Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale
ETF e Investimento Passivo

ETF: Cosa Sono e Come Funzionano [Guida Completa 2026]

Risparmio e Investimenti

Gli ETF hanno rivoluzionato il mondo degli investimenti negli ultimi 30 anni. Da strumento di nicchia per investitori istituzionali, sono diventati il veicolo preferito da milioni di risparmiatori in tutto il mondo. Ma cosa sono esattamente? E perche sempre piu esperti li considerano il futuro dell’investimento? In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere sugli ETF: come funzionano, quanto costano, quali vantaggi offrono e come iniziare a investire.

Indice dei contenuti

  1. Cos’e un ETF (Exchange Traded Fund)
  2. Come Funzionano gli ETF
  3. Perche gli ETF Costano Meno
  4. Vantaggi degli ETF
  5. Svantaggi e Rischi degli ETF
  6. Tipologie di ETF
  7. ETF e PAC: La Combinazione Perfetta
  8. Vanguard: Il Pioniere degli ETF
  9. Come Iniziare a Investire in ETF
  10. Domande Frequenti sugli ETF

Cos’e un ETF (Exchange Traded Fund)

Un ETF (Exchange Traded Fund) e un fondo d’investimento quotato in borsa che replica l’andamento di un indice, un settore, una materia prima o un’altra categoria di asset. In pratica, quando compri un ETF, stai acquistando in un colpo solo un “paniere” di titoli diversificato.

Le 4 caratteristiche fondamentali degli ETF

1. Fondo quotato in borsa
A differenza dei fondi comuni tradizionali, un ETF si compra e si vende in borsa durante gli orari di negoziazione, esattamente come un’azione. Puoi acquistarlo al mattino e rivenderlo nel pomeriggio, se lo desideri.

2. Replica un indice
L’ETF non cerca di “battere il mercato” come fanno i fondi attivi. Si limita a replicare fedelmente un indice di riferimento. Ad esempio, un ETF sull’S&P 500 replica l’andamento delle 500 maggiori aziende americane.

3. Diversificazione istantanea
Comprando un singolo ETF puoi investire contemporaneamente in centinaia o migliaia di titoli. Un ETF sul MSCI World, ad esempio, ti espone a oltre 1.500 aziende di 23 paesi sviluppati.

4. Negoziabile come un’azione
Puoi comprare anche una sola quota di ETF. Il prezzo si aggiorna in tempo reale durante la giornata di borsa, offrendoti massima flessibilita.

CaratteristicaETFFondo Comune Tradizionale
QuotazioneIn borsa, tempo realeUna volta al giorno
GestionePassiva (replica indice)Attiva (gestore decide)
Costi (TER)0,10% – 0,30%1,50% – 2,50%
TrasparenzaComposizione pubblicaDisclosure periodica
Importo minimoPrezzo di 1 quotaSpesso 500-1.000 euro

Come Funzionano gli ETF

Per comprendere appieno gli ETF, e importante capire i meccanismi che li rendono cosi efficienti. Esistono due principali metodi di replica:

Replica fisica

Nella replica fisica, l’ETF acquista effettivamente tutti (o quasi tutti) i titoli che compongono l’indice di riferimento. Se l’indice S&P 500 contiene 500 azioni, l’ETF a replica fisica possiede realmente quelle 500 azioni nelle proporzioni previste dall’indice.

Esistono due varianti:

  • Replica fisica completa: l’ETF possiede tutti i titoli dell’indice
  • Replica fisica a campionamento: l’ETF possiede un campione rappresentativo dei titoli piu significativi

Replica sintetica

Nella replica sintetica, l’ETF non possiede direttamente i titoli dell’indice. Utilizza invece contratti derivati (swap) con una controparte bancaria che si impegna a pagare il rendimento dell’indice. Questo metodo puo essere piu efficiente per certi mercati difficili da replicare fisicamente, ma introduce un rischio di controparte.

NAV e prezzo di mercato

Il NAV (Net Asset Value) rappresenta il valore effettivo degli asset sottostanti all’ETF. Il prezzo di mercato e invece il prezzo a cui l’ETF viene scambiato in borsa. In teoria dovrebbero coincidere, ma possono verificarsi piccole differenze chiamate premio (prezzo > NAV) o sconto (prezzo < NAV).

Un meccanismo chiamato creazione/redemption delle quote permette agli operatori specializzati (Authorized Participants) di arbitrare queste differenze, mantenendo il prezzo allineato al valore reale dell’ETF.


Perche gli ETF Costano Meno: Il TER

Il vantaggio piu evidente degli ETF sono i costi estremamente ridotti. Il costo annuo di un fondo si misura con il TER (Total Expense Ratio), che include commissioni di gestione, costi amministrativi e altre spese operative.

Confronto costi annuali

Tipo di fondoTER medio annuo
ETF azionario globale0,10% – 0,20%
ETF obbligazionario0,15% – 0,25%
Fondo azionario attivo1,50% – 2,50%
Fondo bilanciato attivo1,80% – 2,20%

Perche questa differenza?

I fondi attivi impiegano team di analisti e gestori che cercano di selezionare i titoli “migliori” per battere il mercato. Tutto questo ha un costo. Gli ETF, invece, si limitano a replicare un indice con algoritmi automatizzati: nessun gestore “star” da pagare, nessun team di ricerca costoso.

L’impatto dei costi su 20 anni

Immagina di investire 10.000 euro per 20 anni con un rendimento lordo del 7% annuo:

ScenarioTERRendimento nettoCapitale finale
ETF0,20%6,80%37.140 euro
Fondo attivo2,00%5,00%26.533 euro

Differenza: oltre 10.600 euro – piu del capitale iniziale investito! Ecco perche i costi contano enormemente nel lungo periodo.


Vantaggi degli ETF

Gli ETF offrono una combinazione unica di vantaggi che li rende adatti sia ai principianti che agli investitori esperti:

1. Costi bassissimi

Come abbiamo visto, il TER degli ETF e una frazione di quello dei fondi attivi. Su orizzonti lunghi, questo si traduce in migliaia di euro risparmiati.

2. Trasparenza totale

Sai sempre esattamente cosa contiene il tuo ETF. La composizione e pubblica e aggiornata quotidianamente. Con un fondo attivo, invece, scopri cosa possiede il gestore solo con report periodici.

3. Liquidita

Puoi comprare e vendere ETF in qualsiasi momento durante gli orari di borsa. Non devi aspettare la chiusura della giornata come con i fondi comuni tradizionali.

4. Diversificazione immediata

Con un solo acquisto ottieni esposizione a centinaia o migliaia di titoli. Questo riduce drasticamente il rischio specifico legato a singole aziende.

5. Nessun “rischio gestore”

L’ETF non dipende dalle capacita di un gestore che puo sbagliare le sue previsioni. Replica semplicemente il mercato, eliminando il rischio di scelte errate da parte di chi gestisce il fondo.

6. Accessibilita

Puoi iniziare con importi minimi (il prezzo di una singola quota, spesso poche decine di euro) senza i vincoli di ingresso tipici di altri strumenti.


Svantaggi e Rischi degli ETF

Nessuno strumento finanziario e perfetto. Ecco i principali aspetti da considerare:

1. Non battono il mercato

Per definizione, un ETF puo solo replicare il mercato, mai batterlo. Se cerchi rendimenti superiori alla media, gli ETF non sono lo strumento giusto. Tuttavia, la ricerca accademica dimostra che oltre l’80% dei fondi attivi non riesce a battere il proprio benchmark nel lungo periodo, al netto dei costi.

2. Spread bid-ask

Quando compri o vendi un ETF in borsa, esiste una differenza tra prezzo di acquisto (ask) e prezzo di vendita (bid). Questo spread e un costo nascosto, anche se negli ETF piu liquidi e molto contenuto (pochi centesimi per quota).

3. Rischio di controparte (ETF sintetici)

Gli ETF a replica sintetica dipendono da contratti swap con banche. Se la controparte fallisce, potresti subire perdite. Per questo molti investitori preferiscono ETF a replica fisica.

4. Richiedono un minimo di conoscenza

A differenza di un fondo gestito dove “qualcuno decide per te”, con gli ETF devi scegliere in cosa investire. Questo richiede un minimo di formazione e consapevolezza finanziaria.

5. Rischio di mercato

Come ogni investimento, anche gli ETF possono perdere valore. Un ETF azionario puo calare del 30-40% in una crisi. Non sono uno strumento “sicuro” ma un veicolo per investire nei mercati.


Tipologie di ETF

Il mondo degli ETF e vastissimo. Ecco le principali categorie disponibili:

ETF Azionari

Investono in azioni di aziende quotate. I piu popolari replicano grandi indici globali:

  • S&P 500: le 500 maggiori aziende americane
  • MSCI World: oltre 1.500 aziende di 23 paesi sviluppati
  • MSCI Emerging Markets: mercati emergenti (Cina, India, Brasile…)
  • FTSE All-World: combinazione di sviluppati + emergenti

ETF Obbligazionari

Investono in titoli di debito (obbligazioni):

  • Governativi: titoli di stato (BTP, Bund, Treasury USA)
  • Corporate: obbligazioni di aziende
  • Aggregate: mix di governativi e corporate
  • Inflation-linked: protezione dall’inflazione

ETF Bilanciati (LifeStrategy)

Combinano automaticamente azioni e obbligazioni in proporzioni predefinite. I famosi Vanguard LifeStrategy offrono versioni con 20%, 40%, 60% o 80% di componente azionaria, ribilanciandosi automaticamente.

ETF Settoriali

Si concentrano su settori specifici dell’economia:

  • Tecnologia: big tech e innovazione
  • Sanita: farmaceutiche e biotecnologie
  • Energia: petrolio, gas, utilities
  • Immobiliare: REIT e societa immobiliari
  • Finanziario: banche e assicurazioni

ETF Tematici

Investono in trend di lungo periodo:

  • ESG: aziende sostenibili e responsabili
  • Intelligenza Artificiale: leader dell’AI
  • Energie rinnovabili: transizione energetica
  • Cybersecurity: sicurezza informatica
  • Gaming e E-sport: intrattenimento digitale

ETF e PAC: La Combinazione Perfetta

Se gli ETF sono lo strumento ideale per investire a basso costo, il PAC (Piano di Accumulo del Capitale) e il metodo ideale per costruire un portafoglio nel tempo. Insieme formano una combinazione potentissima.

Come funziona un PAC in ETF

Con un PAC investi una somma fissa ogni mese (es. 200 euro) nell’ETF prescelto. Questo approccio si chiama Dollar Cost Averaging (DCA) e offre vantaggi psicologici e pratici:

  • Quando il mercato scende, compri piu quote con la stessa cifra
  • Quando il mercato sale, compri meno quote ma il tuo capitale cresce
  • Nel tempo, il prezzo medio di acquisto si bilancia automaticamente

Vuoi approfondire come funziona il Dollar Cost Averaging? Leggi la nostra guida completa sulla strategia DCA.

Costi minimi + DCA = massima efficienza

La combinazione di ETF a basso costo con versamenti periodici crea un circolo virtuoso:

  1. I costi bassi degli ETF massimizzano il capitale che lavora per te
  2. I versamenti periodici eliminano il problema del “market timing”
  3. L’interesse composto amplifica i risultati nel lungo periodo

Scopri tutti i vantaggi di questa combinazione nella nostra guida: PAC in ETF: perche e la scelta piu intelligente.


Vanguard: Il Pioniere degli ETF

Quando si parla di ETF e investimento passivo, un nome domina su tutti: Vanguard.

John Bogle e la rivoluzione dell’investimento passivo

Nel 1975, John C. Bogle fondo Vanguard con un’idea rivoluzionaria: invece di pagare gestori costosi che cercano (spesso senza successo) di battere il mercato, perche non creare un fondo che replichi semplicemente il mercato a costi minimi?

Nacque cosi il primo fondo indicizzato per investitori retail, il Vanguard 500 Index Fund. All’epoca fu deriso come “Bogle’s Folly” (la follia di Bogle). Oggi Vanguard gestisce oltre 7.000 miliardi di dollari e l’investimento passivo e la strategia dominante a livello globale.

Vanguard = costi piu bassi del settore

La struttura unica di Vanguard (posseduta dai suoi stessi fondi) elimina il conflitto di interessi tipico dell’industria finanziaria. L’obiettivo non e massimizzare i profitti della societa, ma ridurre i costi per gli investitori.

Risultato: i TER degli ETF Vanguard sono tra i piu bassi in assoluto:

  • VWCE (FTSE All-World): 0,22% annuo
  • VUSA (S&P 500): 0,07% annuo
  • LifeStrategy 80: 0,25% annuo

LifeStrategy: portafogli bilanciati automatici

Gli ETF Vanguard LifeStrategy sono la soluzione perfetta per chi vuole un portafoglio diversificato senza complessita. Disponibili in 4 versioni:

ETFAzioniObbligazioniProfilo
LifeStrategy 2020%80%Conservativo
LifeStrategy 4040%60%Moderato
LifeStrategy 6060%40%Bilanciato
LifeStrategy 8080%20%Dinamico

Ogni LifeStrategy si ribilancia automaticamente, mantenendo le proporzioni target senza che tu debba fare nulla. Approfondisci con la nostra guida: ETF Vanguard LifeStrategy: quale scegliere.


Come Iniziare a Investire in ETF

Hai due strade principali per investire in ETF in Italia:

Opzione 1: Conto titoli (fai-da-te)

Puoi aprire un conto titoli presso:

  • La tua banca: comodo ma spesso costoso (commissioni di negoziazione elevate)
  • Broker online: Directa, Fineco, Degiro, Interactive Brokers – commissioni piu basse

Con il conto titoli compri direttamente le quote di ETF in borsa. Sei tu a decidere quando comprare, quanto investire e quali ETF scegliere.

Vantaggi: massima flessibilita, costi di gestione zero (solo commissioni di negoziazione)
Svantaggi: richiede tempo, conoscenza e disciplina. Devi gestire tu la fiscalita (regime dichiarativo) o pagare il broker per farlo (regime amministrato).

Opzione 2: PAC assicurativo con sottostante ETF

Esiste un’alternativa che combina i vantaggi degli ETF con la semplicita di una polizza: il PAC assicurativo con sottostante ETF, come quello offerto da Avangarde.

In questo caso:

  • Versi una cifra fissa mensile (a partire da 50 euro)
  • Il capitale viene investito automaticamente in ETF selezionati
  • Benefici dei vantaggi fiscali tipici delle polizze assicurative
  • Non devi preoccuparti della dichiarazione dei redditi

Vantaggi fiscali del PAC assicurativo vs conto titoli

AspettoConto titoliPAC assicurativo
Tassazione plusvalenze26% alla venditaDifferita a fine piano
Imposta di bollo0,20% annuoNessuna
SuccessioneEntra nell’asse ereditarioFuori successione
ImpignorabilitaNoSi (entro limiti)

Approfondisci tutti i vantaggi fiscali nella nostra guida: Tassazione PAC: tutti i vantaggi fiscali 2026.


📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sugli ETF

Gli ETF sono rischiosi?

Gli ETF non sono ne piu ne meno rischiosi dell’asset sottostante che replicano. Un ETF azionario globale puo perdere il 30-40% in una crisi, esattamente come il mercato azionario. Un ETF obbligazionario governativo e molto meno volatile. Il rischio dipende da cosa scegli di investire, non dallo strumento ETF in se.

Quanto rendono gli ETF in media?

Storicamente, il mercato azionario globale ha reso circa il 7-8% annuo nel lungo periodo (considerando l’inflazione, il rendimento reale e circa 4-5%). Un ETF azionario globale come l’MSCI World ha replicato questo rendimento. Ovviamente, i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri.

Posso perdere tutto con gli ETF?

Con un ETF diversificato (es. MSCI World con 1.500+ aziende), perdere tutto e praticamente impossibile: significherebbe che tutte le maggiori aziende del mondo sono fallite contemporaneamente. Puoi invece perdere una parte significativa del capitale in fasi di crisi, motivo per cui l’orizzonte temporale e fondamentale.

Meglio ETF azionari o obbligazionari?

Dipende dal tuo profilo di rischio e orizzonte temporale. Per obiettivi a lungo termine (10+ anni), gli ETF azionari hanno storicamente offerto rendimenti superiori. Per obiettivi a breve-medio termine (1-5 anni) o se vuoi ridurre la volatilita, gli obbligazionari possono essere piu adatti. La soluzione ideale e spesso un mix delle due componenti.

Come scelgo un ETF?

I criteri principali sono:

  1. Indice replicato: scegli l’esposizione geografica/settoriale che desideri
  2. TER: a parita di indice, preferisci l’ETF con costi piu bassi
  3. Dimensione del fondo: ETF piu grandi sono piu liquidi e stabili
  4. Metodo di replica: fisica o sintetica
  5. Distribuzione: ad accumulo (reinveste i dividendi) o a distribuzione

ETF e tasse: come funziona?

In Italia, le plusvalenze degli ETF sono tassate al 26% (come tutti i redditi da capitale). Con un conto titoli in regime amministrato, la banca trattiene l’imposta automaticamente alla vendita. Con un PAC assicurativo, la tassazione e differita e godi di vantaggi aggiuntivi.

Quanti ETF devo avere in portafoglio?

Per la maggior parte degli investitori, bastano 1-3 ETF ben scelti. Un singolo ETF globale come il Vanguard FTSE All-World (VWCE) offre gia esposizione a oltre 3.000 aziende di tutto il mondo. Aggiungere troppi ETF complica inutilmente la gestione senza reali benefici di diversificazione.

Gli ETF sono adatti ai principianti?

Assolutamente si. Anzi, sono probabilmente lo strumento migliore per chi inizia a investire, grazie ai costi bassi, alla diversificazione automatica e alla trasparenza. L’importante e avere chiari i propri obiettivi e un orizzonte temporale adeguato.


Investi in ETF con la Semplicita di un PAC

Gli ETF rappresentano una rivoluzione nel mondo degli investimenti: costi minimi, trasparenza totale, diversificazione istantanea. Combinati con un Piano di Accumulo, diventano lo strumento ideale per costruire il tuo patrimonio nel tempo.

Non sai da dove iniziare? I nostri consulenti possono aiutarti a:

  • Capire quale soluzione e piu adatta al tuo profilo
  • Confrontare conto titoli e PAC assicurativo
  • Scegliere gli ETF giusti per i tuoi obiettivi
  • Impostare un piano di accumulo automatico

Scopri di piu sul Piano di Accumulo nella nostra guida completa al PAC 2026.

Richiedi una consulenza gratuita

Compila il form per essere ricontattato da un nostro consulente specializzato in risparmio e investimenti.

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    Oppure contattaci direttamente:
    📞 Telefono: 0432 1638640
    💬 WhatsApp: 366 6018121

    Il CAF Centro Fiscale collabora con consulenti finanziari autorizzati per offrirti soluzioni di risparmio e investimento personalizzate. La consulenza iniziale e gratuita e senza impegno.

    Marzo 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Risparmio-e-Investimenti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-28 14:00:002026-05-31 18:07:57ETF: Cosa Sono e Come Funzionano [Guida Completa 2026]
    Infermieri

    Quanto Guadagna un Infermiere con Partita IVA nel 2026

    regime forfettario partita iva

    Aprire la partita IVA come infermiere libero professionista può rappresentare un’opportunità concreta per aumentare il proprio reddito rispetto al lavoro dipendente. Ma quanto guadagna realmente un infermiere con partita IVA nel 2026? La risposta dipende da diversi fattori: le tariffe praticate, il numero di prestazioni mensili, la zona geografica e soprattutto il regime fiscale scelto.

    In questa guida analizziamo nel dettaglio i guadagni effettivi di un infermiere libero professionista, confrontando stipendi da dipendente e redditi netti in regime forfettario. Scoprirai le tariffe medie per ogni tipo di prestazione, esempi di calcolo concreti e strategie per massimizzare il fatturato.

    Indice dei contenuti

    1. Stipendio Infermiere Dipendente vs Libero Professionista
    2. Tariffe Orarie Infermieri Liberi Professionisti 2026
    3. Tariffe per Tipologia di Prestazione Infermieristica
    4. Fatturato Medio Annuo: Quanto Fattura un Infermiere P.IVA
    5. Calcolo Guadagno Netto in Regime Forfettario: 3 Esempi
    6. Fattori che Influenzano il Guadagno
    7. Opportunità Più Redditizie per Infermieri Liberi Professionisti
    8. Confronto Netto: Dipendente vs Partita IVA
    9. Come Aumentare il Fatturato come Infermiere Libero Professionista
    10. Domande Frequenti

    Stipendio Infermiere Dipendente vs Libero Professionista

    Per comprendere quanto guadagna un infermiere con partita IVA, è utile partire da un confronto con lo stipendio da dipendente, che rappresenta il punto di riferimento per la maggior parte dei professionisti sanitari.

    Un infermiere dipendente nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN) percepisce uno stipendio lordo che varia in base all’anzianità, al livello contrattuale e agli eventuali turni notturni o festivi. In media, lo stipendio lordo mensile di un infermiere dipendente si attesta tra 1.600 e 2.200 euro, che corrispondono a circa 1.300-1.700 euro netti al mese (circa 13-14 mensilità annue, quindi 18.000-24.000 euro netti annui).

    Un infermiere libero professionista con partita IVA, invece, non ha uno stipendio fisso ma fattura per le prestazioni erogate. Il guadagno dipende dal numero di clienti, dalle tariffe praticate e dalle spese sostenute. Il regime forfettario è il regime fiscale più conveniente per la maggior parte degli infermieri che aprono partita IVA, perché consente di pagare un’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per i primi 5 anni se nuova attività) sul fatturato, senza dover gestire IVA, IRAP o addizionali regionali.

    Il regime forfettario è un sistema fiscale agevolato che sostituisce IRPEF, addizionali e altre imposte con un’unica tassa calcolata applicando un coefficiente di redditività al fatturato. Per gli infermieri (codice ATECO 86.90.29), il coefficiente è del 78%, il che significa che l’Agenzia delle Entrate considera come reddito imponibile il 78% del fatturato totale.

    Esempio pratico: Se un infermiere fattura 40.000 euro in un anno, il reddito imponibile sarà 40.000 x 78% = 31.200 euro. Su questo importo si applica l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% se prima apertura), a cui vanno aggiunti i contributi ENPAPI (la cassa previdenziale degli infermieri liberi professionisti).

    Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio le tariffe praticate e i guadagni netti effettivi.

    Tariffe Orarie Infermieri Liberi Professionisti 2026

    Le tariffe orarie di un infermiere libero professionista variano considerevolmente in base alla tipologia di servizio, alla zona geografica e all’esperienza del professionista. In generale, le tariffe si collocano in una fascia compresa tra 20 e 50 euro l’ora, con punte più alte per prestazioni specialistiche o in contesti particolari.

    Ecco le fasce di tariffa oraria più comuni nel 2026:

    • Assistenza domiciliare generica: 25-35 euro/ora
    • Assistenza domiciliare specializzata (pazienti oncologici, post-operatori): 35-45 euro/ora
    • Assistenza notturna a domicilio: 15-20 euro/ora (tariffe ridotte per turni lunghi 8-12 ore)
    • Prestazioni ambulatoriali: 30-40 euro/ora
    • Collaborazioni con RSA o strutture sanitarie: 20-30 euro/ora
    • Consulenze e formazione: 40-50 euro/ora

    È importante sottolineare che queste tariffe sono lorde, cioè prima di considerare imposte, contributi previdenziali e spese professionali. Il guadagno netto effettivo sarà inferiore, come vedremo nei calcoli successivi.

    La zona geografica influenza significativamente le tariffe: nelle grandi città del Nord Italia (Milano, Torino, Bologna) e nelle zone centrali (Roma, Firenze) è più facile applicare tariffe più alte, mentre in provincia o al Sud le tariffe tendono a essere più contenute.

    Tariffe per Tipologia di Prestazione Infermieristica

    Oltre alle tariffe orarie, molti infermieri con partita IVA fatturano a prestazione, applicando tariffe fisse per interventi specifici. Questa modalità è particolarmente comune per prestazioni brevi e standardizzate, come prelievi, medicazioni o iniezioni.

    Di seguito, le tariffe medie per prestazione praticate dagli infermieri liberi professionisti nel 2026:

    Assistenza Domiciliare

    L’assistenza domiciliare rappresenta una delle attività più richieste per gli infermieri liberi professionisti. Le tariffe orarie variano tra 25 e 40 euro, a seconda della complessità dell’assistenza richiesta.

    • Assistenza di base (igiene personale, mobilizzazione, somministrazione farmaci): 25-30 euro/ora
    • Assistenza intermedia (gestione cateteri, medicazioni semplici): 30-35 euro/ora
    • Assistenza specialistica (pazienti oncologici, gestione stomie, tracheostomie): 35-40 euro/ora

    Prelievi a Domicilio

    I prelievi venosi a domicilio sono tra le prestazioni più richieste, soprattutto da pazienti anziani o con difficoltà di mobilità. La tariffa media è di 20-35 euro a prelievo, spesso comprensiva di spostamento entro un raggio di 5-10 km.

    • Prelievo singolo: 20-25 euro
    • Prelievo con spostamento oltre 10 km: 30-35 euro
    • Prelievi multipli (stesso domicilio, più pazienti): 15-20 euro per paziente aggiuntivo

    Medicazioni

    Le medicazioni variano notevolmente in base alla complessità della lesione. Le tariffe medie nel 2026 sono:

    • Medicazione semplice (ferite superficiali, punti di sutura): 25-30 euro
    • Medicazione avanzata (ulcere da pressione, lesioni diabetiche): 35-45 euro
    • Medicazione complessa (medicazioni avanzate con prodotti specifici, VAC therapy): 45-50 euro

    Iniezioni

    Le iniezioni (intramuscolari, sottocutanee, endovenose) hanno tariffe più contenute, data la brevità dell’intervento:

    • Iniezione intramuscolare o sottocutanea: 15-20 euro
    • Iniezione endovenosa: 20-25 euro
    • Terapia infusionale domiciliare (fleboclisi): 30-40 euro

    Assistenza Notturna

    L’assistenza notturna ha tariffe orarie ridotte rispetto a quella diurna, perché spesso prevede turni lunghi (8-12 ore). La tariffa media è di 15-20 euro l’ora, che per un turno di 10 ore corrisponde a 150-200 euro a notte.

    • Turno notturno 8 ore: 120-160 euro
    • Turno notturno 10 ore: 150-200 euro
    • Turno notturno 12 ore: 180-240 euro

    Queste tariffe possono aumentare per assistenza notturna a pazienti critici o in situazioni di emergenza.

    Fatturato Medio Annuo: Quanto Fattura un Infermiere P.IVA

    Il fatturato annuo di un infermiere con partita IVA dipende dal numero di ore lavorate e dalle tariffe applicate. Possiamo individuare tre fasce principali di fatturato:

    Fascia Base: Attività Part-Time o Complementare

    Molti infermieri aprono partita IVA mantenendo un lavoro dipendente part-time, dedicando alla libera professione solo alcune ore settimanali (10-15 ore/settimana). In questo caso, il fatturato annuo si attesta tra 15.000 e 25.000 euro.

    Esempio: Un infermiere che lavora 12 ore settimanali a 30 euro/ora fattura circa 1.440 euro al mese, per un totale di 17.280 euro annui.

    Fascia Intermedia: Attività Semi-Strutturata

    Chi dedica alla libera professione 20-30 ore settimanali, combinando assistenza domiciliare, prestazioni ambulatoriali e collaborazioni con RSA, può raggiungere un fatturato di 30.000-50.000 euro annui.

    Esempio: Un infermiere che lavora 25 ore settimanali con una tariffa media di 32 euro/ora fattura circa 3.200 euro al mese, per un totale di 38.400 euro annui.

    Fascia Alta: Attività Full-Time Strutturata

    Gli infermieri liberi professionisti che lavorano a tempo pieno (35-40 ore settimanali), con un portafoglio clienti consolidato e tariffe competitive, possono superare i 50.000-70.000 euro di fatturato annuo. Alcuni professionisti specializzati (es. wound care, cure palliative, assistenza oncologica) raggiungono anche gli 80.000 euro.

    Esempio: Un infermiere che lavora 35 ore settimanali con una tariffa media di 35 euro/ora fattura circa 4.900 euro al mese, per un totale di 58.800 euro annui.

    È importante ricordare che il regime forfettario prevede un limite massimo di fatturato annuo di 85.000 euro. Chi supera questa soglia passa automaticamente al regime ordinario, con una tassazione meno vantaggiosa.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

    Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta.

    📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorni

    Calcolo Guadagno Netto in Regime Forfettario: 3 Esempi

    Vediamo ora come calcolare il guadagno netto di un infermiere con partita IVA in regime forfettario, considerando imposte e contributi previdenziali. Gli infermieri liberi professionisti devono iscriversi all’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica), che gestisce la previdenza obbligatoria.

    I contributi ENPAPI per il 2026 sono calcolati sul reddito professionale netto (non sul fatturato) e si dividono in:

    • Contributo soggettivo: 18% del reddito netto dichiarato
    • Contributo integrativo: 2% del fatturato lordo (addebitato in fattura al cliente)
    • Contributo minimo annuo: circa 2.400-2.600 euro (anche se il reddito è basso)

    Vediamo tre esempi concreti di calcolo del guadagno netto:

    Esempio 1: Infermiere Part-Time (20.000 euro di fatturato)

    VoceImporto
    Fatturato lordo annuo20.000 €
    Reddito imponibile (78%)15.600 €
    Imposta sostitutiva 15%– 2.340 €
    Contributi ENPAPI soggettivi (18% su 15.600)– 2.808 €
    Reddito netto annuo10.452 €
    Reddito netto mensile medio871 €

    Nota: Per i primi 5 anni di attività, l’imposta sostitutiva è del 5% invece che 15%, quindi il netto salirebbe a circa 12.012 euro annui (1.001 euro/mese).

    Esempio 2: Infermiere Semi-Strutturato (40.000 euro di fatturato)

    VoceImporto
    Fatturato lordo annuo40.000 €
    Reddito imponibile (78%)31.200 €
    Imposta sostitutiva 15%– 4.680 €
    Contributi ENPAPI soggettivi (18% su 31.200)– 5.616 €
    Reddito netto annuo20.904 €
    Reddito netto mensile medio1.742 €

    Con l’aliquota agevolata al 5% per nuove attività, il netto annuo sale a circa 24.024 euro (2.002 euro/mese).

    Esempio 3: Infermiere Full-Time (60.000 euro di fatturato)

    VoceImporto
    Fatturato lordo annuo60.000 €
    Reddito imponibile (78%)46.800 €
    Imposta sostitutiva 15%– 7.020 €
    Contributi ENPAPI soggettivi (18% su 46.800)– 8.424 €
    Reddito netto annuo31.356 €
    Reddito netto mensile medio2.613 €

    Con l’aliquota al 5% per nuove attività, il netto annuo raggiunge circa 35.976 euro (2.998 euro/mese).

    Come si vede dagli esempi, il guadagno netto è significativamente inferiore al fatturato lordo (circa il 50-60% del fatturato con aliquota 15%, 60-65% con aliquota 5%). È fondamentale considerare queste voci di costo quando si valutano le tariffe da applicare.

    Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Infermiere 2026

    Hai bisogno di assistenza?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.

    Richiedi una consulenza gratuita
    Marzo 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-28 09:00:002026-10-11 22:10:44Quanto Guadagna un Infermiere con Partita IVA nel 2026
    CAF

    Collegamento POS e RT: Come Indicare i Pagamenti Differiti 2026

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Il collegamento tra POS e Registratore Telematico (RT) è diventato obbligatorio per tutti gli esercenti che effettuano operazioni di commercio al minuto e assimilate. Ma come si devono registrare correttamente i pagamenti differiti, come quelli effettuati con carte di credito o bancomat con addebito posticipato? La corretta gestione di queste transazioni è fondamentale per evitare sanzioni e garantire la conformità fiscale. In questa guida completa analizziamo la normativa vigente, le procedure tecniche da seguire e tutti gli adempimenti previsti dall’Agenzia delle Entrate per il 2026.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il Collegamento POS e RT
    2. Normativa e Riferimenti Legislativi
    3. A Chi Si Applica l’Obbligo
    4. Pagamenti Differiti: Definizione e Casistiche
    5. Come Indicare i Pagamenti Differiti sul RT
    6. Configurazione Tecnica POS e RT
    7. Esempi Pratici di Registrazione
    8. Sanzioni per Mancato Adempimento
    9. Domande Frequenti

    Cos’è il Collegamento POS e RT

    Il collegamento tra POS e Registratore Telematico è un obbligo introdotto dall’Agenzia delle Entrate per garantire la tracciabilità completa di tutti i pagamenti elettronici effettuati presso gli esercizi commerciali. Quando un cliente paga con carta di credito, carta di debito o altri strumenti elettronici, il POS deve essere collegato al Registratore Telematico in modo che la transazione venga automaticamente registrata e trasmessa al sistema dell’Agenzia delle Entrate.

    Questa integrazione permette di:

    • Certificare fiscalmente ogni incasso elettronico
    • Trasmettere in tempo reale i dati all’Agenzia delle Entrate
    • Ridurre gli errori di registrazione manuale
    • Garantire la conformità agli obblighi fiscali
    • Evitare sanzioni per omessa o tardiva certificazione

    Il Registratore Telematico è lo strumento che sostituisce il vecchio registratore di cassa e invia automaticamente i corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).

    Normativa e Riferimenti Legislativi

    L’obbligo di collegamento tra POS e RT deriva da diverse normative fiscali che si sono succedute negli ultimi anni:

    Decreto Legislativo n. 127/2015

    Il D.Lgs. 127/2015 ha introdotto l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. L’articolo 2 del decreto prevede che gli esercenti utilizzino strumenti evoluti per la certificazione dei corrispettivi, con trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate.

    Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016

    Con il Provvedimento Prot. 182017/2016, l’Agenzia delle Entrate ha definito le specifiche tecniche per la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri. Il provvedimento stabilisce che i dati dei pagamenti elettronici devono essere integrati nel flusso telematico dei corrispettivi.

    Decreto Fiscale 2020 (D.L. 124/2019)

    Il Decreto Fiscale 2020 ha reso definitivo e obbligatorio il collegamento tra POS e RT dal 1° gennaio 2020 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro, e dal 1° luglio 2020 per tutti gli altri esercenti soggetti all’obbligo di certificazione dei corrispettivi.

    Circolare n. 3/E del 2020

    La Circolare 3/E del 2020 dell’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti operativi sul collegamento POS-RT, specificando che:

    • I dati dei pagamenti elettronici devono essere trasmessi contestualmente ai corrispettivi
    • È necessario indicare il tipo di pagamento utilizzato (carta di credito, debito, ecc.)
    • I pagamenti differiti devono essere gestiti con modalità specifiche

    A Chi Si Applica l’Obbligo

    L’obbligo di collegamento tra POS e Registratore Telematico si applica a tutti i soggetti che:

    • Effettuano operazioni di commercio al minuto e assimilate (artigiani, professionisti, ecc.)
    • Sono tenuti alla certificazione dei corrispettivi tramite RT
    • Accettano pagamenti elettronici tramite POS

    Rientrano nell’obbligo, ad esempio:

    • Negozi e punti vendita al dettaglio
    • Bar, ristoranti, pizzerie
    • Parrucchieri, estetisti, centri benessere
    • Officine meccaniche
    • Farmacie e parafarmacie
    • Professionisti che emettono ricevute fiscali (se soggetti all’obbligo RT)
    • Distributori di carburante

    Sono esclusi dall’obbligo:

    • I soggetti che emettono solo fattura elettronica (senza ricevute/scontrini)
    • Chi rientra nei regimi forfettari con esonero dalla certificazione dei corrispettivi
    • Attività specificamente esentate per normativa settoriale

    Pagamenti Differiti: Definizione e Casistiche

    I pagamenti differiti sono quelli in cui l’addebito sul conto del cliente avviene in un momento successivo rispetto alla transazione. Questa casistica è particolarmente rilevante perché richiede una gestione specifica sul Registratore Telematico.

    Tipologie di Pagamenti Differiti

    Le principali tipologie di pagamenti differiti sono:

    1. Carte di credito tradizionali: l’addebito avviene a fine mese o secondo il piano di pagamento concordato
    2. Carte di credito revolving: l’importo viene dilazionato in più rate mensili
    3. Bancomat/carte di debito con addebito differito: alcuni circuiti permettono addebiti posticipati di alcuni giorni
    4. Carte prepagate con addebito differito: alcune carte prepagate aziendali hanno funzionalità di differimento
    5. Buoni pasto elettronici: l’addebito al datore di lavoro avviene con cadenza periodica

    Differenza tra Pagamento Immediato e Differito

    È fondamentale distinguere:

    • Pagamento immediato (carta di debito/bancomat standard): l’addebito sul conto avviene contestualmente o entro 1-2 giorni lavorativi. Sul RT va registrato come MP05 (pagamento elettronico)
    • Pagamento differito (carte di credito): l’addebito avviene a fine mese o secondo rate. Sul RT va registrato come MP08 (carta di credito)

    La corretta classificazione del tipo di pagamento è essenziale per:

    • Garantire la conformità fiscale
    • Evitare sanzioni per errata registrazione
    • Permettere all’Agenzia delle Entrate di tracciare correttamente i flussi finanziari
    • Facilitare i controlli automatici del sistema

    Come Indicare i Pagamenti Differiti sul RT

    La registrazione dei pagamenti differiti sul Registratore Telematico segue una procedura specifica definita dall’Agenzia delle Entrate. Ecco i passaggi operativi:

    Step 1: Identificazione del Tipo di Pagamento

    Al momento della transazione, il POS riconosce automaticamente il tipo di carta utilizzata:

    • Carte di credito (Visa, Mastercard, American Express, ecc.) → Codice MP08
    • Carte di debito/bancomat (PagoBancomat, Maestro) → Codice MP05
    • Altri strumenti elettronici → Codici specifici

    Step 2: Trasmissione Automatica dal POS al RT

    Quando il POS e RT sono correttamente collegati:

    1. Il cliente effettua il pagamento con carta di credito
    2. Il POS autorizza la transazione
    3. Il POS invia automaticamente al RT i seguenti dati:
      • Importo della transazione
      • Codice tipo pagamento (MP08 per carte di credito)
      • Data e ora della transazione
      • ID transazione POS
    4. Il RT registra il corrispettivo indicando il metodo di pagamento corretto
    5. Il RT trasmette telematicamente i dati all’Agenzia delle Entrate

    Step 3: Codici Modalità di Pagamento (MP)

    L’Agenzia delle Entrate ha definito codici standard per identificare le modalità di pagamento. I più rilevanti per i pagamenti elettronici sono:

    CodiceDescrizioneTipo
    MP01ContantiImmediato
    MP05Pagamento elettronico (bancomat/debito)Immediato
    MP08Carta di creditoDifferito
    MP12Buoni pastoVariabile
    MP13Altri strumenti elettroniciVariabile

    È fondamentale che il collegamento POS-RT sia configurato per trasmettere automaticamente il codice corretto in base al tipo di carta rilevata.

    Step 4: Verifica della Corretta Registrazione

    Dopo ogni transazione con pagamento differito, è importante verificare che:

    • Il corrispettivo sia stato registrato correttamente sul RT
    • Il codice modalità di pagamento sia MP08 (carta di credito)
    • L’importo corrisponda a quello autorizzato dal POS
    • Il documento commerciale (scontrino/ricevuta) riporti l’indicazione “Carta di Credito”

    Molti Registratori Telematici moderni permettono di consultare un report giornaliero che mostra il dettaglio dei pagamenti per tipologia.

    Configurazione Tecnica POS e RT

    Per garantire il corretto funzionamento del collegamento POS-RT, è necessaria una configurazione tecnica appropriata. Ecco gli elementi fondamentali:

    Requisiti Hardware e Software

    • POS certificato: il terminale POS deve essere abilitato alla trasmissione dati verso il RT
    • RT omologato: il Registratore Telematico deve essere omologato dall’Agenzia delle Entrate
    • Protocollo di comunicazione: i due dispositivi devono comunicare tramite standard definiti (USB, Bluetooth, Wi-Fi, cavo seriale)
    • Software aggiornato: entrambi i dispositivi devono avere firmware/software aggiornato alle ultime specifiche AdE

    Modalità di Collegamento

    Esistono diverse modalità di collegamento tra POS e RT:

    1. Collegamento diretto via cavo: POS e RT sono connessi fisicamente tramite cavo USB o seriale
    2. Collegamento wireless: tramite Bluetooth o Wi-Fi locale
    3. Collegamento tramite gateway: un dispositivo intermedio coordina la comunicazione
    4. Integrazione software: in sistemi gestionali evoluti, il software del punto vendita gestisce sia POS che RT

    Configurazione dei Codici Modalità Pagamento

    Durante la fase di installazione e configurazione, il tecnico specializzato deve:

    • Configurare il mapping tra i circuiti di pagamento e i codici MP dell’Agenzia delle Entrate
    • Impostare il riconoscimento automatico del tipo di carta (credito vs debito)
    • Testare il flusso completo con transazioni di prova per ogni tipologia di pagamento
    • Verificare la corretta trasmissione telematica dei dati all’AdE

    Manutenzione e Aggiornamenti

    È importante effettuare controlli periodici:

    • Verifica mensile dei report di trasmissione telematica
    • Aggiornamenti firmware quando rilasciati dai produttori
    • Test di connettività POS-RT-AdE
    • Backup delle configurazioni

    Esempi Pratici di Registrazione

    Vediamo alcuni esempi concreti di come vengono registrati i pagamenti differiti in diverse situazioni operative.

    Esempio 1: Ristorante con Pagamento Carta di Credito

    Situazione: Un cliente paga il conto di 85,00 euro con carta di credito Visa.

    Procedura:

    1. Il cameriere inserisce l’importo nel POS: 85,00 euro
    2. Il cliente inserisce/striscia la carta Visa
    3. Il POS autorizza la transazione
    4. Il POS invia automaticamente al RT:
      • Importo: 85,00 euro
      • Modalità pagamento: MP08 (carta di credito)
    5. Il RT emette lo scontrino fiscale con indicazione “Carta di Credito”
    6. Il RT trasmette telematicamente il corrispettivo all’AdE

    Scontrino emesso:

    RISTORANTE BELLA VISTA
    Via Roma 123, Milano
    P.IVA 12345678901
    
    Data: 15/03/2026  Ora: 20:35
    Corrispettivo: € 85,00
    Modalità: CARTA DI CREDITO
    
    Documento commerciale
    Trasmesso telematicamente
    

    Esempio 2: Negozio con Pagamento Misto

    Situazione: Un cliente acquista prodotti per 150,00 euro pagando parte in contanti (50,00 euro) e parte con carta di credito (100,00 euro).

    Procedura:

    1. Il commesso registra l’importo totale sul gestionale: 150,00 euro
    2. Il cliente paga 50,00 euro in contanti
    3. Il commesso registra sul RT: 50,00 euro MP01 (contanti)
    4. Il cliente paga i restanti 100,00 euro con carta di credito
    5. Il POS trasmette al RT: 100,00 euro MP08 (carta di credito)
    6. Il RT emette scontrino con il dettaglio dei due pagamenti

    Scontrino emesso:

    NEGOZIO ABC SRL
    Corso Italia 45, Roma
    P.IVA 98765432109
    
    Data: 15/03/2026  Ora: 11:20
    Totale: € 150,00
    
    Modalità pagamento:
    - Contanti: € 50,00
    - Carta di Credito: € 100,00
    
    Documento commerciale
    Trasmesso telematicamente
    

    Esempio 3: Parrucchiere con Bancomat vs Carta di Credito

    Situazione: Due clienti pagano lo stesso servizio (40,00 euro), uno con bancomat e l’altro con carta di credito.

    Cliente 1 (Bancomat):

    • Il POS riconosce la carta come PagoBancomat
    • Trasmette al RT: 40,00 euro MP05 (pagamento elettronico)
    • Scontrino riporta: “Bancomat”

    Cliente 2 (Carta di Credito):

    • Il POS riconosce la carta come Mastercard
    • Trasmette al RT: 40,00 euro MP08 (carta di credito)
    • Scontrino riporta: “Carta di Credito”

    Questa distinzione automatica è fondamentale per la corretta classificazione fiscale dei pagamenti differiti rispetto a quelli immediati.

    Sanzioni per Mancato Adempimento

    Il mancato collegamento tra POS e RT o l’errata registrazione dei pagamenti differiti può comportare sanzioni amministrative significative.

    Tipologie di Sanzioni

    Le principali sanzioni previste sono:

    1. Mancato collegamento POS-RT:
      • Sanzione: da 1.000 euro a 4.000 euro
      • Riferimento: art. 2, comma 6, D.Lgs. 127/2015
    2. Omessa o tardiva trasmissione telematica dei corrispettivi:
      • Sanzione: 90% dell’imposta relativa all’importo non trasmesso
      • Minimo: 500 euro
    3. Errata indicazione della modalità di pagamento:
      • Sanzione: da 250 euro a 2.000 euro
      • Applicabile quando l’errore sistematico può alterare i controlli fiscali
    4. Utilizzo di RT non omologato o manomesso:
      • Sanzione: da 1.000 euro a 4.000 euro
      • Possibile sequestro del dispositivo

    Ravvedimento Operoso

    In caso di errore o irregolarità, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni:

    • Ravvedimento sprint (entro 14 giorni): sanzione ridotta a 1/10 del minimo
    • Ravvedimento breve (entro 30 giorni): sanzione ridotta a 1/9 del minimo
    • Ravvedimento medio (entro 90 giorni): sanzione ridotta a 1/8 del minimo
    • Ravvedimento lungo (entro 1 anno): sanzione ridotta a 1/7 del minimo

    Controlli dell’Agenzia delle Entrate

    L’Agenzia delle Entrate effettua controlli automatici incrociando i dati:

    • Corrispettivi trasmessi dal RT
    • Transazioni POS comunicate dagli istituti bancari
    • Fatture elettroniche emesse
    • Dichiarazioni dei redditi presentate

    Eventuali incongruenze possono attivare controlli più approfonditi e, in caso di irregolarità accertate, portare a sanzioni e accertamenti fiscali.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti

    Cosa succede se il POS non è collegato al RT?

    Se il POS non e collegato al Registratore Telematico, l’esercente rischia una sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro secondo il D.Lgs. 127/2015. Inoltre, i pagamenti elettronici non verranno correttamente certificati fiscalmente, con rischio di ulteriori sanzioni per omessa trasmissione dei corrispettivi.

    Come faccio a sapere se il mio POS trasmette correttamente i dati al RT?

    Puoi verificarlo consultando il report giornaliero dei corrispettivi sul Registratore Telematico. Deve essere presente il dettaglio dei pagamenti elettronici con i codici corretti (MP08 per carte di credito, MP05 per bancomat). In alternativa, controlla il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate per verificare i dati trasmessi.

    Devo indicare separatamente ogni transazione con carta di credito?

    No, il sistema e automatico. Il POS comunica al RT ogni singola transazione in tempo reale, e il RT aggrega i corrispettivi giornalieri per modalita di pagamento prima di trasmetterli all’Agenzia delle Entrate. Sul portale AdE vedrai i totali giornalieri suddivisi per codice modalita pagamento.

    Cosa fare se il collegamento POS-RT si interrompe?

    In caso di interruzione temporanea del collegamento, devi registrare manualmente i pagamenti elettronici sul RT indicando il codice corretto (MP08 per carte di credito). Appena possibile, contatta l’assistenza tecnica per ripristinare il collegamento automatico ed evitare sanzioni per mancato adempimento.

    I pagamenti con smartphone (Apple Pay, Google Pay) come vanno registrati?

    I pagamenti contactless tramite smartphone vengono riconosciuti dal POS in base alla carta associata (credito o debito). Se e una carta di credito, il POS trasmette MP08; se e una carta di debito, trasmette MP05. Il sistema rileva automaticamente il tipo di carta e applica il codice corretto.


    Hai Bisogno di Assistenza Fiscale?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con tutti gli adempimenti fiscali per la tua attività commerciale.

    Contattaci su WhatsApp

    Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


      ARTICOLI CORRELATI

      regime forfettario partita iva
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

      Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
      Ottobre 12, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
      Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
      CAF, SUCCESSIONI

      Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

      Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
      Ottobre 6, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      CAF

      CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

      CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? Hai una disabilità e spostarti…
      Ottobre 1, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-01 15:00:002026-09-29 07:39:18CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      ECCELLENTE
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      In base a 920 recensioni
      Google
      Pubblicato su Google Google
      Alexandra Bala profile picture
      Alexandra Bala
      04/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
      Pubblicato su Google Google
      paolino servidio profile picture
      paolino servidio
      03/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
      Pubblicato su Google Google
      Lady profile picture
      Lady
      01/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
      Pubblicato su Google Google
      Giulia Guida profile picture
      Giulia Guida
      25/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
      Pubblicato su Google Google
      Paola Zilli profile picture
      Paola Zilli
      07/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
      Pubblicato su Google Google
      Jacqueline B. profile picture
      Jacqueline B.
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
      Pubblicato su Google Google
      Maura Masutto profile picture
      Maura Masutto
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
      Pubblicato su Google Google
      Issam Elhefnawi profile picture
      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Molto gentile
      Pubblicato su Google Google
      Sibongile Moyana profile picture
      Sibongile Moyana
      30/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
      Pubblicato su Google Google
      Sabrina Cirina profile picture
      Sabrina Cirina
      23/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
       

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Marzo 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-28 06:58:012026-05-31 16:13:00Collegamento POS e RT: Come Indicare i Pagamenti Differiti 2026
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      Detrazioni Spese Mediche 730/2026: Guida Completa alle Spese Sanitarie

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Le detrazioni per spese mediche e sanitarie rappresentano una delle voci più importanti nella dichiarazione dei redditi 730/2026. Ogni anno, migliaia di contribuenti italiani possono recuperare parte delle spese sostenute per visite mediche, farmaci, esami diagnostici e altre prestazioni sanitarie. Ma quali spese mediche sono detraibili? Come funziona la franchigia e qual è la percentuale di detrazione?

      In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega tutto quello che devi sapere sulle detrazioni fiscali per spese sanitarie nel 730/2026: dalla franchigia di 129,11 euro ai documenti necessari, dalle modalità di pagamento alle spese non detraibili. Scoprirai anche come compilare correttamente il modello 730 per ottenere il massimo rimborso possibile.

      Le spese sanitarie detraibili comprendono un’ampia gamma di prestazioni: dalle visite specialistiche agli esami diagnostici, dai farmaci alle protesi, fino alle spese odontoiatriche e agli occhiali da vista. La normativa fiscale italiana prevede una detrazione del 19% su tutte le spese che superano la franchigia obbligatoria di 129,11 euro.

      È fondamentale conoscere bene questa materia per non perdere opportunità di risparmio fiscale. Molti contribuenti, infatti, non sanno che possono detrarre anche le spese sanitarie sostenute per familiari a carico, oppure non sono a conoscenza dell’obbligo di pagamento tracciabile introdotto negli ultimi anni. Errori nella compilazione del 730 o nella conservazione della documentazione possono comportare la perdita del diritto alla detrazione.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è la Detrazione per Spese Mediche nel 730
      2. Franchigia e Percentuale di Detrazione 2026
      3. Tipologie di Spese Mediche Detraibili nel 730
      4. Spese Mediche per Familiari a Carico
      5. Documentazione Necessaria per la Detrazione
      6. Pagamenti Tracciabili: Cosa Devi Sapere
      7. Spese Mediche NON Detraibili: Errori da Evitare
      8. Come Compilare il 730 per le Spese Mediche

      Cos’è la Detrazione per Spese Mediche nel 730

      La detrazione per spese mediche è un’agevolazione fiscale che permette ai contribuenti di recuperare parte delle spese sanitarie sostenute durante l’anno. Si tratta di uno sconto IRPEF del 19% calcolato sull’importo delle spese mediche che supera la franchigia di 129,11 euro.

      In pratica, se durante il 2025 hai speso 2.000 euro in spese mediche detraibili, la detrazione si calcola in questo modo: Spese mediche totali (2.000 euro) meno franchigia (129,11 euro) = base imponibile 1.870,89 euro. Su questa base si applica la detrazione del 19%, pari a 355,47 euro.

      La detrazione fiscale si applica direttamente sull’IRPEF dovuta, riducendo l’importo delle tasse che devi versare allo Stato. La franchigia di 129,11 euro è un importo fisso stabilito dalla normativa fiscale italiana. Questo significa che solo le spese che superano questa soglia danno diritto alla detrazione.

      Le spese sanitarie detraibili nel 730/2026 sono quelle sostenute nell’anno d’imposta 2025, dal 1° gennaio al 31 dicembre. È importante conservare tutta la documentazione comprovante la spesa: scontrini parlanti, ricevute, fatture, prescrizioni mediche.

      Franchigia e Percentuale di Detrazione 2026

      La normativa fiscale italiana prevede una franchigia obbligatoria di 129,11 euro per le detrazioni spese mediche nel 730/2026. Questo importo rappresenta la soglia minima: solo le spese che superano questo limite danno diritto alla detrazione fiscale.

      La percentuale di detrazione è fissata al 19% e si applica sulla differenza tra le spese mediche totali e la franchigia. Vediamo alcuni esempi pratici: se hai speso 500 euro in spese mediche, sottraendo la franchigia (129,11 euro) ottieni una base di 370,89 euro. La detrazione del 19% su questo importo è pari a 70,47 euro.

      Per spese elevate, ad esempio 5.000 euro, il beneficio fiscale è molto più significativo: base imponibile 4.870,89 euro, detrazione 925,47 euro. È importante sapere che non esiste un limite massimo alle spese mediche detraibili. Puoi portare in detrazione tutte le spese sanitarie sostenute nell’anno, a patto che siano documentate correttamente.

      Tipologie di Spese Mediche Detraibili nel 730

      La normativa fiscale individua diverse categorie di spese sanitarie detraibili nel 730/2026. Tutte le visite mediche specialistiche sono detraibili al 19%: cardiologi, ortopedici, oculisti, dermatologi, ginecologi, urologi, neurologi e qualsiasi altro specialista del Servizio Sanitario Nazionale o privato.

      Sono detraibili tutti gli esami diagnostici e le analisi di laboratorio: esami del sangue, radiografie, ecografie, TAC, risonanze magnetiche, elettrocardiogrammi. I farmaci acquistati in farmacia sono detraibili se documentati con lo scontrino parlante, che riporta il codice fiscale del contribuente e la dicitura “farmaco”.

      Le spese odontoiatriche rappresentano spesso una delle voci più consistenti: otturazioni, devitalizzazioni, estrazioni, protesi dentarie, impianti, apparecchi ortodontici. Anche l’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto è detraibile, compresa la prescrizione dell’oculista. Rientrano tra le spese detraibili anche protesi ortopediche, apparecchi acustici, pacemaker, ausili per disabili.

      Spese Mediche per Familiari a Carico

      Puoi portare in detrazione le spese mediche sostenute per familiari a carico, ottenendo lo stesso beneficio del 19%. Sono considerati fiscalmente a carico i familiari che nel 2025 hanno avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro. Per i figli di età non superiore a 24 anni, il limite di reddito è più alto: 4.000 euro.

      Se sostieni spese mediche per un familiare a tuo carico, puoi sommarle alle tue spese personali e applicare la franchigia unica di 129,11 euro sul totale. Le spese mediche per familiari a carico devono essere sostenute dal contribuente dichiarante. Per i pagamenti tracciabili, è essenziale che lo strumento di pagamento sia intestato al contribuente che vuole portare la spesa in detrazione.

      I coniugi possono ripartire tra loro le spese mediche sostenute per i figli a carico. La scelta va fatta in base alla convenienza fiscale: generalmente conviene attribuire le spese a chi ha il reddito più alto e quindi l’aliquota IRPEF marginale più elevata. Per informazioni sui familiari a carico, consulta la nostra guida sull’ISEE.

      Documentazione Necessaria per la Detrazione

      Per ottenere la detrazione delle spese mediche nel 730/2026 è fondamentale conservare la corretta documentazione. Per i farmaci acquistati in farmacia è obbligatorio lo scontrino parlante che deve riportare: codice fiscale del contribuente, dicitura “farmaco” o “medicinale”, numero di autorizzazione, data e importo pagato.

      Per visite mediche, esami diagnostici e altre prestazioni sanitarie servono ricevute o fatture che indichino: dati anagrafici e codice fiscale del paziente, natura della prestazione sanitaria, dati del medico o della struttura, data ed importo. I ticket pagati al Servizio Sanitario Nazionale devono essere documentati con la ricevuta rilasciata dalla struttura pubblica.

      La documentazione relativa alle spese mediche deve essere conservata per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. L’Agenzia delle Entrate può richiedere i documenti giustificativi in caso di controllo. Conserva anche la prova del pagamento tracciabile: estratto conto bancario o della carta di credito, ricevuta del POS, ricevuta del bonifico.

      Pagamenti Tracciabili: Cosa Devi Sapere

      Dal 1° gennaio 2020, la normativa fiscale italiana ha introdotto l’obbligo del pagamento tracciabile per la maggior parte delle spese mediche detraibili. Sono considerati tracciabili i pagamenti effettuati tramite: carta di credito, carta di debito (Bancomat), bonifico bancario o postale, assegno bancario o circolare, altri sistemi di pagamento elettronico.

      I pagamenti in contanti non sono considerati tracciabili e quindi non danno diritto alla detrazione fiscale. Esistono importanti eccezioni: puoi ancora pagare in contanti per farmaci e dispositivi medici acquistati in farmacia, ticket sanitari pagati al SSN, prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o convenzionate.

      Lo strumento di pagamento tracciabile deve essere intestato al contribuente che intende portare la spesa in detrazione. Se vuoi detrarre le spese mediche di tuo figlio a carico, devi pagare con la tua carta o bonifico dal tuo conto corrente. Se inserisci nel 730 spese mediche pagate in contanti (quando obbligatorio il tracciabile) e vieni controllato, dovrai restituire la detrazione con sanzioni e interessi.

      Spese Mediche NON Detraibili: Errori da Evitare

      Non tutte le spese sanitarie danno diritto alla detrazione fiscale nel 730/2026. Gli integratori alimentari, le vitamine, i ricostituenti e i prodotti omeopatici non sono detraibili, salvo che siano classificati come farmaci e lo scontrino parlante riporti esplicitamente la dicitura “farmaco”.

      Gli interventi di chirurgia estetica finalizzati esclusivamente al miglioramento dell’aspetto fisico non sono detraibili. Sono detraibili solo gli interventi di chirurgia ricostruttiva post-traumatica o per correggere malformazioni congenite. Gli alimenti per celiaci, gli alimenti senza glutine, le diete speciali e i prodotti dietetici non sono detraibili come spese mediche.

      Non sono detraibili le spese di albergo, vitto e trasporto sostenute per recarsi presso strutture sanitarie. Non puoi detrarre le spese mediche rimborsate da assicurazioni private, fondi sanitari integrativi o dal datore di lavoro: puoi portare in detrazione solo la parte di spesa rimasta a tuo carico.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Come Compilare il 730 per le Spese Mediche

      La corretta compilazione del modello 730 per le spese mediche è fondamentale per ottenere la detrazione fiscale del 19%. Le spese sanitarie vanno indicate nel Quadro E del modello 730, specificamente nella Sezione I – Spese per le quali spetta la detrazione del 19%.

      Nel rigo E1 inserisci l’importo totale delle spese sanitarie generiche: visite mediche specialistiche, esami diagnostici, cure mediche e chirurgiche, degenze ospedaliere, ticket sanitari, cure termali prescritte. Nel rigo E2 inserisci l’importo complessivo speso per l’acquisto di farmaci documentati con scontrino parlante.

      Le spese mediche sostenute per familiari a carico vanno sommate alle tue spese personali e inserite negli stessi righi. Se utilizzi il 730 precompilato, molte spese mediche saranno già presenti grazie ai dati trasmessi all’Agenzia delle Entrate da farmacie e strutture sanitarie. Verifica sempre che le spese precompilate siano corrette e complete.

      Il software calcolerà automaticamente la detrazione sottraendo la franchigia di 129,11 euro dal totale delle spese e applicando la percentuale del 19%. Per evitare errori che potrebbero costarti caro in caso di controllo, affidati agli esperti del CAF Centro Fiscale di Udine.

      📬

      Resta aggiornato sulle novita fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Le detrazioni per spese mediche nel 730/2026 rappresentano un importante opportunita di risparmio fiscale. La franchigia di 129,11 euro si applica una sola volta sul totale annuale delle spese, e non esiste un limite massimo agli importi detraibili.

      Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione 730/2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

      Marzo 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-27 09:11:202026-05-31 14:02:00Detrazioni Spese Mediche 730/2026: Guida Completa alle Spese Sanitarie
      PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

      Codice RF19 nel 730 2026: Regime Forfettario e Compilazione Dichiarazione

      Indice dei contenuti

      1. Cos’e il codice RF19 e quando si usa
      2. RF19 nel Modello Redditi PF 2026: dove indicarlo
      3. Regime forfettario: riepilogo regole 2026
      4. Compilazione del quadro LM per i forfettari
      5. Differenza tra RF19 e altri codici regime
      6. Errori comuni nella compilazione
      7. Domande frequenti

      Il codice RF19 identifica il regime forfettario all’interno della dichiarazione dei redditi. Se hai una partita IVA in regime forfettario e devi compilare il Modello Redditi PF 2026, è fondamentale sapere dove e come indicare questo codice per evitare errori che potrebbero rallentare la tua pratica fiscale.

      In questa guida pratica ti spieghiamo cos’è il codice RF19, in quale sezione del modello va inserito, come si compila il quadro LM e quali sono le differenze con gli altri codici regime. Se hai dubbi o vuoi essere sicuro di compilare tutto correttamente, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti passo dopo passo.

      Cos’è il codice RF19 e quando si usa

      Il codice RF19 è il codice che l’Agenzia delle Entrate assegna al regime forfettario (disciplinato dalla Legge 190/2014, commi 54-89). Serve a comunicare al Fisco che il contribuente applica il regime agevolato forfettario, distinguendolo da tutti gli altri regimi fiscali disponibili per le partite IVA.

      In termini semplici, quando compili la tua dichiarazione dei redditi e indichi RF19, stai dicendo: “Io applico il regime forfettario e quindi pago l’imposta sostitutiva anziché l’IRPEF ordinaria”. Questo codice va indicato nel Modello Redditi Persone Fisiche (non nel 730, che è riservato a lavoratori dipendenti e pensionati).

      Il RF19 regime forfettario si utilizza ogni anno al momento della dichiarazione dei redditi, nel frontespizio del Modello Redditi PF, nella casella dedicata al “regime contabile”. È un passaggio obbligatorio per tutti i contribuenti forfettari.

      RF19 nel Modello Redditi PF 2026: dove indicarlo

      Nel Modello Redditi PF 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025), il codice RF19 va inserito in due punti principali:

      • Frontespizio – nella sezione “Tipo di dichiarazione”, alla casella relativa al regime contabile adottato. Qui si indica RF19 per comunicare che si aderisce al regime forfettario.
      • Quadro LM – è la sezione specifica dedicata ai redditi dei contribuenti in regime forfettario e di vantaggio. Qui si dichiarano ricavi, si applica il coefficiente di redditività e si calcola l’imposta sostitutiva.

      È importante ricordare che i contribuenti in regime forfettario non compilano il modello 730. Chi ha solo redditi da attività forfettaria utilizza esclusivamente il Modello Redditi PF. Se invece hai anche redditi da lavoro dipendente o pensione, puoi presentare sia il 730 precompilato per quei redditi sia il Modello Redditi PF per la parte forfettaria.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

      Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € + IVA l’anno (59,78 € IVA inclusa) con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro, cambio programma guidato da Aruba, Fatture in Cloud e PsicoGest e 14 giorni di prova gratuita senza carta.

      📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 14 giorni

      Regime forfettario: riepilogo regole 2026

      Prima di approfondire la compilazione, ecco un riepilogo delle regole del regime forfettario valide per il 2026. Conoscerle è essenziale per capire se puoi utilizzare il codice RF19 nella tua dichiarazione.

      Il regime forfettario 2026 prevede un limite di ricavi di 85.000 euro annui. Questo significa che, se nell’anno precedente hai incassato compensi o ricavi entro questa soglia, puoi continuare ad applicare il regime agevolato. Il coefficiente di redditività varia in base al tuo codice ATECO: ad esempio, per i professionisti è del 78%, per il commercio al dettaglio del 40%.

      L’imposta sostitutiva è pari al 15% del reddito imponibile (ricavi moltiplicati per il coefficiente, meno i contributi previdenziali versati). Per chi avvia una nuova attività, l’aliquota scende al 5% per i primi 5 anni, a condizione di non aver esercitato attività d’impresa o professionale nei tre anni precedenti.

      Chi supera la soglia di 85.000 euro ma resta sotto i 100.000 euro esce dal forfettario dall’anno successivo. Se invece si superano i 100.000 euro nel corso dell’anno, il passaggio al regime ordinario è immediato, con obbligo di applicare l’IVA sulle operazioni effettuate dopo il superamento. Per approfondire i limiti del forfettario e la non proporzionalità, consulta la nostra guida dedicata.

      Compilazione del quadro LM per i forfettari

      Il quadro LM è il cuore della dichiarazione per chi utilizza il codice RF19 regime forfettario. Ecco come si struttura la compilazione:

      Sezione I – Reddito dei contribuenti in regime di vantaggio: questa parte è riservata ai contribuenti che applicano ancora il vecchio regime di vantaggio (codice RF12). Se sei in regime forfettario, passa direttamente alla Sezione II.

      Sezione II – Regime forfettario (righi da LM22 a LM27): qui dichiari i tuoi dati. Al rigo LM22 indichi il codice attività ATECO e i ricavi/compensi percepiti nell’anno. Al rigo LM34 si calcola il reddito lordo applicando il coefficiente di redditività. Al rigo LM35 sottrai i contributi previdenziali versati (INPS gestione separata, casse professionali). Al rigo LM37 si determina il reddito netto.

      Sezione III – Imposta sostitutiva (righi LM38-LM42): si calcola l’imposta al 15% (o 5% per le nuove attività) sul reddito netto. Si sottraggono eventuali acconti già versati e si determina il saldo da pagare o il credito.

      La compilazione del quadro LM richiede attenzione, soprattutto nell’applicazione del coefficiente di redditività corretto e nel calcolo dei contributi deducibili. Il CAF Centro Fiscale verifica ogni passaggio per garantire la correttezza della dichiarazione.

      Differenza tra RF19 e altri codici regime fiscale

      Il codice RF19 non è l’unico codice regime disponibile. L’Agenzia delle Entrate ne prevede diversi, ciascuno corrispondente a un regime contabile specifico. Conoscere le differenze è utile per evitare di indicare il codice sbagliato nel Modello Redditi PF.

      Ecco i principali codici a confronto:

      • RF01 – Regime ordinario: contabilità ordinaria con registrazione di tutte le operazioni. Obbligatorio per società di capitali e per chi supera determinati limiti di ricavi.
      • RF02 – Regime semplificato: contabilità semplificata per imprese minori. Prevede la registrazione dei soli ricavi e costi, senza bilancio. Disponibile per imprese con ricavi fino a 500.000 euro (servizi) o 800.000 euro (altre attività).
      • RF12 – Regime di vantaggio (ex minimi): il vecchio regime dei contribuenti minimi, oggi non più accessibile ai nuovi aderenti ma ancora valido per chi vi era già dentro.
      • RF19 – Regime forfettario: il regime agevolato attualmente in vigore per partite IVA con ricavi fino a 85.000 euro. Prevede imposta sostitutiva al 15% (o 5%), esenzione IVA e semplificazioni contabili.

      La differenza principale è che con RF19 paghi un’imposta sostitutiva fissa, non emetti IVA in fattura e non sei soggetto a ritenuta d’acconto. Con RF01 e RF02 invece sei nel sistema IRPEF ordinario, con aliquote progressive e obbligo IVA. Se hai dubbi su quale codice applicare, il CAF Centro Fiscale può verificare la tua situazione.

      Errori comuni nella compilazione con codice RF19

      Compilare la dichiarazione dei redditi con il codice RF19 può sembrare semplice, ma ci sono alcuni errori frequenti che è bene evitare:

      • Indicare RF19 nel 730: il modello 730 non prevede la sezione per i redditi forfettari. Se sei forfettario, devi usare il Modello Redditi PF. Se hai anche redditi da dipendente, presenti entrambi i modelli.
      • Coefficiente di redditività errato: ogni codice ATECO ha un coefficiente diverso. Applicare quello sbagliato altera il reddito imponibile e l’imposta dovuta.
      • Dimenticare i contributi deducibili: i contributi previdenziali versati nell’anno vanno sottratti dal reddito lordo nel quadro LM. Dimenticarli significa pagare più tasse del dovuto.
      • Non verificare i requisiti di accesso: indicare RF19 senza averne diritto (ad esempio perché si è superata la soglia di 85.000 euro) può comportare sanzioni e accertamenti.
      • Confondere RF19 con RF12: il codice RF12 riguarda il vecchio regime dei minimi, diverso dal forfettario. Usare il codice sbagliato genera incongruenze nella dichiarazione.

      Per evitare questi errori, è consigliabile affidarsi a professionisti esperti. Il CAF Centro Fiscale di Udine compila la tua dichiarazione verificando ogni dato, dal codice regime al calcolo dell’imposta.

      Domande frequenti sul codice RF19 e regime forfettario

      Il codice RF19 va indicato nel modello 730?

      No. Il modello 730 è destinato a lavoratori dipendenti e pensionati. Chi ha una partita IVA in regime forfettario deve utilizzare il Modello Redditi PF, dove indica il codice RF19 nel frontespizio e compila il quadro LM.

      Cosa succede se indico il codice regime sbagliato?

      Indicare un codice errato (ad esempio RF01 invece di RF19) genera una dichiarazione incoerente. L’Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere chiarimenti o applicare sanzioni. È possibile correggere l’errore presentando una dichiarazione integrativa con l’assistenza del CAF.

      RF19 e fatturazione elettronica: c’è un collegamento?

      Sì. Dal 2024 anche i forfettari sono obbligati alla fatturazione elettronica. Nella fattura il codice regime fiscale è RF19, che identifica il forfettario anche nel Sistema di Interscambio (SdI).

      Posso passare da RF19 a RF01 durante l’anno?

      Il passaggio avviene automaticamente se superi i 100.000 euro di ricavi in corso d’anno. In quel caso il regime ordinario (RF01) si applica immediatamente. Se superi 85.000 euro ma resti sotto 100.000, il passaggio avviene dall’anno successivo.

      Dove trovo il codice RF19 nel cassetto fiscale?

      Il codice RF19 è visibile nelle dichiarazioni precedenti archiviate e nelle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate relative alla tua partita IVA. Per verificare il tuo regime, rivolgiti al CAF Centro Fiscale che può controllare la tua posizione fiscale.

      Conclusione

      Il codice RF19 è un elemento fondamentale per chi opera in regime forfettario: va indicato correttamente nel Modello Redditi PF 2026 e determina la compilazione del quadro LM con il calcolo dell’imposta sostitutiva al 15% o 5%. Conoscere le differenze con gli altri codici (RF01, RF02, RF12) e evitare gli errori più comuni ti permette di gestire la tua dichiarazione dei redditi senza problemi.

      Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi con il regime forfettario? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

      Contatta il CAF Centro Fiscale su WhatsApp

      Articoli correlati

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      Ferie non godute dei dipendenti pubblici: quando la PA deve pagarle dal 2026

      Continua a leggere
      Ottobre 12, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-12 13:00:002026-10-11 22:03:22Ferie non godute dei dipendenti pubblici: quando la PA deve pagarle dal 2026
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      Bonus trasporti 2027: ISEE fino a 20.000 euro e contributi da 100 a 400 euro, cosa si sa e cosa manca

      Continua a leggere
      Ottobre 12, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 11:00:002026-10-11 17:41:35Bonus trasporti 2027: ISEE fino a 20.000 euro e contributi da 100 a 400 euro, cosa si sa e cosa manca
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      Tassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinaria

      Continua a leggere
      Ottobre 12, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-12 07:00:002026-10-07 17:34:58Tassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinaria
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      Scadenze fiscali ottobre 2026: F24, IVA, contributi e adempimenti

      Continua a leggere
      Ottobre 11, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-11 15:00:002026-10-11 17:24:42Scadenze fiscali ottobre 2026: F24, IVA, contributi e adempimenti
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      Toga dei magistrati tributari: l’obbligo non c’è ancora, ma serve una norma

      Continua a leggere
      Ottobre 11, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-11 07:00:002026-10-10 07:38:51Toga dei magistrati tributari: l’obbligo non c’è ancora, ma serve una norma
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      POS e registratore telematico: sanzioni, tolleranza del 5% e ravvedimento

      Continua a leggere
      Ottobre 10, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-10 11:00:002026-10-06 08:38:20POS e registratore telematico: sanzioni, tolleranza del 5% e ravvedimento
      NASPI 2025
      NOTIZIE

      Pagamento NASpI ottobre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo

      Continua a leggere
      Ottobre 10, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-10 09:00:002026-10-10 07:38:56Pagamento NASpI ottobre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo
      Pensione 2026 INPS
      NOTIZIE

      Pensione autonomi con contributi in ritardo: la decorrenza può cambiare

      Continua a leggere
      Ottobre 10, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-10 07:00:002026-10-05 09:08:04Pensione autonomi con contributi in ritardo: la decorrenza può cambiare
      NOTIZIE

      Canone Rai in pensione: chi può pagarlo a rate e come fare domanda entro il 15 novembre 2026

      Continua a leggere
      Ottobre 9, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2019/02/Azzera-Bollette-e-Canone-Rai.jpg 400 700 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-09 11:00:002026-10-05 08:59:40Canone Rai in pensione: chi può pagarlo a rate e come fare domanda entro il 15 novembre 2026
      Prec Prec PrecSucc Succ Succ

      ECCELLENTE
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      In base a 920 recensioni
      Google
      Pubblicato su Google Google
      Alexandra Bala profile picture
      Alexandra Bala
      04/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
      Pubblicato su Google Google
      paolino servidio profile picture
      paolino servidio
      03/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
      Pubblicato su Google Google
      Lady profile picture
      Lady
      01/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
      Pubblicato su Google Google
      Giulia Guida profile picture
      Giulia Guida
      25/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
      Pubblicato su Google Google
      Paola Zilli profile picture
      Paola Zilli
      07/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
      Pubblicato su Google Google
      Jacqueline B. profile picture
      Jacqueline B.
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
      Pubblicato su Google Google
      Maura Masutto profile picture
      Maura Masutto
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
      Pubblicato su Google Google
      Issam Elhefnawi profile picture
      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Molto gentile
      Pubblicato su Google Google
      Sibongile Moyana profile picture
      Sibongile Moyana
      30/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
      Pubblicato su Google Google
      Sabrina Cirina profile picture
      Sabrina Cirina
      23/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
      Marzo 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-27 09:00:002026-10-11 22:15:28Codice RF19 nel 730 2026: Regime Forfettario e Compilazione Dichiarazione
      CAF, SUCCESSIONI

      Successione Immobili a Udine: Guida Completa 2026

      Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

      La successione immobili a Udine 2026 presenta caratteristiche uniche rispetto al resto d’Italia a causa del sistema tavolare vigente in Friuli Venezia Giulia. Se hai ereditato una casa, un appartamento o un terreno nella provincia di Udine, è fondamentale conoscere le specificità del sistema catastale tavolare, i documenti necessari, le imposte da pagare e le agevolazioni fiscali disponibili.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine opera da oltre vent’anni con il Libro Fondiario e le Conservatorie dei Registri Immobiliari del Friuli Venezia Giulia, garantendo agli eredi una gestione completa della successione con immobili tavolari.

      Indice dei contenuti

      1. Sistema Tavolare vs Catastale
      2. Documenti Necessari per Successione Immobili
      3. Imposte Ipotecaria e Catastale
      4. Agevolazione Prima Casa per Eredi
      5. Voltura Catastale e Trascrizione Tavolare
      6. Servizio del CAF Centro Fiscale
      7. Domande Frequenti

      Successione Immobili a Udine: Sistema Tavolare vs Catastale

      La successione immobili a Udine si distingue per la presenza del sistema tavolare, un registro immobiliare con valore costitutivo della proprietà. Le iscrizioni nel Libro Fondiario hanno valore costitutivo: la proprietà si trasferisce solo quando l’atto viene trascritto presso la Conservatoria.

      AspettoSistema Catastale (Italia)Sistema Tavolare (FVG)
      RegistroCatasto ordinarioLibro Fondiario
      Valore iscrizioniDichiarativoCostitutivo
      Trasferimento proprietaCon atto notarileCon trascrizione tavolare
      DocumentiVisure catastaliEstratti tavolari
      Dopo successioneVoltura catastale (automatica)Trascrizione tavolare (su domanda)
      Tempi4-6 settimane6-8 settimane

      Per gli immobili tavolari, non basta presentare la dichiarazione di successione: è necessario ottenere un decreto di trascrizione dalla Conservatoria che modifichi il Libro Fondiario, intestando formalmente gli immobili agli eredi.

      Hai ereditato un immobile a Udine?

      Il sistema tavolare richiede competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale gestisce la tua successione dalla dichiarazione alla trascrizione tavolare.

      CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
      Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

      Documenti Necessari per Successione Immobili a Udine

      Per immobili tavolari (sistema tavolare FVG):

      • Estratti tavolari aggiornati (Partita Tavolare)
      • Foglio di mappa tavolare
      • Atti di provenienza tavolare (rogiti o decreti precedenti)
      • Certificato di destinazione urbanistica (per terreni)
      • Planimetrie catastali

      Per immobili catastali ordinari:

      • Visure catastali aggiornate
      • Atti di acquisto (rogiti notarili)
      • Planimetrie catastali

      Il CAF Centro Fiscale richiede direttamente gli estratti tavolari telematici presso le Conservatorie di Udine, sollevando gli eredi da questo adempimento.

      Imposte Ipotecaria e Catastale: Calcolo e Pagamento

      La successione immobili comporta il pagamento di:

      • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale
      • Imposta catastale: 1% del valore catastale
      • Imposta di bollo: 230 euro
      • Tributi speciali: circa 145 euro per immobile

      Esempio: Appartamento con rendita catastale 600 euro:

      • Valore catastale = 600 x 1,05 x 110 = 69.300 euro
      • Imposta ipotecaria (2%) = 1.386 euro
      • Imposta catastale (1%) = 693 euro
      • Totale imposte: circa 2.450 euro

      Agevolazione Prima Casa per Eredi

      Con l’agevolazione prima casa, le imposte si riducono a importi fissi:

      • Imposta ipotecaria: da 2% a 200 euro fissi
      • Imposta catastale: da 1% a 200 euro fissi

      Risparmio: Per un immobile con valore catastale 69.300 euro, si passa da 2.079 euro a 400 euro = risparmio di 1.679 euro.

      Requisiti: Non possedere altre proprietà nel Comune, trasferire residenza entro 18 mesi, immobile in categorie abitative (escluse A/1, A/8, A/9).

      Vuoi un preventivo gratuito delle imposte?

      Il CAF Centro Fiscale calcola in anticipo tutte le imposte della tua successione immobiliare, senza sorprese.

      CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
      Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

      Voltura Catastale e Trascrizione Tavolare

      Per gli immobili tavolari a Udine, la procedura richiede l’intervento della Conservatoria dei Registri Immobiliari:

      1. Presentazione domanda di trascrizione dopo il Glifo
      2. Istruttoria della Conservatoria
      3. Emissione del decreto di trascrizione
      4. Trascrizione nel Libro Fondiario
      5. Consegna estratti tavolari aggiornati

      Tempi: 6-8 settimane dal pagamento delle imposte.

      Servizio Successione Immobili del CAF Centro Fiscale

      Il CAF Centro Fiscale offre un servizio completo che include:

      • Consulenza iniziale gratuita
      • Raccolta documentazione immobiliare
      • Calcolo preventivo imposte
      • Dichiarazione di successione telematica
      • Gestione pagamento imposte
      • Ottenimento del Glifo
      • Trascrizione tavolare completa
      • Assistenza post-successione

      Perché sceglierci:

      • Specializzazione sistema tavolare
      • Rapporti diretti con Agenzia Entrate
      • Esperienza ventennale
      • Servizio chiavi in mano
      • Tariffe trasparenti
      • Tempi certi

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti

      Quanto costa la successione di un immobile a Udine?

      Dipende dal valore catastale. Per un appartamento con rendita 600 euro, le imposte sono circa 2.450 euro senza agevolazioni o 600 euro con agevolazione prima casa.

      Cos’e la trascrizione tavolare?

      È la procedura che modifica il Libro Fondiario, intestando formalmente l’immobile agli eredi. Obbligatoria per immobili tavolari in FVG. Tempi: 6-8 settimane.

      Cosa succede se non faccio la trascrizione tavolare?

      Senza trascrizione, l’immobile resta intestato al defunto. Gli eredi non possono vendere, donare o ipotecare l’immobile.

      Prenota il tuo appuntamento per la successione immobiliare

      Hai ereditato un immobile a Udine? Il CAF Centro Fiscale ti segue dalla dichiarazione alla trascrizione tavolare. Contattaci per una consulenza gratuita.

      CAF Centro Fiscale Udine
      Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
      Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

        Il tuo nome (*)

        La tua email (*)

        Il tuo telefono (*)

        Richiesta (eventuale)

        Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

        Approfondimenti correlati

        • Imposta Ipotecaria e Catastale 2% + 1%
        Marzo 27, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-27 09:00:002026-05-31 18:08:23Successione Immobili a Udine: Guida Completa 2026
        CAF

        Prima Casa in Comunione dei Beni: Bonus Dimezzati Senza Doppia Dichiarazione

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        Chi acquista la prima casa in regime di comunione dei beni rischia di perdere metà dei bonus fiscali se non presenta la doppia dichiarazione dei redditi. Questo errore comune costa alle coppie italiane migliaia di euro ogni anno in detrazioni perse.

        Il problema riguarda principalmente le detrazioni sugli interessi passivi del mutuo prima casa, ma anche altri benefici fiscali collegati all’acquisto e alla ristrutturazione dell’abitazione principale. La normativa vigente impone che, quando un immobile è intestato a entrambi i coniugi in comunione legale, entrambi devono presentare la dichiarazione dei redditi per poter usufruire del 100% delle detrazioni spettanti.

        Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 7/E del 2021), oltre il 40% delle coppie che acquistano la prima casa in comunione dei beni presenta solo una dichiarazione fiscale, perdendo automaticamente il 50% delle detrazioni. Nel caso di un mutuo da 200.000 euro, questo si traduce in una perdita di circa 2.000 euro all’anno per i primi 8 anni.

        In questo articolo analizziamo nel dettaglio quali bonus prima casa sono interessati dalla regola della doppia dichiarazione, come funziona il meccanismo di dimezzamento delle detrazioni, le procedure per recuperare le detrazioni perse negli anni precedenti e casi pratici con esempi numerici.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        Indice dei Contenuti

        1. Quali Bonus Prima Casa Sono Interessati
        2. La Regola della Doppia Dichiarazione
        3. Cosa Succede Se Solo Un Coniuge Dichiara
        4. Come Risolvere: Doppia Dichiarazione Anche con Reddito Zero
        5. Scadenze e Procedure per Recuperare
        6. Casi Pratici ed Esempi Numerici
        7. Domande Frequenti

        Quali Bonus Prima Casa Sono Interessati

        I bonus fiscali per la prima casa soggetti alla regola della doppia dichiarazione sono molteplici. Vediamoli nel dettaglio.

        1. Detrazione Interessi Passivi Mutuo Prima Casa

        La detrazione del 19% sugli interessi passivi del mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa è disciplinata dall’art. 15, comma 1-ter del TUIR. Questa agevolazione consente di portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi il 19% degli interessi passivi pagati nell’anno, fino a un massimo di 4.000 euro di interessi (quindi una detrazione massima di 760 euro all’anno).

        Normativa di riferimento:

        • Art. 15, comma 1-ter, DPR 917/1986 (TUIR)
        • Circolare Agenzia delle Entrate n. 7/E del 23 febbraio 2021

        Requisiti principali:

        • Mutuo ipotecario stipulato per l’acquisto dell’abitazione principale
        • Immobile classificato nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11
        • Residenza anagrafica nell’immobile entro 12 mesi dall’acquisto
        • Immobile acquistato con le agevolazioni prima casa (aliquota IVA al 4% o imposta di registro al 2%)

        ATTENZIONE: Se l’immobile è intestato a entrambi i coniugi in comunione dei beni, il limite di 4.000 euro si raddoppia a 8.000 euro complessivi (4.000 euro per ciascun coniuge), ma solo se entrambi presentano la dichiarazione dei redditi. Se solo un coniuge dichiara, il limite resta fermo a 4.000 euro totali.

        2. IVA Agevolata al 4% sull’Acquisto

        L’IVA agevolata al 4% (anziché al 10% o 22%) si applica all’acquisto di abitazioni prima casa da imprese costruttrici. Questa agevolazione è disciplinata dalla Nota II-bis all’art. 1, Tariffa Parte Prima, DPR 633/1972.

        Quando si applica: acquisto da impresa costruttrice entro 5 anni dalla fine dei lavori, acquisto di abitazione in classe energetica A o B, vendita con opzione per l’imposizione IVA.

        Risparmio fiscale su un’abitazione del valore di 300.000 euro: IVA ordinaria 10% = 30.000 euro; IVA agevolata 4% = 12.000 euro. Risparmio: 18.000 euro.

        3. Bonus Ristrutturazione e Bonus Mobili

        Il bonus ristrutturazione edilizia (detrazione del 50% su spese fino a 96.000 euro per unità immobiliare) e il bonus mobili (detrazione del 50% su spese fino a 5.000 euro nel 2026) sono disciplinati dall’art. 16-bis del TUIR e dal DL 63/2013.

        Importi 2026: Bonus ristrutturazione 50% su massimo 96.000 euro = detrazione max 48.000 euro (in 10 anni). Bonus mobili 50% su massimo 5.000 euro = detrazione max 2.500 euro (in 10 anni).

        ATTENZIONE: Se l’immobile è intestato a entrambi i coniugi in comunione legale, il limite di spesa si raddoppia (96.000 x 2 = 192.000 euro per ristrutturazione), ma solo se entrambi presentano la dichiarazione dei redditi. Se solo un coniuge dichiara, il bonus si dimezza.

        BonusNormativaDetrazioneLimite SpesaDoppia Dichiarazione?
        Interessi mutuo prima casaArt. 15 TUIR19%4.000 €/coniuge✅ SÌ
        IVA agevolata 4%DPR 633/1972–Prezzo acquisto❌ NO
        Bonus ristrutturazioneArt. 16-bis TUIR50%96.000 €/coniuge✅ SÌ
        Bonus mobiliDL 63/201350%5.000 €/coniuge✅ SÌ

        La Regola della Doppia Dichiarazione

        La doppia dichiarazione dei redditi è l’obbligo per entrambi i coniugi in comunione dei beni di presentare il modello 730 o Redditi Persone Fisiche per poter beneficiare del 100% delle detrazioni fiscali sugli immobili intestati ad entrambi.

        Cosa Dice la Normativa

        L’art. 15, comma 1-ter del TUIR stabilisce che la detrazione spetta anche quando il contribuente, nell’anno in cui ha avuto la disponibilità dell’immobile, non ha posseduto redditi, purché presenti la dichiarazione dei redditi.

        La Circolare n. 7/E del 2021 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce: Nel caso di contitolarità del contratto di mutuo e di comproprietà dell’immobile, la detrazione spetta a ciascun contitolare nella misura del 50%, a condizione che entrambi presentino la dichiarazione dei redditi, anche se uno dei due non ha prodotto reddito nell’anno di imposta.

        Perché Esiste Questa Regola

        La ratio della norma è di tipo antielusivo: si vuole evitare che i contribuenti “spostino” artificiosamente le detrazioni sul coniuge con il reddito più alto per massimizzare il beneficio fiscale.

        Esempio pratico: Marito con reddito 50.000 €/anno (aliquota IRPEF marginale 35%), moglie con reddito 15.000 €/anno (aliquota IRPEF marginale 23%). Se fosse possibile scegliere liberamente, la coppia converrebbe far usufruire il marito del 100% della detrazione. La doppia dichiarazione obbligatoria impedisce questa pratica.

        Chi È Tenuto a Presentare la Doppia Dichiarazione

        DEVONO presentare entrambi i coniugi:

        • Coppie sposate in regime di comunione legale dei beni
        • Coppie che hanno acquistato l’immobile con doppia intestazione
        • Coppie che hanno sottoscritto entrambi il contratto di mutuo (cointestatari)

        NON sono obbligati: coniugi in separazione dei beni (se l’immobile è intestato a uno solo), conviventi di fatto (non sposati), coppie che hanno acquistato con intestazione unica a un solo coniuge.

        Cosa Succede Se Solo Un Coniuge Dichiara

        Se solo uno dei due coniugi presenta la dichiarazione dei redditi, si verifica il dimezzamento automatico delle detrazioni. Vediamo gli effetti concreti con esempi numerici.

        Dimezzamento Automatico delle Detrazioni

        Quando solo un coniuge presenta il 730 o il modello Redditi PF, l’Agenzia delle Entrate riconosce le detrazioni solo nella misura del 50%, indipendentemente dalla percentuale di proprietà effettiva dell’immobile. Il sistema fiscale verifica la presenza di due codici fiscali nelle dichiarazioni relative allo stesso immobile. Se trova solo un codice fiscale, applica automaticamente il coefficiente 0,5 (50%) alle detrazioni.

        Esempio Numerico: Detrazione Mutuo Prima Casa

        Scenario: Mutuo prima casa 200.000 euro, interessi passivi annui 6.000 euro, coniugi in comunione legale, immobile intestato 50% ciascuno.

        CASO A – Entrambi presentano la dichiarazione: Marito quota interessi 3.000 €, detrazione 19% = 570 €. Moglie quota interessi 3.000 €, detrazione 19% = 570 €. TOTALE: 1.140 € all’anno.

        CASO B – Solo il marito presenta la dichiarazione: Marito quota interessi 3.000 € (solo 50%), detrazione 19% = 570 €. Moglie NON DICHIARA = 0 €. TOTALE: 570 € all’anno.

        PERDITA ANNUA: 570 euro. PERDITA IN 10 ANNI: 5.700 euro.

        Esempio Numerico: Bonus Ristrutturazione

        Scenario: Ristrutturazione completa abitazione 80.000 euro, detrazione 50% in 10 anni, coniugi in comunione legale.

        CASO A – Entrambi dichiarano: Marito 40.000 € ÷ 10 = 4.000 € × 50% = 2.000 € all’anno. Moglie 40.000 € ÷ 10 = 4.000 € × 50% = 2.000 € all’anno. TOTALE: 4.000 € all’anno, 40.000 € in 10 anni.

        CASO B – Solo uno dichiara: Marito 40.000 € ÷ 10 = 4.000 € × 50% = 2.000 € all’anno. Moglie NON DICHIARA = 0 €. TOTALE: 2.000 € all’anno, 20.000 € in 10 anni.

        PERDITA TOTALE: 20.000 euro in 10 anni.

        Cosa Succede in Caso di Accertamento

        L’Agenzia delle Entrate può rilevare il dimezzamento in due modi: controllo automatizzato (il sistema incrocia i dati catastali con le dichiarazioni dei redditi e riduce automaticamente la detrazione) e controllo formale (in fase di liquidazione della dichiarazione entro 4 mesi dalla presentazione, l’Agenzia invia una comunicazione di irregolarità richiedendo la restituzione delle somme indebitamente detratte).

        Sanzioni: Detrazione indebita (restituzione dell’importo + interessi al tasso legale 2,5% annuo). Sanzione amministrativa 30% dell’importo non dovuto (ridotta a 1/3 se si paga entro 30 giorni). Esempio: Detrazione indebita 570 € per 3 anni = 1.710 €, interessi circa 64 €, sanzione 171 €. TOTALE DA RESTITUIRE: 1.945 €.

        Come Risolvere: Doppia Dichiarazione Anche con Reddito Zero

        La soluzione per evitare il dimezzamento delle detrazioni è semplice: entrambi i coniugi devono presentare la dichiarazione dei redditi, anche se uno dei due non ha percepito alcun reddito nell’anno fiscale.

        Dichiarazione con Reddito Zero: Come Funziona

        Anche se uno dei coniugi è casalingo/a, disoccupato/a o studente senza redditi, deve comunque presentare la dichiarazione per consentire all’altro coniuge di beneficiare del 100% delle detrazioni.

        Modelli utilizzabili: Modello 730 senza sostituto d’imposta (730 ordinario) o Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico PF).

        Costi: Tramite CAF gratuito (i CAF sono finanziati con fondi pubblici). Tramite commercialista variabile (generalmente 50-150 euro per dichiarazione reddito zero). Fai da te gratuito (se si compila online tramite portale Agenzia Entrate).

        Procedura Passo-Passo

        STEP 1: Raccogliere la documentazione. Anche per una dichiarazione con reddito zero, servono alcuni documenti: carta d’identità e codice fiscale, dati catastali dell’immobile (visura catastale), contratto di mutuo (se si vuole detrarre gli interessi passivi), estratto conto bancario con l’importo degli interessi pagati nell’anno, rogito di acquisto dell’immobile (per verificare la data e la percentuale di proprietà).

        STEP 2: Compilare la dichiarazione. Nel modello 730 o Redditi PF, compilare: Quadro B (redditi fabbricati) indicare la quota di possesso dell’immobile (50% se in comunione). Quadro E (oneri detraibili), Rigo E7: interessi passivi mutuo prima casa (codice 8), inserire il 50% degli interessi pagati nell’anno (max 4.000 euro), indicare il codice fiscale dell’altro coniuge contitolare.

        STEP 3: Presentare la dichiarazione. La dichiarazione può essere presentata dal 15 aprile al 30 settembre (modello 730) o dal 15 aprile al 30 novembre (modello Redditi PF). Modalità: CAF o professionista abilitato (il metodo più sicuro), online tramite portale Agenzia Entrate (richiede SPID, CIE o CNS), intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro).

        STEP 4: Conservare la ricevuta. Dopo la presentazione, conservare ricevuta di presentazione della dichiarazione, copia della dichiarazione presentata, documentazione giustificativa (estratti conto mutuo, bonifici ristrutturazione). Questi documenti vanno conservati per almeno 5 anni in caso di controlli.

        Caso Pratico: Moglie Casalinga

        Scenario: Marito dipendente con reddito 35.000 €/anno. Moglie casalinga senza redditi. Immobile acquistato in comunione dei beni nel 2024. Mutuo 180.000 €, interessi 2025: 5.400 €.

        SOLUZIONE CORRETTA: Marito presenta 730/2026 (dichiara reddito da lavoro dipendente 35.000 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.700 € 50% di 5.400 €, detrazione 19% = 513 €, indica codice fiscale della moglie come cointestataria). Moglie presenta 730/2026 (dichiara reddito 0 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.700 € 50% di 5.400 €, detrazione 19% = 513 €, indica codice fiscale del marito come cointestatario).

        RISULTATO: Detrazione totale coppia 1.026 € all’anno. Risparmio rispetto a dichiarazione singola 513 € all’anno. Risparmio in 10 anni 5.130 €.

        ERRORE DA EVITARE: Se la moglie NON presenta la dichiarazione, il marito potrà detrarre solo 513 € invece di 1.026 €, perdendo 513 € all’anno.

        Scadenze e Procedure per Recuperare

        Se negli anni passati solo un coniuge ha presentato la dichiarazione, è possibile recuperare le detrazioni perse presentando una dichiarazione integrativa per il coniuge che non aveva dichiarato.

        Dichiarazione Integrativa: Cos’è

        La dichiarazione integrativa a favore del contribuente è disciplinata dall’art. 2, comma 8-bis del DPR 322/1998. Consente di correggere errori od omissioni che hanno determinato un maggior imponibile o un minor credito.

        Quando si può presentare: Entro 5 anni dalla scadenza ordinaria della dichiarazione. Esempio: per recuperare detrazioni 2021, c’è tempo fino al 31 dicembre 2026.

        Normativa di riferimento: Art. 2, comma 8-bis, DPR 322/1998. Circolare Agenzia delle Entrate n. 28/E del 2011.

        Termini di Decadenza

        Anno di impostaTermine presentazione originariaTermine dichiarazione integrativa
        202130.11.202231.12.2026
        202230.11.202331.12.2027
        202330.11.202431.12.2028
        202430.11.202531.12.2029
        202530.11.202631.12.2030

        ATTENZIONE: I termini decorrono dalla scadenza ordinaria del modello Redditi PF (30 novembre), non dalla data effettiva di presentazione.

        Come Presentare la Dichiarazione Integrativa

        PROCEDURA:

        1. Recuperare la documentazione degli anni precedenti (contratto di mutuo, estratti conto bancari con gli interessi pagati negli anni, rogito di acquisto, eventuali dichiarazioni già presentate dall’altro coniuge)
        2. Compilare il modello Redditi PF integrativo (utilizzare il modello Redditi PF dell’anno che si vuole correggere, barrare la casella “Dichiarazione integrativa a favore”, compilare il Quadro E con le detrazioni spettanti)
        3. Presentare tramite intermediario abilitato (la dichiarazione integrativa deve essere presentata esclusivamente in via telematica, serve l’assistenza di un CAF o commercialista)
        4. Attendere il rimborso (l’Agenzia delle Entrate elabora la dichiarazione e calcola il credito spettante, il rimborso viene erogato entro 6-12 mesi dalla presentazione, modalità bonifico bancario o assegno postale)

        Quanto Si Può Recuperare

        Esempio recupero 3 anni: Moglie casalinga che non ha mai presentato la dichiarazione. Mutuo con interessi annui 5.000 €. Anni da recuperare 2022, 2023, 2024.

        AnnoInteressi quota moglieDetrazione 19% spettanteStato attuale
        20222.500 €475 €NON recuperata
        20232.500 €475 €NON recuperata
        20242.500 €475 €NON recuperata
        TOTALE7.500 €1.425 €Recuperabile

        Presentando dichiarazioni integrative per 2022, 2023 e 2024, la moglie può recuperare 1.425 € di detrazioni perse. Costi della procedura: tramite CAF generalmente gratuito (servizio pubblico), tramite commercialista circa 100-200 € per anno (totale 300-600 € per 3 anni). Convenienza: Anche pagando 600 € di onorario, si recuperano 1.425 € – 600 € = 825 € netti.

        Casi Pratici ed Esempi Numerici

        Analizziamo tre casi reali per comprendere meglio l’applicazione pratica della doppia dichiarazione.

        Caso 1: Marito Dipendente e Moglie Casalinga

        Dati: Marito dipendente reddito lordo 40.000 €/anno. Moglie casalinga nessun reddito. Immobile acquistato nel 2024 in comunione legale valore 250.000 €. Mutuo 200.000 € tasso fisso 3% durata 25 anni. Interessi 2025 5.800 € (primo anno).

        STRATEGIA CORRETTA: Marito 730/2026 (reddito da lavoro dipendente 40.000 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.900 € 50% di 5.800 €, detrazione IRPEF 2.900 × 19% = 551 €). Moglie 730/2026 (reddito 0 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.900 € 50% di 5.800 €, detrazione IRPEF 2.900 × 19% = 551 €).

        RISULTATO: Detrazione totale famiglia 1.102 € all’anno. Risparmio fiscale in 10 anni 11.020 €.

        ERRORE DA EVITARE: Se solo il marito dichiarasse, otterrebbe solo 551 € invece di 1.102 €, perdendo 5.510 € in 10 anni.

        Caso 2: Entrambi Lavoratori Dipendenti

        Dati: Marito dipendente reddito 45.000 €/anno. Moglie dipendente reddito 28.000 €/anno. Immobile acquistato nel 2023 ristrutturato nel 2024. Spese ristrutturazione 2024: 80.000 €. Bonus mobili 2024: 5.000 €.

        STRATEGIA CORRETTA: Entrambi presentano il 730. Ristrutturazione (80.000 € × 50% ÷ 10): Marito 2.000 €, Moglie 2.000 €, totale 4.000 € all’anno. Bonus mobili (5.000 € × 50% ÷ 10): Marito 125 €, Moglie 125 €, totale 250 € all’anno. TOTALE ANNUO: 4.250 €. TOTALE 10 ANNI: 42.500 €.

        ERRORE DA EVITARE: Se solo il marito dichiarasse, la detrazione totale sarebbe dimezzata: 21.250 € invece di 42.500 € in 10 anni.

        Caso 3: Mutuo Cointestato con Separazione dei Beni

        Dati: Marito imprenditore regime forfettario reddito 70.000 €/anno. Moglie libera professionista regime ordinario reddito 35.000 €/anno. Regime patrimoniale separazione dei beni. Immobile intestato 50% ciascuno (scelta volontaria). Mutuo 180.000 € cointestato.

        PARTICOLARITÀ: In regime forfettario, il marito non può usufruire delle detrazioni IRPEF (il regime forfettario sostituisce l’IRPEF con un’imposta sostitutiva). Tuttavia, deve comunque presentare la dichiarazione per permettere alla moglie di detrarre la sua quota.

        STRATEGIA CORRETTA: Marito Modello Redditi PF (reddito regime forfettario 70.000 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.000 € 50%, detrazione IRPEF 0 € non applicabile in regime forfettario). Moglie Modello Redditi PF (reddito da lavoro autonomo 35.000 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.000 € 50%, detrazione IRPEF 2.000 × 19% = 380 €).

        RISULTATO: Detrazione totale famiglia 380 € all’anno (solo la moglie). Il marito presenta comunque la dichiarazione per “abilitare” la moglie al suo 50%.

        NOTA IMPORTANTE: Se il marito NON presentasse la dichiarazione, la moglie potrebbe detrarre solo il 50% della sua quota (cioè 1.000 € invece di 2.000 €), ottenendo solo 190 € invece di 380 €.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti

        Mio marito è in regime forfettario. Deve presentare la dichiarazione per i bonus prima casa?

        Sì. Anche se il regime forfettario non consente di usufruire delle detrazioni IRPEF, il coniuge in forfettario deve comunque presentare il modello Redditi PF indicando la sua quota di spese detraibili. Questo permette all’altro coniuge di beneficiare del doppio limite sulle detrazioni. Riferimento normativo: Circolare Agenzia delle Entrate n. 10/E del 2016.

        Posso recuperare le detrazioni perse negli anni precedenti?

        Sì. È possibile presentare dichiarazione integrativa a favore entro 5 anni dalla scadenza ordinaria della dichiarazione. Ad esempio, per recuperare detrazioni del 2021, c’è tempo fino al 31 dicembre 2026. Procedura: rivolgersi a un CAF o commercialista per compilare il modello Redditi PF integrativo relativo agli anni da correggere.

        Se sono in separazione dei beni, devo comunque fare la doppia dichiarazione?

        Dipende. Se l’immobile è intestato solo a uno dei coniugi, basta la dichiarazione del proprietario. Se invece l’immobile è cointestato (anche in separazione dei beni), entrambi devono dichiarare per ottenere il doppio limite sulle detrazioni. Regola pratica: se il mutuo è cointestato, serve la doppia dichiarazione.

        Mia moglie è disoccupata. Deve presentare il 730 anche senza redditi?

        Sì. Per consentire alla coppia di beneficiare del 100% delle detrazioni sugli interessi del mutuo prima casa e sui bonus ristrutturazione, anche il coniuge senza redditi deve presentare il 730 senza sostituto d’imposta o il modello Redditi PF. Costo: gratuito se ci si rivolge a un CAF.

        Se vendo la casa prima dei 10 anni, perdo le detrazioni residue?

        Dipende. Detrazione interessi mutuo: si perde dal momento della vendita se si estingue il mutuo. Se invece il mutuo viene accoloato all’acquirente o trasferito su un nuovo immobile prima casa, la detrazione continua. Bonus ristrutturazione: le rate residue continuano ad essere detraibili anche dopo la vendita, a condizione che le spese siano state sostenute quando l’immobile era prima casa. Riferimento: Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 64/E del 2016.

        Posso detrarre gli interessi del mutuo anche se ho trasferito la residenza?

        No. La detrazione sugli interessi del mutuo prima casa spetta solo se l’immobile è adibito ad abitazione principale (residenza anagrafica). Se si trasferisce la residenza, la detrazione si perde dal momento del trasferimento. Eccezioni: trasferimento per motivi di lavoro documentati (trasferimento sede aziendale, missione militare, ecc.). In questo caso, la detrazione continua.

        Se abbiamo fatto ristrutturazione nel 2024, da quando dobbiamo presentare la doppia dichiarazione?

        Dal 730/2025 o Redditi PF 2025 (che si presentano nel 2025 per l’anno di imposta 2024). La doppia dichiarazione serve a detrarre la prima delle 10 rate annuali del bonus ristrutturazione. Esempio timeline: Ristrutturazione completata settembre 2024, prima dichiarazione utile 730/2025 (da presentare tra aprile e settembre 2025), rate da detrarre dal 2024 al 2033 (10 anni). IMPORTANTE: Serve la doppia dichiarazione per tutti e 10 gli anni in cui si detrae la ristrutturazione, non solo il primo anno.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        Conclusioni

        La doppia dichiarazione dei redditi per i coniugi in comunione dei beni è un adempimento fondamentale per non perdere migliaia di euro di detrazioni fiscali sulla prima casa.

        Punti chiave da ricordare:

        • ✅ Entrambi i coniugi devono dichiarare anche se uno non ha redditi
        • ✅ La dichiarazione serve per tutti i bonus prima casa: mutuo, ristrutturazione, bonus mobili
        • ✅ Si può recuperare fino a 5 anni di detrazioni perse con dichiarazione integrativa
        • ✅ Il costo è zero se ci si rivolge a un CAF
        • ✅ Il risparmio può superare 10.000 € in 10 anni

        Cosa fare subito: Verificare se negli ultimi anni entrambi i coniugi hanno presentato la dichiarazione. Se manca la dichiarazione di uno dei due, rivolgersi a un CAF per presentare l’integrativa. Dall’anno prossimo, presentare sempre la doppia dichiarazione entro le scadenze.

        Per maggiori informazioni e assistenza nella compilazione della doppia dichiarazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione con consulenti specializzati in detrazioni fiscali per la prima casa.

        Fonti normative citate: Art. 15, comma 1-ter, DPR 917/1986 (TUIR). Art. 16-bis, DPR 917/1986 (TUIR). DL 63/2013 convertito in Legge 90/2013. Circolare Agenzia delle Entrate n. 7/E del 23 febbraio 2021. Art. 2, comma 8-bis, DPR 322/1998. Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 64/E del 2016.


        Hai Bisogno di Assistenza per la Tua Dichiarazione?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione della doppia dichiarazione per coniugi in comunione dei beni e il recupero delle detrazioni perse.

        Contattaci su WhatsApp

        Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

          Il tuo nome (*)

          La tua email (*)

          Il tuo telefono (*)

          Richiesta (eventuale)

          Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


          ARTICOLI CORRELATI

          regime forfettario partita iva
          CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

          Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

          Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
          Ottobre 12, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
          Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
          CAF, SUCCESSIONI

          Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

          Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
          Ottobre 6, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa
          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          CAF

          CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

          CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? Hai una disabilità e spostarti…
          Ottobre 1, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-01 15:00:002026-09-29 07:39:18CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

          CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

          ECCELLENTE
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          In base a 920 recensioni
          Google
          Pubblicato su Google Google
          Alexandra Bala profile picture
          Alexandra Bala
          04/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
          Pubblicato su Google Google
          paolino servidio profile picture
          paolino servidio
          03/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
          Pubblicato su Google Google
          Lady profile picture
          Lady
          01/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
          Pubblicato su Google Google
          Giulia Guida profile picture
          Giulia Guida
          25/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
          Pubblicato su Google Google
          Paola Zilli profile picture
          Paola Zilli
          07/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
          Pubblicato su Google Google
          Jacqueline B. profile picture
          Jacqueline B.
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
          Pubblicato su Google Google
          Maura Masutto profile picture
          Maura Masutto
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
          Pubblicato su Google Google
          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Molto gentile
          Pubblicato su Google Google
          Sibongile Moyana profile picture
          Sibongile Moyana
          30/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
          Pubblicato su Google Google
          Sabrina Cirina profile picture
          Sabrina Cirina
          23/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

          Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

          Marzo 27, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-27 08:11:202026-05-31 18:08:33Prima Casa in Comunione dei Beni: Bonus Dimezzati Senza Doppia Dichiarazione
          CAF

          Cassa Integrazione INPS Mobile: Monitora Domanda e Pagamento dall’App

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          L’INPS ha potenziato l’app INPS Mobile con una funzione attesa da milioni di lavoratori: il monitoraggio in tempo reale della domanda e del pagamento della cassa integrazione. Una novità che risponde alle esigenze di trasparenza e tempestività, permettendo ai lavoratori di verificare autonomamente lo stato della propria pratica direttamente dallo smartphone.

          La cassa integrazione guadagni (CIGO, CIGS, fondi di solidarietà) è una prestazione fondamentale per sostenere il reddito dei lavoratori durante sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa. Fino ad oggi, verificare lo stato della domanda o quando sarebbe arrivato il pagamento richiedeva accessi multipli al portale INPS da desktop, con procedure non sempre intuitive.

          Con l’aggiornamento dell’app INPS Mobile, disponibile per iOS e Android, tutto diventa più semplice: un tap per sapere se la domanda è stata accolta, in lavorazione o pagata. In questa guida scoprirai come utilizzare la nuova funzione, quali informazioni puoi monitorare e come risolvere eventuali problemi con i pagamenti.

          📬

          Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

          🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

          Indice dei contenuti

          1. Novità INPS Mobile 2026
          2. Tipi di Cassa Integrazione Monitorabili
          3. Come Accedere alla Funzione
          4. Tempistiche dei Pagamenti
          5. Cosa Fare in Caso di Ritardi
          6. Vantaggi dell’App INPS Mobile
          7. Altre Funzioni Utili
          8. Domande Frequenti

          Novità INPS Mobile 2026: Monitoraggio Cassa Integrazione

          L’INPS ha rilasciato un importante aggiornamento dell’app INPS Mobile (versione 4.2 e successive) che introduce il monitoraggio completo delle domande di cassa integrazione. La funzione è attiva dal febbraio 2026 e riguarda tutte le tipologie di integrazione salariale gestite dall’Istituto.

          Cosa puoi monitorare dall’app:

          • Stato della domanda – verifica se la pratica è in lavorazione, accolta, respinta o in pagamento
          • Data di presentazione – quando l’azienda ha inoltrato la richiesta all’INPS
          • Periodo di competenza – le settimane o i mesi coperti dalla cassa integrazione
          • Importo teorico – la cifra spettante prima delle trattenute fiscali
          • Data prevista di pagamento – quando l’INPS prevede di erogare l’indennità
          • Pagamenti effettuati – storico completo con date e importi netti accreditati
          • Modalità di pagamento – bonifico domiciliato, accredito su conto corrente o libretto postale

          Questa trasparenza riduce notevolmente le telefonate ai Contact Center INPS e le visite agli sportelli CAF per semplici verifiche sullo stato della pratica. Secondo i dati INPS, nel primo mese di attivazione della funzione le richieste di informazioni sulla cassa integrazione sono calate del 42 percento.

          Quali Tipi di Cassa Integrazione Puoi Monitorare

          L’app INPS Mobile permette di monitorare tutte le principali forme di integrazione salariale previste dalla normativa italiana. Ecco un riepilogo completo.

          Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO)

          La CIGO copre sospensioni o riduzioni temporanee dell’attività dovute a situazioni aziendali transitorie non imputabili al datore di lavoro o ai lavoratori (crisi di mercato, eventi esterni, ristrutturazioni). È riservata alle aziende industriali e dell’edilizia con più di 15 dipendenti.

          • Durata massima: 13 settimane continuative, prorogabili fino a 52 settimane in un biennio mobile
          • Importo: 80 percento della retribuzione per le ore non lavorate (fino a 1.425,21 euro lordi al mese per retribuzioni fino a 2.335,07 euro; 1.167,91 euro per retribuzioni superiori – dati 2026)
          • Modalità di erogazione: anticipo da parte del datore di lavoro (poi conguagliato con i contributi) oppure pagamento diretto INPS

          Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS)

          La CIGS interviene in situazioni di crisi aziendale più strutturali: ristrutturazione, riorganizzazione, crisi aziendale, procedure concorsuali. Riguarda aziende con più di 15 dipendenti in settori specifici (industria, commercio, trasporti).

          • Durata massima: varia in base alla causale (12-24 mesi per ristrutturazione, 12 mesi per crisi aziendale)
          • Importo: stesso calcolo della CIGO
          • Particolarità: sempre pagamento diretto INPS al lavoratore

          Fondi di Solidarietà (FIS, FSBA, altri)

          I fondi di solidarietà coprono i settori esclusi dalla CIGO/CIGS (es. terziario, servizi). Il più diffuso è il Fondo di Integrazione Salariale (FIS), che tutela imprese da 1 a 15 dipendenti e settori non coperti da altre forme.

          • Durata massima: 13 settimane continuative (26 in caso di accordi sindacali)
          • Importo: stessi massimali CIGO/CIGS
          • Modalità: quasi sempre pagamento diretto INPS

          Assegno di Integrazione Salariale (AIS) e altre forme speciali sono anch’esse monitorabili dall’app se gestite dall’INPS.

          Come Accedere alla Funzione di Monitoraggio

          Per utilizzare il monitoraggio della cassa integrazione dall’app INPS Mobile, segui questa procedura passo-passo.

          1. Scarica e Aggiorna l’App INPS Mobile

          Verifica di avere l’ultima versione dell’app INPS Mobile:

          • iOS (iPhone/iPad): scarica da App Store (cerca “INPS Mobile”)
          • Android: scarica da Google Play Store
          • Versione minima richiesta: 4.2 o successive (febbraio 2026)

          Se hai già l’app installata, verifica che sia aggiornata: vai nello store, cerca “INPS Mobile” e premi “Aggiorna” se disponibile.

          2. Accedi con SPID, CIE o CNS

          L’accesso all’app richiede identità digitale:

          • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – livello 2 o superiore
          • CIE (Carta d’Identità Elettronica) – con PIN e NFC attivo
          • CNS (Carta Nazionale dei Servizi) – con lettore smart card

          Al primo accesso, l’app ti chiederà di autorizzare l’uso delle credenziali. Attenzione: se non hai ancora SPID, puoi richiederlo gratuitamente online in pochi minuti tramite provider come Poste ID, Aruba ID, Infocert.

          3. Naviga su “Prestazioni” > “Cassa Integrazione”

          Una volta loggato:

          1. Dalla home dell’app, tocca la sezione “Prestazioni”
          2. Scorri fino a trovare “Cassa Integrazione Guadagni” o “Integrazioni Salariali”
          3. Seleziona la voce per accedere al pannello di monitoraggio

          4. Visualizza lo Stato della Domanda

          Il sistema mostrerà l’elenco di tutte le domande di cassa integrazione associate al tuo codice fiscale, ordinate per data. Per ogni pratica vedrai:

          • Numero pratica (protocollo)
          • Tipo di CIG (ordinaria, straordinaria, FIS)
          • Periodo di riferimento
          • Stato: in lavorazione / accolta / in pagamento / pagata / respinta
          • Data prevista pagamento (se disponibile)

          Toccando una pratica, accedi ai dettagli completi: importo spettante, causale, eventuali note o anomalie.

          Tempistiche dei Pagamenti: Quando Arriva la Cassa Integrazione

          Una delle domande più frequenti è: “Quando arriva il pagamento della cassa integrazione?”. Le tempistiche dipendono da diversi fattori.

          Pagamento con Anticipo Aziendale

          Se l’azienda anticipa la cassa integrazione in busta paga (modalità più comune per la CIGO):

          • Il lavoratore riceve l’importo insieme alla retribuzione del mese
          • L’INPS rimborsa poi l’azienda tramite conguaglio contributivo nei mesi successivi
          • Vantaggio: tempistiche rapide (stesso giorno di pagamento stipendio)
          • Svantaggio: non tutte le aziende hanno liquidità per anticipare

          Pagamento Diretto INPS

          Se il pagamento è diretto dall’INPS (obbligatorio per CIGS, FIS e CIGO su richiesta):

          • 15-30 giorni dalla fine del periodo di competenza – se la domanda è già stata autorizzata
          • 45-60 giorni in caso di prima domanda – l’INPS deve verificare requisiti e documentazione
          • Ritardi possibili: documentazione incompleta, verifiche fiscali, picchi di richieste

          Tabella riassuntiva tempistiche medie (2026):

          Tipo CIGModalità PagamentoTempistica Media
          CIGOAnticipo aziendaleStesso giorno della busta paga
          CIGOPagamento diretto INPS20-30 giorni da fine periodo
          CIGSSempre pagamento diretto30-45 giorni da fine periodo
          FISSempre pagamento diretto25-40 giorni da fine periodo

          Come Verificare le Date di Pagamento dall’App

          Nell’app INPS Mobile, nella scheda di ogni pratica, troverai:

          • “Data prevista pagamento” – stima dell’INPS (può variare di qualche giorno)
          • “Stato: In pagamento” – l’INPS ha disposto il bonifico, arriverà entro 2-3 giorni lavorativi
          • “Pagato il [data]” – il pagamento è stato effettuato, verifica sul tuo conto

          Importante: la data “pagato” si riferisce al giorno in cui l’INPS ha disposto il bonifico. L’accredito effettivo sul conto può richiedere 1-2 giorni lavorativi aggiuntivi (tempi bancari).

          Cosa Fare in Caso di Ritardi o Problemi con il Pagamento

          Se dall’app risulta che la domanda è “in pagamento” ma il bonifico non arriva, oppure lo stato è fermo su “in lavorazione” da settimane, ecco come procedere.

          Verifica i Dati di Pagamento

          Controlla che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto e attivo:

          1. Accedi al portale INPS da desktop (MyINPS)
          2. Vai su “Fascicolo Previdenziale” > “Dati Anagrafici e di Recapito”
          3. Verifica la sezione “Modalità di pagamento”
          4. Se l’IBAN è errato o obsoleto, aggiornalo immediatamente

          Attenzione: se cambi IBAN dopo che l’INPS ha già disposto il pagamento, il bonifico potrebbe essere rifiutato dalla banca e dovrai attendere il rientro del mandato (altri 15-20 giorni).

          Contatta il Contact Center INPS

          Se lo stato della pratica è fermo o ci sono incongruenze, chiama il Contact Center INPS:

          • Numero verde: 803 164 (da rete fissa, gratuito)
          • Numero da cellulare: 06 164 164 (a pagamento secondo piano tariffario)
          • Orari: lunedì-venerdì 8:00-20:00, sabato 8:00-14:00

          Preparati a fornire: codice fiscale, numero pratica (visibile dall’app), periodo di competenza. L’operatore può verificare in tempo reale eventuali blocchi amministrativi, richieste di integrazione documentale o errori di inserimento.

          Rivolgiti al CAF

          Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti per:

          • Verificare lo stato della pratica tramite accesso al Cassetto Previdenziale INPS
          • Individuare anomalie nei dati o nella documentazione
          • Presentare solleciti o reclami formali all’INPS se i ritardi sono ingiustificati
          • Assistenza per ricorsi in caso di rigetto della domanda

          Prenota un appuntamento chiamando il 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.

          Vantaggi dell’App INPS Mobile per la Cassa Integrazione

          L’introduzione del monitoraggio della cassa integrazione su app mobile porta numerosi vantaggi concreti per i lavoratori:

          • Accesso immediato – verifica lo stato in qualsiasi momento, senza dover accendere il computer
          • Notifiche push – ricevi aggiornamenti automatici quando cambia lo stato della pratica (funzione attivabile nelle impostazioni)
          • Storico completo – consulta tutti i pagamenti passati di cassa integrazione, utile per verifiche fiscali
          • Riduzione code – meno necessità di chiamare il Contact Center o recarsi agli sportelli
          • Trasparenza – sapere esattamente a che punto è la pratica riduce l’ansia e permette di pianificare le spese
          • Integrazione con altre prestazioni – l’app permette di monitorare anche NASPI, assegno unico, bonus, certificati: tutto in un’unica applicazione

          Secondo un’indagine INPS del marzo 2026, il 67 percento degli utenti che ha utilizzato la funzione di monitoraggio si dichiara “molto soddisfatto” della trasparenza e della semplicità d’uso.

          Altre Funzioni Utili dell’App INPS Mobile

          Oltre al monitoraggio della cassa integrazione, l’app INPS Mobile offre numerosi servizi che semplificano la gestione delle tue pratiche previdenziali.

          Consultazione Cedolino Pensione

          I pensionati possono visualizzare il cedolino mensile, verificare importi, trattenute fiscali e date di pagamento.

          Domanda NASPI

          Puoi presentare la domanda di disoccupazione NASPI direttamente dall’app, monitorarne lo stato e ricevere notifiche sui pagamenti. Scopri la guida completa NASPI 2026.

          Assegno Unico Universale

          Verifica gli importi mensili dell’assegno unico per i figli, consulta lo storico e aggiorna l’ISEE per ricevere importi maggiorati.

          Certificati e Attestazioni

          Scarica direttamente dall’app: certificato di pensione (ObisM), Certificazione Unica (CU), estratto conto contributivo, DURC online per artigiani e commercianti.

          📬

          Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

          🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sulla Cassa Integrazione INPS Mobile

          Come faccio a vedere quando mi pagano la cassa integrazione?

          Scarica l’app INPS Mobile, accedi con SPID o CIE, vai su Prestazioni > Cassa Integrazione e seleziona la tua pratica. Vedrai lo stato (in lavorazione, in pagamento, pagata) e la data prevista di accredito. Se il pagamento è in corso, arriverà entro 2-3 giorni lavorativi.

          Quali tipi di cassa integrazione posso monitorare dall’app?

          Puoi monitorare tutte le forme di integrazione salariale gestite dall’INPS: CIGO (ordinaria), CIGS (straordinaria), FIS (Fondo Integrazione Salariale), FSBA e altri fondi di solidarietà. L’app mostra sia le domande in corso che lo storico dei pagamenti passati.

          La cassa integrazione non arriva da settimane, cosa faccio?

          Verifica dall’app INPS Mobile lo stato della pratica. Se è in lavorazione da oltre 30 giorni, contatta il Contact Center INPS (803 164 da fisso, 06 164 164 da mobile) per verificare eventuali blocchi. In alternativa, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: possiamo controllare la pratica e presentare solleciti formali se necessario.

          Devo avere SPID per usare l’app INPS Mobile?

          Si, per accedere all’app INPS Mobile serve un’identità digitale: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica con PIN) oppure CNS (Carta Nazionale Servizi). Se non hai SPID, puoi richiederlo gratuitamente online in pochi minuti tramite provider come Poste ID, Aruba o Infocert.

          Posso vedere anche i pagamenti passati della cassa integrazione?

          Si, l’app INPS Mobile conserva lo storico completo di tutte le domande e i pagamenti di cassa integrazione associati al tuo codice fiscale. Puoi consultare importi, date di accredito e periodi di competenza anche degli anni precedenti, utile per verifiche fiscali o dichiarazione dei redditi.


          Problemi con la Cassa Integrazione? Ti Aiutiamo Noi

          Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste per verificare lo stato delle pratiche INPS, risolvere ritardi nei pagamenti e presentare ricorsi in caso di rigetto.

          Contattaci su WhatsApp

          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


          ARTICOLI CORRELATI

          regime forfettario partita iva
          CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

          Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

          Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
          Ottobre 12, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
          Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
          CAF, SUCCESSIONI

          Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

          Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
          Ottobre 6, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa
          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          CAF

          CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

          CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? Hai una disabilità e spostarti…
          Ottobre 1, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-01 15:00:002026-09-29 07:39:18CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

          CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

          ECCELLENTE
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          In base a 920 recensioni
          Google
          Pubblicato su Google Google
          Alexandra Bala profile picture
          Alexandra Bala
          04/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
          Pubblicato su Google Google
          paolino servidio profile picture
          paolino servidio
          03/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
          Pubblicato su Google Google
          Lady profile picture
          Lady
          01/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
          Pubblicato su Google Google
          Giulia Guida profile picture
          Giulia Guida
          25/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
          Pubblicato su Google Google
          Paola Zilli profile picture
          Paola Zilli
          07/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
          Pubblicato su Google Google
          Jacqueline B. profile picture
          Jacqueline B.
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
          Pubblicato su Google Google
          Maura Masutto profile picture
          Maura Masutto
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
          Pubblicato su Google Google
          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Molto gentile
          Pubblicato su Google Google
          Sibongile Moyana profile picture
          Sibongile Moyana
          30/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
          Pubblicato su Google Google
          Sabrina Cirina profile picture
          Sabrina Cirina
          23/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

          Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

          Marzo 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-26 12:20:472026-05-31 17:04:05Cassa Integrazione INPS Mobile: Monitora Domanda e Pagamento dall’App
          NOTIZIE

          Polizza Catastrofale Obbligatoria: Scadenza 31 Marzo per Turismo, Ristorazione e Pesca

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          Dal 31 marzo 2026 scatta l’obbligo di stipulare la polizza catastrofale per tutte le imprese operanti nei settori del turismo, della ristorazione e della pesca. Chi non si adegua rischia pesanti sanzioni e l’impossibilità di accedere a contributi pubblici.

          📬

          Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

          Niente spam. Cancellati quando vuoi.

          Cos’è la polizza catastrofale

          La polizza catastrofale obbligatoria copre i danni causati da eventi calamitosi naturali agli immobili utilizzati per l’attività d’impresa. L’obbligo nasce dalla Legge di Bilancio 2024.

          Chi è obbligato

          Obbligo per: turismo (hotel, B&B), ristorazione (ristoranti, bar) e pesca (pescherecci). Tutti i titolari di partita IVA.

          Scadenza 31 marzo 2026

          Entro il 31 marzo 2026 le imprese devono stipulare la polizza.

          Sanzioni

          Sanzioni da 1.000 a 50.000 euro. Niente contributi pubblici senza polizza.

          📬

          Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Bonus, scadenze, detrazioni.

          E obbligatoria per chi lavora in affitto?

          Si, l’obbligo sussiste indipendentemente dal titolo.

          Nessun risultato

          Spiacente, nessun articolo corrisponde ai tuoi criteri

          Marzo 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-26 11:20:472026-05-24 09:53:48Polizza Catastrofale Obbligatoria: Scadenza 31 Marzo per Turismo, Ristorazione e Pesca
          PAC e Pensione, Risparmio e Investimenti

          Quanto Serve per Integrare la Pensione: Calcolo Realistico 2026

          Risparmio e Investimenti

          Quanto serve per integrare la pensione? È la domanda che tutti si pongono quando iniziano a pensare al proprio futuro previdenziale. La pensione INPS, da sola, difficilmente garantirà lo stesso tenore di vita che hai durante gli anni lavorativi. Il gap pensionistico — ovvero la differenza tra l’ultimo stipendio e la pensione che riceverai — può essere significativo, soprattutto per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 con il sistema contributivo.

          In questa guida ti mostriamo come calcolare in modo realistico di quanto hai bisogno per integrare la pensione, quanto capitale devi accumulare e quanto versare ogni mese per raggiungere l’obiettivo. Con esempi concreti, tabelle pratiche e la possibilità di ricevere una consulenza personalizzata dai nostri esperti.

          Indice dei contenuti

          1. Il gap pensionistico: cos’è e come calcolarlo
          2. Quanto costano le spese in pensione
          3. Di quanto ho bisogno ogni mese
          4. Come calcolare il capitale necessario
          5. Quanto versare al mese per raggiungere l’obiettivo
          6. Fattori che influenzano il calcolo
          7. Strumenti per il calcolo
          8. Il PAC è flessibile: adattalo alla tua vita
          9. Domande frequenti

          Il Gap Pensionistico: Cos’è e Come Calcolarlo

          Il gap pensionistico è la differenza tra il tuo ultimo stipendio netto e la pensione che riceverai dall’INPS. Capire quanto serve per integrare la pensione parte proprio da questo calcolo fondamentale.

          La formula è semplice:

          Gap mensile = Ultimo stipendio netto – Pensione INPS stimata

          Il problema è il tasso di sostituzione, ovvero la percentuale dello stipendio che la pensione INPS copre. Per chi è nel sistema contributivo puro (lavoratori dal 1996), questo tasso si aggira tra il 50% e il 60% dell’ultimo stipendio. Significa che se guadagni 2.000 euro netti al mese, potresti ritrovarti con una pensione di circa 1.000-1.200 euro.

          Esempio pratico di calcolo del gap

          Immagina Marco, 40 anni, dipendente con uno stipendio netto di 2.000 euro al mese. Secondo le proiezioni INPS, la sua pensione sarà di circa 1.100 euro (tasso di sostituzione del 55%).

          Il suo gap pensionistico mensile è:

          2.000 – 1.100 = 900 euro al mese

          In un anno, Marco avrà bisogno di 10.800 euro aggiuntivi per mantenere il suo tenore di vita. Moltiplicando per 20-25 anni di pensione, il capitale necessario diventa significativo. Ma non preoccuparti: con un piano di accumulo (PAC) per la pensione integrativa ben strutturato, è possibile colmare questo divario.

          Quanto Costano le Spese in Pensione

          Per capire quanto serve per integrare la pensione, devi prima analizzare come cambiano le tue spese quando smetti di lavorare. Alcune voci diminuiscono, altre aumentano.

          Spese che diminuiscono

          • Mutuo casa: spesso estinto prima della pensione
          • Trasporti: meno spostamenti per lavoro
          • Abbigliamento professionale: non più necessario
          • Pranzi fuori: si mangia più spesso a casa

          Spese che aumentano

          • Sanità: visite, farmaci e assistenza crescono con l’età
          • Manutenzione casa: senza mutuo, restano comunque le riparazioni
          • Tempo libero: viaggi, hobby, nipoti
          • Utenze: stai più tempo a casa, consumi di più

          Tabella delle spese medie di un pensionato

          Voce di spesaImporto medio/mese
          Casa (affitto/manutenzione + condominio)300 – 500 euro
          Utenze (luce, gas, acqua, telefono)150 – 250 euro
          Alimentari e spesa400 – 600 euro
          Sanità e farmaci100 – 300 euro
          Trasporti100 – 200 euro
          Tempo libero e hobby100 – 400 euro
          TOTALE1.150 – 2.250 euro

          Come vedi, le spese mensili di un pensionato variano molto in base allo stile di vita. Questo ci porta alla domanda successiva: di quanto hai realmente bisogno ogni mese?

          Di Quanto Ho Bisogno Ogni Mese? Calcolo Realistico

          Per determinare quanto serve per integrare la pensione, devi prima definire quale stile di vita vuoi mantenere. Ecco tre scenari realistici per l’Italia nel 2026.

          Tre scenari di spesa mensile

          Stile di vitaSpesa mensileCosa include
          Base1.200 – 1.500 euroEssenziale, pochi extra, vacanze limitate
          Medio1.500 – 2.000 euroComfort, viaggi occasionali, hobby
          Agiato2.000 – 3.000 euroViaggi regolari, ristoranti, assistenza privata

          Se la tua pensione INPS stimata è di 1.100 euro e vuoi uno stile di vita medio (1.750 euro/mese), il tuo gap mensile è di circa 650 euro. Questo è l’importo che devi integrare ogni mese per tutta la durata della pensione.

          La buona notizia? Puoi iniziare a investire a qualsiasi età per costruire questa integrazione. Prima inizi, meno dovrai versare ogni mese.

          Come Calcolare il Capitale Necessario

          Una volta definito quanto ti serve al mese per integrare la pensione, devi calcolare il capitale totale da accumulare. Qui entra in gioco la famosa regola del 4%.

          La regola del 4%

          La regola del 4% è una formula utilizzata nella pianificazione finanziaria che dice: se prelevi ogni anno il 4% del tuo capitale, questo durerà almeno 25-30 anni senza esaurirsi (assumendo rendimenti medi di mercato).

          In pratica:

          Capitale necessario = Rendita annua desiderata / 4%
          Oppure: Capitale = Rendita annua x 25

          Tabella: rendita desiderata e capitale necessario

          Integrazione mensileIntegrazione annuaCapitale necessario
          300 euro3.600 euro90.000 euro
          500 euro6.000 euro150.000 euro
          800 euro9.600 euro240.000 euro
          1.000 euro12.000 euro300.000 euro
          1.500 euro18.000 euro450.000 euro

          Come vedi, per integrare la pensione di 500 euro al mese hai bisogno di un capitale di circa 150.000 euro. Sembra tanto? In realtà, con un piano PAC ben strutturato e il tempo dalla tua parte, è un obiettivo raggiungibile.

          Quanto Versare al Mese per Raggiungere l’Obiettivo

          Questa è la domanda cruciale: quanto devo mettere da parte ogni mese per accumulare il capitale necessario a integrare la pensione? La risposta dipende da due fattori chiave:

          • Tempo a disposizione: quanti anni mancano alla pensione
          • Rendimento atteso: quanto “lavorano” i tuoi soldi nel tempo

          Tabella: versamento mensile per obiettivo

          Ipotizzando un rendimento medio del 6% annuo (media storica dei mercati azionari su lunghi periodi):

          ObiettivoIn 30 anniIn 25 anniIn 20 anniIn 15 anni
          100.000 euro100 euro/mese145 euro/mese215 euro/mese345 euro/mese
          150.000 euro150 euro/mese217 euro/mese323 euro/mese517 euro/mese
          200.000 euro200 euro/mese290 euro/mese430 euro/mese690 euro/mese
          300.000 euro300 euro/mese435 euro/mese645 euro/mese1.035 euro/mese

          Esempio pratico: Marco vuole 500 euro di integrazione

          Torniamo a Marco, 40 anni, che vuole integrare la pensione di 500 euro al mese. Ha bisogno di un capitale di 150.000 euro (vedi tabella sopra).

          Marco andrà in pensione a 67 anni, quindi ha 27 anni davanti a sé. Con un rendimento del 6%, dovrà versare circa:

          190-200 euro al mese

          Un importo assolutamente alla portata di chi ha un reddito medio. E se Marco avesse iniziato a 30 anni con 37 anni davanti? Gli sarebbero bastati circa 130 euro al mese. Ecco perché iniziare presto fa un’enorme differenza.

          Fattori che Influenzano il Calcolo

          Quando calcoli quanto serve per integrare la pensione, devi considerare alcuni fattori che possono modificare significativamente i risultati.

          1. Inflazione

          L’inflazione erode il potere d’acquisto del denaro. I 500 euro di oggi non varranno lo stesso tra 25 anni. Per questo motivo, è importante investire in strumenti che offrano rendimenti superiori all’inflazione (storicamente 2-3% annuo). Un confronto tra PAC e fondo pensione può aiutarti a scegliere lo strumento più adatto.

          2. Rendimento non garantito

          Il rendimento del 6% usato nelle tabelle è una media storica, non una garanzia. I mercati possono avere anni positivi e negativi. Per questo è importante diversificare e avere un orizzonte temporale lungo.

          3. Contributi INPS effettivi

          La tua pensione INPS dipende dai contributi effettivamente versati. Periodi di disoccupazione, lavoro part-time o carriere discontinue riducono la pensione finale. Verifica la tua situazione sul portale INPS nella sezione “La mia pensione futura”.

          4. Età pensionabile futura

          L’età pensionabile potrebbe aumentare nei prossimi anni a causa dell’allungamento della vita media. Questo significa più tempo per accumulare, ma anche più anni di pensione da coprire.

          Strumenti per il Calcolo della Pensione Integrativa

          Per calcolare con precisione quanto serve per integrare la pensione, puoi utilizzare diversi strumenti.

          Simulatore INPS “La mia pensione”

          Sul portale INPS, nella sezione “La mia pensione futura”, puoi visualizzare una stima della tua pensione basata sui contributi già versati. È un ottimo punto di partenza per calcolare il tuo gap pensionistico.

          Consulenza personalizzata

          I numeri delle tabelle sono indicativi, ma ogni situazione è diversa. I nostri consulenti possono analizzare la tua situazione specifica considerando:

          • La tua storia contributiva reale
          • Il tuo profilo di rischio
          • I tuoi obiettivi di vita in pensione
          • Eventuali altre fonti di reddito (affitti, TFR, eredità)

          Il PAC è Flessibile: Adattalo alla Tua Vita

          Una delle paure più comuni è: “E se non riesco a mantenere il versamento mensile?”. La buona notizia è che un Piano di Accumulo (PAC) è estremamente flessibile.

          Puoi sempre aumentare o diminuire

          Se ricevi un aumento di stipendio o un bonus, puoi aumentare i versamenti e accelerare il raggiungimento dell’obiettivo. Se attraversi un periodo difficile, puoi ridurre temporaneamente o persino sospendere i versamenti senza penalità.

          Riscatto parziale se serve

          In caso di necessità impreviste, molti strumenti permettono di riscattare parzialmente il capitale accumulato. Non è l’ideale per la pensione, ma sapere di avere questa possibilità dà tranquillità.

          Adattabile alla vita

          Matrimonio, figli, cambio lavoro, acquisto casa: la vita cambia e il tuo piano di risparmio può cambiare con te. L’importante è iniziare e poi aggiustare il tiro strada facendo.

          Domande Frequenti

          Quanto prenderò di pensione INPS?

          Dipende dalla tua carriera contributiva. Per una stima personalizzata, accedi al portale INPS con SPID e consulta la sezione “La mia pensione futura”. In generale, per i lavoratori nel sistema contributivo (dal 1996), il tasso di sostituzione è del 50-60% dell’ultimo stipendio.

          È meglio rendita o capitale?

          Dipende dalle tue esigenze. La rendita garantisce un’entrata costante per tutta la vita, ma è meno flessibile. Il capitale ti dà più libertà di gestione ma richiede disciplina nel prelevare senza esaurirlo troppo presto. Spesso la soluzione migliore è una combinazione dei due.

          Come calcolo il mio gap pensionistico?

          Sottrai la pensione INPS stimata (che puoi verificare sul portale INPS) dal reddito mensile che desideri avere in pensione. La differenza è il tuo gap pensionistico, ovvero quanto serve per integrare la pensione ogni mese.

          Posso integrare la pensione anche con poco?

          Assolutamente sì. Anche 50-100 euro al mese, investiti per 30 anni con un rendimento medio del 6%, possono diventare 50.000-100.000 euro di capitale. L’importante è iniziare il prima possibile per sfruttare l’interesse composto.

          E se vivo più a lungo del previsto?

          È il cosiddetto rischio longevità. La regola del 4% è pensata per durare 25-30 anni, ma se vivi più a lungo potresti trovarti in difficoltà. Per questo motivo, alcune persone preferiscono una quota di rendita vitalizia che garantisce pagamenti finché si è in vita.

          Calcola il Tuo Gap Pensionistico con i Nostri Esperti

          Quanto serve per integrare la tua pensione? I calcoli che hai visto in questa guida sono un ottimo punto di partenza, ma ogni situazione è unica. Il tuo gap pensionistico dipende dalla tua storia lavorativa, dai tuoi obiettivi e dal tuo stile di vita desiderato in pensione.

          I nostri consulenti del CAF Centro Fiscale di Udine possono analizzare gratuitamente la tua situazione e aiutarti a costruire un piano personalizzato per raggiungere la serenità economica in pensione.

          Richiedi una Consulenza Gratuita

          Contattaci per una valutazione personalizzata del tuo gap pensionistico e scopri quanto versare per raggiungere i tuoi obiettivi.

          Scrivici su WhatsApp

          Oppure compila il modulo qui sotto:

            Il tuo nome (*)

            La tua email (*)

            Il tuo telefono (*)

            Richiesta (eventuale)

            Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

            CAF Centro Fiscale di Udine
            Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
            Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121

            Articoli Correlati

            Approfondisci il tema della pensione integrativa con le nostre guide:

            • PAC Pensione Integrativa: Guida Completa 2026
            • Iniziare a Investire a 30, 40 o 50 Anni: La Guida
            • Quanto Investire nel PAC: Simulazione Pratica
            • PAC vs Fondo Pensione: Quale Scegliere?

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere.

            Niente spam. Cancellati quando vuoi.

            ECCELLENTE
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            In base a 920 recensioni
            Google
            Pubblicato su Google Google
            Alexandra Bala profile picture
            Alexandra Bala
            04/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
            Pubblicato su Google Google
            paolino servidio profile picture
            paolino servidio
            03/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
            Pubblicato su Google Google
            Lady profile picture
            Lady
            01/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
            Pubblicato su Google Google
            Giulia Guida profile picture
            Giulia Guida
            25/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
            Pubblicato su Google Google
            Paola Zilli profile picture
            Paola Zilli
            07/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
            Pubblicato su Google Google
            Jacqueline B. profile picture
            Jacqueline B.
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
            Pubblicato su Google Google
            Maura Masutto profile picture
            Maura Masutto
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
            Pubblicato su Google Google
            Issam Elhefnawi profile picture
            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Molto gentile
            Pubblicato su Google Google
            Sibongile Moyana profile picture
            Sibongile Moyana
            30/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
            Pubblicato su Google Google
            Sabrina Cirina profile picture
            Sabrina Cirina
            23/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
            Marzo 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Risparmio-e-Investimenti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-26 10:30:002026-05-30 00:57:31Quanto Serve per Integrare la Pensione: Calcolo Realistico 2026
            Pagina 135 di 194«‹133134135136137›»

            Ultime notizie

            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Ferie non godute dei dipendenti pubblici: quando la PA deve pagarle dal 2026Ottobre 12, 2026 - 1:00 pmin: NOTIZIE
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Bonus trasporti 2027: ISEE fino a 20.000 euro e contributi da 100 a 400 euro, cosa si sa e cosa mancaOttobre 12, 2026 - 11:00 amin: NOTIZIE
            • regime forfettario partita iva
              Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come FarlaOttobre 12, 2026 - 9:00 amin: CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI
            Search Search

            Seguici su Facebook

            Categorie Articoli

            Ultimi Articoli

            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Ferie non godute dei dipendenti pubblici: quando la PA deve pagarle dal 2026Ottobre 12, 2026 - 1:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Bonus trasporti 2027: ISEE fino a 20.000 euro e contributi da 100 a 400 euro, cosa si sa e cosa mancaOttobre 12, 2026 - 11:00 am
            • regime forfettario partita iva
              Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come FarlaOttobre 12, 2026 - 9:00 am
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Tassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinariaOttobre 12, 2026 - 7:00 am
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Scadenze fiscali ottobre 2026: F24, IVA, contributi e adempimentiOttobre 11, 2026 - 3:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Toga dei magistrati tributari: l’obbligo non c’è ancora, ma serve una normaOttobre 11, 2026 - 7:00 am
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              POS e registratore telematico: sanzioni, tolleranza del 5% e ravvedimentoOttobre 10, 2026 - 11:00 am
            • NASPI 2025
              Pagamento NASpI ottobre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarloOttobre 10, 2026 - 9:00 am
            CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

            Contatti

            Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
            Email: info@centrofiscale.com
            Telefono: 0432 1638640
            WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
            WhatsApp Patronato: 324 7411699

            Ultimi Articoli

            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Ferie non godute dei dipendenti pubblici: quando la PA deve pagarle dal 2026Ottobre 12, 2026 - 1:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Bonus trasporti 2027: ISEE fino a 20.000 euro e contributi da 100 a 400 euro, cosa si sa e cosa mancaOttobre 12, 2026 - 11:00 am
            • regime forfettario partita iva
              Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come FarlaOttobre 12, 2026 - 9:00 am
            © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
            mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
            • Collegamento a Facebook
            • Collegamento a Instagram
            • Collegamento a Rss questo sito
            Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto