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Tag Archivio per: sistema tavolare

CAF, SUCCESSIONI

Come Funziona la Successione 2026: Guida Step-by-Step dalla Morte alla Voltura

Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

Hai perso un familiare e ti ritrovi davanti a una montagna di documenti, scadenze e adempimenti che non conosci. La morte di una persona cara comporta, oltre al dolore, una serie di obblighi legali e fiscali che devono essere gestiti nei tempi giusti per evitare sanzioni, blocco dei beni e contenziosi tra eredi.

In questa guida step-by-step alla successione 2026 trovi tutto quello che devi fare, dal momento della morte fino alla voltura catastale, con tempi, costi, documenti e soluzioni ai problemi più comuni. Ti accompagneremo mano per mano, passo dopo passo.

In Friuli Venezia Giulia, inoltre, vige il sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia che richiede competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale nella gestione di successioni in questo regime.

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Timeline della successione: cosa fare e quando

Le 7 tappe fondamentali della successione

StepCosa fareQuando
1Certificato di morte, blocco conti, utenzePrimi 15 giorni
2Verifica testamento, eredi, inventario beni15-60 giorni
3Decisione degli eredi: accettare o rinunciareEntro 10 anni (meglio subito)
4Presentazione dichiarazione di successioneEntro 12 mesi dalla morte
5Pagamento imposte (ipotecaria, catastale, successione)Contestuale alla dichiarazione
6Voltura catastaleEntro 30 giorni dalla successione
7Sblocco conti, PRA auto, gestione beniDopo la dichiarazione

Come vedi, la successione è un percorso lungo che può richiedere dai 3 ai 12 mesi per essere completato. Nelle prossime sezioni analizziamo ogni step nel dettaglio, con tutti gli strumenti pratici per muoverti senza errori.

Step 1 – Nell’immediato: cosa fare nei primi 15 giorni

I primi 15 giorni dopo la morte di un familiare sono i più delicati. Devi compiere alcune azioni urgenti e obbligatorie per evitare che i beni del defunto vengano movimentati in modo improprio e per iniziare a raccogliere la documentazione necessaria.

1.1 Richiedere il certificato di morte all’Ufficio Anagrafe

Il certificato di morte è il documento fondamentale da cui parte tutta la pratica di successione. Senza questo certificato non puoi fare nulla: non puoi chiudere i conti, non puoi presentare la successione, non puoi svolgere la voltura.

Dove richiederlo: presso l’Ufficio Anagrafe del Comune dove è avvenuto il decesso o dove il defunto era residente.

Quanti certificati richiedere: conviene chiederne almeno 5-6 copie originali o estratti per riassunto. Ti serviranno per banche, assicurazioni, INPS, catasto, PRA, utenze. Il costo è di pochi euro (spesso in bollo da 16 euro più diritti fissi, ma molti Comuni lo rilasciano gratuitamente per uso successione).

Tempi: il rilascio è immediato o in pochi giorni. Molti Comuni consentono anche la richiesta online tramite SPID.

Attenzione: oltre al certificato di morte serve anche l’autocertificazione dello stato di famiglia del defunto alla data della morte, utile per individuare gli eredi legittimi.

1.2 Reperire i documenti del defunto

Subito dopo il decesso devi raccogliere e conservare con cura tutti i documenti personali del defunto. Questi documenti ti serviranno per identificare con precisione i beni, i rapporti bancari e le eventuali volontà testamentarie.

Documenti essenziali da reperire:

  • Codice fiscale e tessera sanitaria
  • Documento di identità (carta d’identità, passaporto, patente)
  • Eventuale testamento (olografo, pubblico o segreto)
  • Atti di acquisto di immobili, visure catastali, planimetrie
  • Estratti conto bancari e postali (ultimi 12 mesi)
  • Polizze assicurative e contratti di investimento
  • Libretto di pensione e ultimo cedolino INPS
  • Documenti di auto e veicoli (libretto, carta di circolazione)
  • Utenze attive (luce, gas, acqua, telefono, internet)
  • Eventuali debiti (mutui, finanziamenti, cartelle esattoriali)

Consiglio pratico: crea una cartellina dedicata alla successione e inserisci subito ogni documento trovato, catalogandolo per tipologia. Ti farà risparmiare settimane di lavoro più avanti.

1.3 Bloccare conti correnti e rapporti bancari

Per legge, i conti correnti del defunto devono essere bloccati immediatamente dopo la morte. La banca, una volta ricevuta comunicazione del decesso, sospende tutti i movimenti fino alla conclusione della pratica di successione.

Come comunicare il decesso alla banca:

  1. Recati in filiale o contatta il numero verde con il certificato di morte
  2. Porta anche il tuo documento d’identità e il tuo codice fiscale
  3. Compila il modulo di comunicazione del decesso
  4. La banca ti rilascia una ricevuta di avvenuta comunicazione

Cosa viene bloccato:

  • Tutti i conti correnti intestati al defunto (anche cointestati, nella quota del defunto)
  • Libretti di deposito a risparmio
  • Cassette di sicurezza (apribili solo alla presenza di tutti gli eredi e del funzionario dell’Agenzia delle Entrate)
  • Titoli, obbligazioni, BTP, fondi comuni
  • Carte di credito e bancomat (vengono disattivati)

Attenzione – conti cointestati: se il conto è cointestato con firma disgiunta (uno dei più comuni tra coniugi), il cointestatario superstite può continuare a operare solo sulla propria metà. La quota del defunto resta bloccata fino alla successione.

Domande frequenti sui conti bloccati:

  • Posso prelevare i soldi per il funerale? Sì, la banca può anticipare fino a 5.000 euro circa per spese funebri, previa presentazione fattura del funerale
  • Continuano gli addebiti RID? Dipende dalla banca: molte sospendono tutto, alcune permettono di tenere attive le utenze essenziali
  • Quanto tempo resta bloccato? Fino alla presentazione della dichiarazione di successione e sblocco formale (in media 4-8 mesi)

1.4 Sospendere o intestare le utenze condivise

Le utenze domestiche (luce, gas, acqua, telefono, internet) intestate al defunto devono essere volturate o disdette rapidamente per evitare problemi con gli addebiti bancari bloccati e per poter continuare a usufruire dei servizi.

Cosa fare con ogni utenza:

  • Casa vuota (il defunto viveva da solo e l’immobile va venduto): disdetta immediata delle utenze
  • Casa occupata dagli eredi (es. coniuge superstite o figli): voltura dell’utenza al nome di chi occupa l’immobile
  • Affitto del defunto: comunicazione al locatore e risoluzione del contratto di locazione

Documenti necessari per la voltura: certificato di morte, codice fiscale del defunto, codice fiscale e documento di chi prende in carico l’utenza, numero cliente o POD/PDR.

La voltura mortis causa (cioè per morte) è solitamente gratuita o a costo ridotto e si può fare telefonicamente o online. I gestori sono obbligati per legge a rendere la procedura rapida.

Possibile problema – Bollette non pagate: se durante la fase di conti bloccati non puoi più pagare le utenze della casa del defunto, contatta subito il gestore per spiegare la situazione. Le normative anti-distacco per decesso prevedono tutele automatiche fino a 90 giorni.

Step 2 – Verifiche preliminari (15-60 giorni)

Passata la prima fase di urgenze, nei giorni successivi (indicativamente tra il 15° e il 60° giorno) devi svolgere tutte le verifiche preliminari: capire se esiste un testamento, individuare gli eredi, fare l’inventario di tutti i beni e verificare eventuali debiti.

Questa fase è decisiva: errori qui si pagano caro più avanti, con contenziosi tra eredi, accertamenti dell’Agenzia delle Entrate o rinunce tardive.

2.1 Verificare l’esistenza di un testamento

La prima cosa da capire è: il defunto ha lasciato un testamento? Esistono tre tipologie di testamento in Italia:

  • Testamento olografo: scritto a mano dal defunto, datato e firmato. Può essere conservato in casa, da un amico o depositato presso un notaio
  • Testamento pubblico: redatto da un notaio alla presenza di due testimoni. Sempre registrato presso il notaio
  • Testamento segreto: scritto dal defunto ma consegnato chiuso a un notaio in busta sigillata

Come verificare se esiste un testamento:

  1. Controlla tra i documenti personali del defunto (potrebbe esserci un olografo)
  2. Contatta il Consiglio Notarile o il Registro Generale dei Testamenti presso il Ministero della Giustizia: puoi richiedere il certificato attestante l’esistenza o meno di un testamento registrato
  3. Se il defunto aveva un notaio di fiducia, contattalo direttamente

Pubblicazione del testamento (olografo e segreto): se trovi un testamento olografo o segreto, non puoi aprirlo da solo. Deve essere pubblicato da un notaio che redige un apposito verbale. Solo da quel momento il testamento ha efficacia legale.

Costo pubblicazione: da 200 a 500 euro circa, a seconda del notaio e della complessità.

Attenzione – quote legittimarie: anche se esiste un testamento, alcuni familiari stretti (coniuge, figli, genitori) hanno diritto per legge a una quota minima dell’eredità (la “legittima”). Se il testamento li esclude o li danneggia, possono agire in giudizio con l’azione di riduzione.

2.2 Individuare gli eredi e le quote

Se non c’è testamento, si applica la successione legittima prevista dal Codice Civile. Gli eredi vengono determinati in base al grado di parentela con il defunto.

Ordine di successione legittima (in assenza di testamento):

Situazione familiareQuote eredi
Coniuge + 1 figlio50% coniuge, 50% figlio
Coniuge + 2 o più figli33% coniuge, 67% ai figli in parti uguali
Solo coniuge (no figli, no genitori)100% coniuge
Coniuge + genitori (no figli)67% coniuge, 33% genitori
Solo figli (no coniuge)100% ai figli in parti uguali
Solo fratelli (no coniuge, figli, genitori)100% ai fratelli in parti uguali

Per approfondire il caso più comune, ti consigliamo la nostra guida dedicata alla successione dei genitori ai figli.

Diritto di abitazione del coniuge: il coniuge superstite, anche in presenza di figli, ha diritto di abitare nella casa coniugale fino alla propria morte, oltre alla sua quota di eredità. Un diritto importante da considerare sempre.

2.3 Inventario dei beni del defunto

Devi ora fare l’inventario completo di tutto ciò che il defunto possedeva al momento della morte. Questo passaggio è fondamentale perché determina su cosa si calcolano le imposte di successione.

Beni da inventariare:

  • Immobili: case, terreni, garage, cantine. Richiedi le visure catastali aggiornate presso l’Agenzia delle Entrate – Territorio (o presso il libro tavolare in FVG)
  • Conti correnti e libretti: chiedi alla banca l’estratto al giorno del decesso con saldo
  • Titoli e investimenti: BTP, azioni, obbligazioni, fondi, ETF, polizze vita
  • Autovetture e veicoli: richiedi il certificato di proprietà al PRA
  • Partecipazioni societarie: quote di SRL, azioni di SpA, imprese individuali
  • Beni mobili di valore: gioielli, opere d’arte, collezioni (solo se dichiarati)
  • Crediti verso terzi non ancora riscossi
  • TFR e arretrati pensione non ancora percepiti

Visure catastali in Friuli Venezia Giulia: in FVG vige il sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia, eredità della storia austro-ungarica della regione. Per gli immobili situati in provincia di Udine, Gorizia, Trieste e parte del Pordenonese devi richiedere le visure tavolari presso il Tribunale competente. Per approfondire, leggi la nostra guida al sistema tavolare di Udine.

Valutazione degli immobili ai fini fiscali: il valore ai fini della successione si calcola moltiplicando la rendita catastale rivalutata per specifici coefficienti. Non si usa il valore di mercato ma il valore catastale, che è generalmente molto più basso. Per i dettagli, leggi la guida sulla successione degli immobili.

2.4 Verificare i debiti del defunto

Ereditare non significa solo ricevere beni: significa anche ereditare i debiti. Prima di accettare l’eredità devi quindi verificare se il defunto aveva passività pendenti, per non trovarti ad ereditare più debiti che beni.

Debiti da verificare:

  • Mutui e prestiti bancari: richiedi alla banca la posizione aggiornata
  • Finanziamenti al consumo: controlla contratti e rate in essere
  • Cartelle esattoriali: richiedi l’estratto di ruolo presso l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia)
  • Debiti tributari: IRPEF, IMU, TARI non pagati
  • Bollette non pagate e condomini arretrati
  • Debiti personali verso terzi (difficili da accertare)

ATTENZIONE: Se accetti l’eredità senza beneficio di inventario, rispondi dei debiti del defunto anche con il tuo patrimonio personale! Se hai dubbi sulla consistenza dei debiti, valuta sempre l’accettazione con beneficio di inventario (vedi Step 3).

Step 3 – La decisione degli eredi: accettare o rinunciare

Dopo aver fatto l’inventario dei beni e dei debiti, ciascun erede deve decidere cosa fare. La legge prevede tre possibilità, ognuna con conseguenze diverse sul patrimonio personale.

Termine per decidere: teoricamente hai 10 anni per accettare, ma è sempre meglio decidere entro 12 mesi per non incorrere in problemi con la dichiarazione di successione e le scadenze fiscali.

3.1 Accettazione pura e semplice

L’accettazione pura e semplice è la scelta più comune. Accetti l’eredità senza riserve: diventi proprietario di tutti i beni, ma rispondi anche di tutti i debiti del defunto, anche con il tuo patrimonio personale.

Come avviene:

  • Espressa: tramite atto notarile o scrittura privata
  • Tacita: compiendo atti che presuppongono l’accettazione (ad esempio vendere un bene del defunto, riscuotere crediti, pagare debiti con fondi ereditari)

Quando conviene: quando sei sicuro che i beni siano superiori ai debiti e non ci siano sorprese. È la scelta giusta nella maggior parte dei casi “normali”.

Rischio principale: se emergono debiti non conosciuti, devi pagarli anche con i tuoi soldi.

3.2 Accettazione con beneficio di inventario

L’accettazione con beneficio di inventario è una forma di accettazione “protetta”: accetti l’eredità senza rischiare il tuo patrimonio personale. Rispondi dei debiti del defunto solo fino al valore dei beni ereditati.

Come si fa:

  1. Vai da un notaio o presso la cancelleria del Tribunale
  2. Redigi la dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario
  3. Entro 3 mesi devi far redigere l’inventario dei beni del defunto (da notaio o cancelliere)
  4. Dal momento della redazione dell’inventario, hai altri 40 giorni per dichiarare se accetti o rinunci

Costi: da 500 a 2.000 euro circa (notaio + spese cancelleria + inventario). È più costosa dell’accettazione pura, ma è un’assicurazione contro i debiti nascosti.

Quando è obbligatoria:

  • Eredi minorenni (per legge sempre con beneficio di inventario)
  • Eredi interdetti o inabilitati
  • Enti pubblici, associazioni, fondazioni

Quando conviene farla (anche se non obbligatoria):

  • Non conosci bene la situazione patrimoniale del defunto
  • Sai che c’erano prestiti, cartelle esattoriali o contenziosi in corso
  • L’inventario dei beni è complesso (imprese, partecipazioni, esteri)
  • Rapporti familiari conflittuali tra eredi

3.3 Rinuncia all’eredità

La rinuncia all’eredità è la scelta estrema: non accetti nulla, né beni né debiti. È come se la morte del defunto non ti avesse mai riguardato. La quota che ti sarebbe spettata va ad accrescere quella degli altri eredi (o ai chiamati successivi).

Come si fa:

  1. Dichiarazione formale presso un notaio o presso la cancelleria del Tribunale del luogo dove si è aperta la successione
  2. La dichiarazione viene iscritta nel Registro delle Successioni
  3. Costo: da 250 a 500 euro circa (Tribunale) o superiore dal notaio

Quando conviene:

  • I debiti superano i beni (eredità con “passivo”)
  • Non hai interesse economico all’eredità
  • Vuoi che la quota passi ai tuoi figli (ma attenzione: serve analisi specifica)

Attenzione – la rinuncia è irrevocabile una volta che altri eredi hanno accettato. Scegli con grande cautela. Per una guida specifica sul tema, leggi come rinunciare all’eredità a Udine.

Hai bisogno di una consulenza personalizzata?

La decisione tra accettare, accettare con beneficio o rinunciare è spesso complessa e dipende dalla situazione patrimoniale concreta. Al CAF Centro Fiscale di Udine ti aiutiamo a valutare tutti gli aspetti fiscali e a prendere la decisione giusta.

Contattaci per un appuntamento

Step 4 – La dichiarazione di successione (entro 12 mesi)

La dichiarazione di successione è il documento fiscale obbligatorio con cui comunichi all’Agenzia delle Entrate tutti i beni caduti in successione. Va presentata entro 12 mesi dalla data della morte, pena sanzioni salate.

Chi è obbligato a presentarla: gli eredi, i legatari, i rappresentanti legali di eredi minori o incapaci, l’esecutore testamentario. Basta che la presenti uno solo degli eredi per liberare tutti dall’obbligo.

4.1 Modalità di presentazione

Dal 2019, la dichiarazione di successione si presenta solo telematicamente tramite il software dell’Agenzia delle Entrate. Le modalità possibili sono tre:

  1. Autonoma con SPID/CNS: accedi all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate e compili direttamente il modello. Richiede buone competenze fiscali
  2. Tramite CAF o professionista abilitato: il CAF compila, trasmette e firma la dichiarazione per tuo conto. È la modalità più diffusa e sicura
  3. Tramite notaio: solitamente necessario solo se c’è un atto di divisione o se si vogliono passaggi immobiliari contestuali

4.2 Documenti necessari per la dichiarazione

Per compilare la dichiarazione di successione servono molti documenti. Ti conviene organizzare una cartellina completa prima di andare dal CAF o dal professionista.

Documenti del defunto:

  • Certificato di morte
  • Autocertificazione stato di famiglia alla data del decesso
  • Codice fiscale e documento d’identità del defunto
  • Eventuale testamento pubblicato

Documenti degli eredi:

  • Codice fiscale di tutti gli eredi
  • Documento di identità di tutti gli eredi
  • Atti di nascita / certificati di parentela

Documenti degli immobili:

  • Atti di provenienza (rogiti, donazioni, precedenti successioni)
  • Visure catastali aggiornate di ogni immobile
  • Planimetrie catastali
  • Estremi catastali (foglio, particella, subalterno)
  • Per immobili in FVG: visure tavolari

Documenti dei rapporti bancari:

  • Certificato bancario con saldo al giorno del decesso per ogni rapporto
  • Documentazione titoli, polizze, fondi

Documenti altri beni:

  • Libretti di circolazione auto/moto
  • Visure camerali società e imprese
  • Fatture spese funerarie (detraibili fino a 1.550 euro)

4.3 Costi e tempi della dichiarazione

Costi di compilazione (professionale):

  • CAF: da 300 a 800 euro per successioni semplici (solo conti, un immobile). Fino a 1.500-2.500 euro per successioni più complesse
  • Notaio: da 1.500 a 5.000 euro o più
  • Commercialista: tariffe simili o superiori al CAF

Per un approfondimento sui costi a Udine, leggi la guida dedicata ai costi della successione a Udine.

Tempi:

  • Raccolta documenti: 1-3 mesi
  • Compilazione e trasmissione: 2-4 settimane dal momento in cui tutti i documenti sono pronti
  • Rilascio copia conforme dall’Agenzia: circa 30-60 giorni dopo la trasmissione

Per maggiori dettagli, consulta la guida completa ai tempi della successione.

Sanzioni per ritardo: se non presenti la dichiarazione entro 12 mesi, paghi sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con minimo 250 euro, oltre agli interessi. La sanzione si riduce se fai ravvedimento operoso nei termini.

Step 5 – Il pagamento delle imposte

Contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione, gli eredi devono pagare le imposte dovute. Esistono tre principali imposte: imposta di successione, ipotecaria e catastale.

5.1 Imposta di successione: franchigie e aliquote

L’imposta di successione è la tassa principale. Si calcola sul valore netto dei beni ereditati (beni meno debiti) e varia in base al grado di parentela con il defunto.

ParentelaFranchigiaAliquota sopra franchigia
Coniuge e figli1.000.000 euro a persona4%
Fratelli e sorelle100.000 euro a persona6%
Altri parenti fino al 4° gradoNessuna franchigia6%
Altri soggetti (estranei)Nessuna franchigia8%
Portatori di handicap grave1.500.000 euroAliquota ordinaria

Esempio pratico: Maria eredita dal padre beni per 1.300.000 euro. Ha diritto alla franchigia di 1.000.000 euro, quindi paga l’imposta di successione del 4% solo sui restanti 300.000 euro = 12.000 euro.

Per approfondire il calcolo dettagliato, consulta la guida su aliquote e franchigie dell’imposta di successione e la guida completa al calcolo dell’imposta di successione.

5.2 Imposta ipotecaria e catastale sugli immobili

Se nella successione ci sono immobili, sul loro valore catastale si pagano due ulteriori imposte:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale
  • Imposta catastale: 1% del valore catastale

Totale 3% sul valore catastale, da versare sempre, anche se l’imposta di successione non è dovuta per via della franchigia.

Agevolazione “prima casa” per l’erede: se almeno un erede richiede l’agevolazione prima casa (e ne ha i requisiti), le imposte ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa di 200 euro ciascuna (400 euro totali), anziché in proporzione al valore.

Requisiti agevolazione prima casa:

  • L’immobile non deve essere di lusso (categorie A/1, A/8, A/9 escluse)
  • L’erede non deve essere titolare di altra “prima casa” nel Comune
  • L’erede deve trasferire la residenza entro 18 mesi (se non già residente)

5.3 Come pagare: F24 e codici tributo

Il pagamento delle imposte di successione si effettua tramite modello F24, utilizzando codici tributo specifici.

Principali codici tributo:

  • 1530: imposta ipotecaria da successione
  • 1531: imposta catastale da successione
  • 1532: tasse ipotecarie da successione
  • 1533: imposta di bollo da successione
  • 1537: sanzioni imposte da successione

Imposta principale di successione: viene liquidata dall’Agenzia delle Entrate dopo la presentazione della dichiarazione. Ti arriva un avviso di liquidazione con l’importo da pagare entro 60 giorni.

Pagamento rateale: se l’imposta supera i 1.000 euro, puoi rateizzare fino a 8 rate trimestrali (12 per importi superiori a 20.000 euro), con interessi.

Step 6 – La voltura catastale (entro 30 giorni)

La voltura catastale è l’operazione con cui si aggiorna l’intestazione di un immobile al catasto. Dopo la successione, gli immobili risultano ancora intestati al defunto: con la voltura passano ufficialmente agli eredi.

Termine: entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione.

6.1 Voltura telematica (resto d’Italia)

In tutte le regioni italiane tranne il Friuli Venezia Giulia e alcune aree di confine, la voltura si effettua tramite il Voltura Telematica, piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

Buona notizia: dal 2020, se la dichiarazione di successione è stata presentata correttamente con tutti i dati catastali, la voltura avviene in modo automatico. Non devi fare nulla.

Costi voltura automatica:

  • Tassa fissa 55 euro per voltura
  • Bolli: 90 euro per ogni erede per ogni immobile

Quando devi fare la voltura manuale:

  • Se nella dichiarazione di successione c’erano errori sui dati catastali
  • Se devono essere corrette quote o titolarità
  • Per immobili in zone a catasto tavolare

6.2 Voltura a Udine e in FVG: il sistema tavolare

In Friuli Venezia Giulia il meccanismo è completamente diverso. A causa del sistema tavolare di origine austro-ungarica, non basta aggiornare il catasto: bisogna presentare un’apposita domanda tavolare al Tribunale competente per iscrivere il trasferimento di proprietà nel libro tavolare.

Come funziona in FVG:

  1. Dopo la dichiarazione di successione, serve la domanda tavolare con la sentenza tavolare
  2. La domanda si presenta al Tribunale del luogo dove si trova l’immobile
  3. Il Giudice tavolare emette un decreto di intavolazione
  4. Il decreto viene iscritto nel libro tavolare: solo da questo momento la proprietà è ufficialmente trasferita

Costi voltura tavolare:

  • Bolli e diritti: da 100 a 500 euro per immobile
  • Onorario del professionista (CAF, geometra, notaio): da 200 a 1.000 euro
  • Tempi: da 2 a 6 mesi per l’intavolazione

Attenzione: se non fai la domanda tavolare, formalmente l’immobile resta intestato al defunto. Non puoi venderlo, non puoi ipotecarlo, e potresti avere problemi con banche e notai.

Perché scegliere il CAF Centro Fiscale di Udine per la successione in FVG?

Ci occupiamo di successioni nel sistema tavolare da decenni. Gestiamo tutta la pratica: dalla dichiarazione di successione alla domanda tavolare, con un unico interlocutore e senza rimpallo tra professionisti diversi.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Step 7 – Conclusione: accesso e gestione dei beni

Completata la dichiarazione di successione e (per gli immobili) la voltura, puoi finalmente accedere ai beni ereditati e gestirli liberamente.

7.1 Sbloccare il conto corrente

Per sbloccare i conti correnti del defunto e ripartire le somme tra gli eredi devi presentare alla banca:

  • Copia conforme della dichiarazione di successione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate
  • Attestazione di pagamento delle imposte (ricevuta F24)
  • Documenti di identità di tutti gli eredi
  • Eventuale atto notorio se richiesto dalla banca
  • Autocertificazione di accettazione dell’eredità (tacita o espressa)

Alternativa – Certificato di Eredità: in alcuni casi la banca può richiedere il certificato di eredità, rilasciato dal Tribunale, che attesta ufficialmente chi sono gli eredi e le loro quote. Per saperne di più, leggi la guida sul certificato di eredità.

Cosa succede in pratica: la banca chiude il conto del defunto e ripartisce le somme agli eredi secondo le quote di legge o testamentarie. Se gli eredi sono d’accordo, possono anche richiedere il versamento totale su un unico conto.

7.2 Trasferimento auto e veicoli (pratica PRA)

Le auto e i veicoli del defunto devono essere volturati al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) in capo agli eredi.

Modalità pratica PRA successione:

  1. Attendi la registrazione della dichiarazione di successione
  2. Rivolgiti a un’Agenzia automobilistica o STA con tutti i documenti
  3. Viene predisposta la pratica di voltura per eredità
  4. Il PRA emette il nuovo certificato di proprietà a nome degli eredi

Costi:

  • Emolumenti PRA: circa 150 euro
  • Imposta provinciale di trascrizione (IPT): variabile in base alla regione
  • Servizi agenzia: 80-150 euro
  • Totale orientativo: 250-400 euro per un’auto media

Agevolazione: la voltura “a seguito di successione” gode di esenzione dall’imposta provinciale se il veicolo viene intestato al coniuge o a parente entro il 2° grado.

Termine: entro 60 giorni dalla trascrizione della dichiarazione di successione, per evitare sanzioni.

7.3 Gestione degli immobili ereditati

Gli immobili ereditati pongono scelte importanti: tenerli, affittarli, venderli o dividerli tra eredi.

Opzioni principali:

  • Mantenere in comunione: l’immobile resta indiviso tra gli eredi. Ogni decisione richiede il consenso di tutti
  • Divisione amichevole: gli eredi si accordano sulla ripartizione (un immobile ciascuno, oppure un erede liquida gli altri)
  • Divisione giudiziale: in caso di disaccordo, ci si rivolge al Tribunale
  • Vendita: in comune accordo o per asta giudiziaria
  • Affitto: gli eredi affittano e ripartiscono i canoni secondo le quote

Attenzione – detrazioni edilizie: se il defunto aveva utilizzato bonus edilizi (ristrutturazione, ecobonus, 110%), le rate residue possono trasferirsi all’erede che mantiene il possesso materiale dell’immobile. Per approfondire, leggi cosa succede se eredito una casa con bonus.

7.4 IMU per gli eredi

Dal momento del decesso, gli eredi diventano soggetti passivi IMU per gli immobili ereditati (salvo l’abitazione principale, esente se non è di lusso).

Regole pratiche:

  • Ogni erede paga l’IMU in proporzione alla propria quota di proprietà
  • Le scadenze restano le solite: 16 giugno (acconto) e 16 dicembre (saldo)
  • Per l’anno del decesso, l’IMU è ripartita pro quota temporale (defunto fino al decesso, eredi dal giorno dopo)
  • Se la casa era prima casa per il defunto, l’esenzione non si trasferisce automaticamente: dipende dall’uso fatto dagli eredi

Dichiarazione IMU per eredi: va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo al decesso per comunicare al Comune il cambio di proprietà e le nuove percentuali.

Problemi comuni e come risolverli

Durante una successione possono emergere situazioni complesse che richiedono una gestione specifica. Ecco i più frequenti e come affrontarli.

Un erede è irreperibile o non vuole collaborare

Se un coerede non si fa trovare o rifiuta di fornire dati/firme, la dichiarazione di successione può essere presentata anche da un solo erede. Ma per sbloccare conti o volturare immobili, potrebbe servire un’azione giudiziale di nomina di un curatore o il ricorso al Tribunale per la divisione ereditaria.

Scopri debiti dopo aver accettato

Se hai accettato l’eredità in modo puro e semplice e successivamente emergono debiti, purtroppo sei tenuto a pagarli anche con il tuo patrimonio. Ecco perché è sempre prudente, in casi di incertezza, l’accettazione con beneficio di inventario.

L’immobile ereditato presenta abusi edilizi

Verifica sempre la regolarità urbanistica degli immobili ereditati. In presenza di abusi, potresti dover fare pratiche di sanatoria prima di poter vendere. La dichiarazione di successione si può fare comunque, ma la vendita futura richiede la regolarizzazione.

Il defunto aveva conti o beni all’estero

I beni esteri vanno dichiarati nella successione italiana se il defunto era residente in Italia. Inoltre, potrebbe essere necessaria una seconda procedura nel paese estero. La gestione è complessa e richiede consulenza specializzata.

Il defunto possedeva criptovalute

Le criptovalute vanno dichiarate nella successione. La difficoltà principale è l’accesso ai wallet: senza le chiavi private, le crypto possono essere perse per sempre. Prevenzione: il defunto dovrebbe lasciare istruzioni sicure sugli strumenti di accesso.

FAQ – Le 10 domande più frequenti sulla successione

1. Entro quanto tempo devo presentare la dichiarazione di successione?

Entro 12 mesi dalla data del decesso. Oltre questo termine si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro, oltre agli interessi. Se la dichiarazione è tardiva ma ancora spontanea (ravvedimento operoso), le sanzioni sono ridotte.

2. Quanto costa fare la dichiarazione di successione dal CAF?

Il costo per la compilazione dipende dalla complessità della pratica: da 300 a 800 euro per successioni semplici (un immobile e conti correnti), da 1.000 a 2.500 euro per successioni complesse con molti immobili, partecipazioni societarie o beni esteri.

3. Posso presentare la dichiarazione di successione da solo?

Sì, se hai SPID/CNS puoi compilare e trasmettere la dichiarazione autonomamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, la procedura è complessa e un errore può costare caro. Per successioni con immobili o rapporti bancari è sempre consigliato affidarsi a un professionista.

4. Cosa succede se non faccio la dichiarazione di successione?

Oltre alle sanzioni pecuniarie (dal 120% al 240% dell’imposta), non potrai sbloccare i conti correnti, volturare gli immobili, vendere i beni del defunto. L’Agenzia delle Entrate ha 5 anni per accertare l’imposta non dichiarata e altri 5 anni per imposte non pagate.

5. Devo pagare l’imposta di successione se eredito da mio padre/madre?

Solo se il valore dell’eredità supera la franchigia di 1.000.000 di euro a persona. Sotto questa soglia, non paghi l’imposta di successione. Paghi comunque le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) sul valore degli immobili. Vedi la nostra guida sulla successione genitori-figli.

6. Cosa devo fare se scopro che il defunto aveva dei debiti?

Se i debiti sono significativi, valuta l’accettazione con beneficio di inventario: rispondi dei debiti solo fino al valore dei beni ereditati, proteggendo il tuo patrimonio personale. In casi estremi, puoi optare per la rinuncia all’eredità.

7. Quanto dura una successione a Udine con il sistema tavolare?

Mediamente tra 6 e 12 mesi. La dichiarazione di successione vera e propria richiede 2-4 mesi, la domanda tavolare altri 2-6 mesi. Se la pratica è semplice può chiudersi prima. Per i dettagli, consulta la guida sui tempi della successione.

8. Devo fare la voltura catastale o si fa in automatico?

Nel resto d’Italia la voltura catastale avviene automaticamente se la dichiarazione di successione contiene tutti i dati corretti. In Friuli Venezia Giulia serve invece la domanda tavolare al Tribunale: non è automatica.

9. Come si divide un immobile ereditato tra più eredi?

Le opzioni sono: mantenerlo in comunione (ogni scelta richiede il consenso di tutti), venderlo e dividere il ricavato, oppure fare una divisione amichevole in cui un erede liquida gli altri e resta proprietario unico. In caso di disaccordo, si ricorre al Tribunale con causa di divisione.

10. Quando posso vendere la casa ereditata?

Puoi vendere la casa ereditata dopo la registrazione della dichiarazione di successione e il pagamento delle relative imposte (ipotecaria e catastale). Per evitare la plusvalenza del 26%, devi aspettare 5 anni dall’acquisto da parte del defunto o utilizzare l’immobile come abitazione principale.

Conclusioni: affronta la successione con serenità

Affrontare una successione non è mai semplice, soprattutto in un momento di dolore per la perdita di una persona cara. Ma seguendo i 7 step di questa guida, con ordine e metodo, puoi gestire l’intera pratica senza commettere errori e senza incorrere in sanzioni.

Ricorda i punti fondamentali:

  • Non perdere tempo: i primi 15 giorni sono cruciali per certificati e blocchi
  • Informa ti bene sui beni e sui debiti del defunto prima di accettare
  • Rispetta le scadenze: 12 mesi per la dichiarazione, 30 giorni per la voltura
  • Proteggi il tuo patrimonio: in caso di dubbio, usa sempre il beneficio di inventario
  • Affidati a un professionista: la successione è troppo complessa per improvvisare

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna nella successione

Da oltre 20 anni ci occupiamo di successioni in Friuli Venezia Giulia, con competenza specifica sul sistema tavolare. Dalla raccolta dei documenti alla voltura finale, seguiamo la pratica passo dopo passo.

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Andrea Damiani

Responsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscali

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse.

📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →
Maggio 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-15 08:00:002026-05-31 17:52:38Come Funziona la Successione 2026: Guida Step-by-Step dalla Morte alla Voltura
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Sistema Tavolare Friuli Venezia Giulia: Guida alla Successione con Libro Fondiario

Documenti necessari per la dichiarazione di successione 2026 - checklist CAF Udine

Sistema Tavolare Udine: Guida Completa alla Successione con Libro Fondiario 2025

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Sistema Tavolare e Perché Esiste a Udine
  2. Differenze tra Catasto Ordinario e Sistema Tavolare
  3. Quali Comuni della Provincia di Udine Usano il Sistema Tavolare
  4. Come Funziona la Successione con il Sistema Tavolare
  5. Documenti Aggiuntivi Necessari per la Successione Tavolare
  6. Procedura di Intavolazione dopo la Successione
  7. Tempi e Costi Specifici del Sistema Tavolare
  8. Errori Comuni da Evitare nella Successione Tavolare
  9. Domande Frequenti sul Sistema Tavolare Udine

Se devi gestire una successione a Udine o nei comuni limitrofi della provincia, potresti trovarti di fronte a un sistema diverso dal catasto ordinario che vale nel resto d’Italia: il sistema tavolare o libro fondiario.

Questo particolare sistema di registrazione immobiliare, eredità dell’impero austro-ungarico, è ancora in vigore in molti comuni del Friuli Venezia Giulia e comporta procedure specifiche per la dichiarazione di successione e il trasferimento della proprietà.

In questa guida completa ti spiegheremo cos’è il sistema tavolare, quali sono le differenze fondamentali con il catasto ordinario, quali comuni della provincia di Udine lo utilizzano ancora oggi, e soprattutto come funziona la procedura di successione con intavolazione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle successioni tavolari in Friuli Venezia Giulia e ti affiancherà in ogni fase, dalla dichiarazione di successione alla procedura di intavolazione presso il Tribunale.

Cos’è il Sistema Tavolare e Perché Esiste a Udine

Il sistema tavolare (chiamato anche libro fondiario) è un particolare sistema di pubblicità immobiliare che garantisce la certezza della proprietà attraverso la registrazione presso il Tribunale competente.

A differenza del catasto ordinario, che ha valore meramente fiscale, il sistema tavolare ha valore costitutivo: ciò significa che la proprietà di un immobile si trasferisce solo con l’intavolazione nel libro fondiario.

Le Origini Storiche del Sistema Tavolare in Friuli

Il sistema tavolare a Udine e in Friuli Venezia Giulia deriva dalla dominazione austro-ungarica. Durante l’impero, questi territori adottarono il sistema tavolare austriaco, regolato dal R.D. 28 marzo 1929, n. 499.

Dopo l’annessione all’Italia nel 1918, il governo italiano decise di mantenere il sistema tavolare nei territori che lo applicavano già, riconoscendone i vantaggi in termini di certezza giuridica e sicurezza delle transazioni immobiliari.

Ancora oggi, più di 100 anni dopo, il sistema tavolare resta in vigore in provincia di Udine, Trieste, Gorizia, Pordenone e in alcuni comuni del Trentino-Alto Adige.

I Vantaggi del Sistema Tavolare

Nonostante possa sembrare più complesso, il sistema tavolare offre importanti vantaggi:

  • Certezza assoluta della proprietà: il libro fondiario fa fede fino a prova di falsità materiale
  • Protezione dagli errori: il Tribunale verifica la conformità di ogni atto prima dell’intavolazione
  • Trasparenza totale: chiunque può consultare il libro fondiario e conoscere con certezza il proprietario di un immobile
  • Riduzione delle liti: la pubblicità tavolare riduce drasticamente le controversie sulla proprietà

Per questo motivo, molti esperti del settore immobiliare considerano il sistema tavolare superiore al catasto ordinario in termini di sicurezza giuridica.

Differenze tra Catasto Ordinario e Sistema Tavolare

La distinzione tra catasto ordinario e sistema tavolare è fondamentale per capire come funziona la successione a Udine e nei comuni tavolari.

Valore delle Registrazioni

Catasto ordinario:

  • Ha valore meramente fiscale
  • Le visure catastali non provano la proprietà
  • Servono solo per calcolare le imposte
  • La proprietà si trasferisce con il rogito notarile, non con la trascrizione

Sistema tavolare:

  • Ha valore costitutivo della proprietà
  • Il libro fondiario fa fede fino a prova di falsità materiale
  • La proprietà si trasferisce SOLO con l’intavolazione presso il Tribunale
  • Senza intavolazione, anche con rogito regolare, non si diventa proprietari

Dove si Registrano gli Atti

Catasto ordinario:

  • Trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari (gestita dall’Agenzia delle Entrate)
  • Visure presso gli uffici catastali

Sistema tavolare:

  • Intavolazione presso il Tribunale (sezione libro fondiario)
  • Visure presso il Tribunale di Udine o online tramite il portale giustizia
  • Il giudice tavolare verifica la conformità di ogni atto

Effetti sulla Successione

Nella successione con catasto ordinario:

  • Dopo la dichiarazione di successione, gli eredi sono automaticamente proprietari
  • La trascrizione serve solo per rendere opponibile il trasferimento ai terzi
  • Tempi più rapidi

Nella successione tavolare a Udine:

  • La dichiarazione di successione NON trasferisce la proprietà
  • È obbligatoria la procedura di intavolazione presso il Tribunale
  • Solo dopo l’intavolazione gli eredi diventano proprietari a tutti gli effetti
  • Tempi più lunghi (da 3 a 6 mesi per l’intavolazione)

Questa differenza è cruciale: molti eredi, non conoscendo il sistema tavolare, credono di essere proprietari dopo aver presentato la dichiarazione di successione, ma in realtà devono completare l’intavolazione per diventarlo effettivamente.

Quali Comuni della Provincia di Udine Usano il Sistema Tavolare

Non tutti i comuni della provincia di Udine applicano il sistema tavolare. La suddivisione dipende dalla storia amministrativa del territorio durante la dominazione austro-ungarica.

Comuni Tavolari in Provincia di Udine

Il sistema tavolare è applicato nei seguenti comuni tavolari della provincia di Udine:

  • Aiello del Friuli
  • Aquileia
  • Artegna
  • Attimis
  • Bagnaria Arsa
  • Bicinicco
  • Bordano
  • Buttrio
  • Camino al Tagliamento
  • Campoformido
  • Carlino
  • Cassacco
  • Castions di Strada
  • Cervignano del Friuli
  • Chiopris-Viscone
  • Cividale del Friuli
  • Corno di Rosazzo
  • Faedis
  • Fiumicello Villa Vicentina
  • Forgaria nel Friuli
  • Gemona del Friuli
  • Gonars
  • Latisana
  • Lignano Sabbiadoro
  • Lusevera
  • Magnano in Riviera
  • Majano
  • Malborghetto-Valbruna
  • Manzano
  • Martignacco
  • Mereto di Tomba
  • Montenars
  • Mortegliano
  • Moruzzo
  • Muzzana del Turgnano
  • Nimis
  • Osoppo
  • Palmanova
  • Palazzolo dello Stella
  • Pasian di Prato
  • Pavia di Udine
  • Pocenia
  • Pontebba
  • Porpetto
  • Povoletto
  • Pozzuolo del Friuli
  • Pradamano
  • Premariacco
  • Preone
  • Prepotto
  • Ragogna
  • Reana del Rojale
  • Remanzacco
  • Resia
  • Resiutta
  • Rive d’Arcano
  • Rivignano Teor
  • San Daniele del Friuli
  • San Giovanni al Natisone
  • San Leonardo
  • San Pietro al Natisone
  • San Vito al Torre
  • Santa Maria la Longa
  • Savogna
  • Sedegliano
  • Stregna
  • Taipana
  • Talmassons
  • Tarcento
  • Tarvisio
  • Tavagnacco
  • Terzo d’Aquileia
  • Tolmezzo
  • Torreano
  • Torviscosa
  • Trasaghis
  • Treppo Grande
  • Tricesimo
  • Trivignano Udinese
  • Udine (capoluogo)
  • Varmo
  • Venzone
  • Verzegnis
  • Visco
  • Zuglio

Come Verificare se un Immobile è Tavolare

Per verificare con certezza se un immobile a Udine o provincia è soggetto al sistema tavolare:

  1. Verifica se il comune è nella lista sopra
  2. Controlla negli atti di proprietà se viene citato il “libro fondiario” o la “partita tavolare“
  3. Richiedi una visura tavolare presso il Tribunale di Udine
  4. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita

Attenzione: Esistono rari casi di immobili catastali in comuni tavolari (acquisiti dopo il 1929) e viceversa. Per questo è sempre consigliabile una verifica preliminare prima di avviare la successione.

Come Funziona la Successione con il Sistema Tavolare

La successione con sistema tavolare a Udine segue un percorso in due fasi distinte, a differenza della successione ordinaria che si conclude con la sola dichiarazione.

FASE 1: Dichiarazione di Successione

Come per il catasto ordinario, anche con il sistema tavolare è necessario presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (generalmente coincidente con la data di morte del defunto).

Nella dichiarazione occorre indicare:

  • Dati del defunto e degli eredi
  • Elenco completo dei beni ereditari (immobili, conti correnti, titoli, ecc.)
  • Per gli immobili tavolari: numero di partita tavolare e estremi catastali
  • Valore dei beni ai fini del calcolo delle imposte
  • Eventuale testamento pubblico o olografo

Documenti necessari per la dichiarazione:

  • Certificato di morte
  • Stato di famiglia storico del defunto
  • Documento d’identità e codice fiscale di tutti gli eredi
  • Visura tavolare degli immobili (non visura catastale!)
  • Estratti conto bancari e giacenze al momento del decesso
  • Eventuale testamento
  • Atto di notorietà o dichiarazione sostitutiva di atto notorio

Il CAF Centro Fiscale ti assiste nella raccolta di tutta la documentazione e nella compilazione telematica della dichiarazione.

FASE 2: Procedura di Intavolazione presso il Tribunale

Questa è la fase caratteristica del sistema tavolare e assente nel catasto ordinario. Solo con l’intavolazione gli eredi diventano proprietari degli immobili.

La richiesta di intavolazione della successione va presentata al Tribunale di Udine (sezione libro fondiario) e deve contenere:

  • Copia autentica della dichiarazione di successione presentata
  • Ricevuta di pagamento delle imposte di successione (se dovute)
  • Certificato di eseguita voltura catastale
  • Domanda di intavolazione redatta su modello prestampato
  • Certificato di morte
  • Certificato successorio o atto di notorietà che attesti la qualità di erede
  • Eventuale testamento depositato presso notaio

Il giudice tavolare esamina la documentazione e verifica:

  • La completezza della domanda
  • La correttezza dei dati degli eredi
  • La regolarità formale degli atti
  • L’assenza di vincoli o gravami incompatibili

Se tutto è in ordine, il Tribunale emette un decreto di intavolazione che viene trascritto nel libro fondiario. Da questo momento gli eredi sono proprietari a tutti gli effetti.

Tempi della Successione Tavolare

  • Dichiarazione di successione: da presentare entro 12 mesi dal decesso
  • Intavolazione: da richiedere dopo l’accettazione della dichiarazione (solitamente 30-60 giorni)
  • Decreto di intavolazione: emesso dal Tribunale in 3-6 mesi dalla richiesta (variabile in base al carico di lavoro)

Importante: Fino all’intavolazione, gli immobili restano intestati al defunto nel libro fondiario. Gli eredi non possono venderli né ipotecarli, anche se hanno già pagato le imposte di successione.

Documenti Aggiuntivi Necessari per la Successione Tavolare

La successione tavolare richiede documentazione specifica rispetto alla successione ordinaria. Ecco un elenco completo dei documenti necessari.

Documenti Personali

  • Certificato di morte del defunto (in originale o copia conforme)
  • Stato di famiglia storico del defunto alla data del decesso
  • Certificato di matrimonio (se il defunto era coniugato)
  • Documenti d’identità di tutti gli eredi (carta d’identità o patente)
  • Codici fiscali di tutti gli eredi
  • Stato di famiglia di ciascun erede

Documenti Immobiliari Specifici per Sistema Tavolare

  • Visura tavolare aggiornata di tutti gli immobili (richiesta presso Tribunale di Udine)
  • Certificato di proprietà tavolare (se disponibile tra i documenti del defunto)
  • Planimetrie catastali degli immobili
  • Visure catastali (anche se l’immobile è tavolare, servono per i dati fiscali)
  • Atti di acquisto precedenti intestati al defunto (se disponibili)

Documenti Bancari e Finanziari

  • Estratti conto bancari alla data del decesso
  • Certificati di giacenza di conti correnti, libretti, deposito titoli
  • Elenco di azioni, obbligazioni, fondi posseduti
  • Documentazione di polizze assicurative sulla vita
  • Eventuali cassette di sicurezza (serve verbale di apertura)

Documenti Testamentari (se presenti)

  • Testamento olografo in originale (da depositare presso notaio per pubblicazione)
  • Testamento pubblico (copia autentica rilasciata dal notaio)
  • Verbale di pubblicazione del testamento olografo
  • Certificato dei testamenti (rilasciato dal Registro Generale dei Testamenti)

Documenti per l’Intavolazione (Fase 2)

Dopo aver presentato la dichiarazione di successione, per la procedura di intavolazione servono:

  • Copia conforme della dichiarazione di successione presentata
  • Ricevuta di pagamento imposte (ipotecaria, catastale, di bollo, tassa ipotecaria)
  • Certificato di eseguita voltura catastale (rilasciato dall’Agenzia delle Entrate)
  • Domanda di intavolazione su modello prestampato del Tribunale
  • Atto di notorietà o certificato successorio europeo che attesti la qualità di erede
  • Marca da bollo per l’istanza al Tribunale (importo variabile)

Come Otteniamo i Documenti per Te

Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di richiedere per tuo conto:

  • Certificati anagrafici presso il Comune
  • Visure tavolari presso il Tribunale di Udine
  • Visure catastali presso l’Agenzia delle Entrate
  • Certificato dei testamenti presso il Registro Generale
  • Giacenze bancarie (con delega firmata)

Ti chiederemo solo i documenti che non possiamo recuperare direttamente, rendendo la procedura semplice e veloce.

Procedura di Intavolazione dopo la Successione

L’intavolazione della successione è il passaggio cruciale che trasferisce effettivamente la proprietà degli immobili dal defunto agli eredi nel sistema tavolare.

Quando si Può Richiedere l’Intavolazione

La domanda di intavolazione può essere presentata al Tribunale di Udine solo dopo aver completato la dichiarazione di successione e aver ricevuto:

  • Ricevuta di presentazione della dichiarazione di successione
  • Liquidazione e pagamento delle imposte (se dovute)
  • Certificato di eseguita voltura catastale

Solitamente questi documenti sono disponibili 30-60 giorni dopo la presentazione della dichiarazione.

Chi Può Presentare la Domanda di Intavolazione

La domanda può essere presentata:

  • Da uno o più eredi personalmente
  • Da un professionista delegato (avvocato, commercialista, CAF)
  • Da tutti gli eredi congiuntamente (preferibile se ci sono più coeredi)

Il CAF Centro Fiscale può presentare la domanda per tuo conto con apposita delega.

Dove si Presenta la Domanda

La domanda di intavolazione va presentata presso:

Tribunale di Udine
Ufficio del Libro Fondiario
Via Prefettura, 15 – 33100 Udine

La presentazione può avvenire:

  • Di persona presso lo sportello (orari: lun-ven 9:00-12:30)
  • Via PEC all’indirizzo: tribunale.udine@giustiziacert.it
  • Per posta raccomandata con ricevuta di ritorno

Contenuto della Domanda di Intavolazione

La domanda deve contenere obbligatoriamente:

  1. Generalità complete del defunto (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, ultima residenza)
  2. Data del decesso
  3. Generalità di tutti gli eredi con indicazione delle quote ereditarie
  4. Descrizione degli immobili con numero di partita tavolare e dati catastali
  5. Riferimento alla dichiarazione di successione presentata (numero protocollo e data)
  6. Richiesta di intavolazione del diritto di proprietà a favore degli eredi

Il CAF Centro Fiscale compila la domanda su modello prestampato fornito dal Tribunale, garantendo la correttezza formale.

Documenti da Allegare alla Domanda

  • Copia autentica della dichiarazione di successione
  • Ricevute di pagamento delle imposte (ipotecaria, catastale, bolli)
  • Certificato di eseguita voltura catastale
  • Certificato di morte
  • Atto di notorietà o certificato successorio europeo che attesta la qualità di erede
  • Eventuale testamento pubblicato
  • Marca da bollo da 27 euro (importo aggiornato al 2025)

Esame della Domanda da Parte del Giudice Tavolare

Una volta presentata la domanda, il giudice tavolare del Tribunale di Udine procede all’esame:

  1. Verifica la completezza della documentazione
  2. Controlla la conformità formale della domanda
  3. Esamina la correttezza dei dati degli eredi e delle quote
  4. Verifica l’assenza di vincoli o gravami incompatibili
  5. Controlla che le imposte siano state pagate

Se rileva irregolarità o mancanze, il Tribunale richiede integrazioni documentali o chiarimenti.

Decreto di Intavolazione

Se tutto è regolare, il giudice tavolare emette il decreto di intavolazione, che viene trascritto nel libro fondiario.

Il decreto indica:

  • I nuovi proprietari (eredi) con le rispettive quote
  • La data di intavolazione (che fa fede per la proprietà)
  • Il numero di partita tavolare
  • Eventuali annotazioni o riserve

Da questo momento, gli eredi sono proprietari a tutti gli effetti e possono:

  • Vendere l’immobile
  • Donarlo
  • Ipotecarlo per ottenere un mutuo
  • Affittarlo
  • Compiere qualsiasi atto di disposizione

Notifica del Decreto

Il Tribunale notifica il decreto di intavolazione agli eredi (o al loro delegato) tramite:

  • Posta ordinaria (all’indirizzo indicato nella domanda)
  • PEC (se indicata)
  • Ritiro diretto presso la cancelleria del Tribunale

È consigliabile ritirare personalmente il decreto per accelerare i tempi.

Costi della Procedura di Intavolazione

  • Imposta ipotecaria: 200 euro (se dovuta, altrimenti 200 euro in misura fissa già pagati con la successione)
  • Imposta di bollo: 27 euro (marca da bollo sulla domanda)
  • Diritti di cancelleria: variabili (circa 30-50 euro)
  • Onorari professionali CAF: preventivo personalizzato in base alla complessità

Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo dettagliato prima di iniziare la procedura.

Tempi e Costi Specifici del Sistema Tavolare

Gestire una successione con sistema tavolare a Udine comporta tempi e costi diversi rispetto a una successione ordinaria. Vediamo nel dettaglio.

Tempi della Successione Tavolare

FASE 1 – Dichiarazione di Successione:

  • Termine legale: entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (data del decesso)
  • Tempo di lavorazione: 2-4 settimane dalla consegna di tutti i documenti al CAF
  • Tempo di accettazione Agenzia Entrate: 30-60 giorni dalla presentazione

FASE 2 – Intavolazione presso Tribunale:

  • Quando si può presentare: dopo aver ricevuto certificato di voltura catastale (circa 30-60 giorni dalla dichiarazione)
  • Tempo di esame del Tribunale: 3-6 mesi (variabile in base al carico di lavoro)
  • Notifica decreto: 15-30 giorni dall’emissione

Tempo totale stimato: da un minimo di 5 mesi a un massimo di 10-12 mesi dalla presentazione della dichiarazione di successione al completamento dell’intavolazione.

Confronto con catasto ordinario:

  • Catasto ordinario: 1-2 mesi totali
  • Sistema tavolare: 5-12 mesi totali

Il sistema tavolare richiede quindi tempi significativamente più lunghi, ma offre in cambio una certezza giuridica assoluta della proprietà.

Costi della Successione Tavolare

I costi si dividono in imposte obbligatorie e onorari professionali.

IMPOSTE OBBLIGATORIE (uguali per tavolare e catasto ordinario):

1. Imposta di successione:

  • Coniuge e figli: 4% sulla parte eccedente 1.000.000 euro per ciascun erede
  • Fratelli e sorelle: 6% sulla parte eccedente 100.000 euro per ciascun erede
  • Altri parenti fino al 4° grado: 6% senza franchigia
  • Altri soggetti: 8% senza franchigia

2. Imposta ipotecaria:

  • Prima casa: 200 euro in misura fissa
  • Altri immobili: 2% del valore catastale

3. Imposta catastale:

  • Prima casa: 200 euro in misura fissa
  • Altri immobili: 1% del valore catastale

4. Imposta di bollo:

  • 85 euro per la dichiarazione
  • 27 euro marca da bollo per domanda di intavolazione

5. Tassa ipotecaria:

  • 35 euro per ciascun immobile
  • 55 euro per ciascuna formalità tavolare

COSTI AGGIUNTIVI SPECIFICI PER SISTEMA TAVOLARE:

  • Visure tavolari: circa 10-15 euro cadauna
  • Certificato di proprietà tavolare: 20-30 euro
  • Diritti di cancelleria Tribunale: 30-50 euro
  • Spese per integrazioni documentali: variabili

ONORARI PROFESSIONALI CAF CENTRO FISCALE:

Gli onorari dipendono dalla complessità della successione:

  • Successione semplice (1-2 immobili, pochi eredi, senza testamento): da 500 a 800 euro
  • Successione media (3-5 immobili, più eredi, patrimonio misto): da 800 a 1.500 euro
  • Successione complessa (molti immobili, testamento, patrimoni articolati): da 1.500 euro in su (preventivo personalizzato)

Gli onorari del CAF includono:

  • Consulenza preliminare
  • Raccolta e verifica documentazione
  • Richiesta visure tavolari e catastali
  • Compilazione e presentazione dichiarazione di successione
  • Calcolo e versamento imposte
  • Voltura catastale
  • Compilazione e presentazione domanda di intavolazione
  • Assistenza fino al decreto definitivo

Esempio Pratico di Costi

Caso 1 – Successione tra coniugi con prima casa tavolare a Udine:

  • Valore immobile: 200.000 euro
  • Imposta di successione: 0 euro (coniuge, sotto franchigia)
  • Imposta ipotecaria: 200 euro
  • Imposta catastale: 200 euro
  • Bolli e tasse: 85 + 27 + 55 = 167 euro
  • Visure tavolari: 30 euro
  • Onorari CAF: 600 euro (successione semplice)
  • TOTALE: circa 1.200 euro

Caso 2 – Successione tra fratelli con 3 immobili tavolari:

  • Valore totale: 400.000 euro
  • 2 eredi (200.000 euro ciascuno)
  • Imposta di successione: 6% su (200.000 – 100.000) x 2 = 12.000 euro
  • Imposta ipotecaria: 2% su 400.000 = 8.000 euro
  • Imposta catastale: 1% su 400.000 = 4.000 euro
  • Bolli e tasse: 85 + 27 + (55 x 3) = 277 euro
  • Visure tavolari: 60 euro (3 immobili)
  • Onorari CAF: 1.200 euro (successione media)
  • TOTALE: circa 25.500 euro

Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo dettagliato e trasparente prima di iniziare, senza costi nascosti.

Errori Comuni da Evitare nella Successione Tavolare

Gestire una successione con sistema tavolare senza assistenza specializzata può portare a errori costosi. Ecco i più frequenti.

Errore 1: Credere di Essere Proprietari dopo la Dichiarazione di Successione

Questo è l’errore più comune e grave. Molti eredi, abituati al sistema catastale ordinario, pensano che presentare la dichiarazione di successione e pagare le imposte sia sufficiente per diventare proprietari.

Nel sistema tavolare NON è così.

Fino all’intavolazione presso il Tribunale, gli immobili restano intestati al defunto nel libro fondiario. Gli eredi NON possono:

  • Vendere l’immobile
  • Donarlo
  • Ipotecarlo per un mutuo
  • Affittarlo con contratti registrati a proprio nome

Qualsiasi atto di vendita o donazione fatto prima dell’intavolazione è nullo.

Conseguenze: Contratti di vendita annullati, perdita di caparre, contenziosi legali con acquirenti.

Errore 2: Usare la Visura Catastale invece della Visura Tavolare

Per gli immobili soggetti a sistema tavolare, la visura catastale non è sufficiente. Serve la visura tavolare che si richiede presso il Tribunale.

La visura catastale fornisce solo dati fiscali (rendita, categoria), ma non prova la proprietà.

La visura tavolare invece certifica:

  • Il proprietario attuale
  • Eventuali ipoteche o gravami
  • Servitù attive o passive
  • Quote di comproprietà

Conseguenze: Dichiarazione di successione incompleta o errata, ritardi nella procedura, necessità di integrazioni documentali.

Errore 3: Non Controllare i Confini Esatti dell’Immobile

Nel sistema tavolare, i confini e la superficie degli immobili sono indicati con precisione assoluta nel libro fondiario.

Se ci sono difformità tra:

  • Dati catastali
  • Dati tavolari
  • Stato di fatto dell’immobile

Il Tribunale può sospendere l’intavolazione e richiedere accertamenti tecnici (rilievi, perizie geometriche).

Conseguenze: Ritardi di mesi, costi aggiuntivi per perizie tecniche, necessità di regolarizzazioni edilizie.

Errore 4: Dimenticare di Richiedere il Certificato di Eseguita Voltura Catastale

Anche se l’immobile è tavolare, è obbligatorio eseguire anche la voltura catastale presso l’Agenzia delle Entrate (serve per aggiornare i dati fiscali).

Il certificato di eseguita voltura è un documento indispensabile per presentare la domanda di intavolazione al Tribunale.

Senza questo certificato, il Tribunale non esamina la domanda di intavolazione.

Conseguenze: Impossibilità di presentare la domanda di intavolazione, ritardi di mesi.

Errore 5: Non Verificare l’Esistenza di Testamenti

Prima di presentare la dichiarazione di successione, è obbligatorio verificare se il defunto ha lasciato un testamento.

La verifica si fa richiedendo il Certificato dei Testamenti presso il Registro Generale dei Testamenti (servizio nazionale dell’Agenzia delle Entrate).

Se esiste un testamento e non lo si dichiara, la successione è invalida.

Conseguenze: Dichiarazione di successione annullata, necessità di ripresentare tutto, sanzioni fiscali, possibili contenziosi tra eredi.

Errore 6: Non Rispettare i Termini di 12 Mesi

La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (solitamente coincide con la data di morte).

Il superamento del termine comporta:

  • Sanzione amministrativa: dal 120% al 240% dell’imposta dovuta (minimo 250 euro)
  • Interessi di mora: calcolati giorno per giorno dal termine scaduto
  • Ravvedimento operoso: possibile entro 90 giorni con sanzione ridotta

Conseguenze: Costi aggiuntivi anche di migliaia di euro, soprattutto se l’asse ereditario è rilevante.

Errore 7: Presentare Documentazione Incompleta al Tribunale

Il giudice tavolare esamina con rigore la domanda di intavolazione. Qualsiasi documento mancante o non conforme comporta una richiesta di integrazione.

Documenti spesso dimenticati:

  • Certificato di morte in originale o copia conforme
  • Atto di notorietà con firma autenticata
  • Ricevute di pagamento di tutte le imposte
  • Marca da bollo sulla domanda
  • Certificato successorio europeo (in casi complessi)

Conseguenze: Ritardi di 1-2 mesi per ogni integrazione richiesta, allungamento dei tempi totali.

Errore 8: Fare da Soli senza Assistenza Specializzata

Il sistema tavolare è complesso e richiede competenze specifiche:

  • Conoscenza delle norme del libro fondiario
  • Esperienza con la modulistica del Tribunale
  • Capacità di interpretare le visure tavolari
  • Conoscenza dei tempi e delle procedure del Tribunale di Udine

Affidarsi a professionisti non specializzati (es. CAF che lavorano solo con catasto ordinario) o fare tutto da soli aumenta drasticamente il rischio di errori.

Conseguenze: Procedure sbagliate, documenti respinti, ritardi, costi aggiuntivi per correzioni, stress e perdita di tempo.

Come Evitare Questi Errori

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato in successioni tavolari e conosce perfettamente le procedure del Tribunale di Udine.

Ti affianchiamo in ogni fase:

  1. Verifica preliminare gratuita se l’immobile è tavolare
  2. Richiesta visure tavolari e catastali
  3. Raccolta completa della documentazione
  4. Compilazione e presentazione dichiarazione di successione
  5. Voltura catastale
  6. Compilazione e presentazione domanda di intavolazione
  7. Assistenza fino al decreto definitivo

Evita errori costosi. Affidati a chi conosce il sistema tavolare friulano da anni.

Domande Frequenti sul Sistema Tavolare Udine

Cosa succede se non faccio l’intavolazione dopo la successione?

Se non completi la procedura di intavolazione, gli immobili restano intestati al defunto nel libro fondiario. Gli eredi non possono venderli, donarli o ipotecarli. Non ci sono sanzioni dirette, ma di fatto gli eredi non acquisiscono mai la piena proprieta.

Quanto tempo ho per fare l’intavolazione?

Non c’e un termine legale per l’intavolazione. Tuttavia, e consigliabile procedere il prima possibile dopo aver ricevuto il certificato di voltura catastale (circa 30-60 giorni dalla dichiarazione di successione). Ritardi eccessivi possono complicare la procedura se nel frattempo cambia la situazione degli eredi.

Posso vendere l’immobile prima dell’intavolazione?

No. Nel sistema tavolare, la vendita di un immobile non ancora intavolato agli eredi e nulla. L’acquirente non puo diventare proprietario perche il venditore (erede) non e ancora proprietario a sua volta. E necessario completare prima l’intavolazione della successione, poi procedere alla vendita.

Il sistema tavolare vale solo a Udine?

No. Il sistema tavolare e in vigore in tutta la provincia di Udine (circa 90 comuni), in provincia di Trieste, Gorizia, Pordenone e in alcuni comuni del Trentino-Alto Adige. E l’eredita della dominazione austro-ungarica in questi territori.

Quanto costa l’intavolazione della successione?

I costi dipendono dal valore degli immobili e dal numero di eredi. In generale: imposte fisse (200 euro ipotecaria + 200 euro catastale per prima casa), bolli e diritti di cancelleria (circa 100-150 euro), onorari professionali del CAF (da 500 a 1.500 euro in base alla complessita). Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo dettagliato prima di iniziare.

Devo pagare di nuovo le imposte per l’intavolazione?

No. Le imposte di successione (ipotecaria, catastale, di bollo) si pagano una sola volta con la dichiarazione di successione. Per l’intavolazione si pagano solo i diritti di cancelleria del Tribunale (circa 30-50 euro) e l’eventuale onorario professionale per la compilazione della domanda.

Posso fare l’intavolazione da solo senza il CAF?

Tecnicamente si, ma e sconsigliato. La procedura richiede conoscenze specifiche del sistema tavolare, modulistica corretta del Tribunale, e documentazione precisa. Errori o omissioni comportano ritardi di mesi. Il CAF Centro Fiscale di Udine e specializzato in successioni tavolari e garantisce che tutto venga fatto correttamente al primo tentativo.

Come faccio a sapere se un immobile e tavolare o catastale?

Puoi verificare in tre modi: 1) Controllare se il comune e tra quelli tavolari della provincia di Udine (vedi elenco sopra); 2) Negli atti di proprieta cercare riferimenti al ‘libro fondiario’ o ‘partita tavolare’; 3) Richiedere una visura tavolare presso il Tribunale di Udine. Il CAF Centro Fiscale offre una verifica preliminare gratuita.

Il sistema tavolare a Udine rappresenta una particolarità del territorio friulano che richiede procedure specifiche e competenze specializzate.

Gestire una successione con libro fondiario non è come una successione ordinaria: la procedura di intavolazione presso il Tribunale è un passaggio obbligatorio e complesso, che richiede documentazione precisa e tempi più lunghi.

Tuttavia, il sistema tavolare offre in cambio una certezza assoluta della proprietà che il catasto ordinario non può garantire. Una volta completata l’intavolazione, la tua proprietà è certificata dal Tribunale e opponibile a chiunque.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato in successioni tavolari in Friuli Venezia Giulia e ti affianca in ogni fase:

  • Verifica preliminare gratuita
  • Richiesta di visure tavolari e catastali
  • Compilazione e presentazione della dichiarazione di successione
  • Voltura catastale
  • Compilazione e presentazione della domanda di intavolazione
  • Assistenza fino all’emissione del decreto definitivo

Affidati a chi conosce il territorio friulano e il sistema tavolare da anni.

Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza senza impegno.

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    Domande Frequenti sul Sistema Tavolare

    Cos’e il sistema tavolare e dove si applica?

    Il sistema tavolare (o libro fondiario) e un sistema di pubblicita immobiliare ereditato dall’Impero Austro-Ungarico. In Friuli Venezia Giulia si applica nelle province di Trieste e Gorizia, e in alcuni comuni della provincia di Udine (zona di Cervignano e Tarvisio).

    Qual e la differenza tra catasto e tavolare?

    Nel sistema catastale ordinario la proprieta si trasferisce con l’atto (contratto, successione). Nel sistema tavolare la proprieta si trasferisce solo con l’intavolazione nel libro fondiario. Senza intavolazione, non sei proprietario anche se hai l’atto.

    Quanto costa l’intavolazione dopo la successione?

    L’intavolazione costa circa 100-200 euro tra diritti di segreteria e bolli. Se ti affidi al CAF o a un professionista, va aggiunto l’onorario per la pratica. I costi sono simili a quelli della voltura catastale ordinaria.

    Entro quando devo fare l’intavolazione?

    L’intavolazione va richiesta dopo aver presentato la dichiarazione di successione. Non c’e un termine perentorio come per la voltura, ma e fortemente consigliato procedere subito per evitare problemi con vendite o mutui.

    Il CAF di Udine puo gestire successioni con sistema tavolare?

    Si, il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i clienti anche per successioni in comuni con sistema tavolare. Collaboriamo con professionisti specializzati per l’intavolazione presso gli Uffici Tavolari di competenza.

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