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Tag Archivio per: assegno di inclusione ADI

NOTIZIE

Assegno di Inclusione senza contratto d’affitto: si perdono fino a 303 euro al mese

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

L’Assegno di Inclusione (ADI) non è una misura unica, ma si compone di due parti distinte: una quota che integra il reddito familiare e una quota aggiuntiva pensata per chi vive in affitto. Ed è proprio su quest’ultima che molte famiglie rischiano di perdere fino a 303 euro al mese, semplicemente perché non dispongono di un contratto d’affitto regolarmente registrato. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, il nodo riguarda un aspetto che spesso sfugge ai beneficiari: pagare di fatto un canone al proprietario di casa non basta. Il contratto deve risultare registrato e dichiarato nella DSU/ISEE, altrimenti la maggiorazione per l’affitto non viene riconosciuta. Vediamo nel dettaglio come funziona la componente assegno di inclusione contratto affitto, quali sono gli importi in gioco e perché la residenza, da sola, non basta a ottenere la maggiorazione.

Indice dei contenuti

  • Cos’è la quota B dell’Assegno di Inclusione
  • Contratto d’affitto registrato: perché è indispensabile
  • Quanto si perde senza contratto d’affitto: fino a 303 euro al mese
  • Il tetto ridotto per over 67 e persone con disabilità
  • Il requisito di residenza per l’Assegno di Inclusione
  • Domande frequenti

Cos’è la quota B dell’Assegno di Inclusione

Per capire il meccanismo bisogna partire dalla struttura dell’Assegno di Inclusione, la misura di sostegno al reddito introdotta dal D.L. 48/2023 per i nuclei familiari con componenti disabili, minorenni, over 60 o in condizioni di svantaggio. L’ADI non è un importo unico, ma la somma di due componenti. La prima, spesso chiamata componente base, integra il reddito familiare fino a una soglia stabilita per legge e tiene conto della composizione del nucleo. La seconda, definita quota B, è un contributo aggiuntivo pensato esclusivamente per chi vive in un’abitazione in affitto e deve quindi far fronte al pagamento di un canone mensile.

Questa distinzione è fondamentale, perché le due componenti seguono regole diverse. Per approfondire nel dettaglio i requisiti e l’importo dell’Assegno di Inclusione 2026, è utile sapere che la componente base spetta a chi soddisfa i requisiti anagrafici, economici e familiari previsti dalla normativa, indipendentemente dal fatto di vivere in affitto o in una casa di proprietà. La quota B, invece, si aggiunge solo in presenza di condizioni specifiche legate al contratto di locazione.

Contratto d’affitto registrato: perché è indispensabile

Il punto più delicato, e quello su cui la stampa specializzata ha richiamato l’attenzione, riguarda proprio le condizioni per ottenere la quota B. Non è sufficiente vivere effettivamente in affitto e versare un canone al proprietario di casa: il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate e correttamente dichiarato nella Dichiarazione Sostitutiva Unica, la DSU che serve a calcolare l’ISEE. Chi vive in affitto con un accordo verbale, oppure con un contratto mai registrato, non può accedere alla maggiorazione, anche se il canone viene pagato puntualmente ogni mese.

È importante chiarire un aspetto che genera spesso confusione tra i beneficiari: l’assenza del contratto registrato non comporta la perdita dell’intero Assegno di Inclusione. La componente base, quella che integra il reddito familiare, può comunque essere riconosciuta se sussistono gli altri requisiti richiesti, come quelli anagrafici, economici, familiari e di residenza. Ciò che salta è solamente la quota aggiuntiva legata all’affitto, ossia la parte pensata per alleggerire il peso del canone mensile sulle famiglie che non sono proprietarie di casa.

Quanto si perde senza contratto d’affitto: fino a 303 euro al mese

Veniamo agli importi, che sono la parte più concreta della questione. La quota B dell’Assegno di Inclusione è pari al canone annuo previsto dal contratto di locazione, ma entro un tetto massimo di 3.640 euro l’anno, corrispondenti a circa 303,33 euro al mese. Il meccanismo funziona in modo proporzionale: se il canone effettivamente pagato è inferiore al massimale, viene riconosciuto l’importo reale.

Facciamo un esempio pratico. Immaginiamo una famiglia che paga un affitto di 200 euro al mese: in questo caso la quota B corrisponderà proprio a quella cifra, perché resta sotto il tetto massimo previsto. Se invece il canone è di 400 euro al mese, superiore al limite, il nucleo non riceverà l’intero importo pagato, ma solo il massimale di 303,33 euro al mese, restando quindi a proprio carico la differenza. Ecco perché, senza un contratto registrato, la perdita economica per una famiglia in affitto può arrivare fino a questa cifra ogni mese, un importo tutt’altro che trascurabile su base annua.

Il tetto ridotto per over 67 e persone con disabilità

Esiste poi un caso particolare che riguarda alcuni nuclei familiari specifici. Quando il nucleo è composto esclusivamente da persone che hanno almeno 67 anni, oppure da persone di almeno 67 anni insieme ad altri familiari che si trovano in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, il massimale della quota B non è più di 3.640 euro annui, ma scende a 1.950 euro l’anno, pari a circa 162,50 euro al mese.

Questa differenza dipende dal fatto che per i nuclei composti solo da persone anziane, con disabilità grave o non autosufficienti, l’Assegno di Inclusione viene erogato secondo regole di calcolo dedicate, diverse da quelle applicate ai nuclei con componenti in età lavorativa. Anche in questo caso, però, resta valido lo stesso principio di fondo: la maggiorazione per l’affitto spetta solo in presenza di un contratto di locazione regolarmente registrato e correttamente dichiarato nella DSU.

Il requisito di residenza per l’Assegno di Inclusione

Un altro elemento che spesso viene confuso con il tema del contratto d’affitto è quello della residenza. Si tratta però di due requisiti distinti, con funzioni diverse all’interno della normativa sull’ADI. Per accedere all’Assegno di Inclusione, indipendentemente dal fatto di vivere in affitto o in una casa di proprietà, il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo. Questo requisito, come chiarito dall’INPS con le proprie indicazioni operative, deve permanere per tutta la durata di erogazione della prestazione, non solo al momento della domanda.

La residenza, quindi, concorre ai requisiti generali di accesso all’Assegno di Inclusione nel suo complesso, mentre il contratto di locazione registrato è indispensabile solo per ottenere la maggiorazione della quota B, non per la componente base. Prima di presentare domanda è comunque opportuno verificare la propria situazione reddituale e patrimoniale aggiornando l’ISEE 2026, poiché è proprio sui dati dichiarati nella DSU che l’INPS calcola sia l’importo della componente base sia quello della quota affitto.

Domande frequenti

Chi non ha un contratto d’affitto registrato perde tutto l’Assegno di Inclusione?

No. Senza contratto registrato si perde solo la quota B, cioè il contributo aggiuntivo per l’affitto. La componente base dell’Assegno di Inclusione può comunque essere riconosciuta se sussistono gli altri requisiti previsti dalla normativa.

Qual è l’importo massimo della quota affitto dell’ADI?

Il tetto massimo è di 3.640 euro annui, pari a circa 303,33 euro al mese, salvo il caso dei nuclei composti tutti da persone di almeno 67 anni, anche insieme a familiari in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, per cui il massimale scende a 1.950 euro annui.

Cosa succede se il canone d’affitto è più basso del tetto massimo previsto?

In questo caso spetta l’importo effettivo del canone, non il tetto massimo. Ad esempio, con un affitto di 200 euro al mese, la quota B riconosciuta sarà pari a 200 euro, perché resta al di sotto del limite di 303,33 euro.

Basta pagare l’affitto in contanti al proprietario per ottenere la quota B?

No. È indispensabile che il contratto di locazione sia regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate e correttamente dichiarato nella DSU utilizzata per il calcolo dell’ISEE. Il solo pagamento di fatto del canone non è sufficiente.

La residenza in Italia serve per ottenere la quota affitto dell’ADI?

La residenza è un requisito generale per accedere all’Assegno di Inclusione, non uno specifico requisito della quota affitto. Per l’ADI nel suo complesso occorre essere residenti in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-27 09:54:262026-09-27 08:54:19Assegno di Inclusione senza contratto d’affitto: si perdono fino a 303 euro al mese
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Assegno di Inclusione, Accredito Settembre 2026: Prima Mensilità al 50%

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Per migliaia di famiglie beneficiarie dell’Assegno di Inclusione, il mese di settembre 2026 porta una novità che sta generando parecchie domande: l’accredito di settembre non arriva sempre per intero, ma in alcuni casi viene erogato al 50% dell’importo mensile. Non si tratta di un errore né di un taglio strutturale della prestazione, ma della regola introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 per chi rinnova la misura dopo la scadenza del ciclo precedente: in cambio dell’eliminazione del mese di sospensione, la prima mensilità del nuovo ciclo viene erogata a meta. Vediamo nel dettaglio come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione, perché l’accredito di settembre può arrivare ridotto e cosa fare se il bonifico non arriva o risulta parziale.

Indice dei contenuti

  1. Cos’e l’Assegno di Inclusione e come funziona il pagamento
  2. Perché il pagamento di settembre arriva al 50%
  3. Calendario indicativo accrediti settembre 2026
  4. Cosa fare se l’accredito non arriva o e parziale
  5. Domande frequenti sull’Assegno di Inclusione e l’accredito di settembre

Cos’e l’Assegno di Inclusione e come funziona il pagamento

L’Assegno di Inclusione (ADI) è la misura di sostegno economico rivolta ai nuclei familiari in condizioni di fragilita economica e sociale, in presenza di componenti minorenni, disabili, over 60 o in condizioni di svantaggio. A differenza di altre prestazioni, l’ADI non viene versato su un normale conto corrente ma tramite una carta di pagamento elettronica emessa da Poste Italiane, ricaricata mensilmente dall’INPS una volta verificati i requisiti.

La misura ha una durata massima di 18 mesi consecutivi, rinnovabile per ulteriori 12 mesi dopo la presentazione di una nuova domanda. Proprio il passaggio da un ciclo all’altro è uno dei motivi principali per cui, in alcuni mesi, l’accredito dell’Assegno di Inclusione non corrisponde all’importo pieno abituale. Chi vuole un quadro generale di tutti i pagamenti INPS del mese, comprese pensioni, NASpI e Assegno Unico, può consultare il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di settembre 2026.

Perché il pagamento di settembre arriva al 50%

Il punto centrale della notizia riguarda proprio la ricarica al 50% che molti beneficiari stanno notando sulla propria carta in questi giorni. Dal 2026 non e più previsto il mese di sospensione obbligatoria tra la fine di un ciclo di 18 mesi e l’inizio del rinnovo: chi ha terminato il proprio periodo di erogazione e ha presentato tempestivamente la domanda di rinnovo può quindi ricevere la prosecuzione del sostegno senza interruzioni. La Legge di Bilancio 2026 stabilisce però che la prima mensilità del ciclo rinnovato sia pari al 50% dell’importo mensile spettante: dal secondo mese l’assegno torna al 100% per tutte le restanti 11 mensilità del rinnovo. Attenzione a un punto spesso frainteso: la meta non erogata nella prima mensilità non viene recuperata né saldata in seguito, perché la riduzione una tantum sostituisce il mese di sospensione che in passato azzerava completamente il pagamento. Le istruzioni operative sono state riepilogate dall’INPS nel messaggio 22 luglio 2026, n. 2437.

Facciamo un esempio pratico, con una cifra puramente ipotetica: se un nucleo familiare ha diritto a 600 euro al mese, la prima ricarica del nuovo ciclo sarà di 300 euro, mentre dalla mensilità successiva si torna ai 600 euro pieni. L’importo effettivo varia sensibilmente da nucleo a nucleo, perché dipende dalla composizione familiare e dai parametri ISEE. Questo meccanismo, inoltre, non riguarda tutti i percettori: chi sta già proseguendo un ciclo in corso, senza rinnovo, continua a ricevere l’importo pieno con la consueta cadenza mensile.

Oltre al rinnovo del ciclo, esistono altre situazioni che possono generare un accredito parziale o in ritardo. Tra le cause più frequenti segnaliamo:

  • DSU non aggiornata: la Dichiarazione Sostitutiva Unica scaduta o incompleta blocca temporaneamente il calcolo dell’ISEE e quindi dell’importo spettante
  • Verifiche ISEE in corso: variazioni di reddito o patrimonio che richiedono un controllo prima di confermare l’importo pieno
  • Rimodulazione del nucleo familiare: nascite, decessi, cambi di residenza o uscite di componenti dal nucleo che modificano il calcolo della prestazione
  • Passaggio da un ciclo all’altro: come spiegato sopra, la prima mensilità del ciclo rinnovato e ridotta al 50% per legge

Calendario indicativo accrediti settembre 2026

Secondo le prime indicazioni circolate per il mese di settembre 2026 è in linea con il calendario ordinario seguito dall’INPS nei mesi precedenti, gli accrediti dell’Assegno di Inclusione dovrebbero concentrarsi in due finestre temporali distinte. Una prima tranche, indicativamente a meta mese, riguarderebbe i nuovi cicli, i rinnovi e gli eventuali arretrati da conguagliare. Una seconda finestra, collocata invece verso la fine di settembre, dovrebbe riguardare le ricariche mensili ordinarie per chi percepisce la misura in modo continuativo senza interruzioni di ciclo.

Va precisato che si tratta di date indicative: l’accredito effettivo sulla carta può variare di qualche giorno rispetto al calendario generale, e chi ha presentato una domanda di rinnovo nelle settimane precedenti vedra sulla carta la prima ricarica ridotta al 50%, seguita dalle mensilità piene a partire dal mese successivo. Per chi percepisce anche altre prestazioni INPS può essere utile confrontare le tempistiche con il nostro approfondimento sul pagamento della NASpI di settembre 2026, così da avere un quadro completo delle date di accredito del mese.

Cosa fare se l’accredito non arriva o e parziale

Se l’accredito dell’Assegno di Inclusione non risulta ricevuto entro le date previste, oppure arriva con un importo inferiore alle attese senza che il beneficiario abbia un rinnovo di ciclo in corso, è importante non aspettare troppo prima di verificare la propria posizione. Ecco i passaggi consigliati in caso di mancato accredito o pagamento parziale:

  • Verificare la propria posizione su INPS, controllando lo stato della domanda e degli eventuali controlli in corso sul fascicolo previdenziale
  • Controllare la validita della DSU, poiché una dichiarazione scaduta o da rinnovare blocca il calcolo dell’ISEE aggiornato e di conseguenza l’erogazione
  • Contattare il Comune o il Centro per l’Impiego di riferimento, soprattutto se sono in corso verifiche sul Patto di Inclusione o sul Patto di Servizio Personalizzato
  • Verificare eventuali comunicazioni ricevute via SMS, email o app IO relative a richieste di documentazione integrativa
  • Controllare i tempi tecnici della carta prepagata Poste, che in alcuni casi può generare un piccolo scarto tra la data di disposizione del pagamento e l’effettiva disponibilità della somma

In generale, un accredito al 50% non deve allarmare se coincide con l’avvio di un nuovo ciclo dopo il rinnovo: è il funzionamento previsto dalla norma, e già dalla mensilità successiva l’importo torna pieno. Diverso è il caso di un accredito che manca del tutto o che si riduce senza una causa apparente: in questa situazione conviene verificare tempestivamente la propria posizione, perché spesso la causa è un dato anagrafico o reddituale da aggiornare nella DSU.

Domande frequenti sull’Assegno di Inclusione e l’accredito di settembre

Perché l’Assegno di Inclusione di settembre arriva al 50%?
Perché riguarda l’avvio di un nuovo ciclo dopo un rinnovo: la Legge di Bilancio 2026 ha eliminato il mese di sospensione tra un ciclo e l’altro e prevede che la prima mensilità del ciclo rinnovato sia pari alla meta dell’importo spettante. Dalla seconda mensilità l’importo torna pieno.

Tutti i percettori dell’ADI ricevono l’accredito parziale a settembre?
No. Il pagamento al 50% riguarda solo chi ha concluso il proprio ciclo di fruizione e ha ottenuto il rinnovo. Chi prosegue un ciclo già in corso continua a ricevere l’importo mensile pieno.

Il 50% non erogato viene recuperato in seguito?
No. La riduzione della prima mensilità del rinnovo è una tantum e sostituisce il mese di sospensione previsto in passato, durante il quale non si riceveva alcun pagamento. Dalla seconda mensilità l’assegno torna al 100% per le restanti 11 mensilità del ciclo.

Cosa devo controllare se il pagamento non arriva?
Conviene verificare la validita della DSU, lo stato della domanda sul proprio fascicolo INPS ed eventuali comunicazioni relative a controlli o documentazione richiesta dal Comune o dal Centro per l’Impiego.

L’Assegno di Inclusione viene sempre pagato con la carta Poste?
Si, l’erogazione avviene tramite una carta di pagamento elettronica emessa da Poste Italiane, ricaricata mensilmente dall’INPS dopo la verifica dei requisiti.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-19 10:00:002026-09-13 01:10:51Assegno di Inclusione, Accredito Settembre 2026: Prima Mensilità al 50%
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Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Chi percepisce l’Assegno di Inclusione (ADI) e ha già completato il primo ciclo di 12 o 18 mensilità deve presentare una nuova domanda di rinnovo per continuare a ricevere il sostegno. L’INPS ha da poco chiarito tempi e modalità con il messaggio n. 2437 del 22 luglio 2026: per i nuclei che hanno incassato l’ultima mensilità a luglio 2026, la finestra per il rinnovo si apre dal 1° agosto 2026. Ecco cosa cambia, quali sono i requisiti da rispettare e come funziona la prima mensilità dimezzata al 50%.

Indice dei contenuti

  1. Quando presentare la domanda di rinnovo ADI
  2. Cosa cambia nel 2026: addio al mese di sospensione
  3. Prima mensilità al 50%: come funziona
  4. Requisiti ISEE e reddituali per il rinnovo
  5. Importi dell’Assegno di Inclusione
  6. SIISL, PAD nucleo e presentazione ai Servizi sociali
  7. Come ti può aiutare il CAF

Quando presentare la domanda di rinnovo ADI

La regola indicata dall’INPS è chiara: la domanda di rinnovo può essere trasmessa solo a partire dal mese successivo a quello dell’ultimo pagamento della domanda in scadenza (la diciottesima mensilità per chi fa il primo rinnovo, la dodicesima per chi ha già rinnovato una volta). Le domande inviate nell’ultimo mese di fruizione non vengono accolte: l’istruttoria non va a buon fine.

Facciamo un esempio pratico: se un nucleo familiare ha ricevuto la dodicesima mensilità a luglio 2026, la finestra per inviare la domanda di rinnovo si apre il 1° agosto 2026. Le stesse indicazioni valgono per tutti i nuclei che raggiungeranno la scadenza del proprio ciclo nei mesi successivi: la regola resta «mese successivo all’ultimo pagamento, mai l’ultimo mese di fruizione».

A presentare la domanda può essere sia lo stesso richiedente della domanda conclusa, sia un altro componente maggiorenne del nucleo familiare. Attenzione: questa scelta non è indifferente, perché incide sull’intestazione della Carta di Inclusione e sull’eventuale emissione di una nuova tessera.

Cosa cambia nel 2026: addio al mese di sospensione

Nella disciplina originaria dell’ADI, al termine delle prime 18 mensilità il rinnovo comportava un mese di sospensione durante il quale il beneficio non veniva erogato: una vera e propria interruzione nei pagamenti che metteva in difficoltà molte famiglie già in condizioni economiche precarie.

La Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1 comma 158) elimina questo «mese scoperto»: dal 2026 il rinnovo dell’Assegno di Inclusione avviene senza sospensione. L’ADI viene corrisposto la prima volta per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e può essere rinnovato, previa nuova domanda, per periodi ulteriori di 12 mesi ciascuno, senza più l’interruzione tra un ciclo e l’altro.

Proprio perché non c’è più il mese di stop, il calendario della domanda diventa determinante: se la domanda di rinnovo viene presentata nel mese immediatamente successivo all’ultimo pagamento (con la firma del PAD nucleo nello stesso mese, quando richiesta), i pagamenti proseguono dalla competenza del mese successivo a quello dell’ultimo accredito della domanda terminata, senza interruzioni.

Prima mensilità al 50%: come funziona

Anche se il mese di sospensione non c’è più, resta in vigore una regola specifica chiarita dall’INPS con il messaggio n. 640 del 23 febbraio 2026: la prima mensilità di ogni rinnovo viene riconosciuta nella misura del 50% dell’importo mensile spettante. La riduzione riguarda solo l’avvio del nuovo periodo e si applica sia ai nuclei familiari rimasti invariati sia a quelli che hanno subito variazioni nella composizione.

Dalla seconda mensilità in poi, il beneficio torna a essere corrisposto per intero. Questa regola non si applica solo al primo rinnovo dopo i 18 mesi iniziali, ma a ogni rinnovo successivo di 12 mesi.

Un esempio per capire meglio: un nucleo familiare invariato che ha ricevuto la dodicesima mensilità a fine luglio 2026 e invia la domanda di rinnovo ad agosto vedrà il beneficio decorrere da agosto. La prima mensilità, dimezzata al 50%, arriverà nella finestra dei primi pagamenti (di norma intorno al giorno 15 del mese), mentre la mensilità piena successiva sarà accreditata nella finestra di fine mese (intorno al giorno 27), secondo il calendario fissato dal messaggio INPS n. 214 del 22 gennaio 2026.

Requisiti ISEE e reddituali per il rinnovo

Attenzione: il rinnovo non è automatico. L’INPS effettua una nuova istruttoria completa, verificando di nuovo tutti i requisiti economici e di composizione del nucleo familiare. Per accedere all’ADI serve un ISEE non superiore a 10.140 euro in corso di validità, oltre a un reddito familiare entro questi limiti:

  • 6.500 euro annui per la generalità dei nuclei familiari
  • 8.190 euro annui per i nuclei composti esclusivamente da persone over 67 o con disabilità grave
  • 10.140 euro annui per i nuclei residenti in abitazione in affitto

Sono previsti anche limiti patrimoniali: il patrimonio immobiliare non può superare 30.000 euro (esclusa l’abitazione principale ai fini IMU), mentre il patrimonio mobiliare deve rientrare tra 6.000 e 10.000 euro, a seconda della composizione del nucleo. Restano inoltre fermi i requisiti di composizione del nucleo (presenza di minorenni, persone con disabilità, over 60 o soggetti in carico ai servizi sociali) e di residenza (almeno 5 anni in Italia, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo).

Prima di inviare la domanda di rinnovo, ti consigliamo di verificare la tua posizione calcolando un nuovo ISEE 2026 aggiornato: un controllo preventivo evita il rischio di un rigetto a istruttoria già avviata. Se la tua situazione economica è cambiata di recente, valuta anche se conviene un ISEE corrente per fotografare la situazione più aggiornata.

Importi dell’Assegno di Inclusione

L’importo massimo dell’ADI corrisponde ai limiti di reddito previsti (6.500 euro annui, oppure 8.190 euro per i nuclei composti esclusivamente da over 67 o persone con disabilità grave), parametrato in base alla scala di equivalenza legata ai componenti del nucleo familiare. Per chi vive in affitto è prevista un’integrazione fino a 3.640 euro annui, ridotta a 1.950 euro per i nuclei di over 67 o con disabilità. In ogni caso, l’importo annuo dell’Assegno di Inclusione non può essere inferiore a 480 euro.

Va infine chiarito un dubbio ricorrente: il contributo straordinario di 500 euro previsto dal decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92, era una misura aggiuntiva pensata per coprire il vecchio «mese scoperto» della sospensione, riservata ai nuclei per cui la diciottesima mensilità cadeva a novembre 2025. Con l’eliminazione della sospensione dal 2026, quella compensazione non ha più ragione di esistere: chi cerca oggi il bonus da 500 euro collegato al rinnovo non lo troverà, perché sostituito dalla nuova disciplina senza interruzioni.

SIISL, PAD nucleo e presentazione ai Servizi sociali

Se la composizione del nucleo familiare è rimasta invariata (le nascite e i decessi non contano come variazione), il richiedente non deve iscriversi di nuovo al SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) né sottoscrivere un nuovo PAD nucleo: valgono l’iscrizione e la firma della domanda precedente. Se invece il nucleo è cambiato, occorre iscriversi nuovamente al SIISL e firmare un nuovo PAD nucleo: in questo caso la decorrenza del beneficio rinnovato si aggancia al mese di sottoscrizione del PAD, quindi ogni ritardo nella firma sposta in avanti l’intera catena degli accrediti.

Resta inoltre fermo, per tutti i nuclei che chiedono il rinnovo, l’obbligo di presentarsi presso i Servizi sociali entro 120 giorni dalla domanda o dalla sottoscrizione del PAD nucleo, a pena di sospensione dei pagamenti successivi. Il termine si applica anche ai nuclei monocomponenti e a quelli composti da persone esonerate dai percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

Chi aveva certificazioni di svantaggio o programmi di cura e assistenza in corso deve infine riportare di nuovo gli estremi della certificazione nella domanda di rinnovo, purché ancora valida: una domanda che riporta una certificazione scaduta non prosegue l’iter.

Come ti può aiutare il CAF

Tra ISEE da aggiornare, verifica dei requisiti reddituali e patrimoniali, gestione del SIISL e del PAD nucleo, presentare correttamente la domanda di rinnovo dell’Assegno di Inclusione richiede attenzione: un errore o un ritardo può far slittare l’intera catena dei pagamenti. Il CAF Centro Fiscale ti assiste nel calcolo dell’ISEE, nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda di rinnovo, così da evitare interruzioni nell’accredito.

Se hai già presentato domanda e vuoi verificare le prossime scadenze di pagamento, consulta anche il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di agosto 2026, con tutte le date di pensioni, Assegno Unico, NASpI e Assegno di Inclusione, oppure il riepilogo dei pagamenti INPS della settimana 20-26 luglio. Per chi deve invece gestire l’ISEE in vista dell’Assegno Unico, è disponibile anche la guida su Assegno Unico e nuove tabelle ISTAT.

Hai bisogno di assistenza per il rinnovo dell’Assegno di Inclusione? Prenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a calcolare l’ISEE, verificare i requisiti e presentare la domanda di rinnovo senza errori né ritardi.

Luglio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 10:00:002026-08-05 07:44:45Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%
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Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Quando arrivano i pagamenti INPS ad agosto 2026? È la domanda che milioni di italiani si pongono ogni mese, soprattutto in vista del periodo estivo. In questa guida trovi il calendario completo con tutte le date di accredito per pensioni, Assegno Unico, NASpI, Assegno di Inclusione (ADI), Bonus Nido e rimborsi 730. Scopri anche come verificare lo stato dei tuoi pagamenti direttamente dal portale MyINPS.

Indice dei contenuti

  1. Indice dei Contenuti
  2. Calendario Completo Pagamenti INPS Agosto 2026
  3. Pensioni Agosto 2026: Date e Anticipo
  4. Assegno Unico Agosto 2026: Date di Pagamento
  5. NASpI Agosto 2026: Quando Arriva la Disoccupazione
  6. Assegno di Inclusione (ADI) Agosto 2026
  7. Bonus Nido: Rimborsi Agosto 2026
  8. Bonus Mamme: Esonero Contributivo Agosto 2026
  9. Rimborso 730 Agosto 2026
  10. Come Verificare i Pagamenti su MyINPS
  11. Domande Frequenti sui Pagamenti INPS Agosto 2026

Indice dei Contenuti

  1. Calendario Completo Pagamenti Agosto 2026
  2. Pensioni Agosto 2026: Date e Anticipo
  3. Assegno Unico Agosto 2026
  4. NASpI Agosto 2026
  5. Assegno di Inclusione (ADI) Agosto 2026
  6. Bonus Nido: Rimborsi Agosto 2026
  7. Bonus Mamme: Esonero Contributivo
  8. Rimborso 730 Agosto 2026
  9. Come Verificare i Pagamenti su MyINPS
  10. Domande Frequenti

Calendario Completo Pagamenti INPS Agosto 2026

Ecco il riepilogo di tutti i pagamenti INPS previsti per agosto 2026. La tabella ti permette di avere una visione d’insieme delle date di accredito per ogni prestazione.

Prestazione INPSDate Pagamento Agosto 2026Note
Pensioni (conto corrente)31 luglio 2026 (anticipo)Accredito anticipato al giorno bancabile precedente
Pensioni (Poste Italiane)1 agosto 2026Ritiro allo sportello in ordine alfabetico
Assegno Unico (AUU)17-18-19 agosto 2026Pagamenti ordinari nella terza settimana
NASpI10-20 agosto 2026Variabile in base alla data di domanda
Assegno di Inclusione (ADI)27 agosto 2026Ricarica su Carta di Inclusione
Bonus NidoEntro fine agostoRimborso delle ricevute di pagamento caricate
Bonus Mamme (esonero)In busta paga di agostoEsonero contributivo applicato dal datore di lavoro
Rimborso 730Agosto-settembre 2026In busta paga (dipendenti) o cedolino pensione

Pensioni Agosto 2026: Date e Anticipo

Le pensioni di agosto 2026 seguono il consueto meccanismo di anticipo. Il 1° agosto 2026 cade di sabato, quindi i pagamenti vengono anticipati all’ultimo giorno bancabile di luglio.

Pensioni su conto corrente bancario

Chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario o postale vedrà l’importo accreditato il 31 luglio 2026 (venerdì), ovvero l’ultimo giorno bancabile del mese precedente. Questo anticipo è previsto dalla normativa vigente: quando il primo giorno del mese cade in un giorno festivo o non lavorativo, il pagamento viene anticipato.

Pensioni presso Poste Italiane (ritiro allo sportello)

Per i pensionati che ritirano la pensione allo sportello di Poste Italiane, il pagamento parte dal 1° agosto 2026. Poste Italiane organizza il ritiro in ordine alfabetico per cognome, distribuendo l’afflusso su più giorni:

  • Sabato 1 agosto: cognomi dalla A alla C
  • Lunedì 3 agosto: cognomi dalla D alla G
  • Martedì 4 agosto: cognomi dalla H alla M
  • Mercoledì 5 agosto: cognomi dalla N alla R
  • Giovedì 6 agosto: cognomi dalla S alla Z

Consiglio: se non vuoi fare la fila, considera di attivare l’accredito su conto corrente o su Carta Postamat. In questo modo riceverai la pensione in anticipo, già dal 31 luglio, senza doverti recare allo sportello.

Assegno Unico Agosto 2026: Date di Pagamento

L’Assegno Unico Universale (AUU) di agosto 2026 verrà accreditato dall’INPS nelle giornate del 17, 18 e 19 agosto 2026. Come ogni mese, l’INPS distribuisce i pagamenti su più giornate per gestire il volume delle erogazioni.

Chi riceve il pagamento il 17-18-19 agosto

  • Beneficiari con domanda già attiva: chi percepisce l’AUU da mesi precedenti riceve il pagamento nelle date indicate, senza dover fare nulla
  • Nuove domande: chi ha presentato domanda tra giugno e luglio 2026 potrebbe ricevere il primo pagamento con gli arretrati già ad agosto, oppure nella finestra successiva di settembre
  • Conguagli ISEE: chi ha presentato un nuovo ISEE aggiornato potrebbe ricevere un conguaglio (differenza rispetto all’importo minimo percepito nei mesi precedenti)

Ricorda che l’Assegno Unico spetta per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per figli disabili). L’importo varia in base all’ISEE familiare: si va da un minimo di circa 57 euro a un massimo di circa 200 euro per figlio, con maggiorazioni per famiglie numerose, figli disabili e genitori entrambi lavoratori. Per approfondire gli importi, leggi la nostra guida sulle detrazioni figli a carico 2026.

NASpI Agosto 2026: Quando Arriva la Disoccupazione

Il pagamento della NASpI di agosto 2026 è previsto nella finestra che va dal 10 al 20 agosto, come di consueto. L’INPS non fissa una data unica per tutti i beneficiari: il giorno esatto di accredito dipende dalla data in cui hai presentato la domanda e dalla elaborazione della pratica.

Tempistiche in base al tipo di pagamento

  • Pagamenti ordinari (mensilità successive alla prima): l’accredito avviene generalmente tra il 10 e il 15 agosto, con la maggior parte dei bonifici concentrati nella prima metà del mese
  • Primi pagamenti (nuove domande): chi ha presentato domanda a giugno-luglio 2026 potrebbe attendere fino a fine agosto o inizio settembre per il primo accredito. I tempi della NASpI per il primo pagamento possono raggiungere i 45-60 giorni
  • Pagamenti in ritardo: alcuni accrediti possono slittare al 18-20 agosto per verifiche documentali

Importante: la NASpI viene pagata per mensilità arretrate. Il pagamento di agosto 2026 si riferisce alla competenza del mese di luglio 2026. Ricorda inoltre che l’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (dall’ottavo mese per gli over 55).

Assegno di Inclusione (ADI) Agosto 2026

L’Assegno di Inclusione (ADI), la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, viene erogato il 27 agosto 2026 tramite ricarica sulla Carta di Inclusione. L’ADI è riservato ai nuclei familiari con almeno un componente in condizione di svantaggio (disabile, minorenne, over 60 o in condizioni di svantaggio certificate).

Primo pagamento o rinnovo ADI

  • Rinnovi e mensilità successive: accredito il 27 agosto per chi già percepisce la prestazione
  • Prime erogazioni: chi ha ricevuto l’esito positivo della domanda tra giugno e luglio potrebbe ricevere il primo pagamento il 15 agosto (data dedicata ai nuovi beneficiari) oppure il 27 agosto
  • Requisiti ISEE: per l’ADI è necessario un ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro

L’importo dell’ADI varia in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito. La soglia massima è di 6.000 euro annui (500 euro al mese), che può salire a 7.560 euro per nuclei composti interamente da persone over 67 o con disabili gravi.

Bonus Nido: Rimborsi Agosto 2026

Il Bonus Nido ad agosto 2026 prosegue con i rimborsi delle ricevute di pagamento caricate sulla piattaforma INPS. A differenza di altre prestazioni, il Bonus Nido non ha una data fissa di erogazione: l’INPS rimborsa le mensilità man mano che il genitore carica le ricevute di pagamento della retta dell’asilo nido.

Come funziona il rimborso ad agosto

  • Caricamento ricevute: devi caricare la ricevuta di pagamento della retta di luglio sulla piattaforma INPS dedicata
  • Tempi di rimborso: l’INPS elabora il rimborso generalmente entro 30-45 giorni dal caricamento
  • Importo: il Bonus Nido può arrivare fino a 3.600 euro all’anno (per ISEE fino a 25.000 euro) per i nuclei con almeno due figli di cui uno sotto i 10 anni. Per gli altri nuclei, l’importo varia da 1.500 a 2.500 euro annui in base all’ISEE. Per tutti i dettagli, consulta la guida sul Bonus Asilo Nido 2026

Attenzione: ad agosto molti asili nido chiudono per le vacanze estive. Se il tuo asilo resta aperto e paghi la retta, carica comunque la ricevuta per ottenere il rimborso. Se l’asilo è chiuso, non c’è nessuna ricevuta da caricare e il bonus non viene erogato per quel mese.

Bonus Mamme: Esonero Contributivo Agosto 2026

Il Bonus Mamme continua ad agosto 2026 con l’esonero contributivo applicato direttamente in busta paga. Si tratta di una riduzione dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, che si traduce in un aumento netto dello stipendio fino a 250 euro al mese.

Chi ha diritto al Bonus Mamme

  • Lavoratrici dipendenti (anche part-time) con almeno 2 figli, di cui il più piccolo sotto i 10 anni
  • Lavoratrici a tempo indeterminato: l’esonero è strutturale fino al 2026
  • Lavoratrici a tempo determinato: possono accedervi se il contratto è in corso
  • Escluse: lavoratrici domestiche (colf e badanti) e lavoratrici autonome

L’esonero viene applicato automaticamente dal datore di lavoro nella busta paga di agosto. Non serve presentare domanda all’INPS: è sufficiente comunicare al proprio datore di lavoro i codici fiscali dei figli.

Rimborso 730 Agosto 2026

Ad agosto 2026 proseguono i rimborsi del modello 730 per i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi e risultano a credito. Le tempistiche variano in base alla categoria del contribuente.

Tempistiche rimborso per categoria

  • Lavoratori dipendenti: il rimborso arriva direttamente in busta paga. Chi ha presentato il 730 entro giugno riceve il rimborso già nella busta paga di luglio o agosto. Chi ha presentato a luglio lo riceverà tra agosto e settembre
  • Pensionati: l’INPS eroga il rimborso 730 nel cedolino della pensione. Generalmente il rimborso arriva tra agosto e ottobre, in base alla data di presentazione. Il rimborso sarà visibile nella sezione “Cedolino pensione” su MyINPS
  • Senza sostituto d’imposta: chi non ha un datore di lavoro o l’INPS come sostituto riceve il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempi più lunghi (generalmente entro dicembre 2026)

Nota: per importi superiori a 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi che possono allungare i tempi fino a 6 mesi dalla presentazione della dichiarazione.

Come Verificare i Pagamenti su MyINPS

Puoi controllare lo stato di tutti i tuoi pagamenti INPS direttamente online, senza dover chiamare il contact center o recarti in sede. Ecco come fare, passo dopo passo.

Procedura di verifica

  1. Accedi al sito INPS: vai su www.inps.it e clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
  2. Autenticazione: accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  3. Fascicolo previdenziale: nella barra di ricerca digita “Fascicolo previdenziale del cittadino” e seleziona il servizio
  4. Sezione Pagamenti: nel menu a sinistra, clicca su “Prestazioni” > “Pagamenti”
  5. Filtra per prestazione: seleziona la prestazione che ti interessa (Pensione, NASpI, AUU, ADI) e il periodo di riferimento

Altre modalità di verifica

  • App INPS Mobile: scarica l’app ufficiale INPS (disponibile su iOS e Android) per controllare i pagamenti direttamente dallo smartphone
  • Contact Center INPS: chiama il numero 803 164 (da fisso, gratuito) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)
  • Cedolino pensione: per i pensionati, il servizio dedicato “Cedolino pensione” su MyINPS mostra l’importo netto, le trattenute e la data di accredito
  • Patronato: puoi rivolgerti a un patronato per la verifica gratuita dello stato dei tuoi pagamenti

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Domande Frequenti sui Pagamenti INPS Agosto 2026

Quando viene pagata la pensione di agosto 2026?

La pensione di agosto 2026 viene accreditata il 31 luglio 2026 per chi ha il conto corrente bancario o postale (anticipo all’ultimo giorno bancabile di luglio). Per chi ritira allo sportello di Poste Italiane, il pagamento parte dal 1° agosto con turnazione alfabetica.

Quando arriva l’Assegno Unico di agosto 2026?

L’Assegno Unico di agosto 2026 viene accreditato nelle giornate del 17, 18 e 19 agosto. Per le nuove domande o i conguagli ISEE, il pagamento potrebbe arrivare in date diverse.

La NASpI di agosto viene pagata il 15 agosto?

Il 15 agosto (Ferragosto) è festivo, quindi i pagamenti NASpI non vengono disposti in quella data. La finestra di pagamento della NASpI va generalmente dal 10 al 20 agosto, ma l’accredito può avvenire sia prima che dopo Ferragosto, in base alla lavorazione della pratica.

Come faccio a sapere se il pagamento ADI è stato disposto?

Puoi verificare lo stato del pagamento dell’Assegno di Inclusione accedendo a MyINPS con SPID o CIE. Nella sezione dedicata all’ADI troverai la voce “Pagamenti” con data e importo di ogni mensilità disposta. Il pagamento di agosto è previsto per il 27 agosto 2026.

Il rimborso 730 arriva ad agosto per tutti?

No, dipende dalla data di presentazione e dalla tipologia di contribuente. I lavoratori dipendenti che hanno presentato il 730 entro giugno ricevono il rimborso già in busta paga tra luglio e agosto. I pensionati lo ricevono nel cedolino pensione tra agosto e ottobre. Chi è senza sostituto deve attendere il rimborso diretto dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa fare se il pagamento INPS non arriva?

Se il pagamento non arriva entro le date previste, segui questi passaggi: 1) Controlla su MyINPS se il pagamento è stato disposto; 2) Verifica che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto e aggiornato; 3) Contatta il Contact Center INPS al 803 164 (da fisso) o 06 164 164 (da cellulare); 4) Rivolgiti a un patronato per assistenza gratuita nella verifica della pratica.

Ultimo aggiornamento: luglio 2026. Le date indicate sono basate sul calendario storico INPS e potrebbero subire variazioni. Verifica sempre su www.inps.it per conferme ufficiali.

Luglio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-25 08:00:002026-08-05 07:45:15Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
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Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima

Pensione 2026 INPS

Pagamenti INPS luglio 2026: ecco il calendario completo con tutte le date di accredito per pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e quattordicesima. Luglio è un mese particolarmente atteso dai pensionati italiani, perché oltre al rateo mensile arriva anche la quattordicesima mensilità, un bonus che spetta a chi ha redditi entro determinate soglie. Non solo: da luglio partono anche i primi rimborsi del modello 730 direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione. In questa guida trovi tutte le date, gli importi e le istruzioni per verificare i pagamenti sul portale MyINPS.

Indice dei contenuti

  1. Calendario pagamenti INPS luglio 2026
  2. Pensioni luglio 2026: data accredito e quattordicesima
  3. Quattordicesima pensionati luglio 2026: chi la riceve e importi
  4. Assegno Unico luglio 2026: date pagamento
  5. NASpI luglio 2026: quando arriva
  6. ADI Assegno di Inclusione luglio 2026
  7. Rimborsi 730 luglio 2026 in busta paga
  8. Bonus Nido e Bonus Mamme luglio 2026
  9. Come verificare i pagamenti su MyINPS
  10. Domande frequenti

Calendario pagamenti INPS luglio 2026: tutte le date

Il mese di luglio 2026 è ricco di scadenze e accrediti INPS. Per aiutarti a tenere tutto sotto controllo, ecco la tabella riepilogativa con le date previste per ogni tipo di prestazione. Le date indicate sono indicative e basate sullo storico degli anni precedenti: l’INPS potrebbe variare leggermente i tempi di accredito.

DataPrestazioneNote
1 luglio 2026Pensioni (accredito bancario)Primo giorno bancabile del mese
1 luglio 2026Quattordicesima pensionatiInsieme al rateo pensione di luglio
1-2 luglio 2026Pensioni (ritiro in Posta)In base alla lettera del cognome
1 luglio 2026Rimborsi 730 su pensionePer chi ha inviato il 730 entro fine maggio
10-20 luglio 2026NASpILa data varia in base alla domanda individuale
15 luglio 2026Bonus NidoRimborso mensile per chi ha presentato domanda
16-17-18 luglio 2026Assegno UnicoTre giorni di accredito per tutti i beneficiari
23 luglio 2026Rimborsi 730 in busta pagaPer i lavoratori dipendenti (prima finestra)
27 luglio 2026ADI – Assegno di InclusioneRicarica su carta ADI
Fine luglio 2026Bonus MammeEsonero contributivo per lavoratrici con figli

Pensioni luglio 2026: data accredito e quattordicesima

Le pensioni di luglio 2026 verranno accreditate a partire da mercoledì 1 luglio, che rappresenta il primo giorno bancabile del mese. Per chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario o postale, l’importo sarà disponibile fin dalla mattina del 1° luglio.

Chi invece ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali dovrà seguire il calendario alfabetico stabilito da Poste Italiane, generalmente distribuito tra il 1° e il 2 luglio. L’ordine viene comunicato da Poste Italiane qualche giorno prima della scadenza e si basa sulla lettera iniziale del cognome del pensionato.

Luglio è un mese speciale per i pensionati perché il cedolino della pensione include non solo il rateo ordinario, ma anche la quattordicesima mensilità per gli aventi diritto e, per chi ha presentato il modello 730 entro fine maggio, anche i primi rimborsi IRPEF. Questo significa che molti pensionati riceveranno un accredito sensibilmente più alto rispetto ai mesi precedenti.

Per consultare in anticipo il cedolino della pensione di luglio 2026, puoi accedere al servizio dedicato sul portale INPS. Il cedolino pensione viene generalmente pubblicato online circa 10 giorni prima della data di pagamento, quindi intorno al 20 giugno.

Quattordicesima pensionati luglio 2026: chi la riceve e importi

La quattordicesima mensilità per i pensionati viene erogata con il rateo di luglio ed è una delle prestazioni più attese dell’anno. Si tratta di una somma aggiuntiva, detta anche “bonus pensione estivo”, riservata ai pensionati con reddito complessivo annuo entro determinati limiti. Non tutti i pensionati ne hanno diritto: vediamo nel dettaglio chi può riceverla e quanto spetta.

La quattordicesima pensione 2026 spetta ai pensionati che soddisfano questi requisiti:

  • Età minima: 64 anni compiuti (o da compiere entro il 31 dicembre 2026)
  • Titolarità di una pensione a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o di fondi sostitutivi, esclusivi, esonerativi
  • Reddito personale complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.900 euro annui per il 2026)

Gli importi della quattordicesima 2026 variano in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Ecco una tabella riepilogativa:

Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimoReddito da 1,5x a 2x minimo
Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
Da 15 a 25 anni (dipendenti) / 18-28 (autonomi)546 euro420 euro
Oltre 25 anni (dipendenti) / 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS a chi ne ha diritto, senza necessità di presentare domanda. Se ritieni di avere i requisiti ma non l’hai ricevuta, puoi verificare la tua situazione accedendo al fascicolo previdenziale su MyINPS oppure contattare il CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

Assegno Unico luglio 2026: date pagamento

L’Assegno Unico di luglio 2026 verrà accreditato nelle giornate del 16, 17 e 18 luglio, come da calendario INPS consolidato. L’importo viene versato direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente al momento della domanda.

Ricordiamo che l’importo dell’Assegno Unico Universale dipende dal valore dell’ISEE del nucleo familiare. Per il 2026, gli importi vanno da un minimo di 57 euro per figlio (senza ISEE o con ISEE superiore a 45.574,96 euro) fino a un massimo di 200 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro). A questi importi base si aggiungono le maggiorazioni previste per:

  • Figli disabili: maggiorazione da 85 a 105 euro per figlio
  • Nuclei con 3 o più figli: maggiorazione di 85 euro dal terzo figlio
  • Madri sotto i 21 anni: maggiorazione di 20 euro per figlio
  • Genitori entrambi lavoratori: maggiorazione fino a 30 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro)

Se non hai ancora presentato la domanda o se il tuo ISEE è scaduto, è fondamentale aggiornarlo il prima possibile per non perdere le maggiorazioni spettanti. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella preparazione dell’ISEE e nella domanda di Assegno Unico.

NASpI luglio 2026: quando arriva il pagamento

Il pagamento della NASpI di luglio 2026 è previsto indicativamente tra il 10 e il 20 luglio, ma la data esatta dipende dalla situazione individuale del beneficiario. A differenza delle pensioni, la NASpI non ha una data fissa uguale per tutti: l’INPS elabora i pagamenti in base alla data di presentazione della domanda e al giorno di cessazione del rapporto di lavoro.

Per chi percepisce la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), è importante ricordare che l’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (ottavo mese per gli over 55). Questa riduzione progressiva, detta decalage, fa sì che l’importo di luglio possa essere inferiore rispetto a quello dei mesi precedenti.

Se hai dubbi sull’importo della tua NASpI o sulla data di pagamento, puoi verificare lo stato della prestazione direttamente su MyINPS, nella sezione “Prestazioni e servizi” → “NASpI”. In alternativa, il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare la tua posizione e, se necessario, aiutarti a presentare la dichiarazione dei redditi per il recupero delle detrazioni spettanti.

ADI Assegno di Inclusione luglio 2026: data ricarica

L’Assegno di Inclusione (ADI) di luglio 2026 verrà accreditato il 27 luglio sulla carta ADI. Si tratta della prestazione che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 1° gennaio 2024, destinata ai nuclei familiari in difficoltà economica con almeno un componente minore, disabile, over 60 o in condizione di svantaggio certificato.

Per ricevere l’ADI è necessario avere un ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro. L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito percepito, con un massimo di 6.000 euro annui (500 euro al mese) integrabili con una componente per l’affitto fino a 3.360 euro annui.

È importante ricordare che i beneficiari dell’ADI devono rispettare gli obblighi di partecipazione attiva, inclusa la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e la partecipazione ai percorsi di inclusione sociale o lavorativa. Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare la sospensione o la revoca del beneficio.

Rimborsi 730 luglio 2026: primi accrediti in busta paga e pensione

Luglio 2026 segna l’inizio dei rimborsi IRPEF del modello 730, una delle novità più attese da lavoratori dipendenti e pensionati. Se hai presentato il 730 precompilato 2026 o ti sei rivolto a un CAF entro fine maggio, i primi rimborsi arriveranno già con la busta paga di luglio (per i lavoratori dipendenti) o con il cedolino pensione di luglio/agosto (per i pensionati).

Ecco come funziona il meccanismo dei rimborsi:

  • Lavoratori dipendenti: il rimborso viene accreditato nella busta paga di luglio dal datore di lavoro che funge da sostituto d’imposta. La data esatta dipende dalle tempistiche aziendali di elaborazione degli stipendi, generalmente tra il 23 e il 27 luglio
  • Pensionati: il rimborso viene erogato dall’INPS direttamente nel cedolino pensione. Per chi ha inviato il 730 entro fine maggio, il rimborso arriva con la pensione di luglio (1 luglio). Per invii successivi, il rimborso slitterà ai mesi di agosto o settembre
  • Senza sostituto d’imposta: chi ha presentato il 730 senza sostituto riceverà il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempistiche più lunghe (generalmente entro 6 mesi dalla presentazione)

Se dal 730 risulta un debito anziché un credito, le trattenute inizieranno dalla busta paga o dalla pensione di luglio. In caso di importi elevati, è possibile rateizzare il debito in più mesi (massimo 5 rate da luglio a novembre). Non hai ancora presentato il 730? Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti per massimizzare le detrazioni fiscali a cui hai diritto.

Bonus Nido e Bonus Mamme luglio 2026

Oltre alle prestazioni principali, a luglio 2026 l’INPS eroga anche il Bonus Nido e il Bonus Mamme, due misure di sostegno alla genitorialità particolarmente importanti per le famiglie italiane.

Il Bonus Asilo Nido 2026 viene erogato mensilmente come rimborso delle rette pagate per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati. L’importo massimo annuo è di 3.600 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro e con un altro figlio sotto i 10 anni. Per le famiglie con ISEE tra 25.001 e 40.000 euro l’importo scende a 2.500 euro, mentre per ISEE superiori o senza ISEE si ha diritto a 1.500 euro annui. Il pagamento di luglio riguarda il rimborso delle rette di maggio-giugno, generalmente accreditato intorno al 15 luglio.

Il Bonus Mamme 2026, ovvero l’esonero contributivo per le lavoratrici madri, continua a essere erogato mensilmente in busta paga. Nel 2026, il beneficio è stato esteso anche alle lavoratrici con 2 figli (il più piccolo sotto i 10 anni), oltre a confermarsi per le mamme con 3 o più figli. L’esonero massimo è di 3.000 euro annui, pari a circa 250 euro al mese di sconto sui contributi. L’accredito avviene con la busta paga di fine luglio.

Come verificare i pagamenti su MyINPS

Per controllare la data esatta del tuo pagamento e l’importo che riceverai, puoi utilizzare il portale MyINPS. Ecco la procedura passo passo per verificare ogni tipo di prestazione:

  1. Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
  2. Vai al Fascicolo Previdenziale: dalla homepage, clicca su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
  3. Seleziona la prestazione: nel menu a sinistra, scegli la voce corrispondente:
    • Cedolino pensione → per pensioni e quattordicesima
    • NASpI → per la disoccupazione
    • Assegno Unico → per i pagamenti AUU
    • Assegno di Inclusione → per l’ADI
  4. Controlla la sezione “Pagamenti”: qui trovi lo storico degli accrediti e le date previste per i prossimi

In alternativa, puoi scaricare l’app INPS Mobile disponibile per Android e iOS, che offre le stesse funzionalità del portale web con notifiche push per avvisarti quando un nuovo pagamento è disponibile. Se riscontri problemi nell’accesso o discrepanze negli importi, puoi contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (da rete fissa, gratuito) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento).

Domande frequenti sui pagamenti INPS luglio 2026

Quando vengono pagate le pensioni di luglio 2026?

Le pensioni di luglio 2026 verranno accreditate il 1 luglio 2026 per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Per chi ritira in contanti alle Poste, il pagamento è previsto tra il 1 e il 2 luglio, secondo il calendario alfabetico di Poste Italiane.

Chi riceve la quattordicesima a luglio 2026?

La quattordicesima spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età e un reddito annuo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.900 euro). L’importo va da 336 a 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito.

Quando arriva l’Assegno Unico di luglio 2026?

L’Assegno Unico di luglio 2026 verrà accreditato nelle giornate del 16, 17 e 18 luglio. L’importo dipende dal valore dell’ISEE: si va da 57 euro a 200 euro per figlio, con maggiorazioni per disabilità, nuclei numerosi e altri casi specifici.

Quando arriva la NASpI di luglio 2026?

La NASpI di luglio 2026 viene generalmente accreditata tra il 10 e il 20 luglio, ma la data esatta varia per ogni beneficiario. Puoi controllare la data precisa del tuo pagamento nella sezione “NASpI” del tuo fascicolo previdenziale su MyINPS.

Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

Per sapere se hai diritto alla quattordicesima, verifica di avere almeno 64 anni e un reddito personale complessivo non superiore a circa 15.900 euro annui (2 volte il trattamento minimo INPS 2026). La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS, senza domanda. Se pensi di averne diritto ma non l’hai ricevuta, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640.

I rimborsi 730 arrivano a luglio?

Sì, i primi rimborsi del 730 partono da luglio 2026 per chi ha presentato la dichiarazione entro fine maggio. I lavoratori dipendenti li ricevono nella busta paga di luglio, i pensionati nel cedolino pensione di luglio o agosto. La tempistica dipende da quando è stato inviato il modello e dal tipo di sostituto d’imposta.

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Giugno 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-25 08:00:002026-04-18 10:48:57Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima
CAF

Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

L’Assegno di Inclusione (ADI) 2026 e la misura di contrasto alla poverta che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Destinato ai nuclei familiari con componenti in condizioni di fragilita – minori, over 60, persone con disabilita o in carico ai servizi sociosanitari – l’ADI prevede un’integrazione al reddito fino a 500 euro al mese piu un contributo per l’affitto fino a 280 euro mensili. In questa guida completa vediamo tutti i requisiti, gli importi e la procedura per fare domanda.

Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026.

Indice dei contenuti

  1. Cos’e l’Assegno di Inclusione
  2. Requisiti ADI 2026
  3. Come si Calcola l’Importo
  4. La Scala di Equivalenza
  5. Come Fare Domanda
  6. Obblighi dei Beneficiari
  7. Durata e Rinnovo
  8. Differenze con il Reddito di Cittadinanza
  9. Domande Frequenti
  10. Assistenza CAF

Cos’e l’Assegno di Inclusione (ADI)

L’Assegno di Inclusione e una misura nazionale di sostegno economico e inclusione sociale e professionale, istituita dal D.L. 48/2023 (convertito in Legge 85/2023). Si rivolge ai nuclei familiari che hanno al proprio interno almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:

  • Minorenne
  • Persona con almeno 60 anni di eta
  • Persona con disabilita (certificata ai sensi della L. 104/1992)
  • Persona in condizione di svantaggio inserita in programmi di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali

Requisiti per l’ADI nel 2026

Per accedere all’Assegno di Inclusione, il nucleo familiare deve soddisfare tutti i seguenti requisiti:

Requisiti economici

  • ISEE non superiore a 9.360 euro
  • Reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza. La soglia sale a 7.560 euro se il nucleo e composto interamente da persone over 67 o da persone con disabilita grave/non autosufficienza
  • Patrimonio immobiliare (esclusa la casa di abitazione con valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro) non superiore a 30.000 euro
  • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, incrementato di 2.000 euro per ogni componente successivo al primo (fino a 10.000 euro), piu 1.000 euro per ogni minorenne e 5.000 euro per ogni componente con disabilita

Requisiti di residenza e soggiorno

  • Cittadinanza italiana, UE, o titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo
  • Residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi

Altri requisiti

  • Nessun componente deve essere intestatario di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli superiori a 250 cc, immatricolati nei 36 mesi precedenti
  • Nessun componente deve essere intestatario di navi e imbarcazioni da diporto
  • Nessun componente deve essere stato dimesso volontariamente dal lavoro nei 12 mesi precedenti (salvo dimissioni per giusta causa)

Come si Calcola l’Importo dell’ADI

L’Assegno di Inclusione e composto da due componenti:

1. Integrazione al reddito

Un’integrazione fino a 6.000 euro annui (500 euro al mese), calcolata come differenza tra la soglia di reddito (6.000 euro x parametro scala di equivalenza) e il reddito familiare effettivo. Per i nuclei composti solo da over 67 o disabili gravi, la soglia e 7.560 euro annui (630 euro/mese).

2. Contributo per l’affitto

Per chi vive in una casa in affitto con contratto regolarmente registrato, e previsto un contributo aggiuntivo fino a 3.360 euro annui (280 euro al mese). Per i nuclei con tutti i componenti over 67 o con disabilita grave, il contributo affitto sale a 1.800 euro annui (150 euro/mese) se proprietari della casa.

L’importo complessivo mensile dell’ADI non puo comunque essere inferiore a 480 euro annui (40 euro/mese).

La Scala di Equivalenza ADI

L’importo dell’ADI viene modulato in base alla composizione del nucleo attraverso la scala di equivalenza. Ogni componente ha un peso diverso:

ComponenteParametro
Richiedente1,00
Ogni altro componente over 18 con disabilita o over 60+0,40
Ogni altro componente adulto (in programmi di cura)+0,30
Ogni minorenne+0,15
Ogni minorenne dopo il secondo+0,10

Il parametro massimo della scala e fissato a 2,2, elevabile a 2,3 in presenza di componenti con disabilita grave o non autosufficienza.

Come Fare Domanda per l’ADI

La domanda per l’Assegno di Inclusione si presenta:

  • Online sul portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
  • Tramite CAF o patronato

Dopo la presentazione della domanda, l’iter prevede:

  1. Verifica INPS dei requisiti economici e patrimoniali
  2. Convocazione presso i servizi sociali del Comune per la sottoscrizione del Patto per l’Inclusione
  3. Per i componenti “attivabili al lavoro”: iscrizione al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato presso il Centro per l’Impiego
  4. Avvio dell’erogazione, entro circa 30-60 giorni dalla domanda

Obblighi dei Beneficiari ADI

Chi percepisce l’ADI deve rispettare una serie di obblighi:

  • Presentarsi ai servizi sociali per la definizione del Patto di Inclusione entro 120 giorni
  • Partecipare a percorsi di inclusione sociale e lavorativa
  • I componenti tra 18 e 59 anni “attivabili al lavoro” devono accettare offerte di lavoro congrue (contratto a tempo indeterminato su tutto il territorio nazionale, o a tempo determinato entro 80 km dalla residenza)
  • Comunicare variazioni nella composizione del nucleo o nel reddito entro 15 giorni

Durata e Rinnovo dell’ADI

  • Durata iniziale: 18 mesi
  • Rinnovo: per ulteriori periodi di 12 mesi, previa sospensione di 1 mese e aggiornamento dell’ISEE
  • Il rinnovo non e automatico: occorre ripresentare la domanda e aggiornare il Patto di Inclusione

Differenze tra ADI e Reddito di Cittadinanza

L’Assegno di Inclusione presenta alcune differenze sostanziali rispetto al Reddito di Cittadinanza:

AspettoADIReddito di Cittadinanza
DestinatariSolo nuclei con minori, over 60, disabiliTutti con requisiti economici
ISEE massimo9.360 euro9.360 euro
Importo max reddito6.000 euro (x scala)6.000 euro (x scala)
Contributo affittoFino a 3.360 euro/annoFino a 3.360 euro/anno
Durata18 mesi + rinnovi 12 mesi18 mesi + rinnovi 18 mesi
Obbligo lavoroSi (componenti attivabili)Si

Domande Frequenti sull’Assegno di Inclusione

L’ADI e compatibile con l’Assegno Unico?

Si, l’ADI e pienamente compatibile con l’Assegno Unico Universale. Le due misure possono essere percepite contemporaneamente.

Chi era escluso dal RdC puo accedere all’ADI?

Non necessariamente. L’ADI e piu restrittivo nella platea: i single “occupabili” tra 18 e 59 anni senza minori, over 60 o disabili nel nucleo sono esclusi. Per loro e previsto il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), un contributo di 350 euro/mese per 12 mesi legato alla partecipazione a corsi di formazione.

La carta ADI come funziona?

L’ADI viene erogato sulla Carta di Inclusione, una carta elettronica Postepay utilizzabile per acquisti di beni e servizi, pagamento utenze e prelievi in contanti (fino a 100 euro mensili).

Richiedi l’ADI con il CAF Centro Fiscale

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella presentazione dell’ISEE e della domanda di Assegno di Inclusione, verificando tutti i requisiti e accompagnandoti nell’iter burocratico.

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    Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 09:00:002026-04-08 10:19:45Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda
    CAF

    Assegno Sociale vs Assegno di Inclusione (ADI): Differenze 2026

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Indice dei contenuti

    1. Assegno Sociale e ADI: Cosa Sono
    2. Tabella di Confronto Completa
    3. Requisiti di Età: La Differenza Principale
    4. Requisiti Economici a Confronto
    5. Importi a Confronto: Quale Paga di Più
    6. Si Possono Percepire Entrambi?
    7. Quale Richiedere: Guida Pratica
    8. Domande Frequenti

    Assegno Sociale e ADI: Cosa Sono

    L’assegno sociale e l’Assegno di Inclusione (ADI) sono entrambe prestazioni assistenziali erogate dall’INPS a favore di persone in condizioni di difficoltà economica. Tuttavia, si rivolgono a platee diverse e funzionano in modo differente.

    L’assegno sociale è una prestazione storica, attiva dal 1996 (quando ha sostituito la pensione sociale), destinata agli over 67 senza reddito sufficiente. L’ADI, invece, è la misura che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, rivolta ai nuclei familiari in povertà che includono almeno una persona “fragile” (minore, disabile, over 60 o in carico ai servizi sanitari).

    Tabella di Confronto Completa

    Ecco un confronto sintetico tra le due prestazioni:

    CaratteristicaAssegno SocialeADI (Assegno di Inclusione)
    NaturaPrestazione individualePrestazione per il nucleo familiare
    Requisito età67 anniNessun minimo (ma serve componente fragile)
    Componente fragileNon richiestaObbligatoria (minore, disabile, over 60)
    Requisito ISEENo (si valuta il reddito)Sì (ISEE massimo 9.360 euro)
    Requisito reddito7.002,97 euro (single)6.000 euro annui (scala di equivalenza)
    Importo base538,69 euro/mese500 euro/mese (singolo, variabile)
    Integrazione affittoNoSì (fino a 280 euro/mese)
    DurataIllimitata (con verifica annuale)18 mesi rinnovabili per 12
    Obbligo formativo/lavorativoNoSì (Patto di attivazione digitale)
    ResidenzaItalia, 10 anni continuativiItalia, 5 anni (di cui 2 continuativi)
    Patrimonio immobiliareNon rilevanteMax 150.000 euro (esclusa prima casa fino a 150.000)
    Patrimonio mobiliareNon rilevanteMax 6.000 – 10.000 euro (varia)

    Requisiti di Età: La Differenza Principale

    La differenza più evidente riguarda l’età:

    • Assegno sociale: richiede obbligatoriamente 67 anni compiuti. Non importa la composizione del nucleo familiare.
    • ADI: non ha un requisito di età minima per il richiedente, ma il nucleo familiare deve includere almeno un componente fragile. Gli over 60 rientrano automaticamente tra i soggetti fragili.

    In pratica, un over 67 con reddito basso può potenzialmente accedere a entrambe le prestazioni, ma con logiche diverse: l’assegno sociale è individuale, l’ADI considera l’intero nucleo familiare.

    Requisiti Economici a Confronto

    I criteri economici delle due prestazioni sono strutturalmente diversi:

    Assegno sociale: reddito semplice

    Per l’assegno sociale si valuta il reddito personale (o cumulato con il coniuge). La soglia è di 7.002,97 euro per single, 14.005,94 per coniugati. Non si considera l’ISEE, il patrimonio mobiliare o immobiliare.

    ADI: ISEE + reddito + patrimonio

    Per l’ADI servono contemporaneamente:

    • ISEE non superiore a 9.360 euro
    • Reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui (moltiplicato per la scala di equivalenza)
    • Patrimonio immobiliare non superiore a 150.000 euro (esclusa prima casa fino a 150.000 euro di valore)
    • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro (incrementato in base ai componenti del nucleo, fino a 10.000 euro)
    • Nessun componente deve possedere autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc immatricolati nei 36 mesi precedenti

    Come puoi notare, l’ADI è molto più selettivo sotto il profilo patrimoniale. Un anziano con una casa di proprietà di valore elevato o con risparmi in banca può non rientrare nell’ADI ma avere comunque diritto all’assegno sociale.

    Importi a Confronto: Quale Paga di Più

    Il confronto degli importi dipende dalla situazione specifica:

    ScenarioAssegno SocialeADI
    Persona sola, reddito zero538,69 euro/mese500 euro/mese
    Persona sola in affitto538,69 euro/mese500 + 280 = 780 euro/mese
    Coppia over 67, reddito zero538,69 euro (solo 1 coniuge)Fino a 700 euro/mese (scala equivalenza)
    Con maggiorazione over 70Fino a 735 euro/mese500 euro base (non cumulabile con maggiorazione AS)

    In sintesi: l’assegno sociale paga un importo base più alto (538,69 vs 500 euro), ma l’ADI include l’integrazione affitto (fino a 280 euro) che può rendere il totale superiore per chi vive in locazione. Inoltre, con la maggiorazione sociale, l’assegno sociale può arrivare a 735 euro/mese per gli over 70.

    Si Possono Percepire Entrambi?

    La risposta breve è: dipende, ma nella pratica è molto difficile.

    L’assegno sociale e l’ADI non sono formalmente incompatibili, ma l’assegno sociale rientra nel calcolo dell’ISEE e del reddito familiare per l’ADI. Questo significa che chi percepisce l’assegno sociale pieno (7.002,97 euro annui) supera quasi certamente la soglia di reddito per l’ADI (6.000 euro base).

    In teoria, un nucleo familiare con un over 67 che percepisce un assegno sociale ridotto potrebbe rientrare nei parametri ADI, ma si tratta di casi marginali. Nella grande maggioranza delle situazioni, dovrai scegliere l’una o l’altra prestazione.

    Quale Richiedere: Guida Pratica

    Ecco una guida rapida per capire quale prestazione è più adatta alla tua situazione:

    Scegli l’assegno sociale se:

    • Hai compiuto 67 anni
    • Hai redditi bassi ma possiedi risparmi o patrimonio immobiliare
    • Non vuoi sottostare a obblighi formativi o di attivazione lavorativa
    • Preferisci una prestazione a durata illimitata (verificata annualmente)
    • Sei proprietario di casa e non paghi affitto

    Scegli l’ADI se:

    • Hai meno di 67 anni e nel nucleo c’è un componente fragile
    • Hai ISEE e patrimonio molto bassi
    • Sei in affitto (l’integrazione affitto può valere 280 euro/mese in più)
    • Il tuo nucleo familiare ha più componenti (la scala di equivalenza aumenta l’importo)

    Consiglio: la scelta tra assegno sociale e ADI richiede un’analisi attenta della tua situazione specifica. Il CAF Centro Fiscale di Udine può fare una simulazione gratuita per verificare quale prestazione ti conviene di più e presentare la domanda per te.

    Domande Frequenti

    Se percepisco l’ADI e compio 67 anni, passo automaticamente all’assegno sociale?

    No, il passaggio non è automatico. Devi presentare una specifica domanda di assegno sociale all’INPS. Ti consigliamo di farlo prima della scadenza dell’ADI, per evitare periodi senza copertura.

    L’ADI ha una scadenza, l’assegno sociale no?

    Esatto. L’ADI dura 18 mesi, rinnovabili per 12 mesi alla volta (con un mese di sospensione tra un periodo e l’altro). L’assegno sociale, invece, non ha una scadenza: viene erogato a tempo indeterminato, con verifica annuale dei requisiti reddituali.

    Con l’ADI devo accettare offerte di lavoro?

    Dipende. I componenti “attivabili” del nucleo (18-59 anni non fragili) devono sottoscrivere il Patto di attivazione digitale e accettare offerte di lavoro congrue. Gli over 60 e i soggetti fragili sono esonerati dagli obblighi lavorativi. Con l’assegno sociale, non ci sono obblighi di attivazione lavorativa.

    Scegli la Prestazione Giusta con il CAF Centro Fiscale

    Scegliere tra assegno sociale e ADI non è sempre immediato. Le due prestazioni hanno logiche diverse e convengono in situazioni differenti. Un errore nella scelta può farti perdere centinaia di euro al mese.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre una consulenza gratuita per analizzare la tua situazione e consigliarti la soluzione migliore. Prenota al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, a Udine.

    Giugno 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-17 09:00:002026-06-17 09:00:00Assegno Sociale vs Assegno di Inclusione (ADI): Differenze 2026
    ASSEGNO UNICO, MATERNITA', NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE, PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

    Pagamenti INPS Giugno 2026: Quando Arrivano Assegno Unico, ADI e NASpI

    Pensione 2026 INPS

    A giugno 2026 milioni di famiglie italiane aspettano l’accredito delle prestazioni INPS: Assegno Unico Universale, ADI (Assegno di Inclusione) e NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). Ma quando arrivano esattamente i pagamenti? Quali sono le date confermate dall’INPS? E cosa fare se il bonifico non arriva in tempo? In questa guida trovi il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026 con tutte le informazioni aggiornate per non perdere nemmeno un accredito.

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    Indice dei contenuti

    1. Il calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026: le date ufficiali
    2. Quando arriva l’Assegno Unico a giugno 2026
    3. Quando arriva l’ADI (Assegno di Inclusione) a giugno 2026
    4. Quando arriva la NASpI a giugno 2026
    5. Le pensioni INPS di giugno 2026: le date di pagamento
    6. Come verificare i pagamenti INPS su MyINPS: guida pratica
    7. Cosa fare in caso di mancato pagamento INPS a giugno 2026
    8. Differenze tra ADI e SFL: chi riceve cosa a giugno 2026
    9. Il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026: riepilogo
    10. Fonti
    11. Domande frequenti sui pagamenti INPS di giugno 2026

    Il calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026: le date ufficiali

    Ogni mese l’INPS accredita le prestazioni economiche secondo un calendario preciso che tiene conto del tipo di prestazione, della modalità di pagamento (bonifico bancario o postale) e dei giorni lavorativi bancari. Giugno 2026 non fa eccezione: di seguito trovi le date di accredito confermate per le principali misure di sostegno al reddito.

    Prestazione INPSData di pagamento giugno 2026Modalità
    Pensioni1-3 giugno 2026Banca/posta (con scaglionamento allo sportello)
    NASpIDal 15 giugno 2026 (competenza maggio)Bonifico IBAN comunicato all’INPS
    Assegno Unico Universale18-19 giugno 2026Bonifico bancario/postale su IBAN
    ADI – Assegno di Inclusione27 giugno 2026 (o 26 se festivo)Carta di inclusione (Poste Italiane)
    SFL – Supporto Formazione e LavoroFine mese (dopo validazione presenze)Bonifico bancario

    Le date indicate si basano sui comunicati ufficiali INPS e sui calendari mensili pubblicati dall’Istituto. Piccole variazioni di 1-2 giorni lavorativi sono possibili in base alla banca o all’ufficio postale di riferimento.

    Quando arriva l’Assegno Unico a giugno 2026

    L’Assegno Unico Universale (AUU) è la misura che sostituisce le precedenti prestazioni familiari (ANF, bonus bebè, assegno natalità) e viene erogata dall’INPS mensilmente a favore dei nuclei familiari con figli a carico fino a 21 anni (senza limite d’età per i figli disabili).

    Per giugno 2026, il calendario INPS (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025) fissa l’accredito dell’Assegno Unico al 18 e 19 giugno per chi ha già la prestazione in pagamento senza variazioni. Le date cambiano di mese in mese. Chi ha presentato o rinnovato la domanda nell’ultimo periodo potrebbe ricevere l’accredito con qualche giorno di ritardo.

    Chi riceve l’Assegno Unico a giugno

    • Nuclei con figli under 21 che hanno presentato domanda DSU/ISEE valida per il 2026
    • Famiglie con figli disabili di qualsiasi età (importo maggiorato)
    • Nuovi beneficiari con domanda accettata entro maggio 2026
    • Chi ha rinnovato la DSU scaduta (attenzione: se l’ISEE scade, il pagamento si riduce alla quota minima)

    Importi Assegno Unico giugno 2026

    Gli importi dell’Assegno Unico per il 2026 variano in base all’ISEE familiare e all’età del figlio:

    ISEE familiareFiglio minorenneFiglio 18-20 anniMaggiorazione figli con disabilità (under 21)
    Fino a 17.468,51 euro203,80 euro/mese (importo massimo)99,10 euro/mese+99,10 euro/mese (disabilità media), +110,60 (grave), +122,30 (non autosufficienza)
    Tra 17.468,52 e 46.582,71 euroImporto decrescente all’aumentare dell’ISEEImporto decrescenteStessi importi: la maggiorazione è fissa e non dipende dall’ISEE
    Oltre 46.582,71 euro (o senza ISEE)58,30 euro/mese (importo minimo)29,10 euro/mese+99,10 / +110,60 / +122,30 euro/mese

    Per consultare la tua situazione aggiornata o verificare l’importo spettante, puoi accedere al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. Per approfondire, leggi anche la nostra guida su Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati.

    Cosa fare se l’Assegno Unico non arriva a giugno

    Se entro il 22-23 giugno 2026 non hai ricevuto l’accredito dell’Assegno Unico, verifica:

    1. ISEE scaduto: se non hai presentato la DSU per il 2026, da marzo ricevi solo l’importo minimo (58,30 euro al mese per ogni figlio minorenne)
    2. IBAN non aggiornato: verifica che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto accedendo a MyINPS
    3. Domanda in verifica: controlla lo stato della domanda nella sezione “Assegno Unico e Universale” su MyINPS
    4. Figlio uscito dai requisiti: se il figlio ha compiuto 21 anni, il diritto si estingue (salvo disabilità)
    5. Chiedi assistenza: se non riesci a risolvere il problema autonomamente, puoi rivolgerti a un CAF o a un patronato abilitato

    Quando arriva l’ADI (Assegno di Inclusione) a giugno 2026

    L’ADI – Assegno di Inclusione è la misura che dal 1° gennaio 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza per le famiglie con soggetti “fragili”: anziani over 60, disabili, minori a carico o persone in situazione di svantaggio inserite in programmi di cura. Si tratta di un sussidio economico mensile erogato tramite la Carta di Inclusione di Poste Italiane.

    A giugno 2026, la ricarica mensile dell’ADI avviene il 27 del mese. Poiché il 27 giugno 2026 cade di sabato, la ricarica viene anticipata al venerdì 26 giugno 2026. L’accredito sulla Carta di Inclusione avviene automaticamente senza necessità di recarsi agli sportelli.

    Chi riceve l’ADI a giugno 2026

    Hanno diritto all’ADI a giugno 2026 i nuclei familiari che:

    • Hanno almeno un componente over 60, disabile, minore o in situazione di fragilità certificata
    • Hanno un ISEE non superiore a 10.140 euro annui
    • Hanno un reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui (9.360 euro se il nucleo comprende solo anziani over 67 o disabili gravi)
    • Hanno stipulato il Patto di Attivazione Digitale (PAD) su INPS.it
    • Non hanno beneficiari con precedenti penali ostativi o veicoli di lusso intestati

    Importo ADI giugno 2026

    L’importo dell’ADI si compone di due parti:

    • Componente economica: fino a 6.000 euro annui (500 euro/mese) per nucleo familiare, ridotta del reddito familiare già percepito e moltiplicata per la scala di equivalenza ISEE
    • Componente affitto: ulteriori 3.360 euro annui (280 euro/mese) per chi vive in affitto con contratto di locazione registrato

    La formula di calcolo tiene conto della composizione del nucleo familiare tramite la scala di equivalenza: valore base 1 (nucleo di una persona), +0,4 per ogni ulteriore adulto, +0,15 per ogni bambino under 3, fino a un massimo di 2,2.

    Come verificare il saldo della Carta di Inclusione

    Per verificare se l’accredito ADI del mese di giugno è arrivato, puoi:

    1. Controllare il saldo all’ATM di Poste Italiane (senza commissioni)
    2. Accedere all’app BancoPosta o al sito poste.it con le credenziali Postepay
    3. Chiamare il numero verde Postepay: 800.00.33.22
    4. Verificare lo stato del pagamento tramite MyINPS → “Assegno di Inclusione” → “Situazione pagamenti”

    Se il saldo non risulta aggiornato dopo il 28-29 giugno 2026, contatta il tuo patronato di fiducia o il numero verde INPS (803 164 da fisso, 06 164164 da mobile).

    Quando arriva la NASpI a giugno 2026

    La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. A differenza dell’Assegno Unico e dell’ADI, il pagamento NASpI non ha una data fissa mensile: dipende dalla data di presentazione della domanda e dal ciclo elaborativo INPS.

    Come funziona il pagamento NASpI

    Il pagamento NASpI avviene tipicamente entro 30-45 giorni dalla presentazione della domanda per la prima mensilità. Successivamente, il pagamento è mensile e viene accreditato generalmente nella seconda e terza settimana del mese successivo a quello di competenza. Per la competenza di maggio 2026, l’accredito avviene in genere tra l’8 e il 20 giugno 2026.

    Chi riceve la NASpI a giugno 2026

    • Lavoratori dipendenti con contratto cessato involontariamente (licenziamento, fine contratto a termine, risoluzione consensuale in conciliazione)
    • Lavoratori con dimissioni per giusta causa
    • Chi ha almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni
    • Chi ha almeno 30 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi
    • Beneficiari con domanda accettata e in corso di erogazione

    Importo NASpI 2026 e decalage

    La NASpI 2026 viene calcolata sull’imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni diviso il numero di settimane coperte, moltiplicato per 4,33. L’indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile se questa è inferiore alla soglia INPS vigente (per il 2026: 1.480,30 euro). Per importi superiori si aggiunge il 25% sulla parte eccedente tale soglia, fino al massimale mensile di 1.575,42 euro.

    A partire dal settimo mese di percezione (cioè dopo i primi 6 mesi interi), scatta il decalage: la NASpI si riduce del 3% al mese. Chi ha iniziato a percepire la NASpI a dicembre 2025 o prima vedrà quindi a giugno 2026 una riduzione in corso o imminente.

    Mese di competenzaRiduzione (decalage)Esempio: NASpI iniziale 1.000 euro
    Mesi 1-60%1.000 euro
    Mese 7-3%970 euro
    Mese 8-6%940 euro
    Mese 9-9%910 euro
    Mese 10-12%880 euro
    Mese 11-15%850 euro
    Mese 12-18%820 euro

    Come verificare lo stato del pagamento NASpI

    Per controllare la situazione della tua NASpI e verificare il pagamento di giugno:

    1. Accedi a MyINPS (inps.it) con SPID, CIE o CNS
    2. Vai su “Lavoro” → “NASpI” → “Situazione pagamenti”
    3. Verifica che l’IBAN comunicato sia corretto (in caso contrario aggiornalo tempestivamente)
    4. Controlla che tu abbia rispettato gli obblighi di condizionalità (DID, patto di servizio, corsi di formazione)

    Le pensioni INPS di giugno 2026: le date di pagamento

    Le pensioni INPS di giugno 2026 vengono accreditate a partire dal 1° giugno 2026 (primo giorno lavorativo del mese). Per i pensionati che riscuotono in contanti agli uffici postali, il pagamento è scaglionato per lettera del cognome, al fine di evitare affollamento:

    Lettere cognomeData pagamento allo sportello postale
    A – BLunedì 2 giugno 2026
    C – DMartedì 3 giugno 2026
    E – KMercoledì 4 giugno 2026
    L – OGiovedì 5 giugno 2026
    P – RVenerdì 6 giugno 2026
    S – ZLunedì 9 giugno 2026

    I pensionati con accredito su conto corrente bancario o postale ricevono l’accredito direttamente il 1° giugno 2026 (o entro il 2-3 giugno in base ai tempi interbancari). Per consultare il cedolino pensione e verificare importo e competenza di giugno, leggi la nostra guida su Cedolino Pensione Giugno 2026: Importi, Calendario Pagamenti e Come Consultarlo.

    Come verificare i pagamenti INPS su MyINPS: guida pratica

    Il portale MyINPS (inps.it) è lo strumento principale per monitorare tutti i pagamenti INPS. Ecco come accedervi e cosa trovare:

    Accesso a MyINPS

    1. Vai su inps.it e clicca su “Accedi a MyINPS”
    2. Scegli la modalità di autenticazione: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
    3. Una volta autenticato, accedi all’area “I tuoi servizi”
    4. Seleziona la prestazione che vuoi verificare (Assegno Unico, ADI, NASpI, Pensione)

    Sezioni da consultare per ogni prestazione

    PrestazionePercorso MyINPS
    Assegno UnicoFamiglia → Assegno Unico e Universale → Situazione pagamenti
    ADISostegno reddito → Assegno di Inclusione → Situazione pagamenti
    NASpILavoro → NASpI → Situazione pagamenti
    PensionePensione e Previdenza → Cedolino pensione

    App INPS Mobile

    L’INPS mette a disposizione anche l’App INPS Mobile (disponibile su App Store e Google Play), che consente di consultare i pagamenti, le domande in corso e le comunicazioni dell’Istituto direttamente da smartphone. L’accesso avviene sempre tramite SPID o CIE.

    Cosa fare in caso di mancato pagamento INPS a giugno 2026

    Se il pagamento INPS atteso non arriva entro i termini previsti, ecco le azioni da intraprendere in ordine di priorità:

    1. Verifica la situazione su MyINPS

    Prima di contattare l’INPS, controlla su MyINPS se la prestazione risulta “in elaborazione” o “sospesa”. L’Istituto comunica eventuali blocchi o anomalie direttamente nella sezione dedicata alla prestazione.

    2. Controlla l’IBAN comunicato

    Un IBAN errato o non aggiornato è la causa più comune di mancato pagamento. Verifica che l’IBAN presente nella tua domanda sia corretto. Per aggiornarlo, accedi a MyINPS e modificalo nella sezione specifica della prestazione, oppure rivolgiti a un CAF o patronato che effettuerà la modifica con delega.

    3. Controlla ISEE e requisiti

    Per l’Assegno Unico: un ISEE scaduto o non aggiornato può ridurre o azzerare il pagamento. Per l’ADI: un cambiamento nella composizione del nucleo familiare o nel reddito può modificare l’importo spettante. Per la NASpI: il mancato rispetto degli obblighi di condizionalità (DID, patto di servizio) può causare la sospensione del pagamento.

    4. Contatta l’INPS

    Se dopo le verifiche il problema persiste, contatta l’INPS attraverso i seguenti canali:

    • Numero verde INPS: 803 164 (da fisso, gratuito) oppure 06 164164 (da cellulare, a pagamento)
    • Sportello online: tramite MyINPS puoi inviare una comunicazione diretta al tuo sportello di competenza
    • Sede INPS territoriale: prenota un appuntamento allo sportello fisico tramite il portale INPS
    • CAF e patronato: per assistenza completa nella gestione delle pratiche INPS

    Per un confronto aggiornato su tutti i pagamenti INPS previsti in questo periodo, consulta anche il nostro articolo su Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI.

    Differenze tra ADI e SFL: chi riceve cosa a giugno 2026

    Dal 1° gennaio 2024, il Reddito di Cittadinanza è stato sostituito da due distinte misure:

    • ADI (Assegno di Inclusione): per famiglie con soggetti fragili (over 60, disabili, minori, persone in percorsi di cura). Erogato tramite Carta di Inclusione. Ricarica il 27 del mese (o giorno lavorativo precedente se festivo).
    • SFL (Supporto per la Formazione e il Lavoro): per persone tra 18 e 59 anni occupabili, prive di soggetti fragili nel nucleo. Importo fisso di 350 euro/mese per massimo 12 mesi. Erogato tramite bonifico bancario.

    Il SFL viene erogato solo a seguito di un percorso formativo o di politica attiva del lavoro avviato presso il proprio Centro per l’Impiego. Per giugno 2026, il pagamento SFL avviene dopo la validazione delle presenze nel percorso formativo, solitamente a fine mese.

    Per capire se hai diritto all’ADI o al SFL, o per verificare lo stato della tua domanda, puoi consultare il nostro aggiornamento sui pagamenti INPS di fine maggio 2026.

    Il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026: riepilogo

    Ecco il riepilogo in un’unica tabella di tutte le principali date di pagamento INPS per giugno 2026:

    DataPrestazione INPSDestinatari
    1-3 giugno 2026Pensioni (accredito bancario/postale e sportello)Pensionati
    Dal 15 giugno 2026NASpI (competenza maggio 2026)Disoccupati con NASpI attiva
    18-19 giugno 2026Assegno Unico UniversaleFamiglie con figli fino a 21 anni
    26 giugno 2026ADI – Assegno di Inclusione (anticipo da sabato 27)Nuclei con soggetti fragili
    Fine meseSFL – Supporto Formazione e LavoroOccupabili in percorsi formativi

    Per restare sempre aggiornato sui pagamenti INPS e sulle novità fiscali, visita la sezione Tabelle ANF INPS 2026/2027 e iscriviti alla nostra newsletter gratuita.

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    Fonti

    • Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)
    • Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)
    • D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)
    • Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)

    Domande frequenti sui pagamenti INPS di giugno 2026

    Qual è la data precisa del pagamento dell’Assegno Unico a giugno 2026?

    Secondo il calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025), l’Assegno Unico viene accreditato il 18 e il 19 giugno 2026 per i beneficiari già con domanda attiva e senza variazioni. I nuovi beneficiari o chi ha aggiornato il proprio IBAN di recente potrebbe ricevere il pagamento con qualche giorno di ritardo.

    L’ADI viene pagato sempre il 27 del mese?

    Sì, l’ADI viene ricaricato sulla Carta di Inclusione tipicamente il 27 di ogni mese. Se il 27 cade di sabato, domenica o giorno festivo, il pagamento viene anticipato al giorno lavorativo precedente. A giugno 2026, il 27 cade di sabato, quindi la ricarica è anticipata al venerdì 26 giugno 2026.

    Quando arriva la NASpI se ho fatto domanda di recente?

    Per chi ha presentato la domanda NASpI nelle ultime settimane, il primo pagamento arriva entro 30-45 giorni dalla presentazione della domanda, una volta completate le verifiche INPS. I pagamenti successivi vengono accreditati mensilmente, generalmente nella seconda-terza settimana del mese successivo a quello di competenza.

    Posso ricevere sia l’Assegno Unico che la NASpI nello stesso mese?

    Sì, le due prestazioni sono cumulabili. L’Assegno Unico spetta in quanto genitore con figli a carico, indipendentemente dallo stato occupazionale. La NASpI spetta in quanto lavoratore disoccupato. Non ci sono incompatibilità tra le due misure.

    Come cambio l’IBAN per il pagamento INPS?

    Per aggiornare l’IBAN associato a una prestazione INPS, accedi a MyINPS e vai nella sezione specifica della prestazione (es. Assegno Unico, NASpI). Nella scheda della domanda troverai l’opzione per modificare i dati bancari. In alternativa, puoi rivolgerti a un CAF o patronato che effettuerà la modifica per tuo conto con delega.

    Cosa succede all’Assegno Unico se non rinnovo l’ISEE?

    Se non hai rinnovato la DSU per l’anno 2026, l’INPS continua a erogare l’Assegno Unico all’importo minimo di 58,30 euro per ogni figlio minorenne (29,10 euro per i figli tra 18 e 20 anni), senza tener conto della situazione economica effettiva del nucleo. Se presenti la DSU entro il 30 giugno 2026, l’INPS ricalcola l’assegno a partire da marzo 2026 e paga gli arretrati.

    Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 19:58:502026-09-30 08:05:30Pagamenti INPS Giugno 2026: Quando Arrivano Assegno Unico, ADI e NASpI
    ASSEGNO UNICO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE, PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

    Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano l’ultima finestra del mese in cui milioni di cittadini italiani ricevono prestazioni di sostegno al reddito, indennità di disoccupazione, contributi familiari e misure di contrasto alla povertà. La settimana che va da lunedì 25 maggio a domenica 31 maggio 2026 è cruciale soprattutto per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI), la cui data di accredito è ormai a un passo. Conoscere in anticipo quando arrivano i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 consente di pianificare le spese di fine mese, programmare scadenze e gestire il bilancio familiare con maggiore serenità.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato questa guida completa con tutte le date verificate dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, basata sulle comunicazioni ufficiali dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Troverai il calendario INPS maggio 2026 dettagliato per ogni prestazione (Assegno di Inclusione, NASPI, DIS-COLL, Assegno Unico, pensioni, Supporto per la Formazione e il Lavoro, bonus famiglia), gli importi aggiornati, le modalità di accredito e i riferimenti normativi che disciplinano ciascuna misura. Una settimana decisiva per chi attende il bonifico più atteso di maggio: quello dell’Assegno di Inclusione.

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    Indice dei contenuti

    1. Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva
    2. La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026
    3. Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare
    4. Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio
    5. NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026
    6. Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese
    7. Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima
    8. Bonus nascita, maternità e congedo parentale
    9. Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi
    10. Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO
    11. Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

    Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva

    La settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 concentra in pochi giorni alcune delle erogazioni più rilevanti dal punto di vista sociale. L’INPS, in qualità di principale ente previdenziale italiano, gestisce contemporaneamente prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, Supporto Formazione e Lavoro, Assegno Unico) e indennità a sostegno del reddito (NASPI, DIS-COLL, indennità di malattia e maternità). Ogni prestazione segue un proprio calendario di accredito, definito da circolari interne dell’Istituto e dalla cadenza tecnica delle procedure di pagamento gestite con Poste Italiane e con il sistema bancario nazionale.

    Di seguito trovi la tabella riassuntiva del calendario INPS maggio 2026, limitata alle erogazioni previste dal 25 al 31 maggio. Le date sono ricavate dalle prassi consolidate dell’Istituto e dai messaggi pubblicati nell’area “INPS Comunica” del portale ufficiale www.inps.it. Eventuali variazioni vengono comunicate dall’INPS in tempo reale tramite il servizio MyINPS e l’App IO.

    PrestazioneData accredito 25-31 maggio 2026Modalità di pagamento
    Assegno di Inclusione (ADI) – rinnovo mensileMercoledì 27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
    Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)27 maggio 2026 (in concomitanza ADI)Bonifico su IBAN beneficiario
    NASPI / DIS-COLL (saldo maggio 2026)Tra il 25 e il 27 maggio 2026Bonifico bancario / postale
    Assegno Unico Universale – arretrati e conguagliTra il 27 e il 29 maggio 2026Bonifico su IBAN del richiedente
    Indennità di malattia, maternità, congedo parentalePagamenti a sportello fino al 31 maggio 2026Bonifico ordinario
    Bonus nuove nascite 2026 (decreto-legge 19/2024)Tra il 28 e il 31 maggio 2026Bonifico al genitore richiedente
    Pensioni di giugno 2026 (anticipo cedolino disponibile)Cedolino visualizzabile dal 25 maggio 2026Solo consultazione online

    Come vedi, la data più attesa della settimana è quella dell’Assegno di Inclusione: mercoledì 27 maggio 2026. Su questo appuntamento si concentrano oltre 700.000 nuclei familiari beneficiari della misura, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio statistico INPS sull’ADI. Nelle sezioni seguenti analizziamo nel dettaglio ogni singola prestazione con importi, requisiti e modalità di verifica.

    La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026

    La data più importante della settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 è senza dubbio quella riservata all’Assegno di Inclusione (ADI). L’INPS conferma anche per il mese di maggio l’accredito al 27 del mese, in linea con il calendario consolidato delle erogazioni mensili. Questo significa che mercoledì 27 maggio 2026 migliaia di nuclei familiari riceveranno il pagamento sulla Carta di Inclusione, lo strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS.

    L’Assegno di Inclusione è la misura di sostegno al reddito introdotta dal Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2024. L’ADI è destinato ai nuclei familiari con presenza di minori, anziani over 60, persone con disabilità o componenti in condizioni di svantaggio socio-economico, in possesso di un ISEE ordinario non superiore a 10.140 euro annui (soglia 2026 aggiornata dall’INPS).

    Chi riceve l’ADI il 27 maggio 2026

    È fondamentale distinguere tra due categorie di beneficiari dell’Assegno di Inclusione, perché la data del 27 maggio 2026 riguarda solo una di queste due platee:

    • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): riceveranno il pagamento automaticamente mercoledì 27 maggio 2026 sulla Carta di Inclusione, senza necessità di ulteriori adempimenti, salvo non siano intervenute cause di sospensione, decadenza o variazioni nel nucleo familiare.
    • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento può arrivare anche oltre il 27 maggio. Per chi ha presentato domanda nelle settimane precedenti, l’INPS effettua le verifiche e attiva la nuova Carta di Inclusione. L’accredito può richiedere fino a 30-60 giorni dalla data di firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD).

    L’INPS, con il messaggio del 30 aprile 2025 n. 1469 e i successivi aggiornamenti procedurali, ha confermato che la data fissa del 27 di ogni mese rappresenta lo standard delle erogazioni ADI. In caso di festività o di problemi tecnici del sistema, l’accredito viene posticipato al primo giorno lavorativo utile. Maggio 2026 non presenta giorni festivi nella settimana in questione (il 27 cade di mercoledì), quindi l’erogazione dovrebbe avvenire regolarmente.

    Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare

    Gli importi dell’Assegno di Inclusione 2026 sono determinati dalla composizione del nucleo familiare attraverso la scala di equivalenza ADI, prevista dall’articolo 2 del Decreto-Legge 48/2023. Il valore base è di 6.000 euro annui (500 euro mensili) per un nucleo composto da una sola persona maggiorenne con i requisiti, ma sale fino a un massimo di 10.140 euro annui se nel nucleo sono presenti minori, anziani o persone con disabilità. A questa quota base, denominata Quota A (sostegno al reddito), si può aggiungere una Quota B (componente affitto), riservata ai nuclei che pagano un canone di locazione regolarmente registrato.

    Vediamo la scala di equivalenza dell’ADI aggiornata per il 2026:

    Componente del nucleoCoefficiente scala di equivalenza
    Primo componente maggiorenne1,00
    Ulteriore componente maggiorenne (over 18)+ 0,40
    Componente maggiorenne con disabilità grave o non autosufficienza+ 0,50
    Componente maggiorenne con carichi di cura (figli sotto 3 anni o 3 figli minori)+ 0,40
    Minore tra 0 e 17 anni (primi due)+ 0,15 ciascuno
    Dal terzo minore in poi+ 0,20 ciascuno

    Per fare un esempio pratico: una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, otterrebbe un coefficiente totale di 1,70 (1,00 + 0,40 + 0,15 + 0,15). Moltiplicando questo coefficiente per la quota base annua di 6.000 euro si ottiene un importo annuo lordo di 10.200 euro, pari a circa 850 euro mensili. A questi può aggiungersi la Quota B affitto fino a 3.640 euro annui (circa 280 euro mensili) se il nucleo è in locazione con contratto registrato. È il CAF Centro Fiscale di Udine che si occupa di calcolare la spettanza esatta sulla base della tua specifica situazione familiare e patrimoniale.

    Quota A e Quota B: come si compongono

    La Quota A (sostegno al reddito) viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese: per maggio 2026 si tratterà appunto del 27 maggio 2026. La Quota B (componente affitto) viene erogata, di norma in via contestuale, tramite bonifico bancario sul conto del beneficiario. Per ottenerla è necessario aver indicato nella domanda ADI gli estremi di un contratto di locazione regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e i dati dell’IBAN su cui ricevere il bonifico mensile.

    Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio

    Insieme all’Assegno di Inclusione, anche il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) rientra tra le prestazioni in pagamento nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026. Si tratta della seconda misura nata dalla riforma del 2023 (sempre Decreto-Legge 48/2023) e destinata alle persone tra i 18 e i 59 anni appartenenti a nuclei familiari che non hanno i requisiti per l’ADI ma sono in condizioni di vulnerabilità economica e in carico ai servizi sociali o al Centro per l’Impiego.

    L’SFL consiste in un’indennità mensile pari a 500 euro, erogata per un massimo di 12 mesi, eventualmente rinnovabili. La data di pagamento mensile coincide normalmente con quella dell’ADI: per maggio 2026 si tratta quindi del 27 maggio 2026. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o postale sull’IBAN che il beneficiario ha indicato in fase di domanda. Per accedere all’SFL è obbligatoria l’iscrizione al sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e la sottoscrizione di un percorso di attivazione presso il Centro per l’Impiego.

    Differenze tra ADI e SFL

    • ADI: destinato a nuclei con minori, anziani over 60 o persone con disabilità; ISEE ≤ 10.140 euro; carta di pagamento dedicata; importo variabile fino a 10.140 euro annui + componente affitto.
    • SFL: destinato a persone 18-59 anni in nuclei senza i requisiti ADI; ISEE ≤ 6.000 euro; indennità fissa di 500 euro mensili; obbligo di attivazione lavoro/formazione.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i nuclei nella verifica dei requisiti per entrambe le misure, sia in ufficio che online, e si occupa della presentazione della domanda all’INPS per evitare errori che potrebbero comportare il rigetto della richiesta.

    NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026

    La settimana dal 25 al 31 maggio 2026 chiude i pagamenti mensili della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della DIS-COLL (disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi), le due principali indennità di disoccupazione gestite dall’INPS. La NASPI viene erogata generalmente tra il 10 e il 15 del mese per i beneficiari consolidati, ma per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026 e per le regolarizzazioni d’ufficio, l’accredito può slittare proprio negli ultimi giorni del mese, tra il 25 e il 27 maggio.

    La NASPI è disciplinata dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, che ne stabilisce requisiti, modalità di calcolo e durata. L’importo della NASPI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni, applicando il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento (1.480,30 euro mensili per il 2026, in base alla rivalutazione ISTAT pubblicata da INPS), con un massimale 2026 pari a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dal sesto mese di percezione in poi, l’importo è ridotto del 3% al mese.

    Requisiti per ricevere la NASPI

    • Stato di disoccupazione involontaria: licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa
    • Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione
    • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione
    • Presentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto
    • Sottoscrizione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e adesione al Patto di Servizio Personalizzato

    La DIS-COLL, invece, è l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per la DIS-COLL il pagamento mensile segue il calendario della NASPI: per le nuove domande lavorate in maggio 2026, l’accredito può cadere proprio nei giorni dal 25 al 31 maggio 2026. La domanda di DIS-COLL deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.

    Per chi è prossimo a perdere il lavoro o ha appena ricevuto una comunicazione di licenziamento, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza dedicata sulla NASPI 2026: dalla raccolta dei documenti alla compilazione della DID, fino alla presentazione della domanda all’INPS entro i tempi previsti dalla normativa, sia in ufficio che online.

    Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese

    L’Assegno Unico Universale (AUU) è la prestazione INPS più diffusa in Italia, percepita da oltre 6,1 milioni di famiglie. Per maggio 2026 i pagamenti mensili dell’Assegno Unico sono stati erogati nella prima metà del mese, tra il 20 e il 22 maggio 2026 per i beneficiari consolidati (chi aveva già percepito l’AUU il mese precedente senza variazioni). Tuttavia, gli arretrati, i conguagli e i pagamenti per nuove domande presentate nel corso di maggio vengono erogati nella seconda metà del mese, di norma tra il 27 e il 29 del mese. È quindi prevedibile una nuova ondata di accrediti AUU proprio nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026.

    L’Assegno Unico Universale è stato istituito dal Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230, attuativo della legge delega 46/2021, ed è operativo dal 1° marzo 2022. Spetta a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età (con limiti se maggiorenni) e con ISEE entro i parametri previsti. L’importo è determinato dall’ISEE del nucleo familiare, dal numero di figli e dalle eventuali maggiorazioni (figli con disabilità, nuclei monogenitoriali, madri sotto i 21 anni, terzo figlio in poi).

    Importi Assegno Unico 2026 per fasce ISEE

    Fascia ISEEImporto mensile per figlio minore (2026)
    ISEE ≤ 17.090,61 euro199,40 euro per figlio minore
    ISEE da 17.090,61 a 45.574,96 euroImporto decrescente tra 199,40 e 57 euro
    ISEE oltre 45.574,96 euro (o ISEE non presentato)Importo minimo 57 euro per figlio minore

    Gli importi sopra indicati sono frutto della rivalutazione ISTAT annuale, comunicata da INPS con apposita circolare a inizio anno. A questi si aggiungono le maggiorazioni previste dalla normativa: +85 euro per figlio con disabilità grave, +50% per terzo figlio in poi, +30% per madri under 21, +150 euro forfettari per nuclei con quattro o più figli. Per non perdere queste maggiorazioni, è essenziale presentare un ISEE 2026 aggiornato entro le scadenze previste dall’INPS.

    Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026 o se hai avuto variazioni nel nucleo familiare (matrimonio, nascita di un figlio, separazione), rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a presentare la DSU corretta e a richiedere all’INPS la rideterminazione dell’Assegno Unico Universale con gli importi aggiornati.

    Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima

    Le pensioni di maggio 2026 sono state regolarmente pagate il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile del mese. Nei giorni della settimana 25-31 maggio 2026, quindi, non sono previsti nuovi accrediti pensionistici ordinari, ma si tratta della finestra in cui i pensionati possono consultare anticipatamente il cedolino di giugno 2026 sull’area MyINPS o sull’App IO. Il cedolino di giugno diventa generalmente visibile online a partire dal 25 del mese precedente, ovvero proprio dal 25 maggio 2026.

    Sul cedolino di giugno 2026 i pensionati potranno verificare:

    • L’importo lordo della pensione di giugno
    • L’eventuale presenza della quattordicesima mensilità, prevista per i pensionati con redditi modesti
    • Le ritenute IRPEF e le addizionali regionali/comunali
    • Eventuali conguagli da modello 730/2026 (rimborsi o trattenute fiscali)
    • L’importo netto effettivamente accreditato

    La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata in via automatica ai pensionati con età superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie. L’importo varia indicativamente tra 336 e 655 euro, in base all’anzianità contributiva. Si tratta di una mensilità prevista per pensionati con trattamenti pensionistici sotto una determinata soglia di reddito (circa 11.000-15.000 euro lordi annui, parametro soggetto a rivalutazione annuale).

    Come leggere il cedolino pensionistico

    Leggere un cedolino pensionistico può essere complesso, specialmente in presenza di voci come “ritenute IRPEF da conguaglio”, “addizionale comunale a saldo” o “trattenute per pignoramento e cessione del quinto”. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di lettura e analisi del cedolino, in ufficio o online: ti aiutiamo a capire ogni singola voce e a richiedere all’INPS eventuali rettifiche se rilevi errori sulla pensione percepita.

    Bonus nascita, maternità e congedo parentale

    Tra i pagamenti INPS della settimana 25-31 maggio 2026 rientrano anche alcuni bonus per la natalità e le indennità collegate alla genitorialità. Il nuovo Bonus nuove nascite 2026, istituito dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e dal successivo Decreto Legislativo attuativo, prevede un assegno una tantum di 1.000 euro erogato in unica soluzione per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio 2025, con ISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euro annui. I pagamenti, per le domande accolte nel mese di maggio 2026, vengono effettuati indicativamente tra il 28 e il 31 maggio 2026.

    L’indennità di maternità, invece, è prevista per le lavoratrici dipendenti, autonome, parasubordinate e per le iscritte alla Gestione Separata. Spetta per i 5 mesi obbligatori a cavallo del parto (in genere 2 prima e 3 dopo, oppure flessibile fino a 1 prima e 4 dopo). L’importo è pari all’80% della retribuzione media giornaliera per le lavoratrici dipendenti. I pagamenti vengono effettuati con cadenza variabile, e per molte beneficiarie l’accredito può cadere proprio negli ultimi giorni di maggio 2026.

    Il congedo parentale indennizzato, infine, è disciplinato dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico Maternità e Paternità), integrato dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) che ha portato il primo mese di congedo all’80% della retribuzione (per chi termina la maternità dal 31 dicembre 2023) e dalla Legge di Bilancio 2025 che ha esteso l’80% al secondo e al terzo mese. Il pagamento avviene tramite l’INPS direttamente al genitore richiedente, tipicamente entro la fine del mese di competenza.

    Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi

    Una delle preoccupazioni più ricorrenti tra i beneficiari delle prestazioni INPS è il pagamento che non arriva nella data prevista. Per i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, in particolare per l’Assegno di Inclusione del 27 maggio, possono verificarsi ritardi dovuti a diverse cause: festività intermedie, problemi tecnici del sistema di accredito, errori nei dati anagrafici, sospensioni d’ufficio per controlli su DID/PSP, decadenze automatiche per superamento dei tetti reddituali o patrimoniali.

    Prima di allarmarsi, è opportuno attendere almeno 3-5 giorni lavorativi dopo la data prevista, perché i tempi tecnici di accredito su carta o IBAN possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, se il pagamento non risulta accreditato, ecco cosa fare:

    • Verifica lo stato della pratica sull’area MyINPS o tramite App IO (sezione “I tuoi pagamenti”)
    • Controlla la sezione comunicazioni del Fascicolo Previdenziale per eventuali sospensioni o decadenze notificate
    • Rivolgiti al CAF o al patronato per assistenza nella verifica dell’istruttoria e per presentare un sollecito formale all’INPS
    • Verifica la Carta di Inclusione presso un ufficio postale o uno sportello automatico Postamat per controllare l’effettivo saldo aggiornato

    Il CAF Centro Fiscale di Udine e il suo patronato collegato gestiscono direttamente le pratiche di sollecito, le verifiche presso le sedi INPS e l’avvio di eventuali ricorsi amministrativi per il riconoscimento delle prestazioni negate. L’assistenza è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

    Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO

    Per controllare se un pagamento INPS è stato effettuato regolarmente nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, l’INPS mette a disposizione due strumenti digitali ufficiali: il portale MyINPS (area riservata sul sito istituzionale) e l’App IO, l’applicazione mobile dei servizi pubblici sviluppata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    MyINPS: il portale di verifica delle prestazioni

    Nell’area MyINPS è possibile accedere alla sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino“, da cui consultare lo stato di tutte le pratiche aperte (ADI, SFL, NASPI, Assegno Unico, pensione, indennità di maternità), gli importi liquidati per ciascuna mensilità, le date precise di accredito, le eventuali comunicazioni INPS in caso di sospensioni o richieste di integrazione documentale. L’accesso richiede credenziali SPID, CIE o CNS.

    App IO: notifiche in tempo reale

    L’App IO invia notifiche push direttamente sullo smartphone quando l’INPS dispone un pagamento, quando emette una comunicazione su una pratica o quando vi sono variazioni nello stato di un’erogazione. Per ricevere queste notifiche è sufficiente avere installato l’App IO sul proprio smartphone, aver eseguito l’accesso con SPID o CIE e aver abilitato il servizio “Comunicazioni INPS” nelle preferenze.

    Se preferisci non gestire da solo questi strumenti digitali o non hai dimestichezza con SPID e App IO, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa: i nostri operatori si occupano di verificare le tue pratiche INPS, controllare lo stato di un pagamento, scaricare il cedolino di pensione, consultare il Fascicolo Previdenziale. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente online in tutta Italia.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

    Qual è la data esatta dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026?

    La data confermata per il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è mercoledì 27 maggio 2026. L’accredito riguarda i beneficiari consolidati, ovvero i nuclei familiari che hanno già percepito l’ADI nei mesi precedenti senza interruzioni, sospensioni o variazioni nel nucleo. L’erogazione avviene sulla Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane.

    Quanto vale l’Assegno di Inclusione per una famiglia con due figli minori nel 2026?

    Una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, ha un coefficiente scala di equivalenza ADI pari a 1,70. Moltiplicato per la quota base di 6.000 euro annui, si ottengono 10.200 euro annui di Quota A, pari a circa 850 euro mensili. A questi si aggiunge la Quota B affitto (fino a 3.640 euro annui) se il nucleo paga un canone di locazione regolarmente registrato.

    L’Assegno Unico di maggio 2026 è già stato pagato?

    Sì, l’Assegno Unico Universale di maggio 2026 è stato pagato nella prima metà del mese (tra il 20 e il 22 maggio 2026) per i beneficiari consolidati. Nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026 vengono erogati gli arretrati e i conguagli per nuove domande, variazioni ISEE o nuclei familiari modificati, generalmente tra il 27 e il 29 del mese.

    Quando arriva la NASPI di maggio 2026?

    La NASPI per i beneficiari consolidati è stata accreditata tra il 10 e il 15 maggio 2026. Per le nuove domande accolte nel corso di maggio e per i pagamenti d’ufficio regolarizzati a fine mese, l’accredito può avvenire tra il 25 e il 27 maggio 2026. È sempre possibile verificare lo stato del pagamento dal Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

    Cosa succede se il 27 maggio 2026 non ricevo l’ADI?

    Se al 27 maggio 2026 non ricevi l’Assegno di Inclusione, attendi 3-5 giorni lavorativi prima di allarmarti: i tempi tecnici di accredito su Carta di Inclusione possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, verifica lo stato della pratica su MyINPS o App IO. Se risultano sospensioni, decadenze o richieste di integrazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per assistenza immediata.

    Posso percepire ADI e Assegno Unico contemporaneamente?

    Sì, i nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di Inclusione possono ricevere contemporaneamente anche l’Assegno Unico Universale, purché in possesso dei rispettivi requisiti. Tuttavia, occorre considerare che l’Assegno Unico rientra nel calcolo dell’ISEE e quindi può influire sulle soglie di accesso all’ADI. È sempre opportuno far valutare la propria situazione complessiva da un CAF specializzato.

    Conclusione: come gestire al meglio i pagamenti INPS di fine maggio

    I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano una settimana ricca di erogazioni: dall’Assegno di Inclusione del 27 maggio 2026, prestazione attesa da centinaia di migliaia di nuclei familiari, fino al Supporto per la Formazione e il Lavoro, alle nuove pratiche NASPI/DIS-COLL, ai conguagli dell’Assegno Unico e ai bonus nuove nascite. Conoscere il calendario INPS, i requisiti e le modalità di verifica è essenziale per non perdere prestazioni che spettano di diritto e per intervenire tempestivamente in caso di ritardi o errori.

    Hai bisogno di assistenza per i tuoi pagamenti INPS di maggio 2026, per la verifica di una pratica ADI, per la presentazione di una domanda di NASPI o per la rideterminazione dell’Assegno Unico? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla verifica dei requisiti al controllo dell’ISEE, dalla presentazione della domanda all’INPS al sollecito in caso di pagamenti non arrivati. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

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    Maggio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-25 11:25:432026-05-31 16:26:47Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione
    PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

    Assegno di Inclusione di Maggio, Quando Arriva il Pagamento: il Calendario INPS

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    L’Assegno di Inclusione (ADI) di maggio 2026 è una delle prestazioni più attese dai nuclei familiari che ne hanno diritto. Ogni mese, milioni di beneficiari attendono con ansia la data di accredito dell’ADI per gestire le spese quotidiane. Il calendario dei pagamenti INPS per maggio 2026 prevede scadenze precise che è importante conoscere in anticipo. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutto quello che devi sapere: la data esatta di pagamento dell’Assegno di Inclusione a maggio 2026, gli importi aggiornati per composizione del nucleo familiare, le quote A e B (componente affitto), le modalità per verificare lo stato del pagamento su MyINPS e App IO, e cosa fare se il bonifico non arriva nei tempi previsti.

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    Indice dei contenuti

    1. Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta
    2. Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione
    3. Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare
    4. Quote A e Quote B: la componente affitto
    5. Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026
    6. Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO
    7. Cosa fare se il pagamento ADI non arriva
    8. Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione
    9. ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze
    10. Domande frequenti sull’ADI di maggio 2026

    Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta

    La domanda più frequente tra i beneficiari è: quando arriva l’Assegno di Inclusione di maggio 2026? Secondo il calendario INPS per maggio 2026, i pagamenti dell’ADI vengono accreditati entro la fine del mese di competenza, generalmente tra il 25 e il 27 del mese. Per maggio 2026, la data di accredito prevista è il 27 maggio 2026 per i beneficiari che ricevono il pagamento tramite Carta di Inclusione (ex Carta RdC), rilasciata da Poste Italiane.

    Tuttavia, è importante distinguere tra due tipologie di beneficiari:

    • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento viene accreditato entro il mese successivo alla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e alla verifica da parte dell’INPS di tutti i requisiti. I tempi possono variare da 30 a 60 giorni dalla presentazione della domanda.
    • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): l’accredito avviene in modo automatico, di norma entro il 27 del mese, senza necessità di ulteriori adempimenti, purché non siano intervenute cause di sospensione o decadenza.

    Il calendario completo dei pagamenti ADI di maggio 2026 è il seguente:

    Tipo di BeneficiarioData Accredito PrevistaModalità di Pagamento
    Beneficiari consolidati (rinnovo mensile)27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
    Nuovi beneficiari (prima erogazione)Entro fine maggio / inizio giugno 2026Carta di Inclusione (attivazione nuova carta)
    Componente affitto (Quota B)27 maggio 2026 (contestuale)Bonifico bancario diretto

    Nota importante: il pagamento del 27 maggio 2026 potrebbe subire lievi variazioni in caso di festività o problemi tecnici del sistema INPS. In tal caso, l’accredito viene spostato al primo giorno lavorativo utile successivo. L’INPS comunica eventuali variazioni tramite il sito istituzionale e il servizio MyINPS.

    Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione

    Il pagamento dell’Assegno di Inclusione avviene tramite la Carta di Inclusione, uno strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS. Questa carta funziona come una normale carta di debito e permette di effettuare acquisti, prelievi di contanti e pagamenti di utenze domestiche, con alcune limitazioni specifiche previste dalla normativa.

    Ecco come si articola il meccanismo di accredito mensile dell’ADI:

    • Quota A (sostegno al reddito): viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese. L’importo varia in base alla composizione e al reddito del nucleo familiare, con un minimo garantito e un massimo determinato dalla scala di equivalenza ADI.
    • Quota B (componente affitto): viene erogata tramite bonifico bancario direttamente all’intestatario della locazione o al beneficiario, contestualmente alla Quota A. Spetta solo ai nuclei in affitto con contratto regolarmente registrato.
    • Aggiornamento mensile automatico: l’INPS aggiorna automaticamente l’importo mensile in base alle eventuali variazioni della situazione reddituale del nucleo, delle componenti del nucleo (nascite, decessi, variazioni) e delle comunicazioni ricevute dagli enti competenti.

    La Carta di Inclusione viene caricata il giorno di accredito e l’importo rimane disponibile per tutto il mese. È possibile verificare il saldo direttamente allo sportello automatico di Poste Italiane, tramite l’app Postepay o al telefono al numero dedicato riportato sul retro della carta.

    Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare

    Gli importi dell’Assegno di Inclusione per il 2026 sono determinati in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito dichiarato nell’ISEE. La misura è strutturata per integrare il reddito del nucleo fino a una soglia massima, calcolata con la scala di equivalenza ADI, che assegna un peso diverso a ciascun membro del nucleo in base all’età e alle condizioni particolari (disabilità, presenza di minori, ecc.).

    La formula di calcolo dell’ADI è la seguente:

    Importo mensile ADI = Soglia massima – Reddito mensile del nucleo familiare

    La soglia massima della Quota A per i principali tipi di nucleo familiare è la seguente:

    Composizione del Nucleo FamiliareScala di EquivalenzaSoglia Massima Mensile (Quota A)
    1 adulto (nucleo singolo)1,00500 euro/mese
    2 adulti1,40700 euro/mese
    2 adulti + 1 minore1,57785 euro/mese
    2 adulti + 2 minori1,74870 euro/mese
    Nucleo con componente disabile grave (art. 3 c.3 L. 104/1992)+0,50 per ogni disabileMaggiorazione aggiuntiva
    Nucleo con almeno 3 minori (famiglia numerosa)Scala specialeFino a 900 euro/mese

    Importo minimo garantito: l’ADI non viene erogata se l’importo calcolato è inferiore a 30 euro mensili. In tal caso, la prestazione non viene attivata o viene sospesa se già in corso.

    Durata massima: l’ADI viene erogata per un massimo di 18 mesi consecutivi, con possibilità di rinnovo dopo un mese di sospensione, per un ulteriore periodo di 12 mesi, previa verifica dei requisiti. La durata totale massima complessiva è di 18 + 12 = 30 mesi per ogni ciclo.

    Quote A e Quote B: la componente affitto

    L’Assegno di Inclusione è composto da due quote distinte, ognuna con proprie caratteristiche e modalità di erogazione:

    Quota A: il sostegno al reddito

    La Quota A è la componente principale dell’ADI. Si tratta di un contributo mensile finalizzato all’integrazione del reddito del nucleo familiare. Viene accreditata sulla Carta di Inclusione e può essere utilizzata per acquisti di generi alimentari, beni di prima necessità, pagamento di bollette di luce e gas, e altri utilizzi consentiti dalla normativa.

    L’importo della Quota A dipende da due fattori:

    • Reddito familiare mensile: calcolato dividendo il reddito ISEE annuale per 12, con le eventuali rettifiche previste dalla normativa ADI
    • Scala di equivalenza: coefficiente che aumenta al crescere del numero di componenti e in presenza di specifiche condizioni (disabilità, minori, over 60)

    Quota B: il contributo per l’affitto

    La Quota B è una componente aggiuntiva dell’ADI riservata ai nuclei familiari in locazione. Viene riconosciuta automaticamente in presenza di un contratto di affitto regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e di un nucleo familiare residente nell’immobile in locazione.

    Gli importi della Quota B per il 2026 sono:

    Tipo di nucleoImporto mensile Quota BModalità di erogazione
    Nucleo familiare standard in affitto280 euro/meseBonifico bancario diretto
    Nucleo con almeno un componente over 67 o disabile grave in affitto150 euro/mese (aggiuntivi rispetto alla Quota A)Bonifico bancario diretto

    Condizioni per ricevere la Quota B:

    • Presenza di un contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate
    • Residenza effettiva del nucleo nell’immobile in affitto
    • Il canone annuo del contratto deve essere inferiore alla soglia massima prevista
    • L’immobile in locazione non deve essere di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9)
    • La Quota B non si cumula con altri contributi per l’affitto erogati dallo stesso ente

    Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026

    Per accedere all’Assegno di Inclusione nel 2026, il nucleo familiare deve rispettare una serie di requisiti ISEE, reddituali e patrimoniali. È fondamentale verificare di soddisfare tutti i requisiti prima di presentare la domanda, poiché la mancanza anche di uno solo comporta il diniego o la revoca della prestazione.

    Requisiti ISEE

    • ISEE non superiore a 10.140 euro annui (soglia aggiornata per il 2026, confermata con la Legge di Bilancio)
    • L’ISEE deve essere in corso di validità al momento della presentazione della domanda e durante tutto il periodo di erogazione
    • È necessario rinnovare l’ISEE entro il 31 gennaio di ogni anno per non interrompere il pagamento

    Requisiti reddituali

    • Reddito familiare annuo non superiore a 6.000 euro (moltiplicato per la scala di equivalenza ADI corrispondente alla composizione del nucleo)
    • Per i nuclei con componenti disabili gravi o non autosufficienti, la soglia reddituale è elevata a 7.560 euro annui
    • Per i nuclei con almeno un componente con età pari o superiore a 67 anni, la soglia è elevata a 7.560 euro annui

    Requisiti patrimoniali

    • Patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro (esclusa la prima casa di abitazione, con valore IMU superiore a 150.000 euro)
    • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per i nuclei con un solo componente, incrementato di 2.000 euro per ogni componente aggiuntivo fino a un massimo di 10.000 euro; incremento ulteriore di 1.000 euro per ogni componente minore oltre il secondo
    • Per i nuclei con componenti disabili gravi, il limite mobiliare è elevato a 10.000 euro
    • Nessun componente del nucleo deve essere intestatario di autoveicoli immatricolati da meno di 3 anni con cilindrata superiore a 1.600 cc o motocicli con cilindrata superiore a 250 cc immatricolati da meno di 2 anni

    Requisiti soggettivi

    Per accedere all’ADI, il nucleo familiare deve avere almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:

    • Soggetto con disabilità (ai sensi del D.Lgs. 62/2024 o della L. 104/1992)
    • Minore di 18 anni (il nucleo deve avere almeno un minore a carico)
    • Soggetto con età pari o superiore a 60 anni
    • Soggetto in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione

    Nota: i soggetti tra i 18 e i 59 anni non appartenenti alle categorie protette non possono essere componenti del nucleo ADI ai fini del calcolo dell’importo. Possono però essere inclusi nel nucleo familiare anagrafico e quindi nell’ISEE.

    Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO

    Esistono diversi strumenti digitali messi a disposizione dall’INPS per verificare lo stato del pagamento dell’Assegno di Inclusione. Utilizzarli è fondamentale per tenere sotto controllo la situazione della prestazione ed essere avvisati tempestivamente di eventuali variazioni.

    Verifica tramite MyINPS

    Il portale MyINPS (accessibile all’indirizzo myinps.inps.it) è il canale ufficiale per la gestione di tutte le prestazioni INPS. Per verificare il pagamento ADI tramite MyINPS:

    1. Accedi a MyINPS con le tue credenziali SPID, CIE o CNS
    2. Vai alla sezione “Prestazioni e Servizi”
    3. Seleziona “Assegno di Inclusione”
    4. Clicca su “Cedolino di Pagamento” per visualizzare l’importo del mese corrente e lo storico dei pagamenti
    5. In caso di pagamento non effettuato, visualizzerai la motivazione (sospensione, revoca, esaurimento periodo, ecc.)

    Verifica tramite App IO

    L’App IO è l’applicazione ufficiale dei servizi pubblici digitali italiani. L’INPS ha integrato le notifiche dei pagamenti ADI direttamente su IO. Per ricevere gli avvisi:

    1. Scarica l’app IO dal Google Play Store o dall’Apple App Store
    2. Accedi con le tue credenziali SPID o CIE
    3. Abilita le notifiche per i messaggi INPS
    4. Quando il pagamento viene disposto, riceverai un messaggio automatico con l’importo e la data valuta

    Verifica tramite il numero verde INPS

    Per chi non ha confidenza con gli strumenti digitali, è possibile verificare lo stato del pagamento ADI chiamando il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164164 (da rete mobile, a pagamento). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e il sabato dalle 8:00 alle 14:00.

    Cosa fare se il pagamento ADI non arriva

    Se il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 non arriva nella data prevista, non occorre allarmarsi immediatamente. Esistono delle cause comuni che possono ritardare o bloccare temporaneamente l’accredito, e delle procedure da seguire per risolvere il problema.

    Cause comuni del mancato pagamento

    • ISEE scaduto o non rinnovato: se l’ISEE in corso di validità è scaduto, il pagamento ADI viene automaticamente sospeso. È necessario presentare un nuovo ISEE aggiornato al CAF entro i termini
    • Mancata firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD): il PAD deve essere firmato entro 30 giorni dall’accettazione della domanda. Se il PAD non è stato firmato o è scaduto senza rinnovo, il pagamento viene bloccato
    • Mancata presentazione al servizio sociale o al centro per l’impiego: i beneficiari ADI sono tenuti a presentarsi periodicamente presso i servizi competenti. La mancata presentazione senza giustificato motivo può comportare la sospensione
    • Variazione della situazione reddituale o familiare: se uno o più componenti del nucleo hanno avviato un’attività lavorativa o si è verificata una variazione della composizione familiare non comunicata, l’INPS può sospendere il pagamento in attesa di verifica
    • Comunicazione INPS di richiesta documentazione: in caso di controllo a campione, l’INPS può richiedere documentazione integrativa. Se non viene fornita nei termini, il pagamento viene sospeso
    • Problemi tecnici sulla Carta di Inclusione: la carta potrebbe essere bloccata per mancato utilizzo o per altri problemi tecnici gestiti da Poste Italiane

    Cosa fare concretamente

    1. Controlla MyINPS: accedi al portale e verifica se ci sono messaggi di comunicazione da parte dell’INPS relativi alla tua pratica ADI
    2. Verifica la scadenza dell’ISEE: controlla che il tuo ISEE sia ancora valido. Se scaduto, contatta immediatamente il tuo CAF di riferimento per il rinnovo
    3. Controlla la Carta di Inclusione: verifica che la carta sia attiva e funzionante contattando Poste Italiane al numero dedicato
    4. Rivolgiti al tuo CAF: i CAF abilitati come il CAF Centro Fiscale di Udine possono assisterti nel verificare la situazione della tua pratica ADI, rinnovare l’ISEE e comunicare eventuali variazioni all’INPS
    5. Contatta il Contact Center INPS: chiama il numero verde 803 164 per ricevere informazioni sullo stato del pagamento

    Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione

    La normativa sull’ADI prevede una serie di cause di sospensione (temporanea interruzione del pagamento) e di decadenza (cessazione definitiva della prestazione). Conoscerle è fondamentale per evitare di perdere il diritto all’Assegno di Inclusione.

    Cause di sospensione temporanea

    CausaDurata sospensioneCosa fare per ripristinare
    ISEE scaduto non rinnovatoFino al rinnovoRinnovare ISEE al CAF
    Mancata presentazione ai servizi (prima convocazione)1 mesePresentarsi entro 30 giorni
    Variazione non comunicata della composizione familiareFino alla comunicazioneComunicare variazione a INPS
    Carcerazione di un componente (meno di 6 mesi)Per il periodo di carcerazioneComunicazione automatica INPS-DAP

    Cause di decadenza definitiva

    • Dichiarazioni false o omissive per ottenere o mantenere la prestazione (con eventuale obbligo di restituzione delle somme percepite)
    • Superamento delle soglie ISEE durante il periodo di erogazione
    • Mancata firma del PAD entro 30 giorni dalla notifica
    • Mancata presentazione per due convocazioni consecutive senza giustificato motivo
    • Mancato utilizzo della Carta di Inclusione per 2 mesi consecutivi
    • Esaurimento del periodo massimo di erogazione (18 mesi + eventuale rinnovo di 12 mesi)
    • Trasferimento della residenza all’estero per uno o più componenti del nucleo
    • Carcerazione di un componente per più di 6 mesi

    Importante: in caso di decadenza per dichiarazioni false o omissive, l’INPS procede al recupero di tutte le somme indebitamente percepite. Questa azione può avvenire tramite compensazione su future prestazioni INPS oppure tramite azione di recupero coattivo.

    ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze

    L’Assegno di Inclusione (ADI) è entrato in vigore il 1 gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza (RdC), abrogato con la Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) e poi con il D.L. n. 48/2023 (decreto Lavoro). Le differenze tra i due strumenti sono significative e riguardano sia i requisiti di accesso sia le modalità di erogazione.

    CaratteristicaReddito di Cittadinanza (RdC)Assegno di Inclusione (ADI)
    Entrata in vigoreAprile 2019Gennaio 2024
    ISEE richiestoFino a 9.360 euroFino a 10.140 euro
    DestinatariTutti i nuclei in povertàSolo nuclei con almeno un componente fragile (minori, disabili, over 60, SAS)
    Lavoratori attivi 18-59Inclusi (con obbligo di ricerca lavoro)Esclusi (destinati al SFL – Supporto Formazione e Lavoro)
    Durata massima18 mesi + rinnovi illimitati18 mesi + 12 mesi (massimo)
    Importo massimo780 euro/mese (singolo)500 euro/mese (singolo, Quota A)
    Componente affittoInclusa nella Quota B (280 euro)Inclusa nella Quota B (280 euro)
    Strumento di pagamentoCarta RdC (Poste Italiane)Carta di Inclusione (Poste Italiane)
    Patto di attivazionePatto per il Lavoro / Patto per Inclusione SocialePatto di Attivazione Digitale (PAD) + Patto per Inclusione Attiva

    La principale differenza è quindi la platea dei destinatari: mentre il Reddito di Cittadinanza era aperto a tutti i nuclei in povertà, l’ADI è riservata ai nuclei più vulnerabili. I lavoratori in età attiva (18-59 anni) senza condizioni di svantaggio non possono accedere all’ADI ma possono richiedere il Supporto Formazione e Lavoro (SFL), uno strumento diverso finalizzato alla riqualificazione professionale.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Conclusioni: pianifica con il calendario ADI di maggio 2026

    Conoscere le date di pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è fondamentale per organizzare al meglio le finanze familiari. Il calendario INPS prevede l’accredito entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari consolidati, mentre per le nuove domande i tempi possono allungarsi. Assicurati di avere l’ISEE aggiornato e valido, di aver firmato il Patto di Attivazione Digitale e di aver rispettato tutti gli obblighi previsti dalla normativa ADI per evitare sospensioni.

    Se hai dubbi sulla tua situazione, hai necessità di rinnovare l’ISEE o vuoi verificare il tuo diritto all’ADI, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori specializzati possono assisterti gratuitamente in tutte le pratiche legate all’Assegno di Inclusione, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, dal rinnovo dell’ISEE alla gestione di eventuali problemi con i pagamenti.

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    Domande Frequenti sull’Assegno di Inclusione di Maggio 2026

    Quando arriva l’Assegno di Inclusione a maggio 2026?

    Per i beneficiari consolidati (rinnovo mensile automatico), il pagamento dell’ADI di maggio 2026 e previsto per il 27 maggio 2026, con accredito sulla Carta di Inclusione rilasciata da Poste Italiane. Per i nuovi beneficiari, i tempi variano da 30 a 60 giorni dalla firma del Patto di Attivazione Digitale e dall’approvazione della domanda INPS.

    Quanto spetta di Assegno di Inclusione a un nucleo di 3 persone?

    Per un nucleo familiare composto da 2 adulti e 1 minore, la soglia massima della Quota A dell’ADI e di 785 euro al mese (scala di equivalenza 1,57 x 500 euro). L’importo effettivo si calcola sottraendo il reddito mensile familiare dalla soglia massima. A questo si aggiunge eventualmente la Quota B di 280 euro al mese se il nucleo e in affitto con contratto registrato.

    L’ADI si cumula con altri bonus o prestazioni INPS?

    L’Assegno di Inclusione non si cumula con il Supporto Formazione e Lavoro (SFL). Puo invece coesistere con l’Assegno Unico Universale per i figli, con pensioni di invalidita civile e con altri contributi assistenziali, a condizione che non superino le soglie ISEE previste. La percezione di redditi da lavoro non comporta automaticamente la decadenza ma riduce l’importo ADI fino a capienza.

    Cosa succede se non rinnovo l’ISEE in tempo?

    Se l’ISEE scade e non viene rinnovato, l’INPS sospende automaticamente il pagamento dell’ADI dal mese successivo alla scadenza. E fondamentale rinnovare l’ISEE entro gennaio di ogni anno (o prima, se si e prossimi alla scadenza) recandosi al proprio CAF. Il pagamento viene ripristinato retroattivamente solo in alcuni casi, quindi il rinnovo tempestivo evita periodi di mancato accredito.

    Posso verificare online quando arriva il pagamento ADI?

    Si. Puoi verificare lo stato e la data del pagamento ADI accedendo al portale MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS, nella sezione Prestazioni e Servizi > Assegno di Inclusione > Cedolino di Pagamento. In alternativa, l’App IO (scaricabile su smartphone) invia notifiche automatiche quando il pagamento viene disposto dall’INPS.


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    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste con la presentazione della domanda ADI, il rinnovo dell’ISEE, la verifica dei requisiti e la gestione di sospensioni o variazioni della prestazione.

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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
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      Settembre 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
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      Assegno di Inclusione senza contratto d’affitto: si perdono fino a 303 euro al mese

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      L’Assegno di Inclusione (ADI) non è una misura unica, ma si compone di due parti distinte: una quota che integra il reddito familiare e una quota aggiuntiva pensata per chi vive in affitto. Ed è proprio su quest’ultima che molte famiglie rischiano di perdere fino a 303 euro al mese, semplicemente perché non dispongono di un contratto d’affitto regolarmente registrato. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, il nodo riguarda un aspetto che spesso sfugge ai beneficiari: pagare di fatto un canone al proprietario di casa non basta. Il contratto deve risultare registrato e dichiarato nella DSU/ISEE, altrimenti la maggiorazione per l’affitto non viene riconosciuta. Vediamo nel dettaglio come funziona la componente assegno di inclusione contratto affitto, quali sono gli importi in gioco e perché la residenza, da sola, non basta a ottenere la maggiorazione.

      Indice dei contenuti

      • Cos’è la quota B dell’Assegno di Inclusione
      • Contratto d’affitto registrato: perché è indispensabile
      • Quanto si perde senza contratto d’affitto: fino a 303 euro al mese
      • Il tetto ridotto per over 67 e persone con disabilità
      • Il requisito di residenza per l’Assegno di Inclusione
      • Domande frequenti

      Cos’è la quota B dell’Assegno di Inclusione

      Per capire il meccanismo bisogna partire dalla struttura dell’Assegno di Inclusione, la misura di sostegno al reddito introdotta dal D.L. 48/2023 per i nuclei familiari con componenti disabili, minorenni, over 60 o in condizioni di svantaggio. L’ADI non è un importo unico, ma la somma di due componenti. La prima, spesso chiamata componente base, integra il reddito familiare fino a una soglia stabilita per legge e tiene conto della composizione del nucleo. La seconda, definita quota B, è un contributo aggiuntivo pensato esclusivamente per chi vive in un’abitazione in affitto e deve quindi far fronte al pagamento di un canone mensile.

      Questa distinzione è fondamentale, perché le due componenti seguono regole diverse. Per approfondire nel dettaglio i requisiti e l’importo dell’Assegno di Inclusione 2026, è utile sapere che la componente base spetta a chi soddisfa i requisiti anagrafici, economici e familiari previsti dalla normativa, indipendentemente dal fatto di vivere in affitto o in una casa di proprietà. La quota B, invece, si aggiunge solo in presenza di condizioni specifiche legate al contratto di locazione.

      Contratto d’affitto registrato: perché è indispensabile

      Il punto più delicato, e quello su cui la stampa specializzata ha richiamato l’attenzione, riguarda proprio le condizioni per ottenere la quota B. Non è sufficiente vivere effettivamente in affitto e versare un canone al proprietario di casa: il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate e correttamente dichiarato nella Dichiarazione Sostitutiva Unica, la DSU che serve a calcolare l’ISEE. Chi vive in affitto con un accordo verbale, oppure con un contratto mai registrato, non può accedere alla maggiorazione, anche se il canone viene pagato puntualmente ogni mese.

      È importante chiarire un aspetto che genera spesso confusione tra i beneficiari: l’assenza del contratto registrato non comporta la perdita dell’intero Assegno di Inclusione. La componente base, quella che integra il reddito familiare, può comunque essere riconosciuta se sussistono gli altri requisiti richiesti, come quelli anagrafici, economici, familiari e di residenza. Ciò che salta è solamente la quota aggiuntiva legata all’affitto, ossia la parte pensata per alleggerire il peso del canone mensile sulle famiglie che non sono proprietarie di casa.

      Quanto si perde senza contratto d’affitto: fino a 303 euro al mese

      Veniamo agli importi, che sono la parte più concreta della questione. La quota B dell’Assegno di Inclusione è pari al canone annuo previsto dal contratto di locazione, ma entro un tetto massimo di 3.640 euro l’anno, corrispondenti a circa 303,33 euro al mese. Il meccanismo funziona in modo proporzionale: se il canone effettivamente pagato è inferiore al massimale, viene riconosciuto l’importo reale.

      Facciamo un esempio pratico. Immaginiamo una famiglia che paga un affitto di 200 euro al mese: in questo caso la quota B corrisponderà proprio a quella cifra, perché resta sotto il tetto massimo previsto. Se invece il canone è di 400 euro al mese, superiore al limite, il nucleo non riceverà l’intero importo pagato, ma solo il massimale di 303,33 euro al mese, restando quindi a proprio carico la differenza. Ecco perché, senza un contratto registrato, la perdita economica per una famiglia in affitto può arrivare fino a questa cifra ogni mese, un importo tutt’altro che trascurabile su base annua.

      Il tetto ridotto per over 67 e persone con disabilità

      Esiste poi un caso particolare che riguarda alcuni nuclei familiari specifici. Quando il nucleo è composto esclusivamente da persone che hanno almeno 67 anni, oppure da persone di almeno 67 anni insieme ad altri familiari che si trovano in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, il massimale della quota B non è più di 3.640 euro annui, ma scende a 1.950 euro l’anno, pari a circa 162,50 euro al mese.

      Questa differenza dipende dal fatto che per i nuclei composti solo da persone anziane, con disabilità grave o non autosufficienti, l’Assegno di Inclusione viene erogato secondo regole di calcolo dedicate, diverse da quelle applicate ai nuclei con componenti in età lavorativa. Anche in questo caso, però, resta valido lo stesso principio di fondo: la maggiorazione per l’affitto spetta solo in presenza di un contratto di locazione regolarmente registrato e correttamente dichiarato nella DSU.

      Il requisito di residenza per l’Assegno di Inclusione

      Un altro elemento che spesso viene confuso con il tema del contratto d’affitto è quello della residenza. Si tratta però di due requisiti distinti, con funzioni diverse all’interno della normativa sull’ADI. Per accedere all’Assegno di Inclusione, indipendentemente dal fatto di vivere in affitto o in una casa di proprietà, il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo. Questo requisito, come chiarito dall’INPS con le proprie indicazioni operative, deve permanere per tutta la durata di erogazione della prestazione, non solo al momento della domanda.

      La residenza, quindi, concorre ai requisiti generali di accesso all’Assegno di Inclusione nel suo complesso, mentre il contratto di locazione registrato è indispensabile solo per ottenere la maggiorazione della quota B, non per la componente base. Prima di presentare domanda è comunque opportuno verificare la propria situazione reddituale e patrimoniale aggiornando l’ISEE 2026, poiché è proprio sui dati dichiarati nella DSU che l’INPS calcola sia l’importo della componente base sia quello della quota affitto.

      Domande frequenti

      Chi non ha un contratto d’affitto registrato perde tutto l’Assegno di Inclusione?

      No. Senza contratto registrato si perde solo la quota B, cioè il contributo aggiuntivo per l’affitto. La componente base dell’Assegno di Inclusione può comunque essere riconosciuta se sussistono gli altri requisiti previsti dalla normativa.

      Qual è l’importo massimo della quota affitto dell’ADI?

      Il tetto massimo è di 3.640 euro annui, pari a circa 303,33 euro al mese, salvo il caso dei nuclei composti tutti da persone di almeno 67 anni, anche insieme a familiari in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, per cui il massimale scende a 1.950 euro annui.

      Cosa succede se il canone d’affitto è più basso del tetto massimo previsto?

      In questo caso spetta l’importo effettivo del canone, non il tetto massimo. Ad esempio, con un affitto di 200 euro al mese, la quota B riconosciuta sarà pari a 200 euro, perché resta al di sotto del limite di 303,33 euro.

      Basta pagare l’affitto in contanti al proprietario per ottenere la quota B?

      No. È indispensabile che il contratto di locazione sia regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate e correttamente dichiarato nella DSU utilizzata per il calcolo dell’ISEE. Il solo pagamento di fatto del canone non è sufficiente.

      La residenza in Italia serve per ottenere la quota affitto dell’ADI?

      La residenza è un requisito generale per accedere all’Assegno di Inclusione, non uno specifico requisito della quota affitto. Per l’ADI nel suo complesso occorre essere residenti in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo.

      Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

      Settembre 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
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      Assegno di Inclusione, Accredito Settembre 2026: Prima Mensilità al 50%

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Per migliaia di famiglie beneficiarie dell’Assegno di Inclusione, il mese di settembre 2026 porta una novità che sta generando parecchie domande: l’accredito di settembre non arriva sempre per intero, ma in alcuni casi viene erogato al 50% dell’importo mensile. Non si tratta di un errore né di un taglio strutturale della prestazione, ma della regola introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 per chi rinnova la misura dopo la scadenza del ciclo precedente: in cambio dell’eliminazione del mese di sospensione, la prima mensilità del nuovo ciclo viene erogata a meta. Vediamo nel dettaglio come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione, perché l’accredito di settembre può arrivare ridotto e cosa fare se il bonifico non arriva o risulta parziale.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’e l’Assegno di Inclusione e come funziona il pagamento
      2. Perché il pagamento di settembre arriva al 50%
      3. Calendario indicativo accrediti settembre 2026
      4. Cosa fare se l’accredito non arriva o e parziale
      5. Domande frequenti sull’Assegno di Inclusione e l’accredito di settembre

      Cos’e l’Assegno di Inclusione e come funziona il pagamento

      L’Assegno di Inclusione (ADI) è la misura di sostegno economico rivolta ai nuclei familiari in condizioni di fragilita economica e sociale, in presenza di componenti minorenni, disabili, over 60 o in condizioni di svantaggio. A differenza di altre prestazioni, l’ADI non viene versato su un normale conto corrente ma tramite una carta di pagamento elettronica emessa da Poste Italiane, ricaricata mensilmente dall’INPS una volta verificati i requisiti.

      La misura ha una durata massima di 18 mesi consecutivi, rinnovabile per ulteriori 12 mesi dopo la presentazione di una nuova domanda. Proprio il passaggio da un ciclo all’altro è uno dei motivi principali per cui, in alcuni mesi, l’accredito dell’Assegno di Inclusione non corrisponde all’importo pieno abituale. Chi vuole un quadro generale di tutti i pagamenti INPS del mese, comprese pensioni, NASpI e Assegno Unico, può consultare il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di settembre 2026.

      Perché il pagamento di settembre arriva al 50%

      Il punto centrale della notizia riguarda proprio la ricarica al 50% che molti beneficiari stanno notando sulla propria carta in questi giorni. Dal 2026 non e più previsto il mese di sospensione obbligatoria tra la fine di un ciclo di 18 mesi e l’inizio del rinnovo: chi ha terminato il proprio periodo di erogazione e ha presentato tempestivamente la domanda di rinnovo può quindi ricevere la prosecuzione del sostegno senza interruzioni. La Legge di Bilancio 2026 stabilisce però che la prima mensilità del ciclo rinnovato sia pari al 50% dell’importo mensile spettante: dal secondo mese l’assegno torna al 100% per tutte le restanti 11 mensilità del rinnovo. Attenzione a un punto spesso frainteso: la meta non erogata nella prima mensilità non viene recuperata né saldata in seguito, perché la riduzione una tantum sostituisce il mese di sospensione che in passato azzerava completamente il pagamento. Le istruzioni operative sono state riepilogate dall’INPS nel messaggio 22 luglio 2026, n. 2437.

      Facciamo un esempio pratico, con una cifra puramente ipotetica: se un nucleo familiare ha diritto a 600 euro al mese, la prima ricarica del nuovo ciclo sarà di 300 euro, mentre dalla mensilità successiva si torna ai 600 euro pieni. L’importo effettivo varia sensibilmente da nucleo a nucleo, perché dipende dalla composizione familiare e dai parametri ISEE. Questo meccanismo, inoltre, non riguarda tutti i percettori: chi sta già proseguendo un ciclo in corso, senza rinnovo, continua a ricevere l’importo pieno con la consueta cadenza mensile.

      Oltre al rinnovo del ciclo, esistono altre situazioni che possono generare un accredito parziale o in ritardo. Tra le cause più frequenti segnaliamo:

      • DSU non aggiornata: la Dichiarazione Sostitutiva Unica scaduta o incompleta blocca temporaneamente il calcolo dell’ISEE e quindi dell’importo spettante
      • Verifiche ISEE in corso: variazioni di reddito o patrimonio che richiedono un controllo prima di confermare l’importo pieno
      • Rimodulazione del nucleo familiare: nascite, decessi, cambi di residenza o uscite di componenti dal nucleo che modificano il calcolo della prestazione
      • Passaggio da un ciclo all’altro: come spiegato sopra, la prima mensilità del ciclo rinnovato e ridotta al 50% per legge

      Calendario indicativo accrediti settembre 2026

      Secondo le prime indicazioni circolate per il mese di settembre 2026 è in linea con il calendario ordinario seguito dall’INPS nei mesi precedenti, gli accrediti dell’Assegno di Inclusione dovrebbero concentrarsi in due finestre temporali distinte. Una prima tranche, indicativamente a meta mese, riguarderebbe i nuovi cicli, i rinnovi e gli eventuali arretrati da conguagliare. Una seconda finestra, collocata invece verso la fine di settembre, dovrebbe riguardare le ricariche mensili ordinarie per chi percepisce la misura in modo continuativo senza interruzioni di ciclo.

      Va precisato che si tratta di date indicative: l’accredito effettivo sulla carta può variare di qualche giorno rispetto al calendario generale, e chi ha presentato una domanda di rinnovo nelle settimane precedenti vedra sulla carta la prima ricarica ridotta al 50%, seguita dalle mensilità piene a partire dal mese successivo. Per chi percepisce anche altre prestazioni INPS può essere utile confrontare le tempistiche con il nostro approfondimento sul pagamento della NASpI di settembre 2026, così da avere un quadro completo delle date di accredito del mese.

      Cosa fare se l’accredito non arriva o e parziale

      Se l’accredito dell’Assegno di Inclusione non risulta ricevuto entro le date previste, oppure arriva con un importo inferiore alle attese senza che il beneficiario abbia un rinnovo di ciclo in corso, è importante non aspettare troppo prima di verificare la propria posizione. Ecco i passaggi consigliati in caso di mancato accredito o pagamento parziale:

      • Verificare la propria posizione su INPS, controllando lo stato della domanda e degli eventuali controlli in corso sul fascicolo previdenziale
      • Controllare la validita della DSU, poiché una dichiarazione scaduta o da rinnovare blocca il calcolo dell’ISEE aggiornato e di conseguenza l’erogazione
      • Contattare il Comune o il Centro per l’Impiego di riferimento, soprattutto se sono in corso verifiche sul Patto di Inclusione o sul Patto di Servizio Personalizzato
      • Verificare eventuali comunicazioni ricevute via SMS, email o app IO relative a richieste di documentazione integrativa
      • Controllare i tempi tecnici della carta prepagata Poste, che in alcuni casi può generare un piccolo scarto tra la data di disposizione del pagamento e l’effettiva disponibilità della somma

      In generale, un accredito al 50% non deve allarmare se coincide con l’avvio di un nuovo ciclo dopo il rinnovo: è il funzionamento previsto dalla norma, e già dalla mensilità successiva l’importo torna pieno. Diverso è il caso di un accredito che manca del tutto o che si riduce senza una causa apparente: in questa situazione conviene verificare tempestivamente la propria posizione, perché spesso la causa è un dato anagrafico o reddituale da aggiornare nella DSU.

      Domande frequenti sull’Assegno di Inclusione e l’accredito di settembre

      Perché l’Assegno di Inclusione di settembre arriva al 50%?
      Perché riguarda l’avvio di un nuovo ciclo dopo un rinnovo: la Legge di Bilancio 2026 ha eliminato il mese di sospensione tra un ciclo e l’altro e prevede che la prima mensilità del ciclo rinnovato sia pari alla meta dell’importo spettante. Dalla seconda mensilità l’importo torna pieno.

      Tutti i percettori dell’ADI ricevono l’accredito parziale a settembre?
      No. Il pagamento al 50% riguarda solo chi ha concluso il proprio ciclo di fruizione e ha ottenuto il rinnovo. Chi prosegue un ciclo già in corso continua a ricevere l’importo mensile pieno.

      Il 50% non erogato viene recuperato in seguito?
      No. La riduzione della prima mensilità del rinnovo è una tantum e sostituisce il mese di sospensione previsto in passato, durante il quale non si riceveva alcun pagamento. Dalla seconda mensilità l’assegno torna al 100% per le restanti 11 mensilità del ciclo.

      Cosa devo controllare se il pagamento non arriva?
      Conviene verificare la validita della DSU, lo stato della domanda sul proprio fascicolo INPS ed eventuali comunicazioni relative a controlli o documentazione richiesta dal Comune o dal Centro per l’Impiego.

      L’Assegno di Inclusione viene sempre pagato con la carta Poste?
      Si, l’erogazione avviene tramite una carta di pagamento elettronica emessa da Poste Italiane, ricaricata mensilmente dall’INPS dopo la verifica dei requisiti.

      Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

      Settembre 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-19 10:00:002026-09-13 01:10:51Assegno di Inclusione, Accredito Settembre 2026: Prima Mensilità al 50%
      NOTIZIE

      Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Chi percepisce l’Assegno di Inclusione (ADI) e ha già completato il primo ciclo di 12 o 18 mensilità deve presentare una nuova domanda di rinnovo per continuare a ricevere il sostegno. L’INPS ha da poco chiarito tempi e modalità con il messaggio n. 2437 del 22 luglio 2026: per i nuclei che hanno incassato l’ultima mensilità a luglio 2026, la finestra per il rinnovo si apre dal 1° agosto 2026. Ecco cosa cambia, quali sono i requisiti da rispettare e come funziona la prima mensilità dimezzata al 50%.

      Indice dei contenuti

      1. Quando presentare la domanda di rinnovo ADI
      2. Cosa cambia nel 2026: addio al mese di sospensione
      3. Prima mensilità al 50%: come funziona
      4. Requisiti ISEE e reddituali per il rinnovo
      5. Importi dell’Assegno di Inclusione
      6. SIISL, PAD nucleo e presentazione ai Servizi sociali
      7. Come ti può aiutare il CAF

      Quando presentare la domanda di rinnovo ADI

      La regola indicata dall’INPS è chiara: la domanda di rinnovo può essere trasmessa solo a partire dal mese successivo a quello dell’ultimo pagamento della domanda in scadenza (la diciottesima mensilità per chi fa il primo rinnovo, la dodicesima per chi ha già rinnovato una volta). Le domande inviate nell’ultimo mese di fruizione non vengono accolte: l’istruttoria non va a buon fine.

      Facciamo un esempio pratico: se un nucleo familiare ha ricevuto la dodicesima mensilità a luglio 2026, la finestra per inviare la domanda di rinnovo si apre il 1° agosto 2026. Le stesse indicazioni valgono per tutti i nuclei che raggiungeranno la scadenza del proprio ciclo nei mesi successivi: la regola resta «mese successivo all’ultimo pagamento, mai l’ultimo mese di fruizione».

      A presentare la domanda può essere sia lo stesso richiedente della domanda conclusa, sia un altro componente maggiorenne del nucleo familiare. Attenzione: questa scelta non è indifferente, perché incide sull’intestazione della Carta di Inclusione e sull’eventuale emissione di una nuova tessera.

      Cosa cambia nel 2026: addio al mese di sospensione

      Nella disciplina originaria dell’ADI, al termine delle prime 18 mensilità il rinnovo comportava un mese di sospensione durante il quale il beneficio non veniva erogato: una vera e propria interruzione nei pagamenti che metteva in difficoltà molte famiglie già in condizioni economiche precarie.

      La Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1 comma 158) elimina questo «mese scoperto»: dal 2026 il rinnovo dell’Assegno di Inclusione avviene senza sospensione. L’ADI viene corrisposto la prima volta per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e può essere rinnovato, previa nuova domanda, per periodi ulteriori di 12 mesi ciascuno, senza più l’interruzione tra un ciclo e l’altro.

      Proprio perché non c’è più il mese di stop, il calendario della domanda diventa determinante: se la domanda di rinnovo viene presentata nel mese immediatamente successivo all’ultimo pagamento (con la firma del PAD nucleo nello stesso mese, quando richiesta), i pagamenti proseguono dalla competenza del mese successivo a quello dell’ultimo accredito della domanda terminata, senza interruzioni.

      Prima mensilità al 50%: come funziona

      Anche se il mese di sospensione non c’è più, resta in vigore una regola specifica chiarita dall’INPS con il messaggio n. 640 del 23 febbraio 2026: la prima mensilità di ogni rinnovo viene riconosciuta nella misura del 50% dell’importo mensile spettante. La riduzione riguarda solo l’avvio del nuovo periodo e si applica sia ai nuclei familiari rimasti invariati sia a quelli che hanno subito variazioni nella composizione.

      Dalla seconda mensilità in poi, il beneficio torna a essere corrisposto per intero. Questa regola non si applica solo al primo rinnovo dopo i 18 mesi iniziali, ma a ogni rinnovo successivo di 12 mesi.

      Un esempio per capire meglio: un nucleo familiare invariato che ha ricevuto la dodicesima mensilità a fine luglio 2026 e invia la domanda di rinnovo ad agosto vedrà il beneficio decorrere da agosto. La prima mensilità, dimezzata al 50%, arriverà nella finestra dei primi pagamenti (di norma intorno al giorno 15 del mese), mentre la mensilità piena successiva sarà accreditata nella finestra di fine mese (intorno al giorno 27), secondo il calendario fissato dal messaggio INPS n. 214 del 22 gennaio 2026.

      Requisiti ISEE e reddituali per il rinnovo

      Attenzione: il rinnovo non è automatico. L’INPS effettua una nuova istruttoria completa, verificando di nuovo tutti i requisiti economici e di composizione del nucleo familiare. Per accedere all’ADI serve un ISEE non superiore a 10.140 euro in corso di validità, oltre a un reddito familiare entro questi limiti:

      • 6.500 euro annui per la generalità dei nuclei familiari
      • 8.190 euro annui per i nuclei composti esclusivamente da persone over 67 o con disabilità grave
      • 10.140 euro annui per i nuclei residenti in abitazione in affitto

      Sono previsti anche limiti patrimoniali: il patrimonio immobiliare non può superare 30.000 euro (esclusa l’abitazione principale ai fini IMU), mentre il patrimonio mobiliare deve rientrare tra 6.000 e 10.000 euro, a seconda della composizione del nucleo. Restano inoltre fermi i requisiti di composizione del nucleo (presenza di minorenni, persone con disabilità, over 60 o soggetti in carico ai servizi sociali) e di residenza (almeno 5 anni in Italia, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo).

      Prima di inviare la domanda di rinnovo, ti consigliamo di verificare la tua posizione calcolando un nuovo ISEE 2026 aggiornato: un controllo preventivo evita il rischio di un rigetto a istruttoria già avviata. Se la tua situazione economica è cambiata di recente, valuta anche se conviene un ISEE corrente per fotografare la situazione più aggiornata.

      Importi dell’Assegno di Inclusione

      L’importo massimo dell’ADI corrisponde ai limiti di reddito previsti (6.500 euro annui, oppure 8.190 euro per i nuclei composti esclusivamente da over 67 o persone con disabilità grave), parametrato in base alla scala di equivalenza legata ai componenti del nucleo familiare. Per chi vive in affitto è prevista un’integrazione fino a 3.640 euro annui, ridotta a 1.950 euro per i nuclei di over 67 o con disabilità. In ogni caso, l’importo annuo dell’Assegno di Inclusione non può essere inferiore a 480 euro.

      Va infine chiarito un dubbio ricorrente: il contributo straordinario di 500 euro previsto dal decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92, era una misura aggiuntiva pensata per coprire il vecchio «mese scoperto» della sospensione, riservata ai nuclei per cui la diciottesima mensilità cadeva a novembre 2025. Con l’eliminazione della sospensione dal 2026, quella compensazione non ha più ragione di esistere: chi cerca oggi il bonus da 500 euro collegato al rinnovo non lo troverà, perché sostituito dalla nuova disciplina senza interruzioni.

      SIISL, PAD nucleo e presentazione ai Servizi sociali

      Se la composizione del nucleo familiare è rimasta invariata (le nascite e i decessi non contano come variazione), il richiedente non deve iscriversi di nuovo al SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) né sottoscrivere un nuovo PAD nucleo: valgono l’iscrizione e la firma della domanda precedente. Se invece il nucleo è cambiato, occorre iscriversi nuovamente al SIISL e firmare un nuovo PAD nucleo: in questo caso la decorrenza del beneficio rinnovato si aggancia al mese di sottoscrizione del PAD, quindi ogni ritardo nella firma sposta in avanti l’intera catena degli accrediti.

      Resta inoltre fermo, per tutti i nuclei che chiedono il rinnovo, l’obbligo di presentarsi presso i Servizi sociali entro 120 giorni dalla domanda o dalla sottoscrizione del PAD nucleo, a pena di sospensione dei pagamenti successivi. Il termine si applica anche ai nuclei monocomponenti e a quelli composti da persone esonerate dai percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

      Chi aveva certificazioni di svantaggio o programmi di cura e assistenza in corso deve infine riportare di nuovo gli estremi della certificazione nella domanda di rinnovo, purché ancora valida: una domanda che riporta una certificazione scaduta non prosegue l’iter.

      Come ti può aiutare il CAF

      Tra ISEE da aggiornare, verifica dei requisiti reddituali e patrimoniali, gestione del SIISL e del PAD nucleo, presentare correttamente la domanda di rinnovo dell’Assegno di Inclusione richiede attenzione: un errore o un ritardo può far slittare l’intera catena dei pagamenti. Il CAF Centro Fiscale ti assiste nel calcolo dell’ISEE, nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda di rinnovo, così da evitare interruzioni nell’accredito.

      Se hai già presentato domanda e vuoi verificare le prossime scadenze di pagamento, consulta anche il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di agosto 2026, con tutte le date di pensioni, Assegno Unico, NASpI e Assegno di Inclusione, oppure il riepilogo dei pagamenti INPS della settimana 20-26 luglio. Per chi deve invece gestire l’ISEE in vista dell’Assegno Unico, è disponibile anche la guida su Assegno Unico e nuove tabelle ISTAT.

      Hai bisogno di assistenza per il rinnovo dell’Assegno di Inclusione? Prenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a calcolare l’ISEE, verificare i requisiti e presentare la domanda di rinnovo senza errori né ritardi.

      Luglio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 10:00:002026-08-05 07:44:45Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%
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      Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Quando arrivano i pagamenti INPS ad agosto 2026? È la domanda che milioni di italiani si pongono ogni mese, soprattutto in vista del periodo estivo. In questa guida trovi il calendario completo con tutte le date di accredito per pensioni, Assegno Unico, NASpI, Assegno di Inclusione (ADI), Bonus Nido e rimborsi 730. Scopri anche come verificare lo stato dei tuoi pagamenti direttamente dal portale MyINPS.

      Indice dei contenuti

      1. Indice dei Contenuti
      2. Calendario Completo Pagamenti INPS Agosto 2026
      3. Pensioni Agosto 2026: Date e Anticipo
      4. Assegno Unico Agosto 2026: Date di Pagamento
      5. NASpI Agosto 2026: Quando Arriva la Disoccupazione
      6. Assegno di Inclusione (ADI) Agosto 2026
      7. Bonus Nido: Rimborsi Agosto 2026
      8. Bonus Mamme: Esonero Contributivo Agosto 2026
      9. Rimborso 730 Agosto 2026
      10. Come Verificare i Pagamenti su MyINPS
      11. Domande Frequenti sui Pagamenti INPS Agosto 2026

      Indice dei Contenuti

      1. Calendario Completo Pagamenti Agosto 2026
      2. Pensioni Agosto 2026: Date e Anticipo
      3. Assegno Unico Agosto 2026
      4. NASpI Agosto 2026
      5. Assegno di Inclusione (ADI) Agosto 2026
      6. Bonus Nido: Rimborsi Agosto 2026
      7. Bonus Mamme: Esonero Contributivo
      8. Rimborso 730 Agosto 2026
      9. Come Verificare i Pagamenti su MyINPS
      10. Domande Frequenti

      Calendario Completo Pagamenti INPS Agosto 2026

      Ecco il riepilogo di tutti i pagamenti INPS previsti per agosto 2026. La tabella ti permette di avere una visione d’insieme delle date di accredito per ogni prestazione.

      Prestazione INPSDate Pagamento Agosto 2026Note
      Pensioni (conto corrente)31 luglio 2026 (anticipo)Accredito anticipato al giorno bancabile precedente
      Pensioni (Poste Italiane)1 agosto 2026Ritiro allo sportello in ordine alfabetico
      Assegno Unico (AUU)17-18-19 agosto 2026Pagamenti ordinari nella terza settimana
      NASpI10-20 agosto 2026Variabile in base alla data di domanda
      Assegno di Inclusione (ADI)27 agosto 2026Ricarica su Carta di Inclusione
      Bonus NidoEntro fine agostoRimborso delle ricevute di pagamento caricate
      Bonus Mamme (esonero)In busta paga di agostoEsonero contributivo applicato dal datore di lavoro
      Rimborso 730Agosto-settembre 2026In busta paga (dipendenti) o cedolino pensione

      Pensioni Agosto 2026: Date e Anticipo

      Le pensioni di agosto 2026 seguono il consueto meccanismo di anticipo. Il 1° agosto 2026 cade di sabato, quindi i pagamenti vengono anticipati all’ultimo giorno bancabile di luglio.

      Pensioni su conto corrente bancario

      Chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario o postale vedrà l’importo accreditato il 31 luglio 2026 (venerdì), ovvero l’ultimo giorno bancabile del mese precedente. Questo anticipo è previsto dalla normativa vigente: quando il primo giorno del mese cade in un giorno festivo o non lavorativo, il pagamento viene anticipato.

      Pensioni presso Poste Italiane (ritiro allo sportello)

      Per i pensionati che ritirano la pensione allo sportello di Poste Italiane, il pagamento parte dal 1° agosto 2026. Poste Italiane organizza il ritiro in ordine alfabetico per cognome, distribuendo l’afflusso su più giorni:

      • Sabato 1 agosto: cognomi dalla A alla C
      • Lunedì 3 agosto: cognomi dalla D alla G
      • Martedì 4 agosto: cognomi dalla H alla M
      • Mercoledì 5 agosto: cognomi dalla N alla R
      • Giovedì 6 agosto: cognomi dalla S alla Z

      Consiglio: se non vuoi fare la fila, considera di attivare l’accredito su conto corrente o su Carta Postamat. In questo modo riceverai la pensione in anticipo, già dal 31 luglio, senza doverti recare allo sportello.

      Assegno Unico Agosto 2026: Date di Pagamento

      L’Assegno Unico Universale (AUU) di agosto 2026 verrà accreditato dall’INPS nelle giornate del 17, 18 e 19 agosto 2026. Come ogni mese, l’INPS distribuisce i pagamenti su più giornate per gestire il volume delle erogazioni.

      Chi riceve il pagamento il 17-18-19 agosto

      • Beneficiari con domanda già attiva: chi percepisce l’AUU da mesi precedenti riceve il pagamento nelle date indicate, senza dover fare nulla
      • Nuove domande: chi ha presentato domanda tra giugno e luglio 2026 potrebbe ricevere il primo pagamento con gli arretrati già ad agosto, oppure nella finestra successiva di settembre
      • Conguagli ISEE: chi ha presentato un nuovo ISEE aggiornato potrebbe ricevere un conguaglio (differenza rispetto all’importo minimo percepito nei mesi precedenti)

      Ricorda che l’Assegno Unico spetta per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per figli disabili). L’importo varia in base all’ISEE familiare: si va da un minimo di circa 57 euro a un massimo di circa 200 euro per figlio, con maggiorazioni per famiglie numerose, figli disabili e genitori entrambi lavoratori. Per approfondire gli importi, leggi la nostra guida sulle detrazioni figli a carico 2026.

      NASpI Agosto 2026: Quando Arriva la Disoccupazione

      Il pagamento della NASpI di agosto 2026 è previsto nella finestra che va dal 10 al 20 agosto, come di consueto. L’INPS non fissa una data unica per tutti i beneficiari: il giorno esatto di accredito dipende dalla data in cui hai presentato la domanda e dalla elaborazione della pratica.

      Tempistiche in base al tipo di pagamento

      • Pagamenti ordinari (mensilità successive alla prima): l’accredito avviene generalmente tra il 10 e il 15 agosto, con la maggior parte dei bonifici concentrati nella prima metà del mese
      • Primi pagamenti (nuove domande): chi ha presentato domanda a giugno-luglio 2026 potrebbe attendere fino a fine agosto o inizio settembre per il primo accredito. I tempi della NASpI per il primo pagamento possono raggiungere i 45-60 giorni
      • Pagamenti in ritardo: alcuni accrediti possono slittare al 18-20 agosto per verifiche documentali

      Importante: la NASpI viene pagata per mensilità arretrate. Il pagamento di agosto 2026 si riferisce alla competenza del mese di luglio 2026. Ricorda inoltre che l’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (dall’ottavo mese per gli over 55).

      Assegno di Inclusione (ADI) Agosto 2026

      L’Assegno di Inclusione (ADI), la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, viene erogato il 27 agosto 2026 tramite ricarica sulla Carta di Inclusione. L’ADI è riservato ai nuclei familiari con almeno un componente in condizione di svantaggio (disabile, minorenne, over 60 o in condizioni di svantaggio certificate).

      Primo pagamento o rinnovo ADI

      • Rinnovi e mensilità successive: accredito il 27 agosto per chi già percepisce la prestazione
      • Prime erogazioni: chi ha ricevuto l’esito positivo della domanda tra giugno e luglio potrebbe ricevere il primo pagamento il 15 agosto (data dedicata ai nuovi beneficiari) oppure il 27 agosto
      • Requisiti ISEE: per l’ADI è necessario un ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro

      L’importo dell’ADI varia in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito. La soglia massima è di 6.000 euro annui (500 euro al mese), che può salire a 7.560 euro per nuclei composti interamente da persone over 67 o con disabili gravi.

      Bonus Nido: Rimborsi Agosto 2026

      Il Bonus Nido ad agosto 2026 prosegue con i rimborsi delle ricevute di pagamento caricate sulla piattaforma INPS. A differenza di altre prestazioni, il Bonus Nido non ha una data fissa di erogazione: l’INPS rimborsa le mensilità man mano che il genitore carica le ricevute di pagamento della retta dell’asilo nido.

      Come funziona il rimborso ad agosto

      • Caricamento ricevute: devi caricare la ricevuta di pagamento della retta di luglio sulla piattaforma INPS dedicata
      • Tempi di rimborso: l’INPS elabora il rimborso generalmente entro 30-45 giorni dal caricamento
      • Importo: il Bonus Nido può arrivare fino a 3.600 euro all’anno (per ISEE fino a 25.000 euro) per i nuclei con almeno due figli di cui uno sotto i 10 anni. Per gli altri nuclei, l’importo varia da 1.500 a 2.500 euro annui in base all’ISEE. Per tutti i dettagli, consulta la guida sul Bonus Asilo Nido 2026

      Attenzione: ad agosto molti asili nido chiudono per le vacanze estive. Se il tuo asilo resta aperto e paghi la retta, carica comunque la ricevuta per ottenere il rimborso. Se l’asilo è chiuso, non c’è nessuna ricevuta da caricare e il bonus non viene erogato per quel mese.

      Bonus Mamme: Esonero Contributivo Agosto 2026

      Il Bonus Mamme continua ad agosto 2026 con l’esonero contributivo applicato direttamente in busta paga. Si tratta di una riduzione dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, che si traduce in un aumento netto dello stipendio fino a 250 euro al mese.

      Chi ha diritto al Bonus Mamme

      • Lavoratrici dipendenti (anche part-time) con almeno 2 figli, di cui il più piccolo sotto i 10 anni
      • Lavoratrici a tempo indeterminato: l’esonero è strutturale fino al 2026
      • Lavoratrici a tempo determinato: possono accedervi se il contratto è in corso
      • Escluse: lavoratrici domestiche (colf e badanti) e lavoratrici autonome

      L’esonero viene applicato automaticamente dal datore di lavoro nella busta paga di agosto. Non serve presentare domanda all’INPS: è sufficiente comunicare al proprio datore di lavoro i codici fiscali dei figli.

      Rimborso 730 Agosto 2026

      Ad agosto 2026 proseguono i rimborsi del modello 730 per i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi e risultano a credito. Le tempistiche variano in base alla categoria del contribuente.

      Tempistiche rimborso per categoria

      • Lavoratori dipendenti: il rimborso arriva direttamente in busta paga. Chi ha presentato il 730 entro giugno riceve il rimborso già nella busta paga di luglio o agosto. Chi ha presentato a luglio lo riceverà tra agosto e settembre
      • Pensionati: l’INPS eroga il rimborso 730 nel cedolino della pensione. Generalmente il rimborso arriva tra agosto e ottobre, in base alla data di presentazione. Il rimborso sarà visibile nella sezione “Cedolino pensione” su MyINPS
      • Senza sostituto d’imposta: chi non ha un datore di lavoro o l’INPS come sostituto riceve il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempi più lunghi (generalmente entro dicembre 2026)

      Nota: per importi superiori a 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi che possono allungare i tempi fino a 6 mesi dalla presentazione della dichiarazione.

      Come Verificare i Pagamenti su MyINPS

      Puoi controllare lo stato di tutti i tuoi pagamenti INPS direttamente online, senza dover chiamare il contact center o recarti in sede. Ecco come fare, passo dopo passo.

      Procedura di verifica

      1. Accedi al sito INPS: vai su www.inps.it e clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
      2. Autenticazione: accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
      3. Fascicolo previdenziale: nella barra di ricerca digita “Fascicolo previdenziale del cittadino” e seleziona il servizio
      4. Sezione Pagamenti: nel menu a sinistra, clicca su “Prestazioni” > “Pagamenti”
      5. Filtra per prestazione: seleziona la prestazione che ti interessa (Pensione, NASpI, AUU, ADI) e il periodo di riferimento

      Altre modalità di verifica

      • App INPS Mobile: scarica l’app ufficiale INPS (disponibile su iOS e Android) per controllare i pagamenti direttamente dallo smartphone
      • Contact Center INPS: chiama il numero 803 164 (da fisso, gratuito) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)
      • Cedolino pensione: per i pensionati, il servizio dedicato “Cedolino pensione” su MyINPS mostra l’importo netto, le trattenute e la data di accredito
      • Patronato: puoi rivolgerti a un patronato per la verifica gratuita dello stato dei tuoi pagamenti

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      Domande Frequenti sui Pagamenti INPS Agosto 2026

      Quando viene pagata la pensione di agosto 2026?

      La pensione di agosto 2026 viene accreditata il 31 luglio 2026 per chi ha il conto corrente bancario o postale (anticipo all’ultimo giorno bancabile di luglio). Per chi ritira allo sportello di Poste Italiane, il pagamento parte dal 1° agosto con turnazione alfabetica.

      Quando arriva l’Assegno Unico di agosto 2026?

      L’Assegno Unico di agosto 2026 viene accreditato nelle giornate del 17, 18 e 19 agosto. Per le nuove domande o i conguagli ISEE, il pagamento potrebbe arrivare in date diverse.

      La NASpI di agosto viene pagata il 15 agosto?

      Il 15 agosto (Ferragosto) è festivo, quindi i pagamenti NASpI non vengono disposti in quella data. La finestra di pagamento della NASpI va generalmente dal 10 al 20 agosto, ma l’accredito può avvenire sia prima che dopo Ferragosto, in base alla lavorazione della pratica.

      Come faccio a sapere se il pagamento ADI è stato disposto?

      Puoi verificare lo stato del pagamento dell’Assegno di Inclusione accedendo a MyINPS con SPID o CIE. Nella sezione dedicata all’ADI troverai la voce “Pagamenti” con data e importo di ogni mensilità disposta. Il pagamento di agosto è previsto per il 27 agosto 2026.

      Il rimborso 730 arriva ad agosto per tutti?

      No, dipende dalla data di presentazione e dalla tipologia di contribuente. I lavoratori dipendenti che hanno presentato il 730 entro giugno ricevono il rimborso già in busta paga tra luglio e agosto. I pensionati lo ricevono nel cedolino pensione tra agosto e ottobre. Chi è senza sostituto deve attendere il rimborso diretto dall’Agenzia delle Entrate.

      Cosa fare se il pagamento INPS non arriva?

      Se il pagamento non arriva entro le date previste, segui questi passaggi: 1) Controlla su MyINPS se il pagamento è stato disposto; 2) Verifica che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto e aggiornato; 3) Contatta il Contact Center INPS al 803 164 (da fisso) o 06 164 164 (da cellulare); 4) Rivolgiti a un patronato per assistenza gratuita nella verifica della pratica.

      Ultimo aggiornamento: luglio 2026. Le date indicate sono basate sul calendario storico INPS e potrebbero subire variazioni. Verifica sempre su www.inps.it per conferme ufficiali.

      Luglio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-25 08:00:002026-08-05 07:45:15Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
      CAF, NOTIZIE

      Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima

      Pensione 2026 INPS

      Pagamenti INPS luglio 2026: ecco il calendario completo con tutte le date di accredito per pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e quattordicesima. Luglio è un mese particolarmente atteso dai pensionati italiani, perché oltre al rateo mensile arriva anche la quattordicesima mensilità, un bonus che spetta a chi ha redditi entro determinate soglie. Non solo: da luglio partono anche i primi rimborsi del modello 730 direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione. In questa guida trovi tutte le date, gli importi e le istruzioni per verificare i pagamenti sul portale MyINPS.

      Indice dei contenuti

      1. Calendario pagamenti INPS luglio 2026
      2. Pensioni luglio 2026: data accredito e quattordicesima
      3. Quattordicesima pensionati luglio 2026: chi la riceve e importi
      4. Assegno Unico luglio 2026: date pagamento
      5. NASpI luglio 2026: quando arriva
      6. ADI Assegno di Inclusione luglio 2026
      7. Rimborsi 730 luglio 2026 in busta paga
      8. Bonus Nido e Bonus Mamme luglio 2026
      9. Come verificare i pagamenti su MyINPS
      10. Domande frequenti

      Calendario pagamenti INPS luglio 2026: tutte le date

      Il mese di luglio 2026 è ricco di scadenze e accrediti INPS. Per aiutarti a tenere tutto sotto controllo, ecco la tabella riepilogativa con le date previste per ogni tipo di prestazione. Le date indicate sono indicative e basate sullo storico degli anni precedenti: l’INPS potrebbe variare leggermente i tempi di accredito.

      DataPrestazioneNote
      1 luglio 2026Pensioni (accredito bancario)Primo giorno bancabile del mese
      1 luglio 2026Quattordicesima pensionatiInsieme al rateo pensione di luglio
      1-2 luglio 2026Pensioni (ritiro in Posta)In base alla lettera del cognome
      1 luglio 2026Rimborsi 730 su pensionePer chi ha inviato il 730 entro fine maggio
      10-20 luglio 2026NASpILa data varia in base alla domanda individuale
      15 luglio 2026Bonus NidoRimborso mensile per chi ha presentato domanda
      16-17-18 luglio 2026Assegno UnicoTre giorni di accredito per tutti i beneficiari
      23 luglio 2026Rimborsi 730 in busta pagaPer i lavoratori dipendenti (prima finestra)
      27 luglio 2026ADI – Assegno di InclusioneRicarica su carta ADI
      Fine luglio 2026Bonus MammeEsonero contributivo per lavoratrici con figli

      Pensioni luglio 2026: data accredito e quattordicesima

      Le pensioni di luglio 2026 verranno accreditate a partire da mercoledì 1 luglio, che rappresenta il primo giorno bancabile del mese. Per chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario o postale, l’importo sarà disponibile fin dalla mattina del 1° luglio.

      Chi invece ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali dovrà seguire il calendario alfabetico stabilito da Poste Italiane, generalmente distribuito tra il 1° e il 2 luglio. L’ordine viene comunicato da Poste Italiane qualche giorno prima della scadenza e si basa sulla lettera iniziale del cognome del pensionato.

      Luglio è un mese speciale per i pensionati perché il cedolino della pensione include non solo il rateo ordinario, ma anche la quattordicesima mensilità per gli aventi diritto e, per chi ha presentato il modello 730 entro fine maggio, anche i primi rimborsi IRPEF. Questo significa che molti pensionati riceveranno un accredito sensibilmente più alto rispetto ai mesi precedenti.

      Per consultare in anticipo il cedolino della pensione di luglio 2026, puoi accedere al servizio dedicato sul portale INPS. Il cedolino pensione viene generalmente pubblicato online circa 10 giorni prima della data di pagamento, quindi intorno al 20 giugno.

      Quattordicesima pensionati luglio 2026: chi la riceve e importi

      La quattordicesima mensilità per i pensionati viene erogata con il rateo di luglio ed è una delle prestazioni più attese dell’anno. Si tratta di una somma aggiuntiva, detta anche “bonus pensione estivo”, riservata ai pensionati con reddito complessivo annuo entro determinati limiti. Non tutti i pensionati ne hanno diritto: vediamo nel dettaglio chi può riceverla e quanto spetta.

      La quattordicesima pensione 2026 spetta ai pensionati che soddisfano questi requisiti:

      • Età minima: 64 anni compiuti (o da compiere entro il 31 dicembre 2026)
      • Titolarità di una pensione a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o di fondi sostitutivi, esclusivi, esonerativi
      • Reddito personale complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.900 euro annui per il 2026)

      Gli importi della quattordicesima 2026 variano in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Ecco una tabella riepilogativa:

      Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimoReddito da 1,5x a 2x minimo
      Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
      Da 15 a 25 anni (dipendenti) / 18-28 (autonomi)546 euro420 euro
      Oltre 25 anni (dipendenti) / 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

      La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS a chi ne ha diritto, senza necessità di presentare domanda. Se ritieni di avere i requisiti ma non l’hai ricevuta, puoi verificare la tua situazione accedendo al fascicolo previdenziale su MyINPS oppure contattare il CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

      Assegno Unico luglio 2026: date pagamento

      L’Assegno Unico di luglio 2026 verrà accreditato nelle giornate del 16, 17 e 18 luglio, come da calendario INPS consolidato. L’importo viene versato direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente al momento della domanda.

      Ricordiamo che l’importo dell’Assegno Unico Universale dipende dal valore dell’ISEE del nucleo familiare. Per il 2026, gli importi vanno da un minimo di 57 euro per figlio (senza ISEE o con ISEE superiore a 45.574,96 euro) fino a un massimo di 200 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro). A questi importi base si aggiungono le maggiorazioni previste per:

      • Figli disabili: maggiorazione da 85 a 105 euro per figlio
      • Nuclei con 3 o più figli: maggiorazione di 85 euro dal terzo figlio
      • Madri sotto i 21 anni: maggiorazione di 20 euro per figlio
      • Genitori entrambi lavoratori: maggiorazione fino a 30 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro)

      Se non hai ancora presentato la domanda o se il tuo ISEE è scaduto, è fondamentale aggiornarlo il prima possibile per non perdere le maggiorazioni spettanti. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella preparazione dell’ISEE e nella domanda di Assegno Unico.

      NASpI luglio 2026: quando arriva il pagamento

      Il pagamento della NASpI di luglio 2026 è previsto indicativamente tra il 10 e il 20 luglio, ma la data esatta dipende dalla situazione individuale del beneficiario. A differenza delle pensioni, la NASpI non ha una data fissa uguale per tutti: l’INPS elabora i pagamenti in base alla data di presentazione della domanda e al giorno di cessazione del rapporto di lavoro.

      Per chi percepisce la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), è importante ricordare che l’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (ottavo mese per gli over 55). Questa riduzione progressiva, detta decalage, fa sì che l’importo di luglio possa essere inferiore rispetto a quello dei mesi precedenti.

      Se hai dubbi sull’importo della tua NASpI o sulla data di pagamento, puoi verificare lo stato della prestazione direttamente su MyINPS, nella sezione “Prestazioni e servizi” → “NASpI”. In alternativa, il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare la tua posizione e, se necessario, aiutarti a presentare la dichiarazione dei redditi per il recupero delle detrazioni spettanti.

      ADI Assegno di Inclusione luglio 2026: data ricarica

      L’Assegno di Inclusione (ADI) di luglio 2026 verrà accreditato il 27 luglio sulla carta ADI. Si tratta della prestazione che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 1° gennaio 2024, destinata ai nuclei familiari in difficoltà economica con almeno un componente minore, disabile, over 60 o in condizione di svantaggio certificato.

      Per ricevere l’ADI è necessario avere un ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro. L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito percepito, con un massimo di 6.000 euro annui (500 euro al mese) integrabili con una componente per l’affitto fino a 3.360 euro annui.

      È importante ricordare che i beneficiari dell’ADI devono rispettare gli obblighi di partecipazione attiva, inclusa la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e la partecipazione ai percorsi di inclusione sociale o lavorativa. Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare la sospensione o la revoca del beneficio.

      Rimborsi 730 luglio 2026: primi accrediti in busta paga e pensione

      Luglio 2026 segna l’inizio dei rimborsi IRPEF del modello 730, una delle novità più attese da lavoratori dipendenti e pensionati. Se hai presentato il 730 precompilato 2026 o ti sei rivolto a un CAF entro fine maggio, i primi rimborsi arriveranno già con la busta paga di luglio (per i lavoratori dipendenti) o con il cedolino pensione di luglio/agosto (per i pensionati).

      Ecco come funziona il meccanismo dei rimborsi:

      • Lavoratori dipendenti: il rimborso viene accreditato nella busta paga di luglio dal datore di lavoro che funge da sostituto d’imposta. La data esatta dipende dalle tempistiche aziendali di elaborazione degli stipendi, generalmente tra il 23 e il 27 luglio
      • Pensionati: il rimborso viene erogato dall’INPS direttamente nel cedolino pensione. Per chi ha inviato il 730 entro fine maggio, il rimborso arriva con la pensione di luglio (1 luglio). Per invii successivi, il rimborso slitterà ai mesi di agosto o settembre
      • Senza sostituto d’imposta: chi ha presentato il 730 senza sostituto riceverà il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempistiche più lunghe (generalmente entro 6 mesi dalla presentazione)

      Se dal 730 risulta un debito anziché un credito, le trattenute inizieranno dalla busta paga o dalla pensione di luglio. In caso di importi elevati, è possibile rateizzare il debito in più mesi (massimo 5 rate da luglio a novembre). Non hai ancora presentato il 730? Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti per massimizzare le detrazioni fiscali a cui hai diritto.

      Bonus Nido e Bonus Mamme luglio 2026

      Oltre alle prestazioni principali, a luglio 2026 l’INPS eroga anche il Bonus Nido e il Bonus Mamme, due misure di sostegno alla genitorialità particolarmente importanti per le famiglie italiane.

      Il Bonus Asilo Nido 2026 viene erogato mensilmente come rimborso delle rette pagate per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati. L’importo massimo annuo è di 3.600 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro e con un altro figlio sotto i 10 anni. Per le famiglie con ISEE tra 25.001 e 40.000 euro l’importo scende a 2.500 euro, mentre per ISEE superiori o senza ISEE si ha diritto a 1.500 euro annui. Il pagamento di luglio riguarda il rimborso delle rette di maggio-giugno, generalmente accreditato intorno al 15 luglio.

      Il Bonus Mamme 2026, ovvero l’esonero contributivo per le lavoratrici madri, continua a essere erogato mensilmente in busta paga. Nel 2026, il beneficio è stato esteso anche alle lavoratrici con 2 figli (il più piccolo sotto i 10 anni), oltre a confermarsi per le mamme con 3 o più figli. L’esonero massimo è di 3.000 euro annui, pari a circa 250 euro al mese di sconto sui contributi. L’accredito avviene con la busta paga di fine luglio.

      Come verificare i pagamenti su MyINPS

      Per controllare la data esatta del tuo pagamento e l’importo che riceverai, puoi utilizzare il portale MyINPS. Ecco la procedura passo passo per verificare ogni tipo di prestazione:

      1. Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
      2. Vai al Fascicolo Previdenziale: dalla homepage, clicca su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
      3. Seleziona la prestazione: nel menu a sinistra, scegli la voce corrispondente:
        • Cedolino pensione → per pensioni e quattordicesima
        • NASpI → per la disoccupazione
        • Assegno Unico → per i pagamenti AUU
        • Assegno di Inclusione → per l’ADI
      4. Controlla la sezione “Pagamenti”: qui trovi lo storico degli accrediti e le date previste per i prossimi

      In alternativa, puoi scaricare l’app INPS Mobile disponibile per Android e iOS, che offre le stesse funzionalità del portale web con notifiche push per avvisarti quando un nuovo pagamento è disponibile. Se riscontri problemi nell’accesso o discrepanze negli importi, puoi contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (da rete fissa, gratuito) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento).

      Domande frequenti sui pagamenti INPS luglio 2026

      Quando vengono pagate le pensioni di luglio 2026?

      Le pensioni di luglio 2026 verranno accreditate il 1 luglio 2026 per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Per chi ritira in contanti alle Poste, il pagamento è previsto tra il 1 e il 2 luglio, secondo il calendario alfabetico di Poste Italiane.

      Chi riceve la quattordicesima a luglio 2026?

      La quattordicesima spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età e un reddito annuo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.900 euro). L’importo va da 336 a 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito.

      Quando arriva l’Assegno Unico di luglio 2026?

      L’Assegno Unico di luglio 2026 verrà accreditato nelle giornate del 16, 17 e 18 luglio. L’importo dipende dal valore dell’ISEE: si va da 57 euro a 200 euro per figlio, con maggiorazioni per disabilità, nuclei numerosi e altri casi specifici.

      Quando arriva la NASpI di luglio 2026?

      La NASpI di luglio 2026 viene generalmente accreditata tra il 10 e il 20 luglio, ma la data esatta varia per ogni beneficiario. Puoi controllare la data precisa del tuo pagamento nella sezione “NASpI” del tuo fascicolo previdenziale su MyINPS.

      Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

      Per sapere se hai diritto alla quattordicesima, verifica di avere almeno 64 anni e un reddito personale complessivo non superiore a circa 15.900 euro annui (2 volte il trattamento minimo INPS 2026). La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS, senza domanda. Se pensi di averne diritto ma non l’hai ricevuta, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640.

      I rimborsi 730 arrivano a luglio?

      Sì, i primi rimborsi del 730 partono da luglio 2026 per chi ha presentato la dichiarazione entro fine maggio. I lavoratori dipendenti li ricevono nella busta paga di luglio, i pensionati nel cedolino pensione di luglio o agosto. La tempistica dipende da quando è stato inviato il modello e dal tipo di sostituto d’imposta.

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      Giugno 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-25 08:00:002026-04-18 10:48:57Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima
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      Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      L’Assegno di Inclusione (ADI) 2026 e la misura di contrasto alla poverta che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Destinato ai nuclei familiari con componenti in condizioni di fragilita – minori, over 60, persone con disabilita o in carico ai servizi sociosanitari – l’ADI prevede un’integrazione al reddito fino a 500 euro al mese piu un contributo per l’affitto fino a 280 euro mensili. In questa guida completa vediamo tutti i requisiti, gli importi e la procedura per fare domanda.

      Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’e l’Assegno di Inclusione
      2. Requisiti ADI 2026
      3. Come si Calcola l’Importo
      4. La Scala di Equivalenza
      5. Come Fare Domanda
      6. Obblighi dei Beneficiari
      7. Durata e Rinnovo
      8. Differenze con il Reddito di Cittadinanza
      9. Domande Frequenti
      10. Assistenza CAF

      Cos’e l’Assegno di Inclusione (ADI)

      L’Assegno di Inclusione e una misura nazionale di sostegno economico e inclusione sociale e professionale, istituita dal D.L. 48/2023 (convertito in Legge 85/2023). Si rivolge ai nuclei familiari che hanno al proprio interno almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:

      • Minorenne
      • Persona con almeno 60 anni di eta
      • Persona con disabilita (certificata ai sensi della L. 104/1992)
      • Persona in condizione di svantaggio inserita in programmi di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali

      Requisiti per l’ADI nel 2026

      Per accedere all’Assegno di Inclusione, il nucleo familiare deve soddisfare tutti i seguenti requisiti:

      Requisiti economici

      • ISEE non superiore a 9.360 euro
      • Reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza. La soglia sale a 7.560 euro se il nucleo e composto interamente da persone over 67 o da persone con disabilita grave/non autosufficienza
      • Patrimonio immobiliare (esclusa la casa di abitazione con valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro) non superiore a 30.000 euro
      • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, incrementato di 2.000 euro per ogni componente successivo al primo (fino a 10.000 euro), piu 1.000 euro per ogni minorenne e 5.000 euro per ogni componente con disabilita

      Requisiti di residenza e soggiorno

      • Cittadinanza italiana, UE, o titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo
      • Residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi

      Altri requisiti

      • Nessun componente deve essere intestatario di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli superiori a 250 cc, immatricolati nei 36 mesi precedenti
      • Nessun componente deve essere intestatario di navi e imbarcazioni da diporto
      • Nessun componente deve essere stato dimesso volontariamente dal lavoro nei 12 mesi precedenti (salvo dimissioni per giusta causa)

      Come si Calcola l’Importo dell’ADI

      L’Assegno di Inclusione e composto da due componenti:

      1. Integrazione al reddito

      Un’integrazione fino a 6.000 euro annui (500 euro al mese), calcolata come differenza tra la soglia di reddito (6.000 euro x parametro scala di equivalenza) e il reddito familiare effettivo. Per i nuclei composti solo da over 67 o disabili gravi, la soglia e 7.560 euro annui (630 euro/mese).

      2. Contributo per l’affitto

      Per chi vive in una casa in affitto con contratto regolarmente registrato, e previsto un contributo aggiuntivo fino a 3.360 euro annui (280 euro al mese). Per i nuclei con tutti i componenti over 67 o con disabilita grave, il contributo affitto sale a 1.800 euro annui (150 euro/mese) se proprietari della casa.

      L’importo complessivo mensile dell’ADI non puo comunque essere inferiore a 480 euro annui (40 euro/mese).

      La Scala di Equivalenza ADI

      L’importo dell’ADI viene modulato in base alla composizione del nucleo attraverso la scala di equivalenza. Ogni componente ha un peso diverso:

      ComponenteParametro
      Richiedente1,00
      Ogni altro componente over 18 con disabilita o over 60+0,40
      Ogni altro componente adulto (in programmi di cura)+0,30
      Ogni minorenne+0,15
      Ogni minorenne dopo il secondo+0,10

      Il parametro massimo della scala e fissato a 2,2, elevabile a 2,3 in presenza di componenti con disabilita grave o non autosufficienza.

      Come Fare Domanda per l’ADI

      La domanda per l’Assegno di Inclusione si presenta:

      • Online sul portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
      • Tramite CAF o patronato

      Dopo la presentazione della domanda, l’iter prevede:

      1. Verifica INPS dei requisiti economici e patrimoniali
      2. Convocazione presso i servizi sociali del Comune per la sottoscrizione del Patto per l’Inclusione
      3. Per i componenti “attivabili al lavoro”: iscrizione al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato presso il Centro per l’Impiego
      4. Avvio dell’erogazione, entro circa 30-60 giorni dalla domanda

      Obblighi dei Beneficiari ADI

      Chi percepisce l’ADI deve rispettare una serie di obblighi:

      • Presentarsi ai servizi sociali per la definizione del Patto di Inclusione entro 120 giorni
      • Partecipare a percorsi di inclusione sociale e lavorativa
      • I componenti tra 18 e 59 anni “attivabili al lavoro” devono accettare offerte di lavoro congrue (contratto a tempo indeterminato su tutto il territorio nazionale, o a tempo determinato entro 80 km dalla residenza)
      • Comunicare variazioni nella composizione del nucleo o nel reddito entro 15 giorni

      Durata e Rinnovo dell’ADI

      • Durata iniziale: 18 mesi
      • Rinnovo: per ulteriori periodi di 12 mesi, previa sospensione di 1 mese e aggiornamento dell’ISEE
      • Il rinnovo non e automatico: occorre ripresentare la domanda e aggiornare il Patto di Inclusione

      Differenze tra ADI e Reddito di Cittadinanza

      L’Assegno di Inclusione presenta alcune differenze sostanziali rispetto al Reddito di Cittadinanza:

      AspettoADIReddito di Cittadinanza
      DestinatariSolo nuclei con minori, over 60, disabiliTutti con requisiti economici
      ISEE massimo9.360 euro9.360 euro
      Importo max reddito6.000 euro (x scala)6.000 euro (x scala)
      Contributo affittoFino a 3.360 euro/annoFino a 3.360 euro/anno
      Durata18 mesi + rinnovi 12 mesi18 mesi + rinnovi 18 mesi
      Obbligo lavoroSi (componenti attivabili)Si

      Domande Frequenti sull’Assegno di Inclusione

      L’ADI e compatibile con l’Assegno Unico?

      Si, l’ADI e pienamente compatibile con l’Assegno Unico Universale. Le due misure possono essere percepite contemporaneamente.

      Chi era escluso dal RdC puo accedere all’ADI?

      Non necessariamente. L’ADI e piu restrittivo nella platea: i single “occupabili” tra 18 e 59 anni senza minori, over 60 o disabili nel nucleo sono esclusi. Per loro e previsto il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), un contributo di 350 euro/mese per 12 mesi legato alla partecipazione a corsi di formazione.

      La carta ADI come funziona?

      L’ADI viene erogato sulla Carta di Inclusione, una carta elettronica Postepay utilizzabile per acquisti di beni e servizi, pagamento utenze e prelievi in contanti (fino a 100 euro mensili).

      Richiedi l’ADI con il CAF Centro Fiscale

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella presentazione dell’ISEE e della domanda di Assegno di Inclusione, verificando tutti i requisiti e accompagnandoti nell’iter burocratico.

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        Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 09:00:002026-04-08 10:19:45Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda
        CAF

        Assegno Sociale vs Assegno di Inclusione (ADI): Differenze 2026

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        Indice dei contenuti

        1. Assegno Sociale e ADI: Cosa Sono
        2. Tabella di Confronto Completa
        3. Requisiti di Età: La Differenza Principale
        4. Requisiti Economici a Confronto
        5. Importi a Confronto: Quale Paga di Più
        6. Si Possono Percepire Entrambi?
        7. Quale Richiedere: Guida Pratica
        8. Domande Frequenti

        Assegno Sociale e ADI: Cosa Sono

        L’assegno sociale e l’Assegno di Inclusione (ADI) sono entrambe prestazioni assistenziali erogate dall’INPS a favore di persone in condizioni di difficoltà economica. Tuttavia, si rivolgono a platee diverse e funzionano in modo differente.

        L’assegno sociale è una prestazione storica, attiva dal 1996 (quando ha sostituito la pensione sociale), destinata agli over 67 senza reddito sufficiente. L’ADI, invece, è la misura che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, rivolta ai nuclei familiari in povertà che includono almeno una persona “fragile” (minore, disabile, over 60 o in carico ai servizi sanitari).

        Tabella di Confronto Completa

        Ecco un confronto sintetico tra le due prestazioni:

        CaratteristicaAssegno SocialeADI (Assegno di Inclusione)
        NaturaPrestazione individualePrestazione per il nucleo familiare
        Requisito età67 anniNessun minimo (ma serve componente fragile)
        Componente fragileNon richiestaObbligatoria (minore, disabile, over 60)
        Requisito ISEENo (si valuta il reddito)Sì (ISEE massimo 9.360 euro)
        Requisito reddito7.002,97 euro (single)6.000 euro annui (scala di equivalenza)
        Importo base538,69 euro/mese500 euro/mese (singolo, variabile)
        Integrazione affittoNoSì (fino a 280 euro/mese)
        DurataIllimitata (con verifica annuale)18 mesi rinnovabili per 12
        Obbligo formativo/lavorativoNoSì (Patto di attivazione digitale)
        ResidenzaItalia, 10 anni continuativiItalia, 5 anni (di cui 2 continuativi)
        Patrimonio immobiliareNon rilevanteMax 150.000 euro (esclusa prima casa fino a 150.000)
        Patrimonio mobiliareNon rilevanteMax 6.000 – 10.000 euro (varia)

        Requisiti di Età: La Differenza Principale

        La differenza più evidente riguarda l’età:

        • Assegno sociale: richiede obbligatoriamente 67 anni compiuti. Non importa la composizione del nucleo familiare.
        • ADI: non ha un requisito di età minima per il richiedente, ma il nucleo familiare deve includere almeno un componente fragile. Gli over 60 rientrano automaticamente tra i soggetti fragili.

        In pratica, un over 67 con reddito basso può potenzialmente accedere a entrambe le prestazioni, ma con logiche diverse: l’assegno sociale è individuale, l’ADI considera l’intero nucleo familiare.

        Requisiti Economici a Confronto

        I criteri economici delle due prestazioni sono strutturalmente diversi:

        Assegno sociale: reddito semplice

        Per l’assegno sociale si valuta il reddito personale (o cumulato con il coniuge). La soglia è di 7.002,97 euro per single, 14.005,94 per coniugati. Non si considera l’ISEE, il patrimonio mobiliare o immobiliare.

        ADI: ISEE + reddito + patrimonio

        Per l’ADI servono contemporaneamente:

        • ISEE non superiore a 9.360 euro
        • Reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui (moltiplicato per la scala di equivalenza)
        • Patrimonio immobiliare non superiore a 150.000 euro (esclusa prima casa fino a 150.000 euro di valore)
        • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro (incrementato in base ai componenti del nucleo, fino a 10.000 euro)
        • Nessun componente deve possedere autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc immatricolati nei 36 mesi precedenti

        Come puoi notare, l’ADI è molto più selettivo sotto il profilo patrimoniale. Un anziano con una casa di proprietà di valore elevato o con risparmi in banca può non rientrare nell’ADI ma avere comunque diritto all’assegno sociale.

        Importi a Confronto: Quale Paga di Più

        Il confronto degli importi dipende dalla situazione specifica:

        ScenarioAssegno SocialeADI
        Persona sola, reddito zero538,69 euro/mese500 euro/mese
        Persona sola in affitto538,69 euro/mese500 + 280 = 780 euro/mese
        Coppia over 67, reddito zero538,69 euro (solo 1 coniuge)Fino a 700 euro/mese (scala equivalenza)
        Con maggiorazione over 70Fino a 735 euro/mese500 euro base (non cumulabile con maggiorazione AS)

        In sintesi: l’assegno sociale paga un importo base più alto (538,69 vs 500 euro), ma l’ADI include l’integrazione affitto (fino a 280 euro) che può rendere il totale superiore per chi vive in locazione. Inoltre, con la maggiorazione sociale, l’assegno sociale può arrivare a 735 euro/mese per gli over 70.

        Si Possono Percepire Entrambi?

        La risposta breve è: dipende, ma nella pratica è molto difficile.

        L’assegno sociale e l’ADI non sono formalmente incompatibili, ma l’assegno sociale rientra nel calcolo dell’ISEE e del reddito familiare per l’ADI. Questo significa che chi percepisce l’assegno sociale pieno (7.002,97 euro annui) supera quasi certamente la soglia di reddito per l’ADI (6.000 euro base).

        In teoria, un nucleo familiare con un over 67 che percepisce un assegno sociale ridotto potrebbe rientrare nei parametri ADI, ma si tratta di casi marginali. Nella grande maggioranza delle situazioni, dovrai scegliere l’una o l’altra prestazione.

        Quale Richiedere: Guida Pratica

        Ecco una guida rapida per capire quale prestazione è più adatta alla tua situazione:

        Scegli l’assegno sociale se:

        • Hai compiuto 67 anni
        • Hai redditi bassi ma possiedi risparmi o patrimonio immobiliare
        • Non vuoi sottostare a obblighi formativi o di attivazione lavorativa
        • Preferisci una prestazione a durata illimitata (verificata annualmente)
        • Sei proprietario di casa e non paghi affitto

        Scegli l’ADI se:

        • Hai meno di 67 anni e nel nucleo c’è un componente fragile
        • Hai ISEE e patrimonio molto bassi
        • Sei in affitto (l’integrazione affitto può valere 280 euro/mese in più)
        • Il tuo nucleo familiare ha più componenti (la scala di equivalenza aumenta l’importo)

        Consiglio: la scelta tra assegno sociale e ADI richiede un’analisi attenta della tua situazione specifica. Il CAF Centro Fiscale di Udine può fare una simulazione gratuita per verificare quale prestazione ti conviene di più e presentare la domanda per te.

        Domande Frequenti

        Se percepisco l’ADI e compio 67 anni, passo automaticamente all’assegno sociale?

        No, il passaggio non è automatico. Devi presentare una specifica domanda di assegno sociale all’INPS. Ti consigliamo di farlo prima della scadenza dell’ADI, per evitare periodi senza copertura.

        L’ADI ha una scadenza, l’assegno sociale no?

        Esatto. L’ADI dura 18 mesi, rinnovabili per 12 mesi alla volta (con un mese di sospensione tra un periodo e l’altro). L’assegno sociale, invece, non ha una scadenza: viene erogato a tempo indeterminato, con verifica annuale dei requisiti reddituali.

        Con l’ADI devo accettare offerte di lavoro?

        Dipende. I componenti “attivabili” del nucleo (18-59 anni non fragili) devono sottoscrivere il Patto di attivazione digitale e accettare offerte di lavoro congrue. Gli over 60 e i soggetti fragili sono esonerati dagli obblighi lavorativi. Con l’assegno sociale, non ci sono obblighi di attivazione lavorativa.

        Scegli la Prestazione Giusta con il CAF Centro Fiscale

        Scegliere tra assegno sociale e ADI non è sempre immediato. Le due prestazioni hanno logiche diverse e convengono in situazioni differenti. Un errore nella scelta può farti perdere centinaia di euro al mese.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre una consulenza gratuita per analizzare la tua situazione e consigliarti la soluzione migliore. Prenota al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, a Udine.

        Giugno 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-17 09:00:002026-06-17 09:00:00Assegno Sociale vs Assegno di Inclusione (ADI): Differenze 2026
        ASSEGNO UNICO, MATERNITA', NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE, PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

        Pagamenti INPS Giugno 2026: Quando Arrivano Assegno Unico, ADI e NASpI

        Pensione 2026 INPS

        A giugno 2026 milioni di famiglie italiane aspettano l’accredito delle prestazioni INPS: Assegno Unico Universale, ADI (Assegno di Inclusione) e NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). Ma quando arrivano esattamente i pagamenti? Quali sono le date confermate dall’INPS? E cosa fare se il bonifico non arriva in tempo? In questa guida trovi il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026 con tutte le informazioni aggiornate per non perdere nemmeno un accredito.

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        Indice dei contenuti

        1. Il calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026: le date ufficiali
        2. Quando arriva l’Assegno Unico a giugno 2026
        3. Quando arriva l’ADI (Assegno di Inclusione) a giugno 2026
        4. Quando arriva la NASpI a giugno 2026
        5. Le pensioni INPS di giugno 2026: le date di pagamento
        6. Come verificare i pagamenti INPS su MyINPS: guida pratica
        7. Cosa fare in caso di mancato pagamento INPS a giugno 2026
        8. Differenze tra ADI e SFL: chi riceve cosa a giugno 2026
        9. Il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026: riepilogo
        10. Fonti
        11. Domande frequenti sui pagamenti INPS di giugno 2026

        Il calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026: le date ufficiali

        Ogni mese l’INPS accredita le prestazioni economiche secondo un calendario preciso che tiene conto del tipo di prestazione, della modalità di pagamento (bonifico bancario o postale) e dei giorni lavorativi bancari. Giugno 2026 non fa eccezione: di seguito trovi le date di accredito confermate per le principali misure di sostegno al reddito.

        Prestazione INPSData di pagamento giugno 2026Modalità
        Pensioni1-3 giugno 2026Banca/posta (con scaglionamento allo sportello)
        NASpIDal 15 giugno 2026 (competenza maggio)Bonifico IBAN comunicato all’INPS
        Assegno Unico Universale18-19 giugno 2026Bonifico bancario/postale su IBAN
        ADI – Assegno di Inclusione27 giugno 2026 (o 26 se festivo)Carta di inclusione (Poste Italiane)
        SFL – Supporto Formazione e LavoroFine mese (dopo validazione presenze)Bonifico bancario

        Le date indicate si basano sui comunicati ufficiali INPS e sui calendari mensili pubblicati dall’Istituto. Piccole variazioni di 1-2 giorni lavorativi sono possibili in base alla banca o all’ufficio postale di riferimento.

        Quando arriva l’Assegno Unico a giugno 2026

        L’Assegno Unico Universale (AUU) è la misura che sostituisce le precedenti prestazioni familiari (ANF, bonus bebè, assegno natalità) e viene erogata dall’INPS mensilmente a favore dei nuclei familiari con figli a carico fino a 21 anni (senza limite d’età per i figli disabili).

        Per giugno 2026, il calendario INPS (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025) fissa l’accredito dell’Assegno Unico al 18 e 19 giugno per chi ha già la prestazione in pagamento senza variazioni. Le date cambiano di mese in mese. Chi ha presentato o rinnovato la domanda nell’ultimo periodo potrebbe ricevere l’accredito con qualche giorno di ritardo.

        Chi riceve l’Assegno Unico a giugno

        • Nuclei con figli under 21 che hanno presentato domanda DSU/ISEE valida per il 2026
        • Famiglie con figli disabili di qualsiasi età (importo maggiorato)
        • Nuovi beneficiari con domanda accettata entro maggio 2026
        • Chi ha rinnovato la DSU scaduta (attenzione: se l’ISEE scade, il pagamento si riduce alla quota minima)

        Importi Assegno Unico giugno 2026

        Gli importi dell’Assegno Unico per il 2026 variano in base all’ISEE familiare e all’età del figlio:

        ISEE familiareFiglio minorenneFiglio 18-20 anniMaggiorazione figli con disabilità (under 21)
        Fino a 17.468,51 euro203,80 euro/mese (importo massimo)99,10 euro/mese+99,10 euro/mese (disabilità media), +110,60 (grave), +122,30 (non autosufficienza)
        Tra 17.468,52 e 46.582,71 euroImporto decrescente all’aumentare dell’ISEEImporto decrescenteStessi importi: la maggiorazione è fissa e non dipende dall’ISEE
        Oltre 46.582,71 euro (o senza ISEE)58,30 euro/mese (importo minimo)29,10 euro/mese+99,10 / +110,60 / +122,30 euro/mese

        Per consultare la tua situazione aggiornata o verificare l’importo spettante, puoi accedere al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. Per approfondire, leggi anche la nostra guida su Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati.

        Cosa fare se l’Assegno Unico non arriva a giugno

        Se entro il 22-23 giugno 2026 non hai ricevuto l’accredito dell’Assegno Unico, verifica:

        1. ISEE scaduto: se non hai presentato la DSU per il 2026, da marzo ricevi solo l’importo minimo (58,30 euro al mese per ogni figlio minorenne)
        2. IBAN non aggiornato: verifica che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto accedendo a MyINPS
        3. Domanda in verifica: controlla lo stato della domanda nella sezione “Assegno Unico e Universale” su MyINPS
        4. Figlio uscito dai requisiti: se il figlio ha compiuto 21 anni, il diritto si estingue (salvo disabilità)
        5. Chiedi assistenza: se non riesci a risolvere il problema autonomamente, puoi rivolgerti a un CAF o a un patronato abilitato

        Quando arriva l’ADI (Assegno di Inclusione) a giugno 2026

        L’ADI – Assegno di Inclusione è la misura che dal 1° gennaio 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza per le famiglie con soggetti “fragili”: anziani over 60, disabili, minori a carico o persone in situazione di svantaggio inserite in programmi di cura. Si tratta di un sussidio economico mensile erogato tramite la Carta di Inclusione di Poste Italiane.

        A giugno 2026, la ricarica mensile dell’ADI avviene il 27 del mese. Poiché il 27 giugno 2026 cade di sabato, la ricarica viene anticipata al venerdì 26 giugno 2026. L’accredito sulla Carta di Inclusione avviene automaticamente senza necessità di recarsi agli sportelli.

        Chi riceve l’ADI a giugno 2026

        Hanno diritto all’ADI a giugno 2026 i nuclei familiari che:

        • Hanno almeno un componente over 60, disabile, minore o in situazione di fragilità certificata
        • Hanno un ISEE non superiore a 10.140 euro annui
        • Hanno un reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui (9.360 euro se il nucleo comprende solo anziani over 67 o disabili gravi)
        • Hanno stipulato il Patto di Attivazione Digitale (PAD) su INPS.it
        • Non hanno beneficiari con precedenti penali ostativi o veicoli di lusso intestati

        Importo ADI giugno 2026

        L’importo dell’ADI si compone di due parti:

        • Componente economica: fino a 6.000 euro annui (500 euro/mese) per nucleo familiare, ridotta del reddito familiare già percepito e moltiplicata per la scala di equivalenza ISEE
        • Componente affitto: ulteriori 3.360 euro annui (280 euro/mese) per chi vive in affitto con contratto di locazione registrato

        La formula di calcolo tiene conto della composizione del nucleo familiare tramite la scala di equivalenza: valore base 1 (nucleo di una persona), +0,4 per ogni ulteriore adulto, +0,15 per ogni bambino under 3, fino a un massimo di 2,2.

        Come verificare il saldo della Carta di Inclusione

        Per verificare se l’accredito ADI del mese di giugno è arrivato, puoi:

        1. Controllare il saldo all’ATM di Poste Italiane (senza commissioni)
        2. Accedere all’app BancoPosta o al sito poste.it con le credenziali Postepay
        3. Chiamare il numero verde Postepay: 800.00.33.22
        4. Verificare lo stato del pagamento tramite MyINPS → “Assegno di Inclusione” → “Situazione pagamenti”

        Se il saldo non risulta aggiornato dopo il 28-29 giugno 2026, contatta il tuo patronato di fiducia o il numero verde INPS (803 164 da fisso, 06 164164 da mobile).

        Quando arriva la NASpI a giugno 2026

        La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. A differenza dell’Assegno Unico e dell’ADI, il pagamento NASpI non ha una data fissa mensile: dipende dalla data di presentazione della domanda e dal ciclo elaborativo INPS.

        Come funziona il pagamento NASpI

        Il pagamento NASpI avviene tipicamente entro 30-45 giorni dalla presentazione della domanda per la prima mensilità. Successivamente, il pagamento è mensile e viene accreditato generalmente nella seconda e terza settimana del mese successivo a quello di competenza. Per la competenza di maggio 2026, l’accredito avviene in genere tra l’8 e il 20 giugno 2026.

        Chi riceve la NASpI a giugno 2026

        • Lavoratori dipendenti con contratto cessato involontariamente (licenziamento, fine contratto a termine, risoluzione consensuale in conciliazione)
        • Lavoratori con dimissioni per giusta causa
        • Chi ha almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni
        • Chi ha almeno 30 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi
        • Beneficiari con domanda accettata e in corso di erogazione

        Importo NASpI 2026 e decalage

        La NASpI 2026 viene calcolata sull’imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni diviso il numero di settimane coperte, moltiplicato per 4,33. L’indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile se questa è inferiore alla soglia INPS vigente (per il 2026: 1.480,30 euro). Per importi superiori si aggiunge il 25% sulla parte eccedente tale soglia, fino al massimale mensile di 1.575,42 euro.

        A partire dal settimo mese di percezione (cioè dopo i primi 6 mesi interi), scatta il decalage: la NASpI si riduce del 3% al mese. Chi ha iniziato a percepire la NASpI a dicembre 2025 o prima vedrà quindi a giugno 2026 una riduzione in corso o imminente.

        Mese di competenzaRiduzione (decalage)Esempio: NASpI iniziale 1.000 euro
        Mesi 1-60%1.000 euro
        Mese 7-3%970 euro
        Mese 8-6%940 euro
        Mese 9-9%910 euro
        Mese 10-12%880 euro
        Mese 11-15%850 euro
        Mese 12-18%820 euro

        Come verificare lo stato del pagamento NASpI

        Per controllare la situazione della tua NASpI e verificare il pagamento di giugno:

        1. Accedi a MyINPS (inps.it) con SPID, CIE o CNS
        2. Vai su “Lavoro” → “NASpI” → “Situazione pagamenti”
        3. Verifica che l’IBAN comunicato sia corretto (in caso contrario aggiornalo tempestivamente)
        4. Controlla che tu abbia rispettato gli obblighi di condizionalità (DID, patto di servizio, corsi di formazione)

        Le pensioni INPS di giugno 2026: le date di pagamento

        Le pensioni INPS di giugno 2026 vengono accreditate a partire dal 1° giugno 2026 (primo giorno lavorativo del mese). Per i pensionati che riscuotono in contanti agli uffici postali, il pagamento è scaglionato per lettera del cognome, al fine di evitare affollamento:

        Lettere cognomeData pagamento allo sportello postale
        A – BLunedì 2 giugno 2026
        C – DMartedì 3 giugno 2026
        E – KMercoledì 4 giugno 2026
        L – OGiovedì 5 giugno 2026
        P – RVenerdì 6 giugno 2026
        S – ZLunedì 9 giugno 2026

        I pensionati con accredito su conto corrente bancario o postale ricevono l’accredito direttamente il 1° giugno 2026 (o entro il 2-3 giugno in base ai tempi interbancari). Per consultare il cedolino pensione e verificare importo e competenza di giugno, leggi la nostra guida su Cedolino Pensione Giugno 2026: Importi, Calendario Pagamenti e Come Consultarlo.

        Come verificare i pagamenti INPS su MyINPS: guida pratica

        Il portale MyINPS (inps.it) è lo strumento principale per monitorare tutti i pagamenti INPS. Ecco come accedervi e cosa trovare:

        Accesso a MyINPS

        1. Vai su inps.it e clicca su “Accedi a MyINPS”
        2. Scegli la modalità di autenticazione: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
        3. Una volta autenticato, accedi all’area “I tuoi servizi”
        4. Seleziona la prestazione che vuoi verificare (Assegno Unico, ADI, NASpI, Pensione)

        Sezioni da consultare per ogni prestazione

        PrestazionePercorso MyINPS
        Assegno UnicoFamiglia → Assegno Unico e Universale → Situazione pagamenti
        ADISostegno reddito → Assegno di Inclusione → Situazione pagamenti
        NASpILavoro → NASpI → Situazione pagamenti
        PensionePensione e Previdenza → Cedolino pensione

        App INPS Mobile

        L’INPS mette a disposizione anche l’App INPS Mobile (disponibile su App Store e Google Play), che consente di consultare i pagamenti, le domande in corso e le comunicazioni dell’Istituto direttamente da smartphone. L’accesso avviene sempre tramite SPID o CIE.

        Cosa fare in caso di mancato pagamento INPS a giugno 2026

        Se il pagamento INPS atteso non arriva entro i termini previsti, ecco le azioni da intraprendere in ordine di priorità:

        1. Verifica la situazione su MyINPS

        Prima di contattare l’INPS, controlla su MyINPS se la prestazione risulta “in elaborazione” o “sospesa”. L’Istituto comunica eventuali blocchi o anomalie direttamente nella sezione dedicata alla prestazione.

        2. Controlla l’IBAN comunicato

        Un IBAN errato o non aggiornato è la causa più comune di mancato pagamento. Verifica che l’IBAN presente nella tua domanda sia corretto. Per aggiornarlo, accedi a MyINPS e modificalo nella sezione specifica della prestazione, oppure rivolgiti a un CAF o patronato che effettuerà la modifica con delega.

        3. Controlla ISEE e requisiti

        Per l’Assegno Unico: un ISEE scaduto o non aggiornato può ridurre o azzerare il pagamento. Per l’ADI: un cambiamento nella composizione del nucleo familiare o nel reddito può modificare l’importo spettante. Per la NASpI: il mancato rispetto degli obblighi di condizionalità (DID, patto di servizio) può causare la sospensione del pagamento.

        4. Contatta l’INPS

        Se dopo le verifiche il problema persiste, contatta l’INPS attraverso i seguenti canali:

        • Numero verde INPS: 803 164 (da fisso, gratuito) oppure 06 164164 (da cellulare, a pagamento)
        • Sportello online: tramite MyINPS puoi inviare una comunicazione diretta al tuo sportello di competenza
        • Sede INPS territoriale: prenota un appuntamento allo sportello fisico tramite il portale INPS
        • CAF e patronato: per assistenza completa nella gestione delle pratiche INPS

        Per un confronto aggiornato su tutti i pagamenti INPS previsti in questo periodo, consulta anche il nostro articolo su Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI.

        Differenze tra ADI e SFL: chi riceve cosa a giugno 2026

        Dal 1° gennaio 2024, il Reddito di Cittadinanza è stato sostituito da due distinte misure:

        • ADI (Assegno di Inclusione): per famiglie con soggetti fragili (over 60, disabili, minori, persone in percorsi di cura). Erogato tramite Carta di Inclusione. Ricarica il 27 del mese (o giorno lavorativo precedente se festivo).
        • SFL (Supporto per la Formazione e il Lavoro): per persone tra 18 e 59 anni occupabili, prive di soggetti fragili nel nucleo. Importo fisso di 350 euro/mese per massimo 12 mesi. Erogato tramite bonifico bancario.

        Il SFL viene erogato solo a seguito di un percorso formativo o di politica attiva del lavoro avviato presso il proprio Centro per l’Impiego. Per giugno 2026, il pagamento SFL avviene dopo la validazione delle presenze nel percorso formativo, solitamente a fine mese.

        Per capire se hai diritto all’ADI o al SFL, o per verificare lo stato della tua domanda, puoi consultare il nostro aggiornamento sui pagamenti INPS di fine maggio 2026.

        Il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026: riepilogo

        Ecco il riepilogo in un’unica tabella di tutte le principali date di pagamento INPS per giugno 2026:

        DataPrestazione INPSDestinatari
        1-3 giugno 2026Pensioni (accredito bancario/postale e sportello)Pensionati
        Dal 15 giugno 2026NASpI (competenza maggio 2026)Disoccupati con NASpI attiva
        18-19 giugno 2026Assegno Unico UniversaleFamiglie con figli fino a 21 anni
        26 giugno 2026ADI – Assegno di Inclusione (anticipo da sabato 27)Nuclei con soggetti fragili
        Fine meseSFL – Supporto Formazione e LavoroOccupabili in percorsi formativi

        Per restare sempre aggiornato sui pagamenti INPS e sulle novità fiscali, visita la sezione Tabelle ANF INPS 2026/2027 e iscriviti alla nostra newsletter gratuita.

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        Fonti

        • Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)
        • Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)
        • D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)
        • Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)

        Domande frequenti sui pagamenti INPS di giugno 2026

        Qual è la data precisa del pagamento dell’Assegno Unico a giugno 2026?

        Secondo il calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025), l’Assegno Unico viene accreditato il 18 e il 19 giugno 2026 per i beneficiari già con domanda attiva e senza variazioni. I nuovi beneficiari o chi ha aggiornato il proprio IBAN di recente potrebbe ricevere il pagamento con qualche giorno di ritardo.

        L’ADI viene pagato sempre il 27 del mese?

        Sì, l’ADI viene ricaricato sulla Carta di Inclusione tipicamente il 27 di ogni mese. Se il 27 cade di sabato, domenica o giorno festivo, il pagamento viene anticipato al giorno lavorativo precedente. A giugno 2026, il 27 cade di sabato, quindi la ricarica è anticipata al venerdì 26 giugno 2026.

        Quando arriva la NASpI se ho fatto domanda di recente?

        Per chi ha presentato la domanda NASpI nelle ultime settimane, il primo pagamento arriva entro 30-45 giorni dalla presentazione della domanda, una volta completate le verifiche INPS. I pagamenti successivi vengono accreditati mensilmente, generalmente nella seconda-terza settimana del mese successivo a quello di competenza.

        Posso ricevere sia l’Assegno Unico che la NASpI nello stesso mese?

        Sì, le due prestazioni sono cumulabili. L’Assegno Unico spetta in quanto genitore con figli a carico, indipendentemente dallo stato occupazionale. La NASpI spetta in quanto lavoratore disoccupato. Non ci sono incompatibilità tra le due misure.

        Come cambio l’IBAN per il pagamento INPS?

        Per aggiornare l’IBAN associato a una prestazione INPS, accedi a MyINPS e vai nella sezione specifica della prestazione (es. Assegno Unico, NASpI). Nella scheda della domanda troverai l’opzione per modificare i dati bancari. In alternativa, puoi rivolgerti a un CAF o patronato che effettuerà la modifica per tuo conto con delega.

        Cosa succede all’Assegno Unico se non rinnovo l’ISEE?

        Se non hai rinnovato la DSU per l’anno 2026, l’INPS continua a erogare l’Assegno Unico all’importo minimo di 58,30 euro per ogni figlio minorenne (29,10 euro per i figli tra 18 e 20 anni), senza tener conto della situazione economica effettiva del nucleo. Se presenti la DSU entro il 30 giugno 2026, l’INPS ricalcola l’assegno a partire da marzo 2026 e paga gli arretrati.

        Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 19:58:502026-09-30 08:05:30Pagamenti INPS Giugno 2026: Quando Arrivano Assegno Unico, ADI e NASpI
        ASSEGNO UNICO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE, PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

        Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano l’ultima finestra del mese in cui milioni di cittadini italiani ricevono prestazioni di sostegno al reddito, indennità di disoccupazione, contributi familiari e misure di contrasto alla povertà. La settimana che va da lunedì 25 maggio a domenica 31 maggio 2026 è cruciale soprattutto per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI), la cui data di accredito è ormai a un passo. Conoscere in anticipo quando arrivano i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 consente di pianificare le spese di fine mese, programmare scadenze e gestire il bilancio familiare con maggiore serenità.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato questa guida completa con tutte le date verificate dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, basata sulle comunicazioni ufficiali dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Troverai il calendario INPS maggio 2026 dettagliato per ogni prestazione (Assegno di Inclusione, NASPI, DIS-COLL, Assegno Unico, pensioni, Supporto per la Formazione e il Lavoro, bonus famiglia), gli importi aggiornati, le modalità di accredito e i riferimenti normativi che disciplinano ciascuna misura. Una settimana decisiva per chi attende il bonifico più atteso di maggio: quello dell’Assegno di Inclusione.

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        Indice dei contenuti

        1. Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva
        2. La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026
        3. Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare
        4. Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio
        5. NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026
        6. Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese
        7. Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima
        8. Bonus nascita, maternità e congedo parentale
        9. Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi
        10. Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO
        11. Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

        Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva

        La settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 concentra in pochi giorni alcune delle erogazioni più rilevanti dal punto di vista sociale. L’INPS, in qualità di principale ente previdenziale italiano, gestisce contemporaneamente prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, Supporto Formazione e Lavoro, Assegno Unico) e indennità a sostegno del reddito (NASPI, DIS-COLL, indennità di malattia e maternità). Ogni prestazione segue un proprio calendario di accredito, definito da circolari interne dell’Istituto e dalla cadenza tecnica delle procedure di pagamento gestite con Poste Italiane e con il sistema bancario nazionale.

        Di seguito trovi la tabella riassuntiva del calendario INPS maggio 2026, limitata alle erogazioni previste dal 25 al 31 maggio. Le date sono ricavate dalle prassi consolidate dell’Istituto e dai messaggi pubblicati nell’area “INPS Comunica” del portale ufficiale www.inps.it. Eventuali variazioni vengono comunicate dall’INPS in tempo reale tramite il servizio MyINPS e l’App IO.

        PrestazioneData accredito 25-31 maggio 2026Modalità di pagamento
        Assegno di Inclusione (ADI) – rinnovo mensileMercoledì 27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
        Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)27 maggio 2026 (in concomitanza ADI)Bonifico su IBAN beneficiario
        NASPI / DIS-COLL (saldo maggio 2026)Tra il 25 e il 27 maggio 2026Bonifico bancario / postale
        Assegno Unico Universale – arretrati e conguagliTra il 27 e il 29 maggio 2026Bonifico su IBAN del richiedente
        Indennità di malattia, maternità, congedo parentalePagamenti a sportello fino al 31 maggio 2026Bonifico ordinario
        Bonus nuove nascite 2026 (decreto-legge 19/2024)Tra il 28 e il 31 maggio 2026Bonifico al genitore richiedente
        Pensioni di giugno 2026 (anticipo cedolino disponibile)Cedolino visualizzabile dal 25 maggio 2026Solo consultazione online

        Come vedi, la data più attesa della settimana è quella dell’Assegno di Inclusione: mercoledì 27 maggio 2026. Su questo appuntamento si concentrano oltre 700.000 nuclei familiari beneficiari della misura, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio statistico INPS sull’ADI. Nelle sezioni seguenti analizziamo nel dettaglio ogni singola prestazione con importi, requisiti e modalità di verifica.

        La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026

        La data più importante della settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 è senza dubbio quella riservata all’Assegno di Inclusione (ADI). L’INPS conferma anche per il mese di maggio l’accredito al 27 del mese, in linea con il calendario consolidato delle erogazioni mensili. Questo significa che mercoledì 27 maggio 2026 migliaia di nuclei familiari riceveranno il pagamento sulla Carta di Inclusione, lo strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS.

        L’Assegno di Inclusione è la misura di sostegno al reddito introdotta dal Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2024. L’ADI è destinato ai nuclei familiari con presenza di minori, anziani over 60, persone con disabilità o componenti in condizioni di svantaggio socio-economico, in possesso di un ISEE ordinario non superiore a 10.140 euro annui (soglia 2026 aggiornata dall’INPS).

        Chi riceve l’ADI il 27 maggio 2026

        È fondamentale distinguere tra due categorie di beneficiari dell’Assegno di Inclusione, perché la data del 27 maggio 2026 riguarda solo una di queste due platee:

        • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): riceveranno il pagamento automaticamente mercoledì 27 maggio 2026 sulla Carta di Inclusione, senza necessità di ulteriori adempimenti, salvo non siano intervenute cause di sospensione, decadenza o variazioni nel nucleo familiare.
        • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento può arrivare anche oltre il 27 maggio. Per chi ha presentato domanda nelle settimane precedenti, l’INPS effettua le verifiche e attiva la nuova Carta di Inclusione. L’accredito può richiedere fino a 30-60 giorni dalla data di firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD).

        L’INPS, con il messaggio del 30 aprile 2025 n. 1469 e i successivi aggiornamenti procedurali, ha confermato che la data fissa del 27 di ogni mese rappresenta lo standard delle erogazioni ADI. In caso di festività o di problemi tecnici del sistema, l’accredito viene posticipato al primo giorno lavorativo utile. Maggio 2026 non presenta giorni festivi nella settimana in questione (il 27 cade di mercoledì), quindi l’erogazione dovrebbe avvenire regolarmente.

        Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare

        Gli importi dell’Assegno di Inclusione 2026 sono determinati dalla composizione del nucleo familiare attraverso la scala di equivalenza ADI, prevista dall’articolo 2 del Decreto-Legge 48/2023. Il valore base è di 6.000 euro annui (500 euro mensili) per un nucleo composto da una sola persona maggiorenne con i requisiti, ma sale fino a un massimo di 10.140 euro annui se nel nucleo sono presenti minori, anziani o persone con disabilità. A questa quota base, denominata Quota A (sostegno al reddito), si può aggiungere una Quota B (componente affitto), riservata ai nuclei che pagano un canone di locazione regolarmente registrato.

        Vediamo la scala di equivalenza dell’ADI aggiornata per il 2026:

        Componente del nucleoCoefficiente scala di equivalenza
        Primo componente maggiorenne1,00
        Ulteriore componente maggiorenne (over 18)+ 0,40
        Componente maggiorenne con disabilità grave o non autosufficienza+ 0,50
        Componente maggiorenne con carichi di cura (figli sotto 3 anni o 3 figli minori)+ 0,40
        Minore tra 0 e 17 anni (primi due)+ 0,15 ciascuno
        Dal terzo minore in poi+ 0,20 ciascuno

        Per fare un esempio pratico: una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, otterrebbe un coefficiente totale di 1,70 (1,00 + 0,40 + 0,15 + 0,15). Moltiplicando questo coefficiente per la quota base annua di 6.000 euro si ottiene un importo annuo lordo di 10.200 euro, pari a circa 850 euro mensili. A questi può aggiungersi la Quota B affitto fino a 3.640 euro annui (circa 280 euro mensili) se il nucleo è in locazione con contratto registrato. È il CAF Centro Fiscale di Udine che si occupa di calcolare la spettanza esatta sulla base della tua specifica situazione familiare e patrimoniale.

        Quota A e Quota B: come si compongono

        La Quota A (sostegno al reddito) viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese: per maggio 2026 si tratterà appunto del 27 maggio 2026. La Quota B (componente affitto) viene erogata, di norma in via contestuale, tramite bonifico bancario sul conto del beneficiario. Per ottenerla è necessario aver indicato nella domanda ADI gli estremi di un contratto di locazione regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e i dati dell’IBAN su cui ricevere il bonifico mensile.

        Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio

        Insieme all’Assegno di Inclusione, anche il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) rientra tra le prestazioni in pagamento nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026. Si tratta della seconda misura nata dalla riforma del 2023 (sempre Decreto-Legge 48/2023) e destinata alle persone tra i 18 e i 59 anni appartenenti a nuclei familiari che non hanno i requisiti per l’ADI ma sono in condizioni di vulnerabilità economica e in carico ai servizi sociali o al Centro per l’Impiego.

        L’SFL consiste in un’indennità mensile pari a 500 euro, erogata per un massimo di 12 mesi, eventualmente rinnovabili. La data di pagamento mensile coincide normalmente con quella dell’ADI: per maggio 2026 si tratta quindi del 27 maggio 2026. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o postale sull’IBAN che il beneficiario ha indicato in fase di domanda. Per accedere all’SFL è obbligatoria l’iscrizione al sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e la sottoscrizione di un percorso di attivazione presso il Centro per l’Impiego.

        Differenze tra ADI e SFL

        • ADI: destinato a nuclei con minori, anziani over 60 o persone con disabilità; ISEE ≤ 10.140 euro; carta di pagamento dedicata; importo variabile fino a 10.140 euro annui + componente affitto.
        • SFL: destinato a persone 18-59 anni in nuclei senza i requisiti ADI; ISEE ≤ 6.000 euro; indennità fissa di 500 euro mensili; obbligo di attivazione lavoro/formazione.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i nuclei nella verifica dei requisiti per entrambe le misure, sia in ufficio che online, e si occupa della presentazione della domanda all’INPS per evitare errori che potrebbero comportare il rigetto della richiesta.

        NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026

        La settimana dal 25 al 31 maggio 2026 chiude i pagamenti mensili della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della DIS-COLL (disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi), le due principali indennità di disoccupazione gestite dall’INPS. La NASPI viene erogata generalmente tra il 10 e il 15 del mese per i beneficiari consolidati, ma per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026 e per le regolarizzazioni d’ufficio, l’accredito può slittare proprio negli ultimi giorni del mese, tra il 25 e il 27 maggio.

        La NASPI è disciplinata dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, che ne stabilisce requisiti, modalità di calcolo e durata. L’importo della NASPI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni, applicando il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento (1.480,30 euro mensili per il 2026, in base alla rivalutazione ISTAT pubblicata da INPS), con un massimale 2026 pari a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dal sesto mese di percezione in poi, l’importo è ridotto del 3% al mese.

        Requisiti per ricevere la NASPI

        • Stato di disoccupazione involontaria: licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa
        • Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione
        • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione
        • Presentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto
        • Sottoscrizione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e adesione al Patto di Servizio Personalizzato

        La DIS-COLL, invece, è l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per la DIS-COLL il pagamento mensile segue il calendario della NASPI: per le nuove domande lavorate in maggio 2026, l’accredito può cadere proprio nei giorni dal 25 al 31 maggio 2026. La domanda di DIS-COLL deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.

        Per chi è prossimo a perdere il lavoro o ha appena ricevuto una comunicazione di licenziamento, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza dedicata sulla NASPI 2026: dalla raccolta dei documenti alla compilazione della DID, fino alla presentazione della domanda all’INPS entro i tempi previsti dalla normativa, sia in ufficio che online.

        Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese

        L’Assegno Unico Universale (AUU) è la prestazione INPS più diffusa in Italia, percepita da oltre 6,1 milioni di famiglie. Per maggio 2026 i pagamenti mensili dell’Assegno Unico sono stati erogati nella prima metà del mese, tra il 20 e il 22 maggio 2026 per i beneficiari consolidati (chi aveva già percepito l’AUU il mese precedente senza variazioni). Tuttavia, gli arretrati, i conguagli e i pagamenti per nuove domande presentate nel corso di maggio vengono erogati nella seconda metà del mese, di norma tra il 27 e il 29 del mese. È quindi prevedibile una nuova ondata di accrediti AUU proprio nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026.

        L’Assegno Unico Universale è stato istituito dal Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230, attuativo della legge delega 46/2021, ed è operativo dal 1° marzo 2022. Spetta a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età (con limiti se maggiorenni) e con ISEE entro i parametri previsti. L’importo è determinato dall’ISEE del nucleo familiare, dal numero di figli e dalle eventuali maggiorazioni (figli con disabilità, nuclei monogenitoriali, madri sotto i 21 anni, terzo figlio in poi).

        Importi Assegno Unico 2026 per fasce ISEE

        Fascia ISEEImporto mensile per figlio minore (2026)
        ISEE ≤ 17.090,61 euro199,40 euro per figlio minore
        ISEE da 17.090,61 a 45.574,96 euroImporto decrescente tra 199,40 e 57 euro
        ISEE oltre 45.574,96 euro (o ISEE non presentato)Importo minimo 57 euro per figlio minore

        Gli importi sopra indicati sono frutto della rivalutazione ISTAT annuale, comunicata da INPS con apposita circolare a inizio anno. A questi si aggiungono le maggiorazioni previste dalla normativa: +85 euro per figlio con disabilità grave, +50% per terzo figlio in poi, +30% per madri under 21, +150 euro forfettari per nuclei con quattro o più figli. Per non perdere queste maggiorazioni, è essenziale presentare un ISEE 2026 aggiornato entro le scadenze previste dall’INPS.

        Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026 o se hai avuto variazioni nel nucleo familiare (matrimonio, nascita di un figlio, separazione), rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a presentare la DSU corretta e a richiedere all’INPS la rideterminazione dell’Assegno Unico Universale con gli importi aggiornati.

        Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima

        Le pensioni di maggio 2026 sono state regolarmente pagate il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile del mese. Nei giorni della settimana 25-31 maggio 2026, quindi, non sono previsti nuovi accrediti pensionistici ordinari, ma si tratta della finestra in cui i pensionati possono consultare anticipatamente il cedolino di giugno 2026 sull’area MyINPS o sull’App IO. Il cedolino di giugno diventa generalmente visibile online a partire dal 25 del mese precedente, ovvero proprio dal 25 maggio 2026.

        Sul cedolino di giugno 2026 i pensionati potranno verificare:

        • L’importo lordo della pensione di giugno
        • L’eventuale presenza della quattordicesima mensilità, prevista per i pensionati con redditi modesti
        • Le ritenute IRPEF e le addizionali regionali/comunali
        • Eventuali conguagli da modello 730/2026 (rimborsi o trattenute fiscali)
        • L’importo netto effettivamente accreditato

        La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata in via automatica ai pensionati con età superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie. L’importo varia indicativamente tra 336 e 655 euro, in base all’anzianità contributiva. Si tratta di una mensilità prevista per pensionati con trattamenti pensionistici sotto una determinata soglia di reddito (circa 11.000-15.000 euro lordi annui, parametro soggetto a rivalutazione annuale).

        Come leggere il cedolino pensionistico

        Leggere un cedolino pensionistico può essere complesso, specialmente in presenza di voci come “ritenute IRPEF da conguaglio”, “addizionale comunale a saldo” o “trattenute per pignoramento e cessione del quinto”. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di lettura e analisi del cedolino, in ufficio o online: ti aiutiamo a capire ogni singola voce e a richiedere all’INPS eventuali rettifiche se rilevi errori sulla pensione percepita.

        Bonus nascita, maternità e congedo parentale

        Tra i pagamenti INPS della settimana 25-31 maggio 2026 rientrano anche alcuni bonus per la natalità e le indennità collegate alla genitorialità. Il nuovo Bonus nuove nascite 2026, istituito dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e dal successivo Decreto Legislativo attuativo, prevede un assegno una tantum di 1.000 euro erogato in unica soluzione per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio 2025, con ISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euro annui. I pagamenti, per le domande accolte nel mese di maggio 2026, vengono effettuati indicativamente tra il 28 e il 31 maggio 2026.

        L’indennità di maternità, invece, è prevista per le lavoratrici dipendenti, autonome, parasubordinate e per le iscritte alla Gestione Separata. Spetta per i 5 mesi obbligatori a cavallo del parto (in genere 2 prima e 3 dopo, oppure flessibile fino a 1 prima e 4 dopo). L’importo è pari all’80% della retribuzione media giornaliera per le lavoratrici dipendenti. I pagamenti vengono effettuati con cadenza variabile, e per molte beneficiarie l’accredito può cadere proprio negli ultimi giorni di maggio 2026.

        Il congedo parentale indennizzato, infine, è disciplinato dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico Maternità e Paternità), integrato dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) che ha portato il primo mese di congedo all’80% della retribuzione (per chi termina la maternità dal 31 dicembre 2023) e dalla Legge di Bilancio 2025 che ha esteso l’80% al secondo e al terzo mese. Il pagamento avviene tramite l’INPS direttamente al genitore richiedente, tipicamente entro la fine del mese di competenza.

        Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi

        Una delle preoccupazioni più ricorrenti tra i beneficiari delle prestazioni INPS è il pagamento che non arriva nella data prevista. Per i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, in particolare per l’Assegno di Inclusione del 27 maggio, possono verificarsi ritardi dovuti a diverse cause: festività intermedie, problemi tecnici del sistema di accredito, errori nei dati anagrafici, sospensioni d’ufficio per controlli su DID/PSP, decadenze automatiche per superamento dei tetti reddituali o patrimoniali.

        Prima di allarmarsi, è opportuno attendere almeno 3-5 giorni lavorativi dopo la data prevista, perché i tempi tecnici di accredito su carta o IBAN possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, se il pagamento non risulta accreditato, ecco cosa fare:

        • Verifica lo stato della pratica sull’area MyINPS o tramite App IO (sezione “I tuoi pagamenti”)
        • Controlla la sezione comunicazioni del Fascicolo Previdenziale per eventuali sospensioni o decadenze notificate
        • Rivolgiti al CAF o al patronato per assistenza nella verifica dell’istruttoria e per presentare un sollecito formale all’INPS
        • Verifica la Carta di Inclusione presso un ufficio postale o uno sportello automatico Postamat per controllare l’effettivo saldo aggiornato

        Il CAF Centro Fiscale di Udine e il suo patronato collegato gestiscono direttamente le pratiche di sollecito, le verifiche presso le sedi INPS e l’avvio di eventuali ricorsi amministrativi per il riconoscimento delle prestazioni negate. L’assistenza è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

        Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO

        Per controllare se un pagamento INPS è stato effettuato regolarmente nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, l’INPS mette a disposizione due strumenti digitali ufficiali: il portale MyINPS (area riservata sul sito istituzionale) e l’App IO, l’applicazione mobile dei servizi pubblici sviluppata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

        MyINPS: il portale di verifica delle prestazioni

        Nell’area MyINPS è possibile accedere alla sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino“, da cui consultare lo stato di tutte le pratiche aperte (ADI, SFL, NASPI, Assegno Unico, pensione, indennità di maternità), gli importi liquidati per ciascuna mensilità, le date precise di accredito, le eventuali comunicazioni INPS in caso di sospensioni o richieste di integrazione documentale. L’accesso richiede credenziali SPID, CIE o CNS.

        App IO: notifiche in tempo reale

        L’App IO invia notifiche push direttamente sullo smartphone quando l’INPS dispone un pagamento, quando emette una comunicazione su una pratica o quando vi sono variazioni nello stato di un’erogazione. Per ricevere queste notifiche è sufficiente avere installato l’App IO sul proprio smartphone, aver eseguito l’accesso con SPID o CIE e aver abilitato il servizio “Comunicazioni INPS” nelle preferenze.

        Se preferisci non gestire da solo questi strumenti digitali o non hai dimestichezza con SPID e App IO, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa: i nostri operatori si occupano di verificare le tue pratiche INPS, controllare lo stato di un pagamento, scaricare il cedolino di pensione, consultare il Fascicolo Previdenziale. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente online in tutta Italia.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

        Qual è la data esatta dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026?

        La data confermata per il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è mercoledì 27 maggio 2026. L’accredito riguarda i beneficiari consolidati, ovvero i nuclei familiari che hanno già percepito l’ADI nei mesi precedenti senza interruzioni, sospensioni o variazioni nel nucleo. L’erogazione avviene sulla Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane.

        Quanto vale l’Assegno di Inclusione per una famiglia con due figli minori nel 2026?

        Una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, ha un coefficiente scala di equivalenza ADI pari a 1,70. Moltiplicato per la quota base di 6.000 euro annui, si ottengono 10.200 euro annui di Quota A, pari a circa 850 euro mensili. A questi si aggiunge la Quota B affitto (fino a 3.640 euro annui) se il nucleo paga un canone di locazione regolarmente registrato.

        L’Assegno Unico di maggio 2026 è già stato pagato?

        Sì, l’Assegno Unico Universale di maggio 2026 è stato pagato nella prima metà del mese (tra il 20 e il 22 maggio 2026) per i beneficiari consolidati. Nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026 vengono erogati gli arretrati e i conguagli per nuove domande, variazioni ISEE o nuclei familiari modificati, generalmente tra il 27 e il 29 del mese.

        Quando arriva la NASPI di maggio 2026?

        La NASPI per i beneficiari consolidati è stata accreditata tra il 10 e il 15 maggio 2026. Per le nuove domande accolte nel corso di maggio e per i pagamenti d’ufficio regolarizzati a fine mese, l’accredito può avvenire tra il 25 e il 27 maggio 2026. È sempre possibile verificare lo stato del pagamento dal Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

        Cosa succede se il 27 maggio 2026 non ricevo l’ADI?

        Se al 27 maggio 2026 non ricevi l’Assegno di Inclusione, attendi 3-5 giorni lavorativi prima di allarmarti: i tempi tecnici di accredito su Carta di Inclusione possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, verifica lo stato della pratica su MyINPS o App IO. Se risultano sospensioni, decadenze o richieste di integrazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per assistenza immediata.

        Posso percepire ADI e Assegno Unico contemporaneamente?

        Sì, i nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di Inclusione possono ricevere contemporaneamente anche l’Assegno Unico Universale, purché in possesso dei rispettivi requisiti. Tuttavia, occorre considerare che l’Assegno Unico rientra nel calcolo dell’ISEE e quindi può influire sulle soglie di accesso all’ADI. È sempre opportuno far valutare la propria situazione complessiva da un CAF specializzato.

        Conclusione: come gestire al meglio i pagamenti INPS di fine maggio

        I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano una settimana ricca di erogazioni: dall’Assegno di Inclusione del 27 maggio 2026, prestazione attesa da centinaia di migliaia di nuclei familiari, fino al Supporto per la Formazione e il Lavoro, alle nuove pratiche NASPI/DIS-COLL, ai conguagli dell’Assegno Unico e ai bonus nuove nascite. Conoscere il calendario INPS, i requisiti e le modalità di verifica è essenziale per non perdere prestazioni che spettano di diritto e per intervenire tempestivamente in caso di ritardi o errori.

        Hai bisogno di assistenza per i tuoi pagamenti INPS di maggio 2026, per la verifica di una pratica ADI, per la presentazione di una domanda di NASPI o per la rideterminazione dell’Assegno Unico? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla verifica dei requisiti al controllo dell’ISEE, dalla presentazione della domanda all’INPS al sollecito in caso di pagamenti non arrivati. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

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        PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

        Assegno di Inclusione di Maggio, Quando Arriva il Pagamento: il Calendario INPS

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        L’Assegno di Inclusione (ADI) di maggio 2026 è una delle prestazioni più attese dai nuclei familiari che ne hanno diritto. Ogni mese, milioni di beneficiari attendono con ansia la data di accredito dell’ADI per gestire le spese quotidiane. Il calendario dei pagamenti INPS per maggio 2026 prevede scadenze precise che è importante conoscere in anticipo. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutto quello che devi sapere: la data esatta di pagamento dell’Assegno di Inclusione a maggio 2026, gli importi aggiornati per composizione del nucleo familiare, le quote A e B (componente affitto), le modalità per verificare lo stato del pagamento su MyINPS e App IO, e cosa fare se il bonifico non arriva nei tempi previsti.

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        Indice dei contenuti

        1. Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta
        2. Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione
        3. Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare
        4. Quote A e Quote B: la componente affitto
        5. Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026
        6. Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO
        7. Cosa fare se il pagamento ADI non arriva
        8. Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione
        9. ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze
        10. Domande frequenti sull’ADI di maggio 2026

        Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta

        La domanda più frequente tra i beneficiari è: quando arriva l’Assegno di Inclusione di maggio 2026? Secondo il calendario INPS per maggio 2026, i pagamenti dell’ADI vengono accreditati entro la fine del mese di competenza, generalmente tra il 25 e il 27 del mese. Per maggio 2026, la data di accredito prevista è il 27 maggio 2026 per i beneficiari che ricevono il pagamento tramite Carta di Inclusione (ex Carta RdC), rilasciata da Poste Italiane.

        Tuttavia, è importante distinguere tra due tipologie di beneficiari:

        • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento viene accreditato entro il mese successivo alla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e alla verifica da parte dell’INPS di tutti i requisiti. I tempi possono variare da 30 a 60 giorni dalla presentazione della domanda.
        • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): l’accredito avviene in modo automatico, di norma entro il 27 del mese, senza necessità di ulteriori adempimenti, purché non siano intervenute cause di sospensione o decadenza.

        Il calendario completo dei pagamenti ADI di maggio 2026 è il seguente:

        Tipo di BeneficiarioData Accredito PrevistaModalità di Pagamento
        Beneficiari consolidati (rinnovo mensile)27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
        Nuovi beneficiari (prima erogazione)Entro fine maggio / inizio giugno 2026Carta di Inclusione (attivazione nuova carta)
        Componente affitto (Quota B)27 maggio 2026 (contestuale)Bonifico bancario diretto

        Nota importante: il pagamento del 27 maggio 2026 potrebbe subire lievi variazioni in caso di festività o problemi tecnici del sistema INPS. In tal caso, l’accredito viene spostato al primo giorno lavorativo utile successivo. L’INPS comunica eventuali variazioni tramite il sito istituzionale e il servizio MyINPS.

        Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione

        Il pagamento dell’Assegno di Inclusione avviene tramite la Carta di Inclusione, uno strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS. Questa carta funziona come una normale carta di debito e permette di effettuare acquisti, prelievi di contanti e pagamenti di utenze domestiche, con alcune limitazioni specifiche previste dalla normativa.

        Ecco come si articola il meccanismo di accredito mensile dell’ADI:

        • Quota A (sostegno al reddito): viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese. L’importo varia in base alla composizione e al reddito del nucleo familiare, con un minimo garantito e un massimo determinato dalla scala di equivalenza ADI.
        • Quota B (componente affitto): viene erogata tramite bonifico bancario direttamente all’intestatario della locazione o al beneficiario, contestualmente alla Quota A. Spetta solo ai nuclei in affitto con contratto regolarmente registrato.
        • Aggiornamento mensile automatico: l’INPS aggiorna automaticamente l’importo mensile in base alle eventuali variazioni della situazione reddituale del nucleo, delle componenti del nucleo (nascite, decessi, variazioni) e delle comunicazioni ricevute dagli enti competenti.

        La Carta di Inclusione viene caricata il giorno di accredito e l’importo rimane disponibile per tutto il mese. È possibile verificare il saldo direttamente allo sportello automatico di Poste Italiane, tramite l’app Postepay o al telefono al numero dedicato riportato sul retro della carta.

        Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare

        Gli importi dell’Assegno di Inclusione per il 2026 sono determinati in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito dichiarato nell’ISEE. La misura è strutturata per integrare il reddito del nucleo fino a una soglia massima, calcolata con la scala di equivalenza ADI, che assegna un peso diverso a ciascun membro del nucleo in base all’età e alle condizioni particolari (disabilità, presenza di minori, ecc.).

        La formula di calcolo dell’ADI è la seguente:

        Importo mensile ADI = Soglia massima – Reddito mensile del nucleo familiare

        La soglia massima della Quota A per i principali tipi di nucleo familiare è la seguente:

        Composizione del Nucleo FamiliareScala di EquivalenzaSoglia Massima Mensile (Quota A)
        1 adulto (nucleo singolo)1,00500 euro/mese
        2 adulti1,40700 euro/mese
        2 adulti + 1 minore1,57785 euro/mese
        2 adulti + 2 minori1,74870 euro/mese
        Nucleo con componente disabile grave (art. 3 c.3 L. 104/1992)+0,50 per ogni disabileMaggiorazione aggiuntiva
        Nucleo con almeno 3 minori (famiglia numerosa)Scala specialeFino a 900 euro/mese

        Importo minimo garantito: l’ADI non viene erogata se l’importo calcolato è inferiore a 30 euro mensili. In tal caso, la prestazione non viene attivata o viene sospesa se già in corso.

        Durata massima: l’ADI viene erogata per un massimo di 18 mesi consecutivi, con possibilità di rinnovo dopo un mese di sospensione, per un ulteriore periodo di 12 mesi, previa verifica dei requisiti. La durata totale massima complessiva è di 18 + 12 = 30 mesi per ogni ciclo.

        Quote A e Quote B: la componente affitto

        L’Assegno di Inclusione è composto da due quote distinte, ognuna con proprie caratteristiche e modalità di erogazione:

        Quota A: il sostegno al reddito

        La Quota A è la componente principale dell’ADI. Si tratta di un contributo mensile finalizzato all’integrazione del reddito del nucleo familiare. Viene accreditata sulla Carta di Inclusione e può essere utilizzata per acquisti di generi alimentari, beni di prima necessità, pagamento di bollette di luce e gas, e altri utilizzi consentiti dalla normativa.

        L’importo della Quota A dipende da due fattori:

        • Reddito familiare mensile: calcolato dividendo il reddito ISEE annuale per 12, con le eventuali rettifiche previste dalla normativa ADI
        • Scala di equivalenza: coefficiente che aumenta al crescere del numero di componenti e in presenza di specifiche condizioni (disabilità, minori, over 60)

        Quota B: il contributo per l’affitto

        La Quota B è una componente aggiuntiva dell’ADI riservata ai nuclei familiari in locazione. Viene riconosciuta automaticamente in presenza di un contratto di affitto regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e di un nucleo familiare residente nell’immobile in locazione.

        Gli importi della Quota B per il 2026 sono:

        Tipo di nucleoImporto mensile Quota BModalità di erogazione
        Nucleo familiare standard in affitto280 euro/meseBonifico bancario diretto
        Nucleo con almeno un componente over 67 o disabile grave in affitto150 euro/mese (aggiuntivi rispetto alla Quota A)Bonifico bancario diretto

        Condizioni per ricevere la Quota B:

        • Presenza di un contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate
        • Residenza effettiva del nucleo nell’immobile in affitto
        • Il canone annuo del contratto deve essere inferiore alla soglia massima prevista
        • L’immobile in locazione non deve essere di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9)
        • La Quota B non si cumula con altri contributi per l’affitto erogati dallo stesso ente

        Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026

        Per accedere all’Assegno di Inclusione nel 2026, il nucleo familiare deve rispettare una serie di requisiti ISEE, reddituali e patrimoniali. È fondamentale verificare di soddisfare tutti i requisiti prima di presentare la domanda, poiché la mancanza anche di uno solo comporta il diniego o la revoca della prestazione.

        Requisiti ISEE

        • ISEE non superiore a 10.140 euro annui (soglia aggiornata per il 2026, confermata con la Legge di Bilancio)
        • L’ISEE deve essere in corso di validità al momento della presentazione della domanda e durante tutto il periodo di erogazione
        • È necessario rinnovare l’ISEE entro il 31 gennaio di ogni anno per non interrompere il pagamento

        Requisiti reddituali

        • Reddito familiare annuo non superiore a 6.000 euro (moltiplicato per la scala di equivalenza ADI corrispondente alla composizione del nucleo)
        • Per i nuclei con componenti disabili gravi o non autosufficienti, la soglia reddituale è elevata a 7.560 euro annui
        • Per i nuclei con almeno un componente con età pari o superiore a 67 anni, la soglia è elevata a 7.560 euro annui

        Requisiti patrimoniali

        • Patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro (esclusa la prima casa di abitazione, con valore IMU superiore a 150.000 euro)
        • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per i nuclei con un solo componente, incrementato di 2.000 euro per ogni componente aggiuntivo fino a un massimo di 10.000 euro; incremento ulteriore di 1.000 euro per ogni componente minore oltre il secondo
        • Per i nuclei con componenti disabili gravi, il limite mobiliare è elevato a 10.000 euro
        • Nessun componente del nucleo deve essere intestatario di autoveicoli immatricolati da meno di 3 anni con cilindrata superiore a 1.600 cc o motocicli con cilindrata superiore a 250 cc immatricolati da meno di 2 anni

        Requisiti soggettivi

        Per accedere all’ADI, il nucleo familiare deve avere almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:

        • Soggetto con disabilità (ai sensi del D.Lgs. 62/2024 o della L. 104/1992)
        • Minore di 18 anni (il nucleo deve avere almeno un minore a carico)
        • Soggetto con età pari o superiore a 60 anni
        • Soggetto in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione

        Nota: i soggetti tra i 18 e i 59 anni non appartenenti alle categorie protette non possono essere componenti del nucleo ADI ai fini del calcolo dell’importo. Possono però essere inclusi nel nucleo familiare anagrafico e quindi nell’ISEE.

        Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO

        Esistono diversi strumenti digitali messi a disposizione dall’INPS per verificare lo stato del pagamento dell’Assegno di Inclusione. Utilizzarli è fondamentale per tenere sotto controllo la situazione della prestazione ed essere avvisati tempestivamente di eventuali variazioni.

        Verifica tramite MyINPS

        Il portale MyINPS (accessibile all’indirizzo myinps.inps.it) è il canale ufficiale per la gestione di tutte le prestazioni INPS. Per verificare il pagamento ADI tramite MyINPS:

        1. Accedi a MyINPS con le tue credenziali SPID, CIE o CNS
        2. Vai alla sezione “Prestazioni e Servizi”
        3. Seleziona “Assegno di Inclusione”
        4. Clicca su “Cedolino di Pagamento” per visualizzare l’importo del mese corrente e lo storico dei pagamenti
        5. In caso di pagamento non effettuato, visualizzerai la motivazione (sospensione, revoca, esaurimento periodo, ecc.)

        Verifica tramite App IO

        L’App IO è l’applicazione ufficiale dei servizi pubblici digitali italiani. L’INPS ha integrato le notifiche dei pagamenti ADI direttamente su IO. Per ricevere gli avvisi:

        1. Scarica l’app IO dal Google Play Store o dall’Apple App Store
        2. Accedi con le tue credenziali SPID o CIE
        3. Abilita le notifiche per i messaggi INPS
        4. Quando il pagamento viene disposto, riceverai un messaggio automatico con l’importo e la data valuta

        Verifica tramite il numero verde INPS

        Per chi non ha confidenza con gli strumenti digitali, è possibile verificare lo stato del pagamento ADI chiamando il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164164 (da rete mobile, a pagamento). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e il sabato dalle 8:00 alle 14:00.

        Cosa fare se il pagamento ADI non arriva

        Se il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 non arriva nella data prevista, non occorre allarmarsi immediatamente. Esistono delle cause comuni che possono ritardare o bloccare temporaneamente l’accredito, e delle procedure da seguire per risolvere il problema.

        Cause comuni del mancato pagamento

        • ISEE scaduto o non rinnovato: se l’ISEE in corso di validità è scaduto, il pagamento ADI viene automaticamente sospeso. È necessario presentare un nuovo ISEE aggiornato al CAF entro i termini
        • Mancata firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD): il PAD deve essere firmato entro 30 giorni dall’accettazione della domanda. Se il PAD non è stato firmato o è scaduto senza rinnovo, il pagamento viene bloccato
        • Mancata presentazione al servizio sociale o al centro per l’impiego: i beneficiari ADI sono tenuti a presentarsi periodicamente presso i servizi competenti. La mancata presentazione senza giustificato motivo può comportare la sospensione
        • Variazione della situazione reddituale o familiare: se uno o più componenti del nucleo hanno avviato un’attività lavorativa o si è verificata una variazione della composizione familiare non comunicata, l’INPS può sospendere il pagamento in attesa di verifica
        • Comunicazione INPS di richiesta documentazione: in caso di controllo a campione, l’INPS può richiedere documentazione integrativa. Se non viene fornita nei termini, il pagamento viene sospeso
        • Problemi tecnici sulla Carta di Inclusione: la carta potrebbe essere bloccata per mancato utilizzo o per altri problemi tecnici gestiti da Poste Italiane

        Cosa fare concretamente

        1. Controlla MyINPS: accedi al portale e verifica se ci sono messaggi di comunicazione da parte dell’INPS relativi alla tua pratica ADI
        2. Verifica la scadenza dell’ISEE: controlla che il tuo ISEE sia ancora valido. Se scaduto, contatta immediatamente il tuo CAF di riferimento per il rinnovo
        3. Controlla la Carta di Inclusione: verifica che la carta sia attiva e funzionante contattando Poste Italiane al numero dedicato
        4. Rivolgiti al tuo CAF: i CAF abilitati come il CAF Centro Fiscale di Udine possono assisterti nel verificare la situazione della tua pratica ADI, rinnovare l’ISEE e comunicare eventuali variazioni all’INPS
        5. Contatta il Contact Center INPS: chiama il numero verde 803 164 per ricevere informazioni sullo stato del pagamento

        Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione

        La normativa sull’ADI prevede una serie di cause di sospensione (temporanea interruzione del pagamento) e di decadenza (cessazione definitiva della prestazione). Conoscerle è fondamentale per evitare di perdere il diritto all’Assegno di Inclusione.

        Cause di sospensione temporanea

        CausaDurata sospensioneCosa fare per ripristinare
        ISEE scaduto non rinnovatoFino al rinnovoRinnovare ISEE al CAF
        Mancata presentazione ai servizi (prima convocazione)1 mesePresentarsi entro 30 giorni
        Variazione non comunicata della composizione familiareFino alla comunicazioneComunicare variazione a INPS
        Carcerazione di un componente (meno di 6 mesi)Per il periodo di carcerazioneComunicazione automatica INPS-DAP

        Cause di decadenza definitiva

        • Dichiarazioni false o omissive per ottenere o mantenere la prestazione (con eventuale obbligo di restituzione delle somme percepite)
        • Superamento delle soglie ISEE durante il periodo di erogazione
        • Mancata firma del PAD entro 30 giorni dalla notifica
        • Mancata presentazione per due convocazioni consecutive senza giustificato motivo
        • Mancato utilizzo della Carta di Inclusione per 2 mesi consecutivi
        • Esaurimento del periodo massimo di erogazione (18 mesi + eventuale rinnovo di 12 mesi)
        • Trasferimento della residenza all’estero per uno o più componenti del nucleo
        • Carcerazione di un componente per più di 6 mesi

        Importante: in caso di decadenza per dichiarazioni false o omissive, l’INPS procede al recupero di tutte le somme indebitamente percepite. Questa azione può avvenire tramite compensazione su future prestazioni INPS oppure tramite azione di recupero coattivo.

        ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze

        L’Assegno di Inclusione (ADI) è entrato in vigore il 1 gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza (RdC), abrogato con la Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) e poi con il D.L. n. 48/2023 (decreto Lavoro). Le differenze tra i due strumenti sono significative e riguardano sia i requisiti di accesso sia le modalità di erogazione.

        CaratteristicaReddito di Cittadinanza (RdC)Assegno di Inclusione (ADI)
        Entrata in vigoreAprile 2019Gennaio 2024
        ISEE richiestoFino a 9.360 euroFino a 10.140 euro
        DestinatariTutti i nuclei in povertàSolo nuclei con almeno un componente fragile (minori, disabili, over 60, SAS)
        Lavoratori attivi 18-59Inclusi (con obbligo di ricerca lavoro)Esclusi (destinati al SFL – Supporto Formazione e Lavoro)
        Durata massima18 mesi + rinnovi illimitati18 mesi + 12 mesi (massimo)
        Importo massimo780 euro/mese (singolo)500 euro/mese (singolo, Quota A)
        Componente affittoInclusa nella Quota B (280 euro)Inclusa nella Quota B (280 euro)
        Strumento di pagamentoCarta RdC (Poste Italiane)Carta di Inclusione (Poste Italiane)
        Patto di attivazionePatto per il Lavoro / Patto per Inclusione SocialePatto di Attivazione Digitale (PAD) + Patto per Inclusione Attiva

        La principale differenza è quindi la platea dei destinatari: mentre il Reddito di Cittadinanza era aperto a tutti i nuclei in povertà, l’ADI è riservata ai nuclei più vulnerabili. I lavoratori in età attiva (18-59 anni) senza condizioni di svantaggio non possono accedere all’ADI ma possono richiedere il Supporto Formazione e Lavoro (SFL), uno strumento diverso finalizzato alla riqualificazione professionale.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Conclusioni: pianifica con il calendario ADI di maggio 2026

        Conoscere le date di pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è fondamentale per organizzare al meglio le finanze familiari. Il calendario INPS prevede l’accredito entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari consolidati, mentre per le nuove domande i tempi possono allungarsi. Assicurati di avere l’ISEE aggiornato e valido, di aver firmato il Patto di Attivazione Digitale e di aver rispettato tutti gli obblighi previsti dalla normativa ADI per evitare sospensioni.

        Se hai dubbi sulla tua situazione, hai necessità di rinnovare l’ISEE o vuoi verificare il tuo diritto all’ADI, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori specializzati possono assisterti gratuitamente in tutte le pratiche legate all’Assegno di Inclusione, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, dal rinnovo dell’ISEE alla gestione di eventuali problemi con i pagamenti.

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        Domande Frequenti sull’Assegno di Inclusione di Maggio 2026

        Quando arriva l’Assegno di Inclusione a maggio 2026?

        Per i beneficiari consolidati (rinnovo mensile automatico), il pagamento dell’ADI di maggio 2026 e previsto per il 27 maggio 2026, con accredito sulla Carta di Inclusione rilasciata da Poste Italiane. Per i nuovi beneficiari, i tempi variano da 30 a 60 giorni dalla firma del Patto di Attivazione Digitale e dall’approvazione della domanda INPS.

        Quanto spetta di Assegno di Inclusione a un nucleo di 3 persone?

        Per un nucleo familiare composto da 2 adulti e 1 minore, la soglia massima della Quota A dell’ADI e di 785 euro al mese (scala di equivalenza 1,57 x 500 euro). L’importo effettivo si calcola sottraendo il reddito mensile familiare dalla soglia massima. A questo si aggiunge eventualmente la Quota B di 280 euro al mese se il nucleo e in affitto con contratto registrato.

        L’ADI si cumula con altri bonus o prestazioni INPS?

        L’Assegno di Inclusione non si cumula con il Supporto Formazione e Lavoro (SFL). Puo invece coesistere con l’Assegno Unico Universale per i figli, con pensioni di invalidita civile e con altri contributi assistenziali, a condizione che non superino le soglie ISEE previste. La percezione di redditi da lavoro non comporta automaticamente la decadenza ma riduce l’importo ADI fino a capienza.

        Cosa succede se non rinnovo l’ISEE in tempo?

        Se l’ISEE scade e non viene rinnovato, l’INPS sospende automaticamente il pagamento dell’ADI dal mese successivo alla scadenza. E fondamentale rinnovare l’ISEE entro gennaio di ogni anno (o prima, se si e prossimi alla scadenza) recandosi al proprio CAF. Il pagamento viene ripristinato retroattivamente solo in alcuni casi, quindi il rinnovo tempestivo evita periodi di mancato accredito.

        Posso verificare online quando arriva il pagamento ADI?

        Si. Puoi verificare lo stato e la data del pagamento ADI accedendo al portale MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS, nella sezione Prestazioni e Servizi > Assegno di Inclusione > Cedolino di Pagamento. In alternativa, l’App IO (scaricabile su smartphone) invia notifiche automatiche quando il pagamento viene disposto dall’INPS.


        Hai bisogno di assistenza per l’Assegno di Inclusione?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste con la presentazione della domanda ADI, il rinnovo dell’ISEE, la verifica dei requisiti e la gestione di sospensioni o variazioni della prestazione.

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          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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          CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

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          Alexandra Bala
          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          paolino servidio
          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          Lady
          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          Maggio 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-15 09:33:532026-05-31 16:55:09Assegno di Inclusione di Maggio, Quando Arriva il Pagamento: il Calendario INPS
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