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Tag Archivio per: disoccupazione naspi

NOTIZIE

Bonus esentasse nel 730/2026: quali dichiarare e quali no

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Con l’avvicinarsi della scadenza per la dichiarazione dei redditi, molti contribuenti si chiedono quali bonus e indennità percepiti nel corso del 2025 debbano essere inseriti nel 730/2026. La domanda non è banale: alcune misure sono esenti da IRPEF e non vanno dichiarate, mentre altre concorrono a formare il reddito imponibile e devono essere indicate con attenzione, pena il rischio di errori e conguagli in fase di controllo. Vediamo insieme quali sono i bonus esentasse e quali invece rientrano tra i redditi da dichiarare nel 730/2026.

Bonus esentasse 730/2026: cosa non si dichiara

Partiamo dai bonus esentasse, cioè quelle somme che la legge esclude espressamente dalla base imponibile IRPEF. Il caso più diffuso è l’Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli a carico, erogato mensilmente dall’INPS. Si tratta di una prestazione che, per espressa previsione normativa, non concorre alla formazione del reddito complessivo: non va quindi inserita nel modello 730/2026 e non incide né sull’IRPEF dovuta né sul calcolo dell’ISEE ai fini della prestazione stessa. In pratica, chi ha percepito l’Assegno Unico nel 2025 non troverà (e non deve cercare) alcuna riga dedicata nel quadro dei redditi.

Discorso simile vale per il cosiddetto bonus Renzi, oggi trasformato nel trattamento integrativo IRPEF. Questa somma, se spettante, viene già erogata direttamente in busta paga dal datore di lavoro (sostituto d’imposta) e non richiede una dichiarazione separata come “reddito”: semmai, in fase di 730, si verifica se il trattamento integrativo è stato correttamente riconosciuto durante l’anno o se serve un conguaglio a favore del contribuente. Per approfondire questo meccanismo, il CAF Centro Fiscale ha dedicato una guida al trattamento integrativo IRPEF 2026 e al recupero del bonus Renzi nel 730.

Rientrano generalmente tra le somme esenti anche diversi bonus una tantum introdotti da specifici provvedimenti normativi (ad esempio contributi straordinari per il caro energia o per particolari categorie di famiglie), quando la norma istitutiva ne prevede espressamente la non tassabilità. In questi casi è sempre bene verificare puntualmente il testo della misura, perché non esiste una regola generale valida per ogni bonus: ogni provvedimento può stabilire un trattamento fiscale diverso.

Cosa va inserito nel 730/2026: i redditi imponibili

Sul fronte opposto troviamo le indennità che, pur avendo una funzione di sostegno al reddito, sono fiscalmente equiparate a un reddito da lavoro dipendente e devono quindi essere dichiarate nel 730/2026. L’esempio più rilevante è la NASpI, l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS. Anche se la NASpI è già soggetta a ritenuta IRPEF operata direttamente dall’INPS in qualità di sostituto d’imposta, questo non significa che non vada dichiarata: si tratta infatti di un reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, che concorre alla formazione del reddito complessivo e va riportato nel Quadro C del modello 730 (o quadro RC del modello Redditi Persone Fisiche), sulla base di quanto indicato nella Certificazione Unica rilasciata dall’INPS.

In altre parole, chi ha percepito la NASpI nel corso del 2025 dovrà controllare con attenzione la propria Certificazione Unica INPS e riportare l’importo indicato nella dichiarazione, proprio come farebbe con lo stipendio di un lavoro dipendente. Questo passaggio è fondamentale anche per calcolare correttamente eventuali detrazioni per lavoro dipendente spettanti sul periodo di percezione dell’indennità. Per capire come si gestiscono questi redditi all’interno della dichiarazione, può essere utile consultare la guida sul Quadro C del 730/2026 dedicato ai redditi di lavoro dipendente.

Vale la pena ricordare che il trattamento fiscale delle indennità sostitutive di reddito (disoccupazione, malattia, maternità erogata da INPS in alcuni casi) può presentare differenze in base alla natura specifica della prestazione e alla categoria di lavoratore coinvolta. Per questo motivo, prima di compilare autonomamente il modello, è sempre consigliabile far verificare la propria posizione da un professionista, così da evitare errori che potrebbero generare successivi accertamenti o richieste di conguaglio da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Come riconoscere i bonus esentasse nella propria situazione

Per orientarsi tra le diverse misure, un primo criterio pratico è controllare se il bonus percepito compare o meno nella Certificazione Unica (CU): se un’indennità è riportata nella CU come reddito, quasi certamente andrà inserita nel 730/2026. Se invece si tratta di un contributo non fiscalmente rilevante, come l’Assegno Unico, normalmente non comparirà tra i redditi imponibili della certificazione.

Un secondo elemento utile riguarda la fonte normativa del bonus: molte misure una tantum prevedono espressamente, nel decreto o nella legge istitutiva, la clausola di esenzione fiscale. In assenza di questa indicazione, la regola generale del Testo Unico delle Imposte sui Redditi tende a considerare imponibili le somme che sostituiscono un reddito da lavoro. Tra gli aspetti da monitorare per la campagna 730/2026 rientra anche il tema dei rimborsi e conguagli sulle pensioni, un ambito in cui le tempistiche di erogazione INPS incidono direttamente sulle scadenze della dichiarazione: ne parliamo nell’approfondimento su pensioni, quattordicesima e rimborsi 730 a luglio 2026.

Va infine ricordato che gli errori nella dichiarazione di redditi esenti o, al contrario, l’omissione di indennità imponibili come la NASpI, possono generare lettere di compliance o richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per questo motivo affidarsi a un professionista che verifichi puntualmente ogni voce della Certificazione Unica resta la soluzione più sicura per evitare sorprese.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la compilazione del 730/2026, verificando caso per caso quali bonus vanno dichiarati e quali sono esenti, sia in ufficio che online. Per informazioni e un preventivo personalizzato, contattaci al numero 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Luglio 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-18 11:00:002026-07-18 09:56:10Bonus esentasse nel 730/2026: quali dichiarare e quali no
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO

Calendario Pagamenti INPS Giugno 2026: Date Complete per Ogni Prestazione

Pensione 2026 INPS

Il calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026 rappresenta uno degli appuntamenti piu attesi dai milioni di cittadini italiani che ricevono pensioni, indennita di disoccupazione, prestazioni a sostegno della famiglia o misure di contrasto alla poverta. In questa guida completa trovi tutte le date precise per ciascuna prestazione erogata dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale durante il mese di giugno, con dettagli sugli importi, sulle modalita di accredito e sulle novita rispetto ai mesi precedenti.

Conoscere in anticipo quando arrivera il bonifico INPS permette di pianificare le spese mensili, programmare scadenze fiscali e gestire al meglio il proprio bilancio familiare. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato per te questa guida aggiornata con le informazioni ufficiali pubblicate dall’INPS e con i riferimenti normativi piu recenti, valida per pensionati, lavoratori, famiglie e tutti i beneficiari delle prestazioni assistenziali.

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Pagamento Pensioni Giugno 2026: Quando Arriva l’Accredito

Per il mese di giugno 2026, l’INPS effettua il pagamento delle pensioni a partire dal primo giorno bancabile. Poiche il 1° giugno 2026 cade di lunedi, l’accredito sara disponibile proprio dal lunedi 1° giugno 2026 per tutti i pensionati che ricevono la pensione tramite bonifico bancario, accredito su libretto postale, conto BancoPosta o carta prepagata abilitata.

Il calendario di ritiro presso gli uffici postali (per chi ritira in contanti) segue invece una scaglionatura alfabetica distribuita sui primi giorni del mese. Questa modalita, introdotta originariamente per ridurre gli assembramenti durante l’emergenza COVID-19, e stata mantenuta come prassi consolidata per garantire ordine e sicurezza presso gli sportelli di Poste Italiane.

Calendario alfabetico ritiro pensioni in contanti – Giugno 2026

Iniziale CognomeGiorno di RitiroData Giugno 2026
A – BLunedi1 giugno 2026
C – DMartedi2 giugno 2026 (Festa Repubblica)
E – KMercoledi3 giugno 2026
L – OGiovedi4 giugno 2026
P – RVenerdi5 giugno 2026
S – ZSabato (solo mattina)6 giugno 2026

Attenzione: il 2 giugno 2026 e festivita nazionale (Festa della Repubblica) e gli uffici postali sono chiusi. I pensionati con cognome iniziale C-D potranno ritirare in via anticipata da lunedi 1° giugno oppure recuperare nei giorni successivi. Per chi riceve l’accredito su conto corrente, la festivita non incide: il bonifico viene comunque valutato con valuta del primo giorno bancabile utile.

Tipologie di pensione pagate a giugno 2026

Il pagamento del 1° giugno 2026 riguarda tutte le tipologie di trattamento pensionistico erogato dall’INPS, incluse:

  • Pensione di vecchiaia (67 anni con almeno 20 anni di contributi)
  • Pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi uomini, 41 anni e 10 mesi donne)
  • Quota 103 (62 anni + 41 anni di contributi, con i requisiti vigenti per il 2026)
  • Opzione Donna e Ape Sociale (per chi ne ha i requisiti)
  • Pensione di reversibilita e pensione indiretta
  • Assegno ordinario di invalidita e pensione di inabilita
  • Pensione e assegno sociale (riservato agli over 67 con redditi bassi)
  • Trattamenti minimi integrati

Per le pensioni di importo modesto (sotto i 12.000 euro annui lordi), nel cedolino di giugno potresti trovare la quattordicesima mensilita: si tratta di una somma aggiuntiva (compresa indicativamente tra 336 e 655 euro a seconda dell’anzianita contributiva) erogata in automatico ai pensionati con eta superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie.

NASpI Giugno 2026: Date e Importi della Disoccupazione

La NASpI – Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego e la principale indennita di disoccupazione gestita dall’INPS per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il posto di lavoro. Il pagamento mensile della NASpI a giugno 2026 viene di norma erogato tra il 10 e il 15 del mese, salvo eccezioni legate a sospensioni d’ufficio o controlli su DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilita) e PSP (Patto di Servizio Personalizzato).

Per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026, il primo pagamento puo arrivare anche piu tardi – di solito tra il 15 e il 25 di giugno – poiche l’erogazione segue tempi tecnici di lavorazione successivi all’accoglimento.

Calcolo importo NASpI 2026

L’importo della NASpI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni divisa per le settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33. Si applica il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento pari a 1.480,30 euro mensili (valore 2026). Per la quota di retribuzione che eccede tale soglia, si aggiunge il 25% della parte eccedente.

Il massimale NASpI 2026 e fissato a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dopo il sesto mese di percezione, l’importo viene ridotto del 3% al mese, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 22/2015 che disciplina la prestazione.

Requisiti per ricevere la NASpI

  • Stato di disoccupazione involontaria (licenziamento, cessazione contratto a termine, dimissioni per giusta causa)
  • Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione
  • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione
  • Presentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto
  • Sottoscrizione della DID online sul portale ANPAL

DIS-COLL Giugno 2026: Disoccupazione per Collaboratori

La DIS-COLL e l’indennita di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per giugno 2026, il pagamento mensile segue lo stesso calendario della NASpI, con accredito tra il 10 e il 15 giugno per le mensilita in corso.

L’importo della DIS-COLL viene calcolato sul reddito medio mensile imponibile percepito nell’anno solare di cessazione e nell’anno precedente. Si applica il 75% del reddito fino alla soglia di 1.480,30 euro mensili, con maggiorazione del 25% sulla quota eccedente, analogamente alla NASpI. La durata massima della DIS-COLL e di 12 mesi dal 2023 (a seguito della Legge 234/2021), con riduzione del 3% mensile dal sesto mese di percezione.

Assegno Unico Universale Giugno 2026: Date e Importi

L’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (D.Lgs. 230/2021) e una delle prestazioni piu importanti dal punto di vista del bilancio familiare. Per giugno 2026, l’INPS conferma il calendario di pagamento standard:

  • Beneficiari gia in pagamento: accredito tra il 17 e il 19 giugno 2026
  • Nuove domande accolte a maggio 2026: pagamento entro l’ultimo giorno lavorabile di giugno (30 giugno 2026)
  • Conguagli o variazioni ISEE: liquidati nello stesso flusso del 17-19 giugno

Importi Assegno Unico 2026 per fascia ISEE

Fascia ISEEImporto per figlio (mensile)
ISEE fino a 17.090,61 euro199,40 euro
ISEE intermedioscala progressiva
ISEE oltre 45.574,96 euro o senza ISEE57,00 euro
Maggiorazione per figli disabili+91,42 euro circa
Maggiorazione famiglie con 4+ figli+18,00 euro per figlio
Maggiorazione entrambi genitori lavoratori+35,68 euro per figlio
Maggiorazione madri under 21+23,68 euro per figlio

Attenzione all’ISEE: per ricevere l’Assegno Unico nella misura piena, e necessario un ISEE in corso di validita (1° gennaio – 31 dicembre 2026). Chi non presenta l’ISEE riceve solo l’importo minimo di 57 euro per figlio. Per recuperare gli arretrati dei mesi precedenti, l’ISEE deve essere presentato entro il 30 giugno 2026.

Assegno di Inclusione (ADI) Giugno 2026

L’Assegno di Inclusione (ADI), introdotto dal Decreto Legge 48/2023 (Decreto Lavoro) in sostituzione del Reddito di Cittadinanza, e la misura di sostegno economico riservata ai nuclei familiari in condizione di disagio economico con la presenza di disabili, minori o ultra-sessantenni. Per giugno 2026 i pagamenti seguono questo calendario:

  • Prima ricarica (nuovi accolti a maggio 2026): 15 giugno 2026, sulla Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane
  • Rinnovo mensile (beneficiari gia attivi): 27 giugno 2026

L’importo dell’Assegno di Inclusione si compone di una quota A (integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro annui, parametrata alla scala di equivalenza) e di una eventuale quota B (contributo affitto fino a 3.640 euro annui). La famiglia deve mantenere un ISEE inferiore a 10.140 euro e rispettare i vincoli reddituali e patrimoniali stabiliti dalla normativa.

Importante novita: dal 2026 e prevista la verifica annuale dei requisiti tramite incrocio automatico tra banche dati INPS, Agenzia delle Entrate e ANPAL. Eventuali variazioni reddituali o patrimoniali devono essere comunicate entro 15 giorni tramite Modello ADI-Com o aggiornamento ISEE.

Supporto Formazione e Lavoro (SFL) Giugno 2026

Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), anch’esso introdotto dal D.L. 48/2023, e destinato ai soggetti attivabili al lavoro di eta compresa tra 18 e 59 anni, appartenenti a nuclei con ISEE inferiore a 10.140 euro, che non hanno i requisiti per l’Assegno di Inclusione. L’importo mensile e di 500 euro per dodici mesi (rinnovabile per altri 12 mesi).

Il pagamento SFL per giugno 2026 e calendarizzato il 15 giugno 2026 per i beneficiari iscritti correttamente al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) e impegnati nei percorsi formativi o di politica attiva del lavoro. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o IBAN comunicato in fase di domanda.

Condizione essenziale: il SFL viene sospeso in caso di mancata partecipazione alle attivita formative o di mancata accettazione di offerte di lavoro congrue. Le famiglie con almeno un componente in carico al SFL non possono percepire contemporaneamente l’ADI sullo stesso beneficiario.

Bonus Asilo Nido Giugno 2026

Il Bonus Asilo Nido e un contributo economico erogato dall’INPS per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici, privati autorizzati o per il supporto domiciliare a bambini affetti da gravi patologie croniche. Per il 2026, gli importi annuali massimi sono:

Fascia ISEE MinorenniImporto Annuo MaxMassimo Mensile (su 11 mensilita)
ISEE fino a 25.000,99 euro3.000 euro272,73 euro
ISEE da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro (3.600 euro se figli sotto 10 anni)227,27 – 327,27 euro
ISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE1.500 euro (3.600 euro se figli sotto 10 anni)136,37 – 327,27 euro

I pagamenti del Bonus Asilo Nido sono effettuati a seguito della presentazione delle ricevute di pagamento delle rette mensili. Di norma, l’accredito avviene entro 30-60 giorni dalla validazione della documentazione caricata sul portale INPS. Per le mensilita di marzo e aprile 2026, molti pagamenti sono attesi nel mese di giugno 2026, in particolare nella seconda meta del mese.

Disoccupazione Agricola Giugno 2026

L’indennita di disoccupazione agricola e l’unico ammortizzatore sociale che viene erogato annualmente in un’unica soluzione, riferita all’attivita lavorativa svolta nell’anno solare precedente. La scadenza per presentare la domanda di disoccupazione agricola riferita al 2025 e fissata al 31 marzo 2026.

L’INPS, sulla base delle domande accolte e dei dati comunicati dai datori di lavoro agricoli (DMAG), inizia ad effettuare i primi pagamenti dal mese di giugno 2026, con accrediti scaglionati nei mesi successivi fino a settembre. I beneficiari ricevono comunicazione personale tramite cassetto previdenziale o messaggio SMS sui contatti registrati.

L’importo della disoccupazione agricola e pari al 40% della retribuzione percepita nel periodo di lavoro, per un massimo di 180 giornate annue, calcolato in base alle giornate di iscrizione negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

Indennita di Maternita e Paternita Giugno 2026

Per le lavoratrici dipendenti, l’indennita di maternita obbligatoria (5 mesi: 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo) viene erogata mensilmente dall’INPS in accredito posticipato. Per giugno 2026, l’accredito mensile e previsto nei primi 10 giorni del mese (tipicamente entro il 10 giugno), salvo ritardi legati al protocollo di liquidazione.

L’importo dell’indennita di maternita e pari all’80% della retribuzione media giornaliera percepita nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di astensione obbligatoria. Per lavoratrici autonome e iscritte alla Gestione Separata, l’importo viene parametrato sui contributi versati negli ultimi 12 mesi.

Il congedo di paternita obbligatorio di 10 giorni lavorativi (introdotto a regime dal 2022) viene anch’esso liquidato nel mese successivo all’utilizzo. I padri lavoratori dipendenti che hanno usufruito del congedo a maggio 2026 ricevono l’accredito a giugno 2026, di norma entro il 15 del mese.

Congedo parentale facoltativo e bonus papa

Anche il congedo parentale facoltativo (10 mesi complessivi tra i due genitori, fino a 12 anni di eta del bambino) viene retribuito al 30% della retribuzione per i primi mesi, con eventuali integrazioni per i mesi successivi previste dalla Legge di Bilancio 2024 (80% per il primo mese ulteriore e 60% per il secondo) per i nati dal 2024.

Cassa Integrazione Guadagni (CIG e CIGS) Giugno 2026

I pagamenti della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), della Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) e dei Fondi di Solidarieta bilaterali (Fondo FIS, FSBA, ecc.) seguono tempistiche variabili che dipendono da diverse condizioni:

  • Pagamento diretto INPS: la prestazione viene accreditata direttamente sul conto del lavoratore, di norma entro 30-60 giorni dall’autorizzazione del periodo di CIG
  • Pagamento anticipato dal datore: l’azienda anticipa il trattamento in busta paga e poi recupera l’importo dall’INPS tramite conguaglio UniEmens

Per giugno 2026, i lavoratori che hanno fruito di CIG nei mesi di marzo-aprile 2026 ricevono l’accredito presumibilmente nella prima meta del mese (entro il 15 giugno), mentre per le sospensioni di maggio 2026 i pagamenti slittano alla seconda meta di giugno o all’inizio di luglio 2026.

L’importo della Cassa Integrazione e pari all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, con un massimale lordo rivalutato annualmente dall’INPS (per il 2026 il massimale ordinario e di circa 1.300 euro mensili lordi, leggermente piu alto per lavoratori in edilizia).

Bonus 200 Euro, Bonus Una Tantum e Altre Prestazioni Straordinarie

I bonus straordinari una tantum erogati negli anni 2022-2023 (Bonus 200 euro e Bonus 150 euro) sono stati misure temporanee legate alla congiuntura inflazionistica e non sono replicati nel 2026. La Legge di Bilancio 2026 ha invece confermato altre misure di sostegno strutturali, in particolare:

  • Bonus mamme lavoratrici (esonero contributivo per lavoratrici con almeno 2 figli, esteso dalla Legge di Bilancio 2024)
  • Bonus psicologo (contributi per sedute di psicoterapia entro tetti annuali per fascia ISEE)
  • Carta Risparmio Spesa (per nuclei con ISEE basso, eventuali rinnovi)
  • Bonus trasporti (in base ai decreti annuali, da verificare ogni anno)

Per conoscere lo stato dei pagamenti dei bonus straordinari di propria pertinenza, e sempre consigliabile verificare il proprio Cassetto Previdenziale sul portale INPS (www.inps.it) accedendo con SPID, CIE o CNS. In alternativa, e possibile chiedere assistenza al patronato o al CAF di fiducia, che possono consultare la posizione previdenziale del cittadino con apposita delega.

Calendario Completo INPS Giugno 2026: Tabella Riepilogativa

Di seguito una tabella riepilogativa di tutte le date principali dei pagamenti INPS di giugno 2026 – da stampare e conservare per gestire al meglio il bilancio familiare del mese.

PrestazioneData Pagamento Giugno 2026Modalita
Pensioni (bonifico)1 giugno 2026 (lunedi)Bonifico bancario o postale
Pensioni (contanti)1-6 giugno (scaglionato A-Z, escluso 2/6)Sportello Poste Italiane
NASpI mensile10 – 15 giugno 2026Bonifico INPS
NASpI nuove domande15 – 25 giugno 2026Bonifico INPS
DIS-COLL10 – 15 giugno 2026Bonifico INPS
Assegno Unico (beneficiari in corso)17 – 19 giugno 2026Bonifico/IBAN dichiarato
Assegno Unico (nuove domande)Entro 30 giugno 2026Bonifico INPS
Assegno di Inclusione (rinnovo)27 giugno 2026Carta di Inclusione (Poste)
Assegno di Inclusione (prima ricarica)15 giugno 2026Carta di Inclusione (Poste)
SFL (Supporto Formazione Lavoro)15 giugno 2026Bonifico bancario
Bonus Asilo NidoVariabile (entro 30-60 gg da validazione ricevute)Bonifico INPS
Disoccupazione AgricolaDa giugno 2026 (scaglionato)Bonifico INPS
Maternita/PaternitaEntro il 10-15 giugno 2026Bonifico INPS
Cassa Integrazione (pagamento diretto)Variabile (30-60 gg dall’autorizzazione)Bonifico INPS

Come Controllare lo Stato dei Pagamenti INPS

L’INPS mette a disposizione diversi canali per verificare lo stato dei pagamenti, l’eventuale sospensione di prestazioni o la presenza di pagamenti arretrati:

  1. Cassetto Previdenziale del Cittadino: accessibile su www.inps.it con SPID, CIE o CNS – consente di scaricare i cedolini di pagamento e visualizzare le prestazioni in essere
  2. App INPS Mobile: disponibile per Android e iOS, permette di consultare velocemente le date di pagamento dal proprio smartphone
  3. Contact Center INPS: numero verde gratuito 803.164 da rete fissa o 06.164.164 da cellulare (a pagamento secondo tariffa del proprio operatore)
  4. Patronato: consulenza gratuita per la verifica della posizione previdenziale e l’eventuale ricorso amministrativo
  5. CAF: consultazione del cedolino, pratiche ISEE, gestione modifiche dei dati personali

Pagamento non arrivato? Cosa fare

Se il pagamento atteso non viene accreditato nei tempi previsti, e fondamentale agire rapidamente. I motivi piu frequenti di ritardo o sospensione sono:

  • IBAN errato o non aggiornato – va modificato sul portale INPS
  • ISEE scaduto – va rinnovato tramite CAF o portale INPS
  • Mancata comunicazione di variazioni (residenza, composizione del nucleo familiare)
  • Mancata sottoscrizione del Patto di Servizio (per NASpI e ADI)
  • Controlli incrociati Agenzia delle Entrate (per ADI/SFL)

In caso di mancato accredito entro 5 giorni lavorativi dalla data prevista, e consigliabile rivolgersi al patronato CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita del proprio fascicolo previdenziale e per attivare, se necessario, le procedure di sollecito o ricorso amministrativo entro i termini previsti dall’INPS (di norma 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento).

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sui Pagamenti INPS di Giugno 2026

Quando arriva la pensione di giugno 2026?

La pensione di giugno 2026 viene accreditata lunedi 1° giugno 2026 per chi la riceve tramite bonifico bancario o postale, in quanto e il primo giorno bancabile del mese. Per chi ritira in contanti presso gli uffici postali si applica la scaglionatura alfabetica dei primi giorni del mese, escluso il 2 giugno (festivita).

L’Assegno Unico di giugno 2026 quando viene pagato?

L’Assegno Unico Universale per beneficiari gia in pagamento viene erogato tra il 17 e il 19 giugno 2026. Per le nuove domande accolte a maggio, il primo pagamento arriva entro l’ultimo giorno lavorabile del mese (30 giugno 2026).

Quando viene pagato l’ADI a giugno 2026?

L’Assegno di Inclusione per i beneficiari gia attivi viene ricaricato sulla Carta di Inclusione il 27 giugno 2026. Per i nuovi accolti la prima ricarica e prevista il 15 giugno 2026.

La NASpI viene pagata a inizio mese?

No. La NASpI viene generalmente pagata tra il 10 e il 15 di ogni mese per le mensilita in corso. I pagamenti per nuove domande accolte possono arrivare entro la seconda meta del mese (15-25 giugno per giugno 2026).

Come funziona il Bonus Asilo Nido a giugno 2026?

Il Bonus Asilo Nido viene erogato a fronte di ricevute di pagamento delle rette caricate sul portale INPS. I pagamenti per le mensilita di marzo e aprile 2026 sono in genere liquidati nel mese di giugno 2026, in particolare nella seconda meta del mese.

Cosa succede se il 1° del mese cade di sabato o domenica?

Per le pensioni il pagamento viene anticipato al primo giorno bancabile (di solito il venerdi precedente). Nel caso di giugno 2026 il 1° giugno e lunedi, quindi non si applica anticipo. Le altre prestazioni (NASpI, Assegno Unico, ADI) seguono il proprio calendario interno indipendentemente dal giorno della settimana.

Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine

Comprendere le scadenze e gli importi delle prestazioni INPS non e sempre semplice. Le normative cambiano frequentemente, i requisiti per ciascuna misura variano in base a ISEE, composizione del nucleo familiare e situazione lavorativa, e un errore nella documentazione puo comportare ritardi o sospensione del pagamento.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre consulenza qualificata e gratuita per:

  • Verificare le tue prestazioni INPS attive e gli importi spettanti
  • Presentare nuove domande di Assegno Unico, Assegno di Inclusione, Bonus Asilo Nido e altre prestazioni
  • Rinnovare o aggiornare l’ISEE 2026 in modo corretto e completo
  • Gestire pratiche di pensione, NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola
  • Effettuare la Dichiarazione dei Redditi 2026 (Modello 730 o Modello Redditi PF)
  • Risolvere ricorsi e contenziosi con INPS, Agenzia delle Entrate, Agenzia Riscossione

Contattaci per prenotare un appuntamento o per ottenere informazioni dettagliate su ogni singola prestazione. I nostri operatori esperti ti guideranno passo dopo passo nella gestione della tua posizione previdenziale, garantendo precisione, riservatezza e rapidita.

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Fonti ufficiali consultate: portale INPS (www.inps.it), D.Lgs. 22/2015 (NASpI e DIS-COLL), D.Lgs. 230/2021 (Assegno Unico Universale), D.L. 48/2023 convertito in L. 85/2023 (Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro), Legge di Bilancio 2026, circolari INPS aggiornate alla data di pubblicazione. Le date e gli importi indicati possono essere soggetti a variazioni; verificare sempre l’aggiornamento ufficiale sul sito INPS o presso il CAF/patronato di fiducia.

Maggio 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 07:34:342026-05-31 09:44:00Calendario Pagamenti INPS Giugno 2026: Date Complete per Ogni Prestazione
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione

NASPI 2025

Maggio 2026 porta con sé una domanda fondamentale per migliaia di lavoratori italiani in cerca di occupazione: quando arriva il pagamento della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della Dis-Coll (indennità di disoccupazione per collaboratori) questo mese? Sapere con precisione la data di accredito della disoccupazione INPS è essenziale per pianificare le spese mensili, gestire mutui, affitti e bollette. In questa guida aggiornata del CAF Centro Fiscale di Udine, trovi il calendario completo dei pagamenti NASPI e Dis-Coll di maggio 2026, gli importi aggiornati, come verificare il tuo accredito e cosa fare in caso di ritardi o problemi.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015
  2. Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori
  3. Calendario pagamenti NASPI maggio 2026
  4. Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026
  5. Come verificare la data esatta del tuo pagamento
  6. Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage
  7. Durata massima NASPI 2026
  8. Cosa fare se il pagamento è in ritardo
  9. Rinnovo e proroga della NASPI
  10. Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale
  11. FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015

La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la principale indennità di disoccupazione italiana, istituita dal Decreto Legislativo n. 22 del 4 marzo 2015 in sostituzione delle precedenti ASpI e mini-ASpI. È gestita dall’INPS ed è destinata ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

Chi può richiedere la NASPI 2026? I lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato o determinato) che:

  • Hanno perso involontariamente il lavoro (licenziamento, scadenza contratto a termine, risoluzione consensuale nell’ambito di procedura conciliativa, dimissioni per giusta causa)
  • Hanno almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione
  • Hanno almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione
  • Sono in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, co. 2, lett. c) del D.Lgs. n. 181/2000

IMPORTANTE: La domanda NASPI deve essere presentata all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il mancato rispetto di questo termine non comporta la perdita del diritto, ma riduce il periodo di spettanza: la prestazione decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (se la domanda è presentata entro 8 giorni), oppure dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda (se presentata tra il 9° e il 68° giorno). Se presentata oltre i 68 giorni, si perdono le prestazioni relative al periodo precedente alla domanda.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione della domanda NASPI, la verifica dei requisiti e il calcolo dell’importo spettante. Contattaci per un appuntamento.

Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori

La Dis-Coll (Indennità di Disoccupazione per Collaboratori) è la prestazione di disoccupazione dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), ai dottorandi di ricerca con borsa di studio e agli assegnisti di ricerca. Anch’essa introdotta dal D.Lgs. 22/2015 e resa strutturale dalla Legge n. 81/2017, è erogata dall’INPS.

Requisiti Dis-Coll 2026:

  • Iscrizione alla Gestione Separata INPS e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
  • Non essere pensionati
  • Non avere partita IVA attiva al momento della presentazione della domanda
  • Cessazione involontaria del rapporto di collaborazione
  • Almeno 1 mese di contribuzione nella Gestione Separata nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente la cessazione del rapporto al momento della cessazione stessa
  • Avere almeno 1 mese di contribuzione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno precedente e la data di cessazione del rapporto di collaborazione

La domanda Dis-Coll va presentata telematicamente all’INPS entro 68 giorni dalla fine del rapporto di collaborazione. Gli importi e le modalità di calcolo sono simili alla NASPI, ma con alcune differenze legate alla base di calcolo contributiva.

Calendario pagamenti NASPI maggio 2026

Il pagamento NASPI di maggio 2026 segue il consueto calendario INPS. L’INPS non pubblica date fisse univoche per tutti i beneficiari: la data esatta di accredito dipende dalla banca/Ufficio Postale di riferimento e dal numero di pratiche in elaborazione. Tuttavia, storicamente i pagamenti NASPI avvengono indicativamente tra il 10 e il 15 di ogni mese, con variazioni in base a:

  • Data di presentazione della domanda (i nuovi beneficiari ricevono il primo pagamento entro 30-60 giorni dalla domanda)
  • Istituto di credito o Poste Italiane utilizzato (i bonifici su conto corrente bancario arrivano prima rispetto ai pagamenti su libretto postale)
  • Correttezza della documentazione fornita all’INPS
  • Presenza di comunicazioni obbligatorie (SAP, attività lavorativa occasionale) che possono ritardare il ricalcolo

In base al calendario INPS 2026 e alle comunicazioni ufficiali, per maggio 2026 i pagamenti NASPI sono attesi prevalentemente:

Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
NASPI – bonifico bancario (conto corrente)tra il 12 e il 15 maggio 2026Accredito diretto sul c/c bancario indicato nella domanda
NASPI – pagamento Poste (conto BancoPosta / libretto)tra il 13 e il 16 maggio 2026Disponibile allo sportello PostePay o BancoPosta
NASPI – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha presentato domanda ad aprile 2026
NASPI – pagamento con arretratientro fine maggio 2026Per pratiche con conguagli o ricalcoli

ATTENZIONE: Le date indicate sono stime basate sui calendari storici INPS. L’INPS non pubblica un calendario ufficiale mensile per i pagamenti NASPI. Per la data esatta del tuo pagamento, è necessario verificare direttamente sul Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS o tramite l’app INPS Mobile (vedi sezione dedicata). Per aggiornamenti sui pagamenti INPS di maggio 2026, puoi anche consultare la nostra guida completa.

Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026

Anche per la Dis-Coll maggio 2026 valgono le stesse regole generali dell’INPS per i pagamenti mensili. La Dis-Coll segue lo stesso ciclo di pagamento della NASPI, con accrediti che avvengono tipicamente nella seconda settimana del mese.

Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
Dis-Coll – bonifico bancariotra il 12 e il 15 maggio 2026Stesso ciclo della NASPI per pagamenti ordinari
Dis-Coll – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha cessato il rapporto di collaborazione a marzo-aprile 2026
Dis-Coll – riemissione per comunicazione redditivariabile, entro fine meseSe sono presenti variazioni reddituali da comunicare all’INPS

Differenza importante: La Dis-Coll è incompatibile con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo (compresa la partita IVA). Se durante il periodo di percezione della Dis-Coll si avvia un’attività con regime forfettario o altra forma di lavoro autonomo, la prestazione viene sospesa o revocata. Tuttavia, a differenza della NASPI, la Dis-Coll non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato neanche in forma ridotta.

Come verificare la data esatta del tuo pagamento

Per sapere quando arriva esattamente il pagamento della tua NASPI o Dis-Coll, l’INPS mette a disposizione diversi strumenti digitali ufficiali. Ecco come utilizzarli:

1. Fascicolo Previdenziale del Cittadino (INPS online)

Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è il servizio INPS che raccoglie tutte le informazioni sulla tua posizione previdenziale, inclusi i pagamenti effettuati e quelli programmati. Per accedere:

  1. Accedi a www.inps.it
  2. Clicca su “Accedi ai servizi” e scegli SPID, CIE o CNS
  3. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
  4. Nella sezione “Pagamenti” trovi l’elenco di tutti gli accrediti con data e importo

2. App INPS Mobile

L’app ufficiale INPS Mobile (disponibile per iOS e Android) permette di verificare i pagamenti in mobilità. Dopo l’accesso con SPID o CIE:

  • Seleziona “I miei servizi”
  • Cerca “NASPI” o “Dis-Coll”
  • Visualizza lo stato della pratica e i pagamenti effettuati

3. Verifica tramite PIN o contatto telefonico INPS

Se non hai SPID o CIE, puoi contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164 164 (a pagamento da cellulare). Gli operatori possono fornire informazioni sullo stato della pratica e sui pagamenti programmati.

4. Verifica tramite estratto conto INPS

L’estratto conto previdenziale INPS (accessibile con SPID) riporta i periodi contributivi e le prestazioni ricevute. È uno strumento utile per verificare che tutti i contributi siano stati correttamente accreditati, condizione necessaria per la spettanza della NASPI.

Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage

L’importo della NASPI 2026 è calcolato sulla base della retribuzione imponibile ai fini previdenziali percepita negli ultimi 4 anni (52 settimane precedenti la disoccupazione, divisa per il numero di settimane di contribuzione). L’INPS aggiorna annualmente i massimali con circolare specifica (generalmente a febbraio di ogni anno).

Calcolo importo NASPI 2026

La formula di calcolo NASPI prevede:

  1. Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni di contribuzione (retribuzione imponibile / numero settimane contribuite × 4,33)
  2. Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.425,18 euro (soglia 2026), l’importo NASPI è pari al 75% della retribuzione media
  3. Se la retribuzione media mensile supera i 1.425,18 euro, l’importo NASPI è pari al 75% di 1.425,18 euro + 25% della differenza tra la retribuzione media e 1.425,18 euro
  4. In ogni caso, l’importo non può superare il massimale mensile NASPI 2026

Massimale NASPI 2026

Il massimale mensile NASPI per il 2026 è stato aggiornato dall’INPS con Circolare n. 29 del 2026. Per l’anno 2026, il massimale è pari a 1.550,42 euro mensili (lordi). Questo importo massimo viene ulteriormente ridotto dal décalage mensile (vedi sotto). L’importo NASPI è soggetto a tassazione IRPEF: l’INPS applica una ritenuta d’acconto del 23% sull’imponibile fiscale. In sede di dichiarazione dei redditi (modello 730), l’importo percepito confluisce nel reddito complessivo e può dar luogo a conguaglio a debito o a credito.

Décalage NASPI: la riduzione mensile

Il décalage NASPI è la riduzione progressiva mensile dell’importo dell’indennità. A partire dal sesto mese di percezione (181° giorno), l’importo NASPI si riduce del 3% al mese. Per i lavoratori con più di 55 anni, la riduzione del 3% mensile scatta dal nono mese (271° giorno).

PeriodoRiduzione importoDecorrenza
1° – 5° mese (1-150 giorni)Importo pieno (nessuna riduzione)Dal 1° giorno di disoccupazione
Dal 6° mese (dal 151° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori under 55
Dal 9° mese (dal 271° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori over 55
Massima riduzione cumulativaFino al 56-57% dell’importo inizialeNegli ultimi mesi di percezione (periodo massimo 24 mesi)

Esempio pratico: Un lavoratore che percepisce 1.200 euro mensili di NASPI (importo lordo netto da décalage): – Dal 1° al 5° mese: 1.200 euro/mese – 6° mese: 1.200 – 3% = 1.164 euro – 7° mese: 1.164 – 3% = 1.129 euro – 8° mese: 1.129 – 3% = 1.095 euro – E così via, con una riduzione progressiva del 3% sull’importo del mese precedente

Durata massima NASPI 2026

La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni (48 mesi). Il D.Lgs. 22/2015 prevede un limite assoluto di 24 mesi (104 settimane): anche se si ha maturato un numero di settimane contributive superiore, non si può percepire la NASPI per più di 2 anni consecutivi.

Settimane di contribuzione negli ultimi 4 anniDurata NASPI spettante
13 settimane (minimo)6,5 settimane (circa 1,5 mesi)
26 settimane13 settimane (circa 3 mesi)
52 settimane (1 anno)26 settimane (6 mesi)
78 settimane (1,5 anni)39 settimane (9 mesi)
104 settimane (2 anni)52 settimane (12 mesi)
208 settimane (4 anni)104 settimane (massimo 24 mesi)

Per chi lavora part-time o ha periodi di lavoro discontinuo, le settimane di contribuzione si accumulano in proporzione. I contributi figurativi (congedo parentale, malattia, ecc.) non vengono conteggiati ai fini della durata NASPI, ma possono incidere sull’importo.

Cosa fare se il pagamento è in ritardo

Se il pagamento NASPI non arriva entro la metà del mese, oppure se noti discrepanze nell’importo accreditato, segui questa procedura:

  1. Verifica sul Fascicolo Previdenziale (www.inps.it con SPID/CIE) se il pagamento risulta “in elaborazione” o “sospeso”
  2. Controlla le comunicazioni INPS: a volte il pagamento viene sospeso perché manca una comunicazione obbligatoria (es. avvio attività lavorativa, variazione stato familiare)
  3. Contatta il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, gratuito) per informazioni sullo stato della pratica
  4. Recati allo sportello INPS di competenza (prenotando un appuntamento tramite il sito INPS) se la situazione non si risolve online
  5. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri operatori possono assisterti nel monitorare la pratica e gestire eventuali comunicazioni con l’INPS

Cause comuni di ritardo o sospensione NASPI:

  • Omessa comunicazione di attività lavorativa occasionale (obbligo di comunicare entro il giorno precedente l’inizio dell’attività)
  • Superamento del limite di reddito per la compatibilità con lavoro dipendente o autonomo
  • Dati bancari errati o IBAN non aggiornato
  • Domicilio cambiato e non comunicato all’INPS
  • Mancata DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) al lavoro o mancata partecipazione ai programmi di politica attiva
  • Pratiche in fase di riesame (es. ricorso, verifica requisiti)

Rinnovo e proroga della NASPI

La NASPI non può essere rinnovata automaticamente alla scadenza. Al termine del periodo di spettanza, l’indennità cessa definitivamente. Tuttavia, se nel frattempo si è lavorato e si sono maturati nuovi contributi, è possibile presentare una nuova domanda NASPI in caso di ulteriore disoccupazione.

Quando si può fare una nuova domanda NASPI?

  • Dopo aver lavorato come dipendente per almeno 13 settimane dalla precedente cessazione
  • Solo in caso di nuova cessazione involontaria del rapporto di lavoro
  • Entro 68 giorni dalla nuova cessazione

Sospensione temporanea NASPI: È possibile sospendere temporaneamente la NASPI (senza perdere il diritto al periodo residuo) in caso di:

  • Lavoro subordinato a tempo determinato con reddito superiore a 8.174 euro annui: la NASPI è sospesa per tutta la durata del contratto e riprende alla sua scadenza
  • Lavoro autonomo o parasubordinato con reddito superiore al limite di compatibilità: sospensione per tutto il periodo di attività

Per approfondire le possibilità legate alla NASPI 2026 e verificare il tuo diritto alla prestazione, il CAF Centro Fiscale offre consulenza personalizzata.

Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale per pratiche NASPI

Il CAF Centro Fiscale di Udine è uno dei principali punti di riferimento in Friuli Venezia Giulia per l’assistenza nelle pratiche previdenziali e fiscali. I nostri operatori sono abilitati ad assistere i cittadini in tutte le fasi della pratica NASPI e Dis-Coll:

  • Verifica preventiva dei requisiti per accedere alla NASPI o alla Dis-Coll
  • Calcolo dell’importo spettante e simulazione del décalage
  • Presentazione telematica della domanda all’INPS tramite delega
  • Monitoraggio dello stato della pratica dopo la presentazione
  • Assistenza in caso di sospensione o revoca della prestazione
  • Gestione delle comunicazioni obbligatorie (attività lavorativa, variazioni reddituali)
  • Dichiarazione dei redditi NASPI nel modello 730 o Redditi PF
  • Richiesta di NASPI anticipata per apertura partita IVA o regime forfettario

Puoi contattarci presso la nostra sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, telefonando al 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121. Puoi anche utilizzare il modulo di contatto qui sotto.

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📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

Quando viene pagata la NASPI a maggio 2026?

La NASPI viene generalmente accreditata tra il 12 e il 15 di ogni mese. Per maggio 2026, i pagamenti ordinari sono attesi indicativamente tra il 12 e il 15 maggio 2026 per bonifici bancari, con qualche giorno di variazione per i pagamenti su conto BancoPosta. La data esatta dipende dalla propria banca e dallo stato della pratica. Per verificare la data precisa del proprio accredito, accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su www.inps.it con SPID o CIE.

Quante settimane di contribuzione servono per avere la NASPI?

Per avere diritto alla NASPI occorrono almeno 13 settimane di contribuzione nel periodo di 4 anni precedenti la disoccupazione. Inoltre, sono necessarie almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione. La durata della NASPI e pari alla meta delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi (104 settimane).

Qual è l’importo massimo della NASPI nel 2026?

Il massimale mensile NASPI per il 2026 è aggiornato annualmente dall’INPS. Per il 2026, il massimale indicativo è circa 1.550 euro lordi mensili (il valore esatto viene comunicato con circolare INPS a inizio anno). L’importo effettivo dipende dalla retribuzione media degli ultimi 4 anni. Dal sesto mese di percezione, l’importo si riduce del 3% mensile (decalage).

La Dis-Coll viene pagata lo stesso giorno della NASPI?

Sì, la Dis-Coll segue sostanzialmente lo stesso calendario di pagamento della NASPI. Anche per la Dis-Coll i pagamenti avvengono indicativamente tra il 12 e il 15 del mese. La data esatta dipende dall’istituto di credito e dallo stato della singola pratica. E possibile verificare il proprio pagamento tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS (www.inps.it con SPID/CIE) o tramite l’app INPS Mobile.

Cosa devo fare se non ricevo il pagamento NASPI entro il 15 del mese?

Se il pagamento NASPI non arriva entro il 15-16 del mese, verificare prima sul Fascicolo Previdenziale INPS se il pagamento risulta in elaborazione o sospeso. Controllare anche che l’IBAN sia aggiornato. Se il pagamento risulta sospeso, potrebbe essere necessario inviare una comunicazione obbligatoria all’INPS (es. attività lavorativa, variazione stato familiare). In caso di dubbi, contattare il CAF Centro Fiscale di Udine (0432 1638640) per assistenza nella gestione della pratica.

La NASPI si può dichiarare nel 730?

Sì, la NASPI e un reddito tassabile IRPEF che deve essere dichiarato nel modello 730 o nel modello Redditi PF. L’INPS invia la Certificazione Unica (CU) entro il 16 marzo di ogni anno. I dati NASPI vengono pre-compilati dall’Agenzia delle Entrate nel 730 precompilato. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo assisterti nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi anche in presenza di NASPI.


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Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella presentazione della domanda NASPI, nel calcolo dell’importo spettante e nella gestione di tutte le comunicazioni INPS. Compila il modulo o contattaci su WhatsApp.

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    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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    Giulia Guida
    25/08/2026
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    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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    Paola Zilli
    07/08/2026
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    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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    Jacqueline B.
    06/08/2026
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    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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    Maura Masutto
    06/08/2026
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    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
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    Molto gentile
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    Sibongile Moyana
    30/07/2026
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    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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    Sabrina Cirina
    23/07/2026
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    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
     

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    Luglio 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-11 08:47:162026-05-31 16:12:39NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione
    NOTIZIE

    Bonus esentasse nel 730/2026: quali dichiarare e quali no

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Con l’avvicinarsi della scadenza per la dichiarazione dei redditi, molti contribuenti si chiedono quali bonus e indennità percepiti nel corso del 2025 debbano essere inseriti nel 730/2026. La domanda non è banale: alcune misure sono esenti da IRPEF e non vanno dichiarate, mentre altre concorrono a formare il reddito imponibile e devono essere indicate con attenzione, pena il rischio di errori e conguagli in fase di controllo. Vediamo insieme quali sono i bonus esentasse e quali invece rientrano tra i redditi da dichiarare nel 730/2026.

    Bonus esentasse 730/2026: cosa non si dichiara

    Partiamo dai bonus esentasse, cioè quelle somme che la legge esclude espressamente dalla base imponibile IRPEF. Il caso più diffuso è l’Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli a carico, erogato mensilmente dall’INPS. Si tratta di una prestazione che, per espressa previsione normativa, non concorre alla formazione del reddito complessivo: non va quindi inserita nel modello 730/2026 e non incide né sull’IRPEF dovuta né sul calcolo dell’ISEE ai fini della prestazione stessa. In pratica, chi ha percepito l’Assegno Unico nel 2025 non troverà (e non deve cercare) alcuna riga dedicata nel quadro dei redditi.

    Discorso simile vale per il cosiddetto bonus Renzi, oggi trasformato nel trattamento integrativo IRPEF. Questa somma, se spettante, viene già erogata direttamente in busta paga dal datore di lavoro (sostituto d’imposta) e non richiede una dichiarazione separata come “reddito”: semmai, in fase di 730, si verifica se il trattamento integrativo è stato correttamente riconosciuto durante l’anno o se serve un conguaglio a favore del contribuente. Per approfondire questo meccanismo, il CAF Centro Fiscale ha dedicato una guida al trattamento integrativo IRPEF 2026 e al recupero del bonus Renzi nel 730.

    Rientrano generalmente tra le somme esenti anche diversi bonus una tantum introdotti da specifici provvedimenti normativi (ad esempio contributi straordinari per il caro energia o per particolari categorie di famiglie), quando la norma istitutiva ne prevede espressamente la non tassabilità. In questi casi è sempre bene verificare puntualmente il testo della misura, perché non esiste una regola generale valida per ogni bonus: ogni provvedimento può stabilire un trattamento fiscale diverso.

    Cosa va inserito nel 730/2026: i redditi imponibili

    Sul fronte opposto troviamo le indennità che, pur avendo una funzione di sostegno al reddito, sono fiscalmente equiparate a un reddito da lavoro dipendente e devono quindi essere dichiarate nel 730/2026. L’esempio più rilevante è la NASpI, l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS. Anche se la NASpI è già soggetta a ritenuta IRPEF operata direttamente dall’INPS in qualità di sostituto d’imposta, questo non significa che non vada dichiarata: si tratta infatti di un reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, che concorre alla formazione del reddito complessivo e va riportato nel Quadro C del modello 730 (o quadro RC del modello Redditi Persone Fisiche), sulla base di quanto indicato nella Certificazione Unica rilasciata dall’INPS.

    In altre parole, chi ha percepito la NASpI nel corso del 2025 dovrà controllare con attenzione la propria Certificazione Unica INPS e riportare l’importo indicato nella dichiarazione, proprio come farebbe con lo stipendio di un lavoro dipendente. Questo passaggio è fondamentale anche per calcolare correttamente eventuali detrazioni per lavoro dipendente spettanti sul periodo di percezione dell’indennità. Per capire come si gestiscono questi redditi all’interno della dichiarazione, può essere utile consultare la guida sul Quadro C del 730/2026 dedicato ai redditi di lavoro dipendente.

    Vale la pena ricordare che il trattamento fiscale delle indennità sostitutive di reddito (disoccupazione, malattia, maternità erogata da INPS in alcuni casi) può presentare differenze in base alla natura specifica della prestazione e alla categoria di lavoratore coinvolta. Per questo motivo, prima di compilare autonomamente il modello, è sempre consigliabile far verificare la propria posizione da un professionista, così da evitare errori che potrebbero generare successivi accertamenti o richieste di conguaglio da parte dell’Agenzia delle Entrate.

    Come riconoscere i bonus esentasse nella propria situazione

    Per orientarsi tra le diverse misure, un primo criterio pratico è controllare se il bonus percepito compare o meno nella Certificazione Unica (CU): se un’indennità è riportata nella CU come reddito, quasi certamente andrà inserita nel 730/2026. Se invece si tratta di un contributo non fiscalmente rilevante, come l’Assegno Unico, normalmente non comparirà tra i redditi imponibili della certificazione.

    Un secondo elemento utile riguarda la fonte normativa del bonus: molte misure una tantum prevedono espressamente, nel decreto o nella legge istitutiva, la clausola di esenzione fiscale. In assenza di questa indicazione, la regola generale del Testo Unico delle Imposte sui Redditi tende a considerare imponibili le somme che sostituiscono un reddito da lavoro. Tra gli aspetti da monitorare per la campagna 730/2026 rientra anche il tema dei rimborsi e conguagli sulle pensioni, un ambito in cui le tempistiche di erogazione INPS incidono direttamente sulle scadenze della dichiarazione: ne parliamo nell’approfondimento su pensioni, quattordicesima e rimborsi 730 a luglio 2026.

    Va infine ricordato che gli errori nella dichiarazione di redditi esenti o, al contrario, l’omissione di indennità imponibili come la NASpI, possono generare lettere di compliance o richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per questo motivo affidarsi a un professionista che verifichi puntualmente ogni voce della Certificazione Unica resta la soluzione più sicura per evitare sorprese.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la compilazione del 730/2026, verificando caso per caso quali bonus vanno dichiarati e quali sono esenti, sia in ufficio che online. Per informazioni e un preventivo personalizzato, contattaci al numero 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

    Luglio 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-18 11:00:002026-07-18 09:56:10Bonus esentasse nel 730/2026: quali dichiarare e quali no
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO

    Calendario Pagamenti INPS Giugno 2026: Date Complete per Ogni Prestazione

    Pensione 2026 INPS

    Il calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026 rappresenta uno degli appuntamenti piu attesi dai milioni di cittadini italiani che ricevono pensioni, indennita di disoccupazione, prestazioni a sostegno della famiglia o misure di contrasto alla poverta. In questa guida completa trovi tutte le date precise per ciascuna prestazione erogata dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale durante il mese di giugno, con dettagli sugli importi, sulle modalita di accredito e sulle novita rispetto ai mesi precedenti.

    Conoscere in anticipo quando arrivera il bonifico INPS permette di pianificare le spese mensili, programmare scadenze fiscali e gestire al meglio il proprio bilancio familiare. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato per te questa guida aggiornata con le informazioni ufficiali pubblicate dall’INPS e con i riferimenti normativi piu recenti, valida per pensionati, lavoratori, famiglie e tutti i beneficiari delle prestazioni assistenziali.

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    Pagamento Pensioni Giugno 2026: Quando Arriva l’Accredito

    Per il mese di giugno 2026, l’INPS effettua il pagamento delle pensioni a partire dal primo giorno bancabile. Poiche il 1° giugno 2026 cade di lunedi, l’accredito sara disponibile proprio dal lunedi 1° giugno 2026 per tutti i pensionati che ricevono la pensione tramite bonifico bancario, accredito su libretto postale, conto BancoPosta o carta prepagata abilitata.

    Il calendario di ritiro presso gli uffici postali (per chi ritira in contanti) segue invece una scaglionatura alfabetica distribuita sui primi giorni del mese. Questa modalita, introdotta originariamente per ridurre gli assembramenti durante l’emergenza COVID-19, e stata mantenuta come prassi consolidata per garantire ordine e sicurezza presso gli sportelli di Poste Italiane.

    Calendario alfabetico ritiro pensioni in contanti – Giugno 2026

    Iniziale CognomeGiorno di RitiroData Giugno 2026
    A – BLunedi1 giugno 2026
    C – DMartedi2 giugno 2026 (Festa Repubblica)
    E – KMercoledi3 giugno 2026
    L – OGiovedi4 giugno 2026
    P – RVenerdi5 giugno 2026
    S – ZSabato (solo mattina)6 giugno 2026

    Attenzione: il 2 giugno 2026 e festivita nazionale (Festa della Repubblica) e gli uffici postali sono chiusi. I pensionati con cognome iniziale C-D potranno ritirare in via anticipata da lunedi 1° giugno oppure recuperare nei giorni successivi. Per chi riceve l’accredito su conto corrente, la festivita non incide: il bonifico viene comunque valutato con valuta del primo giorno bancabile utile.

    Tipologie di pensione pagate a giugno 2026

    Il pagamento del 1° giugno 2026 riguarda tutte le tipologie di trattamento pensionistico erogato dall’INPS, incluse:

    • Pensione di vecchiaia (67 anni con almeno 20 anni di contributi)
    • Pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi uomini, 41 anni e 10 mesi donne)
    • Quota 103 (62 anni + 41 anni di contributi, con i requisiti vigenti per il 2026)
    • Opzione Donna e Ape Sociale (per chi ne ha i requisiti)
    • Pensione di reversibilita e pensione indiretta
    • Assegno ordinario di invalidita e pensione di inabilita
    • Pensione e assegno sociale (riservato agli over 67 con redditi bassi)
    • Trattamenti minimi integrati

    Per le pensioni di importo modesto (sotto i 12.000 euro annui lordi), nel cedolino di giugno potresti trovare la quattordicesima mensilita: si tratta di una somma aggiuntiva (compresa indicativamente tra 336 e 655 euro a seconda dell’anzianita contributiva) erogata in automatico ai pensionati con eta superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie.

    NASpI Giugno 2026: Date e Importi della Disoccupazione

    La NASpI – Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego e la principale indennita di disoccupazione gestita dall’INPS per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il posto di lavoro. Il pagamento mensile della NASpI a giugno 2026 viene di norma erogato tra il 10 e il 15 del mese, salvo eccezioni legate a sospensioni d’ufficio o controlli su DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilita) e PSP (Patto di Servizio Personalizzato).

    Per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026, il primo pagamento puo arrivare anche piu tardi – di solito tra il 15 e il 25 di giugno – poiche l’erogazione segue tempi tecnici di lavorazione successivi all’accoglimento.

    Calcolo importo NASpI 2026

    L’importo della NASpI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni divisa per le settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33. Si applica il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento pari a 1.480,30 euro mensili (valore 2026). Per la quota di retribuzione che eccede tale soglia, si aggiunge il 25% della parte eccedente.

    Il massimale NASpI 2026 e fissato a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dopo il sesto mese di percezione, l’importo viene ridotto del 3% al mese, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 22/2015 che disciplina la prestazione.

    Requisiti per ricevere la NASpI

    • Stato di disoccupazione involontaria (licenziamento, cessazione contratto a termine, dimissioni per giusta causa)
    • Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione
    • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione
    • Presentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto
    • Sottoscrizione della DID online sul portale ANPAL

    DIS-COLL Giugno 2026: Disoccupazione per Collaboratori

    La DIS-COLL e l’indennita di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per giugno 2026, il pagamento mensile segue lo stesso calendario della NASpI, con accredito tra il 10 e il 15 giugno per le mensilita in corso.

    L’importo della DIS-COLL viene calcolato sul reddito medio mensile imponibile percepito nell’anno solare di cessazione e nell’anno precedente. Si applica il 75% del reddito fino alla soglia di 1.480,30 euro mensili, con maggiorazione del 25% sulla quota eccedente, analogamente alla NASpI. La durata massima della DIS-COLL e di 12 mesi dal 2023 (a seguito della Legge 234/2021), con riduzione del 3% mensile dal sesto mese di percezione.

    Assegno Unico Universale Giugno 2026: Date e Importi

    L’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (D.Lgs. 230/2021) e una delle prestazioni piu importanti dal punto di vista del bilancio familiare. Per giugno 2026, l’INPS conferma il calendario di pagamento standard:

    • Beneficiari gia in pagamento: accredito tra il 17 e il 19 giugno 2026
    • Nuove domande accolte a maggio 2026: pagamento entro l’ultimo giorno lavorabile di giugno (30 giugno 2026)
    • Conguagli o variazioni ISEE: liquidati nello stesso flusso del 17-19 giugno

    Importi Assegno Unico 2026 per fascia ISEE

    Fascia ISEEImporto per figlio (mensile)
    ISEE fino a 17.090,61 euro199,40 euro
    ISEE intermedioscala progressiva
    ISEE oltre 45.574,96 euro o senza ISEE57,00 euro
    Maggiorazione per figli disabili+91,42 euro circa
    Maggiorazione famiglie con 4+ figli+18,00 euro per figlio
    Maggiorazione entrambi genitori lavoratori+35,68 euro per figlio
    Maggiorazione madri under 21+23,68 euro per figlio

    Attenzione all’ISEE: per ricevere l’Assegno Unico nella misura piena, e necessario un ISEE in corso di validita (1° gennaio – 31 dicembre 2026). Chi non presenta l’ISEE riceve solo l’importo minimo di 57 euro per figlio. Per recuperare gli arretrati dei mesi precedenti, l’ISEE deve essere presentato entro il 30 giugno 2026.

    Assegno di Inclusione (ADI) Giugno 2026

    L’Assegno di Inclusione (ADI), introdotto dal Decreto Legge 48/2023 (Decreto Lavoro) in sostituzione del Reddito di Cittadinanza, e la misura di sostegno economico riservata ai nuclei familiari in condizione di disagio economico con la presenza di disabili, minori o ultra-sessantenni. Per giugno 2026 i pagamenti seguono questo calendario:

    • Prima ricarica (nuovi accolti a maggio 2026): 15 giugno 2026, sulla Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane
    • Rinnovo mensile (beneficiari gia attivi): 27 giugno 2026

    L’importo dell’Assegno di Inclusione si compone di una quota A (integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro annui, parametrata alla scala di equivalenza) e di una eventuale quota B (contributo affitto fino a 3.640 euro annui). La famiglia deve mantenere un ISEE inferiore a 10.140 euro e rispettare i vincoli reddituali e patrimoniali stabiliti dalla normativa.

    Importante novita: dal 2026 e prevista la verifica annuale dei requisiti tramite incrocio automatico tra banche dati INPS, Agenzia delle Entrate e ANPAL. Eventuali variazioni reddituali o patrimoniali devono essere comunicate entro 15 giorni tramite Modello ADI-Com o aggiornamento ISEE.

    Supporto Formazione e Lavoro (SFL) Giugno 2026

    Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), anch’esso introdotto dal D.L. 48/2023, e destinato ai soggetti attivabili al lavoro di eta compresa tra 18 e 59 anni, appartenenti a nuclei con ISEE inferiore a 10.140 euro, che non hanno i requisiti per l’Assegno di Inclusione. L’importo mensile e di 500 euro per dodici mesi (rinnovabile per altri 12 mesi).

    Il pagamento SFL per giugno 2026 e calendarizzato il 15 giugno 2026 per i beneficiari iscritti correttamente al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) e impegnati nei percorsi formativi o di politica attiva del lavoro. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o IBAN comunicato in fase di domanda.

    Condizione essenziale: il SFL viene sospeso in caso di mancata partecipazione alle attivita formative o di mancata accettazione di offerte di lavoro congrue. Le famiglie con almeno un componente in carico al SFL non possono percepire contemporaneamente l’ADI sullo stesso beneficiario.

    Bonus Asilo Nido Giugno 2026

    Il Bonus Asilo Nido e un contributo economico erogato dall’INPS per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici, privati autorizzati o per il supporto domiciliare a bambini affetti da gravi patologie croniche. Per il 2026, gli importi annuali massimi sono:

    Fascia ISEE MinorenniImporto Annuo MaxMassimo Mensile (su 11 mensilita)
    ISEE fino a 25.000,99 euro3.000 euro272,73 euro
    ISEE da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro (3.600 euro se figli sotto 10 anni)227,27 – 327,27 euro
    ISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE1.500 euro (3.600 euro se figli sotto 10 anni)136,37 – 327,27 euro

    I pagamenti del Bonus Asilo Nido sono effettuati a seguito della presentazione delle ricevute di pagamento delle rette mensili. Di norma, l’accredito avviene entro 30-60 giorni dalla validazione della documentazione caricata sul portale INPS. Per le mensilita di marzo e aprile 2026, molti pagamenti sono attesi nel mese di giugno 2026, in particolare nella seconda meta del mese.

    Disoccupazione Agricola Giugno 2026

    L’indennita di disoccupazione agricola e l’unico ammortizzatore sociale che viene erogato annualmente in un’unica soluzione, riferita all’attivita lavorativa svolta nell’anno solare precedente. La scadenza per presentare la domanda di disoccupazione agricola riferita al 2025 e fissata al 31 marzo 2026.

    L’INPS, sulla base delle domande accolte e dei dati comunicati dai datori di lavoro agricoli (DMAG), inizia ad effettuare i primi pagamenti dal mese di giugno 2026, con accrediti scaglionati nei mesi successivi fino a settembre. I beneficiari ricevono comunicazione personale tramite cassetto previdenziale o messaggio SMS sui contatti registrati.

    L’importo della disoccupazione agricola e pari al 40% della retribuzione percepita nel periodo di lavoro, per un massimo di 180 giornate annue, calcolato in base alle giornate di iscrizione negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

    Indennita di Maternita e Paternita Giugno 2026

    Per le lavoratrici dipendenti, l’indennita di maternita obbligatoria (5 mesi: 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo) viene erogata mensilmente dall’INPS in accredito posticipato. Per giugno 2026, l’accredito mensile e previsto nei primi 10 giorni del mese (tipicamente entro il 10 giugno), salvo ritardi legati al protocollo di liquidazione.

    L’importo dell’indennita di maternita e pari all’80% della retribuzione media giornaliera percepita nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di astensione obbligatoria. Per lavoratrici autonome e iscritte alla Gestione Separata, l’importo viene parametrato sui contributi versati negli ultimi 12 mesi.

    Il congedo di paternita obbligatorio di 10 giorni lavorativi (introdotto a regime dal 2022) viene anch’esso liquidato nel mese successivo all’utilizzo. I padri lavoratori dipendenti che hanno usufruito del congedo a maggio 2026 ricevono l’accredito a giugno 2026, di norma entro il 15 del mese.

    Congedo parentale facoltativo e bonus papa

    Anche il congedo parentale facoltativo (10 mesi complessivi tra i due genitori, fino a 12 anni di eta del bambino) viene retribuito al 30% della retribuzione per i primi mesi, con eventuali integrazioni per i mesi successivi previste dalla Legge di Bilancio 2024 (80% per il primo mese ulteriore e 60% per il secondo) per i nati dal 2024.

    Cassa Integrazione Guadagni (CIG e CIGS) Giugno 2026

    I pagamenti della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), della Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) e dei Fondi di Solidarieta bilaterali (Fondo FIS, FSBA, ecc.) seguono tempistiche variabili che dipendono da diverse condizioni:

    • Pagamento diretto INPS: la prestazione viene accreditata direttamente sul conto del lavoratore, di norma entro 30-60 giorni dall’autorizzazione del periodo di CIG
    • Pagamento anticipato dal datore: l’azienda anticipa il trattamento in busta paga e poi recupera l’importo dall’INPS tramite conguaglio UniEmens

    Per giugno 2026, i lavoratori che hanno fruito di CIG nei mesi di marzo-aprile 2026 ricevono l’accredito presumibilmente nella prima meta del mese (entro il 15 giugno), mentre per le sospensioni di maggio 2026 i pagamenti slittano alla seconda meta di giugno o all’inizio di luglio 2026.

    L’importo della Cassa Integrazione e pari all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, con un massimale lordo rivalutato annualmente dall’INPS (per il 2026 il massimale ordinario e di circa 1.300 euro mensili lordi, leggermente piu alto per lavoratori in edilizia).

    Bonus 200 Euro, Bonus Una Tantum e Altre Prestazioni Straordinarie

    I bonus straordinari una tantum erogati negli anni 2022-2023 (Bonus 200 euro e Bonus 150 euro) sono stati misure temporanee legate alla congiuntura inflazionistica e non sono replicati nel 2026. La Legge di Bilancio 2026 ha invece confermato altre misure di sostegno strutturali, in particolare:

    • Bonus mamme lavoratrici (esonero contributivo per lavoratrici con almeno 2 figli, esteso dalla Legge di Bilancio 2024)
    • Bonus psicologo (contributi per sedute di psicoterapia entro tetti annuali per fascia ISEE)
    • Carta Risparmio Spesa (per nuclei con ISEE basso, eventuali rinnovi)
    • Bonus trasporti (in base ai decreti annuali, da verificare ogni anno)

    Per conoscere lo stato dei pagamenti dei bonus straordinari di propria pertinenza, e sempre consigliabile verificare il proprio Cassetto Previdenziale sul portale INPS (www.inps.it) accedendo con SPID, CIE o CNS. In alternativa, e possibile chiedere assistenza al patronato o al CAF di fiducia, che possono consultare la posizione previdenziale del cittadino con apposita delega.

    Calendario Completo INPS Giugno 2026: Tabella Riepilogativa

    Di seguito una tabella riepilogativa di tutte le date principali dei pagamenti INPS di giugno 2026 – da stampare e conservare per gestire al meglio il bilancio familiare del mese.

    PrestazioneData Pagamento Giugno 2026Modalita
    Pensioni (bonifico)1 giugno 2026 (lunedi)Bonifico bancario o postale
    Pensioni (contanti)1-6 giugno (scaglionato A-Z, escluso 2/6)Sportello Poste Italiane
    NASpI mensile10 – 15 giugno 2026Bonifico INPS
    NASpI nuove domande15 – 25 giugno 2026Bonifico INPS
    DIS-COLL10 – 15 giugno 2026Bonifico INPS
    Assegno Unico (beneficiari in corso)17 – 19 giugno 2026Bonifico/IBAN dichiarato
    Assegno Unico (nuove domande)Entro 30 giugno 2026Bonifico INPS
    Assegno di Inclusione (rinnovo)27 giugno 2026Carta di Inclusione (Poste)
    Assegno di Inclusione (prima ricarica)15 giugno 2026Carta di Inclusione (Poste)
    SFL (Supporto Formazione Lavoro)15 giugno 2026Bonifico bancario
    Bonus Asilo NidoVariabile (entro 30-60 gg da validazione ricevute)Bonifico INPS
    Disoccupazione AgricolaDa giugno 2026 (scaglionato)Bonifico INPS
    Maternita/PaternitaEntro il 10-15 giugno 2026Bonifico INPS
    Cassa Integrazione (pagamento diretto)Variabile (30-60 gg dall’autorizzazione)Bonifico INPS

    Come Controllare lo Stato dei Pagamenti INPS

    L’INPS mette a disposizione diversi canali per verificare lo stato dei pagamenti, l’eventuale sospensione di prestazioni o la presenza di pagamenti arretrati:

    1. Cassetto Previdenziale del Cittadino: accessibile su www.inps.it con SPID, CIE o CNS – consente di scaricare i cedolini di pagamento e visualizzare le prestazioni in essere
    2. App INPS Mobile: disponibile per Android e iOS, permette di consultare velocemente le date di pagamento dal proprio smartphone
    3. Contact Center INPS: numero verde gratuito 803.164 da rete fissa o 06.164.164 da cellulare (a pagamento secondo tariffa del proprio operatore)
    4. Patronato: consulenza gratuita per la verifica della posizione previdenziale e l’eventuale ricorso amministrativo
    5. CAF: consultazione del cedolino, pratiche ISEE, gestione modifiche dei dati personali

    Pagamento non arrivato? Cosa fare

    Se il pagamento atteso non viene accreditato nei tempi previsti, e fondamentale agire rapidamente. I motivi piu frequenti di ritardo o sospensione sono:

    • IBAN errato o non aggiornato – va modificato sul portale INPS
    • ISEE scaduto – va rinnovato tramite CAF o portale INPS
    • Mancata comunicazione di variazioni (residenza, composizione del nucleo familiare)
    • Mancata sottoscrizione del Patto di Servizio (per NASpI e ADI)
    • Controlli incrociati Agenzia delle Entrate (per ADI/SFL)

    In caso di mancato accredito entro 5 giorni lavorativi dalla data prevista, e consigliabile rivolgersi al patronato CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita del proprio fascicolo previdenziale e per attivare, se necessario, le procedure di sollecito o ricorso amministrativo entro i termini previsti dall’INPS (di norma 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento).

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sui Pagamenti INPS di Giugno 2026

    Quando arriva la pensione di giugno 2026?

    La pensione di giugno 2026 viene accreditata lunedi 1° giugno 2026 per chi la riceve tramite bonifico bancario o postale, in quanto e il primo giorno bancabile del mese. Per chi ritira in contanti presso gli uffici postali si applica la scaglionatura alfabetica dei primi giorni del mese, escluso il 2 giugno (festivita).

    L’Assegno Unico di giugno 2026 quando viene pagato?

    L’Assegno Unico Universale per beneficiari gia in pagamento viene erogato tra il 17 e il 19 giugno 2026. Per le nuove domande accolte a maggio, il primo pagamento arriva entro l’ultimo giorno lavorabile del mese (30 giugno 2026).

    Quando viene pagato l’ADI a giugno 2026?

    L’Assegno di Inclusione per i beneficiari gia attivi viene ricaricato sulla Carta di Inclusione il 27 giugno 2026. Per i nuovi accolti la prima ricarica e prevista il 15 giugno 2026.

    La NASpI viene pagata a inizio mese?

    No. La NASpI viene generalmente pagata tra il 10 e il 15 di ogni mese per le mensilita in corso. I pagamenti per nuove domande accolte possono arrivare entro la seconda meta del mese (15-25 giugno per giugno 2026).

    Come funziona il Bonus Asilo Nido a giugno 2026?

    Il Bonus Asilo Nido viene erogato a fronte di ricevute di pagamento delle rette caricate sul portale INPS. I pagamenti per le mensilita di marzo e aprile 2026 sono in genere liquidati nel mese di giugno 2026, in particolare nella seconda meta del mese.

    Cosa succede se il 1° del mese cade di sabato o domenica?

    Per le pensioni il pagamento viene anticipato al primo giorno bancabile (di solito il venerdi precedente). Nel caso di giugno 2026 il 1° giugno e lunedi, quindi non si applica anticipo. Le altre prestazioni (NASpI, Assegno Unico, ADI) seguono il proprio calendario interno indipendentemente dal giorno della settimana.

    Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine

    Comprendere le scadenze e gli importi delle prestazioni INPS non e sempre semplice. Le normative cambiano frequentemente, i requisiti per ciascuna misura variano in base a ISEE, composizione del nucleo familiare e situazione lavorativa, e un errore nella documentazione puo comportare ritardi o sospensione del pagamento.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre consulenza qualificata e gratuita per:

    • Verificare le tue prestazioni INPS attive e gli importi spettanti
    • Presentare nuove domande di Assegno Unico, Assegno di Inclusione, Bonus Asilo Nido e altre prestazioni
    • Rinnovare o aggiornare l’ISEE 2026 in modo corretto e completo
    • Gestire pratiche di pensione, NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola
    • Effettuare la Dichiarazione dei Redditi 2026 (Modello 730 o Modello Redditi PF)
    • Risolvere ricorsi e contenziosi con INPS, Agenzia delle Entrate, Agenzia Riscossione

    Contattaci per prenotare un appuntamento o per ottenere informazioni dettagliate su ogni singola prestazione. I nostri operatori esperti ti guideranno passo dopo passo nella gestione della tua posizione previdenziale, garantendo precisione, riservatezza e rapidita.

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    Fonti ufficiali consultate: portale INPS (www.inps.it), D.Lgs. 22/2015 (NASpI e DIS-COLL), D.Lgs. 230/2021 (Assegno Unico Universale), D.L. 48/2023 convertito in L. 85/2023 (Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro), Legge di Bilancio 2026, circolari INPS aggiornate alla data di pubblicazione. Le date e gli importi indicati possono essere soggetti a variazioni; verificare sempre l’aggiornamento ufficiale sul sito INPS o presso il CAF/patronato di fiducia.

    Maggio 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 07:34:342026-05-31 09:44:00Calendario Pagamenti INPS Giugno 2026: Date Complete per Ogni Prestazione
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione

    NASPI 2025

    Maggio 2026 porta con sé una domanda fondamentale per migliaia di lavoratori italiani in cerca di occupazione: quando arriva il pagamento della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della Dis-Coll (indennità di disoccupazione per collaboratori) questo mese? Sapere con precisione la data di accredito della disoccupazione INPS è essenziale per pianificare le spese mensili, gestire mutui, affitti e bollette. In questa guida aggiornata del CAF Centro Fiscale di Udine, trovi il calendario completo dei pagamenti NASPI e Dis-Coll di maggio 2026, gli importi aggiornati, come verificare il tuo accredito e cosa fare in caso di ritardi o problemi.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015
    2. Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori
    3. Calendario pagamenti NASPI maggio 2026
    4. Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026
    5. Come verificare la data esatta del tuo pagamento
    6. Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage
    7. Durata massima NASPI 2026
    8. Cosa fare se il pagamento è in ritardo
    9. Rinnovo e proroga della NASPI
    10. Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale
    11. FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

    Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015

    La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la principale indennità di disoccupazione italiana, istituita dal Decreto Legislativo n. 22 del 4 marzo 2015 in sostituzione delle precedenti ASpI e mini-ASpI. È gestita dall’INPS ed è destinata ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

    Chi può richiedere la NASPI 2026? I lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato o determinato) che:

    • Hanno perso involontariamente il lavoro (licenziamento, scadenza contratto a termine, risoluzione consensuale nell’ambito di procedura conciliativa, dimissioni per giusta causa)
    • Hanno almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione
    • Hanno almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione
    • Sono in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, co. 2, lett. c) del D.Lgs. n. 181/2000

    IMPORTANTE: La domanda NASPI deve essere presentata all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il mancato rispetto di questo termine non comporta la perdita del diritto, ma riduce il periodo di spettanza: la prestazione decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (se la domanda è presentata entro 8 giorni), oppure dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda (se presentata tra il 9° e il 68° giorno). Se presentata oltre i 68 giorni, si perdono le prestazioni relative al periodo precedente alla domanda.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione della domanda NASPI, la verifica dei requisiti e il calcolo dell’importo spettante. Contattaci per un appuntamento.

    Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori

    La Dis-Coll (Indennità di Disoccupazione per Collaboratori) è la prestazione di disoccupazione dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), ai dottorandi di ricerca con borsa di studio e agli assegnisti di ricerca. Anch’essa introdotta dal D.Lgs. 22/2015 e resa strutturale dalla Legge n. 81/2017, è erogata dall’INPS.

    Requisiti Dis-Coll 2026:

    • Iscrizione alla Gestione Separata INPS e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
    • Non essere pensionati
    • Non avere partita IVA attiva al momento della presentazione della domanda
    • Cessazione involontaria del rapporto di collaborazione
    • Almeno 1 mese di contribuzione nella Gestione Separata nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente la cessazione del rapporto al momento della cessazione stessa
    • Avere almeno 1 mese di contribuzione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno precedente e la data di cessazione del rapporto di collaborazione

    La domanda Dis-Coll va presentata telematicamente all’INPS entro 68 giorni dalla fine del rapporto di collaborazione. Gli importi e le modalità di calcolo sono simili alla NASPI, ma con alcune differenze legate alla base di calcolo contributiva.

    Calendario pagamenti NASPI maggio 2026

    Il pagamento NASPI di maggio 2026 segue il consueto calendario INPS. L’INPS non pubblica date fisse univoche per tutti i beneficiari: la data esatta di accredito dipende dalla banca/Ufficio Postale di riferimento e dal numero di pratiche in elaborazione. Tuttavia, storicamente i pagamenti NASPI avvengono indicativamente tra il 10 e il 15 di ogni mese, con variazioni in base a:

    • Data di presentazione della domanda (i nuovi beneficiari ricevono il primo pagamento entro 30-60 giorni dalla domanda)
    • Istituto di credito o Poste Italiane utilizzato (i bonifici su conto corrente bancario arrivano prima rispetto ai pagamenti su libretto postale)
    • Correttezza della documentazione fornita all’INPS
    • Presenza di comunicazioni obbligatorie (SAP, attività lavorativa occasionale) che possono ritardare il ricalcolo

    In base al calendario INPS 2026 e alle comunicazioni ufficiali, per maggio 2026 i pagamenti NASPI sono attesi prevalentemente:

    Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
    NASPI – bonifico bancario (conto corrente)tra il 12 e il 15 maggio 2026Accredito diretto sul c/c bancario indicato nella domanda
    NASPI – pagamento Poste (conto BancoPosta / libretto)tra il 13 e il 16 maggio 2026Disponibile allo sportello PostePay o BancoPosta
    NASPI – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha presentato domanda ad aprile 2026
    NASPI – pagamento con arretratientro fine maggio 2026Per pratiche con conguagli o ricalcoli

    ATTENZIONE: Le date indicate sono stime basate sui calendari storici INPS. L’INPS non pubblica un calendario ufficiale mensile per i pagamenti NASPI. Per la data esatta del tuo pagamento, è necessario verificare direttamente sul Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS o tramite l’app INPS Mobile (vedi sezione dedicata). Per aggiornamenti sui pagamenti INPS di maggio 2026, puoi anche consultare la nostra guida completa.

    Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026

    Anche per la Dis-Coll maggio 2026 valgono le stesse regole generali dell’INPS per i pagamenti mensili. La Dis-Coll segue lo stesso ciclo di pagamento della NASPI, con accrediti che avvengono tipicamente nella seconda settimana del mese.

    Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
    Dis-Coll – bonifico bancariotra il 12 e il 15 maggio 2026Stesso ciclo della NASPI per pagamenti ordinari
    Dis-Coll – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha cessato il rapporto di collaborazione a marzo-aprile 2026
    Dis-Coll – riemissione per comunicazione redditivariabile, entro fine meseSe sono presenti variazioni reddituali da comunicare all’INPS

    Differenza importante: La Dis-Coll è incompatibile con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo (compresa la partita IVA). Se durante il periodo di percezione della Dis-Coll si avvia un’attività con regime forfettario o altra forma di lavoro autonomo, la prestazione viene sospesa o revocata. Tuttavia, a differenza della NASPI, la Dis-Coll non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato neanche in forma ridotta.

    Come verificare la data esatta del tuo pagamento

    Per sapere quando arriva esattamente il pagamento della tua NASPI o Dis-Coll, l’INPS mette a disposizione diversi strumenti digitali ufficiali. Ecco come utilizzarli:

    1. Fascicolo Previdenziale del Cittadino (INPS online)

    Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è il servizio INPS che raccoglie tutte le informazioni sulla tua posizione previdenziale, inclusi i pagamenti effettuati e quelli programmati. Per accedere:

    1. Accedi a www.inps.it
    2. Clicca su “Accedi ai servizi” e scegli SPID, CIE o CNS
    3. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
    4. Nella sezione “Pagamenti” trovi l’elenco di tutti gli accrediti con data e importo

    2. App INPS Mobile

    L’app ufficiale INPS Mobile (disponibile per iOS e Android) permette di verificare i pagamenti in mobilità. Dopo l’accesso con SPID o CIE:

    • Seleziona “I miei servizi”
    • Cerca “NASPI” o “Dis-Coll”
    • Visualizza lo stato della pratica e i pagamenti effettuati

    3. Verifica tramite PIN o contatto telefonico INPS

    Se non hai SPID o CIE, puoi contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164 164 (a pagamento da cellulare). Gli operatori possono fornire informazioni sullo stato della pratica e sui pagamenti programmati.

    4. Verifica tramite estratto conto INPS

    L’estratto conto previdenziale INPS (accessibile con SPID) riporta i periodi contributivi e le prestazioni ricevute. È uno strumento utile per verificare che tutti i contributi siano stati correttamente accreditati, condizione necessaria per la spettanza della NASPI.

    Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage

    L’importo della NASPI 2026 è calcolato sulla base della retribuzione imponibile ai fini previdenziali percepita negli ultimi 4 anni (52 settimane precedenti la disoccupazione, divisa per il numero di settimane di contribuzione). L’INPS aggiorna annualmente i massimali con circolare specifica (generalmente a febbraio di ogni anno).

    Calcolo importo NASPI 2026

    La formula di calcolo NASPI prevede:

    1. Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni di contribuzione (retribuzione imponibile / numero settimane contribuite × 4,33)
    2. Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.425,18 euro (soglia 2026), l’importo NASPI è pari al 75% della retribuzione media
    3. Se la retribuzione media mensile supera i 1.425,18 euro, l’importo NASPI è pari al 75% di 1.425,18 euro + 25% della differenza tra la retribuzione media e 1.425,18 euro
    4. In ogni caso, l’importo non può superare il massimale mensile NASPI 2026

    Massimale NASPI 2026

    Il massimale mensile NASPI per il 2026 è stato aggiornato dall’INPS con Circolare n. 29 del 2026. Per l’anno 2026, il massimale è pari a 1.550,42 euro mensili (lordi). Questo importo massimo viene ulteriormente ridotto dal décalage mensile (vedi sotto). L’importo NASPI è soggetto a tassazione IRPEF: l’INPS applica una ritenuta d’acconto del 23% sull’imponibile fiscale. In sede di dichiarazione dei redditi (modello 730), l’importo percepito confluisce nel reddito complessivo e può dar luogo a conguaglio a debito o a credito.

    Décalage NASPI: la riduzione mensile

    Il décalage NASPI è la riduzione progressiva mensile dell’importo dell’indennità. A partire dal sesto mese di percezione (181° giorno), l’importo NASPI si riduce del 3% al mese. Per i lavoratori con più di 55 anni, la riduzione del 3% mensile scatta dal nono mese (271° giorno).

    PeriodoRiduzione importoDecorrenza
    1° – 5° mese (1-150 giorni)Importo pieno (nessuna riduzione)Dal 1° giorno di disoccupazione
    Dal 6° mese (dal 151° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori under 55
    Dal 9° mese (dal 271° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori over 55
    Massima riduzione cumulativaFino al 56-57% dell’importo inizialeNegli ultimi mesi di percezione (periodo massimo 24 mesi)

    Esempio pratico: Un lavoratore che percepisce 1.200 euro mensili di NASPI (importo lordo netto da décalage): – Dal 1° al 5° mese: 1.200 euro/mese – 6° mese: 1.200 – 3% = 1.164 euro – 7° mese: 1.164 – 3% = 1.129 euro – 8° mese: 1.129 – 3% = 1.095 euro – E così via, con una riduzione progressiva del 3% sull’importo del mese precedente

    Durata massima NASPI 2026

    La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni (48 mesi). Il D.Lgs. 22/2015 prevede un limite assoluto di 24 mesi (104 settimane): anche se si ha maturato un numero di settimane contributive superiore, non si può percepire la NASPI per più di 2 anni consecutivi.

    Settimane di contribuzione negli ultimi 4 anniDurata NASPI spettante
    13 settimane (minimo)6,5 settimane (circa 1,5 mesi)
    26 settimane13 settimane (circa 3 mesi)
    52 settimane (1 anno)26 settimane (6 mesi)
    78 settimane (1,5 anni)39 settimane (9 mesi)
    104 settimane (2 anni)52 settimane (12 mesi)
    208 settimane (4 anni)104 settimane (massimo 24 mesi)

    Per chi lavora part-time o ha periodi di lavoro discontinuo, le settimane di contribuzione si accumulano in proporzione. I contributi figurativi (congedo parentale, malattia, ecc.) non vengono conteggiati ai fini della durata NASPI, ma possono incidere sull’importo.

    Cosa fare se il pagamento è in ritardo

    Se il pagamento NASPI non arriva entro la metà del mese, oppure se noti discrepanze nell’importo accreditato, segui questa procedura:

    1. Verifica sul Fascicolo Previdenziale (www.inps.it con SPID/CIE) se il pagamento risulta “in elaborazione” o “sospeso”
    2. Controlla le comunicazioni INPS: a volte il pagamento viene sospeso perché manca una comunicazione obbligatoria (es. avvio attività lavorativa, variazione stato familiare)
    3. Contatta il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, gratuito) per informazioni sullo stato della pratica
    4. Recati allo sportello INPS di competenza (prenotando un appuntamento tramite il sito INPS) se la situazione non si risolve online
    5. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri operatori possono assisterti nel monitorare la pratica e gestire eventuali comunicazioni con l’INPS

    Cause comuni di ritardo o sospensione NASPI:

    • Omessa comunicazione di attività lavorativa occasionale (obbligo di comunicare entro il giorno precedente l’inizio dell’attività)
    • Superamento del limite di reddito per la compatibilità con lavoro dipendente o autonomo
    • Dati bancari errati o IBAN non aggiornato
    • Domicilio cambiato e non comunicato all’INPS
    • Mancata DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) al lavoro o mancata partecipazione ai programmi di politica attiva
    • Pratiche in fase di riesame (es. ricorso, verifica requisiti)

    Rinnovo e proroga della NASPI

    La NASPI non può essere rinnovata automaticamente alla scadenza. Al termine del periodo di spettanza, l’indennità cessa definitivamente. Tuttavia, se nel frattempo si è lavorato e si sono maturati nuovi contributi, è possibile presentare una nuova domanda NASPI in caso di ulteriore disoccupazione.

    Quando si può fare una nuova domanda NASPI?

    • Dopo aver lavorato come dipendente per almeno 13 settimane dalla precedente cessazione
    • Solo in caso di nuova cessazione involontaria del rapporto di lavoro
    • Entro 68 giorni dalla nuova cessazione

    Sospensione temporanea NASPI: È possibile sospendere temporaneamente la NASPI (senza perdere il diritto al periodo residuo) in caso di:

    • Lavoro subordinato a tempo determinato con reddito superiore a 8.174 euro annui: la NASPI è sospesa per tutta la durata del contratto e riprende alla sua scadenza
    • Lavoro autonomo o parasubordinato con reddito superiore al limite di compatibilità: sospensione per tutto il periodo di attività

    Per approfondire le possibilità legate alla NASPI 2026 e verificare il tuo diritto alla prestazione, il CAF Centro Fiscale offre consulenza personalizzata.

    Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale per pratiche NASPI

    Il CAF Centro Fiscale di Udine è uno dei principali punti di riferimento in Friuli Venezia Giulia per l’assistenza nelle pratiche previdenziali e fiscali. I nostri operatori sono abilitati ad assistere i cittadini in tutte le fasi della pratica NASPI e Dis-Coll:

    • Verifica preventiva dei requisiti per accedere alla NASPI o alla Dis-Coll
    • Calcolo dell’importo spettante e simulazione del décalage
    • Presentazione telematica della domanda all’INPS tramite delega
    • Monitoraggio dello stato della pratica dopo la presentazione
    • Assistenza in caso di sospensione o revoca della prestazione
    • Gestione delle comunicazioni obbligatorie (attività lavorativa, variazioni reddituali)
    • Dichiarazione dei redditi NASPI nel modello 730 o Redditi PF
    • Richiesta di NASPI anticipata per apertura partita IVA o regime forfettario

    Puoi contattarci presso la nostra sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, telefonando al 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121. Puoi anche utilizzare il modulo di contatto qui sotto.

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    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

    Quando viene pagata la NASPI a maggio 2026?

    La NASPI viene generalmente accreditata tra il 12 e il 15 di ogni mese. Per maggio 2026, i pagamenti ordinari sono attesi indicativamente tra il 12 e il 15 maggio 2026 per bonifici bancari, con qualche giorno di variazione per i pagamenti su conto BancoPosta. La data esatta dipende dalla propria banca e dallo stato della pratica. Per verificare la data precisa del proprio accredito, accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su www.inps.it con SPID o CIE.

    Quante settimane di contribuzione servono per avere la NASPI?

    Per avere diritto alla NASPI occorrono almeno 13 settimane di contribuzione nel periodo di 4 anni precedenti la disoccupazione. Inoltre, sono necessarie almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione. La durata della NASPI e pari alla meta delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi (104 settimane).

    Qual è l’importo massimo della NASPI nel 2026?

    Il massimale mensile NASPI per il 2026 è aggiornato annualmente dall’INPS. Per il 2026, il massimale indicativo è circa 1.550 euro lordi mensili (il valore esatto viene comunicato con circolare INPS a inizio anno). L’importo effettivo dipende dalla retribuzione media degli ultimi 4 anni. Dal sesto mese di percezione, l’importo si riduce del 3% mensile (decalage).

    La Dis-Coll viene pagata lo stesso giorno della NASPI?

    Sì, la Dis-Coll segue sostanzialmente lo stesso calendario di pagamento della NASPI. Anche per la Dis-Coll i pagamenti avvengono indicativamente tra il 12 e il 15 del mese. La data esatta dipende dall’istituto di credito e dallo stato della singola pratica. E possibile verificare il proprio pagamento tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS (www.inps.it con SPID/CIE) o tramite l’app INPS Mobile.

    Cosa devo fare se non ricevo il pagamento NASPI entro il 15 del mese?

    Se il pagamento NASPI non arriva entro il 15-16 del mese, verificare prima sul Fascicolo Previdenziale INPS se il pagamento risulta in elaborazione o sospeso. Controllare anche che l’IBAN sia aggiornato. Se il pagamento risulta sospeso, potrebbe essere necessario inviare una comunicazione obbligatoria all’INPS (es. attività lavorativa, variazione stato familiare). In caso di dubbi, contattare il CAF Centro Fiscale di Udine (0432 1638640) per assistenza nella gestione della pratica.

    La NASPI si può dichiarare nel 730?

    Sì, la NASPI e un reddito tassabile IRPEF che deve essere dichiarato nel modello 730 o nel modello Redditi PF. L’INPS invia la Certificazione Unica (CU) entro il 16 marzo di ogni anno. I dati NASPI vengono pre-compilati dall’Agenzia delle Entrate nel 730 precompilato. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo assisterti nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi anche in presenza di NASPI.


    Richiedi Assistenza per la Tua Pratica NASPI o Dis-Coll

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella presentazione della domanda NASPI, nel calcolo dell’importo spettante e nella gestione di tutte le comunicazioni INPS. Compila il modulo o contattaci su WhatsApp.

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      Settembre 15, 2026
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      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Maggio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-11 08:47:162026-05-31 16:12:39NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione
      NOTIZIE, PATRONATO

      Pagamenti INPS di Maggio 2026: Quando Arrivano Pensione, NASPI, ADI e Assegno Unico

      Pensione 2026 INPS

      Maggio 2026 è il mese in cui milioni di italiani attendono l’accredito delle principali prestazioni INPS: dalla pensione alla NASPI, dall’Assegno di Inclusione (ADI) all’Assegno Unico Universale. Sapere esattamente quando arrivano i pagamenti INPS di maggio 2026 è fondamentale per gestire le spese mensili, programmare pagamenti e non trovarsi in difficoltà in attesa dell’accredito. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine trovi il calendario dettagliato di tutte le prestazioni, gli importi aggiornati, le modalità di accredito e come verificare il proprio cedolino su MyINPS.

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      Indice dei contenuti

      1. Pensioni INPS maggio 2026: data di accredito e modalità
      2. NASPI maggio 2026: quando arriva e a chi spetta
      3. Assegno di Inclusione (ADI) maggio 2026: importi e date
      4. Assegno Unico Universale maggio 2026: importi e fasce ISEE
      5. Altri pagamenti INPS di maggio 2026
      6. Come verificare i pagamenti su MyINPS
      7. Tabella riepilogativa: tutti i pagamenti di maggio 2026
      8. Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio

      Pensioni INPS maggio 2026: data di accredito e modalità

      Il pagamento delle pensioni INPS di maggio 2026 segue il calendario mensile ufficiale stabilito dall’Istituto. Per il mese di maggio 2026, il primo giorno utile per il ritiro presso gli uffici postali è mercoledì 2 maggio 2026. Chi riceve la pensione tramite accredito bancario o postale trova l’importo disponibile sul conto già da venerdì 2 maggio 2026 (il calendario inizia il secondo giorno lavorativo del mese).

      Il ritiro agli sportelli postali segue un calendario scaglionato per cognome, per evitare assembramenti:

      • Venerdì 2 maggio 2026: cognomi dalla A alla B
      • Sabato 3 maggio 2026: cognomi dalla C alla D
      • Lunedì 5 maggio 2026: cognomi dalla E alla K
      • Martedì 6 maggio 2026: cognomi dalla L alla O
      • Mercoledì 7 maggio 2026: cognomi dalla P alla R
      • Giovedì 8 maggio 2026: cognomi dalla S alla Z

      Chi riceve la pensione tramite conto corrente bancario (accredito diretto) non deve rispettare alcun calendario: l’importo viene accreditato automaticamente il 2 maggio 2026. Lo stesso vale per chi ha un libretto di risparmio Poste Italiane o una Carta Postamat: l’accredito avviene il primo giorno del calendario senza dover andare allo sportello.

      Importi delle pensioni maggio 2026

      Gli importi delle pensioni INPS per il 2026 sono stati rivalutati applicando il meccanismo di perequazione automatica previsto dalla Legge di Bilancio 2025. La rivalutazione per il 2026 è applicata su base ISTAT al tasso definitivo. Ecco una panoramica degli importi minimi e delle soglie rilevanti:

      • Pensione minima INPS 2026: circa 603 euro al mese (rivalutata rispetto al 2025)
      • Integrazione al minimo: per pensionati con redditi bassi, l’INPS integra la pensione fino alla soglia minima
      • Pensione di vecchiaia contributiva: importo variabile in base ai contributi versati
      • Pensione anticipata: calcolata sul montante contributivo con le regole in vigore
      • Assegno sociale 2026: circa 543 euro mensili (per chi ha compiuto 67 anni senza pensione)

      Per conoscere l’importo esatto della propria pensione a maggio 2026, è possibile consultare il cedolino della pensione direttamente su MyINPS (sezione “Cedolino della pensione”) oppure tramite l’app INPS Mobile. Il cedolino di maggio è disponibile online già dalla fine di aprile.

      NASPI maggio 2026: quando arriva e a chi spetta

      La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Per maggio 2026, il pagamento della NASPI viene effettuato di norma entro la fine del mese, in base alla data di presentazione della domanda e al calendario di elaborazione INPS.

      In dettaglio, il pagamento della NASPI di maggio 2026 segue queste tempistiche:

      • Domande approvate con accredito bancario: pagamento entro il 15-20 maggio 2026 per chi ha già la NASPI in corso; per le nuove domande i tempi possono essere più lunghi
      • Prima erogazione NASPI: dopo l’approvazione della domanda (mediamente 30-60 giorni dalla presentazione), il primo pagamento include eventuali arretrati dal primo giorno di disoccupazione
      • Erogazioni successive: mensili, solitamente nella seconda o terza settimana del mese

      Requisiti NASPI 2026

      Per ricevere la NASPI nel 2026, il lavoratore deve possedere questi requisiti:

      • Stato di disoccupazione involontaria: licenziamento, fine contratto a termine, dimissioni per giusta causa
      • Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la disoccupazione
      • 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione
      • Presentazione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) presso il Centro per l’Impiego

      Importo e durata della NASPI 2026

      L’importo della NASPI è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni, fino a una soglia di circa 1.352,19 euro (soglia aggiornata per il 2026). Per retribuzioni superiori alla soglia, si aggiunge il 25% della differenza. L’importo massimo NASPI 2026 è fissato a circa 1.550 euro lordi mensili.

      La durata della NASPI corrisponde alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. Dopo il terzo mese, l’importo si riduce del 3% ogni mese. Se hai bisogno di assistenza per la domanda NASPI o vuoi verificare i tuoi diritti, il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto completo per le pratiche patronato.

      Assegno di Inclusione (ADI) maggio 2026: importi e date

      L’Assegno di Inclusione (ADI) è la misura di sostegno al reddito che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024. Per maggio 2026, il pagamento dell’ADI segue le seguenti regole:

      • Prima erogazione del mese: accredito sulla Carta di Inclusione entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari già in carico
      • Nuovi beneficiari: il primo accredito avviene il mese successivo all’approvazione della domanda da parte dell’INPS
      • Rinnovo ISEE: chi non ha rinnovato l’ISEE 2026 entro il 31 gennaio rischia la sospensione del pagamento

      Nuove regole ADI 2026

      Il 2026 ha introdotto alcune modifiche importanti all’Assegno di Inclusione:

      • ISEE obbligatorio e aggiornato: l’ISEE deve essere presentato entro il 31 gennaio di ogni anno per non perdere il beneficio. Il valore soglia rimane ISEE inferiore a 9.360 euro
      • Scala di equivalenza aggiornata: modifiche ai coefficienti di calcolo che influenzano l’importo spettante in base alla composizione del nucleo familiare
      • Patto di attivazione digitale: obbligo di sottoscrizione per tutti i componenti del nucleo in età lavorativa (18-59 anni), pena la sospensione
      • Percorsi di inclusione lavorativa: rafforzamento dell’obbligo di partecipazione ai progetti dei Servizi Sociali e dei Centri per l’Impiego
      • Compatibilità con il lavoro: chi trova lavoro può continuare a percepire l’ADI in misura ridotta, fino a un reddito da lavoro di 3.000 euro annui

      Importi ADI maggio 2026

      L’importo dell’ADI varia in base alla composizione del nucleo familiare e alla situazione reddituale. In generale:

      • Componente base (affitto): fino a 500 euro mensili per il nucleo familiare
      • Integrazione per affitto: fino a 280 euro mensili aggiuntivi per chi è in affitto
      • Massimo complessivo: fino a 780 euro mensili per i nuclei con un solo componente
      • Nuclei numerosi: l’importo aumenta con la scala di equivalenza, con bonus per minori e persone con disabilità

      Per verificare l’importo esatto del proprio ADI e la data di accredito, è possibile accedere al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgersi al CAF Centro Fiscale per una consulenza gratuita sull’ISEE e sui requisiti ADI.

      Assegno Unico Universale maggio 2026: importi e fasce ISEE

      L’Assegno Unico Universale (AUU) è il contributo mensile erogato dall’INPS per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per i figli con disabilità). Per maggio 2026, il pagamento viene effettuato nella seconda o terza settimana del mese, solitamente tra il 16 e il 21 maggio 2026.

      Chi ha presentato la domanda e ha l’ISEE 2026 aggiornato riceverà l’importo pieno rivalutato. Chi non ha rinnovato l’ISEE percepirà l’importo minimo (importo senza ISEE).

      Importi Assegno Unico maggio 2026 per fascia ISEE

      Gli importi dell’Assegno Unico 2026 sono stati aggiornati rispetto all’anno precedente. Ecco le fasce principali:

      • ISEE fino a 17.090 euro: importo massimo di circa 200 euro mensili per figlio (fascia più alta)
      • ISEE tra 17.090 e 45.574 euro: importo decrescente in base all’ISEE (scala lineare)
      • ISEE superiore a 45.574 euro o senza ISEE: importo minimo di circa 57 euro mensili per figlio
      • Figli disabili: maggiorazione fino a 105 euro mensili per figli con disabilità grave; 95 euro per disabilità media
      • Figli tra 18 e 21 anni: importo ridotto (circa 28,50 euro al minimo), con condizioni (studio, tirocinio, servizio civile)
      • Madri con 4+ figli: maggiorazione di 150 euro mensili per il nucleo

      Come verificare il pagamento dell’Assegno Unico

      Per conoscere la data e l’importo del pagamento dell’Assegno Unico di maggio 2026, puoi consultare l’articolo dettagliato Pagamento Assegno Unico Maggio 2026 oppure accedere direttamente a MyINPS. Se l’ISEE non è aggiornato, il pagamento potrebbe essere inferiore al previsto: rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per rinnovare l’ISEE 2026 in tempi rapidi.

      Altri pagamenti INPS di maggio 2026

      Oltre alle prestazioni principali, a maggio 2026 l’INPS eroga anche una serie di pagamenti aggiuntivi e prestazioni specifiche. Ecco una panoramica:

      Indennità di maternità e paternità

      Le indennità di maternità e paternità vengono erogate mensilmente dall’INPS per i lavoratori dipendenti e autonomi in congedo. I pagamenti di maggio 2026 seguono il calendario standard INPS (seconda o terza settimana del mese). Per i lavoratori dipendenti, l’indennità viene anticipata dal datore di lavoro e poi rimborsata dall’INPS; per i lavoratori autonomi e le parasubordinate il pagamento è diretto dall’INPS.

      Assegni di invalidità e pensioni di invalidità civile

      Le pensioni e gli assegni di invalidità civile seguono lo stesso calendario delle pensioni: accredito dal 2 maggio 2026 per chi ha l’accredito su conto corrente, oppure ritiro scaglionato agli uffici postali per cognome. Gli importi 2026 sono stati rivalutati:

      • Pensione di inabilità: circa 330 euro mensili (rivalutata)
      • Assegno mensile di assistenza: circa 330 euro mensili
      • Indennità di accompagnamento: circa 531 euro mensili (non è soggetta a limiti di reddito)

      Cassa integrazione guadagni (CIG)

      I lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni (CIG) ricevono il pagamento INPS di maggio 2026 solitamente nella seconda o terza settimana del mese, ma i tempi variano in base al tipo di integrazione (ordinaria, straordinaria, in deroga) e all’azienda di provenienza. L’importo è pari all’80% della retribuzione lorda per le ore non lavorate, fino a un massimo giornaliero prestabilito.

      Bonus INPS maggio 2026

      A maggio 2026 l’INPS eroga anche alcuni bonus e integrazioni periodiche:

      • Assegni Nucleo Familiare (ANF): per lavoratori dipendenti con familiari a carico e reddito entro soglie INPS; l’importo mensile varia da pochi euro a oltre 100 euro per figlio in base al reddito familiare e al numero di componenti
      • Quattordicesima mensilità: per i pensionati con redditi bassi, la quattordicesima viene erogata a luglio (non a maggio), ma è utile sapere che si tratta di un’integrazione di importo variabile tra 336 e 655 euro
      • Bonus Mamma 2025-2026 (decontribuzione mamme): per le lavoratrici madri dipendenti con 2 o più figli, si tratta di una riduzione dei contributi previdenziali (non un pagamento diretto INPS), già integrata nella busta paga mensile

      Come verificare i pagamenti su MyINPS

      Il portale MyINPS (myinps.inps.it) è lo strumento principale per consultare in autonomia tutte le informazioni sui pagamenti INPS. Ecco come utilizzarlo per le diverse prestazioni:

      Come accedere a MyINPS

      L’accesso a MyINPS richiede una delle seguenti credenziali:

      • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) — livello 2
      • CIE (Carta d’Identità Elettronica) con lettore o app
      • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
      • eIDAS per i cittadini UE

      Una volta effettuato l’accesso, puoi navigare nella sezione “Le mie pratiche e i miei pagamenti” per vedere lo stato di ogni prestazione.

      Cedolino della pensione su MyINPS

      Per verificare la pensione di maggio 2026 su MyINPS:

      • Accedi a MyINPS
      • Vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
      • Clicca su “Cedolino della pensione”
      • Seleziona il mese di maggio 2026
      • Visualizza importo lordo, trattenute fiscali, trattenute INPS e importo netto

      Il cedolino di maggio è solitamente disponibile dalla fine di aprile e mostra anche le trattenute IRPEF, le addizionali regionali e comunali, e le eventuali quote di cessione del quinto.

      Verifica NASPI, ADI e Assegno Unico su MyINPS

      Per le prestazioni a sostegno del reddito, la procedura su MyINPS è simile:

      • NASPI: accedi a MyINPS → “Indennità di disoccupazione NASpI” → verifica stato domanda, importi e date di pagamento
      • ADI: accedi a MyINPS → “Assegno di Inclusione” → visualizza il saldo della Carta di Inclusione e il calendario degli accrediti
      • Assegno Unico: accedi a MyINPS → “Assegno Unico e Universale” → verifica importo mensile, ISEE collegato e storico pagamenti

      Se hai difficoltà ad accedere a MyINPS o a interpretare le informazioni sui pagamenti, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutte le pratiche INPS. Contattaci per un appuntamento.

      Tabella riepilogativa: tutti i pagamenti INPS di maggio 2026

      Riepiloghiamo in una tabella riepilogativa tutte le date e gli importi dei principali pagamenti INPS di maggio 2026:

      Prestazione INPSData accredito (bancario)Ritiro PosteImporto indicativo
      Pensione (vecchiaia, anzianità, anticipata)2 maggio 20262-8 maggio (per cognome)Variabile (min. ~603 euro)
      Assegno sociale2 maggio 20262-8 maggio (per cognome)~543 euro
      NASPI (in corso)15-20 maggio 2026N/A (solo bonifico)Max ~1.550 euro lordi
      Assegno Unico Universale16-21 maggio 2026N/A (solo bonifico)57-200 euro per figlio
      ADI (Assegno di Inclusione)Entro 27 maggio 2026N/A (Carta di Inclusione)Max 780 euro (1 componente)
      Invalidità civile / Accompagnamento2 maggio 20262-8 maggio (per cognome)~330 / ~531 euro
      Indennità maternità/paternità (autonomi)15-20 maggio 2026N/A80% retribuzione convenzionale

      Nota: Le date indicate sono indicative. L’INPS può anticipare o posticipare i pagamenti in caso di festività o situazioni eccezionali. Verifica sempre il cedolino personale su MyINPS per la data esatta.

      Tredicesima e quattordicesima per pensionati: cosa cambia a maggio

      Molti pensionati si chiedono se a maggio 2026 sia prevista una mensilità aggiuntiva. La risposta è no: la tredicesima per i pensionati viene erogata a dicembre, insieme all’ultima rata del rateo mensile. La quattordicesima mensilità pensione, invece, è un beneficio riservato ai pensionati con redditi bassi e viene erogata a luglio.

      Quattordicesima pensione 2026: a chi spetta

      La quattordicesima mensilità della pensione spetta ai pensionati che:

      • Hanno compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026
      • Hanno un reddito complessivo non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS (circa 904 euro mensili per il 2026)
      • Sono titolari di pensione da gestione INPS (dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori diretti)

      L’importo della quattordicesima varia tra 336 e 655 euro in base al reddito e agli anni di contribuzione versati. Il pagamento avviene a luglio 2026, non a maggio.

      Cosa fare se il pagamento INPS non arriva

      In alcuni casi, il pagamento INPS potrebbe non arrivare nei tempi previsti o potrebbe essere sospeso. Ecco le cause più comuni e come agire:

      Cause di mancato pagamento INPS

      • ISEE scaduto o non aggiornato: per ADI e Assegno Unico, la mancanza di ISEE 2026 valido comporta la riduzione o sospensione del beneficio
      • Variazioni del nucleo familiare non comunicate: nascite, decessi, separazioni o nuove convivenze possono influenzare gli importi e devono essere comunicati all’INPS tramite CAF
      • Coordinate bancarie errate: se le IBAN comunicate all’INPS non sono aggiornate, il pagamento viene rifiutato dalla banca
      • Inadempienza agli obblighi: per ADI, il mancato rispetto degli obblighi (firma del Patto di Attivazione, partecipazione ai percorsi) comporta la sospensione
      • Controlli INPS periodici: l’INPS effettua controlli periodici sui redditi e la situazione familiare; in caso di anomalie, il pagamento può essere temporaneamente sospeso

      Come segnalare il mancato pagamento

      Se il pagamento INPS non arriva entro i termini previsti, puoi:

      • Verificare lo stato della pratica su MyINPS con SPID o CIE
      • Contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (a pagamento da cellulare)
      • Aprire un ticket online su MyINPS nella sezione “Contatti”
      • Rivolgersi al proprio CAF o Patronato per verificare la situazione e avviare eventuali procedure di riesame

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza patronato completa per tutte le pratiche INPS: verifica pagamenti, rinnovo ISEE, domande di prestazioni e ricorsi. Contattaci per un appuntamento gratuito.

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      Domande Frequenti sui Pagamenti INPS di Maggio 2026

      Quando arriva la pensione a maggio 2026?

      La pensione di maggio 2026 viene accreditata sul conto corrente bancario o postale dal 2 maggio 2026 (primo giorno lavorativo del mese). Chi ritira la pensione agli uffici postali segue il calendario scaglionato per cognome: A-B il 2 maggio, C-D il 3 maggio, E-K il 5 maggio, L-O il 6 maggio, P-R il 7 maggio, S-Z l’8 maggio 2026.

      Quando arriva la NASPI a maggio 2026?

      Il pagamento della NASPI di maggio 2026 avviene solitamente tra il 15 e il 20 maggio per chi ha gia la prestazione in corso. Per le nuove domande, i tempi di erogazione del primo pagamento variano da 30 a 60 giorni dall’approvazione. L’importo include eventuali arretrati dal giorno di decorrenza della disoccupazione.

      Quando arriva l’ADI (Assegno di Inclusione) a maggio 2026?

      L’ADI di maggio 2026 viene accreditato sulla Carta di Inclusione entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari gia in carico. Per i nuovi beneficiari, il primo accredito avviene il mese successivo all’approvazione della domanda. Chi non ha rinnovato l’ISEE 2026 rischia la sospensione o riduzione del beneficio.

      Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?

      L’Assegno Unico Universale di maggio 2026 viene solitamente pagato tra il 16 e il 21 maggio 2026. L’importo dipende dall’ISEE 2026: da un minimo di circa 57 euro per figlio (senza ISEE o ISEE alto) a un massimo di circa 200 euro per figlio (ISEE inferiore a 17.090 euro). Chi non ha presentato l’ISEE 2026 riceve l’importo minimo.

      Come verificare quando arriva il mio pagamento INPS?

      Puoi verificare la data e l’importo del tuo pagamento INPS accedendo a MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS. Nella sezione ‘Fascicolo Previdenziale’ trovi il cedolino della pensione; nelle sezioni dedicate trovi lo stato di NASpI, ADI e Assegno Unico. In alternativa, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza gratuita.

      Cosa fare se il pagamento INPS non arriva a maggio 2026?

      Se il pagamento INPS non arriva entro i tempi previsti, verifica prima su MyINPS lo stato della pratica. Poi contatta il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa). Le cause piu comuni sono ISEE scaduto, coordinate bancarie errate o inadempienza agli obblighi per le prestazioni assistenziali. Il CAF puo aiutarti a risolvere il problema e, se necessario, presentare un ricorso.


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        Alexandra Bala
        04/09/2026
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        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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        paolino servidio
        03/09/2026
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        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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        Lady
        01/09/2026
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        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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        Giulia Guida
        25/08/2026
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        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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        Paola Zilli
        07/08/2026
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        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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        Jacqueline B.
        06/08/2026
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        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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        Maura Masutto
        06/08/2026
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        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
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        Molto gentile
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        Sibongile Moyana
        30/07/2026
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        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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        Sabrina Cirina
        23/07/2026
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        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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        Maggio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-02 08:53:002026-05-31 16:28:59Pagamenti INPS di Maggio 2026: Quando Arrivano Pensione, NASPI, ADI e Assegno Unico
        ASSEGNO UNICO, CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE

        Pagamenti INPS Maggio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        Indice dei contenuti

        1. Calendario Completo Pagamenti INPS Maggio 2026
        2. Pensioni Maggio 2026: Data di Accredito
        3. Assegno Unico Maggio 2026: Date di Pagamento
        4. NASpI Maggio 2026: Quando Arriva la Disoccupazione
        5. Assegno di Inclusione (ADI) Maggio 2026
        6. Carta Dedicata a Te 2026: Prossima Ricarica
        7. Bonus Nido Maggio 2026: Rimborsi Mensili
        8. Bonus Mamme 2026: Esonero Contributivo in Busta Paga
        9. Come Verificare i Pagamenti su MyINPS
        10. Domande Frequenti

        I pagamenti INPS maggio 2026 rappresentano un appuntamento fondamentale per milioni di italiani che attendono l’accredito di pensioni, Assegno Unico, NASpI, Assegno di Inclusione e altri benefici. Conoscere in anticipo le date esatte dei pagamenti INPS di maggio 2026 permette di pianificare le proprie spese e verificare tempestivamente eventuali ritardi.

        In questa guida trovi il calendario completo e aggiornato con tutte le date di accredito previste per maggio 2026, suddivise per prestazione. Per ciascun pagamento indichiamo la data prevista, le eventuali variazioni e come controllare lo stato del proprio accredito direttamente dal portale MyINPS.

        Calendario Completo Pagamenti INPS Maggio 2026

        Ecco il calendario riepilogativo di tutti i pagamenti INPS previsti per maggio 2026. La tabella mostra la data di accredito stimata per ciascuna prestazione:

        PrestazioneData Pagamento Maggio 2026Beneficiari
        PensioniVenerdi 1 maggio 2026 (anticipo giovedi 30 aprile per Poste)Pensionati INPS
        Assegno Unico (in corso)15-17-18-19 maggio 2026Famiglie con figli a carico
        Assegno Unico (nuove domande)Fine maggio (dal 24 al 31)Nuovi richiedenti
        NASpIVariabile, tra il 7 e il 20 maggioDisoccupati con NASpI attiva
        Assegno di Inclusione (ADI)Mercoledi 27 maggio 2026Nuclei con componenti fragili
        ADI (primo pagamento)15 maggio 2026Nuovi beneficiari ADI
        Bonus NidoEntro fine maggio (rimborsi mensili)Genitori con figli al nido
        Bonus MammeIn busta paga di maggioMadri lavoratrici dipendenti
        Carta Dedicata a TeRicarica prevista luglio 2026Famiglie ISEE sotto 15.000 euro

        Nota importante: le date indicate sono basate sulle disposizioni INPS e sullo storico dei pagamenti dei mesi precedenti. Possono verificarsi leggere variazioni in base all’istituto bancario o all’ufficio postale di riferimento.

        Pensioni Maggio 2026: Data di Accredito

        Le pensioni di maggio 2026 vengono accreditate il primo giorno bancabile del mese. Poiche il 1 maggio 2026 cade di venerdi e non e festivo bancario in quanto giorno lavorativo per le banche (anche se e la Festa dei Lavoratori, le banche elaborano i bonifici il giorno prima), la situazione e la seguente:

        • Accredito su conto corrente bancario: venerdi 1 maggio 2026 (il bonifico viene disposto il 30 aprile con valuta 1 maggio)
        • Accredito su conto BancoPosta: venerdi 1 maggio 2026
        • Ritiro in contanti alle Poste: a partire da giovedi 30 aprile 2026, in base al calendario alfabetico stabilito da Poste Italiane

        Calendario alfabetico ritiro pensioni in Posta – Maggio 2026

        Per chi ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane organizza l’affluenza secondo il cognome del titolare. Il calendario per maggio 2026 prevede indicativamente:

        CognomiGiorno di ritiro
        A – CMercoledi 30 aprile
        D – GGiovedi 30 aprile (pomeriggio) / Venerdi 1 maggio
        H – MSabato 2 maggio (solo mattina)
        N – RLunedi 4 maggio
        S – ZMartedi 5 maggio

        Attenzione: il calendario definitivo viene pubblicato da Poste Italiane qualche giorno prima. Verifica sempre presso il tuo ufficio postale di riferimento.

        Importi pensioni maggio 2026

        L’importo della pensione di maggio 2026 resta invariato rispetto ai mesi precedenti, salvo eventuali conguagli fiscali o trattenute IRPEF. Ricordiamo che dal 2026 la rivalutazione ISTAT e applicata nella misura del:

        • 100% per pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo
        • 90% per pensioni tra 4 e 5 volte il minimo
        • 75% per pensioni superiori a 5 volte il minimo

        Assegno Unico Maggio 2026: Date di Pagamento

        L’Assegno Unico e Universale di maggio 2026 viene erogato dall’INPS con tempistiche diverse a seconda che si tratti di un pagamento ricorrente o di una nuova domanda.

        Pagamenti per beneficiari gia in corso

        Per chi percepisce gia l’Assegno Unico e ha l’ISEE aggiornato al 2026, i pagamenti di maggio sono previsti nelle seguenti date:

        • 15 maggio 2026 (giovedi) – primo ciclo di pagamento
        • 17 maggio 2026 (sabato) – secondo ciclo
        • 18 maggio 2026 (domenica, valuta lunedi 19) – terzo ciclo
        • 19 maggio 2026 (lunedi) – quarto ciclo

        La data esatta dipende dal ciclo di pagamento INPS assegnato a ciascun beneficiario. Puoi verificare il tuo ciclo accedendo al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su MyINPS.

        Pagamenti per nuove domande e conguagli

        Chi ha presentato una nuova domanda di Assegno Unico o ha aggiornato l’ISEE nei mesi precedenti potrebbe ricevere il pagamento nella seconda parte di maggio, indicativamente tra il 24 e il 31 maggio 2026. In questo caso e possibile ricevere anche gli arretrati relativi ai mesi precedenti.

        Importi Assegno Unico 2026 aggiornati

        Gli importi dell’Assegno Unico 2026, rivalutati del 0,8%, sono i seguenti:

        ISEE familiareImporto per figlio minorenneImporto per figlio 18-20 anni
        Fino a 17.090,61 euro199,40 euro/mese96,90 euro/mese
        Da 17.090,61 a 45.574,96 euroDa 199,40 a 57 euro/meseDa 96,90 a 28 euro/mese
        Oltre 45.574,96 euro (o senza ISEE)57 euro/mese28 euro/mese

        Ricorda: se non hai ancora aggiornato l’ISEE 2026, l’INPS eroga l’importo minimo (57 euro per figlio). Presentando l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2026, riceverai gli arretrati dalla rata di marzo.

        NASpI Maggio 2026: Quando Arriva la Disoccupazione

        La NASpI di maggio 2026 non ha una data fissa di pagamento. L’INPS eroga l’indennita di disoccupazione in base alla data di presentazione della domanda e al ciclo di elaborazione assegnato.

        Date indicative NASpI maggio 2026

        In base allo storico dei mesi precedenti, i pagamenti NASpI di maggio 2026 sono previsti:

        • Prima finestra: tra il 7 e il 10 maggio 2026
        • Seconda finestra: tra il 12 e il 16 maggio 2026
        • Pagamenti residui: tra il 18 e il 22 maggio 2026

        Per chi ha presentato domanda di recente, il primo pagamento potrebbe arrivare con un ritardo di 30-45 giorni dall’invio della domanda.

        Come sapere quando arriva la NASpI

        Per conoscere la data esatta del tuo pagamento NASpI:

        1. Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS
        2. Vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
        3. Seleziona “Prestazioni” → “Pagamenti”
        4. Cerca la voce relativa alla NASpI
        5. Verifica la data di disposizione del pagamento

        Quando lo stato del pagamento risulta “In elaborazione”, l’accredito avviene generalmente entro 2-3 giorni lavorativi.

        Importo NASpI maggio 2026

        Ricordiamo che la NASpI si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (dall’ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni). L’importo massimo mensile per il 2026 e pari a 1.562,82 euro.

        Assegno di Inclusione (ADI) Maggio 2026

        L’Assegno di Inclusione (ADI) di maggio 2026 segue il calendario standard fissato dall’INPS, con due date distinte a seconda che si tratti di un pagamento ricorrente o del primo accredito.

        Date pagamento ADI maggio 2026

        • Pagamento ricorrente (dal secondo mese in poi): mercoledi 27 maggio 2026
        • Primo pagamento (nuovi beneficiari): giovedi 15 maggio 2026

        L’importo dell’ADI viene accreditato sulla Carta di Inclusione, la carta prepagata emessa da PostePay. La carta puo essere utilizzata per acquisti nei negozi convenzionati, per pagare le utenze domestiche e per effettuare un prelievo in contanti fino a 100 euro al mese.

        Importi ADI 2026

        L’Assegno di Inclusione prevede un importo base che varia in base alla composizione del nucleo familiare:

        • Componente base: 500 euro/mese (6.000 euro/anno) per nuclei in affitto
        • Integrazione affitto: fino a 280 euro/mese aggiuntivi
        • Scala di equivalenza: l’importo aumenta con il numero di componenti fragili (minori, disabili, over 60)

        Carta Dedicata a Te 2026: Prossima Ricarica

        La Carta Dedicata a Te e la social card da 500 euro destinata alle famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessita e carburante.

        A maggio 2026 non e prevista alcuna ricarica

        La Carta Dedicata a Te 2026 segue un calendario di ricarica diverso rispetto alle altre prestazioni INPS:

        • Ricarica annuale: prevista per luglio 2026 (come avvenuto nel 2025 e 2024)
        • Importo previsto: 500 euro per nucleo familiare
        • Primo acquisto obbligatorio: entro il 14 settembre 2026 (pena la decadenza)

        Se hai gia la Carta Dedicata a Te ricevuta nel 2024 o 2025, la stessa carta verra ricaricata automaticamente se il tuo nucleo familiare mantiene i requisiti. Non e necessario presentare una nuova domanda.

        Bonus Nido Maggio 2026: Rimborsi Mensili

        Il Bonus Nido prevede rimborsi mensili per le rette dell’asilo nido pagate dai genitori. A maggio 2026 i beneficiari possono ricevere il rimborso delle mensilita gia rendicontate.

        Come funziona il pagamento

        Il Bonus Nido non ha una data fissa di pagamento mensile. L’INPS eroga il rimborso entro 30-45 giorni dall’inserimento della ricevuta di pagamento nella piattaforma dedicata. Per ottenere il rimborso di maggio:

        1. Accedi al servizio “Bonus asilo nido” su MyINPS
        2. Carica la ricevuta di pagamento della retta di aprile o maggio
        3. Attendi la conferma di presa in carico
        4. Il rimborso arriva entro 30-45 giorni sul conto indicato nella domanda

        Importi Bonus Nido 2026

        ISEE familiareImporto annuo massimoImporto mensile massimo
        Fino a 25.000 euro3.600 euro327,27 euro
        Da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro227,27 euro
        Oltre 40.000 euro1.500 euro136,37 euro

        Novita 2026: per le famiglie con un secondo figlio nato dal 2024 e ISEE fino a 40.000 euro, l’importo massimo sale a 3.600 euro annui indipendentemente dalla fascia ISEE.

        Bonus Mamme 2026: Esonero Contributivo in Busta Paga

        Il Bonus Mamme 2026 non e un pagamento INPS diretto, ma un esonero contributivo che si applica direttamente in busta paga. Le madri lavoratrici dipendenti con almeno 2 figli (di cui uno sotto i 10 anni) beneficiano di una riduzione dei contributi previdenziali a loro carico.

        Come si applica a maggio 2026

        • Esonero massimo: fino a 3.000 euro annui (250 euro/mese circa)
        • Applicazione: automatica in busta paga dal datore di lavoro
        • Requisiti: madre lavoratrice dipendente con 2+ figli (almeno uno under 10)
        • Durata: fino al compimento dei 10 anni del figlio piu piccolo

        Se nella busta paga di maggio non vedi l’esonero applicato, contatta l’ufficio paghe della tua azienda o rivolgiti al CAF Centro Fiscale per una verifica.

        Come Verificare i Pagamenti su MyINPS

        Per controllare lo stato dei pagamenti INPS di maggio 2026 puoi utilizzare diversi canali messi a disposizione dall’Istituto.

        Fascicolo Previdenziale del Cittadino

        Il metodo piu completo e rapido per verificare tutti i pagamenti INPS:

        1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
        2. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
        3. Seleziona “Prestazioni” dal menu a sinistra
        4. Clicca su “Pagamenti”
        5. Filtra per prestazione (pensione, NASpI, Assegno Unico, ecc.)

        Qui troverai l’elenco completo con data di disposizione, importo lordo e netto, stato del pagamento.

        App INPS Mobile

        Puoi verificare i pagamenti anche dall’app ufficiale INPS:

        • Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google Play
        • Accedi con SPID o CIE
        • Vai nella sezione “I miei pagamenti”
        • Visualizza la data e l’importo dell’ultimo pagamento disposto

        Contact Center INPS

        Se non riesci ad accedere online, puoi chiamare il Contact Center INPS:

        • 803 164 (da rete fissa, gratuito)
        • 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)
        • Orario: lunedi-venerdi 8:00-20:00, sabato 8:00-14:00

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti sui Pagamenti INPS Maggio 2026

        Quando vengono pagate le pensioni a maggio 2026?

        Le pensioni di maggio 2026 vengono accreditate il 1 maggio 2026 per chi ha il conto in banca. Per chi ritira in contanti alle Poste, il ritiro inizia dal 30 aprile seguendo il calendario alfabetico comunicato da Poste Italiane.

        Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?

        L’Assegno Unico di maggio 2026 viene pagato tra il 15 e il 19 maggio per chi lo percepisce regolarmente. Per le nuove domande o i conguagli, il pagamento avviene nella seconda meta di maggio (dal 24 al 31).

        La NASpI di maggio quando viene pagata?

        La NASpI non ha una data fissa. A maggio 2026 i pagamenti sono previsti tra il 7 e il 22 maggio, con la maggior parte degli accrediti concentrati nella seconda settimana del mese. Verifica la data esatta nel Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

        Quando arriva l’Assegno di Inclusione a maggio?

        L’ADI di maggio 2026 viene accreditato il 27 maggio per chi lo percepisce gia. Per i nuovi beneficiari, il primo pagamento e previsto il 15 maggio.

        Come faccio a sapere se il mio pagamento INPS e stato disposto?

        Accedi al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su MyINPS con SPID, CIE o CNS. Nella sezione “Prestazioni → Pagamenti” puoi vedere la data di disposizione e lo stato di ciascun pagamento. Lo stato “In elaborazione” significa che l’accredito arrivera entro 2-3 giorni lavorativi.

        Cosa fare se il pagamento INPS non arriva?

        Se il pagamento non risulta nel Fascicolo Previdenziale entro le date previste, puoi:

        1. Attendere 2-3 giorni lavorativi aggiuntivi (possibili ritardi tecnici)
        2. Verificare che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto
        3. Contattare il Contact Center INPS al numero 803 164
        4. Rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella verifica e nell’eventuale sollecito

        Hai bisogno di assistenza per i pagamenti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare lo stato delle tue prestazioni, presentare domande e risolvere eventuali problemi con l’INPS. Contattaci per una consulenza gratuita.

        Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 08:00:002026-05-31 16:10:50Pagamenti INPS Maggio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
        NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

        NASPI Anticipata 2025: Due Rate invece del Pagamento Unico – Guida Completa

        Naspi Anticipata CAF Udine

        Indice dei contenuti

        1. Cos’è la NASPI anticipata
        2. NOVITÀ 2025: dal pagamento unico alle due rate
        3. Come funziona il meccanismo a due rate
        4. Requisiti per richiedere la NASPI anticipata
        5. Incompatibilità e obblighi
        6. Procedura di domanda INPS
        7. Calcolo ed esempi pratici
        8. Vantaggi e svantaggi del nuovo sistema
        9. Differenze tra vecchio e nuovo sistema

        Una delle opportunità più interessanti per chi perde il lavoro involontariamente è la possibilità di richiedere l’anticipazione della NASPI per avviare un’attività autonoma o entrare in una cooperativa. Tuttavia, dal 1° gennaio 2025, il sistema di erogazione è cambiato radicalmente: addio al pagamento unico, benvenute alle due rate.

        La modifica, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1 comma 186), ha l’obiettivo di monitorare meglio l’effettivo utilizzo delle risorse e garantire che chi riceve l’anticipo stia davvero avviando un’attività imprenditoriale. In questa guida completa analizziamo come funziona la NASPI anticipata in due rate, chi può richiederla, quali sono i requisiti, la procedura INPS e cosa cambia rispetto al passato.

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        Cos’è la NASPI anticipata

        La NASPI anticipata è un’indennità di disoccupazione erogata in forma anticipata dall’INPS a favore di chi, percettore di NASPI ordinaria, decide di avviare un’attività di lavoro autonomo o di associarsi in cooperativa. In pratica, invece di ricevere la NASPI mese per mese fino alla sua scadenza naturale, il beneficiario può chiedere di ricevere tutto l’importo residuo in anticipo (ora in due rate) per investirlo nella nuova attività.

        Questa opportunità è prevista dall’articolo 8 del D.Lgs. 22/2015, che disciplina la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI). L’obiettivo è quello di favorire l’autoimpiego e la transizione dal lavoro dipendente a quello autonomo, offrendo un capitale iniziale per sostenere le spese di avvio (iscrizione alla Camera di Commercio, acquisto attrezzature, consulenze, ecc.).

        Chi può richiederla:

        • Percettori di NASPI che non hanno ancora esaurito il periodo di indennità
        • Chi intende avviare un’attività di lavoro autonomo (es. professionista, artigiano, commerciante)
        • Chi intende sottoscrivere una quota di capitale sociale in una cooperativa (nella quale si instaura un rapporto di lavoro)

        Importante: la NASPI anticipata NON è cumulabile con la NASPI mensile. Una volta richiesta e ottenuta, il beneficiario perde il diritto a ricevere le mensilità residue dell’indennità ordinaria.

        NOVITÀ 2025: dal pagamento unico alle due rate

        Fino al 31 dicembre 2024, la NASPI anticipata veniva erogata in un’unica soluzione: l’INPS trasferiva l’intero importo residuo sul conto corrente del richiedente in un’unica tranche. Questo sistema, però, presentava alcuni problemi di controllo sull’effettivo utilizzo delle somme per l’attività dichiarata.

        Con la Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1 comma 186, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024), il legislatore ha introdotto una modifica sostanziale: dal 1° gennaio 2025, l’anticipazione della NASPI viene erogata in due rate distinte.

        Motivazioni della riforma:

        • Monitoraggio più efficace: verificare che l’attività venga effettivamente avviata e mantenuta
        • Prevenzione degli abusi: evitare che l’anticipo venga richiesto senza poi avviare realmente un’attività
        • Controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche: garantire che i fondi siano destinati all’autoimpiego
        • Allineamento con altri strumenti di politica attiva: coerenza con misure simili (es. contributi a fondo perduto per startup)

        La circolare INPS attuativa (circolare n. 18 del 7 febbraio 2025) ha fornito le istruzioni operative per l’applicazione della novità, specificando i tempi e le modalità di erogazione delle due rate.

        Come funziona il meccanismo a due rate

        Il nuovo sistema di erogazione della NASPI anticipata in due rate prevede la suddivisione dell’importo residuo secondo questi criteri:

        Prima rata: 60% dell’importo residuo

        La prima rata, pari al 60% dell’importo complessivo residuo della NASPI, viene erogata entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di anticipazione, a condizione che:

        • La domanda sia completa e regolare
        • Il richiedente abbia fornito tutta la documentazione necessaria (es. visura camerale, atto costitutivo cooperativa, ecc.)
        • L’attività risulti effettivamente avviata (iscrizione CCIAA, apertura partita IVA, iscrizione gestione previdenziale)

        Seconda rata: 40% dell’importo residuo

        La seconda rata, corrispondente al 40% dell’importo residuo, viene erogata dopo 6 mesi dalla prima erogazione, previa verifica dell’effettivo mantenimento dell’attività. L’INPS effettua controlli per accertare che:

        • L’attività sia ancora attiva e operativa
        • Il beneficiario abbia versato i contributi previdenziali dovuti (gestione artigiani, commercianti, professionisti o gestione separata)
        • Non ci siano state cessazioni anticipate dell’attività o violazioni degli obblighi dichiarativi

        Cosa succede se l’attività cessa prima dei 6 mesi? Se l’attività viene interrotta prima dell’erogazione della seconda rata, il beneficiario:

        • Non riceve la seconda rata
        • Deve restituire la prima rata (totalmente o parzialmente, a seconda dei casi)
        • Perde definitivamente il diritto alla NASPI residua

        Requisiti per richiedere la NASPI anticipata

        Per ottenere la NASPI anticipata in due rate, è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

        1. Essere titolari di NASPI in corso

        Il richiedente deve essere percettore di NASPI al momento della domanda, con un importo residuo ancora da erogare. Non è possibile richiedere l’anticipo se la NASPI è già terminata o se non è mai stata richiesta.

        2. Avviare un’attività di lavoro autonomo

        L’attività deve essere di natura autonoma o imprenditoriale. Sono ammesse:

        • Attività professionali (libero professionista con partita IVA)
        • Attività artigianali (iscrizione albo artigiani)
        • Attività commerciali (impresa individuale, ditta individuale)
        • Attività agricole (iscrizione IAP, coltivatore diretto)
        • Associazione in cooperativa (sottoscrizione quota capitale sociale + rapporto di lavoro)

        Non sono ammesse:

        • Attività di lavoro subordinato (dipendente)
        • Collaborazioni occasionali o prestazioni occasionali (PrestO)
        • Attività già avviate prima della perdita del lavoro

        3. Avviare l’attività DOPO la domanda NASPI

        L’attività deve essere iniziata dopo la data di presentazione della domanda di NASPI ordinaria. Se l’attività era già in corso prima della perdita del lavoro, non si ha diritto all’anticipo.

        4. Presentare la domanda entro termini precisi

        La domanda di NASPI anticipata deve essere presentata:

        • Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività (data di apertura partita IVA o iscrizione CCIAA)
        • Prima della scadenza naturale della NASPI

        Attenzione: se si supera il termine di 30 giorni, la domanda viene respinta.

        Incompatibilità e obblighi

        Chi riceve la NASPI anticipata in due rate deve rispettare precisi obblighi e incompatibilità:

        Perdita della NASPI ordinaria residua

        Dal momento in cui viene erogata la prima rata dell’anticipo, il beneficiario perde definitivamente il diritto a ricevere le mensilità residue della NASPI ordinaria. Anche se l’attività dovesse cessare dopo pochi mesi, non è possibile ripristinare la NASPI mensile.

        Divieto di nuova assunzione come dipendente

        Chi riceve la NASPI anticipata non può essere assunto come lavoratore dipendente (a tempo determinato o indeterminato) fino alla scadenza naturale della NASPI originaria. Se viene assunto prima, deve restituire integralmente l’anticipo ricevuto.

        Eccezione: è consentita l’assunzione se il reddito da lavoro dipendente non supera il limite di 8.500 euro lordi annui (art. 9 comma 2 D.Lgs. 22/2015).

        Obbligo di versare i contributi previdenziali

        Il beneficiario deve iscriversi alla gestione previdenziale corrispondente alla propria attività (artigiani, commercianti, professionisti, gestione separata) e versare regolarmente i contributi. Il mancato versamento comporta la revoca della seconda rata e la restituzione della prima.

        Obbligo di comunicare variazioni

        In caso di cessazione dell’attività, interruzione o sospensione, il beneficiario deve comunicarlo tempestivamente all’INPS (entro 30 giorni). La mancata comunicazione costituisce violazione degli obblighi dichiarativi e può comportare sanzioni amministrative e la restituzione integrale dell’anticipo.

        Procedura di domanda INPS

        La domanda di NASPI anticipata si presenta esclusivamente online tramite i seguenti canali:

        1. Portale INPS (www.inps.it)

        Accedendo con SPID, CIE o CNS, nella sezione “Domanda di NASPI anticipata” (Prestazioni e Servizi > Esplora Prestazioni e Servizi > NASPI > Liquidazione anticipata).

        Step da seguire:

        1. Accedere al portale INPS con credenziali digitali
        2. Selezionare “Prestazioni e Servizi”
        3. Cercare “NASPI liquidazione anticipata”
        4. Compilare il modulo online indicando:
          • Tipo di attività (autonoma, impresa individuale, cooperativa)
          • Data di inizio attività
          • Numero partita IVA (se già disponibile)
          • Codice ATECO dell’attività
          • Dati bancari per l’accredito
        5. Allegare la documentazione richiesta (visura, atto costitutivo, ecc.)
        6. Inviare la domanda e conservare il protocollo

        2. Contact Center INPS (803 164)

        Chiamando il numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento), un operatore può compilare la domanda per conto dell’utente.

        3. Patronato o CAF

        Il modo più sicuro e consigliato è rivolgersi a un CAF o patronato, che:

        • Verifica la sussistenza dei requisiti
        • Compila correttamente la domanda
        • Allega tutta la documentazione necessaria
        • Monitora l’iter della pratica
        • Fornisce assistenza in caso di richieste integrative da parte INPS

        Documenti da presentare:

        • Documento d’identità in corso di validità
        • Codice fiscale
        • Visura camerale (se già iscritta l’attività)
        • Certificato di attribuzione partita IVA
        • Atto costitutivo (per cooperativa)
        • Iscrizione alla gestione previdenziale (artigiani, commercianti, professionisti)
        • IBAN per accredito

        Tempi di risposta INPS

        L’INPS verifica la domanda entro 30 giorni dalla presentazione. Se la documentazione è completa e regolare, eroga la prima rata (60%) entro ulteriori 15 giorni lavorativi. La seconda rata (40%) viene erogata automaticamente dopo 6 mesi, previa verifica del mantenimento dell’attività.

        Calcolo ed esempi pratici

        Vediamo ora alcuni esempi concreti di calcolo per capire quanto si riceve con la NASPI anticipata in due rate.

        Esempio 1: NASPI residua di 10.000 euro

        Situazione: Mario ha perso il lavoro a gennaio 2025 e ha ottenuto una NASPI mensile di 1.200 euro per 12 mesi (totale: 14.400 euro). A marzo 2025, dopo aver percepito 2 mensilità (2.400 euro), decide di aprire una partita IVA come consulente informatico. L’importo residuo della sua NASPI è:

        14.400 euro – 2.400 euro = 12.000 euro

        Calcolo NASPI anticipata in due rate:

        • Prima rata (60%): 12.000 € × 60% = 7.200 euro (erogata entro 30 giorni dalla domanda)
        • Seconda rata (40%): 12.000 € × 40% = 4.800 euro (erogata dopo 6 mesi, previa verifica attività)

        Totale ricevuto: 7.200 + 4.800 = 12.000 euro

        Esempio 2: NASPI residua di 6.000 euro

        Situazione: Laura ha una NASPI di 800 euro al mese per 10 mesi (totale: 8.000 euro). Dopo 4 mesi (3.200 euro percepiti), decide di aprire un negozio di abbigliamento. Importo residuo:

        8.000 euro – 3.200 euro = 4.800 euro

        Calcolo:

        • Prima rata (60%): 4.800 € × 60% = 2.880 euro
        • Seconda rata (40%): 4.800 € × 40% = 1.920 euro

        Totale: 2.880 + 1.920 = 4.800 euro

        Tabella riassuntiva: esempi di importi

        NASPI residuaPrima rata (60%)Seconda rata (40%)Totale
        5.000 €3.000 €2.000 €5.000 €
        8.000 €4.800 €3.200 €8.000 €
        10.000 €6.000 €4.000 €10.000 €
        15.000 €9.000 €6.000 €15.000 €
        20.000 €12.000 €8.000 €20.000 €

        Nota importante: Gli importi sono lordi. L’anticipo NASPI è soggetto a tassazione IRPEF ordinaria nell’anno di percezione (come la NASPI mensile).

        Vantaggi e svantaggi del nuovo sistema

        Il passaggio dalla NASPI anticipata in un’unica soluzione alle due rate presenta pro e contro per i beneficiari.

        ✅ Vantaggi del sistema a due rate

        • Maggiore tutela per chi avvia realmente l’attività: chi mantiene l’attività per almeno 6 mesi riceve comunque l’intero importo
        • Disincentivo agli abusi: chi richiede l’anticipo senza reale intenzione di lavorare viene scoraggiato
        • Controllo più efficace: l’INPS verifica l’effettivo avvio e mantenimento dell’attività
        • Sostegno graduale: la prima rata copre le spese iniziali, la seconda supporta la fase di consolidamento

        ❌ Svantaggi del sistema a due rate

        • Liquidità ridotta all’inizio: chi ha bisogno di un capitale consistente per avviare l’attività riceve solo il 60% inizialmente
        • Attesa di 6 mesi per la seconda rata: può essere un problema per attività con spese elevate nei primi mesi
        • Rischio di perdita della seconda rata: se l’attività cessa prima dei 6 mesi (anche per cause involontarie), si perde il 40% residuo
        • Maggiore burocrazia: necessità di dimostrare il mantenimento dell’attività, fornire documentazione, ecc.

        Chi ci guadagna: chi ha già un piano d’impresa solido e intende davvero mantenere l’attività nel lungo periodo.

        Chi ci perde: chi ha bisogno di un capitale immediato consistente per investimenti iniziali importanti (es. acquisto macchinari, locali, ecc.).

        Differenze tra vecchio e nuovo sistema

        Ecco una tabella comparativa per comprendere meglio i cambiamenti introdotti dalla riforma 2025:

        AspettoPRIMA (fino al 31/12/2024)DOPO (dal 1/1/2025)
        Modalità erogazioneUnica soluzione (100%)Due rate (60% + 40%)
        Tempistica prima erogazioneEntro 30 giorni dalla domandaEntro 30 giorni (prima rata 60%)
        Tempistica seconda erogazioneNon previstaDopo 6 mesi dalla prima
        Controlli INPSMinimi (solo all’atto della domanda)Verifica a 6 mesi (per seconda rata)
        Rischio perdita importoBasso (tutto erogato subito)Medio-alto (seconda rata condizionata)
        Obbligo mantenimento attivitàConsigliato ma non verificatoObbligatorio (pena perdita seconda rata)
        Liquidità inizialeAlta (100% subito)Media (60% subito)
        Documentazione richiestaStandard (visura, P.IVA)Standard + documentazione per controllo a 6 mesi

        In sintesi: il vecchio sistema era più vantaggioso per chi voleva liquidità immediata, ma meno sicuro per lo Stato. Il nuovo sistema è più rigoroso e premia chi mantiene davvero l’attività, penalizzando chi la abbandona prematuramente.

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        Domande Frequenti sulla NASPI Anticipata in Due Rate

        Posso richiedere la NASPI anticipata se ho già ricevuto alcune mensilità?

        Sì, puoi richiedere la NASPI anticipata anche se hai già percepito alcune mensilità della NASPI ordinaria. L’anticipo verrà calcolato sull’importo residuo, cioè sulle mensilità che ti restano da percepire. Ad esempio, se la tua NASPI totale è di 12.000 euro e hai già ricevuto 3.000 euro, potrai richiedere l’anticipo sui 9.000 euro residui (5.400 euro nella prima rata e 3.600 euro nella seconda).

        Cosa succede se la mia attività fallisce prima dei 6 mesi?

        Se l’attività cessa prima dell’erogazione della seconda rata (entro 6 mesi dall’inizio), non riceverai il secondo pagamento (40% dell’importo residuo) e dovrai restituire la prima rata già percepita. Inoltre, perdi definitivamente il diritto alle mensilità NASPI residue. È importante valutare bene la solidità del tuo progetto prima di richiedere l’anticipo.

        La NASPI anticipata è tassata?

        Sì, la NASPI anticipata è soggetta a tassazione IRPEF ordinaria come la NASPI mensile. L’importo percepito (sia la prima che la seconda rata) concorre a formare il reddito complessivo dell’anno in cui viene erogato e sarà tassato secondo gli scaglioni IRPEF vigenti. Non subisce ritenute alla fonte ma va dichiarato nel modello 730 o Redditi PF.

        Posso richiedere la NASPI anticipata per aprire una società (SRL, SRL semplificata)?

        No, la NASPI anticipata è riservata esclusivamente a chi avvia un’attività di lavoro autonomo (partita IVA individuale, artigiano, commerciante, professionista) o si associa a una cooperativa sottoscrivendo quote di capitale sociale. Le società di capitali (SRL, SPA) NON rientrano tra le attività ammesse, perché il rapporto è di natura societaria e non di lavoro autonomo personale.

        Devo restituire la NASPI anticipata se trovo lavoro dipendente dopo 6 mesi?

        Dipende. Se trovi lavoro dipendente DOPO aver ricevuto anche la seconda rata (quindi dopo almeno 6 mesi dall’inizio dell’attività autonoma), NON devi restituire nulla. Se invece vieni assunto PRIMA dei 6 mesi o prima della scadenza naturale della NASPI originaria, devi restituire l’intero anticipo ricevuto, salvo che il reddito da lavoro dipendente non superi gli 8.500 euro lordi annui.

        Posso cumulare la NASPI anticipata con altri bonus per l’autoimpiego?

        In generale sì, ma dipende dal tipo di agevolazione. La NASPI anticipata è compatibile con contributi a fondo perduto regionali o nazionali per startup e nuove imprese, con prestiti agevolati e con il credito d’imposta per investimenti. NON è cumulabile con altre forme di sostegno al reddito (es. reddito di cittadinanza, assegno di inclusione). Verifica sempre con il CAF o con l’ente erogatore dell’altra agevolazione.


        Hai Bisogno di Assistenza per la NASPI Anticipata?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con:

        • Verifica requisiti per la NASPI anticipata
        • Compilazione e invio domanda telematica INPS
        • Calcolo importo dell’anticipo (prima e seconda rata)
        • Assistenza apertura partita IVA e scelta regime fiscale
        • Iscrizione gestioni previdenziali (artigiani, commercianti, professionisti)
        • Monitoraggio pratica fino all’erogazione della seconda rata
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          Alexandra Bala
          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          paolino servidio
          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          Lady
          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          Aprile 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-10 09:53:572026-05-31 17:07:43NASPI Anticipata 2025: Due Rate invece del Pagamento Unico – Guida Completa
          NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

          Calcolo NASPI 2026: Quanto Ti Spetta di Disoccupazione

          NASPI 2025

          Indice dei contenuti

          1. Come Si Calcola l’Importo NASPI
          2. Retribuzione Media di Riferimento
          3. Massimale NASPI 2026
          4. Riduzione Progressiva dal 6° Mese
          5. Esempi di Calcolo Pratici
          6. Calcolatore NASPI Online
          7. Domande Frequenti

          Hai perso il lavoro e vuoi sapere quanto prenderai di NASPI? Il calcolo dell’importo della disoccupazione segue regole precise stabilite dall’INPS, basate sulla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni. In questa guida completa scoprirai come viene calcolato l’importo NASPI, quali sono i massimali 2026, come funziona la riduzione progressiva e troverai esempi pratici per calcolare la tua indennità.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con il calcolo preciso della tua NASPI e con la presentazione della domanda, sia in ufficio che online.

          Come Si Calcola l’Importo NASPI

          Il calcolo NASPI si basa su un meccanismo in due fasi che considera la tua retribuzione media mensile (RMM) degli ultimi 4 anni. L’INPS applica percentuali diverse a seconda dell’importo della retribuzione.

          Formula di Calcolo Base

          L’importo mensile della NASPI viene determinato con questa formula:

          • 75% della retribuzione media mensile se questa è uguale o inferiore a 1.425,21 euro (importo 2026)
          • 75% del limite massimo (1.425,21 euro) + 25% della differenza tra la retribuzione e il limite, se la retribuzione supera 1.425,21 euro

          Importante: L’importo calcolato non può comunque superare il massimale NASPI 2026 stabilito per legge.

          Retribuzione Media di Riferimento

          La retribuzione media mensile (RMM) è il dato fondamentale per il calcolo NASPI. L’INPS la determina dividendo le retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni per il numero di settimane lavorate, moltiplicando poi per 4,33 (settimane medie per mese).

          Cosa Include la Retribuzione

          Nella retribuzione media vengono considerate:

          • Stipendio base mensile
          • Mensilità aggiuntive (13a, 14a)
          • Scatti di anzianità
          • Premi produzione
          • Straordinari abituali
          • Indennità fisse (turni, reperibilità, ecc.)

          Non sono considerate: TFR, rimborsi spese, indennità occasionali, buoni pasto.

          Periodo di Riferimento

          L’INPS considera le retribuzioni degli ultimi 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Se in questi 4 anni hai avuto periodi senza lavoro, vengono conteggiati solo i mesi effettivamente lavorati.

          Massimale NASPI 2026

          Per il 2026, il massimale mensile della NASPI è stato aggiornato dall’INPS con la circolare annuale. L’importo massimo erogabile è pari a:

          1.550,42 euro al mese (importo lordo, soggetto a trattenute fiscali)

          Questo significa che anche se la tua retribuzione media fosse superiore, l’indennità NASPI non potrà mai superare questo importo massimo.

          Aggiornamento Annuale

          Il massimale NASPI viene rivalutato ogni anno in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo. L’aggiornamento avviene solitamente a gennaio e viene comunicato dall’INPS con apposita circolare.

          Per confronto, ecco l’evoluzione del massimale negli ultimi anni:

          • 2024: 1.470,99 euro/mese
          • 2025: 1.509,83 euro/mese
          • 2026: 1.550,42 euro/mese

          Riduzione Progressiva dal 6° Mese

          Una caratteristica importante del calcolo NASPI è che l’importo non resta fisso per tutta la durata dell’indennità, ma subisce una riduzione progressiva.

          Come Funziona la Riduzione

          A partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione:

          • L’importo si riduce del 3% ogni mese
          • La riduzione si applica sull’importo iniziale, non sull’importo già ridotto
          • Dal 6° mese in poi riceverai quindi sempre meno

          Esempio pratico:

          • Mesi 1-5: 1.200 euro/mese
          • Mese 6: 1.164 euro (1.200 – 3%)
          • Mese 7: 1.128 euro (1.200 – 6%)
          • Mese 8: 1.092 euro (1.200 – 9%)
          • Mese 9: 1.056 euro (1.200 – 12%)

          Quando Si Ferma la Riduzione

          La riduzione progressiva continua fino a quando:

          • Termina il periodo di durata massima della NASPI
          • Trovi un nuovo lavoro
          • Raggiungi l’età pensionabile

          Attenzione: La riduzione non si applica se la NASPI dura meno di 6 mesi.

          Esempi di Calcolo Pratici

          Vediamo alcuni casi pratici per capire meglio come funziona il calcolo NASPI 2026.

          Esempio 1: Retribuzione Bassa

          Situazione:

          • Retribuzione media mensile: 1.200 euro
          • Sotto il limite di 1.425,21 euro

          Calcolo:

          • NASPI = 1.200 x 75% = 900 euro/mese

          Evoluzione nei mesi:

          • Mesi 1-5: 900 euro
          • Mese 6: 873 euro
          • Mese 7: 846 euro
          • Mese 12: 684 euro

          Esempio 2: Retribuzione Media

          Situazione:

          • Retribuzione media mensile: 1.800 euro
          • Sopra il limite di 1.425,21 euro

          Calcolo:

          • 75% di 1.425,21 = 1.068,91 euro
          • Differenza: 1.800 – 1.425,21 = 374,79 euro
          • 25% della differenza: 374,79 x 25% = 93,70 euro
          • NASPI totale = 1.068,91 + 93,70 = 1.162,61 euro/mese

          Evoluzione nei mesi:

          • Mesi 1-5: 1.162,61 euro
          • Mese 6: 1.127,73 euro
          • Mese 12: 994,30 euro

          Esempio 3: Retribuzione Alta (Massimale)

          Situazione:

          • Retribuzione media mensile: 2.500 euro
          • Calcolo teorico superiore al massimale

          Calcolo teorico:

          • 75% di 1.425,21 = 1.068,91 euro
          • 25% di (2.500 – 1.425,21) = 268,70 euro
          • Totale teorico = 1.337,61 euro

          NASPI effettiva: 1.337,61 euro/mese (sotto il massimale 2026)

          Se la retribuzione fosse ancora più alta (es. 3.000 euro), l’importo verrebbe comunque limitato al massimale di 1.550,42 euro.

          Calcolatore NASPI Online

          Per avere una stima precisa del tuo importo NASPI, puoi utilizzare gli strumenti ufficiali:

          Tool Ufficiale INPS

          L’INPS mette a disposizione un simulatore online accessibile dal sito ufficiale tramite SPID o CIE. Il calcolatore ti permette di:

          • Inserire i tuoi dati retributivi
          • Calcolare l’importo NASPI mensile iniziale
          • Vedere la proiezione con la riduzione progressiva
          • Stimare la durata totale dell’indennità

          Link al servizio: www.inps.it → Servizi Online → Simulatore NASPI

          Assistenza CAF per il Calcolo

          Se preferisci un calcolo professionale e personalizzato, il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre:

          • Calcolo preciso dell’importo NASPI sulla base dei tuoi cedolini
          • Verifica dei requisiti contributivi
          • Stima della durata dell’indennità
          • Compilazione e invio domanda INPS
          • Assistenza online se non puoi venire in ufficio

          Per maggiori informazioni sulla NASPI a Udine, consulta la nostra guida completa NASPI Udine o la pagina nazionale NASPI 2026.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sul Calcolo NASPI

          Quanto prendo di NASPI al mese?

          L’importo dipende dalla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni. Se guadagnavi fino a 1.425,21 euro, riceverai il 75% dello stipendio. Se guadagnavi di piu, riceverai il 75% di 1.425,21 euro piu il 25% dell’eccedenza, fino al massimale di 1.550,42 euro mensili nel 2026. Dal sesto mese l’importo si riduce del 3% ogni mese.

          Come faccio a calcolare la mia NASPI?

          Devi calcolare la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni dividendo le retribuzioni totali per le settimane lavorate, poi moltiplicando per 4,33. Su questo importo applichi il 75% se sotto 1.425,21 euro, oppure 75% di 1.425,21 euro piu 25% dell’eccedenza se sopra. Il CAF puo fare questo calcolo per te in modo preciso analizzando i tuoi cedolini.

          Perche la NASPI diminuisce ogni mese?

          Dal primo giorno del sesto mese, la NASPI si riduce del 3% ogni mese. Questa riduzione progressiva serve a incentivare la ricerca attiva di un nuovo lavoro. Nei primi 5 mesi ricevi l’importo pieno, poi dal 6° mese inizia a calare. Ad esempio, se ricevi 1.000 euro, al 6° mese scendi a 970 euro, al 7° a 940 euro e cosi via.

          Qual e il massimo che posso prendere di NASPI nel 2026?

          Il massimale NASPI 2026 e di 1.550,42 euro lordi al mese. Questo significa che anche se la tua retribuzione media fosse molto alta, non potrai comunque ricevere piu di questo importo. Il massimale viene aggiornato ogni anno dall’INPS in base all’inflazione. Su questo importo vanno poi applicate le trattenute fiscali IRPEF.

          La tredicesima conta nel calcolo della NASPI?

          Si, la tredicesima e altre mensilita aggiuntive (14a se prevista) vengono incluse nel calcolo della retribuzione media mensile. L’INPS considera tutte le retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni, comprese quindi tredicesime, straordinari abituali, premi produzione e scatti di anzianita. Non vengono invece conteggiati TFR, rimborsi spese o benefit occasionali.


          Hai Bisogno di Calcolare la Tua NASPI?

          Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a calcolare l’importo preciso della tua indennita di disoccupazione e a presentare la domanda NASPI all’INPS. Servizio disponibile sia in ufficio che online.

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            07/08/2026
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            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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            Jacqueline B.
            06/08/2026
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            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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            Maura Masutto
            06/08/2026
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            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
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            Molto gentile
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            Sibongile Moyana
            30/07/2026
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            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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            Sabrina Cirina
            23/07/2026
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            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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            Aprile 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-10 09:00:002026-05-31 10:09:35Calcolo NASPI 2026: Quanto Ti Spetta di Disoccupazione
            CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

            Quota 41 dopo NASpI: Quando Arriva il Primo Pagamento della Pensione

            Pensione 2026 INPS

            Indice dei contenuti

            1. Cos’è Quota 41 per i Lavoratori Precoci
            2. Requisiti per Quota 41 dopo la NASpI
            3. Decorrenza della Pensione Quota 41
            4. Finestre Mobili e Tempi di Attesa
            5. Quando Arriva il Primo Pagamento: Tempistiche Reali
            6. Differenza tra Maturazione Requisiti e Primo Pagamento
            7. Come Verificare lo Stato della Domanda su MyINPS
            8. Documenti Necessari per la Domanda
            9. Esempi Pratici: Calcolo delle Tempistiche
            10. Errori Comuni da Evitare

            La pensione anticipata con Quota 41 rappresenta una possibilità concreta per i lavoratori precoci che hanno completato un periodo di NASpI e intendono lasciare il mondo del lavoro. Molti si chiedono: quando arriva effettivamente il primo pagamento della pensione dopo aver maturato i requisiti?

            La risposta non è immediata, perché tra il momento in cui si completano i 41 anni di contributi e l’accredito della prima mensilità sul conto corrente possono trascorrere diversi mesi. In questa guida approfondita analizzeremo tutti i passaggi: dai requisiti specifici per chi proviene dalla NASpI, alle finestre mobili, fino alle tempistiche reali di pagamento dell’INPS.

            Scoprirai come verificare lo stato della domanda su MyINPS e riceverai esempi pratici con calcoli precisi delle tempistiche, per pianificare al meglio la tua transizione verso la pensione.

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            Cos’è Quota 41 per i Lavoratori Precoci

            La Quota 41 è una forma di pensione anticipata riservata ai cosiddetti lavoratori precoci, cioè coloro che hanno iniziato a lavorare molto giovani e possono vantare almeno 12 mesi di contribuzione versata prima del compimento dei 19 anni di età.

            Questa misura, introdotta dalla Legge 232/2016 e successivamente confermata e modificata dalle leggi di bilancio successive, permette di andare in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, a condizione di trovarsi in una delle categorie tutelate previste dalla normativa.

            La Quota 41 per lavoratori precoci non va confusa con la pensione anticipata ordinaria, che richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. La Quota 41 è più vantaggiosa perché consente di uscire prima, ma è riservata a una platea ristretta di beneficiari.

            Le Categorie Tutelate per Quota 41

            Per accedere alla pensione anticipata Quota 41, oltre al requisito dei 12 mesi di contributi prima dei 19 anni, è necessario rientrare in una delle seguenti quattro categorie tutelate:

            • Disoccupati che hanno esaurito integralmente la prestazione di disoccupazione (NASpI, DIS-COLL) da almeno 3 mesi
            • Caregiver che assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave (Legge 104, comma 3)
            • Invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%
            • Lavoratori che svolgono attività usuranti o gravose, come operai edili, conducenti di mezzi pesanti, infermieri, operatori socio-sanitari, insegnanti della scuola dell’infanzia, e altre professioni elencate dalla normativa

            La categoria più rilevante per chi proviene dalla NASpI è evidentemente la prima: i disoccupati che hanno terminato la prestazione. Approfondiamo questo aspetto nella sezione successiva.

            Requisiti per Quota 41 dopo la NASpI

            Se hai terminato la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) o un’altra prestazione di disoccupazione e vuoi accedere alla Quota 41, devi soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti:

            1. Almeno 12 Mesi di Contributi Prima dei 19 Anni

            Devi aver versato almeno 12 mesi di contribuzione effettiva (anche non continuativa) prima del compimento del 19° anno di età. Non sono validi i contributi figurativi (come quelli della NASpI), ma solo quelli da lavoro effettivo o volontari.

            2. Almeno 41 Anni di Contribuzione Totale

            Devi aver maturato 41 anni di contributi (2.132 settimane) complessivi, considerando tutti i contributi versati e accreditati, compresi quelli figurativi della NASpI. Questo è un punto fondamentale: i periodi di NASpI vengono accreditati figurativamente ai fini del diritto alla pensione.

            Tuttavia, per il calcolo dell’importo della pensione, i contributi figurativi della NASpI sono utili solo fino a un massimo di 5 anni nell’intero arco contributivo.

            3. Aver Terminato la NASpI da Almeno 3 Mesi

            La prestazione di disoccupazione deve essere completamente esaurita, e devono essere trascorsi almeno 3 mesi dalla fine della NASpI. Questo periodo di 3 mesi è tassativo: se presenti la domanda prima, rischi il rigetto.

            Attenzione: se hai rinunciato volontariamente alla NASpI per riprendere un lavoro, questo potrebbe compromettere l’accesso alla Quota 41, perché la normativa richiede che la prestazione sia terminata naturalmente per esaurimento del diritto, non per rinuncia volontaria.

            4. Non Essere Titolare di Pensione Diretta

            Non devi essere già titolare di una pensione diretta in Italia o all’estero. Puoi però essere titolare di pensione di reversibilità o pensione di invalidità civile, che non precludono l’accesso alla Quota 41.

            Tabella Riepilogativa Requisiti Quota 41 dopo NASpI

            RequisitoDettaglio
            Contributi prima dei 19 anniAlmeno 12 mesi effettivi
            Contributi totali41 anni (2.132 settimane)
            Fine NASpITerminata da almeno 3 mesi
            Età anagraficaNessun limite minimo o massimo
            Pensione direttaNon essere già pensionato

            Decorrenza della Pensione Quota 41

            Una volta maturati i requisiti per la Quota 41, la decorrenza della pensione (cioè il momento da cui inizia a essere erogata) non coincide immediatamente con la maturazione stessa. Esiste infatti un meccanismo di finestre mobili che introduce un periodo di attesa obbligatorio.

            La decorrenza della pensione Quota 41 avviene il primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti contributivi, con l’applicazione di una finestra mobile di:

            • 3 mesi per i lavoratori dipendenti
            • 6 mesi per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti)

            Questo significa che, anche se hai raggiunto i 41 anni di contributi il 15 gennaio 2026, la tua pensione decorrerà dal 1° maggio 2026 (se sei lavoratore dipendente) o dal 1° agosto 2026 (se sei lavoratore autonomo).

            Come si Calcola la Decorrenza

            Il calcolo della decorrenza segue questa logica:

            1. Data di maturazione requisiti: il giorno in cui raggiungi i 41 anni di contributi e hai terminato la NASpI da almeno 3 mesi
            2. Primo del mese successivo: la decorrenza parte sempre dal 1° del mese seguente alla maturazione
            3. Finestra mobile: aggiungi 3 o 6 mesi a seconda della tua categoria lavorativa

            Esempio concreto:

            • Mario ha terminato la NASpI il 31 ottobre 2025
            • Ha maturato 41 anni di contributi il 20 gennaio 2026
            • Sono passati più di 3 mesi dalla fine della NASpI (ottobre → gennaio = 3 mesi)
            • Mario è un lavoratore dipendente → finestra mobile di 3 mesi
            • Decorrenza pensione: 1° maggio 2026 (1° febbraio + 3 mesi)

            La decorrenza è il momento dal quale inizi ad acquisire il diritto alla pensione, ma non necessariamente il momento in cui ricevi il primo pagamento. Questa è una distinzione fondamentale che approfondiamo nelle sezioni successive.

            Finestre Mobili e Tempi di Attesa

            Le finestre mobili rappresentano uno degli aspetti più rilevanti per comprendere quando arriva effettivamente il primo pagamento della pensione Quota 41. Non si tratta di un ritardo burocratico, ma di un meccanismo previsto dalla legge per scaglionare le uscite pensionistiche.

            Cosa Sono le Finestre Mobili

            Le finestre mobili sono dei periodi di attesa obbligatori che intercorrono tra il momento in cui maturi i requisiti per la pensione e il momento in cui la pensione inizia effettivamente a decorrere. Per la Quota 41, le finestre sono:

            • 3 mesi per i lavoratori dipendenti (settore privato e pubblico)
            • 6 mesi per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri)

            Queste finestre si applicano a partire dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti contributivi.

            Perché Esistono le Finestre Mobili

            Le finestre mobili furono introdotte dalla Riforma Fornero (Legge 214/2011) con l’obiettivo di:

            • Diluire nel tempo l’impatto finanziario delle uscite pensionistiche sulle casse dell’INPS
            • Evitare che tutti coloro che maturano i requisiti nello stesso periodo vadano in pensione contemporaneamente
            • Rendere più sostenibile il sistema pensionistico nel medio-lungo periodo

            Per la Quota 41, le finestre mobili sono rimaste invariate dal 2012 a oggi, nonostante le varie riforme pensionistiche successive abbiano modificato altri aspetti del sistema.

            Differenza tra Lavoratori Dipendenti e Autonomi

            La distinzione tra lavoratori dipendenti e autonomi non si basa sull’ultimo rapporto di lavoro che hai avuto, ma sulla prevalenza contributiva nell’ultimo periodo o sulla categoria prevalente nel corso della carriera lavorativa.

            Tuttavia, in caso di contribuzione mista (parte dipendente, parte autonoma), l’INPS applica generalmente la finestra più favorevole al lavoratore, ovvero quella di 3 mesi, a meno che la contribuzione autonoma non sia nettamente prevalente.

            Esempio 1 – Lavoratore dipendente:

            • Maturazione requisiti: 15 marzo 2026
            • Primo del mese successivo: 1° aprile 2026
            • Finestra mobile: 3 mesi
            • Decorrenza pensione: 1° luglio 2026

            Esempio 2 – Lavoratore autonomo:

            • Maturazione requisiti: 15 marzo 2026
            • Primo del mese successivo: 1° aprile 2026
            • Finestra mobile: 6 mesi
            • Decorrenza pensione: 1° ottobre 2026

            Come Considerare il Requisito dei 3 Mesi dalla Fine NASpI

            Un aspetto che genera confusione è il rapporto tra i 3 mesi dalla fine della NASpI (requisito di accesso) e i 3 o 6 mesi di finestra mobile (requisito di decorrenza). Sono due cose diverse:

            • I 3 mesi dalla fine della NASpI devono essere trascorsi prima di poter considerare maturati i requisiti per la Quota 41
            • I 3 o 6 mesi di finestra mobile si applicano dopo la maturazione dei requisiti per determinare la decorrenza della pensione

            Non si sommano automaticamente, ma si applicano in sequenza.

            Quando Arriva il Primo Pagamento: Tempistiche Reali

            Arriviamo alla domanda centrale: quando arriva concretamente il primo pagamento della pensione Quota 41 sul conto corrente? La risposta dipende da diversi fattori, ma possiamo tracciare un quadro preciso delle tempistiche reali.

            Calendario Pagamenti INPS

            L’INPS eroga le pensioni secondo un calendario mensile fisso. Per le pensioni, i pagamenti avvengono generalmente il primo giorno bancabile del mese (o nei giorni immediatamente successivi se il primo cade in un giorno festivo o nel weekend).

            Tuttavia, per le nuove pensioni (come la tua Quota 41 appena decorrente), potrebbero esserci dei ritardi tecnici legati a:

            • Completamento istruttoria della domanda da parte dell’INPS
            • Calcolo dell’importo spettante (che può richiedere settimane se la posizione contributiva è complessa)
            • Attivazione del pagamento nei sistemi informatici dell’INPS

            Tempistica Tipica: Dalla Decorrenza al Primo Pagamento

            In base all’esperienza pratica e ai casi reali gestiti dai CAF, la tempistica tipica tra la data di decorrenza della pensione e il primo pagamento effettivo è la seguente:

            • Caso ottimale: il primo pagamento arriva il primo giorno del mese di decorrenza (se la domanda è stata presentata con largo anticipo e l’istruttoria è completata)
            • Caso medio: il primo pagamento arriva il primo giorno del mese successivo alla decorrenza (ritardo di 1 mese)
            • Caso complesso: il primo pagamento arriva 2-3 mesi dopo la decorrenza (se ci sono problemi nell’istruttoria, posizione contributiva frammentata, contributi esteri, ecc.)

            Importante: in caso di ritardo nei pagamenti, l’INPS riconosce tutti gli arretrati a partire dalla data di decorrenza. Quindi, se la tua pensione decorre dal 1° luglio ma il primo pagamento arriva ad agosto, riceverai insieme sia la mensilità di luglio che quella di agosto.

            Fattori che Influenzano i Tempi di Pagamento

            I tempi di erogazione del primo pagamento possono variare in base a:

            1. Quando hai presentato la domanda: prima presenti la domanda rispetto alla data di maturazione requisiti, più alta è la probabilità che l’istruttoria sia completata in tempo per il primo pagamento alla decorrenza
            2. Complessità della posizione contributiva: se hai contributi versati in diverse gestioni (FPLD, artigiani, commercianti, gestione separata, ecc.) o contributi esteri, l’istruttoria richiede più tempo
            3. Presenza di periodi scoperti o contestati: se ci sono periodi contributivi che richiedono verifiche o accrediti aggiuntivi
            4. Carico di lavoro INPS: nei periodi di picco (gennaio-marzo per il 730, luglio-settembre per le pensioni) i tempi si allungano

            Quando Presentare la Domanda per Ottimizzare i Tempi

            Per massimizzare le probabilità di ricevere il primo pagamento puntuale, è consigliabile presentare la domanda di pensione Quota 41 con almeno 4-6 mesi di anticipo rispetto alla data di maturazione dei requisiti.

            L’INPS accetta le domande anche prima che i requisiti siano effettivamente maturati, purché la maturazione sia prevista entro i 12 mesi successivi dalla presentazione della domanda.

            Esempio pratico:

            • Maturazione requisiti prevista: 1° marzo 2026
            • Finestra mobile 3 mesi: decorrenza 1° giugno 2026
            • Quando presentare domanda: entro dicembre 2025 – gennaio 2026
            • Risultato: alta probabilità di ricevere il primo pagamento il 1° giugno 2026

            Differenza tra Maturazione Requisiti e Primo Pagamento

            Uno degli aspetti più fraintesi della pensione Quota 41 è la differenza tra maturazione dei requisiti, decorrenza della pensione e primo pagamento effettivo. Facciamo chiarezza con una distinzione precisa.

            1. Maturazione dei Requisiti

            La maturazione dei requisiti avviene nel momento esatto in cui:

            • Hai raggiunto 41 anni di contributi (2.132 settimane)
            • Hai almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni
            • Sono trascorsi almeno 3 mesi dalla fine della NASpI
            • Rientri in una delle categorie tutelate (disoccupati, caregiver, invalidi, lavoratori usuranti/gravosi)

            Questa data è puramente tecnica e contributiva. Non significa che da quel momento smetti di lavorare o inizi a ricevere la pensione.

            2. Decorrenza della Pensione

            La decorrenza della pensione è la data dal quale:

            • Acquisisci formalmente il diritto alla pensione
            • L’INPS inizia a calcolare le mensilità che ti spettano
            • Non puoi più svolgere attività lavorativa dipendente (salvo limiti di cumulo specifici)

            La decorrenza si calcola come: primo giorno del mese successivo alla maturazione + finestra mobile (3 o 6 mesi).

            3. Primo Pagamento Effettivo

            Il primo pagamento effettivo è il momento in cui i soldi arrivano materialmente sul tuo conto corrente o alla posta. Come abbiamo visto, questo può avvenire:

            • Alla data di decorrenza (caso ottimale)
            • 1-2 mesi dopo la decorrenza (caso medio)
            • 3+ mesi dopo la decorrenza (caso complesso con istruttoria lunga)

            Esempio Completo con Timeline

            Vediamo un esempio concreto che chiarisce tutte le fasi:

            Caso di Giulia, lavoratrice dipendente:

            • 31 agosto 2025: Giulia termina la NASpI (fine naturale)
            • 10 dicembre 2025: Giulia raggiunge 41 anni di contributi (maturazione requisiti contributivi)
            • 1° dicembre 2025: Sono passati 3 mesi dalla fine NASpI (requisito temporale soddisfatto)
            • 10 dicembre 2025: Maturazione effettiva di tutti i requisiti per Quota 41
            • 1° gennaio 2026: Primo del mese successivo alla maturazione
            • + 3 mesi finestra mobile (lavoratrice dipendente)
            • 1° aprile 2026: Decorrenza della pensione Quota 41
            • 1° aprile 2026: Primo pagamento (se domanda presentata in tempo e istruttoria completata)
            • OPPURE 1° maggio 2026: Primo pagamento (se istruttoria non completata in tempo) + arretrati di aprile

            Schema Riepilogativo Temporale

            FaseData/PeriodoSignificato
            Fine NASpI31 agosto 2025Termine prestazione disoccupazione
            Attesa 3 mesiSet-Ott-Nov 2025Requisito temporale per Quota 41
            Maturazione requisiti10 dicembre 2025Completamento 41 anni contributi
            Finestra mobileGen-Feb-Mar 2026Attesa obbligatoria (3 mesi dipendenti)
            Decorrenza pensione1° aprile 2026Inizio diritto alla pensione
            Primo pagamento1° aprile – 1° giugno 2026Erogazione effettiva sul conto

            Come si vede dall’esempio, tra la fine della NASpI (31 agosto 2025) e il primo pagamento (1° aprile 2026 o successivo) possono passare 7-9 mesi. È fondamentale pianificare questo periodo di transizione, soprattutto dal punto di vista economico.

            Come Verificare lo Stato della Domanda su MyINPS

            Dopo aver presentato la domanda di pensione Quota 41, è naturale voler monitorare l’avanzamento dell’istruttoria e sapere quando arriverà il primo pagamento. L’INPS mette a disposizione il portale MyINPS per verificare lo stato delle tue pratiche in tempo reale.

            Accesso a MyINPS

            Per accedere al portale MyINPS, puoi utilizzare una delle seguenti modalità di autenticazione:

            • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – livello 2 o superiore
            • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
            • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

            Una volta autenticato, vai su www.inps.it e accedi alla tua area personale “MyINPS”.

            Percorso per Verificare la Domanda di Pensione

            All’interno del portale MyINPS, segui questo percorso:

            1. Accedi a MyINPS con le tue credenziali
            2. Vai su “Prestazioni e Servizi”
            3. Seleziona “Pensione”
            4. Clicca su “Domande pensione”
            5. Nella sezione “Le mie domande”, troverai l’elenco di tutte le domande presentate

            Per ogni domanda, vedrai:

            • Numero protocollo della domanda
            • Data di presentazione
            • Stato di lavorazione (ad esempio: “In lavorazione”, “Accolta”, “Liquidata”, “Respinta”)
            • Eventuali comunicazioni dell’INPS relative alla domanda

            Stati della Domanda e Significato

            Gli stati principali che può assumere la tua domanda di pensione sono:

            StatoSignificato
            AcquisitaLa domanda è stata ricevuta dall’INPS ed è in attesa di istruttoria
            In lavorazioneL’INPS sta verificando i requisiti e la posizione contributiva
            SospesaL’istruttoria è stata sospesa in attesa di documenti o chiarimenti
            AccoltaLa domanda è stata approvata, ma la pensione non è ancora liquidata
            LiquidataLa pensione è stata liquidata e il pagamento è in corso di attivazione
            RespintaLa domanda è stata rifiutata (puoi presentare ricorso)

            Cosa Fare se la Domanda è Sospesa

            Se lo stato della tua domanda risulta “Sospesa”, significa che l’INPS ha bisogno di ulteriori informazioni o documentazione. In questo caso:

            1. Controlla la sezione “Comunicazioni” in MyINPS per vedere cosa richiede l’INPS
            2. Raccogli la documentazione necessaria (ad esempio: certificati di lavoro, estratti contributivi, documentazione NASpI, ecc.)
            3. Invia i documenti tramite il portale o recati presso la sede INPS competente
            4. Se hai difficoltà, rivolgiti a un CAF o patronato che può assisterti gratuitamente

            Verificare la Data del Primo Pagamento

            Una volta che la domanda passa allo stato “Liquidata”, puoi verificare la data del primo pagamento accedendo a:

            • MyINPS → Prestazioni → Pagamenti
            • Oppure MyINPS → Fascicolo previdenziale del cittadino

            Nella sezione pagamenti, vedrai il cedolino pensione del primo mese con:

            • Importo lordo della pensione
            • Ritenute fiscali e previdenziali
            • Importo netto che riceverai
            • Data di pagamento prevista
            • Modalità di pagamento (bonifico su IBAN, accredito su Poste, ecc.)

            App INPS Mobile

            Oltre al portale web, l’INPS offre anche l’app mobile INPS Mobile, disponibile per iOS e Android, che permette di verificare lo stato della domanda di pensione direttamente dallo smartphone. L’accesso avviene sempre con SPID, CIE o CNS.

            Documenti Necessari per la Domanda

            Per presentare la domanda di pensione Quota 41 è necessario preparare una serie di documenti che attestino il possesso dei requisiti e la tua situazione lavorativa e contributiva. Ecco l’elenco completo di ciò che ti serve.

            Documenti di Identità e Anagrafici

            • Documento d’identità in corso di validità (Carta d’Identità, Patente, Passaporto)
            • Codice fiscale
            • Tessera sanitaria
            • Certificato di residenza (non sempre necessario, l’INPS può acquisirlo d’ufficio)

            Documentazione Lavorativa e Contributiva

            • Estratto contributivo integrato (ECOCERT) – disponibile gratuitamente su MyINPS nella sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino”
            • Certificati di lavoro relativi a eventuali periodi non registrati nell’estratto contributivo
            • Buste paga o libri matricola per periodi di lavoro non accreditati
            • Dichiarazione del datore di lavoro per eventuali periodi contributivi da riconoscere
            • Documentazione relativa a contributi volontari, se presenti

            Documentazione Specifica per NASpI

            • Comunicazione INPS di fine NASpI (ricevuta via PEC, email o raccomandata)
            • SR163 (modulo per comunicazione IBAN se non già presente agli atti INPS)
            • Certificazione UniEmens dell’ultimo datore di lavoro (se richiesta dall’INPS)

            Documentazione per Dimostrare i 12 Mesi Prima dei 19 Anni

            Se i 12 mesi di contributi prima dei 19 anni non risultano chiaramente dall’estratto contributivo INPS, potresti dover fornire:

            • Certificati di lavoro del periodo giovanile
            • Buste paga dell’epoca
            • Libri matricola dell’azienda (se ancora reperibili)
            • Dichiarazioni sostitutive di atto notorio (in assenza di altra documentazione)

            Documentazione per Categorie Tutelate

            A seconda della categoria in cui rientri per accedere a Quota 41, serve documentazione aggiuntiva:

            Per disoccupati (categoria più comune per chi viene da NASpI):

            • Comunicazione di fine NASpI (già menzionata)
            • Dichiarazione di non aver svolto attività lavorativa nei 3 mesi successivi alla fine NASpI

            Per caregiver:

            • Certificazione Legge 104, art. 3 comma 3 del familiare assistito
            • Certificato di convivenza (se parente di primo grado)
            • Autocertificazione di assistenza continuativa da almeno 6 mesi

            Per invalidi civili:

            • Verbale di invalidità civile con riduzione capacità lavorativa ≥ 74%

            Per lavoratori usuranti/gravosi:

            • Dichiarazione del datore di lavoro che attesti lo svolgimento dell’attività gravosa/usurante
            • Qualifica professionale ISTAT

            Documenti Bancari

            • Modulo SR163 per accredito pensione su conto corrente (scaricabile da sito INPS)
            • Coordinate bancarie (IBAN) dove vuoi ricevere la pensione
            • Oppure richiesta di pagamento in contanti presso Poste Italiane (se l’importo è inferiore a 1.000 euro/mese)

            Dove Presentare la Domanda e i Documenti

            La domanda di pensione Quota 41 si presenta esclusivamente in modalità telematica tramite:

            • Portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS → Prestazioni e Servizi → Domanda di pensione
            • Contact Center INPS al numero 803 164 (da fisso, gratuito) o 06 164 164 (da mobile, a pagamento)
            • CAF o Patronato (servizio gratuito) – consigliato se hai una posizione contributiva complessa o non hai dimestichezza con i servizi online

            I documenti possono essere allegati direttamente in fase di compilazione della domanda online, oppure inviati successivamente tramite il portale MyINPS o consegnati presso un CAF/patronato.

            Esempi Pratici: Calcolo delle Tempistiche

            Per comprendere meglio come funzionano le tempistiche della Quota 41 dopo la NASpI, vediamo alcuni esempi pratici completi con tutti i passaggi e i calcoli.

            Esempio 1: Marco – Lavoratore Dipendente

            Situazione di partenza:

            • Marco ha 58 anni
            • Ha iniziato a lavorare a 17 anni (ha più di 12 mesi di contributi prima dei 19 anni)
            • Ha lavorato tutta la vita come dipendente nel settore privato
            • È stato licenziato il 30 aprile 2025
            • Ha ricevuto NASpI per 18 mesi
            • La NASpI termina il 31 ottobre 2026
            • Al 15 gennaio 2027 raggiunge 41 anni di contributi

            Calcolo tempistiche:

            1. Fine NASpI: 31 ottobre 2026
            2. Attesa 3 mesi: novembre, dicembre 2026, gennaio 2027 → requisito soddisfatto dal 1° febbraio 2027
            3. Maturazione 41 anni contributi: 15 gennaio 2027
            4. Maturazione effettiva requisiti Quota 41: 1° febbraio 2027 (quando scadono i 3 mesi dalla NASpI)
            5. Primo del mese successivo: 1° marzo 2027
            6. Finestra mobile dipendente: + 3 mesi
            7. Decorrenza pensione: 1° giugno 2027
            8. Primo pagamento (ottimale): 1° giugno 2027
            9. Primo pagamento (realistico): 1° luglio 2027 (con arretrato di giugno)

            Timeline complessiva: Dalla fine NASpI (31 ottobre 2026) al primo pagamento (1° giugno o luglio 2027) passano 8-9 mesi.

            Quando presentare la domanda: Marco dovrebbe presentare la domanda entro dicembre 2026 – gennaio 2027 per massimizzare le probabilità di ricevere il primo pagamento puntuale a giugno 2027.

            Esempio 2: Luisa – Lavoratrice Autonoma

            Situazione di partenza:

            • Luisa ha 57 anni
            • È stata iscritta alla gestione artigiani per la maggior parte della carriera
            • Ha chiuso l’attività e ha ricevuto DIS-COLL (disoccupazione per collaboratori)
            • La DIS-COLL termina il 30 giugno 2026
            • Raggiunge 41 anni di contributi il 5 novembre 2026

            Calcolo tempistiche:

            1. Fine DIS-COLL: 30 giugno 2026
            2. Attesa 3 mesi: luglio, agosto, settembre 2026 → requisito soddisfatto dal 1° ottobre 2026
            3. Maturazione 41 anni contributi: 5 novembre 2026
            4. Maturazione effettiva requisiti Quota 41: 5 novembre 2026 (i 3 mesi dalla DIS-COLL sono già passati)
            5. Primo del mese successivo: 1° dicembre 2026
            6. Finestra mobile autonoma: + 6 mesi
            7. Decorrenza pensione: 1° giugno 2027
            8. Primo pagamento (ottimale): 1° giugno 2027
            9. Primo pagamento (realistico): 1° luglio o agosto 2027

            Timeline complessiva: Dalla fine DIS-COLL (30 giugno 2026) al primo pagamento (1° giugno-agosto 2027) passano 12-14 mesi.

            Quando presentare la domanda: Luisa dovrebbe presentare la domanda entro settembre-ottobre 2026.

            Esempio 3: Giovanni – Contribuzione Mista

            Situazione di partenza:

            • Giovanni ha lavorato 25 anni come dipendente e 16 anni come commerciante
            • La NASpI (ricevuta come dipendente) termina il 31 marzo 2026
            • Raggiunge 41 anni di contributi il 10 agosto 2026

            Calcolo tempistiche:

            1. Fine NASpI: 31 marzo 2026
            2. Attesa 3 mesi: aprile, maggio, giugno 2026 → requisito soddisfatto dal 1° luglio 2026
            3. Maturazione 41 anni contributi: 10 agosto 2026
            4. Maturazione effettiva requisiti Quota 41: 10 agosto 2026
            5. Primo del mese successivo: 1° settembre 2026
            6. Finestra mobile: L’INPS applica 3 mesi (più favorevole) perché l’ultimo rapporto era dipendente
            7. Decorrenza pensione: 1° dicembre 2026
            8. Primo pagamento: 1° dicembre 2026 o 1° gennaio 2027

            Nota: In caso di contribuzione mista, l’INPS valuta caso per caso. Se la contribuzione autonoma è prevalente nell’ultimo quinquennio, potrebbe applicare la finestra di 6 mesi. È consigliabile verificare preventivamente con un CAF.

            Schema Comparativo dei Tre Esempi

            LavoratoreFine NASpIMaturazione RequisitiDecorrenza PensioneTempo Totale
            Marco (dipendente)31 ott 20261° feb 20271° giu 20278 mesi
            Luisa (autonoma)30 giu 20265 nov 20261° giu 202712 mesi
            Giovanni (mista)31 mar 202610 ago 20261° dic 20269 mesi

            Come si vede dagli esempi, il tempo totale tra la fine della NASpI e la decorrenza della pensione varia da 8 a 12 mesi a seconda della categoria lavorativa (dipendente vs autonoma) e del momento in cui si maturano i 41 anni di contributi.

            Errori Comuni da Evitare

            Quando si richiede la pensione Quota 41 dopo la NASpI, ci sono alcuni errori frequenti che possono ritardare o compromettere l’accesso al trattamento pensionistico. Ecco i più comuni e come evitarli.

            1. Presentare la Domanda Prima dei 3 Mesi dalla Fine NASpI

            Uno degli errori più frequenti è presentare la domanda troppo presto, prima che siano trascorsi i 3 mesi obbligatori dalla fine della NASpI. L’INPS respingerà automaticamente la domanda, costringendoti a ripresentarla.

            Soluzione: Aspetta che siano passati almeno 90 giorni completi dalla data di fine NASpI prima di presentare la domanda.

            2. Non Verificare i Contributi Prima dei 19 Anni

            Molti lavoratori danno per scontato di avere i 12 mesi di contributi prima dei 19 anni, ma quando controllano l’estratto contributivo scoprono che mancano alcuni periodi o che i contributi non sono stati accreditati correttamente.

            Soluzione: Verifica subito l’ECOCERT (estratto contributivo integrato) su MyINPS. Se mancano periodi, inizia subito le pratiche di ricostruzione contributiva, che possono richiedere mesi.

            3. Rinunciare Volontariamente alla NASpI

            Se rinunci alla NASpI per riprendere un lavoro, potresti perdere il diritto alla Quota 41 come disoccupato, perché la normativa richiede che la prestazione sia terminata naturalmente per esaurimento del diritto.

            Soluzione: Se devi riprendere a lavorare, valuta attentamente se conviene rinunciare alla NASpI o lasciarla esaurire naturalmente. Consulta un CAF per verificare l’impatto sulla Quota 41.

            4. Non Presentare la Domanda in Anticipo

            Molti aspettano di aver maturato i requisiti prima di presentare la domanda. Questo può causare ritardi nel primo pagamento, perché l’INPS impiega tempo per istruire la pratica.

            Soluzione: Presenta la domanda con 4-6 mesi di anticipo rispetto alla data prevista di maturazione requisiti. L’INPS accetta domande anticipate fino a 12 mesi prima.

            5. Confondere Decorrenza e Primo Pagamento

            Molti pensano che il primo pagamento arrivi automaticamente alla data di decorrenza, e si trovano spiazzati quando questo non accade.

            Soluzione: Come spiegato in questa guida, tra decorrenza e primo pagamento possono passare 1-3 mesi. Pianifica le tue finanze di conseguenza.

            6. Non Controllare lo Stato della Domanda su MyINPS

            Alcuni presentano la domanda e poi non verificano mai lo stato di avanzamento, perdendo eventuali richieste di integrazione documentale da parte dell’INPS.

            Soluzione: Controlla regolarmente (almeno una volta al mese) lo stato della domanda su MyINPS. Se vedi lo stato “Sospesa”, intervieni subito inviando i documenti richiesti.

            7. Non Comunicare Correttamente l’IBAN

            Se l’IBAN comunicato all’INPS è errato o non è più valido, il primo pagamento non potrà essere accreditato, causando ritardi.

            Soluzione: Verifica l’IBAN presente negli archivi INPS tramite MyINPS. Se è cambiato, aggiornalo tempestivamente compilando il modulo SR163.

            8. Lavorare Durante il Periodo di Attesa

            Se lavori nei 3 mesi successivi alla fine della NASpI, potresti perdere il requisito di “disoccupato” necessario per la Quota 41.

            Soluzione: Evita di lavorare (anche con contratti brevi o occasionali) nei 3 mesi successivi alla fine della NASpI. Se proprio necessario, verifica con un CAF se il tipo di lavoro è compatibile con lo status di disoccupato.

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            Domande Frequenti sulla Quota 41 dopo NASpI

            Quanto tempo passa dalla fine della NASpI al primo pagamento della pensione Quota 41?

            In media passano dai 8 ai 12 mesi. Questo periodo comprende: 3 mesi di attesa obbligatoria dalla fine NASpI, il tempo per maturare i 41 anni di contributi (variabile), la finestra mobile di 3 mesi (dipendenti) o 6 mesi (autonomi), e il tempo tecnico per l’istruttoria INPS (1-2 mesi). La tempistica esatta dipende dal momento in cui maturi i requisiti contributivi.

            Posso lavorare nei 3 mesi dopo la fine della NASpI senza perdere la Quota 41?

            No, lavorare nei 3 mesi successivi alla fine della NASpI puo compromettere il requisito di disoccupato necessario per accedere alla Quota 41. La normativa richiede che la prestazione di disoccupazione sia terminata da almeno 3 mesi e che tu sia effettivamente senza lavoro. Consulta un CAF prima di accettare qualsiasi lavoro in questo periodo.

            I contributi figurativi della NASpI contano per i 41 anni di Quota 41?

            Si, i contributi figurativi della NASpI sono validi ai fini del diritto alla pensione Quota 41 e vengono conteggiati per raggiungere i 41 anni di contributi. Tuttavia, per il calcolo dell’importo della pensione, i contributi figurativi sono utili solo fino a un massimo di 5 anni nell’intero arco contributivo.

            Cosa succede se presento la domanda prima che siano passati 3 mesi dalla NASpI?

            L’INPS respingera automaticamente la domanda per mancanza del requisito temporale. Dovrai attendere il compimento dei 3 mesi dalla fine NASpI e ripresentare la domanda. Questo causera un ritardo nel primo pagamento. Verifica sempre le date prima di inviare la domanda.

            Devo presentare la domanda di pensione prima o dopo aver maturato i requisiti?

            Puoi e dovresti presentare la domanda PRIMA di maturare i requisiti, con un anticipo di 4-6 mesi. L’INPS accetta domande anticipate fino a 12 mesi prima della maturazione. Presentare la domanda in anticipo permette all’INPS di completare l’istruttoria in tempo e garantisce che il primo pagamento arrivi puntuale alla data di decorrenza.

            La finestra mobile di 3 o 6 mesi si somma ai 3 mesi di attesa dalla NASpI?

            No, non si sommano automaticamente. I 3 mesi dalla fine NASpI sono un requisito di accesso che deve essere soddisfatto prima di poter considerare maturati i requisiti. La finestra mobile di 3 o 6 mesi si applica successivamente, a partire dal primo del mese seguente la maturazione dei requisiti contributivi.

            Posso verificare se ho i 12 mesi di contributi prima dei 19 anni su MyINPS?

            Si, accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS e vai su Fascicolo previdenziale del cittadino. Nella sezione Estratto conto contributivo (ECOCERT) puoi vedere tutti i periodi contributivi con le date precise. Verifica che ci siano almeno 12 mesi di contributi effettivi versati prima del compimento del tuo 19esimo compleanno.

            Se la mia domanda e in stato Sospesa su MyINPS cosa devo fare?

            Lo stato Sospesa significa che l’INPS necessita di documentazione aggiuntiva o chiarimenti. Controlla subito la sezione Comunicazioni in MyINPS per vedere cosa richiede l’INPS. Raccogli i documenti necessari e inviali tramite il portale o recati presso un CAF. Rispondi tempestivamente per evitare ritardi nel primo pagamento.


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            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda di pensione Quota 41 e la verifica dei requisiti contributivi.

            • Verifica requisiti Quota 41 e contributi prima dei 19 anni
            • Compilazione domanda pensione su portale INPS
            • Calcolo tempistiche decorrenza e primo pagamento
            • Ricostruzione posizione contributiva per periodi mancanti
            • Assistenza pratica NASpI e disoccupazione
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              04/09/2026
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              ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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              03/09/2026
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              Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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              01/09/2026
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              Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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              25/08/2026
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              Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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              07/08/2026
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              Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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              Jacqueline B.
              06/08/2026
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              Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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              Maura Masutto
              06/08/2026
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              Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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              Issam Elhefnawi
              31/07/2026
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              Molto gentile
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              Sibongile Moyana
              30/07/2026
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              Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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              Sabrina Cirina
              23/07/2026
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              Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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              Aprile 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-09 15:14:552026-05-31 16:27:23Quota 41 dopo NASpI: Quando Arriva il Primo Pagamento della Pensione
              NASPI / DISOCCUPAZIONE

              Pagamento NASpI Aprile 2026: Date, Importo e Come Verificare

              Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

              Stai aspettando il pagamento della NASpI di aprile 2026? In questa guida trovi tutte le informazioni aggiornate: le date di accredito, come verificare lo stato del pagamento su MyINPS, l’importo medio della prestazione e cosa fare se il pagamento ritarda. La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la principale indennità di disoccupazione in Italia e viene erogata mensilmente dall’INPS.

              Indice dei Contenuti

              1. Date di Pagamento NASpI Aprile 2026
              2. Differenza tra Primo e Successivi Pagamenti
              3. Importo NASpI: Come si Calcola
              4. Come Verificare il Pagamento su MyINPS
              5. Cosa Fare se la NASpI Non Arriva
              6. La Riduzione Mensile del 3%
              7. Obblighi del Beneficiario NASpI
              8. Domande Frequenti

              Date di Pagamento NASpI Aprile 2026

              L’INPS non comunica una data fissa mensile per il pagamento della NASpI, ma segue un calendario che dipende dalla data di presentazione della domanda e dall’elaborazione della pratica. Per aprile 2026, le date previste sono:

              • Pagamenti ordinari (mensilità successive alla prima): generalmente tra il 7 e il 17 aprile 2026, con la maggior parte degli accrediti concentrati nella prima metà del mese
              • Primi pagamenti (nuove domande): per chi ha presentato domanda tra febbraio e marzo 2026, il primo pagamento potrebbe arrivare entro fine aprile, con tempi più lunghi rispetto alle mensilità successive
              • Pagamenti in ritardo: alcuni accrediti possono slittare fino al 20-25 aprile per verifiche documentali o integrazioni richieste

              Nota importante: la NASpI viene pagata per mensilità arretrate. Il pagamento di aprile 2026 si riferisce generalmente alla competenza del mese di marzo 2026.

              Differenza tra Primo e Successivi Pagamenti

              È fondamentale distinguere tra primo pagamento e mensilità successive, perché le tempistiche sono molto diverse:

              Primo pagamento NASpI

              • Tempistica: generalmente entro 45-60 giorni dalla presentazione della domanda
              • Importo: copre il periodo dall’8° giorno dopo la cessazione del rapporto di lavoro fino alla fine del mese di competenza. Può essere un importo parziale
              • Ritardi frequenti: il primo pagamento spesso richiede verifiche più approfondite da parte dell’INPS (contributi versati, motivo di cessazione, ecc.)

              Pagamenti successivi

              • Tempistica: regolari, generalmente nella prima metà del mese successivo a quello di competenza
              • Importo: mensilità piena, salvo la riduzione del 3% dopo il 6° mese
              • Maggiore regolarità: una volta avviata l’erogazione, i pagamenti sono più puntuali

              Importo NASpI: Come si Calcola

              L’importo della NASpI 2026 si calcola sulla base della retribuzione media degli ultimi 4 anni. Ecco le regole:

              • Retribuzione di riferimento: si divide il totale delle retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni per le settimane di contribuzione, e si moltiplica per 4,33
              • Se la retribuzione media è pari o inferiore a 1.425,21 euro (valore 2026): la NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile
              • Se la retribuzione media supera 1.425,21 euro: si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione media e 1.425,21 euro
              • Importo massimo 2026: la NASpI non può superare 1.550,42 euro mensili (lordi)

              Esempio di calcolo: un lavoratore con retribuzione media mensile di 1.800 euro riceverà: (1.425,21 x 75%) + ((1.800 – 1.425,21) x 25%) = 1.068,91 + 93,70 = 1.162,61 euro lordi.

              Come Verificare il Pagamento su MyINPS

              Per controllare lo stato del pagamento della NASpI, segui questi passaggi:

              1. Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
              2. Vai su “Prestazioni e servizi”: dal menu principale, seleziona “Prestazioni e servizi” > “Servizi”
              3. Cerca “NASpI”: nella barra di ricerca digita “NASpI” e seleziona “Indennità di disoccupazione NASpI”
              4. Sezione “Pagamenti”: nella tua pratica NASpI, trovi la sezione con lo storico dei pagamenti effettuati e quelli in lavorazione
              5. Dettaglio pagamento: per ogni mensilità puoi vedere: importo lordo, ritenute IRPEF, importo netto, data di pagamento, stato (in lavorazione / pagato)

              Stato “In lavorazione”: significa che l’INPS ha elaborato il pagamento ma non è ancora stato effettuato l’accredito sul conto corrente. Generalmente servono 2-3 giorni lavorativi dall’elaborazione all’effettivo accredito.

              Cosa Fare se la NASpI Non Arriva

              Se il pagamento della NASpI di aprile 2026 non arriva entro le date previste, ecco cosa fare:

              1. Verifica su MyINPS: controlla lo stato della pratica. Se risulta “In lavorazione”, il pagamento è in corso
              2. Controlla l’IBAN: verifica che il codice IBAN associato alla domanda sia corretto e che il conto corrente sia attivo
              3. Verifica la NASpI-COM: se svolgi attività lavorative part-time o occasionali, potresti dover compilare la comunicazione obbligatoria NASpI-COM. La mancata comunicazione può causare la sospensione del pagamento
              4. Contatta l’INPS: chiama il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile)
              5. Rivolgiti al patronato: il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare la tua pratica e sollecitare il pagamento

              La Riduzione Mensile del 3%

              Un aspetto importante della NASpI è la riduzione progressiva dell’importo:

              • Primi 6 mesi: l’importo resta invariato (100% della NASpI calcolata)
              • Dal 7° mese in poi: l’importo si riduce del 3% ogni mese
              • Eccezione: per i lavoratori con 55 anni o più alla data di cessazione del rapporto, la riduzione del 3% parte dall’8° mese

              Esempio: se la tua NASpI iniziale è di 1.000 euro, dal 7° mese sarà di 970 euro, dall’8° di 940 euro, e così via. Questa riduzione è automatica e non può essere evitata.

              Obblighi del Beneficiario NASpI

              Per continuare a percepire la NASpI senza interruzioni, ricorda questi obblighi:

              • Dichiarazione di immediata disponibilità (DID): deve essere già stata presentata con la domanda
              • Patto di servizio: devi sottoscriverlo presso il Centro per l’Impiego entro 15 giorni dalla convocazione
              • Partecipazione alle iniziative di politica attiva: corsi di formazione, colloqui di orientamento, offerte di lavoro congrue
              • Comunicazione attività lavorativa: se trovi un nuovo lavoro (anche part-time o occasionale), devi comunicarlo all’INPS tramite NASpI-COM entro 30 giorni
              • Comunicazione variazioni reddituali: qualsiasi variazione di reddito deve essere comunicata tempestivamente

              📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

              Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

              Domande Frequenti sulla NASpI Aprile 2026

              Quando arriva la NASpI di aprile 2026?

              Per le mensilità successive alla prima, il pagamento avviene generalmente tra il 7 e il 17 aprile. Per i primi pagamenti (nuove domande), i tempi possono essere più lunghi, fino a fine mese.

              Perché la NASpI di aprile è più bassa del solito?

              Se percepis la NASpI da più di 6 mesi, l’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal 7° mese. Inoltre, le trattenute IRPEF potrebbero variare. Verifica il dettaglio del pagamento su MyINPS.

              La NASpI viene pagata anche a Pasqua?

              Sì, le festività pasquali non influiscono sul calendario dei pagamenti INPS. Se la data di accredito cade in un giorno festivo, il pagamento viene anticipato al giorno lavorativo precedente.

              Come faccio a sapere quanto durerà la mia NASpI?

              La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. Puoi verificare la durata residua nella sezione “Dettaglio domanda” su MyINPS.

              Posso lavorare e percepire la NASpI contemporaneamente?

              Sì, è possibile in alcuni casi. Se trovi un lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato con reddito annuo inferiore a 8.174 euro, la NASpI viene ridotta ma non sospesa. Per il lavoro autonomo, il limite è 5.500 euro annui. Devi sempre comunicarlo con NASpI-COM entro 30 giorni.

              Hai bisogno di assistenza con la tua domanda NASpI? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta nella presentazione della domanda, nel monitoraggio dei pagamenti e nella gestione della comunicazione NASpI-COM. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121.

              Aprile 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-01 09:00:002026-05-31 09:41:57Pagamento NASpI Aprile 2026: Date, Importo e Come Verificare
              NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

              Colf e Badanti: NASPI anche dopo Dimissioni in Maternità – La Sentenza che Cambia Tutto

              colf e badanti CAF Udine

              Una recente pronuncia giurisprudenziale ha chiarito un aspetto fondamentale per le lavoratrici domestiche: anche le colf e le badanti che si dimettono durante il periodo di maternità hanno diritto all’indennità di disoccupazione NASPI. Questa sentenza rappresenta una svolta importante per migliaia di lavoratrici del settore domestico, che finora si trovavano spesso escluse da questa tutela.

              La questione riguarda un principio cruciale: le dimissioni presentate durante il periodo tutelato di maternità sono equiparate, ai fini del diritto alla NASPI, alle cessazioni involontarie del rapporto di lavoro. Questo significa che una badante o una colf che si dimette nei primi tre anni di vita del bambino (o nei primi tre anni dall’ingresso in famiglia in caso di adozione/affidamento) non perde il diritto all’indennità di disoccupazione.

              In questa guida completa analizziamo nel dettaglio cosa stabilisce la giurisprudenza, quali sono i requisiti per accedere alla NASPI, come presentare domanda e quali importi spettano alle lavoratrici domestiche.

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              Indice dei contenuti

              1. La Tutela delle Dimissioni in Maternità
              2. Requisiti per la NASPI delle Lavoratrici Domestiche
              3. Importo e Durata della NASPI per Colf e Badanti
              4. Procedura per Richiedere la NASPI
              5. Casi Pratici ed Esempi Concreti
              6. Compatibilità della NASPI con Altri Redditi
              7. Obblighi del Percettore di NASPI
              8. NASPI e Diritti Previdenziali Futuri

              La Tutela delle Dimissioni in Maternità

              Il Decreto Legislativo 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità) stabilisce che le dimissioni presentate dalla lavoratrice durante il periodo che va dall’inizio della gravidanza fino al compimento del terzo anno di età del bambino devono essere convalidate presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL).

              Questa procedura di convalida ha una funzione protettiva: garantisce che la decisione sia libera e consapevole, non frutto di pressioni da parte del datore di lavoro. Ma ha anche un importante effetto collaterale: le dimissioni convalidate in questo periodo sono equiparate, per legge, a una cessazione involontaria del rapporto di lavoro.

              Cosa significa in pratica?

              Significa che la lavoratrice che si dimette durante questo periodo protetto ha diritto alle stesse tutele di chi viene licenziato, compresa l’indennità di disoccupazione NASPI. Questo principio, già consolidato per i lavoratori subordinati ordinari, è stato esteso alle colf e alle badanti grazie alle recenti pronunce giurisprudenziali.

              Periodo tutelato

              • Dalla comunicazione dello stato di gravidanza
              • Fino al compimento del terzo anno di età del bambino
              • In caso di adozione/affidamento: primi tre anni dall’ingresso del minore in famiglia

              Casi particolari

              Se la lavoratrice domestica ha più figli, il periodo protetto si calcola sul figlio più piccolo. Quindi, se una badante ha un bambino di 2 anni e uno di 5, potrà presentare dimissioni tutelate ancora per un anno (fino al compimento del terzo anno del figlio minore).

              Requisiti per la NASPI delle Lavoratrici Domestiche

              Per accedere all’indennità NASPI, le colf e le badanti devono soddisfare gli stessi requisiti previsti per tutti i lavoratori dipendenti, con alcune specificità legate al settore del lavoro domestico.

              Requisiti contributivi

              1. Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione
              2. Almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione

              Per le lavoratrici domestiche, il calcolo delle settimane contributive tiene conto dei versamenti effettuati dal datore di lavoro tramite i bollettini MAV trimestrali. Ogni trimestre con contributi regolarmente versati vale 13 settimane.

              Come si contano le 13 settimane

              Se una badante ha lavorato per 4 trimestri consecutivi con contributi regolari, ha accumulato 52 settimane di contribuzione, ben oltre il minimo richiesto. Anche un anno di lavoro continuativo è sufficiente per maturare il diritto.

              Le 30 giornate di lavoro effettivo

              Questa condizione è fondamentale. Non si tratta di 30 giorni di contribuzione, ma di 30 giorni in cui la lavoratrice ha effettivamente lavorato. Per le colf e badanti con contratto part-time, si applicano le seguenti regole:

              • Se il contratto prevede almeno 4 ore giornaliere: ogni giorno conta come una giornata
              • Se il contratto prevede meno di 4 ore: occorrono più giorni per raggiungere una giornata intera

              Esempio pratico

              Maria è una colf assunta con contratto di 20 ore settimanali (4 ore al giorno per 5 giorni). Ha lavorato per 18 mesi continuativi e si dimette durante la maternità (il bambino ha 2 anni). Maria ha:

              • 72 settimane di contribuzione (18 mesi x 4 settimane)
              • Più di 30 giornate di lavoro effettivo

              Maria ha tutti i requisiti per richiedere la NASPI.

              Requisiti soggettivi

              • Stato di disoccupazione (non avere altri rapporti di lavoro attivi)
              • Dimissioni durante il periodo tutelato di maternità con convalida ITL
              • Rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) al lavoro presso il Centro per l’Impiego

              Importo e Durata della NASPI per Colf e Badanti

              L’importo della NASPI per le lavoratrici domestiche viene calcolato sulla base della retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni. Il metodo di calcolo è lo stesso applicato a tutti i lavoratori dipendenti.

              Calcolo dell’importo mensile

              L’INPS somma tutte le retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni e le divide per il numero di settimane contributive, moltiplicando il risultato per 4,33 (coefficiente per ottenere l’importo mensile).

              Sul risultato si applica:

              • Il 75% della retribuzione mensile se questa è inferiore a 1.352,19 euro (importo 2026)
              • Il 75% di 1.352,19 euro + il 25% della differenza se la retribuzione supera questa soglia

              Importo massimo: 1.550,42 euro mensili (importo 2026)
              Importo minimo: Non esiste un importo minimo fisso, ma l’indennità non può essere inferiore all’assegno sociale (534,41 euro nel 2026).

              Esempio di calcolo

              Anna è una badante con contratto convivente. La sua retribuzione mensile media negli ultimi 4 anni è stata di 1.100 euro.

              Importo NASPI = 1.100 x 75% = 825 euro mensili

              Se invece la retribuzione media fosse stata di 1.600 euro:

              Importo NASPI = (1.352,19 x 75%) + [(1.600 – 1.352,19) x 25%]
              Importo NASPI = 1.014,14 + 61,95 = 1.076,09 euro mensili

              Durata della prestazione

              La NASPI viene erogata per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive accumulate negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi.

              Esempi:

              • 52 settimane contributive → 26 settimane di NASPI (6 mesi)
              • 104 settimane contributive → 52 settimane di NASPI (12 mesi)
              • 208 settimane o più → 104 settimane di NASPI (24 mesi)

              Riduzione progressiva

              Dal quarto mese di fruizione, l’importo della NASPI si riduce del 3% ogni mese. Questa decurtazione serve a incentivare la ricerca attiva di un nuovo impiego.

              Dopo 6 mesi di NASPI da 825 euro:

              • Mesi 1-3: 825 euro
              • Mese 4: 800,25 euro (-3%)
              • Mese 5: 776,24 euro (-3%)
              • Mese 6: 752,95 euro (-3%)

              Procedura per Richiedere la NASPI

              La richiesta della NASPI per le lavoratrici domestiche che si dimettono durante la maternità richiede alcuni passaggi specifici. È fondamentale seguire l’ordine corretto per non perdere il diritto alla prestazione.

              Step 1: Convalida delle dimissioni presso l’ITL

              Prima ancora di presentare le dimissioni al datore di lavoro, la lavoratrice deve recarsi presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro per convalidare la propria volontà di dimettersi. Questa procedura è obbligatoria per legge.

              Documenti necessari per la convalida:

              • Documento d’identità valido
              • Codice fiscale
              • Lettera di dimissioni datata e firmata
              • Certificato di nascita del bambino (o documentazione adozione/affidamento)
              • Copia del contratto di lavoro

              L’ITL convoca la lavoratrice per un colloquio e verifica che la decisione sia libera e consapevole. Al termine, rilascia il verbale di convalida.

              Step 2: Comunicazione al datore di lavoro

              Dopo aver ottenuto la convalida ITL, la lavoratrice deve comunicare formalmente le dimissioni al datore di lavoro, rispettando il preavviso previsto dal CCNL del lavoro domestico:

              • Fino a 5 anni di anzianità: 15 giorni di preavviso
              • Oltre 5 anni di anzianità: 30 giorni di preavviso

              Il datore di lavoro deve versare l’ultima contribuzione trimestrale e rilasciare il CUD (Certificazione Unica).

              Step 3: Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID)

              Entro 15 giorni dalla cessazione del rapporto, la lavoratrice deve recarsi presso il Centro per l’Impiego e rilasciare la DID, dichiarandosi immediatamente disponibile a lavorare. Questo passaggio è fondamentale: senza DID non si può accedere alla NASPI.

              La DID può essere rilasciata:

              • Di persona presso il CPI
              • Online tramite il portale ANPAL
              • Tramite i patronati abilitati

              Step 4: Domanda NASPI all’INPS

              La domanda di NASPI va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

              Modalità di presentazione:

              1. Online sul sito INPS (con SPID, CIE o CNS)
                – Accedere al portale www.inps.it
                – Sezione “Prestazioni e servizi” → “NASPI”
                – Compilare il modulo online
              2. Tramite Contact Center INPS
                – Numero verde 803 164 (da rete fissa)
                – Numero 06 164 164 (da cellulare)
              3. Tramite CAF o Patronato
                – Portare la documentazione necessaria
                – Il CAF compila e trasmette la domanda per conto della lavoratrice

              Documenti da allegare:

              • Verbale di convalida dimissioni ITL
              • Certificato di nascita del figlio
              • CUD del datore di lavoro
              • IBAN per l’accredito
              • Eventuale documentazione di altri rapporti di lavoro (per escludere attività in corso)

              Tempi di risposta

              L’INPS istruisce la pratica entro 30 giorni e, se tutto è in regola, inizia a erogare la NASPI dal primo giorno successivo alla scadenza del periodo di preavviso (o dal giorno della domanda, se successivo).

              Casi Pratici ed Esempi Concreti

              Per comprendere meglio come funziona il diritto alla NASPI per le dimissioni in maternità, analizziamo alcuni casi concreti che rispecchiano situazioni reali.

              Caso 1: Badante convivente con bimbo di 1 anno

              Situazione:
              Giulia lavora come badante convivente da 3 anni. Ha un bambino di 1 anno e decide di dimettersi perché non riesce più a conciliare l’assistenza al bambino con il lavoro.

              Retribuzione mensile: 1.400 euro netti (circa 1.750 euro lordi)
              Contributi: Versati regolarmente ogni trimestre per 3 anni

              Analisi:

              • Giulia ha 156 settimane di contribuzione (3 anni)
              • Ha lavorato più di 30 giornate negli ultimi 12 mesi
              • Il bambino ha 1 anno: rientra nel periodo tutelato

              Soluzione:
              Giulia ha pieno diritto alla NASPI. Deve:

              1. Recarsi all’ITL per convalidare le dimissioni
              2. Dare preavviso di 15 giorni
              3. Fare la DID al Centro per l’Impiego
              4. Presentare domanda NASPI entro 68 giorni

              Importo NASPI stimato: circa 1.080 euro/mese per 18 mesi (metà delle 156 settimane)

              Caso 2: Colf part-time con due bambini

              Situazione:
              Maria lavora come colf 20 ore settimanali presso due famiglie diverse (10 ore ciascuna). Ha due bambini: uno di 5 anni e uno di 2 anni. Si dimette da entrambi i lavori.

              Retribuzione complessiva: 900 euro mensili
              Contributi: Versati regolarmente per 2 anni

              Analisi:

              • Maria ha 104 settimane di contribuzione (2 anni)
              • Ha lavorato più di 30 giornate
              • Il figlio minore ha 2 anni: rientra nel periodo tutelato

              Particolarità:
              Maria deve convalidare le dimissioni per entrambi i rapporti di lavoro, presentando all’ITL due lettere di dimissioni separate. Può farlo nello stesso appuntamento.

              Importo NASPI stimato: circa 675 euro/mese per 12 mesi

              Caso 3: Badante con contratto da 6 mesi

              Situazione:
              Luisa ha iniziato a lavorare come badante 6 mesi fa (2 trimestri). Ha un bambino di 6 mesi. Vorrebbe dimettersi.

              Retribuzione mensile: 1.200 euro
              Contributi: Versati per 2 trimestri (26 settimane)

              Analisi:

              • Luisa ha 26 settimane di contribuzione
              • Ha lavorato più di 30 giornate
              • Il bambino ha 6 mesi: rientra nel periodo tutelato

              Attenzione:
              Luisa ha appena raggiunto il requisito minimo delle 13 settimane. Se si dimette ora, avrà diritto alla NASPI ma per un periodo molto breve (13 settimane, cioè 3 mesi circa).

              Consiglio:
              Potrebbe essere conveniente continuare a lavorare ancora qualche mese per accumulare più contributi e avere una NASPI di durata maggiore, visto che il periodo tutelato dura fino ai 3 anni del bambino.

              Caso 4: Dimissioni oltre il terzo anno

              Situazione:
              Sofia lavora come colf da 4 anni. Ha un bambino di 3 anni e 2 mesi. Si dimette.

              Analisi:
              Il bambino ha superato i 3 anni: Sofia non rientra più nel periodo tutelato. Le sue dimissioni sono ordinarie, non convalidabili dall’ITL.

              Conseguenza:
              Sofia NON ha diritto alla NASPI, perché le dimissioni volontarie ordinarie non danno accesso all’indennità di disoccupazione.

              Alternativa:
              Se Sofia ha un valido motivo (es. molestie sul lavoro, mancato pagamento, modifica peggiorativa delle condizioni), può presentare dimissioni per giusta causa, che danno diritto alla NASPI anche fuori dal periodo di maternità.

              Compatibilità della NASPI con Altri Redditi

              Una domanda frequente riguarda la possibilità di percepire la NASPI mentre si hanno altri redditi o si svolgono altre attività.

              NASPI e lavoro occasionale

              È possibile svolgere lavori occasionali mentre si percepisce la NASPI, ma con limiti precisi:

              • Reddito annuo da lavoro occasionale non superiore a 5.000 euro
              • Obbligo di comunicazione all’INPS prima di iniziare l’attività
              • La NASPI viene ridotta dell’80% del reddito previsto

              Esempio:
              Se una ex badante percepisce 800 euro/mese di NASPI e inizia a fare pulizie occasionali per 200 euro/mese:

              • Riduzione: 200 x 80% = 160 euro
              • NASPI residua: 800 – 160 = 640 euro

              NASPI e lavoro subordinato

              Se si viene assunti con un nuovo contratto subordinato, la NASPI:

              • Si sospende automaticamente per tutta la durata del rapporto
              • Riprende al termine, se ci sono ancora mesi residui
              • Decade definitivamente se il rapporto dura oltre 6 mesi

              NASPI e assegno unico figli

              La NASPI è pienamente compatibile con l’Assegno Unico Universale per i figli. Sono due prestazioni diverse e non si influenzano a vicenda. Anzi, percepire la NASPI (che è un reddito) può aumentare leggermente l’importo dell’Assegno Unico, rispetto a chi non ha alcun reddito.

              NASPI e maternità INPS

              Se una lavoratrice percepisce la NASPI e rimane nuovamente incinta, ha diritto all’indennità di maternità INPS, che sostituisce temporaneamente la NASPI per il periodo di astensione obbligatoria (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto). Al termine della maternità, la NASPI riprende per i mesi residui.

              NASPI e partita IVA

              Aprire una partita IVA mentre si percepisce la NASPI è possibile, ma con regole precise:

              • Obbligo di comunicazione all’INPS prima dell’apertura
              • Se il reddito previsto supera 5.000 euro annui: la NASPI decade
              • Se il reddito previsto è inferiore a 5.000 euro: la NASPI si riduce dell’80% del reddito

              Obblighi del Percettore di NASPI

              Chi percepisce la NASPI ha specifici obblighi da rispettare. La violazione di questi obblighi può portare alla decadenza della prestazione.

              1. Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID)

              È l’obbligo più importante. La lavoratrice deve dichiararsi disponibile a:

              • Accettare offerte di lavoro congrue
              • Partecipare a misure di politica attiva del lavoro
              • Partecipare a iniziative di orientamento e formazione

              Cosa significa “offerta congrua”?

              Nei primi 12 mesi di NASPI, un’offerta è congrua se:

              • La retribuzione è almeno pari all’80% della retribuzione precedente
              • Il luogo di lavoro è raggiungibile in 80 minuti con mezzi pubblici (o 100 km se si ha auto)
              • La qualifica è coerente con le competenze della lavoratrice

              Dopo 12 mesi, i criteri si allentano: diventa congrua qualsiasi offerta con retribuzione superiore alla NASPI percepita.

              2. Patto di Servizio Personalizzato

              Entro 90 giorni dalla DID, il Centro per l’Impiego convoca la lavoratrice per stipulare il Patto di Servizio Personalizzato. In questo incontro si definiscono:

              • Il profilo professionale
              • Gli obiettivi di reinserimento lavorativo
              • Le attività da svolgere (formazione, tirocini, colloqui)

              La mancata presentazione all’appuntamento senza giustificato motivo comporta la perdita di un mese di NASPI.

              3. Comunicazione di variazioni reddituali

              Ogni variazione della situazione reddituale o lavorativa va comunicata all’INPS entro 30 giorni:

              • Inizio di un lavoro (anche occasionale)
              • Apertura partita IVA
              • Cessazione di un’attività
              • Variazione di redditi previsti

              La comunicazione va fatta online sul portale INPS (sezione “NASPI-COM”) oppure tramite patronato.

              4. Residenza e domicilio

              Ogni cambio di residenza o domicilio va comunicato tempestivamente all’INPS e al Centro per l’Impiego. Questo è importante perché il CPI convoca per attività formative o offerte di lavoro in base al domicilio dichiarato.

              Sanzioni per violazione degli obblighi

              • Prima violazione: Decurtazione di 1/4 dell’importo mensile per 2 mesi
              • Seconda violazione: Decurtazione di 1/4 dell’importo per 4 mesi
              • Terza violazione: Decadenza totale dalla NASPI

              Casi di decadenza immediata

              • Mancata comunicazione di inizio lavoro
              • Rifiuto di un’offerta congrua senza giustificato motivo
              • Perdita dello stato di disoccupazione
              • Raggiungimento dell’età pensionabile
              • Acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità (salvo opzione per la NASPI)

              NASPI e Diritti Previdenziali Futuri

              Un aspetto spesso trascurato è l’impatto della NASPI sui contributi previdenziali e, quindi, sulla futura pensione.

              Contribuzione figurativa durante la NASPI

              Mentre si percepisce la NASPI, l’INPS accredita automaticamente contributi figurativi utili ai fini pensionistici. Questo significa che i mesi di NASPI contano per:

              • Il diritto alla pensione (requisito contributivo)
              • Il calcolo dell’importo della pensione

              Attenzione: I contributi figurativi da NASPI sono calcolati su una retribuzione convenzionale, che corrisponde all’importo della NASPI percepita. Se la NASPI è inferiore alla precedente retribuzione (come di solito accade), anche i contributi accreditati saranno proporzionalmente inferiori.

              Esempio

              Maria lavorava come badante con retribuzione di 1.400 euro. Percepisce NASPI di 1.050 euro per 12 mesi.

              • Contributi versati durante il lavoro: calcolati su 1.400 euro
              • Contributi figurativi durante NASPI: calcolati su 1.050 euro

              Quindi i 12 mesi di NASPI “valgono” meno, ai fini pensionistici, rispetto a 12 mesi di lavoro effettivo.

              Integrazione volontaria dei contributi

              Le lavoratrici domestiche che percepiscono la NASPI possono valutare, al termine della prestazione, di versare contributi volontari per coprire eventuali periodi scoperti o per raggiungere prima i requisiti pensionistici.

              I contributi volontari per il lavoro domestico si versano tramite:

              • Domanda all’INPS di autorizzazione
              • Versamento trimestrale con bollettini MAV
              • Importo calcolato sulla retribuzione media dell’ultimo anno di lavoro

              Maternità e contributi

              I periodi di maternità obbligatoria sono sempre coperti da contribuzione figurativa, anche se la lavoratrice si è dimessa. Quindi:

              • Maternità INPS: contributi figurativi su retribuzione piena
              • NASPI dopo dimissioni: contributi figurativi su importo NASPI

              Entrambi i periodi contano per la pensione.

              Totalizzazione dei contributi

              Per le lavoratrici che hanno contributi in diverse gestioni (ad esempio, hanno lavorato come dipendente prima di diventare colf), la totalizzazione permette di sommare tutti i contributi per raggiungere il diritto alla pensione, anche se ogni gestione singolarmente non raggiungerebbe i requisiti.

              La totalizzazione è gratuita e può essere richiesta quando si fa domanda di pensione.

              📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

              Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

              Conclusioni

              Il riconoscimento del diritto alla NASPI per le colf e le badanti che si dimettono durante il periodo di maternità rappresenta un’importante tutela per migliaia di lavoratrici. Questa interpretazione giurisprudenziale conferma che il periodo tutelato di maternità ha effetti concreti anche sul diritto all’indennità di disoccupazione.

              È fondamentale seguire correttamente la procedura: convalidare le dimissioni presso l’ITL, rispettare i termini per la DID e per la domanda NASPI, comunicare tempestivamente ogni variazione all’INPS. La mancata osservanza di questi adempimenti può comportare la perdita del diritto alla prestazione.

              Per le lavoratrici domestiche, spesso caratterizzate da rapporti di lavoro frammentati e irregolarità contributive, il supporto di un CAF è particolarmente importante. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le colf e le badanti nella verifica dei requisiti, nella compilazione della domanda e in tutte le comunicazioni con l’INPS.

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              Domande Frequenti sulla NASPI per Dimissioni in Maternità

              Posso richiedere la NASPI se mi dimetto volontariamente come colf?

              Sì, ma solo se ti dimetti durante il periodo tutelato di maternità (dalla gravidanza fino ai 3 anni di età del bambino) e le dimissioni vengono convalidate dall’Ispettorato del Lavoro. In questo caso, le dimissioni sono equiparate a una cessazione involontaria e danno diritto alla NASPI.

              Quanto tempo ho per presentare domanda di NASPI dopo le dimissioni?

              Hai 68 giorni di tempo dalla cessazione effettiva del rapporto di lavoro (quindi dalla fine del preavviso). Se presenti la domanda oltre questo termine, perdi il diritto alla prestazione.

              La NASPI si riduce ogni mese?

              La NASPI rimane costante per i primi 3 mesi. Dal quarto mese in poi si riduce del 3 percento ogni mese. Questa riduzione serve a incentivare la ricerca attiva di un nuovo lavoro.

              Posso lavorare mentre percepisco la NASPI?

              Sì, puoi svolgere lavori occasionali con reddito fino a 5.000 euro annui, comunicandolo preventivamente all’INPS. La NASPI verrà ridotta dell’80 percento del reddito occasionale. Se trovi un lavoro subordinato, la NASPI si sospende per la durata del rapporto.

              Cosa succede se il datore di lavoro non ha versato i contributi?

              Se i contributi non sono stati versati regolarmente, potresti non raggiungere i requisiti per la NASPI (13 settimane negli ultimi 4 anni). In questo caso devi denunciare l’omissione contributiva all’INPS, che può procedere al recupero dei contributi dovuti. Il CAF può assisterti in questa procedura.

              La NASPI è compatibile con l’Assegno Unico per i figli?

              Sì, sono pienamente compatibili. Puoi percepire contemporaneamente la NASPI e l’Assegno Unico Universale per i tuoi figli. Sono due prestazioni diverse che non si influenzano.

              Se ho due rapporti di lavoro part-time e mi dimetto da entrambi?

              Devi presentare due domande di convalida dimissioni separate presso l’ITL (puoi farlo nello stesso appuntamento). Poi presenti un’unica domanda NASPI all’INPS, che calcolerà l’indennità sommando le retribuzioni di entrambi i rapporti.


              Hai Bisogno di Assistenza per la NASPI?

              Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda NASPI per colf e badanti: verifica requisiti, compila la domanda e gestisce tutte le comunicazioni con l’INPS.

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                Alexandra Bala
                04/09/2026
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                ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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                paolino servidio
                03/09/2026
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                Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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                01/09/2026
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                Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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                Giulia Guida
                25/08/2026
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                Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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                Paola Zilli
                07/08/2026
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                Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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                Jacqueline B.
                06/08/2026
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                Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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                Maura Masutto
                06/08/2026
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                Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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                Issam Elhefnawi
                31/07/2026
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                Molto gentile
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                Sibongile Moyana
                30/07/2026
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                Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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                Sabrina Cirina
                23/07/2026
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                Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

                Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

                Marzo 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-15 08:57:152026-05-31 16:15:17Colf e Badanti: NASPI anche dopo Dimissioni in Maternità – La Sentenza che Cambia Tutto
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