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Tag Archivio per: definizione agevolata

CAF, IMU, TASI E MODELLO F24, NOTIZIE

Rottamazione IMU, TARI e multe locali al via: domanda online da settembre

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

La rottamazione dei tributi locali entra nella sua fase operativa: dal mese di settembre 2026 i contribuenti potranno presentare la domanda online per definire in modo agevolato cartelle, ingiunzioni e avvisi di accertamento relativi a IMU, TARI, addizionali comunali e multe del Codice della Strada notificate dai Comuni e dagli enti locali. Si tratta di un’opportunità storica – paragonabile alla “rottamazione quinquies” gestita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma applicata stavolta direttamente ai tributi comunali – che consente di pagare il solo importo dovuto a titolo di tributo, eliminando sanzioni, interessi di mora e oneri di riscossione.

In questa guida completa e aggiornata trovi tutto ciò che serve sapere per accedere alla definizione agevolata 2026: chi può presentare la domanda, quali tributi rientrano, come si presenta l’istanza online dal portale del Comune o di Agenzia delle Entrate-Riscossione, quanti soldi si possono risparmiare, quando arrivano le scadenze, come si rateizzano gli importi e cosa succede se si salta una rata. Trovi anche tabelle riassuntive, esempi numerici concreti, riferimenti normativi puntuali (Legge di Bilancio 2026, art. 3-bis D.L. n. 119/2018, regolamenti comunali) e tutti i codici tributo per il pagamento con F24.

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Cos’è la rottamazione dei tributi locali e come funziona

La rottamazione dei tributi locali – tecnicamente definita “definizione agevolata delle entrate degli enti territoriali” – è una procedura straordinaria con cui il debitore può estinguere posizioni debitorie nei confronti del proprio Comune (o Provincia/Città metropolitana) pagando il solo importo del tributo, oltre alle eventuali spese di notifica e di esecuzione, senza dover versare sanzioni, interessi di mora e somme aggiuntive a titolo di aggio.

L’impalcatura normativa di riferimento è l’art. 3-bis del D.L. 23 ottobre 2018 n. 119, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2018 n. 136, che ha attribuito ai Comuni la facoltà – tramite delibera del Consiglio comunale – di estendere la definizione agevolata alle entrate proprie, sia tributarie sia patrimoniali. La Legge di Bilancio 2026 ha riaperto e rafforzato questa possibilità in coerenza con la “rottamazione quinquies” prevista per i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER): l’obiettivo è ridurre la mole di crediti deteriorati degli enti locali e dare ai cittadini un’ultima opportunità di pace fiscale.

Le differenze fondamentali rispetto alla rottamazione “tradizionale” gestita da AdER sono tre:

  • Adesione facoltativa del Comune: ogni ente deve approvare il regolamento di adesione con apposita delibera, di norma entro il 31 maggio 2026 (termine ordinatorio fissato dalla legge per le entrate proprie);
  • Doppio canale di presentazione: a seconda di chi gestisce la riscossione (concessionario interno, società in house oppure AdER), la domanda si presenta sul portale del Comune oppure sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione;
  • Inclusione di entrate non tributarie: la definizione può riguardare anche entrate patrimoniali quali i canoni di occupazione del suolo pubblico e – soprattutto – le multe del Codice della Strada, sebbene con regole particolari sull’abbuono.

Quali tributi locali rientrano nella definizione agevolata

Non tutte le entrate degli enti locali sono “rottamabili”: la definizione agevolata si applica alle posizioni affidate al concessionario della riscossione (o iscritte a ruolo) in un arco temporale definito dalla delibera comunale, di norma compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 (termine in linea con la rottamazione quinquies di AdER). Vediamo nel dettaglio quali sono i tributi e le entrate che possono essere oggetto di sanatoria.

IMU, TASI residua e altre imposte patrimoniali

Rientrano nella definizione gli avvisi di accertamento per IMU – Imposta Municipale Propria notificati negli anni precedenti e non ancora pagati, comprese le posizioni iscritte a ruolo. L’aliquota base legale IMU resta lo 0,76% (7,6 per mille) con possibilità di variazione comunale tra lo 0,46% e l’1,14% (art. 1 c. 738-783 L. 160/2019). La rottamazione consente di pagare il solo tributo dovuto, eliminando le sanzioni che ordinariamente vanno dal 30% (omesso versamento, art. 13 D.Lgs. 471/1997) al 100-200% (omessa o infedele dichiarazione IMU). Stesso discorso per la TASI residua (abolita nel 2020 ma con accertamenti ancora in essere per le annualità 2014-2019), per l’IMI della Provincia autonoma di Bolzano e per l’IMIS della Provincia autonoma di Trento.

TARI e tassa sui rifiuti

La TARI – Tassa sui Rifiuti (istituita dall’art. 1 c. 639-668 L. 147/2013) rappresenta una delle voci più consistenti tra i debiti locali rottamabili. Sono inclusi gli avvisi di pagamento ordinari non onorati, gli accertamenti per omessa o infedele dichiarazione, le maggiorazioni TEFA (tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali) e gli interessi maturati. Anche i tributi precedenti la TARI – ovvero TARSU, TIA1 e TIA2 – per le posizioni ancora aperte rientrano nella definizione.

Multe del Codice della Strada

Le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada notificate dalla Polizia Municipale (o da altri organi accertatori che riversino il provento al Comune) possono essere oggetto di definizione agevolata, ma con una regola importante: per le multe stradali la rottamazione NON include la cancellazione integrale della sanzione, ma solo l’abbattimento degli interessi e delle maggiorazioni (in particolare la maggiorazione semestrale del 10% prevista dall’art. 27 L. 689/1981). Resta quindi dovuta l’intera sanzione originaria, mentre vengono cancellati gli interessi e le spese di esecuzione: il risparmio, per multe vecchie di 10-15 anni, può comunque raggiungere il 100-150% dell’importo iniziale.

Addizionale comunale IRPEF, COSAP, TOSAP e altre entrate

Sono incluse anche:

  • l’addizionale comunale IRPEF non versata (anche se l’accertamento viene di norma effettuato dall’Agenzia delle Entrate);
  • il Canone Unico Patrimoniale (CUP) introdotto dall’art. 1 c. 816-836 L. 160/2019, che ha sostituito TOSAP, COSAP, ICP, DPA e canoni pubblicitari dal 1° gennaio 2021;
  • le precedenti TOSAP/COSAP (occupazione suolo pubblico) e ICP/DPA (imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni) ancora non riscosse;
  • i canoni di concessione di beni immobili comunali, mensa scolastica, trasporto scolastico e altre entrate patrimoniali, qualora previste dal regolamento comunale di adesione.

⚠️ Importante: non rientrano nella definizione agevolata le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, le condanne della Corte dei Conti, le multe penali e le sanzioni pecuniarie connesse a sentenze. Restano inoltre esclusi i crediti vantati dall’INPS (anche se affidati a un concessionario locale).

Chi può presentare la domanda e a quali condizioni

La definizione agevolata può essere richiesta da qualsiasi soggetto debitore nei confronti del Comune o dell’ente locale: persone fisiche, imprese, professionisti, enti non commerciali, condomini, eredi che subentrano nelle posizioni del defunto. Non occorrono particolari requisiti reddituali né ISEE: l’unica condizione sostanziale è che il Comune del proprio Comune di residenza/ubicazione dell’immobile abbia aderito alla definizione agevolata con apposita delibera del Consiglio comunale.

Le condizioni di ammissibilità si articolano su tre piani:

  1. Tipologia del carico: deve trattarsi di un avviso/accertamento già notificato (non basta un semplice avviso bonario) e affidato al concessionario della riscossione (ruolo, ingiunzione fiscale ex R.D. 639/1910 o ruolo coattivo);
  2. Periodo di affidamento: il carico deve essere stato consegnato all’agente della riscossione entro il termine fissato dalla delibera comunale, in genere il 31 dicembre 2023;
  3. Assenza di sentenze passate in giudicato a sfavore del Comune: se è stato chiuso un contenzioso con sentenza definitiva, la posizione non è più “rottamabile” per il principio del giudicato.

Posizioni con contenzioso in corso

Se il debitore ha in corso un ricorso davanti alle Corti di Giustizia Tributaria (ex CTP e CTR), può comunque aderire alla rottamazione: l’adesione comporta l’obbligo di rinuncia al giudizio. Con il pagamento integrale delle rate, il processo si estingue per cessata materia del contendere; il Comune restituirà eventuali somme già pagate in eccedenza rispetto a quanto dovuto per la definizione. Attenzione però: se anche una sola rata viene saltata, il giudizio NON riparte e il debito originario, sanzioni e interessi compresi, torna integralmente esigibile.

Debitori già falliti, in concordato o sovraindebitati

I soggetti destinatari di procedure concorsuali (fallimento, oggi “liquidazione giudiziale” ex D.Lgs. 14/2019, concordato preventivo, liquidazione controllata) possono aderire alla definizione agevolata limitatamente ai debiti non ricompresi nella procedura. Per le situazioni di sovraindebitamento ex L. 3/2012 (oggi rifluita nel Codice della crisi), la rottamazione può integrarsi con il piano di ristrutturazione del debito, previa autorizzazione del giudice.

Come presentare la domanda online da settembre 2026

A partire dal mese di settembre 2026, secondo quanto previsto dalla normativa di attuazione e dai regolamenti comunali approvati, la domanda di adesione alla definizione agevolata si potrà presentare esclusivamente per via telematica. Il canale corretto dipende da chi gestisce la riscossione dei tributi del proprio Comune.

Domanda tramite portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)

Per i Comuni che hanno affidato la riscossione coattiva ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (la maggioranza dei Comuni medio-grandi), la domanda si presenta sul sito agenziaentrateriscossione.gov.it tramite la sezione dedicata “Definizione agevolata enti locali”. L’accesso avviene con SPID, CIE o CNS. Il sistema consente di:

  • consultare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune;
  • selezionare quali carichi includere nella domanda (è possibile sceglierne solo alcuni, non è obbligatorio rottamare tutto);
  • scegliere se pagare in unica soluzione oppure in rate fino a un massimo di 10 in 5 anni;
  • scaricare il prospetto degli importi dovuti e i bollettini PagoPA/F24 per il pagamento.

Domanda tramite portale del Comune o del concessionario locale

Per i Comuni che gestiscono la riscossione in proprio oppure tramite società in house o concessionari privati iscritti all’albo ex art. 53 D.Lgs. 446/1997 (Municipia, Abaco, ICA, Andreani, ecc.), la domanda si presenta sul portale dedicato del Comune o del concessionario. È sempre disponibile la modulistica anche in formato PDF, da inviare via PEC all’indirizzo istituzionale dell’ente o consegnare a mano presso l’ufficio tributi.

I documenti necessari per la domanda sono:

  • Codice fiscale o partita IVA del debitore;
  • Documento di identità in corso di validità;
  • Estremi del carico (numero avviso, numero ruolo, anno di iscrizione) – facoltativo se la consultazione avviene tramite il portale telematico, che restituisce automaticamente la lista;
  • per gli eredi: dichiarazione di successione e codice fiscale del defunto;
  • per le società/enti: visura camerale aggiornata e procura del legale rappresentante.

Scadenze 2026: il calendario completo

Il calendario operativo della definizione agevolata dei tributi locali è scandito da diverse tappe, alcune delle quali variano in base alla data di approvazione del regolamento comunale di adesione. Di seguito le scadenze di riferimento per il 2026.

ScadenzaAdempimentoSoggetto
31 maggio 2026Delibera consiliare di adesione del Comune (termine ordinatorio)Comune
1° settembre 2026Apertura dei portali telematici per la presentazione delle domandeAdER / Comune
30 settembre 2026Termine ordinario di presentazione della domanda (in alcuni Comuni 30 novembre)Debitore
Entro 31 dicembre 2026Comunicazione AdER/Comune dell’importo dovuto e del piano di pagamentoEnte
28 febbraio 2027Scadenza prima rata (o pagamento in unica soluzione)Debitore
Successive scadenzeRate semestrali (31 maggio e 30 novembre di ciascun anno) fino al 2031Debitore

Attenzione: le date di apertura e chiusura del portale possono variare di qualche giorno in base alle delibere dei singoli Comuni; verifica sempre il calendario ufficiale del tuo ente di residenza prima di procedere.

Quanto si risparmia: esempi pratici e simulazioni

Il vantaggio economico della rottamazione dei tributi locali è particolarmente significativo perché – come per la rottamazione gestita da AdER – consente di tagliare integralmente le componenti accessorie del debito. Vediamo tre esempi concreti per capire l’ordine di grandezza del risparmio.

Esempio 1: avviso di accertamento IMU 2019

Tizio ha ricevuto un accertamento per omessa dichiarazione IMU 2019 su un immobile di categoria A/2:

  • IMU dovuta: 1.500 €
  • Sanzione 100% (omessa dichiarazione, art. 13 D.Lgs. 471/1997): 1.500 €
  • Interessi al tasso legale per 5 anni: circa 180 €
  • Spese di notifica: 9 €
  • Totale dovuto senza rottamazione: 3.189 €
  • Totale dovuto con rottamazione: 1.509 € (IMU + spese)
  • Risparmio: 1.680 € (52,7%)

Esempio 2: TARI non pagata anni 2020-2022

Caia ha ricevuto tre avvisi TARI per gli anni 2020-2022 mai pagati, riscossi coattivamente da AdER:

  • TARI dovuta (3 annualità): 900 €
  • Sanzione 30% per omesso versamento: 270 €
  • Interessi di mora, oneri e aggio storico (~22%): 258 €
  • Totale dovuto senza rottamazione: 1.428 €
  • Totale dovuto con rottamazione: 900 €
  • Risparmio: 528 € (37%)

Esempio 3: multa Codice della Strada del 2017

Sempronio ha una multa per eccesso di velocità del 2017 mai pagata:

  • Sanzione originaria: 173 €
  • Maggiorazione semestrale 10% per 8 anni (art. 27 L. 689/1981): +138 €
  • Aggio e interessi di mora: +60 €
  • Totale dovuto senza rottamazione: 371 €
  • Totale dovuto con rottamazione: 173 €
  • Risparmio: 198 € (53%)

💡 In sintesi: il risparmio medio per i tributi locali si colloca tra il 30% e il 55% dell’importo originario, ma aumenta sensibilmente per debiti molto vecchi a causa della crescita esponenziale degli interessi e dell’aggio.

Rateizzazione e modalità di pagamento

Una volta accolta la domanda, il debitore riceve dal Comune (o da AdER) la comunicazione dell’importo dovuto con il dettaglio delle scadenze. Le modalità di pagamento previste dalla normativa attuativa 2026 sono due:

  • Pagamento in unica soluzione entro il 28 febbraio 2027: in questo caso non si applicano interessi di dilazione;
  • Pagamento rateale: massimo 10 rate semestrali in 5 anni (2027-2031), con applicazione di un tasso di interesse pari al 2% annuo a partire dalla seconda rata; la prima rata, di importo pari almeno al 10% del totale, scade il 28 febbraio 2027.

I pagamenti si effettuano tramite F24 con i codici tributo del Comune di riferimento (gli stessi utilizzati ordinariamente per IMU – 3912, 3918, 3914, 3916 – e TARI – varia per Comune), oppure tramite bollettini PagoPA generati dal portale telematico. Per le multe del Codice della Strada e le entrate patrimoniali è generalmente prevista solo la modalità PagoPA.

Codice F24Tributo
3912IMU abitazione principale (cat. A/1, A/8, A/9) e relative pertinenze
3913IMU fabbricati rurali ad uso strumentale
3914IMU terreni agricoli
3916IMU aree fabbricabili
3918IMU altri fabbricati (categorie A diversa da abitazione principale, B, C)
3925IMU immobili categoria D – quota Stato
3930IMU immobili categoria D – quota Comune
3944TARI – Tassa sui Rifiuti

Effetti dell’adesione e conseguenze del mancato pagamento

La presentazione della domanda produce effetti immediati, anche prima della comunicazione dell’importo dovuto da parte del Comune. In particolare:

  • vengono sospese le procedure esecutive in corso (pignoramento presso terzi, fermi amministrativi, ipoteche) limitatamente ai carichi inclusi nella domanda;
  • non vengono iscritti nuovi fermi amministrativi sui veicoli per gli stessi carichi;
  • non maturano ulteriori interessi di mora e aggio dalla data di presentazione della domanda;
  • rilascio del DURC regolare (per imprese): la presentazione della domanda equivale a “posizione in regolarizzazione” e consente il rilascio del DURC.

Cosa succede se salti una rata

Il punto più delicato della rottamazione è il rigore sul rispetto delle scadenze. La normativa prevede:

  • Tolleranza di 5 giorni: il pagamento entro i 5 giorni successivi alla scadenza ufficiale (esclusi i festivi) è considerato tempestivo;
  • Decadenza automatica in caso di omesso, insufficiente o tardivo pagamento di anche solo una rata oltre il quinto giorno: il debito originario viene integralmente ripristinato (sanzioni, interessi e aggio compresi), al netto delle somme già versate, che vengono imputate al debito a titolo di acconto;
  • impossibilità di “riammissione” alla definizione dopo la decadenza (la rottamazione è “una tantum”);
  • ripresa immediata delle procedure esecutive e iscrizione di nuovi pignoramenti, fermi e ipoteche.

🚨 Attenzione: a differenza delle precedenti rottamazioni, in caso di decadenza le somme versate NON sono perdute ma vengono imputate al debito complessivo. Il rischio reale è perdere il beneficio dell’abbuono di sanzioni e interessi e tornare a pagare l’importo pieno.

Il ruolo del CAF nella rottamazione dei tributi locali

Un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) può fornire un supporto operativo decisivo nella gestione della rottamazione dei tributi locali, soprattutto per chi non ha dimestichezza con i portali telematici, con la consultazione delle banche dati o con la lettura degli avvisi di accertamento. I principali servizi offerti riguardano:

  • Estrazione della posizione debitoria sui portali AdER, dei Comuni e dei concessionari, con quantificazione preventiva del risparmio ottenibile;
  • Predisposizione della domanda di definizione agevolata, con scelta ottimale di quali carichi rottamare e in quante rate;
  • Verifica del calcolo degli importi comunicati dal Comune o da AdER e contestazione di eventuali errori (sanzioni accessorie indebitamente applicate, doppia imposizione, ecc.);
  • compilazione e invio degli F24 e dei bollettini PagoPA;
  • Tracciamento delle scadenze tramite agenda fiscale e promemoria, per evitare il rischio della decadenza;
  • assistenza per chi ha un ricorso pendente e deve valutare se rinunciare al giudizio per aderire alla rottamazione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio sia per i Comuni del Friuli-Venezia Giulia – dove, oltre alla rottamazione, è opportuno tenere conto delle peculiarità del sistema tavolare per gli immobili in successione – sia per le posizioni gestite da AdER in tutto il territorio nazionale. La consulenza preliminare consente di capire, prima ancora di presentare domanda, qual è il risparmio effettivo nel proprio caso specifico e se conviene rottamare tutti i carichi o soltanto alcuni.

Gli errori più frequenti da evitare

L’esperienza maturata con le precedenti rottamazioni (la “rottamazione-quater” e gli analoghi provvedimenti comunali del 2018-2019) ha messo in evidenza alcuni errori ricorrenti che vale la pena conoscere in anticipo per non vanificare i benefici della definizione agevolata.

  • Non verificare se il proprio Comune ha aderito: la definizione agevolata 2026 sui tributi locali NON è automatica. Senza delibera del Consiglio comunale, la domanda è inammissibile;
  • Confondere “avviso bonario” con “accertamento”: solo gli atti già notificati e affidati al concessionario sono rottamabili. Un semplice avviso di pagamento non lo è;
  • Includere nella domanda carichi non rottamabili (es. multe penali, condanne corte dei conti): il sistema rigetta la posizione complessiva, con perdita di tempo;
  • Non rinunciare formalmente al ricorso pendente entro i termini stabiliti, anche se si è aderito alla rottamazione: in tal caso il giudice procede comunque e l’eventuale soccombenza vanifica il beneficio;
  • Confondere F24 e PagoPA: alcuni tributi (es. TARI di Comuni minori) non accettano F24 ma solo PagoPA; il pagamento con codice errato si considera non avvenuto;
  • Pagare in ritardo anche di un solo giorno oltre la tolleranza: la decadenza è automatica;
  • Aderire senza calcolare la convenienza: se il debito è prescritto (per legge in 5 anni per IMU e TARI, ex art. 1 c. 161 L. 296/2006 e art. 2948 c.c.), conviene eccepire la prescrizione anziché pagare.

Prescrizione vs rottamazione: quale conviene?

Una questione fondamentale prima di aderire alla definizione agevolata è verificare se il debito non sia già prescritto. Per i tributi locali (IMU, TARI, addizionale comunale IRPEF), la prescrizione ordinaria è di 5 anni ex art. 2948 n. 4 del Codice civile, mentre per le multe del Codice della Strada è di 5 anni dalla notifica del verbale (art. 209 D.Lgs. 285/1992).

Se il debito è prescritto, il contribuente ha diritto a non pagare nulla: in tal caso conviene presentare un atto di autotutela al Comune e, in caso di mancato accoglimento, ricorrere alle Corti di Giustizia Tributaria. Aderire alla rottamazione equivale invece a rinunciare all’eccezione di prescrizione e a pagare comunque l’importo del tributo. La scelta migliore va valutata caso per caso, perché:

  • la prescrizione può essere stata interrotta da un atto di costituzione in mora (raccomandata, PEC) o dalla notifica di un sollecito o di un atto esecutivo: in tal caso il termine riparte da zero;
  • per i debiti iscritti a ruolo presso AdER esistono orientamenti giurisprudenziali diversificati sulla prescrizione “lunga” (decennale) o “breve” (quinquennale), specialmente dopo la Cass. SS.UU. n. 23397/2016;
  • il contenzioso, anche se vincente, ha costi e tempi (in media 2-3 anni in primo grado, oltre l’eventuale appello) di cui tenere conto.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti sulla rottamazione dei tributi locali 2026

Posso aderire alla rottamazione se ho già una rateizzazione in corso?

Sì. Le rateizzazioni precedentemente concesse dal Comune o da AdER vengono sospese al momento della presentazione della domanda. Le rate scadute e non versate confluiscono nella definizione agevolata; quelle già pagate sono imputate al debito complessivo come acconto. Se l’importo già versato eccede quello dovuto per la rottamazione, il debitore può chiedere il rimborso.

La rottamazione cancella anche il fermo amministrativo sull’auto?

Il fermo amministrativo (ex art. 86 DPR 602/1973) viene sospeso al momento della presentazione della domanda e cancellato al pagamento integrale di tutte le rate (o dell’unica soluzione). Non c’è cancellazione immediata: per ritirare il fermo serve attendere la conclusione del piano di pagamento.

Cosa succede se il mio Comune non aderisce alla rottamazione?

Se entro la scadenza ordinatoria il Consiglio comunale non delibera l’adesione, i tributi locali del Comune non sono rottamabili. Restano comunque rottamabili gli eventuali carichi affidati ad AdER per il recupero coattivo, se rientrano nella rottamazione quinquies “nazionale”. È utile contattare l’ufficio tributi del proprio Comune o consultare le delibere pubblicate sull’Albo Pretorio online.

Posso rottamare solo alcuni avvisi e non tutti?

Sì, la definizione è “a la carte”: il debitore può selezionare nella domanda quali singoli carichi includere e quali no. Questa flessibilità è utile per chi vuole concentrare il pagamento sui debiti più onerosi (IMU di anni vecchi con maxi-sanzioni) ed escludere magari i carichi prescritti, per i quali eccepire la prescrizione conviene di più.

Le posizioni di un parente defunto si possono rottamare?

Sì. Gli eredi che hanno accettato l’eredità (anche tacitamente) possono presentare domanda di rottamazione per i debiti del de cuius, allegando la dichiarazione di successione e il proprio codice fiscale. Attenzione però: aderire alla rottamazione equivale a un atto di accettazione di eredità (art. 476 c.c.). Chi ha già rinunciato all’eredità o intende rinunciarvi NON deve presentare la domanda.

Posso pagare la rottamazione con il bonifico bancario invece che con F24?

Solo se è espressamente previsto nella comunicazione del Comune. Di norma il pagamento avviene con F24 (per i tributi) o PagoPA (per multe e canoni). Il bonifico diretto al tesoriere comunale è ammesso solo in casi residuali ed è sempre opportuno richiedere preventivamente le coordinate IBAN ufficiali.

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Conclusione e prossimi passi

La rottamazione dei tributi locali 2026 rappresenta un’opportunità concreta per migliaia di contribuenti che hanno cartelle, ingiunzioni o accertamenti non pagati per IMU, TARI, multe e altre entrate comunali. Con un risparmio medio del 30-55% e fino a 10 rate semestrali per il pagamento, è uno strumento che può ridurre significativamente l’esposizione debitoria nei confronti del proprio Comune.

I tre passaggi essenziali per accedere correttamente alla definizione agevolata sono:

  1. Verificare l’adesione del Comune consultando l’Albo Pretorio online o l’ufficio tributi;
  2. Estrarre la posizione debitoria dal portale AdER (con SPID/CIE/CNS) o dal portale del concessionario locale, e quantificare il risparmio;
  3. Presentare la domanda entro il 30 settembre 2026 (o 30 novembre nei Comuni che hanno prorogato il termine), scegliendo con attenzione carichi da includere e numero di rate.

Se hai cartelle o avvisi locali da gestire e vuoi capire quanto puoi risparmiare nel tuo caso specifico, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: in un’unica consulenza analizziamo la tua posizione, ti spieghiamo i vantaggi reali (ed eventuali svantaggi) della rottamazione e ti seguiamo fino alla conclusione del piano di pagamento. Una decisione informata oggi può evitarti anni di interessi e procedure esecutive domani.

Maggio 27, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-27 19:08:382026-05-31 17:42:32Rottamazione IMU, TARI e multe locali al via: domanda online da settembre
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Rottamazione Quinquies Estesa ai Comuni: Tutti i Tributi Locali che Rientrano

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

La rottamazione quinquies estesa ai Comuni rappresenta una delle novita piu attese del 2026 per i contribuenti che hanno debiti con gli enti locali. Con la proroga e l’allargamento del perimetro della definizione agevolata dei tributi locali, milioni di italiani possono ora sanare le pendenze con i propri Comuni senza pagare sanzioni e interessi. Ma cosa rientra esattamente in questa misura? IMU, TARI, TASI sono le voci piu note, ma il perimetro e molto piu ampio: imposta sulla pubblicita, diritto sulle pubbliche affissioni, COSAP, canone unico patrimoniale e altri tributi minori. In questa guida completa analizziamo ogni aspetto: quali debiti sono rottamabili, quali sono esclusi, come aderire e quali scadenze rispettare nel 2026.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’e la Rottamazione Quinquies
  2. L’Estensione ai Comuni: Il Quadro Normativo 2026
  3. Tributi Locali Rottamabili: IMU, TARI e Molto Altro
  4. Cosa NON Rientra nella Rottamazione Quinquies
  5. Come Aderire: Procedura e Modalita
  6. Scadenze e Rate 2026
  7. Esempi Pratici con Calcoli
  8. Il Ruolo del CAF: Perche Affidarsi a un Esperto
  9. Domande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies Comuni

Cos’e la Rottamazione Quinquies

La rottamazione quinquies e la quinta edizione della cosiddetta definizione agevolata delle cartelle esattoriali, introdotta con la legge di bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) e successivamente prorogata e ampliata nel corso del 2025-2026. Il meccanismo e semplice: il contribuente che ha debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (o ai concessionari locali della riscossione) puo pagare solo la quota capitale del debito, senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo.

Rispetto alle precedenti edizioni (rottamazione ter, quater), la quinquies presenta alcune caratteristiche distintive. In primo luogo, l’ambito di applicazione e stato progressivamente allargato: se inizialmente riguardava solo i debiti affidati al Fisco nazionale tramite cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, le disposizioni del 2025-2026 hanno esteso la misura anche ai Comuni e agli enti locali che hanno optato per aderire allo strumento. In secondo luogo, le condizioni di rateizzazione sono state rese piu favorevoli, con piani di pagamento fino a 120 rate mensili in alcuni casi.

Attenzione: la rottamazione quinquies non e automatica. Il contribuente deve presentare domanda entro le scadenze previste e rispettare i termini di pagamento. La decadenza dal beneficio (per esempio in caso di mancato pagamento di una rata) comporta la perdita di tutti i vantaggi e il ripristino del debito originario con sanzioni e interessi.

L’Estensione ai Comuni: Il Quadro Normativo 2026

L’estensione della rottamazione quinquies ai tributi comunali rappresenta una delle novita piu significative del biennio 2025-2026. Il presupposto normativo e duplice:

  • Legge di bilancio 2025 (L. 207/2024): ha previsto la possibilita per i Comuni di aderire volontariamente alla definizione agevolata per i propri residui di riscossione, affidando la procedura ai concessionari o gestendo direttamente la riscossione interna.
  • Decreto-Legge 2025 (c.d. Decreto Fiscale): ha chiarito le modalita operative per l’estensione ai tributi locali, specificando quali entrate possono rientrare e le procedure di adesione.
  • Circolari IFEL/ANCI 2025-2026: l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL) e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) hanno emanato linee guida operative per i Comuni che vogliono attivare la misura sul proprio territorio.

Punto critico: non tutti i Comuni aderiscono. A differenza della rottamazione statale (cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, obbligatoria per tutti i debiti nazionali), l’estensione ai tributi comunali e facoltativa per ogni singolo Comune. Ogni ente locale decide autonomamente se attivare la misura, per quali tributi, e con quali modalita. Questo significa che:

  • Il Comune A potrebbe aver aderito per IMU e TARI.
  • Il Comune B potrebbe aver aderito solo per l’IMU.
  • Il Comune C potrebbe non aver aderito affatto.

Prima di presentare domanda, e quindi indispensabile verificare con il proprio Comune (ufficio tributi o concessionario della riscossione locale) se la misura e attiva e per quali tributi. Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta i contribuenti in questa verifica preliminare e nella predisposizione della domanda.

Tributi Locali Rottamabili: IMU, TARI e Molto Altro

Ecco il cuore della questione: quali tributi comunali possono rientrare nella rottamazione quinquies quando il Comune ha aderito? Il perimetro e piu ampio di quanto molti pensino. Analizziamo voce per voce.

IMU – Imposta Municipale Propria

L’IMU (Imposta Municipale Propria) e il tributo locale piu diffuso e certamente quello con i maggiori importi in gioco. Istituita con il D.Lgs. 23/2011 e rimodulata dalla Legge 160/2019, l’IMU colpisce il possesso di immobili (fabbricati, aree edificabili, terreni agricoli) esclusa l’abitazione principale (salvo le categorie catastali A/1, A/8, A/9). Le cartelle o avvisi di accertamento IMU non pagati negli anni precedenti possono essere inseriti nella rottamazione quinquies se il Comune ha aderito.

Per l’IMU sui terreni agricoli e per l’IMU sulla prima casa esistono regole specifiche di esenzione che rimangono valide indipendentemente dalla rottamazione. Importante: la rottamazione riguarda solo i debiti gia iscritti a ruolo o affidati al concessionario, non le dichiarazioni IMU ancora in corso di accertamento.

TARI – Tassa sui Rifiuti

La TARI (Tassa sui Rifiuti), istituita con la Legge 147/2013 (Legge di stabilita 2014), finanzia il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. E dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree aperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le bollette o gli avvisi TARI non pagati, se affidati al concessionario della riscossione, possono rientrare nella rottamazione quinquies.

Particolarita TARI: in alcuni Comuni la TARI viene riscossa direttamente dall’ente gestore del servizio rifiuti (es. una societa partecipata), e non dal concessionario del Comune. In questi casi, la rottamazione non si applica automaticamente: occorre verificare se anche il gestore ha aderito alla misura agevolata.

TASI – Tributo per i Servizi Indivisibili

La TASI (Tributo per i Servizi Indivisibili) e stata soppressa dalla Legge 160/2019 a decorrere dal 1° gennaio 2020. Tuttavia, i debiti TASI pregressi (anni 2014-2019) iscritti a ruolo o affidati al concessionario possono essere oggetto di rottamazione quinquies. Si tratta di somme che in molti casi sono ancora aperte e rappresentano un peso non trascurabile per i contribuenti.

ICI – Imposta Comunale sugli Immobili

Analogamente alla TASI, anche l’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) e stata abolita e sostituita dall’IMU. Ma i debiti ICI degli anni 2000-2011 che risultano ancora aperti e iscritti a ruolo possono rientrare nella rottamazione quinquies. Molti contribuenti non sanno di avere ancora pendenze ICI, soprattutto chi ha posseduto immobili in periodi lontani.

Imposta sulla Pubblicita e Diritto sulle Pubbliche Affissioni

L’imposta comunale sulla pubblicita (disciplinata dal D.Lgs. 507/1993) e il diritto sulle pubbliche affissioni sono tributi che colpiscono chi espone messaggi pubblicitari su strade e spazi pubblici. Sono tributi che riguardano principalmente le imprese e i professionisti. Anche questi debiti, se affidati al concessionario della riscossione comunale, possono essere oggetto di definizione agevolata tributi comunali.

COSAP e Canone Unico Patrimoniale (CUP)

Il COSAP (Canone per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche), istituito dal D.Lgs. 446/1997, ha poi ceduto il passo al Canone Unico Patrimoniale (CUP) introdotto dalla Legge 160/2019 a partire dal 2021. Il CUP ha incorporato COSAP, imposta sulla pubblicita e diritto sulle affissioni in un unico canone. I debiti pregressi per COSAP o per le singole componenti pre-2021 possono rientrare nella rottamazione quinquies, mentre la situazione del CUP (anni 2021 e successivi) dipende dalle scelte operative del singolo Comune.

Altri Tributi e Entrate Patrimoniali Minori

Il perimetro della rottamazione quinquies comunale puo comprendere anche:

  • Imposta di soggiorno: debiti non pagati da gestori di strutture ricettive (alberghi, B&B) possono rientrare se il Comune ha aderito.
  • Addizionale comunale IRPEF: le somme iscritte a ruolo per addizionale comunale non versata possono essere rottamate.
  • Canoni idrici e fognatura: solo se riscossi direttamente dal Comune (non da gestori privati).
  • Sanzioni amministrative comunali: in alcuni casi possono rientrare, ma con regole specifiche (vedi sezione “Cosa NON rientra”).
Tributo/EntrataRottamabile?Note
IMUSiSolo se il Comune ha aderito
TARISiSolo debiti affidati al concessionario comunale
TASI (pregressa)SiAnni 2014-2019, se iscritti a ruolo
ICI (pregressa)SiAnni fino al 2011, se iscritti a ruolo
Imposta PubblicitaSiD.Lgs. 507/1993, se affidato a concessionario
COSAPSiDebiti pregressi pre-2021
Addizionale comunale IRPEFSiSolo somme iscritte a ruolo
Imposta di soggiornoCondizionaleSe il Comune ha aderito per questa voce
Multe stradaliNo (di norma)Escluse salvo eccezioni specifiche
IVANoSempre esclusa dalla rottamazione

Cosa NON Rientra nella Rottamazione Quinquies

Altrettanto importante sapere cosa e escluso dalla rottamazione quinquies. La normativa prevede alcune esclusioni categoriche, che valgono anche per la componente comunale della misura.

Esclusioni Assolute (per Legge)

  • Debiti sorti dopo il 31 dicembre 2023: la rottamazione quinquies riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione (nazionale o locale) entro tale data. I debiti piu recenti non sono rottamabili.
  • IVA: l’imposta sul valore aggiunto e esclusa per disposizione comunitaria (la normativa europea impedisce agli Stati membri di rinunciare al recupero dell’IVA).
  • Contributi previdenziali INPS e premi INAIL: anche questi sono esclusi dalla rottamazione delle cartelle esattoriali.
  • Somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato: la normativa europea impone il recupero integrale degli aiuti di Stato incompatibili.
  • Crediti da condanna penale: i debiti derivanti da sentenze penali non sono rottamabili.

Sanzioni Amministrative Comunali: Il Caso Particolare

Le sanzioni amministrative comunali (in particolare le multe stradali) meritano un approfondimento specifico. La regola generale e che le sanzioni amministrative non rientrano nella rottamazione quinquies nazionale. Tuttavia, per i debiti affidati ai concessionari locali, alcuni Comuni hanno previsto misure specifiche di riduzione delle sanzioni nell’ambito dei propri regolamenti interni, anche in parallelo con la rottamazione quinquies.

Come si comportano le sanzioni nei tributi rottamabili: quando un tributo locale (es. IMU) rientra nella rottamazione quinquies, la misura agevolata consente di pagare solo la quota capitale del tributo, eliminando interessi di mora, sanzioni tributarie e interessi di dilazione. Quindi le sanzioni per omesso versamento IMU (che di norma vanno dal 25% al 30% del tributo non versato) vengono azzerate grazie alla rottamazione.

Debiti con Gestori Privati

Un errore frequente e confondere i debiti con il gestore del servizio idrico integrato o altri gestori privati (es. gestore della rete fognaria, smaltimento rifiuti) con i tributi comunali. Se la TARI e riscossa tramite un soggetto gestore privato (non il concessionario del Comune), quei debiti non rientrano nella rottamazione quinquies, a meno che specifici accordi non lo prevedano.

Come Aderire: Procedura e Modalita

La procedura di adesione alla rottamazione quinquies per tributi comunali e distinta dalla procedura per i debiti nazionali. Vediamo come funziona.

Step 1: Verifica l’Adesione del Tuo Comune

Il primo passo, come anticipato, e verificare se il tuo Comune ha aderito alla rottamazione quinquies per i tributi locali. Puoi farlo:

  • Sul sito del Comune: molti Comuni pubblicano avvisi nell’area “Tributi” o “Notizie” del portale istituzionale.
  • Contattando l’ufficio tributi comunale: per iscritto (email istituzionale o PEC) o di persona.
  • Contattando il concessionario della riscossione locale: se il Comune si avvale di un concessionario privato (es. Riscossione Sicilia, Soget, altri), puo fornire informazioni dirette.
  • Tramite il CAF: il CAF Centro Fiscale di Udine verifica per te l’adesione del Comune e ti assiste in tutta la pratica.

Step 2: Individua i Debiti da Rottamare

Una volta confermata l’adesione del Comune, devi identificare con precisione le somme che intendi rottamare. Puoi farlo:

  • Estratto di ruolo: puoi richiedere al concessionario della riscossione l’estratto di ruolo aggiornato, che elenca tutte le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi a tuo carico.
  • Accesso al portale del concessionario: molti concessionari locali offrono portali online dove puoi verificare i debiti iscritti a tuo nome.
  • Avvisi di accertamento ricevuti: gli avvisi di accertamento IMU, TARI o altri tributi diventati definitivi e affidati al concessionario sono rottamabili.

Step 3: Presenta la Domanda di Adesione

La domanda di adesione alla rottamazione quinquies per tributi comunali si presenta, di norma, tramite:

  • Portale online del Comune o del concessionario locale: compilando il modulo predisposto, allegando documento d’identita e codice fiscale.
  • Sportello fisico: recandosi di persona presso l’ufficio tributi del Comune o del concessionario, con copia dei documenti e delle cartelle/avvisi da rottamare.
  • Tramite CAF: il CAF puo predisporre e trasmettere la domanda per conto del contribuente, riducendo il rischio di errori e omissioni.

Cosa indicare nella domanda: numero delle cartelle o degli avvisi da rottamare, tributo di riferimento, periodo d’imposta, importo originario del debito. La domanda deve essere completa e precisa per evitare contestazioni successive.

Scadenze e Rate 2026

Le scadenze della rottamazione quinquies 2026 variano in funzione di due fattori: il tipo di debito (nazionale vs. comunale) e le specificita del piano di pagamento deliberato dal singolo Comune. Ecco il quadro generale.

Rottamazione Quinquies Nazionale: Scadenze Confermate

Per la componente nazionale (cartelle Agenzia delle Entrate-Riscossione), il piano di pagamento della rottamazione quinquies prevede:

  • Acconto iniziale: 20% del debito dovuto (quota capitale), da versare entro la data indicata nell’atto di accoglimento della domanda.
  • Rate successive: il restante 80% spalmato in un massimo di 10 anni (120 rate mensili), con scadenza l’ultimo giorno di ogni mese.
  • Interessi di rateizzazione: pari al 2% annuo sulla quota residua (non sanzioni, non mora).
  • Decadenza per mancato pagamento: il mancato pagamento di una rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio.

Rottamazione Quinquies Comunale: Le Scadenze Variano per Comune

Per i tributi comunali, ogni Comune che ha aderito stabilisce autonomamente:

  • La data limite per presentare la domanda: di norma i Comuni fissano una finestra temporale di 30-60 giorni dall’avvio della misura.
  • Il numero di rate: da 1 (pagamento unico) fino a un massimo stabilito dal regolamento comunale.
  • L’acconto minimo: alcuni Comuni richiedono un acconto del 10%, altri del 20%, altri ancora consentono la dilazione integrale.

Consiglio pratico: non attendere l’ultimo momento utile. Se il tuo Comune ha aderito alla misura, verifica immediatamente le scadenze attive contattando l’ufficio tributi. La verifica puo essere svolta anche dal CAF.

Tipo di DebitoScadenza DomandaRate MaxInteressi Rateazione
Cartelle Nazionali (AER)Verificare sul portale AER120 rate mensili2% annuo
Tributi Comunali (IMU, TARI, ecc.)Delibera del ComuneVariabile (1-60 tipicamente)Stabilita dal Comune

Esempi Pratici con Calcoli

Per comprendere i vantaggi concreti della rottamazione quinquies sui tributi locali, vediamo alcuni esempi numerici basati su casistiche reali.

Esempio 1: Debito IMU di 3.000 euro

Mario ha ricevuto un avviso di accertamento esecutivo IMU per l’anno 2021 relativo a un immobile di proprieta (non prima casa). Il debito originario era di 2.000 euro di IMU. Con le sanzioni al 30% (600 euro) e gli interessi legali maturati (circa 80 euro), il totale iscritto a ruolo e di 2.680 euro.

Con la rottamazione quinquies (se il Comune ha aderito), Mario paga:

  • Quota capitale IMU: 2.000 euro
  • Sanzioni: 0 euro (azzerate)
  • Interessi di mora: 0 euro (azzerati)
  • Totale da pagare: 2.000 euro
  • Risparmio: 680 euro (pari al 25,4% del debito totale)

Esempio 2: Debito TARI di 1.500 euro piu sanzioni

Laura gestisce un piccolo negozio e non ha pagato la TARI per 3 anni (2019, 2020, 2021). Il Comune ha emesso avvisi di accertamento esecutivi per un totale di 900 euro di TARI. Le sanzioni applicate (30%) ammontano a 270 euro, gli interessi a 45 euro: totale 1.215 euro.

Con la rottamazione quinquies, Laura paga:

  • Quota capitale TARI: 900 euro
  • Sanzioni e interessi: 0 euro
  • Risparmio: 315 euro

Esempio 3: Vecchio Debito ICI + IMU (Immobile Ereditato)

Paolo ha ereditato un immobile e, nel fare le verifiche per la dichiarazione di successione, ha scoperto che il de cuius aveva debiti pregressi: 500 euro di ICI 2010 e 1.200 euro di IMU 2015, entrambi iscritti a ruolo. Con sanzioni e interessi, il totale arriva a 2.100 euro.

Tramite la rottamazione quinquies (se il Comune ha aderito), Paolo, in qualita di erede, puo pagare solo 1.700 euro (la quota capitale di entrambi i tributi), risparmiando 400 euro.

Il Ruolo del CAF: Perche Affidarsi a un Esperto

La complessita della rottamazione quinquies per tributi comunali rende il supporto di un esperto non solo utile ma spesso indispensabile. Il quadro normativo e frammentato (ogni Comune decide in autonomia), le scadenze variano, e gli errori nella domanda possono comportare la perdita del beneficio. Ecco perche sempre piu contribuenti si affidano al CAF Centro Fiscale di Udine.

Il CAF interviene in ogni fase del processo:

  • Verifica preliminare: accertamento dell’adesione del Comune alla rottamazione quinquies e dei tributi inclusi.
  • Analisi del debito: recupero e analisi dell’estratto di ruolo per individuare tutte le somme rottamabili.
  • Compilazione della domanda: predisposizione e invio dell’istanza di adesione, con la documentazione richiesta.
  • Assistenza nel piano di rateizzazione: scelta del numero di rate ottimale in base alla capacita di pagamento del contribuente.
  • Monitoraggio delle scadenze: il CAF avvisa il cliente delle scadenze delle rate per evitare la decadenza dal beneficio.

Ricordiamo che il CAF Centro Fiscale assiste anche in altri ambiti connessi ai tributi locali: dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (730) all’ISEE, dalla gestione delle partite IVA in regime forfettario alle pratiche di successione.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Conclusione: Agisci Prima della Scadenza

La rottamazione quinquies estesa ai Comuni e un’opportunita concreta per chi ha debiti pregressi su IMU, TARI, TASI, ICI, imposta sulla pubblicita, COSAP e altri tributi locali. Il risparmio sulle sanzioni e sugli interessi puo essere significativo, soprattutto per chi ha accumulato anni di insoluto.

Il consiglio del CAF Centro Fiscale e di non aspettare: le finestre temporali di adesione sono limitate e ogni Comune fissa le proprie scadenze. La prima cosa da fare e verificare se il tuo Comune ha aderito, poi analizzare i debiti rottamabili, e infine presentare la domanda con la massima cura. Se hai dubbi o vuoi essere affiancato in tutto il processo, il nostro team e a tua disposizione.

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Domande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies Comuni

Tutti i Comuni hanno aderito alla rottamazione quinquies?

No. L’adesione dei Comuni alla rottamazione quinquies e facoltativa. Ogni Comune decide autonomamente se attivare la misura e per quali tributi. Prima di presentare domanda, e indispensabile verificare con il proprio ufficio tributi comunale o con il concessionario della riscossione locale se la misura e attiva nel proprio territorio.

L’IMU sulla prima casa puo essere rottamata?

L’IMU sulla prima casa (abitazione principale, escluse le categorie di lusso A/1, A/8, A/9) e in genere esente. Tuttavia, se in passato hai ricevuto avvisi di accertamento IMU per periodi in cui l’esenzione non era applicabile o era stata riconosciuta erroneamente, quei debiti potrebbero essere rottamabili se il Comune ha aderito alla misura.

Posso rottamare solo una parte dei debiti comunali?

Di norma si puo scegliere quali cartelle o avvisi includere nella domanda di rottamazione. Non e obbligatorio inserire tutti i debiti: puoi selezionare le posizioni piu onerose (per sanzioni e interessi elevati) e lasciare fuori quelle piu recenti o meno convenienti. E pero consigliabile una valutazione complessiva con un esperto CAF.

Cosa succede se non pago una rata della rottamazione quinquies?

Il mancato pagamento di una rata (anche di una sola) entro 5 giorni lavorativi dalla scadenza comporta la decadenza automatica dal beneficio della rottamazione. In questo caso, il debito torna al suo importo originario (con sanzioni e interessi), e il pagamento gia effettuato viene imputato a scomputo del totale. Non e possibile richiedere il rinnovo della stessa rottamazione.

La rottamazione quinquies sana anche le ipoteche o i fermi amministrativi?

La rottamazione quinquies, di per se, non cancella automaticamente le ipoteche o i fermi amministrativi iscritti per i debiti tributari. Tuttavia, il pagamento integrale (o la prima rata nel caso di rateizzazione) sospende le azioni esecutive e, a completamento del pagamento, il contribuente puo richiedere la cancellazione delle misure conservative. E opportuno verificare caso per caso con un esperto.


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Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella verifica e nella presentazione della domanda di rottamazione quinquies per i tributi comunali. Verifichiamo per te se il tuo Comune ha aderito, analizziamo i debiti rottamabili e predisponiamo la pratica completa.

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    06/08/2026
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    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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    Maura Masutto
    06/08/2026
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    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
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    Molto gentile
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    Sibongile Moyana
    30/07/2026
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    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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    Sabrina Cirina
    23/07/2026
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    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
     

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    Maggio 27, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-15 10:33:532026-05-31 17:06:59Rottamazione Quinquies Estesa ai Comuni: Tutti i Tributi Locali che Rientrano
    CAF, IMU, TASI E MODELLO F24, NOTIZIE

    Rottamazione IMU, TARI e multe locali al via: domanda online da settembre

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    La rottamazione dei tributi locali entra nella sua fase operativa: dal mese di settembre 2026 i contribuenti potranno presentare la domanda online per definire in modo agevolato cartelle, ingiunzioni e avvisi di accertamento relativi a IMU, TARI, addizionali comunali e multe del Codice della Strada notificate dai Comuni e dagli enti locali. Si tratta di un’opportunità storica – paragonabile alla “rottamazione quinquies” gestita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma applicata stavolta direttamente ai tributi comunali – che consente di pagare il solo importo dovuto a titolo di tributo, eliminando sanzioni, interessi di mora e oneri di riscossione.

    In questa guida completa e aggiornata trovi tutto ciò che serve sapere per accedere alla definizione agevolata 2026: chi può presentare la domanda, quali tributi rientrano, come si presenta l’istanza online dal portale del Comune o di Agenzia delle Entrate-Riscossione, quanti soldi si possono risparmiare, quando arrivano le scadenze, come si rateizzano gli importi e cosa succede se si salta una rata. Trovi anche tabelle riassuntive, esempi numerici concreti, riferimenti normativi puntuali (Legge di Bilancio 2026, art. 3-bis D.L. n. 119/2018, regolamenti comunali) e tutti i codici tributo per il pagamento con F24.

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    Cos’è la rottamazione dei tributi locali e come funziona

    La rottamazione dei tributi locali – tecnicamente definita “definizione agevolata delle entrate degli enti territoriali” – è una procedura straordinaria con cui il debitore può estinguere posizioni debitorie nei confronti del proprio Comune (o Provincia/Città metropolitana) pagando il solo importo del tributo, oltre alle eventuali spese di notifica e di esecuzione, senza dover versare sanzioni, interessi di mora e somme aggiuntive a titolo di aggio.

    L’impalcatura normativa di riferimento è l’art. 3-bis del D.L. 23 ottobre 2018 n. 119, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2018 n. 136, che ha attribuito ai Comuni la facoltà – tramite delibera del Consiglio comunale – di estendere la definizione agevolata alle entrate proprie, sia tributarie sia patrimoniali. La Legge di Bilancio 2026 ha riaperto e rafforzato questa possibilità in coerenza con la “rottamazione quinquies” prevista per i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER): l’obiettivo è ridurre la mole di crediti deteriorati degli enti locali e dare ai cittadini un’ultima opportunità di pace fiscale.

    Le differenze fondamentali rispetto alla rottamazione “tradizionale” gestita da AdER sono tre:

    • Adesione facoltativa del Comune: ogni ente deve approvare il regolamento di adesione con apposita delibera, di norma entro il 31 maggio 2026 (termine ordinatorio fissato dalla legge per le entrate proprie);
    • Doppio canale di presentazione: a seconda di chi gestisce la riscossione (concessionario interno, società in house oppure AdER), la domanda si presenta sul portale del Comune oppure sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione;
    • Inclusione di entrate non tributarie: la definizione può riguardare anche entrate patrimoniali quali i canoni di occupazione del suolo pubblico e – soprattutto – le multe del Codice della Strada, sebbene con regole particolari sull’abbuono.

    Quali tributi locali rientrano nella definizione agevolata

    Non tutte le entrate degli enti locali sono “rottamabili”: la definizione agevolata si applica alle posizioni affidate al concessionario della riscossione (o iscritte a ruolo) in un arco temporale definito dalla delibera comunale, di norma compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 (termine in linea con la rottamazione quinquies di AdER). Vediamo nel dettaglio quali sono i tributi e le entrate che possono essere oggetto di sanatoria.

    IMU, TASI residua e altre imposte patrimoniali

    Rientrano nella definizione gli avvisi di accertamento per IMU – Imposta Municipale Propria notificati negli anni precedenti e non ancora pagati, comprese le posizioni iscritte a ruolo. L’aliquota base legale IMU resta lo 0,76% (7,6 per mille) con possibilità di variazione comunale tra lo 0,46% e l’1,14% (art. 1 c. 738-783 L. 160/2019). La rottamazione consente di pagare il solo tributo dovuto, eliminando le sanzioni che ordinariamente vanno dal 30% (omesso versamento, art. 13 D.Lgs. 471/1997) al 100-200% (omessa o infedele dichiarazione IMU). Stesso discorso per la TASI residua (abolita nel 2020 ma con accertamenti ancora in essere per le annualità 2014-2019), per l’IMI della Provincia autonoma di Bolzano e per l’IMIS della Provincia autonoma di Trento.

    TARI e tassa sui rifiuti

    La TARI – Tassa sui Rifiuti (istituita dall’art. 1 c. 639-668 L. 147/2013) rappresenta una delle voci più consistenti tra i debiti locali rottamabili. Sono inclusi gli avvisi di pagamento ordinari non onorati, gli accertamenti per omessa o infedele dichiarazione, le maggiorazioni TEFA (tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali) e gli interessi maturati. Anche i tributi precedenti la TARI – ovvero TARSU, TIA1 e TIA2 – per le posizioni ancora aperte rientrano nella definizione.

    Multe del Codice della Strada

    Le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada notificate dalla Polizia Municipale (o da altri organi accertatori che riversino il provento al Comune) possono essere oggetto di definizione agevolata, ma con una regola importante: per le multe stradali la rottamazione NON include la cancellazione integrale della sanzione, ma solo l’abbattimento degli interessi e delle maggiorazioni (in particolare la maggiorazione semestrale del 10% prevista dall’art. 27 L. 689/1981). Resta quindi dovuta l’intera sanzione originaria, mentre vengono cancellati gli interessi e le spese di esecuzione: il risparmio, per multe vecchie di 10-15 anni, può comunque raggiungere il 100-150% dell’importo iniziale.

    Addizionale comunale IRPEF, COSAP, TOSAP e altre entrate

    Sono incluse anche:

    • l’addizionale comunale IRPEF non versata (anche se l’accertamento viene di norma effettuato dall’Agenzia delle Entrate);
    • il Canone Unico Patrimoniale (CUP) introdotto dall’art. 1 c. 816-836 L. 160/2019, che ha sostituito TOSAP, COSAP, ICP, DPA e canoni pubblicitari dal 1° gennaio 2021;
    • le precedenti TOSAP/COSAP (occupazione suolo pubblico) e ICP/DPA (imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni) ancora non riscosse;
    • i canoni di concessione di beni immobili comunali, mensa scolastica, trasporto scolastico e altre entrate patrimoniali, qualora previste dal regolamento comunale di adesione.

    ⚠️ Importante: non rientrano nella definizione agevolata le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, le condanne della Corte dei Conti, le multe penali e le sanzioni pecuniarie connesse a sentenze. Restano inoltre esclusi i crediti vantati dall’INPS (anche se affidati a un concessionario locale).

    Chi può presentare la domanda e a quali condizioni

    La definizione agevolata può essere richiesta da qualsiasi soggetto debitore nei confronti del Comune o dell’ente locale: persone fisiche, imprese, professionisti, enti non commerciali, condomini, eredi che subentrano nelle posizioni del defunto. Non occorrono particolari requisiti reddituali né ISEE: l’unica condizione sostanziale è che il Comune del proprio Comune di residenza/ubicazione dell’immobile abbia aderito alla definizione agevolata con apposita delibera del Consiglio comunale.

    Le condizioni di ammissibilità si articolano su tre piani:

    1. Tipologia del carico: deve trattarsi di un avviso/accertamento già notificato (non basta un semplice avviso bonario) e affidato al concessionario della riscossione (ruolo, ingiunzione fiscale ex R.D. 639/1910 o ruolo coattivo);
    2. Periodo di affidamento: il carico deve essere stato consegnato all’agente della riscossione entro il termine fissato dalla delibera comunale, in genere il 31 dicembre 2023;
    3. Assenza di sentenze passate in giudicato a sfavore del Comune: se è stato chiuso un contenzioso con sentenza definitiva, la posizione non è più “rottamabile” per il principio del giudicato.

    Posizioni con contenzioso in corso

    Se il debitore ha in corso un ricorso davanti alle Corti di Giustizia Tributaria (ex CTP e CTR), può comunque aderire alla rottamazione: l’adesione comporta l’obbligo di rinuncia al giudizio. Con il pagamento integrale delle rate, il processo si estingue per cessata materia del contendere; il Comune restituirà eventuali somme già pagate in eccedenza rispetto a quanto dovuto per la definizione. Attenzione però: se anche una sola rata viene saltata, il giudizio NON riparte e il debito originario, sanzioni e interessi compresi, torna integralmente esigibile.

    Debitori già falliti, in concordato o sovraindebitati

    I soggetti destinatari di procedure concorsuali (fallimento, oggi “liquidazione giudiziale” ex D.Lgs. 14/2019, concordato preventivo, liquidazione controllata) possono aderire alla definizione agevolata limitatamente ai debiti non ricompresi nella procedura. Per le situazioni di sovraindebitamento ex L. 3/2012 (oggi rifluita nel Codice della crisi), la rottamazione può integrarsi con il piano di ristrutturazione del debito, previa autorizzazione del giudice.

    Come presentare la domanda online da settembre 2026

    A partire dal mese di settembre 2026, secondo quanto previsto dalla normativa di attuazione e dai regolamenti comunali approvati, la domanda di adesione alla definizione agevolata si potrà presentare esclusivamente per via telematica. Il canale corretto dipende da chi gestisce la riscossione dei tributi del proprio Comune.

    Domanda tramite portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)

    Per i Comuni che hanno affidato la riscossione coattiva ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (la maggioranza dei Comuni medio-grandi), la domanda si presenta sul sito agenziaentrateriscossione.gov.it tramite la sezione dedicata “Definizione agevolata enti locali”. L’accesso avviene con SPID, CIE o CNS. Il sistema consente di:

    • consultare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune;
    • selezionare quali carichi includere nella domanda (è possibile sceglierne solo alcuni, non è obbligatorio rottamare tutto);
    • scegliere se pagare in unica soluzione oppure in rate fino a un massimo di 10 in 5 anni;
    • scaricare il prospetto degli importi dovuti e i bollettini PagoPA/F24 per il pagamento.

    Domanda tramite portale del Comune o del concessionario locale

    Per i Comuni che gestiscono la riscossione in proprio oppure tramite società in house o concessionari privati iscritti all’albo ex art. 53 D.Lgs. 446/1997 (Municipia, Abaco, ICA, Andreani, ecc.), la domanda si presenta sul portale dedicato del Comune o del concessionario. È sempre disponibile la modulistica anche in formato PDF, da inviare via PEC all’indirizzo istituzionale dell’ente o consegnare a mano presso l’ufficio tributi.

    I documenti necessari per la domanda sono:

    • Codice fiscale o partita IVA del debitore;
    • Documento di identità in corso di validità;
    • Estremi del carico (numero avviso, numero ruolo, anno di iscrizione) – facoltativo se la consultazione avviene tramite il portale telematico, che restituisce automaticamente la lista;
    • per gli eredi: dichiarazione di successione e codice fiscale del defunto;
    • per le società/enti: visura camerale aggiornata e procura del legale rappresentante.

    Scadenze 2026: il calendario completo

    Il calendario operativo della definizione agevolata dei tributi locali è scandito da diverse tappe, alcune delle quali variano in base alla data di approvazione del regolamento comunale di adesione. Di seguito le scadenze di riferimento per il 2026.

    ScadenzaAdempimentoSoggetto
    31 maggio 2026Delibera consiliare di adesione del Comune (termine ordinatorio)Comune
    1° settembre 2026Apertura dei portali telematici per la presentazione delle domandeAdER / Comune
    30 settembre 2026Termine ordinario di presentazione della domanda (in alcuni Comuni 30 novembre)Debitore
    Entro 31 dicembre 2026Comunicazione AdER/Comune dell’importo dovuto e del piano di pagamentoEnte
    28 febbraio 2027Scadenza prima rata (o pagamento in unica soluzione)Debitore
    Successive scadenzeRate semestrali (31 maggio e 30 novembre di ciascun anno) fino al 2031Debitore

    Attenzione: le date di apertura e chiusura del portale possono variare di qualche giorno in base alle delibere dei singoli Comuni; verifica sempre il calendario ufficiale del tuo ente di residenza prima di procedere.

    Quanto si risparmia: esempi pratici e simulazioni

    Il vantaggio economico della rottamazione dei tributi locali è particolarmente significativo perché – come per la rottamazione gestita da AdER – consente di tagliare integralmente le componenti accessorie del debito. Vediamo tre esempi concreti per capire l’ordine di grandezza del risparmio.

    Esempio 1: avviso di accertamento IMU 2019

    Tizio ha ricevuto un accertamento per omessa dichiarazione IMU 2019 su un immobile di categoria A/2:

    • IMU dovuta: 1.500 €
    • Sanzione 100% (omessa dichiarazione, art. 13 D.Lgs. 471/1997): 1.500 €
    • Interessi al tasso legale per 5 anni: circa 180 €
    • Spese di notifica: 9 €
    • Totale dovuto senza rottamazione: 3.189 €
    • Totale dovuto con rottamazione: 1.509 € (IMU + spese)
    • Risparmio: 1.680 € (52,7%)

    Esempio 2: TARI non pagata anni 2020-2022

    Caia ha ricevuto tre avvisi TARI per gli anni 2020-2022 mai pagati, riscossi coattivamente da AdER:

    • TARI dovuta (3 annualità): 900 €
    • Sanzione 30% per omesso versamento: 270 €
    • Interessi di mora, oneri e aggio storico (~22%): 258 €
    • Totale dovuto senza rottamazione: 1.428 €
    • Totale dovuto con rottamazione: 900 €
    • Risparmio: 528 € (37%)

    Esempio 3: multa Codice della Strada del 2017

    Sempronio ha una multa per eccesso di velocità del 2017 mai pagata:

    • Sanzione originaria: 173 €
    • Maggiorazione semestrale 10% per 8 anni (art. 27 L. 689/1981): +138 €
    • Aggio e interessi di mora: +60 €
    • Totale dovuto senza rottamazione: 371 €
    • Totale dovuto con rottamazione: 173 €
    • Risparmio: 198 € (53%)

    💡 In sintesi: il risparmio medio per i tributi locali si colloca tra il 30% e il 55% dell’importo originario, ma aumenta sensibilmente per debiti molto vecchi a causa della crescita esponenziale degli interessi e dell’aggio.

    Rateizzazione e modalità di pagamento

    Una volta accolta la domanda, il debitore riceve dal Comune (o da AdER) la comunicazione dell’importo dovuto con il dettaglio delle scadenze. Le modalità di pagamento previste dalla normativa attuativa 2026 sono due:

    • Pagamento in unica soluzione entro il 28 febbraio 2027: in questo caso non si applicano interessi di dilazione;
    • Pagamento rateale: massimo 10 rate semestrali in 5 anni (2027-2031), con applicazione di un tasso di interesse pari al 2% annuo a partire dalla seconda rata; la prima rata, di importo pari almeno al 10% del totale, scade il 28 febbraio 2027.

    I pagamenti si effettuano tramite F24 con i codici tributo del Comune di riferimento (gli stessi utilizzati ordinariamente per IMU – 3912, 3918, 3914, 3916 – e TARI – varia per Comune), oppure tramite bollettini PagoPA generati dal portale telematico. Per le multe del Codice della Strada e le entrate patrimoniali è generalmente prevista solo la modalità PagoPA.

    Codice F24Tributo
    3912IMU abitazione principale (cat. A/1, A/8, A/9) e relative pertinenze
    3913IMU fabbricati rurali ad uso strumentale
    3914IMU terreni agricoli
    3916IMU aree fabbricabili
    3918IMU altri fabbricati (categorie A diversa da abitazione principale, B, C)
    3925IMU immobili categoria D – quota Stato
    3930IMU immobili categoria D – quota Comune
    3944TARI – Tassa sui Rifiuti

    Effetti dell’adesione e conseguenze del mancato pagamento

    La presentazione della domanda produce effetti immediati, anche prima della comunicazione dell’importo dovuto da parte del Comune. In particolare:

    • vengono sospese le procedure esecutive in corso (pignoramento presso terzi, fermi amministrativi, ipoteche) limitatamente ai carichi inclusi nella domanda;
    • non vengono iscritti nuovi fermi amministrativi sui veicoli per gli stessi carichi;
    • non maturano ulteriori interessi di mora e aggio dalla data di presentazione della domanda;
    • rilascio del DURC regolare (per imprese): la presentazione della domanda equivale a “posizione in regolarizzazione” e consente il rilascio del DURC.

    Cosa succede se salti una rata

    Il punto più delicato della rottamazione è il rigore sul rispetto delle scadenze. La normativa prevede:

    • Tolleranza di 5 giorni: il pagamento entro i 5 giorni successivi alla scadenza ufficiale (esclusi i festivi) è considerato tempestivo;
    • Decadenza automatica in caso di omesso, insufficiente o tardivo pagamento di anche solo una rata oltre il quinto giorno: il debito originario viene integralmente ripristinato (sanzioni, interessi e aggio compresi), al netto delle somme già versate, che vengono imputate al debito a titolo di acconto;
    • impossibilità di “riammissione” alla definizione dopo la decadenza (la rottamazione è “una tantum”);
    • ripresa immediata delle procedure esecutive e iscrizione di nuovi pignoramenti, fermi e ipoteche.

    🚨 Attenzione: a differenza delle precedenti rottamazioni, in caso di decadenza le somme versate NON sono perdute ma vengono imputate al debito complessivo. Il rischio reale è perdere il beneficio dell’abbuono di sanzioni e interessi e tornare a pagare l’importo pieno.

    Il ruolo del CAF nella rottamazione dei tributi locali

    Un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) può fornire un supporto operativo decisivo nella gestione della rottamazione dei tributi locali, soprattutto per chi non ha dimestichezza con i portali telematici, con la consultazione delle banche dati o con la lettura degli avvisi di accertamento. I principali servizi offerti riguardano:

    • Estrazione della posizione debitoria sui portali AdER, dei Comuni e dei concessionari, con quantificazione preventiva del risparmio ottenibile;
    • Predisposizione della domanda di definizione agevolata, con scelta ottimale di quali carichi rottamare e in quante rate;
    • Verifica del calcolo degli importi comunicati dal Comune o da AdER e contestazione di eventuali errori (sanzioni accessorie indebitamente applicate, doppia imposizione, ecc.);
    • compilazione e invio degli F24 e dei bollettini PagoPA;
    • Tracciamento delle scadenze tramite agenda fiscale e promemoria, per evitare il rischio della decadenza;
    • assistenza per chi ha un ricorso pendente e deve valutare se rinunciare al giudizio per aderire alla rottamazione.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio sia per i Comuni del Friuli-Venezia Giulia – dove, oltre alla rottamazione, è opportuno tenere conto delle peculiarità del sistema tavolare per gli immobili in successione – sia per le posizioni gestite da AdER in tutto il territorio nazionale. La consulenza preliminare consente di capire, prima ancora di presentare domanda, qual è il risparmio effettivo nel proprio caso specifico e se conviene rottamare tutti i carichi o soltanto alcuni.

    Gli errori più frequenti da evitare

    L’esperienza maturata con le precedenti rottamazioni (la “rottamazione-quater” e gli analoghi provvedimenti comunali del 2018-2019) ha messo in evidenza alcuni errori ricorrenti che vale la pena conoscere in anticipo per non vanificare i benefici della definizione agevolata.

    • Non verificare se il proprio Comune ha aderito: la definizione agevolata 2026 sui tributi locali NON è automatica. Senza delibera del Consiglio comunale, la domanda è inammissibile;
    • Confondere “avviso bonario” con “accertamento”: solo gli atti già notificati e affidati al concessionario sono rottamabili. Un semplice avviso di pagamento non lo è;
    • Includere nella domanda carichi non rottamabili (es. multe penali, condanne corte dei conti): il sistema rigetta la posizione complessiva, con perdita di tempo;
    • Non rinunciare formalmente al ricorso pendente entro i termini stabiliti, anche se si è aderito alla rottamazione: in tal caso il giudice procede comunque e l’eventuale soccombenza vanifica il beneficio;
    • Confondere F24 e PagoPA: alcuni tributi (es. TARI di Comuni minori) non accettano F24 ma solo PagoPA; il pagamento con codice errato si considera non avvenuto;
    • Pagare in ritardo anche di un solo giorno oltre la tolleranza: la decadenza è automatica;
    • Aderire senza calcolare la convenienza: se il debito è prescritto (per legge in 5 anni per IMU e TARI, ex art. 1 c. 161 L. 296/2006 e art. 2948 c.c.), conviene eccepire la prescrizione anziché pagare.

    Prescrizione vs rottamazione: quale conviene?

    Una questione fondamentale prima di aderire alla definizione agevolata è verificare se il debito non sia già prescritto. Per i tributi locali (IMU, TARI, addizionale comunale IRPEF), la prescrizione ordinaria è di 5 anni ex art. 2948 n. 4 del Codice civile, mentre per le multe del Codice della Strada è di 5 anni dalla notifica del verbale (art. 209 D.Lgs. 285/1992).

    Se il debito è prescritto, il contribuente ha diritto a non pagare nulla: in tal caso conviene presentare un atto di autotutela al Comune e, in caso di mancato accoglimento, ricorrere alle Corti di Giustizia Tributaria. Aderire alla rottamazione equivale invece a rinunciare all’eccezione di prescrizione e a pagare comunque l’importo del tributo. La scelta migliore va valutata caso per caso, perché:

    • la prescrizione può essere stata interrotta da un atto di costituzione in mora (raccomandata, PEC) o dalla notifica di un sollecito o di un atto esecutivo: in tal caso il termine riparte da zero;
    • per i debiti iscritti a ruolo presso AdER esistono orientamenti giurisprudenziali diversificati sulla prescrizione “lunga” (decennale) o “breve” (quinquennale), specialmente dopo la Cass. SS.UU. n. 23397/2016;
    • il contenzioso, anche se vincente, ha costi e tempi (in media 2-3 anni in primo grado, oltre l’eventuale appello) di cui tenere conto.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande frequenti sulla rottamazione dei tributi locali 2026

    Posso aderire alla rottamazione se ho già una rateizzazione in corso?

    Sì. Le rateizzazioni precedentemente concesse dal Comune o da AdER vengono sospese al momento della presentazione della domanda. Le rate scadute e non versate confluiscono nella definizione agevolata; quelle già pagate sono imputate al debito complessivo come acconto. Se l’importo già versato eccede quello dovuto per la rottamazione, il debitore può chiedere il rimborso.

    La rottamazione cancella anche il fermo amministrativo sull’auto?

    Il fermo amministrativo (ex art. 86 DPR 602/1973) viene sospeso al momento della presentazione della domanda e cancellato al pagamento integrale di tutte le rate (o dell’unica soluzione). Non c’è cancellazione immediata: per ritirare il fermo serve attendere la conclusione del piano di pagamento.

    Cosa succede se il mio Comune non aderisce alla rottamazione?

    Se entro la scadenza ordinatoria il Consiglio comunale non delibera l’adesione, i tributi locali del Comune non sono rottamabili. Restano comunque rottamabili gli eventuali carichi affidati ad AdER per il recupero coattivo, se rientrano nella rottamazione quinquies “nazionale”. È utile contattare l’ufficio tributi del proprio Comune o consultare le delibere pubblicate sull’Albo Pretorio online.

    Posso rottamare solo alcuni avvisi e non tutti?

    Sì, la definizione è “a la carte”: il debitore può selezionare nella domanda quali singoli carichi includere e quali no. Questa flessibilità è utile per chi vuole concentrare il pagamento sui debiti più onerosi (IMU di anni vecchi con maxi-sanzioni) ed escludere magari i carichi prescritti, per i quali eccepire la prescrizione conviene di più.

    Le posizioni di un parente defunto si possono rottamare?

    Sì. Gli eredi che hanno accettato l’eredità (anche tacitamente) possono presentare domanda di rottamazione per i debiti del de cuius, allegando la dichiarazione di successione e il proprio codice fiscale. Attenzione però: aderire alla rottamazione equivale a un atto di accettazione di eredità (art. 476 c.c.). Chi ha già rinunciato all’eredità o intende rinunciarvi NON deve presentare la domanda.

    Posso pagare la rottamazione con il bonifico bancario invece che con F24?

    Solo se è espressamente previsto nella comunicazione del Comune. Di norma il pagamento avviene con F24 (per i tributi) o PagoPA (per multe e canoni). Il bonifico diretto al tesoriere comunale è ammesso solo in casi residuali ed è sempre opportuno richiedere preventivamente le coordinate IBAN ufficiali.

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    Conclusione e prossimi passi

    La rottamazione dei tributi locali 2026 rappresenta un’opportunità concreta per migliaia di contribuenti che hanno cartelle, ingiunzioni o accertamenti non pagati per IMU, TARI, multe e altre entrate comunali. Con un risparmio medio del 30-55% e fino a 10 rate semestrali per il pagamento, è uno strumento che può ridurre significativamente l’esposizione debitoria nei confronti del proprio Comune.

    I tre passaggi essenziali per accedere correttamente alla definizione agevolata sono:

    1. Verificare l’adesione del Comune consultando l’Albo Pretorio online o l’ufficio tributi;
    2. Estrarre la posizione debitoria dal portale AdER (con SPID/CIE/CNS) o dal portale del concessionario locale, e quantificare il risparmio;
    3. Presentare la domanda entro il 30 settembre 2026 (o 30 novembre nei Comuni che hanno prorogato il termine), scegliendo con attenzione carichi da includere e numero di rate.

    Se hai cartelle o avvisi locali da gestire e vuoi capire quanto puoi risparmiare nel tuo caso specifico, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: in un’unica consulenza analizziamo la tua posizione, ti spieghiamo i vantaggi reali (ed eventuali svantaggi) della rottamazione e ti seguiamo fino alla conclusione del piano di pagamento. Una decisione informata oggi può evitarti anni di interessi e procedure esecutive domani.

    Maggio 27, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-27 19:08:382026-05-31 17:42:32Rottamazione IMU, TARI e multe locali al via: domanda online da settembre
    CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

    Rottamazione Quinquies Estesa ai Comuni: Tutti i Tributi Locali che Rientrano

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    La rottamazione quinquies estesa ai Comuni rappresenta una delle novita piu attese del 2026 per i contribuenti che hanno debiti con gli enti locali. Con la proroga e l’allargamento del perimetro della definizione agevolata dei tributi locali, milioni di italiani possono ora sanare le pendenze con i propri Comuni senza pagare sanzioni e interessi. Ma cosa rientra esattamente in questa misura? IMU, TARI, TASI sono le voci piu note, ma il perimetro e molto piu ampio: imposta sulla pubblicita, diritto sulle pubbliche affissioni, COSAP, canone unico patrimoniale e altri tributi minori. In questa guida completa analizziamo ogni aspetto: quali debiti sono rottamabili, quali sono esclusi, come aderire e quali scadenze rispettare nel 2026.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’e la Rottamazione Quinquies
    2. L’Estensione ai Comuni: Il Quadro Normativo 2026
    3. Tributi Locali Rottamabili: IMU, TARI e Molto Altro
    4. Cosa NON Rientra nella Rottamazione Quinquies
    5. Come Aderire: Procedura e Modalita
    6. Scadenze e Rate 2026
    7. Esempi Pratici con Calcoli
    8. Il Ruolo del CAF: Perche Affidarsi a un Esperto
    9. Domande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies Comuni

    Cos’e la Rottamazione Quinquies

    La rottamazione quinquies e la quinta edizione della cosiddetta definizione agevolata delle cartelle esattoriali, introdotta con la legge di bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) e successivamente prorogata e ampliata nel corso del 2025-2026. Il meccanismo e semplice: il contribuente che ha debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (o ai concessionari locali della riscossione) puo pagare solo la quota capitale del debito, senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo.

    Rispetto alle precedenti edizioni (rottamazione ter, quater), la quinquies presenta alcune caratteristiche distintive. In primo luogo, l’ambito di applicazione e stato progressivamente allargato: se inizialmente riguardava solo i debiti affidati al Fisco nazionale tramite cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, le disposizioni del 2025-2026 hanno esteso la misura anche ai Comuni e agli enti locali che hanno optato per aderire allo strumento. In secondo luogo, le condizioni di rateizzazione sono state rese piu favorevoli, con piani di pagamento fino a 120 rate mensili in alcuni casi.

    Attenzione: la rottamazione quinquies non e automatica. Il contribuente deve presentare domanda entro le scadenze previste e rispettare i termini di pagamento. La decadenza dal beneficio (per esempio in caso di mancato pagamento di una rata) comporta la perdita di tutti i vantaggi e il ripristino del debito originario con sanzioni e interessi.

    L’Estensione ai Comuni: Il Quadro Normativo 2026

    L’estensione della rottamazione quinquies ai tributi comunali rappresenta una delle novita piu significative del biennio 2025-2026. Il presupposto normativo e duplice:

    • Legge di bilancio 2025 (L. 207/2024): ha previsto la possibilita per i Comuni di aderire volontariamente alla definizione agevolata per i propri residui di riscossione, affidando la procedura ai concessionari o gestendo direttamente la riscossione interna.
    • Decreto-Legge 2025 (c.d. Decreto Fiscale): ha chiarito le modalita operative per l’estensione ai tributi locali, specificando quali entrate possono rientrare e le procedure di adesione.
    • Circolari IFEL/ANCI 2025-2026: l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL) e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) hanno emanato linee guida operative per i Comuni che vogliono attivare la misura sul proprio territorio.

    Punto critico: non tutti i Comuni aderiscono. A differenza della rottamazione statale (cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, obbligatoria per tutti i debiti nazionali), l’estensione ai tributi comunali e facoltativa per ogni singolo Comune. Ogni ente locale decide autonomamente se attivare la misura, per quali tributi, e con quali modalita. Questo significa che:

    • Il Comune A potrebbe aver aderito per IMU e TARI.
    • Il Comune B potrebbe aver aderito solo per l’IMU.
    • Il Comune C potrebbe non aver aderito affatto.

    Prima di presentare domanda, e quindi indispensabile verificare con il proprio Comune (ufficio tributi o concessionario della riscossione locale) se la misura e attiva e per quali tributi. Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta i contribuenti in questa verifica preliminare e nella predisposizione della domanda.

    Tributi Locali Rottamabili: IMU, TARI e Molto Altro

    Ecco il cuore della questione: quali tributi comunali possono rientrare nella rottamazione quinquies quando il Comune ha aderito? Il perimetro e piu ampio di quanto molti pensino. Analizziamo voce per voce.

    IMU – Imposta Municipale Propria

    L’IMU (Imposta Municipale Propria) e il tributo locale piu diffuso e certamente quello con i maggiori importi in gioco. Istituita con il D.Lgs. 23/2011 e rimodulata dalla Legge 160/2019, l’IMU colpisce il possesso di immobili (fabbricati, aree edificabili, terreni agricoli) esclusa l’abitazione principale (salvo le categorie catastali A/1, A/8, A/9). Le cartelle o avvisi di accertamento IMU non pagati negli anni precedenti possono essere inseriti nella rottamazione quinquies se il Comune ha aderito.

    Per l’IMU sui terreni agricoli e per l’IMU sulla prima casa esistono regole specifiche di esenzione che rimangono valide indipendentemente dalla rottamazione. Importante: la rottamazione riguarda solo i debiti gia iscritti a ruolo o affidati al concessionario, non le dichiarazioni IMU ancora in corso di accertamento.

    TARI – Tassa sui Rifiuti

    La TARI (Tassa sui Rifiuti), istituita con la Legge 147/2013 (Legge di stabilita 2014), finanzia il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. E dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree aperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le bollette o gli avvisi TARI non pagati, se affidati al concessionario della riscossione, possono rientrare nella rottamazione quinquies.

    Particolarita TARI: in alcuni Comuni la TARI viene riscossa direttamente dall’ente gestore del servizio rifiuti (es. una societa partecipata), e non dal concessionario del Comune. In questi casi, la rottamazione non si applica automaticamente: occorre verificare se anche il gestore ha aderito alla misura agevolata.

    TASI – Tributo per i Servizi Indivisibili

    La TASI (Tributo per i Servizi Indivisibili) e stata soppressa dalla Legge 160/2019 a decorrere dal 1° gennaio 2020. Tuttavia, i debiti TASI pregressi (anni 2014-2019) iscritti a ruolo o affidati al concessionario possono essere oggetto di rottamazione quinquies. Si tratta di somme che in molti casi sono ancora aperte e rappresentano un peso non trascurabile per i contribuenti.

    ICI – Imposta Comunale sugli Immobili

    Analogamente alla TASI, anche l’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) e stata abolita e sostituita dall’IMU. Ma i debiti ICI degli anni 2000-2011 che risultano ancora aperti e iscritti a ruolo possono rientrare nella rottamazione quinquies. Molti contribuenti non sanno di avere ancora pendenze ICI, soprattutto chi ha posseduto immobili in periodi lontani.

    Imposta sulla Pubblicita e Diritto sulle Pubbliche Affissioni

    L’imposta comunale sulla pubblicita (disciplinata dal D.Lgs. 507/1993) e il diritto sulle pubbliche affissioni sono tributi che colpiscono chi espone messaggi pubblicitari su strade e spazi pubblici. Sono tributi che riguardano principalmente le imprese e i professionisti. Anche questi debiti, se affidati al concessionario della riscossione comunale, possono essere oggetto di definizione agevolata tributi comunali.

    COSAP e Canone Unico Patrimoniale (CUP)

    Il COSAP (Canone per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche), istituito dal D.Lgs. 446/1997, ha poi ceduto il passo al Canone Unico Patrimoniale (CUP) introdotto dalla Legge 160/2019 a partire dal 2021. Il CUP ha incorporato COSAP, imposta sulla pubblicita e diritto sulle affissioni in un unico canone. I debiti pregressi per COSAP o per le singole componenti pre-2021 possono rientrare nella rottamazione quinquies, mentre la situazione del CUP (anni 2021 e successivi) dipende dalle scelte operative del singolo Comune.

    Altri Tributi e Entrate Patrimoniali Minori

    Il perimetro della rottamazione quinquies comunale puo comprendere anche:

    • Imposta di soggiorno: debiti non pagati da gestori di strutture ricettive (alberghi, B&B) possono rientrare se il Comune ha aderito.
    • Addizionale comunale IRPEF: le somme iscritte a ruolo per addizionale comunale non versata possono essere rottamate.
    • Canoni idrici e fognatura: solo se riscossi direttamente dal Comune (non da gestori privati).
    • Sanzioni amministrative comunali: in alcuni casi possono rientrare, ma con regole specifiche (vedi sezione “Cosa NON rientra”).
    Tributo/EntrataRottamabile?Note
    IMUSiSolo se il Comune ha aderito
    TARISiSolo debiti affidati al concessionario comunale
    TASI (pregressa)SiAnni 2014-2019, se iscritti a ruolo
    ICI (pregressa)SiAnni fino al 2011, se iscritti a ruolo
    Imposta PubblicitaSiD.Lgs. 507/1993, se affidato a concessionario
    COSAPSiDebiti pregressi pre-2021
    Addizionale comunale IRPEFSiSolo somme iscritte a ruolo
    Imposta di soggiornoCondizionaleSe il Comune ha aderito per questa voce
    Multe stradaliNo (di norma)Escluse salvo eccezioni specifiche
    IVANoSempre esclusa dalla rottamazione

    Cosa NON Rientra nella Rottamazione Quinquies

    Altrettanto importante sapere cosa e escluso dalla rottamazione quinquies. La normativa prevede alcune esclusioni categoriche, che valgono anche per la componente comunale della misura.

    Esclusioni Assolute (per Legge)

    • Debiti sorti dopo il 31 dicembre 2023: la rottamazione quinquies riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione (nazionale o locale) entro tale data. I debiti piu recenti non sono rottamabili.
    • IVA: l’imposta sul valore aggiunto e esclusa per disposizione comunitaria (la normativa europea impedisce agli Stati membri di rinunciare al recupero dell’IVA).
    • Contributi previdenziali INPS e premi INAIL: anche questi sono esclusi dalla rottamazione delle cartelle esattoriali.
    • Somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato: la normativa europea impone il recupero integrale degli aiuti di Stato incompatibili.
    • Crediti da condanna penale: i debiti derivanti da sentenze penali non sono rottamabili.

    Sanzioni Amministrative Comunali: Il Caso Particolare

    Le sanzioni amministrative comunali (in particolare le multe stradali) meritano un approfondimento specifico. La regola generale e che le sanzioni amministrative non rientrano nella rottamazione quinquies nazionale. Tuttavia, per i debiti affidati ai concessionari locali, alcuni Comuni hanno previsto misure specifiche di riduzione delle sanzioni nell’ambito dei propri regolamenti interni, anche in parallelo con la rottamazione quinquies.

    Come si comportano le sanzioni nei tributi rottamabili: quando un tributo locale (es. IMU) rientra nella rottamazione quinquies, la misura agevolata consente di pagare solo la quota capitale del tributo, eliminando interessi di mora, sanzioni tributarie e interessi di dilazione. Quindi le sanzioni per omesso versamento IMU (che di norma vanno dal 25% al 30% del tributo non versato) vengono azzerate grazie alla rottamazione.

    Debiti con Gestori Privati

    Un errore frequente e confondere i debiti con il gestore del servizio idrico integrato o altri gestori privati (es. gestore della rete fognaria, smaltimento rifiuti) con i tributi comunali. Se la TARI e riscossa tramite un soggetto gestore privato (non il concessionario del Comune), quei debiti non rientrano nella rottamazione quinquies, a meno che specifici accordi non lo prevedano.

    Come Aderire: Procedura e Modalita

    La procedura di adesione alla rottamazione quinquies per tributi comunali e distinta dalla procedura per i debiti nazionali. Vediamo come funziona.

    Step 1: Verifica l’Adesione del Tuo Comune

    Il primo passo, come anticipato, e verificare se il tuo Comune ha aderito alla rottamazione quinquies per i tributi locali. Puoi farlo:

    • Sul sito del Comune: molti Comuni pubblicano avvisi nell’area “Tributi” o “Notizie” del portale istituzionale.
    • Contattando l’ufficio tributi comunale: per iscritto (email istituzionale o PEC) o di persona.
    • Contattando il concessionario della riscossione locale: se il Comune si avvale di un concessionario privato (es. Riscossione Sicilia, Soget, altri), puo fornire informazioni dirette.
    • Tramite il CAF: il CAF Centro Fiscale di Udine verifica per te l’adesione del Comune e ti assiste in tutta la pratica.

    Step 2: Individua i Debiti da Rottamare

    Una volta confermata l’adesione del Comune, devi identificare con precisione le somme che intendi rottamare. Puoi farlo:

    • Estratto di ruolo: puoi richiedere al concessionario della riscossione l’estratto di ruolo aggiornato, che elenca tutte le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi a tuo carico.
    • Accesso al portale del concessionario: molti concessionari locali offrono portali online dove puoi verificare i debiti iscritti a tuo nome.
    • Avvisi di accertamento ricevuti: gli avvisi di accertamento IMU, TARI o altri tributi diventati definitivi e affidati al concessionario sono rottamabili.

    Step 3: Presenta la Domanda di Adesione

    La domanda di adesione alla rottamazione quinquies per tributi comunali si presenta, di norma, tramite:

    • Portale online del Comune o del concessionario locale: compilando il modulo predisposto, allegando documento d’identita e codice fiscale.
    • Sportello fisico: recandosi di persona presso l’ufficio tributi del Comune o del concessionario, con copia dei documenti e delle cartelle/avvisi da rottamare.
    • Tramite CAF: il CAF puo predisporre e trasmettere la domanda per conto del contribuente, riducendo il rischio di errori e omissioni.

    Cosa indicare nella domanda: numero delle cartelle o degli avvisi da rottamare, tributo di riferimento, periodo d’imposta, importo originario del debito. La domanda deve essere completa e precisa per evitare contestazioni successive.

    Scadenze e Rate 2026

    Le scadenze della rottamazione quinquies 2026 variano in funzione di due fattori: il tipo di debito (nazionale vs. comunale) e le specificita del piano di pagamento deliberato dal singolo Comune. Ecco il quadro generale.

    Rottamazione Quinquies Nazionale: Scadenze Confermate

    Per la componente nazionale (cartelle Agenzia delle Entrate-Riscossione), il piano di pagamento della rottamazione quinquies prevede:

    • Acconto iniziale: 20% del debito dovuto (quota capitale), da versare entro la data indicata nell’atto di accoglimento della domanda.
    • Rate successive: il restante 80% spalmato in un massimo di 10 anni (120 rate mensili), con scadenza l’ultimo giorno di ogni mese.
    • Interessi di rateizzazione: pari al 2% annuo sulla quota residua (non sanzioni, non mora).
    • Decadenza per mancato pagamento: il mancato pagamento di una rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio.

    Rottamazione Quinquies Comunale: Le Scadenze Variano per Comune

    Per i tributi comunali, ogni Comune che ha aderito stabilisce autonomamente:

    • La data limite per presentare la domanda: di norma i Comuni fissano una finestra temporale di 30-60 giorni dall’avvio della misura.
    • Il numero di rate: da 1 (pagamento unico) fino a un massimo stabilito dal regolamento comunale.
    • L’acconto minimo: alcuni Comuni richiedono un acconto del 10%, altri del 20%, altri ancora consentono la dilazione integrale.

    Consiglio pratico: non attendere l’ultimo momento utile. Se il tuo Comune ha aderito alla misura, verifica immediatamente le scadenze attive contattando l’ufficio tributi. La verifica puo essere svolta anche dal CAF.

    Tipo di DebitoScadenza DomandaRate MaxInteressi Rateazione
    Cartelle Nazionali (AER)Verificare sul portale AER120 rate mensili2% annuo
    Tributi Comunali (IMU, TARI, ecc.)Delibera del ComuneVariabile (1-60 tipicamente)Stabilita dal Comune

    Esempi Pratici con Calcoli

    Per comprendere i vantaggi concreti della rottamazione quinquies sui tributi locali, vediamo alcuni esempi numerici basati su casistiche reali.

    Esempio 1: Debito IMU di 3.000 euro

    Mario ha ricevuto un avviso di accertamento esecutivo IMU per l’anno 2021 relativo a un immobile di proprieta (non prima casa). Il debito originario era di 2.000 euro di IMU. Con le sanzioni al 30% (600 euro) e gli interessi legali maturati (circa 80 euro), il totale iscritto a ruolo e di 2.680 euro.

    Con la rottamazione quinquies (se il Comune ha aderito), Mario paga:

    • Quota capitale IMU: 2.000 euro
    • Sanzioni: 0 euro (azzerate)
    • Interessi di mora: 0 euro (azzerati)
    • Totale da pagare: 2.000 euro
    • Risparmio: 680 euro (pari al 25,4% del debito totale)

    Esempio 2: Debito TARI di 1.500 euro piu sanzioni

    Laura gestisce un piccolo negozio e non ha pagato la TARI per 3 anni (2019, 2020, 2021). Il Comune ha emesso avvisi di accertamento esecutivi per un totale di 900 euro di TARI. Le sanzioni applicate (30%) ammontano a 270 euro, gli interessi a 45 euro: totale 1.215 euro.

    Con la rottamazione quinquies, Laura paga:

    • Quota capitale TARI: 900 euro
    • Sanzioni e interessi: 0 euro
    • Risparmio: 315 euro

    Esempio 3: Vecchio Debito ICI + IMU (Immobile Ereditato)

    Paolo ha ereditato un immobile e, nel fare le verifiche per la dichiarazione di successione, ha scoperto che il de cuius aveva debiti pregressi: 500 euro di ICI 2010 e 1.200 euro di IMU 2015, entrambi iscritti a ruolo. Con sanzioni e interessi, il totale arriva a 2.100 euro.

    Tramite la rottamazione quinquies (se il Comune ha aderito), Paolo, in qualita di erede, puo pagare solo 1.700 euro (la quota capitale di entrambi i tributi), risparmiando 400 euro.

    Il Ruolo del CAF: Perche Affidarsi a un Esperto

    La complessita della rottamazione quinquies per tributi comunali rende il supporto di un esperto non solo utile ma spesso indispensabile. Il quadro normativo e frammentato (ogni Comune decide in autonomia), le scadenze variano, e gli errori nella domanda possono comportare la perdita del beneficio. Ecco perche sempre piu contribuenti si affidano al CAF Centro Fiscale di Udine.

    Il CAF interviene in ogni fase del processo:

    • Verifica preliminare: accertamento dell’adesione del Comune alla rottamazione quinquies e dei tributi inclusi.
    • Analisi del debito: recupero e analisi dell’estratto di ruolo per individuare tutte le somme rottamabili.
    • Compilazione della domanda: predisposizione e invio dell’istanza di adesione, con la documentazione richiesta.
    • Assistenza nel piano di rateizzazione: scelta del numero di rate ottimale in base alla capacita di pagamento del contribuente.
    • Monitoraggio delle scadenze: il CAF avvisa il cliente delle scadenze delle rate per evitare la decadenza dal beneficio.

    Ricordiamo che il CAF Centro Fiscale assiste anche in altri ambiti connessi ai tributi locali: dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (730) all’ISEE, dalla gestione delle partite IVA in regime forfettario alle pratiche di successione.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Conclusione: Agisci Prima della Scadenza

    La rottamazione quinquies estesa ai Comuni e un’opportunita concreta per chi ha debiti pregressi su IMU, TARI, TASI, ICI, imposta sulla pubblicita, COSAP e altri tributi locali. Il risparmio sulle sanzioni e sugli interessi puo essere significativo, soprattutto per chi ha accumulato anni di insoluto.

    Il consiglio del CAF Centro Fiscale e di non aspettare: le finestre temporali di adesione sono limitate e ogni Comune fissa le proprie scadenze. La prima cosa da fare e verificare se il tuo Comune ha aderito, poi analizzare i debiti rottamabili, e infine presentare la domanda con la massima cura. Se hai dubbi o vuoi essere affiancato in tutto il processo, il nostro team e a tua disposizione.

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    Domande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies Comuni

    Tutti i Comuni hanno aderito alla rottamazione quinquies?

    No. L’adesione dei Comuni alla rottamazione quinquies e facoltativa. Ogni Comune decide autonomamente se attivare la misura e per quali tributi. Prima di presentare domanda, e indispensabile verificare con il proprio ufficio tributi comunale o con il concessionario della riscossione locale se la misura e attiva nel proprio territorio.

    L’IMU sulla prima casa puo essere rottamata?

    L’IMU sulla prima casa (abitazione principale, escluse le categorie di lusso A/1, A/8, A/9) e in genere esente. Tuttavia, se in passato hai ricevuto avvisi di accertamento IMU per periodi in cui l’esenzione non era applicabile o era stata riconosciuta erroneamente, quei debiti potrebbero essere rottamabili se il Comune ha aderito alla misura.

    Posso rottamare solo una parte dei debiti comunali?

    Di norma si puo scegliere quali cartelle o avvisi includere nella domanda di rottamazione. Non e obbligatorio inserire tutti i debiti: puoi selezionare le posizioni piu onerose (per sanzioni e interessi elevati) e lasciare fuori quelle piu recenti o meno convenienti. E pero consigliabile una valutazione complessiva con un esperto CAF.

    Cosa succede se non pago una rata della rottamazione quinquies?

    Il mancato pagamento di una rata (anche di una sola) entro 5 giorni lavorativi dalla scadenza comporta la decadenza automatica dal beneficio della rottamazione. In questo caso, il debito torna al suo importo originario (con sanzioni e interessi), e il pagamento gia effettuato viene imputato a scomputo del totale. Non e possibile richiedere il rinnovo della stessa rottamazione.

    La rottamazione quinquies sana anche le ipoteche o i fermi amministrativi?

    La rottamazione quinquies, di per se, non cancella automaticamente le ipoteche o i fermi amministrativi iscritti per i debiti tributari. Tuttavia, il pagamento integrale (o la prima rata nel caso di rateizzazione) sospende le azioni esecutive e, a completamento del pagamento, il contribuente puo richiedere la cancellazione delle misure conservative. E opportuno verificare caso per caso con un esperto.


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      Con l'arrivo dell'autunno, migliaia di contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies devono fare i conti con le prossime scadenze del piano di pagamento. Dopo la prima rata del 31 luglio 2026, il calendario prosegue tra settembre…
      Agosto 23, 2026
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      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-23 09:00:002026-08-23 09:00:00Rottamazione Quinquies: Rate d’Autunno 2026 e Decadenza se Salti un Pagamento

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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Maggio 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-15 10:33:532026-05-31 17:06:59Rottamazione Quinquies Estesa ai Comuni: Tutti i Tributi Locali che Rientrano
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      Rottamazione-quinquies: le FAQ dell Agenzia delle Entrate-Riscossione (Maggio 2026)

      ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

      Il 4 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) ha pubblicato il proprio Diario Quotidiano con una serie di FAQ ufficiali sulla Rottamazione-quinquies, la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione introdotta dal Decreto Legislativo n. 19 del 2024 (convertito dalla Legge n. 56/2024). Si tratta di risposte alle domande più frequenti dei contribuenti che hanno aderito o intendono aderire alla procedura, con chiarimenti su scadenze, modalità di pagamento, decadenza e situazioni particolari. In questo articolo analizziamo nel dettaglio ogni FAQ, aggiornando le informazioni in base agli ultimi provvedimenti normativi disponibili al 4 maggio 2026.

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      Indice dei contenuti

      1. Cos’è la Rottamazione-quinquies
      2. Chi può aderire: i requisiti
      3. Quali carichi sono ammessi alla definizione agevolata
      4. Scadenze di pagamento: il piano rateale 2026
      5. Decadenza: quando si perde il beneficio
      6. Rimborsi e sgravi: cosa succede ai pagamenti effettuati
      7. Comunicazione ADER: come ricevere il piano di pagamento
      8. Modifica o integrazione della domanda
      9. Situazioni particolari: procedure concorsuali, soggetti deceduti, società
      10. Effetti giuridici della definizione agevolata
      11. Come effettuare i pagamenti
      12. Assistenza del CAF per la Rottamazione-quinquies

      Cos’è la Rottamazione-quinquies

      La Rottamazione-quinquies — tecnicamente denominata Definizione Agevolata — è la quinta edizione della procedura che consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando unicamente il capitale originario e le spese procedurali, con l’abbattimento integrale di sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione. È stata introdotta dall’articolo 19 del Decreto Legislativo n. 19 del 2 marzo 2024 (PNRR-ter), convertito con la Legge n. 56 del 29 aprile 2024.

      La misura era originariamente rivolta ai carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Successivamente, il Decreto Legge n. 202 del 27 dicembre 2024 (cosiddetto “Milleproroghe”), convertito con la Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, ha esteso la finestra temporale includendo anche i carichi del primo semestre 2025 (dal 1° gennaio al 30 giugno 2025) e ha rimodulato il calendario delle scadenze per le rate successive.

      A differenza della Rottamazione-quater (la quarta edizione, prevista dalla Legge n. 197/2022), la Rottamazione-quinquies consente il pagamento dilazionato fino a 54 rate mensili, di importo costante, distribuite nell’arco di 5 anni e mezzo. Questa caratteristica la rende particolarmente accessibile per i contribuenti con debiti consistenti e difficoltà di liquidità.

      Chi può aderire: i requisiti

      La FAQ ufficiale ADER chiarisce che possono accedere alla Rottamazione-quinquies tutti i soggetti — persone fisiche, persone giuridiche, imprenditori individuali, enti non commerciali — che abbiano carichi affidati all’Agente della Riscossione nei periodi ammessi, indipendentemente dalla natura del debito (tributaria, contributiva, etc.).

      Non occorre alcun requisito reddituale, né un limite massimo di debito da definire. In particolare, possono aderire anche i contribuenti che:

      • Hanno già usufruito di precedenti rottamazioni (Rottamazione-quater, ter, bis) ed erano decaduti per mancato pagamento di una rata
      • Si trovano in procedura concorsuale (fallimento, concordato, liquidazione giudiziale), a condizione che il curatore/commissario autorizzi la domanda
      • Sono debitori di contributi previdenziali (INPS, casse professionali) iscritti a ruolo
      • Hanno debiti verso enti locali che abbiano affidato la riscossione ad ADER
      • Sono soggetti con carichi parzialmente già pagati grazie a precedenti misure

      Attenzione: non tutti i tributi sono definibili. L’ADER ha precisato nelle FAQ che sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi relativi a:

      • Risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea (dazi doganali)
      • IVA all’importazione
      • Somme dovute a seguito di sentenze di condanna della Corte dei Conti
      • Sanzioni pecuniarie penali
      • Debiti di natura non tributaria già oggetto di rateizzazione attiva con il creditore originario

      Quali carichi sono ammessi alla definizione agevolata

      Una delle FAQ più richieste riguarda l’identificazione dei carichi ammissibili. L’ADER chiarisce che rientrano nella Rottamazione-quinquies:

      • Carichi originari (2000-2023): tutti i debiti affidati ad ADER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023
      • Carichi del primo semestre 2025 (estensione Milleproroghe): debiti affidati dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025, inclusi nella finestra grazie alla Legge n. 15/2025
      • Carichi in rateizzazione attiva: anche i piani di rateizzazione concessi da ADER possono essere “riversati” nella definizione agevolata
      • Carichi sospesi per ricorso: i debiti oggetto di contenzioso tributario possono rientrare, con conseguente rinuncia al ricorso
      • Carichi con accertamento esecutivo: le somme derivanti da accertamenti divenuti definitivi

      Per verificare quali carichi specifici sono presenti nella propria posizione debitoria, il contribuente può accedere al portale ADER (ader.gov.it) nell’area “La mia cartella”, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa, può rivolgersi agli sportelli ADER prenotando un appuntamento oppure richiedere supporto al proprio CAF o patronato di riferimento.

      Scadenze di pagamento: il piano rateale 2026

      Le scadenze di pagamento della Rottamazione-quinquies rappresentano il punto centrale delle FAQ ADER. Il piano rateale, ricordiamo, può prevedere un versamento unico oppure fino a 54 rate mensili. Di seguito le date chiave aggiornate al 4 maggio 2026, tenendo conto delle proroghe intervenute:

      RataScadenza originariaNote / Proroghe
      1ª rata (o pagamento unico)31 luglio 2025Prorogata al 30 settembre 2025 per i carichi originari 2000-2023
      2ª rata30 novembre 2025Confermata; tolleranza 5 giorni lavorativi
      3ª rata28 febbraio 2026Confermata; in scadenza
      4ª rata31 maggio 2026Prossima scadenza
      5ª rata31 luglio 2026–
      6ª rata30 novembre 2026–
      Dalla 7ª alla 54ª rataMensili fino a luglio 2030Importo costante, calcolato su quota capitale residua

      Tolleranza di 5 giorni: la normativa prevede che il pagamento effettuato entro cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza sia comunque considerato tempestivo ai fini della definizione agevolata. Questa tolleranza è applicata automaticamente da ADER, senza necessità di comunicazioni da parte del contribuente.

      Per i carichi del primo semestre 2025 (estensione Milleproroghe), le scadenze del piano rateale decorrono da una data successiva, che ADER comunica nella lettera con il piano di pagamento personalizzato. Il contribuente che ha aderito alla quinquies per questi carichi deve prestare attenzione alla corrispondenza ADER e verificare le date sulla propria area personale di ader.gov.it.

      Ricorda che puoi consultare il nostro articolo dettagliato sullo scadenzario ADER 2026 per un quadro completo di tutte le date.

      Decadenza: quando si perde il beneficio

      La decadenza dalla Rottamazione-quinquies è uno degli argomenti più delicati e tra le FAQ più frequenti ricevute dall’ADER. La perdita del beneficio si verifica quando il contribuente:

      • Non paga una rata entro i 5 giorni lavorativi di tolleranza successivi alla scadenza
      • Paga in misura insufficiente rispetto all’importo dovuto (anche un centesimo in meno determina la decadenza)
      • Effettua il pagamento con strumenti non ammessi (ad esempio, con un bollettino intestato a un’altra pratica)

      In caso di decadenza, la definizione agevolata è definitivamente perduta per tutti i carichi inclusi nella domanda. Non è possibile readerire alla stessa misura. Le somme già versate sono acquisite dal Fisco a titolo di acconto sul debito originario complessivo (comprensivo di sanzioni, interessi e aggi), che torna ad essere esigibile per intero. L’ADER riprende le attività di riscossione coattiva.

      Una FAQ specifica dell’ADER chiarisce che la decadenza è selettiva per cartella: se il contribuente ha incluso più cartelle nella domanda e risulta inadempiente solo su alcune, la decadenza colpisce unicamente i carichi interessati da quella specifica inadempienza, non l’intera definizione agevolata. Questa interpretazione, tuttavia, va verificata caso per caso con la documentazione ufficiale ADER.

      Per approfondire cosa succede dopo la domanda e i rischi di decadenza, leggi il nostro articolo: Rottamazione-quinquies: cosa succede dopo la domanda.

      Rimborsi e sgravi: cosa succede ai pagamenti effettuati

      Tra le FAQ ADER più frequenti figurano quelle sui rimborsi. La normativa prevede due scenari:

      Scenario 1 – Contribuente che ha già pagato parzialmente il debito. Se prima dell’adesione alla Rottamazione-quinquies il contribuente aveva già versato somme a titolo di sanzioni, interessi o aggi (ovvero le componenti “condonate” dalla definizione agevolata), queste somme non vengono rimborsate. Vengono però computate a riduzione del debito residuo da pagare in sede di definizione agevolata.

      Scenario 2 – Contribuente che ha versato più del dovuto. Se il contribuente dimostra di aver pagato in eccesso rispetto al debito “rottamato” (ossia al solo capitale e spese procedurali), ha diritto a un rimborso della differenza. La richiesta va presentata all’ADER con la documentazione attestante i pagamenti effettuati.

      Le FAQ chiariscono anche che i pagamenti effettuati in precedenza a titolo di rateizzazione ordinaria (piani di rateizzazione ex art. 19 DPR 602/1973) sono integralmente considerati ai fini del calcolo del debito residuo, anche se si trattava di pagamenti misti (quota capitale + quota interessi). In pratica, si ricalcola l’intero debito originario e si sottrae quanto già versato complessivamente.

      Sgravi e annullamenti

      Un’altra FAQ riguarda il caso in cui il debito originario venga sgravato o annullato parzialmente dall’ente creditore (ad esempio, il Comune annulla parte delle sanzioni per un errore nell’avviso di accertamento) dopo l’adesione alla rottamazione. In questo caso, l’ADER aggiorna il piano di pagamento personalizzato, rideterminando le rate in modo proporzionale. Il contribuente riceve comunicazione della variazione.

      Comunicazione ADER: come ricevere il piano di pagamento

      L’ADER invia a ogni contribuente che ha presentato domanda di adesione una comunicazione personalizzata contenente:

      • L’accoglimento o il rigetto della domanda (con motivazione in caso di rigetto)
      • L’importo complessivo da pagare (capitale + spese, al netto di sanzioni e interessi condonate)
      • Il numero e l’importo delle rate, con le relative scadenze
      • I bollettini di pagamento precompilati (o le istruzioni per scaricarli dall’area personale)
      • Il codice identificativo della pratica da utilizzare per qualsiasi comunicazione successiva

      La comunicazione viene inviata:

      • Via posta elettronica certificata (PEC) per i soggetti che dispongono di un indirizzo PEC registrato
      • Via posta ordinaria raccomandata per le persone fisiche senza PEC
      • Tramite area personale del portale ader.gov.it (sempre disponibile online)

      La FAQ ADER del 4 maggio 2026 precisa che in caso di mancata ricezione della comunicazione, il contribuente può verificare lo stato della propria domanda direttamente nell’area riservata di ader.gov.it, accedendo con SPID, CIE o CNS. In caso di problemi tecnici, è possibile contattare il numero verde 060101 oppure recarsi fisicamente presso gli sportelli ADER.

      Modifica o integrazione della domanda

      Una delle FAQ più dibattute riguarda la possibilità di modificare la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies dopo averla presentata. L’ADER chiarisce che:

      • Non è possibile ritirare la domanda una volta presentata: la rinuncia implicita avviene solo attraverso il mancato pagamento della prima rata (con conseguente decadenza)
      • Non è possibile aggiungere nuovi carichi alla domanda presentata, a meno che non vi sia una riapertura dei termini normativa
      • Non è possibile ridurre il numero di carichi inclusi nella domanda: se un carico è stato inserito, rimane incluso nella definizione agevolata
      • È possibile integrare la domanda se si individuano ulteriori carichi ammissibili che non erano stati inizialmente inclusi, ma solo nel caso in cui i termini di presentazione siano ancora aperti o vi sia stata una riapertura

      Per i contribuenti che si accorgono di aver omesso carichi dalla propria domanda, l’ADER suggerisce di verificare nell’area personale se esistono ulteriori cartelle non incluse. In caso di nuovi carichi affidati successivamente alla domanda iniziale, questi potranno essere oggetto di una nuova istanza (se e quando la normativa preveda ulteriori finestre di adesione).

      Situazioni particolari: procedure concorsuali, soggetti deceduti, società

      Il Diario Quotidiano ADER del 4 maggio 2026 dedica ampio spazio alle situazioni particolari che i contribuenti si trovano ad affrontare. Ecco i principali chiarimenti:

      Procedure concorsuali (fallimento, liquidazione giudiziale)

      Le imprese in fallimento o liquidazione giudiziale possono aderire alla Rottamazione-quinquies, ma la domanda deve essere presentata dal curatore fallimentare o dal commissario liquidatore, previa autorizzazione del giudice delegato o del comitato dei creditori (a seconda della fase procedurale). L’ADER accetta la domanda subordinatamente alla produzione del provvedimento autorizzativo. In caso di concordato preventivo, la facoltà di aderire è generalmente riconosciuta nell’ambito del piano concordatario.

      Soggetti deceduti

      Se il titolare del debito è deceduto dopo aver presentato domanda, gli eredi subentrano nel piano di pagamento. Se invece il titolare è deceduto prima di presentare domanda, spetta agli eredi presentare l’istanza di adesione, allegando la documentazione comprovante la qualità di erede (dichiarazione di successione, atto di notorietà, etc.). La dichiarazione di successione è lo strumento chiave in questi casi; per supporto, il CAF Centro Fiscale offre assistenza per la dichiarazione di successione.

      Società estinte e soggetti non più esistenti

      Per le società cancellate dal Registro delle Imprese, i soci (nelle società di persone) o gli ex amministratori (nelle società di capitali, entro i limiti della responsabilità patrimoniale prevista dall’art. 2495 c.c.) possono presentare la domanda. L’ADER esamina le domande caso per caso, tenendo conto della struttura societaria e dei provvedimenti di cancellazione.

      Contribuenti con debitoria mista (carichi ammissibili e non ammissibili)

      Quando un contribuente ha sia carichi ammissibili alla definizione agevolata sia carichi non ammissibili (ad esempio, dazi doganali o sanzioni penali), la domanda di adesione riguarderà esclusivamente i carichi ammissibili. I carichi non ammissibili rimangono soggetti alle ordinarie procedure di riscossione. L’ADER nella propria comunicazione personalizzata separerà chiaramente i due gruppi.

      Effetti giuridici della definizione agevolata

      La normativa sulla Rottamazione-quinquies produce importanti effetti giuridici sin dal momento della presentazione della domanda, anche prima che il contribuente abbia effettuato alcun pagamento. Le FAQ ADER del 4 maggio 2026 chiariscono questi aspetti con precisione.

      Sospensione delle procedure esecutive

      A seguito della presentazione della domanda di definizione agevolata:

      • Sono sospese le procedure esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi) già avviate su carichi inclusi nella domanda
      • Non possono essere avviate nuove procedure cautelari ed esecutive sui medesimi carichi
      • I fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti rimangono in essere fino al completamento del pagamento, ma non possono essere eseguiti ulteriori atti esecutivi
      • Viene sospesa anche l’iscrizione a ruolo di eventuali ulteriori carichi correlati ai periodi ammessi

      Questi effetti sono automatici e non richiedono alcuna comunicazione del contribuente al creditore o al giudice (in caso di procedimenti pendenti).

      Contenzioso tributario e rinuncia al ricorso

      Se il contribuente ha in corso un ricorso tributario relativo ai carichi inclusi nella domanda di rottamazione, l’adesione alla definizione agevolata comporta la rinuncia implicita al ricorso. Il contribuente deve comunicare al giudice tributario (CTP/CGT di primo e secondo grado) la rinuncia al ricorso, con conseguente estinzione del giudizio. Le spese processuali rimangono a carico del contribuente rinunciante, salvo diverso accordo con l’Amministrazione.

      È importante valutare attentamente la convenienza della rinuncia al ricorso prima di aderire alla rottamazione, soprattutto se le probabilità di successo del ricorso sono elevate. In questi casi è utile consultare un esperto fiscale o il proprio CAF per una valutazione complessiva della propria situazione tributaria.

      Effetti sull’ISEE e sulle certificazioni fiscali

      Una FAQ molto pratica riguarda gli effetti della rottamazione sull’ISEE. I debiti inclusi nella Rottamazione-quinquies non incidono negativamente sull’ISEE una volta presentata la domanda di adesione, poiché vengono “congelati” in attesa del pagamento. Tuttavia, in caso di decadenza, il debito torna ad essere computato pienamente. Per ottenere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) o altre certificazioni di regolarità fiscale, è necessario essere in regola con i pagamenti della definizione agevolata: la sola presentazione della domanda non è sufficiente se ci sono rate scadute non pagate.

      Come effettuare i pagamenti

      Le FAQ ADER chiariscono che i pagamenti della Rottamazione-quinquies possono essere effettuati attraverso diversi canali, tutti indicati nel piano di pagamento personalizzato inviato dall’ADER:

      • Portale ader.gov.it: area personale, pagamento con carta di credito/debito o bonifico bancario
      • App ADER: disponibile su iOS e Android, con pagamento tramite pagoPA
      • Sportelli bancari e uffici postali: presentando i bollettini RAV precompilati
      • Tabaccherie e ricevitorie abilitate al servizio pagoPA
      • Home banking: utilizzando il codice RAV fornito da ADER
      • Sportelli ADER: fisicamente presso le sedi territoriali, previo appuntamento

      Attenzione al codice RAV: ogni bollettino di pagamento ha un codice RAV univoco collegato alla specifica rata e al contribuente. È fondamentale utilizzare il bollettino corretto per ogni rata: il pagamento con un bollettino errato (ad esempio, di una rata già pagata o di un’altra pratica) potrebbe non essere correttamente imputato, con rischio di decadenza. In caso di dubbio, verificare sempre sull’area personale di ader.gov.it prima di effettuare il pagamento.

      Per la 4ª rata in scadenza il 31 maggio 2026, ricordiamo che la tolleranza di 5 giorni lavorativi porta la scadenza effettiva al 5 giugno 2026 (tenendo conto dei giorni lavorativi). Consigliamo di non attendere l’ultimo momento utile, soprattutto per chi utilizza il portale bancario, dove potrebbero verificarsi ritardi tecnici.

      Assistenza del CAF per la Rottamazione-quinquies

      La Rottamazione-quinquies è una misura potenzialmente vantaggiosa per milioni di contribuenti italiani, ma richiede attenzione nella verifica dei carichi, nella comprensione del piano di pagamento e nel rispetto delle scadenze. Un singolo errore — come il pagamento di un centesimo in meno o l’uso del bollettino sbagliato — può comportare la decadenza definitiva dal beneficio, con il ripristino dell’intero debito originario.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

      • Verifica della posizione debitoria ADER e identificazione dei carichi ammissibili
      • Calcolo del risparmio effettivo derivante dalla definizione agevolata rispetto al debito complessivo
      • Controllo del piano di pagamento ricevuto dall’ADER
      • Supporto nella presentazione di nuove domande in caso di riapertura dei termini
      • Assistenza per le situazioni particolari (eredi, procedure concorsuali, contenzioso tributario)
      • Consulenza integrata con la dichiarazione dei redditi e il regime fiscale complessivo

      Contatta il nostro CAF per una consulenza personalizzata. Siamo a Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, e puoi raggiungerci anche via WhatsApp al 366 6018121 o per telefono al 0432 1638640.

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      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sulla Rottamazione-quinquies

      Posso ancora aderire alla Rottamazione-quinquies nel 2026?

      La finestra originaria di adesione alla Rottamazione-quinquies si e chiusa il 30 aprile 2025. Salvo riaperture dei termini previste da nuovi provvedimenti normativi, attualmente non e possibile presentare nuove domande. Chi ha gia aderito e regolare con i pagamenti puo continuare a beneficiare della definizione agevolata.

      Cosa succede se salto una rata della Rottamazione-quinquies?

      Se non paghi una rata entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza, o se paghi un importo inferiore al dovuto anche di un solo centesimo, perdi definitivamente il beneficio della definizione agevolata per tutti i carichi inclusi in quella domanda. Il debito originario torna esigibile per intero, comprensivo di sanzioni, interessi e aggi, e ADER riprende le attivita di riscossione coattiva.

      Quanto risparmio con la Rottamazione-quinquies rispetto al debito originale?

      Il risparmio varia in base alla composizione del debito. In media, le sanzioni rappresentano il 30% del debito complessivo e gli interessi di mora un ulteriore 15-20%. Il risparmio totale puo dunque oscillare tra il 30% e il 50% del debito iscritto a ruolo, con punte piu elevate per i debiti piu datati (dove gli interessi accumulati nel tempo sono maggiori). Per un calcolo preciso, e necessario analizzare le singole cartelle.

      Il fermo auto viene tolto con la Rottamazione-quinquies?

      Il fermo amministrativo sul veicolo viene sospeso automaticamente dalla presentazione della domanda, ma viene cancellato definitivamente solo a pagamento completato (unica soluzione o ultima rata). Durante il piano di pagamento, il contribuente puo circolare con il veicolo nonostante il fermo non sia ancora formalmente cancellato, previo rilascio di specifica autorizzazione ADER. E consigliabile richiedere questa autorizzazione se si necessita di utilizzare il veicolo durante il periodo di pagamento rateale.

      Posso chiedere assistenza al CAF per la Rottamazione-quinquies?

      Si, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la verifica della posizione debitoria ADER, il controllo del piano di pagamento e la valutazione della convenienza della definizione agevolata. Puoi contattarci via WhatsApp al 366 6018121, per telefono al 0432 1638640 o recandoti di persona in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.


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        Alexandra Bala
        04/09/2026
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        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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        paolino servidio
        03/09/2026
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        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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        Lady
        01/09/2026
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        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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        Giulia Guida
        25/08/2026
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        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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        Paola Zilli
        07/08/2026
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        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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        Jacqueline B.
        06/08/2026
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        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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        Maura Masutto
        06/08/2026
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        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
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        Molto gentile
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        Sibongile Moyana
        30/07/2026
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        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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        Sabrina Cirina
        23/07/2026
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        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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        Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 09:42:582026-05-31 17:57:28Rottamazione-quinquies: le FAQ dell Agenzia delle Entrate-Riscossione (Maggio 2026)
        CAF

        Rottamazione-quinquies, le FAQ dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: Guida Completa 2026

        ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

        Indice dei contenuti

        1. Che cos’è la Rottamazione-quinquies?
        2. Chi può aderire alla Rottamazione-quinquies?
        3. Quali debiti sono ammessi alla definizione agevolata?
        4. Debiti esclusi: cosa non rientra nella Rottamazione-quinquies?
        5. Come aderire: la procedura passo per passo
        6. Scadenze e piano di pagamento: le rate della Rottamazione-quinquies
        7. Cosa si paga e cosa si elimina nella definizione agevolata?
        8. Decadenza dalla Rottamazione-quinquies: quando si perde il beneficio?
        9. Le principali FAQ ufficiali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
        10. Casi particolari: successioni, aziende in crisi, deceduti
        11. Vantaggi concreti: quanto si risparmia con la Rottamazione-quinquies?

        Il 4 maggio 2026 segna una tappa importante per migliaia di contribuenti italiani alle prese con i debiti con il Fisco. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) ha pubblicato le proprie FAQ ufficiali sulla Rottamazione-quinquies, la definizione agevolata introdotta dal Collegato fiscale 2026 (Legge n. 15/2026), che consente di estinguere i carichi affidati all’Agente della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 pagando solo il capitale e le spese di notifica e procedura, senza sanzioni, interessi di mora e aggio.

        In questo articolo raccogliamo e analizziamo tutte le domande e risposte ufficiali pubblicate dall’ADER, integrando con approfondimenti normativi e casi pratici per aiutarti a capire se puoi aderire, come farlo e quanto puoi risparmiare. Se hai cartelle esattoriali o avvisi di addebito INPS ancora aperti, questa guida fa per te.

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        Che cos’è la Rottamazione-quinquies?

        La Rottamazione-quinquies è la quinta edizione della cosiddetta “definizione agevolata dei carichi” affidata all’Agente della Riscossione. È stata introdotta con il decreto-legge Collegato fiscale 2026, convertito con la Legge n. 15 del 21 febbraio 2026, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2026.

        Con questa misura, il legislatore ha voluto offrire ai contribuenti in difficoltà economica la possibilità di chiudere le proprie pendenze con il Fisco a condizioni vantaggiose, eliminando le componenti accessorie più onerose: sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Il contribuente paga quindi solo il capitale dovuto (l’imposta originaria) più le spese di notifica e le spese per le eventuali procedure esecutive già avviate.

        Rispetto alle precedenti edizioni (Rottamazione-bis, ter, quater), la Rottamazione-quinquies introduce alcune novità rilevanti:

        • Finestra temporale più ampia: copre i carichi dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 (la quater si fermava al 30 giugno 2022)
        • Piano di rateizzazione esteso: fino a 54 rate (9 anni e mezzo) per chi sceglie la rateizzazione massima
        • Tasso di interesse applicato: 3% annuo sulle rate successive alla prima, non capitalizzato
        • Accesso allargato: includono i contribuenti decaduti dalla Rottamazione-quater che non avevano pagato entro la scadenza del 31 dicembre 2024

        Chi può aderire alla Rottamazione-quinquies?

        Secondo le FAQ ufficiali pubblicate dall’ADER, possono presentare la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies:

        • Persone fisiche (privati cittadini, lavoratori dipendenti, pensionati, partite IVA individuali)
        • Persone giuridiche (società di capitali, società di persone, associazioni, enti non commerciali)
        • Eredi di soggetti deceduti con debiti pendenti
        • Soggetti in procedura concorsuale (fallimento, liquidazione giudiziale, concordato preventivo) a condizione che il curatore o il commissario presenti la domanda
        • Coobbligati solidali (ad esempio, il fideiussore o il garante di un debito fiscale altrui)
        • Contribuenti decaduti dalla Rottamazione-quater che non hanno effettuato tutti i pagamenti previsti entro il 31 dicembre 2024

        Un aspetto particolarmente rilevante chiarito dalle FAQ riguarda i contribuenti che hanno già un piano di rateizzazione ordinaria in corso: possono comunque aderire alla Rottamazione-quinquies, purché il piano sia stato attivato prima della data di presentazione della domanda. In tal caso, le rate già pagate vengono conteggiate, ma il beneficio della definizione agevolata si applica solo alle somme residue non ancora versate.

        Quali debiti sono ammessi alla definizione agevolata?

        La Rottamazione-quinquies riguarda i carichi affidati all’Agente della Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Le FAQ dell’ADER precisano che rientrano nella definizione agevolata:

        • Imposte dirette: IRPEF, IRES, IRAP iscritte a ruolo
        • IVA (solo quella risultante da ruolo, non da autoliquidazione)
        • Contributi previdenziali INPS (avvisi di addebito)
        • Contributi INAIL
        • Bollo auto e altri tributi regionali/locali affidati all’ADER
        • Sanzioni amministrative diverse da quelle tributarie (es. multe stradali affidate all’ADER)
        • Imposte sostitutive (cedolare secca, imposta sostitutiva delle persone fisiche)
        • Ritenute alla fonte non versate dai sostituti d’imposta
        • Addizionali IRPEF regionali e comunali
        • Canone RAI non pagato e affidato alla riscossione

        Una delle domande più frequenti riguarda i debiti già oggetto di rateizzazione ordinaria: l’ADER chiarisce che anche i carichi per i quali è già in corso un piano di pagamento dilazionato possono essere inclusi nella Rottamazione-quinquies, a condizione che al momento della presentazione della domanda il contribuente non sia decaduto dal piano stesso.

        Debiti esclusi: cosa non rientra nella Rottamazione-quinquies?

        Non tutti i debiti con il Fisco possono essere rottamati. Le FAQ ufficiali elencano con precisione le esclusioni dalla definizione agevolata:

        • Risorse proprie dell’Unione Europea (dazi doganali, prelievi agricoli)
        • IVA all’importazione
        • Recupero di aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione Europea
        • Crediti derivanti da pronunce della Corte penale internazionale
        • Sanzioni e pene pecuniarie in materia penale (es. pene sostitutive, confische)
        • Carichi affidati dopo il 31 dicembre 2023 (anche se riguardano anni precedenti)
        • Carichi interessati da procedure di cui all’articolo 11 del D.lgs. 218/1997 (accertamento con adesione) se non ancora definiti
        • Somme già oggetto di provvedimento di diniego o decadenza da precedenti definizioni agevolate per le quali non siano stati effettuati i pagamenti previsti

        Un chiarimento importante delle FAQ riguarda le multe stradali: le sanzioni per violazioni del Codice della Strada affidate all’ADER sono parzialmente rottamabili. In particolare, si possono eliminare gli interessi di mora e le maggiorazioni, ma non le sanzioni stesse (che rappresentano la sanzione amministrativa principale). Si paga quindi l’importo originario della multa più le spese di notifica, ma senza l’aggravio degli interessi.

        Come aderire: la procedura passo per passo

        L’adesione alla Rottamazione-quinquies avviene esclusivamente per via telematica, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it). Le FAQ ufficiali descrivono in dettaglio la procedura:

        Passo 1: Accedi all’area riservata ADER

        Collegati al sito agenziaentrateriscossione.gov.it e accedi con le tue credenziali digitali: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). In alternativa, puoi presentare la domanda in forma cartacea presso uno sportello ADER.

        Passo 2: Verifica i tuoi debiti

        Prima di presentare la domanda, verifica l’elenco dei tuoi carichi pendenti accedendo alla sezione “La mia situazione debitoria” dell’area riservata. Potrai visualizzare tutte le cartelle e gli avvisi di addebito affidati all’ADER e verificare quali rientrano nella finestra temporale 2000-2023.

        Passo 3: Presenta la domanda (Modello DA-LS-2026)

        Compila e invia il Modello DA-LS-2026 (Dichiarazione di Adesione – Lista Specifica 2026), disponibile sul portale ADER. Nel modello devi indicare:

        • I codici delle cartelle che vuoi includere nella definizione agevolata
        • Il numero di rate prescelto (unica soluzione, 18, 36 o 54 rate)
        • I tuoi dati anagrafici e il codice fiscale
        • L’IBAN del conto corrente per l’eventuale rimborso delle somme già versate in eccesso

        Importante: la domanda deve essere presentata entro il 30 settembre 2026. Dopo tale data, non sarà più possibile aderire alla Rottamazione-quinquies.

        Passo 4: Ricevi la comunicazione ADER

        Entro il 30 novembre 2026, l’ADER ti invierà la “Comunicazione delle somme dovute” (il cosiddetto “prospetto di pagamento”), nella quale troverai:

        • Il totale da pagare dopo lo stralcio di sanzioni, interessi di mora e aggio
        • Il calendario delle rate con importi e scadenze
        • I bollettini precompilati (MAV o F24) per i pagamenti

        Scadenze e piano di pagamento: le rate della Rottamazione-quinquies

        Il piano di pagamento della Rottamazione-quinquies è uno dei punti più importanti chiariti dalle FAQ ufficiali. Il contribuente può scegliere tra diverse opzioni:

        OpzioneN. di rateDurataPrima rataRate successive
        Pagamento in unica soluzione1–28 febbraio 2027–
        Rateizzazione breve183 anni28 febbraio 2027Semestrale (luglio/febbraio)
        Rateizzazione media366 anni28 febbraio 2027Semestrale (luglio/febbraio)
        Rateizzazione massima549,5 anni28 febbraio 2027Semestrale (luglio/febbraio)

        Le FAQ chiariscono un aspetto fondamentale: le rate non sono mensili ma semestrali, con scadenza al 28 febbraio e al 31 luglio di ogni anno. Questo schema differisce dalla rateizzazione ordinaria (fino a 120 rate mensili) ma offre il vantaggio della eliminazione delle sanzioni e degli interessi di mora.

        Sul tasso di interesse applicato alle rate, l’ADER chiarisce che sulle rate successive alla prima si applica un interesse del 3% annuo, calcolato sulla somma residua dovuta. Questo tasso è fisso e non capitalizzato, il che significa che non si calcola l’interesse sull’interesse.

        Esempio pratico di calcolo rate: se il debito da rottamare (dopo stralcio di sanzioni e interessi di mora) è di 10.000 euro e si sceglie la rateizzazione in 18 rate semestrali (3 anni), la prima rata sarà circa 556 euro e le successive includeranno una quota di interesse pari al 3% annuo sulla somma residua, con un esborso totale di circa 10.700-10.900 euro (a seconda del momento di presentazione della domanda).

        Cosa si paga e cosa si elimina nella definizione agevolata?

        Uno dei chiarimenti più attesi nelle FAQ riguarda esattamente cosa rimane da pagare e cosa viene eliminato. Le FAQ dell’ADER rispondono con precisione:

        Si paga:

        • Capitale del debito originario (l’imposta, il contributo o la somma principale)
        • Spese di notifica della cartella di pagamento
        • Spese per le procedure esecutive già avviate (fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti)
        • Interessi al tasso del 3% sulle rate successive alla prima

        Si elimina (senza dover pagare):

        • Sanzioni tributarie (comprese le sanzioni per ritardato versamento e per infedele dichiarazione)
        • Interessi di mora (gli interessi calcolati dall’ADER dopo la scadenza della cartella)
        • Interessi di dilazione (quelli applicati nelle precedenti rateizzazioni ordinarie)
        • Aggio di riscossione (la commissione spettante all’ADER per l’attività di riscossione)

        Le FAQ precisano un’importante distinzione sugli interessi iscritti a ruolo: si tratta degli interessi che fanno parte del debito originario (es. gli interessi su IRPEF non versata calcolati dall’Agenzia delle Entrate nell’avviso di accertamento). Questi interessi non vengono eliminati dalla rottamazione, perché sono parte integrante del capitale del debito, non accessori aggiunti dall’ADER in fase di riscossione.

        Decadenza dalla Rottamazione-quinquies: quando si perde il beneficio?

        La decadenza dalla definizione agevolata è uno degli argomenti più delicati e frequentemente oggetto di domanda nelle FAQ ufficiali. Il contribuente decade dalla Rottamazione-quinquies e perde tutti i benefici se:

        • Non paga una rata entro i termini di tolleranza (5 giorni lavorativi dopo la scadenza prevista)
        • Paga una rata in misura inferiore a quella indicata nel prospetto di pagamento
        • Non paga in unica soluzione entro la scadenza, se ha scelto questa modalità

        In caso di decadenza, le conseguenze sono gravi:

        • L’ADER riprende la riscossione dell’intero debito originario, comprensivo di sanzioni e interessi di mora
        • Le somme già versate in corso di rottamazione vengono conteggiate come acconto sul totale dovuto, non vengono restituite
        • Non è possibile aderire a una nuova rottamazione per gli stessi carichi (almeno fino a quando non venga approvata una nuova misura legislativa)
        • L’ADER riprende o intensifica le azioni esecutive (fermo auto, ipoteca sulla casa, pignoramento del conto corrente)

        Le FAQ chiariscono un aspetto importante sulla tolleranza nei pagamenti: è prevista una finestra di 5 giorni lavorativi dopo la scadenza di ogni rata. Se il pagamento arriva entro questo periodo, la rata si considera tempestiva e non scatta la decadenza. Tuttavia, l’ADER raccomanda di non fare affidamento su questi giorni di tolleranza come regola, ma solo come salvaguardia per ritardi tecnici o bancari.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Le principali FAQ ufficiali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

        Di seguito riportiamo e analizziamo le domande più frequenti pubblicate ufficialmente dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione nella sezione FAQ del proprio portale dedicato alla Rottamazione-quinquies.

        FAQ 1: Posso aderire se ho già un piano di rateizzazione ordinaria in corso?

        Risposta ADER: Sì. I carichi per i quali è in corso un piano di rateizzazione ordinaria possono essere inclusi nella domanda di Rottamazione-quinquies, a condizione che il piano non sia decaduto al momento della presentazione della domanda. Le rate già pagate nell’ambito del piano ordinario vengono conteggiate come pagamenti parziali del debito originario (al netto di sanzioni e interessi eliminati).

        FAQ 2: Posso aderire se sono decaduto dalla Rottamazione-quater?

        Risposta ADER: Sì. La Rottamazione-quinquies è aperta anche ai contribuenti che erano stati ammessi alla Rottamazione-quater (Legge n. 197/2022) ma sono decaduti per mancato pagamento. I carichi già inclusi nella quater, per i quali non è stata completata la procedura di pagamento, possono essere inclusi nella nuova domanda di definizione agevolata.

        FAQ 3: L’adesione sospende le azioni esecutive già in corso?

        Risposta ADER: Sì. Dalla data di presentazione della domanda e fino alla comunicazione delle somme dovute (30 novembre 2026), sono sospese le procedure esecutive già avviate (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento) per i carichi inclusi nella domanda. Sono inoltre sospesi i termini di prescrizione e decadenza. Tuttavia, le azioni già concluse (es. vendita all’asta già effettuata) non possono essere annullate.

        FAQ 4: Cosa succede se ho debiti sia rottamabili che non rottamabili?

        Risposta ADER: La domanda può includere solo i carichi ammissibili alla rottamazione. I debiti esclusi (es. risorse UE, IVA all’importazione) continuano il loro normale iter di riscossione. Non è previsto alcun automatismo: il contribuente deve indicare specificamente nella domanda quali carichi vuole rottamare. Quelli non inclusi non beneficiano della sospensione delle azioni esecutive.

        FAQ 5: Si può aderire parzialmente, cioè solo per alcune cartelle?

        Risposta ADER: Sì. Il contribuente non è obbligato a includere nella domanda tutti i carichi ammissibili. Può scegliere di rottamare solo alcune cartelle o avvisi di addebito, lasciando gli altri fuori dalla definizione agevolata (che continueranno ad essere oggetto di riscossione ordinaria). Questa flessibilità permette, ad esempio, di escludere carichi di modesto importo per i quali il risparmio sarebbe trascurabile.

        FAQ 6: La domanda può essere ritirata dopo la presentazione?

        Risposta ADER: Sì, ma solo entro la data del 30 settembre 2026 (termine ultimo per le domande). Dopo tale data, la domanda presentata non può essere revocata. La rinuncia alla domanda determina il ripristino di tutti i debiti originari comprensivi di sanzioni e interessi.

        FAQ 7: Cosa succede ai debiti rottamati se vengono impugnati davanti alla Commissione Tributaria?

        Risposta ADER: L’adesione alla Rottamazione-quinquies implica la rinuncia ai ricorsi pendenti per i carichi inclusi nella domanda. Il contribuente che ha impugnato una cartella può scegliere di aderire alla rottamazione (rinunciando al ricorso) oppure di proseguire il contenzioso. Non è possibile tenere aperto il ricorso e contemporaneamente beneficiare della definizione agevolata per lo stesso carico.

        FAQ 8: Come vengono gestiti i rimborsi per somme versate in eccesso?

        Risposta ADER: Se il contribuente ha già versato somme superiori a quelle dovute nella definizione agevolata (ad esempio, perché aveva già iniziato a pagare una rateizzazione ordinaria), l’ADER non rimborsa automaticamente l’eccedenza, ma la quota versata in più viene scomputata dalle somme ancora dovute. Solo nel caso in cui l’importo già versato superi l’intero debito rideterminato, l’ADER procede al rimborso dell’eccedenza.

        Casi particolari: successioni, aziende in crisi, deceduti

        Le FAQ dell’ADER dedicano attenzione anche a situazioni specifiche che meritano un approfondimento:

        Eredità e successione: i debiti del defunto sono rottamabili?

        Sì. Le cartelle intestate a un soggetto deceduto possono essere incluse nella Rottamazione-quinquies dagli eredi. La domanda va presentata dall’erede in proprio nome, indicando il codice fiscale del de cuius. L’ADER invierà la comunicazione delle somme dovute all’erede, che dovrà effettuare i pagamenti. È importante che l’erede abbia preventivamente verificato di aver accettato l’eredità (anche tacitamente) per poter procedere. Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per le dichiarazioni di successione e può supportarti anche nella gestione delle cartelle del defunto.

        Aziende in procedura concorsuale

        Per le aziende in fallimento, liquidazione giudiziale o concordato preventivo, la domanda di Rottamazione-quinquies deve essere presentata dal curatore fallimentare o dal commissario giudiziale, previa autorizzazione del Giudice Delegato. Le FAQ precisano che per queste procedure il termine di pagamento può essere differente rispetto a quello ordinario, in quanto subordinato all’approvazione del piano concordatario o alla chiusura della procedura.

        Coobbligati solidali: cosa succede al garante?

        Se il debito è garantito da un fideiussore o coobbligato solidale, anche quest’ultimo può presentare autonoma domanda di Rottamazione-quinquies per i carichi di cui è responsabile in solido. L’adesione del debitore principale non comporta automaticamente l’adesione del garante, e viceversa. Ogni soggetto deve presentare la propria domanda separatamente.

        Vantaggi concreti: quanto si risparmia con la Rottamazione-quinquies?

        Per capire concretamente il vantaggio della Rottamazione-quinquies, è utile fare un esempio numerico. Consideriamo un debito IRPEF da 10.000 euro affidato all’ADER nel 2019:

        ComponenteImporto senza rottamazioneImporto con rottamazione
        Imposta IRPEF originaria10.000 euro10.000 euro
        Interessi iscritti a ruolo (3% × 7 anni)2.100 euro2.100 euro
        Sanzioni (30% del debito)3.000 euro0 euro (eliminata)
        Interessi di mora (4,5% × 7 anni)3.150 euro0 euro (eliminata)
        Aggio di riscossione (3%)300 euro0 euro (eliminata)
        Spese di notifica35 euro35 euro
        TOTALE DOVUTO18.585 euro12.135 euro
        RISPARMIO–6.450 euro (34,7%)

        In questo esempio, il risparmio supera il 34% del debito totale, una cifra significativa. Naturalmente il risparmio effettivo dipende dalla composizione specifica del debito (quanto pesano sanzioni e interessi di mora rispetto al capitale) e dall’anzianità del carico (debiti più vecchi hanno accumulato più interessi di mora).

        Per i debiti con sanzioni molto elevate (ad esempio, in caso di omessa dichiarazione con sanzione del 120-240% dell’imposta), il risparmio può essere ancora più significativo, arrivando a ridurre il debito complessivo anche del 50-60%.

        Se hai dubbi sulla tua situazione debitoria o vuoi verificare quali cartelle puoi rottamare e quanto potresti risparmiare, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per un’analisi personalizzata. Ricorda che la scadenza per presentare la domanda è il 30 settembre 2026: non aspettare l’ultimo momento.

        Per ulteriori approfondimenti, puoi consultare anche la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 730 e sull’ISEE 2026 per capire come ottimizzare la tua posizione fiscale complessiva.

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        Domande Frequenti sulla Rottamazione-quinquies 2026

        Qual e’ la scadenza per aderire alla Rottamazione-quinquies?

        La domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies deve essere presentata entro il 30 settembre 2026. Entro il 30 novembre 2026, l’ADER inviera’ la comunicazione delle somme dovute con il piano di pagamento. La prima rata (o unica soluzione) scade il 28 febbraio 2027.

        Posso rottamare solo alcune cartelle e non tutte?

        Si’. La legge consente di scegliere quali carichi includere nella domanda. Non e’ obbligatorio rottamare tutti i debiti ammissibili: il contribuente puo’ selezionare singole cartelle o avvisi di addebito da includere nella definizione agevolata.

        Cosa si risparmia con la Rottamazione-quinquies?

        Con la Rottamazione-quinquies si elimina il pagamento di sanzioni tributarie, interessi di mora, interessi di dilazione e aggio di riscossione. Si paga solo il capitale originario, le spese di notifica e le spese per procedure esecutive gia’ avviate. Il risparmio dipende dalla composizione del debito, ma puo’ arrivare al 30-50% del totale dovuto senza rottamazione.

        Cosa succede se salto una rata della Rottamazione-quinquies?

        La mancata o insufficiente corresponsione di una rata entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza determina la decadenza dalla definizione agevolata. In tal caso, l’ADER riprende la riscossione dell’intero debito originario comprensivo di sanzioni e interessi. Le somme gia’ versate vengono conteggiate come acconto.

        I debiti dell’INPS (contributi) sono rottamabili?

        Si’. Gli avvisi di addebito INPS affidati all’ADER rientrano nella Rottamazione-quinquies se relativi al periodo 1 gennaio 2000 – 31 dicembre 2023. Si eliminano gli interessi di mora e le sanzioni civili, mentre il contributo previdenziale originario deve essere integralmente corrisposto.


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        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare quali debiti rientrano nella Rottamazione-quinquies, calcolare il tuo risparmio e preparare la domanda in modo corretto entro il 30 settembre 2026.

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          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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          Alexandra Bala
          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          paolino servidio
          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          Lady
          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-04 09:42:582026-05-31 16:54:21Rottamazione-quinquies, le FAQ dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: Guida Completa 2026
          CAF

          Rottamazione-quinquies 2026: Guida Completa per Aderire entro Aprile

          ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

          Indice dei contenuti

          1. Cos’è la Rottamazione-quinquies
          2. Normativa di Riferimento
          3. Chi Può Aderire: Requisiti e Debiti Ammessi
          4. Come Funziona: Rate e Percentuali
          5. Come Aderire: Procedura Passo-Passo
          6. Scadenze Aprile 2026: Cosa Non Perdere
          7. Vantaggi e Svantaggi della Rottamazione-quinquies
          8. Confronto con le Definizioni Precedenti
          9. Cosa Succede se Non Si Paga

          La rottamazione-quinquies rappresenta una nuova opportunità per i contribuenti italiani di regolarizzare i debiti tributari con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, azzerando sanzioni e interessi. Con scadenze cruciali concentrate nel mese di aprile 2026, è fondamentale conoscere requisiti, modalità di adesione e tempistiche per non perdere questa importante agevolazione fiscale.

          Introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 e successivamente modificata dal Decreto Legge n. 51/2023 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 87/2023), la rottamazione-quinquies consente di stralciare fino al 100% di sanzioni, interessi di mora e aggio, pagando solo il debito principale (capitale) e gli interessi legali.

          In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti della rottamazione-quinquies: dalla normativa di riferimento ai requisiti di accesso, dalle modalità di adesione alle scadenze del 2026, fino ai vantaggi concreti e ai rischi da evitare. Se hai cartelle esattoriali pendenti relative a tributi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, questa misura potrebbe rappresentare la soluzione definitiva per sanare la tua posizione fiscale.

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          Cos’è la Rottamazione-quinquies

          La rottamazione-quinquies, ufficialmente denominata “Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione”, è una misura straordinaria che permette ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo beneficiando di importanti sconti sulle somme accessorie.

          Cosa Si Paga e Cosa Viene Stralciato

          Con la rottamazione-quinquies, il contribuente deve versare:

          • Capitale (importo originario del debito) – 100% da pagare
          • Interessi legali calcolati al tasso previsto dall’art. 1284 c.c. – 100% da pagare

          Vengono invece completamente azzerati:

          • Sanzioni tributarie e amministrative (comprese le sanzioni per ritardato o omesso versamento)
          • Interessi di mora maturati sul debito
          • Aggio di riscossione (compenso dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, pari al 8-9% dell’importo)
          • Somme aggiuntive e spese di notifica (con alcune eccezioni)

          A Chi Si Rivolge

          La rottamazione-quinquies è pensata per contribuenti persone fisiche, imprese e professionisti che hanno debiti iscritti a ruolo dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non è rilevante la natura del debito (IVA, IRPEF, IMU, TARI, bollo auto, ecc.), purché rientri nel periodo temporale stabilito dalla normativa.

          Riferimento Normativo Principale

          La disciplina della rottamazione-quinquies si trova nell’art. 1, commi da 231 a 252, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023), successivamente integrata e modificata dal DL 51/2023 convertito in Legge 87/2023.

          L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fornito ulteriori chiarimenti operativi con la Circolare n. 2/2023 e con diversi comunicati stampa disponibili sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

          Normativa di Riferimento

          La rottamazione-quinquies ha una base normativa articolata, frutto di interventi legislativi successivi che hanno ampliato e modificato la disciplina originaria.

          Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022)

          L’articolo 1, commi 231-252, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 ha introdotto la misura, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2022 – Supplemento Ordinario n. 43. La norma prevede:

          • Ambito temporale: debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022
          • Termine per la domanda: originariamente fissato al 30 aprile 2023
          • Modalità di pagamento: unica soluzione o rateizzazione fino a 18 rate (modificato successivamente)

          Decreto Legge n. 51/2023 – Proroga e Modifiche

          Il DL 4 maggio 2023, n. 51, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 87 (GU n. 154 del 4 luglio 2023), ha introdotto importanti novità:

          • Proroga del termine di adesione dal 30 aprile al 30 giugno 2023
          • Ampliamento delle rate: da 18 a massimo 120 rate trimestrali (10 anni)
          • Tolleranza sui ritardi: pagamento considerato valido anche con 5 giorni di ritardo rispetto alla scadenza della rata

          Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

          L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha emanato diversi provvedimenti attuativi:

          • Provvedimento del Direttore del 20 gennaio 2023 – Modalità operative e procedure
          • Circolare n. 2/2023 – Chiarimenti su casistiche specifiche e FAQ
          • Comunicati stampa periodici con aggiornamenti su scadenze e adempimenti

          Normativa Collegata

          Per comprendere appieno la rottamazione-quinquies, è utile fare riferimento anche a:

          • DPR 602/1973 – Riscossione mediante ruolo
          • DL 193/2016 (rottamazione-ter) – Precedente definizione agevolata
          • DL 119/2018 (rottamazione-bis) – Riapertura termini rottamazione-ter
          • Codice Civile, art. 1284 – Tasso degli interessi legali

          Chi Può Aderire: Requisiti e Debiti Ammessi

          La rottamazione-quinquies è aperta a tutti i contribuenti con debiti iscritti a ruolo, ma con alcuni requisiti e limitazioni da rispettare.

          Soggetti Ammessi

          Possono aderire alla rottamazione-quinquies:

          • Persone fisiche (lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati)
          • Imprese individuali, società di persone e società di capitali
          • Professionisti con partita IVA
          • Enti non commerciali
          • Eredi che hanno ricevuto in successione debiti del defunto (con limitazioni specifiche)

          Debiti Ammessi alla Definizione Agevolata

          Possono essere rottamati i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, relativi a:

          • Imposte sui redditi (IRPEF, IRES)
          • IVA e altre imposte indirette
          • Contributi INPS e altri enti previdenziali
          • Tributi locali (IMU, TASI, TARI, addizionali comunali e regionali)
          • Bollo auto e altre tasse automobilistiche
          • Canone RAI
          • Multe stradali e sanzioni amministrative (con alcune esclusioni)

          Debiti Esclusi

          Sono esclusi dalla rottamazione-quinquies:

          • Crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti
          • Multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna
          • Debiti relativi alle “risorse proprie” dell’Unione Europea (IVA e dazi doganali all’importazione)
          • Recupero di aiuti di Stato considerati illegittimi dall’UE
          • Crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti

          Casi Particolari

          Debiti già rateizzati: Se hai già un piano di dilazione in corso con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, puoi comunque aderire alla rottamazione-quinquies. L’adesione comporta automaticamente la revoca della rateizzazione precedente.

          Debiti oggetto di precedenti rottamazioni: Se hai aderito a precedenti definizioni agevolate (rottamazione-ter, saldo e stralcio) ma non hai completato i pagamenti, puoi includere nella rottamazione-quinquies solo i debiti non coperti dalle precedenti definizioni.

          Ruoli già pagati parzialmente: Se hai già versato acconti su una cartella, questi importi vengono scontati dal totale dovuto con la rottamazione-quinquies.

          Come Funziona: Rate e Percentuali

          La rottamazione-quinquies offre condizioni di pagamento molto vantaggiose rispetto alle procedure ordinarie di riscossione.

          Importo da Pagare: Calcolo dello Sconto

          Vediamo con un esempio pratico quanto si risparmia con la rottamazione-quinquies:

          Esempio di Calcolo

          Debito originario (capitale): 10.000 €

          Composizione cartella senza rottamazione:

          • Capitale: 10.000 €
          • Sanzioni (30%): 3.000 €
          • Interessi di mora (5 anni al 4%): 2.000 €
          • Aggio di riscossione (8%): 1.200 €
          • Totale cartella: 16.200 €

          Con rottamazione-quinquies:

          • Capitale: 10.000 €
          • Interessi legali (5 anni al 1,25% medio): 625 €
          • Sanzioni: 0 € (stralciate)
          • Interessi di mora: 0 € (stralciati)
          • Aggio: 0 € (stralciato)
          • Totale da pagare: 10.625 €

          🎯 Risparmio: 5.575 € (pari al 34% del totale originario)

          Modalità di Pagamento

          Il contribuente può scegliere tra due opzioni:

          1. Pagamento in Unica Soluzione

          Versamento integrale dell’importo dovuto entro il 31 luglio 2023 (termine ordinario). Questa modalità è consigliata per chi dispone della liquidità necessaria e vuole chiudere definitivamente la pratica.

          2. Pagamento Rateale

          La rottamazione-quinquies prevede una rateizzazione molto flessibile:

          • Numero massimo di rate: 120 rate trimestrali (pagamenti ogni 3 mesi per 10 anni)
          • Prima rata: 31 luglio 2023 (pari al 10% dell’importo totale dovuto)
          • Rate successive: di importo costante, con scadenza il 30 novembre, 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio di ogni anno
          • Nessun interesse aggiuntivo sulla rateizzazione

          Tabella Scadenze Rate (Primi 3 Anni)

          RataScadenzaPercentuale/Note
          1ª rata31 luglio 202310% del totale
          2ª rata30 novembre 2023Importo costante
          3ª rata28 febbraio 2024Importo costante
          4ª rata31 maggio 2024Importo costante
          5ª rata31 luglio 2024Importo costante
          ………
          120ª rata31 luglio 2033Ultima rata

          Tolleranza sui Ritardi (5 Giorni)

          Una novità importante introdotta dal DL 51/2023: il pagamento di ciascuna rata è considerato tempestivo anche se effettuato entro 5 giorni dalla scadenza.

          Esempio: Se la scadenza è il 30 novembre 2023, il pagamento è valido se effettuato entro il 5 dicembre 2023.

          ⚠️ Attenzione: Oltre i 5 giorni, il ritardo comporta la decadenza dalla rottamazione e il ripristino dell’intero debito originario (con sanzioni e interessi).

          Come Aderire: Procedura Passo-Passo

          L’adesione alla rottamazione-quinquies avviene esclusivamente tramite canali telematici dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ecco la procedura completa.

          Step 1: Verifica i Tuoi Debiti

          Prima di presentare domanda, è fondamentale verificare quali debiti hai con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

          1. Accedi all’Area Riservata del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it
          2. Utilizza le credenziali SPID, CIE o CNS
          3. Consulta la sezione “Estratto conto” per visualizzare tutti i ruoli a tuo carico
          4. Annota gli identificativi delle cartelle che intendi rottamare

          Step 2: Compila la Domanda Online

          La domanda di adesione va presentata attraverso il servizio dedicato:

          1. Accedi all’Area Riservata con SPID/CIE/CNS
          2. Seleziona “Definizione agevolata – Rottamazione-quinquies”
          3. Indica i debiti che vuoi includere nella definizione (puoi selezionare tutte le cartelle o solo alcune)
          4. Scegli la modalità di pagamento: unica soluzione o rateizzazione (specificando il numero di rate desiderato, fino a 120)
          5. Verifica il riepilogo dell’importo dovuto (capitale + interessi legali)
          6. Conferma e invia la domanda

          Il sistema genera una ricevuta di presentazione con numero di protocollo. Conserva questa ricevuta.

          Step 3: Ricevi la Comunicazione dell’Agenzia

          Entro il 30 giugno 2023 (termine previsto dalla normativa), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invia al contribuente:

          • Comunicazione delle somme dovute – Dettaglio importo totale suddiviso tra capitale e interessi legali
          • Piano di pagamento (se hai scelto la rateizzazione) con indicazione dell’importo di ciascuna rata e delle relative scadenze
          • Moduli F24 precompilati per il pagamento (o indicazioni per generarli dall’Area Riservata)

          La comunicazione arriva tramite:

          • PEC (se hai una casella di posta certificata registrata)
          • Area Riservata del sito (sempre disponibile per il download)
          • Raccomandata cartacea (solo in casi eccezionali)

          Step 4: Effettua il Primo Pagamento

          La prima rata (o unica soluzione) scade il 31 luglio 2023:

          • Utilizza il modello F24 fornito dall’Agenzia (scaricabile dall’Area Riservata)
          • Paga tramite home banking, sportelli bancari o Poste
          • In alternativa, puoi pagare con carta di credito/debito direttamente dall’Area Riservata

          ⚠️ Importante: Il mancato pagamento della prima rata entro il 31 luglio 2023 (con tolleranza di 5 giorni fino al 5 agosto) comporta la decadenza automatica dalla rottamazione.

          Step 5: Prosegui con le Rate Successive (se hai scelto la rateizzazione)

          Se hai optato per il pagamento rateale:

          • Versa ciascuna rata entro le scadenze trimestrali (30 novembre, 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio)
          • I modelli F24 per le rate successive sono disponibili nell’Area Riservata
          • Puoi attivare RID bancario (addebito automatico) per non dimenticare le scadenze

          Alternative per Chi Non Ha SPID/CIE

          Se non disponi di identità digitale:

          • Recati presso un CAF o commercialista convenzionato con delega per l’invio telematico
          • Chiama il numero verde dell’Agenzia 800-175606 (gratuito da rete fissa) o 06-120500505 (da cellulare, a pagamento) per assistenza

          Scadenze Aprile 2026: Cosa Non Perdere

          Nel mese di aprile 2026 non ci sono scadenze dirette per l’adesione alla rottamazione-quinquies (che si è chiusa il 30 giugno 2023), ma ci sono scadenze importanti per chi ha già aderito e ha scelto il pagamento rateale.

          Scadenza Cruciale: 31 Maggio 2026

          Chi ha aderito alla rottamazione-quinquies con rateizzazione deve versare:

          • Rata prevista per il 31 maggio 2026 (con tolleranza fino al 5 giugno 2026)

          Questa è la 12ª rata trimestrale per chi ha iniziato i pagamenti nel luglio 2023 (considerando il ciclo: luglio, novembre, febbraio, maggio di ogni anno).

          Cosa Fare ad Aprile 2026

          Se hai aderito alla rottamazione-quinquies e sei in regime di rateizzazione, ad aprile 2026 dovresti:

          1. Verificare l’importo della rata di maggio 2026 accedendo all’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
          2. Scaricare il modello F24 per il pagamento (disponibile dall’Area Riservata)
          3. Controllare il tuo estratto conto per verificare che tutte le rate precedenti siano state correttamente incassate
          4. Prepararti al pagamento entro il 31 maggio (o al massimo entro il 5 giugno con la tolleranza dei 5 giorni)

          Verifica la Regolarità dei Pagamenti Precedenti

          Aprile è un buon momento per un check-up della tua situazione:

          • Accedi all’Area Riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
          • Consulta la sezione “Rottamazione-quinquies – Piano di pagamento”
          • Verifica che tutte le rate dal luglio 2023 a febbraio 2026 risultino pagate e incassate
          • Se ci sono anomalie o rate non riconosciute, contatta subito l’Agenzia (numero verde 800-175606 o rivolgiti a un CAF)

          Cosa Succede Se Salti la Rata di Maggio 2026

          Il mancato pagamento della rata del 31 maggio 2026 (anche con la tolleranza del 5 giugno) comporta:

          • Decadenza immediata dalla rottamazione-quinquies
          • Ripristino integrale del debito originario, comprensivo di sanzioni, interessi di mora e aggio
          • Ripresa delle procedure esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche)
          • Nessun rimborso delle rate già pagate – Gli importi versati vengono imputati al debito originario secondo le regole ordinarie

          Calendario Completo Rate 2026

          Scadenza RataTolleranza (entro)Note
          28 febbraio 20265 marzo 2026Rata invernale (già scaduta ad aprile)
          31 maggio 20265 giugno 2026PROSSIMA SCADENZA – Preparati ad aprile!
          31 luglio 20265 agosto 2026Rata estiva
          30 novembre 20265 dicembre 2026Rata autunnale

          Consigli Pratici per Non Sbagliare

          • 📅 Imposta promemoria sul calendario del telefono per le scadenze trimestrali
          • 🏦 Attiva il RID bancario (addebito automatico) dall’Area Riservata per evitare dimenticanze
          • 📧 Abilita le notifiche email/SMS dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione
          • 📊 Rivolgiti a un CAF se hai dubbi sulla tua situazione o problemi con i pagamenti

          Vantaggi e Svantaggi della Rottamazione-quinquies

          Come ogni misura fiscale, la rottamazione-quinquies presenta aspetti positivi e criticità da valutare attentamente prima di aderire.

          ✅ Vantaggi

          1. Risparmio Economico Significativo

          Lo stralcio di sanzioni, interessi di mora e aggio può generare risparmi dal 30% al 50% dell’importo totale della cartella. In alcuni casi, con cartelle molto vecchie, il risparmio può superare il 60%.

          2. Rateizzazione Lunghissima (10 Anni)

          La possibilità di dilazionare il pagamento in 120 rate trimestrali rende sostenibile anche l’estinzione di debiti elevati. Le rate sono a tasso zero (nessun interesse aggiuntivo).

          3. Sospensione delle Azioni Esecutive

          Con l’adesione alla rottamazione-quinquies, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sospende:

          • Pignoramenti di stipendi, pensioni, conti correnti
          • Fermi amministrativi su veicoli
          • Ipoteche su immobili
          • Iscrizioni a ruolo di nuove somme relative ai debiti oggetto di definizione

          4. Annullamento Automatico delle Cartelle

          Al completamento dei pagamenti (unica soluzione o ultima rata), le cartelle vengono automaticamente annullate senza necessità di ulteriori adempimenti.

          5. Certezza dell’Importo

          A differenza delle rateizzazioni ordinarie, con la rottamazione-quinquies conosci fin dall’inizio l’importo totale esatto da pagare, senza sorprese.

          ❌ Svantaggi e Criticità

          1. Rischio di Decadenza per Ritardi

          Il mancato pagamento anche di una sola rata (oltre i 5 giorni di tolleranza) comporta:

          • Perdita integrale dei benefici della rottamazione
          • Ripristino del debito originario completo
          • Nessun rimborso delle rate già versate

          Questo è il principale rischio per chi sceglie la rateizzazione lunga (10 anni): un imprevisto economico in qualsiasi momento può far saltare tutto.

          2. Impossibilità di Richiedere Sospensioni

          Una volta aderito alla rottamazione-quinquies, non è possibile chiedere sospensioni o proroghe delle rate, neanche in caso di difficoltà economiche sopravvenute (es. perdita del lavoro, malattia).

          3. Esclusione di Alcuni Debiti

          Come visto, non tutti i debiti possono essere rottamati (es. condanne penali, multe della Corte dei Conti, crediti UE). Chi ha un mix di debiti ammessi ed esclusi deve gestire due binari separati.

          4. Nessuna Valutazione del Merito del Debito

          La rottamazione-quinquies non prevede alcun controllo sulla legittimità del debito. Se ritieni che una cartella sia ingiusta o illegittima, dovresti prima impugnarla in commissione tributaria invece di rottamarla (aderendo rinunci implicitamente a contestazioni).

          5. Impatto Temporale Lungo (10 Anni)

          Chi sceglie 120 rate si impegna per 10 anni di pagamenti trimestrali. È un vincolo lungo che richiede disciplina finanziaria costante.

          Quando Conviene e Quando No

          ✅ Conviene Aderire Se:

          • Hai debiti con sanzioni e interessi elevati (il risparmio è massimo)
          • Hai reddito stabile per sostenere le rate per 10 anni
          • Sei in difficoltà economica e rischi procedure esecutive (pignoramento, fermo auto)
          • Il debito è legittimo e non contestabile

          ❌ Meglio NON Aderire Se:

          • Il debito è manifestamente illegittimo e hai buone possibilità di vincere in contenzioso
          • Hai reddito instabile o rischi di non riuscire a pagare tutte le rate
          • L’importo dovuto (solo capitale + interessi legali) è comunque insostenibile anche con 120 rate
          • Stai valutando altre soluzioni (es. transazione fiscale in concordato)

          Confronto con le Definizioni Precedenti

          La rottamazione-quinquies è l’ultima di una serie di misure simili introdotte negli ultimi anni. Vediamo le differenze con le precedenti definizioni agevolate.

          Rottamazione-ter (2018-2019)

          Normativa: DL 119/2018, convertito in Legge 136/2018

          Periodo debiti ammessi: Dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017

          Principali caratteristiche:

          • Stralcio di sanzioni e interessi di mora (come la quinquies)
          • Aggio di riscossione ridotto al 50% (non azzerato come nella quinquies)
          • Rateizzazione massima: 18 rate trimestrali (contro le 120 della quinquies)
          • Tolleranza ritardi: 5 giorni (stessa della quinquies)

          Differenze con la quinquies: La rottamazione-quinquies è più vantaggiosa perché azzera completamente l’aggio (che nella ter era dimezzato) e offre una rateizzazione molto più lunga (10 anni contro 4,5 anni).

          Saldo e Stralcio (2019)

          Normativa: DL 119/2018, art. 1-bis

          Requisiti: Riservata a persone fisiche in grave e comprovata difficoltà economica (ISEE sotto soglie specifiche)

          Beneficio: Stralcio parziale anche del capitale (dal 16% al 35% a seconda dell’ISEE), oltre a sanzioni e interessi

          Differenze con la quinquies: Il saldo e stralcio era molto più vantaggioso per chi aveva requisiti ISEE, ma era limitato a debiti contributivi INPS e aveva requisiti di accesso stringenti. La quinquies è aperta a tutti e include tutti i tipi di debiti, ma non stralcia il capitale.

          Rottamazione-quater (2023)

          Normativa: DL 119/2018, con riapertura termini nel 2023

          Caratteristiche: Sostanzialmente una riapertura della rottamazione-ter per chi non aveva aderito o aveva perso i benefici.

          Differenze con la quinquies: La quater copriva debiti fino al 2022 (come la quinquies) ma aveva condizioni meno favorevoli sulla rateizzazione. Di fatto, la quinquies l’ha sostituita e migliorata.

          Tabella Comparativa

          AspettoRottamazione-ter (2018)Saldo e Stralcio (2019)Rottamazione-quinquies (2023)
          Sanzioni❌ Azzerate❌ Azzerate❌ Azzerate
          Interessi di mora❌ Azzerati❌ Azzerati❌ Azzerati
          Aggio⚠️ Ridotto 50%❌ Azzerato❌ Azzerato
          Capitale✅ Pagamento integrale⚠️ Stralcio parziale (16-35%)✅ Pagamento integrale
          Rate massime18 (4,5 anni)18 (4,5 anni)120 (10 anni)
          Requisiti ISEE❌ Nessuno✅ Obbligatorio (sotto soglia)❌ Nessuno
          Ambito debitiTutti i ruoliSolo INPSTutti i ruoli

          Rottamazioni Precedenti Decadute: Cosa Fare

          Se hai aderito a una precedente rottamazione (ter, quater o saldo e stralcio) ma sei decaduto per mancato pagamento di una o più rate:

          • Puoi aderire alla rottamazione-quinquies includendo solo i debiti non coperti dalla precedente definizione
          • I debiti che erano stati definiti con la precedente rottamazione restano esclusi (anche se sei decaduto, non puoi “rirottamarli”)
          • Verifica con attenzione nell’Area Riservata quali debiti risultano ancora pendenti

          Cosa Succede se Non Si Paga

          Il mancato pagamento delle rate della rottamazione-quinquies (anche di una sola rata) comporta conseguenze immediate e gravi. Vediamo nel dettaglio cosa accade.

          Decadenza Automatica dalla Definizione Agevolata

          Se non paghi una rata entro la scadenza (considerando la tolleranza di 5 giorni), scatta automaticamente:

          1. Perdita di tutti i benefici della rottamazione-quinquies
          2. Ripristino integrale del debito originario, comprensivo di:
            • Capitale
            • Sanzioni (che erano state azzerate)
            • Interessi di mora (che erano stati azzerati)
            • Aggio di riscossione (che era stato azzerato)
          3. Imputazione dei pagamenti già effettuati al debito originario secondo le regole ordinarie (prima aggio, poi interessi, poi sanzioni, infine capitale)

          Esempio Pratico di Decadenza

          Scenario: Decadenza alla 10ª Rata

          Situazione iniziale (senza rottamazione):

          • Capitale: 20.000 €
          • Sanzioni: 6.000 €
          • Interessi di mora: 3.000 €
          • Aggio: 2.000 €
          • Totale: 31.000 €

          Con rottamazione-quinquies (120 rate):

          • Importo totale definito: 21.000 € (20.000 capitale + 1.000 interessi legali)
          • Rate già pagate (9 rate): 1.890 € (prima rata 10% = 2.100 €, poi 8 rate da 210 €)

          Alla 10ª rata (31 maggio 2025) non paghi. Cosa succede:

          • ❌ Decadenza immediata dalla rottamazione
          • 🔁 Ripristino debito originario: 31.000 € (sanzioni, interessi mora e aggio tornano dovuti)
          • 💸 Imputazione delle rate pagate (1.890 €):
            • Prima al aggio: 1.890 € → aggio residuo 110 €
            • Poi alle sanzioni, interessi e capitale (secondo tabella legale)
          • 💰 Debito residuo effettivo: circa 29.110 €

          ⚠️ Risultato: Dopo aver pagato 1.890 €, ti ritrovi con un debito di 29.110 € (rispetto ai 21.000 € totali della rottamazione). Hai perso tutti i benefici e versato quasi 2.000 € che sono andati principalmente a coprire aggio e sanzioni.

          Ripresa delle Azioni Esecutive

          Con la decadenza dalla rottamazione-quinquies, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione riprende immediatamente tutte le procedure esecutive sospese:

          • Pignoramento di stipendio/pensione – Fino a 1/5 del netto mensile (1/10 per pensioni)
          • Pignoramento conto corrente – L’Agenzia può prelevare fino all’intero importo disponibile
          • Fermo amministrativo su autoveicoli e motoveicoli
          • Ipoteca su immobili (per debiti superiori a 20.000 €)
          • Iscrizione ipotecaria con possibile espropriazione forzata

          Nessuna Possibilità di Recupero

          ⚠️ Attenzione: La decadenza dalla rottamazione-quinquies è irreversibile. Non puoi:

          • Chiedere una riapertura dei termini o una nuova ammissione
          • Ottenere proroghe o sospensioni delle rate successive
          • Richiedere il rimborso delle rate già pagate (che vengono imputate al debito originario)

          L’unica eccezione potrebbe essere una futura sanatoria legislativa (come è accaduto in passato con riaperture dei termini), ma non c’è alcuna garanzia.

          Cosa Fare se Prevedi di Non Riuscire a Pagare

          Se ti rendi conto di non poter sostenere le rate della rottamazione-quinquies:

          1. Non attendere la scadenza – Agire in anticipo ti dà più opzioni
          2. Valuta la rateizzazione ordinaria – Puoi chiedere all’Agenzia delle Entrate-Riscossione una dilazione ordinaria (fino a 72 rate mensili se in difficoltà economica documentata). È meno vantaggiosa della rottamazione (paghi anche sanzioni e interessi) ma più flessibile
          3. Consulta un CAF o commercialista – Possono aiutarti a valutare soluzioni alternative (es. transazione fiscale se sei in crisi d’impresa)
          4. Non ignorare il problema – L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha poteri molto ampi per recuperare i crediti

          Decadenza per Cause di Forza Maggiore

          La normativa non prevede eccezioni per cause di forza maggiore (es. ricovero ospedaliero, calamità naturali). In teoria, anche un impedimento oggettivo non sospende la decadenza.

          Tuttavia, in alcuni casi estremi (es. terremoti, pandemie), il legislatore ha emanato decreti specifici di proroga. Ad esempio, durante il COVID-19 furono prorogate le scadenze della rottamazione-ter. Ma si tratta di interventi eccezionali e imprevedibili.

          Suggerimenti per Evitare la Decadenza

          • 📅 Attiva promemoria automatici per ogni scadenza trimestrale
          • 🏦 Usa il RID bancario (addebito automatico) dall’Area Riservata dell’Agenzia
          • 💰 Accantonamento mensile – Metti da parte ogni mese 1/3 della rata trimestrale
          • 📊 Monitora regolarmente l’Area Riservata per verificare che i pagamenti siano correttamente registrati
          • 📞 In caso di dubbi, chiama subito il numero verde 800-175606 o rivolgiti a un CAF

          La rottamazione-quinquies rappresenta un’opportunità concreta per i contribuenti con debiti tributari di sanare definitivamente la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, beneficiando di sconti significativi su sanzioni, interessi e aggio.

          Con una rateizzazione estesa fino a 10 anni (120 rate trimestrali) e la possibilità di risparmiare dal 30% al 50% dell’importo totale delle cartelle, questa misura è particolarmente vantaggiosa per chi ha debiti con componenti sanzionatorie elevate.

          Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente la propria capacità di sostenere i pagamenti nel lungo periodo: la decadenza anche per una sola rata comporta la perdita totale dei benefici e il ripristino dell’intero debito originario.

          Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, sulla convenienza della rottamazione o sulle modalità di adesione, rivolgiti a un CAF o a un professionista tributario. Un’analisi personalizzata ti permetterà di fare la scelta migliore per le tue esigenze.

          Le scadenze della rottamazione-quinquies sono tassative: non perdere l’opportunità di regolarizzare i tuoi debiti con condizioni mai così vantaggiose.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sulla Rottamazione-quinquies

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          • Valutazione di convenienza della rottamazione-quinquies
          • Assistenza nella compilazione della domanda telematica
          • Calcolo dell’importo da pagare e simulazione rate
          • Supporto per situazioni complesse (decadenze, rateizzazioni precedenti)
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            Alexandra Bala
            04/09/2026
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            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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            paolino servidio
            03/09/2026
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            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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            Lady profile picture
            Lady
            01/09/2026
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            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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            Giulia Guida
            25/08/2026
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            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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            Paola Zilli
            07/08/2026
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            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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            Jacqueline B.
            06/08/2026
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            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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            Maura Masutto
            06/08/2026
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            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
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            Molto gentile
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            Sibongile Moyana
            30/07/2026
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            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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            Sabrina Cirina
            23/07/2026
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            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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