Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale
CAF

Pagamenti INPS aprile 2026: calendario pensioni, NASPI, Assegno Unico

Pensione 2026 INPS

Il calendario dei pagamenti INPS di aprile 2026 include le date di accredito per pensioni, NASPI, Assegno Unico, Bonus Maroni e altre prestazioni assistenziali. In questa guida trovi tutte le date ufficiali comunicate dall’INPS, con i dettagli per il ritiro agli sportelli postali e l’accredito bancario.

Aprile 2026 vede confermate le modalità di pagamento consuete: per le pensioni è previsto il calendario scaglionato alle Poste (dal 1° al 5 aprile) mentre per le altre prestazioni gli accrediti avvengono tra metà e fine mese. Vediamo nel dettaglio tutte le date prestazione per prestazione.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Indice dei contenuti

  • Pensioni aprile 2026: calendario Poste e banche
  • NASPI aprile 2026: data accredito
  • Assegno Unico aprile 2026: quando arriva
  • Bonus Maroni aprile 2026
  • Altre prestazioni INPS aprile 2026
  • Come verificare il pagamento online
  • Cosa fare in caso di ritardo
  • Domande frequenti

Pensioni aprile 2026: calendario Poste e banche

Le pensioni di aprile 2026 vengono pagate secondo il consueto calendario scaglionato per gli utenti di Poste Italiane (libretto postale, Postepay Evolution, conto BancoPosta), mentre per chi ha domiciliazione bancaria l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese.

Pagamento pensioni alle Poste (calendario alfabetico)

Per evitare assembramenti, Poste Italiane mantiene il calendario scaglionato per cognome per i ritiri in contanti agli sportelli. Ecco il calendario di aprile 2026:

Cognome (iniziale)Data ritiro aprile 2026
A – BMartedì 1° aprile
C – DMercoledì 2 aprile
E – KGiovedì 3 aprile
L – OVenerdì 4 aprile
P – RSabato 5 aprile (solo mattina)
S – ZLunedì 7 aprile

Nota: Chi ha l’accredito su libretto/conto postale riceve il pagamento il 1° aprile 2026, indipendentemente dal cognome. Il calendario alfabetico vale solo per chi ritira contanti allo sportello.

Pagamento pensioni in banca

Per chi ha la domiciliazione bancaria (conto corrente presso banche tradizionali o digitali), l’accredito della pensione di aprile 2026 avviene il 1° aprile 2026, primo giorno lavorativo del mese.

Importi pensioni aprile 2026: gli importi restano invariati rispetto a marzo, con la perequazione 2026 già applicata da gennaio. Nessuna trattenuta fiscale aggiuntiva prevista per aprile, salvo eventuali conguagli individuali.

Leggi anche: Pensioni aprile 2026: aumenti, trattenute e cedolino


NASPI aprile 2026: data accredito

La NASPI di aprile 2026 (indennità di disoccupazione) viene accreditata dall’INPS tra il 10 e il 15 aprile 2026, secondo il consueto calendario di metà mese. La data esatta dipende dall’elaborazione dei pagamenti da parte dell’Istituto.

Date previste per l’accredito NASPI

TipologiaData accredito prevista
NASPI ordinaria (in corso)10-15 aprile 2026
DIS-COLL10-15 aprile 2026
Indennità disoccupazione agricola15-20 aprile 2026

Decurtazione mensile: Ricorda che la NASPI si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di fruizione. Chi è al sesto mese o oltre vedrà quindi un importo inferiore rispetto a marzo.

NASPI anticipata: Chi ha fatto domanda di NASPI anticipata per avvio attività (partita IVA, cooperativa, impresa) riceverà il pagamento unico entro 60 giorni dalla domanda, non necessariamente ad aprile.

Come controllare: Puoi verificare lo stato del pagamento accedendo al sito INPS con SPID/CIE/CNS, sezione “Prestazioni e servizi” → “Indennità di disoccupazione NASPI” → “Pagamenti”.

Approfondisci: NASPI 2026: requisiti, importo, domanda e durata


Assegno Unico aprile 2026: quando arriva

L’Assegno Unico e Universale di aprile 2026 viene erogato dall’INPS tra il 16 e il 20 aprile 2026, come previsto dal calendario annuale. Il pagamento avviene con accredito diretto su IBAN comunicato in domanda o su carta RdC (per chi lo percepisce).

Date accredito Assegno Unico aprile

SituazioneData accredito prevista
Beneficiari in corso (domanda già approvata)16-20 aprile 2026
Nuove domande presentate a marzo 2026Fine aprile/inizio maggio
Conguagli per ISEE aggiornato16-20 aprile (con arretrati)

ISEE 2026 ancora non presentato? Se non hai ancora aggiornato l’ISEE per il 2026, stai ricevendo solo l’importo minimo (57 euro per figlio minorenne, 28,50 euro per maggiorenne). Presenta subito l’ISEE aggiornato: avrai diritto agli arretrati da marzo con conguaglio nei mesi successivi.

Maggiorazioni aprile 2026: Insieme all’importo base, vengono erogate le maggiorazioni per:

  • Figli con disabilità (da 91,20 a 119,60 euro aggiuntivi)
  • Famiglie numerose (3+ figli: maggiorazione terzo figlio + 150 euro forfettari per 4+ figli)
  • Entrambi genitori lavoratori (fino a 34,10 euro per figlio con ISEE basso)
  • Madri under 21 (22,80 euro fissi per figlio)

Leggi anche: Assegno Unico 2026: tabella importi per ogni fascia ISEE


Bonus Maroni aprile 2026

Il Bonus Maroni 2026 (esonero contributivo per chi rinuncia alla pensione anticipata) viene erogato direttamente in busta paga dai datori di lavoro, che recuperano poi l’importo tramite conguaglio INPS. Non c’è quindi un “pagamento INPS” diretto al lavoratore.

Come funziona ad aprile 2026:

  • Il lavoratore che ha maturato i requisiti per la pensione anticipata ma continua a lavorare riceve in busta paga l’importo corrispondente alla quota di contributi IVS (9,19% per dipendenti, 9,49% per pubblico impiego)
  • L’azienda non versa quei contributi all’INPS e li aggiunge alla retribuzione netta del dipendente
  • Il beneficio è automatico se il lavoratore ha presentato domanda e ottenuto l’autorizzazione INPS

Nota: Se non vedi il Bonus Maroni in busta paga di aprile ma hai fatto domanda, verifica con il tuo datore di lavoro e con l’INPS che la pratica sia stata correttamente autorizzata.

Approfondisci: Bonus Maroni 2026: requisiti, importo e come richiederlo


Altre prestazioni INPS aprile 2026

Oltre a pensioni, NASPI e Assegno Unico, l’INPS eroga ad aprile 2026 diverse altre prestazioni assistenziali e previdenziali. Ecco il riepilogo con le date previste:

PrestazioneData accredito aprile 2026
Assegno di inclusione (ADI)15 aprile (su carta RdC)
Supporto formazione e lavoro (SFL)15 aprile
Pensione di invalidità civile1° aprile (stesso calendario pensioni)
Assegno mensile di assistenza1° aprile
Indennità di accompagnamento1° aprile
Bonus nido (rimborso)Entro 30 giorni da invio ricevute
Maternità/PaternitàEntro 30-60 giorni da domanda
Cassa integrazione guadagni (CIG)Variabile (dipende da azienda/INPS)

Assegno di Inclusione (ADI) aprile 2026

L’Assegno di Inclusione, la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, viene accreditato sulla carta RdC (ancora utilizzabile per ADI e SFL) il 15 di ogni mese. Per aprile 2026 la data è quindi martedì 15 aprile.

Chi riceve l’ADI deve rispettare gli obblighi di attivazione (Patto per il lavoro con Centro per l’Impiego, Patto per l’Inclusione con Servizi Sociali) per mantenere il beneficio.

Leggi anche: Assegno di Inclusione 2026: requisiti, importo e domanda


Come verificare il pagamento online

Per controllare lo stato dei pagamenti INPS di aprile 2026, puoi utilizzare i servizi online dell’INPS accedendo con le tue credenziali digitali:

Accesso area personale INPS

  1. Vai su www.inps.it
  2. Clicca su “Entra in MyINPS“
  3. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi)
  4. Seleziona la tua prestazione (Pensioni, NASPI, Assegno Unico, etc.)
  5. Vai su “Pagamenti” per vedere date e importi accreditati

App INPS Mobile

L’app INPS Mobile (disponibile per iOS e Android) permette di controllare i pagamenti anche da smartphone:

  • Download gratuito da App Store o Google Play
  • Accesso con SPID/CIE
  • Sezione “Prestazioni” → seleziona la tua → “Pagamenti”
  • Notifiche push quando il pagamento è stato disposto

Cedolino pensione online

Per le pensioni, puoi scaricare il cedolino di aprile 2026 accedendo a:

  • Sito INPS → Servizi per il cittadino → “Cedolino pensione”
  • App INPS Mobile → Pensioni → “Cedolino”

Il cedolino mostra importo lordo, trattenute fiscali/previdenziali e importo netto effettivo.


Cosa fare in caso di ritardo

Se il pagamento INPS di aprile 2026 non arriva entro le date indicate, ecco cosa fare:

1. Verifica lo stato del pagamento online

Prima di allarmarsi, controlla su MyINPS o sull’app se il pagamento è stato “disposto”. Se sì, il ritardo può dipendere da:

  • Tempi tecnici della banca: gli accrediti possono richiedere 1-2 giorni lavorativi
  • Weekend/festivi: se la data di pagamento cade di sabato/domenica, l’accredito slitta al lunedì
  • Bonifici postali: Poste Italiane può impiegare 2-3 giorni per alcuni tipi di accredito

2. Controlla eventuali sospensioni

Per alcune prestazioni (NASPI, Assegno Unico, ADI), il pagamento può essere sospeso se:

  • NASPI: hai dichiarato giorni lavorati nel mese (part-time, lavoro occasionale)
  • Assegno Unico: mancano dati nel fascicolo previdenziale del figlio (codice fiscale, residenza)
  • ADI: mancato rispetto del Patto di Attivazione o dichiarazioni ISEE incoerenti

Verifica le comunicazioni INPS nella tua area riservata (sezione “Cassetta Postale Online” o “Fascicolo Previdenziale”).

3. Contatta l’INPS

Se dopo 5 giorni lavorativi dalla data prevista il pagamento non arriva e non ci sono comunicazioni, contatta l’INPS:

  • Contact center INPS: 803 164 (da fisso, gratuito) o 06 164164 (da mobile, a pagamento)
  • Sede territoriale INPS: prenota appuntamento online su www.inps.it (più veloce del contact center per problemi complessi)
  • Patronato CAF: il patronato può presentare sollecito ufficiale all’INPS per tuo conto

Documenti da avere: Codice fiscale, numero di protocollo della prestazione, screenshot dell’area MyINPS con lo stato del pagamento.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.


📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti

Quando vengono pagate le pensioni di aprile 2026?

Le pensioni di aprile 2026 vengono pagate dal 1 aprile (accredito bancario e postale) fino al 7 aprile per il ritiro contanti alle Poste con calendario scaglionato alfabetico.

Quando arriva la NASPI di aprile 2026?

La NASPI di aprile 2026 viene accreditata tra il 10 e il 15 aprile 2026. La data esatta dipende dall elaborazione dei pagamenti da parte dell INPS.

Quando viene pagato l Assegno Unico di aprile 2026?

L Assegno Unico di aprile 2026 viene erogato dall INPS tra il 16 e il 20 aprile 2026 con accredito diretto su IBAN o carta RdC.

Come faccio a controllare se il pagamento INPS e stato fatto?

Puoi controllare i pagamenti INPS accedendo a MyINPS sul sito www.inps.it con SPID, CIE o CNS, oppure tramite l app INPS Mobile. Vai nella sezione Pagamenti della tua prestazione.

Cosa fare se il pagamento INPS non arriva?

Se il pagamento non arriva entro 5 giorni dalla data prevista, verifica lo stato su MyINPS, controlla eventuali comunicazioni di sospensione e contatta il contact center INPS (803164 da fisso) o il patronato.


Hai bisogno di assistenza per pratiche INPS?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con domande NASPI, ISEE per Assegno Unico, verifiche pagamenti e pratiche previdenziali.

Contattaci su WhatsApp

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


    ARTICOLI CORRELATI

    • Pensioni aprile 2026: aumenti, cedolino e trattenute – Tutto sulla pensione di aprile, perequazione e tredicesima
    • NASPI 2026: requisiti, importo e domanda – Guida completa all indennita di disoccupazione
    • Assegno Unico 2026: tabella importi ISEE – Quanto spetta per ogni fascia di reddito
    • ISEE 2026: come richiederlo e documenti necessari – Tutto sull ISEE per bonus e prestazioni
    • Assegno di Inclusione 2026: requisiti e importo – La misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    ECCELLENTE
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    In base a 920 recensioni
    Google
    Pubblicato su Google Google
    Alexandra Bala profile picture
    Alexandra Bala
    04/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
    Pubblicato su Google Google
    paolino servidio profile picture
    paolino servidio
    03/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
    Pubblicato su Google Google
    Lady profile picture
    Lady
    01/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
    Pubblicato su Google Google
    Giulia Guida profile picture
    Giulia Guida
    25/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
    Pubblicato su Google Google
    Paola Zilli profile picture
    Paola Zilli
    07/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
    Pubblicato su Google Google
    Jacqueline B. profile picture
    Jacqueline B.
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
    Pubblicato su Google Google
    Maura Masutto profile picture
    Maura Masutto
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
    Pubblicato su Google Google
    Issam Elhefnawi profile picture
    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Molto gentile
    Pubblicato su Google Google
    Sibongile Moyana profile picture
    Sibongile Moyana
    30/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
    Pubblicato su Google Google
    Sabrina Cirina profile picture
    Sabrina Cirina
    23/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
     

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    Marzo 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-29 09:31:542026-05-31 13:02:26Pagamenti INPS aprile 2026: calendario pensioni, NASPI, Assegno Unico
    ETF e Investimento Passivo

    ETF: Cosa Sono e Come Funzionano [Guida Completa 2026]

    Risparmio e Investimenti

    Gli ETF hanno rivoluzionato il mondo degli investimenti negli ultimi 30 anni. Da strumento di nicchia per investitori istituzionali, sono diventati il veicolo preferito da milioni di risparmiatori in tutto il mondo. Ma cosa sono esattamente? E perche sempre piu esperti li considerano il futuro dell’investimento? In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere sugli ETF: come funzionano, quanto costano, quali vantaggi offrono e come iniziare a investire.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’e un ETF (Exchange Traded Fund)
    2. Come Funzionano gli ETF
    3. Perche gli ETF Costano Meno
    4. Vantaggi degli ETF
    5. Svantaggi e Rischi degli ETF
    6. Tipologie di ETF
    7. ETF e PAC: La Combinazione Perfetta
    8. Vanguard: Il Pioniere degli ETF
    9. Come Iniziare a Investire in ETF
    10. Domande Frequenti sugli ETF

    Cos’e un ETF (Exchange Traded Fund)

    Un ETF (Exchange Traded Fund) e un fondo d’investimento quotato in borsa che replica l’andamento di un indice, un settore, una materia prima o un’altra categoria di asset. In pratica, quando compri un ETF, stai acquistando in un colpo solo un “paniere” di titoli diversificato.

    Le 4 caratteristiche fondamentali degli ETF

    1. Fondo quotato in borsa
    A differenza dei fondi comuni tradizionali, un ETF si compra e si vende in borsa durante gli orari di negoziazione, esattamente come un’azione. Puoi acquistarlo al mattino e rivenderlo nel pomeriggio, se lo desideri.

    2. Replica un indice
    L’ETF non cerca di “battere il mercato” come fanno i fondi attivi. Si limita a replicare fedelmente un indice di riferimento. Ad esempio, un ETF sull’S&P 500 replica l’andamento delle 500 maggiori aziende americane.

    3. Diversificazione istantanea
    Comprando un singolo ETF puoi investire contemporaneamente in centinaia o migliaia di titoli. Un ETF sul MSCI World, ad esempio, ti espone a oltre 1.500 aziende di 23 paesi sviluppati.

    4. Negoziabile come un’azione
    Puoi comprare anche una sola quota di ETF. Il prezzo si aggiorna in tempo reale durante la giornata di borsa, offrendoti massima flessibilita.

    CaratteristicaETFFondo Comune Tradizionale
    QuotazioneIn borsa, tempo realeUna volta al giorno
    GestionePassiva (replica indice)Attiva (gestore decide)
    Costi (TER)0,10% – 0,30%1,50% – 2,50%
    TrasparenzaComposizione pubblicaDisclosure periodica
    Importo minimoPrezzo di 1 quotaSpesso 500-1.000 euro

    Come Funzionano gli ETF

    Per comprendere appieno gli ETF, e importante capire i meccanismi che li rendono cosi efficienti. Esistono due principali metodi di replica:

    Replica fisica

    Nella replica fisica, l’ETF acquista effettivamente tutti (o quasi tutti) i titoli che compongono l’indice di riferimento. Se l’indice S&P 500 contiene 500 azioni, l’ETF a replica fisica possiede realmente quelle 500 azioni nelle proporzioni previste dall’indice.

    Esistono due varianti:

    • Replica fisica completa: l’ETF possiede tutti i titoli dell’indice
    • Replica fisica a campionamento: l’ETF possiede un campione rappresentativo dei titoli piu significativi

    Replica sintetica

    Nella replica sintetica, l’ETF non possiede direttamente i titoli dell’indice. Utilizza invece contratti derivati (swap) con una controparte bancaria che si impegna a pagare il rendimento dell’indice. Questo metodo puo essere piu efficiente per certi mercati difficili da replicare fisicamente, ma introduce un rischio di controparte.

    NAV e prezzo di mercato

    Il NAV (Net Asset Value) rappresenta il valore effettivo degli asset sottostanti all’ETF. Il prezzo di mercato e invece il prezzo a cui l’ETF viene scambiato in borsa. In teoria dovrebbero coincidere, ma possono verificarsi piccole differenze chiamate premio (prezzo > NAV) o sconto (prezzo < NAV).

    Un meccanismo chiamato creazione/redemption delle quote permette agli operatori specializzati (Authorized Participants) di arbitrare queste differenze, mantenendo il prezzo allineato al valore reale dell’ETF.


    Perche gli ETF Costano Meno: Il TER

    Il vantaggio piu evidente degli ETF sono i costi estremamente ridotti. Il costo annuo di un fondo si misura con il TER (Total Expense Ratio), che include commissioni di gestione, costi amministrativi e altre spese operative.

    Confronto costi annuali

    Tipo di fondoTER medio annuo
    ETF azionario globale0,10% – 0,20%
    ETF obbligazionario0,15% – 0,25%
    Fondo azionario attivo1,50% – 2,50%
    Fondo bilanciato attivo1,80% – 2,20%

    Perche questa differenza?

    I fondi attivi impiegano team di analisti e gestori che cercano di selezionare i titoli “migliori” per battere il mercato. Tutto questo ha un costo. Gli ETF, invece, si limitano a replicare un indice con algoritmi automatizzati: nessun gestore “star” da pagare, nessun team di ricerca costoso.

    L’impatto dei costi su 20 anni

    Immagina di investire 10.000 euro per 20 anni con un rendimento lordo del 7% annuo:

    ScenarioTERRendimento nettoCapitale finale
    ETF0,20%6,80%37.140 euro
    Fondo attivo2,00%5,00%26.533 euro

    Differenza: oltre 10.600 euro – piu del capitale iniziale investito! Ecco perche i costi contano enormemente nel lungo periodo.


    Vantaggi degli ETF

    Gli ETF offrono una combinazione unica di vantaggi che li rende adatti sia ai principianti che agli investitori esperti:

    1. Costi bassissimi

    Come abbiamo visto, il TER degli ETF e una frazione di quello dei fondi attivi. Su orizzonti lunghi, questo si traduce in migliaia di euro risparmiati.

    2. Trasparenza totale

    Sai sempre esattamente cosa contiene il tuo ETF. La composizione e pubblica e aggiornata quotidianamente. Con un fondo attivo, invece, scopri cosa possiede il gestore solo con report periodici.

    3. Liquidita

    Puoi comprare e vendere ETF in qualsiasi momento durante gli orari di borsa. Non devi aspettare la chiusura della giornata come con i fondi comuni tradizionali.

    4. Diversificazione immediata

    Con un solo acquisto ottieni esposizione a centinaia o migliaia di titoli. Questo riduce drasticamente il rischio specifico legato a singole aziende.

    5. Nessun “rischio gestore”

    L’ETF non dipende dalle capacita di un gestore che puo sbagliare le sue previsioni. Replica semplicemente il mercato, eliminando il rischio di scelte errate da parte di chi gestisce il fondo.

    6. Accessibilita

    Puoi iniziare con importi minimi (il prezzo di una singola quota, spesso poche decine di euro) senza i vincoli di ingresso tipici di altri strumenti.


    Svantaggi e Rischi degli ETF

    Nessuno strumento finanziario e perfetto. Ecco i principali aspetti da considerare:

    1. Non battono il mercato

    Per definizione, un ETF puo solo replicare il mercato, mai batterlo. Se cerchi rendimenti superiori alla media, gli ETF non sono lo strumento giusto. Tuttavia, la ricerca accademica dimostra che oltre l’80% dei fondi attivi non riesce a battere il proprio benchmark nel lungo periodo, al netto dei costi.

    2. Spread bid-ask

    Quando compri o vendi un ETF in borsa, esiste una differenza tra prezzo di acquisto (ask) e prezzo di vendita (bid). Questo spread e un costo nascosto, anche se negli ETF piu liquidi e molto contenuto (pochi centesimi per quota).

    3. Rischio di controparte (ETF sintetici)

    Gli ETF a replica sintetica dipendono da contratti swap con banche. Se la controparte fallisce, potresti subire perdite. Per questo molti investitori preferiscono ETF a replica fisica.

    4. Richiedono un minimo di conoscenza

    A differenza di un fondo gestito dove “qualcuno decide per te”, con gli ETF devi scegliere in cosa investire. Questo richiede un minimo di formazione e consapevolezza finanziaria.

    5. Rischio di mercato

    Come ogni investimento, anche gli ETF possono perdere valore. Un ETF azionario puo calare del 30-40% in una crisi. Non sono uno strumento “sicuro” ma un veicolo per investire nei mercati.


    Tipologie di ETF

    Il mondo degli ETF e vastissimo. Ecco le principali categorie disponibili:

    ETF Azionari

    Investono in azioni di aziende quotate. I piu popolari replicano grandi indici globali:

    • S&P 500: le 500 maggiori aziende americane
    • MSCI World: oltre 1.500 aziende di 23 paesi sviluppati
    • MSCI Emerging Markets: mercati emergenti (Cina, India, Brasile…)
    • FTSE All-World: combinazione di sviluppati + emergenti

    ETF Obbligazionari

    Investono in titoli di debito (obbligazioni):

    • Governativi: titoli di stato (BTP, Bund, Treasury USA)
    • Corporate: obbligazioni di aziende
    • Aggregate: mix di governativi e corporate
    • Inflation-linked: protezione dall’inflazione

    ETF Bilanciati (LifeStrategy)

    Combinano automaticamente azioni e obbligazioni in proporzioni predefinite. I famosi Vanguard LifeStrategy offrono versioni con 20%, 40%, 60% o 80% di componente azionaria, ribilanciandosi automaticamente.

    ETF Settoriali

    Si concentrano su settori specifici dell’economia:

    • Tecnologia: big tech e innovazione
    • Sanita: farmaceutiche e biotecnologie
    • Energia: petrolio, gas, utilities
    • Immobiliare: REIT e societa immobiliari
    • Finanziario: banche e assicurazioni

    ETF Tematici

    Investono in trend di lungo periodo:

    • ESG: aziende sostenibili e responsabili
    • Intelligenza Artificiale: leader dell’AI
    • Energie rinnovabili: transizione energetica
    • Cybersecurity: sicurezza informatica
    • Gaming e E-sport: intrattenimento digitale

    ETF e PAC: La Combinazione Perfetta

    Se gli ETF sono lo strumento ideale per investire a basso costo, il PAC (Piano di Accumulo del Capitale) e il metodo ideale per costruire un portafoglio nel tempo. Insieme formano una combinazione potentissima.

    Come funziona un PAC in ETF

    Con un PAC investi una somma fissa ogni mese (es. 200 euro) nell’ETF prescelto. Questo approccio si chiama Dollar Cost Averaging (DCA) e offre vantaggi psicologici e pratici:

    • Quando il mercato scende, compri piu quote con la stessa cifra
    • Quando il mercato sale, compri meno quote ma il tuo capitale cresce
    • Nel tempo, il prezzo medio di acquisto si bilancia automaticamente

    Vuoi approfondire come funziona il Dollar Cost Averaging? Leggi la nostra guida completa sulla strategia DCA.

    Costi minimi + DCA = massima efficienza

    La combinazione di ETF a basso costo con versamenti periodici crea un circolo virtuoso:

    1. I costi bassi degli ETF massimizzano il capitale che lavora per te
    2. I versamenti periodici eliminano il problema del “market timing”
    3. L’interesse composto amplifica i risultati nel lungo periodo

    Scopri tutti i vantaggi di questa combinazione nella nostra guida: PAC in ETF: perche e la scelta piu intelligente.


    Vanguard: Il Pioniere degli ETF

    Quando si parla di ETF e investimento passivo, un nome domina su tutti: Vanguard.

    John Bogle e la rivoluzione dell’investimento passivo

    Nel 1975, John C. Bogle fondo Vanguard con un’idea rivoluzionaria: invece di pagare gestori costosi che cercano (spesso senza successo) di battere il mercato, perche non creare un fondo che replichi semplicemente il mercato a costi minimi?

    Nacque cosi il primo fondo indicizzato per investitori retail, il Vanguard 500 Index Fund. All’epoca fu deriso come “Bogle’s Folly” (la follia di Bogle). Oggi Vanguard gestisce oltre 7.000 miliardi di dollari e l’investimento passivo e la strategia dominante a livello globale.

    Vanguard = costi piu bassi del settore

    La struttura unica di Vanguard (posseduta dai suoi stessi fondi) elimina il conflitto di interessi tipico dell’industria finanziaria. L’obiettivo non e massimizzare i profitti della societa, ma ridurre i costi per gli investitori.

    Risultato: i TER degli ETF Vanguard sono tra i piu bassi in assoluto:

    • VWCE (FTSE All-World): 0,22% annuo
    • VUSA (S&P 500): 0,07% annuo
    • LifeStrategy 80: 0,25% annuo

    LifeStrategy: portafogli bilanciati automatici

    Gli ETF Vanguard LifeStrategy sono la soluzione perfetta per chi vuole un portafoglio diversificato senza complessita. Disponibili in 4 versioni:

    ETFAzioniObbligazioniProfilo
    LifeStrategy 2020%80%Conservativo
    LifeStrategy 4040%60%Moderato
    LifeStrategy 6060%40%Bilanciato
    LifeStrategy 8080%20%Dinamico

    Ogni LifeStrategy si ribilancia automaticamente, mantenendo le proporzioni target senza che tu debba fare nulla. Approfondisci con la nostra guida: ETF Vanguard LifeStrategy: quale scegliere.


    Come Iniziare a Investire in ETF

    Hai due strade principali per investire in ETF in Italia:

    Opzione 1: Conto titoli (fai-da-te)

    Puoi aprire un conto titoli presso:

    • La tua banca: comodo ma spesso costoso (commissioni di negoziazione elevate)
    • Broker online: Directa, Fineco, Degiro, Interactive Brokers – commissioni piu basse

    Con il conto titoli compri direttamente le quote di ETF in borsa. Sei tu a decidere quando comprare, quanto investire e quali ETF scegliere.

    Vantaggi: massima flessibilita, costi di gestione zero (solo commissioni di negoziazione)
    Svantaggi: richiede tempo, conoscenza e disciplina. Devi gestire tu la fiscalita (regime dichiarativo) o pagare il broker per farlo (regime amministrato).

    Opzione 2: PAC assicurativo con sottostante ETF

    Esiste un’alternativa che combina i vantaggi degli ETF con la semplicita di una polizza: il PAC assicurativo con sottostante ETF, come quello offerto da Avangarde.

    In questo caso:

    • Versi una cifra fissa mensile (a partire da 50 euro)
    • Il capitale viene investito automaticamente in ETF selezionati
    • Benefici dei vantaggi fiscali tipici delle polizze assicurative
    • Non devi preoccuparti della dichiarazione dei redditi

    Vantaggi fiscali del PAC assicurativo vs conto titoli

    AspettoConto titoliPAC assicurativo
    Tassazione plusvalenze26% alla venditaDifferita a fine piano
    Imposta di bollo0,20% annuoNessuna
    SuccessioneEntra nell’asse ereditarioFuori successione
    ImpignorabilitaNoSi (entro limiti)

    Approfondisci tutti i vantaggi fiscali nella nostra guida: Tassazione PAC: tutti i vantaggi fiscali 2026.


    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sugli ETF

    Gli ETF sono rischiosi?

    Gli ETF non sono ne piu ne meno rischiosi dell’asset sottostante che replicano. Un ETF azionario globale puo perdere il 30-40% in una crisi, esattamente come il mercato azionario. Un ETF obbligazionario governativo e molto meno volatile. Il rischio dipende da cosa scegli di investire, non dallo strumento ETF in se.

    Quanto rendono gli ETF in media?

    Storicamente, il mercato azionario globale ha reso circa il 7-8% annuo nel lungo periodo (considerando l’inflazione, il rendimento reale e circa 4-5%). Un ETF azionario globale come l’MSCI World ha replicato questo rendimento. Ovviamente, i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri.

    Posso perdere tutto con gli ETF?

    Con un ETF diversificato (es. MSCI World con 1.500+ aziende), perdere tutto e praticamente impossibile: significherebbe che tutte le maggiori aziende del mondo sono fallite contemporaneamente. Puoi invece perdere una parte significativa del capitale in fasi di crisi, motivo per cui l’orizzonte temporale e fondamentale.

    Meglio ETF azionari o obbligazionari?

    Dipende dal tuo profilo di rischio e orizzonte temporale. Per obiettivi a lungo termine (10+ anni), gli ETF azionari hanno storicamente offerto rendimenti superiori. Per obiettivi a breve-medio termine (1-5 anni) o se vuoi ridurre la volatilita, gli obbligazionari possono essere piu adatti. La soluzione ideale e spesso un mix delle due componenti.

    Come scelgo un ETF?

    I criteri principali sono:

    1. Indice replicato: scegli l’esposizione geografica/settoriale che desideri
    2. TER: a parita di indice, preferisci l’ETF con costi piu bassi
    3. Dimensione del fondo: ETF piu grandi sono piu liquidi e stabili
    4. Metodo di replica: fisica o sintetica
    5. Distribuzione: ad accumulo (reinveste i dividendi) o a distribuzione

    ETF e tasse: come funziona?

    In Italia, le plusvalenze degli ETF sono tassate al 26% (come tutti i redditi da capitale). Con un conto titoli in regime amministrato, la banca trattiene l’imposta automaticamente alla vendita. Con un PAC assicurativo, la tassazione e differita e godi di vantaggi aggiuntivi.

    Quanti ETF devo avere in portafoglio?

    Per la maggior parte degli investitori, bastano 1-3 ETF ben scelti. Un singolo ETF globale come il Vanguard FTSE All-World (VWCE) offre gia esposizione a oltre 3.000 aziende di tutto il mondo. Aggiungere troppi ETF complica inutilmente la gestione senza reali benefici di diversificazione.

    Gli ETF sono adatti ai principianti?

    Assolutamente si. Anzi, sono probabilmente lo strumento migliore per chi inizia a investire, grazie ai costi bassi, alla diversificazione automatica e alla trasparenza. L’importante e avere chiari i propri obiettivi e un orizzonte temporale adeguato.


    Investi in ETF con la Semplicita di un PAC

    Gli ETF rappresentano una rivoluzione nel mondo degli investimenti: costi minimi, trasparenza totale, diversificazione istantanea. Combinati con un Piano di Accumulo, diventano lo strumento ideale per costruire il tuo patrimonio nel tempo.

    Non sai da dove iniziare? I nostri consulenti possono aiutarti a:

    • Capire quale soluzione e piu adatta al tuo profilo
    • Confrontare conto titoli e PAC assicurativo
    • Scegliere gli ETF giusti per i tuoi obiettivi
    • Impostare un piano di accumulo automatico

    Scopri di piu sul Piano di Accumulo nella nostra guida completa al PAC 2026.

    Richiedi una consulenza gratuita

    Compila il form per essere ricontattato da un nostro consulente specializzato in risparmio e investimenti.

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      Oppure contattaci direttamente:
      📞 Telefono: 0432 1638640
      💬 WhatsApp: 366 6018121

      Il CAF Centro Fiscale collabora con consulenti finanziari autorizzati per offrirti soluzioni di risparmio e investimento personalizzate. La consulenza iniziale e gratuita e senza impegno.

      Marzo 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Risparmio-e-Investimenti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-28 14:00:002026-05-31 18:07:57ETF: Cosa Sono e Come Funzionano [Guida Completa 2026]
      Infermieri

      Quanto Guadagna un Infermiere con Partita IVA nel 2026

      regime forfettario partita iva

      Aprire la partita IVA come infermiere libero professionista può rappresentare un’opportunità concreta per aumentare il proprio reddito rispetto al lavoro dipendente. Ma quanto guadagna realmente un infermiere con partita IVA nel 2026? La risposta dipende da diversi fattori: le tariffe praticate, il numero di prestazioni mensili, la zona geografica e soprattutto il regime fiscale scelto.

      In questa guida analizziamo nel dettaglio i guadagni effettivi di un infermiere libero professionista, confrontando stipendi da dipendente e redditi netti in regime forfettario. Scoprirai le tariffe medie per ogni tipo di prestazione, esempi di calcolo concreti e strategie per massimizzare il fatturato.

      Indice dei contenuti

      1. Stipendio Infermiere Dipendente vs Libero Professionista
      2. Tariffe Orarie Infermieri Liberi Professionisti 2026
      3. Tariffe per Tipologia di Prestazione Infermieristica
      4. Fatturato Medio Annuo: Quanto Fattura un Infermiere P.IVA
      5. Calcolo Guadagno Netto in Regime Forfettario: 3 Esempi
      6. Fattori che Influenzano il Guadagno
      7. Opportunità Più Redditizie per Infermieri Liberi Professionisti
      8. Confronto Netto: Dipendente vs Partita IVA
      9. Come Aumentare il Fatturato come Infermiere Libero Professionista
      10. Domande Frequenti

      Stipendio Infermiere Dipendente vs Libero Professionista

      Per comprendere quanto guadagna un infermiere con partita IVA, è utile partire da un confronto con lo stipendio da dipendente, che rappresenta il punto di riferimento per la maggior parte dei professionisti sanitari.

      Un infermiere dipendente nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN) percepisce uno stipendio lordo che varia in base all’anzianità, al livello contrattuale e agli eventuali turni notturni o festivi. In media, lo stipendio lordo mensile di un infermiere dipendente si attesta tra 1.600 e 2.200 euro, che corrispondono a circa 1.300-1.700 euro netti al mese (circa 13-14 mensilità annue, quindi 18.000-24.000 euro netti annui).

      Un infermiere libero professionista con partita IVA, invece, non ha uno stipendio fisso ma fattura per le prestazioni erogate. Il guadagno dipende dal numero di clienti, dalle tariffe praticate e dalle spese sostenute. Il regime forfettario è il regime fiscale più conveniente per la maggior parte degli infermieri che aprono partita IVA, perché consente di pagare un’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per i primi 5 anni se nuova attività) sul fatturato, senza dover gestire IVA, IRAP o addizionali regionali.

      Il regime forfettario è un sistema fiscale agevolato che sostituisce IRPEF, addizionali e altre imposte con un’unica tassa calcolata applicando un coefficiente di redditività al fatturato. Per gli infermieri (codice ATECO 86.90.29), il coefficiente è del 78%, il che significa che l’Agenzia delle Entrate considera come reddito imponibile il 78% del fatturato totale.

      Esempio pratico: Se un infermiere fattura 40.000 euro in un anno, il reddito imponibile sarà 40.000 x 78% = 31.200 euro. Su questo importo si applica l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% se prima apertura), a cui vanno aggiunti i contributi ENPAPI (la cassa previdenziale degli infermieri liberi professionisti).

      Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio le tariffe praticate e i guadagni netti effettivi.

      Tariffe Orarie Infermieri Liberi Professionisti 2026

      Le tariffe orarie di un infermiere libero professionista variano considerevolmente in base alla tipologia di servizio, alla zona geografica e all’esperienza del professionista. In generale, le tariffe si collocano in una fascia compresa tra 20 e 50 euro l’ora, con punte più alte per prestazioni specialistiche o in contesti particolari.

      Ecco le fasce di tariffa oraria più comuni nel 2026:

      • Assistenza domiciliare generica: 25-35 euro/ora
      • Assistenza domiciliare specializzata (pazienti oncologici, post-operatori): 35-45 euro/ora
      • Assistenza notturna a domicilio: 15-20 euro/ora (tariffe ridotte per turni lunghi 8-12 ore)
      • Prestazioni ambulatoriali: 30-40 euro/ora
      • Collaborazioni con RSA o strutture sanitarie: 20-30 euro/ora
      • Consulenze e formazione: 40-50 euro/ora

      È importante sottolineare che queste tariffe sono lorde, cioè prima di considerare imposte, contributi previdenziali e spese professionali. Il guadagno netto effettivo sarà inferiore, come vedremo nei calcoli successivi.

      La zona geografica influenza significativamente le tariffe: nelle grandi città del Nord Italia (Milano, Torino, Bologna) e nelle zone centrali (Roma, Firenze) è più facile applicare tariffe più alte, mentre in provincia o al Sud le tariffe tendono a essere più contenute.

      Tariffe per Tipologia di Prestazione Infermieristica

      Oltre alle tariffe orarie, molti infermieri con partita IVA fatturano a prestazione, applicando tariffe fisse per interventi specifici. Questa modalità è particolarmente comune per prestazioni brevi e standardizzate, come prelievi, medicazioni o iniezioni.

      Di seguito, le tariffe medie per prestazione praticate dagli infermieri liberi professionisti nel 2026:

      Assistenza Domiciliare

      L’assistenza domiciliare rappresenta una delle attività più richieste per gli infermieri liberi professionisti. Le tariffe orarie variano tra 25 e 40 euro, a seconda della complessità dell’assistenza richiesta.

      • Assistenza di base (igiene personale, mobilizzazione, somministrazione farmaci): 25-30 euro/ora
      • Assistenza intermedia (gestione cateteri, medicazioni semplici): 30-35 euro/ora
      • Assistenza specialistica (pazienti oncologici, gestione stomie, tracheostomie): 35-40 euro/ora

      Prelievi a Domicilio

      I prelievi venosi a domicilio sono tra le prestazioni più richieste, soprattutto da pazienti anziani o con difficoltà di mobilità. La tariffa media è di 20-35 euro a prelievo, spesso comprensiva di spostamento entro un raggio di 5-10 km.

      • Prelievo singolo: 20-25 euro
      • Prelievo con spostamento oltre 10 km: 30-35 euro
      • Prelievi multipli (stesso domicilio, più pazienti): 15-20 euro per paziente aggiuntivo

      Medicazioni

      Le medicazioni variano notevolmente in base alla complessità della lesione. Le tariffe medie nel 2026 sono:

      • Medicazione semplice (ferite superficiali, punti di sutura): 25-30 euro
      • Medicazione avanzata (ulcere da pressione, lesioni diabetiche): 35-45 euro
      • Medicazione complessa (medicazioni avanzate con prodotti specifici, VAC therapy): 45-50 euro

      Iniezioni

      Le iniezioni (intramuscolari, sottocutanee, endovenose) hanno tariffe più contenute, data la brevità dell’intervento:

      • Iniezione intramuscolare o sottocutanea: 15-20 euro
      • Iniezione endovenosa: 20-25 euro
      • Terapia infusionale domiciliare (fleboclisi): 30-40 euro

      Assistenza Notturna

      L’assistenza notturna ha tariffe orarie ridotte rispetto a quella diurna, perché spesso prevede turni lunghi (8-12 ore). La tariffa media è di 15-20 euro l’ora, che per un turno di 10 ore corrisponde a 150-200 euro a notte.

      • Turno notturno 8 ore: 120-160 euro
      • Turno notturno 10 ore: 150-200 euro
      • Turno notturno 12 ore: 180-240 euro

      Queste tariffe possono aumentare per assistenza notturna a pazienti critici o in situazioni di emergenza.

      Fatturato Medio Annuo: Quanto Fattura un Infermiere P.IVA

      Il fatturato annuo di un infermiere con partita IVA dipende dal numero di ore lavorate e dalle tariffe applicate. Possiamo individuare tre fasce principali di fatturato:

      Fascia Base: Attività Part-Time o Complementare

      Molti infermieri aprono partita IVA mantenendo un lavoro dipendente part-time, dedicando alla libera professione solo alcune ore settimanali (10-15 ore/settimana). In questo caso, il fatturato annuo si attesta tra 15.000 e 25.000 euro.

      Esempio: Un infermiere che lavora 12 ore settimanali a 30 euro/ora fattura circa 1.440 euro al mese, per un totale di 17.280 euro annui.

      Fascia Intermedia: Attività Semi-Strutturata

      Chi dedica alla libera professione 20-30 ore settimanali, combinando assistenza domiciliare, prestazioni ambulatoriali e collaborazioni con RSA, può raggiungere un fatturato di 30.000-50.000 euro annui.

      Esempio: Un infermiere che lavora 25 ore settimanali con una tariffa media di 32 euro/ora fattura circa 3.200 euro al mese, per un totale di 38.400 euro annui.

      Fascia Alta: Attività Full-Time Strutturata

      Gli infermieri liberi professionisti che lavorano a tempo pieno (35-40 ore settimanali), con un portafoglio clienti consolidato e tariffe competitive, possono superare i 50.000-70.000 euro di fatturato annuo. Alcuni professionisti specializzati (es. wound care, cure palliative, assistenza oncologica) raggiungono anche gli 80.000 euro.

      Esempio: Un infermiere che lavora 35 ore settimanali con una tariffa media di 35 euro/ora fattura circa 4.900 euro al mese, per un totale di 58.800 euro annui.

      È importante ricordare che il regime forfettario prevede un limite massimo di fatturato annuo di 85.000 euro. Chi supera questa soglia passa automaticamente al regime ordinario, con una tassazione meno vantaggiosa.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

      Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € l’anno IVA inclusa con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro e 30 giorni di prova gratuita senza carta.

      📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 30 giorni

      Calcolo Guadagno Netto in Regime Forfettario: 3 Esempi

      Vediamo ora come calcolare il guadagno netto di un infermiere con partita IVA in regime forfettario, considerando imposte e contributi previdenziali. Gli infermieri liberi professionisti devono iscriversi all’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica), che gestisce la previdenza obbligatoria.

      I contributi ENPAPI per il 2026 sono calcolati sul reddito professionale netto (non sul fatturato) e si dividono in:

      • Contributo soggettivo: 18% del reddito netto dichiarato
      • Contributo integrativo: 2% del fatturato lordo (addebitato in fattura al cliente)
      • Contributo minimo annuo: circa 2.400-2.600 euro (anche se il reddito è basso)

      Vediamo tre esempi concreti di calcolo del guadagno netto:

      Esempio 1: Infermiere Part-Time (20.000 euro di fatturato)

      VoceImporto
      Fatturato lordo annuo20.000 €
      Reddito imponibile (78%)15.600 €
      Imposta sostitutiva 15%– 2.340 €
      Contributi ENPAPI soggettivi (18% su 15.600)– 2.808 €
      Reddito netto annuo10.452 €
      Reddito netto mensile medio871 €

      Nota: Per i primi 5 anni di attività, l’imposta sostitutiva è del 5% invece che 15%, quindi il netto salirebbe a circa 12.012 euro annui (1.001 euro/mese).

      Esempio 2: Infermiere Semi-Strutturato (40.000 euro di fatturato)

      VoceImporto
      Fatturato lordo annuo40.000 €
      Reddito imponibile (78%)31.200 €
      Imposta sostitutiva 15%– 4.680 €
      Contributi ENPAPI soggettivi (18% su 31.200)– 5.616 €
      Reddito netto annuo20.904 €
      Reddito netto mensile medio1.742 €

      Con l’aliquota agevolata al 5% per nuove attività, il netto annuo sale a circa 24.024 euro (2.002 euro/mese).

      Esempio 3: Infermiere Full-Time (60.000 euro di fatturato)

      VoceImporto
      Fatturato lordo annuo60.000 €
      Reddito imponibile (78%)46.800 €
      Imposta sostitutiva 15%– 7.020 €
      Contributi ENPAPI soggettivi (18% su 46.800)– 8.424 €
      Reddito netto annuo31.356 €
      Reddito netto mensile medio2.613 €

      Con l’aliquota al 5% per nuove attività, il netto annuo raggiunge circa 35.976 euro (2.998 euro/mese).

      Come si vede dagli esempi, il guadagno netto è significativamente inferiore al fatturato lordo (circa il 50-60% del fatturato con aliquota 15%, 60-65% con aliquota 5%). È fondamentale considerare queste voci di costo quando si valutano le tariffe da applicare.

      Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Infermiere 2026

      Hai bisogno di assistenza?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.

      Richiedi una consulenza gratuita
      Marzo 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-28 09:00:002026-09-27 00:06:49Quanto Guadagna un Infermiere con Partita IVA nel 2026
      CAF

      Collegamento POS e RT: Come Indicare i Pagamenti Differiti 2026

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Il collegamento tra POS e Registratore Telematico (RT) è diventato obbligatorio per tutti gli esercenti che effettuano operazioni di commercio al minuto e assimilate. Ma come si devono registrare correttamente i pagamenti differiti, come quelli effettuati con carte di credito o bancomat con addebito posticipato? La corretta gestione di queste transazioni è fondamentale per evitare sanzioni e garantire la conformità fiscale. In questa guida completa analizziamo la normativa vigente, le procedure tecniche da seguire e tutti gli adempimenti previsti dall’Agenzia delle Entrate per il 2026.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il Collegamento POS e RT
      2. Normativa e Riferimenti Legislativi
      3. A Chi Si Applica l’Obbligo
      4. Pagamenti Differiti: Definizione e Casistiche
      5. Come Indicare i Pagamenti Differiti sul RT
      6. Configurazione Tecnica POS e RT
      7. Esempi Pratici di Registrazione
      8. Sanzioni per Mancato Adempimento
      9. Domande Frequenti

      Cos’è il Collegamento POS e RT

      Il collegamento tra POS e Registratore Telematico è un obbligo introdotto dall’Agenzia delle Entrate per garantire la tracciabilità completa di tutti i pagamenti elettronici effettuati presso gli esercizi commerciali. Quando un cliente paga con carta di credito, carta di debito o altri strumenti elettronici, il POS deve essere collegato al Registratore Telematico in modo che la transazione venga automaticamente registrata e trasmessa al sistema dell’Agenzia delle Entrate.

      Questa integrazione permette di:

      • Certificare fiscalmente ogni incasso elettronico
      • Trasmettere in tempo reale i dati all’Agenzia delle Entrate
      • Ridurre gli errori di registrazione manuale
      • Garantire la conformità agli obblighi fiscali
      • Evitare sanzioni per omessa o tardiva certificazione

      Il Registratore Telematico è lo strumento che sostituisce il vecchio registratore di cassa e invia automaticamente i corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).

      Normativa e Riferimenti Legislativi

      L’obbligo di collegamento tra POS e RT deriva da diverse normative fiscali che si sono succedute negli ultimi anni:

      Decreto Legislativo n. 127/2015

      Il D.Lgs. 127/2015 ha introdotto l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. L’articolo 2 del decreto prevede che gli esercenti utilizzino strumenti evoluti per la certificazione dei corrispettivi, con trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate.

      Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016

      Con il Provvedimento Prot. 182017/2016, l’Agenzia delle Entrate ha definito le specifiche tecniche per la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri. Il provvedimento stabilisce che i dati dei pagamenti elettronici devono essere integrati nel flusso telematico dei corrispettivi.

      Decreto Fiscale 2020 (D.L. 124/2019)

      Il Decreto Fiscale 2020 ha reso definitivo e obbligatorio il collegamento tra POS e RT dal 1° gennaio 2020 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro, e dal 1° luglio 2020 per tutti gli altri esercenti soggetti all’obbligo di certificazione dei corrispettivi.

      Circolare n. 3/E del 2020

      La Circolare 3/E del 2020 dell’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti operativi sul collegamento POS-RT, specificando che:

      • I dati dei pagamenti elettronici devono essere trasmessi contestualmente ai corrispettivi
      • È necessario indicare il tipo di pagamento utilizzato (carta di credito, debito, ecc.)
      • I pagamenti differiti devono essere gestiti con modalità specifiche

      A Chi Si Applica l’Obbligo

      L’obbligo di collegamento tra POS e Registratore Telematico si applica a tutti i soggetti che:

      • Effettuano operazioni di commercio al minuto e assimilate (artigiani, professionisti, ecc.)
      • Sono tenuti alla certificazione dei corrispettivi tramite RT
      • Accettano pagamenti elettronici tramite POS

      Rientrano nell’obbligo, ad esempio:

      • Negozi e punti vendita al dettaglio
      • Bar, ristoranti, pizzerie
      • Parrucchieri, estetisti, centri benessere
      • Officine meccaniche
      • Farmacie e parafarmacie
      • Professionisti che emettono ricevute fiscali (se soggetti all’obbligo RT)
      • Distributori di carburante

      Sono esclusi dall’obbligo:

      • I soggetti che emettono solo fattura elettronica (senza ricevute/scontrini)
      • Chi rientra nei regimi forfettari con esonero dalla certificazione dei corrispettivi
      • Attività specificamente esentate per normativa settoriale

      Pagamenti Differiti: Definizione e Casistiche

      I pagamenti differiti sono quelli in cui l’addebito sul conto del cliente avviene in un momento successivo rispetto alla transazione. Questa casistica è particolarmente rilevante perché richiede una gestione specifica sul Registratore Telematico.

      Tipologie di Pagamenti Differiti

      Le principali tipologie di pagamenti differiti sono:

      1. Carte di credito tradizionali: l’addebito avviene a fine mese o secondo il piano di pagamento concordato
      2. Carte di credito revolving: l’importo viene dilazionato in più rate mensili
      3. Bancomat/carte di debito con addebito differito: alcuni circuiti permettono addebiti posticipati di alcuni giorni
      4. Carte prepagate con addebito differito: alcune carte prepagate aziendali hanno funzionalità di differimento
      5. Buoni pasto elettronici: l’addebito al datore di lavoro avviene con cadenza periodica

      Differenza tra Pagamento Immediato e Differito

      È fondamentale distinguere:

      • Pagamento immediato (carta di debito/bancomat standard): l’addebito sul conto avviene contestualmente o entro 1-2 giorni lavorativi. Sul RT va registrato come MP05 (pagamento elettronico)
      • Pagamento differito (carte di credito): l’addebito avviene a fine mese o secondo rate. Sul RT va registrato come MP08 (carta di credito)

      La corretta classificazione del tipo di pagamento è essenziale per:

      • Garantire la conformità fiscale
      • Evitare sanzioni per errata registrazione
      • Permettere all’Agenzia delle Entrate di tracciare correttamente i flussi finanziari
      • Facilitare i controlli automatici del sistema

      Come Indicare i Pagamenti Differiti sul RT

      La registrazione dei pagamenti differiti sul Registratore Telematico segue una procedura specifica definita dall’Agenzia delle Entrate. Ecco i passaggi operativi:

      Step 1: Identificazione del Tipo di Pagamento

      Al momento della transazione, il POS riconosce automaticamente il tipo di carta utilizzata:

      • Carte di credito (Visa, Mastercard, American Express, ecc.) → Codice MP08
      • Carte di debito/bancomat (PagoBancomat, Maestro) → Codice MP05
      • Altri strumenti elettronici → Codici specifici

      Step 2: Trasmissione Automatica dal POS al RT

      Quando il POS e RT sono correttamente collegati:

      1. Il cliente effettua il pagamento con carta di credito
      2. Il POS autorizza la transazione
      3. Il POS invia automaticamente al RT i seguenti dati:
        • Importo della transazione
        • Codice tipo pagamento (MP08 per carte di credito)
        • Data e ora della transazione
        • ID transazione POS
      4. Il RT registra il corrispettivo indicando il metodo di pagamento corretto
      5. Il RT trasmette telematicamente i dati all’Agenzia delle Entrate

      Step 3: Codici Modalità di Pagamento (MP)

      L’Agenzia delle Entrate ha definito codici standard per identificare le modalità di pagamento. I più rilevanti per i pagamenti elettronici sono:

      CodiceDescrizioneTipo
      MP01ContantiImmediato
      MP05Pagamento elettronico (bancomat/debito)Immediato
      MP08Carta di creditoDifferito
      MP12Buoni pastoVariabile
      MP13Altri strumenti elettroniciVariabile

      È fondamentale che il collegamento POS-RT sia configurato per trasmettere automaticamente il codice corretto in base al tipo di carta rilevata.

      Step 4: Verifica della Corretta Registrazione

      Dopo ogni transazione con pagamento differito, è importante verificare che:

      • Il corrispettivo sia stato registrato correttamente sul RT
      • Il codice modalità di pagamento sia MP08 (carta di credito)
      • L’importo corrisponda a quello autorizzato dal POS
      • Il documento commerciale (scontrino/ricevuta) riporti l’indicazione “Carta di Credito”

      Molti Registratori Telematici moderni permettono di consultare un report giornaliero che mostra il dettaglio dei pagamenti per tipologia.

      Configurazione Tecnica POS e RT

      Per garantire il corretto funzionamento del collegamento POS-RT, è necessaria una configurazione tecnica appropriata. Ecco gli elementi fondamentali:

      Requisiti Hardware e Software

      • POS certificato: il terminale POS deve essere abilitato alla trasmissione dati verso il RT
      • RT omologato: il Registratore Telematico deve essere omologato dall’Agenzia delle Entrate
      • Protocollo di comunicazione: i due dispositivi devono comunicare tramite standard definiti (USB, Bluetooth, Wi-Fi, cavo seriale)
      • Software aggiornato: entrambi i dispositivi devono avere firmware/software aggiornato alle ultime specifiche AdE

      Modalità di Collegamento

      Esistono diverse modalità di collegamento tra POS e RT:

      1. Collegamento diretto via cavo: POS e RT sono connessi fisicamente tramite cavo USB o seriale
      2. Collegamento wireless: tramite Bluetooth o Wi-Fi locale
      3. Collegamento tramite gateway: un dispositivo intermedio coordina la comunicazione
      4. Integrazione software: in sistemi gestionali evoluti, il software del punto vendita gestisce sia POS che RT

      Configurazione dei Codici Modalità Pagamento

      Durante la fase di installazione e configurazione, il tecnico specializzato deve:

      • Configurare il mapping tra i circuiti di pagamento e i codici MP dell’Agenzia delle Entrate
      • Impostare il riconoscimento automatico del tipo di carta (credito vs debito)
      • Testare il flusso completo con transazioni di prova per ogni tipologia di pagamento
      • Verificare la corretta trasmissione telematica dei dati all’AdE

      Manutenzione e Aggiornamenti

      È importante effettuare controlli periodici:

      • Verifica mensile dei report di trasmissione telematica
      • Aggiornamenti firmware quando rilasciati dai produttori
      • Test di connettività POS-RT-AdE
      • Backup delle configurazioni

      Esempi Pratici di Registrazione

      Vediamo alcuni esempi concreti di come vengono registrati i pagamenti differiti in diverse situazioni operative.

      Esempio 1: Ristorante con Pagamento Carta di Credito

      Situazione: Un cliente paga il conto di 85,00 euro con carta di credito Visa.

      Procedura:

      1. Il cameriere inserisce l’importo nel POS: 85,00 euro
      2. Il cliente inserisce/striscia la carta Visa
      3. Il POS autorizza la transazione
      4. Il POS invia automaticamente al RT:
        • Importo: 85,00 euro
        • Modalità pagamento: MP08 (carta di credito)
      5. Il RT emette lo scontrino fiscale con indicazione “Carta di Credito”
      6. Il RT trasmette telematicamente il corrispettivo all’AdE

      Scontrino emesso:

      RISTORANTE BELLA VISTA
      Via Roma 123, Milano
      P.IVA 12345678901
      
      Data: 15/03/2026  Ora: 20:35
      Corrispettivo: € 85,00
      Modalità: CARTA DI CREDITO
      
      Documento commerciale
      Trasmesso telematicamente
      

      Esempio 2: Negozio con Pagamento Misto

      Situazione: Un cliente acquista prodotti per 150,00 euro pagando parte in contanti (50,00 euro) e parte con carta di credito (100,00 euro).

      Procedura:

      1. Il commesso registra l’importo totale sul gestionale: 150,00 euro
      2. Il cliente paga 50,00 euro in contanti
      3. Il commesso registra sul RT: 50,00 euro MP01 (contanti)
      4. Il cliente paga i restanti 100,00 euro con carta di credito
      5. Il POS trasmette al RT: 100,00 euro MP08 (carta di credito)
      6. Il RT emette scontrino con il dettaglio dei due pagamenti

      Scontrino emesso:

      NEGOZIO ABC SRL
      Corso Italia 45, Roma
      P.IVA 98765432109
      
      Data: 15/03/2026  Ora: 11:20
      Totale: € 150,00
      
      Modalità pagamento:
      - Contanti: € 50,00
      - Carta di Credito: € 100,00
      
      Documento commerciale
      Trasmesso telematicamente
      

      Esempio 3: Parrucchiere con Bancomat vs Carta di Credito

      Situazione: Due clienti pagano lo stesso servizio (40,00 euro), uno con bancomat e l’altro con carta di credito.

      Cliente 1 (Bancomat):

      • Il POS riconosce la carta come PagoBancomat
      • Trasmette al RT: 40,00 euro MP05 (pagamento elettronico)
      • Scontrino riporta: “Bancomat”

      Cliente 2 (Carta di Credito):

      • Il POS riconosce la carta come Mastercard
      • Trasmette al RT: 40,00 euro MP08 (carta di credito)
      • Scontrino riporta: “Carta di Credito”

      Questa distinzione automatica è fondamentale per la corretta classificazione fiscale dei pagamenti differiti rispetto a quelli immediati.

      Sanzioni per Mancato Adempimento

      Il mancato collegamento tra POS e RT o l’errata registrazione dei pagamenti differiti può comportare sanzioni amministrative significative.

      Tipologie di Sanzioni

      Le principali sanzioni previste sono:

      1. Mancato collegamento POS-RT:
        • Sanzione: da 1.000 euro a 4.000 euro
        • Riferimento: art. 2, comma 6, D.Lgs. 127/2015
      2. Omessa o tardiva trasmissione telematica dei corrispettivi:
        • Sanzione: 90% dell’imposta relativa all’importo non trasmesso
        • Minimo: 500 euro
      3. Errata indicazione della modalità di pagamento:
        • Sanzione: da 250 euro a 2.000 euro
        • Applicabile quando l’errore sistematico può alterare i controlli fiscali
      4. Utilizzo di RT non omologato o manomesso:
        • Sanzione: da 1.000 euro a 4.000 euro
        • Possibile sequestro del dispositivo

      Ravvedimento Operoso

      In caso di errore o irregolarità, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni:

      • Ravvedimento sprint (entro 14 giorni): sanzione ridotta a 1/10 del minimo
      • Ravvedimento breve (entro 30 giorni): sanzione ridotta a 1/9 del minimo
      • Ravvedimento medio (entro 90 giorni): sanzione ridotta a 1/8 del minimo
      • Ravvedimento lungo (entro 1 anno): sanzione ridotta a 1/7 del minimo

      Controlli dell’Agenzia delle Entrate

      L’Agenzia delle Entrate effettua controlli automatici incrociando i dati:

      • Corrispettivi trasmessi dal RT
      • Transazioni POS comunicate dagli istituti bancari
      • Fatture elettroniche emesse
      • Dichiarazioni dei redditi presentate

      Eventuali incongruenze possono attivare controlli più approfonditi e, in caso di irregolarità accertate, portare a sanzioni e accertamenti fiscali.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti

      Cosa succede se il POS non è collegato al RT?

      Se il POS non e collegato al Registratore Telematico, l’esercente rischia una sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro secondo il D.Lgs. 127/2015. Inoltre, i pagamenti elettronici non verranno correttamente certificati fiscalmente, con rischio di ulteriori sanzioni per omessa trasmissione dei corrispettivi.

      Come faccio a sapere se il mio POS trasmette correttamente i dati al RT?

      Puoi verificarlo consultando il report giornaliero dei corrispettivi sul Registratore Telematico. Deve essere presente il dettaglio dei pagamenti elettronici con i codici corretti (MP08 per carte di credito, MP05 per bancomat). In alternativa, controlla il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate per verificare i dati trasmessi.

      Devo indicare separatamente ogni transazione con carta di credito?

      No, il sistema e automatico. Il POS comunica al RT ogni singola transazione in tempo reale, e il RT aggrega i corrispettivi giornalieri per modalita di pagamento prima di trasmetterli all’Agenzia delle Entrate. Sul portale AdE vedrai i totali giornalieri suddivisi per codice modalita pagamento.

      Cosa fare se il collegamento POS-RT si interrompe?

      In caso di interruzione temporanea del collegamento, devi registrare manualmente i pagamenti elettronici sul RT indicando il codice corretto (MP08 per carte di credito). Appena possibile, contatta l’assistenza tecnica per ripristinare il collegamento automatico ed evitare sanzioni per mancato adempimento.

      I pagamenti con smartphone (Apple Pay, Google Pay) come vanno registrati?

      I pagamenti contactless tramite smartphone vengono riconosciuti dal POS in base alla carta associata (credito o debito). Se e una carta di credito, il POS trasmette MP08; se e una carta di debito, trasmette MP05. Il sistema rileva automaticamente il tipo di carta e applica il codice corretto.


      Hai Bisogno di Assistenza Fiscale?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con tutti gli adempimenti fiscali per la tua attività commerciale.

      Contattaci su WhatsApp

      Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

        Il tuo nome (*)

        La tua email (*)

        Il tuo telefono (*)

        Richiesta (eventuale)

        Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

        CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


        ARTICOLI CORRELATI

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        CAF

        CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

        CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? Hai una disabilità e spostarti…
        Ottobre 1, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-01 15:00:002026-09-29 07:39:18CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG
        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        CAF, ISEE

        ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare

        Guida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare.
        Settembre 30, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare
        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        CAF, ISEE

        ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni

        ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato…
        Settembre 29, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni

        CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

        ECCELLENTE
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        In base a 920 recensioni
        Google
        Pubblicato su Google Google
        Alexandra Bala profile picture
        Alexandra Bala
        04/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
        Pubblicato su Google Google
        paolino servidio profile picture
        paolino servidio
        03/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
        Pubblicato su Google Google
        Lady profile picture
        Lady
        01/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
        Pubblicato su Google Google
        Giulia Guida profile picture
        Giulia Guida
        25/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
        Pubblicato su Google Google
        Paola Zilli profile picture
        Paola Zilli
        07/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
        Pubblicato su Google Google
        Jacqueline B. profile picture
        Jacqueline B.
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
        Pubblicato su Google Google
        Maura Masutto profile picture
        Maura Masutto
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
        Pubblicato su Google Google
        Issam Elhefnawi profile picture
        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Molto gentile
        Pubblicato su Google Google
        Sibongile Moyana profile picture
        Sibongile Moyana
        30/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
        Pubblicato su Google Google
        Sabrina Cirina profile picture
        Sabrina Cirina
        23/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

        Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

        Marzo 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-28 06:58:012026-05-31 16:13:00Collegamento POS e RT: Come Indicare i Pagamenti Differiti 2026
        CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        Detrazioni Spese Mediche 730/2026: Guida Completa alle Spese Sanitarie

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        Le detrazioni per spese mediche e sanitarie rappresentano una delle voci più importanti nella dichiarazione dei redditi 730/2026. Ogni anno, migliaia di contribuenti italiani possono recuperare parte delle spese sostenute per visite mediche, farmaci, esami diagnostici e altre prestazioni sanitarie. Ma quali spese mediche sono detraibili? Come funziona la franchigia e qual è la percentuale di detrazione?

        In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega tutto quello che devi sapere sulle detrazioni fiscali per spese sanitarie nel 730/2026: dalla franchigia di 129,11 euro ai documenti necessari, dalle modalità di pagamento alle spese non detraibili. Scoprirai anche come compilare correttamente il modello 730 per ottenere il massimo rimborso possibile.

        Le spese sanitarie detraibili comprendono un’ampia gamma di prestazioni: dalle visite specialistiche agli esami diagnostici, dai farmaci alle protesi, fino alle spese odontoiatriche e agli occhiali da vista. La normativa fiscale italiana prevede una detrazione del 19% su tutte le spese che superano la franchigia obbligatoria di 129,11 euro.

        È fondamentale conoscere bene questa materia per non perdere opportunità di risparmio fiscale. Molti contribuenti, infatti, non sanno che possono detrarre anche le spese sanitarie sostenute per familiari a carico, oppure non sono a conoscenza dell’obbligo di pagamento tracciabile introdotto negli ultimi anni. Errori nella compilazione del 730 o nella conservazione della documentazione possono comportare la perdita del diritto alla detrazione.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        Indice dei contenuti

        1. Cos’è la Detrazione per Spese Mediche nel 730
        2. Franchigia e Percentuale di Detrazione 2026
        3. Tipologie di Spese Mediche Detraibili nel 730
        4. Spese Mediche per Familiari a Carico
        5. Documentazione Necessaria per la Detrazione
        6. Pagamenti Tracciabili: Cosa Devi Sapere
        7. Spese Mediche NON Detraibili: Errori da Evitare
        8. Come Compilare il 730 per le Spese Mediche

        Cos’è la Detrazione per Spese Mediche nel 730

        La detrazione per spese mediche è un’agevolazione fiscale che permette ai contribuenti di recuperare parte delle spese sanitarie sostenute durante l’anno. Si tratta di uno sconto IRPEF del 19% calcolato sull’importo delle spese mediche che supera la franchigia di 129,11 euro.

        In pratica, se durante il 2025 hai speso 2.000 euro in spese mediche detraibili, la detrazione si calcola in questo modo: Spese mediche totali (2.000 euro) meno franchigia (129,11 euro) = base imponibile 1.870,89 euro. Su questa base si applica la detrazione del 19%, pari a 355,47 euro.

        La detrazione fiscale si applica direttamente sull’IRPEF dovuta, riducendo l’importo delle tasse che devi versare allo Stato. La franchigia di 129,11 euro è un importo fisso stabilito dalla normativa fiscale italiana. Questo significa che solo le spese che superano questa soglia danno diritto alla detrazione.

        Le spese sanitarie detraibili nel 730/2026 sono quelle sostenute nell’anno d’imposta 2025, dal 1° gennaio al 31 dicembre. È importante conservare tutta la documentazione comprovante la spesa: scontrini parlanti, ricevute, fatture, prescrizioni mediche.

        Franchigia e Percentuale di Detrazione 2026

        La normativa fiscale italiana prevede una franchigia obbligatoria di 129,11 euro per le detrazioni spese mediche nel 730/2026. Questo importo rappresenta la soglia minima: solo le spese che superano questo limite danno diritto alla detrazione fiscale.

        La percentuale di detrazione è fissata al 19% e si applica sulla differenza tra le spese mediche totali e la franchigia. Vediamo alcuni esempi pratici: se hai speso 500 euro in spese mediche, sottraendo la franchigia (129,11 euro) ottieni una base di 370,89 euro. La detrazione del 19% su questo importo è pari a 70,47 euro.

        Per spese elevate, ad esempio 5.000 euro, il beneficio fiscale è molto più significativo: base imponibile 4.870,89 euro, detrazione 925,47 euro. È importante sapere che non esiste un limite massimo alle spese mediche detraibili. Puoi portare in detrazione tutte le spese sanitarie sostenute nell’anno, a patto che siano documentate correttamente.

        Tipologie di Spese Mediche Detraibili nel 730

        La normativa fiscale individua diverse categorie di spese sanitarie detraibili nel 730/2026. Tutte le visite mediche specialistiche sono detraibili al 19%: cardiologi, ortopedici, oculisti, dermatologi, ginecologi, urologi, neurologi e qualsiasi altro specialista del Servizio Sanitario Nazionale o privato.

        Sono detraibili tutti gli esami diagnostici e le analisi di laboratorio: esami del sangue, radiografie, ecografie, TAC, risonanze magnetiche, elettrocardiogrammi. I farmaci acquistati in farmacia sono detraibili se documentati con lo scontrino parlante, che riporta il codice fiscale del contribuente e la dicitura “farmaco”.

        Le spese odontoiatriche rappresentano spesso una delle voci più consistenti: otturazioni, devitalizzazioni, estrazioni, protesi dentarie, impianti, apparecchi ortodontici. Anche l’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto è detraibile, compresa la prescrizione dell’oculista. Rientrano tra le spese detraibili anche protesi ortopediche, apparecchi acustici, pacemaker, ausili per disabili.

        Spese Mediche per Familiari a Carico

        Puoi portare in detrazione le spese mediche sostenute per familiari a carico, ottenendo lo stesso beneficio del 19%. Sono considerati fiscalmente a carico i familiari che nel 2025 hanno avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro. Per i figli di età non superiore a 24 anni, il limite di reddito è più alto: 4.000 euro.

        Se sostieni spese mediche per un familiare a tuo carico, puoi sommarle alle tue spese personali e applicare la franchigia unica di 129,11 euro sul totale. Le spese mediche per familiari a carico devono essere sostenute dal contribuente dichiarante. Per i pagamenti tracciabili, è essenziale che lo strumento di pagamento sia intestato al contribuente che vuole portare la spesa in detrazione.

        I coniugi possono ripartire tra loro le spese mediche sostenute per i figli a carico. La scelta va fatta in base alla convenienza fiscale: generalmente conviene attribuire le spese a chi ha il reddito più alto e quindi l’aliquota IRPEF marginale più elevata. Per informazioni sui familiari a carico, consulta la nostra guida sull’ISEE.

        Documentazione Necessaria per la Detrazione

        Per ottenere la detrazione delle spese mediche nel 730/2026 è fondamentale conservare la corretta documentazione. Per i farmaci acquistati in farmacia è obbligatorio lo scontrino parlante che deve riportare: codice fiscale del contribuente, dicitura “farmaco” o “medicinale”, numero di autorizzazione, data e importo pagato.

        Per visite mediche, esami diagnostici e altre prestazioni sanitarie servono ricevute o fatture che indichino: dati anagrafici e codice fiscale del paziente, natura della prestazione sanitaria, dati del medico o della struttura, data ed importo. I ticket pagati al Servizio Sanitario Nazionale devono essere documentati con la ricevuta rilasciata dalla struttura pubblica.

        La documentazione relativa alle spese mediche deve essere conservata per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. L’Agenzia delle Entrate può richiedere i documenti giustificativi in caso di controllo. Conserva anche la prova del pagamento tracciabile: estratto conto bancario o della carta di credito, ricevuta del POS, ricevuta del bonifico.

        Pagamenti Tracciabili: Cosa Devi Sapere

        Dal 1° gennaio 2020, la normativa fiscale italiana ha introdotto l’obbligo del pagamento tracciabile per la maggior parte delle spese mediche detraibili. Sono considerati tracciabili i pagamenti effettuati tramite: carta di credito, carta di debito (Bancomat), bonifico bancario o postale, assegno bancario o circolare, altri sistemi di pagamento elettronico.

        I pagamenti in contanti non sono considerati tracciabili e quindi non danno diritto alla detrazione fiscale. Esistono importanti eccezioni: puoi ancora pagare in contanti per farmaci e dispositivi medici acquistati in farmacia, ticket sanitari pagati al SSN, prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o convenzionate.

        Lo strumento di pagamento tracciabile deve essere intestato al contribuente che intende portare la spesa in detrazione. Se vuoi detrarre le spese mediche di tuo figlio a carico, devi pagare con la tua carta o bonifico dal tuo conto corrente. Se inserisci nel 730 spese mediche pagate in contanti (quando obbligatorio il tracciabile) e vieni controllato, dovrai restituire la detrazione con sanzioni e interessi.

        Spese Mediche NON Detraibili: Errori da Evitare

        Non tutte le spese sanitarie danno diritto alla detrazione fiscale nel 730/2026. Gli integratori alimentari, le vitamine, i ricostituenti e i prodotti omeopatici non sono detraibili, salvo che siano classificati come farmaci e lo scontrino parlante riporti esplicitamente la dicitura “farmaco”.

        Gli interventi di chirurgia estetica finalizzati esclusivamente al miglioramento dell’aspetto fisico non sono detraibili. Sono detraibili solo gli interventi di chirurgia ricostruttiva post-traumatica o per correggere malformazioni congenite. Gli alimenti per celiaci, gli alimenti senza glutine, le diete speciali e i prodotti dietetici non sono detraibili come spese mediche.

        Non sono detraibili le spese di albergo, vitto e trasporto sostenute per recarsi presso strutture sanitarie. Non puoi detrarre le spese mediche rimborsate da assicurazioni private, fondi sanitari integrativi o dal datore di lavoro: puoi portare in detrazione solo la parte di spesa rimasta a tuo carico.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Come Compilare il 730 per le Spese Mediche

        La corretta compilazione del modello 730 per le spese mediche è fondamentale per ottenere la detrazione fiscale del 19%. Le spese sanitarie vanno indicate nel Quadro E del modello 730, specificamente nella Sezione I – Spese per le quali spetta la detrazione del 19%.

        Nel rigo E1 inserisci l’importo totale delle spese sanitarie generiche: visite mediche specialistiche, esami diagnostici, cure mediche e chirurgiche, degenze ospedaliere, ticket sanitari, cure termali prescritte. Nel rigo E2 inserisci l’importo complessivo speso per l’acquisto di farmaci documentati con scontrino parlante.

        Le spese mediche sostenute per familiari a carico vanno sommate alle tue spese personali e inserite negli stessi righi. Se utilizzi il 730 precompilato, molte spese mediche saranno già presenti grazie ai dati trasmessi all’Agenzia delle Entrate da farmacie e strutture sanitarie. Verifica sempre che le spese precompilate siano corrette e complete.

        Il software calcolerà automaticamente la detrazione sottraendo la franchigia di 129,11 euro dal totale delle spese e applicando la percentuale del 19%. Per evitare errori che potrebbero costarti caro in caso di controllo, affidati agli esperti del CAF Centro Fiscale di Udine.

        📬

        Resta aggiornato sulle novita fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        Le detrazioni per spese mediche nel 730/2026 rappresentano un importante opportunita di risparmio fiscale. La franchigia di 129,11 euro si applica una sola volta sul totale annuale delle spese, e non esiste un limite massimo agli importi detraibili.

        Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione 730/2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

        Marzo 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-27 09:11:202026-05-31 14:02:00Detrazioni Spese Mediche 730/2026: Guida Completa alle Spese Sanitarie
        PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

        Codice RF19 nel 730 2026: Regime Forfettario e Compilazione Dichiarazione

        Indice dei contenuti

        1. Cos’e il codice RF19 e quando si usa
        2. RF19 nel Modello Redditi PF 2026: dove indicarlo
        3. Regime forfettario: riepilogo regole 2026
        4. Compilazione del quadro LM per i forfettari
        5. Differenza tra RF19 e altri codici regime
        6. Errori comuni nella compilazione
        7. Domande frequenti

        Il codice RF19 identifica il regime forfettario all’interno della dichiarazione dei redditi. Se hai una partita IVA in regime forfettario e devi compilare il Modello Redditi PF 2026, è fondamentale sapere dove e come indicare questo codice per evitare errori che potrebbero rallentare la tua pratica fiscale.

        In questa guida pratica ti spieghiamo cos’è il codice RF19, in quale sezione del modello va inserito, come si compila il quadro LM e quali sono le differenze con gli altri codici regime. Se hai dubbi o vuoi essere sicuro di compilare tutto correttamente, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti passo dopo passo.

        Cos’è il codice RF19 e quando si usa

        Il codice RF19 è il codice che l’Agenzia delle Entrate assegna al regime forfettario (disciplinato dalla Legge 190/2014, commi 54-89). Serve a comunicare al Fisco che il contribuente applica il regime agevolato forfettario, distinguendolo da tutti gli altri regimi fiscali disponibili per le partite IVA.

        In termini semplici, quando compili la tua dichiarazione dei redditi e indichi RF19, stai dicendo: “Io applico il regime forfettario e quindi pago l’imposta sostitutiva anziché l’IRPEF ordinaria”. Questo codice va indicato nel Modello Redditi Persone Fisiche (non nel 730, che è riservato a lavoratori dipendenti e pensionati).

        Il RF19 regime forfettario si utilizza ogni anno al momento della dichiarazione dei redditi, nel frontespizio del Modello Redditi PF, nella casella dedicata al “regime contabile”. È un passaggio obbligatorio per tutti i contribuenti forfettari.

        RF19 nel Modello Redditi PF 2026: dove indicarlo

        Nel Modello Redditi PF 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025), il codice RF19 va inserito in due punti principali:

        • Frontespizio – nella sezione “Tipo di dichiarazione”, alla casella relativa al regime contabile adottato. Qui si indica RF19 per comunicare che si aderisce al regime forfettario.
        • Quadro LM – è la sezione specifica dedicata ai redditi dei contribuenti in regime forfettario e di vantaggio. Qui si dichiarano ricavi, si applica il coefficiente di redditività e si calcola l’imposta sostitutiva.

        È importante ricordare che i contribuenti in regime forfettario non compilano il modello 730. Chi ha solo redditi da attività forfettaria utilizza esclusivamente il Modello Redditi PF. Se invece hai anche redditi da lavoro dipendente o pensione, puoi presentare sia il 730 precompilato per quei redditi sia il Modello Redditi PF per la parte forfettaria.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

        Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € l’anno IVA inclusa con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro e 30 giorni di prova gratuita senza carta.

        📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 30 giorni

        Regime forfettario: riepilogo regole 2026

        Prima di approfondire la compilazione, ecco un riepilogo delle regole del regime forfettario valide per il 2026. Conoscerle è essenziale per capire se puoi utilizzare il codice RF19 nella tua dichiarazione.

        Il regime forfettario 2026 prevede un limite di ricavi di 85.000 euro annui. Questo significa che, se nell’anno precedente hai incassato compensi o ricavi entro questa soglia, puoi continuare ad applicare il regime agevolato. Il coefficiente di redditività varia in base al tuo codice ATECO: ad esempio, per i professionisti è del 78%, per il commercio al dettaglio del 40%.

        L’imposta sostitutiva è pari al 15% del reddito imponibile (ricavi moltiplicati per il coefficiente, meno i contributi previdenziali versati). Per chi avvia una nuova attività, l’aliquota scende al 5% per i primi 5 anni, a condizione di non aver esercitato attività d’impresa o professionale nei tre anni precedenti.

        Chi supera la soglia di 85.000 euro ma resta sotto i 100.000 euro esce dal forfettario dall’anno successivo. Se invece si superano i 100.000 euro nel corso dell’anno, il passaggio al regime ordinario è immediato, con obbligo di applicare l’IVA sulle operazioni effettuate dopo il superamento. Per approfondire i limiti del forfettario e la non proporzionalità, consulta la nostra guida dedicata.

        Compilazione del quadro LM per i forfettari

        Il quadro LM è il cuore della dichiarazione per chi utilizza il codice RF19 regime forfettario. Ecco come si struttura la compilazione:

        Sezione I – Reddito dei contribuenti in regime di vantaggio: questa parte è riservata ai contribuenti che applicano ancora il vecchio regime di vantaggio (codice RF12). Se sei in regime forfettario, passa direttamente alla Sezione II.

        Sezione II – Regime forfettario (righi da LM22 a LM27): qui dichiari i tuoi dati. Al rigo LM22 indichi il codice attività ATECO e i ricavi/compensi percepiti nell’anno. Al rigo LM34 si calcola il reddito lordo applicando il coefficiente di redditività. Al rigo LM35 sottrai i contributi previdenziali versati (INPS gestione separata, casse professionali). Al rigo LM37 si determina il reddito netto.

        Sezione III – Imposta sostitutiva (righi LM38-LM42): si calcola l’imposta al 15% (o 5% per le nuove attività) sul reddito netto. Si sottraggono eventuali acconti già versati e si determina il saldo da pagare o il credito.

        La compilazione del quadro LM richiede attenzione, soprattutto nell’applicazione del coefficiente di redditività corretto e nel calcolo dei contributi deducibili. Il CAF Centro Fiscale verifica ogni passaggio per garantire la correttezza della dichiarazione.

        Differenza tra RF19 e altri codici regime fiscale

        Il codice RF19 non è l’unico codice regime disponibile. L’Agenzia delle Entrate ne prevede diversi, ciascuno corrispondente a un regime contabile specifico. Conoscere le differenze è utile per evitare di indicare il codice sbagliato nel Modello Redditi PF.

        Ecco i principali codici a confronto:

        • RF01 – Regime ordinario: contabilità ordinaria con registrazione di tutte le operazioni. Obbligatorio per società di capitali e per chi supera determinati limiti di ricavi.
        • RF02 – Regime semplificato: contabilità semplificata per imprese minori. Prevede la registrazione dei soli ricavi e costi, senza bilancio. Disponibile per imprese con ricavi fino a 500.000 euro (servizi) o 800.000 euro (altre attività).
        • RF12 – Regime di vantaggio (ex minimi): il vecchio regime dei contribuenti minimi, oggi non più accessibile ai nuovi aderenti ma ancora valido per chi vi era già dentro.
        • RF19 – Regime forfettario: il regime agevolato attualmente in vigore per partite IVA con ricavi fino a 85.000 euro. Prevede imposta sostitutiva al 15% (o 5%), esenzione IVA e semplificazioni contabili.

        La differenza principale è che con RF19 paghi un’imposta sostitutiva fissa, non emetti IVA in fattura e non sei soggetto a ritenuta d’acconto. Con RF01 e RF02 invece sei nel sistema IRPEF ordinario, con aliquote progressive e obbligo IVA. Se hai dubbi su quale codice applicare, il CAF Centro Fiscale può verificare la tua situazione.

        Errori comuni nella compilazione con codice RF19

        Compilare la dichiarazione dei redditi con il codice RF19 può sembrare semplice, ma ci sono alcuni errori frequenti che è bene evitare:

        • Indicare RF19 nel 730: il modello 730 non prevede la sezione per i redditi forfettari. Se sei forfettario, devi usare il Modello Redditi PF. Se hai anche redditi da dipendente, presenti entrambi i modelli.
        • Coefficiente di redditività errato: ogni codice ATECO ha un coefficiente diverso. Applicare quello sbagliato altera il reddito imponibile e l’imposta dovuta.
        • Dimenticare i contributi deducibili: i contributi previdenziali versati nell’anno vanno sottratti dal reddito lordo nel quadro LM. Dimenticarli significa pagare più tasse del dovuto.
        • Non verificare i requisiti di accesso: indicare RF19 senza averne diritto (ad esempio perché si è superata la soglia di 85.000 euro) può comportare sanzioni e accertamenti.
        • Confondere RF19 con RF12: il codice RF12 riguarda il vecchio regime dei minimi, diverso dal forfettario. Usare il codice sbagliato genera incongruenze nella dichiarazione.

        Per evitare questi errori, è consigliabile affidarsi a professionisti esperti. Il CAF Centro Fiscale di Udine compila la tua dichiarazione verificando ogni dato, dal codice regime al calcolo dell’imposta.

        Domande frequenti sul codice RF19 e regime forfettario

        Il codice RF19 va indicato nel modello 730?

        No. Il modello 730 è destinato a lavoratori dipendenti e pensionati. Chi ha una partita IVA in regime forfettario deve utilizzare il Modello Redditi PF, dove indica il codice RF19 nel frontespizio e compila il quadro LM.

        Cosa succede se indico il codice regime sbagliato?

        Indicare un codice errato (ad esempio RF01 invece di RF19) genera una dichiarazione incoerente. L’Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere chiarimenti o applicare sanzioni. È possibile correggere l’errore presentando una dichiarazione integrativa con l’assistenza del CAF.

        RF19 e fatturazione elettronica: c’è un collegamento?

        Sì. Dal 2024 anche i forfettari sono obbligati alla fatturazione elettronica. Nella fattura il codice regime fiscale è RF19, che identifica il forfettario anche nel Sistema di Interscambio (SdI).

        Posso passare da RF19 a RF01 durante l’anno?

        Il passaggio avviene automaticamente se superi i 100.000 euro di ricavi in corso d’anno. In quel caso il regime ordinario (RF01) si applica immediatamente. Se superi 85.000 euro ma resti sotto 100.000, il passaggio avviene dall’anno successivo.

        Dove trovo il codice RF19 nel cassetto fiscale?

        Il codice RF19 è visibile nelle dichiarazioni precedenti archiviate e nelle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate relative alla tua partita IVA. Per verificare il tuo regime, rivolgiti al CAF Centro Fiscale che può controllare la tua posizione fiscale.

        Conclusione

        Il codice RF19 è un elemento fondamentale per chi opera in regime forfettario: va indicato correttamente nel Modello Redditi PF 2026 e determina la compilazione del quadro LM con il calcolo dell’imposta sostitutiva al 15% o 5%. Conoscere le differenze con gli altri codici (RF01, RF02, RF12) e evitare gli errori più comuni ti permette di gestire la tua dichiarazione dei redditi senza problemi.

        Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi con il regime forfettario? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

        Contatta il CAF Centro Fiscale su WhatsApp

        Articoli correlati

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        NOTIZIE

        Spese alberghiere professionisti: cosa verificare in dichiarazione

        Continua a leggere
        Ottobre 1, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-01 07:00:002026-09-29 07:27:07Spese alberghiere professionisti: cosa verificare in dichiarazione
        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        NOTIZIE

        Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio Vietati

        Continua a leggere
        Settembre 30, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 11:00:002026-09-29 07:24:21Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio Vietati
        NOTIZIE

        IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la Cassazione

        Continua a leggere
        Settembre 30, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/registrazione-contratto-di-locazione-caf-centro-fiscale-udine.jpg 500 800 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 09:00:002026-09-29 10:03:59IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la Cassazione
        Rateizzazioni agenzia entrateRateizzazioni agenzia entrate
        NOTIZIE

        Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenza

        Continua a leggere
        Settembre 30, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Rateizzazioni-agenzia-entrate.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 07:00:002026-09-29 07:23:25Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenza
        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        NOTIZIE

        Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta paga

        Continua a leggere
        Settembre 29, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 12:00:002026-09-29 07:23:39Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta paga
        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        NOTIZIE

        Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civile

        Continua a leggere
        Settembre 29, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 10:00:002026-09-29 07:22:51Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civile
        Pensione 2026 INPS
        NOTIZIE

        Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i ratei

        Continua a leggere
        Settembre 29, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 08:00:002026-09-29 07:21:49Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i ratei
        ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
        NOTIZIE

        Rottamazione quinquies, Comuni e Regioni aderenti: dove si cancellano sanzioni e interessi

        Continua a leggere
        Settembre 28, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 19:22:492026-09-28 18:40:20Rottamazione quinquies, Comuni e Regioni aderenti: dove si cancellano sanzioni e interessi
        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        NOTIZIE

        Istanza di Rateizzazione: il Contribuente Può Ancora Contestare il Debito

        Continua a leggere
        Settembre 28, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 18:54:142026-09-28 17:54:11Istanza di Rateizzazione: il Contribuente Può Ancora Contestare il Debito
        Prec Prec PrecSucc Succ Succ

        ECCELLENTE
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        In base a 920 recensioni
        Google
        Pubblicato su Google Google
        Alexandra Bala profile picture
        Alexandra Bala
        04/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
        Pubblicato su Google Google
        paolino servidio profile picture
        paolino servidio
        03/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
        Pubblicato su Google Google
        Lady profile picture
        Lady
        01/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
        Pubblicato su Google Google
        Giulia Guida profile picture
        Giulia Guida
        25/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
        Pubblicato su Google Google
        Paola Zilli profile picture
        Paola Zilli
        07/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
        Pubblicato su Google Google
        Jacqueline B. profile picture
        Jacqueline B.
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
        Pubblicato su Google Google
        Maura Masutto profile picture
        Maura Masutto
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
        Pubblicato su Google Google
        Issam Elhefnawi profile picture
        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Molto gentile
        Pubblicato su Google Google
        Sibongile Moyana profile picture
        Sibongile Moyana
        30/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
        Pubblicato su Google Google
        Sabrina Cirina profile picture
        Sabrina Cirina
        23/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
        Marzo 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-27 09:00:002026-09-27 00:06:53Codice RF19 nel 730 2026: Regime Forfettario e Compilazione Dichiarazione
        CAF, SUCCESSIONI

        Successione Immobili a Udine: Guida Completa 2026

        Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

        La successione immobili a Udine 2026 presenta caratteristiche uniche rispetto al resto d’Italia a causa del sistema tavolare vigente in Friuli Venezia Giulia. Se hai ereditato una casa, un appartamento o un terreno nella provincia di Udine, è fondamentale conoscere le specificità del sistema catastale tavolare, i documenti necessari, le imposte da pagare e le agevolazioni fiscali disponibili.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine opera da oltre vent’anni con il Libro Fondiario e le Conservatorie dei Registri Immobiliari del Friuli Venezia Giulia, garantendo agli eredi una gestione completa della successione con immobili tavolari.

        Indice dei contenuti

        1. Sistema Tavolare vs Catastale
        2. Documenti Necessari per Successione Immobili
        3. Imposte Ipotecaria e Catastale
        4. Agevolazione Prima Casa per Eredi
        5. Voltura Catastale e Trascrizione Tavolare
        6. Servizio del CAF Centro Fiscale
        7. Domande Frequenti

        Successione Immobili a Udine: Sistema Tavolare vs Catastale

        La successione immobili a Udine si distingue per la presenza del sistema tavolare, un registro immobiliare con valore costitutivo della proprietà. Le iscrizioni nel Libro Fondiario hanno valore costitutivo: la proprietà si trasferisce solo quando l’atto viene trascritto presso la Conservatoria.

        AspettoSistema Catastale (Italia)Sistema Tavolare (FVG)
        RegistroCatasto ordinarioLibro Fondiario
        Valore iscrizioniDichiarativoCostitutivo
        Trasferimento proprietaCon atto notarileCon trascrizione tavolare
        DocumentiVisure catastaliEstratti tavolari
        Dopo successioneVoltura catastale (automatica)Trascrizione tavolare (su domanda)
        Tempi4-6 settimane6-8 settimane

        Per gli immobili tavolari, non basta presentare la dichiarazione di successione: è necessario ottenere un decreto di trascrizione dalla Conservatoria che modifichi il Libro Fondiario, intestando formalmente gli immobili agli eredi.

        Hai ereditato un immobile a Udine?

        Il sistema tavolare richiede competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale gestisce la tua successione dalla dichiarazione alla trascrizione tavolare.

        CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
        Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

        Documenti Necessari per Successione Immobili a Udine

        Per immobili tavolari (sistema tavolare FVG):

        • Estratti tavolari aggiornati (Partita Tavolare)
        • Foglio di mappa tavolare
        • Atti di provenienza tavolare (rogiti o decreti precedenti)
        • Certificato di destinazione urbanistica (per terreni)
        • Planimetrie catastali

        Per immobili catastali ordinari:

        • Visure catastali aggiornate
        • Atti di acquisto (rogiti notarili)
        • Planimetrie catastali

        Il CAF Centro Fiscale richiede direttamente gli estratti tavolari telematici presso le Conservatorie di Udine, sollevando gli eredi da questo adempimento.

        Imposte Ipotecaria e Catastale: Calcolo e Pagamento

        La successione immobili comporta il pagamento di:

        • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale
        • Imposta catastale: 1% del valore catastale
        • Imposta di bollo: 230 euro
        • Tributi speciali: circa 145 euro per immobile

        Esempio: Appartamento con rendita catastale 600 euro:

        • Valore catastale = 600 x 1,05 x 110 = 69.300 euro
        • Imposta ipotecaria (2%) = 1.386 euro
        • Imposta catastale (1%) = 693 euro
        • Totale imposte: circa 2.450 euro

        Agevolazione Prima Casa per Eredi

        Con l’agevolazione prima casa, le imposte si riducono a importi fissi:

        • Imposta ipotecaria: da 2% a 200 euro fissi
        • Imposta catastale: da 1% a 200 euro fissi

        Risparmio: Per un immobile con valore catastale 69.300 euro, si passa da 2.079 euro a 400 euro = risparmio di 1.679 euro.

        Requisiti: Non possedere altre proprietà nel Comune, trasferire residenza entro 18 mesi, immobile in categorie abitative (escluse A/1, A/8, A/9).

        Vuoi un preventivo gratuito delle imposte?

        Il CAF Centro Fiscale calcola in anticipo tutte le imposte della tua successione immobiliare, senza sorprese.

        CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
        Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

        Voltura Catastale e Trascrizione Tavolare

        Per gli immobili tavolari a Udine, la procedura richiede l’intervento della Conservatoria dei Registri Immobiliari:

        1. Presentazione domanda di trascrizione dopo il Glifo
        2. Istruttoria della Conservatoria
        3. Emissione del decreto di trascrizione
        4. Trascrizione nel Libro Fondiario
        5. Consegna estratti tavolari aggiornati

        Tempi: 6-8 settimane dal pagamento delle imposte.

        Servizio Successione Immobili del CAF Centro Fiscale

        Il CAF Centro Fiscale offre un servizio completo che include:

        • Consulenza iniziale gratuita
        • Raccolta documentazione immobiliare
        • Calcolo preventivo imposte
        • Dichiarazione di successione telematica
        • Gestione pagamento imposte
        • Ottenimento del Glifo
        • Trascrizione tavolare completa
        • Assistenza post-successione

        Perché sceglierci:

        • Specializzazione sistema tavolare
        • Rapporti diretti con Agenzia Entrate
        • Esperienza ventennale
        • Servizio chiavi in mano
        • Tariffe trasparenti
        • Tempi certi

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti

        Quanto costa la successione di un immobile a Udine?

        Dipende dal valore catastale. Per un appartamento con rendita 600 euro, le imposte sono circa 2.450 euro senza agevolazioni o 600 euro con agevolazione prima casa.

        Cos’e la trascrizione tavolare?

        È la procedura che modifica il Libro Fondiario, intestando formalmente l’immobile agli eredi. Obbligatoria per immobili tavolari in FVG. Tempi: 6-8 settimane.

        Cosa succede se non faccio la trascrizione tavolare?

        Senza trascrizione, l’immobile resta intestato al defunto. Gli eredi non possono vendere, donare o ipotecare l’immobile.

        Prenota il tuo appuntamento per la successione immobiliare

        Hai ereditato un immobile a Udine? Il CAF Centro Fiscale ti segue dalla dichiarazione alla trascrizione tavolare. Contattaci per una consulenza gratuita.

        CAF Centro Fiscale Udine
        Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
        Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

          Il tuo nome (*)

          La tua email (*)

          Il tuo telefono (*)

          Richiesta (eventuale)

          Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

          Approfondimenti correlati

          • Imposta Ipotecaria e Catastale 2% + 1%
          Marzo 27, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-27 09:00:002026-05-31 18:08:23Successione Immobili a Udine: Guida Completa 2026
          CAF

          Prima Casa in Comunione dei Beni: Bonus Dimezzati Senza Doppia Dichiarazione

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          Chi acquista la prima casa in regime di comunione dei beni rischia di perdere metà dei bonus fiscali se non presenta la doppia dichiarazione dei redditi. Questo errore comune costa alle coppie italiane migliaia di euro ogni anno in detrazioni perse.

          Il problema riguarda principalmente le detrazioni sugli interessi passivi del mutuo prima casa, ma anche altri benefici fiscali collegati all’acquisto e alla ristrutturazione dell’abitazione principale. La normativa vigente impone che, quando un immobile è intestato a entrambi i coniugi in comunione legale, entrambi devono presentare la dichiarazione dei redditi per poter usufruire del 100% delle detrazioni spettanti.

          Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 7/E del 2021), oltre il 40% delle coppie che acquistano la prima casa in comunione dei beni presenta solo una dichiarazione fiscale, perdendo automaticamente il 50% delle detrazioni. Nel caso di un mutuo da 200.000 euro, questo si traduce in una perdita di circa 2.000 euro all’anno per i primi 8 anni.

          In questo articolo analizziamo nel dettaglio quali bonus prima casa sono interessati dalla regola della doppia dichiarazione, come funziona il meccanismo di dimezzamento delle detrazioni, le procedure per recuperare le detrazioni perse negli anni precedenti e casi pratici con esempi numerici.

          📬

          Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

          🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

          Indice dei Contenuti

          1. Quali Bonus Prima Casa Sono Interessati
          2. La Regola della Doppia Dichiarazione
          3. Cosa Succede Se Solo Un Coniuge Dichiara
          4. Come Risolvere: Doppia Dichiarazione Anche con Reddito Zero
          5. Scadenze e Procedure per Recuperare
          6. Casi Pratici ed Esempi Numerici
          7. Domande Frequenti

          Quali Bonus Prima Casa Sono Interessati

          I bonus fiscali per la prima casa soggetti alla regola della doppia dichiarazione sono molteplici. Vediamoli nel dettaglio.

          1. Detrazione Interessi Passivi Mutuo Prima Casa

          La detrazione del 19% sugli interessi passivi del mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa è disciplinata dall’art. 15, comma 1-ter del TUIR. Questa agevolazione consente di portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi il 19% degli interessi passivi pagati nell’anno, fino a un massimo di 4.000 euro di interessi (quindi una detrazione massima di 760 euro all’anno).

          Normativa di riferimento:

          • Art. 15, comma 1-ter, DPR 917/1986 (TUIR)
          • Circolare Agenzia delle Entrate n. 7/E del 23 febbraio 2021

          Requisiti principali:

          • Mutuo ipotecario stipulato per l’acquisto dell’abitazione principale
          • Immobile classificato nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11
          • Residenza anagrafica nell’immobile entro 12 mesi dall’acquisto
          • Immobile acquistato con le agevolazioni prima casa (aliquota IVA al 4% o imposta di registro al 2%)

          ATTENZIONE: Se l’immobile è intestato a entrambi i coniugi in comunione dei beni, il limite di 4.000 euro si raddoppia a 8.000 euro complessivi (4.000 euro per ciascun coniuge), ma solo se entrambi presentano la dichiarazione dei redditi. Se solo un coniuge dichiara, il limite resta fermo a 4.000 euro totali.

          2. IVA Agevolata al 4% sull’Acquisto

          L’IVA agevolata al 4% (anziché al 10% o 22%) si applica all’acquisto di abitazioni prima casa da imprese costruttrici. Questa agevolazione è disciplinata dalla Nota II-bis all’art. 1, Tariffa Parte Prima, DPR 633/1972.

          Quando si applica: acquisto da impresa costruttrice entro 5 anni dalla fine dei lavori, acquisto di abitazione in classe energetica A o B, vendita con opzione per l’imposizione IVA.

          Risparmio fiscale su un’abitazione del valore di 300.000 euro: IVA ordinaria 10% = 30.000 euro; IVA agevolata 4% = 12.000 euro. Risparmio: 18.000 euro.

          3. Bonus Ristrutturazione e Bonus Mobili

          Il bonus ristrutturazione edilizia (detrazione del 50% su spese fino a 96.000 euro per unità immobiliare) e il bonus mobili (detrazione del 50% su spese fino a 5.000 euro nel 2026) sono disciplinati dall’art. 16-bis del TUIR e dal DL 63/2013.

          Importi 2026: Bonus ristrutturazione 50% su massimo 96.000 euro = detrazione max 48.000 euro (in 10 anni). Bonus mobili 50% su massimo 5.000 euro = detrazione max 2.500 euro (in 10 anni).

          ATTENZIONE: Se l’immobile è intestato a entrambi i coniugi in comunione legale, il limite di spesa si raddoppia (96.000 x 2 = 192.000 euro per ristrutturazione), ma solo se entrambi presentano la dichiarazione dei redditi. Se solo un coniuge dichiara, il bonus si dimezza.

          BonusNormativaDetrazioneLimite SpesaDoppia Dichiarazione?
          Interessi mutuo prima casaArt. 15 TUIR19%4.000 €/coniuge✅ SÌ
          IVA agevolata 4%DPR 633/1972–Prezzo acquisto❌ NO
          Bonus ristrutturazioneArt. 16-bis TUIR50%96.000 €/coniuge✅ SÌ
          Bonus mobiliDL 63/201350%5.000 €/coniuge✅ SÌ

          La Regola della Doppia Dichiarazione

          La doppia dichiarazione dei redditi è l’obbligo per entrambi i coniugi in comunione dei beni di presentare il modello 730 o Redditi Persone Fisiche per poter beneficiare del 100% delle detrazioni fiscali sugli immobili intestati ad entrambi.

          Cosa Dice la Normativa

          L’art. 15, comma 1-ter del TUIR stabilisce che la detrazione spetta anche quando il contribuente, nell’anno in cui ha avuto la disponibilità dell’immobile, non ha posseduto redditi, purché presenti la dichiarazione dei redditi.

          La Circolare n. 7/E del 2021 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce: Nel caso di contitolarità del contratto di mutuo e di comproprietà dell’immobile, la detrazione spetta a ciascun contitolare nella misura del 50%, a condizione che entrambi presentino la dichiarazione dei redditi, anche se uno dei due non ha prodotto reddito nell’anno di imposta.

          Perché Esiste Questa Regola

          La ratio della norma è di tipo antielusivo: si vuole evitare che i contribuenti “spostino” artificiosamente le detrazioni sul coniuge con il reddito più alto per massimizzare il beneficio fiscale.

          Esempio pratico: Marito con reddito 50.000 €/anno (aliquota IRPEF marginale 35%), moglie con reddito 15.000 €/anno (aliquota IRPEF marginale 23%). Se fosse possibile scegliere liberamente, la coppia converrebbe far usufruire il marito del 100% della detrazione. La doppia dichiarazione obbligatoria impedisce questa pratica.

          Chi È Tenuto a Presentare la Doppia Dichiarazione

          DEVONO presentare entrambi i coniugi:

          • Coppie sposate in regime di comunione legale dei beni
          • Coppie che hanno acquistato l’immobile con doppia intestazione
          • Coppie che hanno sottoscritto entrambi il contratto di mutuo (cointestatari)

          NON sono obbligati: coniugi in separazione dei beni (se l’immobile è intestato a uno solo), conviventi di fatto (non sposati), coppie che hanno acquistato con intestazione unica a un solo coniuge.

          Cosa Succede Se Solo Un Coniuge Dichiara

          Se solo uno dei due coniugi presenta la dichiarazione dei redditi, si verifica il dimezzamento automatico delle detrazioni. Vediamo gli effetti concreti con esempi numerici.

          Dimezzamento Automatico delle Detrazioni

          Quando solo un coniuge presenta il 730 o il modello Redditi PF, l’Agenzia delle Entrate riconosce le detrazioni solo nella misura del 50%, indipendentemente dalla percentuale di proprietà effettiva dell’immobile. Il sistema fiscale verifica la presenza di due codici fiscali nelle dichiarazioni relative allo stesso immobile. Se trova solo un codice fiscale, applica automaticamente il coefficiente 0,5 (50%) alle detrazioni.

          Esempio Numerico: Detrazione Mutuo Prima Casa

          Scenario: Mutuo prima casa 200.000 euro, interessi passivi annui 6.000 euro, coniugi in comunione legale, immobile intestato 50% ciascuno.

          CASO A – Entrambi presentano la dichiarazione: Marito quota interessi 3.000 €, detrazione 19% = 570 €. Moglie quota interessi 3.000 €, detrazione 19% = 570 €. TOTALE: 1.140 € all’anno.

          CASO B – Solo il marito presenta la dichiarazione: Marito quota interessi 3.000 € (solo 50%), detrazione 19% = 570 €. Moglie NON DICHIARA = 0 €. TOTALE: 570 € all’anno.

          PERDITA ANNUA: 570 euro. PERDITA IN 10 ANNI: 5.700 euro.

          Esempio Numerico: Bonus Ristrutturazione

          Scenario: Ristrutturazione completa abitazione 80.000 euro, detrazione 50% in 10 anni, coniugi in comunione legale.

          CASO A – Entrambi dichiarano: Marito 40.000 € ÷ 10 = 4.000 € × 50% = 2.000 € all’anno. Moglie 40.000 € ÷ 10 = 4.000 € × 50% = 2.000 € all’anno. TOTALE: 4.000 € all’anno, 40.000 € in 10 anni.

          CASO B – Solo uno dichiara: Marito 40.000 € ÷ 10 = 4.000 € × 50% = 2.000 € all’anno. Moglie NON DICHIARA = 0 €. TOTALE: 2.000 € all’anno, 20.000 € in 10 anni.

          PERDITA TOTALE: 20.000 euro in 10 anni.

          Cosa Succede in Caso di Accertamento

          L’Agenzia delle Entrate può rilevare il dimezzamento in due modi: controllo automatizzato (il sistema incrocia i dati catastali con le dichiarazioni dei redditi e riduce automaticamente la detrazione) e controllo formale (in fase di liquidazione della dichiarazione entro 4 mesi dalla presentazione, l’Agenzia invia una comunicazione di irregolarità richiedendo la restituzione delle somme indebitamente detratte).

          Sanzioni: Detrazione indebita (restituzione dell’importo + interessi al tasso legale 2,5% annuo). Sanzione amministrativa 30% dell’importo non dovuto (ridotta a 1/3 se si paga entro 30 giorni). Esempio: Detrazione indebita 570 € per 3 anni = 1.710 €, interessi circa 64 €, sanzione 171 €. TOTALE DA RESTITUIRE: 1.945 €.

          Come Risolvere: Doppia Dichiarazione Anche con Reddito Zero

          La soluzione per evitare il dimezzamento delle detrazioni è semplice: entrambi i coniugi devono presentare la dichiarazione dei redditi, anche se uno dei due non ha percepito alcun reddito nell’anno fiscale.

          Dichiarazione con Reddito Zero: Come Funziona

          Anche se uno dei coniugi è casalingo/a, disoccupato/a o studente senza redditi, deve comunque presentare la dichiarazione per consentire all’altro coniuge di beneficiare del 100% delle detrazioni.

          Modelli utilizzabili: Modello 730 senza sostituto d’imposta (730 ordinario) o Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico PF).

          Costi: Tramite CAF gratuito (i CAF sono finanziati con fondi pubblici). Tramite commercialista variabile (generalmente 50-150 euro per dichiarazione reddito zero). Fai da te gratuito (se si compila online tramite portale Agenzia Entrate).

          Procedura Passo-Passo

          STEP 1: Raccogliere la documentazione. Anche per una dichiarazione con reddito zero, servono alcuni documenti: carta d’identità e codice fiscale, dati catastali dell’immobile (visura catastale), contratto di mutuo (se si vuole detrarre gli interessi passivi), estratto conto bancario con l’importo degli interessi pagati nell’anno, rogito di acquisto dell’immobile (per verificare la data e la percentuale di proprietà).

          STEP 2: Compilare la dichiarazione. Nel modello 730 o Redditi PF, compilare: Quadro B (redditi fabbricati) indicare la quota di possesso dell’immobile (50% se in comunione). Quadro E (oneri detraibili), Rigo E7: interessi passivi mutuo prima casa (codice 8), inserire il 50% degli interessi pagati nell’anno (max 4.000 euro), indicare il codice fiscale dell’altro coniuge contitolare.

          STEP 3: Presentare la dichiarazione. La dichiarazione può essere presentata dal 15 aprile al 30 settembre (modello 730) o dal 15 aprile al 30 novembre (modello Redditi PF). Modalità: CAF o professionista abilitato (il metodo più sicuro), online tramite portale Agenzia Entrate (richiede SPID, CIE o CNS), intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro).

          STEP 4: Conservare la ricevuta. Dopo la presentazione, conservare ricevuta di presentazione della dichiarazione, copia della dichiarazione presentata, documentazione giustificativa (estratti conto mutuo, bonifici ristrutturazione). Questi documenti vanno conservati per almeno 5 anni in caso di controlli.

          Caso Pratico: Moglie Casalinga

          Scenario: Marito dipendente con reddito 35.000 €/anno. Moglie casalinga senza redditi. Immobile acquistato in comunione dei beni nel 2024. Mutuo 180.000 €, interessi 2025: 5.400 €.

          SOLUZIONE CORRETTA: Marito presenta 730/2026 (dichiara reddito da lavoro dipendente 35.000 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.700 € 50% di 5.400 €, detrazione 19% = 513 €, indica codice fiscale della moglie come cointestataria). Moglie presenta 730/2026 (dichiara reddito 0 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.700 € 50% di 5.400 €, detrazione 19% = 513 €, indica codice fiscale del marito come cointestatario).

          RISULTATO: Detrazione totale coppia 1.026 € all’anno. Risparmio rispetto a dichiarazione singola 513 € all’anno. Risparmio in 10 anni 5.130 €.

          ERRORE DA EVITARE: Se la moglie NON presenta la dichiarazione, il marito potrà detrarre solo 513 € invece di 1.026 €, perdendo 513 € all’anno.

          Scadenze e Procedure per Recuperare

          Se negli anni passati solo un coniuge ha presentato la dichiarazione, è possibile recuperare le detrazioni perse presentando una dichiarazione integrativa per il coniuge che non aveva dichiarato.

          Dichiarazione Integrativa: Cos’è

          La dichiarazione integrativa a favore del contribuente è disciplinata dall’art. 2, comma 8-bis del DPR 322/1998. Consente di correggere errori od omissioni che hanno determinato un maggior imponibile o un minor credito.

          Quando si può presentare: Entro 5 anni dalla scadenza ordinaria della dichiarazione. Esempio: per recuperare detrazioni 2021, c’è tempo fino al 31 dicembre 2026.

          Normativa di riferimento: Art. 2, comma 8-bis, DPR 322/1998. Circolare Agenzia delle Entrate n. 28/E del 2011.

          Termini di Decadenza

          Anno di impostaTermine presentazione originariaTermine dichiarazione integrativa
          202130.11.202231.12.2026
          202230.11.202331.12.2027
          202330.11.202431.12.2028
          202430.11.202531.12.2029
          202530.11.202631.12.2030

          ATTENZIONE: I termini decorrono dalla scadenza ordinaria del modello Redditi PF (30 novembre), non dalla data effettiva di presentazione.

          Come Presentare la Dichiarazione Integrativa

          PROCEDURA:

          1. Recuperare la documentazione degli anni precedenti (contratto di mutuo, estratti conto bancari con gli interessi pagati negli anni, rogito di acquisto, eventuali dichiarazioni già presentate dall’altro coniuge)
          2. Compilare il modello Redditi PF integrativo (utilizzare il modello Redditi PF dell’anno che si vuole correggere, barrare la casella “Dichiarazione integrativa a favore”, compilare il Quadro E con le detrazioni spettanti)
          3. Presentare tramite intermediario abilitato (la dichiarazione integrativa deve essere presentata esclusivamente in via telematica, serve l’assistenza di un CAF o commercialista)
          4. Attendere il rimborso (l’Agenzia delle Entrate elabora la dichiarazione e calcola il credito spettante, il rimborso viene erogato entro 6-12 mesi dalla presentazione, modalità bonifico bancario o assegno postale)

          Quanto Si Può Recuperare

          Esempio recupero 3 anni: Moglie casalinga che non ha mai presentato la dichiarazione. Mutuo con interessi annui 5.000 €. Anni da recuperare 2022, 2023, 2024.

          AnnoInteressi quota moglieDetrazione 19% spettanteStato attuale
          20222.500 €475 €NON recuperata
          20232.500 €475 €NON recuperata
          20242.500 €475 €NON recuperata
          TOTALE7.500 €1.425 €Recuperabile

          Presentando dichiarazioni integrative per 2022, 2023 e 2024, la moglie può recuperare 1.425 € di detrazioni perse. Costi della procedura: tramite CAF generalmente gratuito (servizio pubblico), tramite commercialista circa 100-200 € per anno (totale 300-600 € per 3 anni). Convenienza: Anche pagando 600 € di onorario, si recuperano 1.425 € – 600 € = 825 € netti.

          Casi Pratici ed Esempi Numerici

          Analizziamo tre casi reali per comprendere meglio l’applicazione pratica della doppia dichiarazione.

          Caso 1: Marito Dipendente e Moglie Casalinga

          Dati: Marito dipendente reddito lordo 40.000 €/anno. Moglie casalinga nessun reddito. Immobile acquistato nel 2024 in comunione legale valore 250.000 €. Mutuo 200.000 € tasso fisso 3% durata 25 anni. Interessi 2025 5.800 € (primo anno).

          STRATEGIA CORRETTA: Marito 730/2026 (reddito da lavoro dipendente 40.000 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.900 € 50% di 5.800 €, detrazione IRPEF 2.900 × 19% = 551 €). Moglie 730/2026 (reddito 0 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.900 € 50% di 5.800 €, detrazione IRPEF 2.900 × 19% = 551 €).

          RISULTATO: Detrazione totale famiglia 1.102 € all’anno. Risparmio fiscale in 10 anni 11.020 €.

          ERRORE DA EVITARE: Se solo il marito dichiarasse, otterrebbe solo 551 € invece di 1.102 €, perdendo 5.510 € in 10 anni.

          Caso 2: Entrambi Lavoratori Dipendenti

          Dati: Marito dipendente reddito 45.000 €/anno. Moglie dipendente reddito 28.000 €/anno. Immobile acquistato nel 2023 ristrutturato nel 2024. Spese ristrutturazione 2024: 80.000 €. Bonus mobili 2024: 5.000 €.

          STRATEGIA CORRETTA: Entrambi presentano il 730. Ristrutturazione (80.000 € × 50% ÷ 10): Marito 2.000 €, Moglie 2.000 €, totale 4.000 € all’anno. Bonus mobili (5.000 € × 50% ÷ 10): Marito 125 €, Moglie 125 €, totale 250 € all’anno. TOTALE ANNUO: 4.250 €. TOTALE 10 ANNI: 42.500 €.

          ERRORE DA EVITARE: Se solo il marito dichiarasse, la detrazione totale sarebbe dimezzata: 21.250 € invece di 42.500 € in 10 anni.

          Caso 3: Mutuo Cointestato con Separazione dei Beni

          Dati: Marito imprenditore regime forfettario reddito 70.000 €/anno. Moglie libera professionista regime ordinario reddito 35.000 €/anno. Regime patrimoniale separazione dei beni. Immobile intestato 50% ciascuno (scelta volontaria). Mutuo 180.000 € cointestato.

          PARTICOLARITÀ: In regime forfettario, il marito non può usufruire delle detrazioni IRPEF (il regime forfettario sostituisce l’IRPEF con un’imposta sostitutiva). Tuttavia, deve comunque presentare la dichiarazione per permettere alla moglie di detrarre la sua quota.

          STRATEGIA CORRETTA: Marito Modello Redditi PF (reddito regime forfettario 70.000 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.000 € 50%, detrazione IRPEF 0 € non applicabile in regime forfettario). Moglie Modello Redditi PF (reddito da lavoro autonomo 35.000 €, Quadro E rigo E7 interessi mutuo 2.000 € 50%, detrazione IRPEF 2.000 × 19% = 380 €).

          RISULTATO: Detrazione totale famiglia 380 € all’anno (solo la moglie). Il marito presenta comunque la dichiarazione per “abilitare” la moglie al suo 50%.

          NOTA IMPORTANTE: Se il marito NON presentasse la dichiarazione, la moglie potrebbe detrarre solo il 50% della sua quota (cioè 1.000 € invece di 2.000 €), ottenendo solo 190 € invece di 380 €.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti

          Mio marito è in regime forfettario. Deve presentare la dichiarazione per i bonus prima casa?

          Sì. Anche se il regime forfettario non consente di usufruire delle detrazioni IRPEF, il coniuge in forfettario deve comunque presentare il modello Redditi PF indicando la sua quota di spese detraibili. Questo permette all’altro coniuge di beneficiare del doppio limite sulle detrazioni. Riferimento normativo: Circolare Agenzia delle Entrate n. 10/E del 2016.

          Posso recuperare le detrazioni perse negli anni precedenti?

          Sì. È possibile presentare dichiarazione integrativa a favore entro 5 anni dalla scadenza ordinaria della dichiarazione. Ad esempio, per recuperare detrazioni del 2021, c’è tempo fino al 31 dicembre 2026. Procedura: rivolgersi a un CAF o commercialista per compilare il modello Redditi PF integrativo relativo agli anni da correggere.

          Se sono in separazione dei beni, devo comunque fare la doppia dichiarazione?

          Dipende. Se l’immobile è intestato solo a uno dei coniugi, basta la dichiarazione del proprietario. Se invece l’immobile è cointestato (anche in separazione dei beni), entrambi devono dichiarare per ottenere il doppio limite sulle detrazioni. Regola pratica: se il mutuo è cointestato, serve la doppia dichiarazione.

          Mia moglie è disoccupata. Deve presentare il 730 anche senza redditi?

          Sì. Per consentire alla coppia di beneficiare del 100% delle detrazioni sugli interessi del mutuo prima casa e sui bonus ristrutturazione, anche il coniuge senza redditi deve presentare il 730 senza sostituto d’imposta o il modello Redditi PF. Costo: gratuito se ci si rivolge a un CAF.

          Se vendo la casa prima dei 10 anni, perdo le detrazioni residue?

          Dipende. Detrazione interessi mutuo: si perde dal momento della vendita se si estingue il mutuo. Se invece il mutuo viene accoloato all’acquirente o trasferito su un nuovo immobile prima casa, la detrazione continua. Bonus ristrutturazione: le rate residue continuano ad essere detraibili anche dopo la vendita, a condizione che le spese siano state sostenute quando l’immobile era prima casa. Riferimento: Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 64/E del 2016.

          Posso detrarre gli interessi del mutuo anche se ho trasferito la residenza?

          No. La detrazione sugli interessi del mutuo prima casa spetta solo se l’immobile è adibito ad abitazione principale (residenza anagrafica). Se si trasferisce la residenza, la detrazione si perde dal momento del trasferimento. Eccezioni: trasferimento per motivi di lavoro documentati (trasferimento sede aziendale, missione militare, ecc.). In questo caso, la detrazione continua.

          Se abbiamo fatto ristrutturazione nel 2024, da quando dobbiamo presentare la doppia dichiarazione?

          Dal 730/2025 o Redditi PF 2025 (che si presentano nel 2025 per l’anno di imposta 2024). La doppia dichiarazione serve a detrarre la prima delle 10 rate annuali del bonus ristrutturazione. Esempio timeline: Ristrutturazione completata settembre 2024, prima dichiarazione utile 730/2025 (da presentare tra aprile e settembre 2025), rate da detrarre dal 2024 al 2033 (10 anni). IMPORTANTE: Serve la doppia dichiarazione per tutti e 10 gli anni in cui si detrae la ristrutturazione, non solo il primo anno.

          📬

          Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

          🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

          Conclusioni

          La doppia dichiarazione dei redditi per i coniugi in comunione dei beni è un adempimento fondamentale per non perdere migliaia di euro di detrazioni fiscali sulla prima casa.

          Punti chiave da ricordare:

          • ✅ Entrambi i coniugi devono dichiarare anche se uno non ha redditi
          • ✅ La dichiarazione serve per tutti i bonus prima casa: mutuo, ristrutturazione, bonus mobili
          • ✅ Si può recuperare fino a 5 anni di detrazioni perse con dichiarazione integrativa
          • ✅ Il costo è zero se ci si rivolge a un CAF
          • ✅ Il risparmio può superare 10.000 € in 10 anni

          Cosa fare subito: Verificare se negli ultimi anni entrambi i coniugi hanno presentato la dichiarazione. Se manca la dichiarazione di uno dei due, rivolgersi a un CAF per presentare l’integrativa. Dall’anno prossimo, presentare sempre la doppia dichiarazione entro le scadenze.

          Per maggiori informazioni e assistenza nella compilazione della doppia dichiarazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione con consulenti specializzati in detrazioni fiscali per la prima casa.

          Fonti normative citate: Art. 15, comma 1-ter, DPR 917/1986 (TUIR). Art. 16-bis, DPR 917/1986 (TUIR). DL 63/2013 convertito in Legge 90/2013. Circolare Agenzia delle Entrate n. 7/E del 23 febbraio 2021. Art. 2, comma 8-bis, DPR 322/1998. Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 64/E del 2016.


          Hai Bisogno di Assistenza per la Tua Dichiarazione?

          Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione della doppia dichiarazione per coniugi in comunione dei beni e il recupero delle detrazioni perse.

          Contattaci su WhatsApp

          Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

            Il tuo nome (*)

            La tua email (*)

            Il tuo telefono (*)

            Richiesta (eventuale)

            Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

            CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


            ARTICOLI CORRELATI

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            CAF

            CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

            CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? Hai una disabilità e spostarti…
            Ottobre 1, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-01 15:00:002026-09-29 07:39:18CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG
            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            CAF, ISEE

            ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare

            Guida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare.
            Settembre 30, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare
            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            CAF, ISEE

            ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni

            ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato…
            Settembre 29, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni

            CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

            ECCELLENTE
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            In base a 920 recensioni
            Google
            Pubblicato su Google Google
            Alexandra Bala profile picture
            Alexandra Bala
            04/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
            Pubblicato su Google Google
            paolino servidio profile picture
            paolino servidio
            03/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
            Pubblicato su Google Google
            Lady profile picture
            Lady
            01/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
            Pubblicato su Google Google
            Giulia Guida profile picture
            Giulia Guida
            25/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
            Pubblicato su Google Google
            Paola Zilli profile picture
            Paola Zilli
            07/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
            Pubblicato su Google Google
            Jacqueline B. profile picture
            Jacqueline B.
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
            Pubblicato su Google Google
            Maura Masutto profile picture
            Maura Masutto
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
            Pubblicato su Google Google
            Issam Elhefnawi profile picture
            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Molto gentile
            Pubblicato su Google Google
            Sibongile Moyana profile picture
            Sibongile Moyana
            30/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
            Pubblicato su Google Google
            Sabrina Cirina profile picture
            Sabrina Cirina
            23/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

            Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

            Marzo 27, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-27 08:11:202026-05-31 18:08:33Prima Casa in Comunione dei Beni: Bonus Dimezzati Senza Doppia Dichiarazione
            CAF

            Cassa Integrazione INPS Mobile: Monitora Domanda e Pagamento dall’App

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

            L’INPS ha potenziato l’app INPS Mobile con una funzione attesa da milioni di lavoratori: il monitoraggio in tempo reale della domanda e del pagamento della cassa integrazione. Una novità che risponde alle esigenze di trasparenza e tempestività, permettendo ai lavoratori di verificare autonomamente lo stato della propria pratica direttamente dallo smartphone.

            La cassa integrazione guadagni (CIGO, CIGS, fondi di solidarietà) è una prestazione fondamentale per sostenere il reddito dei lavoratori durante sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa. Fino ad oggi, verificare lo stato della domanda o quando sarebbe arrivato il pagamento richiedeva accessi multipli al portale INPS da desktop, con procedure non sempre intuitive.

            Con l’aggiornamento dell’app INPS Mobile, disponibile per iOS e Android, tutto diventa più semplice: un tap per sapere se la domanda è stata accolta, in lavorazione o pagata. In questa guida scoprirai come utilizzare la nuova funzione, quali informazioni puoi monitorare e come risolvere eventuali problemi con i pagamenti.

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

            🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

            Indice dei contenuti

            1. Novità INPS Mobile 2026
            2. Tipi di Cassa Integrazione Monitorabili
            3. Come Accedere alla Funzione
            4. Tempistiche dei Pagamenti
            5. Cosa Fare in Caso di Ritardi
            6. Vantaggi dell’App INPS Mobile
            7. Altre Funzioni Utili
            8. Domande Frequenti

            Novità INPS Mobile 2026: Monitoraggio Cassa Integrazione

            L’INPS ha rilasciato un importante aggiornamento dell’app INPS Mobile (versione 4.2 e successive) che introduce il monitoraggio completo delle domande di cassa integrazione. La funzione è attiva dal febbraio 2026 e riguarda tutte le tipologie di integrazione salariale gestite dall’Istituto.

            Cosa puoi monitorare dall’app:

            • Stato della domanda – verifica se la pratica è in lavorazione, accolta, respinta o in pagamento
            • Data di presentazione – quando l’azienda ha inoltrato la richiesta all’INPS
            • Periodo di competenza – le settimane o i mesi coperti dalla cassa integrazione
            • Importo teorico – la cifra spettante prima delle trattenute fiscali
            • Data prevista di pagamento – quando l’INPS prevede di erogare l’indennità
            • Pagamenti effettuati – storico completo con date e importi netti accreditati
            • Modalità di pagamento – bonifico domiciliato, accredito su conto corrente o libretto postale

            Questa trasparenza riduce notevolmente le telefonate ai Contact Center INPS e le visite agli sportelli CAF per semplici verifiche sullo stato della pratica. Secondo i dati INPS, nel primo mese di attivazione della funzione le richieste di informazioni sulla cassa integrazione sono calate del 42 percento.

            Quali Tipi di Cassa Integrazione Puoi Monitorare

            L’app INPS Mobile permette di monitorare tutte le principali forme di integrazione salariale previste dalla normativa italiana. Ecco un riepilogo completo.

            Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO)

            La CIGO copre sospensioni o riduzioni temporanee dell’attività dovute a situazioni aziendali transitorie non imputabili al datore di lavoro o ai lavoratori (crisi di mercato, eventi esterni, ristrutturazioni). È riservata alle aziende industriali e dell’edilizia con più di 15 dipendenti.

            • Durata massima: 13 settimane continuative, prorogabili fino a 52 settimane in un biennio mobile
            • Importo: 80 percento della retribuzione per le ore non lavorate (fino a 1.425,21 euro lordi al mese per retribuzioni fino a 2.335,07 euro; 1.167,91 euro per retribuzioni superiori – dati 2026)
            • Modalità di erogazione: anticipo da parte del datore di lavoro (poi conguagliato con i contributi) oppure pagamento diretto INPS

            Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS)

            La CIGS interviene in situazioni di crisi aziendale più strutturali: ristrutturazione, riorganizzazione, crisi aziendale, procedure concorsuali. Riguarda aziende con più di 15 dipendenti in settori specifici (industria, commercio, trasporti).

            • Durata massima: varia in base alla causale (12-24 mesi per ristrutturazione, 12 mesi per crisi aziendale)
            • Importo: stesso calcolo della CIGO
            • Particolarità: sempre pagamento diretto INPS al lavoratore

            Fondi di Solidarietà (FIS, FSBA, altri)

            I fondi di solidarietà coprono i settori esclusi dalla CIGO/CIGS (es. terziario, servizi). Il più diffuso è il Fondo di Integrazione Salariale (FIS), che tutela imprese da 1 a 15 dipendenti e settori non coperti da altre forme.

            • Durata massima: 13 settimane continuative (26 in caso di accordi sindacali)
            • Importo: stessi massimali CIGO/CIGS
            • Modalità: quasi sempre pagamento diretto INPS

            Assegno di Integrazione Salariale (AIS) e altre forme speciali sono anch’esse monitorabili dall’app se gestite dall’INPS.

            Come Accedere alla Funzione di Monitoraggio

            Per utilizzare il monitoraggio della cassa integrazione dall’app INPS Mobile, segui questa procedura passo-passo.

            1. Scarica e Aggiorna l’App INPS Mobile

            Verifica di avere l’ultima versione dell’app INPS Mobile:

            • iOS (iPhone/iPad): scarica da App Store (cerca “INPS Mobile”)
            • Android: scarica da Google Play Store
            • Versione minima richiesta: 4.2 o successive (febbraio 2026)

            Se hai già l’app installata, verifica che sia aggiornata: vai nello store, cerca “INPS Mobile” e premi “Aggiorna” se disponibile.

            2. Accedi con SPID, CIE o CNS

            L’accesso all’app richiede identità digitale:

            • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – livello 2 o superiore
            • CIE (Carta d’Identità Elettronica) – con PIN e NFC attivo
            • CNS (Carta Nazionale dei Servizi) – con lettore smart card

            Al primo accesso, l’app ti chiederà di autorizzare l’uso delle credenziali. Attenzione: se non hai ancora SPID, puoi richiederlo gratuitamente online in pochi minuti tramite provider come Poste ID, Aruba ID, Infocert.

            3. Naviga su “Prestazioni” > “Cassa Integrazione”

            Una volta loggato:

            1. Dalla home dell’app, tocca la sezione “Prestazioni”
            2. Scorri fino a trovare “Cassa Integrazione Guadagni” o “Integrazioni Salariali”
            3. Seleziona la voce per accedere al pannello di monitoraggio

            4. Visualizza lo Stato della Domanda

            Il sistema mostrerà l’elenco di tutte le domande di cassa integrazione associate al tuo codice fiscale, ordinate per data. Per ogni pratica vedrai:

            • Numero pratica (protocollo)
            • Tipo di CIG (ordinaria, straordinaria, FIS)
            • Periodo di riferimento
            • Stato: in lavorazione / accolta / in pagamento / pagata / respinta
            • Data prevista pagamento (se disponibile)

            Toccando una pratica, accedi ai dettagli completi: importo spettante, causale, eventuali note o anomalie.

            Tempistiche dei Pagamenti: Quando Arriva la Cassa Integrazione

            Una delle domande più frequenti è: “Quando arriva il pagamento della cassa integrazione?”. Le tempistiche dipendono da diversi fattori.

            Pagamento con Anticipo Aziendale

            Se l’azienda anticipa la cassa integrazione in busta paga (modalità più comune per la CIGO):

            • Il lavoratore riceve l’importo insieme alla retribuzione del mese
            • L’INPS rimborsa poi l’azienda tramite conguaglio contributivo nei mesi successivi
            • Vantaggio: tempistiche rapide (stesso giorno di pagamento stipendio)
            • Svantaggio: non tutte le aziende hanno liquidità per anticipare

            Pagamento Diretto INPS

            Se il pagamento è diretto dall’INPS (obbligatorio per CIGS, FIS e CIGO su richiesta):

            • 15-30 giorni dalla fine del periodo di competenza – se la domanda è già stata autorizzata
            • 45-60 giorni in caso di prima domanda – l’INPS deve verificare requisiti e documentazione
            • Ritardi possibili: documentazione incompleta, verifiche fiscali, picchi di richieste

            Tabella riassuntiva tempistiche medie (2026):

            Tipo CIGModalità PagamentoTempistica Media
            CIGOAnticipo aziendaleStesso giorno della busta paga
            CIGOPagamento diretto INPS20-30 giorni da fine periodo
            CIGSSempre pagamento diretto30-45 giorni da fine periodo
            FISSempre pagamento diretto25-40 giorni da fine periodo

            Come Verificare le Date di Pagamento dall’App

            Nell’app INPS Mobile, nella scheda di ogni pratica, troverai:

            • “Data prevista pagamento” – stima dell’INPS (può variare di qualche giorno)
            • “Stato: In pagamento” – l’INPS ha disposto il bonifico, arriverà entro 2-3 giorni lavorativi
            • “Pagato il [data]” – il pagamento è stato effettuato, verifica sul tuo conto

            Importante: la data “pagato” si riferisce al giorno in cui l’INPS ha disposto il bonifico. L’accredito effettivo sul conto può richiedere 1-2 giorni lavorativi aggiuntivi (tempi bancari).

            Cosa Fare in Caso di Ritardi o Problemi con il Pagamento

            Se dall’app risulta che la domanda è “in pagamento” ma il bonifico non arriva, oppure lo stato è fermo su “in lavorazione” da settimane, ecco come procedere.

            Verifica i Dati di Pagamento

            Controlla che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto e attivo:

            1. Accedi al portale INPS da desktop (MyINPS)
            2. Vai su “Fascicolo Previdenziale” > “Dati Anagrafici e di Recapito”
            3. Verifica la sezione “Modalità di pagamento”
            4. Se l’IBAN è errato o obsoleto, aggiornalo immediatamente

            Attenzione: se cambi IBAN dopo che l’INPS ha già disposto il pagamento, il bonifico potrebbe essere rifiutato dalla banca e dovrai attendere il rientro del mandato (altri 15-20 giorni).

            Contatta il Contact Center INPS

            Se lo stato della pratica è fermo o ci sono incongruenze, chiama il Contact Center INPS:

            • Numero verde: 803 164 (da rete fissa, gratuito)
            • Numero da cellulare: 06 164 164 (a pagamento secondo piano tariffario)
            • Orari: lunedì-venerdì 8:00-20:00, sabato 8:00-14:00

            Preparati a fornire: codice fiscale, numero pratica (visibile dall’app), periodo di competenza. L’operatore può verificare in tempo reale eventuali blocchi amministrativi, richieste di integrazione documentale o errori di inserimento.

            Rivolgiti al CAF

            Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti per:

            • Verificare lo stato della pratica tramite accesso al Cassetto Previdenziale INPS
            • Individuare anomalie nei dati o nella documentazione
            • Presentare solleciti o reclami formali all’INPS se i ritardi sono ingiustificati
            • Assistenza per ricorsi in caso di rigetto della domanda

            Prenota un appuntamento chiamando il 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.

            Vantaggi dell’App INPS Mobile per la Cassa Integrazione

            L’introduzione del monitoraggio della cassa integrazione su app mobile porta numerosi vantaggi concreti per i lavoratori:

            • Accesso immediato – verifica lo stato in qualsiasi momento, senza dover accendere il computer
            • Notifiche push – ricevi aggiornamenti automatici quando cambia lo stato della pratica (funzione attivabile nelle impostazioni)
            • Storico completo – consulta tutti i pagamenti passati di cassa integrazione, utile per verifiche fiscali
            • Riduzione code – meno necessità di chiamare il Contact Center o recarsi agli sportelli
            • Trasparenza – sapere esattamente a che punto è la pratica riduce l’ansia e permette di pianificare le spese
            • Integrazione con altre prestazioni – l’app permette di monitorare anche NASPI, assegno unico, bonus, certificati: tutto in un’unica applicazione

            Secondo un’indagine INPS del marzo 2026, il 67 percento degli utenti che ha utilizzato la funzione di monitoraggio si dichiara “molto soddisfatto” della trasparenza e della semplicità d’uso.

            Altre Funzioni Utili dell’App INPS Mobile

            Oltre al monitoraggio della cassa integrazione, l’app INPS Mobile offre numerosi servizi che semplificano la gestione delle tue pratiche previdenziali.

            Consultazione Cedolino Pensione

            I pensionati possono visualizzare il cedolino mensile, verificare importi, trattenute fiscali e date di pagamento.

            Domanda NASPI

            Puoi presentare la domanda di disoccupazione NASPI direttamente dall’app, monitorarne lo stato e ricevere notifiche sui pagamenti. Scopri la guida completa NASPI 2026.

            Assegno Unico Universale

            Verifica gli importi mensili dell’assegno unico per i figli, consulta lo storico e aggiorna l’ISEE per ricevere importi maggiorati.

            Certificati e Attestazioni

            Scarica direttamente dall’app: certificato di pensione (ObisM), Certificazione Unica (CU), estratto conto contributivo, DURC online per artigiani e commercianti.

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

            🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            Domande Frequenti sulla Cassa Integrazione INPS Mobile

            Come faccio a vedere quando mi pagano la cassa integrazione?

            Scarica l’app INPS Mobile, accedi con SPID o CIE, vai su Prestazioni > Cassa Integrazione e seleziona la tua pratica. Vedrai lo stato (in lavorazione, in pagamento, pagata) e la data prevista di accredito. Se il pagamento è in corso, arriverà entro 2-3 giorni lavorativi.

            Quali tipi di cassa integrazione posso monitorare dall’app?

            Puoi monitorare tutte le forme di integrazione salariale gestite dall’INPS: CIGO (ordinaria), CIGS (straordinaria), FIS (Fondo Integrazione Salariale), FSBA e altri fondi di solidarietà. L’app mostra sia le domande in corso che lo storico dei pagamenti passati.

            La cassa integrazione non arriva da settimane, cosa faccio?

            Verifica dall’app INPS Mobile lo stato della pratica. Se è in lavorazione da oltre 30 giorni, contatta il Contact Center INPS (803 164 da fisso, 06 164 164 da mobile) per verificare eventuali blocchi. In alternativa, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: possiamo controllare la pratica e presentare solleciti formali se necessario.

            Devo avere SPID per usare l’app INPS Mobile?

            Si, per accedere all’app INPS Mobile serve un’identità digitale: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica con PIN) oppure CNS (Carta Nazionale Servizi). Se non hai SPID, puoi richiederlo gratuitamente online in pochi minuti tramite provider come Poste ID, Aruba o Infocert.

            Posso vedere anche i pagamenti passati della cassa integrazione?

            Si, l’app INPS Mobile conserva lo storico completo di tutte le domande e i pagamenti di cassa integrazione associati al tuo codice fiscale. Puoi consultare importi, date di accredito e periodi di competenza anche degli anni precedenti, utile per verifiche fiscali o dichiarazione dei redditi.


            Problemi con la Cassa Integrazione? Ti Aiutiamo Noi

            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste per verificare lo stato delle pratiche INPS, risolvere ritardi nei pagamenti e presentare ricorsi in caso di rigetto.

            Contattaci su WhatsApp

            CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


            ARTICOLI CORRELATI

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            CAF

            CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

            CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? Hai una disabilità e spostarti…
            Ottobre 1, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-01 15:00:002026-09-29 07:39:18CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG
            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            CAF, ISEE

            ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare

            Guida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare.
            Settembre 30, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare
            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            CAF, ISEE

            ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni

            ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato…
            Settembre 29, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni

            CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

            ECCELLENTE
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            In base a 920 recensioni
            Google
            Pubblicato su Google Google
            Alexandra Bala profile picture
            Alexandra Bala
            04/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
            Pubblicato su Google Google
            paolino servidio profile picture
            paolino servidio
            03/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
            Pubblicato su Google Google
            Lady profile picture
            Lady
            01/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
            Pubblicato su Google Google
            Giulia Guida profile picture
            Giulia Guida
            25/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
            Pubblicato su Google Google
            Paola Zilli profile picture
            Paola Zilli
            07/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
            Pubblicato su Google Google
            Jacqueline B. profile picture
            Jacqueline B.
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
            Pubblicato su Google Google
            Maura Masutto profile picture
            Maura Masutto
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
            Pubblicato su Google Google
            Issam Elhefnawi profile picture
            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Molto gentile
            Pubblicato su Google Google
            Sibongile Moyana profile picture
            Sibongile Moyana
            30/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
            Pubblicato su Google Google
            Sabrina Cirina profile picture
            Sabrina Cirina
            23/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

            Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

            Marzo 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-26 12:20:472026-05-31 17:04:05Cassa Integrazione INPS Mobile: Monitora Domanda e Pagamento dall’App
            NOTIZIE

            Polizza Catastrofale Obbligatoria: Scadenza 31 Marzo per Turismo, Ristorazione e Pesca

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

            Dal 31 marzo 2026 scatta l’obbligo di stipulare la polizza catastrofale per tutte le imprese operanti nei settori del turismo, della ristorazione e della pesca. Chi non si adegua rischia pesanti sanzioni e l’impossibilità di accedere a contributi pubblici.

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

            Niente spam. Cancellati quando vuoi.

            Cos’è la polizza catastrofale

            La polizza catastrofale obbligatoria copre i danni causati da eventi calamitosi naturali agli immobili utilizzati per l’attività d’impresa. L’obbligo nasce dalla Legge di Bilancio 2024.

            Chi è obbligato

            Obbligo per: turismo (hotel, B&B), ristorazione (ristoranti, bar) e pesca (pescherecci). Tutti i titolari di partita IVA.

            Scadenza 31 marzo 2026

            Entro il 31 marzo 2026 le imprese devono stipulare la polizza.

            Sanzioni

            Sanzioni da 1.000 a 50.000 euro. Niente contributi pubblici senza polizza.

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze, detrazioni.

            E obbligatoria per chi lavora in affitto?

            Si, l’obbligo sussiste indipendentemente dal titolo.

            Nessun risultato

            Spiacente, nessun articolo corrisponde ai tuoi criteri

            Marzo 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-26 11:20:472026-05-24 09:53:48Polizza Catastrofale Obbligatoria: Scadenza 31 Marzo per Turismo, Ristorazione e Pesca
            Pagina 131 di 190«‹129130131132133›»

            Ultime notizie

            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVGOttobre 1, 2026 - 3:00 pmin: CAF
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Dichiarazione Annuale Inarcassa 2026: Scadenza 31 Ottobre (slitta al 2 Novembre), Come Compilarla e SanzioniOttobre 1, 2026 - 1:00 pmin: Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Spese alberghiere professionisti: cosa verificare in dichiarazioneOttobre 1, 2026 - 7:00 amin: NOTIZIE
            Search Search

            Seguici su Facebook

            Categorie Articoli

            Ultimi Articoli

            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVGOttobre 1, 2026 - 3:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Dichiarazione Annuale Inarcassa 2026: Scadenza 31 Ottobre (slitta al 2 Novembre), Come Compilarla e SanzioniOttobre 1, 2026 - 1:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Spese alberghiere professionisti: cosa verificare in dichiarazioneOttobre 1, 2026 - 7:00 am
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareSettembre 30, 2026 - 1:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio VietatiSettembre 30, 2026 - 11:00 am
            • IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la CassazioneSettembre 30, 2026 - 9:00 am
            • Rateizzazioni agenzia entrateRateizzazioni agenzia entrate
              Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenzaSettembre 30, 2026 - 7:00 am
            • regime forfettario partita iva
              Fiscozen alternative 2026: FlexTax o CAF? Guida ai costi per la partita IVA forfettariaSettembre 29, 2026 - 4:00 pm
            CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

            Contatti

            Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
            Email: info@centrofiscale.com
            Telefono: 0432 1638640
            WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
            WhatsApp Patronato: 324 7411699

            Ultimi Articoli

            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVGOttobre 1, 2026 - 3:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Dichiarazione Annuale Inarcassa 2026: Scadenza 31 Ottobre (slitta al 2 Novembre), Come Compilarla e SanzioniOttobre 1, 2026 - 1:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Spese alberghiere professionisti: cosa verificare in dichiarazioneOttobre 1, 2026 - 7:00 am
            © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
            mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
            • Collegamento a Facebook
            • Collegamento a Instagram
            • Collegamento a Rss questo sito
            Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto