuare con le rate o saldare tutto in anticipo. In questo articolo ti spieghiamo tutto con simulazioni concrete e tabelle chiare.

    Se non hai ancora aderito alla rottamazione quinquies o vuoi verificare la tua situazione, rivolgiti agli esperti del CAF Centro Fiscale di Udine: ti assistiamo sia in ufficio che online in tutta Italia.

    Indice dei contenuti

    • Cos’è la rottamazione quinquies e chi può aderirvi
    • Interessi al 3% dal 1° agosto 2026: cosa cambia e perché
    • Il piano a 54 rate: come funziona e quali scadenze rispettare
    • Simulazione pagamenti con interessi al 3%: quanto costa la rateizzazione
    • Conviene pagare tutto subito o proseguire con le 54 rate?
    • Come calcolare il tuo debito residuo e verificare il piano di pagamento
    • Cosa succede se non si paga la rata: decadenza e conseguenze
    • Rottamazione quinquies e cartelle comunali: le differenze
    • Confronto: rottamazione quinquies vs rateizzazione ordinaria
    • Il ravvedimento operoso: un’alternativa per chi non ha aderito
    • Domande frequenti sulla rottamazione quinquies e gli interessi al 3%
    • Conclusione: come gestire la rottamazione quinquies dopo agosto 2026

    Cos’è la rottamazione quinquies e chi può aderirvi

    La rottamazione quinquies è la quinta edizione della definizione agevolata dei debiti tributari iscritti a ruolo, introdotta con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). A differenza della rottamazione ter e quater — che riguardavano debiti fino al 2017 e fino al 30 giugno 2022 rispettivamente — la quinquies copre i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

    In termini semplici, se hai ricevuto cartelle esattoriali per imposte, contributi previdenziali, sanzioni amministrative, canone RAI o altri debiti erariali sorti in questo arco temporale, avevi la possibilità di chiedere la rottamazione. La domanda di adesione scadeva il 30 aprile 2026 e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha comunicato gli esiti entro il 30 giugno 2026.

    I vantaggi principali della rottamazione quinquies sono:

    • Abbattimento delle sanzioni: non devi pagare le sanzioni irrogate dall’Agenzia delle Entrate o dagli enti creditori
    • Niente interessi di ritardata iscrizione a ruolo (gli “interessi moratori” pesanti, spesso superiori all’8% annuo)
    • Nessun aggio esattoriale: l’aggio di riscossione non si paga
    • Dilazione fino a 54 rate: possibilità di spalmare il debito su 9 anni in rate bimestrali

    Quello che si paga, invece, è: il capitale originario, le spese per procedure esecutive (se avviate) e gli interessi di dilazione, che come vedremo dal 1° agosto 2026 maturano al 3% annuo.

    Interessi al 3% dal 1° agosto 2026: cosa cambia e perché

    Il punto centrale di questo articolo riguarda una modifica importante che entra in vigore il 1° agosto 2026. Dal 1° agosto 2026, sulle somme ancora dovute a titolo di rottamazione quinquies maturano interessi al tasso del 3% annuo. La norma stabilisce espressamente che gli interessi al 3% decorrono dal 1° agosto 2026 e si applicano alle rate in scadenza dopo il 31 luglio 2026 (dalla seconda rata, il 30 settembre 2026, in poi).

    Questo tasso è stabilito dalla normativa della rottamazione quinquies (L. 199/2025, Legge di Bilancio 2026) e si applica al debito residuo del piano di rateizzazione scelto dal contribuente. In parole semplici: se hai ancora 30 rate da pagare su 54, il debito che ti resta da saldare maturà il 3% di interessi all’anno, ripartiti sulle rate future.

    Perché il 1° agosto 2026 come data di decorrenza? Perché la scadenza della prima rata è fissata al 31 luglio 2026, e la normativa prevede che gli interessi al 3% decorrono già dalla prima rata successiva (30 settembre 2026), ovvero dal 1° agosto 2026. Questo è il meccanismo previsto dalla legge: sulle somme ancora da corrispondere dopo il 31 luglio 2026 si applicano gli interessi al 3%.

    La buona notizia è che il 3% è di gran lunga inferiore agli interessi ordinari applicati ai debiti non rottamati, che possono arrivare all’8-9% annuo. Tuttavia, se hai la liquidità disponibile, valutare un pagamento anticipato può convenire economicamente, come vedremo nelle simulazioni qui sotto.

    Il piano a 54 rate: come funziona e quali scadenze rispettare

    La rottamazione quinquies prevede la possibilità di pagare il debito in un’unica soluzione oppure ratealmente, con un massimo di 54 rate bimestrali della stessa importanza. Scegliere la rateizzazione significa distribuire il pagamento nell’arco di 9 anni (54 bimestri), una dilazione molto generosa rispetto agli standard ordinari.

    Le scadenze delle rate cadono ogni trimestre:

    • 1ª rata: 31 luglio 2026
    • 2ª rata: 30 settembre 2026
    • 3ª rata: 30 novembre 2026
    • Dalla 4ª alla 51ª rata: ogni 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno dal 2027
    • 52ª-54ª rata: 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio 2035

    La prima rata è in scadenza il 31 luglio 2026, la seconda il 30 settembre 2026, la terza il 30 novembre 2026, e così via ogni 2 mesi. Chi ha scelto il piano rateale e ha rispettato la prima scadenza si trova ora a dover pagare le rate successive, quelle su cui scattano gli interessi al 3% dal 1° agosto 2026.

    Un aspetto cruciale: la tolleranza di 5 giorni. La legge prevede una tolleranza di 5 giorni rispetto alla scadenza, ma attenzione: questa tolleranza si applica solo al pagamento dell’unica soluzione o dell’ultima rata del piano, non a tutte le rate intermedie. Quindi, se scegli il pagamento in un’unica soluzione, puoi versare entro il 5 agosto 2026 senza perdere i benefici.

    È fondamentale non saltare nemmeno una rata: la decadenza dalla rottamazione scatta al primo mancato pagamento o al pagamento oltre la tolleranza dei 5 giorni. In caso di decadenza, tornano a essere dovuti tutti gli importi originali con sanzioni e interessi, perdendo tutti i benefici della definizione agevolata. Per approfondire le conseguenze del mancato pagamento, puoi leggere il nostro articolo su Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi.

    Simulazione pagamenti con interessi al 3%: quanto costa la rateizzazione

    Per capire concretamente quanto incide l’interesse al 3% annuo sul costo totale della rottamazione, abbiamo elaborato delle simulazioni per tre fasce di debito rappresentative: 10.000 euro, 20.000 euro e 50.000 euro. I calcoli partono dall’ipotesi che il contribuente abbia scelto il piano a 54 rate e stia iniziando il secondo anno (agosto 2026), con 53 rate residue su 54 (dopo la prima scaduta il 31 luglio 2026).

    Debito originarioRata già pagata (1)Debito residuo (53 rate)Interessi 3% su 53 rate (~9 anni)Totale da pagareRata bimestrale
    10.000 euro~185 euro9.815 euro~1.408 euro~11.408 euro~215 euro
    20.000 euro~370 euro19.630 euro~2.817 euro~22.817 euro~431 euro
    50.000 euro~925 euro49.075 euro~7.041 euro~57.041 euro~1.076 euro

    Nota: I valori sono calcolati con il metodo di ammortamento alla francese (rata costante), tasso 3% annuo su base bimestrale (0,5% per bimestre). Arrotondamenti per difetto. Consultare il proprio piano di pagamento personalizzato sull’area riservata di AdE-Riscossione.

    Come si vede dalla tabella, gli interessi al 3% su un debito di 10.000 euro ammontano a circa 1.408 euro in 9 anni (53 rate bimestrali da circa 215 euro). Si tratta di un costo contenuto, che corrisponde a circa 157 euro all’anno di interessi medi: decisamente inferiore ai tassi bancari ordinari per i prestiti personali (che si attestano spesso al 7-12% annuo) e ai tassi di mora fiscale pre-rottamazione.

    Conviene pagare tutto subito o proseguire con le 54 rate?

    Questa è la domanda che molti contribuenti si stanno ponendo ora che scattano gli interessi al 3%. La risposta dipende da diversi fattori personali, ma possiamo tracciare alcune linee guida utili.

    Quando conviene pagare tutto in un’unica soluzione

    Pagare l’intero debito residuo entro il 31 luglio 2026 (o entro il 5 agosto con tolleranza) può convenire se:

    • Hai liquidità disponibile che non stai investendo altrove con rendimenti superiori al 3%
    • Vuoi chiudere definitivamente la posizione con il Fisco e dormire tranquillo
    • Il tuo debito residuo è di importo contenuto (sotto i 5.000 euro) e preferisci liberartene
    • Hai un mutuo o finanziamento in corso a tasso superiore al 3%: meglio usare la liquidità per ridurre quei debiti

    In questi casi, il risparmio sugli interessi della rottamazione è reale e immediato. Pagando il residuo di 10.000 euro in unica soluzione risparmi circa 1.408 euro di interessi futuri.

    Quando conviene proseguire con le rate

    Continuare con il piano rateale rimane la scelta migliore se:

    • Non hai liquidità sufficiente per saldare tutto e non vuoi ricorrere a un prestito bancario (che costerebbe probabilmente più del 3%)
    • Stai investendo la tua liquidità in strumenti che rendono oltre il 3% netto annuo (es. BTP, conti deposito a tassi favorevoli)
    • Il debito residuo è molto elevato e saldarlo tutto causerebbe problemi di liquidità all’azienda o alla famiglia
    • Preferisci mantenere un cuscinetto di liquidità per imprevisti

    In un contesto di tassi come quello attuale, dove i conti deposito vincolati a 12 mesi offrono rendimenti lordi tra il 2,5% e il 3,5%, la scelta di continuare a rateizzare al 3% non è necessariamente sfavorevole. Il calcolo va fatto caso per caso tenendo conto della propria situazione finanziaria complessiva.

    Come calcolare il tuo debito residuo e verificare il piano di pagamento

    Per sapere con precisione qual è il tuo debito residuo e quanto ammontano le rate future con gli interessi al 3%, devi accedere alla tua area riservata su Agenzia Entrate-Riscossione. Dalla sezione dedicata alla rottamazione quinquies trovi il piano di pagamento personalizzato, con l’elenco di tutte le rate, le scadenze e gli importi aggiornati.

    In alternativa, puoi verificare la tua posizione anche tramite il servizio di recupero dei moduli di pagamento online di AdE-Riscossione, che non richiede necessariamente lo SPID ma accetta anche il codice fiscale e altri dati identificativi. Per la procedura dettagliata, consulta il nostro articolo su Rottamazione quinquies: come recuperare online i moduli di pagamento senza SPID.

    Se hai difficoltà a interpretare il piano di pagamento o vuoi una verifica indipendente dei calcoli, il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella lettura dei documenti e nella valutazione della strategia di pagamento più conveniente. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121.

    Cosa succede se non si paga la rata: decadenza e conseguenze

    La decadenza dalla rottamazione quinquies è l’evento più temuto dai contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata. Scatta quando:

    • Si omette il pagamento di una rata (non la si paga affatto)
    • Si paga in ritardo superiore ai 5 giorni dalla scadenza
    • Si paga un importo inferiore a quello dovuto

    Le conseguenze della decadenza sono gravi:

    • Tornano a essere dovuti tutti gli importi originari compresi di sanzioni e interessi di mora
    • Le somme versate vengono imputate a titolo di acconto (non si perdono, ma il debito ricalcolato potrebbe essere molto più alto)
    • L’Agenzia Entrate-Riscossione può riprendere le azioni esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti)
    • Non è possibile presentare una nuova domanda di rottamazione per gli stessi carichi

    Per questo motivo è essenziale annotare sul calendario tutte le scadenze e predisporre per tempo la provvista necessaria. Ricorda che i pagamenti si effettuano tramite i bollettini precompilati forniti da AdE-Riscossione oppure tramite modello F24 con i codici tributo specifici. Per i codici tributo da utilizzare, consulta il nostro approfondimento su Codici Tributo F24 2026: Guida Completa con Tabella e Risoluzioni AdE.

    Rottamazione quinquies e cartelle comunali: le differenze

    Vale la pena ricordare che la rottamazione quinquies statale (gestita da Agenzia Entrate-Riscossione) riguarda i debiti erariali: IRPEF, IVA, IRAP, contributi INPS, canone RAI e simili. I debiti verso i Comuni (IMU, TARI, multe, TOSAP) seguono invece regole separate e devono essere verificati caso per caso con il singolo ente locale.

    Molti Comuni hanno aderito a forme di definizione agevolata delle proprie cartelle, con condizioni che variano da ente a ente. Se hai debiti con il tuo Comune di residenza, è consigliabile verificare se anche lì sia attiva una rottamazione locale. Per approfondire, consulta il nostro articolo su Rottamazione cartelle comunali 2026: TARI, IMU, multe – come funziona.

    Confronto: rottamazione quinquies vs rateizzazione ordinaria

    Per capire quanto vantaggiosa sia ancora la rottamazione quinquies anche dopo il 1° agosto 2026, è utile confrontarla con la rateizzazione ordinaria delle cartelle (che è sempre disponibile indipendentemente dalla rottamazione).

    CaratteristicaRottamazione quinquiesRateizzazione ordinaria
    SanzioniAzzerateDovute per intero
    Interessi di moraAzzeratiDovuti per intero (tasso legale + maggiorazione)
    Aggio di riscossioneAzzeratoDovuto (3% o meno)
    Tasso di dilazione3% annuo (dal 1° agosto 2026)Tasso legale 2026: [DATO_DA_VERIFICARE]% annuo
    Numero massimo rate54 bimestrali (9 anni)120 mensili (10 anni) per importi >120.000 euro
    Azioni esecutiveSospese durante il pagamentoSospese durante il pagamento

    Come si evince dalla tabella, la rottamazione quinquies rimane conveniente anche con gli interessi al 3%, grazie all’abbattimento totale di sanzioni, interessi moratori e aggi, che possono rappresentare una fetta molto significativa del debito originario. In molti casi le sanzioni e gli interessi accumulati nel tempo possono essere pari o superiori al capitale stesso.

    Il ravvedimento operoso: un’alternativa per chi non ha aderito

    Se non hai aderito alla rottamazione quinquies entro il 30 aprile 2026 o se hai debiti sorti dopo il 31 dicembre 2023 (non coperti dalla quinquies), esiste uno strumento alternativo: il ravvedimento operoso. Questa procedura consente di regolarizzare spontaneamente i debiti fiscali con sanzioni ridotte (da 1/10 a 1/5 del minimo a seconda della tempestività dell’intervento) e interessi al tasso legale.

    Non si tratta di una misura equivalente alla rottamazione (le sanzioni non vengono azzerate ma solo ridotte), ma può essere la strada giusta per chi ha debiti più recenti o per chi ha perso i benefici della rottamazione per decadenza. Per tutti i dettagli, leggi il nostro articolo su Ravvedimento Operoso 2026: Calcolo Sanzioni e Interessi sui Versamenti Tardivi.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per valutare insieme la soluzione più conveniente: rottamazione in corso, ravvedimento operoso o richiesta di rateizzazione ordinaria. Possiamo assisterti sia di persona che online, in tutta Italia. Prenota un appuntamento su centrofiscale.com/contatti/ o contattaci ai recapiti indicati.

    Domande frequenti sulla rottamazione quinquies e gli interessi al 3%

    Conclusione: come gestire la rottamazione quinquies dopo agosto 2026

    Il 1° agosto 2026 rappresenta un momento importante per tutti i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies: da questa data le rate incorporano gli interessi al 3% annuo, un costo aggiuntivo comunque contenuto rispetto ai tassi di mora ordinari e agli interessi bancari. La scelta tra pagare tutto in un’unica soluzione o proseguire con le 54 rate dipende dalla propria situazione finanziaria: c’è chi risparmia saldando tutto subito e chi, al contrario, conviene mantenere la liquidità per altri scopi.

    La cosa più importante è non saltare mai una rata: la decadenza dalla rottamazione comporta la perdita di tutti i benefici ottenuti, con il ripristino di sanzioni e interessi originari. Se hai dubbi sulla tua posizione, sul piano di pagamento o sulla strategia più conveniente, il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza specializzata sia di persona che online in tutta Italia.

    Hai bisogno di assistenza per la rottamazione quinquies o per altre pratiche fiscali? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il nostro team è a tua disposizione, sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia.

    Luglio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-30 09:17:412026-07-30 08:40:46Rottamazione quinquies, dal 1° agosto scattano gli interessi al 3%: pagare tutto o in 54 rate
    NOTIZIE

    Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    Per migliaia di contribuenti che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle, il calendario 2026 segna un appuntamento da non perdere: il 31 luglio scade una nuova rata della definizione agevolata. Chi ha in piano una rata a questa data deve fare attenzione, perché il mancato pagamento comporta conseguenze pesanti e, soprattutto, irreversibili.

    La rottamazione cartelle scadenza 31 luglio riguarda in particolare chi ha aderito alla cosiddetta rottamazione quater e, per alcune posizioni, alla rottamazione quinquies. Vediamo nel dettaglio cosa prevede la normativa, quali sono i margini di tolleranza concessi e cosa fare se ci si accorge di essere già in ritardo.

    Indice dei contenuti

    1. Cosa scade il 31 luglio 2026
    2. Chi è coinvolto dalla scadenza
    3. Cosa succede se non paghi entro la scadenza
    4. Come mettersi in regola prima della scadenza
    5. Cosa fare se sei già decaduto dalla rottamazione

    Cosa scade il 31 luglio 2026

    Secondo quanto comunicato da Agenzia delle Entrate-Riscossione, la rottamazione cartelle scadenza 31 luglio riguarda una delle rate previste dal piano di pagamento consegnato ai contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quater, la definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 e successivamente riaperta con la riammissione prevista dalla normativa più recente. Chi ha presentato domanda di riammissione o ha ancora rate residue del piano originario può trovare in questa data una scadenza importante.

    È bene ricordare che, come per tutte le rate della definizione agevolata, la legge prevede una tolleranza di 5 giorni: significa che i pagamenti effettuati entro il 5 agosto 2026 vengono considerati comunque tempestivi, senza alcuna conseguenza sul beneficio. Superato questo termine, però, non ci sono ulteriori proroghe automatiche.

    Per chi ha aderito anche alla più recente rottamazione quinquies, è importante verificare con attenzione il proprio piano di pagamento personale, perché le scadenze possono non coincidere con quelle della rottamazione quater. Il consiglio è sempre quello di controllare la Comunicazione delle somme dovute ricevuta da Agenzia delle Entrate-Riscossione, dove sono indicate le date esatte e gli importi di ogni singola rata.

    Chi è coinvolto dalla scadenza

    La scadenza del 31 luglio riguarda sia privati cittadini sia partite IVA che hanno cartelle esattoriali affidate alla riscossione e hanno scelto di aderire alla rottamazione per pagare il debito a rate, beneficiando dello stralcio di sanzioni e interessi di mora. Non tutti i contribuenti che hanno aderito, però, hanno necessariamente una rata in scadenza a fine luglio: dipende dal piano scelto al momento dell’adesione, che può prevedere un numero variabile di rate distribuite nell’arco di alcuni anni.

    Immagina il caso di Marco, libero professionista con una cartella esattoriale legata a un accertamento fiscale: ha aderito alla rottamazione quater qualche anno fa e da allora paga puntualmente le rate semestrali. Se il suo piano prevede una rata al 31 luglio, per lui questa data rappresenta un appuntamento fisso da rispettare, esattamente come le precedenti. La rottamazione cartelle scadenza 31 luglio non è quindi una scadenza generalizzata per tutti gli aderenti, ma specifica per chi ha una rata in calendario in questo periodo.

    Chi non è sicuro delle proprie scadenze dovrebbe verificare quanto prima la propria posizione, magari con l’assistenza di un professionista, per evitare di scoprire troppo tardi di avere una rata in scadenza proprio in questi giorni.

    Cosa succede se non paghi entro la scadenza

    Il punto più delicato riguarda proprio le conseguenze del mancato pagamento. La normativa sulla definizione agevolata prevede regole molto rigide: chi non paga la rata entro il termine, oppure paga in modo insufficiente o oltre i 5 giorni di tolleranza, decade automaticamente dal beneficio della rottamazione.

    La decadenza dalla rottamazione significa che il contribuente perde definitivamente lo sconto su sanzioni e interessi di mora che aveva ottenuto aderendo alla misura agevolata. In pratica, l’intero debito residuo torna esigibile nella sua versione integrale, comprensiva di interessi e sanzioni che erano stati stralciati. Gli importi eventualmente già versati con le rate precedenti non vengono persi, ma vengono considerati come acconto sul debito complessivo, che però torna a essere calcolato secondo le regole ordinarie.

    C’è un altro aspetto da tenere bene a mente: una volta decaduti dalla rottamazione cartelle, non è più possibile rateizzare lo stesso debito attraverso una nuova rottamazione. La legge, infatti, esclude la possibilità di accedere nuovamente alla definizione agevolata per le stesse cartelle già oggetto di decadenza. Dopo la decadenza, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può quindi riprendere le ordinarie attività di riscossione, comprese eventuali azioni cautelari o esecutive, per recuperare l’intero importo dovuto.

    Esiste inoltre una distinzione utile da conoscere tra le due misure. Per la rottamazione quater (e per la riammissione), la decadenza scatta con il mancato o insufficiente pagamento della rata entro i termini, tenendo conto dei 5 giorni di tolleranza. Per la rottamazione quinquies, invece, Agenzia delle Entrate-Riscossione chiarisce che la definizione diventa inefficace in caso di omesso o insufficiente versamento della prima e unica rata prescelta, oppure di due rate anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano rateale. In caso di dubbi sulla propria situazione specifica, è sempre consigliabile verificare la Comunicazione delle somme dovute ricevuta da Agenzia delle Entrate-Riscossione o rivolgersi a un professionista.

    Come mettersi in regola prima della scadenza

    Per evitare la decadenza, il pagamento della rata in scadenza il 31 luglio (o entro il 5 agosto grazie alla tolleranza) può essere effettuato con diverse modalità, indicate nella Comunicazione delle somme dovute ricevuta al momento dell’adesione o della riammissione alla rottamazione. Tra le modalità previste rientrano generalmente:

    • i moduli di pagamento (bollettini RAV) allegati alla comunicazione, utilizzabili presso banche, uffici postali, tabaccherie abilitate o sportelli bancomat;
    • il modello F24, quando previsto dal piano di pagamento;
    • i canali digitali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, per chi dispone delle credenziali di accesso;
    • gli sportelli fisici, per chi preferisce un supporto diretto nella verifica dell’importo e delle scadenze residue.

    Prima di procedere al pagamento, è fondamentale verificare con attenzione le rate scadute e l’importo esatto dovuto, perché un versamento insufficiente equivale, ai fini della decadenza, a un mancato pagamento. Chi ha smarrito i moduli di pagamento o non ricorda con precisione l’importo dovuto dovrebbe rivolgersi tempestivamente a un professionista per recuperare la documentazione corretta, evitando di affidarsi a calcoli approssimativi.

    Chi si accorge di essere già in ritardo rispetto a rate precedenti dovrebbe muoversi subito: prima si interviene, maggiori sono le possibilità di verificare l’effettiva situazione debitoria e valutare le soluzioni disponibili, prima che scattino ulteriori conseguenze.

    Cosa fare se sei già decaduto dalla rottamazione

    Per chi è già decaduto dal beneficio della rottamazione cartelle a causa di rate precedenti non pagate, la strada della nuova rottamazione sullo stesso debito non è percorribile. Restano però altre soluzioni previste dall’ordinamento per gestire il debito residuo senza subire immediatamente azioni esecutive.

    La principale alternativa è la rateizzazione ordinaria delle cartelle esattoriali, prevista dall’articolo 19 del DPR 602/1973. A differenza della rottamazione, questa rateizzazione non prevede sconti su sanzioni e interessi, ma consente comunque di dilazionare il pagamento del debito in un numero di rate stabilito in base all’importo dovuto e alla situazione del contribuente, evitando così azioni di recupero più drastiche come pignoramenti o fermi amministrativi.

    Valutare tempestivamente questa opzione, insieme a un professionista che possa verificare l’intera posizione debitoria, è il modo migliore per riprendere il controllo della situazione dopo una decadenza, evitando che il debito continui a crescere per effetto di ulteriori interessi e more.

    Per chi vuole approfondire il funzionamento della misura, sono disponibili guide dedicate su come funziona la rottamazione cartelle 2026, con domanda online e scadenze, sulle modalità di pagamento della rottamazione quinquies senza SPID, sulla gestione degli esiti online e la tolleranza dei pagamenti fino al 5 agosto e sul precedente appuntamento della rottamazione quater con la rata del 31 maggio.

    Hai una rata della rottamazione cartelle in scadenza il 31 luglio e vuoi essere sicuro di non perdere il beneficio? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare la tua posizione debitoria e a organizzare il pagamento entro i termini, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per un preventivo personalizzato e un supporto rapido prima della scadenza.

    Luglio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 09:00:002026-08-05 07:44:48Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi
    CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

    Rottamazione quinquies: come recuperare online i moduli di pagamento senza SPID

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    Hai aderito alla Rottamazione quinquies ma non riesci a trovare i tuoi moduli di pagamento? Hai perso la lettera inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione o semplicemente non ricordi dove hai messo i bollettini? Non preoccuparti: esistono diverse modalità per recuperare online i moduli di pagamento della rottamazione, anche senza avere lo SPID. In questa guida ti spieghiamo come fare, passo dopo passo.

    Cos’è la Rottamazione quinquies e perché i moduli sono fondamentali

    La Rottamazione quinquies è la quinta edizione della cosiddetta «definizione agevolata delle cartelle esattoriali», introdotta dalla Legge n. 199/2025, poi integrata e modificata dal D.L. 38/2026 (convertito con Legge n. 88/2026). In parole semplici, si tratta di una misura che permette ai contribuenti di estinguere i debiti fiscali iscritti a ruolo pagando solo la quota capitale ed eliminando sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione.

    La misura riguarda i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. I contribuenti che hanno presentato domanda di adesione hanno ricevuto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) — entro il 30 giugno 2026 — la «Comunicazione delle somme dovute» con l’importo da pagare e i moduli (bollettini) per effettuare i versamenti.

    Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione oppure in 54 rate bimestrali, distribuite nell’arco di circa 9 anni (prima rata il 31 luglio 2026, ultima rata il 31 maggio 2035). Per il pagamento rateale si applicano interessi al tasso del 3% annuo, calcolati a partire dal 1° agosto 2026. Ogni rata ha un bollettino associato con il codice di pagamento. Questi bollettini sono essenziali: senza di essi non è possibile pagare correttamente, rischiando di perdere i benefici della rottamazione e incorrere nella decadenza dal piano.

    Perché puoi perdere i moduli di pagamento

    I motivi per cui un contribuente si trova senza i moduli di pagamento sono diversi e molto comuni:

    • La lettera cartacea è andata persa o smarrita durante un trasloco o semplicemente non si ricorda più dove è stata messa.
    • La comunicazione è stata inviata a un indirizzo non aggiornato nei registri dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
    • Non si è ricevuta la PEC (nel caso in cui si sia comunicato un indirizzo di posta certificata) o la si è cancellata per errore.
    • Il computer si è rotto o si è formattato il dispositivo su cui erano salvati i file PDF dei bollettini.
    • Si è cambiato account email e non si riesce più ad accedere ai vecchi messaggi.

    Fortunatamente, in tutti questi casi è possibile recuperare i moduli di pagamento online, anche senza disporre di credenziali SPID, CIE o CNS.

    Come recuperare i moduli senza SPID: il servizio ADER dedicato

    L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha predisposto un servizio dedicato al recupero dei documenti della rottamazione, accessibile anche da chi non possiede lo SPID, la CIE (Carta d’Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Si tratta di un’area web pubblica che richiede solo il codice fiscale e alcuni dati identificativi di base.

    Procedura passo-passo per recuperare i moduli senza SPID

    Ecco come procedere concretamente:

    1. Vai sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: www.agenziaentrateriscossione.gov.it
    2. Nella home page, cerca la sezione dedicata alla «Definizione agevolata» o utilizza la barra di ricerca del sito digitando «rottamazione quinquies».
    3. Accedi alla pagina della Rottamazione quinquies e cerca il link «Documenti senza accesso» o equivalente (il servizio permette di scaricare la comunicazione delle somme dovute senza autenticazione).
    4. Il sistema ti chiederà di inserire il tuo codice fiscale e, per confermare la tua identità, uno dei seguenti dati:
      • il numero di cartella oppure
      • il codice documento riportato nella comunicazione originale, oppure
      • in alcuni casi, la data di nascita e il cap di residenza
    5. Dopo la verifica dei dati inseriti, il sistema genera e ti mostra i moduli PDF con i bollettini di pagamento, che puoi scaricare e stampare o utilizzare per pagare tramite i canali telematici.

    Importante: il servizio senza autenticazione SPID è pensato proprio per garantire l’accessibilità a tutti i contribuenti, comprese le persone anziane o chi non ha ancora attivato le credenziali digitali. Tuttavia, ti consigliamo di avere a portata di mano la comunicazione originale di accoglimento della domanda (se ancora disponibile), perché potrebbe contenere il codice documento necessario.

    Accesso con SPID, CIE o CNS: la via dell’area riservata

    Se invece possiedi lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la CIE o la CNS, puoi accedere all’area riservata del sito ADER per una gestione ancora più completa della tua posizione debitoria. Tramite l’area riservata puoi:

    • Visualizzare l’intera situazione debitoria in tempo reale
    • Scaricare tutti i moduli di pagamento delle rate ancora da saldare
    • Verificare lo stato dei pagamenti già effettuati
    • Controllare se sei in regola con le scadenze e se non sei incorso in decadenza dal piano
    • Richiedere eventuali rettifiche o chiarimenti sulla propria posizione

    Se non hai ancora lo SPID, considera di attivarlo: è gratuito, richiede circa 15-20 minuti e ti permetterà di accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione italiana. I provider accreditati per il rilascio dello SPID sono ad esempio PosteID (tramite l’app Poste), Namirial, Aruba, Infocert e altri. Puoi attivarlo anche tramite la tua banca se offre questo servizio.

    Le scadenze delle rate della Rottamazione quinquies nel 2026

    Prima di metterti a cercare i moduli, è utile ricordare il calendario delle scadenze di pagamento previsto dalla normativa. La Rottamazione quinquies prevede il pagamento in un massimo di 54 rate bimestrali, con le seguenti scadenze:

    RataScadenzaTolleranza
    Unica soluzione o 1ª rata31 luglio 20265 agosto 2026
    2ª rata30 settembre 20265 ottobre 2026
    3ª rata30 novembre 20265 dicembre 2026
    4ª → 51ª rata31 gennaio / 31 marzo / 31 maggio / 31 luglio / 30 settembre / 30 novembre di ciascun anno dal 2027+5 giorni
    52ª rata31 gennaio 20355 febbraio 2035
    53ª rata31 marzo 20355 aprile 2035
    54ª rata31 maggio 20355 giugno 2035

    Nota importante: il pagamento in unica soluzione o della prima rata (31 luglio 2026) non comporta l’applicazione di interessi. Per chi sceglie la rateizzazione, dal 1° agosto 2026 si applicano interessi al tasso del 3% annuo sull’importo residuo. Chi paga in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 non paga interessi.

    Cosa succede se si perde una rata: rischio decadenza

    Questo è uno dei punti più critici della rottamazione: la decadenza dal piano. Se non paghi una rata entro la scadenza (compresi i 5 giorni di tolleranza), perdi automaticamente i benefici della definizione agevolata. In questo caso:

    • I versamenti già effettuati vengono comunque considerati a titolo di acconto sul debito originario
    • Il debito residuo torna a essere esigibile per intero, incluse sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione
    • Non è possibile accedere a una nuova rottamazione per gli stessi debiti (salvo diverse disposizioni normative future)
    • L’Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere le azioni di recupero (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche)

    Per questo motivo, è fondamentale recuperare i moduli di pagamento in tempo e non ritardare. Se hai perso i bollettini e la scadenza del 31 luglio 2026 si avvicina, agisci subito: hai ancora la tolleranza fino al 5 agosto 2026, ma non è consigliabile aspettare l’ultimo momento.

    Come pagare i moduli recuperati: tutti i canali disponibili

    Una volta recuperati i moduli PDF, puoi pagare la rata della Rottamazione quinquies attraverso numerosi canali:

    Canali fisici (sportelli)

    • Sportelli ADER: puoi recarti fisicamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (previo appuntamento)
    • Uffici Postali: accettano i bollettini postali allegati alla comunicazione ADER
    • Tabaccai e ricevitorie: convenzionati con i circuiti Sisal e Lottomatica accettano pagamenti con i bollettini
    • Sportelli bancari: la maggior parte delle banche accetta i bollettini ADER allo sportello

    Canali digitali e telematici

    • Home banking / Internet banking: inserisci il codice di pagamento (codice RAV o identificativo bollettino) nel tuo sportello online
    • App bancarie: molte app bancarie consentono la scansione del codice a barre o QR code del bollettino
    • Pagamento online ADER: direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con carta di credito/debito
    • PagoPA: il sistema di pagamento unificato della Pubblica Amministrazione
    • ATM bancari: alcuni sportelli automatici permettono pagamenti bollettini

    Suggerimento pratico: il metodo più comodo per chi non vuole recarsi fisicamente da nessuna parte è utilizzare l’home banking. Basta avere a portata di mano il codice RAV o il codice di pagamento riportato sul bollettino PDF scaricato dal sito ADER.

    Problemi tecnici e soluzioni: cosa fare se il sito ADER non funziona

    A volte il sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione può essere lento, in manutenzione o dare errori. Ecco alcune soluzioni alternative:

    1. Riprova in un orario diverso

    I sistemi informatici dell’amministrazione pubblica tendono a essere più congestionati nelle ore di punta (mattina presto e tarda mattinata nei giorni feriali). Prova a collegarti nelle ore serali o nel weekend.

    2. Chiama il numero verde ADER

    Il numero verde dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione è 060101. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00. Gli operatori possono:

    • Verificare la tua posizione relativa alla rottamazione
    • Inviarti i moduli di pagamento all’indirizzo email o PEC che hai comunicato
    • Darti informazioni sulle modalità di pagamento

    3. Prenota uno sportello fisico

    Se preferisci risolvere di persona, puoi prenotare un appuntamento allo sportello ADER più vicino a te tramite il sito ufficiale o chiamando il numero verde. Porta con te un documento d’identità valido e il codice fiscale: gli operatori dello sportello potranno stamparti i moduli direttamente.

    4. Rivolgiti al tuo CAF

    Il tuo CAF di riferimento può assisterti nel recupero dei moduli e nella verifica della tua posizione con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto per tutte le pratiche legate alla rottamazione delle cartelle: dalla verifica dell’adesione al controllo delle rate già pagate, fino all’assistenza per eventuali situazioni di decadenza o reclamo.

    Tabella riepilogativa: metodi per recuperare i moduli senza SPID

    MetodoStrumenti necessariTempo medioCosto
    Sito ADER (area senza autenticazione)Codice fiscale + codice documento o numero cartella5-10 minutiGratuito
    Numero verde ADER 060101Codice fiscale, documento d’identità a portata di mano15-30 minuti (attesa inclusa)Gratuito
    Sportello ADER (appuntamento)Documento d’identità + codice fiscale1-2 giorni lavorativi (attesa appuntamento)Gratuito
    CAF di riferimentoDocumento d’identità + codice fiscaleDa concordareVaria per servizio

    Caso pratico: Maria ha perso i bollettini, ecco come li ha recuperati

    Immagina la situazione di Maria, 62 anni, pensionata di Udine. Ha aderito alla Rottamazione quinquies e a luglio 2026, quando si avvicina la prima scadenza (31 luglio 2026), non riesce a trovare la lettera con i bollettini: era nella pila di posta sul tavolo e probabilmente è finita nel sacco della carta da riciclare.

    Maria non ha lo SPID perché non si è mai sentita sicura nell’usarlo. Cosa fa?

    1. Va sul sito agenziaentrateriscossione.gov.it
    2. Trova la sezione Rottamazione quinquies e clicca su «Documenti senza accesso»
    3. Inserisce il suo codice fiscale e il numero di cartella che aveva annotato su un foglio
    4. In pochi secondi scarica il PDF con tutti i bollettini
    5. Utilizza il codice RAV per pagare tramite l’home banking della sua banca, comodamente da casa

    Il tutto richiede circa 10 minuti. Senza nessuna competenza informatica avanzata e senza lo SPID. E soprattutto, pagando entro il 31 luglio 2026, evita l’applicazione degli interessi del 3% annuo che scattano per chi sceglie la rateizzazione a partire dal 1° agosto.

    Domande frequenti (FAQ) sulla Rottamazione quinquies e i moduli senza SPID

    Posso davvero scaricare i moduli senza SPID?

    Sì. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha messo a disposizione un servizio di recupero documenti accessibile con il solo codice fiscale e alcuni dati identificativi, senza bisogno di SPID, CIE o CNS. Questa scelta è stata fatta proprio per garantire l’accesso anche ai cittadini che non hanno ancora attivato le credenziali digitali.

    Ho cambiato indirizzo: i miei moduli sono stati inviati alla vecchia casa?

    È possibile. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione invia le comunicazioni all’indirizzo di residenza risultante dall’Anagrafe Tributaria. Se hai cambiato residenza, è importante aggiornare i dati presso il Comune di residenza e comunicarlo all’Agenzia delle Entrate. In ogni caso, puoi recuperare i moduli online come descritto in questa guida, indipendentemente dall’indirizzo a cui è stata spedita la comunicazione originale.

    Posso pagare senza i bollettini, con un semplice bonifico?

    No, non è possibile. Il pagamento della rottamazione deve essere effettuato utilizzando i codici specifici riportati sui bollettini (codice RAV o identificativo pagamento). Un bonifico generico non verrebbe associato alla tua pratica di rottamazione e non risulterebbe valido ai fini della definizione agevolata. Per questo è fondamentale recuperare i bollettini prima di effettuare qualsiasi versamento.

    Cosa devo fare se la mia domanda di rottamazione risulta non accolta?

    Può capitare che, accedendo al sito ADER per recuperare i moduli, tu scopra che la tua domanda di adesione non è stata accolta. Le cause più comuni sono: domanda presentata fuori termine, debiti non rientranti nell’ambito applicativo della rottamazione, o dati errati nella domanda. In questo caso ti consigliamo di:

    1. Verificare la comunicazione di diniego che ADER ha inviato (o che puoi trovare nell’area riservata)
    2. Contattare il numero verde 060101 per capire le motivazioni
    3. Rivolgerti a un CAF o a un consulente fiscale per valutare se e come contestare il diniego

    Posso pagare in anticipo rispetto alla scadenza?

    Sì, è possibile pagare le rate in anticipo rispetto alle scadenze previste. Non ci sono penalità per il pagamento anticipato. Anzi, estinguere prima il debito può darti maggiore tranquillità ed evitare il rischio di dimenticare le scadenze successive. Pagare in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 ti consente inoltre di evitare completamente gli interessi del 3% annuo previsti per la rateizzazione.

    Cosa succede se non riesco a pagare entro la scadenza?

    La legge prevede una tolleranza di 5 giorni di calendario. Se il pagamento viene effettuato entro questo termine aggiuntivo, è comunque considerato valido. Ad esempio, per la prima rata con scadenza il 31 luglio 2026, il termine con tolleranza è il 5 agosto 2026. Oltre tale termine, si verifica la decadenza dal piano e si perde il beneficio della rottamazione. Non esiste la possibilità di «riattivare» il piano dopo la decadenza, salvo nuove misure legislative.

    I debiti della Rottamazione quinquies possono essere oggetto di pignoramenti nel frattempo?

    No. Fino al completamento del pagamento, i debiti inclusi nella rottamazione sono sospesi: l’ADER non può eseguire azioni esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche) sui carichi per i quali è stata presentata e accettata la domanda di definizione agevolata. Questa sospensione dura fino a quando sei in regola con i pagamenti.

    La Rottamazione quinquies: normativa e link utili

    Per completezza, ecco i principali riferimenti normativi e le risorse ufficiali della Rottamazione quinquies:

    • Legge n. 199/2025: norma istitutiva della Rottamazione quinquies
    • D.L. 38/2026 (convertito con Legge n. 88/2026): integrazioni e modifiche operative
    • Sito ADER: www.agenziaentrateriscossione.gov.it — per scaricare i moduli e accedere all’area riservata
    • Numero verde ADER: 060101 (lun-ven 8-20, sab 8-14)

    Per approfondire altri aspetti della Rottamazione quinquies, consulta anche i nostri articoli correlati: come aderire alla rottamazione quinquies, le informazioni sugli esiti online e la tolleranza pagamenti fino al 5 agosto, e cosa succede con le cartelle rateizzate nella rottamazione quinquies.

    Conclusione: non rischiare la decadenza, recupera subito i tuoi moduli

    La Rottamazione quinquies è un’opportunità importante per chi ha debiti con il Fisco: permette di azzerare sanzioni e interessi, spesso la parte più pesante del debito complessivo. Perdere questa opportunità per non aver pagato una rata — magari solo perché non si trovano i bollettini — sarebbe un vero peccato, soprattutto considerando che la prima scadenza del 31 luglio 2026 (con tolleranza al 5 agosto) si avvicina.

    La buona notizia è che il recupero dei moduli senza SPID è semplice e rapido. Basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, inserire il codice fiscale e i dati richiesti, e in pochi minuti hai a disposizione i PDF da scaricare. In alternativa, il numero verde 060101 e gli sportelli ADER fisici sono a tua disposizione.

    Se hai dubbi sulla tua situazione, se non sei sicuro di essere in regola o se hai bisogno di assistenza per gestire la pratica di rottamazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri esperti possono verificare la tua posizione con ADER, aiutarti a recuperare i documenti e assisterti in tutta la procedura. Prenota un appuntamento o contattaci per un supporto personalizzato.

    Luglio 11, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-11 17:23:222026-07-11 16:01:27Rottamazione quinquies: come recuperare online i moduli di pagamento senza SPID
    CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

    Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochi

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    La rottamazione-quinquies — la quinta edizione della definizione agevolata dei debiti tributari affidata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AER) — è entrata nella sua fase operativa più delicata: quella degli esiti e dei pagamenti. Chi ha presentato la domanda di adesione può ora verificare online l’esito della propria pratica nell’area riservata del sito AER, dove sono già disponibili le «Comunicazioni delle somme dovute» con i bollettini di pagamento precompilati.

    Una parte dei contribuenti si trova però di fronte a una scadenza imminente: la prima rata (o l’unica soluzione) scade il 31 luglio 2026, con possibilità di pagamento fino al 5 agosto 2026 grazie alla tolleranza di cinque giorni prevista dalla norma. Ma attenzione: questa finestra non vale per tutti allo stesso modo. In questo articolo spieghiamo nel dettaglio cos’è la rottamazione-quinquies, come consultare gli esiti online, come funziona la tolleranza e chi ne beneficia.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è la rottamazione-quinquies: breve riepilogo
    2. Come consultare gli esiti online sul portale AER
    3. La tolleranza di cinque giorni: cos’è e come funziona
    4. Piano di pagamento: le rate bimestrali della rottamazione-quinquies
    5. Cosa succede se non si paga entro la tolleranza
    6. Chi è escluso dalla rottamazione-quinquies
    7. Rottamazione-quinquies e tributi locali: le differenze
    8. Come il CAF Centro Fiscale può aiutarti
    9. Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies
    10. Articoli correlati

    Cos’è la rottamazione-quinquies: breve riepilogo

    La rottamazione-quinquies è stata introdotta dalla Legge n. 199/2025 (poi integrata e modificata dal D.L. 38/2026, convertito con la Legge n. 88/2026). Si tratta della quinta misura di definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione, che consente ai contribuenti di sanare i propri debiti pagando solo una parte di quanto dovuto.

    In parole semplici, la rottamazione permette di saldare i debiti iscritti a ruolo — cioè quelli affidati all’AER come cartelle esattoriali, avvisi di addebito INPS o avvisi di accertamento esecutivi — pagando solo il capitale e le spese di riscossione, senza:

    • sanzioni pecuniarie;
    • interessi di mora;
    • interessi iscritti a ruolo (eccettuati quelli di spettanza dell’ente creditore a titolo di rimborso spese);
    • somme aggiuntive sui debiti contributivi INPS (il cosiddetto «aggio»).

    La quinquies copre i carichi affidati all’AER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Un aspetto importante: possono aderire anche i contribuenti che erano già decaduti dalla rottamazione-quater, purché abbiano perso i benefici entro il 30 settembre 2025 (cioè non avevano versato tutte le rate scadute a quella data). Chi invece era ancora in regola con la quater al 30 settembre 2025 non può includere quegli stessi debiti nella quinquies.

    Come consultare gli esiti online sul portale AER

    L’Agenzia delle Entrate-Riscossione aveva l’obbligo di inviare ai contribuenti la «Comunicazione delle somme dovute» entro il 30 giugno 2026. Questa comunicazione contiene l’esito della domanda di adesione, l’importo totale dovuto e i bollettini di pagamento precompilati.

    Accesso all’area riservata AER

    Per consultare l’esito della tua domanda di rottamazione-quinquies, segui questi passaggi:

    1. Vai sul sito ufficiale agenziaentrateriscossione.gov.it.
    2. Accedi all’area riservata utilizzando le tue credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
    3. Entra nella sezione «Definizione agevolata» → «Rottamazione-quinquies».
    4. Trova la voce «Comunicazione delle somme dovute»: qui troverai l’esito della tua domanda e i bollettini scaricabili in PDF.

    Importante: per chi ha presentato la domanda tramite l’area riservata AER, la comunicazione è disponibile esclusivamente nell’area riservata stessa. Solo per chi ha usato il servizio nell’area pubblica, la comunicazione è stata inviata anche per posta o PEC all’indirizzo indicato in fase di domanda.

    Le tipologie di risposta AER: cosa significano i codici

    L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha adottato un sistema di codici per classificare le comunicazioni di esito. Ecco cosa significano:

    CodiceSignificatoCosa fare
    ATAccoglimento Totale: tutti i debiti nella domanda sono «definibili» e rottamabiliPagare secondo il piano indicato (unica soluzione o rate)
    APAccoglimento Parziale: alcuni debiti sono rottamabili, altri noPagare l’importo rottamabile; per i debiti esclusi si applica la riscossione ordinaria
    ADTutti i debiti sono definibili ma non c’è importo da pagare (già saldati o annullati)Nessun pagamento necessario
    AXParte dei debiti è definibile a importo zero, parte è esclusa dalla rottamazioneSolo i debiti esclusi tornano alla riscossione ordinaria
    RIRigetto: nessun debito nella domanda è rottamabileValutare alternative (rateizzazione ordinaria, saldo e stralcio)

    Dove trovare i bollettini di pagamento

    Per le comunicazioni di tipo AT e AP (con importi da versare), la comunicazione contiene un piano di pagamento con i moduli precompilati per ciascuna scadenza. Puoi scaricarli dall’area riservata e pagare:

    • tramite sportelli bancari e uffici postali;
    • tramite home banking (tramite il sistema pagoPA);
    • ai tabaccai convenzionati (Sisal, Lottomatica, ITB);
    • agli sportelli AER presenti sul territorio;
    • con domiciliazione bancaria, se la richiedi attraverso l’area riservata.

    La tolleranza di cinque giorni: cos’è e come funziona

    Una delle novità più apprezzabili della rottamazione-quinquies rispetto alle versioni precedenti è l’introduzione esplicita di una tolleranza di cinque giorni per i pagamenti delle rate. Questa clausola è prevista direttamente dalla norma istitutiva (Legge n. 199/2025).

    Cosa significa «tolleranza di 5 giorni»

    La tolleranza di cinque giorni significa che il pagamento di una rata è considerato tempestivo anche se effettuato entro 5 giorni di calendario dalla scadenza indicata sul bollettino. In pratica, se la rata scade il 31 luglio 2026, il contribuente può versare l’importo entro il 5 agosto 2026 senza perdere i benefici della rottamazione.

    Questa tolleranza non era prevista nelle precedenti rottamazioni (quater, ter, bis), dove anche un ritardo di un solo giorno comportava la decadenza dal piano agevolato. La quinquies è quindi significativamente più «elastica» su questo punto.

    Attenzione: la tolleranza riguarda i giorni di calendario. Se preferisci, non aspettare l’ultimo momento: in caso di problemi tecnici con il pagamento online o di code allo sportello, potresti non riuscire a pagare in tempo.

    Perché il 5 agosto riguarda solo una parte dei contribuenti

    Il 5 agosto 2026 è la data entro cui chi deve pagare la prima rata (o l’unica soluzione) della rottamazione-quinquies — in scadenza il 31 luglio 2026 — può ancora farlo restando nei termini grazie alla tolleranza di cinque giorni. Ma non tutti i contribuenti si trovano in questa situazione, per diverse ragioni:

    • Chi ha scelto il pagamento in unica soluzione deve versare tutto entro il 31 luglio 2026 (con tolleranza fino al 5 agosto). Superato quel termine, decade dalla rottamazione;
    • Chi ha scelto le 54 rate bimestrali ha la prima rata al 31 luglio 2026, ma le scadenze successive sono distribuite nei mesi e anni seguenti: non è in scadenza imminente per le altre rate;
    • Chi ha ricevuto una comunicazione di tipo AD o AX senza importi non deve pagare nulla entro il 5 agosto;
    • Chi ha ricevuto un diniego (RI) non ha nessun bollettino da pagare.

    In sintesi, il 5 agosto 2026 è rilevante solo per chi ha ricevuto una comunicazione AT o AP con importi da versare e deve pagare la prima rata o l’unica soluzione entro il 31 luglio. Non è una data che riguarda automaticamente tutti i debitori.

    Piano di pagamento: le rate bimestrali della rottamazione-quinquies

    Chi sceglie il pagamento rateale può suddividere il debito in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, distribuite su 9 anni. Le scadenze sono fissate dalla legge come segue:

    RataScadenza
    1ª rata31 luglio 2026 (tolleranza: 5 agosto 2026)
    2ª rata30 settembre 2026
    3ª rata30 novembre 2026
    4ª → 51ª rata31 gennaio / 31 marzo / 31 maggio / 31 luglio / 30 settembre / 30 novembre di ciascun anno dal 2027
    52ª rata31 gennaio 2035
    53ª rata31 marzo 2035
    54ª rata31 maggio 2035

    Nel caso di pagamento rateale, si applicano interessi al tasso del 3% annuo, calcolati a partire dal 1° agosto 2026. La norma prevede inoltre che l’importo minimo di ciascuna rata non possa essere inferiore a 100 euro: se la ripartizione scelta genera rate più basse, l’AER riduce automaticamente il numero di rate nel piano.

    In alternativa, il contribuente può pagare in unica soluzione entro il 31 luglio 2026: in questo caso non si applicano interessi aggiuntivi.

    Cosa succede se non si paga entro la tolleranza

    Se un contribuente non versa la rata entro la data di scadenza più i cinque giorni di tolleranza, si verifica la decadenza dalla rottamazione-quinquies. Le conseguenze sono significative e non reversibili (salvo eventuali nuove aperture normative):

    • Le somme già versate restano acquisite ma vengono imputate ai debiti originari come pagamenti parziali, perdendo il beneficio della riduzione;
    • Il debito residuo (comprensivo di sanzioni e interessi originari) torna a essere esigibile per intero;
    • L’AER può riprendere le azioni esecutive (fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti);
    • Non è possibile rientrare nella rottamazione-quinquies per gli stessi carichi (salvo una eventuale nuova edizione).

    Se ti trovi in difficoltà con il pagamento della rata in scadenza, ti consigliamo di contattare immediatamente il CAF Centro Fiscale o un professionista abilitato, che potrà valutare le opzioni disponibili (ad esempio la rateizzazione ordinaria prevista dall’art. 19 del DPR 602/1973 per il debito residuo).

    Chi è escluso dalla rottamazione-quinquies

    Non tutti i debiti e non tutti i contribuenti possono accedere alla rottamazione-quinquies. Esistono esclusioni oggettive stabilite dalla norma:

    Debiti esclusi per natura

    • Debiti derivanti da sentenze di condanna per recupero di aiuti di Stato incompatibili con il mercato europeo;
    • Risorse proprie dell’Unione Europea (dazi doganali) e IVA all’importazione;
    • Debiti per cui esistono piani di rateizzazione della rottamazione-quater ancora in regola al 30 settembre 2025: questi debiti non possono confluire nella quinquies finché il piano quater è attivo;
    • Alcune categorie specifiche di debiti escluse dalla norma istitutiva (es. debiti per aiuti di Stato incompatibili).

    Debiti che invece possono rientrare

    Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i debiti per cui si era già decaduti dalla rottamazione-quater possono essere inclusi nella quinquies (se la decadenza è avvenuta entro il 30 settembre 2025). Questo è un aspetto importante per molti contribuenti che avevano aderito alla quater ma non erano riusciti a mantenere il piano di pagamento.

    Anche le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada irrogate dalle Prefetture rientrano nell’ambito applicativo, ma con una particolarità: la rottamazione si applica limitatamente agli interessi e alle somme di aggio, non alle sanzioni in sé (che restano dovute integralmente).

    Rottamazione-quinquies e tributi locali: le differenze

    A partire dal 2026, è stata avviata anche una rottamazione separata per i tributi locali (IMU arretrata, TARI, multe comunali) gestiti direttamente dai Comuni. Questa misura — distinta dalla rottamazione-quinquies AER — segue regole proprie ed è a discrezione di ogni singolo ente locale. Per sapere se il tuo Comune aderisce, devi consultare il sito del Comune o contattare l’ufficio tributi.

    La rottamazione-quinquies di cui parliamo in questo articolo riguarda esclusivamente i carichi gestiti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia), cioè i tributi erariali e i contributi INPS. Per approfondire la questione dei tributi locali, leggi: Rottamazione IMU, TARI e multe locali al via: domanda online da settembre.

    Come il CAF Centro Fiscale può aiutarti

    La rottamazione-quinquies è uno strumento importante ma complesso. Affidarti a un professionista del CAF ti aiuta a:

    • Verificare l’esito della tua comunicazione AER e interpretare correttamente i codici (AT, AP, AD, AX, RI);
    • Controllare gli importi indicati nel piano di pagamento per eventuali incongruenze;
    • Pianificare le scadenze per non incorrere nella decadenza;
    • Valutare i debiti esclusi dalla quinquies e le alternative disponibili (rateizzazione ordinaria, procedure concorsuali);
    • Impostare la domiciliazione bancaria per non rischiare di dimenticare una rata.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per la gestione delle cartelle esattoriali e della rottamazione. Prenota un appuntamento chiamando il 0432 1638640 o scrivendoci su WhatsApp al 366 6018121.

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    Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies

    La comunicazione AER non è arrivata: cosa faccio?

    Se hai presentato la domanda tramite l’area riservata AER, la comunicazione è disponibile solo online: non arriva per posta. Accedi all’area riservata con SPID, CIE o CNS e scaricala dalla sezione «Rottamazione-quinquies». Se hai difficoltà, rivolgiti a uno sportello AER o al numero verde.

    Cosa succede se pago in ritardo di un giorno oltre la tolleranza?

    Se il pagamento arriva oltre il quinto giorno dalla scadenza, la rottamazione decade. Le somme già versate vengono trattenute e imputate ai debiti originari come pagamenti parziali, ma il beneficio della cancellazione di sanzioni e interessi si perde. L’AER riprende la riscossione ordinaria per il residuo.

    La tolleranza di 5 giorni vale per tutte le rate?

    Sì, la tolleranza si applica a ogni singola rata del piano bimestrale. Non solo alla prima. Per ogni scadenza hai cinque giorni in più per pagare senza perdere il beneficio della rottamazione.

    Posso pagare le rate con il modello F24?

    No. Il pagamento delle rate della rottamazione-quinquies avviene esclusivamente con i bollettini pagoPA emessi dall’AER. Non è possibile usare il modello F24 né effettuare compensazioni con crediti fiscali. I bollettini si scaricano dall’area riservata sul sito agenziaentrateriscossione.gov.it.

    Ho saltato una rata: posso recuperare?

    No. Se hai saltato una rata e sono decorsi i cinque giorni di tolleranza, la definizione agevolata decade. Le somme pagate restano acquisite a titolo di acconto sul debito originario, ma non è possibile «riattivare» il piano di rottamazione. Potresti valutare una rateizzazione ordinaria con l’AER per il debito residuo.

    La rottamazione-quinquies sospende i fermi auto e le ipoteche?

    Parzialmente. Dalla data di presentazione della domanda, l’AER non avvia nuove procedure cautelari né prosegue quelle esecutive in corso (salvo che non sia già avvenuto il primo incanto con esito positivo). Tuttavia, i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritte al momento della domanda restano in essere durante il piano di rottamazione; vengono rimossi solo dopo il pagamento completo.

    Il 5 agosto vale anche per le rottamazioni comunali?

    No. La data del 5 agosto 2026 si riferisce esclusivamente alla tolleranza sulla prima rata AER della rottamazione-quinquies, in scadenza il 31 luglio 2026. Le eventuali rottamazioni comunali (IMU, TARI, multe locali) seguono scadenze e regole proprie, stabilite da ciascun Comune.

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    Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 18:29:322026-06-28 00:08:51Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochi
    CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Rottamazione cartelle 2026: domanda online, scadenze e requisiti

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    La rottamazione cartelle 2026 è uno degli strumenti più richiesti da contribuenti con debiti fiscali verso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER). Permette di pagare solo il capitale e gli interessi legali, azzerando sanzioni e aggio: un risparmio significativo rispetto all’importo originale della cartella.

    In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi può aderire, come si presenta la domanda online sul portale ADER, le scadenze 2026, il piano di rateazione e cosa succede se non si paga. Se hai cartelle in scadenza o vuoi verificare la tua posizione, leggi con attenzione.

    Cos’è la rottamazione cartelle: come funziona la definizione agevolata

    La rottamazione cartelle — tecnicamente “definizione agevolata” — è una misura periodica con cui il legislatore consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo pagando importi ridotti rispetto al totale dovuto. In particolare si paga:

    • Il capitale originario del debito
    • Gli interessi legali maturati
    • Le spese di notifica della cartella

    Non si pagano invece:

    • Le sanzioni amministrative (la parte più onerosa)
    • Gli interessi di mora
    • L’aggio di riscossione (le commissioni AdER)

    La versione attualmente operativa è la rottamazione quater, introdotta dal DL 198/2022 (L. 14/2023) per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Negli ultimi anni sono state introdotte proroghe e nuove finestre di adesione anche per le cartelle notificate successivamente.

    Per le cartelle relative a periodi successivi al 2022, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha previsto nuove misure agevolative. Si consiglia di verificare la propria posizione specifica tramite il portale ADER o rivolgendosi a un professionista.

    Chi può aderire alla rottamazione 2026

    Possono aderire alla definizione agevolata tutti i contribuenti — persone fisiche, ditte individuali, società, enti — con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

    • Che rientrano nel periodo temporale indicato dalla norma (per la quater: carichi dal 2000 al 30/06/2022)
    • Che non hanno già definito con precedenti rottamazioni decadute (salvo riapertura specifica)
    • Anche in presenza di procedure esecutive in corso (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento): l’adesione non le sospende automaticamente, ma il completamento del pagamento le chiude

    Non è richiesta nessuna condizione reddituale o patrimoniale: chiunque abbia cartelle nel periodo agevolabile può aderire.

    Cosa non è rottamabile: i debiti esclusi

    Non tutti i debiti sono rottamabili. Sono esclusi:

    • Sanzioni penali e sanzioni amministrative connesse a violazioni del Codice della Strada riscosse da enti locali
    • Dazi doganali e risorse proprie dell’Unione Europea
    • Contributi INPS (questi seguono percorsi separati)
    • Debiti derivanti da recupero di aiuti di Stato
    • Crediti derivanti da condanne penali di cui all’art. 185 c.p.
    • Multe per violazioni del CDS se l’ente impositore è un Comune o ente locale (salvo adesioni specifiche dell’ente)

    Domanda online: come si presenta sul portale ADER

    La domanda di rottamazione si presenta esclusivamente online, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ecco la procedura passo dopo passo:

    1. Accedi al sito agenziaentrateriscossione.gov.it
    2. Clicca su “Definizione agevolata” nella sezione servizi online
    3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
    4. Seleziona le cartelle che vuoi rottamare (puoi scegliere anche solo alcune cartelle, non obbligatoriamente tutte)
    5. Indica la modalità di pagamento: unica soluzione o in 18 rate
    6. Invia la domanda e conserva la ricevuta di invio

    Entro 30 giorni dall’invio (o dalla scadenza del termine, se successiva), AdER ti invia la comunicazione di accoglimento con il piano di pagamento dettagliato (importi e scadenze delle singole rate).

    Se non hai SPID o CIE, puoi presentare la domanda attraverso un intermediario abilitato (CAF, commercialista, patronato). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio: contattaci per un preventivo personalizzato.

    Piano di pagamento: rate e scadenze 2026

    Chi aderisce alla rottamazione può scegliere tra:

    • Pagamento in unica soluzione: entro la prima scadenza indicata nella comunicazione AdER
    • Pagamento rateale: fino a un massimo di 18 rate in 5 anni

    Sulle rate è dovuto un interesse del 2% annuo dal giorno successivo alla prima scadenza. Per la rottamazione quater le prime due rate corrispondono al 10% del debito ciascuna (scadenza luglio e novembre), mentre le restanti 16 rate vengono dilazionate in 4 anni (rate semestrali il 28 febbraio e il 31 luglio di ciascun anno).

    Le scadenze esatte dipendono dalla finestra di adesione. Controlla sempre la comunicazione AdER personale che ricevi dopo la domanda: è quella che vale per il tuo caso specifico.

    Decadenza: cosa succede se non paghi una rata

    Il rispetto delle scadenze di pagamento è fondamentale. La legge prevede che la decadenza dalla rottamazione scatti se:

    • Non si paga la prima rata entro i termini
    • Si paga in ritardo di oltre 5 giorni rispetto alla scadenza
    • Si paga un importo inferiore a quello dovuto

    In caso di decadenza, la rottamazione perde efficacia: il debito originario (con sanzioni e interessi) torna ad essere dovuto per intero, al netto di quanto già pagato. AdER riprende le azioni esecutive (pignoramento, fermo, ipoteca).

    Confronto con la rateizzazione ordinaria AdER

    CaratteristicaRottamazione cartelleRateizzazione ordinaria
    Sanzioni e interessiAzzerati (si paga solo capitale)Dovuti per intero
    Durata massima18 rate (5 anni)Fino a 120 rate (10 anni)
    AccessoSolo nelle finestre legislativeSempre disponibile
    Tasso interessi sulle rate2% annuoTasso BCE + spread
    Sospensione procedure esecutiveSolo dopo accoglimentoDa subito (in molti casi)

    La rottamazione conviene quasi sempre rispetto alla rateizzazione ordinaria quando ci sono sanzioni elevate, poiché il risparmio è immediato e certo.

    Esempi pratici: quanto risparmio con la rottamazione?

    Ecco tre esempi concreti per capire il risparmio ottenibile:

    CasoTotale cartellaSanzioni incluseImporto rottamazioneRisparmio
    IRPEF non versata10.000 euro3.000 euro7.000 euro3.000 euro (30%)
    IVA e sanzioni25.000 euro10.000 euro15.000 euro10.000 euro (40%)
    Contributi INPS artigiani5.000 euro1.500 euro3.500 euro1.500 euro (30%)

    Nota: i dati sono indicativi. Il risparmio reale dipende dalla composizione specifica della tua cartella. Per un calcolo preciso, consulta un professionista o contattaci.

    Come verificare le tue cartelle prima di aderire

    Prima di presentare la domanda, conviene verificare l’elenco completo delle tue cartelle e la loro composizione. Puoi farlo:

    • Tramite il portale ADER con SPID/CIE: sezione “La mia situazione”
    • Tramite il Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate
    • Recandoti fisicamente allo sportello AdER del tuo territorio
    • Tramite il CAF Centro Fiscale con delega: ci occupiamo noi di recuperare il tuo estratto conto debitorio

    Domande frequenti (FAQ)

    Posso rottamare solo alcune cartelle e non tutte?

    Si. La domanda di rottamazione si presenta cartella per cartella: puoi scegliere liberamente quali includere e quali escludere dalla definizione agevolata.

    La rottamazione blocca i pignoramenti in corso?

    L’adesione alla rottamazione non sospende automaticamente le procedure esecutive in corso (pignoramenti, fermi, ipoteche). Tuttavia, una volta comunicato l’accoglimento da parte di AdER e rispettate le scadenze di pagamento, le procedure si estinguono progressivamente. È consigliabile segnalare l’avvenuta adesione direttamente all’ufficio competente.

    Devo essere in regola con le dichiarazioni fiscali per aderire?

    No. Per la rottamazione cartelle non è richiesta la regolarità fiscale corrente. Puoi aderire anche se hai dichiarazioni omesse o altre pendenze, purché le cartelle che vuoi rottamare rientrino nel periodo agevolabile.

    Cosa succede alle cartelle rottamate se decado?

    In caso di decadenza, tutte le cartelle incluse nella domanda tornano a essere dovute per l’importo originario (con sanzioni e interessi interi), dedotto solo quanto già versato. Non è possibile “selezionare” quali cartelle mantenere in rottamazione e quali no: la decadenza è totale.

    Posso pagare con compensazione F24?

    No. I pagamenti della rottamazione devono essere effettuati tramite i canali indicati da AdER (domiciliazione bancaria, F24 senza compensazione, sportelli fisici, home banking). La compensazione con crediti d’imposta non è ammessa.

    Conclusione: conviene aderire alla rottamazione?

    La rottamazione cartelle è quasi sempre conveniente rispetto al pagamento ordinario, soprattutto quando le sanzioni rappresentano una quota significativa del debito complessivo. Il risparmio può essere del 20-50% sull’importo totale.

    Tuttavia, è indispensabile essere certi di riuscire a rispettare il piano di rate: la decadenza annulla tutti i vantaggi. Prima di aderire, fai una valutazione realistica della tua capacità di rimborso.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare le tue cartelle, calcolare il risparmio con la rottamazione e presentare la domanda in tua vece. Contattaci per un appuntamento: il servizio è disponibile anche online per tutta Italia.

    Giugno 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-18 16:00:002026-06-18 16:00:00Rottamazione cartelle 2026: domanda online, scadenze e requisiti
    CAF

    Rottamazione-quinquies 2026: Guida Completa per Aderire entro Aprile

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è la Rottamazione-quinquies
    2. Normativa di Riferimento
    3. Chi Può Aderire: Requisiti e Debiti Ammessi
    4. Come Funziona: Rate e Percentuali
    5. Come Aderire: Procedura Passo-Passo
    6. Scadenze Aprile 2026: Cosa Non Perdere
    7. Vantaggi e Svantaggi della Rottamazione-quinquies
    8. Confronto con le Definizioni Precedenti
    9. Cosa Succede se Non Si Paga

    La rottamazione-quinquies rappresenta una nuova opportunità per i contribuenti italiani di regolarizzare i debiti tributari con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, azzerando sanzioni e interessi. Con scadenze cruciali concentrate nel mese di aprile 2026, è fondamentale conoscere requisiti, modalità di adesione e tempistiche per non perdere questa importante agevolazione fiscale.

    Introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 e successivamente modificata dal Decreto Legge n. 51/2023 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 87/2023), la rottamazione-quinquies consente di stralciare fino al 100% di sanzioni, interessi di mora e aggio, pagando solo il debito principale (capitale) e gli interessi legali.

    In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti della rottamazione-quinquies: dalla normativa di riferimento ai requisiti di accesso, dalle modalità di adesione alle scadenze del 2026, fino ai vantaggi concreti e ai rischi da evitare. Se hai cartelle esattoriali pendenti relative a tributi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, questa misura potrebbe rappresentare la soluzione definitiva per sanare la tua posizione fiscale.

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    Cos’è la Rottamazione-quinquies

    La rottamazione-quinquies, ufficialmente denominata “Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione”, è una misura straordinaria che permette ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo beneficiando di importanti sconti sulle somme accessorie.

    Cosa Si Paga e Cosa Viene Stralciato

    Con la rottamazione-quinquies, il contribuente deve versare:

    • Capitale (importo originario del debito) – 100% da pagare
    • Interessi legali calcolati al tasso previsto dall’art. 1284 c.c. – 100% da pagare

    Vengono invece completamente azzerati:

    • Sanzioni tributarie e amministrative (comprese le sanzioni per ritardato o omesso versamento)
    • Interessi di mora maturati sul debito
    • Aggio di riscossione (compenso dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, pari al 8-9% dell’importo)
    • Somme aggiuntive e spese di notifica (con alcune eccezioni)

    A Chi Si Rivolge

    La rottamazione-quinquies è pensata per contribuenti persone fisiche, imprese e professionisti che hanno debiti iscritti a ruolo dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non è rilevante la natura del debito (IVA, IRPEF, IMU, TARI, bollo auto, ecc.), purché rientri nel periodo temporale stabilito dalla normativa.

    Riferimento Normativo Principale

    La disciplina della rottamazione-quinquies si trova nell’art. 1, commi da 231 a 252, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023), successivamente integrata e modificata dal DL 51/2023 convertito in Legge 87/2023.

    L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fornito ulteriori chiarimenti operativi con la Circolare n. 2/2023 e con diversi comunicati stampa disponibili sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

    Normativa di Riferimento

    La rottamazione-quinquies ha una base normativa articolata, frutto di interventi legislativi successivi che hanno ampliato e modificato la disciplina originaria.

    Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022)

    L’articolo 1, commi 231-252, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 ha introdotto la misura, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2022 – Supplemento Ordinario n. 43. La norma prevede:

    • Ambito temporale: debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022
    • Termine per la domanda: originariamente fissato al 30 aprile 2023
    • Modalità di pagamento: unica soluzione o rateizzazione fino a 18 rate (modificato successivamente)

    Decreto Legge n. 51/2023 – Proroga e Modifiche

    Il DL 4 maggio 2023, n. 51, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 87 (GU n. 154 del 4 luglio 2023), ha introdotto importanti novità:

    • Proroga del termine di adesione dal 30 aprile al 30 giugno 2023
    • Ampliamento delle rate: da 18 a massimo 120 rate trimestrali (10 anni)
    • Tolleranza sui ritardi: pagamento considerato valido anche con 5 giorni di ritardo rispetto alla scadenza della rata

    Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

    L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha emanato diversi provvedimenti attuativi:

    • Provvedimento del Direttore del 20 gennaio 2023 – Modalità operative e procedure
    • Circolare n. 2/2023 – Chiarimenti su casistiche specifiche e FAQ
    • Comunicati stampa periodici con aggiornamenti su scadenze e adempimenti

    Normativa Collegata

    Per comprendere appieno la rottamazione-quinquies, è utile fare riferimento anche a:

    • DPR 602/1973 – Riscossione mediante ruolo
    • DL 193/2016 (rottamazione-ter) – Precedente definizione agevolata
    • DL 119/2018 (rottamazione-bis) – Riapertura termini rottamazione-ter
    • Codice Civile, art. 1284 – Tasso degli interessi legali

    Chi Può Aderire: Requisiti e Debiti Ammessi

    La rottamazione-quinquies è aperta a tutti i contribuenti con debiti iscritti a ruolo, ma con alcuni requisiti e limitazioni da rispettare.

    Soggetti Ammessi

    Possono aderire alla rottamazione-quinquies:

    • Persone fisiche (lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati)
    • Imprese individuali, società di persone e società di capitali
    • Professionisti con partita IVA
    • Enti non commerciali
    • Eredi che hanno ricevuto in successione debiti del defunto (con limitazioni specifiche)

    Debiti Ammessi alla Definizione Agevolata

    Possono essere rottamati i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, relativi a:

    • Imposte sui redditi (IRPEF, IRES)
    • IVA e altre imposte indirette
    • Contributi INPS e altri enti previdenziali
    • Tributi locali (IMU, TASI, TARI, addizionali comunali e regionali)
    • Bollo auto e altre tasse automobilistiche
    • Canone RAI
    • Multe stradali e sanzioni amministrative (con alcune esclusioni)

    Debiti Esclusi

    Sono esclusi dalla rottamazione-quinquies:

    • Crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti
    • Multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna
    • Debiti relativi alle “risorse proprie” dell’Unione Europea (IVA e dazi doganali all’importazione)
    • Recupero di aiuti di Stato considerati illegittimi dall’UE
    • Crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti

    Casi Particolari

    Debiti già rateizzati: Se hai già un piano di dilazione in corso con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, puoi comunque aderire alla rottamazione-quinquies. L’adesione comporta automaticamente la revoca della rateizzazione precedente.

    Debiti oggetto di precedenti rottamazioni: Se hai aderito a precedenti definizioni agevolate (rottamazione-ter, saldo e stralcio) ma non hai completato i pagamenti, puoi includere nella rottamazione-quinquies solo i debiti non coperti dalle precedenti definizioni.

    Ruoli già pagati parzialmente: Se hai già versato acconti su una cartella, questi importi vengono scontati dal totale dovuto con la rottamazione-quinquies.

    Come Funziona: Rate e Percentuali

    La rottamazione-quinquies offre condizioni di pagamento molto vantaggiose rispetto alle procedure ordinarie di riscossione.

    Importo da Pagare: Calcolo dello Sconto

    Vediamo con un esempio pratico quanto si risparmia con la rottamazione-quinquies:

    Esempio di Calcolo

    Debito originario (capitale): 10.000 €

    Composizione cartella senza rottamazione:

    • Capitale: 10.000 €
    • Sanzioni (30%): 3.000 €
    • Interessi di mora (5 anni al 4%): 2.000 €
    • Aggio di riscossione (8%): 1.200 €
    • Totale cartella: 16.200 €

    Con rottamazione-quinquies:

    • Capitale: 10.000 €
    • Interessi legali (5 anni al 1,25% medio): 625 €
    • Sanzioni: 0 € (stralciate)
    • Interessi di mora: 0 € (stralciati)
    • Aggio: 0 € (stralciato)
    • Totale da pagare: 10.625 €

    🎯 Risparmio: 5.575 € (pari al 34% del totale originario)

    Modalità di Pagamento

    Il contribuente può scegliere tra due opzioni:

    1. Pagamento in Unica Soluzione

    Versamento integrale dell’importo dovuto entro il 31 luglio 2023 (termine ordinario). Questa modalità è consigliata per chi dispone della liquidità necessaria e vuole chiudere definitivamente la pratica.

    2. Pagamento Rateale

    La rottamazione-quinquies prevede una rateizzazione molto flessibile:

    • Numero massimo di rate: 120 rate trimestrali (pagamenti ogni 3 mesi per 10 anni)
    • Prima rata: 31 luglio 2023 (pari al 10% dell’importo totale dovuto)
    • Rate successive: di importo costante, con scadenza il 30 novembre, 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio di ogni anno
    • Nessun interesse aggiuntivo sulla rateizzazione

    Tabella Scadenze Rate (Primi 3 Anni)

    RataScadenzaPercentuale/Note
    1ª rata31 luglio 202310% del totale
    2ª rata30 novembre 2023Importo costante
    3ª rata28 febbraio 2024Importo costante
    4ª rata31 maggio 2024Importo costante
    5ª rata31 luglio 2024Importo costante
    ………
    120ª rata31 luglio 2033Ultima rata

    Tolleranza sui Ritardi (5 Giorni)

    Una novità importante introdotta dal DL 51/2023: il pagamento di ciascuna rata è considerato tempestivo anche se effettuato entro 5 giorni dalla scadenza.

    Esempio: Se la scadenza è il 30 novembre 2023, il pagamento è valido se effettuato entro il 5 dicembre 2023.

    ⚠️ Attenzione: Oltre i 5 giorni, il ritardo comporta la decadenza dalla rottamazione e il ripristino dell’intero debito originario (con sanzioni e interessi).

    Come Aderire: Procedura Passo-Passo

    L’adesione alla rottamazione-quinquies avviene esclusivamente tramite canali telematici dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ecco la procedura completa.

    Step 1: Verifica i Tuoi Debiti

    Prima di presentare domanda, è fondamentale verificare quali debiti hai con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

    1. Accedi all’Area Riservata del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it
    2. Utilizza le credenziali SPID, CIE o CNS
    3. Consulta la sezione “Estratto conto” per visualizzare tutti i ruoli a tuo carico
    4. Annota gli identificativi delle cartelle che intendi rottamare

    Step 2: Compila la Domanda Online

    La domanda di adesione va presentata attraverso il servizio dedicato:

    1. Accedi all’Area Riservata con SPID/CIE/CNS
    2. Seleziona “Definizione agevolata – Rottamazione-quinquies”
    3. Indica i debiti che vuoi includere nella definizione (puoi selezionare tutte le cartelle o solo alcune)
    4. Scegli la modalità di pagamento: unica soluzione o rateizzazione (specificando il numero di rate desiderato, fino a 120)
    5. Verifica il riepilogo dell’importo dovuto (capitale + interessi legali)
    6. Conferma e invia la domanda

    Il sistema genera una ricevuta di presentazione con numero di protocollo. Conserva questa ricevuta.

    Step 3: Ricevi la Comunicazione dell’Agenzia

    Entro il 30 giugno 2023 (termine previsto dalla normativa), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invia al contribuente:

    • Comunicazione delle somme dovute – Dettaglio importo totale suddiviso tra capitale e interessi legali
    • Piano di pagamento (se hai scelto la rateizzazione) con indicazione dell’importo di ciascuna rata e delle relative scadenze
    • Moduli F24 precompilati per il pagamento (o indicazioni per generarli dall’Area Riservata)

    La comunicazione arriva tramite:

    • PEC (se hai una casella di posta certificata registrata)
    • Area Riservata del sito (sempre disponibile per il download)
    • Raccomandata cartacea (solo in casi eccezionali)

    Step 4: Effettua il Primo Pagamento

    La prima rata (o unica soluzione) scade il 31 luglio 2023:

    • Utilizza il modello F24 fornito dall’Agenzia (scaricabile dall’Area Riservata)
    • Paga tramite home banking, sportelli bancari o Poste
    • In alternativa, puoi pagare con carta di credito/debito direttamente dall’Area Riservata

    ⚠️ Importante: Il mancato pagamento della prima rata entro il 31 luglio 2023 (con tolleranza di 5 giorni fino al 5 agosto) comporta la decadenza automatica dalla rottamazione.

    Step 5: Prosegui con le Rate Successive (se hai scelto la rateizzazione)

    Se hai optato per il pagamento rateale:

    • Versa ciascuna rata entro le scadenze trimestrali (30 novembre, 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio)
    • I modelli F24 per le rate successive sono disponibili nell’Area Riservata
    • Puoi attivare RID bancario (addebito automatico) per non dimenticare le scadenze

    Alternative per Chi Non Ha SPID/CIE

    Se non disponi di identità digitale:

    • Recati presso un CAF o commercialista convenzionato con delega per l’invio telematico
    • Chiama il numero verde dell’Agenzia 800-175606 (gratuito da rete fissa) o 06-120500505 (da cellulare, a pagamento) per assistenza

    Scadenze Aprile 2026: Cosa Non Perdere

    Nel mese di aprile 2026 non ci sono scadenze dirette per l’adesione alla rottamazione-quinquies (che si è chiusa il 30 giugno 2023), ma ci sono scadenze importanti per chi ha già aderito e ha scelto il pagamento rateale.

    Scadenza Cruciale: 31 Maggio 2026

    Chi ha aderito alla rottamazione-quinquies con rateizzazione deve versare:

    • Rata prevista per il 31 maggio 2026 (con tolleranza fino al 5 giugno 2026)

    Questa è la 12ª rata trimestrale per chi ha iniziato i pagamenti nel luglio 2023 (considerando il ciclo: luglio, novembre, febbraio, maggio di ogni anno).

    Cosa Fare ad Aprile 2026

    Se hai aderito alla rottamazione-quinquies e sei in regime di rateizzazione, ad aprile 2026 dovresti:

    1. Verificare l’importo della rata di maggio 2026 accedendo all’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
    2. Scaricare il modello F24 per il pagamento (disponibile dall’Area Riservata)
    3. Controllare il tuo estratto conto per verificare che tutte le rate precedenti siano state correttamente incassate
    4. Prepararti al pagamento entro il 31 maggio (o al massimo entro il 5 giugno con la tolleranza dei 5 giorni)

    Verifica la Regolarità dei Pagamenti Precedenti

    Aprile è un buon momento per un check-up della tua situazione:

    • Accedi all’Area Riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
    • Consulta la sezione “Rottamazione-quinquies – Piano di pagamento”
    • Verifica che tutte le rate dal luglio 2023 a febbraio 2026 risultino pagate e incassate
    • Se ci sono anomalie o rate non riconosciute, contatta subito l’Agenzia (numero verde 800-175606 o rivolgiti a un CAF)

    Cosa Succede Se Salti la Rata di Maggio 2026

    Il mancato pagamento della rata del 31 maggio 2026 (anche con la tolleranza del 5 giugno) comporta:

    • Decadenza immediata dalla rottamazione-quinquies
    • Ripristino integrale del debito originario, comprensivo di sanzioni, interessi di mora e aggio
    • Ripresa delle procedure esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche)
    • Nessun rimborso delle rate già pagate – Gli importi versati vengono imputati al debito originario secondo le regole ordinarie

    Calendario Completo Rate 2026

    Scadenza RataTolleranza (entro)Note
    28 febbraio 20265 marzo 2026Rata invernale (già scaduta ad aprile)
    31 maggio 20265 giugno 2026PROSSIMA SCADENZA – Preparati ad aprile!
    31 luglio 20265 agosto 2026Rata estiva
    30 novembre 20265 dicembre 2026Rata autunnale

    Consigli Pratici per Non Sbagliare

    • 📅 Imposta promemoria sul calendario del telefono per le scadenze trimestrali
    • 🏦 Attiva il RID bancario (addebito automatico) dall’Area Riservata per evitare dimenticanze
    • 📧 Abilita le notifiche email/SMS dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione
    • 📊 Rivolgiti a un CAF se hai dubbi sulla tua situazione o problemi con i pagamenti

    Vantaggi e Svantaggi della Rottamazione-quinquies

    Come ogni misura fiscale, la rottamazione-quinquies presenta aspetti positivi e criticità da valutare attentamente prima di aderire.

    ✅ Vantaggi

    1. Risparmio Economico Significativo

    Lo stralcio di sanzioni, interessi di mora e aggio può generare risparmi dal 30% al 50% dell’importo totale della cartella. In alcuni casi, con cartelle molto vecchie, il risparmio può superare il 60%.

    2. Rateizzazione Lunghissima (10 Anni)

    La possibilità di dilazionare il pagamento in 120 rate trimestrali rende sostenibile anche l’estinzione di debiti elevati. Le rate sono a tasso zero (nessun interesse aggiuntivo).

    3. Sospensione delle Azioni Esecutive

    Con l’adesione alla rottamazione-quinquies, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sospende:

    • Pignoramenti di stipendi, pensioni, conti correnti
    • Fermi amministrativi su veicoli
    • Ipoteche su immobili
    • Iscrizioni a ruolo di nuove somme relative ai debiti oggetto di definizione

    4. Annullamento Automatico delle Cartelle

    Al completamento dei pagamenti (unica soluzione o ultima rata), le cartelle vengono automaticamente annullate senza necessità di ulteriori adempimenti.

    5. Certezza dell’Importo

    A differenza delle rateizzazioni ordinarie, con la rottamazione-quinquies conosci fin dall’inizio l’importo totale esatto da pagare, senza sorprese.

    ❌ Svantaggi e Criticità

    1. Rischio di Decadenza per Ritardi

    Il mancato pagamento anche di una sola rata (oltre i 5 giorni di tolleranza) comporta:

    • Perdita integrale dei benefici della rottamazione
    • Ripristino del debito originario completo
    • Nessun rimborso delle rate già versate

    Questo è il principale rischio per chi sceglie la rateizzazione lunga (10 anni): un imprevisto economico in qualsiasi momento può far saltare tutto.

    2. Impossibilità di Richiedere Sospensioni

    Una volta aderito alla rottamazione-quinquies, non è possibile chiedere sospensioni o proroghe delle rate, neanche in caso di difficoltà economiche sopravvenute (es. perdita del lavoro, malattia).

    3. Esclusione di Alcuni Debiti

    Come visto, non tutti i debiti possono essere rottamati (es. condanne penali, multe della Corte dei Conti, crediti UE). Chi ha un mix di debiti ammessi ed esclusi deve gestire due binari separati.

    4. Nessuna Valutazione del Merito del Debito

    La rottamazione-quinquies non prevede alcun controllo sulla legittimità del debito. Se ritieni che una cartella sia ingiusta o illegittima, dovresti prima impugnarla in commissione tributaria invece di rottamarla (aderendo rinunci implicitamente a contestazioni).

    5. Impatto Temporale Lungo (10 Anni)

    Chi sceglie 120 rate si impegna per 10 anni di pagamenti trimestrali. È un vincolo lungo che richiede disciplina finanziaria costante.

    Quando Conviene e Quando No

    ✅ Conviene Aderire Se:

    • Hai debiti con sanzioni e interessi elevati (il risparmio è massimo)
    • Hai reddito stabile per sostenere le rate per 10 anni
    • Sei in difficoltà economica e rischi procedure esecutive (pignoramento, fermo auto)
    • Il debito è legittimo e non contestabile

    ❌ Meglio NON Aderire Se:

    • Il debito è manifestamente illegittimo e hai buone possibilità di vincere in contenzioso
    • Hai reddito instabile o rischi di non riuscire a pagare tutte le rate
    • L’importo dovuto (solo capitale + interessi legali) è comunque insostenibile anche con 120 rate
    • Stai valutando altre soluzioni (es. transazione fiscale in concordato)

    Confronto con le Definizioni Precedenti

    La rottamazione-quinquies è l’ultima di una serie di misure simili introdotte negli ultimi anni. Vediamo le differenze con le precedenti definizioni agevolate.

    Rottamazione-ter (2018-2019)

    Normativa: DL 119/2018, convertito in Legge 136/2018

    Periodo debiti ammessi: Dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017

    Principali caratteristiche:

    • Stralcio di sanzioni e interessi di mora (come la quinquies)
    • Aggio di riscossione ridotto al 50% (non azzerato come nella quinquies)
    • Rateizzazione massima: 18 rate trimestrali (contro le 120 della quinquies)
    • Tolleranza ritardi: 5 giorni (stessa della quinquies)

    Differenze con la quinquies: La rottamazione-quinquies è più vantaggiosa perché azzera completamente l’aggio (che nella ter era dimezzato) e offre una rateizzazione molto più lunga (10 anni contro 4,5 anni).

    Saldo e Stralcio (2019)

    Normativa: DL 119/2018, art. 1-bis

    Requisiti: Riservata a persone fisiche in grave e comprovata difficoltà economica (ISEE sotto soglie specifiche)

    Beneficio: Stralcio parziale anche del capitale (dal 16% al 35% a seconda dell’ISEE), oltre a sanzioni e interessi

    Differenze con la quinquies: Il saldo e stralcio era molto più vantaggioso per chi aveva requisiti ISEE, ma era limitato a debiti contributivi INPS e aveva requisiti di accesso stringenti. La quinquies è aperta a tutti e include tutti i tipi di debiti, ma non stralcia il capitale.

    Rottamazione-quater (2023)

    Normativa: DL 119/2018, con riapertura termini nel 2023

    Caratteristiche: Sostanzialmente una riapertura della rottamazione-ter per chi non aveva aderito o aveva perso i benefici.

    Differenze con la quinquies: La quater copriva debiti fino al 2022 (come la quinquies) ma aveva condizioni meno favorevoli sulla rateizzazione. Di fatto, la quinquies l’ha sostituita e migliorata.

    Tabella Comparativa

    AspettoRottamazione-ter (2018)Saldo e Stralcio (2019)Rottamazione-quinquies (2023)
    Sanzioni❌ Azzerate❌ Azzerate❌ Azzerate
    Interessi di mora❌ Azzerati❌ Azzerati❌ Azzerati
    Aggio⚠️ Ridotto 50%❌ Azzerato❌ Azzerato
    Capitale✅ Pagamento integrale⚠️ Stralcio parziale (16-35%)✅ Pagamento integrale
    Rate massime18 (4,5 anni)18 (4,5 anni)120 (10 anni)
    Requisiti ISEE❌ Nessuno✅ Obbligatorio (sotto soglia)❌ Nessuno
    Ambito debitiTutti i ruoliSolo INPSTutti i ruoli

    Rottamazioni Precedenti Decadute: Cosa Fare

    Se hai aderito a una precedente rottamazione (ter, quater o saldo e stralcio) ma sei decaduto per mancato pagamento di una o più rate:

    • Puoi aderire alla rottamazione-quinquies includendo solo i debiti non coperti dalla precedente definizione
    • I debiti che erano stati definiti con la precedente rottamazione restano esclusi (anche se sei decaduto, non puoi “rirottamarli”)
    • Verifica con attenzione nell’Area Riservata quali debiti risultano ancora pendenti

    Cosa Succede se Non Si Paga

    Il mancato pagamento delle rate della rottamazione-quinquies (anche di una sola rata) comporta conseguenze immediate e gravi. Vediamo nel dettaglio cosa accade.

    Decadenza Automatica dalla Definizione Agevolata

    Se non paghi una rata entro la scadenza (considerando la tolleranza di 5 giorni), scatta automaticamente:

    1. Perdita di tutti i benefici della rottamazione-quinquies
    2. Ripristino integrale del debito originario, comprensivo di:
      • Capitale
      • Sanzioni (che erano state azzerate)
      • Interessi di mora (che erano stati azzerati)
      • Aggio di riscossione (che era stato azzerato)
    3. Imputazione dei pagamenti già effettuati al debito originario secondo le regole ordinarie (prima aggio, poi interessi, poi sanzioni, infine capitale)

    Esempio Pratico di Decadenza

    Scenario: Decadenza alla 10ª Rata

    Situazione iniziale (senza rottamazione):

    • Capitale: 20.000 €
    • Sanzioni: 6.000 €
    • Interessi di mora: 3.000 €
    • Aggio: 2.000 €
    • Totale: 31.000 €

    Con rottamazione-quinquies (120 rate):

    • Importo totale definito: 21.000 € (20.000 capitale + 1.000 interessi legali)
    • Rate già pagate (9 rate): 1.890 € (prima rata 10% = 2.100 €, poi 8 rate da 210 €)

    Alla 10ª rata (31 maggio 2025) non paghi. Cosa succede:

    • ❌ Decadenza immediata dalla rottamazione
    • 🔁 Ripristino debito originario: 31.000 € (sanzioni, interessi mora e aggio tornano dovuti)
    • 💸 Imputazione delle rate pagate (1.890 €):
      • Prima al aggio: 1.890 € → aggio residuo 110 €
      • Poi alle sanzioni, interessi e capitale (secondo tabella legale)
    • 💰 Debito residuo effettivo: circa 29.110 €

    ⚠️ Risultato: Dopo aver pagato 1.890 €, ti ritrovi con un debito di 29.110 € (rispetto ai 21.000 € totali della rottamazione). Hai perso tutti i benefici e versato quasi 2.000 € che sono andati principalmente a coprire aggio e sanzioni.

    Ripresa delle Azioni Esecutive

    Con la decadenza dalla rottamazione-quinquies, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione riprende immediatamente tutte le procedure esecutive sospese:

    • Pignoramento di stipendio/pensione – Fino a 1/5 del netto mensile (1/10 per pensioni)
    • Pignoramento conto corrente – L’Agenzia può prelevare fino all’intero importo disponibile
    • Fermo amministrativo su autoveicoli e motoveicoli
    • Ipoteca su immobili (per debiti superiori a 20.000 €)
    • Iscrizione ipotecaria con possibile espropriazione forzata

    Nessuna Possibilità di Recupero

    ⚠️ Attenzione: La decadenza dalla rottamazione-quinquies è irreversibile. Non puoi:

    • Chiedere una riapertura dei termini o una nuova ammissione
    • Ottenere proroghe o sospensioni delle rate successive
    • Richiedere il rimborso delle rate già pagate (che vengono imputate al debito originario)

    L’unica eccezione potrebbe essere una futura sanatoria legislativa (come è accaduto in passato con riaperture dei termini), ma non c’è alcuna garanzia.

    Cosa Fare se Prevedi di Non Riuscire a Pagare

    Se ti rendi conto di non poter sostenere le rate della rottamazione-quinquies:

    1. Non attendere la scadenza – Agire in anticipo ti dà più opzioni
    2. Valuta la rateizzazione ordinaria – Puoi chiedere all’Agenzia delle Entrate-Riscossione una dilazione ordinaria (fino a 72 rate mensili se in difficoltà economica documentata). È meno vantaggiosa della rottamazione (paghi anche sanzioni e interessi) ma più flessibile
    3. Consulta un CAF o commercialista – Possono aiutarti a valutare soluzioni alternative (es. transazione fiscale se sei in crisi d’impresa)
    4. Non ignorare il problema – L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha poteri molto ampi per recuperare i crediti

    Decadenza per Cause di Forza Maggiore

    La normativa non prevede eccezioni per cause di forza maggiore (es. ricovero ospedaliero, calamità naturali). In teoria, anche un impedimento oggettivo non sospende la decadenza.

    Tuttavia, in alcuni casi estremi (es. terremoti, pandemie), il legislatore ha emanato decreti specifici di proroga. Ad esempio, durante il COVID-19 furono prorogate le scadenze della rottamazione-ter. Ma si tratta di interventi eccezionali e imprevedibili.

    Suggerimenti per Evitare la Decadenza

    • 📅 Attiva promemoria automatici per ogni scadenza trimestrale
    • 🏦 Usa il RID bancario (addebito automatico) dall’Area Riservata dell’Agenzia
    • 💰 Accantonamento mensile – Metti da parte ogni mese 1/3 della rata trimestrale
    • 📊 Monitora regolarmente l’Area Riservata per verificare che i pagamenti siano correttamente registrati
    • 📞 In caso di dubbi, chiama subito il numero verde 800-175606 o rivolgiti a un CAF

    La rottamazione-quinquies rappresenta un’opportunità concreta per i contribuenti con debiti tributari di sanare definitivamente la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, beneficiando di sconti significativi su sanzioni, interessi e aggio.

    Con una rateizzazione estesa fino a 10 anni (120 rate trimestrali) e la possibilità di risparmiare dal 30% al 50% dell’importo totale delle cartelle, questa misura è particolarmente vantaggiosa per chi ha debiti con componenti sanzionatorie elevate.

    Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente la propria capacità di sostenere i pagamenti nel lungo periodo: la decadenza anche per una sola rata comporta la perdita totale dei benefici e il ripristino dell’intero debito originario.

    Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, sulla convenienza della rottamazione o sulle modalità di adesione, rivolgiti a un CAF o a un professionista tributario. Un’analisi personalizzata ti permetterà di fare la scelta migliore per le tue esigenze.

    Le scadenze della rottamazione-quinquies sono tassative: non perdere l’opportunità di regolarizzare i tuoi debiti con condizioni mai così vantaggiose.

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    Domande Frequenti sulla Rottamazione-quinquies

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      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Agosto 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-21 11:10:092026-05-31 16:27:44Rottamazione-quinquies 2026: Guida Completa per Aderire entro Aprile
      CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

      Rottamazione Quinquies: Rate d’Autunno 2026 e Decadenza se Salti un Pagamento

      ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

      Con l’arrivo dell’autunno, migliaia di contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies devono fare i conti con le prossime scadenze del piano di pagamento. Dopo la prima rata del 31 luglio 2026, il calendario prosegue tra settembre e novembre con nuovi appuntamenti da non mancare. In questa guida vediamo il meccanismo delle rate d’autunno della rottamazione quinquies 2026, la regola di tolleranza sui pagamenti in ritardo e, soprattutto, cosa comporta la decadenza dal beneficio se una rata viene saltata o versata in misura insufficiente.

      Chi ha già affrontato la scadenza di luglio, o chi si sta avvicinando alle prossime rate, farebbe bene a conoscere con precisione le regole: la rottamazione quinquies è una misura vantaggiosa, ma un errore nei pagamenti rischia di far perdere tutti i benefici acquisiti, comprese le somme già versate.

      Indice dei contenuti

      1. Calendario delle rate d’autunno 2026: come funziona
      2. La regola di tolleranza dei 5 giorni
      3. Cosa succede se salti o paghi in ritardo una rata
      4. Quante rate si possono saltare prima della decadenza definitiva
      5. Cosa fare se sei vicino alla decadenza
      6. Come verificare il tuo piano di rate
      7. Domande frequenti

      Calendario delle rate d’autunno 2026: come funziona

      Chi ha scelto il pagamento rateale della rottamazione quinquies segue un piano che può arrivare fino a 54 rate bimestrali, distribuite su un arco di 9 anni. Le prime tre scadenze del piano sono ravvicinate: dopo la prima rata del 31 luglio 2026, il calendario prosegue con la seconda rata, in scadenza il 30 settembre 2026, e con la terza rata, fissata al 30 novembre 2026. Sono proprio queste ultime due le scadenze d’autunno a cui prestare attenzione nei prossimi mesi.

      Dalla quarta rata in avanti il piano prosegue con cadenza trimestrale (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre di ogni anno), fino alla rata conclusiva. Su ogni rata pagata a rate, oltre al capitale, si applicano gli interessi al 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026: un tema che abbiamo approfondito nel dettaglio nell’articolo Rottamazione quinquies, dal 1° agosto scattano gli interessi al 3%.

      È importante sapere che le date esatte della propria rata non sono generiche: vengono indicate nella Comunicazione delle somme dovute che Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) invia al contribuente insieme ai moduli di pagamento precompilati. Il calendario generale (31 luglio, 30 settembre, 30 novembre e così via) rappresenta lo schema standard previsto dalla normativa, ma la scadenza puntuale della propria rata va sempre verificata sul piano di pagamento personalizzato, consultabile nell’area riservata del portale AdER oppure, in modo più semplice, chiedendo supporto al CAF.

      Se hai già affrontato la scadenza di fine luglio e vuoi un quadro completo delle rate ancora da versare, può esserti utile anche l’articolo Rottamazione Quinquies 2026: Calendario Rate Residue e Cosa Fare se Hai Saltato il 31 Luglio, oppure, per chi si affaccia solo ora al tema, Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi.

      La regola di tolleranza dei 5 giorni

      La normativa sulla rottamazione quinquies prevede un margine di flessibilità per chi paga con qualche giorno di ritardo: si tratta della cosiddetta tolleranza di 5 giorni. È una regola importante, ma va conosciuta nel dettaglio perché non si applica allo stesso modo a tutte le rate del piano.

      In base a quanto indicato da Agenzia delle Entrate-Riscossione, la tolleranza dei 5 giorni riguarda specificamente:

      • il pagamento dell’unica rata, per chi ha scelto di saldare il debito in soluzione unica;
      • il pagamento dell’ultima rata del piano, per chi ha scelto la soluzione rateale.

      In pratica, un versamento effettuato entro 5 giorni dalla scadenza dell’unica rata o dell’ultima rata non fa perdere il beneficio della rottamazione quinquies. Per le rate intermedie del piano (come, appunto, quelle d’autunno di settembre e novembre) la tolleranza dei 5 giorni non si applica nello stesso modo: qui entra in gioco un’altra regola, legata al numero complessivo di rate non pagate, che vediamo nel prossimo paragrafo.

      Cosa succede se salti o paghi in ritardo una rata

      Il timore più diffuso tra chi ha aderito alla rottamazione quinquies riguarda le conseguenze di un pagamento saltato, insufficiente o effettuato oltre i termini consentiti. La normativa parla in questo caso di decadenza dal beneficio, un effetto che va compreso bene perché le conseguenze economiche possono essere pesanti.

      Quando si verifica la decadenza, la rottamazione quinquies diventa inefficace per il carico interessato e si producono questi effetti:

      • le somme già versate fino a quel momento restano acquisite a titolo di acconto sul debito complessivo, ma non danno diritto ad alcun rimborso;
      • riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero del debito, con la possibilità che l’Agente della riscossione avvii nuove procedure cautelari o esecutive (come fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti) oppure prosegua quelle già avviate prima dell’adesione;
      • il debito residuo, che nella rottamazione quinquies beneficiava dell’azzeramento di sanzioni e interessi di mora, torna a essere dovuto secondo le regole ordinarie, quindi con sanzioni e interessi di mora inclusi;
      • il carico oggetto di decadenza non è più rateizzabile ai sensi dell’articolo 19 del DPR n. 602/1973: significa che non si può più chiedere una rateizzazione ordinaria per lo stesso debito.

      In sintesi, perdere la rottamazione quinquies non significa solo dover pagare il resto in un’unica soluzione: significa tornare, di fatto, alla situazione debitoria originaria, con l’aggravio di sanzioni e interessi di mora e con la ripresa delle azioni di recupero da parte di AdER.

      Quante rate si possono saltare prima della decadenza definitiva

      Uno degli aspetti più delicati, e spesso frainteso, riguarda il numero di rate che si possono saltare prima di perdere davvero il beneficio della rottamazione quinquies. La regola distingue tra chi paga in un’unica soluzione e chi ha scelto il piano rateale.

      Per chi versa in un’unica soluzione, basta il mancato pagamento (o un pagamento insufficiente, oppure tardivo oltre i 5 giorni di tolleranza) dell’unica rata prevista per determinare la decadenza.

      Per chi ha scelto la soluzione rateale, invece, la normativa prevede una soglia diversa da quella spesso ipotizzata: la decadenza scatta con il mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive, del piano. Non basta quindi, in linea di principio, un singolo ritardo isolato su una rata intermedia per perdere il beneficio: la normativa consente un margine (una rata) prima di arrivare alla decadenza vera e propria, fermo restando che l’ultima rata del piano è comunque soggetta alla regola della tolleranza di 5 giorni descritta sopra, e che un mancato pagamento della stessa fa comunque decadere la misura.

      Questo significa, in concreto, che saltare una singola rata intermedia (ad esempio quella di settembre) non comporta automaticamente e immediatamente la perdita della rottamazione quinquies, ma è comunque una situazione da correggere il prima possibile: un secondo mancato pagamento, anche non consecutivo al primo, fa scattare la decadenza definitiva. Per questo motivo consigliamo di non fare mai affidamento su questo margine come fosse una prassi tollerata, ma di trattare ogni rata come inderogabile e di intervenire subito in caso di difficoltà, rivolgendosi al CAF per una verifica della propria posizione.

      Per un quadro storico di cosa comporta il mancato rispetto delle scadenze nella rottamazione, può essere utile anche la lettura dell’articolo Rottamazione Quinquies 2026: Calendario Rate Residue e Cosa Fare se Hai Saltato il 31 Luglio, dedicato proprio a chi ha già mancato la prima scadenza.

      Cosa fare se sei vicino alla decadenza

      Se ti accorgi di aver saltato una rata, o temi di non riuscire a rispettare la prossima scadenza della rottamazione quinquies, la cosa più importante è agire subito, senza aspettare la scadenza successiva. Ecco i passaggi utili da seguire.

      • Verifica la data esatta della tua rata sulla Comunicazione delle somme dovute o nel piano di pagamento personalizzato, per capire se sei ancora nei termini di tolleranza;
      • Se possibile, paga entro i 5 giorni di tolleranza (valida per l’unica rata o per l’ultima rata del piano), utilizzando i moduli precompilati ricevuti da AdER;
      • Non ignorare eventuali comunicazioni di Agenzia delle Entrate-Riscossione relative alla tua posizione debitoria;
      • Rivolgiti al CAF Centro Fiscale per una verifica completa della tua situazione: i nostri operatori possono ricostruire il tuo piano di pagamento, controllare quante rate risultano versate e quali scadenze restano da rispettare, evitando errori che potrebbero costarti la decadenza dal beneficio.

      La procedura di verifica del piano richiede attenzione, soprattutto per chi ha più cartelle incluse nella rottamazione quinquies o ha già subito ritardi in passato. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla ricostruzione della posizione debitoria al controllo delle scadenze residue, fino all’assistenza per regolarizzare eventuali pagamenti in sospeso.

      Come verificare il tuo piano di rate

      Ogni contribuente che ha aderito alla rottamazione quinquies ha un piano di pagamento personalizzato, con importi e scadenze specifiche che dipendono dai debiti inclusi nella domanda e dalla soluzione di pagamento scelta (unica soluzione oppure rate). Questo piano è consultabile nell’area riservata del portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione, all’interno della sezione dedicata alla Definizione agevolata, dove sono disponibili anche i moduli di pagamento precompilati relativi alle rate del piano.

      Se hai smarrito la Comunicazione delle somme dovute o i moduli di pagamento relativi alle rate d’autunno, è possibile richiederne una copia. Vista la delicatezza della procedura, e il rischio di errori nella lettura delle scadenze o nel calcolo degli importi, ti consigliamo di farti assistere dal CAF Centro Fiscale per la verifica del tuo piano di rateazione: un controllo professionale ti permette di sapere con certezza quali rate hai già versato, quale sarà la prossima scadenza e quale importo dovrai pagare, evitando il rischio di incorrere nella decadenza dalla rottamazione quinquies.

      Per chi deve ancora recuperare i moduli di pagamento o ha difficoltà di accesso al portale, può essere utile anche l’articolo Rottamazione quinquies: come recuperare online i moduli di pagamento senza SPID.

      Domande frequenti

      Quando scadono le rate d’autunno della rottamazione quinquies 2026?

      Il calendario generale previsto dalla normativa fissa la seconda rata al 30 settembre 2026 e la terza rata al 30 novembre 2026, dopo la prima rata del 31 luglio 2026. La scadenza esatta della propria rata va comunque sempre verificata sulla Comunicazione delle somme dovute o nel piano di pagamento personalizzato disponibile sul portale AdER, oppure tramite il CAF.

      Cosa succede se pago una rata della rottamazione quinquies con qualche giorno di ritardo?

      La legge prevede una tolleranza di 5 giorni, ma questa si applica solo al pagamento dell’unica rata (per chi paga in soluzione unica) o dell’ultima rata del piano rateale. Per le rate intermedie, il ritardo va valutato insieme al numero complessivo di rate non versate, perché la decadenza per chi ha scelto il pagamento rateale scatta con due rate, anche non consecutive, non versate correttamente.

      Perdo subito la rottamazione quinquies se salto una sola rata?

      Per chi ha scelto il pagamento rateale, la decadenza scatta con il mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima rata del piano oltre i 5 giorni di tolleranza. Una singola rata intermedia saltata non comporta quindi la decadenza immediata, ma va comunque regolarizzata al più presto: un secondo mancato pagamento fa perdere definitivamente il beneficio.

      Cosa succede alle rate già pagate se decado dalla rottamazione quinquies?

      Le somme versate fino al momento della decadenza restano acquisite a titolo di acconto sul debito complessivo, ma non danno diritto ad alcun rimborso. Il debito residuo torna dovuto secondo le regole ordinarie, quindi con sanzioni e interessi di mora, e riprendono i termini di prescrizione e le eventuali procedure di recupero.

      Come posso verificare il mio piano di pagamento della rottamazione quinquies?

      Il piano di pagamento personalizzato, con importi e scadenze delle singole rate, è consultabile nell’area riservata del portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per una verifica affidabile e senza errori, in particolare se hai dubbi sulle rate già versate o sulle prossime scadenze, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale.

      Le rate d’autunno della rottamazione quinquies 2026 rappresentano un appuntamento importante per chi ha scelto la definizione agevolata dei propri debiti con il Fisco. Rispettare le scadenze, o comunque muoversi in tempo in caso di difficoltà, è l’unico modo per non perdere i vantaggi ottenuti ed evitare la decadenza dalla rottamazione quinquies, con il conseguente ritorno alle sanzioni e agli interessi di mora ordinari.

      Hai bisogno di assistenza per verificare il tuo piano di rateazione della rottamazione quinquies? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

      Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


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        03/09/2026
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        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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        06/08/2026
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        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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        06/08/2026
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        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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        31/07/2026
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        Molto gentile
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        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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        Sabrina Cirina
        23/07/2026
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        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
        Agosto 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-23 09:00:002026-08-23 09:00:00Rottamazione Quinquies: Rate d’Autunno 2026 e Decadenza se Salti un Pagamento
        CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

        Rottamazione quinquies, dal 1° agosto scattano gli interessi al 3%: pagare tutto o in 54 rate

        ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

        La rottamazione quinquies è la misura di definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), che ha permesso a milioni di contribuenti di regolarizzare i propri debiti con il Fisco pagando solo capitale e interessi di mora ridotti, senza sanzioni e senza interessi di ritardata iscrizione a ruolo. Dal 1° agosto 2026, per i contribuenti che hanno scelto il piano rateale a lungo termine, entrano in vigore gli interessi al 3% annuo sulle rate residue. Comprendere cosa cambia è fondamentale per decidere se conviene continuare con le rate o saldare tutto in anticipo. In questo articolo ti spieghiamo tutto con simulazioni concrete e tabelle chiare.

        Se non hai ancora aderito alla rottamazione quinquies o vuoi verificare la tua situazione, rivolgiti agli esperti del CAF Centro Fiscale di Udine: ti assistiamo sia in ufficio che online in tutta Italia.

        Indice dei contenuti

        • Cos’è la rottamazione quinquies e chi può aderirvi
        • Interessi al 3% dal 1° agosto 2026: cosa cambia e perché
        • Il piano a 54 rate: come funziona e quali scadenze rispettare
        • Simulazione pagamenti con interessi al 3%: quanto costa la rateizzazione
        • Conviene pagare tutto subito o proseguire con le 54 rate?
        • Come calcolare il tuo debito residuo e verificare il piano di pagamento
        • Cosa succede se non si paga la rata: decadenza e conseguenze
        • Rottamazione quinquies e cartelle comunali: le differenze
        • Confronto: rottamazione quinquies vs rateizzazione ordinaria
        • Il ravvedimento operoso: un’alternativa per chi non ha aderito
        • Domande frequenti sulla rottamazione quinquies e gli interessi al 3%
        • Conclusione: come gestire la rottamazione quinquies dopo agosto 2026

        Cos’è la rottamazione quinquies e chi può aderirvi

        La rottamazione quinquies è la quinta edizione della definizione agevolata dei debiti tributari iscritti a ruolo, introdotta con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). A differenza della rottamazione ter e quater — che riguardavano debiti fino al 2017 e fino al 30 giugno 2022 rispettivamente — la quinquies copre i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

        In termini semplici, se hai ricevuto cartelle esattoriali per imposte, contributi previdenziali, sanzioni amministrative, canone RAI o altri debiti erariali sorti in questo arco temporale, avevi la possibilità di chiedere la rottamazione. La domanda di adesione scadeva il 30 aprile 2026 e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha comunicato gli esiti entro il 30 giugno 2026.

        I vantaggi principali della rottamazione quinquies sono:

        • Abbattimento delle sanzioni: non devi pagare le sanzioni irrogate dall’Agenzia delle Entrate o dagli enti creditori
        • Niente interessi di ritardata iscrizione a ruolo (gli “interessi moratori” pesanti, spesso superiori all’8% annuo)
        • Nessun aggio esattoriale: l’aggio di riscossione non si paga
        • Dilazione fino a 54 rate: possibilità di spalmare il debito su 9 anni in rate bimestrali

        Quello che si paga, invece, è: il capitale originario, le spese per procedure esecutive (se avviate) e gli interessi di dilazione, che come vedremo dal 1° agosto 2026 maturano al 3% annuo.

        Interessi al 3% dal 1° agosto 2026: cosa cambia e perché

        Il punto centrale di questo articolo riguarda una modifica importante che entra in vigore il 1° agosto 2026. Dal 1° agosto 2026, sulle somme ancora dovute a titolo di rottamazione quinquies maturano interessi al tasso del 3% annuo. La norma stabilisce espressamente che gli interessi al 3% decorrono dal 1° agosto 2026 e si applicano alle rate in scadenza dopo il 31 luglio 2026 (dalla seconda rata, il 30 settembre 2026, in poi).

        Questo tasso è stabilito dalla normativa della rottamazione quinquies (L. 199/2025, Legge di Bilancio 2026) e si applica al debito residuo del piano di rateizzazione scelto dal contribuente. In parole semplici: se hai ancora 30 rate da pagare su 54, il debito che ti resta da saldare maturà il 3% di interessi all’anno, ripartiti sulle rate future.

        Perché il 1° agosto 2026 come data di decorrenza? Perché la scadenza della prima rata è fissata al 31 luglio 2026, e la normativa prevede che gli interessi al 3% decorrono già dalla prima rata successiva (30 settembre 2026), ovvero dal 1° agosto 2026. Questo è il meccanismo previsto dalla legge: sulle somme ancora da corrispondere dopo il 31 luglio 2026 si applicano gli interessi al 3%.

        La buona notizia è che il 3% è di gran lunga inferiore agli interessi ordinari applicati ai debiti non rottamati, che possono arrivare all’8-9% annuo. Tuttavia, se hai la liquidità disponibile, valutare un pagamento anticipato può convenire economicamente, come vedremo nelle simulazioni qui sotto.

        Il piano a 54 rate: come funziona e quali scadenze rispettare

        La rottamazione quinquies prevede la possibilità di pagare il debito in un’unica soluzione oppure ratealmente, con un massimo di 54 rate bimestrali della stessa importanza. Scegliere la rateizzazione significa distribuire il pagamento nell’arco di 9 anni (54 bimestri), una dilazione molto generosa rispetto agli standard ordinari.

        Le scadenze delle rate cadono ogni trimestre:

        • 1ª rata: 31 luglio 2026
        • 2ª rata: 30 settembre 2026
        • 3ª rata: 30 novembre 2026
        • Dalla 4ª alla 51ª rata: ogni 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno dal 2027
        • 52ª-54ª rata: 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio 2035

        La prima rata è in scadenza il 31 luglio 2026, la seconda il 30 settembre 2026, la terza il 30 novembre 2026, e così via ogni 2 mesi. Chi ha scelto il piano rateale e ha rispettato la prima scadenza si trova ora a dover pagare le rate successive, quelle su cui scattano gli interessi al 3% dal 1° agosto 2026.

        Un aspetto cruciale: la tolleranza di 5 giorni. La legge prevede una tolleranza di 5 giorni rispetto alla scadenza, ma attenzione: questa tolleranza si applica solo al pagamento dell’unica soluzione o dell’ultima rata del piano, non a tutte le rate intermedie. Quindi, se scegli il pagamento in un’unica soluzione, puoi versare entro il 5 agosto 2026 senza perdere i benefici.

        È fondamentale non saltare nemmeno una rata: la decadenza dalla rottamazione scatta al primo mancato pagamento o al pagamento oltre la tolleranza dei 5 giorni. In caso di decadenza, tornano a essere dovuti tutti gli importi originali con sanzioni e interessi, perdendo tutti i benefici della definizione agevolata. Per approfondire le conseguenze del mancato pagamento, puoi leggere il nostro articolo su Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi.

        Simulazione pagamenti con interessi al 3%: quanto costa la rateizzazione

        Per capire concretamente quanto incide l’interesse al 3% annuo sul costo totale della rottamazione, abbiamo elaborato delle simulazioni per tre fasce di debito rappresentative: 10.000 euro, 20.000 euro e 50.000 euro. I calcoli partono dall’ipotesi che il contribuente abbia scelto il piano a 54 rate e stia iniziando il secondo anno (agosto 2026), con 53 rate residue su 54 (dopo la prima scaduta il 31 luglio 2026).

        Debito originarioRata già pagata (1)Debito residuo (53 rate)Interessi 3% su 53 rate (~9 anni)Totale da pagareRata bimestrale
        10.000 euro~185 euro9.815 euro~1.408 euro~11.408 euro~215 euro
        20.000 euro~370 euro19.630 euro~2.817 euro~22.817 euro~431 euro
        50.000 euro~925 euro49.075 euro~7.041 euro~57.041 euro~1.076 euro

        Nota: I valori sono calcolati con il metodo di ammortamento alla francese (rata costante), tasso 3% annuo su base bimestrale (0,5% per bimestre). Arrotondamenti per difetto. Consultare il proprio piano di pagamento personalizzato sull’area riservata di AdE-Riscossione.

        Come si vede dalla tabella, gli interessi al 3% su un debito di 10.000 euro ammontano a circa 1.408 euro in 9 anni (53 rate bimestrali da circa 215 euro). Si tratta di un costo contenuto, che corrisponde a circa 157 euro all’anno di interessi medi: decisamente inferiore ai tassi bancari ordinari per i prestiti personali (che si attestano spesso al 7-12% annuo) e ai tassi di mora fiscale pre-rottamazione.

        Conviene pagare tutto subito o proseguire con le 54 rate?

        Questa è la domanda che molti contribuenti si stanno ponendo ora che scattano gli interessi al 3%. La risposta dipende da diversi fattori personali, ma possiamo tracciare alcune linee guida utili.

        Quando conviene pagare tutto in un’unica soluzione

        Pagare l’intero debito residuo entro il 31 luglio 2026 (o entro il 5 agosto con tolleranza) può convenire se:

        • Hai liquidità disponibile che non stai investendo altrove con rendimenti superiori al 3%
        • Vuoi chiudere definitivamente la posizione con il Fisco e dormire tranquillo
        • Il tuo debito residuo è di importo contenuto (sotto i 5.000 euro) e preferisci liberartene
        • Hai un mutuo o finanziamento in corso a tasso superiore al 3%: meglio usare la liquidità per ridurre quei debiti

        In questi casi, il risparmio sugli interessi della rottamazione è reale e immediato. Pagando il residuo di 10.000 euro in unica soluzione risparmi circa 1.408 euro di interessi futuri.

        Quando conviene proseguire con le rate

        Continuare con il piano rateale rimane la scelta migliore se:

        • Non hai liquidità sufficiente per saldare tutto e non vuoi ricorrere a un prestito bancario (che costerebbe probabilmente più del 3%)
        • Stai investendo la tua liquidità in strumenti che rendono oltre il 3% netto annuo (es. BTP, conti deposito a tassi favorevoli)
        • Il debito residuo è molto elevato e saldarlo tutto causerebbe problemi di liquidità all’azienda o alla famiglia
        • Preferisci mantenere un cuscinetto di liquidità per imprevisti

        In un contesto di tassi come quello attuale, dove i conti deposito vincolati a 12 mesi offrono rendimenti lordi tra il 2,5% e il 3,5%, la scelta di continuare a rateizzare al 3% non è necessariamente sfavorevole. Il calcolo va fatto caso per caso tenendo conto della propria situazione finanziaria complessiva.

        Come calcolare il tuo debito residuo e verificare il piano di pagamento

        Per sapere con precisione qual è il tuo debito residuo e quanto ammontano le rate future con gli interessi al 3%, devi accedere alla tua area riservata su Agenzia Entrate-Riscossione. Dalla sezione dedicata alla rottamazione quinquies trovi il piano di pagamento personalizzato, con l’elenco di tutte le rate, le scadenze e gli importi aggiornati.

        In alternativa, puoi verificare la tua posizione anche tramite il servizio di recupero dei moduli di pagamento online di AdE-Riscossione, che non richiede necessariamente lo SPID ma accetta anche il codice fiscale e altri dati identificativi. Per la procedura dettagliata, consulta il nostro articolo su Rottamazione quinquies: come recuperare online i moduli di pagamento senza SPID.

        Se hai difficoltà a interpretare il piano di pagamento o vuoi una verifica indipendente dei calcoli, il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella lettura dei documenti e nella valutazione della strategia di pagamento più conveniente. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121.

        Cosa succede se non si paga la rata: decadenza e conseguenze

        La decadenza dalla rottamazione quinquies è l’evento più temuto dai contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata. Scatta quando:

        • Si omette il pagamento di una rata (non la si paga affatto)
        • Si paga in ritardo superiore ai 5 giorni dalla scadenza
        • Si paga un importo inferiore a quello dovuto

        Le conseguenze della decadenza sono gravi:

        • Tornano a essere dovuti tutti gli importi originari compresi di sanzioni e interessi di mora
        • Le somme versate vengono imputate a titolo di acconto (non si perdono, ma il debito ricalcolato potrebbe essere molto più alto)
        • L’Agenzia Entrate-Riscossione può riprendere le azioni esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti)
        • Non è possibile presentare una nuova domanda di rottamazione per gli stessi carichi

        Per questo motivo è essenziale annotare sul calendario tutte le scadenze e predisporre per tempo la provvista necessaria. Ricorda che i pagamenti si effettuano tramite i bollettini precompilati forniti da AdE-Riscossione oppure tramite modello F24 con i codici tributo specifici. Per i codici tributo da utilizzare, consulta il nostro approfondimento su Codici Tributo F24 2026: Guida Completa con Tabella e Risoluzioni AdE.

        Rottamazione quinquies e cartelle comunali: le differenze

        Vale la pena ricordare che la rottamazione quinquies statale (gestita da Agenzia Entrate-Riscossione) riguarda i debiti erariali: IRPEF, IVA, IRAP, contributi INPS, canone RAI e simili. I debiti verso i Comuni (IMU, TARI, multe, TOSAP) seguono invece regole separate e devono essere verificati caso per caso con il singolo ente locale.

        Molti Comuni hanno aderito a forme di definizione agevolata delle proprie cartelle, con condizioni che variano da ente a ente. Se hai debiti con il tuo Comune di residenza, è consigliabile verificare se anche lì sia attiva una rottamazione locale. Per approfondire, consulta il nostro articolo su Rottamazione cartelle comunali 2026: TARI, IMU, multe – come funziona.

        Confronto: rottamazione quinquies vs rateizzazione ordinaria

        Per capire quanto vantaggiosa sia ancora la rottamazione quinquies anche dopo il 1° agosto 2026, è utile confrontarla con la rateizzazione ordinaria delle cartelle (che è sempre disponibile indipendentemente dalla rottamazione).

        CaratteristicaRottamazione quinquiesRateizzazione ordinaria
        SanzioniAzzerateDovute per intero
        Interessi di moraAzzeratiDovuti per intero (tasso legale + maggiorazione)
        Aggio di riscossioneAzzeratoDovuto (3% o meno)
        Tasso di dilazione3% annuo (dal 1° agosto 2026)Tasso legale 2026: [DATO_DA_VERIFICARE]% annuo
        Numero massimo rate54 bimestrali (9 anni)120 mensili (10 anni) per importi >120.000 euro
        Azioni esecutiveSospese durante il pagamentoSospese durante il pagamento

        Come si evince dalla tabella, la rottamazione quinquies rimane conveniente anche con gli interessi al 3%, grazie all’abbattimento totale di sanzioni, interessi moratori e aggi, che possono rappresentare una fetta molto significativa del debito originario. In molti casi le sanzioni e gli interessi accumulati nel tempo possono essere pari o superiori al capitale stesso.

        Il ravvedimento operoso: un’alternativa per chi non ha aderito

        Se non hai aderito alla rottamazione quinquies entro il 30 aprile 2026 o se hai debiti sorti dopo il 31 dicembre 2023 (non coperti dalla quinquies), esiste uno strumento alternativo: il ravvedimento operoso. Questa procedura consente di regolarizzare spontaneamente i debiti fiscali con sanzioni ridotte (da 1/10 a 1/5 del minimo a seconda della tempestività dell’intervento) e interessi al tasso legale.

        Non si tratta di una misura equivalente alla rottamazione (le sanzioni non vengono azzerate ma solo ridotte), ma può essere la strada giusta per chi ha debiti più recenti o per chi ha perso i benefici della rottamazione per decadenza. Per tutti i dettagli, leggi il nostro articolo su Ravvedimento Operoso 2026: Calcolo Sanzioni e Interessi sui Versamenti Tardivi.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per valutare insieme la soluzione più conveniente: rottamazione in corso, ravvedimento operoso o richiesta di rateizzazione ordinaria. Possiamo assisterti sia di persona che online, in tutta Italia. Prenota un appuntamento su centrofiscale.com/contatti/ o contattaci ai recapiti indicati.

        Domande frequenti sulla rottamazione quinquies e gli interessi al 3%

        Conclusione: come gestire la rottamazione quinquies dopo agosto 2026

        Il 1° agosto 2026 rappresenta un momento importante per tutti i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies: da questa data le rate incorporano gli interessi al 3% annuo, un costo aggiuntivo comunque contenuto rispetto ai tassi di mora ordinari e agli interessi bancari. La scelta tra pagare tutto in un’unica soluzione o proseguire con le 54 rate dipende dalla propria situazione finanziaria: c’è chi risparmia saldando tutto subito e chi, al contrario, conviene mantenere la liquidità per altri scopi.

        La cosa più importante è non saltare mai una rata: la decadenza dalla rottamazione comporta la perdita di tutti i benefici ottenuti, con il ripristino di sanzioni e interessi originari. Se hai dubbi sulla tua posizione, sul piano di pagamento o sulla strategia più conveniente, il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza specializzata sia di persona che online in tutta Italia.

        Hai bisogno di assistenza per la rottamazione quinquies o per altre pratiche fiscali? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il nostro team è a tua disposizione, sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia.

        Luglio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-30 09:17:412026-07-30 08:40:46Rottamazione quinquies, dal 1° agosto scattano gli interessi al 3%: pagare tutto o in 54 rate
        NOTIZIE

        Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi

        ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

        Per migliaia di contribuenti che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle, il calendario 2026 segna un appuntamento da non perdere: il 31 luglio scade una nuova rata della definizione agevolata. Chi ha in piano una rata a questa data deve fare attenzione, perché il mancato pagamento comporta conseguenze pesanti e, soprattutto, irreversibili.

        La rottamazione cartelle scadenza 31 luglio riguarda in particolare chi ha aderito alla cosiddetta rottamazione quater e, per alcune posizioni, alla rottamazione quinquies. Vediamo nel dettaglio cosa prevede la normativa, quali sono i margini di tolleranza concessi e cosa fare se ci si accorge di essere già in ritardo.

        Indice dei contenuti

        1. Cosa scade il 31 luglio 2026
        2. Chi è coinvolto dalla scadenza
        3. Cosa succede se non paghi entro la scadenza
        4. Come mettersi in regola prima della scadenza
        5. Cosa fare se sei già decaduto dalla rottamazione

        Cosa scade il 31 luglio 2026

        Secondo quanto comunicato da Agenzia delle Entrate-Riscossione, la rottamazione cartelle scadenza 31 luglio riguarda una delle rate previste dal piano di pagamento consegnato ai contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quater, la definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 e successivamente riaperta con la riammissione prevista dalla normativa più recente. Chi ha presentato domanda di riammissione o ha ancora rate residue del piano originario può trovare in questa data una scadenza importante.

        È bene ricordare che, come per tutte le rate della definizione agevolata, la legge prevede una tolleranza di 5 giorni: significa che i pagamenti effettuati entro il 5 agosto 2026 vengono considerati comunque tempestivi, senza alcuna conseguenza sul beneficio. Superato questo termine, però, non ci sono ulteriori proroghe automatiche.

        Per chi ha aderito anche alla più recente rottamazione quinquies, è importante verificare con attenzione il proprio piano di pagamento personale, perché le scadenze possono non coincidere con quelle della rottamazione quater. Il consiglio è sempre quello di controllare la Comunicazione delle somme dovute ricevuta da Agenzia delle Entrate-Riscossione, dove sono indicate le date esatte e gli importi di ogni singola rata.

        Chi è coinvolto dalla scadenza

        La scadenza del 31 luglio riguarda sia privati cittadini sia partite IVA che hanno cartelle esattoriali affidate alla riscossione e hanno scelto di aderire alla rottamazione per pagare il debito a rate, beneficiando dello stralcio di sanzioni e interessi di mora. Non tutti i contribuenti che hanno aderito, però, hanno necessariamente una rata in scadenza a fine luglio: dipende dal piano scelto al momento dell’adesione, che può prevedere un numero variabile di rate distribuite nell’arco di alcuni anni.

        Immagina il caso di Marco, libero professionista con una cartella esattoriale legata a un accertamento fiscale: ha aderito alla rottamazione quater qualche anno fa e da allora paga puntualmente le rate semestrali. Se il suo piano prevede una rata al 31 luglio, per lui questa data rappresenta un appuntamento fisso da rispettare, esattamente come le precedenti. La rottamazione cartelle scadenza 31 luglio non è quindi una scadenza generalizzata per tutti gli aderenti, ma specifica per chi ha una rata in calendario in questo periodo.

        Chi non è sicuro delle proprie scadenze dovrebbe verificare quanto prima la propria posizione, magari con l’assistenza di un professionista, per evitare di scoprire troppo tardi di avere una rata in scadenza proprio in questi giorni.

        Cosa succede se non paghi entro la scadenza

        Il punto più delicato riguarda proprio le conseguenze del mancato pagamento. La normativa sulla definizione agevolata prevede regole molto rigide: chi non paga la rata entro il termine, oppure paga in modo insufficiente o oltre i 5 giorni di tolleranza, decade automaticamente dal beneficio della rottamazione.

        La decadenza dalla rottamazione significa che il contribuente perde definitivamente lo sconto su sanzioni e interessi di mora che aveva ottenuto aderendo alla misura agevolata. In pratica, l’intero debito residuo torna esigibile nella sua versione integrale, comprensiva di interessi e sanzioni che erano stati stralciati. Gli importi eventualmente già versati con le rate precedenti non vengono persi, ma vengono considerati come acconto sul debito complessivo, che però torna a essere calcolato secondo le regole ordinarie.

        C’è un altro aspetto da tenere bene a mente: una volta decaduti dalla rottamazione cartelle, non è più possibile rateizzare lo stesso debito attraverso una nuova rottamazione. La legge, infatti, esclude la possibilità di accedere nuovamente alla definizione agevolata per le stesse cartelle già oggetto di decadenza. Dopo la decadenza, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può quindi riprendere le ordinarie attività di riscossione, comprese eventuali azioni cautelari o esecutive, per recuperare l’intero importo dovuto.

        Esiste inoltre una distinzione utile da conoscere tra le due misure. Per la rottamazione quater (e per la riammissione), la decadenza scatta con il mancato o insufficiente pagamento della rata entro i termini, tenendo conto dei 5 giorni di tolleranza. Per la rottamazione quinquies, invece, Agenzia delle Entrate-Riscossione chiarisce che la definizione diventa inefficace in caso di omesso o insufficiente versamento della prima e unica rata prescelta, oppure di due rate anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano rateale. In caso di dubbi sulla propria situazione specifica, è sempre consigliabile verificare la Comunicazione delle somme dovute ricevuta da Agenzia delle Entrate-Riscossione o rivolgersi a un professionista.

        Come mettersi in regola prima della scadenza

        Per evitare la decadenza, il pagamento della rata in scadenza il 31 luglio (o entro il 5 agosto grazie alla tolleranza) può essere effettuato con diverse modalità, indicate nella Comunicazione delle somme dovute ricevuta al momento dell’adesione o della riammissione alla rottamazione. Tra le modalità previste rientrano generalmente:

        • i moduli di pagamento (bollettini RAV) allegati alla comunicazione, utilizzabili presso banche, uffici postali, tabaccherie abilitate o sportelli bancomat;
        • il modello F24, quando previsto dal piano di pagamento;
        • i canali digitali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, per chi dispone delle credenziali di accesso;
        • gli sportelli fisici, per chi preferisce un supporto diretto nella verifica dell’importo e delle scadenze residue.

        Prima di procedere al pagamento, è fondamentale verificare con attenzione le rate scadute e l’importo esatto dovuto, perché un versamento insufficiente equivale, ai fini della decadenza, a un mancato pagamento. Chi ha smarrito i moduli di pagamento o non ricorda con precisione l’importo dovuto dovrebbe rivolgersi tempestivamente a un professionista per recuperare la documentazione corretta, evitando di affidarsi a calcoli approssimativi.

        Chi si accorge di essere già in ritardo rispetto a rate precedenti dovrebbe muoversi subito: prima si interviene, maggiori sono le possibilità di verificare l’effettiva situazione debitoria e valutare le soluzioni disponibili, prima che scattino ulteriori conseguenze.

        Cosa fare se sei già decaduto dalla rottamazione

        Per chi è già decaduto dal beneficio della rottamazione cartelle a causa di rate precedenti non pagate, la strada della nuova rottamazione sullo stesso debito non è percorribile. Restano però altre soluzioni previste dall’ordinamento per gestire il debito residuo senza subire immediatamente azioni esecutive.

        La principale alternativa è la rateizzazione ordinaria delle cartelle esattoriali, prevista dall’articolo 19 del DPR 602/1973. A differenza della rottamazione, questa rateizzazione non prevede sconti su sanzioni e interessi, ma consente comunque di dilazionare il pagamento del debito in un numero di rate stabilito in base all’importo dovuto e alla situazione del contribuente, evitando così azioni di recupero più drastiche come pignoramenti o fermi amministrativi.

        Valutare tempestivamente questa opzione, insieme a un professionista che possa verificare l’intera posizione debitoria, è il modo migliore per riprendere il controllo della situazione dopo una decadenza, evitando che il debito continui a crescere per effetto di ulteriori interessi e more.

        Per chi vuole approfondire il funzionamento della misura, sono disponibili guide dedicate su come funziona la rottamazione cartelle 2026, con domanda online e scadenze, sulle modalità di pagamento della rottamazione quinquies senza SPID, sulla gestione degli esiti online e la tolleranza dei pagamenti fino al 5 agosto e sul precedente appuntamento della rottamazione quater con la rata del 31 maggio.

        Hai una rata della rottamazione cartelle in scadenza il 31 luglio e vuoi essere sicuro di non perdere il beneficio? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare la tua posizione debitoria e a organizzare il pagamento entro i termini, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per un preventivo personalizzato e un supporto rapido prima della scadenza.

        Luglio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 09:00:002026-08-05 07:44:48Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi
        CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

        Rottamazione quinquies: come recuperare online i moduli di pagamento senza SPID

        ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

        Hai aderito alla Rottamazione quinquies ma non riesci a trovare i tuoi moduli di pagamento? Hai perso la lettera inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione o semplicemente non ricordi dove hai messo i bollettini? Non preoccuparti: esistono diverse modalità per recuperare online i moduli di pagamento della rottamazione, anche senza avere lo SPID. In questa guida ti spieghiamo come fare, passo dopo passo.

        Cos’è la Rottamazione quinquies e perché i moduli sono fondamentali

        La Rottamazione quinquies è la quinta edizione della cosiddetta «definizione agevolata delle cartelle esattoriali», introdotta dalla Legge n. 199/2025, poi integrata e modificata dal D.L. 38/2026 (convertito con Legge n. 88/2026). In parole semplici, si tratta di una misura che permette ai contribuenti di estinguere i debiti fiscali iscritti a ruolo pagando solo la quota capitale ed eliminando sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione.

        La misura riguarda i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. I contribuenti che hanno presentato domanda di adesione hanno ricevuto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) — entro il 30 giugno 2026 — la «Comunicazione delle somme dovute» con l’importo da pagare e i moduli (bollettini) per effettuare i versamenti.

        Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione oppure in 54 rate bimestrali, distribuite nell’arco di circa 9 anni (prima rata il 31 luglio 2026, ultima rata il 31 maggio 2035). Per il pagamento rateale si applicano interessi al tasso del 3% annuo, calcolati a partire dal 1° agosto 2026. Ogni rata ha un bollettino associato con il codice di pagamento. Questi bollettini sono essenziali: senza di essi non è possibile pagare correttamente, rischiando di perdere i benefici della rottamazione e incorrere nella decadenza dal piano.

        Perché puoi perdere i moduli di pagamento

        I motivi per cui un contribuente si trova senza i moduli di pagamento sono diversi e molto comuni:

        • La lettera cartacea è andata persa o smarrita durante un trasloco o semplicemente non si ricorda più dove è stata messa.
        • La comunicazione è stata inviata a un indirizzo non aggiornato nei registri dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
        • Non si è ricevuta la PEC (nel caso in cui si sia comunicato un indirizzo di posta certificata) o la si è cancellata per errore.
        • Il computer si è rotto o si è formattato il dispositivo su cui erano salvati i file PDF dei bollettini.
        • Si è cambiato account email e non si riesce più ad accedere ai vecchi messaggi.

        Fortunatamente, in tutti questi casi è possibile recuperare i moduli di pagamento online, anche senza disporre di credenziali SPID, CIE o CNS.

        Come recuperare i moduli senza SPID: il servizio ADER dedicato

        L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha predisposto un servizio dedicato al recupero dei documenti della rottamazione, accessibile anche da chi non possiede lo SPID, la CIE (Carta d’Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Si tratta di un’area web pubblica che richiede solo il codice fiscale e alcuni dati identificativi di base.

        Procedura passo-passo per recuperare i moduli senza SPID

        Ecco come procedere concretamente:

        1. Vai sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: www.agenziaentrateriscossione.gov.it
        2. Nella home page, cerca la sezione dedicata alla «Definizione agevolata» o utilizza la barra di ricerca del sito digitando «rottamazione quinquies».
        3. Accedi alla pagina della Rottamazione quinquies e cerca il link «Documenti senza accesso» o equivalente (il servizio permette di scaricare la comunicazione delle somme dovute senza autenticazione).
        4. Il sistema ti chiederà di inserire il tuo codice fiscale e, per confermare la tua identità, uno dei seguenti dati:
          • il numero di cartella oppure
          • il codice documento riportato nella comunicazione originale, oppure
          • in alcuni casi, la data di nascita e il cap di residenza
        5. Dopo la verifica dei dati inseriti, il sistema genera e ti mostra i moduli PDF con i bollettini di pagamento, che puoi scaricare e stampare o utilizzare per pagare tramite i canali telematici.

        Importante: il servizio senza autenticazione SPID è pensato proprio per garantire l’accessibilità a tutti i contribuenti, comprese le persone anziane o chi non ha ancora attivato le credenziali digitali. Tuttavia, ti consigliamo di avere a portata di mano la comunicazione originale di accoglimento della domanda (se ancora disponibile), perché potrebbe contenere il codice documento necessario.

        Accesso con SPID, CIE o CNS: la via dell’area riservata

        Se invece possiedi lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la CIE o la CNS, puoi accedere all’area riservata del sito ADER per una gestione ancora più completa della tua posizione debitoria. Tramite l’area riservata puoi:

        • Visualizzare l’intera situazione debitoria in tempo reale
        • Scaricare tutti i moduli di pagamento delle rate ancora da saldare
        • Verificare lo stato dei pagamenti già effettuati
        • Controllare se sei in regola con le scadenze e se non sei incorso in decadenza dal piano
        • Richiedere eventuali rettifiche o chiarimenti sulla propria posizione

        Se non hai ancora lo SPID, considera di attivarlo: è gratuito, richiede circa 15-20 minuti e ti permetterà di accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione italiana. I provider accreditati per il rilascio dello SPID sono ad esempio PosteID (tramite l’app Poste), Namirial, Aruba, Infocert e altri. Puoi attivarlo anche tramite la tua banca se offre questo servizio.

        Le scadenze delle rate della Rottamazione quinquies nel 2026

        Prima di metterti a cercare i moduli, è utile ricordare il calendario delle scadenze di pagamento previsto dalla normativa. La Rottamazione quinquies prevede il pagamento in un massimo di 54 rate bimestrali, con le seguenti scadenze:

        RataScadenzaTolleranza
        Unica soluzione o 1ª rata31 luglio 20265 agosto 2026
        2ª rata30 settembre 20265 ottobre 2026
        3ª rata30 novembre 20265 dicembre 2026
        4ª → 51ª rata31 gennaio / 31 marzo / 31 maggio / 31 luglio / 30 settembre / 30 novembre di ciascun anno dal 2027+5 giorni
        52ª rata31 gennaio 20355 febbraio 2035
        53ª rata31 marzo 20355 aprile 2035
        54ª rata31 maggio 20355 giugno 2035

        Nota importante: il pagamento in unica soluzione o della prima rata (31 luglio 2026) non comporta l’applicazione di interessi. Per chi sceglie la rateizzazione, dal 1° agosto 2026 si applicano interessi al tasso del 3% annuo sull’importo residuo. Chi paga in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 non paga interessi.

        Cosa succede se si perde una rata: rischio decadenza

        Questo è uno dei punti più critici della rottamazione: la decadenza dal piano. Se non paghi una rata entro la scadenza (compresi i 5 giorni di tolleranza), perdi automaticamente i benefici della definizione agevolata. In questo caso:

        • I versamenti già effettuati vengono comunque considerati a titolo di acconto sul debito originario
        • Il debito residuo torna a essere esigibile per intero, incluse sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione
        • Non è possibile accedere a una nuova rottamazione per gli stessi debiti (salvo diverse disposizioni normative future)
        • L’Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere le azioni di recupero (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche)

        Per questo motivo, è fondamentale recuperare i moduli di pagamento in tempo e non ritardare. Se hai perso i bollettini e la scadenza del 31 luglio 2026 si avvicina, agisci subito: hai ancora la tolleranza fino al 5 agosto 2026, ma non è consigliabile aspettare l’ultimo momento.

        Come pagare i moduli recuperati: tutti i canali disponibili

        Una volta recuperati i moduli PDF, puoi pagare la rata della Rottamazione quinquies attraverso numerosi canali:

        Canali fisici (sportelli)

        • Sportelli ADER: puoi recarti fisicamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (previo appuntamento)
        • Uffici Postali: accettano i bollettini postali allegati alla comunicazione ADER
        • Tabaccai e ricevitorie: convenzionati con i circuiti Sisal e Lottomatica accettano pagamenti con i bollettini
        • Sportelli bancari: la maggior parte delle banche accetta i bollettini ADER allo sportello

        Canali digitali e telematici

        • Home banking / Internet banking: inserisci il codice di pagamento (codice RAV o identificativo bollettino) nel tuo sportello online
        • App bancarie: molte app bancarie consentono la scansione del codice a barre o QR code del bollettino
        • Pagamento online ADER: direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con carta di credito/debito
        • PagoPA: il sistema di pagamento unificato della Pubblica Amministrazione
        • ATM bancari: alcuni sportelli automatici permettono pagamenti bollettini

        Suggerimento pratico: il metodo più comodo per chi non vuole recarsi fisicamente da nessuna parte è utilizzare l’home banking. Basta avere a portata di mano il codice RAV o il codice di pagamento riportato sul bollettino PDF scaricato dal sito ADER.

        Problemi tecnici e soluzioni: cosa fare se il sito ADER non funziona

        A volte il sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione può essere lento, in manutenzione o dare errori. Ecco alcune soluzioni alternative:

        1. Riprova in un orario diverso

        I sistemi informatici dell’amministrazione pubblica tendono a essere più congestionati nelle ore di punta (mattina presto e tarda mattinata nei giorni feriali). Prova a collegarti nelle ore serali o nel weekend.

        2. Chiama il numero verde ADER

        Il numero verde dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione è 060101. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00. Gli operatori possono:

        • Verificare la tua posizione relativa alla rottamazione
        • Inviarti i moduli di pagamento all’indirizzo email o PEC che hai comunicato
        • Darti informazioni sulle modalità di pagamento

        3. Prenota uno sportello fisico

        Se preferisci risolvere di persona, puoi prenotare un appuntamento allo sportello ADER più vicino a te tramite il sito ufficiale o chiamando il numero verde. Porta con te un documento d’identità valido e il codice fiscale: gli operatori dello sportello potranno stamparti i moduli direttamente.

        4. Rivolgiti al tuo CAF

        Il tuo CAF di riferimento può assisterti nel recupero dei moduli e nella verifica della tua posizione con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto per tutte le pratiche legate alla rottamazione delle cartelle: dalla verifica dell’adesione al controllo delle rate già pagate, fino all’assistenza per eventuali situazioni di decadenza o reclamo.

        Tabella riepilogativa: metodi per recuperare i moduli senza SPID

        MetodoStrumenti necessariTempo medioCosto
        Sito ADER (area senza autenticazione)Codice fiscale + codice documento o numero cartella5-10 minutiGratuito
        Numero verde ADER 060101Codice fiscale, documento d’identità a portata di mano15-30 minuti (attesa inclusa)Gratuito
        Sportello ADER (appuntamento)Documento d’identità + codice fiscale1-2 giorni lavorativi (attesa appuntamento)Gratuito
        CAF di riferimentoDocumento d’identità + codice fiscaleDa concordareVaria per servizio

        Caso pratico: Maria ha perso i bollettini, ecco come li ha recuperati

        Immagina la situazione di Maria, 62 anni, pensionata di Udine. Ha aderito alla Rottamazione quinquies e a luglio 2026, quando si avvicina la prima scadenza (31 luglio 2026), non riesce a trovare la lettera con i bollettini: era nella pila di posta sul tavolo e probabilmente è finita nel sacco della carta da riciclare.

        Maria non ha lo SPID perché non si è mai sentita sicura nell’usarlo. Cosa fa?

        1. Va sul sito agenziaentrateriscossione.gov.it
        2. Trova la sezione Rottamazione quinquies e clicca su «Documenti senza accesso»
        3. Inserisce il suo codice fiscale e il numero di cartella che aveva annotato su un foglio
        4. In pochi secondi scarica il PDF con tutti i bollettini
        5. Utilizza il codice RAV per pagare tramite l’home banking della sua banca, comodamente da casa

        Il tutto richiede circa 10 minuti. Senza nessuna competenza informatica avanzata e senza lo SPID. E soprattutto, pagando entro il 31 luglio 2026, evita l’applicazione degli interessi del 3% annuo che scattano per chi sceglie la rateizzazione a partire dal 1° agosto.

        Domande frequenti (FAQ) sulla Rottamazione quinquies e i moduli senza SPID

        Posso davvero scaricare i moduli senza SPID?

        Sì. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha messo a disposizione un servizio di recupero documenti accessibile con il solo codice fiscale e alcuni dati identificativi, senza bisogno di SPID, CIE o CNS. Questa scelta è stata fatta proprio per garantire l’accesso anche ai cittadini che non hanno ancora attivato le credenziali digitali.

        Ho cambiato indirizzo: i miei moduli sono stati inviati alla vecchia casa?

        È possibile. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione invia le comunicazioni all’indirizzo di residenza risultante dall’Anagrafe Tributaria. Se hai cambiato residenza, è importante aggiornare i dati presso il Comune di residenza e comunicarlo all’Agenzia delle Entrate. In ogni caso, puoi recuperare i moduli online come descritto in questa guida, indipendentemente dall’indirizzo a cui è stata spedita la comunicazione originale.

        Posso pagare senza i bollettini, con un semplice bonifico?

        No, non è possibile. Il pagamento della rottamazione deve essere effettuato utilizzando i codici specifici riportati sui bollettini (codice RAV o identificativo pagamento). Un bonifico generico non verrebbe associato alla tua pratica di rottamazione e non risulterebbe valido ai fini della definizione agevolata. Per questo è fondamentale recuperare i bollettini prima di effettuare qualsiasi versamento.

        Cosa devo fare se la mia domanda di rottamazione risulta non accolta?

        Può capitare che, accedendo al sito ADER per recuperare i moduli, tu scopra che la tua domanda di adesione non è stata accolta. Le cause più comuni sono: domanda presentata fuori termine, debiti non rientranti nell’ambito applicativo della rottamazione, o dati errati nella domanda. In questo caso ti consigliamo di:

        1. Verificare la comunicazione di diniego che ADER ha inviato (o che puoi trovare nell’area riservata)
        2. Contattare il numero verde 060101 per capire le motivazioni
        3. Rivolgerti a un CAF o a un consulente fiscale per valutare se e come contestare il diniego

        Posso pagare in anticipo rispetto alla scadenza?

        Sì, è possibile pagare le rate in anticipo rispetto alle scadenze previste. Non ci sono penalità per il pagamento anticipato. Anzi, estinguere prima il debito può darti maggiore tranquillità ed evitare il rischio di dimenticare le scadenze successive. Pagare in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 ti consente inoltre di evitare completamente gli interessi del 3% annuo previsti per la rateizzazione.

        Cosa succede se non riesco a pagare entro la scadenza?

        La legge prevede una tolleranza di 5 giorni di calendario. Se il pagamento viene effettuato entro questo termine aggiuntivo, è comunque considerato valido. Ad esempio, per la prima rata con scadenza il 31 luglio 2026, il termine con tolleranza è il 5 agosto 2026. Oltre tale termine, si verifica la decadenza dal piano e si perde il beneficio della rottamazione. Non esiste la possibilità di «riattivare» il piano dopo la decadenza, salvo nuove misure legislative.

        I debiti della Rottamazione quinquies possono essere oggetto di pignoramenti nel frattempo?

        No. Fino al completamento del pagamento, i debiti inclusi nella rottamazione sono sospesi: l’ADER non può eseguire azioni esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche) sui carichi per i quali è stata presentata e accettata la domanda di definizione agevolata. Questa sospensione dura fino a quando sei in regola con i pagamenti.

        La Rottamazione quinquies: normativa e link utili

        Per completezza, ecco i principali riferimenti normativi e le risorse ufficiali della Rottamazione quinquies:

        • Legge n. 199/2025: norma istitutiva della Rottamazione quinquies
        • D.L. 38/2026 (convertito con Legge n. 88/2026): integrazioni e modifiche operative
        • Sito ADER: www.agenziaentrateriscossione.gov.it — per scaricare i moduli e accedere all’area riservata
        • Numero verde ADER: 060101 (lun-ven 8-20, sab 8-14)

        Per approfondire altri aspetti della Rottamazione quinquies, consulta anche i nostri articoli correlati: come aderire alla rottamazione quinquies, le informazioni sugli esiti online e la tolleranza pagamenti fino al 5 agosto, e cosa succede con le cartelle rateizzate nella rottamazione quinquies.

        Conclusione: non rischiare la decadenza, recupera subito i tuoi moduli

        La Rottamazione quinquies è un’opportunità importante per chi ha debiti con il Fisco: permette di azzerare sanzioni e interessi, spesso la parte più pesante del debito complessivo. Perdere questa opportunità per non aver pagato una rata — magari solo perché non si trovano i bollettini — sarebbe un vero peccato, soprattutto considerando che la prima scadenza del 31 luglio 2026 (con tolleranza al 5 agosto) si avvicina.

        La buona notizia è che il recupero dei moduli senza SPID è semplice e rapido. Basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, inserire il codice fiscale e i dati richiesti, e in pochi minuti hai a disposizione i PDF da scaricare. In alternativa, il numero verde 060101 e gli sportelli ADER fisici sono a tua disposizione.

        Se hai dubbi sulla tua situazione, se non sei sicuro di essere in regola o se hai bisogno di assistenza per gestire la pratica di rottamazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri esperti possono verificare la tua posizione con ADER, aiutarti a recuperare i documenti e assisterti in tutta la procedura. Prenota un appuntamento o contattaci per un supporto personalizzato.

        Luglio 11, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-11 17:23:222026-07-11 16:01:27Rottamazione quinquies: come recuperare online i moduli di pagamento senza SPID
        CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

        Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochi

        ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

        La rottamazione-quinquies — la quinta edizione della definizione agevolata dei debiti tributari affidata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AER) — è entrata nella sua fase operativa più delicata: quella degli esiti e dei pagamenti. Chi ha presentato la domanda di adesione può ora verificare online l’esito della propria pratica nell’area riservata del sito AER, dove sono già disponibili le «Comunicazioni delle somme dovute» con i bollettini di pagamento precompilati.

        Una parte dei contribuenti si trova però di fronte a una scadenza imminente: la prima rata (o l’unica soluzione) scade il 31 luglio 2026, con possibilità di pagamento fino al 5 agosto 2026 grazie alla tolleranza di cinque giorni prevista dalla norma. Ma attenzione: questa finestra non vale per tutti allo stesso modo. In questo articolo spieghiamo nel dettaglio cos’è la rottamazione-quinquies, come consultare gli esiti online, come funziona la tolleranza e chi ne beneficia.

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        Indice dei contenuti

        1. Cos’è la rottamazione-quinquies: breve riepilogo
        2. Come consultare gli esiti online sul portale AER
        3. La tolleranza di cinque giorni: cos’è e come funziona
        4. Piano di pagamento: le rate bimestrali della rottamazione-quinquies
        5. Cosa succede se non si paga entro la tolleranza
        6. Chi è escluso dalla rottamazione-quinquies
        7. Rottamazione-quinquies e tributi locali: le differenze
        8. Come il CAF Centro Fiscale può aiutarti
        9. Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies
        10. Articoli correlati

        Cos’è la rottamazione-quinquies: breve riepilogo

        La rottamazione-quinquies è stata introdotta dalla Legge n. 199/2025 (poi integrata e modificata dal D.L. 38/2026, convertito con la Legge n. 88/2026). Si tratta della quinta misura di definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione, che consente ai contribuenti di sanare i propri debiti pagando solo una parte di quanto dovuto.

        In parole semplici, la rottamazione permette di saldare i debiti iscritti a ruolo — cioè quelli affidati all’AER come cartelle esattoriali, avvisi di addebito INPS o avvisi di accertamento esecutivi — pagando solo il capitale e le spese di riscossione, senza:

        • sanzioni pecuniarie;
        • interessi di mora;
        • interessi iscritti a ruolo (eccettuati quelli di spettanza dell’ente creditore a titolo di rimborso spese);
        • somme aggiuntive sui debiti contributivi INPS (il cosiddetto «aggio»).

        La quinquies copre i carichi affidati all’AER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Un aspetto importante: possono aderire anche i contribuenti che erano già decaduti dalla rottamazione-quater, purché abbiano perso i benefici entro il 30 settembre 2025 (cioè non avevano versato tutte le rate scadute a quella data). Chi invece era ancora in regola con la quater al 30 settembre 2025 non può includere quegli stessi debiti nella quinquies.

        Come consultare gli esiti online sul portale AER

        L’Agenzia delle Entrate-Riscossione aveva l’obbligo di inviare ai contribuenti la «Comunicazione delle somme dovute» entro il 30 giugno 2026. Questa comunicazione contiene l’esito della domanda di adesione, l’importo totale dovuto e i bollettini di pagamento precompilati.

        Accesso all’area riservata AER

        Per consultare l’esito della tua domanda di rottamazione-quinquies, segui questi passaggi:

        1. Vai sul sito ufficiale agenziaentrateriscossione.gov.it.
        2. Accedi all’area riservata utilizzando le tue credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
        3. Entra nella sezione «Definizione agevolata» → «Rottamazione-quinquies».
        4. Trova la voce «Comunicazione delle somme dovute»: qui troverai l’esito della tua domanda e i bollettini scaricabili in PDF.

        Importante: per chi ha presentato la domanda tramite l’area riservata AER, la comunicazione è disponibile esclusivamente nell’area riservata stessa. Solo per chi ha usato il servizio nell’area pubblica, la comunicazione è stata inviata anche per posta o PEC all’indirizzo indicato in fase di domanda.

        Le tipologie di risposta AER: cosa significano i codici

        L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha adottato un sistema di codici per classificare le comunicazioni di esito. Ecco cosa significano:

        CodiceSignificatoCosa fare
        ATAccoglimento Totale: tutti i debiti nella domanda sono «definibili» e rottamabiliPagare secondo il piano indicato (unica soluzione o rate)
        APAccoglimento Parziale: alcuni debiti sono rottamabili, altri noPagare l’importo rottamabile; per i debiti esclusi si applica la riscossione ordinaria
        ADTutti i debiti sono definibili ma non c’è importo da pagare (già saldati o annullati)Nessun pagamento necessario
        AXParte dei debiti è definibile a importo zero, parte è esclusa dalla rottamazioneSolo i debiti esclusi tornano alla riscossione ordinaria
        RIRigetto: nessun debito nella domanda è rottamabileValutare alternative (rateizzazione ordinaria, saldo e stralcio)

        Dove trovare i bollettini di pagamento

        Per le comunicazioni di tipo AT e AP (con importi da versare), la comunicazione contiene un piano di pagamento con i moduli precompilati per ciascuna scadenza. Puoi scaricarli dall’area riservata e pagare:

        • tramite sportelli bancari e uffici postali;
        • tramite home banking (tramite il sistema pagoPA);
        • ai tabaccai convenzionati (Sisal, Lottomatica, ITB);
        • agli sportelli AER presenti sul territorio;
        • con domiciliazione bancaria, se la richiedi attraverso l’area riservata.

        La tolleranza di cinque giorni: cos’è e come funziona

        Una delle novità più apprezzabili della rottamazione-quinquies rispetto alle versioni precedenti è l’introduzione esplicita di una tolleranza di cinque giorni per i pagamenti delle rate. Questa clausola è prevista direttamente dalla norma istitutiva (Legge n. 199/2025).

        Cosa significa «tolleranza di 5 giorni»

        La tolleranza di cinque giorni significa che il pagamento di una rata è considerato tempestivo anche se effettuato entro 5 giorni di calendario dalla scadenza indicata sul bollettino. In pratica, se la rata scade il 31 luglio 2026, il contribuente può versare l’importo entro il 5 agosto 2026 senza perdere i benefici della rottamazione.

        Questa tolleranza non era prevista nelle precedenti rottamazioni (quater, ter, bis), dove anche un ritardo di un solo giorno comportava la decadenza dal piano agevolato. La quinquies è quindi significativamente più «elastica» su questo punto.

        Attenzione: la tolleranza riguarda i giorni di calendario. Se preferisci, non aspettare l’ultimo momento: in caso di problemi tecnici con il pagamento online o di code allo sportello, potresti non riuscire a pagare in tempo.

        Perché il 5 agosto riguarda solo una parte dei contribuenti

        Il 5 agosto 2026 è la data entro cui chi deve pagare la prima rata (o l’unica soluzione) della rottamazione-quinquies — in scadenza il 31 luglio 2026 — può ancora farlo restando nei termini grazie alla tolleranza di cinque giorni. Ma non tutti i contribuenti si trovano in questa situazione, per diverse ragioni:

        • Chi ha scelto il pagamento in unica soluzione deve versare tutto entro il 31 luglio 2026 (con tolleranza fino al 5 agosto). Superato quel termine, decade dalla rottamazione;
        • Chi ha scelto le 54 rate bimestrali ha la prima rata al 31 luglio 2026, ma le scadenze successive sono distribuite nei mesi e anni seguenti: non è in scadenza imminente per le altre rate;
        • Chi ha ricevuto una comunicazione di tipo AD o AX senza importi non deve pagare nulla entro il 5 agosto;
        • Chi ha ricevuto un diniego (RI) non ha nessun bollettino da pagare.

        In sintesi, il 5 agosto 2026 è rilevante solo per chi ha ricevuto una comunicazione AT o AP con importi da versare e deve pagare la prima rata o l’unica soluzione entro il 31 luglio. Non è una data che riguarda automaticamente tutti i debitori.

        Piano di pagamento: le rate bimestrali della rottamazione-quinquies

        Chi sceglie il pagamento rateale può suddividere il debito in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, distribuite su 9 anni. Le scadenze sono fissate dalla legge come segue:

        RataScadenza
        1ª rata31 luglio 2026 (tolleranza: 5 agosto 2026)
        2ª rata30 settembre 2026
        3ª rata30 novembre 2026
        4ª → 51ª rata31 gennaio / 31 marzo / 31 maggio / 31 luglio / 30 settembre / 30 novembre di ciascun anno dal 2027
        52ª rata31 gennaio 2035
        53ª rata31 marzo 2035
        54ª rata31 maggio 2035

        Nel caso di pagamento rateale, si applicano interessi al tasso del 3% annuo, calcolati a partire dal 1° agosto 2026. La norma prevede inoltre che l’importo minimo di ciascuna rata non possa essere inferiore a 100 euro: se la ripartizione scelta genera rate più basse, l’AER riduce automaticamente il numero di rate nel piano.

        In alternativa, il contribuente può pagare in unica soluzione entro il 31 luglio 2026: in questo caso non si applicano interessi aggiuntivi.

        Cosa succede se non si paga entro la tolleranza

        Se un contribuente non versa la rata entro la data di scadenza più i cinque giorni di tolleranza, si verifica la decadenza dalla rottamazione-quinquies. Le conseguenze sono significative e non reversibili (salvo eventuali nuove aperture normative):

        • Le somme già versate restano acquisite ma vengono imputate ai debiti originari come pagamenti parziali, perdendo il beneficio della riduzione;
        • Il debito residuo (comprensivo di sanzioni e interessi originari) torna a essere esigibile per intero;
        • L’AER può riprendere le azioni esecutive (fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti);
        • Non è possibile rientrare nella rottamazione-quinquies per gli stessi carichi (salvo una eventuale nuova edizione).

        Se ti trovi in difficoltà con il pagamento della rata in scadenza, ti consigliamo di contattare immediatamente il CAF Centro Fiscale o un professionista abilitato, che potrà valutare le opzioni disponibili (ad esempio la rateizzazione ordinaria prevista dall’art. 19 del DPR 602/1973 per il debito residuo).

        Chi è escluso dalla rottamazione-quinquies

        Non tutti i debiti e non tutti i contribuenti possono accedere alla rottamazione-quinquies. Esistono esclusioni oggettive stabilite dalla norma:

        Debiti esclusi per natura

        • Debiti derivanti da sentenze di condanna per recupero di aiuti di Stato incompatibili con il mercato europeo;
        • Risorse proprie dell’Unione Europea (dazi doganali) e IVA all’importazione;
        • Debiti per cui esistono piani di rateizzazione della rottamazione-quater ancora in regola al 30 settembre 2025: questi debiti non possono confluire nella quinquies finché il piano quater è attivo;
        • Alcune categorie specifiche di debiti escluse dalla norma istitutiva (es. debiti per aiuti di Stato incompatibili).

        Debiti che invece possono rientrare

        Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i debiti per cui si era già decaduti dalla rottamazione-quater possono essere inclusi nella quinquies (se la decadenza è avvenuta entro il 30 settembre 2025). Questo è un aspetto importante per molti contribuenti che avevano aderito alla quater ma non erano riusciti a mantenere il piano di pagamento.

        Anche le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada irrogate dalle Prefetture rientrano nell’ambito applicativo, ma con una particolarità: la rottamazione si applica limitatamente agli interessi e alle somme di aggio, non alle sanzioni in sé (che restano dovute integralmente).

        Rottamazione-quinquies e tributi locali: le differenze

        A partire dal 2026, è stata avviata anche una rottamazione separata per i tributi locali (IMU arretrata, TARI, multe comunali) gestiti direttamente dai Comuni. Questa misura — distinta dalla rottamazione-quinquies AER — segue regole proprie ed è a discrezione di ogni singolo ente locale. Per sapere se il tuo Comune aderisce, devi consultare il sito del Comune o contattare l’ufficio tributi.

        La rottamazione-quinquies di cui parliamo in questo articolo riguarda esclusivamente i carichi gestiti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia), cioè i tributi erariali e i contributi INPS. Per approfondire la questione dei tributi locali, leggi: Rottamazione IMU, TARI e multe locali al via: domanda online da settembre.

        Come il CAF Centro Fiscale può aiutarti

        La rottamazione-quinquies è uno strumento importante ma complesso. Affidarti a un professionista del CAF ti aiuta a:

        • Verificare l’esito della tua comunicazione AER e interpretare correttamente i codici (AT, AP, AD, AX, RI);
        • Controllare gli importi indicati nel piano di pagamento per eventuali incongruenze;
        • Pianificare le scadenze per non incorrere nella decadenza;
        • Valutare i debiti esclusi dalla quinquies e le alternative disponibili (rateizzazione ordinaria, procedure concorsuali);
        • Impostare la domiciliazione bancaria per non rischiare di dimenticare una rata.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per la gestione delle cartelle esattoriali e della rottamazione. Prenota un appuntamento chiamando il 0432 1638640 o scrivendoci su WhatsApp al 366 6018121.

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        Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies

        La comunicazione AER non è arrivata: cosa faccio?

        Se hai presentato la domanda tramite l’area riservata AER, la comunicazione è disponibile solo online: non arriva per posta. Accedi all’area riservata con SPID, CIE o CNS e scaricala dalla sezione «Rottamazione-quinquies». Se hai difficoltà, rivolgiti a uno sportello AER o al numero verde.

        Cosa succede se pago in ritardo di un giorno oltre la tolleranza?

        Se il pagamento arriva oltre il quinto giorno dalla scadenza, la rottamazione decade. Le somme già versate vengono trattenute e imputate ai debiti originari come pagamenti parziali, ma il beneficio della cancellazione di sanzioni e interessi si perde. L’AER riprende la riscossione ordinaria per il residuo.

        La tolleranza di 5 giorni vale per tutte le rate?

        Sì, la tolleranza si applica a ogni singola rata del piano bimestrale. Non solo alla prima. Per ogni scadenza hai cinque giorni in più per pagare senza perdere il beneficio della rottamazione.

        Posso pagare le rate con il modello F24?

        No. Il pagamento delle rate della rottamazione-quinquies avviene esclusivamente con i bollettini pagoPA emessi dall’AER. Non è possibile usare il modello F24 né effettuare compensazioni con crediti fiscali. I bollettini si scaricano dall’area riservata sul sito agenziaentrateriscossione.gov.it.

        Ho saltato una rata: posso recuperare?

        No. Se hai saltato una rata e sono decorsi i cinque giorni di tolleranza, la definizione agevolata decade. Le somme pagate restano acquisite a titolo di acconto sul debito originario, ma non è possibile «riattivare» il piano di rottamazione. Potresti valutare una rateizzazione ordinaria con l’AER per il debito residuo.

        La rottamazione-quinquies sospende i fermi auto e le ipoteche?

        Parzialmente. Dalla data di presentazione della domanda, l’AER non avvia nuove procedure cautelari né prosegue quelle esecutive in corso (salvo che non sia già avvenuto il primo incanto con esito positivo). Tuttavia, i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritte al momento della domanda restano in essere durante il piano di rottamazione; vengono rimossi solo dopo il pagamento completo.

        Il 5 agosto vale anche per le rottamazioni comunali?

        No. La data del 5 agosto 2026 si riferisce esclusivamente alla tolleranza sulla prima rata AER della rottamazione-quinquies, in scadenza il 31 luglio 2026. Le eventuali rottamazioni comunali (IMU, TARI, multe locali) seguono scadenze e regole proprie, stabilite da ciascun Comune.

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        Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 18:29:322026-06-28 00:08:51Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochi
        CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        Rottamazione cartelle 2026: domanda online, scadenze e requisiti

        ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

        La rottamazione cartelle 2026 è uno degli strumenti più richiesti da contribuenti con debiti fiscali verso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER). Permette di pagare solo il capitale e gli interessi legali, azzerando sanzioni e aggio: un risparmio significativo rispetto all’importo originale della cartella.

        In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi può aderire, come si presenta la domanda online sul portale ADER, le scadenze 2026, il piano di rateazione e cosa succede se non si paga. Se hai cartelle in scadenza o vuoi verificare la tua posizione, leggi con attenzione.

        Cos’è la rottamazione cartelle: come funziona la definizione agevolata

        La rottamazione cartelle — tecnicamente “definizione agevolata” — è una misura periodica con cui il legislatore consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo pagando importi ridotti rispetto al totale dovuto. In particolare si paga:

        • Il capitale originario del debito
        • Gli interessi legali maturati
        • Le spese di notifica della cartella

        Non si pagano invece:

        • Le sanzioni amministrative (la parte più onerosa)
        • Gli interessi di mora
        • L’aggio di riscossione (le commissioni AdER)

        La versione attualmente operativa è la rottamazione quater, introdotta dal DL 198/2022 (L. 14/2023) per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Negli ultimi anni sono state introdotte proroghe e nuove finestre di adesione anche per le cartelle notificate successivamente.

        Per le cartelle relative a periodi successivi al 2022, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha previsto nuove misure agevolative. Si consiglia di verificare la propria posizione specifica tramite il portale ADER o rivolgendosi a un professionista.

        Chi può aderire alla rottamazione 2026

        Possono aderire alla definizione agevolata tutti i contribuenti — persone fisiche, ditte individuali, società, enti — con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

        • Che rientrano nel periodo temporale indicato dalla norma (per la quater: carichi dal 2000 al 30/06/2022)
        • Che non hanno già definito con precedenti rottamazioni decadute (salvo riapertura specifica)
        • Anche in presenza di procedure esecutive in corso (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento): l’adesione non le sospende automaticamente, ma il completamento del pagamento le chiude

        Non è richiesta nessuna condizione reddituale o patrimoniale: chiunque abbia cartelle nel periodo agevolabile può aderire.

        Cosa non è rottamabile: i debiti esclusi

        Non tutti i debiti sono rottamabili. Sono esclusi:

        • Sanzioni penali e sanzioni amministrative connesse a violazioni del Codice della Strada riscosse da enti locali
        • Dazi doganali e risorse proprie dell’Unione Europea
        • Contributi INPS (questi seguono percorsi separati)
        • Debiti derivanti da recupero di aiuti di Stato
        • Crediti derivanti da condanne penali di cui all’art. 185 c.p.
        • Multe per violazioni del CDS se l’ente impositore è un Comune o ente locale (salvo adesioni specifiche dell’ente)

        Domanda online: come si presenta sul portale ADER

        La domanda di rottamazione si presenta esclusivamente online, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ecco la procedura passo dopo passo:

        1. Accedi al sito agenziaentrateriscossione.gov.it
        2. Clicca su “Definizione agevolata” nella sezione servizi online
        3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
        4. Seleziona le cartelle che vuoi rottamare (puoi scegliere anche solo alcune cartelle, non obbligatoriamente tutte)
        5. Indica la modalità di pagamento: unica soluzione o in 18 rate
        6. Invia la domanda e conserva la ricevuta di invio

        Entro 30 giorni dall’invio (o dalla scadenza del termine, se successiva), AdER ti invia la comunicazione di accoglimento con il piano di pagamento dettagliato (importi e scadenze delle singole rate).

        Se non hai SPID o CIE, puoi presentare la domanda attraverso un intermediario abilitato (CAF, commercialista, patronato). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio: contattaci per un preventivo personalizzato.

        Piano di pagamento: rate e scadenze 2026

        Chi aderisce alla rottamazione può scegliere tra:

        • Pagamento in unica soluzione: entro la prima scadenza indicata nella comunicazione AdER
        • Pagamento rateale: fino a un massimo di 18 rate in 5 anni

        Sulle rate è dovuto un interesse del 2% annuo dal giorno successivo alla prima scadenza. Per la rottamazione quater le prime due rate corrispondono al 10% del debito ciascuna (scadenza luglio e novembre), mentre le restanti 16 rate vengono dilazionate in 4 anni (rate semestrali il 28 febbraio e il 31 luglio di ciascun anno).

        Le scadenze esatte dipendono dalla finestra di adesione. Controlla sempre la comunicazione AdER personale che ricevi dopo la domanda: è quella che vale per il tuo caso specifico.

        Decadenza: cosa succede se non paghi una rata

        Il rispetto delle scadenze di pagamento è fondamentale. La legge prevede che la decadenza dalla rottamazione scatti se:

        • Non si paga la prima rata entro i termini
        • Si paga in ritardo di oltre 5 giorni rispetto alla scadenza
        • Si paga un importo inferiore a quello dovuto

        In caso di decadenza, la rottamazione perde efficacia: il debito originario (con sanzioni e interessi) torna ad essere dovuto per intero, al netto di quanto già pagato. AdER riprende le azioni esecutive (pignoramento, fermo, ipoteca).

        Confronto con la rateizzazione ordinaria AdER

        CaratteristicaRottamazione cartelleRateizzazione ordinaria
        Sanzioni e interessiAzzerati (si paga solo capitale)Dovuti per intero
        Durata massima18 rate (5 anni)Fino a 120 rate (10 anni)
        AccessoSolo nelle finestre legislativeSempre disponibile
        Tasso interessi sulle rate2% annuoTasso BCE + spread
        Sospensione procedure esecutiveSolo dopo accoglimentoDa subito (in molti casi)

        La rottamazione conviene quasi sempre rispetto alla rateizzazione ordinaria quando ci sono sanzioni elevate, poiché il risparmio è immediato e certo.

        Esempi pratici: quanto risparmio con la rottamazione?

        Ecco tre esempi concreti per capire il risparmio ottenibile:

        CasoTotale cartellaSanzioni incluseImporto rottamazioneRisparmio
        IRPEF non versata10.000 euro3.000 euro7.000 euro3.000 euro (30%)
        IVA e sanzioni25.000 euro10.000 euro15.000 euro10.000 euro (40%)
        Contributi INPS artigiani5.000 euro1.500 euro3.500 euro1.500 euro (30%)

        Nota: i dati sono indicativi. Il risparmio reale dipende dalla composizione specifica della tua cartella. Per un calcolo preciso, consulta un professionista o contattaci.

        Come verificare le tue cartelle prima di aderire

        Prima di presentare la domanda, conviene verificare l’elenco completo delle tue cartelle e la loro composizione. Puoi farlo:

        • Tramite il portale ADER con SPID/CIE: sezione “La mia situazione”
        • Tramite il Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate
        • Recandoti fisicamente allo sportello AdER del tuo territorio
        • Tramite il CAF Centro Fiscale con delega: ci occupiamo noi di recuperare il tuo estratto conto debitorio

        Domande frequenti (FAQ)

        Posso rottamare solo alcune cartelle e non tutte?

        Si. La domanda di rottamazione si presenta cartella per cartella: puoi scegliere liberamente quali includere e quali escludere dalla definizione agevolata.

        La rottamazione blocca i pignoramenti in corso?

        L’adesione alla rottamazione non sospende automaticamente le procedure esecutive in corso (pignoramenti, fermi, ipoteche). Tuttavia, una volta comunicato l’accoglimento da parte di AdER e rispettate le scadenze di pagamento, le procedure si estinguono progressivamente. È consigliabile segnalare l’avvenuta adesione direttamente all’ufficio competente.

        Devo essere in regola con le dichiarazioni fiscali per aderire?

        No. Per la rottamazione cartelle non è richiesta la regolarità fiscale corrente. Puoi aderire anche se hai dichiarazioni omesse o altre pendenze, purché le cartelle che vuoi rottamare rientrino nel periodo agevolabile.

        Cosa succede alle cartelle rottamate se decado?

        In caso di decadenza, tutte le cartelle incluse nella domanda tornano a essere dovute per l’importo originario (con sanzioni e interessi interi), dedotto solo quanto già versato. Non è possibile “selezionare” quali cartelle mantenere in rottamazione e quali no: la decadenza è totale.

        Posso pagare con compensazione F24?

        No. I pagamenti della rottamazione devono essere effettuati tramite i canali indicati da AdER (domiciliazione bancaria, F24 senza compensazione, sportelli fisici, home banking). La compensazione con crediti d’imposta non è ammessa.

        Conclusione: conviene aderire alla rottamazione?

        La rottamazione cartelle è quasi sempre conveniente rispetto al pagamento ordinario, soprattutto quando le sanzioni rappresentano una quota significativa del debito complessivo. Il risparmio può essere del 20-50% sull’importo totale.

        Tuttavia, è indispensabile essere certi di riuscire a rispettare il piano di rate: la decadenza annulla tutti i vantaggi. Prima di aderire, fai una valutazione realistica della tua capacità di rimborso.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare le tue cartelle, calcolare il risparmio con la rottamazione e presentare la domanda in tua vece. Contattaci per un appuntamento: il servizio è disponibile anche online per tutta Italia.

        Giugno 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-18 16:00:002026-06-18 16:00:00Rottamazione cartelle 2026: domanda online, scadenze e requisiti
        CAF

        Rottamazione-quinquies 2026: Guida Completa per Aderire entro Aprile

        ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

        Indice dei contenuti

        1. Cos’è la Rottamazione-quinquies
        2. Normativa di Riferimento
        3. Chi Può Aderire: Requisiti e Debiti Ammessi
        4. Come Funziona: Rate e Percentuali
        5. Come Aderire: Procedura Passo-Passo
        6. Scadenze Aprile 2026: Cosa Non Perdere
        7. Vantaggi e Svantaggi della Rottamazione-quinquies
        8. Confronto con le Definizioni Precedenti
        9. Cosa Succede se Non Si Paga

        La rottamazione-quinquies rappresenta una nuova opportunità per i contribuenti italiani di regolarizzare i debiti tributari con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, azzerando sanzioni e interessi. Con scadenze cruciali concentrate nel mese di aprile 2026, è fondamentale conoscere requisiti, modalità di adesione e tempistiche per non perdere questa importante agevolazione fiscale.

        Introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 e successivamente modificata dal Decreto Legge n. 51/2023 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 87/2023), la rottamazione-quinquies consente di stralciare fino al 100% di sanzioni, interessi di mora e aggio, pagando solo il debito principale (capitale) e gli interessi legali.

        In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti della rottamazione-quinquies: dalla normativa di riferimento ai requisiti di accesso, dalle modalità di adesione alle scadenze del 2026, fino ai vantaggi concreti e ai rischi da evitare. Se hai cartelle esattoriali pendenti relative a tributi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, questa misura potrebbe rappresentare la soluzione definitiva per sanare la tua posizione fiscale.

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        Cos’è la Rottamazione-quinquies

        La rottamazione-quinquies, ufficialmente denominata “Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione”, è una misura straordinaria che permette ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo beneficiando di importanti sconti sulle somme accessorie.

        Cosa Si Paga e Cosa Viene Stralciato

        Con la rottamazione-quinquies, il contribuente deve versare:

        • Capitale (importo originario del debito) – 100% da pagare
        • Interessi legali calcolati al tasso previsto dall’art. 1284 c.c. – 100% da pagare

        Vengono invece completamente azzerati:

        • Sanzioni tributarie e amministrative (comprese le sanzioni per ritardato o omesso versamento)
        • Interessi di mora maturati sul debito
        • Aggio di riscossione (compenso dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, pari al 8-9% dell’importo)
        • Somme aggiuntive e spese di notifica (con alcune eccezioni)

        A Chi Si Rivolge

        La rottamazione-quinquies è pensata per contribuenti persone fisiche, imprese e professionisti che hanno debiti iscritti a ruolo dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non è rilevante la natura del debito (IVA, IRPEF, IMU, TARI, bollo auto, ecc.), purché rientri nel periodo temporale stabilito dalla normativa.

        Riferimento Normativo Principale

        La disciplina della rottamazione-quinquies si trova nell’art. 1, commi da 231 a 252, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023), successivamente integrata e modificata dal DL 51/2023 convertito in Legge 87/2023.

        L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fornito ulteriori chiarimenti operativi con la Circolare n. 2/2023 e con diversi comunicati stampa disponibili sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

        Normativa di Riferimento

        La rottamazione-quinquies ha una base normativa articolata, frutto di interventi legislativi successivi che hanno ampliato e modificato la disciplina originaria.

        Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022)

        L’articolo 1, commi 231-252, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 ha introdotto la misura, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2022 – Supplemento Ordinario n. 43. La norma prevede:

        • Ambito temporale: debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022
        • Termine per la domanda: originariamente fissato al 30 aprile 2023
        • Modalità di pagamento: unica soluzione o rateizzazione fino a 18 rate (modificato successivamente)

        Decreto Legge n. 51/2023 – Proroga e Modifiche

        Il DL 4 maggio 2023, n. 51, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 87 (GU n. 154 del 4 luglio 2023), ha introdotto importanti novità:

        • Proroga del termine di adesione dal 30 aprile al 30 giugno 2023
        • Ampliamento delle rate: da 18 a massimo 120 rate trimestrali (10 anni)
        • Tolleranza sui ritardi: pagamento considerato valido anche con 5 giorni di ritardo rispetto alla scadenza della rata

        Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

        L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha emanato diversi provvedimenti attuativi:

        • Provvedimento del Direttore del 20 gennaio 2023 – Modalità operative e procedure
        • Circolare n. 2/2023 – Chiarimenti su casistiche specifiche e FAQ
        • Comunicati stampa periodici con aggiornamenti su scadenze e adempimenti

        Normativa Collegata

        Per comprendere appieno la rottamazione-quinquies, è utile fare riferimento anche a:

        • DPR 602/1973 – Riscossione mediante ruolo
        • DL 193/2016 (rottamazione-ter) – Precedente definizione agevolata
        • DL 119/2018 (rottamazione-bis) – Riapertura termini rottamazione-ter
        • Codice Civile, art. 1284 – Tasso degli interessi legali

        Chi Può Aderire: Requisiti e Debiti Ammessi

        La rottamazione-quinquies è aperta a tutti i contribuenti con debiti iscritti a ruolo, ma con alcuni requisiti e limitazioni da rispettare.

        Soggetti Ammessi

        Possono aderire alla rottamazione-quinquies:

        • Persone fisiche (lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati)
        • Imprese individuali, società di persone e società di capitali
        • Professionisti con partita IVA
        • Enti non commerciali
        • Eredi che hanno ricevuto in successione debiti del defunto (con limitazioni specifiche)

        Debiti Ammessi alla Definizione Agevolata

        Possono essere rottamati i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, relativi a:

        • Imposte sui redditi (IRPEF, IRES)
        • IVA e altre imposte indirette
        • Contributi INPS e altri enti previdenziali
        • Tributi locali (IMU, TASI, TARI, addizionali comunali e regionali)
        • Bollo auto e altre tasse automobilistiche
        • Canone RAI
        • Multe stradali e sanzioni amministrative (con alcune esclusioni)

        Debiti Esclusi

        Sono esclusi dalla rottamazione-quinquies:

        • Crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti
        • Multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna
        • Debiti relativi alle “risorse proprie” dell’Unione Europea (IVA e dazi doganali all’importazione)
        • Recupero di aiuti di Stato considerati illegittimi dall’UE
        • Crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti

        Casi Particolari

        Debiti già rateizzati: Se hai già un piano di dilazione in corso con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, puoi comunque aderire alla rottamazione-quinquies. L’adesione comporta automaticamente la revoca della rateizzazione precedente.

        Debiti oggetto di precedenti rottamazioni: Se hai aderito a precedenti definizioni agevolate (rottamazione-ter, saldo e stralcio) ma non hai completato i pagamenti, puoi includere nella rottamazione-quinquies solo i debiti non coperti dalle precedenti definizioni.

        Ruoli già pagati parzialmente: Se hai già versato acconti su una cartella, questi importi vengono scontati dal totale dovuto con la rottamazione-quinquies.

        Come Funziona: Rate e Percentuali

        La rottamazione-quinquies offre condizioni di pagamento molto vantaggiose rispetto alle procedure ordinarie di riscossione.

        Importo da Pagare: Calcolo dello Sconto

        Vediamo con un esempio pratico quanto si risparmia con la rottamazione-quinquies:

        Esempio di Calcolo

        Debito originario (capitale): 10.000 €

        Composizione cartella senza rottamazione:

        • Capitale: 10.000 €
        • Sanzioni (30%): 3.000 €
        • Interessi di mora (5 anni al 4%): 2.000 €
        • Aggio di riscossione (8%): 1.200 €
        • Totale cartella: 16.200 €

        Con rottamazione-quinquies:

        • Capitale: 10.000 €
        • Interessi legali (5 anni al 1,25% medio): 625 €
        • Sanzioni: 0 € (stralciate)
        • Interessi di mora: 0 € (stralciati)
        • Aggio: 0 € (stralciato)
        • Totale da pagare: 10.625 €

        🎯 Risparmio: 5.575 € (pari al 34% del totale originario)

        Modalità di Pagamento

        Il contribuente può scegliere tra due opzioni:

        1. Pagamento in Unica Soluzione

        Versamento integrale dell’importo dovuto entro il 31 luglio 2023 (termine ordinario). Questa modalità è consigliata per chi dispone della liquidità necessaria e vuole chiudere definitivamente la pratica.

        2. Pagamento Rateale

        La rottamazione-quinquies prevede una rateizzazione molto flessibile:

        • Numero massimo di rate: 120 rate trimestrali (pagamenti ogni 3 mesi per 10 anni)
        • Prima rata: 31 luglio 2023 (pari al 10% dell’importo totale dovuto)
        • Rate successive: di importo costante, con scadenza il 30 novembre, 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio di ogni anno
        • Nessun interesse aggiuntivo sulla rateizzazione

        Tabella Scadenze Rate (Primi 3 Anni)

        RataScadenzaPercentuale/Note
        1ª rata31 luglio 202310% del totale
        2ª rata30 novembre 2023Importo costante
        3ª rata28 febbraio 2024Importo costante
        4ª rata31 maggio 2024Importo costante
        5ª rata31 luglio 2024Importo costante
        ………
        120ª rata31 luglio 2033Ultima rata

        Tolleranza sui Ritardi (5 Giorni)

        Una novità importante introdotta dal DL 51/2023: il pagamento di ciascuna rata è considerato tempestivo anche se effettuato entro 5 giorni dalla scadenza.

        Esempio: Se la scadenza è il 30 novembre 2023, il pagamento è valido se effettuato entro il 5 dicembre 2023.

        ⚠️ Attenzione: Oltre i 5 giorni, il ritardo comporta la decadenza dalla rottamazione e il ripristino dell’intero debito originario (con sanzioni e interessi).

        Come Aderire: Procedura Passo-Passo

        L’adesione alla rottamazione-quinquies avviene esclusivamente tramite canali telematici dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ecco la procedura completa.

        Step 1: Verifica i Tuoi Debiti

        Prima di presentare domanda, è fondamentale verificare quali debiti hai con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

        1. Accedi all’Area Riservata del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it
        2. Utilizza le credenziali SPID, CIE o CNS
        3. Consulta la sezione “Estratto conto” per visualizzare tutti i ruoli a tuo carico
        4. Annota gli identificativi delle cartelle che intendi rottamare

        Step 2: Compila la Domanda Online

        La domanda di adesione va presentata attraverso il servizio dedicato:

        1. Accedi all’Area Riservata con SPID/CIE/CNS
        2. Seleziona “Definizione agevolata – Rottamazione-quinquies”
        3. Indica i debiti che vuoi includere nella definizione (puoi selezionare tutte le cartelle o solo alcune)
        4. Scegli la modalità di pagamento: unica soluzione o rateizzazione (specificando il numero di rate desiderato, fino a 120)
        5. Verifica il riepilogo dell’importo dovuto (capitale + interessi legali)
        6. Conferma e invia la domanda

        Il sistema genera una ricevuta di presentazione con numero di protocollo. Conserva questa ricevuta.

        Step 3: Ricevi la Comunicazione dell’Agenzia

        Entro il 30 giugno 2023 (termine previsto dalla normativa), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invia al contribuente:

        • Comunicazione delle somme dovute – Dettaglio importo totale suddiviso tra capitale e interessi legali
        • Piano di pagamento (se hai scelto la rateizzazione) con indicazione dell’importo di ciascuna rata e delle relative scadenze
        • Moduli F24 precompilati per il pagamento (o indicazioni per generarli dall’Area Riservata)

        La comunicazione arriva tramite:

        • PEC (se hai una casella di posta certificata registrata)
        • Area Riservata del sito (sempre disponibile per il download)
        • Raccomandata cartacea (solo in casi eccezionali)

        Step 4: Effettua il Primo Pagamento

        La prima rata (o unica soluzione) scade il 31 luglio 2023:

        • Utilizza il modello F24 fornito dall’Agenzia (scaricabile dall’Area Riservata)
        • Paga tramite home banking, sportelli bancari o Poste
        • In alternativa, puoi pagare con carta di credito/debito direttamente dall’Area Riservata

        ⚠️ Importante: Il mancato pagamento della prima rata entro il 31 luglio 2023 (con tolleranza di 5 giorni fino al 5 agosto) comporta la decadenza automatica dalla rottamazione.

        Step 5: Prosegui con le Rate Successive (se hai scelto la rateizzazione)

        Se hai optato per il pagamento rateale:

        • Versa ciascuna rata entro le scadenze trimestrali (30 novembre, 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio)
        • I modelli F24 per le rate successive sono disponibili nell’Area Riservata
        • Puoi attivare RID bancario (addebito automatico) per non dimenticare le scadenze

        Alternative per Chi Non Ha SPID/CIE

        Se non disponi di identità digitale:

        • Recati presso un CAF o commercialista convenzionato con delega per l’invio telematico
        • Chiama il numero verde dell’Agenzia 800-175606 (gratuito da rete fissa) o 06-120500505 (da cellulare, a pagamento) per assistenza

        Scadenze Aprile 2026: Cosa Non Perdere

        Nel mese di aprile 2026 non ci sono scadenze dirette per l’adesione alla rottamazione-quinquies (che si è chiusa il 30 giugno 2023), ma ci sono scadenze importanti per chi ha già aderito e ha scelto il pagamento rateale.

        Scadenza Cruciale: 31 Maggio 2026

        Chi ha aderito alla rottamazione-quinquies con rateizzazione deve versare:

        • Rata prevista per il 31 maggio 2026 (con tolleranza fino al 5 giugno 2026)

        Questa è la 12ª rata trimestrale per chi ha iniziato i pagamenti nel luglio 2023 (considerando il ciclo: luglio, novembre, febbraio, maggio di ogni anno).

        Cosa Fare ad Aprile 2026

        Se hai aderito alla rottamazione-quinquies e sei in regime di rateizzazione, ad aprile 2026 dovresti:

        1. Verificare l’importo della rata di maggio 2026 accedendo all’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
        2. Scaricare il modello F24 per il pagamento (disponibile dall’Area Riservata)
        3. Controllare il tuo estratto conto per verificare che tutte le rate precedenti siano state correttamente incassate
        4. Prepararti al pagamento entro il 31 maggio (o al massimo entro il 5 giugno con la tolleranza dei 5 giorni)

        Verifica la Regolarità dei Pagamenti Precedenti

        Aprile è un buon momento per un check-up della tua situazione:

        • Accedi all’Area Riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
        • Consulta la sezione “Rottamazione-quinquies – Piano di pagamento”
        • Verifica che tutte le rate dal luglio 2023 a febbraio 2026 risultino pagate e incassate
        • Se ci sono anomalie o rate non riconosciute, contatta subito l’Agenzia (numero verde 800-175606 o rivolgiti a un CAF)

        Cosa Succede Se Salti la Rata di Maggio 2026

        Il mancato pagamento della rata del 31 maggio 2026 (anche con la tolleranza del 5 giugno) comporta:

        • Decadenza immediata dalla rottamazione-quinquies
        • Ripristino integrale del debito originario, comprensivo di sanzioni, interessi di mora e aggio
        • Ripresa delle procedure esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche)
        • Nessun rimborso delle rate già pagate – Gli importi versati vengono imputati al debito originario secondo le regole ordinarie

        Calendario Completo Rate 2026

        Scadenza RataTolleranza (entro)Note
        28 febbraio 20265 marzo 2026Rata invernale (già scaduta ad aprile)
        31 maggio 20265 giugno 2026PROSSIMA SCADENZA – Preparati ad aprile!
        31 luglio 20265 agosto 2026Rata estiva
        30 novembre 20265 dicembre 2026Rata autunnale

        Consigli Pratici per Non Sbagliare

        • 📅 Imposta promemoria sul calendario del telefono per le scadenze trimestrali
        • 🏦 Attiva il RID bancario (addebito automatico) dall’Area Riservata per evitare dimenticanze
        • 📧 Abilita le notifiche email/SMS dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione
        • 📊 Rivolgiti a un CAF se hai dubbi sulla tua situazione o problemi con i pagamenti

        Vantaggi e Svantaggi della Rottamazione-quinquies

        Come ogni misura fiscale, la rottamazione-quinquies presenta aspetti positivi e criticità da valutare attentamente prima di aderire.

        ✅ Vantaggi

        1. Risparmio Economico Significativo

        Lo stralcio di sanzioni, interessi di mora e aggio può generare risparmi dal 30% al 50% dell’importo totale della cartella. In alcuni casi, con cartelle molto vecchie, il risparmio può superare il 60%.

        2. Rateizzazione Lunghissima (10 Anni)

        La possibilità di dilazionare il pagamento in 120 rate trimestrali rende sostenibile anche l’estinzione di debiti elevati. Le rate sono a tasso zero (nessun interesse aggiuntivo).

        3. Sospensione delle Azioni Esecutive

        Con l’adesione alla rottamazione-quinquies, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sospende:

        • Pignoramenti di stipendi, pensioni, conti correnti
        • Fermi amministrativi su veicoli
        • Ipoteche su immobili
        • Iscrizioni a ruolo di nuove somme relative ai debiti oggetto di definizione

        4. Annullamento Automatico delle Cartelle

        Al completamento dei pagamenti (unica soluzione o ultima rata), le cartelle vengono automaticamente annullate senza necessità di ulteriori adempimenti.

        5. Certezza dell’Importo

        A differenza delle rateizzazioni ordinarie, con la rottamazione-quinquies conosci fin dall’inizio l’importo totale esatto da pagare, senza sorprese.

        ❌ Svantaggi e Criticità

        1. Rischio di Decadenza per Ritardi

        Il mancato pagamento anche di una sola rata (oltre i 5 giorni di tolleranza) comporta:

        • Perdita integrale dei benefici della rottamazione
        • Ripristino del debito originario completo
        • Nessun rimborso delle rate già versate

        Questo è il principale rischio per chi sceglie la rateizzazione lunga (10 anni): un imprevisto economico in qualsiasi momento può far saltare tutto.

        2. Impossibilità di Richiedere Sospensioni

        Una volta aderito alla rottamazione-quinquies, non è possibile chiedere sospensioni o proroghe delle rate, neanche in caso di difficoltà economiche sopravvenute (es. perdita del lavoro, malattia).

        3. Esclusione di Alcuni Debiti

        Come visto, non tutti i debiti possono essere rottamati (es. condanne penali, multe della Corte dei Conti, crediti UE). Chi ha un mix di debiti ammessi ed esclusi deve gestire due binari separati.

        4. Nessuna Valutazione del Merito del Debito

        La rottamazione-quinquies non prevede alcun controllo sulla legittimità del debito. Se ritieni che una cartella sia ingiusta o illegittima, dovresti prima impugnarla in commissione tributaria invece di rottamarla (aderendo rinunci implicitamente a contestazioni).

        5. Impatto Temporale Lungo (10 Anni)

        Chi sceglie 120 rate si impegna per 10 anni di pagamenti trimestrali. È un vincolo lungo che richiede disciplina finanziaria costante.

        Quando Conviene e Quando No

        ✅ Conviene Aderire Se:

        • Hai debiti con sanzioni e interessi elevati (il risparmio è massimo)
        • Hai reddito stabile per sostenere le rate per 10 anni
        • Sei in difficoltà economica e rischi procedure esecutive (pignoramento, fermo auto)
        • Il debito è legittimo e non contestabile

        ❌ Meglio NON Aderire Se:

        • Il debito è manifestamente illegittimo e hai buone possibilità di vincere in contenzioso
        • Hai reddito instabile o rischi di non riuscire a pagare tutte le rate
        • L’importo dovuto (solo capitale + interessi legali) è comunque insostenibile anche con 120 rate
        • Stai valutando altre soluzioni (es. transazione fiscale in concordato)

        Confronto con le Definizioni Precedenti

        La rottamazione-quinquies è l’ultima di una serie di misure simili introdotte negli ultimi anni. Vediamo le differenze con le precedenti definizioni agevolate.

        Rottamazione-ter (2018-2019)

        Normativa: DL 119/2018, convertito in Legge 136/2018

        Periodo debiti ammessi: Dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017

        Principali caratteristiche:

        • Stralcio di sanzioni e interessi di mora (come la quinquies)
        • Aggio di riscossione ridotto al 50% (non azzerato come nella quinquies)
        • Rateizzazione massima: 18 rate trimestrali (contro le 120 della quinquies)
        • Tolleranza ritardi: 5 giorni (stessa della quinquies)

        Differenze con la quinquies: La rottamazione-quinquies è più vantaggiosa perché azzera completamente l’aggio (che nella ter era dimezzato) e offre una rateizzazione molto più lunga (10 anni contro 4,5 anni).

        Saldo e Stralcio (2019)

        Normativa: DL 119/2018, art. 1-bis

        Requisiti: Riservata a persone fisiche in grave e comprovata difficoltà economica (ISEE sotto soglie specifiche)

        Beneficio: Stralcio parziale anche del capitale (dal 16% al 35% a seconda dell’ISEE), oltre a sanzioni e interessi

        Differenze con la quinquies: Il saldo e stralcio era molto più vantaggioso per chi aveva requisiti ISEE, ma era limitato a debiti contributivi INPS e aveva requisiti di accesso stringenti. La quinquies è aperta a tutti e include tutti i tipi di debiti, ma non stralcia il capitale.

        Rottamazione-quater (2023)

        Normativa: DL 119/2018, con riapertura termini nel 2023

        Caratteristiche: Sostanzialmente una riapertura della rottamazione-ter per chi non aveva aderito o aveva perso i benefici.

        Differenze con la quinquies: La quater copriva debiti fino al 2022 (come la quinquies) ma aveva condizioni meno favorevoli sulla rateizzazione. Di fatto, la quinquies l’ha sostituita e migliorata.

        Tabella Comparativa

        AspettoRottamazione-ter (2018)Saldo e Stralcio (2019)Rottamazione-quinquies (2023)
        Sanzioni❌ Azzerate❌ Azzerate❌ Azzerate
        Interessi di mora❌ Azzerati❌ Azzerati❌ Azzerati
        Aggio⚠️ Ridotto 50%❌ Azzerato❌ Azzerato
        Capitale✅ Pagamento integrale⚠️ Stralcio parziale (16-35%)✅ Pagamento integrale
        Rate massime18 (4,5 anni)18 (4,5 anni)120 (10 anni)
        Requisiti ISEE❌ Nessuno✅ Obbligatorio (sotto soglia)❌ Nessuno
        Ambito debitiTutti i ruoliSolo INPSTutti i ruoli

        Rottamazioni Precedenti Decadute: Cosa Fare

        Se hai aderito a una precedente rottamazione (ter, quater o saldo e stralcio) ma sei decaduto per mancato pagamento di una o più rate:

        • Puoi aderire alla rottamazione-quinquies includendo solo i debiti non coperti dalla precedente definizione
        • I debiti che erano stati definiti con la precedente rottamazione restano esclusi (anche se sei decaduto, non puoi “rirottamarli”)
        • Verifica con attenzione nell’Area Riservata quali debiti risultano ancora pendenti

        Cosa Succede se Non Si Paga

        Il mancato pagamento delle rate della rottamazione-quinquies (anche di una sola rata) comporta conseguenze immediate e gravi. Vediamo nel dettaglio cosa accade.

        Decadenza Automatica dalla Definizione Agevolata

        Se non paghi una rata entro la scadenza (considerando la tolleranza di 5 giorni), scatta automaticamente:

        1. Perdita di tutti i benefici della rottamazione-quinquies
        2. Ripristino integrale del debito originario, comprensivo di:
          • Capitale
          • Sanzioni (che erano state azzerate)
          • Interessi di mora (che erano stati azzerati)
          • Aggio di riscossione (che era stato azzerato)
        3. Imputazione dei pagamenti già effettuati al debito originario secondo le regole ordinarie (prima aggio, poi interessi, poi sanzioni, infine capitale)

        Esempio Pratico di Decadenza

        Scenario: Decadenza alla 10ª Rata

        Situazione iniziale (senza rottamazione):

        • Capitale: 20.000 €
        • Sanzioni: 6.000 €
        • Interessi di mora: 3.000 €
        • Aggio: 2.000 €
        • Totale: 31.000 €

        Con rottamazione-quinquies (120 rate):

        • Importo totale definito: 21.000 € (20.000 capitale + 1.000 interessi legali)
        • Rate già pagate (9 rate): 1.890 € (prima rata 10% = 2.100 €, poi 8 rate da 210 €)

        Alla 10ª rata (31 maggio 2025) non paghi. Cosa succede:

        • ❌ Decadenza immediata dalla rottamazione
        • 🔁 Ripristino debito originario: 31.000 € (sanzioni, interessi mora e aggio tornano dovuti)
        • 💸 Imputazione delle rate pagate (1.890 €):
          • Prima al aggio: 1.890 € → aggio residuo 110 €
          • Poi alle sanzioni, interessi e capitale (secondo tabella legale)
        • 💰 Debito residuo effettivo: circa 29.110 €

        ⚠️ Risultato: Dopo aver pagato 1.890 €, ti ritrovi con un debito di 29.110 € (rispetto ai 21.000 € totali della rottamazione). Hai perso tutti i benefici e versato quasi 2.000 € che sono andati principalmente a coprire aggio e sanzioni.

        Ripresa delle Azioni Esecutive

        Con la decadenza dalla rottamazione-quinquies, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione riprende immediatamente tutte le procedure esecutive sospese:

        • Pignoramento di stipendio/pensione – Fino a 1/5 del netto mensile (1/10 per pensioni)
        • Pignoramento conto corrente – L’Agenzia può prelevare fino all’intero importo disponibile
        • Fermo amministrativo su autoveicoli e motoveicoli
        • Ipoteca su immobili (per debiti superiori a 20.000 €)
        • Iscrizione ipotecaria con possibile espropriazione forzata

        Nessuna Possibilità di Recupero

        ⚠️ Attenzione: La decadenza dalla rottamazione-quinquies è irreversibile. Non puoi:

        • Chiedere una riapertura dei termini o una nuova ammissione
        • Ottenere proroghe o sospensioni delle rate successive
        • Richiedere il rimborso delle rate già pagate (che vengono imputate al debito originario)

        L’unica eccezione potrebbe essere una futura sanatoria legislativa (come è accaduto in passato con riaperture dei termini), ma non c’è alcuna garanzia.

        Cosa Fare se Prevedi di Non Riuscire a Pagare

        Se ti rendi conto di non poter sostenere le rate della rottamazione-quinquies:

        1. Non attendere la scadenza – Agire in anticipo ti dà più opzioni
        2. Valuta la rateizzazione ordinaria – Puoi chiedere all’Agenzia delle Entrate-Riscossione una dilazione ordinaria (fino a 72 rate mensili se in difficoltà economica documentata). È meno vantaggiosa della rottamazione (paghi anche sanzioni e interessi) ma più flessibile
        3. Consulta un CAF o commercialista – Possono aiutarti a valutare soluzioni alternative (es. transazione fiscale se sei in crisi d’impresa)
        4. Non ignorare il problema – L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha poteri molto ampi per recuperare i crediti

        Decadenza per Cause di Forza Maggiore

        La normativa non prevede eccezioni per cause di forza maggiore (es. ricovero ospedaliero, calamità naturali). In teoria, anche un impedimento oggettivo non sospende la decadenza.

        Tuttavia, in alcuni casi estremi (es. terremoti, pandemie), il legislatore ha emanato decreti specifici di proroga. Ad esempio, durante il COVID-19 furono prorogate le scadenze della rottamazione-ter. Ma si tratta di interventi eccezionali e imprevedibili.

        Suggerimenti per Evitare la Decadenza

        • 📅 Attiva promemoria automatici per ogni scadenza trimestrale
        • 🏦 Usa il RID bancario (addebito automatico) dall’Area Riservata dell’Agenzia
        • 💰 Accantonamento mensile – Metti da parte ogni mese 1/3 della rata trimestrale
        • 📊 Monitora regolarmente l’Area Riservata per verificare che i pagamenti siano correttamente registrati
        • 📞 In caso di dubbi, chiama subito il numero verde 800-175606 o rivolgiti a un CAF

        La rottamazione-quinquies rappresenta un’opportunità concreta per i contribuenti con debiti tributari di sanare definitivamente la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, beneficiando di sconti significativi su sanzioni, interessi e aggio.

        Con una rateizzazione estesa fino a 10 anni (120 rate trimestrali) e la possibilità di risparmiare dal 30% al 50% dell’importo totale delle cartelle, questa misura è particolarmente vantaggiosa per chi ha debiti con componenti sanzionatorie elevate.

        Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente la propria capacità di sostenere i pagamenti nel lungo periodo: la decadenza anche per una sola rata comporta la perdita totale dei benefici e il ripristino dell’intero debito originario.

        Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, sulla convenienza della rottamazione o sulle modalità di adesione, rivolgiti a un CAF o a un professionista tributario. Un’analisi personalizzata ti permetterà di fare la scelta migliore per le tue esigenze.

        Le scadenze della rottamazione-quinquies sono tassative: non perdere l’opportunità di regolarizzare i tuoi debiti con condizioni mai così vantaggiose.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

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          Alexandra Bala
          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana profile picture
          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          Aprile 21, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-21 11:10:092026-05-31 16:27:44Rottamazione-quinquies 2026: Guida Completa per Aderire entro Aprile

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