Nuove multe a importi variabili: possibili sconti fino al 50% e aumenti del 100%

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Chi credeva che il sistema delle sanzioni stradali fosse già abbastanza complicato potrebbe ricredersi leggendo la bozza del decreto legislativo di riforma del Codice della Strada. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, la nuova normativa abbandona il principio della multa uguale per tutti e introduce un meccanismo personalizzato, ispirato al sistema penale, con aggravi fino al 100% e sconti fino al 50% dell’importo base.

In questa notizia spieghiamo in modo chiaro come funzionerà il nuovo sistema, chi potrà beneficiare degli sconti e quando le nuove regole potrebbero entrare in vigore.

Cos’è la riforma delle sanzioni stradali

La bozza del decreto legislativo di riforma del Codice della Strada prevede un sistema sanzionatorio radicalmente diverso da quello attuale. Invece di applicare una sanzione fissa uguale per tutti coloro che commettono la stessa infrazione, il nuovo impianto normativo introduce criteri simili alle aggravanti e attenuanti del diritto penale.

In pratica, l’importo della multa non sarà quasi mai quello base stampato sul verbale: dipenderà da una serie di fattori che l’organo di polizia procedente dovrà valutare caso per caso. Tra questi:

  • la pericolosità della condotta
  • il tipo di trasgressore (recidivo, neopatentato, ecc.)
  • il tipo di veicolo (motociclo, autocarro, vettura privata)
  • le modalità della violazione (ora, luogo, circostanze)

Il sistema, secondo Il Sole 24 Ore, sarà esteso a ogni violazione amministrativa stradale, salvo disposizioni specifiche contrarie.

Come funzionano gli aumenti fino al 100%

Gli aumenti saranno applicati d’ufficio dall’organo di polizia, senza che il cittadino debba fare nulla. Potranno arrivare fino al doppio dell’importo base, cioè un aumento del 100%.

Tra i fattori che potrebbero determinare un aggravio della sanzione:

  • infrazione commessa nelle ore notturne (dalle 22 alle 6), già prevista in alcuni casi dalla normativa attuale
  • violazione che ha causato un incidente
  • comportamento che presenta un elevato grado di pericolosità per sé e per gli altri
  • trasgressore già recidivo o con precedenti specifici

Va sottolineato che la bozza presentata da Il Sole 24 Ore contiene alcune incongruenze che, secondo gli esperti, saranno quasi certamente corrette prima dell’entrata in vigore della norma.

Gli sconti fino al 50%: chi ne ha diritto

Anche gli sconti possono essere significativi: la riduzione massima prevista dalla bozza è del 50% sull’importo base. Tuttavia, a differenza degli aumenti, alcune riduzioni devono essere richieste espressamente dal destinatario del verbale, poiché si tratta di adempimenti che avvengono dopo la contestazione o la notifica della multa.

Tra i casi che potrebbero dare diritto a una riduzione:

  • pagamento della multa entro un breve termine (attualmente 5 giorni per la riduzione al terzo, che potrebbe essere rivista)
  • condotta successiva particolarmente virtuosa
  • circostanze attenuanti legate al tipo di trasgressore o al contesto della violazione

Il nuovo sistema è quindi molto più articolato rispetto all’attuale, dove la riduzione più nota è quella del pagamento in misura ridotta entro 5 giorni dalla contestazione immediata.

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Il vantaggio inedito per i motociclisti

Una delle novità più singolari della bozza è la previsione di sconti dedicati ai motociclisti che indossano determinati equipaggiamenti protettivi. Si tratta di un incentivo del tutto inedito nel panorama normativo italiano, che premia chi sceglie di circolare con protezioni omologate.

Il dettaglio degli equipaggiamenti che daranno diritto alla riduzione non è ancora definitivo nella bozza, ma il principio è chiaro: chi si protegge di più potrà pagare meno in caso di infrazione. Una logica coerente con l’obiettivo di ridurre la mortalità sulle strade, in particolare tra i conducenti di due ruote a motore.

Chi applica le variazioni: organo procedente o interessato

La bozza distingue chiaramente tra variazioni automatiche e variazioni su richiesta:

  • Aumenti e alcune riduzioni: applicati d’ufficio dall’organo di polizia procedente, con una procedura specifica che dovrà essere seguita al momento della contestazione o della notifica.
  • Altre riduzioni: devono essere richieste dal destinatario del verbale, perché legate ad adempimenti successivi alla multa (come il pagamento anticipato o la regolarizzazione della situazione).

Questa distinzione è importante: il cittadino che riceve una multa dovrà leggere attentamente il verbale e capire se ha diritto a richiedere una riduzione, senza aspettarsi che sia l’agente ad avvisarlo automaticamente.

Quando entra in vigore la riforma

Al momento si tratta ancora di una bozza di decreto legislativo. Il testo è in fase di elaborazione e, come sottolinea Il Sole 24 Ore, presenta alcune incongruenze che verranno probabilmente corrette prima dell’approvazione definitiva. Non è ancora stata fissata una data ufficiale di entrata in vigore.

La riforma si inserisce nel più ampio cantiere del Nuovo Codice della Strada 2026, di cui abbiamo già parlato in questo articolo sulle possibili multe ai pedoni con il telefono. Seguiremo gli aggiornamenti man mano che il testo si consolida.

Domande frequenti

Le nuove regole sulle multe sono già in vigore?

No. Si tratta ancora di una bozza di decreto legislativo non ancora approvata. Le regole attuali rimangono in vigore fino all’entrata in vigore del decreto definitivo.

Quanto potrebbe aumentare una multa con il nuovo sistema?

Secondo la bozza, l’aumento massimo è del 100% rispetto all’importo base. Quindi una multa da 100 euro potrebbe arrivare a 200 euro in presenza di aggravanti.

Quanto potrebbe scendere una multa con il nuovo sistema?

La riduzione massima prevista è del 50%. Una multa da 100 euro potrebbe quindi scendere a 50 euro in presenza delle condizioni di sconto previste dalla norma.

I motociclisti avranno sconti automatici sulle multe?

La bozza prevede sconti per i motociclisti che indossano determinati equipaggiamenti protettivi omologati. I dettagli specifici (tipo di protezioni richieste e percentuale di sconto) non sono ancora definitivi.

Chi applica gli aumenti e gli sconti sulle nuove multe?

Gli aumenti e alcune riduzioni saranno applicati d’ufficio dall’organo di polizia procedente. Altre riduzioni dovranno essere richieste espressamente dal destinatario del verbale, perché legate ad adempimenti successivi alla contestazione.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

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