NOTIZIEDetassazione tredicesima 2027: fino a 500 euro netti in più in busta paga con l’imposta sostitutivaLa Manovra 2027 potrebbe riservare una piacevole sorpresa per milioni di lavoratori dipendenti italiani: la detassazione della tredicesima mensilità. Secondo le indiscrezioni riportate da PMI.it, il governo sta valutando l’introduzione di una imposta sostitutiva agevolata al posto della normale tassazione IRPEF, con un risparmio potenziale fino a 500 euro netti in busta paga. Vediamo cosa prevede la proposta e a chi si applicherebbe.Indice dei contenutiCos’è la detassazione della tredicesimaCome funzionerebbe l’imposta sostitutivaFino a 500 euro netti: i calcoliChi potrebbe beneficiarneL’iter di approvazione della Manovra 2027Domande frequentiCos’è la detassazione della tredicesimaLa tredicesima mensilità — tecnicamente chiamata «gratifica natalizia» — è una retribuzione aggiuntiva che i lavoratori dipendenti ricevono solitamente a dicembre, pari a una mensilità di stipendio. Oggi viene tassata con le aliquote IRPEF ordinarie, esattamente come le altre buste paga: per chi ha redditi medio-alti, questo significa perdere una parte consistente dell’importo lordo.La detassazione significa applicare un’imposta ridotta — o nulla — su quella voce di reddito. In passato l’Italia ha già sperimentato misure simili (ad esempio la tassazione agevolata dei premi di produttività, oggi al 5%), ma mai in forma strutturale per la tredicesima. Come funzionerebbe l’imposta sostitutivaSecondo le anticipazioni sulla Manovra 2027, il meccanismo allo studio prevederebbe una imposta sostitutiva sulla tredicesima. In parole semplici: invece di pagare l’IRPEF ordinaria (che può arrivare al 35% o al 43% per le fasce di reddito più alte), il lavoratore pagherebbe un’aliquota fissa e ridotta su questa mensilità.L’imposta sostitutiva è uno strumento già noto in Italia: la trovi, ad esempio, nel regime forfettario (dove sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP con una flat tax al 15% o 5%), o nella tassazione dei premi di risultato aziendali. L’idea è la stessa: semplificare e alleggerire il carico fiscale su una specifica voce di reddito.La proposta, stando alle fonti giornalistiche, si inserirebbe nel più ampio pacchetto di misure sul lavoro della Manovra 2027, che include anche altri interventi su premi, fringe benefit e decontribuzioni. Il testo definitivo non è ancora disponibile: si tratta di ipotesi di lavoro che verranno messe nero su bianco nel disegno di legge di bilancio, atteso in Parlamento entro ottobre 2026. Fino a 500 euro netti: i calcoliIl dato che circola — fino a 500 euro netti in più in busta paga — non è casuale. Dipende dallo stipendio, dall’aliquota marginale IRPEF del lavoratore e dalle addizionali regionali e comunali. Facciamo un esempio pratico:Lavoratore con stipendio lordo 2.000 euro/mese (reddito annuo ~26.000 euro): tredicesima lorda ≈ 2.000 euro → aliquota IRPEF del 23% + addizionali medie (~2,5%) = pressione fiscale complessiva del 25-26% → imposta pagata oggi ≈ 500-520 euro → con detassazione totale, risparmio ≈ 500 euro.Lavoratore con stipendio lordo 1.500 euro/mese: tredicesima lorda ≈ 1.500 euro → aliquota IRPEF del 23% → risparmio IRPEF potenziale ≈ 345 euro (più addizionali).Lavoratore con stipendio lordo 3.500 euro/mese (reddito annuo ~46.000 euro): tredicesima lorda ≈ 3.500 euro → aliquota IRPEF del 35% → senza detassazione si pagano fino a 1.225 euro di IRPEF sulla tredicesima.Il risparmio effettivo dipenderà dall’aliquota dell’imposta sostitutiva eventualmente approvata. Se fosse una flat tax simile a quella dei premi di produttività (oggi al 5%), il beneficio per un lavoratore con stipendio medio sarebbe significativo. Se invece fosse un’aliquota intorno al 15%, il vantaggio sarebbe comunque tangibile ma più contenuto per le fasce di reddito più basse (dove la differenza rispetto all’IRPEF ordinaria del 23% è minore).Per capire la tua situazione specifica, considera che la dichiarazione dei redditi 730 già riporta le aliquote IRPEF applicate al tuo reddito complessivo. Quelle stesse aliquote si applicano oggi alla tredicesima. Chi potrebbe beneficiarneLa misura, se approvata, riguarderebbe i lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico che ricevono la tredicesima mensilità. Si tratta di una platea molto ampia: in Italia quasi tutti i contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono la gratifica natalizia come parte integrante della retribuzione.Non è ancora chiaro se ci sarebbero:Limiti di reddito: come per i premi di produttività (oggi agevolati solo fino a 80.000 euro di reddito annuo), potrebbe essere introdotta una soglia oltre la quale la detassazione non si applica.Tetti massimi: ovvero un importo massimo di tredicesima detassabile (ad esempio, solo i primi 3.000 euro).Esclusioni per categoria: alcune categorie di lavoratori potrebbero essere escluse o trattate diversamente.Vale la pena ricordare che misure simili sul fringe benefit e premi aziendali sono già in discussione nella stessa Manovra 2027, il che suggerisce un approccio complessivo di alleggerimento fiscale sul lavoro dipendente. L’iter di approvazione della Manovra 2027È importante chiarire che al momento si tratta di una proposta in fase istruttoria. Il percorso legislativo prevede:Entro il 15 ottobre 2026: il governo presenta il Disegno di Legge di Bilancio (DDL Bilancio) al Parlamento.Ottobre-dicembre 2026: Camera e Senato discutono e modificano il testo con emendamenti.Entro il 31 dicembre 2026: approvazione definitiva e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.1° gennaio 2027: entrata in vigore delle norme approvate.Questo significa che la detassazione della tredicesima — se approvata — si vedrebbe per la prima volta nella busta paga di dicembre 2027. Tra ora e allora, la misura potrebbe essere modificata, ridimensionata o addirittura eliminata durante il dibattito parlamentare.Chi vuole restare aggiornato può seguire anche altre novità fiscali in arrivo, come il taglio IRPEF 2027 (con l’aliquota che potrebbe scendere al 22% per i redditi fino a 28.000 euro) e la rateizzazione delle cartelle esattoriali fino a 8 anni, entrambe misure in discussione per la stessa Manovra. Domande frequentiLa detassazione della tredicesima è già legge?No. Al momento è una proposta in discussione per la Manovra 2027. Non è ancora un provvedimento approvato. Sarà ufficiale — se confermata — solo dopo l’approvazione della Legge di Bilancio, prevista entro fine dicembre 2026.Quanto risparmierò con la detassazione della tredicesima?Dipende dal tuo reddito e dall’aliquota dell’imposta sostitutiva che verrà approvata. Con uno stipendio lordo di circa 2.000 euro/mese, il risparmio potenziale stimato (IRPEF al 23% + addizionali) è fino a 500 euro netti. Le cifre definitive si conosceranno solo quando il testo di legge sarà disponibile.Vale anche per i dipendenti pubblici?Al momento non ci sono indicazioni precise. Le misure simili esistenti (come la tassazione agevolata dei premi di produttività) si applicano sia al settore privato sia al pubblico, ma con condizioni diverse. Occorre attendere il testo definitivo della Manovra 2027.Cosa succede alla tredicesima nel 2026?Nel 2026 non cambia nulla: la tredicesima di dicembre 2026 è tassata normalmente con le aliquote IRPEF ordinarie, come ogni anno. Le novità potrebbero valere dal 2027 in poi, solo se la Manovra verrà approvata con questa misura.Come viene calcolata la tredicesima oggi?La tredicesima equivale a una mensilità di retribuzione lorda (o alla quota proporzionale ai mesi lavorati nell’anno). Viene tassata con le aliquote IRPEF applicate all’intero reddito annuo del lavoratore. Non esiste oggi un’agevolazione specifica: si comporta come qualsiasi altra mensilità.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 3, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-03 18:00:002026-09-01 14:36:36Detassazione tredicesima 2027: fino a 500 euro netti in più in busta paga con l’imposta sostitutiva