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Tag Archivio per: domanda rottamazione

CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Rottamazione cartelle 2026: domanda online, scadenze e requisiti

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

La rottamazione cartelle 2026 è uno degli strumenti più richiesti da contribuenti con debiti fiscali verso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER). Permette di pagare solo il capitale e gli interessi legali, azzerando sanzioni e aggio: un risparmio significativo rispetto all’importo originale della cartella.

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi può aderire, come si presenta la domanda online sul portale ADER, le scadenze 2026, il piano di rateazione e cosa succede se non si paga. Se hai cartelle in scadenza o vuoi verificare la tua posizione, leggi con attenzione.

Cos’è la rottamazione cartelle: come funziona la definizione agevolata

La rottamazione cartelle — tecnicamente “definizione agevolata” — è una misura periodica con cui il legislatore consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo pagando importi ridotti rispetto al totale dovuto. In particolare si paga:

  • Il capitale originario del debito
  • Gli interessi legali maturati
  • Le spese di notifica della cartella

Non si pagano invece:

  • Le sanzioni amministrative (la parte più onerosa)
  • Gli interessi di mora
  • L’aggio di riscossione (le commissioni AdER)

La versione attualmente operativa è la rottamazione quater, introdotta dal DL 198/2022 (L. 14/2023) per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Negli ultimi anni sono state introdotte proroghe e nuove finestre di adesione anche per le cartelle notificate successivamente.

Per le cartelle relative a periodi successivi al 2022, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha previsto nuove misure agevolative. Si consiglia di verificare la propria posizione specifica tramite il portale ADER o rivolgendosi a un professionista.

Chi può aderire alla rottamazione 2026

Possono aderire alla definizione agevolata tutti i contribuenti — persone fisiche, ditte individuali, società, enti — con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

  • Che rientrano nel periodo temporale indicato dalla norma (per la quater: carichi dal 2000 al 30/06/2022)
  • Che non hanno già definito con precedenti rottamazioni decadute (salvo riapertura specifica)
  • Anche in presenza di procedure esecutive in corso (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento): l’adesione non le sospende automaticamente, ma il completamento del pagamento le chiude

Non è richiesta nessuna condizione reddituale o patrimoniale: chiunque abbia cartelle nel periodo agevolabile può aderire.

Cosa non è rottamabile: i debiti esclusi

Non tutti i debiti sono rottamabili. Sono esclusi:

  • Sanzioni penali e sanzioni amministrative connesse a violazioni del Codice della Strada riscosse da enti locali
  • Dazi doganali e risorse proprie dell’Unione Europea
  • Contributi INPS (questi seguono percorsi separati)
  • Debiti derivanti da recupero di aiuti di Stato
  • Crediti derivanti da condanne penali di cui all’art. 185 c.p.
  • Multe per violazioni del CDS se l’ente impositore è un Comune o ente locale (salvo adesioni specifiche dell’ente)

Domanda online: come si presenta sul portale ADER

La domanda di rottamazione si presenta esclusivamente online, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ecco la procedura passo dopo passo:

  1. Accedi al sito agenziaentrateriscossione.gov.it
  2. Clicca su “Definizione agevolata” nella sezione servizi online
  3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  4. Seleziona le cartelle che vuoi rottamare (puoi scegliere anche solo alcune cartelle, non obbligatoriamente tutte)
  5. Indica la modalità di pagamento: unica soluzione o in 18 rate
  6. Invia la domanda e conserva la ricevuta di invio

Entro 30 giorni dall’invio (o dalla scadenza del termine, se successiva), AdER ti invia la comunicazione di accoglimento con il piano di pagamento dettagliato (importi e scadenze delle singole rate).

Se non hai SPID o CIE, puoi presentare la domanda attraverso un intermediario abilitato (CAF, commercialista, patronato). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio: contattaci per un preventivo personalizzato.

Piano di pagamento: rate e scadenze 2026

Chi aderisce alla rottamazione può scegliere tra:

  • Pagamento in unica soluzione: entro la prima scadenza indicata nella comunicazione AdER
  • Pagamento rateale: fino a un massimo di 18 rate in 5 anni

Sulle rate è dovuto un interesse del 2% annuo dal giorno successivo alla prima scadenza. Per la rottamazione quater le prime due rate corrispondono al 10% del debito ciascuna (scadenza luglio e novembre), mentre le restanti 16 rate vengono dilazionate in 4 anni (rate semestrali il 28 febbraio e il 31 luglio di ciascun anno).

Le scadenze esatte dipendono dalla finestra di adesione. Controlla sempre la comunicazione AdER personale che ricevi dopo la domanda: è quella che vale per il tuo caso specifico.

Decadenza: cosa succede se non paghi una rata

Il rispetto delle scadenze di pagamento è fondamentale. La legge prevede che la decadenza dalla rottamazione scatti se:

  • Non si paga la prima rata entro i termini
  • Si paga in ritardo di oltre 5 giorni rispetto alla scadenza
  • Si paga un importo inferiore a quello dovuto

In caso di decadenza, la rottamazione perde efficacia: il debito originario (con sanzioni e interessi) torna ad essere dovuto per intero, al netto di quanto già pagato. AdER riprende le azioni esecutive (pignoramento, fermo, ipoteca).

Confronto con la rateizzazione ordinaria AdER

CaratteristicaRottamazione cartelleRateizzazione ordinaria
Sanzioni e interessiAzzerati (si paga solo capitale)Dovuti per intero
Durata massima18 rate (5 anni)Fino a 120 rate (10 anni)
AccessoSolo nelle finestre legislativeSempre disponibile
Tasso interessi sulle rate2% annuoTasso BCE + spread
Sospensione procedure esecutiveSolo dopo accoglimentoDa subito (in molti casi)

La rottamazione conviene quasi sempre rispetto alla rateizzazione ordinaria quando ci sono sanzioni elevate, poiché il risparmio è immediato e certo.

Esempi pratici: quanto risparmio con la rottamazione?

Ecco tre esempi concreti per capire il risparmio ottenibile:

CasoTotale cartellaSanzioni incluseImporto rottamazioneRisparmio
IRPEF non versata10.000 euro3.000 euro7.000 euro3.000 euro (30%)
IVA e sanzioni25.000 euro10.000 euro15.000 euro10.000 euro (40%)
Contributi INPS artigiani5.000 euro1.500 euro3.500 euro1.500 euro (30%)

Nota: i dati sono indicativi. Il risparmio reale dipende dalla composizione specifica della tua cartella. Per un calcolo preciso, consulta un professionista o contattaci.

Come verificare le tue cartelle prima di aderire

Prima di presentare la domanda, conviene verificare l’elenco completo delle tue cartelle e la loro composizione. Puoi farlo:

  • Tramite il portale ADER con SPID/CIE: sezione “La mia situazione”
  • Tramite il Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate
  • Recandoti fisicamente allo sportello AdER del tuo territorio
  • Tramite il CAF Centro Fiscale con delega: ci occupiamo noi di recuperare il tuo estratto conto debitorio

Domande frequenti (FAQ)

Posso rottamare solo alcune cartelle e non tutte?

Si. La domanda di rottamazione si presenta cartella per cartella: puoi scegliere liberamente quali includere e quali escludere dalla definizione agevolata.

La rottamazione blocca i pignoramenti in corso?

L’adesione alla rottamazione non sospende automaticamente le procedure esecutive in corso (pignoramenti, fermi, ipoteche). Tuttavia, una volta comunicato l’accoglimento da parte di AdER e rispettate le scadenze di pagamento, le procedure si estinguono progressivamente. È consigliabile segnalare l’avvenuta adesione direttamente all’ufficio competente.

Devo essere in regola con le dichiarazioni fiscali per aderire?

No. Per la rottamazione cartelle non è richiesta la regolarità fiscale corrente. Puoi aderire anche se hai dichiarazioni omesse o altre pendenze, purché le cartelle che vuoi rottamare rientrino nel periodo agevolabile.

Cosa succede alle cartelle rottamate se decado?

In caso di decadenza, tutte le cartelle incluse nella domanda tornano a essere dovute per l’importo originario (con sanzioni e interessi interi), dedotto solo quanto già versato. Non è possibile “selezionare” quali cartelle mantenere in rottamazione e quali no: la decadenza è totale.

Posso pagare con compensazione F24?

No. I pagamenti della rottamazione devono essere effettuati tramite i canali indicati da AdER (domiciliazione bancaria, F24 senza compensazione, sportelli fisici, home banking). La compensazione con crediti d’imposta non è ammessa.

Conclusione: conviene aderire alla rottamazione?

La rottamazione cartelle è quasi sempre conveniente rispetto al pagamento ordinario, soprattutto quando le sanzioni rappresentano una quota significativa del debito complessivo. Il risparmio può essere del 20-50% sull’importo totale.

Tuttavia, è indispensabile essere certi di riuscire a rispettare il piano di rate: la decadenza annulla tutti i vantaggi. Prima di aderire, fai una valutazione realistica della tua capacità di rimborso.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare le tue cartelle, calcolare il risparmio con la rottamazione e presentare la domanda in tua vece. Contattaci per un appuntamento: il servizio è disponibile anche online per tutta Italia.

Giugno 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-18 16:00:002026-06-18 16:00:00Rottamazione cartelle 2026: domanda online, scadenze e requisiti
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

Rottamazione-quinquies: le FAQ dell Agenzia delle Entrate-Riscossione (Maggio 2026)

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

Il 4 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) ha pubblicato il proprio Diario Quotidiano con una serie di FAQ ufficiali sulla Rottamazione-quinquies, la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione introdotta dal Decreto Legislativo n. 19 del 2024 (convertito dalla Legge n. 56/2024). Si tratta di risposte alle domande più frequenti dei contribuenti che hanno aderito o intendono aderire alla procedura, con chiarimenti su scadenze, modalità di pagamento, decadenza e situazioni particolari. In questo articolo analizziamo nel dettaglio ogni FAQ, aggiornando le informazioni in base agli ultimi provvedimenti normativi disponibili al 4 maggio 2026.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la Rottamazione-quinquies
  2. Chi può aderire: i requisiti
  3. Quali carichi sono ammessi alla definizione agevolata
  4. Scadenze di pagamento: il piano rateale 2026
  5. Decadenza: quando si perde il beneficio
  6. Rimborsi e sgravi: cosa succede ai pagamenti effettuati
  7. Comunicazione ADER: come ricevere il piano di pagamento
  8. Modifica o integrazione della domanda
  9. Situazioni particolari: procedure concorsuali, soggetti deceduti, società
  10. Effetti giuridici della definizione agevolata
  11. Come effettuare i pagamenti
  12. Assistenza del CAF per la Rottamazione-quinquies

Cos’è la Rottamazione-quinquies

La Rottamazione-quinquies — tecnicamente denominata Definizione Agevolata — è la quinta edizione della procedura che consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando unicamente il capitale originario e le spese procedurali, con l’abbattimento integrale di sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione. È stata introdotta dall’articolo 19 del Decreto Legislativo n. 19 del 2 marzo 2024 (PNRR-ter), convertito con la Legge n. 56 del 29 aprile 2024.

La misura era originariamente rivolta ai carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Successivamente, il Decreto Legge n. 202 del 27 dicembre 2024 (cosiddetto “Milleproroghe”), convertito con la Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, ha esteso la finestra temporale includendo anche i carichi del primo semestre 2025 (dal 1° gennaio al 30 giugno 2025) e ha rimodulato il calendario delle scadenze per le rate successive.

A differenza della Rottamazione-quater (la quarta edizione, prevista dalla Legge n. 197/2022), la Rottamazione-quinquies consente il pagamento dilazionato fino a 54 rate mensili, di importo costante, distribuite nell’arco di 5 anni e mezzo. Questa caratteristica la rende particolarmente accessibile per i contribuenti con debiti consistenti e difficoltà di liquidità.

Chi può aderire: i requisiti

La FAQ ufficiale ADER chiarisce che possono accedere alla Rottamazione-quinquies tutti i soggetti — persone fisiche, persone giuridiche, imprenditori individuali, enti non commerciali — che abbiano carichi affidati all’Agente della Riscossione nei periodi ammessi, indipendentemente dalla natura del debito (tributaria, contributiva, etc.).

Non occorre alcun requisito reddituale, né un limite massimo di debito da definire. In particolare, possono aderire anche i contribuenti che:

  • Hanno già usufruito di precedenti rottamazioni (Rottamazione-quater, ter, bis) ed erano decaduti per mancato pagamento di una rata
  • Si trovano in procedura concorsuale (fallimento, concordato, liquidazione giudiziale), a condizione che il curatore/commissario autorizzi la domanda
  • Sono debitori di contributi previdenziali (INPS, casse professionali) iscritti a ruolo
  • Hanno debiti verso enti locali che abbiano affidato la riscossione ad ADER
  • Sono soggetti con carichi parzialmente già pagati grazie a precedenti misure

Attenzione: non tutti i tributi sono definibili. L’ADER ha precisato nelle FAQ che sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi relativi a:

  • Risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea (dazi doganali)
  • IVA all’importazione
  • Somme dovute a seguito di sentenze di condanna della Corte dei Conti
  • Sanzioni pecuniarie penali
  • Debiti di natura non tributaria già oggetto di rateizzazione attiva con il creditore originario

Quali carichi sono ammessi alla definizione agevolata

Una delle FAQ più richieste riguarda l’identificazione dei carichi ammissibili. L’ADER chiarisce che rientrano nella Rottamazione-quinquies:

  • Carichi originari (2000-2023): tutti i debiti affidati ad ADER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023
  • Carichi del primo semestre 2025 (estensione Milleproroghe): debiti affidati dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025, inclusi nella finestra grazie alla Legge n. 15/2025
  • Carichi in rateizzazione attiva: anche i piani di rateizzazione concessi da ADER possono essere “riversati” nella definizione agevolata
  • Carichi sospesi per ricorso: i debiti oggetto di contenzioso tributario possono rientrare, con conseguente rinuncia al ricorso
  • Carichi con accertamento esecutivo: le somme derivanti da accertamenti divenuti definitivi

Per verificare quali carichi specifici sono presenti nella propria posizione debitoria, il contribuente può accedere al portale ADER (ader.gov.it) nell’area “La mia cartella”, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa, può rivolgersi agli sportelli ADER prenotando un appuntamento oppure richiedere supporto al proprio CAF o patronato di riferimento.

Scadenze di pagamento: il piano rateale 2026

Le scadenze di pagamento della Rottamazione-quinquies rappresentano il punto centrale delle FAQ ADER. Il piano rateale, ricordiamo, può prevedere un versamento unico oppure fino a 54 rate mensili. Di seguito le date chiave aggiornate al 4 maggio 2026, tenendo conto delle proroghe intervenute:

RataScadenza originariaNote / Proroghe
1ª rata (o pagamento unico)31 luglio 2025Prorogata al 30 settembre 2025 per i carichi originari 2000-2023
2ª rata30 novembre 2025Confermata; tolleranza 5 giorni lavorativi
3ª rata28 febbraio 2026Confermata; in scadenza
4ª rata31 maggio 2026Prossima scadenza
5ª rata31 luglio 2026–
6ª rata30 novembre 2026–
Dalla 7ª alla 54ª rataMensili fino a luglio 2030Importo costante, calcolato su quota capitale residua

Tolleranza di 5 giorni: la normativa prevede che il pagamento effettuato entro cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza sia comunque considerato tempestivo ai fini della definizione agevolata. Questa tolleranza è applicata automaticamente da ADER, senza necessità di comunicazioni da parte del contribuente.

Per i carichi del primo semestre 2025 (estensione Milleproroghe), le scadenze del piano rateale decorrono da una data successiva, che ADER comunica nella lettera con il piano di pagamento personalizzato. Il contribuente che ha aderito alla quinquies per questi carichi deve prestare attenzione alla corrispondenza ADER e verificare le date sulla propria area personale di ader.gov.it.

Ricorda che puoi consultare il nostro articolo dettagliato sullo scadenzario ADER 2026 per un quadro completo di tutte le date.

Decadenza: quando si perde il beneficio

La decadenza dalla Rottamazione-quinquies è uno degli argomenti più delicati e tra le FAQ più frequenti ricevute dall’ADER. La perdita del beneficio si verifica quando il contribuente:

  • Non paga una rata entro i 5 giorni lavorativi di tolleranza successivi alla scadenza
  • Paga in misura insufficiente rispetto all’importo dovuto (anche un centesimo in meno determina la decadenza)
  • Effettua il pagamento con strumenti non ammessi (ad esempio, con un bollettino intestato a un’altra pratica)

In caso di decadenza, la definizione agevolata è definitivamente perduta per tutti i carichi inclusi nella domanda. Non è possibile readerire alla stessa misura. Le somme già versate sono acquisite dal Fisco a titolo di acconto sul debito originario complessivo (comprensivo di sanzioni, interessi e aggi), che torna ad essere esigibile per intero. L’ADER riprende le attività di riscossione coattiva.

Una FAQ specifica dell’ADER chiarisce che la decadenza è selettiva per cartella: se il contribuente ha incluso più cartelle nella domanda e risulta inadempiente solo su alcune, la decadenza colpisce unicamente i carichi interessati da quella specifica inadempienza, non l’intera definizione agevolata. Questa interpretazione, tuttavia, va verificata caso per caso con la documentazione ufficiale ADER.

Per approfondire cosa succede dopo la domanda e i rischi di decadenza, leggi il nostro articolo: Rottamazione-quinquies: cosa succede dopo la domanda.

Rimborsi e sgravi: cosa succede ai pagamenti effettuati

Tra le FAQ ADER più frequenti figurano quelle sui rimborsi. La normativa prevede due scenari:

Scenario 1 – Contribuente che ha già pagato parzialmente il debito. Se prima dell’adesione alla Rottamazione-quinquies il contribuente aveva già versato somme a titolo di sanzioni, interessi o aggi (ovvero le componenti “condonate” dalla definizione agevolata), queste somme non vengono rimborsate. Vengono però computate a riduzione del debito residuo da pagare in sede di definizione agevolata.

Scenario 2 – Contribuente che ha versato più del dovuto. Se il contribuente dimostra di aver pagato in eccesso rispetto al debito “rottamato” (ossia al solo capitale e spese procedurali), ha diritto a un rimborso della differenza. La richiesta va presentata all’ADER con la documentazione attestante i pagamenti effettuati.

Le FAQ chiariscono anche che i pagamenti effettuati in precedenza a titolo di rateizzazione ordinaria (piani di rateizzazione ex art. 19 DPR 602/1973) sono integralmente considerati ai fini del calcolo del debito residuo, anche se si trattava di pagamenti misti (quota capitale + quota interessi). In pratica, si ricalcola l’intero debito originario e si sottrae quanto già versato complessivamente.

Sgravi e annullamenti

Un’altra FAQ riguarda il caso in cui il debito originario venga sgravato o annullato parzialmente dall’ente creditore (ad esempio, il Comune annulla parte delle sanzioni per un errore nell’avviso di accertamento) dopo l’adesione alla rottamazione. In questo caso, l’ADER aggiorna il piano di pagamento personalizzato, rideterminando le rate in modo proporzionale. Il contribuente riceve comunicazione della variazione.

Comunicazione ADER: come ricevere il piano di pagamento

L’ADER invia a ogni contribuente che ha presentato domanda di adesione una comunicazione personalizzata contenente:

  • L’accoglimento o il rigetto della domanda (con motivazione in caso di rigetto)
  • L’importo complessivo da pagare (capitale + spese, al netto di sanzioni e interessi condonate)
  • Il numero e l’importo delle rate, con le relative scadenze
  • I bollettini di pagamento precompilati (o le istruzioni per scaricarli dall’area personale)
  • Il codice identificativo della pratica da utilizzare per qualsiasi comunicazione successiva

La comunicazione viene inviata:

  • Via posta elettronica certificata (PEC) per i soggetti che dispongono di un indirizzo PEC registrato
  • Via posta ordinaria raccomandata per le persone fisiche senza PEC
  • Tramite area personale del portale ader.gov.it (sempre disponibile online)

La FAQ ADER del 4 maggio 2026 precisa che in caso di mancata ricezione della comunicazione, il contribuente può verificare lo stato della propria domanda direttamente nell’area riservata di ader.gov.it, accedendo con SPID, CIE o CNS. In caso di problemi tecnici, è possibile contattare il numero verde 060101 oppure recarsi fisicamente presso gli sportelli ADER.

Modifica o integrazione della domanda

Una delle FAQ più dibattute riguarda la possibilità di modificare la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies dopo averla presentata. L’ADER chiarisce che:

  • Non è possibile ritirare la domanda una volta presentata: la rinuncia implicita avviene solo attraverso il mancato pagamento della prima rata (con conseguente decadenza)
  • Non è possibile aggiungere nuovi carichi alla domanda presentata, a meno che non vi sia una riapertura dei termini normativa
  • Non è possibile ridurre il numero di carichi inclusi nella domanda: se un carico è stato inserito, rimane incluso nella definizione agevolata
  • È possibile integrare la domanda se si individuano ulteriori carichi ammissibili che non erano stati inizialmente inclusi, ma solo nel caso in cui i termini di presentazione siano ancora aperti o vi sia stata una riapertura

Per i contribuenti che si accorgono di aver omesso carichi dalla propria domanda, l’ADER suggerisce di verificare nell’area personale se esistono ulteriori cartelle non incluse. In caso di nuovi carichi affidati successivamente alla domanda iniziale, questi potranno essere oggetto di una nuova istanza (se e quando la normativa preveda ulteriori finestre di adesione).

Situazioni particolari: procedure concorsuali, soggetti deceduti, società

Il Diario Quotidiano ADER del 4 maggio 2026 dedica ampio spazio alle situazioni particolari che i contribuenti si trovano ad affrontare. Ecco i principali chiarimenti:

Procedure concorsuali (fallimento, liquidazione giudiziale)

Le imprese in fallimento o liquidazione giudiziale possono aderire alla Rottamazione-quinquies, ma la domanda deve essere presentata dal curatore fallimentare o dal commissario liquidatore, previa autorizzazione del giudice delegato o del comitato dei creditori (a seconda della fase procedurale). L’ADER accetta la domanda subordinatamente alla produzione del provvedimento autorizzativo. In caso di concordato preventivo, la facoltà di aderire è generalmente riconosciuta nell’ambito del piano concordatario.

Soggetti deceduti

Se il titolare del debito è deceduto dopo aver presentato domanda, gli eredi subentrano nel piano di pagamento. Se invece il titolare è deceduto prima di presentare domanda, spetta agli eredi presentare l’istanza di adesione, allegando la documentazione comprovante la qualità di erede (dichiarazione di successione, atto di notorietà, etc.). La dichiarazione di successione è lo strumento chiave in questi casi; per supporto, il CAF Centro Fiscale offre assistenza per la dichiarazione di successione.

Società estinte e soggetti non più esistenti

Per le società cancellate dal Registro delle Imprese, i soci (nelle società di persone) o gli ex amministratori (nelle società di capitali, entro i limiti della responsabilità patrimoniale prevista dall’art. 2495 c.c.) possono presentare la domanda. L’ADER esamina le domande caso per caso, tenendo conto della struttura societaria e dei provvedimenti di cancellazione.

Contribuenti con debitoria mista (carichi ammissibili e non ammissibili)

Quando un contribuente ha sia carichi ammissibili alla definizione agevolata sia carichi non ammissibili (ad esempio, dazi doganali o sanzioni penali), la domanda di adesione riguarderà esclusivamente i carichi ammissibili. I carichi non ammissibili rimangono soggetti alle ordinarie procedure di riscossione. L’ADER nella propria comunicazione personalizzata separerà chiaramente i due gruppi.

Effetti giuridici della definizione agevolata

La normativa sulla Rottamazione-quinquies produce importanti effetti giuridici sin dal momento della presentazione della domanda, anche prima che il contribuente abbia effettuato alcun pagamento. Le FAQ ADER del 4 maggio 2026 chiariscono questi aspetti con precisione.

Sospensione delle procedure esecutive

A seguito della presentazione della domanda di definizione agevolata:

  • Sono sospese le procedure esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi) già avviate su carichi inclusi nella domanda
  • Non possono essere avviate nuove procedure cautelari ed esecutive sui medesimi carichi
  • I fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti rimangono in essere fino al completamento del pagamento, ma non possono essere eseguiti ulteriori atti esecutivi
  • Viene sospesa anche l’iscrizione a ruolo di eventuali ulteriori carichi correlati ai periodi ammessi

Questi effetti sono automatici e non richiedono alcuna comunicazione del contribuente al creditore o al giudice (in caso di procedimenti pendenti).

Contenzioso tributario e rinuncia al ricorso

Se il contribuente ha in corso un ricorso tributario relativo ai carichi inclusi nella domanda di rottamazione, l’adesione alla definizione agevolata comporta la rinuncia implicita al ricorso. Il contribuente deve comunicare al giudice tributario (CTP/CGT di primo e secondo grado) la rinuncia al ricorso, con conseguente estinzione del giudizio. Le spese processuali rimangono a carico del contribuente rinunciante, salvo diverso accordo con l’Amministrazione.

È importante valutare attentamente la convenienza della rinuncia al ricorso prima di aderire alla rottamazione, soprattutto se le probabilità di successo del ricorso sono elevate. In questi casi è utile consultare un esperto fiscale o il proprio CAF per una valutazione complessiva della propria situazione tributaria.

Effetti sull’ISEE e sulle certificazioni fiscali

Una FAQ molto pratica riguarda gli effetti della rottamazione sull’ISEE. I debiti inclusi nella Rottamazione-quinquies non incidono negativamente sull’ISEE una volta presentata la domanda di adesione, poiché vengono “congelati” in attesa del pagamento. Tuttavia, in caso di decadenza, il debito torna ad essere computato pienamente. Per ottenere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) o altre certificazioni di regolarità fiscale, è necessario essere in regola con i pagamenti della definizione agevolata: la sola presentazione della domanda non è sufficiente se ci sono rate scadute non pagate.

Come effettuare i pagamenti

Le FAQ ADER chiariscono che i pagamenti della Rottamazione-quinquies possono essere effettuati attraverso diversi canali, tutti indicati nel piano di pagamento personalizzato inviato dall’ADER:

  • Portale ader.gov.it: area personale, pagamento con carta di credito/debito o bonifico bancario
  • App ADER: disponibile su iOS e Android, con pagamento tramite pagoPA
  • Sportelli bancari e uffici postali: presentando i bollettini RAV precompilati
  • Tabaccherie e ricevitorie abilitate al servizio pagoPA
  • Home banking: utilizzando il codice RAV fornito da ADER
  • Sportelli ADER: fisicamente presso le sedi territoriali, previo appuntamento

Attenzione al codice RAV: ogni bollettino di pagamento ha un codice RAV univoco collegato alla specifica rata e al contribuente. È fondamentale utilizzare il bollettino corretto per ogni rata: il pagamento con un bollettino errato (ad esempio, di una rata già pagata o di un’altra pratica) potrebbe non essere correttamente imputato, con rischio di decadenza. In caso di dubbio, verificare sempre sull’area personale di ader.gov.it prima di effettuare il pagamento.

Per la 4ª rata in scadenza il 31 maggio 2026, ricordiamo che la tolleranza di 5 giorni lavorativi porta la scadenza effettiva al 5 giugno 2026 (tenendo conto dei giorni lavorativi). Consigliamo di non attendere l’ultimo momento utile, soprattutto per chi utilizza il portale bancario, dove potrebbero verificarsi ritardi tecnici.

Assistenza del CAF per la Rottamazione-quinquies

La Rottamazione-quinquies è una misura potenzialmente vantaggiosa per milioni di contribuenti italiani, ma richiede attenzione nella verifica dei carichi, nella comprensione del piano di pagamento e nel rispetto delle scadenze. Un singolo errore — come il pagamento di un centesimo in meno o l’uso del bollettino sbagliato — può comportare la decadenza definitiva dal beneficio, con il ripristino dell’intero debito originario.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

  • Verifica della posizione debitoria ADER e identificazione dei carichi ammissibili
  • Calcolo del risparmio effettivo derivante dalla definizione agevolata rispetto al debito complessivo
  • Controllo del piano di pagamento ricevuto dall’ADER
  • Supporto nella presentazione di nuove domande in caso di riapertura dei termini
  • Assistenza per le situazioni particolari (eredi, procedure concorsuali, contenzioso tributario)
  • Consulenza integrata con la dichiarazione dei redditi e il regime fiscale complessivo

Contatta il nostro CAF per una consulenza personalizzata. Siamo a Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, e puoi raggiungerci anche via WhatsApp al 366 6018121 o per telefono al 0432 1638640.

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📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sulla Rottamazione-quinquies

Posso ancora aderire alla Rottamazione-quinquies nel 2026?

La finestra originaria di adesione alla Rottamazione-quinquies si e chiusa il 30 aprile 2025. Salvo riaperture dei termini previste da nuovi provvedimenti normativi, attualmente non e possibile presentare nuove domande. Chi ha gia aderito e regolare con i pagamenti puo continuare a beneficiare della definizione agevolata.

Cosa succede se salto una rata della Rottamazione-quinquies?

Se non paghi una rata entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza, o se paghi un importo inferiore al dovuto anche di un solo centesimo, perdi definitivamente il beneficio della definizione agevolata per tutti i carichi inclusi in quella domanda. Il debito originario torna esigibile per intero, comprensivo di sanzioni, interessi e aggi, e ADER riprende le attivita di riscossione coattiva.

Quanto risparmio con la Rottamazione-quinquies rispetto al debito originale?

Il risparmio varia in base alla composizione del debito. In media, le sanzioni rappresentano il 30% del debito complessivo e gli interessi di mora un ulteriore 15-20%. Il risparmio totale puo dunque oscillare tra il 30% e il 50% del debito iscritto a ruolo, con punte piu elevate per i debiti piu datati (dove gli interessi accumulati nel tempo sono maggiori). Per un calcolo preciso, e necessario analizzare le singole cartelle.

Il fermo auto viene tolto con la Rottamazione-quinquies?

Il fermo amministrativo sul veicolo viene sospeso automaticamente dalla presentazione della domanda, ma viene cancellato definitivamente solo a pagamento completato (unica soluzione o ultima rata). Durante il piano di pagamento, il contribuente puo circolare con il veicolo nonostante il fermo non sia ancora formalmente cancellato, previo rilascio di specifica autorizzazione ADER. E consigliabile richiedere questa autorizzazione se si necessita di utilizzare il veicolo durante il periodo di pagamento rateale.

Posso chiedere assistenza al CAF per la Rottamazione-quinquies?

Si, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la verifica della posizione debitoria ADER, il controllo del piano di pagamento e la valutazione della convenienza della definizione agevolata. Puoi contattarci via WhatsApp al 366 6018121, per telefono al 0432 1638640 o recandoti di persona in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.


Hai Dubbi sulla Rottamazione-quinquies? Contattaci

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare la tua posizione debitoria, controllare il piano di pagamento ADER e valutare la convenienza della definizione agevolata.

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    Alexandra Bala
    04/09/2026
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    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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    paolino servidio
    03/09/2026
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    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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    Lady
    01/09/2026
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    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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    Giulia Guida
    25/08/2026
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    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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    Paola Zilli
    07/08/2026
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    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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    Jacqueline B.
    06/08/2026
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    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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    Maura Masutto
    06/08/2026
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    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
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    Molto gentile
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    Sibongile Moyana
    30/07/2026
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    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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    Sabrina Cirina
    23/07/2026
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    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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    Giugno 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 09:42:582026-05-31 17:57:28Rottamazione-quinquies: le FAQ dell Agenzia delle Entrate-Riscossione (Maggio 2026)
    CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Rottamazione cartelle 2026: domanda online, scadenze e requisiti

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    La rottamazione cartelle 2026 è uno degli strumenti più richiesti da contribuenti con debiti fiscali verso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER). Permette di pagare solo il capitale e gli interessi legali, azzerando sanzioni e aggio: un risparmio significativo rispetto all’importo originale della cartella.

    In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi può aderire, come si presenta la domanda online sul portale ADER, le scadenze 2026, il piano di rateazione e cosa succede se non si paga. Se hai cartelle in scadenza o vuoi verificare la tua posizione, leggi con attenzione.

    Cos’è la rottamazione cartelle: come funziona la definizione agevolata

    La rottamazione cartelle — tecnicamente “definizione agevolata” — è una misura periodica con cui il legislatore consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo pagando importi ridotti rispetto al totale dovuto. In particolare si paga:

    • Il capitale originario del debito
    • Gli interessi legali maturati
    • Le spese di notifica della cartella

    Non si pagano invece:

    • Le sanzioni amministrative (la parte più onerosa)
    • Gli interessi di mora
    • L’aggio di riscossione (le commissioni AdER)

    La versione attualmente operativa è la rottamazione quater, introdotta dal DL 198/2022 (L. 14/2023) per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Negli ultimi anni sono state introdotte proroghe e nuove finestre di adesione anche per le cartelle notificate successivamente.

    Per le cartelle relative a periodi successivi al 2022, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha previsto nuove misure agevolative. Si consiglia di verificare la propria posizione specifica tramite il portale ADER o rivolgendosi a un professionista.

    Chi può aderire alla rottamazione 2026

    Possono aderire alla definizione agevolata tutti i contribuenti — persone fisiche, ditte individuali, società, enti — con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

    • Che rientrano nel periodo temporale indicato dalla norma (per la quater: carichi dal 2000 al 30/06/2022)
    • Che non hanno già definito con precedenti rottamazioni decadute (salvo riapertura specifica)
    • Anche in presenza di procedure esecutive in corso (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento): l’adesione non le sospende automaticamente, ma il completamento del pagamento le chiude

    Non è richiesta nessuna condizione reddituale o patrimoniale: chiunque abbia cartelle nel periodo agevolabile può aderire.

    Cosa non è rottamabile: i debiti esclusi

    Non tutti i debiti sono rottamabili. Sono esclusi:

    • Sanzioni penali e sanzioni amministrative connesse a violazioni del Codice della Strada riscosse da enti locali
    • Dazi doganali e risorse proprie dell’Unione Europea
    • Contributi INPS (questi seguono percorsi separati)
    • Debiti derivanti da recupero di aiuti di Stato
    • Crediti derivanti da condanne penali di cui all’art. 185 c.p.
    • Multe per violazioni del CDS se l’ente impositore è un Comune o ente locale (salvo adesioni specifiche dell’ente)

    Domanda online: come si presenta sul portale ADER

    La domanda di rottamazione si presenta esclusivamente online, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ecco la procedura passo dopo passo:

    1. Accedi al sito agenziaentrateriscossione.gov.it
    2. Clicca su “Definizione agevolata” nella sezione servizi online
    3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
    4. Seleziona le cartelle che vuoi rottamare (puoi scegliere anche solo alcune cartelle, non obbligatoriamente tutte)
    5. Indica la modalità di pagamento: unica soluzione o in 18 rate
    6. Invia la domanda e conserva la ricevuta di invio

    Entro 30 giorni dall’invio (o dalla scadenza del termine, se successiva), AdER ti invia la comunicazione di accoglimento con il piano di pagamento dettagliato (importi e scadenze delle singole rate).

    Se non hai SPID o CIE, puoi presentare la domanda attraverso un intermediario abilitato (CAF, commercialista, patronato). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio: contattaci per un preventivo personalizzato.

    Piano di pagamento: rate e scadenze 2026

    Chi aderisce alla rottamazione può scegliere tra:

    • Pagamento in unica soluzione: entro la prima scadenza indicata nella comunicazione AdER
    • Pagamento rateale: fino a un massimo di 18 rate in 5 anni

    Sulle rate è dovuto un interesse del 2% annuo dal giorno successivo alla prima scadenza. Per la rottamazione quater le prime due rate corrispondono al 10% del debito ciascuna (scadenza luglio e novembre), mentre le restanti 16 rate vengono dilazionate in 4 anni (rate semestrali il 28 febbraio e il 31 luglio di ciascun anno).

    Le scadenze esatte dipendono dalla finestra di adesione. Controlla sempre la comunicazione AdER personale che ricevi dopo la domanda: è quella che vale per il tuo caso specifico.

    Decadenza: cosa succede se non paghi una rata

    Il rispetto delle scadenze di pagamento è fondamentale. La legge prevede che la decadenza dalla rottamazione scatti se:

    • Non si paga la prima rata entro i termini
    • Si paga in ritardo di oltre 5 giorni rispetto alla scadenza
    • Si paga un importo inferiore a quello dovuto

    In caso di decadenza, la rottamazione perde efficacia: il debito originario (con sanzioni e interessi) torna ad essere dovuto per intero, al netto di quanto già pagato. AdER riprende le azioni esecutive (pignoramento, fermo, ipoteca).

    Confronto con la rateizzazione ordinaria AdER

    CaratteristicaRottamazione cartelleRateizzazione ordinaria
    Sanzioni e interessiAzzerati (si paga solo capitale)Dovuti per intero
    Durata massima18 rate (5 anni)Fino a 120 rate (10 anni)
    AccessoSolo nelle finestre legislativeSempre disponibile
    Tasso interessi sulle rate2% annuoTasso BCE + spread
    Sospensione procedure esecutiveSolo dopo accoglimentoDa subito (in molti casi)

    La rottamazione conviene quasi sempre rispetto alla rateizzazione ordinaria quando ci sono sanzioni elevate, poiché il risparmio è immediato e certo.

    Esempi pratici: quanto risparmio con la rottamazione?

    Ecco tre esempi concreti per capire il risparmio ottenibile:

    CasoTotale cartellaSanzioni incluseImporto rottamazioneRisparmio
    IRPEF non versata10.000 euro3.000 euro7.000 euro3.000 euro (30%)
    IVA e sanzioni25.000 euro10.000 euro15.000 euro10.000 euro (40%)
    Contributi INPS artigiani5.000 euro1.500 euro3.500 euro1.500 euro (30%)

    Nota: i dati sono indicativi. Il risparmio reale dipende dalla composizione specifica della tua cartella. Per un calcolo preciso, consulta un professionista o contattaci.

    Come verificare le tue cartelle prima di aderire

    Prima di presentare la domanda, conviene verificare l’elenco completo delle tue cartelle e la loro composizione. Puoi farlo:

    • Tramite il portale ADER con SPID/CIE: sezione “La mia situazione”
    • Tramite il Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate
    • Recandoti fisicamente allo sportello AdER del tuo territorio
    • Tramite il CAF Centro Fiscale con delega: ci occupiamo noi di recuperare il tuo estratto conto debitorio

    Domande frequenti (FAQ)

    Posso rottamare solo alcune cartelle e non tutte?

    Si. La domanda di rottamazione si presenta cartella per cartella: puoi scegliere liberamente quali includere e quali escludere dalla definizione agevolata.

    La rottamazione blocca i pignoramenti in corso?

    L’adesione alla rottamazione non sospende automaticamente le procedure esecutive in corso (pignoramenti, fermi, ipoteche). Tuttavia, una volta comunicato l’accoglimento da parte di AdER e rispettate le scadenze di pagamento, le procedure si estinguono progressivamente. È consigliabile segnalare l’avvenuta adesione direttamente all’ufficio competente.

    Devo essere in regola con le dichiarazioni fiscali per aderire?

    No. Per la rottamazione cartelle non è richiesta la regolarità fiscale corrente. Puoi aderire anche se hai dichiarazioni omesse o altre pendenze, purché le cartelle che vuoi rottamare rientrino nel periodo agevolabile.

    Cosa succede alle cartelle rottamate se decado?

    In caso di decadenza, tutte le cartelle incluse nella domanda tornano a essere dovute per l’importo originario (con sanzioni e interessi interi), dedotto solo quanto già versato. Non è possibile “selezionare” quali cartelle mantenere in rottamazione e quali no: la decadenza è totale.

    Posso pagare con compensazione F24?

    No. I pagamenti della rottamazione devono essere effettuati tramite i canali indicati da AdER (domiciliazione bancaria, F24 senza compensazione, sportelli fisici, home banking). La compensazione con crediti d’imposta non è ammessa.

    Conclusione: conviene aderire alla rottamazione?

    La rottamazione cartelle è quasi sempre conveniente rispetto al pagamento ordinario, soprattutto quando le sanzioni rappresentano una quota significativa del debito complessivo. Il risparmio può essere del 20-50% sull’importo totale.

    Tuttavia, è indispensabile essere certi di riuscire a rispettare il piano di rate: la decadenza annulla tutti i vantaggi. Prima di aderire, fai una valutazione realistica della tua capacità di rimborso.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare le tue cartelle, calcolare il risparmio con la rottamazione e presentare la domanda in tua vece. Contattaci per un appuntamento: il servizio è disponibile anche online per tutta Italia.

    Giugno 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-18 16:00:002026-06-18 16:00:00Rottamazione cartelle 2026: domanda online, scadenze e requisiti
    CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

    Rottamazione-quinquies: le FAQ dell Agenzia delle Entrate-Riscossione (Maggio 2026)

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    Il 4 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) ha pubblicato il proprio Diario Quotidiano con una serie di FAQ ufficiali sulla Rottamazione-quinquies, la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione introdotta dal Decreto Legislativo n. 19 del 2024 (convertito dalla Legge n. 56/2024). Si tratta di risposte alle domande più frequenti dei contribuenti che hanno aderito o intendono aderire alla procedura, con chiarimenti su scadenze, modalità di pagamento, decadenza e situazioni particolari. In questo articolo analizziamo nel dettaglio ogni FAQ, aggiornando le informazioni in base agli ultimi provvedimenti normativi disponibili al 4 maggio 2026.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è la Rottamazione-quinquies
    2. Chi può aderire: i requisiti
    3. Quali carichi sono ammessi alla definizione agevolata
    4. Scadenze di pagamento: il piano rateale 2026
    5. Decadenza: quando si perde il beneficio
    6. Rimborsi e sgravi: cosa succede ai pagamenti effettuati
    7. Comunicazione ADER: come ricevere il piano di pagamento
    8. Modifica o integrazione della domanda
    9. Situazioni particolari: procedure concorsuali, soggetti deceduti, società
    10. Effetti giuridici della definizione agevolata
    11. Come effettuare i pagamenti
    12. Assistenza del CAF per la Rottamazione-quinquies

    Cos’è la Rottamazione-quinquies

    La Rottamazione-quinquies — tecnicamente denominata Definizione Agevolata — è la quinta edizione della procedura che consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando unicamente il capitale originario e le spese procedurali, con l’abbattimento integrale di sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione. È stata introdotta dall’articolo 19 del Decreto Legislativo n. 19 del 2 marzo 2024 (PNRR-ter), convertito con la Legge n. 56 del 29 aprile 2024.

    La misura era originariamente rivolta ai carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Successivamente, il Decreto Legge n. 202 del 27 dicembre 2024 (cosiddetto “Milleproroghe”), convertito con la Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, ha esteso la finestra temporale includendo anche i carichi del primo semestre 2025 (dal 1° gennaio al 30 giugno 2025) e ha rimodulato il calendario delle scadenze per le rate successive.

    A differenza della Rottamazione-quater (la quarta edizione, prevista dalla Legge n. 197/2022), la Rottamazione-quinquies consente il pagamento dilazionato fino a 54 rate mensili, di importo costante, distribuite nell’arco di 5 anni e mezzo. Questa caratteristica la rende particolarmente accessibile per i contribuenti con debiti consistenti e difficoltà di liquidità.

    Chi può aderire: i requisiti

    La FAQ ufficiale ADER chiarisce che possono accedere alla Rottamazione-quinquies tutti i soggetti — persone fisiche, persone giuridiche, imprenditori individuali, enti non commerciali — che abbiano carichi affidati all’Agente della Riscossione nei periodi ammessi, indipendentemente dalla natura del debito (tributaria, contributiva, etc.).

    Non occorre alcun requisito reddituale, né un limite massimo di debito da definire. In particolare, possono aderire anche i contribuenti che:

    • Hanno già usufruito di precedenti rottamazioni (Rottamazione-quater, ter, bis) ed erano decaduti per mancato pagamento di una rata
    • Si trovano in procedura concorsuale (fallimento, concordato, liquidazione giudiziale), a condizione che il curatore/commissario autorizzi la domanda
    • Sono debitori di contributi previdenziali (INPS, casse professionali) iscritti a ruolo
    • Hanno debiti verso enti locali che abbiano affidato la riscossione ad ADER
    • Sono soggetti con carichi parzialmente già pagati grazie a precedenti misure

    Attenzione: non tutti i tributi sono definibili. L’ADER ha precisato nelle FAQ che sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi relativi a:

    • Risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea (dazi doganali)
    • IVA all’importazione
    • Somme dovute a seguito di sentenze di condanna della Corte dei Conti
    • Sanzioni pecuniarie penali
    • Debiti di natura non tributaria già oggetto di rateizzazione attiva con il creditore originario

    Quali carichi sono ammessi alla definizione agevolata

    Una delle FAQ più richieste riguarda l’identificazione dei carichi ammissibili. L’ADER chiarisce che rientrano nella Rottamazione-quinquies:

    • Carichi originari (2000-2023): tutti i debiti affidati ad ADER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023
    • Carichi del primo semestre 2025 (estensione Milleproroghe): debiti affidati dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025, inclusi nella finestra grazie alla Legge n. 15/2025
    • Carichi in rateizzazione attiva: anche i piani di rateizzazione concessi da ADER possono essere “riversati” nella definizione agevolata
    • Carichi sospesi per ricorso: i debiti oggetto di contenzioso tributario possono rientrare, con conseguente rinuncia al ricorso
    • Carichi con accertamento esecutivo: le somme derivanti da accertamenti divenuti definitivi

    Per verificare quali carichi specifici sono presenti nella propria posizione debitoria, il contribuente può accedere al portale ADER (ader.gov.it) nell’area “La mia cartella”, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa, può rivolgersi agli sportelli ADER prenotando un appuntamento oppure richiedere supporto al proprio CAF o patronato di riferimento.

    Scadenze di pagamento: il piano rateale 2026

    Le scadenze di pagamento della Rottamazione-quinquies rappresentano il punto centrale delle FAQ ADER. Il piano rateale, ricordiamo, può prevedere un versamento unico oppure fino a 54 rate mensili. Di seguito le date chiave aggiornate al 4 maggio 2026, tenendo conto delle proroghe intervenute:

    RataScadenza originariaNote / Proroghe
    1ª rata (o pagamento unico)31 luglio 2025Prorogata al 30 settembre 2025 per i carichi originari 2000-2023
    2ª rata30 novembre 2025Confermata; tolleranza 5 giorni lavorativi
    3ª rata28 febbraio 2026Confermata; in scadenza
    4ª rata31 maggio 2026Prossima scadenza
    5ª rata31 luglio 2026–
    6ª rata30 novembre 2026–
    Dalla 7ª alla 54ª rataMensili fino a luglio 2030Importo costante, calcolato su quota capitale residua

    Tolleranza di 5 giorni: la normativa prevede che il pagamento effettuato entro cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza sia comunque considerato tempestivo ai fini della definizione agevolata. Questa tolleranza è applicata automaticamente da ADER, senza necessità di comunicazioni da parte del contribuente.

    Per i carichi del primo semestre 2025 (estensione Milleproroghe), le scadenze del piano rateale decorrono da una data successiva, che ADER comunica nella lettera con il piano di pagamento personalizzato. Il contribuente che ha aderito alla quinquies per questi carichi deve prestare attenzione alla corrispondenza ADER e verificare le date sulla propria area personale di ader.gov.it.

    Ricorda che puoi consultare il nostro articolo dettagliato sullo scadenzario ADER 2026 per un quadro completo di tutte le date.

    Decadenza: quando si perde il beneficio

    La decadenza dalla Rottamazione-quinquies è uno degli argomenti più delicati e tra le FAQ più frequenti ricevute dall’ADER. La perdita del beneficio si verifica quando il contribuente:

    • Non paga una rata entro i 5 giorni lavorativi di tolleranza successivi alla scadenza
    • Paga in misura insufficiente rispetto all’importo dovuto (anche un centesimo in meno determina la decadenza)
    • Effettua il pagamento con strumenti non ammessi (ad esempio, con un bollettino intestato a un’altra pratica)

    In caso di decadenza, la definizione agevolata è definitivamente perduta per tutti i carichi inclusi nella domanda. Non è possibile readerire alla stessa misura. Le somme già versate sono acquisite dal Fisco a titolo di acconto sul debito originario complessivo (comprensivo di sanzioni, interessi e aggi), che torna ad essere esigibile per intero. L’ADER riprende le attività di riscossione coattiva.

    Una FAQ specifica dell’ADER chiarisce che la decadenza è selettiva per cartella: se il contribuente ha incluso più cartelle nella domanda e risulta inadempiente solo su alcune, la decadenza colpisce unicamente i carichi interessati da quella specifica inadempienza, non l’intera definizione agevolata. Questa interpretazione, tuttavia, va verificata caso per caso con la documentazione ufficiale ADER.

    Per approfondire cosa succede dopo la domanda e i rischi di decadenza, leggi il nostro articolo: Rottamazione-quinquies: cosa succede dopo la domanda.

    Rimborsi e sgravi: cosa succede ai pagamenti effettuati

    Tra le FAQ ADER più frequenti figurano quelle sui rimborsi. La normativa prevede due scenari:

    Scenario 1 – Contribuente che ha già pagato parzialmente il debito. Se prima dell’adesione alla Rottamazione-quinquies il contribuente aveva già versato somme a titolo di sanzioni, interessi o aggi (ovvero le componenti “condonate” dalla definizione agevolata), queste somme non vengono rimborsate. Vengono però computate a riduzione del debito residuo da pagare in sede di definizione agevolata.

    Scenario 2 – Contribuente che ha versato più del dovuto. Se il contribuente dimostra di aver pagato in eccesso rispetto al debito “rottamato” (ossia al solo capitale e spese procedurali), ha diritto a un rimborso della differenza. La richiesta va presentata all’ADER con la documentazione attestante i pagamenti effettuati.

    Le FAQ chiariscono anche che i pagamenti effettuati in precedenza a titolo di rateizzazione ordinaria (piani di rateizzazione ex art. 19 DPR 602/1973) sono integralmente considerati ai fini del calcolo del debito residuo, anche se si trattava di pagamenti misti (quota capitale + quota interessi). In pratica, si ricalcola l’intero debito originario e si sottrae quanto già versato complessivamente.

    Sgravi e annullamenti

    Un’altra FAQ riguarda il caso in cui il debito originario venga sgravato o annullato parzialmente dall’ente creditore (ad esempio, il Comune annulla parte delle sanzioni per un errore nell’avviso di accertamento) dopo l’adesione alla rottamazione. In questo caso, l’ADER aggiorna il piano di pagamento personalizzato, rideterminando le rate in modo proporzionale. Il contribuente riceve comunicazione della variazione.

    Comunicazione ADER: come ricevere il piano di pagamento

    L’ADER invia a ogni contribuente che ha presentato domanda di adesione una comunicazione personalizzata contenente:

    • L’accoglimento o il rigetto della domanda (con motivazione in caso di rigetto)
    • L’importo complessivo da pagare (capitale + spese, al netto di sanzioni e interessi condonate)
    • Il numero e l’importo delle rate, con le relative scadenze
    • I bollettini di pagamento precompilati (o le istruzioni per scaricarli dall’area personale)
    • Il codice identificativo della pratica da utilizzare per qualsiasi comunicazione successiva

    La comunicazione viene inviata:

    • Via posta elettronica certificata (PEC) per i soggetti che dispongono di un indirizzo PEC registrato
    • Via posta ordinaria raccomandata per le persone fisiche senza PEC
    • Tramite area personale del portale ader.gov.it (sempre disponibile online)

    La FAQ ADER del 4 maggio 2026 precisa che in caso di mancata ricezione della comunicazione, il contribuente può verificare lo stato della propria domanda direttamente nell’area riservata di ader.gov.it, accedendo con SPID, CIE o CNS. In caso di problemi tecnici, è possibile contattare il numero verde 060101 oppure recarsi fisicamente presso gli sportelli ADER.

    Modifica o integrazione della domanda

    Una delle FAQ più dibattute riguarda la possibilità di modificare la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies dopo averla presentata. L’ADER chiarisce che:

    • Non è possibile ritirare la domanda una volta presentata: la rinuncia implicita avviene solo attraverso il mancato pagamento della prima rata (con conseguente decadenza)
    • Non è possibile aggiungere nuovi carichi alla domanda presentata, a meno che non vi sia una riapertura dei termini normativa
    • Non è possibile ridurre il numero di carichi inclusi nella domanda: se un carico è stato inserito, rimane incluso nella definizione agevolata
    • È possibile integrare la domanda se si individuano ulteriori carichi ammissibili che non erano stati inizialmente inclusi, ma solo nel caso in cui i termini di presentazione siano ancora aperti o vi sia stata una riapertura

    Per i contribuenti che si accorgono di aver omesso carichi dalla propria domanda, l’ADER suggerisce di verificare nell’area personale se esistono ulteriori cartelle non incluse. In caso di nuovi carichi affidati successivamente alla domanda iniziale, questi potranno essere oggetto di una nuova istanza (se e quando la normativa preveda ulteriori finestre di adesione).

    Situazioni particolari: procedure concorsuali, soggetti deceduti, società

    Il Diario Quotidiano ADER del 4 maggio 2026 dedica ampio spazio alle situazioni particolari che i contribuenti si trovano ad affrontare. Ecco i principali chiarimenti:

    Procedure concorsuali (fallimento, liquidazione giudiziale)

    Le imprese in fallimento o liquidazione giudiziale possono aderire alla Rottamazione-quinquies, ma la domanda deve essere presentata dal curatore fallimentare o dal commissario liquidatore, previa autorizzazione del giudice delegato o del comitato dei creditori (a seconda della fase procedurale). L’ADER accetta la domanda subordinatamente alla produzione del provvedimento autorizzativo. In caso di concordato preventivo, la facoltà di aderire è generalmente riconosciuta nell’ambito del piano concordatario.

    Soggetti deceduti

    Se il titolare del debito è deceduto dopo aver presentato domanda, gli eredi subentrano nel piano di pagamento. Se invece il titolare è deceduto prima di presentare domanda, spetta agli eredi presentare l’istanza di adesione, allegando la documentazione comprovante la qualità di erede (dichiarazione di successione, atto di notorietà, etc.). La dichiarazione di successione è lo strumento chiave in questi casi; per supporto, il CAF Centro Fiscale offre assistenza per la dichiarazione di successione.

    Società estinte e soggetti non più esistenti

    Per le società cancellate dal Registro delle Imprese, i soci (nelle società di persone) o gli ex amministratori (nelle società di capitali, entro i limiti della responsabilità patrimoniale prevista dall’art. 2495 c.c.) possono presentare la domanda. L’ADER esamina le domande caso per caso, tenendo conto della struttura societaria e dei provvedimenti di cancellazione.

    Contribuenti con debitoria mista (carichi ammissibili e non ammissibili)

    Quando un contribuente ha sia carichi ammissibili alla definizione agevolata sia carichi non ammissibili (ad esempio, dazi doganali o sanzioni penali), la domanda di adesione riguarderà esclusivamente i carichi ammissibili. I carichi non ammissibili rimangono soggetti alle ordinarie procedure di riscossione. L’ADER nella propria comunicazione personalizzata separerà chiaramente i due gruppi.

    Effetti giuridici della definizione agevolata

    La normativa sulla Rottamazione-quinquies produce importanti effetti giuridici sin dal momento della presentazione della domanda, anche prima che il contribuente abbia effettuato alcun pagamento. Le FAQ ADER del 4 maggio 2026 chiariscono questi aspetti con precisione.

    Sospensione delle procedure esecutive

    A seguito della presentazione della domanda di definizione agevolata:

    • Sono sospese le procedure esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi) già avviate su carichi inclusi nella domanda
    • Non possono essere avviate nuove procedure cautelari ed esecutive sui medesimi carichi
    • I fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti rimangono in essere fino al completamento del pagamento, ma non possono essere eseguiti ulteriori atti esecutivi
    • Viene sospesa anche l’iscrizione a ruolo di eventuali ulteriori carichi correlati ai periodi ammessi

    Questi effetti sono automatici e non richiedono alcuna comunicazione del contribuente al creditore o al giudice (in caso di procedimenti pendenti).

    Contenzioso tributario e rinuncia al ricorso

    Se il contribuente ha in corso un ricorso tributario relativo ai carichi inclusi nella domanda di rottamazione, l’adesione alla definizione agevolata comporta la rinuncia implicita al ricorso. Il contribuente deve comunicare al giudice tributario (CTP/CGT di primo e secondo grado) la rinuncia al ricorso, con conseguente estinzione del giudizio. Le spese processuali rimangono a carico del contribuente rinunciante, salvo diverso accordo con l’Amministrazione.

    È importante valutare attentamente la convenienza della rinuncia al ricorso prima di aderire alla rottamazione, soprattutto se le probabilità di successo del ricorso sono elevate. In questi casi è utile consultare un esperto fiscale o il proprio CAF per una valutazione complessiva della propria situazione tributaria.

    Effetti sull’ISEE e sulle certificazioni fiscali

    Una FAQ molto pratica riguarda gli effetti della rottamazione sull’ISEE. I debiti inclusi nella Rottamazione-quinquies non incidono negativamente sull’ISEE una volta presentata la domanda di adesione, poiché vengono “congelati” in attesa del pagamento. Tuttavia, in caso di decadenza, il debito torna ad essere computato pienamente. Per ottenere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) o altre certificazioni di regolarità fiscale, è necessario essere in regola con i pagamenti della definizione agevolata: la sola presentazione della domanda non è sufficiente se ci sono rate scadute non pagate.

    Come effettuare i pagamenti

    Le FAQ ADER chiariscono che i pagamenti della Rottamazione-quinquies possono essere effettuati attraverso diversi canali, tutti indicati nel piano di pagamento personalizzato inviato dall’ADER:

    • Portale ader.gov.it: area personale, pagamento con carta di credito/debito o bonifico bancario
    • App ADER: disponibile su iOS e Android, con pagamento tramite pagoPA
    • Sportelli bancari e uffici postali: presentando i bollettini RAV precompilati
    • Tabaccherie e ricevitorie abilitate al servizio pagoPA
    • Home banking: utilizzando il codice RAV fornito da ADER
    • Sportelli ADER: fisicamente presso le sedi territoriali, previo appuntamento

    Attenzione al codice RAV: ogni bollettino di pagamento ha un codice RAV univoco collegato alla specifica rata e al contribuente. È fondamentale utilizzare il bollettino corretto per ogni rata: il pagamento con un bollettino errato (ad esempio, di una rata già pagata o di un’altra pratica) potrebbe non essere correttamente imputato, con rischio di decadenza. In caso di dubbio, verificare sempre sull’area personale di ader.gov.it prima di effettuare il pagamento.

    Per la 4ª rata in scadenza il 31 maggio 2026, ricordiamo che la tolleranza di 5 giorni lavorativi porta la scadenza effettiva al 5 giugno 2026 (tenendo conto dei giorni lavorativi). Consigliamo di non attendere l’ultimo momento utile, soprattutto per chi utilizza il portale bancario, dove potrebbero verificarsi ritardi tecnici.

    Assistenza del CAF per la Rottamazione-quinquies

    La Rottamazione-quinquies è una misura potenzialmente vantaggiosa per milioni di contribuenti italiani, ma richiede attenzione nella verifica dei carichi, nella comprensione del piano di pagamento e nel rispetto delle scadenze. Un singolo errore — come il pagamento di un centesimo in meno o l’uso del bollettino sbagliato — può comportare la decadenza definitiva dal beneficio, con il ripristino dell’intero debito originario.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

    • Verifica della posizione debitoria ADER e identificazione dei carichi ammissibili
    • Calcolo del risparmio effettivo derivante dalla definizione agevolata rispetto al debito complessivo
    • Controllo del piano di pagamento ricevuto dall’ADER
    • Supporto nella presentazione di nuove domande in caso di riapertura dei termini
    • Assistenza per le situazioni particolari (eredi, procedure concorsuali, contenzioso tributario)
    • Consulenza integrata con la dichiarazione dei redditi e il regime fiscale complessivo

    Contatta il nostro CAF per una consulenza personalizzata. Siamo a Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, e puoi raggiungerci anche via WhatsApp al 366 6018121 o per telefono al 0432 1638640.

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    Domande Frequenti sulla Rottamazione-quinquies

    Posso ancora aderire alla Rottamazione-quinquies nel 2026?

    La finestra originaria di adesione alla Rottamazione-quinquies si e chiusa il 30 aprile 2025. Salvo riaperture dei termini previste da nuovi provvedimenti normativi, attualmente non e possibile presentare nuove domande. Chi ha gia aderito e regolare con i pagamenti puo continuare a beneficiare della definizione agevolata.

    Cosa succede se salto una rata della Rottamazione-quinquies?

    Se non paghi una rata entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza, o se paghi un importo inferiore al dovuto anche di un solo centesimo, perdi definitivamente il beneficio della definizione agevolata per tutti i carichi inclusi in quella domanda. Il debito originario torna esigibile per intero, comprensivo di sanzioni, interessi e aggi, e ADER riprende le attivita di riscossione coattiva.

    Quanto risparmio con la Rottamazione-quinquies rispetto al debito originale?

    Il risparmio varia in base alla composizione del debito. In media, le sanzioni rappresentano il 30% del debito complessivo e gli interessi di mora un ulteriore 15-20%. Il risparmio totale puo dunque oscillare tra il 30% e il 50% del debito iscritto a ruolo, con punte piu elevate per i debiti piu datati (dove gli interessi accumulati nel tempo sono maggiori). Per un calcolo preciso, e necessario analizzare le singole cartelle.

    Il fermo auto viene tolto con la Rottamazione-quinquies?

    Il fermo amministrativo sul veicolo viene sospeso automaticamente dalla presentazione della domanda, ma viene cancellato definitivamente solo a pagamento completato (unica soluzione o ultima rata). Durante il piano di pagamento, il contribuente puo circolare con il veicolo nonostante il fermo non sia ancora formalmente cancellato, previo rilascio di specifica autorizzazione ADER. E consigliabile richiedere questa autorizzazione se si necessita di utilizzare il veicolo durante il periodo di pagamento rateale.

    Posso chiedere assistenza al CAF per la Rottamazione-quinquies?

    Si, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la verifica della posizione debitoria ADER, il controllo del piano di pagamento e la valutazione della convenienza della definizione agevolata. Puoi contattarci via WhatsApp al 366 6018121, per telefono al 0432 1638640 o recandoti di persona in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.


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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Molto gentile
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 09:42:582026-05-31 17:57:28Rottamazione-quinquies: le FAQ dell Agenzia delle Entrate-Riscossione (Maggio 2026)
      NOTIZIE

      Rottamazione Quinquies: Cosa Succede se Non Pago una Rata?

      ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

      Indice dei contenuti

      1. Conseguenze del Mancato Pagamento di una Rata
      2. Tolleranza di 5 Giorni: Come Funziona
      3. Differenza tra Decadenza e Semplice Ritardo
      4. Come Rimediare se Hai Saltato una Rata
      5. Cosa Succede alle Procedure Esecutive Dopo la Decadenza
      6. Alternative alla Rottamazione Quinquies Decaduta

      Hai aderito alla rottamazione quinquies ma temi di non riuscire a pagare una rata nei tempi previsti? Capire cosa succede in caso di mancato pagamento è fondamentale per evitare brutte sorprese. In questa guida ti spieghiamo nel dettaglio le conseguenze della decadenza, i termini di tolleranza, e cosa fare se hai saltato una scadenza.

      Se hai già presentato la domanda di rottamazione quinquies, è importante sapere che il mancato pagamento anche di una sola rata comporta la decadenza automatica dall’intero beneficio. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti.

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      Conseguenze del Mancato Pagamento di una Rata

      Se non paghi anche solo una rata della rottamazione quinquies entro la scadenza prevista, si verifica la decadenza automatica dall’intero beneficio. Questo significa che:

      • Decade l’intera adesione alla rottamazione quinquies
      • Vengono ripristinate tutte le sanzioni e gli interessi di mora originariamente dovuti
      • L’Agenzia delle Entrate-Riscossione riprende le azioni di recupero (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche)
      • Perdita dell’aggio che era stato azzerato con la rottamazione

      La decadenza è automatica e non richiede alcuna comunicazione preventiva da parte dell’Agenzia. Il contribuente che non paga una rata si ritrova nella situazione di partenza, ma con il debito aumentato per il tempo trascorso.

      Cosa significa “ripristino delle sanzioni”?

      Quando decade la rottamazione quinquies, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ricalcola il debito come se non avessi mai aderito. Questo include:

      • Sanzioni pecuniarie originarie (dal 30% al 120% dell’imposta)
      • Interessi di mora calcolati dal giorno del mancato pagamento originario fino al saldo effettivo
      • Aggio di riscossione (compenso dell’Agenzia, generalmente 8-9% del debito)
      • Interessi per dilazione se avevi scelto il pagamento rateale

      In pratica, il tuo debito può aumentare anche del 50-100% rispetto all’importo originario della rottamazione.

      Tolleranza di 5 Giorni: Come Funziona

      La legge prevede una tolleranza di 5 giorni per il pagamento delle rate della rottamazione quinquies. Questo significa che:

      • Hai 5 giorni aggiuntivi oltre la scadenza ufficiale per pagare senza incorrere nella decadenza
      • La tolleranza vale per tutte le rate, non solo per la prima
      • Il pagamento effettuato entro il quinto giorno successivo alla scadenza è considerato nei termini

      Esempio pratico:

      • Scadenza rata: 31 luglio 2026
      • Tolleranza: fino al 5 agosto 2026
      • Se paghi entro il 5 agosto, l’adesione resta valida
      • Se paghi il 6 agosto o dopo, decadi dalla rottamazione

      La tolleranza vale anche per la prima rata?

      Sì, la tolleranza di 5 giorni vale anche per la prima rata (o per il pagamento in unica soluzione). Se la scadenza è il 31 luglio 2026, puoi pagare fino al 5 agosto 2026 senza conseguenze.

      Attenzione: Non confondere la tolleranza sul pagamento con la scadenza per presentare la domanda di rottamazione (30 aprile 2026). Quest’ultima è tassativa e non prevede giorni di tolleranza.

      Il sabato e la domenica contano?

      Sì, i 5 giorni di tolleranza sono giorni solari, quindi includono anche sabato, domenica e festivi. Non vengono esclusi i giorni non lavorativi dal conteggio.

      Differenza tra Decadenza e Semplice Ritardo

      È importante distinguere tra ritardo tollerato e decadenza effettiva:

      SituazioneConseguenze
      Ritardo entro 5 giorniNessuna conseguenza, adesione valida
      Ritardo oltre 5 giorniDecadenza automatica, ripristino sanzioni
      Pagamento parziale della rataConsiderato mancato pagamento, decadenza
      Errore nell’importo (anche 1 euro in meno)Rischio decadenza, verificare con l’Agenzia

      Non esiste una zona grigia: o paghi l’intero importo entro i 5 giorni, o decade tutto il piano.

      Posso chiedere una proroga per difficoltà economiche?

      No, la normativa sulla rottamazione quinquies non prevede proroghe o sospensioni per difficoltà economiche sopravvenute. I termini sono perentori e la decadenza è automatica.

      Se prevedi difficoltà nel pagamento, l’unica opzione è non aderire alla rottamazione quinquies e valutare altre soluzioni (es. rateizzazione ordinaria con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che è più flessibile).

      Come Rimediare se Hai Saltato una Rata

      Se hai già saltato una rata e sono passati i 5 giorni di tolleranza, la rottamazione quinquies è decaduta. Purtroppo non è possibile “rientrare” nello stesso beneficio.

      Ecco cosa puoi fare:

      1. Verifica lo stato della tua adesione accedendo all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Riceverai una comunicazione ufficiale di decadenza.

      2. Valuta la rateizzazione ordinaria: Puoi chiedere una dilazione del pagamento all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questa opzione prevede:

      • Fino a 72 rate mensili (6 anni) per debiti sotto 120.000 euro
      • Fino a 120 rate mensili (10 anni) per debiti sopra 120.000 euro
      • Interessi al 2% annuo sul debito residuo
      • Maggiore flessibilità in caso di difficoltà (possibile sospensione temporanea)

      3. Pagamento immediato: Se hai liquidità, puoi saldare il debito in unica soluzione per evitare ulteriori aggravi di interessi e azioni esecutive.

      4. Richiedi assistenza al CAF: Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a:

      • Calcolare il debito ripristinato dopo la decadenza
      • Presentare la domanda di rateizzazione ordinaria
      • Verificare eventuali errori nel calcolo dell’Agenzia
      • Valutare la possibilità di contestare eventuali atti illegittimi

      Posso aderire a una futura rottamazione sexies?

      Se la rottamazione quinquies decade, non puoi aderire nuovamente alla stessa sanatoria. Tuttavia, se il legislatore dovesse introdurre una rottamazione sexies (sesta sanatoria) in futuro, potresti aderire a quella, a condizione che il tuo debito rientri nei criteri previsti dalla nuova normativa.

      Storicamente, le rottamazioni vengono introdotte ogni 2-3 anni, ma non c’è certezza che ne venga approvata una nuova.

      Cosa Succede alle Procedure Esecutive Dopo la Decadenza

      Durante il periodo di adesione alla rottamazione quinquies, le procedure esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche) sono sospese. Ma cosa succede se decadi?

      • Ripristino immediato di tutte le procedure esecutive sospese
      • L’Agenzia può riprendere i pignoramenti di stipendio, pensione o conto corrente
      • I fermi amministrativi su auto e moto vengono riattivati
      • Le ipoteche su immobili restano attive e possono portare a espropriazione forzata

      L’Agenzia non deve avvisarti prima di riprendere le azioni di recupero: la decadenza è automatica e gli atti esecutivi riprendono di diritto.

      Posso bloccare un pignoramento dopo la decadenza?

      Dopo la decadenza dalla rottamazione quinquies, l’unico modo per bloccare o sospendere un pignoramento è:

      • Pagare il debito in unica soluzione
      • Chiedere una rateizzazione ordinaria all’Agenzia (che sospende le procedure durante la dilazione)
      • In casi estremi, valutare la composizione della crisi da sovraindebitamento (Legge 3/2012) con l’assistenza di un professionista

      Il CAF Centro Fiscale può indirizzarti verso la soluzione più adatta al tuo caso.

      Alternative alla Rottamazione Quinquies Decaduta

      Se sei decaduto dalla rottamazione quinquies, non tutto è perduto. Esistono alternative per gestire il debito:

      1. Rateizzazione ordinaria (definizione agevolata)

      • Vantaggi: flessibilità, possibilità di sospensione, durata fino a 10 anni
      • Svantaggi: interessi al 2% annuo, non azzera sanzioni e aggio
      • Quando sceglierla: se hai un reddito stabile ma non puoi pagare tutto subito

      2. Saldo e stralcio (se previsto per debiti sotto 5.000 euro)

      • Vantaggi: paghi solo una percentuale del debito (40-90% a seconda del reddito ISEE)
      • Svantaggi: disponibile solo per debiti sotto soglie molto basse e in periodi specifici
      • Quando sceglierla: se hai debiti piccoli e reddito basso

      3. Composizione della crisi da sovraindebitamento

      • Vantaggi: possibile riduzione/cancellazione debiti per chi non può pagare
      • Svantaggi: procedura complessa, richiede OCC (Organismo di Composizione della Crisi)
      • Quando sceglierla: sovraindebitamento grave, impossibilità oggettiva di pagare

      Il CAF Centro Fiscale di Udine può valutare con te quale opzione è più adatta alla tua situazione economica e patrimoniale.

      Non pagare una rata della rottamazione quinquies ha conseguenze molto gravi: decadenza automatica, ripristino di sanzioni e interessi, e ripresa delle azioni esecutive. La tolleranza di 5 giorni è una salvaguardia importante, ma non lascia spazio a errori.

      Se temi di non riuscire a rispettare le scadenze, valuta alternative come la rateizzazione ordinaria, che offre maggiore flessibilità. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti nella scelta della soluzione più adatta alla tua situazione. Non aspettare: contattaci oggi stesso per una consulenza personalizzata.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies

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      Quanti giorni di tolleranza ho per pagare una rata della rottamazione quinquies?

      Hai 5 giorni di tolleranza oltre la scadenza ufficiale. Se la rata scade il 31 luglio, puoi pagare fino al 5 agosto senza incorrere nella decadenza. I 5 giorni includono sabato, domenica e festivi.

      Cosa succede se pago in ritardo ma entro i 5 giorni?

      Se paghi entro i 5 giorni successivi alla scadenza, il pagamento e considerato nei termini e l’adesione alla rottamazione quinquies resta valida. Non ci sono sanzioni o conseguenze.

      Posso pagare meno dell’importo della rata per evitare la decadenza?

      No. Il pagamento parziale della rata e considerato mancato pagamento e comporta la decadenza automatica dalla rottamazione quinquies. Devi pagare l’intero importo indicato nel bollettino.

      Come faccio a sapere se sono decaduto dalla rottamazione?

      Riceverai una comunicazione ufficiale dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione che ti informa della decadenza. Puoi anche verificare lo stato della tua adesione accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia con SPID, CIE o CNS.

      Posso chiedere una proroga se ho difficolta economiche?

      No, la normativa sulla rottamazione quinquies non prevede proroghe o sospensioni. Se prevedi difficolta, valuta la rateizzazione ordinaria che offre maggiore flessibilita, oppure contatta il CAF per esplorare altre soluzioni.


      Hai Bisogno di Assistenza per la Rottamazione Quinquies?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con:

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        Approfondimenti sulla Rottamazione Quinquies

        Scopri tutto sulla rottamazione quinquies nelle nostre guide dedicate:

        • Rottamazione Quinquies 2026: Come Fare la Domanda Passo per Passo – Guida completa alla presentazione della domanda
        • Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa e Novità – Panoramica generale della sanatoria
        • Rottamazione Quinquies in 54 Rate: Come Funziona – Dettagli sulla rateizzazione

        CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

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