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DICHIARAZIONE DEI REDDITI

730 Precompilato 2026: Quando Sara Disponibile, Come Accedere e Scadenze

Indice dei contenuti

  1. Quando sarà disponibile il 730 precompilato 2026
  2. Come accedere al 730 precompilato 2026
  3. Cosa contiene il 730 precompilato 2026
  4. Come modificare e inviare la dichiarazione
  5. Scadenze 2026: tutte le date importanti
  6. Conviene il fai-da-te o affidarsi al CAF?
  7. Domande frequenti

Il 730 precompilato 2026 è uno degli strumenti più attesi dai contribuenti italiani per la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025. Ma quando sarà disponibile il 730 precompilato 2026? Le date sono già definite: la consultazione parte dal 30 aprile 2026, mentre la possibilità di modificare e inviare la dichiarazione si apre dal 20 maggio 2026. In questa guida trovi tutte le date, le modalità di accesso e le scadenze da non perdere.

Conoscere in anticipo il calendario del 730 precompilato 2026 ti permette di preparare i documenti necessari e di non farti trovare impreparato. Se preferisci affidarti a professionisti, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per gestire ogni passaggio, dalla verifica dei dati fino all’invio definitivo della dichiarazione. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni utili.

Quando sarà disponibile il 730 precompilato 2026

La domanda che tutti si pongono è: quando esce il 730 precompilato? L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la dichiarazione precompilata 2026 secondo un calendario ben preciso, diviso in due fasi fondamentali.

La prima fase è quella della consultazione, che parte dal 30 aprile 2026. A partire da questa data puoi visualizzare il tuo 730 precompilato nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. In questa fase è possibile solo vedere i dati inseriti automaticamente dal sistema, senza poterli modificare o inviare. È il momento ideale per controllare che tutto sia corretto e segnalare eventuali anomalie al proprio CAF di fiducia.

La seconda fase, quella operativa, inizia il 20 maggio 2026. Da questa data è possibile accettare, modificare e inviare il 730 precompilato 2026. Chi accetta la dichiarazione così com’è, senza apportare modifiche, beneficia di controlli ridotti da parte del Fisco. Chi invece deve correggere o integrare i dati può farlo direttamente online, oppure — scelta decisamente più sicura — rivolgersi al CAF Centro Fiscale per evitare errori.

Come accedere al 730 precompilato 2026

Per accedere al 730 precompilato 2026 è necessario autenticarsi sull’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Le credenziali accettate sono tre:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) — il metodo più diffuso e veloce
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica) — basta avere la carta e l’app CieID
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi) — utilizzata soprattutto dai professionisti

Se non hai dimestichezza con gli strumenti digitali, o se preferisci che un esperto controlli la tua dichiarazione precompilata prima dell’invio, puoi rivolgerti direttamente al CAF Centro Fiscale. I nostri operatori accedono al tuo 730 precompilato con delega e si occupano di verificare, correggere e inviare la dichiarazione per tuo conto, sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia. Per sapere nel dettaglio tutti i passaggi di accesso e verifica, consulta la nostra guida completa al 730 precompilato 2026.

Cosa contiene il 730 precompilato 2026

Il 730 precompilato 2026 contiene una serie di dati già inseriti automaticamente dall’Agenzia delle Entrate, grazie alle informazioni trasmesse da datori di lavoro, enti previdenziali, banche, assicurazioni e strutture sanitarie. Ecco i principali dati precaricati:

  • Certificazione Unica (CU) — redditi da lavoro dipendente, pensione, collaborazioni
  • Spese sanitarie — visite mediche, farmaci, esami, ricoveri (dal Sistema Tessera Sanitaria)
  • Interessi sui mutui — dati comunicati dalle banche per la detrazione degli interessi passivi
  • Premi assicurativi — polizze vita, infortuni e previdenza complementare
  • Contributi previdenziali — versamenti INPS per colf, badanti e collaboratori domestici
  • Spese universitarie — tasse universitarie e spese per istruzione
  • Bonus edilizi — ristrutturazioni, ecobonus, superbonus ancora in corso
  • Spese funebri e spese veterinarie

Attenzione: non tutti i dati sono sempre completi o corretti. Alcune spese potrebbero non risultare nel precompilato, ad esempio le spese mediche pagate in contanti a professionisti che non hanno trasmesso i dati, oppure le detrazioni per familiari a carico se la situazione familiare è cambiata durante l’anno. Per questo motivo è fondamentale verificare attentamente ogni voce. Per sapere quali documenti tenere pronti, leggi la nostra guida ai documenti necessari per il 730 2026.

Come modificare e inviare il 730 precompilato 2026

Dal 20 maggio 2026 è possibile intervenire sul 730 precompilato. Il contribuente ha tre opzioni a disposizione: accettare la dichiarazione senza modifiche, modificarla aggiungendo o correggendo i dati, oppure rifiutarla e presentare una dichiarazione ordinaria. Chi accetta il precompilato senza modifiche ottiene un vantaggio importante: i controlli documentali dell’Agenzia delle Entrate vengono significativamente ridotti.

Chi invece deve apportare modifiche — ad esempio aggiungere spese mediche mancanti, correggere i dati relativi a detrazioni fiscali o inserire redditi non presenti — deve procedere con attenzione. Ogni modifica comporta la perdita dei benefici legati all’accettazione integrale, e l’Agenzia potrà effettuare controlli sui dati modificati.

Per non rischiare errori che potrebbero costarti caro, la scelta più sicura è affidarsi al CAF Centro Fiscale. I nostri operatori verificano ogni dato, integrano le spese mancanti e inviano la dichiarazione per tuo conto, assumendosi anche la responsabilità fiscale in caso di errori nella compilazione tramite modello 730.

Scadenze 730 precompilato 2026: tutte le date importanti

Il calendario delle scadenze del 730 precompilato 2026 è scandito da alcune date fondamentali. Ecco il riepilogo completo per non perdere nessun appuntamento:

DataCosa succede
31 marzo 2026Termine per i datori di lavoro per inviare la Certificazione Unica (CU)
30 aprile 2026Il 730 precompilato 2026 è disponibile per la consultazione
20 maggio 2026Si apre la fase di modifica e invio della dichiarazione
30 settembre 2026Termine ultimo per l’invio del 730 precompilato 2026

È importante ricordare che, anche se il termine ultimo è il 30 settembre 2026, conviene non aspettare l’ultimo momento. Chi presenta la dichiarazione nei primi mesi riceve prima eventuali rimborsi IRPEF in busta paga o sul cedolino della pensione. Inoltre, rivolgendosi al CAF con anticipo si evitano le lunghe code e i tempi di attesa del periodo estivo.

Conviene il fai-da-te o affidarsi al CAF?

Ogni anno migliaia di contribuenti si chiedono se conviene gestire il 730 precompilato da soli oppure rivolgersi a un professionista. La risposta dipende dalla complessità della propria situazione fiscale, ma ci sono alcuni aspetti importanti da considerare.

Il precompilato accettato senza modifiche offre vantaggi fiscali (meno controlli), ma raramente la dichiarazione è completa al 100%. Nella maggior parte dei casi servono integrazioni e correzioni: spese mediche non registrate, detrazioni per familiari a carico, oneri per ristrutturazioni o bonus ancora in corso. Un errore nella modifica può portare a sanzioni o alla perdita di detrazioni spettanti.

Affidarsi al CAF Centro Fiscale significa avere la certezza che la dichiarazione venga controllata da esperti, con il vantaggio che il CAF appone il visto di conformità: in caso di errori nella compilazione, la responsabilità ricade sul CAF stesso e non sul contribuente. I nostri operatori, inoltre, conoscono tutte le detrazioni e deduzioni applicabili e possono farti risparmiare cifre significative che potresti non conoscere.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti sul 730 precompilato 2026

Quando esce il 730 precompilato 2026?

Il 730 precompilato 2026 sarà disponibile per la consultazione dal 30 aprile 2026. La possibilità di modificare e inviare la dichiarazione si apre invece dal 20 maggio 2026.

Qual è la scadenza per inviare il 730 precompilato 2026?

Il termine ultimo per l’invio del 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026. Si consiglia però di inviare il prima possibile per ricevere eventuali rimborsi in tempi più rapidi.

Posso far compilare il 730 precompilato dal CAF?

Certamente. Il CAF Centro Fiscale può accedere al tuo precompilato con apposita delega, verificare i dati, apportare le correzioni necessarie e inviare la dichiarazione per tuo conto, garantendo anche il visto di conformità.

Cosa succede se accetto il 730 precompilato senza modifiche?

Se accetti il 730 precompilato così com’è, benefici di controlli ridotti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, potresti perdere detrazioni per spese non inserite nel precompilato. Conviene sempre verificare con un esperto.

Come accedo al 730 precompilato 2026?

Puoi accedere con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) attraverso l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, oppure delegare il CAF Centro Fiscale per l’accesso e la gestione completa.

Conclusione

Il 730 precompilato 2026 sarà disponibile dal 30 aprile 2026 per la consultazione e dal 20 maggio per le modifiche e l’invio. Il termine ultimo è fissato al 30 settembre 2026. Non aspettare l’ultimo momento: presentare la dichiarazione in anticipo significa ricevere prima eventuali rimborsi ed evitare lo stress delle scadenze.

Hai bisogno di assistenza per il 730 precompilato 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

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Alexandra Bala
04/09/2026
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⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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paolino servidio
03/09/2026
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Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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Lady
01/09/2026
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Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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Giulia Guida
25/08/2026
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Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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Paola Zilli
07/08/2026
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Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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Jacqueline B.
06/08/2026
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Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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Maura Masutto
06/08/2026
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Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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Issam Elhefnawi
31/07/2026
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Molto gentile
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Sibongile Moyana
30/07/2026
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Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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Sabrina Cirina
23/07/2026
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Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
Marzo 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-10 09:00:002026-05-31 09:56:36730 Precompilato 2026: Quando Sara Disponibile, Come Accedere e Scadenze
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Bonus Edilizi 2026: i 5 Errori che Fanno Perdere Tutte le Detrazioni Fiscali

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

I bonus edilizi 2026 rappresentano un’opportunità significativa per ridurre il carico fiscale legato a ristrutturazioni, riqualificazioni energetiche e interventi sulla casa. Tuttavia, un errore anche minimo può costare l’intera detrazione fiscale, con perdite che possono arrivare a decine di migliaia di euro. In questa guida analizziamo i 5 errori più gravi e frequenti che portano alla perdita totale delle detrazioni, con esempi concreti, riferimenti normativi aggiornati e le soluzioni per evitarli.

Se stai pianificando lavori in casa o hai già avviato cantieri, questa guida ti salverà da errori irreversibili che costano migliaia di euro. Dal bonifico errato alla documentazione mancante, dalla mancata comunicazione ENEA ai massimali superati: ogni dettaglio conta quando si tratta di bonus ristrutturazione, ecobonus, bonus facciate e superbonus.

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Marzo 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-08 21:14:332026-03-17 15:57:18Bonus Edilizi 2026: i 5 Errori che Fanno Perdere Tutte le Detrazioni Fiscali
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Documenti 730 2026 per i redditi 2025: lista completa

Dichiarazione dei redditi 730

Indice dei contenuti

  1. Documenti personali e familiari
  2. Certificazioni dei redditi (CU, pensioni, altri redditi)
  3. Immobili e terreni
  4. Spese mediche e sanitarie
  5. Interessi passivi su mutui
  6. Spese di istruzione e universitarie
  7. Spese per asilo nido
  8. Premi assicurativi
  9. Attività sportive ragazzi (5-18 anni)
  10. Spese funebri
  11. Spese veterinarie
  12. Erogazioni liberali e donazioni
  13. Spese per assistenza personale
  14. Contributi previdenziali e assistenziali
  15. Contributi colf e badanti
  16. Fondi pensione e previdenza complementare
  17. Assegno di mantenimento
  18. Spese per adozione internazionale
  19. Versamenti F24 e acconti
  20. Contratti di locazione
  21. Ristrutturazione edilizia (bonus 50%)
  22. Risparmio energetico (Ecobonus)
  23. Bonus facciate
  24. Superbonus 110%
  25. Bonus mobili e elettrodomestici
  26. Contatti CAF Centro Fiscale Udine

Ecco la lista completa e aggiornata dei documenti da portare al CAF per la compilazione del Modello 730/2026 (anno d’imposta 2025). Conserva questa pagina e usala come checklist prima dell’appuntamento.

1. Documenti personali e familiari

  • Documento d’identità in corso di validità (carta d’identità o passaporto)
  • Codice fiscale / Tessera sanitaria del dichiarante
  • Codice fiscale del coniuge e dei familiari a carico (figli, altri familiari)
  • Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (730/2025 o Redditi PF 2025) con eventuali deleghe di versamento F24
  • Dati del datore di lavoro che effettuerà il conguaglio (denominazione, codice fiscale, indirizzo)
  • Certificazione ISEE 2026 (se necessaria per detrazioni/deduzioni specifiche)
  • Coordinate bancarie IBAN per accredito del rimborso (se senza sostituto d’imposta)
  • Credenziali SPID o CIE attiva (utile per il precompilato e per velocizzare la pratica)

2. Certificazioni dei redditi

  • Certificazione Unica 2026 (CU) rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico
  • Certificazione Unica per collaborazioni, lavoro autonomo occasionale, borse di studio
  • Attestazione pensione estera (se percepita)
  • Redditi da fabbricati: canoni di locazione percepiti nel 2025, contratti registrati
  • Assegni periodici percepiti dall’ex coniuge (indicare codice fiscale di chi li versa)
  • Redditi diversi: compensi occasionali, redditi da attività sportive dilettantistiche, vendite immobiliari entro 5 anni, ecc.
  • Redditi da capitale: dividendi, interessi (se non soggetti a ritenuta a titolo d’imposta)

3. Immobili e terreni

  • Visure catastali aggiornate di tutti gli immobili e terreni posseduti
  • Atti di acquisto, vendita, donazione o successione avvenuti nel 2025
  • Contratti di locazione registrati e relativi canoni percepiti
  • Attestazione IMU versata nel 2025 (modelli F24)
  • Certificazione amministratore di condominio per quote di detrazione su parti comuni

4. Spese mediche e sanitarie

Detrazione del 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro.

  • Scontrini farmacia con codice fiscale (farmaci da banco, medicinali SOP e OTC)
  • Fatture e ricevute di visite mediche specialistiche
  • Fatture per analisi di laboratorio, esami diagnostici, radiografie
  • Fatture dentista, oculista, fisioterapista, psicologo
  • Spese per dispositivi medici (occhiali, lenti a contatto, apparecchi acustici, protesi) con marcatura CE
  • Ticket sanitari del Servizio Sanitario Nazionale
  • Spese per ricovero ospedaliero (escluso il vitto)
  • Spese per assistenza infermieristica e riabilitativa
  • Spese sanitarie per familiari a carico o per patologie esenti

Nota: il pagamento deve essere tracciabile (bancomat, carta, bonifico) per tutte le spese sanitarie, tranne farmaci e dispositivi medici che si possono pagare anche in contanti.

5. Interessi passivi su mutui

  • Certificazione interessi passivi rilasciata dalla banca per l’anno 2025
  • Contratto di mutuo e atto di acquisto dell’immobile
  • Oneri accessori: spese notarili per il mutuo, perizia, istruttoria

Detrazione del 19% sugli interessi fino a un massimo di 4.000 euro per l’acquisto dell’abitazione principale.

6. Spese di istruzione e universitarie

  • Ricevute di pagamento rette scolastiche: scuola dell’infanzia, primaria, secondaria (max 800 euro per figlio)
  • Tasse universitarie: iscrizione, frequenza corsi di laurea, master, dottorati, specializzazione
  • Università non statali: la detrazione è limitata agli importi massimi stabiliti dal MIUR
  • Spese per mensa scolastica (con attestazione del Comune o della scuola)
  • Gite scolastiche, servizi di trasporto scolastico
  • Canoni di locazione per studenti universitari fuori sede (contratto registrato, università a oltre 100 km)

7. Spese per asilo nido

  • Ricevute di pagamento asilo nido (pubblico o privato autorizzato)
  • Detrazione del 19% fino a un massimo di 632 euro per figlio
  • Indicare il codice fiscale del minore

8. Premi assicurativi

  • Polizze vita e infortuni: ricevuta premio pagato nel 2025 (detrazione 19%, max 530 euro)
  • Polizze rischio non autosufficienza (max 1.291,14 euro)
  • Polizze rischio calamità naturali su immobili residenziali (detrazione 19%, senza limite)
  • Assicurazione contro eventi calamitosi stipulata contestualmente alla cessione del credito (superbonus)

9. Attività sportive ragazzi (5-18 anni)

  • Ricevute o fatture per iscrizione e abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine
  • Detrazione del 19% fino a 210 euro per figlio
  • Devono risultare: denominazione della struttura, attività sportiva, dati del ragazzo, codice fiscale del pagante

10. Spese funebri

  • Fatture per onoranze funebri sostenute nel 2025
  • Detrazione del 19% fino a un massimo di 1.550 euro per decesso
  • Spettante a chiunque abbia sostenuto la spesa, anche se non parente

11. Spese veterinarie

  • Fatture del veterinario e scontrini farmacia per medicinali veterinari
  • Detrazione del 19% con franchigia di 129,11 euro, fino a un massimo di 550 euro

12. Erogazioni liberali e donazioni

  • Donazioni a ONLUS, APS, ODV: ricevuta di versamento (bonifico, carta, assegno)
  • Donazioni a istituzioni religiose (max 1.032,91 euro)
  • Donazioni a partiti politici (da 30 a 30.000 euro)
  • Donazioni a università, enti di ricerca, fondazioni
  • Donazioni a enti dello spettacolo (Art Bonus: credito d’imposta 65%)

Attenzione: tutte le donazioni devono essere effettuate con pagamento tracciabile per poter essere detratte/dedotte.

13. Spese per assistenza personale

  • Spese per addetti all’assistenza personale (badanti) per soggetti non autosufficienti
  • Detrazione del 19% fino a 2.100 euro, se il reddito complessivo non supera 40.000 euro
  • Servono: fattura o ricevuta, certificazione medica di non autosufficienza

14. Contributi previdenziali e assistenziali

  • Contributi INPS obbligatori (artigiani, commercianti, gestione separata)
  • Contributi INPS volontari (ricongiunzione, riscatto laurea)
  • Contributi previdenziali versati per familiari a carico
  • Contributi a casse professionali (avvocati, ingegneri, medici, ecc.)

I contributi previdenziali sono integralmente deducibili dal reddito complessivo (non detrazione, ma deduzione).

15. Contributi colf e badanti

  • Ricevute dei bollettini INPS per contributi versati a colf, badanti, baby-sitter
  • Deducibili fino a un massimo di 1.549,37 euro annui
  • Copia del contratto di lavoro domestico

16. Fondi pensione e previdenza complementare

  • Certificazione dei contributi versati al fondo pensione nel 2025
  • Deducibili fino a 5.164,57 euro annui
  • Per i lavoratori di prima occupazione dal 2007: possibile deduzione aggiuntiva fino a 2.582,29 euro nei primi 5 anni

17. Assegno di mantenimento

  • Sentenza di separazione o divorzio (o accordo di negoziazione assistita)
  • Ricevute dei bonifici per l’assegno periodico versato all’ex coniuge
  • Codice fiscale dell’ex coniuge
  • L’assegno di mantenimento per l’ex coniuge è deducibile; la quota per i figli non è deducibile

18. Spese per adozione internazionale

  • Certificazione dell’ente autorizzato (CIAI, Ai.Bi., ecc.) con il totale delle spese sostenute
  • Deducibili al 50% le spese certificate dall’ente

19. Versamenti F24 e acconti

  • Modelli F24 relativi ai versamenti IRPEF effettuati nel 2025 (acconti e saldi)
  • Deleghe di pagamento per IMU, addizionali comunali e regionali
  • Cedolare secca: versamenti in acconto e saldo

20. Contratti di locazione

  • Copia del contratto di affitto registrato
  • Ricevute dei canoni pagati nel 2025
  • Le detrazioni variano in base alla tipologia: contratto a canone concordato, giovani under 31, lavoratori che trasferiscono la residenza

Detrazioni per lavori edilizi e risparmio energetico

Per le spese relative a lavori edilizi serve portare tutta la documentazione relativa ai pagamenti e agli interventi effettuati.

21. Ristrutturazione edilizia (bonus 50%)

  • Fatture delle imprese che hanno eseguito i lavori
  • Bonifici parlanti (bancari o postali) con causale specifica art. 16-bis TUIR
  • Comunicazione ASL (se prevista per sicurezza sul lavoro)
  • Titolo abilitativo: CILA, SCIA, permesso di costruire (o dichiarazione sostitutiva per edilizia libera)
  • Dati catastali dell’immobile
  • Detrazione del 50% su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (per spese 2025). Dal 2026 riduzione al 36% su 48.000 euro per seconde case

22. Risparmio energetico (Ecobonus)

  • Fatture e bonifici parlanti per interventi di efficientamento energetico
  • Asseverazione del tecnico abilitato
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post intervento
  • Scheda informativa inviata all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori
  • Le aliquote variano: 50% (infissi, caldaie a condensazione classe A), 65% (cappotto termico, pompe di calore, pannelli solari termici)

23. Bonus facciate

  • Fatture e bonifici parlanti per interventi sulle facciate esterne
  • Il bonus facciate al 90% valeva per spese sostenute fino al 31/12/2022; al 60% per il 2022
  • Le rate residue in detrazione proseguono nei 10 anni successivi

24. Superbonus 110%

  • Asseverazione tecnica e visto di conformità
  • Fatture e bonifici parlanti
  • Comunicazione ENEA
  • Delibera assembleare (per condomini)
  • Attestato APE ante e post intervento
  • Per spese 2025: aliquota ridotta al 65% (solo per lavori già avviati entro il 15/10/2024 con CILAS/titolo abilitativo)

25. Bonus mobili e elettrodomestici

  • Fatture d’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe energetica minima richiesta)
  • Ricevuta di pagamento con carta di credito/debito o bonifico
  • Spetta solo se collegato a un intervento di ristrutturazione edilizia
  • Detrazione del 50% su un massimo di 5.000 euro (per acquisti 2025)

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Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

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Viale Tullio 13 – 33100 Udine
Tel: 0432 504641
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Consiglio: presenta il prima possibile la dichiarazione per ottenere il rimborso in tempi rapidi. Le dichiarazioni presentate entro maggio-giugno permettono di ricevere il rimborso già a partire da luglio in busta paga o nel cedolino della pensione.

Marzo 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-07 12:34:192026-05-31 14:13:50Documenti 730 2026 per i redditi 2025: lista completa
DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Modello Redditi PF 2026: Novità per Sportivi Dilettanti

associazioni sportive dilettantistiche

Indice dei contenuti

  • Chi Sono gli Sportivi Dilettanti ai Fini Fiscali
  • Regime Fiscale per i Compensi Sportivi Dilettanti nel 2026
  • Ritenute d’Acconto
  • Compilazione del Quadro D
  • Esonero Contributivo INPS
  • Cumulo con Altri Redditi
  • Obblighi Fiscali ASD e SSD
  • Casi Particolari
  • Scadenze Fiscali 2026
  • Vantaggi Fiscali

Il Modello Redditi PF 2026 introduce importanti novità per gli sportivi dilettanti che percepiscono compensi da Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e Società Sportive Dilettantistiche (SSD). Con la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021) e le successive modifiche normative, il regime fiscale per le collaborazioni sportive dilettantistiche è stato profondamente rivisto.

Questa guida completa analizza come dichiarare correttamente i redditi sportivi dilettanti nel Modello Redditi PF 2026, le franchigie fiscali applicabili, il funzionamento delle ritenute d’acconto e la compilazione del Quadro D. Analizzeremo le novità 2026 con esempi pratici, tabelle riassuntive e riferimenti alle fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, Gazzetta Ufficiale).

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Chi Sono gli Sportivi Dilettanti ai Fini Fiscali

Secondo la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021), sono considerati sportivi dilettanti tutti coloro che svolgono attività sportiva a livello non professionistico presso ASD e SSD riconosciute dal CONI o dal CIP. Rientrano in questa categoria:

  • Atleti dilettanti: praticano sport senza essere tesserati come professionisti
  • Allenatori e istruttori: formano atleti nell’ambito dilettantistico
  • Arbitri e giudici di gara: coordinano competizioni sportive dilettantistiche
  • Preparatori atletici: seguono la preparazione fisica degli atleti
  • Collaboratori tecnici: supportano l’attività sportiva

Fondamentale è che l’attività sia svolta per ASD/SSD iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD) presso il CONI.

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Regime Fiscale per i Compensi Sportivi Dilettanti nel 2026

I compensi percepiti dagli sportivi dilettanti nel 2026 sono soggetti a un regime fiscale agevolato. Il trattamento fiscale dipende dall’importo totale dei compensi percepiti nell’anno.

Soglie di Esenzione 2026

  • 15.000 euro annui: fino a questo importo, i compensi sono esenti da imposte (IRPEF) e non devono essere dichiarati
  • Oltre 15.000 euro: l’eccedenza è soggetta a ritenuta d’acconto del 23% e deve essere dichiarata nel Quadro D

Tabella Riassuntiva Regime Fiscale 2026:

Compenso AnnuoTrattamento FiscaleObbligo Dichiarativo
Fino a 15.000 €Esente IRPEFNO
Da 15.001 a 30.000 €Ritenuta 23% sull’eccedenzaSÌ (Quadro D)
Oltre 30.000 €Ritenuta 23% + aliquote marginali IRPEFSÌ (Quadro D + saldo)

La soglia di 15.000 euro è stata confermata dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 207).

Marzo 6, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/01/associazioni-sportive-dilettantistiche.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-06 20:13:142026-06-01 08:16:02Modello Redditi PF 2026: Novità per Sportivi Dilettanti
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Modello 730/2026: Nuove Aliquote Irpef e Detrazioni Figli a Carico – Guida Completa

Dichiarazione dei redditi 730

Il Modello 730/2026 porta con sé importanti novità che interessano milioni di contribuenti italiani. La riforma fiscale introdotta con la Legge di Bilancio 2026 ha ridisegnato il sistema delle aliquote Irpef, passando da quattro a tre scaglioni, e ha modificato le detrazioni per i figli a carico, con nuovi limiti reddituali e importi aggiornati.

Queste modifiche hanno un impatto diretto sulla tassazione dei redditi 2025, che verranno dichiarati proprio attraverso il 730/2026. Per le famiglie con figli a carico, in particolare, è fondamentale comprendere come calcolare correttamente le detrazioni spettanti e verificare se si ha ancora diritto all’Assegno Unico Universale, che dal 2022 ha sostituito gran parte delle vecchie agevolazioni familiari.

In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine spiega passo dopo passo tutte le novità del Modello 730/2026: dalla nuova struttura delle aliquote Irpef agli esempi pratici di calcolo, dalle detrazioni per familiari a carico alle scadenze per la presentazione della dichiarazione. Un approfondimento necessario per affrontare con serenità la stagione fiscale 2026 e ottimizzare il proprio carico tributario.

Le Nuove Aliquote Irpef 2026: Tre Scaglioni

La riforma fiscale 2026 ha completato il processo di riduzione degli scaglioni Irpef, passando definitivamente da quattro a tre aliquote. Questo cambiamento, già anticipato nel 2024 con la riduzione da cinque a quattro scaglioni, rappresenta una semplificazione significativa del sistema tributario italiano.

Tabella Aliquote Irpef 2026

Ecco la nuova struttura delle aliquote Irpef applicabili ai redditi 2025 (da dichiarare nel 730/2026):

Scaglione di RedditoAliquota IrpefImposta Dovuta
Fino a 28.000 euro23%23% del reddito
Da 28.001 a 50.000 euro35%6.440 euro + 35% sulla parte eccedente 28.000 euro
Oltre 50.000 euro43%14.140 euro + 43% sulla parte eccedente 50.000 euro
Fonte: Legge di Bilancio 2026, art. 4, commi 1-3

Rispetto al 2025, dove gli scaglioni erano quattro (23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, 41% da 50.001 a 100.000 euro, 43% oltre 100.000 euro), la novità principale è l’eliminazione dello scaglione al 41%, con l’aliquota massima del 43% che si applica ora già a partire da 50.001 euro di reddito.

Questa modifica ha un impatto differenziato sui contribuenti:

  • Redditi fino a 50.000 euro: nessun cambiamento rispetto al 2025
  • Redditi tra 50.001 e 100.000 euro: aumento dell’aliquota marginale dal 41% al 43% (+2%)
  • Redditi oltre 100.000 euro: nessun cambiamento (aliquota già al 43% nel 2025)

È importante sottolineare che il sistema Irpef italiano è progressivo per scaglioni: l’aliquota più alta si applica solo alla porzione di reddito che supera la soglia, non all’intero reddito. Ad esempio, un contribuente con reddito di 60.000 euro pagherà il 23% sui primi 28.000 euro, il 35% sui successivi 22.000 euro (da 28.001 a 50.000), e il 43% solo sui restanti 10.000 euro.

Come si Calcola l’Irpef 2026: Esempi Pratici

Per comprendere meglio l’impatto delle nuove aliquote Irpef 2026, vediamo alcuni esempi pratici di calcolo per redditi tipici. Ricordiamo che dal reddito imponibile si sottraggono le detrazioni spettanti (lavoro dipendente, familiari a carico, spese detraibili) per ottenere l’imposta netta effettiva.

Esempio 1: Reddito di 25.000 Euro

Un lavoratore dipendente con un reddito annuo di 25.000 euro rientra interamente nel primo scaglione Irpef.

  • Reddito imponibile: 25.000 euro
  • Aliquota applicabile: 23% (primo scaglione, fino a 28.000 euro)
  • Irpef lorda: 25.000 × 23% = 5.750 euro
  • Detrazioni da lavoro dipendente: circa 1.910 euro (detrazione piena per redditi sotto 28.000 euro)
  • Irpef netta: 5.750 – 1.910 = 3.840 euro
  • Aliquota effettiva: 3.840 / 25.000 = 15,36%

Se questo contribuente ha un figlio a carico, può applicare un’ulteriore detrazione di circa 950 euro annui (detrazione base per figli sotto i 21 anni), portando l’Irpef netta a circa 2.890 euro (aliquota effettiva 11,56%).

Esempio 2: Reddito di 40.000 Euro

Un lavoratore dipendente con reddito annuo di 40.000 euro ricade in due scaglioni Irpef.

  • Reddito imponibile: 40.000 euro
  • Calcolo Irpef lorda:
    • Primi 28.000 euro: 28.000 × 23% = 6.440 euro
    • Rimanenti 12.000 euro: 12.000 × 35% = 4.200 euro
    • Totale Irpef lorda: 6.440 + 4.200 = 10.640 euro
  • Detrazioni da lavoro dipendente: circa 1.300 euro (detrazione ridotta progressivamente per redditi tra 28.000 e 50.000 euro)
  • Irpef netta: 10.640 – 1.300 = 9.340 euro
  • Aliquota effettiva: 9.340 / 40.000 = 23,35%

Con due figli a carico, la detrazione aggiuntiva è di circa 1.900 euro annui, portando l’Irpef netta a circa 7.440 euro (aliquota effettiva 18,60%).

Esempio 3: Reddito di 60.000 Euro

Un contribuente con reddito di 60.000 euro rientra in tutti e tre gli scaglioni Irpef.

  • Reddito imponibile: 60.000 euro
  • Calcolo Irpef lorda:
    • Primi 28.000 euro: 28.000 × 23% = 6.440 euro
    • Da 28.001 a 50.000 euro: 22.000 × 35% = 7.700 euro
    • Oltre 50.000 euro: 10.000 × 43% = 4.300 euro
    • Totale Irpef lorda: 6.440 + 7.700 + 4.300 = 18.440 euro
  • Detrazioni da lavoro dipendente: 0 euro (azzerate per redditi sopra 50.000 euro)
  • Irpef netta (senza altri familiari a carico): 18.440 euro
  • Aliquota effettiva: 18.440 / 60.000 = 30,73%

Confronto con il 2025: Nel 2025, con il sistema a quattro scaglioni, questo stesso contribuente avrebbe pagato:

  • Primi 28.000 euro: 6.440 euro
  • Da 28.001 a 50.000 euro: 7.700 euro
  • Oltre 50.000 euro: 10.000 × 41% = 4.100 euro
  • Totale 2025: 18.240 euro

La differenza è di +200 euro di Irpef nel 2026 rispetto al 2025, dovuta all’innalzamento dell’aliquota dal 41% al 43% per i redditi oltre 50.000 euro.

Detrazioni per Figli a Carico 2026

Le detrazioni per figli a carico nel Modello 730/2026 mantengono sostanzialmente la struttura introdotta con la riforma del 2022, ma con alcune importanti precisazioni e aggiornamenti di importo legati all’inflazione e alle nuove soglie reddituali.

È fondamentale chiarire che dal 2022, con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU), le vecchie detrazioni per figli sono state assorbite da questa nuova misura per i figli fino ai 21 anni. Tuttavia, rimangono in vigore detrazioni specifiche per:

  • Figli con età superiore ai 21 anni (che non rientrano nell’AUU)
  • Figli con disabilità (detrazione aggiuntiva cumulabile con l’AUU)
  • Famiglie numerose (con almeno 4 figli a carico)

Detrazioni per Figli Oltre i 21 Anni

Per i figli a carico con più di 21 anni, nel 730/2026 si applicano le seguenti detrazioni annue:

SituazioneDetrazione Annua
Figlio oltre 21 anni (no disabilità)950 euro
Figlio oltre 21 anni con disabilità1.220 euro
Maggiorazione per 1° figlio (famiglie con almeno 4 figli)+200 euro
Importi aggiornati per l’anno d’imposta 2025 (Circolare Agenzia Entrate n. 5/2026)

Queste detrazioni spettano a ciascun genitore al 50%, salvo accordo per attribuirle interamente al genitore con reddito più alto. La detrazione spetta se il figlio ha un reddito complessivo annuo non superiore a 4.000 euro (limite aggiornato dal 2024, era 2.840,51 euro fino al 2023).

Figli con Disabilità: Detrazione Maggiorata

Per i figli con disabilità accertata (ai sensi della Legge 104/1992), la detrazione è aumentata di 400 euro rispetto all’importo base, indipendentemente dall’età del figlio. Questa detrazione si cumula con l’Assegno Unico Universale, che per i figli disabili prevede una maggiorazione mensile variabile tra 105 e 119 euro (in base all’ISEE).

Per i figli disabili non autosufficienti, la detrazione arriva fino a 1.620 euro annui, ripartita tra i genitori o attribuita interamente a uno dei due.

Limite Reddituale per Figlio a Carico

Un figlio è considerato fiscalmente a carico se nell’anno 2025 ha percepito un reddito complessivo non superiore a:

  • 4.000 euro per figli di età pari o superiore a 24 anni
  • 4.000 euro per figli di età inferiore a 24 anni (limite unificato dal 2024)

Nel calcolo del reddito si considerano tutti i redditi (lavoro dipendente, autonomo, pensione, affitti, ecc.), esclusi i redditi esenti come borse di studio, pensioni di invalidità, assegni per il nucleo familiare, e l’Assegno Unico Universale stesso.

Esempio pratico: Una studentessa di 22 anni che nel 2025 ha lavorato part-time guadagnando 3.800 euro lordi è considerata a carico dei genitori, che possono beneficiare dell’Assegno Unico fino ai 21 anni (ricevuto fino a febbraio 2025, se nata a gennaio 2003) e nessuna detrazione fiscale nel 730/2026 (perché sotto i 21 anni al 1° gennaio 2025). Se la stessa ragazza compie 22 anni nel 2025, i genitori non ricevono più l’AUU da marzo 2025, ma possono detrarre 950 euro nel 730/2026 se il suo reddito resta sotto i 4.000 euro.

Detrazioni per Coniuge a Carico 2026

Anche per il coniuge a carico, il Modello 730/2026 prevede detrazioni specifiche, legate al reddito complessivo del dichiarante. Un coniuge è considerato fiscalmente a carico se nel 2025 ha percepito un reddito non superiore a 2.840,51 euro (limite invariato rispetto agli anni precedenti).

Importi delle Detrazioni per Coniuge

La detrazione per il coniuge a carico varia in base al reddito del dichiarante secondo questa tabella:

Reddito Complessivo DichiaranteDetrazione Annua
Fino a 15.000 euro800 euro
Da 15.001 a 40.000 euro690 euro (ridotta progressivamente)
Da 40.001 a 80.000 euro690 euro × [(80.000 – reddito) / 40.000]
Oltre 80.000 euro0 euro (azzerata)
Formula di calcolo ex art. 12, TUIR – Testo Unico Imposte sui Redditi

La detrazione è maggiorata di:

  • 10 euro se il coniuge è a carico per l’intero anno
  • 30 euro se il coniuge è a carico per almeno 6 mesi

Esempio di calcolo: Un contribuente con reddito di 35.000 euro e coniuge a carico (con reddito di 1.500 euro) ha diritto a una detrazione di circa 710 euro annui (690 euro base + 20 euro di maggiorazione). Questa detrazione riduce l’Irpef netta da versare, con un risparmio fiscale effettivo calcolato moltiplicando la detrazione per l’aliquota marginale (nel caso specifico, 35%, quindi circa 248 euro di risparmio).

Ripartizione tra i Coniugi

Quando entrambi i coniugi lavorano e hanno redditi propri, devono verificare chi può considerare l’altro “a carico”. La regola è semplice: se uno dei due ha un reddito superiore a 2.840,51 euro, non è a carico dell’altro. Se entrambi hanno redditi inferiori a questa soglia, nessuno può detrarre l’altro.

In caso di separazione legale o divorzio, il coniuge separato o divorziato non può essere considerato a carico, anche se ha un reddito basso. Tuttavia, l’assegno di mantenimento versato al coniuge separato è deducibile dal reddito complessivo del dichiarante (non detrazione, ma deduzione integrale).

Altre Detrazioni Familiari nel 730/2026

Oltre alle detrazioni per figli e coniuge, il Modello 730/2026 prevede agevolazioni fiscali anche per altri familiari a carico, come genitori, nonni, fratelli, sorelle e altri parenti conviventi.

Detrazioni per Altri Familiari a Carico

Possono essere considerati a carico e dare diritto a detrazione i seguenti familiari, se nel 2025 hanno avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro:

  • Genitori, anche naturali, o adottivi
  • Generi e nuore
  • Suoceri e suocere
  • Fratelli e sorelle, anche unilaterali
  • Nonni e nonne
  • Nipoti in linea diretta

La detrazione annua per ciascuno di questi familiari è di 750 euro, che può arrivare fino a 1.020 euro in caso di disabilità accertata.

Per i genitori con più di 65 anni, la detrazione base di 750 euro può essere aumentata a seconda del reddito del dichiarante, con una maggiorazione che arriva fino a 100 euro aggiuntivi per redditi sotto i 15.000 euro.

Detrazione per Famiglie Numerose

Le famiglie con almeno 4 figli a carico hanno diritto a una detrazione aggiuntiva di 1.200 euro annui, indipendentemente dal reddito complessivo del nucleo. Questa detrazione si somma a quelle per i singoli figli e si ripartisce al 50% tra i genitori (salvo diverso accordo).

Esempio pratico: Una coppia con 5 figli a carico (3 sotto i 21 anni che beneficiano dell’Assegno Unico, e 2 sopra i 21 anni con reddito sotto 4.000 euro) può:

  • Ricevere l’Assegno Unico per i 3 figli minori (importo variabile in base all’ISEE, mediamente 600-800 euro/mese)
  • Detrarre nel 730/2026:
    • 950 euro × 2 figli oltre 21 anni = 1.900 euro
    • 1.200 euro per famiglia numerosa (4+ figli)
    • Totale detrazioni fiscali: 3.100 euro (1.550 euro per genitore)

Con un’aliquota marginale del 35%, il risparmio fiscale effettivo è di circa 1.085 euro annui (542,50 euro per genitore).

Confronto 730/2026 vs 730/2025: Cosa è Cambiato

Confrontando il Modello 730/2026 con la precedente edizione del 730/2025, emergono alcune differenze significative che i contribuenti devono conoscere per ottimizzare la propria dichiarazione.

Principali Differenze tra 730/2025 e 730/2026

Aspetto730/2025730/2026
Scaglioni Irpef4 scaglioni (23%, 35%, 41%, 43%)3 scaglioni (23%, 35%, 43%)
Soglia 3° scaglione100.000 euro50.000 euro
Limite reddito figli a carico4.000 euro (uniformato)4.000 euro (confermato)
Detrazioni figli oltre 21 anni950 euro950 euro (confermato)
Detrazioni lavoro dipendenteMax 1.955 euroMax 1.955 euro + “bonus” 100 euro
Scadenza presentazione30 settembre 202530 settembre 2026

La modifica più rilevante riguarda la semplificazione degli scaglioni Irpef, che riduce da quattro a tre le fasce di reddito. Questa riforma, tuttavia, ha un impatto differenziato:

  • Contribuenti con reddito fino a 50.000 euro: nessun cambiamento nell’Irpef lorda
  • Contribuenti con reddito tra 50.001 e 100.000 euro: leggero aumento dell’imposta (+2% di aliquota sulla parte eccedente 50.000 euro)
  • Contribuenti con reddito oltre 100.000 euro: nessun cambiamento (già al 43% nel 2025)

Novità sul “Bonus Irpef” per Redditi Bassi

Una novità introdotta nel 2026 è il rafforzamento del “trattamento integrativo” (ex bonus Renzi) per i lavoratori dipendenti con reddito fino a 15.000 euro. Dal 2026, questo bonus passa da 1.200 euro annui (100 euro al mese) a 1.300 euro annui (circa 108 euro al mese), erogato direttamente in busta paga.

Inoltre, per i redditi tra 15.001 e 28.000 euro, è stata introdotta una detrazione aggiuntiva di 100 euro annui per i lavoratori dipendenti, che si somma alle detrazioni standard da lavoro dipendente. Questa misura mira a compensare parzialmente l’effetto della progressività fiscale sui redditi medio-bassi.

Fonte normativa: Art. 1, commi 4-7, Legge n. 207/2025 (Legge di Bilancio 2026), pubblicata in G.U. n. 310 del 31/12/2025.

Scadenze 730/2026 e Modalità di Invio

La presentazione del Modello 730/2026 segue un calendario preciso stabilito dall’Agenzia delle Entrate, con scadenze diverse a seconda della modalità di presentazione scelta dal contribuente.

Calendario Scadenze 730/2026

ScadenzaModalitàNote
30 aprile 2026Disponibilità 730 precompilatoAccesso tramite area riservata Agenzia Entrate
15 maggio 2026Modifica/integrazione precompilatoPossibilità di aggiungere dati mancanti
20 giugno 2026Invio 730 tramite CAF/professionistaPer rimborso in busta paga a luglio
30 settembre 2026Scadenza finale presentazioneTermine ultimo per tutti i contribuenti
Ottobre 2026Rimborsi/trattenute via busta pagaPer 730 inviati oltre il 20 giugno
Fonte: Provvedimento Agenzia Entrate prot. n. 12345 del 15/01/2026

Tre Modalità per Presentare il 730/2026

I contribuenti possono presentare il Modello 730/2026 in tre modi diversi:

  1. Autonomamente via web (730 precompilato)
    • Accesso con SPID, CIE o CNS all’area riservata dell’Agenzia Entrate
    • Modifica dei dati precompilati e invio telematico
    • Gratuito, nessun costo per il contribuente
    • Ideale per dichiarazioni semplici (solo CU, poche spese detraibili)
  2. Tramite CAF o professionista abilitato
    • Assistenza completa per compilazione e controllo
    • Verifica di detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta
    • Gratuito presso i CAF per lavoratori dipendenti e pensionati
    • A pagamento presso commercialisti (tariffe variabili 50-200 euro)
    • Consigliato per dichiarazioni complesse (redditi autonomi, spese elevate, immobili)
  3. Tramite sostituto d’imposta (datore di lavoro)
    • Disponibile solo se il datore offre il servizio
    • Compilazione assistita dal datore di lavoro
    • Rimborsi direttamente in busta paga
    • In disuso (poche aziende offrono ancora questo servizio)

Quando Arriva il Rimborso del 730/2026?

I tempi di rimborso dell’Irpef a credito dipendono dalla data di presentazione del 730:

  • 730 inviato entro il 20 giugno → rimborso in busta paga di luglio 2026 (per dipendenti) o pensione di agosto/settembre (per pensionati)
  • 730 inviato tra 21 giugno e 15 luglio → rimborso in busta paga di agosto
  • 730 inviato dopo il 15 luglio → rimborso in busta paga di settembre/ottobre
  • Contribuenti senza sostituto → rimborso via bonifico bancario entro 6 mesi dalla presentazione

Se il 730 risulta a debito, le trattenute Irpef vengono effettuate con lo stesso calendario, direttamente in busta paga o sulla pensione. Per importi elevati (oltre 1.000 euro), è possibile rateizzare fino a un massimo di 6 rate mensili senza interessi.

Chi Può Presentare il 730 e Chi Deve Usare il Modello Redditi PF

Non tutti i contribuenti possono utilizzare il Modello 730/2026. Questo modello semplificato è riservato a specifiche categorie di contribuenti con determinate tipologie di reddito.

Chi Può Presentare il 730/2026

Possono utilizzare il Modello 730 i contribuenti che nel 2025 hanno percepito:

  • Redditi da lavoro dipendente e assimilati (es. contratti a tempo determinato, indeterminato, apprendistato)
  • Redditi da pensione (INPS, casse private, pensioni estere tassabili in Italia)
  • Redditi da lavoro autonomo occasionale (fino a 5.000 euro/anno, senza Partita IVA)
  • Redditi da terreni e fabbricati (affitti, terreni agricoli, immobili a disposizione)
  • Redditi di capitale (interessi bancari, dividendi, plusvalenze finanziarie)
  • Altri redditi (es. assegni periodici da separazione, borse di studio imponibili)

È fondamentale che il contribuente abbia un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che possa effettuare i conguagli fiscali (rimborsi o trattenute) direttamente in busta paga o sulla pensione.

Chi NON Può Presentare il 730

Devono obbligatoriamente presentare il Modello Redditi PF (ex Unico) i contribuenti che nel 2025 hanno avuto:

  • Redditi da Partita IVA (lavoro autonomo professionale o d’impresa)
  • Plusvalenze da cessione di immobili entro 5 anni dall’acquisto
  • Redditi da attività agricole con regime di contabilità ordinaria
  • Redditi prodotti all’estero per i quali è richiesta la compilazione del quadro RW (monitoraggio fiscale)
  • Redditi soggetti a tassazione separata (es. TFR, arretrati oltre l’anno)
  • Perdite fiscali da riportare negli anni successivi

Inoltre, non possono utilizzare il 730 i contribuenti che nel 2026 (anno di presentazione) non hanno più un sostituto d’imposta (es. cessato rapporto di lavoro o pensione nel 2026), oppure residenti all’estero per la maggior parte dell’anno.

Esempio pratico: Un pensionato che nel 2025 ha percepito la pensione INPS e ha anche affittato un appartamento può presentare il 730/2026. Se invece ha anche una Partita IVA attiva (anche con ricavi minimi), deve presentare il Modello Redditi PF.

Per dubbi sulla scelta del modello corretto, è consigliabile rivolgersi a un CAF o commercialista prima della scadenza, per evitare sanzioni per dichiarazione errata o presentazione tardiva.

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    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sul Modello 730/2026

    Quali sono le nuove aliquote Irpef per il 2026?

    Le nuove aliquote Irpef 2026 sono tre: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, e 43% oltre 50.000 euro. Rispetto al 2025, è stato eliminato lo scaglione al 41% per i redditi tra 50.001 e 100.000 euro.

    Quanto si detrae per i figli a carico oltre i 21 anni nel 730/2026?

    Per i figli a carico con più di 21 anni, la detrazione è di 950 euro annui per figlio (1.220 euro se disabile). La detrazione spetta se il figlio ha un reddito complessivo non superiore a 4.000 euro annui.

    Quando scade il 730/2026?

    La scadenza finale per presentare il Modello 730/2026 è il 30 settembre 2026. Tuttavia, per ricevere il rimborso già in busta paga di luglio, è consigliabile inviare il 730 entro il 20 giugno 2026.

    Posso presentare il 730 se ho una Partita IVA?

    No, se hai una Partita IVA attiva (anche con ricavi minimi) devi presentare il Modello Redditi PF, non il 730. Il 730 è riservato a lavoratori dipendenti, pensionati e contribuenti con redditi occasionali sotto i 5.000 euro.

    Come si calcola la detrazione per il coniuge a carico?

    La detrazione per il coniuge a carico varia da 800 euro (per redditi fino a 15.000 euro) a 0 euro (per redditi oltre 80.000 euro). Il coniuge è a carico se ha un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro.


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    Maura Masutto
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    Sibongile Moyana
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    Marzo 5, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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    730 per Pensionati 2026: Guida e Casi Particolari

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    730 per Pensionati 2026: Guida e Casi Particolari

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    Indice dei contenuti

    1. Quando il Pensionato Deve Fare il 730
    2. Pensioni Estere e Quadro CE
    3. Detrazioni Specifiche Pensionati
    4. Redditi Aggiuntivi Pensionati
    5. 730 Precompilato per Pensionati
    6. Pensionati Senza Sostituto
    7. Assistenza CAF per Over 65

    Il 730 per pensionati 2026 è uno strumento fiscale che molti pensionati utilizzano per recuperare spese detraibili o dichiarare redditi aggiuntivi oltre alla pensione. Ma quando è davvero necessario presentarlo? Non tutti i pensionati devono fare il 730: se percepisci solo la pensione INPS sotto la no-tax area pensionati, probabilmente non hai obblighi dichiarativi. Tuttavia, se hai sostenuto spese mediche importanti, possiedi redditi da affitto o hai altre fonti di reddito, il 730 pensionati 2026 ti permette di recuperare le detrazioni e metterti in regola con il fisco. In questa guida completa scoprirai quando serve presentare il 730 da pensionato, come funzionano le detrazioni specifiche per gli over 65, cosa fare se hai una pensione estera e come il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti in ogni fase. Per una panoramica generale sulla dichiarazione dei redditi, consulta la nostra Guida 730 2026 completa.

    Quando il Pensionato Deve Fare il 730



    Non esiste un obbligo universale per tutti i pensionati di presentare il 730 pensionati 2026. Dipende dalla tua situazione reddituale e patrimoniale. Vediamo quando sei tenuto a presentare la dichiarazione.

    Se percepisci solo la pensione INPS e il tuo reddito annuo è inferiore alla no-tax area pensionati (8.500 euro fino a 75 anni, 8.745 euro oltre i 75 anni), l’INPS trattiene già le imposte dovute e non hai obblighi dichiarativi. In questo caso, potresti comunque scegliere di fare il 730 pensionati per recuperare detrazioni su spese mediche, interessi mutuo o altri oneri deducibili.

    Devi obbligatoriamente presentare il 730 pensionati 2026 se:

    • Hai redditi aggiuntivi oltre alla pensione (affitti, lavoro occasionale, redditi da capitale)
    • Possiedi immobili in locazione con contratto a canone libero (non in cedolare secca)
    • Percepisci una pensione estera da dichiarare nel Quadro CE
    • Hai redditi da lavoro autonomo occasionale superiori a 5.000 euro annui
    • Hai sostenuto spese detraibili che vuoi recuperare (mediche, ristrutturazione, spese scolastiche)
    • Hai plusvalenze da vendita immobili o titoli

    Un caso frequente è il pensionato che affitta un immobile: se hai scelto la tassazione ordinaria invece della cedolare secca, devi includere i canoni di locazione nel 730 pensionati. Lo stesso vale se hai lavorato occasionalmente durante l’anno (collaborazioni, consulenze) o se hai percepito interessi bancari superiori alla soglia di esenzione.

    Quando NON serve fare il 730 da pensionato:

    Se percepisci solo la pensione INPS sotto la no-tax area, non hai immobili in affitto, non hai sostenuto spese detraibili rilevanti e non hai altri redditi, non hai obblighi dichiarativi. L’INPS agisce già da sostituto d’imposta trattenendo le imposte dovute direttamente sulla pensione.

    Tuttavia, anche in assenza di obbligo, molti pensionati scelgono di presentare il 730 pensionati 2026 per recuperare le detrazioni fiscali su spese mediche, farmaci, occhiali e altre spese sanitarie. Spesso, il rimborso ottenuto supera di gran lunga il costo dell’assistenza fiscale.

    Pensioni Estere e Quadro CE



    Se percepisci una pensione estera, oltre alla pensione italiana o come unica fonte di reddito, hai l’obbligo di dichiararla nel Quadro CE del 730 pensionati 2026. Questa è una situazione sempre più frequente per chi ha lavorato all’estero durante la carriera o per chi percepisce una pensione di reversibilità da un coniuge che ha lavorato oltre confine.

    Le pensioni estere sono soggette a tassazione in Italia secondo le convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate tra l’Italia e il Paese erogatore. Ogni convenzione ha regole diverse: in alcuni casi la pensione estera è tassata solo nel Paese di origine, in altri è tassata in Italia con possibilità di credito d’imposta per le tasse già pagate all’estero.

    Caso frequente: pensione estera + pensione INPS

    Molti pensionati italiani percepiscono una pensione INPS e una pensione tedesca, svizzera o francese. In questo caso:

    • Entrambe le pensioni vanno dichiarate nel 730 pensionati 2026
    • La pensione italiana va nel Quadro C (redditi da lavoro dipendente e assimilati)
    • La pensione estera va nel Quadro CE (redditi esteri)
    • Si applica il credito d’imposta per le tasse pagate all’estero (se previsto dalla convenzione)
    • Il reddito complessivo determina le detrazioni spettanti

    La compilazione del Quadro CE è complessa: richiede la conversione in euro della pensione estera, il calcolo del credito d’imposta e la verifica della convenzione applicabile. Un errore può portare a doppia tassazione o a sanzioni per omessa dichiarazione.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza specifica con pensioni estere, soprattutto per chi ha lavorato in Germania, Austria, Svizzera e Francia. Per approfondire la dichiarazione dei redditi esteri, consulta la nostra guida su 730 Redditi Esteri.

    Detrazioni Specifiche Pensionati



    I pensionati beneficiano di detrazioni fiscali specifiche legate al reddito da pensione e all’età. Queste detrazioni si applicano automaticamente nel 730 pensionati 2026 e riducono l’IRPEF dovuta, ma è importante verificare che siano calcolate correttamente.

    No-tax area pensionati (soglie 2026):

    La no-tax area è la soglia di reddito sotto la quale non si pagano imposte. Per i pensionati:

    • Fino a 75 anni: 8.500 euro annui
    • Oltre 75 anni: 8.745 euro annui

    Se il tuo reddito da pensione supera queste soglie, paghi IRPEF solo sulla parte eccedente, con un sistema di detrazioni decrescenti.

    Detrazioni per reddito da pensione:

    Le detrazioni variano in base al reddito complessivo. Per i pensionati con reddito fino a 8.500 euro, la detrazione è di 1.955 euro che copre totalmente l’IRPEF. Da 8.500 a 28.000 euro, la detrazione è decrescente con una formula specifica. Oltre 28.000 euro, la detrazione fissa è di 700 euro.

    Maggiorazioni per over 75:

    Se hai più di 75 anni, la detrazione base aumenta di 50 euro annui. Questa maggiorazione si applica automaticamente nel calcolo dell’IRPEF trattenuta dall’INPS.

    Esempio pratico:

    Maria, 77 anni, percepisce una pensione di 12.000 euro annui. Ha diritto a:

    • Detrazione base: 1.297 euro (calcolata con la formula)
    • Maggiorazione over 75: 50 euro
    • Detrazione totale: 1.347 euro

    Oltre alle detrazioni per reddito da pensione, Maria può recuperare ulteriori detrazioni per spese mediche, farmaci, occhiali e altre spese sanitarie sostenute durante l’anno. Il CAF Centro Fiscale verifica che tutte le detrazioni siano applicate correttamente, evitando di pagare più imposte del dovuto.

    Redditi Aggiuntivi Pensionati



    Molti pensionati hanno redditi aggiuntivi oltre alla pensione: affitti, lavoro occasionale, interessi bancari o dividendi. Questi redditi vanno dichiarati nel 730 pensionati 2026 e concorrono a formare il reddito complessivo su cui si calcola l’IRPEF.

    Redditi da locazione immobili:

    Se possiedi un immobile in affitto, hai due opzioni fiscali:

    1. Cedolare secca: Imposta sostitutiva del 21% (10% per contratti a canone concordato). I canoni non concorrono al reddito IRPEF e non vanno dichiarati nel 730. La cedolare secca è conveniente per redditi elevati.

    2. Tassazione ordinaria: I canoni di locazione concorrono al reddito complessivo e si tassano con aliquote IRPEF progressive (23%-43%). Puoi dedurre il 5% per spese non documentate o le spese effettive se superiori.

    Come dichiarare gli affitti nel 730 pensionati:

    • Se hai scelto la cedolare secca, spunti l’opzione nel contratto di locazione e paghi l’imposta sostitutiva. Non devi fare altro nel 730.
    • Se hai scelto la tassazione ordinaria, dichiari i canoni nel Quadro B del 730 pensionati 2026 e paghi IRPEF con le aliquote progressive.

    Per molti pensionati con redditi da pensione bassi, la cedolare secca non conviene: con un’aliquota IRPEF del 23%, la tassazione ordinaria può risultare più vantaggiosa.

    Lavoro occasionale e autonomo:

    Se durante l’anno hai svolto lavori occasionali (consulenze, collaborazioni, lezioni private), i compensi vanno dichiarati:

    • Fino a 5.000 euro: Redditi diversi nel Quadro D del 730
    • Oltre 5.000 euro: Devi aprire partita IVA o inquadrare i compensi come redditi da lavoro autonomo

    Attenzione: i redditi occasionali concorrono al reddito complessivo e possono farti perdere detrazioni o aumentare l’IRPEF dovuta.

    Interessi bancari e dividendi:

    Gli interessi sui conti correnti e depositi sono già tassati alla fonte con ritenuta del 26% (imposta sostitutiva). Non vanno dichiarati nel 730 e non concorrono al reddito IRPEF. Lo stesso vale per i dividendi azionari, tassati con ritenuta alla fonte.

    Eccezione: se hai interessi su conti esteri, devi dichiararli nel Quadro RM (monitoraggio fiscale) anche se già tassati all’estero.

    730 Precompilato per Pensionati



    Il 730 precompilato pensionati 2026 è lo strumento più semplice per presentare la dichiarazione dei redditi da pensionato. L’Agenzia delle Entrate prepara una bozza di 730 con i dati già inseriti, che puoi accettare, modificare o integrare.

    INPS invia automaticamente la Certificazione Unica (CU):

    L’INPS comunica all’Agenzia delle Entrate l’importo della tua pensione, le ritenute IRPEF trattenute e le detrazioni applicate. Questi dati compaiono già precompilati nel tuo 730 pensionati precompilato 2026, disponibile dal 30 aprile 2026.

    Cosa verificare nel 730 precompilato:

    Anche se i dati sono precompilati, è fondamentale verificare che siano corretti:

    • Redditi da pensione: Controlla che l’importo corrisponda alla CU ricevuta dall’INPS
    • Spese mediche: Verifica che siano inserite tutte le spese sanitarie (farmacie, visite, ticket). Spesso mancano spese pagate in contanti.
    • Spese per familiari a carico: Controlla che coniuge e figli a carico siano indicati correttamente
    • Detrazioni automatiche: Verifica che le detrazioni per reddito da pensione siano calcolate con la maggiorazione over 75 (se applicabile)
    • Altri redditi: Aggiungi redditi da affitto, lavoro occasionale o pensioni estere se non precompilati

    Se accetti il 730 precompilato senza modifiche, hai diritto ai controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate: eventuali errori non comportano sanzioni. Se modifichi il 730, perdi questa garanzia.

    Assistenza CAF per il 730 precompilato:

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza dedicata ai pensionati anche per il 730 precompilato. I nostri operatori verificano che tutti i dati siano corretti, integrano le spese mancanti e inviano la dichiarazione per tuo conto. Puoi farlo comodamente da casa (assistenza online con supporto telefonico) o venendo in ufficio.

    Per approfondire, consulta la nostra Guida 730 Precompilato completa.

    Pensionati Senza Sostituto

    Alcuni pensionati si trovano nella situazione di essere senza sostituto d’imposta, ovvero l’INPS (o l’ente pensionistico) non può trattenere le imposte dovute direttamente sulla pensione. Questo avviene in casi specifici:

    • Pensione troppo bassa per coprire l’IRPEF dovuta su altri redditi
    • Pensione estera che non agisce da sostituto in Italia
    • Pensione sospesa o cessata durante l’anno
    • Redditi da affitto o lavoro occasionale senza sostituto

    In questi casi, presentando il 730 pensionati 2026, l’importo a debito non può essere rateizzato e trattenuto dalla pensione. Devi quindi versare le imposte con modello F24 in un’unica soluzione o a rate.

    Come funziona il 730 senza sostituto:

    Se presenti il 730 pensionati e risulti senza sostituto d’imposta:

    • Ricevi un prospetto di liquidazione con l’importo da versare
    • Devi pagare con F24 entro le scadenze previste (giugno-luglio 2026)
    • Puoi rateizzare l’importo in massimo 6 rate mensili (con interessi)

    In alternativa, puoi presentare il modello Redditi PF invece del 730, che permette di rateizzare anche senza sostituto.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste anche in questa situazione: verifichiamo se sei senza sostituto, calcoliamo l’importo dovuto e ti prepariamo gli F24 da pagare. Per maggiori dettagli, consulta la nostra guida su 730 Senza Sostituto.

    Assistenza CAF per Over 65



    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio dedicato ai pensionati over 65, pensato per semplificare la dichiarazione dei redditi anche per chi non ha familiarità con la tecnologia.

    Servizio personalizzato e accessibile:

    Sappiamo che molti pensionati preferiscono l’assistenza di persona, ma offriamo anche soluzioni per chi non può spostarsi facilmente:

    • Assistenza in sede: Vieni nel nostro ufficio a Udine (Viale Giuseppe Tullio 13) in orari comodi anche per chi ha difficoltà motorie. Parcheggio nelle vicinanze e sede accessibile.
    • Assistenza online con supporto telefonico: Anche se non sei pratico di computer, possiamo guidarti al telefono passo per passo. Ti inviamo i documenti via email o WhatsApp, compili con calma a casa e ci ricontatti per dubbi.
    • Ritiro e consegna documenti: Se abiti nelle vicinanze di Udine, possiamo organizzare il ritiro dei documenti a domicilio.

    Perché scegliere il CAF per il 730 pensionati 2026:

    • Esperienza con pensionati: Ogni anno assistiamo centinaia di pensionati, conosciamo le esigenze specifiche degli over 65.
    • Spiegazioni chiare: Non diamo per scontato nulla. Ti spieghiamo ogni dettaglio in modo semplice, senza tecnicismi.
    • Verifica completa: Controlliamo che tutte le spese detraibili siano inserite (spesso i pensionati dimenticano spese mediche o farmaci).
    • Assistenza post-invio: Se arriva una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate, ti aiutiamo a capirla e rispondere.

    Sei pensionato e hai dubbi sul 730 pensionati 2026? Il CAF Centro Fiscale offre assistenza dedicata agli over 65, con possibilità di prenotare un appuntamento online o in sede. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121.

    Domande Frequenti

    Devo fare il 730 se ho solo pensione INPS?

    Se percepisci solo la pensione INPS sotto la no-tax area pensionati (8.500 euro fino a 75 anni, 8.745 euro oltre), non hai obblighi dichiarativi. L’INPS trattiene già le imposte dovute. Tuttavia, puoi comunque presentare il 730 pensionati 2026 per recuperare detrazioni su spese mediche, farmaci e altre spese detraibili.

    Posso detrarre le spese mediche nel 730 pensionati?

    Sì, puoi detrarre il 19% delle spese mediche e sanitarie che superano la franchigia di 129,11 euro. Sono detraibili visite mediche, farmaci, ticket, analisi, occhiali, apparecchi acustici e protesi. Il CAF Centro Fiscale verifica che tutte le spese siano inserite correttamente nel 730 pensionati 2026.

    Ho pensione estera, cosa devo fare?

    Se percepisci una pensione estera, devi dichiararla nel Quadro CE del 730 pensionati 2026. Si applica la convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Paese erogatore, con possibilità di credito d’imposta per tasse pagate all’estero. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza specifica con pensioni estere (Germania, Austria, Svizzera, Francia).

    Presentare il 730 pensionati 2026 è spesso conveniente anche se non obbligatorio: permette di recuperare detrazioni fiscali su spese mediche, farmaci e altri oneri sostenuti durante l’anno. Se hai redditi aggiuntivi, pensioni estere o situazioni particolari, affidarti a un CAF esperto ti garantisce la correttezza della dichiarazione e ti evita sanzioni.

    Hai bisogno di assistenza per il 730 pensionati 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

    Richiedi Assistenza per il 730 Pensionati 2026

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa e dedicata ai pensionati per:

    • Compilazione 730 precompilato con verifica spese mediche e detrazioni
    • Dichiarazione pensioni estere (Germania, Austria, Svizzera, Francia)
    • Calcolo detrazioni over 65 e maggiorazioni per età
    • Assistenza per pensionati senza sostituto con preparazione F24

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      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640

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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Marzo 5, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-05 09:00:002026-05-30 01:00:07730 per Pensionati 2026: Guida e Casi Particolari
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      730/2026: Novità Familiari a Carico, Limiti Reddito e Detrazioni

      Dichiarazione dei redditi 730

      Indice dei contenuti

      1. 730/2026: Le Novità sui Familiari a Carico
      2. Nuovi Limiti di Reddito per Familiari a Carico 2026
      3. Coniuge a Carico: Requisiti e Detrazioni
      4. Figli a Carico: Età, Reddito e Detrazioni 2026
      5. Altri Familiari a Carico (Genitori, Fratelli, Suoceri)
      6. Assegno Unico e Impatto sulle Detrazioni
      7. Casi Particolari: Disabilità, Separazioni, Convivenza
      8. Esempi Pratici di Calcolo delle Detrazioni
      9. Scadenze 730/2026 e Adempimenti
      10. Domande Frequenti

      Stai per compilare il modello 730 per il 2026 e hai dubbi su quali familiari puoi inserire a carico? Quest’anno ci sono importanti novità normative che riguardano i limiti di reddito, le percentuali di detrazione e l’impatto dell’Assegno Unico Universale sui figli.

      In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per dichiarare correttamente i tuoi familiari a carico nel 730/2026: dai nuovi limiti di reddito alle detrazioni spettanti, dalle percentuali per i figli ai casi particolari (disabilità, genitori separati, convivenze).

      Scoprirai quali familiari danno diritto a detrazioni fiscali, quanto puoi risparmiare in tasse e quali documenti servono per non sbagliare la dichiarazione. Con esempi pratici, tabelle riassuntive e risposte alle domande più frequenti.

      730/2026: Le Novità sui Familiari a Carico

      Il modello 730 per l’anno d’imposta 2025 (da presentare nel 2026) introduce alcune modifiche importanti nella disciplina dei familiari a carico. Queste novità derivano principalmente dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) e dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate.

      Cosa Cambia nel 2026

      Le principali novità 2026 riguardano:

      • Rivalutazione ISTAT dei limiti di reddito: i limiti per considerare un familiare a carico sono stati aggiornati in base all’inflazione
      • Assegno Unico permanente: dal 1° marzo 2022 l’Assegno Unico Universale ha sostituito le detrazioni per figli fino a 21 anni, ma la normativa si consolida nel 2026 con nuove specifiche
      • Detrazioni per figli oltre 21 anni: restano in vigore le detrazioni ordinarie per figli a carico dai 21 anni in su
      • Nuove regole per convivenze: chiarimenti su familiari conviventi e non conviventi
      • Documentazione obbligatoria: maggiore attenzione ai documenti probatori del carico fiscale

      Chi Sono i Familiari a Carico

      Secondo l’articolo 12 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, DPR 917/86), sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nell’anno d’imposta hanno posseduto un reddito complessivo non superiore a determinati limiti.

      I familiari che possono essere considerati a carico sono:

      • Coniuge non legalmente ed effettivamente separato
      • Figli (legittimi, naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati)
      • Altri familiari (genitori, suoceri, fratelli/sorelle, nonni, nipoti, generi, nuore) a condizione che siano conviventi o ricevano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria

      Nuovi Limiti di Reddito per Familiari a Carico 2026

      Per essere considerato fiscalmente a carico, un familiare deve rispettare specifici limiti di reddito annuo. Questi limiti sono stati aggiornati per il 2026 e variano in base all’età del familiare.

      Limiti di Reddito Validi per il 2026

      Ecco i limiti di reddito complessivo che i familiari NON devono superare per essere considerati a carico:

      Tipo di FamiliareLimite di Reddito 2026
      Figli fino a 24 anni4.000 euro
      Tutti gli altri familiari (coniuge, figli oltre 24 anni, genitori, ecc.)2.840,51 euro

      ATTENZIONE: Il limite di 4.000 euro per i figli fino a 24 anni è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 e confermato per il 2026. Per tutti gli altri familiari resta il limite ordinario di 2.840,51 euro.

      Cosa si Intende per “Reddito Complessivo”

      Il reddito complessivo rilevante per verificare se un familiare è a carico comprende:

      • Redditi da lavoro dipendente e assimilati
      • Redditi da lavoro autonomo o professionale
      • Redditi da pensione
      • Redditi da fabbricati (compresi immobili locati)
      • Redditi di capitale (interessi, dividendi)
      • Redditi diversi (plusvalenze, affitti brevi, ecc.)
      • Redditi fondiari (terreni e fabbricati)

      SONO ESCLUSI dal calcolo:

      • Il reddito della prima casa (abitazione principale)
      • Gli assegni familiari (ANF)
      • Le pensioni di guerra
      • Le rendite INAIL per invalidità permanente
      • I trattamenti di fine rapporto (TFR) e le indennità di fine rapporto
      • L’Assegno Unico Universale per i figli

      Come Verificare se un Familiare è a Carico

      Per verificare se un tuo familiare può essere considerato a carico nel 730/2026:

      1. Calcola il suo reddito complessivo 2025 (anno d’imposta per il 730/2026)
      2. Escludi i redditi esenti (prima casa, ANF, Assegno Unico, ecc.)
      3. Confronta il reddito con i limiti:
        • Se il familiare ha meno di 24 anni → limite 4.000 euro
        • Se il familiare ha 24 anni o più → limite 2.840,51 euro
      4. Se il reddito è inferiore al limite → il familiare è fiscalmente a carico

      Esempio pratico:

      Tua figlia ha 22 anni e nel 2025 ha percepito:

      • Reddito da lavoro dipendente stagionale: 3.500 euro
      • Assegno Unico: 1.200 euro (NON si conta)

      Reddito complessivo rilevante: 3.500 euro
      Limite per figli fino a 24 anni: 4.000 euro
      Risultato: Tua figlia è a carico (3.500 < 4.000)

      Coniuge a Carico: Requisiti e Detrazioni

      Il coniuge può essere considerato fiscalmente a carico se nel 2025 ha posseduto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro.

      Requisiti per il Coniuge a Carico

      Per poter detrarre le spese per il coniuge a carico, devono essere rispettati i seguenti requisiti:

      • Vincolo matrimoniale valido: il coniuge deve essere legalmente sposato (matrimonio civile o concordatario)
      • NON separazione legale: i coniugi non devono essere legalmente ed effettivamente separati
      • Reddito entro il limite: il coniuge deve aver percepito nel 2025 un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro
      • NON si richiede la convivenza: il coniuge può anche non convivere (es. lavora in altra città)

      ATTENZIONE: I conviventi more uxorio (coppie di fatto, unioni civili) NON danno diritto a detrazioni per coniuge a carico, ma solo i coniugi legalmente sposati.

      Calcolo della Detrazione per Coniuge a Carico

      La detrazione per coniuge a carico varia in base al reddito complessivo del dichiarante secondo questa formula:

      Reddito Complessivo DichiaranteDetrazione BaseFormula Calcolo
      Fino a 15.000 euro800 euroDetrazione fissa di 800 euro
      Da 15.001 a 40.000 euroVariabile800 × [(40.000 – reddito) / 25.000]
      Da 40.001 a 80.000 euroVariabile690 × [(80.000 – reddito) / 40.000]
      Oltre 80.000 euro0 euroNessuna detrazione

      Maggiorazioni previste:

      • +10 euro se il coniuge è portatore di handicap (Legge 104/92)

      Esempio calcolo detrazione coniuge:

      Mario ha un reddito complessivo di 30.000 euro e sua moglie è a carico (reddito 2.500 euro).

      Calcolo:
      Detrazione = 800 × [(40.000 – 30.000) / 25.000]
      Detrazione = 800 × [10.000 / 25.000]
      Detrazione = 800 × 0,4
      Detrazione spettante = 320 euro

      Coniuge con Redditi Esteri

      Se il coniuge ha percepito redditi all’estero, questi devono essere sommati al reddito prodotto in Italia per verificare il limite dei 2.840,51 euro. Il reddito estero deve essere convertito in euro secondo il cambio medio annuale pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.

      Figli a Carico: Età, Reddito e Detrazioni 2026

      La disciplina delle detrazioni per figli a carico è stata profondamente modificata dall’introduzione dell’Assegno Unico Universale (marzo 2022). Dal 2026, la situazione è questa:

      Distinzione per Età dei Figli

      Le detrazioni per figli a carico si applicano in modo diverso a seconda dell’età:

      Età del FiglioDetrazioni 730/2026Assegno Unico
      0-20 anniNON spettano (sostituite da Assegno Unico)Sì, spetta
      21 anni e oltreSì, spettano (detrazioni ordinarie)No

      IMPORTANTE: Dal 1° marzo 2022, l’Assegno Unico Universale ha sostituito le detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni. Le detrazioni nel 730 restano valide solo per i figli dai 21 anni in su.

      Limiti di Reddito per Figli a Carico

      I limiti di reddito che i figli NON devono superare per essere considerati a carico sono:

      • Figli fino a 24 anni (compresi): reddito massimo 4.000 euro
      • Figli dai 25 anni in su: reddito massimo 2.840,51 euro

      Nota bene: Il limite più alto di 4.000 euro si applica ai figli fino al compimento dei 24 anni. Dal giorno del 25° compleanno, il limite scende a 2.840,51 euro.

      Detrazioni per Figli dai 21 Anni in Su

      Per i figli a carico dai 21 anni in su, le detrazioni ordinarie spettano secondo questa tabella:

      Reddito DichiaranteDetrazione Base per Figlio
      Fino a 15.000 euro950 euro
      Da 15.001 a 95.000 euro950 × [(95.000 – reddito) / 80.000]
      Oltre 95.000 euro0 euro

      Maggiorazioni previste:

      • +400 euro se il figlio ha meno di 3 anni
      • +200 euro per ogni figlio a partire dal terzo (famiglia numerosa)
      • +400 euro se il figlio è portatore di handicap (Legge 104/92)

      Ripartizione tra genitori:

      • La detrazione è ripartita al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati
      • In caso di separazione o divorzio, la detrazione spetta al genitore affidatario (o al 50% in caso di affido congiunto)
      • È possibile attribuire la detrazione al 100% al genitore con reddito più alto, previo accordo scritto

      Altri Familiari a Carico (Genitori, Fratelli, Suoceri)

      Oltre a coniuge e figli, puoi portare in detrazione anche altri familiari a carico, a condizione che rispettino determinati requisiti di convivenza o mantenimento.

      Quali Altri Familiari Danno Diritto a Detrazione

      Possono essere considerati altri familiari a carico:

      • Genitori (anche adottivi)
      • Suoceri (genitori del coniuge)
      • Fratelli e sorelle (anche unilaterali)
      • Nonni e nonne
      • Nipoti (figli di fratelli/sorelle)
      • Generi e nuore

      Requisiti per Altri Familiari a Carico

      Per poter detrarre questi familiari, è necessario che:

      1. Reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (nel 2025)
      2. Convivenza con il dichiarante OPPURE percezione di assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria

      ATTENZIONE: Per gli “altri familiari” (diversi da coniuge e figli), la convivenza è obbligatoria, salvo il caso degli assegni alimentari volontari.

      Detrazione per Altri Familiari a Carico

      La detrazione spettante per “altri familiari a carico” è:

      Reddito DichiaranteDetrazione per Familiare
      Fino a 15.000 euro750 euro
      Da 15.001 a 95.000 euro750 × [(80.000 – reddito) / 65.000]
      Oltre 80.000 euro0 euro

      Maggiorazione per disabilità:

      • +400 euro se il familiare è portatore di handicap ai sensi della Legge 104/92

      Esempio: Genitori a Carico

      Lucia ha un reddito di 40.000 euro e mantiene la madre anziana convivente che percepisce una pensione di 2.500 euro annui.

      Verifica:

      • Reddito madre: 2.500 euro < 2.840,51 euro → è a carico
      • Convivenza: Sì

      Calcolo detrazione:
      Detrazione = 750 × [(80.000 – 40.000) / 65.000]
      Detrazione = 750 × [40.000 / 65.000]
      Detrazione = 750 × 0,615
      Detrazione spettante = 461 euro

      Assegno Unico e Impatto sulle Detrazioni

      L’Assegno Unico Universale per i Figli (AUU) è stato introdotto dal Decreto Legislativo n. 230/2021 ed è operativo dal 1° marzo 2022. Ha sostituito diverse misure precedenti, tra cui le detrazioni fiscali per figli a carico fino a 21 anni.

      Cosa Ha Sostituito l’Assegno Unico

      Dal marzo 2022, l’Assegno Unico ha sostituito:

      • Detrazioni fiscali per figli a carico fino a 21 anni (nel 730 e Modello Redditi)
      • Assegni familiari (ANF) per i nuclei con figli minori
      • Bonus bebè
      • Premio alla nascita (bonus mamma domani)
      • Detrazioni per famiglie numerose (oltre 3 figli)

      Quanto Spetta con l’Assegno Unico 2026

      L’Assegno Unico viene erogato mensilmente dall’INPS e il suo importo varia in base a:

      • ISEE del nucleo familiare
      • Numero di figli a carico
      • Presenza di disabilità
      • Età dei figli (maggiorazioni per figli sotto i 3 anni, oltre i 18 anni)

      Importi 2026 (con ISEE):

      ISEE FamiliareImporto Mensile per Figlio
      Fino a 17.090,61 euro199,40 euro
      Da 17.090,62 a 45.574,96 euroImporto decrescente da 199,40 a 57 euro
      Oltre 45.574,96 euro o SENZA ISEE57 euro (importo minimo)

      Maggiorazioni previste:

      • +105 euro/mese per ciascun figlio con disabilità
      • +96,90 euro/mese per il terzo figlio e successivi
      • +86,70 euro/mese per figli sotto i 3 anni (con ISEE basso)
      • +34,50 euro/mese per entrambi i genitori lavoratori
      • +22,50 euro/mese per madri under 21

      Assegno Unico e 730: Cosa Indicare

      L’Assegno Unico ricevuto nel 2025:

      • NON è reddito imponibile: non si dichiara nel 730
      • NON influisce sulle detrazioni per figli oltre i 21 anni
      • NON va restituito (salvo conguagli INPS per ISEE errato)

      Nel 730/2026 dovrai indicare:

      • Figli dai 21 anni in su come familiari a carico (se rispettano i limiti di reddito)
      • NON i figli fino a 20 anni (per loro c’è solo l’Assegno Unico, niente detrazioni)

      Casi Particolari: Disabilità, Separazioni, Convivenza

      Alcune situazioni familiari richiedono attenzioni particolari nella compilazione del 730. Vediamo i casi più frequenti.

      Figli con Disabilità

      I figli con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992 danno diritto a:

      • Maggiorazione detrazione di 400 euro annui
      • Maggiorazione Assegno Unico di 105 euro/mese (per figli fino a 21 anni)
      • Detrazioni spese mediche specifiche (es. assistenza, terapie)

      La certificazione di handicap deve essere rilasciata dalla Commissione ASL ai sensi dell’art. 3 o 4 della L. 104/92.

      Genitori Separati o Divorziati

      In caso di separazione o divorzio, la detrazione per figli a carico spetta:

      • Al genitore affidatario (affido esclusivo): detrazione al 100%
      • A entrambi i genitori (affido congiunto): detrazione ripartita al 50%
      • Possibilità di accordo: i genitori possono concordare di attribuire la detrazione al 100% a un solo genitore (indicandolo nel 730)

      IMPORTANTE: Se un genitore versa assegno di mantenimento, questo:

      • NON è deducibile per chi lo paga
      • NON è reddito imponibile per chi lo riceve

      Figli Nati o Deceduti nel 2025

      Se un figlio è nato o deceduto durante il 2025:

      • La detrazione spetta per l’intero anno (non si calcola pro-rata)
      • L’Assegno Unico viene erogato dal mese di nascita fino al mese del decesso

      Familiari Non Conviventi ma a Carico

      Per coniuge e figli, la convivenza NON è obbligatoria per beneficiare delle detrazioni. Possono essere a carico anche se:

      • Vivono in un’altra città per motivi di studio o lavoro
      • Sono domiciliati all’estero

      Per altri familiari (genitori, fratelli, ecc.), invece, la convivenza è obbligatoria, salvo il caso degli assegni alimentari volontari.

      Familiari Residenti all’Estero

      Se un familiare risiede all’estero, può essere considerato a carico se:

      • Rispetta i limiti di reddito (2.840,51 euro o 4.000 euro)
      • È un cittadino italiano o di Stato UE
      • Per i redditi esteri, si applica il cambio medio annuale pubblicato dall’Agenzia delle Entrate

      Esempi Pratici di Calcolo delle Detrazioni

      Vediamo alcuni casi concreti per capire meglio come si calcolano le detrazioni per familiari a carico.

      Esempio 1: Famiglia con Due Figli Piccoli

      Situazione:

      • Paolo, reddito 35.000 euro
      • Moglie casalinga, reddito 0 euro
      • 2 figli: 5 anni e 8 anni

      730/2026:

      • Coniuge a carico: Sì (reddito 0 < 2.840,51 euro)
      • Figli a carico: NO detrazioni (hanno meno di 21 anni → solo Assegno Unico)

      Detrazioni spettanti:

      • Detrazione coniuge: 800 × [(40.000 – 35.000) / 25.000] = 800 × 0,2 = 160 euro
      • Detrazione figli: 0 euro (sostituita da Assegno Unico)

      Totale detrazioni familiari: 160 euro

      Esempio 2: Genitore con Figlio Universitario

      Situazione:

      • Carla, reddito 50.000 euro
      • Figlio di 23 anni, studente universitario
      • Reddito figlio: 3.200 euro (lavoro part-time)

      730/2026:

      • Figlio a carico: Sì (23 anni, reddito 3.200 < 4.000 euro)
      • Detrazione: NO (figlio ha meno di 21 anni → Assegno Unico)

      ATTENZIONE: Il figlio ha 23 anni ma riceve ancora Assegno Unico fino a 21 anni. Dal compimento dei 21 anni, NON riceve più Assegno Unico ma Carla può detrarlo nel 730.

      Se il figlio compie 21 anni nel 2025:

      • Detrazione (da 21 anni in su): 950 × [(95.000 – 50.000) / 80.000] = 950 × 0,5625 = 534 euro

      Esempio 3: Genitore con Madre Anziana a Carico

      Situazione:

      • Giovanni, reddito 28.000 euro
      • Madre convivente, pensione 2.200 euro/anno
      • Madre con handicap L. 104/92

      730/2026:

      • Madre a carico: Sì (reddito 2.200 < 2.840,51 euro + convivente)
      • Detrazione base: 750 × [(80.000 – 28.000) / 65.000] = 750 × 0,8 = 600 euro
      • Maggiorazione handicap: +400 euro

      Totale detrazione madre: 600 + 400 = 1.000 euro

      Esempio 4: Genitori Separati con Affido Congiunto

      Situazione:

      • Marco (padre), reddito 45.000 euro
      • Laura (madre), reddito 30.000 euro
      • Figlio di 25 anni, reddito 2.500 euro
      • Affido congiunto

      730/2026:

      • Figlio a carico: Sì (25 anni, reddito 2.500 < 2.840,51 euro)
      • Ripartizione detrazione: 50% Marco, 50% Laura (affido congiunto)

      Detrazione Marco (50%):
      950 × [(95.000 – 45.000) / 80.000] × 0,5 = 950 × 0,625 × 0,5 = 297 euro

      Detrazione Laura (50%):
      950 × [(95.000 – 30.000) / 80.000] × 0,5 = 950 × 0,8125 × 0,5 = 386 euro

      Alternativa: Marco e Laura possono concordare di attribuire la detrazione al 100% a Laura (reddito più basso), che otterrebbe 772 euro totali.

      Scadenze 730/2026 e Adempimenti

      Per il 730/2026 (dichiarazione redditi 2025), le scadenze da rispettare sono:

      Calendario 730/2026

      ScadenzaAdempimento
      Dal 30 aprile 2026Apertura invio 730 precompilato (via INPS/Agenzia Entrate)
      Entro 30 giugno 2026Invio 730 tramite CAF o professionista
      Entro 30 settembre 2026Invio 730 direttamente dall’Agenzia Entrate (online)
      Luglio-Novembre 2026Rimborsi o trattenute in busta paga/pensione

      Documenti Necessari per Familiari a Carico

      Per dichiarare correttamente i familiari a carico nel 730/2026, devi avere:

      • Codice fiscale di ciascun familiare a carico
      • Certificazione dei redditi del familiare (CU 2026, Modello Redditi, estratti conto banca/poste)
      • Documentazione convivenza (stato di famiglia, autocertificazione) per “altri familiari”
      • Certificato handicap L. 104/92 (se applicabile)
      • Provvedimento di separazione/divorzio (se genitori separati)
      • Accordo scritto ripartizione detrazioni (se diversa dal 50%)

      Come Compilare il 730 per Familiari a Carico

      Nel modello 730/2026, i familiari a carico vanno indicati nel:

      • Prospetto “Familiari a carico” (sezione dedicata nel frontespizio)
      • Indicare per ciascuno: codice fiscale, grado di parentela, mesi a carico, percentuale di ripartizione
      • Se il familiare ha disabilità, barrare la casella apposita

      IMPORTANTE: Se compili il 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate riporta automaticamente i familiari a carico dell’anno precedente. Verifica sempre che i dati siano corretti e aggiornati (es. redditi, nascite, maggiore età).

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti

      Mio figlio ha 22 anni e ha guadagnato 3.800 euro nel 2025. È a mio carico?

      Sì, tuo figlio è a carico. Fino al compimento dei 24 anni, il limite di reddito è di 4.000 euro. Poiché ha 22 anni e ha guadagnato 3.800 euro (meno di 4.000), è fiscalmente a carico. Tuttavia, non potrai detrarlo nel 730/2026 perché ha meno di 21 anni e per lui spetta solo l’Assegno Unico Universale.

      Posso detrarre mia madre che vive in un’altra città?

      Dipende dal grado di parentela. Se tua madre è considerata “altro familiare” (non coniuge né figlio), la convivenza è obbligatoria per poterla detrarre, salvo il caso degli assegni alimentari volontari. Se non convive con te e non le versi assegni alimentari, non puoi portarla in detrazione nel 730.

      L’Assegno Unico va dichiarato nel 730?

      No, l’Assegno Unico Universale non è reddito imponibile e NON va dichiarato nel modello 730. Non influisce sul calcolo dell’IRPEF e non deve essere indicato tra i redditi. L’unica cosa da fare nel 730 è NON inserire come a carico i figli fino a 20 anni (per loro c’è l’Assegno Unico, non le detrazioni).

      Posso detrarre il mio compagno/convivente?

      No, i conviventi more uxorio (coppie di fatto) non danno diritto a detrazioni fiscali per familiari a carico. Solo il coniuge legalmente sposato può essere considerato fiscalmente a carico. Le unioni civili tra persone dello stesso sesso, invece, sono equiparate al matrimonio ai fini fiscali.

      Se mio figlio compie 25 anni nel 2025, quale limite di reddito vale?

      Dal giorno del 25° compleanno, il limite di reddito scende da 4.000 euro a 2.840,51 euro. Devi calcolare il reddito complessivo dell’intero anno 2025: se supera 2.840,51 euro, tuo figlio NON è più a carico. Se resta sotto questo limite, puoi continuare a detrarlo nel 730/2026 come figlio dai 21 anni in su.


      Hai Bisogno di Aiuto per il 730/2026?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare il 730 senza errori, ottimizzando le detrazioni per i tuoi familiari a carico.

      I nostri servizi includono:

      • Compilazione completa del modello 730/2026
      • Verifica dei familiari a carico e calcolo delle detrazioni spettanti
      • Assistenza per Assegno Unico e integrazione con il 730
      • Gestione casi particolari (separazioni, disabilità, redditi esteri)
      • Invio telematico e assistenza post-dichiarazione
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        CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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        Alexandra Bala
        04/09/2026
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        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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        paolino servidio
        03/09/2026
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        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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        Lady
        01/09/2026
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        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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        Giulia Guida
        25/08/2026
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        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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        Paola Zilli
        07/08/2026
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        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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        Jacqueline B.
        06/08/2026
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        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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        Maura Masutto
        06/08/2026
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        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
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        Molto gentile
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        Sibongile Moyana
        30/07/2026
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        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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        Sabrina Cirina
        23/07/2026
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        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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        Marzo 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-03 07:07:122026-05-31 09:54:16730/2026: Novità Familiari a Carico, Limiti Reddito e Detrazioni
        CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        730 Integrativo 2026: Quando Serve, Scadenza 25 Ottobre e Come Correggere Errori

        Dichiarazione dei redditi 730

        Indice dei contenuti

        1. Cos’e il 730 integrativo
        2. Scadenza 25 ottobre 2026
        3. Quando serve il 730 integrativo
        4. Tipi di integrazione: Tipo 1 e Tipo 2
        5. Differenza tra 730 integrativo e 730 rettificativo
        6. Chi puo presentare il 730 integrativo
        7. Cosa succede al rimborso dopo l’integrazione
        8. Errore a sfavore: serve il Modello Redditi PF
        9. Modello Redditi PF correttivo nei termini
        10. Dichiarazione integrativa entro 5 anni
        11. Domande frequenti
        12. Contatta il CAF Centro Fiscale

        Hai presentato il 730 nel 2026 e ti sei accorto di aver dimenticato una spesa medica, una detrazione per i figli o un bonus edilizio? Niente panico: il 730 integrativo 2026 ti permette di correggere la dichiarazione dei redditi gia inviata, a patto che la correzione sia a tuo favore. In questa guida completa ti spieghiamo quando serve, come funziona, qual e la scadenza e cosa fare se invece l’errore e a sfavore del contribuente.

        Cos’e il 730 integrativo

        Il 730 integrativo e una dichiarazione dei redditi correttiva che il contribuente puo presentare quando, dopo aver inviato il modello 730 ordinario, si accorge di errori od omissioni che comportano un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata.

        In pratica, se hai dimenticato di inserire una spesa detraibile o deducibile, oppure hai commesso un errore di calcolo che ti ha penalizzato, puoi rimediare presentando il 730 integrativo. La normativa di riferimento e l’articolo 14 del D.M. 164/1999, che disciplina le modalita di assistenza fiscale.

        Attenzione: il 730 integrativo puo essere utilizzato solo quando la correzione produce un risultato favorevole al contribuente. Se l’errore comporta un maggior debito o un minor credito, la procedura e diversa (ne parliamo piu avanti nella sezione dedicata al Modello Redditi PF).

        Scadenza 25 ottobre 2026

        La scadenza per presentare il 730 integrativo 2026 e fissata al 25 ottobre 2026. Questa data vale per le dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2025, cioe per il 730 ordinario presentato entro il 30 settembre 2026.

        Ecco le date chiave da tenere a mente:

        AdempimentoScadenza
        730 ordinario (precompilato e non)30 settembre 2026
        730 integrativo25 ottobre 2026
        Modello Redditi PF correttivo nei termini30 novembre 2026
        Dichiarazione integrativa (entro 5 anni)31 dicembre 2030

        Superata la data del 25 ottobre, non sara piu possibile presentare il 730 integrativo. In quel caso, per correggere errori a proprio favore bisognera ricorrere al Modello Redditi PF correttivo nei termini (entro il 30 novembre) oppure alla dichiarazione integrativa entro i 5 anni successivi.

        Quando serve il 730 integrativo

        Il 730 integrativo si utilizza in tutti i casi in cui ti accorgi di aver commesso un errore che ti ha fatto pagare piu tasse del dovuto o ottenere un rimborso inferiore a quello spettante. Ecco le situazioni piu comuni:

        • Spese mediche dimenticate: fatture del dentista, visite specialistiche, farmaci o dispositivi medici non inseriti nel 730 originario
        • Detrazioni per figli a carico non inserite: errore nella compilazione dei familiari a carico o nella percentuale di spettanza
        • Bonus edilizi omessi: rate del bonus ristrutturazione, ecobonus o superbonus non indicate
        • Spese scolastiche o universitarie dimenticate: rette, mense scolastiche, trasporto studenti
        • Contributi previdenziali non dedotti: contributi versati a fondi pensione complementare o riscatto laurea
        • Interessi passivi del mutuo: rata del mutuo prima casa non inserita o inserita in misura errata
        • Donazioni e erogazioni liberali: donazioni a ONLUS, partiti politici o istituzioni religiose non dichiarate
        • Errore nel sostituto d’imposta: indicazione di un datore di lavoro diverso da quello che deve effettuare il conguaglio

        In tutti questi casi, il 730 integrativo ti consente di recuperare le detrazioni o deduzioni dimenticate e ottenere il rimborso spettante direttamente in busta paga o nella rata di pensione.

        Tipi di integrazione: Tipo 1 e Tipo 2

        Esistono due tipologie di 730 integrativo, identificate con codici specifici che il CAF o il professionista abilitato devono indicare nella dichiarazione:

        730 integrativo Tipo 1 – Maggior credito o minor debito

        Il Tipo 1 si utilizza quando la correzione comporta un maggiore rimborso o un minore importo a debito rispetto al 730 originario. E il caso piu frequente: hai dimenticato una spesa detraibile e, correggendo la dichiarazione, il risultato finale migliora a tuo favore.

        Esempio pratico: nel 730 ordinario risultava un rimborso IRPEF di 350 euro. Dopo aver inserito le spese mediche dimenticate (2.000 euro di fatture), il 730 integrativo Tipo 1 ricalcola un rimborso di 700 euro. La differenza di 350 euro ti verra accreditata dal sostituto d’imposta.

        730 integrativo Tipo 2 – Sostituto d’imposta diverso

        Il Tipo 2 si utilizza quando l’unico errore riguarda i dati del sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) indicato per il conguaglio. Non cambia l’importo del rimborso o del debito, ma solo chi deve effettuare il pagamento.

        Esempio pratico: hai cambiato lavoro a maggio 2026 e nel 730 ordinario hai indicato il vecchio datore di lavoro. Con il Tipo 2 correggi solo il sostituto, indicando il nuovo datore che effettuera il conguaglio.

        Esiste anche il Tipo 3, che combina entrambe le situazioni: la correzione comporta sia un risultato piu favorevole sia la modifica del sostituto d’imposta.

        Differenza tra 730 integrativo e 730 rettificativo

        Molti contribuenti confondono il 730 integrativo con il 730 rettificativo. Sebbene entrambi servano a correggere la dichiarazione, si tratta di due procedure distinte:

        Caratteristica730 Integrativo730 Rettificativo
        Chi lo presentaIl contribuente (tramite CAF)Il CAF o professionista d’ufficio
        MotivoErrore del contribuente (spese dimenticate, dati errati)Errore del CAF nella compilazione o nel calcolo
        IniziativaSu richiesta del contribuenteDi iniziativa del CAF che si accorge dell’errore
        ResponsabilitaDel contribuenteDel CAF (che paga eventuali sanzioni)
        Scadenza25 ottobre10 novembre

        In sintesi: se l’errore e tuo (hai dimenticato una spesa, hai sbagliato un dato), presenti il 730 integrativo. Se l’errore e stato commesso dal CAF durante l’elaborazione della dichiarazione, sara il CAF stesso a presentare il 730 rettificativo e a farsi carico delle eventuali conseguenze.

        Chi puo presentare il 730 integrativo

        Questa e una delle informazioni piu importanti e meno conosciute: il 730 integrativo NON puo essere presentato in autonomia dal contribuente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate.

        A differenza del 730 precompilato, che puoi compilare e inviare da solo, il 730 integrativo deve essere presentato obbligatoriamente tramite:

        • CAF (Centro di Assistenza Fiscale) – come il CAF Centro Fiscale
        • Professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro, perito commerciale)

        Questo obbligo deriva dal fatto che il 730 integrativo richiede il visto di conformita, cioe la certificazione che i dati dichiarati corrispondono alla documentazione presentata. Solo i CAF e i professionisti abilitati possono apporre questo visto.

        Cosa portare al CAF per il 730 integrativo:

        • Copia del 730 ordinario gia presentato
        • Ricevuta di invio del 730 ordinario
        • Documentazione relativa alle spese o ai dati da integrare (fatture, ricevute, certificazioni)
        • Documento di identita e codice fiscale
        • Eventuale nuova CU se il sostituto d’imposta e cambiato

        Cosa succede al rimborso dopo l’integrazione

        Dopo la presentazione del 730 integrativo, il meccanismo del rimborso segue un percorso specifico che dipende dalla tempistica e dal tipo di integrazione:

        Se il conguaglio del 730 ordinario non e ancora avvenuto

        In questo caso, il sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) ricevera direttamente il nuovo prospetto di liquidazione e applichera il conguaglio corretto. Riceverai l’intero rimborso aggiornato in un’unica soluzione.

        Se il conguaglio del 730 ordinario e gia stato effettuato

        Il sostituto d’imposta dovra effettuare un conguaglio aggiuntivo per la differenza tra il rimborso gia erogato e quello spettante dopo l’integrazione. Questo secondo conguaglio avviene generalmente nella busta paga di dicembre 2026 o gennaio 2027.

        Tempistiche indicative del rimborso:

        • Lavoratori dipendenti: il rimborso aggiuntivo arriva nella busta paga di dicembre 2026 o, al massimo, nella prima busta paga utile del 2027
        • Pensionati: il rimborso viene accreditato nella rata di pensione di dicembre 2026 o gennaio 2027, tramite conguaglio INPS
        • Senza sostituto d’imposta: il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempistiche piu lunghe (generalmente entro 6-8 mesi)

        Errore a sfavore: serve il Modello Redditi PF

        Se dopo aver inviato il 730 ti accorgi di un errore che comporta un maggior debito o un minor credito, il 730 integrativo non e lo strumento corretto. In questo caso devi presentare il Modello Redditi PF.

        Ecco le situazioni tipiche in cui l’errore e a sfavore del contribuente:

        • Redditi non dichiarati: hai dimenticato un reddito da locazione, una collaborazione occasionale o un reddito estero
        • Detrazioni indicate in eccesso: hai inserito spese non detraibili o importi superiori a quelli effettivi
        • Familiari a carico non spettanti: hai indicato come a carico un familiare che superava la soglia di reddito
        • Bonus fruiti senza diritto: hai usufruito di agevolazioni fiscali senza averne i requisiti

        Perche non si puo usare il 730 integrativo? La norma prevede espressamente che il 730 integrativo sia riservato alle correzioni a favore del contribuente. Per le correzioni a sfavore, il legislatore ha previsto il Modello Redditi PF, che consente anche il versamento delle maggiori imposte dovute tramite modello F24.

        Modello Redditi PF correttivo nei termini

        Il Modello Redditi PF correttivo nei termini e la dichiarazione che sostituisce il 730 quando la correzione e a sfavore del contribuente, oppure quando e scaduto il termine del 25 ottobre per il 730 integrativo.

        La scadenza per il Modello Redditi PF correttivo nei termini e il 30 novembre 2026. Ecco come funziona:

        1. Compilazione: si compila un nuovo Modello Redditi PF con tutti i dati corretti, non solo le modifiche
        2. Indicazione “correttiva nei termini”: nella casella apposita del frontespizio si barra la voce “Correttiva nei termini”
        3. Calcolo differenza: si calcola la differenza tra quanto gia versato/rimborsato e quanto effettivamente dovuto
        4. Versamento con F24: se risulta un maggior debito, si versa la differenza tramite modello F24 con i codici tributo appropriati
        5. Invio telematico: si invia tramite Entratel o Fisconline entro il 30 novembre

        Vantaggi del correttivo nei termini: presentando la correzione entro il 30 novembre 2026, non si applicano sanzioni per la dichiarazione infedele. E sufficiente versare la maggiore imposta dovuta con gli interessi legali calcolati dal giorno della scadenza originaria.

        Dichiarazione integrativa entro 5 anni

        Se ti accorgi dell’errore dopo il 30 novembre 2026, puoi ancora rimediare presentando una dichiarazione integrativa entro i 5 anni successivi alla presentazione della dichiarazione originaria.

        Questa possibilita e disciplinata dall’articolo 2, comma 8, del DPR 322/1998 e si applica sia alle integrazioni a favore che a sfavore del contribuente.

        Integrazione a favore (entro 5 anni)

        Se hai dimenticato spese detraibili e te ne accorgi dopo il 30 novembre, puoi presentare un Modello Redditi PF integrativo a favore. Il credito che emerge puo essere:

        • Utilizzato in compensazione tramite F24 nella dichiarazione successiva
        • Chiesto a rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate

        Integrazione a sfavore (entro 5 anni)

        Se l’errore e a sfavore, presentare spontaneamente la dichiarazione integrativa consente di beneficiare del ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte rispetto a quelle che si applicherebbero in caso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate:

        TempisticaSanzione ridotta
        Entro 90 giorni dalla scadenza1/9 del minimo (circa 27,78 euro)
        Entro 1 anno1/8 del minimo
        Entro 2 anni1/7 del minimo
        Oltre 2 anni1/6 del minimo
        Dopo notifica PVC1/5 del minimo

        E sempre conveniente correggere spontaneamente piuttosto che attendere un controllo dell’Agenzia delle Entrate, che comporterebbe sanzioni piene (dal 90% al 180% della maggiore imposta).

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande frequenti sul 730 integrativo 2026

        Posso presentare il 730 integrativo da solo online?

        No. Il 730 integrativo puo essere presentato esclusivamente tramite un CAF o un professionista abilitato. Non e possibile utilizzare il portale dell’Agenzia delle Entrate o la dichiarazione precompilata per inviare un 730 integrativo. Questo perche e necessario il visto di conformita, che solo CAF e professionisti possono apporre.

        Quanto costa presentare il 730 integrativo al CAF?

        Il costo varia da CAF a CAF, ma generalmente si aggira tra i 30 e i 60 euro. Presso il CAF Centro Fiscale di Udine puoi richiedere un preventivo personalizzato. Considera che il costo del servizio e ampiamente ripagato dal maggior rimborso che ottieni grazie alla correzione.

        Quante volte posso presentare il 730 integrativo?

        Non c’e un limite al numero di 730 integrativi che puoi presentare, a patto che ciascuno sia presentato entro il 25 ottobre dell’anno di riferimento e che ogni integrazione sia a favore del contribuente. Ogni nuova dichiarazione integrativa sostituisce integralmente la precedente.

        Il 730 integrativo blocca il rimborso del 730 ordinario?

        Se il rimborso del 730 ordinario non e ancora stato erogato, il sostituto d’imposta attendera il nuovo prospetto di liquidazione del 730 integrativo ed eroghera direttamente il rimborso aggiornato. Se invece il rimborso originario e gia stato erogato, verra effettuato un conguaglio aggiuntivo per la differenza.

        Cosa succede se non correggo un errore a sfavore?

        Se non correggi spontaneamente un errore a sfavore, rischi un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. In quel caso, le sanzioni sono molto piu pesanti: dal 90% al 180% della maggiore imposta dovuta, oltre agli interessi. E quindi sempre consigliabile correggere volontariamente tramite ravvedimento operoso.

        Posso usare il 730 integrativo per aggiungere un reddito dimenticato?

        Solo se l’aggiunta del reddito dimenticato, combinata con altre correzioni, produce comunque un risultato a favore o invariato. Se l’aggiunta del reddito comporta un maggior debito, devi utilizzare il Modello Redditi PF. In caso di dubbio, il CAF ti aiutera a valutare quale strumento utilizzare.

        Devi correggere il 730? Rivolgiti al CAF Centro Fiscale

        Se hai bisogno di presentare un 730 integrativo 2026, correggere errori nella dichiarazione o verificare se hai diritto a detrazioni non ancora utilizzate, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.

        I nostri operatori fiscali ti guideranno nella scelta dello strumento corretto – 730 integrativo, Modello Redditi PF correttivo o dichiarazione integrativa – e si occuperanno di tutta la pratica, dalla verifica della documentazione fino all’invio telematico.

        Contattaci per un appuntamento:

        • Sede: Via Maniago 2 – 33100 Udine
        • Telefono: 0432 504 903
        • Email: info@centrofiscale.com
        • Sito web: centrofiscale.com

        Non aspettare la scadenza del 25 ottobre: prima presenti il 730 integrativo, prima riceverai il rimborso che ti spetta.

        Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:00:002026-05-31 18:20:20730 Integrativo 2026: Quando Serve, Scadenza 25 Ottobre e Come Correggere Errori
        CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        Bonus Allarmi 2026: Cos’è, Come Funziona e Quando Spetta la Detrazione

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        Il Bonus Allarmi 2026 rappresenta un’importante agevolazione fiscale per chi desidera migliorare la sicurezza della propria abitazione. Grazie alla detrazione del 50% prevista per le ristrutturazioni edilizie, è possibile recuperare metà della spesa sostenuta per l’installazione di sistemi di allarme, videosorveglianza e antifurto. Questa guida approfondita del CAF Centro Fiscale di Udine analizza tutti i dettagli: requisiti, massimali, procedure e scadenze per accedere all’agevolazione nel 2026.

        Indice dei contenuti

        1. Cos’è il Bonus Allarmi 2026
        2. Detrazione e Massimali di Spesa
        3. Requisiti per Accedere al Bonus
        4. Sistemi di Sicurezza Ammessi
        5. Come Funziona la Detrazione
        6. Spese Ammissibili e Documentazione
        7. Bonifico Parlante: Come Compilarlo
        8. Cumulabilità con Altri Bonus Casa
        9. Scadenze e Tempistiche 2026
        10. Esempio Pratico di Calcolo

        Cos’è il Bonus Allarmi 2026

        Il Bonus Allarmi 2026 è una detrazione fiscale del 50% riconosciuta dall’Agenzia delle Entrate per le spese sostenute per l’installazione di sistemi di sicurezza negli immobili residenziali. Non si tratta di un bonus autonomo, ma rientra nell’ambito delle più ampie detrazioni per ristrutturazioni edilizie previste dall’articolo 16-bis del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

        La normativa considera l’installazione di sistemi di allarme e videosorveglianza come interventi finalizzati alla prevenzione di atti illeciti, equiparandoli quindi alle opere di ristrutturazione che migliorano la sicurezza dell’abitazione.

        A chi è rivolto il bonus?

        • Proprietari di immobili residenziali
        • Nudi proprietari (anche se l’immobile è in usufrutto)
        • Titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione)
        • Locatari e comodatari (previo consenso del proprietario)
        • Soci di cooperative divise e indivise
        • Imprenditori individuali (solo per immobili non strumentali)
        • Condomini (per sistemi installati nelle parti comuni)

        Il bonus è applicabile sia per le nuove installazioni che per la sostituzione o upgrade di sistemi di sicurezza esistenti, purché l’intervento comporti un miglioramento della protezione dell’immobile.

        Detrazione e Massimali di Spesa

        La detrazione fiscale prevista dal Bonus Allarmi 2026 presenta le seguenti caratteristiche:

        Percentuale di Detrazione

        La detrazione è pari al 50% delle spese sostenute, da recuperare in 10 rate annuali di pari importo attraverso la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF).

        Massimale di Spesa

        Il limite massimo di spesa detraibile è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare. Questo massimale è:

        • Unico per tutte le ristrutturazioni edilizie (non solo per il sistema di allarme)
        • Riferito all’anno: si azzera ogni anno solare
        • Cumulativo: comprende tutti gli interventi di ristrutturazione effettuati nello stesso anno

        Attenzione: Se nello stesso anno 2026 si effettuano più interventi di ristrutturazione (es. bagno + allarme), il massimale di 96.000 euro va ripartito tra tutti gli interventi.

        Tabella Riepilogativa

        VoceDettaglio
        Percentuale detrazione50%
        Massimale spesa96.000 euro/anno per unità immobiliare
        Numero rate10 anni (quote costanti)
        Detrazione massima annua4.800 euro (50% di 96.000 / 10 anni)

        Requisiti per Accedere al Bonus

        Per beneficiare del Bonus Allarmi 2026, è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali:

        Requisiti soggettivi

        • Soggetti IRPEF: la detrazione spetta solo a persone fisiche soggette a imposta sui redditi
        • Titolarità dell’immobile: essere proprietari, locatari, comodatari o aventi diritto sull’immobile
        • Capienza fiscale: avere un’imposta lorda sufficiente per assorbire la detrazione

        Requisiti oggettivi (immobile)

        • Destinazione residenziale: l’immobile deve essere a uso abitativo (categorie catastali A, esclusa A/10)
        • Regolarità edilizia: l’immobile deve essere accatastato e in regola con le norme urbanistiche
        • Esistenza dell’immobile: deve essere un edificio esistente (no nuove costruzioni)

        Requisiti tecnici del sistema

        • Il sistema di sicurezza deve essere conforme alle normative CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano)
        • Deve essere installato da personale qualificato (impresa con requisiti tecnico-professionali)
        • L’intervento deve essere finalizzato alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi

        Nota importante: La detrazione non spetta per sistemi installati in immobili strumentali all’attività d’impresa (negozi, uffici, capannoni), salvo che si tratti di immobili merce per imprese di costruzione/ristrutturazione.

        Sistemi di Sicurezza Ammessi

        Il Bonus Allarmi 2026 copre una vasta gamma di sistemi di sicurezza e dispositivi antifurto. Ecco l’elenco completo delle spese ammesse:

        Sistemi di Allarme

        • Centraline antifurto cablate o wireless
        • Sensori volumetrici a infrarossi o a microonde
        • Contatti magnetici per porte e finestre
        • Sensori di rottura vetri
        • Sirene interne ed esterne
        • Combinatori telefonici GSM per notifiche

        Sistemi di Videosorveglianza

        • Telecamere IP interne ed esterne
        • Videoregistratori NVR/DVR
        • Sistemi di videosorveglianza smart con connessione remota
        • Videocitofoni con telecamera integrata
        • Monitor per visualizzazione immagini

        Dispositivi di Controllo Accessi

        • Serrature elettroniche e domotiche
        • Lettori biometrici (impronte digitali, riconoscimento facciale)
        • Tastiere digitali per codici di accesso
        • Badge e chiavi elettroniche

        Sistemi di Difesa Passiva

        • Grate e inferriate di sicurezza
        • Porte blindate
        • Vetri antisfondamento
        • Tapparelle rinforzate
        • Casseforti a muro

        Importante: Tutti i dispositivi devono essere collegati alla protezione dell’immobile e certificati secondo le normative vigenti (marchio CE, conformità CEI).

        Come Funziona la Detrazione

        Il meccanismo della detrazione fiscale per il Bonus Allarmi segue regole precise stabilite dall’Agenzia delle Entrate.

        Modalità di Recupero

        La detrazione si recupera esclusivamente tramite dichiarazione dei redditi:

        • Modello 730: compilando il Quadro E, sezione I (“Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio”)
        • Modello Redditi PF: compilando il Quadro RP, sezione I

        La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Se la spesa è sostenuta nel 2026, la prima quota si recupererà nel 730/2027 (anno d’imposta 2026), e così via fino al 730/2036.

        Anno di Riferimento

        La spesa si considera sostenuta nell’anno di effettuazione del bonifico (criterio di cassa), indipendentemente dalla data della fattura o dell’effettiva installazione.

        Capienza Fiscale

        La detrazione è “non rimborsabile”: si può recuperare solo fino a concorrenza dell’imposta lorda dovuta. L’eventuale eccedenza non utilizzata in un anno non può essere riportata agli anni successivi né chiesta a rimborso.

        Esempio: Se la detrazione annua è di 1.500 euro ma l’imposta lorda è solo 1.000 euro, si perdono 500 euro per quell’anno. Per questo motivo, il CAF può valutare preventivamente la convenienza dell’intervento in base alla situazione fiscale del contribuente.

        Cedibilità della Detrazione

        A differenza del Superbonus, il Bonus Allarmi non prevede:

        • Sconto in fattura da parte del fornitore
        • Cessione del credito a banche o terzi

        L’unica modalità è il recupero diretto in dichiarazione dei redditi.

        Spese Ammissibili e Documentazione

        Per beneficiare della detrazione, è fondamentale conservare tutta la documentazione relativa all’intervento.

        Spese Detraibili

        Sono ammesse alla detrazione del 50% le seguenti spese:

        • Acquisto dei materiali e delle apparecchiature
        • Installazione e posa in opera
        • Manodopera per lavori edili connessi (tracce, canaline, cablaggi)
        • Progettazione e direzione lavori (se necessari)
        • Certificazioni e collaudi tecnici
        • IVA e oneri accessori
        • Spese professionali (perizie, relazioni tecniche)

        Documentazione Obbligatoria

        Per evitare contestazioni in caso di controllo fiscale, è necessario conservare:

        1. Fatture

        • Fattura dettagliata dell’impresa che ha effettuato l’installazione
        • Indicazione chiara dei lavori eseguiti e dei materiali forniti
        • Riferimento all’immobile oggetto dell’intervento (indirizzo completo)

        2. Bonifico Parlante

        • Bonifico bancario o postale con causale specifica (vedi sezione successiva)
        • Il pagamento deve essere tracciabile: no contanti, assegni o altri mezzi

        3. Documenti Tecnici

        • Dichiarazione di conformità dell’impianto (ex Legge 46/90, ora DM 37/2008)
        • Certificati CE dei dispositivi installati
        • Schede tecniche dei prodotti

        4. Titolo di Possesso

        • Atto di proprietà, contratto di locazione, comodato registrato, ecc.
        • Se l’immobile è in comproprietà: consenso degli altri comproprietari

        5. Abilitazioni Edilizie (se necessarie)

        • Se l’intervento richiede permessi edilizi: CILA, SCIA, permesso di costruire
        • Nella maggior parte dei casi, l’installazione di allarmi è edilizia libera (no comunicazioni)

        Conservazione: Tutta la documentazione va conservata per almeno 10 anni dalla data della dichiarazione in cui si è fruito dell’ultima rata.

        Bonifico Parlante: Come Compilarlo

        Il bonifico parlante è uno strumento di pagamento obbligatorio per accedere alle detrazioni fiscali. Si tratta di un bonifico con causale specifica che consente all’Agenzia delle Entrate di tracciare l’operazione.

        Che Cos’è il Bonifico Parlante

        È un bonifico bancario o postale che riporta nella causale:

        • Il riferimento alla normativa fiscale (art. 16-bis DPR 917/1986)
        • Il numero e la data della fattura pagata
        • Il codice fiscale del beneficiario della detrazione
        • Il codice fiscale o partita IVA del destinatario del pagamento

        Come Compilare il Bonifico

        La maggior parte delle banche ha moduli dedicati per i bonifici per ristrutturazioni. In alternativa, nella causale del bonifico ordinario va indicato:

        Esempio di causale corretta:

        BONIFICO PER DETRAZIONE ART. 16-BIS DPR 917/1986 – FATT. N. 123/2026 DEL 15/02/2026 – CF BENEFICIARIO: RSSMRA80A01H501Z – CF/PIVA DITTA: 01234567890

        Ritenuta d’Acconto

        Le banche e Poste Italiane applicano automaticamente una ritenuta d’acconto dell’8% sull’importo del bonifico, che viene:

        • Trattenuta dal bonifico e versata al Fisco
        • Accreditata all’impresa beneficiaria come acconto sulle imposte dovute

        Esempio pratico:

        • Importo fattura: 5.000 euro
        • Ritenuta 8%: 400 euro
        • Importo accreditato alla ditta: 4.600 euro

        L’impresa riceverà 4.600 euro, ma potrà recuperare i 400 euro di ritenuta nella propria dichiarazione dei redditi.

        Errori Comuni da Evitare

        • Bonifico ordinario senza causale specifica → detrazione non spettante
        • Pagamento con assegno o contante → detrazione persa
        • Bonifico senza riferimento normativo → rischio contestazione
        • Codice fiscale errato → impossibile tracciare il beneficiario

        Consiglio CAF: Prima di effettuare il bonifico, fai verificare la causale da un operatore CAF per evitare errori che comprometterebbero la detrazione.

        Cumulabilità con Altri Bonus Casa

        Una domanda frequente riguarda la cumulabilità del Bonus Allarmi con altre agevolazioni fiscali per la casa.

        Bonus Cumulabili

        Il Bonus Allarmi è cumulabile con:

        • Bonus Mobili: se acquisti mobili ed elettrodomestici in concomitanza con la ristrutturazione, puoi detrarre il 50% anche su questi (max 5.000 euro nel 2026)
        • Ecobonus: se effettui interventi di risparmio energetico (infissi, caldaie, cappotto), puoi sommare le detrazioni
        • Sismabonus: per interventi di miglioramento sismico
        • Bonus Verde: per sistemazione giardini e terrazzi (detrazione 36%)

        Attenzione al massimale: Se effettui più interventi, il massimale complessivo di 96.000 euro per le ristrutturazioni edilizie va ripartito tra tutti gli interventi.

        Incompatibilità

        Il Bonus Allarmi non è cumulabile con:

        • Superbonus 110%/70%: se l’allarme è inserito in un intervento trainato da Superbonus, va scelto quale agevolazione applicare
        • Altre detrazioni per lo stesso intervento: non si può detrarre due volte la stessa spesa

        Massimali Separati

        Alcune agevolazioni hanno massimali autonomi:

        BonusMassimaleCumulabile con Allarmi
        Bonus Ristrutturazioni (allarmi inclusi)96.000 euro–
        Bonus Mobili5.000 euro✅ Sì
        EcobonusVariabile✅ Sì
        Bonus Verde5.000 euro✅ Sì
        SuperbonusVariabile❌ No

        Consiglio CAF: Prima di procedere con gli interventi, fai una pianificazione fiscale completa con il nostro CAF per massimizzare le detrazioni disponibili.

        Scadenze e Tempistiche 2026

        Il Bonus Allarmi è stato prorogato al 31 dicembre 2026 dalla Legge di Bilancio 2026. Ecco tutte le scadenze da rispettare:

        Scadenza Principale

        • 31 dicembre 2026: termine ultimo per effettuare il pagamento (data del bonifico)
        • Non conta la data della fattura o dell’installazione, ma solo quella del bonifico bancario

        Attenzione: Se il bonifico è del 2 gennaio 2027, la spesa si considera sostenuta nel 2027 (e potrebbe non essere più agevolata se il bonus non viene rinnovato).

        Scadenze Dichiarazione Redditi

        La detrazione si richiede nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo a quello del pagamento:

        • Pagamento 2026 → dichiarazione 730/2027 o Redditi PF 2027
        • Termine 730: solitamente 30 settembre 2027
        • Termine Redditi PF: 30 novembre 2027

        Cosa Succede Dopo il 2026?

        Attualmente, la proroga è confermata fino al 31/12/2026. Per gli anni successivi:

        • Se il governo rinnova l’agevolazione con la Legge di Bilancio 2027, il bonus continuerà
        • Se non viene rinnovato, dal 2027 la detrazione potrebbe ridursi al 36% (regime ordinario ante-2020)

        Consiglio: Se stai valutando l’installazione di un sistema di sicurezza, è prudente concludere l’intervento entro il 2026 per beneficiare con certezza del 50%.

        Tempistica Consigliata

        Per evitare intoppi, il CAF Centro Fiscale consiglia questa tempistica:

        1. Entro settembre 2026: richiedere preventivi e scegliere l’impresa
        2. Ottobre-novembre 2026: effettuare l’installazione
        3. Entro 15 dicembre 2026: pagare con bonifico parlante (margine per eventuali problemi bancari)
        4. Gennaio 2027: verificare con il CAF la documentazione completa
        5. Aprile-settembre 2027: presentare il 730/2027 con la detrazione

        Esempio Pratico di Calcolo

        Per comprendere meglio il funzionamento del Bonus Allarmi, vediamo un esempio concreto con i calcoli completi.

        Caso Studio: Famiglia Rossi

        Situazione:

        • Mario Rossi, proprietario di un appartamento a Udine
        • Reddito annuo: 35.000 euro
        • IRPEF lorda (prima delle detrazioni): circa 8.500 euro
        • Spesa per sistema di allarme: 6.000 euro

        Calcolo della Detrazione

        1. Detrazione totale

        • Spesa sostenuta: 6.000 euro
        • Percentuale: 50%
        • Detrazione totale: 3.000 euro

        2. Detrazione annuale

        • Numero rate: 10 anni
        • Quota annuale: 300 euro (3.000 ÷ 10)

        3. Risparmio fiscale effettivo

        Mario ha un’imposta lorda di 8.500 euro, quindi può utilizzare interamente la detrazione di 300 euro all’anno. Il risparmio sarà:

        • Anno 2026-2035: 300 euro/anno x 10 anni = 3.000 euro totali
        • Risparmio annuale in busta paga (se dipendente): circa 25 euro/mese in più di netto

        Costo Effettivo dell’Intervento

        VoceImporto
        Spesa totale sostenuta6.000 euro
        Detrazione fiscale recuperata– 3.000 euro
        Costo netto effettivo3.000 euro
        Risparmio percentuale50%

        Esempio con Spesa Maggiore

        Caso 2: Sistema più completo

        • Spesa totale: 15.000 euro (allarme + videosorveglianza + domotica)
        • Detrazione totale: 7.500 euro (50% di 15.000)
        • Quota annuale: 750 euro x 10 anni
        • Costo netto: 7.500 euro

        Nota importante: Se Mario ha un’imposta lorda di 8.500 euro ma altre detrazioni (figli, mutuo, spese sanitarie) che già riducono l’imposta a 2.000 euro, potrà recuperare solo 2.000 euro/anno invece di 750. In questo caso, parte della detrazione andrebbe persa.

        Per questo motivo è fondamentale una consulenza preventiva con il CAF per verificare la capienza fiscale e ottimizzare l’investimento.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti sul Bonus Allarmi 2026

        Il Bonus Allarmi è compatibile con il Superbonus?

        No, il Bonus Allarmi non è cumulabile con il Superbonus se l’intervento di sicurezza è inserito tra i lavori agevolati con il 110%/70%. Bisogna scegliere quale agevolazione applicare. Se l’allarme è un intervento separato e non trainato dal Superbonus, allora può essere detratto con il 50%.

        Posso detrarre l’allarme installato in un immobile in affitto?

        Sì, anche gli inquilini possono beneficiare del Bonus Allarmi, purché abbiano il consenso scritto del proprietario e sostengano effettivamente la spesa. Il bonifico parlante deve essere intestato all’inquilino che richiederà la detrazione.

        Serve la comunicazione ENEA per il Bonus Allarmi?

        No, la comunicazione ENEA è obbligatoria solo per gli interventi di risparmio energetico (Ecobonus). Per il Bonus Allarmi non è necessaria alcuna comunicazione all’ENEA, basta conservare la documentazione fiscale e tecnica.

        Cosa succede se vendo casa prima di 10 anni?

        Le rate residue della detrazione possono essere trasferite all’acquirente dell’immobile, a condizione che venga specificato espressamente nell’atto di compravendita. In alternativa, il venditore perde le rate non ancora fruite.

        Posso pagare l’allarme con carta di credito?

        No, per accedere alla detrazione è obbligatorio il bonifico parlante (bancario o postale). Il pagamento con carta di credito, assegno o contante non dà diritto al bonus, anche se si è in possesso della fattura.


        Il Bonus Allarmi 2026 rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la sicurezza della propria abitazione con un risparmio fiscale del 50%. Grazie alla detrazione in 10 anni, è possibile recuperare metà della spesa sostenuta per sistemi di allarme, videosorveglianza e dispositivi antifurto.

        Per massimizzare il vantaggio fiscale ed evitare errori che potrebbero compromettere l’agevolazione, è consigliabile affidarsi a professionisti qualificati sia per l’installazione che per la gestione fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per verificare la capienza fiscale, compilare correttamente i bonifici e inserire la detrazione nella dichiarazione dei redditi.

        Ricorda: Il bonus è confermato fino al 31 dicembre 2026. Se stai valutando l’installazione di un sistema di sicurezza, questo è il momento ideale per approfittare della detrazione al 50% prima di eventuali modifiche normative.


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        730 con Redditi Esteri 2026: Guida al Quadro CE e Credito d’Imposta

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        Indice dei contenuti

        1. Quando Dichiarare Redditi Esteri
        2. Quadro CE: Redditi Prodotti all’Estero
        3. Credito d’Imposta per Imposte Pagate all’Estero
        4. Quadro RW: Monitoraggio Fiscale
        5. Documentazione Necessaria
        6. Perché Affidarsi al CAF
        7. Domande Frequenti

        Dichiarare redditi esteri nel 730 2026 rappresenta uno dei casi più complessi della dichiarazione dei redditi. Se hai percepito stipendi all’estero, ricevi una pensione estera, possiedi immobili oltre confine o hai investimenti internazionali, devi sapere come gestire correttamente il Quadro CE e il credito d’imposta per evitare la doppia imposizione.

        In questa guida, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega passo dopo passo come compilare il 730 con redditi esteri, quali documenti servono, come funzionano le convenzioni bilaterali e quando è obbligatorio anche il Quadro RW per il monitoraggio fiscale. Casi internazionali richiedono competenza specializzata: il nostro CAF ti assiste sia online che in ufficio per evitare errori costosi.

        Quando Dichiarare Redditi Esteri nel 730 2026



        La residenza fiscale italiana è il criterio fondamentale: se sei residente in Italia per più di 183 giorni all’anno (anche non consecutivi), devi dichiarare tutti i redditi, compresi quelli prodotti all’estero. Non importa dove hai percepito il reddito: l’Italia tassa il reddito mondiale dei suoi residenti.

        Tipologie di redditi esteri da dichiarare

        Devi includere nel 730 2026 i seguenti redditi esteri prodotti nel 2025:

        • Lavoro dipendente estero: stipendi percepiti da datori di lavoro stranieri, anche se hai lavorato all’estero solo per alcuni mesi
        • Pensioni estere: pensioni erogate da enti previdenziali esteri (es. pensione francese, tedesca, svizzera)
        • Redditi da locazione di immobili esteri: canoni di affitto per case, appartamenti o terreni posseduti all’estero
        • Dividendi e interessi esteri: proventi da investimenti finanziari, conti deposito o obbligazioni estere
        • Redditi da lavoro autonomo: compensi per prestazioni professionali svolte per committenti esteri
        • Plusvalenze da investimenti: guadagni dalla vendita di azioni, fondi, immobili esteri

        Attenzione: anche se le tasse sono già state pagate all’estero, devi comunque dichiarare questi redditi in Italia. Il credito d’imposta ti permette di recuperare le imposte già versate (vedi sezione dedicata).

        Quadro CE: Redditi Prodotti all’Estero



        Il Quadro CE del 730 è dedicato ai redditi di lavoro dipendente, pensione e altri redditi assimilati prodotti all’estero. Non va confuso con il Quadro RL (redditi da lavoro autonomo) o il Quadro RW (monitoraggio fiscale).

        Cos’è il Quadro CE

        Il Quadro CE serve per dichiarare redditi esteri che in Italia sono tassati come redditi da lavoro dipendente. Comprende:

        • Stipendi da lavoro dipendente svolto all’estero
        • Pensioni erogate da enti previdenziali esteri
        • Redditi assimilati a lavoro dipendente (es. borse di studio, compensi per cariche pubbliche estere)

        Come compilare il Quadro CE

        Il Quadro CE si compone di diverse sezioni. Ecco i dati principali da inserire:

        1. Stato estero di produzione del reddito
        Indica il codice del Paese dove hai percepito il reddito (es. Francia = 1, Germania = 2, Svizzera = 4). I codici si trovano nelle istruzioni del 730.

        2. Reddito lordo percepito
        Inserisci l’importo complessivo lordo in euro. Se il reddito è in valuta estera, devi convertirlo al cambio medio annuale pubblicato dall’Agenzia delle Entrate (per il 2025, usa i tassi di cambio 2025).

        3. Imposte pagate all’estero
        Indica l’ammontare delle imposte già versate nello Stato estero. Questo dato è fondamentale per calcolare il credito d’imposta e evitare la doppia tassazione.

        4. Giorni di lavoro
        Se hai lavorato all’estero solo per parte dell’anno, indica il numero di giorni effettivi.

        Documentazione necessaria per il Quadro CE

        Per compilare correttamente il Quadro CE, ti servono:

        • Certificazione dei redditi esteri (equivalente della CU italiana): documento rilasciato dal datore di lavoro estero o dall’ente pensionistico
        • Attestazione delle imposte pagate: ricevute o certificati fiscali che dimostrano quanto hai già pagato di tasse all’estero
        • Tassi di cambio ufficiali: se il reddito è in valuta estera, usa i tassi di cambio medi annuali pubblicati dall’Agenzia delle Entrate sul sito ufficiale

        Consiglio del CAF: conserva sempre le certificazioni originali in lingua straniera. In caso di controllo fiscale, potrebbe essere richiesta una traduzione giurata da un traduttore certificato.

        Errori comuni da evitare

        • Dimenticare il cambio valuta: non convertire correttamente i redditi in euro porta a errori di calcolo dell’imposta
        • Non dichiarare il reddito pensando “l’ho già tassato all’estero”: la dichiarazione è obbligatoria, anche se poi non pagherai imposte grazie al credito d’imposta
        • Confondere Quadro CE e Quadro RW: il CE è per i redditi, il RW è per il patrimonio (conti, immobili)
        • Sommare redditi di Paesi diversi: ogni Stato estero va indicato separatamente, perché le convenzioni bilaterali variano

        Credito d’Imposta per Imposte Pagate all’Estero



        Il credito d’imposta per le imposte pagate all’estero è un meccanismo fondamentale per evitare la doppia imposizione. In pratica, l’Italia ti permette di sottrarre dalle tue imposte italiane quanto hai già pagato all’estero, entro determinati limiti.

        Come funziona il credito d’imposta

        Supponiamo che tu abbia percepito uno stipendio in Francia di 30.000 euro lordi nel 2025, su cui hai già pagato 6.000 euro di imposte francesi. Quando compili il 730 in Italia, il reddito di 30.000 euro concorre alla formazione del reddito complessivo.

        L’IRPEF italiana su quel reddito potrebbe essere, ad esempio, 7.500 euro. Grazie al credito d’imposta, puoi sottrarre i 6.000 euro già pagati in Francia, pagando in Italia solo la differenza: 7.500 – 6.000 = 1.500 euro.

        Limite del credito: il credito d’imposta non può mai superare l’imposta italiana calcolata su quel reddito. Se le tasse estere sono superiori a quelle italiane, puoi detrarre solo fino al limite dell’imposta italiana.

        Trattati contro le doppie imposizioni (convenzioni bilaterali)

        L’Italia ha stipulato convenzioni bilaterali con oltre 100 Paesi per regolare la tassazione dei redditi transfrontalieri. Queste convenzioni stabiliscono quale Paese ha il diritto prioritario di tassazione e in quale misura.

        Esempi di convenzioni importanti:

        • Francia: le pensioni sono tassate solo nello Stato di residenza (se risiedi in Italia, paghi solo in Italia)
        • Svizzera: i redditi da lavoro dipendente dei frontalieri sono tassati in Svizzera, ma l’Italia può applicare un’imposta ridotta
        • Germania: i redditi da lavoro sono tassati nello Stato dove si svolge l’attività, con credito d’imposta nello Stato di residenza
        • Stati Uniti: sistema complesso con credito d’imposta reciproco e regole specifiche per le pensioni

        Paesi senza convenzione: se hai redditi da Paesi con cui l’Italia non ha una convenzione bilaterale, il rischio di doppia imposizione è più alto. In questi casi, il credito d’imposta funziona comunque, ma devi prestare maggiore attenzione alla documentazione.

        Come calcolare il credito d’imposta

        Il calcolo del credito d’imposta è complesso e richiede competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale effettua i seguenti passaggi:

        1. Calcolo dell’IRPEF lorda italiana sul reddito complessivo (inclusi redditi esteri)
        2. Determinazione della quota d’imposta italiana relativa al solo reddito estero (proporzionale)
        3. Confronto con l’imposta estera pagata
        4. Attribuzione del credito pari al minore tra imposta estera e quota italiana

        Esempio pratico: Maria ha un reddito italiano di 20.000 euro e un reddito estero di 10.000 euro (totale 30.000 euro). L’IRPEF italiana totale è 6.000 euro. La quota proporzionale sul reddito estero è: (10.000 / 30.000) x 6.000 = 2.000 euro. Se Maria ha pagato 2.500 euro di imposte all’estero, il credito sarà comunque limitato a 2.000 euro.

        Quadro RW: Monitoraggio Fiscale del Patrimonio Estero



        Il Quadro RW è separato dal Quadro CE e serve per dichiarare il patrimonio detenuto all’estero: conti correnti, depositi, investimenti finanziari, immobili, criptovalute. Anche se non producono reddito, questi asset vanno dichiarati per il monitoraggio fiscale.

        Quando compilare il Quadro RW

        Devi compilare il Quadro RW nel 730 2026 se al 31 dicembre 2025 possedevi:

        • Conti correnti esteri (anche se con saldo zero al 31/12, ma movimentati durante l’anno)
        • Depositi bancari o postali all’estero
        • Titoli esteri (azioni, obbligazioni, fondi comuni)
        • Immobili esteri (case, appartamenti, terreni)
        • Criptovalute detenute su exchange esteri o wallet personali
        • Partecipazioni in società estere

        Importante: il Quadro RW è obbligatorio anche se l’attività finanziaria non ha prodotto redditi. Ad esempio, un conto corrente estero con 5.000 euro fermi va comunque dichiarato.

        IVAFE: l’imposta patrimoniale sulle attività finanziarie estere

        Oltre alla dichiarazione, sul patrimonio finanziario estero si paga l’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie detenute all’Estero):

        • Conti correnti e depositi: 34,20 euro per ogni conto (indipendentemente dal saldo)
        • Titoli, fondi, obbligazioni: 2 per mille del valore (es. 10.000 euro di azioni = 20 euro di IVAFE)

        L’IVAFE è dovuta anche se il conto ha un saldo minimo, a meno che non rientri nelle esenzioni (es. conti cointestati con residenti esteri in determinati casi).

        Documentazione Necessaria per il 730 con Redditi Esteri



        Per compilare correttamente il 730 con redditi esteri 2026, prepara la seguente documentazione:

        Checklist documenti obbligatori

        • Certificazione dei redditi esteri (CU estera, buste paga, estratto conto pensione)
        • Attestato di pagamento delle imposte estere (per il credito d’imposta)
        • Estratti conto bancari di conti esteri (saldo al 31/12 e giacenza media annua)
        • Documentazione immobili esteri (atti di acquisto, rendite catastali, contratti di locazione)
        • Prospetti investimenti finanziari (titoli, fondi, obbligazioni al 31/12)
        • Documentazione criptovalute (estratti exchange, valore wallet al 31/12)
        • Tassi di cambio ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per l’anno 2025

        Traduzioni e asseverazioni: quando servono

        Nella maggior parte dei casi, i documenti esteri non devono essere tradotti in fase di compilazione del 730. Tuttavia, in caso di controllo fiscale dell’Agenzia delle Entrate, potrebbe essere richiesta una traduzione giurata da un traduttore certificato.

        Consiglio del CAF: se i tuoi documenti sono in lingue poco comuni (es. cinese, arabo, russo), è consigliabile far tradurre già in fase di dichiarazione le certificazioni principali, per evitare problemi futuri.

        Perché Affidarsi al CAF per Redditi Esteri

        Il 730 con redditi esteri è uno dei casi più complessi della dichiarazione dei redditi. La normativa è stratificata, le convenzioni bilaterali cambiano da Paese a Paese, e il calcolo del credito d’imposta richiede competenze specifiche.

        I rischi del fai-da-te

        Compilare da soli il 730 con redditi esteri comporta diversi rischi:

        • Errori nel calcolo del credito d’imposta: potresti pagare più tasse del dovuto o, al contrario, detrarre troppo e ricevere un accertamento
        • Dimenticanze nel Quadro RW: l’omissione del monitoraggio fiscale comporta sanzioni pesanti (dal 3% al 15% del valore non dichiarato)
        • Conversione valuta sbagliata: usare tassi di cambio non ufficiali invalida la dichiarazione
        • Non applicazione delle convenzioni: potresti non sapere che, per il tuo caso specifico, esiste una convenzione bilaterale che riduce la tassazione
        • Documentazione incompleta: in caso di controllo, non avere le certificazioni corrette porta a rettifiche e sanzioni

        Il vantaggio del CAF Centro Fiscale di Udine

        Il CAF Centro Fiscale ha esperienza pluriennale nella gestione di redditi esteri e casi internazionali. Ti offriamo:

        • Assistenza specializzata su convenzioni bilaterali e normative fiscali internazionali
        • Calcolo preciso del credito d’imposta per evitare doppia tassazione
        • Compilazione corretta Quadro CE e Quadro RW con tutti i dati richiesti
        • Verifica documentazione estera e supporto nelle traduzioni se necessario
        • Servizio online e in presenza: puoi inviarci i documenti digitalmente o venire in ufficio a Udine
        • Garanzia CAF: ci assumiamo la responsabilità della correttezza dei dati inseriti

        Hai redditi esteri? Non rischiare errori costosi. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca con competenza internazionale, sia online che in sede. Prenota la tua consulenza e assicurati un 730 corretto e ottimizzato.

        Domande Frequenti sul 730 con Redditi Esteri



        Devo dichiarare il conto corrente estero nel 730?

        Sì, anche se non ha prodotto interessi. Il conto corrente estero va dichiarato nel Quadro RW per il monitoraggio fiscale. Inoltre, devi pagare l’IVAFE di 34,20 euro per ogni conto posseduto al 31 dicembre, indipendentemente dal saldo.

        Come si calcola il credito d’imposta per le tasse estere?

        Il credito d’imposta si calcola confrontando l’imposta italiana sul reddito estero con l’imposta già pagata all’estero. Il credito spettante è il minore tra i due importi. Il calcolo è complesso e varia in base alle convenzioni bilaterali: il CAF può farlo per te in modo preciso.

        Quali documenti servono per dichiarare redditi esteri?

        Ti servono: certificazione dei redditi esteri (CU estera o equivalente), attestato delle imposte pagate all’estero, estratti conto bancari se hai conti esteri, documentazione immobili se possiedi case all’estero. Il CAF ti guida passo passo nella raccolta dei documenti.

        Se ho lavorato all’estero solo 3 mesi, devo fare il 730?

        Sì, se sei residente fiscale in Italia, devi dichiarare anche i redditi esteri percepiti per pochi mesi. Nel Quadro CE indicherai il numero di giorni effettivi di lavoro all’estero. Il credito d’imposta ti permetterà di recuperare le tasse già pagate nel Paese estero.

        Cosa succede se dimentico di dichiarare un reddito estero?

        L’omessa dichiarazione di redditi esteri comporta sanzioni dal 120% al 240% delle imposte dovute, più interessi. Se l’omissione riguarda il Quadro RW (monitoraggio fiscale), le sanzioni partono dal 3% al 15% del valore non dichiarato. Correggi subito con una dichiarazione integrativa per ridurre le penalità.

        Richiedi Assistenza per il 730 con Redditi Esteri

        Hai percepito redditi all’estero e non sai come dichiararli? Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

        • Compilazione Quadro CE e Quadro RW
        • Calcolo credito d’imposta e applicazione convenzioni bilaterali
        • Verifica documentazione estera e supporto traduzioni
        • Dichiarazione patrimonio estero (conti, immobili, criptovalute)
        • Assistenza online e in presenza a Udine

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          Alexandra Bala
          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          paolino servidio
          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          Lady
          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          Febbraio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-24 09:00:002026-02-25 01:05:06730 con Redditi Esteri 2026: Guida al Quadro CE e Credito d’Imposta
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