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Rottamazione Quinquies Estesa ai Comuni: Tutti i Tributi Locali che Rientrano

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

La rottamazione quinquies estesa ai Comuni rappresenta una delle novita piu attese del 2026 per i contribuenti che hanno debiti con gli enti locali. Con la proroga e l’allargamento del perimetro della definizione agevolata dei tributi locali, milioni di italiani possono ora sanare le pendenze con i propri Comuni senza pagare sanzioni e interessi. Ma cosa rientra esattamente in questa misura? IMU, TARI, TASI sono le voci piu note, ma il perimetro e molto piu ampio: imposta sulla pubblicita, diritto sulle pubbliche affissioni, COSAP, canone unico patrimoniale e altri tributi minori. In questa guida completa analizziamo ogni aspetto: quali debiti sono rottamabili, quali sono esclusi, come aderire e quali scadenze rispettare nel 2026.

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Cos’e la Rottamazione Quinquies

La rottamazione quinquies e la quinta edizione della cosiddetta definizione agevolata delle cartelle esattoriali, introdotta con la legge di bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) e successivamente prorogata e ampliata nel corso del 2025-2026. Il meccanismo e semplice: il contribuente che ha debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (o ai concessionari locali della riscossione) puo pagare solo la quota capitale del debito, senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo.

Rispetto alle precedenti edizioni (rottamazione ter, quater), la quinquies presenta alcune caratteristiche distintive. In primo luogo, l’ambito di applicazione e stato progressivamente allargato: se inizialmente riguardava solo i debiti affidati al Fisco nazionale tramite cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, le disposizioni del 2025-2026 hanno esteso la misura anche ai Comuni e agli enti locali che hanno optato per aderire allo strumento. In secondo luogo, le condizioni di rateizzazione sono state rese piu favorevoli, con piani di pagamento fino a 120 rate mensili in alcuni casi.

Attenzione: la rottamazione quinquies non e automatica. Il contribuente deve presentare domanda entro le scadenze previste e rispettare i termini di pagamento. La decadenza dal beneficio (per esempio in caso di mancato pagamento di una rata) comporta la perdita di tutti i vantaggi e il ripristino del debito originario con sanzioni e interessi.

L’Estensione ai Comuni: Il Quadro Normativo 2026

L’estensione della rottamazione quinquies ai tributi comunali rappresenta una delle novita piu significative del biennio 2025-2026. Il presupposto normativo e duplice:

  • Legge di bilancio 2025 (L. 207/2024): ha previsto la possibilita per i Comuni di aderire volontariamente alla definizione agevolata per i propri residui di riscossione, affidando la procedura ai concessionari o gestendo direttamente la riscossione interna.
  • Decreto-Legge 2025 (c.d. Decreto Fiscale): ha chiarito le modalita operative per l’estensione ai tributi locali, specificando quali entrate possono rientrare e le procedure di adesione.
  • Circolari IFEL/ANCI 2025-2026: l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL) e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) hanno emanato linee guida operative per i Comuni che vogliono attivare la misura sul proprio territorio.

Punto critico: non tutti i Comuni aderiscono. A differenza della rottamazione statale (cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, obbligatoria per tutti i debiti nazionali), l’estensione ai tributi comunali e facoltativa per ogni singolo Comune. Ogni ente locale decide autonomamente se attivare la misura, per quali tributi, e con quali modalita. Questo significa che:

  • Il Comune A potrebbe aver aderito per IMU e TARI.
  • Il Comune B potrebbe aver aderito solo per l’IMU.
  • Il Comune C potrebbe non aver aderito affatto.

Prima di presentare domanda, e quindi indispensabile verificare con il proprio Comune (ufficio tributi o concessionario della riscossione locale) se la misura e attiva e per quali tributi. Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta i contribuenti in questa verifica preliminare e nella predisposizione della domanda.

Tributi Locali Rottamabili: IMU, TARI e Molto Altro

Ecco il cuore della questione: quali tributi comunali possono rientrare nella rottamazione quinquies quando il Comune ha aderito? Il perimetro e piu ampio di quanto molti pensino. Analizziamo voce per voce.

IMU – Imposta Municipale Propria

L’IMU (Imposta Municipale Propria) e il tributo locale piu diffuso e certamente quello con i maggiori importi in gioco. Istituita con il D.Lgs. 23/2011 e rimodulata dalla Legge 160/2019, l’IMU colpisce il possesso di immobili (fabbricati, aree edificabili, terreni agricoli) esclusa l’abitazione principale (salvo le categorie catastali A/1, A/8, A/9). Le cartelle o avvisi di accertamento IMU non pagati negli anni precedenti possono essere inseriti nella rottamazione quinquies se il Comune ha aderito.

Per l’IMU sui terreni agricoli e per l’IMU sulla prima casa esistono regole specifiche di esenzione che rimangono valide indipendentemente dalla rottamazione. Importante: la rottamazione riguarda solo i debiti gia iscritti a ruolo o affidati al concessionario, non le dichiarazioni IMU ancora in corso di accertamento.

TARI – Tassa sui Rifiuti

La TARI (Tassa sui Rifiuti), istituita con la Legge 147/2013 (Legge di stabilita 2014), finanzia il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. E dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree aperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le bollette o gli avvisi TARI non pagati, se affidati al concessionario della riscossione, possono rientrare nella rottamazione quinquies.

Particolarita TARI: in alcuni Comuni la TARI viene riscossa direttamente dall’ente gestore del servizio rifiuti (es. una societa partecipata), e non dal concessionario del Comune. In questi casi, la rottamazione non si applica automaticamente: occorre verificare se anche il gestore ha aderito alla misura agevolata.

TASI – Tributo per i Servizi Indivisibili

La TASI (Tributo per i Servizi Indivisibili) e stata soppressa dalla Legge 160/2019 a decorrere dal 1° gennaio 2020. Tuttavia, i debiti TASI pregressi (anni 2014-2019) iscritti a ruolo o affidati al concessionario possono essere oggetto di rottamazione quinquies. Si tratta di somme che in molti casi sono ancora aperte e rappresentano un peso non trascurabile per i contribuenti.

ICI – Imposta Comunale sugli Immobili

Analogamente alla TASI, anche l’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) e stata abolita e sostituita dall’IMU. Ma i debiti ICI degli anni 2000-2011 che risultano ancora aperti e iscritti a ruolo possono rientrare nella rottamazione quinquies. Molti contribuenti non sanno di avere ancora pendenze ICI, soprattutto chi ha posseduto immobili in periodi lontani.

Imposta sulla Pubblicita e Diritto sulle Pubbliche Affissioni

L’imposta comunale sulla pubblicita (disciplinata dal D.Lgs. 507/1993) e il diritto sulle pubbliche affissioni sono tributi che colpiscono chi espone messaggi pubblicitari su strade e spazi pubblici. Sono tributi che riguardano principalmente le imprese e i professionisti. Anche questi debiti, se affidati al concessionario della riscossione comunale, possono essere oggetto di definizione agevolata tributi comunali.

COSAP e Canone Unico Patrimoniale (CUP)

Il COSAP (Canone per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche), istituito dal D.Lgs. 446/1997, ha poi ceduto il passo al Canone Unico Patrimoniale (CUP) introdotto dalla Legge 160/2019 a partire dal 2021. Il CUP ha incorporato COSAP, imposta sulla pubblicita e diritto sulle affissioni in un unico canone. I debiti pregressi per COSAP o per le singole componenti pre-2021 possono rientrare nella rottamazione quinquies, mentre la situazione del CUP (anni 2021 e successivi) dipende dalle scelte operative del singolo Comune.

Altri Tributi e Entrate Patrimoniali Minori

Il perimetro della rottamazione quinquies comunale puo comprendere anche:

  • Imposta di soggiorno: debiti non pagati da gestori di strutture ricettive (alberghi, B&B) possono rientrare se il Comune ha aderito.
  • Addizionale comunale IRPEF: le somme iscritte a ruolo per addizionale comunale non versata possono essere rottamate.
  • Canoni idrici e fognatura: solo se riscossi direttamente dal Comune (non da gestori privati).
  • Sanzioni amministrative comunali: in alcuni casi possono rientrare, ma con regole specifiche (vedi sezione “Cosa NON rientra”).
Tributo/EntrataRottamabile?Note
IMUSiSolo se il Comune ha aderito
TARISiSolo debiti affidati al concessionario comunale
TASI (pregressa)SiAnni 2014-2019, se iscritti a ruolo
ICI (pregressa)SiAnni fino al 2011, se iscritti a ruolo
Imposta PubblicitaSiD.Lgs. 507/1993, se affidato a concessionario
COSAPSiDebiti pregressi pre-2021
Addizionale comunale IRPEFSiSolo somme iscritte a ruolo
Imposta di soggiornoCondizionaleSe il Comune ha aderito per questa voce
Multe stradaliNo (di norma)Escluse salvo eccezioni specifiche
IVANoSempre esclusa dalla rottamazione

Cosa NON Rientra nella Rottamazione Quinquies

Altrettanto importante sapere cosa e escluso dalla rottamazione quinquies. La normativa prevede alcune esclusioni categoriche, che valgono anche per la componente comunale della misura.

Esclusioni Assolute (per Legge)

  • Debiti sorti dopo il 31 dicembre 2023: la rottamazione quinquies riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione (nazionale o locale) entro tale data. I debiti piu recenti non sono rottamabili.
  • IVA: l’imposta sul valore aggiunto e esclusa per disposizione comunitaria (la normativa europea impedisce agli Stati membri di rinunciare al recupero dell’IVA).
  • Contributi previdenziali INPS e premi INAIL: anche questi sono esclusi dalla rottamazione delle cartelle esattoriali.
  • Somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato: la normativa europea impone il recupero integrale degli aiuti di Stato incompatibili.
  • Crediti da condanna penale: i debiti derivanti da sentenze penali non sono rottamabili.

Sanzioni Amministrative Comunali: Il Caso Particolare

Le sanzioni amministrative comunali (in particolare le multe stradali) meritano un approfondimento specifico. La regola generale e che le sanzioni amministrative non rientrano nella rottamazione quinquies nazionale. Tuttavia, per i debiti affidati ai concessionari locali, alcuni Comuni hanno previsto misure specifiche di riduzione delle sanzioni nell’ambito dei propri regolamenti interni, anche in parallelo con la rottamazione quinquies.

Come si comportano le sanzioni nei tributi rottamabili: quando un tributo locale (es. IMU) rientra nella rottamazione quinquies, la misura agevolata consente di pagare solo la quota capitale del tributo, eliminando interessi di mora, sanzioni tributarie e interessi di dilazione. Quindi le sanzioni per omesso versamento IMU (che di norma vanno dal 25% al 30% del tributo non versato) vengono azzerate grazie alla rottamazione.

Debiti con Gestori Privati

Un errore frequente e confondere i debiti con il gestore del servizio idrico integrato o altri gestori privati (es. gestore della rete fognaria, smaltimento rifiuti) con i tributi comunali. Se la TARI e riscossa tramite un soggetto gestore privato (non il concessionario del Comune), quei debiti non rientrano nella rottamazione quinquies, a meno che specifici accordi non lo prevedano.

Come Aderire: Procedura e Modalita

La procedura di adesione alla rottamazione quinquies per tributi comunali e distinta dalla procedura per i debiti nazionali. Vediamo come funziona.

Step 1: Verifica l’Adesione del Tuo Comune

Il primo passo, come anticipato, e verificare se il tuo Comune ha aderito alla rottamazione quinquies per i tributi locali. Puoi farlo:

  • Sul sito del Comune: molti Comuni pubblicano avvisi nell’area “Tributi” o “Notizie” del portale istituzionale.
  • Contattando l’ufficio tributi comunale: per iscritto (email istituzionale o PEC) o di persona.
  • Contattando il concessionario della riscossione locale: se il Comune si avvale di un concessionario privato (es. Riscossione Sicilia, Soget, altri), puo fornire informazioni dirette.
  • Tramite il CAF: il CAF Centro Fiscale di Udine verifica per te l’adesione del Comune e ti assiste in tutta la pratica.

Step 2: Individua i Debiti da Rottamare

Una volta confermata l’adesione del Comune, devi identificare con precisione le somme che intendi rottamare. Puoi farlo:

  • Estratto di ruolo: puoi richiedere al concessionario della riscossione l’estratto di ruolo aggiornato, che elenca tutte le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi a tuo carico.
  • Accesso al portale del concessionario: molti concessionari locali offrono portali online dove puoi verificare i debiti iscritti a tuo nome.
  • Avvisi di accertamento ricevuti: gli avvisi di accertamento IMU, TARI o altri tributi diventati definitivi e affidati al concessionario sono rottamabili.

Step 3: Presenta la Domanda di Adesione

La domanda di adesione alla rottamazione quinquies per tributi comunali si presenta, di norma, tramite:

  • Portale online del Comune o del concessionario locale: compilando il modulo predisposto, allegando documento d’identita e codice fiscale.
  • Sportello fisico: recandosi di persona presso l’ufficio tributi del Comune o del concessionario, con copia dei documenti e delle cartelle/avvisi da rottamare.
  • Tramite CAF: il CAF puo predisporre e trasmettere la domanda per conto del contribuente, riducendo il rischio di errori e omissioni.

Cosa indicare nella domanda: numero delle cartelle o degli avvisi da rottamare, tributo di riferimento, periodo d’imposta, importo originario del debito. La domanda deve essere completa e precisa per evitare contestazioni successive.

Scadenze e Rate 2026

Le scadenze della rottamazione quinquies 2026 variano in funzione di due fattori: il tipo di debito (nazionale vs. comunale) e le specificita del piano di pagamento deliberato dal singolo Comune. Ecco il quadro generale.

Rottamazione Quinquies Nazionale: Scadenze Confermate

Per la componente nazionale (cartelle Agenzia delle Entrate-Riscossione), il piano di pagamento della rottamazione quinquies prevede:

  • Acconto iniziale: 20% del debito dovuto (quota capitale), da versare entro la data indicata nell’atto di accoglimento della domanda.
  • Rate successive: il restante 80% spalmato in un massimo di 10 anni (120 rate mensili), con scadenza l’ultimo giorno di ogni mese.
  • Interessi di rateizzazione: pari al 2% annuo sulla quota residua (non sanzioni, non mora).
  • Decadenza per mancato pagamento: il mancato pagamento di una rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio.

Rottamazione Quinquies Comunale: Le Scadenze Variano per Comune

Per i tributi comunali, ogni Comune che ha aderito stabilisce autonomamente:

  • La data limite per presentare la domanda: di norma i Comuni fissano una finestra temporale di 30-60 giorni dall’avvio della misura.
  • Il numero di rate: da 1 (pagamento unico) fino a un massimo stabilito dal regolamento comunale.
  • L’acconto minimo: alcuni Comuni richiedono un acconto del 10%, altri del 20%, altri ancora consentono la dilazione integrale.

Consiglio pratico: non attendere l’ultimo momento utile. Se il tuo Comune ha aderito alla misura, verifica immediatamente le scadenze attive contattando l’ufficio tributi. La verifica puo essere svolta anche dal CAF.

Tipo di DebitoScadenza DomandaRate MaxInteressi Rateazione
Cartelle Nazionali (AER)Verificare sul portale AER120 rate mensili2% annuo
Tributi Comunali (IMU, TARI, ecc.)Delibera del ComuneVariabile (1-60 tipicamente)Stabilita dal Comune

Esempi Pratici con Calcoli

Per comprendere i vantaggi concreti della rottamazione quinquies sui tributi locali, vediamo alcuni esempi numerici basati su casistiche reali.

Esempio 1: Debito IMU di 3.000 euro

Mario ha ricevuto un avviso di accertamento esecutivo IMU per l’anno 2021 relativo a un immobile di proprieta (non prima casa). Il debito originario era di 2.000 euro di IMU. Con le sanzioni al 30% (600 euro) e gli interessi legali maturati (circa 80 euro), il totale iscritto a ruolo e di 2.680 euro.

Con la rottamazione quinquies (se il Comune ha aderito), Mario paga:

  • Quota capitale IMU: 2.000 euro
  • Sanzioni: 0 euro (azzerate)
  • Interessi di mora: 0 euro (azzerati)
  • Totale da pagare: 2.000 euro
  • Risparmio: 680 euro (pari al 25,4% del debito totale)

Esempio 2: Debito TARI di 1.500 euro piu sanzioni

Laura gestisce un piccolo negozio e non ha pagato la TARI per 3 anni (2019, 2020, 2021). Il Comune ha emesso avvisi di accertamento esecutivi per un totale di 900 euro di TARI. Le sanzioni applicate (30%) ammontano a 270 euro, gli interessi a 45 euro: totale 1.215 euro.

Con la rottamazione quinquies, Laura paga:

  • Quota capitale TARI: 900 euro
  • Sanzioni e interessi: 0 euro
  • Risparmio: 315 euro

Esempio 3: Vecchio Debito ICI + IMU (Immobile Ereditato)

Paolo ha ereditato un immobile e, nel fare le verifiche per la dichiarazione di successione, ha scoperto che il de cuius aveva debiti pregressi: 500 euro di ICI 2010 e 1.200 euro di IMU 2015, entrambi iscritti a ruolo. Con sanzioni e interessi, il totale arriva a 2.100 euro.

Tramite la rottamazione quinquies (se il Comune ha aderito), Paolo, in qualita di erede, puo pagare solo 1.700 euro (la quota capitale di entrambi i tributi), risparmiando 400 euro.

Il Ruolo del CAF: Perche Affidarsi a un Esperto

La complessita della rottamazione quinquies per tributi comunali rende il supporto di un esperto non solo utile ma spesso indispensabile. Il quadro normativo e frammentato (ogni Comune decide in autonomia), le scadenze variano, e gli errori nella domanda possono comportare la perdita del beneficio. Ecco perche sempre piu contribuenti si affidano al CAF Centro Fiscale di Udine.

Il CAF interviene in ogni fase del processo:

  • Verifica preliminare: accertamento dell’adesione del Comune alla rottamazione quinquies e dei tributi inclusi.
  • Analisi del debito: recupero e analisi dell’estratto di ruolo per individuare tutte le somme rottamabili.
  • Compilazione della domanda: predisposizione e invio dell’istanza di adesione, con la documentazione richiesta.
  • Assistenza nel piano di rateizzazione: scelta del numero di rate ottimale in base alla capacita di pagamento del contribuente.
  • Monitoraggio delle scadenze: il CAF avvisa il cliente delle scadenze delle rate per evitare la decadenza dal beneficio.

Ricordiamo che il CAF Centro Fiscale assiste anche in altri ambiti connessi ai tributi locali: dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (730) all’ISEE, dalla gestione delle partite IVA in regime forfettario alle pratiche di successione.

Conclusione: Agisci Prima della Scadenza

La rottamazione quinquies estesa ai Comuni e un’opportunita concreta per chi ha debiti pregressi su IMU, TARI, TASI, ICI, imposta sulla pubblicita, COSAP e altri tributi locali. Il risparmio sulle sanzioni e sugli interessi puo essere significativo, soprattutto per chi ha accumulato anni di insoluto.

Il consiglio del CAF Centro Fiscale e di non aspettare: le finestre temporali di adesione sono limitate e ogni Comune fissa le proprie scadenze. La prima cosa da fare e verificare se il tuo Comune ha aderito, poi analizzare i debiti rottamabili, e infine presentare la domanda con la massima cura. Se hai dubbi o vuoi essere affiancato in tutto il processo, il nostro team e a tua disposizione.

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Domande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies Comuni

Tutti i Comuni hanno aderito alla rottamazione quinquies?

No. L’adesione dei Comuni alla rottamazione quinquies e facoltativa. Ogni Comune decide autonomamente se attivare la misura e per quali tributi. Prima di presentare domanda, e indispensabile verificare con il proprio ufficio tributi comunale o con il concessionario della riscossione locale se la misura e attiva nel proprio territorio.

L’IMU sulla prima casa puo essere rottamata?

L’IMU sulla prima casa (abitazione principale, escluse le categorie di lusso A/1, A/8, A/9) e in genere esente. Tuttavia, se in passato hai ricevuto avvisi di accertamento IMU per periodi in cui l’esenzione non era applicabile o era stata riconosciuta erroneamente, quei debiti potrebbero essere rottamabili se il Comune ha aderito alla misura.

Posso rottamare solo una parte dei debiti comunali?

Di norma si puo scegliere quali cartelle o avvisi includere nella domanda di rottamazione. Non e obbligatorio inserire tutti i debiti: puoi selezionare le posizioni piu onerose (per sanzioni e interessi elevati) e lasciare fuori quelle piu recenti o meno convenienti. E pero consigliabile una valutazione complessiva con un esperto CAF.

Cosa succede se non pago una rata della rottamazione quinquies?

Il mancato pagamento di una rata (anche di una sola) entro 5 giorni lavorativi dalla scadenza comporta la decadenza automatica dal beneficio della rottamazione. In questo caso, il debito torna al suo importo originario (con sanzioni e interessi), e il pagamento gia effettuato viene imputato a scomputo del totale. Non e possibile richiedere il rinnovo della stessa rottamazione.

La rottamazione quinquies sana anche le ipoteche o i fermi amministrativi?

La rottamazione quinquies, di per se, non cancella automaticamente le ipoteche o i fermi amministrativi iscritti per i debiti tributari. Tuttavia, il pagamento integrale (o la prima rata nel caso di rateizzazione) sospende le azioni esecutive e, a completamento del pagamento, il contribuente puo richiedere la cancellazione delle misure conservative. E opportuno verificare caso per caso con un esperto.


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Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella verifica e nella presentazione della domanda di rottamazione quinquies per i tributi comunali. Verifichiamo per te se il tuo Comune ha aderito, analizziamo i debiti rottamabili e predisponiamo la pratica completa.

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