CAF, PARTITA IVARavvedimento Speciale CPB 2026: Scadenza 16 Marzo e Calcolo Imposta F24Il ravvedimento speciale CPB per il Concordato Preventivo Biennale rappresenta un’importante opportunità per i contribuenti che hanno aderito al CPB per il biennio 2025-2026. La scadenza del 16 marzo 2026 si avvicina rapidamente e richiede attenzione particolare per chi desidera regolarizzare eventuali discordanze tra i dati dichiarati e quelli effettivi.Questa forma speciale di ravvedimento operoso consente di sanare errori o omissioni attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva agevolata, evitando le sanzioni ordinarie che potrebbero risultare molto più onerose. In questa guida approfondita analizziamo nel dettaglio come funziona il ravvedimento speciale, come si calcola l’imposta, quali sono i codici tributo F24 da utilizzare e tutte le informazioni necessarie per rispettare la scadenza del 16 marzo 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Ravvedimento Speciale CPBChi Può Accedere al Ravvedimento SpecialeScadenza 16 Marzo 2026: Tempistiche e AdempimentiCome si Calcola l’Imposta SostitutivaCodici Tributo F24 per il Ravvedimento SpecialeVantaggi e Svantaggi del Ravvedimento SpecialeDocumentazione Necessaria per il RavvedimentoDomande FrequentiCos’è il Ravvedimento Speciale CPBIl ravvedimento speciale per il Concordato Preventivo Biennale è uno strumento introdotto dalla normativa fiscale per permettere ai contribuenti che hanno aderito al CPB di regolarizzare la propria posizione in caso di scostamenti tra i redditi dichiarati nel concordato e quelli effettivamente realizzati. Si tratta di una forma particolare di ravvedimento operoso che prevede condizioni agevolate rispetto alla disciplina ordinaria.Il Concordato Preventivo Biennale, introdotto dal decreto legislativo n. 13/2024, consente ai contribuenti in regime forfettario e ad altri soggetti ISA di concordare preventivamente con l’Agenzia delle Entrate il reddito imponibile per un biennio (2025-2026). Questo accordo vincola il contribuente a dichiarare almeno il reddito concordato, indipendentemente dal reddito effettivamente prodotto.Tuttavia, possono verificarsi situazioni in cui il contribuente, per motivi diversi, non riesca a rispettare gli impegni assunti o commetta errori nella fase di adesione. Il ravvedimento speciale CPB permette di sanare queste situazioni pagando un’imposta sostitutiva calcolata sulle differenze emerse, con sanzioni ridotte rispetto al regime ordinario.Le caratteristiche principali del ravvedimento speciale sono:Ambito temporale limitato: il ravvedimento può essere effettuato esclusivamente entro la scadenza del 16 marzo 2026Imposta sostitutiva agevolata: l’aliquota applicata è generalmente più favorevole rispetto alle sanzioni ordinarieEsclusione sanzioni ordinarie: chi aderisce al ravvedimento speciale evita l’applicazione delle sanzioni previste per le violazioni ordinarieRegolarizzazione definitiva: una volta effettuato il versamento, la posizione del contribuente viene sanata senza ulteriori contestazioni Chi Può Accedere al Ravvedimento SpecialeNon tutti i contribuenti possono accedere al ravvedimento speciale CPB. L’accesso è riservato a categorie specifiche di soggetti che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale e che si trovano in determinate situazioni.Possono aderire al ravvedimento speciale:Contribuenti in regime forfettario che hanno aderito al CPB per il biennio 2025-2026 e hanno riscontrato scostamenti tra reddito concordato e reddito effettivoSoggetti ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) che hanno aderito al concordato e necessitano di regolarizzare discordanze nei dati dichiaratiContribuenti che hanno commesso errori materiali nella compilazione della domanda di adesione al CPBChi ha modificato l’attività economica nel corso del biennio, rendendo non più applicabile il concordato originarioNon possono invece accedere al ravvedimento speciale:Contribuenti che non hanno mai aderito al CPBChi ha già subito accertamenti fiscali relativi agli anni oggetto del concordatoSoggetti esclusi dal regime forfettario per superamento dei limiti di ricaviChi ha cessato definitivamente l’attività prima della scadenza del biennio concordatoÈ fondamentale verificare attentamente la propria posizione prima di procedere. Il CAF Centro Fiscale di Udine può effettuare un’analisi preliminare della situazione del contribuente per stabilire l’ammissibilità al ravvedimento speciale e valutare la convenienza rispetto ad altre soluzioni. Scadenza 16 Marzo 2026: Tempistiche e AdempimentiLa scadenza del 16 marzo 2026 rappresenta un termine perentorio per chi intende aderire al ravvedimento speciale CPB. Oltre questa data, non sarà più possibile beneficiare delle condizioni agevolate previste dalla normativa e il contribuente dovrà affrontare le conseguenze ordinarie degli scostamenti dal concordato.Il calendario degli adempimenti si articola come segue:Entro il 28 febbraio 2026:Analisi della propria posizione fiscale e verifica degli scostamenti tra reddito concordato e reddito effettivoRaccolta della documentazione necessaria (dichiarazioni, fatture, registri contabili)Calcolo dell’imposta sostitutiva dovutaEntro il 10 marzo 2026:Compilazione del modello F24 con i codici tributo correttiVerifica finale dei calcoli effettuatiPredisposizione della dichiarazione integrativa se necessariaEntro il 16 marzo 2026 (scadenza perentoria):Versamento dell’imposta sostitutiva tramite modello F24Conservazione della ricevuta di pagamentoInvio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate (se prevista dalla normativa)Cosa succede se non si rispetta la scadenza:Il mancato rispetto della scadenza del 16 marzo 2026 comporta conseguenze rilevanti:Decadenza dal ravvedimento speciale: non sarà più possibile beneficiare dell’imposta sostitutiva agevolataApplicazione sanzioni ordinarie: l’Agenzia delle Entrate potrà applicare le sanzioni previste per le violazioni ordinarie, che possono arrivare fino al 200% dell’imposta dovutaPossibile decadenza dal CPB: in casi gravi, il contribuente potrebbe decadere dal Concordato Preventivo Biennale con obbligo di rideterminare il reddito degli anni interessatiAccertamenti fiscali: maggiore probabilità di controlli e verifiche da parte dell’amministrazione finanziariaPer questi motivi è fondamentale pianificare per tempo gli adempimenti. Il CAF Centro Fiscale può assistere il contribuente in tutte le fasi, dal calcolo dell’imposta alla compilazione del modello F24, garantendo il rispetto della scadenza. Come si Calcola l’Imposta SostitutivaIl calcolo dell’imposta sostitutiva per il ravvedimento speciale CPB segue criteri specifici stabiliti dalla normativa fiscale. L’importo da versare dipende essenzialmente dalla differenza tra il reddito concordato e il reddito effettivo dichiarato o accertato.La formula di calcolo base è la seguente:Imposta sostitutiva = (Reddito effettivo – Reddito concordato) × Aliquota agevolataLe aliquote agevolate variano a seconda della tipologia di contribuente:Regime forfettario: l’aliquota dell’imposta sostitutiva è generalmente pari al 15% (o 5% per le nuove attività nei primi 5 anni)Soggetti ISA: l’aliquota può variare in base al settore di attività e alla classe di ricavi, oscillando tra il 20% e il 26%Maggiorazione per ritardo: se il ravvedimento viene effettuato oltre i primi 30 giorni dalla scadenza originaria del CPB, potrebbe applicarsi una maggiorazione dello 0,5% per ogni giorno di ritardoEsempio pratico di calcolo per un forfettario:Supponiamo che Marco, contribuente forfettario, abbia concordato un reddito di 40.000 euro per il 2025, ma il suo reddito effettivo sia stato di 52.000 euro. La differenza da regolarizzare è di 12.000 euro.Calcolo dell’imposta:Base imponibile: 12.000 euroAliquota: 15% (forfettario standard)Imposta sostitutiva: 12.000 × 15% = 1.800 euroA questo importo andrebbero aggiunte eventuali maggiorazioni per ritardo nel pagamento.Elementi da considerare nel calcolo:Anno di riferimento: il calcolo va effettuato separatamente per ciascun anno del biennio (2025 e 2026)Deducibilità: alcune spese sostenute potrebbero ridurre la base imponibile su cui calcolare l’impostaAcconti versati: vanno considerati eventuali acconti già versati in relazione al concordatoCrediti d’imposta: possono essere compensati con l’imposta sostitutiva dovutaDocumentazione necessaria per il calcolo:Per effettuare un calcolo preciso dell’imposta sostitutiva è indispensabile disporre di:Copia dell’adesione al CPB con indicazione del reddito concordatoDichiarazione dei redditi dell’anno interessato (modello Redditi PF o modello 730)Registri contabili (fatture emesse, ricevute, movimenti bancari)Eventuali comunicazioni ricevute dall’Agenzia delle EntrateIl CAF Centro Fiscale di Udine dispone degli strumenti informatici e delle competenze necessarie per effettuare il calcolo preciso dell’imposta sostitutiva, tenendo conto di tutte le variabili previste dalla normativa e individuando eventuali opportunità di riduzione del carico fiscale. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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X DLgs 13/2024”Questo codice va utilizzato per il versamento dell’imposta sostitutiva calcolata sulla differenza tra reddito concordato e reddito effettivo.Codici tributo per sanzioni e interessi (se applicabili):Codice 8913: “Sanzione pecuniaria per ravvedimento – CPB”Codice 1989: “Interessi da ravvedimento operoso – CPB”Compilazione del modello F24:La sezione del modello F24 da utilizzare è la Sezione Erario, con i seguenti campi da compilare:Campo “codice tributo”: inserire 1713Campo “anno di riferimento”: indicare l’anno del reddito oggetto di ravvedimento (2025 o 2026)Campo “importi a debito versati”: inserire l’importo dell’imposta sostitutiva calcolatoCampo “codice ufficio”: lasciare vuoto (non richiesto per questo tributo)Campo “codice atto”: lasciare vuotoEsempio di compilazione:Se si deve versare 1.800 euro per il ravvedimento relativo all’anno 2025, il modello F24 andrà compilato come segue:SEZIONE ERARIO Codice tributo: 1713 Anno di riferimento: 2025 Importi a debito versati: 1.800,00Modalità di pagamento:Il modello F24 può essere pagato attraverso:Home banking: la maggior parte delle banche consente il pagamento F24 onlineSportelli bancari: presso qualsiasi filiale bancariaUffici postali: presso gli sportelli di Poste ItalianeIntermediari abilitati: commercialisti, CAF, consulenti fiscaliAttenzione agli errori di compilazione:Errori nella compilazione del modello F24 possono causare:Mancata imputazione del pagamento: se il codice tributo è errato, il versamento potrebbe non essere riconosciutoSanzioni per omesso versamento: anche se il pagamento è stato effettuato, se non è correttamente imputato l’Agenzia delle Entrate potrebbe considerarlo omessoNecessità di rimborso e nuovo versamento: correggere un F24 errato richiede procedure complesse e tempoVerifica del pagamento:Dopo aver effettuato il versamento è consigliabile:Conservare la ricevuta del pagamento per almeno 5 anniVerificare sul cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate che il pagamento sia stato correttamente acquisito (la verifica può essere effettuata dopo 5-7 giorni lavorativi)In caso di anomalie, contattare immediatamente l’Agenzia delle Entrate o affidarsi al CAF per le necessarie rettificheIl CAF Centro Fiscale si occupa della compilazione e dell’invio del modello F24, garantendo la correttezza di tutti i dati e il rispetto della scadenza del 16 marzo 2026.Per maggiori informazioni consultare i riferimenti ufficiali dell Agenzia delle Entrate. ARTICOLI CORRELATIMarzo 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-17 08:38:322026-09-27 00:07:20Ravvedimento Speciale CPB 2026: Scadenza 16 Marzo e Calcolo Imposta F24
CAFSaldo IVA 16 Marzo 2026: Come Versare, Rateizzare o RinviareIndice dei contenutiChi Deve Versare il Saldo IVA il 16 Marzo 2026Come Versare il Saldo IVA in Unica SoluzioneRateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona e Calcolo InteressiRinvio del Versamento a 30 Giorni con Maggiorazione 0,40%Differenze tra Contribuenti Mensili, Trimestrali e AnnualiSanzioni per Ritardato Versamento e Ravvedimento OperosoDomande Frequenti sul Saldo IVA 16 MarzoIl 16 marzo 2026 scade il versamento del saldo IVA annuale per i contribuenti con periodicità annuale e del saldo IVA del IV trimestre 2025 per chi liquida l’IVA trimestralmente. Questa scadenza riguarda milioni di partite IVA italiane e rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti del primo trimestre.Chi deve versare il saldo IVA entro questa data? I contribuenti IVA annuali (principalmente professionisti e piccole imprese in regime forfettario fuoriusciti o con opzione ordinaria) devono versare l’IVA a debito risultante dalla dichiarazione annuale 2025. I contribuenti IVA trimestrali (artigiani, commercianti, piccole imprese) devono invece saldare l’eventuale debito del quarto trimestre ottobre-dicembre 2025.L’importo da versare si calcola confrontando l’IVA a debito (sulle vendite/fatture emesse) con l’IVA a credito (sugli acquisti/fatture ricevute). Se il saldo è positivo a favore dell’Erario, va versato entro il 16 marzo. Se è a credito del contribuente, può essere utilizzato in compensazione o richiesto a rimborso.In questa guida analizzeremo nel dettaglio tutte le opzioni di pagamento: versamento in unica soluzione, rateizzazione fino a 7 rate mensili con interessi, o rinvio di 30 giorni con maggiorazione dello 0,40%. Vedremo anche i codici tributo da utilizzare nel modello F24, le modalità di calcolo degli interessi, e le sanzioni per ritardato versamento.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per il calcolo del saldo IVA, la compilazione del modello F24 e la scelta della modalità di pagamento più conveniente. I nostri consulenti verificano che l’importo sia corretto e che non ci siano errori che potrebbero causare sanzioni o contestazioni.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Chi Deve Versare il Saldo IVA il 16 Marzo 2026Non tutti i contribuenti IVA devono versare il saldo entro il 16 marzo 2026. La scadenza riguarda due categorie specifiche di contribuenti, in base alla periodicità di liquidazione IVA scelta. Contribuenti IVA annualiI contribuenti con liquidazione IVA annuale devono versare il saldo risultante dalla dichiarazione IVA relativa all’anno 2025. Appartengono a questa categoria:Professionisti in regime ordinario: avvocati, commercialisti, ingegneri, medici che hanno optato per il regime ordinario invece del forfettario.Ex forfettari passati all’ordinario: chi nel 2025 è uscito dal regime forfettario per superamento soglia 85.000 euro.Imprese con ricavi inferiori a 700.000 euro: piccole imprese che hanno optato per la liquidazione annuale invece della trimestrale.Per questi contribuenti, il saldo IVA annuale rappresenta la differenza tra l’IVA addebitata ai clienti in tutte le fatture del 2025 e l’IVA pagata ai fornitori sugli acquisti dello stesso anno. Se l’IVA a debito supera l’IVA a credito, la differenza va versata entro il 16 marzo.Contribuenti IVA trimestraliI contribuenti con liquidazione IVA trimestrale devono versare il saldo del IV trimestre 2025 (ottobre-dicembre). Rientrano in questa categoria:Artigiani e commercianti: elettricisti, idraulici, parrucchieri, bar, ristoranti.Piccole imprese commerciali: negozi, ambulanti, e-commerce.Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro: che non hanno optato per la liquidazione mensile.Per i trimestrali, il calcolo riguarda solo le operazioni del quarto trimestre 2025. L’IVA trimestrale si calcola confrontando l’IVA delle fatture emesse da ottobre a dicembre con l’IVA delle fatture d’acquisto dello stesso periodo, applicando una maggiorazione dell’1% come interessi per il differimento rispetto ai mensili.Chi è escluso dalla scadenza del 16 marzoNon devono versare il saldo IVA al 16 marzo:Contribuenti mensili: chi liquida l’IVA mensilmente ha già versato l’IVA di dicembre 2025 entro il 16 gennaio 2026 e quella di gennaio 2026 entro il 16 febbraio. Per loro non esiste un “saldo” specifico al 16 marzo.Contribuenti in regime forfettario: non applicano IVA in fattura e quindi non hanno liquidazioni periodiche da effettuare.Contribuenti con credito IVA: se il saldo del trimestre o dell’anno è a credito (IVA a credito superiore a IVA a debito), non c’è nulla da versare. Il credito può essere utilizzato in compensazione o chiesto a rimborso.Verifica del saldo dovutoPer sapere se devi versare il saldo IVA e quanto, devi:Calcolare l’IVA a debito: somma l’IVA di tutte le fatture emesse nel periodo (anno 2025 se annuale, IV trimestre 2025 se trimestrale).Calcolare l’IVA a credito: somma l’IVA di tutti gli acquisti registrati nello stesso periodo.Applicare la maggiorazione: solo per i trimestrali, aggiungi l’1% all’IVA a debito.Sottrarre eventuali acconti: se hai versato acconti IVA, vanno sottratti dal saldo.Esempio pratico – Contribuente trimestraleUn idraulico in regime ordinario trimestrale nel IV trimestre 2025 ha:Fatture emesse: 30.000 euro + IVA 22% = 6.600 euro IVA a debitoAcquisti: 12.000 euro + IVA 22% = 2.640 euro IVA a creditoMaggiorazione 1%: 6.600 × 1% = 66 euroIVA totale a debito: 6.600 + 66 = 6.666 euroSaldo da versare: 6.666 – 2.640 = 4.026 euroQuesto importo va versato entro il 16 marzo 2026 con codice tributo 6004 (IVA trimestrale).Il CAF Centro Fiscale di Udine effettua gratuitamente la verifica del saldo IVA per i propri clienti, controllando che non ci siano errori di calcolo o registrazioni mancanti che potrebbero generare sanzioni.Come Versare il Saldo IVA in Unica SoluzioneIl versamento del saldo IVA in unica soluzione è la modalità standard prevista dalla normativa fiscale. Comporta il pagamento dell’intero importo dovuto entro il 16 marzo 2026, senza maggiorazioni né interessi aggiuntivi. Modalità di pagamento: modello F24Il saldo IVA si versa esclusivamente tramite modello F24 (F24 ordinario o F24 telematico tramite Entratel/Fisconline). Il versamento va effettuato utilizzando i seguenti codici tributo:CodiceDescrizionePeriodicità6001Saldo IVA annualeContribuenti annuali6004Saldo IVA IV trimestreContribuenti trimestraliNella compilazione del modello F24, devi indicare:Codice tributo: 6001 (annuali) o 6004 (trimestrali)Anno di riferimento: 2025Importo a debito versato: l’importo del saldo calcolatoEsempio compilazione F24 – Contribuente annualeUn avvocato con liquidazione annuale deve versare un saldo IVA 2025 di 8.500 euro:Sezione ERARIOCodice tributo: 6001Anno di riferimento: 2025Importi a debito versati: 8.500Totale A (importi a debito): 8.500TOTALE F24: 8.500Compensazione con crediti fiscaliSe disponi di crediti fiscali utilizzabili in compensazione (IRPEF, contributi INPS, altre imposte), puoi compensarli con il debito IVA direttamente nel modello F24, riducendo l’importo da versare.Esempio con compensazioneUn commerciante ha:Saldo IVA a debito: 5.000 euro (codice 6004)Credito IRPEF 2025: 2.000 euro (codice 4001)Modello F24:Importi a debito: 5.000 euroImporti a credito compensati: 2.000 euroSaldo da versare: 3.000 euroAttenzione: la compensazione di crediti IVA superiori a 5.000 euro annui richiede il visto di conformità di un CAF o commercialista abilitato. Senza il visto, il credito IVA non può essere utilizzato in compensazione e genera un errore nello scartamento dell’F24.Tempi di addebito sul conto correnteSe effettui il versamento tramite home banking, l’addebito sul conto corrente avviene il giorno stesso se disponi il pagamento entro gli orari di cut-off della banca (solitamente entro le 15:00-16:00). I versamenti disposti dopo questi orari potrebbero essere addebitati il giorno lavorativo successivo.Scadenze da rispettareUltimo giorno utile: 16 marzo 2026 (domenica)Poiché cade di domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo: lunedì 17 marzo 2026Puoi effettuare il versamento anche nei giorni precedenti, non c’è obbligo di attendere l’ultimo giorno. Molti contribuenti preferiscono versare con qualche giorno di anticipo per evitare dimenticanze o problemi tecnici dell’ultimo momento.Vantaggi del versamento in unica soluzione Nessun interesse aggiuntivo: versi solo l’importo dovuto, senza maggiorazioni Nessun adempimento successivo: una volta versato, hai chiuso l’obbligo IVA Semplicità: un solo F24 da compilareSvantaggi Impatto sulla liquidità: devi avere l’intera somma disponibile in un’unica soluzione Nessuna dilazione: se hai difficoltà finanziarie temporanee, non hai margini di manovraSe l’importo da versare è elevato e preferisci diluire il pagamento nel tempo, puoi optare per la rateizzazione (vedi sezione successiva) o il rinvio di 30 giorni (con maggiorazione 0,40%).Il CAF Centro Fiscale di Udine compila il modello F24 per il versamento del saldo IVA, verificando la correttezza dei codici tributo e dell’importo, ed effettuando il controllo delle compensazioni eventualmente richieste.Rateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona e Calcolo InteressiLa rateizzazione del saldo IVA consente di dilazionare il pagamento in più rate mensili, alleggerendo l’impatto sulla liquidità aziendale. L’Agenzia delle Entrate permette di versare il saldo IVA fino a un massimo di 7 rate mensili con scadenze fisse. Come funziona la rateizzazioneLa rateizzazione del saldo IVA si attiva semplicemente versando la prima rata entro la scadenza ordinaria del 16 marzo 2026. Non serve presentare domande, istanze o comunicazioni preventive: basta effettuare il primo versamento rateale e proseguire con le rate successive.Le rate devono essere di importo costante (tutte uguali tra loro) e versate con cadenza mensile alle seguenti scadenze:Scadenze rate saldo IVA 2026RataScadenzaNote1ª rata16 marzo 2026Senza interessi2ª rata16 aprile 2026Con interessi3ª rata16 maggio 2026Con interessi4ª rata16 giugno 2026Con interessi5ª rata16 luglio 2026Con interessi6ª rata18 agosto 2026Con interessi (slitta perché 16 è domenica)7ª rata16 settembre 2026Con interessiCalcolo degli interessiLa prima rata (quella del 16 marzo) non genera interessi. Tutte le rate successive sono maggiorate di interessi al tasso legale vigente, che dal 1° gennaio 2026 è del 2,5% annuo (confermato dal MEF con Decreto 11 dicembre 2025).Gli interessi si calcolano in base ai giorni di differimento rispetto alla scadenza ordinaria. La formula è:Interessi = (Importo rata × Tasso annuo × Giorni differimento) / 36.500Dove:Importo rata = saldo totale / numero rateTasso annuo = 2,5% (0,025)Giorni differimento = giorni tra 16 marzo e scadenza rata36.500 = 365 giorni × 100 (per il calcolo percentuale giornaliero)Esempio pratico completo – Rateizzazione in 5 rateUn commerciante deve versare un saldo IVA di 10.000 euro e sceglie la rateizzazione in 5 rate mensili.Importo rata base: 10.000 / 5 = 2.000 euroCalcolo di ogni rata con interessi:1ª rata – 16 marzo 2026Importo: 2.000 euroInteressi: 0 (prima rata esente)Totale da versare: 2.000 euro2ª rata – 16 aprile 2026Giorni differimento: 31 giorni (dal 16/03 al 16/04)Interessi: (2.000 × 2,5 × 31) / 36.500 = 4,25 euroTotale da versare: 2.004,25 euro3ª rata – 16 maggio 2026Giorni differimento: 61 giorni (dal 16/03 al 16/05)Interessi: (2.000 × 2,5 × 61) / 36.500 = 8,36 euroTotale da versare: 2.008,36 euro4ª rata – 16 giugno 2026Giorni differimento: 92 giorni (dal 16/03 al 16/06)Interessi: (2.000 × 2,5 × 92) / 36.500 = 12,60 euroTotale da versare: 2.012,60 euro5ª rata – 16 luglio 2026Giorni differimento: 122 giorni (dal 16/03 al 16/07)Interessi: (2.000 × 2,5 × 122) / 36.500 = 16,71 euroTotale da versare: 2.016,71 euroTotale complessivo versato: 10.041,92 euroInteressi totali pagati: 41,92 euro (0,42% del saldo)Codici tributo per le rateOgni rata va versata con il codice tributo originale (6001 o 6004), indicando sempre l’anno di riferimento 2025. Gli interessi sono già inclusi nell’importo della rata, non serve un codice tributo separato.Numero massimo di rateLa legge prevede un massimo di 7 rate mensili. Non puoi dilazionare oltre settembre 2026. Se hai necessità di rateizzazioni più lunghe, devi valutare altre soluzioni (ravvedimento operoso successivo, piano di rientro con Agenzia Riscossione per importi già accertati).Vantaggi della rateizzazione Migliora la liquidità: distribuisci il pagamento su più mesi Interessi molto bassi: con tasso 2,5% annuo, l’onere è contenuto Automatica: nessuna richiesta da presentare, basta versare la prima rataSvantaggi Più adempimenti: devi ricordarti di versare ogni rata mensile Sanzioni se salti una rata: il mancato pagamento di una rata causa sanzioni e interessi di mora Costo aggiuntivo: anche se basso, paghi comunque degli interessiCosa succede se salti una rata?Se non versi una delle rate nei termini, perdi il beneficio della rateizzazione. L’intero residuo diventa immediatamente esigibile e si applicano le sanzioni per ritardato versamento (30% dell’importo) più gli interessi di mora.Puoi comunque sanare la situazione tramite ravvedimento operoso, versando la rata omessa con sanzione ridotta e interessi calcolati dai giorni di ritardo.Il CAF Centro Fiscale di Udine calcola automaticamente l’importo esatto di ogni rata con gli interessi, predispone i modelli F24 pre-compilati per tutte le scadenze e invia promemoria prima di ogni rata per evitare dimenticanze.Rinvio del Versamento a 30 Giorni con Maggiorazione 0,40%Il rinvio del versamento a 30 giorni è una terza opzione prevista dalla normativa fiscale, che permette di posticipare il pagamento del saldo IVA di un mese applicando una maggiorazione dello 0,40% per mese. Cos’è il rinvio a 30 giorniL’articolo 6, comma 2, del D.L. 193/2016 consente di differire il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni fiscali di 30 giorni, versando una maggiorazione dello 0,40% mensile sull’importo dovuto.Per il saldo IVA con scadenza 16 marzo 2026, il rinvio sposta il pagamento al 16 aprile 2026 (slittato al 17 aprile perché il 16 cade di mercoledì, giorno lavorativo, quindi la scadenza resta al 16).Come si calcola la maggiorazioneLa maggiorazione si applica sull’intero importo del saldo IVA da versare. La formula è semplicissima:Maggiorazione = Saldo IVA × 0,40% = Saldo IVA × 0,004Esempio pratico 1Un professionista deve versare un saldo IVA annuale di 6.000 euro.Se sceglie il rinvio a 30 giorni:Saldo base: 6.000 euroMaggiorazione 0,40%: 6.000 × 0,004 = 24 euroTotale da versare il 16 aprile: 6.024 euroEsempio pratico 2Un artigiano deve versare il saldo IVA trimestrale di 3.500 euro.Con rinvio:Saldo base: 3.500 euroMaggiorazione 0,40%: 3.500 × 0,004 = 14 euroTotale da versare il 16 aprile: 3.514 euroCome effettuare il versamento rinviatoIl versamento va effettuato con modello F24 utilizzando il codice tributo abituale (6001 per annuali, 6004 per trimestrali), indicando sempre l’anno di riferimento 2025.Nell’F24 compili:Codice tributo: 6001 o 6004Anno riferimento: 2025Importo a debito: saldo + maggiorazione 0,40%Non esiste un codice tributo separato per la maggiorazione: versi tutto insieme come unico importo.Differenza con la rateizzazioneAspettoRinvio 30 giorniRateizzazioneDurata1 meseFino a 7 mesiNumero versamenti1 soloDa 2 a 7 rateCosto0,40% fissoInteressi 2,5% annuoComplessitàSemplicePiù adempimentiIl rinvio è più semplice perché richiede un solo versamento, mentre la rateizzazione distribuisce il pagamento ma richiede di ricordarsi di versare ogni rata mensile.Quando conviene il rinvioIl rinvio a 30 giorni conviene quando: Hai un’entrata prevista ad aprile: attendi un pagamento da un cliente importante che arriverà dopo il 16 marzo Vuoi una dilazione minima: non ti serve dilazionare per mesi, bastano 30 giorni in più Vuoi semplicità: preferisci un solo versamento invece che gestire 7 rate mensiliConfronto costi: rinvio vs rateizzazioneVediamo un confronto concreto su un saldo IVA di 10.000 euro:Opzione A – Rinvio 30 giorniMaggiorazione: 10.000 × 0,40% = 40 euroVersamenti: 1 solo (16 aprile)Costo totale: 40 euroOpzione B – Rateizzazione 3 rateInteressi totali (con tasso 2,5% annuo): circa 21 euroVersamenti: 3 (marzo, aprile, maggio)Costo totale: 21 euroOpzione C – Rateizzazione 7 rateInteressi totali: circa 87 euroVersamenti: 7 (da marzo a settembre)Costo totale: 87 euroCome si vede, il rinvio costa più della rateizzazione breve (2-3 rate), ma meno della rateizzazione lunga (5-7 rate). La scelta dipende dalle tue esigenze di liquidità.Limiti e vincoli del rinvio Non è cumulabile con la rateizzazione: devi scegliere una delle due opzioni, non puoi rinviare di 30 giorni E poi rateizzare. Vale solo per un mese: dopo il 16 aprile non puoi prorogare ulteriormente. Se al 16 aprile non versi, scattano le sanzioni per omesso versamento. Nessuna comunicazione preventiva: non devi chiedere autorizzazioni, semplicemente non versi al 16 marzo e versi al 16 aprile con la maggiorazione.Cosa succede se non versi nemmeno al 16 aprile?Se non effettui il versamento nemmeno entro il 16 aprile, sei in ritardo non regolarizzato. Si applicano:Sanzione 30% sull’importo non versatoInteressi di mora calcolati giorno per giorno dal 17 aprilePossibilità di ravvedimento operoso se regolarizzi entro tempi brevi (riduce le sanzioni)Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare se il rinvio a 30 giorni è l’opzione migliore per la tua situazione, calcola la maggiorazione esatta e predispone il modello F24 con l’importo corretto da versare al 16 aprile.Differenze tra Contribuenti Mensili, Trimestrali e AnnualiLa periodicità di liquidazione IVA determina quando e come devi calcolare e versare l’IVA dovuta. Esistono tre regimi di liquidazione: mensile, trimestrale e annuale. Comprendere le differenze è fondamentale per sapere se devi versare il saldo IVA il 16 marzo. Liquidazione IVA mensileI contribuenti mensili calcolano e versano l’IVA ogni mese, entro il giorno 16 del mese successivo. Ad esempio, l’IVA di gennaio 2026 va versata entro il 16 febbraio 2026.Chi rientra:Imprese con volume d’affari annuo superiore a 700.000 euroContribuenti che optano volontariamente per la liquidazione mensilePer i mensili non esiste il saldo IVA al 16 marzo: hanno già versato l’IVA di dicembre 2025 entro il 16 gennaio 2026 e quella di gennaio 2026 entro il 16 febbraio. Eventuali conguagli annuali vengono gestiti nella dichiarazione IVA annuale.Scadenze versamenti mensili 2026:IVA gennaio 2026 → 16 febbraio 2026IVA febbraio 2026 → 16 marzo 2026 (coincide con la scadenza saldo trimestrale)IVA marzo 2026 → 16 aprile 2026Liquidazione IVA trimestraleI contribuenti trimestrali calcolano l’IVA ogni tre mesi e la versano entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre.Chi rientra:Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro che non optano per il mensileArtigiani, commercianti, piccole impreseProfessionisti in regime ordinarioScadenze versamenti trimestrali 2026:TrimestrePeriodoScadenza versamentoI trimestregennaio-marzo 202616 maggio 2026II trimestreaprile-giugno 202620 agosto 2026III trimestreluglio-settembre 202616 novembre 2026IV trimestreottobre-dicembre 202616 marzo 2027Per i trimestrali, il saldo del IV trimestre 2025 (ottobre-dicembre) va versato entro il 16 marzo 2026. Questo è l’oggetto della scadenza che trattiamo in questa guida.Maggiorazione dell’1% per i trimestraliUna particolarità importante: i contribuenti trimestrali devono applicare una maggiorazione dell’1% sull’IVA a debito di ogni trimestre. Questa maggiorazione rappresenta una sorta di “interesse” per il vantaggio di versare l’IVA con 3 mesi di ritardo rispetto ai mensili.Esempio calcolo con maggiorazione:Un commerciante nel IV trimestre 2025 ha:IVA a debito (fatture emesse): 8.000 euroIVA a credito (acquisti): 3.000 euroCalcolo:IVA a debito: 8.000 euroMaggiorazione 1%: 8.000 × 1% = 80 euroIVA a debito totale: 8.000 + 80 = 8.080 euroIVA a credito: 3.000 euroSaldo da versare: 8.080 – 3.000 = 5.080 euroLiquidazione IVA annualeI contribuenti annuali calcolano l’IVA una volta all’anno e la versano entro il 16 marzo dell’anno successivo.Chi rientra:Professionisti in regime ordinario con ricavi fino a 700.000 euro (avvocati, commercialisti, ingegneri)Piccole imprese che optano per il regime annualeEx forfettari che passano all’ordinarioPer gli annuali, il saldo IVA 2025 va versato entro il 16 marzo 2026.Nessuna maggiorazione per gli annualiA differenza dei trimestrali, i contribuenti annuali non applicano la maggiorazione dell’1%. Il saldo si calcola semplicemente come:Saldo IVA = IVA a debito (anno 2025) – IVA a credito (anno 2025)Esempio calcolo annuale:Un avvocato in regime ordinario nel 2025 ha:Fatture emesse: 80.000 euro + IVA 22% = 17.600 euro IVA a debitoSpese deducibili: 20.000 euro + IVA 22% = 4.400 euro IVA a creditoSaldo da versare: 17.600 – 4.400 = 13.200 euroQuesto saldo va versato entro il 16 marzo 2026 con codice tributo 6001.Tabella riepilogativa delle differenzeAspettoMensileTrimestraleAnnualeFrequenza liquidazioneOgni meseOgni 3 mesi1 volta all’annoVersamento 16 marzoNO (già versato)SÌ (IV trim. 2025)SÌ (anno 2025)Maggiorazione 1%NOSÌNOCodice tributo6001-6015 mensile60046001ComplessitàAlta (12 versamenti/anno)Media (4 versamenti)Bassa (1 versamento)Come si sceglie la periodicitàLa periodicità di liquidazione IVA si sceglie:All’apertura della partita IVA: nel modello AA9/12 dichiari il regime sceltoCon opzione annuale: puoi optare per la periodicità diversa inviando comunicazione entro il 31 dicembre dell’anno precedenteAutomaticamente: se superi 700.000 euro di volume d’affari, passi obbligatoriamente al mensile dall’anno successivoQuale regime conviene?Mensile conviene se:Hai crediti IVA frequenti (importi molti beni con IVA alta)Vuoi recuperare rapidamente il credito IVA in compensazioneHai una contabilità strutturata che gestisce facilmente 12 liquidazioniTrimestrale conviene se:Hai volume d’affari contenuto (sotto 700.000 euro)Vuoi ridurre gli adempimenti (4 liquidazioni invece di 12)Il credito IVA non è un problema urgenteAnnuale conviene se:Sei un professionista con poche operazioniVuoi massima semplicità (una sola liquidazione all’anno)Non hai necessità di compensare crediti IVA frequentementeIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scegliere la periodicità IVA più conveniente per la tua attività, considerando il volume di affari, la tipologia di costi e la gestione della liquidità.Sanzioni per Ritardato Versamento e Ravvedimento OperosoIl mancato versamento o il ritardato versamento del saldo IVA entro il 16 marzo comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e interessi di mora. Tuttavia, la normativa fiscale consente di regolarizzare spontaneamente l’omissione tramite il ravvedimento operoso, che riduce significativamente le sanzioni.Sanzione ordinaria per omesso versamentoSe non versi il saldo IVA entro la scadenza e non ti avvali del ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate può contestare l’omissione e applicare la sanzione del 30% dell’importo non versato, più gli interessi di mora.Esempio:Saldo IVA non versato: 10.000 euroSanzione 30%: 10.000 × 30% = 3.000 euroInteressi di mora (ipotizziamo 6 mesi al 5% annuo): circa 250 euroTotale da pagare: 13.250 euroLa sanzione ordinaria del 30% si applica solo se l’Agenzia ti contesta l’omissione tramite avviso bonario o accertamento. Se regolarizzi spontaneamente con il ravvedimento, la sanzione si riduce drasticamente.Ravvedimento operoso: cos’è e come funzionaIl ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) permette di regolarizzare spontaneamente violazioni fiscali versando:L’imposta omessaGli interessi legali calcolati giorno per giornoUna sanzione ridotta in base ai giorni di ritardoQuanto prima regolarizzi, tanto più bassa è la sanzione.Sanzioni ridotte del ravvedimentoTipo ravvedimentoTermineSanzione ridottaSprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (max 1,4%)BreveEntro 30 giorni1,5%IntermedioEntro 90 giorni1,67%LungoEntro 1 anno3,75%BiennaleEntro 2 anni4,29%Oltre 2 anniPrima di contestazione5%Esempio pratico 1 – Ravvedimento sprint (entro 14 giorni)Hai dimenticato di versare un saldo IVA di 5.000 euro entro il 16 marzo. Te ne accorgi il 25 marzo e regolarizzi subito.Giorni di ritardo: 9 giorni (dal 17 al 25 marzo)Calcolo:Imposta: 5.000 euroSanzione: 5.000 × 0,1% × 9 giorni = 45 euroInteressi (9 giorni al 2,5% annuo): 5.000 × 2,5% × 9/365 = 3,08 euroTotale da versare: 5.048,08 euroRisparmio rispetto alla sanzione ordinaria 30% (1.500 euro): 1.452 euro!Esempio pratico 2 – Ravvedimento breve (entro 30 giorni)Stesso saldo IVA di 5.000 euro, ma regolarizzi il 10 aprile (25 giorni dopo).Calcolo:Imposta: 5.000 euroSanzione: 5.000 × 1,5% = 75 euroInteressi (25 giorni): 5.000 × 2,5% × 25/365 = 8,56 euroTotale da versare: 5.083,56 euroEsempio pratico 3 – Ravvedimento lungo (entro 1 anno)Regolarizzi il 10 gennaio 2027, quasi 10 mesi dopo la scadenza.Calcolo:Imposta: 5.000 euroSanzione: 5.000 × 3,75% = 187,50 euroInteressi (300 giorni): 5.000 × 2,5% × 300/365 = 102,74 euroTotale da versare: 5.290,24 euroAnche dopo 10 mesi, la sanzione ridotta (187 euro) è molto inferiore alla sanzione ordinaria (1.500 euro).Come si effettua il ravvedimentoIl ravvedimento operoso si perfeziona versando contemporaneamente:Imposta omessa (con codice tributo originale: 6001 o 6004)Interessi (codice tributo 1989)Sanzione ridotta (codice tributo 8904 per IVA)Va compilato un modello F24 con tutte e tre le voci.Esempio compilazione F24 per ravvedimentoSaldo IVA omesso: 5.000 euroRavvedimento breve (30 giorni): sanzione 1,5%Interessi 25 giorni: 8,56 euroSezione ERARIO:Codice 6001 (o 6004) – Anno 2025 – Importo: 5.000 euroCodice 1989 – Anno 2026 – Importo: 8,56 euroCodice 8904 – Anno 2026 – Importo: 75 euroTotale F24: 5.083,56 euroCalcolo degli interessi di moraGli interessi di mora si calcolano al tasso legale vigente (2,5% annuo dal 1° gennaio 2026) per ogni giorno di ritardo.Formula:Interessi = (Importo × Tasso × Giorni ritardo) / 36.500Esempio:Importo: 8.000 euroTasso: 2,5%Giorni ritardo: 45Interessi = (8.000 × 2,5 × 45) / 36.500 = 24,66 euroQuando NON è possibile il ravvedimentoIl ravvedimento operoso non è ammesso se:Hai già ricevuto un avviso di accertamento per quell’omissioneSono iniziati accessi, ispezioni o verifiche fiscali relativi al periodoÈ stata notificata una richiesta di chiarimenti ex art. 36-bis (liquidazione automatica)In questi casi, devi attendere l’avviso bonario o l’accertamento e pagare quanto richiesto (con sanzioni ordinarie piene).Vantaggi del ravvedimento operoso Sanzioni ridotte fino al 95%: con ravvedimento sprint paghi solo 1,4% invece del 30% Nessun procedimento sanzionatorio: regolarizzi senza contestazioni formali Interessi bassi: tasso legale 2,5% è molto contenuto Flessibilità: puoi ravvederti anche dopo anni, purché prima della contestazioneSvantaggi Devi calcolare tu sanzioni e interessi: rischi errori se non conosci la normativa Devi versare tutto insieme: imposta + interessi + sanzione in un unico F24Il CAF Centro Fiscale di Udine calcola automaticamente sanzioni e interessi per il ravvedimento operoso, predispone il modello F24 pre-compilato e verifica che l’importo sia corretto. In caso di omissione, ti consigliamo di regolarizzare il prima possibile per beneficiare delle sanzioni più basse.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Saldo IVA 16 Marzo Devo versare il saldo IVA anche se sono in regime forfettario?No, i contribuenti in regime forfettario non applicano IVA in fattura e non devono effettuare liquidazioni periodiche. Il saldo IVA del 16 marzo riguarda solo i contribuenti in regime ordinario (mensili, trimestrali, annuali). Se sei forfettario, questa scadenza non ti riguarda.Cosa succede se il saldo IVA è a mio credito?Se dalla liquidazione risulta un credito IVA (IVA a credito superiore a IVA a debito), non devi versare nulla. Puoi utilizzare il credito in compensazione con altri tributi nel modello F24 oppure chiederne il rimborso compilando la dichiarazione IVA annuale con l’apposita richiesta. Per crediti superiori a 5.000 euro annui serve il visto di conformità. Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?Sì, puoi compensare il debito IVA con crediti IRPEF, INPS, IMU, addizionali o altri tributi utilizzabili in compensazione. La compensazione si effettua direttamente nel modello F24. Attenzione: per compensare crediti IVA superiori a 5.000 euro serve il visto di conformità di un CAF o commercialista.Qual è il codice tributo per il saldo IVA annuale?Il codice tributo per il saldo IVA annuale è 6001. Per il saldo IVA trimestrale (IV trimestre) è 6004. Entrambi vanno indicati nel modello F24 nella sezione ERARIO, con anno di riferimento 2025. Posso rateizzare il saldo IVA dopo la scadenza del 16 marzo?No, la rateizzazione deve iniziare entro il 16 marzo versando la prima rata. Se lasci passare la scadenza senza versare nulla, hai omesso il versamento e puoi solo regolarizzare con ravvedimento operoso, versando tutto in unica soluzione con sanzioni ridotte e interessi.Se ho già versato acconti IVA durante l’anno, devo comunque versare il saldo?Dipende. Se hai versato acconti IVA (tipicamente l’acconto del 27 dicembre per i contribuenti mensili), devi sottrarli dal saldo dovuto. Se gli acconti coprono interamente il saldo, non devi versare nulla. Se sono insufficienti, versi la differenza. Gli acconti non riguardano i contribuenti trimestrali/annuali standard. Quanto costa rateizzare in 7 rate un saldo di 15.000 euro?Con un saldo di 15.000 euro rateizzato in 7 rate (2.142,86 euro/rata) e tasso legale 2,5%, gli interessi totali sono circa 131 euro. Quindi verserai complessivamente 15.131 euro distribuiti da marzo a settembre 2026. La prima rata (marzo) è senza interessi.Posso versare il saldo IVA in ritardo senza sanzioni?No, non esistono proroghe automatiche. Se versi in ritardo, devi utilizzare il ravvedimento operoso che prevede sanzioni ridotte (da 0,1% al giorno per i primi 14 giorni, fino a 3,75% entro l’anno). Prima regolarizzi, meno paghi di sanzioni. Il saldo IVA include anche l’IVA delle fatture di gennaio e febbraio 2026?No. Il saldo IVA del 16 marzo 2026 riguarda:Per i contribuenti annuali: tutto l’anno 2025Per i contribuenti trimestrali: solo il IV trimestre 2025 (ottobre-dicembre)L’IVA di gennaio e febbraio 2026 sarà oggetto di liquidazioni successive (per i mensili: già versata; per i trimestrali: entrerà nel I trimestre 2026 con scadenza 16 maggio; per gli annuali: entrerà nel saldo 2026 da versare a marzo 2027).Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con il calcolo del saldo IVA, la compilazione del modello F24 e la scelta della modalità di pagamento più conveniente.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareGuida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareCAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. 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Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-17 07:38:322026-05-31 18:10:54Saldo IVA 16 Marzo 2026: Come Versare, Rateizzare o Rinviare
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CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
CAF, COLF E BADANTIScadenza Contributi INPS Badante Aprile 2026: Guida al PagamentoIndice dei ContenutiScadenza 10 aprile 2026: cosa sapereQuale trimestre si paga ad aprileCome calcolare i contributi da versareCome pagare: PagoPA e F24Tutte le scadenze 2026Sanzioni per ritardato pagamentoDeducibilita fiscale contributiServizio gestione contributi CAFDomande frequentiScadenza 10 Aprile 2026: Tutto Quello che Devi SapereIl 10 aprile 2026 scade il termine per il pagamento dei contributi INPS dei lavoratori domestici relativi al primo trimestre dell’anno (gennaio-febbraio-marzo).Questa scadenza riguarda tutti i datori di lavoro che impiegano:Badanti (conviventi e non conviventi)Colf e collaboratori domesticiBaby sitterAltri lavoratori domesticiSCADENZA IMMINENTE10 APRILE 2026 – Contributi INPS I trimestre (gennaio-marzo)Attenzione: Se il 10 aprile cade di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 il 10 aprile e un venerdi, quindi la scadenza resta confermata.Quale Trimestre si Paga ad AprileI contributi INPS per il lavoro domestico si pagano trimestralmente, cioe ogni 3 mesi.Schema pagamenti trimestraliTrimestrePeriodo di riferimentoScadenza pagamentoI trimestreGennaio – Febbraio – Marzo10 aprile 2026II trimestreAprile – Maggio – Giugno10 luglio 2026III trimestreLuglio – Agosto – Settembre10 ottobre 2026IV trimestreOttobre – Novembre – Dicembre10 gennaio 2027Cosa si paga ad aprileEntro il 10 aprile 2026 devi versare i contributi per le ore lavorate dalla badante nei mesi di:Gennaio 2026Febbraio 2026Marzo 2026Come Calcolare i Contributi da VersareI contributi INPS per i lavoratori domestici si calcolano in base alla retribuzione oraria effettiva e alle ore lavorate nel trimestre.Tabella contributi orari 2026 (senza CAS)Retribuzione orariaContributo totale/oraCarico datoreCarico lavoratoreFino a 8,99 euro1,66 euro1,24 euro0,42 euroDa 8,99 a 10,95 euro1,88 euro1,40 euro0,48 euroOltre 10,95 euro2,29 euro1,71 euro0,58 euroContributi per conviventi a tempo pieno (CAS)Per le badanti conviventi a orario pieno (almeno 25 ore settimanali) esiste una contribuzione fissa agevolata:TipologiaContributo settimanaleContributo trimestraleConvivente a tempo pieno (CAS)circa 28 eurocirca 364 euroEsempio di calcolo trimestraleBadante non convivente, 30 ore/settimana, paga oraria 9,50 euroOre lavorate nel trimestre30 ore x 13 settimane = 390 oreFascia contributiva (9,50 euro/ora)Seconda fascia (8,99-10,95)Contributo orario totale1,88 euroContributo trimestrale totale390 x 1,88 = 733,20 euroRicorda: La quota a carico del lavoratore (circa 25%) va trattenuta mensilmente dalla busta paga. Il datore versa all’INPS l’intero importo e recupera la quota lavoratore dalle trattenute gia effettuate.Come Pagare: PagoPA e Altre ModalitaDal 2020 l’INPS ha semplificato il pagamento dei contributi domestici attraverso il sistema PagoPA.Modalita di pagamento disponibiliMetodoCome funzionaPagoPA onlineDal portale INPS con SPID/CIE, pagamento diretto con carta o bonificoAvviso PagoPAScarica l’avviso e paga in banca, tabaccheria, app bancariaMAVBollettino MAV pagabile in banca o onlineApp IORicevi notifica e paga direttamente dall’appProcedura di pagamento onlineAccedi al portale www.inps.it con SPID o CIEVai su “Cassetto previdenziale per lavoro domestico”Seleziona il rapporto di lavoroClicca su “Pagamento contributi”Seleziona il trimestre (I trimestre 2026)Scegli la modalita di pagamento (PagoPA consigliato)Completa il pagamentoSuggerimento: Attiva le notifiche sull’App IO per ricevere un promemoria automatico qualche giorno prima della scadenza.Tutte le Scadenze Contributi 2026Ecco il calendario completo delle scadenze per i contributi INPS dei lavoratori domestici nel 2026:ScadenzaTrimestrePeriodoGiorno settimana10 gennaio 2026IV trim. 2025Ott-Nov-Dic 2025Sabato → 12 gennaio10 aprile 2026I trim. 2026Gen-Feb-Mar 2026Venerdi10 luglio 2026II trim. 2026Apr-Mag-Giu 2026Venerdi10 ottobre 2026III trim. 2026Lug-Ago-Set 2026Sabato → 12 ottobre10 gennaio 2027IV trim. 2026Ott-Nov-Dic 2026Domenica → 11 gennaioNota: Quando il 10 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo (lunedi).Sanzioni per Ritardato PagamentoIl mancato o ritardato pagamento dei contributi INPS comporta l’applicazione di sanzioni e interessi.Sanzioni civiliSituazioneSanzioneRitardo fino a 12 mesiTasso BCE + 5,5% annuoRitardo oltre 12 mesiTasso BCE + 5,5% + ulteriori maggiorazioniOmissione totale (evasione)30% dell’importo evaso + interessiEsempio pratico di sanzioneContributi non pagati: 700 euro, ritardo 3 mesiSanzione annua stimata: circa 8% (BCE + 5,5%)Sanzione per 3 mesi: 700 x 8% / 4 = 14 euro circaTotale da pagare: 700 + 14 = 714 euroAttenzione: Il mancato pagamento dei contributi puo comportare anche la perdita del diritto alle agevolazioni fiscali (deduzione contributi, detrazione badante nel 730).Come regolarizzare pagamenti arretratiSe hai saltato una scadenza:Accedi al portale INPSVerifica i contributi non versatiL’importo mostrera gia sanzioni e interessi calcolatiPaga l’importo totale dovutoDeducibilita Fiscale dei ContributiI contributi INPS versati per la badante sono deducibili dal reddito del datore di lavoro, fino a un massimo di 1.549,37 euro all’anno.Chi puo dedurreIl datore di lavoro (chi firma il contratto)Indipendentemente dal fatto che la badante assista il datore stesso o un familiareQuanto si risparmiaContributi versatiDeducibiliRisparmio IRPEF (aliquota 35%)1.000 euro1.000 euro350 euro1.549,37 euro1.549,37 euro (max)542 euro2.000 euro1.549,37 euro (max)542 euroDocumenti da conservareRicevute di pagamento PagoPA/MAVEstratto conto contributivo INPSContratto di lavoroServizio Gestione Contributi e Buste PagaIl CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo per la gestione dei lavoratori domestici, incluso il calcolo e la verifica dei contributi da versare.Cosa include il servizioServizioCostoGestione completa buste paga mensiliCalcolo retribuzione, contributi, promemoria scadenze25 euro/meseConsulenza assunzione/licenziamentoContratto, inquadramento, comunicazioni INPS50 euroDichiarazione cessazione INPSComunicazione + calcolo liquidazione finale50 euroNon Perdere la Scadenza del 10 Aprile!Affida la gestione contributi ai professionisti del CAFRichiedi AssistenzaTelefono: 0432 504892 | Email: info@centrofiscale.com📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Contributi INPS BadanteQuando scadono i contributi INPS della badante?I contributi si pagano trimestralmente entro il 10 del mese successivo al trimestre: 10 aprile (I trim.), 10 luglio (II trim.), 10 ottobre (III trim.), 10 gennaio (IV trim.).Come pago i contributi INPS della badante?Il metodo piu semplice e tramite PagoPA dal portale INPS, accessibile con SPID o CIE. In alternativa puoi scaricare l’avviso e pagare in banca, tabaccheria o dall’app della tua banca.Quanto costano i contributi INPS per la badante?Dipende dalla retribuzione oraria e dalle ore lavorate. Per una badante convivente a tempo pieno (CAS) il contributo trimestrale e circa 350-400 euro. Per badanti a ore il costo varia in base alle ore effettive.Posso dedurre i contributi INPS dalle tasse?Si, i contributi versati sono deducibili dal reddito fino a 1.549,37 euro all’anno. Questo puo far risparmiare fino a 500-600 euro di IRPEF a seconda dell’aliquota.Cosa succede se pago in ritardo?Vengono applicate sanzioni e interessi (circa 8% annuo). Inoltre potresti perdere il diritto alla deduzione fiscale per i contributi pagati in ritardo.Chi deve pagare i contributi: io o la badante?Il datore di lavoro versa l’intero importo all’INPS. La quota a carico della badante (circa 25%) viene trattenuta dalla busta paga mensile.Approfondimenti CorrelatiContributi INPS Lavoratori Domestici 2026: Guida CompletaCosto Badante Convivente 2026: Tabelle CompleteBusta Paga Badante: Come LeggerlaDetrazione Badante nel 730: Guida 2026Come Assumere una Badante: Guida Passo PassoLicenziamento Badante: Procedura e Preavviso Marzo 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-15 09:00:002026-05-31 18:11:13Scadenza Contributi INPS Badante Aprile 2026: Guida al Pagamento
CAFCalendario 730/2026: Date Scadenze e RimborsiIndice dei contenutiCos’è il Modello 730 e Chi Deve PresentarloCalendario Scadenze 730/2026: Tutte le Date ImportantiDate Rimborsi 730/2026: Quando Arriva il Credito IRPEF730 Precompilato vs 730 Ordinario: DifferenzeNovità 730/2026: Cosa Cambia Rispetto al 2025Come Calcolare il Rimborso 730: Esempi PraticiCasi Particolari: Eredi, Incapienti, Cessazione Rapporto di LavoroCosa Serve per Fare il 730: Documenti NecessariIl Modello 730/2026 rappresenta lo strumento principale per i lavoratori dipendenti e i pensionati per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025. Conoscere il calendario 730 2026 con tutte le scadenze e le date dei rimborsi è fondamentale per pianificare correttamente gli adempimenti fiscali e sapere quando aspettarsi eventuali rimborsi IRPEF. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine, analizziamo nel dettaglio tutte le date di scadenza per la compilazione e l’invio del 730/2026, il calendario completo dei rimborsi in busta paga e pensione, le novità 2026 introdotte dall’Agenzia delle Entrate e i casi particolari.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Marzo 14, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 15:08:352026-05-31 17:06:11Calendario 730/2026: Date Scadenze e Rimborsi
CAFCodici Tributo IRPEF F24: Elenco Completo e Novità 2026Indice dei contenutiCosa sono i codici tributo IRPEFIl modello F24: struttura e funzionamentoElenco completo codici tributo IRPEFCodici per saldo e acconti IRPEFCodici per ritenute alla fonteCodici per addizionali regionali e comunaliNovità 2026: nuovi codici e modificheCome compilare correttamente l’F24Scadenze pagamento IRPEF 2026Domande frequentiIl modello F24 è lo strumento fondamentale per il pagamento delle imposte in Italia, e conoscere i codici tributo IRPEF corretti è essenziale per evitare errori che potrebbero causare sanzioni o ritardi nei pagamenti. In questa guida completa analizziamo tutti i codici tributo F24 relativi all’IRPEF, con le novità introdotte nel 2026 e le istruzioni dettagliate per la compilazione.Che tu debba versare il saldo IRPEF, gli acconti IRPEF o le addizionali regionali e comunali, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per compilare correttamente il modello F24 ed effettuare i pagamenti nei termini previsti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cosa sono i codici tributo IRPEFI codici tributo sono codici numerici di 4 cifre che identificano in modo univoco la tipologia di imposta o contributo da versare tramite il modello F24. Per quanto riguarda l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), esistono diversi codici tributo che corrispondono a differenti tipologie di pagamento.Ogni codice tributo IRPEF ha una funzione specifica e deve essere utilizzato nel contesto corretto: versare il codice sbagliato può comportare l’errato accredito del pagamento, con conseguenti problematiche fiscali e l’applicazione di sanzioni e interessi di mora.I codici tributo vengono istituiti dall’Agenzia delle Entrate tramite specifiche Risoluzioni e sono periodicamente aggiornati per adeguarsi alle modifiche normative. È fondamentale consultare sempre la documentazione ufficiale più recente per verificare eventuali variazioni. Il modello F24: struttura e funzionamentoIl modello F24 è il documento unificato per il pagamento di imposte, tributi e contributi. Si compone di diverse sezioni, ciascuna dedicata a specifiche tipologie di versamenti:Sezione Erario: per il versamento di imposte dirette (IRPEF, IRES, imposte sostitutive) e IVASezione INPS: per contributi previdenziali e assistenzialiSezione Regioni: per tributi regionali (IRAP, tasse automobilistiche, ecc.)Sezione IMU e altri tributi locali: per imposte comunaliSezione Altri enti previdenziali e assicurativi: per contributi a enti diversi dall’INPSPer i versamenti IRPEF, la compilazione avviene principalmente nella sezione Erario, dove vanno indicati:Codice tributo: il codice di 4 cifre specifico (es. 4001 per il saldo IRPEF)Anno di riferimento: l’anno d’imposta a cui si riferisce il pagamento (formato AAAA)Importo a debito versato: la somma da pagareCodice ufficio: eventuale codice dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate (spesso non necessario)Codice atto: utilizzato in caso di ravvedimento operoso o versamenti a seguito di controlliIl modello F24 può essere compilato e pagato in diverse modalità: online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 web, F24 online), attraverso home banking, oppure presso sportelli bancari e postali (limitatamente ad alcuni casi specifici). Elenco completo codici tributo IRPEFDi seguito la tabella completa dei principali codici tributo IRPEF utilizzati per i versamenti tramite modello F24. I codici sono suddivisi per tipologia di pagamento:Codice TributoDescrizioneUtilizzo4001Saldo IRPEFVersamento del saldo annuale dell’imposta4033Prima rata acconto IRPEFAcconto del 40% (giugno/luglio)4034Seconda rata acconto IRPEFAcconto del 60% (novembre)1989Addizionale regionale IRPEF – SaldoSaldo addizionale regionale1990Addizionale regionale IRPEF – Prima rata accontoPrima rata acconto regionale1991Addizionale regionale IRPEF – Seconda rata accontoSeconda rata acconto regionale3801Addizionale comunale IRPEF – SaldoSaldo addizionale comunale3802Addizionale comunale IRPEF – AccontoAcconto addizionale comunale1001Ritenute IRPEF lavoro dipendenteRitenute operate dai sostituti d’imposta1002Ritenute IRPEF lavoro autonomoRitenute su compensi professionali1012Ritenute IRPEF redditi di capitaleRitenute su interessi, dividendi1040Ritenute IRPEF provvigioniRitenute su provvigioni1627IRPEF da lavoro dipendente trattenuta dal datoreVersamento trattenute mensiliQuesta tabella comprende i codici tributo più utilizzati dai contribuenti per la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o Redditi Persone Fisiche. Ciascun codice ha una specifica funzione e va utilizzato nel contesto appropriato. Codici per saldo e acconti IRPEFIl pagamento dell’IRPEF avviene attraverso un sistema di saldo e acconti. Vediamo nel dettaglio i codici tributo da utilizzare per ciascuna tipologia di versamento: Codice 4001: Saldo IRPEFIl codice tributo 4001 viene utilizzato per il versamento del saldo IRPEF, ovvero la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno precedente e quanto già versato tramite ritenute e acconti.Il saldo IRPEF si versa entro le seguenti scadenze:30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento (senza maggiorazione)30 luglio dell’anno successivo (con maggiorazione dello 0,40%)Esempio pratico: per la dichiarazione dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024), il saldo IRPEF va versato entro il 30 giugno 2025 utilizzando il codice tributo 4001, indicando “2024” come anno di riferimento.Codice 4033: Prima rata acconto IRPEFIl codice tributo 4033 identifica la prima rata dell’acconto IRPEF, pari al 40% dell’imposta calcolata per l’anno in corso (stimata sulla base dell’anno precedente).La prima rata acconto si versa:30 giugno (per chi presenta il modello 730)30 luglio con maggiorazione dello 0,40% (rateizzazione consentita)È possibile versare la prima rata in un’unica soluzione insieme al saldo, oppure rateizzarla fino a novembre applicando gli interessi.Codice 4034: Seconda rata acconto IRPEFIl codice tributo 4034 si utilizza per la seconda rata dell’acconto IRPEF, pari al 60% dell’imposta annua stimata.La scadenza della seconda rata acconto è fissata al 30 novembre di ciascun anno. Non è prevista la possibilità di rateizzazione per questa quota.Attenzione: l’acconto IRPEF non è dovuto se l’importo complessivo (prima + seconda rata) è inferiore a 51,65 euro.Codici per ritenute alla fonteLe ritenute alla fonte sono prelievi fiscali che il sostituto d’imposta (datore di lavoro, committente, istituto bancario) opera direttamente alla fonte del reddito, versandole all’Erario per conto del contribuente.I principali codici tributo per le ritenute IRPEF sono i seguenti: Codice 1001: Ritenute IRPEF lavoro dipendenteIl codice 1001 viene utilizzato dai datori di lavoro per versare le ritenute IRPEF operate sulle retribuzioni dei dipendenti. Il versamento va effettuato entro il 16 del mese successivo a quello di corresponsione degli stipendi.Codice 1002: Ritenute IRPEF lavoro autonomoIl codice tributo 1002 si applica alle ritenute d’acconto operate sui compensi dei professionisti e lavoratori autonomi. L’aliquota standard è del 20% del compenso lordo.Il committente che corrisponde il compenso deve operare la ritenuta e versarla entro il 16 del mese successivo al pagamento. Il professionista, in sede di dichiarazione dei redditi, potrà scomputare le ritenute subite dall’imposta complessiva dovuta.Codice 1012: Ritenute su redditi di capitaleIl codice 1012 identifica le ritenute IRPEF applicate ai redditi di capitale, come interessi su conti correnti, dividendi azionari, interessi su obbligazioni.Le banche e gli intermediari finanziari operano automaticamente la ritenuta (solitamente del 26%) e la versano all’Erario utilizzando questo codice tributo.Codici per addizionali regionali e comunaliOltre all’IRPEF nazionale, i contribuenti devono versare anche le addizionali IRPEF a favore di Regioni e Comuni. Queste imposte seguono la stessa base imponibile dell’IRPEF ma hanno aliquote stabilite dagli enti locali.Addizionale regionale IRPEFL’addizionale regionale IRPEF viene versata utilizzando i seguenti codici tributo:Codice 1989: saldo addizionale regionale IRPEFCodice 1990: prima rata acconto addizionale regionaleCodice 1991: seconda rata acconto addizionale regionaleLe aliquote dell’addizionale regionale variano da Regione a Regione e possono essere progressive. Ad esempio:Lombardia: aliquota base 1,23% (con progressive maggiorazioni per redditi superiori)Lazio: aliquota base 1,73% (con progressive maggiorazioni)Friuli Venezia Giulia: aliquota 1,23%Il saldo e gli acconti seguono le stesse scadenze dell’IRPEF nazionale (30 giugno o 30 luglio per saldo e prima rata, 30 novembre per seconda rata).Addizionale comunale IRPEFL’addizionale comunale IRPEF utilizza i codici tributo:Codice 3801: saldo addizionale comunale IRPEFCodice 3802: acconto addizionale comunale IRPEFOgni Comune stabilisce autonomamente l’aliquota dell’addizionale (con un tetto massimo dello 0,9%), eventuali detrazioni e soglie di esenzione. Le aliquote comunali variano significativamente: alcuni Comuni non applicano l’addizionale, altri applicano aliquote progressive fino allo 0,9%.Per conoscere l’aliquota specifica del proprio Comune di residenza, è possibile consultare il sito del Dipartimento delle Finanze del MEF o il portale del Comune stesso.Novità 2026: nuovi codici e modifichePer l’anno 2026 sono state introdotte alcune importanti novità in materia di codici tributo IRPEF e modalità di versamento. Vediamo le principali modifiche: Riforma IRPEF: nuove aliquote e scaglioniCon la Legge di Bilancio 2026 è stata confermata la struttura a tre scaglioni IRPEF introdotta nel 2024:Fino a 28.000 euro: aliquota 23%Da 28.001 a 50.000 euro: aliquota 35%Oltre 50.000 euro: aliquota 43%Sebbene le aliquote siano rimaste invariate, il calcolo del saldo e degli acconti IRPEF per il 2026 dovrà tenere conto di queste percentuali. I codici tributo (4001, 4033, 4034) restano gli stessi.Nuovi codici per regimi specialiSono stati istituiti nuovi codici tributo specifici per particolari categorie di contribuenti o regimi fiscali agevolati. Tra questi:Codici dedicati ai lavoratori impatriati che usufruiscono di agevolazioni fiscaliCodici per il regime forfettario (imposta sostitutiva 5% o 15%)Codici per cedolare secca sugli affitti (21% o 10%)Per i contribuenti in regime forfettario, l’imposta sostitutiva (che sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP) si versa con codici tributo dedicati e non con i codici IRPEF ordinari.Modifiche alle addizionali regionali 2026Alcune Regioni hanno modificato le aliquote dell’addizionale regionale IRPEF per il 2026. È fondamentale verificare l’aliquota applicata dalla propria Regione di residenza prima di calcolare saldo e acconti.Le modifiche più significative hanno riguardato:Lazio: conferma aliquota progressiva fino al 3,33% per redditi oltre 75.000 euroPiemonte: aliquota confermata al 1,68% (con maggiorazioni progressive)Calabria: conferma aliquota maggiorata per il rientro dal deficit sanitarioCome compilare correttamente l’F24La corretta compilazione del modello F24 è fondamentale per evitare errori nei versamenti IRPEF. Vediamo passo dopo passo come procedere:Passo 1: Individuare la sezione correttaPer i versamenti IRPEF, utilizza la sezione “Erario” del modello F24. Questa sezione si trova nella parte superiore del modulo e prevede diverse colonne da compilare.Passo 2: Inserire il codice tributoNella colonna “codice tributo”, inserisci il codice di 4 cifre corrispondente al tipo di versamento che devi effettuare. Ad esempio:4001 per il saldo IRPEF4033 per la prima rata acconto1989 per il saldo addizionale regionalePasso 3: Indicare l’anno di riferimentoNella colonna “anno di riferimento”, scrivi l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento nel formato AAAA. Ad esempio, per il saldo IRPEF 2025 (anno d’imposta 2024), scrivi “2024”.Passo 4: Compilare l’importo a debitoNella colonna “importi a debito versati”, indica la somma da pagare in euro, senza il simbolo dell’euro. Utilizza la virgola per separare i decimali (es. 1.234,56).Attenzione: NON compilare la colonna “importi a credito compensati” se stai effettuando un semplice versamento. Questa colonna va utilizzata solo in caso di compensazione di crediti fiscali.Esempio pratico di compilazioneSupponiamo di dover versare:Saldo IRPEF 2024: 1.500,00 euroPrima rata acconto IRPEF 2025: 800,00 euroSaldo addizionale regionale 2024: 200,00 euroIl modello F24 verrà compilato con tre righe separate nella sezione Erario:Codice tributoAnno rif.Importo a debito400120241.500,0040332025800,0019892024200,00Totale da versare: 2.500,00 euro (somma delle tre righe).Modalità di pagamento F24Una volta compilato, il modello F24 può essere pagato tramite:Home banking: la modalità più comoda, disponibile con tutti i principali istituti bancariF24 web: servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate accessibile dal sito con SPID, CIE o CNSSportello bancario o postale: solo per importi non superiori a 1.000 euro e in assenza di compensazioniCAF o commercialista: tramite intermediari abilitatiPer importi superiori a 1.000 euro o in presenza di compensazioni (crediti da scomputare), il versamento deve essere effettuato obbligatoriamente online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking.Scadenze pagamento IRPEF 2026Conoscere le scadenze fiscali è essenziale per evitare sanzioni e interessi di mora. Ecco il calendario completo delle scadenze IRPEF per il 2026: Scadenze per contribuenti con modello 73030 giugno 2026: versamento saldo IRPEF 2025 (anno d’imposta 2024) e prima rata acconto 202630 luglio 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% (sia saldo che prima rata acconto)30 novembre 2026: versamento seconda rata acconto IRPEF 2026Scadenze per contribuenti con Redditi PF30 giugno 2026: versamento saldo e prima rata acconto (per chi presenta la dichiarazione entro maggio)30 luglio 2026: versamento con maggiorazione (per chi presenta entro giugno)30 novembre 2026: seconda rata accontoRateizzazione dei versamentiÈ possibile rateizzare il pagamento del saldo e della prima rata acconto IRPEF:Prima rata: 30 giugno o 30 luglio (con maggiorazione 0,40%)Rate successive: dal 16 luglio fino al 16 novembre (con applicazione di interessi mensili)Gli interessi per la rateizzazione vengono calcolati con tasso legale (attualmente 2,5% annuo) su base giornaliera dalla scadenza ordinaria fino alla data di versamento effettivo.Ravvedimento operosoSe hai dimenticato di pagare entro le scadenze, puoi regolarizzare la tua posizione tramite ravvedimento operoso, versando:L’imposta dovuta con il codice tributo ordinarioGli interessi calcolati giorno per giornoLa sanzione ridotta (dallo 0,1% al 5% a seconda dei giorni di ritardo)Per effettuare il ravvedimento è necessario utilizzare codici tributo specifici per sanzioni e interessi. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nel calcolo corretto di tutti gli importi dovuti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sui codici tributo IRPEFQual è il codice tributo per il saldo IRPEF?Il codice tributo per il saldo IRPEF è il 4001. Va utilizzato per versare la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno precedente e quanto già versato tramite ritenute e acconti. Il versamento va effettuato entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione 0,40%) tramite modello F24 indicando l’anno di riferimento corretto.Cosa succede se sbaglio il codice tributo?Se sbagli il codice tributo, il versamento viene erroneamente attribuito a una diversa tipologia di imposta. Questo puo causare la mancata copertura del debito fiscale corretto e l’applicazione di sanzioni e interessi. È possibile correggere l’errore tramite istanza all’Agenzia delle Entrate o utilizzando il ravvedimento operoso per versare nuovamente con il codice corretto.Quando si versa la prima rata acconto IRPEF?La prima rata dell’acconto IRPEF (codice 4033) si versa entro il 30 giugno insieme al saldo dell’anno precedente. È possibile versare entro il 30 luglio applicando una maggiorazione dello 0,40%. La prima rata è pari al 40% dell’imposta calcolata per l’anno in corso. È ammessa la rateizzazione fino a novembre con applicazione di interessi.Dove trovo i codici tributo per le addizionali regionali?I codici tributo per le addizionali regionali IRPEF sono: 1989 per il saldo, 1990 per la prima rata acconto, 1991 per la seconda rata acconto. Questi codici vanno utilizzati nella sezione Erario del modello F24 indicando lo stesso anno di riferimento utilizzato per l’IRPEF nazionale.È obbligatorio versare gli acconti IRPEF?Sì, gli acconti IRPEF sono obbligatori se l’imposta dovuta per l’anno precedente supera i 51,65 euro. Gli acconti servono a rateizzare il carico fiscale durante l’anno. Se non versi gli acconti nei termini previsti, dovrai applicare sanzioni e interessi tramite ravvedimento operoso.Posso compensare crediti fiscali con l’F24?Sì, tramite il modello F24 è possibile compensare crediti fiscali (ad esempio crediti IRPEF da dichiarazione) con debiti di altre imposte. In questo caso va compilata la colonna importi a credito compensati oltre alla colonna importi a debito versati. La compensazione è ammessa solo tramite versamento telematico se l’importo supera 5.000 euro annui.Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, il calcolo degli acconti IRPEF e la gestione di tutte le scadenze fiscali.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareGuida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareCAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist CompletaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 14, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 08:08:352026-05-31 16:12:00Codici Tributo IRPEF F24: Elenco Completo e Novità 2026
CAF, ISEE ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareGuida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare
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CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
CAF, SUCCESSIONIDocumenti per la Successione a Udine: Checklist Completa 2026Stai raccogliendo i documenti per la successione a Udine e vuoi essere sicuro di non dimenticare nulla? In questa guida trovi la checklist completa e aggiornata al 2026 di tutto cio che devi portare al CAF per avviare la pratica. Al CAF Centro Fiscale di Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, verifichiamo i documenti insieme a te e risolviamo tutto in un unico appuntamento.Grazie alla nostra esperienza – centinaia di successioni ogni anno – sappiamo esattamente cosa serve e cosa no, evitandoti viaggi inutili per recuperare documenti mancanti. Indice dei Contenuti Checklist RapidaDocumenti del DefuntoDocumenti degli ErediDocumenti ImmobiliDocumenti Bancari e FinanziariAltri DocumentiDocumenti Sistema Tavolare FVGDove Reperire i DocumentiPorta i Documenti al CAF Centro FiscaleDomande Frequenti Checklist Rapida: Tutti i Documenti per la SuccessioneEcco un riepilogo veloce di tutti i documenti necessari. Piu avanti trovi i dettagli per ogni categoria.CategoriaDocumentiObbligatorioDefuntoCertificato morte, codice fiscale, documento identita, stato famigliaSiErediCodici fiscali, documenti identita, delegheSiTestamentoOriginale o copia pubblicataSe presenteImmobiliVisure catastali, atti proprieta, planimetrieSe presentiConti correntiEstratti conto con saldo e giacenza mediaSe presentiTitoli/InvestimentiDocumenti bancari con valori alla data decessoSe presentiVeicoliLibretti circolazioneSe presentiAziende/QuoteVisura camerale, bilancioSe presenti Non sai quali documenti ti servono esattamente?Chiamaci e ti diciamo esattamente cosa portare in base alla tua situazione. Ogni successione e diversa: noi ti guidiamo passo-passo.CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, UdineTel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121Documenti del Defunto Questi documenti riguardano la persona deceduta e sono sempre obbligatori: Certificato di morteDocumento ufficiale rilasciato dal Comune dove e avvenuto il decesso. Si richiede all’Ufficio Anagrafe. Alcune pompe funebri lo forniscono automaticamente.Codice fiscaleTessera sanitaria o tesserino del codice fiscale del defunto. Se non lo trovi, basta comunicarci il codice e lo verifichiamo noi.Documento d’identitaCarta d’identita o passaporto del defunto (va bene anche scaduto).Stato di famiglia storicoCertificato che attesta la composizione del nucleo familiare del defunto alla data del decesso. Si richiede al Comune di residenza. E fondamentale per determinare gli eredi.Testamento (se presente)Se il defunto ha lasciato un testamento:Testamento olografo (scritto a mano): deve essere pubblicato dal notaio. Porta la copia pubblicata.Testamento pubblico (fatto dal notaio): richiedi copia al notaio depositario.Documenti degli ErediPer ogni erede (o chiamato all’eredita) servono: Codici fiscaliTessera sanitaria o codice fiscale di tutti gli eredi. Anche dei minori se presenti.Documenti d’identitaCarta d’identita o passaporto in corso di validita di tutti gli eredi.DelegheSe non vengono tutti gli eredi all’appuntamento, chi viene deve avere la delega degli altri con copia dei loro documenti. Al CAF ti forniamo il modulo di delega da far firmare.IBAN (opzionale)Il conto corrente su cui addebitare le imposte (imposta ipotecaria, catastale, tributi). Se non hai IBAN, si puo pagare con F24.Documenti degli Immobili Se nell’eredita ci sono immobili (case, terreni, garage, ecc.), servono: Visure catastaliPer ogni immobile, la visura catastale aggiornata con i dati catastali (foglio, particella, subalterno, rendita catastale). Si richiedono online sul sito dell’Agenzia delle Entrate o presso gli uffici catastali.Attenzione Sistema Tavolare: Per immobili a Trieste, Gorizia e alcuni comuni della provincia di Udine (Cervignano, Aquileia, Tarvisio, ecc.), servono gli estratti tavolari invece delle visure catastali. Vedi sezione dedicata.Atti di provenienzaCome il defunto e diventato proprietario: atto di compravendita, donazione, successione precedente, sentenza. Serve per verificare la corretta intestazione.Planimetrie catastaliNon sempre obbligatorie, ma utili per verificare la corrispondenza tra stato di fatto e catasto.Non hai le visure catastali? Le recuperiamo noi!Al CAF Centro Fiscale possiamo recuperare le visure catastali per te. Basta che ci dai l’indirizzo dell’immobile e i dati del defunto.Viale Giuseppe Tullio 13, UdineTel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121Documenti Bancari e FinanziariPer i beni finanziari del defunto servono documenti specifici:Conti correntiPer ogni conto corrente intestato (o cointestato) al defunto:Saldo alla data del decesso: l’importo esatto presente sul conto quel giornoGiacenza media annua: la media dei saldi dell’ultimo annoQuesti dati si richiedono alla banca presentando il certificato di morte. Le banche sono obbligate a fornirli agli eredi.Libretti di risparmioStesso discorso dei conti correnti: saldo alla data del decesso.Titoli, obbligazioni, fondiPer investimenti in titoli di Stato, obbligazioni, fondi comuni, ETF: serve il valore alla data del decesso, fornito dalla banca o dall’intermediario.Polizze vitaLe polizze vita con beneficiario designato non rientrano nell’asse ereditario, ma vanno comunque dichiarate. Serve copia della polizza.Cassette di sicurezzaSe il defunto aveva una cassetta di sicurezza, va inventariata in presenza di un funzionario bancario e di tutti gli eredi (o loro delegati).Altri Documenti VeicoliPer auto, moto, barche: libretto di circolazione con i dati del veicolo. Va indicato il valore commerciale alla data del decesso.Aziende e quote societarieSe il defunto era titolare di azienda o socio di societa:Visura camerale aggiornataUltimo bilancio depositatoAtto costitutivo/Statuto della societaDebiti e passivitaI debiti del defunto sono deducibili dalla base imponibile. Porta documentazione di:Mutui residui (piano ammortamento)Prestiti e finanziamentiSpese mediche non rimborsateSpese funebri (fatture)Documenti per il Sistema Tavolare FVGIn Friuli Venezia Giulia, alcune zone utilizzano il sistema tavolare (libro fondiario) invece del catasto ordinario. Questo riguarda:Tutta la provincia di TriesteTutta la provincia di GoriziaAlcuni comuni della provincia di Udine: Aiello del Friuli, Aquileia, Campolongo al Torre, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Fiumicello Villa Vicentina, Malborghetto-Valbruna, Pontebba, Ruda, San Vito al Torre, Tapogliano, Tarvisio, Terzo di Aquileia, ViscoSe gli immobili sono in queste zone, servono:Estratto tavolare invece della visura catastaleEventuali mappe tavolariAl CAF Centro Fiscale conosciamo bene queste differenze e ti guidiamo nella raccolta dei documenti corretti. Per gli immobili a Udine citta e nei comuni non tavolari, gestiamo tutto noi compresa la voltura.Dove Reperire i Documenti DocumentoDove richiederloModalitaCertificato di morteComune dove e avvenuto il decessoDi persona o onlineStato di famigliaComune di residenza del defuntoDi persona o onlineVisure catastaliAgenzia delle Entrate – SisterOnline (gratuito per eredi)Estratti tavolariUfficio Tavolare competenteDi persona o onlineSaldi conti correntiBanca/PostaDi persona con certificato morteValori titoliBanca/IntermediarioDi persona o via emailVisura cameraleCamera di CommercioOnline o di persona Porta i Documenti al CAF Centro Fiscale di UdineUna volta raccolti i documenti, portali al CAF Centro Fiscale. Ecco cosa succede:Verifichiamo insieme che non manchi nullaSe manca qualcosa, ti diciamo esattamente cosa e dove recuperarloSe tutto e completo, procediamo subito con la praticaIn un unico appuntamento compiliamo, calcoliamo le imposte e trasmettiamoTi consegniamo tutta la documentazione a pratica conclusaLeggi anche: Successione a Udine: Guida Completa CAF 2026Prenota il tuo appuntamento!Hai raccolto i documenti? Contattaci per fissare un appuntamento. In poche ore risolvi tutto!CAF Centro Fiscale UdineViale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 UdineTel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Documenti per la Successione Posso presentare la successione anche se mi manca qualche documento?Dipende da quale documento manca. Alcuni sono indispensabili (certificato morte, codici fiscali). Altri possiamo recuperarli noi (visure catastali). Contattaci per una valutazione.Come ottengo il saldo del conto corrente alla data del decesso?Vai in banca con il certificato di morte e un tuo documento. La banca e obbligata a fornirti il saldo alla data del decesso e la giacenza media annua. Spesso c’e un piccolo costo per il rilascio.Le visure catastali costano?Per gli eredi, le visure catastali degli immobili del defunto sono gratuite se richieste online tramite il servizio Sister dell’Agenzia delle Entrate. Servono SPID e codice fiscale del defunto.Cosa succede se non trovo l’atto di acquisto dell’immobile?Non e sempre indispensabile. Con le visure catastali riusciamo comunque a procedere. L’atto serve principalmente per verificare la corretta intestazione e eventuali vincoli.Devo portare i documenti originali o vanno bene le copie?Per la maggior parte dei documenti vanno bene le copie (anche scansioni o foto leggibili). Per il testamento olografo serve l’originale pubblicato dal notaio.Come faccio a sapere se l’immobile e nel sistema tavolare?Guarda il comune dove si trova l’immobile. Se e a Trieste, Gorizia o nei comuni della provincia di Udine elencati sopra, e nel sistema tavolare. In caso di dubbio, chiamaci e verifichiamo insieme.I documenti bancari li devo chiedere a tutte le banche?Si, devi richiedere i dati a ogni banca dove il defunto aveva conti, depositi o investimenti. Se non sai dove aveva conti, puoi fare una ricerca tramite l’Anagrafe dei Rapporti Finanziari (te lo spieghiamo noi).Quanto tempo serve per raccogliere tutti i documenti?Dipende dalla complessita del patrimonio. Per una successione semplice, 1-2 settimane. Per patrimoni complessi con piu immobili e conti in diverse banche, puo servire 1 mese o piu. Inizia subito dopo il decesso.Hai dubbi sui documenti da portare? Contatta il CAF Centro Fiscale: ti guidiamo nella raccolta.CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel. 0432 1638640 – WhatsApp 366 601 8121Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Approfondimenti correlatiCome Funziona la Successione: Guida Step-by-StepCalcolo Imposta Successione: Esempi PraticiSuccessione Genitori ai Figli: Quote e FranchigieMarzo 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-13 10:00:002026-05-31 18:13:14Documenti per la Successione a Udine: Checklist Completa 2026
CAF, CRIPTOVALUTEConto IG Italia Regime Dichiarativo: Quadro RW, IVAFE e IBAN GermaniaChi opera sui mercati finanziari attraverso IG Italia con un conto in regime dichiarativo deve affrontare specifici obblighi fiscali che riguardano la compilazione del quadro RW e il pagamento dell’IVAFE. Un aspetto che genera frequenti dubbi tra gli investitori italiani riguarda il fatto che IG Italia, pur essendo una succursale italiana del broker britannico IG Group, utilizza un IBAN tedesco per i conti dei clienti. Questa guida approfondita analizza nel dettaglio come gestire correttamente la dichiarazione dei redditi quando si utilizza il conto IG Italia in regime dichiarativo, con particolare attenzione alla compilazione del quadro RW, al calcolo dell’IVAFE e alle implicazioni fiscali dell’IBAN estero.La scelta del regime dichiarativo rispetto al regime amministrato comporta che sia il contribuente a dover calcolare e versare le imposte sulle plusvalenze e a compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale delle attività estere. Poiché il conto IG Italia è tecnicamente detenuto presso una banca tedesca (con IBAN che inizia per DE), scattano gli obblighi di dichiarazione previsti dal D.L. 167/1990 e successive modifiche. In questa guida vedremo passo passo come adempiere correttamente a tutti gli obblighi fiscali, evitando errori che potrebbero comportare pesanti sanzioni. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è IG Italia e il Regime DichiarativoIBAN in Germania: Perché e Quali ImplicazioniCompilazione del Quadro RW per Conto IG ItaliaIVAFE: Calcolo e Pagamento 2026Plusvalenze e Minusvalenze: Quadro RTDocumentazione Necessaria per la DichiarazioneSanzioni per Omissioni e ErroriDomande FrequentiCos’è IG Italia e il Regime DichiarativoIG Italia è la succursale italiana di IG Group, uno dei broker più importanti al mondo nel settore del trading online di CFD (Contracts for Difference), Forex e altri strumenti derivati. La società madre, IG Group Holdings plc, è quotata alla Borsa di Londra (FTSE 250) ed è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority (FCA) britannica. La succursale italiana è iscritta all’Albo delle imprese di investimento comunitarie presso la CONSOB con il numero di registrazione 1174.Quando si apre un conto con IG Italia, il cliente può scegliere tra due regimi fiscali: il regime amministrato e il regime dichiarativo. Nel regime amministrato, è il broker che agisce come sostituto d’imposta, calcolando e versando automaticamente le imposte sulle plusvalenze (attualmente al 26% per la maggior parte degli strumenti finanziari). Nel regime dichiarativo, invece, è il contribuente stesso che deve provvedere alla dichiarazione e al versamento delle imposte nella propria dichiarazione dei redditi annuale. Perché scegliere il Regime DichiarativoIl regime dichiarativo offre alcuni vantaggi significativi per i trader più attivi e consapevoli. In primo luogo, consente la compensazione delle minusvalenze in modo più flessibile, permettendo di utilizzare le perdite realizzate su un conto per compensare i guadagni su altri conti o strumenti. Inoltre, nel regime dichiarativo le imposte vengono versate solo una volta all’anno (al momento della dichiarazione dei redditi), anziché essere trattenute immediatamente dal broker, garantendo così una maggiore liquidità operativa.Tuttavia, il regime dichiarativo comporta anche maggiori responsabilità. Il contribuente deve conservare tutta la documentazione delle operazioni, calcolare correttamente plusvalenze e minusvalenze, compilare i quadri RT (per i redditi diversi di natura finanziaria) e RW (per il monitoraggio fiscale), e versare l’IVAFE sulle attività finanziarie detenute all’estero. Qualsiasi errore o omissione può comportare sanzioni anche rilevanti.IBAN in Germania: Perché e Quali ImplicazioniUno degli aspetti che genera maggiore confusione tra i clienti di IG Italia riguarda l’IBAN del conto di trading. Nonostante si tratti di un conto aperto con la succursale italiana del broker, l’IBAN fornito inizia con il prefisso “DE”, che identifica un conto corrente presso una banca tedesca. Questo accade perché IG Group utilizza una banca tedesca (solitamente Commerzbank o altro istituto di credito con sede in Germania) come depositaria per i fondi dei clienti europei.Dal punto di vista fiscale italiano, questa configurazione ha conseguenze importanti. Secondo l’articolo 4 del D.L. 167/1990 (convertito dalla Legge n. 227/1990) e successive modificazioni, le persone fisiche residenti in Italia sono tenute a dichiarare nel quadro RW della dichiarazione dei redditi tutte le attività finanziarie detenute all’estero che siano suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia. Un conto con IBAN tedesco è considerato a tutti gli effetti un’attività finanziaria estera, anche se il rapporto commerciale è gestito dalla succursale italiana del broker. Conseguenze fiscali dell’IBAN esteroLa presenza di un IBAN tedesco comporta tre obblighi fiscali principali per il contribuente italiano che opera con IG Italia in regime dichiarativo:Compilazione del Quadro RW: obbligo di indicare il conto nel quadro RW per il monitoraggio fiscale delle attività estere, ai sensi del D.L. 167/1990Pagamento dell’IVAFE: l’Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero si applica con aliquota dello 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie detenute all’esteroDichiarazione delle plusvalenze: le plusvalenze realizzate devono essere dichiarate nel Quadro RT del Modello Redditi PF, con applicazione dell’imposta sostitutiva del 26%È importante sottolineare che questi obblighi sussistono indipendentemente dal fatto che il broker abbia una succursale italiana. Il criterio determinante è la localizzazione dei fondi, che nel caso di IG Italia si trovano presso un istituto bancario tedesco. La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 38/E del 2013 ha chiarito che l’obbligo di compilazione del quadro RW sussiste anche per i rapporti con intermediari esteri che operano in Italia tramite succursale, qualora i fondi siano depositati all’estero.Compilazione del Quadro RW per Conto IG ItaliaIl Quadro RW del Modello Redditi PF è lo strumento attraverso il quale il contribuente italiano adempie agli obblighi di monitoraggio fiscale previsti dalla normativa antiriciclaggio e fiscale. Per il conto IG Italia con IBAN in Germania, la compilazione del quadro RW è obbligatoria e deve essere effettuata seguendo precise indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate. Dati da indicare nel Quadro RWPer ogni rigo del Quadro RW dedicato al conto IG Italia, è necessario compilare i seguenti campi:Colonna 1 – Codice titolo di possesso: indicare “1” per proprietà piena, “2” per nuda proprietà, “3” per usufrutto, ecc.Colonna 3 – Codice individuazione bene: per i prodotti finanziari si utilizza il codice “20” (prodotti finanziari, conti correnti e libretti di deposito esteri)Colonna 4 – Codice Stato estero: indicare “276” che corrisponde alla Germania (secondo la tabella dei codici paese dell’Agenzia delle Entrate)Colonna 5 – Quota di possesso: generalmente “100” per il possesso integraleColonna 6 – Criterio determinazione valore: indicare “1” per il valore di mercato, “2” per il valore nominale, “4” per il valore di acquistoColonna 7 – Valore iniziale: il valore del conto al 1° gennaio dell’anno di riferimento (o alla data di apertura se successiva)Colonna 8 – Valore finale: il valore del conto al 31 dicembre dell’anno di riferimento (o alla data di chiusura se precedente)Colonna 9 – Valore massimo raggiunto nel periodo: il valore più alto registrato dal conto durante l’annoColonna 10 – Giorni di detenzione: il numero di giorni in cui si è posseduto il conto nell’annoColonna 11 – IVAFE dovuta: si calcola come lo 0,2% del valore medio, rapportato ai giorni di detenzioneEsempio pratico di compilazione Quadro RWVediamo un esempio concreto per chiarire la compilazione del quadro RW per un conto IG Italia. Supponiamo che Mario abbia aperto un conto IG Italia in regime dichiarativo il 15 marzo 2025, con un versamento iniziale di 10.000 euro. Durante l’anno ha effettuato varie operazioni di trading su CFD, raggiungendo un valore massimo di 18.000 euro a luglio. Al 31 dicembre 2025 il saldo del conto è di 14.500 euro.La compilazione del Quadro RW nella dichiarazione dei redditi 2026 (per l’anno d’imposta 2025) sarà la seguente:Colonna 1: 1 (proprietà piena)Colonna 3: 20 (prodotti finanziari)Colonna 4: 276 (Germania)Colonna 5: 100Colonna 6: 1 (valore di mercato)Colonna 7: 10.000 (valore al 15 marzo, data apertura)Colonna 8: 14.500 (valore al 31 dicembre)Colonna 9: 18.000 (valore massimo raggiunto)Colonna 10: 292 (giorni dal 15 marzo al 31 dicembre)Colonna 11: l’IVAFE viene calcolata separatamente (vedi sezione dedicata)IVAFE: Calcolo e Pagamento 2026L’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero) è un’imposta patrimoniale introdotta dal D.L. 201/2011 (c.d. “Decreto Salva Italia”) che si applica alle attività finanziarie detenute all’estero da soggetti residenti fiscalmente in Italia. L’aliquota vigente per l’anno 2026 è dello 0,2% annuo (2 per mille), calcolata sul valore delle attività finanziarie. Per il conto IG Italia con IBAN tedesco, l’IVAFE è dovuta in quanto i fondi sono depositati presso un istituto bancario estero. Base imponibile IVAFE per conti tradingPer i conti correnti e depositi esteri, la base imponibile dell’IVAFE è determinata dalla giacenza media annua. Tuttavia, per i prodotti finanziari come i conti trading (che includono CFD, opzioni, futures e altri strumenti derivati), la base imponibile è costituita dal valore di mercato delle attività finanziarie detenute al termine del periodo d’imposta, ovvero al 31 dicembre.Nel caso del conto IG Italia, che contiene sia liquidità (euro disponibili per il trading) sia posizioni aperte su strumenti finanziari, l’IVAFE si calcola sul valore complessivo del conto, comprendente:Liquidità disponibile: il denaro depositato sul conto non ancora investitoMargini impegnati: i fondi bloccati come garanzia per le posizioni aperteValore delle posizioni aperte: il valore di mercato (mark-to-market) delle posizioni in essere al 31 dicembreProfitti non realizzati: eventuali plusvalenze latenti sulle posizioni aperteFormula di calcolo IVAFELa formula per calcolare l’IVAFE dovuta per il conto IG Italia è la seguente:IVAFE = (Valore al 31/12) x 0,2% x (Giorni di detenzione / 365)Riprendendo l’esempio di Mario, con un conto IG Italia del valore di 14.500 euro al 31 dicembre 2025 e 292 giorni di detenzione, il calcolo dell’IVAFE sarà:IVAFE = 14.500 x 0,002 x (292/365) = 14.500 x 0,002 x 0,80 = 23,20 euroTuttavia, l’IVAFE prevede una soglia minima di esenzione: se l’imposta calcolata risulta inferiore a 34,20 euro (per i conti correnti e libretti di risparmio) o se il valore medio dell’attività finanziaria non supera i 15.000 euro in nessun momento dell’anno, l’imposta non è dovuta. Per i prodotti finanziari diversi dai conti correnti (come i conti trading), non si applica la soglia dei 34,20 euro ma solo il limite dei 15.000 euro.Versamento IVAFE: modalità e scadenzeL’IVAFE si versa con le stesse modalità e scadenze previste per l’IRPEF. Il versamento avviene tramite Modello F24 con il codice tributo “4043” (IVAFE – saldo) e “4047” (IVAFE – acconto prima rata) o “4048” (IVAFE – acconto seconda rata). Le scadenze per il 2026 sono:30 giugno 2026: versamento saldo IVAFE 2025 + primo acconto IVAFE 202631 luglio 2026: versamento saldo IVAFE 2025 + primo acconto IVAFE 2026 con maggiorazione dello 0,40%30 novembre 2026: versamento secondo acconto IVAFE 2026Plusvalenze e Minusvalenze: Quadro RTOltre agli obblighi di monitoraggio fiscale (Quadro RW) e al pagamento dell’IVAFE, chi opera con IG Italia in regime dichiarativo deve dichiarare le plusvalenze e le minusvalenze realizzate durante l’anno nel Quadro RT del Modello Redditi PF. Le plusvalenze derivanti dalla negoziazione di CFD, Forex, opzioni e altri strumenti derivati sono classificate come “redditi diversi” ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c-quater del TUIR. Aliquota imposta sostitutivaLe plusvalenze realizzate dalla negoziazione di strumenti finanziari derivati sono soggette a un’imposta sostitutiva con aliquota del 26%. Questa aliquota si applica alla differenza positiva tra i corrispettivi percepiti (o il valore normale dei beni acquisiti) e il costo di acquisto (o il valore normale dei beni ceduti), al netto dei costi di transazione documentati.Ad esempio, se durante il 2025 un trader ha realizzato con IG Italia plusvalenze nette per 5.000 euro, l’imposta sostitutiva dovuta sarà: 5.000 x 26% = 1.300 euro.Compensazione delle minusvalenzeUna delle caratteristiche più importanti del regime dichiarativo è la possibilità di compensare le minusvalenze con le plusvalenze realizzate. Le minusvalenze non compensate in un anno possono essere riportate a nuovo per i 4 anni successivi. È possibile compensare:Minusvalenze su CFD con plusvalenze su altri CFD o strumenti derivatiMinusvalenze su Forex con plusvalenze su azioni, ETF, obbligazioniMinusvalenze su opzioni con plusvalenze su qualsiasi strumento finanziarioÈ importante ricordare che le minusvalenze su fondi comuni e ETF armonizzati non sono compensabili con le plusvalenze su altri strumenti, mentre le minusvalenze su CFD (essendo strumenti derivati) possono essere compensate con qualsiasi tipologia di plusvalenza finanziaria.Documentazione Necessaria per la DichiarazionePer compilare correttamente la dichiarazione dei redditi con il conto IG Italia in regime dichiarativo, è fondamentale raccogliere e conservare tutta la documentazione necessaria. IG Italia mette a disposizione dei propri clienti una serie di report e certificazioni attraverso la piattaforma di trading o l’area riservata del sito web.Documenti da richiedere a IG ItaliaI principali documenti da scaricare o richiedere per la dichiarazione fiscale sono:Estratto conto annuale: documento che riporta tutti i movimenti del conto (depositi, prelievi, commissioni, interessi)Report delle operazioni chiuse: dettaglio di tutte le operazioni di trading concluse nell’anno con indicazione di data apertura, data chiusura, strumento, importo e risultato (utile/perdita)Certificazione dei valori di fine anno: documento che attesta il valore del conto al 31 dicembre, necessario per il Quadro RW e il calcolo IVAFERiepilogo plusvalenze/minusvalenze: molti broker forniscono già un calcolo preliminare delle plusvalenze e minusvalenze annualiCertificazione interessi e dividendi: se il conto ha generato interessi sulla liquidità o dividendi su posizioni in azioniÈ consigliabile scaricare questi documenti entro i primi mesi dell’anno successivo (gennaio-febbraio) per avere tempo di verificarli e eventualmente richiedere chiarimenti a IG Italia prima della scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi.Conservazione della documentazioneLa documentazione relativa alle attività finanziarie estere deve essere conservata per almeno 5 anni dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi (ai fini degli accertamenti fiscali ordinari) o fino a 10 anni in caso di contestazioni per reati tributari. Si consiglia di conservare:Copia cartacea e digitale di tutti i report annualiScreenshot dei valori del conto alle date chiave (1 gennaio, 31 dicembre)Ricevute dei bonifici di deposito e prelievoCorrispondenza con il broker relativa a questioni fiscaliCopia della dichiarazione dei redditi presentataSanzioni per Omissioni e ErroriLa mancata o errata compilazione del Quadro RW, il mancato versamento dell’IVAFE o l’omessa dichiarazione delle plusvalenze comportano sanzioni amministrative anche significative. La normativa vigente prevede un sistema sanzionatorio graduato in base alla gravità della violazione e alla possibilità di regolarizzazione spontanea. Sanzioni per omessa compilazione Quadro RWL’omessa o infedele compilazione del Quadro RW è punita con una sanzione che va dal 3% al 15% del valore non dichiarato. Se le attività finanziarie sono detenute in Stati o territori a fiscalità privilegiata (c.d. paradisi fiscali), la sanzione è raddoppiata e va dal 6% al 30%. La Germania non è considerata un paradiso fiscale, quindi per il conto IG Italia si applicano le sanzioni ordinarie.La sanzione minima è comunque di 258 euro per ogni violazione. In caso di accertamento, oltre alla sanzione si applicano anche gli interessi di mora.Sanzioni per omesso versamento IVAFEIl mancato versamento dell’IVAFE è sanzionato con il 30% dell’imposta non versata (ridotto al 15% in caso di versamento entro 90 giorni dalla scadenza). È possibile beneficiare del ravvedimento operoso per ridurre significativamente la sanzione:Entro 14 giorni: sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardoEntro 30 giorni: sanzione del 1,5%Entro 90 giorni: sanzione del 1,67%Entro 1 anno: sanzione del 3,75%Entro 2 anni: sanzione del 4,29%Oltre 2 anni: sanzione del 5%Sanzioni per omessa dichiarazione plusvalenzeL’omessa dichiarazione delle plusvalenze nel Quadro RT comporta una sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro. In caso di dichiarazione infedele (importi sottostimati), la sanzione va dal 90% al 180% della maggiore imposta dovuta.È importante sottolineare che l’Agenzia delle Entrate ha accesso ai dati sui conti esteri attraverso lo scambio automatico di informazioni (CRS – Common Reporting Standard) tra i paesi aderenti, inclusa la Germania. Questo significa che le omissioni possono essere facilmente individuate attraverso controlli incrociati.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiDevo compilare il Quadro RW anche se non ho fatto operazioni durante l’anno?Sì, l’obbligo di compilare il Quadro RW sussiste per il solo fatto di detenere un’attività finanziaria all’estero, indipendentemente dal fatto che siano state effettuate operazioni di trading. Se il conto IG Italia con IBAN tedesco è rimasto aperto anche senza movimenti, va comunque dichiarato nel Quadro RW e, se il valore supera determinate soglie, va versata l’IVAFE.Se chiudo il conto IG Italia a metà anno, devo comunque dichiararlo?Sì, il Quadro RW va compilato anche per i conti chiusi durante l’anno. In questo caso, si indicherà il valore al momento della chiusura nella colonna 8 e si calcolerà l’IVAFE proporzionalmente ai giorni di detenzione. Se il conto è stato chiuso con il trasferimento dei fondi su un conto italiano, l’obbligo di dichiarazione riguarderà solo il periodo di effettiva detenzione.Posso passare dal regime dichiarativo al regime amministrato con IG Italia?Sì, è possibile cambiare regime fiscale contattando il servizio clienti di IG Italia. Tuttavia, il cambio di regime ha efficacia solo per le operazioni successive alla data di modifica. Le operazioni effettuate nel periodo in cui era attivo il regime dichiarativo dovranno comunque essere dichiarate dal contribuente. Il passaggio al regime amministrato elimina gli obblighi del Quadro RW e dell’IVAFE solo se i fondi vengono trasferiti su un conto con IBAN italiano.Come calcolo il valore del conto se ho posizioni aperte al 31 dicembre?Il valore da indicare nel Quadro RW è il valore complessivo del conto al 31 dicembre, comprensivo della liquidità disponibile, dei margini impegnati e del valore di mercato (mark-to-market) delle posizioni aperte. IG Italia fornisce nella piattaforma di trading il dato del “patrimonio netto” o “equity” che rappresenta esattamente questo valore. In alternativa, è possibile scaricare il report di fine anno dall’area clienti.L’IVAFE è deducibile dalle imposte sulle plusvalenze?No, l’IVAFE non è deducibile dall’imposta sostitutiva sulle plusvalenze. Si tratta di due imposte distinte: l’IVAFE è un’imposta patrimoniale sul possesso di attività finanziarie all’estero, mentre l’imposta sostitutiva del 26% si applica ai redditi (plusvalenze) generati da tali attività. Entrambe vanno pagate separatamente senza possibilità di compensazione tra loro.In SintesiLa gestione fiscale del conto IG Italia in regime dichiarativo richiede attenzione a diversi adempimenti: la compilazione del Quadro RW per il monitoraggio delle attività finanziarie detenute all’estero (l’IBAN tedesco rende il conto formalmente “estero” ai fini fiscali italiani), il calcolo e versamento dell’IVAFE con aliquota dello 0,2% sul valore del conto, e la dichiarazione delle plusvalenze nel Quadro RT con applicazione dell’imposta sostitutiva del 26%.È fondamentale conservare tutta la documentazione fornita da IG Italia (estratti conto, report delle operazioni, certificazioni di fine anno) per almeno 5 anni e verificare attentamente i calcoli prima della presentazione della dichiarazione dei redditi. Le sanzioni per omissioni o errori possono essere significative, ma il meccanismo del ravvedimento operoso consente di regolarizzare la propria posizione con sanzioni ridotte se si interviene prima di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Marzo 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-11 12:00:002026-05-31 18:13:40Conto IG Italia Regime Dichiarativo: Quadro RW, IVAFE e IBAN Germania
CAFPagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e PensioniMarzo 2026 è alle porte e milioni di italiani attendono i pagamenti delle prestazioni INPS: dall’Assegno unico universale alle pensioni, dalla NASPI ai vari bonus e indennità. Conoscere con precisione le date di accredito è fondamentale per organizzare le proprie finanze familiari.In questa guida completa troverai il calendario aggiornato di tutti i pagamenti INPS di marzo 2026, con le date esatte per ogni prestazione, le modalità di erogazione e i consigli per verificare in tempo reale lo stato dei tuoi accrediti.Se hai dubbi sui tuoi pagamenti INPS o necessiti di assistenza per pratiche previdenziali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione: chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Come Leggere il CalendarioLe prestazioni INPS non vengono tutte pagate nello stesso giorno. L’Istituto segue una logica di priorità:Le pensioni sono sempre pagate per prime, all’inizio del meseL’Assegno unico arriva nella seconda metà del mese precedente o nei primi giorni del mese di competenzaLe prestazioni a sostegno del reddito (NASPI, CIGS, ecc.) vengono erogate a metà meseLe indennità occasionali (malattia, maternità) seguono tempistiche legate alla data di presentazione della domandaConoscere queste logiche ti aiuta a pianificare meglio le tue spese mensili.Differenze tra Bonifico Domiciliato e Accredito su ContoEsistono due modalità principali di pagamento delle pensioni:1. Accredito su conto corrente/librettoSe hai indicato un IBAN, la pensione viene accreditata automaticamente il primo giorno bancabile del mese. Per marzo 2026, essendo il 1° marzo un domenica, l’accredito avverrà lunedì 3 marzo.2. Bonifico domiciliato (ritiro in contanti)Se ritiri la pensione in contanti presso un ufficio postale, devi rispettare un calendario alfabetico per evitare assembramenti:A-B: martedì 3 marzoC-D: mercoledì 4 marzoE-K: giovedì 5 marzoL-O: venerdì 6 marzoP-R: sabato mattina 7 marzoS-Z: lunedì 9 marzo (se non ritiri nei giorni precedenti)Puoi comunque ritirare la pensione in qualsiasi momento successivo alla tua lettera alfabetica, ma non prima.Consiglio del CAF: Se possibile, scegli l’accredito su conto corrente. È più sicuro, immediato e ti evita code in posta.Assegno Unico Universale Marzo 2026: Date e ImportiL’Assegno unico universale è il sostegno economico per le famiglie con figli a carico, che ha sostituito dal 2022 gli assegni familiari e le detrazioni per figli.Data di pagamento marzo 2026: dal 17 al 19 marzo 2026, con la maggior parte degli accrediti prevista per mercoledì 18 marzo. Importi 2026Gli importi dell’Assegno unico variano in base all’ISEE e al numero di figli:Importo base per figlio minore (ISEE sotto 17.090,61 euro): 199,40 euro/meseImporto minimo (ISEE oltre 45.574,96 euro o senza ISEE): 57 euro/meseMaggiorazioni previste per: figli con disabilità, nuclei numerosi (dal 3° figlio), madri under 21, entrambi genitori lavoratoriEsempio pratico:Famiglia con 2 figli minori e ISEE di 25.000 euro:Figlio 1: circa 150 euro/meseFiglio 2: circa 150 euro/meseMaggiorazione entrambi genitori lavoratori: 30 euro/meseTotale mensile: 330 euro circaCome Verificare l’Importo dell’Assegno UnicoPer sapere con esattezza quando e quanto riceverai, accedi al tuo Fascicolo previdenziale sul sito INPS:Vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNSCerca “Assegno unico universale” nel motore di ricercaClicca su “Pagamenti” per vedere lo storico e i prossimi accreditiVerifica l’importo previsto per marzo 2026Se noti importi inferiori al previsto, potrebbe essere necessario aggiornare l’ISEE o verificare la composizione del nucleo familiare.Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a:Fare o rinnovare l’ISEE per massimizzare l’Assegno unicoPresentare domanda di Assegno unico se non l’hai ancora fattoVerificare eventuali anomalie nei pagamentiContattaci al 0432 1638640.ISEE Scaduto? Assegno Unico RidottoAttenzione: se il tuo ISEE 2025 è scaduto (valido fino al 31 dicembre 2025), dal gennaio 2026 l’INPS eroga l’Assegno unico nell’importo minimo (57 euro per figlio).Per ripristinare l’importo pieno devi:Presentare il nuovo ISEE 2026 al CAF entro il 28 febbraio 2026L’INPS ricalcolerà gli importi con gli arretrati da gennaio a partire dal pagamento di marzo/aprileSe non hai ancora fatto l’ISEE 2026, contattaci subito: il CAF Centro Fiscale lo prepara in giornata. Chiamaci al 0432 1638640 o vieni presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, Udine.NASPI Marzo 2026: Quando Arriva la DisoccupazioneLa NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.Data di pagamento marzo 2026: tra il 10 e il 15 marzo, con la maggior parte degli accrediti tra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo.La data esatta dipende da:Giorno di presentazione della domandaCompletezza della documentazioneTempi di elaborazione INPS della tua posizione Come Funziona il Pagamento della NASPIIl pagamento della NASPI avviene mensilmente, sempre posticipato. Significa che:La NASPI di marzo 2026 viene pagata a metà marzo per il periodo dal 1° al 31 marzoSe hai iniziato a percepirla a metà mese, riceverai un pagamento proporzionale ai giorni spettantiEsempio:Mario ha presentato domanda di NASPI il 15 febbraio 2026 dopo aver perso il lavoro il 31 gennaio. L’INPS ha accolto la domanda il 28 febbraio.Primo pagamento (marzo 2026): riceverà la NASPI per i giorni dal 1° febbraio al 28 febbraio = circa 950 euro (importo ridotto)Secondo pagamento (aprile 2026): riceverà la NASPI intera per marzo = circa 1.200 euroLa NASPI viene ridotta del 3% ogni mese a partire dal sesto mese, per incentivare la ricerca di un nuovo lavoro.Importo NASPI 2026: Quanto SpettaL’importo della NASPI dipende dalla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni di lavoro.Calcolo NASPI 2026:Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anniSe la retribuzione media è inferiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% della retribuzioneSe superiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% di 1.352,19 + 25% della parte eccedenteTetto massimo: 1.550,42 euro/mese (importo 2026)Esempio pratico:Giulia guadagnava 1.800 euro/mese lordi.NASPI di Giulia:75% di 1.352,19 = 1.014,14 euro25% di (1.800 – 1.352,19) = 25% di 447,81 = 111,95 euroTotale NASPI mensile: 1.014,14 + 111,95 = 1.126,09 euro nettiDal 7° mese, questo importo si riduce del 3% ogni mese.Controllare il Pagamento NASPI OnlinePer verificare quando e quanto riceverai di NASPI:Accedi al sito INPS.it con SPID/CIECerca “Fascicolo previdenziale del cittadino“Vai su “Prestazioni” → “Pagamenti“Troverai l’elenco di tutti i pagamenti NASPI con:Data prevista di accreditoImporto nettoStato (in lavorazione, pagato, sospeso)Se vedi lo stato “Sospeso” o non trovi pagamenti previsti, potrebbe esserci un problema. Le cause più comuni:Non hai presentato la DID (Dichiarazione Immediata Disponibilità) al Centro per l’ImpiegoHai rifiutato un’offerta di lavoro congruaHai iniziato un lavoro senza comunicarlo all’INPSDocumenti mancanti nella domandaIn questi casi, contatta subito il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare la situazione e a sbloccare il pagamento.Pensioni Marzo 2026: Cedolino e Date di PagamentoLe pensioni sono le prime prestazioni INPS a essere pagate ogni mese.Data di pagamento marzo 2026:Accredito su conto: lunedì 3 marzo 2026 (il 1° marzo cade di domenica)Bonifico domiciliato (ritiro in contanti): dal 3 al 7 marzo 2026 con calendario alfabeticoIl cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile online dal 24 febbraio 2026 circa nell’area personale INPS. Cosa Cambia nel Cedolino di Marzo 2026Il cedolino di marzo può presentare alcune variazioni rispetto ai mesi precedenti:1. Conguaglio fiscale 730/2025Se hai presentato il 730/2025, a marzo 2026 potrebbero esserci:Rimborsi IRPEF (se hai crediti)Trattenute fiscali (se devi pagare imposte)Questi importi sono visibili nel cedolino alla voce “Credito/Debito fiscale”.2. Perequazione automaticaLe pensioni vengono adeguate all’inflazione con la perequazione. Per il 2026, l’aumento previsto è dello 0,8% (stima provvisoria, da confermare con decreto ministeriale).3. Recupero somme non dovuteSe hai percepito importi non spettanti, l’INPS può avviare un piano di rateizzazione con trattenute mensili sul cedolino.Esempio:Pensione netta febbraio: 1.200 euroPensione netta marzo con perequazione +0,8%: 1.209,60 euroRimborso 730 da ricevere: +300 euroPensione marzo totale: 1.509,60 euroCome Scaricare il Cedolino PensionePer visualizzare e scaricare il tuo cedolino pensione di marzo 2026:Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNSCerca “Cedolino pensione” nella barra di ricercaSeleziona il mese “Marzo 2026“Clicca su “Visualizza/Stampa” per scaricare il PDFIl cedolino contiene:Importo lordo della pensioneTrattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali/comunali)Trattenute previdenziali (se hai altre pensioni)Importo netto che riceveraiEventuali arretrati o conguagliSe hai difficoltà a interpretare il cedolino o noti importi anomali, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di controllo cedolino pensione. Portaci il tuo cedolino in sede o invialo via email a info@centrofiscale.com, lo analizziamo insieme.Tredicesima Mensilità e QuattordicesimaOltre alla pensione mensile, esistono due mensilità aggiuntive:Tredicesima (Dicembre)Tutti i pensionati ricevono la tredicesima a dicembre, pari a una mensilità intera di pensione.Quattordicesima (Luglio)È un bonus per i pensionati con reddito basso, erogato a luglio insieme alla pensione. Spetta se:Hai compiuto 64 anni entro il 31 luglioIl tuo reddito annuo è sotto i 15.563 euro (limite 2026)Importi quattordicesima 2026:Fino a 11.672,89 euro di reddito: da 437 a 655 euroTra 11.672,90 e 15.562,86 euro: da 336 a 504 euroNota: marzo non prevede mensilità aggiuntive, solo l’importo ordinario (eventualmente con i conguagli fiscali).Bonus e Altre Prestazioni INPS di Marzo 2026Oltre alle prestazioni principali, l’INPS eroga anche una serie di indennità, bonus e prestazioni a sostegno di lavoratori e famiglie. Indennità di Maternità e PaternitàSe sei in congedo di maternità o paternità, l’INPS eroga l’indennità sostitutiva dello stipendio.Data pagamento marzo 2026: circa 15 marzo, dopo che l’INPS ha elaborato la tua domanda e ricevuto la certificazione dal datore di lavoro.Importo: 80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi mesi lavorati.Durata:Maternità obbligatoria: 5 mesi (2 prima del parto + 3 dopo, oppure 1+4 o 0+5 con flessibilità)Congedo parentale facoltativo: fino a 10 mesi totali (6+4 tra i genitori), ma pagato solo parzialmenteCome verificare: Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Domande → Maternità → Stato della domanda.Se hai dubbi sulla domanda o sui requisiti, il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente: chiamaci al 0432 1638640.Indennità di MalattiaSe sei un lavoratore dipendente in malattia, l’INPS ti paga l’indennità (per i primi 3 giorni paga il datore di lavoro, dal 4° giorno l’INPS).Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 20 marzo, a seconda di quando il tuo datore ha trasmesso all’INPS il certificato di malattia.Importo:50% della retribuzione dal 4° al 20° giorno66,66% della retribuzione dal 21° giorno in poiDurata massima: 180 giorni per anno solare.Cosa fare:Il medico invia il certificato telematico all’INPSTu comunichi al datore di lavoro il numero di protocolloIl datore trasmette all’INPS i dati per il calcoloL’INPS paga direttamente sul tuo contoSe non ricevi il pagamento entro la fine del mese, verifica con il tuo datore che abbia trasmesso correttamente i dati.Cassa Integrazione (CIGS, CIGD, Assegno di Integrazione Salariale)Se sei un lavoratore in cassa integrazione, l’INPS eroga un’indennità sostitutiva dello stipendio pari a circa il 60-80% della retribuzione.Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 25 marzo, ma dipende molto da:Tipologia di CIG (ordinaria, straordinaria, in deroga)Quando l’azienda ha presentato la domandaCompletezza della documentazioneCome viene pagata:Pagamento diretto INPS: l’INPS ti accredita direttamente l’importo sul contoPagamento tramite azienda: l’azienda anticipa la CIG e poi recupera dall’INPSPer sapere quale modalità si applica a te, controlla la busta paga o chiedi al tuo datore.Verifica online:Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Prestazioni → Cassa Integrazione → Pagamenti previsti.Se ci sono ritardi o problemi, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: possiamo aiutarti a sollecitare l’INPS e verificare lo stato della pratica.Bonus Bebè e Altre Prestazioni FamiliariDal 2022, la maggior parte delle prestazioni per famiglie con figli sono confluite nell’Assegno unico universale. Tuttavia, restano ancora alcune prestazioni separate:Bonus Asilo NidoSe hai figli sotto i 3 anni e li iscrivi all’asilo nido, puoi richiedere un bonus fino a 3.600 euro/anno per coprire le rette.Data pagamento: a rimborso, dopo che presenti le ricevute di pagamento della retta. Di solito entro 30-60 giorni dalla domanda.Importi 2026 (in base all’ISEE):ISEE fino a 25.000 euro: 3.600 euro/anno (300 euro/mese)ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: 2.500 euro/annoISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: 1.500 euro/annoCome richiederlo: Domanda online sul sito INPS entro il 31 dicembre 2026. Devi allegare le ricevute di pagamento della retta.Il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente nella compilazione della domanda: chiamaci al 0432 1638640.Come Verificare i Pagamenti INPS OnlineNon vuoi aspettare l’accredito senza sapere quando arriverà? L’INPS offre diversi strumenti per controllare in tempo reale lo stato dei tuoi pagamenti. Fascicolo Previdenziale del CittadinoIl Fascicolo previdenziale è l’area personale INPS dove trovi tutte le informazioni su prestazioni, contributi e pagamenti.Come accedere:Vai su www.inps.itClicca su “Accedi ai servizi” in alto a destraScegli il metodo di accesso: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi)Cerca “Fascicolo previdenziale del cittadino” nella barra di ricercaClicca su “Pagamenti” nel menu lateraleCosa trovi nel Fascicolo:Elenco di tutti i pagamenti ricevuti (storico completo)Pagamenti in lavorazione con data prevista di accreditoImporto netto che riceveraiModalità di pagamento (bonifico, accredito su conto, libretto)Stato della domanda (accolta, in istruttoria, respinta)Se non trovi pagamenti previsti per marzo 2026, potrebbe significare:La domanda non è ancora stata elaborataCi sono documenti mancantiLa prestazione è stata sospesa o revocataApp INPS MobileL’INPS ha anche un’app mobile gratuita per smartphone (iOS e Android) che ti permette di controllare i pagamenti ovunque tu sia.Come funziona:Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google PlayAccedi con SPID o CIEVai su “Prestazioni e pagamenti“Seleziona la prestazione (es. “NASPI”, “Pensione”, “Assegno unico”)Consulta i pagamenti in arrivoVantaggi dell’app:Ricevi notifiche push quando un pagamento viene erogatoControlli velocemente da smartphoneScarichi i cedolini in PDFL’app è particolarmente utile per chi percepisce più prestazioni contemporaneamente (es. pensione + Assegno unico).SMS e Email dall’INPSL’INPS può inviarti SMS e email per avvisarti di:Pagamenti in arrivoDomande accolte o respinteDocumenti da integrarePer attivare le notifiche:Accedi al sito INPS con SPID/CIEVai su “Profilo” in alto a destraClicca su “Preferenze“Attiva le notifiche via SMS e/o emailInserisci il tuo numero di cellulare e indirizzo emailAttenzione alle truffe: L’INPS non ti chiede mai dati personali, codici PIN o password via SMS o email. Se ricevi messaggi sospetti, non cliccare sui link e segnalali alla Polizia Postale.Assistenza del CAF per Problemi di PagamentoSe hai controllato online e:Non vedi pagamenti previsti per marzoVedi la scritta “Sospeso” o “Respinto“L’importo è inferiore al previstoHai ricevuto una comunicazione incomprensibile dall’INPS…non preoccuparti! Il CAF Centro Fiscale di Udine è qui per aiutarti.Cosa possiamo fare per te:Verificare lo stato della pratica INPSControllare se mancano documentiSbloccare pagamenti sospesiPresentare ricorsi o istanze di riesameSpiegare le comunicazioni INPS in modo chiaroContattaci subito:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineLa consulenza è gratuita per i nostri assistiti. Vieni a trovarci o chiamaci: risolviamo insieme il problema.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Pagamenti INPSQuando arriva l’Assegno unico di marzo 2026?L’Assegno unico universale di marzo 2026 viene accreditato tra il 17 e il 19 marzo, con la maggior parte dei pagamenti prevista per mercoledì 18 marzo. Puoi verificare la data esatta accedendo al tuo Fascicolo previdenziale INPS.La pensione di marzo quando viene pagata?Le pensioni di marzo 2026 vengono pagate lunedì 3 marzo per chi ha l’accredito su conto corrente (il 1° marzo cade di domenica). Per il bonifico domiciliato (ritiro in contanti alle Poste), il calendario alfabetico va dal 3 al 7 marzo 2026.Come faccio a sapere quando mi pagano la NASPI?La NASPI di marzo viene pagata tra il 10 e il 15 marzo 2026, di solito l’11 o il 12. Per conoscere la data esatta, accedi al Fascicolo previdenziale INPS con SPID e controlla la sezione Pagamenti. Troverai la data prevista di accredito e l’importo netto.Perché l’Assegno unico è diminuito rispetto ai mesi scorsi?Se l’Assegno unico è diminuito, le cause possono essere: ISEE scaduto (devi rinnovarlo entro febbraio per non perdere l’importo pieno), cambiamenti nel nucleo familiare, figli che hanno compiuto 18 anni, oppure redditi aumentati. Contatta il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640 per verificare la tua situazione.Dove posso controllare il cedolino della pensione di marzo?Il cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile dal 24 febbraio circa sul sito INPS. Accedi con SPID, cerca Cedolino pensione, seleziona Marzo 2026 e scarica il PDF. Se hai difficoltà a interpretarlo, il CAF Centro Fiscale offre assistenza gratuita.Cosa devo fare se la NASPI è sospesa?Se la NASPI risulta sospesa, le cause principali sono: mancata presentazione della DID al Centro per l’Impiego, rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, inizio di un lavoro non comunicato all’INPS, oppure documenti mancanti. Contatta subito il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare il problema e a sbloccare il pagamento.L’INPS mi deve arretrati: quando li pagano?Gli arretrati INPS vengono pagati di solito entro 60-90 giorni dall’accoglimento della domanda o dalla correzione del problema. Trovi l’importo e la data prevista nel Fascicolo previdenziale, sezione Pagamenti. Se i tempi si allungano, il CAF può sollecitare l’INPS per velocizzare l’erogazione.Conoscere il calendario dei pagamenti INPS di marzo 2026 ti permette di pianificare al meglio le spese familiari e di verificare tempestivamente eventuali anomalie.Ricorda di controllare sempre il tuo Fascicolo previdenziale INPS per avere informazioni aggiornate in tempo reale. E se hai dubbi, problemi con i pagamenti o necessiti di assistenza per pratiche INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine è sempre a tua disposizione.Non lasciare che ritardi o errori INPS ti creino difficoltà economiche: contattaci subito e risolviamo insieme ogni problema.Hai Problemi con i Pagamenti INPS?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente per verificare lo stato delle tue prestazioni INPS, sbloccare pagamenti sospesi e risolvere ogni problema previdenziale.Verifica stato domande INPS (NASPI, pensioni, Assegno unico)Controllo cedolini pensione e individuazione anomalieRinnovo ISEE per massimizzare Assegno unico e bonusAssistenza per ricorsi e istanze INPSCompilazione domande bonus (asilo nido, maternità, congedi)Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio VietatiIndice dei contenutiCos'è il Codice Tributo 5518 e a Cosa Serve Cosa Sono i Concorsi e le Operazioni a Premio Vietati L'Importo della Sanzione del Codice Tributo 5518 Chi Rischia la Sanzione del Codice Tributo 5518 Come Compilare il… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 11:00:002026-09-29 07:24:21Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio VietatiNOTIZIE IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la CassazioneLa Cassazione, con l'ordinanza n. 8236/2026, chiarisce che affittare una o più stanze della propria casa non fa perdere l'esenzione IMU sull'abitazione principale, a patto che restino residenza anagrafica e dimora abituale effettiva. I Comuni, però, possono comunque verificare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/registrazione-contratto-di-locazione-caf-centro-fiscale-udine.jpg 500 800 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 09:00:002026-09-29 10:03:59IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la CassazioneRateizzazioni agenzia entrateNOTIZIE Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenzaL'Agenzia delle Entrate ha esteso gli orari di apertura di circa 160 uffici, con due pomeriggi in più dedicati all'assistenza fiscale in presenza e a distanza. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Rateizzazioni-agenzia-entrate.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 07:00:002026-09-29 07:23:25Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenzaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-11 10:00:002026-05-31 13:07:29Pagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e Pensioni
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Rateizzazioni agenzia entrateNOTIZIE Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenzaL'Agenzia delle Entrate ha esteso gli orari di apertura di circa 160 uffici, con due pomeriggi in più dedicati all'assistenza fiscale in presenza e a distanza. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Rateizzazioni-agenzia-entrate.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 07:00:002026-09-29 07:23:25Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenza
DICHIARAZIONE DEI REDDITI730 Precompilato 2026: Quando Sara Disponibile, Come Accedere e ScadenzeIndice dei contenutiQuando sarà disponibile il 730 precompilato 2026Come accedere al 730 precompilato 2026Cosa contiene il 730 precompilato 2026Come modificare e inviare la dichiarazioneScadenze 2026: tutte le date importantiConviene il fai-da-te o affidarsi al CAF?Domande frequentiIl 730 precompilato 2026 è uno degli strumenti più attesi dai contribuenti italiani per la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025. Ma quando sarà disponibile il 730 precompilato 2026? Le date sono già definite: la consultazione parte dal 30 aprile 2026, mentre la possibilità di modificare e inviare la dichiarazione si apre dal 20 maggio 2026. In questa guida trovi tutte le date, le modalità di accesso e le scadenze da non perdere.Conoscere in anticipo il calendario del 730 precompilato 2026 ti permette di preparare i documenti necessari e di non farti trovare impreparato. Se preferisci affidarti a professionisti, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per gestire ogni passaggio, dalla verifica dei dati fino all’invio definitivo della dichiarazione. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni utili.Quando sarà disponibile il 730 precompilato 2026La domanda che tutti si pongono è: quando esce il 730 precompilato? L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la dichiarazione precompilata 2026 secondo un calendario ben preciso, diviso in due fasi fondamentali.La prima fase è quella della consultazione, che parte dal 30 aprile 2026. A partire da questa data puoi visualizzare il tuo 730 precompilato nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. In questa fase è possibile solo vedere i dati inseriti automaticamente dal sistema, senza poterli modificare o inviare. È il momento ideale per controllare che tutto sia corretto e segnalare eventuali anomalie al proprio CAF di fiducia.La seconda fase, quella operativa, inizia il 20 maggio 2026. Da questa data è possibile accettare, modificare e inviare il 730 precompilato 2026. Chi accetta la dichiarazione così com’è, senza apportare modifiche, beneficia di controlli ridotti da parte del Fisco. Chi invece deve correggere o integrare i dati può farlo direttamente online, oppure — scelta decisamente più sicura — rivolgersi al CAF Centro Fiscale per evitare errori. Come accedere al 730 precompilato 2026Per accedere al 730 precompilato 2026 è necessario autenticarsi sull’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Le credenziali accettate sono tre:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) — il metodo più diffuso e veloceCIE (Carta d’Identità Elettronica) — basta avere la carta e l’app CieIDCNS (Carta Nazionale dei Servizi) — utilizzata soprattutto dai professionistiSe non hai dimestichezza con gli strumenti digitali, o se preferisci che un esperto controlli la tua dichiarazione precompilata prima dell’invio, puoi rivolgerti direttamente al CAF Centro Fiscale. I nostri operatori accedono al tuo 730 precompilato con delega e si occupano di verificare, correggere e inviare la dichiarazione per tuo conto, sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia. Per sapere nel dettaglio tutti i passaggi di accesso e verifica, consulta la nostra guida completa al 730 precompilato 2026. Cosa contiene il 730 precompilato 2026Il 730 precompilato 2026 contiene una serie di dati già inseriti automaticamente dall’Agenzia delle Entrate, grazie alle informazioni trasmesse da datori di lavoro, enti previdenziali, banche, assicurazioni e strutture sanitarie. Ecco i principali dati precaricati:Certificazione Unica (CU) — redditi da lavoro dipendente, pensione, collaborazioniSpese sanitarie — visite mediche, farmaci, esami, ricoveri (dal Sistema Tessera Sanitaria)Interessi sui mutui — dati comunicati dalle banche per la detrazione degli interessi passiviPremi assicurativi — polizze vita, infortuni e previdenza complementareContributi previdenziali — versamenti INPS per colf, badanti e collaboratori domesticiSpese universitarie — tasse universitarie e spese per istruzioneBonus edilizi — ristrutturazioni, ecobonus, superbonus ancora in corsoSpese funebri e spese veterinarieAttenzione: non tutti i dati sono sempre completi o corretti. Alcune spese potrebbero non risultare nel precompilato, ad esempio le spese mediche pagate in contanti a professionisti che non hanno trasmesso i dati, oppure le detrazioni per familiari a carico se la situazione familiare è cambiata durante l’anno. Per questo motivo è fondamentale verificare attentamente ogni voce. Per sapere quali documenti tenere pronti, leggi la nostra guida ai documenti necessari per il 730 2026. Come modificare e inviare il 730 precompilato 2026Dal 20 maggio 2026 è possibile intervenire sul 730 precompilato. Il contribuente ha tre opzioni a disposizione: accettare la dichiarazione senza modifiche, modificarla aggiungendo o correggendo i dati, oppure rifiutarla e presentare una dichiarazione ordinaria. Chi accetta il precompilato senza modifiche ottiene un vantaggio importante: i controlli documentali dell’Agenzia delle Entrate vengono significativamente ridotti.Chi invece deve apportare modifiche — ad esempio aggiungere spese mediche mancanti, correggere i dati relativi a detrazioni fiscali o inserire redditi non presenti — deve procedere con attenzione. Ogni modifica comporta la perdita dei benefici legati all’accettazione integrale, e l’Agenzia potrà effettuare controlli sui dati modificati.Per non rischiare errori che potrebbero costarti caro, la scelta più sicura è affidarsi al CAF Centro Fiscale. I nostri operatori verificano ogni dato, integrano le spese mancanti e inviano la dichiarazione per tuo conto, assumendosi anche la responsabilità fiscale in caso di errori nella compilazione tramite modello 730. Scadenze 730 precompilato 2026: tutte le date importantiIl calendario delle scadenze del 730 precompilato 2026 è scandito da alcune date fondamentali. Ecco il riepilogo completo per non perdere nessun appuntamento:DataCosa succede31 marzo 2026Termine per i datori di lavoro per inviare la Certificazione Unica (CU)30 aprile 2026Il 730 precompilato 2026 è disponibile per la consultazione20 maggio 2026Si apre la fase di modifica e invio della dichiarazione30 settembre 2026Termine ultimo per l’invio del 730 precompilato 2026È importante ricordare che, anche se il termine ultimo è il 30 settembre 2026, conviene non aspettare l’ultimo momento. Chi presenta la dichiarazione nei primi mesi riceve prima eventuali rimborsi IRPEF in busta paga o sul cedolino della pensione. Inoltre, rivolgendosi al CAF con anticipo si evitano le lunghe code e i tempi di attesa del periodo estivo. Conviene il fai-da-te o affidarsi al CAF?Ogni anno migliaia di contribuenti si chiedono se conviene gestire il 730 precompilato da soli oppure rivolgersi a un professionista. La risposta dipende dalla complessità della propria situazione fiscale, ma ci sono alcuni aspetti importanti da considerare.Il precompilato accettato senza modifiche offre vantaggi fiscali (meno controlli), ma raramente la dichiarazione è completa al 100%. Nella maggior parte dei casi servono integrazioni e correzioni: spese mediche non registrate, detrazioni per familiari a carico, oneri per ristrutturazioni o bonus ancora in corso. Un errore nella modifica può portare a sanzioni o alla perdita di detrazioni spettanti.Affidarsi al CAF Centro Fiscale significa avere la certezza che la dichiarazione venga controllata da esperti, con il vantaggio che il CAF appone il visto di conformità: in caso di errori nella compilazione, la responsabilità ricade sul CAF stesso e non sul contribuente. I nostri operatori, inoltre, conoscono tutte le detrazioni e deduzioni applicabili e possono farti risparmiare cifre significative che potresti non conoscere.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sul 730 precompilato 2026 Quando esce il 730 precompilato 2026?Il 730 precompilato 2026 sarà disponibile per la consultazione dal 30 aprile 2026. La possibilità di modificare e inviare la dichiarazione si apre invece dal 20 maggio 2026.Qual è la scadenza per inviare il 730 precompilato 2026?Il termine ultimo per l’invio del 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026. Si consiglia però di inviare il prima possibile per ricevere eventuali rimborsi in tempi più rapidi.Posso far compilare il 730 precompilato dal CAF?Certamente. Il CAF Centro Fiscale può accedere al tuo precompilato con apposita delega, verificare i dati, apportare le correzioni necessarie e inviare la dichiarazione per tuo conto, garantendo anche il visto di conformità.Cosa succede se accetto il 730 precompilato senza modifiche?Se accetti il 730 precompilato così com’è, benefici di controlli ridotti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, potresti perdere detrazioni per spese non inserite nel precompilato. Conviene sempre verificare con un esperto.Come accedo al 730 precompilato 2026?Puoi accedere con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) attraverso l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, oppure delegare il CAF Centro Fiscale per l’accesso e la gestione completa.ConclusioneIl 730 precompilato 2026 sarà disponibile dal 30 aprile 2026 per la consultazione e dal 20 maggio per le modifiche e l’invio. Il termine ultimo è fissato al 30 settembre 2026. Non aspettare l’ultimo momento: presentare la dichiarazione in anticipo significa ricevere prima eventuali rimborsi ed evitare lo stress delle scadenze.Hai bisogno di assistenza per il 730 precompilato 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Articoli correlatiNOTIZIE Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio VietatiContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 11:00:002026-09-29 07:24:21Codice Tributo 5518 F24 Accise: la Sanzione per i Concorsi a Premio VietatiNOTIZIE IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la CassazioneContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/registrazione-contratto-di-locazione-caf-centro-fiscale-udine.jpg 500 800 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 09:00:002026-09-29 10:03:59IMU, Locazione Parziale e Abitazione Principale: Cosa Dice la CassazioneRateizzazioni agenzia entrateNOTIZIE Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenzaContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Rateizzazioni-agenzia-entrate.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 07:00:002026-09-29 07:23:25Agenzia delle Entrate, uffici aperti più a lungo: due pomeriggi in più per l’assistenzaNOTIZIE Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta pagaContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 12:00:002026-09-29 07:23:39Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta pagaNOTIZIE Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civileContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 10:00:002026-09-29 07:22:51Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civileNOTIZIE Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i rateiContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 08:00:002026-09-29 07:21:49Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i rateiNOTIZIE Rottamazione quinquies, Comuni e Regioni aderenti: dove si cancellano sanzioni e interessiContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 19:22:492026-09-28 18:40:20Rottamazione quinquies, Comuni e Regioni aderenti: dove si cancellano sanzioni e interessiNOTIZIE Istanza di Rateizzazione: il Contribuente Può Ancora Contestare il DebitoContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 18:54:142026-09-28 17:54:11Istanza di Rateizzazione: il Contribuente Può Ancora Contestare il DebitoNOTIZIE Acconto Irpef pensioni novembre: si può ridurre o annullare, ecco comeContinua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 17:00:002026-09-27 14:43:36Acconto Irpef pensioni novembre: si può ridurre o annullare, ecco comePrec Prec PrecSucc Succ Succ Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Marzo 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-10 09:00:002026-05-31 09:56:36730 Precompilato 2026: Quando Sara Disponibile, Come Accedere e Scadenze
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CAF, SUCCESSIONIDichiarazione di Successione a Udine: Procedura Passo-PassoDevi presentare una dichiarazione di successione a Udine e non sai da dove iniziare? In questa guida ti spieghiamo la procedura passo-passo, dalle scadenze ai documenti necessari, fino alla trasmissione telematica. Al CAF Centro Fiscale di Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, gestiamo l’intera pratica per te: ti siedi nel nostro ufficio e risolviamo tutto in un unico appuntamento.Grazie alla nostra esperienza consolidata – centinaia di successioni ogni anno – e ai rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate, ti garantiamo una pratica veloce, corretta e senza stress. Indice dei Contenuti Cos’e la Dichiarazione di SuccessioneChi Deve Presentare la DichiarazioneScadenze: Entro Quando PresentarlaQuando NON e ObbligatoriaProcedura Passo-PassoDocumenti NecessariTrasmissione TelematicaCosa Succede Dopo la DichiarazionePerche Affidarsi al CAF Centro FiscaleDomande Frequenti Cos’e la Dichiarazione di SuccessioneLa dichiarazione di successione e un atto fiscale obbligatorio con cui gli eredi comunicano all’Agenzia delle Entrate il trasferimento del patrimonio di una persona deceduta. Serve a:Determinare la base imponibile per il calcolo delle imposte di successioneAggiornare le intestazioni catastali degli immobili (voltura)Permettere lo sblocco di conti correnti, depositi e cassette di sicurezzaFormalizzare il passaggio di proprieta di beni mobili e immobiliDal 2018 la dichiarazione si presenta esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello approvato. Al CAF Centro Fiscale ci occupiamo di tutto: dalla compilazione all’invio. Chi Deve Presentare la Dichiarazione di Successione Sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione:Gli eredi (legittimi o testamentari)I legatari (chi riceve beni specifici per testamento)I rappresentanti legali di eredi incapaci (minori, interdetti)Gli amministratori dell’ereditaI curatori dell’eredita giacenteGli esecutori testamentariI trustee (per beni in trust)Nota importante: E sufficiente che uno solo degli obbligati presenti la dichiarazione. Non e necessario che la presentino tutti gli eredi. Al CAF Centro Fiscale basta che venga un erede con delega degli altri. Scadenze: Entro Quando Presentare la DichiarazioneLa dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso.SituazioneScadenzaSanzioniEntro 12 mesiNessuna sanzione–Ritardo fino a 30 giorniRavvedimento operosoSanzione ridottaRitardo 30-90 giorniRavvedimento operosoSanzione mediaRitardo oltre 90 giorniRavvedimento operosoSanzione piu altaOmissione totaleAccertamento AdESanzioni piene + interessiConsiglio: Non aspettare l’ultimo momento! Inizia a raccogliere i documenti subito dopo il decesso. Al CAF Centro Fiscale ti aiutiamo anche se sei in ritardo, applicando il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni. Scadenza vicina? Non farti prendere dal panico!Anche se sei in ritardo, possiamo aiutarti. Al CAF Centro Fiscale gestiamo la pratica rapidamente e applichiamo il ravvedimento operoso per minimizzare le sanzioni.Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineTel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121Quando la Dichiarazione NON e Obbligatoria La dichiarazione di successione non e obbligatoria se si verificano TUTTE queste condizioni:L’eredita e devoluta al coniuge e/o ai parenti in linea retta (figli, genitori)Il valore complessivo dell’eredita non supera 100.000 euroL’eredita non comprende immobili o diritti reali immobiliariAttenzione: Basta che manchi una di queste condizioni perche la dichiarazione diventi obbligatoria. Ad esempio, se c’e anche un solo immobile, anche di modico valore, la dichiarazione va presentata. Procedura Passo-Passo per la Dichiarazione di SuccessioneEcco come funziona la procedura di dichiarazione di successione, sia che tu la faccia da solo (sconsigliato) sia che ti affidi al CAF:Fase 1: Raccolta documentiIl primo passo e raccogliere tutti i documenti necessari: certificato di morte, documenti del defunto e degli eredi, documenti patrimoniali (immobili, conti, titoli). Vedi la sezione dedicata piu avanti.Fase 2: Verifica eredi e quoteSi determina chi sono gli eredi (per legge o testamento) e le rispettive quote ereditarie. Se c’e un testamento, va verificata la sua validita.Fase 3: Inventario del patrimonioSi elencano tutti i beni del defunto: immobili (con dati catastali), conti correnti, titoli, veicoli, aziende, quote societarie, altri beni mobili di valore.Fase 4: Compilazione dichiarazioneSi compila il modello di dichiarazione di successione con tutti i dati: defunto, eredi, beni, passivita deducibili. Al CAF Centro Fiscale facciamo tutto noi con software dedicato.Fase 5: Calcolo imposteSi calcolano le imposte dovute: imposta di successione, imposta ipotecaria, imposta catastale, tributi speciali. Si verificano le agevolazioni applicabili (prima casa, disabilita, ecc.).Fase 6: Trasmissione telematicaLa dichiarazione viene inviata all’Agenzia delle Entrate in via telematica. Il sistema genera una ricevuta di avvenuta presentazione.Fase 7: Pagamento imposteLe imposte ipotecaria, catastale e i tributi si pagano contestualmente alla presentazione tramite addebito su conto corrente. L’imposta di successione viene liquidata successivamente dall’Agenzia.Fase 8: Voltura catastalePer gli immobili nel catasto ordinario, la voltura e automatica con la dichiarazione telematica. Per il sistema tavolare (Trieste, Gorizia, alcuni comuni UD) serve una procedura separata.Al CAF facciamo tutto noi in un unico appuntamento!Non devi preoccuparti di nulla: portaci i documenti, ci sediamo insieme, e gestiamo l’intera procedura in un unico appuntamento. Dalla compilazione alla trasmissione, dalla voltura alla consegna della documentazione.CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, UdineTel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121Documenti Necessari per la Dichiarazione Ecco l’elenco dei documenti da portare al CAF per la dichiarazione di successione:CategoriaDocumentiDefuntoCertificato di morte, codice fiscale, documento identita, stato di famiglia alla data decessoErediCodici fiscali, documenti identita, eventuali delegheTestamentoSe presente: originale o copia pubblicataImmobiliVisure catastali (o estratti tavolari per sistema tavolare), atti di acquistoConti/TitoliEstratti conto alla data decesso con saldo e giacenza media annuaVeicoliLibretti di circolazioneAziendeVisura camerale, ultimo bilancioConsulta la guida completa: Documenti necessari per la Successione: Guida Completa 2026. Trasmissione Telematica della DichiarazioneDal 2018 la dichiarazione di successione si presenta esclusivamente online attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Non e piu possibile presentarla in formato cartaceo.Chi puo trasmettere:L’erede direttamente (con SPID, CIE o credenziali Fisconline)Un intermediario abilitato (CAF, commercialista, notaio)Perche affidarsi al CAF: La compilazione del modello e complessa e richiede competenze specifiche. Un errore puo causare ritardi, richieste di integrazione o sanzioni. Al CAF Centro Fiscale abbiamo software dedicato e anni di esperienza: la trasmissione va a buon fine al primo tentativo.Cosa Succede Dopo la Dichiarazione di Successione Una volta trasmessa la dichiarazione:Ricevuta di presentazione: L’Agenzia rilascia una ricevuta che certifica l’avvenuta presentazioneVoltura catastale automatica: Per immobili nel catasto ordinario, le intestazioni vengono aggiornate automaticamenteSblocco conti bancari: Con la copia della dichiarazione registrata, le banche sbloccano i conti del defuntoLiquidazione imposta di successione: L’Agenzia calcola l’eventuale imposta di successione e invia l’avviso di liquidazione (entro 3 anni)Al CAF Centro Fiscale ti assistiamo anche nelle fasi successive: ti consegniamo tutta la documentazione e ti spieghiamo come procedere con banche e altri enti. Perche Affidarsi al CAF Centro Fiscale di UdineEcco cosa ci distingue:Tutto in un unico appuntamento: Ti siedi, noi risolviamo tuttoEsperienza consolidata: Centinaia di successioni ogni annoRapporti diretti con Agenzia Entrate: Pratiche piu velociServizio completo: Dichiarazione + voltura catastale inclusaCosti trasparenti: Sai subito quanto paghi, senza sorpreseCompetenza locale: Conosciamo le particolarita del FVGLeggi la guida principale: Successione a Udine: Guida Completa CAF 2026.Prenota ora il tuo appuntamento!Non rimandare la dichiarazione di successione. Contattaci per fissare un appuntamento: in poche ore risolvi tutto.CAF Centro Fiscale UdineViale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 UdineTel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Dichiarazione di Successione Entro quando devo presentare la dichiarazione di successione?Entro 12 mesi dalla data del decesso. Dopo questa scadenza si applicano sanzioni crescenti. Al CAF ti aiutiamo anche se sei in ritardo, applicando il ravvedimento operoso.Devo presentare la dichiarazione anche se non ci sono immobili?Dipende. Se l’eredita va a coniuge/figli e non supera 100.000 euro, no. In tutti gli altri casi si. Anche con soli conti correnti sopra la soglia, la dichiarazione e obbligatoria.Possono presentare la dichiarazione tutti gli eredi insieme?E sufficiente che la presenti uno solo degli eredi. Gli altri possono delegarlo. Al CAF basta che venga un erede con i documenti e le deleghe degli altri.Quanto tempo ci vuole per fare la dichiarazione al CAF?Se porti tutti i documenti completi, risolviamo tutto in un unico appuntamento di 1-2 ore. La trasmissione avviene lo stesso giorno o il giorno successivo.La voltura catastale e compresa nella dichiarazione?Per gli immobili nel catasto ordinario, la voltura e automatica e inclusa. Per il sistema tavolare (Trieste, Gorizia, alcuni comuni UD) serve una procedura separata presso l’Ufficio Tavolare.Cosa succede se presento la dichiarazione in ritardo?Si applicano sanzioni che aumentano col passare del tempo. Con il ravvedimento operoso puoi ridurre significativamente le sanzioni. Il CAF ti assiste anche in questi casi.Posso fare la dichiarazione di successione da solo online?Tecnicamente si, ma e sconsigliato. La compilazione e complessa e un errore puo causare problemi. Affidarsi al CAF costa poco e ti garantisce una pratica corretta al primo tentativo.Come faccio a sbloccare i conti correnti del defunto?Dopo la presentazione della dichiarazione, ti consegniamo una copia registrata. Portandola in banca insieme al certificato di morte e ai documenti degli eredi, i conti vengono sbloccati.Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione di successione a Udine? Contatta il CAF Centro Fiscale: siamo pronti ad aiutarti.CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel. 0432 1638640 – WhatsApp 366 601 8121Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Approfondimenti correlatiDichiarazione Successione Telematica OnlineMarzo 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-10 09:00:002026-05-31 18:13:51Dichiarazione di Successione a Udine: Procedura Passo-Passo