GESTIONE PARTITA IVA, QontoQonto Business 2026: Recensione Pro, Prezzi e Come Aprire il ContoAprire una Partita IVA è un grande passo, ma porta con sé una verità scomoda che molti scoprono solo dopo: il conto corrente personale non basta più. Mescolare incassi professionali e spese personali è uno dei più grandi errori che un freelance, un professionista o una PMI possa fare. Significa fare i salti mortali a fine mese per capire quanto hai realmente guadagnato, perdere deduzioni fiscali importanti e – nei casi peggiori – attirare l’attenzione del Fisco per movimenti poco trasparenti.La soluzione esiste e si chiama conto business. Ma non un conto business qualsiasi: serve uno strumento vero, pensato per chi lavora con la Partita IVA, integrato con la fatturazione elettronica, capace di categorizzare automaticamente le spese deducibili e – soprattutto – con un IBAN italiano per non avere problemi con SEPA, INPS, F24 e clienti italiani.In questa guida completa ti racconto perché il CAF Centro Fiscale consiglia Qonto ai propri clienti: dalla nostra esperienza diretta con centinaia di Partite IVA, è la soluzione più equilibrata sul mercato italiano in termini di costi, funzionalità, integrazione fiscale e affidabilità. Non è il conto più economico in assoluto, ma è quello che ti fa risparmiare di più in tempo, errori e commercialista. Vedremo insieme tutti i piani 2026 con prezzi aggiornati, le funzioni reali, come aprirlo in 10 minuti, i pro e contro onesti e i confronti con i principali concorrenti (Revolut, N26, Hype, Finom, Tot).Alla fine saprai esattamente se Qonto fa al caso tuo, quale piano scegliere e come attivarlo senza errori. Apri Qonto cliccando qui se hai già le idee chiare, oppure continua a leggere per la recensione completa.🏦Conto consigliato dal CAF Centro FiscaleApri il tuo conto Qonto in 10 minutiIBAN italiano · Fatturazione elettronica integrata · Pensato per Partita IVA e PMI Apri Qonto Ora →Cos’è Qonto: storia, sede legale e targetQonto è una fintech europea specializzata in conti business per professionisti, freelance, Partite IVA e PMI. Fondata nel 2016 a Parigi da Alexandre Prot e Steve Anavi, oggi è uno degli operatori finanziari più importanti d’Europa per il segmento business, con oltre 500.000 clienti tra Francia, Germania, Italia, Spagna e Paesi Bassi e un team di più di 1.400 persone.Qonto non è una banca tradizionale: opera come istituto di pagamento autorizzato dalla Banque de France (ACPR) e iscritto all’albo degli istituti di pagamento. In Italia opera tramite la sede legale di Qonto Italia S.r.l. e i fondi dei clienti sono segregati su conti vigilati presso banche partner, garantendo la massima sicurezza patrimoniale.Il target di Qonto è chiarissimo: chi lavora. Non si rivolge ai privati che cercano un conto per la spesa o lo stipendio, ma esclusivamente a chi ha bisogno di gestire flussi finanziari professionali. Questa specializzazione è il suo grande vantaggio: ogni funzione è pensata per il tuo lavoro, non per “consumer” generici.Nel 2022 Qonto ha acquisito Penta (concorrente tedesco) e ha continuato a crescere fino a diventare un punto di riferimento per il neobanking business in Europa. Per maggiori dettagli puoi visitare la pagina ufficiale Qonto e vedere le ultime offerte.Per chi è ideale Qonto: profili professionaliNon tutti i conti business si adattano a tutti. Qonto eccelle in alcuni profili specifici e offre meno valore in altri. Vediamo per chi è davvero la scelta giusta:Freelance e Partite IVA in regime forfettario: il piano Basic a 9€/mese è perfetto. Hai IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata e categorizzazione automatica. Ti consente di gestire incassi e spese deducibili senza commercialista per il day-by-day.Professionisti con cassa di previdenza (avvocati, ingegneri, geometri, psicologi, medici): l’integrazione con la fattura elettronica è fondamentale per gestire le ritenute d’acconto e il flusso clienti.SRL e SRLS: il piano Smart o Premium offre più carte, più utenti e funzionalità di multi-utente con permessi differenziati. Ideale per società con 2-10 collaboratori.Startup e fondatori: Qonto è amato dall’ecosistema startup per la sua API, le integrazioni con Stripe, Shopify e i tool di accounting moderni. Apertura conto rapida anche per società appena costituite.Liberi professionisti con regime ordinario: per chi ha volumi più alti, Qonto offre limiti operativi più ampi e funzioni avanzate come bonifici batch e gestione fornitori.E-commerce e dropshipper: integrazione nativa con Shopify, PayPal, Stripe e gestione cambio valuta a costi competitivi.Associazioni e cooperative: i piani business permettono di gestire conti collettivi con più amministratori.Per chi non è ideale Qonto? Per chi cerca un conto privato (Qonto è solo business), per chi vuole massimizzare il cashback su acquisti personali, o per chi necessita di servizi bancari complessi come mutui ipotecari (per cui serve una banca tradizionale).Tutti i piani Qonto 2026 con prezzi dettagliatiQonto offre due famiglie di piani: una per liberi professionisti e freelance (Solo Basic, Solo Smart, Solo Premium) e una per società e team (Team Essential, Team Business, Team Enterprise). Ecco la panoramica completa dei prezzi 2026:PianoTargetPrezzoCarte incluseBonifici SEPAUtentiBasicFreelance forfettari9€/mese1 (One)30/mese1Solo SmartFreelance attivi19€/mese1 (Plus)60/mese1Solo PremiumProfessionisti avanzati39€/mese1 (X) + 2 virtuali100/mese1Team EssentialPiccole società49€/mese2100/mese5Team BusinessSRL strutturate99€/mese5500/mese10Team EnterpriseAziende grandi199€/mese15+IllimitatiIllimitatiSconto pagamento annuale: tutti i piani offrono uno sconto del 10-20% se paghi annualmente invece che mensilmente. Per un Basic, ad esempio, il costo annuale è di circa 99€ invece di 108€.Piano Basic (9€/mese): perfetto per forfettariÈ il piano d’ingresso, pensato per chi ha appena aperto Partita IVA o ha volumi limitati. Include: IBAN italiano, 1 carta Mastercard One, 30 bonifici SEPA al mese, fatturazione elettronica illimitata in entrata e in uscita, app mobile e desktop, supporto in italiano. Ideale per regime forfettario sotto i 30.000€ annui.Piano Solo Smart (19€/mese): il più scelto da freelanceAggiunge al Basic: 60 bonifici, carta Plus con limiti più alti e cashback (1% su Google/Facebook Ads, utile per chi fa marketing), 1 carta virtuale, integrazione con Apple Pay e Google Pay potenziata, supporto prioritario. È il piano più scelto dai freelance attivi.Piano Solo Premium (39€/mese): per chi fattura tantoPer Partite IVA strutturate. Include: 100 bonifici, carta X metallica con assicurazione viaggio fino a 5.000€, 2 carte virtuali, accesso a salotti aeroportuali, gestione multi-valuta, integrazioni avanzate (Zapier, Make), assistenza dedicata.Piani per società: Team Essential, Team Business, Team EnterpriseI piani per società partono da Team Essential a 49€/mese (5 utenti, 2 carte) e arrivano a Team Enterprise a 199€/mese con utenti illimitati e API personalizzate. Il piano Team Business a 99€/mese è il più scelto da SRL con 3-10 dipendenti: include 10 utenti, controllo accessi, approvazioni multi-livello, esportazione contabile automatica.Per scegliere il piano giusto, vai sul sito Qonto e usa il configuratore: ti aiuta a stimare il piano in base ai tuoi volumi.Le 12 funzioni principali di QontoQonto non è solo un conto: è una piattaforma finanziaria completa. Ecco le 12 funzioni che fanno la differenza nel quotidiano:🇮🇹 IBAN italiano IT60 – nessun problema con SEPA Italia, F24, INPS, addebiti.📄 Fatturazione elettronica integrata – emetti e ricevi fatture XML SDI direttamente dall’app.🏷️ Categorizzazione automatica spese – l’AI di Qonto cataloga ogni movimento (carburante, ristoranti, software).💳 Carte fisiche e virtuali Mastercard – con limiti personalizzabili e cashback su categorie.📱 App mobile e web – sincronizzate, intuitive, in italiano.👥 Multi-utente con permessi – aggiungi commercialista, soci, dipendenti con ruoli granulari.📊 Dashboard analytics – grafici di entrate/uscite, cash flow, previsioni.🔄 Bonifici SEPA Instant – arrivi in 10 secondi 24/7.📥 Bonifici batch (CBI) – paga 100 fornitori in un click caricando un file.🔗 Integrazioni – Fatture in Cloud, Aruba, TeamSystem, Shopify, Stripe, Zapier.🤝 Accesso commercialista – il tuo professionista ha login dedicato per scaricare estratti conto.🛡️ Sicurezza 3D Secure – autenticazione forte SCA su ogni operazione.💡 Suggerimento del CAFStai pensando di aprire una Partita IVA?Per separare le finanze personali da quelle professionali ti serve un conto business dedicato. Il CAF Centro Fiscale consiglia Qonto: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata e supporto in italiano.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9€/mese · Prova gratuita disponibile✓ Categorizzazione automatica spese deducibili✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Scopri Qonto e apri il conto →Apertura conto Qonto: guida step-by-stepAprire un conto Qonto è uno dei processi più rapidi del mercato: in 10 minuti hai compilato la richiesta, in 24-48 ore il conto è operativo. Ecco i passaggi reali:Step 1 – Vai sul sito Qonto (2 min): apri Qonto cliccando qui e seleziona “Apri un conto”. Scegli tra Freelance/Professionista o Società.Step 2 – Inserisci dati personali (3 min): nome, cognome, email, password, numero di telefono. Verifica via SMS.Step 3 – Inserisci dati Partita IVA o società (3 min): codice fiscale, P.IVA, codice ATECO, regime fiscale, indirizzo legale. Per le SRL: visura camerale e atto costitutivo (basta foto).Step 4 – Verifica identità via video (2 min): selfie con documento (carta d’identità o passaporto). Tutto via app.Step 5 – Scegli il piano: in base al tuo profilo Qonto ti suggerisce il piano migliore. Puoi cambiarlo in qualsiasi momento.Step 6 – Firma il contratto digitale: tramite SPID, identità digitale o codice OTP. IBAN italiano attivato in 24-48 ore lavorative.Tempo totale stimato: 10-15 minuti per la compilazione, 24-48h per l’attivazione completa con IBAN operativo.Documenti necessari per aprire QontoI documenti richiesti variano in base al tipo di soggetto:Per Freelance e Partita IVA individualeDocumento d’identità valido (carta d’identità, passaporto o patente).Codice fiscale.Certificato di attribuzione Partita IVA (rilasciato dall’Agenzia Entrate).Conferma del codice ATECO e del regime fiscale.Selfie con documento per video-verifica.Per SRL, SAS, SNC e societàVisura camerale aggiornata (ultimi 6 mesi).Atto costitutivo e statuto.Documento d’identità del legale rappresentante e dei beneficiari effettivi (chi detiene > 25%).Codice fiscale dei soci.In caso di S.r.l.s.: tutti i documenti sopra + verbale di nomina amministratore.Verifica identità e attivazione del contoQonto utilizza una procedura di video-identificazione KYC (Know Your Customer) conforme alle normative anti-riciclaggio europee. Il processo è 100% digitale, dura circa 2 minuti e prevede:Foto del documento: fronte e retro della carta d’identità o foto del passaporto.Selfie dinamico: la app ti chiede di girare la testa e fare alcuni movimenti per verificare che sei reale (anti-spoofing).Validazione automatica: in pochi minuti ricevi conferma. Se ci sono dubbi, un operatore Qonto ti contatta entro 24 ore.Una volta validata l’identità, il conto è attivo e l’IBAN ti viene comunicato. La carta fisica arriva via posta in 5-7 giorni lavorativi, ma puoi già usare la carta virtuale immediatamente per pagamenti online o aggiungerla a Apple Pay/Google Pay.IBAN italiano Qonto: il vantaggio chiaveQuesto è il vantaggio decisivo che rende Qonto superiore a molti concorrenti come Revolut, N26 o Wise: l’IBAN è italiano (IT60…), non lituano, francese o britannico. Cosa cambia in pratica?Domiciliazioni F24: puoi domiciliare gli F24 senza problemi (alcuni IBAN esteri sono rifiutati da Entratel).INPS e Agenzia delle Entrate: nessun blocco su rimborsi e pagamenti.Stipendi e clienti italiani: nessun cliente ti chiederà “ma è davvero un IBAN italiano?”.RID/SDD diretti: puoi attivare addebiti automatici per utenze, abbonamenti, leasing.Fattura elettronica: i tuoi clienti ti pagano senza problemi anche con bonifico ordinario.Questa caratteristica è una delle principali ragioni per cui il CAF Centro Fiscale raccomanda Qonto: abbiamo visto troppi clienti con IBAN esteri avere problemi con F24 o rimborsi IRPEF. Con Qonto, questo problema non esiste.Carta Mastercard Qonto: tipologie e plafondQonto offre tre tipologie di carte fisiche più carte virtuali illimitate (a seconda del piano):CartaMaterialePlafond mensileCashbackInclusa inOnePlastica20.000€NoSolo Basic, Team EssentialPlusPlastica nera40.000€1% Google/Meta AdsSolo Smart, Team BusinessXMetallo200.000€1% + assicurazioniSolo Premium, Team EnterpriseCarte virtuali: create in 10 secondi dall’app, ideali per abbonamenti SaaS o spese una tantum. Puoi cancellarle quando vuoi senza commissioni.Limiti personalizzabili: ogni carta ha limiti giornalieri, settimanali e mensili modificabili dall’app. Utilissimo se dai una carta a un dipendente o collaboratore.Compatibile con: Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay, Garmin Pay. Pagamento contactless e prelievi bancomat in tutta l’area SEPA (alcuni gratis, altri con piccola commissione in base al piano).Fatturazione elettronica integrata: come funzionaQuesta è una delle funzioni che rendono Qonto unico in Italia. La fatturazione elettronica è obbligatoria per quasi tutti i soggetti P.IVA dal 2024 (anche forfettari sopra i 25.000€) e Qonto la integra nativamente, senza bisogno di software esterni.Cosa puoi fare:Emettere fatture elettroniche direttamente dall’app o dal web, con invio automatico al SDI (Sistema di Interscambio).Ricevere fatture passive dei tuoi fornitori, accessibili nell’archivio Qonto.Riconciliazione automatica: Qonto associa la fattura al pagamento bancario in modo automatico (matching incassi).Esportazione contabile verso il commercialista (formato XML SDI o Excel/CSV).Conservazione sostitutiva a norma per 10 anni (in alcuni piani superiori).Per la maggior parte dei freelance e Partite IVA forfettarie, questo elimina completamente la necessità di software come Aruba Fattura Elettronica (29,90€ + IVA l’anno) o Fatture in Cloud forfettari (48€ + IVA il primo anno, poi 96€ + IVA), facendoti risparmiare fino a 100€ l’anno solo su questo.Categorizzazione automatica speseL’intelligenza artificiale di Qonto categorizza ogni movimento in 30+ categorie predefinite: ristoranti, carburante, hotel, software, marketing, formazione, trasporti, utenze, fornitori, ecc.Vantaggi pratici:Risparmio commercialista: a fine anno tutte le spese sono già divise per categoria. Il commercialista impiega meno ore = meno parcella.Deduzioni fiscali ottimizzate: identifichi subito spese deducibili e non deducibili (es. ristoranti al 75%, formazione al 100%).Allegato ricevute: scatti la foto allo scontrino dall’app e Qonto lo allega al movimento. Niente più scatole di scontrini.Etichette personalizzate: crei tag come “Cliente X” o “Progetto Y” per il job costing.Report mensili: dashboard con grafici di entrate/uscite per categoria.Integrazione con software gestionali e e-commerceQonto si integra con i principali software che utilizzano professionisti e aziende italiane:Fatture in Cloud – sincronizzazione automatica fatture e movimenti.Aruba Fattura Elettronica – import/export XML SDI.TeamSystem – per studi commercialisti strutturati.Fatturapro.click – integrazione completa.Shopify, WooCommerce, PrestaShop – per e-commerce.Stripe, PayPal, GoCardless – per incassi online.Zapier, Make (ex Integromat) – per automazioni custom.API REST pubblica – per chi vuole integrazioni su misura.Se hai un software gestionale specifico, controlla sul marketplace integrazioni Qonto – la lista cresce ogni mese.Qonto vs concorrenti: confronto rapidoSul mercato italiano i principali concorrenti di Qonto sono Revolut Business, N26 Business, Hype Business, Finom e Tot. Ecco un confronto onesto:CaratteristicaQontoRevolutN26HypeFinomTotIBAN italiano✅ Sì❌ Lituano❌ Tedesco✅ Sì❌ Estone✅ SìFattura elettronica✅ Integrata❌ No❌ No⚠️ Limitata✅ Sì✅ SìPrezzo base9€0-10€0-9€9,90€9€10€Multi-utente✅ Avanzato✅ Base❌ No❌ No✅ Base✅ SìCategorizzazione AI✅ Eccellente⚠️ Base⚠️ Base⚠️ Base✅ Sì✅ SìSupporto in italiano✅ Ottimo⚠️ Limitato⚠️ Limitato✅ Sì✅ Sì✅ SìTargetP.IVA & PMIMistoPrivati e P.IVAPrivati e mini P.IVAFreelanceP.IVAVerdetto onesto del CAF: Qonto è la soluzione più completa e bilanciata per chi cerca un conto business “serio”. Revolut è più economico ma manca di IBAN italiano e fattura elettronica. Hype è più friendly ma meno potente. Finom è ottimo per freelance internazionali. Tot è un’alternativa italiana valida ma con un ecosistema integrazioni più piccolo.Pro e Contro onesti di Qonto✅ Pro di QontoIBAN italiano nativo (zero problemi con F24, INPS, Agenzia Entrate).Fatturazione elettronica integrata – elimina software esterni.Apertura conto rapidissima – 10 minuti, zero burocrazia fisica.Categorizzazione AI eccellente – risparmio sul commercialista.Supporto in italiano di qualità, anche via chat.App mobile e web moderne e intuitive.Integrazioni nutrite (Fatture in Cloud, Shopify, Zapier…).Sicurezza europea: fondi segregati, ACPR, PSD2.Multi-utente con permessi granulari (ottimo per SRL).Prova gratuita di 30 giorni su tutti i piani.❌ Contro di QontoNon è una banca tradizionale: niente mutui, prestiti personali o investimenti.Costo mensile: a differenza di alcuni concorrenti non c’è un piano “free” (ma il valore lo giustifica).Limiti bonifici nel piano Basic: 30/mese possono essere pochi per chi paga tanti fornitori.Cashback limitato (solo su carte Plus/X e categorie specifiche).Niente conto privato: non puoi mescolare uso personale e business (anche se questo è in realtà un pro).Costo cambio valuta meno competitivo rispetto a Revolut o Wise.Recensioni utenti reali su QontoQonto ha un punteggio medio di 4,7/5 su Trustpilot con oltre 30.000 recensioni in Europa. In Italia, le recensioni sui principali store e portali confermano:App Store iOS: 4,8/5 stelle.Google Play: 4,6/5 stelle.Altroconsumo / forum freelance: uno dei conti business più consigliati.Cosa apprezzano gli utenti: la rapidità di apertura, la qualità del supporto, l’integrazione fattura elettronica, la pulizia dell’app, la stabilità del servizio (downtime quasi zero).Critiche più comuni: il costo per chi parte (per chi è abituato al “free”), alcuni utenti vorrebbero limiti più alti nel Basic, qualche recensione si lamenta della verifica KYC se i documenti sono scaduti o di scarsa qualità.Casi d’uso reali per professioneMarco, 32 anni – Web designer freelance forfettarioMarco fattura 35.000€/anno a 8-10 clienti diversi. Ha aperto Qonto Basic (9€/mese). Oggi: emette tutte le fatture elettroniche dall’app, riconcilia gli incassi automaticamente, ha eliminato Aruba (-29,90€ + IVA l’anno), il commercialista impiega 3 ore in meno a fine anno (-150€). Risparmio netto annuo: ~65€ rispetto al setup precedente. Il vero valore: 5 ore al mese in meno di “amministrazione”.Avv. Laura, 45 anni – Studio legale individualeLaura ha scelto Qonto Solo Smart (19€/mese). Le serve la carta Plus per le spese di trasferta e gli abbonamenti professionali. Apprezza la categorizzazione automatica per separare spese deducibili (formazione 100%, ristoranti 75%) e la possibilità di dare al suo commercialista accesso in sola lettura.Studio Rossi & Bianchi – SRL di consulenza con 6 dipendentiHanno scelto Qonto Team Business (99€/mese). I 10 utenti inclusi nel piano coprono i 6 collaboratori e i ruoli admin/contabilità, ciascuno con carta a limiti differenziati. I bonifici stipendi vengono fatti in batch (file CBI). Le spese viaggio dei consulenti vengono caricate dall’app con foto degli scontrini. Il sistema di approvazione interno (manager → admin) ha eliminato l’uso di anticipi cassa.Anna – E-commerce di abbigliamento (Shopify)Anna gestisce un Shopify con 200 ordini al mese. Qonto è collegato a Stripe e Shopify: ogni incasso si riconcilia automaticamente, le fatture verso clienti privati italiani sono generate via Qonto. Usa la carta X (Solo Premium) per le campagne Meta Ads e ottiene 1% cashback (oltre 600€ all’anno solo di cashback su pubblicità).Dott. Verdi – Dentista con studioIl dottor Verdi usa Qonto Solo Premium per le sue trasferte ai congressi (assicurazione viaggio inclusa nella carta X). La fattura elettronica integrata gestisce sia i pazienti privati sia il convenzionato SSN. La categorizzazione automatica gli permette di tracciare in tempo reale spese di studio, attrezzature e formazione (100% deducibili).Costi nascosti e cose da sapere primaPer essere onesti: Qonto non è “gratis” e ha alcuni costi extra che è bene conoscere prima:Bonifici extra-plan: oltre la soglia mensile (es. 30 nel Basic), ogni bonifico costa 0,40€.Prelievo ATM: nel Basic 5 prelievi gratis/mese, poi 2€ a prelievo.Cambio valuta: 1-2% sul cambio ufficiale (più alto di Revolut/Wise).Rinnovo carta dopo perdita: 10€ per la sostituzione fisica (la virtuale è gratuita).Bonifici extra-SEPA: SWIFT internazionali con commissioni dedicate (10-25€).SDD attivi: l’invio massivo di SDD (incassi RID) è un servizio aggiuntivo a pagamento.Per la maggior parte dei freelance forfettari, questi costi extra sono trascurabili. Per chi fa molti bonifici internazionali o cambi valuta, conviene considerare anche un conto Wise affiancato.Come disdire il conto QontoDisdire Qonto è semplice e gratuito (nessuna penale di uscita anche per i piani annuali, salvo recupero pro-rata):Accedi all’app o al sito web Qonto.Vai su Impostazioni → Il mio piano → Disdici.Selezioni il motivo (è una semplice survey, non blocca nulla).Confermi via OTP/SMS.Il conto resta attivo fino alla fine del periodo già pagato.Trasferisci eventuali fondi residui sul tuo nuovo conto.Se hai pagato annualmente, il rimborso pro-rata viene accreditato in 5-10 giorni lavorativi. Nessuna domiciliazione “fantasma” prosegue: tutto si chiude pulito.Perché il CAF Centro Fiscale consiglia QontoNegli anni il CAF Centro Fiscale di Udine ha avuto centinaia di clienti con i conti business più diversi. Abbiamo visto:Clienti con Revolut Business non riuscire a domiciliare F24 → bloccati per giorni.Freelance pasticciare con conti correnti personali e perdere deduzioni.SRL gestire 5 carte aziendali su Excel senza tracciabilità.Studi legali pagare 200€/anno per software fattura elettronica + 100€/anno per gestionale spese.Con Qonto, questi problemi spariscono. Il CAF Centro Fiscale lo consiglia attivamente per 3 motivi concreti:Risparmio reale: tra eliminazione di software esterni e tempo risparmiato in contabilità, il “vero costo” netto di Qonto si avvicina allo zero per la maggior parte dei freelance.Meno errori fiscali: tracciabilità completa, IBAN italiano, integrazione con commercialista. Tutti i nostri clienti Qonto hanno chiusure d’anno più rapide e con meno correzioni.Affidabilità europea: fondi segregati, regolamentazione ACPR, sicurezza enterprise. Niente “sorprese” come succede con alcune startup fintech.Per questo abbiamo deciso di diventare partner ufficiali Qonto: i nostri clienti che lo aprono tramite il nostro link ricevono assistenza dedicata anche dal nostro team in caso di dubbi su categorie, deducibilità o integrazione con la nostra contabilità.Partner ufficiale CAF Centro FiscaleApri il conto business consigliato dai professionistiQonto è la soluzione integrata che il nostro CAF consiglia a freelance, professionisti e PMI per gestire fatturazione, spese e contabilità in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Apri Qonto e prova gratis →Il link è una raccomandazione del CAF Centro Fiscale di Udine. Nessun costo aggiuntivo per te.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € l’anno IVA inclusa con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro e 30 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 30 giorniFAQ – Domande frequenti su Qonto1. Qonto è una banca?No, Qonto è un istituto di pagamento autorizzato (ACPR – Banque de France). I fondi dei clienti sono segregati su conti vigilati presso banche partner, con la stessa sicurezza patrimoniale di una banca.2. L’IBAN Qonto è davvero italiano?Sì, gli IBAN Qonto attivati per l’Italia iniziano con IT60 e sono al 100% italiani. Funzionano per F24, INPS, Agenzia Entrate, RID/SDD e tutti gli usi domestici.3. Qonto è adatto al regime forfettario?Sì, è il conto business più consigliato per il regime forfettario. Il piano Basic a 9€/mese è perfetto e tutto il costo è deducibile (anzi, abbattuto al 78% in base al coefficiente).4. Posso usare Qonto come unico conto?Per uso professionale sì. Per la vita privata serve comunque un conto personale separato (cosa che peraltro raccomandiamo sempre dal punto di vista fiscale).5. Quanto tempo ci vuole per aprire il conto?10-15 minuti per la compilazione, 24-48 ore per l’attivazione completa con IBAN operativo. Per le SRL può essere leggermente più lungo (fino a 5 giorni in caso di documenti complessi).6. C’è una prova gratuita?Sì, Qonto offre 30 giorni di prova gratuita su quasi tutti i piani. Se disdici prima, non paghi nulla. Apri Qonto qui per attivare la prova.7. Posso dare accesso al mio commercialista?Sì. Qonto ha una sezione “Commercialista” gratuita: il professionista accede in sola lettura, scarica estratti conto, esporta CSV e XML SDI senza poter operare sul conto.8. Qonto deduce dal reddito tutta la quota mensile?Sì, il costo del conto è una spesa professionale 100% deducibile (per regimi ordinari) o pesata sul coefficiente di redditività (per i forfettari).9. Posso aprire Qonto se ho meno di 18 anni?No, devi essere maggiorenne e avere una Partita IVA o una società attiva. Per i minori P.IVA serve l’intermediazione del genitore esercente la potestà.10. Qonto trattiene tasse o ritenute?No, Qonto è un puro conto operativo. Non versa tasse al posto tuo, non gestisce ritenute d’acconto. Tu rimani il responsabile fiscale tramite il tuo commercialista.Questo articolo è stato curato dal team del CAF Centro Fiscale di Udine, partner ufficiale Qonto. I link al sito Qonto sono link di affiliazione: cliccandoli non hai nessun costo aggiuntivo, ma supporti il nostro lavoro di divulgazione gratuita su fiscalità e gestione finanziaria. Per consulenza personalizzata contattaci direttamente in sede o tramite il nostro sito.Aprile 7, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-07 08:00:002026-09-27 09:41:59Qonto Business 2026: Recensione Pro, Prezzi e Come Aprire il Conto
Medici e Odontoiatri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi ENPAM 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze MediciSe sei un medico o odontoiatra iscritto all’Albo professionale, sei automaticamente soggetto ai contributi ENPAM 2026. L’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici gestisce la previdenza obbligatoria per tutti i professionisti sanitari, garantendo la futura pensione attraverso un sistema contributivo articolato in diverse quote. In questa guida completa scoprirai come calcolare i contributi ENPAM, quali sono le aliquote 2026, le scadenze di versamento e come dedurre fiscalmente gli importi versati.Indice dei contenutiCos’è l’ENPAM e chi deve iscriversiQuota A: il contributo fisso obbligatorioQuota B: il contributo proporzionale al redditoFondi Speciali per medici convenzionati SSNScadenze versamenti 2026: calendario completoCome calcolare i contributi ENPAM: 3 esempi praticiAgevolazioni e riduzioni per giovani mediciDeducibilità fiscale dei contributi ENPAMDomande frequenti sui contributi ENPAMCos’è l’ENPAM e chi deve iscriversiLa Fondazione ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri) è l’ente previdenziale di riferimento per tutti i medici e odontoiatri italiani. Costituita nel 1919, ENPAM gestisce la previdenza obbligatoria per oltre 400.000 professionisti sanitari iscritti agli Ordini professionali.L’iscrizione all’ENPAM è obbligatoria per tutti i medici e odontoiatri iscritti agli Albi provinciali, indipendentemente dal fatto che esercitino la libera professione o abbiano un rapporto di lavoro dipendente. L’iscrizione avviene automaticamente al momento dell’iscrizione all’Albo professionale e comporta l’obbligo di versamento dei contributi previdenziali ENPAM.Il sistema contributivo ENPAM si basa su più gestioni separate, tra cui il Fondo Generale (con Quota A e Quota B) e i Fondi Speciali per i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. Questa struttura garantisce una copertura previdenziale completa, costruendo nel tempo il montante contributivo che determinerà l’importo della pensione futura.Quota A: il contributo fisso obbligatorioLa Quota A ENPAM è un contributo fisso annuale dovuto da tutti i medici e odontoiatri iscritti all’ENPAM, indipendentemente dal reddito prodotto. Si tratta di un contributo soggettivo che varia in base all’età dell’iscritto e alla sua condizione professionale.Importi Quota A 2026 per fascia di etàGli importi della Quota A 2026 sono progressivi e aumentano con l’età del professionista. Ecco la tabella aggiornata con le aliquote vigenti:Età/CategoriaImporto annuo Quota A 2026Studenti universitari€ 152,37Fino a 30 anni€ 304,73Da 30 a 35 anni€ 591,47Da 35 a 40 anni€ 1.109,92Oltre 40 anni fino a pensione€ 2.049,83A questi importi si aggiunge il contributo di maternità, pari a € 84,26 annui, dovuto da tutti gli iscritti per finanziare le prestazioni di maternità, adozione e interruzione di gravidanza erogate dall’ENPAM.Come si paga la Quota ALa Quota A ENPAM può essere versata in diverse modalità:Soluzione unica entro il 30 aprile 20264 rate trimestrali con scadenze: 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre, 30 novembre 20268 rate mensili (opzione disponibile per chi sceglie la rateizzazione estesa)Il pagamento avviene tramite bollettino MAV inviato direttamente dall’ENPAM oppure attraverso l’area riservata del sito ENPAM, dove è possibile generare i bollettini e pagare online con carta di credito o addebito bancario.Quota B: il contributo proporzionale al redditoLa Quota B ENPAM è il contributo proporzionale calcolato sul reddito netto da libera professione prodotto dal medico o odontoiatra. Si tratta della componente più significativa dei contributi ENPAM, in quanto determina la parte principale del montante contributivo utile per il calcolo della pensione futura.Aliquota Quota B 2026L’aliquota contributiva della Quota B per il 2026 è pari a:19,50% sul reddito netto professionale fino a € 150.0001% sulla parte di reddito eccedente € 150.000Questa aliquota si applica al reddito professionale netto, ossia il reddito derivante dall’attività libero-professionale al netto delle spese sostenute per l’esercizio dell’attività. Il reddito da considerare è quello dichiarato ai fini fiscali (rigo RE02 del Modello Redditi o equivalente).Aliquote ridotte per specifiche categoriePer alcune categorie di professionisti è prevista, su domanda, un’aliquota dimezzata del 9,75% (pari al 50% dell’aliquota ordinaria). Questa agevolazione si applica a:Medici specializzandi iscritti alle scuole di specializzazioneProfessionisti già iscritti ad altri enti previdenziali obbligatoriMedici e odontoiatri pensionatiL’aliquota dimezzata si applica perché questi professionisti versano già contributi previdenziali per l’attività principale (ad esempio come dipendenti) e la Quota B rappresenta una contribuzione integrativa.Esiste inoltre un’aliquota ridotta del 2%, riservata ai tirocinanti del corso di formazione in Medicina generale e ai redditi da attività intramoenia (ed equiparata).Per i medici convenzionati o accreditati con il SSN e per i redditi da attività extramoenia ENPAM prevede regole e aliquote specifiche: prima del versamento è bene verificarle su enpam.it o farsi assistere dal CAF.Minimale contributivo Quota BNon esiste un minimale contributivo obbligatorio per la Quota B: se il medico non produce reddito da libera professione, non è tenuto al versamento della Quota B. Tuttavia, l’assenza di versamenti alla Quota B comporta la mancata accumulazione di montante contributivo per quella gestione, riducendo l’importo della futura pensione ENPAM.Fondi Speciali per medici convenzionati SSNI medici che lavorano in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sono iscritti ai Fondi Speciali ENPAM, gestioni previdenziali separate dal Fondo Generale. Questi fondi coprono specifiche categorie professionali e prevedono contributi calcolati sul reddito convenzionale.Fondo Speciale Medicina ConvenzionataIl Fondo Speciale di Medicina Convenzionata copre i seguenti medici:Medici di medicina generale (MMG)Pediatri di libera scelta (PLS)Medici di continuità assistenziale (ex guardia medica)Medici di emergenza territorialeMedici della medicina dei serviziI contributi per questo fondo sono ripartiti tra il medico e il Servizio Sanitario:Quota a carico del medico: trattenuta direttamente dalla ASL al momento del pagamento dei compensiQuota a carico del SSN: versata direttamente dall’ente convenzionanteFondo Speciale Medicina AccreditataIl Fondo Speciale di Medicina Accreditata riguarda i medici specialisti ambulatoriali convenzionati con il SSN. Anche in questo caso, i contributi sono ripartiti tra il professionista e l’ente convenzionante, con trattenuta diretta sui compensi erogati.I medici iscritti ai Fondi Speciali ENPAM continuano comunque a versare la Quota A del Fondo Generale. Se svolgono anche attività libero-professionale privata, devono dichiarare tale reddito con il Modello D e versare la Quota B: l’aliquota applicabile ai convenzionati dipende dalla situazione specifica e va verificata su enpam.it.Scadenze versamenti 2026: calendario completoLe scadenze ENPAM 2026 variano a seconda della tipologia di contributo. È fondamentale rispettare le date di versamento per evitare sanzioni e interessi di mora. Ecco il calendario completo delle scadenze contributive.Scadenze Quota A 2026La Quota A può essere versata in soluzione unica o rateizzata:Modalità pagamentoScadenze 2026Soluzione unica30 aprile 20264 rate trimestrali30 aprile, 30 giugno, 30 settembre, 30 novembre 2026Scadenze Quota B 2026La Quota B viene versata in base al reddito prodotto nell’anno precedente (2025). I contributi possono essere versati in 5 rate bimestrali con le seguenti scadenze:RataScadenza 20261a rata31 ottobre 20262a rata31 dicembre 20263a rata28 febbraio 20274a rata30 aprile 20275a rata30 giugno 2027E importante notare che la dichiarazione del reddito all’ENPAM (tramite Modello D) deve essere presentata entro il 31 luglio 2026 per i redditi prodotti nel 2025. Solo dopo la dichiarazione, ENPAM calcolerà i contributi dovuti e invierà i bollettini di pagamento.Cosa succede se non si rispettano le scadenzeIl mancato rispetto delle scadenze ENPAM comporta:Interessi di mora calcolati sui giorni di ritardoSanzioni amministrative in caso di omessa dichiarazione del redditoPossibili conseguenze sulla regolarità contributiva, necessaria per l’accesso alle prestazioni previdenziali e assistenzialiIn caso di difficoltà economiche temporanee, è possibile richiedere all’ENPAM piani di rateizzazione personalizzati per dilazionare i pagamenti arretrati.Come calcolare i contributi ENPAM: 3 esempi praticiPer comprendere meglio il calcolo dei contributi ENPAM, vediamo tre casi pratici con diverse situazioni professionali.Esempio 1: Medico libero professionista under 35Situazione: Medico di 32 anni, svolge solo attività libero-professionale privata, reddito netto 2025: 45.000 euro.Calcolo contributi ENPAM 2026:Quota A: 591,47 euro (fascia 30-35 anni)Contributo maternità: 84,26 euroQuota B: 45.000 x 19,50% = 8.775 euroTotale contributi ENPAM 2026: 591,47 + 84,26 + 8.775 = 9.450,73 euroEsempio 2: Medico dipendente con attività intramoeniaSituazione: Medico ospedaliero di 45 anni, dipendente a tempo pieno, reddito intramoenia 2025: 25.000 euro.Calcolo contributi ENPAM 2026:Quota A: 2.049,83 euro (oltre 40 anni)Contributo maternità: 84,26 euroQuota B (aliquota ridotta intramoenia): 25.000 x 2% = 500 euroTotale contributi ENPAM 2026: 2.049,83 + 84,26 + 500 = 2.634,09 euroNota: Il medico dipendente versa già contributi INPS sul reddito da lavoro dipendente, la Quota B ENPAM riguarda solo l’attività intramoenia con aliquota ridotta del 2%.Esempio 3: Libero professionista con reddito elevatoSituazione: Odontoiatra di 50 anni, reddito netto 2025: 180.000 euro.Calcolo contributi ENPAM 2026:Quota A: 2.049,83 euro (oltre 40 anni)Contributo maternità: 84,26 euroQuota B:150.000 x 19,50% = 29.250 euro(180.000 – 150.000) x 1% = 300 euroTotale Quota B: 29.550 euroTotale contributi ENPAM 2026: 2.049,83 + 84,26 + 29.550 = 31.684,09 euroCome si vede dall’esempio, sulla parte di reddito eccedente 150.000 euro si applica l’aliquota ridotta dell’1%, rendendo meno gravoso il carico contributivo sui redditi più elevati.Agevolazioni e riduzioni per giovani mediciL’ENPAM prevede diverse agevolazioni contributive per sostenere i giovani professionisti nelle fasi iniziali della carriera, quando i redditi sono generalmente più contenuti.Riduzione Quota A per etàLa Quota A è progressiva per età: i medici più giovani beneficiano di importi ridotti. Un medico under 30 paga solo 304,73 euro annui, circa il 15% di quanto versa un medico over 40. Questa agevolazione automatica permette ai giovani professionisti di affrontare costi previdenziali sostenibili nei primi anni di attività.Esonero contributivo in specifiche situazioniIn alcune situazioni particolari è possibile richiedere l’esonero contributivo temporaneo:Congedo parentale: durante i periodi di astensione per maternità/paternitàMalattia grave: in caso di patologie invalidanti certificateInattività professionale: se il medico non esercita e non produce redditoL’esonero deve essere richiesto formalmente all’ENPAM presentando la documentazione giustificativa. Durante il periodo di esonero, non si accumulano contributi e quindi non si matura montante pensionistico.Riscatto anni di laureaI medici possono riscattare gli anni di corso di laurea ai fini previdenziali ENPAM, aumentando così il montante contributivo e anticipando potenzialmente l’accesso alla pensione. Il costo del riscatto varia in base all’età, al reddito e agli anni da riscattare. Questa opportunità è particolarmente vantaggiosa se effettuata nei primi anni di iscrizione, quando i costi sono più contenuti.Deducibilita fiscale dei contributi ENPAMI contributi ENPAM versati sono integralmente deducibili dal reddito imponibile ai fini fiscali. Questa deducibilita rappresenta un importante vantaggio fiscale che riduce l’onere contributivo effettivo.Come funziona la deduzione fiscaleSia la Quota A che la Quota B ENPAM sono oneri deducibili ai sensi dell’art. 10 del TUIR. Nella pratica:I contributi versati riducono il reddito imponibile su cui si calcola l’IRPEFLa deduzione opera nell’anno di competenza (anno in cui sono dovuti, non necessariamente pagati)Non c’e limite di importo deducibile: tutti i contributi ENPAM obbligatori sono interamente deducibiliEsempio pratico di risparmio fiscaleRiprendiamo l’Esempio 1 visto sopra (medico libero professionista con reddito 45.000 euro):Reddito netto: 45.000 euroContributi ENPAM: 9.450,73 euroReddito imponibile IRPEF: 45.000 – 9.450,73 = 35.549,27 euroSupponendo un’aliquota IRPEF media del 35%, il risparmio fiscale generato dalla deduzione e: 9.450,73 x 35% = 3.307,76 euroGrazie alla deducibilita fiscale, il costo reale dei contributi ENPAM si riduce significativamente.Dichiarazione dei redditi e contributi ENPAMNella dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF o modello 730), i contributi ENPAM vanno indicati nel Quadro RE (redditi da lavoro autonomo) e Quadro RP (oneri deducibili). Se ti avvali di un CAF o commercialista, i contributi ENPAM saranno automaticamente dedotti.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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E possibile richiedere dilazioni fino a 60 mesi tramite l’area riservata del sito ENPAM.I contributi ENPAM danno diritto alla pensione anticipata?Si, con almeno 40 anni di contributi e possibile accedere alla pensione anticipata ENPAM indipendentemente dall’eta. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarti a verificare quando potrai andare in pensione.Come verifico la mia posizione contributiva ENPAM?Accedi all’area riservata del sito www.enpam.it con SPID, CIE o CNS. Nell’area personale trovi l’estratto conto contributivo aggiornato con tutti i versamenti effettuati e il montante maturato.Posso dedurre i contributi ENPAM pagati in ritardo?Si, i contributi ENPAM sono deducibili nell’anno di competenza, indipendentemente dalla data di pagamento. Tuttavia, il ritardo comporta interessi di mora.Medici specializzandi devono versare contributi ENPAM?Si, i medici specializzandi devono versare la Quota A ridotta. Se svolgono attivita libero-professionale, versano anche la Quota B, per la quale possono chiedere l’aliquota dimezzata del 9,75%.Hai bisogno di assistenza per i contributi ENPAM?Calcolare correttamente i contributi ENPAM richiede competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa ai medici e odontoiatri per calcolo contributi, compilazione Modello D, verifica posizione contributiva e dichiarazione dei redditi.Il nostro servizio e disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.Contattaci per una consulenza personalizzata:Telefono: 0432 504432WhatsApp: 366 6018121Sede: Via Cividale 82, UdineIl CAF Centro Fiscale e al tuo fianco per gestire al meglio gli adempimenti previdenziali e fiscali della tua attivita medica.Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaAprile 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-04 09:00:002026-09-27 19:11:57Contributi ENPAM 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze Medici
Medici e Odontoiatri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Medico 2026: Guida Completa 86.21.00 e 86.22.09Quando un medico decide di aprire partita IVA, una delle prime questioni da affrontare riguarda la scelta del codice ATECO. Questa sigla identifica l’attività svolta e ha conseguenze dirette su tassazione, contributi previdenziali e obblighi fiscali. La classificazione ATECO 2007, adottata dall’Agenzia delle Entrate e dall’ISTAT, prevede due codici specifici per i medici: il 86.21.00 per i medici di medicina generale e il 86.22.09 per i medici specialisti. In questa guida completa analizziamo le differenze tra questi codici, il coefficiente di redditività del 78%, le procedure per inserirli correttamente e gli errori più comuni da evitare.Indice dei ContenutiCos’è il Codice ATECO e Perché è Importante per i MediciCodice ATECO 86.21.00 – Medici di Medicina GeneraleCodice ATECO 86.22.09 – Medici SpecialistiCoefficiente di Redditività 78%: Come si Calcola il RedditoDifferenze tra i Due Codici ATECOCome Inserire il Codice ATECO all’Apertura della Partita IVACodici ATECO per Attività Mediche SpecificheErrori Comuni nella Scelta del Codice ATECODomande FrequentiCos’è il Codice ATECO e Perché è Importante per i MediciIl codice ATECO (Attività Economiche) è un sistema di classificazione utilizzato dall’ISTAT e dall’Agenzia delle Entrate per identificare le attività economiche svolte da imprese e professionisti.Per un medico con partita IVA, il codice ATECO determina diversi aspetti fondamentali della gestione fiscale e previdenziale.Innanzitutto, il codice ATECO medico influisce sul coefficiente di redditività applicato nel regime forfettario. Questo coefficiente, fissato al 78% per le attività sanitarie, determina l’ammontare del reddito imponibile su cui calcolare l’imposta sostitutiva. In pratica, se un medico fattura 50.000 euro all’anno, il suo reddito imponibile sarà di 39.000 euro (50.000 x 78%).Inoltre, la scelta del codice ATECO corretto è essenziale per accedere al regime forfettario 2026, che prevede un limite di ricavi di 85.000 euro annui e un’aliquota agevolata del 15% (o 5% per i primi 5 anni se si è in possesso dei requisiti per lo start-up). Un codice ATECO sbagliato può comportare problemi con l’Agenzia delle Entrate, l’impossibilità di accedere a determinate agevolazioni o errori nel calcolo dei contributi previdenziali ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici).Infine, il codice ATECO medico viene richiesto in fase di apertura della partita IVA tramite il modello AA9/12 per i liberi professionisti. Una volta comunicato, può essere modificato presentando una variazione dati, ma è preferibile sceglierlo correttamente fin dall’inizio per evitare complicazioni burocratiche.Codice ATECO 86.21.00 – Medici di Medicina GeneraleIl codice ATECO 86.21.00 identifica le attività svolte dai medici di medicina generale, comunemente chiamati medici di base o medici di famiglia. Questo codice comprende tutte le prestazioni di assistenza sanitaria di base fornite alla popolazione, inclusi i servizi di guardia medica e le visite domiciliari.I medici di medicina generale (MMG) che utilizzano questo codice ATECO svolgono principalmente attività di primo livello assistenziale: visite ambulatoriali, prescrizioni farmacologiche, certificazioni mediche, compilazione di piani terapeutici e coordinamento dell’assistenza territoriale. Il medico di base rappresenta il primo punto di contatto tra il cittadino e il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).Va precisato che la maggior parte dei medici di medicina generale opera in convenzione con il SSN e non ha partita IVA, ricevendo un compenso forfettario in base al numero di assistiti. Tuttavia, alcuni MMG possono esercitare anche attività libero-professionale parallela (ad esempio, visite private non convenzionate, certificazioni mediche a pagamento, medicina del lavoro), per la quale è necessaria l’apertura della partita IVA con codice ATECO 86.21.00.Il coefficiente di redditività per il codice 86.21.00 è del 78%, come per tutti i codici ATECO relativi alle attività sanitarie. Questo significa che se un medico di medicina generale con partita IVA in regime forfettario fattura 40.000 euro all’anno, il suo reddito imponibile sarà di 31.200 euro (40.000 x 78%). Su questa base imponibile si applica l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi anni con i requisiti start-up).Codice ATECO 86.22.09 – Medici SpecialistiIl codice ATECO 86.22.09 è quello più utilizzato dai medici con partita IVA, poiché comprende tutte le attività svolte dai medici specialisti. Questo codice include un’ampia gamma di specializzazioni mediche: cardiologia, dermatologia, ortopedia, ginecologia, oculistica, otorinolaringoiatria, neurologia, psichiatria, urologia, gastroenterologia, endocrinologia, pneumologia, nefrologia e molte altre.I medici specialisti che utilizzano il codice ATECO 86.22.09 svolgono attività di secondo livello, con competenze diagnostiche e terapeutiche approfondite in un settore specifico della medicina. Le prestazioni tipiche includono: visite specialistiche, esami diagnostici, procedure ambulatoriali, interventi chirurgici, follow-up post-operatori, prescrizioni di terapie specialistiche e consulenze medico-legali.A differenza dei medici di medicina generale, la maggior parte degli specialisti esercita la libera professione con partita IVA, sia in regime forfettario che ordinario. Molti medici specialisti operano contemporaneamente in diverse modalità: attività intramoenia presso strutture pubbliche, attività libero-professionale in studi privati, collaborazioni con cliniche e poliambulatori, attività di docenza universitaria o formazione.Anche per il codice ATECO 86.22.09 si applica il coefficiente di redditività del 78% nel regime forfettario. Ad esempio, un dermatologo con partita IVA forfettaria che fattura 70.000 euro annui avrà un reddito imponibile di 54.600 euro (70.000 x 78%), su cui calcolerà l’imposta sostitutiva del 15%.È importante notare che il codice 86.22.09 copre tutte le specializzazioni mediche senza distinzione. Non esistono codici ATECO separati per cardiologo, ortopedico o ginecologo: tutti i medici specialisti utilizzano il medesimo codice 86.22.09. La specializzazione viene indicata altrove (ad esempio nell’iscrizione all’Ordine dei Medici o nei documenti ENPAM), ma ai fini del codice ATECO l’unico riferimento è il 86.22.09.Coefficiente di Redditività 78%: Come si Calcola il RedditoIl coefficiente di redditività è uno degli elementi chiave del regime forfettario. Per i medici, sia di medicina generale che specialisti, questo coefficiente è fissato al 78%. Ma cosa significa esattamente e come si applica nel calcolo del reddito imponibile?Il coefficiente di redditività rappresenta la percentuale di reddito netto che il legislatore presume derivi dai ricavi lordi del professionista. In altre parole, l’Agenzia delle Entrate considera che il 78% dei ricavi di un medico costituisca il reddito effettivo, mentre il restante 22% rappresenta i costi forfettari (affitto dello studio, materiale sanitario, assicurazione professionale, formazione, utenze, etc.).Vediamo un esempio pratico di calcolo per un medico specialista con codice ATECO 86.22.09 in regime forfettario:Ricavi annui: 60.000 euroCoefficiente di redditività: 78%Reddito imponibile: 60.000 x 78% = 46.800 euroImposta sostitutiva (15%): 46.800 x 15% = 7.020 euroContributi ENPAM: circa 4.500-5.000 euro (variabili in base al reddito)Reddito netto finale: circa 48.000 euroUn altro esempio per un medico di base con codice ATECO 86.21.00 che svolge attività libero-professionale parallela:Ricavi annui P.IVA: 30.000 euroCoefficiente di redditività: 78%Reddito imponibile: 30.000 x 78% = 23.400 euroImposta sostitutiva (15%): 23.400 x 15% = 3.510 euroContributi ENPAM: circa 2.200-2.500 euroReddito netto finale: circa 24.000 euroÈ fondamentale comprendere che nel regime forfettario non è possibile dedurre le spese effettivamente sostenute. Il coefficiente del 78% sostituisce tutte le deduzioni: non si possono scaricare affitto, acquisto di strumenti diagnostici, corsi di aggiornamento o altre spese professionali. Questo rende il regime forfettario molto vantaggioso per i medici con costi contenuti, ma potenzialmente svantaggioso per chi ha spese elevate (ad esempio, chi gestisce uno studio con apparecchiature costose).Per i medici con ricavi superiori a 85.000 euro o con spese superiori al 22% dei ricavi, può essere più conveniente il regime ordinario, che permette la deduzione analitica di tutte le spese effettivamente sostenute e documentate.Differenze tra i Due Codici ATECOSebbene entrambi i codici ATECO per medici (86.21.00 e 86.22.09) condividano il medesimo coefficiente di redditività del 78%, esistono differenze importanti che ogni medico deve conoscere prima di scegliere quale utilizzare. Ecco una tabella comparativa che riassume le principali caratteristiche:CaratteristicaCodice 86.21.00Codice 86.22.09DenominazioneServizi degli studi medici di medicina generaleAttività dei medici specialistiTipologia di mediciMedici di medicina generale, medici di base, guardia medicaTutti i medici specialisti (cardiologo, dermatologo, ortopedico, etc.)Attività principaleAssistenza sanitaria di base, visite generiche, certificazioniVisite specialistiche, diagnosi e terapie specializzateCoefficiente di redditività78%78%Regime fiscale applicabileForfettario o ordinarioForfettario o ordinarioContributi previdenzialiENPAM (area B se libero professionista)ENPAM (area B se libero professionista)Quando usarloMedico di base con attività libero-professionale parallelaMedico specialista che esercita libera professioneLa scelta tra i due codici dipende essenzialmente dal tipo di attività medica svolta. Un medico di medicina generale che esercita principalmente attività di assistenza territoriale di base (visite ambulatoriali generiche, prescrizioni, certificati di malattia) dovrebbe utilizzare il codice 86.21.00. Questo vale soprattutto per i MMG che svolgono attività libero-professionale non convenzionata, ad esempio medicina del lavoro o visite private.Al contrario, un medico specialista che ha conseguito una specializzazione post-laurea riconosciuta e svolge attività di secondo livello (visite specialistiche, esami diagnostici, procedure terapeutiche specialistiche) deve utilizzare il codice 86.22.09. Questo codice è indicato per cardiologi, dermatologi, ortopedici, ginecologi, oculisti, psichiatri, urologi e tutte le altre specializzazioni mediche.Un caso particolare riguarda i medici con doppia attività: ad esempio, un medico con specializzazione che svolge contemporaneamente attività da MMG convenzionato e attività specialistica privata. In questo caso, per la partita IVA relativa all’attività specialistica si utilizzerà il codice 86.22.09, mentre l’attività da medico di base convenzionato rimane esclusa da IVA (rientra nel compenso forfettario corrisposto dal SSN).Come Inserire il Codice ATECO all’Apertura della Partita IVAL’inserimento del codice ATECO medico avviene in fase di apertura della partita IVA, tramite la compilazione del modello AA9/12 per i liberi professionisti. Questa procedura può essere effettuata autonomamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate (sezione Fisconline o Entratel) oppure affidandosi a un CAF o commercialista che si occuperà di tutti gli adempimenti.Ecco i passaggi principali per inserire correttamente il codice ATECO:Identificazione del codice corretto: Prima di aprire la partita IVA, è fondamentale individuare il codice ATECO appropriato. Per i medici di medicina generale si utilizza il 86.21.00, mentre per i medici specialisti il 86.22.09.Compilazione modello AA9/12: Nel modello di apertura partita IVA per liberi professionisti, nella sezione dedicata all’attività economica, si inserisce il codice ATECO a 6 cifre (ad esempio, 86.22.09).Indicazione del regime fiscale: Contestualmente si dichiara il regime fiscale prescelto (forfettario o ordinario). Per il regime forfettario è necessario barrare l’apposita casella e verificare il possesso dei requisiti richiesti.Comunicazione all’ENPAM: Dopo l’apertura della partita IVA, il medico deve comunicare l’avvio dell’attività libero-professionale all’ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici) per l’iscrizione all’area B e il calcolo dei contributi previdenziali.Iscrizione all’Ordine dei Medici: Il medico deve essere regolarmente iscritto all’Albo dell’Ordine dei Medici della provincia di competenza. Questa iscrizione è obbligatoria per l’esercizio della professione medica.È importante sottolineare che l’apertura della partita IVA per un medico richiede attenzione particolare a diversi aspetti normativi e fiscali. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i medici in tutte le fasi: dalla scelta del codice ATECO corretto alla compilazione del modello AA9/12, dalla valutazione della convenienza del regime forfettario alla gestione dei rapporti con ENPAM e Ordine dei Medici.Una volta aperta la partita IVA, il codice ATECO può essere modificato in caso di errore o variazione dell’attività svolta. La modifica si effettua tramite il modello AA7/10 (variazione dati), presentabile online sul portale dell’Agenzia delle Entrate o tramite intermediario abilitato. Tuttavia, è preferibile scegliere il codice corretto fin dall’inizio per evitare complicazioni burocratiche e possibili sanzioni.Codici ATECO per Attività Mediche SpecificheOltre ai due codici principali (86.21.00 e 86.22.09), esistono alcune attività mediche specifiche che potrebbero richiedere l’utilizzo di codici ATECO differenti o complementari. Vediamo i casi più rilevanti:Chirurgia EsteticaI medici che svolgono chirurgia estetica utilizzano generalmente il codice ATECO 86.22.09 (attività dei medici specialisti), in quanto la chirurgia estetica rientra nelle specializzazioni mediche. Tuttavia, per alcune prestazioni puramente estetiche non terapeutiche (ad esempio, trattamenti di medicina estetica non chirurgica come filler, botox, peeling), alcuni professionisti utilizzano codici ATECO relativi ai servizi estetici. È consigliabile consultare un commercialista specializzato per valutare caso per caso.Medicina del LavoroI medici competenti che svolgono attività di medicina del lavoro (sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro, visite periodiche ai lavoratori, valutazione dell’idoneità alla mansione) utilizzano il codice ATECO 86.22.09. La medicina del lavoro è considerata una specializzazione medica e rientra quindi nelle attività dei medici specialisti.Medicina SportivaAnche i medici che esercitano medicina sportiva (certificazioni medico-sportive, visite di idoneità agonistica, gestione sanitaria di atleti e società sportive) utilizzano il codice ATECO 86.22.09. La medicina sportiva è una specializzazione riconosciuta e rientra nelle attività specialistiche.Attività Diagnostica StrumentaleI medici che gestiscono centri diagnostici o svolgono prevalentemente attività di diagnostica strumentale (ecografie, radiografie, elettrocardiogrammi, spirometrie) potrebbero valutare l’utilizzo del codice ATECO 86.90.29 (altre attività paramediche indipendenti). Tuttavia, se l’attività è svolta da un medico specialista che effettua anche diagnosi e refertazione, rimane appropriato il codice 86.22.09.In tutti questi casi, la scelta del codice ATECO corretto dipende dall’attività prevalente svolta e dalla modalità organizzativa dello studio. Per evitare errori, è fondamentale farsi assistere da un CAF specializzato che conosca le specificità della professione medica e possa guidare nella scelta più appropriata.Errori Comuni nella Scelta del Codice ATECOLa scelta del codice ATECO sbagliato è uno degli errori più frequenti commessi dai medici in fase di apertura della partita IVA. Questi errori possono avere conseguenze fiscali, previdenziali e amministrative significative. Vediamo i casi più comuni:1. Confondere il Codice del Medico Generalista con Quello dello SpecialistaMolti medici specialisti scelgono erroneamente il codice 86.21.00 (medicina generale) invece del corretto 86.22.09 (attività specialistica). Questo errore può derivare da una scarsa conoscenza della classificazione ATECO o da una compilazione frettolosa del modello AA9/12. Utilizzare il codice sbagliato non comporta variazioni fiscali immediate (il coefficiente di redditività è identico), ma può creare problemi in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate o difficoltà nella comunicazione con ENPAM.2. Non Aggiornare il Codice ATECO dopo una SpecializzazioneAlcuni medici aprono la partita IVA durante il periodo di specializzazione o subito dopo la laurea, utilizzando il codice 86.21.00. Una volta conseguita la specializzazione, è necessario aggiornare il codice ATECO al 86.22.09 tramite variazione dati (modello AA7/10). Dimenticare questo aggiornamento può comportare incongruenze tra l’attività effettivamente svolta e quella dichiarata.3. Utilizzare Codici ATECO Generici o Non PertinentiAlcuni professionisti, per confusione o errore, utilizzano codici ATECO generici come 86.90.29 (altre attività paramediche) o addirittura codici relativi ad altre professioni sanitarie (infermieri, fisioterapisti). Questo errore può essere più grave, in quanto modifica il coefficiente di redditività applicabile e può comportare contestazioni fiscali.4. Indicare Più Codici ATECO senza NecessitàUn medico può avere più codici ATECO se svolge attività diverse (ad esempio, attività medica + attività di formazione o consulenza). Tuttavia, molti professionisti indicano erroneamente più codici senza reale necessità, complicando la gestione fiscale. Se l’attività è esclusivamente medica, basta un solo codice (86.21.00 o 86.22.09).5. Non Comunicare il Codice ATECO all’ENPAMDopo l’apertura della partita IVA, il medico deve comunicare tempestivamente l’avvio dell’attività libero-professionale all’ENPAM per l’iscrizione all’area B e il calcolo dei contributi previdenziali. Dimenticare questa comunicazione può comportare sanzioni e il mancato riconoscimento dei periodi contributivi.Per evitare tutti questi errori, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per l’apertura della partita IVA medica: scelta del codice ATECO corretto, valutazione del regime fiscale più conveniente, compilazione e invio del modello AA9/12, comunicazione all’ENPAM e supporto continuo per tutta la gestione fiscale e previdenziale.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € l’anno IVA inclusa con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro e 30 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 30 giorniDomande Frequenti sul Codice ATECO MedicoQual è il codice ATECO per un medico specialista?Il codice ATECO per i medici specialisti è il 86.22.09 (attività dei medici specialisti). Questo codice comprende tutte le specializzazioni mediche: cardiologia, dermatologia, ortopedia, ginecologia, oculistica, psichiatria e tutte le altre. Non esistono codici ATECO separati per ogni specializzazione.Posso cambiare il codice ATECO dopo l’apertura della partita IVA?Sì, è possibile modificare il codice ATECO presentando una variazione dati tramite il modello AA7/10. La modifica può essere effettuata online sul portale dell’Agenzia delle Entrate o tramite un commercialista o CAF. Tuttavia, è preferibile scegliere il codice corretto fin dall’inizio per evitare complicazioni amministrative.Quale coefficiente di redditività si applica ai medici?Per i medici, sia di medicina generale (codice 86.21.00) che specialisti (codice 86.22.09), il coefficiente di redditività è del 78%. Questo significa che il reddito imponibile si calcola moltiplicando i ricavi lordi per 0,78. Su questo importo si applica poi l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi anni se si possiedono i requisiti start-up).Un medico di base può avere la partita IVA?Sì, un medico di medicina generale può avere partita IVA per svolgere attività libero-professionale parallela non convenzionata con il SSN. Ad esempio, può emettere fatture per visite private, certificazioni mediche a pagamento, medicina del lavoro, consulenze o altre prestazioni mediche. In questo caso utilizzerà il codice ATECO 86.21.00.Qual è la differenza tra il codice 86.21.00 e 86.22.09?Il codice 86.21.00 identifica i medici di medicina generale (medici di base, MMG, guardia medica), mentre il codice 86.22.09 identifica i medici specialisti (cardiologi, dermatologi, ortopedici, etc.). Entrambi hanno lo stesso coefficiente di redditività (78%), ma si differenziano per il tipo di attività medica svolta: assistenza sanitaria di base nel primo caso, attività specialistica di secondo livello nel secondo.Posso usare il regime forfettario con il codice ATECO medico?Sì, i medici con codice ATECO 86.21.00 o 86.22.09 possono accedere al regime forfettario rispettando i requisiti previsti: ricavi annui entro 85.000 euro, assenza di partecipazioni in società, limite di spesa per collaboratori. Il regime forfettario prevede un’aliquota agevolata del 15% (o 5% per i primi 5 anni con i requisiti start-up) e semplificazioni contabili significative.Hai Bisogno di Assistenza per l’Apertura della Partita IVA Medica?La scelta del codice ATECO corretto e la gestione fiscale della professione medica richiedono competenze specifiche e aggiornamento continuo sulle normative. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assistere i medici in tutte le fasi: dall’apertura della partita IVA alla scelta del regime fiscale più conveniente, dalla gestione della contabilità alla comunicazione con ENPAM e Ordine dei Medici.I nostri esperti ti guidano nella scelta tra regime forfettario e regime ordinario, valutano la convenienza fiscale in base ai tuoi ricavi e costi, ti supportano nella compilazione dei modelli AA9/12 e AA7/10, e gestiscono tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali. Offriamo assistenza sia in ufficio a Udine che online, per medici in tutta Italia.Contattaci per una consulenza personalizzata:Telefono: 0432 504432WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comIl CAF Centro Fiscale di Udine è il tuo partner affidabile per la gestione fiscale e previdenziale della professione medica.Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaAprile 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-02 09:00:002026-09-27 00:06:37Codice ATECO Medico 2026: Guida Completa 86.21.00 e 86.22.09