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Rottamazione tributi locali al via: IMU, TARI e multe, domande entro il 15 dicembre 2026

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

La rottamazione dei tributi locali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) è partita: dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 si può presentare la domanda di adesione per le cartelle di IMU, TARI, multe e altre entrate di Regioni ed enti locali, ma solo se l’ente creditore ha aderito alla misura. Chi aderisce paga il capitale, le spese di notifica e quelle delle procedure esecutive, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. Per le multe stradali la sanzione resta dovuta: si cancellano interessi, maggiorazioni e aggio.

La regola è contenuta nell’art. 10-quinquies del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88 e modificato dalla legge 25 giugno 2026, n. 113. La norma estende ai carichi degli enti territoriali la procedura della rottamazione quinquies prevista dalla legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi da 82 a 101). Accanto a questo canale, Comuni e Regioni possono approvare una propria definizione agevolata per le entrate che riscuotono senza passare da AdER, con regole e scadenze decise da ciascun ente.

In sintesi

  • Le domande per i carichi affidati ad AdER si presentano dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, solo in via telematica.
  • Rientrano i debiti dei carichi affidati ad AdER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da Regioni ed enti locali che hanno adottato un provvedimento di adesione, da comunicare ad AdER entro il 31 luglio 2026.
  • Si paga in unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure fino a 54 rate bimestrali (minimo 100 euro a rata, interessi del 3% annuo dal 1° aprile 2027).
  • AdER invia la comunicazione con le somme dovute entro il 28 febbraio 2027.
  • Per ingiunzioni e accertamenti esecutivi gestiti direttamente dai Comuni valgono i regolamenti dei singoli enti (legge n. 199/2025, art. 1, commi 102-109), con date proprie.

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Cosa è cambiato dal 16 ottobre 2026 per la rottamazione dei tributi locali?

Il 16 ottobre 2026 si è aperta la finestra per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies degli enti territoriali, cioè la versione della rottamazione che riguarda i debiti verso Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni affidati per la riscossione ad AdER. L’art. 10-quinquies del decreto-legge n. 38/2026, nel testo modificato dalla legge n. 113/2026, fissa un calendario preciso: dal 15 ottobre 2026 AdER mette a disposizione nell’area riservata del proprio sito i dati per individuare i carichi definibili; tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 il debitore presenta la dichiarazione di adesione, che può anche essere integrata entro il 15 dicembre 2026.

In concreto, la data del 16 ottobre non vale per tutti i debiti comunali, ma solo per le cartelle affidate ad AdER da enti che hanno deciso di aderire. Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato le FAQ ufficiali (aggiornate al 15 ottobre 2026) e l’elenco degli enti aderenti, che comprende alcune Regioni, diverse Province e Città metropolitane e numerosi Comuni. Tra i Comuni del Friuli Venezia Giulia presenti nell’elenco consultato il 18 ottobre 2026 figurano, ad esempio, Udine, Gorizia, Cervignano del Friuli e San Daniele del Friuli.

Rispetto alla versione precedente di questo articolo, che parlava di domande “da settembre”, i termini oggi in vigore sono quelli indicati sopra: le date di settembre non trovano riscontro nel testo vigente della norma e sono state eliminate.

Quali debiti rientrano nella rottamazione dei tributi locali?

La rottamazione dei tributi locali gestita da AdER riguarda tutti i debiti, tributari e non tributari, risultanti dai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 dalle Regioni e dagli enti locali che ne hanno previsto l’applicazione alle proprie entrate. Un “carico” è, in parole semplici, il debito che l’ente ha consegnato ad AdER perché lo riscuota, di solito attraverso una cartella di pagamento.

Possono quindi rientrare, se l’ente ha aderito, cartelle per IMU, TARI, altri tributi comunali, entrate patrimoniali e multe del Codice della strada; per le Regioni, ad esempio, la tassa automobilistica (il bollo auto). Ogni ente può però limitare l’adesione: nell’elenco di AdER alcune Regioni risultano aver aderito solo per i carichi del bollo auto. Le esclusioni principali sono due:

  • i debiti derivanti da condanne della Corte dei conti;
  • i debiti già inseriti in piani di pagamento della rottamazione-quater (o della relativa riammissione) per i quali, al 30 settembre 2025, risultavano versate regolarmente tutte le rate scadute.

Chi aderisce versa soltanto le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate come rimborso delle spese per le procedure esecutive e dei diritti di notifica. Non sono dovuti invece gli interessi iscritti a ruolo, le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio (il compenso spettante all’agente della riscossione).

Multe stradali: cosa si cancella e cosa resta

Per le sanzioni amministrative diverse da quelle tributarie, comprese le multe del Codice della strada, la regola è diversa: la sanzione resta dovuta per intero. Si cancellano solo gli interessi comunque denominati, comprese le maggiorazioni previste dall’art. 27, sesto comma, della legge n. 689/1981, gli interessi di mora dell’art. 30 del DPR n. 602/1973 e l’aggio. Le maggiorazioni sono gli aumenti che si aggiungono alla multa non pagata con il passare del tempo.

Esempio ipotetico: Marco ha una cartella per una multa di 150 euro, cresciuta nel tempo per maggiorazioni, interessi e aggio. Se il Comune che ha elevato la multa ha aderito, con la rottamazione Marco paga i 150 euro della sanzione più le eventuali spese di notifica e di procedura, mentre maggiorazioni, interessi e aggio vengono cancellati. L’importo esatto risulta dal prospetto o dalla comunicazione di AdER.

Chi decide se la rottamazione vale per i debiti del mio Comune?

La rottamazione non è automatica: decide l’ente creditore, cioè il Comune, la Provincia, la Città metropolitana o la Regione a cui spetta il debito. Ogni ente doveva adottare uno specifico provvedimento di adesione, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e comunicarlo ad AdER entro il 31 luglio 2026. Per gli enti locali il provvedimento diventa efficace con la pubblicazione sul sito dell’ente e va trasmesso al Dipartimento delle finanze del MEF, a soli fini statistici, entro il 30 settembre 2026.

Il riferimento pratico è quindi l’elenco delle Regioni e degli enti locali aderenti pubblicato da AdER: se l’ente non compare, i suoi carichi non vengono riportati nel prospetto informativo e non sono rottamabili con questa procedura. Abbiamo approfondito l’elenco nella guida su rottamazione quinquies: Comuni e Regioni aderenti.

L’altra strada: il regolamento comunale per ingiunzioni e accertamenti esecutivi

Molti Comuni non affidano la riscossione ad AdER: la gestiscono in proprio, tramite società in house o concessionari, con ingiunzioni di pagamento e avvisi di accertamento esecutivi (atti che, una volta scaduti i termini, permettono di procedere direttamente alla riscossione forzata). Per questi debiti vale un’altra norma: la legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi da 102 a 109, consente a Regioni ed enti locali di introdurre autonomamente forme di definizione agevolata delle proprie entrate. Le regole essenziali sono queste:

  • l’ente può prevedere l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni, con un termine per aderire non inferiore a 60 giorni dalla pubblicazione dell’atto sul proprio sito;
  • la definizione può riguardare anche casi con accertamento o contenzioso tributario in corso e le entrate patrimoniali;
  • sono esclusi l’IRAP, le compartecipazioni e le addizionali a tributi erariali;
  • i regolamenti devono riferirsi a periodi di tempo circoscritti e tenere conto della situazione finanziaria dell’ente;
  • il regolamento comunale è efficace con la pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente.

Un esempio reale è il regolamento del Comune di Reggio Calabria, approvato con delibera del Consiglio comunale n. 22 dell’11 maggio 2026. Riguarda ingiunzioni e accertamenti esecutivi emessi entro il 31 dicembre 2023 e ha fissato date proprie: istanza per conoscere le pendenze entro il 15 luglio 2026, dichiarazione di adesione entro il 10 settembre 2026, comunicazione degli importi entro il 10 ottobre 2026, pagamento in unica soluzione entro il 10 novembre 2026 o fino a 18 rate con interessi del 2% annuo. Lo stesso regolamento escludeva i carichi affidati ad AdER. Altri Comuni hanno scelto termini e condizioni diversi: per una panoramica vedi la guida sulla rottamazione delle cartelle comunali di TARI, IMU e multe.

Come e dove si presenta la domanda di adesione?

Per i carichi affidati ad AdER la domanda di rottamazione dei tributi locali si presenta esclusivamente in via telematica, con i servizi pubblicati da Agenzia delle Entrate-Riscossione. Le modalità previste sono due, più un canale riservato agli intermediari:

  • area riservata, con SPID, CIE o CNS (per professionisti e imprese anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate): il servizio propone solo i carichi “definibili” e non serve allegare il documento di identità;
  • area pubblica, compilando un modulo e allegando la documentazione di riconoscimento;
  • gli intermediari abilitati possono presentare la domanda per i propri assistiti tramite la piattaforma EquiPro.

Nella domanda si indicano le cartelle intere o i singoli carichi da definire, la soluzione di pagamento scelta (unica soluzione o numero di rate) e la rinuncia ai contenziosi eventualmente in corso sulle cartelle inserite. Per ricevere la ricevuta occorre indicare un indirizzo e-mail ordinario (non PEC). Chi è in una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento presenta la domanda solo via PEC, con il modello DA-LS-2026-ET.

Prima della domanda è possibile chiedere il prospetto informativo, disponibile dal 15 ottobre 2026: è l’elenco delle cartelle che possono essere definite, con l’importo dovuto in caso di adesione (al netto di diritti di notifica, spese per procedure esecutive e interessi di dilazione). Per i debiti gestiti direttamente dal Comune, invece, modalità e moduli sono quelli indicati nel regolamento e sul sito del singolo ente.

Quali sono le scadenze e come funzionano le rate?

Il calendario della rottamazione quinquies degli enti territoriali è fissato dalla legge ed è uguale per tutti gli enti aderenti. Le prime due tappe sono già passate; le altre sono ancora da venire.

DataCosa succede
31 luglio 2026 (scaduto)Termine per gli enti per comunicare ad AdER il provvedimento di adesione
15 ottobre 2026AdER rende disponibili i dati sui carichi definibili (prospetto informativo)
16 ottobre – 15 dicembre 2026Presentazione (ed eventuale integrazione) della domanda di adesione
Entro il 28 febbraio 2027AdER invia la comunicazione di accoglimento o di diniego, con importi, scadenze e moduli di pagamento
31 marzo 2027Pagamento in unica soluzione oppure prima rata
Nel 2027Rate successive al 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre
Dal 2028Rate al 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno

Chi sceglie la rateizzazione può arrivare a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, cioè nove anni. Ogni rata non può essere inferiore a 100 euro e, in caso di pagamento a rate, si applicano interessi del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027. Esempio ipotetico: con un importo da definire di 2.400 euro, il vincolo dei 100 euro a rata consente al massimo circa 24 rate, non 54.

Per pagare si usano i moduli precompilati allegati alla comunicazione di AdER, presso banche, uffici postali, home banking, tabaccai e sportelli ATM abilitati, oppure con i servizi online e l’app di AdER, la domiciliazione sul conto corrente o gli sportelli su appuntamento. Non si usano quindi i codici tributo comunali dell’F24, che restano validi per i versamenti ordinari di IMU e TARI: per quelli vedi la guida ai codici tributo F24 2026.

Cosa succede dopo la domanda e se si salta una rata?

Dopo la presentazione della domanda, per i soli debiti definibili AdER non avvia nuove procedure cautelari o esecutive e non prosegue quelle già avviate, salvo che si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo. I fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data della domanda, però, restano in essere. Per gli stessi debiti il contribuente non è considerato inadempiente ai fini dei controlli sui pagamenti della pubblica amministrazione (artt. 28-ter e 48-bis del DPR n. 602/1973).

Se sugli stessi debiti c’è una rateizzazione in corso, gli obblighi di pagamento sono sospesi fino al 31 marzo 2027; a quella data le rateizzazioni relative ai debiti per cui la rottamazione è stata accolta vengono revocate automaticamente.

Il punto più delicato è la decadenza, cioè la perdita dei benefici. La rottamazione diventa inefficace in caso di omesso o insufficiente versamento:

  • dell’unica rata, se si è scelto di pagare tutto insieme;
  • di due rate, anche non consecutive, nel piano rateale;
  • dell’ultima rata del piano.

La tolleranza di cinque giorni di ritardo vale solo per l’unica rata e per l’ultima rata: chi paga in unica soluzione è quindi in regola se versa entro il 5 aprile 2027. In caso di decadenza i versamenti fatti valgono come acconto sul debito complessivo, riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero, ripartono le procedure e i carichi non sono più rateizzabili ai sensi dell’art. 19 del DPR n. 602/1973.

Che differenza c’è tra rottamazione AdER e definizione agevolata comunale?

Per i tributi locali convivono oggi due strumenti, spesso chiamati entrambi “rottamazione”. La rottamazione quinquies della legge di bilancio 2026 (commi 82-101) riguarda i carichi affidati ad AdER secondo le proprie regole e il proprio calendario; l’art. 10-quinquies del DL n. 38/2026 ne ha esteso procedura e regole, con alcune deroghe, ai carichi di Regioni ed enti locali. La definizione agevolata comunale dei commi 102-109 è invece uno strumento che ciascun ente costruisce da sé. Le differenze principali:

AspettoRottamazione quinquies enti territoriali (AdER)Definizione agevolata dell’ente
NormaArt. 10-quinquies DL n. 38/2026L. n. 199/2025, art. 1, commi 102-109, e regolamento dell’ente
DebitiCarichi affidati ad AdER dal 2000 al 2023Entrate riscosse dall’ente o dal suo concessionario, nei limiti fissati dal regolamento
Cosa si cancellaSanzioni, interessi di mora, interessi iscritti a ruolo, aggio (per le multe solo interessi, maggiorazioni e aggio)Esclusione o riduzione di interessi e/o sanzioni, secondo il regolamento
DomandaTelematica ad AdER, dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026Con le modalità e i termini dell’ente (minimo 60 giorni dalla pubblicazione)
PagamentoEntro il 31 marzo 2027 o fino a 54 rate bimestrali al 3%Rate e interessi decisi dall’ente

Lo stesso contribuente può avere debiti in entrambi i canali: ad esempio vecchie cartelle TARI affidate ad AdER e ingiunzioni IMU più recenti emesse dal Comune o dal suo concessionario. In questo caso le procedure, le scadenze e gli importi sono separati.

Conviene sempre aderire? Le verifiche da fare prima

Il risparmio della rottamazione dei tributi locali dipende da quanto pesano sanzioni, interessi e aggio sul debito: va valutato cartella per cartella. Prima di aderire è utile controllare alcuni punti:

  • che l’ente creditore sia nell’elenco degli aderenti e, se ha posto limiti, che il debito rientri tra quelli ammessi;
  • gli importi indicati nel prospetto informativo, confrontati con il debito attuale;
  • l’eventuale contenzioso in corso, perché la domanda comporta la rinuncia ai giudizi sulle cartelle inserite (sul rapporto tra rateizzazione e ricorso vedi chi rateizza le tasse può fare ricorso dopo);
  • se il debito possa essere prescritto, cioè non più esigibile per il tempo trascorso: è una verifica da fare caso per caso, in base agli atti ricevuti;
  • la sostenibilità delle rate: saltarne due fa perdere i benefici.

Un caso particolare riguarda gli eredi che trovano cartelle IMU o TARI intestate a un familiare scomparso: prima di qualsiasi pagamento va chiarita la propria posizione rispetto all’eredità. Sugli adempimenti legati agli immobili ereditati vedi la guida alla successione degli immobili 2026.

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Domande frequenti sulla rottamazione dei tributi locali

Il mio Comune non è nell’elenco di AdER: posso aderire lo stesso?

No, non con la rottamazione quinquies degli enti territoriali: se l’ente non ha adottato e comunicato il provvedimento, i suoi carichi non compaiono nel prospetto e non sono definibili. Resta da verificare se il Comune abbia approvato un proprio regolamento di definizione agevolata per le entrate che riscuote direttamente.

Posso inserire nella domanda solo alcune cartelle?

Sì. Nella domanda si indicano le cartelle intere oppure i singoli carichi definibili che si vogliono rottamare; non è obbligatorio includere tutti i debiti. La domanda può essere integrata entro il 15 dicembre 2026.

Ho un ricorso in corso su una cartella: posso rottamarla?

Sì, ma nella domanda di adesione occorre indicare la rinuncia ai contenziosi relativi alle cartelle inserite.

La domanda cancella il fermo amministrativo sull’auto?

No. Dopo la domanda AdER non avvia nuove procedure per i debiti definibili, ma i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione restano in essere.

Per le multe stradali si cancella anche la sanzione?

No. Per le multe del Codice della strada e le altre sanzioni amministrative non tributarie si cancellano solo interessi, maggiorazioni e aggio: l’importo della sanzione resta dovuto.

Fonti

  • Decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, art. 10-quinquies, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88 e modificato dalla legge 25 giugno 2026, n. 113 – Normattiva
  • Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026), art. 1, commi da 82 a 101 e da 102 a 110 – Normattiva
  • Agenzia delle Entrate-Riscossione, Rottamazione-quinquies enti territoriali: ambito applicativo e domanda di adesione – agenziaentrateriscossione.gov.it
  • Agenzia delle Entrate-Riscossione, FAQ Rottamazione-quinquies enti territoriali, 15 ottobre 2026 – PDF
  • Agenzia delle Entrate-Riscossione, Elenco delle Regioni e degli enti locali aderenti (consultato il 18 ottobre 2026) – PDF
  • Comune di Reggio Calabria, Regolamento per la definizione agevolata delle entrate, delibera del Consiglio comunale n. 22 dell’11 maggio 2026 – comune.reggio-calabria.it

Aggiornamenti

18/10/2026 – Articolo riscritto: le domande per i carichi affidati ad AdER da Regioni ed enti locali aderenti si presentano dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, con pagamento entro il 31 marzo 2027 o fino a 54 rate bimestrali, come previsto dall’art. 10-quinquies del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88 e modificato dalla legge 25 giugno 2026, n. 113; aggiunta la definizione agevolata comunale della legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 102-109; eliminate le date e i dati non confermati della versione precedente.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

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