Codici Natura IVA Fattura Elettronica 2026: Guida N1-N7 con Esempi

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Compilare correttamente il codice Natura nella fattura elettronica e una delle operazioni piu critiche per imprese, partite IVA forfettarie, esportatori e professionisti. Un errore in questo campo XML determina lo scarto della fattura da parte del Sistema di Interscambio (SdI), con conseguenze che vanno dalle sanzioni ai mancati pagamenti. In questa guida aggiornata al 2026 trovi la tabella completa dei codici N1-N7, esempi pratici per ogni casistica e indicazioni operative per i principali software di fatturazione (Aruba, Fatture in Cloud, software gestionali).

La guida copre tutti i sotto-codici introdotti dall’Agenzia delle Entrate: dalle operazioni escluse ex art. 15 (N1) alle vendite intracomunitarie (N3.2), dal reverse charge edilizio (N6.7) al regime del margine per auto usate (N5). Trovi inoltre un esempio XML completo del tag <Natura> e una sezione FAQ con i casi piu controversi.

Indice dei contenuti

  1. Codice Natura nella fattura elettronica: cos’e
  2. Dove si trova il codice Natura nell’XML
  3. Quando si deve usare il codice Natura
  4. Tabella completa codici Natura 2026 (N1-N7)
  5. N1 – Operazioni escluse ex art. 15
  6. N2 – Operazioni non soggette (N2.1, N2.2)
  7. N3 – Operazioni non imponibili (N3.1-N3.6)
  8. N4 – Operazioni esenti
  9. N5 – Regime del margine
  10. N6 – Reverse charge (N6.1-N6.9)
  11. N7 – IVA assolta in altro Stato UE
  12. Esempi pratici per categoria professionale
  13. Errore comune: aliquota 0% invece del codice Natura
  14. Cosa succede se sbagli: scarto SDI
  15. Compilazione nei principali software
  16. Aggiornamenti normativi 2026
  17. Esempio XML completo con tag Natura
  18. Domande frequenti

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Codice Natura nella fattura elettronica: cos’e

Il codice Natura e un identificativo alfanumerico (da N1 a N7, con sotto-codici come N2.2, N3.1, N6.7) che indica il regime IVA dell’operazione fatturata quando questa non prevede l’applicazione dell’aliquota ordinaria (4%, 5%, 10%, 22%). E stato introdotto dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 30 aprile 2018 e successivi aggiornamenti, in attuazione dell’obbligo di fatturazione elettronica fra privati.

Il codice Natura serve al Sistema di Interscambio e all’Agenzia delle Entrate per classificare correttamente le operazioni ai fini IVA: distinguere ad esempio una vendita esente (medico) da una vendita non imponibile (esportatore) o da un’operazione fuori campo IVA (forfettario). Senza questa classificazione l’incrocio dei dati nelle dichiarazioni precompilate (LIPE, dichiarazione IVA annuale) non sarebbe possibile.

Dove si trova il codice Natura nell’XML

Nel tracciato XML della fattura elettronica (formato FatturaPA versione 1.2.2 o successive), il codice Natura si inserisce nel tag <Natura> all’interno del blocco <DatiBeniServizi>/<DettaglioLinee> e/o nel blocco <DatiRiepilogo>.

La regola fondamentale e questa: il tag <Natura> e alternativo al tag <AliquotaIVA> con valore diverso da zero. In pratica:

  • Se l’operazione e imponibile al 4%, 5%, 10% o 22% → compili solo <AliquotaIVA>, NON compili <Natura>
  • Se l’operazione e non imponibile, esente, non soggetta o in reverse charge → compili <AliquotaIVA>0.00</AliquotaIVA> E <Natura> con il codice corretto

Mettere insieme un’aliquota positiva e un codice Natura, oppure dichiarare aliquota 0,00 senza specificare la Natura, genera scarto SDI con codice di errore 00400 o 00401.

Quando si deve usare il codice Natura

Il codice Natura va indicato solo per le operazioni che non scontano IVA con aliquota ordinaria. Le casistiche sono cinque macro-categorie, che corrispondono ai codici N1-N7:

  • Operazioni escluse da IVA ex art. 15 DPR 633/72 (rimborsi spese, anticipazioni in nome e per conto)
  • Operazioni non soggette per mancanza di un presupposto IVA (territoriale, soggettivo)
  • Operazioni non imponibili (esportazioni, cessioni intracomunitarie, San Marino)
  • Operazioni esenti ex art. 10 DPR 633/72 (sanitarie, didattiche, finanziarie)
  • Operazioni in reverse charge o regime speciale (margine, autotrasportatori, IVA per cassa)

Se sei una partita IVA in regime ordinario e fatturi 100 euro + IVA 22% a un cliente italiano, NON devi mettere alcun codice Natura. Compili semplicemente <AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA> e l’imposta di 22 euro. Il codice Natura sarebbe un errore.

Tabella completa codici Natura 2026 (N1-N7)

Ecco la tabella ufficiale dei codici Natura validi nel 2026, comprensiva di tutti i sotto-codici. La tabella e conforme alle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate per la fatturazione elettronica.

CodiceDescrizioneEsempio tipico
N1Escluse ex art. 15 DPR 633/72Rimborso bollo, anticipazione spese in nome e per conto
N2.1Non soggette ad IVA art. 7-bis e seguentiServizio prestato a privato extra-UE
N2.2Non soggette – altri casiForfettario verso cliente italiano, marca da bollo 2 euro
N3.1Non imponibili – esportazioniVendita beni a cliente USA
N3.2Non imponibili – cessioni intracomunitarieVendita beni a P.IVA tedesca con VIES attivo
N3.3Non imponibili – cessioni verso San MarinoVendita beni a societa sammarinese
N3.4Non imponibili – operazioni assimilate alle esportazioniForniture a navi e aeromobili (art. 8-bis)
N3.5Non imponibili – dichiarazione di intentoVendita a esportatore abituale (lettera di intento)
N3.6Non imponibili – altre operazioniOperazioni con Citta del Vaticano, depositi IVA
N4Esenti ex art. 10 DPR 633/72Visita medica, lezioni private, locazione abitativa
N5Regime del margine / IVA non espostaVendita auto usata, opera d’arte, antiquariato
N6.1Reverse charge – cessione rottamiVendita rottami ferrosi a recuperatore
N6.2Reverse charge – cessione oro e argentoVendita oro da investimento
N6.3Reverse charge – subappalto edilizioSubappaltatore verso appaltatore principale
N6.4Reverse charge – cessione fabbricatiVendita immobile strumentale tra imprese
N6.5Reverse charge – cessione cellulariVendita ingrosso smartphone tra imprese
N6.6Reverse charge – cessione PC, consoleVendita ingrosso PC, tablet, console
N6.7Reverse charge – prestazioni edili settore serviziPulizie, demolizioni, installazione impianti edili
N6.8Reverse charge – settore energeticoCessione gas, energia elettrica certificati verdi
N6.9Reverse charge – altri casiCasi residuali introdotti da decreti successivi
N7IVA assolta in altro Stato UEVendite a distanza B2C, servizi telecomunicazioni OSS

N1 – Operazioni escluse ex art. 15

Il codice N1 identifica le operazioni escluse dalla base imponibile IVA ai sensi dell’articolo 15 del DPR 633/1972. Si tratta di importi che, pur transitando in fattura, non costituiscono corrispettivo di una cessione di beni o prestazione di servizi.

  • Anticipazioni in nome e per conto del cliente: tipico esempio sono i bolli, i diritti camerali, le imposte di registro pagate dal commercialista per conto del cliente
  • Interessi di mora per ritardato pagamento
  • Penalita contrattuali
  • Imballaggi a rendere con cauzione
  • Cessioni di beni in transito sul territorio dello Stato

Esempio pratico: un commercialista anticipa per il cliente 50 euro di tassa di concessione governativa. In fattura, oltre al proprio compenso (con IVA 22%), inserisce una riga separata di 50 euro con codice N1 e nessuna IVA. Anche il bollo da 2 euro applicato alle fatture in regime di esenzione/non imponibilita, quando addebitato al cliente, va con codice N1.

N2 – Operazioni non soggette (N2.1, N2.2)

Il codice N2 riguarda le operazioni non soggette ad IVA per mancanza di un presupposto (territoriale o soggettivo). Dal 2021 e suddiviso in due sotto-codici obbligatori.

N2.1 – Non soggette ad IVA art. 7-bis e seguenti

Si usa per le operazioni che non rispettano il presupposto della territorialita IVA. I casi tipici sono:

  • Servizi resi a privati consumatori extra-UE (es. consulenza online a cliente svizzero)
  • Servizi B2B con cliente UE/extra-UE (per i quali il debitore d’imposta e il cliente)
  • Cessioni di beni gia esistenti all’estero

N2.2 – Non soggette – altri casi (incluso forfettario)

Questo e il codice piu utilizzato in Italia, perche e quello che devono indicare tutti i contribuenti in regime forfettario quando emettono fattura a clienti italiani. Il forfettario non addebita IVA in rivalsa, ma deve comunque emettere fattura elettronica con codice N2.2.

Altri casi che rientrano in N2.2:

  • Regime di vantaggio (vecchi minimi ancora attivi)
  • Cessioni di denaro e crediti
  • Conferimenti d’azienda o di rami d’azienda
  • Passaggi di beni tra societa fuse o scisse

N3 – Operazioni non imponibili (N3.1-N3.6)

Il codice N3 raggruppa le operazioni non imponibili IVA: cessioni che hanno il presupposto IVA ma per le quali la legge prevede l’esenzione da imposta per ragioni di neutralita fiscale (esportazioni) o di armonizzazione comunitaria (cessioni intra-UE). Dal 2021 e obbligatorio specificare il sotto-codice esatto.

N3.1 – Esportazioni

Cessioni di beni a clienti residenti in Paesi extra-UE (USA, Cina, UK post-Brexit, Svizzera, Canada). Richiedono prova dell’avvenuta uscita dei beni (bolletta doganale MRN). Esempio: azienda di mobili italiana vende un container di sedie a un importatore di New York. Codice N3.1.

N3.2 – Cessioni intracomunitarie

Vendite di beni a soggetti passivi IVA di altri Stati membri UE, con partita IVA registrata al VIES. Esempio: produttore di parmigiano vende a distributore tedesco con P.IVA DE. Codice N3.2.

N3.3 – Cessioni verso San Marino

Vendite di beni verso operatori sammarinesi. Dal 2022 anche queste fatture transitano via SdI con tracciato dedicato. Codice N3.3.

N3.4 – Operazioni assimilate alle esportazioni

Forniture a navi che effettuano traffico internazionale, aeromobili, sedi diplomatiche, organismi internazionali (art. 8-bis e 72 DPR 633/72). Codice N3.4.

N3.5 – Dichiarazione di intento (esportatori abituali)

Vendita a un cliente italiano che ha lo status di esportatore abituale e ha trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione di intento. In fattura va riportato anche il protocollo della dichiarazione di intento. Codice N3.5.

N3.6 – Altre operazioni non imponibili

Casi residuali: operazioni con la Citta del Vaticano, depositi IVA, prestazioni connesse a beni in deposito, alcune operazioni triangolari. Codice N3.6.

N4 – Operazioni esenti

Il codice N4 identifica le operazioni esenti da IVA ex articolo 10 del DPR 633/72. La differenza con le operazioni non imponibili e fondamentale: le operazioni esenti non danno diritto alla detrazione IVA sugli acquisti correlati, mentre quelle non imponibili si.

I casi piu frequenti che richiedono codice N4:

  • Prestazioni sanitarie: medici, dentisti, fisioterapisti, psicologi, infermieri, ostetriche
  • Prestazioni didattiche: scuole, lezioni private (con limiti), corsi di formazione professionale riconosciuti
  • Operazioni finanziarie e assicurative: gestione finanziamenti, polizze assicurative, intermediazione
  • Locazioni di immobili abitativi (con eccezioni per le imprese costruttrici che hanno optato per il regime imponibile)
  • Cessioni di immobili abitativi da soggetti diversi dai costruttori entro 5 anni
  • Prestazioni di trasporto urbano con mezzi pubblici
  • Servizi postali universali

Esempio: un medico di base emette fattura al paziente per una visita di 80 euro. La fattura riporta 80 euro con codice N4 e marca da bollo da 2 euro (se l’importo supera 77,47 euro) addebitata con codice N1.

N5 – Regime del margine / IVA non esposta

Il codice N5 e riservato al regime speciale del margine previsto dal DL 41/1995, applicabile a:

  • Auto usate e altri beni mobili usati acquistati da privati
  • Opere d’arte, oggetti di antiquariato e da collezione (francobolli, monete, libri rari)
  • Agenzie di viaggio (regime speciale art. 74-ter)
  • Editoria (regime monofase)

In questo regime l’IVA si applica solo sul margine (differenza fra prezzo di vendita e prezzo di acquisto) e non viene esposta separatamente in fattura. Esempio: un concessionario d’auto vende un’auto usata acquistata da privato per 8.000 euro a 10.000 euro. La fattura riporta 10.000 euro con codice N5, mentre l’IVA viene calcolata internamente sul margine di 2.000 euro.

N6 – Reverse charge (N6.1-N6.9)

Il codice N6 identifica le operazioni in inversione contabile (reverse charge), ossia quei casi in cui il debitore dell’IVA non e il fornitore ma il cliente. Dal 2021 e obbligatorio indicare il sotto-codice specifico fra N6.1 e N6.9.

CodiceCasisticaEsempio
N6.1Cessione rottami e materiali di recuperoVendita di rottami ferrosi tra operatori
N6.2Cessione oro e argento puroVendita oro da investimento (purezza > 325/1000 per argento, > 995/1000 per oro)
N6.3Subappalto in ediliziaImpresa edile subappalta a impresa edile
N6.4Cessione fabbricati strumentaliVendita capannone industriale tra imprese (con opzione)
N6.5Cessione cellulari e dispositiviVendita all’ingrosso smartphone
N6.6Cessione PC, tablet, consoleVendita all’ingrosso microprocessori e PC
N6.7Prestazioni edili e settore serviziPulizie, demolizioni, installazione impianti su edifici
N6.8Settore energeticoCessione gas, energia elettrica, certificati verdi
N6.9Altri casi residualiCasi specifici introdotti da decreti successivi

In tutti i casi N6 il fornitore emette fattura senza IVA con codice Natura, e il cliente integra la fattura applicando l’IVA con doppia annotazione (vendite e acquisti).

N7 – IVA assolta in altro Stato UE

Il codice N7 si applica alle operazioni per le quali l’IVA e dovuta in un altro Stato membro UE, tipicamente attraverso il regime speciale OSS/IOSS (One Stop Shop / Import One Stop Shop). Casi tipici:

  • Vendite a distanza B2C intra-UE oltre la soglia di 10.000 euro annuali
  • Servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici (TTE) verso privati UE
  • Servizi digitali (software, e-book, streaming) verso consumatori UE

Esempio: un e-commerce italiano vende a un consumatore privato francese tramite il regime OSS. Sulla fattura italiana indica codice N7, mentre l’IVA francese viene versata trimestralmente tramite la dichiarazione OSS unificata.

Esempi pratici per categoria professionale

Vediamo i casi piu ricorrenti per categoria, con il codice Natura corretto da inserire nella fattura elettronica.

Categoria / OperazioneCodice NaturaNote
Forfettario verso cliente italianoN2.2Bollo da 2 euro se importo > 77,47 euro
Forfettario verso privato extra-UEN2.1Mancanza presupposto territoriale
Esportatore vende beni in USA/CinaN3.1Serve prova uscita beni (MRN)
Vendita a P.IVA tedesca con VIESN3.2Modello Intrastat obbligatorio
Vendita a societa di San MarinoN3.3Trasmissione SdI obbligatoria dal 2022
Architetto B2B verso cliente UEN2.1Reverse charge nel paese del committente
Medico/dentista fattura pazienteN4Esente art. 10 n.18 DPR 633/72
Idraulico in subappalto edileN6.7Reverse charge prestazioni servizi edili
Concessionario vende auto usataN5Regime del margine
Locazione abitativa privatiN4Esente, con eccezione costruttori
Vendita rottami a recuperatoreN6.1Sempre reverse charge
E-commerce verso privato francese (OSS)N7Oltre soglia 10.000 euro
Insegnante lezioni private riconosciuteN4Solo per discipline scolastiche/universitarie
Esportatore abituale (lett. intento)N3.5Indicare protocollo dichiarazione
Commercialista anticipa bolliN1Solo riga anticipazione

Errore comune: aliquota 0% invece del codice Natura

L’errore piu frequente riscontrato dal Sistema di Interscambio e dichiarare aliquota IVA pari a zero senza specificare il codice Natura. Il software di compilazione (specialmente quelli generici, non dedicati alla fatturazione elettronica) accetta apparentemente la fattura, ma SDI la scarta entro 5 giorni con codice di errore.

Errore concettuale di base: l’aliquota 0% non esiste nell’ordinamento IVA italiano. Le operazioni che non scontano IVA hanno una qualificazione giuridica precisa (escluse, non soggette, non imponibili, esenti, in reverse charge) e devono essere identificate con il codice Natura corrispondente. Diversamente l’Agenzia delle Entrate non puo distinguere fra un’esportazione e una prestazione esente.

L’unica eccezione che usa l’aliquota 0% sono alcune fatture in regime di franchigia all’importazione, ma anche in quel caso va sempre accompagnata dal codice Natura corretto.

Cosa succede se sbagli: scarto SDI

Se il codice Natura e mancante o errato, SDI scarta la fattura entro 5 giorni dalla trasmissione con uno dei seguenti codici di errore:

Codice erroreDescrizioneCausa frequente
004002.2.1.14 Aliquota IVA non valida o non coerenteAliquota e Natura entrambi presenti o entrambi assenti
004012.2.1.14 Natura con AliquotaIVA diversa da zeroIndicato codice Natura con aliquota 22%
004202.2.2.1 Natura non presente a fronte di AliquotaIVA pari a zeroAliquota 0 senza codice Natura
004212.2.2.1 Natura con AliquotaIVA diversa da zero (riepilogo)Codice N esposto in DatiRiepilogo con IVA non zero
00444Tipo documento non coerente con codice NaturaCodice TD17/TD18/TD19 con N non coerente

In caso di scarto la fattura e considerata come non emessa: occorre correggere il file XML e ritrasmetterlo entro 5 giorni dalla notifica per evitare sanzioni per omessa fatturazione (dal 90% al 180% dell’IVA). Se hai gia trasmesso al cliente una copia di cortesia, devi avvisarlo che la versione fiscale e quella ritrasmessa.

Compilazione nei principali software

Vediamo come si imposta il codice Natura nei software di fatturazione elettronica piu diffusi in Italia.

Aruba Fatturazione Elettronica

Nel pannello di compilazione fattura, sezione “Riga di dettaglio”, trovi un menu a tendina dedicato ai codici Natura. Selezionato il codice (es. N2.2), il sistema disabilita automaticamente il campo aliquota IVA. Aruba offre anche template precompilati per forfettari (N2.2 default) e esportatori (N3.1 default).

Fatture in Cloud (TeamSystem)

Per i forfettari l’impostazione e automatica: in fase di onboarding selezioni il regime e il software applica N2.2 a tutte le fatture verso clienti italiani. Per altri codici Natura li puoi associare a singoli articoli/servizi del catalogo o impostarli manualmente per ciascuna fattura.

Software Agenzia Entrate (gratuito)

L’app web “Fatture e Corrispettivi” del portale Fatture e Corrispettivi prevede campi guidati: nella riga “Aliquota IVA / Natura” si seleziona la natura dal menu, e il campo aliquota viene azzerato automaticamente.

Compilazione manuale dell’XML

Se compili l’XML manualmente o lo generi via gestionale, il tag corretto e:

<Natura>N2.2</Natura>

Va inserito sia nel <DettaglioLinee> sia nel <DatiRiepilogo>. Attento a usare il punto (“.”) come separatore decimale del sotto-codice e non la virgola.

Aggiornamenti normativi 2026

Per il 2026 i codici Natura sono confermati invariati nella loro struttura N1-N7. Le specifiche tecniche di riferimento restano quelle del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate aggiornate da ultimo a fine 2024. Le novita riguardano:

  • Ampliamento casistiche reverse charge introdotte dal decreto legislativo 2025 in materia di IVA, con nuove fattispecie che rientrano nel codice N6.9 (casi residuali)
  • Conferma del regime forfettario con codice N2.2 e soglia 85.000 euro
  • Aggiornamento dei controlli SDI sui codici di errore 00400-00444 con maggiore severita su incongruenze tipo documento/Natura
  • Nuovi tipi documento (TD28 per estrazione da deposito IVA) gia operativi dal 2024 e confermati nel 2026
  • OSS e IOSS: confermato il codice N7 per le operazioni transfrontaliere B2C, con piattaforme che effettuano controllo automatico sulla soglia 10.000 euro

Per i forfettari del 2026 nessuna novita: continuano a emettere fattura elettronica con codice N2.2 verso clienti italiani, indipendentemente dal volume d’affari.

Esempio XML completo con tag Natura

Ecco un estratto del tracciato XML di una fattura elettronica emessa da un forfettario italiano verso un cliente italiano (codice N2.2). Include i blocchi rilevanti.

<FatturaElettronicaBody>
  <DatiGenerali>
    <DatiGeneraliDocumento>
      <TipoDocumento>TD01</TipoDocumento>
      <Divisa>EUR</Divisa>
      <Data>2026-06-23</Data>
      <Numero>2026/0042</Numero>
      <ImportoTotaleDocumento>500.00</ImportoTotaleDocumento>
      <Causale>Operazione effettuata in regime forfettario art. 1 commi 54-89 L. 190/2014</Causale>
    </DatiGeneraliDocumento>
  </DatiGenerali>
  <DatiBeniServizi>
    <DettaglioLinee>
      <NumeroLinea>1</NumeroLinea>
      <Descrizione>Consulenza fiscale mese giugno 2026</Descrizione>
      <Quantita>1.00</Quantita>
      <PrezzoUnitario>500.00</PrezzoUnitario>
      <PrezzoTotale>500.00</PrezzoTotale>
      <AliquotaIVA>0.00</AliquotaIVA>
      <Natura>N2.2</Natura>
    </DettaglioLinee>
    <DatiRiepilogo>
      <AliquotaIVA>0.00</AliquotaIVA>
      <Natura>N2.2</Natura>
      <ImponibileImporto>500.00</ImponibileImporto>
      <Imposta>0.00</Imposta>
      <RiferimentoNormativo>Operazione non soggetta IVA art. 1 c. 54-89 L. 190/2014</RiferimentoNormativo>
    </DatiRiepilogo>
  </DatiBeniServizi>
</FatturaElettronicaBody>

Nota come <AliquotaIVA>0.00</AliquotaIVA> sia sempre accompagnato da <Natura>N2.2</Natura> sia nella riga di dettaglio sia nel riepilogo. Il <RiferimentoNormativo> completa l’informazione richiesta dalle specifiche.

Domande frequenti sui codici Natura

Sono forfettario, devo sempre usare N2.2?

Si, nella maggior parte dei casi. Verso clienti italiani usi sempre N2.2. Verso clienti UE B2B usi N2.1 (servizi) o N3.2 (beni). Verso clienti extra-UE usi N2.1 (servizi) o N3.1 (beni). Per le anticipazioni in nome e per conto del cliente (bolli, registri) usi N1.

Differenza fra N3 (non imponibile) e N4 (esente)?

Sostanziale. Le operazioni N3 (non imponibili: esportazioni, intra-UE) danno diritto alla detrazione IVA sugli acquisti e contribuiscono alla formazione del plafond per gli esportatori abituali. Le operazioni N4 (esenti: sanitarie, didattiche) non danno diritto a detrazione e generano il problema del pro-rata IVA per chi svolge sia operazioni esenti sia imponibili.

Posso usare il vecchio codice N6 senza sotto-codice?

No. Dal 1 gennaio 2021 e obbligatorio specificare i sotto-codici per N2 (N2.1, N2.2), N3 (N3.1-N3.6) e N6 (N6.1-N6.9). I codici generici N2, N3, N6 senza sotto-codice provocano scarto SDI.

Cosa succede se metto il codice Natura sbagliato ma SDI accetta la fattura?

SDI fa controlli formali, non sostanziali. Se il codice e formalmente valido (es. N2.2) ma errato per la specifica operazione (es. dovevi usare N3.1), la fattura passa il controllo SDI ma resta errata ai fini fiscali. L’errore puo emergere in fase di dichiarazione IVA o di controllo dell’Agenzia. Sanzione minima: dal 90% al 180% dell’IVA dovuta o non dovuta, con possibilita di ravvedimento operoso.

Architetto fattura cliente UE B2B: N2.1 o reverse charge?

L’architetto italiano che fattura una prestazione a un cliente B2B UE applica il codice N2.1 (operazione non soggetta per mancanza del presupposto territoriale, art. 7-ter). E il cliente UE che applica l’IVA del proprio Stato in reverse charge. La fattura italiana riporta inoltre la dicitura “Inversione contabile” come riferimento normativo. Questa fattura va anche nel modello Intrastat servizi.

Bollo da 2 euro in fattura forfettaria: che codice Natura?

Quando il forfettario addebita al cliente il bollo di 2 euro (per fatture > 77,47 euro), la riga del bollo va con codice N1 (esclusa ex art. 15) perche e una rivalsa di un’imposta. Il corpo della fattura resta con N2.2.

Ho una fattura con piu codici Natura: e ammesso?

Si. Una fattura puo contenere righe con codici Natura diversi (es. una riga N2.2 per la prestazione del forfettario e una riga N1 per il bollo addebitato). Nel <DatiRiepilogo> il sistema crea automaticamente blocchi separati per ciascun codice Natura.

Le fatture verso PA con split payment hanno codice Natura?

No. Lo split payment (scissione dei pagamenti) verso PA non si identifica con un codice Natura, ma con il campo <EsigibilitaIVA>S</EsigibilitaIVA>. La fattura ha aliquota IVA ordinaria normalmente esposta, ma il pagamento dell’IVA viene fatto direttamente dalla PA all’erario.

Conclusione: sicurezza e correttezza nella fatturazione elettronica

La corretta indicazione del codice Natura in fattura elettronica non e solo un adempimento formale: e l’elemento che permette all’Agenzia delle Entrate di classificare correttamente le tue operazioni e di non contestarti errori in fase di controllo. Per i forfettari basta ricordare N2.2 verso clienti italiani; per gli esportatori la sequenza e N3.1 per extra-UE e N3.2 per intra-UE; per il reverse charge attenzione sempre al sotto-codice corretto da N6.1 a N6.9.

Se hai dubbi su quale codice Natura applicare alla tua specifica operazione, oppure hai gia ricevuto uno scarto SDI e non sai come correggere la fattura, il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella corretta compilazione delle fatture elettroniche, nella gestione delle dichiarazioni di intento e nelle pratiche di reverse charge. Contattaci per una consulenza personalizzata sulla tua situazione fiscale.

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