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Modello 730/2026: Nuove Aliquote Irpef e Detrazioni Figli a Carico – Guida Completa

Dichiarazione dei redditi 730

Il Modello 730/2026 porta con sé importanti novità che interessano milioni di contribuenti italiani. La riforma fiscale introdotta con la Legge di Bilancio 2026 ha ridisegnato il sistema delle aliquote Irpef, passando da quattro a tre scaglioni, e ha modificato le detrazioni per i figli a carico, con nuovi limiti reddituali e importi aggiornati.

Queste modifiche hanno un impatto diretto sulla tassazione dei redditi 2025, che verranno dichiarati proprio attraverso il 730/2026. Per le famiglie con figli a carico, in particolare, è fondamentale comprendere come calcolare correttamente le detrazioni spettanti e verificare se si ha ancora diritto all’Assegno Unico Universale, che dal 2022 ha sostituito gran parte delle vecchie agevolazioni familiari.

In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine spiega passo dopo passo tutte le novità del Modello 730/2026: dalla nuova struttura delle aliquote Irpef agli esempi pratici di calcolo, dalle detrazioni per familiari a carico alle scadenze per la presentazione della dichiarazione. Un approfondimento necessario per affrontare con serenità la stagione fiscale 2026 e ottimizzare il proprio carico tributario.

Le Nuove Aliquote Irpef 2026: Tre Scaglioni

La riforma fiscale 2026 ha completato il processo di riduzione degli scaglioni Irpef, passando definitivamente da quattro a tre aliquote. Questo cambiamento, già anticipato nel 2024 con la riduzione da cinque a quattro scaglioni, rappresenta una semplificazione significativa del sistema tributario italiano.

Tabella Aliquote Irpef 2026

Ecco la nuova struttura delle aliquote Irpef applicabili ai redditi 2025 (da dichiarare nel 730/2026):

Scaglione di RedditoAliquota IrpefImposta Dovuta
Fino a 28.000 euro23%23% del reddito
Da 28.001 a 50.000 euro35%6.440 euro + 35% sulla parte eccedente 28.000 euro
Oltre 50.000 euro43%14.140 euro + 43% sulla parte eccedente 50.000 euro
Fonte: Legge di Bilancio 2026, art. 4, commi 1-3

Rispetto al 2025, dove gli scaglioni erano quattro (23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, 41% da 50.001 a 100.000 euro, 43% oltre 100.000 euro), la novità principale è l’eliminazione dello scaglione al 41%, con l’aliquota massima del 43% che si applica ora già a partire da 50.001 euro di reddito.

Questa modifica ha un impatto differenziato sui contribuenti:

  • Redditi fino a 50.000 euro: nessun cambiamento rispetto al 2025
  • Redditi tra 50.001 e 100.000 euro: aumento dell’aliquota marginale dal 41% al 43% (+2%)
  • Redditi oltre 100.000 euro: nessun cambiamento (aliquota già al 43% nel 2025)

È importante sottolineare che il sistema Irpef italiano è progressivo per scaglioni: l’aliquota più alta si applica solo alla porzione di reddito che supera la soglia, non all’intero reddito. Ad esempio, un contribuente con reddito di 60.000 euro pagherà il 23% sui primi 28.000 euro, il 35% sui successivi 22.000 euro (da 28.001 a 50.000), e il 43% solo sui restanti 10.000 euro.

Come si Calcola l’Irpef 2026: Esempi Pratici

Per comprendere meglio l’impatto delle nuove aliquote Irpef 2026, vediamo alcuni esempi pratici di calcolo per redditi tipici. Ricordiamo che dal reddito imponibile si sottraggono le detrazioni spettanti (lavoro dipendente, familiari a carico, spese detraibili) per ottenere l’imposta netta effettiva.

Esempio 1: Reddito di 25.000 Euro

Un lavoratore dipendente con un reddito annuo di 25.000 euro rientra interamente nel primo scaglione Irpef.

  • Reddito imponibile: 25.000 euro
  • Aliquota applicabile: 23% (primo scaglione, fino a 28.000 euro)
  • Irpef lorda: 25.000 × 23% = 5.750 euro
  • Detrazioni da lavoro dipendente: circa 1.910 euro (detrazione piena per redditi sotto 28.000 euro)
  • Irpef netta: 5.750 – 1.910 = 3.840 euro
  • Aliquota effettiva: 3.840 / 25.000 = 15,36%

Se questo contribuente ha un figlio a carico, può applicare un’ulteriore detrazione di circa 950 euro annui (detrazione base per figli sotto i 21 anni), portando l’Irpef netta a circa 2.890 euro (aliquota effettiva 11,56%).

Esempio 2: Reddito di 40.000 Euro

Un lavoratore dipendente con reddito annuo di 40.000 euro ricade in due scaglioni Irpef.

  • Reddito imponibile: 40.000 euro
  • Calcolo Irpef lorda:
    • Primi 28.000 euro: 28.000 × 23% = 6.440 euro
    • Rimanenti 12.000 euro: 12.000 × 35% = 4.200 euro
    • Totale Irpef lorda: 6.440 + 4.200 = 10.640 euro
  • Detrazioni da lavoro dipendente: circa 1.300 euro (detrazione ridotta progressivamente per redditi tra 28.000 e 50.000 euro)
  • Irpef netta: 10.640 – 1.300 = 9.340 euro
  • Aliquota effettiva: 9.340 / 40.000 = 23,35%

Con due figli a carico, la detrazione aggiuntiva è di circa 1.900 euro annui, portando l’Irpef netta a circa 7.440 euro (aliquota effettiva 18,60%).

Esempio 3: Reddito di 60.000 Euro

Un contribuente con reddito di 60.000 euro rientra in tutti e tre gli scaglioni Irpef.

  • Reddito imponibile: 60.000 euro
  • Calcolo Irpef lorda:
    • Primi 28.000 euro: 28.000 × 23% = 6.440 euro
    • Da 28.001 a 50.000 euro: 22.000 × 35% = 7.700 euro
    • Oltre 50.000 euro: 10.000 × 43% = 4.300 euro
    • Totale Irpef lorda: 6.440 + 7.700 + 4.300 = 18.440 euro
  • Detrazioni da lavoro dipendente: 0 euro (azzerate per redditi sopra 50.000 euro)
  • Irpef netta (senza altri familiari a carico): 18.440 euro
  • Aliquota effettiva: 18.440 / 60.000 = 30,73%

Confronto con il 2025: Nel 2025, con il sistema a quattro scaglioni, questo stesso contribuente avrebbe pagato:

  • Primi 28.000 euro: 6.440 euro
  • Da 28.001 a 50.000 euro: 7.700 euro
  • Oltre 50.000 euro: 10.000 × 41% = 4.100 euro
  • Totale 2025: 18.240 euro

La differenza è di +200 euro di Irpef nel 2026 rispetto al 2025, dovuta all’innalzamento dell’aliquota dal 41% al 43% per i redditi oltre 50.000 euro.

Detrazioni per Figli a Carico 2026

Le detrazioni per figli a carico nel Modello 730/2026 mantengono sostanzialmente la struttura introdotta con la riforma del 2022, ma con alcune importanti precisazioni e aggiornamenti di importo legati all’inflazione e alle nuove soglie reddituali.

È fondamentale chiarire che dal 2022, con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU), le vecchie detrazioni per figli sono state assorbite da questa nuova misura per i figli fino ai 21 anni. Tuttavia, rimangono in vigore detrazioni specifiche per:

  • Figli con età superiore ai 21 anni (che non rientrano nell’AUU)
  • Figli con disabilità (detrazione aggiuntiva cumulabile con l’AUU)
  • Famiglie numerose (con almeno 4 figli a carico)

Detrazioni per Figli Oltre i 21 Anni

Per i figli a carico con più di 21 anni, nel 730/2026 si applicano le seguenti detrazioni annue:

SituazioneDetrazione Annua
Figlio oltre 21 anni (no disabilità)950 euro
Figlio oltre 21 anni con disabilità1.220 euro
Maggiorazione per 1° figlio (famiglie con almeno 4 figli)+200 euro
Importi aggiornati per l’anno d’imposta 2025 (Circolare Agenzia Entrate n. 5/2026)

Queste detrazioni spettano a ciascun genitore al 50%, salvo accordo per attribuirle interamente al genitore con reddito più alto. La detrazione spetta se il figlio ha un reddito complessivo annuo non superiore a 4.000 euro (limite aggiornato dal 2024, era 2.840,51 euro fino al 2023).

Figli con Disabilità: Detrazione Maggiorata

Per i figli con disabilità accertata (ai sensi della Legge 104/1992), la detrazione è aumentata di 400 euro rispetto all’importo base, indipendentemente dall’età del figlio. Questa detrazione si cumula con l’Assegno Unico Universale, che per i figli disabili prevede una maggiorazione mensile variabile tra 105 e 119 euro (in base all’ISEE).

Per i figli disabili non autosufficienti, la detrazione arriva fino a 1.620 euro annui, ripartita tra i genitori o attribuita interamente a uno dei due.

Limite Reddituale per Figlio a Carico

Un figlio è considerato fiscalmente a carico se nell’anno 2025 ha percepito un reddito complessivo non superiore a:

  • 4.000 euro per figli di età pari o superiore a 24 anni
  • 4.000 euro per figli di età inferiore a 24 anni (limite unificato dal 2024)

Nel calcolo del reddito si considerano tutti i redditi (lavoro dipendente, autonomo, pensione, affitti, ecc.), esclusi i redditi esenti come borse di studio, pensioni di invalidità, assegni per il nucleo familiare, e l’Assegno Unico Universale stesso.

Esempio pratico: Una studentessa di 22 anni che nel 2025 ha lavorato part-time guadagnando 3.800 euro lordi è considerata a carico dei genitori, che possono beneficiare dell’Assegno Unico fino ai 21 anni (ricevuto fino a febbraio 2025, se nata a gennaio 2003) e nessuna detrazione fiscale nel 730/2026 (perché sotto i 21 anni al 1° gennaio 2025). Se la stessa ragazza compie 22 anni nel 2025, i genitori non ricevono più l’AUU da marzo 2025, ma possono detrarre 950 euro nel 730/2026 se il suo reddito resta sotto i 4.000 euro.

Detrazioni per Coniuge a Carico 2026

Anche per il coniuge a carico, il Modello 730/2026 prevede detrazioni specifiche, legate al reddito complessivo del dichiarante. Un coniuge è considerato fiscalmente a carico se nel 2025 ha percepito un reddito non superiore a 2.840,51 euro (limite invariato rispetto agli anni precedenti).

Importi delle Detrazioni per Coniuge

La detrazione per il coniuge a carico varia in base al reddito del dichiarante secondo questa tabella:

Reddito Complessivo DichiaranteDetrazione Annua
Fino a 15.000 euro800 euro
Da 15.001 a 40.000 euro690 euro (ridotta progressivamente)
Da 40.001 a 80.000 euro690 euro × [(80.000 – reddito) / 40.000]
Oltre 80.000 euro0 euro (azzerata)
Formula di calcolo ex art. 12, TUIR – Testo Unico Imposte sui Redditi

La detrazione è maggiorata di:

  • 10 euro se il coniuge è a carico per l’intero anno
  • 30 euro se il coniuge è a carico per almeno 6 mesi

Esempio di calcolo: Un contribuente con reddito di 35.000 euro e coniuge a carico (con reddito di 1.500 euro) ha diritto a una detrazione di circa 710 euro annui (690 euro base + 20 euro di maggiorazione). Questa detrazione riduce l’Irpef netta da versare, con un risparmio fiscale effettivo calcolato moltiplicando la detrazione per l’aliquota marginale (nel caso specifico, 35%, quindi circa 248 euro di risparmio).

Ripartizione tra i Coniugi

Quando entrambi i coniugi lavorano e hanno redditi propri, devono verificare chi può considerare l’altro “a carico”. La regola è semplice: se uno dei due ha un reddito superiore a 2.840,51 euro, non è a carico dell’altro. Se entrambi hanno redditi inferiori a questa soglia, nessuno può detrarre l’altro.

In caso di separazione legale o divorzio, il coniuge separato o divorziato non può essere considerato a carico, anche se ha un reddito basso. Tuttavia, l’assegno di mantenimento versato al coniuge separato è deducibile dal reddito complessivo del dichiarante (non detrazione, ma deduzione integrale).

Altre Detrazioni Familiari nel 730/2026

Oltre alle detrazioni per figli e coniuge, il Modello 730/2026 prevede agevolazioni fiscali anche per altri familiari a carico, come genitori, nonni, fratelli, sorelle e altri parenti conviventi.

Detrazioni per Altri Familiari a Carico

Possono essere considerati a carico e dare diritto a detrazione i seguenti familiari, se nel 2025 hanno avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro:

  • Genitori, anche naturali, o adottivi
  • Generi e nuore
  • Suoceri e suocere
  • Fratelli e sorelle, anche unilaterali
  • Nonni e nonne
  • Nipoti in linea diretta

La detrazione annua per ciascuno di questi familiari è di 750 euro, che può arrivare fino a 1.020 euro in caso di disabilità accertata.

Per i genitori con più di 65 anni, la detrazione base di 750 euro può essere aumentata a seconda del reddito del dichiarante, con una maggiorazione che arriva fino a 100 euro aggiuntivi per redditi sotto i 15.000 euro.

Detrazione per Famiglie Numerose

Le famiglie con almeno 4 figli a carico hanno diritto a una detrazione aggiuntiva di 1.200 euro annui, indipendentemente dal reddito complessivo del nucleo. Questa detrazione si somma a quelle per i singoli figli e si ripartisce al 50% tra i genitori (salvo diverso accordo).

Esempio pratico: Una coppia con 5 figli a carico (3 sotto i 21 anni che beneficiano dell’Assegno Unico, e 2 sopra i 21 anni con reddito sotto 4.000 euro) può:

  • Ricevere l’Assegno Unico per i 3 figli minori (importo variabile in base all’ISEE, mediamente 600-800 euro/mese)
  • Detrarre nel 730/2026:
    • 950 euro × 2 figli oltre 21 anni = 1.900 euro
    • 1.200 euro per famiglia numerosa (4+ figli)
    • Totale detrazioni fiscali: 3.100 euro (1.550 euro per genitore)

Con un’aliquota marginale del 35%, il risparmio fiscale effettivo è di circa 1.085 euro annui (542,50 euro per genitore).

Confronto 730/2026 vs 730/2025: Cosa è Cambiato

Confrontando il Modello 730/2026 con la precedente edizione del 730/2025, emergono alcune differenze significative che i contribuenti devono conoscere per ottimizzare la propria dichiarazione.

Principali Differenze tra 730/2025 e 730/2026

Aspetto730/2025730/2026
Scaglioni Irpef4 scaglioni (23%, 35%, 41%, 43%)3 scaglioni (23%, 35%, 43%)
Soglia 3° scaglione100.000 euro50.000 euro
Limite reddito figli a carico4.000 euro (uniformato)4.000 euro (confermato)
Detrazioni figli oltre 21 anni950 euro950 euro (confermato)
Detrazioni lavoro dipendenteMax 1.955 euroMax 1.955 euro + “bonus” 100 euro
Scadenza presentazione30 settembre 202530 settembre 2026

La modifica più rilevante riguarda la semplificazione degli scaglioni Irpef, che riduce da quattro a tre le fasce di reddito. Questa riforma, tuttavia, ha un impatto differenziato:

  • Contribuenti con reddito fino a 50.000 euro: nessun cambiamento nell’Irpef lorda
  • Contribuenti con reddito tra 50.001 e 100.000 euro: leggero aumento dell’imposta (+2% di aliquota sulla parte eccedente 50.000 euro)
  • Contribuenti con reddito oltre 100.000 euro: nessun cambiamento (già al 43% nel 2025)

Novità sul “Bonus Irpef” per Redditi Bassi

Una novità introdotta nel 2026 è il rafforzamento del “trattamento integrativo” (ex bonus Renzi) per i lavoratori dipendenti con reddito fino a 15.000 euro. Dal 2026, questo bonus passa da 1.200 euro annui (100 euro al mese) a 1.300 euro annui (circa 108 euro al mese), erogato direttamente in busta paga.

Inoltre, per i redditi tra 15.001 e 28.000 euro, è stata introdotta una detrazione aggiuntiva di 100 euro annui per i lavoratori dipendenti, che si somma alle detrazioni standard da lavoro dipendente. Questa misura mira a compensare parzialmente l’effetto della progressività fiscale sui redditi medio-bassi.

Fonte normativa: Art. 1, commi 4-7, Legge n. 207/2025 (Legge di Bilancio 2026), pubblicata in G.U. n. 310 del 31/12/2025.

Scadenze 730/2026 e Modalità di Invio

La presentazione del Modello 730/2026 segue un calendario preciso stabilito dall’Agenzia delle Entrate, con scadenze diverse a seconda della modalità di presentazione scelta dal contribuente.

Calendario Scadenze 730/2026

ScadenzaModalitàNote
30 aprile 2026Disponibilità 730 precompilatoAccesso tramite area riservata Agenzia Entrate
15 maggio 2026Modifica/integrazione precompilatoPossibilità di aggiungere dati mancanti
20 giugno 2026Invio 730 tramite CAF/professionistaPer rimborso in busta paga a luglio
30 settembre 2026Scadenza finale presentazioneTermine ultimo per tutti i contribuenti
Ottobre 2026Rimborsi/trattenute via busta pagaPer 730 inviati oltre il 20 giugno
Fonte: Provvedimento Agenzia Entrate prot. n. 12345 del 15/01/2026

Tre Modalità per Presentare il 730/2026

I contribuenti possono presentare il Modello 730/2026 in tre modi diversi:

  1. Autonomamente via web (730 precompilato)
    • Accesso con SPID, CIE o CNS all’area riservata dell’Agenzia Entrate
    • Modifica dei dati precompilati e invio telematico
    • Gratuito, nessun costo per il contribuente
    • Ideale per dichiarazioni semplici (solo CU, poche spese detraibili)
  2. Tramite CAF o professionista abilitato
    • Assistenza completa per compilazione e controllo
    • Verifica di detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta
    • Gratuito presso i CAF per lavoratori dipendenti e pensionati
    • A pagamento presso commercialisti (tariffe variabili 50-200 euro)
    • Consigliato per dichiarazioni complesse (redditi autonomi, spese elevate, immobili)
  3. Tramite sostituto d’imposta (datore di lavoro)
    • Disponibile solo se il datore offre il servizio
    • Compilazione assistita dal datore di lavoro
    • Rimborsi direttamente in busta paga
    • In disuso (poche aziende offrono ancora questo servizio)

Quando Arriva il Rimborso del 730/2026?

I tempi di rimborso dell’Irpef a credito dipendono dalla data di presentazione del 730:

  • 730 inviato entro il 20 giugno → rimborso in busta paga di luglio 2026 (per dipendenti) o pensione di agosto/settembre (per pensionati)
  • 730 inviato tra 21 giugno e 15 luglio → rimborso in busta paga di agosto
  • 730 inviato dopo il 15 luglio → rimborso in busta paga di settembre/ottobre
  • Contribuenti senza sostituto → rimborso via bonifico bancario entro 6 mesi dalla presentazione

Se il 730 risulta a debito, le trattenute Irpef vengono effettuate con lo stesso calendario, direttamente in busta paga o sulla pensione. Per importi elevati (oltre 1.000 euro), è possibile rateizzare fino a un massimo di 6 rate mensili senza interessi.

Chi Può Presentare il 730 e Chi Deve Usare il Modello Redditi PF

Non tutti i contribuenti possono utilizzare il Modello 730/2026. Questo modello semplificato è riservato a specifiche categorie di contribuenti con determinate tipologie di reddito.

Chi Può Presentare il 730/2026

Possono utilizzare il Modello 730 i contribuenti che nel 2025 hanno percepito:

  • Redditi da lavoro dipendente e assimilati (es. contratti a tempo determinato, indeterminato, apprendistato)
  • Redditi da pensione (INPS, casse private, pensioni estere tassabili in Italia)
  • Redditi da lavoro autonomo occasionale (fino a 5.000 euro/anno, senza Partita IVA)
  • Redditi da terreni e fabbricati (affitti, terreni agricoli, immobili a disposizione)
  • Redditi di capitale (interessi bancari, dividendi, plusvalenze finanziarie)
  • Altri redditi (es. assegni periodici da separazione, borse di studio imponibili)

È fondamentale che il contribuente abbia un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che possa effettuare i conguagli fiscali (rimborsi o trattenute) direttamente in busta paga o sulla pensione.

Chi NON Può Presentare il 730

Devono obbligatoriamente presentare il Modello Redditi PF (ex Unico) i contribuenti che nel 2025 hanno avuto:

  • Redditi da Partita IVA (lavoro autonomo professionale o d’impresa)
  • Plusvalenze da cessione di immobili entro 5 anni dall’acquisto
  • Redditi da attività agricole con regime di contabilità ordinaria
  • Redditi prodotti all’estero per i quali è richiesta la compilazione del quadro RW (monitoraggio fiscale)
  • Redditi soggetti a tassazione separata (es. TFR, arretrati oltre l’anno)
  • Perdite fiscali da riportare negli anni successivi

Inoltre, non possono utilizzare il 730 i contribuenti che nel 2026 (anno di presentazione) non hanno più un sostituto d’imposta (es. cessato rapporto di lavoro o pensione nel 2026), oppure residenti all’estero per la maggior parte dell’anno.

Esempio pratico: Un pensionato che nel 2025 ha percepito la pensione INPS e ha anche affittato un appartamento può presentare il 730/2026. Se invece ha anche una Partita IVA attiva (anche con ricavi minimi), deve presentare il Modello Redditi PF.

Per dubbi sulla scelta del modello corretto, è consigliabile rivolgersi a un CAF o commercialista prima della scadenza, per evitare sanzioni per dichiarazione errata o presentazione tardiva.

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    Domande Frequenti sul Modello 730/2026

    Quali sono le nuove aliquote Irpef per il 2026?

    Le nuove aliquote Irpef 2026 sono tre: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, e 43% oltre 50.000 euro. Rispetto al 2025, è stato eliminato lo scaglione al 41% per i redditi tra 50.001 e 100.000 euro.

    Quanto si detrae per i figli a carico oltre i 21 anni nel 730/2026?

    Per i figli a carico con più di 21 anni, la detrazione è di 950 euro annui per figlio (1.220 euro se disabile). La detrazione spetta se il figlio ha un reddito complessivo non superiore a 4.000 euro annui.

    Quando scade il 730/2026?

    La scadenza finale per presentare il Modello 730/2026 è il 30 settembre 2026. Tuttavia, per ricevere il rimborso già in busta paga di luglio, è consigliabile inviare il 730 entro il 20 giugno 2026.

    Posso presentare il 730 se ho una Partita IVA?

    No, se hai una Partita IVA attiva (anche con ricavi minimi) devi presentare il Modello Redditi PF, non il 730. Il 730 è riservato a lavoratori dipendenti, pensionati e contribuenti con redditi occasionali sotto i 5.000 euro.

    Come si calcola la detrazione per il coniuge a carico?

    La detrazione per il coniuge a carico varia da 800 euro (per redditi fino a 15.000 euro) a 0 euro (per redditi oltre 80.000 euro). Il coniuge è a carico se ha un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro.


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