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L’assegno unico per figli maggiorenni e’ una delle componenti meno conosciute dell’Assegno Unico e Universale (AUU), il sussidio mensile introdotto dal D.Lgs. 230/2021 che ha rivoluzionato il sistema di sostegno alle famiglie italiane. Molti genitori credono che il beneficio si interrompa automaticamente quando il figlio compie 18 anni, ma non e’ così’: in presenza di determinate condizioni, l’assegno unico continua a essere erogato fino ai 21 anni. Capire quando spetta, per quale importo e cosa fare concretamente al compimento dei 18 anni e’ fondamentale per non perdere un contributo a cui si ha pieno diritto.

In questa guida completa trovi tutte le risposte: i requisiti 2026, gli importi aggiornati per figli maggiorenni, le maggiorazioni previste e la procedura per gestire correttamente la pratica INPS. Se hai un figlio che si avvicina ai 18 anni oppure che li ha già’ compiuti, questa guida e’ scritta apposta per te.

Cos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i Figli

Prima di entrare nel dettaglio dei figli maggiorenni, e’ utile ricordare brevemente cos’e’ l’Assegno Unico e Universale. Si tratta di un sostegno economico mensile introdotto con il D.Lgs. 230/2021 ed erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Il termine universale indica che spetta a prescindere dalla situazione lavorativa dei genitori: dipendenti, autonomi, disoccupati e inattivi hanno tutti diritto all’assegno, purche’ rispettino i requisiti di residenza e fiscali previsti dalla legge.

L’importo dell’assegno unico varia in base all’ISEE del nucleo familiare e al numero di figli. Per il 2026, per i figli minorenni, il range va da un minimo di 58,30 euro mensili per figlio (senza ISEE o con ISEE oltre 46.582,71 euro) a un massimo di 203,80 euro mensili per figlio per le famiglie con ISEE fino a 17.468,51 euro. Tra questi due estremi esiste una scala progressiva: più basso è l’ISEE, più alto è l’importo ricevuto.

L’assegno unico ha sostituito, a partire dal 1 marzo 2022, una serie di misure precedenti come gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF), le detrazioni fiscali per i figli under 21 e il Bonus bebbe’. Questo ha semplificato notevolmente il panorama dei sostegni familiari, concentrando tutto in un’unica prestazione gestita dall’INPS. Per approfondire cosa e’ rimasto degli ANF per alcune categorie specifiche, puoi leggere la nostra guida su ANF 2026: cosa resta dopo l’Assegno Unico.

Assegno Unico Maggiorenni: a Chi Spetta

La regola generale e’ semplice: l’assegno unico spetta per tutti i figli minorenni a carico, senza necessita’ di soddisfare condizioni particolari. La situazione cambia quando il figlio raggiunge i 18 anni. In questo caso, il beneficio non si interrompe automaticamente, ma continua solo se il figlio maggiorenne soddisfa almeno uno dei requisiti previsti dall’articolo 4 del D.Lgs. 230/2021, fino al limite dei 21 anni di eta’.

È importante chiarire subito che l’assegno unico per figli maggiorenni viene corrisposto in misura ridotta rispetto a quello per i minorenni. Questo non significa però’ che la cifra sia trascurabile: per molte famiglie, continuare a ricevere il contributo anche tra i 18 e i 21 anni del figlio rappresenta un aiuto concreto e significativo. La questione e’ quindi fondamentale: molti genitori, per mancanza di informazioni, non aggiornano la domanda INPS e perdono un beneficio a cui avrebbero diritto.

I 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 Anni

Perché’ un figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni possa continuare a dare diritto all’assegno unico, deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni. Queste condizioni sono tassative: al di fuori di esse, il beneficio cessa al compimento del diciottesimo anno di eta’.

  • Frequenta un corso di formazione scolastica o professionale — rientrano in questa categoria le scuole superiori, l’universita’, i corsi ITS (Istituti Tecnici Superiori), le accademie, i conservatori, i corsi di formazione professionale regionali e tutte le forme di istruzione riconosciute.
  • Svolge un tirocinio o un’altra misura di orientamento al lavoro — i tirocini formativi extracurriculari e le misure simili rientrano in questa voce.
  • Svolge un’attività’ lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro — se il figlio lavora ma guadagna meno di 8.000 euro annui, il beneficio viene mantenuto. Il limite di 8.000 euro riguarda il reddito complessivo del figlio, non del nucleo familiare.
  • E’ registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego (centri per l’impiego) — anche in questo caso il diritto all’assegno e’ preservato, a patto che la registrazione sia attiva e aggiornata.
  • Svolge il servizio civile universale — i giovani impegnati nel servizio civile nazionale mantengono il diritto all’assegno unico fino ai 21 anni.

Un caso a parte riguarda i figli con disabilita’: per loro l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e con importi maggiorati, indipendentemente dal soddisfacimento delle condizioni sopra elencate.

Vediamo un esempio pratico: immagina che Marco compia 18 anni a settembre 2026 ed e’ iscritto all’universita’. I suoi genitori continuano a ricevere l’assegno unico maggiorenni perché’ Marco frequenta un percorso di istruzione. Se invece Marco lasciasse gli studi e trovasse un lavoro con un reddito superiore a 8.000 euro annui, il beneficio cesserebbe.

Importi Assegno Unico Maggiorenni 2026

Gli importi dell’assegno unico per figli maggiorenni nel 2026 sono ridotti rispetto a quelli per i minorenni. Si tratta di una scelta normativa che tiene conto del fatto che i figli tra 18 e 21 anni hanno spesso una maggiore autonomia economica. Ecco i valori vigenti per il 2026 (Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1):

ISEE del nucleo familiareImporto mensile per figlio maggiorenne (18-20 anni)
Fino a 17.468,51 euro99,10 euro
ISEE di 20.000 euro92,90 euro
ISEE di 25.000 euro80,80 euro
ISEE di 30.000 euro68,90 euro
ISEE di 35.000 euro56,90 euro
ISEE di 40.000 euro44,60 euro
Oltre 46.582,71 euro (o senza ISEE)29,10 euro

Come puoi notare, anche l’assegno unico per figli maggiorenni segue una logica progressiva legata all’ISEE: più’ basso e’ il reddito familiare, più’ alto e’ l’importo ricevuto. Una famiglia con ISEE fino a 17.468,51 euro riceve 99,10 euro al mese per ogni figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, che su base annua significa quasi 1.200 euro di contributo. Una cifra tutt’altro che trascurabile, soprattutto per i nuclei con più’ figli.

Vale la pena confrontare questi importi con quelli per i figli minorenni: nel 2026, il range va da 203,80 euro (con ISEE fino a 17.468,51 euro) a 58,30 euro (senza ISEE o con ISEE oltre 46.582,71 euro). La riduzione per i maggiorenni è significativa, ma non azzera il beneficio. Il passaggio avviene automaticamente nel mese successivo al diciottesimo compleanno, a patto che siano soddisfatti i requisiti.

Maggiorazioni Disponibili per Figli Maggiorenni

Oltre all’importo base, e’ possibile ricevere delle maggiorazioni che aumentano il contributo mensile. Non tutte le maggiorazioni previste per i minorenni si applicano anche ai maggiorenni, ma alcune si mantengono anche per i figli tra 18 e 21 anni.

Attenzione a un errore diffuso: la maggiorazione per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano (fino a 34,90 euro mensili per figlio nel 2026, decrescente con l’ISEE e azzerata oltre 46.582,71 euro) spetta solo per i figli minorenni. Per i figli tra 18 e 21 anni non è prevista.

MaggiorazioneImporto mensileRequisito
Entrambi i genitori lavoratoriFino a 34,90 euro per figlioSolo per figli minorenni: non spetta tra 18 e 21 anni
Famiglie numerose (4+ figli)150 euro al mese per nucleoImporto forfettario per nuclei con almeno 4 figli a carico (non per figlio)
Madri under 2123,30 euro per figlioLa madre del figlio ha meno di 21 anni
Figlio con disabilità under 2199,10 euro (media), 110,60 euro (grave), 122,30 euro (non autosufficienza)Fino a 21 anni; importo fisso, non dipende dall’ISEE. Oltre i 21 anni resta l’assegno base, senza limiti di età

Attenzione alla maggiorazione per famiglie numerose (nuclei con almeno 4 figli a carico): è un importo forfettario di 150 euro al mese per l’intero nucleo, non per singolo figlio. Se i figli a carico scendono sotto quattro, per esempio perché il più grande compie 21 anni o non soddisfa più i requisiti, la maggiorazione non spetta più.

Cosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida Pratica

Il compimento dei 18 anni del figlio e’ il momento più’ delicato nella gestione dell’assegno unico maggiorenni. La prima cosa da sapere e’ che l’INPS riduce automaticamente l’importo dell’assegno nel mese successivo al diciottesimo compleanno. Questa riduzione e’ automatica: non devi fare nulla per segnalare il compleanno del figlio. Tuttavia, la riduzione avviene in ogni caso, anche se il figlio soddisfa i requisiti per il mantenimento del beneficio. Questo può’ generare confusione: i genitori vedono l’importo scendere e pensano di aver perso del tutto l’assegno, quando invece il ridimensionamento e’ fisiologico.

La vera questione critica e’ un’altra: se il figlio maggiorenne soddisfa uno dei 5 requisiti elencati in precedenza (studio, tirocinio, lavoro sotto soglia, disoccupazione registrata, servizio civile), il genitore deve comunicarlo all’INPS. Senza questo aggiornamento della domanda, l’assegno per quel figlio si interrompe (Circolare INPS n. 7/2026). Ecco perché’ e’ fondamentale agire tempestivamente.

Un’altra conseguenza del compimento dei 18 anni riguarda le detrazioni fiscali per figli a carico. I figli fino a 21 anni non danno diritto a detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi), perché’ il sistema dell’Assegno Unico le ha sostituite. I figli maggiori di 21 anni a carico, invece, danno diritto a una detrazione di 950 euro annui per figlio.

Per ulteriori informazioni sui bonus e agevolazioni per famiglie nel 2026, puoi consultare la nostra guida completa su bonus e agevolazioni famiglie 2026.

Come Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli Maggiorenni

La procedura per la domanda dell’assegno unico con figli maggiorenni segue lo stesso iter di quella per i minorenni, ma con alcune particolarita’. Il principio di fondo e’ che la domanda rimane unica per tutto il nucleo familiare: non e’ necessario presentare una nuova richiesta ogni volta che un figlio compie 18 anni, ma e’ necessario aggiornare le informazioni relative alla condizione del figlio.

Se stai presentando la domanda per la prima volta e tra i tuoi figli c’e’ un maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, dovrai indicare la sua condizione (studente, lavoratore con reddito sotto soglia, ecc.) direttamente nel modulo di domanda INPS. I dati richiesti includono la composizione del nucleo familiare, il luogo di residenza e l’IBAN per il pagamento.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione e l’aggiornamento della domanda di assegno unico, sia in ufficio che online. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla raccolta dei documenti necessari alla verifica della condizione del figlio, garantendo che la pratica venga presentata correttamente e che non vengano persi mesi di contributo. Scopri tutti i bonus maternita’ e famiglia a Udine e in FVG.

Hai bisogno di assistenza per la domanda di assegno unico figli maggiorenni? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio e’ disponibile sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia.

ISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’Importo

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e’ il parametro fondamentale che determina l’importo dell’assegno unico, sia per i minorenni che per i maggiorenni. Capire come funziona e quando aggiornarlo e’ essenziale per ricevere il contributo corretto.

L’ISEE ha validità’ annuale: si calcola tra gennaio e dicembre di ogni anno. Per ricevere l’importo pieno (commisurato al proprio reddito) e’ necessario presentare un ISEE aggiornato all’INPS. Se non si presenta l’ISEE, si riceve automaticamente solo l’importo minimo. Presentare l’ISEE può’ fare una differenza sostanziale: per una famiglia con ISEE basso, la differenza tra presentarlo e non presentarlo vale fino a 70 euro in più al mese per figlio maggiorenne (99,10 euro invece di 29,10).

È importante sapere che l’ISEE deve essere rinnovato ogni anno. Se non si aggiorna, l’assegno viene ridotto all’importo minimo a partire da marzo di ogni anno. Per ricevere gli arretrati a partire da marzo, è necessario presentare l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno dell’anno di riferimento. Dopo questa data, si perdono gli arretrati dei mesi precedenti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella elaborazione e presentazione del modello ISEE, verificando che tutti i dati siano corretti. Per saperne di più’, consulta la nostra guida sull’ISEE a Udine: come calcolarlo con il CAF Centro Fiscale. Leggi anche le considerazioni specifiche sulle famiglie separate nella nostra guida sull’ISEE dopo separazione.

Figli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’

Un capitolo a parte meritano i figli con disabilita’. La normativa prevede per loro una disciplina decisamente più’ favorevole: l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e senza la necessita’ di soddisfare le condizioni previste per i figli maggiorenni. Che il figlio abbia 20, 30 o 50 anni, se e’ riconosciuto come disabile continua ad aver diritto all’assegno.

Oltre all’assegno base, per i figli con disabilita’ sono previste maggiorazioni specifiche che variano in base alla gravità della condizione, ma non in base all’ISEE (valori 2026, Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1):

  • Assegno base per i figli con disabilità di qualsiasi età: stesso importo previsto per i figli minorenni, da 203,80 euro (ISEE fino a 17.468,51 euro) a 58,30 euro al mese (ISEE oltre 46.582,71 euro o senza ISEE)
  • 99,10 euro mensili in più per figli under 21 con disabilità media
  • 110,60 euro mensili in più per figli under 21 con disabilità grave
  • 122,30 euro mensili in più per figli under 21 non autosufficienti

Queste maggiorazioni si aggiungono all’importo base dell’assegno. Una famiglia con un figlio di 19 anni con disabilità grave e ISEE fino a 17.468,51 euro riceve quindi 203,80 + 110,60 = 314,40 euro al mese per quel figlio, un aiuto concreto per il nucleo familiare. Per richiedere le maggiorazioni per disabilita’ e’ necessario che il figlio sia già’ in possesso del riconoscimento ufficiale di disabilita’.

Fonti

Domande Frequenti sull’Assegno Unico per Maggiorenni

Hai altri dubbi sull’assegno unico per figli maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione per rispondere a tutte le tue domande e per assisterti nella gestione della pratica INPS. Ogni situazione familiare e’ diversa: la condizione del figlio, il livello di ISEE, l’eventuale disabilita’ e la struttura del nucleo familiare influenzano l’importo finale. Affidarsi a un esperto e’ il modo migliore per essere certi di ricevere tutto cio’ a cui si ha diritto.

Hai bisogno di assistenza per la gestione dell’assegno unico maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda INPS.

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Alexandra Bala
04/09/2026
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⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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paolino servidio
03/09/2026
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Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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Lady
01/09/2026
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Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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Giulia Guida
25/08/2026
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Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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Paola Zilli
07/08/2026
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Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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Jacqueline B.
06/08/2026
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Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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Maura Masutto
06/08/2026
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Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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Issam Elhefnawi
31/07/2026
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Molto gentile
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Sibongile Moyana
30/07/2026
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Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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Sabrina Cirina
23/07/2026
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Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

Hai aderito alla Rottamazione quinquies ma non riesci a trovare i tuoi moduli di pagamento? Hai perso la lettera inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione o semplicemente non ricordi dove hai messo i bollettini? Non preoccuparti: esistono diverse modalità per recuperare online i moduli di pagamento della rottamazione, anche senza avere lo SPID. In questa guida ti spieghiamo come fare, passo dopo passo.

Cos’è la Rottamazione quinquies e perché i moduli sono fondamentali

La Rottamazione quinquies è la quinta edizione della cosiddetta «definizione agevolata delle cartelle esattoriali», introdotta dalla Legge n. 199/2025, poi integrata e modificata dal D.L. 38/2026 (convertito con Legge n. 88/2026). In parole semplici, si tratta di una misura che permette ai contribuenti di estinguere i debiti fiscali iscritti a ruolo pagando solo la quota capitale ed eliminando sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione.

La misura riguarda i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. I contribuenti che hanno presentato domanda di adesione hanno ricevuto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) — entro il 30 giugno 2026 — la «Comunicazione delle somme dovute» con l’importo da pagare e i moduli (bollettini) per effettuare i versamenti.

Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione oppure in 54 rate bimestrali, distribuite nell’arco di circa 9 anni (prima rata il 31 luglio 2026, ultima rata il 31 maggio 2035). Per il pagamento rateale si applicano interessi al tasso del 3% annuo, calcolati a partire dal 1° agosto 2026. Ogni rata ha un bollettino associato con il codice di pagamento. Questi bollettini sono essenziali: senza di essi non è possibile pagare correttamente, rischiando di perdere i benefici della rottamazione e incorrere nella decadenza dal piano.

Perché puoi perdere i moduli di pagamento

I motivi per cui un contribuente si trova senza i moduli di pagamento sono diversi e molto comuni:

  • La lettera cartacea è andata persa o smarrita durante un trasloco o semplicemente non si ricorda più dove è stata messa.
  • La comunicazione è stata inviata a un indirizzo non aggiornato nei registri dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
  • Non si è ricevuta la PEC (nel caso in cui si sia comunicato un indirizzo di posta certificata) o la si è cancellata per errore.
  • Il computer si è rotto o si è formattato il dispositivo su cui erano salvati i file PDF dei bollettini.
  • Si è cambiato account email e non si riesce più ad accedere ai vecchi messaggi.

Fortunatamente, in tutti questi casi è possibile recuperare i moduli di pagamento online, anche senza disporre di credenziali SPID, CIE o CNS.

Come recuperare i moduli senza SPID: il servizio ADER dedicato

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha predisposto un servizio dedicato al recupero dei documenti della rottamazione, accessibile anche da chi non possiede lo SPID, la CIE (Carta d’Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Si tratta di un’area web pubblica che richiede solo il codice fiscale e alcuni dati identificativi di base.

Procedura passo-passo per recuperare i moduli senza SPID

Ecco come procedere concretamente:

  1. Vai sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: www.agenziaentrateriscossione.gov.it
  2. Nella home page, cerca la sezione dedicata alla «Definizione agevolata» o utilizza la barra di ricerca del sito digitando «rottamazione quinquies».
  3. Accedi alla pagina della Rottamazione quinquies e cerca il link «Documenti senza accesso» o equivalente (il servizio permette di scaricare la comunicazione delle somme dovute senza autenticazione).
  4. Il sistema ti chiederà di inserire il tuo codice fiscale e, per confermare la tua identità, uno dei seguenti dati:
    • il numero di cartella oppure
    • il codice documento riportato nella comunicazione originale, oppure
    • in alcuni casi, la data di nascita e il cap di residenza
  5. Dopo la verifica dei dati inseriti, il sistema genera e ti mostra i moduli PDF con i bollettini di pagamento, che puoi scaricare e stampare o utilizzare per pagare tramite i canali telematici.

Importante: il servizio senza autenticazione SPID è pensato proprio per garantire l’accessibilità a tutti i contribuenti, comprese le persone anziane o chi non ha ancora attivato le credenziali digitali. Tuttavia, ti consigliamo di avere a portata di mano la comunicazione originale di accoglimento della domanda (se ancora disponibile), perché potrebbe contenere il codice documento necessario.

Accesso con SPID, CIE o CNS: la via dell’area riservata

Se invece possiedi lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la CIE o la CNS, puoi accedere all’area riservata del sito ADER per una gestione ancora più completa della tua posizione debitoria. Tramite l’area riservata puoi:

  • Visualizzare l’intera situazione debitoria in tempo reale
  • Scaricare tutti i moduli di pagamento delle rate ancora da saldare
  • Verificare lo stato dei pagamenti già effettuati
  • Controllare se sei in regola con le scadenze e se non sei incorso in decadenza dal piano
  • Richiedere eventuali rettifiche o chiarimenti sulla propria posizione

Se non hai ancora lo SPID, considera di attivarlo: è gratuito, richiede circa 15-20 minuti e ti permetterà di accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione italiana. I provider accreditati per il rilascio dello SPID sono ad esempio PosteID (tramite l’app Poste), Namirial, Aruba, Infocert e altri. Puoi attivarlo anche tramite la tua banca se offre questo servizio.

Le scadenze delle rate della Rottamazione quinquies nel 2026

Prima di metterti a cercare i moduli, è utile ricordare il calendario delle scadenze di pagamento previsto dalla normativa. La Rottamazione quinquies prevede il pagamento in un massimo di 54 rate bimestrali, con le seguenti scadenze:

RataScadenzaTolleranza
Unica soluzione o 1ª rata31 luglio 20265 agosto 2026
2ª rata30 settembre 20265 ottobre 2026
3ª rata30 novembre 20265 dicembre 2026
4ª → 51ª rata31 gennaio / 31 marzo / 31 maggio / 31 luglio / 30 settembre / 30 novembre di ciascun anno dal 2027+5 giorni
52ª rata31 gennaio 20355 febbraio 2035
53ª rata31 marzo 20355 aprile 2035
54ª rata31 maggio 20355 giugno 2035

Nota importante: il pagamento in unica soluzione o della prima rata (31 luglio 2026) non comporta l’applicazione di interessi. Per chi sceglie la rateizzazione, dal 1° agosto 2026 si applicano interessi al tasso del 3% annuo sull’importo residuo. Chi paga in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 non paga interessi.

Cosa succede se si perde una rata: rischio decadenza

Questo è uno dei punti più critici della rottamazione: la decadenza dal piano. Se non paghi una rata entro la scadenza (compresi i 5 giorni di tolleranza), perdi automaticamente i benefici della definizione agevolata. In questo caso:

  • I versamenti già effettuati vengono comunque considerati a titolo di acconto sul debito originario
  • Il debito residuo torna a essere esigibile per intero, incluse sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione
  • Non è possibile accedere a una nuova rottamazione per gli stessi debiti (salvo diverse disposizioni normative future)
  • L’Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere le azioni di recupero (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche)

Per questo motivo, è fondamentale recuperare i moduli di pagamento in tempo e non ritardare. Se hai perso i bollettini e la scadenza del 31 luglio 2026 si avvicina, agisci subito: hai ancora la tolleranza fino al 5 agosto 2026, ma non è consigliabile aspettare l’ultimo momento.

Come pagare i moduli recuperati: tutti i canali disponibili

Una volta recuperati i moduli PDF, puoi pagare la rata della Rottamazione quinquies attraverso numerosi canali:

Canali fisici (sportelli)

  • Sportelli ADER: puoi recarti fisicamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (previo appuntamento)
  • Uffici Postali: accettano i bollettini postali allegati alla comunicazione ADER
  • Tabaccai e ricevitorie: convenzionati con i circuiti Sisal e Lottomatica accettano pagamenti con i bollettini
  • Sportelli bancari: la maggior parte delle banche accetta i bollettini ADER allo sportello

Canali digitali e telematici

  • Home banking / Internet banking: inserisci il codice di pagamento (codice RAV o identificativo bollettino) nel tuo sportello online
  • App bancarie: molte app bancarie consentono la scansione del codice a barre o QR code del bollettino
  • Pagamento online ADER: direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con carta di credito/debito
  • PagoPA: il sistema di pagamento unificato della Pubblica Amministrazione
  • ATM bancari: alcuni sportelli automatici permettono pagamenti bollettini

Suggerimento pratico: il metodo più comodo per chi non vuole recarsi fisicamente da nessuna parte è utilizzare l’home banking. Basta avere a portata di mano il codice RAV o il codice di pagamento riportato sul bollettino PDF scaricato dal sito ADER.

Problemi tecnici e soluzioni: cosa fare se il sito ADER non funziona

A volte il sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione può essere lento, in manutenzione o dare errori. Ecco alcune soluzioni alternative:

1. Riprova in un orario diverso

I sistemi informatici dell’amministrazione pubblica tendono a essere più congestionati nelle ore di punta (mattina presto e tarda mattinata nei giorni feriali). Prova a collegarti nelle ore serali o nel weekend.

2. Chiama il numero verde ADER

Il numero verde dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione è 060101. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00. Gli operatori possono:

  • Verificare la tua posizione relativa alla rottamazione
  • Inviarti i moduli di pagamento all’indirizzo email o PEC che hai comunicato
  • Darti informazioni sulle modalità di pagamento

3. Prenota uno sportello fisico

Se preferisci risolvere di persona, puoi prenotare un appuntamento allo sportello ADER più vicino a te tramite il sito ufficiale o chiamando il numero verde. Porta con te un documento d’identità valido e il codice fiscale: gli operatori dello sportello potranno stamparti i moduli direttamente.

4. Rivolgiti al tuo CAF

Il tuo CAF di riferimento può assisterti nel recupero dei moduli e nella verifica della tua posizione con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto per tutte le pratiche legate alla rottamazione delle cartelle: dalla verifica dell’adesione al controllo delle rate già pagate, fino all’assistenza per eventuali situazioni di decadenza o reclamo.

Tabella riepilogativa: metodi per recuperare i moduli senza SPID

MetodoStrumenti necessariTempo medioCosto
Sito ADER (area senza autenticazione)Codice fiscale + codice documento o numero cartella5-10 minutiGratuito
Numero verde ADER 060101Codice fiscale, documento d’identità a portata di mano15-30 minuti (attesa inclusa)Gratuito
Sportello ADER (appuntamento)Documento d’identità + codice fiscale1-2 giorni lavorativi (attesa appuntamento)Gratuito
CAF di riferimentoDocumento d’identità + codice fiscaleDa concordareVaria per servizio

Caso pratico: Maria ha perso i bollettini, ecco come li ha recuperati

Immagina la situazione di Maria, 62 anni, pensionata di Udine. Ha aderito alla Rottamazione quinquies e a luglio 2026, quando si avvicina la prima scadenza (31 luglio 2026), non riesce a trovare la lettera con i bollettini: era nella pila di posta sul tavolo e probabilmente è finita nel sacco della carta da riciclare.

Maria non ha lo SPID perché non si è mai sentita sicura nell’usarlo. Cosa fa?

  1. Va sul sito agenziaentrateriscossione.gov.it
  2. Trova la sezione Rottamazione quinquies e clicca su «Documenti senza accesso»
  3. Inserisce il suo codice fiscale e il numero di cartella che aveva annotato su un foglio
  4. In pochi secondi scarica il PDF con tutti i bollettini
  5. Utilizza il codice RAV per pagare tramite l’home banking della sua banca, comodamente da casa

Il tutto richiede circa 10 minuti. Senza nessuna competenza informatica avanzata e senza lo SPID. E soprattutto, pagando entro il 31 luglio 2026, evita l’applicazione degli interessi del 3% annuo che scattano per chi sceglie la rateizzazione a partire dal 1° agosto.

Domande frequenti (FAQ) sulla Rottamazione quinquies e i moduli senza SPID

Posso davvero scaricare i moduli senza SPID?

Sì. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha messo a disposizione un servizio di recupero documenti accessibile con il solo codice fiscale e alcuni dati identificativi, senza bisogno di SPID, CIE o CNS. Questa scelta è stata fatta proprio per garantire l’accesso anche ai cittadini che non hanno ancora attivato le credenziali digitali.

Ho cambiato indirizzo: i miei moduli sono stati inviati alla vecchia casa?

È possibile. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione invia le comunicazioni all’indirizzo di residenza risultante dall’Anagrafe Tributaria. Se hai cambiato residenza, è importante aggiornare i dati presso il Comune di residenza e comunicarlo all’Agenzia delle Entrate. In ogni caso, puoi recuperare i moduli online come descritto in questa guida, indipendentemente dall’indirizzo a cui è stata spedita la comunicazione originale.

Posso pagare senza i bollettini, con un semplice bonifico?

No, non è possibile. Il pagamento della rottamazione deve essere effettuato utilizzando i codici specifici riportati sui bollettini (codice RAV o identificativo pagamento). Un bonifico generico non verrebbe associato alla tua pratica di rottamazione e non risulterebbe valido ai fini della definizione agevolata. Per questo è fondamentale recuperare i bollettini prima di effettuare qualsiasi versamento.

Cosa devo fare se la mia domanda di rottamazione risulta non accolta?

Può capitare che, accedendo al sito ADER per recuperare i moduli, tu scopra che la tua domanda di adesione non è stata accolta. Le cause più comuni sono: domanda presentata fuori termine, debiti non rientranti nell’ambito applicativo della rottamazione, o dati errati nella domanda. In questo caso ti consigliamo di:

  1. Verificare la comunicazione di diniego che ADER ha inviato (o che puoi trovare nell’area riservata)
  2. Contattare il numero verde 060101 per capire le motivazioni
  3. Rivolgerti a un CAF o a un consulente fiscale per valutare se e come contestare il diniego

Posso pagare in anticipo rispetto alla scadenza?

Sì, è possibile pagare le rate in anticipo rispetto alle scadenze previste. Non ci sono penalità per il pagamento anticipato. Anzi, estinguere prima il debito può darti maggiore tranquillità ed evitare il rischio di dimenticare le scadenze successive. Pagare in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 ti consente inoltre di evitare completamente gli interessi del 3% annuo previsti per la rateizzazione.

Cosa succede se non riesco a pagare entro la scadenza?

La legge prevede una tolleranza di 5 giorni di calendario. Se il pagamento viene effettuato entro questo termine aggiuntivo, è comunque considerato valido. Ad esempio, per la prima rata con scadenza il 31 luglio 2026, il termine con tolleranza è il 5 agosto 2026. Oltre tale termine, si verifica la decadenza dal piano e si perde il beneficio della rottamazione. Non esiste la possibilità di «riattivare» il piano dopo la decadenza, salvo nuove misure legislative.

I debiti della Rottamazione quinquies possono essere oggetto di pignoramenti nel frattempo?

No. Fino al completamento del pagamento, i debiti inclusi nella rottamazione sono sospesi: l’ADER non può eseguire azioni esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche) sui carichi per i quali è stata presentata e accettata la domanda di definizione agevolata. Questa sospensione dura fino a quando sei in regola con i pagamenti.

La Rottamazione quinquies: normativa e link utili

Per completezza, ecco i principali riferimenti normativi e le risorse ufficiali della Rottamazione quinquies:

  • Legge n. 199/2025: norma istitutiva della Rottamazione quinquies
  • D.L. 38/2026 (convertito con Legge n. 88/2026): integrazioni e modifiche operative
  • Sito ADER: www.agenziaentrateriscossione.gov.it — per scaricare i moduli e accedere all’area riservata
  • Numero verde ADER: 060101 (lun-ven 8-20, sab 8-14)

Per approfondire altri aspetti della Rottamazione quinquies, consulta anche i nostri articoli correlati: come aderire alla rottamazione quinquies, le informazioni sugli esiti online e la tolleranza pagamenti fino al 5 agosto, e cosa succede con le cartelle rateizzate nella rottamazione quinquies.

Conclusione: non rischiare la decadenza, recupera subito i tuoi moduli

La Rottamazione quinquies è un’opportunità importante per chi ha debiti con il Fisco: permette di azzerare sanzioni e interessi, spesso la parte più pesante del debito complessivo. Perdere questa opportunità per non aver pagato una rata — magari solo perché non si trovano i bollettini — sarebbe un vero peccato, soprattutto considerando che la prima scadenza del 31 luglio 2026 (con tolleranza al 5 agosto) si avvicina.

La buona notizia è che il recupero dei moduli senza SPID è semplice e rapido. Basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, inserire il codice fiscale e i dati richiesti, e in pochi minuti hai a disposizione i PDF da scaricare. In alternativa, il numero verde 060101 e gli sportelli ADER fisici sono a tua disposizione.

Se hai dubbi sulla tua situazione, se non sei sicuro di essere in regola o se hai bisogno di assistenza per gestire la pratica di rottamazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri esperti possono verificare la tua posizione con ADER, aiutarti a recuperare i documenti e assisterti in tutta la procedura. Prenota un appuntamento o contattaci per un supporto personalizzato.