GESTIONE PARTITA IVACorrispettivi Elettronici Telematici 2026: Guida Completa con Novità POSIndice dei contenutiCosa Sono i Corrispettivi ElettroniciNovità 2026: Obbligo Collegamento POSIl Registratore TelematicoSoftware per Corrispettivi ElettroniciSanzioni per Mancata TrasmissioneScadenze e AdempimentiDomande FrequentiNovità Importante 2026Dal 1 gennaio 2026 è obbligatorio il collegamento tra POS e registratore telematico. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le modalità operative (Provv. n. 424470/2025). Leggi la sezione Novità 2026 per tutti i dettagli.I corrispettivi elettronici sono gli incassi derivanti da vendite al dettaglio e prestazioni di servizi, che devono essere memorizzati e trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Questo sistema ha sostituito i vecchi scontrini fiscali cartacei.In questa guida completa vedremo come funzionano i corrispettivi telematici, quali sono le novità 2026 (obbligo collegamento POS), i software disponibili e le sanzioni per chi non si adegua.Cosa Sono i Corrispettivi ElettroniciI corrispettivi sono gli importi incassati da commercianti, artigiani, ristoratori e altri esercenti per vendite al dettaglio o prestazioni dirette al consumatore finale.Chi è obbligato alla trasmissione telematicaDevono trasmettere i corrispettivi elettronici:Negozianti al dettaglioRistoratori (bar, ristoranti, pizzerie)Grande distribuzione (supermercati)Artigiani che vendono direttamente al pubblicoLiberi professionisti con vendita al bancoE-commerce B2C (vendite a privati)Chi è esoneratoSono esonerati dall’obbligo di registratore telematico:Tabaccai (per i prodotti soggetti a monopolio)Edicolanti (per giornali e riviste)Gestori di sale giochiDistributori automatici (hanno obbligo specifico)Alcune categorie con fatturato minimoDifferenza tra corrispettivi e fatturaCaratteristicaCorrispettiviFatturaDocumento emessoDocumento commerciale (scontrino)Fattura elettronicaDestinatario tipicoConsumatore finaleAltra P.IVA o su richiestaTrasmissioneGiornaliera (aggregata)Singola (immediata)StrumentoRegistratore telematicoSoftware fatturazioneNovità 2026: Obbligo Collegamento POS – Registratore TelematicoLa Legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024, art. 1, commi 74-77) ha introdotto un’importante novità: dal 1 gennaio 2026 è obbligatorio il collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e registratori telematici.Cosa cambia in praticaA partire dal 2026, chi gestisce corrispettivi dovrà disporre di:Registratore Telematico (o software equivalente approvato)POS o altro strumento per pagamenti elettroniciCollegamento logico tra i due strumentiIl collegamento è logico, non fisico: non serve collegare cavi o modificare dispositivi. L’associazione avviene online tramite i numeri di matricola nel portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.Perché questo obbligoL’obiettivo è incrociare i dati tra corrispettivi trasmessi e pagamenti elettronici ricevuti. In questo modo l’Agenzia delle Entrate può:Verificare la coerenza tra incassi e scontrini emessiIndividuare evasione (pagamenti senza scontrino)Automatizzare i controlli fiscaliScadenze per il collegamentoSituazioneScadenzaPOS già attivi al 1/1/202645 giorni dall’avvio del servizio online (marzo 2026)Nuovi POS attivati dopo gennaio 2026Entro l’ultimo giorno lavorativo del 2° mese successivoEsempio: Se attivi un nuovo POS a maggio 2026, hai tempo fino a fine luglio 2026 per effettuare il collegamento.Il Registratore Telematico: Come FunzionaIl Registratore Telematico (RT) è il dispositivo che memorizza le operazioni di vendita ed emette il documento commerciale (scontrino elettronico).Funzionamento baseVendita: inserisci l’importo nel registratoreDocumento commerciale: il RT stampa lo scontrino per il clienteMemorizzazione: i dati vengono salvati nel dispositivoChiusura cassa: il RT prepara il file giornalieroTrasmissione: il file viene inviato automaticamente all’Agenzia delle EntrateCaratteristiche tecnicheSigillo elettronico: i dati sono protetti da manomissioniConnessione internet: necessaria per la trasmissione (anche solo WiFi)Memoria fiscale: conserva i dati per eventuali controlliQR Code: sullo scontrino per verifica onlineCosti indicativiRegistratore telematico base: 300-500 euroRegistratore con stampante termica: 400-800 euroAttivazione e configurazione: 50-100 euroManutenzione annuale: variabileSoftware per Corrispettivi ElettroniciDa marzo 2025, l’Agenzia delle Entrate ha approvato la possibilità di gestire i corrispettivi solo con software, senza registratore telematico fisico.Come funzionaIl nuovo sistema si basa su:PEM (Punto di Emissione): tablet, smartphone o PC dove inserisci i datiPEL (Punto di Elaborazione): server che gestisce la trasmissione all’AdEIn pratica puoi usare un tablet o smartphone con un’app approvata per emettere documenti commerciali e trasmettere i corrispettivi, senza acquistare hardware dedicato.Software approvatiTra i software e soluzioni disponibili:Cassa in Cloud (TeamSystem) – da 29 euro/meseSumUp Cassa – integrato con POS SumUpEasycassa – soluzione per piccole attivitàTilby (ex Scloby) – per ristorazioneLightspeed – per retail e ristorazioneVantaggi del software vs RT fisicoVantaggi del SoftwareCosto iniziale inferiore: no acquisto hardwareFlessibilità: usi il tuo tablet o smartphoneAggiornamenti automatici: sempre a normaReport e statistiche: dashboard integrateIntegrazione POS: alcuni includono il lettore carteSanzioni per Mancata Trasmissione CorrispettiviLe sanzioni per violazioni in materia di corrispettivi elettronici sono state aggiornate con la Legge di Bilancio 2025.ViolazioneSanzioneOmessa installazione del registratore telematico1.000 – 4.000 euroMancato collegamento POS-registratore (dal 2026)1.000 euro (minimo)Mancata trasmissione giornaliera corrispettivi100 euro per ogni giornoMancato invio dati pagamenti elettronici (dal 2026)100 euro per ogni giornoMancata emissione scontrino (documento commerciale)100% dell’IVA evasa (min. 500 euro)Attenzione: In caso di recidiva (4 violazioni in 5 anni), può scattare la sospensione dell’attività.Scadenze e Adempimenti 2026Calendario obblighi1 gennaio 2026: entra in vigore obbligo collegamento POS-RTMarzo 2026: disponibili le funzionalità online nel portale AdE45 giorni dal lancio: scadenza per collegare POS già attiviGiornalmente: trasmissione corrispettivi (entro 12 giorni in caso di guasto)Cosa fare adessoVerifica di avere un registratore telematico conformeControlla che il tuo POS sia compatibile con il collegamentoPrepara i dati (numero matricola RT e POS)Attendi l’apertura del servizio online (marzo 2026)Effettua il collegamento entro i termini📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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L’associazione avviene online nel portale dell’Agenzia delle Entrate, inserendo i numeri di matricola del registratore telematico e del POS.Posso usare un tablet al posto del registratore telematico?Sì, da marzo 2025 è possibile gestire i corrispettivi solo con software approvato, usando tablet, smartphone o PC. Servono un’app di cassa certificata e una stampante per il documento commerciale. Questa soluzione è alternativa al registratore telematico fisico.Quanto costa un registratore telematico?Un registratore telematico base costa tra 300 e 500 euro. I modelli con stampante termica di qualità arrivano a 400-800 euro. A questo si aggiungono i costi di attivazione (50-100 euro) e la manutenzione periodica. Le soluzioni software possono costare meno nel lungo periodo.Cosa rischio se non collego POS e registratore entro il 2026?Il mancato collegamento comporta una sanzione minima di 1.000 euro. Inoltre, per ogni giornata in cui non vengono trasmessi i dati dei pagamenti elettronici, si applica una sanzione di 100 euro al giorno. In caso di violazioni ripetute, può scattare la sospensione dell’attività.I forfettari devono trasmettere i corrispettivi?Dipende dall’attività. I forfettari che effettuano vendite al dettaglio o prestazioni dirette al pubblico sono obbligati alla trasmissione dei corrispettivi. I professionisti che lavorano solo con fattura (B2B) non hanno questo obbligo, ma devono comunque emettere fattura elettronica.ConclusioniIl sistema dei corrispettivi elettronici si arricchisce nel 2026 con l’obbligo di collegamento tra POS e registratore telematico. È un passaggio importante verso la digitalizzazione completa delle transazioni commerciali.Se hai un’attività di vendita al dettaglio o ristorazione:Verifica di essere in regola con il registratore telematicoPrepara il collegamento con il POS per marzo 2026Valuta soluzioni software se vuoi più flessibilitàPer approfondire la fatturazione, leggi anche: Miglior Software Fatturazione Elettronica 2026.Hai bisogno di assistenza?Se hai dubbi sui corrispettivi elettronici o sulla gestione fiscale della tua attività, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.Contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comUltimo aggiornamento: aprile 2026. Riferimenti: Legge 207/2024, Provv. AdE 424470/2025.Aprile 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-01 08:00:002026-09-27 09:18:11Corrispettivi Elettronici Telematici 2026: Guida Completa con Novità POS
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIODiritti d’Autore nel Regime Forfettario 2026: Guida CompletaAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaAliquota della Gestione Separata INPS 2026 rettificata: 26,07% per i liberi professionisti senza altra tutela pensionistica obbligatoria e 24% per pensionati o già assicurati altrove (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026). Una versione precedente riportava erroneamente il 26,23%; gli esempi di calcolo sono stati ricalcolati.I diritti d’autore rappresentano una componente sempre più rilevante per molti professionisti che operano nel regime forfettario. Nel 2026, la normativa fiscale italiana prevede regole specifiche per chi percepisce compensi derivanti da opere dell’ingegno, con soglie di reddito particolari, ritenute d’acconto e obblighi dichiarativi da rispettare. Che tu sia uno scrittore, un fotografo, un designer o un musicista, comprendere come gestire fiscalmente i tuoi diritti d’autore è fondamentale per evitare errori e ottimizzare il carico fiscale. In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega tutto ciò che devi sapere sui diritti d’autore nel regime forfettario 2026: dalle soglie di reddito agevolate agli adempimenti INPS, passando per i quadri da compilare in dichiarazione e gli esempi pratici di calcolo.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cosa Sono i Diritti d’Autore nel Regime ForfettarioI diritti d’autore sono compensi che spettano a chi crea opere dell’ingegno di carattere creativo, come libri, articoli, fotografie, musica, software, design grafici o architettonici. Nel regime forfettario, questi redditi godono di un trattamento fiscale agevolato rispetto ai normali compensi professionali, grazie a un abbattimento forfettario che riduce la base imponibile su cui calcolare le imposte.La normativa prevede che i diritti d’autore siano soggetti a una ritenuta d’acconto del 20% da parte del sostituto d’imposta (editore, committente, piattaforma) al momento del pagamento. Questa ritenuta è a titolo d’acconto e sarà poi scomputata in sede di dichiarazione dei redditi. Per i forfettari, il reddito imponibile derivante da diritti d’autore si calcola applicando un coefficiente di abbattimento che varia in base all’età del contribuente.Nel 2026, chi ha meno di 35 anni può beneficiare di un abbattimento del 25%, il che significa che solo il 75% del compenso lordo concorre a formare il reddito imponibile. Per chi ha 35 anni o più, l’abbattimento sale al 40%, riducendo la base imponibile al 60% del lordo. Questo meccanismo è particolarmente vantaggioso per professionisti creativi che operano in regime forfettario, poiché consente di ridurre significativamente il carico fiscale rispetto ad altre tipologie di compensi.È importante distinguere i diritti d’autore dai normali compensi professionali. I primi derivano esclusivamente dalla cessione di diritti patrimoniali su opere creative, mentre i secondi riguardano prestazioni di servizi professionali. Ad esempio, se sei un fotografo e vendi le tue foto su stock fotografici, percepisci diritti d’autore; se invece realizzi un servizio fotografico per un matrimonio, si tratta di compenso professionale. La distinzione è fondamentale per applicare correttamente ritenute, abbattimenti e quadri dichiarativi.Soglie di Reddito per Diritti d’Autore 2026Nel regime forfettario 2026, i diritti d’autore concorrono al calcolo del reddito complessivo ai fini della verifica del limite di 85.000 euro annui per poter rimanere nel regime agevolato. Tuttavia, come anticipato, non tutto il compenso lordo viene considerato: il reddito imponibile si calcola applicando l’abbattimento forfettario previsto per legge.Per i contribuenti under 35, l’abbattimento è del 25%, quindi:Compenso lordo percepito: 10.000 euroAbbattimento 25%: 2.500 euroReddito imponibile: 7.500 euro (75% del lordo)Per i contribuenti over 35, l’abbattimento sale al 40%:Compenso lordo percepito: 10.000 euroAbbattimento 40%: 4.000 euroReddito imponibile: 6.000 euro (60% del lordo)Questo significa che, per verificare se si rispetta il limite di 85.000 euro del regime forfettario, devi sommare il reddito imponibile da diritti d’autore (calcolato con l’abbattimento) al reddito da attività professionale (calcolato con il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO). Se la somma supera 85.000 euro, dal 2027 dovrai uscire dal regime forfettario e passare al regime ordinario.Un altro aspetto importante riguarda la Certificazione Unica (CU) rilasciata dal sostituto d’imposta. Nella CU devono essere indicati separatamente i compensi lordi per diritti d’autore (punto 2 del quadro RL) e le ritenute d’acconto applicate. Questi dati saranno fondamentali per compilare correttamente il Quadro LM della dichiarazione dei redditi, dove dovrai indicare sia i compensi lordi che l’abbattimento spettante in base alla tua età.Ritenute d’Acconto sui Diritti d’AutoreQuando percepisci diritti d’autore, il committente (editore, piattaforma, società) è obbligato ad applicare una ritenuta d’acconto del 20% sul compenso lordo. Questa ritenuta viene trattenuta alla fonte e versata all’Erario tramite il modello F24, con codice tributo 1040. Il versamento deve avvenire entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento del compenso.Per esempio, se percepisci diritti d’autore per 1.000 euro a gennaio 2026, il committente:Trattiene 200 euro (20% di 1.000 euro) come ritenuta d’accontoTi accredita 800 euro netti sul conto correnteVersa i 200 euro all’Erario entro il 16 febbraio 2026La ritenuta del 20% è a titolo d’acconto, il che significa che verrà scomputata dall’imposta sostitutiva dovuta in sede di dichiarazione dei redditi. Se sei in regime forfettario, l’imposta sostitutiva è pari al 5% (per i primi 5 anni di attività) o al 15% (ordinaria) del reddito imponibile. Nella maggior parte dei casi, la ritenuta del 20% risulta superiore all’imposta dovuta, generando un credito d’imposta che puoi chiedere a rimborso o compensare con altri tributi.È importante verificare che il committente rilasci correttamente la Certificazione Unica (CU) entro il 16 marzo dell’anno successivo, indicando:Compenso lordo percepito (punto 2 del quadro RL)Ritenute d’acconto applicate (punto 4 del quadro RL)Tipologia di reddito: diritti d’autore (codice 2)Se il committente non applica la ritenuta (ad esempio perché non è un sostituto d’imposta o opera all’estero), sarai tu a dover versare l’imposta sostitutiva in sede di dichiarazione, senza poter beneficiare dello sconto della ritenuta già versata. In questi casi, è fondamentale accantonare una parte dei compensi per far fronte al pagamento delle imposte a giugno dell’anno successivo.Quadri da Compilare in DichiarazioneSe hai percepito diritti d’autore nel 2026, dovrai compilare specifici quadri nella dichiarazione dei redditi 2027. I quadri coinvolti sono principalmente due: il Quadro LM (redditi da regime forfettario) e il Quadro RL (redditi di lavoro autonomo soggetti a ritenuta).Quadro LM – Regime ForfettarioNel Quadro LM, rigo LM2, dovrai indicare:Colonna 1: codice ATECO dell’attività principaleColonna 2: ricavi/compensi totali (inclusi diritti d’autore lordi)Colonna 3: coefficiente di redditività applicabileColonna 4: reddito imponibile da attività ordinariaColonna 11: compensi da diritti d’autore (importo lordo)Colonna 12: percentuale di abbattimento (25% o 40%)Colonna 13: reddito imponibile da diritti d’autoreIl reddito complessivo forfettario sarà dato dalla somma del reddito da attività (colonna 4) e del reddito da diritti d’autore (colonna 13). Su questo importo si applicherà l’imposta sostitutiva al 5% o 15%, a seconda che tu rientri o meno nel regime agevolato startup.Quadro RL – Redditi di Lavoro AutonomoNel Quadro RL, dovrai riportare i dati della Certificazione Unica rilasciata dal committente:Rigo RL2: compenso lordo percepito (punto 2 della CU)Rigo RL4: ritenute d’acconto subite (punto 4 della CU)Codice 2: tipologia di reddito (diritti d’autore)Le ritenute d’acconto indicate nel Quadro RL saranno scomputate dall’imposta sostitutiva dovuta, generando un eventuale credito d’imposta rimborsabile. È fondamentale verificare la corrispondenza tra i dati della CU e quelli riportati in dichiarazione, per evitare controlli automatizzati da parte dell’Agenzia delle Entrate.Gestione INPS e Contributi PrevidenzialiUn aspetto spesso trascurato riguarda i contributi previdenziali INPS dovuti sui diritti d’autore. Se sei iscritto alla Gestione Separata INPS come professionista forfettario, i compensi derivanti da diritti d’autore concorrono al calcolo del reddito imponibile previdenziale, ma con l’applicazione dello stesso abbattimento forfettario previsto ai fini fiscali (25% o 40%).L’aliquota contributiva per il 2026 è pari al 26,07% per i non pensionati (24% per i pensionati o titolari di altra forma previdenziale obbligatoria), come da circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026. I contributi si calcolano sul reddito imponibile dopo l’abbattimento, quindi su una base inferiore rispetto ai compensi lordi percepiti.Esempio pratico per un over 35:Compenso lordo diritti d’autore: 15.000 euroAbbattimento 40%: 6.000 euroReddito imponibile previdenziale: 9.000 euro (60% del lordo)Contributi INPS dovuti (26,07%): 9.000 × 26,07% = 2.346,30 euroI contributi INPS devono essere versati tramite F24 con i seguenti codici tributo:Acconto: codice PXX (30% entro il 30 giugno, 40% entro il 30 novembre)Saldo: codice CPSE (entro il 30 giugno dell’anno successivo)È importante sottolineare che i contributi previdenziali versati alla Gestione Separata INPS non sono deducibili dal reddito nel regime forfettario, a differenza di quanto avviene nel regime ordinario. Questo significa che non riducono la base imponibile su cui si calcola l’imposta sostitutiva, ma concorrono comunque alla formazione della posizione contributiva ai fini pensionistici.Esempi Pratici di Calcolo CompletoPer comprendere meglio il funzionamento pratico della tassazione dei diritti d’autore nel regime forfettario, vediamo alcuni esempi concreti con calcoli dettagliati.Esempio 1: Grafico under 35 con solo diritti d’autoreMarco, 32 anni, è un graphic designer in regime forfettario agevolato (imposta 5%). Nel 2026 percepisce 20.000 euro di diritti d’autore da una piattaforma di stock grafici.Compenso lordo: 20.000 euroRitenuta d’acconto 20%: 4.000 euro (trattenuta dal committente)Netto percepito: 16.000 euroAbbattimento 25% (under 35): 5.000 euroReddito imponibile fiscale: 15.000 euro (75% del lordo)Imposta sostitutiva 5%: 750 euroCredito d’imposta: 4.000 – 750 = 3.250 euro a creditoContributi INPS (26,07% su 15.000): 3.910,50 euroMarco dovrà versare 3.910,50 euro di contributi INPS, ma avrà un credito fiscale di 3.250 euro che potrà compensare o chiedere a rimborso.Esempio 2: Scrittrice over 35 con attività mistaLaura, 42 anni, è una copywriter in regime forfettario ordinario (imposta 15%, codice ATECO 73.11.02 con coefficiente 78%). Nel 2026 percepisce:Compensi professionali: 40.000 euroDiritti d’autore: 12.000 euroCalcolo reddito imponibile:Reddito da attività: 40.000 × 78% = 31.200 euroReddito da diritti d’autore (abbattimento 40%): 12.000 × 60% = 7.200 euroReddito complessivo imponibile: 31.200 + 7.200 = 38.400 euroCalcolo imposte:Imposta sostitutiva 15%: 38.400 × 15% = 5.760 euroRitenute su diritti d’autore (20% di 12.000): 2.400 euroImposta netta da versare: 5.760 – 2.400 = 3.360 euroContributi INPS (26,07% su 38.400): 10.010,88 euroLaura dovrà versare complessivamente 13.370,88 euro tra imposte e contributi, con un carico fiscale effettivo del 25,8% sul reddito imponibile.Tabella riepilogativa aliquote e abbattimenti:EtàAbbattimentoReddito imponibileImposta 5%Imposta 15%Under 3525%75% del lordo3,75%11,25%Over 3540%60% del lordo3%9%📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Concorrono comunque alla posizione contributiva pensionistica.Se il committente non applica la ritenuta, cosa devo fare?Se il committente non e un sostituto d’imposta o opera all’estero senza obbligo di ritenuta, dovrai versare l’intera imposta sostitutiva in sede di dichiarazione dei redditi, senza poter scontare ritenute gia versate. Importante accantonare il dovuto.I diritti d’autore si sommano ai compensi per il codice ATECO?I diritti d’autore sono una categoria separata di reddito. Nel Quadro LM vanno indicati in colonne dedicate (11-13), distinti dai compensi professionali ordinari che seguono il coefficiente di redditivita del codice ATECO.Quanto tempo ho per versare i contributi INPS sui diritti d’autore?I contributi INPS si versano con le stesse scadenze delle imposte: acconto 30% entro 30 giugno, secondo acconto 40% entro 30 novembre, saldo entro 30 giugno dell’anno successivo. Utilizzare codici tributo PXX per acconti e CPSE per saldo.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Hai Bisogno di Assistenza per i Diritti d’Autore?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a gestire correttamente i diritti d’autore nel regime forfettario: calcolo del reddito imponibile, compilazione quadri LM e RL, verifica ritenute e contributi INPS.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari Partita IVA Igienista Dentale 2026: Guida Completa in 7 PuntiCome aprire la partita IVA da igienista dentale nel 2026: codice ATECO 2025 86.99.09, iscrizione alla Gestione Separata INPS, regime forfettario con coefficiente 78%, esenzione IVA art. 10 e regole per collaborare correttamente con lo studio odontoiatrico. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 19:00:002026-09-22 10:07:24Partita IVA Igienista Dentale 2026: Guida Completa in 7 PuntiLogopedisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari Partita IVA Logopedista e Dietista 2026: Guida Completa al Nuovo Codice ATECO 86.99.09Guida 2026 alla partita IVA per logopedista e dietista: il codice ATECO 2025 corretto è 86.99.09 e non più il vecchio 86.90.29, contributi in Gestione Separata INPS (26,07% o 24%), regime forfettario con coefficiente 78%, esenzione IVA art. 10 n. 18 e invio annuale al Sistema Tessera Sanitaria. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 18:00:002026-09-22 09:51:08Partita IVA Logopedista e Dietista 2026: Guida Completa al Nuovo Codice ATECO 86.99.09PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Scadenze forfettario 2026: calendario 2026-2027 e doppia botta del primo anno Le scadenze forfettario 2026 sono il vero punto debole di chi lavora con la partita IVA in regime forfettario. Il regime in sé è semplice: niente IVA sulle fatture, una sola imposta sostitutiva e pochi adempimenti. Proprio per questo molti… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-28 15:00:002026-09-27 11:04:36Scadenze forfettario 2026: calendario 2026-2027 e doppia botta del primo annoCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleDicembre 6, 2025/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-31 20:22:512026-09-27 00:06:43Diritti d’Autore nel Regime Forfettario 2026: Guida Completa
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