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Rottamazione cartelle 2026: domanda online, scadenze e requisiti

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

La rottamazione cartelle 2026 è uno degli strumenti più richiesti da contribuenti con debiti fiscali verso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER). Permette di pagare solo il capitale e gli interessi legali, azzerando sanzioni e aggio: un risparmio significativo rispetto all’importo originale della cartella.

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi può aderire, come si presenta la domanda online sul portale ADER, le scadenze 2026, il piano di rateazione e cosa succede se non si paga. Se hai cartelle in scadenza o vuoi verificare la tua posizione, leggi con attenzione.

Cos’è la rottamazione cartelle: come funziona la definizione agevolata

La rottamazione cartelle — tecnicamente “definizione agevolata” — è una misura periodica con cui il legislatore consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo pagando importi ridotti rispetto al totale dovuto. In particolare si paga:

  • Il capitale originario del debito
  • Gli interessi legali maturati
  • Le spese di notifica della cartella

Non si pagano invece:

  • Le sanzioni amministrative (la parte più onerosa)
  • Gli interessi di mora
  • L’aggio di riscossione (le commissioni AdER)

La versione attualmente operativa è la rottamazione quater, introdotta dal DL 198/2022 (L. 14/2023) per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Negli ultimi anni sono state introdotte proroghe e nuove finestre di adesione anche per le cartelle notificate successivamente.

Per le cartelle relative a periodi successivi al 2022, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha previsto nuove misure agevolative. Si consiglia di verificare la propria posizione specifica tramite il portale ADER o rivolgendosi a un professionista.

Chi può aderire alla rottamazione 2026

Possono aderire alla definizione agevolata tutti i contribuenti — persone fisiche, ditte individuali, società, enti — con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

  • Che rientrano nel periodo temporale indicato dalla norma (per la quater: carichi dal 2000 al 30/06/2022)
  • Che non hanno già definito con precedenti rottamazioni decadute (salvo riapertura specifica)
  • Anche in presenza di procedure esecutive in corso (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento): l’adesione non le sospende automaticamente, ma il completamento del pagamento le chiude

Non è richiesta nessuna condizione reddituale o patrimoniale: chiunque abbia cartelle nel periodo agevolabile può aderire.

Cosa non è rottamabile: i debiti esclusi

Non tutti i debiti sono rottamabili. Sono esclusi:

  • Sanzioni penali e sanzioni amministrative connesse a violazioni del Codice della Strada riscosse da enti locali
  • Dazi doganali e risorse proprie dell’Unione Europea
  • Contributi INPS (questi seguono percorsi separati)
  • Debiti derivanti da recupero di aiuti di Stato
  • Crediti derivanti da condanne penali di cui all’art. 185 c.p.
  • Multe per violazioni del CDS se l’ente impositore è un Comune o ente locale (salvo adesioni specifiche dell’ente)

Domanda online: come si presenta sul portale ADER

La domanda di rottamazione si presenta esclusivamente online, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ecco la procedura passo dopo passo:

  1. Accedi al sito agenziaentrateriscossione.gov.it
  2. Clicca su “Definizione agevolata” nella sezione servizi online
  3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  4. Seleziona le cartelle che vuoi rottamare (puoi scegliere anche solo alcune cartelle, non obbligatoriamente tutte)
  5. Indica la modalità di pagamento: unica soluzione o in 18 rate
  6. Invia la domanda e conserva la ricevuta di invio

Entro 30 giorni dall’invio (o dalla scadenza del termine, se successiva), AdER ti invia la comunicazione di accoglimento con il piano di pagamento dettagliato (importi e scadenze delle singole rate).

Se non hai SPID o CIE, puoi presentare la domanda attraverso un intermediario abilitato (CAF, commercialista, patronato). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio: contattaci per un preventivo personalizzato.

Piano di pagamento: rate e scadenze 2026

Chi aderisce alla rottamazione può scegliere tra:

  • Pagamento in unica soluzione: entro la prima scadenza indicata nella comunicazione AdER
  • Pagamento rateale: fino a un massimo di 18 rate in 5 anni

Sulle rate è dovuto un interesse del 2% annuo dal giorno successivo alla prima scadenza. Per la rottamazione quater le prime due rate corrispondono al 10% del debito ciascuna (scadenza luglio e novembre), mentre le restanti 16 rate vengono dilazionate in 4 anni (rate semestrali il 28 febbraio e il 31 luglio di ciascun anno).

Le scadenze esatte dipendono dalla finestra di adesione. Controlla sempre la comunicazione AdER personale che ricevi dopo la domanda: è quella che vale per il tuo caso specifico.

Decadenza: cosa succede se non paghi una rata

Il rispetto delle scadenze di pagamento è fondamentale. La legge prevede che la decadenza dalla rottamazione scatti se:

  • Non si paga la prima rata entro i termini
  • Si paga in ritardo di oltre 5 giorni rispetto alla scadenza
  • Si paga un importo inferiore a quello dovuto

In caso di decadenza, la rottamazione perde efficacia: il debito originario (con sanzioni e interessi) torna ad essere dovuto per intero, al netto di quanto già pagato. AdER riprende le azioni esecutive (pignoramento, fermo, ipoteca).

Confronto con la rateizzazione ordinaria AdER

CaratteristicaRottamazione cartelleRateizzazione ordinaria
Sanzioni e interessiAzzerati (si paga solo capitale)Dovuti per intero
Durata massima18 rate (5 anni)Fino a 120 rate (10 anni)
AccessoSolo nelle finestre legislativeSempre disponibile
Tasso interessi sulle rate2% annuoTasso BCE + spread
Sospensione procedure esecutiveSolo dopo accoglimentoDa subito (in molti casi)

La rottamazione conviene quasi sempre rispetto alla rateizzazione ordinaria quando ci sono sanzioni elevate, poiché il risparmio è immediato e certo.

Esempi pratici: quanto risparmio con la rottamazione?

Ecco tre esempi concreti per capire il risparmio ottenibile:

CasoTotale cartellaSanzioni incluseImporto rottamazioneRisparmio
IRPEF non versata10.000 euro3.000 euro7.000 euro3.000 euro (30%)
IVA e sanzioni25.000 euro10.000 euro15.000 euro10.000 euro (40%)
Contributi INPS artigiani5.000 euro1.500 euro3.500 euro1.500 euro (30%)

Nota: i dati sono indicativi. Il risparmio reale dipende dalla composizione specifica della tua cartella. Per un calcolo preciso, consulta un professionista o contattaci.

Come verificare le tue cartelle prima di aderire

Prima di presentare la domanda, conviene verificare l’elenco completo delle tue cartelle e la loro composizione. Puoi farlo:

  • Tramite il portale ADER con SPID/CIE: sezione “La mia situazione”
  • Tramite il Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate
  • Recandoti fisicamente allo sportello AdER del tuo territorio
  • Tramite il CAF Centro Fiscale con delega: ci occupiamo noi di recuperare il tuo estratto conto debitorio

Domande frequenti (FAQ)

Posso rottamare solo alcune cartelle e non tutte?

Si. La domanda di rottamazione si presenta cartella per cartella: puoi scegliere liberamente quali includere e quali escludere dalla definizione agevolata.

La rottamazione blocca i pignoramenti in corso?

L’adesione alla rottamazione non sospende automaticamente le procedure esecutive in corso (pignoramenti, fermi, ipoteche). Tuttavia, una volta comunicato l’accoglimento da parte di AdER e rispettate le scadenze di pagamento, le procedure si estinguono progressivamente. È consigliabile segnalare l’avvenuta adesione direttamente all’ufficio competente.

Devo essere in regola con le dichiarazioni fiscali per aderire?

No. Per la rottamazione cartelle non è richiesta la regolarità fiscale corrente. Puoi aderire anche se hai dichiarazioni omesse o altre pendenze, purché le cartelle che vuoi rottamare rientrino nel periodo agevolabile.

Cosa succede alle cartelle rottamate se decado?

In caso di decadenza, tutte le cartelle incluse nella domanda tornano a essere dovute per l’importo originario (con sanzioni e interessi interi), dedotto solo quanto già versato. Non è possibile “selezionare” quali cartelle mantenere in rottamazione e quali no: la decadenza è totale.

Posso pagare con compensazione F24?

No. I pagamenti della rottamazione devono essere effettuati tramite i canali indicati da AdER (domiciliazione bancaria, F24 senza compensazione, sportelli fisici, home banking). La compensazione con crediti d’imposta non è ammessa.

Conclusione: conviene aderire alla rottamazione?

La rottamazione cartelle è quasi sempre conveniente rispetto al pagamento ordinario, soprattutto quando le sanzioni rappresentano una quota significativa del debito complessivo. Il risparmio può essere del 20-50% sull’importo totale.

Tuttavia, è indispensabile essere certi di riuscire a rispettare il piano di rate: la decadenza annulla tutti i vantaggi. Prima di aderire, fai una valutazione realistica della tua capacità di rimborso.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare le tue cartelle, calcolare il risparmio con la rottamazione e presentare la domanda in tua vece. Contattaci per un appuntamento: il servizio è disponibile anche online per tutta Italia.

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