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NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Pagamento NASPI giugno 2026: date di accredito, importo e cedolino INPS

NASPI 2025

Il pagamento NASPI giugno 2026 è uno dei temi più cercati da chi percepisce l’indennità di disoccupazione, perché conoscere con precisione la data di accredito aiuta a organizzare le spese del mese. L’INPS eroga la NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) seguendo un calendario preciso, ma capire quando arriva esattamente sul conto corrente non è sempre semplice, soprattutto per chi ha appena presentato domanda. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo tutto: le date previste, come leggere il cedolino NASPI su MyINPS, il calcolo dell’importo con il décalage del 3% e cosa succede in caso di lavoro occasionale.

Capire il pagamento NASPI giugno 2026 significa orientarsi tra mensilità ordinarie, prime erogazioni e variazioni dovute alla sede INPS territoriale. La data pagamento NASPI non è infatti la stessa per tutti: chi riceve l’indennità da mesi vede l’accredito nella prima metà del mese, mentre chi ha presentato la domanda da poco potrebbe attendere fino alla fine di giugno. Vediamo nel dettaglio cosa aspettarti, come verificare il cedolino NASPI giugno e quando rivolgersi al CAF Centro Fiscale a Udine per assistenza personalizzata.

Pagamento NASPI giugno 2026: quando arriva sul conto

La regola generale stabilita dall’INPS prevede che il pagamento NASPI giugno 2026 avvenga entro il 15 del mese successivo a quello di competenza. In pratica, l’indennità erogata a giugno si riferisce alle giornate di disoccupazione di maggio 2026. Questo significa che chi è già percettore da mesi vedrà l’accredito NASPI giugno 2026 tra il 10 e il 15 giugno, salvo lievi variazioni dovute ai tempi di elaborazione della sede INPS territoriale che gestisce la pratica.

La domanda più frequente è proprio: NASPI giugno 2026 quando arriva? La risposta cambia a seconda della situazione personale. Per i beneficiari ordinari, ovvero chi riceve l’indennità da più di un mese, l’INPS dispone i bonifici tra il 9 e il 15 giugno. Le differenze di qualche giorno dipendono dalla banca o dall’ufficio postale che riceve l’ordine di pagamento e dai tempi tecnici di accredito interbancario. Per questo motivo non esiste una data fissa unica, ma una finestra di accredito generalmente affidabile.

Prime erogazioni: chi ha presentato domanda di recente

Se hai presentato la domanda di NASPI nelle ultime settimane e l’INPS l’ha accolta a maggio, la situazione è differente. La prima rata non segue il calendario delle mensilità ordinarie ma viene erogata nella seconda metà del mese: indicativamente tra il 15 e il 25 giugno 2026. Questo perché l’INPS deve completare la lavorazione della pratica, calcolare gli arretrati dal giorno successivo alla cessazione del lavoro e verificare l’IBAN comunicato in fase di domanda.

Per chi attende la prima erogazione, è normale che il pagamento NASPI giugno 2026 includa anche le mensilità arretrate. Ad esempio, immaginiamo che Marco abbia perso il lavoro il 10 marzo 2026 e abbia presentato la domanda il 30 marzo. Se l’INPS accoglie la pratica a maggio, il primo accredito di giugno conterrà gli importi dovuti da marzo, aprile e maggio. È importante quindi non allarmarsi se la cifra è più alta del previsto: si tratta di un cumulo di mensilità.

Perché la data pagamento NASPI può variare

La data pagamento NASPI non è scolpita nella pietra. L’INPS effettua le elaborazioni in modo decentrato: ogni sede territoriale ha tempi tecnici leggermente diversi, e questo può causare anticipi o ritardi di 1-3 giorni rispetto alla media nazionale. Inoltre, se il 15 del mese cade di sabato, domenica o festivo, il bonifico potrebbe slittare al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso di giugno 2026, il 15 cade di lunedì, quindi non sono previsti slittamenti significativi.

  • Beneficiari ordinari: accredito tra il 10 e il 15 giugno 2026
  • Prime erogazioni: tra il 15 e il 25 giugno 2026
  • Pagamenti con arretrati: possono slittare verso fine mese
  • Sospensioni temporanee: riprese di pagamento entro 30 giorni dalla regolarizzazione

Cedolino NASPI giugno 2026: come consultarlo su MyINPS

Il cedolino NASPI giugno è il documento ufficiale che riepiloga l’importo erogato, le trattenute fiscali e il periodo di competenza. Si tratta di uno strumento fondamentale per capire esattamente quanto stai ricevendo e perché. Per consultarlo serve accedere al portale INPS nell’area riservata MyINPS, ma navigare tra le voci del sito può essere complicato per chi non è abituato. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scaricare e interpretare il cedolino, evitandoti di perdere tempo tra menu e password dimenticate.

Sul cedolino NASPI trovi alcune informazioni chiave: l’importo lordo dell’indennità, le ritenute IRPEF trattenute alla fonte, l’importo netto accreditato, il periodo di riferimento e l’IBAN su cui è stato disposto il bonifico. Capire ogni voce è importante per evitare brutte sorprese a fine anno con la dichiarazione dei redditi, perché la NASPI è soggetta a tassazione IRPEF come un normale reddito da lavoro dipendente.

Le voci principali del cedolino NASPI

Quando apri il cedolino NASPI giugno sul portale INPS, ti trovi davanti a una struttura tabellare con diverse colonne. La prima cosa da verificare è la corrispondenza tra il periodo indicato (maggio 2026) e i giorni effettivi di disoccupazione. Se hai svolto attività di lavoro occasionale durante il mese, alcuni giorni potrebbero essere stati esclusi dal calcolo. Le ritenute IRPEF applicate dipendono dallo scaglione di reddito in cui rientri annualmente: ad esempio, fino a 28.000 euro l’aliquota base è del 23%.

Un aspetto spesso trascurato è il conguaglio fiscale che compare a fine anno o all’esaurimento della NASPI. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ricalcola le ritenute basandosi sul reddito complessivo e potrebbe trattenere o restituire una differenza. Il nostro team del CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a inserire correttamente la NASPI nel modello 730, evitando errori che potrebbero generare avvisi bonari dall’Agenzia delle Entrate.

Importo del pagamento NASPI giugno 2026: come si calcola

L’importo del pagamento NASPI giugno 2026 dipende dalla retribuzione media percepita negli ultimi quattro anni di lavoro. Il calcolo segue una formula precisa: l’INPS prende come riferimento la retribuzione imponibile degli ultimi 48 mesi e la divide per il numero di settimane contributive, ottenendo una retribuzione media settimanale che viene poi moltiplicata per 4,33 per ottenere la retribuzione mensile di riferimento.

L’importo della NASPI è pari al 75% della retribuzione mensile se quest’ultima è inferiore o uguale a 1.480,30 euro (soglia 2026). Se invece la retribuzione media è superiore a questa soglia, alla base del 75% si aggiunge il 25% della parte eccedente. In ogni caso, l’importo massimo erogabile non può superare il massimale 2026 di circa 1.575,42 euro mensili lordi. Vediamo un esempio pratico per capire meglio.

Esempio pratico di calcolo NASPI

Supponiamo che Laura abbia avuto una retribuzione media mensile di 1.800 euro lordi negli ultimi quattro anni. Il calcolo NASPI sarà così strutturato: 75% di 1.480,30 euro fa 1.110,22 euro, a cui si aggiunge il 25% della differenza tra 1.800 e 1.480,30 (cioè il 25% di 319,70 euro = 79,92 euro). Il totale lordo della NASPI di Laura sarebbe quindi 1.190,14 euro mensili, importo entro il massimale previsto. Da questo lordo vanno poi sottratte le ritenute IRPEF per ottenere il netto effettivamente accreditato.

Se invece prendiamo il caso di Stefano, che aveva una retribuzione media di 1.200 euro, il calcolo è più semplice: 75% di 1.200 = 900 euro lordi mensili di NASPI. Da notare che, dal 2026, la retribuzione di riferimento è rivalutata annualmente in base all’indice ISTAT. Il Patronato CAF Centro Fiscale ti aiuta a verificare il calcolo con i tuoi dati reali, evitando contestazioni con l’INPS in caso di importi anomali.

Décalage del 3%: la riduzione dopo il sesto mese

Una caratteristica fondamentale del pagamento NASPI giugno 2026 è il cosiddetto décalage del 3%. Si tratta di una riduzione progressiva dell’importo che scatta a partire dal settimo mese di percezione dell’indennità. In parole semplici, dopo i primi sei mesi pieni, ogni mese successivo la NASPI diminuisce del 3% rispetto all’importo del mese precedente. Questo meccanismo è stato pensato per incentivare il rapido reinserimento nel mondo del lavoro.

Facciamo un esempio concreto. Se a giugno 2026 stai ricevendo la NASPI da gennaio 2026, sei al sesto mese e l’importo è ancora quello pieno calcolato all’inizio. Da luglio (settimo mese) scatta la prima riduzione del 3%. Se l’importo era 1.000 euro, da luglio diventa 970 euro. Da agosto (ottavo mese) si applica un altro 3% sui 970 euro, quindi circa 941 euro. E così via, mese dopo mese, fino al termine della prestazione o al ritorno al lavoro.

Eccezioni al décalage

Esistono alcune eccezioni al décalage del 3%: i lavoratori con almeno 55 anni di età al momento della cessazione del rapporto di lavoro vedono applicarsi la riduzione solo dopo l’ottavo mese di percezione, non dal settimo. Questa agevolazione è stata introdotta per tutelare i lavoratori over 55, generalmente più difficili da ricollocare. Inoltre, alcune sospensioni temporanee della NASPI (come quelle per lavoro occasionale) non interrompono il conteggio dei mesi ai fini del décalage.

Il calcolo mensile della riduzione viene applicato automaticamente dall’INPS sul cedolino NASPI, ma vale la pena verificare ogni mese che la decurtazione sia stata applicata correttamente. Errori non sono rari, soprattutto in caso di sospensioni e riprese del trattamento. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica con te il cedolino e, se rileva anomalie, ti assiste nella presentazione di una richiesta di riesame all’INPS.

Riduzione 60% e 45%: come funziona nel pagamento NASPI giugno 2026

Oltre al décalage del 3%, esistono altre riduzioni che possono influire sul pagamento NASPI giugno 2026: parliamo delle riduzioni al 60% e al 45%. Queste si applicano in caso di cumulo della NASPI con redditi da lavoro. Capire come funzionano è essenziale per non perdere il diritto all’indennità o, peggio, per evitare di dover restituire somme percepite indebitamente. Vediamo i casi più comuni nel dettaglio.

Se durante la percezione della NASPI inizi un’attività di lavoro autonomo o di impresa individuale che produce un reddito annuo previsto fino a 5.500 euro, mantieni il diritto alla NASPI ma con una riduzione dell’80% del reddito stimato. In sostanza, l’INPS riduce la tua indennità di una somma pari all’80% di quanto ti aspetti di guadagnare. Devi però comunicare entro 30 giorni l’inizio dell’attività al portale INPS, altrimenti perdi tutto il beneficio.

NASPI e lavoro subordinato a tempo determinato

Se invece accetti un lavoro subordinato a tempo determinato di durata inferiore a 6 mesi, la NASPI viene sospesa per la durata del contratto. Una volta terminato il nuovo rapporto, la prestazione riprende per il periodo residuo. Se la durata supera i 6 mesi, invece, la NASPI decade definitivamente. Questo regime è particolarmente complesso e ogni situazione va valutata individualmente: ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine prima di accettare qualsiasi nuovo contratto.

Particolare attenzione meritano i contratti misti, dove un percettore NASPI svolge sia lavoro autonomo sia occasionale. Le regole di cumulo possono ridurre l’importo NASPI a percentuali del 60% o anche del 45% dell’originario, a seconda del reddito previsto. La gestione corretta di queste comunicazioni all’INPS è cruciale: una dichiarazione errata può comportare la richiesta di restituzione di tutte le somme percepite. Per questo affidarsi a professionisti esperti fa la differenza.

IBAN per il pagamento NASPI giugno 2026: come modificarlo

L’IBAN comunicato all’INPS è l’elemento chiave per ricevere il pagamento NASPI giugno 2026 sul conto corrente. Se hai cambiato banca, chiuso un conto o aperto un nuovo libretto postale, è fondamentale aggiornare i dati prima del prossimo accredito. Un IBAN errato o non più attivo causa il rifiuto del bonifico da parte dell’istituto di credito, con conseguente sospensione dei pagamenti fino alla regolarizzazione della pratica.

Modificare l’IBAN per la NASPI richiede attenzione e va fatto tramite il modello apposito SR163, l’unico documento riconosciuto dall’INPS. Il modulo deve essere firmato e contrassegnato dalla banca o dalle Poste, perché serve come garanzia che l’IBAN appartiene effettivamente al beneficiario. Errori nella compilazione possono rallentare il pagamento NASPI anche di settimane. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente il modello SR163 e a presentarlo nei tempi giusti per non perdere mensilità.

Tempistiche del cambio IBAN

Una volta presentato il modello SR163, l’INPS richiede generalmente 30-45 giorni per recepire la modifica e applicarla ai successivi pagamenti. Se la richiesta arriva in prossimità della data di erogazione mensile, potrebbe non essere lavorata in tempo e il bonifico verrebbe ancora disposto sul vecchio IBAN. Per questo conviene presentare le modifiche con almeno un mese di anticipo rispetto al prossimo accredito atteso. Per il pagamento NASPI giugno 2026, ad esempio, le richieste pervenute dopo metà maggio difficilmente saranno applicate in tempo.

Sospensione NASPI per lavoro occasionale: cosa cambia

Un caso particolarmente delicato che può influire sul pagamento NASPI giugno 2026 è la sospensione per lavoro occasionale. Se durante la percezione della NASPI accetti un incarico saltuario, anche di pochi giorni, devi comunicarlo all’INPS preventivamente. Le prestazioni occasionali sono ammesse fino a un certo limite di reddito, oltre il quale scattano automaticamente la riduzione o la decadenza dell’indennità di disoccupazione.

Per le prestazioni di lavoro occasionale retribuite tramite il sistema dei voucher (PrestO o Libretto Famiglia), il limite annuo previsto è di 5.000 euro da tutti i committenti. Sotto questa soglia non sussiste obbligo di comunicazione preventiva, ma è comunque consigliabile informare l’INPS per evitare contestazioni successive. Oltre i 5.000 euro, invece, la NASPI viene ridotta proporzionalmente o sospesa fino al termine dell’attività.

Come comunicare il lavoro occasionale all’INPS

La comunicazione di inizio attività occasionale deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’incarico, tramite l’apposito modulo INPS. Vanno indicati: tipologia di attività, durata prevista, compenso atteso e generalità del committente. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutta la procedura, perché un errore in questa fase può causare la sospensione dei pagamenti successivi o, peggio, la richiesta di restituzione delle somme già percepite. Affidarsi a chi conosce le procedure ti tutela da brutte sorprese.

Particolare attenzione va prestata anche ai compensi cumulati nel corso dell’anno solare. Se a giugno 2026 hai già superato la soglia annuale e percepisci ancora la NASPI, l’INPS effettuerà i conguagli e potresti vederti recapitare un avviso di restituzione. Verificare mensilmente la situazione contributiva tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è il modo migliore per evitare sorprese a fine anno.

Durata della NASPI: per quanti mesi spetta

La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi 4 anni precedenti la cessazione del lavoro, fino a un tetto di 24 mesi. Se hai versato 4 anni pieni di contributi (208 settimane), avrai diritto a 104 settimane di indennità, cioè i 24 mesi massimi. Chi invece ha versato meno contributi vedrà ridotta proporzionalmente la durata: ad esempio, 50 settimane di lavoro nei 4 anni precedenti danno diritto a 25 settimane di NASPI, circa 6 mesi.

Per verificare con precisione la durata della tua NASPI, occorre consultare l’estratto contributivo INPS e contare le settimane di contribuzione utili nel periodo di riferimento. Il calcolo non è banale, perché alcune tipologie di rapporto (come l’apprendistato o i contratti di solidarietà) sono valutate diversamente. Inoltre, periodi di malattia, maternità o servizio militare possono essere considerati come contribuzione figurativa utile ai fini NASPI. Il Patronato CAF Centro Fiscale ti calcola con precisione la durata spettante.

Requisiti per accedere alla NASPI

Per percepire la NASPI nel 2026 servono tre requisiti fondamentali: lo stato di disoccupazione involontario, almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la cessazione del lavoro e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti. Lo stato di disoccupazione si attesta tramite la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) presentata al Centro per l’Impiego.

Non tutti i tipi di cessazione del lavoro danno diritto alla NASPI: le dimissioni volontarie ne escludono il diritto, tranne in alcuni casi tutelati (dimissioni per giusta causa, dimissioni della madre lavoratrice nel primo anno di vita del figlio). La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto: oltre questo termine si perde il diritto al beneficio per i giorni di ritardo. Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine per evitare errori nei termini.

Tassazione NASPI e dichiarazione dei redditi

Il pagamento NASPI giugno 2026 e di tutti gli altri mesi è soggetto a tassazione IRPEF come un normale reddito da lavoro dipendente. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, applica direttamente le ritenute mensili sul cedolino. Tuttavia, all’inizio dell’anno successivo, l’INPS emette la Certificazione Unica (CU) che riepiloga tutti gli importi percepiti e le ritenute trattenute. Questo documento è essenziale per la dichiarazione dei redditi annuale.

La NASPI deve essere indicata nel modello 730 nella sezione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati. Spesso i percettori NASPI ricevono un piccolo rimborso IRPEF in dichiarazione, perché le ritenute mensili dell’INPS non tengono conto di detrazioni per familiari a carico o altre detrazioni spettanti. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora la dichiarazione recuperando ogni euro di credito d’imposta che ti spetta, in ufficio o anche comodamente online da casa.

Problemi col pagamento NASPI giugno 2026: cosa fare

Se a giugno 2026 non ricevi l’accredito NASPI entro le date previste, non bisogna allarmarsi immediatamente. Spesso si tratta di semplici ritardi tecnici della sede INPS territoriale o di errori di trasmissione del bonifico. Tuttavia, dopo qualche giorno di attesa è opportuno verificare alcuni elementi chiave: lo stato della pratica sul portale INPS, l’eventuale presenza di comunicazioni nell’area MyINPS e la corretta visualizzazione del cedolino del mese.

Le cause più frequenti di un mancato pagamento sono: IBAN errato o non aggiornato, sospensione automatica per attività lavorativa non comunicata, mancato rinnovo della DID al Centro per l’Impiego, controlli straordinari INPS in corso. In tutti questi casi è importante intervenire rapidamente per non perdere mensilità arretrate. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a contattare l’INPS tramite i canali ufficiali del patronato, accelerando la risoluzione della pratica.

Verifica del Fascicolo Previdenziale

L’unico modo per sapere con certezza quando arriverà il prossimo pagamento NASPI è consultare il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, accessibile dal portale INPS con SPID, CIE o CNS. All’interno del fascicolo trovi tutti i dettagli: data di disposizione del pagamento, IBAN su cui è stato disposto, importo lordo e netto, eventuali trattenute. Se vedi il pagamento già “Disposto” significa che l’INPS ha trasmesso l’ordine alla banca e l’accredito arriverà entro pochi giorni lavorativi.

Se invece lo stato è ancora “In elaborazione” o “Sospeso”, potrebbe esserci un’anomalia da risolvere. In questi casi conviene rivolgersi tempestivamente al patronato per capire la causa del blocco e procedere alla regolarizzazione. Spesso bastano poche ore di lavoro di un operatore esperto per sbloccare situazioni che, lasciate al fai-da-te, potrebbero protrarsi per settimane con conseguenze economiche pesanti per le famiglie.

Domande frequenti sul pagamento NASPI giugno 2026

Quando arriva il pagamento NASPI a giugno 2026?

Il pagamento NASPI giugno 2026 per i beneficiari ordinari è previsto tra il 10 e il 15 giugno 2026. Per chi ha presentato domanda recentemente e ha ottenuto l’accoglimento a maggio, la prima erogazione arriva tra il 15 e il 25 giugno. Le date possono variare leggermente in base alla sede INPS territoriale che gestisce la pratica.

Dove trovo il cedolino NASPI giugno?

Il cedolino NASPI giugno è consultabile sul portale INPS nell’area MyINPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. Va cercato nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino, sezione “Pagamenti effettuati”. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scaricarlo e interpretarlo correttamente.

Quando inizia il décalage del 3% sulla NASPI?

Il décalage del 3% scatta dal settimo mese di percezione della NASPI (dall’ottavo mese per i lavoratori over 55). Ogni mese successivo l’importo viene ridotto del 3% rispetto a quello precedente, in modo cumulativo.

Qual è l’importo massimo della NASPI nel 2026?

Nel 2026 l’importo massimo NASPI erogabile è di circa 1.575,42 euro lordi mensili. Questo massimale è soggetto a riduzione del 3% mensile a partire dal settimo mese di percezione.

Cosa fare se la NASPI di giugno non arriva?

Se entro il 20 giugno non hai ancora ricevuto la NASPI, verifica il Fascicolo Previdenziale sul portale INPS. Le cause più comuni sono: IBAN errato, mancato rinnovo DID, sospensione per lavoro non comunicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a sbloccare la pratica con il patronato.

Hai bisogno di assistenza per la NASPI a giugno 2026?

Gestire la NASPI e tutti gli adempimenti collegati (domanda, IBAN, cedolino, comunicazioni di lavoro occasionale, tassazione) può essere complesso. Il CAF Centro Fiscale di Udine è il tuo punto di riferimento in Friuli Venezia Giulia: il nostro Patronato ti segue dalla presentazione della domanda fino all’ultimo cedolino, verificando importi, scadenze e comunicazioni con l’INPS. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine (Viale Tullio 13) sia online in tutta Italia.

Per ricevere un preventivo personalizzato e fissare un appuntamento, puoi Contattaci direttamente. I nostri operatori esperti ti seguono passo passo, garantendoti tranquillità e precisione in ogni fase della pratica. Hai bisogno di assistenza per la NASPI? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Giugno 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-03 22:26:042026-06-03 21:26:31Pagamento NASPI giugno 2026: date di accredito, importo e cedolino INPS
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Pagamenti INPS Giugno 2026: Quando Arrivano Assegno Unico, ADI e NASpI

Pensione 2026 INPS

A giugno 2026 milioni di famiglie italiane aspettano l’accredito delle prestazioni INPS: Assegno Unico Universale, ADI (Assegno di Inclusione) e NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). Ma quando arrivano esattamente i pagamenti? Quali sono le date confermate dall’INPS? E cosa fare se il bonifico non arriva in tempo? In questa guida trovi il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026 con tutte le informazioni aggiornate per non perdere nemmeno un accredito.

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Indice dei contenuti

  1. Il calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026: le date ufficiali
  2. Quando arriva l’Assegno Unico a giugno 2026
  3. Quando arriva l’ADI (Assegno di Inclusione) a giugno 2026
  4. Quando arriva la NASpI a giugno 2026
  5. Le pensioni INPS di giugno 2026: le date di pagamento
  6. Come verificare i pagamenti INPS su MyINPS: guida pratica
  7. Cosa fare in caso di mancato pagamento INPS a giugno 2026
  8. Differenze tra ADI e SFL: chi riceve cosa a giugno 2026
  9. Il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026: riepilogo
  10. Fonti
  11. Domande frequenti sui pagamenti INPS di giugno 2026

Il calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026: le date ufficiali

Ogni mese l’INPS accredita le prestazioni economiche secondo un calendario preciso che tiene conto del tipo di prestazione, della modalità di pagamento (bonifico bancario o postale) e dei giorni lavorativi bancari. Giugno 2026 non fa eccezione: di seguito trovi le date di accredito confermate per le principali misure di sostegno al reddito.

Prestazione INPSData di pagamento giugno 2026Modalità
Pensioni1-3 giugno 2026Banca/posta (con scaglionamento allo sportello)
NASpIDal 15 giugno 2026 (competenza maggio)Bonifico IBAN comunicato all’INPS
Assegno Unico Universale18-19 giugno 2026Bonifico bancario/postale su IBAN
ADI – Assegno di Inclusione27 giugno 2026 (o 26 se festivo)Carta di inclusione (Poste Italiane)
SFL – Supporto Formazione e LavoroFine mese (dopo validazione presenze)Bonifico bancario

Le date indicate si basano sui comunicati ufficiali INPS e sui calendari mensili pubblicati dall’Istituto. Piccole variazioni di 1-2 giorni lavorativi sono possibili in base alla banca o all’ufficio postale di riferimento.

Quando arriva l’Assegno Unico a giugno 2026

L’Assegno Unico Universale (AUU) è la misura che sostituisce le precedenti prestazioni familiari (ANF, bonus bebè, assegno natalità) e viene erogata dall’INPS mensilmente a favore dei nuclei familiari con figli a carico fino a 21 anni (senza limite d’età per i figli disabili).

Per giugno 2026, il calendario INPS (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025) fissa l’accredito dell’Assegno Unico al 18 e 19 giugno per chi ha già la prestazione in pagamento senza variazioni. Le date cambiano di mese in mese. Chi ha presentato o rinnovato la domanda nell’ultimo periodo potrebbe ricevere l’accredito con qualche giorno di ritardo.

Chi riceve l’Assegno Unico a giugno

  • Nuclei con figli under 21 che hanno presentato domanda DSU/ISEE valida per il 2026
  • Famiglie con figli disabili di qualsiasi età (importo maggiorato)
  • Nuovi beneficiari con domanda accettata entro maggio 2026
  • Chi ha rinnovato la DSU scaduta (attenzione: se l’ISEE scade, il pagamento si riduce alla quota minima)

Importi Assegno Unico giugno 2026

Gli importi dell’Assegno Unico per il 2026 variano in base all’ISEE familiare e all’età del figlio:

ISEE familiareFiglio minorenneFiglio 18-20 anniMaggiorazione figli con disabilità (under 21)
Fino a 17.468,51 euro203,80 euro/mese (importo massimo)99,10 euro/mese+99,10 euro/mese (disabilità media), +110,60 (grave), +122,30 (non autosufficienza)
Tra 17.468,52 e 46.582,71 euroImporto decrescente all’aumentare dell’ISEEImporto decrescenteStessi importi: la maggiorazione è fissa e non dipende dall’ISEE
Oltre 46.582,71 euro (o senza ISEE)58,30 euro/mese (importo minimo)29,10 euro/mese+99,10 / +110,60 / +122,30 euro/mese

Per consultare la tua situazione aggiornata o verificare l’importo spettante, puoi accedere al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. Per approfondire, leggi anche la nostra guida su Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati.

Cosa fare se l’Assegno Unico non arriva a giugno

Se entro il 22-23 giugno 2026 non hai ricevuto l’accredito dell’Assegno Unico, verifica:

  1. ISEE scaduto: se non hai presentato la DSU per il 2026, da marzo ricevi solo l’importo minimo (58,30 euro al mese per ogni figlio minorenne)
  2. IBAN non aggiornato: verifica che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto accedendo a MyINPS
  3. Domanda in verifica: controlla lo stato della domanda nella sezione “Assegno Unico e Universale” su MyINPS
  4. Figlio uscito dai requisiti: se il figlio ha compiuto 21 anni, il diritto si estingue (salvo disabilità)
  5. Chiedi assistenza: se non riesci a risolvere il problema autonomamente, puoi rivolgerti a un CAF o a un patronato abilitato

Quando arriva l’ADI (Assegno di Inclusione) a giugno 2026

L’ADI – Assegno di Inclusione è la misura che dal 1° gennaio 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza per le famiglie con soggetti “fragili”: anziani over 60, disabili, minori a carico o persone in situazione di svantaggio inserite in programmi di cura. Si tratta di un sussidio economico mensile erogato tramite la Carta di Inclusione di Poste Italiane.

A giugno 2026, la ricarica mensile dell’ADI avviene il 27 del mese. Poiché il 27 giugno 2026 cade di sabato, la ricarica viene anticipata al venerdì 26 giugno 2026. L’accredito sulla Carta di Inclusione avviene automaticamente senza necessità di recarsi agli sportelli.

Chi riceve l’ADI a giugno 2026

Hanno diritto all’ADI a giugno 2026 i nuclei familiari che:

  • Hanno almeno un componente over 60, disabile, minore o in situazione di fragilità certificata
  • Hanno un ISEE non superiore a 10.140 euro annui
  • Hanno un reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui (9.360 euro se il nucleo comprende solo anziani over 67 o disabili gravi)
  • Hanno stipulato il Patto di Attivazione Digitale (PAD) su INPS.it
  • Non hanno beneficiari con precedenti penali ostativi o veicoli di lusso intestati

Importo ADI giugno 2026

L’importo dell’ADI si compone di due parti:

  • Componente economica: fino a 6.000 euro annui (500 euro/mese) per nucleo familiare, ridotta del reddito familiare già percepito e moltiplicata per la scala di equivalenza ISEE
  • Componente affitto: ulteriori 3.360 euro annui (280 euro/mese) per chi vive in affitto con contratto di locazione registrato

La formula di calcolo tiene conto della composizione del nucleo familiare tramite la scala di equivalenza: valore base 1 (nucleo di una persona), +0,4 per ogni ulteriore adulto, +0,15 per ogni bambino under 3, fino a un massimo di 2,2.

Come verificare il saldo della Carta di Inclusione

Per verificare se l’accredito ADI del mese di giugno è arrivato, puoi:

  1. Controllare il saldo all’ATM di Poste Italiane (senza commissioni)
  2. Accedere all’app BancoPosta o al sito poste.it con le credenziali Postepay
  3. Chiamare il numero verde Postepay: 800.00.33.22
  4. Verificare lo stato del pagamento tramite MyINPS → “Assegno di Inclusione” → “Situazione pagamenti”

Se il saldo non risulta aggiornato dopo il 28-29 giugno 2026, contatta il tuo patronato di fiducia o il numero verde INPS (803 164 da fisso, 06 164164 da mobile).

Quando arriva la NASpI a giugno 2026

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. A differenza dell’Assegno Unico e dell’ADI, il pagamento NASpI non ha una data fissa mensile: dipende dalla data di presentazione della domanda e dal ciclo elaborativo INPS.

Come funziona il pagamento NASpI

Il pagamento NASpI avviene tipicamente entro 30-45 giorni dalla presentazione della domanda per la prima mensilità. Successivamente, il pagamento è mensile e viene accreditato generalmente nella seconda e terza settimana del mese successivo a quello di competenza. Per la competenza di maggio 2026, l’accredito avviene in genere tra l’8 e il 20 giugno 2026.

Chi riceve la NASpI a giugno 2026

  • Lavoratori dipendenti con contratto cessato involontariamente (licenziamento, fine contratto a termine, risoluzione consensuale in conciliazione)
  • Lavoratori con dimissioni per giusta causa
  • Chi ha almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni
  • Chi ha almeno 30 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi
  • Beneficiari con domanda accettata e in corso di erogazione

Importo NASpI 2026 e decalage

La NASpI 2026 viene calcolata sull’imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni diviso il numero di settimane coperte, moltiplicato per 4,33. L’indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile se questa è inferiore alla soglia INPS vigente (per il 2026: 1.480,30 euro). Per importi superiori si aggiunge il 25% sulla parte eccedente tale soglia, fino al massimale mensile di 1.575,42 euro.

A partire dal settimo mese di percezione (cioè dopo i primi 6 mesi interi), scatta il decalage: la NASpI si riduce del 3% al mese. Chi ha iniziato a percepire la NASpI a dicembre 2025 o prima vedrà quindi a giugno 2026 una riduzione in corso o imminente.

Mese di competenzaRiduzione (decalage)Esempio: NASpI iniziale 1.000 euro
Mesi 1-60%1.000 euro
Mese 7-3%970 euro
Mese 8-6%940 euro
Mese 9-9%910 euro
Mese 10-12%880 euro
Mese 11-15%850 euro
Mese 12-18%820 euro

Come verificare lo stato del pagamento NASpI

Per controllare la situazione della tua NASpI e verificare il pagamento di giugno:

  1. Accedi a MyINPS (inps.it) con SPID, CIE o CNS
  2. Vai su “Lavoro” → “NASpI” → “Situazione pagamenti”
  3. Verifica che l’IBAN comunicato sia corretto (in caso contrario aggiornalo tempestivamente)
  4. Controlla che tu abbia rispettato gli obblighi di condizionalità (DID, patto di servizio, corsi di formazione)

Le pensioni INPS di giugno 2026: le date di pagamento

Le pensioni INPS di giugno 2026 vengono accreditate a partire dal 1° giugno 2026 (primo giorno lavorativo del mese). Per i pensionati che riscuotono in contanti agli uffici postali, il pagamento è scaglionato per lettera del cognome, al fine di evitare affollamento:

Lettere cognomeData pagamento allo sportello postale
A – BLunedì 2 giugno 2026
C – DMartedì 3 giugno 2026
E – KMercoledì 4 giugno 2026
L – OGiovedì 5 giugno 2026
P – RVenerdì 6 giugno 2026
S – ZLunedì 9 giugno 2026

I pensionati con accredito su conto corrente bancario o postale ricevono l’accredito direttamente il 1° giugno 2026 (o entro il 2-3 giugno in base ai tempi interbancari). Per consultare il cedolino pensione e verificare importo e competenza di giugno, leggi la nostra guida su Cedolino Pensione Giugno 2026: Importi, Calendario Pagamenti e Come Consultarlo.

Come verificare i pagamenti INPS su MyINPS: guida pratica

Il portale MyINPS (inps.it) è lo strumento principale per monitorare tutti i pagamenti INPS. Ecco come accedervi e cosa trovare:

Accesso a MyINPS

  1. Vai su inps.it e clicca su “Accedi a MyINPS”
  2. Scegli la modalità di autenticazione: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  3. Una volta autenticato, accedi all’area “I tuoi servizi”
  4. Seleziona la prestazione che vuoi verificare (Assegno Unico, ADI, NASpI, Pensione)

Sezioni da consultare per ogni prestazione

PrestazionePercorso MyINPS
Assegno UnicoFamiglia → Assegno Unico e Universale → Situazione pagamenti
ADISostegno reddito → Assegno di Inclusione → Situazione pagamenti
NASpILavoro → NASpI → Situazione pagamenti
PensionePensione e Previdenza → Cedolino pensione

App INPS Mobile

L’INPS mette a disposizione anche l’App INPS Mobile (disponibile su App Store e Google Play), che consente di consultare i pagamenti, le domande in corso e le comunicazioni dell’Istituto direttamente da smartphone. L’accesso avviene sempre tramite SPID o CIE.

Cosa fare in caso di mancato pagamento INPS a giugno 2026

Se il pagamento INPS atteso non arriva entro i termini previsti, ecco le azioni da intraprendere in ordine di priorità:

1. Verifica la situazione su MyINPS

Prima di contattare l’INPS, controlla su MyINPS se la prestazione risulta “in elaborazione” o “sospesa”. L’Istituto comunica eventuali blocchi o anomalie direttamente nella sezione dedicata alla prestazione.

2. Controlla l’IBAN comunicato

Un IBAN errato o non aggiornato è la causa più comune di mancato pagamento. Verifica che l’IBAN presente nella tua domanda sia corretto. Per aggiornarlo, accedi a MyINPS e modificalo nella sezione specifica della prestazione, oppure rivolgiti a un CAF o patronato che effettuerà la modifica con delega.

3. Controlla ISEE e requisiti

Per l’Assegno Unico: un ISEE scaduto o non aggiornato può ridurre o azzerare il pagamento. Per l’ADI: un cambiamento nella composizione del nucleo familiare o nel reddito può modificare l’importo spettante. Per la NASpI: il mancato rispetto degli obblighi di condizionalità (DID, patto di servizio) può causare la sospensione del pagamento.

4. Contatta l’INPS

Se dopo le verifiche il problema persiste, contatta l’INPS attraverso i seguenti canali:

  • Numero verde INPS: 803 164 (da fisso, gratuito) oppure 06 164164 (da cellulare, a pagamento)
  • Sportello online: tramite MyINPS puoi inviare una comunicazione diretta al tuo sportello di competenza
  • Sede INPS territoriale: prenota un appuntamento allo sportello fisico tramite il portale INPS
  • CAF e patronato: per assistenza completa nella gestione delle pratiche INPS

Per un confronto aggiornato su tutti i pagamenti INPS previsti in questo periodo, consulta anche il nostro articolo su Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI.

Differenze tra ADI e SFL: chi riceve cosa a giugno 2026

Dal 1° gennaio 2024, il Reddito di Cittadinanza è stato sostituito da due distinte misure:

  • ADI (Assegno di Inclusione): per famiglie con soggetti fragili (over 60, disabili, minori, persone in percorsi di cura). Erogato tramite Carta di Inclusione. Ricarica il 27 del mese (o giorno lavorativo precedente se festivo).
  • SFL (Supporto per la Formazione e il Lavoro): per persone tra 18 e 59 anni occupabili, prive di soggetti fragili nel nucleo. Importo fisso di 350 euro/mese per massimo 12 mesi. Erogato tramite bonifico bancario.

Il SFL viene erogato solo a seguito di un percorso formativo o di politica attiva del lavoro avviato presso il proprio Centro per l’Impiego. Per giugno 2026, il pagamento SFL avviene dopo la validazione delle presenze nel percorso formativo, solitamente a fine mese.

Per capire se hai diritto all’ADI o al SFL, o per verificare lo stato della tua domanda, puoi consultare il nostro aggiornamento sui pagamenti INPS di fine maggio 2026.

Il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026: riepilogo

Ecco il riepilogo in un’unica tabella di tutte le principali date di pagamento INPS per giugno 2026:

DataPrestazione INPSDestinatari
1-3 giugno 2026Pensioni (accredito bancario/postale e sportello)Pensionati
Dal 15 giugno 2026NASpI (competenza maggio 2026)Disoccupati con NASpI attiva
18-19 giugno 2026Assegno Unico UniversaleFamiglie con figli fino a 21 anni
26 giugno 2026ADI – Assegno di Inclusione (anticipo da sabato 27)Nuclei con soggetti fragili
Fine meseSFL – Supporto Formazione e LavoroOccupabili in percorsi formativi

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Fonti

  • Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)
  • Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)
  • D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)
  • Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)

Domande frequenti sui pagamenti INPS di giugno 2026

Qual è la data precisa del pagamento dell’Assegno Unico a giugno 2026?

Secondo il calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025), l’Assegno Unico viene accreditato il 18 e il 19 giugno 2026 per i beneficiari già con domanda attiva e senza variazioni. I nuovi beneficiari o chi ha aggiornato il proprio IBAN di recente potrebbe ricevere il pagamento con qualche giorno di ritardo.

L’ADI viene pagato sempre il 27 del mese?

Sì, l’ADI viene ricaricato sulla Carta di Inclusione tipicamente il 27 di ogni mese. Se il 27 cade di sabato, domenica o giorno festivo, il pagamento viene anticipato al giorno lavorativo precedente. A giugno 2026, il 27 cade di sabato, quindi la ricarica è anticipata al venerdì 26 giugno 2026.

Quando arriva la NASpI se ho fatto domanda di recente?

Per chi ha presentato la domanda NASpI nelle ultime settimane, il primo pagamento arriva entro 30-45 giorni dalla presentazione della domanda, una volta completate le verifiche INPS. I pagamenti successivi vengono accreditati mensilmente, generalmente nella seconda-terza settimana del mese successivo a quello di competenza.

Posso ricevere sia l’Assegno Unico che la NASpI nello stesso mese?

Sì, le due prestazioni sono cumulabili. L’Assegno Unico spetta in quanto genitore con figli a carico, indipendentemente dallo stato occupazionale. La NASpI spetta in quanto lavoratore disoccupato. Non ci sono incompatibilità tra le due misure.

Come cambio l’IBAN per il pagamento INPS?

Per aggiornare l’IBAN associato a una prestazione INPS, accedi a MyINPS e vai nella sezione specifica della prestazione (es. Assegno Unico, NASpI). Nella scheda della domanda troverai l’opzione per modificare i dati bancari. In alternativa, puoi rivolgerti a un CAF o patronato che effettuerà la modifica per tuo conto con delega.

Cosa succede all’Assegno Unico se non rinnovo l’ISEE?

Se non hai rinnovato la DSU per l’anno 2026, l’INPS continua a erogare l’Assegno Unico all’importo minimo di 58,30 euro per ogni figlio minorenne (29,10 euro per i figli tra 18 e 20 anni), senza tener conto della situazione economica effettiva del nucleo. Se presenti la DSU entro il 30 giugno 2026, l’INPS ricalcola l’assegno a partire da marzo 2026 e paga gli arretrati.

Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 19:58:502026-09-30 08:05:30Pagamenti INPS Giugno 2026: Quando Arrivano Assegno Unico, ADI e NASpI
ASSEGNO UNICO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE, PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano l’ultima finestra del mese in cui milioni di cittadini italiani ricevono prestazioni di sostegno al reddito, indennità di disoccupazione, contributi familiari e misure di contrasto alla povertà. La settimana che va da lunedì 25 maggio a domenica 31 maggio 2026 è cruciale soprattutto per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI), la cui data di accredito è ormai a un passo. Conoscere in anticipo quando arrivano i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 consente di pianificare le spese di fine mese, programmare scadenze e gestire il bilancio familiare con maggiore serenità.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato questa guida completa con tutte le date verificate dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, basata sulle comunicazioni ufficiali dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Troverai il calendario INPS maggio 2026 dettagliato per ogni prestazione (Assegno di Inclusione, NASPI, DIS-COLL, Assegno Unico, pensioni, Supporto per la Formazione e il Lavoro, bonus famiglia), gli importi aggiornati, le modalità di accredito e i riferimenti normativi che disciplinano ciascuna misura. Una settimana decisiva per chi attende il bonifico più atteso di maggio: quello dell’Assegno di Inclusione.

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Indice dei contenuti

  1. Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva
  2. La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026
  3. Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare
  4. Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio
  5. NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026
  6. Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese
  7. Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima
  8. Bonus nascita, maternità e congedo parentale
  9. Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi
  10. Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO
  11. Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva

La settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 concentra in pochi giorni alcune delle erogazioni più rilevanti dal punto di vista sociale. L’INPS, in qualità di principale ente previdenziale italiano, gestisce contemporaneamente prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, Supporto Formazione e Lavoro, Assegno Unico) e indennità a sostegno del reddito (NASPI, DIS-COLL, indennità di malattia e maternità). Ogni prestazione segue un proprio calendario di accredito, definito da circolari interne dell’Istituto e dalla cadenza tecnica delle procedure di pagamento gestite con Poste Italiane e con il sistema bancario nazionale.

Di seguito trovi la tabella riassuntiva del calendario INPS maggio 2026, limitata alle erogazioni previste dal 25 al 31 maggio. Le date sono ricavate dalle prassi consolidate dell’Istituto e dai messaggi pubblicati nell’area “INPS Comunica” del portale ufficiale www.inps.it. Eventuali variazioni vengono comunicate dall’INPS in tempo reale tramite il servizio MyINPS e l’App IO.

PrestazioneData accredito 25-31 maggio 2026Modalità di pagamento
Assegno di Inclusione (ADI) – rinnovo mensileMercoledì 27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)27 maggio 2026 (in concomitanza ADI)Bonifico su IBAN beneficiario
NASPI / DIS-COLL (saldo maggio 2026)Tra il 25 e il 27 maggio 2026Bonifico bancario / postale
Assegno Unico Universale – arretrati e conguagliTra il 27 e il 29 maggio 2026Bonifico su IBAN del richiedente
Indennità di malattia, maternità, congedo parentalePagamenti a sportello fino al 31 maggio 2026Bonifico ordinario
Bonus nuove nascite 2026 (decreto-legge 19/2024)Tra il 28 e il 31 maggio 2026Bonifico al genitore richiedente
Pensioni di giugno 2026 (anticipo cedolino disponibile)Cedolino visualizzabile dal 25 maggio 2026Solo consultazione online

Come vedi, la data più attesa della settimana è quella dell’Assegno di Inclusione: mercoledì 27 maggio 2026. Su questo appuntamento si concentrano oltre 700.000 nuclei familiari beneficiari della misura, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio statistico INPS sull’ADI. Nelle sezioni seguenti analizziamo nel dettaglio ogni singola prestazione con importi, requisiti e modalità di verifica.

La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026

La data più importante della settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 è senza dubbio quella riservata all’Assegno di Inclusione (ADI). L’INPS conferma anche per il mese di maggio l’accredito al 27 del mese, in linea con il calendario consolidato delle erogazioni mensili. Questo significa che mercoledì 27 maggio 2026 migliaia di nuclei familiari riceveranno il pagamento sulla Carta di Inclusione, lo strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS.

L’Assegno di Inclusione è la misura di sostegno al reddito introdotta dal Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2024. L’ADI è destinato ai nuclei familiari con presenza di minori, anziani over 60, persone con disabilità o componenti in condizioni di svantaggio socio-economico, in possesso di un ISEE ordinario non superiore a 10.140 euro annui (soglia 2026 aggiornata dall’INPS).

Chi riceve l’ADI il 27 maggio 2026

È fondamentale distinguere tra due categorie di beneficiari dell’Assegno di Inclusione, perché la data del 27 maggio 2026 riguarda solo una di queste due platee:

  • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): riceveranno il pagamento automaticamente mercoledì 27 maggio 2026 sulla Carta di Inclusione, senza necessità di ulteriori adempimenti, salvo non siano intervenute cause di sospensione, decadenza o variazioni nel nucleo familiare.
  • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento può arrivare anche oltre il 27 maggio. Per chi ha presentato domanda nelle settimane precedenti, l’INPS effettua le verifiche e attiva la nuova Carta di Inclusione. L’accredito può richiedere fino a 30-60 giorni dalla data di firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD).

L’INPS, con il messaggio del 30 aprile 2025 n. 1469 e i successivi aggiornamenti procedurali, ha confermato che la data fissa del 27 di ogni mese rappresenta lo standard delle erogazioni ADI. In caso di festività o di problemi tecnici del sistema, l’accredito viene posticipato al primo giorno lavorativo utile. Maggio 2026 non presenta giorni festivi nella settimana in questione (il 27 cade di mercoledì), quindi l’erogazione dovrebbe avvenire regolarmente.

Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare

Gli importi dell’Assegno di Inclusione 2026 sono determinati dalla composizione del nucleo familiare attraverso la scala di equivalenza ADI, prevista dall’articolo 2 del Decreto-Legge 48/2023. Il valore base è di 6.000 euro annui (500 euro mensili) per un nucleo composto da una sola persona maggiorenne con i requisiti, ma sale fino a un massimo di 10.140 euro annui se nel nucleo sono presenti minori, anziani o persone con disabilità. A questa quota base, denominata Quota A (sostegno al reddito), si può aggiungere una Quota B (componente affitto), riservata ai nuclei che pagano un canone di locazione regolarmente registrato.

Vediamo la scala di equivalenza dell’ADI aggiornata per il 2026:

Componente del nucleoCoefficiente scala di equivalenza
Primo componente maggiorenne1,00
Ulteriore componente maggiorenne (over 18)+ 0,40
Componente maggiorenne con disabilità grave o non autosufficienza+ 0,50
Componente maggiorenne con carichi di cura (figli sotto 3 anni o 3 figli minori)+ 0,40
Minore tra 0 e 17 anni (primi due)+ 0,15 ciascuno
Dal terzo minore in poi+ 0,20 ciascuno

Per fare un esempio pratico: una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, otterrebbe un coefficiente totale di 1,70 (1,00 + 0,40 + 0,15 + 0,15). Moltiplicando questo coefficiente per la quota base annua di 6.000 euro si ottiene un importo annuo lordo di 10.200 euro, pari a circa 850 euro mensili. A questi può aggiungersi la Quota B affitto fino a 3.640 euro annui (circa 280 euro mensili) se il nucleo è in locazione con contratto registrato. È il CAF Centro Fiscale di Udine che si occupa di calcolare la spettanza esatta sulla base della tua specifica situazione familiare e patrimoniale.

Quota A e Quota B: come si compongono

La Quota A (sostegno al reddito) viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese: per maggio 2026 si tratterà appunto del 27 maggio 2026. La Quota B (componente affitto) viene erogata, di norma in via contestuale, tramite bonifico bancario sul conto del beneficiario. Per ottenerla è necessario aver indicato nella domanda ADI gli estremi di un contratto di locazione regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e i dati dell’IBAN su cui ricevere il bonifico mensile.

Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio

Insieme all’Assegno di Inclusione, anche il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) rientra tra le prestazioni in pagamento nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026. Si tratta della seconda misura nata dalla riforma del 2023 (sempre Decreto-Legge 48/2023) e destinata alle persone tra i 18 e i 59 anni appartenenti a nuclei familiari che non hanno i requisiti per l’ADI ma sono in condizioni di vulnerabilità economica e in carico ai servizi sociali o al Centro per l’Impiego.

L’SFL consiste in un’indennità mensile pari a 500 euro, erogata per un massimo di 12 mesi, eventualmente rinnovabili. La data di pagamento mensile coincide normalmente con quella dell’ADI: per maggio 2026 si tratta quindi del 27 maggio 2026. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o postale sull’IBAN che il beneficiario ha indicato in fase di domanda. Per accedere all’SFL è obbligatoria l’iscrizione al sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e la sottoscrizione di un percorso di attivazione presso il Centro per l’Impiego.

Differenze tra ADI e SFL

  • ADI: destinato a nuclei con minori, anziani over 60 o persone con disabilità; ISEE ≤ 10.140 euro; carta di pagamento dedicata; importo variabile fino a 10.140 euro annui + componente affitto.
  • SFL: destinato a persone 18-59 anni in nuclei senza i requisiti ADI; ISEE ≤ 6.000 euro; indennità fissa di 500 euro mensili; obbligo di attivazione lavoro/formazione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i nuclei nella verifica dei requisiti per entrambe le misure, sia in ufficio che online, e si occupa della presentazione della domanda all’INPS per evitare errori che potrebbero comportare il rigetto della richiesta.

NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026

La settimana dal 25 al 31 maggio 2026 chiude i pagamenti mensili della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della DIS-COLL (disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi), le due principali indennità di disoccupazione gestite dall’INPS. La NASPI viene erogata generalmente tra il 10 e il 15 del mese per i beneficiari consolidati, ma per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026 e per le regolarizzazioni d’ufficio, l’accredito può slittare proprio negli ultimi giorni del mese, tra il 25 e il 27 maggio.

La NASPI è disciplinata dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, che ne stabilisce requisiti, modalità di calcolo e durata. L’importo della NASPI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni, applicando il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento (1.480,30 euro mensili per il 2026, in base alla rivalutazione ISTAT pubblicata da INPS), con un massimale 2026 pari a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dal sesto mese di percezione in poi, l’importo è ridotto del 3% al mese.

Requisiti per ricevere la NASPI

  • Stato di disoccupazione involontaria: licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa
  • Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione
  • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione
  • Presentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto
  • Sottoscrizione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e adesione al Patto di Servizio Personalizzato

La DIS-COLL, invece, è l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per la DIS-COLL il pagamento mensile segue il calendario della NASPI: per le nuove domande lavorate in maggio 2026, l’accredito può cadere proprio nei giorni dal 25 al 31 maggio 2026. La domanda di DIS-COLL deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.

Per chi è prossimo a perdere il lavoro o ha appena ricevuto una comunicazione di licenziamento, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza dedicata sulla NASPI 2026: dalla raccolta dei documenti alla compilazione della DID, fino alla presentazione della domanda all’INPS entro i tempi previsti dalla normativa, sia in ufficio che online.

Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese

L’Assegno Unico Universale (AUU) è la prestazione INPS più diffusa in Italia, percepita da oltre 6,1 milioni di famiglie. Per maggio 2026 i pagamenti mensili dell’Assegno Unico sono stati erogati nella prima metà del mese, tra il 20 e il 22 maggio 2026 per i beneficiari consolidati (chi aveva già percepito l’AUU il mese precedente senza variazioni). Tuttavia, gli arretrati, i conguagli e i pagamenti per nuove domande presentate nel corso di maggio vengono erogati nella seconda metà del mese, di norma tra il 27 e il 29 del mese. È quindi prevedibile una nuova ondata di accrediti AUU proprio nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026.

L’Assegno Unico Universale è stato istituito dal Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230, attuativo della legge delega 46/2021, ed è operativo dal 1° marzo 2022. Spetta a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età (con limiti se maggiorenni) e con ISEE entro i parametri previsti. L’importo è determinato dall’ISEE del nucleo familiare, dal numero di figli e dalle eventuali maggiorazioni (figli con disabilità, nuclei monogenitoriali, madri sotto i 21 anni, terzo figlio in poi).

Importi Assegno Unico 2026 per fasce ISEE

Fascia ISEEImporto mensile per figlio minore (2026)
ISEE ≤ 17.090,61 euro199,40 euro per figlio minore
ISEE da 17.090,61 a 45.574,96 euroImporto decrescente tra 199,40 e 57 euro
ISEE oltre 45.574,96 euro (o ISEE non presentato)Importo minimo 57 euro per figlio minore

Gli importi sopra indicati sono frutto della rivalutazione ISTAT annuale, comunicata da INPS con apposita circolare a inizio anno. A questi si aggiungono le maggiorazioni previste dalla normativa: +85 euro per figlio con disabilità grave, +50% per terzo figlio in poi, +30% per madri under 21, +150 euro forfettari per nuclei con quattro o più figli. Per non perdere queste maggiorazioni, è essenziale presentare un ISEE 2026 aggiornato entro le scadenze previste dall’INPS.

Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026 o se hai avuto variazioni nel nucleo familiare (matrimonio, nascita di un figlio, separazione), rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a presentare la DSU corretta e a richiedere all’INPS la rideterminazione dell’Assegno Unico Universale con gli importi aggiornati.

Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima

Le pensioni di maggio 2026 sono state regolarmente pagate il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile del mese. Nei giorni della settimana 25-31 maggio 2026, quindi, non sono previsti nuovi accrediti pensionistici ordinari, ma si tratta della finestra in cui i pensionati possono consultare anticipatamente il cedolino di giugno 2026 sull’area MyINPS o sull’App IO. Il cedolino di giugno diventa generalmente visibile online a partire dal 25 del mese precedente, ovvero proprio dal 25 maggio 2026.

Sul cedolino di giugno 2026 i pensionati potranno verificare:

  • L’importo lordo della pensione di giugno
  • L’eventuale presenza della quattordicesima mensilità, prevista per i pensionati con redditi modesti
  • Le ritenute IRPEF e le addizionali regionali/comunali
  • Eventuali conguagli da modello 730/2026 (rimborsi o trattenute fiscali)
  • L’importo netto effettivamente accreditato

La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata in via automatica ai pensionati con età superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie. L’importo varia indicativamente tra 336 e 655 euro, in base all’anzianità contributiva. Si tratta di una mensilità prevista per pensionati con trattamenti pensionistici sotto una determinata soglia di reddito (circa 11.000-15.000 euro lordi annui, parametro soggetto a rivalutazione annuale).

Come leggere il cedolino pensionistico

Leggere un cedolino pensionistico può essere complesso, specialmente in presenza di voci come “ritenute IRPEF da conguaglio”, “addizionale comunale a saldo” o “trattenute per pignoramento e cessione del quinto”. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di lettura e analisi del cedolino, in ufficio o online: ti aiutiamo a capire ogni singola voce e a richiedere all’INPS eventuali rettifiche se rilevi errori sulla pensione percepita.

Bonus nascita, maternità e congedo parentale

Tra i pagamenti INPS della settimana 25-31 maggio 2026 rientrano anche alcuni bonus per la natalità e le indennità collegate alla genitorialità. Il nuovo Bonus nuove nascite 2026, istituito dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e dal successivo Decreto Legislativo attuativo, prevede un assegno una tantum di 1.000 euro erogato in unica soluzione per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio 2025, con ISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euro annui. I pagamenti, per le domande accolte nel mese di maggio 2026, vengono effettuati indicativamente tra il 28 e il 31 maggio 2026.

L’indennità di maternità, invece, è prevista per le lavoratrici dipendenti, autonome, parasubordinate e per le iscritte alla Gestione Separata. Spetta per i 5 mesi obbligatori a cavallo del parto (in genere 2 prima e 3 dopo, oppure flessibile fino a 1 prima e 4 dopo). L’importo è pari all’80% della retribuzione media giornaliera per le lavoratrici dipendenti. I pagamenti vengono effettuati con cadenza variabile, e per molte beneficiarie l’accredito può cadere proprio negli ultimi giorni di maggio 2026.

Il congedo parentale indennizzato, infine, è disciplinato dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico Maternità e Paternità), integrato dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) che ha portato il primo mese di congedo all’80% della retribuzione (per chi termina la maternità dal 31 dicembre 2023) e dalla Legge di Bilancio 2025 che ha esteso l’80% al secondo e al terzo mese. Il pagamento avviene tramite l’INPS direttamente al genitore richiedente, tipicamente entro la fine del mese di competenza.

Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi

Una delle preoccupazioni più ricorrenti tra i beneficiari delle prestazioni INPS è il pagamento che non arriva nella data prevista. Per i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, in particolare per l’Assegno di Inclusione del 27 maggio, possono verificarsi ritardi dovuti a diverse cause: festività intermedie, problemi tecnici del sistema di accredito, errori nei dati anagrafici, sospensioni d’ufficio per controlli su DID/PSP, decadenze automatiche per superamento dei tetti reddituali o patrimoniali.

Prima di allarmarsi, è opportuno attendere almeno 3-5 giorni lavorativi dopo la data prevista, perché i tempi tecnici di accredito su carta o IBAN possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, se il pagamento non risulta accreditato, ecco cosa fare:

  • Verifica lo stato della pratica sull’area MyINPS o tramite App IO (sezione “I tuoi pagamenti”)
  • Controlla la sezione comunicazioni del Fascicolo Previdenziale per eventuali sospensioni o decadenze notificate
  • Rivolgiti al CAF o al patronato per assistenza nella verifica dell’istruttoria e per presentare un sollecito formale all’INPS
  • Verifica la Carta di Inclusione presso un ufficio postale o uno sportello automatico Postamat per controllare l’effettivo saldo aggiornato

Il CAF Centro Fiscale di Udine e il suo patronato collegato gestiscono direttamente le pratiche di sollecito, le verifiche presso le sedi INPS e l’avvio di eventuali ricorsi amministrativi per il riconoscimento delle prestazioni negate. L’assistenza è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO

Per controllare se un pagamento INPS è stato effettuato regolarmente nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, l’INPS mette a disposizione due strumenti digitali ufficiali: il portale MyINPS (area riservata sul sito istituzionale) e l’App IO, l’applicazione mobile dei servizi pubblici sviluppata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

MyINPS: il portale di verifica delle prestazioni

Nell’area MyINPS è possibile accedere alla sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino“, da cui consultare lo stato di tutte le pratiche aperte (ADI, SFL, NASPI, Assegno Unico, pensione, indennità di maternità), gli importi liquidati per ciascuna mensilità, le date precise di accredito, le eventuali comunicazioni INPS in caso di sospensioni o richieste di integrazione documentale. L’accesso richiede credenziali SPID, CIE o CNS.

App IO: notifiche in tempo reale

L’App IO invia notifiche push direttamente sullo smartphone quando l’INPS dispone un pagamento, quando emette una comunicazione su una pratica o quando vi sono variazioni nello stato di un’erogazione. Per ricevere queste notifiche è sufficiente avere installato l’App IO sul proprio smartphone, aver eseguito l’accesso con SPID o CIE e aver abilitato il servizio “Comunicazioni INPS” nelle preferenze.

Se preferisci non gestire da solo questi strumenti digitali o non hai dimestichezza con SPID e App IO, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa: i nostri operatori si occupano di verificare le tue pratiche INPS, controllare lo stato di un pagamento, scaricare il cedolino di pensione, consultare il Fascicolo Previdenziale. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente online in tutta Italia.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

Qual è la data esatta dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026?

La data confermata per il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è mercoledì 27 maggio 2026. L’accredito riguarda i beneficiari consolidati, ovvero i nuclei familiari che hanno già percepito l’ADI nei mesi precedenti senza interruzioni, sospensioni o variazioni nel nucleo. L’erogazione avviene sulla Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane.

Quanto vale l’Assegno di Inclusione per una famiglia con due figli minori nel 2026?

Una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, ha un coefficiente scala di equivalenza ADI pari a 1,70. Moltiplicato per la quota base di 6.000 euro annui, si ottengono 10.200 euro annui di Quota A, pari a circa 850 euro mensili. A questi si aggiunge la Quota B affitto (fino a 3.640 euro annui) se il nucleo paga un canone di locazione regolarmente registrato.

L’Assegno Unico di maggio 2026 è già stato pagato?

Sì, l’Assegno Unico Universale di maggio 2026 è stato pagato nella prima metà del mese (tra il 20 e il 22 maggio 2026) per i beneficiari consolidati. Nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026 vengono erogati gli arretrati e i conguagli per nuove domande, variazioni ISEE o nuclei familiari modificati, generalmente tra il 27 e il 29 del mese.

Quando arriva la NASPI di maggio 2026?

La NASPI per i beneficiari consolidati è stata accreditata tra il 10 e il 15 maggio 2026. Per le nuove domande accolte nel corso di maggio e per i pagamenti d’ufficio regolarizzati a fine mese, l’accredito può avvenire tra il 25 e il 27 maggio 2026. È sempre possibile verificare lo stato del pagamento dal Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

Cosa succede se il 27 maggio 2026 non ricevo l’ADI?

Se al 27 maggio 2026 non ricevi l’Assegno di Inclusione, attendi 3-5 giorni lavorativi prima di allarmarti: i tempi tecnici di accredito su Carta di Inclusione possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, verifica lo stato della pratica su MyINPS o App IO. Se risultano sospensioni, decadenze o richieste di integrazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per assistenza immediata.

Posso percepire ADI e Assegno Unico contemporaneamente?

Sì, i nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di Inclusione possono ricevere contemporaneamente anche l’Assegno Unico Universale, purché in possesso dei rispettivi requisiti. Tuttavia, occorre considerare che l’Assegno Unico rientra nel calcolo dell’ISEE e quindi può influire sulle soglie di accesso all’ADI. È sempre opportuno far valutare la propria situazione complessiva da un CAF specializzato.

Conclusione: come gestire al meglio i pagamenti INPS di fine maggio

I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano una settimana ricca di erogazioni: dall’Assegno di Inclusione del 27 maggio 2026, prestazione attesa da centinaia di migliaia di nuclei familiari, fino al Supporto per la Formazione e il Lavoro, alle nuove pratiche NASPI/DIS-COLL, ai conguagli dell’Assegno Unico e ai bonus nuove nascite. Conoscere il calendario INPS, i requisiti e le modalità di verifica è essenziale per non perdere prestazioni che spettano di diritto e per intervenire tempestivamente in caso di ritardi o errori.

Hai bisogno di assistenza per i tuoi pagamenti INPS di maggio 2026, per la verifica di una pratica ADI, per la presentazione di una domanda di NASPI o per la rideterminazione dell’Assegno Unico? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla verifica dei requisiti al controllo dell’ISEE, dalla presentazione della domanda all’INPS al sollecito in caso di pagamenti non arrivati. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

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Maggio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-25 11:25:432026-05-31 16:26:47Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Bonus Affitto Lavoratori Turismo 2026: Fondi Esauriti, Cosa Succede Adesso?

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il bonus affitto per i lavoratori del settore turistico, ricettivo e termale rappresenta una delle misure di welfare piu attese del 2026. Introdotto per sostenere chi lavora in uno dei comparti a piu alta stagionalita in Italia, il contributo ha pero un problema strutturale che rischia di penalizzare migliaia di beneficiari: le risorse stanziate potrebbero non bastare per tutte le domande presentate. Se sei un lavoratore del turismo e stai valutando di chiedere il bonus, o hai gia inviato la domanda e non sai cosa aspettarti, questa guida ti spiega tutto: cos’è il bonus, chi ha diritto, come funziona la procedura, e soprattutto cosa succede quando i fondi si esauriscono prima che tutte le richieste vengano soddisfatte.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il bonus affitto lavoratori turismo
  2. Base normativa e decreto istitutivo
  3. Requisiti per accedere al bonus
  4. Importo e durata del contributo
  5. Come presentare la domanda
  6. Cosa succede se le risorse non bastano
  7. Cosa fare se la domanda viene esclusa
  8. Possibili proroghe e rifinanziamenti
  9. Alternative per i lavoratori esclusi
  10. Come il CAF può aiutarti
  11. Domande frequenti

Cos’è il Bonus Affitto Lavoratori Turismo

Il bonus affitto lavoratori del settore turistico è un contributo economico una tantum destinato ai dipendenti del comparto turistico, ricettivo e termale che sostengono spese di locazione. La misura nasce dalla consapevolezza che il settore del turismo, pur essendo uno dei principali motori dell’economia italiana, si caratterizza per condizioni di lavoro spesso precarie: contratti stagionali, retribuzioni medie-basse e un’alta incidenza del costo dell’abitazione sul reddito disponibile dei lavoratori.

Il bonus si inserisce nel quadro più ampio delle politiche di welfare per i lavoratori dipendenti, con l’obiettivo specifico di alleviare il peso del canone di affitto per chi opera in un settore strutturalmente caratterizzato da stagionalità e discontinuità occupazionale. A differenza di altri sussidi di welfare, il bonus affitto turismo non è erogato dall’INPS attraverso i consueti canali previdenziali, ma attraverso un sistema di domanda diretta che porta con sé il rischio di esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Il provvedimento si applica ai lavoratori dipendenti di imprese operanti nei settori turismo, alberghiero, ricettivo e termale, inclusi i lavoratori stagionali, quelli con contratto a tempo determinato e quelli con rapporto di lavoro intermittente, purché rispettino i requisiti di reddito e di durata del rapporto lavorativo previsti dalla normativa.

Base Normativa e Decreto Istitutivo

Il bonus affitto per i lavoratori del turismo trova il suo fondamento normativo nel decreto-legge emanato dal Ministero del Turismo in coordinamento con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La misura è finanziata con risorse del Fondo per le politiche attive del lavoro e si inquadra nei provvedimenti di sostegno al reddito per le categorie di lavoratori più esposte alle fluttuazioni del mercato del lavoro stagionale.

La normativa prevede un dotazione finanziaria limitata e predefinita: questo è il punto critico che genera la problematica dell’esaurimento delle risorse. A differenza delle misure universali come la NASPI, che vengono finanziate a prescindere dal numero di beneficiari, il bonus affitto turismo ha un plafond fisso che viene assegnato in base all’ordine di presentazione delle domande o con altri criteri di priorità stabiliti dal decreto attuativo.

Le circolari operative sono emanate dal Ministero del Turismo, mentre la gestione amministrativa delle domande può avvenire tramite intermediari abilitati (CAF, patronati) o attraverso piattaforme digitali dedicate. Il decreto istitutivo stabilisce anche le modalità di erogazione, le cause di decadenza dal beneficio e le ipotesi di revoca in caso di false dichiarazioni.

Requisiti per Accedere al Bonus Affitto Turismo

Per accedere al bonus affitto lavoratori turismo è necessario soddisfare contemporaneamente una serie di requisiti soggettivi, reddituali e lavorativi. Vediamo in dettaglio ciascuno di essi.

Requisiti soggettivi

  • Essere lavoratori dipendenti di imprese operanti nei settori turismo, alberghiero, ricettivo e termale
  • Essere titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato per l’abitazione principale
  • Essere residenti in Italia e avere l’unità immobiliare locata come propria abitazione principale
  • Non essere proprietari di altri immobili sul territorio nazionale (o con soglie patrimoniali definite dal decreto)

Requisiti reddituali

Il bonus è riservato a lavoratori con reddito da lavoro dipendente non superiore a determinate soglie. La verifica del reddito avviene solitamente tramite l’ISEE del nucleo familiare o il reddito annuo lordo del richiedente, come indicato nel decreto attuativo. In genere le soglie di riferimento sono:

ParametroSoglia indicativa
Reddito annuo lordo (lavoratore)Fino a 35.000 euro annui
ISEE del nucleo familiareFino a 26.000 euro (dove applicabile)
Incidenza canone su reddito nettoSuperiore al 30% del reddito mensile netto

Nota importante: i valori esatti variano in base al decreto specifico. Ti raccomandiamo di verificare i parametri aggiornati consultando il CAF Centro Fiscale prima di presentare la domanda.

Requisiti lavorativi e settoriali

Un elemento distintivo di questo bonus è l’attenzione specifica al settore di appartenenza del datore di lavoro. Sono ammessi i lavoratori dipendenti di:

  • Alberghi, hotel e strutture ricettive (codici ATECO classificati nella sezione I del CCNL turismo)
  • Stabilimenti termali e centri benessere con finalità terapeutica riconosciuta
  • Agenzie di viaggio e tour operator regolarmente iscritti
  • Ristoranti, bar e attività di ristorazione strettamente connesse al comparto turistico
  • Imprese di gestione di attrazioni turistiche (parchi tematici, musei, siti culturali)

Sono di norma esclusi i lavoratori autonomi, i titolari di partita IVA, i collaboratori occasionali e i lavoratori in nero. Per i lavoratori stagionali è richiesta la prova dell’attività lavorativa per un minimo di settimane nel corso dell’anno precedente o in corso, come attestato dal CUD/Certificazione Unica rilasciata dal datore di lavoro.

Importo e Durata del Contributo

L’importo del bonus affitto turismo è strutturato come contributo una tantum o come integrazione mensile al canone di locazione, a seconda delle modalità previste dal decreto attuativo. Le ipotesi più comuni nei provvedimenti di questo tipo prevedono:

Modalità di erogazioneImportoDurata
Contributo una tantumDa 1.000 a 2.400 euroErogazione singola
Contributo mensile integrativoDa 100 a 300 euro/meseDa 6 a 12 mesi
Rimborso percentuale canoneDal 20% al 40% del canone mensileFino a 12 mesi

Il contributo è esente da IRPEF se rientra nella categoria dei sussidi di welfare non reddituali, ma potrebbe concorrere alla formazione del reddito a seconda della qualificazione giuridica scelta dal legislatore. In ogni caso, il bonus non influisce sul calcolo dell’ISEE per l’anno successivo se correttamente qualificato come contributo assistenziale straordinario.

Un aspetto critico è proprio l’entità complessiva del fondo: le risorse stanziate a livello nazionale sono limitate rispetto alla platea potenziale dei beneficiari. Con oltre 1,5 milioni di lavoratori dipendenti nel settore turistico e ricettivo in Italia, anche uno stanziamento di diverse decine di milioni di euro può risultare insufficiente se la partecipazione alla misura è massiccia. Questa dinamica è alla base del problema che trattiamo nella sezione successiva.

Come Presentare la Domanda

La procedura di domanda per il bonus affitto turismo segue generalmente un iter amministrativo strutturato. Ecco le fasi principali da seguire.

Documentazione necessaria

  • Documento di identità in corso di validità e codice fiscale
  • Contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate (con estremi di registrazione)
  • Ultima dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi) oppure CU del datore di lavoro
  • ISEE in corso di validità (se richiesto dal bando)
  • Ultima busta paga e/o Certificazione Unica del datore di lavoro nel settore turistico
  • IBAN del conto corrente intestato al richiedente per l’accredito del contributo
  • Dichiarazione del datore di lavoro attestante il rapporto di lavoro nel settore turistico

Modalità di presentazione

  • Portale web dedicato del Ministero del Turismo o della piattaforma incaricata della gestione
  • CAF e patronati abilitati che assistono il lavoratore nella compilazione e invio
  • Piattaforma SPID/CIE per l’identificazione digitale del richiedente

Termini di presentazione

Le finestre temporali per presentare la domanda sono definite dal decreto attuativo e di solito coincidono con periodi specifici dell’anno (tipicamente tra aprile e giugno oppure settembre e novembre). È fondamentale rispettare i termini di apertura e chiusura dello sportello, perché in presenza di risorse limitate le domande vengono processate in ordine cronologico di ricezione oppure attraverso altri meccanismi di selezione che descriviamo nella sezione successiva.

Consiglio pratico: Prepara tutta la documentazione in anticipo e presentala nei primissimi giorni di apertura della finestra. In caso di esaurimento rapido delle risorse, chi presenta la domanda prima ha maggiori probabilità di essere ammesso al contributo. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella preparazione della pratica in anticipo, così da essere pronti appena si apre lo sportello.

Cosa Succede se le Risorse Non Bastano per Tutti

Questo è il cuore del problema che preoccupa molti lavoratori del settore turistico: le risorse stanziate per il bonus affitto potrebbero non essere sufficienti per soddisfare tutte le domande ammissibili. Cosa succede in questo caso? Dipende dal meccanismo di assegnazione previsto dal decreto. Vediamo le ipotesi principali.

1. Criterio cronologico (ordine di arrivo)

Il meccanismo più comune — e quello che genera più ansia tra i potenziali beneficiari — è il criterio “first come, first served”: le domande vengono ammesse in ordine di ricezione fino all’esaurimento del fondo. Una volta consumate le risorse, le domande successive vengono archiviate come non finanziabili. Questo sistema premia chi presenta la domanda prima e penalizza chi arriva tardi, indipendentemente dalla gravità del bisogno economico.

Se viene adottato questo criterio, le conseguenze sono:

  • Le domande arrivate dopo l’esaurimento del plafond vengono rigettate automaticamente
  • Non è previsto un meccanismo di lista d’attesa
  • Il richiedente riceve comunicazione di non finanziabilità della domanda
  • Non è possibile ricorrere contro la mancata assegnazione per esaurimento fondi

2. Riparto proporzionale

Una soluzione alternativa, adottata da alcuni provvedimenti simili, è il riparto proporzionale: tutte le domande ammissibili vengono raccolte entro il termine di scadenza, e le risorse vengono poi distribuite in modo proporzionale tra i richiedenti aventi diritto. In questo caso, ogni beneficiario riceve un importo ridotto rispetto al massimale previsto, in proporzione alle risorse disponibili divise per il numero di domande ammesse.

Esempio pratico: se il fondo dispone di 10 milioni di euro e le domande ammissibili totalizzano un fabbisogno di 20 milioni, ogni beneficiario riceverebbe il 50% dell’importo teoricamente spettante. Questo sistema è più equo del criterio cronologico ma richiede tempi di elaborazione più lunghi.

3. Graduatoria per punteggio (criteri di priorità)

Alcuni bandi adottano un sistema di punteggio e graduatoria che tiene conto di fattori come:

  • Reddito ISEE più basso (priorità ai nuclei meno abbienti)
  • Maggiore incidenza del canone sul reddito disponibile
  • Presenza di figli minori nel nucleo familiare
  • Anzianità lavorativa nel settore turistico
  • Tipologia contrattuale (priorità ai lavoratori stagionali rispetto ai tempi indeterminati)

4. Apertura di una lista d’attesa

In caso di esaurimento anticipato delle risorse, alcuni provvedimenti prevedono la possibilità di aprire una lista d’attesa formale: le domande ammissibili ma non finanziate vengono collocate in una coda che viene evasa in caso di:

  • Rifinanziamento del fondo da parte del legislatore
  • Rinunce o decadenze di beneficiari già ammessi
  • Recuperi di risorse da domande revocate per irregolarità

Cosa Fare se la Domanda Viene Esclusa per Risorse Esaurite

Ricevere una comunicazione di mancato finanziamento per esaurimento fondi è frustrante, ma non significa necessariamente che il percorso sia chiuso. Ecco cosa puoi fare concretamente.

Verificare i motivi del rifiuto

Prima di tutto, è fondamentale distinguere tra due tipologie di rifiuto molto diverse:

  • Rifiuto per mancanza requisiti: la domanda non era ammissibile. In questo caso non c’è nulla da fare per il bonus, ma si possono eventualmente impugnare i criteri di ammissibilità se si ritiene di averne diritto
  • Rifiuto per esaurimento fondi: la domanda era ammissibile ma non ci sono più risorse. Qui le possibilità di recupero esistono (lista d’attesa, rifinanziamento, ricorso gerarchico)

Presentare istanza di riesame

Se ritieni che la tua domanda sia stata respinta erroneamente (ad esempio perché classificata come tardiva pur essendo stata inviata nei termini), puoi presentare una istanza di riesame al soggetto gestore entro i termini previsti dal bando. Il CAF Centro Fiscale può supportarti nella predisposizione della documentazione necessaria per il riesame.

Monitorare eventuali rifinanziamenti

Tieni d’occhio le comunicazioni ufficiali del Ministero del Turismo e della Gazzetta Ufficiale. I rifinanziamenti di misure popolari sono frequenti, soprattutto in prossimità di scadenze fiscali o in periodi preelettorali. Se il fondo viene rifinanziato, le domande in lista d’attesa vengono tipicamente evase per prime, senza necessità di ripresentare la domanda.

Possibili Proroghe e Rifinanziamenti

Il tema del rifinanziamento del bonus affitto turismo è di grande rilevanza pratica. In Italia, misure di welfare che incontrano un forte consenso politico e sociale vengono spesso rifinanziabili. Esistono diversi scenari possibili.

Scenario 1: Rifinanziamento in sede di legge di bilancio

La Legge di Bilancio (approvata ogni anno entro il 31 dicembre) è il principale veicolo per rifinanziare misure di welfare. Se il bonus affitto turismo ha avuto un impatto positivo e una forte domanda, il Governo potrebbe inserire risorse aggiuntive nella legge di bilancio dell’anno successivo.

Scenario 2: Decreto-legge di urgenza

In caso di particolare pressione sociale o emergenza del settore, il Governo può agire con un decreto-legge di urgenza che stanzia risorse aggiuntive in tempi molto rapidi. Questo scenario si verifica più facilmente in periodi di crisi del settore turistico o in concomitanza con eventi economici negativi.

Come tenersi informati

  • Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (gazzettaufficiale.it)
  • Sito ufficiale del Ministero del Turismo (ministeroturismo.gov.it)
  • Circolari INPS se la gestione è affidata all’istituto previdenziale
  • Newsletter del CAF Centro Fiscale — aggiornamento settimanale su tutte le novità fiscali e di welfare

Alternative per i Lavoratori Esclusi dal Bonus

Se non riesci ad accedere al bonus affitto turismo, esistono misure alternative a cui potresti avere diritto per ridurre il peso dell’affitto o aumentare il reddito disponibile.

Detrazioni IRPEF per canone di locazione

Indipendentemente dal bonus settoriale, tutti i lavoratori dipendenti che vivono in affitto nella propria abitazione principale possono beneficiare delle detrazioni IRPEF per canone di locazione. Le detrazioni variano in base al reddito complessivo:

Reddito complessivoDetrazione IRPEF annua
Fino a 15.493,71 euro300 euro
Da 15.493,71 a 30.987,41 euro150 euro
Oltre 30.987,41 euro0 euro

Per i contratti a canone concordato ex L. 431/1998, le detrazioni sono più elevate. Questi importi si recuperano nella dichiarazione dei redditi.

Sostegno al reddito INPS

I lavoratori in difficoltà economica possono accedere a varie misure di sostegno INPS, tra cui:

  • Assegno di Inclusione (ADI) per i nuclei familiari con ISEE basso e situazioni di fragilità
  • Integrazioni salariali (CIGO, CIGS) in caso di riduzione dell’orario di lavoro
  • NASPI in caso di perdita involontaria del lavoro nel settore turistico
  • Fondo di integrazione salariale specifico per alcune categorie del turismo

Contributi regionali e comunali all’affitto

Molte Regioni e Comuni dispongono di propri fondi per il sostegno all’affitto. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, esistono contributi regionali per i lavoratori a basso reddito che integrano le misure statali. Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per verificare se hai diritto a contributi regionali o comunali specifici per la tua situazione.

Piano Casa per i lavoratori dipendenti

Il Piano Casa 2026 prevede la realizzazione di alloggi in edilizia convenzionata destinati ai lavoratori dipendenti a basso reddito, inclusi quelli del settore turistico. Si tratta di affitti calmierati a prezzi inferiori al mercato, una soluzione strutturale alternativa ai contributi una tantum.

Come il CAF Centro Fiscale Può Aiutarti

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa a tutti i lavoratori del settore turistico che vogliono accedere al bonus affitto o a qualsiasi altra misura di welfare e agevolazione fiscale. Il nostro team di esperti ti supporta in ogni fase del processo:

  • Verifica preliminare dei requisiti: controlliamo insieme se hai diritto al bonus e quali documenti servono
  • Preparazione anticipata della pratica: raccogliamo e organizziamo tutta la documentazione necessaria prima dell’apertura del portale
  • Invio della domanda: ti assistiamo nella compilazione e nell’invio attraverso i canali ufficiali
  • Monitoraggio dello stato della pratica: teniamo sotto controllo gli aggiornamenti e ti avvisiamo in caso di richieste di integrazione documenti
  • Assistenza in caso di rifiuto: ti aiutiamo a capire le ragioni del rifiuto e valutiamo le possibilità di ricorso o riesame
  • Alternative e complementi: identifichiamo tutte le altre misure a cui potresti avere diritto (detrazioni IRPEF, contributi regionali, NASPI, ecc.)

Non aspettare che si apra lo sportello per raccogliere i documenti. Contattaci oggi e fissa un appuntamento al nostro sportello di Udine o richiedi assistenza tramite WhatsApp.

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📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sul Bonus Affitto Lavoratori Turismo

Chi ha diritto al bonus affitto lavoratori del turismo?

Hanno diritto al bonus i lavoratori dipendenti di imprese operanti nei settori turismo, alberghiero, ricettivo e termale, con reddito entro le soglie previste dal decreto, che siano titolari di un contratto di locazione registrato per la propria abitazione principale. Sono inclusi i lavoratori stagionali e quelli con contratto a termine.

Cosa succede se presento la domanda ma i fondi sono gia esauriti?

Dipende dal meccanismo adottato dal decreto: se si tratta di criterio cronologico, la domanda viene respinta. Se e prevista una lista d’attesa, la domanda viene conservata in coda e puo essere soddisfatta in caso di rifinanziamento o di rinunce da parte di altri beneficiari. Il CAF puo aiutarti a capire se hai ancora possibilita.

Il bonus affitto e compatibile con l’ISEE e con altri sussidi INPS?

Il bonus affitto turismo e generalmente compatibile con la NASPI e con altre prestazioni INPS, fermo restando i limiti di reddito e ISEE previsti dal decreto. Non e invece compatibile con altri contributi affitto che abbiano la stessa finalita. La verifica della compatibilita va fatta caso per caso con un esperto CAF.

Posso detrarre il canone di affitto nella dichiarazione dei redditi anche senza il bonus?

Si. Indipendentemente dal bonus settoriale, i lavoratori dipendenti che vivono in affitto nella propria abitazione principale possono detrarre il canone nella dichiarazione dei redditi (Modello 730). Le detrazioni variano da 150 a 300 euro annui a seconda del reddito. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a recuperare tutte le detrazioni spettanti.

Come posso prepararmi per presentare la domanda appena si apre lo sportello?

Raccogli in anticipo: contratto di locazione registrato, codice fiscale, documento di identita, ultima busta paga, Certificazione Unica del datore di lavoro nel settore turistico, ISEE in corso di validita e IBAN del conto corrente. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare i requisiti e preparare la pratica prima dell’apertura dello sportello.


Richiedi Assistenza per il Bonus Affitto Turismo

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti, raccogliere i documenti e presentare la domanda in tempo utile. Contattaci subito per non perdere nemmeno un’opportunità di risparmio.

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    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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    Alexandra Bala
    04/09/2026
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    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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    paolino servidio
    03/09/2026
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    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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    Lady
    01/09/2026
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    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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    Giulia Guida
    25/08/2026
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    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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    Paola Zilli
    07/08/2026
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    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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    Jacqueline B.
    06/08/2026
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    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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    Maura Masutto
    06/08/2026
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    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
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    Molto gentile
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    Sibongile Moyana
    30/07/2026
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    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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    Sabrina Cirina
    23/07/2026
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    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
     

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    Maggio 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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    NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione

    NASPI 2025

    Maggio 2026 porta con sé una domanda fondamentale per migliaia di lavoratori italiani in cerca di occupazione: quando arriva il pagamento della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della Dis-Coll (indennità di disoccupazione per collaboratori) questo mese? Sapere con precisione la data di accredito della disoccupazione INPS è essenziale per pianificare le spese mensili, gestire mutui, affitti e bollette. In questa guida aggiornata del CAF Centro Fiscale di Udine, trovi il calendario completo dei pagamenti NASPI e Dis-Coll di maggio 2026, gli importi aggiornati, come verificare il tuo accredito e cosa fare in caso di ritardi o problemi.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015
    2. Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori
    3. Calendario pagamenti NASPI maggio 2026
    4. Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026
    5. Come verificare la data esatta del tuo pagamento
    6. Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage
    7. Durata massima NASPI 2026
    8. Cosa fare se il pagamento è in ritardo
    9. Rinnovo e proroga della NASPI
    10. Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale
    11. FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

    Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015

    La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la principale indennità di disoccupazione italiana, istituita dal Decreto Legislativo n. 22 del 4 marzo 2015 in sostituzione delle precedenti ASpI e mini-ASpI. È gestita dall’INPS ed è destinata ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

    Chi può richiedere la NASPI 2026? I lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato o determinato) che:

    • Hanno perso involontariamente il lavoro (licenziamento, scadenza contratto a termine, risoluzione consensuale nell’ambito di procedura conciliativa, dimissioni per giusta causa)
    • Hanno almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione
    • Hanno almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione
    • Sono in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, co. 2, lett. c) del D.Lgs. n. 181/2000

    IMPORTANTE: La domanda NASPI deve essere presentata all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il mancato rispetto di questo termine non comporta la perdita del diritto, ma riduce il periodo di spettanza: la prestazione decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (se la domanda è presentata entro 8 giorni), oppure dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda (se presentata tra il 9° e il 68° giorno). Se presentata oltre i 68 giorni, si perdono le prestazioni relative al periodo precedente alla domanda.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione della domanda NASPI, la verifica dei requisiti e il calcolo dell’importo spettante. Contattaci per un appuntamento.

    Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori

    La Dis-Coll (Indennità di Disoccupazione per Collaboratori) è la prestazione di disoccupazione dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), ai dottorandi di ricerca con borsa di studio e agli assegnisti di ricerca. Anch’essa introdotta dal D.Lgs. 22/2015 e resa strutturale dalla Legge n. 81/2017, è erogata dall’INPS.

    Requisiti Dis-Coll 2026:

    • Iscrizione alla Gestione Separata INPS e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
    • Non essere pensionati
    • Non avere partita IVA attiva al momento della presentazione della domanda
    • Cessazione involontaria del rapporto di collaborazione
    • Almeno 1 mese di contribuzione nella Gestione Separata nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente la cessazione del rapporto al momento della cessazione stessa
    • Avere almeno 1 mese di contribuzione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno precedente e la data di cessazione del rapporto di collaborazione

    La domanda Dis-Coll va presentata telematicamente all’INPS entro 68 giorni dalla fine del rapporto di collaborazione. Gli importi e le modalità di calcolo sono simili alla NASPI, ma con alcune differenze legate alla base di calcolo contributiva.

    Calendario pagamenti NASPI maggio 2026

    Il pagamento NASPI di maggio 2026 segue il consueto calendario INPS. L’INPS non pubblica date fisse univoche per tutti i beneficiari: la data esatta di accredito dipende dalla banca/Ufficio Postale di riferimento e dal numero di pratiche in elaborazione. Tuttavia, storicamente i pagamenti NASPI avvengono indicativamente tra il 10 e il 15 di ogni mese, con variazioni in base a:

    • Data di presentazione della domanda (i nuovi beneficiari ricevono il primo pagamento entro 30-60 giorni dalla domanda)
    • Istituto di credito o Poste Italiane utilizzato (i bonifici su conto corrente bancario arrivano prima rispetto ai pagamenti su libretto postale)
    • Correttezza della documentazione fornita all’INPS
    • Presenza di comunicazioni obbligatorie (SAP, attività lavorativa occasionale) che possono ritardare il ricalcolo

    In base al calendario INPS 2026 e alle comunicazioni ufficiali, per maggio 2026 i pagamenti NASPI sono attesi prevalentemente:

    Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
    NASPI – bonifico bancario (conto corrente)tra il 12 e il 15 maggio 2026Accredito diretto sul c/c bancario indicato nella domanda
    NASPI – pagamento Poste (conto BancoPosta / libretto)tra il 13 e il 16 maggio 2026Disponibile allo sportello PostePay o BancoPosta
    NASPI – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha presentato domanda ad aprile 2026
    NASPI – pagamento con arretratientro fine maggio 2026Per pratiche con conguagli o ricalcoli

    ATTENZIONE: Le date indicate sono stime basate sui calendari storici INPS. L’INPS non pubblica un calendario ufficiale mensile per i pagamenti NASPI. Per la data esatta del tuo pagamento, è necessario verificare direttamente sul Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS o tramite l’app INPS Mobile (vedi sezione dedicata). Per aggiornamenti sui pagamenti INPS di maggio 2026, puoi anche consultare la nostra guida completa.

    Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026

    Anche per la Dis-Coll maggio 2026 valgono le stesse regole generali dell’INPS per i pagamenti mensili. La Dis-Coll segue lo stesso ciclo di pagamento della NASPI, con accrediti che avvengono tipicamente nella seconda settimana del mese.

    Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
    Dis-Coll – bonifico bancariotra il 12 e il 15 maggio 2026Stesso ciclo della NASPI per pagamenti ordinari
    Dis-Coll – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha cessato il rapporto di collaborazione a marzo-aprile 2026
    Dis-Coll – riemissione per comunicazione redditivariabile, entro fine meseSe sono presenti variazioni reddituali da comunicare all’INPS

    Differenza importante: La Dis-Coll è incompatibile con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo (compresa la partita IVA). Se durante il periodo di percezione della Dis-Coll si avvia un’attività con regime forfettario o altra forma di lavoro autonomo, la prestazione viene sospesa o revocata. Tuttavia, a differenza della NASPI, la Dis-Coll non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato neanche in forma ridotta.

    Come verificare la data esatta del tuo pagamento

    Per sapere quando arriva esattamente il pagamento della tua NASPI o Dis-Coll, l’INPS mette a disposizione diversi strumenti digitali ufficiali. Ecco come utilizzarli:

    1. Fascicolo Previdenziale del Cittadino (INPS online)

    Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è il servizio INPS che raccoglie tutte le informazioni sulla tua posizione previdenziale, inclusi i pagamenti effettuati e quelli programmati. Per accedere:

    1. Accedi a www.inps.it
    2. Clicca su “Accedi ai servizi” e scegli SPID, CIE o CNS
    3. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
    4. Nella sezione “Pagamenti” trovi l’elenco di tutti gli accrediti con data e importo

    2. App INPS Mobile

    L’app ufficiale INPS Mobile (disponibile per iOS e Android) permette di verificare i pagamenti in mobilità. Dopo l’accesso con SPID o CIE:

    • Seleziona “I miei servizi”
    • Cerca “NASPI” o “Dis-Coll”
    • Visualizza lo stato della pratica e i pagamenti effettuati

    3. Verifica tramite PIN o contatto telefonico INPS

    Se non hai SPID o CIE, puoi contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164 164 (a pagamento da cellulare). Gli operatori possono fornire informazioni sullo stato della pratica e sui pagamenti programmati.

    4. Verifica tramite estratto conto INPS

    L’estratto conto previdenziale INPS (accessibile con SPID) riporta i periodi contributivi e le prestazioni ricevute. È uno strumento utile per verificare che tutti i contributi siano stati correttamente accreditati, condizione necessaria per la spettanza della NASPI.

    Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage

    L’importo della NASPI 2026 è calcolato sulla base della retribuzione imponibile ai fini previdenziali percepita negli ultimi 4 anni (52 settimane precedenti la disoccupazione, divisa per il numero di settimane di contribuzione). L’INPS aggiorna annualmente i massimali con circolare specifica (generalmente a febbraio di ogni anno).

    Calcolo importo NASPI 2026

    La formula di calcolo NASPI prevede:

    1. Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni di contribuzione (retribuzione imponibile / numero settimane contribuite × 4,33)
    2. Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.425,18 euro (soglia 2026), l’importo NASPI è pari al 75% della retribuzione media
    3. Se la retribuzione media mensile supera i 1.425,18 euro, l’importo NASPI è pari al 75% di 1.425,18 euro + 25% della differenza tra la retribuzione media e 1.425,18 euro
    4. In ogni caso, l’importo non può superare il massimale mensile NASPI 2026

    Massimale NASPI 2026

    Il massimale mensile NASPI per il 2026 è stato aggiornato dall’INPS con Circolare n. 29 del 2026. Per l’anno 2026, il massimale è pari a 1.550,42 euro mensili (lordi). Questo importo massimo viene ulteriormente ridotto dal décalage mensile (vedi sotto). L’importo NASPI è soggetto a tassazione IRPEF: l’INPS applica una ritenuta d’acconto del 23% sull’imponibile fiscale. In sede di dichiarazione dei redditi (modello 730), l’importo percepito confluisce nel reddito complessivo e può dar luogo a conguaglio a debito o a credito.

    Décalage NASPI: la riduzione mensile

    Il décalage NASPI è la riduzione progressiva mensile dell’importo dell’indennità. A partire dal sesto mese di percezione (181° giorno), l’importo NASPI si riduce del 3% al mese. Per i lavoratori con più di 55 anni, la riduzione del 3% mensile scatta dal nono mese (271° giorno).

    PeriodoRiduzione importoDecorrenza
    1° – 5° mese (1-150 giorni)Importo pieno (nessuna riduzione)Dal 1° giorno di disoccupazione
    Dal 6° mese (dal 151° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori under 55
    Dal 9° mese (dal 271° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori over 55
    Massima riduzione cumulativaFino al 56-57% dell’importo inizialeNegli ultimi mesi di percezione (periodo massimo 24 mesi)

    Esempio pratico: Un lavoratore che percepisce 1.200 euro mensili di NASPI (importo lordo netto da décalage): – Dal 1° al 5° mese: 1.200 euro/mese – 6° mese: 1.200 – 3% = 1.164 euro – 7° mese: 1.164 – 3% = 1.129 euro – 8° mese: 1.129 – 3% = 1.095 euro – E così via, con una riduzione progressiva del 3% sull’importo del mese precedente

    Durata massima NASPI 2026

    La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni (48 mesi). Il D.Lgs. 22/2015 prevede un limite assoluto di 24 mesi (104 settimane): anche se si ha maturato un numero di settimane contributive superiore, non si può percepire la NASPI per più di 2 anni consecutivi.

    Settimane di contribuzione negli ultimi 4 anniDurata NASPI spettante
    13 settimane (minimo)6,5 settimane (circa 1,5 mesi)
    26 settimane13 settimane (circa 3 mesi)
    52 settimane (1 anno)26 settimane (6 mesi)
    78 settimane (1,5 anni)39 settimane (9 mesi)
    104 settimane (2 anni)52 settimane (12 mesi)
    208 settimane (4 anni)104 settimane (massimo 24 mesi)

    Per chi lavora part-time o ha periodi di lavoro discontinuo, le settimane di contribuzione si accumulano in proporzione. I contributi figurativi (congedo parentale, malattia, ecc.) non vengono conteggiati ai fini della durata NASPI, ma possono incidere sull’importo.

    Cosa fare se il pagamento è in ritardo

    Se il pagamento NASPI non arriva entro la metà del mese, oppure se noti discrepanze nell’importo accreditato, segui questa procedura:

    1. Verifica sul Fascicolo Previdenziale (www.inps.it con SPID/CIE) se il pagamento risulta “in elaborazione” o “sospeso”
    2. Controlla le comunicazioni INPS: a volte il pagamento viene sospeso perché manca una comunicazione obbligatoria (es. avvio attività lavorativa, variazione stato familiare)
    3. Contatta il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, gratuito) per informazioni sullo stato della pratica
    4. Recati allo sportello INPS di competenza (prenotando un appuntamento tramite il sito INPS) se la situazione non si risolve online
    5. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri operatori possono assisterti nel monitorare la pratica e gestire eventuali comunicazioni con l’INPS

    Cause comuni di ritardo o sospensione NASPI:

    • Omessa comunicazione di attività lavorativa occasionale (obbligo di comunicare entro il giorno precedente l’inizio dell’attività)
    • Superamento del limite di reddito per la compatibilità con lavoro dipendente o autonomo
    • Dati bancari errati o IBAN non aggiornato
    • Domicilio cambiato e non comunicato all’INPS
    • Mancata DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) al lavoro o mancata partecipazione ai programmi di politica attiva
    • Pratiche in fase di riesame (es. ricorso, verifica requisiti)

    Rinnovo e proroga della NASPI

    La NASPI non può essere rinnovata automaticamente alla scadenza. Al termine del periodo di spettanza, l’indennità cessa definitivamente. Tuttavia, se nel frattempo si è lavorato e si sono maturati nuovi contributi, è possibile presentare una nuova domanda NASPI in caso di ulteriore disoccupazione.

    Quando si può fare una nuova domanda NASPI?

    • Dopo aver lavorato come dipendente per almeno 13 settimane dalla precedente cessazione
    • Solo in caso di nuova cessazione involontaria del rapporto di lavoro
    • Entro 68 giorni dalla nuova cessazione

    Sospensione temporanea NASPI: È possibile sospendere temporaneamente la NASPI (senza perdere il diritto al periodo residuo) in caso di:

    • Lavoro subordinato a tempo determinato con reddito superiore a 8.174 euro annui: la NASPI è sospesa per tutta la durata del contratto e riprende alla sua scadenza
    • Lavoro autonomo o parasubordinato con reddito superiore al limite di compatibilità: sospensione per tutto il periodo di attività

    Per approfondire le possibilità legate alla NASPI 2026 e verificare il tuo diritto alla prestazione, il CAF Centro Fiscale offre consulenza personalizzata.

    Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale per pratiche NASPI

    Il CAF Centro Fiscale di Udine è uno dei principali punti di riferimento in Friuli Venezia Giulia per l’assistenza nelle pratiche previdenziali e fiscali. I nostri operatori sono abilitati ad assistere i cittadini in tutte le fasi della pratica NASPI e Dis-Coll:

    • Verifica preventiva dei requisiti per accedere alla NASPI o alla Dis-Coll
    • Calcolo dell’importo spettante e simulazione del décalage
    • Presentazione telematica della domanda all’INPS tramite delega
    • Monitoraggio dello stato della pratica dopo la presentazione
    • Assistenza in caso di sospensione o revoca della prestazione
    • Gestione delle comunicazioni obbligatorie (attività lavorativa, variazioni reddituali)
    • Dichiarazione dei redditi NASPI nel modello 730 o Redditi PF
    • Richiesta di NASPI anticipata per apertura partita IVA o regime forfettario

    Puoi contattarci presso la nostra sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, telefonando al 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121. Puoi anche utilizzare il modulo di contatto qui sotto.

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    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

    Quando viene pagata la NASPI a maggio 2026?

    La NASPI viene generalmente accreditata tra il 12 e il 15 di ogni mese. Per maggio 2026, i pagamenti ordinari sono attesi indicativamente tra il 12 e il 15 maggio 2026 per bonifici bancari, con qualche giorno di variazione per i pagamenti su conto BancoPosta. La data esatta dipende dalla propria banca e dallo stato della pratica. Per verificare la data precisa del proprio accredito, accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su www.inps.it con SPID o CIE.

    Quante settimane di contribuzione servono per avere la NASPI?

    Per avere diritto alla NASPI occorrono almeno 13 settimane di contribuzione nel periodo di 4 anni precedenti la disoccupazione. Inoltre, sono necessarie almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione. La durata della NASPI e pari alla meta delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi (104 settimane).

    Qual è l’importo massimo della NASPI nel 2026?

    Il massimale mensile NASPI per il 2026 è aggiornato annualmente dall’INPS. Per il 2026, il massimale indicativo è circa 1.550 euro lordi mensili (il valore esatto viene comunicato con circolare INPS a inizio anno). L’importo effettivo dipende dalla retribuzione media degli ultimi 4 anni. Dal sesto mese di percezione, l’importo si riduce del 3% mensile (decalage).

    La Dis-Coll viene pagata lo stesso giorno della NASPI?

    Sì, la Dis-Coll segue sostanzialmente lo stesso calendario di pagamento della NASPI. Anche per la Dis-Coll i pagamenti avvengono indicativamente tra il 12 e il 15 del mese. La data esatta dipende dall’istituto di credito e dallo stato della singola pratica. E possibile verificare il proprio pagamento tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS (www.inps.it con SPID/CIE) o tramite l’app INPS Mobile.

    Cosa devo fare se non ricevo il pagamento NASPI entro il 15 del mese?

    Se il pagamento NASPI non arriva entro il 15-16 del mese, verificare prima sul Fascicolo Previdenziale INPS se il pagamento risulta in elaborazione o sospeso. Controllare anche che l’IBAN sia aggiornato. Se il pagamento risulta sospeso, potrebbe essere necessario inviare una comunicazione obbligatoria all’INPS (es. attività lavorativa, variazione stato familiare). In caso di dubbi, contattare il CAF Centro Fiscale di Udine (0432 1638640) per assistenza nella gestione della pratica.

    La NASPI si può dichiarare nel 730?

    Sì, la NASPI e un reddito tassabile IRPEF che deve essere dichiarato nel modello 730 o nel modello Redditi PF. L’INPS invia la Certificazione Unica (CU) entro il 16 marzo di ogni anno. I dati NASPI vengono pre-compilati dall’Agenzia delle Entrate nel 730 precompilato. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo assisterti nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi anche in presenza di NASPI.


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    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella presentazione della domanda NASPI, nel calcolo dell’importo spettante e nella gestione di tutte le comunicazioni INPS. Compila il modulo o contattaci su WhatsApp.

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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Maggio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-11 08:47:162026-05-31 16:12:39NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione
      NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

      Modello C2 Storico online: come scaricarlo con SPID in ogni Regione per i Bonus Assunzioni 2026

      attivazione SPID, pec o firma digitale tramite caf

      Se il tuo datore di lavoro ti ha detto che ha bisogno del Modello C2 Storico per richiedere uno sgravio contributivo INPS, probabilmente ti sei chiesto: cos’è esattamente, dove lo trovo, e come faccio a scaricarlo? In questa guida trovi la risposta completa, con le istruzioni specifiche per ogni Regione italiana, i portali online dove accedere con SPID o CIE, e tutto ciò che serve sapere per i principali Bonus Assunzioni 2026.

      Il Modello C2 Storico (o Scheda Anagrafico-Professionale storica) è il documento che certifica ufficialmente lo stato di disoccupazione di un lavoratore e la sua storia di disponibilità immediata al lavoro (DID). Per il datore di lavoro che intende assumere beneficiando degli esoneri contributivi previsti dal Decreto Lavoro 2023 (art. 21, DL 60/2024) o dai precedenti incentivi INPS, questo documento è spesso richiesto come prova che il lavoratore possedeva i requisiti al momento dell’assunzione.

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      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il Modello C2 Storico e la Scheda Anagrafico-Professionale
      2. Differenza tra C2 attuale e C2 Storico
      3. I Bonus Assunzioni 2026 che richiedono il C2 Storico
      4. Come scaricare il C2 Storico con SPID o CIE: guida passo-passo
      5. Portali regionali: procedura per ogni Regione italiana
      6. Documenti per il datore di lavoro per richiedere lo sgravio INPS
      7. Errori comuni e come evitarli
      8. Domande frequenti sul Modello C2 Storico

      Cos’è il Modello C2 Storico e la Scheda Anagrafico-Professionale

      Il Modello C2 Storico, ufficialmente denominato Scheda Anagrafico-Professionale (SAP) storica, è un documento rilasciato dai Centri per l’Impiego (CPI) regionali che attesta lo storico delle posizioni lavorative, delle dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro (DID) e dello stato occupazionale di un lavoratore nel corso del tempo.

      A differenza del semplice stato occupazionale attuale, il C2 Storico riepiloga l’intera storia del rapporto del lavoratore con il Centro per l’Impiego: quando ha reso la prima DID, quanti periodi di disoccupazione ha avuto, se ha mai perso lo stato di disoccupazione e per quale motivo, quali patti di servizio ha sottoscritto. Questo storico è fondamentale per dimostrare che il lavoratore era regolarmente disoccupato da almeno X mesi al momento dell’assunzione, requisito chiave per molti bonus.

      Dal punto di vista normativo, la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) è disciplinata dal D.Lgs. 150/2015 (Jobs Act – riforma dei servizi per il lavoro) e successive modifiche. L’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), ora riassorbita nel Ministero del Lavoro, ha definito gli standard per la gestione delle SAP nei sistemi informativi regionali. Il documento è generato dai sistemi regionali (SIL – Sistemi Informativi del Lavoro) che alimentano il SIAP (Sistema Informativo per l’Accreditamento dei Professionisti) e il registro nazionale.

      Differenza tra C2 attuale e C2 Storico

      Molti lavoratori confondono il C2 attuale (che certifica il solo stato di disoccupazione in corso) con il C2 Storico. Ecco le differenze principali:

      CaratteristicaC2 AttualeC2 Storico
      Cosa certificaStato di disoccupazione attualeIntera storia DID e occupazionale
      Periodo copertoSolo il momento presenteDa prima DID a oggi (storico completo)
      Uso principaleAccesso a servizi INPS (NASPI, ecc.)Bonus assunzioni, sgravi contributivi datore
      Chi lo richiedeLavoratoreLavoratore (per darlo al datore di lavoro)
      Dove si ottieneCPI, portali regionali, MyANPALCPI, portali regionali, MyANPAL
      FormatoPDF semplicePDF con storico cronologico completo

      Attenzione: non tutti i portali regionali distinguono esplicitamente le due versioni con le stesse denominazioni. In alcune regioni il C2 Storico viene chiamato “Scheda SAP storica”, in altre “Estratto scheda anagrafico-professionale” o semplicemente “C2 con storico”. Nella richiesta al CPI specifica sempre: “Ho bisogno del documento completo con lo storico delle DID per richiedere un bonus assunzioni”.

      I Bonus Assunzioni 2026 che richiedono il C2 Storico

      Il Modello C2 Storico è richiesto o fortemente consigliato per i seguenti incentivi all’assunzione attivi nel 2026. Il datore di lavoro deve conservarlo come prova documentale in caso di verifica INPS.

      1. Esonero Contributivo per Giovani Under 35 (ex art. 21, DL 60/2024)

      Prorogato e potenziato con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), questo bonus riconosce al datore di lavoro un esonero contributivo del 100% (fino a un massimo di 500 euro mensili per 24 mesi) per ogni lavoratore under 35 mai assunto a tempo indeterminato in precedenza. Per i datori del Sud Italia (ZES Unica) l’esonero sale al 120% per 36 mesi. Il C2 Storico serve a dimostrare che il lavoratore non aveva mai avuto un contratto a tempo indeterminato in vigore.

      Riferimento normativo: Circolare INPS n. 24/2025 e messaggio INPS n. 1020/2025. La domanda si presenta tramite portale INPS – Portale delle Agevolazioni (ex-DiResCo).

      2. Bonus Giovani NEET Under 35 (Garanzia Occupabilità Lavoratori)

      Riservato ai giovani under 35 che sono NEET (Not in Education, Employment or Training) registrati nel programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori). L’esonero contributivo per i giovani under 35 prevede benefici fino al 100% dei contributi per 12 mesi (elevabile a 24 in alcune circostanze). Il requisito NEET viene dimostrato attraverso la SAP storica che attesta l’assenza di occupazione stabile e la mancata frequenza di percorsi formativi nel periodo precedente.

      3. Bonus Donne 2026 (Donne svantaggiate)

      Previsto dall’art. 4 della L. 92/2012 (Legge Fornero) e prorogato annualmente, il Bonus Donne riconosce un esonero contributivo del 50% per 12 mesi (18 mesi in caso di contratto a tempo indeterminato) per l’assunzione di donne che versano in determinate condizioni di svantaggio:

      • Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai fondi strutturali UE (Sud Italia e isole)
      • Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovunque residenti
      • Donne prive di impiego da almeno 6 mesi operanti in settori con forte disparità occupazionale di genere

      Il C2 Storico è il documento che certifica l’assenza di impiego regolarmente retribuito per il periodo richiesto, che viene verificato da INPS in sede di istruttoria. Per le bonus mamme lavoratrici, vedi anche la nostra guida sul Bonus Mamme Lavoratrici 2026.

      4. Esonero Contributivo ZES Unica Sud 2026

      Previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per le assunzioni nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna), il bonus è pari al 100% dei contributi previdenziali per 24 mesi, con massimale di 650 euro mensili per lavoratore. Anche in questo caso il C2 Storico attesta lo stato di disoccupazione del lavoratore al momento dell’assunzione.

      5. Incentivo per lavoratori in NASPI (agevolazione sgravio)

      I datori di lavoro che assumono lavoratori percettori di NASPI (indennità di disoccupazione) possono beneficiare di un incentivo pari ai residui mensili di NASPI non ancora fruiti dal lavoratore. Il C2 Storico dimostra che il soggetto era beneficiario NASPI e in stato di disoccupazione. Per approfondire la NASPI, la nostra guida completa sulla NASPI e disoccupazione chiarisce tutti i dettagli.

      Come scaricare il C2 Storico con SPID o CIE: guida passo-passo

      La procedura generale per ottenere il C2 Storico online con autenticazione digitale (SPID, CIE o CNS) prevede questi passaggi standard, validi nella maggior parte delle regioni:

      Passo 1: Accedi al portale regionale o a MyANPAL

      Hai due strade principali:

      • MyANPAL (ora MLPS): il portale nazionale raggiungibile all’indirizzo myanpal.anpal.gov.it (verificare l’attuale URL sul sito del Ministero del Lavoro). Consente l’accesso con SPID, CIE o CNS e permette di visualizzare la propria SAP attuale. Tuttavia, per il documento storico certificato con validità legale per i bonus, molte regioni richiedono di passare dal portale regionale.
      • Portale regionale: ogni regione ha il proprio sistema informativo del lavoro (SIL). Vedi la tabella nella sezione successiva per trovare quello della tua regione.

      Passo 2: Autenticazione con SPID o CIE

      Per accedere ai portali del lavoro regionali è necessario disporre di:

      • SPID (livello 2): il sistema più diffuso, fornito da provider accreditati come Poste Italiane (PosteID), Aruba, InfoCert, Namirial, TIM, Intesa, ecc. Se non hai lo SPID, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nell’attivazione.
      • CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN: alternativa valida in tutti i portali che supportano l’autenticazione CIE.
      • CNS (Carta Nazionale dei Servizi): usata principalmente in ambito professionale.

      Passo 3: Naviga alla sezione “La mia scheda” o “Scheda anagrafico-professionale”

      Una volta autenticato nel portale, cerca la sezione dedicata alla tua scheda personale. I nomi variano per regione:

      • “Scheda anagrafico-professionale” o “La mia SAP”
      • “Il mio profilo lavorativo”
      • “Documenti / Certificati”

      Passo 4: Seleziona “Storico” o “Scheda storica”

      Nella sezione della SAP troverai (in molti portali) la possibilità di visualizzare lo storico. Seleziona “Scheda storica”, “Visualizza storico” o equivalente. Se questa opzione non è disponibile online, dovrai recarti di persona al Centro per l’Impiego.

      Passo 5: Scarica il PDF e conservalo

      Il documento viene generato in formato PDF, spesso con firma digitale del CPI. Scaricalo, stampalo e consegnalo al datore di lavoro che lo conserverà nel fascicolo del dipendente per eventuali verifiche INPS. Non ha una scadenza fissa, ma in caso di variazioni del tuo stato occupazionale dovrai generarne uno aggiornato.

      Portali regionali: procedura per ogni Regione italiana

      Ogni regione gestisce autonomamente il proprio sistema informativo del lavoro. Di seguito la tabella completa con i portali ufficiali e le indicazioni specifiche per scaricare il C2 Storico in ogni area d’Italia.

      RegionePortale / SistemaAccessoSezione C2 Storico
      PiemonteIOLAVORO (iolavoro.regione.piemonte.it)SPID, CIEArea personale → Scheda professionale → Storico
      Valle d’AostaPortale Lavoro VDA (lavoro.vda.it)SPID, CIEArea riservata → Documenti CPI
      LombardiaIDO – Informagiovani Dote Occupazione (ido.lavoro.regione.lombardia.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda anagrafico-professionale → Storico SAP
      Trentino-Alto AdigeAFOL / Agenzia del lavoro provinciale (agenzialavoro.provincia.tn.it – Trento; Agenzia per l’Impiego BZ per Bolzano)SPID, CIEAccesso sportello o richiesta online → SAP storica
      VenetoCLICLAVORO VENETO / Mio Centro per l’Impiego (cliclavoroveneto.it)SPID, CIEArea riservata → La mia scheda → Storico DID
      Friuli Venezia GiuliaEFFE-Lavoro FVG (lavoro.regione.fvg.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda SAP → Richiedi storico
      LiguriaPortale Lavoro Liguria (lavoroliguria.regione.liguria.it)SPID, CIEProfilo → Scheda professionale → Storico
      Emilia-RomagnaLAVORO PER TE (lavoroperme.regione.emilia-romagna.it)SPID, CIEArea personale → Il mio fascicolo → Scheda storica
      ToscanaIDOL – Toscana (idol.regione.toscana.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda anagrafico-professionale → Storico
      UmbriaSINTESI Umbria (sintesi.regione.umbria.it)SPID, CIEProfilo lavoratore → SAP → Estrai storico
      MarcheSIL Marche (silmarche.regione.marche.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda professionale → Versione storica
      LazioCPI Lazio Online (lavoro.regione.lazio.it)SPID, CIEArea personale → Documenti → C2 storico
      AbruzzoPortale Lavoro Abruzzo (lavoroabruzzo.regione.abruzzo.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda SAP → Storico
      MoliseSIL Molise / CPI territoriale (lavoro.regione.molise.it)SPID, CIE o sportello fisicoRichiesta diretta al CPI (sistema non sempre online)
      CampaniaARLAS Campania (arlas.regione.campania.it)SPID, CIEArea personale → Scheda lavoratore → Storico SAP
      PugliaSIL Puglia / Centri per l’Impiego Puglia (cpi.regione.puglia.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda professionale → Storico DID
      BasilicataPortale Lavoro Basilicata (lavoro.regione.basilicata.it)SPID, CIEArea personale → Documenti SAP → Scheda storica
      CalabriaSIL Calabria (sil.regione.calabria.it)SPID, CIEProfilo → Scheda anagrafica → Storico
      SiciliaLAVOROPERTE Sicilia (lavoroperte.regione.sicilia.it)SPID, CIEArea riservata → Il mio profilo → SAP storica
      SardegnaSARDEGNA LAVORA (sardegnalavora.regione.sardegna.it)SPID, CIEArea personale → Scheda professionale → Storico

      Nota importante: Gli URL dei portali regionali possono subire aggiornamenti. In caso di difficoltà, cerca sul sito della tua Regione la sezione “Lavoro” o “Centri per l’Impiego” oppure rivolgiti direttamente allo sportello fisico del CPI competente per il tuo Comune di residenza. In alternativa, puoi richiedere l’estrazione del C2 Storico direttamente al CPI tramite PEC o email istituzionale.

      Cosa fare se il portale regionale non offre il C2 Storico online

      Alcune regioni, in particolare quelle con sistemi informativi meno sviluppati (es. Molise, alcune province della Calabria), non dispongono ancora di un accesso online completo allo storico SAP. In questi casi:

      1. Prenota un appuntamento al tuo Centro per l’Impiego territorialmente competente
      2. Porta con te un documento d’identità valido e il codice fiscale
      3. Chiedi esplicitamente: “Vorrei una copia della mia Scheda Anagrafico-Professionale storica (C2 Storico) con timbro e firma, necessaria per il Bonus Assunzioni”
      4. Il documento viene rilasciato gratuitamente entro pochi minuti o al massimo in giornata

      Documenti per il datore di lavoro per richiedere lo sgravio INPS

      Il C2 Storico è solo uno dei documenti che il datore di lavoro deve raccogliere e conservare per beneficiare degli sgravi contributivi. Ecco la documentazione completa necessaria per presentare la domanda di esonero all’INPS:

      Documenti obbligatori raccolti dal datore

      • C2 Storico del lavoratore (Scheda SAP storica): per dimostrare lo stato di disoccupazione pregresso
      • UniLAV (comunicazione obbligatoria di assunzione): trasmessa al CPI tramite portale del Ministero del Lavoro entro il giorno precedente l’inizio del rapporto. E’ la comunicazione che registra ufficialmente l’assunzione.
      • Copia del contratto di assunzione: con indicazione del tipo (indeterminato, determinato, apprendistato) e della data di decorrenza
      • Documento d’identità del lavoratore e codice fiscale
      • Autocertificazione del lavoratore sulla condizione di svantaggio (per Bonus Donne: assenza di impiego per il periodo richiesto; per NEET: assenza da lavoro e formazione)

      Come presentare la domanda all’INPS

      La domanda di esonero contributivo si presenta tramite il Portale delle Agevolazioni INPS (ex-DiResCo), accessibile dall’area riservata del sito INPS. La procedura prevede:

      1. Accedere al portale INPS come datore di lavoro (SPID/CIE con delega)
      2. Selezionare “Portale delle Agevolazioni” dal menu
      3. Scegliere il tipo di incentivo (es. “Esonero giovani under 35”, “Incentivo donne”, ecc.)
      4. Compilare il modulo con i dati del lavoratore e del contratto
      5. Caricare la documentazione richiesta (o conservarla agli atti per eventuali ispezioni)
      6. Attendere la conferma e il codice autorizzativo INPS

      Il Quadro RU nel modello 770

      I datori di lavoro che fruiscono di agevolazioni contributive devono indicarle nel Quadro RU del Modello 770 (dichiarazione dei sostituti d’imposta). Ogni incentivo ha un codice specifico da riportare nel quadro. Il C2 Storico è parte della documentazione da conservare per giustificare quanto dichiarato nel 770 in caso di controllo. Se hai bisogno di assistenza per la compilazione del 770, il CAF Centro Fiscale offre questo servizio alle imprese.

      Errori comuni e come evitarli

      Dall’esperienza dei nostri consulenti del CAF Centro Fiscale che assistono sia lavoratori sia datori di lavoro nella gestione dei bonus assunzioni, questi sono gli errori più frequenti e come prevenirli:

      Errore 1: Consegnare il C2 attuale invece dello storico

      Il problema: Il datore di lavoro chiede il “C2” e il lavoratore porta il documento che certifica solo lo stato di disoccupazione attuale, senza lo storico delle DID. INPS, in fase di verifica, rigetta la pratica perché non riesce a ricostruire il periodo di disoccupazione pregresso.

      La soluzione: Specifica sempre al CPI che hai bisogno del documento con lo storico completo. Online, cerca la versione “storica” o “scheda SAP storica”, non solo il profilo attuale.

      Errore 2: Non aver mai fatto la DID

      Il problema: Alcuni lavoratori, pur essendo senza lavoro da mesi, non hanno mai formalmente reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro presso il Centro per l’Impiego. Di conseguenza, il loro C2 Storico è vuoto o non registra il periodo di disoccupazione nel modo corretto, e il datore di lavoro non può beneficiare del bonus.

      La soluzione: Se sei disoccupato, registrati subito al CPI della tua città e rendi la DID. L’iscrizione è gratuita e puoi farlo online (MyANPAL) o allo sportello. La DID è anche obbligatoria per accedere alla NASPI e ad altri ammortizzatori sociali.

      Errore 3: Il lavoratore non aveva perso lo stato di disoccupazione

      Il problema: Lo stato di disoccupazione può perdersi se il lavoratore ha svolto attività lavorativa con reddito superiore alle soglie previste (8.174 euro annui per lavoro dipendente o 4.800 euro per lavoro autonomo, salvo aggiornamenti INPS). Se il C2 Storico mostra una “interruzione” dello stato di disoccupazione, i periodi precedenti potrebbero non essere computabili per certi bonus.

      La soluzione: Prima di procedere all’assunzione, il datore di lavoro deve verificare attentamente il C2 Storico con un consulente del lavoro o con il CAF per accertarsi che la storia del lavoratore soddisfi esattamente i requisiti del bonus specifico.

      Errore 4: Inviare l’UniLAV in ritardo

      Il problema: La comunicazione di assunzione (UniLAV) deve essere inviata entro il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro. Se inviata in ritardo, il bonus potrebbe essere revocato poiché INPS considera la comunicazione tardiva come indizio di irregolarità.

      La soluzione: Il datore di lavoro deve inviare l’UniLAV sempre entro le 24:00 del giorno precedente l’inizio del rapporto. Non esistono deroghe per i bonus assunzioni.

      Errore 5: Bonus non cumulabili utilizzati insieme

      Il problema: Alcune agevolazioni non sono cumulabili tra loro. Ad esempio, l’esonero under 35 e il bonus donne non sono generalmente cumulabili per la stessa assunzione (si sceglie quello più conveniente). Usarli entrambi porta a sanzioni INPS.

      La soluzione: Prima di richiedere il bonus, verifica sempre le istruzioni operative INPS (circolari) o affidati a un consulente del CAF per la corretta scelta dell’incentivo.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Conclusione: C2 Storico, un documento che vale migliaia di euro

      Il Modello C2 Storico è un documento semplice da ottenere, gratuito, e che può valere al tuo datore di lavoro decine di migliaia di euro di risparmi contributivi nell’arco del rapporto di lavoro. Che tu sia un lavoratore che vuole facilitare la propria assunzione o un’azienda che intende ottimizzare i costi del personale, avere questo documento pronto e corretto è il primo passo.

      Ricorda i punti chiave:

      • Il C2 Storico si scarica gratuitamente online con SPID o CIE dal portale regionale del lavoro della tua regione
      • Se il portale non lo offre online, rivolgiti di persona al Centro per l’Impiego (rilascio gratuito)
      • Per il Bonus Giovani Under 35 2026, l’esonero arriva fino a 500 euro mensili per 24 mesi
      • Per la ZES Unica Sud, l’esonero sale fino a 650 euro mensili per 24 mesi
      • Il datore di lavoro deve presentare la domanda tramite il Portale delle Agevolazioni INPS
      • L’UniLAV va inviato prima dell’inizio del rapporto, pena la perdita del bonus

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      Domande Frequenti sul Modello C2 Storico

      Cos’è il Modello C2 Storico e a cosa serve?

      Il Modello C2 Storico (Scheda Anagrafico-Professionale storica) è un documento rilasciato dai Centri per l’Impiego che certifica l’intera storia delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e dello stato occupazionale di un lavoratore. Viene richiesto dal datore di lavoro come prova per accedere ai Bonus Assunzioni 2026, dimostrando che il dipendente era regolarmente disoccupato da un certo periodo prima dell’assunzione.

      Come posso scaricare il C2 Storico con SPID?

      Accedi al portale regionale del lavoro della tua regione (es. IDO per la Lombardia, IDOL per la Toscana, ClicLavoro Veneto per il Veneto) con le tue credenziali SPID di livello 2 o con la CIE. Una volta autenticato, vai nella sezione ‘Scheda anagrafico-professionale’ e seleziona ‘Storico’ o ‘SAP storica’. Scarica il PDF e consegnalo al tuo datore di lavoro.

      Il C2 Storico è gratuito?

      Si, il Modello C2 Storico è completamente gratuito. Che lo scarichi online dal portale regionale o lo richieda di persona allo sportello del Centro per l’Impiego, non prevede nessun costo per il lavoratore.

      Cosa succede se non ho mai fatto la DID al Centro per l’Impiego?

      Se non hai mai reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilita al lavoro, il tuo C2 Storico sarà vuoto o non registrera correttamente i periodi di disoccupazione. Questo significa che il datore di lavoro non potra dimostrare il requisito e non potra beneficiare del bonus assunzioni. Registrati subito al Centro per l’Impiego e rendi la DID: è gratuita e si puo fare anche online tramite MyANPAL o il portale regionale.

      Il Bonus Assunzioni 2026 per i giovani under 35 è ancora attivo?

      Si, l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato è stato prorogato e potenziato dalla Legge di Bilancio 2025. Prevede un esonero del 100% dei contributi fino a 500 euro mensili per 24 mesi (36 mesi e 120% per la ZES Unica Sud). La domanda va presentata tramite il Portale delle Agevolazioni INPS.

      Il datore di lavoro deve caricare il C2 Storico sul portale INPS?

      Non necessariamente in fase di domanda: spesso il datore di lavoro deve solo conservarlo agli atti e presentarlo in caso di verifica ispettiva da parte dell’INPS o dell’Ispettorato del Lavoro. Tuttavia, per alcuni incentivi specifici il portale INPS potrebbe richiedere il caricamento di documentazione allegata. Verificare sempre le istruzioni della circolare INPS specifica per il bonus richiesto.


      Hai bisogno di assistenza per i Bonus Assunzioni 2026?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste lavoratori e aziende nella gestione documentale per i Bonus Assunzioni 2026: verifica dei requisiti, recupero del C2 Storico, predisposizione della pratica INPS e compilazione del Quadro RU nel Modello 770.

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        Alexandra Bala
        04/09/2026
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        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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        paolino servidio
        03/09/2026
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        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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        Lady
        01/09/2026
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        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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        Giulia Guida
        25/08/2026
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        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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        Paola Zilli
        07/08/2026
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        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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        Jacqueline B.
        06/08/2026
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        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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        Maura Masutto
        06/08/2026
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        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
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        Molto gentile
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        Sibongile Moyana
        30/07/2026
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        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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        Sabrina Cirina
        23/07/2026
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        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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        Maggio 6, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/attivazione-SPID-Caf.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-06 12:19:342026-05-31 16:48:22Modello C2 Storico online: come scaricarlo con SPID in ogni Regione per i Bonus Assunzioni 2026
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        Proroga NASPI 2026: Come Richiedere l’Estensione a Udine

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        Indice dei contenuti

        1. La NASPI Non Si Rinnova Automaticamente
        2. Durata Massima della NASPI
        3. Cosa Fare Quando Finisce la NASPI
        4. Requisiti per una Nuova Domanda NASPI
        5. NASPI e DIS-COLL: Differenze per Collaboratori
        6. Sussidi Alternativi Dopo la NASPI
        7. Assistenza CAF Centro Fiscale per Fine NASPI

        Molti beneficiari della NASPI a Udine si chiedono se sia possibile prorogare l’indennita di disoccupazione quando sta per terminare. La risposta breve e: no, la NASPI non si proroga automaticamente. Tuttavia, esistono diverse opzioni per ottenere un nuovo sostegno dopo la fine della prima indennita.

        In questa guida completa spieghiamo cosa fare quando finisce la NASPI, quali sono i requisiti per richiedere una nuova indennita e quali sussidi alternativi sono disponibili. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata sia in ufficio che online per valutare la tua situazione e guidarti nella scelta migliore.

        La NASPI Non Si Rinnova Automaticamente

        E importante chiarire subito un equivoco comune: la NASPI non si rinnova ne si prolunga automaticamente alla scadenza. Quando i 24 mesi massimi (o la durata calcolata in base ai contributi) terminano, l’indennita cessa definitivamente.

        Il termine “proroga NASPI” e tecnicamente improprio perche suggerisce un’estensione dello stesso periodo di indennita. In realta, cio che si puo fare e presentare una nuova domanda NASPI se si maturano nuovamente i requisiti contributivi richiesti dalla legge.

        Cosa significa in pratica:

        • La NASPI che stai percependo terminera alla scadenza naturale
        • Non puoi richiedere una proroga dello stesso periodo
        • Puoi fare una nuova domanda solo se hai lavorato di nuovo dopo l’ultima cessazione e hai maturato nuovi contributi

        Questa distinzione e fondamentale per capire che tra una NASPI e l’altra deve esserci un nuovo rapporto di lavoro con relativo versamento contributivo. Non e possibile ottenere due NASPI consecutive senza aver lavorato nel frattempo.

        Durata Massima della NASPI

        La durata della NASPI e calcolata in base ai contributi versati negli ultimi 4 anni precedenti la disoccupazione. La formula e semplice: meta delle settimane contributive versate, con un tetto massimo di 24 mesi (104 settimane).

        Esempi pratici di calcolo durata:

        Esempio 1 – Lavoratore con 2 anni di contributi:

        • Contributi versati: 104 settimane (2 anni)
        • Durata NASPI: 104 / 2 = 52 settimane (12 mesi)

        Esempio 2 – Lavoratore con 4 anni di contributi:

        • Contributi versati: 208 settimane (4 anni)
        • Durata NASPI: 208 / 2 = 104 settimane (24 mesi, il massimo)

        Esempio 3 – Lavoratore con 1 anno di contributi:

        • Contributi versati: 52 settimane (1 anno)
        • Durata NASPI: 52 / 2 = 26 settimane (6 mesi)

        E importante notare che la durata non puo mai superare i 24 mesi, anche se hai contributi superiori. Questo significa che anche con 10 anni di lavoro continuativo, la NASPI durera al massimo 2 anni.

        Cosa Fare Quando Finisce la NASPI

        Quando la NASPI sta per terminare, hai diverse opzioni a seconda della tua situazione lavorativa e contributiva:

        1. Nuova Domanda NASPI

        Se dopo la prima NASPI hai lavorato e versato nuovi contributi, puoi presentare una nuova domanda rispettando i requisiti contributivi minimi (vedi sezione successiva).

        2. DIS-COLL per Collaboratori

        Se sei un collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.), non hai diritto alla NASPI ma alla DIS-COLL, un’indennita simile ma con regole specifiche per questa categoria.

        3. Assegno di Inclusione (ADI)

        Se non hai piu diritto alla NASPI e il tuo nucleo familiare ha un ISEE basso (sotto i 9.360 euro annui), potresti accedere all’Assegno di Inclusione, una misura di contrasto alla poverta che sostituisce il Reddito di Cittadinanza.

        Requisiti ADI principali:

        • ISEE non superiore a 9.360 euro
        • Almeno un componente del nucleo con disabilita, minore o over 60
        • Patto per l’inclusione sociale con impegni formativi/lavorativi

        4. Supporto Formazione Lavoro (SFL)

        Il SFL e un sussidio mensile di 350 euro per 12 mesi, destinato a disoccupati che partecipano a progetti formativi e di politiche attive del lavoro.

        5. Bonus Regionali FVG

        La Regione Friuli Venezia Giulia offre bonus e contributi specifici per i disoccupati residenti, come:

        • Voucher formativi per corsi di aggiornamento
        • Contributi per l’autoimpiego (apertura partita IVA)
        • Bonus trasporti per chi cerca lavoro fuori comune

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a individuare il sostegno piu adatto alla tua situazione.

        Requisiti per una Nuova Domanda NASPI

        Se hai lavorato nuovamente dopo la fine della prima NASPI, puoi presentare una nuova domanda rispettando questi requisiti:

        Requisiti Contributivi 2026

        1. Stato di disoccupazione involontaria (licenziamento, fine contratto, dimissioni per giusta causa)
        2. 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni
        3. 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione

        Quando Si Possono Maturare Nuovi Requisiti

        Esempi pratici:

        Caso 1 – Lavoro a tempo determinato:
        Hai percepito NASPI per 12 mesi dopo un licenziamento. Durante la NASPI hai lavorato 6 mesi con contratto a termine. Alla fine del contratto, hai maturato 26 settimane di contributi (piu dei 13 richiesti) e puoi richiedere una nuova NASPI.

        Caso 2 – Lavoro part-time durante NASPI:
        Hai lavorato part-time per 4 mesi durante la NASPI (compatibile se comunichi tempestivamente). Hai maturato circa 17 settimane di contributi, quindi hai diritto a una nuova NASPI alla cessazione del part-time.

        Caso 3 – Lavoro occasionale:
        Hai fatto solo lavoretti occasionali senza contributi INPS. In questo caso non maturi i requisiti per una nuova NASPI.

        Tempistiche per la Nuova Domanda

        La nuova domanda NASPI va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del nuovo rapporto di lavoro, con decorrenza dall’ottavo giorno successivo alla cessazione (se presentata entro 8 giorni, decorre dal giorno dopo la cessazione).

        NASPI e DIS-COLL: Differenze per Collaboratori

        Molti confondono NASPI e DIS-COLL, pensando siano lo stesso sostegno. In realta sono due indennita diverse per categorie di lavoratori differenti:

        NASPI (Lavoratori Dipendenti)

        • Destinatari: Lavoratori dipendenti (tempo determinato e indeterminato)
        • Durata massima: 24 mesi
        • Calcolo importo: 75% della retribuzione media (con tetto massimo)
        • Requisiti: 13 settimane contributi + 30 giorni lavoro effettivo

        DIS-COLL (Collaboratori)

        • Destinatari: Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), assegnisti di ricerca, dottorandi con borsa
        • Durata massima: 12 mesi (meta dei mesi contributivi)
        • Calcolo importo: 75% del reddito medio mensile
        • Requisiti: 1 mese di contribuzione + 30 giorni lavoro effettivo

        Quando Si Applica la DIS-COLL

        Se sei un collaboratore e hai perso il lavoro, non puoi richiedere la NASPI ma solo la DIS-COLL. Le due indennita non sono cumulabili: se hai avuto sia rapporti di lavoro dipendente che collaborazioni, conta l’ultimo rapporto cessato.

        Esempio: Hai lavorato 1 anno come dipendente e poi 6 mesi come collaboratore. Alla fine della collaborazione, richiedi DIS-COLL (non NASPI), perche l’ultimo rapporto e una collaborazione.

        Sussidi Alternativi Dopo la NASPI

        Se non hai piu diritto alla NASPI (perche non hai maturato nuovi contributi o hai esaurito i 24 mesi), esistono altre misure di sostegno a cui potresti accedere:

        Assegno di Inclusione (ADI)

        L’ADI e la principale misura di contrasto alla poverta, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024. E rivolto a nuclei familiari fragili con:

        • ISEE sotto 9.360 euro
        • Almeno un componente minorenne, disabile o over 60

        Importo ADI: Fino a 500 euro al mese per il nucleo familiare, piu un contributo affitto fino a 280 euro (se in affitto).

        Obblighi: I membri del nucleo in eta lavorativa devono firmare un Patto per l’Inclusione e partecipare a progetti di formazione o reinserimento lavorativo.

        Supporto Formazione Lavoro (SFL)

        Il SFL e destinato a disoccupati tra 18 e 59 anni senza diritto all’ADI (perche non hanno requisiti familiari). Prevede:

        • 350 euro al mese per 12 mesi
        • Obbligo di partecipazione a progetti formativi o di politiche attive del lavoro
        • ISEE sotto 6.000 euro

        Bonus Regionali Friuli Venezia Giulia

        La Regione FVG finanzia diverse misure per i disoccupati:

        1. Voucher Formativi
        Contributi fino a 3.000 euro per partecipare a corsi di formazione professionale, master o certificazioni.

        2. Contributi per Autoimpiego
        Finanziamenti a fondo perduto fino a 10.000 euro per chi vuole aprire una partita IVA o avviare un’attivita in proprio.

        3. Bonus Trasporti
        Rimborso parziale delle spese di trasporto per chi cerca lavoro fuori dal proprio comune di residenza.

        Per verificare quale bonus FVG puoi richiedere, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.

        Assistenza CAF Centro Fiscale per Fine NASPI

        Quando la NASPI sta per terminare, e fondamentale pianificare per tempo le prossime mosse. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di consulenza personalizzato per aiutarti a:

        Valutazione Situazione Contributiva

        • Verifica contributi versati dopo la prima NASPI
        • Calcolo durata di una eventuale nuova NASPI
        • Simulazione importo spettante

        Verifica Requisiti Sussidi Alternativi

        • Controllo ISEE per ADI o SFL
        • Valutazione requisiti familiari per l’Assegno di Inclusione
        • Identificazione bonus regionali FVG a cui hai diritto

        Presentazione Domande

        • Compilazione e invio domanda nuova NASPI
        • Assistenza domanda ADI o SFL
        • Richiesta voucher formativi o contributi regionali

        Servizio Disponibile in Ufficio e Online

        Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione:

        • In ufficio: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
        • Online: Videoconsulenza, invio documenti digitali, assistenza telefonica
        • Contatti: Tel. 0432 1638640 – WhatsApp 366 6018121

        Non aspettare l’ultimo momento: contattaci almeno 2 mesi prima della scadenza NASPI per valutare tutte le opzioni disponibili.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti

        Posso prorogare la NASPI se sta per finire?

        No, la NASPI non si puo prorogare o rinnovare automaticamente. Quando termina la durata massima (fino a 24 mesi), l’indennita cessa. Puoi solo presentare una nuova domanda NASPI se hai lavorato di nuovo e maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni.

        Dopo quanto tempo posso richiedere una nuova NASPI?

        Puoi richiedere una nuova NASPI immediatamente dopo aver cessato un nuovo rapporto di lavoro, a patto di aver maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti. La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione.

        La NASPI si rinnova automaticamente?

        No, la NASPI non si rinnova automaticamente. E necessario presentare una nuova domanda all’INPS rispettando nuovamente i requisiti contributivi. Tra una NASPI e l’altra deve esserci un nuovo periodo di lavoro con versamento di contributi.

        Cosa fare se finisce la NASPI e non trovo lavoro?

        Se la NASPI finisce e non hai trovato lavoro, puoi valutare altre misure di sostegno come l’Assegno di Inclusione (ADI) se hai un ISEE basso e requisiti familiari, il Supporto Formazione Lavoro (SFL) o i bonus regionali FVG. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a individuare il sostegno piu adatto.

        Posso prorogare la NASPI se sta per finire?

        No, la NASPI non si puo prorogare o rinnovare automaticamente. Quando termina la durata massima (fino a 24 mesi), l’indennita cessa. Puoi solo presentare una nuova domanda NASPI se hai lavorato di nuovo e maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni.

        Dopo quanto tempo posso richiedere una nuova NASPI?

        Puoi richiedere una nuova NASPI immediatamente dopo aver cessato un nuovo rapporto di lavoro, a patto di aver maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti. La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione.

        La NASPI si rinnova automaticamente?

        No, la NASPI non si rinnova automaticamente. E necessario presentare una nuova domanda all’INPS rispettando nuovamente i requisiti contributivi. Tra una NASPI e l’altra deve esserci un nuovo periodo di lavoro con versamento di contributi.

        Cosa fare se finisce la NASPI e non trovo lavoro?

        Se la NASPI finisce e non hai trovato lavoro, puoi valutare altre misure di sostegno come l’Assegno di Inclusione (ADI) se hai un ISEE basso e requisiti familiari, il Supporto Formazione Lavoro (SFL) o i bonus regionali FVG. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a individuare il sostegno piu adatto.

        Conclusione

        In sintesi, la proroga NASPI come estensione automatica non esiste: quando l’indennita termina, cessa definitivamente. Tuttavia, se hai lavorato nuovamente e maturato i requisiti contributivi, puoi presentare una nuova domanda. In alternativa, esistono sussidi alternativi come ADI, SFL e bonus regionali FVG.

        E fondamentale pianificare per tempo e non aspettare l’ultimo momento. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella verifica dei requisiti, nella scelta del sostegno piu adatto e nella presentazione delle domande, sia in ufficio a Udine che online.

        Contattaci oggi per una valutazione personalizzata della tua situazione: Tel. 0432 1638640 – WhatsApp 366 6018121.


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        La tua NASPI sta per terminare? Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

        • Verifica requisiti per nuova NASPI
        • Calcolo durata e importo indennita
        • Valutazione sussidi alternativi (ADI, SFL, bonus FVG)
        • Presentazione domande INPS e Regione

        Servizio disponibile in ufficio a Udine E online!


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          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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          Alexandra Bala
          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          paolino servidio
          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          Lady
          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          Aprile 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-29 09:00:002026-05-31 17:59:29Proroga NASPI 2026: Come Richiedere l’Estensione a Udine
          ASSEGNO UNICO, CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE

          Pagamenti INPS Maggio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          Indice dei contenuti

          1. Calendario Completo Pagamenti INPS Maggio 2026
          2. Pensioni Maggio 2026: Data di Accredito
          3. Assegno Unico Maggio 2026: Date di Pagamento
          4. NASpI Maggio 2026: Quando Arriva la Disoccupazione
          5. Assegno di Inclusione (ADI) Maggio 2026
          6. Carta Dedicata a Te 2026: Prossima Ricarica
          7. Bonus Nido Maggio 2026: Rimborsi Mensili
          8. Bonus Mamme 2026: Esonero Contributivo in Busta Paga
          9. Come Verificare i Pagamenti su MyINPS
          10. Domande Frequenti

          I pagamenti INPS maggio 2026 rappresentano un appuntamento fondamentale per milioni di italiani che attendono l’accredito di pensioni, Assegno Unico, NASpI, Assegno di Inclusione e altri benefici. Conoscere in anticipo le date esatte dei pagamenti INPS di maggio 2026 permette di pianificare le proprie spese e verificare tempestivamente eventuali ritardi.

          In questa guida trovi il calendario completo e aggiornato con tutte le date di accredito previste per maggio 2026, suddivise per prestazione. Per ciascun pagamento indichiamo la data prevista, le eventuali variazioni e come controllare lo stato del proprio accredito direttamente dal portale MyINPS.

          Calendario Completo Pagamenti INPS Maggio 2026

          Ecco il calendario riepilogativo di tutti i pagamenti INPS previsti per maggio 2026. La tabella mostra la data di accredito stimata per ciascuna prestazione:

          PrestazioneData Pagamento Maggio 2026Beneficiari
          PensioniVenerdi 1 maggio 2026 (anticipo giovedi 30 aprile per Poste)Pensionati INPS
          Assegno Unico (in corso)15-17-18-19 maggio 2026Famiglie con figli a carico
          Assegno Unico (nuove domande)Fine maggio (dal 24 al 31)Nuovi richiedenti
          NASpIVariabile, tra il 7 e il 20 maggioDisoccupati con NASpI attiva
          Assegno di Inclusione (ADI)Mercoledi 27 maggio 2026Nuclei con componenti fragili
          ADI (primo pagamento)15 maggio 2026Nuovi beneficiari ADI
          Bonus NidoEntro fine maggio (rimborsi mensili)Genitori con figli al nido
          Bonus MammeIn busta paga di maggioMadri lavoratrici dipendenti
          Carta Dedicata a TeRicarica prevista luglio 2026Famiglie ISEE sotto 15.000 euro

          Nota importante: le date indicate sono basate sulle disposizioni INPS e sullo storico dei pagamenti dei mesi precedenti. Possono verificarsi leggere variazioni in base all’istituto bancario o all’ufficio postale di riferimento.

          Pensioni Maggio 2026: Data di Accredito

          Le pensioni di maggio 2026 vengono accreditate il primo giorno bancabile del mese. Poiche il 1 maggio 2026 cade di venerdi e non e festivo bancario in quanto giorno lavorativo per le banche (anche se e la Festa dei Lavoratori, le banche elaborano i bonifici il giorno prima), la situazione e la seguente:

          • Accredito su conto corrente bancario: venerdi 1 maggio 2026 (il bonifico viene disposto il 30 aprile con valuta 1 maggio)
          • Accredito su conto BancoPosta: venerdi 1 maggio 2026
          • Ritiro in contanti alle Poste: a partire da giovedi 30 aprile 2026, in base al calendario alfabetico stabilito da Poste Italiane

          Calendario alfabetico ritiro pensioni in Posta – Maggio 2026

          Per chi ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane organizza l’affluenza secondo il cognome del titolare. Il calendario per maggio 2026 prevede indicativamente:

          CognomiGiorno di ritiro
          A – CMercoledi 30 aprile
          D – GGiovedi 30 aprile (pomeriggio) / Venerdi 1 maggio
          H – MSabato 2 maggio (solo mattina)
          N – RLunedi 4 maggio
          S – ZMartedi 5 maggio

          Attenzione: il calendario definitivo viene pubblicato da Poste Italiane qualche giorno prima. Verifica sempre presso il tuo ufficio postale di riferimento.

          Importi pensioni maggio 2026

          L’importo della pensione di maggio 2026 resta invariato rispetto ai mesi precedenti, salvo eventuali conguagli fiscali o trattenute IRPEF. Ricordiamo che dal 2026 la rivalutazione ISTAT e applicata nella misura del:

          • 100% per pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo
          • 90% per pensioni tra 4 e 5 volte il minimo
          • 75% per pensioni superiori a 5 volte il minimo

          Assegno Unico Maggio 2026: Date di Pagamento

          L’Assegno Unico e Universale di maggio 2026 viene erogato dall’INPS con tempistiche diverse a seconda che si tratti di un pagamento ricorrente o di una nuova domanda.

          Pagamenti per beneficiari gia in corso

          Per chi percepisce gia l’Assegno Unico e ha l’ISEE aggiornato al 2026, i pagamenti di maggio sono previsti nelle seguenti date:

          • 15 maggio 2026 (giovedi) – primo ciclo di pagamento
          • 17 maggio 2026 (sabato) – secondo ciclo
          • 18 maggio 2026 (domenica, valuta lunedi 19) – terzo ciclo
          • 19 maggio 2026 (lunedi) – quarto ciclo

          La data esatta dipende dal ciclo di pagamento INPS assegnato a ciascun beneficiario. Puoi verificare il tuo ciclo accedendo al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su MyINPS.

          Pagamenti per nuove domande e conguagli

          Chi ha presentato una nuova domanda di Assegno Unico o ha aggiornato l’ISEE nei mesi precedenti potrebbe ricevere il pagamento nella seconda parte di maggio, indicativamente tra il 24 e il 31 maggio 2026. In questo caso e possibile ricevere anche gli arretrati relativi ai mesi precedenti.

          Importi Assegno Unico 2026 aggiornati

          Gli importi dell’Assegno Unico 2026, rivalutati del 0,8%, sono i seguenti:

          ISEE familiareImporto per figlio minorenneImporto per figlio 18-20 anni
          Fino a 17.090,61 euro199,40 euro/mese96,90 euro/mese
          Da 17.090,61 a 45.574,96 euroDa 199,40 a 57 euro/meseDa 96,90 a 28 euro/mese
          Oltre 45.574,96 euro (o senza ISEE)57 euro/mese28 euro/mese

          Ricorda: se non hai ancora aggiornato l’ISEE 2026, l’INPS eroga l’importo minimo (57 euro per figlio). Presentando l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2026, riceverai gli arretrati dalla rata di marzo.

          NASpI Maggio 2026: Quando Arriva la Disoccupazione

          La NASpI di maggio 2026 non ha una data fissa di pagamento. L’INPS eroga l’indennita di disoccupazione in base alla data di presentazione della domanda e al ciclo di elaborazione assegnato.

          Date indicative NASpI maggio 2026

          In base allo storico dei mesi precedenti, i pagamenti NASpI di maggio 2026 sono previsti:

          • Prima finestra: tra il 7 e il 10 maggio 2026
          • Seconda finestra: tra il 12 e il 16 maggio 2026
          • Pagamenti residui: tra il 18 e il 22 maggio 2026

          Per chi ha presentato domanda di recente, il primo pagamento potrebbe arrivare con un ritardo di 30-45 giorni dall’invio della domanda.

          Come sapere quando arriva la NASpI

          Per conoscere la data esatta del tuo pagamento NASpI:

          1. Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS
          2. Vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
          3. Seleziona “Prestazioni” → “Pagamenti”
          4. Cerca la voce relativa alla NASpI
          5. Verifica la data di disposizione del pagamento

          Quando lo stato del pagamento risulta “In elaborazione”, l’accredito avviene generalmente entro 2-3 giorni lavorativi.

          Importo NASpI maggio 2026

          Ricordiamo che la NASpI si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (dall’ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni). L’importo massimo mensile per il 2026 e pari a 1.562,82 euro.

          Assegno di Inclusione (ADI) Maggio 2026

          L’Assegno di Inclusione (ADI) di maggio 2026 segue il calendario standard fissato dall’INPS, con due date distinte a seconda che si tratti di un pagamento ricorrente o del primo accredito.

          Date pagamento ADI maggio 2026

          • Pagamento ricorrente (dal secondo mese in poi): mercoledi 27 maggio 2026
          • Primo pagamento (nuovi beneficiari): giovedi 15 maggio 2026

          L’importo dell’ADI viene accreditato sulla Carta di Inclusione, la carta prepagata emessa da PostePay. La carta puo essere utilizzata per acquisti nei negozi convenzionati, per pagare le utenze domestiche e per effettuare un prelievo in contanti fino a 100 euro al mese.

          Importi ADI 2026

          L’Assegno di Inclusione prevede un importo base che varia in base alla composizione del nucleo familiare:

          • Componente base: 500 euro/mese (6.000 euro/anno) per nuclei in affitto
          • Integrazione affitto: fino a 280 euro/mese aggiuntivi
          • Scala di equivalenza: l’importo aumenta con il numero di componenti fragili (minori, disabili, over 60)

          Carta Dedicata a Te 2026: Prossima Ricarica

          La Carta Dedicata a Te e la social card da 500 euro destinata alle famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessita e carburante.

          A maggio 2026 non e prevista alcuna ricarica

          La Carta Dedicata a Te 2026 segue un calendario di ricarica diverso rispetto alle altre prestazioni INPS:

          • Ricarica annuale: prevista per luglio 2026 (come avvenuto nel 2025 e 2024)
          • Importo previsto: 500 euro per nucleo familiare
          • Primo acquisto obbligatorio: entro il 14 settembre 2026 (pena la decadenza)

          Se hai gia la Carta Dedicata a Te ricevuta nel 2024 o 2025, la stessa carta verra ricaricata automaticamente se il tuo nucleo familiare mantiene i requisiti. Non e necessario presentare una nuova domanda.

          Bonus Nido Maggio 2026: Rimborsi Mensili

          Il Bonus Nido prevede rimborsi mensili per le rette dell’asilo nido pagate dai genitori. A maggio 2026 i beneficiari possono ricevere il rimborso delle mensilita gia rendicontate.

          Come funziona il pagamento

          Il Bonus Nido non ha una data fissa di pagamento mensile. L’INPS eroga il rimborso entro 30-45 giorni dall’inserimento della ricevuta di pagamento nella piattaforma dedicata. Per ottenere il rimborso di maggio:

          1. Accedi al servizio “Bonus asilo nido” su MyINPS
          2. Carica la ricevuta di pagamento della retta di aprile o maggio
          3. Attendi la conferma di presa in carico
          4. Il rimborso arriva entro 30-45 giorni sul conto indicato nella domanda

          Importi Bonus Nido 2026

          ISEE familiareImporto annuo massimoImporto mensile massimo
          Fino a 25.000 euro3.600 euro327,27 euro
          Da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro227,27 euro
          Oltre 40.000 euro1.500 euro136,37 euro

          Novita 2026: per le famiglie con un secondo figlio nato dal 2024 e ISEE fino a 40.000 euro, l’importo massimo sale a 3.600 euro annui indipendentemente dalla fascia ISEE.

          Bonus Mamme 2026: Esonero Contributivo in Busta Paga

          Il Bonus Mamme 2026 non e un pagamento INPS diretto, ma un esonero contributivo che si applica direttamente in busta paga. Le madri lavoratrici dipendenti con almeno 2 figli (di cui uno sotto i 10 anni) beneficiano di una riduzione dei contributi previdenziali a loro carico.

          Come si applica a maggio 2026

          • Esonero massimo: fino a 3.000 euro annui (250 euro/mese circa)
          • Applicazione: automatica in busta paga dal datore di lavoro
          • Requisiti: madre lavoratrice dipendente con 2+ figli (almeno uno under 10)
          • Durata: fino al compimento dei 10 anni del figlio piu piccolo

          Se nella busta paga di maggio non vedi l’esonero applicato, contatta l’ufficio paghe della tua azienda o rivolgiti al CAF Centro Fiscale per una verifica.

          Come Verificare i Pagamenti su MyINPS

          Per controllare lo stato dei pagamenti INPS di maggio 2026 puoi utilizzare diversi canali messi a disposizione dall’Istituto.

          Fascicolo Previdenziale del Cittadino

          Il metodo piu completo e rapido per verificare tutti i pagamenti INPS:

          1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
          2. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
          3. Seleziona “Prestazioni” dal menu a sinistra
          4. Clicca su “Pagamenti”
          5. Filtra per prestazione (pensione, NASpI, Assegno Unico, ecc.)

          Qui troverai l’elenco completo con data di disposizione, importo lordo e netto, stato del pagamento.

          App INPS Mobile

          Puoi verificare i pagamenti anche dall’app ufficiale INPS:

          • Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google Play
          • Accedi con SPID o CIE
          • Vai nella sezione “I miei pagamenti”
          • Visualizza la data e l’importo dell’ultimo pagamento disposto

          Contact Center INPS

          Se non riesci ad accedere online, puoi chiamare il Contact Center INPS:

          • 803 164 (da rete fissa, gratuito)
          • 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)
          • Orario: lunedi-venerdi 8:00-20:00, sabato 8:00-14:00

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sui Pagamenti INPS Maggio 2026

          Quando vengono pagate le pensioni a maggio 2026?

          Le pensioni di maggio 2026 vengono accreditate il 1 maggio 2026 per chi ha il conto in banca. Per chi ritira in contanti alle Poste, il ritiro inizia dal 30 aprile seguendo il calendario alfabetico comunicato da Poste Italiane.

          Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?

          L’Assegno Unico di maggio 2026 viene pagato tra il 15 e il 19 maggio per chi lo percepisce regolarmente. Per le nuove domande o i conguagli, il pagamento avviene nella seconda meta di maggio (dal 24 al 31).

          La NASpI di maggio quando viene pagata?

          La NASpI non ha una data fissa. A maggio 2026 i pagamenti sono previsti tra il 7 e il 22 maggio, con la maggior parte degli accrediti concentrati nella seconda settimana del mese. Verifica la data esatta nel Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

          Quando arriva l’Assegno di Inclusione a maggio?

          L’ADI di maggio 2026 viene accreditato il 27 maggio per chi lo percepisce gia. Per i nuovi beneficiari, il primo pagamento e previsto il 15 maggio.

          Come faccio a sapere se il mio pagamento INPS e stato disposto?

          Accedi al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su MyINPS con SPID, CIE o CNS. Nella sezione “Prestazioni → Pagamenti” puoi vedere la data di disposizione e lo stato di ciascun pagamento. Lo stato “In elaborazione” significa che l’accredito arrivera entro 2-3 giorni lavorativi.

          Cosa fare se il pagamento INPS non arriva?

          Se il pagamento non risulta nel Fascicolo Previdenziale entro le date previste, puoi:

          1. Attendere 2-3 giorni lavorativi aggiuntivi (possibili ritardi tecnici)
          2. Verificare che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto
          3. Contattare il Contact Center INPS al numero 803 164
          4. Rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella verifica e nell’eventuale sollecito

          Hai bisogno di assistenza per i pagamenti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare lo stato delle tue prestazioni, presentare domande e risolvere eventuali problemi con l’INPS. Contattaci per una consulenza gratuita.

          Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 08:00:002026-05-31 16:10:50Pagamenti INPS Maggio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
          NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

          NASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’Occupazione

          NASPI 2025

          NASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’Occupazione

          NASPI e Nuovo Lavoro

          Indice dei contenuti

          1. Cosa Succede alla NASPI quando Trovi Lavoro
          2. Nuovo Lavoro a Tempo Indeterminato
          3. Nuovo Lavoro a Tempo Determinato
          4. Lavoro Part-Time e NASPI
          5. Lavoro Occasionale e NASPI
          6. Apertura Partita IVA durante NASPI
          7. Incentivo Autoimprenditorialità – NASPI Anticipata
          8. Come Comunicare il Nuovo Lavoro
          9. Quando la NASPI Decade Definitivamente
          10. Domande Frequenti

          Hai trovato un nuovo lavoro mentre stai percependo la NASPI? Complimenti! Ma attenzione: è fondamentale sapere cosa succede all’indennità di disoccupazione e come comportarsi correttamente per evitare sanzioni o la perdita del beneficio. La normativa prevede diverse casistiche a seconda del tipo di contratto, del reddito previsto e della durata dell’impiego.

          La comunicazione tempestiva all’INPS è obbligatoria e deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività lavorativa. Non farlo significa rischiare la decadenza immediata dalla NASPI, oltre a possibili sanzioni amministrative. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le comunicazioni INPS, garantendo correttezza e tranquillità.

          In questa guida completa scoprirai tutte le situazioni possibili: dal lavoro a tempo indeterminato al part-time, dal lavoro occasionale all’apertura di una Partita IVA, fino all’incentivo della NASPI anticipata per chi vuole avviare un’attività in proprio.

          Cosa Succede alla NASPI quando Trovi Lavoro

          Quando trovi un nuovo impiego mentre percepisci la NASPI, possono verificarsi tre scenari principali:

          1. Sospensione temporanea della NASPI (lavoro a tempo determinato breve)
          2. Riduzione dell’importo se il reddito è sotto le soglie previste
          3. Decadenza totale se il reddito supera i limiti di legge

          La normativa INPS distingue nettamente tra lavoro subordinato (dipendente) e lavoro autonomo (partita IVA, collaborazioni). Per ciascuna tipologia sono previste soglie di reddito diverse e obblighi comunicativi specifici.

          Principio fondamentale: La NASPI è un ammortizzatore sociale che incentiva la ricollocazione attiva nel mercato del lavoro. Per questo motivo, la legge permette di cumulare parzialmente l’indennità con redditi da lavoro entro determinati limiti, ma richiede sempre la massima trasparenza nelle comunicazioni.

          Nuovo Lavoro a Tempo Indeterminato

          Se trovi un lavoro a tempo indeterminato, la regola generale è che la NASPI decade, poiché hai trovato una occupazione stabile. Tuttavia, esiste una importante eccezione:

          Eccezione per Redditi Bassi

          Se il reddito annuo lordo del nuovo impiego è inferiore a 8.500 euro (soglia della no-tax area per il 2026), puoi continuare a percepire la NASPI in forma ridotta.

          Come funziona la riduzione:

          • Devi comunicare all’INPS il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’assunzione
          • La NASPI viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di lavoro
          • Mantieni lo stato di disoccupazione ai fini delle politiche attive

          Esempio pratico:
          Sei assunto con contratto a tempo indeterminato con reddito annuo di 7.200 euro. La tua NASPI mensile era di 900 euro.

          1. Reddito mensile: 7.200 / 12 = 600 euro/mese
          2. Riduzione NASPI: 600 x 80% = 480 euro/mese
          3. Nuova NASPI: 900 – 480 = 420 euro/mese

          Totale mensile lordo: 600 (stipendio) + 420 (NASPI) = 1.020 euro.

          Obbligo di Comunicazione

          La NASPI COM deve essere presentata entro 30 giorni dall’assunzione. Il CAF Centro Fiscale si occupa di compilare e inviare telematicamente la comunicazione, evitandoti errori che potrebbero costare caro.

          Nuovo Lavoro a Tempo Determinato

          Il contratto a tempo determinato ha un impatto diverso sulla NASPI rispetto al tempo indeterminato, perché la normativa distingue in base alla durata del contratto.

          Contratti Brevi (durata inferiore a 6 mesi)

          Se il contratto a termine ha una durata inferiore a 6 mesi, la NASPI viene sospesa per il periodo di lavoro:

          • Non perdi il diritto alla NASPI residua
          • Alla scadenza del contratto TD, la NASPI riprende automaticamente
          • Non devi ripresentare domanda
          • Continui a percepire l’importo con decalage progressivo (dal sesto mese in poi)

          Esempio:
          Stai percependo NASPI da 4 mesi (ti restano 8 mesi). Trovi un contratto di 3 mesi. La NASPI si sospende per 3 mesi, poi riprende per i restanti 8 mesi.

          Contratti Lunghi (durata superiore a 6 mesi)

          Se il contratto TD supera i 6 mesi, la NASPI decade definitivamente, anche se il reddito è basso. Questo perché il legislatore considera un impiego di almeno 6 mesi come una ricollocazione stabile temporanea.

          Rinnovi e Proroghe

          Se il contratto viene rinnovato o prorogato oltre i 6 mesi complessivi, la NASPI decade dal momento del rinnovo. È importante comunicare tempestivamente ogni variazione contrattuale.

          Fine Contratto TD e Nuova NASPI

          Alla scadenza del contratto a termine, se hai maturato nuovi requisiti contributivi, puoi presentare una nuova domanda di NASPI (non è la ripresa della precedente). Il CAF ti aiuta a verificare se conviene riprendere la vecchia NASPI (se sospesa) o richiederne una nuova con importo potenzialmente più alto.

          Lavoro Part-Time e NASPI: Cumulo Possibile

          Il lavoro part-time è perfettamente compatibile con la NASPI, a patto di rispettare le soglie di reddito previste dalla legge. Questa opportunità permette di integrare l’indennità con un reddito da lavoro, migliorando la situazione economica durante la ricerca di un impiego full-time.

          Soglie di Reddito per il Cumulo

          Lavoro subordinato part-time:

          • Reddito annuo previsto inferiore a 8.500 euro
          • NASPI ridotta dell’80% del reddito previsto rapportato al periodo

          Lavoro autonomo o collaborazione:

          • Reddito annuo previsto inferiore a 5.500 euro
          • NASPI ridotta dell’80% del reddito previsto

          Calcolo della Riduzione NASPI

          La formula per calcolare la nuova NASPI cumulata è:

          NASPI ridotta = NASPI originaria – (Reddito mensile x 80%)

          Esempi Pratici di Cumulo

          Caso 1 – Part-time dipendente 20 ore/settimana

          • Reddito annuo previsto: 8.000 euro (sotto soglia 8.500)
          • Reddito mensile: 8.000 / 12 = 666 euro
          • NASPI originaria: 1.000 euro/mese
          • Riduzione: 666 x 80% = 533 euro
          • Nuova NASPI: 1.000 – 533 = 467 euro
          • Totale mensile: 666 + 467 = 1.133 euro

          Caso 2 – Collaborazione occasionale

          • Reddito annuo previsto: 4.500 euro (sotto soglia 5.500)
          • Reddito mensile: 4.500 / 12 = 375 euro
          • NASPI originaria: 850 euro/mese
          • Riduzione: 375 x 80% = 300 euro
          • Nuova NASPI: 850 – 300 = 550 euro
          • Totale mensile: 375 + 550 = 925 euro

          Vantaggi del Part-Time con NASPI

          • Reddito complessivo più alto rispetto alla sola NASPI
          • Mantenimento contributi per future prestazioni pensionistiche
          • Esperienza lavorativa che arricchisce il CV
          • Possibilità di trasformazione in full-time successivamente

          Lavoro Occasionale e NASPI

          Il lavoro occasionale (prestazioni occasionali ex art. 54-bis DL 50/2017) è compatibile con la NASPI entro determinati limiti.

          Limiti per le Prestazioni Occasionali

          Puoi svolgere prestazioni occasionali mentre percepisci la NASPI se il compenso annuo complessivo non supera:

          • 5.000 euro lordi all’anno (limite generale)
          • Possibilità di cumulare più committenti
          • Non è richiesta apertura di Partita IVA

          Obbligo di Comunicazione

          Anche per il lavoro occasionale devi comunicare all’INPS:

          • Il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’inizio
          • La NASPI viene ridotta dell’80% del reddito previsto
          • Il committente deve registrare la prestazione sulla piattaforma INPS

          Prestazioni Occasionali vs Partita IVA

          Se prevedi di superare i 5.000 euro/anno, è obbligatorio aprire Partita IVA. In questo caso, consulta la sezione successiva per capire come cumulare NASPI e attività autonoma.

          Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a valutare quale formula è più conveniente per la tua situazione, considerando regime fiscale, contributi e impatto sulla NASPI.

          Apertura Partita IVA durante NASPI

          Puoi aprire una Partita IVA mentre percepisci la NASPI e continuare a ricevere l’indennità in forma ridotta, oppure richiedere l’anticipazione in unica soluzione (vedi sezione successiva).

          Compatibilità NASPI e Partita IVA

          La normativa consente di cumulare NASPI e reddito da lavoro autonomo se:

          • Il reddito annuo previsto dall’attività autonoma è inferiore a 5.500 euro
          • Hai comunicato all’INPS l’apertura della Partita IVA e il reddito presunto entro 30 giorni

          Calcolo NASPI Ridotta con P.IVA

          La riduzione è identica al lavoro subordinato:

          NASPI ridotta = NASPI originaria – (Reddito mensile previsto x 80%)

          Esempio:

          • Reddito annuo previsto P.IVA: 5.000 euro
          • Reddito mensile: 5.000 / 12 = 417 euro
          • NASPI originaria: 1.100 euro
          • Riduzione: 417 x 80% = 334 euro
          • Nuova NASPI: 1.100 – 334 = 766 euro

          Regime Forfettario e NASPI

          Se apri Partita IVA in regime forfettario, puoi beneficiare di:

          • Aliquota agevolata 15% (o 5% primi 5 anni per under 35)
          • Nessuna IVA da versare
          • Contabilità semplificata
          • Compatibilità con NASPI entro i 5.500 euro di reddito

          Il CAF Centro Fiscale ti assiste nell’apertura della Partita IVA e nella scelta del regime fiscale più vantaggioso, gestendo anche le comunicazioni INPS per la NASPI.

          Comunicazione INPS Obbligatoria

          Attenzione: Devi comunicare l’apertura P.IVA entro 30 giorni, altrimenti rischi la decadenza dalla NASPI e la restituzione di quanto percepito indebitamente.

          Incentivo Autoimprenditorialità: NASPI Anticipata

          Se vuoi avviare un’attività autonoma o sottoscrivere una quota di cooperativa, puoi richiedere la NASPI anticipata: l’erogazione in un’unica soluzione di tutto l’importo residuo dell’indennità.

          Requisiti per la NASPI Anticipata

          • Essere già beneficiario di NASPI (in corso di erogazione)
          • Avviare un’attività di lavoro autonomo (apertura Partita IVA)
          • Oppure sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa
          • Presentare la domanda entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla sottoscrizione della quota

          Importo dell’Anticipazione

          L’importo corrisponde a tutte le mensilità residue di NASPI che avresti percepito, al netto della contribuzione figurativa (che rimane all’INPS per i fini pensionistici).

          Esempio pratico:

          • NASPI mensile: 1.200 euro
          • Mesi residui: 12 mesi
          • Totale lordo: 1.200 x 12 = 14.400 euro
          • Contribuzione figurativa (circa 25%): 3.600 euro
          • NASPI anticipata netta: circa 10.800 euro

          Obbligo di Restituzione

          ATTENZIONE IMPORTANTE: Se entro 24 mesi dall’anticipazione instauri un nuovo rapporto di lavoro subordinato, sei obbligato a restituire l’intera somma percepita all’INPS.

          Non scatta l’obbligo di restituzione se:

          • Continui l’attività autonoma per almeno 24 mesi
          • Lavori come lavoratore autonomo (non subordinato)

          Come Richiedere la NASPI Anticipata

          La domanda va presentata telematicamente all’INPS entro 30 giorni dall’apertura della Partita IVA o dalla sottoscrizione della quota cooperativa.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nell’intera procedura:

          • Verifica requisiti e convenienza dell’anticipazione
          • Apertura Partita IVA e scelta regime fiscale
          • Compilazione e invio domanda NASPI anticipata
          • Monitoraggio erogazione

          Questa opzione è particolarmente vantaggiosa se hai un progetto imprenditoriale solido e necessiti di liquidità iniziale per avviare l’attività.

          Come Comunicare il Nuovo Lavoro: NASPI COM Obbligatoria

          La NASPI COM è la comunicazione telematica obbligatoria che devi inviare all’INPS quando trovi un nuovo lavoro (subordinato o autonomo) compatibile con la NASPI.

          Quando Presentare la NASPI COM

          Termine perentorio: entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa.

          Il termine decorre:

          • Dalla data di assunzione (lavoro subordinato)
          • Dalla data di apertura Partita IVA (lavoro autonomo)
          • Dalla data della prima prestazione occasionale

          Dati da Comunicare

          Nella NASPI COM devi indicare:

          • Tipo di contratto (tempo determinato, indeterminato, autonomo)
          • Dati del datore di lavoro o committente
          • Reddito annuo previsto dall’attività
          • Data inizio del rapporto di lavoro
          • Durata del contratto (se determinato)
          • Orario di lavoro (full-time o part-time)

          Sanzioni per Omessa Comunicazione

          Se non comunichi il nuovo lavoro entro 30 giorni, rischi:

          • Decadenza immediata dal diritto alla NASPI
          • Obbligo di restituzione di tutte le mensilità percepite indebitamente
          • Sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro
          • Possibile denuncia penale per indebita percezione di erogazioni pubbliche (se importo rilevante)

          Il CAF Gestisce le Comunicazioni per Te

          Presentare correttamente la NASPI COM richiede attenzione ai dettagli. Il CAF Centro Fiscale offre il servizio di:

          • Compilazione accurata della NASPI COM
          • Calcolo del reddito presunto annuo
          • Invio telematico nei termini di legge
          • Verifica dell’elaborazione da parte INPS
          • Assistenza per comunicazioni integrative se cambia il reddito

          Non rischiare: una comunicazione errata o tardiva può costarti cara. Affidati al CAF per la massima tranquillità.

          Il servizio è disponibile sia presso il nostro ufficio di Udine (Viale Tullio 13) che completamente online, con invio documenti via email e videoconsulenza.

          Quando la NASPI Decade Definitivamente

          Oltre ai casi già visti (nuovo lavoro con reddito sopra soglia), la NASPI decade definitivamente nelle seguenti situazioni:

          Cause di Decadenza NASPI

          • Nuovo lavoro subordinato con reddito annuo superiore a 8.500 euro
          • Lavoro autonomo con reddito annuo superiore a 5.500 euro
          • Raggiungimento età pensionabile (pensione di vecchiaia)
          • Acquisizione del diritto a pensione anticipata
          • Acquisizione del diritto ad assegno ordinario di invalidità
          • Perdita dello stato di disoccupazione senza comunicazione
          • Rifiuto di partecipare a iniziative di politica attiva del lavoro
          • Mancata presentazione a convocazione del Centro per l’Impiego
          • Rifiuto di offerta di lavoro congrua
          • Omessa comunicazione di nuovo lavoro entro 30 giorni

          Politiche Attive del Lavoro Obbligatorie

          Chi percepisce la NASPI è obbligato a:

          • Sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato
          • Partecipare a iniziative di orientamento
          • Frequentare corsi di formazione proposti
          • Accettare offerte di lavoro congrue

          Il rifiuto ingiustificato comporta la decadenza immediata dalla NASPI.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti su NASPI e Nuovo Lavoro

          Posso lavorare mentre prendo la NASPI?

          Sì, puoi lavorare mentre percepisci la NASPI se il reddito annuo previsto è:

          • Inferiore a 8.500 euro per lavoro subordinato (dipendente)
          • Inferiore a 5.500 euro per lavoro autonomo o prestazioni occasionali

          In questi casi la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito previsto, ma non decade. Devi comunicare il nuovo lavoro entro 30 giorni con la NASPI COM.

          Quanto posso guadagnare senza perdere la NASPI?

          Le soglie massime per non perdere la NASPI sono:

          • 8.500 euro annui (circa 708 euro/mese) per lavoro dipendente
          • 5.500 euro annui (circa 458 euro/mese) per lavoro autonomo o collaborazioni

          Se superi queste soglie, la NASPI decade completamente. Entro queste soglie, invece, puoi cumularla con il reddito da lavoro.

          Cosa succede se non comunico il nuovo lavoro all’INPS?

          La mancata comunicazione del nuovo lavoro entro 30 giorni comporta:

          • Decadenza immediata dal diritto alla NASPI
          • Restituzione integrale di tutte le somme percepite indebitamente dal momento dell’assunzione
          • Sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro
          • Possibile denuncia penale per indebita percezione di erogazioni pubbliche

          Per questo motivo è fondamentale affidarsi al CAF per gestire correttamente tutte le comunicazioni INPS.

          La NASPI si può riprendere dopo un contratto a tempo determinato?

          Sì, se il contratto a tempo determinato aveva durata inferiore a 6 mesi, la NASPI si sospende durante il contratto e riprende automaticamente alla scadenza.

          Se il contratto TD superava i 6 mesi, la NASPI è decaduta. In questo caso, alla scadenza del contratto puoi presentare una nuova domanda di NASPI se hai maturato i requisiti contributivi.

          Il CAF ti aiuta a valutare quale opzione è più conveniente: riprendere la vecchia NASPI (se sospesa) o richiederne una nuova.

          Posso lavorare mentre prendo la NASPI?

          Sì, puoi lavorare mentre percepisci la NASPI se il

          Conclusione

          Gestire correttamente la NASPI durante un nuovo impiego richiede attenzione a scadenze, soglie di reddito e comunicazioni obbligatorie. Un errore nella NASPI COM o una omessa comunicazione possono costare molto caro, sia in termini di restituzione delle somme percepite che di sanzioni amministrative.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine è il tuo partner di fiducia per gestire tutte le comunicazioni INPS relative alla NASPI, garantendoti:

          • Correttezza formale di tutte le comunicazioni
          • Calcolo preciso della NASPI ridotta
          • Rispetto delle scadenze (30 giorni)
          • Assistenza completa anche per apertura Partita IVA
          • Servizio disponibile in ufficio a Udine e completamente online

          Non lasciare nulla al caso: una consulenza tempestiva ti evita problemi futuri. Contattaci oggi stesso per una verifica gratuita della tua situazione.


          Richiedi Assistenza per la tua NASPI e Comunicazioni INPS

          La gestione corretta della NASPI durante un nuovo impiego richiede competenza e precisione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

          • NASPI COM per nuovo lavoro (subordinato o autonomo)
          • Calcolo NASPI ridotta con part-time o P.IVA
          • Apertura Partita IVA e regime forfettario
          • Domanda NASPI anticipata per autoimprenditorialità
          • Verifica convenienza tra sospensione e nuova domanda
          • Assistenza per contenziosi con INPS

          Il nostro servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che completamente online, per la tua massima comodità.

          Non rischiare sanzioni o perdita del beneficio: affidati a professionisti esperti!


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            CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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            Alexandra Bala
            04/09/2026
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            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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            paolino servidio
            03/09/2026
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            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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            Lady
            01/09/2026
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            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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            Giulia Guida
            25/08/2026
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            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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            Paola Zilli
            07/08/2026
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            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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            Jacqueline B.
            06/08/2026
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            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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            Maura Masutto
            06/08/2026
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            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
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            Molto gentile
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            Sibongile Moyana
            30/07/2026
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            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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            Sabrina Cirina
            23/07/2026
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            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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            Aprile 22, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-22 09:00:002026-05-31 16:56:14NASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’Occupazione
            NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

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            NASPI 2025

            Indice dei contenuti

            1. Tempistiche Standard INPS per la NASPI
            2. Quando Parte il Diritto alla NASPI: Date di Decorrenza
            3. Primo Pagamento NASPI: Quando Arriva il Bonifico INPS
            4. Pagamenti Successivi: Calendario Mensile della NASPI
            5. Come Velocizzare la Pratica NASPI
            6. Controllare lo Stato della Domanda NASPI
            7. Ritardi e Problemi: Cosa Fare Se la NASPI Non Arriva

            Dopo aver perso il lavoro, una delle domande più frequenti riguarda i tempi NASPI: quanto ci vuole per ricevere la disoccupazione? Conoscere le tempistiche INPS è fondamentale per organizzare le proprie finanze e affrontare serenamente il periodo di transizione lavorativa.

            I tempi per il pagamento della NASPI variano in base a diversi fattori, ma in media si attestano tra i 30 e i 60 giorni dalla presentazione della domanda. Tuttavia, presentare una pratica completa e corretta può velocizzare significativamente i tempi.

            Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di preparare e trasmettere la tua domanda NASPI in modo professionale, monitorando costantemente lo stato della pratica per garantire che il pagamento arrivi il prima possibile. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per massima comodità.

            Tempistiche Standard INPS per la NASPI

            Le tempistiche standard per ricevere la NASPI si collocano generalmente tra 30 e 60 giorni dalla data di presentazione della domanda all’INPS. Questo periodo comprende sia la fase di istruttoria della pratica che l’erogazione del primo pagamento.

            La durata effettiva dipende da diverse variabili:

            Completezza della documentazione: Una domanda con tutti i documenti corretti viene elaborata più rapidamente. Eventuali integrazioni documentali richieste dall’INPS possono allungare i tempi di 15-30 giorni.

            Periodo dell’anno: Durante i picchi di domande (es. gennaio dopo le festività, settembre dopo le chiusure estive), i tempi possono dilatarsi fino a 70-80 giorni. Nei periodi meno intensi, l’erogazione può avvenire anche in 20-25 giorni.

            Complessità della situazione lavorativa: Lavoratori con contratti particolari (es. intermittenti, stagionali, apprendisti) possono richiedere verifiche aggiuntive da parte dell’INPS.

            Fase di istruttoria vs. pagamento: È importante distinguere tra il momento in cui l’INPS accoglie la domanda (solitamente entro 15-20 giorni) e quando effettivamente eroga il primo pagamento (che può richiedere ulteriori 10-30 giorni).

            Il CAF Centro Fiscale prepara la domanda assicurandosi che sia completa e corretta al primo invio, riducendo al minimo il rischio di integrazioni e velocizzando l’intero processo.

            Quando Parte il Diritto alla NASPI: Date di Decorrenza

            Il diritto alla NASPI non parte automaticamente dalla cessazione del rapporto di lavoro, ma segue regole precise in base alla tipologia di interruzione del contratto.

            Licenziamento (anche per giustificato motivo oggettivo): Il diritto alla NASPI parte dall’8° giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. Questo significa che se vieni licenziato il 10 marzo, il diritto alla disoccupazione decorre dal 18 marzo.

            Dimissioni per giusta causa: In questo caso specifico, la NASPI decorre dal 38° giorno successivo alla cessazione. Le dimissioni per giusta causa includono situazioni come mancato pagamento dello stipendio, molestie sul lavoro, modifica sostanziale delle condizioni contrattuali.

            Fine periodo di malattia, maternità o infortunio: Se il rapporto di lavoro cessa durante un periodo di assenza tutelata, il diritto alla NASPI parte dal giorno successivo alla fine del periodo di tutela. Ad esempio, se il contratto viene interrotto durante la maternità, la NASPI decorre dal giorno dopo la fine del congedo.

            Risoluzione consensuale: Nei casi di accordo tra datore di lavoro e dipendente, il diritto alla NASPI parte dall’8° giorno successivo alla cessazione, a condizione che la risoluzione sia avvenuta nell’ambito della procedura di conciliazione presso l’Ispettorato del Lavoro.

            Conoscere la data di decorrenza è fondamentale perché la domanda NASPI deve essere presentata entro 68 giorni da questa data, pena la perdita del diritto.

            Primo Pagamento NASPI: Quando Arriva il Bonifico INPS

            Il primo pagamento della NASPI arriva solitamente tra 30 e 60 giorni dalla presentazione della domanda, ma può subire variazioni in base alla rapidità dell’istruttoria INPS.

            Dopo che l’INPS accoglie la domanda, l’erogazione del primo bonifico avviene generalmente entro 10-20 giorni lavorativi. Il pagamento comprende tutte le mensilità maturate dalla data di decorrenza fino al momento dell’erogazione. Ad esempio, se hai diritto alla NASPI dal 18 marzo ma il pagamento arriva il 15 maggio, riceverai in un’unica soluzione le mensilità di marzo, aprile e la parte di maggio maturata.

            Modalità di pagamento: La NASPI viene erogata esclusivamente tramite:

            • Bonifico bancario su conto corrente o conto deposito (IBAN da comunicare nella domanda)
            • Accredito su libretto postale (sia cartaceo che Smart)
            • Bonifico domiciliato presso ufficio postale (solo in casi particolari)

            NON è possibile ricevere la NASPI in contanti o tramite assegno.

            Come controllare lo stato della domanda: Il CAF Centro Fiscale monitora costantemente lo stato della tua pratica, verificando l’avanzamento presso l’INPS e informandoti tempestivamente sugli sviluppi. Non è necessario (e sconsigliamo di) controllare autonomamente sul portale INPS, poiché il CAF si occupa di tutta la gestione.

            L’INPS invia anche comunicazioni ufficiali tramite PEC o raccomandata per informare sull’accoglimento della domanda e sull’importo dell’indennità spettante. Il CAF ti aiuta a interpretare correttamente queste comunicazioni.

            Pagamenti Successivi: Calendario Mensile della NASPI

            Dopo il primo pagamento cumulativo, i pagamenti mensili della NASPI seguono un calendario regolare stabilito dall’INPS.

            Generalmente, l’indennità viene accreditata intorno al 10-15 di ogni mese, con possibili variazioni in base alla banca o alla posta. Il pagamento si riferisce alla mensilità in corso: ad esempio, la NASPI di aprile viene pagata intorno al 10-15 aprile.

            Giorni tipici di pagamento:

            • 10-12 del mese: per la maggior parte dei beneficiari
            • 13-15 del mese: in caso di picchi di erogazioni
            • Weekend e festivi: se il giorno di pagamento cade in un giorno non lavorativo, l’accredito avviene il primo giorno lavorativo successivo

            Cosa fare in caso di ritardi: Se la NASPI non arriva entro il 20 del mese, è opportuno verificare la situazione. Il CAF Centro Fiscale effettua controlli presso l’INPS per individuare eventuali blocchi o problematiche.

            I ritardi possono essere causati da:

            • Comunicazioni obbligatorie mancanti (vedi sotto)
            • Lavoro occasionale non comunicato all’INPS
            • Problemi tecnici con l’IBAN o il conto di accredito

            Comunicazioni obbligatorie da effettuare:

            • DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità): Va presentata al Centro per l’Impiego entro 15 giorni dalla presentazione della domanda NASPI. La mancata presentazione può bloccare i pagamenti.
            • Attività lavorativa occasionale: Qualsiasi lavoro svolto durante la NASPI (anche con Partita IVA o collaborazioni occasionali) va comunicato all’INPS tramite il modello NASPI-COM.
            • Variazioni IBAN: Eventuali cambi di conto corrente vanno comunicati tempestivamente.

            Il CAF ti assiste nella gestione di tutte queste comunicazioni per evitare interruzioni nei pagamenti.

            Come Velocizzare la Pratica NASPI

            Esistono alcune strategie concrete per ridurre i tempi di attesa e ricevere la NASPI il prima possibile.

            1. Presentare la domanda tempestivamente

            Non aspettare l’ultimo momento: presentare la domanda NASPI entro i primi 10-15 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro permette all’INPS di avviare l’istruttoria mentre il periodo di decorrenza scorre. Ricorda che hai tempo fino a 68 giorni dalla data di cessazione, ma più aspetti, più ritardi il primo pagamento.

            2. Documenti completi = tempi ridotti

            Una pratica con tutta la documentazione corretta viene processata molto più rapidamente. I documenti fondamentali includono:

            • Documento d’identità e codice fiscale
            • UNILAV (comunicazione di cessazione dal datore di lavoro)
            • Estratto contributivo (se disponibile)
            • IBAN del conto corrente o libretto postale
            • Eventuale documentazione per dimissioni per giusta causa

            3. Assistenza CAF per pratiche corrette al primo invio

            Il vantaggio principale di affidarsi al CAF Centro Fiscale è la garanzia di una domanda completa e senza errori. Le pratiche preparate autonomamente spesso presentano:

            • Dati IBAN errati (causa di blocco del pagamento)
            • Documentazione mancante (richiede integrazioni che allungano i tempi di 15-30 giorni)
            • Errori nella compilazione (possono portare al rigetto della domanda)

            Il CAF verifica ogni dettaglio prima dell’invio, eliminando questi rischi.

            4. Servizio disponibile in ufficio a Udine E online

            Per massima comodità, il CAF Centro Fiscale offre il servizio sia in presenza presso l’ufficio di Viale Giuseppe Tullio 13 a Udine, sia completamente online. Puoi inviare i documenti via email o WhatsApp e ricevere assistenza da remoto, senza necessità di recarti fisicamente in ufficio.

            Il servizio online è particolarmente utile per chi lavora, vive lontano da Udine o preferisce gestire la pratica da casa.

            Controllare lo Stato della Domanda NASPI

            Una volta presentata la domanda NASPI, è naturale voler monitorare lo stato della pratica per sapere quando arriverà il pagamento.

            Il CAF monitora per te la pratica

            Quando affidi la domanda NASPI al CAF Centro Fiscale, non devi preoccuparti di controllare personalmente l’avanzamento. Il nostro team verifica costantemente lo stato della pratica presso l’INPS e ti informa tempestivamente su:

            • Accoglimento della domanda
            • Richieste di integrazione documentale
            • Date previste di pagamento
            • Eventuali problematiche da risolvere

            Questo servizio di monitoraggio è incluso nell’assistenza CAF e ti permette di stare tranquillo sapendo che professionisti si occupano di tutto.

            Comunicazioni INPS ufficiali

            L’INPS comunica gli esiti delle domande tramite:

            • PEC (Posta Elettronica Certificata) se indicata nella domanda
            • Raccomandata all’indirizzo di residenza
            • Notifica sul cassetto previdenziale del portale INPS

            Il CAF ti aiuta a interpretare correttamente queste comunicazioni, che spesso contengono termini tecnici e codici non immediatamente comprensibili.

            Perché non suggeriamo il controllo autonomo

            Sebbene sia tecnicamente possibile accedere al portale INPS per controllare lo stato della domanda, sconsigliamo questa pratica per diversi motivi:

            • Il portale INPS richiede SPID o CIE, che non tutti possiedono
            • Le informazioni sono spesso codificate e difficili da interpretare
            • Il rischio di fraintendere lo stato della pratica è alto
            • Eventuali errori nella navigazione possono creare notifiche superflue

            Affidandoti al CAF, hai la certezza di ricevere informazioni accurate e un’assistenza professionale senza dover gestire personalmente aspetti tecnici complessi.

            Quanto tempo ci vuole per ricevere la prima NASPI?

            La prima NASPI arriva generalmente tra 30 e 60 giorni dalla presentazione della domanda. Il primo pagamento include tutte le mensilità maturate dalla data di decorrenza del diritto. Presentare una domanda completa tramite il CAF riduce i tempi di attesa.

            Quando arriva il pagamento NASPI ogni mese?

            I pagamenti mensili della NASPI vengono erogati dall’INPS intorno al 10-15 di ogni mese. La data esatta dipende dalla banca o dalla posta. Se il giorno di pagamento cade in un weekend o festivo, l’accredito avviene il primo giorno lavorativo successivo.

            Cosa fare se la NASPI non arriva dopo 60 giorni?

            Se la NASPI non arriva dopo 60 giorni, contatta il CAF Centro Fiscale per verificare lo stato della pratica. Il ritardo può essere causato da integrazioni documentali richieste, DID mancante o problemi con l’IBAN. Il CAF effettua controlli presso l’INPS per risolvere rapidamente.

            Posso controllare lo stato della domanda NASPI autonomamente?

            Tecnicamente è possibile tramite il portale INPS con SPID, ma il CAF Centro Fiscale monitora costantemente la tua pratica informandoti sugli sviluppi. Questo servizio è incluso nell’assistenza e ti evita di gestire aspetti tecnici complessi, garantendo informazioni accurate e tempestive.

            Ritardi e Problemi: Cosa Fare Se la NASPI Non Arriva

            Nonostante le tempistiche standard, possono verificarsi ritardi o blocchi nell’erogazione della NASPI. Ecco come affrontare le situazioni più comuni.

            Cosa fare se la NASPI non arriva dopo 60 giorni

            Se sono trascorsi più di 60 giorni dalla presentazione della domanda senza ricevere alcun pagamento, è necessario verificare la situazione. Il CAF Centro Fiscale effettua un controllo approfondito presso l’INPS per individuare la causa del ritardo.

            Le cause più frequenti includono:

            • Domanda in attesa di integrazione documentale: L’INPS ha richiesto documenti aggiuntivi che non sono stati ancora forniti
            • Blocco per DID mancante: La Dichiarazione di Immediata Disponibilità non è stata presentata al Centro per l’Impiego
            • Problemi con l’IBAN: Il conto corrente indicato non è valido o è chiuso
            • Verifica contributiva in corso: L’INPS sta controllando i requisiti contributivi con il datore di lavoro precedente

            Integrazioni documentali richieste dall’INPS

            In alcuni casi, l’INPS richiede documentazione integrativa per completare l’istruttoria. Le richieste più comuni riguardano:

            • UNILAV aggiornato dal datore di lavoro
            • Chiarimenti su periodi lavorativi (per contratti particolari)
            • Documentazione per dimissioni per giusta causa (es. raccomandate inviate al datore)
            • Certificati di malattia o maternità (se la cessazione è avvenuta durante assenze tutelate)

            Il CAF ti assiste nel reperire e trasmettere tempestivamente i documenti richiesti, evitando ulteriori ritardi.

            Ricorsi in caso di rigetto

            Se la domanda NASPI viene respinta dall’INPS, hai diritto a presentare ricorso entro 90 giorni dalla comunicazione di rigetto. Il CAF Centro Fiscale ti supporta nella:

            • Valutazione del motivo di rigetto (spesso legato a errori dell’INPS o del datore di lavoro)
            • Preparazione del ricorso amministrativo all’INPS
            • Eventuale ricorso giudiziale al Tribunale del Lavoro (se il ricorso amministrativo viene respinto)

            Molti rigetti sono illegittimi e possono essere ribaltati con un ricorso ben motivato. Non accettare passivamente un diniego senza verificare con il CAF.

            Domande Frequenti sui Tempi NASPI

            Quanto tempo ci vuole per ricevere la prima NASPI?

            La prima NASPI arriva generalmente tra 30 e 60 giorni dalla presentazione della domanda. Il primo pagamento include tutte le mensilità maturate dalla data di decorrenza del diritto. Presentare una domanda completa tramite il CAF riduce i tempi di attesa.

            Quando arriva il pagamento NASPI ogni mese?

            I pagamenti mensili della NASPI vengono erogati dall’INPS intorno al 10-15 di ogni mese. La data esatta dipende dalla banca o dalla posta. Se il giorno di pagamento cade in un weekend o festivo, l’accredito avviene il primo giorno lavorativo successivo.

            Cosa fare se la NASPI non arriva dopo 60 giorni?

            Se la NASPI non arriva dopo 60 giorni, contatta il CAF Centro Fiscale per verificare lo stato della pratica. Il ritardo può essere causato da integrazioni documentali richieste, DID mancante o problemi con l’IBAN. Il CAF effettua controlli presso l’INPS per risolvere rapidamente.

            Posso controllare lo stato della domanda NASPI autonomamente?

            Tecnicamente è possibile tramite il portale INPS con SPID, ma il CAF Centro Fiscale monitora costantemente la tua pratica informandoti sugli sviluppi. Questo servizio è incluso nell’assistenza e ti evita di gestire aspetti tecnici complessi, garantendo informazioni accurate e tempestive.

            Conclusione

            I tempi per ricevere la NASPI variano in base a diversi fattori, ma in media si attestano tra 30 e 60 giorni dalla domanda. Il primo pagamento include tutte le mensilità maturate, mentre i pagamenti successivi arrivano regolarmente intorno al 10-15 di ogni mese.

            Per ridurre i tempi di attesa e garantire un’erogazione rapida, è fondamentale presentare una domanda completa e corretta. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutta la gestione, dalla preparazione della documentazione al monitoraggio costante della pratica, fino all’assistenza in caso di ritardi o problemi.

            Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine (Viale Giuseppe Tullio 13, scala B) che completamente online, per massima comodità. Contattaci per ricevere assistenza professionale e ottenere la tua NASPI nel minor tempo possibile.


            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            Richiedi Assistenza per la Domanda NASPI

            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a presentare la domanda NASPI in modo corretto e veloce, monitorando i tempi di erogazione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

            • Compilazione e invio domanda NASPI
            • Verifica requisiti contributivi
            • Monitoraggio stato pratica
            • Gestione integrazioni documentali
            • Ricorsi in caso di rigetto

            Servizio disponibile in ufficio a Udine E online!


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              CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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              Alexandra Bala
              04/09/2026
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              ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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              paolino servidio
              03/09/2026
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              Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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              Lady
              01/09/2026
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              Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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              Giulia Guida
              25/08/2026
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              Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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              Paola Zilli
              07/08/2026
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              Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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              Jacqueline B.
              06/08/2026
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              Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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              Maura Masutto
              06/08/2026
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              Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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              Issam Elhefnawi
              31/07/2026
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              Molto gentile
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              Sibongile Moyana
              30/07/2026
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              Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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              Sabrina Cirina profile picture
              Sabrina Cirina
              23/07/2026
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              Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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              Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-15 09:00:002026-05-31 16:51:17Tempi NASPI 2026: Quanto Ci Vuole per Ricevere la Disoccupazione
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