Osteopati, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariOsteopata: aprire la partita IVA e regime fiscale 2026Aggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaRettificato un riferimento errato: i fisioterapisti non sono iscritti all’ENPAPI (riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari) ma, come gli osteopati, alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Vedi la guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Gli osteopati sono una delle professioni sanitarie riconosciute dalla Legge 3/2018, che ha ridisegnato il quadro ordinistico delle professioni sanitarie in Italia. Con il riconoscimento formale e l’istituzione dell’elenco speciale, molti osteopati si trovano oggi a dover strutturare correttamente la propria posizione fiscale. In questa guida spieghiamo come aprire la partita IVA da osteopata nel 2026, quale codice ATECO usare, come funziona il regime forfettario e quali sono gli obblighi contributivi verso l’INPS.Osteopati e Legge 3/2018: il riconoscimento come professione sanitariaLa Legge 3 dell’11 gennaio 2018 (“Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, nonche’ disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie”) ha riconosciuto ufficialmente l’osteopatia come professione sanitaria in Italia.In base a questa legge, gli osteopati sono iscritti in un elenco speciale presso gli ordini professionali sanitari competenti, in attesa della definizione completa del percorso di riconoscimento ordinistico previsto dai decreti attuativi. Il D.Lgs. 36/2021 ha avviato il percorso ordinistico, prevedendo l’istituzione di specifici ordini professionali per le professioni sanitarie ex L. 3/2018, tra cui osteopati e chiropratici.Il riconoscimento come professione sanitaria ha due implicazioni fiscali rilevanti per l’apertura della partita IVA:Applicazione dell’esenzione IVA ai sensi dell’art. 10 DPR 633/72 per le prestazioni di osteopatia con finalita’ terapeutica (prestazioni sanitarie esenti IVA)Obbligo di sistema TS per le prestazioni sanitarie fatturate a persone fisiche (per la trasmissione dei dati necessari alla dichiarazione dei redditi precompilata)Codice ATECO per osteopata nel 2026Il codice ATECO corretto per l’attivita’ di osteopata e’ il 86.90.29 — “Altre attivita’ paramediche indipendenti NCA”. Questo codice raccoglie le professioni sanitarie che non hanno ancora un codice ATECO specifico dedicato, tra cui osteopati, riflessologi e altre figure paramediche riconosciute.In alternativa, alcuni osteopati con formazione anche fisioterapica potrebbero usare il 86.90.21 (Fisioterapia), ma questa scelta dipende dall’attivita’ prevalentemente svolta e va valutata con il proprio commercialista. Il codice ATECO 86.90.29 e’ il riferimento piu’ corretto per chi esercita esclusivamente come osteopata.Regime forfettario per osteopati: come funzionaGli osteopati possono accedere al regime forfettario se rispettano i requisiti standard:Ricavi/compensi annui non superiori a 85.000 euroSpese per lavoro accessorio non superiori a 20.000 euro lordi annuiReddito da lavoro dipendente o assimilato dell’anno precedente non superiore a 35.000 euroAssenza delle cause ostative previste dall’art. 1 c. 57 L. 190/2014Coefficiente di redditivita’ 78%Per il codice ATECO 86.90.29 (“Attivita’ professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie e dell’istruzione”), il coefficiente di redditivita’ applicato in regime forfettario e’ del 78%. Questo significa che il reddito imponibile e’ calcolato come il 78% del totale dei compensi annui lordi.Esempio pratico: se un osteopata incassa 40.000 euro lordi in un anno, il reddito forfettario imponibile sara’ di 40.000 x 78% = 31.200 euro. Su questo importo si applica l’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per le nuove attivita’ nei primi 5 anni).Imposta sostitutivaSul reddito imponibile forfettario si applica un’unica imposta sostitutiva di IRPEF, addizionali regionali e comunali:5% per i primi 5 anni di attivita’ (nuova attivita’, senza aver esercitato attivita’ simile nei 3 anni precedenti)15% a regimeContributi INPS per osteopataGli osteopati non hanno una cassa previdenziale privata dedicata (a differenza di medici con ENPAM o infermieri con ENPAPI; anche i fisioterapisti, come gli osteopati, versano alla Gestione Separata INPS). Per questo motivo, sono iscritti alla Gestione Separata INPS (art. 2 c. 26 L. 335/1995).Aliquota Gestione Separata 2026Per i liberi professionisti senza altra copertura previdenziale obbligatoria, l’aliquota della Gestione Separata INPS nel 2026 e’ del 26,07%.In regime forfettario, i contributi si calcolano sul reddito forfettario (compensi x 78%), con la possibilita’ di chiedere la riduzione del 35% sull’imponibile contributivo (art. 1 c. 77 L. 190/2014). La riduzione e’ una scelta del contribuente ma abbassa anche le prestazioni previdenziali future.Esempio calcolo contributi 2026Con ricavi di 40.000 euro e coefficiente 78%:Reddito forfettario: 40.000 x 78% = 31.200 euroContributi INPS senza riduzione: 31.200 x 26,07% = circa 8.134 euro/annoContributi INPS con riduzione 35%: 31.200 x 65% = 20.280 x 26,07% = circa 5.287 euro/annoSistema TS per osteopatiIl Sistema Tessera Sanitaria (TS) e’ la piattaforma del Ministero dell’Economia tramite la quale i professionisti sanitari trasmettono i dati delle spese sanitarie dei pazienti per la dichiarazione dei redditi precompilata.In quanto professione sanitaria riconosciuta dalla L. 3/2018, gli osteopati sono soggetti all’obbligo di trasmissione al Sistema TS per le prestazioni rese a persone fisiche. I dati devono essere trasmessi entro il 31 gennaio dell’anno successivo (ad esempio, le spese 2026 entro il 31 gennaio 2027).La trasmissione avviene tramite il portale Sistema TS (sistemats.it) con accesso mediante SPID, CNS o credenziali Fisconline. Per l’iscrizione al sistema e’ necessario avere la partita IVA attiva e la qualifica di professionista sanitario riconosciuto.IVA per osteopati: esenzione art. 10Le prestazioni di osteopatia con finalita’ terapeutica sono esenti da IVA ai sensi dell’art. 10 n. 18 DPR 633/1972, che esenta le “prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza ai sensi dell’art. 99 del testo unico delle leggi sanitarie”.Con il riconoscimento della L. 3/2018, gli osteopati rientrano in questa categoria. Le fatture emesse per prestazioni terapeutiche riportano la dicitura: “Operazione esente IVA ai sensi dell’art. 10 n. 18 DPR 633/1972”.Attenzione: le prestazioni non terapeutiche (es. corsi di formazione, consulenze non cliniche) non beneficiano dell’esenzione e sono soggette all’aliquota IVA ordinaria. In regime forfettario, tuttavia, l’IVA non si applica per definizione (regime di non applicazione IVA).Come aprire la partita IVA da osteopata: proceduraVerifica i requisiti di L. 3/2018 — controlla di essere iscritto nell’elenco speciale degli osteopatiScegli il regime fiscale — forfettario (se sotto 85.000 euro) o ordinarioPresenta la dichiarazione di inizio attivita’ all’AdE — modello AA9/12 con codice ATECO 86.90.29Iscriviti alla Gestione Separata INPS — entro 30 giorni dall’inizio attivita’Attiva il sistema TS — registrati su sistemats.it per la trasmissione dei dati sanitariAttiva la fatturazione elettronica — obbligatoria per tutti i titolari di P.IVA dal 2024Se hai bisogno di supporto per l’apertura della partita IVA come osteopata, il CAF Centro Fiscale offre consulenza fiscale personalizzata.Domande frequentiGli osteopati hanno l’obbligo di iscriversi a un ordine professionale nel 2026?Il percorso ordinistico avviato dalla L. 3/2018 e dal D.Lgs. 36/2021 prevede l’istituzione di ordini professionali specifici per le professioni sanitarie ex L. 3/2018. Il percorso e’ ancora in fase di completamento con i decreti attuativi. Nel 2026 gli osteopati operano in regime transitorio con iscrizione agli elenchi speciali. E’ consigliabile verificare lo stato aggiornato con le associazioni di categoria.Posso usare il codice ATECO 86.90.21 (fisioterapia) come osteopata?Non e’ consigliato, a meno che la tua attivita’ principale non sia la fisioterapia (con le relative abilitazioni). Il codice ATECO deve rispecchiare l’attivita’ effettivamente svolta. Per l’osteopatia pura il codice corretto e’ il 86.90.29.Un osteopata puo’ aprire studio associato con altri professionisti sanitari?Si’, e’ possibile costituire uno studio associato con altri professionisti sanitari. In tal caso si esce dal regime forfettario individuale e si adotta un regime ordinario per lo studio associato. Le singole quote di reddito attribuibili a ciascun socio sono poi tassate individualmente. Il forfettario e’ incompatibile con la partecipazione a societa’ di persone o associazioni professionali.Luglio 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-13 08:30:002026-09-04 12:15:39Osteopata: aprire la partita IVA e regime fiscale 2026
QontoQonto vs Aruba Business 2026: Confronto Conto Bancario OnlineNegli ultimi anni il mercato dei conti business online in Italia è esploso. Da un lato le neo-banche e fintech come Qonto, dall’altro player storici dell’IT italiano come Aruba S.p.A., che con Aruba Business ha lanciato il suo conto bancario online dedicato a partite IVA, professionisti e PMI. Per un freelance, un forfettario o una piccola SRL, la domanda è inevitabile: meglio Qonto o Aruba Business nel 2026?In questa guida confrontiamo i due conti business sul piano di IBAN, costi, fatturazione elettronica, multi-utente, carte ed ecosistema, per aiutarti a scegliere quello più adatto al tuo profilo. Lo facciamo con un approccio editoriale onesto: Qonto è il nostro Sponsor e lo segnaliamo apertamente, ma valutiamo anche i punti a favore reali di Aruba Business, soprattutto se sei già cliente del loro ecosistema (PEC, dominio, hosting). La parola chiave è qonto vs aruba, ma il vero obiettivo è capire quale conto online conviene di più alla tua P.IVA.📢 Disclosure – Contenuto sponsorizzatoQuesto articolo contiene link sponsorizzati a Qonto (segnalati con rel="sponsored"). Se apri un conto tramite i nostri link, centrofiscale.com può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. La nostra opinione resta indipendente: in questo articolo confrontiamo Qonto con Aruba Business in modo onesto, indicando i punti di forza di entrambi. Verifica sempre condizioni e prezzi aggiornati direttamente sui siti ufficiali (qonto.com, aruba.it). Il CAF Centro Fiscale non è agente di Qonto né di Aruba e non gestisce l’apertura del conto.⭐ Scelta in evidenza · SponsorQonto – Conto business 100% digitaleIBAN italiano (IT), fatturazione elettronica nativa, app moderna, multi-utente con permessi e oltre 80 integrazioni con software gestionali. Da 9 €/mese per il piano Solo Basic. Apri il conto Qonto →Verifica condizioni e prezzi su qonto.comIndice dei contenutiCos’è QontoCos’è Aruba BusinessConfronto tabellare Qonto vs Aruba BusinessPunti a favore di QontoPunti a favore di Aruba BusinessCasi d’uso: chi sceglie cosaCosti a un anno: simulazione concretaFAQ – Qonto vs Aruba BusinessCos’è QontoQonto è una fintech europea nata in Francia nel 2017 e oggi presente in Italia, Francia, Germania, Spagna e Belgio. È specializzata in conti business per freelance, partite IVA, startup e PMI. In Italia opera con un IBAN italiano (IT), accettato senza problemi per F24, RID, INPS, Agenzia delle Entrate e bonifici verso fornitori italiani.I tratti distintivi di Qonto sono tre: esperienza utente moderna (app mobile e web app curate, onboarding 100% digitale in pochi minuti), funzionalità avanzate per il lavoro di squadra (multi-utente nativo con ruoli e permessi, anche sui piani entry) e integrazioni con l’ecosistema gestionale italiano (Fatture in Cloud, Aruba Fatturazione, TeamSystem, Zucchetti, oltre a Sage, Cegid, Zapier, Make).Sul fronte fiscale, Qonto include la fatturazione elettronica sui piani Smart e superiori (con invio diretto allo SDI), la categorizzazione automatica delle spese, la gestione degli scontrini con OCR e l’export CSV/Excel/PDF per il commercialista. I piani principali sono: Solo Basic da circa 9 €/mese, Solo Smart da circa 19 €/mese, Solo Premium da circa 39 €/mese (per professionisti singoli), e versioni Team da 29 €/mese in su per società. I prezzi sono indicativi: verifica sempre su qonto.com. Cos’è Aruba BusinessAruba Business è il conto bancario online lanciato da Aruba S.p.A., lo storico provider italiano noto per domini, hosting, PEC, firma digitale, SPID e servizi cloud. Si tratta di un conto pensato per liberi professionisti, partite IVA e piccole imprese che vogliono gestire pagamenti e fatturazione in un unico ambiente, integrato con gli altri servizi Aruba.Aruba è un marchio storico in Italia, con oltre 2,6 milioni di clienti e una forte penetrazione nel mondo PEC e domini. Per molte microimprese e professionisti italiani, Aruba è già il fornitore di casella PEC, dominio aziendale e firma digitale: avere anche il conto bancario nello stesso pannello rappresenta un vantaggio operativo notevole, perché tutto è gestito da un unico account e da un’unica fatturazione annuale.Il conto Aruba Business offre IBAN italiano (IT), app dedicata, fatturazione elettronica integrata con il modulo Aruba Fatturazione, carta di debito e accesso ai servizi accessori (PEC, SPID, firma digitale) con eventuali sconti per chi attiva pacchetti combinati. Il modello di pricing è tipicamente annuale, con un canone aggressivo (intorno a 50 €/anno per il piano base, indicativi – verifica su aruba.it) che lo rende uno dei conti business più economici sul mercato italiano per chi ha esigenze semplici. I prezzi e le condizioni sono indicativi: verifica sempre direttamente su aruba.it/business. Confronto tabellare Qonto vs Aruba BusinessVediamo nel dettaglio le caratteristiche dei due conti, su una serie di parametri concreti che interessano una partita IVA o una piccola società nel 2026.CaratteristicaQontoAruba BusinessIBANItaliano (IT) ✅Italiano (IT) ✅Costo base (indicativo)Da ~9 €/mese (Solo Basic) → ~108 €/annoDa ~50 €/anno (canone annuale)Modello pricingMensile, scalabile (Solo / Team)Annuale, sempliceFatturazione elettronicaSì, da piano Smart (invio SDI integrato)Sì, modulo Aruba FatturazioneMulti-utenteNativo, con ruoli e permessi (anche su piani entry)Più limitato, focus su titolare singoloCarteMastercard fisiche e virtuali multiple, carte per dipendentiCarta di debito titolare (offerta più contenuta)EcosistemaStand-alone con 80+ integrazioni esterneIntegrato con PEC, dominio, hosting, SPID, firma digitale ArubaApp mobileModerna, UX curata, dashboard avanzataFunzionale, più orientata al titolare singoloCustomer careStrutturato, chat in app, supporto dedicato PremiumStandard Aruba (telefono, ticket, area clienti)Integrazione gestionaliFatture in Cloud, Aruba, TeamSystem, Zucchetti, Sage, ZapierForte con suite Aruba (PEC, dominio, fatturazione)Prezzi e funzionalità indicativi al 2026. Verifica condizioni aggiornate su qonto.com e aruba.it/business.Come si vede dalla tabella, sul piano IBAN, fatturazione elettronica e operatività di base i due conti sono allineati: entrambi italiani, entrambi con SDI, entrambi adatti a un forfettario o a una piccola SRL. Le differenze emergono su profondità di funzionalità (multi-utente, carte, integrazioni) ed ecosistema (stand-alone moderno per Qonto, integrato con PEC/dominio/hosting per Aruba). Punti a favore di QontoVediamo perché Qonto rappresenta una scelta in evidenza per molte partite IVA e PMI italiane nel 2026, andando oltre la semplice promessa commerciale e ragionando su 4 punti concreti.1. App moderna e onboarding rapidoL’app Qonto (mobile e web) è progettata con un’attenzione al design e all’esperienza utente tipica delle migliori fintech europee. L’onboarding è 100% digitale: bastano un documento d’identità, un selfie e i dati della partita IVA per ricevere il conto operativo, spesso in pochi giorni. Per chi viene da una banca tradizionale (Intesa, Unicredit, BPER) la differenza in termini di velocità, chiarezza e self-service è netta.2. Multi-utente nativo con ruoli e permessiQonto include il multi-utente già sui piani Solo (per il commercialista in sola lettura) e in modo più strutturato sui piani Team: puoi aggiungere collaboratori e dipendenti, assegnare ruoli (Admin, Manager, Member, Accountant), definire permessi granulari (chi vede cosa, chi può autorizzare bonifici, chi gestisce le carte). È una funzionalità che sui conti business tradizionali è spesso assente o macchinosa, e che diventa decisiva non appena hai un team di più di 2-3 persone.3. Integrazioni più ampie con l’ecosistema softwareQonto si integra nativamente con oltre 80 software: gestionali italiani come Fatture in Cloud, Aruba Fatturazione, TeamSystem, Zucchetti, sistemi internazionali come Sage, Cegid, automazioni come Zapier e Make, e una API pubblica per integrazioni custom. Questo ti permette di costruire un workflow contabile fluido: conto bancario → riconciliazione automatica → gestionale del commercialista, senza export manuali infiniti.4. Customer care più strutturatoQonto offre chat in app multilingua con tempi di risposta in minuti, supporto telefonico, account manager dedicato sui piani Premium e una community e knowledge base molto curata. Per chi gestisce attività dove il flusso di pagamenti è critico (e-commerce, agenzie, consulenza B2B), avere un canale di assistenza reattivo fa una differenza concreta.Punti a favore di Aruba BusinessDetto questo, sarebbe scorretto presentare Qonto come “vincitore assoluto”. Aruba Business ha 3 punti di forza importanti che, per certi profili di utente italiano, possono spostare l’ago della bilancia.1. Ecosistema integrato (PEC, dominio, hosting, SPID, firma digitale)Il vero asso nella manica di Aruba è l’ecosistema. Se hai già con Aruba la casella PEC, il dominio aziendale, l’hosting del sito web, l’SPID e la firma digitale, aggiungere il conto bancario significa avere tutto in un unico pannello, con un unico login, un’unica fatturazione e un unico interlocutore. Per un libero professionista o una micro-impresa che vive dentro l’ecosistema Aruba, la riduzione di complessità è un vantaggio concreto. 2. Prezzo annuale aggressivoIl modello di pricing di Aruba Business è annuale e molto contenuto: si parte da circa 50 €/anno per il piano base (indicativo, da verificare su aruba.it). Confrontato con i ~108 €/anno minimi del piano Solo Basic di Qonto, è una differenza del 50% circa. Per un forfettario alle prime armi, con fatturato basso e operatività semplice (poche fatture, pochi bonifici, niente team), questa differenza pesa.3. Marchio storico in ItaliaAruba S.p.A. è un’azienda italiana, con sede in Italia, data center in Italia, conformità GDPR italiana e un brand riconosciuto da oltre 25 anni nel mondo professionale. Per chi preferisce un fornitore italiano “tradizionale” per servizi finanziari critici, e magari ha già un rapporto pluriennale con Aruba per altri servizi, la fiducia nel brand è un fattore non secondario. Aruba opera inoltre come banca a tutti gli effetti, con depositi tutelati nei limiti previsti dalla normativa italiana ed europea sui depositi bancari.⭐ Scelta in evidenza · SponsorVuoi un conto business moderno e scalabile?Qonto è la scelta naturale se vuoi app moderna, multi-utente nativo, integrazioni ampie e un customer care reattivo. IBAN italiano, fatturazione elettronica inclusa dal piano Smart, da 9 €/mese. Apri il conto Qonto →Verifica condizioni e prezzi su qonto.comCasi d’uso: chi sceglie cosaPer rendere il confronto operativo, ecco tre profili tipici di partita IVA o piccola impresa italiana, e quale dei due conti tendenzialmente conviene di più.Caso 1 – Sei già cliente Aruba (PEC, hosting, dominio): conviene Aruba BusinessProfilo: Marco, geometra forfettario, ha con Aruba la casella PEC, il dominio del proprio studio, il sito web in hosting e la firma digitale. Fattura circa 35.000 €/anno, lavora da solo, usa pochi bonifici e poche fatture.Per Marco, attivare anche Aruba Business ha senso: tutto è già nello stesso pannello, il prezzo è contenuto (~50 €/anno), non ha bisogno di multi-utente, integrazioni avanzate o team. La semplicità operativa e la continuità dell’ecosistema battono qualunque vantaggio funzionale aggiuntivo. Si potrebbe risparmiare circa 50-60 €/anno rispetto al piano Solo Basic di Qonto.Caso 2 – Vuoi una soluzione moderna stand-alone: conviene QontoProfilo: Laura, copywriter freelance forfettaria, fattura circa 50.000 €/anno con clienti italiani ed esteri, vuole una app moderna, vuole gestire fatturazione elettronica direttamente dal conto, vuole dare al commercialista un accesso in sola lettura e usa Fatture in Cloud per la gestione contabile.Per Laura, Qonto Solo Smart (intorno a 19 €/mese) è la scelta naturale: ottiene fatturazione elettronica integrata, accesso commercialista, integrazione Fatture in Cloud nativa, app curata, customer care reattivo. Il delta di prezzo (~228 €/anno vs ~50 €/anno di Aruba) è giustificato dal salto di funzionalità e di esperienza utente, soprattutto se Laura non ha già altri servizi Aruba in essere.Caso 3 – Hai team o necessità avanzate: conviene QontoProfilo: Studio Verdi & Associati S.r.l., agenzia digital di 5 persone, fatturato 280.000 €/anno, gestisce campagne con budget pubblicitari, fornitori esteri, carte per dipendenti, integrazione con TeamSystem per la contabilità.Per Verdi & Associati, Qonto Business Smart o Premium (intorno a 29-99 €/mese, da verificare su qonto.com) è quasi obbligatorio: serve multi-utente con permessi (admin, manager, contabilità), carte multiple per dipendenti e campagne ads, integrazione TeamSystem nativa, autorizzazioni bonifici. Aruba Business, in questo scenario, fa fatica a coprire le esigenze di un team strutturato. Costi a un anno: simulazione concretaPer dare un’idea concreta, ecco una simulazione di costi a un anno per i tre profili sopra. Tutti i prezzi sono indicativi al 2026, da verificare sui siti ufficiali.ProfiloAruba Business (anno)Qonto (anno)DifferenzaForfettario semplice (Marco)~50 €~108 € (Solo Basic)+58 € QontoFreelance con fatturazione elettronica (Laura)~80 € (con modulo fatturazione)~228 € (Solo Smart)+148 € QontoSRL con team (Verdi & Associati)Non adatto / limitato~348-1.188 € (Team Smart/Premium)Qonto necessarioValori indicativi. Verifica costi e funzionalità su qonto.com e aruba.it/business.La logica è chiara: Aruba vince sul prezzo per esigenze semplici, Qonto vince su funzionalità per esigenze evolute. Il punto di equilibrio è quanto vali tu il tempo che spendi a gestire i flussi finanziari della tua attività, e se hai o no un team. Una differenza di 100-200 €/anno può sembrare significativa, ma se Qonto ti fa risparmiare 2-3 ore al mese di operatività amministrativa, il payback è quasi sempre positivo per chi fattura più di 50.000 €/anno.⭐ Scelta in evidenza · SponsorPronto a passare a Qonto?IBAN italiano, fatturazione elettronica nativa, multi-utente con permessi, oltre 80 integrazioni con i gestionali italiani. Da 9 €/mese, onboarding 100% digitale. Apri il conto Qonto →Verifica condizioni, prezzi e promozioni attive su qonto.comFAQ – Qonto vs Aruba Business1. Qonto e Aruba Business hanno entrambi un IBAN italiano?Sì. Sia Qonto che Aruba Business offrono un IBAN italiano (IT), accettato senza problemi per F24, INPS, Agenzia delle Entrate, RID, bonifici verso clienti e fornitori italiani. Su entrambi i conti puoi quindi ricevere stipendio (se sei collaboratore), pagare imposte e gestire l’operatività quotidiana di una P.IVA italiana.2. Qual è il più economico tra Qonto e Aruba Business?Sul piano del canone base, Aruba Business è più economico: parte da circa 50 €/anno, contro i circa 108 €/anno del piano Solo Basic di Qonto (~9 €/mese). Tuttavia il confronto va fatto a parità di funzionalità: Qonto Solo Basic include funzionalità (multi-utente, integrazioni, customer care) che su Aruba possono richiedere moduli aggiuntivi. Verifica condizioni aggiornate su entrambi i siti.3. Posso usare entrambi i conti per la fatturazione elettronica?Sì. Qonto include la fatturazione elettronica con invio diretto allo SDI sui piani Smart e superiori. Aruba Business integra il modulo Aruba Fatturazione, che è una delle soluzioni più diffuse in Italia per la fattura elettronica. Entrambe le soluzioni sono conformi alle regole dell’Agenzia delle Entrate.4. Sono già cliente Aruba per la PEC e il dominio: cambia qualcosa?Sì, cambia parecchio. Se hai già con Aruba PEC, dominio, hosting, SPID, firma digitale, attivare anche Aruba Business ti permette di gestire tutto da un unico account, con un’unica fatturazione e un unico interlocutore. Per molti professionisti italiani questa è la motivazione più forte per scegliere Aruba sul conto bancario, anche al netto delle differenze funzionali con Qonto.5. Qonto è più adatto a un team rispetto ad Aruba Business?Sì. Qonto ha il multi-utente nativo con ruoli e permessi (Admin, Manager, Member, Accountant) integrato nei piani Team, oltre alla possibilità di emettere carte fisiche e virtuali per dipendenti e impostare regole di autorizzazione bonifici. Aruba Business è più orientato al titolare singolo o alla micro-impresa con operatività semplice. Se hai un team di 3+ persone, Qonto è strutturalmente più adatto.6. Qonto e Aruba sono entrambi sicuri per i miei depositi?Entrambi operano nel rispetto della normativa europea sui servizi bancari e finanziari. Qonto è un istituto di pagamento europeo autorizzato, con depositi gestiti tramite partner bancari conformi alla normativa UE. Aruba, attraverso la propria struttura bancaria, opera secondo la normativa italiana ed europea, con tutela dei depositi nei limiti previsti dal sistema di garanzia. Per dettagli aggiornati su garanzie e tutela depositi, consulta i siti ufficiali e i fogli informativi.7. Posso passare da Aruba a Qonto (o viceversa) senza problemi?Sì. Aprire un conto presso uno e poi cambiare è del tutto possibile. Apri il nuovo conto (Qonto o Aruba), aggiorna le coordinate IBAN presso clienti, INPS, Agenzia delle Entrate, fornitori, e poi chiudi il vecchio conto. Considera tempi tecnici di 1-2 mesi per il pieno passaggio operativo. La portabilità dell’IBAN esiste in Italia per i conti privati, ma per i conti business la procedura è meno automatizzata: è prudente gestire il passaggio in modo manuale.8. Posso avere entrambi i conti contemporaneamente?Sì, è una pratica abbastanza diffusa. Alcuni professionisti tengono Aruba Business come conto “operativo” legato alla PEC e all’ecosistema Aruba (e per beneficiare del prezzo annuale contenuto), e Qonto come conto principale per la gestione moderna di entrate, uscite, integrazioni con il gestionale e team. È una soluzione che ha senso se i costi totali (~158 €/anno) sono giustificati dai vantaggi di entrambi gli ecosistemi. Valuta caso per caso, eventualmente con il tuo commercialista.Conclusione: Qonto o Aruba Business?La scelta tra Qonto e Aruba Business nel 2026 non è una scelta tra “buono” e “cattivo”: sono due conti business validi, con due filosofie diverse. Aruba Business è la scelta giusta per chi vuole un conto integrato nell’ecosistema Aruba, con prezzo annuale contenuto e operatività semplice. Qonto è la scelta giusta per chi vuole una piattaforma moderna, scalabile, con team e integrazioni avanzate.Il CAF Centro Fiscale di Udine non gestisce l’apertura del conto bancario (non siamo agenti né di Qonto né di Aruba), ma supporta i clienti su regime forfettario, dichiarazione dei redditi, gestione delle fatture e adempimenti P.IVA, indipendentemente dalla banca scelta. Se hai bisogno di una consulenza fiscale per inquadrare la tua attività e capire quale strumento amministrativo (banca + gestionale) si sposa meglio con il tuo regime e le tue esigenze, puoi contattare il CAF Centro Fiscale di Udine.Ultimo aggiornamento: 2026. Le informazioni su prezzi, piani e funzionalità di Qonto e Aruba Business sono indicative: verifica sempre le condizioni aggiornate sui siti ufficiali qonto.com e aruba.it/business prima di sottoscrivere. La decisione finale sulla scelta del conto bancario business resta tua, eventualmente in accordo con il tuo commercialista.Luglio 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-13 08:00:002026-05-24 09:36:45Qonto vs Aruba Business 2026: Confronto Conto Bancario Online
CAF, COLF E BADANTIISEE e badante convivente: come incideISEE e badante convivente: come incideLa badante convivente NON rientra nel nucleo familiare ISEE del datore di lavoro. Vale come componente familiare solo se: parente o affine, coniuge, figli. Una badante assunta con con…Indice dei contenutiLa badante convivente fa nucleo familiareReddito della badante e ISEEDeduzioni per spese badante nellISEEBadante straniera e residenza ISEECertificazione spese badante per ISEELa badante convivente fa nucleo familiareLa badante convivente NON rientra nel nucleo familiare ISEE del datore di lavoro. Vale come componente familiare solo se: parente o affine, coniuge, figli. Una badante assunta con contratto di lavoro domestico resta esclusa dal nucleo. Reddito della badante e ISEEIl reddito percepito dalla badante convivente NON incide sullISEE del datore. Ogni lavoratore dipendente presenta il proprio ISEE includendo il reddito da lavoro domestico nella propria DSU. Deduzioni per spese badante nellISEENel calcolo ISEE si possono dedurre: spese per assistenza personale fino a 5.000 euro annui (se ISEE inferiore a 40.000 euro), contributi previdenziali versati per badanti (interamente deducibili). Badante straniera e residenza ISEESe la badante e straniera e convive, non altera lISEE del datore. La badante puo avere: residenza anagrafica presso il datore (se convivente), ISEE proprio per accedere a bonus (es. assegno unico se ha figli). Certificazione spese badante per ISEEPer detrarre le spese badante servono: buste paga con versamenti tracciabili, ricevute MAV contributi INPS, contratto di lavoro registrato. Il CAF Centro Fiscale fornisce tutta la documentazione per ISEE. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Luglio 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-13 06:00:002026-03-17 19:06:20ISEE e badante convivente: come incideConti Correnti e Banche Online, Conti Privati e Cashback, Finanza & Servizi, Promozioni e CashbackPromozioni conti correnti con cashback 2026: lista aggiornataLe banche online e tradizionali offrono regolarmente promozioni per l’apertura di nuovi conti correnti: bonus cashback sull’accredito dello stipendio, interessi sul conto deposito abbinato, rimborsi sugli acquisti con carta. In questa pagina trovi la lista aggiornata delle principali promozioni attive nel 2026 per privati e famiglie, con indicazione dei requisiti e delle modalita’ di accesso.Importante: le promozioni bancarie cambiano frequentemente. Verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale della banca prima di aprire un conto. Le date di scadenza e gli importi indicati in questa pagina sono aggiornati alla data di pubblicazione.Come funzionano le promozioni cashback sui contiIl termine cashback in ambito bancario indica il rimborso di una percentuale della spesa effettuata con la carta di debito o credito abbinata al conto. Non va confuso con il Cashback di Stato (programma governativo concluso nel 2021), che era un’iniziativa pubblica separata.Le promozioni per l’apertura di un nuovo conto si dividono in tre categorie:Bonus una-tantum — importo fisso (es. 100-200 euro) accreditato dopo l’apertura e il soddisfacimento di requisiti (accredito stipendio, spesa minima con carta, addebito bollette)Cashback percentuale — rimborso ricorrente su acquisti con carta per un periodo limitato (es. 5% sui pagamenti nei primi 3 mesi)Interessi sul conto deposito — tasso di interesse promozionale sul conto deposito abbinato per i primi 6-12 mesiPromozioni BBVA 2026BBVA Italia offre periodicamente bonus per i nuovi clienti che aprono il conto online. Le promozioni tipiche includono:Bonus di benvenuto fino a 100 euro per chi apre il conto e accredita lo stipendio o la pensione entro i termini indicatiCanone zero a vita sul conto corrente baseCarta di debito gratuita inclusa con rimborsi cashback su acquisti selezionatiPer i dettagli aggiornati e le condizioni complete, consulta il sito ufficiale BBVA Italia. La nostra recensione BBVA aggiornata approfondisce le caratteristiche del conto.Promozioni Hello bank! 2026Hello bank! (di BNP Paribas) e’ nota per le sue campagne promozionali con bonus di benvenuto tra i piu’ generosi del mercato. Le offerte tipiche includono:Bonus fino a 150 euro per i nuovi clienti che aprono il conto e soddisfano i requisiti di utilizzo (ad esempio, almeno 5 pagamenti con carta nei primi 3 mesi)Canone annuale gratuito per il primo annoCashback sulle categorie di spesa selezionate (ristorazione, carburante, supermercati)Le promozioni Hello bank! hanno scadenze specifiche e i requisiti cambiano periodicamente. Verifica sempre le condizioni in corso su hellobank.it.Promozioni Crédit Agricole 2026Crédit Agricole (ex Cariparma) propone promozioni di benvenuto per i nuovi correntisti. Le offerte tipiche includono:Bonus fino a 200 euro per chi apre il conto Crédit Agricole e soddisfa i requisiti di utilizzo (accredito stipendio, spesa con carta)Azzeramento del canone per i primi 12 mesiCashback sul carburante e sulla grande distribuzionePer le condizioni aggiornate e le promozioni in corso, consulta credit-agricole.it.Altre promozioni attive nel 2026ING DirectING propone periodicamente il Conto Corrente Arancio con canone gratuito e tasso promozionale sul Conto Deposito Arancio per i primi 12 mesi. I tassi variano in base alle condizioni di mercato BCE. Consulta ing.it per le offerte in corso.N26N26 offre un conto gratuito a vita (N26 Standard) senza promozione una-tantum, ma con vantaggi strutturali come cashback fino al 5% su Booking.com e altri partner selezionati per i piani superiori (N26 You, N26 Metal). Piu’ adatto a chi viaggia o usa servizi digitali frequentemente.RevolutRevolut Standard e’ gratuito e offre cashback occasionale tramite la funzione “Perks” (offerte personalizzate da merchant partner). Non prevede un bonus di apertura fisso, ma offre vantaggi strutturali sul cambio valuta per chi viaggia o acquista in valuta estera. Leggi la recensione Revolut Business per l’uso professionale.Come valutare una promozione: 5 domande da porsiPrima di aprire un conto per il bonus, e’ utile valutare la promozione in modo critico:Qual e’ il canone dopo il periodo promozionale? Un conto gratuito per 12 mesi con canone successivo di 10 euro/mese costa 120 euro l’anno; se il bonus e’ 100 euro, il saldo netto e’ negativo.Devo accreditare lo stipendio? Se la promo e’ condizionata all’accredito stipendio, devo cambiare il conto principale. E’ una scelta piu’ impegnativa.Quanto tempo ho per soddisfare i requisiti? Alcune promo hanno finestre brevissime (30-60 giorni).Il bonus e’ tassabile? I bonus bancari sono soggetti a ritenuta alla fonte del 26% prima dell’accredito (tassazione su rendimenti finanziari).Ci sono costi nascosti? Verificare commissioni su prelievi ATM, bonifici, canone carta.Tassazione dei bonus bancariUn aspetto spesso trascurato: i bonus bancari di benvenuto sono considerati dal Fisco italiano come proventi finanziari e soggetti a ritenuta alla fonte del 26% (art. 26 DPR 600/1973). Questo significa che se una banca comunica un bonus di 100 euro, l’importo effettivamente accreditato sara’ di circa 74 euro (100 euro al netto della ritenuta del 26%). Le banche devono comunicare questi proventi e applicare la ritenuta prima dell’accredito.Confronto conti correnti privatiPer una visione completa dei conti correnti per privati con cashback e promozioni, consulta la nostra guida ai conti correnti privati con cashback 2026, dove trovi il confronto strutturale tra i principali conti (non solo le promozioni temporanee ma le caratteristiche permanenti).Domande frequentiPosso aprire piu’ conti per incassare piu’ bonus?Si’, non esiste un divieto legale ad aprire piu’ conti correnti contemporaneamente in Italia. Alcune banche tuttavia prevedono che la promozione sia valida solo per chi non e’ gia’ stato cliente negli ultimi 12-24 mesi. I bonus vanno dichiarati se derivanti da rapporti finanziari (la ritenuta viene applicata dalla banca, quindi per la dichiarazione dei redditi non c’e’ solitamente un obbligo aggiuntivo per il correntista).Il cashback sugli acquisti con carta e’ tassabile?Il cashback sulle carte di pagamento in percentuale sugli acquisti e’ generalmente trattato, secondo l’orientamento prevalente, come uno sconto sul prezzo d’acquisto piuttosto che come un provento finanziario imponibile. Tuttavia la materia non e’ del tutto univoca: in caso di importi significativi o se ricevuto nell’ambito di un’attivita’ d’impresa, e’ consigliabile verificare con il proprio commercialista. I bonus una-tantum di benvenuto, invece, sono soggetti alla ritenuta del 26% come indicato sopra.Dove posso monitorare le promozioni bancarie aggiornate?Le principali fonti per monitorare le promozioni bancarie attive in Italia sono: i siti ufficiali delle banche, i comparatori come Facile.it e Segugio.it (per conti correnti), e i forum di utenti specializzati come FinancialMente e Pianificazione Finanziaria. Questa pagina viene aggiornata periodicamente con le promo piu’ significative.Luglio 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-12 17:00:002026-09-27 09:52:26Promozioni conti correnti con cashback 2026: lista aggiornataPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Social Media Manager 2026: Apertura, Regime Forfettario e TasseAprire la partita IVA come Social Media Manager nel 2026 è uno degli ingressi più scelti tra i professionisti digitali italiani. Con oltre 43 milioni di utenti social attivi nel nostro Paese e budget aziendali in continua crescita per la comunicazione online, le aziende cercano figure capaci di trasformare i canali social in veri strumenti di business. In questa guida completa scoprirai come aprire la partita IVA SMM, quale codice ATECO scegliere, come funziona il regime forfettario al 78% di redditività, quali sono i contributi alla Gestione Separata INPS e come strutturare tariffe e contratti per crescere senza errori fiscali.Il Social Media Manager è una professione digitale ad alto volume di ricerche, complementare ma distinta da copywriter e SEO specialist. Se gestisci profili Instagram, TikTok, LinkedIn, Facebook, YouTube, X o Pinterest per aziende, brand personali o e-commerce, questa guida ti accompagnerà passo-passo nell’apertura e gestione corretta della tua attività freelance.Indice dei contenutiChi è il Social Media ManagerDifferenze con copywriter, social specialist, community managerRequisiti pratici e certificazioni SMMCodice ATECO Social Media Manager 2026Regime forfettario al 78% di redditivitàGestione Separata INPS per Social Media ManagerServizi tipici e tariffe di mercatoIl modello retainer: perché convieneFatturazione B2B e clienti esteriDiritto d’autore e account ownershipPiattaforme di pagamento e contenuti sponsorizzatiTools indispensabili per SMM freelanceFreelance vs agenzia socialEsempi di calcolo tasse: 25K, 45K, 70KCome trovare clienti SMMFAQ★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Chi è il Social Media ManagerIl Social Media Manager (SMM) è il professionista che gestisce in modo strategico e operativo la presenza di un brand sui canali social. Non è un semplice “operatore” che pubblica contenuti: è il responsabile della strategia, della crescita organica, dell’engagement e dei risultati di business legati al social.Le sue attività quotidiane includono:Definizione strategia social: obiettivi, target, posizionamento, tone of voicePianificazione editoriale: calendario contenuti settimanale o mensileCreazione contenuti: testi, grafica (con tool come Canva), video brevi, reel, storiesPubblicazione e schedulazione: post, story, video, diretteCommunity management: risposta a commenti, DM, recensioniMonitoraggio KPI: reach, engagement rate, follower growth, conversioniReportistica mensile: analisi performance e suggerimenti strategiciCoordinamento con copywriter, grafici, videomaker, ADS specialistLe piattaforme principali su cui lavora un SMM nel 2026 sono Instagram, TikTok, LinkedIn, Facebook, YouTube, X (ex Twitter) e Pinterest. Ogni piattaforma ha logiche, formati e audience differenti: per questo molti SMM si specializzano in 1-2 social, pur conoscendo le basi di tutti. Differenze con copywriter, social specialist, community managerUna delle confusioni più comuni nel mondo digitale riguarda i confini tra le figure professionali. Capirle bene è importante non solo per posizionarti correttamente sul mercato, ma anche per scegliere il giusto codice ATECO ed evitare di vendere servizi che vanno oltre il tuo perimetro.Social Media Manager vs CopywriterIl copywriter scrive testi persuasivi (headline, articoli, landing page, e-mail). Il SMM usa anche testi, ma il suo lavoro principale è strategico e visivo: ragiona in termini di formati social, hashtag, trending topic, calendario editoriale. Un SMM può scrivere caption, ma non è il suo focus principale. Se vuoi approfondire il profilo gemello, puoi leggere la nostra guida alla Partita IVA Copywriter, Consulente SEO e Digital Marketing 2026.Social Media Manager vs Social Media SpecialistIl Social Media Specialist (o “social executor”) è la figura operativa che esegue ciò che lo SMM ha pianificato: pubblica i post, programma le stories, risponde ai commenti. È spesso un ruolo junior o di supporto. Il Social Media Manager, invece, ha responsabilità strategica e di rendicontazione dei risultati. In agenzia esistono entrambe le figure; come freelance, l’SMM in genere copre tutto, ma può delegare parti operative a collaboratori.Social Media Manager vs Community ManagerIl Community Manager è specializzato nell’interazione con la community: risponde ai commenti, gestisce gruppi Facebook, modera discussioni, coltiva relazioni con i fan più attivi. Lo SMM ingloba spesso questa attività, ma per brand grandi sono ruoli distinti.Social Media Manager vs Social ADS SpecialistIl Social ADS Specialist (o Meta Ads Specialist, TikTok Ads, LinkedIn Ads) si occupa esclusivamente di campagne pubblicitarie a pagamento: creazione, ottimizzazione, scaling. Lo SMM lavora prevalentemente sull’organico; molti SMM offrono anche servizi ADS base, ma le grandi campagne richiedono uno specialist dedicato. Requisiti pratici e certificazioni SMMIl Social Media Manager non è una professione regolamentata: non esiste un albo, non serve un’abilitazione di Stato e nessun titolo di studio è obbligatorio per esercitare. Questo significa che chiunque può aprire partita IVA come SMM, ma significa anche che il mercato giudica i risultati, non i diplomi.I requisiti pratici che fanno davvero la differenza nella scelta da parte dei clienti sono:Portfolio account gestiti: account reali con metriche di crescita, contenuti pubblicati, casi studio. È il “biglietto da visita” più importanteCertificazioni ufficiali: Meta Blueprint (la certificazione di Meta per Facebook/Instagram/WhatsApp), TikTok Academy, LinkedIn Learning (corsi e certificati LinkedIn), Google Digital GarageConoscenza dei KPI social: engagement rate, reach, impressioni, CTR, CPM, conversion rateTool di gestione: padronanza di almeno uno tra Hootsuite, Buffer, Later, Sprout SocialCapacità grafiche e video editing base: Canva, CapCut, InShotCultura digitale e trend awareness: capacità di intercettare trending topic e adattarli al brandSuggerimento pratico: prima di aprire partita IVA, costruisci un portfolio con almeno 2-3 account gestiti (anche personali, di amici imprenditori, di no-profit). Documenta crescita follower, engagement rate e conversioni ottenute. Questo accorcerà drasticamente i tempi per acquisire i primi clienti paganti.Codice ATECO Social Media Manager 2026Il codice ATECO è il codice che identifica l’attività economica che svolgi e va comunicato all’Agenzia delle Entrate al momento dell’apertura partita IVA. Per il Social Media Manager esistono due opzioni principali, entrambe corrette a seconda del tipo di servizi prevalenti.ATECO 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketingÈ il codice più consigliato per chi gestisce strategicamente i social di un brand puntando a obiettivi di marketing (lead, vendite, awareness). Include la pianificazione di campagne, calendari editoriali, coordinamento di contenuti orientati ai risultati commerciali.Codice: 73.11.02Descrizione: Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitariCoefficiente redditività forfettario: 78%Quando sceglierlo: se il tuo lavoro principale è strategia + gestione orientata al businessATECO 70.21.00 – Pubbliche relazioni e comunicazionePiù adatto se il tuo focus è la comunicazione corporate, la gestione della reputazione online, il personal branding di figure pubbliche, le relazioni con community e stakeholder.Codice: 70.21.00Descrizione: Pubbliche relazioni e comunicazioneCoefficiente redditività forfettario: 78%Quando sceglierlo: se ti occupi di personal branding, brand reputation, comunicazione istituzionaleEntrambi i codici hanno lo stesso coefficiente di redditività forfettario (78%) e gli stessi adempimenti contributivi, quindi sotto il profilo fiscale sono equivalenti. La scelta dipende dalla descrizione che meglio rappresenta la tua attività prevalente. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti nella scelta in fase di apertura. Regime forfettario al 78% di redditivitàIl regime forfettario è il regime fiscale agevolato pensato per partite IVA con ricavi annui non superiori a 85.000 euro. Per i Social Media Manager con codici ATECO 73.11.02 o 70.21.00 è quasi sempre la scelta migliore in fase di apertura, e spesso anche per anni successivi.Come funziona il forfettario per SMMIl principio è semplice: il fisco non ti chiede di documentare le spese reali, ma applica un coefficiente forfettario per stimare quanto del tuo fatturato è “vero guadagno” (reddito imponibile). Per gli ATECO 73.11.02 e 70.21.00 il coefficiente è del 78%.Significa che, per il fisco, il 78% di quanto fatturi è considerato reddito; il restante 22% è spese forfettarie automatiche. Su quel 78% si applica l’imposta sostitutiva.Aliquota 5% (start-up) vs 15%Aliquota 5%: per i primi 5 anni di attività, se sei una “nuova attività” (non hai svolto la stessa attività nei 3 anni precedenti, anche come dipendente del cliente attuale)Aliquota 15%: dal 6° anno in poi, oppure se non rispetti i requisiti di start-upEsempio pratico di calcoloImmagina che Giulia, social media manager freelance al primo anno, fatturi 30.000 euro:Fatturato: 30.000 euroReddito imponibile (78%): 23.400 euroImposta sostitutiva al 5%: 1.170 euroContributi INPS Gestione Separata stimati: circa 5.640 euro (sul reddito netto contributi)Netto in tasca: circa 23.190 euroConfronta con il regime ordinario: stessa Giulia in IRPEF avrebbe pagato circa 5.000-6.000 euro di sole imposte. Il vantaggio del forfettario è evidente.Limiti e cause di esclusioneRicavi annui > 85.000 euro (in caso di superamento > 100.000 euro, si esce immediatamente già nell’anno in corso)Spese per dipendenti/collaboratori superiori a 20.000 euro lordiPossesso di partecipazioni in società di persone o controllo di SRL con stessa attivitàRedditi da lavoro dipendente o pensione superiori a 30.000 euro nell’anno precedente Gestione Separata INPS per Social Media ManagerIl Social Media Manager non ha una cassa professionale dedicata (come avvocati, geometri o medici): rientra nella Gestione Separata INPS, la cassa pensionistica per i lavoratori autonomi senza albo professionale.Aliquote 202626,07% per chi non ha altra copertura previdenziale (lavoratore autonomo “puro”)24% per chi è già coperto da altra cassa (es. dipendenti che fanno SMM come secondo lavoro, o pensionati)I contributi si calcolano sul reddito imponibile forfettario (78% del fatturato), entro il massimale annuo (circa 119.650 euro per il 2026).Esempio calcolo contributiMarco, SMM freelance senza altra copertura, fattura 40.000 euro:Reddito imponibile forfettario: 31.200 euro (78% di 40.000)Contributi Gestione Separata: 31.200 × 26,07% = 8.134 euroSuddivisi in saldo + 2 acconti annuali (giugno e novembre)Importante: i contributi INPS sono interamente deducibili dal reddito imponibile l’anno successivo, riducendo l’imposta sostitutiva da pagare.Rivalsa INPS in fatturaI forfettari iscritti alla Gestione Separata possono addebitare in fattura una rivalsa INPS del 4% al cliente, scritta come voce separata. Esempio: fattura 1.000 euro + rivalsa INPS 40 euro = totale 1.040 euro. Questa rivalsa NON è obbligatoria, ma è una prassi consigliata per non erodere troppo i margini.Servizi tipici e tariffe di mercatoUna delle domande più frequenti dei nuovi Social Media Manager è: “Quanto posso chiedere?”. Le tariffe variano molto in base a esperienza, settore del cliente, complessità dei canali e risultati richiesti. Di seguito i range di mercato 2026 per professionisti freelance in Italia.Strategia social una tantumJunior (0-2 anni esperienza): 500-1.000 euroMid-level (2-5 anni): 1.000-2.000 euroSenior (5+ anni o nicchie verticali): 2.000-3.000+ euroInclude: analisi target e competitor, definizione obiettivi, scelta canali, tone of voice, primo calendario editoriale tipo. È spesso il primo step prima di un retainer mensile.Gestione mensile 1-2 canaliRange tariffario: 500-2.000 euro/meseCosa include tipicamente: 8-15 post/mese, stories settimanali, community management base, reportisticaQuando applicare il prezzo alto: brand consolidato, settori complessi (B2B tech, healthcare, finanza)Gestione mensile 3+ canaliRange tariffario: 1.500-5.000 euro/meseTipicamente per: aziende strutturate, brand premium, multinazionaliServizi inclusi: strategia integrata multicanale, contenuti dedicati per piattaforma, ADS basic, community management completo, report dettagliatiServizi accessoriCreazione singolo post (testo + grafica): 30-150 euroCalendario editoriale mensile: 200-800 euroReportistica mensile: inclusa nel retainer o 100-300 euro extraReel/Short Video: 80-300 euro a videoAudit social profilo: 200-500 euro Il modello retainer: perché convieneIl retainer mensile è il contratto a tariffa fissa con cui un’azienda paga il SMM ogni mese per un pacchetto di servizi predefinito. È il modello di business più sano e redditizio per chi fa social media management freelance, ed è quello consigliato dai professionisti più esperti.Vantaggi del retainer per il freelanceEntrate prevedibili: sai quanto fatturi ogni mese, puoi pianificare investimenti e spese personaliRelazioni durature: lavorando con lo stesso cliente per mesi/anni, conosci a fondo brand, prodotti, audienceRisultati migliori: i social danno frutti nel medio-lungo periodo. Un retainer permette di costruireRiduzione tempo “vendita”: meno tempo speso a cercare nuovi clienti, più tempo per lavorareMargini più alti: i pacchetti pre-strutturati sono più efficienti del lavoro a progettoCome strutturare un buon retainerUn contratto retainer ben fatto deve includere:Numero esatto di output: es. “12 post/mese su Instagram, 8 post LinkedIn, 4 reel”SLA tempi di risposta: quanto tempo per approvazioni, revisioniNumero di revisioni incluse: oltre il limite, costo extraPolitica fuori-scope: lavori extra fatturati a parte (es. lanci speciali, eventi)Durata minima: 3-6 mesi consigliati per dare stabilitàModalità di pagamento: anticipato a inizio mese (consigliato!)Clausola di disdetta: preavviso 30-60 giorni ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B.06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
Conti Correnti e Banche Online, Conti Privati e Cashback, Finanza & Servizi, Promozioni e CashbackPromozioni conti correnti con cashback 2026: lista aggiornataLe banche online e tradizionali offrono regolarmente promozioni per l’apertura di nuovi conti correnti: bonus cashback sull’accredito dello stipendio, interessi sul conto deposito abbinato, rimborsi sugli acquisti con carta. In questa pagina trovi la lista aggiornata delle principali promozioni attive nel 2026 per privati e famiglie, con indicazione dei requisiti e delle modalita’ di accesso.Importante: le promozioni bancarie cambiano frequentemente. Verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale della banca prima di aprire un conto. Le date di scadenza e gli importi indicati in questa pagina sono aggiornati alla data di pubblicazione.Come funzionano le promozioni cashback sui contiIl termine cashback in ambito bancario indica il rimborso di una percentuale della spesa effettuata con la carta di debito o credito abbinata al conto. Non va confuso con il Cashback di Stato (programma governativo concluso nel 2021), che era un’iniziativa pubblica separata.Le promozioni per l’apertura di un nuovo conto si dividono in tre categorie:Bonus una-tantum — importo fisso (es. 100-200 euro) accreditato dopo l’apertura e il soddisfacimento di requisiti (accredito stipendio, spesa minima con carta, addebito bollette)Cashback percentuale — rimborso ricorrente su acquisti con carta per un periodo limitato (es. 5% sui pagamenti nei primi 3 mesi)Interessi sul conto deposito — tasso di interesse promozionale sul conto deposito abbinato per i primi 6-12 mesiPromozioni BBVA 2026BBVA Italia offre periodicamente bonus per i nuovi clienti che aprono il conto online. Le promozioni tipiche includono:Bonus di benvenuto fino a 100 euro per chi apre il conto e accredita lo stipendio o la pensione entro i termini indicatiCanone zero a vita sul conto corrente baseCarta di debito gratuita inclusa con rimborsi cashback su acquisti selezionatiPer i dettagli aggiornati e le condizioni complete, consulta il sito ufficiale BBVA Italia. La nostra recensione BBVA aggiornata approfondisce le caratteristiche del conto.Promozioni Hello bank! 2026Hello bank! (di BNP Paribas) e’ nota per le sue campagne promozionali con bonus di benvenuto tra i piu’ generosi del mercato. Le offerte tipiche includono:Bonus fino a 150 euro per i nuovi clienti che aprono il conto e soddisfano i requisiti di utilizzo (ad esempio, almeno 5 pagamenti con carta nei primi 3 mesi)Canone annuale gratuito per il primo annoCashback sulle categorie di spesa selezionate (ristorazione, carburante, supermercati)Le promozioni Hello bank! hanno scadenze specifiche e i requisiti cambiano periodicamente. Verifica sempre le condizioni in corso su hellobank.it.Promozioni Crédit Agricole 2026Crédit Agricole (ex Cariparma) propone promozioni di benvenuto per i nuovi correntisti. Le offerte tipiche includono:Bonus fino a 200 euro per chi apre il conto Crédit Agricole e soddisfa i requisiti di utilizzo (accredito stipendio, spesa con carta)Azzeramento del canone per i primi 12 mesiCashback sul carburante e sulla grande distribuzionePer le condizioni aggiornate e le promozioni in corso, consulta credit-agricole.it.Altre promozioni attive nel 2026ING DirectING propone periodicamente il Conto Corrente Arancio con canone gratuito e tasso promozionale sul Conto Deposito Arancio per i primi 12 mesi. I tassi variano in base alle condizioni di mercato BCE. Consulta ing.it per le offerte in corso.N26N26 offre un conto gratuito a vita (N26 Standard) senza promozione una-tantum, ma con vantaggi strutturali come cashback fino al 5% su Booking.com e altri partner selezionati per i piani superiori (N26 You, N26 Metal). Piu’ adatto a chi viaggia o usa servizi digitali frequentemente.RevolutRevolut Standard e’ gratuito e offre cashback occasionale tramite la funzione “Perks” (offerte personalizzate da merchant partner). Non prevede un bonus di apertura fisso, ma offre vantaggi strutturali sul cambio valuta per chi viaggia o acquista in valuta estera. Leggi la recensione Revolut Business per l’uso professionale.Come valutare una promozione: 5 domande da porsiPrima di aprire un conto per il bonus, e’ utile valutare la promozione in modo critico:Qual e’ il canone dopo il periodo promozionale? Un conto gratuito per 12 mesi con canone successivo di 10 euro/mese costa 120 euro l’anno; se il bonus e’ 100 euro, il saldo netto e’ negativo.Devo accreditare lo stipendio? Se la promo e’ condizionata all’accredito stipendio, devo cambiare il conto principale. E’ una scelta piu’ impegnativa.Quanto tempo ho per soddisfare i requisiti? Alcune promo hanno finestre brevissime (30-60 giorni).Il bonus e’ tassabile? I bonus bancari sono soggetti a ritenuta alla fonte del 26% prima dell’accredito (tassazione su rendimenti finanziari).Ci sono costi nascosti? Verificare commissioni su prelievi ATM, bonifici, canone carta.Tassazione dei bonus bancariUn aspetto spesso trascurato: i bonus bancari di benvenuto sono considerati dal Fisco italiano come proventi finanziari e soggetti a ritenuta alla fonte del 26% (art. 26 DPR 600/1973). Questo significa che se una banca comunica un bonus di 100 euro, l’importo effettivamente accreditato sara’ di circa 74 euro (100 euro al netto della ritenuta del 26%). Le banche devono comunicare questi proventi e applicare la ritenuta prima dell’accredito.Confronto conti correnti privatiPer una visione completa dei conti correnti per privati con cashback e promozioni, consulta la nostra guida ai conti correnti privati con cashback 2026, dove trovi il confronto strutturale tra i principali conti (non solo le promozioni temporanee ma le caratteristiche permanenti).Domande frequentiPosso aprire piu’ conti per incassare piu’ bonus?Si’, non esiste un divieto legale ad aprire piu’ conti correnti contemporaneamente in Italia. Alcune banche tuttavia prevedono che la promozione sia valida solo per chi non e’ gia’ stato cliente negli ultimi 12-24 mesi. I bonus vanno dichiarati se derivanti da rapporti finanziari (la ritenuta viene applicata dalla banca, quindi per la dichiarazione dei redditi non c’e’ solitamente un obbligo aggiuntivo per il correntista).Il cashback sugli acquisti con carta e’ tassabile?Il cashback sulle carte di pagamento in percentuale sugli acquisti e’ generalmente trattato, secondo l’orientamento prevalente, come uno sconto sul prezzo d’acquisto piuttosto che come un provento finanziario imponibile. Tuttavia la materia non e’ del tutto univoca: in caso di importi significativi o se ricevuto nell’ambito di un’attivita’ d’impresa, e’ consigliabile verificare con il proprio commercialista. I bonus una-tantum di benvenuto, invece, sono soggetti alla ritenuta del 26% come indicato sopra.Dove posso monitorare le promozioni bancarie aggiornate?Le principali fonti per monitorare le promozioni bancarie attive in Italia sono: i siti ufficiali delle banche, i comparatori come Facile.it e Segugio.it (per conti correnti), e i forum di utenti specializzati come FinancialMente e Pianificazione Finanziaria. Questa pagina viene aggiornata periodicamente con le promo piu’ significative.Luglio 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-12 17:00:002026-09-27 09:52:26Promozioni conti correnti con cashback 2026: lista aggiornata
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Social Media Manager 2026: Apertura, Regime Forfettario e TasseAprire la partita IVA come Social Media Manager nel 2026 è uno degli ingressi più scelti tra i professionisti digitali italiani. Con oltre 43 milioni di utenti social attivi nel nostro Paese e budget aziendali in continua crescita per la comunicazione online, le aziende cercano figure capaci di trasformare i canali social in veri strumenti di business. In questa guida completa scoprirai come aprire la partita IVA SMM, quale codice ATECO scegliere, come funziona il regime forfettario al 78% di redditività, quali sono i contributi alla Gestione Separata INPS e come strutturare tariffe e contratti per crescere senza errori fiscali.Il Social Media Manager è una professione digitale ad alto volume di ricerche, complementare ma distinta da copywriter e SEO specialist. Se gestisci profili Instagram, TikTok, LinkedIn, Facebook, YouTube, X o Pinterest per aziende, brand personali o e-commerce, questa guida ti accompagnerà passo-passo nell’apertura e gestione corretta della tua attività freelance.Indice dei contenutiChi è il Social Media ManagerDifferenze con copywriter, social specialist, community managerRequisiti pratici e certificazioni SMMCodice ATECO Social Media Manager 2026Regime forfettario al 78% di redditivitàGestione Separata INPS per Social Media ManagerServizi tipici e tariffe di mercatoIl modello retainer: perché convieneFatturazione B2B e clienti esteriDiritto d’autore e account ownershipPiattaforme di pagamento e contenuti sponsorizzatiTools indispensabili per SMM freelanceFreelance vs agenzia socialEsempi di calcolo tasse: 25K, 45K, 70KCome trovare clienti SMMFAQ★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Chi è il Social Media ManagerIl Social Media Manager (SMM) è il professionista che gestisce in modo strategico e operativo la presenza di un brand sui canali social. Non è un semplice “operatore” che pubblica contenuti: è il responsabile della strategia, della crescita organica, dell’engagement e dei risultati di business legati al social.Le sue attività quotidiane includono:Definizione strategia social: obiettivi, target, posizionamento, tone of voicePianificazione editoriale: calendario contenuti settimanale o mensileCreazione contenuti: testi, grafica (con tool come Canva), video brevi, reel, storiesPubblicazione e schedulazione: post, story, video, diretteCommunity management: risposta a commenti, DM, recensioniMonitoraggio KPI: reach, engagement rate, follower growth, conversioniReportistica mensile: analisi performance e suggerimenti strategiciCoordinamento con copywriter, grafici, videomaker, ADS specialistLe piattaforme principali su cui lavora un SMM nel 2026 sono Instagram, TikTok, LinkedIn, Facebook, YouTube, X (ex Twitter) e Pinterest. Ogni piattaforma ha logiche, formati e audience differenti: per questo molti SMM si specializzano in 1-2 social, pur conoscendo le basi di tutti. Differenze con copywriter, social specialist, community managerUna delle confusioni più comuni nel mondo digitale riguarda i confini tra le figure professionali. Capirle bene è importante non solo per posizionarti correttamente sul mercato, ma anche per scegliere il giusto codice ATECO ed evitare di vendere servizi che vanno oltre il tuo perimetro.Social Media Manager vs CopywriterIl copywriter scrive testi persuasivi (headline, articoli, landing page, e-mail). Il SMM usa anche testi, ma il suo lavoro principale è strategico e visivo: ragiona in termini di formati social, hashtag, trending topic, calendario editoriale. Un SMM può scrivere caption, ma non è il suo focus principale. Se vuoi approfondire il profilo gemello, puoi leggere la nostra guida alla Partita IVA Copywriter, Consulente SEO e Digital Marketing 2026.Social Media Manager vs Social Media SpecialistIl Social Media Specialist (o “social executor”) è la figura operativa che esegue ciò che lo SMM ha pianificato: pubblica i post, programma le stories, risponde ai commenti. È spesso un ruolo junior o di supporto. Il Social Media Manager, invece, ha responsabilità strategica e di rendicontazione dei risultati. In agenzia esistono entrambe le figure; come freelance, l’SMM in genere copre tutto, ma può delegare parti operative a collaboratori.Social Media Manager vs Community ManagerIl Community Manager è specializzato nell’interazione con la community: risponde ai commenti, gestisce gruppi Facebook, modera discussioni, coltiva relazioni con i fan più attivi. Lo SMM ingloba spesso questa attività, ma per brand grandi sono ruoli distinti.Social Media Manager vs Social ADS SpecialistIl Social ADS Specialist (o Meta Ads Specialist, TikTok Ads, LinkedIn Ads) si occupa esclusivamente di campagne pubblicitarie a pagamento: creazione, ottimizzazione, scaling. Lo SMM lavora prevalentemente sull’organico; molti SMM offrono anche servizi ADS base, ma le grandi campagne richiedono uno specialist dedicato. Requisiti pratici e certificazioni SMMIl Social Media Manager non è una professione regolamentata: non esiste un albo, non serve un’abilitazione di Stato e nessun titolo di studio è obbligatorio per esercitare. Questo significa che chiunque può aprire partita IVA come SMM, ma significa anche che il mercato giudica i risultati, non i diplomi.I requisiti pratici che fanno davvero la differenza nella scelta da parte dei clienti sono:Portfolio account gestiti: account reali con metriche di crescita, contenuti pubblicati, casi studio. È il “biglietto da visita” più importanteCertificazioni ufficiali: Meta Blueprint (la certificazione di Meta per Facebook/Instagram/WhatsApp), TikTok Academy, LinkedIn Learning (corsi e certificati LinkedIn), Google Digital GarageConoscenza dei KPI social: engagement rate, reach, impressioni, CTR, CPM, conversion rateTool di gestione: padronanza di almeno uno tra Hootsuite, Buffer, Later, Sprout SocialCapacità grafiche e video editing base: Canva, CapCut, InShotCultura digitale e trend awareness: capacità di intercettare trending topic e adattarli al brandSuggerimento pratico: prima di aprire partita IVA, costruisci un portfolio con almeno 2-3 account gestiti (anche personali, di amici imprenditori, di no-profit). Documenta crescita follower, engagement rate e conversioni ottenute. Questo accorcerà drasticamente i tempi per acquisire i primi clienti paganti.Codice ATECO Social Media Manager 2026Il codice ATECO è il codice che identifica l’attività economica che svolgi e va comunicato all’Agenzia delle Entrate al momento dell’apertura partita IVA. Per il Social Media Manager esistono due opzioni principali, entrambe corrette a seconda del tipo di servizi prevalenti.ATECO 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketingÈ il codice più consigliato per chi gestisce strategicamente i social di un brand puntando a obiettivi di marketing (lead, vendite, awareness). Include la pianificazione di campagne, calendari editoriali, coordinamento di contenuti orientati ai risultati commerciali.Codice: 73.11.02Descrizione: Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitariCoefficiente redditività forfettario: 78%Quando sceglierlo: se il tuo lavoro principale è strategia + gestione orientata al businessATECO 70.21.00 – Pubbliche relazioni e comunicazionePiù adatto se il tuo focus è la comunicazione corporate, la gestione della reputazione online, il personal branding di figure pubbliche, le relazioni con community e stakeholder.Codice: 70.21.00Descrizione: Pubbliche relazioni e comunicazioneCoefficiente redditività forfettario: 78%Quando sceglierlo: se ti occupi di personal branding, brand reputation, comunicazione istituzionaleEntrambi i codici hanno lo stesso coefficiente di redditività forfettario (78%) e gli stessi adempimenti contributivi, quindi sotto il profilo fiscale sono equivalenti. La scelta dipende dalla descrizione che meglio rappresenta la tua attività prevalente. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti nella scelta in fase di apertura. Regime forfettario al 78% di redditivitàIl regime forfettario è il regime fiscale agevolato pensato per partite IVA con ricavi annui non superiori a 85.000 euro. Per i Social Media Manager con codici ATECO 73.11.02 o 70.21.00 è quasi sempre la scelta migliore in fase di apertura, e spesso anche per anni successivi.Come funziona il forfettario per SMMIl principio è semplice: il fisco non ti chiede di documentare le spese reali, ma applica un coefficiente forfettario per stimare quanto del tuo fatturato è “vero guadagno” (reddito imponibile). Per gli ATECO 73.11.02 e 70.21.00 il coefficiente è del 78%.Significa che, per il fisco, il 78% di quanto fatturi è considerato reddito; il restante 22% è spese forfettarie automatiche. Su quel 78% si applica l’imposta sostitutiva.Aliquota 5% (start-up) vs 15%Aliquota 5%: per i primi 5 anni di attività, se sei una “nuova attività” (non hai svolto la stessa attività nei 3 anni precedenti, anche come dipendente del cliente attuale)Aliquota 15%: dal 6° anno in poi, oppure se non rispetti i requisiti di start-upEsempio pratico di calcoloImmagina che Giulia, social media manager freelance al primo anno, fatturi 30.000 euro:Fatturato: 30.000 euroReddito imponibile (78%): 23.400 euroImposta sostitutiva al 5%: 1.170 euroContributi INPS Gestione Separata stimati: circa 5.640 euro (sul reddito netto contributi)Netto in tasca: circa 23.190 euroConfronta con il regime ordinario: stessa Giulia in IRPEF avrebbe pagato circa 5.000-6.000 euro di sole imposte. Il vantaggio del forfettario è evidente.Limiti e cause di esclusioneRicavi annui > 85.000 euro (in caso di superamento > 100.000 euro, si esce immediatamente già nell’anno in corso)Spese per dipendenti/collaboratori superiori a 20.000 euro lordiPossesso di partecipazioni in società di persone o controllo di SRL con stessa attivitàRedditi da lavoro dipendente o pensione superiori a 30.000 euro nell’anno precedente Gestione Separata INPS per Social Media ManagerIl Social Media Manager non ha una cassa professionale dedicata (come avvocati, geometri o medici): rientra nella Gestione Separata INPS, la cassa pensionistica per i lavoratori autonomi senza albo professionale.Aliquote 202626,07% per chi non ha altra copertura previdenziale (lavoratore autonomo “puro”)24% per chi è già coperto da altra cassa (es. dipendenti che fanno SMM come secondo lavoro, o pensionati)I contributi si calcolano sul reddito imponibile forfettario (78% del fatturato), entro il massimale annuo (circa 119.650 euro per il 2026).Esempio calcolo contributiMarco, SMM freelance senza altra copertura, fattura 40.000 euro:Reddito imponibile forfettario: 31.200 euro (78% di 40.000)Contributi Gestione Separata: 31.200 × 26,07% = 8.134 euroSuddivisi in saldo + 2 acconti annuali (giugno e novembre)Importante: i contributi INPS sono interamente deducibili dal reddito imponibile l’anno successivo, riducendo l’imposta sostitutiva da pagare.Rivalsa INPS in fatturaI forfettari iscritti alla Gestione Separata possono addebitare in fattura una rivalsa INPS del 4% al cliente, scritta come voce separata. Esempio: fattura 1.000 euro + rivalsa INPS 40 euro = totale 1.040 euro. Questa rivalsa NON è obbligatoria, ma è una prassi consigliata per non erodere troppo i margini.Servizi tipici e tariffe di mercatoUna delle domande più frequenti dei nuovi Social Media Manager è: “Quanto posso chiedere?”. Le tariffe variano molto in base a esperienza, settore del cliente, complessità dei canali e risultati richiesti. Di seguito i range di mercato 2026 per professionisti freelance in Italia.Strategia social una tantumJunior (0-2 anni esperienza): 500-1.000 euroMid-level (2-5 anni): 1.000-2.000 euroSenior (5+ anni o nicchie verticali): 2.000-3.000+ euroInclude: analisi target e competitor, definizione obiettivi, scelta canali, tone of voice, primo calendario editoriale tipo. È spesso il primo step prima di un retainer mensile.Gestione mensile 1-2 canaliRange tariffario: 500-2.000 euro/meseCosa include tipicamente: 8-15 post/mese, stories settimanali, community management base, reportisticaQuando applicare il prezzo alto: brand consolidato, settori complessi (B2B tech, healthcare, finanza)Gestione mensile 3+ canaliRange tariffario: 1.500-5.000 euro/meseTipicamente per: aziende strutturate, brand premium, multinazionaliServizi inclusi: strategia integrata multicanale, contenuti dedicati per piattaforma, ADS basic, community management completo, report dettagliatiServizi accessoriCreazione singolo post (testo + grafica): 30-150 euroCalendario editoriale mensile: 200-800 euroReportistica mensile: inclusa nel retainer o 100-300 euro extraReel/Short Video: 80-300 euro a videoAudit social profilo: 200-500 euro Il modello retainer: perché convieneIl retainer mensile è il contratto a tariffa fissa con cui un’azienda paga il SMM ogni mese per un pacchetto di servizi predefinito. È il modello di business più sano e redditizio per chi fa social media management freelance, ed è quello consigliato dai professionisti più esperti.Vantaggi del retainer per il freelanceEntrate prevedibili: sai quanto fatturi ogni mese, puoi pianificare investimenti e spese personaliRelazioni durature: lavorando con lo stesso cliente per mesi/anni, conosci a fondo brand, prodotti, audienceRisultati migliori: i social danno frutti nel medio-lungo periodo. Un retainer permette di costruireRiduzione tempo “vendita”: meno tempo speso a cercare nuovi clienti, più tempo per lavorareMargini più alti: i pacchetti pre-strutturati sono più efficienti del lavoro a progettoCome strutturare un buon retainerUn contratto retainer ben fatto deve includere:Numero esatto di output: es. “12 post/mese su Instagram, 8 post LinkedIn, 4 reel”SLA tempi di risposta: quanto tempo per approvazioni, revisioniNumero di revisioni incluse: oltre il limite, costo extraPolitica fuori-scope: lavori extra fatturati a parte (es. lanci speciali, eventi)Durata minima: 3-6 mesi consigliati per dare stabilitàModalità di pagamento: anticipato a inizio mese (consigliato!)Clausola di disdetta: preavviso 30-60 giorni ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAssegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 AnniASSEGNO UNICO UNIVERSALEIndice dei ContenutiCos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i FigliAssegno Unico Maggiorenni: a Chi SpettaI 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 AnniImporti Assegno Unico Maggiorenni 2026Maggiorazioni Disponibili per Figli MaggiorenniCosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida PraticaCome Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli MaggiorenniISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’ImportoFigli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’Domande Frequenti sull’Assegno Unico per MaggiorenniL’assegno unico per figli maggiorenni e’ una delle componenti meno conosciute dell’Assegno Unico e Universale (AUU), il sussidio mensile introdotto dal D.Lgs. 230/2021 che ha rivoluzionato il sistema di sostegno alle famiglie italiane. Molti genitori credono che il beneficio si interrompa automaticamente quando il figlio compie 18 anni, ma non e’ così’: in presenza di determinate condizioni, l’assegno unico continua a essere erogato fino ai 21 anni. Capire quando spetta, per quale importo e cosa fare concretamente al compimento dei 18 anni e’ fondamentale per non perdere un contributo a cui si ha pieno diritto.In questa guida completa trovi tutte le risposte: i requisiti 2026, gli importi aggiornati per figli maggiorenni, le maggiorazioni previste e la procedura per gestire correttamente la pratica INPS. Se hai un figlio che si avvicina ai 18 anni oppure che li ha già’ compiuti, questa guida e’ scritta apposta per te.Cos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i FigliPrima di entrare nel dettaglio dei figli maggiorenni, e’ utile ricordare brevemente cos’e’ l’Assegno Unico e Universale. Si tratta di un sostegno economico mensile introdotto con il D.Lgs. 230/2021 ed erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Il termine universale indica che spetta a prescindere dalla situazione lavorativa dei genitori: dipendenti, autonomi, disoccupati e inattivi hanno tutti diritto all’assegno, purche’ rispettino i requisiti di residenza e fiscali previsti dalla legge.L’importo dell’assegno unico varia in base all’ISEE del nucleo familiare e al numero di figli. Per il 2026, per i figli minorenni, il range va da un minimo di 58,30 euro mensili per figlio (senza ISEE o con ISEE oltre 46.582,71 euro) a un massimo di 203,80 euro mensili per figlio per le famiglie con ISEE fino a 17.468,51 euro. Tra questi due estremi esiste una scala progressiva: più basso è l’ISEE, più alto è l’importo ricevuto.L’assegno unico ha sostituito, a partire dal 1 marzo 2022, una serie di misure precedenti come gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF), le detrazioni fiscali per i figli under 21 e il Bonus bebbe’. Questo ha semplificato notevolmente il panorama dei sostegni familiari, concentrando tutto in un’unica prestazione gestita dall’INPS. Per approfondire cosa e’ rimasto degli ANF per alcune categorie specifiche, puoi leggere la nostra guida su ANF 2026: cosa resta dopo l’Assegno Unico. Assegno Unico Maggiorenni: a Chi SpettaLa regola generale e’ semplice: l’assegno unico spetta per tutti i figli minorenni a carico, senza necessita’ di soddisfare condizioni particolari. La situazione cambia quando il figlio raggiunge i 18 anni. In questo caso, il beneficio non si interrompe automaticamente, ma continua solo se il figlio maggiorenne soddisfa almeno uno dei requisiti previsti dall’articolo 4 del D.Lgs. 230/2021, fino al limite dei 21 anni di eta’.È importante chiarire subito che l’assegno unico per figli maggiorenni viene corrisposto in misura ridotta rispetto a quello per i minorenni. Questo non significa però’ che la cifra sia trascurabile: per molte famiglie, continuare a ricevere il contributo anche tra i 18 e i 21 anni del figlio rappresenta un aiuto concreto e significativo. La questione e’ quindi fondamentale: molti genitori, per mancanza di informazioni, non aggiornano la domanda INPS e perdono un beneficio a cui avrebbero diritto. I 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 AnniPerché’ un figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni possa continuare a dare diritto all’assegno unico, deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni. Queste condizioni sono tassative: al di fuori di esse, il beneficio cessa al compimento del diciottesimo anno di eta’.Frequenta un corso di formazione scolastica o professionale — rientrano in questa categoria le scuole superiori, l’universita’, i corsi ITS (Istituti Tecnici Superiori), le accademie, i conservatori, i corsi di formazione professionale regionali e tutte le forme di istruzione riconosciute.Svolge un tirocinio o un’altra misura di orientamento al lavoro — i tirocini formativi extracurriculari e le misure simili rientrano in questa voce.Svolge un’attività’ lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro — se il figlio lavora ma guadagna meno di 8.000 euro annui, il beneficio viene mantenuto. Il limite di 8.000 euro riguarda il reddito complessivo del figlio, non del nucleo familiare.E’ registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego (centri per l’impiego) — anche in questo caso il diritto all’assegno e’ preservato, a patto che la registrazione sia attiva e aggiornata.Svolge il servizio civile universale — i giovani impegnati nel servizio civile nazionale mantengono il diritto all’assegno unico fino ai 21 anni.Un caso a parte riguarda i figli con disabilita’: per loro l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e con importi maggiorati, indipendentemente dal soddisfacimento delle condizioni sopra elencate.Vediamo un esempio pratico: immagina che Marco compia 18 anni a settembre 2026 ed e’ iscritto all’universita’. I suoi genitori continuano a ricevere l’assegno unico maggiorenni perché’ Marco frequenta un percorso di istruzione. Se invece Marco lasciasse gli studi e trovasse un lavoro con un reddito superiore a 8.000 euro annui, il beneficio cesserebbe. Importi Assegno Unico Maggiorenni 2026Gli importi dell’assegno unico per figli maggiorenni nel 2026 sono ridotti rispetto a quelli per i minorenni. Si tratta di una scelta normativa che tiene conto del fatto che i figli tra 18 e 21 anni hanno spesso una maggiore autonomia economica. Ecco i valori vigenti per il 2026 (Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1):ISEE del nucleo familiareImporto mensile per figlio maggiorenne (18-20 anni)Fino a 17.468,51 euro99,10 euroISEE di 20.000 euro92,90 euroISEE di 25.000 euro80,80 euroISEE di 30.000 euro68,90 euroISEE di 35.000 euro56,90 euroISEE di 40.000 euro44,60 euroOltre 46.582,71 euro (o senza ISEE)29,10 euroCome puoi notare, anche l’assegno unico per figli maggiorenni segue una logica progressiva legata all’ISEE: più’ basso e’ il reddito familiare, più’ alto e’ l’importo ricevuto. Una famiglia con ISEE fino a 17.468,51 euro riceve 99,10 euro al mese per ogni figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, che su base annua significa quasi 1.200 euro di contributo. Una cifra tutt’altro che trascurabile, soprattutto per i nuclei con più’ figli.Vale la pena confrontare questi importi con quelli per i figli minorenni: nel 2026, il range va da 203,80 euro (con ISEE fino a 17.468,51 euro) a 58,30 euro (senza ISEE o con ISEE oltre 46.582,71 euro). La riduzione per i maggiorenni è significativa, ma non azzera il beneficio. Il passaggio avviene automaticamente nel mese successivo al diciottesimo compleanno, a patto che siano soddisfatti i requisiti. Maggiorazioni Disponibili per Figli MaggiorenniOltre all’importo base, e’ possibile ricevere delle maggiorazioni che aumentano il contributo mensile. Non tutte le maggiorazioni previste per i minorenni si applicano anche ai maggiorenni, ma alcune si mantengono anche per i figli tra 18 e 21 anni.Attenzione a un errore diffuso: la maggiorazione per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano (fino a 34,90 euro mensili per figlio nel 2026, decrescente con l’ISEE e azzerata oltre 46.582,71 euro) spetta solo per i figli minorenni. Per i figli tra 18 e 21 anni non è prevista.MaggiorazioneImporto mensileRequisitoEntrambi i genitori lavoratoriFino a 34,90 euro per figlioSolo per figli minorenni: non spetta tra 18 e 21 anniFamiglie numerose (4+ figli)150 euro al mese per nucleoImporto forfettario per nuclei con almeno 4 figli a carico (non per figlio)Madri under 2123,30 euro per figlioLa madre del figlio ha meno di 21 anniFiglio con disabilità under 2199,10 euro (media), 110,60 euro (grave), 122,30 euro (non autosufficienza)Fino a 21 anni; importo fisso, non dipende dall’ISEE. Oltre i 21 anni resta l’assegno base, senza limiti di etàAttenzione alla maggiorazione per famiglie numerose (nuclei con almeno 4 figli a carico): è un importo forfettario di 150 euro al mese per l’intero nucleo, non per singolo figlio. Se i figli a carico scendono sotto quattro, per esempio perché il più grande compie 21 anni o non soddisfa più i requisiti, la maggiorazione non spetta più. Cosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida PraticaIl compimento dei 18 anni del figlio e’ il momento più’ delicato nella gestione dell’assegno unico maggiorenni. La prima cosa da sapere e’ che l’INPS riduce automaticamente l’importo dell’assegno nel mese successivo al diciottesimo compleanno. Questa riduzione e’ automatica: non devi fare nulla per segnalare il compleanno del figlio. Tuttavia, la riduzione avviene in ogni caso, anche se il figlio soddisfa i requisiti per il mantenimento del beneficio. Questo può’ generare confusione: i genitori vedono l’importo scendere e pensano di aver perso del tutto l’assegno, quando invece il ridimensionamento e’ fisiologico.La vera questione critica e’ un’altra: se il figlio maggiorenne soddisfa uno dei 5 requisiti elencati in precedenza (studio, tirocinio, lavoro sotto soglia, disoccupazione registrata, servizio civile), il genitore deve comunicarlo all’INPS. Senza questo aggiornamento della domanda, l’assegno per quel figlio si interrompe (Circolare INPS n. 7/2026). Ecco perché’ e’ fondamentale agire tempestivamente.Un’altra conseguenza del compimento dei 18 anni riguarda le detrazioni fiscali per figli a carico. I figli fino a 21 anni non danno diritto a detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi), perché’ il sistema dell’Assegno Unico le ha sostituite. I figli maggiori di 21 anni a carico, invece, danno diritto a una detrazione di 950 euro annui per figlio.Per ulteriori informazioni sui bonus e agevolazioni per famiglie nel 2026, puoi consultare la nostra guida completa su bonus e agevolazioni famiglie 2026.Come Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli MaggiorenniLa procedura per la domanda dell’assegno unico con figli maggiorenni segue lo stesso iter di quella per i minorenni, ma con alcune particolarita’. Il principio di fondo e’ che la domanda rimane unica per tutto il nucleo familiare: non e’ necessario presentare una nuova richiesta ogni volta che un figlio compie 18 anni, ma e’ necessario aggiornare le informazioni relative alla condizione del figlio.Se stai presentando la domanda per la prima volta e tra i tuoi figli c’e’ un maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, dovrai indicare la sua condizione (studente, lavoratore con reddito sotto soglia, ecc.) direttamente nel modulo di domanda INPS. I dati richiesti includono la composizione del nucleo familiare, il luogo di residenza e l’IBAN per il pagamento.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione e l’aggiornamento della domanda di assegno unico, sia in ufficio che online. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla raccolta dei documenti necessari alla verifica della condizione del figlio, garantendo che la pratica venga presentata correttamente e che non vengano persi mesi di contributo. Scopri tutti i bonus maternita’ e famiglia a Udine e in FVG.Hai bisogno di assistenza per la domanda di assegno unico figli maggiorenni? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio e’ disponibile sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia. ISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’ImportoL’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e’ il parametro fondamentale che determina l’importo dell’assegno unico, sia per i minorenni che per i maggiorenni. Capire come funziona e quando aggiornarlo e’ essenziale per ricevere il contributo corretto.L’ISEE ha validità’ annuale: si calcola tra gennaio e dicembre di ogni anno. Per ricevere l’importo pieno (commisurato al proprio reddito) e’ necessario presentare un ISEE aggiornato all’INPS. Se non si presenta l’ISEE, si riceve automaticamente solo l’importo minimo. Presentare l’ISEE può’ fare una differenza sostanziale: per una famiglia con ISEE basso, la differenza tra presentarlo e non presentarlo vale fino a 70 euro in più al mese per figlio maggiorenne (99,10 euro invece di 29,10).È importante sapere che l’ISEE deve essere rinnovato ogni anno. Se non si aggiorna, l’assegno viene ridotto all’importo minimo a partire da marzo di ogni anno. Per ricevere gli arretrati a partire da marzo, è necessario presentare l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno dell’anno di riferimento. Dopo questa data, si perdono gli arretrati dei mesi precedenti.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella elaborazione e presentazione del modello ISEE, verificando che tutti i dati siano corretti. Per saperne di più’, consulta la nostra guida sull’ISEE a Udine: come calcolarlo con il CAF Centro Fiscale. Leggi anche le considerazioni specifiche sulle famiglie separate nella nostra guida sull’ISEE dopo separazione.Figli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’Un capitolo a parte meritano i figli con disabilita’. La normativa prevede per loro una disciplina decisamente più’ favorevole: l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e senza la necessita’ di soddisfare le condizioni previste per i figli maggiorenni. Che il figlio abbia 20, 30 o 50 anni, se e’ riconosciuto come disabile continua ad aver diritto all’assegno.Oltre all’assegno base, per i figli con disabilita’ sono previste maggiorazioni specifiche che variano in base alla gravità della condizione, ma non in base all’ISEE (valori 2026, Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1):Assegno base per i figli con disabilità di qualsiasi età: stesso importo previsto per i figli minorenni, da 203,80 euro (ISEE fino a 17.468,51 euro) a 58,30 euro al mese (ISEE oltre 46.582,71 euro o senza ISEE)99,10 euro mensili in più per figli under 21 con disabilità media110,60 euro mensili in più per figli under 21 con disabilità grave122,30 euro mensili in più per figli under 21 non autosufficientiQueste maggiorazioni si aggiungono all’importo base dell’assegno. Una famiglia con un figlio di 19 anni con disabilità grave e ISEE fino a 17.468,51 euro riceve quindi 203,80 + 110,60 = 314,40 euro al mese per quel figlio, un aiuto concreto per il nucleo familiare. Per richiedere le maggiorazioni per disabilita’ e’ necessario che il figlio sia già’ in possesso del riconoscimento ufficiale di disabilita’.FontiCircolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale) Domande Frequenti sull’Assegno Unico per MaggiorenniHai altri dubbi sull’assegno unico per figli maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione per rispondere a tutte le tue domande e per assisterti nella gestione della pratica INPS. Ogni situazione familiare e’ diversa: la condizione del figlio, il livello di ISEE, l’eventuale disabilita’ e la struttura del nucleo familiare influenzano l’importo finale. Affidarsi a un esperto e’ il modo migliore per essere certi di ricevere tutto cio’ a cui si ha diritto.Hai bisogno di assistenza per la gestione dell’assegno unico maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda INPS. Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Luglio 11, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-11 18:23:222026-09-30 09:16:55Assegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 Anni