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CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pensione INPS all’estero, RedEst al via per evitare la sospensione

Pensione 2026 INPS

Se sei un pensionato italiano che vive all’estero — o se hai un familiare che percepisce la pensione INPS fuori dall’Italia — il nome RedEst è fondamentale da conoscere. Si tratta della procedura annuale con cui l’INPS verifica che i propri pensionati residenti all’estero siano ancora in vita, e senza di essa la pensione può essere sospesa e poi revocata.

Nel 2026, la campagna RedEst è ufficialmente al via: Citibank — il partner internazionale incaricato da INPS — ha già avviato l’invio dei questionari di accertamento dell’esistenza in vita. Ignorare questi questionari può costare la pensione. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: cos’è RedEst, come compilarlo, le scadenze per ciascun paese e cosa fare se la pensione è già stata sospesa.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il RedEst INPS e perché è obbligatorio
  2. Come funziona la campagna RedEst 2026: Citibank e il questionario
  3. Scadenze RedEst 2026 per area geografica: la tabella completa
  4. Paesi con accordi bilaterali: le eccezioni alla regola RedEst
  5. Cosa succede se non rispondi al questionario RedEst: la procedura di sospensione
  6. Come compilare e restituire il questionario RedEst: istruzioni passo passo
  7. Alternative al questionario cartaceo: digitalizzazione e patronati
  8. La pensione INPS all’estero è tassata? Aspetti fiscali da conoscere
  9. Cosa fare se la pensione INPS è già stata sospesa: procedura di riattivazione
  10. Aggiornamento indirizzo estero e variazioni anagrafiche: come comunicarle a INPS
  11. Il ruolo del CAF per i pensionati INPS all’estero: cosa possiamo fare per te
  12. Domande frequenti (FAQ) su RedEst e pensione INPS all’estero

Cos’è il RedEst INPS e perché è obbligatorio

Il RedEst (acronimo di Redditi Esteri, ma nella pratica usato come sinonimo di campagna di accertamento esistenza in vita all’estero) è la procedura annuale obbligatoria gestita da INPS tramite Citibank N.A., l’istituto bancario internazionale incaricato di svolgere questa verifica nei confronti dei pensionati italiani residenti fuori dall’Italia.

L’INPS paga ogni anno pensioni a circa 300.000 pensionati italiani residenti all’estero in oltre 160 paesi. Per evitare di erogare assegni a persone decedute — una forma di frode previdenziale — la normativa prevede che periodicamente ogni beneficiario dimostri di essere ancora in vita.

In termini tecnici questa verifica si chiama accertamento dell’esistenza in vita o proof of life. Se il pensionato non risponde entro la scadenza prevista, l’INPS prima sospende il pagamento della pensione e poi, dopo ulteriori mesi senza risposta, ne dispone la revoca definitiva.

La base normativa è solida: l’INPS è tenuto a verificare periodicamente la permanenza del diritto alle prestazioni pensionistiche in base al proprio Statuto e alle disposizioni del D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 479 (riordino degli enti previdenziali) e successive modifiche, oltre che ai protocolli di controllo previsti dalle circolari INPS aggiornate annualmente. La collaborazione con Citibank N.A. per l’accertamento dell’esistenza in vita all’estero è regolamentata da apposite convenzioni operative e comunicata tramite messaggi INPS specifici ogni anno.

Come funziona la campagna RedEst 2026: Citibank e il questionario

Il meccanismo è semplice ma rigoroso. Ogni anno, a partire dai mesi di ottobre-novembre, Citibank invia a ogni pensionato INPS residente all’estero un questionario cartaceo (accompagnato da una busta pre-affrancata per la risposta) all’indirizzo risultante dagli archivi INPS.

Il questionario chiede al pensionato di:

  • Confermare i propri dati anagrafici e l’indirizzo estero attuale
  • Dichiarare il proprio stato civile aggiornato
  • Indicare se ci sono stati cambiamenti nella composizione familiare rilevanti per la pensione
  • Firmare il modulo (firma autografa obbligatoria)
  • Far autenticare la firma o allegare copia del documento d’identità (a seconda del paese)

Il questionario compilato va restituito a Citibank entro la scadenza prevista per il proprio paese. In alternativa, per alcune nazioni, esiste la possibilità di effettuare la verifica di persona presso banche corrispondenti di Citibank, presso consolati o patronati italiani all’estero.

Attenzione: Citibank non chiede mai denaro per questa procedura. Qualsiasi richiesta di pagamento è una truffa. La procedura è completamente gratuita per il pensionato.

Scadenze RedEst 2026 per area geografica: la tabella completa

Le scadenze RedEst variano in base all’area geografica di residenza del pensionato. L’INPS, in coordinamento con Citibank, ha definito un calendario a scaglioni per gestire i flussi di risposta. Ecco la tabella delle scadenze tipiche per il 2026 (le date esatte vengono comunicate da Citibank nel questionario inviato al pensionato):

Area geografica / PaesePeriodo invio questionariScadenza risposta
Europa (paesi UE e SEE)Ottobre – Novembre 2025Gennaio 2026
America Settentrionale (USA, Canada)Ottobre – Novembre 2025Febbraio 2026
America Latina (Argentina, Brasile, Venezuela, ecc.)Novembre – Dicembre 2025Marzo 2026
Australia e OceaniaNovembre – Dicembre 2025Febbraio 2026
Africa e Medio OrienteDicembre 2025 – Gennaio 2026Aprile 2026
Asia (incluse Filippine, Cina, India)Dicembre 2025 – Gennaio 2026Marzo – Aprile 2026

Nota: le date esatte sono comunicate da Citibank nel singolo questionario. Se non hai ricevuto il questionario entro la scadenza del tuo paese, contatta Citibank o il patronato INCA-CGIL / ACLI / INAS CISL all’estero.

Paesi con accordi bilaterali: le eccezioni alla regola RedEst

Non tutti i pensionati INPS all’estero seguono il processo Citibank. Esistono importanti eccezioni legate agli accordi bilaterali di sicurezza sociale stipulati dall’Italia con alcuni paesi.

In questi casi, l’accertamento dell’esistenza in vita non avviene tramite Citibank ma attraverso lo scambio diretto di dati tra gli enti previdenziali dei due paesi. I principali paesi con accordo bilaterale che include la verifica automatica dell’esistenza in vita sono:

  • Germania: la Deutsche Rentenversicherung (DRV) scambia dati con INPS
  • Francia: l’CNAV e le casse complementari comunicano i decessi all’INPS
  • Svizzera: l’AVS/AHV aggiorna l’INPS tramite protocollo bilaterale
  • Belgio: coordinamento tramite l’ONSS/RSZ
  • Lussemburgo: accordo con il CNAP lussemburghese
  • San Marino: ISS San Marino comunica con INPS

Anche se risiedi in un paese con accordo bilaterale, è buona norma verificare che l’INPS abbia il tuo indirizzo aggiornato e non ignorare eventuali comunicazioni. Gli accordi bilaterali non sempre coprono al 100% tutte le tipologie di pensione INPS.

Cosa succede se non rispondi al questionario RedEst: la procedura di sospensione

Se il questionario non viene restituito entro la scadenza, la procedura di sospensione si attiva in modo automatico e segue fasi precise:

  1. Primo sollecito (30-60 giorni dopo la scadenza): Citibank invia un secondo avviso al pensionato all’indirizzo registrato. In alcuni casi viene anche contattato telefonicamente.
  2. Sospensione del pagamento (dopo ulteriori 60-90 giorni): L’INPS emette un provvedimento di sospensione del pagamento della pensione. Il pensionato ne viene informato tramite raccomandata. La pensione smette di essere accreditata sul conto corrente estero.
  3. Comunicazione al patronato di riferimento: L’INPS notifica la sospensione anche ai patronati italiani abilitati, che possono intervenire per conto del pensionato.
  4. Riattivazione: Il pensionato può riattivare la pensione inviando il questionario compilato o documentazione equivalente. Le rate sospese vengono recuperate integralmente una volta ripristinata l’erogazione, a condizione che il periodo di sospensione non superi determinate soglie.
  5. Revoca definitiva (casi estremi): In caso di assenza di risposta prolungata (oltre 12-18 mesi), l’INPS può procedere alla revoca definitiva della prestazione. In questo caso il recupero delle somme arretrate è più complesso e richiede una procedura specifica.

Quanto tempo si ha per riattivare la pensione sospesa? Non esiste un termine fisso unico: dipende dalla tipologia di pensione e dall’anzianità del sospeso. In linea generale, entro 6 mesi dalla sospensione è possibile regolarizzare senza perdere le rate arretrate. Oltre quel termine, alcune rate potrebbero essere soggette a prescrizione.

Come compilare e restituire il questionario RedEst: istruzioni passo passo

Compilare il questionario RedEst è semplice, ma bisogna seguire le istruzioni alla lettera per evitare che venga respinto. Ecco cosa fare:

  1. Ricevi il questionario per posta: Arriva all’indirizzo estero registrato presso INPS. Se non lo ricevi entro dicembre, contatta Citibank o il patronato locale.
  2. Leggi attentamente le istruzioni nella lingua del paese di residenza (Citibank le invia in italiano e nella lingua locale).
  3. Compila tutti i campi: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale italiano, indirizzo attuale. Non lasciare campi vuoti.
  4. Firma il modulo di persona (firma autografa, non digitale). La firma deve corrispondere a quella registrata presso INPS.
  5. Autentica la firma se richiesto: Alcuni paesi richiedono che la firma sia autenticata da un notaio locale, dall’ambasciata/consolato italiano o da un funzionario pubblico riconosciuto. Le istruzioni nel questionario indicano esattamente cosa serve per il tuo paese.
  6. Allega copia del documento d’identità: In molti casi è sufficiente allegare una fotocopia del passaporto o della carta d’identità valida invece dell’autenticazione.
  7. Spedisci il questionario usando la busta pre-affrancata fornita da Citibank, oppure invialo direttamente al seguente indirizzo:
    Citibank N.A. – INPS Pensioners Service
    c/o Citibank Europe plc
    [indirizzo del centro di raccolta per area geografica — indicato nel questionario]
  8. Conserva una copia del questionario compilato e la ricevuta di spedizione, nel caso in cui Citibank o INPS chiedesse conferma dell’invio.

Alternative al questionario cartaceo: digitalizzazione e patronati

Non è obbligatorio usare il questionario cartaceo. Esistono alternative ufficiali che semplificano la procedura:

1. Sportelli Citibank nel paese di residenza

In diversi paesi, Citibank ha sportelli o agenzie corrispondenti autorizzate dove è possibile presentarsi di persona con un documento d’identità valido e completare la verifica dell’esistenza in vita senza compilare il questionario cartaceo. Questa opzione è disponibile soprattutto in Argentina, Brasile, USA, Australia e nelle principali città europee.

2. Consolati e ambasciate italiane

I consolati italiani all’estero possono attestare l’esistenza in vita del pensionato e trasmettere la documentazione necessaria a INPS. È una delle soluzioni più sicure, particolarmente raccomandata per i paesi dove la rete Citibank è limitata.

3. Patronati italiani all’estero (INCA, ACLI, INAS, ENASCO, EPASA)

I patronati italiani operano in quasi tutti i paesi del mondo e offrono assistenza gratuita ai pensionati INPS per la procedura RedEst. Possono:

  • Assistere nella compilazione del questionario
  • Autenticare la firma del pensionato
  • Trasmettere la documentazione direttamente a INPS o Citibank
  • Intervenire in caso di sospensione per avviare la procedura di riattivazione

Per trovare il patronato italiano più vicino, consulta il sito del Ministero degli Affari Esteri o direttamente i siti di INCA-CGIL, ACLI o INAS-CISL.

4. Servizio online tramite MyINPS (sperimentale)

INPS ha avviato un progetto di digitalizzazione della procedura. Tramite il portale MyINPS (accessibile con SPID o CIE), il pensionato può, in alcuni casi, effettuare la dichiarazione di esistenza in vita in formato digitale. Questa opzione è ancora in fase di espansione e non è disponibile per tutti i paesi. Verifica sul sito INPS.it se il tuo paese è abilitato.

La pensione INPS all’estero è tassata? Aspetti fiscali da conoscere

La procedura RedEst riguarda l’accertamento dell’esistenza in vita, ma molti pensionati all’estero si chiedono anche come vengono tassate le pensioni INPS percepite fuori dall’Italia. La risposta dipende dalla convenzione contro la doppia imposizione stipulata dall’Italia con il paese di residenza del pensionato.

In linea generale esistono tre situazioni:

  • Tassazione esclusiva in Italia: Se il paese di residenza non ha una convenzione con l’Italia (o se la convenzione prevede tassazione alla fonte), INPS applica una ritenuta d’acconto sull’importo lordo della pensione. L’aliquota varia in base al paese e alla tipologia di pensione.
  • Tassazione esclusiva nel paese di residenza: In alcuni accordi bilaterali (es. con Australia, Canada, USA) la pensione INPS privata è tassata solo nel paese di residenza e l’INPS eroga il lordo senza ritenuta.
  • Tassazione condivisa: In rari casi entrambi i paesi possono tassare la pensione, con credito d’imposta nel paese di residenza per evitare la doppia tassazione.

Per verificare il regime fiscale applicabile alla tua pensione, consulta il tuo Cedolino di pensione INPS (disponibile su MyINPS) o contatta un CAF o consulente fiscale specializzato in fiscalità internazionale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza anche per le pratiche fiscali dei pensionati italiani all’estero e dei loro familiari residenti in Italia.

Leggi anche: Pensioni di luglio più ricche con la quattordicesima, a chi spetta: la tabella degli importi

Cosa fare se la pensione INPS è già stata sospesa: procedura di riattivazione

Se hai ricevuto la comunicazione di sospensione della pensione INPS — o se il pagamento sul conto corrente estero ha semplicemente smesso di arrivare — ecco i passi da seguire per riattivare l’erogazione nel minor tempo possibile:

  1. Contatta immediatamente Citibank: il numero verde internazionale e l’indirizzo email per i pensionati INPS all’estero sono indicati nel sito ufficiale di Citibank e nella comunicazione di sospensione ricevuta.
  2. Richiedi il modulo di esistenza in vita: Se non hai mai ricevuto il questionario o non riesci a trovarlo, Citibank può inviarlo nuovamente per posta o, in alcuni casi, per email.
  3. Compila il modulo e fai autenticare la firma come descritto nella sezione precedente.
  4. Invia il modulo con urgenza (raccomandata con ricevuta di ritorno) e conserva tutta la documentazione.
  5. Contatta il patronato italiano: In caso di difficoltà, un patronato italiano abilitato può intervenire direttamente presso INPS per accelerare la riattivazione.
  6. Verifica i tempi di riattivazione: Una volta ricevuta la documentazione, INPS richiede solitamente 30-60 giorni lavorativi per elaborare la pratica e riprendere i pagamenti. Le rate sospese vengono corrisposte in un’unica soluzione o rateizzate sul primo pagamento utile.

Attenzione alle truffe: Esistono soggetti non autorizzati che si spacciano per intermediari per riattivare la pensione sospesa, chiedendo compensi. I patronati italiani abilitati offrono questo servizio gratuitamente. Non pagare mai intermediari non accreditati.

Aggiornamento indirizzo estero e variazioni anagrafiche: come comunicarle a INPS

Uno dei motivi più frequenti per cui il questionario RedEst non arriva è il mancato aggiornamento dell’indirizzo estero negli archivi INPS. Se ti sei trasferito in un altro paese o hai cambiato indirizzo, è fondamentale comunicarlo prima dell’inizio della campagna RedEst.

Come aggiornare i propri dati presso INPS:

  • Online tramite MyINPS (con SPID o CIE): accedi alla sezione “Gestione dati anagrafici” e aggiorna l’indirizzo estero. È il metodo più rapido.
  • Tramite patronato: Un patronato italiano abilitato può aggiornare i tuoi dati presso INPS tramite i propri canali istituzionali.
  • Tramite consolato italiano: Il consolato può inviare la comunicazione di cambio residenza all’INPS.
  • Tramite CAF o professionista: Con delega scritta, un CAF o consulente autorizzato può aggiornare i dati per tuo conto.

Oltre all’indirizzo, è importante aggiornare tempestivamente anche:

  • Il conto corrente estero di accredito (cambio di banca o IBAN)
  • Lo stato civile (matrimonio, divorzio, vedovanza) che può incidere su eventuali supplementi o quote di reversibilità
  • La presenza di familiari a carico che potrebbe dare diritto a integrazioni della pensione

Leggi anche: Lavori gravosi e pensione anticipata 2026: nuova tabella INPS, requisiti e Ape sociale

Il ruolo del CAF per i pensionati INPS all’estero: cosa possiamo fare per te

Il CAF Centro Fiscale di Udine — punto di riferimento per i cittadini del Friuli Venezia Giulia e non solo — offre una gamma completa di servizi per i pensionati italiani che vivono all’estero e per i loro familiari rimasti in Italia:

  • Assistenza per la procedura RedEst: Ti aiutiamo a capire cosa fare, a compilare correttamente la documentazione necessaria e a coordinarci con patronati esteri o consolati italiani.
  • Verifica della posizione pensionistica INPS: Accediamo al tuo fascicolo previdenziale tramite le deleghe di patronato e verifichiamo che tutto sia in regola.
  • Pratiche di pensione all’estero: Domande di pensione di vecchiaia, pensione anticipata o pensione di reversibilità per pensionati residenti fuori dall’Italia.
  • Dichiarazione dei redditi: Se sei ancora soggetto alle obbligazioni fiscali italiane (perché hai redditi in Italia o rientri nel regime ordinario), possiamo assisterti nella compilazione del modello 730 o Redditi PF.
  • Consulenza su trattati contro la doppia imposizione: Ti aiutiamo a capire in quale paese devi pagare le tasse sulla tua pensione INPS.

Hai bisogno di assistenza? Contatta il CAF Centro Fiscale per un appuntamento. Operiamo anche da remoto per chi vive all’estero o ha familiari fuori sede.

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Domande frequenti (FAQ) su RedEst e pensione INPS all’estero

Cos’è il RedEst INPS?

Il RedEst è la campagna annuale dell’INPS — gestita operativamente da Citibank N.A. — per accertare l’esistenza in vita dei pensionati italiani residenti all’estero. Ogni anno viene inviato un questionario che il pensionato deve compilare, firmare e restituire entro la scadenza prevista per il proprio paese. Senza questo adempimento, la pensione viene sospesa.

Chi deve partecipare al RedEst?

Tutti i pensionati INPS (pensione di vecchiaia, anticipata, di invalidità, di reversibilità) che risiedono stabilmente all’estero e il cui paese di residenza non è coperto da un accordo bilaterale automatico con l’Italia. In caso di dubbio, è meglio rispondere al questionario anche se si ritiene di essere esonerati.

Ho perso il questionario RedEst: cosa faccio?

Contatta direttamente Citibank al numero verde internazionale indicato sul sito INPS o rivolgiti al patronato italiano più vicino. Citibank può inviare un duplicato del questionario o indicare come procedere alternativamente (sportello di persona, invio tramite consolato, ecc.).

Quanto tempo ho per rispondere al questionario RedEst?

La scadenza è indicata nel questionario inviato da Citibank e varia per area geografica (vedi tabella nella sezione specifica). In genere le scadenze vanno da gennaio ad aprile 2026. Non aspettare l’ultimo momento: i tempi postali internazionali possono essere lunghi.

Se la mia pensione viene sospesa, perdo le rate arretrate?

No, in linea generale. Le rate sospese vengono recuperate una volta che la procedura di riattivazione è completata, purché ci si attivi entro tempi ragionevoli (entro 6 mesi dalla sospensione è il termine consigliato per evitare problemi di prescrizione). Le rate vengono corrisposte in arretrato sul primo pagamento disponibile dopo la riattivazione.

Ho un familiare all’estero che non riesce a compilare il questionario da solo: posso farlo io per lui?

Non direttamente: la firma del questionario deve essere quella del pensionato stesso (o del tutore legale in caso di incapacità accertata). Tuttavia, puoi aiutare il tuo familiare contattando un patronato italiano nel paese in cui risiede: il patronato può recarsi al domicilio del pensionato, assistere nella compilazione e autenticare la firma. In caso di pensionato non autosufficiente, il tutore legale può firmare previo accertamento medico formale.

La pensione INPS all’estero viene tassata?

Dipende dalla convenzione fiscale tra Italia e il paese di residenza. In alcuni casi la pensione INPS è tassata solo in Italia (con ritenuta applicata da INPS), in altri solo nel paese estero, in altri ancora con criteri misti. Il cedolino INPS indica sempre le ritenute applicate. Per una verifica specifica, rivolgiti al CAF o a un consulente fiscale internazionale.

Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-27 19:29:322026-06-28 00:15:23Pensione INPS all’estero, RedEst al via per evitare la sospensione
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pensioni di luglio più ricche con la quattordicesima, a chi spetta: la tabella degli importi

Con il cedolino di luglio 2026, molti pensionati si accorgeranno di ricevere un importo superiore al solito. La causa è la quattordicesima mensilità, una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno nel mese di luglio ai pensionati con redditi bassi. Si tratta di un sostegno economico istituito dalla Legge 127/2007 (art. 5) e poi ampliato dalla Legge 232/2016 (commi 187 e seguenti), che ha esteso la platea dei beneficiari includendo fasce reddituali più alte. In questa guida completa trovi la tabella degli importi aggiornata al 2026, i requisiti per riceverla, come viene calcolata e cosa fare se non la ricevi pur avendone diritto.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la quattordicesima pensione INPS
  2. A chi spetta la quattordicesima pensione 2026: i requisiti
  3. La tabella completa degli importi quattordicesima 2026
  4. Come si calcola: le soglie reddituali nel dettaglio
  5. Esempi pratici di calcolo
  6. Quando arriva la quattordicesima 2026: date di pagamento
  7. Come verificare di avere diritto alla quattordicesima
  8. Cosa fare se non ricevi la quattordicesima pur avendone diritto
  9. Quattordicesima e tassazione: è soggetta a IRPEF?
  10. Riferimenti normativi e circolari INPS
  11. Domande frequenti sulla quattordicesima pensione 2026

Cos’è la quattordicesima pensione INPS

La quattordicesima pensione è una somma aggiuntiva una tantum corrisposta ogni anno ai pensionati con reddito basso, erogata direttamente dall’INPS insieme alla rata di luglio. Non si tratta di un aumento strutturale della pensione, ma di un bonus annuale il cui importo varia in base a due criteri fondamentali:

  • Il reddito complessivo del pensionato (calcolato su base annua)
  • Gli anni di contribuzione versati durante la vita lavorativa

La misura è stata introdotta originariamente dall’art. 5 della Legge 127/2007 per i pensionati con reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo INPS. Con la Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016, commi 187-189) la platea è stata estesa anche ai pensionati con reddito fino a 2 volte il trattamento minimo, sia pure con importi ridotti. Questa estensione è rimasta in vigore anche per il 2026.

Il pagamento avviene in un’unica soluzione: chi ha diritto alla quattordicesima la riceve automaticamente nel cedolino di luglio, senza dover presentare alcuna domanda. L’INPS verifica d’ufficio il possesso dei requisiti sulla base delle dichiarazioni reddituali disponibili.

A chi spetta la quattordicesima pensione 2026: i requisiti

Per avere diritto alla quattordicesima pensione nel 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti:

  1. Aver compiuto 64 anni di età entro il 31 luglio 2026 (o averli già compiuti in anni precedenti)
  2. Essere titolare di una pensione INPS (diretta o indiretta, ad eccezione delle sole pensioni di invalidità civile erogate dal Ministero dell’Interno)
  3. Avere un reddito complessivo annuo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS in vigore per l’anno 2026

Il trattamento minimo INPS viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione ISTAT. Il valore 2025 era pari a 617,90 euro mensili; per il 2026 l’INPS ha pubblicato la rivalutazione ufficiale con apposita circolare (da consultare per il valore esatto aggiornato). Sulla base di questo importo le soglie reddituali risultano indicativamente:

  • Fascia piena (fino a 1,5 volte il minimo): reddito annuo fino a circa 11.100-11.200 euro (valore esatto dipendente dalla rivalutazione 2026)
  • Fascia ridotta (da 1,5 a 2 volte il minimo): reddito annuo da circa 11.100-11.200 euro fino a circa 14.800-15.000 euro (valore esatto da circolare INPS 2026)

Nota importante: nel calcolo del reddito si considera il reddito complessivo ai fini IRPEF, esclusi i redditi esenti, l’abitazione principale e le relative pertinenze. Sono invece inclusi tutti i redditi da lavoro, da pensione, da fabbricati (eccetto l’abitazione principale), da capitale e diversi.

La tabella completa degli importi quattordicesima 2026

L’importo della quattordicesima varia in base a due variabili: la fascia di reddito e gli anni di contribuzione. A differenza del trattamento minimo (aggiornato ogni anno), gli importi della quattordicesima sono rimasti invariati rispetto all’istituzione originaria del 2007. La tabella che segue riporta i valori vigenti, che si applicano anche per il 2026. Si tratta di importi lordi, soggetti a tassazione IRPEF secondo le aliquote ordinarie del beneficiario.

Lavoratori dipendenti (settore privato e pubblico)

Anni di contribuzioneReddito fino a 1,5 volte il minimo
(Fascia A – importo pieno)
Reddito da 1,5 a 2 volte il minimo
(Fascia B – importo ridotto)
Fino a 15 anni336,00 euro168,00 euro
Da 15 a 25 anni420,00 euro210,00 euro
Oltre 25 anni504,00 euro252,00 euro

Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti)

Anni di contribuzioneReddito fino a 1,5 volte il minimo
(Fascia A – importo pieno)
Reddito da 1,5 a 2 volte il minimo
(Fascia B – importo ridotto)
Fino a 18 anni336,00 euro168,00 euro
Da 18 a 28 anni420,00 euro210,00 euro
Oltre 28 anni504,00 euro252,00 euro

Attenzione: le soglie di contribuzione per i lavoratori autonomi sono differenziate rispetto ai dipendenti per tener conto delle diverse aliquote contributive storicamente applicate alle gestioni artigiani e commercianti INPS.

Come si calcola: le soglie reddituali nel dettaglio

Per capire a quale fascia appartieni, è necessario calcolare correttamente il reddito complessivo annuo. Ecco i passaggi:

  1. Somma tutti i redditi: pensione lorda annua + eventuali altri redditi (lavoro occasionale, affitti, rendite finanziarie, ecc.)
  2. Escludi: reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze; redditi esenti da imposta (es. indennità di accompagnamento, invalidità civile)
  3. Confronta con le soglie: verifica a quale fascia corrisponde il totale ottenuto rispetto al trattamento minimo INPS vigente

Il trattamento minimo INPS viene rivalutato ogni anno. Sulla base del valore 2025 (617,90 euro/mese) e considerando la rivalutazione per il 2026, le soglie indicative sono:

FasciaReddito annuo (indicativo 2026)Importo quattordicesima
Fascia A (piena)Fino a ~11.100-11.200 euro336 / 420 / 504 euro
Fascia B (ridotta)Da ~11.100 a ~14.800-15.000 euro168 / 210 / 252 euro
Oltre fascia BOltre ~14.800-15.000 euroNessuna quattordicesima

Nota: i valori delle soglie sono indicativi e dipendono dall’importo del trattamento minimo INPS per il 2026, pubblicato con apposita circolare. Per il valore esatto, consulta il sito INPS o contatta un Patronato.

Esempi pratici di calcolo

Per rendere più chiaro il meccanismo, ecco tre esempi concreti:

Esempio 1 — Maria, pensionata dipendente con 30 anni di contributi

Maria ha 68 anni, ha lavorato come impiegata per 30 anni e riceve una pensione mensile lorda di 820 euro (9.840 euro annui). Non ha altri redditi, possiede solo l’abitazione principale (esclusa dal reddito). Reddito complessivo: 9.840 euro annui, ampiamente sotto la soglia fascia A. Anni di contribuzione: oltre 25 anni (lavoratrice dipendente). Quattordicesima spettante: 504 euro.

Esempio 2 — Giuseppe, artigiano pensionato con 20 anni di contributi

Giuseppe ha 71 anni, ha gestito un laboratorio artigianale per 20 anni versando contributi alla Gestione Artigiani INPS. Riceve una pensione di 800 euro mensili (9.600 euro annui). Oltre alla pensione, affitta un box auto per 1.500 euro annui. Reddito totale: 11.100 euro circa. Se tale importo risulta inferiore alla soglia fascia A (1,5 volte il minimo 2026), rientra in fascia A. Anni di contribuzione: da 18 a 28 anni (lavoratore autonomo). Quattordicesima spettante: 420 euro.

Esempio 3 — Anna, pensionata con pensione di reversibilità

Anna ha 66 anni e percepisce una pensione di reversibilità del marito di 700 euro mensili (8.400 euro annui), più una piccola pensione diretta di 250 euro mensili (3.000 euro annui). Totale reddito da pensioni: 11.400 euro annui. Tale importo potrebbe collocarsi in fascia B (tra le due soglie), a seconda dell’esatto valore del trattamento minimo 2026. La pensione di reversibilità è una pensione indiretta che dà diritto alla quattordicesima se il beneficiario ha compiuto 64 anni. Per gli anni di contribuzione si considerano quelli del defunto coniuge (supponiamo 22 anni da dipendente). Quattordicesima spettante: 420 euro (fascia A) o 210 euro (fascia B), da verificare con circolare INPS 2026.

Quando arriva la quattordicesima 2026: date di pagamento

La quattordicesima viene corrisposta insieme alla rata di pensione di luglio 2026. Le date di accredito dipendono dall’istituto attraverso cui si riceve la pensione:

  • Banca/conto corrente: la pensione di luglio viene accreditata il 1° luglio 2026 (il 1° luglio cade di mercoledì, l’accredito è confermato per quella data)
  • Ufficio postale (sportello): il pagamento è scaglionato in base all’iniziale del cognome, secondo il calendario che Poste Italiane pubblica ogni mese. Per luglio 2026 il primo giorno utile è il 1° luglio
  • BancoPosta / Libretto postale: accredito il 1° luglio 2026, stesso giorno delle banche

Per sapere esattamente quando arriva il tuo cedolino, consulta l’articolo dedicato: Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima.

Come verificare di avere diritto alla quattordicesima

L’INPS verifica automaticamente i requisiti attingendo ai dati fiscali dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, è bene che ogni pensionato verifichi autonomamente la propria situazione, specialmente se:

  • Ha compiuto 64 anni nel corso del 2026 (è il primo anno in cui potrebbe maturare il diritto)
  • Ha avuto variazioni di reddito nell’anno precedente (nuovi affitti, cessazione di attività, ecc.)
  • Non ha ricevuto la quattordicesima negli anni precedenti pur rientrando nei requisiti

Per verificare, accedi al portale myINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS e consulta il cedolino di luglio. Troverai l’importo della quattordicesima indicato come voce separata rispetto alla pensione mensile. In alternativa, puoi contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento). Leggi anche: Quattordicesima Pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva, importi e requisiti.

Cosa fare se non ricevi la quattordicesima pur avendone diritto

Se ritieni di avere tutti i requisiti ma non vedi la quattordicesima nel cedolino di luglio, le cause più comuni sono:

  • Dati reddituali non aggiornati: l’INPS utilizza i redditi dell’anno precedente comunicati dall’Agenzia delle Entrate. Se hai avuto variazioni rilevanti, potrebbe esserci uno sfasamento
  • Reddito appena sopra la soglia: verifica attentamente che nel calcolo non siano stati inclusi redditi esenti o l’abitazione principale
  • Pensione erogata da ente diverso: alcune categorie (es. pensionati ex dipendenti pubblici in gestione INPS, militari, magistrati) potrebbero avere casistiche particolari
  • Errore amministrativo: raro, ma possibile; è opportuno verificare prima di presentare istanza

In caso di mancato pagamento ingiustificato, è possibile presentare un’istanza di riesame tramite il portale INPS o rivolgersi a un Patronato. Il CAF Centro Fiscale offre assistenza per verificare la situazione previdenziale e presentare eventuali ricorsi o domande di riliquidazione. Puoi richiedere una consulenza personalizzata chiamando il numero 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.

Quattordicesima e tassazione: è soggetta a IRPEF?

Sì, la quattordicesima pensione è soggetta a tassazione IRPEF ordinaria, esattamente come la pensione mensile. L’INPS applica le ritenute fiscali direttamente sulla somma erogata, applicando le stesse aliquote e detrazioni già utilizzate per il calcolo dell’imposta sulla pensione.

In pratica, gli importi indicati nelle tabelle sono lordi: il netto effettivamente accreditato sarà inferiore in base all’aliquota IRPEF marginale del pensionato e alle eventuali detrazioni spettanti (detrazione da pensione, detrazioni per familiari a carico). Per la maggior parte dei pensionati in fascia A (reddito molto basso, spesso sotto la soglia di capienza IRPEF), l’imposta potrebbe essere molto ridotta o nulla grazie alle detrazioni per reddito da pensione.

Riferimenti normativi e circolari INPS

Per approfondire la normativa di riferimento sulla quattordicesima pensione, ecco i documenti ufficiali più importanti:

  • Legge 127/2007, art. 5: istituzione della quattordicesima per i pensionati a basso reddito; fissa importi, soglie di anni di contribuzione e requisito anagrafico (64 anni)
  • Legge 232/2016 (Legge di Bilancio 2017), commi 187-189: estensione della platea ai pensionati con reddito fino a 2 volte il trattamento minimo, con importi pari alla metà di quelli della fascia originaria
  • Circolari INPS annuali: ogni anno l’INPS pubblica una circolare con gli importi del trattamento minimo aggiornati (rivalutazione ISTAT), i limiti reddituali esatti e le istruzioni operative per il pagamento della quattordicesima

Per consultare le circolari ufficiali, accedi alla sezione Normativa del sito INPS (inps.it) oppure alla banca dati normativa del Ministero del Lavoro. Vuoi sapere di più sulle pensioni di luglio? Leggi anche: Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS.

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Domande frequenti sulla quattordicesima pensione 2026

La quattordicesima spetta anche ai pensionati che lavorano?

Dipende dal reddito complessivo. Se un pensionato svolge ancora un’attività lavorativa, il reddito da lavoro si somma alla pensione. Se il totale supera la soglia di 2 volte il trattamento minimo INPS 2026, non si ha diritto alla quattordicesima. Se invece il totale rientra nelle fasce previste, la quattordicesima spetta regolarmente.

Chi ha compiuto 64 anni in luglio riceve la quattordicesima?

Sì. Il requisito dell’età è soddisfatto se si compiono 64 anni entro il 31 luglio 2026. Quindi anche chi compie 64 anni nel corso di luglio 2026 ha diritto alla quattordicesima per il 2026, purché rispetti gli altri requisiti reddituali e previdenziali.

La quattordicesima spetta alle pensioni di invalidità?

Le pensioni INPS di invalidità (assegno ordinario di invalidità, pensione di inabilità) danno diritto alla quattordicesima se il titolare ha almeno 64 anni e soddisfa i requisiti reddituali. Le indennità di accompagnamento e le pensioni di invalidità civile erogate dal Ministero dell’Interno sono invece escluse dal computo del reddito ai fini della quattordicesima (sono esenti da IRPEF).

Come si conta il reddito se si hanno più pensioni?

Se il pensionato riceve più trattamenti (es. pensione diretta + pensione di reversibilità), i redditi si sommano tutti per verificare il superamento o meno delle soglie. L’INPS aggrega automaticamente tutti i trattamenti erogati dalla propria gestione, mentre deve fare affidamento sulle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per i redditi di fonte esterna.

È possibile richiedere la quattordicesima in ritardo se non l’ho ricevuta negli anni precedenti?

Sì. Se negli anni precedenti non hai ricevuto la quattordicesima pur avendone diritto, puoi presentare un’istanza di riliquidazione all’INPS. I termini di prescrizione per i crediti previdenziali sono generalmente di 5 anni. È consigliabile rivolgersi a un Patronato o a un CAF per verificare la situazione e presentare la domanda di riliquidazione in modo corretto.

Gli importi della quattordicesima aumentano ogni anno?

No. Gli importi fissi (336, 420, 504 euro per fascia A; 168, 210, 252 euro per fascia B) non vengono rivalutati annualmente e sono rimasti invariati sin dall’introduzione nel 2007. Quello che cambia ogni anno sono le soglie reddituali, che dipendono dal trattamento minimo INPS e vengono aggiornate con la rivalutazione ISTAT.

Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 17:29:322026-06-28 00:08:53Pensioni di luglio più ricche con la quattordicesima, a chi spetta: la tabella degli importi
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Lavori gravosi e pensione anticipata 2026: nuova tabella INPS, requisiti e Ape sociale

Pensione 2026 INPS

Hai lavorato tutta la vita svolgendo un’attività fisicamente impegnativa o in condizioni difficili? Nel 2026 esistono percorsi previdenziali dedicati che ti permettono di andare in pensione prima dell’età ordinaria. La nuova tabella dei lavori gravosi è stata ampliata negli ultimi anni e include oggi decine di categorie di lavoratori che possono accedere a forme di anticipo pensionistico con requisiti ridotti.

In questa guida analizziamo la tabella aggiornata al 2026 dei lavori gravosi, i requisiti per l’APE Sociale e la Quota 41 precoci, la differenza con i lavori usuranti e le modalità di domanda. Una guida operativa per chi vuole capire se la propria attività rientra tra quelle agevolate e come agire concretamente.

Indice dei contenuti

  1. Lavori gravosi e lavori usuranti: qual è la differenza?
  2. La nuova tabella lavori gravosi INPS 2026: mansioni aggiornate
  3. APE Sociale per lavori gravosi 2026: requisiti aggiornati
  4. Quota 41 per lavoratori precoci con mansioni gravose
  5. Opzione Donna 2026: stato attuale
  6. Come presentare domanda APE Sociale: scadenze 2026
  7. Documentazione richiesta: come certificare il lavoro gravoso
  8. Calcolo e importo della pensione per lavori gravosi
  9. Casi pratici: chi può accedere nel 2026
  10. Domande frequenti sui lavori gravosi e la pensione anticipata
  11. Il Patronato ti aiuta a verificare i requisiti e presentare la domanda

Lavori gravosi e lavori usuranti: qual è la differenza?

Prima di tutto è fondamentale chiarire la distinzione tra due categorie spesso confuse:

Lavori usuranti (DM 19/05/1999 e D.Lgs. 67/2011): le attività più gravose in assoluto, elencate in modo tassativo. Includono lavori notturni continuativi (almeno 6 ore tra mezzanotte e le 5 per almeno 64 giorni l’anno), lavori in catena di montaggio, autisti di veicoli pesanti, addetti all’edilizia su ponteggi, lavoratori in cave e miniere. Per i lavori usuranti si applica una riduzione dell’età pensionabile più significativa, ma i requisiti di accesso sono più severi: bisogna dimostrare di aver svolto l’attività usurante per la maggior parte della vita lavorativa (almeno 7 anni negli ultimi 10 o la metà dell’intera vita lavorativa).

Lavori gravosi (DM 5/2/2018 e successive modifiche con L. Bilancio 2022, 2023, 2024): un insieme più ampio di attività che comportano notevole sforzo fisico, rischio per la salute o condizioni di lavoro particolarmente difficili. L’elenco è stato progressivamente ampliato. Per i lavori gravosi si accede principalmente all’APE Sociale con requisiti specifici. Il regime è meno restrittivo rispetto agli usuranti.

La nuova tabella lavori gravosi INPS 2026: mansioni aggiornate

La tabella dei lavori gravosi per l’accesso all’APE Sociale (e in parte alla Quota 41 precoci) è stata ampliata significativamente dalle Leggi di Bilancio degli ultimi anni. Le mansioni riconosciute come gravose nel 2026:

  • Operai edili: muratori, carpentieri, piastrellisti, imbianchini e lavoratori del settore costruzioni (codice ATECO sezione F)
  • Conducenti di veicoli pesanti adibiti al trasporto pubblico locale (TPL): autisti di autobus, tram, metropolitana
  • Infermieri e ostetriche: con turni notturni (almeno 6 ore tra le 24 e le 6, per almeno 64 notti l’anno)
  • Addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti: badanti, assistenti familiari, operatori sociosanitari (OSS) in attività di cura diretta
  • Maestre e insegnanti della scuola dell’infanzia (incluse le educatrici degli asili nido)
  • Facchini, addetti allo spostamento merci e portabagagli
  • Operatori ecologici (netturbini) e addetti alla raccolta rifiuti
  • Gruisti e operatori di gru o macchinari fissi per la perforazione nelle costruzioni
  • Conciatori di pelli e pellicce
  • Pescatori della pesca costiera, lagunare e delle acque interne
  • Lavoratori agricoli svantaggiati: operai agricoli con mansioni pesanti nei campi
  • Siderurgici di prima e seconda fusione e addetti alla lavorazione del vetro cavo
  • Addetti alla macellazione e spazzini

Non basta svolgere una delle mansioni elencate: è necessario dimostrare di averla svolta per il periodo minimo richiesto (7 anni negli ultimi 10, o 6 anni negli ultimi 7 per alcune categorie).

APE Sociale per lavori gravosi 2026: requisiti aggiornati

L’APE Sociale per lavoratori gravosi nel 2026 richiede:

  • Età minima: 63 anni e 5 mesi
  • Anni di contribuzione: almeno 36 anni (contro i 30 richiesti per gli invalidi civili)
  • Svolgimento dell’attività gravosa: per almeno 7 anni negli ultimi 10 (o 6 anni negli ultimi 7 per alcune categorie)
  • Cessazione del lavoro dipendente: non stai lavorando come dipendente al momento della domanda

Importo APE Sociale lavori gravosi 2026: pari alla pensione maturata al momento della domanda, tetto massimo 1.500 euro lordi mensili. Nessuna tredicesima, nessuna rivalutazione. Si percepisce fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia (67 anni) e poi si trasforma automaticamente in pensione.

Per tutti i dettagli sulle domande e proroghe, leggi: APE Sociale 2026 Proroga: Requisiti, Importi e Come Fare Domanda.

Quota 41 per lavoratori precoci con mansioni gravose

La Quota 41 per lavoratori precoci consente l’anticipo pensionistico a chi rientra in determinate categorie svantaggiate, inclusi i lavoratori gravosi. Nel 2026 i requisiti sono:

  • Almeno 12 mesi di contribuzione effettiva (non figurativa) prima del compimento dei 19 anni di età. Questa è la condizione per essere considerato “lavoratore precoce”.
  • Almeno 41 anni totali di contributi versati
  • Rientrare in una delle categorie protette: disoccupati da almeno 3 mesi (con esaurimento NASPI/DIS-COLL), caregivers (assistenza a familiare disabile L.104/92), invalidi civili con almeno 74%, oppure lavoratori gravosi da almeno 6 anni negli ultimi 7

Vantaggio Quota 41 rispetto all’APE Sociale: non c’è limite d’età minimo e l’importo non ha il tetto di 1.500 euro. Si percepisce direttamente la pensione intera calcolata sulla contribuzione complessiva.

Svantaggio: il requisito dei 41 anni di contributi è molto alto, specie per chi ha iniziato a lavorare tardi o ha avuto carriere discontinue.

Opzione Donna 2026: stato attuale

L’Opzione Donna nel 2026 rimane disponibile ma con requisiti più selettivi rispetto agli anni passati. Accessibile a donne lavoratrici che:

  • Abbiano almeno 35 anni di contributi
  • Si trovino in una delle condizioni protette: caregiver, invalida civile (almeno 74%), lavoratrice di impresa in crisi o cessata
  • Abbiano almeno 60 anni di età

L’Opzione Donna prevede il ricalcolo della pensione interamente con il metodo contributivo, il che comporta spesso una riduzione significativa dell’assegno. Conviene valutarla attentamente prima di aderire.

Come presentare domanda APE Sociale: scadenze 2026

L’APE Sociale non parte automaticamente: bisogna fare domanda nei termini stabiliti. Nel 2026 le tre finestre di domanda sono:

  • Entro il 31 marzo 2026: prestazione decorrente da aprile
  • Entro il 15 luglio 2026: seconda finestra, per domande da accogliere nel secondo semestre
  • Entro il 30 novembre 2026: terza e ultima finestra dell’anno

Procedura:

  • Raccogliere la documentazione: estratto contributivo INPS, busta paga, certificazioni del datore di lavoro (lettera mansioni, LUL), curriculum lavorativo
  • Presentare la domanda tramite Patronato (raccomandato) o direttamente su MyINPS con SPID
  • Attendere l’esito dell’istruttoria INPS (normalmente 30-60 giorni)
  • In caso di accoglimento: la prestazione parte il mese successivo

Documentazione richiesta: come certificare il lavoro gravoso

  • Lettera di mansioni del datore di lavoro: attestazione scritta specifica e dettagliata delle mansioni svolte e del periodo
  • LUL (Libro Unico del Lavoro): estratto con le qualifiche ricoperte negli anni
  • Buste paga: utili per dimostrare la qualifica in un certo periodo
  • Contratto di lavoro: specialmente per mansioni specifiche (es. infermieri notturni)
  • Per infermieri notturni: documentazione delle turnazioni (tabella turni, attestazione reparto)
  • Estratto contributivo INPS: per verificare i periodi lavorativi riconosciuti

Calcolo e importo della pensione per lavori gravosi

L’APE Sociale per lavori gravosi eroga un importo che corrisponde alla pensione maturata al momento della domanda, con tetto di 1.500 euro lordi mensili:

  • Se la tua pensione maturata è 1.200 euro a 63 anni e 5 mesi, ricevi 1.200 euro mensili fino ai 67 anni
  • Se la tua pensione maturata è 1.800 euro, ricevi comunque solo 1.500 euro (tetto) durante l’APE Sociale, poi 1.800 euro dalla pensione di vecchiaia
  • La rinuncia agli anni di lavoro tra 63 e 67 anni riduce l’anzianità contributiva finale

Prima di fare domanda, è fondamentale una simulazione personalizzata. Il Patronato può calcolare sia l’importo APE Sociale sia la pensione di vecchiaia definitiva.

Casi pratici: chi può accedere nel 2026

Caso 1 – Operaio edile 63 anni e 8 mesi, 36 anni di contributi
Ha lavorato come muratore per tutta la vita. Con 36 anni di contributi e più di 63 anni e 5 mesi di età, accede all’APE Sociale. Domanda entro il 15 luglio o il 30 novembre 2026.

Caso 2 – Infermiera 63 anni, 36 anni di contributi, turni notturni
Ha svolto turni notturni per più di 64 notti l’anno negli ultimi 10 anni. Rientra nella categoria lavori gravosi infermieri notturni. Accede all’APE Sociale.

Caso 3 – Badante 64 anni, 36 anni di contributi
Ha lavorato come assistente familiare per persone non autosufficienti. Rientra tra le categorie gravose. Documenta con contratto CCNL domestico e attestazione del datore privato.

Caso 4 – Autista TPL 62 anni, 38 anni di contributi
Rientra tra i conducenti TPL (categoria gravosa). Tuttavia ha solo 62 anni: manca l’età minima di 63 anni e 5 mesi. Deve attendere prima di fare domanda.

Caso 5 – Maestra scuola infanzia 63 anni, 38 anni contributi
Solo gli ultimi anni di insegnamento nella scuola dell’infanzia contano come lavoro gravoso. Se ha 7 anni di attività gravosa negli ultimi 10, soddisfa il requisito e accede all’APE Sociale.

Domande frequenti sui lavori gravosi e la pensione anticipata

Come faccio a sapere se la mia mansione è gravosa?
Devi verificare che il tuo codice professionale (ISTAT CP2011) o la descrizione della tua mansione rientri nell’elenco ufficiale dei lavori gravosi. Il Patronato può aiutarti a fare questa verifica sui documenti lavorativi.

Vale anche per i lavoratori autonomi?
L’APE Sociale nella categoria lavori gravosi si applica principalmente ai lavoratori dipendenti. I lavoratori autonomi non rientrano generalmente in questa categoria, salvo eccezioni specifiche.

Se cambio lavoro nell’ultimo anno perdo il requisito gravoso?
Non necessariamente. Il requisito è 7 anni negli ultimi 10: se hai svolto l’attività gravosa per almeno 7 anni su 10, anche se nell’ultimo anno hai cambiato mansioni, il requisito è soddisfatto.

L’APE Sociale riduce la pensione finale?
Sì, indirettamente. Smettendo di lavorare prima non versi contributi per quegli anni, quindi la pensione definitiva sarà calcolata su una contribuzione inferiore. Va valutato caso per caso.

Il Patronato ti aiuta a verificare i requisiti e presentare la domanda

Verificare se la tua mansione rientra tra i lavori gravosi, raccogliere la documentazione corretta e presentare la domanda nei termini giusti richiede competenza e attenzione. Un errore può portare a un rigetto e all’attesa della finestra successiva.

Il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno lavoratori di tutta la regione FVG nella presentazione di domande APE Sociale, Quota 41 e pensione anticipata. Contattaci per un appuntamento di consulenza previdenziale.

Puoi approfondire anche la guida sulla Pensione Anticipata 2026, quella sull’APE Sociale 2026 Proroga, l’articolo sull’Estratto Contributivo per verifica pensione e la guida su Invalidità 75% e pensione anticipata 2026.

Giugno 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-26 11:00:002026-06-28 00:08:57Lavori gravosi e pensione anticipata 2026: nuova tabella INPS, requisiti e Ape sociale
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pensione di Reversibilita 2026: Calcolo, Limiti Reddito e Domanda Online

Pensione 2026 INPS

La pensione di reversibilità 2026 è la prestazione che INPS riconosce ai familiari superstiti di un pensionato deceduto. Le percentuali dipendono dal numero di beneficiari: 60% al coniuge solo, 80% con un figlio, 100% con due o più figli. Per coniugi con altri redditi sono previste riduzioni (25%, 40%, 50%) se si superano determinate soglie. La domanda si presenta online entro 10 anni dal decesso. Vediamo calcolo, beneficiari, documenti e tempi.

Hai bisogno di assistenza per la tua pensione?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con cedolini, calcoli, ricorsi e domande INPS. Chiama 0432 1638640 o scrivi su WhatsApp al 366 6018121.

Reversibilità in pillole

  • A chi spetta: coniuge superstite, figli (minori, studenti, inabili), in mancanza genitori e fratelli/sorelle inabili.
  • Percentuali base: 60% coniuge, +20% per ogni figlio fino al 100%.
  • Riduzioni reddituali: 25% (>3x minimo), 40% (>4x), 50% (>5x).
  • Decorrenza: dal mese successivo al decesso (se domanda entro 120 gg).

Beneficiari: coniuge, figli, genitori, fratelli

  • Coniuge superstite: anche separato (se aveva diritto all’assegno di mantenimento) o divorziato (con assegno divorzile percepito).
  • Unito civile: equiparato al coniuge.
  • Figli: minorenni, studenti fino a 21 anni (medie superiori) o 26 anni (università), inabili al lavoro senza limite età.
  • Genitori: solo se mancano coniuge e figli, e se erano a carico del defunto.
  • Fratelli/sorelle: solo se inabili al lavoro e mancano tutti gli altri.

Percentuali 2026 (60-80-100%)

BeneficiariPercentuale
Coniuge solo60%
Coniuge + 1 figlio80%
Coniuge + 2 o più figli100%
1 figlio (no coniuge)70%
2 figli (no coniuge)80%
3+ figli (no coniuge)100%

Limiti reddito e riduzione (25%, 40%, 50%)

Per il coniuge superstite con altri redditi è prevista una riduzione della reversibilità:

  • Reddito fino 3 volte il minimo (~23.840 € nel 2026): nessuna riduzione.
  • Da 3 a 4 volte il minimo: riduzione 25%.
  • Da 4 a 5 volte il minimo: riduzione 40%.
  • Oltre 5 volte il minimo: riduzione 50%.

La riduzione non si applica se ci sono figli minori, studenti o inabili.

Domanda online o al patronato

  • Online su MyINPS: con SPID, CIE, CNS. Servizio “Pensione ai superstiti”.
  • Patronato: assistenza gratuita. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna anche nella raccolta documenti.
  • Termine: 10 anni dal decesso, ma se entro 120 giorni la reversibilità decorre dal mese successivo al decesso.

Documenti necessari

  • Certificato di morte del pensionato.
  • Stato di famiglia storico alla data del decesso.
  • Documento d’identità e codice fiscale del richiedente.
  • Atto di matrimonio o sentenza di divorzio (con assegno).
  • Per figli: certificati di studio/inabilità.
  • IBAN per l’accredito.

Tempi di pagamento INPS

Tipicamente, INPS liquida la reversibilità entro 60-120 giorni dalla presentazione della domanda completa. La prima rata include gli arretrati dal mese successivo al decesso. Per accelerare i tempi conviene presentare domanda entro 30 giorni dal decesso con tutta la documentazione.

Il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine segue l’intera pratica gratuitamente. Per la quattordicesima sulla reversibilità valgono regole specifiche.

FAQ

A chi spetta la reversibilità?

Coniuge superstite, unito civile, figli minori/studenti/inabili, e in mancanza genitori o fratelli inabili a carico.

Si perde con altro reddito?

Non si perde, ma si riduce: 25% se reddito 3-4x minimo, 40% se 4-5x, 50% se oltre 5x. La riduzione non si applica se ci sono figli minori/studenti/inabili.

Quanto tempo richiede la domanda?

Tipicamente 60-120 giorni dalla presentazione completa. Conviene presentare domanda entro 30 giorni dal decesso.

Reversibilità con figli maggiorenni?

I figli maggiorenni hanno diritto solo se studenti universitari fino a 26 anni, oppure inabili al lavoro senza limite di età. Altrimenti escono dal computo dei beneficiari.

Vuoi un controllo personalizzato della tua pensione?

Prenota un appuntamento al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri esperti analizzano cedolino, contributi e diritti per garantirti la pensione corretta.

Tel: 0432 1638640  |  WhatsApp: 366 6018121

Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

Giugno 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-25 07:00:002026-06-25 07:00:00Pensione di Reversibilita 2026: Calcolo, Limiti Reddito e Domanda Online
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, INVALIDITA' 104, MALATTIA, INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO, PATRONATO

Invalidità 75% pensione anticipata 2026: requisiti, calcolo e domanda INPS

Pensione 2026 INPS

Se hai un’invalidità del 75% (o più) e vuoi andare in pensione prima dell’età ordinaria, nel 2026 esistono percorsi diversi a seconda della tua situazione contributiva e del tipo di riconoscimento che hai ottenuto. Non esiste un’unica “pensione per invalidi al 75%”: ci sono almeno tre misure distinte con requisiti, importi e modalità di domanda completamente diversi.

In questa guida analizziamo l’APE Sociale (anticipo pensionistico per invalidi civili), l’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) e le possibilità di pensione anticipata ordinaria con contribuzione maggiorata. Ti diciamo anche cosa fare praticamente per presentare domanda al Patronato o all’INPS.

Indice dei contenuti

  1. Le tre misure per chi ha invalidità e vuole anticipare la pensione
  2. APE Sociale per invalidi civili 2026: requisiti aggiornati
  3. Assegno Ordinario di Invalidità (AOI): cos’è e come funziona nel 2026
  4. Differenze pratiche: invalidità 75%, 74% e 66%
  5. Pensione anticipata ordinaria e contribuzione figurativa per invalidità
  6. Calcolo dell’importo: quanto si percepisce
  7. Come fare domanda: documenti necessari e iter INPS
  8. Casi pratici: chi può fare cosa nel 2026
  9. Compatibilità con NASPI e lavoro
  10. Domande frequenti sull’invalidità 75% e pensione anticipata
  11. Il Patronato ti aiuta con la domanda di pensione anticipata

Le tre misure per chi ha invalidità e vuole anticipare la pensione

L’espressione “invalidità 75% pensione anticipata” può riferirsi a tre percorsi diversi:

  • APE Sociale: anticipo pensionistico statale per invalidi civili con percentuale uguale o superiore al 74%. Permette di anticipare la pensione a 63 anni e 5 mesi con almeno 30 anni di contributi. Non è tecnicamente una pensione ma un’indennità ponte.
  • Pensione anticipata ordinaria: accessibile a chi ha maturato 41 anni e 10 mesi (donne) o 42 anni e 10 mesi (uomini) di contributi, a qualsiasi età. I periodi di malattia possono aver generato contribuzione figurativa utile.
  • Assegno Ordinario di Invalidità (AOI): non è una pensione anticipata in senso stretto ma una prestazione INPS per chi ha riduzione della capacità lavorativa superiore a 2/3 (66,67%) con soli 3 anni di contributi negli ultimi 5. È provvisoria e revisionabile ogni 3 anni.

APE Sociale per invalidi civili 2026: requisiti aggiornati

L’APE Sociale 2026 è prorogata e consente di ricevere un’indennità mensile sino alla maturazione della pensione di vecchiaia. Per gli invalidi civili i requisiti aggiornati al 2026 sono:

  • Età minima: 63 anni e 5 mesi
  • Contributi versati: almeno 30 anni (sia uomini che donne nella categoria invalidi)
  • Grado di invalidità civile: pari o superiore al 74%, accertato dalla commissione ASL/INPS
  • Stato di non occupazione dipendente: non stai svolgendo attività di lavoro dipendente

Nota importante: la soglia per l’APE Sociale invalidi civili è 74% e non 75%. Chi ha un’invalidità accertata al 75% rientra quindi ampiamente in questa categoria. La soglia del 74% è stata introdotta dalla Legge 232/2016 che ha istituito l’APE Sociale e confermata in tutte le proroghe successive.

Importo APE Sociale 2026: l’indennità corrisponde alla pensione maturata al momento della domanda, con tetto massimo di 1.500 euro lordi mensili. Non prevede tredicesima né indicizzazione ISTAT. Si percepisce dal mese di accoglimento della domanda fino alla pensione di vecchiaia.

Per i dettagli sulle scadenze per fare domanda, consulta il nostro articolo: APE Sociale 2026 Proroga: Requisiti, Importi e Come Fare Domanda.

Assegno Ordinario di Invalidità (AOI): cos’è e come funziona nel 2026

L’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) non è una pensione anticipata ma la prestazione INPS per chi non riesce a svolgere attività lavorativa proficua a causa di infermità fisica o mentale.

I requisiti per l’AOI nel 2026:

  • Riduzione della capacità lavorativa: superiore a 2/3 (cioè più del 66,67%), accertata dalla commissione medica INPS
  • Requisito contributivo minimo: almeno 5 anni di contributi, di cui 3 negli ultimi 5 anni precedenti la domanda
  • Non aver raggiunto l’età pensionabile: l’AOI decade alla maturazione della pensione di vecchiaia e si trasforma automaticamente in pensione

Differenza chiave con l’APE Sociale: l’APE Sociale richiede 30 anni di contributi ma un assegno dignitoso in attesa della pensione. L’AOI richiede solo 3 anni di contributi negli ultimi 5 e aiuta chi ha una carriera contributiva breve o discontinua. L’importo AOI è però generalmente basso e la prestazione è revisionata ogni 3 anni.

Compatibilità AOI con il lavoro: l’AOI è parzialmente compatibile con attività lavorativa entro i limiti di reddito previsti. Superata la soglia, si perde il diritto alla prestazione.

Differenze pratiche: invalidità 75%, 74% e 66%

  • 66,67% (2/3): soglia minima per l’AOI INPS. Con questa percentuale e almeno 3 anni di contributi negli ultimi 5 puoi richiedere l’AOI.
  • 74%: soglia per l’APE Sociale categoria invalidi civili. Serve questa percentuale riconosciuta dalla commissione ASL/INPS per accedere all’anticipo pensionistico a 63 anni e 5 mesi con 30 anni di contributi.
  • 75%: rientra nella categoria APE Sociale invalidi (soglia superiore al 74% richiesto). Non esiste una misura specifica solo per il 75%; chi ha questa percentuale accede alle stesse misure di chi ha il 74%.
  • 100% con accompagnamento: per i grandi invalidi e i portatori di handicap grave (L. 104/92 art. 3 c. 3) esistono ulteriori agevolazioni, compresa la pensione di inabilità assoluta.

Pensione anticipata ordinaria e contribuzione figurativa per invalidità

Chi ha un’invalidità riconosciuta e una lunga carriera contributiva può maturare la pensione anticipata ordinaria indipendentemente dall’invalidità. Nel 2026 i requisiti sono:

  • Uomini: 42 anni e 10 mesi di contributi, a qualsiasi età
  • Donne: 41 anni e 10 mesi di contributi, a qualsiasi età

I periodi di malattia (anche lunghi) possono aver generato contribuzione figurativa accreditata dall’INPS. Se hai avuto lunghi periodi di ricovero o degenza, questi anni potrebbero coprire contributi figurativi utili ai fini della pensione anticipata.

Per verificare i contributi maturati inclusi i figurativi, accedi al tuo estratto contributivo su MyINPS o fatti assistere dal Patronato. Consulta la nostra guida: Pensione Anticipata 2026: Requisiti e Come Fare Domanda.

Calcolo dell’importo: quanto si percepisce

Per l’APE Sociale: l’importo è pari alla pensione maturata al momento della domanda, calcolata con il metodo contributivo o misto. Tetto massimo 1.500 euro lordi mensili.

Per l’AOI: l’importo è calcolato sulla contribuzione effettiva versata. Data la limitata contribuzione richiesta, gli importi AOI sono spesso bassi, talvolta prossimi alla pensione minima INPS.

Per la pensione anticipata ordinaria: il calcolo si basa sull’intera contribuzione versata, con metodo contributivo per i periodi post-1996 e retributivo per quelli pre-1996 (per chi ha almeno 18 anni di contributi ante 1996).

Come fare domanda: documenti necessari e iter INPS

Documenti necessari:

  • Verbale di invalidità civile con percentuale certificata (minimo 74% per APE Sociale)
  • Per l’AOI: verbale della commissione medica INPS che certifica riduzione capacità lavorativa superiore a 2/3
  • Estratto contributivo INPS aggiornato
  • Documento d’identità e codice fiscale
  • Eventuale documentazione medica a supporto (cartelle cliniche, referti)
  • Per l’APE Sociale: dichiarazione di cessazione del rapporto di lavoro

Modalità di domanda:

  • Tramite Patronato (raccomandato): verifica la documentazione e presenta la domanda telematicamente. Metodo più sicuro per prestazioni complesse come AOI e APE Sociale.
  • Tramite MyINPS: puoi presentare autonomamente con SPID o CIE.
  • Tramite Contact Center INPS: numero verde 803 164 (da fisso) o 06 164 164 (da mobile).

Scadenze APE Sociale 2026: tre finestre annuali: entro il 31 marzo, entro il 15 luglio e entro il 30 novembre.

Casi pratici: chi può fare cosa nel 2026

Caso A – Lavoratore 63 anni, 30 anni contributi, invalidità 75%
Rientra nell’APE Sociale 2026 categoria invalidi civili (soglia 74% superata). Può presentare domanda nella finestra più vicina e percepire l’indennità fino alla pensione di vecchiaia. Importo massimo 1.500 euro mensili.

Caso B – Lavoratore 55 anni, 12 anni contributi, invalidità 80%
Non ha i 30 anni per l’APE Sociale né i 41-42 anni per la pensione anticipata ordinaria. Può richiedere l’AOI se ha almeno 3 anni di contributi negli ultimi 5 e riduzione capacità lavorativa superiore ai 2/3.

Caso C – Lavoratrice 61 anni, 42 anni contributi (inclusi figurativi), invalidità 75%
Avendo 41 anni e 10 mesi di contributi come donna, ha già maturato il diritto alla pensione anticipata ordinaria indipendentemente dall’invalidità. Può presentare domanda di pensione anticipata direttamente.

Compatibilità con NASPI e lavoro

  • APE Sociale + lavoro: incompatibile con qualsiasi lavoro dipendente. Ammette solo lavoro autonomo entro soglie molto limitate.
  • AOI + lavoro: parzialmente compatibile entro i limiti di reddito previsti.
  • NASPI + invalidità: NASPI e prestazioni di invalidità non sono cumulabili. Chi percepisce la NASPI e vuole richiedere AOI o APE Sociale deve rinunciare alla NASPI.

Domande frequenti sull’invalidità 75% e pensione anticipata

Con invalidità 75% posso andare in pensione prima dei 60 anni?
Dipende dalla contribuzione. L’APE Sociale è disponibile da 63 anni e 5 mesi. La pensione anticipata ordinaria non ha limiti d’età ma richiede 41-42 anni di contributi. L’AOI non ha limite d’età ma non è una pensione anticipata.

L’invalidità civile e l’invalidità INPS sono la stessa cosa?
No. L’invalidità civile è accertata dalla commissione ASL (usata per APE Sociale). L’invalidità ai fini pensionistici INPS (per l’AOI) è accertata dalla commissione medica INPS. Sono due procedimenti distinti.

Quanti anni di contributi servono per l’AOI?
Almeno 5 anni totali, di cui 3 negli ultimi 5 anni. È il requisito minimo più basso tra tutte le misure previdenziali.

L’APE Sociale si trasforma automaticamente in pensione?
Sì. Alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia (67 anni), l’APE Sociale cessa automaticamente e diventa pensione INPS. L’INPS agisce d’ufficio.

Il Patronato ti aiuta con la domanda di pensione anticipata

Navigare tra APE Sociale, AOI e pensione anticipata ordinaria non è semplice. I requisiti cambiano con le leggi di bilancio, le scadenze per la domanda sono precise e gli errori nella documentazione possono ritardare l’accoglimento di mesi.

Il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in tutto il percorso: verifica la situazione contributiva, individua la misura più adatta al tuo caso, raccoglie la documentazione e presenta la domanda telematica nei termini corretti. Contattaci per un appuntamento. Consulta anche la nostra guida sulla Pensione Anticipata 2026 e sull’estratto contributivo per verifica pensione.

Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 11:00:002026-06-28 00:09:05Invalidità 75% pensione anticipata 2026: requisiti, calcolo e domanda INPS
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Quattordicesima pensione INPS a luglio: ufficiali tutti gli importi 2026

Pensione 2026 INPS

La quattordicesima pensione 2026 sta per arrivare sul cedolino di luglio di milioni di pensionati italiani. Con la Circolare INPS n. 53 del 2026, l’Istituto ha ufficializzato gli importi aggiornati in base ai nuovi limiti reddituali rivalutati per l’anno in corso. Se sei un pensionato e vuoi sapere se hai diritto alla quattordicesima, quanto riceverai esattamente e quando verrà accreditata, sei nel posto giusto.

In questa guida trovi la tabella completa degli importi 2026 per fasce di reddito, i requisiti aggiornati, gli esempi pratici di calcolo e tutte le risposte alle domande più frequenti.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la quattordicesima pensione e da quando esiste
  2. Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026: i requisiti
  3. Importi quattordicesima pensione 2026: la tabella ufficiale
  4. Come si calcola il reddito per la quattordicesima: cosa include e cosa no
  5. Quando viene pagata la quattordicesima pensione 2026
  6. Esempi pratici di calcolo: quanto ricevo?
  7. Quattordicesima pro quota: cosa succede se non si hanno i requisiti per tutto l’anno
  8. La quattordicesima è tassata? Cosa dice la normativa
  9. Cosa fare se non si riceve la quattordicesima: come verificare e reclamare
  10. Differenza tra quattordicesima pensione e assegno di integrazione al minimo
  11. Novità 2026: rivalutazione importi e nuovi limiti reddituali
  12. Domande frequenti (FAQ)

Cos’è la quattordicesima pensione e da quando esiste

La quattordicesima pensione è una somma aggiuntiva che l’INPS eroga ogni anno, nel mese di luglio, ai pensionati con redditi bassi. Non si tratta di una mensilità in più in senso stretto, ma di un bonus una tantum che si aggiunge alla pensione di luglio e viene erogato d’ufficio, senza che il pensionato debba farne richiesta.

La misura è stata introdotta dall’articolo 5 della Legge 127/2007, che ha stabilito per la prima volta il diritto dei pensionati a basso reddito a ricevere questa somma aggiuntiva. Nel corso degli anni, gli importi e i limiti reddituali sono stati periodicamente rivalutati per tenere conto dell’inflazione e dell’aumento del costo della vita.

È importante non confondere la quattordicesima pensione con la quattordicesima mensilità in busta paga: quella riguarda i lavoratori dipendenti e viene pagata dal datore di lavoro in base al contratto collettivo. Leggi la nostra guida sulla quattordicesima in busta paga se vuoi approfondire questo aspetto.

Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026: i requisiti

Per avere diritto alla quattordicesima pensione 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente due condizioni principali:

  • Età: aver compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 (o averli già compiuti negli anni precedenti)
  • Reddito: avere un reddito complessivo annuo non superiore ai limiti stabiliti dalla legge, rivalutati ogni anno

Il reddito che conta per la quattordicesima è il reddito complessivo individuale del pensionato, calcolato ai fini IRPEF. Non si guarda al reddito del coniuge o del nucleo familiare, ma solo a quello del singolo pensionato. Il reddito della casa di abitazione non concorre al limite.

I limiti di reddito 2026 sono espressi come multipli del trattamento minimo INPS (la pensione minima garantita dall’INPS). Per il 2026, il trattamento minimo è pari a 611,85 euro mensili, che corrisponde a 7.954,05 euro annui (611,85 x 13 mensilità). Su base annua i limiti sono:

  • Fascia 1: reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo = fino a 11.900 euro annui
  • Fascia 2: reddito da 11.900,01 euro fino a 2 volte il trattamento minimo = fino a 15.870 euro annui

Chi supera la soglia di 2 volte il trattamento minimo (15.870 euro) non ha diritto alla quattordicesima.

Importi quattordicesima pensione 2026: la tabella ufficiale

L’importo della quattordicesima dipende da due fattori: la fascia di reddito del pensionato e gli anni di contributi versati nel corso della vita lavorativa. Chi ha lavorato di più riceve una somma leggermente superiore.

Ecco la tabella completa degli importi 2026, aggiornata con i valori rivalutati dall’INPS:

Categoria lavoratoriAnni di contributiReddito fino a 1,5x minimo (fino a 11.900 €)Reddito da 1,5x a 2x minimo (11.900,01 – 15.870 €)
Lavoratori dipendentiFino a 15 anni437,00 €336,00 €
Lavoratori dipendentiDa 15 a 25 anni546,00 €420,00 €
Lavoratori dipendentiOltre 25 anni655,00 €504,00 €
Lavoratori autonomiFino a 18 anni437,00 €336,00 €
Lavoratori autonomiDa 18 a 28 anni546,00 €420,00 €
Lavoratori autonomiOltre 28 anni655,00 €504,00 €

Fonte: elaborazione su dati INPS 2026. Gli importi sono stati rivalutati rispetto al 2025 in base all’indice di perequazione automatica.

Cosa si intende per lavoratori dipendenti e autonomi? Ai fini della quattordicesima, la classificazione dipende dal tipo di lavoro prevalente svolto durante la vita lavorativa: se il pensionato ha lavorato principalmente come dipendente (impiegato, operaio, insegnante, ecc.) appartiene alla categoria dipendenti; se ha lavorato principalmente in proprio (artigiano, commerciante, agricoltore, libero professionista) appartiene alla categoria autonomi.

Come si calcola il reddito per la quattordicesima: cosa include e cosa no

Capire cosa rientra nel reddito complessivo ai fini della quattordicesima è fondamentale per verificare correttamente il diritto al beneficio. Molti pensionati pensano di non avere diritto perché sommano erroneamente voci che non dovrebbero essere conteggiate.

Redditi che SI computano nel limite:

  • Tutte le pensioni percepite (pensione di vecchiaia, invalidità, reversibilità, ecc.)
  • Redditi da lavoro (se il pensionato svolge ancora attività lavorativa)
  • Redditi da fabbricati (affitti, canoni di locazione)
  • Redditi da capitale (interessi, dividendi)
  • Redditi diversi (plusvalenze, proventi vari)
  • Redditi di impresa e di lavoro autonomo

Redditi che NON si computano nel limite:

  • Il reddito dell’abitazione principale e delle pertinenze (garage, cantina)
  • I trattamenti di famiglia (assegni familiari)
  • Il reddito dei familiari a carico
  • I redditi esenti da IRPEF (es. alcune indennità di invalidità civile)
  • Il TFR e le somme percepite una tantum per fine rapporto di lavoro

Un errore comune è includere il valore della casa in cui si abita. Se sei proprietario dell’appartamento in cui vivi, quella rendita catastale non va sommata al reddito per la quattordicesima.

Quando viene pagata la quattordicesima pensione 2026

La quattordicesima viene pagata insieme alla pensione del mese di luglio 2026. La data esatta di accredito dipende dalla modalità di pagamento scelta dal pensionato:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale: il pagamento viene effettuato il 1° luglio 2026 (o il primo giorno lavorativo successivo se il 1° cade di domenica o festivo). Per luglio 2026, il 1° luglio è un mercoledì, quindi l’accredito avverrà regolarmente il 1° luglio.
  • Ritiro in contanti agli sportelli postali: l’INPS scagliona i pagamenti in base alla lettera iniziale del cognome, dal 1° al 31 luglio 2026, per evitare assembramenti agli uffici postali.

Puoi verificare la data esatta del tuo accredito e l’importo della quattordicesima accedendo al cedolino della pensione tramite il portale INPS (MyINPS) oppure tramite il CAF. Consulta il calendario completo dei pagamenti delle pensioni di luglio 2026 per tutti i dettagli sulle date.

Se hai compiuto 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026, riceverai la quattordicesima in dicembre 2026, con la pensione di quel mese, sempre che il tuo reddito sia nei limiti previsti.

Esempi pratici di calcolo: quanto ricevo?

Vediamo alcuni esempi concreti per capire meglio come funziona il calcolo e l’importo spettante:

Esempio 1 – Maria, ex dipendente, 30 anni di contributi, reddito 9.000 euro/anno

Maria ha 68 anni, ha lavorato come commessa per 30 anni e percepisce una pensione di vecchiaia. Il suo reddito complessivo annuo (solo pensione, non ha altri redditi) è di 9.000 euro, ben al di sotto del limite di 11.900 euro. Avendo oltre 25 anni di contributi da dipendente, riceverà la quattordicesima nella fascia più alta: 655,00 euro.

Esempio 2 – Carlo, ex artigiano, 20 anni di contributi, reddito 13.500 euro/anno

Carlo ha 70 anni, ha gestito una piccola officina per 20 anni (lavoratore autonomo). Il suo reddito complessivo è 13.500 euro annui (pensione + piccolo affitto da un box). Rientra nella fascia tra 1,5x e 2x il trattamento minimo. Con 20 anni di contributi da autonomo (tra 18 e 28 anni), riceverà: 420,00 euro.

Esempio 3 – Giovanna, ex insegnante, 35 anni di contributi, reddito 16.000 euro/anno

Giovanna ha 66 anni e ha insegnato alle scuole elementari per 35 anni. Il suo reddito complessivo è 16.000 euro annui. Superando il limite di 15.870 euro (2 volte il trattamento minimo), non ha diritto alla quattordicesima.

Esempio 4 – Luigi, ex operaio, 12 anni di contributi, reddito 10.000 euro/anno

Luigi ha 72 anni, ha lavorato in fabbrica per 12 anni e poi ha perso il lavoro. Ha una pensione modesta. Il suo reddito è 10.000 euro, nella prima fascia. Con meno di 15 anni di contributi da dipendente, riceverà: 437,00 euro.

Quattordicesima pro quota: cosa succede se non si hanno i requisiti per tutto l’anno

Cosa succede se un pensionato compie 64 anni durante il 2026, o se ha iniziato a percepire la pensione nel corso dell’anno? In questi casi, la quattordicesima viene erogata in misura proporzionale ai mesi per cui si hanno i requisiti.

Ad esempio, se hai compiuto 64 anni a maggio 2026 e il tuo reddito è nei limiti, riceverai la quattordicesima per i mesi da maggio a luglio 2026, quindi 3/12 dell’importo annuo.

Analogamente, chi ha iniziato a percepire la pensione a marzo 2026 riceverà la quattordicesima solo per i mesi da marzo a luglio.

La quattordicesima è tassata? Cosa dice la normativa

Una domanda frequente riguarda la tassazione della quattordicesima pensione. La risposta è: no, la quattordicesima non è soggetta a IRPEF.

La Legge 127/2007, che ha istituito la quattordicesima, stabilisce espressamente che questa somma è esente da imposte. Non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF e non deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi. Ricevi l’importo pieno, senza ritenute fiscali.

Attenzione però: la quattordicesima concorre al reddito complessivo ai fini della verifica del diritto ad altri benefici e agevolazioni fiscali. In altre parole, la somma ricevuta va sommata al tuo reddito per valutare se hai diritto ad altri bonus o detrazioni. Questo è un aspetto tecnico che può sorprendere molti pensionati.

Cosa fare se non si riceve la quattordicesima: come verificare e reclamare

Se ritieni di avere diritto alla quattordicesima ma non la vedi sul cedolino di luglio, ecco cosa fare:

  • Controlla il cedolino: accedi a MyINPS e verifica il cedolino di luglio. La quattordicesima appare come voce separata con la dicitura “Quota aggiuntiva (art. 5, L. 127/2007)”.
  • Verifica i requisiti reddituali: assicurati che il tuo reddito complessivo 2025 (utilizzato per calcolare la quattordicesima 2026) fosse nei limiti previsti.
  • Contatta il CAF: un consulente CAF può accedere alla tua posizione INPS e verificare perché non hai ricevuto la quattordicesima.
  • Presenta istanza di riesame a INPS: se ritieni di avere diritto al beneficio, puoi presentare formale richiesta di riesame tramite il portale INPS o tramite un patronato.

Il termine per la rivalutazione è importante: se non ricevi la quattordicesima a luglio ma maturate i requisiti entro il 31 dicembre 2026, l’INPS effettuerà un conguaglio a dicembre.

Per verificare la tua posizione previdenziale completa e capire se hai diritto alla quattordicesima, puoi rivolgerti al nostro sportello CAF. Il servizio di patronato di Centro Fiscale offre assistenza completa per la gestione della tua pensione. Scopri di più sul pagamento delle pensioni di luglio 2026.

Differenza tra quattordicesima pensione e assegno di integrazione al minimo

Spesso si confonde la quattordicesima con l’integrazione al trattamento minimo. Si tratta di due misure diverse:

CaratteristicaQuattordicesima pensioneIntegrazione al minimo
NaturaSomma aggiuntiva una tantum annuaIntegrazione mensile della pensione
Quando viene pagataUna volta l’anno, a luglio (o dicembre)Ogni mese, sulla pensione mensile
Requisito età64 anni compiutiNessun requisito di età specifico
Requisito redditoFino a 2x il trattamento minimoReddito inferiore al trattamento minimo
Base normativaArt. 5 Legge 127/2007Art. 6 Legge 638/1983

È possibile percepire entrambe le misure contemporaneamente, se si hanno i requisiti per entrambe.

Novità 2026: rivalutazione importi e nuovi limiti reddituali

Per il 2026, gli importi della quattordicesima e i limiti reddituali sono stati rivalutati rispetto all’anno precedente in base all’indice di perequazione automatica delle pensioni, lo stesso meccanismo che si applica alla rivalutazione delle pensioni in generale.

La perequazione automatica è il meccanismo che adegua le pensioni all’inflazione, per proteggere il potere d’acquisto dei pensionati. Ogni anno, l’INPS calcola la variazione dell’indice dei prezzi al consumo (FOI – Famiglie Operai e Impiegati) e adegua di conseguenza sia gli importi delle pensioni sia i limiti reddituali per i benefici accessori come la quattordicesima.

Questo significa che, rispetto al 2025, nel 2026 i limiti di reddito si sono leggermente alzati, permettendo a qualche pensionato in più di rientrare nella soglia e quindi di beneficiare della quattordicesima o di ricevere un importo maggiore. Consulta la guida completa sulla quattordicesima 2026 per tutti i dettagli sulle novità normative.

Domande frequenti (FAQ)

La quattordicesima spetta anche ai pensionati con pensione di reversibilità?

Sì, la quattordicesima spetta anche ai titolari di pensione di reversibilità, purché abbiano compiuto 64 anni e il loro reddito complessivo sia nei limiti previsti. La pensione di reversibilità viene sommata agli altri redditi per verificare il rispetto del limite.

Devo fare domanda per ricevere la quattordicesima?

No. La quattordicesima viene erogata d’ufficio dall’INPS, automaticamente, a tutti i pensionati che hanno i requisiti. Non è necessario presentare alcuna domanda. L’INPS verifica d’ufficio i requisiti anagrafici e reddituali sulla base dei dati in suo possesso.

Cosa succede se il mio reddito supera di poco il limite?

Se il tuo reddito supera solo di poco il limite di 2 volte il trattamento minimo, purtroppo non hai diritto alla quattordicesima intera. Tuttavia, la legge prevede un meccanismo di attenuazione: se il reddito che riceveresti sommando la quattordicesima supererebbe il limite, ricevi solo la parte della quattordicesima che non fa superare il limite. In pratica, ricevi una quattordicesima ridotta, pari alla differenza tra il limite massimo e il tuo reddito attuale.

La quattordicesima si perde se si lavora ancora?

Non necessariamente. Se sei pensionato e svolgi ancora un’attività lavorativa, i redditi da lavoro si sommano alla pensione per verificare il limite reddituale. Se il totale (pensione + redditi da lavoro) è nei limiti previsti, hai diritto alla quattordicesima. Se superi i limiti, non hai diritto al beneficio.

I pensionati residenti all’estero hanno diritto alla quattordicesima?

I pensionati che percepiscono una pensione INPS ma risiedono all’estero possono avere diritto alla quattordicesima, a condizione che abbiano i requisiti di età e che il loro reddito complessivo, calcolato secondo le regole italiane, sia nei limiti previsti. La verifica del reddito per i residenti all’estero può essere più complessa e conviene rivolgersi a un patronato.

Cosa fa il CAF per i pensionati riguardo alla quattordicesima?

Il CAF Centro Fiscale offre un servizio completo di consulenza previdenziale per i pensionati:

  • Verifica del diritto alla quattordicesima e calcolo dell’importo spettante
  • Controllo del cedolino pensionistico per eventuali errori o omissioni
  • Assistenza nella presentazione di istanze di riesame all’INPS
  • Supporto per l’accesso ai servizi INPS online (MyINPS, fascicolo previdenziale)
  • Consulenza su tutti i benefici accessori collegati alla pensione

Puoi rivolgerti agli sportelli CAF Centro Fiscale nelle nostre sedi. Il servizio patronato è gratuito per i pensionati che presentano il PIN o lo SPID. Approfondisci il tema dei limiti di reddito per la quattordicesima.

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Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-23 20:23:482026-06-28 00:09:19Quattordicesima pensione INPS a luglio: ufficiali tutti gli importi 2026
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Quattordicesima Pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva, importi e requisiti

pensionati esteri imu

Quattordicesima Pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva, importi e requisiti

La quattordicesima pensionati 2026 è una delle misure più attese dall’estate italiana: ogni anno, a luglio, l’INPS accredita una somma aggiuntiva sulle pensioni di importo più basso, come piccolo sostegno al potere d’acquisto. Ma non tutti i pensionati ne hanno diritto: esistono limiti di reddito precisi, requisiti anagrafici e soglie contributive che determinano chi riceve quanto. In questa guida completa troverai tutto quello che devi sapere sulla quattordicesima pensione 2026: chi ha diritto, quando arriva, quanto vale e come verificare la propria situazione.

Se hai dubbi sulla tua situazione specifica o vuoi verificare se hai diritto alla quattordicesima, il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per una consulenza personalizzata.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la quattordicesima pensione e chi l’ha introdotta
  2. Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026: i requisiti
  3. Limiti di reddito quattordicesima pensionati 2026: la tabella completa
  4. Importi quattordicesima pensionati 2026: quanto si riceve
  5. Quando arriva la quattordicesima pensionati 2026: date di pagamento
  6. Come verificare se hai diritto alla quattordicesima 2026
  7. Quattordicesima pensionati 2026: esempi pratici di calcolo
  8. Quattordicesima e cedolare secca: attenzione al reddito
  9. Domande frequenti sulla quattordicesima pensionati 2026 (FAQ)
  10. Differenza tra quattordicesima pensionati e tredicesima: non confonderle
  11. Come il CAF Centro Fiscale può aiutarti

Cos’è la quattordicesima pensione e chi l’ha introdotta

La quattordicesima mensilità per i pensionati è una somma aggiuntiva erogata dall’INPS una volta l’anno, solitamente a luglio, insieme al rateo ordinario di pensione. È stata istituita dalla Legge n. 127/2007 (il cosiddetto "decreto Prodi", convertito in legge dall’art. 5 del D.L. 81/2007) con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto delle pensioni di importo più basso.

La misura è rivolta esclusivamente ai pensionati con reddito complessivo non superiore a determinate soglie, calcolate in multipli del trattamento minimo INPS. Non si tratta di un bonus una tantum: è una prestazione strutturale, erogata ogni anno a chi mantiene i requisiti.

Attenzione: la quattordicesima pensionati non va confusa con la quattordicesima mensilità dei lavoratori dipendenti, prevista da alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL). Sono due istituti completamente diversi, con regole e plafond differenti. Per saperne di più sulla quattordicesima in busta paga, leggi il nostro articolo su Quattordicesima in busta paga: a chi spetta e come si calcola.

Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026: i requisiti

Per avere diritto alla quattordicesima pensionati 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente questi requisiti:

  • Età: aver compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 (chi compie 64 anni entro il 31 dicembre 2026 riceve la quattordicesima a dicembre)
  • Residenza: essere residenti in Italia (i pensionati all’estero iscritti all’AIRE di norma non hanno diritto alla prestazione)
  • Tipo di pensione: percepire una pensione diretta a carico dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) o delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative, oppure una pensione a carico degli enti previdenziali privatizzati o privati (ex D.Lgs. 509/1994 e D.Lgs. 103/1996) iscritti all’INPS come gestori delle prestazioni
  • Reddito complessivo: non superare i limiti di reddito previsti dalla normativa (vedi tabella sotto)

Non hanno diritto alla quattordicesima:

  • I titolari di pensioni di reversibilità o pensioni indirette
  • I pensionati residenti all’estero (salvo eccezioni previste da accordi bilaterali)
  • Chi percepisce esclusivamente l’assegno sociale o la pensione di invalidità civile
  • Chi supera i limiti di reddito previsti

Il requisito anagrafico: cosa significa "64 anni entro luglio"

Il requisito dei 64 anni è fondamentale. La regola pratica è questa:

  • Se compi 64 anni entro il 31 luglio 2026 → ricevi la quattordicesima a luglio 2026
  • Se compi 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 → ricevi la quattordicesima a dicembre 2026 (con il pagamento della tredicesima mensualità)
  • Se non compi ancora 64 anni nel 2026 → nessuna quattordicesima nel 2026

Esempio pratico: La signora Maria compie 64 anni il 15 agosto 2026. Non riceverà la quattordicesima a luglio, ma la riceverà a dicembre 2026 insieme alla tredicesima. Il signor Giovanni, che ha già compiuto 70 anni, ha diritto alla quattordicesima a luglio 2026, purché rientri nei limiti di reddito.

Limiti di reddito quattordicesima pensionati 2026: la tabella completa

Il diritto alla quattordicesima dipende dal reddito complessivo annuo del pensionato, calcolato secondo le regole IRPEF. I limiti sono espressi come multipli del trattamento minimo INPS. Per il 2026, il trattamento minimo mensile è pari indicativamente a circa 598-605 euro (l’importo esatto viene aggiornato annualmente con rivalutazione ISTAT dall’INPS con apposita circolare; il valore 2024 era 598,61 euro). Su base annua (13 mensilità), il trattamento minimo si aggira intorno a 7.780-7.865 euro.

I limiti di reddito per la quattordicesima sono fissati a:

  • Fascia A: reddito complessivo annuo fino a 1,5 volte il trattamento minimo annuo → circa 11.700 euro (indicativo per il 2026)
  • Fascia B: reddito complessivo annuo tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo annuo → tra circa 11.700 e circa 15.600 euro (indicativo per il 2026)

Chi supera il doppio del trattamento minimo annuo non ha diritto alla quattordicesima.

Come si calcola il reddito ai fini della quattordicesima

Il reddito rilevante per la quattordicesima comprende:

  • Tutti i redditi assoggettabili a IRPEF (pensioni, redditi da lavoro, redditi da fabbricati, ecc.)
  • Le pensioni estere
  • I redditi esenti da IRPEF rilevanti ai fini previdenziali

NON viene conteggiato:

  • La casa di abitazione principale (reddito figurativo dell’abitazione principale)
  • Le rendite INAIL per infortuni sul lavoro
  • L’importo della quattordicesima stessa
  • L’indennità di accompagnamento

Per avere un quadro preciso della propria situazione reddituale e verificare il diritto alla quattordicesima, puoi consultare il nostro approfondimento sui limiti di reddito per la quattordicesima pensione.

Importi quattordicesima pensionati 2026: quanto si riceve

L’importo della quattordicesima varia in base a due fattori:

  • Fascia di reddito (A o B, come indicato sopra)
  • Anni di contribuzione versati durante la vita lavorativa

Di seguito la tabella degli importi 2026 aggiornati con la rivalutazione ISTAT:

Gestione pensionisticaAnni di contributiFascia A (fino a 1,5 min.)Fascia B (da 1,5 a 2 min.)
Lavoratori dipendenti (AGO)Fino a 15 anni437,00 €336,00 €
Lavoratori dipendenti (AGO)Da 15 a 25 anni546,00 €420,00 €
Lavoratori dipendenti (AGO)Oltre 25 anni655,00 €504,00 €
Lavoratori autonomi (artigiani/commercianti)Fino a 18 anni437,00 €336,00 €
Lavoratori autonomi (artigiani/commercianti)Da 18 a 28 anni546,00 €420,00 €
Lavoratori autonomi (artigiani/commercianti)Oltre 28 anni655,00 €504,00 €

Nota: gli importi indicati in tabella corrispondono ai valori delle circolari INPS più recenti disponibili. L’INPS aggiorna annualmente gli importi con rivalutazione ISTAT e li comunica con apposita circolare. Per i valori definitivi 2026, verificare la circolare INPS pubblicata a maggio/giugno 2026.

La maggiorazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2023

La Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022, art. 1 comma 308) ha ampliato la platea dei beneficiari della quattordicesima, estendendo il diritto anche a chi rientra nella cosiddetta "fascia aggiuntiva": pensionati con redditi compresi tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo. Questa fascia era già prevista dalla normativa originaria del 2007 per i soli iscritti all’INPS, ma la legge del 2023 ha rafforzato e reso strutturale la misura.

Quando arriva la quattordicesima pensionati 2026: date di pagamento

La quattordicesima viene accreditata in due finestre annuali:

  • Luglio 2026: per i pensionati che hanno già compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026. Il pagamento viene erogato insieme alla pensione di luglio, solitamente tra il 1° e il 3 luglio 2026 (per chi riscuote presso Poste Italiane o via bonifico bancario).
  • Dicembre 2026: per i pensionati che compiono 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026. Il pagamento arriva con la tredicesima mensilità di dicembre.

Per il calendario preciso degli accrediti di luglio 2026, consulta il nostro articolo su Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS.

Modalità di riscossione: come viene pagata

La quattordicesima è accreditata automaticamente dall’INPS insieme al rateo ordinario di pensione di luglio (o dicembre). Non occorre fare nessuna domanda: l’INPS verifica autonomamente i requisiti anagrafici e reddituali sulla base dei dati in suo possesso.

Il pagamento avviene nelle stesse modalità della pensione ordinaria:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale: di solito il primo giorno lavorativo del mese
  • Riscossione in contanti alle Poste: scaglionata per cognome nei primi giorni lavorativi del mese
  • Libretto di risparmio postale: stesse date dell’accredito in contanti

Come verificare se hai diritto alla quattordicesima 2026

L’INPS effettua il calcolo automatico, ma è utile sapere come fare una verifica preventiva. Ecco i passi:

1. Verifica il tuo reddito complessivo

Recupera il reddito complessivo dell’anno di imposta precedente (2025) dalla dichiarazione dei redditi presentata nel 2026 (modello 730 o Redditi PF). Il reddito rilevante è quello indicato nel quadro RN del modello Redditi o nel rigo 11 del 730.

Ricorda di escludere il reddito dell’abitazione principale e di includere eventuali redditi esteri. Per approfondire, leggi il nostro articolo sul limite di reddito per la quattordicesima pensione.

2. Confronta con i limiti previsti

Controlla se il tuo reddito complessivo rientra nella Fascia A (fino a circa 11.700 euro annui) o nella Fascia B (fino a circa 15.600 euro annui). Le soglie esatte 2026 sono comunicate dall’INPS con circolare annuale. Se superi la Fascia B, non hai diritto alla quattordicesima.

3. Verifica il cedolino di luglio

A luglio, controlla il tuo cedolino pensione tramite il portale INPS (MyINPS) o il portale NoiPA (per i pensionati ex dipendenti pubblici). La quattordicesima apparirà come voce separata nel cedolino, denominata "somma aggiuntiva quattordicesima". Per istruzioni su come leggere il cedolino di luglio con la quattordicesima, consulta il nostro approfondimento sulla Quattordicesima 2026: Calendario Pagamento, Importi Esatti e Chi Ne Ha Diritto.

4. Se non ricevi la quattordicesima: cosa fare

Se pensi di avere diritto alla quattordicesima ma non la ricevi, puoi:

  • Verificare online tramite il servizio di simulazione INPS disponibile sul portale istituzionale
  • Contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare)
  • Rivolgerti a un CAF o Patronato per un controllo della posizione previdenziale

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la verifica del diritto alla quattordicesima e per eventuali richieste di riesame della propria posizione INPS.

Quattordicesima pensionati 2026: esempi pratici di calcolo

Per capire meglio come funziona la quattordicesima, vediamo alcuni esempi concreti con diverse situazioni.

Esempio 1: ex lavoratore dipendente, 38 anni di contributi

Situazione: Mario, 70 anni, ex lavoratore dipendente privato con 38 anni di contributi versati. Pensione mensile lordo: 980 euro. Reddito complessivo annuo: 12.740 euro (solo pensione, nessun altro reddito). Abita in casa di proprietà.

  • Età: 70 anni ✓ (ha già 64 anni)
  • Residenza Italia: ✓
  • Tipo pensione: pensione diretta AGO ✓
  • Reddito 12.740 euro: superiore alla soglia Fascia A (circa 11.700 euro) ma inferiore alla soglia Fascia B (circa 15.600 euro) → Fascia B
  • Anni contributi: 38 (oltre 25 anni) → importo Fascia B colonna "oltre 25 anni"
  • Quattordicesima spettante: 504,00 euro

Esempio 2: ex artigiana, 22 anni di contributi

Situazione: Lucia, 67 anni, ex artigiana con 22 anni di contributi alla Gestione Artigiani INPS. Pensione mensile: 720 euro. Reddito complessivo annuo: 9.360 euro.

  • Età: 67 anni ✓
  • Residenza Italia: ✓
  • Tipo pensione: pensione diretta Gestione Artigiani ✓
  • Reddito 9.360 euro: inferiore alla soglia Fascia A (circa 11.700 euro) → Fascia A
  • Anni contributi: 22 (tra 18 e 28 anni per autonomi) → importo Fascia A colonna "da 18 a 28 anni"
  • Quattordicesima spettante: 546,00 euro

Esempio 3: pensionato con redditi aggiuntivi

Situazione: Roberto, 68 anni, pensionato con 30 anni di contributi da dipendente. Pensione mensile: 1.050 euro. Possiede un piccolo appartamento affittato: reddito da locazione 4.800 euro annui. Reddito complessivo totale: 13.650 + 4.800 = 18.450 euro annui circa.

  • Reddito 18.450 euro: superiore alla soglia Fascia B (circa 15.600 euro) → NESSUN DIRITTO alla quattordicesima

Attenzione: anche i redditi da locazione con cedolare secca concorrono al calcolo del reddito complessivo ai fini della quattordicesima. Questo è un aspetto spesso trascurato che può far perdere il diritto alla prestazione.

Quattordicesima e cedolare secca: attenzione al reddito

Un tema spesso fonte di confusione riguarda il trattamento dei redditi da locazione assoggettati a cedolare secca. Molti pensionati credono erroneamente che i redditi con cedolare secca non rilevino ai fini del diritto alla quattordicesima perché "già tassati separatamente".

In realtà, l’INPS include nel calcolo del reddito complessivo anche i redditi da locazione assoggettati a cedolare secca, perché la norma sulla quattordicesima fa riferimento al reddito complessivo secondo le regole IRPEF, che include le locazioni anche se soggette a regime sostitutivo.

Se hai dubbi su quali redditi includere nel calcolo, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per una verifica precisa della tua posizione.

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Domande frequenti sulla quattordicesima pensionati 2026 (FAQ)

La quattordicesima è imponibile ai fini IRPEF?

No. La quattordicesima pensionati è esente da IRPEF. Non è soggetta a ritenuta fiscale e non va indicata nella dichiarazione dei redditi. Si tratta di un beneficio netto, che il pensionato riceve integralmente senza dover pagare imposte su di essa.

La quattordicesima è inclusa nel reddito complessivo per il calcolo dei limiti?

No. L’importo della quattordicesima stessa non viene conteggiato nel reddito complessivo utilizzato per verificare il diritto alla prestazione. Questo è espressamente previsto dalla normativa per evitare un paradosso (chi riceve la quattordicesima non la perde per averla ricevuta).

Cosa succede se l’INPS ha erogato la quattordicesima per errore e il pensionato non aveva diritto?

Se l’INPS verifica a posteriori che la quattordicesima è stata erogata senza averne diritto (ad esempio perché il reddito effettivo superava i limiti), può procedere al recupero delle somme indebitamente percepite. Il recupero avviene di solito mediante trattenuta sulle mensilità successive della pensione, con rate mensili che non possono superare il 20% della pensione netta.

Chi percepisce più pensioni ha diritto alla quattordicesima?

Sì, ma il diritto è valutato sulla somma di tutti i redditi percepiti, incluse tutte le pensioni. La quattordicesima viene erogata una sola volta, di norma sulla pensione principale (la pensione di importo maggiore o quella con anzianità contributiva più alta).

I titolari di pensione di invalidità civile hanno diritto alla quattordicesima?

No. I titolari di pensione di invalidità civile, assegno sociale, pensione di guerra o pensioni ai superstiti (reversibilità/indiretta) non hanno diritto alla quattordicesima INPS. La misura è riservata ai titolari di pensioni dirette a carico dell’AGO o forme equivalenti.

Serve fare domanda all’INPS per ricevere la quattordicesima?

No. La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS senza necessità di presentare domanda. L’INPS verifica i requisiti di età e reddito autonomamente, in base ai dati delle dichiarazioni dei redditi e degli archivi previdenziali. Tuttavia, se ritieni di averne diritto ma non la ricevi, puoi presentare richiesta di riesame tramite CAF, Patronato o direttamente tramite il portale INPS.

I pensionati con pensione estera hanno diritto alla quattordicesima INPS?

Non in linea generale. I pensionati residenti all’estero iscritti all’AIRE non hanno diritto alla quattordicesima. Tuttavia, chi è residente in Italia e percepisce anche una pensione estera, deve includere quest’ultima nel calcolo del reddito complessivo, il che potrebbe ridurre o azzerare il diritto alla quattordicesima.

Differenza tra quattordicesima pensionati e tredicesima: non confonderle

È utile chiarire la differenza tra le due prestazioni aggiuntive che i pensionati possono ricevere nel corso dell’anno:

CaratteristicaTredicesima pensionatiQuattordicesima pensionati
Chi ne ha dirittoTutti i pensionatiSolo pensionati con reddito basso (fascia A/B) e almeno 64 anni
Quando arrivaDicembre (con la pensione)Luglio (o dicembre per chi compie 64 anni dopo luglio)
ImportoPari a una mensilità di pensioneFisso per fasce (437-655 euro)
Soggetta a IRPEFSìNo (esente)
NormativaArt. 1 L. 29/1979Art. 5 D.L. 81/2007 (L. 127/2007)

Come il CAF Centro Fiscale può aiutarti

Il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutto quanto riguarda la pensione e le prestazioni INPS. In particolare puoi rivolgerti a noi per:

  • Verificare il diritto alla quattordicesima: controlliamo il tuo reddito complessivo e gli anni di contribuzione per stabilire se e quanto ti spetta
  • Contestare un mancato pagamento: se l’INPS non ti ha erogato la quattordicesima pur avendo i requisiti, ti assistiamo nella presentazione del ricorso amministrativo
  • Verificare la posizione previdenziale: estratto contributivo, anni di contributi, gestioni previdenziali
  • Assistenza nella dichiarazione dei redditi: il 730 e il modello Redditi PF per i pensionati, con verifica dei redditi ai fini delle prestazioni INPS
  • Pianificazione pensionistica: valutazione dei requisiti per Quota 103, pensione anticipata, APE Sociale e altre forme di pensionamento anticipato

Per un appuntamento o una consulenza, contattaci:

  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121
  • Email: info@centrofiscale.com
  • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

Puoi anche consultare il nostro articolo su Pensione giugno 2026: quando viene pagata, calendario accrediti e cedolino per rimanere aggiornato sui pagamenti INPS.

Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2021/11/imu.jpg 351 377 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-23 16:23:482026-07-03 07:55:13Quattordicesima Pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva, importi e requisiti
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO

Modello OBIS-M 2026: Cos’e, A Cosa Serve e Come Scaricarlo da INPS

Modello 770 e certificazione unica

Il Modello OBIS-M è la certificazione INPS che riepiloga l’importo annuo della pensione, le ritenute fiscali e tutte le voci necessarie per la dichiarazione dei redditi e per le pratiche bancarie. Per il 2026 è disponibile online su MyINPS dalla seconda metà di gennaio. Vediamo a cosa serve, come scaricarlo in 4 passi, le differenze con la Certificazione Unica e come correggere eventuali errori.

Hai bisogno di assistenza per la tua pensione?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con cedolini, calcoli, ricorsi e domande INPS. Chiama 0432 1638640 o scrivi su WhatsApp al 366 6018121.

OBIS-M cos’è

L’OBIS-M (Obbligo di Informazione Mensile) è il prospetto fiscale e previdenziale della pensione INPS. Mostra:

  • Importo lordo annuale della pensione.
  • Ritenute IRPEF applicate.
  • Addizionali regionali e comunali.
  • Detrazioni applicate.
  • Imponibile fiscale ai fini dichiarazione redditi.
  • Cessioni del quinto e trattenute volontarie.

Quando serve: 730, banca, ISEE, mutuo

L’OBIS-M è richiesto in diverse situazioni:

  • Modello 730 / Redditi PF: documenta i redditi da pensione.
  • Pratiche bancarie: mutuo, prestiti, cessione del quinto, conto corrente con verifica reddito.
  • ISEE: certificazione dei redditi pensione per DSU.
  • Bonus e agevolazioni: bonus sociali, esenzioni ticket sanitario, contributi affitto.

Differenza OBIS-M e CU pensionati

  • OBIS-M: documento informativo annuale completo (importi, trattenute, detrazioni) emesso a inizio anno.
  • Certificazione Unica (CU) pensionati: certificazione fiscale ufficiale dei redditi di lavoro/pensione dell’anno precedente, equivalente al CUD. Si ottiene dopo il 16 marzo di ogni anno.
  • Quando usare cosa: per il 730 serve la CU; per pratiche bancarie va bene anche l’OBIS-M.

Scaricare da MyINPS in 4 passi

  1. Accedi a inps.it con SPID, CIE o CNS.
  2. Cerca il servizio “Obis-M” o “Certificazione pensione”.
  3. Seleziona l’anno desiderato (per il 2026, l’OBIS-M è disponibile da gennaio).
  4. Clicca su “Scarica PDF” e salva il documento sul tuo dispositivo.

Richiesta cartacea: dove e come

Se non hai SPID o accesso digitale, puoi richiedere la copia cartacea:

  • Presso lo sportello INPS della tua sede territoriale (su appuntamento).
  • Tramite numero verde 803.164 (richiesta invio a casa).
  • Al patronato del CAF Centro Fiscale di Udine (gratuito).

Lettura: dato per dato

L’OBIS-M è strutturato in sezioni:

  • Sezione 1 – Dati anagrafici e pensione: nome, codice fiscale, tipo pensione, decorrenza.
  • Sezione 2 – Importi mensili: rate gennaio-dicembre con dettaglio lordo/IRPEF/netto.
  • Sezione 3 – Riepilogo annuale: totali per voce.
  • Sezione 4 – Ritenute fiscali: IRPEF, addizionale regionale, comunale.
  • Sezione 5 – Detrazioni applicate: lavoro pensionato, familiari a carico.

Errori comuni e come correggerli

  • Detrazioni familiari mancanti: comunica all’INPS lo stato di famiglia aggiornato tramite “Detrazione carichi familiari” su MyINPS.
  • Importi rivalutazione non aggiornati: richiedi rettifica al patronato.
  • Cessioni quinto incongruenti: contatta la finanziaria e INPS per verificare il piano residuo.

Per i dettagli sul cedolino mensile vedi la guida cedolino pensione; per l’ISEE pensionati la guida ISEE 2026.

FAQ

Quando esce OBIS-M 2026?

L’OBIS-M relativo all’anno 2026 (importi correnti) è disponibile da gennaio 2026; la CU per la dichiarazione 730/2026 (anno 2025) esce dopo il 16 marzo 2026.

OBIS-M e CU sono uguali?

No: OBIS-M è informativo, CU è certificazione fiscale ufficiale. Per il 730 serve la CU; per pratiche bancarie va bene OBIS-M.

Posso averlo per anni precedenti?

Sì, su MyINPS sono disponibili gli OBIS-M degli ultimi 5 anni. Per anni più vecchi, richiesta al patronato o sportello INPS.

Serve all’ISEE?

Sì, l’OBIS-M è uno dei documenti necessari per la compilazione DSU ISEE 2026 dei pensionati.

Vuoi un controllo personalizzato della tua pensione?

Prenota un appuntamento al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri esperti analizzano cedolino, contributi e diritti per garantirti la pensione corretta.

Tel: 0432 1638640  |  WhatsApp: 366 6018121

Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS

Pensione 2026 INPS

Il pagamento pensioni luglio 2026 è il mese più atteso dell’anno per milioni di pensionati italiani. Il motivo? Insieme alla mensilità ordinaria, a luglio arriva la quattordicesima, il bonus economico che può valere da 336 a 655 euro in più sul cedolino. Quando viene accreditata la pensione di luglio? Chi ha diritto alla quattordicesima? E come funziona il rimborso 730 sulla pensione? In questa guida completa troverai tutte le risposte: la data di accredito, il calendario alfabetico delle Poste per il ritiro in contanti, gli importi rivalutati, le trattenute fiscali e come consultare il cedolino su MyINPS.

Indice dei contenuti

  1. Data accredito pensione luglio 2026
  2. Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026
  3. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi
  4. Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT
  5. Trattenute sulla pensione di luglio 2026
  6. Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio
  7. Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS
  8. Pensione minima e maggiorazione sociale 2026
  9. FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

Data accredito pensione luglio 2026

La data di pagamento della pensione di luglio 2026 segue la regola generale stabilita dall’INPS: l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese. Per luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, quindi è un giorno lavorativo a tutti gli effetti.

La pensione di luglio 2026 verrà accreditata mercoledì 1° luglio 2026 per chi riceve il pagamento tramite:

  • Conto corrente bancario – accredito il 1° luglio, disponibile dalla mattina
  • Conto corrente postale (BancoPosta) – accredito il 1° luglio
  • Libretto postale – accredito il 1° luglio
  • Carta Postepay Evolution – accredito il 1° luglio

Attenzione: chi ritira la pensione in contanti allo sportello delle Poste dovrà seguire il calendario alfabetico di turnazione che parte sempre dal 1° luglio ma è distribuito su più giorni per evitare assembramenti.

Luglio è un mese particolarmente importante perché, oltre alla mensilità ordinaria, sul cedolino compare anche la quattordicesima mensilità per tutti i pensionati aventi diritto. L’importo netto di luglio sarà quindi sensibilmente più alto rispetto agli altri mesi.

Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026

Per i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane prevede un calendario scaglionato per ordine alfabetico del cognome. Questa organizzazione serve a distribuire gli accessi agli sportelli ed evitare code e assembramenti.

Ecco il calendario previsto per luglio 2026 (il calendario ufficiale verrà confermato da Poste Italiane a ridosso del mese):

GiornoDataCognomi dalla lettera
Mercoledì1 luglio 2026A – B
Giovedì2 luglio 2026C – D
Venerdì3 luglio 2026E – K
Sabato4 luglio 2026L – O
Lunedì6 luglio 2026P – R
Martedì7 luglio 2026S – Z

Nota bene: il calendario sopra è indicativo e basato sullo schema abituale di Poste Italiane. Il calendario ufficiale per luglio 2026 verrà pubblicato da Poste Italiane nelle settimane precedenti. Il 5 luglio (domenica) gli uffici postali sono chiusi. Alcuni uffici postali con apertura ridotta potrebbero avere calendari leggermente diversi.

Consiglio: se possibile, valuta l’accredito su conto corrente o carta Postepay Evolution per ricevere la pensione il 1° luglio senza fare code. Puoi richiedere il cambio modalità di pagamento direttamente all’INPS o presso il tuo ufficio postale.

Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi

Luglio è il mese della quattordicesima mensilità (tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva”). Si tratta di un bonus una tantum erogato dall’INPS insieme alla pensione di luglio a favore dei pensionati con redditi bassi. È la voce che rende il cedolino di luglio il più “ricco” dell’anno.

Chi ha diritto alla quattordicesima 2026

Per ricevere la quattordicesima pensione a luglio 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

  • Età minima 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026
  • Essere titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità o ai superstiti (reversibilità)
  • Avere un reddito complessivo personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 14.400 euro annui nel 2026)
  • Non essere titolari di pensioni di guerra o assimilate

Importante: la quattordicesima spetta esclusivamente per le pensioni erogate dall’INPS. Non è prevista per le pensioni di enti previdenziali privati (casse professionali). Per i lavoratori autonomi (ex INPS gestione commercianti/artigiani) i requisiti contributivi sono leggermente diversi.

Importi quattordicesima pensione 2026

L’importo della quattordicesima varia in base a due fattori: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito. Esistono due soglie di reddito e tre fasce contributive:

Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimo (circa 10.800 euro)Reddito da 1,5x a 2x minimo (fino a circa 14.400 euro)
Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
Da 15 a 25 anni (dipendenti) / da 18 a 28 anni (autonomi)546 euro420 euro
Oltre 25 anni (dipendenti) / oltre 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

Esempio pratico: Maria, pensionata con 30 anni di contributi da lavoro dipendente e reddito annuo di 10.000 euro, riceverà a luglio 2026 una quattordicesima di 655 euro netti in aggiunta alla pensione ordinaria. Se il suo reddito fosse invece di 12.000 euro, riceverebbe 504 euro.

La quattordicesima è tassata? No, la quattordicesima è esente da IRPEF. L’importo indicato nella tabella è netto e viene accreditato per intero sul cedolino di luglio.

Quando viene pagata la quattordicesima

L’INPS eroga la quattordicesima in due finestre:

  • Luglio 2026 – per tutti i pensionati che già possiedono i requisiti al 31 luglio (erogazione automatica d’ufficio)
  • Dicembre 2026 – per chi matura i requisiti nel secondo semestre (ad esempio chi compie 64 anni tra agosto e dicembre)

Se hai diritto alla quattordicesima ma non la ricevi a luglio, potresti doverla richiedere. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale o al patronato per verificare la tua posizione e, se necessario, presentare domanda all’INPS.

Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT

Gli importi delle pensioni di luglio 2026 riflettono la rivalutazione automatica applicata dall’INPS in base all’inflazione rilevata dall’ISTAT. Il meccanismo di perequazione è confermato dalla Legge di Bilancio 2026 e funziona a scaglioni progressivi.

Fascia di pensioneRivalutazione applicataEffetto sull’importo
Fino a 4 volte il minimo (circa 2.400 euro/mese)100% dell’indice ISTATRivalutazione piena
Da 4 a 5 volte il minimo (2.400 – 3.000 euro)90% dell’indice ISTATRivalutazione parziale
Da 5 a 6 volte il minimo (3.000 – 3.600 euro)75% dell’indice ISTATRivalutazione ridotta
Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.600 euro)50% dell’indice ISTATRivalutazione dimezzata

La rivalutazione al 100% spetta ai trattamenti pensionistici più bassi, fino a circa 2.400 euro lordi mensili. Le pensioni più elevate ricevono un adeguamento percentuale inferiore. Il trattamento minimo 2026 è fissato a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di conferma INPS con circolare).

Esempio pratico: Giuseppe percepisce una pensione lorda di 1.800 euro al mese. Con un indice ISTAT dell’1,6%, l’aumento è di 1.800 x 1,6% = 28,80 euro lordi mensili. A luglio, Giuseppe troverà la pensione già rivalutata nel cedolino, più la quattordicesima se ne ha diritto.

Trattenute sulla pensione di luglio 2026

Il cedolino di luglio 2026 è particolarmente complesso perché può contenere sia voci in aggiunta (quattordicesima, rimborso 730) sia trattenute straordinarie. Ecco le principali voci che possono comparire:

Trattenute ordinarie

  • IRPEF mensile ordinaria – la trattenuta fiscale standard calcolata in base allo scaglione di reddito (23%, 25%, 35% o 43%)
  • Addizionale regionale IRPEF – trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre. A luglio sei alla settima rata
  • Addizionale comunale IRPEF – suddivisa in rate mensili, varia da comune a comune
  • Trattenute per cessione del quinto – se hai un prestito con cessione del quinto sulla pensione
  • Quota associativa sindacale – se hai aderito a un sindacato dei pensionati

Trattenute straordinarie di luglio

  • Conguaglio IRPEF da 730/2026 – se dalla dichiarazione dei redditi risulta un debito fiscale, l’INPS inizia a trattenerlo dal cedolino di luglio (o agosto, in base alla data di elaborazione del 730)
  • Conguaglio addizionali – eventuali differenze sulle addizionali regionali e comunali
  • Recupero somme indebite – se l’INPS ha erogato importi non dovuti nei mesi precedenti, può iniziare il recupero a luglio

Importante: se l’importo netto di luglio ti sembra più basso del previsto nonostante la quattordicesima, controlla il cedolino su MyINPS. Potrebbero esserci trattenute da conguaglio 730 che riducono il netto percepito. In caso di dubbi, il CAF Centro Fiscale può aiutarti a leggere il cedolino.

Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio

Luglio 2026 è il mese in cui molti pensionati ricevono il rimborso IRPEF dal modello 730 direttamente sulla pensione. Se hai presentato il modello 730/2026 e dalla dichiarazione risulta un credito d’imposta, l’INPS lo accredita come sostituto d’imposta.

Come funziona il rimborso 730 sulla pensione

  • Se hai presentato il 730 entro fine maggio/inizio giugno → il rimborso arriva con il cedolino di luglio o agosto 2026
  • Se hai presentato il 730 a giugno-luglio → il rimborso arriva con il cedolino di agosto o settembre 2026
  • Se hai presentato il 730 dopo luglio → il rimborso arriva nei mesi successivi (fino a novembre)

Il rimborso viene sommato all’importo netto della pensione e compare come voce separata nel cedolino con la dicitura “Conguaglio 730 – Credito IRPEF” o simile.

Rimborso superiore a 4.000 euro: se il credito IRPEF supera i 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi prima di autorizzare il rimborso. In questo caso, l’accredito potrebbe subire ritardi di alcuni mesi.

730 a debito: se dalla dichiarazione risulta un debito, l’INPS trattiene l’importo dal cedolino di luglio (o dal primo cedolino utile). Se il debito è elevato, può essere rateizzato su più mensilità fino a novembre.

Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS

Il cedolino pensione luglio 2026 è il documento che riporta nel dettaglio l’importo lordo, le trattenute, la quattordicesima (se spettante), eventuali rimborsi 730 e il netto accreditato. A luglio, il cedolino è più ricco di voci rispetto agli altri mesi ed è fondamentale verificare che tutto sia corretto.

Come accedere al cedolino pensione online:

  1. Vai sul sito www.inps.it
  2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
  3. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”
  4. Seleziona il mese di luglio 2026
  5. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

Nel cedolino di luglio 2026 troverai queste voci specifiche:

  • Importo lordo della pensione mensile
  • Quattordicesima mensilità (voce separata, esente IRPEF)
  • Trattenute IRPEF ordinarie (sulla sola pensione, non sulla quattordicesima)
  • Addizionali regionali e comunali (settima rata)
  • Conguaglio 730 – credito (rimborso) o debito (trattenuta)
  • Detrazioni eventualmente spettanti
  • Importo netto totale accreditato

Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026? Indicativamente a partire dal 20-25 giugno 2026. Se non riesci ad accedere al portale INPS, puoi chiamare il numero verde 803 164 (gratuito da fisso) o il 06 164 164 (da mobile, a pagamento).

Pensione minima e maggiorazione sociale 2026

La pensione minima (trattamento minimo) è l’importo minimo garantito dall’INPS ai pensionati con contributi insufficienti per raggiungere una pensione adeguata. Per il 2026, il trattamento minimo è rivalutato in base all’inflazione ISTAT ed è pari a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di circolare INPS).

Per i pensionati al trattamento minimo, luglio è un mese particolarmente importante: la quattordicesima può significare un aumento del cedolino anche del 70-100% rispetto alla mensilità ordinaria.

Maggiorazione sociale: i pensionati con redditi molto bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento dell’importo pensionistico. La maggiorazione spetta a chi ha compiuto 60 anni e il cui reddito personale (o coniugale) non supera determinati limiti:

  • Over 60: incremento mensile che porta la pensione a un importo più dignitoso
  • Over 70: incremento più sostanzioso (fino a circa 700 euro totali al mese)
  • Requisiti reddituali: il reddito personale e quello coniugale non devono superare le soglie fissate annualmente dall’INPS

Se ritieni di avere diritto alla maggiorazione sociale e non la ricevi, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare la tua situazione e presentare domanda.

FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

Quando viene pagata la pensione di luglio 2026?

La pensione di luglio 2026 viene accreditata il 1° luglio 2026 (mercoledì) per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Chi ritira in contanti alle Poste segue il calendario alfabetico dal 1° al 7 luglio.

La quattordicesima viene pagata a luglio 2026?

Sì, la quattordicesima viene pagata con il cedolino di luglio 2026 per tutti i pensionati che hanno maturato i requisiti (almeno 64 anni e reddito entro 2 volte il trattamento minimo). L’erogazione è automatica, senza bisogno di fare domanda.

Quanto vale la quattordicesima nel 2026?

L’importo va da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. La quattordicesima è esente da IRPEF, quindi l’importo è interamente netto.

Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

Hai diritto alla quattordicesima se hai almeno 64 anni, sei titolare di una pensione INPS (vecchiaia, anticipata, invalidità o reversibilità) e il tuo reddito complessivo annuo non supera circa 14.400 euro (2 volte il trattamento minimo). Puoi verificare sul cedolino MyINPS o chiedere al CAF.

A luglio arriva anche il rimborso del 730?

Sì, se hai presentato il modello 730/2026 entro fine maggio e risulta un credito IRPEF, il rimborso può arrivare già con il cedolino di luglio. Se il 730 è stato presentato più tardi, il rimborso arriva ad agosto o nei mesi successivi.

Perché la pensione di luglio è più alta del solito?

La pensione di luglio è generalmente più alta perché include la quattordicesima mensilità (per chi ne ha diritto) e può includere il rimborso 730. Verifica il cedolino su MyINPS per vedere il dettaglio di ogni voce.

La quattordicesima è tassata?

No, la quattordicesima è totalmente esente da tassazione IRPEF. L’importo indicato nelle tabelle (da 336 a 655 euro) è netto e viene accreditato per intero sulla pensione di luglio.

Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026?

Il cedolino pensione luglio 2026 sarà consultabile su MyINPS indicativamente dal 20-25 giugno 2026. Accedi con SPID, CIE o CNS al servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”.

Hai dubbi sulla tua pensione o sulla quattordicesima? Il CAF può aiutarti

Capire il cedolino pensione di luglio, verificare le trattenute, controllare se hai diritto alla quattordicesima o al rimborso 730 può sembrare complicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

  • Leggere e spiegare il tuo cedolino pensione
  • Verificare se hai diritto alla quattordicesima e il relativo importo
  • Controllare la corretta applicazione della rivalutazione ISTAT
  • Verificare lo stato del rimborso 730
  • Assistenza per la dichiarazione dei redditi 730/2026
  • Domanda di pensione e pratiche di patronato
Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato:

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    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

    Giugno 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-20 14:00:002026-04-18 10:38:49Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva e Quanto Tempo Attendere

    Rimborso KM e Partita IVA Forfettaria

    Il rimborso del 730/2026 per i pensionati arriva direttamente sulla pensione nel cedolino di luglio, agosto o settembre 2026, a seconda della data di trasmissione del modello. L’INPS, come sostituto d’imposta, è obbligato a effettuare il conguaglio: se il 730 è a credito, il rimborso viene accreditato sulla pensione; se è a debito, la trattenuta viene rateizzata automaticamente da 2 a 11 mensilità per importi superiori a 100 euro. Vediamo tempistiche reali, calcoli e cosa fare in caso di errori.

    Hai bisogno di assistenza per la tua pensione?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con cedolini, calcoli, ricorsi e domande INPS. Chiama 0432 1638640 o scrivi su WhatsApp al 366 6018121.

    Conguaglio 730 sulla pensione: come funziona

    Quando un pensionato presenta il modello 730 indicando l’INPS come sostituto d’imposta, l’Istituto si occupa di:

    • Recepire l’elaborazione del 730 dal CAF o dal commercialista.
    • Applicare il conguaglio nel primo cedolino utile dopo la ricezione.
    • Erogare il rimborso (se a credito) o trattenere l’importo (se a debito).
    • Gestire la rateazione automatica per importi a debito >100 €.

    Tempistiche reali 2026 (luglio/agosto/settembre)

    730 trasmesso entroConguaglio sul cedolino di
    31 maggio 2026Luglio 2026
    30 giugno 2026Agosto 2026
    31 luglio 2026Settembre 2026
    31 agosto 2026Ottobre 2026
    30 settembre 2026Novembre 2026

    Rimborso a credito: dove appare nel cedolino

    Nel cedolino del mese di conguaglio, il rimborso 730 appare come voce a credito con causale “Conguaglio 730” o “730 a credito“. L’importo si somma alla pensione netta del mese: ad esempio, un pensionato con rata netta di 1.200 € e rimborso 730 di 350 € riceverà un accredito complessivo di 1.550 €.

    730 a debito: rateazione automatica >100 euro

    Se il 730 risulta a debito, la trattenuta sul cedolino segue queste regole:

    • Importo fino a 100 €: trattenuto in un’unica soluzione sul primo cedolino utile.
    • Importo da 100 a 1.000 €: rateizzato automaticamente da 2 a 6 mensilità.
    • Importo oltre 1.000 €: rateazione fino a 11 mensilità (da luglio a novembre per dichiarazioni standard).
    • Tasso d’interesse: 0,33% mensile applicato sulle rate dilazionate.

    3 esempi pratici (rimborso, debito, ricalcolo)

    Esempio 1 – Rimborso a credito: pensionato con 730 a credito di 580 € per spese mediche; il 730 viene trasmesso il 25 maggio; rimborso accreditato sul cedolino di luglio 2026 con voce “Conguaglio 730 a credito: +580 €”.

    Esempio 2 – Trattenuta a debito: pensionato con 730 a debito di 480 € (redditi aggiuntivi da locazione); il 730 viene trasmesso il 20 giugno; debito rateizzato su 4 mensilità da agosto a novembre 2026 (120 € al mese + interessi).

    Esempio 3 – Ricalcolo per errore: pensionato che ha dichiarato erroneamente una detrazione; INPS applica la trattenuta nel primo cedolino utile dopo notifica della rettifica dall’Agenzia delle Entrate.

    Errori comuni e correzioni

    Gli errori più frequenti nel 730 dei pensionati:

    • Spese mediche non documentate: Agenzia chiede successivamente i giustificativi; senza, la detrazione viene annullata.
    • Detrazioni familiari errate: stato di famiglia non aggiornato (figli oltre 21 anni, coniuge separato).
    • Dimenticanza redditi da locazione: rettifica con accertamento Agenzia.
    • Errore IBAN o codice fiscale: il rimborso viene sospeso fino a regolarizzazione.

    Assistenza 730 al CAF

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio completo 730 per pensionati: precompilato, integrazioni, calcolo conguaglio, gestione documentazione, assistenza in caso di rettifiche. Vedi la pagina servizio 730 per dettagli e appuntamento.

    FAQ

    Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione?

    Dipende da quando hai trasmesso il 730. Se entro fine maggio, il conguaglio arriva a luglio; se entro fine giugno, ad agosto; e così via fino a novembre per le trasmissioni di settembre.

    Posso ricevere rimborso 730 a giugno?

    Tipicamente no: i conguagli sulla pensione partono dal cedolino di luglio. Solo casi eccezionali (es. 730 trasmessi molto presto e già elaborati ad aprile/maggio) possono avere conguaglio anticipato.

    Cosa succede se il 730 è a debito?

    La trattenuta avviene sul primo cedolino utile. Per importi sopra 100 €, INPS rateizza automaticamente in 2-11 mensilità con interessi minimi.

    Rateazione 730: quante rate?

    Da 2 a 11 mensilità in base all’importo. Importi fino 100 € in unica soluzione, oltre 1.000 € fino a 11 rate.

    Come correggere errori 730?

    Entro il 25 ottobre puoi presentare un 730 integrativo. Per errori scoperti dopo, il CAF può aiutarti a presentare un Modello Redditi PF correttivo o integrativo.

    Vuoi un controllo personalizzato della tua pensione?

    Prenota un appuntamento al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri esperti analizzano cedolino, contributi e diritti per garantirti la pensione corretta.

    Tel: 0432 1638640  |  WhatsApp: 366 6018121

    Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

    Giugno 16, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Rimborso-KM-e-Partita-IVA-Forfettaria.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-16 07:00:002026-06-16 07:00:00Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva e Quanto Tempo Attendere
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