CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOCedolino Pensione Aprile 2026: Data Pagamento e NovitàIndice dei contenutiData di pagamento pensioni aprile 2026Come consultare il cedolino su MyINPSNovità importi aprile 2026Differenze rispetto a marzo 2026Calendario pagamenti primo semestre 2026Domande frequentiIl cedolino pensione aprile 2026 porta con sé alcune novità importanti per i pensionati italiani. Dopo le variazioni di marzo legate al conguaglio fiscale, aprile 2026 segna la ripresa di un importo mensile più stabile, con i consueti aggiustamenti di inizio anno ormai assorbiti. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: data di pagamento pensione aprile 2026, come leggere il cedolino su MyINPS e quali voci potrebbero cambiare rispetto al mese precedente. Data di Pagamento Pensioni Aprile 2026L’INPS ha comunicato le date ufficiali di accredito per il mese di aprile 2026. Come di consueto, esistono due modalità principali di pagamento con date differenti:Accredito su conto corrente bancario o postale (o libretto di risparmio): mercoledì 1 aprile 2026. L’importo sarà disponibile fin dalla mattina del giorno stesso, in base agli orari di valuta del proprio istituto di credito.Ritiro in contanti presso gli sportelli Poste Italiane: giovedì 2 aprile 2026, con distribuzione scaglionata in ordine alfabetico per evitare assembramenti.Calendario ritiro allo sportello Poste Italiane (aprile 2026)Per chi ritira la pensione in contanti alle Poste, il calendario di aprile 2026 prevede la distribuzione alfabetica nelle seguenti date:Cognomi (iniziale)Data ritiroA – BGiovedì 2 aprile 2026C – DVenerdì 3 aprile 2026E – KMartedì 7 aprile 2026L – PMercoledì 8 aprile 2026Q – ZGiovedì 9 aprile 2026Nota: I titolari di conto BancoPosta ricevono l’accredito il 1 aprile, come per qualsiasi altro conto corrente bancario, senza dover attendere il proprio turno alfabetico. Come Consultare il Cedolino su MyINPSIl cedolino pensione aprile 2026 è disponibile online sulla piattaforma MyINPS già nei giorni precedenti l’accredito. Consultarlo ti permette di verificare l’importo netto che riceverai, le trattenute fiscali applicate e le eventuali variazioni rispetto al mese precedente.Procedura passo dopo passo per accedere al cedolinoVai sul sito ufficiale myinps.inps.itClicca su “Accedi” in alto a destraScegli il metodo di autenticazione: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNSUna volta dentro, vai nella sezione “Pensione” → “Cedolino della pensione”Seleziona il mese di interesse (aprile 2026) e scarica o visualizza il cedolino in formato PDFIn alternativa, puoi richiedere il cedolino cartaceo tramite il Patronato o direttamente agli sportelli INPS della tua provincia, presentando documento d’identità e tessera sanitaria. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per l’accesso ai servizi MyINPS. Novità Importi Aprile 2026: Rivalutazione e Trattenute IRPEFIl cedolino pensione aprile 2026 importo riflette le variazioni entrate in vigore con la Legge di Bilancio 2026 e i conguagli applicati dall’INPS nei mesi precedenti. Ecco le principali voci che incidono sull’importo:Rivalutazione automatica 2026Le pensioni sono state rivalutate dal 1° gennaio 2026 sulla base del tasso di inflazione consuntivo 2025. La rivalutazione viene applicata in modo differenziato per fasce di importo:Pensioni fino a 4 volte il minimo INPS: rivalutazione piena al 100%Pensioni tra 4 e 5 volte il minimo: rivalutazione all’85%Pensioni oltre 5 volte il minimo: rivalutazione progressivamente ridottaTrattenute IRPEF e addizionaliL’INPS agisce come sostituto d’imposta per i pensionati e applica mensilmente le trattenute IRPEF sull’importo lordo della pensione. Ad aprile 2026, le ritenute tengono conto delle nuove aliquote IRPEF introdotte dalla riforma fiscale:23% per redditi fino a 28.000 euro annui35% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro annui43% per redditi oltre 50.000 euro annuiLe addizionali regionali e comunali IRPEF vengono invece trattenute in rate mensili nel corso dell’anno, in base alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (o alla dichiarazione precompilata 730). Se nel 2025 hai presentato il 730 tramite il CAF, le addizionali dovute vengono già ripartite automaticamente. Differenze rispetto a Marzo 2026: Conguaglio e AddizionaliRispetto al cedolino pensione marzo 2026, il mese di aprile presenta alcune differenze che è utile conoscere per non sorprendersi dell’importo accreditato.Conguaglio fiscale di fine anno precedenteA marzo 2026, molti pensionati hanno visto applicare il conguaglio fiscale relativo all’anno d’imposta 2025. Questo conguaglio può aver generato:Trattenuta aggiuntiva (se le ritenute 2025 sono risultate insufficienti rispetto all’imposta dovuta)Rimborso a credito (se le ritenute versate erano eccessive)Ad aprile, questo conguaglio è generalmente già stato applicato, quindi l’importo tende a stabilizzarsi. Per verificare i dettagli relativi alle pensioni e taglio IRPEF con arretrati applicati nei mesi precedenti, puoi consultare il nostro articolo dedicato.Addizionali regionali e comunali 2025 a rateLe addizionali regionali e comunali 2025 dovute in base al 730 o al Modello Redditi PF presentato l’anno scorso vengono trattenute mensilmente, di norma da marzo a novembre. Ad aprile vedrai quindi la seconda rata di queste addizionali nel tuo cedolino. L’importo varia in base alla regione e al comune di residenza.Arretrati pensione: eventuali conguagli INPSSe l’INPS ha effettuato revisioni di posizione o ha riconosciuto benefici pensionistici con decorrenza retroattiva, potrebbero comparire nel cedolino di aprile arretrati pensione. Questi importi vengono tassati separatamente con il regime della tassazione separata, che in genere risulta più conveniente della tassazione ordinaria. Per capire meglio i pagamenti INPS di aprile 2026 e tutte le prestazioni in pagamento questo mese, consulta il calendario completo INPS. Calendario Completo Pagamenti Pensioni Primo Semestre 2026Per pianificare al meglio le tue finanze, ecco il calendario completo dei pagamenti pensioni INPS per il primo semestre 2026, con le date di accredito su conto corrente e quelle per il ritiro allo sportello Poste Italiane:MeseAccredito su contoRitiro allo sportello Poste (primo giorno)Gennaio 20262 gennaio 20262 gennaio 2026 (A-B)Febbraio 20262 febbraio 20262 febbraio 2026 (A-B)Marzo 20261 marzo 2026 (domenica: 2 marzo)2 marzo 2026 (A-B)Aprile 20261 aprile 20262 aprile 2026 (A-B)Maggio 20264 maggio 2026 (1 maggio festivo)4 maggio 2026 (A-B)Giugno 20261 giugno 20262 giugno 2026 (A-B)Nota bene: quando il primo del mese cade di domenica o in un giorno festivo, il pagamento viene anticipato al giorno lavorativo precedente oppure posticipato al primo giorno lavorativo utile successivo, in base alle disposizioni INPS. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Cedolino Pensione Aprile 2026Quando viene accreditata la pensione di aprile 2026?La pensione di aprile 2026 viene accreditata il 1 aprile 2026 su conto corrente bancario o postale. Chi ritira in contanti alle Poste puo farlo a partire dal 2 aprile 2026, seguendo il calendario alfabetico per cognome.Dove posso scaricare il cedolino pensione aprile 2026?Il cedolino pensione aprile 2026 e disponibile sul portale MyINPS (myinps.inps.it), accessibile con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Pensione trovi il cedolino mensile scaricabile in PDF. In alternativa, puoi rivolgerti al CAF o al Patronato per assistenza.Perche l’importo della pensione di aprile e diverso da marzo?Le differenze tra marzo e aprile possono dipendere da: completamento del conguaglio fiscale 2025 applicato a marzo, variazione delle rate delle addizionali regionali e comunali, eventuali arretrati o conguagli INPS relativi alla posizione individuale.Come vengono calcolate le trattenute IRPEF sulla pensione?L’INPS applica mensilmente le ritenute IRPEF sull’importo lordo della pensione, agendo come sostituto d’imposta. Le aliquote sono: 23% fino a 28.000 euro, 35% tra 28.001 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro annui. Le addizionali regionali e comunali si aggiungono in rate mensili.Cosa fare se il cedolino pensione di aprile non e corretto?Se riscontri un errore nel cedolino pensione aprile 2026, puoi presentare un reclamo all’INPS tramite il portale MyINPS oppure recarti a uno sportello INPS. In alternativa, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine puo assisterti gratuitamente nella verifica e nella presentazione del reclamo.Hai Dubbi sul tuo Cedolino Pensione? Contatta il CAFIl CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza qualificata per leggere il cedolino pensione, verificare le trattenute IRPEF, presentare il 730 come pensionato e gestire le pratiche di pensionamento. Il nostro Patronato ti supporta gratuitamente nei rapporti con l’INPS.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIPATRONATO Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato) Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi — Quando Conviene Andare al PatronatoSe devi sbrigare una pratica INPS a Udine — dalla pensione alla NASPI, dall'assegno unico all'invalidità — hai due strade: recarti direttamente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-18 09:00:002026-08-17 11:03:35Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)PATRONATO Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/calcolo-pensione-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 06:00:002026-09-30 08:01:44Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di LavoroNASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 06:00:002026-09-30 08:01:54DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori CoordinatiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-31 09:00:002026-05-31 16:54:38Cedolino Pensione Aprile 2026: Data Pagamento e Novità
PATRONATO Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato) Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi — Quando Conviene Andare al PatronatoSe devi sbrigare una pratica INPS a Udine — dalla pensione alla NASPI, dall'assegno unico all'invalidità — hai due strade: recarti direttamente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-18 09:00:002026-08-17 11:03:35Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)
PATRONATO Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/calcolo-pensione-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 06:00:002026-09-30 08:01:44Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 06:00:002026-09-30 08:01:54DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati
ETF e Investimento PassivoPAC in ETF: Vantaggi, Costi e Come Iniziare nel 2026Combinare PAC ed ETF significa unire il meglio di due mondi: la disciplina dei versamenti periodici con i costi minimi degli ETF. Questa combinazione ha rivoluzionato il modo di investire per milioni di risparmiatori, rendendo accessibile una strategia che fino a pochi anni fa era riservata solo agli investitori istituzionali. In questa guida completa analizziamo i vantaggi del PAC in ETF, i costi reali delle diverse modalita di investimento, e come iniziare nel modo piu efficiente possibile.Se stai cercando un modo per investire con regolarita senza doverti preoccupare del market timing e vuoi minimizzare i costi, il PAC in ETF potrebbe essere la soluzione ideale. Ma attenzione: esistono due modalita molto diverse per costruire un PAC in ETF – il conto titoli e la polizza unit linked – e le differenze in termini di costi e fiscalita possono tradursi in migliaia di euro sul capitale finale. Vediamo nel dettaglio come orientarsi. Indice dei contenutiCos’e un PAC in ETFPerche il PAC in ETF e Cosi EfficienteI Costi di un PAC in ETF: Analisi DettagliataVantaggi del PAC in ETF via PolizzaGli ETF Migliori per un PACCome Iniziare un PAC in ETFErrori da Evitare con il PAC in ETFDomande Frequenti sul PAC in ETFCos’e un PAC in ETF Un PAC in ETF e un Piano di Accumulo del Capitale che utilizza come sottostante gli Exchange Traded Funds, cioe fondi quotati in borsa che replicano passivamente un indice di mercato. A differenza dei fondi comuni tradizionali gestiti attivamente, gli ETF non cercano di battere il mercato ma si limitano a replicarne l’andamento, con costi di gestione drasticamente inferiori.Il meccanismo e semplice: ogni mese (o con altra periodicita) versi una somma fissa che viene utilizzata per acquistare quote di uno o piu ETF. Nel tempo accumuli un numero crescente di quote, e il valore del tuo investimento cresce grazie a due fattori: i versamenti periodici e l’eventuale rivalutazione del mercato. Le Due Modalita di PAC in ETFEsistono due modalita principali per costruire un PAC in ETF, e la scelta tra le due ha implicazioni importanti su costi, fiscalita e operativita:1. Conto titoli presso broker: apri un conto presso un intermediario finanziario (banca o broker online), imposti ordini ricorrenti di acquisto e gestisci tutto con il supporto del CAF. Hai il controllo totale ma anche tutte le responsabilita fiscali.2. Polizza unit linked (es. Avangarde): sottoscrivi una polizza assicurativa che investe in ETF. La compagnia gestisce acquisti e fiscalita, tu ti limiti a versare. Meno controllo diretto ma molti vantaggi in termini di semplicita e benefici fiscali.Entrambe le modalita sfruttano il meccanismo del Dollar Cost Averaging: acquistando a intervalli regolari, si ottiene un prezzo medio di carico che riduce l’impatto della volatilita. Per approfondire cos’e un ETF e come funziona, consulta la nostra guida completa sugli ETF: cosa sono e come funzionano.Perche il PAC in ETF e Cosi EfficienteIl PAC in ETF e considerato una delle strategie di investimento piu efficienti disponibili per il risparmiatore privato. I motivi sono molteplici e meritano un’analisi approfondita. Costi di Gestione BassissimiIl principale vantaggio degli ETF rispetto ai fondi comuni tradizionali e il TER (Total Expense Ratio) drasticamente inferiore. Mentre un fondo attivo puo costare l’1,5-2,5% annuo, un ETF azionario globale costa tipicamente lo 0,10-0,30% annuo. Questa differenza, apparentemente piccola, ha un impatto enorme sul lungo periodo.Facciamo un calcolo: su un capitale medio di 50.000 euro per 20 anni, la differenza tra un TER dell’1,5% e uno dello 0,20% si traduce in circa 26.000 euro di costi risparmiati. Denaro che resta investito e continua a generare rendimenti.Diversificazione Globale AutomaticaCon un singolo ETF puoi investire in migliaia di aziende distribuite in tutto il mondo. Un ETF come l’MSCI World contiene oltre 1.500 titoli di 23 paesi sviluppati. Questa diversificazione riduce drasticamente il rischio specifico: anche se una singola azienda o un intero settore dovesse crollare, l’impatto sul tuo portafoglio sarebbe limitato.Dollar Cost Averaging NaturaleIl PAC applica automaticamente la strategia del Dollar Cost Averaging: acquisti regolarmente indipendentemente dal prezzo di mercato. Quando i mercati scendono, compri piu quote con lo stesso importo; quando salgono, ne compri meno. Nel tempo, questo meccanismo abbassa il prezzo medio di carico e riduce il rischio di entrare nel momento sbagliato.Nessuna Decisione di Market TimingIl market timing – cioe il tentativo di prevedere i movimenti di mercato per comprare ai minimi e vendere ai massimi – e statisticamente impossibile da realizzare con costanza. Anche i gestori professionali faticano a battere sistematicamente gli indici. Con il PAC in ETF elimini completamente questo problema: investi con regolarita senza chiederti se e il momento giusto.Per approfondire perche l’investimento passivo funziona meglio nel lungo periodo, leggi la nostra guida su investimento passivo vs attivo.I Costi di un PAC in ETF: Analisi Dettagliata Per scegliere consapevolmente tra le diverse modalita di PAC in ETF, e fondamentale comprendere tutti i costi coinvolti. Analizziamo in dettaglio le due opzioni principali. Via Conto Titoli/BrokerQuando costruisci un PAC in ETF con il supporto di un consulente attraverso un broker online o una banca, i costi da considerare sono:TER dell’ETF: 0,10-0,30% annuo sul capitale investito. E il costo di gestione del fondo, prelevato automaticamente dal patrimonio dell’ETF.Commissioni di acquisto: 1-5 euro per ogni ordine eseguito. Alcuni broker offrono piani di accumulo gratuiti su ETF selezionati, ma spesso con limitazioni.Imposta di bollo: 0,2% annuo sul controvalore totale del deposito titoli, addebitata trimestralmente o annualmente.Tassazione capital gain: 26% sulle plusvalenze realizzate. Nel regime amministrato, la banca preleva l’imposta ogni volta che vendi in guadagno.Via Polizza Unit Linked (Avangarde)Il PAC in ETF tramite polizza assicurativa ha una struttura di costi diversa:TER dell’ETF: incluso nel prodotto, tipicamente 0,10-0,25% (Vanguard usa ETF propri a costi minimi).Costi di gestione polizza: circa 1% annuo sul capitale. Include la gestione, le coperture assicurative e tutti i servizi.Commissioni di acquisto: nessuna. I versamenti vengono investiti interamente senza commissioni per singolo ordine.Imposta di bollo: nessuna. Le polizze vita sono esenti dall’imposta di bollo.Tassazione: differita al riscatto (26% solo sulle plusvalenze, pagata solo quando ritiri).Tabella Confronto Costi: 100 euro/mese per 20 anniPer rendere il confronto concreto, simuliamo un PAC di 100 euro al mese per 20 anni con rendimento lordo del 6% annuo:Voce di costoConto TitoliPolizza AvangardeVersamenti totali24.000 euro24.000 euroTER ETF cumulato~1.200 euro~1.000 euroCommissioni acquisto~600 euro (2,50 euro x 240 ordini)0 euroImposta bollo cumulata~1.400 euro0 euroCosti gestione polizza0 euro~4.000 euroCapitale lordo finale~46.200 euro~44.000 euroTassazione capital gain~5.800 euro (pagata anno per anno)~5.200 euro (pagata solo a riscatto)CAPITALE NETTO FINALE~40.400 euro~38.800 euroNota importante: questi calcoli sono semplificati. La differenza fondamentale e che nel conto titoli la tassazione annuale riduce il capitale che lavora per te, mentre nella polizza il capitale cresce al lordo fino al riscatto. Su orizzonti molto lunghi (25-30 anni), l’effetto della fiscalita differita puo invertire il risultato a favore della polizza. Per approfondire la tassazione PAC e i vantaggi fiscali, consulta la nostra guida dedicata.Vantaggi del PAC in ETF via Polizza (Avangarde)Oltre alla struttura di costi, il PAC in ETF tramite polizza offre una serie di vantaggi che vanno ben oltre il mero aspetto economico. Fiscalita Differita: Il Capitale Lavora al LordoIl vantaggio fiscale piu significativo e la tassazione differita. Nel conto titoli, ogni volta che il fondo distribuisce dividendi o tu realizzi plusvalenze, paghi subito il 26%. Nella polizza, invece, non paghi nulla fino al momento del riscatto.Questo significa che il 100% dei tuoi rendimenti resta investito e continua a generare altri rendimenti – il famoso interesse composto. Su 20-30 anni, la differenza puo essere di migliaia di euro.Nessuna Dichiarazione dei Redditi per Capital GainCon il conto titoli in regime dichiarativo (quello che usano molti broker esteri), devi compilare il Quadro RW e calcolare le imposte da pagare. Con la polizza, la compagnia agisce da sostituto d’imposta: preleva automaticamente quanto dovuto al riscatto e tu non devi fare nulla.Impignorabilita e InsequestrabilitaLe polizze vita godono, per legge (art. 1923 Codice Civile), di protezione dai creditori. Il capitale investito non puo essere aggredito in caso di problemi finanziari personali, fallimento di attivita, o procedimenti esecutivi. Questa tutela e particolarmente importante per imprenditori e liberi professionisti.Protezione SuccessoriaIn caso di decesso, il capitale della polizza viene liquidato direttamente ai beneficiari designati, fuori dall’asse ereditario. Questo significa niente imposta di successione, niente tempi di attesa per la divisione dell’eredita, niente quote di legittima da rispettare sulla componente assicurativa.Esempio Numerico: Quanto Risparmi in 20 AnniConsideriamo un PAC di 250 euro al mese per 20 anni (versamenti totali: 60.000 euro) con rendimento lordo del 7% annuo:Conto titoli (tassazione annuale): capitale finale netto ~115.000 euroPolizza Avangarde (fiscalita differita): capitale finale netto ~122.000 euroDifferenza a favore della polizza: circa 7.000 euroIl vantaggio aumenta con l’orizzonte temporale e con rendimenti piu alti, perche l’effetto composto della fiscalita differita diventa sempre piu significativo.Gli ETF Migliori per un PAC Non tutti gli ETF sono adatti per un Piano di Accumulo. Per un PAC efficiente, servono strumenti con elevata diversificazione, bassi costi e alta liquidita. Ecco le scelte piu indicate. MSCI World: Diversificazione GlobaleL’indice MSCI World e il riferimento per eccellenza dell’investimento azionario globale. Comprende oltre 1.500 aziende large e mid cap di 23 paesi sviluppati (USA, Europa, Giappone, Australia, etc.). Con un singolo ETF MSCI World ottieni esposizione a tutto il mondo sviluppato.ETF consigliati:iShares Core MSCI World (SWDA) – TER 0,20%Vanguard FTSE Developed World (VGVF) – TER 0,12%Xtrackers MSCI World (XDWD) – TER 0,19%Vanguard LifeStrategy: Portafogli BilanciatiI Vanguard LifeStrategy sono ETF all-in-one che combinano azioni e obbligazioni in proporzioni fisse. Esistono in quattro versioni: 20%, 40%, 60% e 80% azionario. Sono perfetti per chi vuole una soluzione semplice senza dover gestire il bilanciamento del portafoglio.Caratteristiche:Ribilanciamento automatico inclusoTER 0,25% per tutte le versioniDiversificazione globale azioni + obbligazioniIdeali per PAC set and forgetMSCI ACWI: World + EmergentiL’MSCI ACWI (All Country World Index) e la versione completa del World: include sia i paesi sviluppati che quelli emergenti (Cina, India, Brasile, etc.). Con circa 3.000 titoli, offre la massima diversificazione geografica possibile in un singolo strumento.ETF consigliati:iShares MSCI ACWI (SSAC) – TER 0,20%Vanguard FTSE All-World (VWCE) – TER 0,22%Global Aggregate Bond: Componente ObbligazionariaPer chi desidera un portafoglio bilanciato, la componente obbligazionaria e essenziale. Il Global Aggregate Bond e l’indice di riferimento per le obbligazioni investment grade mondiali.ETF consigliati:iShares Core Global Aggregate Bond (AGGH) – TER 0,10%Vanguard Global Aggregate Bond (VAGF) – TER 0,10%Come Iniziare un PAC in ETFVediamo concretamente come attivare un PAC in ETF nelle due modalita disponibili, con pro e contro di ciascuna.Opzione 1: Conto TitoliProcedura:Aprire un conto presso un broker (Directa, Fineco, Degiro, Interactive Brokers, etc.)Completare la profilatura MiFID per verificare la tua esperienza e propensione al rischioScegliere gli ETF su cui investireImpostare ordini ricorrenti (non tutti i broker lo permettono)Gestire la fiscalita con il supporto del CAF (regime dichiarativo) o tramite la banca (regime amministrato)Pro:Controllo totale su scelta degli ETF e tempistichePossibilita di compensare minusvalenze con plusvalenzeCosti potenzialmente piu bassi (dipende dal broker)Contro:Devi gestire tutto tu (fiscalita, ribilanciamenti, reinvestimento dividendi)Tassazione annuale sui dividendi e capital gain realizzatiImposta di bollo 0,2% annuoNessuna protezione patrimonialeOpzione 2: Polizza Avangarde (Consigliata)Procedura:Richiedi una consulenza al CAF Centro Fiscale (gratuita, anche online)Analisi del profilo: orizzonte temporale, obiettivi, tolleranza al rischioScelta dell’allocazione: 50%, 70% o 90% equitySottoscrizione online con firma digitale remotaAttivazione addebito automatico: da 100 euro/mese in suPro:Zero pensieri fiscali (la compagnia gestisce tutto)Fiscalita differita (paghi le tasse solo a riscatto)Nessuna imposta di bolloProtezione patrimoniale (impignorabilita)Vantaggi successoriAssistenza consulente dedicatoContro:Costi di gestione polizza (~1% annuo)Meno flessibilita nella scelta degli ETF specificiVersamento minimo 100 euro/meseErrori da Evitare con il PAC in ETF Anche lo strumento piu efficiente puo essere vanificato da comportamenti sbagliati. Ecco gli errori piu comuni da evitare. Scegliere ETF Troppo di NicchiaETF tematici su settori specifici (idrogeno, cannabis, metaverso, etc.) possono sembrare allettanti, ma sono estremamente volatili e inadatti per un PAC. Il PAC funziona con strumenti diversificati che permettono di mediare i prezzi nel tempo. Con un ETF di nicchia, rischi di accumulare quote di un settore che potrebbe non riprendersi mai.Regola: per il PAC, scegli sempre ETF ampiamente diversificati (MSCI World, All World, LifeStrategy).Cambiare ETF Troppo SpessoLa tentazione di inseguire la performance porta molti investitori a cambiare continuamente strumento, vendendo quello che ha reso poco per comprare quello che ha reso tanto. Questo comportamento e controproducente: quando un ETF ha gia corso, spesso e troppo tardi per beneficiarne.Regola: scegli un ETF solido e mantienilo per tutta la durata del PAC. I cambiamenti dovrebbero essere eccezioni, non la norma.Guardare i Rendimenti Ogni GiornoControllare quotidianamente l’andamento del proprio investimento genera ansia inutile e induce a prendere decisioni emotive. I mercati oscillano continuamente: vedere -3% un giorno e +2% il giorno dopo non significa nulla sul lungo periodo.Regola: controlla il tuo PAC al massimo una volta al mese, meglio ancora una volta ogni trimestre.Sospendere Quando il Mercato ScendeQuesto e l’errore piu grave e piu comune. Quando i mercati crollano, l’istinto dice di fermarsi per non perdere altri soldi. In realta, i ribassi sono il momento migliore per accumulare: compri piu quote con lo stesso importo, abbassando il prezzo medio di carico.Regola: durante i ribassi, non solo continua a versare, ma se puoi aumenta l’importo. E esattamente in quei momenti che il PAC lavora meglio.Per una guida completa sugli errori da evitare, consulta il nostro articolo sugli errori comuni nel PAC.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul PAC in ETFQuanto rende un PAC in ETF?Il rendimento dipende dagli ETF scelti e dall’andamento dei mercati. Storicamente, un ETF azionario globale (MSCI World) ha reso in media il 7-8% annuo lordo nel lungo periodo. Tuttavia, i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri. Il PAC in ETF non promette rendimenti certi, ma offre un metodo efficiente per partecipare alla crescita dei mercati globali minimizzando i costi.Posso perdere tutto con gli ETF?E tecnicamente possibile ma estremamente improbabile con ETF diversificati. Per perdere tutto con un MSCI World, dovrebbero fallire contemporaneamente le 1.500 piu grandi aziende di 23 paesi – uno scenario apocalittico. Il rischio reale e la volatilita: il valore puo scendere temporaneamente anche del 30-40% durante le crisi, ma storicamente ha sempre recuperato. Il PAC, grazie al Dollar Cost Averaging, riduce l’impatto di questi ribassi.Meglio ETF azionario o bilanciato?Dipende dall’orizzonte temporale e dalla tolleranza al rischio. Per orizzonti superiori a 15 anni e buona tolleranza alla volatilita, l’ETF 100% azionario offre il maggior potenziale di crescita. Per chi ha orizzonti piu brevi o preferisce oscillazioni minori, un ETF bilanciato (es. LifeStrategy 60 o 80) offre un compromesso tra crescita e stabilita.Quando posso ritirare?Puoi ritirare in qualsiasi momento, sia parzialmente che totalmente. Con il conto titoli, vendi le quote e il denaro e disponibile in pochi giorni. Con la polizza Avangarde, richiedi il riscatto e ricevi il capitale entro 30 giorni. Non ci sono vincoli temporali obbligatori, ma e consigliato un orizzonte minimo di 10 anni per beneficiare appieno del meccanismo del PAC.E meglio il broker o la polizza?La risposta dipende dal tuo profilo. Il broker e preferibile se: vuoi controllo totale, hai competenze finanziarie e fiscali, hai minusvalenze da compensare, preferisci gestire tutto con il supporto del CAF. La polizza e preferibile se: vuoi semplicita e zero pensieri, apprezzi la fiscalita differita, desideri protezione patrimoniale, preferisci essere seguito da un consulente. Per orizzonti molto lunghi (20+ anni), la polizza tende a diventare piu conveniente grazie alla fiscalita differita.Quali documenti servono per iniziare?Per entrambe le modalita servono: documento di identita valido, codice fiscale, IBAN per l’addebito automatico. Per la polizza, potrebbe essere richiesto anche un breve questionario sulla salute (non comporta visita medica). La sottoscrizione avviene interamente online con firma digitale remota.Inizia il Tuo PAC in ETF con la Semplicita di una Polizza Il PAC in ETF rappresenta una delle strategie di investimento piu efficienti disponibili oggi: unisce i bassissimi costi degli ETF con la disciplina del versamento periodico e, nella versione polizza, aggiunge i vantaggi della fiscalita differita e della protezione patrimoniale.Che tu scelga il percorso autonomo con conto titoli o la comodita della polizza Avangarde, l’importante e iniziare. Il tempo e il miglior alleato di un piano di accumulo: prima cominci, piu il tuo capitale avra modo di crescere grazie all’interesse composto.Non serve essere esperti di finanza, non serve indovinare il momento giusto per investire, non servono grandi capitali. Serve solo la costanza di versare regolarmente e la pazienza di lasciare lavorare il tempo.Vuoi iniziare il tuo PAC in ETF?Tutto online, firma digitale, da 100 euro al mese.Il CAF Centro Fiscale ti guida nella scelta della soluzione piu adatta.Telefono: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Marzo 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Risparmio-e-Investimenti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-31 09:00:002026-05-31 18:07:19PAC in ETF: Vantaggi, Costi e Come Iniziare nel 2026
Medici e Odontoiatri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Medico 2026: Guida Completa Regime Forfettario e ENPAMIndice dei contenutiLa Libera Professione Medica in ItaliaRequisiti per Aprire Partita IVA da MedicoCome Aprire la Partita IVA: Procedura e Codici ATECORegime Forfettario 2026 per MediciContributi ENPAM: Quota A, B e CCalcolo Guadagno Netto: 3 Esempi PraticiCome Fatturare da Medico: Esenzione IVAALPI: Libera Professione IntramurariaAdempimenti Fiscali e ScadenzeDomande FrequentiAprire partita IVA da medico nel 2026 significa accedere alla libera professione sanitaria con opportunità di guadagno e autonomia, ma anche con obblighi fiscali e previdenziali specifici. Che tu sia un medico di medicina generale, uno specialista ambulatoriale o un professionista che affianca l’attività ospedaliera con l’ALPI (Attività Libero Professionale Intramuraria), questa guida completa ti spiega tutto ciò che devi sapere.In questa guida approfondiamo:I requisiti necessari per aprire partita IVA medicoLa procedura di apertura e i codici ATECO correttiIl regime forfettario 2026: limiti, aliquote e convenienzaI contributi ENPAM obbligatori (Quota A, B e C)3 esempi pratici di calcolo del guadagno nettoCome gestire la fatturazione con esenzione IVALa compatibilità con l’ALPILa libera professione medica in Italia offre diverse modalità di esercizio: dal medico di base convenzionato al medico specialista che opera in strutture private, fino al professionista che esercita in regime di intramoenia all’interno di ospedali pubblici. Ogni tipologia ha caratteristiche fiscali e previdenziali specifiche. La Libera Professione Medica in ItaliaLa partita IVA medico consente di esercitare la professione in modo autonomo, senza vincoli di subordinazione. Le principali forme di esercizio della libera professione medica sono:Tipologie di Libera Professione MedicaTipologiaDescrizioneCodice ATECOMedico di Medicina Generale (MMG)Medico di base convenzionato con SSN, può esercitare anche attività libero-professionale86.21.00Medico SpecialistaSpecialista ambulatoriale (cardiologo, dermatologo, ortopedico, ecc.)86.22.09ALPI (Intramoenia)Attività libero-professionale intramuraria in strutture pubbliche86.22.09Medico ChirurgoAttività chirurgica in cliniche private o intramoenia86.22.09La scelta di aprire la partita IVA medico offre diversi vantaggi:Autonomia professionale: scelta dei pazienti, orari flessibili, tariffe personalizzateOpportunità di guadagno: possibilità di superare i limiti di reddito del lavoro dipendenteRegime fiscale agevolato: accesso al regime forfettario con aliquota 5% o 15%Compatibilità con lavoro dipendente: possibile affiancare ALPI o attività ospedalieraTuttavia, la libera professione comporta anche responsabilità: obbligo di iscrizione all’ENPAM, gestione della fatturazione elettronica, adempimenti fiscali e previdenziali, stipula di polizza RC professionale. Requisiti per Aprire Partita IVA da MedicoPer aprire la partita IVA medico nel 2026 è necessario soddisfare requisiti formativi, professionali e assicurativi specifici. Vediamoli nel dettaglio.Requisiti ObbligatoriRequisitoDescrizioneEnte/RiferimentoLaurea in Medicina e ChirurgiaCorso di laurea magistrale (6 anni) o vecchio ordinamentoUniversitàAbilitazione professionaleSuperamento Esame di Stato per l’abilitazione alla professione medicaUniversità/MIURIscrizione Albo MediciIscrizione all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (OMCeO) provincialeOMCeOAssicurazione RC ProfessionalePolizza responsabilità civile professionale obbligatoria (Legge Gelli)Compagnia assicurativaSpecializzazione (per specialisti)Diploma di specializzazione post-laurea (4-5 anni) se si opera come specialistaScuola SpecializzazioneAssicurazione RC Professionale: Cosa SapereLa Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) ha reso obbligatoria la polizza RC professionale per tutti i medici che esercitano la libera professione. Questa assicurazione copre i danni derivanti da errori medici o negligenza professionale.Caratteristiche della polizza:Massimale minimo: varia da 1 milione a 5 milioni di euro a seconda della specializzazioneCosto annuale: da 500 euro (medicina generale) a 5.000-10.000 euro (chirurgia, ostetricia)Retroattività: importante verificare la copertura di eventi pregressiEstensione territoriale: Italia o estero, a seconda dell’attivitàLa polizza deve essere attiva prima di iniziare l’attività libero-professionale e va rinnovata annualmente. Come Aprire la Partita IVA: Procedura e Codici ATECOL’apertura della partita IVA medico avviene tramite la presentazione del Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate. La procedura può essere svolta online o tramite un CAF.Procedura di Apertura: Step by StepCompilazione Modello AA9/12: modulo di inizio attività per liberi professionistiScelta codice ATECO: 86.21.00 (MMG) o 86.22.09 (specialisti)Scelta regime fiscale: forfettario o ordinarioInvio telematico: tramite portale Agenzia Entrate o tramite intermediario abilitato (CAF, commercialista)Iscrizione ENPAM: entro 90 giorni dall’apertura partita IVAAttivazione fatturazione elettronica: obbligatoria dal 1° gennaio 2024Codici ATECO per Medici 2026Il codice ATECO identifica l’attività svolta e determina il trattamento fiscale e previdenziale. Per i medici, i codici principali sono:Codice ATECODescrizioneCoefficiente Forfettario86.21.00Servizi degli studi medici di medicina generale (MMG)78%86.22.09Attività dei medici specialisti (cardiologi, ortopedici, dermatologi, ecc.)78%86.90.29Altre attività paramediche indipendenti (se attività integrative)78%Il coefficiente di redditività del 78% significa che, ai fini fiscali, il reddito imponibile è pari al 78% dei ricavi incassati. Ad esempio, con ricavi di 50.000 euro, il reddito imponibile è 39.000 euro (50.000 x 78%).Documenti Necessari per l’AperturaCopia documento d’identità e codice fiscaleAttestato di laurea in Medicina e ChirurgiaCertificato di abilitazione professionaleCertificato iscrizione Albo Medici (OMCeO)Polizza RC professionale attivaEventuale certificato di specializzazione (per specialisti)Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutta la pratica di apertura, dalla compilazione del modello alla comunicazione ENPAM, garantendo correttezza e velocità. Regime Forfettario 2026 per MediciIl regime forfettario è il regime fiscale agevolato più conveniente per i medici in libera professione, con aliquota 5% per le nuove partite IVA o 15% a regime.Requisiti Regime Forfettario 2026Per accedere al regime forfettario medico, è necessario rispettare questi limiti:RequisitoLimite 2026Ricavi annuiMassimo 85.000 euroSpese per dipendenti/collaboratoriMassimo 20.000 euro lordi annuiBeni strumentaliValore complessivo massimo 20.000 euroPartecipazioni in SRLVietate se socio di maggioranza o amministratoreAliquote Fiscali: 5% vs 15%Il regime forfettario prevede due aliquote:Aliquota 5% (regime startup): per i primi 5 anni di attività, se:Non hai esercitato attività d’impresa/professionale nei 3 anni precedentiL’attività non costituisce mera prosecuzione di attività precedenteNon rilevi attività già avviata (studio medico, ambulatorio)Aliquota 15%: aliquota ordinaria del regime forfettario, applicata dal 6° anno o se non si rispettano i requisiti per il 5%Il regime forfettario consente un risparmio fiscale di oltre 6.000 euro all’anno rispetto al regime ordinario. Contributi ENPAM: Quota A, B e CTutti i medici in libera professione con partita IVA devono iscriversi all’ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici) e versare i contributi obbligatori.Struttura Contributiva ENPAM 2026Il sistema contributivo ENPAM si articola in tre quote:QuotaDescrizioneImporto/Aliquota 2026Quota AContributo soggettivo fisso, obbligatorio per tutti3.838 euro annui (fisso)Quota BContributo proporzionale al reddito professionale netto19,5% del reddito nettoQuota CContributo integrativo per medici specialisti ambulatoriali2% del fatturato lordoLa Quota A ENPAM è un contributo fisso di 3.838 euro annui, dovuto da tutti i medici iscritti. La Quota B ENPAM è pari al 19,5% del reddito netto professionale. Per i medici in regime forfettario, si calcola: Quota B = (Ricavi x 78%) x 19,5%.La Quota C del 2% è dovuta solo dai medici specialisti ambulatoriali in convenzione SSN e va addebitata in fattura al committente.Esempio Pratico Contributi ENPAMMedico specialista con ricavi annui di 70.000 euro:ContributoCalcoloImportoQuota A (fisso)Fisso3.838 euroQuota B (19,5%)(70.000 x 78%) x 19,5%10.647 euroQuota C (2%)*70.000 x 2%1.400 euroTotale ENPAM15.885 euro*Solo se specialista ambulatoriale in convenzione SSN Calcolo Guadagno Netto: 3 Esempi PraticiVediamo ora 3 esempi realistici di calcolo del guadagno netto per un medico in regime forfettario, considerando imposte e contributi ENPAM.Esempio 1: Medico Neo-Laureato (Aliquota 5%)Profilo: Medico di medicina generale, primo anno di attività, regime forfettario startup al 5%.Ricavi annui: 40.000 euroVoceCalcoloImportoRicavi lordi40.000 euroReddito imponibile (78%)40.000 x 78%31.200 euroIRPEF sostitutiva 5%31.200 x 5%-1.560 euroQuota A ENPAMFisso-3.838 euroQuota B ENPAM31.200 x 19,5%-6.084 euroTotale oneri-11.482 euroGUADAGNO NETTO40.000 – 11.48228.518 euroNetto mensile28.518 / 122.376 euro/meseIncidenza fiscale/previdenziale: 28,7% del fatturato lordoEsempio 2: Medico Specialista (Aliquota 15%)Profilo: Medico specialista ambulatoriale (cardiologo), 7° anno di attività, regime forfettario al 15%.Ricavi annui: 70.000 euroVoceCalcoloImportoRicavi lordi70.000 euroReddito imponibile (78%)70.000 x 78%54.600 euroIRPEF sostitutiva 15%54.600 x 15%-8.190 euroQuota A ENPAMFisso-3.838 euroQuota B ENPAM54.600 x 19,5%-10.647 euroQuota C ENPAM70.000 x 2%-1.400 euroTotale oneri-24.075 euroGUADAGNO NETTO70.000 – 24.07545.925 euroNetto mensile45.925 / 123.827 euro/meseIncidenza fiscale/previdenziale: 34,4% del fatturato lordoEsempio 3: Medico al Limite ForfettarioProfilo: Medico specialista (dermatologo), opera in studio privato e ALPI, regime forfettario al 15%.Ricavi annui: 85.000 euro (limite massimo forfettario)VoceCalcoloImportoRicavi lordi85.000 euroReddito imponibile (78%)85.000 x 78%66.300 euroIRPEF sostitutiva 15%66.300 x 15%-9.945 euroQuota A ENPAMFisso-3.838 euroQuota B ENPAM66.300 x 19,5%-12.929 euroTotale oneri-26.712 euroGUADAGNO NETTO85.000 – 26.71258.288 euroNetto mensile58.288 / 124.857 euro/meseIncidenza fiscale/previdenziale: 31,4% del fatturato lordoNota: i calcoli non includono le spese vive sostenute (affitto studio, segretaria, strumentazione, assicurazione RC, ECM).Come Fatturare da Medico: Esenzione IVALa fatturazione medica gode di un’importante agevolazione: l’esenzione IVA prevista dall’art. 10 del DPR 633/72. Le prestazioni sanitarie rese da medici sono esenti IVA.Cosa significa in pratica:Non addebiti IVA al pazienteNon devi versare IVA all’Agenzia EntrateIn fattura: “Operazione esente IVA ai sensi dell’art. 10 DPR 633/72”Contributo ENPAM in FatturaNelle fatture verso strutture sanitarie, è obbligatorio indicare il contributo integrativo ENPAM del 2% (Quota C). Dal 1° gennaio 2024, anche i medici in regime forfettario devono emettere fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio. ALPI: Libera Professione IntramurariaL’ALPI consente ai medici dipendenti del SSN di esercitare la libera professione all’interno delle strutture pubbliche, percependo compensi aggiuntivi.Per esercitare l’ALPI allargata, è necessario aprire la partita IVA medico. I compensi ALPI sono compatibili con il regime forfettario e concorrono al limite di 85.000 euro annui. L’ALPI consente di aumentare significativamente il reddito mantenendo la stabilità del lavoro dipendente pubblico.Adempimenti Fiscali e ScadenzeI medici con partita IVA devono rispettare scadenze precise:31 gennaio: Quota A ENPAM (1ª rata)31 maggio: Quota A ENPAM (2ª rata)30 giugno: Acconto IRPEF31 luglio: Quota B ENPAM (acconto)30 settembre: Quota A ENPAM (3ª rata)30 novembre: Saldo Quota A+B ENPAM15 ottobre: Dichiarazione RedditiI medici devono assolvere l’obbligo di ECM: 150 crediti triennali (50 all’anno). Il CAF Centro Fiscale si occupa della compilazione e invio della dichiarazione. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € l’anno IVA inclusa con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro e 30 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 30 giorniDomande Frequenti sulla Partita IVA Medico1. Quanto costa aprire partita IVA da medico?L’apertura è gratuita se fatta autonomamente. Tramite CAF il costo varia da 100 a 300 euro.2. Posso aprire partita IVA se sono dipendente ospedaliero?Sì, è compatibile con il lavoro dipendente per esercitare l’ALPI allargata.3. Conviene il regime forfettario?Sì, il risparmio può arrivare a 6.000-10.000 euro all’anno rispetto al regime ordinario.4. Come si calcolano i contributi ENPAM?Quota A: 3.838 euro fissi. Quota B: 19,5% del reddito netto. Quota C: 2% fatturato (solo specialisti).5. Le prestazioni mediche sono esenti IVA?Sì, ai sensi dell’art. 10 DPR 633/72.6. Devo emettere fattura elettronica?Sì, dal 1° gennaio 2024 è obbligatoria.7. Cosa succede se supero 85.000 euro?Esci dal regime forfettario e passi al regime ordinario dall’anno successivo.8. Quanto guadagna un medico con partita IVA?40.000 euro ricavi: netto ~28.500 euro/anno (2.375 euro/mese)70.000 euro ricavi: netto ~45.900 euro/anno (3.825 euro/mese)85.000 euro ricavi: netto ~58.300 euro/anno (4.860 euro/mese)Conclusione: Apri la Tua Partita IVA Medico con il CAFAprire la partita IVA medico è il primo passo verso l’autonomia professionale. Che tu sia un medico di medicina generale, uno specialista ambulatoriale o un professionista che esercita l’ALPI, il regime forfettario offre vantaggi fiscali significativi.Hai bisogno di assistenza per aprire la partita IVA medico o per la gestione fiscale e previdenziale? Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nell’assistenza ai professionisti sanitari, sia in ufficio che online in tutta Italia.Contattaci per una consulenza personalizzata:Telefono: 0432 504432WhatsApp: 366 6018121Servizio disponibile: in ufficio a Udine e online in tutta ItaliaAffidati agli esperti del CAF Centro Fiscale per gestire con serenità la tua attività libero-professionale medica.Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuita Stima del tuo netto annuo in forfettario (medici)Cosa potresti portare a casa al netto di tasse e contributi ENPAM, con coefficiente di redditività al 78% e aliquota IRPEF al 15% (scendere al 5% nei primi 5 anni se sei in startup):Ricavi annuiImponibile (78%)Contributi ENPAMIRPEF 15%Netto stimato25.000 euro19.500 euro3.802 euro2.355 euro18.843 euro50.000 euro39.000 euro7.605 euro4.709 euro37.686 euro80.000 euro62.400 euro12.168 euro7.535 euro60.297 euroStime semplificate basate su contributi ENPAM. Valori puramente indicativi: il tuo netto reale dipende da deduzioni, anzianità contributiva, redditi extra e altri fattori. Per una simulazione esatta richiedi un preventivo personalizzato.Errori comuni nel forfettario per mediciDopo aver assistito centinaia di medici in regime forfettario al CAF Centro Fiscale, ecco gli sbagli che vediamo ripetersi più spesso. Conoscerli ti aiuta a evitarli:Confondere Quota A ENPAM (fissa, obbligatoria) con Quota B (variabile sul reddito libero professionale)Dimenticare la trasmissione Sistema TS entro fine mese successivo (sanzione 100 euro/prestazione)Errore su intramoenia ALPI: redditi NON forfettizzabili (vanno in ordinario nel quadro RT)Trascurare la causa ostativa 35.000 euro redditi dipendenti (rilevante per medici dipendenti SSN che fanno anche libera professione)Confondere fattura medica esente IVA art. 10 n.18 (prestazione terapeutica) con prestazione estetica (NON esente)Non opporsi correttamente al Sistema TS solo quando paziente lo richiede formalmenteCalcolare contributi previdenziali su reddito ‘forfettizzato’ invece che sul reddito imponibile reale (errore frequente)Simulazione personalizzata gratuita per mediciVuoi sapere esattamente quanto pagheresti di tasse e contributi ENPAM nel tuo caso specifico? Il CAF Centro Fiscale prepara una simulazione personalizzata gratuita sulla base dei tuoi ricavi, della tua situazione previdenziale e dell’anno fiscale corrente — pensata su misura per i medici in regime forfettario.Cosa ricevi nella simulazione:Stima del netto annuo nel forfettario applicabile al tuo casoConfronto con il regime ordinario (semplificato + IRAP se applicabile)Calcolo contributi ENPAM sulla tua fascia di reddito realeVerifica cause ostative L. 207/2024 (soglia 35k redditi dipendenti)Indicazioni operative su fatturazione, marche da bollo e Sistema TS (se applicabile)Richiedi la tua simulazione personalizzata →Servizio gratuito, senza impegno. Risposta del nostro team entro 1 giorno lavorativo.Marzo 31, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-31 09:00:002026-09-27 00:06:47Partita IVA Medico 2026: Guida Completa Regime Forfettario e ENPAM
CAFTrasferte Comunali 2026: Rimborsi Viaggio e Chilometrici Non TassatiI rimborsi per trasferte comunali rappresentano un aspetto cruciale della gestione del personale negli enti locali. Con le tariffe chilometriche ACI 2026 aggiornate e la normativa fiscale in continua evoluzione, è fondamentale conoscere le regole per evitare errori di tassazione.Cosa Sono le Trasferte ComunaliLe trasferte comunali si configurano quando un dipendente pubblico si reca temporaneamente fuori dalla propria sede di lavoro per svolgere attività d’ufficio. Articolo completo in fase di redazione con oltre 2500 parole.I rimborsi chilometrici per trasferte comunali sono sempre non tassati?Si, i rimborsi chilometrici sono non tassati se rispettano tre requisiti: 1) utilizzo delle tariffe ACI ufficiali, 2) documentazione completa, 3) trasferta effettivamente svolta.Hai Dubbi sui Rimborsi Trasferte?ContattaciCAF Contratto di Apprendistato 2026: Tipologie, Retribuzione e Durata Il contratto di apprendistato 2026 rappresenta una delle principali modalità di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani italiani. Si tratta di un contratto a causa mista che combina formazione e lavoro retribuito, offrendo vantaggi… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-22 09:00:002026-05-31 16:20:05Contratto di Apprendistato 2026: Tipologie, Retribuzione e DurataCAF, CRIPTOVALUTE DAC8 e Criptovalute 2026: Scambio Dati, Controlli Fiscali e Come Mettersi in Regola La **Direttiva DAC8** (Directive on Administrative Cooperation) rappresenta una svolta epocale nel controllo fiscale delle **criptovalute** a livello europeo. Dal **1° gennaio 2026**, tutti gli **exchange**, le piattaforme di scambio cripto… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Dichiarazione-redditi-Criptovalute.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-21 12:10:092026-09-28 20:19:11DAC8 e Criptovalute 2026: Scambio Dati, Controlli Fiscali e Come Mettersi in RegolaCAF Rottamazione-quinquies 2026: Guida Completa per Aderire entro AprileGuida completa alla rottamazione-quinquies 2026: scadenze aprile, requisiti, rate e procedura di adesione. Tutto quello che devi sapere per sanare i d https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-21 11:10:092026-05-31 16:27:44Rottamazione-quinquies 2026: Guida Completa per Aderire entro AprilePagina 130 di 247«‹128129130131132›» Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Marzo 30, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-30 09:43:212026-09-28 20:21:31Trasferte Comunali 2026: Rimborsi Viaggio e Chilometrici Non Tassati
CAF Contratto di Apprendistato 2026: Tipologie, Retribuzione e Durata Il contratto di apprendistato 2026 rappresenta una delle principali modalità di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani italiani. Si tratta di un contratto a causa mista che combina formazione e lavoro retribuito, offrendo vantaggi… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-22 09:00:002026-05-31 16:20:05Contratto di Apprendistato 2026: Tipologie, Retribuzione e Durata
CAF, CRIPTOVALUTE DAC8 e Criptovalute 2026: Scambio Dati, Controlli Fiscali e Come Mettersi in Regola La **Direttiva DAC8** (Directive on Administrative Cooperation) rappresenta una svolta epocale nel controllo fiscale delle **criptovalute** a livello europeo. Dal **1° gennaio 2026**, tutti gli **exchange**, le piattaforme di scambio cripto… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Dichiarazione-redditi-Criptovalute.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-21 12:10:092026-09-28 20:19:11DAC8 e Criptovalute 2026: Scambio Dati, Controlli Fiscali e Come Mettersi in Regola
CAF Rottamazione-quinquies 2026: Guida Completa per Aderire entro AprileGuida completa alla rottamazione-quinquies 2026: scadenze aprile, requisiti, rate e procedura di adesione. Tutto quello che devi sapere per sanare i d https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-21 11:10:092026-05-31 16:27:44Rottamazione-quinquies 2026: Guida Completa per Aderire entro Aprile
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Guide Fatturazione ElettronicaFattura Elettronica PA: Guida Completa 2026 per FornitoriIndice dei contenutiNormativa di Riferimento sulla Fattura Elettronica PAQuando è Obbligatoria la Fattura Elettronica PAFormato XML FatturaPA: Struttura e Specifiche TecnicheSistema di Interscambio (SDI): Come FunzionaCodice Univoco Ufficio (CUU): Cos’è e Dove TrovarloCodice CIG e CUP: Quando Sono ObbligatoriSplit Payment PA: Cos’è e Come FunzionaTermine di Emissione e Invio della Fattura Elettronica PAControlli dello SDI e Notifiche: Accettazione e ScartoSanzioni per Mancato Invio o Ritardo della Fattura PASoftware e Strumenti per Emettere Fatture Elettroniche PAConservazione Sostitutiva Obbligatoria delle Fatture PALa fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione è obbligatoria in Italia dal 6 giugno 2014, in attuazione del DL 66/2014 convertito nella Legge 89/2014. Questo adempimento rappresenta una vera rivoluzione digitale nel rapporto tra fornitori e PA, con l’obiettivo di semplificare gli scambi, ridurre i tempi di pagamento e contrastare l’evasione fiscale.Chi emette fattura verso enti pubblici, ministeri, comuni, ASL, scuole o università deve utilizzare il formato XML FatturaPA e inviare il documento attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) gestito dall’Agenzia delle Entrate. Non basta più la fattura cartacea o PDF: solo la fattura elettronica conforme ha valore fiscale e consente il pagamento da parte dell’ente.In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere sulla fatturazione elettronica PA nel 2026: normativa di riferimento, formato obbligatorio, codici univoci, split payment, termini di emissione, sanzioni e strumenti software per gestire correttamente questo adempimento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Normativa di Riferimento sulla Fattura Elettronica PAL’obbligo di fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione nasce con il Decreto Legislativo 52/2004, che ha recepito la Direttiva europea 2001/115/CE. Il passaggio definitivo al digitale è avvenuto con:Decreto Legge 66/2014 (convertito in Legge 89/2014): introduce l’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le PA dal 6 giugno 2014 per ministeri, agenzie fiscali ed enti nazionali; dal 31 marzo 2015 per regioni, comuni, ASL, scuole e universitàDecreto Ministeriale 55/2013 del MEF: definisce le specifiche tecniche del formato XML FatturaPALegge di Stabilità 2008 (Legge 244/2007, art. 1 comma 209-214): introduce il Sistema di Interscambio (SDI)Decreto MEF del 17 giugno 2014: disciplina lo split payment (scissione dei pagamenti IVA)La normativa vigente nel 2026 conferma che la fattura elettronica è l’unico documento fiscalmente rilevante nei rapporti con la PA. Le fatture cartacee o in formato PDF non hanno alcun valore e non vengono pagate.Riferimenti normativi principali:DL 66/2014 (Legge 89/2014)DM MEF 55/2013Legge 244/2007, art. 1 commi 209-214DM MEF 17 giugno 2014 (split payment) Quando è Obbligatoria la Fattura Elettronica PALa fattura elettronica verso la PA è obbligatoria per tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di:Amministrazioni centrali: Ministeri, Agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL), Enti pubblici nazionaliAmministrazioni locali: Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane, Comunità montaneEnti del Servizio Sanitario Nazionale: ASL, Aziende ospedaliere, IRCCSScuole e Università: Istituti scolastici statali, Università pubbliche, AFAMAltri enti pubblici: CONI, Camere di commercio, Ordini professionali, Consorzi pubbliciL’obbligo si applica a tutti i fornitori, indipendentemente dalla forma giuridica (imprese individuali, società, professionisti) e dal regime fiscale (ordinario, forfettario, semplificato).Eccezioni: Sono esclusi dall’obbligo solo i soggetti che emettono fattura per operazioni esenti IVA o fuori campo IVA verso PA, ma in questi casi la fattura elettronica è comunque raccomandata per semplificare i pagamenti.Importante: Dal 1° gennaio 2019, la fattura elettronica è diventata obbligatoria anche nei rapporti B2B (tra privati), ma il formato e il canale di trasmissione restano identici per la PA.Formato XML FatturaPA: Struttura e Specifiche TecnicheLa fattura elettronica PA deve essere emessa esclusivamente in formato XML secondo le specifiche tecniche definite dal Decreto MEF 55/2013. Il file XML contiene tutte le informazioni fiscali della fattura in modo strutturato e leggibile dai sistemi informatici.Struttura del file FatturaPA:FatturaElettronicaHeader: intestazione con dati del cedente/prestatore (fornitore) e del cessionario/committente (PA)FatturaElettronicaBody: corpo della fattura con dati generali, beni/servizi, importi, IVA, riepilogoInformazioni obbligatorie nel file XML:Dati identificativi del fornitore: partita IVA, codice fiscale, denominazione, indirizzo, regime fiscaleDati identificativi della PA: codice fiscale, denominazione, indirizzo, Codice Univoco Ufficio (CUU)Descrizione beni/servizi: natura, quantità, prezzo unitario, aliquota IVACodice CIG e CUP: obbligatori per appalti pubbliciTotale documento: imponibile, IVA, totale fatturaModalità pagamento: bonifico, RID, altroDati di pagamento: IBAN, banca, scadenzaEstensione del file: il file deve avere estensione .xml o .xml.p7m (se firmato digitalmente).Nome del file: il nome deve seguire il formato IT[PartitaIVA]_[ProgressivoUnivoco].xml (es. IT12345678901_00001.xml). Sistema di Interscambio (SDI): Come FunzionaIl Sistema di Interscambio (SDI) è il sistema centrale gestito dall’Agenzia delle Entrate che riceve, controlla e inoltra le fatture elettroniche verso la Pubblica Amministrazione (e, dal 2019, anche tra privati).Come funziona il processo di invio:Emissione fattura: il fornitore crea la fattura in formato XML FatturaPAInvio allo SDI: la fattura viene inviata allo SDI tramite PEC, web service o tramite intermediarioControlli automatici: lo SDI verifica la correttezza formale del file (formato, partita IVA, codice destinatario)Esito positivo: se la fattura supera i controlli, lo SDI invia una ricevuta di consegna al fornitore e inoltra la fattura alla PA destinatariaEsito negativo: se la fattura ha errori, lo SDI invia una notifica di scarto al fornitore, che deve correggere e reinviareCanali di trasmissione verso lo SDI:PEC (Posta Elettronica Certificata): invio del file XML come allegato all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.itWeb service: trasmissione diretta tramite protocollo HTTPS (richiede competenze tecniche)FTP (File Transfer Protocol): caricamento dei file su server FTP dedicato (per grandi volumi)Portale “Fatture e Corrispettivi”: compilazione e invio tramite interfaccia web dell’Agenzia delle Entrate (gratuito)Software gestionali: la maggior parte dei gestionali commerciali si collega automaticamente allo SDIImportante: La ricevuta di consegna dello SDI certifica che la fattura è stata correttamente trasmessa alla PA. Questo documento fa fede per la data di emissione della fattura e per i termini di pagamento.Codice Univoco Ufficio (CUU): Cos’è e Dove TrovarloIl Codice Univoco Ufficio (CUU) è un codice alfanumerico di 6 caratteri che identifica univocamente l’ufficio della Pubblica Amministrazione destinatario della fattura elettronica. È un campo obbligatorio nella fattura elettronica PA e serve allo SDI per instradare correttamente il documento.Dove trovare il Codice Univoco Ufficio:Tutti i CUU delle Pubbliche Amministrazioni sono registrati nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), accessibile gratuitamente all’indirizzo:www.indicepa.gov.itAttenzione: Alcuni enti hanno più codici univoci (uno per ogni ufficio o dipartimento). È importante verificare con l’ente quale codice utilizzare per la specifica fornitura. In caso di errore, lo SDI recapita la fattura, ma l’ufficio destinatario potrebbe non riceverla correttamente.Cosa succede se il CUU è errato:Lo SDI potrebbe scartare la fattura se il codice non esisteSe il codice esiste ma è sbagliato, la fattura viene recapitata all’ufficio errato e non viene pagataBisogna emettere nota di credito e riemettere la fattura con il CUU correttoCodice CIG e CUP: Quando Sono ObbligatoriNelle fatture elettroniche verso la PA, è spesso necessario indicare due codici aggiuntivi: il Codice Identificativo Gara (CIG) e il Codice Unico di Progetto (CUP). Questi codici sono obbligatori in determinati casi e vanno inseriti nel file XML della fattura.Codice Identificativo Gara (CIG):Cos’è: codice alfanumerico di 10 caratteri che identifica la procedura di gara o affidamento pubblicoQuando è obbligatorio: per tutte le forniture derivanti da appalti pubblici sopra la soglia comunitariaFormato: 10 caratteri alfanumerici (es. Z1234567890)Codice Unico di Progetto (CUP):Cos’è: codice alfanumerico di 15 caratteri che identifica un progetto di investimento pubblicoQuando è obbligatorio: per forniture legate a progetti di investimento pubblico finanziati con fondi pubbliciFormato: 15 caratteri alfanumerici (es. F12A34567890123)Sanzioni per omissione CIG/CUP:Mancanza CIG: la PA non può pagare la fattura fino alla regolarizzazioneMancanza CUP: la PA non può effettuare il pagamento. Sanzione amministrativa fino a 5.000 euro Split Payment PA: Cos’è e Come FunzionaLo split payment (o scissione dei pagamenti) è un meccanismo secondo il quale la Pubblica Amministrazione paga separatamente al fornitore l’imponibile della fattura e versa direttamente all’Erario l’IVA.Come funziona lo split payment:Emissione fattura: il fornitore emette fattura elettronica con IVA esposta normalmente (es. imponibile 1.000 euro + IVA 22% = totale 1.220 euro)Pagamento da parte della PA: la PA paga al fornitore solo l’imponibile (1.000 euro)Versamento IVA all’Erario: la PA versa l’IVA (220 euro) direttamente all’Agenzia delle EntrateIndicazione dello split payment nella fattura elettronica:Nel file XML FatturaPA, lo split payment va indicato nel campo:<EsigibilitaIVA>S</EsigibilitaIVA> (S = scissione pagamenti)Inoltre, nella descrizione o nelle note della fattura, è consigliabile riportare la dicitura:“Scissione dei pagamenti – art. 17-ter DPR 633/72”Gestione IVA per il fornitore:Il fornitore espone l’IVA in fattura normalmenteNella liquidazione IVA periodica, l’IVA a credito da split payment viene compensata con l’IVA a debitoSe l’IVA da split payment eccede l’IVA a debito, il credito IVA si accumula e può essere compensato nei periodi successivi o chiesto a rimborsoTermine di Emissione e Invio della Fattura Elettronica PAI termini di emissione e invio della fattura elettronica PA sono regolati dall’art. 21 e 21-bis del DPR 633/72 (Decreto IVA).Termine di emissione:La fattura elettronica deve essere emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione (cessione beni o prestazione servizi)Data di effettuazione: per cessione di beni: data di consegna o spedizione; per prestazioni di servizi: data di ultimazione della prestazioneTermine di invio allo SDI:La fattura deve essere trasmessa allo SDI entro lo stesso termine di emissione (12 giorni dall’effettuazione)La decorrenza del termine di pagamento parte dalla data di ricevimento della fattura da parte della PA, certificata dalla ricevuta di consegna dello SDIAttenzione: Se la fattura viene inviata allo SDI dopo il termine di 12 giorni, si incorre in sanzioni fiscali.Controlli dello SDI e Notifiche: Accettazione e ScartoQuando il fornitore invia una fattura elettronica allo Sistema di Interscambio (SDI), il sistema esegue una serie di controlli automatici per verificare la correttezza formale del documento.Controlli formali eseguiti dallo SDI:Validità del formato XML: verifica che il file sia conforme allo schema XSD FatturaPAPartita IVA del fornitore: controlla che la P.IVA sia esistente e attivaCodice Univoco Ufficio (CUU): verifica che il codice destinatario esista nell’IPADimensione del file: massimo 5 MB per singolo file XMLTipologie di notifiche inviate dallo SDI:Ricevuta di consegna (RC): fattura consegnata con successo alla PANotifica di scarto (NS): fattura scartata per errori formali – correggere e reinviareNotifica di mancata consegna (MC): impossibile recapitare alla PA (es. CUU errato)Errori comuni che causano scarto:Codice CUU errato o inesistentePartita IVA fornitore non validaFile XML non conforme allo schemaDimensione file superiore a 5 MBImportante: La ricevuta di consegna (RC) ha valore legale e certifica che la fattura è stata correttamente trasmessa alla PA. Conservarla insieme alla fattura per 10 anni. Sanzioni per Mancato Invio o Ritardo della Fattura PAL’invio della fattura elettronica PA è un obbligo fiscale: il mancato invio, il ritardo o l’invio con dati errati comportano sanzioni amministrative previste dal D.Lgs. 471/1997.Sanzioni per mancata emissione o mancato invio:Sanzione ordinaria: dal 90% al 180% dell’imposta relativa all’imponibile non documentato, con un minimo di 500 euroSe la violazione non incide sulla determinazione del reddito, la sanzione è ridotta: da 250 a 2.000 euroSanzioni per ritardo nell’emissione:Se la fattura è emessa entro 15 giorni dal termine: sanzione da 250 a 2.000 euroSe il ritardo è superiore a 15 giorni: sanzione dal 90% al 180% dell’IVA (minimo 500 euro)Ravvedimento operoso:È possibile ridurre le sanzioni sanando spontaneamente la violazione tramite ravvedimento operoso. Con ravvedimento sprint (14 giorni): riduzione a 1/10 del minimo.Nota importante: Oltre alle sanzioni fiscali, il mancato invio della fattura elettronica comporta il mancato pagamento da parte della PA.Software e Strumenti per Emettere Fatture Elettroniche PAPer emettere e inviare fatture elettroniche alla PA è necessario utilizzare un software o una piattaforma che generi il file XML FatturaPA e lo trasmetta allo SDI.1. Portale “Fatture e Corrispettivi” (Agenzia delle Entrate) – GRATUITOAccesso: ivaservizi.agenziaentrate.gov.itAutenticazione: SPID, CIE o credenziali Entratel/FisconlineFunzionalità: compilazione guidata fattura, generazione XML, invio SDI, conservazione digitale gratuita per 10 anniPro: completamente gratuito, semplice, conservazione inclusa2. Software gestionali commercialiLa maggior parte dei software di contabilità include il modulo fatturazione elettronica:TeamSystem: Fatture in Cloud, Amica 10, Studio 2020Zucchetti: Gestionale 1, Mago.NetWolters Kluwer: Genya, Adhoc RevolutionAruba: Aruba Fatturazione ElettronicaVantaggi software commerciali: integrazione con contabilità, invio automatico allo SDI, gestione massiva, supporto tecnico.Costi: da 50-100 euro/anno per soluzioni base cloud, fino a diverse migliaia di euro/anno per gestionali completi.Conservazione Sostitutiva Obbligatoria delle Fatture PALe fatture elettroniche PA devono essere conservate digitalmente per 10 anni secondo le norme sulla conservazione sostitutiva (D.M. 17 giugno 2014 e CAD – Codice dell’Amministrazione Digitale).Cosa si intende per conservazione sostitutiva:È il processo che garantisce la validità legale, l’autenticità, l’integrità e la leggibilità nel tempo dei documenti informaticiSostituisce la conservazione cartacea: non è obbligatorio stampare le fatture elettronicheDocumenti da conservare:File XML della fattura (fattura attiva e passiva)Ricevute SDI (ricevuta di consegna, notifiche)Eventuali allegati (DDT, contratti)Modalità di conservazione:1. Conservazione tramite Agenzia delle Entrate (GRATUITA)Chi utilizza il portale “Fatture e Corrispettivi” ha automaticamente la conservazione gratuita per 10 anniVantaggi: completamente gratuita, conforme alle norme AgID, nessun adempimento aggiuntivo2. Conservazione tramite software gestionaleLa maggior parte dei software commerciali include il servizio di conservazioneCosti: da 20-50 euro/anno per piccoli volumiSanzioni per mancata conservazione:Mancata conservazione: da 1.000 a 8.000 euroEsibizione impossibile in caso di controllo: ricostruzione contabilità a carico del contribuente📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Fattura Elettronica PAPosso ancora emettere fatture cartacee verso la PA?No, dal 31 marzo 2015 la fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio e l’unico documento valido per le forniture verso tutte le Pubbliche Amministrazioni. Le fatture cartacee o in formato PDF non hanno alcun valore fiscale e non vengono pagate dalla PA.Cosa succede se sbaglio il Codice Univoco Ufficio nella fattura?Se il CUU e errato, lo SDI potrebbe scartare la fattura (se il codice non esiste) oppure recapitarla a un ufficio sbagliato. In entrambi i casi la PA non riceve correttamente la fattura e non la paga. Devi emettere nota di credito per annullare la fattura errata e riemettere con il CUU corretto verificato su indicepa.gov.it.Come gestisco l’IVA con lo split payment?Con lo split payment esponi l’IVA normalmente in fattura, ma la PA ti paga solo l’imponibile. L’IVA incassata (zero) va in detrazione come IVA a credito nella liquidazione periodica. Se il credito IVA eccede il debito, puoi compensarlo con altri tributi in F24 o chiederlo a rimborso annualmente.Devo stampare e conservare le fatture elettroniche PA?No, le fatture elettroniche PA devono essere conservate digitalmente tramite conservazione sostitutiva. Non e obbligatorio stamparle. Puoi utilizzare il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate (tramite portale Fatture e Corrispettivi) o affidarti a un software gestionale con conservazione certificata.Quanto tempo ho per emettere la fattura elettronica PA?La fattura deve essere emessa e inviata allo SDI entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione (consegna merce o ultimazione servizio). Il termine di pagamento per la PA decorre dalla data di ricevimento certificata dalla ricevuta di consegna SDI.Il regime forfettario e esonerato dalla fattura elettronica PA?No, anche i contribuenti in regime forfettario devono emettere fattura elettronica verso la PA tramite Sistema di Interscambio. L’esonero dalla fatturazione elettronica B2B (previsto fino al 2023) non si applica ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, dove l’obbligo e in vigore dal 2014-2015.Dove trovo i codici CIG e CUP obbligatori per la fattura PA?I codici CIG (Codice Identificativo Gara) e CUP (Codice Unico Progetto) devono essere forniti dalla PA nel contratto, nell’ordine o nella determina di affidamento. Se obbligatori ma non li hai ricevuti, contatta l’ufficio della PA committente prima di emettere fattura, altrimenti la PA non potra pagarti.Hai Bisogno di Assistenza per la Fatturazione Elettronica PA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con tutti gli adempimenti fiscali legati alla fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione:Configurazione software e sistemi di fatturazioneCompilazione e invio fatture elettroniche PAGestione pratiche fiscali e contabilitàConsulenza su split payment e crediti IVAAssistenza in caso di scarto SDI o erroriContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist CompletaDICHIARAZIONE DEI REDDITI Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDICHIARAZIONE DEI REDDITI Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 09:00:002026-08-17 11:03:20Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 30, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/01/fatturazione-elettronica.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-30 08:43:212026-05-31 18:07:38Fattura Elettronica PA: Guida Completa 2026 per Fornitori
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
DICHIARAZIONE DEI REDDITI Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla
DICHIARAZIONE DEI REDDITI Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 09:00:002026-08-17 11:03:20Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese
NOTIZIEScadenze Fiscali Aprile 2026: Il Calendario CompletoIl mese di aprile 2026 è ricco di scadenze fiscali importanti per contribuenti, imprese e professionisti. Dalle ritenute IRPEF alla dichiarazione IVA annuale, passando per il 730 precompilato e la rottamazione quinquies: ecco il calendario completo con tutte le date da non dimenticare.Indice dei Contenuti10 Aprile: Contributi Colf e Badanti16 Aprile: Ritenute, IVA e Contributi INPS20 Aprile: Comunicazione POS30 Aprile: Dichiarazione IVA, 730 e RottamazioneRiepilogo in TabellaConsigli per Non Dimenticare le ScadenzeDomande Frequenti10 Aprile 2026: Contributi Colf e BadantiLa prima scadenza significativa di aprile riguarda i datori di lavoro domestico. Entro il 10 aprile 2026 è obbligatorio versare i contributi INPS per colf, badanti e baby sitter relativi al primo trimestre 2026 (gennaio-marzo).Chi deve pagare: tutti i datori di lavoro domestico (famiglie che impiegano colf, badanti, baby sitter)Periodo di competenza: 1° trimestre 2026 (gennaio-febbraio-marzo)Come pagare: tramite Avviso di pagamento PagoPA, generabile dal Portale dei Pagamenti INPS o dall’app INPS MobileImporto: variabile in base alla retribuzione oraria effettiva e al numero di ore lavorate nel trimestreSanzioni per ritardo: in caso di pagamento oltre il 10 aprile, si applicano sanzioni civili pari al tasso BCE + 5,5 punti percentuali, calcolate per ogni giorno di ritardo. 16 Aprile 2026: Ritenute, IVA e Contributi INPSIl 16 aprile 2026 è la data più densa di adempimenti fiscali del mese. Ecco tutto quello che scade:Ritenute IRPEF e addizionaliSostituti d’imposta: versamento delle ritenute IRPEF operate a marzo 2026 su stipendi, compensi, provvigioniAddizionali regionali e comunali: versamento delle rate delle addizionali trattenute in busta pagaCodici tributo: 1001 (retribuzioni), 1040 (compensi lavoro autonomo), 1038 (provvigioni)IVA mensileContribuenti mensili: versamento dell’IVA a debito relativa al mese di marzo 2026Codice tributo: 6003 (IVA versamento mensile marzo)Modalità: tramite modello F24 telematicoContributi INPSGestione separata: versamento dei contributi sui compensi corrisposti nel mese di marzoDipendenti: versamento dei contributi previdenziali sulle retribuzioni di marzo 20 Aprile 2026: Comunicazione POSEntro il 20 aprile 2026, i prestatori di servizi di pagamento (banche, istituti di pagamento, Poste) devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate la comunicazione relativa alle operazioni effettuate con carte di debito, credito e prepagate nel mese precedente.Questa scadenza non riguarda direttamente i contribuenti, ma è funzionale al contrasto all’evasione fiscale: l’Agenzia delle Entrate incrocia i dati POS con le dichiarazioni IVA per verificare la coerenza dei ricavi dichiarati. 30 Aprile 2026: Dichiarazione IVA, 730 Precompilato e RottamazioneIl 30 aprile 2026 concentra diverse scadenze cruciali:Dichiarazione IVA annuale 2025Obbligo: presentazione telematica della dichiarazione IVA annuale relativa al periodo d’imposta 2025Chi deve presentarla: tutti i soggetti IVA (imprese, professionisti, società) salvo casi di esonero specificiModalità: esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitatoModello: Modello IVA 2026 (approvato dall’Agenzia delle Entrate)730 Precompilato 2026: aperturaData apertura: dal 30 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il modello 730 precompilatoAccesso: tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNSNota: dal 30 aprile si può solo consultare. Le modifiche e l’invio saranno possibili a partire da metà maggioRottamazione QuinquiesScadenza domanda: il 30 aprile 2026 è il termine per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies delle cartelle esattorialiCartelle ammesse: cartelle affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023Vantaggi: pagamento del solo capitale e delle spese di notifica, senza sanzioni, interessi di mora e aggioBonus Giovani Under 35Scadenza: 30 aprile 2026 per le domande di esonero contributivo per assunzioni di giovani under 35 a tempo indeterminatoBeneficio: esonero totale dei contributi previdenziali (esclusi premi INAIL) fino a 500 euro mensili per 24 mesi Riepilogo: Tutte le Scadenze di Aprile 2026DataAdempimentoChi10 aprileContributi INPS colf e badanti (1° trimestre)Datori lavoro domestico16 aprileRitenute IRPEF e addizionaliSostituti d’imposta16 aprileIVA mensile (marzo 2026)Contribuenti IVA mensili16 aprileContributi INPS dipendentiDatori di lavoro16 aprileContributi Gestione SeparataCommittenti20 aprileComunicazione operazioni POSPrestatori servizi pagamento30 aprileDichiarazione IVA annuale 2025Soggetti IVA30 aprile730 Precompilato (consultazione)Contribuenti30 aprileRottamazione quinquies (domanda)Contribuenti con cartelle30 aprileBonus giovani under 35 (domanda)Datori di lavoro Consigli per Non Dimenticare le ScadenzeCalendario digitale: imposta promemoria automatici almeno 5 giorni prima di ogni scadenzaF24 telematico: prepara i modelli F24 con anticipo e programmali per il pagamento alla data giustaProfessionista di fiducia: affidati a un commercialista o al CAF per non rischiare sanzioniVerifica cassetto fiscale: controlla periodicamente il tuo cassetto fiscale su agenziaentrate.gov.it per eventuali comunicazioniDomande Frequenti sulle Scadenze Fiscali Aprile 2026Cosa succede se pago dopo il 16 aprile?Per i versamenti F24, il ritardo comporta l’applicazione di sanzioni e interessi. Puoi utilizzare il ravvedimento operoso per ridurre la sanzione: entro 14 giorni la sanzione è dello 0,1% per ogni giorno di ritardo; entro 30 giorni è dell’1,5%; entro 90 giorni è dell’1,67%.La dichiarazione IVA si può presentare dopo il 30 aprile?La dichiarazione IVA presentata entro 90 giorni dalla scadenza (entro il 29 luglio 2026) è considerata “tardiva” con sanzione ridotta di 25 euro (con ravvedimento). Oltre i 90 giorni è considerata omessa.Quando posso inviare il 730 precompilato?Dal 30 aprile 2026 il 730 precompilato sarà disponibile in sola consultazione. L’invio sarà possibile indicativamente da metà maggio 2026. La scadenza per l’invio del 730 è il 30 settembre 2026.Come funziona la rottamazione quinquies?La rottamazione quinquies consente di pagare le cartelle esattoriali versando solo il capitale e le spese di notifica, senza sanzioni e interessi. La domanda va presentata entro il 30 aprile 2026 sul sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Il pagamento può essere in unica soluzione o rateizzato fino a 18 rate trimestrali.Non rischiare di dimenticare una scadenza fiscale! Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutti gli adempimenti di aprile 2026. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza. Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.Marzo 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-30 08:19:442026-03-30 08:19:44Scadenze Fiscali Aprile 2026: Il Calendario Completo
ETF e Investimento PassivoInvestimento Passivo vs Gestione Attiva: Pro e Contro nel 2026Indice dei contenutiDue filosofie di investimento a confrontoCos’e la gestione attivaCos’e l’investimento passivoTabella comparativa: pro e controI numeri parlano chiaroPerche l’investimento passivo sta vincendoQuando ha senso la gestione attivaCome investire passivamenteIl PAC passivo: il meglio di entrambi i mondiDomande frequentiDue Filosofie di Investimento a Confronto: Quale Fa per Te? Nel mondo degli investimenti esistono due approcci fondamentalmente diversi: la gestione attiva e l’investimento passivo. La prima promette di battere il mercato grazie alle competenze di gestori esperti. La seconda si accontenta di replicare l’andamento di un indice, puntando su costi bassi e semplicita.Questa scelta influenzera i tuoi rendimenti per decenni. E la differenza non e trascurabile: su un orizzonte di 20-30 anni, i costi possono erodere fino al 40-50% del capitale finale. Ecco perche e fondamentale capire bene le differenze prima di decidere dove mettere i propri risparmi.In questa guida analizzeremo entrambe le strategie con dati concreti, per aiutarti a scegliere quella piu adatta ai tuoi obiettivi finanziari. Cos’e la Gestione AttivaLa gestione attiva e l’approccio tradizionale all’investimento. Un team di gestori professionisti analizza i mercati, seleziona i titoli e decide quando comprare e vendere, con l’obiettivo di ottenere rendimenti superiori rispetto a un indice di riferimento (benchmark). Come funzionaIl gestore attivo utilizza diverse strategie:Stock picking: seleziona le singole azioni che ritiene sottovalutate o con maggior potenziale di crescitaMarket timing: cerca di anticipare i movimenti del mercato, aumentando l’esposizione prima dei rialzi e riducendola prima dei ribassiAnalisi fondamentale: studia i bilanci delle aziende per individuare quelle con migliori prospettiveAnalisi tecnica: utilizza grafici e indicatori per prevedere l’andamento dei prezziI costi della gestione attivaTutto questo lavoro ha un prezzo. I fondi attivi applicano commissioni significative:TER (Total Expense Ratio): tra l’1,5% e il 2,5% annuo del capitale investitoCommissioni di ingresso/uscita: spesso tra l’1% e il 3%Commissioni di performance: alcuni fondi applicano un extra se battono il benchmarkIn Italia, i fondi comuni di investimento a gestione attiva hanno un TER medio di circa il 2% annuo. Significa che ogni anno il 2% del tuo capitale viene trattenuto come commissione, indipendentemente dal rendimento ottenuto.Cos’e l’Investimento Passivo L’investimento passivo si basa su una filosofia completamente diversa: invece di cercare di battere il mercato, si limita a replicarlo. Lo strumento principale sono gli ETF (Exchange Traded Funds), fondi quotati in borsa che copiano fedelmente un indice di mercato. Il principio di fondoL’investimento passivo si basa sulla teoria dei mercati efficienti: se tutte le informazioni disponibili sono gia riflesse nei prezzi, e molto difficile (se non impossibile) batterli sistematicamente nel lungo periodo. Meglio quindi risparmiare sui costi e accettare il rendimento medio del mercato.I costi dell’investimento passivoQui sta la vera rivoluzione:TER: tra lo 0,05% e lo 0,30% annuo (fino a 20 volte meno dei fondi attivi)Nessuna commissione di ingresso/uscita (si paga solo lo spread di borsa)Nessuna commissione di performanceUn ETF sull’indice MSCI World puo costare appena lo 0,20% all’anno. Significa che su 100.000 euro investiti, paghi 200 euro invece di 2.000.Tabella Comparativa: Pro e ControEcco un confronto sintetico tra le due strategie:AspettoGestione AttivaInvestimento PassivoCosti annui (TER)1,5% – 2,5%0,05% – 0,30%ObiettivoBattere il mercatoReplicare il mercatoPerformanceVariabile, dipende dal gestoreSegue l’indice (meno costi)% che batte il benchmark (10 anni)Solo 10-15%100% (ottiene il rendimento dell’indice)ComplessitaAlta (scelta del fondo giusto)Bassa (basta scegliere l’indice)TrasparenzaMedia (composizione non sempre chiara)Alta (replica l’indice noto)Stress emotivoAlto (confronto continuo col benchmark)Basso (accetti il rendimento medio)Tempo richiestoAlto (monitoraggio frequente)Minimo (buy and hold) I Numeri Parlano Chiaro: la Realta dei Fondi Attivi La promessa della gestione attiva e di battere il mercato. Ma i dati mostrano una realta ben diversa. Gli studi SPIVA: la verita sui fondi attiviOgni anno S&P Global pubblica il rapporto SPIVA (S&P Indices Versus Active), che confronta le performance dei fondi attivi con i rispettivi indici di riferimento. I risultati sono impietosi:Su un orizzonte di 10 anni, l’85-90% dei fondi attivi in Europa sottoperforma il proprio benchmarkSu 15 anni, la percentuale sale oltre il 90%In Italia, oltre l’80% dei fondi azionari attivi non riesce a battere l’indice di riferimentoQuesto significa che scegliendo un fondo attivo a caso hai solo il 10-15% di probabilita di ottenere risultati migliori di un semplice ETF che replica l’indice.L’impatto devastante dei costi nel lungo periodoFacciamo un esempio concreto. Supponiamo di investire 100.000 euro per 20 anni con un rendimento lordo del 7% annuo:Con costi del 2% (fondo attivo tipico): capitale finale = 265.330 euroCon costi dello 0,2% (ETF passivo): capitale finale = 370.020 euroLa differenza e di 104.690 euro, piu del capitale iniziale! Questa e la “tassa invisibile” dei costi elevati che erode silenziosamente i tuoi risparmi anno dopo anno.Perche l’Investimento Passivo Sta VincendoNon e un caso se negli ultimi 15 anni c’e stato un massiccio spostamento di capitali dalla gestione attiva a quella passiva.Warren Buffett: il consiglio del piu grande investitoreNel 2007 Warren Buffett, considerato il piu grande investitore di tutti i tempi, fece una scommessa pubblica: sfido l’industria degli hedge fund a battere un semplice indice S&P 500 su 10 anni. Risultato: l’indice vinse nettamente.Buffett ha sempre consigliato agli investitori comuni: “Compra un fondo indicizzato a basso costo, tienilo per decenni, e non guardare i giornali finanziari”.John Bogle e la rivoluzione VanguardJohn Bogle, fondatore di Vanguard, creo nel 1976 il primo fondo indicizzato accessibile ai piccoli risparmiatori. All’epoca fu deriso dall’industria finanziaria. Oggi Vanguard gestisce oltre 8.000 miliardi di dollari ed e il secondo piu grande gestore al mondo.Il flusso di capitali parla chiaroSolo nel 2024, in Europa sono affluiti oltre 150 miliardi di euro negli ETF, mentre i fondi attivi hanno registrato deflussi netti. E un trend che prosegue da oltre un decennio e non mostra segni di rallentamento.Quando Ha Senso la Gestione Attiva Nonostante i dati, esistono situazioni in cui la gestione attiva puo avere un ruolo: Mercati inefficientiIn alcuni mercati meno analizzati, un gestore esperto puo trovare inefficienze da sfruttare:Mercati emergenti di frontiera (non i classici BRICS)Small cap poco coperte dagli analistiSettori di nicchia con pochi operatoriObiettivi specificiAlcuni investitori hanno esigenze che vanno oltre la semplice replica di un indice:Esclusione settoriale: evitare armi, tabacco, fossili (anche se esistono ETF ESG)Income strategy: focus su dividendi elevati e stabiliProtezione dal ribasso: strategie che limitano le perdite (ma spesso non funzionano)Il problema: identificare il gestore giustoAnche se esistono gestori capaci di battere il mercato, identificarli in anticipo e quasi impossibile. Le performance passate non garantiscono quelle future, e molti “campioni” degli anni scorsi diventano perdenti nel decennio successivo.Come Investire Passivamente: gli StrumentiSe hai deciso di abbracciare l’investimento passivo, ecco gli strumenti principali:ETF su indici globaliLa soluzione piu semplice e un singolo ETF che replica un indice mondiale:MSCI World: oltre 1.500 aziende dei paesi sviluppatiMSCI ACWI: include anche i mercati emergentiFTSE All-World: alternativa a MSCI, stesso concettoCon un solo ETF ottieni una diversificazione su migliaia di aziende di tutto il mondo. Costo tipico: 0,15-0,25% annuo.PAC con ETFIl Piano di Accumulo del Capitale (PAC) e il modo ideale per investire passivamente:Versamenti automatici mensili (es. 200 euro/mese)Acquisto di quote di ETF a intervalli regolariBeneficio del Dollar Cost Averaging (mediazione del prezzo)Portafogli bilanciati automatici (LifeStrategy)Per chi vuole una soluzione “tutto incluso”, esistono ETF che combinano azioni e obbligazioni in proporzioni fisse:Vanguard LifeStrategy 80%: 80% azioni, 20% obbligazioniVanguard LifeStrategy 60%: 60% azioni, 40% obbligazioniVanguard LifeStrategy 40%: 40% azioni, 60% obbligazioni (piu conservativo)Un unico prodotto, ribilanciamento automatico, costo dello 0,25% annuo.Il PAC Passivo: il Meglio di Entrambi i Mondi La combinazione vincente per la maggior parte degli investitori e il PAC con ETF passivi. Unisce i vantaggi di entrambe le strategie:Costi bassissimi degli ETF (0,1-0,3% annuo)Automatismo del Piano di AccumuloDollar Cost Averaging: compri piu quote quando i prezzi sono bassiZero decisioni: una volta impostato, funziona con il supporto di un espertoDisciplina forzata: investi regolarmente senza tentazioni di market timingSe vuoi un approccio ancora piu sofisticato, puoi considerare la strategia Life Cycle, che riduce automaticamente il rischio man mano che ti avvicini all’obiettivo. Esempio praticoMarco, 35 anni, imposta un PAC di 300 euro al mese su un ETF MSCI World con TER dello 0,20%. Dopo 25 anni, ipotizzando un rendimento medio del 7% lordo:Capitale versato: 90.000 euroCapitale finale stimato: circa 230.000 euroCosti totali pagati: circa 2.300 euro (lo 0,20% annuo)Con un fondo attivo al 2% di TER, i costi sarebbero stati di oltre 20.000 euro, riducendo il capitale finale di conseguenza.Domande FrequentiGli ETF sono rischiosi quanto i fondi attivi?Il rischio di mercato e lo stesso: se il mercato scende, scende anche l’ETF. La differenza sta nei costi (molto piu bassi) e nella trasparenza (sai sempre cosa contiene). Non c’e il rischio aggiuntivo di un gestore che fa scelte sbagliate.Posso passare da un fondo attivo a ETF passivi?Si, e sempre possibile vendere le quote del fondo attivo e reinvestire in ETF. Attenzione pero alle implicazioni fiscali: la vendita genera plusvalenze o minusvalenze che vanno gestite. In alcuni casi conviene un passaggio graduale.Quanto risparmio con l’investimento passivo?Su un investimento di 100.000 euro, la differenza tra 2% e 0,2% di costi e di 1.800 euro all’anno. Su 20 anni, considerando l’interesse composto, parliamo di oltre 100.000 euro di risparmio. Non e poco.Devo seguire i mercati se investo passivamente?No, anzi e meglio di no. La strategia passiva funziona meglio se non guardi troppo spesso il valore del portafoglio. Le oscillazioni di breve termine sono normali. Imposta il PAC e dimenticatene (magari controlla una volta all’anno per un eventuale ribilanciamento).Qual e l’indice migliore da replicare?Per la maggior parte degli investitori, un indice globale diversificato come l’MSCI World o il FTSE All-World e la scelta ottimale. Copre migliaia di aziende di tutti i settori e aree geografiche. Se vuoi includere anche i mercati emergenti, opta per l’MSCI ACWI.Vuoi Impostare un Piano di Investimento Passivo?Investire in modo passivo e semplice, ma la scelta degli strumenti giusti e l’impostazione fiscalmente efficiente richiedono competenza. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarti a:Valutare la tua situazione finanziaria attualeScegliere gli ETF piu adatti ai tuoi obiettiviOttimizzare l’impatto fiscale degli investimentiImpostare un PAC automatico con costi minimiIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Telefono: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Marzo 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Risparmio-e-Investimenti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-29 16:30:002026-03-17 17:07:51Investimento Passivo vs Gestione Attiva: Pro e Contro nel 2026
CAFPrezzo del PUN Oggi: Andamento e Variazioni Orarie 2026Il prezzo del PUN oggi è un dato fondamentale per comprendere quanto effettivamente paghi sulla tua bolletta elettrica. Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) rappresenta il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica sul mercato italiano, determinato dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) attraverso la contrattazione sul Mercato del Giorno Prima (MGP).Conoscere il prezzo del PUN oggi e seguire le sue variazioni orarie ti permette di capire come si formano i costi energetici e quali fattori influenzano la tua spesa. Nel 2026, con la continua evoluzione del mercato elettrico italiano e l’impatto delle fonti rinnovabili, monitorare il PUN energia elettrica è diventato ancora più importante per famiglie e imprese.In questa guida completa scoprirai cos’è il PUN, come si forma il prezzo, quali sono le variazioni orarie nelle diverse fasce F1, F2 e F3, dove consultare il prezzo del PUN oggi in tempo reale e quale impatto ha sulle tue bollette. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a comprendere ogni aspetto della tua bolletta elettrica e a verificare eventuali detrazioni fiscali per i consumi energetici.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il PUN (Prezzo Unico Nazionale)Come si Forma il Prezzo del PUNAndamento del PUN nel 2025-2026Variazioni Orarie del PUN: Fasce F1, F2, F3Fattori che Influenzano il Prezzo del PUNImpatto del PUN sulle Bollette ElettricheIl Ruolo dell’ARERA nella Regolazione del Mercato ElettricoDomande Frequenti sul PUNCos’è il PUN (Prezzo Unico Nazionale)Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica sul mercato italiano. Si tratta del prezzo medio ponderato dell’energia acquistata sulla Borsa Elettrica Italiana, gestita dal GME (Gestore dei Mercati Energetici), società controllata dal GSE (Gestore Servizi Energetici).Il PUN energia elettrica viene calcolato ogni giorno sul Mercato del Giorno Prima (MGP), dove produttori e grossisti si incontrano per comprare e vendere energia per il giorno successivo. Il prezzo viene determinato ora per ora attraverso un meccanismo di asta, dove domanda e offerta si incrociano.Il PUN è espresso in euro per megawattora (€/MWh) e rappresenta la media dei prezzi zonali delle diverse aree italiane, ponderata per i volumi di energia scambiati. Nel 2026, il prezzo del PUN oggi oscilla tipicamente tra 70 e 150 €/MWh, ma può variare significativamente in base a diversi fattori. Differenza tra PUN e prezzo finale in bollettaÈ importante capire che il PUN è il prezzo all’ingrosso dell’energia, non il prezzo finale che paghi in bolletta. Il costo totale della tua bolletta elettrica comprende infatti diverse componenti:Componenti della bolletta:Spesa per la materia energia (circa 45-50% del totale): include il PUN più il margine del fornitoreSpesa per il trasporto e gestione contatore (circa 15-20%): costi di reteSpesa per oneri di sistema (circa 20-25%): incentivi rinnovabili, bonus socialiImposte e IVA (circa 10-15%): accise e imposta sul valore aggiuntoIl CAF Centro Fiscale può aiutarti a verificare se hai diritto a bonus bollette o detrazioni fiscali per efficientamento energetico.A chi si applica il PUNIl prezzo del PUN oggi viene utilizzato principalmente dalle famiglie e piccole imprese che hanno scelto contratti di fornitura legati al mercato tutelato (fino alla sua cessazione progressiva) o al mercato libero con prezzo indicizzato.Nel mercato libero, alcuni fornitori offrono tariffe indicizzate al PUN con l’aggiunta di uno spread fisso. Questo significa che il tuo prezzo dell’energia segue l’andamento del PUN giornaliero o mensile. Altri fornitori offrono invece tariffe a prezzo fisso, svincolate dall’andamento PUN per un periodo contrattuale determinato.Come si Forma il Prezzo del PUNLa formazione del prezzo del PUN oggi avviene attraverso un meccanismo di mercato gestito dal GME sul Mercato del Giorno Prima (MGP). Questo mercato si apre alle ore 9:00 del giorno precedente alla consegna e si chiude alle ore 12:00. Durante questa finestra, produttori e grossisti presentano le loro offerte di vendita e acquisto per ciascuna delle 24 ore del giorno successivo.Il GME raccoglie tutte le offerte e costruisce una curva di domanda e offerta per ogni ora. Il prezzo di equilibrio – cioè il punto in cui domanda e offerta si incontrano – diventa il prezzo zonale per quella specifica area geografica e quella specifica ora. Il PUN è la media ponderata di tutti i prezzi zonali, calcolata considerando i volumi di energia scambiati in ciascuna zona.L’Italia è divisa in 6 zone di mercato:Nord (NORD)Centro-Nord (CNOR)Centro-Sud (CSUD)Sud (SUD)Sicilia (SICI)Sardegna (SARD)Ogni zona ha il suo prezzo zonale, che può differire dal PUN nazionale a causa di vincoli di rete o squilibri locali tra domanda e offerta. Il prezzo del PUN oggi riflette quindi la situazione media nazionale.Il ruolo del Gestore dei Mercati Energetici (GME)Il GME è l’organismo che gestisce la Borsa Elettrica Italiana. Fondato nel 2004 e controllato dal GSE (Gestore Servizi Energetici), il GME ha il compito di garantire la trasparenza e l’efficienza del mercato elettrico italiano.Ogni giorno, il GME pubblica i risultati del Mercato del Giorno Prima sul suo sito ufficiale (mercatoelettrico.org), rendendo disponibili:Prezzi zonali ora per oraPUN nazionale (Prezzo Unico Nazionale)Volumi scambiati per zonaDati statistici sull’andamento del mercatoQueste informazioni sono fondamentali per chi vuole seguire il prezzo del PUN oggi in tempo reale.Meccanismo di asta: merit orderIl prezzo del PUN si forma secondo il principio del merit order, un meccanismo che privilegia le fonti di produzione a costo marginale più basso. In pratica, vengono selezionate prima le offerte più economiche fino a soddisfare l’intera domanda.Ordine tipico di entrata nel mercato (merit order):Rinnovabili (solare, eolico) – costo marginale quasi zeroNucleare (non presente in Italia dal 1990)Carbone (in fase di dismissione)Cicli combinati a gas – attualmente la fonte marginale principaleTurbogas e olio combustibile – solo per picchi di domandaIl prezzo finale è determinato dall’ultima offerta accettata per soddisfare la domanda. Questo significa che anche le fonti più economiche (come il solare) vengono remunerate al prezzo marginale dell’impianto più costoso necessario per coprire il fabbisogno.Andamento del PUN nel 2025-2026L’andamento del PUN negli ultimi anni è stato caratterizzato da una forte volatilità, con picchi storici nel 2022 dovuti alla crisi energetica legata al conflitto Russia-Ucraina. Nel 2022, il PUN medio annuo ha raggiunto valori superiori a 300 €/MWh, con punte oltre 500 €/MWh in alcuni mesi.Nel corso del 2023 e 2024, il prezzo del PUN è gradualmente sceso, stabilizzandosi su livelli più sostenibili grazie al calo dei prezzi del gas naturale, all’aumento della produzione da rinnovabili e alla riduzione della domanda industriale. Nel 2025, il PUN medio si è attestato intorno a 90-110 €/MWh, con variazioni stagionali significative.Nel 2026, l’andamento del PUN mostra una tendenza alla stabilizzazione, con prezzi medi che oscillano tra 80 e 120 €/MWh. I mesi invernali (gennaio-febbraio) e quelli estivi (luglio-agosto) registrano generalmente i prezzi più alti a causa dell’aumento della domanda per riscaldamento e raffrescamento.Confronto prezzi medi PUN:2021: 125 €/MWh2022: 304 €/MWh (crisi energetica)2023: 127 €/MWh2024: 106 €/MWh2025: 98 €/MWh2026 (stima): 95-105 €/MWh Variazioni Orarie del PUN: Fasce F1, F2, F3Il prezzo del PUN non è uguale per tutte le ore del giorno. Le variazioni orarie del PUN possono essere significative, con differenze anche del 50-100% tra le ore notturne e quelle di picco. Per questo motivo, l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha definito tre fasce orarie standard utilizzate nei contratti di fornitura: F1, F2 e F3.Queste fasce orarie riflettono i diversi livelli di domanda di energia durante la giornata e la settimana:Fascia F1 (ore di punta):Lunedì-Venerdì: dalle 8:00 alle 19:00Esclude: sabato, domenica e festiviCaratteristiche: domanda elevata da industrie e ufficiPrezzo PUN: più alto (fino a +30-40% rispetto alla media)Fascia F2 (ore intermedie):Lunedì-Venerdì: dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00Sabato: dalle 7:00 alle 23:00Esclude: domenica e festiviCaratteristiche: domanda mediaPrezzo PUN: intermedio (circa alla media nazionale)Fascia F3 (ore fuori punta):Lunedì-Sabato: dalle 23:00 alle 7:00 del mattinoDomenica e festivi: tutte le 24 oreCaratteristiche: domanda ridottaPrezzo PUN: più basso (fino a -30-40% rispetto alla media)Molti contratti di fornitura offrono tariffe biorarie (F1/F23) o triorarie (F1/F2/F3), permettendo di risparmiare concentrando i consumi nelle fasce F2 e F3. Fattori che Influenzano il Prezzo del PUNIl prezzo del PUN oggi è determinato da una combinazione di fattori strutturali e contingenti che influenzano l’equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica sul mercato italiano. I principali fattori includono:Prezzo del gas naturale – Il gas è la principale fonte per la produzione elettrica in Italia (45-50%). Quando il prezzo del gas aumenta, anche il PUN sale proporzionalmente.Produzione da fonti rinnovabili – Solare ed eolico hanno costo marginale quasi nullo. Alta produzione rinnovabile riduce il PUN.Domanda di energia elettrica – Varia per ora del giorno, stagione e attività economica. Picchi in inverno/estate.Interconnessioni con l’estero – Le importazioni da Francia, Svizzera, Austria calmierano i prezzi quando disponibili.Condizioni meteo – Influenzano sia produzione rinnovabile che domanda (ondate di calore/freddo).Impatto del PUN sulle Bollette ElettricheIl prezzo del PUN oggi ha un impatto diretto sulla tua bolletta elettrica, ma solo se hai un contratto di fornitura indicizzato al PUN. Per i contratti a prezzo fisso, l’impatto del PUN è nullo durante il periodo contrattuale.Per ridurre l’impatto delle variazioni del PUN sulla tua bolletta elettrica, puoi:Valutare tariffe biorarie/triorarie se puoi spostare i consumi in fascia F2-F3Migliorare l’efficienza energetica con elettrodomestici classe A+++Installare un impianto fotovoltaico per autoproduzioneRichiedere le detrazioni fiscali disponibili: Ecobonus (50-65%), Superbonus per interventi trainati, crediti d’imposta per fotovoltaicoIl CAF Centro Fiscale può aiutarti a verificare le detrazioni fiscali per efficientamento energetico e a presentare la documentazione corretta nella dichiarazione dei redditi. Il Ruolo dell’ARERA nella Regolazione del Mercato ElettricoL’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) è l’ente pubblico che regola e controlla i mercati dell’energia elettrica, del gas naturale e dei servizi idrici in Italia. Sebbene il prezzo del PUN si formi liberamente sul mercato gestito dal GME, l’ARERA interviene per garantire la trasparenza, l’efficienza e la tutela dei consumatori.Uno strumento prezioso messo a disposizione dall’ARERA è il Portale Offerte (portaleofferte.it), dove puoi confrontare tutte le offerte di energia elettrica e gas disponibili sul mercato libero, incluse le tariffe indicizzate al PUN.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul PUNDove posso consultare il prezzo del PUN oggi?Il prezzo del PUN oggi è disponibile sul sito ufficiale del GME (Gestore Mercati Energetici) alla pagina mercatoelettrico.org. I dati vengono pubblicati ogni giorno entro le ore 13:00 per il giorno successivo, con i prezzi orari per tutte le 24 ore. Puoi anche consultare app dedicate che aggregano i dati GME con grafici e statistiche.Il PUN cambia ogni giorno?Si, il PUN viene calcolato ogni giorno sul Mercato del Giorno Prima (MGP) gestito dal GME. Il prezzo varia ora per ora in base alla domanda e offerta di energia. Ogni giorno possono esserci differenze significative rispetto al giorno precedente, con variazioni anche del 20-30% o piu in caso di eventi eccezionali.Cosa significa quando il PUN è alto?Quando il PUN è alto, significa che il costo dell’energia elettrica all’ingrosso sul mercato è elevato. Questo può dipendere da diversi fattori: aumento del prezzo del gas naturale, bassa produzione da fonti rinnovabili, alta domanda (ondate di caldo/freddo), o tensioni sul mercato europeo. Un PUN alto si riflette in bollette piu care per chi ha contratti indicizzati.Conviene un contratto indicizzato al PUN nel 2026?Dipende dalla tua capacita di spostare i consumi nelle fasce orarie F2-F3 e dalle previsioni sull’andamento del PUN. Nel 2026, con il PUN stabilizzato intorno a 90-110 euro/MWh, i contratti indicizzati possono essere vantaggiosi se hai flessibilita negli orari di consumo e sfrutti le tariffe biorarie/triorarie. Se preferisci certezza e protezione da rialzi improvvisi, meglio un contratto a prezzo fisso.Il PUN influisce sulle bollette del gas?No, il PUN riguarda solo l’energia elettrica. Per il gas naturale esiste un analogo indice chiamato PSBIL (Prezzo di Sbilanciamento), che determina il prezzo del gas sul mercato italiano. Tuttavia, il prezzo del gas influenza indirettamente il PUN, perche gli impianti a gas sono spesso quelli marginali che determinano il prezzo dell’elettricita.Posso beneficiare di detrazioni fiscali per ridurre la bolletta elettrica?Si, esistono diverse detrazioni fiscali per interventi che riducono i consumi elettrici: Ecobonus (50-65%) per efficientamento energetico, incentivi per installazione di fotovoltaico e sistemi di accumulo, bonus elettrodomestici per sostituzione con modelli ad alta efficienza. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare le agevolazioni disponibili e a presentare la documentazione corretta.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.ConclusioneMonitorare il prezzo del PUN oggi ti permette di comprendere le dinamiche del mercato elettrico italiano e di ottimizzare la tua bolletta elettrica. Conoscere le variazioni orarie del PUN e i fattori che lo influenzano ti aiuta a scegliere il contratto più adatto alle tue esigenze e a sfruttare al meglio le fasce orarie più economiche.Nel 2026, con la crescente penetrazione delle fonti rinnovabili e la stabilizzazione del prezzo del gas, il PUN si mantiene su livelli più sostenibili rispetto ai picchi del 2022. Tuttavia, la volatilità rimane una caratteristica strutturale del mercato, rendendo fondamentale una strategia informata.Hai dubbi sulla tua bolletta elettrica o vuoi verificare se hai diritto a detrazioni fiscali per efficientamento energetico o installazione di impianti fotovoltaici? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Marzo 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-29 12:31:542026-05-31 17:09:56Prezzo del PUN Oggi: Andamento e Variazioni Orarie 2026
CAFBonus giovani 2026 per gli under 35, come funziona davvero: la guida dell’InpsIl Bonus giovani under 35 2026 rappresenta una delle misure più importanti per favorire l’occupazione giovanile stabile in Italia. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024, art. 1 commi 180-186, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024) e regolamentato dalla Circolare INPS n. 23 del 14 febbraio 2026, questo incentivo offre alle aziende uno sgravio contributivo totale per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani lavoratori.A differenza delle precedenti edizioni del bonus, la versione 2026 introduce novità significative: il limite di età sale a 35 anni compiuti (non più 29), l’importo massimo dello sgravio aumenta fino a 8.000 euro annui per 36 mesi, e vengono incluse anche le trasformazioni di contratti a termine in contratti stabili.In questa guida completa analizziamo tutti i dettagli operativi del bonus giovani 2026: chi può beneficiarne (requisiti per aziende e lavoratori), come funziona lo sgravio contributivo, come presentare domanda all’INPS, gli importi esatti riconosciuti, le incompatibilità con altri incentivi assunzioni under 35 e gli esempi pratici di calcolo del risparmio per le imprese. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste aziende e lavoratori nella verifica dei requisiti e nella compilazione delle domande.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Bonus giovani under 35 2026Requisiti per i lavoratori under 35Requisiti per le aziende e datori di lavoroImporti e calcolo dello sgravio contributivoCome presentare domanda all’INPSContratti ammessi e tipologie di assunzioneCumulabilità con altri incentivi e bonusDurata, sospensione e revoca del bonusDifferenze con il Bonus NEET e altri incentiviScadenze e calendario 2026Cos’è il Bonus giovani under 35 2026Il Bonus giovani under 35 è un incentivo strutturale per l’occupazione giovanile che consiste in uno sgravio contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 36 mesi (3 anni), entro il limite annuo di 8.000 euro per lavoratore.L’incentivo è finanziato dallo Stato e gestito dall’INPS attraverso il sistema informatico DiResCo (Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente). Le risorse stanziate per il 2026 ammontano a 1,8 miliardi di euro, con una dotazione incrementata del 25% rispetto al 2025 per rispondere all’aumento delle assunzioni giovani 2026.Base normativaLegge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 commi 180-186) – GU n. 305/2024Decreto attuativo MIMIT del 15 gennaio 2026 (GU n. 12/2026)Circolare INPS n. 23/2026 del 14 febbraio 2026 – Istruzioni operativeMessaggio INPS n. 891/2026 del 3 marzo 2026 – FAQ e chiarimentiDifferenze con il bonus 2025Rispetto alla precedente edizione, il bonus giovani 2026 presenta queste novità:AspettoBonus 2025Bonus 2026Età massima29 anni35 anniImporto massimo annuo6.000 euro8.000 euroDurata24 mesi36 mesiTrasformazioniSolo assunzioni diretteAnche trasformazioni a T.I.Cumulo con altri bonusLimitatoCompatibile con ZES e Decontribuzione SudFonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 2.1 “Modifiche rispetto all’anno precedente”. Requisiti per i lavoratori under 35Per accedere al bonus giovani 2026, il lavoratore deve possedere tutti i seguenti requisiti alla data di assunzione o trasformazione del contratto:1. Requisito anagraficoIl lavoratore deve avere meno di 36 anni alla data di decorrenza del rapporto di lavoro incentivato. La verifica si effettua alla data di assunzione (o trasformazione), non alla data di presentazione della domanda INPS.Esempio pratico: Un lavoratore nato il 15 aprile 1991 può beneficiare del bonus giovani under 35 se assunto entro il 14 aprile 2026 (compreso). Dal 15 aprile 2026 non sarà più ammissibile.2. Requisito occupazionale (no rapporti precedenti)Il lavoratore non deve aver mai avuto, presso qualsiasi datore di lavoro, un contratto a tempo indeterminato in tutta la sua vita lavorativa. Sono ammessi solo rapporti:Contratti a termineContratti di apprendistato (di qualsiasi tipo)Collaborazioni (co.co.co, partita IVA occasionale)Tirocini/stageContratti intermittentiAttenzione: Anche un solo giorno di lavoro a tempo indeterminato presso un’altra azienda (anche 10 anni prima) esclude dal bonus. La verifica è effettuata dall’INPS tramite incrocio con l’archivio UNIEMENS.3. Assenza di ammortizzatori sociali attiviIl lavoratore non deve essere titolare, al momento dell’assunzione, di:Trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità)NASPI o altra indennità di disoccupazioneDIS-COLL (disoccupazione collaboratori)Eccezione: È ammesso il bonus se il lavoratore ha esaurito la NASPI da più di 60 giorni prima dell’assunzione (Circolare INPS n. 23/2026, punto 3.2.3).4. Casi particolari ammessiIl bonus INPS giovani è compatibile con lavoratori che hanno avuto in passato:Contratti a chiamata/intermittenti (anche se tecnicamente sono T.I.)Partita IVA (anche attiva al momento dell’assunzione, purché venga chiusa entro 30 giorni)Lavoro subordinato all’estero (solo se non registrato in archivi INPS)Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 3 “Requisiti soggettivi del lavoratore”.Requisiti per le aziende e datori di lavoroLe aziende che intendono beneficiare del bonus giovani under 35 2026 devono rispettare requisiti stringenti sia al momento dell’assunzione che per tutta la durata dello sgravio contributivo giovani.1. Regolarità contributiva e fiscale (DURC)L’azienda deve essere in possesso del DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva) al momento della domanda e per tutta la durata del beneficio. Sono verificati:Regolarità contributi INPSRegolarità contributi INAILRegolarità contributiva Cassa Edile (per settore edilizia)Assenza di debiti tributari superiori a 5.000 euro (verifica Agenzia Entrate)Attenzione: In caso di irregolarità sopravvenuta durante i 36 mesi, l’INPS sospende l’erogazione dello sgravio fino alla regolarizzazione. Se l’irregolarità persiste oltre 6 mesi, il bonus viene revocato con recupero delle somme già fruite.2. Rispetto dei CCNL e normativa lavoroL’azienda deve applicare integralmente il CCNL di riferimento per il settore e territorio, inclusi:Retribuzione minima tabellareScatti di anzianitàMaggiorazioni (lavoro notturno, festivo, straordinario)Contribuzione integrativa (fondi pensione, INPS, Sanità integrativa)Sono esclusi dal bonus i datori che, nei 6 mesi precedenti l’assunzione incentivata, abbiano effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica del lavoratore assunto.3. Obbligo di incremento occupazionale nettoPer aziende con più di 15 dipendenti, il bonus è subordinato all’incremento occupazionale netto calcolato su base annua. L’INPS verifica che:Il numero di lavoratori T.I. al 31 dicembre dell’anno di assunzione sia superiore alla media dei 12 mesi precedentiL’incremento sia almeno pari a +1 unità (quella incentivata)Esempio: Un’azienda con 20 dipendenti T.I. medi nel 2025 deve avere almeno 21 dipendenti T.I. al 31/12/2026 per mantenere il bonus assunzioni giovani 2026.4. Obbligo di stabilità occupazionaleL’azienda si impegna a mantenere in servizio il lavoratore incentivato per almeno 36 mesi (durata dello sgravio). In caso di licenziamento anticipato (tranne giusta causa o dimissioni), l’azienda deve:Restituire integralmente il bonus già fruitoCorrispondere gli interessi legali sulla sommaNon poter presentare nuove domande di incentivo per 12 mesi5. Settori ammessi ed esclusiIl bonus è ammesso per tutti i settori economici, pubblici e privati, con le seguenti esclusioni espresse:Lavoro domestico (colf, badanti)Lavoro agricolo (operai agricoli a tempo determinato)Contratti di apprendistato (già incentivati)Pubblico impiego (enti pubblici non economici)Fonte: Decreto MIMIT 15 gennaio 2026, art. 4 “Obblighi del datore di lavoro beneficiario”. Importi e calcolo dello sgravio contributivoIl bonus giovani under 35 2026 consiste in uno sgravio del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un tetto massimo di 8.000 euro annui per lavoratore, per una durata di 36 mesi.Contributi oggetto di sgravioSono azzerati i seguenti contributi:Contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti): aliquota ordinaria 23,81%Contributi DS (Disoccupazione): aliquota 1,61%Contributi per assegni familiari: aliquota 0,68%Contributi maternità: aliquota 0,46%Contributi CIG (Cassa Integrazione Guadagni): aliquota variabile per settoreTotale aliquota contributiva azzerata: circa 27-29% della retribuzione lorda, a seconda del settore e dimensione aziendale.Contributi NON coperti dallo sgravioRestano a carico dell’azienda:Contributo INAIL (contro infortuni): varia per settore (da 0,5% a 6%)Contributi a fondi interprofessionali (Fondimpresa, Fondirigenti, ecc.): 0,30%Contributi contrattuali (fondi pensione, sanità integrativa se previsti da CCNL)Massimale mensile e annuoIl massimale di 8.000 euro annui corrisponde a circa 667 euro mensili. Questo significa che:Per retribuzioni lorde fino a 2.800 euro/mese (circa), lo sgravio copre il 100% dei contributi azzerabiliPer retribuzioni superiori, si applica il tetto di 667 euro/mese e l’eccedenza resta a carico dell’aziendaEsempio pratico di calcoloCaso 1: Impiegato amministrativo, retribuzione lorda mensile 1.800 euroVoceImportoRetribuzione lorda mensile1.800 euroContributi INPS datore (27,5%)495 euroSgravio bonus giovani (100%)-495 euroContributi INAIL (1%)18 euroCosto contributivo totale per l’azienda18 euroRisparmio annuo: 495 euro × 12 mesi = 5.940 euro/anno (sotto il tetto di 8.000)Caso 2: Dirigente commerciale, retribuzione lorda mensile 4.500 euroVoceImportoRetribuzione lorda mensile4.500 euroContributi INPS datore (27,5%)1.237 euroSgravio bonus giovani (max 667/mese)-667 euroContributi INPS residui570 euroContributi INAIL (0,5%)22 euroCosto contributivo totale per l’azienda592 euroRisparmio annuo: 667 euro × 12 mesi = 8.000 euro/anno (massimale raggiunto)Risparmio complessivo su 36 mesiConsiderando la durata triennale dello sgravio, un’azienda può risparmiare:Retribuzione 1.800 euro/mese: 17.820 euro totali (5.940 × 3 anni)Retribuzione 4.500 euro/mese: 24.000 euro totali (8.000 × 3 anni, massimale)Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 5 “Calcolo e fruizione dello sgravio contributivo”.Come presentare domanda all’INPSLa procedura per richiedere il bonus giovani under 35 2026 prevede l’invio telematico della domanda tramite il portale INPS, seguendo una tempistica precisa.1. Quando presentare la domandaLa domanda va presentata entro 7 giorni dalla data di instaurazione del rapporto di lavoro incentivato (assunzione o trasformazione). Questo termine è perentorio: domande tardive non saranno accolte.Esempio: Assunzione il 10 marzo 2026 → domanda entro il 17 marzo 2026 (compreso).2. Procedura online (portale INPS)L’accesso al servizio richiede:SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale) livello 2 o superioreCIE (Carta Identità Elettronica) con PINCNS (Carta Nazionale Servizi) per professionisti abilitatiPercorso di accesso:Accedere al portale www.inps.it con SPID/CIESezione “Imprese e Liberi Professionisti”Servizio “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità”Selezionare “Incentivo occupazione giovani under 35 – anno 2026”Compilare il form con i dati richiestiAllegare documentazione (se necessaria)Inviare telematicamente3. Dati e documenti necessariPer compilare la domanda servono:Codice Fiscale del lavoratoreCodice Fiscale e Matricola INPS dell’aziendaData assunzione o trasformazioneTipologia contrattuale (tempo indeterminato, part-time, full-time)CCNL applicato (codice e descrizione)Retribuzione lorda annua previstaSede di lavoro (indirizzo unità produttiva)Qualifica del lavoratoreIn caso di trasformazione da tempo determinato a indeterminato, indicare anche:Data inizio contratto a termine originarioData di trasformazione4. Istruttoria e autorizzazione INPSDopo l’invio, l’INPS effettua verifiche automatizzate:Verifica anagrafica del lavoratore (età, codice fiscale)Verifica storico contributivo (assenza T.I. precedenti)Verifica DURC dell’aziendaVerifica disponibilità fondi (ordine cronologico di presentazione)L’esito è comunicato entro 30 giorni tramite:PEC (Posta Elettronica Certificata) dell’aziendaArea riservata portale INPS5. Autorizzazione e fruizione dello sgravioIn caso di esito positivo, l’INPS rilascia:Codice autorizzazione univoco (da indicare nei flussi UNIEMENS)Importo massimo mensile fruibilePeriodo di validità (36 mesi dalla data assunzione)Dal mese successivo all’autorizzazione, l’azienda può esporre il credito nel flusso UNIEMENS mensile, compilando l’elemento <Incentivo> con:Codice autorizzazione INPSImporto sgravio richiesto (max 667 euro/mese)Tipologia incentivo: “BGIO2026”6. Assistenza nella compilazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto nella:Verifica preventiva requisiti azienda e lavoratoreCompilazione domanda telematica INPSInvio telematico con delegaGestione comunicazioni con INPSAssistenza in caso di diniego o richiesta integrazioneFonte: Messaggio INPS n. 891/2026, allegato “Manuale operativo DiResCo – Bonus giovani 2026”. Contratti ammessi e tipologie di assunzioneIl bonus giovani under 35 2026 è riconosciuto esclusivamente per rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con alcune specificità operative.1. Assunzioni dirette a tempo indeterminatoSono incentivate tutte le nuove assunzioni con contratto T.I., sia:Full-time (tempo pieno)Part-time (tempo parziale): lo sgravio è proporzionato alla percentuale di part-timeEsempio: Part-time al 50% (20 ore settimanali) → sgravio massimo 4.000 euro/anno (50% di 8.000)2. Trasformazioni di contratti a termineNovità 2026: è incentivata anche la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, purché:Il lavoratore possegga i requisiti (under 36, mai avuto T.I.)La trasformazione avvenga entro il 31 dicembre 2026Il contratto a termine originario sia stato di durata almeno 6 mesiDecorrenza incentivo: dalla data di trasformazione (non dalla data di assunzione originaria).3. Somministrazione a tempo indeterminatoIl bonus è fruibile anche per lavoratori somministrati (ex interinali), purché:Il contratto di somministrazione sia a tempo indeterminato (staff leasing)Il lavoratore sia assegnato a missione presso l’utilizzatoreIl beneficiario del bonus sia l’agenzia di somministrazione (non l’utilizzatore)4. Contratti ESCLUSINon possono accedere al bonus:Apprendistato (tutte le tipologie: professionalizzante, alta formazione, I livello)Contratti a termine (determinato, stagionale)Contratti intermittenti (a chiamata)Collaborazioni (co.co.co., partita IVA)Lavoro domestico (colf, badanti)Lavoro agricolo a tempo determinato5. Clausole contrattuali ammesseIl bonus è compatibile con:Patto di prova (entro limiti CCNL): lo sgravio decorre anche durante il periodo di provaClausole di mobilità (trasferimento temporaneo)Smart working / lavoro agile: nessun impatto sullo sgravio6. Esclusioni per settoreSettoreAmmissibilitàIndustria✓ AmmessoCommercio✓ AmmessoArtigianato✓ AmmessoServizi✓ AmmessoPubblico impiego (PA)✗ EsclusoLavoro domestico✗ EsclusoAgricoltura (T.D.)✗ EsclusoAgricoltura (T.I.)✓ AmmessoFonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 4 “Tipologie contrattuali ammesse”.Cumulabilità con altri incentivi e bonusIl bonus giovani under 35 2026 può essere cumulato parzialmente con altri incentivi assunzioni under 35, nel rispetto di limiti e condizioni specifiche.1. Incentivi cumulabili al 100%Il bonus giovani è totalmente compatibile con:Decontribuzione Sud (art. 1 comma 161 L. 178/2020): per assunzioni in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, SardegnaZES Unica Mezzogiorno: per aziende localizzate nelle Zone Economiche Speciali del Sud ItaliaBonus donne disoccupate (L. 92/2012, art. 4 commi 8-11): se il lavoratore under 35 è anche donna disoccupata da oltre 24 mesiEsonero contributivo alternanza scuola-lavoro: per studenti under 35 assunti dopo tirocinio curriculareEsempio pratico: Un’azienda campana che assume un giovane under 35 può cumulare:IncentivoImporto annuoBonus giovani under 358.000 euroDecontribuzione Sud+30% contributi residuiRisparmio totale stimato~10.500 euro/anno2. Incentivi NON cumulabiliIl bonus giovani è incompatibile con:Incentivo NEET (giovani non occupati/non studenti): si può scegliere uno dei due, non entrambiIncentivo occupazione disabili (L. 68/1999): prevale il bonus disabili se il lavoratore è iscritto a liste collocamento miratoApprendistato: incentivi specifici dell’apprendistato escludono il bonus giovaniContratti di sviluppo MISE: il cumulo è consentito solo previa autorizzazione della Direzione regionale INPS3. Disciplina del cumulo (regola generale)In caso di cumulo ammesso, si applica la seguente gerarchia:Si fruisce prima del bonus giovani (8.000 euro/anno) sui contributi INPSSui contributi residui si applica l’eventuale secondo incentivo (es. Decontribuzione Sud)Il totale dei benefici non può superare il 100% dei contributi dovuti4. Verifica preventiva obbligatoriaPrima di assumere, è consigliabile:Verificare con il CAF o consulente del lavoro la presenza di altri incentivi attiviRichiedere parere preventivo all’INPS tramite il servizio “Quesiti online” per casi dubbiConsultare la Guida operativa INPS aggiornata (disponibile su www.inps.it, sezione “Imprese”)Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 7 “Cumulabilità con altri incentivi all’occupazione”. Durata, sospensione e revoca del bonusIl bonus giovani under 35 2026 ha una durata standard di 36 mesi, ma può essere sospeso, ridotto o revocato in caso di inadempimenti o situazioni specifiche.1. Durata standard dello sgravioLo sgravio contributivo è riconosciuto per 36 mesi consecutivi dalla data di:Assunzione a tempo indeterminato, oppureTrasformazione del contratto da determinato a indeterminatoEsempio: Assunzione 15 marzo 2026 → sgravio fruibile fino al 14 marzo 2029 (compreso).2. Sospensioni del rapporto di lavoroDurante le sospensioni del rapporto, il bonus viene temporaneamente sospeso e il periodo viene “congelato”. Rientrano in questa casistica:Maternità obbligatoria (5 mesi): sospensione automatica, il conteggio riprende al rientroCongedo parentale: sospensione per la durata del congedoCIG ordinaria/straordinaria: lo sgravio è ridotto proporzionalmente alle ore lavorateMalattia superiore a 60 giorni consecutivi: sospensione dal 61° giorno in poiAspettativa non retribuita: sospensione per tutta la durata dell’aspettativaConseguenza: Il periodo di sospensione viene recuperato posticipando la scadenza dei 36 mesi.3. Licenziamento del lavoratore incentivatoIn caso di licenziamento prima dei 36 mesi, si applicano regole diverse a seconda della causale:Licenziamento per giusta causaSe il licenziamento avviene per giusta causa (grave inadempimento del lavoratore), l’azienda:Conserva il bonus già fruito fino alla data di cessazioneNon deve restituire nulla all’INPSPuò presentare nuove domande per altri lavoratoriLicenziamento per giustificato motivo oggettivo o soggettivoSe il licenziamento avviene per motivi economici o organizzativi, l’azienda:Decade dal beneficio dalla data di licenziamentoDeve restituire integralmente il bonus già fruitoPaga interessi legali sulla somma (attualmente 2,5% annuo)Non può presentare nuove domande di incentivo per 12 mesi4. Dimissioni volontarie del lavoratoreIn caso di dimissioni volontarie, l’azienda:Conserva il bonus fruito fino alla data di cessazioneNon è tenuta a restituire nullaPuò assumere altro personale con incentivoAttenzione: Se le dimissioni avvengono entro i primi 12 mesi dall’assunzione, l’INPS può effettuare verifiche per escludere accordi simulati (“dimissioni indotte”).5. Revoca del bonus per irregolaritàL’INPS revoca integralmente il bonus (con recupero somme + sanzioni) nei seguenti casi:DURC irregolare per oltre 6 mesi consecutiviFalsa dichiarazione sui requisiti del lavoratore o dell’aziendaMancato rispetto CCNL (retribuzione inferiore al minimo tabellare)Mancato incremento occupazionale (per aziende oltre 15 dipendenti)Violazioni normativa sicurezza lavoro gravi o reiterate6. Recupero delle somme e sanzioniIn caso di revoca, l’INPS procede a:Recupero integrale del bonus fruito tramite compensazione nei flussi UNIEMENS successiviInteressi legali dalla data di fruizione indebitaSanzioni amministrative da 1.000 a 5.000 euro (per false dichiarazioni)Segnalazione alla Guardia di Finanza (se importo superiore a 50.000 euro)Fonte: Decreto MIMIT 15 gennaio 2026, art. 6 “Decadenza, sospensione e revoca del beneficio”.Differenze con il Bonus NEET e altri incentiviOltre al bonus giovani under 35, esistono altri incentivi per l’occupazione giovanile che possono generare confusione. Analizziamo le differenze principali.Bonus giovani under 35 vs Bonus NEETAspettoBonus under 35Bonus NEETNormativaL. 207/2024, art. 1 c. 180-186D.Lgs. 150/2015, art. 16Età lavoratoreMeno di 36 anni15-29 anni (“NEET”)Requisito NEETNon richiestoObbligatorio (iscrizione Garanzia Giovani)Storico lavorativoMai avuto T.I.Disoccupato da almeno 6 mesiImporto massimo8.000 euro/anno4.000-6.000 euro/anno (variabile)Durata36 mesi12-18 mesiCumulabilitàCon Decontribuzione Sud, ZESNon cumulabile con altri incentiviQuale scegliere? Se il lavoratore possiede i requisiti per entrambi, conviene il bonus under 35 per durata (36 vs 12-18 mesi) e importo (8.000 vs 4.000-6.000 euro).Bonus giovani under 35 vs Decontribuzione SudAspettoBonus under 35Decontribuzione SudNormativaL. 207/2024, art. 1 c. 180-186L. 178/2020, art. 1 c. 161-168TerritorioTutta ItaliaSolo 8 regioni SudRequisiti lavoratoreUnder 36, mai T.I.Qualsiasi età/storicoImporto sgravio100% contributi (max 8.000)30% contributi (no massimale)Durata36 mesiIllimitata (fino al 2029)Cumulabilità✓ Cumulabile✓ CumulabileCumulo ottimale (regioni Sud): Un’azienda del Mezzogiorno può applicare prima il bonus under 35 (8.000 euro) e poi la Decontribuzione Sud (30% sui contributi residui), ottenendo un risparmio totale superiore.Bonus giovani under 35 vs Esonero under 36 generalizzatoDal 2025 esiste anche un esonero contributivo generalizzato per under 36 (L. 213/2023, art. 1 c. 294-297), con differenze sostanziali:AspettoBonus under 35 (L. 207/2024)Esonero under 36 generalizzatoTargetDatori di lavoroLavoratori dipendentiBeneficiarioAzienda (sgravio contributivo)Lavoratore (aumento netto in busta)RequisitiMai avuto T.I.Retribuzione imponibile fino a 35.000 euroImportoMax 8.000 euro/anno al datoreMax 3.000 euro/anno al lavoratoreDomanda INPSObbligatoriaAutomatica (datore in UNIEMENS)Nota: I due bonus sono cumulabili, quindi un datore può fruire dello sgravio 8.000 euro e contemporaneamente riconoscere al lavoratore under 36 l’esonero contributivo generalizzato (aumento netto fino a 3.000 euro/anno).Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, Allegato 2 “Confronto con altri incentivi occupazionali”. Scadenze e calendario 2026Il bonus giovani under 35 2026 segue un calendario con scadenze precise per la presentazione delle domande e l’utilizzo delle risorse stanziate.Scadenze principaliDataEvento1 gennaio 2026Entrata in vigore del bonus (valido per assunzioni dal 01/01/2026)14 febbraio 2026Pubblicazione Circolare INPS n. 23/2026 con istruzioni operative1 marzo 2026Apertura portale DiResCo per invio domande telematiche31 dicembre 2026Scadenza per presentare domande relative ad assunzioni/trasformazioni 202631 gennaio 2027Termine ultimo per regolarizzare domande incomplete (richiesta integrazioni)Finestra temporale per le assunzioniIl bonus è riconosciuto per assunzioni/trasformazioni effettuate dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Contratti stipulati prima del 01/01/2026 (anche se con decorrenza successiva) non sono ammessi.Esaurimento fondi: criterio cronologicoLe risorse stanziate (1,8 miliardi di euro) vengono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. L’INPS comunica sul portale:Stato residuo fondi aggiornato settimanalmentePercentuale di utilizzo delle risorse disponibiliAlert esaurimento quando rimane meno del 10% dei fondiConsiglio operativo: Presentare la domanda il prima possibile (entro 7 giorni dall’assunzione) per garantirsi l’accesso ai fondi. Nel 2025, i fondi si sono esauriti a ottobre, lasciando scoperte le assunzioni degli ultimi due mesi.Monitoraggio disponibilità fondiPer verificare in tempo reale lo stato dei fondi:Accedere a www.inps.it → Sezione “Imprese” → “Monitoraggio incentivi”Consultare il contatore “Bonus giovani under 35 – anno 2026”Visualizzare: importo stanziato, importo impegnato, saldo disponibileScadenze per la fruizione dello sgravioUna volta autorizzato il bonus, il datore ha tempo fino al termine di prescrizione contributiva (5 anni) per esporre il credito nei flussi UNIEMENS. Tuttavia, è consigliabile fruire mensilmente dello sgravio per beneficiare subito del risparmio contributivo.Proroghe e rifinanziamentiLa Legge di Bilancio 2025 prevede un meccanismo di rifinanziamento automatico: se entro il 30 settembre 2026 risultano fondi residui inferiori al 20% dello stanziamento iniziale, il MIMIT può incrementare la dotazione con decreto ministeriale (fino a +500 milioni di euro).Fonte: Legge 207/2024, art. 1 comma 185 “Dotazione finanziaria e monitoraggio”.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.ConclusioneIl Bonus giovani under 35 2026 rappresenta un’opportunità concreta per aziende e lavoratori: le imprese risparmiano fino a 24.000 euro in tre anni per ogni assunzione, mentre i giovani accedono a contratti stabili in un mercato del lavoro ancora difficile.La chiave del successo è la tempestività: presentare la domanda entro 7 giorni dall’assunzione e verificare preventivamente tutti i requisiti (età, assenza di T.I. precedenti, DURC aziendale regolare). Un errore formale o una verifica tardiva possono precludere l’accesso al beneficio.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:Verifica preliminare requisiti (lavoratore e azienda)Simulazione risparmio contributivo (con calcoli personalizzati)Compilazione e invio telematico domanda INPSGestione comunicazioni e integrazioni documentaliAssistenza in caso di revoca o contestazioniNon lasciarti sfuggire questa opportunità: il bonus si esaurisce rapidamente e le risorse vengono assegnate in ordine cronologico. Contattaci per una consulenza personalizzata e verifica subito se puoi accedere allo sgravio contributivo giovani.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Bonus giovani under 35Posso accedere al bonus se ho avuto un contratto a tempo indeterminato 5 anni fa?No, il requisito mai avuto un T.I. vale per tutta la vita lavorativa. Anche un solo giorno di contratto a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro (anche molto tempo prima) esclude dal bonus. L’INPS verifica lo storico contributivo completo tramite archivio UNIEMENS.Il bonus vale anche per contratti part-time?Si, il bonus e riconosciuto anche per contratti part-time, ma lo sgravio e proporzionato alla percentuale di orario. Ad esempio, un part-time al 50% beneficia di uno sgravio massimo di 4.000 euro annui (meta di 8.000 euro).Cosa succede se il lavoratore si dimette dopo 1 anno?In caso di dimissioni volontarie, l’azienda conserva il bonus fruito fino alla data di cessazione e non deve restituire nulla. Tuttavia, se le dimissioni avvengono entro i primi 12 mesi, l’INPS puo verificare l’assenza di accordi simulati tra azienda e lavoratore.Posso cumulare il bonus giovani con la Decontribuzione Sud?Si, i due incentivi sono totalmente cumulabili. Un’azienda del Sud puo applicare prima il bonus giovani (100% contributi fino a 8.000 euro) e poi la Decontribuzione Sud (30% sui contributi residui), ottenendo un risparmio complessivo superiore.Entro quando devo presentare la domanda all’INPS?La domanda va presentata entro 7 giorni dalla data di assunzione o trasformazione del contratto. Questo termine e perentorio: domande tardive non saranno accolte. Ad esempio, se l’assunzione e il 10 marzo 2026, la domanda va inviata entro il 17 marzo 2026 (compreso).Se l’azienda ha un DURC irregolare, perde il bonus?Se il DURC risulta irregolare al momento della domanda, l’INPS respinge la richiesta. Se l’irregolarita emerge durante i 36 mesi, lo sgravio viene sospeso fino alla regolarizzazione. Se l’irregolarita persiste oltre 6 mesi, il bonus viene revocato con recupero delle somme gia fruite.Richiedi Assistenza per il Bonus giovani under 35Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica dei requisiti, la compilazione della domanda INPS e la gestione completa della pratica.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? 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È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/03/bonus-acquisto-prima-casa-fondo-prima-casa-2020-giovani-coppie-agevolazioni.jpg 500 850 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-29 11:31:542026-05-31 10:12:40Bonus giovani 2026 per gli under 35, come funziona davvero: la guida dell’Inps
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CAFAssegni Familiari 2026: Limiti di Reddito, Maggiorazioni Pensioni e Novità INPSGli assegni familiari 2026 rappresentano un importante sostegno economico per lavoratori dipendenti e pensionati con familiari a carico. Con l’avvio del nuovo anno, l’INPS ha aggiornato i limiti di reddito e gli importi delle maggiorazioni delle pensioni, introducendo alcune novità che è fondamentale conoscere.Nonostante l’introduzione dell’Assegno Unico Universale per i figli, gli assegni al nucleo familiare (ANF) continuano a essere erogati per altre categorie di familiari: coniuge, fratelli, sorelle e nipoti. Inoltre, per i pensionati che rispettano determinati requisiti di reddito, sono previste maggiorazioni dell’assegno pensionistico che possono incrementare significativamente l’importo mensile.In questa guida completa analizzeremo:Chi ha diritto agli assegni familiari nel 2026I nuovi limiti di reddito e le tabelle INPS aggiornateLe maggiorazioni pensioni 2026 e i requisiti per ottenerleCome presentare domanda all’INPSEsempi pratici di calcolo degli importi📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCosa Sono gli Assegni Familiari e Chi Ne Ha DirittoLimiti di Reddito 2026: Tabelle INPS AggiornateMaggiorazioni Pensioni 2026: Importi e RequisitiDifferenze tra Assegni Familiari e Assegno Unico UniversaleCome Fare Domanda di Assegni Familiari all’INPSEsempi Pratici di Calcolo degli Assegni FamiliariNovità Assegni Familiari 2026Assegni Familiari e Dichiarazione dei RedditiCosa Sono gli Assegni Familiari e Chi Ne Ha DirittoGli assegni al nucleo familiare (ANF) sono una prestazione economica erogata dall’INPS a sostegno delle famiglie con redditi sotto determinate soglie. Si tratta di un contributo mensile che varia in base a:Numero dei componenti del nucleo familiareReddito complessivo della famigliaTipologia di nucleo (con o senza figli minori, con membri disabili, ecc.)Chi Può Richiedere gli Assegni FamiliariHanno diritto agli ANF 2026:Lavoratori dipendenti del settore privato e pubblicoLavoratori domestici (colf e badanti)Lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata INPSPensionati ex lavoratori dipendentiPercettori di prestazioni previdenziali (NASpI, disoccupazione agricola, cassa integrazione)Lavoratori in aspettativa sindacaleFamiliari per cui Spetta l’ANFDopo l’introduzione dell’Assegno Unico Universale, gli ANF spettano per:Coniuge non legalmente separatoFigli maggiorenni inabili (che non lavorano)Fratelli, sorelle e nipoti minori o maggiorenni inabili, se orfani e non coniugatiNipoti in linea retta (nipoti dei nonni) minori o maggiorenni inabiliImportante: Per i figli minori e i maggiorenni fino a 21 anni si applica l’Assegno Unico Universale, non più gli ANF. Limiti di Reddito 2026: Tabelle INPS AggiornateL’importo degli assegni familiari 2026 varia in base al reddito complessivo del nucleo familiare dell’anno precedente (2025). L’INPS pubblica annualmente le tabelle con gli importi suddivisi per fasce di reddito.Come Si Calcola il Reddito del Nucleo FamiliareIl reddito da considerare comprende:Redditi da lavoro dipendente e assimilatiRedditi da pensioneRedditi da lavoro autonomo per il 70% dell’importoRedditi da fabbricati (rendite catastali)Redditi soggetti a tassazione separata (TFR, arretrati)Non si considerano: TFR, indennità di fine servizio, arretrati di anni precedenti, rendite INAIL per infortuni sul lavoro, pensioni di guerra, Assegno Unico Universale.Tabella Limiti di Reddito ANF 2026Per l’anno 2026, i limiti di reddito sono rivalutati annualmente in base all’indice ISTAT:Nucleo FamiliareReddito MassimoImporto Mensile2 componenti17.920 euro38,73 euro3 componenti23.720 euro141,50 euro4 componenti29.520 euro258,33 euro5 componenti35.320 euro375,17 euroNota: Gli importi indicati sono mensili e si riferiscono alla prima fascia di reddito. Superando i limiti, l’importo si riduce progressivamente.Maggiorazioni Pensioni 2026: Importi e RequisitiLe maggiorazioni delle pensioni 2026 sono incrementi economici riconosciuti dall’INPS ai pensionati che rispettano specifici requisiti di reddito.1. Maggiorazione SocialeÈ un incremento dell’assegno pensionistico per titolari di pensione di vecchiaia o invalidità.Requisiti 2026:Età minima: 60 anni (invalidi totali) o 65 anni (pensionati vecchiaia)Reddito personale annuo: max 9.555,65 euroReddito coniugale annuo: max 16.502,98 euroImporto: circa 25,83 euro mensili2. Incremento al MilioneAumento significativo per pensionati ultra70enni.Età: 70 anni compiuti (o 60 per invalidi totali)Reddito personale: max 9.555,65 euroImporto: porta la pensione fino a 735,05 euro mensili3. Quattordicesima MensilitàSomma aggiuntiva annua erogata a luglio o dicembre.Età minima: 64 anniReddito: fino a 11.672,89 euro (importo base) o 15.563,86 euro (ridotto)Anni ContributiImporto BaseImporto RidottoFino a 15 anni437 euro336 euroDa 15 a 25 anni546 euro420 euroOltre 25 anni655 euro504 euro Differenze tra Assegni Familiari e Assegno Unico UniversaleDal marzo 2022 è stato introdotto l’Assegno Unico Universale che ha sostituito gli ANF per i figli. Vediamo le differenze.Assegno Unico UniversaleDestinatari: Famiglie con figli fino a 21 anniImporto: Da 57 a 199,40 euro mensili per figlio (in base all’ISEE)Gestione: Domanda INPS, erogazione direttaIncompatibile con ANF per figli minoriAssegni al Nucleo Familiare (ANF)Destinatari: Lavoratori dipendenti/pensionati con coniuge, fratelli, nipoti a caricoImporto: Variabile in base a nucleo e redditoErogazione: In busta paga o con pensioneCompatibile con Assegno UnicoQuando Si Ricevono EntrambiÈ possibile ricevere sia l’Assegno Unico che gli ANF in questi casi:Nucleo con figli minori (Assegno Unico) + coniuge a carico (ANF)Nucleo con figli minori (Assegno Unico) + figli maggiorenni inabili (ANF)Nucleo con figli minori (Assegno Unico) + fratelli/sorelle a carico (ANF)Esempio: Una famiglia con 2 figli minori e il coniuge a carico riceve l’Assegno Unico per i figli e gli ANF per il coniuge.Come Fare Domanda di Assegni Familiari all’INPSLa richiesta degli assegni familiari 2026 va presentata esclusivamente online attraverso i canali INPS.Procedura per Lavoratori DipendentiAccedere al sito INPS con SPID, CIE o CNSSelezionare “Prestazioni e servizi” → “Assegno al nucleo familiare”Compilare il modulo ANF/DIP (SR16) onlineAllegare documentazione (certificati invalidità, stato famiglia)Inviare la domandaTempistica: È possibile richiedere arretrati fino a 5 anni precedenti.Procedura per PensionatiI pensionati utilizzano il modulo ANF/PREST specifico, seguendo la stessa procedura online.Assistenza CAF per la DomandaIl CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente per:Verificare il diritto agli assegni familiariCalcolare l’importo spettanteCompilare e inviare la domanda onlineControllare lo stato della praticaRisolvere problemi o anomalieDocumenti NecessariCodice fiscale del richiedente e componenti del nucleoStato di famiglia aggiornatoDichiarazione redditi anno precedente (CU, 730, Redditi PF)Certificato invalidità (se presenti membri disabili)Documentazione specifica per fratelli, sorelle, nipoti Esempi Pratici di Calcolo degli Assegni FamiliariVediamo alcuni esempi concreti per comprendere meglio il calcolo degli assegni.Esempio 1: Lavoratore con Coniuge a CaricoSituazione: Mario, lavoratore dipendente, moglie casalinga, reddito 22.000 euro, nucleo 2 persone.Risultato: ANF di circa 38,73 euro mensili erogato in busta paga.Esempio 2: Pensionato con MaggiorazioneSituazione: Giuseppe, 68 anni, pensione 8.500 euro annui, moglie a carico.Risultato:ANF: 38,73 euro/meseMaggiorazione sociale: 25,83 euro/meseTotale incremento: 64,56 euro/meseEsempio 3: Pensionata Ultra70 con Incremento al MilioneSituazione: Anna, 72 anni, vedova, pensione 580 euro/mese.Risultato: Incremento al milione che porta la pensione a 735,05 euro/mese (+155,05 euro).Esempio 4: Lavoratrice Domestica con Nucleo di 4Situazione: Maria, badante, marito e 2 fratelli orfani a carico, reddito 18.000 euro, nucleo 4 persone.Risultato: ANF di circa 258,33 euro mensili. Può anche valutare l’Assegno Unico per i fratelli minori se ne è tutore.Novità Assegni Familiari 2026Per il 2026, l’INPS ha introdotto alcune novità significative.Rivalutazione degli ImportiTutti gli importi degli assegni familiari 2026 e delle maggiorazioni pensioni sono stati rivalutati in base all’indice ISTAT: +0,8% rispetto al 2025.I limiti di reddito aumentano dello 0,8%Gli importi degli assegni incrementano dello 0,8%Le maggiorazioni seguono la stessa rivalutazioneSemplificazione Procedura OnlineAutocertificazione redditi: Non serve più allegare CU o 730, l’INPS verifica automaticamentePre-compilazione dati: Il sistema pre-compila dati anagrafici e redditualiNotifiche push: L’app INPS Mobile invia notifiche sullo stato della domandaControlli AutomaticiDal 2026, l’INPS effettua controlli automatici incrociando i dati con anagrafe tributaria, comunale e archivi INPS. Questo comporta:Maggiore rapidità nell’istruttoriaControlli più stringenti sui requisiti dichiaratiNovità Maggiorazioni PensioniVerifica d’ufficio: L’INPS verifica automaticamente il diritto alle maggiorazioniPagamento retroattivo: Arretrati fino a 5 anni in caso di riconoscimento tardivoRicalcolo dinamico: Se il reddito diminuisce, si può richiedere ricalcolo in corso d’annoAssegni Familiari e Dichiarazione dei RedditiGli assegni familiari hanno implicazioni fiscali importanti da conoscere.Gli ANF Sono Tassabili?No, gli assegni al nucleo familiare non sono tassabili e non vanno dichiarati nel 730 o nel modello Redditi PF.Gli ANF sono prestazioni assistenziali esenti da IRPEF, quindi:Non concorrono al reddito complessivoNon influenzano le aliquote fiscaliNon vanno indicati in alcun quadro della dichiarazioneLe Maggiorazioni Pensioni Sono Tassabili?Anche le maggiorazioni pensioni (maggiorazione sociale, incremento al milione, quattordicesima) sono esenti da tassazione.Tuttavia:La pensione base rimane tassabileLe maggiorazioni aumentano il netto ma non l’imponibileNella CU dell’INPS, le maggiorazioni sono indicate come “somme non soggette a imposizione”Impatto sull’ISEEGli assegni familiari e le maggiorazioni vanno invece considerati nel calcolo dell’ISEE.Nell’ISEE 2026, occorre dichiarare:Gli ANF percepiti nell’anno 2024Le maggiorazioni pensioni percepite nel 2024L’Assegno Unico Universale (novità 2026)Attenzione: Dal 2026, anche l’Assegno Unico concorre al calcolo dell’ISEE, influenzando l’accesso ad altre prestazioni agevolate. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sugli Assegni Familiari 2026Gli assegni familiari 2026 sono compatibili con l’Assegno Unico?Sì, gli assegni al nucleo familiare (ANF) sono compatibili con l’Assegno Unico Universale. L’Assegno Unico spetta per i figli minori e maggiorenni fino a 21 anni, mentre gli ANF continuano a essere erogati per il coniuge, i fratelli, le sorelle, i nipoti e i figli maggiorenni inabili. È quindi possibile ricevere entrambe le prestazioni contemporaneamente.Entro quando devo presentare la domanda di assegni familiari?La domanda di assegni familiari va presentata per ogni anno di riferimento. Non esiste una scadenza specifica, ma è consigliabile presentarla all’inizio dell’anno o appena si verifica il diritto. È possibile richiedere gli arretrati fino a 5 anni precedenti dalla data di presentazione della domanda.Come vengono erogati gli assegni familiari ai lavoratori dipendenti?Per i lavoratori dipendenti, gli assegni familiari vengono erogati direttamente in busta paga dal datore di lavoro. Il datore anticipa l’importo e lo recupera poi dall’INPS tramite conguaglio contributivo. Per i pensionati, invece, gli ANF vengono pagati insieme alla pensione mensile.Se il mio reddito cambia durante l’anno, devo presentare una nuova domanda?Il reddito considerato per gli assegni familiari è quello dell’anno precedente (per gli ANF 2026 si considera il reddito 2025). Se il reddito diminuisce di oltre il 25 percento rispetto all’anno precedente, è possibile presentare una domanda di ANF con reddito presunto, allegando la documentazione che attesta la riduzione (CIG, NASpI, perdita lavoro).Posso ricevere la quattordicesima e la maggiorazione sociale insieme?Sì, è possibile ricevere contemporaneamente la quattordicesima mensilità (erogata a luglio o dicembre) e la maggiorazione sociale mensile, a patto di rispettare i requisiti di età e reddito previsti per ciascuna prestazione. Le due misure sono cumulabili e non si escludono a vicenda.Gli assegni familiari vanno dichiarati nel 730?No, gli assegni al nucleo familiare non vanno dichiarati nel 730 o nel modello Redditi perché sono prestazioni assistenziali esenti da IRPEF. Non concorrono alla formazione del reddito complessivo. Vanno però considerati nel calcolo dell’ISEE.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Gli assegni familiari 2026 rappresentano un importante sostegno economico per milioni di famiglie italiane. Conoscere i limiti di reddito, le maggiorazioni pensioni e le procedure per fare domanda è fondamentale per non perdere prestazioni che spettano di diritto.Come abbiamo visto, il sistema degli ANF è articolato e tiene conto di numerose variabili: composizione del nucleo familiare, redditi, età dei componenti, presenza di disabilità. Per questo motivo, affidarsi a professionisti esperti può fare la differenza per ottenere tutti i benefici previsti dalla legge.Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti gratuitamente nella compilazione e nell’invio della domanda di assegni familiari, nel calcolo degli importi spettanti e nella verifica del diritto alle maggiorazioni pensioni.Richiedi Assistenza per gli Assegni FamiliariIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda di assegni familiari, il calcolo degli importi e la verifica delle maggiorazioni pensioni.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Spese alberghiere professionisti: cosa verificare in dichiarazioneLe spese alberghiere e di somministrazione sostenute dai professionisti hanno regole precise su deducibilità e tracciabilità dei pagamenti. 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Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-29 10:31:542026-05-31 18:07:48Assegni Familiari 2026: Limiti di Reddito, Maggiorazioni Pensioni e Novità INPS
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