CAF, IMU, TASI E MODELLO F24, NOTIZIERottamazione IMU, TARI e multe locali al via: domanda online da settembreLa rottamazione dei tributi locali entra nella sua fase operativa: dal mese di settembre 2026 i contribuenti potranno presentare la domanda online per definire in modo agevolato cartelle, ingiunzioni e avvisi di accertamento relativi a IMU, TARI, addizionali comunali e multe del Codice della Strada notificate dai Comuni e dagli enti locali. Si tratta di un’opportunità storica – paragonabile alla “rottamazione quinquies” gestita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma applicata stavolta direttamente ai tributi comunali – che consente di pagare il solo importo dovuto a titolo di tributo, eliminando sanzioni, interessi di mora e oneri di riscossione.In questa guida completa e aggiornata trovi tutto ciò che serve sapere per accedere alla definizione agevolata 2026: chi può presentare la domanda, quali tributi rientrano, come si presenta l’istanza online dal portale del Comune o di Agenzia delle Entrate-Riscossione, quanti soldi si possono risparmiare, quando arrivano le scadenze, come si rateizzano gli importi e cosa succede se si salta una rata. Trovi anche tabelle riassuntive, esempi numerici concreti, riferimenti normativi puntuali (Legge di Bilancio 2026, art. 3-bis D.L. n. 119/2018, regolamenti comunali) e tutti i codici tributo per il pagamento con F24.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è la rottamazione dei tributi locali e come funzionaLa rottamazione dei tributi locali – tecnicamente definita “definizione agevolata delle entrate degli enti territoriali” – è una procedura straordinaria con cui il debitore può estinguere posizioni debitorie nei confronti del proprio Comune (o Provincia/Città metropolitana) pagando il solo importo del tributo, oltre alle eventuali spese di notifica e di esecuzione, senza dover versare sanzioni, interessi di mora e somme aggiuntive a titolo di aggio.L’impalcatura normativa di riferimento è l’art. 3-bis del D.L. 23 ottobre 2018 n. 119, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2018 n. 136, che ha attribuito ai Comuni la facoltà – tramite delibera del Consiglio comunale – di estendere la definizione agevolata alle entrate proprie, sia tributarie sia patrimoniali. La Legge di Bilancio 2026 ha riaperto e rafforzato questa possibilità in coerenza con la “rottamazione quinquies” prevista per i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER): l’obiettivo è ridurre la mole di crediti deteriorati degli enti locali e dare ai cittadini un’ultima opportunità di pace fiscale.Le differenze fondamentali rispetto alla rottamazione “tradizionale” gestita da AdER sono tre:Adesione facoltativa del Comune: ogni ente deve approvare il regolamento di adesione con apposita delibera, di norma entro il 31 maggio 2026 (termine ordinatorio fissato dalla legge per le entrate proprie);Doppio canale di presentazione: a seconda di chi gestisce la riscossione (concessionario interno, società in house oppure AdER), la domanda si presenta sul portale del Comune oppure sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione;Inclusione di entrate non tributarie: la definizione può riguardare anche entrate patrimoniali quali i canoni di occupazione del suolo pubblico e – soprattutto – le multe del Codice della Strada, sebbene con regole particolari sull’abbuono. Quali tributi locali rientrano nella definizione agevolataNon tutte le entrate degli enti locali sono “rottamabili”: la definizione agevolata si applica alle posizioni affidate al concessionario della riscossione (o iscritte a ruolo) in un arco temporale definito dalla delibera comunale, di norma compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 (termine in linea con la rottamazione quinquies di AdER). Vediamo nel dettaglio quali sono i tributi e le entrate che possono essere oggetto di sanatoria. IMU, TASI residua e altre imposte patrimonialiRientrano nella definizione gli avvisi di accertamento per IMU – Imposta Municipale Propria notificati negli anni precedenti e non ancora pagati, comprese le posizioni iscritte a ruolo. L’aliquota base legale IMU resta lo 0,76% (7,6 per mille) con possibilità di variazione comunale tra lo 0,46% e l’1,14% (art. 1 c. 738-783 L. 160/2019). La rottamazione consente di pagare il solo tributo dovuto, eliminando le sanzioni che ordinariamente vanno dal 30% (omesso versamento, art. 13 D.Lgs. 471/1997) al 100-200% (omessa o infedele dichiarazione IMU). Stesso discorso per la TASI residua (abolita nel 2020 ma con accertamenti ancora in essere per le annualità 2014-2019), per l’IMI della Provincia autonoma di Bolzano e per l’IMIS della Provincia autonoma di Trento.TARI e tassa sui rifiutiLa TARI – Tassa sui Rifiuti (istituita dall’art. 1 c. 639-668 L. 147/2013) rappresenta una delle voci più consistenti tra i debiti locali rottamabili. Sono inclusi gli avvisi di pagamento ordinari non onorati, gli accertamenti per omessa o infedele dichiarazione, le maggiorazioni TEFA (tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali) e gli interessi maturati. Anche i tributi precedenti la TARI – ovvero TARSU, TIA1 e TIA2 – per le posizioni ancora aperte rientrano nella definizione.Multe del Codice della StradaLe sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada notificate dalla Polizia Municipale (o da altri organi accertatori che riversino il provento al Comune) possono essere oggetto di definizione agevolata, ma con una regola importante: per le multe stradali la rottamazione NON include la cancellazione integrale della sanzione, ma solo l’abbattimento degli interessi e delle maggiorazioni (in particolare la maggiorazione semestrale del 10% prevista dall’art. 27 L. 689/1981). Resta quindi dovuta l’intera sanzione originaria, mentre vengono cancellati gli interessi e le spese di esecuzione: il risparmio, per multe vecchie di 10-15 anni, può comunque raggiungere il 100-150% dell’importo iniziale.Addizionale comunale IRPEF, COSAP, TOSAP e altre entrateSono incluse anche:l’addizionale comunale IRPEF non versata (anche se l’accertamento viene di norma effettuato dall’Agenzia delle Entrate);il Canone Unico Patrimoniale (CUP) introdotto dall’art. 1 c. 816-836 L. 160/2019, che ha sostituito TOSAP, COSAP, ICP, DPA e canoni pubblicitari dal 1° gennaio 2021;le precedenti TOSAP/COSAP (occupazione suolo pubblico) e ICP/DPA (imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni) ancora non riscosse;i canoni di concessione di beni immobili comunali, mensa scolastica, trasporto scolastico e altre entrate patrimoniali, qualora previste dal regolamento comunale di adesione.⚠️ Importante: non rientrano nella definizione agevolata le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, le condanne della Corte dei Conti, le multe penali e le sanzioni pecuniarie connesse a sentenze. Restano inoltre esclusi i crediti vantati dall’INPS (anche se affidati a un concessionario locale).Chi può presentare la domanda e a quali condizioniLa definizione agevolata può essere richiesta da qualsiasi soggetto debitore nei confronti del Comune o dell’ente locale: persone fisiche, imprese, professionisti, enti non commerciali, condomini, eredi che subentrano nelle posizioni del defunto. Non occorrono particolari requisiti reddituali né ISEE: l’unica condizione sostanziale è che il Comune del proprio Comune di residenza/ubicazione dell’immobile abbia aderito alla definizione agevolata con apposita delibera del Consiglio comunale.Le condizioni di ammissibilità si articolano su tre piani:Tipologia del carico: deve trattarsi di un avviso/accertamento già notificato (non basta un semplice avviso bonario) e affidato al concessionario della riscossione (ruolo, ingiunzione fiscale ex R.D. 639/1910 o ruolo coattivo);Periodo di affidamento: il carico deve essere stato consegnato all’agente della riscossione entro il termine fissato dalla delibera comunale, in genere il 31 dicembre 2023;Assenza di sentenze passate in giudicato a sfavore del Comune: se è stato chiuso un contenzioso con sentenza definitiva, la posizione non è più “rottamabile” per il principio del giudicato. Posizioni con contenzioso in corsoSe il debitore ha in corso un ricorso davanti alle Corti di Giustizia Tributaria (ex CTP e CTR), può comunque aderire alla rottamazione: l’adesione comporta l’obbligo di rinuncia al giudizio. Con il pagamento integrale delle rate, il processo si estingue per cessata materia del contendere; il Comune restituirà eventuali somme già pagate in eccedenza rispetto a quanto dovuto per la definizione. Attenzione però: se anche una sola rata viene saltata, il giudizio NON riparte e il debito originario, sanzioni e interessi compresi, torna integralmente esigibile.Debitori già falliti, in concordato o sovraindebitatiI soggetti destinatari di procedure concorsuali (fallimento, oggi “liquidazione giudiziale” ex D.Lgs. 14/2019, concordato preventivo, liquidazione controllata) possono aderire alla definizione agevolata limitatamente ai debiti non ricompresi nella procedura. Per le situazioni di sovraindebitamento ex L. 3/2012 (oggi rifluita nel Codice della crisi), la rottamazione può integrarsi con il piano di ristrutturazione del debito, previa autorizzazione del giudice.Come presentare la domanda online da settembre 2026A partire dal mese di settembre 2026, secondo quanto previsto dalla normativa di attuazione e dai regolamenti comunali approvati, la domanda di adesione alla definizione agevolata si potrà presentare esclusivamente per via telematica. Il canale corretto dipende da chi gestisce la riscossione dei tributi del proprio Comune. Domanda tramite portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)Per i Comuni che hanno affidato la riscossione coattiva ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (la maggioranza dei Comuni medio-grandi), la domanda si presenta sul sito agenziaentrateriscossione.gov.it tramite la sezione dedicata “Definizione agevolata enti locali”. L’accesso avviene con SPID, CIE o CNS. Il sistema consente di:consultare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune;selezionare quali carichi includere nella domanda (è possibile sceglierne solo alcuni, non è obbligatorio rottamare tutto);scegliere se pagare in unica soluzione oppure in rate fino a un massimo di 10 in 5 anni;scaricare il prospetto degli importi dovuti e i bollettini PagoPA/F24 per il pagamento.Domanda tramite portale del Comune o del concessionario localePer i Comuni che gestiscono la riscossione in proprio oppure tramite società in house o concessionari privati iscritti all’albo ex art. 53 D.Lgs. 446/1997 (Municipia, Abaco, ICA, Andreani, ecc.), la domanda si presenta sul portale dedicato del Comune o del concessionario. È sempre disponibile la modulistica anche in formato PDF, da inviare via PEC all’indirizzo istituzionale dell’ente o consegnare a mano presso l’ufficio tributi.I documenti necessari per la domanda sono:Codice fiscale o partita IVA del debitore;Documento di identità in corso di validità;Estremi del carico (numero avviso, numero ruolo, anno di iscrizione) – facoltativo se la consultazione avviene tramite il portale telematico, che restituisce automaticamente la lista;per gli eredi: dichiarazione di successione e codice fiscale del defunto;per le società/enti: visura camerale aggiornata e procura del legale rappresentante.Scadenze 2026: il calendario completoIl calendario operativo della definizione agevolata dei tributi locali è scandito da diverse tappe, alcune delle quali variano in base alla data di approvazione del regolamento comunale di adesione. Di seguito le scadenze di riferimento per il 2026.ScadenzaAdempimentoSoggetto31 maggio 2026Delibera consiliare di adesione del Comune (termine ordinatorio)Comune1° settembre 2026Apertura dei portali telematici per la presentazione delle domandeAdER / Comune30 settembre 2026Termine ordinario di presentazione della domanda (in alcuni Comuni 30 novembre)DebitoreEntro 31 dicembre 2026Comunicazione AdER/Comune dell’importo dovuto e del piano di pagamentoEnte28 febbraio 2027Scadenza prima rata (o pagamento in unica soluzione)DebitoreSuccessive scadenzeRate semestrali (31 maggio e 30 novembre di ciascun anno) fino al 2031DebitoreAttenzione: le date di apertura e chiusura del portale possono variare di qualche giorno in base alle delibere dei singoli Comuni; verifica sempre il calendario ufficiale del tuo ente di residenza prima di procedere. Quanto si risparmia: esempi pratici e simulazioniIl vantaggio economico della rottamazione dei tributi locali è particolarmente significativo perché – come per la rottamazione gestita da AdER – consente di tagliare integralmente le componenti accessorie del debito. Vediamo tre esempi concreti per capire l’ordine di grandezza del risparmio.Esempio 1: avviso di accertamento IMU 2019Tizio ha ricevuto un accertamento per omessa dichiarazione IMU 2019 su un immobile di categoria A/2:IMU dovuta: 1.500 €Sanzione 100% (omessa dichiarazione, art. 13 D.Lgs. 471/1997): 1.500 €Interessi al tasso legale per 5 anni: circa 180 €Spese di notifica: 9 €Totale dovuto senza rottamazione: 3.189 €Totale dovuto con rottamazione: 1.509 € (IMU + spese)Risparmio: 1.680 € (52,7%)Esempio 2: TARI non pagata anni 2020-2022Caia ha ricevuto tre avvisi TARI per gli anni 2020-2022 mai pagati, riscossi coattivamente da AdER:TARI dovuta (3 annualità): 900 €Sanzione 30% per omesso versamento: 270 €Interessi di mora, oneri e aggio storico (~22%): 258 €Totale dovuto senza rottamazione: 1.428 €Totale dovuto con rottamazione: 900 €Risparmio: 528 € (37%)Esempio 3: multa Codice della Strada del 2017Sempronio ha una multa per eccesso di velocità del 2017 mai pagata:Sanzione originaria: 173 €Maggiorazione semestrale 10% per 8 anni (art. 27 L. 689/1981): +138 €Aggio e interessi di mora: +60 €Totale dovuto senza rottamazione: 371 €Totale dovuto con rottamazione: 173 €Risparmio: 198 € (53%)💡 In sintesi: il risparmio medio per i tributi locali si colloca tra il 30% e il 55% dell’importo originario, ma aumenta sensibilmente per debiti molto vecchi a causa della crescita esponenziale degli interessi e dell’aggio.Rateizzazione e modalità di pagamentoUna volta accolta la domanda, il debitore riceve dal Comune (o da AdER) la comunicazione dell’importo dovuto con il dettaglio delle scadenze. Le modalità di pagamento previste dalla normativa attuativa 2026 sono due:Pagamento in unica soluzione entro il 28 febbraio 2027: in questo caso non si applicano interessi di dilazione;Pagamento rateale: massimo 10 rate semestrali in 5 anni (2027-2031), con applicazione di un tasso di interesse pari al 2% annuo a partire dalla seconda rata; la prima rata, di importo pari almeno al 10% del totale, scade il 28 febbraio 2027.I pagamenti si effettuano tramite F24 con i codici tributo del Comune di riferimento (gli stessi utilizzati ordinariamente per IMU – 3912, 3918, 3914, 3916 – e TARI – varia per Comune), oppure tramite bollettini PagoPA generati dal portale telematico. Per le multe del Codice della Strada e le entrate patrimoniali è generalmente prevista solo la modalità PagoPA.Codice F24Tributo3912IMU abitazione principale (cat. A/1, A/8, A/9) e relative pertinenze3913IMU fabbricati rurali ad uso strumentale3914IMU terreni agricoli3916IMU aree fabbricabili3918IMU altri fabbricati (categorie A diversa da abitazione principale, B, C)3925IMU immobili categoria D – quota Stato3930IMU immobili categoria D – quota Comune3944TARI – Tassa sui Rifiuti Effetti dell’adesione e conseguenze del mancato pagamentoLa presentazione della domanda produce effetti immediati, anche prima della comunicazione dell’importo dovuto da parte del Comune. In particolare:vengono sospese le procedure esecutive in corso (pignoramento presso terzi, fermi amministrativi, ipoteche) limitatamente ai carichi inclusi nella domanda;non vengono iscritti nuovi fermi amministrativi sui veicoli per gli stessi carichi;non maturano ulteriori interessi di mora e aggio dalla data di presentazione della domanda;rilascio del DURC regolare (per imprese): la presentazione della domanda equivale a “posizione in regolarizzazione” e consente il rilascio del DURC.Cosa succede se salti una rataIl punto più delicato della rottamazione è il rigore sul rispetto delle scadenze. La normativa prevede:Tolleranza di 5 giorni: il pagamento entro i 5 giorni successivi alla scadenza ufficiale (esclusi i festivi) è considerato tempestivo;Decadenza automatica in caso di omesso, insufficiente o tardivo pagamento di anche solo una rata oltre il quinto giorno: il debito originario viene integralmente ripristinato (sanzioni, interessi e aggio compresi), al netto delle somme già versate, che vengono imputate al debito a titolo di acconto;impossibilità di “riammissione” alla definizione dopo la decadenza (la rottamazione è “una tantum”);ripresa immediata delle procedure esecutive e iscrizione di nuovi pignoramenti, fermi e ipoteche.🚨 Attenzione: a differenza delle precedenti rottamazioni, in caso di decadenza le somme versate NON sono perdute ma vengono imputate al debito complessivo. Il rischio reale è perdere il beneficio dell’abbuono di sanzioni e interessi e tornare a pagare l’importo pieno.Il ruolo del CAF nella rottamazione dei tributi localiUn Centro di Assistenza Fiscale (CAF) può fornire un supporto operativo decisivo nella gestione della rottamazione dei tributi locali, soprattutto per chi non ha dimestichezza con i portali telematici, con la consultazione delle banche dati o con la lettura degli avvisi di accertamento. I principali servizi offerti riguardano:Estrazione della posizione debitoria sui portali AdER, dei Comuni e dei concessionari, con quantificazione preventiva del risparmio ottenibile;Predisposizione della domanda di definizione agevolata, con scelta ottimale di quali carichi rottamare e in quante rate;Verifica del calcolo degli importi comunicati dal Comune o da AdER e contestazione di eventuali errori (sanzioni accessorie indebitamente applicate, doppia imposizione, ecc.);compilazione e invio degli F24 e dei bollettini PagoPA;Tracciamento delle scadenze tramite agenda fiscale e promemoria, per evitare il rischio della decadenza;assistenza per chi ha un ricorso pendente e deve valutare se rinunciare al giudizio per aderire alla rottamazione.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio sia per i Comuni del Friuli-Venezia Giulia – dove, oltre alla rottamazione, è opportuno tenere conto delle peculiarità del sistema tavolare per gli immobili in successione – sia per le posizioni gestite da AdER in tutto il territorio nazionale. La consulenza preliminare consente di capire, prima ancora di presentare domanda, qual è il risparmio effettivo nel proprio caso specifico e se conviene rottamare tutti i carichi o soltanto alcuni. Gli errori più frequenti da evitareL’esperienza maturata con le precedenti rottamazioni (la “rottamazione-quater” e gli analoghi provvedimenti comunali del 2018-2019) ha messo in evidenza alcuni errori ricorrenti che vale la pena conoscere in anticipo per non vanificare i benefici della definizione agevolata.Non verificare se il proprio Comune ha aderito: la definizione agevolata 2026 sui tributi locali NON è automatica. Senza delibera del Consiglio comunale, la domanda è inammissibile;Confondere “avviso bonario” con “accertamento”: solo gli atti già notificati e affidati al concessionario sono rottamabili. Un semplice avviso di pagamento non lo è;Includere nella domanda carichi non rottamabili (es. multe penali, condanne corte dei conti): il sistema rigetta la posizione complessiva, con perdita di tempo;Non rinunciare formalmente al ricorso pendente entro i termini stabiliti, anche se si è aderito alla rottamazione: in tal caso il giudice procede comunque e l’eventuale soccombenza vanifica il beneficio;Confondere F24 e PagoPA: alcuni tributi (es. TARI di Comuni minori) non accettano F24 ma solo PagoPA; il pagamento con codice errato si considera non avvenuto;Pagare in ritardo anche di un solo giorno oltre la tolleranza: la decadenza è automatica;Aderire senza calcolare la convenienza: se il debito è prescritto (per legge in 5 anni per IMU e TARI, ex art. 1 c. 161 L. 296/2006 e art. 2948 c.c.), conviene eccepire la prescrizione anziché pagare.Prescrizione vs rottamazione: quale conviene?Una questione fondamentale prima di aderire alla definizione agevolata è verificare se il debito non sia già prescritto. Per i tributi locali (IMU, TARI, addizionale comunale IRPEF), la prescrizione ordinaria è di 5 anni ex art. 2948 n. 4 del Codice civile, mentre per le multe del Codice della Strada è di 5 anni dalla notifica del verbale (art. 209 D.Lgs. 285/1992).Se il debito è prescritto, il contribuente ha diritto a non pagare nulla: in tal caso conviene presentare un atto di autotutela al Comune e, in caso di mancato accoglimento, ricorrere alle Corti di Giustizia Tributaria. Aderire alla rottamazione equivale invece a rinunciare all’eccezione di prescrizione e a pagare comunque l’importo del tributo. La scelta migliore va valutata caso per caso, perché:la prescrizione può essere stata interrotta da un atto di costituzione in mora (raccomandata, PEC) o dalla notifica di un sollecito o di un atto esecutivo: in tal caso il termine riparte da zero;per i debiti iscritti a ruolo presso AdER esistono orientamenti giurisprudenziali diversificati sulla prescrizione “lunga” (decennale) o “breve” (quinquennale), specialmente dopo la Cass. SS.UU. n. 23397/2016;il contenzioso, anche se vincente, ha costi e tempi (in media 2-3 anni in primo grado, oltre l’eventuale appello) di cui tenere conto. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulla rottamazione dei tributi locali 2026Posso aderire alla rottamazione se ho già una rateizzazione in corso?Sì. Le rateizzazioni precedentemente concesse dal Comune o da AdER vengono sospese al momento della presentazione della domanda. Le rate scadute e non versate confluiscono nella definizione agevolata; quelle già pagate sono imputate al debito complessivo come acconto. Se l’importo già versato eccede quello dovuto per la rottamazione, il debitore può chiedere il rimborso.La rottamazione cancella anche il fermo amministrativo sull’auto?Il fermo amministrativo (ex art. 86 DPR 602/1973) viene sospeso al momento della presentazione della domanda e cancellato al pagamento integrale di tutte le rate (o dell’unica soluzione). Non c’è cancellazione immediata: per ritirare il fermo serve attendere la conclusione del piano di pagamento.Cosa succede se il mio Comune non aderisce alla rottamazione?Se entro la scadenza ordinatoria il Consiglio comunale non delibera l’adesione, i tributi locali del Comune non sono rottamabili. Restano comunque rottamabili gli eventuali carichi affidati ad AdER per il recupero coattivo, se rientrano nella rottamazione quinquies “nazionale”. È utile contattare l’ufficio tributi del proprio Comune o consultare le delibere pubblicate sull’Albo Pretorio online.Posso rottamare solo alcuni avvisi e non tutti?Sì, la definizione è “a la carte”: il debitore può selezionare nella domanda quali singoli carichi includere e quali no. Questa flessibilità è utile per chi vuole concentrare il pagamento sui debiti più onerosi (IMU di anni vecchi con maxi-sanzioni) ed escludere magari i carichi prescritti, per i quali eccepire la prescrizione conviene di più.Le posizioni di un parente defunto si possono rottamare?Sì. Gli eredi che hanno accettato l’eredità (anche tacitamente) possono presentare domanda di rottamazione per i debiti del de cuius, allegando la dichiarazione di successione e il proprio codice fiscale. Attenzione però: aderire alla rottamazione equivale a un atto di accettazione di eredità (art. 476 c.c.). Chi ha già rinunciato all’eredità o intende rinunciarvi NON deve presentare la domanda.Posso pagare la rottamazione con il bonifico bancario invece che con F24?Solo se è espressamente previsto nella comunicazione del Comune. Di norma il pagamento avviene con F24 (per i tributi) o PagoPA (per multe e canoni). Il bonifico diretto al tesoriere comunale è ammesso solo in casi residuali ed è sempre opportuno richiedere preventivamente le coordinate IBAN ufficiali.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Conclusione e prossimi passiLa rottamazione dei tributi locali 2026 rappresenta un’opportunità concreta per migliaia di contribuenti che hanno cartelle, ingiunzioni o accertamenti non pagati per IMU, TARI, multe e altre entrate comunali. Con un risparmio medio del 30-55% e fino a 10 rate semestrali per il pagamento, è uno strumento che può ridurre significativamente l’esposizione debitoria nei confronti del proprio Comune.I tre passaggi essenziali per accedere correttamente alla definizione agevolata sono:Verificare l’adesione del Comune consultando l’Albo Pretorio online o l’ufficio tributi;Estrarre la posizione debitoria dal portale AdER (con SPID/CIE/CNS) o dal portale del concessionario locale, e quantificare il risparmio;Presentare la domanda entro il 30 settembre 2026 (o 30 novembre nei Comuni che hanno prorogato il termine), scegliendo con attenzione carichi da includere e numero di rate.Se hai cartelle o avvisi locali da gestire e vuoi capire quanto puoi risparmiare nel tuo caso specifico, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: in un’unica consulenza analizziamo la tua posizione, ti spieghiamo i vantaggi reali (ed eventuali svantaggi) della rottamazione e ti seguiamo fino alla conclusione del piano di pagamento. Una decisione informata oggi può evitarti anni di interessi e procedure esecutive domani. Maggio 27, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-27 19:08:382026-05-31 17:42:32Rottamazione IMU, TARI e multe locali al via: domanda online da settembre
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24Rottamazione Quinquies Estesa ai Comuni: Tutti i Tributi Locali che RientranoLa rottamazione quinquies estesa ai Comuni rappresenta una delle novita piu attese del 2026 per i contribuenti che hanno debiti con gli enti locali. Con la proroga e l’allargamento del perimetro della definizione agevolata dei tributi locali, milioni di italiani possono ora sanare le pendenze con i propri Comuni senza pagare sanzioni e interessi. Ma cosa rientra esattamente in questa misura? IMU, TARI, TASI sono le voci piu note, ma il perimetro e molto piu ampio: imposta sulla pubblicita, diritto sulle pubbliche affissioni, COSAP, canone unico patrimoniale e altri tributi minori. In questa guida completa analizziamo ogni aspetto: quali debiti sono rottamabili, quali sono esclusi, come aderire e quali scadenze rispettare nel 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’e la Rottamazione QuinquiesL’Estensione ai Comuni: Il Quadro Normativo 2026Tributi Locali Rottamabili: IMU, TARI e Molto AltroCosa NON Rientra nella Rottamazione QuinquiesCome Aderire: Procedura e ModalitaScadenze e Rate 2026Esempi Pratici con CalcoliIl Ruolo del CAF: Perche Affidarsi a un EspertoDomande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies Comuni Cos’e la Rottamazione QuinquiesLa rottamazione quinquies e la quinta edizione della cosiddetta definizione agevolata delle cartelle esattoriali, introdotta con la legge di bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) e successivamente prorogata e ampliata nel corso del 2025-2026. Il meccanismo e semplice: il contribuente che ha debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (o ai concessionari locali della riscossione) puo pagare solo la quota capitale del debito, senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo.Rispetto alle precedenti edizioni (rottamazione ter, quater), la quinquies presenta alcune caratteristiche distintive. In primo luogo, l’ambito di applicazione e stato progressivamente allargato: se inizialmente riguardava solo i debiti affidati al Fisco nazionale tramite cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, le disposizioni del 2025-2026 hanno esteso la misura anche ai Comuni e agli enti locali che hanno optato per aderire allo strumento. In secondo luogo, le condizioni di rateizzazione sono state rese piu favorevoli, con piani di pagamento fino a 120 rate mensili in alcuni casi.Attenzione: la rottamazione quinquies non e automatica. Il contribuente deve presentare domanda entro le scadenze previste e rispettare i termini di pagamento. La decadenza dal beneficio (per esempio in caso di mancato pagamento di una rata) comporta la perdita di tutti i vantaggi e il ripristino del debito originario con sanzioni e interessi. L’Estensione ai Comuni: Il Quadro Normativo 2026L’estensione della rottamazione quinquies ai tributi comunali rappresenta una delle novita piu significative del biennio 2025-2026. Il presupposto normativo e duplice:Legge di bilancio 2025 (L. 207/2024): ha previsto la possibilita per i Comuni di aderire volontariamente alla definizione agevolata per i propri residui di riscossione, affidando la procedura ai concessionari o gestendo direttamente la riscossione interna.Decreto-Legge 2025 (c.d. Decreto Fiscale): ha chiarito le modalita operative per l’estensione ai tributi locali, specificando quali entrate possono rientrare e le procedure di adesione.Circolari IFEL/ANCI 2025-2026: l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL) e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) hanno emanato linee guida operative per i Comuni che vogliono attivare la misura sul proprio territorio.Punto critico: non tutti i Comuni aderiscono. A differenza della rottamazione statale (cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, obbligatoria per tutti i debiti nazionali), l’estensione ai tributi comunali e facoltativa per ogni singolo Comune. Ogni ente locale decide autonomamente se attivare la misura, per quali tributi, e con quali modalita. Questo significa che:Il Comune A potrebbe aver aderito per IMU e TARI.Il Comune B potrebbe aver aderito solo per l’IMU.Il Comune C potrebbe non aver aderito affatto.Prima di presentare domanda, e quindi indispensabile verificare con il proprio Comune (ufficio tributi o concessionario della riscossione locale) se la misura e attiva e per quali tributi. Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta i contribuenti in questa verifica preliminare e nella predisposizione della domanda. Tributi Locali Rottamabili: IMU, TARI e Molto AltroEcco il cuore della questione: quali tributi comunali possono rientrare nella rottamazione quinquies quando il Comune ha aderito? Il perimetro e piu ampio di quanto molti pensino. Analizziamo voce per voce.IMU – Imposta Municipale PropriaL’IMU (Imposta Municipale Propria) e il tributo locale piu diffuso e certamente quello con i maggiori importi in gioco. Istituita con il D.Lgs. 23/2011 e rimodulata dalla Legge 160/2019, l’IMU colpisce il possesso di immobili (fabbricati, aree edificabili, terreni agricoli) esclusa l’abitazione principale (salvo le categorie catastali A/1, A/8, A/9). Le cartelle o avvisi di accertamento IMU non pagati negli anni precedenti possono essere inseriti nella rottamazione quinquies se il Comune ha aderito.Per l’IMU sui terreni agricoli e per l’IMU sulla prima casa esistono regole specifiche di esenzione che rimangono valide indipendentemente dalla rottamazione. Importante: la rottamazione riguarda solo i debiti gia iscritti a ruolo o affidati al concessionario, non le dichiarazioni IMU ancora in corso di accertamento.TARI – Tassa sui RifiutiLa TARI (Tassa sui Rifiuti), istituita con la Legge 147/2013 (Legge di stabilita 2014), finanzia il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. E dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree aperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le bollette o gli avvisi TARI non pagati, se affidati al concessionario della riscossione, possono rientrare nella rottamazione quinquies.Particolarita TARI: in alcuni Comuni la TARI viene riscossa direttamente dall’ente gestore del servizio rifiuti (es. una societa partecipata), e non dal concessionario del Comune. In questi casi, la rottamazione non si applica automaticamente: occorre verificare se anche il gestore ha aderito alla misura agevolata.TASI – Tributo per i Servizi IndivisibiliLa TASI (Tributo per i Servizi Indivisibili) e stata soppressa dalla Legge 160/2019 a decorrere dal 1° gennaio 2020. Tuttavia, i debiti TASI pregressi (anni 2014-2019) iscritti a ruolo o affidati al concessionario possono essere oggetto di rottamazione quinquies. Si tratta di somme che in molti casi sono ancora aperte e rappresentano un peso non trascurabile per i contribuenti.ICI – Imposta Comunale sugli ImmobiliAnalogamente alla TASI, anche l’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) e stata abolita e sostituita dall’IMU. Ma i debiti ICI degli anni 2000-2011 che risultano ancora aperti e iscritti a ruolo possono rientrare nella rottamazione quinquies. Molti contribuenti non sanno di avere ancora pendenze ICI, soprattutto chi ha posseduto immobili in periodi lontani.Imposta sulla Pubblicita e Diritto sulle Pubbliche AffissioniL’imposta comunale sulla pubblicita (disciplinata dal D.Lgs. 507/1993) e il diritto sulle pubbliche affissioni sono tributi che colpiscono chi espone messaggi pubblicitari su strade e spazi pubblici. Sono tributi che riguardano principalmente le imprese e i professionisti. Anche questi debiti, se affidati al concessionario della riscossione comunale, possono essere oggetto di definizione agevolata tributi comunali.COSAP e Canone Unico Patrimoniale (CUP)Il COSAP (Canone per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche), istituito dal D.Lgs. 446/1997, ha poi ceduto il passo al Canone Unico Patrimoniale (CUP) introdotto dalla Legge 160/2019 a partire dal 2021. Il CUP ha incorporato COSAP, imposta sulla pubblicita e diritto sulle affissioni in un unico canone. I debiti pregressi per COSAP o per le singole componenti pre-2021 possono rientrare nella rottamazione quinquies, mentre la situazione del CUP (anni 2021 e successivi) dipende dalle scelte operative del singolo Comune.Altri Tributi e Entrate Patrimoniali MinoriIl perimetro della rottamazione quinquies comunale puo comprendere anche:Imposta di soggiorno: debiti non pagati da gestori di strutture ricettive (alberghi, B&B) possono rientrare se il Comune ha aderito.Addizionale comunale IRPEF: le somme iscritte a ruolo per addizionale comunale non versata possono essere rottamate.Canoni idrici e fognatura: solo se riscossi direttamente dal Comune (non da gestori privati).Sanzioni amministrative comunali: in alcuni casi possono rientrare, ma con regole specifiche (vedi sezione “Cosa NON rientra”).Tributo/EntrataRottamabile?NoteIMUSiSolo se il Comune ha aderitoTARISiSolo debiti affidati al concessionario comunaleTASI (pregressa)SiAnni 2014-2019, se iscritti a ruoloICI (pregressa)SiAnni fino al 2011, se iscritti a ruoloImposta PubblicitaSiD.Lgs. 507/1993, se affidato a concessionarioCOSAPSiDebiti pregressi pre-2021Addizionale comunale IRPEFSiSolo somme iscritte a ruoloImposta di soggiornoCondizionaleSe il Comune ha aderito per questa voceMulte stradaliNo (di norma)Escluse salvo eccezioni specificheIVANoSempre esclusa dalla rottamazione Cosa NON Rientra nella Rottamazione QuinquiesAltrettanto importante sapere cosa e escluso dalla rottamazione quinquies. La normativa prevede alcune esclusioni categoriche, che valgono anche per la componente comunale della misura.Esclusioni Assolute (per Legge)Debiti sorti dopo il 31 dicembre 2023: la rottamazione quinquies riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione (nazionale o locale) entro tale data. I debiti piu recenti non sono rottamabili.IVA: l’imposta sul valore aggiunto e esclusa per disposizione comunitaria (la normativa europea impedisce agli Stati membri di rinunciare al recupero dell’IVA).Contributi previdenziali INPS e premi INAIL: anche questi sono esclusi dalla rottamazione delle cartelle esattoriali.Somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato: la normativa europea impone il recupero integrale degli aiuti di Stato incompatibili.Crediti da condanna penale: i debiti derivanti da sentenze penali non sono rottamabili.Sanzioni Amministrative Comunali: Il Caso ParticolareLe sanzioni amministrative comunali (in particolare le multe stradali) meritano un approfondimento specifico. La regola generale e che le sanzioni amministrative non rientrano nella rottamazione quinquies nazionale. Tuttavia, per i debiti affidati ai concessionari locali, alcuni Comuni hanno previsto misure specifiche di riduzione delle sanzioni nell’ambito dei propri regolamenti interni, anche in parallelo con la rottamazione quinquies.Come si comportano le sanzioni nei tributi rottamabili: quando un tributo locale (es. IMU) rientra nella rottamazione quinquies, la misura agevolata consente di pagare solo la quota capitale del tributo, eliminando interessi di mora, sanzioni tributarie e interessi di dilazione. Quindi le sanzioni per omesso versamento IMU (che di norma vanno dal 25% al 30% del tributo non versato) vengono azzerate grazie alla rottamazione.Debiti con Gestori PrivatiUn errore frequente e confondere i debiti con il gestore del servizio idrico integrato o altri gestori privati (es. gestore della rete fognaria, smaltimento rifiuti) con i tributi comunali. Se la TARI e riscossa tramite un soggetto gestore privato (non il concessionario del Comune), quei debiti non rientrano nella rottamazione quinquies, a meno che specifici accordi non lo prevedano. Come Aderire: Procedura e ModalitaLa procedura di adesione alla rottamazione quinquies per tributi comunali e distinta dalla procedura per i debiti nazionali. Vediamo come funziona.Step 1: Verifica l’Adesione del Tuo ComuneIl primo passo, come anticipato, e verificare se il tuo Comune ha aderito alla rottamazione quinquies per i tributi locali. Puoi farlo:Sul sito del Comune: molti Comuni pubblicano avvisi nell’area “Tributi” o “Notizie” del portale istituzionale.Contattando l’ufficio tributi comunale: per iscritto (email istituzionale o PEC) o di persona.Contattando il concessionario della riscossione locale: se il Comune si avvale di un concessionario privato (es. Riscossione Sicilia, Soget, altri), puo fornire informazioni dirette.Tramite il CAF: il CAF Centro Fiscale di Udine verifica per te l’adesione del Comune e ti assiste in tutta la pratica.Step 2: Individua i Debiti da RottamareUna volta confermata l’adesione del Comune, devi identificare con precisione le somme che intendi rottamare. Puoi farlo:Estratto di ruolo: puoi richiedere al concessionario della riscossione l’estratto di ruolo aggiornato, che elenca tutte le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi a tuo carico.Accesso al portale del concessionario: molti concessionari locali offrono portali online dove puoi verificare i debiti iscritti a tuo nome.Avvisi di accertamento ricevuti: gli avvisi di accertamento IMU, TARI o altri tributi diventati definitivi e affidati al concessionario sono rottamabili.Step 3: Presenta la Domanda di AdesioneLa domanda di adesione alla rottamazione quinquies per tributi comunali si presenta, di norma, tramite:Portale online del Comune o del concessionario locale: compilando il modulo predisposto, allegando documento d’identita e codice fiscale.Sportello fisico: recandosi di persona presso l’ufficio tributi del Comune o del concessionario, con copia dei documenti e delle cartelle/avvisi da rottamare.Tramite CAF: il CAF puo predisporre e trasmettere la domanda per conto del contribuente, riducendo il rischio di errori e omissioni.Cosa indicare nella domanda: numero delle cartelle o degli avvisi da rottamare, tributo di riferimento, periodo d’imposta, importo originario del debito. La domanda deve essere completa e precisa per evitare contestazioni successive. Scadenze e Rate 2026Le scadenze della rottamazione quinquies 2026 variano in funzione di due fattori: il tipo di debito (nazionale vs. comunale) e le specificita del piano di pagamento deliberato dal singolo Comune. Ecco il quadro generale.Rottamazione Quinquies Nazionale: Scadenze ConfermatePer la componente nazionale (cartelle Agenzia delle Entrate-Riscossione), il piano di pagamento della rottamazione quinquies prevede:Acconto iniziale: 20% del debito dovuto (quota capitale), da versare entro la data indicata nell’atto di accoglimento della domanda.Rate successive: il restante 80% spalmato in un massimo di 10 anni (120 rate mensili), con scadenza l’ultimo giorno di ogni mese.Interessi di rateizzazione: pari al 2% annuo sulla quota residua (non sanzioni, non mora).Decadenza per mancato pagamento: il mancato pagamento di una rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio.Rottamazione Quinquies Comunale: Le Scadenze Variano per ComunePer i tributi comunali, ogni Comune che ha aderito stabilisce autonomamente:La data limite per presentare la domanda: di norma i Comuni fissano una finestra temporale di 30-60 giorni dall’avvio della misura.Il numero di rate: da 1 (pagamento unico) fino a un massimo stabilito dal regolamento comunale.L’acconto minimo: alcuni Comuni richiedono un acconto del 10%, altri del 20%, altri ancora consentono la dilazione integrale.Consiglio pratico: non attendere l’ultimo momento utile. Se il tuo Comune ha aderito alla misura, verifica immediatamente le scadenze attive contattando l’ufficio tributi. La verifica puo essere svolta anche dal CAF.Tipo di DebitoScadenza DomandaRate MaxInteressi RateazioneCartelle Nazionali (AER)Verificare sul portale AER120 rate mensili2% annuoTributi Comunali (IMU, TARI, ecc.)Delibera del ComuneVariabile (1-60 tipicamente)Stabilita dal ComuneEsempi Pratici con CalcoliPer comprendere i vantaggi concreti della rottamazione quinquies sui tributi locali, vediamo alcuni esempi numerici basati su casistiche reali.Esempio 1: Debito IMU di 3.000 euroMario ha ricevuto un avviso di accertamento esecutivo IMU per l’anno 2021 relativo a un immobile di proprieta (non prima casa). Il debito originario era di 2.000 euro di IMU. Con le sanzioni al 30% (600 euro) e gli interessi legali maturati (circa 80 euro), il totale iscritto a ruolo e di 2.680 euro.Con la rottamazione quinquies (se il Comune ha aderito), Mario paga:Quota capitale IMU: 2.000 euroSanzioni: 0 euro (azzerate)Interessi di mora: 0 euro (azzerati)Totale da pagare: 2.000 euroRisparmio: 680 euro (pari al 25,4% del debito totale)Esempio 2: Debito TARI di 1.500 euro piu sanzioniLaura gestisce un piccolo negozio e non ha pagato la TARI per 3 anni (2019, 2020, 2021). Il Comune ha emesso avvisi di accertamento esecutivi per un totale di 900 euro di TARI. Le sanzioni applicate (30%) ammontano a 270 euro, gli interessi a 45 euro: totale 1.215 euro.Con la rottamazione quinquies, Laura paga:Quota capitale TARI: 900 euroSanzioni e interessi: 0 euroRisparmio: 315 euroEsempio 3: Vecchio Debito ICI + IMU (Immobile Ereditato)Paolo ha ereditato un immobile e, nel fare le verifiche per la dichiarazione di successione, ha scoperto che il de cuius aveva debiti pregressi: 500 euro di ICI 2010 e 1.200 euro di IMU 2015, entrambi iscritti a ruolo. Con sanzioni e interessi, il totale arriva a 2.100 euro.Tramite la rottamazione quinquies (se il Comune ha aderito), Paolo, in qualita di erede, puo pagare solo 1.700 euro (la quota capitale di entrambi i tributi), risparmiando 400 euro. Il Ruolo del CAF: Perche Affidarsi a un EspertoLa complessita della rottamazione quinquies per tributi comunali rende il supporto di un esperto non solo utile ma spesso indispensabile. Il quadro normativo e frammentato (ogni Comune decide in autonomia), le scadenze variano, e gli errori nella domanda possono comportare la perdita del beneficio. Ecco perche sempre piu contribuenti si affidano al CAF Centro Fiscale di Udine.Il CAF interviene in ogni fase del processo:Verifica preliminare: accertamento dell’adesione del Comune alla rottamazione quinquies e dei tributi inclusi.Analisi del debito: recupero e analisi dell’estratto di ruolo per individuare tutte le somme rottamabili.Compilazione della domanda: predisposizione e invio dell’istanza di adesione, con la documentazione richiesta.Assistenza nel piano di rateizzazione: scelta del numero di rate ottimale in base alla capacita di pagamento del contribuente.Monitoraggio delle scadenze: il CAF avvisa il cliente delle scadenze delle rate per evitare la decadenza dal beneficio.Ricordiamo che il CAF Centro Fiscale assiste anche in altri ambiti connessi ai tributi locali: dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (730) all’ISEE, dalla gestione delle partite IVA in regime forfettario alle pratiche di successione. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Conclusione: Agisci Prima della ScadenzaLa rottamazione quinquies estesa ai Comuni e un’opportunita concreta per chi ha debiti pregressi su IMU, TARI, TASI, ICI, imposta sulla pubblicita, COSAP e altri tributi locali. Il risparmio sulle sanzioni e sugli interessi puo essere significativo, soprattutto per chi ha accumulato anni di insoluto.Il consiglio del CAF Centro Fiscale e di non aspettare: le finestre temporali di adesione sono limitate e ogni Comune fissa le proprie scadenze. La prima cosa da fare e verificare se il tuo Comune ha aderito, poi analizzare i debiti rottamabili, e infine presentare la domanda con la massima cura. Se hai dubbi o vuoi essere affiancato in tutto il processo, il nostro team e a tua disposizione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies ComuniTutti i Comuni hanno aderito alla rottamazione quinquies?No. L’adesione dei Comuni alla rottamazione quinquies e facoltativa. Ogni Comune decide autonomamente se attivare la misura e per quali tributi. Prima di presentare domanda, e indispensabile verificare con il proprio ufficio tributi comunale o con il concessionario della riscossione locale se la misura e attiva nel proprio territorio.L’IMU sulla prima casa puo essere rottamata?L’IMU sulla prima casa (abitazione principale, escluse le categorie di lusso A/1, A/8, A/9) e in genere esente. Tuttavia, se in passato hai ricevuto avvisi di accertamento IMU per periodi in cui l’esenzione non era applicabile o era stata riconosciuta erroneamente, quei debiti potrebbero essere rottamabili se il Comune ha aderito alla misura.Posso rottamare solo una parte dei debiti comunali?Di norma si puo scegliere quali cartelle o avvisi includere nella domanda di rottamazione. Non e obbligatorio inserire tutti i debiti: puoi selezionare le posizioni piu onerose (per sanzioni e interessi elevati) e lasciare fuori quelle piu recenti o meno convenienti. E pero consigliabile una valutazione complessiva con un esperto CAF.Cosa succede se non pago una rata della rottamazione quinquies?Il mancato pagamento di una rata (anche di una sola) entro 5 giorni lavorativi dalla scadenza comporta la decadenza automatica dal beneficio della rottamazione. In questo caso, il debito torna al suo importo originario (con sanzioni e interessi), e il pagamento gia effettuato viene imputato a scomputo del totale. Non e possibile richiedere il rinnovo della stessa rottamazione.La rottamazione quinquies sana anche le ipoteche o i fermi amministrativi?La rottamazione quinquies, di per se, non cancella automaticamente le ipoteche o i fermi amministrativi iscritti per i debiti tributari. Tuttavia, il pagamento integrale (o la prima rata nel caso di rateizzazione) sospende le azioni esecutive e, a completamento del pagamento, il contribuente puo richiedere la cancellazione delle misure conservative. E opportuno verificare caso per caso con un esperto.Richiedi Assistenza per IMU, TARI e RottamazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella verifica e nella presentazione della domanda di rottamazione quinquies per i tributi comunali. Verifichiamo per te se il tuo Comune ha aderito, analizziamo i debiti rottamabili e predisponiamo la pratica completa.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, IMU, TASI E MODELLO F24 Ravvedimento Operoso 2026: Calcolo Sanzioni e Interessi sui Versamenti Tardivi Il ravvedimento operoso è lo strumento che il legislatore italiano mette a disposizione di contribuenti e professionisti per regolarizzare spontaneamente i versamenti omessi o tardivi, beneficiando di sanzioni fortemente ridotte rispetto a… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-29 23:16:342026-06-29 22:20:22Ravvedimento Operoso 2026: Calcolo Sanzioni e Interessi sui Versamenti TardiviCAF, IMU, TASI E MODELLO F24 Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochi La rottamazione-quinquies — la quinta edizione della definizione agevolata dei debiti tributari affidata all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AER) — è entrata nella sua fase operativa più delicata: quella degli esiti e dei pagamenti.… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 18:29:322026-06-28 00:08:51Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochiCAF, IMU, TASI E MODELLO F24 F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’Acconto 2026F24 del condominio per la ritenuta d'acconto: codici tributo, scadenze, calcolo e istruzioni per l'amministratore. Guida aggiornata 2026. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-23 10:23:482026-06-28 00:09:31F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’Acconto 2026CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Google Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Google Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 27, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-15 10:33:532026-05-31 17:06:59Rottamazione Quinquies Estesa ai Comuni: Tutti i Tributi Locali che Rientrano
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24 Ravvedimento Operoso 2026: Calcolo Sanzioni e Interessi sui Versamenti Tardivi Il ravvedimento operoso è lo strumento che il legislatore italiano mette a disposizione di contribuenti e professionisti per regolarizzare spontaneamente i versamenti omessi o tardivi, beneficiando di sanzioni fortemente ridotte rispetto a… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-29 23:16:342026-06-29 22:20:22Ravvedimento Operoso 2026: Calcolo Sanzioni e Interessi sui Versamenti Tardivi
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24 Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochi La rottamazione-quinquies — la quinta edizione della definizione agevolata dei debiti tributari affidata all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AER) — è entrata nella sua fase operativa più delicata: quella degli esiti e dei pagamenti.… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 18:29:322026-06-28 00:08:51Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochi
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24 F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’Acconto 2026F24 del condominio per la ritenuta d'acconto: codici tributo, scadenze, calcolo e istruzioni per l'amministratore. Guida aggiornata 2026. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-23 10:23:482026-06-28 00:09:31F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’Acconto 2026
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24, NOTIZIERottamazione IMU, TARI e multe locali al via: domanda online da settembreLa rottamazione dei tributi locali entra nella sua fase operativa: dal mese di settembre 2026 i contribuenti potranno presentare la domanda online per definire in modo agevolato cartelle, ingiunzioni e avvisi di accertamento relativi a IMU, TARI, addizionali comunali e multe del Codice della Strada notificate dai Comuni e dagli enti locali. Si tratta di un’opportunità storica – paragonabile alla “rottamazione quinquies” gestita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma applicata stavolta direttamente ai tributi comunali – che consente di pagare il solo importo dovuto a titolo di tributo, eliminando sanzioni, interessi di mora e oneri di riscossione.In questa guida completa e aggiornata trovi tutto ciò che serve sapere per accedere alla definizione agevolata 2026: chi può presentare la domanda, quali tributi rientrano, come si presenta l’istanza online dal portale del Comune o di Agenzia delle Entrate-Riscossione, quanti soldi si possono risparmiare, quando arrivano le scadenze, come si rateizzano gli importi e cosa succede se si salta una rata. Trovi anche tabelle riassuntive, esempi numerici concreti, riferimenti normativi puntuali (Legge di Bilancio 2026, art. 3-bis D.L. n. 119/2018, regolamenti comunali) e tutti i codici tributo per il pagamento con F24.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è la rottamazione dei tributi locali e come funzionaLa rottamazione dei tributi locali – tecnicamente definita “definizione agevolata delle entrate degli enti territoriali” – è una procedura straordinaria con cui il debitore può estinguere posizioni debitorie nei confronti del proprio Comune (o Provincia/Città metropolitana) pagando il solo importo del tributo, oltre alle eventuali spese di notifica e di esecuzione, senza dover versare sanzioni, interessi di mora e somme aggiuntive a titolo di aggio.L’impalcatura normativa di riferimento è l’art. 3-bis del D.L. 23 ottobre 2018 n. 119, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2018 n. 136, che ha attribuito ai Comuni la facoltà – tramite delibera del Consiglio comunale – di estendere la definizione agevolata alle entrate proprie, sia tributarie sia patrimoniali. La Legge di Bilancio 2026 ha riaperto e rafforzato questa possibilità in coerenza con la “rottamazione quinquies” prevista per i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER): l’obiettivo è ridurre la mole di crediti deteriorati degli enti locali e dare ai cittadini un’ultima opportunità di pace fiscale.Le differenze fondamentali rispetto alla rottamazione “tradizionale” gestita da AdER sono tre:Adesione facoltativa del Comune: ogni ente deve approvare il regolamento di adesione con apposita delibera, di norma entro il 31 maggio 2026 (termine ordinatorio fissato dalla legge per le entrate proprie);Doppio canale di presentazione: a seconda di chi gestisce la riscossione (concessionario interno, società in house oppure AdER), la domanda si presenta sul portale del Comune oppure sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione;Inclusione di entrate non tributarie: la definizione può riguardare anche entrate patrimoniali quali i canoni di occupazione del suolo pubblico e – soprattutto – le multe del Codice della Strada, sebbene con regole particolari sull’abbuono. Quali tributi locali rientrano nella definizione agevolataNon tutte le entrate degli enti locali sono “rottamabili”: la definizione agevolata si applica alle posizioni affidate al concessionario della riscossione (o iscritte a ruolo) in un arco temporale definito dalla delibera comunale, di norma compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 (termine in linea con la rottamazione quinquies di AdER). Vediamo nel dettaglio quali sono i tributi e le entrate che possono essere oggetto di sanatoria. IMU, TASI residua e altre imposte patrimonialiRientrano nella definizione gli avvisi di accertamento per IMU – Imposta Municipale Propria notificati negli anni precedenti e non ancora pagati, comprese le posizioni iscritte a ruolo. L’aliquota base legale IMU resta lo 0,76% (7,6 per mille) con possibilità di variazione comunale tra lo 0,46% e l’1,14% (art. 1 c. 738-783 L. 160/2019). La rottamazione consente di pagare il solo tributo dovuto, eliminando le sanzioni che ordinariamente vanno dal 30% (omesso versamento, art. 13 D.Lgs. 471/1997) al 100-200% (omessa o infedele dichiarazione IMU). Stesso discorso per la TASI residua (abolita nel 2020 ma con accertamenti ancora in essere per le annualità 2014-2019), per l’IMI della Provincia autonoma di Bolzano e per l’IMIS della Provincia autonoma di Trento.TARI e tassa sui rifiutiLa TARI – Tassa sui Rifiuti (istituita dall’art. 1 c. 639-668 L. 147/2013) rappresenta una delle voci più consistenti tra i debiti locali rottamabili. Sono inclusi gli avvisi di pagamento ordinari non onorati, gli accertamenti per omessa o infedele dichiarazione, le maggiorazioni TEFA (tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali) e gli interessi maturati. Anche i tributi precedenti la TARI – ovvero TARSU, TIA1 e TIA2 – per le posizioni ancora aperte rientrano nella definizione.Multe del Codice della StradaLe sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada notificate dalla Polizia Municipale (o da altri organi accertatori che riversino il provento al Comune) possono essere oggetto di definizione agevolata, ma con una regola importante: per le multe stradali la rottamazione NON include la cancellazione integrale della sanzione, ma solo l’abbattimento degli interessi e delle maggiorazioni (in particolare la maggiorazione semestrale del 10% prevista dall’art. 27 L. 689/1981). Resta quindi dovuta l’intera sanzione originaria, mentre vengono cancellati gli interessi e le spese di esecuzione: il risparmio, per multe vecchie di 10-15 anni, può comunque raggiungere il 100-150% dell’importo iniziale.Addizionale comunale IRPEF, COSAP, TOSAP e altre entrateSono incluse anche:l’addizionale comunale IRPEF non versata (anche se l’accertamento viene di norma effettuato dall’Agenzia delle Entrate);il Canone Unico Patrimoniale (CUP) introdotto dall’art. 1 c. 816-836 L. 160/2019, che ha sostituito TOSAP, COSAP, ICP, DPA e canoni pubblicitari dal 1° gennaio 2021;le precedenti TOSAP/COSAP (occupazione suolo pubblico) e ICP/DPA (imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni) ancora non riscosse;i canoni di concessione di beni immobili comunali, mensa scolastica, trasporto scolastico e altre entrate patrimoniali, qualora previste dal regolamento comunale di adesione.⚠️ Importante: non rientrano nella definizione agevolata le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, le condanne della Corte dei Conti, le multe penali e le sanzioni pecuniarie connesse a sentenze. Restano inoltre esclusi i crediti vantati dall’INPS (anche se affidati a un concessionario locale).Chi può presentare la domanda e a quali condizioniLa definizione agevolata può essere richiesta da qualsiasi soggetto debitore nei confronti del Comune o dell’ente locale: persone fisiche, imprese, professionisti, enti non commerciali, condomini, eredi che subentrano nelle posizioni del defunto. Non occorrono particolari requisiti reddituali né ISEE: l’unica condizione sostanziale è che il Comune del proprio Comune di residenza/ubicazione dell’immobile abbia aderito alla definizione agevolata con apposita delibera del Consiglio comunale.Le condizioni di ammissibilità si articolano su tre piani:Tipologia del carico: deve trattarsi di un avviso/accertamento già notificato (non basta un semplice avviso bonario) e affidato al concessionario della riscossione (ruolo, ingiunzione fiscale ex R.D. 639/1910 o ruolo coattivo);Periodo di affidamento: il carico deve essere stato consegnato all’agente della riscossione entro il termine fissato dalla delibera comunale, in genere il 31 dicembre 2023;Assenza di sentenze passate in giudicato a sfavore del Comune: se è stato chiuso un contenzioso con sentenza definitiva, la posizione non è più “rottamabile” per il principio del giudicato. Posizioni con contenzioso in corsoSe il debitore ha in corso un ricorso davanti alle Corti di Giustizia Tributaria (ex CTP e CTR), può comunque aderire alla rottamazione: l’adesione comporta l’obbligo di rinuncia al giudizio. Con il pagamento integrale delle rate, il processo si estingue per cessata materia del contendere; il Comune restituirà eventuali somme già pagate in eccedenza rispetto a quanto dovuto per la definizione. Attenzione però: se anche una sola rata viene saltata, il giudizio NON riparte e il debito originario, sanzioni e interessi compresi, torna integralmente esigibile.Debitori già falliti, in concordato o sovraindebitatiI soggetti destinatari di procedure concorsuali (fallimento, oggi “liquidazione giudiziale” ex D.Lgs. 14/2019, concordato preventivo, liquidazione controllata) possono aderire alla definizione agevolata limitatamente ai debiti non ricompresi nella procedura. Per le situazioni di sovraindebitamento ex L. 3/2012 (oggi rifluita nel Codice della crisi), la rottamazione può integrarsi con il piano di ristrutturazione del debito, previa autorizzazione del giudice.Come presentare la domanda online da settembre 2026A partire dal mese di settembre 2026, secondo quanto previsto dalla normativa di attuazione e dai regolamenti comunali approvati, la domanda di adesione alla definizione agevolata si potrà presentare esclusivamente per via telematica. Il canale corretto dipende da chi gestisce la riscossione dei tributi del proprio Comune. Domanda tramite portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)Per i Comuni che hanno affidato la riscossione coattiva ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (la maggioranza dei Comuni medio-grandi), la domanda si presenta sul sito agenziaentrateriscossione.gov.it tramite la sezione dedicata “Definizione agevolata enti locali”. L’accesso avviene con SPID, CIE o CNS. Il sistema consente di:consultare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune;selezionare quali carichi includere nella domanda (è possibile sceglierne solo alcuni, non è obbligatorio rottamare tutto);scegliere se pagare in unica soluzione oppure in rate fino a un massimo di 10 in 5 anni;scaricare il prospetto degli importi dovuti e i bollettini PagoPA/F24 per il pagamento.Domanda tramite portale del Comune o del concessionario localePer i Comuni che gestiscono la riscossione in proprio oppure tramite società in house o concessionari privati iscritti all’albo ex art. 53 D.Lgs. 446/1997 (Municipia, Abaco, ICA, Andreani, ecc.), la domanda si presenta sul portale dedicato del Comune o del concessionario. È sempre disponibile la modulistica anche in formato PDF, da inviare via PEC all’indirizzo istituzionale dell’ente o consegnare a mano presso l’ufficio tributi.I documenti necessari per la domanda sono:Codice fiscale o partita IVA del debitore;Documento di identità in corso di validità;Estremi del carico (numero avviso, numero ruolo, anno di iscrizione) – facoltativo se la consultazione avviene tramite il portale telematico, che restituisce automaticamente la lista;per gli eredi: dichiarazione di successione e codice fiscale del defunto;per le società/enti: visura camerale aggiornata e procura del legale rappresentante.Scadenze 2026: il calendario completoIl calendario operativo della definizione agevolata dei tributi locali è scandito da diverse tappe, alcune delle quali variano in base alla data di approvazione del regolamento comunale di adesione. Di seguito le scadenze di riferimento per il 2026.ScadenzaAdempimentoSoggetto31 maggio 2026Delibera consiliare di adesione del Comune (termine ordinatorio)Comune1° settembre 2026Apertura dei portali telematici per la presentazione delle domandeAdER / Comune30 settembre 2026Termine ordinario di presentazione della domanda (in alcuni Comuni 30 novembre)DebitoreEntro 31 dicembre 2026Comunicazione AdER/Comune dell’importo dovuto e del piano di pagamentoEnte28 febbraio 2027Scadenza prima rata (o pagamento in unica soluzione)DebitoreSuccessive scadenzeRate semestrali (31 maggio e 30 novembre di ciascun anno) fino al 2031DebitoreAttenzione: le date di apertura e chiusura del portale possono variare di qualche giorno in base alle delibere dei singoli Comuni; verifica sempre il calendario ufficiale del tuo ente di residenza prima di procedere. Quanto si risparmia: esempi pratici e simulazioniIl vantaggio economico della rottamazione dei tributi locali è particolarmente significativo perché – come per la rottamazione gestita da AdER – consente di tagliare integralmente le componenti accessorie del debito. Vediamo tre esempi concreti per capire l’ordine di grandezza del risparmio.Esempio 1: avviso di accertamento IMU 2019Tizio ha ricevuto un accertamento per omessa dichiarazione IMU 2019 su un immobile di categoria A/2:IMU dovuta: 1.500 €Sanzione 100% (omessa dichiarazione, art. 13 D.Lgs. 471/1997): 1.500 €Interessi al tasso legale per 5 anni: circa 180 €Spese di notifica: 9 €Totale dovuto senza rottamazione: 3.189 €Totale dovuto con rottamazione: 1.509 € (IMU + spese)Risparmio: 1.680 € (52,7%)Esempio 2: TARI non pagata anni 2020-2022Caia ha ricevuto tre avvisi TARI per gli anni 2020-2022 mai pagati, riscossi coattivamente da AdER:TARI dovuta (3 annualità): 900 €Sanzione 30% per omesso versamento: 270 €Interessi di mora, oneri e aggio storico (~22%): 258 €Totale dovuto senza rottamazione: 1.428 €Totale dovuto con rottamazione: 900 €Risparmio: 528 € (37%)Esempio 3: multa Codice della Strada del 2017Sempronio ha una multa per eccesso di velocità del 2017 mai pagata:Sanzione originaria: 173 €Maggiorazione semestrale 10% per 8 anni (art. 27 L. 689/1981): +138 €Aggio e interessi di mora: +60 €Totale dovuto senza rottamazione: 371 €Totale dovuto con rottamazione: 173 €Risparmio: 198 € (53%)💡 In sintesi: il risparmio medio per i tributi locali si colloca tra il 30% e il 55% dell’importo originario, ma aumenta sensibilmente per debiti molto vecchi a causa della crescita esponenziale degli interessi e dell’aggio.Rateizzazione e modalità di pagamentoUna volta accolta la domanda, il debitore riceve dal Comune (o da AdER) la comunicazione dell’importo dovuto con il dettaglio delle scadenze. Le modalità di pagamento previste dalla normativa attuativa 2026 sono due:Pagamento in unica soluzione entro il 28 febbraio 2027: in questo caso non si applicano interessi di dilazione;Pagamento rateale: massimo 10 rate semestrali in 5 anni (2027-2031), con applicazione di un tasso di interesse pari al 2% annuo a partire dalla seconda rata; la prima rata, di importo pari almeno al 10% del totale, scade il 28 febbraio 2027.I pagamenti si effettuano tramite F24 con i codici tributo del Comune di riferimento (gli stessi utilizzati ordinariamente per IMU – 3912, 3918, 3914, 3916 – e TARI – varia per Comune), oppure tramite bollettini PagoPA generati dal portale telematico. Per le multe del Codice della Strada e le entrate patrimoniali è generalmente prevista solo la modalità PagoPA.Codice F24Tributo3912IMU abitazione principale (cat. A/1, A/8, A/9) e relative pertinenze3913IMU fabbricati rurali ad uso strumentale3914IMU terreni agricoli3916IMU aree fabbricabili3918IMU altri fabbricati (categorie A diversa da abitazione principale, B, C)3925IMU immobili categoria D – quota Stato3930IMU immobili categoria D – quota Comune3944TARI – Tassa sui Rifiuti Effetti dell’adesione e conseguenze del mancato pagamentoLa presentazione della domanda produce effetti immediati, anche prima della comunicazione dell’importo dovuto da parte del Comune. In particolare:vengono sospese le procedure esecutive in corso (pignoramento presso terzi, fermi amministrativi, ipoteche) limitatamente ai carichi inclusi nella domanda;non vengono iscritti nuovi fermi amministrativi sui veicoli per gli stessi carichi;non maturano ulteriori interessi di mora e aggio dalla data di presentazione della domanda;rilascio del DURC regolare (per imprese): la presentazione della domanda equivale a “posizione in regolarizzazione” e consente il rilascio del DURC.Cosa succede se salti una rataIl punto più delicato della rottamazione è il rigore sul rispetto delle scadenze. La normativa prevede:Tolleranza di 5 giorni: il pagamento entro i 5 giorni successivi alla scadenza ufficiale (esclusi i festivi) è considerato tempestivo;Decadenza automatica in caso di omesso, insufficiente o tardivo pagamento di anche solo una rata oltre il quinto giorno: il debito originario viene integralmente ripristinato (sanzioni, interessi e aggio compresi), al netto delle somme già versate, che vengono imputate al debito a titolo di acconto;impossibilità di “riammissione” alla definizione dopo la decadenza (la rottamazione è “una tantum”);ripresa immediata delle procedure esecutive e iscrizione di nuovi pignoramenti, fermi e ipoteche.🚨 Attenzione: a differenza delle precedenti rottamazioni, in caso di decadenza le somme versate NON sono perdute ma vengono imputate al debito complessivo. Il rischio reale è perdere il beneficio dell’abbuono di sanzioni e interessi e tornare a pagare l’importo pieno.Il ruolo del CAF nella rottamazione dei tributi localiUn Centro di Assistenza Fiscale (CAF) può fornire un supporto operativo decisivo nella gestione della rottamazione dei tributi locali, soprattutto per chi non ha dimestichezza con i portali telematici, con la consultazione delle banche dati o con la lettura degli avvisi di accertamento. I principali servizi offerti riguardano:Estrazione della posizione debitoria sui portali AdER, dei Comuni e dei concessionari, con quantificazione preventiva del risparmio ottenibile;Predisposizione della domanda di definizione agevolata, con scelta ottimale di quali carichi rottamare e in quante rate;Verifica del calcolo degli importi comunicati dal Comune o da AdER e contestazione di eventuali errori (sanzioni accessorie indebitamente applicate, doppia imposizione, ecc.);compilazione e invio degli F24 e dei bollettini PagoPA;Tracciamento delle scadenze tramite agenda fiscale e promemoria, per evitare il rischio della decadenza;assistenza per chi ha un ricorso pendente e deve valutare se rinunciare al giudizio per aderire alla rottamazione.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio sia per i Comuni del Friuli-Venezia Giulia – dove, oltre alla rottamazione, è opportuno tenere conto delle peculiarità del sistema tavolare per gli immobili in successione – sia per le posizioni gestite da AdER in tutto il territorio nazionale. La consulenza preliminare consente di capire, prima ancora di presentare domanda, qual è il risparmio effettivo nel proprio caso specifico e se conviene rottamare tutti i carichi o soltanto alcuni. Gli errori più frequenti da evitareL’esperienza maturata con le precedenti rottamazioni (la “rottamazione-quater” e gli analoghi provvedimenti comunali del 2018-2019) ha messo in evidenza alcuni errori ricorrenti che vale la pena conoscere in anticipo per non vanificare i benefici della definizione agevolata.Non verificare se il proprio Comune ha aderito: la definizione agevolata 2026 sui tributi locali NON è automatica. Senza delibera del Consiglio comunale, la domanda è inammissibile;Confondere “avviso bonario” con “accertamento”: solo gli atti già notificati e affidati al concessionario sono rottamabili. Un semplice avviso di pagamento non lo è;Includere nella domanda carichi non rottamabili (es. multe penali, condanne corte dei conti): il sistema rigetta la posizione complessiva, con perdita di tempo;Non rinunciare formalmente al ricorso pendente entro i termini stabiliti, anche se si è aderito alla rottamazione: in tal caso il giudice procede comunque e l’eventuale soccombenza vanifica il beneficio;Confondere F24 e PagoPA: alcuni tributi (es. TARI di Comuni minori) non accettano F24 ma solo PagoPA; il pagamento con codice errato si considera non avvenuto;Pagare in ritardo anche di un solo giorno oltre la tolleranza: la decadenza è automatica;Aderire senza calcolare la convenienza: se il debito è prescritto (per legge in 5 anni per IMU e TARI, ex art. 1 c. 161 L. 296/2006 e art. 2948 c.c.), conviene eccepire la prescrizione anziché pagare.Prescrizione vs rottamazione: quale conviene?Una questione fondamentale prima di aderire alla definizione agevolata è verificare se il debito non sia già prescritto. Per i tributi locali (IMU, TARI, addizionale comunale IRPEF), la prescrizione ordinaria è di 5 anni ex art. 2948 n. 4 del Codice civile, mentre per le multe del Codice della Strada è di 5 anni dalla notifica del verbale (art. 209 D.Lgs. 285/1992).Se il debito è prescritto, il contribuente ha diritto a non pagare nulla: in tal caso conviene presentare un atto di autotutela al Comune e, in caso di mancato accoglimento, ricorrere alle Corti di Giustizia Tributaria. Aderire alla rottamazione equivale invece a rinunciare all’eccezione di prescrizione e a pagare comunque l’importo del tributo. La scelta migliore va valutata caso per caso, perché:la prescrizione può essere stata interrotta da un atto di costituzione in mora (raccomandata, PEC) o dalla notifica di un sollecito o di un atto esecutivo: in tal caso il termine riparte da zero;per i debiti iscritti a ruolo presso AdER esistono orientamenti giurisprudenziali diversificati sulla prescrizione “lunga” (decennale) o “breve” (quinquennale), specialmente dopo la Cass. SS.UU. n. 23397/2016;il contenzioso, anche se vincente, ha costi e tempi (in media 2-3 anni in primo grado, oltre l’eventuale appello) di cui tenere conto. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulla rottamazione dei tributi locali 2026Posso aderire alla rottamazione se ho già una rateizzazione in corso?Sì. Le rateizzazioni precedentemente concesse dal Comune o da AdER vengono sospese al momento della presentazione della domanda. Le rate scadute e non versate confluiscono nella definizione agevolata; quelle già pagate sono imputate al debito complessivo come acconto. Se l’importo già versato eccede quello dovuto per la rottamazione, il debitore può chiedere il rimborso.La rottamazione cancella anche il fermo amministrativo sull’auto?Il fermo amministrativo (ex art. 86 DPR 602/1973) viene sospeso al momento della presentazione della domanda e cancellato al pagamento integrale di tutte le rate (o dell’unica soluzione). Non c’è cancellazione immediata: per ritirare il fermo serve attendere la conclusione del piano di pagamento.Cosa succede se il mio Comune non aderisce alla rottamazione?Se entro la scadenza ordinatoria il Consiglio comunale non delibera l’adesione, i tributi locali del Comune non sono rottamabili. Restano comunque rottamabili gli eventuali carichi affidati ad AdER per il recupero coattivo, se rientrano nella rottamazione quinquies “nazionale”. È utile contattare l’ufficio tributi del proprio Comune o consultare le delibere pubblicate sull’Albo Pretorio online.Posso rottamare solo alcuni avvisi e non tutti?Sì, la definizione è “a la carte”: il debitore può selezionare nella domanda quali singoli carichi includere e quali no. Questa flessibilità è utile per chi vuole concentrare il pagamento sui debiti più onerosi (IMU di anni vecchi con maxi-sanzioni) ed escludere magari i carichi prescritti, per i quali eccepire la prescrizione conviene di più.Le posizioni di un parente defunto si possono rottamare?Sì. Gli eredi che hanno accettato l’eredità (anche tacitamente) possono presentare domanda di rottamazione per i debiti del de cuius, allegando la dichiarazione di successione e il proprio codice fiscale. Attenzione però: aderire alla rottamazione equivale a un atto di accettazione di eredità (art. 476 c.c.). Chi ha già rinunciato all’eredità o intende rinunciarvi NON deve presentare la domanda.Posso pagare la rottamazione con il bonifico bancario invece che con F24?Solo se è espressamente previsto nella comunicazione del Comune. Di norma il pagamento avviene con F24 (per i tributi) o PagoPA (per multe e canoni). Il bonifico diretto al tesoriere comunale è ammesso solo in casi residuali ed è sempre opportuno richiedere preventivamente le coordinate IBAN ufficiali.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Conclusione e prossimi passiLa rottamazione dei tributi locali 2026 rappresenta un’opportunità concreta per migliaia di contribuenti che hanno cartelle, ingiunzioni o accertamenti non pagati per IMU, TARI, multe e altre entrate comunali. Con un risparmio medio del 30-55% e fino a 10 rate semestrali per il pagamento, è uno strumento che può ridurre significativamente l’esposizione debitoria nei confronti del proprio Comune.I tre passaggi essenziali per accedere correttamente alla definizione agevolata sono:Verificare l’adesione del Comune consultando l’Albo Pretorio online o l’ufficio tributi;Estrarre la posizione debitoria dal portale AdER (con SPID/CIE/CNS) o dal portale del concessionario locale, e quantificare il risparmio;Presentare la domanda entro il 30 settembre 2026 (o 30 novembre nei Comuni che hanno prorogato il termine), scegliendo con attenzione carichi da includere e numero di rate.Se hai cartelle o avvisi locali da gestire e vuoi capire quanto puoi risparmiare nel tuo caso specifico, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: in un’unica consulenza analizziamo la tua posizione, ti spieghiamo i vantaggi reali (ed eventuali svantaggi) della rottamazione e ti seguiamo fino alla conclusione del piano di pagamento. Una decisione informata oggi può evitarti anni di interessi e procedure esecutive domani. Maggio 27, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-27 19:08:382026-05-31 17:42:32Rottamazione IMU, TARI e multe locali al via: domanda online da settembre
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24Rottamazione Quinquies Estesa ai Comuni: Tutti i Tributi Locali che RientranoLa rottamazione quinquies estesa ai Comuni rappresenta una delle novita piu attese del 2026 per i contribuenti che hanno debiti con gli enti locali. Con la proroga e l’allargamento del perimetro della definizione agevolata dei tributi locali, milioni di italiani possono ora sanare le pendenze con i propri Comuni senza pagare sanzioni e interessi. Ma cosa rientra esattamente in questa misura? IMU, TARI, TASI sono le voci piu note, ma il perimetro e molto piu ampio: imposta sulla pubblicita, diritto sulle pubbliche affissioni, COSAP, canone unico patrimoniale e altri tributi minori. In questa guida completa analizziamo ogni aspetto: quali debiti sono rottamabili, quali sono esclusi, come aderire e quali scadenze rispettare nel 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’e la Rottamazione QuinquiesL’Estensione ai Comuni: Il Quadro Normativo 2026Tributi Locali Rottamabili: IMU, TARI e Molto AltroCosa NON Rientra nella Rottamazione QuinquiesCome Aderire: Procedura e ModalitaScadenze e Rate 2026Esempi Pratici con CalcoliIl Ruolo del CAF: Perche Affidarsi a un EspertoDomande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies Comuni Cos’e la Rottamazione QuinquiesLa rottamazione quinquies e la quinta edizione della cosiddetta definizione agevolata delle cartelle esattoriali, introdotta con la legge di bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) e successivamente prorogata e ampliata nel corso del 2025-2026. Il meccanismo e semplice: il contribuente che ha debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (o ai concessionari locali della riscossione) puo pagare solo la quota capitale del debito, senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo.Rispetto alle precedenti edizioni (rottamazione ter, quater), la quinquies presenta alcune caratteristiche distintive. In primo luogo, l’ambito di applicazione e stato progressivamente allargato: se inizialmente riguardava solo i debiti affidati al Fisco nazionale tramite cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, le disposizioni del 2025-2026 hanno esteso la misura anche ai Comuni e agli enti locali che hanno optato per aderire allo strumento. In secondo luogo, le condizioni di rateizzazione sono state rese piu favorevoli, con piani di pagamento fino a 120 rate mensili in alcuni casi.Attenzione: la rottamazione quinquies non e automatica. Il contribuente deve presentare domanda entro le scadenze previste e rispettare i termini di pagamento. La decadenza dal beneficio (per esempio in caso di mancato pagamento di una rata) comporta la perdita di tutti i vantaggi e il ripristino del debito originario con sanzioni e interessi. L’Estensione ai Comuni: Il Quadro Normativo 2026L’estensione della rottamazione quinquies ai tributi comunali rappresenta una delle novita piu significative del biennio 2025-2026. Il presupposto normativo e duplice:Legge di bilancio 2025 (L. 207/2024): ha previsto la possibilita per i Comuni di aderire volontariamente alla definizione agevolata per i propri residui di riscossione, affidando la procedura ai concessionari o gestendo direttamente la riscossione interna.Decreto-Legge 2025 (c.d. Decreto Fiscale): ha chiarito le modalita operative per l’estensione ai tributi locali, specificando quali entrate possono rientrare e le procedure di adesione.Circolari IFEL/ANCI 2025-2026: l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL) e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) hanno emanato linee guida operative per i Comuni che vogliono attivare la misura sul proprio territorio.Punto critico: non tutti i Comuni aderiscono. A differenza della rottamazione statale (cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, obbligatoria per tutti i debiti nazionali), l’estensione ai tributi comunali e facoltativa per ogni singolo Comune. Ogni ente locale decide autonomamente se attivare la misura, per quali tributi, e con quali modalita. Questo significa che:Il Comune A potrebbe aver aderito per IMU e TARI.Il Comune B potrebbe aver aderito solo per l’IMU.Il Comune C potrebbe non aver aderito affatto.Prima di presentare domanda, e quindi indispensabile verificare con il proprio Comune (ufficio tributi o concessionario della riscossione locale) se la misura e attiva e per quali tributi. Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta i contribuenti in questa verifica preliminare e nella predisposizione della domanda. Tributi Locali Rottamabili: IMU, TARI e Molto AltroEcco il cuore della questione: quali tributi comunali possono rientrare nella rottamazione quinquies quando il Comune ha aderito? Il perimetro e piu ampio di quanto molti pensino. Analizziamo voce per voce.IMU – Imposta Municipale PropriaL’IMU (Imposta Municipale Propria) e il tributo locale piu diffuso e certamente quello con i maggiori importi in gioco. Istituita con il D.Lgs. 23/2011 e rimodulata dalla Legge 160/2019, l’IMU colpisce il possesso di immobili (fabbricati, aree edificabili, terreni agricoli) esclusa l’abitazione principale (salvo le categorie catastali A/1, A/8, A/9). Le cartelle o avvisi di accertamento IMU non pagati negli anni precedenti possono essere inseriti nella rottamazione quinquies se il Comune ha aderito.Per l’IMU sui terreni agricoli e per l’IMU sulla prima casa esistono regole specifiche di esenzione che rimangono valide indipendentemente dalla rottamazione. Importante: la rottamazione riguarda solo i debiti gia iscritti a ruolo o affidati al concessionario, non le dichiarazioni IMU ancora in corso di accertamento.TARI – Tassa sui RifiutiLa TARI (Tassa sui Rifiuti), istituita con la Legge 147/2013 (Legge di stabilita 2014), finanzia il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. E dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree aperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le bollette o gli avvisi TARI non pagati, se affidati al concessionario della riscossione, possono rientrare nella rottamazione quinquies.Particolarita TARI: in alcuni Comuni la TARI viene riscossa direttamente dall’ente gestore del servizio rifiuti (es. una societa partecipata), e non dal concessionario del Comune. In questi casi, la rottamazione non si applica automaticamente: occorre verificare se anche il gestore ha aderito alla misura agevolata.TASI – Tributo per i Servizi IndivisibiliLa TASI (Tributo per i Servizi Indivisibili) e stata soppressa dalla Legge 160/2019 a decorrere dal 1° gennaio 2020. Tuttavia, i debiti TASI pregressi (anni 2014-2019) iscritti a ruolo o affidati al concessionario possono essere oggetto di rottamazione quinquies. Si tratta di somme che in molti casi sono ancora aperte e rappresentano un peso non trascurabile per i contribuenti.ICI – Imposta Comunale sugli ImmobiliAnalogamente alla TASI, anche l’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) e stata abolita e sostituita dall’IMU. Ma i debiti ICI degli anni 2000-2011 che risultano ancora aperti e iscritti a ruolo possono rientrare nella rottamazione quinquies. Molti contribuenti non sanno di avere ancora pendenze ICI, soprattutto chi ha posseduto immobili in periodi lontani.Imposta sulla Pubblicita e Diritto sulle Pubbliche AffissioniL’imposta comunale sulla pubblicita (disciplinata dal D.Lgs. 507/1993) e il diritto sulle pubbliche affissioni sono tributi che colpiscono chi espone messaggi pubblicitari su strade e spazi pubblici. Sono tributi che riguardano principalmente le imprese e i professionisti. Anche questi debiti, se affidati al concessionario della riscossione comunale, possono essere oggetto di definizione agevolata tributi comunali.COSAP e Canone Unico Patrimoniale (CUP)Il COSAP (Canone per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche), istituito dal D.Lgs. 446/1997, ha poi ceduto il passo al Canone Unico Patrimoniale (CUP) introdotto dalla Legge 160/2019 a partire dal 2021. Il CUP ha incorporato COSAP, imposta sulla pubblicita e diritto sulle affissioni in un unico canone. I debiti pregressi per COSAP o per le singole componenti pre-2021 possono rientrare nella rottamazione quinquies, mentre la situazione del CUP (anni 2021 e successivi) dipende dalle scelte operative del singolo Comune.Altri Tributi e Entrate Patrimoniali MinoriIl perimetro della rottamazione quinquies comunale puo comprendere anche:Imposta di soggiorno: debiti non pagati da gestori di strutture ricettive (alberghi, B&B) possono rientrare se il Comune ha aderito.Addizionale comunale IRPEF: le somme iscritte a ruolo per addizionale comunale non versata possono essere rottamate.Canoni idrici e fognatura: solo se riscossi direttamente dal Comune (non da gestori privati).Sanzioni amministrative comunali: in alcuni casi possono rientrare, ma con regole specifiche (vedi sezione “Cosa NON rientra”).Tributo/EntrataRottamabile?NoteIMUSiSolo se il Comune ha aderitoTARISiSolo debiti affidati al concessionario comunaleTASI (pregressa)SiAnni 2014-2019, se iscritti a ruoloICI (pregressa)SiAnni fino al 2011, se iscritti a ruoloImposta PubblicitaSiD.Lgs. 507/1993, se affidato a concessionarioCOSAPSiDebiti pregressi pre-2021Addizionale comunale IRPEFSiSolo somme iscritte a ruoloImposta di soggiornoCondizionaleSe il Comune ha aderito per questa voceMulte stradaliNo (di norma)Escluse salvo eccezioni specificheIVANoSempre esclusa dalla rottamazione Cosa NON Rientra nella Rottamazione QuinquiesAltrettanto importante sapere cosa e escluso dalla rottamazione quinquies. La normativa prevede alcune esclusioni categoriche, che valgono anche per la componente comunale della misura.Esclusioni Assolute (per Legge)Debiti sorti dopo il 31 dicembre 2023: la rottamazione quinquies riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione (nazionale o locale) entro tale data. I debiti piu recenti non sono rottamabili.IVA: l’imposta sul valore aggiunto e esclusa per disposizione comunitaria (la normativa europea impedisce agli Stati membri di rinunciare al recupero dell’IVA).Contributi previdenziali INPS e premi INAIL: anche questi sono esclusi dalla rottamazione delle cartelle esattoriali.Somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato: la normativa europea impone il recupero integrale degli aiuti di Stato incompatibili.Crediti da condanna penale: i debiti derivanti da sentenze penali non sono rottamabili.Sanzioni Amministrative Comunali: Il Caso ParticolareLe sanzioni amministrative comunali (in particolare le multe stradali) meritano un approfondimento specifico. La regola generale e che le sanzioni amministrative non rientrano nella rottamazione quinquies nazionale. Tuttavia, per i debiti affidati ai concessionari locali, alcuni Comuni hanno previsto misure specifiche di riduzione delle sanzioni nell’ambito dei propri regolamenti interni, anche in parallelo con la rottamazione quinquies.Come si comportano le sanzioni nei tributi rottamabili: quando un tributo locale (es. IMU) rientra nella rottamazione quinquies, la misura agevolata consente di pagare solo la quota capitale del tributo, eliminando interessi di mora, sanzioni tributarie e interessi di dilazione. Quindi le sanzioni per omesso versamento IMU (che di norma vanno dal 25% al 30% del tributo non versato) vengono azzerate grazie alla rottamazione.Debiti con Gestori PrivatiUn errore frequente e confondere i debiti con il gestore del servizio idrico integrato o altri gestori privati (es. gestore della rete fognaria, smaltimento rifiuti) con i tributi comunali. Se la TARI e riscossa tramite un soggetto gestore privato (non il concessionario del Comune), quei debiti non rientrano nella rottamazione quinquies, a meno che specifici accordi non lo prevedano. Come Aderire: Procedura e ModalitaLa procedura di adesione alla rottamazione quinquies per tributi comunali e distinta dalla procedura per i debiti nazionali. Vediamo come funziona.Step 1: Verifica l’Adesione del Tuo ComuneIl primo passo, come anticipato, e verificare se il tuo Comune ha aderito alla rottamazione quinquies per i tributi locali. Puoi farlo:Sul sito del Comune: molti Comuni pubblicano avvisi nell’area “Tributi” o “Notizie” del portale istituzionale.Contattando l’ufficio tributi comunale: per iscritto (email istituzionale o PEC) o di persona.Contattando il concessionario della riscossione locale: se il Comune si avvale di un concessionario privato (es. Riscossione Sicilia, Soget, altri), puo fornire informazioni dirette.Tramite il CAF: il CAF Centro Fiscale di Udine verifica per te l’adesione del Comune e ti assiste in tutta la pratica.Step 2: Individua i Debiti da RottamareUna volta confermata l’adesione del Comune, devi identificare con precisione le somme che intendi rottamare. Puoi farlo:Estratto di ruolo: puoi richiedere al concessionario della riscossione l’estratto di ruolo aggiornato, che elenca tutte le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi a tuo carico.Accesso al portale del concessionario: molti concessionari locali offrono portali online dove puoi verificare i debiti iscritti a tuo nome.Avvisi di accertamento ricevuti: gli avvisi di accertamento IMU, TARI o altri tributi diventati definitivi e affidati al concessionario sono rottamabili.Step 3: Presenta la Domanda di AdesioneLa domanda di adesione alla rottamazione quinquies per tributi comunali si presenta, di norma, tramite:Portale online del Comune o del concessionario locale: compilando il modulo predisposto, allegando documento d’identita e codice fiscale.Sportello fisico: recandosi di persona presso l’ufficio tributi del Comune o del concessionario, con copia dei documenti e delle cartelle/avvisi da rottamare.Tramite CAF: il CAF puo predisporre e trasmettere la domanda per conto del contribuente, riducendo il rischio di errori e omissioni.Cosa indicare nella domanda: numero delle cartelle o degli avvisi da rottamare, tributo di riferimento, periodo d’imposta, importo originario del debito. La domanda deve essere completa e precisa per evitare contestazioni successive. Scadenze e Rate 2026Le scadenze della rottamazione quinquies 2026 variano in funzione di due fattori: il tipo di debito (nazionale vs. comunale) e le specificita del piano di pagamento deliberato dal singolo Comune. Ecco il quadro generale.Rottamazione Quinquies Nazionale: Scadenze ConfermatePer la componente nazionale (cartelle Agenzia delle Entrate-Riscossione), il piano di pagamento della rottamazione quinquies prevede:Acconto iniziale: 20% del debito dovuto (quota capitale), da versare entro la data indicata nell’atto di accoglimento della domanda.Rate successive: il restante 80% spalmato in un massimo di 10 anni (120 rate mensili), con scadenza l’ultimo giorno di ogni mese.Interessi di rateizzazione: pari al 2% annuo sulla quota residua (non sanzioni, non mora).Decadenza per mancato pagamento: il mancato pagamento di una rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio.Rottamazione Quinquies Comunale: Le Scadenze Variano per ComunePer i tributi comunali, ogni Comune che ha aderito stabilisce autonomamente:La data limite per presentare la domanda: di norma i Comuni fissano una finestra temporale di 30-60 giorni dall’avvio della misura.Il numero di rate: da 1 (pagamento unico) fino a un massimo stabilito dal regolamento comunale.L’acconto minimo: alcuni Comuni richiedono un acconto del 10%, altri del 20%, altri ancora consentono la dilazione integrale.Consiglio pratico: non attendere l’ultimo momento utile. Se il tuo Comune ha aderito alla misura, verifica immediatamente le scadenze attive contattando l’ufficio tributi. La verifica puo essere svolta anche dal CAF.Tipo di DebitoScadenza DomandaRate MaxInteressi RateazioneCartelle Nazionali (AER)Verificare sul portale AER120 rate mensili2% annuoTributi Comunali (IMU, TARI, ecc.)Delibera del ComuneVariabile (1-60 tipicamente)Stabilita dal ComuneEsempi Pratici con CalcoliPer comprendere i vantaggi concreti della rottamazione quinquies sui tributi locali, vediamo alcuni esempi numerici basati su casistiche reali.Esempio 1: Debito IMU di 3.000 euroMario ha ricevuto un avviso di accertamento esecutivo IMU per l’anno 2021 relativo a un immobile di proprieta (non prima casa). Il debito originario era di 2.000 euro di IMU. Con le sanzioni al 30% (600 euro) e gli interessi legali maturati (circa 80 euro), il totale iscritto a ruolo e di 2.680 euro.Con la rottamazione quinquies (se il Comune ha aderito), Mario paga:Quota capitale IMU: 2.000 euroSanzioni: 0 euro (azzerate)Interessi di mora: 0 euro (azzerati)Totale da pagare: 2.000 euroRisparmio: 680 euro (pari al 25,4% del debito totale)Esempio 2: Debito TARI di 1.500 euro piu sanzioniLaura gestisce un piccolo negozio e non ha pagato la TARI per 3 anni (2019, 2020, 2021). Il Comune ha emesso avvisi di accertamento esecutivi per un totale di 900 euro di TARI. Le sanzioni applicate (30%) ammontano a 270 euro, gli interessi a 45 euro: totale 1.215 euro.Con la rottamazione quinquies, Laura paga:Quota capitale TARI: 900 euroSanzioni e interessi: 0 euroRisparmio: 315 euroEsempio 3: Vecchio Debito ICI + IMU (Immobile Ereditato)Paolo ha ereditato un immobile e, nel fare le verifiche per la dichiarazione di successione, ha scoperto che il de cuius aveva debiti pregressi: 500 euro di ICI 2010 e 1.200 euro di IMU 2015, entrambi iscritti a ruolo. Con sanzioni e interessi, il totale arriva a 2.100 euro.Tramite la rottamazione quinquies (se il Comune ha aderito), Paolo, in qualita di erede, puo pagare solo 1.700 euro (la quota capitale di entrambi i tributi), risparmiando 400 euro. Il Ruolo del CAF: Perche Affidarsi a un EspertoLa complessita della rottamazione quinquies per tributi comunali rende il supporto di un esperto non solo utile ma spesso indispensabile. Il quadro normativo e frammentato (ogni Comune decide in autonomia), le scadenze variano, e gli errori nella domanda possono comportare la perdita del beneficio. Ecco perche sempre piu contribuenti si affidano al CAF Centro Fiscale di Udine.Il CAF interviene in ogni fase del processo:Verifica preliminare: accertamento dell’adesione del Comune alla rottamazione quinquies e dei tributi inclusi.Analisi del debito: recupero e analisi dell’estratto di ruolo per individuare tutte le somme rottamabili.Compilazione della domanda: predisposizione e invio dell’istanza di adesione, con la documentazione richiesta.Assistenza nel piano di rateizzazione: scelta del numero di rate ottimale in base alla capacita di pagamento del contribuente.Monitoraggio delle scadenze: il CAF avvisa il cliente delle scadenze delle rate per evitare la decadenza dal beneficio.Ricordiamo che il CAF Centro Fiscale assiste anche in altri ambiti connessi ai tributi locali: dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (730) all’ISEE, dalla gestione delle partite IVA in regime forfettario alle pratiche di successione. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Conclusione: Agisci Prima della ScadenzaLa rottamazione quinquies estesa ai Comuni e un’opportunita concreta per chi ha debiti pregressi su IMU, TARI, TASI, ICI, imposta sulla pubblicita, COSAP e altri tributi locali. Il risparmio sulle sanzioni e sugli interessi puo essere significativo, soprattutto per chi ha accumulato anni di insoluto.Il consiglio del CAF Centro Fiscale e di non aspettare: le finestre temporali di adesione sono limitate e ogni Comune fissa le proprie scadenze. La prima cosa da fare e verificare se il tuo Comune ha aderito, poi analizzare i debiti rottamabili, e infine presentare la domanda con la massima cura. Se hai dubbi o vuoi essere affiancato in tutto il processo, il nostro team e a tua disposizione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies ComuniTutti i Comuni hanno aderito alla rottamazione quinquies?No. L’adesione dei Comuni alla rottamazione quinquies e facoltativa. Ogni Comune decide autonomamente se attivare la misura e per quali tributi. Prima di presentare domanda, e indispensabile verificare con il proprio ufficio tributi comunale o con il concessionario della riscossione locale se la misura e attiva nel proprio territorio.L’IMU sulla prima casa puo essere rottamata?L’IMU sulla prima casa (abitazione principale, escluse le categorie di lusso A/1, A/8, A/9) e in genere esente. Tuttavia, se in passato hai ricevuto avvisi di accertamento IMU per periodi in cui l’esenzione non era applicabile o era stata riconosciuta erroneamente, quei debiti potrebbero essere rottamabili se il Comune ha aderito alla misura.Posso rottamare solo una parte dei debiti comunali?Di norma si puo scegliere quali cartelle o avvisi includere nella domanda di rottamazione. Non e obbligatorio inserire tutti i debiti: puoi selezionare le posizioni piu onerose (per sanzioni e interessi elevati) e lasciare fuori quelle piu recenti o meno convenienti. E pero consigliabile una valutazione complessiva con un esperto CAF.Cosa succede se non pago una rata della rottamazione quinquies?Il mancato pagamento di una rata (anche di una sola) entro 5 giorni lavorativi dalla scadenza comporta la decadenza automatica dal beneficio della rottamazione. In questo caso, il debito torna al suo importo originario (con sanzioni e interessi), e il pagamento gia effettuato viene imputato a scomputo del totale. Non e possibile richiedere il rinnovo della stessa rottamazione.La rottamazione quinquies sana anche le ipoteche o i fermi amministrativi?La rottamazione quinquies, di per se, non cancella automaticamente le ipoteche o i fermi amministrativi iscritti per i debiti tributari. Tuttavia, il pagamento integrale (o la prima rata nel caso di rateizzazione) sospende le azioni esecutive e, a completamento del pagamento, il contribuente puo richiedere la cancellazione delle misure conservative. E opportuno verificare caso per caso con un esperto.Richiedi Assistenza per IMU, TARI e RottamazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella verifica e nella presentazione della domanda di rottamazione quinquies per i tributi comunali. Verifichiamo per te se il tuo Comune ha aderito, analizziamo i debiti rottamabili e predisponiamo la pratica completa.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, IMU, TASI E MODELLO F24 Ravvedimento Operoso 2026: Calcolo Sanzioni e Interessi sui Versamenti Tardivi Il ravvedimento operoso è lo strumento che il legislatore italiano mette a disposizione di contribuenti e professionisti per regolarizzare spontaneamente i versamenti omessi o tardivi, beneficiando di sanzioni fortemente ridotte rispetto a… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-29 23:16:342026-06-29 22:20:22Ravvedimento Operoso 2026: Calcolo Sanzioni e Interessi sui Versamenti TardiviCAF, IMU, TASI E MODELLO F24 Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochi La rottamazione-quinquies — la quinta edizione della definizione agevolata dei debiti tributari affidata all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AER) — è entrata nella sua fase operativa più delicata: quella degli esiti e dei pagamenti.… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 18:29:322026-06-28 00:08:51Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochiCAF, IMU, TASI E MODELLO F24 F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’Acconto 2026F24 del condominio per la ritenuta d'acconto: codici tributo, scadenze, calcolo e istruzioni per l'amministratore. Guida aggiornata 2026. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-23 10:23:482026-06-28 00:09:31F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’Acconto 2026CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Google Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Google Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-15 10:33:532026-05-31 17:06:59Rottamazione Quinquies Estesa ai Comuni: Tutti i Tributi Locali che Rientrano
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24 Ravvedimento Operoso 2026: Calcolo Sanzioni e Interessi sui Versamenti Tardivi Il ravvedimento operoso è lo strumento che il legislatore italiano mette a disposizione di contribuenti e professionisti per regolarizzare spontaneamente i versamenti omessi o tardivi, beneficiando di sanzioni fortemente ridotte rispetto a… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-29 23:16:342026-06-29 22:20:22Ravvedimento Operoso 2026: Calcolo Sanzioni e Interessi sui Versamenti Tardivi
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24 Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochi La rottamazione-quinquies — la quinta edizione della definizione agevolata dei debiti tributari affidata all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AER) — è entrata nella sua fase operativa più delicata: quella degli esiti e dei pagamenti.… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 18:29:322026-06-28 00:08:51Rottamazione-quinquies: esiti online e tolleranza pagamenti fino al 5 agosto solo per pochi
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24 F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’Acconto 2026F24 del condominio per la ritenuta d'acconto: codici tributo, scadenze, calcolo e istruzioni per l'amministratore. Guida aggiornata 2026. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-23 10:23:482026-06-28 00:09:31F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’Acconto 2026