CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOConguaglio Fiscale Pensione 2026: Guida Completa per Capire le Trattenute INPSHai notato una trattenuta inaspettata sul cedolino della pensione di febbraio o marzo? Non preoccuparti: si tratta molto probabilmente del conguaglio fiscale pensione 2026, un meccanismo attraverso cui l’INPS effettua il ricalcolo definitivo delle imposte dovute nell’anno precedente. In questa guida completa ti spieghiamo in modo semplice cos’è il conguaglio fiscale, quando viene applicato e come verificarlo sul tuo cedolino, così potrai finalmente capire perché l’importo della tua pensione è cambiato.Il conguaglio fiscale sulla pensione rappresenta uno dei momenti più delicati dell’anno per i pensionati italiani. Molti si trovano spiazzati nel vedere un importo netto inferiore al solito, oppure – quando va bene – un rimborso inatteso. Comprendere questo meccanismo è fondamentale per gestire serenamente le proprie finanze e per sapere quando è il caso di rivolgersi a un esperto per verificare la correttezza dei calcoli INPS. Indice dei contenutiCos’è il Conguaglio Fiscale sulla PensioneQuando si Applica il Conguaglio nel 2026Perché l’INPS Trattiene di Più o RimborsaCome Verificare il Conguaglio sul Cedolino INPSEsempi Pratici di Calcolo ConguaglioConguaglio a Debito vs a CreditoCome Evitare Sorprese sul CedolinoDomande Frequenti sul Conguaglio PensioneCos’è il Conguaglio Fiscale sulla Pensione Il conguaglio fiscale pensione 2026 è l’operazione con cui l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, verifica a fine anno se le ritenute IRPEF applicate mensilmente sulla tua pensione corrispondono effettivamente all’imposta dovuta per l’intero anno. In parole semplici, l’INPS fa i conti definitivi e sistema eventuali differenze.Durante l’anno, l’INPS trattiene ogni mese una quota di IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) dalla tua pensione lorda. Questa trattenuta viene calcolata in modo provvisorio, stimando quanto dovrai pagare complessivamente. Tuttavia, il calcolo definitivo può essere fatto solo a fine anno, quando si conosce l’importo totale della pensione percepita.Il conguaglio fiscale serve proprio a questo: confrontare quanto hai già pagato con quanto effettivamente devi. Se hai pagato troppo, l’INPS ti rimborsa la differenza. Se invece hai pagato meno del dovuto, l’INPS recupera la somma mancante trattenendola dai cedolini successivi.Per capire meglio tutte le voci che compongono il cedolino, ti consigliamo di leggere la nostra guida completa su come leggere il cedolino pensione INPS, dove spieghiamo nel dettaglio ogni sezione del documento.Come funziona il meccanismo del conguaglioL’INPS applica le ritenute mensili utilizzando le aliquote IRPEF vigenti, che nel 2026 sono organizzate su tre scaglioni:23% per i redditi fino a 28.000 euro35% per i redditi da 28.001 a 50.000 euro43% per i redditi oltre 50.000 euroIl problema nasce dal fatto che ogni mese l’INPS deve stimare in quale scaglione ricadrai a fine anno. Se la stima si rivela imprecisa, il conguaglio fiscale corregge l’errore. Questo è particolarmente frequente quando durante l’anno ci sono stati aumenti della pensione (ad esempio per rivalutazione ISTAT) o modifiche alle detrazioni spettanti.Quando si Applica il Conguaglio Fiscale nel 2026 Il conguaglio fiscale pensione 2026 viene applicato dall’INPS in momenti specifici dell’anno, seguendo un calendario preciso che è importante conoscere per non farsi cogliere impreparati. Vediamo nel dettaglio quando aspettarsi queste operazioni.Conguaglio di fine anno (dicembre-gennaio)Il primo e più importante conguaglio avviene tra dicembre 2025 e gennaio 2026. In questo periodo l’INPS effettua il calcolo definitivo delle ritenute IRPEF relative all’anno appena concluso. Se risulta un debito d’imposta, le trattenute vengono recuperate già sul cedolino di gennaio o, se l’importo è elevato, ripartite tra gennaio e febbraio.Se invece risulta un credito (hai pagato più del dovuto), il rimborso viene accreditato generalmente sul cedolino di gennaio o febbraio 2026. Per conoscere le date esatte di accredito, consulta il calendario pagamento pensioni 2026.Addizionali regionali e comunali (marzo)Un secondo momento critico è il cedolino di marzo 2026, quando l’INPS inizia a trattenere le addizionali regionali e comunali IRPEF relative all’anno precedente. Queste imposte locali vengono suddivise in rate mensili da marzo a novembre, causando una riduzione dell’importo netto della pensione.Le addizionali variano significativamente in base alla regione e al comune di residenza. Alcune regioni, come la Lombardia, hanno aliquote più basse, mentre altre, come il Lazio o la Calabria, applicano aliquote più elevate. Per approfondire le novità del cedolino pensione marzo 2026, leggi il nostro articolo dedicato.Calendario completo delle trattenute 2026Ecco un riepilogo dei periodi in cui potresti notare variazioni sul cedolino dovute al conguaglio fiscale:Gennaio 2026: Conguaglio IRPEF anno 2025 (eventuale debito o credito)Febbraio 2026: Eventuale seconda rata conguaglio IRPEF 2025Marzo 2026: Inizio trattenute addizionali regionali e comunali 2025Da marzo a novembre 2026: Rate mensili addizionali localiDicembre 2026: Nuovo conguaglio IRPEF per l’anno 2026Perché l’INPS Trattiene di Più o Rimborsa Comprendere le ragioni dietro al conguaglio fiscale pensione 2026 ti aiuta a interpretare correttamente le variazioni sul cedolino. Esistono diverse situazioni che possono determinare un debito o un credito d’imposta: vediamole nel dettaglio.Cause di conguaglio a debito (trattenuta)Ti trovi a dover pagare di più quando durante l’anno le ritenute applicate sono state insufficienti. Ecco le cause più comuni:Rivalutazione ISTAT della pensione: Gli aumenti delle pensioni 2026 per adeguamento all’inflazione possono far salire il reddito complessivo, portandoti in uno scaglione IRPEF superioreCumulo di più pensioni: Se percepisci più trattamenti pensionistici (es. pensione di vecchiaia + reversibilità), l’IRPEF va calcolata sul totaleAltri redditi non comunicati: Redditi da affitti, collaborazioni occasionali o altre fonti che non erano note all’INPSDetrazioni non più spettanti: Perdita del diritto a detrazioni per familiari a carico o altre agevolazioniErrori nei dati anagrafici: Informazioni errate che hanno causato l’applicazione di aliquote o detrazioni sbagliateCause di conguaglio a credito (rimborso)In altri casi, il conguaglio fiscale può portare un rimborso. Questo accade quando:Ritenute eccessive durante l’anno: L’INPS ha trattenuto più IRPEF del necessarioNuove detrazioni riconosciute: Detrazioni per carichi di famiglia comunicate tardivamenteSpese detraibili: Oneri che riducono l’imposta dovuta (spese mediche, interessi mutuo, ecc.)Bonus fiscali: Crediti d’imposta spettanti non applicati durante l’annoPer capire meglio perché la tua pensione netta cambia ogni mese, ti consigliamo di approfondire il meccanismo delle trattenute variabili.Come Verificare il Conguaglio sul Cedolino INPS Verificare il conguaglio fiscale pensione 2026 sul cedolino richiede attenzione alle voci specifiche. Il cedolino INPS è un documento complesso, ma con le giuste indicazioni puoi imparare a leggerlo correttamente.Dove trovare le voci del conguaglioSul cedolino pensione INPS, le informazioni relative al conguaglio fiscale si trovano nella sezione dedicata alle trattenute fiscali. Ecco le voci da controllare:“Conguaglio IRPEF” o “Cong. IRPEF anno prec.”: Indica l’importo del conguaglio relativo all’anno precedente“Add. Regionale” e “Add. Comunale”: Le rate delle addizionali locali“Ritenute IRPEF”: L’imposta mensile ordinaria trattenuta“Detrazioni”: Le agevolazioni fiscali applicate (lavoro dipendente, carichi famiglia)Come interpretare i numeriSul cedolino, i numeri negativi (con il segno meno) indicano trattenute, mentre i numeri positivi rappresentano accrediti o rimborsi. Se nella voce “Conguaglio IRPEF” vedi un importo negativo, significa che l’INPS sta trattenendo quella somma perché durante l’anno hai pagato meno del dovuto.È importante confrontare il cedolino attuale con quelli dei mesi precedenti per capire l’entità della variazione. Se noti differenze significative che non riesci a spiegare, è consigliabile rivolgersi a un esperto per una verifica approfondita.Richiedi assistenza per la verificaLa lettura del cedolino può risultare complessa, soprattutto quando sono presenti più voci di conguaglio o trattenute anomale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di verifica del cedolino pensione: i nostri operatori controllano la correttezza di tutte le voci e ti spiegano nel dettaglio ogni trattenuta.Esempi Pratici di Calcolo Conguaglio Fiscale Pensione 2026 Per rendere più chiaro il funzionamento del conguaglio fiscale pensione 2026, vediamo alcuni esempi pratici che illustrano situazioni comuni tra i pensionati.Esempio 1: Conguaglio a debito per rivalutazioneImmagina che Mario percepisca una pensione lorda di 1.800 euro mensili. A inizio 2025, l’INPS ha calcolato le ritenute IRPEF stimando un reddito annuo di 23.400 euro (1.800 x 13 mensilità). Con la rivalutazione ISTAT di gennaio 2025, la pensione è aumentata a 1.850 euro, portando il reddito annuo effettivo a 24.050 euro.Questa differenza di 650 euro di reddito comporta un’IRPEF aggiuntiva di circa 150 euro (23% di 650). Sul cedolino di gennaio o febbraio 2026, Mario vedrà una trattenuta di conguaglio di 150 euro, eventualmente suddivisa in due rate.Esempio 2: Conguaglio a credito per detrazioniSupponiamo che Laura, pensionata con 1.500 euro mensili, abbia comunicato tardivamente all’INPS di avere il coniuge a carico. Le detrazioni per coniuge a carico valgono circa 690 euro annui (per redditi fino a 28.000 euro). Non avendo applicato questa detrazione durante l’anno, l’INPS ha trattenuto 690 euro di IRPEF in più.Con il conguaglio fiscale, Laura riceverà un rimborso di circa 690 euro, che vedrà accreditato sul cedolino di gennaio o febbraio 2026.Esempio 3: Cumulo di due pensioniGiorgio percepisce una pensione di vecchiaia di 1.200 euro e una pensione di reversibilità di 600 euro. Ogni trattamento viene tassato separatamente durante l’anno, ma il reddito complessivo è di 1.800 euro mensili, pari a 23.400 euro annui.Se l’INPS ha applicato le ritenute considerando i due trattamenti separatamente (con aliquote più basse), il conguaglio fiscale pensione 2026 recupererà la differenza dovuta al cumulo dei redditi. Giorgio potrebbe trovarsi a pagare diverse centinaia di euro di conguaglio.Conguaglio a Debito vs Conguaglio a Credito: Le DifferenzeIl conguaglio fiscale pensione 2026 può avere due esiti opposti: a debito (devi pagare) o a credito (ricevi un rimborso). Vediamo le differenze e come vengono gestiti i due casi dall’INPS.Conguaglio a debito: come viene recuperatoQuando il conguaglio è a debito, significa che durante l’anno hai versato meno imposte del dovuto. L’INPS recupera la somma secondo queste modalità:Importi fino a 100 euro: Trattenuta in un’unica soluzione sul cedolino di gennaioImporti tra 100 e 300 euro: Suddivisione in due rate (gennaio e febbraio)Importi superiori a 300 euro: Possibile rateizzazione fino a 11 rate mensiliÈ importante sapere che l’INPS non può trattenere più di un quinto della pensione netta per il recupero del conguaglio. Se il debito è molto elevato, le rate verranno spalmate su più mesi per rispettare questo limite.Conguaglio a credito: quando arriva il rimborsoSe il conguaglio fiscale è a tuo favore, l’INPS ti rimborsa la differenza direttamente sul cedolino. Il rimborso viene generalmente accreditato:Sul cedolino di gennaio: Per i rimborsi calcolati entro dicembre dell’anno precedenteSul cedolino di febbraio: Per i rimborsi elaborati successivamenteIn un’unica soluzione: L’intero importo viene accreditato tutto insiemeSul cedolino vedrai una voce positiva denominata “Conguaglio IRPEF a credito” o simile, che si sommerà all’importo netto della pensione.Come Evitare Sorprese sul Cedolino della Pensione Il conguaglio fiscale pensione 2026 può essere fonte di preoccupazione, ma con alcuni accorgimenti puoi ridurre al minimo le sorprese negative. Ecco i nostri consigli per una gestione serena delle tue finanze.Comunica tempestivamente le variazioni all’INPSUna delle cause principali di conguagli elevati è la mancata comunicazione di informazioni rilevanti. Assicurati di segnalare tempestivamente:Variazioni nei carichi di famiglia: Coniuge o figli che entrano o escono dal nucleo a caricoAltri redditi percepiti: Affitti, collaborazioni, altri trattamenti pensionisticiCambio di residenza: Influisce sulle addizionali regionali e comunaliRichiesta di aliquota IRPEF più alta: Puoi chiedere all’INPS di applicare un’aliquota superiore per evitare conguagli a debitoMonitora regolarmente il cedolinoNon aspettare la sorpresa di gennaio per accorgerti che qualcosa non quadra. Controlla il cedolino ogni mese per verificare che le trattenute siano coerenti con la tua situazione. Se noti anomalie, segnalale subito.Fai verificare la tua posizione fiscaleIl modo migliore per evitare sorprese è affidarsi a professionisti che conoscono la materia fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di verifica della posizione contributiva e fiscale che ti permette di:Controllare la correttezza delle trattenute INPSVerificare che tutte le detrazioni spettanti siano state applicateIdentificare eventuali errori nei calcoli dell’INPSPianificare in anticipo l’impatto del conguaglioCon una consulenza preventiva, puoi arrivare preparato al momento del conguaglio fiscale e gestire serenamente la tua pensione.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Conguaglio Fiscale Pensione 2026Ecco le risposte alle domande più comuni sul conguaglio fiscale pensione 2026 che riceviamo dai pensionati che si rivolgono al nostro CAF.Cos’è esattamente il conguaglio fiscale sulla pensione?Il conguaglio fiscale è il ricalcolo definitivo delle imposte dovute sulla pensione. L’INPS verifica se le ritenute IRPEF applicate mensilmente durante l’anno corrispondono all’imposta effettivamente dovuta. Se hai pagato troppo, ricevi un rimborso; se hai pagato meno, l’INPS trattiene la differenza.Quando viene applicato il conguaglio INPS?Il conguaglio fiscale pensione 2026 viene applicato principalmente sui cedolini di gennaio e febbraio per quanto riguarda l’IRPEF dell’anno precedente. Da marzo iniziano le trattenute per le addizionali regionali e comunali, che proseguono fino a novembre.Perché la mia pensione di gennaio è più bassa?Se noti una pensione netta inferiore sul cedolino di gennaio, molto probabilmente è dovuto al conguaglio a debito. Significa che durante il 2025 le ritenute IRPEF applicate sono state insufficienti e l’INPS sta recuperando la differenza. Controlla la voce “Conguaglio IRPEF” sul cedolino per verificare l’importo.Posso contestare il conguaglio fiscale?Sì, se ritieni che il calcolo del conguaglio sia errato, puoi presentare una richiesta di riesame all’INPS. È importante però avere documentazione a supporto della contestazione. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella verifica dei calcoli e nella predisposizione della richiesta di riesame.Come posso evitare conguagli pesanti in futuro?Per ridurre l’impatto del conguaglio fiscale, puoi richiedere all’INPS di applicare un’aliquota IRPEF più alta durante l’anno. In questo modo pagherai un po’ di più ogni mese, ma eviterai trattenute pesanti a gennaio. Inoltre, comunica tempestivamente ogni variazione della tua situazione personale (altri redditi, carichi di famiglia, cambio residenza).Il conguaglio vale anche per le addizionali regionali e comunali?Le addizionali regionali e comunali vengono trattate separatamente dall’IRPEF nazionale. Queste imposte locali relative all’anno precedente vengono trattenute in rate mensili da marzo a novembre dell’anno successivo. Il loro importo dipende dalla regione e dal comune di residenza al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Leggi anche: pagamento Assegno Unico marzo 2026 – date, importi aggiornati e come verificare lo stato dell’accredito INPS.Conclusione: Affidati al CAF Centro Fiscale per la Verifica del Cedolino Il conguaglio fiscale pensione 2026 può sembrare complesso, ma con le giuste informazioni diventa più semplice capire cosa sta succedendo sul tuo cedolino. Ricorda i punti chiave: il conguaglio è un ricalcolo delle imposte che avviene principalmente tra gennaio e marzo, può essere a tuo debito o a tuo credito, e dipende dalla differenza tra quanto hai pagato durante l’anno e quanto effettivamente dovevi.Se hai dubbi sulla correttezza delle trattenute applicate dall’INPS, o se hai notato variazioni anomale sul cedolino che non riesci a spiegare, non restare nel dubbio. Un controllo professionale può farti risparmiare denaro e preoccupazioni.Hai bisogno di assistenza per verificare il conguaglio fiscale sulla tua pensione? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. I nostri operatori specializzati possono controllare il tuo cedolino, verificare la correttezza dei calcoli INPS e assisterti in caso di errori o contestazioni.Contattaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Siamo qui per aiutarti a gestire serenamente la tua pensione.Febbraio 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-24 08:00:002026-05-31 18:20:56Conguaglio Fiscale Pensione 2026: Guida Completa per Capire le Trattenute INPS
CAFGuide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneIl regime IVA delle guide turistiche è uno degli aspetti più delicati nella gestione fiscale di questa professione. Molti operatori del settore si chiedono quando applicare l’esenzione IVA e quando invece fatturare con IVA ordinaria.La normativa distingue tra guida turistica (che beneficia dell’esenzione) e accompagnatore turistico (soggetto a IVA). Inoltre, chi sceglie il regime forfettario ha regole specifiche da rispettare.In questa guida vediamo come funziona il regime IVA per le guide turistiche, quali prestazioni sono esenti, e come gestire correttamente la fatturazione elettronica.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiGuida Turistica: Esenzione IVA Art. 10Accompagnatore Turistico: IVA OrdinariaRegime Forfettario per Guide TuristicheFatturazione Elettronica e ObblighiGuida Turistica: Esenzione IVA Art. 10 Le guide turistiche abilitate che svolgono prestazioni di accompagnamento e illustrazione a visitatori e turisti beneficiano dell’esenzione IVA ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 22 del DPR 633/72.L’esenzione si applica a condizione che la guida:Sia regolarmente abilitata dalla Regione o Provincia AutonomaSvolga attività di accompagnamento e illustrazione di opere d’arte, musei, gallerie, scavi archeologici, siti di interesse storico-culturaleOperi in regime ordinario IVA (non forfettario)In questi casi, la fattura emessa dalla guida turistica riporterà la dicitura “Operazione esente IVA art. 10 DPR 633/72” senza applicazione dell’imposta.Attenzione: L’esenzione NON si applica se la guida opera in regime forfettario, che prevede regole fiscali diverse.Accompagnatore Turistico: IVA Ordinaria L’accompagnatore turistico (o tour leader) NON beneficia dell’esenzione IVA. Le sue prestazioni sono soggette a IVA ordinaria al 22%.La differenza fondamentale:FiguraAttivitàRegime IVAGuida turisticaIllustrazione opere d’arte, musei, siti culturaliEsente IVA (art. 10)Accompagnatore turisticoAssistenza gruppi in viaggio, logisticaIVA 22%Se un operatore svolge entrambe le attività, deve distinguere le fatture: esenti IVA per le prestazioni da guida, con IVA per quelle da accompagnatore.Regime Forfettario per Guide Turistiche Le guide turistiche possono aderire al regime forfettario se rispettano i requisiti previsti (ricavi annui sotto 85.000 euro, no altri redditi di lavoro dipendente oltre 30.000 euro, ecc.).Codice ATECO: 79.90.20 – Attività delle guide e degli accompagnatori turisticiNel regime forfettario:NO esenzione IVA: le fatture NON riportano IVA (né esente né ordinaria)Imposta sostitutiva 15% (o 5% per i primi 5 anni se nuova attività)Coefficiente di redditività 67% per il codice ATECO 79.90.20NO detrazioni IVA sugli acquistiFatturazione elettronica obbligatoria dal 2024In fattura, la guida in regime forfettario deve indicare: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014 – Regime forfettario”.Convenienza: Il forfettario è vantaggioso se la guida ha costi deducibili limitati e fattura principalmente a privati o agenzie che non recuperano IVA.Fatturazione Elettronica e Obblighi Dal 1° gennaio 2024, anche i contribuenti in regime forfettario (incluse le guide turistiche) sono obbligati alla fatturazione elettronica tramite Sistema di Interscambio (SDI).Obblighi principali:Fattura elettronica XML per tutte le prestazioni B2B e B2C sopra sogliaConservazione digitale obbligatoria per 10 anniInvio corrispettivi se si emettono scontrini/ricevute (raro per guide)Codice destinatario o PEC del cliente (B2B)Le guide possono utilizzare:Software gratuito Agenzia Entrate (fatture e corrispettivi)Gestionale commerciale con modulo fatturazione elettronicaServizio del CAF/commercialistaSanzioni: L’omessa fatturazione elettronica comporta sanzioni dal 90% al 180% dell’IVA (se dovuta) o da 250 a 2.000 euro in caso di forfettario.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Conclusione Il regime IVA delle guide turistiche presenta diverse sfaccettature: dall’esenzione per le guide abilitate in regime ordinario, all’IVA ordinaria per gli accompagnatori, fino al regime forfettario che esclude del tutto l’IVA.La scelta del regime fiscale più conveniente dipende da volume d’affari, tipologia di clienti (privati vs agenzie) e costi sostenuti.Per una consulenza personalizzata sul tuo caso specifico, rivolgiti a un commercialista o CAF specializzato.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Regime IVA Guide TuristicheLa guida turistica deve applicare IVA in fattura?Dipende dal regime fiscale. Se la guida opera in regime ordinario IVA, le sue prestazioni di illustrazione culturale sono esenti IVA (art. 10 DPR 633/72). Se opera in regime forfettario, non applica IVA ma indica il regime agevolato in fattura.Qual e la differenza tra guida turistica e accompagnatore turistico ai fini IVA?La guida turistica (che illustra opere d arte e siti culturali) beneficia dell esenzione IVA. L accompagnatore turistico (che assiste i gruppi in viaggio) applica IVA ordinaria al 22% perche non rientra nell esenzione culturale.Una guida in regime forfettario puo applicare l esenzione IVA?No. Il regime forfettario esclude sia l applicazione dell IVA ordinaria sia l esenzione IVA. La guida emette fattura senza IVA, indicando il riferimento normativo al regime forfettario (Legge 190/2014).Quale codice ATECO devono usare le guide turistiche?Il codice ATECO corretto e 79.90.20 – Attivita delle guide e degli accompagnatori turistici. Per il regime forfettario, questo codice ha un coefficiente di redditivita del 67%.ARTICOLI CORRELATI GESTIONE PARTITA IVA LIPE 2026: Guida Completa a Scadenze, Istruzioni e Sanzioni IVA La LIPE 2026 rappresenta uno degli adempimenti fiscali più importanti per tutti i soggetti passivi IVA in Italia. 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CAF, COMUNICAZIONE ENEABonus Tende da Sole 2026: Detrazione 50% con Enea (Anche Senza Ristrutturazione)Le tende da sole non sono solo un elemento estetico per la casa: rappresentano un investimento in efficienza energetica che può essere incentivato dallo Stato. Nel 2026 è ancora possibile beneficiare del bonus tende da sole, una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per l’installazione di schermature solari.La buona notizia è che questo incentivo è accessibile anche senza effettuare una ristrutturazione, purché si rispettino determinati requisiti tecnici e procedurali. In questa guida completa analizziamo nel dettaglio come funziona il bonus tende da sole 2026, quali sono i requisiti richiesti dall’Enea, la procedura per ottenere la detrazione e i documenti necessari.Scoprirai che con la giusta pianificazione è possibile recuperare metà della spesa sostenuta attraverso il modello 730 o Redditi, riducendo i consumi energetici e migliorando il comfort abitativo.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiCos’è il Bonus Tende da Sole 2026Detrazione Fiscale 50%: Come FunzionaSi Può Ottenere Senza Ristrutturazione?Requisiti Tecnici delle Schermature SolariProcedura Completa: Acquisto, Installazione, EneaDocumenti Necessari per la DetrazioneScadenze e Tempistiche 2026Esempi Pratici di Calcolo della DetrazioneDomande Frequenti sul Bonus Tende da SoleCos’è il Bonus Tende da Sole 2026 Il bonus tende da sole 2026 rientra tra le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica degli edifici, comunemente note come Ecobonus. Si tratta di un’agevolazione che consente di recuperare il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione di schermature solari, ripartita in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.A differenza di altri bonus edilizi, il bonus tende da sole non richiede necessariamente lavori di ristrutturazione: è sufficiente installare schermature solari che rispettino specifici requisiti tecnici e comunicare l’intervento all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) entro 90 giorni dalla fine dei lavori.La misura è stata confermata dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) che ha prorogato l’Ecobonus fino al 31 dicembre 2026, introducendo però alcune novità sulle aliquote di detrazione in base alla tipologia di immobile.Detrazione Fiscale 50%: Come Funziona Il bonus tende da sole 2026 prevede due aliquote di detrazione differenziate in base alla destinazione dell’immobile:Tipologia ImmobileAliquota DetrazioneDetrazione MassimaAbitazione principale50%30.000 euroAltri immobili (seconde case, immobili locati)36%21.600 euroIl limite massimo di spesa è fissato a 60.000 euro per unità immobiliare. Questo significa che installando tende da sole sulla prima casa per un importo di 10.000 euro, si potranno recuperare 5.000 euro in 10 anni (500 euro all’anno di riduzione IRPEF).Novità 2026: limiti redditualiLa Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un tetto massimo alle detrazioni fiscali basato sul reddito complessivo del contribuente:Reddito fino a 75.000 euro: nessuna limitazione, detrazione pienaReddito superiore a 75.000 euro: limite alle detrazioni calcolato con un coefficiente basato sul numero di figli a caricoPer la maggior parte dei contribuenti italiani, quindi, il bonus tende da sole 2026 resta accessibile senza particolari vincoli reddituali.Si Può Ottenere Senza Ristrutturazione? Sì, il bonus tende da sole 2026 si può ottenere anche senza effettuare lavori di ristrutturazione. Questa è una delle caratteristiche più vantaggiose di questa agevolazione.A differenza del bonus ristrutturazione che richiede interventi edilizi più complessi, il bonus tende da sole rientra nell’Ecobonus per schermature solari e può essere richiesto semplicemente installando tende conformi ai requisiti tecnici su finestre e superfici vetrate esistenti.Non è necessario:Presentare una CILA o SCIA al ComuneEffettuare interventi strutturaliModificare le aperture esistentiSostituire gli infissiÈ invece obbligatorio:Installare schermature solari certificateRispettare i requisiti tecnici Enea (valore Gtot, orientamento, ecc.)Pagare con bonifico parlanteComunicare l’intervento all’Enea entro 90 giorniRequisiti Tecnici delle Schermature Solari Per accedere al bonus tende da sole 2026, le schermature solari devono rispettare specifici requisiti tecnici definiti dall’Enea. Ecco i principali:Caratteristiche obbligatorieLa tenda deve essere:Dinamica: apribile e chiudibile in base alle condizioni climatiche (non sono ammesse schermature fisse)Solidalmente applicata: installata in modo stabile all’edificioProtettiva di superfici vetrate: deve essere posta a protezione di finestre, portefinestre o altre superfici trasparenti già esistentiParametro GtotIl valore Gtot (fattore di trasmissione solare totale) deve essere inferiore o uguale a 0,35. Questo parametro indica la percentuale di energia solare che attraversa l’insieme vetro + schermatura. Un Gtot ≤ 0,35 significa che almeno il 65% dell’energia solare viene schermata.Corrisponde alla classe energetica 2 o superiore secondo la norma tecnica di riferimento.Orientamento ammessoSono detraibili le tende installate su superfici vetrate esposte:EstSud-EstSudSud-OvestOvestL’esposizione Nord è generalmente esclusa dal bonus, poiché l’irraggiamento solare diretto è minimo. Fanno eccezione le tapparelle oscuranti che possono essere detratte anche su esposizione nord.Tipologie ammesseRientrano nel bonus le seguenti schermature solari:Tende da sole esterne (a bracci, a caduta, a cappottina)Tende a rulloVeneziane esterneFrangisole orientabiliPergole bioclimatiche con lamelle orientabiliTapparelle e persiane (se dinamiche)Norme tecniche di riferimentoLe schermature devono essere conformi alle norme:UNI EN 13561: per tende esterneUNI EN 13665: per chiusure oscurantiIl prodotto deve avere la marcatura CE e la scheda tecnica deve riportare il valore Gtot certificato.Procedura Completa: Acquisto, Installazione, Enea Ecco i passaggi da seguire per ottenere correttamente il bonus tende da sole 2026:1. Scelta del prodottoVerificare che la tenda scelta:Abbia valore Gtot ≤ 0,35Sia conforme alle norme UNI EN 13561 o 13665Possieda marcatura CESia installabile sull’esposizione corretta (no Nord)2. Acquisto e installazioneProcedere all’acquisto e all’installazione professionale. Conservare le fatture che devono riportare chiaramente la tipologia di intervento.3. Pagamento con bonifico parlanteIl pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario o postale “parlante” per risparmio energetico, indicando:Causale: “Riqualificazione energetica ai sensi dell’art. 1, commi 344-347, Legge 296/2006”Codice fiscale del beneficiario della detrazionePartita IVA o codice fiscale del fornitoreAttenzione: i pagamenti in contanti, con carta di credito o assegno non danno diritto alla detrazione.4. Comunicazione EneaEntro 90 giorni dalla data di fine lavori è obbligatorio trasmettere la comunicazione all’Enea attraverso il portale bonusfiscali.enea.it.I dati da inserire sono:Superficie schermata (mq)Orientamento della facciataTipologia di tessuto/materialeValore Gtot della schermaturaImporto della spesa sostenutaAl termine della procedura viene rilasciato un codice CPID che certifica l’avvenuta comunicazione.Documenti Necessari per la DetrazionePer usufruire del bonus tende da sole 2026 nella dichiarazione dei redditi, è necessario conservare i seguenti documenti:DocumentoDescrizioneFattureCon indicazione dettagliata della tipologia di interventoRicevute bonifico parlanteBonifico per risparmio energetico con causale correttaScheda tecnica prodottoCon valore Gtot, marcatura CE, conformità norme UNIDichiarazione del fornitoreAttestante conformità normativa e caratteristiche tecnicheRicevuta Enea (CPID)Codice identificativo della pratica trasmessaVisura catastalePer identificare l’immobile oggetto dell’interventoÈ consigliabile conservare la documentazione per almeno 15 anni, considerando i 10 anni di fruizione della detrazione più i termini di accertamento fiscale.Scadenze e Tempistiche 2026 Per il bonus tende da sole 2026 le date da ricordare sono:31 dicembre 2026: scadenza per effettuare i lavori e i relativi pagamentiEntro 90 giorni dalla fine lavori: trasmissione comunicazione EneaDichiarazione redditi 2027 (per redditi 2026): prima rata della detrazioneSe i lavori vengono conclusi e pagati nel 2026, la detrazione sarà fruibile a partire dalla dichiarazione dei redditi 2027 (modello 730/2027 o Redditi PF 2027).Esempi Pratici di Calcolo della DetrazioneVediamo alcuni esempi concreti per capire quanto si può risparmiare con il bonus tende da sole 2026:Esempio 1: Abitazione principaleSituazione: Installazione di 4 tende da sole esterne su appartamento (prima casa) per una spesa totale di 8.000 euro.Calcolo:Aliquota: 50% (prima casa)Detrazione totale: 8.000 x 50% = 4.000 euroDetrazione annuale: 4.000 / 10 = 400 euro/annoIl contribuente recupera 400 euro all’anno per 10 anni, riducendo l’IRPEF dovuta nella dichiarazione dei redditi.Esempio 2: Seconda casaSituazione: Installazione di pergola bioclimatica su villetta al mare (seconda casa) per una spesa di 15.000 euro.Calcolo:Aliquota: 36% (non prima casa)Detrazione totale: 15.000 x 36% = 5.400 euroDetrazione annuale: 5.400 / 10 = 540 euro/annoEsempio 3: Spesa al limite massimoSituazione: Installazione completa di schermature solari su villa (prima casa) per 70.000 euro.Calcolo:Limite massimo di spesa: 60.000 euro (i 10.000 euro eccedenti non sono detraibili)Detrazione totale: 60.000 x 50% = 30.000 euroDetrazione annuale: 30.000 / 10 = 3.000 euro/annoAssistenza per la Pratica Enea e la Dichiarazione Se hai dubbi sulla procedura o vuoi essere sicuro di compilare correttamente la comunicazione Enea e la dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti.I nostri operatori ti aiuteranno a:Verificare i requisiti tecnici delle schermatureCompilare la comunicazione EneaInserire correttamente la detrazione nel modello 730Conservare la documentazione necessariaContatti CAF Centro Fiscale Udine:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Bonus Tende da SoleConclusione Il bonus tende da sole 2026 rappresenta un’ottima opportunità per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, riducendo i consumi per il raffrescamento estivo e recuperando fino al 50% della spesa sostenuta.La possibilità di accedere all’agevolazione anche senza effettuare lavori di ristrutturazione rende questo bonus particolarmente accessibile. L’importante è rispettare i requisiti tecnici (Gtot ≤ 0,35, esposizione corretta, norme UNI), pagare con bonifico parlante e non dimenticare la comunicazione Enea entro 90 giorni.Per qualsiasi dubbio sulla procedura o per assistenza nella compilazione della dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione.Fonti: Agenzia delle Entrate, Enea – Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica, Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024)Febbraio 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:39:212026-05-31 10:13:33Bonus Tende da Sole 2026: Detrazione 50% con Enea (Anche Senza Ristrutturazione)
ASSEGNO UNICO, MATERNITA'Assegno Unico 2026: Ultima Chiamata per l’ISEE, Scadenza 28 FebbraioASSEGNO UNICO UNIVERSALEIl tempo sta per scadere: entro il 28 febbraio 2026 tutte le famiglie che percepiscono l’Assegno Unico Universale devono presentare l’ISEE aggiornato se vogliono continuare a ricevere l’importo pieno della prestazione. Chi non presenta l’ISEE entro questa data riceverà solo l’importo minimo, con una perdita che può superare i 100 euro al mese per figlio.In questo articolo scoprirai tutto quello che devi sapere sulla scadenza ISEE per l’Assegno Unico 2026: quando presentare la DSU, come fare, cosa succede se non rispetti la scadenza e quanto rischi di perdere.🚨 AGGIORNAMENTO 27 FEBBRAIO 2026Segnalati problemi tecnici e rallentamenti sul portale INPS. Se non riesci ad accedere o la pagina è lenta, leggi le soluzioni alternative qui sotto o rivolgiti subito a un CAF per evitare di perdere la scadenza del 28 febbraio.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Scadenza ISEE Assegno Unico 2026: il 28 Febbraio è l’Ultima Chiamata L’Assegno Unico Universale è una prestazione modulata in base all’ISEE: più l’ISEE è basso, più alto è l’importo mensile che ricevi. Ma c’è un problema: l’ISEE ha validità annuale e scade ogni anno il 31 dicembre.Se non presenti un nuovo ISEE aggiornato entro il 28 febbraio 2026, l’INPS continuerà a erogare l’Assegno Unico ma con l’importo minimo previsto per ISEE superiore a 45.574,96 euro. Questo significa che, anche se hai diritto a importi molto più alti, riceverai solo la quota base.Attenzione: la scadenza del 28 febbraio 2026 NON è più prorogabile. Chi non presenta l’ISEE entro questa data dovrà attendere l’aggiornamento successivo per tornare agli importi pieni, con conseguente perdita economica significativa.Differenza Importo con ISEE vs Senza ISEE: Quanto Perdi? La differenza tra ricevere l’Assegno Unico con ISEE aggiornato e senza ISEE è drammatica. Ecco una tabella che mostra quanto rischi di perdere ogni mese:SituazioneISEE sotto 17.090,61 euroSenza ISEE (importo minimo)Perdita mensile1 figlio minore199,4 euro57 euro-142,4 euro/mese2 figli minori398,8 euro + maggiorazioni114 euro-284,8 euro/mese3 figli minori598,2 euro + maggiorazioni171 euro-427,2 euro/mese1 figlio disabile199,4 + 119,6 euro57 + 119,6 euro-142,4 euro/meseCome puoi vedere, una famiglia con 2 figli minori perde quasi 300 euro al mese se non presenta l’ISEE entro il 28 febbraio. Su base annua, questo significa oltre 3.400 euro di perdita.Inoltre, senza ISEE aggiornato perdi anche le maggiorazioni per nuclei numerosi, figli under 1 anno, madri under 21, entrambi genitori lavoratori e altre condizioni premiali.Come e Dove Presentare l’ISEE per l’Assegno Unico Presentare l’ISEE 2026 è semplice e veloce. Hai tre opzioni:CAF o Patronato (consigliato): porta i documenti necessari e il CAF compila e trasmette la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per te. L’ISEE è pronto in 2-3 giorni lavorativi.INPS online: accedi al sito INPS con SPID, CIE o CNS e compila la DSU precompilata. Devi avere dimestichezza con le piattaforme digitali.Commercialista: se hai già un commercialista di fiducia, può occuparsene lui.Documenti necessari per l’ISEE 2026:Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiareDocumento d’identità del dichiaranteModello CU 2025 (redditi 2024) o ultima dichiarazione dei redditiSaldo e giacenza media 2024 di conti correnti, depositi, carte prepagateVisure catastali di immobili e terreniContratti di affitto (se in locazione)Targa auto/moto di proprietàTitoli di stato, azioni, obbligazioni, fondi, polizze vitaImportante: l’ISEE viene calcolato sui redditi e patrimoni dell’anno 2024 (due anni indietro rispetto al 2026). Non servono i dati del 2025.Problemi Tecnici Portale INPS: Cosa Sta Succedendo Negli ultimi giorni, molti utenti stanno segnalando difficoltà di accesso al portale INPS per presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) necessaria per l’ISEE. I problemi principali riscontrati sono:Rallentamenti generali: il sito impiega molto tempo a caricare le pagineTimeout e disconnessioni: la sessione si interrompe improvvisamente durante la compilazioneMessaggi di errore: “Servizio temporaneamente non disponibile” o “Riprova più tardi”Impossibilità di accedere con SPID/CIE: l’autenticazione fallisce ripetutamenteQuesti problemi sono dovuti al picco di accessi nelle ultime 48 ore prima della scadenza del 28 febbraio. Migliaia di famiglie stanno cercando di presentare l’ISEE all’ultimo momento, sovraccaricando i server dell’INPS.Importante: nonostante i disagi, la scadenza del 28 febbraio NON è stata prorogata. È quindi essenziale trovare una soluzione alternativa se il portale non funziona.Soluzioni se Non Riesci ad Accedere al Portale INPS Se il portale INPS è bloccato o lento, ecco le soluzioni che puoi adottare per presentare l’ISEE entro il 28 febbraio:1. Prova in Orari Meno AffollatiI picchi di traffico si concentrano durante l’orario di lavoro (9:00-18:00). Prova ad accedere in questi orari:Mattina presto: tra le 6:00 e le 8:00Sera tardi: dopo le 22:00 fino a mezzanotteNotte: tra le 2:00 e le 6:00 (se proprio sei disperato)In queste fasce orarie i server INPS sono meno sovraccarichi e la probabilità di successo è maggiore.2. Rivolgiti a un CAF o Patronato (Soluzione Più Sicura)La soluzione più affidabile è rivolgersi a un CAF. Vantaggi:Zero stress: il CAF si occupa di tutto (compilazione, trasmissione, verifica)Nessun problema tecnico: i CAF hanno accesso diretto ai sistemi INPS, bypassando i problemi del portale pubblicoVelocità: con tutti i documenti, il CAF invia la DSU in pochi minutiAssistenza esperta: se ci sono errori o anomalie, il CAF li risolve subitoGratuito per ISEE: la compilazione ISEE al CAF è gratuitaNoi del CAF Centro Fiscale di Udine siamo aperti anche sabato mattina fino al 28 febbraio per emergenze ISEE. Contattaci subito se il portale non funziona e non vuoi rischiare di perdere centinaia di euro di Assegno Unico.3. Usa l’App IO come Alternativa per Verificare lo StatoSe hai già presentato l’ISEE ma vuoi verificare se è stato elaborato, puoi usare l’app IO (disponibile su iPhone e Android). L’app ti invia notifiche INPS in tempo reale, compresa la disponibilità dell’ISEE.Attenzione: l’app IO NON permette di compilare l’ISEE, ma solo di verificarne lo stato. Per la compilazione devi usare il portale INPS o rivolgerti a un CAF.4. Verifica Connessione Internet e Cambia DispositivoA volte il problema non è l’INPS, ma la tua connessione. Prova:Cambia da Wi-Fi a connessione dati mobile (4G/5G) o viceversaRiavvia il routerProva da un altro dispositivo (PC invece di smartphone, o viceversa)Usa un browser diverso (Chrome, Firefox, Edge)Cancella cache e cookie del browserCosa Succede se Non Riesco ad Aggiornare Entro il 28 Febbraio Se, nonostante tutti i tentativi, non riesci a presentare l’ISEE entro il 28 febbraio, ecco cosa succede e cosa puoi fare:1. Puoi Presentare l’ISEE Anche Dopo il 28 FebbraioLa scadenza del 28 febbraio NON è perentoria per la presentazione dell’ISEE. Puoi presentarlo anche a marzo, aprile o in qualsiasi momento dell’anno. Tuttavia:Effetti retroattivi limitati: l’INPS ricalcola l’Assegno Unico dal mese successivo alla presentazione della DSU, non da gennaio.Perdi definitivamente i mesi precedenti: se presenti l’ISEE a marzo, perdi le differenze di febbraio e marzo (fino a 300 euro per 2 figli).2. Da Marzo l’Assegno è Calcolato su ISEE Minimo (se Non Aggiornato)Se non presenti l’ISEE 2026 entro febbraio, da marzo l’INPS continua a pagare l’Assegno Unico con l’importo minimo (quello previsto per ISEE superiore a 45.574,96 euro). Questo significa:Importo ridotto del 70-80% rispetto a quello spettanteNessuna maggiorazione (nuclei numerosi, disabilità, genitori lavoratori)Perdita economica significativa ogni mese3. Conguaglio Successivo Quando ISEE 2026 Sarà DisponibileQuando presenti l’ISEE 2026 (anche a marzo, aprile o oltre), l’INPS:Ricalcola l’importo dell’Assegno Unico in base al nuovo ISEERiconosce gli arretrati dal mese successivo alla presentazione della DSUNON riconosce i mesi precedenti (febbraio e marzo persi definitivamente)Esempio:Famiglia con ISEE 12.000 euro e 2 figli minori. Importo spettante: 398 euro/mese. Se non presenta l’ISEE entro il 28/02:Febbraio 2026: riceve ancora 398 euro (ISEE 2025 valido fino a fine febbraio)Marzo 2026: riceve solo 114 euro (importo minimo senza ISEE)Se presenta ISEE il 10 aprile: da maggio riceve di nuovo 398 euro + arretrati di aprile. Ma marzo è perso (284 euro bruciati).Morale: anche se non riesci a rispettare il 28 febbraio, presenta l’ISEE il prima possibile per limitare le perdite.Cosa Succede Dopo il 28 Febbraio se Non Presenti l’ISEE? Se non presenti l’ISEE entro il 28 febbraio 2026, ecco cosa accade:Da marzo 2026: l’INPS continua a pagarti l’Assegno Unico, ma con l’importo minimo (quello previsto per ISEE sopra 45.574,96 euro).Nessuna interruzione: a differenza di altri bonus, l’Assegno Unico non viene sospeso. Semplicemente, ricevi molto meno.Arretrati recuperabili: se presenti l’ISEE successivamente (ad esempio a marzo o aprile), l’INPS riconosce gli arretrati dalla data di presentazione della nuova DSU, NON da gennaio. Quindi perdi definitivamente le differenze di febbraio e marzo.Maggiorazioni perse: senza ISEE, perdi anche tutte le maggiorazioni (nuclei numerosi, disabilità, genitori lavoratori, ecc.).Esempio pratico:Famiglia con 2 figli minori e ISEE 15.000 euro. Importo spettante: 398 euro/mese. Se non presenta l’ISEE entro il 28/02, da marzo riceve solo 114 euro/mese. Se presenta l’ISEE il 15 aprile, dall’Assegno Unico di maggio riceverà di nuovo 398 euro + arretrati di aprile. Ma febbraio e marzo sono persi per sempre: circa 570 euro bruciati. Leggi anche: pagamento Assegno Unico di marzo 2026 – date, importi aggiornati e come verificare lo stato dell’accredito INPS.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Scadenza ISEE Assegno Unico 2026 Entro quando devo presentare l’ISEE per l’Assegno Unico 2026?Devi presentare l’ISEE aggiornato entro il 28 febbraio 2026. Dopo questa data continuerai a ricevere l’Assegno Unico, ma con l’importo minimo previsto per ISEE sopra 45.574,96 euro, con una perdita che puo superare i 140 euro al mese per figlio.Cosa succede se presento l’ISEE dopo il 28 febbraio?Se presenti l’ISEE dopo il 28 febbraio, l’INPS ricalcolera l’importo dell’Assegno Unico dal mese successivo alla presentazione della DSU. Recupererai gli arretrati solo dal mese di presentazione, perdendo definitivamente le differenze dei mesi precedenti.Quanto perdo se non presento l’ISEE per l’Assegno Unico?La perdita dipende dal tuo ISEE reale. Con ISEE sotto 17.090 euro e 1 figlio minore perdi circa 142 euro al mese. Con 2 figli minori la perdita sale a 285 euro al mese. Su base annua, una famiglia con 2 figli perde oltre 3.400 euro.L’ISEE dell’anno scorso vale ancora per l’Assegno Unico 2026?No. L’ISEE ha validita fino al 31 dicembre dell’anno di rilascio. L’ISEE 2025 (rilasciato nel 2025) e scaduto il 31 dicembre 2025. Per l’Assegno Unico 2026 serve un nuovo ISEE 2026, calcolato sui redditi e patrimoni del 2024.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Conclusione: Non Perdere l’Importo Pieno dell’Assegno UnicoLa scadenza del 28 febbraio 2026 per l’ISEE dell’Assegno Unico è una delle più importanti dell’anno per le famiglie italiane. Chi non presenta l’ISEE entro questa data rischia di perdere centinaia di euro ogni mese, con un danno economico che può superare i 3.000 euro all’anno.Non aspettare l’ultimo giorno: presenta subito il tuo ISEE 2026 al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori ti aiuteranno a compilare la DSU correttamente, verificare tutti i documenti e trasmetterla all’INPS in pochi minuti.Contattaci oggi stesso:📞 Telefono: 0432 1638640📱 WhatsApp: 366 6018121📧 Email: info@centrofiscale.com📍 Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineIl CAF Centro Fiscale è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00. Non lasciare che la scadenza ti colga impreparato: agisci ora e proteggi il tuo diritto all’Assegno Unico pieno.ARTICOLI CORRELATIASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO, MATERNITA’ Assegno Unico 2026: Ultima Chiamata per l’ISEE, Scadenza 28 Febbraio Il tempo sta per scadere: entro il 28 febbraio 2026 tutte le famiglie che percepiscono l’Assegno Unico Universale devono presentare l’ISEE aggiornato se vogliono continuare a ricevere l’importo pieno della prestazione. Chi non presenta l’ISEE… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:26:062026-02-23 07:30:44Assegno Unico 2026: Ultima Chiamata per l’ISEE, Scadenza 28 FebbraioASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO Errori Domanda Assegno Unico: Come Correggerli su INPS Hai presentato la domanda Assegno Unico 2026 e ti sei accorto di aver commesso un errore? Non preoccuparti: nella maggior parte dei casi puoi correggere i dati direttamente dal portale INPS, senza dover annullare e ripresentare tutto da capo.… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-14 08:00:002026-02-24 01:52:20Errori Domanda Assegno Unico: Come Correggerli su INPSASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO, MATERNITA’ Pagamento Assegno Unico Febbraio 2026: Date e ImportiIndice dei contenutiDate Pagamento Assegno Unico Febbraio 2026 Importi Assegno Unico Febbraio 2026 Maggiorazioni e Bonus Aggiuntivi Come Verificare il Pagamento Cosa Fare se il Pagamento non Arriva ISEE 2026: Aggiornamento per Importi… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-13 09:23:272026-02-24 01:49:07Pagamento Assegno Unico Febbraio 2026: Date e ImportiFebbraio 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:26:062026-05-31 16:24:39Assegno Unico 2026: Ultima Chiamata per l’ISEE, Scadenza 28 Febbraio
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CAFCodice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTS Indice dei contenutiCos’è il RUNTS e perché è obbligatorioRegole per l’iscrizione al RUNTSRequisiti fiscali per gli ETSConseguenze della mancata iscrizioneCome adeguarsi: i passi da seguireL’Agenzia delle Entrate ha pubblicato importanti chiarimenti sul Codice del Terzo Settore, fornendo indicazioni operative per l’iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) e sui requisiti fiscali che le organizzazioni devono rispettare. Le novità riguardano associazioni, fondazioni, cooperative sociali e tutti gli enti del terzo settore (ETS) che vogliono accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla normativa.I nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate risolvono molti dubbi interpretativi emersi negli ultimi mesi, soprattutto in merito ai criteri di iscrizione, alla natura non commerciale delle attività e alle conseguenze fiscali della mancata registrazione.Cos’è il RUNTS e perché è obbligatorio Il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) è il registro pubblico in cui devono iscriversi tutti gli enti del terzo settore per essere riconosciuti come tali e accedere alle agevolazioni previste dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017).L’iscrizione al RUNTS è obbligatoria per:Organizzazioni di volontariato (ODV)Associazioni di promozione sociale (APS)Enti filantropiciImprese sociali (incluse cooperative sociali)Reti associativeSocietà di mutuo soccorsoAssociazioni riconosciute e non riconosciute che svolgono attività di interesse generaleSenza l’iscrizione al RUNTS, un’associazione non può beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore, come:Esenzione IRES per attività istituzionaliDetrazioni fiscali per donazioniAgevolazioni IMU e TARIAccesso a contributi pubblici e bandi riservati agli ETSRegole per l’iscrizione al RUNTS: i chiarimenti dell’Agenzia L’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni punti critici per l’iscrizione al RUNTS:Requisiti per l’iscrizionePer iscriversi al RUNTS, un ente deve:Svolgere attività di interesse generale (elencate nell’art. 5 del D.Lgs. 117/2017)Avere natura privata (non può essere ente pubblico)Essere senza scopo di lucro (utili non distribuibili)Rispettare i requisiti statutari previsti dal Codice (organi, governance, democraticità)Essere costituito con atto pubblico o scrittura privata autenticata (per enti riconosciuti)Documentazione necessariaPer l’iscrizione al RUNTS serve:Statuto conforme al Codice del Terzo SettoreAtto costitutivoElenco degli amministratori e rappresentanti legaliDichiarazione assenza cause ostative (condanne penali, conflitti di interesse)Bilancio o rendiconto dell’ultimo esercizio (se già in attività)TempisticheL’Agenzia ha chiarito che:L’iscrizione deve avvenire entro 60 giorni dalla costituzione dell’entePer enti già esistenti al 3 agosto 2017, c’è stato un periodo transitorio (ormai scaduto)La mancata iscrizione comporta la perdita delle agevolazioni fiscali e l’impossibilità di accedere a contributi pubbliciRequisiti fiscali per gli ETS: le novità I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate si concentrano anche sui requisiti fiscali che gli enti del terzo settore devono rispettare:Attività istituzionali vs commercialiUn punto critico riguarda la distinzione tra attività istituzionali (esenti IRES) e attività commerciali (imponibili).L’Agenzia ha chiarito che:Le attività di interesse generale (art. 5 D.Lgs. 117/2017) sono sempre istituzionali se svolte verso associati o beneficiariLe attività diverse (es. vendita gadget, organizzazione eventi a pagamento) sono commerciali e tassabiliGli enti del terzo settore commerciali (es. cooperative sociali) hanno un regime fiscale specificoAgevolazioni fiscali per donazioniGli ETS iscritti al RUNTS possono ricevere donazioni deducibili/detraibili:Detrazione 30% per donazioni fino a 30.000 euro (persone fisiche)Deduzione integrale dal reddito d’impresa (aziende)Esenzione imposta donazioni per lasciti testamentari a favore di ETSObblighi contabili e dichiarativiL’Agenzia ha confermato gli obblighi di:Tenuta registri contabili (libro giornale, inventari)Redazione bilancio (annuale, secondo schemi ministeriali)Presentazione Modello EAS (all’iscrizione e ad ogni variazione)Dichiarazione dei redditi (Modello REDDITI ENC o Modello REDDITI SC)Conseguenze della mancata iscrizione L’Agenzia delle Entrate ha specificato le conseguenze fiscali della mancata iscrizione al RUNTS:Perdita delle agevolazioni fiscali (IRES, IMU, TARI)Tassazione ordinaria di tutti i proventi (anche quelli istituzionali)Impossibilità di ricevere donazioni deducibili/detraibiliEsclusione da bandi pubblici e contributi riservati agli ETSSanzioni amministrative per mancato adempimento (da 1.000 a 10.000 euro)Inoltre, l’Agenzia ha chiarito che:Gli enti già iscritti in registri precedenti (es. registro regionale ODV/APS) devono comunque trasmigrare al RUNTS per mantenere le agevolazioniLe associazioni non riconosciute possono iscriversi al RUNTS senza necessità di riconoscimento della personalità giuridicaLe associazioni sportive dilettantistiche (ASD/SSD) hanno un regime fiscale separato e non devono iscriversi al RUNTS (salvo che svolgano anche attività ETS)Come adeguarsi: i passi da seguire Per adeguarsi ai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, le associazioni e organizzazioni devono:1. Verificare lo statutoControllare che lo statuto contenga:Indicazione delle attività di interesse generale svolteAssenza scopo di lucro e divieto di distribuzione utiliClausole su trasparenza, democraticità, governanceDevoluzione patrimonio in caso di scioglimentoSe lo statuto non è conforme, è necessario modificarlo con delibera assembleare.2. Presentare domanda di iscrizioneLa domanda si presenta online sul portale del RUNTS, allegando:Statuto e atto costitutivoDocumenti degli amministratoriBilancio/rendiconto ultimo esercizio3. Aggiornare la contabilitàAdottare un sistema contabile conforme al Codice del Terzo Settore:Registri cronologici entrate/usciteInventario beniBilancio secondo schemi ministeriali4. Presentare Modello EASEntro 60 giorni dall’iscrizione al RUNTS, presentare il Modello EAS (Enti Associativi) all’Agenzia delle Entrate, comunicando:Dati identificativi dell’enteNatura e attività svolteCodici ATECO delle attività commerciali5. Pianificare gli adempimenti annualiPredisporre un calendario fiscale con scadenze per:Approvazione bilancio (entro 6 mesi dalla chiusura esercizio)Dichiarazione dei redditi (se dovuta)Aggiornamenti RUNTS (variazioni statutarie, cariche sociali)📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione fiscale e amministrativa di Associazioni Sportive Dilettantistiche. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Codice del Terzo SettoreTutte le associazioni devono iscriversi al RUNTS?No. L’iscrizione al RUNTS è obbligatoria solo per le associazioni che vogliono essere riconosciute come Enti del Terzo Settore (ETS) e accedere alle relative agevolazioni fiscali. Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD/SSD) seguono un regime separato. Le associazioni che svolgono solo attività ricreative senza interesse generale possono rimanere fuori dal RUNTS.Quanto costa iscriversi al RUNTS?L’iscrizione al RUNTS è gratuita. Non ci sono tasse o diritti da pagare per la registrazione. Tuttavia, potrebbero esserci costi per l’adeguamento dello statuto (se serve notaio o commercialista) e per la tenuta della contabilità secondo gli schemi del Codice del Terzo Settore.Cosa succede se non mi iscrivo al RUNTS?Senza iscrizione al RUNTS, l’associazione perde tutte le agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore: esenzione IRES per attività istituzionali, detrazioni per donazioni, agevolazioni IMU e TARI. Inoltre, non può accedere a contributi pubblici riservati agli ETS e rischia sanzioni amministrative da 1.000 a 10.000 euro.Posso iscrivermi al RUNTS se la mia associazione non è riconosciuta?Sì. Le associazioni non riconosciute possono iscriversi al RUNTS senza dover prima ottenere la personalità giuridica. Basta che lo statuto sia conforme al Codice del Terzo Settore e che l’associazione svolga attività di interesse generale previste dall’art. 5 del D.Lgs. 117/2017.Il CAF può aiutarmi con l’iscrizione al RUNTS?Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste associazioni e organizzazioni non profit per: verifica conformità statuto, assistenza compilazione domanda RUNTS, tenuta contabilità enti del terzo settore, presentazione Modello EAS e dichiarazioni dei redditi. Contattaci per una consulenza personalizzata.I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul Codice del Terzo Settore offrono maggiore certezza alle associazioni e organizzazioni che vogliono iscriversi al RUNTS. È fondamentale adeguare lo statuto, presentare la domanda di iscrizione e rispettare gli obblighi fiscali e contabili per mantenere le agevolazioni.Il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per assistere enti del terzo settore, associazioni e cooperative sociali nell’adeguamento normativo e nella gestione degli adempimenti fiscali. Contattaci per una consulenza dedicata.Articoli CorrelatiCAF Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026 Se sei una guida turistica abilitata o stai pensando di intraprendere questa professione, una delle domande più frequenti riguarda il regime IVA applicabile. 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CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOCedolino Pensione Marzo 2026: Data Pagamento, Importi e Novita INPSIl cedolino pensione marzo 2026 è disponibile sul portale INPS. Questo mese porta con sé alcune novità importanti per i pensionati italiani: dai conguagli IRPEF alle addizionali regionali e comunali, fino agli eventuali arretrati della rivalutazione. Ecco tutto quello che devi sapere su date di pagamento, importi e trattenute. Indice dei contenutiData Pagamento Pensioni Marzo 2026Come Consultare il Cedolino INPSCosa Contiene il Cedolino di Marzo 2026Novità Pensioni Marzo 2026Importi Pensioni 2026: Tabella RivalutazioneDifferenze tra Cedolino di Febbraio e MarzoProblemi Comuni con il CedolinoFAQ: Domande FrequentiAssistenza CAF Centro FiscaleData Pagamento Pensioni Marzo 2026 Il 1 marzo 2026 cade di domenica, quindi le date di pagamento slittano:Pagamento su Conto Corrente BancarioPer chi riceve la pensione tramite accredito bancario, il pagamento avverrà lunedi 2 marzo 2026, primo giorno bancabile del mese.Pagamento alle Poste ItalianePer chi ritira la pensione in contanti agli sportelli postali, si applica il calendario alfabetico per evitare assembramenti:CognomiData ritiroA – BLunedi 2 marzo 2026C – DMartedi 3 marzo 2026E – KMercoledi 4 marzo 2026L – OGiovedi 5 marzo 2026P – RVenerdi 6 marzo 2026S – ZSabato 7 marzo 2026Nota: Il calendario puo variare leggermente in base alle comunicazioni ufficiali di Poste Italiane. Si consiglia di verificare presso il proprio ufficio postale.Come Consultare il Cedolino INPS Puoi visualizzare e scaricare il tuo cedolino pensione marzo 2026 attraverso diversi canali:1. Portale INPS OnlineAccedi a www.inps.itAutenticati con SPID, CIE (Carta d’Identita Elettronica) o CNSVai su MyINPS e clicca su “Cedolino pensione e servizi collegati”Seleziona il mese di marzo 2026Scarica il PDF del cedolino2. App INPS MobileL’app ufficiale INPS, disponibile per iOS e Android, permette di consultare il cedolino direttamente dallo smartphone. Dopo l’autenticazione con SPID, trovi il cedolino nella sezione dedicata.3. Tramite CAF o PatronatoSe hai difficolta con l’accesso digitale, puoi rivolgerti a un CAF o Patronato. Gli operatori possono visualizzare il tuo cedolino e spiegarti ogni voce, aiutandoti a capire sé ci sono anomalie o trattenute inattese.Cosa Contiene il Cedolino di Marzo 2026 Il cedolino pensione di marzo 2026 riporta diverse voci importanti:Importo Lordo e NettoLa prima sezione mostra l’importo lordo della pensione (prima delle trattenute) e l’importo netto effettivamente accreditato o pagato.Trattenute IRPEFL’INPS applica le ritenute IRPEF in base agli scaglioni di reddito 2026:Scaglione di redditoAliquota IRPEFFino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Oltre 50.000 euro43%Le aliquote IRPEF 2026 confermano la struttura a tre scaglioni introdotta dalla riforma fiscale.Addizionali Regionali e ComunaliA partire da marzo, l’INPS inizia a trattenere le addizionali regionali e comunali IRPEF dovute per l’anno precedente. Queste trattenute vengono distribuite su 11 mensilita (da marzo a gennaio dell’anno successivo).Per il Friuli Venezia Giulia, l’addizionale regionale varia dallo 0,70% al 1,23% in base al reddito.Conguagli Fiscali da Modello 730/2025Se hai presentato il Modello 730/2025 con sostituto d’imposta INPS, eventuali debiti o crediti fiscali residui vengono gestiti nel cedolino. A marzo potrebbero comparire:Trattenute per debito IRPEF non ancora completamente recuperatoRimborsi sé erano previsti creditiBonus e IntegrazioniNel cedolino potrebbero figurare anche:Trattamento integrativo (ex bonus Renzi) per redditi fino a 15.000 euroQuattordicesima (se spettante, solitamente a luglio)Maggiorazione sociale per pensioni basseAssegno al nucleo familiare (per chi ne ha ancora diritto)Novità Pensioni Marzo 2026 Rivalutazione ISTAT 2026Dal 1 gennaio 2026 le pensioni sono state rivalutate in base all’indice ISTAT di inflazione. La rivalutazione provvisoria 2026 e stata fissata intorno allo 0,8%, in linea con il raffreddamento dell’inflazione rispetto agli anni precedenti.La rivalutazione viene applicata con il meccanismo a fasce:Fascia di pensionePercentuale rivalutazioneFino a 4 volte il minimo (circa 2.394 euro)100% (0,8%)Da 4 a 5 volte il minimo90% (0,72%)Da 5 a 6 volte il minimo75% (0,60%)Oltre 6 volte il minimo50% (0,40%)Pensione Minima 2026La pensione minima 2026 e stata rivalutata a circa 598,61 euro mensili (importo indicativo, soggetto a conferma INPS). Per gli over 75, la maggiorazione porta l’importo a circa 616 euro.Inizio Trattenute AddizionaliMarzo 2026 segna l’inizio delle trattenute per addizionali regionali e comunali relative al 2025. Questo spiega perché molti pensionati noteranno un importo netto leggermente inferiore rispetto a febbraio.Conguagli Legge di BilancioLa Legge di Bilancio 2026 ha confermato alcune misure per i pensionati. Eventuali arretrati o conguagli derivanti da ricalcoli potrebbero comparire nel cedolino di marzo o nei mesi successivi.Importi Pensioni 2026: Tabella Rivalutazione Ecco una tabella indicativa degli importi pensionistici 2026 dopo la rivalutazione:Tipo pensioneImporto 2025Importo 2026Aumento mensilePensione minima593,83 euro598,61 euro+4,78 euroPensione 1.000 euro1.000 euro1.008 euro+8 euroPensione 1.500 euro1.500 euro1.512 euro+12 euroPensione 2.000 euro2.000 euro2.016 euro+16 euroPensione 3.000 euro3.000 euro3.018 euro+18 euro (0,6%)Nota: Gli importi sono indicativi e al lordo delle trattenute fiscali. L’importo netto dipende dalla situazione fiscale individuale.Differenze tra Cedolino di Febbraio e Marzo 2026Confrontando il cedolino di marzo con quello di febbraio, potresti notare alcune differenze:Importo Netto InferioreE normale che l’importo netto di marzo sia leggermente inferiore rispetto a febbraio. Le cause principali sono:Inizio trattenute addizionali regionali e comunali – da marzo vengono trattenute mensilmenteConguagli fiscali – eventuali debiti IRPEF residui dal 730/2025Recupero somme – sé l’INPS ha erogato importi in eccesso nei mesi precedentiVoci Nuove nel CedolinoA partire da marzo potresti vedere nuove voci come:“Addizionale regionale IRPEF”“Addizionale comunale IRPEF”“Conguaglio anno precedente”Come Verificare la CorrettezzaPer verificare che il cedolino sia corretto:Confronta l’importo lordo con il mese precedente (deve essere uguale o rivalutato)Verifica le trattenute IRPEF in base al tuo scaglioneControlla che le addizionali corrispondano alle aliquote del tuo Comune e RegioneSe hai dubbi, rivolgiti al CAF per una verifica gratuitaProblemi Comuni con il Cedolino Pensione Pensione Non AccreditataSe la pensione non risulta accreditata entro le date previste:Verifica che l’IBAN comunicato all’INPS sia correttoControlla sul portale INPS sé ci sono comunicazioniAttendi 2-3 giorni lavorativi per eventuali ritardi bancariSe il problema persiste, contatta l’INPS o un PatronatoImporto Diverso dal PrevistoUn importo diverso puo dipendere da:Inizio nuove trattenute (addizionali)Conguagli fiscaliModifica delle detrazioniRecupero indebiti da parte dell’INPSErrori (rari ma possibili)In caso di dubbi, e sempre consigliabile far controllare il cedolino da un esperto.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.FAQ: Domande Frequenti sul Cedolino Marzo 2026Quando arriva la pensione di marzo 2026?La pensione di marzo 2026 viene accreditata lunedi 2 marzo per chi ha il conto in banca. Per chi ritira alle Poste, si segue il calendario alfabetico dal 2 al 7 marzo.Perché l’importo di marzo e diverso da febbraio?Da marzo iniziano le trattenute per le addizionali regionali e comunali IRPEF relative all’anno precedente. Inoltre potrebbero esserci conguagli fiscali dal 730/2025.Come scaricare il cedolino pensione PDF?Accedi al portale INPS con SPID, vai su MyINPS, clicca su “Cedolino pensione”, seleziona marzo 2026 e clicca su “Scarica PDF”. In alternativa, usa l’app INPS Mobile.Chi puo aiutarmi a leggere il cedolino?Puoi rivolgerti a un CAF o Patronato. Gli operatori possono spiegarti ogni voce del cedolino e verificare che gli importi siano corretti.Cosa fare sé manca il pagamento della pensione?Attendi 2-3 giorni lavorativi, poi verifica sul portale INPS. Se il problema persiste, contatta il numero verde INPS 803 164 (da fisso, gratuito) o 06 164 164 (da cellulare) oppure recati presso un Patronato.La rivalutazione 2026 e già applicata a marzo?Si, la rivalutazione ISTAT 2026 e applicata dal 1 gennaio. Se nel cedolino di gennaio o febbraio non èra ancora visibile, potrebbero esserci arretrati nel cedolino di marzo. Leggi anche: Assegno Unico di marzo 2026 – date, importi aggiornati e come verificare lo stato dell’accredito INPS.Hai Bisogno di Assistenza sul Cedolino Pensione? Se hai dubbi sul tuo cedolino pensione di marzo 2026, non èsitare a contattarci. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per:Verifica correttezza importi e trattenuteControllo rivalutazione applicataSpiegazione voci del cedolinoSegnalazione anomalie all’INPSPratiche di ricorso sé necessarioChiama 0432 1638640WhatsApp 366 6018121Vieni a trovarci: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineRichiedi Assistenza OnlineGuide Approfondite sulle Pensioni INPSPer approfondire ulteriormente il tema delle pensioni INPS, consulta le nostre guide complete:Come Leggere il Cedolino Pensione INPS: guida completa a tutte le vociCalendario Pagamento Pensioni 2026: tutte le date mese per mesePensioni 2026: aumenti e rivalutazione da marzoPerché la Pensione Netta Cambia Ogni MeseConguaglio Fiscale Pensione 2026: cos’e e come verificarlo sul cedolinoTaglio IRPEF e Arretrati nel Cedolino di MarzoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCompila il form per essere ricontattato da un nostro operatore. Servizio gratuito.Febbraio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:18:462026-05-31 16:13:32Cedolino Pensione Marzo 2026: Data Pagamento, Importi e Novita INPS
NOTIZIEISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPS Indice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEECosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente raddoppiato il numero di DSU presentate in Italia. Secondo i dati dell’Osservatorio INPS sulle dichiarazioni ISEE, il 2022 ha segnato un punto di svolta: oltre 10 milioni di Dichiarazioni Sostitutive Uniche elaborate, contro i circa 5 milioni degli anni precedenti. Un incremento del 100% che testimonia come l’ISEE sia diventato indispensabile per accedere alla principale prestazione universale per le famiglie con figli. Vediamo i numeri chiave e cosa significano per i cittadini.I Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 L’Osservatorio INPS monitora costantemente le DSU (Dichiarazioni Sostitutive Uniche) presentate dai cittadini italiani per ottenere l’ISEE. I dati mostrano un trend chiaro:Prima dell’Assegno Unico (2019-2021):Media annuale di 5-5,5 milioni di DSU presentatePrincipali motivazioni: bonus bebè, bonus nido, retta universitaria, agevolazioni bolletteDiffusione limitata alle famiglie con esigenze specificheDopo l’introduzione dell’Assegno Unico (dal marzo 2022):Oltre 10 milioni di DSU nel 2022Incremento del 100% rispetto al 2021Crescita costante nel 2023-2026: circa 11-12 milioni di DSU annualiL’ISEE diventa prassi per quasi tutte le famiglie con figliL’Assegno Unico Universale ha trasformato l’ISEE da strumento di nicchia a documento indispensabile per milioni di famiglie italiane. Chi non presenta la DSU riceve comunque l’Assegno Unico, ma nella misura minima (circa 57 euro mensili per figlio), contro importi che possono superare i 200 euro mensili per chi ha ISEE basso.Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE L’Assegno Unico Universale ha cambiato radicalmente il rapporto degli italiani con l’ISEE. Ecco i motivi principali dell’esplosione delle DSU:1. Universalità della prestazioneL’Assegno Unico spetta a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dal reddito. Non è un bonus per pochi, ma una prestazione strutturale che sostituisce le vecchie detrazioni fiscali per figli e i precedenti bonus. Questo significa che milioni di famiglie che prima non presentavano mai l’ISEE ora hanno un forte incentivo a farlo.2. Differenziale economico rilevanteLa differenza tra l’importo minimo (senza ISEE o con ISEE alto) e l’importo massimo (ISEE sotto i 17.090,61 euro) è enorme:ISEE sotto 17.090 euro: fino a 199,4 euro/mese per figlio (più maggiorazioni)ISEE sopra 45.574 euro o senza ISEE: 57 euro/mese per figlio (importo base)Per una famiglia con 2 figli e ISEE basso, la differenza può superare i 3.400 euro all’anno. Un incentivo fortissimo a presentare la DSU.3. Procedura semplificataL’INPS ha migliorato l’interfaccia per la richiesta dell’Assegno Unico, rendendo chiaro che senza ISEE si perde una parte rilevante dell’importo. Inoltre, la DSU precompilata ha ridotto i tempi e la complessità della procedura.4. Informazione capillareLa campagna informativa dell’INPS e dei CAF ha raggiunto anche le famiglie che prima non conoscevano l’ISEE. L’Assegno Unico è diventato un “cavallo di Troia” per diffondere la cultura dell’indicatore ISEE in tutta Italia.Cosa Significa per le Famiglie Italiane Il raddoppio delle DSU registrato dall’Osservatorio INPS ha conseguenze importanti per i cittadini e per il sistema di welfare italiano:Maggiore consapevolezza economicaPresentare la DSU obbliga le famiglie a fare il punto sulla propria situazione patrimoniale: conti correnti, immobili, redditi. Questo può essere un’occasione per una maggiore pianificazione finanziaria.Accesso ad altre agevolazioniUna volta ottenuto l’ISEE per l’Assegno Unico, lo stesso documento può essere riutilizzato per accedere a:Bonus asilo nidoBonus bollette (energia, gas, acqua)Retta universitaria agevolataMense scolastiche a tariffa ridottaEsenzione ticket sanitariSocial card e altri sussidi localiMolte famiglie scoprono solo dopo aver presentato l’ISEE di avere diritto ad altre prestazioni che prima non richiedevano.Maggiore equità del sistemaL’ISEE permette di modulare le prestazioni in base alla capacità economica effettiva della famiglia, non solo al reddito dichiarato. Chi ha patrimoni elevati riceve meno, chi è in difficoltà riceve di più. Il raddoppio delle DSU significa che il sistema sta funzionando: più famiglie sono “profilate” correttamente.Carico di lavoro per i CAFL’incremento del 100% delle DSU ha comportato un aumento significativo del carico di lavoro per i CAF e i patronati. I tempi di attesa si sono allungati, soprattutto nei mesi di gennaio-marzo (picco per il rinnovo annuale dell’ISEE). È consigliabile prenotare per tempo l’appuntamento al CAF Centro Fiscale di Udine. Leggi anche: date di pagamento Assegno Unico marzo 2026 – date, importi aggiornati e come verificare lo stato dell’accredito INPS.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti su ISEE e Assegno Unico Quante DSU vengono presentate ogni anno in Italia?Secondo l’Osservatorio INPS, dal 2022 vengono presentate circa 10-12 milioni di DSU all’anno, contro i 5 milioni annuali prima dell’introduzione dell’Assegno Unico. L’incremento è legato al fatto che l’ISEE è ora necessario per ottenere l’importo pieno dell’Assegno Unico Universale.Perché l’Assegno Unico ha raddoppiato le richieste di ISEE?L’Assegno Unico è una prestazione universale che spetta a tutte le famiglie con figli, ma l’importo varia in base all’ISEE. Senza ISEE si ricevono solo 57 euro al mese per figlio, mentre con ISEE basso si possono superare i 200 euro. Questo forte incentivo economico ha spinto milioni di famiglie a presentare la DSU.L’ISEE per l’Assegno Unico vale anche per altri bonus?Si, la DSU presentata per l’Assegno Unico genera un ISEE valido per tutte le altre prestazioni agevolate: bonus asilo nido, bollette, retta universitaria, esenzioni sanitarie. Non serve presentare una DSU separata per ogni bonus.I dati dell’Osservatorio INPS confermano che l’Assegno Unico ha cambiato il rapporto degli italiani con l’ISEE: da strumento di nicchia a documento indispensabile per milioni di famiglie. Il raddoppio delle DSU testimonia la diffusione capillare della prestazione e la maggiore consapevolezza delle famiglie sull’importanza di dichiarare correttamente la propria situazione economica per accedere al welfare.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSNOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-24 02:23:15Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaIndice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0? Chi puo accedere al Conto Termico 3.0? Bonus Caldaia 2026: gli interventi incentivati Bonus Fotovoltaico 2026: come funziona Lo sconto in fattura: il meccanismo chiave Incentivi… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:52:232026-02-24 02:20:01Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaFebbraio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-05-31 18:21:05ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPS
NOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPS
NOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-24 02:23:15Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026
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CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI730 Senza Sostituto d’Imposta 2026: Come Funziona e Dove Presentarlo730 Senza Sostituto d’Imposta 2026: Come Funziona e Dove Presentarlo
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 10:00:002026-02-21 10:00:00730 Senza Sostituto d’Imposta 2026: Come Funziona e Dove Presentarlo
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-12 10:00:002026-02-24 01:41:02Detrazioni Familiari 730 2026: Figli a Carico, Novità e Limiti di Età
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-12 08:00:002026-02-24 01:37:49Bonus Casa e Ristrutturazioni nel 730 2026: Cosa Detrarre
FINANZIAMENTI, Prestiti RistrutturazioneFinanziamento Efficienza Energetica: Caldaia, Infissi, Cappotto Termico Indice dei contenutiCosti Medi Interventi Efficienza EnergeticaOpzioni Finanziamento SpecificheEcobonus 65%: Requisiti e Come OttenerloRisparmio Bollette AttesoProcedura e TempisticheEsempio Pratico: Finanziamento + DetrazioneDomande FrequentiIl finanziamento per efficienza energetica rappresenta una soluzione intelligente per chi desidera ridurre i consumi energetici della propria abitazione senza affrontare spese immediate troppo elevate. Interventi come la sostituzione della caldaia, il cambio degli infissi o la realizzazione di un cappotto termico comportano investimenti significativi, ma permettono di ottenere risparmi consistenti in bolletta e di accedere all’Ecobonus 65%.Nel 2026, le opzioni di finanziamento per interventi di efficienza energetica sono molteplici: dai prestiti personali finalizzati ai finanziamenti a tasso agevolato, fino ai mutui verdi (green mortgage) dedicati alla riqualificazione energetica. Combinare un prestito per efficienza energetica con le detrazioni fiscali Ecobonus permette di ottimizzare il bilancio economico complessivo dell’intervento.Per maggiori informazioni sui prestiti per ristrutturazione, consulta la nostra guida completa ai finanziamenti per la casa. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per le pratiche Ecobonus e la gestione delle detrazioni fiscali.Costi Medi Interventi Efficienza Energetica Prima di valutare le opzioni di finanziamento, è fondamentale conoscere i costi medi degli interventi di efficienza energetica più comuni. I prezzi variano in base alle caratteristiche dell’immobile, ai materiali scelti e alla complessità dei lavori.Caldaia a CondensazioneLa caldaia a condensazione è uno degli interventi più richiesti per migliorare l’efficienza energetica. Una caldaia tradizionale consuma mediamente il 30% in più rispetto a un modello a condensazione di classe A.Caldaia a condensazione standard (24 kW): 3.000-4.500 euroCaldaia a condensazione premium con cronotermostato smart: 4.500-6.000 euroInstallazione e smaltimento vecchia caldaia: 500-800 euroIl costo totale medio per la sostituzione della caldaia si attesta quindi tra 3.500 e 6.800 euro.Infissi in PVC o AlluminioLa sostituzione degli infissi è un intervento che migliora significativamente l’isolamento termico dell’abitazione, riducendo le dispersioni di calore e abbattendo i consumi per riscaldamento.Infissi in PVC doppio vetro: 300-450 euro/mqInfissi in alluminio a taglio termico: 400-550 euro/mqInfissi in legno: 500-700 euro/mqPer un appartamento di 80 mq con circa 20-25 mq di superficie vetrata, il costo si aggira tra 8.000 e 15.000 euro.Cappotto TermicoIl cappotto termico è l’intervento più efficace per ridurre le dispersioni energetiche, ma anche quello più costoso. Consiste nell’applicazione di pannelli isolanti sulle pareti esterne dell’edificio.Cappotto in polistirene espanso (EPS): 80-100 euro/mqCappotto in lana di roccia: 100-120 euro/mqCappotto in fibra di legno: 120-150 euro/mqPer un appartamento di 80 mq (superficie da isolare circa 80-100 mq considerando le pareti perimetrali), il costo varia tra 6.400 e 15.000 euro.Pompa di CaloreLa pompa di calore sostituisce la caldaia tradizionale e permette sia il riscaldamento che il raffrescamento dell’abitazione con un unico sistema ad alta efficienza.Pompa di calore aria-acqua (8 kW): 8.000-12.000 euroPompa di calore geotermica: 15.000-25.000 euroInstallazione e opere edili: 2.000-3.000 euroTabella Riepilogativa CostiInterventoCosto MinimoCosto MassimoCosto MedioCaldaia a condensazione3.500 euro6.800 euro5.000 euroInfissi (80 mq)8.000 euro15.000 euro11.000 euroCappotto termico (80 mq)6.400 euro15.000 euro10.000 euroPompa di calore8.000 euro15.000 euro11.000 euroOpzioni Finanziamento Specifiche Per affrontare i costi degli interventi di efficienza energetica, esistono diverse soluzioni di finanziamento che permettono di dilazionare la spesa nel tempo senza gravare eccessivamente sul bilancio familiare.Prestiti Personali FinalizzatiI prestiti personali finalizzati all’efficienza energetica sono erogati dalle banche e dalle finanziarie con condizioni vantaggiose rispetto ai prestiti generici. L’importo del finanziamento è vincolato all’utilizzo per specifici interventi (caldaia, infissi, cappotto).TAN medio: 4,5% – 7,5%TAEG medio: 5,5% – 9,0%Durata: da 24 a 120 mesiImporto massimo: fino a 75.000 euroGaranzie richieste: di norma non necessarie (prestito chirografario)Esempio pratico: Finanziamento di 10.000 euro per sostituzione caldaia + infissi, durata 60 mesi, TAN 6,5%, TAEG 7,8% = rata mensile di circa 196 euro.Finanziamenti a Tasso Agevolato (Convenzioni Banche-CAF)Alcune banche hanno stipulato convenzioni con CAF e associazioni di categoria per offrire prestiti a tasso agevolato destinati a interventi di efficienza energetica. Il CAF Centro Fiscale può fornire informazioni sulle convenzioni attive e assistere nella richiesta.TAN agevolato: 3,5% – 5,5% (inferiore di 1-2 punti rispetto al mercato)Condizioni: interventi certificati da tecnico abilitato, accesso a EcobonusVantaggi: istruttoria semplificata, tempi rapidiMutui Verdi (Green Mortgage)I mutui verdi sono finanziamenti ipotecari dedicati alla riqualificazione energetica di immobili. Sono particolarmente indicati per interventi di importo elevato (cappotto termico, pompa di calore, impianti fotovoltaici).TAN fisso: 2,8% – 4,5%Durata: fino a 30 anniImporto massimo: fino all’80% del valore dell’immobileRequisiti: miglioramento certificato della classe energetica (APE)Confronto Tassi e ConvenienzaPer scegliere il finanziamento più conveniente, è essenziale confrontare il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che include tutti i costi del prestito (interessi, spese istruttoria, assicurazioni obbligatorie).Tipo FinanziamentoTAN MedioTAEG MedioDurata MaxPrestito personale finalizzato6,0%7,5%10 anniPrestito a tasso agevolato4,5%5,8%10 anniMutuo verde3,5%4,2%30 anniEcobonus 65%: Requisiti e Come Ottenerlo L’Ecobonus 65% è la detrazione fiscale prevista per interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Consente di recuperare il 65% della spesa sostenuta in 10 anni, riducendo l’IRPEF dovuta nella dichiarazione dei redditi.Interventi Ammessi all’Ecobonus 65%Rientrano nell’Ecobonus 65% i seguenti interventi di efficienza energetica:Caldaie a condensazione di classe A con sistemi di termoregolazione evolutiPompe di calore ad alta efficienzaSistemi di building automation (domotica per controllo climatizzazione)Collettori solari termiciScaldacqua a pompa di caloreCoibentazione pareti e coperture (cappotto termico)Sostituzione infissi con valori di trasmittanza termica certificatiPer interventi quali la sostituzione di infissi o schermature solari, è prevista una detrazione ridotta al 50% (Bonus Casa), salvo che non rientrino in progetti di riqualificazione globale.Requisiti Tecnici ObbligatoriPer accedere all’Ecobonus 65%, è necessario rispettare precisi requisiti tecnici certificati da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra):Asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la conformità dell’intervento ai requisiti normativiAPE (Attestato di Prestazione Energetica) pre e post interventoScheda informativa intervento (Allegato E o F al decreto requisiti tecnici)Trasmissione telematica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavoriCome Funziona la Detrazione 65% in 10 AnniLa detrazione Ecobonus 65% viene recuperata in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF).Esempio concreto: Spesa di 10.000 euro per sostituzione caldaia a condensazione.Detrazione spettante: 6.500 euro (65% di 10.000 euro)Detrazione annuale: 650 euro (6.500 / 10 anni)Risparmio IRPEF annuo: 650 euro (riduzione imposta dovuta o maggior rimborso)Importante: A differenza del passato, non è più possibile cedere il credito a terzi o ottenere lo sconto in fattura. L’Ecobonus 65% è utilizzabile esclusivamente come detrazione nella propria dichiarazione dei redditi.Differenza tra Ecobonus 65% e Bonus Casa 50%Molti interventi di efficienza energetica possono rientrare sia nell’Ecobonus 65% che nel Bonus Casa 50% (o 36% per seconde case). La scelta dipende da:Aliquota detrazione: 65% Ecobonus vs 50% Bonus Casa (abitazione principale)Requisiti tecnici: Ecobonus richiede asseverazione e APE, Bonus Casa noMassimali di spesa: Ecobonus ha limiti specifici per intervento, Bonus Casa ha limite generale di 96.000 euroConsiglio: Per interventi che rispettano i requisiti tecnici Ecobonus, conviene sempre scegliere la detrazione al 65%.Risparmio Bollette Atteso Uno degli aspetti più interessanti degli interventi di efficienza energetica è il risparmio in bolletta che generano. Questo risparmio, unito alle detrazioni fiscali, permette di recuperare l’investimento iniziale in tempi relativamente brevi.Caldaia a Condensazione: -30% Gas MetanoLa sostituzione di una caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione di classe A permette di ridurre i consumi di gas metano di circa il 30%.Consumo medio annuo caldaia tradizionale (appartamento 80 mq): 1.400 mc gas = 1.200 euro/annoConsumo medio caldaia a condensazione: 980 mc gas = 840 euro/annoRisparmio annuo: 360 euroCon un investimento medio di 5.000 euro e una detrazione Ecobonus 65% di 3.250 euro, il costo netto dell’intervento è di 1.750 euro. Tempo di rientro: circa 5 anni.Infissi Performanti: -20% RiscaldamentoLa sostituzione degli infissi con modelli ad alta efficienza (doppio o triplo vetro basso emissivo, telaio a taglio termico) riduce le dispersioni termiche fino al 20%.Costo riscaldamento annuo (appartamento 80 mq con infissi vecchi): 1.200 euroCosto con infissi performanti: 960 euroRisparmio annuo: 240 euroCon un investimento di 11.000 euro e una detrazione del 50% (Bonus Casa) di 5.500 euro, il costo netto è di 5.500 euro. Tempo di rientro: circa 23 anni (solo considerando risparmio bollette, senza valutare comfort e rivalutazione immobile).Cappotto Termico: -40% Consumi EnergeticiIl cappotto termico è l’intervento più efficace per ridurre i consumi. L’isolamento delle pareti esterne abbatte le dispersioni termiche fino al 40%.Costo riscaldamento annuo senza cappotto: 1.500 euroCosto con cappotto termico: 900 euroRisparmio annuo: 600 euroCon un investimento di 10.000 euro e una detrazione Ecobonus 65% di 6.500 euro, il costo netto è di 3.500 euro. Tempo di rientro: circa 6 anni.Pompa di Calore: -50% Costi Rispetto a Caldaia TradizionaleLa pompa di calore sostituisce completamente la caldaia a gas, utilizzando energia elettrica per riscaldare e raffrescare l’abitazione. Il risparmio rispetto a una caldaia tradizionale può raggiungere il 50%.Costo annuo riscaldamento/raffrescamento con caldaia + condizionatori: 1.800 euroCosto annuo con pompa di calore: 900 euroRisparmio annuo: 900 euroCon un investimento di 12.000 euro e una detrazione Ecobonus 65% di 7.800 euro, il costo netto è di 4.200 euro. Tempo di rientro: circa 5 anni.Tempo di Rientro Investimento: SintesiInterventoInvestimentoDetrazioneCosto NettoRisparmio AnnuoTempo RientroCaldaia condensazione5.000 euro3.250 euro1.750 euro360 euro5 anniInfissi11.000 euro5.500 euro5.500 euro240 euro23 anniCappotto termico10.000 euro6.500 euro3.500 euro600 euro6 anniPompa di calore12.000 euro7.800 euro4.200 euro900 euro5 anniProcedura e Tempistiche La realizzazione di un intervento di efficienza energetica con finanziamento e detrazione fiscale richiede il rispetto di una procedura articolata in diversi step.Step 1: Preventivi e Scelta InterventoPrima di richiedere un finanziamento, è necessario ottenere almeno 3 preventivi da imprese qualificate. Il preventivo deve includere:Descrizione dettagliata dell’interventoMateriali utilizzati (con specifiche tecniche)Costo manodopera e materialiTempi di esecuzioneRequisiti per accesso a EcobonusTempo stimato: 7-15 giorni.Step 2: Richiesta FinanziamentoUna volta scelto l’intervento, si può procedere con la richiesta di finanziamento alla banca o alla finanziaria. Documenti richiesti:Documento d’identità e codice fiscaleUltime 2 buste paga o CU (per dipendenti/pensionati)Ultima dichiarazione dei redditi (per autonomi)Preventivo interventoVisura catastale immobileTempo stimato: 10-20 giorni (istruttoria e approvazione).Step 3: Approvazione e Firma ContrattoDopo l’approvazione del finanziamento, si firma il contratto di prestito. La banca eroga l’importo in un’unica soluzione o tramite SAL (Stati Avanzamento Lavori).Tempo stimato: 3-7 giorni.Step 4: Esecuzione LavoriL’impresa esegue i lavori secondo il cronoprogramma concordato. È fondamentale conservare tutta la documentazione:Fatture dei lavoriBonifici parlanti (per Ecobonus)Asseverazione tecnicoAPE ante e post interventoTempo stimato: variabile (da 1 settimana per caldaia a 2-3 mesi per cappotto termico).Step 5: Richiesta Detrazione EcobonusEntro 90 giorni dalla fine lavori, è necessario trasmettere la scheda informativa all’ENEA tramite il portale dedicato. Successivamente, la detrazione viene indicata nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.Tempo totale medio: Da 30 giorni (solo caldaia) a 90 giorni (cappotto termico) dall’approvazione del finanziamento.Esempio Pratico: Combinare Finanziamento + DetrazioneVediamo un esempio concreto di come combinare finanziamento e detrazione fiscale per un intervento di efficienza energetica.Caso: Sostituzione Caldaia + InfissiFamiglia Rossi – appartamento 80 mq, abitazione principaleIntervento programmato:Sostituzione caldaia con modello a condensazione classe A: 5.000 euroSostituzione 6 infissi (18 mq): 7.000 euroCosto totale: 12.000 euroFinanziamentoI Rossi richiedono un prestito personale finalizzato di 10.000 euro (hanno 2.000 euro di risparmi da utilizzare come anticipo).Importo finanziato: 10.000 euroDurata: 60 mesi (5 anni)TAN: 6,0%TAEG: 7,2%Rata mensile: 193 euroDetrazione EcobonusLa caldaia a condensazione rientra nell’Ecobonus 65%, gli infissi nel Bonus Casa 50%.Detrazione caldaia (65%): 3.250 euro (in 10 anni: 325 euro/anno)Detrazione infissi (50%): 3.500 euro (in 10 anni: 350 euro/anno)Detrazione totale annua: 675 euroRisparmio BolletteRisparmio caldaia: 360 euro/annoRisparmio infissi: 180 euro/annoRisparmio totale annuo: 540 euroBilancio Economico ComplessivoPrimo anno:Rata mensile finanziamento: 193 euro x 12 = 2.316 euroRisparmio bollette: + 540 euroDetrazione fiscale (recuperata in 730): + 675 euroCosto netto annuo: 2.316 – 540 – 675 = 1.101 euro (circa 92 euro/mese)Dal sesto anno (finito di pagare il finanziamento):Risparmio bollette: + 540 euro/annoDetrazione fiscale (fino al 10° anno): + 675 euro/annoBeneficio netto annuo: 1.215 euroDall’11° anno (finita anche la detrazione):Risparmio bollette: + 540 euro/anno (per almeno 15-20 anni, durata media caldaia e infissi)Vantaggio complessivo: La famiglia Rossi ha migliorato il comfort abitativo, ridotto i consumi energetici e recuperato l’investimento in circa 10 anni, continuando poi a risparmiare per altri 10-15 anni.Domande Frequenti Posso combinare finanziamento e Ecobonus?Si, puoi combinare un prestito per efficienza energetica con l’Ecobonus 65%. Il finanziamento ti permette di dilazionare il pagamento nel tempo, mentre la detrazione fiscale riduce il costo netto dell’intervento recuperando il 65% della spesa in 10 anni. E una soluzione vantaggiosa per chi non dispone di liquidita immediata.Serve ISEE per il finanziamento efficienza energetica?No, l’ISEE non serve per richiedere un prestito finalizzato all’efficienza energetica. La banca valuta la tua capacita di rimborso sulla base di reddito, buste paga o dichiarazione redditi, e situazione patrimoniale. L’ISEE non e richiesto neanche per l’Ecobonus 65%, che spetta a tutti i contribuenti proprietari o titolari di diritto reale sull’immobile.Quali documenti servono per Ecobonus 65%?Per l’Ecobonus 65% servono: asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi i requisiti tecnici dell’intervento, APE (Attestato Prestazione Energetica) ante e post lavori, scheda informativa intervento (allegato E o F), fatture e bonifici parlanti, trasmissione telematica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori. Il CAF puo assisterti nella verifica documentale.Conviene finanziare o pagare cash?Dipende dalla tua situazione finanziaria. Se hai liquidita, pagare cash evita interessi sul finanziamento. Se invece preferisci mantenere liquidita per imprevisti, il finanziamento e conveniente: il costo degli interessi (TAN 4-7%) e spesso inferiore al risparmio bollette + detrazione fiscale. Inoltre, alcuni finanziamenti a tasso agevolato hanno condizioni molto vantaggiose (TAN 3-4%).Hai Bisogno di Assistenza per l’Ecobonus?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con le pratiche fiscali per Ecobonus 65%, Bonus Casa e detrazioni per efficienza energetica.I nostri servizi:Verifica requisiti Ecobonus e Bonus CasaAssistenza trasmissione ENEACompilazione dichiarazione redditi con detrazioniControllo documentazione tecnicaConsulenza finanziamenti agevolatiNon aspettare, contattaci oggi!Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIFINANZIAMENTI, Prestiti Ristrutturazione Finanziamento Efficienza Energetica: Caldaia, Infissi, Cappotto TermicoIndice dei contenutiCosti Medi Interventi Efficienza Energetica Opzioni Finanziamento Specifiche Ecobonus 65%: Requisiti e Come Ottenerlo Risparmio Bollette Atteso Procedura e Tempistiche Esempio Pratico: Finanziamento + Detrazione Domande… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/finanziamenti-e-prestiti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 09:00:002026-01-07 11:00:35Finanziamento Efficienza Energetica: Caldaia, Infissi, Cappotto TermicoFINANZIAMENTI, Prestiti Ristrutturazione Bonus Ristrutturazione 2026: Guida Completa alle Detrazioni e Come OttenerleIndice dei contenutiBonus Ristrutturazione 2026: Detrazione 50% per Interventi Edilizi Ecobonus 2026: Detrazione 65% per Efficientamento Energetico Bonus Mobili 2026: Detrazione 50% fino a 5.000 Euro Superbonus 2026: Solo Lavori… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/finanziamenti-e-prestiti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:00:002026-02-24 02:16:46Bonus Ristrutturazione 2026: Guida Completa alle Detrazioni e Come OttenerleFINANZIAMENTI, Prestiti Ristrutturazione Prestito Ristrutturazione Casa 2026: Guida Completa, Tassi e Come RichiederloIndice dei contenutiPerché Richiedere un Prestito per la Ristrutturazione Casa Opzioni di Finanziamento Disponibili nel 2026 Budget Ristrutturazione per Tipo di Lavoro Prestito vs Mutuo Ristrutturazione: Quando Scegliere Cosa Collegamento… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/finanziamenti-e-prestiti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-17 09:00:002026-02-24 02:07:05Prestito Ristrutturazione Casa 2026: Guida Completa, Tassi e Come RichiederloCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/finanziamenti-e-prestiti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 09:00:002026-02-25 01:15:06Finanziamento Efficienza Energetica: Caldaia, Infissi, Cappotto Termico
FINANZIAMENTI, Prestiti Ristrutturazione Finanziamento Efficienza Energetica: Caldaia, Infissi, Cappotto TermicoIndice dei contenutiCosti Medi Interventi Efficienza Energetica Opzioni Finanziamento Specifiche Ecobonus 65%: Requisiti e Come Ottenerlo Risparmio Bollette Atteso Procedura e Tempistiche Esempio Pratico: Finanziamento + Detrazione Domande… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/finanziamenti-e-prestiti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 09:00:002026-01-07 11:00:35Finanziamento Efficienza Energetica: Caldaia, Infissi, Cappotto Termico
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FINANZIAMENTI, Prestiti Ristrutturazione Prestito Ristrutturazione Casa 2026: Guida Completa, Tassi e Come RichiederloIndice dei contenutiPerché Richiedere un Prestito per la Ristrutturazione Casa Opzioni di Finanziamento Disponibili nel 2026 Budget Ristrutturazione per Tipo di Lavoro Prestito vs Mutuo Ristrutturazione: Quando Scegliere Cosa Collegamento… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/finanziamenti-e-prestiti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-17 09:00:002026-02-24 02:07:05Prestito Ristrutturazione Casa 2026: Guida Completa, Tassi e Come Richiederlo
GESTIONE PARTITA IVALIPE 2026: Guida Completa a Scadenze, Istruzioni e Sanzioni IVALa LIPE 2026 rappresenta uno degli adempimenti fiscali più importanti per tutti i soggetti passivi IVA in Italia. La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA, introdotta dal decreto legge 78/2010 (art. 21-bis), obbliga imprese e professionisti a trasmettere trimestralmente all’Agenzia delle Entrate i dati riepilogativi delle proprie liquidazioni IVA.Comprendere le scadenze LIPE 2026, le modalità di compilazione e le conseguenze in caso di omissione è fondamentale per evitare sanzioni che possono arrivare fino a 2.000 euro per ogni comunicazione mancata o errata. In questa guida completa analizziamo tutto ciò che serve sapere sulla LIPE 2026: dal calendario delle scadenze alle istruzioni operative, dalle sanzioni al ravvedimento operoso.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste quotidianamente partite IVA e imprese nella gestione degli adempimenti IVA, garantendo la corretta compilazione e l’invio tempestivo delle comunicazioni. Se hai dubbi sulla LIPE 2026 o hai bisogno di supporto per regolarizzare eventuali ritardi, i nostri esperti sono a tua disposizione. Indice dei contenutiCos’è la LIPE: Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVAChi Deve Presentare la LIPE 2026: Soggetti ObbligatiSoggetti Esonerati dalla LIPE 2026Scadenze LIPE 2026: Calendario CompletoCome Compilare la LIPE 2026: Istruzioni Quadro per QuadroInvio Telematico della LIPE: Software e CanaliSanzioni LIPE 2026: Importi e ConseguenzeRavvedimento Operoso LIPE: Come RegolarizzareCasi Particolari ed Esoneri LIPEDomande Frequenti sulla LIPE 2026Cos’è la LIPE: Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA La LIPE (acronimo di Liquidazioni Periodiche IVA) è una comunicazione telematica obbligatoria attraverso la quale i soggetti passivi IVA trasmettono all’Agenzia delle Entrate i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto.In termini semplici, ogni trimestre devi comunicare al fisco quanto IVA hai incassato (sulle vendite e prestazioni effettuate), quanto IVA hai pagato (sugli acquisti sostenuti) e qual è il saldo risultante: a debito (devi versare) oppure a credito (puoi compensare o chiedere a rimborso).Questa comunicazione è stata introdotta per permettere all’Agenzia delle Entrate di monitorare in tempo reale l’andamento dell’IVA e individuare tempestivamente eventuali anomalie o incongruenze. Prima della LIPE, il fisco doveva attendere la dichiarazione annuale IVA per verificare i dati, con ritardi significativi nei controlli.Differenza tra LIPE e Dichiarazione IVA AnnualeÈ importante non confondere la LIPE con la dichiarazione IVA annuale. Mentre la dichiarazione annuale riepiloga tutte le operazioni IVA dell’intero anno solare e va presentata entro il 30 aprile, la LIPE 2026 ha cadenza trimestrale e contiene solo i dati sintetici della liquidazione periodica.La LIPE, quindi, non sostituisce la dichiarazione annuale ma la integra con comunicazioni infrannuali più frequenti. Tuttavia, esiste una possibilità di semplificazione: per il quarto trimestre è possibile evitare l’invio separato della LIPE compilando il quadro VP direttamente nella dichiarazione IVA annuale, purché questa venga presentata entro il termine ordinario della LIPE stessa.Chi Deve Presentare la LIPE 2026: Soggetti Obbligati L’obbligo di presentazione della LIPE 2026 riguarda tutti i soggetti passivi IVA che effettuano liquidazioni periodiche dell’imposta, sia mensili che trimestrali. Questo significa che imprese, professionisti, società e qualsiasi altro operatore economico con partita IVA attiva che applica il regime IVA ordinario deve rispettare questo adempimento.Nel dettaglio, sono obbligati alla presentazione della comunicazione liquidazioni periodiche IVA:Imprese individuali in regime IVA ordinarioSocietà di persone (Snc, Sas) e società di capitali (Srl, Spa, Sapa)Professionisti e lavoratori autonomi con partita IVA in regime ordinarioEnti non commerciali limitatamente all’attività commerciale svoltaContribuenti trimestrali per opzione (con volume d’affari fino a 500.000 euro per servizi o 800.000 euro per altre attività)Contribuenti trimestrali speciali (autotrasportatori, benzinai, ecc.)La periodicità della liquidazione (mensile o trimestrale) non incide sull’obbligo di presentazione della LIPE, che rimane comunque trimestrale per tutti. Chi effettua liquidazioni mensili dovrà semplicemente riepilogare nella LIPE i dati delle tre liquidazioni mensili che compongono il trimestre.Soggetti Esonerati dalla LIPE 2026 Non tutti i titolari di partita IVA sono tenuti alla presentazione della LIPE 2026. La normativa prevede specifiche categorie di soggetti esonerati, che non devono inviare la comunicazione delle liquidazioni periodiche.Sono completamente esonerati dalla LIPE:Contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014): non applicando l’IVA sulle proprie fatture e non potendo detrarre l’IVA sugli acquisti, non effettuano liquidazioni periodicheContribuenti in regime di vantaggio (ex minimi): stesso principio del forfettarioProduttori agricoli in regime di esonero (art. 34, comma 6, DPR 633/72): con volume d’affari fino a 7.000 euroSoggetti che effettuano solo operazioni esenti IVA (art. 10 DPR 633/72): ad esempio medici, assicurazioni per attività tipicheSoggetti in regime speciale Legge 398/91: associazioni sportive dilettantistiche e altri enti non profit che hanno optato per questo regimeÈ importante sottolineare che l’esonero vale solo se durante tutto l’anno non vengono meno le condizioni che lo determinano. Ad esempio, un contribuente forfettario che supera la soglia di ricavi e passa al regime ordinario in corso d’anno diventa obbligato alla LIPE dal trimestre in cui avviene il passaggio.Esonero Parziale: Trimestre Senza OperazioniUn caso particolare riguarda i soggetti IVA ordinari che in un determinato trimestre non hanno effettuato alcuna operazione attiva o passiva rilevante ai fini IVA. In questo caso, l’invio della LIPE per quel trimestre non è obbligatorio, purché non vi siano crediti o debiti da riportare dal periodo precedente.Scadenze LIPE 2026: Calendario Completo Conoscere con precisione le scadenze LIPE 2026 è fondamentale per evitare sanzioni. La regola generale stabilisce che la comunicazione deve essere trasmessa entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre di riferimento. Se tale giorno cade di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.Ecco il calendario completo delle scadenze LIPE 2026:Trimestre di riferimentoPeriodoScadenza ordinariaScadenza effettiva 2026IV Trimestre 2025Ottobre – Dicembre 202528 febbraio 2026Lunedì 2 marzo 2026 (28/02 è sabato)I Trimestre 2026Gennaio – Marzo 202631 maggio 2026Lunedì 1 giugno 2026 (31/05 è domenica)II Trimestre 2026Aprile – Giugno 202630 settembre 2026Mercoledì 30 settembre 2026III Trimestre 2026Luglio – Settembre 202630 novembre 2026Lunedì 30 novembre 2026IV Trimestre 2026Ottobre – Dicembre 202628 febbraio 2027Lunedì 1 marzo 2027 (28/02 è domenica)Alternativa per il IV Trimestre: Quadro VP in Dichiarazione IVAPer il quarto trimestre di ogni anno esiste un’importante possibilità di semplificazione. Invece di inviare la LIPE separatamente, puoi comunicare i dati del IV trimestre direttamente nella dichiarazione IVA annuale, compilando il quadro VP.Questa opzione però richiede che la dichiarazione IVA venga presentata entro lo stesso termine previsto per la LIPE del IV trimestre. Per il 2026, significa presentare la dichiarazione IVA 2026 (relativa al 2025) entro il 2 marzo 2026 anziché entro il termine ordinario del 30 aprile 2026.È una scelta che può convenire a chi preferisce concentrare gli adempimenti in un’unica trasmissione, evitando un invio separato.Come Compilare la LIPE 2026: Istruzioni Quadro per Quadro La compilazione della LIPE 2026 richiede attenzione ai dettagli per evitare errori che potrebbero generare comunicazioni di irregolarità dall’Agenzia delle Entrate. Il modello ufficiale si compone di due sezioni principali: il frontespizio con i dati identificativi e il quadro VP con i dati contabili della liquidazione.Frontespizio: Dati IdentificativiIl frontespizio raccoglie le informazioni anagrafiche del contribuente:Codice fiscale del soggetto passivo IVAAnno di riferimento (2025 o 2026 a seconda del trimestre)Trimestre oggetto della comunicazione (1, 2, 3 o 4)Dati del dichiarante (se diverso dal contribuente)Firma e impegno alla trasmissione (se tramite intermediario)Quadro VP: Dati della LiquidazioneIl quadro VP è il cuore della LIPE e contiene i dati contabili riepilogativi. Vediamo riga per riga cosa indicare:VP2 – Totale operazioni attive: Indica l’ammontare complessivo delle operazioni attive (vendite, prestazioni di servizi) effettuate nel trimestre, al netto dell’IVA. Include operazioni imponibili, non imponibili, esenti e con reverse charge.VP3 – Totale operazioni passive: Indica l’ammontare complessivo degli acquisti e importazioni registrati nel trimestre, al netto dell’IVA.VP4 – IVA esigibile: L’imposta relativa alle operazioni attive che è diventata esigibile nel trimestre. Per chi è in regime IVA per cassa (art. 32-bis DL 83/2012), l’IVA diventa esigibile solo al momento dell’incasso.VP5 – IVA detratta: L’imposta detratta sugli acquisti nel trimestre, nel rispetto dei limiti di detraibilità previsti dalla normativa.VP6 – IVA dovuta o a credito: È la differenza tra VP4 e VP5. Se positiva indica un debito (IVA da versare), se negativa un credito.VP7 – Debito periodo precedente non versato: Eventuali debiti IVA dei mesi/trimestri precedenti non versati e riportati.VP8 – Credito periodo precedente: Il credito IVA risultante dalla liquidazione del periodo precedente, non chiesto a rimborso e non compensato.VP9 – Credito anno precedente: Il credito IVA annuale risultante dalla dichiarazione dell’anno precedente, utilizzato in detrazione.VP10 – Versamenti auto UE: IVA relativa alle immatricolazioni di veicoli acquistati nell’UE.VP11 – Crediti d’imposta: Crediti d’imposta utilizzati nel periodo in compensazione con l’IVA dovuta.VP12 – Interessi trimestrali: Solo per i contribuenti trimestrali, indica l’interesse dell’1% dovuto sulle liquidazioni trimestrali.VP13 – Acconto: L’eventuale acconto IVA versato a dicembre (solo per la LIPE del IV trimestre).VP14 – IVA da versare o a credito: Il saldo finale della liquidazione del trimestre.Esempio Pratico di CompilazioneImmaginiamo che Marco, titolare di una ditta individuale di consulenza informatica in regime IVA ordinario trimestrale, debba compilare la LIPE del I trimestre 2026. Nel periodo gennaio-marzo ha:Emesso fatture per 25.000 euro + IVA 22% = 5.500 euroRicevuto fatture di acquisto per 8.000 euro + IVA 22% = 1.760 euroUn credito dal IV trimestre 2025 di 500 euroLa sua LIPE sarà compilata così:VP2 (operazioni attive): 25.000 euroVP3 (operazioni passive): 8.000 euroVP4 (IVA esigibile): 5.500 euroVP5 (IVA detratta): 1.760 euroVP6 (IVA dovuta): 3.740 euro (5.500 – 1.760)VP8 (credito precedente): 500 euroVP12 (interessi 1%): 37,40 euro (trimestrale)VP14 (da versare): 3.277,40 euro (3.740 – 500 + 37,40)Invio Telematico della LIPE: Software e CanaliLa LIPE 2026 deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Non è ammessa la presentazione cartacea. Il file deve essere in formato XML conforme alle specifiche tecniche approvate dall’Agenzia.Canali di Trasmissione DisponibiliEsistono diversi canali per l’invio telematico della comunicazione:1. Portale “Fatture e Corrispettivi”Accessibile dal sito dell’Agenzia delle Entrate con credenziali SPID, CIE o CNS. È il canale più semplice per chi gestisce autonomamente i propri adempimenti. Il portale offre anche un servizio di compilazione assistita.2. EntratelIl canale riservato agli intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro). Richiede l’abilitazione specifica e l’utilizzo del software Desktop Telematico per la preparazione e l’invio dei file.3. Fisconline (ora Servizi Telematici)Accessibile ai contribuenti direttamente, con le stesse credenziali utilizzate per il portale Fatture e Corrispettivi.4. Software gestionali di terze partiMolti software di contabilità e fatturazione elettronica permettono di generare automaticamente il file XML della LIPE partendo dai dati delle liquidazioni IVA già presenti nel sistema, e di trasmetterlo tramite i canali telematici.Firma DigitaleIl file XML della LIPE deve essere firmato digitalmente prima della trasmissione. La firma garantisce l’autenticità e l’integrità del documento. Chi trasmette tramite intermediario (commercialista, CAF) delega la firma all’intermediario stesso.Ricevuta di TrasmissioneDopo l’invio, l’Agenzia delle Entrate rilascia una ricevuta telematica che attesta la ricezione della comunicazione. È fondamentale conservare questa ricevuta come prova dell’avvenuto adempimento. In caso di esito negativo (errori formali nel file), viene rilasciato uno scarto con l’indicazione del motivo, e la comunicazione deve essere corretta e reinviata.Sanzioni LIPE 2026: Importi e Conseguenze L’omessa, incompleta o infedele presentazione della LIPE 2026 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative specifiche. È importante conoscere gli importi per valutare i rischi e, se necessario, procedere tempestivamente alla regolarizzazione.Tabella Sanzioni LIPE 2026ViolazioneSanzione minimaSanzione massimaLIPE omessa500 euro2.000 euroLIPE incompleta o infedele500 euro2.000 euroRegolarizzazione entro 15 giorni dalla scadenza250 euro1.000 euroLa sanzione ridotta (da 250 a 1.000 euro) si applica automaticamente quando la LIPE omessa viene trasmessa, oppure quella errata viene corretta, entro 15 giorni dalla scadenza ordinaria. Non serve alcuna istanza: basta regolarizzarsi tempestivamente.Esempio Pratico: Quanto Costa un RitardoSupponiamo che la Srl Alfa dimentichi di inviare la LIPE del I trimestre 2026, con scadenza 1 giugno 2026:Invio entro il 16 giugno 2026 (15 giorni): sanzione ridotta, minimo 250 euroInvio dopo il 16 giugno 2026: sanzione piena, minimo 500 euro fino a 2.000 euroA queste sanzioni si aggiunge la possibilità di applicare il ravvedimento operoso, che riduce ulteriormente gli importi come vedremo nella prossima sezione.Conseguenze UlterioriOltre alla sanzione amministrativa, l’omessa o infedele LIPE può determinare:Comunicazione di irregolarità dall’Agenzia delle Entrate con richiesta di chiarimentiInserimento in liste di controllo per verifiche fiscaliImpossibilità di ottenere il visto di conformità sulla dichiarazione IVA per crediti superiori a 5.000 euroRavvedimento Operoso LIPE: Come RegolarizzareSe hai dimenticato di inviare la LIPE 2026 o hai commesso errori nella compilazione, puoi regolarizzare la tua posizione beneficiando del ravvedimento operoso. L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 104/E del 2017, ha confermato l’applicabilità di questo istituto alle violazioni in materia di LIPE.Il ravvedimento operoso consente di pagare una sanzione notevolmente ridotta rispetto a quella piena, a condizione che la regolarizzazione avvenga spontaneamente, prima che l’Agenzia contesti formalmente la violazione.Tabella Ravvedimento Operoso LIPE 2026Quando regolarizziRiduzione sanzioneSanzione dovutaEntro 15 giorni dalla scadenza1/9 di 250 euro27,78 euroDal 16° al 90° giorno dalla scadenza1/9 di 500 euro55,56 euroDal 91° giorno fino alla dichiarazione IVA annuale1/8 di 500 euro62,50 euroEntro il termine della dichiarazione anno successivo1/7 di 500 euro71,43 euroOltre il termine della dichiarazione anno successivo1/6 di 500 euro83,33 euroCome Effettuare il RavvedimentoPer perfezionare il ravvedimento operoso devi:Trasmettere la LIPE omessa (o la correzione di quella errata) tramite i canali telematiciVersare la sanzione ridotta con Modello F24 telematico, utilizzando il codice tributo 8911Indicare nel campo “anno di riferimento” l’anno in cui è stata commessa la violazione (2025 o 2026)Esempio Pratico di RavvedimentoLa professionista Laura si accorge il 20 giugno 2026 di non aver inviato la LIPE del I trimestre 2026, scaduta il 1 giugno 2026. Sono passati 19 giorni, quindi è oltre la soglia dei 15 giorni ma entro i 90 giorni.Laura deve:Inviare immediatamente la LIPE tardivaVersare con F24 la sanzione ridotta: 55,56 euro (1/9 di 500 euro)Codice tributo 8911, anno 2026Se Laura avesse agito entro il 16 giugno (15 giorni dalla scadenza), avrebbe pagato solo 27,78 euro.Regolarizzazione tramite Dichiarazione IVAUn’alternativa all’invio della LIPE correttiva o tardiva è regolarizzare la violazione direttamente nella dichiarazione IVA annuale, compilando il quadro VH. Questo quadro è specificamente dedicato a comunicare o rettificare i dati delle liquidazioni periodiche già trasmesse (o omesse) durante l’anno.Questa soluzione può essere conveniente quando ci si accorge dell’errore a ridosso della scadenza della dichiarazione annuale.Casi Particolari ed Esoneri LIPE Esistono situazioni specifiche che richiedono attenzione particolare nella gestione della LIPE 2026. Vediamole nel dettaglio.Regime IVA per CassaI contribuenti che hanno optato per il regime IVA per cassa (art. 32-bis DL 83/2012) devono considerare che l’IVA diventa esigibile solo al momento dell’incasso delle fatture emesse. Questo significa che nella LIPE vanno indicate solo le operazioni la cui IVA è effettivamente diventata esigibile nel trimestre, non quelle fatturate ma non ancora incassate.Operazioni con l’Estero e Reverse ChargeLe operazioni in reverse charge (inversione contabile) devono essere correttamente rappresentate nella LIPE. L’IVA assolta dal cessionario/committente con reverse charge va indicata sia tra l’IVA esigibile (VP4) sia tra l’IVA detratta (VP5), se la detrazione è ammessa.Contribuenti con Più Attività (Contabilità Separate)Chi esercita più attività con contabilità separate ai fini IVA deve presentare un’unica LIPE riepilogativa di tutte le attività. Non vanno presentate LIPE distinte per ciascuna attività.Fusioni, Scissioni e TrasformazioniIn caso di operazioni straordinarie:Fusione per incorporazione: la società incorporante presenta la LIPE indicando anche i dati dell’incorporata per il periodo ante-fusioneScissione: la società beneficiaria presenta la LIPE per le operazioni ad essa imputabiliTrasformazione: la società continua a presentare la LIPE senza interruzioniFallimento e Procedure ConcorsualiPer i soggetti in fallimento o in altre procedure concorsuali, l’obbligo di presentazione della LIPE permane in capo al curatore o al commissario. Devono essere distinte le operazioni della gestione ordinaria (ante-procedura) da quelle della procedura concorsuale.Gruppo IVACon la costituzione di un Gruppo IVA (art. 70-bis e seguenti DPR 633/72), il rappresentante del gruppo presenta un’unica LIPE per tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate dal gruppo. I singoli partecipanti non presentano più comunicazioni autonome.Enti non CommercialiGli enti non commerciali presentano la LIPE limitatamente all’attività commerciale eventualmente svolta. Le operazioni istituzionali, non rilevanti ai fini IVA, non vanno indicate.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti GratisNiente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € l’anno IVA inclusa con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro e 30 giorni di prova gratuita senza carta. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 30 giorniDomande Frequenti sulla LIPE 2026Cosa succede se non presento la LIPE?L’omessa presentazione della LIPE 2026 comporta una sanzione da 500 a 2.000 euro per ogni comunicazione mancata. Se regolarizzi entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione si dimezza (da 250 a 1.000 euro). Con il ravvedimento operoso puoi ridurre ulteriormente l’importo fino a 27,78 euro se agisci tempestivamente.Chi è in regime forfettario deve fare la LIPE?No, i contribuenti in regime forfettario sono completamente esonerati dalla LIPE. Non applicando l’IVA sulle proprie fatture e non effettuando liquidazioni periodiche, non hanno alcun obbligo di comunicazione. Lo stesso vale per i contribuenti in regime di vantaggio (ex minimi).Posso presentare la LIPE in ritardo senza sanzioni?No, la presentazione tardiva comporta sempre sanzioni. Tuttavia, se regolarizzi entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione base è ridotta alla metà (250 euro invece di 500). Applicando poi il ravvedimento operoso, puoi pagare solo 27,78 euro. Prima agisci, meno paghi.Qual è la differenza tra LIPE e dichiarazione IVA annuale?La LIPE è una comunicazione trimestrale che contiene i dati sintetici delle liquidazioni IVA di ogni trimestre. La dichiarazione IVA annuale è invece il riepilogo di tutte le operazioni dell’anno intero, con scadenza al 30 aprile. La LIPE non sostituisce la dichiarazione annuale: sono adempimenti distinti e complementari.Posso evitare la LIPE del IV trimestre?Sì, per il quarto trimestre puoi evitare l’invio separato della LIPE compilando il quadro VP direttamente nella dichiarazione IVA annuale. Questa opzione richiede però di presentare la dichiarazione IVA entro il termine della LIPE (2 marzo 2026 per il IV trimestre 2025), anziché entro il 30 aprile.Come correggo una LIPE già inviata con errori?Devi presentare una LIPE correttiva, compilando nuovamente il modello con i dati corretti e trasmettendolo telematicamente. Se la correzione avviene entro 15 giorni dalla scadenza originaria, la sanzione è ridotta. In alternativa, puoi regolarizzare compilando il quadro VH nella dichiarazione IVA annuale.Il CAF può presentare la LIPE per me?Sì, il CAF Centro Fiscale è abilitato alla trasmissione telematica della LIPE come intermediario autorizzato. I nostri operatori si occupano della compilazione corretta del modello, della verifica dei dati e dell’invio tramite Entratel, rilasciandoti la ricevuta di trasmissione come prova dell’adempimento.Conclusione: Gestisci la LIPE 2026 con Serenità La LIPE 2026 è un adempimento che richiede precisione e puntualità. Rispettare le scadenze trimestrali, compilare correttamente il modello e inviarlo nei tempi previsti ti permette di evitare sanzioni che possono arrivare fino a 2.000 euro per ogni comunicazione omessa o errata.Ricorda le date chiave: 2 marzo per il IV trimestre 2025, 1 giugno per il I trimestre, 30 settembre per il II trimestre e 30 novembre per il III trimestre. Se sei in ritardo, agisci subito: il ravvedimento operoso ti consente di pagare sanzioni ridotte anche a soli 27,78 euro.Hai bisogno di assistenza per la compilazione e l’invio della LIPE? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. I nostri esperti si occupano di tutto: dalla verifica dei dati contabili alla trasmissione telematica, garantendoti la correttezza dell’adempimento.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Febbraio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 08:33:342026-09-27 00:08:29LIPE 2026: Guida Completa a Scadenze, Istruzioni e Sanzioni IVA