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Tag Archivio per: codice della strada 2026

NOTIZIE

Nuove multe a importi variabili: possibili sconti fino al 50% e aumenti del 100%

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Indice dei contenuti

  • Cos’è la riforma delle sanzioni stradali
  • Come funzionano gli aumenti fino al 100%
  • Gli sconti fino al 50%: chi ne ha diritto
  • Il vantaggio inedito per i motociclisti
  • Chi applica le variazioni: organo procedente o interessato
  • Quando entra in vigore la riforma
  • Domande frequenti

Chi credeva che il sistema delle sanzioni stradali fosse già abbastanza complicato potrebbe ricredersi leggendo la bozza del decreto legislativo di riforma del Codice della Strada. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, la nuova normativa abbandona il principio della multa uguale per tutti e introduce un meccanismo personalizzato, ispirato al sistema penale, con aggravi fino al 100% e sconti fino al 50% dell’importo base.

In questa notizia spieghiamo in modo chiaro come funzionerà il nuovo sistema, chi potrà beneficiare degli sconti e quando le nuove regole potrebbero entrare in vigore.

Cos’è la riforma delle sanzioni stradali

La bozza del decreto legislativo di riforma del Codice della Strada prevede un sistema sanzionatorio radicalmente diverso da quello attuale. Invece di applicare una sanzione fissa uguale per tutti coloro che commettono la stessa infrazione, il nuovo impianto normativo introduce criteri simili alle aggravanti e attenuanti del diritto penale.

In pratica, l’importo della multa non sarà quasi mai quello base stampato sul verbale: dipenderà da una serie di fattori che l’organo di polizia procedente dovrà valutare caso per caso. Tra questi:

  • la pericolosità della condotta
  • il tipo di trasgressore (recidivo, neopatentato, ecc.)
  • il tipo di veicolo (motociclo, autocarro, vettura privata)
  • le modalità della violazione (ora, luogo, circostanze)

Il sistema, secondo Il Sole 24 Ore, sarà esteso a ogni violazione amministrativa stradale, salvo disposizioni specifiche contrarie.

Come funzionano gli aumenti fino al 100%

Gli aumenti saranno applicati d’ufficio dall’organo di polizia, senza che il cittadino debba fare nulla. Potranno arrivare fino al doppio dell’importo base, cioè un aumento del 100%.

Tra i fattori che potrebbero determinare un aggravio della sanzione:

  • infrazione commessa nelle ore notturne (dalle 22 alle 6), già prevista in alcuni casi dalla normativa attuale
  • violazione che ha causato un incidente
  • comportamento che presenta un elevato grado di pericolosità per sé e per gli altri
  • trasgressore già recidivo o con precedenti specifici

Va sottolineato che la bozza presentata da Il Sole 24 Ore contiene alcune incongruenze che, secondo gli esperti, saranno quasi certamente corrette prima dell’entrata in vigore della norma.

Gli sconti fino al 50%: chi ne ha diritto

Anche gli sconti possono essere significativi: la riduzione massima prevista dalla bozza è del 50% sull’importo base. Tuttavia, a differenza degli aumenti, alcune riduzioni devono essere richieste espressamente dal destinatario del verbale, poiché si tratta di adempimenti che avvengono dopo la contestazione o la notifica della multa.

Tra i casi che potrebbero dare diritto a una riduzione:

  • pagamento della multa entro un breve termine (attualmente 5 giorni per la riduzione al terzo, che potrebbe essere rivista)
  • condotta successiva particolarmente virtuosa
  • circostanze attenuanti legate al tipo di trasgressore o al contesto della violazione

Il nuovo sistema è quindi molto più articolato rispetto all’attuale, dove la riduzione più nota è quella del pagamento in misura ridotta entro 5 giorni dalla contestazione immediata.

Articoli correlati: Nuovo codice stradale 2026: novità, consultazione e quando entra in vigore | Rottamazione Quinquies: Proroga, Estensione a IMU, TARI e Multe

Il vantaggio inedito per i motociclisti

Una delle novità più singolari della bozza è la previsione di sconti dedicati ai motociclisti che indossano determinati equipaggiamenti protettivi. Si tratta di un incentivo del tutto inedito nel panorama normativo italiano, che premia chi sceglie di circolare con protezioni omologate.

Il dettaglio degli equipaggiamenti che daranno diritto alla riduzione non è ancora definitivo nella bozza, ma il principio è chiaro: chi si protegge di più potrà pagare meno in caso di infrazione. Una logica coerente con l’obiettivo di ridurre la mortalità sulle strade, in particolare tra i conducenti di due ruote a motore.

Chi applica le variazioni: organo procedente o interessato

La bozza distingue chiaramente tra variazioni automatiche e variazioni su richiesta:

  • Aumenti e alcune riduzioni: applicati d’ufficio dall’organo di polizia procedente, con una procedura specifica che dovrà essere seguita al momento della contestazione o della notifica.
  • Altre riduzioni: devono essere richieste dal destinatario del verbale, perché legate ad adempimenti successivi alla multa (come il pagamento anticipato o la regolarizzazione della situazione).

Questa distinzione è importante: il cittadino che riceve una multa dovrà leggere attentamente il verbale e capire se ha diritto a richiedere una riduzione, senza aspettarsi che sia l’agente ad avvisarlo automaticamente.

Quando entra in vigore la riforma

Al momento si tratta ancora di una bozza di decreto legislativo. Il testo è in fase di elaborazione e, come sottolinea Il Sole 24 Ore, presenta alcune incongruenze che verranno probabilmente corrette prima dell’approvazione definitiva. Non è ancora stata fissata una data ufficiale di entrata in vigore.

La riforma si inserisce nel più ampio cantiere del Nuovo Codice della Strada 2026, di cui abbiamo già parlato in questo articolo sulle possibili multe ai pedoni con il telefono. Seguiremo gli aggiornamenti man mano che il testo si consolida.

Domande frequenti

Le nuove regole sulle multe sono già in vigore?

No. Si tratta ancora di una bozza di decreto legislativo non ancora approvata. Le regole attuali rimangono in vigore fino all’entrata in vigore del decreto definitivo.

Quanto potrebbe aumentare una multa con il nuovo sistema?

Secondo la bozza, l’aumento massimo è del 100% rispetto all’importo base. Quindi una multa da 100 euro potrebbe arrivare a 200 euro in presenza di aggravanti.

Quanto potrebbe scendere una multa con il nuovo sistema?

La riduzione massima prevista è del 50%. Una multa da 100 euro potrebbe quindi scendere a 50 euro in presenza delle condizioni di sconto previste dalla norma.

I motociclisti avranno sconti automatici sulle multe?

La bozza prevede sconti per i motociclisti che indossano determinati equipaggiamenti protettivi omologati. I dettagli specifici (tipo di protezioni richieste e percentuale di sconto) non sono ancora definitivi.

Chi applica gli aumenti e gli sconti sulle nuove multe?

Gli aumenti e alcune riduzioni saranno applicati d’ufficio dall’organo di polizia procedente. Altre riduzioni dovranno essere richieste espressamente dal destinatario del verbale, perché legate ad adempimenti successivi alla contestazione.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-03 14:00:002026-09-01 11:21:45Nuove multe a importi variabili: possibili sconti fino al 50% e aumenti del 100%
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Nuovo codice stradale 2026: novità, consultazione e quando entra in vigore

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Il nuovo codice stradale 2026 è al centro del dibattito normativo degli ultimi mesi. Il Governo italiano ha avviato un processo di revisione organica del Decreto Legislativo 285/1992 — il testo che regola la circolazione stradale in Italia da oltre trent’anni — con l’obiettivo di adeguarlo alle sfide della mobilità moderna: veicoli elettrici, micromobilità, guida assistita e sicurezza stradale.

In questo articolo facciamo il punto su cosa cambia, a che punto è la consultazione pubblica e quali sono i tempi previsti per l’entrata in vigore.

Indice dei contenuti

  • Perché si parla di riforma del codice stradale
  • La consultazione pubblica: cos’è e come funziona
  • Le principali novità del nuovo codice della strada
  • Sanzioni aggiornate e più severe
  • Quando entra in vigore il nuovo codice stradale
  • Domande frequenti (FAQ)

Perché si parla di riforma del codice stradale

Il codice della strada vigente risale al 1992. In oltre trent’anni il mondo della mobilità è cambiato profondamente: sono arrivati i monopattini elettrici, i veicoli a guida autonoma, le biciclette a pedalata assistita, le app di ride sharing. Tutto questo non era contemplato nel testo originale.

Allo stesso tempo, i dati sull’incidentalità stradale restano preoccupanti. Secondo le rilevazioni ISTAT più recenti, in Italia si registrano ogni anno migliaia di morti e decine di migliaia di feriti gravi sulle strade. La riforma del codice stradale risponde anche a questa emergenza, inasprendo le sanzioni per i comportamenti più pericolosi.

Il progetto di riforma è stato avviato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e prevede una revisione strutturale — non una semplice modifica puntuale — del Decreto Legislativo 285/1992.

La consultazione pubblica: cos’è e come funziona

Prima di approvare un testo definitivo, il Governo ha attivato una consultazione pubblica. Si tratta di un procedimento con cui cittadini, associazioni di categoria, enti locali e operatori del settore possono inviare osservazioni e proposte sul testo in bozza.

La consultazione è accessibile attraverso il portale ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I contributi ricevuti vengono analizzati prima della stesura definitiva del provvedimento e del suo iter parlamentare o governativo.

Questo strumento — previsto dalla legge sulla partecipazione dei cittadini ai processi normativi — serve a raccogliere segnalazioni dal basso: ad esempio, gli automobilisti possono segnalare situazioni di pericolosità non previste dal testo, mentre le associazioni dei ciclisti possono proporre regole più chiare per la mobilità dolce.

Il testo attualmente in consultazione raccoglie le principali novità già anticipate dai media: dall’inasprimento delle sanzioni per chi guida sotto l’influenza di alcol o droghe, alle nuove regole per la micromobilità elettrica (monopattini e biciclette elettriche), fino alle disposizioni sui veicoli a guida autonoma e semiautonoma.

Le principali novità del nuovo codice della strada

Ecco le aree di intervento principali previste dalla bozza di riforma:

Alcol, droghe e distrazioni al volante

Le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti vengono inasprite. Per chi viene sorpreso con un tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l sono previste multa e sospensione della patente. Sopra 0,8 g/l scattano conseguenze penali più severe.

Sul fronte delle distrazioni, il testo rafforza il divieto di uso del cellulare alla guida. La norma si estende anche a smartwatch e altri dispositivi indossabili che possano distogliere l’attenzione dal traffico. In caso di violazione è prevista la sospensione immediata della patente già alla prima infrazione, se l’automobilista ha meno di 2 anni di patente.

Micromobilità: monopattini e biciclette elettriche

La riforma introduce per la prima volta regole organiche per i monopattini elettrici: obbligo di casco per i minori, divieto di trasporto passeggeri, circolazione consentita solo su piste ciclabili o strade con limite a 30 km/h. Viene anche introdotto un sistema di targhe identificative per rendere tracciabili i veicoli in caso di incidente.

Le biciclette a pedalata assistita (e-bike) vedono chiarite le regole sulla velocità massima assistita (25 km/h) e sulla potenza massima del motore, allineando la normativa italiana agli standard europei.

Veicoli a guida autonoma

Il nuovo codice introduce per la prima volta una disciplina specifica per i veicoli a guida autonoma e semiautonoma (i cosiddetti livelli SAE da 3 a 5). Viene stabilita la responsabilità del produttore nelle fasi di guida totalmente automatizzata, e sono previste procedure per l’omologazione e la circolazione sperimentale su strade pubbliche.

Zone residenziali e aree urbane

Vengono ridefinite le regole per le zone 30 (quartieri con limite a 30 km/h) e le zone residenziali. I Comuni avranno maggiore autonomia nel definire aree a traffico limitato e isole pedonali, ma con obblighi di segnaletica standardizzata.

Sanzioni aggiornate e più severe

Una delle linee guida della riforma è l’aggiornamento degli importi delle sanzioni, molti dei quali erano rimasti invariati per anni nonostante l’inflazione. Il testo prevede un meccanismo di adeguamento automatico agli indici ISTAT per evitare che le multe perdano efficacia deterrente nel tempo.

Tra le sanzioni più discusse:

  • Uso del cellulare alla guida: multa da 250 a 1.000 euro (prima infrazione) con sospensione patente da 7 giorni a 2 mesi; recidiva entro 2 anni → sospensione fino a 3 mesi e revoca nei casi più gravi.
  • Eccesso di velocità oltre 40 km/h: ritiro immediato della patente e sospensione da 6 a 12 mesi.
  • Guida in stato di ebbrezza (oltre 1,5 g/l): arresto da 6 mesi a 1 anno, ammenda da 1.500 a 6.000 euro, revoca della patente.
  • Monopattini senza assicurazione: multa da 100 a 400 euro.

Le sanzioni per violazioni commesse in prossimità di scuole, ospedali e cantieri prevedono maggiorazioni automatiche del 30%.

Quando entra in vigore il nuovo codice stradale

Al momento della pubblicazione di questo articolo (agosto 2026), il testo del nuovo codice stradale è ancora in fase di consultazione e revisione. Non è stato ancora approvato in via definitiva né pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

L’iter previsto è il seguente:

  • Fase 1 — Consultazione pubblica: raccolta di osservazioni da cittadini e associazioni (in corso).
  • Fase 2 — Redazione testo definitivo: il MIT elabora il testo finale tenendo conto dei contributi ricevuti.
  • Fase 3 — Approvazione: a seconda dello strumento normativo scelto (decreto legislativo delegato o disegno di legge), il testo passa al Consiglio dei Ministri e/o al Parlamento.
  • Fase 4 — Pubblicazione in G.U. e vacatio legis: dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il testo entra in vigore dopo un periodo transitorio (di norma 15-60 giorni, ma per riforme strutturali può essere più lungo).

Non ci sono ancora date ufficiali certe per il completamento dell’iter. Alcune indiscrezioni di stampa indicano un possibile approvazione entro la fine del 2026, con entrata in vigore nel 2027, ma si tratta di ipotesi non confermate dal Governo.

Per alcune norme — come quelle sui monopattini e sulla guida autonoma — è probabile che vengano previsti periodi transitori più lunghi, per dare tempo agli operatori di adeguarsi.

Nel frattempo, vale la pena ricordare che alcune modifiche al codice della strada sono già entrate in vigore negli ultimi anni tramite provvedimenti separati. Ad esempio, già l’ipotesi di multa ai pedoni che usano il telefono mentre attraversano e le norme sul costo dei carburanti hanno già prodotto dibattito normativo nel corso del 2026.

Domande frequenti (FAQ)

Il nuovo codice stradale è già in vigore?

No. Il testo è ancora in fase di consultazione pubblica e non è stato approvato definitivamente. Non ci sono ancora date certe per l’entrata in vigore.

Posso partecipare alla consultazione pubblica?

Sì. La consultazione pubblica è aperta a cittadini, associazioni e operatori del settore attraverso il portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È possibile inviare osservazioni sul testo in bozza entro i termini indicati dal Ministero.

Le sanzioni attuali cambieranno?

La bozza prevede un aggiornamento generalizzato degli importi delle sanzioni, con aumenti significativi per le violazioni più gravi (cellulare alla guida, eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza). Tuttavia, fino all’approvazione definitiva, si applicano ancora le norme vigenti.

Il nuovo codice prevede regole per i monopattini?

Sì. La riforma introduce per la prima volta regole organiche per i monopattini elettrici: targhe identificative, obbligo di casco per i minori, circolazione consentita solo su piste ciclabili o zone 30. Al momento queste regole non sono ancora in vigore.

Quando verrà approvato il nuovo codice?

Non ci sono date ufficiali. Alcune fonti di stampa ipotizzano un’approvazione entro fine 2026, con entrata in vigore nel 2027. Il Governo non ha ancora confermato una tempistica precisa.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Agosto 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-25 21:42:002026-08-26 07:41:14Nuovo codice stradale 2026: novità, consultazione e quando entra in vigore

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