NOTIZIEDomanda di invalidità civile senza delega al patronato per i documentiIndice dei contenutiLa novità del messaggio INPS n. 2661/2026Dove si applica la nuova procedura: le 60 provinceDocumenti necessari e come allegarliCosa succede fuori dalle province in sperimentazioneFAQ: domande frequentiL’INPS ha semplificato la procedura per la domanda di invalidità civile: con il messaggio n. 2661 del 28 agosto 2026, nelle 60 province dove è già partita la nuova valutazione di base della disabilità, il patronato non deve più far firmare al cittadino una delega cartacea aggiuntiva per trasmettere i documenti sanitari. Il mandato digitale già conferito copre automaticamente anche l’invio dei referti tramite la procedura DOCSAN.Si tratta di una semplificazione concreta per chi sta presentando domanda di invalidità civile in queste province: un passaggio burocratico in meno, senza dover tornare allo sportello solo per firmare un foglio. Vediamo nel dettaglio cosa cambia e come funziona il nuovo sistema.La novità del messaggio INPS n. 2661/2026Il procedimento di invalidità civile si apre con il medico certificatore (il medico di base), che redige e trasmette all’INPS il certificato medico introduttivo. Nelle 60 province in cui è attiva la nuova procedura di valutazione di base della disabilità, quel certificato vale già come avvio della pratica: non serve più presentare una domanda amministrativa separata.Fino al messaggio n. 2661/2026, chi si rivolgeva a un patronato per gestire la pratica doveva firmare due documenti: un mandato digitale per i dati socio-economici e una delega cartacea separata per autorizzare il patronato a inviare i referti sanitari tramite la procedura DOCSAN (il sistema INPS dedicato all’allegazione dei documenti nella valutazione di base).Con la novità di agosto 2026, l’INPS ha integrato DOCSAN con la Piattaforma Intermediari che gestisce i mandati digitali. Ora il sistema esegue due controlli automatici:verifica la presenza di un certificato medico introduttivo valido;verifica la sussistenza di uno o più mandati digitali attivi conferiti dall’interessato allo stesso istituto di patronato.Se il mandato non è ancora abbinato al numero del certificato, la procedura effettua l’associazione in automatico, dopo aver accertato che esista un mandato attivo abbinabile. Il risultato pratico: l’operatore di patronato non deve più far firmare una delega cartacea aggiuntiva a chi lo ha già incaricato per i dati socio-economici. Un solo mandato digitale copre ora l’intera pratica. Dove si applica la nuova procedura: le 60 provinceLa semplificazione introdotta con il messaggio n. 2661/2026 vale soltanto nelle 60 province dove è già partita la nuova valutazione di base della disabilità. In questi territori:la pratica parte con il solo certificato medico introduttivo, senza domanda separata;il mandato digitale al patronato copre automaticamente anche l’invio dei referti;ogni referto va caricato in PDF separato, entro due megabyte, da struttura pubblica o privata accreditata.La buona notizia è che la situazione cambierà presto per tutti: dal 1° gennaio 2027 la procedura diventerà unica su tutto il territorio nazionale. Chi si trova oggi in una delle province escluse dalla sperimentazione dovrà ancora seguire l’iter precedente, ma solo per qualche mese. Documenti necessari e come allegarliIndipendentemente dalla procedura in vigore nella propria provincia, il cittadino deve presentare alla commissione medica INPS i referti che documentano la propria condizione. Ecco cosa serve:Certificato medico introduttivo: redatto e inviato all’INPS dal medico curante tramite il portale istituzionale. È il documento che avvia il procedimento e deve essere trasmesso prima di qualsiasi altra operazione.Documentazione sanitaria integrativa: cartelle cliniche, referti di ricovero, esami diagnostici, relazioni di specialisti. Non è obbligatoria per avviare la pratica, ma è decisiva per la valutazione della commissione medica INPS.Eventuale documentazione di invalidità già riconosciuta: se esiste un verbale precedente (ad esempio di una commissione ASL), va allegato.Documento di identità e codice fiscale: necessari per l’identificazione.Nelle province in sperimentazione, i referti vanno caricati tramite la procedura DOCSAN in PDF separati (massimo 2 MB ciascuno), e devono provenire da strutture pubbliche o private accreditate. Il servizio online di allegazione indica le tipologie di documento ammesse per ciascun quadro clinico. Se l’allegazione viene bloccata dal sistema, la pratica torna alla visita in presenza — il che può allungare i tempi.Per un approfondimento sulle prestazioni collegate, leggi anche: Pensione Anticipata Legge 104: Guida 2026 per Caregiver e Invalidi. Cosa succede fuori dalle province in sperimentazioneNelle province non ancora incluse nella sperimentazione, la domanda di invalidità civile segue ancora l’iter tradizionale:il cittadino (o il patronato per suo conto) presenta la domanda amministrativa tramite il portale INPS;per autorizzare il patronato anche all’invio dei documenti sanitari è necessaria una delega cartacea separata, da consegnare allo sportello;la commissione medica integrata (medici INPS, medici ASL e, se pertinente, rappresentanti delle associazioni di categoria) convoca il richiedente a visita;durante la visita, il cittadino può consegnare direttamente la propria documentazione sanitaria.Anche in questo caso il servizio del patronato è completamente gratuito per il cittadino. I patronati sono finanziati dallo Stato e non possono chiedere compensi per i servizi di assistenza nelle pratiche previdenziali e assistenziali di base.Chi ha già ricevuto un riconoscimento di invalidità civile e deve affrontare la revisione, ha a disposizione un termine di 40 giorni dalla convocazione per inviare i documenti sanitari aggiornati prima della nuova valutazione. FAQ: domande frequenti Cosa ha cambiato il messaggio INPS n. 2661 del 28 agosto 2026?Ha integrato la procedura DOCSAN (per l’allegazione dei documenti sanitari) con la Piattaforma Intermediari che gestisce i mandati digitali. Nelle 60 province in sperimentazione, chi ha già conferito un mandato digitale al patronato per i dati socio-economici non deve più firmare una delega cartacea aggiuntiva per l’invio dei referti. Il sistema verifica e abbina automaticamente il mandato esistente.La nuova procedura vale in tutta Italia?No, al momento si applica solo nelle 60 province dove è già attiva la nuova valutazione di base della disabilità. Nelle altre province è ancora in vigore l’iter tradizionale, con la delega cartacea separata per i documenti. Dal 1° gennaio 2027 la procedura semplificata diventerà operativa in tutto il territorio nazionale.Il cittadino può raccogliere i propri documenti sanitari senza l’aiuto del patronato?Sì. La raccolta dei referti, delle cartelle cliniche e degli esami diagnostici è a cura del cittadino, che li ottiene direttamente dalle strutture sanitarie. Il patronato interviene per la gestione della pratica amministrativa: invio della domanda, trasmissione dei documenti tramite DOCSAN, comunicazioni con l’INPS. Ma la raccolta fisica dei documenti rimane compito del cittadino.Cosa succede se l’allegazione dei documenti viene bloccata dal sistema DOCSAN?Se il sistema blocca l’allegazione (ad esempio per formato del file, dimensione superiore a 2 MB o tipologia non ammessa per quel quadro clinico), la pratica torna alla visita in presenza. Questo può allungare i tempi complessivi di valutazione. È importante caricare i documenti nel formato corretto e verificare le tipologie ammesse tramite il servizio online di allegazione INPS.Entro quando si devono inviare i documenti in caso di revisione dell’invalidità?Chi deve affrontare una revisione dell’invalidità civile già riconosciuta ha a disposizione 40 giorni dalla convocazione per inviare i documenti sanitari aggiornati. Il termine è fissato dalla procedura INPS e va rispettato per evitare che la valutazione avvenga senza la documentazione medica più recente.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/invalidita-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-02 10:00:002026-08-31 15:36:32Domanda di invalidità civile senza delega al patronato per i documenti