CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOQuattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha DirittoLa quattordicesima pensione 2026 è una somma aggiuntiva che l’INPS eroga a luglio (oppure a dicembre per chi compie 64 anni nel secondo semestre) ai pensionati con redditi bassi che hanno almeno 64 anni di età. Gli importi vanno da 336 € a 655 € in base agli anni di contribuzione e al tipo di pensione (lavoratori dipendenti o autonomi). In questa guida trovi requisiti aggiornati, tabella importi 2026, esempi pratici di calcolo e tutto quello che serve sapere per verificare se hai diritto.📞 Vuoi verificare se hai diritto alla quattordicesima?Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica gratuitamente i tuoi requisiti e, se la quattordicesima non ti viene pagata d’ufficio, presenta domanda all’INPS. Chiamaci allo 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121. Indice dei contenutiCos’è la quattordicesima e quando arrivaRequisiti anagrafici: dai 64 anni in suRequisiti reddituali 2026Importi 2026 per fasce contributiveCalcolo: 3 esempi praticiD’ufficio o su domanda?Verifica diritto al CAF Centro FiscaleDomande frequentiCos’è la quattordicesima e quando arrivaLa quattordicesima delle pensioni è una somma aggiuntiva annua introdotta dalla Legge 127/2007 e progressivamente estesa nel tempo. Si tratta di un beneficio assistenziale a sostegno dei pensionati con redditi bassi: una sorta di “premio” per chi vive con una pensione modesta.Quando viene erogata:Luglio 2026: per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 (insieme alla pensione mensile)Dicembre 2026: per chi compie 64 anni tra agosto e dicembre 2026L’importo viene accreditato direttamente sulla pensione del mese, con voce dedicata sul cedolino (“Quattordicesima L. 127/2007“). Per il quadro generale del calendario di pagamento delle pensioni di luglio puoi consultare la nostra guida al pagamento delle pensioni di giugno 2026, che contiene anche le informazioni utili sul mese successivo.La quattordicesima non è soggetta a IRPEF: arriva netta sul cedolino, senza trattenute fiscali. Questo è un vantaggio significativo rispetto ad altri integratori di reddito. Requisiti anagrafici: dai 64 anni in suPer avere diritto alla quattordicesima 2026 occorre aver compiuto almeno 64 anni di età. Il requisito anagrafico è categorico: senza i 64 anni la quattordicesima non spetta, indipendentemente dal reddito.La quattordicesima spetta ai titolari di:Pensione di vecchiaia (lavoratori dipendenti, autonomi, parasubordinati)Pensione anticipataPensione di anzianità (vecchio sistema)Pensione di reversibilità e indirettaPensione di invalidità previdenziale (con almeno 64 anni)Esclusi dalla quattordicesima:Titolari di assegno socialePensioni di guerraPensioni assistenziali per invalidità civileRequisiti reddituali 2026Oltre all’età, è necessario rispettare limiti reddituali precisi. Il reddito complessivo del pensionato (esclusa la casa di abitazione e alcune voci) non deve superare determinate soglie, calcolate come multipli del trattamento minimo INPS.Soglia di redditoImporto annuo 2026 (€)Quota quattordicesimaFino a 1,5 volte il minimo~ 11.762Quattordicesima interaDa 1,5 a 2 volte il minimo11.762 – 15.683Quattordicesima ridotta (clausola di salvaguardia)Oltre 2 volte il minimo> 15.683Non spettaImportante: il reddito personale conta. La pensione del coniuge non viene cumulata, a differenza di quanto avviene per la maggiorazione sociale. Sono esclusi dal computo del reddito: la casa di abitazione, il TFR, il trattamento di fine servizio, l’indennità di accompagnamento. Importi 2026 per fasce contributiveL’importo della quattordicesima dipende da due fattori: gli anni di contribuzione versata e il tipo di pensione (lavoratori dipendenti o autonomi). Più anni di contributi, più alta è la quattordicesima.Pensionati con reddito fino a 1,5 volte il minimo (~ 11.762 €)Anni di contribuzioneLavoratori dipendenti (€)Lavoratori autonomi (€)Fino a 15 anni437,00336,00Da 15 a 25 anni546,00420,00Oltre 25 anni655,00504,00Pensionati con reddito tra 1,5 e 2 volte il minimo (clausola di salvaguardia)Se il reddito è poco sopra la soglia di 1,5 volte il minimo, scatta la clausola di salvaguardia: la quattordicesima viene ridotta in modo che la somma “pensione + quattordicesima” non superi il limite massimo. In pratica, la quattordicesima copre solo la differenza tra il limite e il reddito effettivo.Importi indicativi: la quattordicesima ridotta varia da pochi euro a circa 200-300 €, in base alla distanza dal limite di 2 volte il minimo.Calcolo: 3 esempi praticiEsempio 1: pensionata 67 anni, dipendente, 30 anni contributiMaria, 67 anni, ex impiegata. Pensione di vecchiaia da 850 €/mese (11.050 € annui). Reddito complessivo: 11.050 € (sotto 1,5 volte il minimo).Categoria: dipendente, oltre 25 anni di contributiQuattordicesima: 655 € a luglio 2026Pensione lorda di luglio: 850 + 655 = 1.505 € (somma aggiuntiva netta)Esempio 2: pensionato 70 anni, autonomo, 18 anni contributiAntonio, 70 anni, ex commerciante. Pensione 720 €/mese (9.360 € annui). Reddito complessivo: 9.360 €.Categoria: autonomo, fascia 15-25 anni di contributiQuattordicesima: 420 € a luglio 2026Pensione lorda di luglio: 720 + 420 = 1.140 €Esempio 3: pensionata 65 anni, reddito sopra 1,5 ma sotto 2 volte minimoLucia, 65 anni, ex dipendente con 22 anni di contributi. Pensione 1.050 €/mese (13.650 € annui). Reddito: 13.650 € (tra 11.762 e 15.683).Quattordicesima base: 546 € (fascia 15-25 anni dipendenti)Limite massimo (1,5 volte minimo + 546): 11.762 + 546 = 12.308 €Lucia ha già 13.650 € > 12.308: la quattordicesima viene ridotta o non spettaVerifica esatta: meglio chiedere al CAF, perché il calcolo dipende da tutti i redditi D’ufficio o su domanda?Nella maggior parte dei casi la quattordicesima viene liquidata d’ufficio dall’INPS: l’Istituto incrocia i dati anagrafici e reddituali in suo possesso e accredita automaticamente la somma sulla pensione di luglio o dicembre.Tuttavia, in alcuni casi è necessario presentare domanda esplicita:Pensionati che hanno avuto variazioni reddituali significative nel 2025 (es. cessazione di un’attività)Pensionati con più sostituti d’imposta (es. doppia pensione INPS + Cassa privata)Casi in cui l’INPS non dispone dei dati reddituali completiPensioni di reversibilità di recente attribuzioneTempistica della domanda: non c’è una scadenza tassativa. Conviene presentarla entro maggio per ricevere la quattordicesima con la pensione di luglio. Se presentata dopo, l’INPS la liquida nei mesi successivi (con eventuale arretrato).Verifica diritto al CAF Centro FiscaleIl CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di verifica del diritto alla quattordicesima:Controllo dei requisiti anagrafici e contributiviCalcolo del reddito complessivo rilevanteStima dell’importo spettantePresentazione della domanda all’INPS, se necessarioVerifica eventuali arretrati per anni passati (fino a 5 anni indietro)Il servizio di patronato è gratuito. Spesso emergono diritti dimenticati: pensionati che potevano ricevere la quattordicesima da anni e non lo sapevano, recuperando importi anche di 2.000-3.000 € di arretrati.Verifica gratuita al CAF Centro Fiscale15 minuti per sapere se hai diritto alla quattordicesima 2026 e a eventuali arretrati. Servizio gratuito di patronato.📞 Telefono: 0432 1638640 💬 WhatsApp: 366 6018121 📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineServizio Pensioni📬 Resta aggiornato sulle novità fiscaliIscriviti per ricevere via email il calendario delle pensioni e le guide pratiche del CAF Centro Fiscale. 🔒 I tuoi dati sono al sicuro.Domande frequentiQuando arriva la quattordicesima 2026?La quattordicesima 2026 viene erogata a luglio 2026 per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio. Per chi compie 64 anni tra agosto e dicembre, la quattordicesima arriva a dicembre 2026.Quanto è la quattordicesima 2026?L’importo varia da 336 € a 655 € in base agli anni di contribuzione e al tipo di pensione (dipendenti o autonomi). I lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi ricevono l’importo massimo di 655 €.La quattordicesima è soggetta a IRPEF?No. La quattordicesima è una somma aggiuntiva esente da imposte: arriva netta sul cedolino, senza alcuna trattenuta IRPEF.La quattordicesima spetta anche all’assegno sociale?No. I titolari di assegno sociale, pensione di guerra e pensione di invalidità civile sono esclusi. Per loro esistono altre prestazioni assistenziali (per esempio la maggiorazione sociale).Devo presentare domanda per la quattordicesima?Nella maggior parte dei casi viene riconosciuta d’ufficio. Tuttavia, in caso di variazioni reddituali, doppia pensione o pensione di reversibilità recente, conviene presentare domanda esplicita tramite il patronato.Posso recuperare la quattordicesima per anni passati?Sì. Se nei 5 anni precedenti avevi i requisiti ma non hai ricevuto la quattordicesima, puoi presentare domanda di arretrati. La prescrizione è quinquennale: il CAF può ricostruire la posizione e attivare la pratica. Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 08:00:002026-05-30 00:51:42Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTOPensione Anticipata Donne 2026: Quote, Finestre Mobili e CalcoloNel 2026, la pensione anticipata per le donne si articola su tre strade principali: pensione anticipata ordinaria con 41 anni e 10 mesi di contributi, Opzione Donna con i requisiti residui prorogati dalla Legge di Bilancio, e APE Sociale dedicata alle madri lavoratrici. Le finestre mobili comportano sempre un’attesa di alcuni mesi tra la maturazione dei requisiti e la prima decorrenza utile. Vediamo le tre vie, i requisiti aggiornati e come prepararsi alla domanda al patronato.Hai bisogno di assistenza per la tua pensione?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con cedolini, calcoli, ricorsi e domande INPS. Chiama 0432 1638640 o scrivi su WhatsApp al 366 6018121.Tre vie di pensione anticipata femminile 2026 Per il 2026 una donna lavoratrice ha tre canali principali per anticipare il pensionamento:Pensione anticipata ordinaria: 41 anni e 10 mesi di contributi, indipendentemente dall’età. Finestra mobile di 3 mesi.Opzione Donna 2026: prorogata con paletti restrittivi (caregiver, invalide, lavoratrici di aziende in crisi). Calcolo interamente contributivo.APE Sociale donne con figli: 63 anni e 5 mesi, 30 anni di contributi (riducibili di 1 anno per figlio fino a 2). Sostegno fino a 1.500 €/mese.Pensione anticipata ordinaria 41 anni 10 mesi La pensione anticipata ordinaria è il canale principale per le donne che hanno cominciato a lavorare presto. Caratteristiche:Requisito contributivo: 41 anni e 10 mesi (per le donne), con almeno 35 anni di contributi effettivi (no figurativi per disoccupazione/malattia oltre i limiti).Età minima: nessuna richiesta.Calcolo: misto (retributivo + contributivo) per chi ha contributi prima del 1996, interamente contributivo per chi è entrato nel mondo del lavoro dopo.Finestra mobile: 3 mesi dopo la maturazione del requisito, quindi 3 mesi di attesa per la prima decorrenza utile.Opzione Donna 2026: requisiti residui L’Opzione Donna nel 2026 resta accessibile solo a categorie ristrette, con requisiti più stringenti rispetto al passato:Età: 61 anni (ridotta di 1 anno per figlio fino a max 2, quindi 59 anni con 2+ figli).Contributi: 35 anni effettivi.Categorie ammesse: caregiver assistenti familiari conviventi di disabili gravi (L. 104/92), invalide civili al 74% o più, lavoratrici di aziende in crisi con tavoli al MIMIT.Calcolo: interamente contributivo (penalizzazione 15-30% rispetto al sistema misto).Per gli aggiornamenti normativi 2026 puoi consultare la guida alle novità pensioni Legge Bilancio 2026.APE Sociale donne con figli L’APE Sociale per donne con figli prevede:Età: 63 anni e 5 mesi.Contributi: 30 anni base, riducibili di 12 mesi per ogni figlio (max 2 anni, quindi 28 con 2 figli).Reddito: assegno mensile fino a 1.500 € per 12 mensilità (no tredicesima).Categorie ammesse: madri disoccupate, caregiver, invalide >= 74%, lavoratrici di lavori gravosi.Finestre mobili: quando arriva davvero La finestra mobile è il periodo che intercorre tra la maturazione dei requisiti e la prima decorrenza utile:TipologiaFinestraPensione anticipata ordinaria3 mesiOpzione Donna12 mesi (dipendenti) o 18 mesi (autonome)APE Socialenessuna finestra: parte dal mese successivo alla domandaPensione di vecchiaia (67 anni)nessuna finestraCalcolo importo con sistema contributivo Per le donne che escono con Opzione Donna o con sistema misto, è importante valutare la penalizzazione:Il sistema contributivo applica un coefficiente di trasformazione che varia per età: più si esce presto, meno alta è la pensione.La penalizzazione media stimata per Opzione Donna è del 15-30% rispetto al sistema misto.Le tabelle ISTAT con i coefficienti aggiornati 2026 sono pubblicate sul sito INPS.Per una simulazione puntuale, il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di calcolo personalizzato con ECOCERT.Documenti per la domanda al patronatoPer presentare la domanda di pensione anticipata serve:Documento d’identità e codice fiscale.Estratto conto contributivo aggiornato (ECOCERT) scaricabile da MyINPS.Stato di famiglia (per APE Sociale o Opzione Donna con figli).Certificazione disabilità grave (se beneficiaria della riduzione caregiver).IBAN per l’accredito.Il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine gestisce gratuitamente l’intera pratica.FAQ Opzione Donna 2026 esiste ancora?Sì, ma con paletti restrittivi: solo caregiver, invalide >=74% o lavoratrici di aziende in crisi. Per altre categorie l’accesso è stato chiuso.Pensione donne 41+10 si applica anche con figli?Sì, ma non c’è alcuno sconto contributivo per i figli sulla pensione anticipata ordinaria. Lo sconto vale solo per Opzione Donna e APE Sociale.Quanto si perde con Opzione Donna?La penalizzazione media stimata è 15-30% rispetto al sistema misto, perché il calcolo è interamente contributivo e l’età anticipata produce coefficienti meno favorevoli.Quando posso fare domanda?Subito dopo la maturazione dei requisiti. La domanda telematica può essere presentata in qualsiasi momento e la decorrenza è regolata dalla finestra mobile prevista per la tipologia scelta.Vuoi un controllo personalizzato della tua pensione?Prenota un appuntamento al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri esperti analizzano cedolino, contributi e diritti per garantirti la pensione corretta.Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 07:00:002026-05-30 00:51:53Pensione Anticipata Donne 2026: Quote, Finestre Mobili e Calcolo
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTOBonus Giorgetti 2026: 9,19% in Busta per Restare al Lavoro Oltre i 67 AnniIl Bonus Giorgetti 2026 è la misura introdotta per incentivare i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione a restare al lavoro: in pratica, chi rinuncia ad andare in pensione vede aumentare la propria busta paga del 9,19% (la parte di contributi a carico del lavoratore), perché quei contributi previdenziali non vengono più versati e finiscono direttamente nello stipendio. Si applica a chi ha già maturato i requisiti per la pensione anticipata o per la pensione di vecchiaia ordinaria. Vediamo come funziona, a chi conviene e come richiederlo.Hai bisogno di assistenza per la tua pensione?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con cedolini, calcoli, ricorsi e domande INPS. Chiama 0432 1638640 o scrivi su WhatsApp al 366 6018121.Bonus Giorgetti in 30 secondi Il Bonus Giorgetti (dal nome del Ministro dell’Economia che lo ha proposto) prevede che il lavoratore con requisiti per andare in pensione possa scegliere di posticipare l’uscita e ricevere subito in busta paga la quota di contributi previdenziali che altrimenti il datore di lavoro verserebbe a INPS. Il vantaggio è doppio:Aumento immediato dello stipendio netto pari a circa il 9,19% (aliquota contributiva IVS a carico del lavoratore).Possibilità di posticipare il pensionamento mantenendo l’ultimo stipendio per ricalcolare in seguito una pensione potenzialmente più alta.Per il 2026 la misura è confermata e potenziata rispetto alle versioni precedenti dalla Legge di Bilancio.Chi può chiederlo: requisiti 2026 Per accedere al Bonus Giorgetti nel 2026 occorre rientrare in una di queste categorie:Lavoratore con requisiti di pensione anticipata ordinaria: 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne.Lavoratore con requisiti di pensione di vecchiaia: 67 anni di età e 20 anni di contributi (almeno).Lavoratore dipendente del settore privato o pubblico con rapporto di lavoro attivo.Non aver presentato domanda di pensione: chi ha già attivato la prestazione non può richiedere il bonus.I lavoratori autonomi e i forfettari restano fuori dalla misura, che si applica solo al lavoro dipendente.Come funziona la decontribuzione 9,19% L’aliquota contributiva IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) a carico del lavoratore dipendente è del 9,19% sulla retribuzione lorda. Con il Bonus Giorgetti:Questa quota non viene più versata a INPS dal lavoratore.L’importo corrispondente viene aggiunto allo stipendio netto.Il datore di lavoro continua a versare la sua quota di contributi (23,81%).La rinuncia ai contributi del lavoratore comporta che quei mesi non aumentano l’anzianità contributiva per il calcolo della pensione futura.Quanto si guadagna: 3 esempi (RAL 30/45/60k) RAL lordaContributi 9,19% annuiAumento mensile netto stimato30.000 €~ 2.757 €~ 200 € lordi/mese45.000 €~ 4.135 €~ 300 € lordi/mese60.000 €~ 5.514 €~ 400 € lordi/meseGli importi netti dipendono dall’aliquota IRPEF marginale del lavoratore: il 9,19% in più di lordo è tassato normalmente, quindi il netto effettivo è leggermente inferiore. Per un calcolo personalizzato, il CAF può simulare lo scenario sulla base della tua busta paga.Come richiederlo all’INPS: domanda online La richiesta si presenta online attraverso il portale MyINPS:Accedi a inps.it con SPID, CIE o CNS.Cerca il servizio “Incentivo al posticipo del pensionamento” o “Bonus Giorgetti”.Compila la domanda indicando i tuoi dati anagrafici e contributivi.Il datore di lavoro riceve la comunicazione e applica la decontribuzione dalla mensilità successiva.In alternativa, puoi presentare la domanda attraverso un patronato o tramite il CAF Centro Fiscale di Udine, che ti assiste anche nella valutazione di convenienza con la simulazione della pensione futura.Bonus Giorgetti vs Quota 103: confronto Le due misure rispondono a logiche opposte: Quota 103 consente l’uscita anticipata, Bonus Giorgetti incentiva a restare. Ecco il confronto:Quota 103: pensione anticipata con 62 anni di età e 41 anni di contributi, ma con tetto al primo importo (max 4 volte il minimo INPS) e calcolo contributivo.Bonus Giorgetti: prosecuzione del lavoro oltre i requisiti di pensione con +9,19% in busta paga e nessun tetto.Stato Quota 103 nel 2026: la misura è stata bloccata per il 2026 (vedi aggiornamento Legge di Bilancio 2026).Effetti sulla pensione futuraAderire al Bonus Giorgetti ha alcuni effetti sulla pensione futura:Non si accumulano contributi per i mesi in cui si beneficia del bonus: l’anzianità contributiva resta ferma.Si continua a lavorare con stipendio più alto: questo può comunque rivalutare la base di calcolo della pensione (ultime retribuzioni).Una volta cessato il rapporto, si va in pensione con i requisiti maturati al momento dell’adesione, ma con un coefficiente potenzialmente più favorevole grazie all’età maggiore.FAQ Quanto dura il Bonus Giorgetti?Il bonus si applica fino a quando il lavoratore decide di andare in pensione o cessa il rapporto. Non c’è una scadenza massima fissata dalla legge, ma in pratica il lavoratore continua a maturare il diritto fino al pensionamento.Come si calcola il 9,19%?Il 9,19% è l’aliquota contributiva IVS standard a carico del lavoratore dipendente, calcolata sulla retribuzione lorda. Su uno stipendio mensile lordo di 2.500 €, l’aumento è di circa 230 € lordi, che diventano poi 130-160 € netti a seconda dell’IRPEF marginale.Bonus Giorgetti è compatibile con Quota 103?No: sono misure alternative. Inoltre, Quota 103 è stata bloccata nel 2026, quindi resta solo il Bonus Giorgetti per chi vuole rimandare il pensionamento.La pensione futura cala?I mesi in Bonus Giorgetti non aumentano l’anzianità contributiva, ma l’età più alta porta a un coefficiente di trasformazione più favorevole, che può compensare. In molti casi la pensione finale resta simile o addirittura più alta.Posso fermarmi e riprendere?Sì. In qualsiasi momento puoi rinunciare al bonus e presentare domanda di pensione. Una volta uscito, però, non puoi rientrare nel beneficio. Il CAF può aiutarti a valutare il momento migliore.Vuoi un controllo personalizzato della tua pensione?Prenota un appuntamento al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri esperti analizzano cedolino, contributi e diritti per garantirti la pensione corretta.Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine Maggio 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-26 07:00:002026-05-30 00:52:12Bonus Giorgetti 2026: 9,19% in Busta per Restare al Lavoro Oltre i 67 Anni
CAF, CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, IMU, TASI E MODELLO F24IMU 2026 Pensionati: Acconto Giugno, Esenzioni e Casi ParticolariL’IMU 2026 per pensionati ha l’acconto in scadenza martedì 16 giugno 2026: il pagamento riguarda chi possiede seconde case, fabbricati commerciali, terreni o aree edificabili. La prima casa di abitazione è esente (eccetto le categorie di lusso A/1, A/8, A/9), ma i pensionati AIRE residenti all’estero pagano il 50% dell’imposta sulla loro abitazione in Italia. In questa guida trovi scadenze, regole su prima casa e comodato, aliquote dei principali Comuni FVG, codici tributo F24 e suggerimenti su come gestire correttamente l’adempimento.📋 Devi pagare l’IMU 2026? Calcolo gratuito al CAF.Il CAF Centro Fiscale di Udine calcola l’IMU 2026 e prepara il modello F24 in pochi minuti. Servizio veloce per tutte le tipologie di immobile. Chiamaci allo 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121. Indice dei contenutiScadenza acconto IMU 2026: 16 giugnoIMU prima casa: quando si paga e quando noPensionati AIRE all’estero: regola del 50%Comodato d’uso a parentiCasa affittata: aliquote e calcoloCome pagare: F24 e codici tributoCalcolo IMU al CAF Centro FiscaleDomande frequentiScadenza acconto IMU 2026: 16 giugnoL’acconto IMU 2026 deve essere versato entro martedì 16 giugno 2026. La quota da pagare è il 50% dell’imposta annua calcolata applicando le aliquote vigenti al 31 dicembre 2025. Il saldo si pagherà entro il 16 dicembre 2026, conteggiando eventuali variazioni di aliquota deliberate dai Comuni nei termini di legge.Riepilogo scadenze IMU 2026:16 giugno 2026: acconto (50% dell’imposta annua)16 dicembre 2026: saldo (con eventuale conguaglio)30 giugno 2027: termine per la dichiarazione IMU 2026 (in caso di variazioni)Per inquadrare l’IMU nel calendario complessivo dei pagamenti dei pensionati di giugno, leggi anche la nostra guida al pagamento delle pensioni di giugno 2026: trovi tutte le scadenze del mese in un unico posto. IMU prima casa: quando si paga e quando noLa regola generale dal 2014 è chiara: la prima casa di abitazione con relative pertinenze è esente da IMU. Per “prima casa” si intende l’unità immobiliare in cui il proprietario e il suo nucleo familiare hanno la residenza anagrafica e dimorano abitualmente.Pertinenze esenti: massimo una per categoria catastale C/2 (cantine, soffitte), C/6 (box auto, posti auto), C/7 (tettoie). Se si possiedono più pertinenze della stessa categoria, l’IMU si paga su quelle eccedenti.Eccezioni: case di lussoL’esenzione non si applica alle abitazioni accatastate nelle categorie:A/1: abitazioni di tipo signorileA/8: abitazioni in villeA/9: castelli e palazzi di pregioPer queste tipologie, la prima casa è soggetta a IMU con aliquota base ridotta dello 0,5% (con possibilità per i Comuni di aumentare fino allo 0,6%) e una detrazione di 200 €.Coniugi separatiIn caso di separazione legale, l’esenzione IMU spetta al coniuge assegnatario della casa coniugale, anche se non è proprietario o lo è solo in parte. Il coniuge non assegnatario non paga l’IMU su quella casa, anche se ha quote di proprietà.Pensionati AIRE all’estero: regola del 50%Una novità rilevante per molti pensionati italiani residenti all’estero (iscritti AIRE) è la riduzione del 50% dell’IMU sull’abitazione in Italia, prevista dalla Legge di Bilancio 2021. La regola è confermata anche per il 2026.Requisiti per beneficiare del 50%:Essere iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero)Essere titolari di pensione estera maturata in regime di convenzione internazionalePossedere in Italia una sola unità immobiliare ad uso abitativoL’immobile non deve essere locato né concesso in comodatoEsempio: Giorgio è un pensionato italiano residente in Germania, iscritto AIRE, percepisce pensione tedesca. Possiede una casa a Udine: paga il 50% dell’IMU normalmente dovuta. Stesso discorso per TARI (Tassa Rifiuti), che è ridotta a 1/3. Comodato d’uso a parentiSe concedi una seconda casa in comodato d’uso gratuito a un parente di primo grado (genitore o figlio), puoi beneficiare di una riduzione del 50% della base imponibile IMU, dimezzando di fatto l’imposta dovuta.Condizioni per il comodato agevolato:Contratto di comodato registrato all’Agenzia delle EntrateComodatario residente nello stesso Comune dell’immobileComodatario possessore di una sola altra abitazione (non di lusso) sul territorio nazionaleComodante (proprietario) con un solo altro immobile abitativo sul territorioImmobile non di categoria A/1, A/8, A/9Il pensionato che concede in comodato la casa al figlio, e che a sua volta vive nella propria prima casa, può quindi pagare metà IMU sull’immobile dato in comodato. È una soluzione frequente per i genitori che aiutano i figli a costruire una stabilità abitativa.Casa affittata: aliquote e calcoloSe la seconda casa viene affittata, l’IMU si paga interamente, ma con aliquote differenziate stabilite dai Comuni. Vediamo le aliquote di alcuni Comuni di riferimento del Friuli Venezia Giulia (valori indicativi 2026).ComuneSeconde case (‰)Affitto canone concordato (‰)Aree edificabili (‰)Udine10,67,610,6Pordenone9,87,69,8Trieste10,68,610,6Codroipo (UD)10,67,610,6Esempio di calcolo: seconda casa a Udine, rendita catastale 600 €. La base imponibile IMU si ottiene rivalutando la rendita del 5% e moltiplicando per 160 (coefficiente per categoria A): 600 × 1,05 × 160 = 100.800 €.IMU annua a 10,6 ‰: 100.800 × 0,0106 = 1.068,48 €Acconto giugno (50%): 534,24 €Saldo dicembre (50%): 534,24 €Importante: per i contratti di affitto a canone concordato (legge 431/98), molti Comuni applicano un’aliquota agevolata. Verifica sempre con il sito ufficiale del tuo Comune o richiedi il calcolo al CAF.Come pagare: F24 e codici tributoIl pagamento dell’IMU si effettua tramite modello F24, sezione “IMU e altri tributi locali”. I codici tributo da utilizzare sono:Codice tributoDescrizione3912IMU abitazione principale di lusso (A/1, A/8, A/9)3914IMU terreni3916IMU aree fabbricabili3918IMU altri fabbricati (seconde case)3925IMU fabbricati uso strumentale (capannoni, opifici)Dove pagare l’F24:Banche e Poste con servizio F24 cartaceoHome banking (modello F24 telematico)Servizio “F24 web” sul sito Agenzia delle EntrateTramite intermediario (CAF, commercialista)Per importi superiori a 1.000 € il pagamento può avvenire solo in modalità telematica (no F24 cartaceo allo sportello). Per i pensionati che non utilizzano l’home banking, il CAF Centro Fiscale esegue il pagamento via canale telematico per loro conto. Calcolo IMU 2026 al CAF Centro FiscaleIl CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di calcolo IMU 2026 per pensionati e proprietari di immobili:Verifica visure catastali e individuazione corretta dell’aliquotaCalcolo IMU per ogni unità immobiliarePredisposizione del modello F24 (acconto e saldo)Pagamento telematico per conto del cliente (per importi >1.000 €)Predisposizione della dichiarazione IMU per casi particolari (eredità, comodati, ristrutturazioni)Verifica avvisi di accertamento ricevuti dal ComuneIl servizio ha tariffe convenzionate per i clienti CAF e Patronato. Conviene prenotare con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza del 16 giugno.Calcolo IMU al CAF Centro Fiscale di UdineCalcolo IMU 2026, predisposizione F24 e pagamento telematico. Servizio per tutte le tipologie di immobile.📞 Telefono: 0432 1638640 💬 WhatsApp: 366 6018121 📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineServizio IMU e F24📬 Resta aggiornato sulle novità fiscaliIscriviti per ricevere le scadenze fiscali, gli aggiornamenti su pensioni e IMU e le guide del CAF Centro Fiscale. 🔒 Dati al sicuro.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequentiQuando si paga l’acconto IMU 2026?L’acconto IMU 2026 va versato entro martedì 16 giugno 2026, pari al 50% dell’imposta annua calcolata con le aliquote vigenti al 31 dicembre 2025. Il saldo si paga entro il 16 dicembre 2026.I pensionati pagano l’IMU sulla prima casa?No, salvo che l’abitazione sia di lusso (categorie A/1, A/8, A/9). Per la prima casa di lusso si paga IMU con aliquota base dello 0,5% e detrazione di 200 €.Pensionati italiani all’estero: quanto pagano di IMU?I pensionati AIRE titolari di pensione estera che possiedono una sola abitazione in Italia (non locata né in comodato) pagano l’IMU ridotta al 50%. La TARI è ridotta a 1/3.Posso dimezzare l’IMU dando casa in comodato a mio figlio?Sì, con un contratto di comodato registrato e rispetto delle condizioni: stesso Comune, comodatario con al massimo un’altra abitazione, comodante con al massimo due immobili abitativi totali, immobile non di lusso.Quale codice tributo per IMU seconde case?Il codice tributo F24 per IMU seconde case (e in generale “altri fabbricati”) è 3918. Per terreni agricoli si usa il 3914, per aree edificabili il 3916.Cosa succede se pago l’IMU in ritardo?Si applica il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte: 0,1% per giorno di ritardo nei primi 14 giorni, poi 1,5% entro 30 giorni, 1,67% entro 90 giorni, fino al 3,75% entro un anno. Più gli interessi legali. Maggio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/imu.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-25 08:00:002026-05-31 17:44:52IMU 2026 Pensionati: Acconto Giugno, Esenzioni e Casi Particolari
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTOCedolino Pensione Giugno 2026 Online: Importi, Calendario Pagamenti e Come ConsultarloIl cedolino della pensione di giugno 2026 è il documento elettronico con cui l’INPS comunica ai pensionati l’importo netto erogato per il mese in corso, dettagliando trattenute fiscali, conguagli IRPEF, addizionali regionali e comunali e ogni eventuale variazione rispetto al mese precedente. Per il mese di giugno l’attenzione dei pensionati è particolarmente alta perché coincide con l’accredito della quattordicesima mensilità per chi ne ha diritto e con l’eventuale liquidazione dei conguagli da modello 730/2026.In questa guida completa scoprirai quando viene pagata la pensione di giugno 2026, come consultare il cedolino online sul portale MyINPS, quali sono gli importi aggiornati con la rivalutazione 2026, come leggere correttamente ogni voce della busta paga del pensionato e cosa fare in caso di errori o ritardi nell’accredito. Tutti i dati sono aggiornati al DM MEF del 19 novembre 2025 che ha fissato la perequazione definitiva per il 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Quando viene pagata la pensione di giugno 2026: date ufficiali INPSL’INPS eroga le pensioni il primo giorno bancabile del mese, ossia il primo giorno in cui le banche e gli sportelli postali sono regolarmente operativi. Per giugno 2026, il primo giorno del mese cade di lunedì 1° giugno 2026, giornata in cui tradizionalmente Poste Italiane e gli istituti bancari sono aperti.Di conseguenza, il pagamento della pensione di giugno 2026 avviene il 1° giugno 2026 (lunedì), sia per i pensionati che riscuotono presso gli Uffici Postali sia per chi ha l’accredito su conto corrente bancario, postale o su libretto di risparmio. Diversamente da quanto accadeva in passato, l’INPS non prevede più la suddivisione del pagamento in due giornate distinte per ordine alfabetico del cognome: tutti i pensionati ricevono l’importo nello stesso giorno.Calendario sintetico pagamenti INPS giugno 2026PrestazioneData accreditoCanalePensione INPS giugno 2026Lunedì 1° giugno 2026Banca, Posta, librettoPensione INPS giugno 2026 (Poste in contanti)Lunedì 1° giugno 2026Sportello postaleQuattordicesima (se spettante)Lunedì 1° luglio 2026Insieme alla rata di luglioAssegno Unico Universale17-19 giugno 2026 (indicativi)IBAN dichiaratoNASpI giugno 2026Tra 10 e 15 giugno 2026IBAN dichiaratoAttenzione: la quattordicesima viene erogata d’ufficio dall’INPS, di norma con la rata di luglio, per i pensionati con almeno 64 anni di età e reddito complessivo entro determinati limiti. Chi matura il diritto in corso d’anno (ad esempio compiendo 64 anni a settembre) la riceverà a dicembre. Cos’è il cedolino della pensione e perché è importanteIl cedolino della pensione è l’equivalente, per i pensionati, della busta paga dei lavoratori dipendenti. Si tratta di un documento mensile prodotto dall’INPS che riporta nel dettaglio tutte le voci che concorrono a formare l’importo netto della pensione: importo lordo, ritenute fiscali, addizionali, conguagli, eventuali trattenute per pignoramenti, cessioni del quinto, recuperi di indebito e così via.Conoscere il cedolino è importante per almeno tre motivi pratici:Verifica dell’importo netto: il cedolino consente di controllare che l’accredito sia corretto e di individuare subito eventuali errori, recuperi indebiti o trattenute non autorizzate.Documento ufficiale per pratiche bancarie e affitti: è richiesto come prova di reddito per ottenere prestiti, fideiussioni, mutui, locazioni e contratti di telefonia.Memoria storica delle trattenute: tenere uno storico dei cedolini è utile per il modello 730 (anche se i dati confluiscono nella Certificazione Unica) e per ricostruire i conguagli IRPEF degli anni successivi.A differenza della busta paga, il cedolino della pensione viene prodotto solo in formato elettronico: la spedizione cartacea è stata abolita per la generalità dei pensionati. La consultazione avviene esclusivamente online tramite l’area personale MyINPS. Come consultare il cedolino pensione di giugno 2026 onlineLa consultazione del cedolino della pensione è gratuita e disponibile 24 ore su 24 sul sito istituzionale dell’INPS. Il servizio è accessibile solo previa identificazione digitale, secondo le regole stabilite dal Codice dell’Amministrazione Digitale.Procedura passo-passo per accedere a MyINPSCollegati al sito www.inps.it dal computer, dal tablet o dallo smartphone.Clicca sul pulsante “Accedi a MyINPS” in alto a destra.Scegli una delle credenziali abilitate: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Le credenziali PIN INPS sono state dismesse dal 1° ottobre 2021.Una volta entrato nell’area personale, digita nella barra di ricerca interna la voce “Cedolino della pensione”.Seleziona il servizio “Cedolino della pensione – Consultazione”.Dal menu a tendina scegli la mensilità di giugno 2026 e visualizza il documento in formato PDF.Salva o stampa il cedolino: il file PDF è valido a tutti gli effetti come documento ufficiale.In alternativa, puoi consultare il cedolino tramite l’app ufficiale INPS Mobile, disponibile gratuitamente su App Store e Google Play. L’app consente anche di ricevere notifiche push quando viene pubblicato il nuovo cedolino, evitando di doverlo cercare manualmente ogni mese.Cosa fare se non riesci ad accedereSe non disponi di SPID, CIE o CNS, puoi:Richiedere SPID gratuitamente presso uno degli identity provider abilitati (Poste, Aruba, InfoCert, Lepida, Namirial, Register, Sielte, Tim, Etna ID, Teamsystem).Delegare un familiare o un patronato di fiducia all’accesso ai servizi INPS tramite la procedura “Delega dell’identità digitale”, attiva dal sito INPS o presso le sedi territoriali.Recarti presso un CAF o patronato convenzionato: il CAF Centro Fiscale di Udine fornisce assistenza gratuita ai pensionati per la consultazione del cedolino e l’analisi delle trattenute. Importi della pensione a giugno 2026: la rivalutazioneIl DM del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 novembre 2025, di concerto con il Ministero del Lavoro, ha fissato in via definitiva i parametri di perequazione automatica delle pensioni per il 2026. La rivalutazione ISTAT applicata alle pensioni nel 2026 è pari all’1,4%, calcolata sulla base della variazione media dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati registrata nel 2025.La perequazione segue le regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) e confermate per il 2026, secondo il seguente schema a fasce:Fascia importo pensionePercentuale di rivalutazione 2026Fino a 4 volte il trattamento minimo (circa 2.394 euro lordi mensili)100% dell’1,4% = +1,4%Oltre 4 e fino a 5 volte (fino a circa 2.992 euro lordi)90% dell’1,4% = +1,26%Oltre 5 e fino a 6 volte (fino a circa 3.591 euro lordi)75% dell’1,4% = +1,05%Oltre 6 e fino a 8 volte50% dell’1,4% = +0,70%Oltre 8 e fino a 10 volte36% dell’1,4% = +0,504%Oltre 10 volte il trattamento minimo22% dell’1,4% = +0,308%La rivalutazione è applicata dal 1° gennaio 2026 e si riflette nel cedolino di giugno con l’importo definitivo, comprensivo di eventuali conguagli per il riconoscimento differito di una parte della perequazione provvisoria erogata nei mesi precedenti.Trattamento minimo INPS 2026Il trattamento minimo della pensione INPS per il 2026 è pari a 611,85 euro lordi mensili, per un totale annuo di 7.954,05 euro (su 13 mensilità). L’importo è il risultato dell’applicazione della perequazione dell’1,4% al trattamento minimo dell’anno precedente, secondo quanto stabilito dal DM MEF del 19 novembre 2025.Hanno diritto al trattamento minimo i pensionati con pensione calcolata esclusivamente con il sistema retributivo o misto (ossia con almeno un anno di contributi al 31/12/1995) e con redditi entro determinate soglie. Chi è interamente nel sistema contributivo (lavoratori con primo accredito dal 1° gennaio 1996) non ha diritto all’integrazione al minimo, ma riceve esclusivamente quanto matura sulla base dei contributi effettivamente versati.Esempio pratico di rivalutazioneImmagina che Maria, pensionata di 70 anni, percepisse nel 2025 una pensione lorda mensile di 1.800 euro. Essendo entro la prima fascia (fino a 4 volte il trattamento minimo), la rivalutazione applicata è pari al 100% dell’1,4%, ovvero +25,20 euro lordi mensili, per un nuovo importo lordo di 1.825,20 euro. Su base annua, parliamo di un aumento lordo di circa 327,60 euro distribuiti su 13 mensilità.Diverso il caso di Giuseppe, che percepisce una pensione lorda di 3.500 euro al mese (fascia 5-6 volte il minimo): la rivalutazione applicata sarà del 75% dell’1,4%, ossia il +1,05% = +36,75 euro lordi mensili, raggiungendo i 3.536,75 euro lordi al mese. Come leggere il cedolino: tutte le voci spiegateIl cedolino della pensione è suddiviso in blocchi informativi standardizzati. Imparare a leggerlo permette al pensionato di controllare ogni mese la correttezza dell’importo accreditato e di intervenire tempestivamente se rileva anomalie.1. Dati identificativi e categoria della pensioneNella parte alta del documento trovi nome e cognome del titolare, codice fiscale, numero di certificato della pensione (la cosiddetta “matricola”), categoria (vecchiaia, anzianità, invalidità, reversibilità, assegno sociale) e data di decorrenza.2. Importo lordo della pensioneÈ l’importo “pieno” della pensione prima delle trattenute. Comprende la pensione base, eventuali maggiorazioni sociali, l’integrazione al trattamento minimo (per chi vi ha diritto), assegni accessori e quote di pensione di reversibilità.3. Ritenute fiscali IRPEFL’INPS opera come sostituto d’imposta e trattiene mensilmente l’IRPEF dovuta dal pensionato, applicando gli scaglioni in vigore. Per il 2026 gli scaglioni IRPEF sono quelli ridefiniti dal D.Lgs. 216/2023 e confermati:Scaglione di reddito annuoAliquota IRPEF 2026Fino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Oltre 50.000 euro43%Sulla pensione vengono inoltre applicate, di norma una sola volta all’anno tra novembre e marzo, le addizionali regionale e comunale calcolate sull’imposta dell’anno precedente. Per questo motivo, alcuni mesi (in particolare giugno e dicembre) possono presentare trattenute più alte rispetto agli altri.4. Detrazioni d’impostaL’INPS applica d’ufficio le detrazioni per redditi da pensione previste dall’art. 13 del TUIR, calcolandole sulla base del reddito complessivo presunto. Per il 2026 la detrazione massima per i pensionati è di 1.955 euro annui per redditi fino a 8.500 euro, importo che decresce progressivamente fino ad annullarsi a 55.000 euro. Se il pensionato ha familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli senza redditi o con redditi minimi) può beneficiare di ulteriori detrazioni, ma deve farne specifica richiesta tramite il modello “Detrazioni d’imposta” sul portale INPS.5. Conguagli IRPEF e bonusNei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno il cedolino può presentare conguagli derivanti dal modello 730/2026: rimborsi a credito a favore del pensionato o trattenute per IRPEF a debito. Il pensionato che ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta nel modello 730 vede il conguaglio applicato direttamente sul cedolino, fino a capienza dell’importo netto mensile (in caso di credito superiore, il rimborso prosegue nei mesi successivi).6. Trattenute extra-fiscaliPossono apparire sul cedolino anche trattenute per:Cessione del quinto della pensione in favore di banche o finanziarie convenzionate.Pignoramenti in essere (per debiti, alimenti, tributi), entro i limiti di legge.Recupero di prestazioni indebite: somme erogate in eccesso negli anni precedenti che l’INPS recupera a rate.Quote sindacali o contributi a forme di assistenza, se richiesti dal pensionato.7. Importo netto in pagamentoÈ l’importo effettivamente accreditato sul conto corrente o ritirato in contanti allo sportello postale, risultato delle operazioni: lordo – IRPEF – addizionali – conguagli + detrazioni – trattenute extra-fiscali. Quattordicesima 2026: chi ne ha diritto e quandoLa quattordicesima mensilità, prevista dall’art. 5 del D.L. 81/2007 e successivamente modificata dalla Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016), è una somma aggiuntiva erogata d’ufficio dall’INPS ai pensionati che soddisfano determinati requisiti di età e reddito. Si tratta di una vera e propria “tredicesima estiva” che molti pensionati attendono con particolare interesse.Requisiti per la quattordicesima 2026Età minima: 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026 (per chi compie 64 anni dopo, la quattordicesima viene erogata a dicembre).Reddito complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo annuo (circa 15.908 euro per il 2026), per ricevere l’importo pieno.Importi differenziati in base agli anni di contribuzione (dipendenti) o agli anni di contribuzione (autonomi).Importi della quattordicesima 2026Reddito complessivoAnzianità contributiva (dipendenti)ImportoFino a 1,5 volte trattamento minimoFino a 15 anni437 euroFino a 1,5 volte trattamento minimoDa 15 a 25 anni546 euroFino a 1,5 volte trattamento minimoOltre 25 anni655 euroTra 1,5 e 2 volte trattamento minimoFino a 15 anni336 euroTra 1,5 e 2 volte trattamento minimoDa 15 a 25 anni420 euroTra 1,5 e 2 volte trattamento minimoOltre 25 anni504 euroLa quattordicesima viene accreditata insieme alla rata di luglio 2026, ovvero il 1° luglio 2026. Non compare quindi sul cedolino di giugno, ma è importante saperlo perché molti pensionati confondono i due mesi e si attendono la maggiorazione già nella rata di giugno.Errori nel cedolino di giugno: cosa fareCapita talvolta che il cedolino presenti differenze rispetto ai mesi precedenti o anomalie inattese. Prima di preoccuparsi è opportuno verificare alcune cause “fisiologiche”:Cambio aliquota IRPEF per superamento o discesa di uno scaglione.Conguaglio 730/2026: presenza di trattenute o rimborsi straordinari.Variazione delle detrazioni per cambiamenti del reddito complessivo dell’anno.Avvio di addizionali regionali e comunali a rate, da gennaio a novembre.Inizio o cessazione di una cessione del quinto.Se dopo le verifiche l’importo continua a sembrare errato, puoi:Aprire un’istanza online sul portale INPS nella sezione “Comunica con l’INPS” – “Richiesta di informazioni” indicando la matricola della pensione.Telefonare al Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratis da fisso) o 06 164164 (da cellulare, a costo del piano tariffario).Recarti presso un patronato: il patronato è autorizzato per legge a presentare in nome e per conto del pensionato istanze, ricorsi e domande di riesame, gratuitamente. Il patronato collegato al CAF Centro Fiscale di Udine assiste i pensionati di Udine e provincia per tutte le pratiche INPS.Termini per contestare un erroreIl termine ordinario per presentare un ricorso amministrativo contro provvedimenti INPS è di 90 giorni dalla notifica. Per i recuperi di indebito il termine per contestare è invece di 30 giorni, durante i quali il recupero è sospeso e l’INPS deve valutare le memorie difensive del pensionato. Per evitare la prescrizione, ogni contestazione va presentata per iscritto, conservando ricevuta o protocollo. Conguagli 730/2026 sul cedolino di giugnoPer i pensionati che hanno presentato il modello 730/2026 indicando l’INPS come sostituto d’imposta, il cedolino di giugno è particolarmente importante perché contiene il primo conguaglio fiscale dell’anno. L’INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate i risultati delle dichiarazioni 730 e applica direttamente sul cedolino:Rimborsi a credito: la somma a favore del pensionato viene erogata insieme alla rata di pensione.Trattenute a debito: l’importo da pagare viene sottratto dalla rata, in unica soluzione se contenuto entro l’importo netto disponibile, oppure rateizzato fino a novembre 2026 con applicazione di interessi dello 0,33% mensile.Il conguaglio inizia di norma da luglio per i lavoratori dipendenti, ma per i pensionati può partire già da giugno in funzione della data di consegna del 730 al CAF o al professionista. Per questo è importante leggere con attenzione il cedolino di giugno, dove possono comparire voci come “Conguaglio IRPEF da 730/2026 – rimborso” o “Trattenuta IRPEF da 730/2026 – rata 1 di N”.Cosa fare se il rimborso non arrivaSe hai presentato il modello 730/2026 con esito a credito ma sul cedolino di giugno non compare alcun rimborso, le cause possono essere:Modello 730 trasmesso dal CAF dopo il 15 giugno 2026 (il rimborso slitterà a luglio o agosto).Dichiarazione con visto di conformità sospeso per controlli formali (art. 5 D.Lgs. 175/2014).Rimborso superiore a 4.000 euro: l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi che possono ritardare l’erogazione fino a 6 mesi.Mancata indicazione dell’INPS come sostituto d’imposta (in tal caso il rimborso arriva tramite bonifico dell’Agenzia delle Entrate).Bonus aggiuntivi e maggiorazioni 2026Oltre alla rivalutazione automatica, alcuni pensionati hanno diritto a maggiorazioni speciali riconosciute d’ufficio dall’INPS sulla base dei requisiti anagrafici e reddituali. Le principali per il 2026 sono:Maggiorazione sociale (incremento al milione)Riconosciuta ai pensionati ultra 70enni (con riduzioni per chi ha almeno 5 anni di contribuzione) con redditi entro le soglie di legge. Per il 2026 l’incremento al milione permette di raggiungere una pensione lorda mensile attorno ai 654-660 euro per 13 mensilità, in base alla situazione individuale.Integrazione al trattamento minimoPer chi ha una pensione contributiva o retributiva inferiore al minimo (611,85 euro lordi mensili per il 2026), l’INPS integra l’importo fino al raggiungimento del trattamento minimo, a condizione che i redditi personali (e del coniuge, per la quota di integrazione che eccede il 50%) restino entro i limiti di legge.Assegno sociale 2026L’assegno sociale 2026, riservato a chi non ha contributi sufficienti per la pensione e ha almeno 67 anni, è rivalutato dell’1,4% e ammonta a circa 538,69 euro mensili per 13 mensilità, salvo conferma puntuale nelle circolari INPS di gennaio 2026. Non viene erogato in via automatica: occorre presentare apposita domanda telematica. Ritiro della pensione allo sportello postale: regole e limitiI pensionati che riscuotono la pensione in contanti agli sportelli di Poste Italiane devono rispettare alcune regole stabilite dalla normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) e dalle convenzioni INPS-Poste:Le pensioni di importo superiore a 1.000 euro netti mensili non possono essere erogate in contanti: il pensionato deve indicare un IBAN su cui ricevere l’accredito (conto corrente, libretto postale, conto Poste).Il pensionato deve presentarsi munito di documento d’identità valido e codice fiscale.Chi è impossibilitato a recarsi allo sportello (per età, malattia, disabilità) può delegare una persona di fiducia tramite la delega permanente alla riscossione della pensione, sottoscritta presso l’ufficio postale o presso una sede INPS.Per i pensionati residenti all’estero esistono procedure specifiche di accertamento dell’esistenza in vita gestite da Citibank N.A. su mandato INPS: in caso di mancato riscontro alla periodica richiesta di certificato di esistenza in vita, la pensione viene sospesa.Prossime scadenze importanti per i pensionati nel 2026ScadenzaAdempimento30 settembre 2026Termine ultimo invio modello 730/2026 (anche per pensionati)1° luglio 2026Accredito quattordicesima per chi matura il diritto entro il 31/07Novembre 2026Inizio addizionali regionali e comunali su cedolinoDicembre 2026Erogazione tredicesima e conguaglio fiscale di fine annoGennaio 2027Notifica nuovi importi e modello CU 2027 (redditi 2026)Tenere d’occhio queste scadenze permette al pensionato di non farsi cogliere impreparato dalle variazioni periodiche del cedolino e di pianificare con anticipo eventuali adempimenti, come la presentazione del 730 o il rinnovo della delega alla riscossione. Il CAF Centro Fiscale di Udine al servizio dei pensionatiIl CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di pensionati della provincia di Udine e del Friuli Venezia Giulia per la consultazione del cedolino della pensione, l’analisi delle trattenute, la presentazione del modello 730, la verifica delle detrazioni e la gestione di tutte le pratiche INPS. Il nostro patronato accreditato presso INPS può:Stampare e analizzare gratuitamente il cedolino mensile della pensione.Presentare istanze di riesame per importi non corretti, recuperi di indebito, errori sulle trattenute fiscali.Calcolare la convenienza tra trattenuta a rate o in unica soluzione per i conguagli 730 a debito.Aggiornare le detrazioni per familiari a carico, evitando trattenute IRPEF troppo elevate.Assistere nelle pratiche di cessione del quinto della pensione per i pensionati che necessitano di liquidità.Verificare i requisiti per la quattordicesima mensilità e per le maggiorazioni sociali.L’assistenza è gratuita per la maggior parte delle pratiche di patronato (a carico del Ministero del Lavoro), mentre per le pratiche fiscali (730, ISEE, RED, IMU) sono previste tariffe trasparenti comunicate prima dell’incarico. Il CAF Centro Fiscale opera anche con appuntamenti a domicilio per pensionati con difficoltà motorie e fornisce supporto sia in italiano che in inglese e tedesco.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sul cedolino di giugno 2026Quando esce il cedolino di giugno 2026 online?Il cedolino di giugno 2026 è di norma disponibile sul portale MyINPS a partire dagli ultimi giorni di maggio 2026, qualche giorno prima dell’accredito materiale. La pubblicazione anticipata consente al pensionato di verificare anticipatamente l’importo netto in arrivo.Posso ricevere il cedolino cartaceo a casa?La spedizione del cedolino cartaceo è stata abolita in via generale. La consultazione avviene solo online tramite MyINPS, app INPS Mobile o presso patronati e CAF. I pensionati che ne hanno necessità documentata possono chiedere assistenza al patronato per stampare il documento.Perché la pensione di giugno è diversa da quella di maggio?Le variazioni più frequenti tra maggio e giugno sono dovute al conguaglio del modello 730/2026 (rimborsi o trattenute), all’eventuale variazione delle detrazioni applicate dall’INPS o al cambio di scaglione IRPEF a seguito di un aumento del reddito complessivo presunto.La quattordicesima viene pagata a giugno o a luglio 2026?La quattordicesima è erogata d’ufficio insieme alla rata di luglio 2026, ossia il 1° luglio 2026, per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio. Non appare quindi sul cedolino di giugno, ma viene anticipata dall’INPS senza necessità di domanda.Come faccio se non ricordo le credenziali SPID per consultare il cedolino?Puoi richiedere il recupero delle credenziali presso l’identity provider che ha rilasciato il tuo SPID (Poste, Aruba, ecc.). In alternativa, puoi rivolgerti a un patronato accreditato che, con apposita delega, può accedere al portale MyINPS per tuo conto e stampare il cedolino.Cosa significa la voce “Recupero indebito” sul cedolino?Indica che l’INPS sta recuperando, a rate, una somma erogata in passato in eccesso rispetto al dovuto (per esempio per redditi superiori dichiarati nel modello RED o per cessazione di un familiare a carico). La trattenuta è rateizzabile e può essere contestata se ritenuta non dovuta, presentando memorie difensive entro 30 giorni dalla comunicazione. Conclusioni: pianifica con il tuo cedolinoIl cedolino della pensione di giugno 2026 è uno strumento informativo prezioso che ogni pensionato dovrebbe imparare a leggere e interpretare. Conoscere i propri importi, le trattenute, i conguagli e i bonus permette non solo di controllare la correttezza dell’accredito ma anche di pianificare con consapevolezza la gestione del budget familiare. Con la perequazione 2026 dell’1,4% e l’avvio dei conguagli 730/2026 già nel mese di giugno, è un’occasione preziosa per verificare aggiornamenti e ottimizzare la propria situazione fiscale.Se hai dubbi sul tuo cedolino, importi che non quadrano o vuoi semplicemente avere una consulenza personalizzata, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Contattaci per fissare un appuntamento con i nostri operatori di patronato: ti aiuteremo a leggere il tuo cedolino, a presentare il 730 e a verificare tutti i bonus a cui hai diritto, comprese quattordicesima, maggiorazione sociale e detrazioni per familiari a carico.Maggio 23, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 10:34:342026-05-31 17:45:29Cedolino Pensione Giugno 2026 Online: Importi, Calendario Pagamenti e Come Consultarlo
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTOCalendario Pagamenti INPS Giugno 2026: Date Complete per Ogni PrestazioneIl calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026 rappresenta uno degli appuntamenti piu attesi dai milioni di cittadini italiani che ricevono pensioni, indennita di disoccupazione, prestazioni a sostegno della famiglia o misure di contrasto alla poverta. In questa guida completa trovi tutte le date precise per ciascuna prestazione erogata dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale durante il mese di giugno, con dettagli sugli importi, sulle modalita di accredito e sulle novita rispetto ai mesi precedenti.Conoscere in anticipo quando arrivera il bonifico INPS permette di pianificare le spese mensili, programmare scadenze fiscali e gestire al meglio il proprio bilancio familiare. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato per te questa guida aggiornata con le informazioni ufficiali pubblicate dall’INPS e con i riferimenti normativi piu recenti, valida per pensionati, lavoratori, famiglie e tutti i beneficiari delle prestazioni assistenziali.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Pagamento Pensioni Giugno 2026: Quando Arriva l’AccreditoPer il mese di giugno 2026, l’INPS effettua il pagamento delle pensioni a partire dal primo giorno bancabile. Poiche il 1° giugno 2026 cade di lunedi, l’accredito sara disponibile proprio dal lunedi 1° giugno 2026 per tutti i pensionati che ricevono la pensione tramite bonifico bancario, accredito su libretto postale, conto BancoPosta o carta prepagata abilitata.Il calendario di ritiro presso gli uffici postali (per chi ritira in contanti) segue invece una scaglionatura alfabetica distribuita sui primi giorni del mese. Questa modalita, introdotta originariamente per ridurre gli assembramenti durante l’emergenza COVID-19, e stata mantenuta come prassi consolidata per garantire ordine e sicurezza presso gli sportelli di Poste Italiane. Calendario alfabetico ritiro pensioni in contanti – Giugno 2026Iniziale CognomeGiorno di RitiroData Giugno 2026A – BLunedi1 giugno 2026C – DMartedi2 giugno 2026 (Festa Repubblica)E – KMercoledi3 giugno 2026L – OGiovedi4 giugno 2026P – RVenerdi5 giugno 2026S – ZSabato (solo mattina)6 giugno 2026Attenzione: il 2 giugno 2026 e festivita nazionale (Festa della Repubblica) e gli uffici postali sono chiusi. I pensionati con cognome iniziale C-D potranno ritirare in via anticipata da lunedi 1° giugno oppure recuperare nei giorni successivi. Per chi riceve l’accredito su conto corrente, la festivita non incide: il bonifico viene comunque valutato con valuta del primo giorno bancabile utile.Tipologie di pensione pagate a giugno 2026Il pagamento del 1° giugno 2026 riguarda tutte le tipologie di trattamento pensionistico erogato dall’INPS, incluse:Pensione di vecchiaia (67 anni con almeno 20 anni di contributi)Pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi uomini, 41 anni e 10 mesi donne)Quota 103 (62 anni + 41 anni di contributi, con i requisiti vigenti per il 2026)Opzione Donna e Ape Sociale (per chi ne ha i requisiti)Pensione di reversibilita e pensione indirettaAssegno ordinario di invalidita e pensione di inabilitaPensione e assegno sociale (riservato agli over 67 con redditi bassi)Trattamenti minimi integratiPer le pensioni di importo modesto (sotto i 12.000 euro annui lordi), nel cedolino di giugno potresti trovare la quattordicesima mensilita: si tratta di una somma aggiuntiva (compresa indicativamente tra 336 e 655 euro a seconda dell’anzianita contributiva) erogata in automatico ai pensionati con eta superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie.NASpI Giugno 2026: Date e Importi della DisoccupazioneLa NASpI – Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego e la principale indennita di disoccupazione gestita dall’INPS per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il posto di lavoro. Il pagamento mensile della NASpI a giugno 2026 viene di norma erogato tra il 10 e il 15 del mese, salvo eccezioni legate a sospensioni d’ufficio o controlli su DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilita) e PSP (Patto di Servizio Personalizzato).Per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026, il primo pagamento puo arrivare anche piu tardi – di solito tra il 15 e il 25 di giugno – poiche l’erogazione segue tempi tecnici di lavorazione successivi all’accoglimento. Calcolo importo NASpI 2026L’importo della NASpI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni divisa per le settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33. Si applica il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento pari a 1.480,30 euro mensili (valore 2026). Per la quota di retribuzione che eccede tale soglia, si aggiunge il 25% della parte eccedente.Il massimale NASpI 2026 e fissato a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dopo il sesto mese di percezione, l’importo viene ridotto del 3% al mese, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 22/2015 che disciplina la prestazione.Requisiti per ricevere la NASpIStato di disoccupazione involontaria (licenziamento, cessazione contratto a termine, dimissioni per giusta causa)Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazioneAlmeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazionePresentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapportoSottoscrizione della DID online sul portale ANPALDIS-COLL Giugno 2026: Disoccupazione per CollaboratoriLa DIS-COLL e l’indennita di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per giugno 2026, il pagamento mensile segue lo stesso calendario della NASpI, con accredito tra il 10 e il 15 giugno per le mensilita in corso.L’importo della DIS-COLL viene calcolato sul reddito medio mensile imponibile percepito nell’anno solare di cessazione e nell’anno precedente. Si applica il 75% del reddito fino alla soglia di 1.480,30 euro mensili, con maggiorazione del 25% sulla quota eccedente, analogamente alla NASpI. La durata massima della DIS-COLL e di 12 mesi dal 2023 (a seguito della Legge 234/2021), con riduzione del 3% mensile dal sesto mese di percezione. Assegno Unico Universale Giugno 2026: Date e ImportiL’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (D.Lgs. 230/2021) e una delle prestazioni piu importanti dal punto di vista del bilancio familiare. Per giugno 2026, l’INPS conferma il calendario di pagamento standard:Beneficiari gia in pagamento: accredito tra il 17 e il 19 giugno 2026Nuove domande accolte a maggio 2026: pagamento entro l’ultimo giorno lavorabile di giugno (30 giugno 2026)Conguagli o variazioni ISEE: liquidati nello stesso flusso del 17-19 giugno Importi Assegno Unico 2026 per fascia ISEEFascia ISEEImporto per figlio (mensile)ISEE fino a 17.090,61 euro199,40 euroISEE intermedioscala progressivaISEE oltre 45.574,96 euro o senza ISEE57,00 euroMaggiorazione per figli disabili+91,42 euro circaMaggiorazione famiglie con 4+ figli+18,00 euro per figlioMaggiorazione entrambi genitori lavoratori+35,68 euro per figlioMaggiorazione madri under 21+23,68 euro per figlioAttenzione all’ISEE: per ricevere l’Assegno Unico nella misura piena, e necessario un ISEE in corso di validita (1° gennaio – 31 dicembre 2026). Chi non presenta l’ISEE riceve solo l’importo minimo di 57 euro per figlio. Per recuperare gli arretrati dei mesi precedenti, l’ISEE deve essere presentato entro il 30 giugno 2026.Assegno di Inclusione (ADI) Giugno 2026L’Assegno di Inclusione (ADI), introdotto dal Decreto Legge 48/2023 (Decreto Lavoro) in sostituzione del Reddito di Cittadinanza, e la misura di sostegno economico riservata ai nuclei familiari in condizione di disagio economico con la presenza di disabili, minori o ultra-sessantenni. Per giugno 2026 i pagamenti seguono questo calendario:Prima ricarica (nuovi accolti a maggio 2026): 15 giugno 2026, sulla Carta di Inclusione emessa da Poste ItalianeRinnovo mensile (beneficiari gia attivi): 27 giugno 2026L’importo dell’Assegno di Inclusione si compone di una quota A (integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro annui, parametrata alla scala di equivalenza) e di una eventuale quota B (contributo affitto fino a 3.640 euro annui). La famiglia deve mantenere un ISEE inferiore a 10.140 euro e rispettare i vincoli reddituali e patrimoniali stabiliti dalla normativa.Importante novita: dal 2026 e prevista la verifica annuale dei requisiti tramite incrocio automatico tra banche dati INPS, Agenzia delle Entrate e ANPAL. Eventuali variazioni reddituali o patrimoniali devono essere comunicate entro 15 giorni tramite Modello ADI-Com o aggiornamento ISEE. Supporto Formazione e Lavoro (SFL) Giugno 2026Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), anch’esso introdotto dal D.L. 48/2023, e destinato ai soggetti attivabili al lavoro di eta compresa tra 18 e 59 anni, appartenenti a nuclei con ISEE inferiore a 10.140 euro, che non hanno i requisiti per l’Assegno di Inclusione. L’importo mensile e di 500 euro per dodici mesi (rinnovabile per altri 12 mesi).Il pagamento SFL per giugno 2026 e calendarizzato il 15 giugno 2026 per i beneficiari iscritti correttamente al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) e impegnati nei percorsi formativi o di politica attiva del lavoro. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o IBAN comunicato in fase di domanda.Condizione essenziale: il SFL viene sospeso in caso di mancata partecipazione alle attivita formative o di mancata accettazione di offerte di lavoro congrue. Le famiglie con almeno un componente in carico al SFL non possono percepire contemporaneamente l’ADI sullo stesso beneficiario.Bonus Asilo Nido Giugno 2026Il Bonus Asilo Nido e un contributo economico erogato dall’INPS per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici, privati autorizzati o per il supporto domiciliare a bambini affetti da gravi patologie croniche. Per il 2026, gli importi annuali massimi sono:Fascia ISEE MinorenniImporto Annuo MaxMassimo Mensile (su 11 mensilita)ISEE fino a 25.000,99 euro3.000 euro272,73 euroISEE da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro (3.600 euro se figli sotto 10 anni)227,27 – 327,27 euroISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE1.500 euro (3.600 euro se figli sotto 10 anni)136,37 – 327,27 euroI pagamenti del Bonus Asilo Nido sono effettuati a seguito della presentazione delle ricevute di pagamento delle rette mensili. Di norma, l’accredito avviene entro 30-60 giorni dalla validazione della documentazione caricata sul portale INPS. Per le mensilita di marzo e aprile 2026, molti pagamenti sono attesi nel mese di giugno 2026, in particolare nella seconda meta del mese. Disoccupazione Agricola Giugno 2026L’indennita di disoccupazione agricola e l’unico ammortizzatore sociale che viene erogato annualmente in un’unica soluzione, riferita all’attivita lavorativa svolta nell’anno solare precedente. La scadenza per presentare la domanda di disoccupazione agricola riferita al 2025 e fissata al 31 marzo 2026.L’INPS, sulla base delle domande accolte e dei dati comunicati dai datori di lavoro agricoli (DMAG), inizia ad effettuare i primi pagamenti dal mese di giugno 2026, con accrediti scaglionati nei mesi successivi fino a settembre. I beneficiari ricevono comunicazione personale tramite cassetto previdenziale o messaggio SMS sui contatti registrati.L’importo della disoccupazione agricola e pari al 40% della retribuzione percepita nel periodo di lavoro, per un massimo di 180 giornate annue, calcolato in base alle giornate di iscrizione negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.Indennita di Maternita e Paternita Giugno 2026Per le lavoratrici dipendenti, l’indennita di maternita obbligatoria (5 mesi: 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo) viene erogata mensilmente dall’INPS in accredito posticipato. Per giugno 2026, l’accredito mensile e previsto nei primi 10 giorni del mese (tipicamente entro il 10 giugno), salvo ritardi legati al protocollo di liquidazione.L’importo dell’indennita di maternita e pari all’80% della retribuzione media giornaliera percepita nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di astensione obbligatoria. Per lavoratrici autonome e iscritte alla Gestione Separata, l’importo viene parametrato sui contributi versati negli ultimi 12 mesi.Il congedo di paternita obbligatorio di 10 giorni lavorativi (introdotto a regime dal 2022) viene anch’esso liquidato nel mese successivo all’utilizzo. I padri lavoratori dipendenti che hanno usufruito del congedo a maggio 2026 ricevono l’accredito a giugno 2026, di norma entro il 15 del mese. Congedo parentale facoltativo e bonus papaAnche il congedo parentale facoltativo (10 mesi complessivi tra i due genitori, fino a 12 anni di eta del bambino) viene retribuito al 30% della retribuzione per i primi mesi, con eventuali integrazioni per i mesi successivi previste dalla Legge di Bilancio 2024 (80% per il primo mese ulteriore e 60% per il secondo) per i nati dal 2024.Cassa Integrazione Guadagni (CIG e CIGS) Giugno 2026I pagamenti della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), della Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) e dei Fondi di Solidarieta bilaterali (Fondo FIS, FSBA, ecc.) seguono tempistiche variabili che dipendono da diverse condizioni:Pagamento diretto INPS: la prestazione viene accreditata direttamente sul conto del lavoratore, di norma entro 30-60 giorni dall’autorizzazione del periodo di CIGPagamento anticipato dal datore: l’azienda anticipa il trattamento in busta paga e poi recupera l’importo dall’INPS tramite conguaglio UniEmensPer giugno 2026, i lavoratori che hanno fruito di CIG nei mesi di marzo-aprile 2026 ricevono l’accredito presumibilmente nella prima meta del mese (entro il 15 giugno), mentre per le sospensioni di maggio 2026 i pagamenti slittano alla seconda meta di giugno o all’inizio di luglio 2026.L’importo della Cassa Integrazione e pari all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, con un massimale lordo rivalutato annualmente dall’INPS (per il 2026 il massimale ordinario e di circa 1.300 euro mensili lordi, leggermente piu alto per lavoratori in edilizia).Bonus 200 Euro, Bonus Una Tantum e Altre Prestazioni StraordinarieI bonus straordinari una tantum erogati negli anni 2022-2023 (Bonus 200 euro e Bonus 150 euro) sono stati misure temporanee legate alla congiuntura inflazionistica e non sono replicati nel 2026. La Legge di Bilancio 2026 ha invece confermato altre misure di sostegno strutturali, in particolare:Bonus mamme lavoratrici (esonero contributivo per lavoratrici con almeno 2 figli, esteso dalla Legge di Bilancio 2024)Bonus psicologo (contributi per sedute di psicoterapia entro tetti annuali per fascia ISEE)Carta Risparmio Spesa (per nuclei con ISEE basso, eventuali rinnovi)Bonus trasporti (in base ai decreti annuali, da verificare ogni anno)Per conoscere lo stato dei pagamenti dei bonus straordinari di propria pertinenza, e sempre consigliabile verificare il proprio Cassetto Previdenziale sul portale INPS (www.inps.it) accedendo con SPID, CIE o CNS. In alternativa, e possibile chiedere assistenza al patronato o al CAF di fiducia, che possono consultare la posizione previdenziale del cittadino con apposita delega. Calendario Completo INPS Giugno 2026: Tabella RiepilogativaDi seguito una tabella riepilogativa di tutte le date principali dei pagamenti INPS di giugno 2026 – da stampare e conservare per gestire al meglio il bilancio familiare del mese.PrestazioneData Pagamento Giugno 2026ModalitaPensioni (bonifico)1 giugno 2026 (lunedi)Bonifico bancario o postalePensioni (contanti)1-6 giugno (scaglionato A-Z, escluso 2/6)Sportello Poste ItalianeNASpI mensile10 – 15 giugno 2026Bonifico INPSNASpI nuove domande15 – 25 giugno 2026Bonifico INPSDIS-COLL10 – 15 giugno 2026Bonifico INPSAssegno Unico (beneficiari in corso)17 – 19 giugno 2026Bonifico/IBAN dichiaratoAssegno Unico (nuove domande)Entro 30 giugno 2026Bonifico INPSAssegno di Inclusione (rinnovo)27 giugno 2026Carta di Inclusione (Poste)Assegno di Inclusione (prima ricarica)15 giugno 2026Carta di Inclusione (Poste)SFL (Supporto Formazione Lavoro)15 giugno 2026Bonifico bancarioBonus Asilo NidoVariabile (entro 30-60 gg da validazione ricevute)Bonifico INPSDisoccupazione AgricolaDa giugno 2026 (scaglionato)Bonifico INPSMaternita/PaternitaEntro il 10-15 giugno 2026Bonifico INPSCassa Integrazione (pagamento diretto)Variabile (30-60 gg dall’autorizzazione)Bonifico INPSCome Controllare lo Stato dei Pagamenti INPSL’INPS mette a disposizione diversi canali per verificare lo stato dei pagamenti, l’eventuale sospensione di prestazioni o la presenza di pagamenti arretrati:Cassetto Previdenziale del Cittadino: accessibile su www.inps.it con SPID, CIE o CNS – consente di scaricare i cedolini di pagamento e visualizzare le prestazioni in essereApp INPS Mobile: disponibile per Android e iOS, permette di consultare velocemente le date di pagamento dal proprio smartphoneContact Center INPS: numero verde gratuito 803.164 da rete fissa o 06.164.164 da cellulare (a pagamento secondo tariffa del proprio operatore)Patronato: consulenza gratuita per la verifica della posizione previdenziale e l’eventuale ricorso amministrativoCAF: consultazione del cedolino, pratiche ISEE, gestione modifiche dei dati personali Pagamento non arrivato? Cosa fareSe il pagamento atteso non viene accreditato nei tempi previsti, e fondamentale agire rapidamente. I motivi piu frequenti di ritardo o sospensione sono:IBAN errato o non aggiornato – va modificato sul portale INPSISEE scaduto – va rinnovato tramite CAF o portale INPSMancata comunicazione di variazioni (residenza, composizione del nucleo familiare)Mancata sottoscrizione del Patto di Servizio (per NASpI e ADI)Controlli incrociati Agenzia delle Entrate (per ADI/SFL)In caso di mancato accredito entro 5 giorni lavorativi dalla data prevista, e consigliabile rivolgersi al patronato CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita del proprio fascicolo previdenziale e per attivare, se necessario, le procedure di sollecito o ricorso amministrativo entro i termini previsti dall’INPS (di norma 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Pagamenti INPS di Giugno 2026Quando arriva la pensione di giugno 2026?La pensione di giugno 2026 viene accreditata lunedi 1° giugno 2026 per chi la riceve tramite bonifico bancario o postale, in quanto e il primo giorno bancabile del mese. Per chi ritira in contanti presso gli uffici postali si applica la scaglionatura alfabetica dei primi giorni del mese, escluso il 2 giugno (festivita).L’Assegno Unico di giugno 2026 quando viene pagato?L’Assegno Unico Universale per beneficiari gia in pagamento viene erogato tra il 17 e il 19 giugno 2026. Per le nuove domande accolte a maggio, il primo pagamento arriva entro l’ultimo giorno lavorabile del mese (30 giugno 2026).Quando viene pagato l’ADI a giugno 2026?L’Assegno di Inclusione per i beneficiari gia attivi viene ricaricato sulla Carta di Inclusione il 27 giugno 2026. Per i nuovi accolti la prima ricarica e prevista il 15 giugno 2026.La NASpI viene pagata a inizio mese?No. La NASpI viene generalmente pagata tra il 10 e il 15 di ogni mese per le mensilita in corso. I pagamenti per nuove domande accolte possono arrivare entro la seconda meta del mese (15-25 giugno per giugno 2026).Come funziona il Bonus Asilo Nido a giugno 2026?Il Bonus Asilo Nido viene erogato a fronte di ricevute di pagamento delle rette caricate sul portale INPS. I pagamenti per le mensilita di marzo e aprile 2026 sono in genere liquidati nel mese di giugno 2026, in particolare nella seconda meta del mese.Cosa succede se il 1° del mese cade di sabato o domenica?Per le pensioni il pagamento viene anticipato al primo giorno bancabile (di solito il venerdi precedente). Nel caso di giugno 2026 il 1° giugno e lunedi, quindi non si applica anticipo. Le altre prestazioni (NASpI, Assegno Unico, ADI) seguono il proprio calendario interno indipendentemente dal giorno della settimana.Affidati al CAF Centro Fiscale di UdineComprendere le scadenze e gli importi delle prestazioni INPS non e sempre semplice. Le normative cambiano frequentemente, i requisiti per ciascuna misura variano in base a ISEE, composizione del nucleo familiare e situazione lavorativa, e un errore nella documentazione puo comportare ritardi o sospensione del pagamento.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre consulenza qualificata e gratuita per:Verificare le tue prestazioni INPS attive e gli importi spettantiPresentare nuove domande di Assegno Unico, Assegno di Inclusione, Bonus Asilo Nido e altre prestazioniRinnovare o aggiornare l’ISEE 2026 in modo corretto e completoGestire pratiche di pensione, NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricolaEffettuare la Dichiarazione dei Redditi 2026 (Modello 730 o Modello Redditi PF)Risolvere ricorsi e contenziosi con INPS, Agenzia delle Entrate, Agenzia RiscossioneContattaci per prenotare un appuntamento o per ottenere informazioni dettagliate su ogni singola prestazione. I nostri operatori esperti ti guideranno passo dopo passo nella gestione della tua posizione previdenziale, garantendo precisione, riservatezza e rapidita.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Fonti ufficiali consultate: portale INPS (www.inps.it), D.Lgs. 22/2015 (NASpI e DIS-COLL), D.Lgs. 230/2021 (Assegno Unico Universale), D.L. 48/2023 convertito in L. 85/2023 (Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro), Legge di Bilancio 2026, circolari INPS aggiornate alla data di pubblicazione. Le date e gli importi indicati possono essere soggetti a variazioni; verificare sempre l’aggiornamento ufficiale sul sito INPS o presso il CAF/patronato di fiducia. Maggio 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 07:34:342026-05-31 09:44:00Calendario Pagamenti INPS Giugno 2026: Date Complete per Ogni Prestazione
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTOGuida al TFR: calcolo, accantonamento e anticipo con le soglie INPS 2026Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), comunemente chiamato “liquidazione”, è uno degli istituti più importanti del diritto del lavoro italiano: rappresenta un salario differito che il datore di lavoro accantona ogni anno per il dipendente e gli corrisponde alla cessazione del rapporto. Conoscere come si calcola il TFR, come viene rivalutato, quando può essere chiesto in anticipo e come viene tassato è fondamentale per ogni lavoratore subordinato del settore privato.In questa guida aggiornata al 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine illustra in modo chiaro e completo tutti gli aspetti del TFR alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2024), delle ultime circolari INPS e delle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate. Spiegheremo la formula di calcolo prevista dall’art. 2120 del Codice Civile, la rivalutazione annua basata sul coefficiente ISTAT, le ipotesi di anticipo previste dalla legge, la scelta tra TFR in azienda e fondo pensione, l’intervento del Fondo di Garanzia INPS in caso di insolvenza del datore di lavoro e la tassazione separata applicata alla liquidazione finale.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è il TFR: definizione e quadro normativo (art. 2120 c.c.)Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è la somma di denaro che spetta al lavoratore subordinato al termine di qualsiasi rapporto di lavoro, indipendentemente dalla causa di cessazione: dimissioni volontarie, licenziamento (anche per giusta causa), pensionamento, scadenza del contratto a termine o decesso del lavoratore. È disciplinato dall’articolo 2120 del Codice Civile, come modificato dalla Legge n. 297 del 29 maggio 1982, che ha sostituito la vecchia “indennità di anzianità” con l’attuale meccanismo di accantonamento progressivo.Si tratta a tutti gli effetti di una retribuzione differita: il datore di lavoro accantona ogni anno una quota della retribuzione del dipendente e gliela corrisponde, rivalutata, al momento della cessazione del rapporto. Per questo motivo il TFR è spesso definito “salario tardivo” o “salario sospeso”: è denaro che il lavoratore ha già maturato con la propria prestazione, ma che riceverà soltanto alla fine del rapporto di lavoro.A chi spetta il TFRHanno diritto al TFR tutti i lavoratori subordinati del settore privato, indipendentemente dalla qualifica (operai, impiegati, quadri, dirigenti), dal tipo di contratto (a tempo determinato o indeterminato, full time o part time) e dal settore di appartenenza. Spetta anche ai lavoratori a domicilio, agli apprendisti (al termine dell’apprendistato), ai soci lavoratori di cooperative e, con regole specifiche, ai lavoratori domestici (colf e badanti).Per i dipendenti pubblici il meccanismo è diverso: si parla di TFS (Trattamento di Fine Servizio) per i lavoratori assunti prima del 1° gennaio 2001, o di TFR per chi è stato assunto successivamente. Le regole di calcolo, erogazione e tassazione presentano significative differenze rispetto al settore privato, di cui parleremo nella sezione dedicata.Caratteristiche giuridiche del TFRIrrinunciabile: il lavoratore non può rinunciare al TFR né durante né alla fine del rapporto;Impignorabile fino a un quinto: i creditori possono pignorare al massimo 1/5 della somma;Prescrittibile in 5 anni: dalla cessazione del rapporto, il lavoratore ha 5 anni per richiedere il TFR;Trasmissibile agli eredi: in caso di decesso, il TFR spetta al coniuge, ai figli o ai parenti entro il terzo grado conviventi a carico;Garantito dall’INPS: tramite il Fondo di Garanzia in caso di insolvenza del datore. Come si calcola il TFR: formula e accantonamento annuoIl calcolo del TFR è disciplinato in modo preciso dal secondo comma dell’art. 2120 c.c., che fissa la formula matematica per determinare l’accantonamento annuo. La regola generale prevede che la quota di TFR maturata in ogni anno sia pari alla retribuzione utile dell’anno divisa per il coefficiente fisso 13,5.📐 Formula base del TFRQuota TFR annuale = Retribuzione utile annua ÷ 13,5Il coefficiente 13,5 deriva dal calcolo: 365 giorni ÷ 27,03 (dove 27,03 corrisponde a circa il 7,40% della retribuzione, percentuale storica dell’accantonamento).Cosa si intende per “retribuzione utile”La retribuzione utile ai fini del TFR comprende, salvo diversa previsione del CCNL applicato, tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale, con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese. In particolare, vanno conteggiate:Retribuzione lorda mensile (paga base + indennità di contingenza);Tredicesima mensilità e quattordicesima (se prevista dal CCNL);Indennità di mensa, alloggio, trasferta continuativa;Compensi per straordinario quando non hanno carattere occasionale;Premi di produzione, superminimi, indennità di anzianità;Provvigioni e cottimo;Equivalente di prestazioni in natura (auto aziendale ad uso promiscuo, alloggio, etc.).Sono invece esclusi dalla base di calcolo: i rimborsi spese documentati, le erogazioni occasionali una tantum, l’indennità di mancato preavviso, le diarie e tutto ciò che il CCNL espressamente esclude.Contributo dello 0,50% a carico del lavoratoreSulla retribuzione utile va sottratto un contributo dello 0,50% versato all’INPS dal datore di lavoro come “Fondo Adeguamento Pensione” (FAP), introdotto dalla Legge 297/1982 art. 3 comma 15. Questa trattenuta riduce di fatto l’aliquota di accantonamento effettiva dal 7,407% (1/13,5) a circa il 6,907% della retribuzione annua.Esempio pratico di calcoloVoceImportoRetribuzione lorda annua 202530.000 euroQuota TFR lorda (30.000 ÷ 13,5)2.222,22 euroTrattenuta 0,50% FAP (30.000 × 0,50%)– 150,00 euroTFR netto accantonato anno 20252.072,22 euroSu una retribuzione annua di 30.000 euro lordi, l’accantonamento netto di TFR per il 2025 è quindi di 2.072,22 euro. Dopo 10 anni di servizio (a parità di retribuzione, escludendo le rivalutazioni), il montante teorico sarebbe pari a circa 20.700 euro, che andrà poi rivalutato anno per anno secondo il coefficiente ISTAT.Rivalutazione annua del TFR: 1,5% fisso + 75% indice ISTATIl quarto comma dell’art. 2120 c.c. prevede che il TFR accantonato presso il datore di lavoro venga rivalutato ogni anno per proteggerlo dall’inflazione. La rivalutazione si applica al fondo TFR esistente al 31 dicembre dell’anno precedente (escluse le quote maturate nell’anno in corso) ed è composta da due elementi:📊 Coefficiente di rivalutazione TFRCoefficiente = 1,5% (fisso) + 75% × indice ISTAT FOI1,5% = quota fissa annuale prevista dalla legge;75% dell’indice ISTAT FOI (Famiglie Operai e Impiegati al netto dei tabacchi) calcolato a dicembre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.Coefficienti di rivalutazione TFR recentiAnno di riferimentoIndice ISTAT FOI dicembreCoefficiente TFR finale202211,30%9,975% (1,5% + 8,475%)20230,50%1,875% (1,5% + 0,375%)20241,30%2,475% (1,5% + 0,975%)2025circa 1,40%2,55% circa (dato definitivo ISTAT gennaio 2026)Fonte: ISTAT, comunicati mensili indice FOI; Agenzia delle Entrate, tabelle coefficienti TFR.Tassazione della rivalutazioneAttenzione: la rivalutazione del TFR è soggetta a una imposta sostitutiva del 17%, applicata anno per anno con trattenuta a carico del datore di lavoro (acconto del 16 dicembre e saldo del 16 febbraio dell’anno successivo). L’aliquota era originariamente dell’11% ed è stata aumentata al 17% dalla Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) art. 1 c. 623. Questa imposta riduce la rivalutazione netta che si aggiunge al fondo TFR. Tassazione separata del TFR: aliquota media degli ultimi 5 anniIl TFR è soggetto a una tassazione separata dagli altri redditi, disciplinata dall’art. 19 del TUIR (DPR 917/1986). Si tratta di un regime fiscale di favore: invece di sommare la liquidazione al reddito dell’anno in cui viene percepita (con il rischio di salire di scaglione IRPEF), si applica un’aliquota media calcolata sui redditi degli ultimi 5 anni.Come si calcola l’aliquota media TFRIl calcolo dell’aliquota di tassazione separata prevede questi passaggi (procedura indicata anche nelle istruzioni della Certificazione Unica e nella circolare AdE n. 29/E del 20/03/2001):Si determina il “reddito di riferimento”: TFR maturato × 12 ÷ anni di servizio (espressi in mesi/12);Si calcola l’IRPEF teorica applicando al reddito di riferimento gli scaglioni IRPEF ordinari;Si ricava l’aliquota media: (IRPEF teorica ÷ reddito di riferimento) × 100;Si applica tale aliquota sul TFR lordo (al netto della rivalutazione già tassata al 17%).Scaglioni IRPEF 2026 applicabiliPer il 2026, in seguito alla Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2024) e alla L. 207/2024 art. 1 commi 2-3, gli scaglioni IRPEF sono stati confermati a tre:Scaglione di redditoAliquota IRPEFFino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Oltre 50.000 euro43%Clausola di salvaguardiaDal 2023, in seguito alla Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022 art. 1 c. 36), è stata introdotta una clausola di salvaguardia: l’Agenzia delle Entrate ricalcola l’aliquota di tassazione separata applicando, se più favorevole, anche l’aliquota media degli scaglioni IRPEF vigenti al momento della cessazione. Se il ricalcolo fa emergere un’imposta inferiore a quella già trattenuta dal datore di lavoro, l’AdE rimborsa la differenza automaticamente al contribuente entro la dichiarazione successiva. Anticipazione del TFR: requisiti e casi previsti dalla leggeL’art. 2120 c.c. comma 6 e seguenti riconosce al lavoratore il diritto di richiedere, durante il rapporto di lavoro, un’anticipazione del TFR in presenza di specifiche condizioni soggettive (anzianità di servizio) e oggettive (motivazioni tassative). Si tratta di una facoltà importante che consente di accedere a una parte del proprio salario differito prima della cessazione del rapporto, ma è soggetta a limiti rigorosi.Requisiti soggettiviAlmeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro (contratto in corso);Massimo 70% del TFR maturato al momento della richiesta;Una sola anticipazione per tutto il rapporto di lavoro (salvo diversa previsione del CCNL);Il datore di lavoro può limitare la concessione al 10% degli aventi diritto e al 4% del totale dei dipendenti ogni anno (per ragioni organizzative).Casi tassativi previsti dalla leggeCausaleDocumentazione richiestaSpese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche competenti (per sé, coniuge, figli)Prescrizione medica + preventivo o fattureAcquisto prima casa di abitazione per sé o per i figli (documentata con atto notarile)Atto di compravendita o preliminare + autocertificazione “prima casa”Spese per congedi parentali (D.Lgs. 151/2001 art. 5)Domanda di congedo + autocertificazione speseSpese per formazione e aggiornamento professionale (L. 53/2000 art. 7)Iscrizione corso + ricevute pagamentoTassazione dell’anticipazioneL’anticipazione TFR è soggetta alla medesima tassazione separata del TFR finale: il datore di lavoro applica un’aliquota provvisoria (calcolata sui redditi degli ultimi 2 anni) e l’Agenzia delle Entrate riliquida l’imposta a conguaglio negli anni successivi. È importante ricordare che l’anticipazione viene scalata dal TFR finale: si riceve oggi una parte di ciò che si avrebbe ricevuto al termine del rapporto.Destinazione del TFR: in azienda vs fondo pensioneDal 1° gennaio 2007, in seguito al D.Lgs. 252/2005, ogni lavoratore del settore privato deve effettuare una scelta esplicita o tacita sulla destinazione del proprio TFR maturando: lasciarlo in azienda (o nel Fondo Tesoreria INPS per aziende sopra 49 dipendenti) o conferirlo a una forma di previdenza complementare (fondi pensione negoziali, aperti o PIP).Meccanismo del silenzio-assensoIl neoassunto ha 6 mesi dall’assunzione per scegliere espressamente la destinazione del TFR mediante il modello TFR2. In caso di mancata scelta entro la scadenza scatta il silenzio-assenso: il TFR viene automaticamente trasferito al fondo pensione previsto dal CCNL applicato (fondo negoziale di categoria) o, in mancanza, al FondInps.Confronto sinteticoParametroTFR in aziendaTFR in fondo pensioneRendimento1,5% + 75% ISTAT FOIVariabile, da +2% a +7% medio annuo (linea bilanciata)Tassazione liquidazione23% – 43% (aliquota media)15% – 9% (riduzione 0,30% per ogni anno oltre il 15° iscrizione, minimo 9%)Tassazione rivalutazione17%20% (12,5% sui titoli Stato)Contributo datoreNessunoSì (se previsto dal CCNL e con contributo del lavoratore)Riscatto totaleSolo a fine rapportoSolo in casi specifici (invalidità, decesso, disoccupazione > 48 mesi)TFR pubblico (TFS): regole specialiI dipendenti pubblici assunti prima del 31/12/2000 percepiscono il TFS (Trattamento di Fine Servizio), calcolato con la formula: 80% dell’ultima retribuzione utile × anni di servizio ÷ 12. Dal 2001 in poi, anche per i dipendenti pubblici si applica il TFR come nel privato. La liquidazione del TFS/TFR pubblico avviene in modo dilazionato per importi rilevanti: i tempi di erogazione possono arrivare fino a 24 mesi dalla cessazione, con pagamenti in più rate, secondo le regole della L. 122/2010 art. 12 c. 7. Fondo di Garanzia INPS: quando intervieneIl Fondo di Garanzia gestito dall’INPS, istituito dall’art. 2 della Legge 297/1982 in attuazione della Direttiva CEE 80/987, interviene quando il datore di lavoro non corrisponde il TFR (in tutto o in parte) al lavoratore alla cessazione del rapporto a causa di una situazione di insolvenza giudizialmente accertata.Casi di intervento del FondoFallimento (oggi “liquidazione giudiziale” ex Codice della Crisi d’Impresa);Concordato preventivo;Liquidazione coatta amministrativa;Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi;Esecuzione individuale infruttuosa nei confronti di datori non assoggettabili a procedure concorsuali (es. piccole imprese o ditte individuali).Documentazione e iter della domandaLa domanda al Fondo di Garanzia INPS si presenta esclusivamente online tramite portale INPS (con SPID, CIE o CNS), allegando:Sentenza dichiarativa di fallimento o decreto di ammissione alla procedura;Stato passivo esecutivo (documento che certifica il credito ammesso al passivo);Modello TFR-CIG con calcolo analitico del TFR maturato;Ultime buste paga e prospetto retributivo;Documento di identità e codice fiscale.Il Fondo eroga entro 60 giorni dalla domanda regolarmente presentata il TFR maturato (e anche le ultime 3 mensilità di retribuzione non pagate, fino al massimo di 3 volte la cassa integrazione straordinaria). I termini di prescrizione sono di 5 anni dalla cessazione del rapporto. L’INPS, dopo aver liquidato il lavoratore, si surroga nei diritti di credito verso il datore di lavoro.Tassazione TFR vs previdenza complementare: vantaggi fiscali del fondo pensioneUna delle decisioni più importanti che ogni lavoratore deve prendere all’inizio del rapporto è la scelta tra TFR in azienda e conferimento a fondo pensione. Da un punto di vista strettamente fiscale, la previdenza complementare offre vantaggi consistenti, regolati dal D.Lgs. 252/2005.I tre vantaggi fiscali principali del fondo pensioneDeducibilità contributi: i versamenti volontari al fondo pensione (sia del lavoratore che del datore) sono deducibili dal reddito IRPEF fino a 5.164,57 euro/anno (importo confermato per il 2026);Tassazione agevolata sulle prestazioni: l’aliquota sulla prestazione finale è del 15%, che si riduce dello 0,30% per ogni anno di iscrizione oltre il 15°, fino a un minimo del 9% (con 35 anni di iscrizione);Rendimenti finanziari tassati al 20% (12,5% sui titoli di Stato): mentre la rivalutazione del TFR in azienda è tassata al 17%, i rendimenti del fondo pensione godono di aliquote variabili ma più favorevoli sul lungo periodo grazie alla composizione degli interessi.Esempio comparativo (TFR maturato dopo 35 anni)ScenarioMontante lordoAliquotaNettoTFR in azienda (rendimento medio 2,2%)circa 95.000 euro25% (media)circa 71.250 euroTFR in fondo pensione (rendimento medio 4%)circa 115.000 euro9%circa 104.650 euroSimulazione su base salariale media 30.000 euro/anno per 35 anni. Valori puramente indicativi; i risultati reali dipendono dalla linea di investimento e dall’andamento dei mercati.Il vantaggio fiscale è particolarmente evidente per chi ha redditi medio-alti (scaglione 35% o 43%): la differenza tra l’aliquota TFR azienda (calcolata sulla media) e il 9% del fondo pensione può tradursi in decine di migliaia di euro di vantaggio netto. È però fondamentale considerare anche il rischio di mercato dei fondi pensione (le linee azionarie possono subire perdite nel breve periodo) e i costi di gestione (espressi come ISC, Indicatore Sintetico dei Costi). Aggiornamenti soglie INPS 2026 e Legge di Bilancio 2026La Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2024) e i successivi provvedimenti collegati hanno introdotto alcune novità che impattano indirettamente sul TFR e sulle prestazioni collegate. Riepiloghiamo le principali soglie e novità rilevanti.Aliquote IRPEF e tassazione separataSono state confermate strutturalmente le tre aliquote IRPEF (23%, 35%, 43%) e gli scaglioni introdotti dalla riforma 2024. Questa stabilizzazione è importante per i calcoli di tassazione separata del TFR e per le simulazioni di liquidazione futura. Nessuna variazione anche per l’imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione annua del TFR.Detassazione premi di produttivitàLa L. 207/2024 art. 1 c. 385 ha confermato per il 2026 l’imposta sostitutiva ridotta al 5% sui premi di produttività fino a 3.000 euro lordi annui (5.000 euro in caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori), per dipendenti con reddito da lavoro dipendente fino a 80.000 euro nell’anno precedente. Questi premi, se erogati, possono confluire nella retribuzione utile ai fini TFR.Rinnovo TFR in busta paga (sospeso)La sperimentazione del TFR in busta paga (QU.I.R.), introdotta dalla L. 190/2014 per il periodo 2015-2018, non è stata riproposta dalla Legge di Bilancio 2026. Resta quindi escluso, per il 2026, il diritto a chiedere la liquidazione mensile della quota TFR maturanda direttamente in busta paga.Massimale contributivo INPS 2026Per il 2026 il massimale contributivo INPS (rilevante per il calcolo del TFR sui dirigenti e per i sistemi pensionistici contributivi) è stato rivalutato in base all’indice ISTAT. Il valore esatto è pubblicato annualmente dalla circolare INPS di inizio anno (per il 2025 era pari a 120.607 euro; per il 2026 si attendono i dati definitivi nella circolare di gennaio 2026).⚠️ Importante: alcune soglie e coefficienti del 2026 (in particolare il dato definitivo della rivalutazione TFR al 31/12/2025) saranno pubblicati nelle circolari INPS e Agenzia delle Entrate dei primi mesi del 2026. Si consiglia di verificare sempre i valori aggiornati prima di effettuare calcoli su importi rilevanti.Come il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutartiIl calcolo del TFR, la valutazione tra azienda e fondo pensione, la presentazione della domanda al Fondo di Garanzia INPS in caso di fallimento dell’azienda e la verifica della corretta tassazione separata sono operazioni complesse, che spesso richiedono il supporto di un professionista qualificato.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre da anni assistenza a lavoratori dipendenti, pensionati e famiglie del territorio friulano nella gestione di tutte le pratiche relative al TFR:Verifica del TFR maturato e controllo degli accantonamenti nelle CU annuali;Assistenza alla domanda di anticipazione (casi sanitari, prima casa, formazione, congedi);Calcolo dell’imposta sostitutiva e verifica dei conguagli da CU;Pratica di Fondo di Garanzia INPS per recupero TFR in caso di fallimento del datore di lavoro (servizio specifico erogato dal nostro Patronato);Consulenza sulla destinazione del TFR tra azienda e fondo pensione;Recupero IRPEF da TFR pagato in eccesso (verifica clausola di salvaguardia post-2023).📞 Hai bisogno di assistenza sul TFR?Prenota una consulenza gratuita presso il CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori esperti ti aiuteranno a calcolare il tuo TFR, presentare la domanda di anticipazione o avviare la pratica per il Fondo di Garanzia INPS.📍 Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine📞 0432 1638640 | 📱 WhatsApp: 366 6018121✉️ info@centrofiscale.com📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il controllo della tua busta paga, verifica contributi INPS, ferie e detrazioni. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sul TFR (FAQ)Dopo quanti anni si può chiedere l’anticipo del TFR?L’art. 2120 c.c. comma 6 richiede una anzianità minima di 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro per poter presentare la richiesta di anticipazione del TFR. L’anticipo non può superare il 70% del TFR maturato al momento della domanda e la causale deve rientrare in uno dei casi tassativi (spese sanitarie, acquisto prima casa, congedi parentali, formazione).Quanto si guadagna lasciando il TFR in azienda invece di metterlo nel fondo pensione?Lasciare il TFR in azienda offre un rendimento garantito pari a 1,5% fisso + 75% dell’indice ISTAT FOI: negli ultimi 10 anni il rendimento medio annuo è oscillato tra l’1,9% e il 9,9% (anno record 2022). Il fondo pensione, invece, offre rendimenti potenzialmente più elevati (linee azionarie possono superare il 6-7% medio sul lungo periodo) ma con rischio di mercato. La scelta dipende dal profilo di rischio personale, dall’orizzonte temporale e dal regime fiscale applicabile alla liquidazione.Si può chiedere il TFR mensilmente in busta paga?No, per il 2026 non è prevista la possibilità di richiedere il TFR maturando in busta paga (QU.I.R.). La sperimentazione introdotta dalla Legge 190/2014 si è conclusa il 30 giugno 2018 e non è stata riproposta dalle successive Leggi di Bilancio. Resta possibile solo il meccanismo dell’anticipazione previsto dall’art. 2120 c.c.Cosa succede al TFR se l’azienda fallisce?In caso di insolvenza accertata del datore di lavoro (fallimento/liquidazione giudiziale, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria), il Fondo di Garanzia INPS – istituito dall’art. 2 L. 297/1982 – eroga al lavoratore il TFR maturato e le ultime 3 mensilità di retribuzione non pagate. La domanda si presenta online tramite portale INPS con SPID/CIE/CNS. Il termine di prescrizione è di 5 anni dalla cessazione.Come viene tassato il TFR quando si percepisce?Il TFR è soggetto a tassazione separata ex art. 19 TUIR: si applica un’aliquota media calcolata sui redditi degli ultimi 5 anni, separata dagli altri redditi dell’anno di percezione. La rivalutazione annua è già tassata anno per anno con imposta sostitutiva del 17%. Dal 2023 vige una clausola di salvaguardia: se l’aliquota IRPEF del momento è più favorevole, l’AdE ricalcola e rimborsa la differenza.Il TFR si perde se cambio lavoro?No, il TFR non si perde mai: al termine di ogni rapporto di lavoro (dimissioni, licenziamento, scadenza contratto) il datore deve liquidare il TFR maturato. Se il TFR è destinato a un fondo pensione, è possibile trasferirlo al fondo del nuovo datore di lavoro (portabilità completa garantita dal D.Lgs. 252/2005 art. 14) senza alcuna penalizzazione fiscale.Quanto tempo ha il datore di lavoro per pagare il TFR?Il TFR deve essere liquidato contestualmente alla cessazione del rapporto, salvo diversa previsione del CCNL applicato (che può fissare termini fino a 30-60 giorni). In caso di ritardo, il lavoratore ha diritto agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria sulle somme non corrisposte. La prescrizione del diritto al TFR è di 5 anni dalla data di cessazione del rapporto.ConclusioniIl Trattamento di Fine Rapporto è uno degli istituti più importanti per la sicurezza economica del lavoratore dipendente italiano: rappresenta in media tra il 6,9% e il 7,4% della retribuzione annua e si traduce, dopo una carriera completa di 35-40 anni, in importi spesso superiori a 80-100.000 euro. Comprendere come si calcola, come si rivaluta, quando si può richiedere in anticipo e come scegliere tra azienda e fondo pensione è quindi fondamentale per ogni lavoratore.Le regole del 2026 confermano sostanzialmente il quadro normativo consolidato (art. 2120 c.c., L. 297/1982, D.Lgs. 252/2005), con l’aliquota del 17% sulla rivalutazione, gli scaglioni IRPEF a tre fasce per la tassazione separata e i vantaggi fiscali della previdenza complementare (deducibilità fino a 5.164,57 euro/anno e aliquota 9-15% sulle prestazioni). Per scelte consapevoli e calcoli precisi sul proprio TFR, è sempre consigliabile rivolgersi a un CAF o a un consulente del lavoro qualificato.Fonti ufficiali: Codice Civile art. 2120; L. 297/1982; D.Lgs. 252/2005; L. 190/2014; L. 197/2022; L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2026); circolari INPS Fondo Garanzia; Agenzia delle Entrate, circolare n. 29/E del 20/03/2001; ISTAT, indice prezzi al consumo FOI.Maggio 22, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Dimissioni-Volontarie-2026-TFR-e-Naspi.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 16:44:562026-05-31 17:46:38Guida al TFR: calcolo, accantonamento e anticipo con le soglie INPS 2026
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Modello 770 e Certificazione UnicaCU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei PensionatiLe CU INPS errate 2026 sono il nuovo grattacapo della stagione dichiarativa: secondo le segnalazioni emerse a partire da maggio 2026, circa 270mila pensionati si sono visti recapitare una Certificazione Unica con dati incompleti o non corretti. Il problema riguarda soprattutto chi nel 2025 ha ricevuto trattamenti integrativi, conguagli o arretrati: in molti casi le somme risultano calcolate male, con effetti diretti sulla dichiarazione dei redditi. La conseguenza pratica è semplice da capire e fastidiosa da affrontare: senza una CU corretta, il 730 2026 precompilato può presentare un debito o un credito sbagliato.In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine spieghiamo cosa fare se sei tra i pensionati coinvolti, come verificare la Certificazione Unica INPS sul portale, quali sono le scadenze 730 2026 per intervenire e come il CAF può aiutarti a presentare un 730 integrativo o un modello correttivo. L’obiettivo è uno solo: evitare che un errore di INPS si traduca in tasse pagate in più o, peggio, in rimborsi sbagliati che poi vanno restituiti.Indice dei contenutiCosa è Successo: le CU INPS Errate per 270mila PensionatiPerché la CU INPS Sbagliata Manda in Tilt il 730Come Verificare la Tua CU INPS 2026Scadenze 730 2026: le Date da Tenere a MenteHai Già Inviato il 730 con Dati Sbagliati? Cosa FareRettifica della CU: i Tempi di INPSIl Ruolo del CAF nella Correzione del 730Domande FrequentiCosa è Successo: le CU INPS Errate per 270mila PensionatiLe CU INPS errate 2026 sono emerse durante la prima fase di consultazione del 730 precompilato, disponibile dal 30 aprile 2026. Numerosi pensionati hanno notato discrepanze tra gli importi indicati nella Certificazione Unica rilasciata da INPS e quanto effettivamente percepito nel 2025. Le segnalazioni riguardano sia pensioni di vecchiaia e pensioni anticipate, sia trattamenti come NASpI, integrazioni al minimo, tredicesima e arretrati.Le cause segnalate sono diverse, ma ricorrono soprattutto due tipologie di errore. La prima riguarda l’imposta lorda IRPEF, che in alcuni casi non considera correttamente la rimodulazione degli scaglioni introdotta dalla riforma fiscale (oggi a tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre). La seconda riguarda i conguagli di fine 2025: importi rimborsati o trattenuti che non risultano correttamente attribuiti nei righi della CU. In entrambi i casi, l’effetto è un’imposta netta diversa da quella reale.Il dato di circa 270mila pensionati coinvolti, riportato dalle prime ricostruzioni di stampa, è importante ma va contestualizzato: l’INPS è il sostituto d’imposta di milioni di pensionati italiani, e una percentuale ridotta di anomalie può comunque produrre un numero assoluto rilevante. La buona notizia è che gli errori della CU INPS sono in larga parte correggibili, sia attraverso una rettifica della Certificazione da parte dell’Istituto, sia tramite la presentazione di un 730 corretto con i dati reali. Perché la CU INPS Sbagliata Manda in Tilt il 730Per capire l’impatto delle CU INPS errate 2026 serve ricordare cos’è e a cosa serve la Certificazione Unica. È il documento con cui il sostituto d’imposta (INPS, datore di lavoro, ente erogatore) certifica i redditi erogati al contribuente nell’anno solare precedente e le ritenute già versate. Per i pensionati, la CU 2026 riassume tutta la pensione percepita nel 2025: imponibile, ritenute IRPEF, addizionali regionali e comunali, eventuali detrazioni applicate in busta.Questi dati confluiscono automaticamente nella dichiarazione precompilata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Significa che, se la CU INPS contiene un errore, anche il 730 2026 nasce sbagliato. Il rischio concreto è doppio. Da un lato, potresti vederti recapitare un rimborso superiore a quello dovuto, e l’Agenzia chiederà la restituzione con interessi nei controlli successivi. Dall’altro, potresti pagare un conguaglio a debito più alto del necessario, con un esborso ingiustificato.Per i pensionati, l’effetto è ancora più diretto. Quando si invia il 730 con sostituto d’imposta, gli eventuali conguagli vengono applicati direttamente sulla rata della pensione di agosto, settembre o ottobre. Un errore sulla CU si traduce quindi in trattenute o rimborsi mensili calcolati su una base imponibile sbagliata, con effetti che si trascinano fino a fine anno. Per questo è fondamentale intervenire prima dell’invio del modello 730.Imponibile errato: cambia il reddito complessivo e quindi l’aliquota IRPEF effettiva.Ritenute errate: l’importo che risulta “già pagato” allo Stato non corrisponde al reale.Detrazioni applicate in busta diverse dal dovuto: errore tipico sulle detrazioni per pensione e familiari a carico.Addizionali regionali e comunali calcolate su una base errata. Come Verificare la Tua CU INPS 2026Il primo passo per difendersi dalle CU INPS errate 2026 è verificare la propria Certificazione Unica. Non aspettare il commercialista o il CAF: con pochi minuti puoi fare un controllo preliminare confrontando i dati della CU con quelli che già conosci (ad esempio l’importo netto della pensione ricevuto ogni mese, gli arretrati incassati e il modello ObisM).Dove scaricare la CU INPSLa CU INPS 2026 è scaricabile gratuitamente in tre modi:Dal portale INPS (sezione “MyINPS > Servizi al cittadino > Certificazione Unica”) con SPID, CIE o CNS.Tramite l’app INPS Mobile, nella sezione “Cassetto previdenziale del cittadino”.Al CAF Centro Fiscale di Udine, dove possiamo recuperarla per te con delega.Cosa controllare nella Certificazione UnicaUna volta scaricata, concentra l’attenzione sui righi più sensibili. Per i pensionati i punti chiave sono i righi del quadro lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale, in particolare i punti relativi al reddito di pensione, al periodo di lavoro/pensione, all’imposta lorda, all’imposta netta e alle detrazioni applicate. Confronta queste cifre con il modello ObisM 2026 (il certificato di pensione INPS) e con il riepilogo dei cedolini dell’anno precedente: la somma dei netti mensili più ritenute e addizionali dovrebbe corrispondere al lordo certificato.Se trovi differenze sospette, non è detto sia un errore di INPS: a volte la stranezza dipende da arretrati a tassazione separata, recuperi di pensioni indebite o variazioni dell’addizionale comunale. Per questo prima di gridare allo scandalo è utile rivolgersi al CAF o al patronato, che possono leggere insieme a te la Certificazione Unica e dirti se la differenza è giustificata o se va richiesta una rettifica. Scadenze 730 2026: le Date da Tenere a MenteCapire le scadenze del 730 2026 è essenziale quando si ha a che fare con CU INPS errate 2026: ogni data limite ti dà un’opportunità di rimediare, e perderla significa restare con un errore in dichiarazione. La dichiarazione precompilata è disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026 (una novità del calendario fiscale, che fino al 2025 partiva il 15 aprile).30 aprile 2026: disponibilità del 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.30 settembre 2026: termine ultimo per l’invio definitivo del 730 2026 (ordinario o tramite CAF/professionista).25 ottobre 2026: scadenza per la presentazione del 730 integrativo, da usare se ti accorgi di errori a tuo favore (maggior credito o minor debito) dopo aver già inviato il modello.30 novembre 2026: invio del Modello Redditi PF 2026, alternativa al 730 per chi non può usare il modello semplificato.Per chi è alle prese con una CU INPS sbagliata, la priorità è non superare il 30 settembre 2026 senza aver chiarito la propria posizione: significa scegliere se inviare un 730 modificato rispetto al precompilato (sostituendo i dati errati con quelli corretti) o, in alternativa, attendere la rettifica della Certificazione Unica da parte di INPS e poi presentare il modello 730. La seconda strada è più sicura, ma vincolata ai tempi di lavorazione dell’Istituto. Per questo molti pensionati scelgono di affidarsi al CAF, che può modificare la dichiarazione precompilata con i dati reali ricostruiti dai cedolini. Hai Già Inviato il 730 con Dati Sbagliati? Cosa FareUna delle domande più frequenti che ci arrivano allo sportello del CAF Centro Fiscale riguarda i pensionati che hanno già inviato il 730 2026 accettando il precompilato senza modifiche e che solo dopo scoprono la CU INPS errata. La buona notizia è che il sistema 730 prevede strumenti appositi per correggere la dichiarazione dei redditi già inviata. La scelta dello strumento giusto dipende da due variabili: quando ti accorgi dell’errore e a favore di chi è la correzione.Errore a tuo favore: il 730 integrativo entro il 25 ottobreSe la CU sbagliata ti ha fatto pagare più tasse del dovuto o ridotto il rimborso che ti spettava, puoi presentare un 730 integrativo. Si tratta di una nuova dichiarazione che sostituisce la precedente solo per gli aspetti corretti a tuo vantaggio. Il termine è il 25 ottobre 2026. Il 730 integrativo va presentato esclusivamente tramite CAF o professionista abilitato, anche se la dichiarazione originaria era stata fatta in autonomia.Errore a debito: dichiarazione correttiva o Redditi PFSe invece, una volta corretta la CU INPS, risulta che hai dichiarato meno del dovuto (e quindi devi pagare di più allo Stato), il 730 integrativo non basta. In questo caso si presenta il Modello Redditi PF 2026 entro il 30 novembre 2026, indicando il debito aggiuntivo e versando la differenza con eventuali sanzioni e interessi ridotti applicando il ravvedimento operoso. Anche qui, l’assistenza del CAF aiuta a calcolare correttamente l’importo da versare ed evitare ulteriori errori. Rettifica della CU: i Tempi di INPSParallelamente alla correzione del 730, è importante che anche la Certificazione Unica INPS venga rettificata. L’INPS, quando individua o riceve segnalazione di un errore, emette una CU rettificata che viene trasmessa sia al contribuente sia all’Agenzia delle Entrate. Questo passaggio è cruciale perché allinea i dati della dichiarazione precompilata degli anni successivi e gli archivi fiscali del sostituto d’imposta.Per chiedere la rettifica della CU sbagliata, il pensionato ha diverse strade. Può inoltrare la segnalazione tramite il portale INPS (servizio “Inoltro telematico di istanze, segnalazioni, comunicazioni”), oppure tramite il numero verde 803 164 da rete fissa, o ancora rivolgendosi a un patronato per la trasmissione assistita. Nella richiesta è utile allegare cedolini di pensione e, se disponibile, una ricostruzione del lordo annuo per facilitare la verifica all’Istituto.I tempi di rettifica non sono normati in modo rigido, ma di solito INPS lavora le richieste in alcune settimane. Per questo, in vista delle scadenze 730 2026, conviene attivarsi subito: aspettare la CU rettificata e poi correre con l’invio della dichiarazione rischia di mettere fretta su un adempimento delicato. La strategia migliore è chiedere la rettifica e, in parallelo, predisporre un 730 corretto con il CAF, da inviare nei tempi previsti. Il Ruolo del CAF nella Correzione del 730Quando si parla di CU INPS errate 2026, il CAF non è solo un punto di assistenza tecnica: diventa una vera e propria garanzia di tutela per il pensionato. Il CAF Centro Fiscale di Udine, in particolare, ha sviluppato negli anni un’esperienza specifica nella lettura della Certificazione Unica e nella ricostruzione del reddito di pensione partendo dai cedolini e dal modello ObisM. Questo approccio è prezioso proprio nei casi in cui la CU INPS presenta incongruenze rispetto al percepito.Operativamente, il CAF svolge tre attività complementari. Per prima cosa, verifica insieme al pensionato la CU e individua gli eventuali errori, segnalandoli per iscritto. In secondo luogo, predispone la dichiarazione 730 2026 modificando i dati del precompilato con quelli reali e applicando correttamente detrazioni, oneri deducibili e bonus pensionati. Infine, supporta la richiesta di rettifica della Certificazione Unica all’INPS, per chiudere il cerchio anche dal punto di vista del sostituto d’imposta.Un valore aggiunto non trascurabile riguarda la responsabilità del visto di conformità. Quando il 730 viene predisposto dal CAF, è il CAF stesso a rispondere di eventuali errori formali della dichiarazione, sollevando il contribuente da gran parte dei rischi di sanzione. È una protezione concreta che, soprattutto per i pensionati con redditi medi e detrazioni multiple, fa la differenza.Per saperne di più sulle nostre attività, puoi consultare le pagine dedicate a 730 e dichiarazione dei redditi, al calcolo della pensione e alla Certificazione Unica e Modello 770. Se invece preferisci ricevere un’analisi personalizzata della tua CU INPS, prenota un appuntamento direttamente in sede a Udine o richiedici un primo riscontro telefonico. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiCome capisco se la mia CU INPS è tra quelle errate?Non esiste un elenco pubblico dei pensionati coinvolti. L’unico modo per scoprirlo è scaricare la Certificazione Unica dal portale INPS e confrontare il reddito di pensione, l’imposta lorda e le ritenute con i tuoi cedolini del 2025 e con il modello ObisM. Se la somma dei netti mensili più ritenute e addizionali non quadra con il lordo certificato, è molto probabile che ci sia un errore. Il CAF Centro Fiscale può fare questa verifica per te in pochi minuti.Posso modificare il 730 precompilato anche se la CU INPS è sbagliata?Sì. Il 730 precompilato può essere modificato dal contribuente o, meglio, dal CAF, sostituendo i dati provenienti dalla CU INPS errata con quelli ricostruiti correttamente. In questo caso si perde la “garanzia da controlli formali” sui dati modificati, ma si evita di consolidare un errore. Per i pensionati con CU sospette è quasi sempre la scelta più prudente.Quanto tempo ho per chiedere a INPS la rettifica della CU 2026?Non c’è una scadenza perentoria fissata per chiedere la rettifica della Certificazione Unica: puoi farlo anche dopo l’invio del 730. Conviene però attivarsi entro l’estate, sia per avere la CU corretta in tempo utile per il 730 integrativo (scadenza 25 ottobre 2026) sia perché archivi e flussi di precompilato si stabilizzano più rapidamente se la segnalazione arriva nei mesi della campagna dichiarativa.Se ho già ricevuto un rimborso sbagliato in pensione, cosa succede?Se hai inviato un 730 2026 con dati della CU INPS errati e hai ricevuto in pensione un rimborso più alto del dovuto, l’Agenzia delle Entrate, una volta ricevuta la CU rettificata o effettuati i controlli, può chiedere la restituzione della differenza, con interessi. Per ridurre il rischio, il CAF può aiutarti a inviare un Modello Redditi PF integrativo in cui regolarizzi spontaneamente la posizione, applicando il ravvedimento operoso e pagando sanzioni e interessi in misura ridotta.Posso evitare di fare il 730 e aspettare la CU corretta nel 2027?No. La dichiarazione dei redditi 2026 va presentata comunque entro le scadenze previste (30 settembre 2026 per il 730, 30 novembre 2026 per il Modello Redditi PF). Saltarla per attendere una CU INPS rettificata ti esporrebbe a sanzioni per omessa dichiarazione. La strada giusta è inviare nei tempi un 730 con dati corretti e, in parallelo, chiedere a INPS la rettifica della Certificazione Unica.Conclusione: Affronta la CU Errata con il CAF Centro FiscaleLe CU INPS errate 2026 sono un problema che riguarda potenzialmente fino a 270mila pensionati ma che, con i giusti accorgimenti, si risolve. La regola d’oro è non aspettare: scarica la Certificazione Unica, confrontala con i tuoi cedolini, e se hai dubbi rivolgiti al CAF. Le scadenze del 730 2026 – 30 settembre 2026 per l’invio definitivo e 25 ottobre 2026 per l’integrativo – sono i punti fermi attorno ai quali costruire la strategia di correzione.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno migliaia di pensionati nella verifica della CU, nella predisposizione del 730 e nei rapporti con INPS per la rettifica delle Certificazioni Uniche. Prenota un appuntamento per portarci la tua CU 2026: un nostro operatore la analizza con te, ti dice subito se ci sono anomalie e ti spiega passo passo come rimettere a posto la tua dichiarazione dei redditi.Maggio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:39:342026-05-31 17:47:26CU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei Pensionati
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Modello 770 e Certificazione UnicaCU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730A maggio 2026 l’INPS ha riconosciuto un errore di grande portata: circa 270.000 Certificazioni Uniche (CU) inviate ai pensionati risultano errate. Il problema riguarda principalmente l’esposizione delle ritenute IRPEF e dei conguagli, e impatta direttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (Modello 730 o Redditi PF) relativa all’anno d’imposta 2025. Per chi ha già scaricato la precompilata o trasmesso il 730, è cruciale conoscere le scadenze per intervenire in tempo, evitando errori di liquidazione, rimborsi mancati o avvisi di pagamento successivi.In questa guida ti spieghiamo, in modo semplice e operativo, cosa è successo, come capire se la tua CU è tra quelle errate, quali sono le scadenze tassative per correggere il 730 nel 2026 e come il CAF Centro Fiscale di Udine può seguirti passo passo, anche in modalità integrativa o sostitutiva.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCU INPS errate per 270mila pensionati: che cosa è successoCome capire se la tua CU INPS è tra quelle errateImpatto sulla dichiarazione precompilata 2026Scadenze tassative per correggere il 730 nel 2026730 integrativo, sostitutivo o Modello Redditi PFCome richiedere all’INPS la CU correttaEsempi pratici di correzioneRischi di non correggere la dichiarazioneIl ruolo del CAF nella correzione del 730Cosa fare subito: la checklist operativaAffidati al CAF Centro Fiscale di UdineDomande frequentiConclusioni: muoviti per tempoCU INPS errate per 270mila pensionati: che cosa è successoLa Certificazione Unica è il documento che il sostituto d’imposta – in questo caso l’INPS, in qualità di sostituto per le pensioni – rilascia ogni anno per certificare i redditi corrisposti e le ritenute fiscali operate. Per i pensionati italiani, è il documento centrale per la dichiarazione dei redditi, perché alimenta automaticamente la dichiarazione precompilata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.Nel 2026 l’INPS ha trasmesso oltre 16 milioni di CU per pensionati. Di queste, secondo la comunicazione ufficiale dell’Istituto pubblicata nelle ultime settimane, circa 270.000 risultano errate: il problema riguarda in particolare il calcolo delle ritenute IRPEF, l’esposizione delle addizionali regionali e comunali e, in alcuni casi, la corretta indicazione del cosiddetto bonus IRPEF o del trattamento integrativo.Le cause tecniche dell’erroreLe cause individuate dall’INPS sono essenzialmente tre:Migrazione di sistema: nel corso del 2025 l’Istituto ha completato il passaggio a un nuovo applicativo per la gestione fiscale dei pensionati, con possibili disallineamenti sulle posizioni di chi ha più trattamenti pensionistici (ad esempio una pensione diretta e una di reversibilità).Conguagli di fine anno non recepiti: per alcuni pensionati gli arretrati e i conguagli operati a dicembre 2025 non sarebbero confluiti correttamente nella CU 2026.Aliquote IRPEF 2025: gli scaglioni IRPEF in vigore dall’1 gennaio 2024 (tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre) hanno modificato i calcoli; gli aggiornamenti dei parametri sui software del sostituto d’imposta possono aver generato errori in alcune posizioni complesse. Come capire se la tua CU INPS è tra quelle errateIl primo passo è controllare la CU 2026 ricevuta dall’INPS o scaricabile dal sito istituzionale tramite SPID, CIE o CNS. La CU per i pensionati è disponibile dal cassetto previdenziale online (sezione “Certificazione Unica”) oppure tramite il servizio “Certificazione Unica 2026” del portale INPS.I 4 controlli essenzialiQuando hai in mano la CU, verifica con attenzione questi quattro elementi:Reddito di pensione (punto 1 – somme corrisposte): deve corrispondere al totale lordo percepito nel 2025. Confrontalo con i cedolini di pensione mensili (scaricabili dal cassetto previdenziale).Ritenute IRPEF (punto 21): l’importo deve essere coerente con gli scaglioni IRPEF 2025 (23% / 35% / 43%). Calcolo di massima: per una pensione lorda di 18.000 euro annui, l’IRPEF lorda è 18.000 × 23% = 4.140 euro, da cui si sottraggono detrazioni per redditi da pensione e altre detrazioni spettanti.Addizionali regionali e comunali (punti 22-27): devono essere calcolate sull’aliquota della regione e del comune di residenza al 1° gennaio 2025 e indicate sia come saldo 2024 sia come acconto 2025 dove dovuto.Detrazioni applicate: in particolare la detrazione per redditi da pensione e quelle per familiari a carico. La detrazione per coniuge a carico è pari a un massimo di 950 euro (modulata in base al reddito complessivo).Tabella di confronto rapidoVoce CUPunto/SezioneCosa controllareReddito pensionePunto 1 – Parte BTotale dei cedolini mensili 2025Ritenute IRPEFPunto 21Coerenza con scaglioni 23%/35%/43%Addizionale regionalePunto 22Saldo 2024 + acconto 2025Addizionale comunalePunto 25-27Saldo + acconto comune di residenzaDetrazioni pensionePunti 361-365Detrazione redditi pensione + familiariBonus IRPEF/Trattamento integrativoPunti 391-395Spettanza ed effettiva erogazioneSe ti accorgi che uno o più valori non corrispondono a quanto effettivamente percepito, la tua CU potrebbe essere tra quelle errate. L’impatto sulla dichiarazione precompilata 2026La CU non è solo un documento da conservare: rappresenta la fonte principale dei dati inseriti nella dichiarazione precompilata 2026, messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Nel 2026, infatti, la precompilata 730/Redditi PF è disponibile dal 30 aprile 2026 (data anticipata di 15 giorni: fino al 2025 la disponibilità era il 15 aprile).Questo significa che chi ha già scaricato e accettato (o trasmesso) la precompilata tra fine aprile e maggio 2026 potrebbe trovarsi con una dichiarazione basata su una CU errata. Le conseguenze possono essere di due tipi:Liquidazione errata in eccesso: il pensionato risulta a debito o riceve un rimborso inferiore a quello spettante (situazione frequente).Liquidazione errata in difetto: la dichiarazione mostra un credito o un rimborso superiore al dovuto, con il rischio di un futuro avviso bonario o accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.Cosa succede se la CU viene corretta dopo l’invio del 730L’INPS, dopo aver individuato l’errore, è tenuto a trasmettere all’Agenzia delle Entrate una CU sostitutiva (o annullata) entro i termini di legge. Quando questo avviene, la dichiarazione precompilata viene aggiornata, ma se il contribuente ha già accettato e inviato il 730, è necessario presentare una dichiarazione integrativa o, in alcuni casi, una dichiarazione sostitutiva.Le scadenze tassative per correggere il 730 nel 2026Il calendario fiscale 2026 prevede diverse finestre temporali per intervenire sul 730. È fondamentale conoscerle per scegliere lo strumento giusto.Tabella scadenze 2026 – Dichiarazione dei redditiScadenzaAdempimentoCosa fare30 aprile 2026Disponibilità precompilata 2026Inizia consultazione e verifica dati CU20 maggio 2026Possibilità invio 730Invio precompilata accettata o modificata30 settembre 2026Termine ordinario invio 730/2026Termine ultimo per dichiarazione ordinaria25 ottobre 2026Termine 730 integrativoCorrezioni a favore tramite 730 integrativo tipo 130 novembre 2026Termine invio Modello Redditi PFAlternativa al 730 integrativo per correzioni complete31 dicembre 2030Termine dichiarazione integrativa tardivaIntegrativa entro 5° anno successivoLe date chiave da segnare in agenda30 aprile 2026: data in cui la precompilata viene messa a disposizione. È la prima data utile per scaricarla e iniziare il controllo.30 settembre 2026: scadenza ordinaria per la trasmissione del 730/2026.25 ottobre 2026: ultimo giorno per inviare un 730 integrativo (modello correttivo a favore del contribuente).30 novembre 2026: termine per presentare il Modello Redditi PF, anche come strumento correttivo del 730 già inviato. 730 integrativo, sostitutivo o Modello Redditi PF: quale scegliereLa normativa offre più strumenti per correggere una dichiarazione già presentata. La scelta dipende dal momento in cui ti accorgi dell’errore e dal tipo di errore.730 integrativo (tipo 1, tipo 2, tipo 3)Il 730 integrativo è lo strumento più rapido e si presenta entro il 25 ottobre 2026. Si distingue in tre tipologie:Tipo 1: rettifica errori che hanno determinato un minor credito, un maggior debito o un maggior rimborso non spettante. È quello tipico per correggere CU INPS errate quando il pensionato risulta a debito eccessivo.Tipo 2: modifica solo i dati del sostituto d’imposta (es. cambio del datore di lavoro o pensione).Tipo 3: rettifica contemporaneamente dati patrimoniali del sostituto e i dati della liquidazione.Modello Redditi PF correttivo (entro 30 novembre 2026)Se l’errore viene scoperto dopo il 25 ottobre 2026 ma entro il 30 novembre 2026, è possibile presentare il Modello Redditi PF in alternativa o a integrazione del 730 già inviato. Questa scelta è obbligatoria quando le correzioni riguardano quadri non presenti nel 730 (es. quadro RW per attività estere).Dichiarazione integrativa “ultratardiva” (entro 5 anni)Oltre il 30 novembre 2026, è possibile presentare una dichiarazione integrativa tardiva entro il termine ordinario di accertamento (in genere il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria). Per il 730/2026 il termine ultimo è il 31 dicembre 2030.Tabella riassuntiva degli strumentiStrumentoTermine ultimo 2026Quando usarloSanzioni730 integrativo Tipo 125 ottobre 2026Errori a favore del contribuenteNessuna730 integrativo Tipo 225 ottobre 2026Modifica sostituto d’impostaNessunaModello Redditi PF correttivo30 novembre 2026Correzioni complete o quadri non in 730Nessuna se entro termine ordinarioIntegrativa tardiva (a favore)31 dicembre 2030Errori a favore scoperti tardiSolo se a debito: ravvedimento operosoIntegrativa tardiva (a sfavore)31 dicembre 2030Errori a sfavore dell’erarioSanzioni + ravvedimento operoso Come richiedere all’INPS la CU correttaPer ottenere una CU rettificata da parte dell’INPS, hai diverse strade:Canali ufficiali per la richiesta di rettificaPortale INPS online: nel cassetto previdenziale, sezione “Certificazione Unica”, è disponibile un servizio di “Segnalazione errori CU” con form dedicato. Accesso con SPID, CIE o CNS.Contact Center INPS: numero verde 803.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da mobile). Operatore disponibile dal lunedì al venerdì, 8:00-20:00.Patronato: ogni patronato (incluso quello convenzionato con il CAF Centro Fiscale di Udine) può inoltrare la richiesta di rettifica direttamente per via telematica tramite gli applicativi dedicati.Sede INPS territoriale: presentando la richiesta in modalità sportellistica, su prenotazione.Tempistiche di emissione della CU rettificataL’INPS, una volta accertato l’errore, è tenuto a emettere la CU rettificata o sostitutiva in tempi normalmente compresi tra 15 e 45 giorni. La CU corretta è poi trasmessa automaticamente all’Agenzia delle Entrate, che la integra nella precompilata (se ancora non inviata) o la rende disponibile per la dichiarazione integrativa.Esempi pratici di correzionePer rendere più concreto il discorso, ecco due esempi reali (con dati di fantasia ma realistici).Esempio 1: pensionato con CU errata a debitoMario, 68 anni, pensione lorda annua 22.000 euro. La CU INPS 2026 espone ritenute IRPEF per 3.500 euro, ma in realtà sui cedolini mensili Mario ha effettivamente versato 4.300 euro. Differenza: 800 euro non riconosciuti.Se Mario presenta il 730 con i dati della CU errata, risulterà a debito per circa 800 euro (perché l’IRPEF dovuta calcolata in dichiarazione sarà maggiore delle ritenute esposte). Soluzione:Mario si rivolge al CAF Centro Fiscale.Il CAF verifica la discrepanza confrontando CU e cedolini.Si attende la CU sostitutiva (o si invia comunque il 730 corretto inserendo i valori reali).Se il 730 ordinario è già stato trasmesso, si presenta un 730 integrativo Tipo 1 entro il 25 ottobre 2026.Esempio 2: pensionato con due pensioni e CU non consolidataAnna, 72 anni, percepisce una pensione diretta di 14.000 euro lordi annui e una di reversibilità di 8.000 euro. La CU 2026 espone solo la pensione diretta. La precompilata, di conseguenza, calcola le imposte solo su 14.000 euro, mostrando un rimborso che in realtà non spetta.Soluzione: Anna deve attendere la CU integrativa per la reversibilità oppure, se i tempi non lo consentono, integrare il reddito mancante direttamente nel 730 (quadro C – redditi da lavoro dipendente e assimilati). Il CAF gestisce questa integrazione manuale verificando la coerenza fiscale complessiva. I rischi di non correggere la dichiarazioneNon intervenire su una CU errata può comportare diversi rischi fiscali, anche a distanza di anni.Avvisi bonari e cartelle di pagamentoSe la dichiarazione risulta a credito non spettante (perché la CU sottostimava il reddito), l’Agenzia delle Entrate può inviare un avviso bonario ai sensi dell’art. 36-bis DPR 600/1973, chiedendo il pagamento dell’imposta non versata con sanzioni ridotte (10%) e interessi.Se l’avviso bonario non viene saldato entro 30 giorni, parte la cartella di pagamento con sanzioni piene (fino al 30%) e ulteriori interessi.Mancato rimborsoAl contrario, se la CU sovrastimava le ritenute (quindi avresti diritto a un rimborso maggiore), non correggere significa perdere quel rimborso. Il termine per recuperarlo è 5 anni: oltre, il diritto si prescrive.Sanzioni per dichiarazione infedeleIn casi gravi, una dichiarazione palesemente infedele può comportare sanzioni dal 90% al 180% dell’imposta non dichiarata, ridotte tramite ravvedimento operoso (a seconda dei tempi di regolarizzazione).Il ruolo del CAF nella correzione del 730I CAF (Centri di Assistenza Fiscale) sono il canale più diffuso per la presentazione del 730 in Italia. Quando si parla di CU errate, il loro ruolo diventa ancora più strategico, perché:Verificano la coerenza tra CU, cedolini e altri redditi del contribuente.Possono presentare il 730 con i dati corretti, scostandosi dalla precompilata e assumendo il visto di conformità.Gestiscono l’integrativa Tipo 1, 2 o 3 entro il 25 ottobre.Inoltrano segnalazioni all’INPS tramite patronato collegato.Si fanno carico degli eventuali errori dichiarativi: con il visto di conformità, il CAF risponde fiscalmente per gli errori formali commessi nella liquidazione.Il visto di conformità: una garanzia per il contribuenteIl visto di conformità apposto dal CAF (o da un professionista abilitato) attesta la corrispondenza dei dati esposti in dichiarazione con la documentazione e con le risultanze contabili. È una garanzia non solo per l’Agenzia delle Entrate ma anche per il contribuente, perché trasferisce sul CAF la responsabilità per errori di natura formale.Cosa fare subito: la checklist operativaEcco la sequenza di azioni da seguire oggi stesso se sei un pensionato o se accompagni un familiare in pensione nella dichiarazione 2026:Scarica la CU 2026 dal portale INPS (cassetto previdenziale) o dall’app INPS.Recupera i cedolini di pensione 2025 (sempre dal portale INPS o dalle copie cartacee).Confronta i totali: somma dei lordi mensili vs. punto 1 CU; somma delle ritenute mensili vs. punto 21 CU.Se trovi discrepanze: segna gli importi corretti e contatta il CAF prima di accettare/inviare la precompilata.Se hai già inviato il 730: contatta subito il CAF per valutare l’integrativa Tipo 1 (termine: 25 ottobre 2026).Se sei un familiare/caregiver: porta in CAF la documentazione del pensionato con delega scritta o procura.Conserva tutta la documentazione (CU, cedolini, eventuali rettifiche INPS) per almeno 5 anni.Affidati al CAF Centro Fiscale di UdineIl CAF Centro Fiscale di Udine, con sede in Viale Giuseppe Tullio 13 (scala B), assiste ogni anno migliaia di pensionati friulani nella dichiarazione dei redditi e nella gestione delle pratiche INPS. Il nostro patronato convenzionato ti permette di gestire in un solo appuntamento sia la correzione della CU sia la presentazione del 730, integrativa compresa.Per i pensionati che hanno ricevuto una CU sospetta o errata, offriamo un controllo gratuito di pre-diagnosi: in meno di 30 minuti verifichiamo la coerenza tra CU, cedolini e precompilata. Se trovi errori, ti aiutiamo a inoltrare la rettifica all’INPS e a chiudere correttamente la dichiarazione 2026.Prenota un appuntamento:📞 Telefono: 0432 1638640📱 WhatsApp: 366 6018121✉️ Email: info@centrofiscale.com📍 Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequentiCome faccio a sapere se la mia CU INPS è tra le 270mila errate?Non c’è un elenco pubblico. Il modo più sicuro è controllare manualmente i dati: confronta il totale lordo dei cedolini di pensione 2025 con il punto 1 della CU e la somma delle ritenute mensili con il punto 21. Se ci sono discrepanze, è probabile che la tua CU sia tra quelle errate.Se la CU viene corretta dopo l’invio del 730, devo rifare tutto?Non devi rifare tutto, ma devi presentare una dichiarazione integrativa. Se l’errore è a favore del contribuente e l’integrativa è entro il 25 ottobre 2026, è sufficiente un 730 integrativo Tipo 1. Se i tempi sono superati, si usa il Modello Redditi PF correttivo entro il 30 novembre 2026.Posso modificare la precompilata prima di inviarla?Sì. La precompilata accettata “in blocco” si limita a confermare i dati pre-inseriti dall’Agenzia. Se la modifichi (anche solo un dato), perdi l’esonero dai controlli formali ma puoi inserire i valori corretti. La modifica è la strada consigliata se hai dubbi sulla CU.Quanto tempo ho per chiedere il rimborso di un’imposta pagata in più?Il termine ordinario per la dichiarazione integrativa “a favore” è il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria. Per la dichiarazione 2026 (relativa al 2025), il termine ultimo è quindi il 31 dicembre 2030.Quali sono i rischi se non correggo una CU errata?I rischi dipendono dal tipo di errore. Se la CU sottostimava il reddito, rischi un avviso bonario o una cartella di pagamento dall’Agenzia delle Entrate (anche dopo anni). Se la CU sovrastimava le ritenute, perdi il diritto al rimborso (prescrizione 5 anni). In casi gravi, possono scattare sanzioni per dichiarazione infedele (90-180% dell’imposta non dichiarata).Posso ricevere assistenza gratuita dal CAF?Sì. La presentazione del 730 al CAF è gratuita per la maggioranza dei contribuenti (servizio convenzionato con l’Agenzia delle Entrate). Anche il controllo della CU e la gestione delle correzioni rientrano nei servizi base. Per pratiche più complesse (es. Modello Redditi PF, integrative tardive) può essere prevista una tariffa contenuta. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti illustra in modo trasparente i costi prima di ogni attività.Il CAF può gestire anche la rettifica della CU presso l’INPS?Sì, tramite il patronato convenzionato. La richiesta di rettifica viene inoltrata telematicamente, con monitoraggio dell’iter fino all’emissione della CU corretta. Questo permette di gestire in un unico contesto sia l’aspetto previdenziale (INPS) sia quello fiscale (dichiarazione e integrativa).📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Conclusioni: muoviti per tempoL’errore INPS sulle 270mila CU non è solo una notizia: è un problema che può tradursi in imposte non dovute, rimborsi mancati o avvisi a distanza di anni. La buona notizia è che la normativa italiana offre strumenti chiari per intervenire: il 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026, il Modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026, l’integrativa tardiva fino al 2030.La differenza la fa il tempo e il controllo a monte. Verifica oggi la tua CU, confrontala con i cedolini, e se hai anche un solo dubbio rivolgiti al CAF. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una diagnosi gratuita della tua CU 2026 e per accompagnarti in tutto il percorso, dalla rettifica INPS alla chiusura del 730 corretto.Non rimandare: ogni mese che passa avvicina le scadenze. Prenota subito una consulenza al numero 0432 1638640 o su WhatsApp 366 6018121.Maggio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 17:10:562026-05-31 17:47:35CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOPagamento Pensioni Giugno 2026: Date, Importi e Calendario INPSIl pagamento delle pensioni di giugno 2026 avviene lunedì 1 giugno 2026, primo giorno lavorativo bancabile del mese. La data è confermata sia per chi riscuote tramite accredito bancario, sia per chi ritira allo sportello postale, che inizia il calendario suddiviso per cognome dallo stesso giorno. Il 2 giugno (Festa della Repubblica) è festivo nazionale ma cade di martedì e non impatta sull’accredito già avvenuto. Il cedolino è disponibile su MyINPS dal 22 maggio 2026 e contiene novità importanti, tra cui le prime informazioni utili per il conguaglio 730/2026 che entrerà sulla pensione tra luglio e agosto. In questa guida trovi date, importi, calendario Poste suddiviso per lettera, trattenute attive a giugno e tutto quello che serve sapere per pianificare il mese.⚠️ Hai dubbi sulla pensione di giugno o sul conguaglio 730?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a capire ogni voce del cedolino, calcolare il rimborso 730 atteso e prenotare assistenza fiscale. Chiamaci allo 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Indice dei contenutiData accredito pensione giugno 2026: lunedì 1 giugnoCalendario ritiro pensione Poste Italiane giugno 2026Accredito su conto corrente bancarioImporti pensioni giugno 2026 e perequazioneTrattenute giugno 2026: addizionali e conguagliConguaglio 730/2026 sui pensionati: tempisticheCome consultare il cedolino di giugno su MyINPSNovità cedolino giugno 2026Assistenza CAF per pensionatiDomande frequentiData accredito pensione giugno 2026: lunedì 1 giugnoL’INPS ha confermato che il pagamento della pensione di giugno 2026 avviene lunedì 1 giugno 2026. Si tratta del primo giorno del mese, che cade di lunedì ed è giorno bancabile a tutti gli effetti. Per questo motivo non sono previsti anticipi a fine maggio: l’accredito segue il calendario ordinario.Il 2 giugno 2026, Festa della Repubblica, cade di martedì ed è giorno festivo nazionale: tuttavia non incide sul pagamento, che è già stato regolarmente accreditato il giorno precedente. Banche e Poste sono chiuse al pubblico solo il 2 giugno; la normale operatività riprende mercoledì 3 giugno.Riepilogo date utili per giugno 2026:22 maggio 2026: cedolino di giugno disponibile su MyINPS1 giugno 2026 (lunedì): accredito sul conto corrente bancario o postale1 giugno 2026 (lunedì): avvio del calendario di ritiro contante presso gli uffici postali2 giugno 2026 (martedì): festività nazionale, banche e Poste chiuse3 giugno 2026 (mercoledì): ripresa operatività ordinaria Calendario ritiro pensione Poste Italiane giugno 2026Per i pensionati che ritirano la pensione in contanti allo sportello postale Poste Italiane applica il consueto calendario suddiviso per ordine alfabetico del cognome. La novità di giugno 2026: poiché il martedì 2 giugno è festivo, il calendario salta quel giorno e si svolge su 6 giorni lavorativi tra lunedì 1 e martedì 9 giugno.Giorno di ritiroCognomiLunedì 1 giugnoA – BMartedì 2 giugnoCHIUSO (Festa della Repubblica)Mercoledì 3 giugnoC – DGiovedì 4 giugnoE – KVenerdì 5 giugnoL – OSabato 6 giugno (mattina)P – RLunedì 8 giugnoS – ZNota importante: il calendario è indicativo e può variare leggermente a seconda dell’ufficio postale. Verifica sempre l’orario del tuo sportello sul sito di Poste Italiane oppure chiamando il numero verde 803 160. Per chi ritira tramite Postamat il pagamento è disponibile dalle ore 00:00 del 1 giugno 2026, senza turnazione.Accredito su conto corrente bancarioPer chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario, l’importo viene reso disponibile lunedì 1 giugno 2026. Le banche eseguono i bonifici INPS nelle prime ore del mattino: in base alla banca, l’importo può comparire dalle 6:00 alle 12:00 della giornata.Le principali banche italiane (Intesa Sanpaolo, UniCredit, BPER, Banco BPM, MPS, Crédit Agricole) accreditano simultaneamente. Le banche cooperative del territorio FVG (CrediFriuli, Banca di Cividale) e gli istituti online seguono lo stesso schema. Se al pomeriggio del 1 giugno l’accredito non risulta visibile, contatta la tua filiale. Importi pensioni giugno 2026 e perequazioneGli importi delle pensioni di giugno 2026 sono allineati alle mensilità precedenti: la rivalutazione automatica è già stata applicata da gennaio 2026 in base ai dati ISTAT 2025. Il meccanismo di perequazione 2026 prevede:Fascia importo% rivalutazioneFino a 4 volte il trattamento minimo (~2.447 €)100%Da 4 a 5 volte il minimo90%Da 5 a 6 volte il minimo75%Oltre 10 volte il minimo22%La pensione minima giugno 2026 è confermata a 611,85 € mensili (importo lordo), con possibili integrazioni per gli over 70 grazie all’incremento al milione che porta l’importo fino a circa 767,84 € mensili (incremento di 20 € rispetto al 2025). Per approfondire requisiti e procedura della maggiorazione consulta la nostra guida alla maggiorazione sociale 2026.Importi medi per categoria pensione giugno 2026Per orientarsi sull’importo netto effettivo della pensione di giugno 2026, ecco una panoramica per le principali tipologie di pensione INPS. I valori sono medi e indicativi; il netto effettivo dipende sempre dalla situazione personale (detrazioni, addizionali, conguagli).Categoria pensioneLordo medio (€)Netto medio stimato (€)Pensione di vecchiaia~ 1.450~ 1.215Pensione anticipata~ 1.880~ 1.530Pensione di reversibilità~ 760~ 700Pensione di invalidità~ 530~ 510Assegno sociale~ 540~ 540Pensione minima INPS~ 612~ 600Le pensioni assistenziali (assegno sociale, pensione di invalidità) sono esenti da IRPEF entro determinate soglie e quindi il netto è quasi pari al lordo. Le pensioni dirette di vecchiaia e anticipate, invece, subiscono il prelievo IRPEF mensile e le addizionali, con un netto significativamente inferiore al lordo.Pensioni in pagamento all’esteroI pensionati italiani residenti all’estero ricevono la pensione tramite Citibank N.A., agente pagatore convenzionato con INPS. Le date di pagamento per giugno 2026 dipendono dal Paese di residenza:Paesi UE e SEE: accredito intorno al 1 giugno 2026 con bonifico SEPAPaesi extra-UE: accredito tra il 2 e il 5 giugno 2026, in base alla valuta locale e al fuso orarioPagamenti in contanti tramite Western Union (per Paesi senza sistema bancario sviluppato): disponibilità dal 5 giugno 2026Attenzione fiscale per i pensionati AIRE: chi vive stabilmente all’estero (iscritto AIRE) è soggetto a regimi fiscali differenziati. La doppia tassazione tra Italia e Paese di residenza è regolata da convenzioni internazionali. Il CAF Centro Fiscale assiste i pensionati AIRE per la corretta gestione della certificazione di residenza fiscale.Trattenute giugno 2026: addizionali e conguagliSul cedolino di giugno 2026 proseguono le trattenute fiscali iniziate nei mesi precedenti. Ecco le voci attive:IRPEF mensile: 1/12 dell’imposta annua, già al netto delle detrazioniAddizionale regionale IRPEF – 4ª rata su 11 (rate da marzo 2026 a gennaio 2027)Addizionale comunale saldo 2025 – 4ª rata su 9 (rate da marzo a novembre 2026)Addizionale comunale acconto 2026 – 4ª rata su 9 (rate da marzo a novembre 2026)Eventuali recuperi indebiti e rate cessione del quinto attiveA giugno NON è prevista alcuna nuova rata di acconto regionale: l’addizionale regionale è interamente in saldo (i Comuni invece sommano saldo + acconto). Per capire perché la pensione può variare in negativo o in positivo da un mese all’altro, leggi l’approfondimento dedicato alle cause di pensione più bassa nei mesi primaverili. Conguaglio 730/2026 sui pensionati: tempisticheGiugno è il mese in cui i pensionati si chiedono quando arriverà il rimborso 730 sulla pensione (oppure quando partirà la trattenuta in caso di debito). L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, applica i conguagli derivanti dal modello 730/2026 secondo un calendario preciso.Tempistiche conguaglio 730 sulla pensioneMese di trasmissione 730Mese di rimborso/trattenutaEntro maggio 2026Luglio o agosto 2026Entro giugno 2026Agosto 2026Entro luglio 2026Settembre 2026Entro settembre 2026Ottobre/novembre 2026Importante per giugno: sul cedolino di giugno non compaiono ancora le voci del 730 (a meno che non sia un caso di trasmissione anticipatissima). Il rimborso vero e proprio arriva da luglio o agosto. Per gli aspetti tecnici, esempi di calcolo e gestione della rateizzazione del debito, leggi la guida completa al rimborso 730 pensionati 2026.Quando arriva la quattordicesima? A luglio 2026, non a giugno. Per importi e requisiti consulta la guida alla quattordicesima pensione 2026.Come consultare il cedolino di giugno su MyINPSIl cedolino della pensione di giugno 2026 è disponibile dal 22 maggio 2026 sul portale INPS. Tre i modi principali per consultarlo:MyINPS sul sito INPS: accesso con SPID, CIE o CNS, sezione “Cedolino della pensione”App INPS Mobile: stesso accesso, comoda per chi usa lo smartphoneCedolino via email: se attivato, arriva ogni mese in PDF protetto da passwordPer la guida dettagliata su come leggere ogni voce del cedolino, dalla pensione lorda al netto effettivo, consulta il nostro approfondimento sul cedolino pensione: come leggerlo riga per riga: la struttura del cedolino è identica anche per giugno. Novità cedolino giugno 2026A giugno 2026 si segnalano alcune novità organizzative e fiscali importanti per i pensionati:Avvio invio cedolino via email per nuovi iscritti: chi ha attivato il servizio entro maggio 2026 riceve il primo cedolino digitale a giugnoVerifica reddituale annuale: l’INPS sta concludendo le verifiche sui titolari di prestazioni assistenziali (assegno sociale, integrazione al minimo, maggiorazione sociale)Comunicazioni IMU: in vista della scadenza del 16 giugno 2026, alcuni Comuni inviano avvisi bonari ai pensionati sull’acconto IMUConguaglio 730/2026: se hai presentato il 730 entro maggio, in cedolino di luglio o agosto vedrai le voci di rimborso o trattenutaAttenzione: i pensionati che non hanno ancora presentato il 730/2026 hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per la trasmissione. Tuttavia, anticipare la presentazione conviene perché accelera il rimborso o riduce gli interessi sul debito.Assistenza CAF per pensionatiIl CAF Centro Fiscale di Udine assiste i pensionati di Udine e provincia con servizi gratuiti e a tariffe convenzionate:Lettura e verifica gratuita del cedolino della pensioneCompilazione modello 730/2026 (a partire da 30 € per pensionati)Calcolo IMU 2026 e predisposizione modello F24Verifica diritto a quattordicesima e maggiorazione socialePratiche di ricostituzione e supplemento di pensioneISEE e servizi di patronato (gratuiti)Prenota assistenza al CAF Centro FiscaleCedolino, 730 dei pensionati, IMU di giugno: ti aiutiamo a gestire ogni adempimento di giugno 2026.📞 Telefono: 0432 1638640 💬 WhatsApp: 366 6018121 📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineServizio Pensioni📬 Resta aggiornato sulle novità fiscaliRicevi via email il calendario mensile delle pensioni, le scadenze fiscali e le guide pratiche del CAF Centro Fiscale. 🔒 I tuoi dati sono al sicuro: nessuno spam.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequentiQuando viene pagata la pensione di giugno 2026?La pensione di giugno 2026 è accreditata lunedì 1 giugno 2026, primo giorno bancabile del mese. Non sono previsti anticipi a fine maggio: il calendario è regolare per banche e Poste.Il 2 giugno (Festa della Repubblica) impatta sul pagamento?No. Il 2 giugno è festivo ma cade di martedì, quindi il pagamento è già stato effettuato il giorno prima. Banche e Poste sono chiuse solo il 2 giugno; la normale operatività riprende il 3 giugno.Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione?Il rimborso 730/2026 arriva sul cedolino della pensione tipicamente nei mesi di luglio o agosto 2026, in funzione del mese di trasmissione del modello. Per chi presenta tardi (settembre), il rimborso slitta a ottobre o novembre.A giugno c’è la quattordicesima?No. La quattordicesima delle pensioni viene erogata a luglio 2026, per i pensionati che hanno compiuto 64 anni e rispettano i limiti reddituali. A giugno l’importo è quello ordinario.Pensione e IMU: quando si paga?L’acconto IMU 2026 scade il 16 giugno 2026. I pensionati proprietari di seconda casa, fabbricati commerciali o terreni devono pagare il 50% dell’imposta annua. La prima casa di abitazione è esente, salvo i casi di abitazioni di lusso (categorie A/1, A/8, A/9). Per regole complete (esenzione prima casa, comodato, AIRE, codici tributo) consulta la nostra guida IMU 2026 per pensionati.Come consultare il cedolino di giugno 2026?Il cedolino è disponibile dal 22 maggio 2026 su MyINPS previo accesso con SPID, CIE o CNS. In alternativa puoi consultarlo dall’app INPS Mobile o riceverlo via email se hai attivato il servizio gratuito.Quanto è la pensione minima a giugno 2026?La pensione minima INPS è di 611,85 € mensili per il 2026 (619,80 € con la rivalutazione straordinaria 1,3% sugli assegni minimi). Con la maggiorazione sociale e l’incremento al milione, i pensionati over 70 con redditi sotto i limiti previsti possono raggiungere circa 767,84 € mensili. Maggio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 08:00:002026-05-31 09:44:17Pagamento Pensioni Giugno 2026: Date, Importi e Calendario INPS