GESTIONE PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOExcel Calcolo Tasse Forfettario 2026: Tool Gratuito Scaricabile per Simulazione ImposteStai cercando un Excel calcolo tasse forfettario 2026 per simulare quanto pagherai di imposte e contributi prima di aprire la partita IVA o per pianificare gli acconti del prossimo anno? In questa guida ti spieghiamo passo passo cosa deve calcolare un foglio Excel forfettario ben fatto, ti mettiamo a disposizione un tool interattivo gratuito per il calcolo immediato e ti diamo la possibilità di richiedere il file Excel scaricabile personalizzato dal CAF Centro Fiscale di Udine.Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato preferito dalle partite IVA italiane fino a 85.000 euro di compensi annui. Ma per pianificare bene il tuo lavoro autonomo serve sapere in anticipo quanto pagherai tra imposta sostitutiva, contributi previdenziali e acconti. Un Excel ben costruito ti aiuta a fare proprio questo.Cosa trovi in questa guidaTool interattivo per calcolo immediato tasse forfettario 2026Tabella completa coefficienti redditività per tutti i codici ATECO4 scenari pre-calcolati per professionisti (20K, 35K, 50K, 75K euro)Come si calcolano gli acconti per l’anno successivoErrori comuni da evitare nel calcolo fai-da-teFile Excel gratuito su richiesta via emailIndice dei contenutiPerché serve un Excel calcolo tasse forfettarioCosa deve calcolare un Excel forfettario completoTabella coefficienti redditività 2026 per codice ATECOTool interattivo: calcola subito le tue tasseScenari pre-calcolati per professionisti (coefficiente 78%)Come si calcolano gli acconti del forfettarioErrori comuni nei calcoli fai-da-teLimiti dell’Excel: quando serve il commercialistaScarica il file Excel gratuitoFAQ: domande frequentiPerché serve un Excel calcolo tasse forfettarioAvere un Excel di calcolo tasse forfettario non è solo questione di curiosità fiscale: è uno strumento operativo di pianificazione che ti permette di prendere decisioni economiche più consapevoli. Vediamo i tre casi d’uso principali.1. Pianificare le tasse durante l’annoNel regime forfettario non c’è ritenuta d’acconto sui compensi (eccetto il caso del “non sostituto d’imposta”): incassi al lordo e devi accantonare tu le somme per pagare le imposte a giugno e novembre. Senza un Excel preciso rischi di trovarti scoperto al momento dei pagamenti F24.Mese per mese, sapere quanto stai accumulando di “debito fiscale” potenziale ti permette di tenere i soldi su un conto separato e arrivare alle scadenze tranquillo.2. Simulare scenari prima di aprire la partita IVAStai pensando di passare da dipendente a libero professionista? Un Excel ti permette di rispondere a domande critiche:Con 35.000 euro di compensi annui, quanto mi resta netto?I primi 5 anni con aliquota startup al 5% quanto mi fanno risparmiare?Conviene davvero passare al forfettario o resto da dipendente?Con il mio codice ATECO (coefficiente 78%) quanta parte del fatturato è “tassata”?3. Calcolare gli acconti per evitare sorpreseA novembre 2026 dovrai pagare il secondo acconto sull’imposta del 2026, calcolato sulla base di quanto hai versato nel 2025 (metodo storico) oppure su una stima del 2026 stesso (metodo previsionale). Un Excel aggiornato ti dice subito qual è la scelta più conveniente. ★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Cosa deve calcolare un Excel forfettario completoUn Excel calcolo tasse forfettario 2026 ben costruito deve elaborare in sequenza queste 6 grandezze fiscali, partendo dai compensi lordi fino al totale dovuto al fisco. Ti spieghiamo ogni passaggio con la formula corretta.Step 1: Reddito imponibile lordoIl primo calcolo del foglio Excel applica il coefficiente di redditività ai compensi incassati nell’anno (principio di cassa). La formula è:Reddito imponibile = Compensi annui × Coefficiente redditivitàEsempio: un consulente professionista (coefficiente 78%) con 30.000 euro di compensi ha un reddito imponibile lordo di 30.000 × 0,78 = 23.400 euro. Il restante 22% (6.600 euro) è considerato “spesa forfettaria” e non si tassa, indipendentemente dalle spese reali sostenute.Step 2: Contributi previdenziali deducibiliI contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno (Gestione Separata INPS, Artigiani, Commercianti, casse private come Cassa Forense, ENPACL, ENPAM, INARCASSA, ecc.) sono integralmente deducibili dal reddito imponibile.Attenzione: vale il principio di cassa, quindi vanno considerati solo i contributi effettivamente pagati nell’anno (anche se di competenza di anni precedenti). Se a gennaio 2026 paghi il saldo INPS 2025, quel versamento è deducibile dal reddito 2026.Step 3: Reddito imponibile nettoReddito netto = Reddito imponibile lordo − Contributi versatiTornando al consulente con 23.400 euro di reddito lordo: se ha versato 5.500 euro di contributi alla Gestione Separata, il reddito netto su cui calcolerà l’imposta è 17.900 euro.Step 4: Imposta sostitutiva (5% o 15%)Sul reddito netto si applica l’imposta sostitutiva che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, IRAP. Le aliquote sono due:5% per i primi 5 anni di attività se ricorrono i requisiti “startup” (no attività precedente nei 3 anni, no continuazione di lavoro dipendente, ecc.)15% in tutti gli altri casi (regime ordinario forfettario)Imposta sostitutiva = Reddito netto × 0,05 (o 0,15)Step 5: Acconti per l’anno successivoSe l’imposta sostitutiva supera 51,65 euro, il forfettario deve versare anche gli acconti per l’anno successivo:Primo acconto (40%) entro il 30 giugno (50% se aliquota è 5%? No: l’acconto è sempre 100% diviso in 40+60, ma il primo acconto è obbligatorio solo se l’imposta dell’anno precedente supera 257,52 euro)Secondo acconto (60%) entro il 30 novembreRegola pratica: se l’imposta dovuta per il 2026 è ad esempio 3.000 euro, gli acconti per il 2027 saranno 100% di 3.000 = 3.000 euro, divisi in 1.200 (giugno) + 1.800 (novembre).Step 6: Totale tasse da pagareTotale F24 = Saldo imposta anno corrente + Acconti anno successivo + Contributi INPSAttenzione: è proprio in questo passaggio che molti forfettari “saltano sulla sedia”. A giugno dell’anno N si paga il saldo dell’anno N-1 + il primo acconto dell’anno N, che spesso supera l’imposta annuale stessa. Un Excel ben fatto ti mostra questo “doppio impatto” in chiaro. Tabella coefficienti redditività 2026 per codice ATECOIl coefficiente di redditività è il cuore del calcolo forfettario: determina quale percentuale dei tuoi compensi è considerata “reddito” da tassare. La legge 190/2014 (art. 1 commi 54-89) li raggruppa in 9 categorie, dal 40% all’86%. Ecco la tabella completa aggiornata al 2026.CoefficienteSettore di attivitàCodici ATECO40%Industrie alimentari e delle bevande10.1, 10.2, 1140%Commercio all’ingrosso e al dettaglio45, 46, 47 (escluso 47.81, 47.82, 47.89)40%Commercio ambulante prodotti alimentari e bevande47.8154%Commercio ambulante altri prodotti47.82, 47.8962%Intermediari del commercio (agenti, rappresentanti)46.167%Servizi di alloggio e ristorazione55, 5678%Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, istruzione, finanziarie, assicurativeM, N (parz.), Q, P, K (parz.)86%Costruzioni e attività immobiliariF, L67%Altre attività economiche (non comprese nelle precedenti)Categoria residualeImportante: nel tuo Excel devi indicare con precisione il coefficiente che corrisponde al tuo codice ATECO principale. Se hai più codici ATECO con coefficienti diversi, devi calcolare il reddito imponibile separatamente per ciascuna attività e poi sommare.I coefficienti più diffusi nel 2026Le partite IVA forfettarie italiane si concentrano per oltre il 60% nei servizi professionali (78%): consulenti, freelance digitali, designer, traduttori, formatori, psicologi, architetti, avvocati, commercialisti, ingegneri. Subito dopo: commercianti (40%) e artigiani edili (86%). Tool interattivo: calcola subito le tue tasse forfettario 2026Inserisci i tuoi dati nel simulatore qui sotto e ottieni in tempo reale il calcolo del reddito imponibile, dell’imposta sostitutiva e delle tasse totali da pagare. Il tool è gratuito, non richiede registrazione e funziona direttamente nel browser.Simulatore Tasse Forfettario 2026Compila i campi e visualizza istantaneamente il calcolo Compensi annui lordi (€) Massimo 85.000 euro per restare nel forfettario Categoria attività (coefficiente redditività) 40% — Industrie alimentari / Commercio all’ingrosso e dettaglio / Ambulante alimentari54% — Commercio ambulante altri prodotti62% — Intermediari del commercio67% — Alloggio, ristorazione, altre attivita78% — Professionisti, sanitari, istruzione, servizi tecnici86% — Costruzioni e attivita immobiliari Contributi previdenziali versati nell’anno (€) INPS Gestione Separata, Artigiani, Commercianti o cassa professionale Primi 5 anni di attivita (aliquota 5% startup) Spunta solo se rispetti tutti i requisiti per l’aliquota agevolataRisultato del calcoloReddito imponibile lordo23.400,00 €Contributi deducibili– 5.500,00 €Reddito imponibile netto17.900,00 €Aliquota applicata15%Imposta sostitutiva2.685,00 €Acconti per l’anno successivo (100%)2.685,00 €TOTALE F24 (saldo + acconti)5.370,00 €Il calcolo non include i contributi INPS dell’anno in corso che si aggiungono al totale F24. Prenota una consulenza con il CAF di Udine Come usare il simulatore: modifica uno qualsiasi dei campi per vedere aggiornarsi in tempo reale il risultato. Prova ad esempio a confrontare lo scenario con/senza aliquota startup spuntando la casella “Primi 5 anni”: vedrai immediatamente quanto vale il regime agevolato (-66% di imposta). Scenari pre-calcolati per professionisti (coefficiente 78%)Per i professionisti (consulenti, freelance, sanitari, architetti, ingegneri, avvocati, ecc.) che applicano il coefficiente 78%, ecco quattro scenari tipo che ti danno un’idea immediata del carico fiscale per fasce di compensi.Compensi annuiReddito imponibile (78%)AliquotaImposta sostitutivaPressione effettiva20.000 €15.600 €5% (startup)780 €3,9%35.000 €27.300 €15%4.095 €11,7%50.000 €39.000 €15%5.850 €11,7%75.000 €58.500 €15%8.775 €11,7%Lettura della tabella: gli scenari mostrano l’imposta sostitutiva al lordo dei contributi previdenziali deducibili. Nella realtà, sottraendo dal reddito imponibile i contributi versati (di solito tra il 24% e il 26% del reddito), l’imposta scende ulteriormente. Esempio pratico: con compensi 50.000 euro e contributi 7.000 euro, l’imposta sostitutiva passa da 5.850 a (39.000 – 7.000) × 15% = 4.800 euro.Confronto startup 5% vs ordinario 15%Per chi è nei primi 5 anni di attività e rispetta i requisiti dell’aliquota agevolata, il risparmio è notevole. Esempio per un professionista con 35.000 euro di compensi:Aliquota 5% startup: 27.300 × 5% = 1.365 euro di impostaAliquota 15% ordinaria: 27.300 × 15% = 4.095 euro di impostaRisparmio: 2.730 euro all’anno (= 66,7% in meno) Come si calcolano gli acconti del forfettarioIl calcolo degli acconti è uno degli aspetti che genera più dubbi tra i forfettari, perché richiede di “anticipare” allo Stato un’imposta su un reddito non ancora maturato. Vediamo le due metodologie ammesse e quale conviene.Metodo storicoSi calcolano gli acconti dell’anno N sul 100% dell’imposta sostitutiva pagata nell’anno N-1. È il metodo automatico, quello che ti propone il commercialista o il software gestionale “in default”.Se imposta 2025 = 4.000 euro → acconti 2026 = 4.000 euro totaliPrimo acconto (40%): 1.600 euro entro 30 giugno 2026Secondo acconto (60%): 2.400 euro entro 30 novembre 2026Eccezione: se l’imposta dell’anno precedente è inferiore a 257,52 euro, l’acconto si versa in un’unica soluzione a novembre. Se inferiore a 51,65 euro, non si versa alcun acconto.Metodo previsionaleSi calcolano gli acconti su una stima del reddito che si presume di realizzare nell’anno in corso. È utile quando sai già che il 2026 sarà nettamente peggiore (o migliore) del 2025.Attenzione: con il metodo previsionale, se a fine anno l’imposta effettiva supera quella stimata e gli acconti versati sono insufficienti, scattano sanzioni e interessi per insufficiente versamento (sanzione 30% ridotta con ravvedimento operoso). Quindi il previsionale conviene solo se sei certo che il reddito 2026 sarà più basso del 2025.Esempio pratico di calcolo accontiMaria, consulente psicologa (coefficiente 78%, aliquota 15%) ha avuto nel 2025:Compensi: 38.000 euroReddito imponibile lordo: 38.000 × 78% = 29.640 euroContributi ENPAP versati: 6.500 euroReddito netto: 23.140 euroImposta 2025: 23.140 × 15% = 3.471 euroNel 2026 Maria dovrà versare:30 giugno 2026: saldo 2025 (3.471 €) + primo acconto 2026 (40% di 3.471 = 1.388,40 €) = 4.859,40 euro30 novembre 2026: secondo acconto 2026 (60% di 3.471 = 2.082,60 euro) = 2.082,60 euroTotale tasse 2026: 6.942 euro (escluso INPS e contributi cassa). Un Excel ben fatto deve mostrarti questa “doppia stretta” di giugno (saldo + acconto) per evitare sorprese a metà anno. Errori comuni nei calcoli fai-da-te con ExcelSe costruisci da solo il tuo Excel calcolo tasse forfettario, evita questi 7 errori frequenti che possono portare a versamenti errati e sanzioni dell’Agenzia delle Entrate.1. Confondere fatturato e compensi incassatiNel forfettario vale il principio di cassa: tassi solo i compensi effettivamente incassati nell’anno, non quelli fatturati ma non ancora pagati dal cliente. Una fattura emessa a dicembre 2025 e incassata a gennaio 2026 è reddito 2026, non 2025.2. Includere il bollo in fattura come compensoI 2 euro di marca da bollo addebitati in fattura sopra i 77,47 euro non sono compenso: sono un rimborso spese che non concorre al reddito. Vanno scorporati dai compensi imponibili.3. Dimenticare i contributi pagati nell’annoI contributi previdenziali deducibili sono quelli versati nell’anno, non quelli di competenza. Se nel 2026 paghi anche il saldo INPS 2025, quel versamento è deducibile dal reddito 2026. Molti dimenticano questa “extra deduzione” e pagano più imposta del dovuto.4. Applicare l’aliquota startup senza requisitiL’aliquota 5% si applica solo se rispetti tutti e tre i requisiti: nessuna attività professionale o d’impresa nei 3 anni precedenti, attività non in continuazione di precedente lavoro dipendente (salvo eccezioni), compensi sotto le soglie ATECO. Sbagliare l’aliquota porta a sanzioni dal 90% al 180% sull’imposta evasa.5. Sbagliare il coefficiente per attività misteSe hai più codici ATECO con coefficienti diversi (es. consulenza 78% + commercio online 40%), devi calcolare il reddito separatamente per ogni attività. Applicare un unico coefficiente medio è un errore comune che falsa il calcolo.6. Calcolare l’INPS sul reddito nettoI contributi INPS dei forfettari (Gestione Separata, Artigiani, Commercianti) si calcolano sul reddito imponibile forfettario (compensi × coefficiente), al lordo dei contributi stessi. Calcolarli sul netto è un errore che porta a versamenti insufficienti.7. Ignorare la riduzione contributiva 35%Gli artigiani e commercianti forfettari possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi INPS. Va espressamente domandata entro il 28 febbraio dell’anno di applicazione. Un Excel ben fatto deve avere un’opzione “applica riduzione 35%” da spuntare. Limiti dell’Excel: quando serve il commercialistaUn foglio Excel di calcolo tasse forfettario è uno strumento eccellente per la pianificazione di base e la simulazione, ma non sostituisce la consulenza fiscale professionale in alcuni scenari critici.Casi in cui l’Excel non bastaCause ostative: superamento soglia 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente, partecipazioni in società, controllo di SRL con attività riconducibileSoglia 100.000 euro: uscita immediata dal regime con conseguenze IVA da gestire correttamenteOperazioni con l’estero: clienti UE, reverse charge, esportazioni, prestazioni servizi B2B intracomunitarieAcquisti intracomunitari: superamento soglia 10.000 euro che obbliga a iscriversi al VIES e applicare l’IVAPassaggio dal regime ordinario al forfettario (o viceversa) con rettifiche IVA da gestireAttività professionali con cassa privata: Cassa Forense, INARCASSA, ENPAM, ENPAP hanno regole specifiche di contribuzione minima e massimaErrori dell’anno precedente da correggere: ravvedimento operoso, dichiarazione integrativaAttenzione alle simulazioni semplificate: gli Excel scaricati da blog generalisti spesso non aggiornano i parametri (coefficienti, soglie, aliquote contributive) e non considerano le specificità del tuo settore. Un errore di calcolo del 5% su 50.000 euro di compensi significa 375 euro di tasse sbagliate.Quando affidarsi a un CAFIl CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio dedicato alle partite IVA forfettarie con:Verifica annuale della permanenza nel regime e cause ostativeCalcolo preciso di imposta sostitutiva, INPS e accontiCompilazione e invio modello Redditi PF (quadro LM)Pianificazione fiscale personalizzata in base al tuo codice ATECOPredisposizione F24 con codici tributo corretti (1790 per saldo, 1791 e 1792 per acconti)Supporto in caso di richieste documentali dall’Agenzia delle Entrate Scarica il file Excel calcolo tasse forfettario gratuitoHai utilizzato il simulatore qui sopra e vuoi avere il file Excel completo offline per le tue simulazioni personalizzate? Il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione gratuitamente, su richiesta via email, un file Excel pronto all’uso con:Calcolo automatico imposta sostitutiva (5% e 15%)Tabella interattiva con tutti i coefficienti redditività ATECOCalcolo acconti con metodo storico e previsionale a confrontoStima contributi INPS Gestione Separata / Artigiani / CommerciantiPianificazione mensile flussi di cassa per accantonamento tasseConfronto multi-scenario startup 5% vs ordinario 15%Richiedi gratis l’Excel calcolo tasse forfettario 2026Invia una email con oggetto “Richiesta Excel forfettario” all’indirizzo:info@centrofiscale.comRiceverai il file entro 24 ore lavorative direttamente sulla tua casella di posta. Nessun costo, nessuna registrazione.Specifica nel testo della mail il tuo codice ATECO principale (o il settore di attività): ti invieremo la versione dell’Excel pre-impostata con il coefficiente redditività corretto per il tuo caso. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Inoltre, se rispetti i requisiti startup, applica l’aliquota agevolata 5% per i primi 5 periodi d’imposta.L’Excel calcola anche i contributi INPS Gestione Separata?Il file Excel completo che scarichi dal CAF include anche il calcolo dei contributi Gestione Separata INPS al 26,07% (per il 2026, aliquota da confermare con tabelle ufficiali) sul reddito forfettario, con possibilità di rateizzazione e applicazione del massimale annuo (circa 119.650 euro). Il simulatore online qui sopra si limita all’imposta sostitutiva.Come faccio se ho compensi sopra 85.000 euro a metà anno?Se superi 85.000 euro durante l’anno ma rimani sotto 100.000, esci dal regime forfettario dall’anno successivo. Se superi i 100.000 euro, esci immediatamente dal regime e devi applicare l’IVA su tutte le operazioni dal momento dello sforamento. In entrambi i casi, l’Excel di calcolo va sostituito con un foglio per il regime ordinario semplificato (calcolo IRPEF + addizionali).Il simulatore considera la flat tax incrementale?No, il simulatore di questa pagina è dedicato al regime forfettario standard. La flat tax incrementale (introdotta nel 2023, prorogata e modificata negli anni successivi) si applica solo a chi è in regime ordinario, non ai forfettari. Per simulare entrambi i regimi a confronto, rivolgiti al CAF.Quanto risparmio passando dal regime ordinario al forfettario?Dipende dai tuoi compensi e dalle tue spese reali. Indicativamente, un professionista con 40.000 euro di compensi e poche spese reali (under 5.000 euro) risparmia tra 3.000 e 5.000 euro all’anno con il forfettario rispetto all’ordinario. Se invece hai spese reali alte (ad esempio 15.000 euro), il regime ordinario potrebbe essere più conveniente. L’Excel completo permette il confronto diretto.Perché l’imposta calcolata nel mio Excel è diversa da quella del commercialista?I motivi più frequenti: hai dimenticato di sottrarre i contributi previdenziali pagati nell’anno, hai applicato un coefficiente sbagliato, hai tassato compensi non incassati (errore principio di cassa), oppure hai applicato erroneamente l’aliquota startup. Confronta i passaggi nel tuo Excel con i 6 step indicati in questa guida.I codici tributo da usare in F24 per pagare le tasse forfettario?I codici tributo principali per il regime forfettario sono:1790: imposta sostitutiva forfettario – Saldo1791: imposta sostitutiva forfettario – Acconto prima rata1792: imposta sostitutiva forfettario – Acconto seconda rataL’Excel completo del CAF integra questi codici nei modelli F24 pre-compilati per facilitarti la vita al momento dei versamenti. In sintesi: pianifica le tasse forfettario senza sorpreseUn buon Excel calcolo tasse forfettario 2026 deve seguire i 6 step fiscali (compensi → reddito imponibile lordo → contributi → reddito netto → imposta → acconti), applicare il coefficiente redditività corretto per il tuo codice ATECO, considerare la doppia stretta di giugno con saldo + primo acconto, ed evitare i 7 errori di calcolo più frequenti. Il simulatore interattivo di questa pagina ti dà una stima immediata; il file Excel scaricabile gratuitamente via email è lo strumento operativo per la pianificazione mensile.Vuoi pianificare le tue tasse forfettario senza errori?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza fiscale specializzata per partite IVA in regime forfettario. Calcolo imposte, acconti, F24 e pianificazione contributiva personalizzata. Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine Telefono: 0432 1638640 WhatsApp: 366 6018121 Email: info@centrofiscale.com Prenota un appuntamento★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. Aprendo il conto tramite questo link, il CAF Centro Fiscale puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Maggio 15, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-15 14:00:002026-09-27 00:05:16Excel Calcolo Tasse Forfettario 2026: Tool Gratuito Scaricabile per Simulazione Imposte
CAFCodici Tributo IRPEF F24: Elenco Completo e Novità 2026Indice dei contenutiCosa sono i codici tributo IRPEFIl modello F24: struttura e funzionamentoElenco completo codici tributo IRPEFCodici per saldo e acconti IRPEFCodici per ritenute alla fonteCodici per addizionali regionali e comunaliNovità 2026: nuovi codici e modificheCome compilare correttamente l’F24Scadenze pagamento IRPEF 2026Domande frequentiIl modello F24 è lo strumento fondamentale per il pagamento delle imposte in Italia, e conoscere i codici tributo IRPEF corretti è essenziale per evitare errori che potrebbero causare sanzioni o ritardi nei pagamenti. In questa guida completa analizziamo tutti i codici tributo F24 relativi all’IRPEF, con le novità introdotte nel 2026 e le istruzioni dettagliate per la compilazione.Che tu debba versare il saldo IRPEF, gli acconti IRPEF o le addizionali regionali e comunali, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per compilare correttamente il modello F24 ed effettuare i pagamenti nei termini previsti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cosa sono i codici tributo IRPEFI codici tributo sono codici numerici di 4 cifre che identificano in modo univoco la tipologia di imposta o contributo da versare tramite il modello F24. Per quanto riguarda l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), esistono diversi codici tributo che corrispondono a differenti tipologie di pagamento.Ogni codice tributo IRPEF ha una funzione specifica e deve essere utilizzato nel contesto corretto: versare il codice sbagliato può comportare l’errato accredito del pagamento, con conseguenti problematiche fiscali e l’applicazione di sanzioni e interessi di mora.I codici tributo vengono istituiti dall’Agenzia delle Entrate tramite specifiche Risoluzioni e sono periodicamente aggiornati per adeguarsi alle modifiche normative. È fondamentale consultare sempre la documentazione ufficiale più recente per verificare eventuali variazioni. Il modello F24: struttura e funzionamentoIl modello F24 è il documento unificato per il pagamento di imposte, tributi e contributi. Si compone di diverse sezioni, ciascuna dedicata a specifiche tipologie di versamenti:Sezione Erario: per il versamento di imposte dirette (IRPEF, IRES, imposte sostitutive) e IVASezione INPS: per contributi previdenziali e assistenzialiSezione Regioni: per tributi regionali (IRAP, tasse automobilistiche, ecc.)Sezione IMU e altri tributi locali: per imposte comunaliSezione Altri enti previdenziali e assicurativi: per contributi a enti diversi dall’INPSPer i versamenti IRPEF, la compilazione avviene principalmente nella sezione Erario, dove vanno indicati:Codice tributo: il codice di 4 cifre specifico (es. 4001 per il saldo IRPEF)Anno di riferimento: l’anno d’imposta a cui si riferisce il pagamento (formato AAAA)Importo a debito versato: la somma da pagareCodice ufficio: eventuale codice dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate (spesso non necessario)Codice atto: utilizzato in caso di ravvedimento operoso o versamenti a seguito di controlliIl modello F24 può essere compilato e pagato in diverse modalità: online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 web, F24 online), attraverso home banking, oppure presso sportelli bancari e postali (limitatamente ad alcuni casi specifici). Elenco completo codici tributo IRPEFDi seguito la tabella completa dei principali codici tributo IRPEF utilizzati per i versamenti tramite modello F24. I codici sono suddivisi per tipologia di pagamento:Codice TributoDescrizioneUtilizzo4001Saldo IRPEFVersamento del saldo annuale dell’imposta4033Prima rata acconto IRPEFAcconto del 40% (giugno/luglio)4034Seconda rata acconto IRPEFAcconto del 60% (novembre)1989Addizionale regionale IRPEF – SaldoSaldo addizionale regionale1990Addizionale regionale IRPEF – Prima rata accontoPrima rata acconto regionale1991Addizionale regionale IRPEF – Seconda rata accontoSeconda rata acconto regionale3801Addizionale comunale IRPEF – SaldoSaldo addizionale comunale3802Addizionale comunale IRPEF – AccontoAcconto addizionale comunale1001Ritenute IRPEF lavoro dipendenteRitenute operate dai sostituti d’imposta1002Ritenute IRPEF lavoro autonomoRitenute su compensi professionali1012Ritenute IRPEF redditi di capitaleRitenute su interessi, dividendi1040Ritenute IRPEF provvigioniRitenute su provvigioni1627IRPEF da lavoro dipendente trattenuta dal datoreVersamento trattenute mensiliQuesta tabella comprende i codici tributo più utilizzati dai contribuenti per la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o Redditi Persone Fisiche. Ciascun codice ha una specifica funzione e va utilizzato nel contesto appropriato. Codici per saldo e acconti IRPEFIl pagamento dell’IRPEF avviene attraverso un sistema di saldo e acconti. Vediamo nel dettaglio i codici tributo da utilizzare per ciascuna tipologia di versamento: Codice 4001: Saldo IRPEFIl codice tributo 4001 viene utilizzato per il versamento del saldo IRPEF, ovvero la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno precedente e quanto già versato tramite ritenute e acconti.Il saldo IRPEF si versa entro le seguenti scadenze:30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento (senza maggiorazione)30 luglio dell’anno successivo (con maggiorazione dello 0,40%)Esempio pratico: per la dichiarazione dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024), il saldo IRPEF va versato entro il 30 giugno 2025 utilizzando il codice tributo 4001, indicando “2024” come anno di riferimento.Codice 4033: Prima rata acconto IRPEFIl codice tributo 4033 identifica la prima rata dell’acconto IRPEF, pari al 40% dell’imposta calcolata per l’anno in corso (stimata sulla base dell’anno precedente).La prima rata acconto si versa:30 giugno (per chi presenta il modello 730)30 luglio con maggiorazione dello 0,40% (rateizzazione consentita)È possibile versare la prima rata in un’unica soluzione insieme al saldo, oppure rateizzarla fino a novembre applicando gli interessi.Codice 4034: Seconda rata acconto IRPEFIl codice tributo 4034 si utilizza per la seconda rata dell’acconto IRPEF, pari al 60% dell’imposta annua stimata.La scadenza della seconda rata acconto è fissata al 30 novembre di ciascun anno. Non è prevista la possibilità di rateizzazione per questa quota.Attenzione: l’acconto IRPEF non è dovuto se l’importo complessivo (prima + seconda rata) è inferiore a 51,65 euro.Codici per ritenute alla fonteLe ritenute alla fonte sono prelievi fiscali che il sostituto d’imposta (datore di lavoro, committente, istituto bancario) opera direttamente alla fonte del reddito, versandole all’Erario per conto del contribuente.I principali codici tributo per le ritenute IRPEF sono i seguenti: Codice 1001: Ritenute IRPEF lavoro dipendenteIl codice 1001 viene utilizzato dai datori di lavoro per versare le ritenute IRPEF operate sulle retribuzioni dei dipendenti. Il versamento va effettuato entro il 16 del mese successivo a quello di corresponsione degli stipendi.Codice 1002: Ritenute IRPEF lavoro autonomoIl codice tributo 1002 si applica alle ritenute d’acconto operate sui compensi dei professionisti e lavoratori autonomi. L’aliquota standard è del 20% del compenso lordo.Il committente che corrisponde il compenso deve operare la ritenuta e versarla entro il 16 del mese successivo al pagamento. Il professionista, in sede di dichiarazione dei redditi, potrà scomputare le ritenute subite dall’imposta complessiva dovuta.Codice 1012: Ritenute su redditi di capitaleIl codice 1012 identifica le ritenute IRPEF applicate ai redditi di capitale, come interessi su conti correnti, dividendi azionari, interessi su obbligazioni.Le banche e gli intermediari finanziari operano automaticamente la ritenuta (solitamente del 26%) e la versano all’Erario utilizzando questo codice tributo.Codici per addizionali regionali e comunaliOltre all’IRPEF nazionale, i contribuenti devono versare anche le addizionali IRPEF a favore di Regioni e Comuni. Queste imposte seguono la stessa base imponibile dell’IRPEF ma hanno aliquote stabilite dagli enti locali.Addizionale regionale IRPEFL’addizionale regionale IRPEF viene versata utilizzando i seguenti codici tributo:Codice 1989: saldo addizionale regionale IRPEFCodice 1990: prima rata acconto addizionale regionaleCodice 1991: seconda rata acconto addizionale regionaleLe aliquote dell’addizionale regionale variano da Regione a Regione e possono essere progressive. Ad esempio:Lombardia: aliquota base 1,23% (con progressive maggiorazioni per redditi superiori)Lazio: aliquota base 1,73% (con progressive maggiorazioni)Friuli Venezia Giulia: aliquota 1,23%Il saldo e gli acconti seguono le stesse scadenze dell’IRPEF nazionale (30 giugno o 30 luglio per saldo e prima rata, 30 novembre per seconda rata).Addizionale comunale IRPEFL’addizionale comunale IRPEF utilizza i codici tributo:Codice 3801: saldo addizionale comunale IRPEFCodice 3802: acconto addizionale comunale IRPEFOgni Comune stabilisce autonomamente l’aliquota dell’addizionale (con un tetto massimo dello 0,9%), eventuali detrazioni e soglie di esenzione. Le aliquote comunali variano significativamente: alcuni Comuni non applicano l’addizionale, altri applicano aliquote progressive fino allo 0,9%.Per conoscere l’aliquota specifica del proprio Comune di residenza, è possibile consultare il sito del Dipartimento delle Finanze del MEF o il portale del Comune stesso.Novità 2026: nuovi codici e modifichePer l’anno 2026 sono state introdotte alcune importanti novità in materia di codici tributo IRPEF e modalità di versamento. Vediamo le principali modifiche: Riforma IRPEF: nuove aliquote e scaglioniCon la Legge di Bilancio 2026 è stata confermata la struttura a tre scaglioni IRPEF introdotta nel 2024:Fino a 28.000 euro: aliquota 23%Da 28.001 a 50.000 euro: aliquota 35%Oltre 50.000 euro: aliquota 43%Sebbene le aliquote siano rimaste invariate, il calcolo del saldo e degli acconti IRPEF per il 2026 dovrà tenere conto di queste percentuali. I codici tributo (4001, 4033, 4034) restano gli stessi.Nuovi codici per regimi specialiSono stati istituiti nuovi codici tributo specifici per particolari categorie di contribuenti o regimi fiscali agevolati. Tra questi:Codici dedicati ai lavoratori impatriati che usufruiscono di agevolazioni fiscaliCodici per il regime forfettario (imposta sostitutiva 5% o 15%)Codici per cedolare secca sugli affitti (21% o 10%)Per i contribuenti in regime forfettario, l’imposta sostitutiva (che sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP) si versa con codici tributo dedicati e non con i codici IRPEF ordinari.Modifiche alle addizionali regionali 2026Alcune Regioni hanno modificato le aliquote dell’addizionale regionale IRPEF per il 2026. È fondamentale verificare l’aliquota applicata dalla propria Regione di residenza prima di calcolare saldo e acconti.Le modifiche più significative hanno riguardato:Lazio: conferma aliquota progressiva fino al 3,33% per redditi oltre 75.000 euroPiemonte: aliquota confermata al 1,68% (con maggiorazioni progressive)Calabria: conferma aliquota maggiorata per il rientro dal deficit sanitarioCome compilare correttamente l’F24La corretta compilazione del modello F24 è fondamentale per evitare errori nei versamenti IRPEF. Vediamo passo dopo passo come procedere:Passo 1: Individuare la sezione correttaPer i versamenti IRPEF, utilizza la sezione “Erario” del modello F24. Questa sezione si trova nella parte superiore del modulo e prevede diverse colonne da compilare.Passo 2: Inserire il codice tributoNella colonna “codice tributo”, inserisci il codice di 4 cifre corrispondente al tipo di versamento che devi effettuare. Ad esempio:4001 per il saldo IRPEF4033 per la prima rata acconto1989 per il saldo addizionale regionalePasso 3: Indicare l’anno di riferimentoNella colonna “anno di riferimento”, scrivi l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento nel formato AAAA. Ad esempio, per il saldo IRPEF 2025 (anno d’imposta 2024), scrivi “2024”.Passo 4: Compilare l’importo a debitoNella colonna “importi a debito versati”, indica la somma da pagare in euro, senza il simbolo dell’euro. Utilizza la virgola per separare i decimali (es. 1.234,56).Attenzione: NON compilare la colonna “importi a credito compensati” se stai effettuando un semplice versamento. Questa colonna va utilizzata solo in caso di compensazione di crediti fiscali.Esempio pratico di compilazioneSupponiamo di dover versare:Saldo IRPEF 2024: 1.500,00 euroPrima rata acconto IRPEF 2025: 800,00 euroSaldo addizionale regionale 2024: 200,00 euroIl modello F24 verrà compilato con tre righe separate nella sezione Erario:Codice tributoAnno rif.Importo a debito400120241.500,0040332025800,0019892024200,00Totale da versare: 2.500,00 euro (somma delle tre righe).Modalità di pagamento F24Una volta compilato, il modello F24 può essere pagato tramite:Home banking: la modalità più comoda, disponibile con tutti i principali istituti bancariF24 web: servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate accessibile dal sito con SPID, CIE o CNSSportello bancario o postale: solo per importi non superiori a 1.000 euro e in assenza di compensazioniCAF o commercialista: tramite intermediari abilitatiPer importi superiori a 1.000 euro o in presenza di compensazioni (crediti da scomputare), il versamento deve essere effettuato obbligatoriamente online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking.Scadenze pagamento IRPEF 2026Conoscere le scadenze fiscali è essenziale per evitare sanzioni e interessi di mora. Ecco il calendario completo delle scadenze IRPEF per il 2026: Scadenze per contribuenti con modello 73030 giugno 2026: versamento saldo IRPEF 2025 (anno d’imposta 2024) e prima rata acconto 202630 luglio 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% (sia saldo che prima rata acconto)30 novembre 2026: versamento seconda rata acconto IRPEF 2026Scadenze per contribuenti con Redditi PF30 giugno 2026: versamento saldo e prima rata acconto (per chi presenta la dichiarazione entro maggio)30 luglio 2026: versamento con maggiorazione (per chi presenta entro giugno)30 novembre 2026: seconda rata accontoRateizzazione dei versamentiÈ possibile rateizzare il pagamento del saldo e della prima rata acconto IRPEF:Prima rata: 30 giugno o 30 luglio (con maggiorazione 0,40%)Rate successive: dal 16 luglio fino al 16 novembre (con applicazione di interessi mensili)Gli interessi per la rateizzazione vengono calcolati con tasso legale (attualmente 2,5% annuo) su base giornaliera dalla scadenza ordinaria fino alla data di versamento effettivo.Ravvedimento operosoSe hai dimenticato di pagare entro le scadenze, puoi regolarizzare la tua posizione tramite ravvedimento operoso, versando:L’imposta dovuta con il codice tributo ordinarioGli interessi calcolati giorno per giornoLa sanzione ridotta (dallo 0,1% al 5% a seconda dei giorni di ritardo)Per effettuare il ravvedimento è necessario utilizzare codici tributo specifici per sanzioni e interessi. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nel calcolo corretto di tutti gli importi dovuti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sui codici tributo IRPEFQual è il codice tributo per il saldo IRPEF?Il codice tributo per il saldo IRPEF è il 4001. Va utilizzato per versare la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno precedente e quanto già versato tramite ritenute e acconti. Il versamento va effettuato entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione 0,40%) tramite modello F24 indicando l’anno di riferimento corretto.Cosa succede se sbaglio il codice tributo?Se sbagli il codice tributo, il versamento viene erroneamente attribuito a una diversa tipologia di imposta. Questo puo causare la mancata copertura del debito fiscale corretto e l’applicazione di sanzioni e interessi. È possibile correggere l’errore tramite istanza all’Agenzia delle Entrate o utilizzando il ravvedimento operoso per versare nuovamente con il codice corretto.Quando si versa la prima rata acconto IRPEF?La prima rata dell’acconto IRPEF (codice 4033) si versa entro il 30 giugno insieme al saldo dell’anno precedente. È possibile versare entro il 30 luglio applicando una maggiorazione dello 0,40%. La prima rata è pari al 40% dell’imposta calcolata per l’anno in corso. È ammessa la rateizzazione fino a novembre con applicazione di interessi.Dove trovo i codici tributo per le addizionali regionali?I codici tributo per le addizionali regionali IRPEF sono: 1989 per il saldo, 1990 per la prima rata acconto, 1991 per la seconda rata acconto. Questi codici vanno utilizzati nella sezione Erario del modello F24 indicando lo stesso anno di riferimento utilizzato per l’IRPEF nazionale.È obbligatorio versare gli acconti IRPEF?Sì, gli acconti IRPEF sono obbligatori se l’imposta dovuta per l’anno precedente supera i 51,65 euro. Gli acconti servono a rateizzare il carico fiscale durante l’anno. Se non versi gli acconti nei termini previsti, dovrai applicare sanzioni e interessi tramite ravvedimento operoso.Posso compensare crediti fiscali con l’F24?Sì, tramite il modello F24 è possibile compensare crediti fiscali (ad esempio crediti IRPEF da dichiarazione) con debiti di altre imposte. In questo caso va compilata la colonna importi a credito compensati oltre alla colonna importi a debito versati. La compensazione è ammessa solo tramite versamento telematico se l’importo supera 5.000 euro annui.Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, il calcolo degli acconti IRPEF e la gestione di tutte le scadenze fiscali.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATICAF, SUCCESSIONI Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaQuesto articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaCAF CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? 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È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 15, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 08:08:352026-05-31 16:12:00Codici Tributo IRPEF F24: Elenco Completo e Novità 2026
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GESTIONE PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOExcel Calcolo Tasse Forfettario 2026: Tool Gratuito Scaricabile per Simulazione ImposteStai cercando un Excel calcolo tasse forfettario 2026 per simulare quanto pagherai di imposte e contributi prima di aprire la partita IVA o per pianificare gli acconti del prossimo anno? In questa guida ti spieghiamo passo passo cosa deve calcolare un foglio Excel forfettario ben fatto, ti mettiamo a disposizione un tool interattivo gratuito per il calcolo immediato e ti diamo la possibilità di richiedere il file Excel scaricabile personalizzato dal CAF Centro Fiscale di Udine.Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato preferito dalle partite IVA italiane fino a 85.000 euro di compensi annui. Ma per pianificare bene il tuo lavoro autonomo serve sapere in anticipo quanto pagherai tra imposta sostitutiva, contributi previdenziali e acconti. Un Excel ben costruito ti aiuta a fare proprio questo.Cosa trovi in questa guidaTool interattivo per calcolo immediato tasse forfettario 2026Tabella completa coefficienti redditività per tutti i codici ATECO4 scenari pre-calcolati per professionisti (20K, 35K, 50K, 75K euro)Come si calcolano gli acconti per l’anno successivoErrori comuni da evitare nel calcolo fai-da-teFile Excel gratuito su richiesta via emailIndice dei contenutiPerché serve un Excel calcolo tasse forfettarioCosa deve calcolare un Excel forfettario completoTabella coefficienti redditività 2026 per codice ATECOTool interattivo: calcola subito le tue tasseScenari pre-calcolati per professionisti (coefficiente 78%)Come si calcolano gli acconti del forfettarioErrori comuni nei calcoli fai-da-teLimiti dell’Excel: quando serve il commercialistaScarica il file Excel gratuitoFAQ: domande frequentiPerché serve un Excel calcolo tasse forfettarioAvere un Excel di calcolo tasse forfettario non è solo questione di curiosità fiscale: è uno strumento operativo di pianificazione che ti permette di prendere decisioni economiche più consapevoli. Vediamo i tre casi d’uso principali.1. Pianificare le tasse durante l’annoNel regime forfettario non c’è ritenuta d’acconto sui compensi (eccetto il caso del “non sostituto d’imposta”): incassi al lordo e devi accantonare tu le somme per pagare le imposte a giugno e novembre. Senza un Excel preciso rischi di trovarti scoperto al momento dei pagamenti F24.Mese per mese, sapere quanto stai accumulando di “debito fiscale” potenziale ti permette di tenere i soldi su un conto separato e arrivare alle scadenze tranquillo.2. Simulare scenari prima di aprire la partita IVAStai pensando di passare da dipendente a libero professionista? Un Excel ti permette di rispondere a domande critiche:Con 35.000 euro di compensi annui, quanto mi resta netto?I primi 5 anni con aliquota startup al 5% quanto mi fanno risparmiare?Conviene davvero passare al forfettario o resto da dipendente?Con il mio codice ATECO (coefficiente 78%) quanta parte del fatturato è “tassata”?3. Calcolare gli acconti per evitare sorpreseA novembre 2026 dovrai pagare il secondo acconto sull’imposta del 2026, calcolato sulla base di quanto hai versato nel 2025 (metodo storico) oppure su una stima del 2026 stesso (metodo previsionale). Un Excel aggiornato ti dice subito qual è la scelta più conveniente. ★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Cosa deve calcolare un Excel forfettario completoUn Excel calcolo tasse forfettario 2026 ben costruito deve elaborare in sequenza queste 6 grandezze fiscali, partendo dai compensi lordi fino al totale dovuto al fisco. Ti spieghiamo ogni passaggio con la formula corretta.Step 1: Reddito imponibile lordoIl primo calcolo del foglio Excel applica il coefficiente di redditività ai compensi incassati nell’anno (principio di cassa). La formula è:Reddito imponibile = Compensi annui × Coefficiente redditivitàEsempio: un consulente professionista (coefficiente 78%) con 30.000 euro di compensi ha un reddito imponibile lordo di 30.000 × 0,78 = 23.400 euro. Il restante 22% (6.600 euro) è considerato “spesa forfettaria” e non si tassa, indipendentemente dalle spese reali sostenute.Step 2: Contributi previdenziali deducibiliI contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno (Gestione Separata INPS, Artigiani, Commercianti, casse private come Cassa Forense, ENPACL, ENPAM, INARCASSA, ecc.) sono integralmente deducibili dal reddito imponibile.Attenzione: vale il principio di cassa, quindi vanno considerati solo i contributi effettivamente pagati nell’anno (anche se di competenza di anni precedenti). Se a gennaio 2026 paghi il saldo INPS 2025, quel versamento è deducibile dal reddito 2026.Step 3: Reddito imponibile nettoReddito netto = Reddito imponibile lordo − Contributi versatiTornando al consulente con 23.400 euro di reddito lordo: se ha versato 5.500 euro di contributi alla Gestione Separata, il reddito netto su cui calcolerà l’imposta è 17.900 euro.Step 4: Imposta sostitutiva (5% o 15%)Sul reddito netto si applica l’imposta sostitutiva che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, IRAP. Le aliquote sono due:5% per i primi 5 anni di attività se ricorrono i requisiti “startup” (no attività precedente nei 3 anni, no continuazione di lavoro dipendente, ecc.)15% in tutti gli altri casi (regime ordinario forfettario)Imposta sostitutiva = Reddito netto × 0,05 (o 0,15)Step 5: Acconti per l’anno successivoSe l’imposta sostitutiva supera 51,65 euro, il forfettario deve versare anche gli acconti per l’anno successivo:Primo acconto (40%) entro il 30 giugno (50% se aliquota è 5%? No: l’acconto è sempre 100% diviso in 40+60, ma il primo acconto è obbligatorio solo se l’imposta dell’anno precedente supera 257,52 euro)Secondo acconto (60%) entro il 30 novembreRegola pratica: se l’imposta dovuta per il 2026 è ad esempio 3.000 euro, gli acconti per il 2027 saranno 100% di 3.000 = 3.000 euro, divisi in 1.200 (giugno) + 1.800 (novembre).Step 6: Totale tasse da pagareTotale F24 = Saldo imposta anno corrente + Acconti anno successivo + Contributi INPSAttenzione: è proprio in questo passaggio che molti forfettari “saltano sulla sedia”. A giugno dell’anno N si paga il saldo dell’anno N-1 + il primo acconto dell’anno N, che spesso supera l’imposta annuale stessa. Un Excel ben fatto ti mostra questo “doppio impatto” in chiaro. Tabella coefficienti redditività 2026 per codice ATECOIl coefficiente di redditività è il cuore del calcolo forfettario: determina quale percentuale dei tuoi compensi è considerata “reddito” da tassare. La legge 190/2014 (art. 1 commi 54-89) li raggruppa in 9 categorie, dal 40% all’86%. Ecco la tabella completa aggiornata al 2026.CoefficienteSettore di attivitàCodici ATECO40%Industrie alimentari e delle bevande10.1, 10.2, 1140%Commercio all’ingrosso e al dettaglio45, 46, 47 (escluso 47.81, 47.82, 47.89)40%Commercio ambulante prodotti alimentari e bevande47.8154%Commercio ambulante altri prodotti47.82, 47.8962%Intermediari del commercio (agenti, rappresentanti)46.167%Servizi di alloggio e ristorazione55, 5678%Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, istruzione, finanziarie, assicurativeM, N (parz.), Q, P, K (parz.)86%Costruzioni e attività immobiliariF, L67%Altre attività economiche (non comprese nelle precedenti)Categoria residualeImportante: nel tuo Excel devi indicare con precisione il coefficiente che corrisponde al tuo codice ATECO principale. Se hai più codici ATECO con coefficienti diversi, devi calcolare il reddito imponibile separatamente per ciascuna attività e poi sommare.I coefficienti più diffusi nel 2026Le partite IVA forfettarie italiane si concentrano per oltre il 60% nei servizi professionali (78%): consulenti, freelance digitali, designer, traduttori, formatori, psicologi, architetti, avvocati, commercialisti, ingegneri. Subito dopo: commercianti (40%) e artigiani edili (86%). Tool interattivo: calcola subito le tue tasse forfettario 2026Inserisci i tuoi dati nel simulatore qui sotto e ottieni in tempo reale il calcolo del reddito imponibile, dell’imposta sostitutiva e delle tasse totali da pagare. Il tool è gratuito, non richiede registrazione e funziona direttamente nel browser.Simulatore Tasse Forfettario 2026Compila i campi e visualizza istantaneamente il calcolo Compensi annui lordi (€) Massimo 85.000 euro per restare nel forfettario Categoria attività (coefficiente redditività) 40% — Industrie alimentari / Commercio all’ingrosso e dettaglio / Ambulante alimentari54% — Commercio ambulante altri prodotti62% — Intermediari del commercio67% — Alloggio, ristorazione, altre attivita78% — Professionisti, sanitari, istruzione, servizi tecnici86% — Costruzioni e attivita immobiliari Contributi previdenziali versati nell’anno (€) INPS Gestione Separata, Artigiani, Commercianti o cassa professionale Primi 5 anni di attivita (aliquota 5% startup) Spunta solo se rispetti tutti i requisiti per l’aliquota agevolataRisultato del calcoloReddito imponibile lordo23.400,00 €Contributi deducibili– 5.500,00 €Reddito imponibile netto17.900,00 €Aliquota applicata15%Imposta sostitutiva2.685,00 €Acconti per l’anno successivo (100%)2.685,00 €TOTALE F24 (saldo + acconti)5.370,00 €Il calcolo non include i contributi INPS dell’anno in corso che si aggiungono al totale F24. Prenota una consulenza con il CAF di Udine Come usare il simulatore: modifica uno qualsiasi dei campi per vedere aggiornarsi in tempo reale il risultato. Prova ad esempio a confrontare lo scenario con/senza aliquota startup spuntando la casella “Primi 5 anni”: vedrai immediatamente quanto vale il regime agevolato (-66% di imposta). Scenari pre-calcolati per professionisti (coefficiente 78%)Per i professionisti (consulenti, freelance, sanitari, architetti, ingegneri, avvocati, ecc.) che applicano il coefficiente 78%, ecco quattro scenari tipo che ti danno un’idea immediata del carico fiscale per fasce di compensi.Compensi annuiReddito imponibile (78%)AliquotaImposta sostitutivaPressione effettiva20.000 €15.600 €5% (startup)780 €3,9%35.000 €27.300 €15%4.095 €11,7%50.000 €39.000 €15%5.850 €11,7%75.000 €58.500 €15%8.775 €11,7%Lettura della tabella: gli scenari mostrano l’imposta sostitutiva al lordo dei contributi previdenziali deducibili. Nella realtà, sottraendo dal reddito imponibile i contributi versati (di solito tra il 24% e il 26% del reddito), l’imposta scende ulteriormente. Esempio pratico: con compensi 50.000 euro e contributi 7.000 euro, l’imposta sostitutiva passa da 5.850 a (39.000 – 7.000) × 15% = 4.800 euro.Confronto startup 5% vs ordinario 15%Per chi è nei primi 5 anni di attività e rispetta i requisiti dell’aliquota agevolata, il risparmio è notevole. Esempio per un professionista con 35.000 euro di compensi:Aliquota 5% startup: 27.300 × 5% = 1.365 euro di impostaAliquota 15% ordinaria: 27.300 × 15% = 4.095 euro di impostaRisparmio: 2.730 euro all’anno (= 66,7% in meno) Come si calcolano gli acconti del forfettarioIl calcolo degli acconti è uno degli aspetti che genera più dubbi tra i forfettari, perché richiede di “anticipare” allo Stato un’imposta su un reddito non ancora maturato. Vediamo le due metodologie ammesse e quale conviene.Metodo storicoSi calcolano gli acconti dell’anno N sul 100% dell’imposta sostitutiva pagata nell’anno N-1. È il metodo automatico, quello che ti propone il commercialista o il software gestionale “in default”.Se imposta 2025 = 4.000 euro → acconti 2026 = 4.000 euro totaliPrimo acconto (40%): 1.600 euro entro 30 giugno 2026Secondo acconto (60%): 2.400 euro entro 30 novembre 2026Eccezione: se l’imposta dell’anno precedente è inferiore a 257,52 euro, l’acconto si versa in un’unica soluzione a novembre. Se inferiore a 51,65 euro, non si versa alcun acconto.Metodo previsionaleSi calcolano gli acconti su una stima del reddito che si presume di realizzare nell’anno in corso. È utile quando sai già che il 2026 sarà nettamente peggiore (o migliore) del 2025.Attenzione: con il metodo previsionale, se a fine anno l’imposta effettiva supera quella stimata e gli acconti versati sono insufficienti, scattano sanzioni e interessi per insufficiente versamento (sanzione 30% ridotta con ravvedimento operoso). Quindi il previsionale conviene solo se sei certo che il reddito 2026 sarà più basso del 2025.Esempio pratico di calcolo accontiMaria, consulente psicologa (coefficiente 78%, aliquota 15%) ha avuto nel 2025:Compensi: 38.000 euroReddito imponibile lordo: 38.000 × 78% = 29.640 euroContributi ENPAP versati: 6.500 euroReddito netto: 23.140 euroImposta 2025: 23.140 × 15% = 3.471 euroNel 2026 Maria dovrà versare:30 giugno 2026: saldo 2025 (3.471 €) + primo acconto 2026 (40% di 3.471 = 1.388,40 €) = 4.859,40 euro30 novembre 2026: secondo acconto 2026 (60% di 3.471 = 2.082,60 euro) = 2.082,60 euroTotale tasse 2026: 6.942 euro (escluso INPS e contributi cassa). Un Excel ben fatto deve mostrarti questa “doppia stretta” di giugno (saldo + acconto) per evitare sorprese a metà anno. Errori comuni nei calcoli fai-da-te con ExcelSe costruisci da solo il tuo Excel calcolo tasse forfettario, evita questi 7 errori frequenti che possono portare a versamenti errati e sanzioni dell’Agenzia delle Entrate.1. Confondere fatturato e compensi incassatiNel forfettario vale il principio di cassa: tassi solo i compensi effettivamente incassati nell’anno, non quelli fatturati ma non ancora pagati dal cliente. Una fattura emessa a dicembre 2025 e incassata a gennaio 2026 è reddito 2026, non 2025.2. Includere il bollo in fattura come compensoI 2 euro di marca da bollo addebitati in fattura sopra i 77,47 euro non sono compenso: sono un rimborso spese che non concorre al reddito. Vanno scorporati dai compensi imponibili.3. Dimenticare i contributi pagati nell’annoI contributi previdenziali deducibili sono quelli versati nell’anno, non quelli di competenza. Se nel 2026 paghi anche il saldo INPS 2025, quel versamento è deducibile dal reddito 2026. Molti dimenticano questa “extra deduzione” e pagano più imposta del dovuto.4. Applicare l’aliquota startup senza requisitiL’aliquota 5% si applica solo se rispetti tutti e tre i requisiti: nessuna attività professionale o d’impresa nei 3 anni precedenti, attività non in continuazione di precedente lavoro dipendente (salvo eccezioni), compensi sotto le soglie ATECO. Sbagliare l’aliquota porta a sanzioni dal 90% al 180% sull’imposta evasa.5. Sbagliare il coefficiente per attività misteSe hai più codici ATECO con coefficienti diversi (es. consulenza 78% + commercio online 40%), devi calcolare il reddito separatamente per ogni attività. Applicare un unico coefficiente medio è un errore comune che falsa il calcolo.6. Calcolare l’INPS sul reddito nettoI contributi INPS dei forfettari (Gestione Separata, Artigiani, Commercianti) si calcolano sul reddito imponibile forfettario (compensi × coefficiente), al lordo dei contributi stessi. Calcolarli sul netto è un errore che porta a versamenti insufficienti.7. Ignorare la riduzione contributiva 35%Gli artigiani e commercianti forfettari possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi INPS. Va espressamente domandata entro il 28 febbraio dell’anno di applicazione. Un Excel ben fatto deve avere un’opzione “applica riduzione 35%” da spuntare. Limiti dell’Excel: quando serve il commercialistaUn foglio Excel di calcolo tasse forfettario è uno strumento eccellente per la pianificazione di base e la simulazione, ma non sostituisce la consulenza fiscale professionale in alcuni scenari critici.Casi in cui l’Excel non bastaCause ostative: superamento soglia 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente, partecipazioni in società, controllo di SRL con attività riconducibileSoglia 100.000 euro: uscita immediata dal regime con conseguenze IVA da gestire correttamenteOperazioni con l’estero: clienti UE, reverse charge, esportazioni, prestazioni servizi B2B intracomunitarieAcquisti intracomunitari: superamento soglia 10.000 euro che obbliga a iscriversi al VIES e applicare l’IVAPassaggio dal regime ordinario al forfettario (o viceversa) con rettifiche IVA da gestireAttività professionali con cassa privata: Cassa Forense, INARCASSA, ENPAM, ENPAP hanno regole specifiche di contribuzione minima e massimaErrori dell’anno precedente da correggere: ravvedimento operoso, dichiarazione integrativaAttenzione alle simulazioni semplificate: gli Excel scaricati da blog generalisti spesso non aggiornano i parametri (coefficienti, soglie, aliquote contributive) e non considerano le specificità del tuo settore. Un errore di calcolo del 5% su 50.000 euro di compensi significa 375 euro di tasse sbagliate.Quando affidarsi a un CAFIl CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio dedicato alle partite IVA forfettarie con:Verifica annuale della permanenza nel regime e cause ostativeCalcolo preciso di imposta sostitutiva, INPS e accontiCompilazione e invio modello Redditi PF (quadro LM)Pianificazione fiscale personalizzata in base al tuo codice ATECOPredisposizione F24 con codici tributo corretti (1790 per saldo, 1791 e 1792 per acconti)Supporto in caso di richieste documentali dall’Agenzia delle Entrate Scarica il file Excel calcolo tasse forfettario gratuitoHai utilizzato il simulatore qui sopra e vuoi avere il file Excel completo offline per le tue simulazioni personalizzate? Il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione gratuitamente, su richiesta via email, un file Excel pronto all’uso con:Calcolo automatico imposta sostitutiva (5% e 15%)Tabella interattiva con tutti i coefficienti redditività ATECOCalcolo acconti con metodo storico e previsionale a confrontoStima contributi INPS Gestione Separata / Artigiani / CommerciantiPianificazione mensile flussi di cassa per accantonamento tasseConfronto multi-scenario startup 5% vs ordinario 15%Richiedi gratis l’Excel calcolo tasse forfettario 2026Invia una email con oggetto “Richiesta Excel forfettario” all’indirizzo:info@centrofiscale.comRiceverai il file entro 24 ore lavorative direttamente sulla tua casella di posta. Nessun costo, nessuna registrazione.Specifica nel testo della mail il tuo codice ATECO principale (o il settore di attività): ti invieremo la versione dell’Excel pre-impostata con il coefficiente redditività corretto per il tuo caso. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Inoltre, se rispetti i requisiti startup, applica l’aliquota agevolata 5% per i primi 5 periodi d’imposta.L’Excel calcola anche i contributi INPS Gestione Separata?Il file Excel completo che scarichi dal CAF include anche il calcolo dei contributi Gestione Separata INPS al 26,07% (per il 2026, aliquota da confermare con tabelle ufficiali) sul reddito forfettario, con possibilità di rateizzazione e applicazione del massimale annuo (circa 119.650 euro). Il simulatore online qui sopra si limita all’imposta sostitutiva.Come faccio se ho compensi sopra 85.000 euro a metà anno?Se superi 85.000 euro durante l’anno ma rimani sotto 100.000, esci dal regime forfettario dall’anno successivo. Se superi i 100.000 euro, esci immediatamente dal regime e devi applicare l’IVA su tutte le operazioni dal momento dello sforamento. In entrambi i casi, l’Excel di calcolo va sostituito con un foglio per il regime ordinario semplificato (calcolo IRPEF + addizionali).Il simulatore considera la flat tax incrementale?No, il simulatore di questa pagina è dedicato al regime forfettario standard. La flat tax incrementale (introdotta nel 2023, prorogata e modificata negli anni successivi) si applica solo a chi è in regime ordinario, non ai forfettari. Per simulare entrambi i regimi a confronto, rivolgiti al CAF.Quanto risparmio passando dal regime ordinario al forfettario?Dipende dai tuoi compensi e dalle tue spese reali. Indicativamente, un professionista con 40.000 euro di compensi e poche spese reali (under 5.000 euro) risparmia tra 3.000 e 5.000 euro all’anno con il forfettario rispetto all’ordinario. Se invece hai spese reali alte (ad esempio 15.000 euro), il regime ordinario potrebbe essere più conveniente. L’Excel completo permette il confronto diretto.Perché l’imposta calcolata nel mio Excel è diversa da quella del commercialista?I motivi più frequenti: hai dimenticato di sottrarre i contributi previdenziali pagati nell’anno, hai applicato un coefficiente sbagliato, hai tassato compensi non incassati (errore principio di cassa), oppure hai applicato erroneamente l’aliquota startup. Confronta i passaggi nel tuo Excel con i 6 step indicati in questa guida.I codici tributo da usare in F24 per pagare le tasse forfettario?I codici tributo principali per il regime forfettario sono:1790: imposta sostitutiva forfettario – Saldo1791: imposta sostitutiva forfettario – Acconto prima rata1792: imposta sostitutiva forfettario – Acconto seconda rataL’Excel completo del CAF integra questi codici nei modelli F24 pre-compilati per facilitarti la vita al momento dei versamenti. In sintesi: pianifica le tasse forfettario senza sorpreseUn buon Excel calcolo tasse forfettario 2026 deve seguire i 6 step fiscali (compensi → reddito imponibile lordo → contributi → reddito netto → imposta → acconti), applicare il coefficiente redditività corretto per il tuo codice ATECO, considerare la doppia stretta di giugno con saldo + primo acconto, ed evitare i 7 errori di calcolo più frequenti. Il simulatore interattivo di questa pagina ti dà una stima immediata; il file Excel scaricabile gratuitamente via email è lo strumento operativo per la pianificazione mensile.Vuoi pianificare le tue tasse forfettario senza errori?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza fiscale specializzata per partite IVA in regime forfettario. Calcolo imposte, acconti, F24 e pianificazione contributiva personalizzata. Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine Telefono: 0432 1638640 WhatsApp: 366 6018121 Email: info@centrofiscale.com Prenota un appuntamento★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. Aprendo il conto tramite questo link, il CAF Centro Fiscale puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Maggio 15, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-15 14:00:002026-09-27 00:05:16Excel Calcolo Tasse Forfettario 2026: Tool Gratuito Scaricabile per Simulazione Imposte
CAFCodici Tributo IRPEF F24: Elenco Completo e Novità 2026Indice dei contenutiCosa sono i codici tributo IRPEFIl modello F24: struttura e funzionamentoElenco completo codici tributo IRPEFCodici per saldo e acconti IRPEFCodici per ritenute alla fonteCodici per addizionali regionali e comunaliNovità 2026: nuovi codici e modificheCome compilare correttamente l’F24Scadenze pagamento IRPEF 2026Domande frequentiIl modello F24 è lo strumento fondamentale per il pagamento delle imposte in Italia, e conoscere i codici tributo IRPEF corretti è essenziale per evitare errori che potrebbero causare sanzioni o ritardi nei pagamenti. In questa guida completa analizziamo tutti i codici tributo F24 relativi all’IRPEF, con le novità introdotte nel 2026 e le istruzioni dettagliate per la compilazione.Che tu debba versare il saldo IRPEF, gli acconti IRPEF o le addizionali regionali e comunali, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per compilare correttamente il modello F24 ed effettuare i pagamenti nei termini previsti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cosa sono i codici tributo IRPEFI codici tributo sono codici numerici di 4 cifre che identificano in modo univoco la tipologia di imposta o contributo da versare tramite il modello F24. Per quanto riguarda l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), esistono diversi codici tributo che corrispondono a differenti tipologie di pagamento.Ogni codice tributo IRPEF ha una funzione specifica e deve essere utilizzato nel contesto corretto: versare il codice sbagliato può comportare l’errato accredito del pagamento, con conseguenti problematiche fiscali e l’applicazione di sanzioni e interessi di mora.I codici tributo vengono istituiti dall’Agenzia delle Entrate tramite specifiche Risoluzioni e sono periodicamente aggiornati per adeguarsi alle modifiche normative. È fondamentale consultare sempre la documentazione ufficiale più recente per verificare eventuali variazioni. Il modello F24: struttura e funzionamentoIl modello F24 è il documento unificato per il pagamento di imposte, tributi e contributi. Si compone di diverse sezioni, ciascuna dedicata a specifiche tipologie di versamenti:Sezione Erario: per il versamento di imposte dirette (IRPEF, IRES, imposte sostitutive) e IVASezione INPS: per contributi previdenziali e assistenzialiSezione Regioni: per tributi regionali (IRAP, tasse automobilistiche, ecc.)Sezione IMU e altri tributi locali: per imposte comunaliSezione Altri enti previdenziali e assicurativi: per contributi a enti diversi dall’INPSPer i versamenti IRPEF, la compilazione avviene principalmente nella sezione Erario, dove vanno indicati:Codice tributo: il codice di 4 cifre specifico (es. 4001 per il saldo IRPEF)Anno di riferimento: l’anno d’imposta a cui si riferisce il pagamento (formato AAAA)Importo a debito versato: la somma da pagareCodice ufficio: eventuale codice dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate (spesso non necessario)Codice atto: utilizzato in caso di ravvedimento operoso o versamenti a seguito di controlliIl modello F24 può essere compilato e pagato in diverse modalità: online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 web, F24 online), attraverso home banking, oppure presso sportelli bancari e postali (limitatamente ad alcuni casi specifici). Elenco completo codici tributo IRPEFDi seguito la tabella completa dei principali codici tributo IRPEF utilizzati per i versamenti tramite modello F24. I codici sono suddivisi per tipologia di pagamento:Codice TributoDescrizioneUtilizzo4001Saldo IRPEFVersamento del saldo annuale dell’imposta4033Prima rata acconto IRPEFAcconto del 40% (giugno/luglio)4034Seconda rata acconto IRPEFAcconto del 60% (novembre)1989Addizionale regionale IRPEF – SaldoSaldo addizionale regionale1990Addizionale regionale IRPEF – Prima rata accontoPrima rata acconto regionale1991Addizionale regionale IRPEF – Seconda rata accontoSeconda rata acconto regionale3801Addizionale comunale IRPEF – SaldoSaldo addizionale comunale3802Addizionale comunale IRPEF – AccontoAcconto addizionale comunale1001Ritenute IRPEF lavoro dipendenteRitenute operate dai sostituti d’imposta1002Ritenute IRPEF lavoro autonomoRitenute su compensi professionali1012Ritenute IRPEF redditi di capitaleRitenute su interessi, dividendi1040Ritenute IRPEF provvigioniRitenute su provvigioni1627IRPEF da lavoro dipendente trattenuta dal datoreVersamento trattenute mensiliQuesta tabella comprende i codici tributo più utilizzati dai contribuenti per la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o Redditi Persone Fisiche. Ciascun codice ha una specifica funzione e va utilizzato nel contesto appropriato. Codici per saldo e acconti IRPEFIl pagamento dell’IRPEF avviene attraverso un sistema di saldo e acconti. Vediamo nel dettaglio i codici tributo da utilizzare per ciascuna tipologia di versamento: Codice 4001: Saldo IRPEFIl codice tributo 4001 viene utilizzato per il versamento del saldo IRPEF, ovvero la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno precedente e quanto già versato tramite ritenute e acconti.Il saldo IRPEF si versa entro le seguenti scadenze:30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento (senza maggiorazione)30 luglio dell’anno successivo (con maggiorazione dello 0,40%)Esempio pratico: per la dichiarazione dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024), il saldo IRPEF va versato entro il 30 giugno 2025 utilizzando il codice tributo 4001, indicando “2024” come anno di riferimento.Codice 4033: Prima rata acconto IRPEFIl codice tributo 4033 identifica la prima rata dell’acconto IRPEF, pari al 40% dell’imposta calcolata per l’anno in corso (stimata sulla base dell’anno precedente).La prima rata acconto si versa:30 giugno (per chi presenta il modello 730)30 luglio con maggiorazione dello 0,40% (rateizzazione consentita)È possibile versare la prima rata in un’unica soluzione insieme al saldo, oppure rateizzarla fino a novembre applicando gli interessi.Codice 4034: Seconda rata acconto IRPEFIl codice tributo 4034 si utilizza per la seconda rata dell’acconto IRPEF, pari al 60% dell’imposta annua stimata.La scadenza della seconda rata acconto è fissata al 30 novembre di ciascun anno. Non è prevista la possibilità di rateizzazione per questa quota.Attenzione: l’acconto IRPEF non è dovuto se l’importo complessivo (prima + seconda rata) è inferiore a 51,65 euro.Codici per ritenute alla fonteLe ritenute alla fonte sono prelievi fiscali che il sostituto d’imposta (datore di lavoro, committente, istituto bancario) opera direttamente alla fonte del reddito, versandole all’Erario per conto del contribuente.I principali codici tributo per le ritenute IRPEF sono i seguenti: Codice 1001: Ritenute IRPEF lavoro dipendenteIl codice 1001 viene utilizzato dai datori di lavoro per versare le ritenute IRPEF operate sulle retribuzioni dei dipendenti. Il versamento va effettuato entro il 16 del mese successivo a quello di corresponsione degli stipendi.Codice 1002: Ritenute IRPEF lavoro autonomoIl codice tributo 1002 si applica alle ritenute d’acconto operate sui compensi dei professionisti e lavoratori autonomi. L’aliquota standard è del 20% del compenso lordo.Il committente che corrisponde il compenso deve operare la ritenuta e versarla entro il 16 del mese successivo al pagamento. Il professionista, in sede di dichiarazione dei redditi, potrà scomputare le ritenute subite dall’imposta complessiva dovuta.Codice 1012: Ritenute su redditi di capitaleIl codice 1012 identifica le ritenute IRPEF applicate ai redditi di capitale, come interessi su conti correnti, dividendi azionari, interessi su obbligazioni.Le banche e gli intermediari finanziari operano automaticamente la ritenuta (solitamente del 26%) e la versano all’Erario utilizzando questo codice tributo.Codici per addizionali regionali e comunaliOltre all’IRPEF nazionale, i contribuenti devono versare anche le addizionali IRPEF a favore di Regioni e Comuni. Queste imposte seguono la stessa base imponibile dell’IRPEF ma hanno aliquote stabilite dagli enti locali.Addizionale regionale IRPEFL’addizionale regionale IRPEF viene versata utilizzando i seguenti codici tributo:Codice 1989: saldo addizionale regionale IRPEFCodice 1990: prima rata acconto addizionale regionaleCodice 1991: seconda rata acconto addizionale regionaleLe aliquote dell’addizionale regionale variano da Regione a Regione e possono essere progressive. Ad esempio:Lombardia: aliquota base 1,23% (con progressive maggiorazioni per redditi superiori)Lazio: aliquota base 1,73% (con progressive maggiorazioni)Friuli Venezia Giulia: aliquota 1,23%Il saldo e gli acconti seguono le stesse scadenze dell’IRPEF nazionale (30 giugno o 30 luglio per saldo e prima rata, 30 novembre per seconda rata).Addizionale comunale IRPEFL’addizionale comunale IRPEF utilizza i codici tributo:Codice 3801: saldo addizionale comunale IRPEFCodice 3802: acconto addizionale comunale IRPEFOgni Comune stabilisce autonomamente l’aliquota dell’addizionale (con un tetto massimo dello 0,9%), eventuali detrazioni e soglie di esenzione. Le aliquote comunali variano significativamente: alcuni Comuni non applicano l’addizionale, altri applicano aliquote progressive fino allo 0,9%.Per conoscere l’aliquota specifica del proprio Comune di residenza, è possibile consultare il sito del Dipartimento delle Finanze del MEF o il portale del Comune stesso.Novità 2026: nuovi codici e modifichePer l’anno 2026 sono state introdotte alcune importanti novità in materia di codici tributo IRPEF e modalità di versamento. Vediamo le principali modifiche: Riforma IRPEF: nuove aliquote e scaglioniCon la Legge di Bilancio 2026 è stata confermata la struttura a tre scaglioni IRPEF introdotta nel 2024:Fino a 28.000 euro: aliquota 23%Da 28.001 a 50.000 euro: aliquota 35%Oltre 50.000 euro: aliquota 43%Sebbene le aliquote siano rimaste invariate, il calcolo del saldo e degli acconti IRPEF per il 2026 dovrà tenere conto di queste percentuali. I codici tributo (4001, 4033, 4034) restano gli stessi.Nuovi codici per regimi specialiSono stati istituiti nuovi codici tributo specifici per particolari categorie di contribuenti o regimi fiscali agevolati. Tra questi:Codici dedicati ai lavoratori impatriati che usufruiscono di agevolazioni fiscaliCodici per il regime forfettario (imposta sostitutiva 5% o 15%)Codici per cedolare secca sugli affitti (21% o 10%)Per i contribuenti in regime forfettario, l’imposta sostitutiva (che sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP) si versa con codici tributo dedicati e non con i codici IRPEF ordinari.Modifiche alle addizionali regionali 2026Alcune Regioni hanno modificato le aliquote dell’addizionale regionale IRPEF per il 2026. È fondamentale verificare l’aliquota applicata dalla propria Regione di residenza prima di calcolare saldo e acconti.Le modifiche più significative hanno riguardato:Lazio: conferma aliquota progressiva fino al 3,33% per redditi oltre 75.000 euroPiemonte: aliquota confermata al 1,68% (con maggiorazioni progressive)Calabria: conferma aliquota maggiorata per il rientro dal deficit sanitarioCome compilare correttamente l’F24La corretta compilazione del modello F24 è fondamentale per evitare errori nei versamenti IRPEF. Vediamo passo dopo passo come procedere:Passo 1: Individuare la sezione correttaPer i versamenti IRPEF, utilizza la sezione “Erario” del modello F24. Questa sezione si trova nella parte superiore del modulo e prevede diverse colonne da compilare.Passo 2: Inserire il codice tributoNella colonna “codice tributo”, inserisci il codice di 4 cifre corrispondente al tipo di versamento che devi effettuare. Ad esempio:4001 per il saldo IRPEF4033 per la prima rata acconto1989 per il saldo addizionale regionalePasso 3: Indicare l’anno di riferimentoNella colonna “anno di riferimento”, scrivi l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento nel formato AAAA. Ad esempio, per il saldo IRPEF 2025 (anno d’imposta 2024), scrivi “2024”.Passo 4: Compilare l’importo a debitoNella colonna “importi a debito versati”, indica la somma da pagare in euro, senza il simbolo dell’euro. Utilizza la virgola per separare i decimali (es. 1.234,56).Attenzione: NON compilare la colonna “importi a credito compensati” se stai effettuando un semplice versamento. Questa colonna va utilizzata solo in caso di compensazione di crediti fiscali.Esempio pratico di compilazioneSupponiamo di dover versare:Saldo IRPEF 2024: 1.500,00 euroPrima rata acconto IRPEF 2025: 800,00 euroSaldo addizionale regionale 2024: 200,00 euroIl modello F24 verrà compilato con tre righe separate nella sezione Erario:Codice tributoAnno rif.Importo a debito400120241.500,0040332025800,0019892024200,00Totale da versare: 2.500,00 euro (somma delle tre righe).Modalità di pagamento F24Una volta compilato, il modello F24 può essere pagato tramite:Home banking: la modalità più comoda, disponibile con tutti i principali istituti bancariF24 web: servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate accessibile dal sito con SPID, CIE o CNSSportello bancario o postale: solo per importi non superiori a 1.000 euro e in assenza di compensazioniCAF o commercialista: tramite intermediari abilitatiPer importi superiori a 1.000 euro o in presenza di compensazioni (crediti da scomputare), il versamento deve essere effettuato obbligatoriamente online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking.Scadenze pagamento IRPEF 2026Conoscere le scadenze fiscali è essenziale per evitare sanzioni e interessi di mora. Ecco il calendario completo delle scadenze IRPEF per il 2026: Scadenze per contribuenti con modello 73030 giugno 2026: versamento saldo IRPEF 2025 (anno d’imposta 2024) e prima rata acconto 202630 luglio 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% (sia saldo che prima rata acconto)30 novembre 2026: versamento seconda rata acconto IRPEF 2026Scadenze per contribuenti con Redditi PF30 giugno 2026: versamento saldo e prima rata acconto (per chi presenta la dichiarazione entro maggio)30 luglio 2026: versamento con maggiorazione (per chi presenta entro giugno)30 novembre 2026: seconda rata accontoRateizzazione dei versamentiÈ possibile rateizzare il pagamento del saldo e della prima rata acconto IRPEF:Prima rata: 30 giugno o 30 luglio (con maggiorazione 0,40%)Rate successive: dal 16 luglio fino al 16 novembre (con applicazione di interessi mensili)Gli interessi per la rateizzazione vengono calcolati con tasso legale (attualmente 2,5% annuo) su base giornaliera dalla scadenza ordinaria fino alla data di versamento effettivo.Ravvedimento operosoSe hai dimenticato di pagare entro le scadenze, puoi regolarizzare la tua posizione tramite ravvedimento operoso, versando:L’imposta dovuta con il codice tributo ordinarioGli interessi calcolati giorno per giornoLa sanzione ridotta (dallo 0,1% al 5% a seconda dei giorni di ritardo)Per effettuare il ravvedimento è necessario utilizzare codici tributo specifici per sanzioni e interessi. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nel calcolo corretto di tutti gli importi dovuti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sui codici tributo IRPEFQual è il codice tributo per il saldo IRPEF?Il codice tributo per il saldo IRPEF è il 4001. Va utilizzato per versare la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno precedente e quanto già versato tramite ritenute e acconti. Il versamento va effettuato entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione 0,40%) tramite modello F24 indicando l’anno di riferimento corretto.Cosa succede se sbaglio il codice tributo?Se sbagli il codice tributo, il versamento viene erroneamente attribuito a una diversa tipologia di imposta. Questo puo causare la mancata copertura del debito fiscale corretto e l’applicazione di sanzioni e interessi. È possibile correggere l’errore tramite istanza all’Agenzia delle Entrate o utilizzando il ravvedimento operoso per versare nuovamente con il codice corretto.Quando si versa la prima rata acconto IRPEF?La prima rata dell’acconto IRPEF (codice 4033) si versa entro il 30 giugno insieme al saldo dell’anno precedente. È possibile versare entro il 30 luglio applicando una maggiorazione dello 0,40%. La prima rata è pari al 40% dell’imposta calcolata per l’anno in corso. È ammessa la rateizzazione fino a novembre con applicazione di interessi.Dove trovo i codici tributo per le addizionali regionali?I codici tributo per le addizionali regionali IRPEF sono: 1989 per il saldo, 1990 per la prima rata acconto, 1991 per la seconda rata acconto. Questi codici vanno utilizzati nella sezione Erario del modello F24 indicando lo stesso anno di riferimento utilizzato per l’IRPEF nazionale.È obbligatorio versare gli acconti IRPEF?Sì, gli acconti IRPEF sono obbligatori se l’imposta dovuta per l’anno precedente supera i 51,65 euro. Gli acconti servono a rateizzare il carico fiscale durante l’anno. Se non versi gli acconti nei termini previsti, dovrai applicare sanzioni e interessi tramite ravvedimento operoso.Posso compensare crediti fiscali con l’F24?Sì, tramite il modello F24 è possibile compensare crediti fiscali (ad esempio crediti IRPEF da dichiarazione) con debiti di altre imposte. In questo caso va compilata la colonna importi a credito compensati oltre alla colonna importi a debito versati. La compensazione è ammessa solo tramite versamento telematico se l’importo supera 5.000 euro annui.Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, il calcolo degli acconti IRPEF e la gestione di tutte le scadenze fiscali.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATICAF, SUCCESSIONI Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaQuesto articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaCAF CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? 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È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 14, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 08:08:352026-05-31 16:12:00Codici Tributo IRPEF F24: Elenco Completo e Novità 2026
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