NOTIZIELegge di Bilancio 2026 Approvata: Tutte le Novità su IRPEF, Pensioni, Bonus e Famiglie Indice dei contenutiApprovazione della Legge di Bilancio 2026IRPEF 2026: nuova aliquota al 33% con esempi di risparmioNovità in busta paga: premi e buoni pastoBonus Mamme 2026: da 40 a 60 euro al meseNovità ISEE 2026: casa esclusa dal calcoloCarta Dedicata a Te e bonus scuolaPensioni 2026: requisiti e novitàRottamazione Quinquies: rate in 9 anniBonus casa 2026: cosa resta e cosa cambiaTFR e previdenza complementare La Legge di Bilancio 2026 è stata approvata definitivamente il 30 dicembre 2025 dalla Camera dei Deputati con 216 voti favorevoli. La manovra da 22 miliardi di euro porta novità importanti per le famiglie italiane: dalla riduzione delle tasse sul lavoro al potenziamento dei bonus per genitori e figli. In questa guida analizziamo tutte le misure che impatteranno sul tuo portafoglio dal 1° gennaio 2026, con esempi pratici per capire quanto risparmierai.Approvazione della Legge di Bilancio 2026 Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato: “Lo sforzo fatto si concentra sui redditi medio-bassi“. La manovra 2026 rappresenta un intervento mirato a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie italiane, con particolare attenzione a:Lavoratori dipendenti con redditi fino a 50.000 euroFamiglie con figli attraverso bonus potenziatiNuclei con ISEE basso con nuove agevolazioniPensionati con aumenti delle pensioni minimeIRPEF 2026: nuova aliquota al 33% con esempi di risparmio La novità più attesa della Legge di Bilancio 2026 è la riduzione dell’aliquota IRPEF per il secondo scaglione di reddito. L’aliquota passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.Le nuove aliquote IRPEF 2026Scaglione di redditoAliquota 2025Aliquota 2026Fino a 28.000 euro23%23%Da 28.001 a 50.000 euro35%33%Oltre 50.000 euro43%43%Esempi pratici: quanto risparmi? Ecco alcuni esempi concreti di risparmio annuo in base al tuo reddito lordo:Reddito lordo annuoRisparmio IRPEF 2026Risparmio mensile30.000 euro40 euro/anno3,33 euro/mese35.000 euro140 euro/anno11,67 euro/mese40.000 euro240 euro/anno20 euro/mese45.000 euro340 euro/anno28,33 euro/mese50.000 euro440 euro/anno36,67 euro/mese Esempio pratico – Mario, impiegato: Mario guadagna 40.000 euro lordi all’anno. Nel 2025 pagava il 35% sulla quota tra 28.000 e 40.000 euro (12.000 euro), ovvero 4.200 euro. Nel 2026 pagherà il 33%, ovvero 3.960 euro. Risparmio: 240 euro all’anno, circa 20 euro in più al mese in busta paga.Attenzione – Redditi alti: Chi guadagna oltre 200.000 euro annui non beneficerà del taglio: il risparmio teorico di 440 euro viene annullato da una riduzione equivalente delle detrazioni fiscali (escluse le spese sanitarie).Novità in busta paga: premi e buoni pasto Tassazione agevolata al 5% sugli aumenti contrattuali Se il tuo contratto collettivo è stato rinnovato tra il 2024 e il 2026 e guadagni meno di 33.000 euro, gli aumenti retributivi derivanti dal rinnovo saranno tassati solo al 5% invece dell’aliquota ordinaria.Esempio pratico – Lucia, commessa: Lucia guadagna 25.000 euro. Il suo CCNL è stato rinnovato e prevede un aumento di 100 euro al mese (1.200 euro/anno). Invece di pagare il 23% di IRPEF (276 euro), pagherà solo il 5% (60 euro). Risparmio: 216 euro all’anno.Premi di produttività tassati all’1% I premi di risultato fino a 5.000 euro annui saranno tassati con un’imposta sostitutiva dell’1% (prima era il 5%). Se la tua azienda eroga premi di produttività, il vantaggio fiscale è notevole.Esempio: Un premio di 3.000 euro verrà tassato con soli 30 euro di imposta (invece di 150 euro). Risparmio: 120 euro.Buoni pasto: soglia esentasse a 10 euro La soglia giornaliera esentasse per i buoni pasto sale da 8 a 10 euro. Se ricevi buoni pasto elettronici da 10 euro per 22 giorni lavorativi al mese, il beneficio esentasse è ora completo.Bonus Mamme 2026: da 40 a 60 euro al mese Il Bonus Mamme viene potenziato in modo significativo. L’importo mensile passa da 40 a 60 euro, per un totale di 720 euro all’anno.Chi può richiedere il Bonus Mamme 2026Mamme lavoratrici dipendenti o autonomeCon ISEE fino a 40.000 euroCon almeno 2 figli a carico (di cui almeno uno sotto i 10 anni) Esempio pratico – Giulia, mamma di 2 figli: Giulia lavora part-time come segretaria e ha un ISEE familiare di 28.000 euro. Ha due figli di 4 e 8 anni. Dal 2026 riceverà 60 euro al mese (720 euro/anno) direttamente in busta paga come riduzione dei contributi previdenziali.Confronto Bonus Mamme 2025 vs 2026Caratteristica20252026Importo mensile40 euro60 euroImporto annuo480 euro720 euroLimite ISEE40.000 euro40.000 euroFigli richiestiAlmeno 2Almeno 2Novità ISEE 2026: casa esclusa dal calcolo Dal 2026 cambiano le regole per il calcolo dell’ISEE. La novità più importante riguarda la prima casa di proprietà: non verrà più conteggiata nel patrimonio immobiliare.Cosa cambia nel calcolo ISEE 2026Prima abitazione esclusa dal patrimonio immobiliareSoglia di esclusione: fino a 91.500 euro di valore catastaleSoglia maggiorata per chi vive in grandi città: fino a 120.000 euroScala di equivalenza più favorevole per famiglie numerose Esempio pratico – Famiglia Rossi: La famiglia Rossi ha un reddito di 35.000 euro e una casa di proprietà del valore catastale di 80.000 euro. Nel 2025 la casa veniva conteggiata nell’ISEE, aumentandolo. Nel 2026 la casa sarà esclusa, con un ISEE più basso e maggiore accesso a bonus e agevolazioni.Impatto pratico: Un ISEE più basso significa poter accedere a:Assegno Unico più altoBonus nidoRiduzioni sulle tasse universitarieAgevolazioni per le bollette (bonus sociale)Carta Dedicata a Te e bonus scuolaCarta Dedicata a Te: 500 euro per la spesa Viene rifinanziata per il 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te“, un contributo di 500 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.Requisiti:ISEE non superiore a 15.000 euroNon essere già beneficiari di altri sostegni al reddito (es. Reddito di Cittadinanza, NASPI)Bonus libri per le scuole superiori Le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro potranno beneficiare del bonus libri comunale per l’acquisto dei testi scolastici per le scuole superiori. L’importo varia in base al Comune di residenza.Contributo scuole paritarie: fino a 1.500 euro Novità assoluta: le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro che scelgono le scuole paritarie potranno ricevere un contributo fino a 1.500 euro per:Scuole medie paritariePrimo biennio delle scuole superiori paritarieCongedi potenziati per i genitori La manovra potenzia anche:Congedo parentale: aumenta l’indennità all’80% per un mese aggiuntivoCongedo per malattia dei figli: esteso fino ai 12 anni di età del bambinoPensioni 2026: requisiti e novità Requisiti pensione 2026Tipo di pensioneRequisiti 2026Pensione di vecchiaia67 anni di età + 20 anni di contributiPensione anticipata uomini42 anni e 10 mesi di contributi + 3 mesi finestraPensione anticipata donne41 anni e 10 mesi di contributi + 3 mesi finestraAPE Sociale63 anni e 5 mesi + 30/36 anni contributi (prorogata)Cosa scompare nel 2026 Attenzione: Dal 1° gennaio 2026 non saranno più disponibili:Quota 103 (62 anni + 41 contributi): ABOLITAOpzione Donna (35 anni contributi): NON RINNOVATAAumento pensioni minime Le pensioni minime aumentano di 20 euro al mese, pari a 260 euro all’anno. L’aumento riguarda i pensionati con assegni minimi in condizioni economiche disagiate.Rottamazione Quinquies: rate in 9 anni La Legge di Bilancio 2026 conferma la Rottamazione Quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali.Come funziona la Rottamazione QuinquiesDebiti ammessi: carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al 31 dicembre 2023Cosa si paga: solo il capitale dovuto, SENZA sanzioni e interessi di moraRateazione: pagamento in unica soluzione oppure in 54 rate bimestrali (9 anni) Esempio pratico – Marco con cartelle: Marco ha una cartella da 10.000 euro di cui 6.000 euro di capitale, 2.500 euro di sanzioni e 1.500 euro di interessi. Con la Rottamazione Quinquies pagherà solo 6.000 euro, risparmiando 4.000 euro. Potrà pagare in 54 rate da circa 111 euro ciascuna.Bonus casa 2026: cosa resta e cosa cambia Bonus ristrutturazioniTipo di immobileDetrazione 2026Tetto spesaAbitazione principale50%96.000 euroAltri immobili36%96.000 euro Esempio: Se spendi 50.000 euro per ristrutturare la tua prima casa, potrai detrarre il 50% (25.000 euro) in 10 anni, ovvero 2.500 euro all’anno dalla dichiarazione dei redditi.Altri bonus confermatiEcobonus: prorogato per interventi di efficienza energeticaSismabonus: prorogato per interventi antisismiciBonus mobili: detrazione 50% fino a 5.000 euro di spesaSuperbonus 110%: addio definitivo Il Superbonus 110% termina definitivamente, con l’unica eccezione dei cantieri nelle zone colpite dai terremoti del 2009 e 2016.TFR e previdenza complementare Dal 1° luglio 2026 scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato.Come funziona il silenzio-assenso TFRAl momento dell’assunzione, il lavoratore ha 60 giorni per decidereSe non esprime scelta, il TFR andrà automaticamente al fondo pensioneSe vuole tenerlo in azienda, deve comunicarlo esplicitamente Vantaggio fiscale: Il limite di deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare sale a 5.300 euro all’anno.Articoli correlatiRottamazione Quinquies 2026: Guida CompletaRegime Forfettario 2026: Requisiti e AliquoteISEE 2026: Scopri tutte le novitàBonus Mamme: Come FunzionaNASPI 2026: Requisiti e DomandaDomande Frequenti sui Bonus Come faccio a sapere quali bonus posso richiedere?I bonus disponibili dipendono dalla tua situazione economica (ISEE), composizione familiare e tipo di spesa. Il CAF Centro Fiscale analizza la tua situazione e individua tutte le agevolazioni spettanti.Quali documenti servono per richiedere i bonus?Generalmente servono: ISEE in corso di validita, documento d’identita, codice fiscale e documentazione specifica. Il nostro CAF ti indica esattamente cosa portare.Posso richiedere piu bonus contemporaneamente?Si, molti bonus sono cumulabili. Ad esempio puoi avere Assegno Unico, Bonus Nido e detrazioni per spese scolastiche. Il CAF verifica la compatibilita tra le diverse agevolazioni.ApprofondimentiISEE 2026Dichiarazione RedditiContatta il CAFAffidati al CAF Centro Fiscale di UdineOltre 30 anni di esperienza al servizio di privati e aziende del Friuli Venezia Giulia.PRENOTA APPUNTAMENTO📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Dicembre 31, 2025/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2025-12-31 18:35:112026-05-30 00:53:14Legge di Bilancio 2026 Approvata: Tutte le Novità su IRPEF, Pensioni, Bonus e Famiglie
NOTIZIERottamazione Quinquies Approvata: Testo Definitivo della Legge di Bilancio 2026Rottamazione Quinquies Approvata: Testo Definitivo della Legge di Bilancio 2026 Indice dei contenuti Cosa Prevede il Testo Definitivo Approvato Le Novità: Tasso al 3% Chi Può Aderire e Chi È Escluso Le Scadenze da Segnare Come Presentare Domanda Domande Frequenti Conclusione La rottamazione quinquies approvata è finalmente realtà. Il 23 dicembre 2025 il Senato ha […]Continua a leggere Dicembre 30, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-30 08:30:002026-05-30 01:04:06Rottamazione Quinquies Approvata: Testo Definitivo della Legge di Bilancio 2026
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIORegime Forfettario 2026: Guida aggiornata con Limiti, Aliquote e 7 RequisitiScorrere alla sezione successiva Scorrere alla sezione successiva Indice dei contenuti Cos’è il Regime Forfettario 2026 Limiti di Ricavi per il Regime Forfettario 2026 Aliquote e Calcolo delle Imposte I 7 Requisiti Essenziali per Aderire Coefficienti di Redditività per Settore Contributi INPS e Previdenza Quando Conviene il Regime Forfettario Scadenze Fiscali 2026 Domande Frequenti Il […]Continua a leggere Dicembre 29, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-29 08:20:002026-05-30 00:43:20Regime Forfettario 2026: Guida aggiornata con Limiti, Aliquote e 7 Requisiti
CAF, NOTIZIERottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novità e Come AderireRottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novità e Come Aderire Scorrere alla sezione successiva Scorrere alla sezione successiva Indice dei contenuti Cos’è la Rottamazione Quinquies 2026 Novità della Legge di Bilancio 2026 Chi Può Aderire: Requisiti e Condizioni Scadenze e Modalità di Richiesta Benefici: Cosa Viene Cancellato Pignoramenti su Pensioni e Stipendi Piano di Rate […]Continua a leggere Dicembre 26, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-26 10:10:002026-09-28 20:54:58Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novità e Come Aderire
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIORegime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVARegime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVASe stai pensando di aprire partita IVA nel 2026 o hai già un’attività individuale, probabilmente ti sei chiesto se il regime forfettario 2026 è la scelta giusta per te. Con oltre 2 milioni di aderenti in Italia, questo regime fiscale agevolato rappresenta oggi la soluzione più popolare per professionisti, artigiani e piccoli imprenditori. Ma attenzione: non sempre è la scelta più conveniente. In questa guida scoprirai quando il regime forfettario 2026 conviene davvero, quali sono i limiti da rispettare e come calcolare concretamente quanto risparmieresti rispetto al regime ordinario. Ti accompagneremo attraverso esempi pratici, simulazioni reali e tutti gli aspetti operativi che devi conoscere prima di prendere una decisione informata. Indice dei contenutiRegime Forfettario 2026: Le Basi EssenzialiI Limiti del Regime Forfettario 2026 da RispettareAliquote e Calcolo delle ImposteQuando Conviene il Regime ForfettarioQuando NON Conviene il Regime ForfettarioSimulazioni Pratiche: Quanto RisparmiCome Aprire Partita IVA in Regime ForfettarioGestione Annuale e Scadenze FiscaliDomande Frequenti sul Regime Forfettario 2026Regime Forfettario 2026: Le Basi Essenziali Il regime forfettario 2026 è un regime fiscale semplificato riservato alle persone fisiche con partita IVA che non superano determinati limiti di fatturato. La caratteristica principale è il calcolo forfettario del reddito imponibile: invece di considerare i costi effettivi della tua attività, lo Stato applica un coefficiente di redditività prestabilito per ogni settore economico.Immagina di essere un consulente che fattura 50.000 euro all’anno. Nel regime forfettario non importa se hai speso 5.000 o 25.000 euro in costi: il tuo reddito viene calcolato applicando un coefficiente fisso (ad esempio il 78% per le attività di consulenza). Su questo reddito forfettario pagherai poi un’imposta sostitutiva molto vantaggiosa.La vera rivoluzione del regime forfettario 2026 sta nella semplicità: niente IVA da gestire, niente registri contabili complessi, niente ritenute d’acconto. Paghi un’unica imposta calcolata in modo trasparente e prevedibile.Chi Può Aderire al Regime ForfettarioPossono accedere al regime forfettario 2026 le persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni in forma individuale. Non ci sono limitazioni legate all’età o ad altri redditi: puoi essere contemporaneamente dipendente, pensionato o percepire altri redditi e comunque aprire partita IVA forfettaria.L’importante è rispettare i requisiti oggettivi che vedremo nel dettaglio: limite di ricavi, assenza di partecipazioni in società nel tuo stesso settore, e alcune altre condizioni specifiche. Se hai lavorato come dipendente e vuoi aprire partita IVA nello stesso settore, puoi farlo ma con alcune limitazioni che analizzeremo più avanti. Se hai meno di 35 anni, verifica anche il bonus partita IVA under 35.I Limiti del Regime Forfettario 2026 da Rispettare Per mantenere il regime forfettario 2026 devi rispettare contemporaneamente diversi limiti. Perderne anche solo uno significa uscire dal regime e passare al regime ordinario dall’anno successivo.Limite di Ricavi: 85.000 EuroIl tetto più importante è il limite di ricavi annui fissato a 85.000 euro. Questo vale per tutte le attività, indipendentemente dal settore. Il calcolo avviene in base al criterio di cassa: contano i compensi effettivamente incassati nell’anno, non le fatture emesse.Se nel corso del 2026 incassi anche solo 85.001 euro, dal primo gennaio 2027 passerai automaticamente al regime ordinario. Non esiste una franchigia di tolleranza: il superamento anche minimo fa scattare l’uscita dal regime. Per questo è fondamentale monitorare costantemente il fatturato durante l’anno, soprattutto negli ultimi mesi. Per saperne di più sui controlli, leggi il nostro approfondimento su limiti e controlli automatici del regime forfettario.Spese per Dipendenti e CollaboratoriSe assumi personale, la somma delle retribuzioni lorde annue per dipendenti e collaboratori non può superare 20.000 euro complessivi. Questo limite include stipendi, contributi a carico del datore di lavoro e compensi a collaboratori occasionali o coordinati.Attenzione: molti forfettari scelgono di lavorare senza dipendenti proprio per evitare questo vincolo. Se prevedi di crescere e assumere, il regime forfettario potrebbe diventare rapidamente limitante.Beni Strumentali: Massimo 20.000 EuroIl valore complessivo dei beni strumentali al 31 dicembre dell’anno precedente non deve superare 20.000 euro. Si considerano tutti i beni ammortizzabili utilizzati per l’attività: computer, macchinari, arredi, attrezzature, veicoli aziendali.Non rientrano in questo calcolo gli immobili. Se sei un professionista che lavora con un computer e pochi strumenti, questo limite non ti pone problemi. Se invece hai un’attività che richiede investimenti in macchinari o attrezzature costose, potresti sforarlo facilmente.Aliquote e Calcolo delle Imposte Il regime forfettario 2026 prevede due aliquote per l’imposta sostitutiva che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP. La scelta tra le due dipende da requisiti specifici.Aliquota Agevolata al 5% per Nuove AttivitàPuoi beneficiare dell’aliquota ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività se rispetti queste condizioni: non hai esercitato nei tre anni precedenti attività d’impresa, arte o professione; l’attività che svolgi non è la mera prosecuzione di una precedente attività svolta come dipendente o autonomo presso altri soggetti.Questo significa che se sei un giovane professionista che apre partita IVA dopo l’università, puoi accedere al 5%. Se invece hai lavorato per anni come dipendente in un’azienda e ora apri partita IVA per fare da consulente nello stesso settore, non hai diritto all’agevolazione e parti direttamente dal 15%.L’aliquota al 5% è estremamente vantaggiosa: su un reddito imponibile di 30.000 euro pagheresti solo 1.500 euro di imposte sostitutive, contro circa 12.000 euro che pagheresti in regime ordinario.Aliquota Ordinaria al 15%Chi non ha i requisiti per il 5%, o ha superato i cinque anni di attività agevolata, paga l’imposta sostitutiva al 15%. Anche questa rimane molto competitiva rispetto al regime ordinario, dove le aliquote IRPEF arrivano fino al 43% senza contare le addizionali.L’imposta sostitutiva al 15% si calcola sul reddito imponibile determinato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi. Oltre all’imposta sostitutiva, restano dovuti i contributi previdenziali INPS calcolati sul reddito. Per approfondire, leggi la nostra guida sui contributi INPS per artigiani e commercianti.I Coefficienti di RedditivitàOgni settore economico ha un coefficiente diverso che rappresenta la percentuale di reddito presunta rispetto ai ricavi. Per le attività professionali, scientifiche e tecniche il coefficiente è del 78%. Per il commercio al dettaglio è del 40%. Per le costruzioni arriva all’86%.Questo sistema forfettario può essere vantaggioso o penalizzante a seconda dei tuoi costi reali. Se sei un professionista con pochi costi, il coefficiente del 78% rispecchia bene la realtà. Se invece hai costi elevati superiori al coefficiente, finisci per pagare tasse su redditi che non hai effettivamente realizzato.Quando Conviene il Regime Forfettario Il regime forfettario 2026 non conviene a tutti allo stesso modo. Vediamo le situazioni in cui rappresenta la scelta ottimale e quando invece potresti trovarti meglio in regime ordinario.Conviene se Hai Pochi Costi DeducibiliIl regime forfettario è ideale per chi ha un’attività con costi contenuti. Professionisti che lavorano da casa con un computer, consulenti, formatori, sviluppatori software: tutte attività dove i costi si limitano a strumenti base, formazione e poco altro.In questi casi il coefficiente di redditività rispecchia abbastanza fedelmente la realtà, e la rinuncia alla deduzione dei costi non pesa. Il vantaggio dell’aliquota ridotta compensa ampiamente l’impossibilità di scaricare le spese.Conviene se Non Fai Acquisti con IVA RilevanteL’impossibilità di detrarre l’IVA sugli acquisti è uno dei principali svantaggi del forfettario. Se la tua attività richiede continui acquisti di merci, materiali o servizi con IVA, potresti perdere migliaia di euro.Un commerciante che acquista merci per 60.000 euro più IVA al 22%, paga 13.200 euro di IVA che non potrà mai recuperare. In regime ordinario quella IVA si compenserebbe con l’IVA incassata dai clienti. Nel forfettario è un costo secco che erode i margini.Conviene se Vuoi Semplicità AmministrativaUno dei vantaggi più apprezzati del regime forfettario 2026 è la semplicità. Non tieni registri IVA, non calcoli acconti complessi, non compili dichiarazioni IVA trimestrali o annuali. La contabilità si riduce alla conservazione di fatture attive e passive e alla compilazione di una sezione nella dichiarazione annuale.Molti forfettari gestiscono con il supporto del CAF la propria contabilità o si affidano a commercialisti con costi molto contenuti, nell’ordine di poche centinaia di euro all’anno. In regime ordinario i costi di gestione contabile possono facilmente superare i 2.000 euro annui.Quando NON Conviene il Regime Forfettario Esistono situazioni in cui il regime forfettario 2026 diventa penalizzante o addirittura sconveniente rispetto al regime ordinario. Riconoscerle ti eviterà di fare scelte che poi dovrai correggere.Se Hai Costi ElevatiSe la tua attività comporta costi reali superiori al coefficiente di redditività, pagherai imposte su redditi che non hai effettivamente guadagnato. Un esempio tipico: commercio con margini stretti e costi elevati di acquisto merce.In questi casi il regime ordinario, che permette di dedurre tutti i costi reali, può risultare più conveniente nonostante le aliquote IRPEF più alte.Se Prevedi Crescita Rapida Oltre 85.000 EuroIl limite di 85.000 euro può diventare rapidamente un ostacolo se la tua attività cresce. Molti imprenditori si trovano nella spiacevole situazione di dover rifiutare commesse o limitare il fatturato per non uscire dal regime.Se prevedi una crescita che ti porterà stabilmente oltre gli 85.000 euro, potrebbe avere senso partire direttamente in regime ordinario per evitare il trauma del passaggio e organizzare fin da subito la contabilità in modo adeguato.Se Lavori con Clienti Business che Detrarranno IVAAlcuni clienti aziendali preferiscono fornitori in regime ordinario perché possono detrarre l’IVA sugli acquisti. Come forfettario non addebiti IVA, e questo può tradursi in un vantaggio competitivo (prezzi più bassi) o in uno svantaggio (cliente preferisce pagare di più ma detrarre IVA).Se il tuo mercato è principalmente B2B con grandi aziende, valuta attentamente se il regime forfettario potrebbe limitare le tue opportunità commerciali.Simulazioni Pratiche: Quanto RisparmiVediamo con numeri concreti quanto si risparmia nel regime forfettario 2026 rispetto al regime ordinario, attraverso tre casi reali.Caso 1: Consulente Informatico – 45.000 Euro di RicaviRicavi annui: 45.000 euro. Coefficiente di redditività: 67%. Reddito imponibile: 30.150 euro. Imposta sostitutiva al 15%: 4.522 euro. Contributi INPS gestione separata (26,07%): 7.860 euro. Totale imposte e contributi: 12.382 euro.In regime ordinario con gli stessi ricavi: IRPEF e addizionali su 30.150 euro (considerando deduzioni medie): circa 8.500 euro. IVA da versare (considerando IVA a credito media): 2.000 euro. Contributi INPS: 7.860 euro. Costi commercialista: 2.500 euro. Totale: circa 20.860 euro. Risparmio annuo in forfettario: 8.478 euro.Caso 2: Artigiano Edile – 70.000 Euro di RicaviRicavi annui: 70.000 euro. Coefficiente di redditività: 86%. Reddito imponibile: 60.200 euro. Imposta sostitutiva al 15%: 9.030 euro. Contributi INPS artigiani (24% fisso + eccedenza): circa 14.800 euro. Totale imposte e contributi: 23.830 euro.In regime ordinario: IRPEF su 60.200 euro: circa 18.000 euro. IVA da versare: 3.500 euro. Contributi INPS: 14.800 euro. Commercialista: 3.000 euro. Totale: circa 39.300 euro. Risparmio annuo in forfettario: 15.470 euro.Caso 3: Grafico Freelance Startup – 28.000 Euro di RicaviRicavi annui: 28.000 euro. Coefficiente di redditività: 78%. Reddito imponibile: 21.840 euro. Imposta sostitutiva al 5% (startup): 1.092 euro. Contributi INPS gestione separata: 5.685 euro. Totale imposte e contributi: 6.777 euro.In regime ordinario: IRPEF: circa 5.200 euro. IVA: 1.200 euro. Contributi: 5.685 euro. Commercialista: 2.000 euro. Totale: 14.085 euro. Risparmio annuo in forfettario: 7.308 euro.Come Aprire Partita IVA in Regime Forfettario Aprire partita IVA in regime forfettario 2026 richiede alcuni passaggi amministrativi che puoi gestire con il supporto del CAF o affidandoti a un CAF o commercialista.Presentazione del Modello AA9/12Il primo passo è presentare all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/12 (per professionisti) o AA7/10 (per imprese). In questo modulo dichiarerai l’inizio dell’attività e l’opzione per il regime forfettario.Puoi inviare il modello telematicamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, oppure affidandoti a un intermediario abilitato come un commercialista o un CAF. Il termine per la presentazione è entro 30 giorni dall’inizio effettivo dell’attività.Iscrizione INPSEntro 30 giorni dall’apertura della partita IVA devi iscriverti alla gestione INPS appropriata. I professionisti con cassa previdenziale specifica (avvocati, architetti, ingegneri, ecc.) si iscrivono alla propria cassa. Gli altri professionisti vanno nella gestione separata INPS. Artigiani e commercianti si iscrivono alle rispettive gestioni.L’iscrizione determina l’obbligo contributivo: pagherai contributi fissi minimi anche se non fatturi nulla, più contributi proporzionali al reddito eccedente il minimale.Fatturazione Elettronica ObbligatoriaDal 2024 tutti i forfettari devono emettere fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio. Puoi usare software gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate o servizi commerciali. Per maggiori dettagli, consulta la nostra guida alla fatturazione elettronica.Le fatture in regime forfettario non riportano IVA e devono contenere la dicitura: ‘Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 – Regime forfettario’. Non sei soggetto a ritenuta d’acconto, quindi la fattura va pagata per l’intero importo. Per casi specifici come i rimborsi chilometrici, esistono regole particolari.Gestione Annuale e Scadenze FiscaliUna volta aperta la partita IVA forfettaria, devi rispettare alcune scadenze e adempimenti durante l’anno. La semplicità del regime si riflette anche nel ridotto numero di obblighi.Versamento Imposte: Saldo e AccontiL’imposta sostitutiva si versa in due momenti. A giugno dell’anno successivo paghi il saldo dell’imposta dovuta per l’anno precedente. A novembre paghi gli acconti per l’anno in corso, pari al 100% dell’imposta dell’anno precedente.Ad esempio, se nel 2026 hai un’imposta sostitutiva di 5.000 euro, a giugno 2027 pagherai il saldo di 5.000 euro e a novembre 2027 pagherai l’acconto di 5.000 euro per il 2027. Puoi rateizzare i versamenti fino a novembre.Dichiarazione dei RedditiOgni anno devi presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre dell’anno successivo. Compilerai il quadro LM dedicato al regime forfettario, indicando ricavi, coefficiente di redditività, reddito imponibile e imposta dovuta.Molti forfettari si affidano a un commercialista per questo adempimento, con costi che variano da 200 a 800 euro a seconda della complessità.Contributi INPSI contributi previdenziali si versano in quattro rate fisse durante l’anno, più eventuali contributi a saldo calcolati sul reddito eccedente il minimale. Le scadenze sono: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio.I contributi fissi minimi sono dovuti anche se non hai fatturato nulla durante l’anno. Per artigiani e commercianti ammontano a circa 4.200 euro annui. Per la gestione separata si calcolano sul minimale di circa 18.400 euro con aliquota del 26,07%.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € l’anno IVA inclusa con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro e 30 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 30 giorniDomande Frequenti sul Regime Forfettario 2026 Posso avere partita IVA forfettaria se sono dipendente?Sì, puoi aprire partita IVA in regime forfettario anche se hai un lavoro dipendente. Non esistono limiti di reddito da dipendente per accedere al forfettario. Tuttavia, se apri partita IVA per svolgere un’attività che è la prosecuzione di quella svolta come dipendente, non potrai accedere all’aliquota agevolata al 5% e partirai direttamente dal 15%.Cosa succede se supero gli 85.000 euro di ricavi?Se superi il limite di 85.000 euro di ricavi anche di un solo euro, esci dal regime forfettario dal primo gennaio dell’anno successivo e passi automaticamente al regime ordinario. Non esiste tolleranza: anche 85.001 euro fanno scattare l’uscita. Dovrai quindi organizzare la contabilità ordinaria con IVA, registri, dichiarazioni periodiche.Posso dedurre le spese nel regime forfettario?No, nel regime forfettario non puoi dedurre le spese effettivamente sostenute. Il reddito imponibile viene calcolato applicando un coefficiente di redditività forfettario ai ricavi, indipendentemente dai costi reali. Questo può essere vantaggioso se hai pochi costi, svantaggioso se i tuoi costi superano il coefficiente.I contributi INPS sono compresi nell’imposta sostitutiva?No, i contributi previdenziali INPS sono separati e aggiuntivi rispetto all’imposta sostitutiva. Devi pagare sia l’imposta sostitutiva (5% o 15% sul reddito imponibile) sia i contributi INPS calcolati secondo le regole della gestione di appartenenza (artigiani, commercianti, gestione separata, casse professionali).Posso passare dal regime ordinario al forfettario?Sì, puoi passare dal regime ordinario al forfettario se rispetti tutti i requisiti di accesso. Il passaggio avviene comunicando l’opzione nella dichiarazione dei redditi e ha effetto dall’anno successivo. Attenzione: dovrai verificare di non aver superato nell’anno precedente i limiti di ricavi, spese per personale e beni strumentali.Devo emettere fatture elettroniche nel regime forfettario 2026?Sì, dal 2024 l’obbligo di fatturazione elettronica è esteso a tutti i contribuenti in regime forfettario. Devi emettere fatture tramite il Sistema di Interscambio anche se fatturi a privati o professionisti. Le fatture non riportano IVA e devono contenere la dicitura del regime forfettario.ConclusioneIl regime forfettario 2026 rappresenta un’opportunità concreta di risparmio fiscale per moltissime partite IVA individuali, ma non è una soluzione universale. Come abbiamo visto, conviene soprattutto a chi ha un’attività con bassi costi, lavora prevalentemente con privati o piccole imprese, e non prevede una crescita immediata oltre gli 85.000 euro.Prima di decidere, fai sempre i calcoli concreti sulla tua situazione specifica. Considera ricavi previsti, costi reali, tipo di clienti, prospettive di crescita. In molti casi il regime forfettario ti farà risparmiare migliaia di euro all’anno. In altri potrebbe essere più conveniente il regime ordinario.Non improvvisare: la scelta del regime fiscale è una delle decisioni più importanti per la tua attività. Contatta CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata. I nostri esperti analizzeranno la tua situazione, faranno le simulazioni comparative e ti aiuteranno a scegliere il regime più vantaggioso per te. Prenota ora la tua consulenzaCONTATTA CAF CENTRO FISCALE CON ARTICOLI CORRELATIPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVA Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVASe stai pensando di aprire partita IVA nel 2026 o hai già un’attività individuale, probabilmente ti sei chiesto se il regime forfettario 2026 è la scelta… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-25 11:35:492025-12-25 17:37:40Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVAPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Regime forfettario 2026: tutto sui limiti e i controlli automatici https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-06 18:57:262025-12-25 21:40:31Regime forfettario 2026: tutto sui limiti e i controlli automaticiCAF, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Contributi INPS Artigiani e Commercianti: Guida completa https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-03-13 09:06:042025-03-13 23:16:43Contributi INPS Artigiani e Commercianti: Guida completaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Silvia Battistuta 03/11/2025 Professionalità,competenza e gentilezza.Ci si sente perfettamente seguiti.Veramente complimenti Pubblicato su Claudia Gremese 24/10/2025 Personale preparato ,gentile e disponibile La nostra esperienza con il sig. Edison è stata veramente soddisfacente ! Grazie a tutto lo staff Pubblicato su Marietta Bertolutti 24/10/2025 Persone molto preparate, gentili e soprattutto molto pazienti. Pubblicato su paolo fini 24/10/2025 Ho dovuto risolvere alcune situazione attraverso il patronato utilizzando whatsapp. Sara e' stata perfetta aiutandomi con tutte le mie necessità in modo professionale , rapido e con sempre una soluzione . Sono estremamente soddisfatto per il lavoro che Sara ha fatto . Raccomando 100 per cento !!!! Pubblicato su Kassandra Dazzan 22/10/2025 La ragazza che mi ha aiutato con la domanda per la disoccupazione, contando che era la mia prima volta è stata super cordiale e professionale. Nonostante i miei mille problemi con codici aggiornamenti ecc ha risolto tutto in fretta. Pubblicato su DANA O 20/10/2025 Gentili, disponibili veloci, competenti,complimenti! Pubblicato su Raf M 11/10/2025 Buongiorno , Io e Mia moglie abbiamo trovato questo studio Caf per caso su internet , ci siamo basati molto sulle recensioni e alla vicinanza a casa. Scelta Azzeccatissima!! Avevamo bisogno di risposte agli innumerevoli dubbi che accompagnano la maternità e la nascita di un primo figlio, dal punto di vista fiscale, e grazie a Roberta molte preoccupazioni sono svanite. Con tanta pazienza ci ha ascoltati e ha risposto ad ogni nostra domanda , consigliandoci e indicandoci la “strada da percorrere” per non perdersi nei meandri della burocrazia fiscale. Sempre disponibile e gentilissima anche a distanza, rispondendo celermente ai nostri messaggi. Quindi grazie Roberta e a tutto lo studio!! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Dicembre 25, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-25 11:35:492026-09-27 09:43:17Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVA
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