PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOStipendio netto forfettario 2026: tabella per professione, calcoli e confrontoIndice dei contenutiQuanto resta davvero in tasca con il forfettario nel 2026Le 3 variabili che determinano il tuo netto realeStipendio netto avvocato forfettario 2026 (Cassa Forense)Stipendio netto psicologo forfettario 2026 (ENPAP)Stipendio netto geometra forfettario 2026 (CIPAG)Stipendio netto fisioterapista forfettario 2026 (Gestione Separata)Stipendio netto medico forfettario 2026 (ENPAM)Stipendio netto architetto/ingegnere forfettario 2026 (Inarcassa)Stipendio netto consulente aziendale / freelance digitale 2026 (Gestione Separata)Come usare questi numeri per decidere se restare in forfettarioAprire una partita IVA in regime forfettario significa rinunciare alla detrazione dei costi ma guadagnare in semplicita’ e in aliquote ridotte. Ma quanti euro restano davvero in tasca a fine anno? La risposta dipende dalla tua professione, dalla tua cassa previdenziale e dai ricavi effettivi. Questa guida risponde con numeri concreti: trovi una tabella dettagliata per ciascuna delle otto professioni più diffuse, con ricavi da 25.000 a 80.000 euro, contributi previdenziali esatti e IRPEF sostitutiva al 15%. Per capire come funziona il meccanismo del coefficiente di redditività che sta alla base di tutti questi calcoli, consulta il nostro articolo dedicato ai coefficienti forfettario 2026. 🧮 Calcola subito il tuo netto in forfettarioInvece di leggere tutte le tabelle qui sotto, prova il nostro calcolatore gratuito: inserisci i tuoi ricavi previsti e il tuo settore, e in 5 secondi ottieni il confronto tra regime forfettario e regime ordinario con verdetto su quale ti conviene.→ Apri il calcolatore Forfettario vs Ordinario 2026Tutti i calcoli avvengono sul tuo browser. Nessun dato esce dal tuo dispositivo.Quanto resta davvero in tasca con il forfettario nel 2026Nel regime forfettario il reddito tassabile non coincide con i ricavi incassati. Lo Stato applica un coefficiente di redditività che varia per categoria ATECO: per la grande maggioranza dei professionisti (avvocati, psicologi, medici, architetti, geometri, fisioterapisti, consulenti) il coefficiente è del 78%. Questo significa che su 50.000 euro di ricavi, l’imponibile fiscale è 39.000 euro, non 50.000. Da quella base si detraggono i contributi previdenziali versati, e sull’importo residuo si paga l’IRPEF sostitutiva al 15% (o al 5% per i primi 5 anni di attività).La tabella seguente mostra il netto stimato con 50.000 euro di ricavi annui per le professioni più cercate. I dati tengono conto del coefficiente 78%, dell’aliquota IRPEF al 15% e dei contributi specifici per cassa previdenziale.ProfessioneCassa previdenzialeContributi stimatiIRPEF (15%)Netto stimato% sul lordoAvvocatoCassa Forense (16%)8.000 euro4.650 euro37.350 euro74,7%PsicologoENPAP (10%+2%)4.900 euro5.115 euro39.985 euro80,0%GeometraCIPAG (20%+5%)10.300 euro4.305 euro35.395 euro70,8%FisioterapistaGS INPS (26,07%)10.167 euro4.325 euro35.508 euro71,0%MedicoENPAM (Q.A.+19,5%)9.660 euro4.411 euro35.929 euro71,9%Architetto/IngegnereInarcassa (14,5%+4%)7.655 euro4.701 euro37.644 euro75,3%Consulente/FreelanceGS INPS (26,07%)10.167 euro4.325 euro35.508 euro71,0%Netto stimato con 50.000 euro di ricavi, coeff. 78%, IRPEF 15%, contributi minimi/proporzionali 2026. Valori arrotondati. Fonte: elaborazione Centro Fiscale su normativa vigente.Come si nota, il psicologo porta a casa la quota maggiore (80% del lordo) grazie all’aliquota ENPAP più contenuta, mentre le professioni con Gestione Separata INPS o CIPAG trattengono tra il 70% e il 72%. Si tratta comunque di percentuali molto superiori a quelle del regime ordinario, dove l’IRPEF ordinaria (23-43%) e la detraibilità parziale dei costi rendono il confronto molto più sfavorevole a ricavi bassi o medi. Le 3 variabili che determinano il tuo netto realePrima di entrare nei calcoli per singola professione, è fondamentale capire le tre leve che cambiano concretamente il tuo netto annuo.1. Il coefficiente di redditività (il più impattante)Il coefficiente determina quale percentuale dei tuoi ricavi viene considerata “reddito” ai fini fiscali. Per le professioni tecniche, scientifiche, sanitarie e legali il coefficiente è uniformemente al 78%. Tradotto in pratica: su 60.000 euro incassati, 13.200 euro sono già “esclusi” dalla tassazione in modo forfettario (come se fossero costi). Il problema è che questo funziona bene quando i costi reali sono bassi: se spendi molto in attrezzature, affitti o collaboratori, il forfettario potrebbe essere penalizzante. Per la mappa completa dei coefficienti per codice ATECO consulta il nostro articolo di analisi per settore.2. La cassa previdenziale (la variabile più diversificata)I contributi previdenziali variano enormemente tra professioni. Si va dal 12% dell’ENPAP psicologi (soggettivo sul reddito) al 26,07% della Gestione Separata INPS applicata a fisioterapisti, consulenti e freelance digitali. L’importo dei contributi si deduce dall’imponibile prima del calcolo IRPEF, quindi riduce anche la base tassabile. Le casse con contributi più alti abbattono di più l’IRPEF ma riducono complessivamente il netto disponibile.3. L’aliquota IRPEF sostitutiva: 15% o 5%L’aliquota standard è il 15%. Chi avvia una nuova attività senza aver esercitato attività simile nei 3 anni precedenti beneficia dell’aliquota ridotta del 5% per i primi 5 anni (non 3, come erroneamente si legge). Con il 5%, il netto per un psicologo con 50.000 euro di ricavi sale a circa 43.000 euro (86% del lordo): uno degli elementi più favorevoli dell’intero sistema fiscale italiano per autonomi.La formula generale del netto forfettario:IMPONIBILE FISCALE = Ricavi x Coefficiente (78%) CONTRIBUTI = Imponibile x aliquota cassa (o forfait minimo) BASE IRPEF = Imponibile - Contributi IRPEF SOSTITUTIVA = Base IRPEF x 15% (o 5% startup) NETTO = Ricavi - Contributi - IRPEF Stipendio netto avvocato forfettario 2026 (Cassa Forense)L’avvocato in regime forfettario iscrive la propria posizione previdenziale a Cassa Forense, che prevede un contributo soggettivo del 16% sul reddito professionale (aliquota aggiornata al 2024, in precedenza era 15%). A questo si aggiunge un contributo integrativo del 4% sul volume d’affari, che però nel forfettario è addebitato al cliente e non incide sul netto. Il minimo soggettivo 2026 è di circa 2.875 euro: va comunque versato anche se il 16% calcolato sul reddito risultasse inferiore. Per tutti i dettagli sull’apertura e gestione della partita IVA come avvocato, consulta la nostra guida dedicata.Ricavi annuiImponibile (78%)Cassa Forense (16%)Base IRPEFIRPEF (15%)Netto stimato25.000 euro19.500 euro4.000 euro15.500 euro2.325 euro18.675 euro40.000 euro31.200 euro6.400 euro24.800 euro3.720 euro29.880 euro60.000 euro46.800 euro9.600 euro37.200 euro5.580 euro44.820 euro80.000 euro62.400 euro12.800 euro49.600 euro7.440 euro59.760 euroValori stimati. Coefficiente 78%, IRPEF 15%. Il contributo integrativo 4% è escluso perché addebitato al cliente. Minimo soggettivo 2875 euro applicato ai ricavi bassi.Nota importante: il contributo minimo soggettivo Cassa Forense (∼2.875 euro) va versato a prescindere dal reddito effettivo. Chi ha ricavi molto bassi (sotto i 18.000 euro circa) si trova a pagare comunque il minimo, con un impatto proporzionalmente più pesante sul netto.Sei avvocato e vuoi una simulazione personalizzata? Il nostro CAF elabora il calcolo esatto in base alla tua situazione specifica. Richiedi una consulenza gratuita. Stipendio netto psicologo forfettario 2026 (ENPAP)Lo psicologo in forfettario beneficia di un vantaggio previdenziale rispetto ad altre professioni: ENPAP applica un contributo soggettivo del 10% sul reddito (= imponibile forfettario) e un contributo integrativo del 2% sul volume d’affari (ricavi). I minimi 2026 sono 856 euro per il soggettivo e 66 euro per l’integrativo. Questo rende la cassa psicologi tra le più vantaggiose per chi ha ricavi medi, risultando nel netto percentuale più alto tra le professioni analizzate.Un aspetto importante per i professionisti iscritti all’Albo degli Psicologi: le prestazioni psicoterapeutiche sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10 n. 18 del DPR 633/1972. In regime forfettario l’IVA non si applica comunque, ma questa esenzione può rilevare in caso di futura uscita dal regime o per consulenze a enti/aziende.Ricavi annuiImponibile (78%)ENPAP (10%+2%)Base IRPEFIRPEF (15%)Netto stimato25.000 euro19.500 euro2.450 euro17.050 euro2.558 euro19.992 euro40.000 euro31.200 euro3.920 euro27.280 euro4.092 euro31.988 euro60.000 euro46.800 euro5.880 euro40.920 euro6.138 euro47.982 euro80.000 euro62.400 euro7.840 euro54.560 euro8.184 euro63.976 euroValori stimati. ENPAP: 10% su imponibile (reddito) + 2% su ricavi (vol. d’affari). Coefficiente 78%, IRPEF 15%.Per approfondire l’apertura della partita IVA come psicologo e tutti gli aspetti previdenziali ENPAP, leggi la nostra guida completa partita IVA psicologo. Puoi anche confrontarti con le altre professioni sanitarie nell’hub professioni sanitarie.Sei psicologo e vuoi ottimizzare il regime fiscale? Consulta il nostro CAF per una simulazione personalizzata ENPAP e forfettario. Stipendio netto geometra forfettario 2026 (CIPAG)Il geometra in regime forfettario versa i contributi a CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri). L’aliquota soggettiva è del 20% sul reddito (imponibile forfettario, fino a 183.550 euro; 3,5% oltre), a cui si aggiunge un contributo integrativo del 5% sul volume d’affari (ricavi totali). Il minimo annuo 2026 del soggettivo è di circa 4.205 euro. L’integrativo del 5% incide in modo rilevante, rendendola una delle strutture contributive meno favorevoli per il forfettario a ricavi bassi.Ricavi annuiImponibile (78%)CIPAG (20%+5%)Base IRPEFIRPEF (15%)Netto stimato25.000 euro19.500 euro5.455 euro14.045 euro2.107 euro17.438 euro40.000 euro31.200 euro8.240 euro22.960 euro3.444 euro28.316 euro60.000 euro46.800 euro12.360 euro34.440 euro5.166 euro42.474 euro80.000 euro62.400 euro16.480 euro45.920 euro6.888 euro56.632 euroValori stimati. CIPAG: 20% su imponibile (fino a 183.550 euro) + 5% su ricavi. Coefficiente 78%, IRPEF 15%. Minimo soggettivo 2026 circa 4.205 euro (applicato dove il 20% e inferiore).Per una panoramica completa su apertura della partita IVA, codice ATECO e obblighi del geometra in forfettario, consulta la nostra guida partita IVA geometra.Sei geometra e vuoi verificare se il forfettario è la scelta giusta? Richiedi una consulenza al nostro CAF. Stipendio netto fisioterapista forfettario 2026 (Gestione Separata)Il fisioterapista libero professionista in regime forfettario iscrive la propria posizione previdenziale alla Gestione Separata INPS, che prevede per il 2026 un’aliquota del 26,07% sul reddito imponibile (per chi non ha altra copertura previdenziale). Si tratta dell’aliquota più alta tra le casse analizzate, il che riduce significativamente il netto disponibile rispetto a professioni con cassa privata.Un aspetto tecnico importante: i fisioterapisti sono soggetti all’obbligo del Sistema Tessera Sanitaria (TS) per la trasmissione delle spese sanitarie. Questo non incide sul calcolo del netto ma va considerato nella gestione amministrativa.Ricavi annuiImponibile (78%)GS INPS (26,07%)Base IRPEFIRPEF (15%)Netto stimato25.000 euro19.500 euro5.084 euro14.416 euro2.162 euro17.754 euro40.000 euro31.200 euro8.134 euro23.066 euro3.460 euro28.406 euro60.000 euro46.800 euro12.201 euro34.599 euro5.190 euro42.609 euro80.000 euro62.400 euro16.268 euro46.132 euro6.920 euro56.812 euroValori stimati. Gestione Separata INPS 26,07% su imponibile. Coefficiente 78%, IRPEF 15%.Per l’apertura della partita IVA come fisioterapista con tutti i dettagli su codice ATECO, fatturazione e Gestione Separata, consulta la nostra guida partita IVA fisioterapista. Trovi anche la panoramica generale nell’hub professioni sanitarie 2026.Sei fisioterapista e vuoi ottimizzare contributi e regime? Richiedi consulenza CAF. Stipendio netto medico forfettario 2026 (ENPAM)Il medico libero professionista in regime forfettario versa i contributi a ENPAM, la Cassa dei Medici e degli Odontoiatri. Il sistema ENPAM prevede due quote distinte:Quota A: contributo fisso annuale per fascia d’età. Per i medici oltre i 40 anni il valore 2026 è di 2.049,83 euro (importo che cambia ogni anno per indicizzazione).Quota B: contributo proporzionale al reddito libero professionale, pari al 19,5% fino a 150.000 euro di reddito (1% sulla parte eccedente).Attenzione importante: il reddito da intramoenia (attività libero professionale intra-ospedaliera) segue regole previdenziali diverse e non rientra nel regime forfettario. I calcoli di questa tabella si riferiscono esclusivamente all’attività libero professionale pura, fuori struttura.Ricavi annuiImponibile (78%)ENPAM (Q.A. + 19,5%)Base IRPEFIRPEF (15%)Netto stimato25.000 euro19.500 euro5.852 euro (2.050+3.803)13.648 euro2.047 euro17.101 euro40.000 euro31.200 euro8.134 euro (2.050+6.084)23.066 euro3.460 euro28.406 euro60.000 euro46.800 euro11.176 euro (2.050+9.126)35.624 euro5.344 euro43.480 euro80.000 euro62.400 euro14.218 euro (2.050+12.168)48.182 euro7.227 euro58.555 euroValori stimati. Quota A ENPAM 2026: 2.049,83 euro (oltre 40 anni). Quota B: 19,5% su imponibile. Coefficiente 78%, IRPEF 15%.Per una guida completa su partita IVA medico, codici ATECO per specialità e contributi ENPAM 2026, consulta il nostro pillar partita IVA medico 2026 e l’hub professioni sanitarie.Sei medico e vuoi valutare il forfettario per la libera professione? Richiedi consulenza al nostro CAF. Stipendio netto architetto/ingegnere forfettario 2026 (Inarcassa)Architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti all’Albo versano i contributi a Inarcassa. La struttura contributiva prevede un soggettivo del 14,5% sul reddito netto professionale (imponibile forfettario) e un integrativo del 4% sul volume d’affari. Il contributo minimo annuo 2026 è di circa 2.500 euro. Inarcassa ha una struttura simile a Cassa Forense, con il netto che si attesta mediamente al 75% dei ricavi.Ricavi annuiImponibile (78%)Inarcassa (14,5%+4%)Base IRPEFIRPEF (15%)Netto stimato25.000 euro19.500 euro3.828 euro (2.828+1.000)15.673 euro2.351 euro18.822 euro40.000 euro31.200 euro6.124 euro (4.524+1.600)25.076 euro3.761 euro30.115 euro60.000 euro46.800 euro9.186 euro (6.786+2.400)37.614 euro5.642 euro45.172 euro80.000 euro62.400 euro12.248 euro (9.048+3.200)50.152 euro7.523 euro60.229 euroValori stimati. Inarcassa: 14,5% su imponibile + 4% su ricavi. Contributo minimo soggettivo 2.500 euro. Coefficiente 78%, IRPEF 15%.Per tutti i dettagli su apertura studio di architettura o ingegneria, codici ATECO e contributi Inarcassa 2026, consulta la nostra guida aprire studio di architettura e ingegneria.Sei architetto o ingegnere e vuoi simulare il tuo netto reale? Richiedi consulenza CAF. Stipendio netto consulente aziendale / freelance digitale 2026 (Gestione Separata)I consulenti aziendali, i social media manager, i copywriter SEO, i designer UX/UI e i content creator che operano in regime forfettario senza altra copertura previdenziale obbligatoria versano i contributi alla Gestione Separata INPS con aliquota del 26,07% sul reddito imponibile. Stessa situazione del fisioterapista, quindi gli stessi calcoli si applicano a questa categoria.Ricavi annuiImponibile (78%)GS INPS (26,07%)Base IRPEFIRPEF (15%)Netto stimato25.000 euro19.500 euro5.084 euro14.416 euro2.162 euro17.754 euro40.000 euro31.200 euro8.134 euro23.066 euro3.460 euro28.406 euro60.000 euro46.800 euro12.201 euro34.599 euro5.190 euro42.609 euro80.000 euro62.400 euro16.268 euro46.132 euro6.920 euro56.812 euroValori stimati. GS INPS 26,07% su imponibile. Coefficiente 78%, IRPEF 15%. Valida per consulenti, social media manager, copywriter, UX/UI, content creator senza altra copertura previdenziale.Per le guide specifiche sulle singole professioni digitali in regime forfettario: partita IVA social media manager, partita IVA copywriter SEO, partita IVA UX/UI designer. Per i consulenti aziendali strutturati, la guida dedicata verrà pubblicata nei prossimi giorni.Sei un freelance digitale e vuoi capire quanto guadagnerai davvero? Richiedi consulenza CAF. Come usare questi numeri per decidere se restare in forfettarioLe tabelle precedenti mostrano il netto in regime forfettario, ma la vera domanda è: conviene rispetto al regime ordinario? La risposta dipende da un solo fattore critico: i tuoi costi reali effettivi.Il forfettario ti è conveniente finché i tuoi costi reali sono inferiori alla quota già forfettizzata dal coefficiente. Con un coefficiente del 78%, lo Stato considera già detratti il 22% dei ricavi come costi. Quindi la soglia di pareggio è:SOGLIA PAREGGIO = (1 - Coefficiente) x Ricavi Esempio con 50.000 euro ricavi: (1 - 0,78) x 50.000 = 11.000 euro di costiSe i tuoi costi reali superano questi 11.000 euro, il regime ordinario (che permette la deduzione effettiva dei costi) inizia a diventare più conveniente sul piano strettamente fiscale. Ma non è tutto: nel regime ordinario si paga IRPEF ordinaria (23-43%), si gestisce l’IVA, si presentano dichiarazioni più complesse. Il vantaggio fiscale del forfettario non è solo nell’aliquota bassa: è anche nella semplicità e nel risparmio sui costi di commercialista.Un esempio pratico per chi ha il coefficiente 78% e 50.000 euro di ricavi:ScenarioCosti realiForfettario conveniente?PerchéFreelance remoto (no ufficio)2.000-4.000 euroSI, nettamenteCosti << 11.000 euro forfettizzatiStudio con affitto piccolo6.000-9.000 euroSI, probabilmenteCosti ancora sotto sogliaStudio con affitto + collaboratore14.000-20.000 euroDA VALUTARECosti superano soglia, calcolo su misuraStudio strutturato, dipendentiOltre 20.000 euroNO, probabilmenteRegime ordinario deducibilità reale più vantaggiosaPer l’analisi completa del meccanismo del coefficiente e come si calcola il reddito imponibile per ogni codice ATECO, leggi il nostro articolo completo sui coefficienti di redditività forfettario 2026: trovi la tabella per settore e una spiegazione dettagliata di come lo Stato “stima” i tuoi costi in modo forfettario.Il confronto forfettario vs ordinario non è mai una risposta unica valida per tutti: dipende dalla tua cassa, dai tuoi ricavi, dai tuoi costi reali e dalla tua età. Un CAF specializzato può calcolare entrambi gli scenari con i tuoi numeri reali e aiutarti a scegliere. Richiedi un confronto forfettario vs ordinario gratuito: il nostro team è specializzato in fiscalità per professionisti e autonomi. Disclaimer: i calcoli presentati in questo articolo sono stime basate su aliquote ufficiali 2026 e coefficiente di redditività del 78%. Non tengono conto di situazioni particolari (pensionati con altra copertura previdenziale, contributi ridotti per neoiscritti, deduzioni specifiche della singola cassa). Per una simulazione personalizzata rivolgiti sempre a un professionista o a un CAF abilitato.Giugno 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-29 21:43:222026-09-27 19:01:53Stipendio netto forfettario 2026: tabella per professione, calcoli e confronto
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCoefficienti di redditivita forfettario 2026: analisi per settore e quanto si paga davveroSe hai una Partita IVA in regime forfettario, sai che non paghi le tasse su tutto cio che incassi. Il meccanismo centrale e il coefficiente di redditivita: una percentuale che trasforma i tuoi ricavi in reddito imponibile. Il problema e che questo coefficiente cambia radicalmente da un settore all’altro, e pochissimi articoli lo spiegano a confronto.Un commerciante alimentare e un avvocato con lo stesso fatturato di 50.000 euro possono pagare imposte molto diverse. In questo articolo analizziamo tutti i coefficienti di redditivita forfettario 2026 per gruppo ATECO, con tabelle numeriche, esempi pratici e una guida chiara su quando il forfettario conviene davvero. Indice dei contenutiForfettario in numeri: 2 milioni di contribuenti, 52% delle Partite IVACome funziona il coefficiente di redditivita: la chiave del risparmioTabella completa coefficienti per gruppo ATECO 2026Coefficiente 40%: commercio alimentare e bevandeCoefficiente 54%: commercio non alimentare e ambulantiCoefficienti 62-67%: intermediari, alberghi, ristorazione, costruzioniCoefficiente 78%: professioni intellettuali – la categoria piu ampiaCoefficiente 86%: costruzioni e attivita residualiCaso pratico: stesso fatturato 50.000 euro, tasse diverse per settoreQuando il forfettario diventa svantaggioso: la soglia di pareggio con l’ordinarioSettori dove conviene restare in forfettario vs settori dove valutare l’ordinario🧮 Calcola subito il tuo netto in forfettarioInvece di leggere tutte le tabelle qui sotto, prova il nostro calcolatore gratuito: inserisci i tuoi ricavi previsti e il tuo settore, e in 5 secondi ottieni il confronto tra regime forfettario e regime ordinario con verdetto su quale ti conviene.→ Apri il calcolatore Forfettario vs Ordinario 2026Tutti i calcoli avvengono sul tuo browser. Nessun dato esce dal tuo dispositivo.Forfettario in numeri: 2 milioni di contribuenti, 52% delle Partite IVA Il regime forfettario non e una nicchia fiscale: e diventato la modalita prevalente di fare impresa individuale in Italia. I dati del Rendiconto Generale dello Stato 2024 elaborato dalla Corte dei Conti fotografano una realta in forte crescita:2.027.665 contribuenti forfettari nel 2024, in aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente+24,7% dal 2019: in cinque anni il numero di forfettari e cresciuto di quasi un quarto52% di tutti i titolari di Partita IVA: la maggioranza assoluta dei lavoratori autonomi italiani utilizza questo regimeDistribuzione per fascia di ricavi: 936.000 contribuenti sotto i 20.000 euro, 733.000 nella fascia 20.000-50.000 euro726.000 contribuenti (33%) applicano l’aliquota agevolata del 5% (startup nei primi cinque anni)Questi numeri raccontano una cosa precisa: il regime forfettario funziona e attrae, perche semplifica enormemente la gestione fiscale e riduce il carico impositivo per chi e nella fascia giusta. Il costo strutturale per l’erario – circa 3,4 miliardi di euro all’anno – e una scelta politica consapevole di sostegno al lavoro autonomo e alle Partite IVA piu piccole.I settori con il maggior numero di forfettari? La Corte dei Conti identifica avvocati (154.828 = 7,44% del totale), consulenti aziendali (74.462 = 3,58%), psicologi (72.721 = 3,50%), architetti (69.790 = 3,35%) e paramedici (66.304 = 3,19%). Tutti questi professionisti condividono lo stesso coefficiente di redditivita del 78%.Come funziona il coefficiente di redditivita: la chiave del risparmio Nel regime forfettario non puoi dedurre i costi reali che hai sostenuto (affitto ufficio, attrezzature, software, formazione). Al loro posto, la legge stabilisce una deduzione forfettaria automatica, espressa come complemento a 100 del coefficiente di redditivita.Il coefficiente di redditivita e la quota dei tuoi ricavi che viene considerata reddito imponibileLa quota non tassata (100% meno coefficiente) rappresenta la deduzione forfettaria per i costiCon coefficiente 78%, il 22% dei ricavi e automaticamente escluso dall’imponibileCon coefficiente 40%, il 60% dei ricavi non entra nell’imponibileLa formula completa per calcolare l’imposta e la seguente (art. 1 c. 64 L. 190/2014): Imposta sostitutiva = (Ricavi x Coefficiente – Contributi previdenziali versati) x Aliquota Dove: – Aliquota = 15% (regime standard) oppure 5% (startup, primi 5 anni) – Contributi previdenziali = importi effettivamente versati nell’anno – Il risultato non puo essere negativoEsempio base – professionista con ricavi 30.000 euro e coefficiente 78%:Imponibile lordo: 30.000 x 78% = 23.400 euroContributi Gestione Separata INPS (24%, altra copertura previdenziale): 30.000 x 24% = 7.200 euroBase imponibile netta: 23.400 – 7.200 = 16.200 euroImposta sostitutiva al 15%: 16.200 x 15% = 2.430 euroImposta effettiva sui ricavi: 2.430 / 30.000 = 8,1%Nota importante: i contributi previdenziali variano significativamente per categoria. Chi e iscritto a una cassa professionale (ENPAM per i medici, ENPAP per gli psicologi, INARCASSA per gli architetti) puo avere aliquote contributive dal 10% al 19,5% e diverse modalita di calcolo rispetto alla Gestione Separata INPS. Per approfondire le differenze tra le casse, consulta la nostra guida comparativa sui contributi previdenziali delle professioni sanitarie 2026.Tabella completa coefficienti per gruppo ATECO 2026 I coefficienti di redditivita sono definiti dall’Allegato 4 della Legge 190/2014 (Legge di Stabilita 2015, istitutiva del regime forfettario) e non sono stati modificati negli anni successivi. Valgono quindi anche per il 2026.Gruppo di attivita (Allegato 4 L. 190/2014)CoefficienteQuota non tassataEsempi ATECOIndustrie alimentari e delle bevande / Commercio all’ingrosso e al dettaglio alimentare / Commercio ambulante alimentare e bevande40%60%47.11, 47.21, 56.30, 10-11Commercio ambulante di prodotti non alimentari54%46%47.81, 47.82, 47.89Intermediari del commercio62%38%46.1x (agenti e rappresentanti)Attivita dei servizi di alloggio e ristorazione / Altre attivita economiche67%33%55.10, 56.10, 96.0xAttivita professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi78%22%69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 86, 87, 62, 64, 65, 85Costruzioni e attivita immobiliari86%14%41, 42, 43, 68Fonte: Allegato 4, L. 190/2014 (Legge di Stabilita 2015). I coefficienti non sono stati modificati da successive leggi di bilancio e rimangono validi per il 2026.Coefficiente 40%: commercio alimentare e bevande Il coefficiente del 40% e il piu basso in assoluto, ed e stato calibrato per rispecchiare una realta economica precisa: chi vende cibo, bevande o gestisce attivita di ristorazione ambulante ha costi di acquisto merce molto elevati, che possono assorbire il 50-70% dei ricavi.Industrie alimentari e delle bevande (ATECO sezione C, gruppi 10-11): produzione artigianale di alimenti, panifici, salumificiCommercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti alimentari: supermercati, alimentari di quartiere, enoteche (ATECO 47.11, 47.21, 47.22, 47.25)Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande (ATECO 47.81): bancarelle al mercato, furgoni street foodBar e gelaterie (ATECO 56.30, 56.10.20): somministrazione bevande e gelatiIl vantaggio concreto: con coefficiente 40%, il 60% dei tuoi ricavi non entra nell’imponibile. Su 40.000 euro di fatturato, solo 16.000 euro diventano base di calcolo per l’imposta. Chi vende merce con margini ridotti trova nel forfettario una tutela significativa.Attenzione alla soglia 85.000 euro: anche con coefficienti bassi, il limite di ricavi per restare forfettari e fissato a 85.000 euro annui e 100.000 euro per l’uscita immediata. Per approfondire i limiti e le cause ostative del regime forfettario 2026, leggi la nostra guida dedicata.Coefficiente 54%: commercio non alimentare e ambulanti La fascia del 54% si applica esclusivamente al commercio ambulante di prodotti non alimentari. La distinzione rispetto al 40% riflette il fatto che i margini su abbigliamento, accessori, oggetti vari venduti al mercato sono mediamente superiori rispetto al commercio alimentare.Venditori ambulanti su mercati rionali o fieristici di abbigliamento, biancheria, scarpe (ATECO 47.82)Ambulanti di articoli vari non classificati altrove: oggettistica, libri usati, ricambi (ATECO 47.89)Vendita porta a porta di prodotti non alimentari (ATECO 47.99)Con coefficiente 54%, il 46% dei ricavi e escluso dall’imponibile. Rispetto al 40% del commercio alimentare, la deduzione forfettaria e inferiore di 14 punti percentuali: uno scarto significativo che si traduce in un carico fiscale piu alto a parita di fatturato.Coefficienti 62-67%: intermediari, alberghi, ristorazione e altre attivita In questa fascia intermedia troviamo due coefficienti distinti, spesso confusi tra loro.Coefficiente 62% – Intermediari del commercio (ATECO 46.1x): Si applica ad agenti di commercio e rappresentanti che operano per conto di terzi. Gli agenti percepiscono provvigioni, non ricavi da vendita diretta: i loro costi principali sono trasferte, carburante, campionari.Coefficiente 67% – Alloggio, ristorazione e altre attivita:Strutture ricettive: alberghi, B&B, affittacamere (ATECO 55.10, 55.20)Ristorazione con somministrazione: ristoranti, trattorie, pizzerie (ATECO 56.10)Catering e servizi di ristorazione (ATECO 56.21): servizi mensa, catering per eventiAltre attivita economiche n.e.c. (ATECO 96): lavanderie, parrucchieri, estetiste, tatuatori, servizi alla personaNota importante per parrucchieri ed estetisti: nonostante abbiano costi significativi (prodotti, attrezzature), rientrano nella fascia 67%. Chi opera in questi settori e ha costi reali superiori al 33% del fatturato deve valutare attentamente il confronto con il regime ordinario.Coefficiente 78%: professioni intellettuali – la categoria piu ampia Il coefficiente del 78% e quello che interessa la maggioranza assoluta dei professionisti italiani. Come dimostra il Rendiconto Corte dei Conti 2024, questa fascia raccoglie le categorie con il numero piu alto di forfettari.Rientrano nel coefficiente 78% tutte le attivita professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi:Avvocati (ATECO 69.10.10): 154.828 contribuenti forfettari – la professione con il maggior numero assolutoConsulenti aziendali e di gestione (ATECO 70.22): 74.462 contribuentiPsicologi e psicoterapeuti (ATECO 86.90.30): 72.721 contribuenti – leggi la guida su Partita IVA Psicologo 2026Architetti e ingegneri (ATECO 71.11, 71.12): 69.790 architetti forfettari – vedi la guida su apertura studio architettura 2026Paramedici e professioni sanitarie (ATECO 86.90.x): 66.304 contribuenti – infermieri, fisioterapisti, logopedisti. Panoramica: Professionisti sanitari con Partita IVA 2026Medici (ATECO 86.21, 86.22): guida a Partita IVA Medico 2026Informatici e sviluppatori (ATECO 62.01, 62.02, 62.09)Designer, grafici, copywriter (ATECO 74.10, 74.30, 73.11)Insegnanti e formatori privati (ATECO 85.59)Consulenti finanziari e assicurativi (ATECO 66.12, 66.22)Commercialisti, fiscalisti, contabili (ATECO 69.20)Il coefficiente 78% significa che solo il 22% dei tuoi ricavi viene automaticamente escluso dall’imponibile. Per un libero professionista che lavora da casa o in coworking con costi reali limitati, questa deduzione puo essere sufficiente. Per chi ha un ufficio in affitto, collaboratori o attrezzature costose, la valutazione va fatta con cura.Coefficiente 86%: costruzioni e attivita residuali Il coefficiente dell’86% e il piu alto e si applica al gruppo delle costruzioni e attivita immobiliari:Imprenditori edili individuali (ATECO 41: costruzione edifici)Lavori di installazione impianti (ATECO 43.21: elettricisti, 43.22: idraulici)Completamenti e rifinitura edilizia (ATECO 43.30: imbianchini, piastrellisti)Agenzie immobiliari (ATECO 68.31) – da non confondere con gli intermediari commercio (62%)Potrebbe sembrare paradossale: elettricisti e idraulici hanno costi di materiali significativi, eppure si trovano con il coefficiente piu alto. Il legislatore ha ritenuto che i lavori edili e artigianali su commessa incorporino prevalentemente manodopera rispetto ai materiali. In realta, questa valutazione non riflette la situazione di molti artigiani che acquistano materiali in proprio.La deduzione forfettaria del 14% (100% meno 86%) e la piu bassa in assoluto. Se i tuoi costi reali superano il 14% dei ricavi, il regime forfettario potrebbe non essere conveniente rispetto all’ordinario, a meno di sfruttare l’aliquota al 5% nei primi cinque anni.Caso pratico: stesso fatturato 50.000 euro, tasse diverse per settorePer rendere concreta la differenza tra coefficienti, calcoliamo l’imposta sostitutiva per sei contribuenti diversi, tutti con ricavi di 50.000 euro e contributi INPS Gestione Separata (aliquota 24%, altra copertura previdenziale). I contributi GS ammontano a 50.000 x 24% = 12.000 euro.Nota: per i professionisti iscritti a casse previdenziali (ENPAM, ENPAP, INARCASSA, ecc.) i contributi variano. Il calcolo seguente usa la Gestione Separata come riferimento standardizzato. Per i medici, ad esempio, i contributi ENPAM sono significativamente diversi: approfondisci nella nostra guida ai contributi ENPAM 2026.SettoreCoeff.Imponibile lordoContributi GSBase imp. nettaImposta 15%Netto finaleCommercio alimentare (bar, alimentari)40%20.000 euro12.000 euro8.000 euro1.200 euro36.800 euroCommercio ambulante non alimentare54%27.000 euro12.000 euro15.000 euro2.250 euro35.750 euroAgente di commercio (intermediario)62%31.000 euro12.000 euro19.000 euro2.850 euro35.150 euroRistoratore / gestore B&B67%33.500 euro12.000 euro21.500 euro3.225 euro34.775 euroProfessionista intellettuale (avvocato, psicologo, architetto)78%39.000 euro12.000 euro27.000 euro4.050 euro33.950 euroArtigiano edile / elettricista / idraulico86%43.000 euro12.000 euro31.000 euro4.650 euro33.350 euroLa differenza tra il commerciante alimentare (1.200 euro di imposta) e l’artigiano edile (4.650 euro) a parita di 50.000 euro di fatturato e di 3.450 euro all’anno – quasi 3 volte di piu. Tutto dipende dal coefficiente applicato al proprio codice ATECO.Vuoi calcolare la tua situazione precisa? Usa il nostro tool Excel gratuito per il calcolo delle tasse forfettario 2026: ti basta inserire ricavi, coefficiente e contributi per ottenere la simulazione personalizzata.Quando il forfettario diventa svantaggioso: la soglia di pareggio con l’ordinario Il regime forfettario e conveniente solo se la tua deduzione forfettaria automatica e uguale o superiore ai tuoi costi reali. Quando i costi effettivi superano la deduzione forfettaria, il regime ordinario diventa piu conveniente, perche ti permette di dedurre i costi reali. Il forfettario e svantaggioso quando: Costi reali > (100% – Coefficiente) x Ricavi – Professione intellettuale (coeff. 78%): costi reali > 22% dei ricavi – Artigiano edile (coeff. 86%): costi reali > 14% dei ricavi – Commercio alimentare (coeff. 40%): costi reali > 60% dei ricavi (raro)Esempio concreto – professionista intellettuale con ricavi 50.000 euro:Deduzione forfettaria disponibile: 50.000 x 22% = 11.000 euroSe hai costi reali di 8.000 euro (affitto coworking 3.600 + software 600 + formazione 1.800 + assicurazione 2.000): stai sotto gli 11.000 euro – forfettario convenienteSe hai costi reali di 15.000 euro (ufficio in affitto 7.200 + collaboratore part-time 6.000 + altri 1.800): superi gli 11.000 euro – ordinario potenzialmente convenienteEsempio – artigiano edile con ricavi 50.000 euro (coeff. 86%):Deduzione forfettaria disponibile: 50.000 x 14% = 7.000 euroSe i materiali acquistati valgono 12.000 euro e il furgone costa 4.000 euro/anno: costi reali = 16.000 euro, superiori ai 7.000 – ordinario significativamente convenienteLa Corte dei Conti, nel suo rendiconto 2024, ha sollevato il tema della cosiddetta trappola dimensionale: chi si avvicina alla soglia degli 85.000 euro di ricavi puo trovarsi in una zona grigia dove il confronto tra regime forfettario e regime ordinario va effettuato con attenzione. Chi si avvicina ai 70.000-80.000 euro di fatturato dovrebbe simulare entrambi gli scenari, considerando anche i maggiori oneri amministrativi del regime ordinario.Settori dove conviene restare in forfettario vs settori dove valutare l’ordinarioCoefficienteSettori tipiciRaccomandazioneQuando rivalutare40%Commercio alimentare, bar, gelaterie, produzione alimentareForfettario quasi sempre conveniente sotto soglia 85kSolo se hai costi > 60% del fatturato (raro nel food)54%Ambulanti non alimentari, vendita porta a portaGeneralmente conveniente, margini di solito bassiSe costi merce > 46% del fatturato62%Agenti di commercio, rappresentantiValutare anno per anno in base alle spese di trasfertaSe spese trasferte + campionari > 38% del fatturato67%Ristoranti, alberghi, B&B, parrucchieri, estetisteValutare con attenzione soprattutto per ristoratori con costi elevatiSe costi materie prime + personale > 33% del fatturato78%Avvocati, consulenti, psicologi, architetti, medici, informatici, designerConveniente se lavori senza struttura fissa (casa/coworking)Se hai ufficio, dipendenti o costi > 22% del fatturato86%Costruzioni, artigiani edili, elettricisti, idraulici, immobiliariValutare sempre il confronto ordinario, specialmente con materiali elevatiSe costi materiali > 14% del fatturato (frequente nel settore)Una considerazione finale: il regime forfettario offre un vantaggio non solo fiscale ma anche amministrativo. Niente IVA da gestire, niente ritenute d’acconto, contabilita semplificata. Questi risparmi di tempo e di costi del commercialista sono un beneficio reale che va sommato al confronto puramente fiscale.Per i contribuenti in zona grigia – con costi elevati o vicini alla soglia degli 85.000 euro – la simulazione professionale e fondamentale. Un errore di valutazione puo costare migliaia di euro all’anno. Vuoi sapere se il forfettario conviene per il tuo settore?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre una simulazione personalizzata forfettario vs ordinario, tenendo conto del tuo coefficiente ATECO, dei tuoi costi reali e della tua cassa previdenziale.Richiedi un preventivo personalizzato – senza impegno.Domande frequenti sui coefficienti di redditivita forfettario 2026 I coefficienti di redditivita sono cambiati nel 2026?No. I coefficienti dell’Allegato 4 della Legge 190/2014 non sono stati modificati da nessuna legge di bilancio successiva, inclusa la L. 207/2024. Rimangono identici per il 2026: 40%, 54%, 62%, 67%, 78%, 86%. Come faccio a sapere qual e il mio coefficiente?Dipende dal codice ATECO della tua attivita. Identifica il tuo codice ATECO e confrontalo con i gruppi della tabella dell’Allegato 4 L. 190/2014. Il tuo commercialista o il CAF possono indicarti con certezza il gruppo di appartenenza. Un freelance IT paga lo stesso di un avvocato in forfettario?Si, dal punto di vista del coefficiente: entrambi applicano il 78%. La differenza puo emergere dai contributi previdenziali: un informatico in Gestione Separata INPS paga il 24% (con altra copertura) o il 26,07% (senza altra copertura), mentre un avvocato versa i contributi Cassa Forense con aliquota diversa. Posso scegliere un coefficiente piu basso se il mio non mi conviene?No. Il coefficiente e determinato automaticamente dal codice ATECO della tua attivita e non e modificabile. Se hai piu attivita con codici ATECO diversi, si applica il coefficiente dell’attivita prevalente (quella con ricavi maggiori). Il coefficiente vale anche per l’aliquota al 5% delle startup?Si. Il coefficiente di redditivita funziona allo stesso modo sia con l’aliquota standard al 15% sia con quella agevolata al 5% per le nuove attivita nei primi cinque anni. Cambia solo l’aliquota applicata alla base imponibile, non il coefficiente di calcolo. Approfondimenti per settore: guide complete 2026Hai trovato utile questa analisi comparativa dei coefficienti di redditivita? Abbiamo preparato guide complete e aggiornate al 2026 per i due settori piu numerosi nel regime forfettario italiano:Avvocati – settore #1 con 154.828 forfettariPartita IVA avvocato 2026: guida completa al forfettario, Cassa Forense e RC professionale – PILLAR con coefficiente 78%, contributi, studio legale, caso praticoQuanto guadagna un avvocato libero professionista in forfettario nel 2026 – tabelle reddito netto a 30k/50k/80kAprire studio legale forfettario 2026: requisiti, costi, software gestione – guida operativaAvvocato e Cassa Forense 2026: contributi forfettari, minimi, modello 5 – tutto sui contributi previdenzialiConsulenti aziendali – settore #2 con 74.462 forfettariPartita IVA consulente aziendale 2026: forfettario, ATECO 70.22, fatturazione B2B – PILLAR con Gestione Separata INPS, cause ostative, esempio praticoConsulente aziendale: forfettario o SRL? Confronto fiscale 2026 – soglia di pareggio con tabella numericaFatturazione B2B consulente forfettario 2026: codici, marche da bollo, ritenuta – guida operativa SDI e N2.2Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 09:21:322026-06-29 21:47:37Coefficienti di redditivita forfettario 2026: analisi per settore e quanto si paga davvero