PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e Scadenze Indice dei contenutiAumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e CommerciantiTabella Minimali Contributivi 2026 ArtigianiTabella Minimali Contributivi 2026 CommerciantiConfronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano i ContributiCome Si Calcolano i Contributi INPS: Aliquote e FormuleScadenze Versamento Trimestrale 2026: Calendario CompletoEsempi Pratici di Calcolo ContributiCome Versare: Modello F24 e Codici TributoEsoneri e Riduzioni Contributive 2026Domande Frequenti sui Contributi INPSDal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore i nuovi minimali contributivi INPS per artigiani e commercianti, con aumenti significativi rispetto all’anno precedente. Le aliquote contributive rimangono invariate al 24% per il reddito eccedente il minimale, ma i contributi fissi obbligatori da versare sono cresciuti in linea con l’adeguamento ISTAT e le rivalutazioni previste dalla Legge di Bilancio 2026.In questa guida completa aggiornata al 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega nel dettaglio:I nuovi minimali contributivi 2026 per artigiani e commerciantiLe tabelle complete con tutti gli importi aggiornatiIl confronto 2025-2026 per capire quanto aumentano i contributiLe scadenze di versamento trimestrale e i codici tributo F24Esempi pratici di calcolo per diverse fasce di redditoGli esoneri e riduzioni disponibili per alcune categorieChe tu sia un artigiano iscritto alla gestione INPS o un commerciante con partita IVA, questa guida ti aiuterà a comprendere esattamente quanto dovrai versare nel 2026 e come calcolare correttamente i tuoi contributi previdenziali.Aumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e Commercianti I contributi INPS per artigiani e commercianti si compongono di due parti:Contributo fisso sul reddito minimale (indipendente dal reddito effettivo, fino a un certo limite)Contributo proporzionale sul reddito eccedente (24% dell’eccedenza rispetto al minimale)Per il 2026, le principali novità riguardano:Reddito Minimale 2026Il reddito minimale annuo su cui si calcolano i contributi fissi è stato adeguato all’inflazione ISTAT e alle rivalutazioni previste dalla normativa previdenziale. Per il 2026, il reddito minimale è fissato a:17.504 euro annui (incremento rispetto ai 17.193 euro del 2025)Questo significa che anche se il tuo reddito effettivo è inferiore a questa soglia, dovrai comunque versare i contributi calcolati sul minimale. Se invece il tuo reddito supera i 17.504 euro, pagherai i contributi fissi sul minimale più il 24% sull’eccedenza (fino al massimale).Massimale Contributivo 2026Il massimale contributivo, ovvero il tetto oltre il quale non si versano ulteriori contributi proporzionali, è stato anch’esso rivalutato per il 2026:89.461 euro annui (rispetto agli 87.997 euro del 2025)Chi supera questo reddito versa contributi sul minimale + 24% fino al massimale, ma non paga contributi aggiuntivi sulla parte eccedente gli 89.461 euro.Aliquote Contributive 2026 (invariate)Le aliquote contributive restano confermate per il 2026:Tipo ContributoAliquota 2026Contributo IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti)24%Contributo maternitàIncluso nel 24%Aliquota ridotta under 2122,35%Nota importante: L’aliquota del 24% si applica solo al reddito eccedente il minimale di 17.504 euro. Sul reddito minimale si versa un contributo fisso che vedremo nelle tabelle seguenti.Tabella Minimali Contributivi 2026 Artigiani Gli artigiani iscritti alla gestione INPS versano contributi in base al proprio reddito d’impresa. Ecco la tabella completa dei minimali 2026:Contributi Fissi Artigiani 2026CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo TrimestraleArtigiani con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroArtigiani under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCoadiuvanti/Coadiutori under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCollaboratori over 2117.504 euro4.201 euro1.050,25 euroCome leggere la tabella:Contributo annuo fisso: è l’importo minimo da versare in un anno, calcolato applicando l’aliquota del 24% (o 22,35% per under 21) al reddito minimale di 17.504 euroContributo trimestrale: è la rata da versare ogni trimestre (contributo annuo diviso 4)Calcolo Contributo Eccedente MinimaleSe il tuo reddito d’impresa supera 17.504 euro, oltre al contributo fisso dovrai versare il 24% sull’eccedenza.Formula:Contributo totale = Contributo fisso (4.201 euro) + [(Reddito - 17.504) x 24%]Esempio: Artigiano con reddito di 35.000 euro:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza: 35.000 – 17.504 = 17.496 euroContributo su eccedenza: 17.496 x 24% = 4.199 euroContributo totale annuo: 8.400 euroTabella Minimali Contributivi 2026 Commercianti I commercianti iscritti alla gestione INPS seguono le stesse regole degli artigiani, con minimali e aliquote identiche. La distinzione è solo amministrativa, in base al codice ATECO dell’attività.Contributi Fissi Commercianti 2026CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo TrimestraleCommercianti con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroCommercianti under 2117.504 euro3.912 euro978 euroCoadiuvanti familiari17.504 euro4.201 euro1.050,25 euroChi deve iscriversi come commerciante?Esercenti attività di commercio al dettaglio (negozi, e-commerce)Commercio all’ingrossoAgenzie di servizi (immobiliari, viaggi, intermediazione)Attività di ristorazione e somministrazione (bar, ristoranti)Rappresentanti e agenti di commercioLa distinzione tra artigiani e commercianti è importante ai fini della registrazione presso la Camera di Commercio, ma non influisce sugli importi contributivi INPS.Confronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano i Contributi Analizziamo nel dettaglio quanto sono aumentati i contributi INPS nel passaggio dal 2025 al 2026:Tabella Comparativa Minimali e ContributiElemento20252026Aumento% VariazioneReddito minimale17.193 euro17.504 euro+311 euro+1,81%Contributo annuo fisso (24%)4.126 euro4.201 euro+75 euro+1,82%Contributo trimestrale1.031,50 euro1.050,25 euro+18,75 euro+1,82%Massimale contributivo87.997 euro89.461 euro+1.464 euro+1,66%Impatto Concreto per Redditi DiversiVediamo quanto aumenta la spesa contributiva per diverse fasce di reddito:Reddito d’ImpresaContributi 2025Contributi 2026Aumento Annuo15.000 euro (sotto minimale)4.126 euro4.201 euro+75 euro25.000 euro6.000 euro6.100 euro+100 euro35.000 euro8.400 euro8.499 euro+99 euro50.000 euro12.000 euro12.200 euro+200 euro70.000 euro16.800 euro17.100 euro+300 euro90.000 euro (oltre massimale)21.000 euro21.370 euro+370 euroNota: Gli importi sono arrotondati. L’aumento è proporzionale al reddito: chi guadagna di più paga di più in valore assoluto, ma la percentuale resta costante.Cause dell’Aumento 2026L’incremento dei contributi INPS 2026 è dovuto a:Rivalutazione ISTAT: adeguamento all’inflazione 2025 (+1,8% circa)Legge di Bilancio 2026: aggiornamento automatico dei minimali previdenzialiObiettivi di sostenibilità INPS: garantire equilibrio tra contributi versati e prestazioni erogateCome Si Calcolano i Contributi INPS: Aliquote e Formule Il calcolo dei contributi INPS per artigiani e commercianti può sembrare complesso, ma seguendo pochi passaggi diventa semplice. Vediamo le formule e le modalità di calcolo.Formula Generale di CalcoloIl calcolo dipende da dove si colloca il tuo reddito rispetto al minimale e al massimale:Caso 1: Reddito Inferiore al Minimale (< 17.504 euro)Contributo annuo = 4.201 euro (fisso)Anche se il reddito è basso o nullo, il contributo minimo è dovuto. Unica eccezione: esoneri specifici (vedi sezione dedicata).Caso 2: Reddito tra Minimale e Massimale (17.504 – 89.461 euro)Contributo annuo = 4.201 euro + [(Reddito - 17.504) x 24%]Esempio: Commerciante con reddito di 40.000 euro:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza: 40.000 – 17.504 = 22.496 euroContributo su eccedenza: 22.496 x 24% = 5.399 euroTotale: 4.201 + 5.399 = 9.600 euro annuiCaso 3: Reddito Superiore al Massimale (> 89.461 euro)Contributo annuo = 4.201 euro + [(89.461 - 17.504) x 24%] = 4.201 + 17.270 = 21.471 euro (contributo massimo)Chi supera il massimale non paga contributi aggiuntivi sull’eccedenza.Aliquote Ridotte per Under 21Gli artigiani e commercianti con meno di 21 anni beneficiano di un’aliquota ridotta del 22,35% invece del 24%:Contributo fisso under 21 = 17.504 x 22,35% = 3.912 euro/annoRisparmio annuo: 4.201 – 3.912 = 289 euroL’aliquota ridotta si applica fino al compimento del 21° anno di età.Reddito da Considerare per il CalcoloIl reddito su cui calcolare i contributi è quello determinato secondo le regole fiscali:Regime ordinario: reddito d’impresa (ricavi – costi) dichiarato nel Modello RedditiRegime forfettario: reddito imponibile forfettario (ricavi x coefficiente di redditività)Esempio regime forfettario: Artigiano con ricavi 50.000 euro e coefficiente 67%:Reddito imponibile: 50.000 x 67% = 33.500 euroContributi INPS: 4.201 + [(33.500 – 17.504) x 24%] = 8.040 euroScadenze Versamento Trimestrale 2026: Calendario CompletoI contributi INPS per artigiani e commercianti si versano in quattro rate trimestrali a cadenza fissa. Ecco il calendario completo per il 2026:Calendario Scadenze Trimestrali 2026TrimestreScadenzaImporto Minimo (>21 anni)Importo Minimo (under 21)1° Trimestre (gennaio-marzo)16 maggio 20261.050,25 euro978 euro2° Trimestre (aprile-giugno)20 agosto 20261.050,25 euro978 euro3° Trimestre (luglio-settembre)16 novembre 20261.050,25 euro978 euro4° Trimestre (ottobre-dicembre)16 febbraio 20271.050,25 euro978 euroNote importanti:Se la scadenza cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivoGli importi indicati sono minimi (contributo sul reddito minimale diviso 4)Se il reddito supera il minimale, i versamenti trimestrali sono acconti da conguagliare l’anno successivoAcconto e Saldo ContributivoIl sistema di versamento dei contributi INPS per artigiani e commercianti funziona in acconto e saldo:Durante il 2026: Versamenti Trimestrali (Acconto)Nelle quattro scadenze trimestrali versi acconti calcolati:Sul reddito minimale se non hai ancora dichiarato il reddito definitivoOppure in base al reddito dell’anno precedente se già notoGiugno 2027: Saldo in Dichiarazione dei RedditiQuando presenti la dichiarazione dei redditi 2027 (per i redditi 2026), calcoli:Contributo dovuto in base al reddito effettivo 2026Acconti già versati nei quattro trimestriSaldo (differenza da pagare o credito da recuperare)Esempio pratico:Reddito effettivo 2026: 30.000 euroContributi dovuti: 4.201 + [(30.000 – 17.504) x 24%] = 7.200 euroAcconti versati (4 rate): 4 x 1.050,25 = 4.201 euroSaldo da pagare a giugno 2027: 7.200 – 4.201 = 2.999 euroSanzioni per Ritardato PagamentoIl mancato o ritardato versamento dei contributi comporta:Interessi di mora: calcolati giorno per giorno dal giorno di scadenzaSanzioni amministrative: fino al 30% dell’importo non versatoCartella esattoriale: l’INPS notifica le somme dovute con aggravio di ulteriori costiConsiglio: Se hai difficoltà economiche, contatta tempestivamente l’INPS o il CAF per valutare piani di rateizzazione prima che scadano i termini.Esempi Pratici di Calcolo Contributi Vediamo alcuni casi concreti per capire esattamente quanto si paga in contributi INPS nel 2026:Esempio 1: Artigiano Idraulico con Reddito MinimoDati:Reddito d’impresa 2026: 12.000 euro (sotto il minimale)Età: 35 anni (aliquota ordinaria 24%)Gestione: Artigiani INPSCalcolo contributi:Anche se il reddito è sotto il minimale di 17.504 euro, deve comunque versare il contributo fisso:Contributo annuo: 4.201 euroRate trimestrali: 1.050,25 euro x 4Incidenza sul reddito: 4.201 / 12.000 = 35% (molto alta perché sotto minimale)Esempio 2: Commerciante E-commerce ForfettarioDati:Ricavi 2026: 60.000 euroRegime forfettario, coefficiente redditività: 40%Reddito imponibile: 60.000 x 40% = 24.000 euroEtà: 28 anniCalcolo contributi:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza minimale: 24.000 – 17.504 = 6.496 euroContributo su eccedenza: 6.496 x 24% = 1.559 euroContributo totale annuo: 4.201 + 1.559 = 5.760 euroIncidenza sul reddito: 5.760 / 24.000 = 24%Esempio 3: Giovane Artigiano Under 21 con AgevolazioniDati:Reddito d’impresa 2026: 18.000 euroEtà: 20 anni (aliquota ridotta 22,35%)Prima attività avviata nel 2025Calcolo contributi:Contributo fisso (aliquota ridotta): 17.504 x 22,35% = 3.912 euroEccedenza minimale: 18.000 – 17.504 = 496 euroContributo su eccedenza: 496 x 22,35% = 111 euroContributo totale annuo: 3.912 + 111 = 4.023 euroRisparmio rispetto ad aliquota ordinaria: 289 euro/annoEsempio 4: Artigiano con Reddito Alto (vicino al massimale)Dati:Reddito d’impresa 2026: 80.000 euroEtà: 45 anniCalcolo contributi:Contributo fisso: 4.201 euroEccedenza minimale: 80.000 – 17.504 = 62.496 euroContributo su eccedenza: 62.496 x 24% = 14.999 euroContributo totale annuo: 4.201 + 14.999 = 19.200 euroIncidenza sul reddito: 19.200 / 80.000 = 24%Riepilogo ComparativoCasoRedditoContributi AnnuiIncidenza %Esempio 1 (sotto minimale)12.000 euro4.201 euro35%Esempio 2 (forfettario)24.000 euro5.760 euro24%Esempio 3 (under 21)18.000 euro4.023 euro22,35%Esempio 4 (alto reddito)80.000 euro19.200 euro24%Osservazione: L’incidenza percentuale sui redditi sopra il minimale è costante al 24%, mentre chi ha redditi bassi subisce un’incidenza molto più alta a causa del contributo fisso obbligatorio.Come Versare: Modello F24 e Codici TributoI contributi INPS per artigiani e commercianti si versano tramite modello F24 con codici tributo specifici. Vediamo come compilarlo correttamente.Codici Tributo F24 per ArtigianiCodice TributoDescrizioneQuando si UsaAR01Contributi IVS artigiani – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimaleAR02Contributi IVS artigiani – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimaleAR03Contributi IVS artigiani – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)Codici Tributo F24 per CommerciantiCodice TributoDescrizioneQuando si UsaCM01Contributi IVS commercianti – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimaleCM02Contributi IVS commercianti – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimaleCM03Contributi IVS commercianti – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)Come Compilare il Modello F24Vediamo passo per passo la compilazione del modello F24 per i contributi trimestrali:Sezione da Compilare: INPSI contributi artigiani e commercianti vanno nella sezione INPS del modello F24 (non nella sezione Erario).Campi da CompilareCodice tributo: AR01 (artigiani) o CM01 (commercianti)Matricola INPS: il tuo numero di matricola (10 cifre)Periodo di riferimento: trimestre di competenza (es. 01 per 1° trimestre)Anno di riferimento: 2026Importo a debito: 1.050,25 euro (o 978 euro se under 21)Esempio Compilazione (Artigiano 1° Trimestre 2026)Sezione INPS - Codice tributo: AR01 - Matricola INPS: 1234567890 - Periodo: 01 (gennaio-marzo) - Anno: 2026 - Importo a debito: 1.050,25 euroModalità di PagamentoPuoi versare il modello F24 tramite:Home banking: la maggior parte delle banche consente il pagamento F24 onlineSportello bancario/postale: presentando il modello compilato (per importi < 1.000 euro anche in contanti)Servizi telematici Agenzia Entrate: tramite Entratel o FisconlineIntermediario abilitato: CAF o commercialista possono gestire i versamenti per teConsiglio: Se non sei sicuro della compilazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine. Ti aiuteremo a calcolare gli importi corretti e compilare i modelli F24.Esoneri e Riduzioni Contributive 2026 In alcuni casi è possibile ottenere esoneri o riduzioni dei contributi INPS. Vediamo le principali agevolazioni disponibili nel 2026:Esonero per Nuove Attività Giovanili (fino a 35 anni)I giovani artigiani e commercianti che avviano una nuova attività possono beneficiare di uno sconto contributivo del 50% per i primi 3 anni, a condizione che:Abbiano meno di 35 anni al momento dell’apertura della partita IVANon abbiano mai svolto attività artigianale/commerciale in precedenzaIl reddito non superi determinate soglieImporto ridotto:Contributo annuo: 4.201 / 2 = 2.100,50 euroContributo trimestrale: 525,12 euroCome richiederlo: Compilare il modulo di domanda all’INPS entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA.Riduzione per Pensionati AttiviGli artigiani e commercianti già pensionati che continuano a lavorare possono richiedere l’esonero parziale o totale dei contributi IVS, mantenendo solo il contributo maternità.Requisiti:Essere titolare di pensione di vecchiaia o anticipataContinuare a svolgere attività artigianale/commercialeContributo ridotto: circa 200-300 euro/anno (solo maternità)Sospensione per Maternità/PaternitàLe artigiane e commercianti in maternità possono richiedere la sospensione dei contributi per i periodi di:Congedo di maternità: 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto)Congedo parentale: fino a 6 mesi (facoltativo)Durante questi periodi, non sono dovuti i contributi fissi. La copertura contributiva è garantita dall’INPS.Riduzione per Coadiuvanti FamiliariI coadiuvanti e coadiutori familiari (es. moglie che aiuta il marito artigiano) beneficiano di contributi ridotti:Aliquota: 21% invece del 24%Contributo annuo fisso: circa 3.670 euroRateizzazione per Difficoltà EconomicheSe hai difficoltà a pagare i contributi, puoi richiedere all’INPS un piano di rateizzazione:Fino a 24 mesi per importi sotto i 10.000 euroFino a 72 mesi per importi superioriInteressi agevolati rispetto a sanzioni e moreImportante: La rateizzazione va richiesta prima della scadenza per evitare sanzioni.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. 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Questo importo sale se il reddito supera il minimale di 17.504 euro annui.2. Devo pagare i contributi INPS anche se non ho guadagnato nulla?Sì, il contributo minimo è sempre dovuto, anche se l’attività non ha prodotto reddito. L’unica eccezione sono casi di sospensione/cessazione dell’attività comunicati all’INPS.3. Posso dedurre i contributi INPS dalla dichiarazione dei redditi?Sì, i contributi INPS versati sono interamente deducibili dal reddito d’impresa, riducendo la base imponibile IRPEF (o imposta sostitutiva se sei in regime forfettario).4. Se pago in ritardo i contributi INPS, cosa succede?Il ritardo comporta interessi di mora calcolati giornalmente e sanzioni fino al 30% dell’importo dovuto. Inoltre, l’INPS può emettere una cartella esattoriale con ulteriori aggravi di spese.5. I contributi INPS danno diritto alla pensione?Sì, i contributi versati come artigiano o commerciante sono utili ai fini pensionistici e danno diritto a:Pensione di vecchiaia (67 anni con almeno 20 anni di contributi)Pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne)Pensione di invalidità e pensione ai superstiti6. Come faccio a sapere la mia matricola INPS?La matricola INPS è un codice di 10 cifre che ti viene assegnato al momento dell’iscrizione alla gestione artigiani o commercianti. Puoi trovarla:Nella comunicazione INPS di iscrizioneAccedendo al sito INPS con SPID nell’area “Fascicolo previdenziale”Chiedendo al tuo CAF o commercialista7. Cosa succede se chiudo la partita IVA a metà anno?Se chiudi l’attività in corso d’anno, i contributi si calcolano proporzionalmente ai mesi di attività. Ad esempio, se chiudi il 30 giugno, dovrai versare metà del contributo annuo (6 mesi su 12).Importante: Devi comunicare la cessazione all’INPS entro 30 giorni per interrompere l’obbligo contributivo.8. Posso versare i contributi in un’unica soluzione annuale invece che trimestralmente?No, l’INPS richiede obbligatoriamente il versamento trimestrale alle scadenze fisse. Non è possibile versare tutto insieme a inizio o fine anno. Il mancato rispetto delle scadenze comporta sanzioni.Hai Bisogno di Aiuto con i Contributi INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione dei contributi INPS per artigiani e commercianti:Calcolo preciso dei contributi in base al tuo reddito effettivoCompilazione modelli F24 con i codici tributo correttiVerifica posizione contributiva e controllo eventuali scopertiRichiesta esoneri e riduzioni per giovani, pensionati, maternitàPiani di rateizzazione in caso di difficoltà economicheAssistenza in caso di cartelle INPS e contenziosiContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIApprofondisci questi argomenti correlati ai contributi INPS:Regime Forfettario 2026: Requisiti e Aliquote – Come funziona il regime fiscale agevolato per partite IVACome Aprire Partita IVA: Guida Completa – Tutti i passi per avviare un’attività artigianale o commercialeDichiarazione 730 e Redditi: Guida Completa – Come dichiarare correttamente i redditi d’impresa e dedurre i contributiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! 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PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOImposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24Aggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaAliquota della Gestione Separata INPS 2026 rettificata: 26,07% per i liberi professionisti senza altra tutela pensionistica obbligatoria e 24% per pensionati o già assicurati altrove (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026). Una versione precedente riportava erroneamente il 26,23%; gli esempi di calcolo sono stati ricalcolati. Indice dei contenutiCos’è l’Imposta Sostitutiva nel Regime ForfettarioAliquote dell’Imposta Sostitutiva: 5% e 15%Come si Calcola la Base Imponibile: Coefficienti di RedditivitàVersamento con Modello F24: Codici Tributo è ModalitàScadenze di Versamento: Acconto è SaldoConfronto con Regime IRPEF Ordinario: Quanto si RisparmiaContributi INPS: Gestione Separata è Casse ProfessionaliCosa Include è Cosa NON Include l’Imposta SostitutivaL’imposta sostitutiva è il cuore del regime forfettario, il regime fiscale agevolato più diffuso tra partite IVA, freelance è professionisti in Italia. Si tratta di un’unica imposta semplificata che sostituisce IRPEF, addizionali regionali è comunali, è IRAP, con aliquote estremamente vantaggiose: 5% per le nuove attività e 15% per le attività ordinarie.Ma come funziona esattamente l’imposta sostitutiva? Come si calcola la base imponibile? Quali sono i codici tributo per il versamento con modello F24? Quali sono le scadenze di acconto è saldo? è soprattutto, quanto si risparmia davvero rispetto al regime ordinario IRPEF?In questa guida completa aggiornata al 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega nel dettaglio tutto quello che devi sapere sull’imposta sostitutiva nel regime forfettario: dalla normativa di riferimento ai calcoli pratici, dagli esempi concreti alle risposte alle domande più frequenti.Cos’è l’Imposta Sostitutiva nel Regime Forfettario L’imposta sostitutiva è l’elemento caratterizzante del regime forfettario, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014) è successivamente modificato dalla Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) che ha innalzato la soglia di ricavi a 85.000 euro annui.Si tratta di un’imposta semplificata che, come suggerisce il nome, sostituisce le seguenti imposte ordinarie:IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche)Addizionali regionali all’IRPEFAddizionali comunali all’IRPEFIRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)L’imposta sostitutiva NON sostituisce invece:Contributi previdenziali INPS (Gestione Separata o casse professionali)IVA (il regime forfettario prevede comunque esenzione IVA)Ritenute d’acconto subite (che vanno indicate in dichiarazione come credito)Tributi locali (IMU, TARI, ecc.)Normativa di RiferimentoLe fonti normative principali sono:Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) – Art. 1, commi 54-89Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019) – Art. 1, commi 9-11Provvedimento Agenzia delle Entrate 22 dicembre 2021 – Aggiornamento codici tributoCircolare Agenzia delle Entrate n. 9/è del 10 aprile 2019 – Chiarimenti regime forfettarioAliquote dell’Imposta Sostitutiva: 5% e 15% Il regime forfettario prevede due aliquote differenziate per l’imposta sostitutiva, a seconda che si tratti di nuova attività o attività ordinaria.Aliquota Agevolata al 5% (Startup)L’aliquota agevolata del 5% si applica per i primi 5 anni di attività (periodo d’imposta di inizio attività + 4 anni successivi), a condizione che siano rispettati tutti i seguenti requisiti cumulativi:Attività non costituisca mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (escluso il praticantato obbligatorio)Attività non costituisca prosecuzione di altra attività precedentemente svolta da soggetto che ha avuto rapporti di collaborazione o lavoro con il contribuente nei 3 anni precedentiAttività non costituisca prosecuzione di altra impresa già esistente da cui sono stati acquisiti beni strumentali per un valore superiore a 30.000 euro nel triennio precedenteEsempio pratico: Mario apre partita IVA come consulente informatico il 15 marzo 2026. Non ha mai svolto attività analoga come dipendente né ha acquisito beni da imprese preesistenti. Può applicare l’aliquota del 5% dal 2026 al 2030 (5 anni).Aliquota Ordinaria al 15%L’aliquota ordinaria del 15% si applica in tutti gli altri casi:Contribuenti che non rispettano i requisiti per l’aliquota al 5%Contribuenti che hanno superato i 5 anni di attività agevolataContribuenti che transitano da regime ordinario a forfettarioEsempio pratico: Laura è una grafica freelance con partita IVA aperta nel 2020 in regime ordinario. Nel 2026 passa al forfettario. Applicherà subito l’aliquota del 15%, non avendo diritto all’agevolazione startup.Tabella Riepilogativa AliquoteCasisticaAliquotaDurataNuova attività con requisiti startup5%5 anni (anno inizio + 4)Attività ordinaria / dopo 5 anni15%Fino a permanenza nel regimeTransito da regime ordinario15%Fino a permanenza nel regimeCome si Calcola la Base Imponibile: Coefficienti di Redditività A differenza del regime ordinario dove il reddito imponibile si calcola sottraendo i costi dai ricavi, nel regime forfettario la base imponibile si determina in modo forfettario applicando ai ricavi/compensi un coefficiente di redditività che varia a seconda del codice ATECO dell’attività.Formula di CalcoloBase Imponibile = Ricavi/Compensi × Coefficiente di RedditivitàDove:Ricavi/Compensi = totale incassato nell’anno (criterio di cassa)Coefficiente di Redditività = percentuale fissa prevista per il codice ATECOTabella Coefficienti di Redditività per Codice ATECOCodice ATECOAttivitàCoefficienteDa 01 a 03Agricoltura, silvicoltura, pesca25%Da 05 a 09Estrazione minerali40%Da 10 a 33Attività manifatturiere40%Da 35 a 39Energia, gas, acqua, rifiuti40%Da 41 a 43Costruzioni è attività immobiliari86%Da 45 a 47Commercio all’ingrosso è al dettaglio40%Da 49 a 53Trasporti è magazzinaggio40%Da 55 a 56Attività di alloggio è ristorazione40%Da 58 a 63Servizi di informazione è comunicazione78%Da 64 a 66Attività finanziarie è assicurative67%68Attività immobiliari86%Da 69 a 75Attività professionali, scientifiche è tecniche78%Da 77 a 82Noleggio, agenzie viaggio, servizi alle imprese67%Da 84 a 99Altri servizi (istruzione, sanità, assistenza, cultura, sport)67%Fonte: Allegato 4, Legge 190/2014Esempi Pratici di CalcoloEsempio 1: Consulente informatico (ATECO 62.02.00 – Servizi IT)Ricavi annui 2026: 45.000 euroCoefficiente redditività: 78% (da 58 a 63)Base imponibile = 45.000 × 78% = 35.100 euroImposta sostitutiva (aliquota 15%) = 35.100 × 15% = 5.265 euroEsempio 2: E-commerce abbigliamento (ATECO 47.91.10 – Commercio dettaglio online)Ricavi annui 2026: 70.000 euroCoefficiente redditività: 40% (da 45 a 47)Base imponibile = 70.000 × 40% = 28.000 euroImposta sostitutiva (aliquota 15%) = 28.000 × 15% = 4.200 euroEsempio 3: Architetto startup (ATECO 71.11.00 – Attività architettura)Ricavi annui 2026 (primo anno attività): 30.000 euroCoefficiente redditività: 78% (da 69 a 75)Base imponibile = 30.000 × 78% = 23.400 euroImposta sostitutiva (aliquota startup 5%) = 23.400 × 5% = 1.170 euroVersamento con Modello F24: Codici Tributo è Modalità L’imposta sostitutiva nel regime forfettario si versa tramite modello F24 in due rate (acconto è saldo), utilizzando codici tributo specifici diversi a seconda dell’aliquota applicata.Codici Tributo per Versamento F24TipologiaAliquota 5%Aliquota 15%Acconto prima rata (40%)17901790Acconto seconda rata (60%)17901790Saldo annuale17901790Nota importante: Dal 2022, è stato introdotto il codice tributo unificato 1790 sia per l’aliquota 5% che per il 15%. Prima esistevano codici separati (1790 per 5%, 1791 per 15%).Fonte: Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 38/è del 20 maggio 2022Come Compilare il Modello F24Il versamento dell’imposta sostitutiva va inserito nella Sezione Erario del modello F24:Codice tributo: 1790Anno di riferimento: Anno d’imposta (es. 2026)Importi a debito versati: Importo da versareRateazione/Regione/Prov/Mese rif: Lasciare vuoto (salvo casi particolari di rateizzazione)Modalità di versamento:Home Banking (tramite portale banca con delega F24)Servizi telematici Agenzia Entrate (Entratel/Fisconline)Intermediari abilitati (commercialisti, CAF)NON è più possibile versare F24 in contanti allo sportello bancario dal 1° ottobre 2014 per tributi superiori a 1.000 euro.Scadenze di Versamento: Acconto è Saldo L’imposta sostitutiva nel regime forfettario segue le stesse scadenze dell’IRPEF ordinaria, con versamento in due momenti: acconto (diviso in due rate) e saldo.Calendario Scadenze 2026TipologiaScadenza OrdinariaScadenza con maggiorazione 0,40%Saldo 202530 giugno 202630 luglio 2026Acconto 2026 (prima rata 40%)30 giugno 202630 luglio 2026Acconto 2026 (seconda rata 60%)30 novembre 2026–Note importanti:Se il 30 giugno o il 30 novembre cadono di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivoLa maggiorazione dello 0,40% consente di versare entro il 30 luglio (solo per saldo è prima rata acconto)Per chi presenta la dichiarazione in regime agevolato (ISA), le scadenze possono slittare al 31 luglioCalcolo dell’AccontoL’acconto dell’imposta sostitutiva si calcola come segue:Acconto totale = 100% dell’imposta dovuta nell’anno precedenteSuddiviso in:Prima rata (40%): da versare entro il 30 giugnoSeconda rata (60%): da versare entro il 30 novembreEsempio pratico:Luca ha versato 5.000 euro di imposta sostitutiva per il 2025. Per il 2026 dovrà versare:Acconto 2026 totale: 5.000 euro (100% del 2025)Prima rata (40%): 5.000 × 40% = 2.000 euro (entro 30 giugno 2026)Seconda rata (60%): 5.000 × 60% = 3.000 euro (entro 30 novembre 2026)A giugno 2027 (dichiarazione 2027 per redditi 2026), Luca calcolerà il saldo confrontando l’imposta dovuta nel 2026 con l’acconto già versato, è verserà l’eventuale differenza.Esonero dall’AccontoNon è dovuto l’acconto nei seguenti casi:Primo anno di attività (non c’è imposta anno precedente)Imposta anno precedente inferiore a 51,65 euroTransito da regime ordinario a forfettario nell’anno in corsoConfronto con Regime IRPEF Ordinario: Quanto si RisparmiaUno dei principali vantaggi del regime forfettario è il significativo risparmio fiscale rispetto al regime ordinario IRPEF. Vediamo nel dettaglio quanto si risparmia con esempi concreti.Tassazione IRPEF Ordinaria 2026Nel regime ordinario, il reddito imponibile è tassato con aliquote IRPEF progressive per scaglioni:Scaglione di RedditoAliquota IRPEFFino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Da 50.001 a 100.000 euro43%Oltre 100.000 euro43%A cui si aggiungono:Addizionale regionale: da 0,90% a 3,33% (varia per regione)Addizionale comunale: fino a 0,8% (varia per comune)IRAP: 3,9% (per professionisti con dipendenti/collaboratori)Esempio Comparativo 1: Consulente InformaticoDati:Ricavi annui: 45.000 euroCodice ATECO: 62.02.00 (coefficiente 78%)Costi effettivi in regime ordinario: 10.000 euroRegime Forfettario (aliquota 15%):Base imponibile: 45.000 × 78% = 35.100 euroImposta sostitutiva: 35.100 × 15% = 5.265 euroCarico fiscale totale: 5.265 euro (11,7% sui ricavi)Regime Ordinario IRPEF:Reddito imponibile: 45.000 – 10.000 = 35.000 euroIRPEF: (28.000 × 23%) + (7.000 × 35%) = 6.440 + 2.450 = 8.890 euroAddizionale regionale (es. 1,73%): 35.000 × 1,73% = 606 euroAddizionale comunale (es. 0,8%): 35.000 × 0,8% = 280 euroCarico fiscale totale: 9.776 euro (21,7% sui ricavi)RISPARMIO FORFETTARIO: 9.776 – 5.265 = 4.511 euro all’annoEsempio Comparativo 2: E-commerce con Aliquota Startup 5%Dati:Ricavi annui primo anno: 30.000 euroCodice ATECO: 47.91.10 (coefficiente 40%)Costi effettivi: 8.000 euroRegime Forfettario (aliquota startup 5%):Base imponibile: 30.000 × 40% = 12.000 euroImposta sostitutiva: 12.000 × 5% = 600 euroCarico fiscale: 600 euro (2% sui ricavi)Regime Ordinario IRPEF:Reddito imponibile: 30.000 – 8.000 = 22.000 euroIRPEF: 22.000 × 23% = 5.060 euroAddizionali: circa 550 euroCarico fiscale: 5.610 euro (18,7% sui ricavi)RISPARMIO FORFETTARIO: 5.610 – 600 = 5.010 euro all’annoQuando Conviene il ForfettarioIl regime forfettario è particolarmente vantaggioso quando:Costi effettivi bassi (sotto il 30-40% dei ricavi)Ricavi contenuti (sotto i 70.000 euro annui)Attività con coefficiente alto (78%, 86%)Primi 5 anni con aliquota al 5%Potrebbe non convenire se:Costi effettivi molto alti (oltre 50-60% dei ricavi)Necessità di scaricare IVA su acquisti importantiLavoro prevalente con PA o grandi aziende (ritenuta 20%)Contributi INPS: Gestione Separata è Casse Professionali È importante chiarire che l’imposta sostitutiva NON include i contributi previdenziali, che vanno calcolati è versati separatamente.Gestione Separata INPS (Artigiani è Commercianti esclusi)La maggior parte dei forfettari versa i contributi nella Gestione Separata INPS, con aliquota 26,07% per il 2026 (24% per chi è già pensionato o iscritto ad altra gestione), come da circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026.Base di calcolo: reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente)Esempio:Consulente con ricavi 45.000 euroCoefficiente 78%Base imponibile: 35.100 euroContributi INPS: 35.100 × 26,07% = 9.151 euroScadenze versamento INPS Gestione Separata:RataScadenzaPercentualeAcconto 40%30 giugno40% contributi anno precedenteAcconto 60%30 novembre60% contributi anno precedenteSaldo30 giugno anno successivoDifferenza tra dovuto è versatoCodici tributo F24:PXX (es. P16 per 2026): Contributi Gestione SeparataCasse Professionali PrivateAlcune categorie versano contributi a casse professionali private invece che all’INPS:ProfessioneCassa di PrevidenzaAliquota IndicativaAvvocatiCassa Forense14,5% + quota fissaMediciENPAM19,5% + quota fissaIngegneri/ArchitettiInarcassa15% + quota fissaCommercialistiCNPADC18% + quota fissaGeometriCIPAG18% + quota fissaGiornalistiINPGI17% + quota fissaPsicologiENPAP10% + quota fissaFisioterapistiENPAPI17% + quota fissaLe modalità di versamento, scadenze è aliquote variano per ciascuna cassa. Consultare il regolamento della propria cassa di appartenenza.Minimali è Massimali ContributiviAttenzione: molte casse professionali prevedono contributi minimi fissi annuali da versare anche se il reddito è basso o nullo.Esempio Inarcassa 2026:Contributo soggettivo minimo: circa 2.500 euro/annoContributo integrativo: 4% sui compensi incassatiContributo maternità: circa 60 euro/annoQuesti importi sono indipendenti dall’imposta sostitutiva è vanno versati anche se il reddito è zero.Cosa Include è Cosa NON Include l’Imposta SostitutivaÈ fondamentale comprendere quali imposte sono sostituite dall’imposta forfettaria è quali invece vanno gestite separatamente.Imposte SOSTITUITE (incluse nell’imposta sostitutiva)ImpostaNoteIRPEFImposta sul reddito delle persone fisicheAddizionale regionale IRPEFDall’1,23% al 3,33% a seconda della regioneAddizionale comunale IRPEFFino allo 0,8% a seconda del comuneIRAPImposta regionale attività produttive (3,9%)Risparmio complessivo stimato: dal 30% al 50% del carico fiscale ordinarioImposte è Contributi NON SOSTITUITE (da versare separatamente)TipologiaDescrizioneAliquota/ImportoContributi INPSGestione Separata o Casse professionaliDal 10% al 26,07%IVARegime di esenzione (no addebito, no detrazione)–IMUImposta municipale su immobili strumentali0,76% – 1,06%TARITassa rifiuti per locali commercialiVaria per comuneBollo fatture elettroniche2 euro per fattura >77,47 euro senza IVA2 euro/fatturaDiritto CCIAADiritto annuale Camera di CommercioDa 50 a 200 euroRitenute d’Acconto: Attenzione al CreditoQuando lavori con soggetti che applicano ritenuta d’acconto del 20% (es. aziende, PA), questa ritenuta NON è un’imposta aggiuntiva, ma un credito d’imposta che puoi recuperare in dichiarazione dei redditi.Esempio pratico:Fatturi 10.000 euro a un’aziendaL’azienda ti versa: 10.000 – 20% = 8.000 euroLa ritenuta di 2.000 euro è un credito che recuperi in dichiarazioneIn dichiarazione dei redditi, confronterai:Imposta sostitutiva dovuta: es. 1.500 euroRitenute subite: 2.000 euroRisultato: credito di 500 euro (che puoi chiedere a rimborso o compensare)Detrazioni Fiscali NON ApplicabiliNel regime forfettario NON puoi portare in detrazione:Spese sanitarieInteressi mutuo prima casaRistrutturazioni edilizieBonus mobiliSpese scolastiche/universitarieErogazioni liberaliAssicurazioni vitaMotivo: Non essendoci IRPEF, non c’è imposta su cui applicare le detrazioni.Eccezione: Puoi comunque dedurre i contributi previdenziali obbligatori dal reddito imponibile (riducendo la base di calcolo dell’imposta sostitutiva), ma solo se previsto dalla normativa della tua cassa di appartenenza.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Il reddito imponibile si calcola applicando ai ricavi un coefficiente di redditivita forfettario (dal 25% all 86% a seconda dell attività). Questo coefficiente presume già una quota di costi. Per questo il regime conviene a chi ha costi bassi.Devo versare l acconto nel primo anno di attività?No, nel primo anno di attività NON è dovuto alcun acconto dell imposta sostitutiva, in quanto l acconto si calcola al 100% dell imposta dell anno precedente (che non esiste). Verserai solo il saldo a giugno dell anno successivo, in base ai ricavi effettivi del primo anno.Posso passare dall aliquota 15% al 5% se apro una nuova attività?sì, ma solo se l attività è REALMENTE nuova è non costituisce prosecuzione di attività precedenti. Se hai già una partita IVA con aliquota 15% è apri una nuova attività completamente diversa (nuovo codice ATECO, settore differente, nessuna correlazione), puoi beneficiare del 5% per 5 anni sulla nuova attività. Serve valutazione caso per caso.Le ritenute d acconto del 20% sono un costo aggiuntivo?No, le ritenute d acconto del 20% applicate dai clienti (aziende, enti pubblici) NON sono un costo aggiuntivo. Sono un ACCONTO sull imposta sostitutiva che verserai a fine anno. In dichiarazione dei redditi, le ritenute subite vengono sottratte dall imposta dovuta, generando spesso un credito a tuo favore (rimborso o compensazione).Quanto costa complessivamente il regime forfettario tra tasse è contributi?Il costo complessivo dipende dall aliquota è dai contributi. Esempio: consulente con 40.000 euro di ricavi è coefficiente 78% (base imponibile 31.200 euro). Imposta sostitutiva 15%: 4.680 euro. Contributi INPS 26,07%: 8.134 euro. Totale: 12.814 euro (32% dei ricavi lordi). Con aliquota 5% startup, il totale scenderebbe a 9.694 euro (24%).Posso stare in regime forfettario se supero gli 85.000 euro di ricavi?No, il superamento della soglia di 85.000 euro di ricavi comporta la fuoriuscita OBBLIGATORIA dal regime forfettario dall anno successivo. Nell anno di superamento rimani in forfettario, ma dal 1 gennaio dell anno dopo passi automaticamente al regime ordinario (IRPEF + IVA). Attenzione: già con ricavi da 85.001 a 100.000 euro scatta l obbligo di fatturazione elettronica anche se sei ancora in forfettario.Posso detrarre le spese sanitarie o il mutuo in regime forfettario?No, nel regime forfettario NON puoi portare in detrazione alcuna spesa personale (sanitarie, mutuo prima casa, ristrutturazioni, spese scolastiche, ecc.) perché non versi IRPEF. L imposta sostitutiva non ammette detrazioni. Puoi però dedurre i contributi previdenziali obbligatori versati, riducendo la base imponibile su cui calcolare l imposta.Hai Bisogno di Assistenza per il Regime Forfettario? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la gestione del regime forfettario: calcolo imposta sostitutiva, versamenti F24, dichiarazione dei redditi è valutazione convenienza rispetto al regime ordinario.I nostri servizi includono:Apertura partita IVA con regime forfettarioCalcolo imposta sostitutiva è contributi INPSGestione versamenti F24 (acconti è saldo)Dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF)Assistenza transito regime ordinario ↔ forfettarioContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e ScadenzeIndice dei contenutiAumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e Commercianti Tabella Minimali Contributivi 2026 Artigiani Tabella Minimali Contributivi 2026 Commercianti Confronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-11 20:29:552026-02-17 06:39:31Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e ScadenzePARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24Indice dei contenutiCos’è l’Imposta Sostitutiva nel Regime Forfettario Aliquote dell’Imposta Sostitutiva: 5% e 15% Come si Calcola la Base Imponibile: Coefficienti di Redditività Versamento con Modello F24: Codici Tributo è Modalità Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 12:29:542026-02-11 08:58:14Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Dichiarazione Redditi Precompilata Forfettari 2026: Guida CompletaIndice dei contenutiNovità 2026: Precompilata per Forfettari Come Funziona la Precompilata Quadro LM Precompilato: Dati Inclusi Come Accedere alla Precompilata Scadenze Modello Redditi PF 2026 Vantaggi della Precompilata Limiti è… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 10:59:402026-02-10 15:30:19Dichiarazione Redditi Precompilata Forfettari 2026: Guida CompletaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 12:29:542026-09-04 12:15:25Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24
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PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24Indice dei contenutiCos’è l’Imposta Sostitutiva nel Regime Forfettario Aliquote dell’Imposta Sostitutiva: 5% e 15% Come si Calcola la Base Imponibile: Coefficienti di Redditività Versamento con Modello F24: Codici Tributo è Modalità Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 12:29:542026-02-11 08:58:14Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Dichiarazione Redditi Precompilata Forfettari 2026: Guida CompletaIndice dei contenutiNovità 2026: Precompilata per Forfettari Come Funziona la Precompilata Quadro LM Precompilato: Dati Inclusi Come Accedere alla Precompilata Scadenze Modello Redditi PF 2026 Vantaggi della Precompilata Limiti è… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 10:59:402026-02-10 15:30:19Dichiarazione Redditi Precompilata Forfettari 2026: Guida Completa
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFlat Tax Busta Paga 2026: Adempimenti per Premi e BonusLa flat tax in busta paga 2026 rappresenta un’importante agevolazione fiscale per i lavoratori dipendenti che percepiscono premi di risultato e bonus produttività. L’imposta sostitutiva al 5% consente di ridurre significativamente il carico fiscale rispetto alla normale tassazione IRPEF progressiva. Tuttavia, l’applicazione della flat tax richiede il rispetto di specifici adempimenti fiscali sia da parte del datore di lavoro che del lavoratore dipendente. In questa guida approfondita analizziamo tutti gli obblighi, le scadenze e le procedure per beneficiare correttamente della tassazione agevolata. Indice dei contenutiCos’è la Flat Tax in Busta PagaRequisiti per Accedere alla Flat Tax al 5%Adempimenti del Datore di LavoroAdempimenti del Lavoratore DipendenteTabella Riepilogativa Adempimenti e ScadenzeEsempi Pratici di CalcoloFringe Benefit e Flat Tax 2026Sanzioni per Mancato Rispetto degli AdempimentiNovità e Conferme per il 2026Domande FrequentiCos’è la Flat Tax in Busta Paga La flat tax in busta paga è un’imposta sostitutiva del 5% applicabile su specifiche voci retributive erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato. Introdotta per incentivare la produttività aziendale, questa tassazione agevolata sostituisce l’ordinaria aliquota IRPEF progressiva (che può arrivare fino al 43%).La normativa di riferimento è contenuta nell’articolo 1, comma 182, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016), successivamente modificata e prorogata dalle Leggi di Bilancio successive, inclusa la Legge di Bilancio 2026.Beneficiari:Lavoratori dipendenti del settore privatoCon reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente non superiore a 80.000 euroImpiegati presso aziende che applicano contratti collettivi aziendali o territorialiVoci retributive agevolabili:Premi di risultato legati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazioneSomme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresaFringe benefit (entro specifici limiti annuali)Requisiti per Accedere alla Flat Tax al 5% Per beneficiare della tassazione agevolata al 5%, devono essere soddisfatti contemporaneamente i seguenti requisiti:Requisiti del LavoratoreIl lavoratore dipendente deve:Avere un reddito da lavoro dipendente non superiore a 80.000 euro nell’anno precedente (2025 per la flat tax 2026)Essere titolare di rapporto di lavoro dipendente nel settore privato (escluso pubblico impiego)Prestare attività lavorativa presso l’azienda che eroga il premioRequisiti del PremioIl premio o bonus deve:Essere previsto da contratti collettivi aziendali o territorialiEssere collegato a obiettivi di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione misurabili e verificabiliEssere erogato in esecuzione di quanto stabilito dal contratto collettivoNon superare il limite annuale di 3.000 euro (o 4.000 euro per aziende con forme di coinvolgimento paritetico dei lavoratori)Requisiti dell’AziendaIl datore di lavoro deve:Aver stipulato contratti collettivi aziendali o territoriali che prevedono l’erogazione di premi di risultatoAver depositato il contratto presso la Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) competente, tramite la piattaforma telematica ministerialeRispettare gli obblighi contributivi e assicurativiAdempimenti del Datore di Lavoro Il datore di lavoro ha specifici obblighi per applicare correttamente la flat tax sui premi erogati:1. Deposito del Contratto CollettivoIl contratto aziendale o territoriale che prevede i premi di risultato deve essere depositato telematicamente presso la Direzione Territoriale del Lavoro tramite il portale del Ministero del Lavoro (SINTESI – Sistema Informativo Nazionale Contrattazione di Secondo Livello).Scadenza: Il deposito deve avvenire prima dell’erogazione del premio. Senza deposito preventivo, la flat tax non è applicabile.2. Verifica dei Requisiti del LavoratorePrima di applicare l’imposta sostitutiva, il datore deve verificare che:Il lavoratore abbia dichiarato un reddito 2025 inferiore a 80.000 euroIl lavoratore non abbia superato il limite di 3.000 euro (o 4.000 euro) di premi nell’annoModalità: Richiesta di autodichiarazione al lavoratore (modulo scritto) in cui attesta il possesso dei requisiti reddituali.3. Applicazione dell’Imposta SostitutivaIn sede di erogazione del premio, il datore di lavoro deve:Calcolare l’imposta sostitutiva del 5% sulla somma lorda erogataTrattenere l’imposta e versarla all’Erario tramite modello F24Indicare correttamente il premio nel cedolino paga con codice specifico4. Versamento dell’Imposta SostitutivaL’imposta trattenuta deve essere versata con modello F24 utilizzando il codice tributo 1053 (“Ritenute su somme erogate per incremento della produttività – Art. 1, comma 182, L. n. 208/2015”).Scadenza: Stesso termine previsto per le ritenute fiscali ordinarie (16 del mese successivo all’erogazione).5. Certificazione Unica (CU)Il datore di lavoro deve indicare nella Certificazione Unica 2027 (relativa ai redditi 2026):L’importo dei premi erogati con tassazione agevolata (punto 451)L’imposta sostitutiva trattenuta (punto 452)Scadenza CU 2027: 16 marzo 2027 (consegna al lavoratore e invio telematico all’Agenzia delle Entrate).Adempimenti del Lavoratore Dipendente Anche il lavoratore ha obblighi e adempimenti da rispettare:1. Autodichiarazione Redditi Anno PrecedenteIl lavoratore deve rilasciare al datore di lavoro una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui attesta:Di aver percepito nel 2025 un reddito da lavoro dipendente non superiore a 80.000 euroDi essere in possesso dei requisiti per beneficiare della tassazione agevolataTermine: Prima dell’erogazione del premio (consigliato: entro gennaio 2026 se il premio è previsto a inizio anno).2. Verifica in Dichiarazione dei RedditiNella dichiarazione dei redditi 2027 (modello 730/2027 o Redditi PF 2027), il lavoratore deve:Verificare la corretta indicazione dei premi tassati con flat tax (precompilati dalla CU)Controllare che l’imposta sostitutiva sia stata correttamente applicataAttenzione: Se il reddito complessivo 2025 risulta superiore a 80.000 euro, il lavoratore dovrà:Comunicarlo al datore di lavoro entro il 28 febbraio 2026Ricalcolare l’imposta dovuta con aliquota IRPEF ordinariaVersare la differenza con ravvedimento operoso3. Monitoraggio del Limite AnnualeIl lavoratore deve tenere traccia dell’ammontare dei premi percepiti:Limite base: 3.000 euro annuiLimite maggiorato: 4.000 euro (se l’azienda ha coinvolgimento paritetico)Oltre questi limiti, l’eccedenza viene tassata con aliquote IRPEF ordinarie.Tabella Riepilogativa Adempimenti e Scadenze SoggettoAdempimentoScadenzaModalitàDatore di LavoroDeposito contratto collettivoPrima erogazione premioPiattaforma SINTESI (Ministero Lavoro)LavoratoreAutodichiarazione redditi 2025Prima erogazione premioDichiarazione scritta al datoreDatore di LavoroTrattenuta imposta sostitutiva 5%Momento erogazione premioCedolino pagaDatore di LavoroVersamento F24 (cod. 1053)16 del mese successivoModello F24 telematicoLavoratoreComunicazione eventuale superamento 80.000€28 febbraio 2026Comunicazione scritta al datoreDatore di LavoroCertificazione Unica 202716 marzo 2027Consegna al lavoratore + invio telematicoLavoratoreDichiarazione redditi 202730 settembre 2027 (730) o 30 novembre 2027 (Redditi PF)730 o Redditi PF online/CAFEsempi Pratici di CalcoloVediamo alcuni casi concreti per comprendere il funzionamento della flat tax in busta paga.Esempio 1: Dipendente con Reddito 2025 di 35.000 EuroSituazione:Reddito 2025: 35.000 euro (sotto la soglia 80.000)Premio produttività erogato a marzo 2026: 2.500 euroContratto collettivo aziendale depositatoCalcolo tassazione agevolata:Premio lordo: 2.500 euroImposta sostitutiva 5%: 2.500 × 5% = 125 euroPremio netto: 2.500 – 125 = 2.375 euroConfronto con tassazione ordinaria IRPEF (aliquota marginale 35%):IRPEF (35%): 2.500 × 35% = 875 euroAddizionali regionali/comunali: circa 60 euroTotale imposte ordinarie: 935 euroPremio netto ordinario: 1.565 euroRisparmio fiscale: 935 – 125 = 810 euro (circa 32% di risparmio)Esempio 2: Dipendente con Reddito 2025 di 75.000 EuroSituazione:Reddito 2025: 75.000 euro (sotto la soglia 80.000)Premio produttività: 3.000 euro (limite massimo)Calcolo flat tax:Imposta sostitutiva 5%: 3.000 × 5% = 150 euroPremio netto: 2.850 euroConfronto con tassazione ordinaria (aliquota marginale 43%):IRPEF (43%): 3.000 × 43% = 1.290 euroAddizionali: circa 90 euroTotale imposte ordinarie: 1.380 euroPremio netto ordinario: 1.620 euroRisparmio fiscale: 1.380 – 150 = 1.230 euro (circa 43% di risparmio)Esempio 3: Dipendente con Reddito 2025 di 85.000 Euro (Fuori Soglia)Situazione:Reddito 2025: 85.000 euro (OLTRE la soglia 80.000)Premio produttività: 2.000 euro⚠️ ATTENZIONE: La flat tax NON è applicabileIl premio viene tassato con aliquota IRPEF ordinaria:IRPEF (43%): 2.000 × 43% = 860 euroAddizionali: circa 60 euroPremio netto: 1.080 euroIl lavoratore deve comunicare al datore entro il 28 febbraio 2026 il superamento della soglia reddituale.Fringe Benefit e Flat Tax 2026 Oltre ai premi di risultato, la flat tax al 5% può essere applicata anche ai fringe benefit, con regole specifiche.Limiti Fringe Benefit 2026La Legge di Bilancio 2026 ha confermato i seguenti limiti di esenzione:Lavoratori senza figli a carico: 1.000 euro annuiLavoratori con figli a carico: 2.000 euro annuiDefinizione figli a carico: Figli fiscalmente a carico ai sensi dell’art. 12 TUIR (reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, o 4.000 euro per figli under 24).Tipologie di Fringe Benefit AgevolabiliRientrano nei fringe benefit:Auto aziendale ad uso promiscuoBuoni carburanteBuoni acquisto (voucher spesa)Rimborso utenze domestiche (luce, gas, acqua, internet)Rimborso affitto o mutuo prima casaServizi di welfare aziendaleApplicazione della Flat Tax sui Fringe BenefitSe il valore dei fringe benefit supera la soglia di esenzione, l’eccedenza può essere tassata:Con flat tax al 5% se rientra nei limiti dei premi di risultato (3.000/4.000 euro complessivi)Con aliquota IRPEF ordinaria oltre i limitiEsempio pratico:Lavoratore con 2 figli a caricoFringe benefit 2026: buoni spesa per 2.800 euroSoglia esenzione: 2.000 euroEccedenza tassabile: 800 euroL’eccedenza di 800 euro può essere tassata al 5% se:Il lavoratore ha reddito 2025 sotto 80.000 euroNon ha già percepito 3.000 euro di premi di risultatoL’azienda ha un contratto collettivo che prevede la tassazione agevolataSanzioni per Mancato Rispetto degli AdempimentiIl mancato rispetto degli adempimenti può comportare sanzioni fiscali e amministrative:Sanzioni per il Datore di Lavoro1. Mancato deposito del contratto collettivo:La flat tax non è applicabileObbligo di applicare aliquote IRPEF ordinariePossibile recupero a tassazione da parte dell’Agenzia delle EntrateSanzione amministrativa da 250 a 1.500 euro (art. 18 D.Lgs. 276/2003)2. Mancato versamento dell’imposta sostitutiva:Sanzione del 30% dell’importo non versato (riducibile al 15% con ravvedimento operoso)Interessi di mora3. Errata compilazione della Certificazione Unica:Sanzione da 258 a 2.065 euro per ogni CU errata (art. 4 D.Lgs. 471/1997)Ridotta a 1/3 se regolarizzata entro 60 giorni dalla scadenzaSanzioni per il Lavoratore1. Falsa autodichiarazione del reddito:Recupero a tassazione dell’importo con aliquota IRPEF ordinariaSanzione dal 100% al 200% della maggiore imposta dovutaInteressi di moraEventuali profili penali per dichiarazione mendace2. Mancata comunicazione superamento soglia 80.000 euro:Sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euroRecupero della differenza d’imposta con sanzioni e interessiNovità e Conferme per il 2026 La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 207) ha introdotto alcune novità importanti:Conferme per il 2026Aliquota flat tax al 5% confermataSoglia reddituale 80.000 euro invariataLimite premi 3.000/4.000 euro confermatoFringe benefit 1.000/2.000 euro confermatiNovità 20261. Semplificazione deposito contrattiDal 1° gennaio 2026, la piattaforma SINTESI è stata aggiornata per rendere più veloce il deposito dei contratti collettivi. Ora è possibile:Depositare contratti tramite modulo semplificatoOttenere la ricevuta di deposito in tempo realeVerificare online lo stato del deposito2. Estensione ai lavoratori a tempo parzialeConfermata la piena applicabilità della flat tax anche ai lavoratori part-time, senza riduzioni proporzionali dei limiti.3. Maggiore controllo dell’Agenzia delle EntrateL’Agenzia delle Entrate ha annunciato un piano di controlli rafforzati per il 2026-2027 sui premi di risultato, con focus su:Verifica della corrispondenza tra contratti depositati e premi erogatiControllo delle autodichiarazioni dei lavoratoriRiscontro dei limiti reddituali tramite incrocio banche dati📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il controllo della tua busta paga, verifica contributi INPS, ferie e detrazioni. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. 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Senza deposito preventivo la flat tax non è applicabile.Cosa succede se il lavoratore supera la soglia di 80.000 euro di reddito?Se il reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente supera 80.000 euro, il lavoratore non può beneficiare della flat tax al 5%. Deve comunicarlo al datore di lavoro entro il 28 febbraio e il premio verrà tassato con le aliquote IRPEF ordinarie.I fringe benefit possono essere tassati con flat tax al 5%?Sì, l’eccedenza dei fringe benefit oltre le soglie di esenzione (1.000 o 2.000 euro a seconda della presenza di figli a carico) può essere tassata con flat tax al 5%, purché rientrino complessivamente nei limiti dei premi di risultato (3.000 o 4.000 euro) e siano rispettati tutti i requisiti.Entro quando va versata l’imposta sostitutiva del 5%?L’imposta sostitutiva trattenuta dal datore di lavoro deve essere versata con modello F24 (codice tributo 1053) entro il 16 del mese successivo a quello di erogazione del premio, seguendo le stesse scadenze delle ritenute fiscali ordinarie.La flat tax si applica anche ai dipendenti pubblici?No, la flat tax al 5% su premi di risultato è riservata esclusivamente ai lavoratori dipendenti del settore privato. I dipendenti pubblici seguono regole diverse per la tassazione dei premi e degli incentivi.Conclusioni La flat tax in busta paga 2026 rappresenta un’importante opportunità di risparmio fiscale sia per i lavoratori dipendenti che per le aziende che vogliono incentivare la produttività. Tuttavia, il corretto godimento dell’agevolazione richiede il rispetto scrupoloso degli adempimenti e delle scadenze da parte di entrambe le parti del rapporto di lavoro.Il datore di lavoro deve curare il deposito del contratto collettivo, verificare i requisiti dei lavoratori, applicare correttamente l’imposta sostitutiva e compilare con precisione la Certificazione Unica. Il lavoratore, dal canto suo, deve fornire un’autodichiarazione veritiera sul proprio reddito e comunicare tempestivamente eventuali superamenti della soglia degli 80.000 euro.Con le novità 2026 e i controlli rafforzati dell’Agenzia delle Entrate, è ancora più importante affidarsi a professionisti esperti per evitare errori che potrebbero comportare sanzioni e recuperi fiscali.Articoli CorrelatiApprofondisci con le nostre guide:Dichiarazione dei Redditi 730/2027 – Come verificare i premi di risultatoDetrazioni Fiscali 2026 – Tutte le agevolazioni disponibiliRegime Forfettario 2026 – Tassazione agevolata per autonomiFebbraio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 08:02:202026-05-31 22:36:59Flat Tax Busta Paga 2026: Adempimenti per Premi e Bonus
Fisioterapisti, PARTITA IVAAprire Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Software, Sistema TS e AdempimentiAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Aprire partita IVA fisioterapista 2026 è una decisione importante che molti neo-iscritti all’albo TSRM-PSTRP affrontano subito dopo aver concluso gli studi. Tra codice ATECO, regime forfettario, contributi INPS Gestione Separata, Sistema TS e divieto di fattura elettronica per le prestazioni a privati, la materia non è affatto banale. Eppure, con la guida giusta, si tratta di un percorso lineare che permette di iniziare a esercitare la libera professione in pochi giorni. In questa guida aggiornata vediamo passo passo tutto ciò che serve sapere per aprire partita IVA fisioterapista 2026, dalle aliquote al software di fatturazione, fino alle implicazioni dello studio condiviso.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno decine di fisioterapisti nell’avvio dell’attività, gestendo apertura, iscrizione alla Gestione Separata INPS, accreditamento Sistema TS e contabilità annuale. Continua a leggere per scoprire perché pianificare bene il day 1 ti farà risparmiare migliaia di euro nei primi cinque anni.Indice dei contenutiQuando un fisioterapista deve aprire P.IVACodice ATECO fisioterapisti: 86.90.21 e nuovo 86.95.00Forfettario o ordinario per fisioterapistiProcedura step-by-step apertura P.IVA fisioterapistaGestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI)Sistema TS per fisioterapisti: obbligo dall’iscrizione alboDivieto SdI per prestazioni a privati 2026Scegliere il software di fatturazione al day 1Studio condiviso vs studio proprioErrori più comuni del neo-fisioterapistaFAQ aprire partita IVA fisioterapista 2026 Quando un fisioterapista deve aprire P.IVAIl fisioterapista deve aprire partita IVA nel momento in cui inizia a esercitare la professione in forma abituale e continuativa, anche se i compensi sono modesti. La legge italiana non fissa una soglia di reddito sotto la quale si può lavorare senza partita IVA: il vero discrimine è l’abitualità. Un fisioterapista che effettua trattamenti regolari nel proprio studio o presso pazienti, anche solo poche ore a settimana, è a tutti gli effetti un libero professionista tenuto ad aprire P.IVA.Esiste una sola eccezione: la prestazione occasionale. Si applica quando l’attività è davvero sporadica, non organizzata e non ripetuta nel tempo. In questo caso si emette una ricevuta per prestazione occasionale con ritenuta d’acconto del 20%, fino a un limite di 5.000 euro netti all’anno. Superata questa soglia, scatta l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS. Per un neo-fisioterapista che vuole costruire una professione duratura, la prestazione occasionale è una soluzione temporanea: prima si apre la partita IVA, prima si accede ai vantaggi del regime forfettario e si costruisce una posizione previdenziale presso la Gestione Separata INPS.Un caso tipico che vediamo in CAF: Marco, fisioterapista neo-iscritto all’albo TSRM-PSTRP, inizia a collaborare con una palestra e con due studi medici. Anche se nei primi mesi i compensi sono bassi, l’attività è già abituale. Marco deve aprire la P.IVA prima della prima fattura, perché emettere ricevute occasionali in modo continuativo equivale a evasione contributiva e fiscale.Codice ATECO fisioterapisti: 86.90.21 e nuovo 86.95.00Il codice ATECO fisioterapista classifica l’attività ai fini fiscali, previdenziali e statistici. Per anni il codice di riferimento è stato 86.90.21 – Altre attività paramediche indipendenti, utilizzato in maniera generica per molte professioni sanitarie autonome. Dal 1° aprile 2025, con l’entrata in vigore della classificazione ATECO 2025, è stato introdotto un codice specifico: 86.95.00 – Attività professionale di fisioterapista.Questa novità ha un significato importante: per la prima volta i fisioterapisti hanno un codice dedicato, separato dalle altre attività paramediche. La transizione è gestita in maniera automatica per molte posizioni già attive, ma chi apre partita IVA fisioterapista 2026 deve indicare direttamente il nuovo codice 86.95.00 nel modello AA9/12. Chi già opera con il vecchio 86.90.21 è bene verifichi presso l’Agenzia delle Entrate che la migrazione sia avvenuta correttamente; in caso contrario, va comunicata con il modello AA9/12 o tramite ComUnica.Coefficiente di redditività 78%Il codice ATECO 86.95.00 è compatibile con il regime forfettario ed è classificato come attività professionale. Questo significa che il coefficiente di redditività applicabile è del 78%. In parole semplici, il coefficiente è la percentuale di ricavi che viene considerata reddito imponibile: il restante 22% rappresenta forfettariamente i costi che il legislatore presume tu sostenga, e non è tassato.Esempio pratico: Sara apre P.IVA come fisioterapista nel 2026 e fattura 40.000 euro. Il reddito imponibile sarà 40.000 × 78% = 31.200 euro. Su questa cifra si calcolano l’imposta sostitutiva e i contributi INPS Gestione Separata. Non importa se Sara ha speso 5.000 euro o 12.000 euro per affitti, attrezzature e formazione: il regime forfettario non considera le spese effettive. Forfettario o ordinario per fisioterapistiPer la quasi totalità dei neo-fisioterapisti, il regime forfettario 2026 è la scelta vincente. Il motivo è duplice: nei primi cinque anni si applica l’aliquota agevolata del 5% sull’imposta sostitutiva, e la contabilità è ridotta al minimo. Vediamo perché conviene quasi sempre, ma anche quando può essere utile valutare il regime ordinario.Quando conviene il forfettarioIl fisioterapista forfettario 2026 beneficia di:Aliquota 5% per i primi cinque anni (start-up), poi 15%Nessuna IVA in fattura, nessun versamento IVA, nessun registro IVAEsonero dalla ritenuta d’acconto del 20% (utile se fatturi a studi medici o cooperative)Nessun ISA né studi di settoreCoefficiente di redditività 78%: tassi solo il 78% del fatturatoContabilità semplificata e costi di gestione molto contenutiPer un neo-fisioterapista con fatturato fino a 50.000-60.000 euro e spese contenute, il risparmio fiscale rispetto al regime ordinario può arrivare a 5.000-8.000 euro all’anno.Considerando che il limite di ricavi per accedere al regime forfettario è di 85.000 euro, la maggior parte degli studi professionali di fisioterapia rientra comodamente in questo perimetro.Quando valutare l’ordinarioIl regime ordinario può essere preferibile in pochi casi specifici: se prevedi investimenti molto alti in attrezzature (lettini elettrici, apparecchiature elettromedicali, tecar, laser) superiori a 15.000-20.000 euro, perché nel forfettario non li detrai. Oppure se la tua attività supererà prevedibilmente gli 85.000 euro nei primi anni. Per una valutazione personalizzata, il CAF Centro Fiscale offre una simulazione gratuita di convenienza tra forfettario e ordinario. Se vuoi una panoramica generica, consulta la guida regime forfettario 2026 e la guida apertura partita IVA.Procedura step-by-step apertura P.IVA fisioterapistaAprire partita IVA fisioterapista 2026 richiede una sequenza precisa di adempimenti, alcuni preliminari (iscrizione all’albo) e altri immediatamente successivi (iscrizione alla Gestione Separata INPS, Sistema TS). Saltare uno step o sbagliare un codice può costare mesi di correzioni. Ecco la procedura completa nel modo corretto.Iscrizione all’albo TSRM-PSTRP: è il prerequisito assoluto. Senza iscrizione all’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, non puoi esercitare. Si presenta domanda all’Ordine territorialmente competente con titolo, autocertificazione e pagamento tassa annuale.Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate: è il modulo di apertura partita IVA. Vanno indicati codice ATECO 86.95.00, opzione per il regime forfettario, regime fiscale del 5% (se hai i requisiti start-up), domicilio fiscale e sede dell’attività.Iscrizione alla Gestione Separata INPS: il fisioterapista non ha una cassa di categoria, quindi si iscrive alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) contestualmente all’inizio dell’attività, dal portale INPS con SPID/CIE o tramite il CAF. Non ci si iscrive all’ENPAPI, che è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari.Accreditamento Sistema TS: tutti i fisioterapisti iscritti all’albo con partita IVA devono accreditarsi al Sistema Tessera Sanitaria per la trasmissione dei dati delle spese sanitarie.SCIA al Comune (se hai studio aperto al pubblico): in molte regioni è prevista una Segnalazione Certificata di Inizio Attività, eventualmente con autorizzazione sanitaria.Polizza RC professionale: è obbligatoria per legge per tutte le professioni sanitarie. Va attivata prima della prima prestazione.Scelta software di fatturazione: lo affrontiamo in dettaglio più avanti, ma va deciso prima della prima fattura.Il CAF Centro Fiscale gestisce in autonomia tutti questi passaggi per i propri clienti: dall’apertura P.IVA al modulo AA9/12, all’iscrizione alla Gestione Separata INPS, fino all’accreditamento Sistema TS. In media il fisioterapista ottiene la P.IVA in 48-72 ore dalla firma dei moduli. Gestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI) Il fisioterapista libero professionista non ha una cassa di previdenza di categoria. Per questo si iscrive alla Gestione Separata INPS, il regime residuale previsto dall’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995 n. 335 per i lavoratori autonomi privi di cassa. L’iscrizione è obbligatoria, gratuita e va fatta contestualmente all’apertura della P.IVA dal portale INPS (SPID/CIE) o tramite il CAF.ENPAPI non c’entra. L’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari iscritti ai rispettivi albi (decreto interministeriale 24 marzo 1998, D.Lgs. 103/1996): i fisioterapisti non vi rientrano e non vi sono mai rientrati. La Legge 3/2018 ha riordinato solo albi e ordini, senza incidere sugli obblighi previdenziali (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). L’unica eccezione è la doppia abilitazione: chi è iscritto anche all’albo degli infermieri, infermieri pediatrici o assistenti sanitari versa all’ENPAPI per quell’attività e alla Gestione Separata per la fisioterapia. Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti e nell’articolo ENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta.Aliquota 2026: 26,07% (o 24%)La Gestione Separata prevede un’unica aliquota sul reddito imponibile (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026): 26,07% per i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, 24% per pensionati o già assicurati altrove (es. fisioterapista anche dipendente). Per un fisioterapista forfettario il reddito di riferimento è il 78% dei ricavi; su richiesta si può applicare la riduzione del 35% (aliquota effettiva 16,95%, con contributi accreditati in proporzione). Non esiste un contributo minimo annuo. Esempio: su 31.200 euro di imponibile (40.000 euro di ricavi) i contributi sono 8.134 euro, oppure 5.288 euro con la riduzione.Rivalsa 4%, scadenze e deducibilitàIl fisioterapista può addebitare in fattura al cliente una rivalsa INPS del 4%: è facoltativa (a differenza del contributo integrativo delle casse private) e, se non applicata, il contributo resta interamente a carico del professionista. I contributi si versano con F24 insieme alle imposte: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre.I contributi INPS versati sono deducibili dal reddito anche per chi è in regime forfettario: rappresentano una delle poche deduzioni utili in questo regime e abbattono direttamente la base imponibile dell’imposta sostitutiva.Sistema TS per fisioterapisti: obbligo dall’iscrizione alboIl Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini, per renderle disponibili nella dichiarazione dei redditi precompilata. Tutti i fisioterapisti iscritti all’albo TSRM-PSTRP con partita IVA sono obbligati a trasmettere i dati delle fatture emesse a privati, senza eccezioni. L’obbligo nasce dal momento stesso dell’iscrizione all’albo.Sono esclusi solo i fisioterapisti dipendenti di strutture pubbliche SSN: in quel caso l’obbligo ricade sulla struttura ospedaliera e non sul professionista. Per il libero professionista privato, invece, non esistono soglie minime: anche una sola fattura a un paziente privato va trasmessa. Per approfondire il tema della fatturazione fisioterapista e Sistema TS, leggi la guida dedicata del CAF.Trasmissione annuale dal 2026Una novità 2026: con il DLgs 81/2025, l’invio dei dati al Sistema TS è diventato annuale e non più semestrale. La scadenza ordinaria è fissata al 31 gennaio dell’anno successivo a quello delle fatture. Per i dati riferiti al 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con possibilità di correzione e integrazione entro il 9 febbraio 2026. Le scadenze esatte vanno comunque verificate annualmente sul portale del Sistema TS, perché possono variare per ragioni di calendario.Il paziente può sempre opporsi alla trasmissione dei propri dati con apposita dichiarazione. In quel caso il fisioterapista trasmette l’importo aggregato come spesa sanitaria con opposizione, senza identificare il contribuente. Divieto SdI per prestazioni a privati 2026Il divieto di fatturazione elettronica via SdI per le prestazioni sanitarie verso privati è diventato permanente dal 2026. Si tratta di una delle novità più importanti per chi apre partita IVA fisioterapista 2026: contrariamente a quanto accade per tutte le altre attività, il fisioterapista non deve emettere fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio quando il cliente è una persona fisica.La base normativa è il DLgs 81/2025, che ha modificato in modo strutturale l’articolo 10-bis del DL 119/2018. Prima il divieto era prorogato anno per anno; ora è a regime. La ragione è la tutela della privacy sanitaria: i dati delle fatture passerebbero sul SdI, esponendoli a rischi rispetto al diritto del paziente alla riservatezza.Cosa fare in praticaIl fisioterapista, per le fatture a privati cittadini, deve:Emettere fattura cartacea o in PDF, NON tramite SdITrasmettere comunque i dati al Sistema TS entro le scadenze annualiConservare la copia della fattura (cartacea o digitale) per 10 anniApporre la marca da bollo da 2 euro sulle fatture sopra 77,47 euro se esenti IVARestano invece soggette a fattura elettronica via SdI le prestazioni B2B (verso cliniche private, cooperative, società di servizi) e B2G (verso enti pubblici). Un esempio: il fisioterapista che collabora con una palestra emette fattura elettronica al gestore della palestra (B2B), ma per i pazienti che paga in studio emette fattura cartacea/PDF.Scegliere il software di fatturazione al day 1Uno degli errori più comuni del neo-fisioterapista è rimandare la scelta del software fatturazione fisioterapista. Spesso si inizia con il foglio Word, poi si passa a un programma generalista, e dopo sei mesi ci si ritrova con fatture sparse, errori di numerazione e dati mancanti per il Sistema TS. Il consiglio del CAF è netto: scegli il software al day 1, prima di emettere la prima fattura, e fallo tenendo conto dei requisiti specifici di una professione sanitaria.Cosa deve avere un buon software per fisioterapistiTrasmissione Sistema TS in 1 click: invio automatizzato delle fatture al portale TS, gestione dell’opposizione del paziente, controllo erroriEsclusione automatica SdI per privati: il software deve riconoscere il cliente persona fisica e NON inviare la fattura via SdISetup forfettario zero-config: nessuna configurazione manuale di aliquote, esclusione IVA, dicitura forfettaria, gestione bollo automaticoGestione dell’eventuale rivalsa INPS 4% direttamente in fatturaNumerazione progressiva e archivio digitale conservatoSupporto CAF/commercialista per esportazione dati a fine annoFatturazione Italia: la scelta consigliataTra i software che soddisfano tutti questi requisiti, il CAF Centro Fiscale consiglia Fatturazione Italia, una soluzione italiana pensata specificamente per professionisti forfettari e sanitari. I punti di forza concreti:Sistema TS in 1 click con gestione dell’opposizione del paziente e correzione erroriZero-config per il forfettario: appena ti registri, la piattaforma applica le regole giuste senza che tu debba toccare nullaPrezzo bloccato per 5 anni: nessun aumento, nessuna sorpresa nei rinnovi30 giorni di trial gratuito con tutte le funzionalità attiveSupporto CAF integrato: il tuo commercialista o il CAF Centro Fiscale possono accedere ai tuoi dati per chiusure annuali e dichiarazioniProva Fatturazione Italia gratis per 30 giorni: è il modo più semplice per partire bene al day 1 senza rischi.Esistono anche soluzioni verticali per il mondo sanitario come Komodo, che integrano gestione fatture, agenda pazienti e cartella clinica digitale. Sono utili se prevedi un volume di pazienti elevato e vuoi un gestionale completo. Per chi inizia, però, una soluzione fatturazione-only ben configurata è spesso sufficiente. Studio condiviso vs studio proprio: implicazioni fiscaliMolti neo-fisioterapisti iniziano in uno studio condiviso con altri colleghi o subaffittando un locale presso uno studio medico, una palestra o un poliambulatorio. Le implicazioni fiscali sono diverse rispetto all’apertura di uno studio proprio, e possono incidere sulla scelta del regime fiscale e sulla deducibilità dei costi.Studio condiviso o subaffittoIn studio condiviso, il fisioterapista paga un canone mensile (spesso forfettario) per l’uso degli spazi e dei servizi (sala d’attesa, segreteria, utenze). In regime forfettario questi costi non sono detraibili: il forfait del 22% li copre già. Lo studio principale emette fattura per il subaffitto al fisioterapista, che la conserva ma non la deduce.Attenzione a una trappola tipica: lo studio principale non può configurarsi come datore di lavoro mascherato. Se il fisioterapista lavora solo per quello studio, con orari imposti e pazienti assegnati, c’è il rischio che l’Ispettorato del Lavoro riqualifichi il rapporto come subordinato. Per evitarlo, il fisioterapista deve mantenere autonomia organizzativa, avere più clienti, e gestire l’agenda.Studio proprioLo studio proprio comporta investimenti iniziali più alti (lettini, ecografo portatile, tecar, arredi) e costi di gestione (affitto, utenze, pulizie, abbonamenti software). Per il fisioterapista forfettario nessuno di questi costi è deducibile in modo diretto: vale sempre il coefficiente 78%. Se prevedi investimenti molto pesanti nei primi anni, è l’unico caso in cui il regime ordinario può diventare conveniente.Errori più comuni del neo-fisioterapistaNegli anni in cui assistiamo fisioterapisti neo-iscritti, alcuni errori si ripetono con una frequenza sorprendente. Conoscerli in anticipo permette di evitarli e di partire con una posizione fiscale pulita.Iniziare con ricevute occasionali per troppo tempo: oltre i 5.000 euro o oltre i pochi mesi, è una pratica a rischio sanzioni.Dimenticare l’iscrizione alla Gestione Separata INPS: comporta iscrizione d’ufficio, recupero dei contributi e sanzioni civili.Non accreditarsi al Sistema TS: chi non trasmette i dati delle spese sanitarie subisce sanzioni da 100 a 500 euro per ogni comunicazione omessa.Emettere fattura elettronica via SdI a un privato: viola il divieto permanente 2026 ed espone a contestazioni privacy.Non valutare la rivalsa INPS 4% in fattura: è facoltativa, ma se non la applichi l’intero contributo resta a tuo carico.Scegliere il software dopo i primi mesi: si finisce con la doppia migrazione e fatture non conformi al Sistema TS.Confondere ricavi e reddito imponibile: nel forfettario si tassa il 78% dei ricavi, non il 100%.Non pianificare gli acconti: a novembre arriva un esborso doppio (saldo + acconti) che spiazza chi non si è organizzato.Il CAF Centro Fiscale di Udine aiuta i fisioterapisti a evitarli tutti grazie a un percorso strutturato di affiancamento nei primi 12 mesi di attività. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaFAQ aprire partita IVA fisioterapista 2026Quanto costa aprire partita IVA come fisioterapista?L’apertura partita IVA all’Agenzia delle Entrate è gratuita. I costi reali sono: iscrizione albo TSRM-PSTRP (variabile a seconda dell’Ordine territoriale, in media 130-180 euro all’anno), polizza RC professionale (da 150 a 400 euro all’anno), eventuali costi del commercialista o CAF per la pratica di apertura. Nel complesso si parte con poche centinaia di euro.Posso aprire P.IVA come fisioterapista mentre sono ancora dipendente?Sì, è una situazione perfettamente legittima e molto frequente. Il fisioterapista dipendente con reddito da lavoro dipendente entro 35.000 euro può accedere senza problemi al regime forfettario 2026 (soglia 2026 da L. 207/2024) per l’attività libero-professionale. Sopra i 35.000 euro di reddito da dipendente (soglia vigente dal 2026), scatta una causa di esclusione dal forfettario. Per i dettagli, vedi la guida dedicata al fisioterapista dipendente con partita IVA.ENPAPI o gestione separata INPS per i fisioterapisti?Gestione Separata INPS. I fisioterapisti liberi professionisti non hanno una cassa di categoria e versano alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) con aliquota 2026 del 26,07% (24% se già coperti da altra tutela pensionistica obbligatoria), circolare INPS n. 8/2026. L’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari e non ha mai esteso la copertura ai fisioterapisti (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). L’iscrizione va fatta contestualmente all’apertura della P.IVA.Devo emettere fattura elettronica anche se sono fisioterapista in forfettario?Sì per le fatture B2B e B2G (a cliniche, palestre, cooperative, enti pubblici), NO per le fatture a privati cittadini. Per i privati vige il divieto permanente SdI 2026 introdotto dal DLgs 81/2025. Resta però l’obbligo di trasmettere i dati al Sistema TS annualmente.Quanto guadagna in media un fisioterapista con partita IVA?Il guadagno netto dipende da volume pazienti, città, specializzazione e gestione fiscale. Un fisioterapista neo-iscritto nei primi due anni può realisticamente fatturare 20.000-35.000 euro, con netto in tasca tra 15.000 e 27.000 euro grazie al regime forfettario al 5%. A regime, fisioterapisti consolidati superano facilmente i 50.000 euro di fatturato. Il CAF può elaborare una simulazione personalizzata.ConclusioneAprire partita IVA fisioterapista 2026 è un’opportunità concreta per costruire una carriera autonoma redditizia, ma richiede pianificazione corretta del day 1: codice ATECO giusto (86.95.00), regime forfettario con aliquota 5% per i primi cinque anni, iscrizione alla Gestione Separata INPS, accreditamento Sistema TS, scelta del software fatturazione conforme al divieto SdI e alle trasmissioni Sistema TS. Sbagliare anche solo uno di questi passaggi può costare mesi di rettifiche e migliaia di euro tra sanzioni e maggiori imposte.Hai bisogno di assistenza per aprire partita IVA come fisioterapista? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza personalizzata su apertura P.IVA, regime forfettario, iscrizione alla Gestione Separata INPS e Sistema TS.Stima del tuo netto annuo in forfettario (fisioterapisti)Cosa potresti portare a casa al netto di tasse e contributi Gestione Separata INPS, con coefficiente di redditività al 78% e aliquota IRPEF al 15% (scendere al 5% nei primi 5 anni se sei in startup):Ricavi annuiImponibile (78%)Contributi GestioneIRPEF 15%Netto stimato25.000 euro19.500 euro4.680 euro2.223 euro18.097 euro50.000 euro39.000 euro9.360 euro4.446 euro36.194 euro80.000 euro62.400 euro14.976 euro7.114 euro57.910 euroStime semplificate basate su contributi Gestione Separata INPS. Valori puramente indicativi: il tuo netto reale dipende da deduzioni, anzianità contributiva, redditi extra e altri fattori. Per una simulazione esatta richiedi un preventivo personalizzato.Errori comuni nel forfettario per fisioterapistiDopo aver assistito centinaia di fisioterapisti in regime forfettario al CAF Centro Fiscale, ecco gli sbagli che vediamo ripetersi più spesso. Conoscerli ti aiuta a evitarli:Non trasmettere le prestazioni al Sistema Tessera Sanitaria entro fine mese successivo (sanzione 100 euro/prestazione, max 50.000/anno)Confondere prestazione sanitaria esente IVA con prestazione di benessere/estetica (NON esente)Errore sulla soglia 35.000 euro redditi dipendenti per chi lavora anche in ospedale o studio terzi (causa ostativa L. 207/2024)Non applicare l’opposizione 730 quando il paziente la richiedeTrascurare l’obbligo di iscrizione all’Albo TSRM-PSTRP per esercitare in libera professioneConfondere fatturazione B2C (privato) con B2B (centro medico): codici e marche da bollo diversiNon scegliere correttamente fra GS aliquota 24% (con altra previdenza obbligatoria) o 26,07% (sola GS)Simulazione personalizzata gratuita per fisioterapistiVuoi sapere esattamente quanto pagheresti di tasse e contributi Gestione Separata INPS nel tuo caso specifico? Il CAF Centro Fiscale prepara una simulazione personalizzata gratuita sulla base dei tuoi ricavi, della tua situazione previdenziale e dell’anno fiscale corrente — pensata su misura per i fisioterapisti in regime forfettario.Cosa ricevi nella simulazione:Stima del netto annuo nel forfettario applicabile al tuo casoConfronto con il regime ordinario (semplificato + IRAP se applicabile)Calcolo contributi Gestione Separata INPS sulla tua fascia di reddito realeVerifica cause ostative L. 207/2024 (soglia 35k redditi dipendenti)Indicazioni operative su fatturazione, marche da bollo e Sistema TS (se applicabile)Richiedi la tua simulazione personalizzata →Servizio gratuito, senza impegno. Risposta del nostro team entro 1 giorno lavorativo.Febbraio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-03 09:00:002026-09-04 12:15:18Aprire Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Software, Sistema TS e Adempimenti
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOAprire uno Studio di Architettura o Ingegneria 2026: Guida Completa Aprire uno Studio di Architettura o Ingegneria 2026: Guida Completa Vuoi aprire il tuo studio di architettura o studio di ingegneria? Ti chiedi quali sono i requisiti, i costi di avvio, gli adempimenti burocratici e come organizzare il tuo spazio di lavoro?Aprire uno studio professionale richiede una pianificazione accurata: dall’iscrizione all’Albo all’apertura della partita IVA, dalla scelta della sede all’assicurazione professionale obbligatoria. In questa guida completa vedremo tutti i passaggi per aprire uno studio di architettura o ingegneria nel 2026, con i costi stimati e i consigli pratici per partire nel modo giusto.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura dello studio professionale, nella gestione fiscale e negli adempimenti previdenziali.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire uno StudioIter Burocratico Passo PassoCosti di AvvioScelta della SedeAssicurazione RC ProfessionaleAttrezzature e SoftwareStudio Singolo, Associato o STPAdempimenti AnnualiDomande FrequentiRequisiti per Aprire uno Studio di Architettura o Ingegneria Prima di aprire uno studio professionale, devi possedere specifici requisiti professionali.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereTitolo di studioLaurea in ArchitetturaLaurea in IngegneriaEsame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine Architetti PPCOrdine degli IngegneriPartita IVAObbligatoriaObbligatoriaInarcassaIscrizione obbligatoriaIscrizione obbligatoriaAssicurazione RCObbligatoriaObbligatoriaPECObbligatoriaObbligatoriaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali/specialistici – abilitati a tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali (Junior) – attivita con limitazioniObbligo di Formazione ContinuaGli iscritti agli Albi sono tenuti alla formazione professionale continua (CFP – Crediti Formativi Professionali). Per architetti: 60 CFP nel triennio. Per ingegneri: 30 CFP all’anno.Iter Burocratico Passo Passo Ecco i passaggi per aprire il tuo studio di architettura o ingegneria.Step 1: Iscrizione all’Albo ProfessionaleCosa farePresentare domanda all’Ordine provincialeDocumentiLaurea, certificato abilitazione, documento identita, marca da bolloCosto200-400 euro (tassa iscrizione + quota annuale)Tempistiche15-30 giorniStep 2: Apertura Partita IVACosa farePresentare modello AA9/12 all’Agenzia EntrateModalitaOnline (Fisconline), tramite commercialista, o sportelloCodice ATECO71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri)Regime fiscaleForfettario (consigliato) o OrdinarioCostoGratuito (o 50-100 euro se tramite commercialista)TempisticheImmediatoStep 3: Iscrizione a InarcassaCosa fareIscriversi tramite portale Inarcassa On LineQuandoEntro 30 giorni dall’inizio attivitaDocumentiDati P.IVA, iscrizione Albo, IBANCosto iscrizioneGratuitoContributi minimi~3.700 euro/anno (o ~2.300 under 35)Step 4: Attivazione PECCosa fareAttivare una casella PECProviderAruba, Legalmail, Register, Poste ItalianeCosto10-30 euro/annoComunicazioneComunicare all’Ordine e all’Agenzia EntrateStep 5: Assicurazione RC ProfessionaleCosa fareStipulare polizza RC professionaleObbligoDPR 137/2012 – obbligatoria per tuttiMassimale consigliato500.000 – 1.000.000 euroCosto300-800 euro/annoTempistica TotaleL’intero iter burocratico richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita completa.Costi di Avvio dello Studio Ecco una stima dei costi iniziali per aprire uno studio di architettura o ingegneria.Costi BurocraticiVoceCostoIscrizione Albo professionale200-400 euroApertura Partita IVA (con commercialista)0-100 euroAttivazione PEC10-30 euroFirma digitale30-80 euroSubtotale burocratico240-610 euroCosti Fissi AnnualiVoceCosto AnnuoQuota annuale Ordine150-250 euroContributi minimi Inarcassa3.700 euro (~2.300 under 35)Assicurazione RC professionale300-800 euroPEC (rinnovo annuale)10-30 euroCommercialista (forfettario)500-1.000 euroTotale costi fissi annuali4.660-5.880 euroCosti per la Sede (opzionali)TipologiaCosto MensileNoteHome office0 euroNessun costo aggiuntivoCoworking150-400 euroScrivania + serviziUfficio piccolo400-800 euro20-40 mqStudio strutturato800-1.500+ euro50+ mq, sala riunioniCosti AttrezzatureVoceCostoComputer/Workstation1.000-3.000 euroMonitor professionale300-800 euroSoftware CAD (licenza annuale)500-2.500 euroStampante/Plotter300-1.500 euroArredamento ufficio base500-2.000 euroTotale attrezzature2.600-9.800 euroRiepilogo Investimento InizialeScenario minimo (home office)~5.000-8.000 euroScenario medio (coworking)~8.000-15.000 euroScenario completo (ufficio)~15.000-25.000+ euroScelta della Sede: Home Office, Coworking o Ufficio La scelta della sede dipende dal tipo di attivita e dal budget disponibile.Opzione 1: Home OfficeProZero costi fissi, massima flessibilita, deducibilita parziale utenzeControMeno professionale per ricevere clienti, possibili distrazioniIdeale perNeo-professionisti, attivita prevalentemente da remotoOpzione 2: CoworkingProCosti contenuti, networking, sale riunioni incluse, flessibilitaControMeno privacy, spazio limitato per attrezzatureIdeale perProfessionisti in crescita, chi fa molto lavoro da clienteOpzione 3: Ufficio ProprioProImmagine professionale, spazio per team, personalizzazione completaControCosti fissi elevati, vincolo contrattuale, gestione spazioIdeale perStudi avviati, team di 2+ persone, clientela businessConsiglio PraticoPer i primi 1-2 anni, consigliamo di partire con home office o coworking per minimizzare i costi fissi e testare il mercato. Quando il fatturato supera i 50.000 euro/anno, valuta l’apertura di un ufficio proprio.Assicurazione RC Professionale ObbligatoriaL’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli architetti e ingegneri (DPR 137/2012).Cosa Copre l’Assicurazione RCErrori progettuali: Danni da errori nella progettazioneOmissioni: Mancanze nella prestazione professionaleDanni a terzi: Responsabilita per danni causati a terziSpese legali: Costi di difesa in caso di contenziosoMassimali ConsigliatiFatturato AnnuoMassimale ConsigliatoPremio IndicativoFino a 30.000 euro250.000 euro200-400 euro30.000-60.000 euro500.000 euro350-600 euro60.000-100.000 euro1.000.000 euro500-900 euroOltre 100.000 euro2.000.000+ euro800-1.500+ euroPolizze Collettive tramite OrdineMolti Ordini professionali offrono polizze collettive a tariffe agevolate per gli iscritti. Verifica con il tuo Ordine provinciale.Sanzioni per Mancata CoperturaL’esercizio della professione senza assicurazione RC comporta:Sanzioni disciplinari dall’OrdineResponsabilita personale illimitata in caso di danniImpossibilita di partecipare a gare pubblicheAttrezzature e Software Necessari Ecco le attrezzature essenziali per uno studio di architettura o ingegneria.Hardware EssenzialeComputer/WorkstationRAM 32GB+, SSD, scheda grafica dedicata per CAD/BIMMonitor27″+ ad alta risoluzione, calibrato per i coloriStampante/ScannerMultifunzione A3, o plotter per grandi formatiBackupNAS o hard disk esterno + cloudTabletPer sopralluoghi e presentazioniSoftware ProfessionaliCategoriaSoftwareCosto AnnuoCAD 2D/3DAutoCAD, DraftSight300-2.000 euroBIMRevit, ArchiCAD, Allplan500-3.000 euroRendering3DS Max, SketchUp, Lumion300-1.500 euroCalcolo strutturaleSAP2000, Midas, PRO_SAP500-3.000 euroGestione studioTeamSystem, Fatture in Cloud100-500 euroOfficeMicrosoft 365, Google Workspace100-250 euroAlternative Open Source/GratuiteFreeCAD: CAD 3D gratuitoBlender: Modellazione e rendering gratuitoLibreOffice: Suite office gratuitaQCAD: CAD 2D gratuitoStudio Singolo, Associato o STPPuoi esercitare la professione in diverse forme giuridiche.Confronto Forme GiuridicheFormaProControIdeale perStudio SingoloMassima semplicita, autonomia totaleResponsabilita illimitataProfessionista singoloStudio AssociatoCondivisione costi, complementarietaResponsabilita solidale2-3 professionistiSTP (Societa)Responsabilita limitata, strutturaCosti gestione, burocraziaTeam strutturatiStudio Singolo (Ditta Individuale)Semplicita: Apertura immediata con sola P.IVACosti: Minimi, nessun atto costitutivoFiscalita: Regime forfettario o ordinarioResponsabilita: Illimitata (patrimonio personale)Studio AssociatoCostituzione: Atto tra professionisti, registrazione all’OrdineFiscalita: Ogni associato fattura la propria quotaResponsabilita: Solidale tra gli associatiVantaggi: Condivisione costi, competenze complementariSTP – Societa tra ProfessionistiForme: SRL, SAS, SNC tra professionistiRequisiti: 2/3 dei soci devono essere professionisti iscrittiFiscalita: Tassazione societaria (IRES/IRAP)Responsabilita: Limitata al capitale sociale (SRL)ConsiglioPer iniziare, lo studio singolo e la scelta piu semplice ed economica. Valuta lo studio associato o STP quando hai collaboratori stabili e fatturato superiore a 100.000 euro/anno.Adempimenti Annuali Ecco gli adempimenti ricorrenti per la gestione dello studio.Adempimenti FiscaliAdempimentoScadenzaDichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF)30 novembreVersamento saldo e 1° acconto imposte30 giugnoVersamento 2° acconto imposte30 novembreLiquidazione IVA trimestrale (se ordinario)16 maggio, agosto, novembre, febbraioAdempimenti InarcassaAdempimentoScadenza1a rata contributi minimi30 giugno2a rata contributi minimi30 settembreDichiarazione reddituale Inarcassa31 ottobreConguaglio contributi31 dicembreAdempimenti OrdineAdempimentoScadenzaQuota annuale iscrizioneInizio anno (verifica con Ordine)Formazione continua (CFP)Triennale (architetti) / Annuale (ingegneri)Rinnovo assicurazione RCAlla scadenza polizzaDomande Frequenti (FAQ)Quanto costa aprire uno studio di architettura?I costi iniziali variano da 5.000 euro (home office, attrezzature base) a 25.000+ euro (ufficio proprio, attrezzature professionali). I costi fissi annuali sono circa 4.700-6.000 euro.Posso aprire lo studio a casa?Si, puoi esercitare la professione in home office. E la soluzione piu economica per iniziare. Ricorda di verificare eventuali vincoli del regolamento condominiale.L’assicurazione RC e obbligatoria?Si, dal 2012 (DPR 137/2012) l’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli architetti e ingegneri. Il costo varia da 200 a 1.500 euro/anno.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai P.IVA per attivita professionale, l’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Conviene aprire come studio singolo o associato?Per iniziare, lo studio singolo e la scelta piu semplice. Valuta lo studio associato quando hai collaborazioni stabili e vuoi condividere costi e competenze.Quali software sono indispensabili?Come minimo servono: CAD 2D/3D (AutoCAD o alternative), software di gestione fatturazione, e Office. Il BIM e sempre piu richiesto per progetti complessi.Conclusioni Aprire uno studio di architettura o ingegneria richiede una pianificazione accurata ma e assolutamente alla portata.Punti chiave:Requisiti: Laurea, abilitazione, iscrizione Albo, P.IVA, InarcassaCosti iniziali: Da 5.000 euro (home office) a 25.000+ euro (ufficio)Costi fissi annuali: ~5.000 euro (contributi, assicurazione, Ordine)Assicurazione RC: Obbligatoria, 200-1.500 euro/annoConsiglio: Parti in home office o coworking per minimizzare i rischiForma giuridica: Studio singolo per iniziare, associato/STP quando cresciIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, gestione fiscale e consulenza per l’avvio dello studio professionale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026Fatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-02 09:00:002026-05-30 00:07:48Aprire uno Studio di Architettura o Ingegneria 2026: Guida CompletaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi Pratici Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa con Esempi Pratici Sei un architetto o ingegnere e vuoi sapere come emettere correttamente le fatture? Ti chiedi come funziona il contributo integrativo Inarcassa 4%, quando applicare la marca da bollo e quali diciture inserire in regime forfettario?La fatturazione corretta e fondamentale per evitare errori fiscali e sanzioni. In questa guida completa vedremo come emettere fatture per architetti e ingegneri, con esempi pratici per regime forfettario e ordinario, il contributo integrativo del 4%, la marca da bollo e tutte le diciture obbligatorie.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella corretta gestione della fatturazione e degli adempimenti fiscali.Indice dei contenutiFattura Elettronica ObbligatoriaIl Contributo Integrativo 4%Fattura in Regime ForfettarioFattura in Regime OrdinarioMarca da Bollo: Quando e ObbligatoriaDiciture ObbligatorieEsempi di Fatture CompleteDomande FrequentiFattura Elettronica Obbligatoria Dal 2024, la fattura elettronica e obbligatoria per tutti i professionisti, compresi quelli in regime forfettario.Chi Deve Emettere Fattura ElettronicaRegime ordinarioObbligo fattura elettronica dal 2019Regime forfettarioObbligo fattura elettronica dal 1/1/2024EccezionePrestazioni verso privati esteri (fattura cartacea)Come Funziona la Fattura ElettronicaFormato: XML trasmesso tramite Sistema di Interscambio (SDI)Conservazione: Minimo 10 anni in formato digitaleInvio: Entro 12 giorni dalla data dell’operazioneSoftware: Fatture in Cloud, Aruba, Assosoftware, o portale Agenzia EntrateDati Obbligatori in FatturaDati emittenteNome, indirizzo, P.IVA, CFDati clienteNome/Ragione sociale, indirizzo, P.IVA o CFCodice SDI/PECPer invio al clienteNumero e dataProgressivo univoco per annoDescrizioneNatura e quantita della prestazioneImportiCompenso, contributo 4%, totaleIl Contributo Integrativo Inarcassa 4% Il contributo integrativo del 4% e un elemento caratteristico delle fatture di architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compenso professionaleChi lo pagaIl cliente (addebitato in fattura)Chi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiVa in fattura?SI – Sempre obbligatorioCalcolo del Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Compenso x 4%Esempio: Compenso 5.000 euro → Contributo integrativo = 200 euroIl Contributo Integrativo e l’IVARegime forfettario: Il contributo integrativo NON e soggetto a IVARegime ordinario: Il contributo integrativo E soggetto a IVA (22%)Esempio in Regime OrdinarioCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTOTALE FATTURA6.344,00 euroIl Contributo Integrativo e Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile per te (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista o un’impresa, lui puo dedurlo come costo.Fattura in Regime Forfettario In regime forfettario, la fattura ha caratteristiche specifiche: niente IVA e niente ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura ForfettarioIVANon si applica (operazione esente)Ritenuta d’accontoNon si applicaContributo integrativo 4%SI – sempre obbligatorioMarca da bolloSI – se importo supera 77,47 euroDiciture obbligatorieRiferimento normativo forfettarioSchema Fattura Regime ForfettarioFATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonica edificio residenzialeCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroMarca da bollo2,00 euroTOTALE FATTURA5.202,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 (Regime Forfettario). Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo assolta sull’originale – ID bollo: XXXXXXXXXXXXXXXDiciture Obbligatorie ForfettarioPer l’esenzione IVA: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014”Per la ritenuta: “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Per la marca da bollo: “Imposta di bollo assolta sull’originale” (se cartacea) o ID bollo virtualeFattura in Regime Ordinario In regime ordinario, la fattura include IVA e ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura Regime OrdinarioIVA22% sull’imponibile (compenso + contributo 4%)Ritenuta d’acconto20% sul compenso (se cliente e sostituto d’imposta)Contributo integrativo 4%SI – soggetto a IVAMarca da bolloNO – non necessaria con IVASchema Fattura Regime Ordinario (con Ritenuta)FATTURA N. 002/2026Prestazione: Progettazione strutturaleCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTotale lordo6.344,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 5.000)– 1.000,00 euroNETTO A PAGARE5.344,00 euroRitenuta d’Acconto: Quando si ApplicaClienteRitenuta d’AccontoAzienda/ImpresaSI – 20% sul compensoProfessionista con P.IVASI – 20% sul compensoEnte pubblicoSI – 20% sul compensoPrivato persona fisicaNO – Non e sostituto d’impostaNota sulla RitenutaLa ritenuta d’acconto si calcola solo sul compenso, non sul contributo integrativo 4%.Marca da Bollo: Quando e ObbligatoriaLa marca da bollo e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA che superano un certo importo.Quando Applicare la Marca da BolloSituazioneMarca da BolloFattura forfettario > 77,47 euroSI – 2,00 euroFattura forfettario fino a 77,47 euroNOFattura con IVA (regime ordinario)NOCome Applicare la Marca da BolloFattura CartaceaApporre marca da bollo da 2 euro sull’originaleIndicare in fattura: “Imposta di bollo assolta sull’originale”Annullare la marca con timbro o firmaFattura ElettronicaSelezionare l’opzione “Bollo virtuale” nel softwareL’importo viene addebitato trimestralmente dall’Agenzia EntrateIndicare in fattura il campo XML dedicatoChi Paga la Marca da BolloLa marca da bollo e a carico del cliente, quindi viene addebitata in fattura oltre al compenso. Tuttavia, il professionista e responsabile del suo versamento.Versamento Bollo Virtuale1° trimestreVersamento entro 31 maggio2° trimestreVersamento entro 30 settembre3° trimestreVersamento entro 30 novembre4° trimestreVersamento entro 28 febbraio anno successivoDiciture Obbligatorie in Fattura Ecco tutte le diciture obbligatorie da inserire nelle fatture di architetti e ingegneri.Diciture Regime ForfettarioEsenzione IVA“Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”No ritenuta“Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Marca da bollo“Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale” (o “sull’originale”)Diciture Regime OrdinarioRitenuta d’acconto“Ritenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73”Contributo integrativo“Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81”Diciture Comuni a TuttiIscrizione AlboNumero iscrizione Ordine Architetti/IngegneriPartita IVANumero P.IVACodice fiscaleCF del professionistaCodice destinatarioSDI del cliente (per fattura elettronica)Esempi di Fatture CompleteEsempio 1: Fattura Forfettario ad AziendaARCHITETTO MARIO ROSSI Via Roma 123 – 33100 Udine (UD) P.IVA 01234567890 – C.F. RSSMRA80A01L483X Iscritto all’Ordine degli Architetti di Udine n. 1234FATTURA N. 015/2026Data: 15 gennaio 2026CLIENTE: Edilizia Friulana S.r.l. Via Industria 45 – 33100 Udine P.IVA 09876543210 – Cod. SDI: KRRH6B9Oggetto: Progettazione architettonica edificio commercialeCompenso professionale8.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%320,00 euroImposta di bollo2,00 euroTOTALE DA PAGARE8.322,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014. Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale.Pagamento: Bonifico bancario – IBAN IT00X0000000000000000000000Esempio 2: Fattura Ordinario ad Ente PubblicoING. LUCA BIANCHI Via Mazzini 55 – 33100 Udine (UD) P.IVA 11223344556 – C.F. BNCLCU85B15L483Y Iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Udine n. 5678FATTURA N. 008/2026Data: 20 gennaio 2026CLIENTE: Comune di Udine Piazza Liberta 1 – 33100 Udine P.IVA 00168650307 – CIG: Z3F1234567 – CUP: J11B12345678901Oggetto: Verifica strutturale edificio scolasticoCompenso professionale10.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%400,00 euroImponibile IVA10.400,00 euroIVA 22%2.288,00 euroTOTALE FATTURA12.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 10.000)– 2.000,00 euroNETTO A PAGARE10.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73. Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81.Domande Frequenti (FAQ) Devo sempre indicare il contributo integrativo 4% in fattura?Si, il contributo integrativo Inarcassa 4% deve essere sempre indicato in fattura e addebitato al cliente. E obbligatorio per tutti gli iscritti a Inarcassa.Il contributo integrativo e soggetto a IVA?In regime ordinario si, il contributo integrativo fa parte dell’imponibile IVA. In regime forfettario no, perche non c’e IVA.Quando devo applicare la marca da bollo?La marca da bollo da 2 euro e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA (regime forfettario) di importo superiore a 77,47 euro.La ritenuta d’acconto si calcola sul contributo integrativo?No, la ritenuta d’acconto 20% si calcola solo sul compenso professionale, non sul contributo integrativo 4%.Devo emettere fattura elettronica in regime forfettario?Si, dal 1 gennaio 2024 la fattura elettronica e obbligatoria anche per i professionisti in regime forfettario.Che dicitura devo mettere per il regime forfettario?Devi indicare: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014” e “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”.ConclusioniLa fatturazione corretta e fondamentale per architetti e ingegneri.Punti chiave:Contributo integrativo 4%: Sempre obbligatorio, lo paga il clienteRegime forfettario: Niente IVA, niente ritenuta, si marca da bolloRegime ordinario: IVA 22%, ritenuta 20% sul compensoMarca da bollo: 2 euro se fattura esente IVA superiore a 77,47 euroFattura elettronica: Obbligatoria per tutti dal 2024Diciture: Inserire sempre i riferimenti normativi correttiIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: fatturazione, dichiarazione dei redditi, gestione contributi Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-01 09:00:002026-05-30 00:07:42Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi PraticiArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35 Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Sei un architetto o ingegnere iscritto a Inarcassa e vuoi sapere quanto dovrai versare di contributi nel 2026? Ti chiedi quali sono le aliquote, i minimali, le scadenze e le agevolazioni disponibili?Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per Ingegneri e Architetti) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i professionisti iscritti agli Albi che esercitano la libera professione. In questa guida completa analizzeremo tutti i contributi Inarcassa 2026: aliquote, importi minimi, scadenze, modalita di pagamento e agevolazioni per giovani under 35.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione dei contributi Inarcassa, nella dichiarazione dei redditi e nell’ottimizzazione fiscale.Indice dei contenutiChi Deve Iscriversi a InarcassaTipologie di ContributiAliquote e Importi 2026Contributi Minimi ObbligatoriScadenze e Modalita di VersamentoCome Calcolare i ContributiAgevolazioni Under 35Deducibilita FiscaleDomande FrequentiChi Deve Iscriversi a Inarcassa L’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni.Requisiti per l’Iscrizione ObbligatoriaCondizioneDescrizione1. Iscrizione all’AlboOrdine degli Architetti o Ordine degli Ingegneri2. Partita IVAPer l’esercizio della libera professione3. Libera professioneEsercizio continuativo della professioneChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi che non esercitano la libera professionePensionati Inarcassa che non esercitano piuProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Iscritti all’Albo senza partita IVA per attivita professionaleQuando IscriversiL’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale. La mancata iscrizione comporta sanzioni e interessi di mora.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo, potresti versare alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti architetti e ingegneri, Inarcassa e obbligatoria.Tipologie di Contributi Inarcassa I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo ContributiContributoAliquotaBase di CalcoloChi lo PagaSoggettivo14,5%Reddito professionale nettoIl professionistaIntegrativo4%Volume d’affari IVAIl cliente (in fattura)Maternita/PaternitaFisso–Il professionista1. Contributo SoggettivoIl contributo soggettivo e il principale contributo previdenziale ed e interamente a carico del professionista.Aliquota: 14,5% del reddito professionale nettoBase di calcolo: Reddito imponibile ai fini IRPEFMinimo: Circa 2.800 euro annui (anche con reddito basso)Massimale: Circa 143.000 euro di redditoDeducibilita: 100% deducibile dal reddito2. Contributo IntegrativoIl contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente.Aliquota: 4% del volume d’affariBase di calcolo: Compensi professionali fatturatiMinimo: Circa 850 euro annuiChi lo paga: Il cliente (tu lo incassi e lo versi a Inarcassa)Non e un costo: Per te e un flusso finanziario, non una spesa3. Contributo Maternita/PaternitaContributo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.Importo 2026: 72 euro annui (65 euro maternita + 7 euro paternita)Obbligatorio: Per tutti gli iscritti, indipendentemente dal redditoFinalita: Finanzia le indennita di maternita e paternitaAliquote e Importi Inarcassa 2026 Ecco le aliquote contributive e gli importi per l’anno 2026.Tabella Completa Aliquote 2026ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Minimo 2026Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euroIntegrativo4%4%~850 euroMaternita/Paternita72 euro72 euro72 euroTOTALE MINIMO–~3.722 euroMassimali e Minimali di RedditoReddito minimo (per contributi minimi)~19.300 euroReddito massimale~143.000 euroVolume d’affari minimo (integrativo)~21.000 euroNota sui Contributi MinimiI contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale e basso o nullo. Questo significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovra comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.Contributi Minimi Obbligatori 2026 Anche con reddito basso o nullo, ogni iscritto deve versare i contributi minimi.Dettaglio Contributi Minimi AnnuiContributo soggettivo minimo~2.800 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO ANNUO~3.722 euroContributi Minimi per Under 35I giovani professionisti under 35 beneficiano di una riduzione del 50% sul contributo soggettivo.Contributo soggettivo ridotto~1.400 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO UNDER 35~2.322 euroQuando si Applicano i MinimiI contributi minimi si applicano quando:Il reddito professionale e inferiore a circa 19.300 euroIl volume d’affari e inferiore a circa 21.000 euroIl professionista e al primo anno di attivitaScadenze e Modalita di Versamento 2026I contributi Inarcassa possono essere versati in un’unica soluzione o rateizzati.Scadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento2 febbraio 2026Richiesta rateizzazione bimestrale30 giugno 20261a rata contributi minimi (o unica soluzione)31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale Inarcassa31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione Rateizzazione BimestraleE possibile richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali:Quando: Entro il 2 febbraio dell’annoCome: Tramite IOL (Inarcassa On Line)Rate: 6 rate con scadenza bimestraleVantaggi: Migliore gestione del flusso di cassaScadenze Rate Bimestrali 2026RataScadenza1a rata28 febbraio 20262a rata30 aprile 20263a rata30 giugno 20264a rata31 agosto 20265a rata31 ottobre 20266a rata31 dicembre 2026Modalita di PagamentoIOL (Inarcassa On Line): Pagamento diretto con carta o addebito contoMAV bancario: Bollettino pagabile in bancaDomiciliazione bancaria: Addebito automatico su conto correntePagoPA: Tramite i canali abilitatiCome Calcolare i Contributi Inarcassa Ecco come calcolare i contributi Inarcassa in base al reddito e al volume d’affari.Formula Calcolo Contributo Soggettivo Contributo Soggettivo = Reddito Professionale x 14,5%Se il risultato e inferiore al minimo (~2.800 euro), si versa il minimo.Formula Calcolo Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Volume d’Affari x 4%Se il risultato e inferiore al minimo (~850 euro), si versa il minimo.Esempio Calcolo: Reddito 40.000 euroDATIReddito professionale netto40.000 euroVolume d’affari (fatturato)50.000 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (40.000 x 14,5%)5.800 euroContributo integrativo (50.000 x 4%)2.000 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE CONTRIBUTI7.872 euroNota: Il contributo integrativo (2.000 euro) lo incassi dal cliente, quindi il tuo esborso effettivo e 5.872 euro.Tabella Contributi per Fasce di RedditoRedditoSoggettivo (14,5%)Integrativo (4%)*MaternitaTotale20.000 euro2.900 euro1.000 euro72 euro3.972 euro35.000 euro5.075 euro1.750 euro72 euro6.897 euro50.000 euro7.250 euro2.500 euro72 euro9.822 euro70.000 euro10.150 euro3.500 euro72 euro13.722 euro85.000 euro12.325 euro4.250 euro72 euro16.647 euro*Il contributo integrativo viene incassato dal cliente, non e un costo per il professionista.Agevolazioni Under 35 e Altre RiduzioniInarcassa prevede importanti agevolazioni contributive per i giovani professionisti.Agevolazioni Under 35I professionisti che si iscrivono a Inarcassa prima dei 35 anni beneficiano di riduzioni significative.BeneficioOrdinarioUnder 35RisparmioAliquota soggettivo14,5%7,25%50%Minimo soggettivo~2.800 euro~1.400 euro50%Durata agevolazione–5 anni–Requisiti per le Agevolazioni Under 35Iscriversi a Inarcassa prima del compimento dei 35 anniReddito professionale inferiore a circa 40.000 euroRichiedere l’agevolazione tramite IOL entro il 31 maggioEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 30.000 euroContributo ordinario (30.000 x 14,5%)4.350 euroContributo ridotto (30.000 x 7,25%)2.175 euroRisparmio annuo2.175 euroRisparmio in 5 anni~10.875 euroAltre AgevolazioniMaternita/PaternitaEsonero contributivo: Durante il periodo di maternita obbligatoriaIndennita: Circa 80% del reddito degli ultimi 12 mesiDurata: 5 mesi (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto)Contribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Come Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione “Richieste agevolazioni”Compila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneDeducibilita Fiscale dei Contributi I contributi Inarcassa sono deducibili dal reddito ai fini fiscali.Quali Contributi sono DeducibiliContributoDeducibilitaNoteSoggettivo100% deducibileRiduce il reddito imponibileMaternita/Paternita100% deducibile72 euro annuiIntegrativoNon deducibileNon e un tuo costo (lo paga il cliente)Deducibilita in Regime ForfettarioIn regime forfettario, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario:ESEMPIO: Architetto in ForfettarioFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi deducibili versati– 5.727 euroReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%4.991 euroVantaggio Fiscale della DeduzioneLa deduzione dei contributi genera un risparmio fiscale:Regime forfettario 15%: Risparmio = Contributi x 15%Regime forfettario 5%: Risparmio = Contributi x 5%Regime ordinario: Risparmio = Contributi x aliquota marginale IRPEF (23-43%)Esempio: Con 5.000 euro di contributi in regime forfettario 15%, il risparmio fiscale e 750 euro.Domande Frequenti (FAQ)Quanto devo versare a Inarcassa come minimo?Il contributo minimo annuo e circa 3.722 euro (soggettivo ~2.800 + integrativo ~850 + maternita 72). Per gli under 35, il minimo e ridotto a circa 2.322 euro.Devo pagare i contributi anche se fatturo poco?Si, i contributi minimi sono dovuti anche con reddito basso o nullo. E importante pianificare questa spesa fissa quando si apre la partita IVA.Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente. Tu lo incassi insieme al compenso e poi lo versi a Inarcassa. Non e una tua spesa.Come faccio a richiedere le agevolazioni under 35?Devi accedere a Inarcassa On Line (IOL) e compilare la richiesta nella sezione dedicata entro il 31 maggio dell’anno.I contributi Inarcassa sono deducibili?Si, il contributo soggettivo e maternita/paternita sono 100% deducibili dal reddito, anche in regime forfettario. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Quando si paga Inarcassa?I contributi minimi si pagano in due rate (30 giugno e 30 settembre) oppure in 6 rate bimestrali. Il conguaglio si versa entro il 31 dicembre.Cosa succede se non pago i contributi?In caso di mancato pagamento si applicano interessi di mora e sanzioni. Inoltre, rischi la cancellazione da Inarcassa e la perdita dei diritti previdenziali.Conclusioni I contributi Inarcassa rappresentano un costo fisso importante per architetti e ingegneri liberi professionisti.Punti chiave:Contributo soggettivo: 14,5% del reddito (minimo ~2.800 euro)Contributo integrativo: 4% del volume d’affari (lo paga il cliente)Contributo maternita: 72 euro fissiMinimo totale: ~3.722 euro annuiUnder 35: Riduzione 50% sul soggettivo per 5 anniDeducibilita: Soggettivo e maternita sono 100% deducibiliScadenze: 30 giugno e 30 settembre (o rate bimestrali)Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi, ottimizzazione fiscale e richiesta agevolazioni under 35.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sui contributi Inarcassa.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-31 09:00:002026-05-30 00:07:36Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS). Indice dei contenutiCome Fatturare come FisioterapistaSistema Tessera SanitariaFattura Elettronica 2026Marca da Bollo DigitaleScadenze 2026SanzioniSoftware ConsigliatiDomande FrequentiLa fatturazione fisioterapista nel 2026 presenta obblighi specifici per i professionisti sanitari con partita IVA. I fisioterapisti liberi professionisti devono trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestire la marca da bollo digitale sulle fatture oltre 77,47 euro ed eventualmente emettere fattura elettronica.Nel 2026 sono entrate in vigore importanti novita con il Decreto Legislativo 81/2025: l’invio dati Sistema TS e ora annuale (non piu trimestrale), con scadenza 31 gennaio. Per i dati 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con correzioni entro il 9 febbraio 2026.Che tu sia un fisioterapista che ha appena aperto partita IVA o un professionista esperto, questa guida ti fornira tutte le informazioni per gestire la fatturazione fisioterapista. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione fiscale, compilazione fatture e invio Sistema TS.Come Fatturare come Fisioterapista Libero Professionista La fatturazione fisioterapista segue regole specifiche per prestazioni sanitarie detraibili al 19%. Ogni fisioterapista deve emettere fattura per ogni prestazione, in studio, a domicilio o presso strutture terze.Dati obbligatori nella fattura:Dati fisioterapista: P.IVA, codice fiscale, numero Albo TSRM-PSTRPDati paziente: nome, cognome, codice fiscale (obbligatorio per Sistema TS)Data emissione e numero progressivo fatturaDescrizione prestazione fisioterapicaImporto prestazioneEventuale rivalsa INPS 4% (facoltativa; se applicata si addebita al cliente)Marca da bollo 2 euro se fattura oltre 77,47 euro senza IVADicitura regime fiscale (se regime forfettario)Rivalsa INPS 4%: I fisioterapisti liberi professionisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari) e possono, facoltativamente, addebitare al cliente una rivalsa del 4% sul compenso. Non esiste alcun contributo integrativo obbligatorio.Esempio calcolo fattura (regime forfettario):Prestazione: 80,00 euroRivalsa INPS 4% (se applicata): 3,20 euroTotale: 83,20 euroMarca da bollo: 2,00 euroSistema Tessera Sanitaria: Obbligo Invio Dati per Fisioterapisti Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) e la piattaforma telematica MEF per la trasmissione dati spese sanitarie. I dati confluiscono nel 730 precompilato con detrazione 19%.Chi e obbligato: Tutti i fisioterapisti con P.IVA che emettono fatture a pazienti privati, indipendentemente dal regime fiscale.Novita 2026: invio annualeScadenza unica: 31 gennaio anno successivoPer dati 2025: 2 febbraio 2026 (31/01 e sabato)Correzioni: entro 9 febbraio 2026Fattura Elettronica per Fisioterapisti: Obblighi 2026 La fattura elettronica e obbligatoria solo verso PA e aziende. Verso pazienti privati si puo usare fattura cartacea.Marca da Bollo Digitale su Fatture Sanitarie La marca da bollo 2 euro e obbligatoria su fatture senza IVA (forfettari) di importo oltre 77,47 euro. Costo fisso 2 euro (non proporzionale).Scadenze Invio Sistema TS 2026 SISTEMA TS: 2 febbraio 2026 (invio dati 2025) | Correzioni entro 9 febbraioCONTRIBUTI INPS GESTIONE SEPARATA: 30 giugno (saldo + 1° acconto) | 30 novembre (2° acconto)DICHIARAZIONE REDDITI: 30 settembre (730) | 30 novembre (Redditi PF)Sanzioni Mancato Invio Sistema TSOmesso invio: da 100 euro per fatturaInvio tardivo: 0,10-0,17 euro/documento con ravvedimentoOmessa marca bollo: 1-5 euro/fatturaSoftware Consigliati per Fatturazione Fisioterapista Software top 2026: Aruba Fatturazione (da 1 euro/mese), FattureInCloud (da 9,99 euro/mese), Danea Easyfatt (99 euro una tantum), SaniGest (da 15 euro/mese).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti1. Un fisioterapista forfettario deve emettere fattura elettronica?Per pazienti privati NO. Obbligatoria solo verso PA e aziende.2. Entro quando invio dati Sistema TS nel 2026?2 febbraio 2026 per dati 2025. Correzioni entro 9 febbraio.3. Quando serve marca da bollo da 2 euro?Su fatture senza IVA oltre 77,47 euro.4. La rivalsa INPS 4% va sempre addebitata?No, e facoltativa: se non la applichi, il contributo resta interamente a tuo carico. Il fisioterapista non versa alcun contributo integrativo ENPAPI, perche non e iscritto a quella cassa.Conclusione Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta: emissione fatture, invio Sistema TS, contributi INPS Gestione Separata, consulenza continuativa. Contattaci al 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121, in ufficio a Udine o online da tutta Italia.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 15:48:222026-09-04 12:15:43Fatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaPagina 19 di 22«‹1718192021›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi Pratici Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa con Esempi Pratici Sei un architetto o ingegnere e vuoi sapere come emettere correttamente le fatture? Ti chiedi come funziona il contributo integrativo Inarcassa 4%, quando applicare la marca da bollo e quali diciture inserire in regime forfettario?La fatturazione corretta e fondamentale per evitare errori fiscali e sanzioni. In questa guida completa vedremo come emettere fatture per architetti e ingegneri, con esempi pratici per regime forfettario e ordinario, il contributo integrativo del 4%, la marca da bollo e tutte le diciture obbligatorie.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella corretta gestione della fatturazione e degli adempimenti fiscali.Indice dei contenutiFattura Elettronica ObbligatoriaIl Contributo Integrativo 4%Fattura in Regime ForfettarioFattura in Regime OrdinarioMarca da Bollo: Quando e ObbligatoriaDiciture ObbligatorieEsempi di Fatture CompleteDomande FrequentiFattura Elettronica Obbligatoria Dal 2024, la fattura elettronica e obbligatoria per tutti i professionisti, compresi quelli in regime forfettario.Chi Deve Emettere Fattura ElettronicaRegime ordinarioObbligo fattura elettronica dal 2019Regime forfettarioObbligo fattura elettronica dal 1/1/2024EccezionePrestazioni verso privati esteri (fattura cartacea)Come Funziona la Fattura ElettronicaFormato: XML trasmesso tramite Sistema di Interscambio (SDI)Conservazione: Minimo 10 anni in formato digitaleInvio: Entro 12 giorni dalla data dell’operazioneSoftware: Fatture in Cloud, Aruba, Assosoftware, o portale Agenzia EntrateDati Obbligatori in FatturaDati emittenteNome, indirizzo, P.IVA, CFDati clienteNome/Ragione sociale, indirizzo, P.IVA o CFCodice SDI/PECPer invio al clienteNumero e dataProgressivo univoco per annoDescrizioneNatura e quantita della prestazioneImportiCompenso, contributo 4%, totaleIl Contributo Integrativo Inarcassa 4% Il contributo integrativo del 4% e un elemento caratteristico delle fatture di architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compenso professionaleChi lo pagaIl cliente (addebitato in fattura)Chi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiVa in fattura?SI – Sempre obbligatorioCalcolo del Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Compenso x 4%Esempio: Compenso 5.000 euro → Contributo integrativo = 200 euroIl Contributo Integrativo e l’IVARegime forfettario: Il contributo integrativo NON e soggetto a IVARegime ordinario: Il contributo integrativo E soggetto a IVA (22%)Esempio in Regime OrdinarioCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTOTALE FATTURA6.344,00 euroIl Contributo Integrativo e Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile per te (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista o un’impresa, lui puo dedurlo come costo.Fattura in Regime Forfettario In regime forfettario, la fattura ha caratteristiche specifiche: niente IVA e niente ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura ForfettarioIVANon si applica (operazione esente)Ritenuta d’accontoNon si applicaContributo integrativo 4%SI – sempre obbligatorioMarca da bolloSI – se importo supera 77,47 euroDiciture obbligatorieRiferimento normativo forfettarioSchema Fattura Regime ForfettarioFATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonica edificio residenzialeCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroMarca da bollo2,00 euroTOTALE FATTURA5.202,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 (Regime Forfettario). Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo assolta sull’originale – ID bollo: XXXXXXXXXXXXXXXDiciture Obbligatorie ForfettarioPer l’esenzione IVA: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014”Per la ritenuta: “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Per la marca da bollo: “Imposta di bollo assolta sull’originale” (se cartacea) o ID bollo virtualeFattura in Regime Ordinario In regime ordinario, la fattura include IVA e ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura Regime OrdinarioIVA22% sull’imponibile (compenso + contributo 4%)Ritenuta d’acconto20% sul compenso (se cliente e sostituto d’imposta)Contributo integrativo 4%SI – soggetto a IVAMarca da bolloNO – non necessaria con IVASchema Fattura Regime Ordinario (con Ritenuta)FATTURA N. 002/2026Prestazione: Progettazione strutturaleCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTotale lordo6.344,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 5.000)– 1.000,00 euroNETTO A PAGARE5.344,00 euroRitenuta d’Acconto: Quando si ApplicaClienteRitenuta d’AccontoAzienda/ImpresaSI – 20% sul compensoProfessionista con P.IVASI – 20% sul compensoEnte pubblicoSI – 20% sul compensoPrivato persona fisicaNO – Non e sostituto d’impostaNota sulla RitenutaLa ritenuta d’acconto si calcola solo sul compenso, non sul contributo integrativo 4%.Marca da Bollo: Quando e ObbligatoriaLa marca da bollo e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA che superano un certo importo.Quando Applicare la Marca da BolloSituazioneMarca da BolloFattura forfettario > 77,47 euroSI – 2,00 euroFattura forfettario fino a 77,47 euroNOFattura con IVA (regime ordinario)NOCome Applicare la Marca da BolloFattura CartaceaApporre marca da bollo da 2 euro sull’originaleIndicare in fattura: “Imposta di bollo assolta sull’originale”Annullare la marca con timbro o firmaFattura ElettronicaSelezionare l’opzione “Bollo virtuale” nel softwareL’importo viene addebitato trimestralmente dall’Agenzia EntrateIndicare in fattura il campo XML dedicatoChi Paga la Marca da BolloLa marca da bollo e a carico del cliente, quindi viene addebitata in fattura oltre al compenso. Tuttavia, il professionista e responsabile del suo versamento.Versamento Bollo Virtuale1° trimestreVersamento entro 31 maggio2° trimestreVersamento entro 30 settembre3° trimestreVersamento entro 30 novembre4° trimestreVersamento entro 28 febbraio anno successivoDiciture Obbligatorie in Fattura Ecco tutte le diciture obbligatorie da inserire nelle fatture di architetti e ingegneri.Diciture Regime ForfettarioEsenzione IVA“Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”No ritenuta“Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Marca da bollo“Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale” (o “sull’originale”)Diciture Regime OrdinarioRitenuta d’acconto“Ritenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73”Contributo integrativo“Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81”Diciture Comuni a TuttiIscrizione AlboNumero iscrizione Ordine Architetti/IngegneriPartita IVANumero P.IVACodice fiscaleCF del professionistaCodice destinatarioSDI del cliente (per fattura elettronica)Esempi di Fatture CompleteEsempio 1: Fattura Forfettario ad AziendaARCHITETTO MARIO ROSSI Via Roma 123 – 33100 Udine (UD) P.IVA 01234567890 – C.F. RSSMRA80A01L483X Iscritto all’Ordine degli Architetti di Udine n. 1234FATTURA N. 015/2026Data: 15 gennaio 2026CLIENTE: Edilizia Friulana S.r.l. Via Industria 45 – 33100 Udine P.IVA 09876543210 – Cod. SDI: KRRH6B9Oggetto: Progettazione architettonica edificio commercialeCompenso professionale8.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%320,00 euroImposta di bollo2,00 euroTOTALE DA PAGARE8.322,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014. Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale.Pagamento: Bonifico bancario – IBAN IT00X0000000000000000000000Esempio 2: Fattura Ordinario ad Ente PubblicoING. LUCA BIANCHI Via Mazzini 55 – 33100 Udine (UD) P.IVA 11223344556 – C.F. BNCLCU85B15L483Y Iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Udine n. 5678FATTURA N. 008/2026Data: 20 gennaio 2026CLIENTE: Comune di Udine Piazza Liberta 1 – 33100 Udine P.IVA 00168650307 – CIG: Z3F1234567 – CUP: J11B12345678901Oggetto: Verifica strutturale edificio scolasticoCompenso professionale10.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%400,00 euroImponibile IVA10.400,00 euroIVA 22%2.288,00 euroTOTALE FATTURA12.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 10.000)– 2.000,00 euroNETTO A PAGARE10.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73. Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81.Domande Frequenti (FAQ) Devo sempre indicare il contributo integrativo 4% in fattura?Si, il contributo integrativo Inarcassa 4% deve essere sempre indicato in fattura e addebitato al cliente. E obbligatorio per tutti gli iscritti a Inarcassa.Il contributo integrativo e soggetto a IVA?In regime ordinario si, il contributo integrativo fa parte dell’imponibile IVA. In regime forfettario no, perche non c’e IVA.Quando devo applicare la marca da bollo?La marca da bollo da 2 euro e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA (regime forfettario) di importo superiore a 77,47 euro.La ritenuta d’acconto si calcola sul contributo integrativo?No, la ritenuta d’acconto 20% si calcola solo sul compenso professionale, non sul contributo integrativo 4%.Devo emettere fattura elettronica in regime forfettario?Si, dal 1 gennaio 2024 la fattura elettronica e obbligatoria anche per i professionisti in regime forfettario.Che dicitura devo mettere per il regime forfettario?Devi indicare: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014” e “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”.ConclusioniLa fatturazione corretta e fondamentale per architetti e ingegneri.Punti chiave:Contributo integrativo 4%: Sempre obbligatorio, lo paga il clienteRegime forfettario: Niente IVA, niente ritenuta, si marca da bolloRegime ordinario: IVA 22%, ritenuta 20% sul compensoMarca da bollo: 2 euro se fattura esente IVA superiore a 77,47 euroFattura elettronica: Obbligatoria per tutti dal 2024Diciture: Inserire sempre i riferimenti normativi correttiIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: fatturazione, dichiarazione dei redditi, gestione contributi Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-01 09:00:002026-05-30 00:07:42Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi PraticiArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35 Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Sei un architetto o ingegnere iscritto a Inarcassa e vuoi sapere quanto dovrai versare di contributi nel 2026? Ti chiedi quali sono le aliquote, i minimali, le scadenze e le agevolazioni disponibili?Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per Ingegneri e Architetti) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i professionisti iscritti agli Albi che esercitano la libera professione. In questa guida completa analizzeremo tutti i contributi Inarcassa 2026: aliquote, importi minimi, scadenze, modalita di pagamento e agevolazioni per giovani under 35.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione dei contributi Inarcassa, nella dichiarazione dei redditi e nell’ottimizzazione fiscale.Indice dei contenutiChi Deve Iscriversi a InarcassaTipologie di ContributiAliquote e Importi 2026Contributi Minimi ObbligatoriScadenze e Modalita di VersamentoCome Calcolare i ContributiAgevolazioni Under 35Deducibilita FiscaleDomande FrequentiChi Deve Iscriversi a Inarcassa L’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni.Requisiti per l’Iscrizione ObbligatoriaCondizioneDescrizione1. Iscrizione all’AlboOrdine degli Architetti o Ordine degli Ingegneri2. Partita IVAPer l’esercizio della libera professione3. Libera professioneEsercizio continuativo della professioneChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi che non esercitano la libera professionePensionati Inarcassa che non esercitano piuProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Iscritti all’Albo senza partita IVA per attivita professionaleQuando IscriversiL’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale. La mancata iscrizione comporta sanzioni e interessi di mora.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo, potresti versare alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti architetti e ingegneri, Inarcassa e obbligatoria.Tipologie di Contributi Inarcassa I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo ContributiContributoAliquotaBase di CalcoloChi lo PagaSoggettivo14,5%Reddito professionale nettoIl professionistaIntegrativo4%Volume d’affari IVAIl cliente (in fattura)Maternita/PaternitaFisso–Il professionista1. Contributo SoggettivoIl contributo soggettivo e il principale contributo previdenziale ed e interamente a carico del professionista.Aliquota: 14,5% del reddito professionale nettoBase di calcolo: Reddito imponibile ai fini IRPEFMinimo: Circa 2.800 euro annui (anche con reddito basso)Massimale: Circa 143.000 euro di redditoDeducibilita: 100% deducibile dal reddito2. Contributo IntegrativoIl contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente.Aliquota: 4% del volume d’affariBase di calcolo: Compensi professionali fatturatiMinimo: Circa 850 euro annuiChi lo paga: Il cliente (tu lo incassi e lo versi a Inarcassa)Non e un costo: Per te e un flusso finanziario, non una spesa3. Contributo Maternita/PaternitaContributo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.Importo 2026: 72 euro annui (65 euro maternita + 7 euro paternita)Obbligatorio: Per tutti gli iscritti, indipendentemente dal redditoFinalita: Finanzia le indennita di maternita e paternitaAliquote e Importi Inarcassa 2026 Ecco le aliquote contributive e gli importi per l’anno 2026.Tabella Completa Aliquote 2026ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Minimo 2026Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euroIntegrativo4%4%~850 euroMaternita/Paternita72 euro72 euro72 euroTOTALE MINIMO–~3.722 euroMassimali e Minimali di RedditoReddito minimo (per contributi minimi)~19.300 euroReddito massimale~143.000 euroVolume d’affari minimo (integrativo)~21.000 euroNota sui Contributi MinimiI contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale e basso o nullo. Questo significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovra comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.Contributi Minimi Obbligatori 2026 Anche con reddito basso o nullo, ogni iscritto deve versare i contributi minimi.Dettaglio Contributi Minimi AnnuiContributo soggettivo minimo~2.800 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO ANNUO~3.722 euroContributi Minimi per Under 35I giovani professionisti under 35 beneficiano di una riduzione del 50% sul contributo soggettivo.Contributo soggettivo ridotto~1.400 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO UNDER 35~2.322 euroQuando si Applicano i MinimiI contributi minimi si applicano quando:Il reddito professionale e inferiore a circa 19.300 euroIl volume d’affari e inferiore a circa 21.000 euroIl professionista e al primo anno di attivitaScadenze e Modalita di Versamento 2026I contributi Inarcassa possono essere versati in un’unica soluzione o rateizzati.Scadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento2 febbraio 2026Richiesta rateizzazione bimestrale30 giugno 20261a rata contributi minimi (o unica soluzione)31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale Inarcassa31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione Rateizzazione BimestraleE possibile richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali:Quando: Entro il 2 febbraio dell’annoCome: Tramite IOL (Inarcassa On Line)Rate: 6 rate con scadenza bimestraleVantaggi: Migliore gestione del flusso di cassaScadenze Rate Bimestrali 2026RataScadenza1a rata28 febbraio 20262a rata30 aprile 20263a rata30 giugno 20264a rata31 agosto 20265a rata31 ottobre 20266a rata31 dicembre 2026Modalita di PagamentoIOL (Inarcassa On Line): Pagamento diretto con carta o addebito contoMAV bancario: Bollettino pagabile in bancaDomiciliazione bancaria: Addebito automatico su conto correntePagoPA: Tramite i canali abilitatiCome Calcolare i Contributi Inarcassa Ecco come calcolare i contributi Inarcassa in base al reddito e al volume d’affari.Formula Calcolo Contributo Soggettivo Contributo Soggettivo = Reddito Professionale x 14,5%Se il risultato e inferiore al minimo (~2.800 euro), si versa il minimo.Formula Calcolo Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Volume d’Affari x 4%Se il risultato e inferiore al minimo (~850 euro), si versa il minimo.Esempio Calcolo: Reddito 40.000 euroDATIReddito professionale netto40.000 euroVolume d’affari (fatturato)50.000 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (40.000 x 14,5%)5.800 euroContributo integrativo (50.000 x 4%)2.000 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE CONTRIBUTI7.872 euroNota: Il contributo integrativo (2.000 euro) lo incassi dal cliente, quindi il tuo esborso effettivo e 5.872 euro.Tabella Contributi per Fasce di RedditoRedditoSoggettivo (14,5%)Integrativo (4%)*MaternitaTotale20.000 euro2.900 euro1.000 euro72 euro3.972 euro35.000 euro5.075 euro1.750 euro72 euro6.897 euro50.000 euro7.250 euro2.500 euro72 euro9.822 euro70.000 euro10.150 euro3.500 euro72 euro13.722 euro85.000 euro12.325 euro4.250 euro72 euro16.647 euro*Il contributo integrativo viene incassato dal cliente, non e un costo per il professionista.Agevolazioni Under 35 e Altre RiduzioniInarcassa prevede importanti agevolazioni contributive per i giovani professionisti.Agevolazioni Under 35I professionisti che si iscrivono a Inarcassa prima dei 35 anni beneficiano di riduzioni significative.BeneficioOrdinarioUnder 35RisparmioAliquota soggettivo14,5%7,25%50%Minimo soggettivo~2.800 euro~1.400 euro50%Durata agevolazione–5 anni–Requisiti per le Agevolazioni Under 35Iscriversi a Inarcassa prima del compimento dei 35 anniReddito professionale inferiore a circa 40.000 euroRichiedere l’agevolazione tramite IOL entro il 31 maggioEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 30.000 euroContributo ordinario (30.000 x 14,5%)4.350 euroContributo ridotto (30.000 x 7,25%)2.175 euroRisparmio annuo2.175 euroRisparmio in 5 anni~10.875 euroAltre AgevolazioniMaternita/PaternitaEsonero contributivo: Durante il periodo di maternita obbligatoriaIndennita: Circa 80% del reddito degli ultimi 12 mesiDurata: 5 mesi (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto)Contribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Come Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione “Richieste agevolazioni”Compila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneDeducibilita Fiscale dei Contributi I contributi Inarcassa sono deducibili dal reddito ai fini fiscali.Quali Contributi sono DeducibiliContributoDeducibilitaNoteSoggettivo100% deducibileRiduce il reddito imponibileMaternita/Paternita100% deducibile72 euro annuiIntegrativoNon deducibileNon e un tuo costo (lo paga il cliente)Deducibilita in Regime ForfettarioIn regime forfettario, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario:ESEMPIO: Architetto in ForfettarioFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi deducibili versati– 5.727 euroReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%4.991 euroVantaggio Fiscale della DeduzioneLa deduzione dei contributi genera un risparmio fiscale:Regime forfettario 15%: Risparmio = Contributi x 15%Regime forfettario 5%: Risparmio = Contributi x 5%Regime ordinario: Risparmio = Contributi x aliquota marginale IRPEF (23-43%)Esempio: Con 5.000 euro di contributi in regime forfettario 15%, il risparmio fiscale e 750 euro.Domande Frequenti (FAQ)Quanto devo versare a Inarcassa come minimo?Il contributo minimo annuo e circa 3.722 euro (soggettivo ~2.800 + integrativo ~850 + maternita 72). Per gli under 35, il minimo e ridotto a circa 2.322 euro.Devo pagare i contributi anche se fatturo poco?Si, i contributi minimi sono dovuti anche con reddito basso o nullo. E importante pianificare questa spesa fissa quando si apre la partita IVA.Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente. Tu lo incassi insieme al compenso e poi lo versi a Inarcassa. Non e una tua spesa.Come faccio a richiedere le agevolazioni under 35?Devi accedere a Inarcassa On Line (IOL) e compilare la richiesta nella sezione dedicata entro il 31 maggio dell’anno.I contributi Inarcassa sono deducibili?Si, il contributo soggettivo e maternita/paternita sono 100% deducibili dal reddito, anche in regime forfettario. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Quando si paga Inarcassa?I contributi minimi si pagano in due rate (30 giugno e 30 settembre) oppure in 6 rate bimestrali. Il conguaglio si versa entro il 31 dicembre.Cosa succede se non pago i contributi?In caso di mancato pagamento si applicano interessi di mora e sanzioni. Inoltre, rischi la cancellazione da Inarcassa e la perdita dei diritti previdenziali.Conclusioni I contributi Inarcassa rappresentano un costo fisso importante per architetti e ingegneri liberi professionisti.Punti chiave:Contributo soggettivo: 14,5% del reddito (minimo ~2.800 euro)Contributo integrativo: 4% del volume d’affari (lo paga il cliente)Contributo maternita: 72 euro fissiMinimo totale: ~3.722 euro annuiUnder 35: Riduzione 50% sul soggettivo per 5 anniDeducibilita: Soggettivo e maternita sono 100% deducibiliScadenze: 30 giugno e 30 settembre (o rate bimestrali)Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi, ottimizzazione fiscale e richiesta agevolazioni under 35.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sui contributi Inarcassa.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-31 09:00:002026-05-30 00:07:36Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS). Indice dei contenutiCome Fatturare come FisioterapistaSistema Tessera SanitariaFattura Elettronica 2026Marca da Bollo DigitaleScadenze 2026SanzioniSoftware ConsigliatiDomande FrequentiLa fatturazione fisioterapista nel 2026 presenta obblighi specifici per i professionisti sanitari con partita IVA. I fisioterapisti liberi professionisti devono trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestire la marca da bollo digitale sulle fatture oltre 77,47 euro ed eventualmente emettere fattura elettronica.Nel 2026 sono entrate in vigore importanti novita con il Decreto Legislativo 81/2025: l’invio dati Sistema TS e ora annuale (non piu trimestrale), con scadenza 31 gennaio. Per i dati 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con correzioni entro il 9 febbraio 2026.Che tu sia un fisioterapista che ha appena aperto partita IVA o un professionista esperto, questa guida ti fornira tutte le informazioni per gestire la fatturazione fisioterapista. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione fiscale, compilazione fatture e invio Sistema TS.Come Fatturare come Fisioterapista Libero Professionista La fatturazione fisioterapista segue regole specifiche per prestazioni sanitarie detraibili al 19%. Ogni fisioterapista deve emettere fattura per ogni prestazione, in studio, a domicilio o presso strutture terze.Dati obbligatori nella fattura:Dati fisioterapista: P.IVA, codice fiscale, numero Albo TSRM-PSTRPDati paziente: nome, cognome, codice fiscale (obbligatorio per Sistema TS)Data emissione e numero progressivo fatturaDescrizione prestazione fisioterapicaImporto prestazioneEventuale rivalsa INPS 4% (facoltativa; se applicata si addebita al cliente)Marca da bollo 2 euro se fattura oltre 77,47 euro senza IVADicitura regime fiscale (se regime forfettario)Rivalsa INPS 4%: I fisioterapisti liberi professionisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari) e possono, facoltativamente, addebitare al cliente una rivalsa del 4% sul compenso. Non esiste alcun contributo integrativo obbligatorio.Esempio calcolo fattura (regime forfettario):Prestazione: 80,00 euroRivalsa INPS 4% (se applicata): 3,20 euroTotale: 83,20 euroMarca da bollo: 2,00 euroSistema Tessera Sanitaria: Obbligo Invio Dati per Fisioterapisti Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) e la piattaforma telematica MEF per la trasmissione dati spese sanitarie. I dati confluiscono nel 730 precompilato con detrazione 19%.Chi e obbligato: Tutti i fisioterapisti con P.IVA che emettono fatture a pazienti privati, indipendentemente dal regime fiscale.Novita 2026: invio annualeScadenza unica: 31 gennaio anno successivoPer dati 2025: 2 febbraio 2026 (31/01 e sabato)Correzioni: entro 9 febbraio 2026Fattura Elettronica per Fisioterapisti: Obblighi 2026 La fattura elettronica e obbligatoria solo verso PA e aziende. Verso pazienti privati si puo usare fattura cartacea.Marca da Bollo Digitale su Fatture Sanitarie La marca da bollo 2 euro e obbligatoria su fatture senza IVA (forfettari) di importo oltre 77,47 euro. Costo fisso 2 euro (non proporzionale).Scadenze Invio Sistema TS 2026 SISTEMA TS: 2 febbraio 2026 (invio dati 2025) | Correzioni entro 9 febbraioCONTRIBUTI INPS GESTIONE SEPARATA: 30 giugno (saldo + 1° acconto) | 30 novembre (2° acconto)DICHIARAZIONE REDDITI: 30 settembre (730) | 30 novembre (Redditi PF)Sanzioni Mancato Invio Sistema TSOmesso invio: da 100 euro per fatturaInvio tardivo: 0,10-0,17 euro/documento con ravvedimentoOmessa marca bollo: 1-5 euro/fatturaSoftware Consigliati per Fatturazione Fisioterapista Software top 2026: Aruba Fatturazione (da 1 euro/mese), FattureInCloud (da 9,99 euro/mese), Danea Easyfatt (99 euro una tantum), SaniGest (da 15 euro/mese).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti1. Un fisioterapista forfettario deve emettere fattura elettronica?Per pazienti privati NO. Obbligatoria solo verso PA e aziende.2. Entro quando invio dati Sistema TS nel 2026?2 febbraio 2026 per dati 2025. Correzioni entro 9 febbraio.3. Quando serve marca da bollo da 2 euro?Su fatture senza IVA oltre 77,47 euro.4. La rivalsa INPS 4% va sempre addebitata?No, e facoltativa: se non la applichi, il contributo resta interamente a tuo carico. Il fisioterapista non versa alcun contributo integrativo ENPAPI, perche non e iscritto a quella cassa.Conclusione Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta: emissione fatture, invio Sistema TS, contributi INPS Gestione Separata, consulenza continuativa. Contattaci al 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121, in ufficio a Udine o online da tutta Italia.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 15:48:222026-09-04 12:15:43Fatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaPagina 19 di 22«‹1718192021›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35 Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Sei un architetto o ingegnere iscritto a Inarcassa e vuoi sapere quanto dovrai versare di contributi nel 2026? Ti chiedi quali sono le aliquote, i minimali, le scadenze e le agevolazioni disponibili?Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per Ingegneri e Architetti) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i professionisti iscritti agli Albi che esercitano la libera professione. In questa guida completa analizzeremo tutti i contributi Inarcassa 2026: aliquote, importi minimi, scadenze, modalita di pagamento e agevolazioni per giovani under 35.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione dei contributi Inarcassa, nella dichiarazione dei redditi e nell’ottimizzazione fiscale.Indice dei contenutiChi Deve Iscriversi a InarcassaTipologie di ContributiAliquote e Importi 2026Contributi Minimi ObbligatoriScadenze e Modalita di VersamentoCome Calcolare i ContributiAgevolazioni Under 35Deducibilita FiscaleDomande FrequentiChi Deve Iscriversi a Inarcassa L’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni.Requisiti per l’Iscrizione ObbligatoriaCondizioneDescrizione1. Iscrizione all’AlboOrdine degli Architetti o Ordine degli Ingegneri2. Partita IVAPer l’esercizio della libera professione3. Libera professioneEsercizio continuativo della professioneChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi che non esercitano la libera professionePensionati Inarcassa che non esercitano piuProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Iscritti all’Albo senza partita IVA per attivita professionaleQuando IscriversiL’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale. La mancata iscrizione comporta sanzioni e interessi di mora.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo, potresti versare alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti architetti e ingegneri, Inarcassa e obbligatoria.Tipologie di Contributi Inarcassa I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo ContributiContributoAliquotaBase di CalcoloChi lo PagaSoggettivo14,5%Reddito professionale nettoIl professionistaIntegrativo4%Volume d’affari IVAIl cliente (in fattura)Maternita/PaternitaFisso–Il professionista1. Contributo SoggettivoIl contributo soggettivo e il principale contributo previdenziale ed e interamente a carico del professionista.Aliquota: 14,5% del reddito professionale nettoBase di calcolo: Reddito imponibile ai fini IRPEFMinimo: Circa 2.800 euro annui (anche con reddito basso)Massimale: Circa 143.000 euro di redditoDeducibilita: 100% deducibile dal reddito2. Contributo IntegrativoIl contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente.Aliquota: 4% del volume d’affariBase di calcolo: Compensi professionali fatturatiMinimo: Circa 850 euro annuiChi lo paga: Il cliente (tu lo incassi e lo versi a Inarcassa)Non e un costo: Per te e un flusso finanziario, non una spesa3. Contributo Maternita/PaternitaContributo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.Importo 2026: 72 euro annui (65 euro maternita + 7 euro paternita)Obbligatorio: Per tutti gli iscritti, indipendentemente dal redditoFinalita: Finanzia le indennita di maternita e paternitaAliquote e Importi Inarcassa 2026 Ecco le aliquote contributive e gli importi per l’anno 2026.Tabella Completa Aliquote 2026ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Minimo 2026Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euroIntegrativo4%4%~850 euroMaternita/Paternita72 euro72 euro72 euroTOTALE MINIMO–~3.722 euroMassimali e Minimali di RedditoReddito minimo (per contributi minimi)~19.300 euroReddito massimale~143.000 euroVolume d’affari minimo (integrativo)~21.000 euroNota sui Contributi MinimiI contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale e basso o nullo. Questo significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovra comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.Contributi Minimi Obbligatori 2026 Anche con reddito basso o nullo, ogni iscritto deve versare i contributi minimi.Dettaglio Contributi Minimi AnnuiContributo soggettivo minimo~2.800 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO ANNUO~3.722 euroContributi Minimi per Under 35I giovani professionisti under 35 beneficiano di una riduzione del 50% sul contributo soggettivo.Contributo soggettivo ridotto~1.400 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO UNDER 35~2.322 euroQuando si Applicano i MinimiI contributi minimi si applicano quando:Il reddito professionale e inferiore a circa 19.300 euroIl volume d’affari e inferiore a circa 21.000 euroIl professionista e al primo anno di attivitaScadenze e Modalita di Versamento 2026I contributi Inarcassa possono essere versati in un’unica soluzione o rateizzati.Scadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento2 febbraio 2026Richiesta rateizzazione bimestrale30 giugno 20261a rata contributi minimi (o unica soluzione)31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale Inarcassa31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione Rateizzazione BimestraleE possibile richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali:Quando: Entro il 2 febbraio dell’annoCome: Tramite IOL (Inarcassa On Line)Rate: 6 rate con scadenza bimestraleVantaggi: Migliore gestione del flusso di cassaScadenze Rate Bimestrali 2026RataScadenza1a rata28 febbraio 20262a rata30 aprile 20263a rata30 giugno 20264a rata31 agosto 20265a rata31 ottobre 20266a rata31 dicembre 2026Modalita di PagamentoIOL (Inarcassa On Line): Pagamento diretto con carta o addebito contoMAV bancario: Bollettino pagabile in bancaDomiciliazione bancaria: Addebito automatico su conto correntePagoPA: Tramite i canali abilitatiCome Calcolare i Contributi Inarcassa Ecco come calcolare i contributi Inarcassa in base al reddito e al volume d’affari.Formula Calcolo Contributo Soggettivo Contributo Soggettivo = Reddito Professionale x 14,5%Se il risultato e inferiore al minimo (~2.800 euro), si versa il minimo.Formula Calcolo Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Volume d’Affari x 4%Se il risultato e inferiore al minimo (~850 euro), si versa il minimo.Esempio Calcolo: Reddito 40.000 euroDATIReddito professionale netto40.000 euroVolume d’affari (fatturato)50.000 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (40.000 x 14,5%)5.800 euroContributo integrativo (50.000 x 4%)2.000 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE CONTRIBUTI7.872 euroNota: Il contributo integrativo (2.000 euro) lo incassi dal cliente, quindi il tuo esborso effettivo e 5.872 euro.Tabella Contributi per Fasce di RedditoRedditoSoggettivo (14,5%)Integrativo (4%)*MaternitaTotale20.000 euro2.900 euro1.000 euro72 euro3.972 euro35.000 euro5.075 euro1.750 euro72 euro6.897 euro50.000 euro7.250 euro2.500 euro72 euro9.822 euro70.000 euro10.150 euro3.500 euro72 euro13.722 euro85.000 euro12.325 euro4.250 euro72 euro16.647 euro*Il contributo integrativo viene incassato dal cliente, non e un costo per il professionista.Agevolazioni Under 35 e Altre RiduzioniInarcassa prevede importanti agevolazioni contributive per i giovani professionisti.Agevolazioni Under 35I professionisti che si iscrivono a Inarcassa prima dei 35 anni beneficiano di riduzioni significative.BeneficioOrdinarioUnder 35RisparmioAliquota soggettivo14,5%7,25%50%Minimo soggettivo~2.800 euro~1.400 euro50%Durata agevolazione–5 anni–Requisiti per le Agevolazioni Under 35Iscriversi a Inarcassa prima del compimento dei 35 anniReddito professionale inferiore a circa 40.000 euroRichiedere l’agevolazione tramite IOL entro il 31 maggioEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 30.000 euroContributo ordinario (30.000 x 14,5%)4.350 euroContributo ridotto (30.000 x 7,25%)2.175 euroRisparmio annuo2.175 euroRisparmio in 5 anni~10.875 euroAltre AgevolazioniMaternita/PaternitaEsonero contributivo: Durante il periodo di maternita obbligatoriaIndennita: Circa 80% del reddito degli ultimi 12 mesiDurata: 5 mesi (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto)Contribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Come Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione “Richieste agevolazioni”Compila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneDeducibilita Fiscale dei Contributi I contributi Inarcassa sono deducibili dal reddito ai fini fiscali.Quali Contributi sono DeducibiliContributoDeducibilitaNoteSoggettivo100% deducibileRiduce il reddito imponibileMaternita/Paternita100% deducibile72 euro annuiIntegrativoNon deducibileNon e un tuo costo (lo paga il cliente)Deducibilita in Regime ForfettarioIn regime forfettario, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario:ESEMPIO: Architetto in ForfettarioFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi deducibili versati– 5.727 euroReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%4.991 euroVantaggio Fiscale della DeduzioneLa deduzione dei contributi genera un risparmio fiscale:Regime forfettario 15%: Risparmio = Contributi x 15%Regime forfettario 5%: Risparmio = Contributi x 5%Regime ordinario: Risparmio = Contributi x aliquota marginale IRPEF (23-43%)Esempio: Con 5.000 euro di contributi in regime forfettario 15%, il risparmio fiscale e 750 euro.Domande Frequenti (FAQ)Quanto devo versare a Inarcassa come minimo?Il contributo minimo annuo e circa 3.722 euro (soggettivo ~2.800 + integrativo ~850 + maternita 72). Per gli under 35, il minimo e ridotto a circa 2.322 euro.Devo pagare i contributi anche se fatturo poco?Si, i contributi minimi sono dovuti anche con reddito basso o nullo. E importante pianificare questa spesa fissa quando si apre la partita IVA.Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente. Tu lo incassi insieme al compenso e poi lo versi a Inarcassa. Non e una tua spesa.Come faccio a richiedere le agevolazioni under 35?Devi accedere a Inarcassa On Line (IOL) e compilare la richiesta nella sezione dedicata entro il 31 maggio dell’anno.I contributi Inarcassa sono deducibili?Si, il contributo soggettivo e maternita/paternita sono 100% deducibili dal reddito, anche in regime forfettario. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Quando si paga Inarcassa?I contributi minimi si pagano in due rate (30 giugno e 30 settembre) oppure in 6 rate bimestrali. Il conguaglio si versa entro il 31 dicembre.Cosa succede se non pago i contributi?In caso di mancato pagamento si applicano interessi di mora e sanzioni. Inoltre, rischi la cancellazione da Inarcassa e la perdita dei diritti previdenziali.Conclusioni I contributi Inarcassa rappresentano un costo fisso importante per architetti e ingegneri liberi professionisti.Punti chiave:Contributo soggettivo: 14,5% del reddito (minimo ~2.800 euro)Contributo integrativo: 4% del volume d’affari (lo paga il cliente)Contributo maternita: 72 euro fissiMinimo totale: ~3.722 euro annuiUnder 35: Riduzione 50% sul soggettivo per 5 anniDeducibilita: Soggettivo e maternita sono 100% deducibiliScadenze: 30 giugno e 30 settembre (o rate bimestrali)Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi, ottimizzazione fiscale e richiesta agevolazioni under 35.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sui contributi Inarcassa.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-31 09:00:002026-05-30 00:07:36Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS). Indice dei contenutiCome Fatturare come FisioterapistaSistema Tessera SanitariaFattura Elettronica 2026Marca da Bollo DigitaleScadenze 2026SanzioniSoftware ConsigliatiDomande FrequentiLa fatturazione fisioterapista nel 2026 presenta obblighi specifici per i professionisti sanitari con partita IVA. I fisioterapisti liberi professionisti devono trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestire la marca da bollo digitale sulle fatture oltre 77,47 euro ed eventualmente emettere fattura elettronica.Nel 2026 sono entrate in vigore importanti novita con il Decreto Legislativo 81/2025: l’invio dati Sistema TS e ora annuale (non piu trimestrale), con scadenza 31 gennaio. Per i dati 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con correzioni entro il 9 febbraio 2026.Che tu sia un fisioterapista che ha appena aperto partita IVA o un professionista esperto, questa guida ti fornira tutte le informazioni per gestire la fatturazione fisioterapista. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione fiscale, compilazione fatture e invio Sistema TS.Come Fatturare come Fisioterapista Libero Professionista La fatturazione fisioterapista segue regole specifiche per prestazioni sanitarie detraibili al 19%. Ogni fisioterapista deve emettere fattura per ogni prestazione, in studio, a domicilio o presso strutture terze.Dati obbligatori nella fattura:Dati fisioterapista: P.IVA, codice fiscale, numero Albo TSRM-PSTRPDati paziente: nome, cognome, codice fiscale (obbligatorio per Sistema TS)Data emissione e numero progressivo fatturaDescrizione prestazione fisioterapicaImporto prestazioneEventuale rivalsa INPS 4% (facoltativa; se applicata si addebita al cliente)Marca da bollo 2 euro se fattura oltre 77,47 euro senza IVADicitura regime fiscale (se regime forfettario)Rivalsa INPS 4%: I fisioterapisti liberi professionisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari) e possono, facoltativamente, addebitare al cliente una rivalsa del 4% sul compenso. Non esiste alcun contributo integrativo obbligatorio.Esempio calcolo fattura (regime forfettario):Prestazione: 80,00 euroRivalsa INPS 4% (se applicata): 3,20 euroTotale: 83,20 euroMarca da bollo: 2,00 euroSistema Tessera Sanitaria: Obbligo Invio Dati per Fisioterapisti Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) e la piattaforma telematica MEF per la trasmissione dati spese sanitarie. I dati confluiscono nel 730 precompilato con detrazione 19%.Chi e obbligato: Tutti i fisioterapisti con P.IVA che emettono fatture a pazienti privati, indipendentemente dal regime fiscale.Novita 2026: invio annualeScadenza unica: 31 gennaio anno successivoPer dati 2025: 2 febbraio 2026 (31/01 e sabato)Correzioni: entro 9 febbraio 2026Fattura Elettronica per Fisioterapisti: Obblighi 2026 La fattura elettronica e obbligatoria solo verso PA e aziende. Verso pazienti privati si puo usare fattura cartacea.Marca da Bollo Digitale su Fatture Sanitarie La marca da bollo 2 euro e obbligatoria su fatture senza IVA (forfettari) di importo oltre 77,47 euro. Costo fisso 2 euro (non proporzionale).Scadenze Invio Sistema TS 2026 SISTEMA TS: 2 febbraio 2026 (invio dati 2025) | Correzioni entro 9 febbraioCONTRIBUTI INPS GESTIONE SEPARATA: 30 giugno (saldo + 1° acconto) | 30 novembre (2° acconto)DICHIARAZIONE REDDITI: 30 settembre (730) | 30 novembre (Redditi PF)Sanzioni Mancato Invio Sistema TSOmesso invio: da 100 euro per fatturaInvio tardivo: 0,10-0,17 euro/documento con ravvedimentoOmessa marca bollo: 1-5 euro/fatturaSoftware Consigliati per Fatturazione Fisioterapista Software top 2026: Aruba Fatturazione (da 1 euro/mese), FattureInCloud (da 9,99 euro/mese), Danea Easyfatt (99 euro una tantum), SaniGest (da 15 euro/mese).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti1. Un fisioterapista forfettario deve emettere fattura elettronica?Per pazienti privati NO. Obbligatoria solo verso PA e aziende.2. Entro quando invio dati Sistema TS nel 2026?2 febbraio 2026 per dati 2025. Correzioni entro 9 febbraio.3. Quando serve marca da bollo da 2 euro?Su fatture senza IVA oltre 77,47 euro.4. La rivalsa INPS 4% va sempre addebitata?No, e facoltativa: se non la applichi, il contributo resta interamente a tuo carico. Il fisioterapista non versa alcun contributo integrativo ENPAPI, perche non e iscritto a quella cassa.Conclusione Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta: emissione fatture, invio Sistema TS, contributi INPS Gestione Separata, consulenza continuativa. Contattaci al 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121, in ufficio a Udine o online da tutta Italia.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 15:48:222026-09-04 12:15:43Fatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaPagina 19 di 22«‹1718192021›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS). Indice dei contenutiCome Fatturare come FisioterapistaSistema Tessera SanitariaFattura Elettronica 2026Marca da Bollo DigitaleScadenze 2026SanzioniSoftware ConsigliatiDomande FrequentiLa fatturazione fisioterapista nel 2026 presenta obblighi specifici per i professionisti sanitari con partita IVA. I fisioterapisti liberi professionisti devono trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestire la marca da bollo digitale sulle fatture oltre 77,47 euro ed eventualmente emettere fattura elettronica.Nel 2026 sono entrate in vigore importanti novita con il Decreto Legislativo 81/2025: l’invio dati Sistema TS e ora annuale (non piu trimestrale), con scadenza 31 gennaio. Per i dati 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con correzioni entro il 9 febbraio 2026.Che tu sia un fisioterapista che ha appena aperto partita IVA o un professionista esperto, questa guida ti fornira tutte le informazioni per gestire la fatturazione fisioterapista. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione fiscale, compilazione fatture e invio Sistema TS.Come Fatturare come Fisioterapista Libero Professionista La fatturazione fisioterapista segue regole specifiche per prestazioni sanitarie detraibili al 19%. Ogni fisioterapista deve emettere fattura per ogni prestazione, in studio, a domicilio o presso strutture terze.Dati obbligatori nella fattura:Dati fisioterapista: P.IVA, codice fiscale, numero Albo TSRM-PSTRPDati paziente: nome, cognome, codice fiscale (obbligatorio per Sistema TS)Data emissione e numero progressivo fatturaDescrizione prestazione fisioterapicaImporto prestazioneEventuale rivalsa INPS 4% (facoltativa; se applicata si addebita al cliente)Marca da bollo 2 euro se fattura oltre 77,47 euro senza IVADicitura regime fiscale (se regime forfettario)Rivalsa INPS 4%: I fisioterapisti liberi professionisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari) e possono, facoltativamente, addebitare al cliente una rivalsa del 4% sul compenso. Non esiste alcun contributo integrativo obbligatorio.Esempio calcolo fattura (regime forfettario):Prestazione: 80,00 euroRivalsa INPS 4% (se applicata): 3,20 euroTotale: 83,20 euroMarca da bollo: 2,00 euroSistema Tessera Sanitaria: Obbligo Invio Dati per Fisioterapisti Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) e la piattaforma telematica MEF per la trasmissione dati spese sanitarie. I dati confluiscono nel 730 precompilato con detrazione 19%.Chi e obbligato: Tutti i fisioterapisti con P.IVA che emettono fatture a pazienti privati, indipendentemente dal regime fiscale.Novita 2026: invio annualeScadenza unica: 31 gennaio anno successivoPer dati 2025: 2 febbraio 2026 (31/01 e sabato)Correzioni: entro 9 febbraio 2026Fattura Elettronica per Fisioterapisti: Obblighi 2026 La fattura elettronica e obbligatoria solo verso PA e aziende. Verso pazienti privati si puo usare fattura cartacea.Marca da Bollo Digitale su Fatture Sanitarie La marca da bollo 2 euro e obbligatoria su fatture senza IVA (forfettari) di importo oltre 77,47 euro. Costo fisso 2 euro (non proporzionale).Scadenze Invio Sistema TS 2026 SISTEMA TS: 2 febbraio 2026 (invio dati 2025) | Correzioni entro 9 febbraioCONTRIBUTI INPS GESTIONE SEPARATA: 30 giugno (saldo + 1° acconto) | 30 novembre (2° acconto)DICHIARAZIONE REDDITI: 30 settembre (730) | 30 novembre (Redditi PF)Sanzioni Mancato Invio Sistema TSOmesso invio: da 100 euro per fatturaInvio tardivo: 0,10-0,17 euro/documento con ravvedimentoOmessa marca bollo: 1-5 euro/fatturaSoftware Consigliati per Fatturazione Fisioterapista Software top 2026: Aruba Fatturazione (da 1 euro/mese), FattureInCloud (da 9,99 euro/mese), Danea Easyfatt (99 euro una tantum), SaniGest (da 15 euro/mese).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti1. Un fisioterapista forfettario deve emettere fattura elettronica?Per pazienti privati NO. Obbligatoria solo verso PA e aziende.2. Entro quando invio dati Sistema TS nel 2026?2 febbraio 2026 per dati 2025. Correzioni entro 9 febbraio.3. Quando serve marca da bollo da 2 euro?Su fatture senza IVA oltre 77,47 euro.4. La rivalsa INPS 4% va sempre addebitata?No, e facoltativa: se non la applichi, il contributo resta interamente a tuo carico. Il fisioterapista non versa alcun contributo integrativo ENPAPI, perche non e iscritto a quella cassa.Conclusione Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta: emissione fatture, invio Sistema TS, contributi INPS Gestione Separata, consulenza continuativa. Contattaci al 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121, in ufficio a Udine o online da tutta Italia.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 15:48:222026-09-04 12:15:43Fatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi Fiscali
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaPagina 19 di 22«‹1718192021›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaPagina 19 di 22«‹1718192021›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto