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Tag Archivio per: guida successione

CAF, SUCCESSIONI

Calcolo Imposta Successione 2026: Guida con Esempi Pratici e Tabelle Aliquote

Imposte di successione 2026 - calcolo aliquote e franchigie per gli erediImposte su successione

Calcolare l’imposta di successione sembra complicato, ma in realtà segue una procedura in 3 passaggi che, una volta capita, diventa gestibile. In questa guida ti accompagniamo passo passo con esempi numerici concreti, tabelle delle aliquote aggiornate al 2026 e scenari tipici che ricoprono la maggior parte delle situazioni reali.

La buona notizia? Grazie alle franchigie generose previste per coniuge e figli (1 milione di euro a testa), la maggior parte degli eredi diretti non paga nulla. Ma quando l’imposta è dovuta, sbagliare il calcolo può costare caro in termini di sanzioni. Ecco perché serve metodo.

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Indice dei contenuti

  1. Come si calcola l’imposta di successione: i 3 passaggi
  2. Aliquote e franchigie 2026: la tabella completa
  3. Come calcolare la base imponibile: attivo ereditario
  4. Passività deducibili: cosa si sottrae
  5. Esempi pratici di calcolo: 6 casi reali
  6. Altre imposte sempre dovute (ipotecaria e catastale)
  7. Tabella riepilogativa scenari tipici
  8. Simulatore online Agenzia Entrate
  9. Come il CAF ti aiuta a non sbagliare
  10. Domande frequenti

Come si calcola l’imposta di successione: i 3 passaggi

Il calcolo dell’imposta di successione segue sempre tre passaggi fondamentali, validi per qualunque tipo di eredità. Capire questa sequenza ti permette di fare una stima preliminare già a casa, prima ancora di rivolgerti a un professionista.

Passaggio 1: determinare l’asse ereditario netto

L’asse ereditario netto è il valore complessivo di ciò che il defunto lascia agli eredi, al netto dei debiti. In formula:

Asse ereditario netto = Attivo ereditario − Passività deducibili

Ad esempio, se il defunto lascia una casa da 250.000 euro, un conto corrente da 50.000 euro e aveva un mutuo residuo di 30.000 euro, l’asse ereditario netto è: 250.000 + 50.000 − 30.000 = 270.000 euro.

Passaggio 2: applicare le franchigie per grado di parentela

La franchigia è la soglia sotto la quale non si paga nulla. Ogni erede ha la propria franchigia, calcolata sulla quota che gli spetta. Esempio: se due figli ereditano, ciascuno ha 1 milione di franchigia personale (non 1 milione in totale).

Passaggio 3: applicare le aliquote sulle quote eccedenti

Solo la parte che supera la franchigia viene tassata, con l’aliquota che dipende dal grado di parentela. Esempio pratico: se un fratello eredita 250.000 euro (con franchigia di 100.000), paga il 6% su (250.000 − 100.000) = 6% di 150.000 = 9.000 euro.

Aliquote e franchigie 2026: la tabella completa

Le aliquote dell’imposta di successione sono rimaste invariate rispetto agli anni scorsi e sono stabilite dal Testo Unico delle successioni e donazioni (D.Lgs. 346/1990), aggiornato dal D.Lgs. 139/2024 con decorrenza 2025. Ecco la tabella completa valida per il 2026:

Grado di parentelaAliquotaFranchigia (per erede)
Coniuge e figli (parenti in linea retta)4%1.000.000 €
Fratelli e sorelle6%100.000 €
Altri parenti fino al 4° grado (zii, nipoti, cugini)6%Nessuna
Affini in linea retta (suoceri, generi, nuore)6%Nessuna
Affini in linea collaterale fino al 3° grado6%Nessuna
Altri soggetti (conviventi, amici, estranei)8%Nessuna
Portatori di handicap grave (Legge 104/92, art. 3 c. 3)Dipende dal grado1.500.000 €

Franchigia maggiorata per portatori di handicap grave

Se l’erede è una persona con handicap grave riconosciuto ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104/92, la franchigia è sempre pari a 1.500.000 euro, indipendentemente dal grado di parentela. L’aliquota che si applica oltre la franchigia resta quella del grado di parentela (4% se figlio, 6% se fratello, 8% se estraneo).

Esempio: se un figlio disabile grave eredita 2.000.000 €, paga il 4% solo su (2.000.000 − 1.500.000) = 500.000 €, quindi 20.000 euro. Senza l’handicap grave, pagherebbe 4% su (2.000.000 − 1.000.000) = 40.000 euro. La differenza è notevole.

Attenzione: le franchigie sono “per erede”, non globali

È l’errore più comune. Se il defunto lascia 2 figli, la franchigia non è 1 milione totale, ma 1 milione ciascuno, quindi 2 milioni complessivi. Se gli eredi sono coniuge + 3 figli, la franchigia complessiva è 4 milioni (1 milione a testa). Questa è la ragione per cui la stragrande maggioranza delle successioni familiari non paga imposta di successione.

Come calcolare la base imponibile: attivo ereditario

L’attivo ereditario è l’insieme di tutti i beni e diritti del defunto. Ogni categoria di bene ha però regole di valorizzazione diverse. Qui sta il cuore del calcolo: sottovalutare o sopravvalutare un bene significa pagare meno (ma rischiare accertamenti) o pagare troppo.

Immobili: il valore catastale (non quello di mercato)

Questa è una delle grandi convenienze della successione italiana: per gli immobili, la base imponibile non è il valore di mercato (spesso altissimo) ma il valore catastale, che è molto più basso. Il calcolo è:

Valore catastale = Rendita catastale rivalutata × Coefficiente

La rendita catastale si rivaluta del 5% per fabbricati e del 25% per terreni. Poi si moltiplica per il coefficiente:

Categoria catastaleCoefficiente successione
Prima casa (A con requisiti)110
Abitazioni (A, escluso A/10)120
Uffici (A/10)60
Negozi e botteghe (C/1)40,8
Capannoni, opifici (D)60
Categorie C (escluso C/1)120
Terreni agricoli90 (con rivalutazione 25%)

Esempio: appartamento A/3 con rendita 700 €. Rendita rivalutata = 700 × 1,05 = 735 €. Valore catastale successione = 735 × 120 = 88.200 euro. Se l’immobile ha un valore di mercato di 250.000 €, paghi l’imposta solo su 88.200. Enorme convenienza.

Conti correnti, depositi e titoli

Per conti bancari, postali, libretti di risparmio, BTP, BOT, azioni e fondi comuni, la base imponibile è il saldo alla data del decesso. La banca rilascia un documento ufficiale (certificazione sostitutiva) indicando il saldo al giorno della morte, comprensivo degli interessi maturati e degli eventuali titoli depositati.

Attenzione: i titoli di Stato italiani e dei paesi UE (BOT, BTP, CCT, Bund, OAT) sono esenti dall’imposta di successione. Vanno comunque dichiarati ma non concorrono all’attivo imponibile. Stessa cosa per i fondi di investimento che detengono titoli di Stato (nella quota di titoli esenti).

Aziende, partecipazioni e quote societarie

Per aziende individuali e partecipazioni in società, si considera il valore patrimoniale netto (attività − passività) risultante dall’ultimo bilancio regolarmente approvato. Per le società non quotate, si può utilizzare il patrimonio netto contabile.

Esenzione importante: se l’erede è coniuge o discendente e riceve un’azienda o partecipazione di controllo (>50%) in una società, e si impegna a proseguire l’attività per almeno 5 anni, l’imposta di successione non è dovuta (art. 3 c. 4-ter D.Lgs. 346/1990). Un vantaggio enorme per le successioni familiari d’impresa.

Autoveicoli e natanti

Gli autoveicoli, motoveicoli e natanti iscritti nei pubblici registri (PRA, RID) sono esenti dall’imposta di successione. Non vanno inseriti nell’attivo ereditario imponibile. Ma attenzione: sono soggetti a imposta di trascrizione al momento del passaggio di proprietà al PRA, che dipende dai kW del veicolo e dalla regione.

Oggetti preziosi, gioielli e mobili di casa

Qui c’è una regola molto particolare. Se non si dichiara un valore specifico, la legge presume che oggetti preziosi, gioielli e mobili di casa valgano il 10% dell’intero asse ereditario al netto dei debiti (art. 9 c. 2 D.Lgs. 346/1990). Questa presunzione si applica salvo che l’erede dimostri un valore diverso attraverso:

  • Inventario analitico redatto da notaio o ufficiale giudiziario
  • Perizia di un esperto per gioielli e oggetti d’arte
  • Documentazione di acquisto/valutazione

Esempio: asse ereditario di 500.000 € (dopo debiti). La presunzione del 10% aggiunge 50.000 euro di mobilia e preziosi. Se gli eredi dichiarano che la mobilia vale effettivamente 5.000 €, devono dimostrarlo con inventario. Altrimenti si pagano le imposte sui 50.000 presunti.

Passività deducibili: cosa si sottrae

Dall’attivo ereditario si sottraggono le passività, cioè i debiti del defunto. Ma non tutti i debiti si possono dedurre: servono prove documentali rigorose, altrimenti l’Agenzia delle Entrate può disconoscerli.

Debiti certificati del defunto

Sono deducibili se documentati da atto scritto con data certa anteriore al decesso:

  • Mutui bancari (capitale residuo certificato dalla banca)
  • Prestiti personali risultanti da contratto registrato
  • Debiti tributari (imposte non pagate, cartelle esattoriali)
  • Debiti verso fornitori con fatture datate
  • Debiti verso familiari SOLO se risultano da atto pubblico o scrittura privata autenticata

Spese funebri

Sono deducibili fino a 1.550 euro (art. 24 D.Lgs. 346/1990). Serve la fattura dell’impresa funebre intestata al defunto o a chi ha sostenuto la spesa. La parte eccedente i 1.550 euro non è deducibile dall’asse ereditario.

Spese mediche degli ultimi 6 mesi

Sono deducibili le spese mediche e chirurgiche sostenute dagli eredi negli ultimi 6 mesi di vita del defunto, senza limite di importo, purché documentate da fatture intestate al defunto. Rientrano: ricoveri ospedalieri privati, visite specialistiche, farmaci, badante (con contratto), assistenza infermieristica.

Importante: sono deducibili solo se le spese sono state pagate dagli eredi (non dal defunto prima di morire) e se sono documentate con fatture/ricevute datate negli ultimi 6 mesi.

Esempi pratici di calcolo: 6 casi reali

Passiamo alla parte più utile: esempi concreti. Abbiamo scelto 6 scenari che coprono la grande maggioranza delle situazioni reali. In ciascuno vedrai il calcolo passo per passo.

Esempio 1 – Coniuge e 2 figli, patrimonio 800.000 €

Situazione: Mario muore lasciando moglie e 2 figli. Il patrimonio è composto da: casa (valore catastale 180.000 €), conto corrente 150.000 €, auto (esente), titoli di Stato 120.000 € (esenti), fondo investimento 200.000 €. Niente debiti.

  • Attivo ereditario imponibile: 180.000 (casa) + 150.000 (conto) + 200.000 (fondo) = 530.000 €
  • Presunzione mobilio 10%: +53.000 €
  • Asse ereditario netto totale: 583.000 €
  • Quote: coniuge 1/3 = 194.333 €, ogni figlio 1/3 = 194.333 €
  • Franchigie: coniuge 1.000.000 €, figlio 1 = 1.000.000 €, figlio 2 = 1.000.000 € → totale 3.000.000 €

Risultato: ogni quota è ampiamente sotto la franchigia di 1 milione. Imposta di successione: 0 euro. Si pagano solo ipotecaria e catastale sull’immobile (vedi sezione dedicata).

Esempio 2 – 2 figli, casa + conto = 500.000 €

Situazione: Giovanna è vedova e muore lasciando 2 figli. Patrimonio: casa (valore catastale 300.000 €) e conto corrente 200.000 €.

  • Asse ereditario netto: 500.000 € (+ 50.000 € presunzione mobilio) = 550.000 €
  • Quote: ogni figlio 275.000 €
  • Franchigia figli: 1.000.000 € ciascuno (totale disponibile 2.000.000 €)

Risultato: imposta di successione zero. La franchigia combinata (2 milioni) è quattro volte superiore al patrimonio. Anche questo è uno scenario tipico: nella maggior parte dei casi le famiglie normali non pagano imposta di successione.

Esempio 3 – 3 fratelli, patrimonio 450.000 €

Situazione: Paolo muore celibe e senza figli. Eredi legittimi: 3 fratelli. Patrimonio (già al netto di debiti): 450.000 € (casa + conti).

  • Quota per fratello: 450.000 / 3 = 150.000 € ciascuno
  • Franchigia fratelli: 100.000 € a testa
  • Quota imponibile per fratello: 150.000 − 100.000 = 50.000 €
  • Aliquota fratelli: 6%
  • Imposta per fratello: 50.000 × 6% = 3.000 €

Risultato: totale imposta successione = 3 × 3.000 = 9.000 euro. Qui vediamo chiaramente come la franchigia dei fratelli (100.000 €) sia molto più bassa di quella tra coniuge/figli (1 milione): è uno dei motivi per cui chi non ha figli spesso pianifica anticipatamente con donazioni o testamento.

Esempio 4 – Nipote (figlio di fratello premorto), 200.000 €

Situazione: Lucia muore senza coniuge né figli. Eredi: un fratello vivente e un nipote (figlio di un fratello premorto). Il nipote eredita per rappresentazione (art. 467 c.c.), subentrando al padre. Quota del nipote: 100.000 €.

Domanda frequente: il nipote per rappresentazione eredita “come se fosse” il fratello (quindi franchigia 100.000 €) o come nipote (senza franchigia)?

Risposta: secondo l’interpretazione consolidata (risoluzioni AdE), il nipote che succede per rappresentazione è equiparato al fratello ai fini della franchigia: quindi si applicano 100.000 € di franchigia e aliquota 6%. Diverso se il nipote è erede diretto (non per rappresentazione): in quel caso aliquota 6% ma nessuna franchigia.

  • Quota nipote (rappresentazione): 100.000 €
  • Franchigia applicata: 100.000 € (come fratello)
  • Quota imponibile: 0 €

Risultato: imposta zero. Se invece il nipote ereditasse direttamente (zio senza fratelli vivi), la franchigia non si applicherebbe e pagherebbe 6% su 100.000 = 6.000 euro. La distinzione tra rappresentazione e successione diretta è spesso decisiva.

Esempio 5 – Convivente non sposato, patrimonio 150.000 €

Situazione: Marco, convivente di fatto (non unione civile, non matrimonio), riceve in eredità testamentaria 150.000 € dal compagno defunto.

  • Quota: 150.000 €
  • Aliquota: 8% (estraneo dal punto di vista fiscale)
  • Franchigia: 0 € (non prevista per conviventi non uniti civilmente)
  • Imposta: 150.000 × 8% = 12.000 euro

Attenzione importante: se Marco fosse stato unito civilmente, avrebbe avuto lo stesso trattamento del coniuge (aliquota 4%, franchigia 1 milione). Questo è uno dei motivi per cui le coppie che convivono da anni valutano l’unione civile o il matrimonio anche per ragioni patrimoniali e successorie.

Esempio 6 – Caso complesso: patrimonio misto

Situazione: Anna muore lasciando il marito e 1 figlio. Patrimonio articolato:

  • Casa prima abitazione: rendita catastale 800 €, A/2 → 800 × 1,05 × 110 = 92.400 €
  • Seconda casa al mare: rendita 500 €, A/3 → 500 × 1,05 × 120 = 63.000 €
  • Negozio affittato: rendita 1.200 €, C/1 → 1.200 × 1,05 × 40,8 = 51.408 €
  • Conto corrente: 120.000 €
  • BTP: 80.000 € (esenti)
  • Quote SRL di famiglia: 400.000 € (esenti perché erede subentra e prosegue attività 5 anni)
  • Auto: esente

Passività: mutuo residuo casa al mare 30.000 €, spese funebri 2.000 € (deducibili 1.550 €), spese mediche ultimi 6 mesi 8.000 €.

  • Attivo imponibile: 92.400 + 63.000 + 51.408 + 120.000 = 326.808 €
  • Presunzione mobilio 10%: +32.680 € → 359.488 €
  • Passività deducibili: 30.000 + 1.550 + 8.000 = 39.550 €
  • Asse ereditario netto: 319.938 €
  • Quote: coniuge 50% = 159.969 €, figlio 50% = 159.969 €
  • Franchigie: 1.000.000 € ciascuno

Risultato imposta successione: 0 euro. Ma attenzione: restano da pagare le imposte ipotecaria e catastale sui 3 immobili (vedi sezione successiva).

Altre imposte sempre dovute (ipotecaria e catastale)

Anche quando l’imposta di successione è zero (come negli esempi 1, 2 e 6 sopra), se nell’eredità ci sono immobili si pagano sempre altre due imposte: ipotecaria e catastale. Sono dovute indipendentemente dal grado di parentela e dall’importo ereditato.

Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale

È l’imposta per la trascrizione del trasferimento di proprietà nei registri immobiliari. Aliquota: 2% sul valore catastale dell’immobile, con minimo di 200 euro.

Imposta catastale: 1% del valore catastale

È l’imposta per la voltura catastale (aggiornamento intestazione al Catasto). Aliquota: 1% sul valore catastale, con minimo di 200 euro.

Agevolazione “prima casa”: imposte fisse

Se almeno uno degli eredi ha i requisiti per l’agevolazione prima casa (residenza nel Comune entro 18 mesi, non possedere altra casa nello stesso Comune, non possedere altri immobili con prima casa agevolata in Italia), su una sola unità abitativa le imposte diventano fisse:

  • Imposta ipotecaria: 200 € (fissa)
  • Imposta catastale: 200 € (fissa)
  • Totale: 400 euro anziché il 3% del valore

Esempio di risparmio: casa con valore catastale 200.000 €. Senza agevolazione: 3% = 6.000 €. Con agevolazione prima casa: 400 €. Risparmio: 5.600 euro. L’agevolazione va richiesta espressamente nella dichiarazione di successione.

Altre imposte minori

Si pagano anche: imposta di bollo (85 € per formalità), tassa ipotecaria (90 € a formalità), tributi speciali catastali (18,59 €). In totale, per una successione con un immobile, le spese aggiuntive ammontano a circa 200-300 € oltre alle imposte ipotecaria/catastale.

Tabella riepilogativa scenari tipici

Ecco una tabella di sintesi con gli scenari più ricorrenti, per avere un’idea immediata dell’imposta dovuta in funzione del patrimonio e della parentela:

ScenarioPatrimonioImposta successione+Ipotecaria/catastale (se immobili)
Coniuge + 1 figlio (patrimonio standard)400.000 €0 €~3% valore catastale
Coniuge + 2 figli (patrimonio medio)800.000 €0 €~3% valore catastale
Coniuge + 2 figli (patrimonio alto)3.500.000 €~20.000 € (4% sull’eccedenza)3% valore catastale
Figlio unico (patrimonio < 1 milione)900.000 €0 €400 € se prima casa
2 fratelli (patrimonio medio)500.000 €18.000 € (6% su 300.000)3% valore catastale
3 fratelli (patrimonio 450k)450.000 €9.000 €3% valore catastale
Nipote (zio senza figli, per rappresentazione)300.000 €12.000 € (6% sull’eccedenza)3% valore catastale
Convivente non unito civilmente200.000 €16.000 € (8% senza franchigia)3% valore catastale
Figlio disabile grave2.000.000 €20.000 € (4% su 500k)400 € se prima casa
Estraneo per testamento100.000 €8.000 € (8% pieno)3% valore catastale

Nota: la tabella considera patrimoni già al netto dei debiti e della presunzione mobilio. In caso di immobili, aggiungere ipotecaria (2%) + catastale (1%) sul valore catastale dei beni immobili. Per la prima casa con requisiti agevolazione: 400 € fissi totali.

Simulatore online Agenzia Entrate

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione nel proprio sito istituzionale uno strumento di compilazione assistita della dichiarazione di successione online (modello telematico “Successioni Online”), che effettua automaticamente l’autoliquidazione delle imposte. Per accedervi:

  • Vai su agenziaentrate.gov.it → Area Riservata
  • Accedi con SPID, CIE o CNS
  • Menu “Servizi” → “Successioni” → “Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali”
  • Compila i quadri (dati defunto, eredi, attivo, passivo)
  • Il sistema calcola in automatico imposte di successione, ipotecaria, catastale, bolli

Avvertenza: il sistema online è molto complesso e pensato per professionisti. Gli errori più comuni riguardano la corretta identificazione delle categorie catastali, la gestione del sistema tavolare (Trieste, Gorizia, parte di Udine) e l’applicazione della presunzione mobilio. Un errore in questi campi può portare a sanzioni tra 120% e 240% dell’imposta non versata.

Come il CAF ti aiuta a non sbagliare

La successione è uno degli adempimenti fiscali più delicati, perché un errore oggi può trasformarsi in una sanzione pesante domani (fino al 240% dell’imposta non versata, più interessi). E gli eredi hanno 12 mesi dal decesso per presentare la dichiarazione.

Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine significa:

  • Calcolo esatto dell’imposta con verifica di tutte le franchigie, esenzioni e agevolazioni
  • Individuazione corretta del valore catastale con controllo delle categorie
  • Gestione del sistema tavolare: in Friuli Venezia Giulia vige il sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia. Le pratiche richiedono competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale ha esperienza pluriennale con le successioni tavolari
  • Predisposizione completa della dichiarazione di successione telematica
  • Volture catastali gestite direttamente
  • F24 precompilato per il pagamento di ipotecaria, catastale e bolli
  • Assistenza personalizzata: un referente unico segue tutta la pratica

📞 Prenota una consulenza al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Nella prima consulenza valutiamo insieme il tuo caso e ti forniamo un preventivo chiaro prima di iniziare.

📍 Siamo a Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B. Riceviamo su appuntamento dal lunedì al venerdì.

Domande frequenti sul calcolo dell’imposta di successione

L’imposta di successione si paga prima o dopo la dichiarazione?

L’imposta ipotecaria e catastale, i bolli e i tributi speciali si pagano in autoliquidazione prima di presentare la dichiarazione (con modello F24). L’imposta di successione vera e propria (se dovuta) viene invece liquidata dopo dall’Agenzia delle Entrate e notificata entro 3 anni dalla dichiarazione.

Se non ci sono immobili, devo comunque fare la dichiarazione?

La dichiarazione di successione non è obbligatoria se contemporaneamente: eredi sono coniuge/parenti in linea retta, attivo ereditario non supera 100.000 €, non ci sono immobili o diritti reali immobiliari. Se manca anche una sola di queste condizioni, la dichiarazione va sempre presentata.

Le polizze vita sono tassate in successione?

No, le somme corrisposte dalle polizze vita (caso morte) ai beneficiari non rientrano nell’asse ereditario e sono esenti dall’imposta di successione (art. 12 D.Lgs. 346/1990). Vanno direttamente ai beneficiari indicati in polizza, senza passare per l’eredità. È un importante strumento di pianificazione successoria.

I titoli di Stato e i BTP sono esenti?

Sì. I titoli del debito pubblico italiano (BOT, BTP, CCT, CTZ) e quelli degli altri Stati dell’Unione Europea sono esenti dall’imposta di successione. Vanno comunque dichiarati nel quadro EL del modello di successione, ma non concorrono all’attivo imponibile.

Come si calcola l’imposta se il defunto lascia debiti superiori all’attivo?

Se le passività superano l’attivo, gli eredi dovrebbero valutare la rinuncia all’eredità o l’accettazione con beneficio di inventario per non rispondere dei debiti con il proprio patrimonio. In ogni caso, ai fini fiscali, l’imposta di successione non può essere negativa: se l’asse è zero o negativo, l’imposta è zero.

Posso pagare l’imposta di successione a rate?

Sì. Se l’imposta supera 1.000 euro, è possibile richiederne la rateizzazione: 20% entro 60 giorni dalla notifica e il restante 80% in 8 rate trimestrali (o 12 se l’importo supera 20.000 €), con applicazione degli interessi legali. La richiesta va fatta all’Ufficio delle Entrate competente.

Cosa succede se sbaglio il calcolo nella dichiarazione?

L’Agenzia delle Entrate può rettificare la dichiarazione entro 2 anni dal pagamento dell’imposta principale. Se emerge imposta non versata, si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta evasa, più interessi di mora. Per questo è importante farsi assistere: un errore di categoria catastale o una franchigia applicata male può costare migliaia di euro.

La donazione in vita riduce la franchigia di successione?

Sì. Le donazioni effettuate in vita dal defunto ai suoi eredi riducono la franchigia disponibile al momento della successione (principio del “cumulo” delle donazioni). Esempio: se un padre ha donato 200.000 € a un figlio in vita, al momento della successione al figlio resta una franchigia di 800.000 € (anziché 1.000.000). Va verificato sempre nelle successioni di patrimoni importanti.

Il coniuge separato eredita e quanto paga?

Il coniuge separato ma non divorziato conserva la qualità di erede legittimo, salvo che la separazione sia stata pronunciata con addebito. Mantiene anche l’aliquota del 4% e la franchigia di 1.000.000 €. Il coniuge divorziato invece perde ogni diritto successorio (salvo assegno a carico dell’eredità in alcuni casi particolari).

In Friuli Venezia Giulia il calcolo è diverso?

Il calcolo dell’imposta è identico a livello nazionale, ma in Friuli Venezia Giulia (soprattutto provincie di Trieste, Gorizia e parte dell’udinese) vige il sistema tavolare, un registro catastale differente dal resto d’Italia. Le volture tavolari hanno procedure e tempistiche proprie e richiedono competenze specifiche. Gli errori in questo ambito sono la principale fonte di contestazioni per gli eredi friulani. Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nelle successioni tavolari.


Hai bisogno di aiuto per calcolare l’imposta di successione? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in tutte le fasi: dal calcolo preventivo, alla dichiarazione telematica, alle volture catastali o tavolari. Prenota la tua consulenza al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Insieme rendiamo la successione semplice, trasparente e senza sorprese.

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Andrea Damiani

Responsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscali

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse.

📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →
Agosto 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/Imposte-su-successione-Guida-Completa-per-gli-Eredi.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-05 08:00:002026-04-24 23:48:42Calcolo Imposta Successione 2026: Guida con Esempi Pratici e Tabelle Aliquote
SUCCESSIONI

Dichiarazione Successione Telematica 2026: Guida Online Agenzia Entrate Step-by-Step

Dichiarazione di successione telematica online Agenzia Entrate - guida 2026

La dichiarazione di successione telematica è diventata l’unica modalità valida per adempiere a questo obbligo fiscale: dal 1° gennaio 2019, infatti, tutte le dichiarazioni di successione devono essere presentate online all’Agenzia delle Entrate. Non esiste più la possibilità di presentare il vecchio modello cartaceo in ufficio, salvo rarissime eccezioni.

In questa guida pratica ti spieghiamo passo dopo passo come fare la successione online: quale software usare, come accedere ai servizi dell’Agenzia delle Entrate, quali documenti digitali preparare e come compilare correttamente la dichiarazione. Vedremo anche quando il fai-da-te è sconsigliato e conviene affidarsi al CAF, soprattutto in Friuli Venezia Giulia dove il sistema tavolare richiede procedure specifiche.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la dichiarazione di successione telematica
  2. Chi può presentare la successione online
  3. Come accedere ai servizi Agenzia Entrate
  4. Il software SuccessioniOnLine
  5. Documenti digitali da preparare
  6. Compilazione step-by-step della dichiarazione
  7. Calcolo imposte e pagamento F24
  8. Invio telematico e ricevuta
  9. Voltura catastale automatica
  10. Errori comuni da evitare
  11. Tempi di presentazione e sanzioni
  12. Quando conviene affidarsi al CAF
  13. FAQ: domande frequenti

Cos’è la dichiarazione di successione telematica

La dichiarazione di successione telematica è il documento fiscale con cui gli eredi comunicano all’Agenzia delle Entrate il patrimonio lasciato dal defunto. Serve a calcolare e pagare l’imposta di successione, oltre alle imposte ipotecaria e catastale sugli immobili caduti in successione. Dal 1° gennaio 2019 la presentazione deve avvenire esclusivamente in modalità telematica, utilizzando il modello unico informatico approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Prima di questa data era ancora possibile consegnare il modello cartaceo presso lo sportello territoriale. Oggi il canale digitale è l’unico ammesso. Questo cambiamento ha portato diversi vantaggi pratici: non bisogna più fare code in ufficio, il sistema calcola automaticamente le imposte, genera il modello F24 precompilato e trasmette i dati al catasto per la voltura automatica degli immobili.

Tuttavia, la digitalizzazione non ha semplificato i contenuti della dichiarazione. La compilazione resta complessa perché richiede di inserire correttamente dati catastali, rapporti di parentela, valori di mercato, quote ereditarie e passività. Un errore può costare caro in termini di sanzioni o di imposte calcolate male.

Chi può presentare la successione online

La dichiarazione di successione telematica può essere presentata da diversi soggetti, non solo dagli eredi in prima persona. Ecco chi è autorizzato a trasmetterla:

  • Gli eredi: chiunque sia chiamato all’eredità, con SPID, CIE o CNS, può accedere all’area riservata di Agenzia Entrate e presentare la dichiarazione
  • I legatari: chi riceve un bene specifico per testamento (un appartamento, una somma di denaro)
  • I rappresentanti legali degli eredi (genitori di minori, tutori, curatori)
  • Gli esecutori testamentari e gli amministratori dell’eredità
  • Intermediari abilitati: CAF, commercialisti, avvocati tributaristi, consulenti del lavoro
  • Notai, quando richiesto nell’ambito di atti di loro competenza

Quando ci sono più eredi, basta che uno solo presenti la dichiarazione per conto di tutti. Gli altri sono tenuti a fornire i propri dati, ma la trasmissione è unica. Attenzione: chi presenta la dichiarazione ne è responsabile di fronte all’Agenzia delle Entrate, quindi deve assicurarsi che i dati siano corretti e completi.

Se scegli di affidarti a un intermediario, come il CAF Centro Fiscale di Udine, dovrai firmare una delega con cui lo autorizzi a trasmettere la dichiarazione per tuo conto. L’intermediario rilascia poi una copia della ricevuta di trasmissione, che costituisce la prova dell’avvenuta presentazione.

Come accedere ai servizi Agenzia Entrate

Per presentare la successione online devi accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. L’accesso avviene tramite identità digitale. Dal 2021 non è più possibile ottenere credenziali Fisconline “fai-da-te” per nuovi utenti privati: servono uno dei seguenti sistemi.

SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)

Lo SPID è l’identità digitale unica per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione. Si ottiene gratuitamente o a pagamento presso uno degli Identity Provider accreditati (Poste Italiane, InfoCert, Aruba, Sielte, TIM, Lepida, Namirial). Per accedere a Fisconline serve almeno lo SPID di livello 2, che richiede un codice OTP generato da app o SMS oltre alla password.

CIE (Carta d’Identità Elettronica)

La CIE è la carta d’identità in formato tessera con microchip che viene rilasciata da tutti i Comuni italiani. Per usarla come strumento di autenticazione serve un lettore NFC (o uno smartphone compatibile NFC) e l’app CieID. È la soluzione più sicura ma richiede un minimo di setup tecnico la prima volta.

CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

La CNS è un dispositivo con certificato digitale, di solito sotto forma di chiavetta USB o smart card. È molto usata da professionisti, imprese e amministratori. Richiede il lettore smart card e il software di gestione del dispositivo.

Credenziali Fisconline/Entratel (solo utenti già registrati)

Chi possiede già credenziali Fisconline o Entratel rilasciate prima dell’entrata in vigore dell’obbligo SPID può continuare a usarle fino al loro termine di validità. Entratel è il canale riservato agli intermediari abilitati (CAF, commercialisti), mentre Fisconline era quello per i privati.

Il software SuccessioniOnLine

Per compilare la dichiarazione hai due strade: utilizzare il servizio web disponibile direttamente nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, oppure scaricare il software desktop “SuccessioniOnLine”. Entrambi producono lo stesso file telematico valido, ma hanno caratteristiche diverse.

Servizio web diretto (via area riservata)

Accedendo a Fisconline con SPID/CIE/CNS, trovi nella sezione Servizi > Successioni la possibilità di compilare la dichiarazione direttamente online. È la soluzione più comoda per successioni semplici, con pochi beni e pochi eredi. Tuttavia il servizio web ha funzionalità ridotte rispetto al software desktop.

Software desktop SuccessioniOnLine

Il software SuccessioniOnLine è l’applicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate da installare sul computer. Offre funzionalità più complete e gestisce meglio le dichiarazioni con molti beni o situazioni complesse. Vediamo come installarlo:

  1. Vai sul sito agenziaentrate.gov.it e cerca “SuccessioniOnLine download”
  2. Scarica il pacchetto di installazione (versione per Windows, macOS o Linux)
  3. Scarica anche il software di controllo, che verifica la correttezza del file prima dell’invio
  4. Assicurati di avere installato Java, necessario per il funzionamento dell’applicazione
  5. Installa il software seguendo la procedura guidata
  6. Al primo avvio, il software propone l’aggiornamento alle ultime tabelle ufficiali: accetta sempre
  7. Apri il software: trovi l’area di lavoro con le varie sezioni da compilare

Il software viene aggiornato periodicamente dall’Agenzia delle Entrate: quando entri in una nuova sessione di lavoro, controlla sempre che ci sia l’ultima versione installata. Un file prodotto con una versione obsoleta potrebbe essere scartato dal sistema al momento dell’invio.

Documenti digitali da preparare

Prima di iniziare la compilazione devi raccogliere tutti i documenti in formato digitale (PDF). Alcuni sono obbligatori, altri si allegano solo se presenti nella situazione specifica. Ogni documento va scansionato a risoluzione adeguata (minimo 200 dpi) e in formato PDF. Ecco l’elenco completo:

  • Certificato di morte (in carta libera, rilasciato dall’anagrafe del Comune)
  • Autocertificazione di stato di famiglia alla data del decesso
  • Copia dei documenti di identità del defunto e di tutti gli eredi
  • Codici fiscali del defunto e degli eredi
  • Testamento pubblicato, se presente (copia autentica o pubblicata dal notaio)
  • Atto di rinuncia all’eredità, se qualcuno ha rinunciato
  • Visure catastali aggiornate di tutti gli immobili (scaricabili gratuitamente dal Cassetto Fiscale)
  • Planimetrie catastali, richieste per gli immobili urbani
  • Atti di provenienza degli immobili (rogiti di acquisto, precedenti dichiarazioni di successione)
  • Documentazione bancaria: estratti conto alla data del decesso, saldi dei conti correnti, titoli, libretti, cassette di sicurezza
  • Dichiarazione sostitutiva della banca con i saldi al giorno della morte
  • Polizze vita (solo quelle oggetto di successione)
  • Documentazione su crediti e debiti del defunto
  • Eventuali dichiarazioni di successione precedenti (es. successioni in linea, coniuge defunto in precedenza)

Le visure catastali e le planimetrie sono scaricabili gratuitamente dal Cassetto Fiscale se gli immobili erano intestati al defunto e il richiedente è un erede. Basta entrare nella propria area riservata di Agenzia Entrate, sezione Consultazione > Consultazioni Catastali. Nel caso in cui non si riesca a reperire le visure dal Cassetto, è possibile richiederle a pagamento tramite il servizio Consultazioni ipotecarie.

Attenzione alla documentazione bancaria: gli istituti di credito rilasciano, su richiesta degli eredi, un documento ufficiale con i saldi alla data del decesso. Serve per indicare con precisione i valori delle disponibilità liquide nell’asse ereditario. Senza questo documento si rischia di indicare valori errati, con conseguente contestazione in fase di controllo.

Compilazione step-by-step della dichiarazione

Una volta preparati tutti i documenti e aperto il software SuccessioniOnLine (o il servizio web), la compilazione procede per sezioni logiche. Vediamole una per una.

Sezione 1: Dati del defunto

È la prima sezione da compilare e raccoglie i dati anagrafici del de cuius:

  • Codice fiscale, nome e cognome
  • Data e luogo di nascita e di morte
  • Ultima residenza
  • Stato civile al momento del decesso
  • Se il defunto era imprenditore individuale o titolare di partita IVA
  • Presenza o meno di testamento

La data di morte è cruciale perché da essa decorrono i 12 mesi di tempo per presentare la dichiarazione e da essa si calcolano i valori dei beni.

Sezione 2: Eredi e chiamati all’eredità

Qui elenchi tutti i chiamati all’eredità, cioè le persone indicate dalla legge o dal testamento. Per ciascuno devi indicare:

  • Dati anagrafici completi
  • Rapporto di parentela con il defunto (coniuge, figlio, fratello, ecc.)
  • Quota ereditaria (frazionaria, es. 1/2, 1/4)
  • Stato: accettazione, rinuncia, eredità giacente
  • Se è un legatario (ha ricevuto un bene specifico per testamento)

Il rapporto di parentela influisce sulle franchigie e sulle aliquote dell’imposta di successione. Ad esempio, coniuge e figli hanno franchigia di 1 milione di euro ciascuno e aliquota del 4%; fratelli e sorelle hanno franchigia di 100.000 euro e aliquota del 6%; altri parenti hanno aliquota del 6% senza franchigia; estranei pagano l’8%.

Sezione 3: Asse ereditario attivo

È la sezione più corposa e raccoglie tutti i beni lasciati dal defunto. Si suddivide in sotto-quadri:

  • Quadro EB – Beni immobili: terreni e fabbricati, con dati catastali (Comune, sezione, foglio, particella, subalterno), rendita o reddito dominicale, valore rivalutato
  • Quadro EC – Beni mobili e titoli: conti correnti, libretti, titoli, obbligazioni, azioni non quotate
  • Quadro ED – Rendite, pensioni, crediti
  • Quadro EE – Aziende e partecipazioni: imprese individuali, quote di SRL, partecipazioni in società di persone
  • Quadro EF – Aeromobili, navi, imbarcazioni
  • Quadro EG – Altri beni

Per gli immobili il valore da indicare è quello catastale rivalutato (rendita × 1,05 × coefficiente in base alla categoria catastale). Per la prima casa degli eredi esistono agevolazioni specifiche. Per le partecipazioni societarie esistono regole particolari sulla continuità d’impresa.

Sezione 4: Passività

Nella sezione Passività si indicano i debiti del defunto deducibili dall’asse ereditario. I più comuni sono:

  • Mutui ipotecari sui beni caduti in successione
  • Debiti tributari
  • Spese mediche sostenute negli ultimi 6 mesi di vita
  • Spese funebri entro il limite di 1.550 euro
  • Debiti verso fornitori, condomini, artigiani risultanti da documenti certi

Le passività vanno documentate: serve avere fatture, estratti conto, documenti bancari. Non si possono dedurre debiti generici o non documentati.

Sezione 5: Imposte

È la sezione finale in cui il software calcola automaticamente le imposte dovute:

  • Imposta di successione (variabile in base al rapporto di parentela)
  • Imposta ipotecaria (2% sul valore degli immobili)
  • Imposta catastale (1% sul valore degli immobili)
  • Imposte di bollo e tassa ipotecaria in misura fissa
  • Tributi speciali (per la volturazione catastale)

Sulla prima casa degli eredi si applicano le agevolazioni prima casa anche in successione: ipotecaria e catastale scendono a 200 euro ciascuna (misura fissa) se almeno uno degli eredi dichiara di volerla destinare a propria abitazione principale.

Calcolo imposte e pagamento F24

Uno dei vantaggi della dichiarazione telematica è il calcolo automatico delle imposte. Una volta compilate tutte le sezioni e lanciato il controllo, il software restituisce l’importo esatto dovuto per ciascun tributo e genera un modello F24 precompilato.

È fondamentale ricordare che il pagamento dell’imposta ipotecaria, catastale, bolli e tributi speciali va effettuato PRIMA dell’invio, tramite addebito sul conto corrente dell’erede che presenta la dichiarazione. Il sistema chiede l’IBAN e prevede l’addebito contestuale all’invio. Se non c’è provvista sul conto o l’IBAN è errato, la dichiarazione viene scartata.

L’imposta di successione vera e propria (quella che colpisce il patrimonio in base al rapporto di parentela) viene invece liquidata dall’Agenzia delle Entrate dopo l’invio. L’Agenzia notifica all’erede un avviso di liquidazione entro 3 anni, con la somma da pagare e i termini (60 giorni dalla notifica). È possibile richiedere la rateizzazione: il 20% entro 60 giorni e il restante 80% in 8 rate trimestrali (o 12 se l’importo supera certi limiti).

Chi ha diritto alle agevolazioni prima casa vede il calcolo aggiornato automaticamente, a patto che abbia correttamente indicato nella dichiarazione la volontà di avvalersene e i requisiti.

Invio telematico e ricevuta di protocollo

Completata la compilazione e passato il controllo formale del software, si procede con la generazione del file telematico e con l’invio. La procedura è la seguente:

  1. Nel software, lanciare il controllo formale: vengono segnalati errori bloccanti e warning
  2. Correggere tutti gli errori bloccanti (il file non si genera se ce ne sono)
  3. Generare il file telematico in formato compresso
  4. Accedere all’area riservata di Agenzia Entrate
  5. Sezione Successioni > Invio file successione
  6. Caricare il file, inserire l’IBAN per l’addebito, confermare
  7. Ricevere la prima ricevuta: conferma dell’accettazione del file
  8. Entro pochi giorni arriva la ricevuta di avvenuta protocollazione, con numero di protocollo, data e codice identificativo univoco

La ricevuta di protocollo è il documento più importante: costituisce la prova ufficiale dell’avvenuta presentazione. Va conservata con cura, perché serve per tutti gli adempimenti successivi (svincolo conti bancari, voltura immobili, accesso alle agevolazioni).

La dichiarazione protocollata è consultabile in qualsiasi momento dal Cassetto Fiscale del dichiarante, nella sezione Consultazioni > Successioni. Da qui è possibile scaricare una copia completa in PDF, utile quando banche, enti previdenziali o altri soggetti chiedono la documentazione della successione.

Voltura catastale automatica

Una delle novità più apprezzate della dichiarazione telematica è la voltura catastale automatica. Nella versione cartacea, dopo aver presentato la successione, bisognava fare una pratica a parte presso l’Agenzia del Territorio per aggiornare il catasto con i nuovi intestatari.

Oggi il sistema trasmette automaticamente al catasto i dati relativi agli immobili e procede alla voltura. Nel software si trova un’apposita casella da spuntare per attivare la volturazione automatica. Il pagamento dei tributi speciali catastali viene incluso nel conteggio complessivo.

Attenzione in Friuli Venezia Giulia: il sistema tavolare

In Friuli Venezia Giulia (e in alcune zone del Veneto e del Trentino-Alto Adige) vige il sistema tavolare, un registro catastale di origine austriaca diverso da quello nazionale. Questo comporta una differenza importante: la voltura automatica del sistema telematico NON funziona nel territorio tavolare.

Gli eredi di immobili situati in Friuli Venezia Giulia devono presentare, oltre alla dichiarazione di successione telematica, una domanda tavolare di intavolazione presso il Tribunale competente (a Udine, Pordenone, Gorizia o Trieste). La domanda richiede:

  • Atto notorio o certificato di eredità
  • Copia della dichiarazione di successione telematica protocollata
  • Accettazione espressa dell’eredità
  • Pagamento dei diritti tavolari e dei bolli

La domanda viene esaminata dal Giudice Tavolare che, dopo i controlli, emette un decreto di intavolazione. Solo da quel momento gli eredi risultano ufficialmente intestatari dell’immobile nei libri tavolari. Si tratta di una procedura tecnica che richiede competenze giuridiche specifiche: senza un professionista esperto è molto facile commettere errori formali che bloccano l’intavolazione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale nel sistema tavolare ed è in grado di seguire gli eredi dall’inizio alla fine del percorso: dalla dichiarazione telematica fino alla domanda tavolare, evitando i tipici ritardi e sospensioni che si verificano quando la pratica è gestita da professionisti esterni al territorio.

Errori comuni da evitare

Ecco gli errori più frequenti che si commettono nella compilazione della dichiarazione di successione telematica. Conoscerli in anticipo ti aiuta a non cadere in trappole costose.

  • Dati catastali non aggiornati: se il defunto aveva effettuato variazioni catastali non ancora registrate, la dichiarazione può essere scartata
  • Valori immobili errati: usare il valore di mercato invece del valore catastale rivalutato è uno sbaglio tipico
  • Omissione di beni: dimenticare conti correnti, libretti, titoli o partecipazioni comporta sanzioni e imposta aggiuntiva
  • Indicazione errata delle quote: confondere la successione legittima con quella testamentaria porta a quote sbagliate
  • Errori sulle franchigie: applicare franchigie non spettanti per parentela errata
  • Passività non documentate: dedurre debiti senza supporto documentale genera contestazioni
  • IBAN errato o conto senza fondi: causa scarto della dichiarazione al momento dell’invio
  • Sistema tavolare ignorato: in FVG, presentare solo la successione telematica senza l’intavolazione lascia gli eredi senza titolo di proprietà nei libri tavolari
  • Agevolazioni prima casa richieste senza requisiti: porta a revoca dell’agevolazione con sanzioni e interessi
  • Mancata presentazione di dichiarazioni integrative quando emergono nuovi beni

Quando l’Agenzia delle Entrate scopre errori o omissioni (anche a distanza di anni), invia un avviso di liquidazione con imposte aggiuntive, sanzioni (dal 120% al 240% dell’imposta) e interessi. Il recupero può essere molto oneroso.

Tempi di presentazione e sanzioni

La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la data di morte del defunto. Il termine può essere sospeso solo in casi particolari, come la pendenza di una causa sull’eredità o l’eredità giacente.

Sanzioni per ritardo o omissione

  • Omessa presentazione: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro
  • Presentazione tardiva entro 30 giorni: sanzione dal 60% al 120% (con un minimo di 150 euro)
  • Presentazione tardiva oltre 30 giorni: si applica la sanzione piena
  • Dichiarazione infedele (valori errati o beni omessi): sanzione dal 100% al 200% della maggiore imposta
  • Dichiarazione irregolare (errori formali): sanzione da 258 a 1.032 euro

Se ti accorgi di un errore o di un’omissione, puoi usare il ravvedimento operoso presentando una dichiarazione integrativa e pagando una sanzione ridotta. Le riduzioni variano in base al momento del ravvedimento: prima si interviene, più la sanzione è contenuta (anche 1/10 o 1/8 del minimo).

Nel caso di dichiarazione dei redditi del defunto (ultimo 730 o modello Redditi), il termine è diverso: va presentata entro i termini ordinari dell’anno in cui cade il decesso, ma possono essere prorogati se la morte avviene negli ultimi mesi dell’anno.

Quando conviene affidarsi al CAF invece del fai-da-te

La dichiarazione di successione telematica fai-da-te è teoricamente alla portata di chiunque abbia SPID e un minimo di dimestichezza informatica. In pratica, però, ci sono situazioni in cui l’autonomia si rivela molto rischiosa. Ecco quando è fortemente consigliato rivolgersi a un CAF o a un professionista.

  • Presenza di immobili in Friuli Venezia Giulia: il sistema tavolare richiede competenze giuridiche specifiche che il software non sostituisce
  • Beni di notevole valore: patrimoni importanti giustificano l’intervento di un professionista per ottimizzare il calcolo
  • Aziende, partecipazioni, quote societarie: la valutazione è complessa e richiede conoscenze contabili
  • Testamenti complessi: presenza di legati, sostituzioni, usufrutto, oneri
  • Rinunce o accettazioni con beneficio di inventario: procedure giuridiche da gestire con un avvocato
  • Immobili con situazioni catastali problematiche: abusi edilizi, variazioni non aggiornate, comunioni
  • Eredi minori o incapaci: serve autorizzazione del giudice tutelare
  • Successioni con contenzioso tra eredi
  • Agevolazioni prima casa: errori costano in termini di imposte future e decadenza
  • Presenza di conti esteri o beni all’estero: complica notevolmente la pratica

Il costo di una successione tramite CAF parte da qualche centinaio di euro e varia in base alla complessità. Si tratta di un investimento che nella maggior parte dei casi si ripaga in minore imposta dovuta, assenza di sanzioni e tranquillità per gli eredi. Il CAF assume la responsabilità professionale della pratica, offrendo una garanzia che il fai-da-te non può dare.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato in successioni con immobili in Friuli Venezia Giulia. Gestisce l’intero percorso: raccolta documenti, compilazione telematica, invio, pagamento imposte, domanda tavolare, volture bancarie. Gli eredi si rivolgono a un unico interlocutore dall’inizio alla fine.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

FAQ: domande frequenti sulla successione telematica

Si può ancora presentare la successione cartacea?

No, dal 1° gennaio 2019 la presentazione è obbligatoriamente telematica. La dichiarazione cartacea è ammessa solo in casi residuali e molto specifici (es. residenza del dichiarante all’estero per defunti deceduti prima di determinate date), da valutare con un professionista.

Posso presentare la successione senza SPID?

Per presentarla personalmente serve SPID, CIE o CNS. Se non hai nessuno di questi strumenti, puoi delegare il CAF o un commercialista che la trasmetterà con le proprie credenziali Entratel.

Quanto costa presentare la successione online fai-da-te?

Il software SuccessioniOnLine è gratuito. I costi sono solo quelli delle imposte dovute (ipotecaria, catastale, bolli, tributi speciali, imposta di successione se applicabile). Nessun costo di “pratica” è previsto per l’autocompilazione.

Serve il notaio per la successione?

Il notaio non è obbligatorio per la successione in sé. Diventa indispensabile se c’è un testamento da pubblicare, se gli eredi vogliono fare un atto notorio di successione, o se occorre un atto di accettazione tacita con trascrizione. Nel sistema tavolare del FVG, l’atto notarile serve spesso come base per l’intavolazione.

Cosa succede se non presento la dichiarazione entro 12 mesi?

Scattano le sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta (minimo 250 euro) più interessi. Se ti accorgi del ritardo, presentala comunque il prima possibile con ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.

Se il defunto non aveva immobili, devo comunque fare la successione?

La dichiarazione di successione è obbligatoria quando l’asse ereditario supera i 100.000 euro o comprende immobili o diritti reali immobiliari. Se l’eredità è inferiore e composta solo da mobili e conti correnti al di sotto di quella soglia, non è obbligatoria ma può essere richiesta dalle banche per lo svincolo.

Come scarico le visure catastali gratis?

Accedi all’area riservata di Agenzia Entrate con SPID/CIE/CNS, vai in Consultazione > Consultazioni catastali. Sono gratuite le visure degli immobili in proprio o del defunto (se sei erede). Serve anche l’ispezione ipotecaria gratuita una tantum.

Si possono rateizzare le imposte?

L’imposta di successione liquidata dall’Agenzia può essere rateizzata: 20% entro 60 giorni dalla notifica e 80% in 8 rate trimestrali (o 12 se l’importo supera 20.000 euro). Le imposte ipotecaria e catastale pagate in sede di dichiarazione, invece, non sono rateizzabili.

Come funziona la voltura catastale nel sistema tavolare FVG?

La voltura automatica del sistema telematico non opera nel territorio tavolare. Occorre presentare una domanda tavolare di intavolazione al Tribunale competente, allegando la dichiarazione di successione protocollata e gli altri documenti richiesti. La pratica richiede competenze specifiche: meglio affidarsi a un professionista che conosca il sistema tavolare.

Posso modificare una dichiarazione già presentata?

Sì, si può presentare una dichiarazione sostitutiva (entro i 12 mesi dall’apertura della successione) oppure una dichiarazione integrativa (dopo i 12 mesi, con pagamento delle eventuali sanzioni ridotte tramite ravvedimento).

Conclusione: affronta la successione con serenità

La dichiarazione di successione telematica è certamente più comoda del vecchio modello cartaceo: niente code agli sportelli, calcolo automatico delle imposte, ricevute digitali, voltura automatica. Ma la procedura resta complessa e un errore può costare caro in termini di sanzioni e contenzioso.

Se la tua situazione è semplice (un piccolo patrimonio, pochi eredi, nessun immobile complicato), il fai-da-te con il software SuccessioniOnLine è assolutamente alla tua portata. Se invece ci sono immobili in Friuli Venezia Giulia, aziende, partecipazioni, testamenti articolati o situazioni catastali problematiche, affidarti a un CAF specializzato è la scelta più saggia.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata: valutiamo insieme la complessità della tua successione e ti indichiamo il percorso più adatto. Gestiamo la dichiarazione telematica, l’intavolazione nel sistema tavolare, le volture bancarie e tutti gli adempimenti correlati. Prenota un appuntamento presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13 a Udine, chiama lo 0432 1638640 o scrivi su WhatsApp al 366 6018121. Siamo qui per aiutarti.

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Andrea Damiani

Responsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscali

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse.

📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →
Maggio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2018/12/Successione-telematica.jpg 321 843 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-20 08:00:002026-05-31 17:48:21Dichiarazione Successione Telematica 2026: Guida Online Agenzia Entrate Step-by-Step
CAF, SUCCESSIONI

Come Funziona la Successione 2026: Guida Step-by-Step dalla Morte alla Voltura

Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

Hai perso un familiare e ti ritrovi davanti a una montagna di documenti, scadenze e adempimenti che non conosci. La morte di una persona cara comporta, oltre al dolore, una serie di obblighi legali e fiscali che devono essere gestiti nei tempi giusti per evitare sanzioni, blocco dei beni e contenziosi tra eredi.

In questa guida step-by-step alla successione 2026 trovi tutto quello che devi fare, dal momento della morte fino alla voltura catastale, con tempi, costi, documenti e soluzioni ai problemi più comuni. Ti accompagneremo mano per mano, passo dopo passo.

In Friuli Venezia Giulia, inoltre, vige il sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia che richiede competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale nella gestione di successioni in questo regime.

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Timeline della successione: cosa fare e quando

Le 7 tappe fondamentali della successione

StepCosa fareQuando
1Certificato di morte, blocco conti, utenzePrimi 15 giorni
2Verifica testamento, eredi, inventario beni15-60 giorni
3Decisione degli eredi: accettare o rinunciareEntro 10 anni (meglio subito)
4Presentazione dichiarazione di successioneEntro 12 mesi dalla morte
5Pagamento imposte (ipotecaria, catastale, successione)Contestuale alla dichiarazione
6Voltura catastaleEntro 30 giorni dalla successione
7Sblocco conti, PRA auto, gestione beniDopo la dichiarazione

Come vedi, la successione è un percorso lungo che può richiedere dai 3 ai 12 mesi per essere completato. Nelle prossime sezioni analizziamo ogni step nel dettaglio, con tutti gli strumenti pratici per muoverti senza errori.

Step 1 – Nell’immediato: cosa fare nei primi 15 giorni

I primi 15 giorni dopo la morte di un familiare sono i più delicati. Devi compiere alcune azioni urgenti e obbligatorie per evitare che i beni del defunto vengano movimentati in modo improprio e per iniziare a raccogliere la documentazione necessaria.

1.1 Richiedere il certificato di morte all’Ufficio Anagrafe

Il certificato di morte è il documento fondamentale da cui parte tutta la pratica di successione. Senza questo certificato non puoi fare nulla: non puoi chiudere i conti, non puoi presentare la successione, non puoi svolgere la voltura.

Dove richiederlo: presso l’Ufficio Anagrafe del Comune dove è avvenuto il decesso o dove il defunto era residente.

Quanti certificati richiedere: conviene chiederne almeno 5-6 copie originali o estratti per riassunto. Ti serviranno per banche, assicurazioni, INPS, catasto, PRA, utenze. Il costo è di pochi euro (spesso in bollo da 16 euro più diritti fissi, ma molti Comuni lo rilasciano gratuitamente per uso successione).

Tempi: il rilascio è immediato o in pochi giorni. Molti Comuni consentono anche la richiesta online tramite SPID.

Attenzione: oltre al certificato di morte serve anche l’autocertificazione dello stato di famiglia del defunto alla data della morte, utile per individuare gli eredi legittimi.

1.2 Reperire i documenti del defunto

Subito dopo il decesso devi raccogliere e conservare con cura tutti i documenti personali del defunto. Questi documenti ti serviranno per identificare con precisione i beni, i rapporti bancari e le eventuali volontà testamentarie.

Documenti essenziali da reperire:

  • Codice fiscale e tessera sanitaria
  • Documento di identità (carta d’identità, passaporto, patente)
  • Eventuale testamento (olografo, pubblico o segreto)
  • Atti di acquisto di immobili, visure catastali, planimetrie
  • Estratti conto bancari e postali (ultimi 12 mesi)
  • Polizze assicurative e contratti di investimento
  • Libretto di pensione e ultimo cedolino INPS
  • Documenti di auto e veicoli (libretto, carta di circolazione)
  • Utenze attive (luce, gas, acqua, telefono, internet)
  • Eventuali debiti (mutui, finanziamenti, cartelle esattoriali)

Consiglio pratico: crea una cartellina dedicata alla successione e inserisci subito ogni documento trovato, catalogandolo per tipologia. Ti farà risparmiare settimane di lavoro più avanti.

1.3 Bloccare conti correnti e rapporti bancari

Per legge, i conti correnti del defunto devono essere bloccati immediatamente dopo la morte. La banca, una volta ricevuta comunicazione del decesso, sospende tutti i movimenti fino alla conclusione della pratica di successione.

Come comunicare il decesso alla banca:

  1. Recati in filiale o contatta il numero verde con il certificato di morte
  2. Porta anche il tuo documento d’identità e il tuo codice fiscale
  3. Compila il modulo di comunicazione del decesso
  4. La banca ti rilascia una ricevuta di avvenuta comunicazione

Cosa viene bloccato:

  • Tutti i conti correnti intestati al defunto (anche cointestati, nella quota del defunto)
  • Libretti di deposito a risparmio
  • Cassette di sicurezza (apribili solo alla presenza di tutti gli eredi e del funzionario dell’Agenzia delle Entrate)
  • Titoli, obbligazioni, BTP, fondi comuni
  • Carte di credito e bancomat (vengono disattivati)

Attenzione – conti cointestati: se il conto è cointestato con firma disgiunta (uno dei più comuni tra coniugi), il cointestatario superstite può continuare a operare solo sulla propria metà. La quota del defunto resta bloccata fino alla successione.

Domande frequenti sui conti bloccati:

  • Posso prelevare i soldi per il funerale? Sì, la banca può anticipare fino a 5.000 euro circa per spese funebri, previa presentazione fattura del funerale
  • Continuano gli addebiti RID? Dipende dalla banca: molte sospendono tutto, alcune permettono di tenere attive le utenze essenziali
  • Quanto tempo resta bloccato? Fino alla presentazione della dichiarazione di successione e sblocco formale (in media 4-8 mesi)

1.4 Sospendere o intestare le utenze condivise

Le utenze domestiche (luce, gas, acqua, telefono, internet) intestate al defunto devono essere volturate o disdette rapidamente per evitare problemi con gli addebiti bancari bloccati e per poter continuare a usufruire dei servizi.

Cosa fare con ogni utenza:

  • Casa vuota (il defunto viveva da solo e l’immobile va venduto): disdetta immediata delle utenze
  • Casa occupata dagli eredi (es. coniuge superstite o figli): voltura dell’utenza al nome di chi occupa l’immobile
  • Affitto del defunto: comunicazione al locatore e risoluzione del contratto di locazione

Documenti necessari per la voltura: certificato di morte, codice fiscale del defunto, codice fiscale e documento di chi prende in carico l’utenza, numero cliente o POD/PDR.

La voltura mortis causa (cioè per morte) è solitamente gratuita o a costo ridotto e si può fare telefonicamente o online. I gestori sono obbligati per legge a rendere la procedura rapida.

Possibile problema – Bollette non pagate: se durante la fase di conti bloccati non puoi più pagare le utenze della casa del defunto, contatta subito il gestore per spiegare la situazione. Le normative anti-distacco per decesso prevedono tutele automatiche fino a 90 giorni.

Step 2 – Verifiche preliminari (15-60 giorni)

Passata la prima fase di urgenze, nei giorni successivi (indicativamente tra il 15° e il 60° giorno) devi svolgere tutte le verifiche preliminari: capire se esiste un testamento, individuare gli eredi, fare l’inventario di tutti i beni e verificare eventuali debiti.

Questa fase è decisiva: errori qui si pagano caro più avanti, con contenziosi tra eredi, accertamenti dell’Agenzia delle Entrate o rinunce tardive.

2.1 Verificare l’esistenza di un testamento

La prima cosa da capire è: il defunto ha lasciato un testamento? Esistono tre tipologie di testamento in Italia:

  • Testamento olografo: scritto a mano dal defunto, datato e firmato. Può essere conservato in casa, da un amico o depositato presso un notaio
  • Testamento pubblico: redatto da un notaio alla presenza di due testimoni. Sempre registrato presso il notaio
  • Testamento segreto: scritto dal defunto ma consegnato chiuso a un notaio in busta sigillata

Come verificare se esiste un testamento:

  1. Controlla tra i documenti personali del defunto (potrebbe esserci un olografo)
  2. Contatta il Consiglio Notarile o il Registro Generale dei Testamenti presso il Ministero della Giustizia: puoi richiedere il certificato attestante l’esistenza o meno di un testamento registrato
  3. Se il defunto aveva un notaio di fiducia, contattalo direttamente

Pubblicazione del testamento (olografo e segreto): se trovi un testamento olografo o segreto, non puoi aprirlo da solo. Deve essere pubblicato da un notaio che redige un apposito verbale. Solo da quel momento il testamento ha efficacia legale.

Costo pubblicazione: da 200 a 500 euro circa, a seconda del notaio e della complessità.

Attenzione – quote legittimarie: anche se esiste un testamento, alcuni familiari stretti (coniuge, figli, genitori) hanno diritto per legge a una quota minima dell’eredità (la “legittima”). Se il testamento li esclude o li danneggia, possono agire in giudizio con l’azione di riduzione.

2.2 Individuare gli eredi e le quote

Se non c’è testamento, si applica la successione legittima prevista dal Codice Civile. Gli eredi vengono determinati in base al grado di parentela con il defunto.

Ordine di successione legittima (in assenza di testamento):

Situazione familiareQuote eredi
Coniuge + 1 figlio50% coniuge, 50% figlio
Coniuge + 2 o più figli33% coniuge, 67% ai figli in parti uguali
Solo coniuge (no figli, no genitori)100% coniuge
Coniuge + genitori (no figli)67% coniuge, 33% genitori
Solo figli (no coniuge)100% ai figli in parti uguali
Solo fratelli (no coniuge, figli, genitori)100% ai fratelli in parti uguali

Per approfondire il caso più comune, ti consigliamo la nostra guida dedicata alla successione dei genitori ai figli.

Diritto di abitazione del coniuge: il coniuge superstite, anche in presenza di figli, ha diritto di abitare nella casa coniugale fino alla propria morte, oltre alla sua quota di eredità. Un diritto importante da considerare sempre.

2.3 Inventario dei beni del defunto

Devi ora fare l’inventario completo di tutto ciò che il defunto possedeva al momento della morte. Questo passaggio è fondamentale perché determina su cosa si calcolano le imposte di successione.

Beni da inventariare:

  • Immobili: case, terreni, garage, cantine. Richiedi le visure catastali aggiornate presso l’Agenzia delle Entrate – Territorio (o presso il libro tavolare in FVG)
  • Conti correnti e libretti: chiedi alla banca l’estratto al giorno del decesso con saldo
  • Titoli e investimenti: BTP, azioni, obbligazioni, fondi, ETF, polizze vita
  • Autovetture e veicoli: richiedi il certificato di proprietà al PRA
  • Partecipazioni societarie: quote di SRL, azioni di SpA, imprese individuali
  • Beni mobili di valore: gioielli, opere d’arte, collezioni (solo se dichiarati)
  • Crediti verso terzi non ancora riscossi
  • TFR e arretrati pensione non ancora percepiti

Visure catastali in Friuli Venezia Giulia: in FVG vige il sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia, eredità della storia austro-ungarica della regione. Per gli immobili situati in provincia di Udine, Gorizia, Trieste e parte del Pordenonese devi richiedere le visure tavolari presso il Tribunale competente. Per approfondire, leggi la nostra guida al sistema tavolare di Udine.

Valutazione degli immobili ai fini fiscali: il valore ai fini della successione si calcola moltiplicando la rendita catastale rivalutata per specifici coefficienti. Non si usa il valore di mercato ma il valore catastale, che è generalmente molto più basso. Per i dettagli, leggi la guida sulla successione degli immobili.

2.4 Verificare i debiti del defunto

Ereditare non significa solo ricevere beni: significa anche ereditare i debiti. Prima di accettare l’eredità devi quindi verificare se il defunto aveva passività pendenti, per non trovarti ad ereditare più debiti che beni.

Debiti da verificare:

  • Mutui e prestiti bancari: richiedi alla banca la posizione aggiornata
  • Finanziamenti al consumo: controlla contratti e rate in essere
  • Cartelle esattoriali: richiedi l’estratto di ruolo presso l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia)
  • Debiti tributari: IRPEF, IMU, TARI non pagati
  • Bollette non pagate e condomini arretrati
  • Debiti personali verso terzi (difficili da accertare)

ATTENZIONE: Se accetti l’eredità senza beneficio di inventario, rispondi dei debiti del defunto anche con il tuo patrimonio personale! Se hai dubbi sulla consistenza dei debiti, valuta sempre l’accettazione con beneficio di inventario (vedi Step 3).

Step 3 – La decisione degli eredi: accettare o rinunciare

Dopo aver fatto l’inventario dei beni e dei debiti, ciascun erede deve decidere cosa fare. La legge prevede tre possibilità, ognuna con conseguenze diverse sul patrimonio personale.

Termine per decidere: teoricamente hai 10 anni per accettare, ma è sempre meglio decidere entro 12 mesi per non incorrere in problemi con la dichiarazione di successione e le scadenze fiscali.

3.1 Accettazione pura e semplice

L’accettazione pura e semplice è la scelta più comune. Accetti l’eredità senza riserve: diventi proprietario di tutti i beni, ma rispondi anche di tutti i debiti del defunto, anche con il tuo patrimonio personale.

Come avviene:

  • Espressa: tramite atto notarile o scrittura privata
  • Tacita: compiendo atti che presuppongono l’accettazione (ad esempio vendere un bene del defunto, riscuotere crediti, pagare debiti con fondi ereditari)

Quando conviene: quando sei sicuro che i beni siano superiori ai debiti e non ci siano sorprese. È la scelta giusta nella maggior parte dei casi “normali”.

Rischio principale: se emergono debiti non conosciuti, devi pagarli anche con i tuoi soldi.

3.2 Accettazione con beneficio di inventario

L’accettazione con beneficio di inventario è una forma di accettazione “protetta”: accetti l’eredità senza rischiare il tuo patrimonio personale. Rispondi dei debiti del defunto solo fino al valore dei beni ereditati.

Come si fa:

  1. Vai da un notaio o presso la cancelleria del Tribunale
  2. Redigi la dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario
  3. Entro 3 mesi devi far redigere l’inventario dei beni del defunto (da notaio o cancelliere)
  4. Dal momento della redazione dell’inventario, hai altri 40 giorni per dichiarare se accetti o rinunci

Costi: da 500 a 2.000 euro circa (notaio + spese cancelleria + inventario). È più costosa dell’accettazione pura, ma è un’assicurazione contro i debiti nascosti.

Quando è obbligatoria:

  • Eredi minorenni (per legge sempre con beneficio di inventario)
  • Eredi interdetti o inabilitati
  • Enti pubblici, associazioni, fondazioni

Quando conviene farla (anche se non obbligatoria):

  • Non conosci bene la situazione patrimoniale del defunto
  • Sai che c’erano prestiti, cartelle esattoriali o contenziosi in corso
  • L’inventario dei beni è complesso (imprese, partecipazioni, esteri)
  • Rapporti familiari conflittuali tra eredi

3.3 Rinuncia all’eredità

La rinuncia all’eredità è la scelta estrema: non accetti nulla, né beni né debiti. È come se la morte del defunto non ti avesse mai riguardato. La quota che ti sarebbe spettata va ad accrescere quella degli altri eredi (o ai chiamati successivi).

Come si fa:

  1. Dichiarazione formale presso un notaio o presso la cancelleria del Tribunale del luogo dove si è aperta la successione
  2. La dichiarazione viene iscritta nel Registro delle Successioni
  3. Costo: da 250 a 500 euro circa (Tribunale) o superiore dal notaio

Quando conviene:

  • I debiti superano i beni (eredità con “passivo”)
  • Non hai interesse economico all’eredità
  • Vuoi che la quota passi ai tuoi figli (ma attenzione: serve analisi specifica)

Attenzione – la rinuncia è irrevocabile una volta che altri eredi hanno accettato. Scegli con grande cautela. Per una guida specifica sul tema, leggi come rinunciare all’eredità a Udine.

Hai bisogno di una consulenza personalizzata?

La decisione tra accettare, accettare con beneficio o rinunciare è spesso complessa e dipende dalla situazione patrimoniale concreta. Al CAF Centro Fiscale di Udine ti aiutiamo a valutare tutti gli aspetti fiscali e a prendere la decisione giusta.

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Step 4 – La dichiarazione di successione (entro 12 mesi)

La dichiarazione di successione è il documento fiscale obbligatorio con cui comunichi all’Agenzia delle Entrate tutti i beni caduti in successione. Va presentata entro 12 mesi dalla data della morte, pena sanzioni salate.

Chi è obbligato a presentarla: gli eredi, i legatari, i rappresentanti legali di eredi minori o incapaci, l’esecutore testamentario. Basta che la presenti uno solo degli eredi per liberare tutti dall’obbligo.

4.1 Modalità di presentazione

Dal 2019, la dichiarazione di successione si presenta solo telematicamente tramite il software dell’Agenzia delle Entrate. Le modalità possibili sono tre:

  1. Autonoma con SPID/CNS: accedi all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate e compili direttamente il modello. Richiede buone competenze fiscali
  2. Tramite CAF o professionista abilitato: il CAF compila, trasmette e firma la dichiarazione per tuo conto. È la modalità più diffusa e sicura
  3. Tramite notaio: solitamente necessario solo se c’è un atto di divisione o se si vogliono passaggi immobiliari contestuali

4.2 Documenti necessari per la dichiarazione

Per compilare la dichiarazione di successione servono molti documenti. Ti conviene organizzare una cartellina completa prima di andare dal CAF o dal professionista.

Documenti del defunto:

  • Certificato di morte
  • Autocertificazione stato di famiglia alla data del decesso
  • Codice fiscale e documento d’identità del defunto
  • Eventuale testamento pubblicato

Documenti degli eredi:

  • Codice fiscale di tutti gli eredi
  • Documento di identità di tutti gli eredi
  • Atti di nascita / certificati di parentela

Documenti degli immobili:

  • Atti di provenienza (rogiti, donazioni, precedenti successioni)
  • Visure catastali aggiornate di ogni immobile
  • Planimetrie catastali
  • Estremi catastali (foglio, particella, subalterno)
  • Per immobili in FVG: visure tavolari

Documenti dei rapporti bancari:

  • Certificato bancario con saldo al giorno del decesso per ogni rapporto
  • Documentazione titoli, polizze, fondi

Documenti altri beni:

  • Libretti di circolazione auto/moto
  • Visure camerali società e imprese
  • Fatture spese funerarie (detraibili fino a 1.550 euro)

4.3 Costi e tempi della dichiarazione

Costi di compilazione (professionale):

  • CAF: da 300 a 800 euro per successioni semplici (solo conti, un immobile). Fino a 1.500-2.500 euro per successioni più complesse
  • Notaio: da 1.500 a 5.000 euro o più
  • Commercialista: tariffe simili o superiori al CAF

Per un approfondimento sui costi a Udine, leggi la guida dedicata ai costi della successione a Udine.

Tempi:

  • Raccolta documenti: 1-3 mesi
  • Compilazione e trasmissione: 2-4 settimane dal momento in cui tutti i documenti sono pronti
  • Rilascio copia conforme dall’Agenzia: circa 30-60 giorni dopo la trasmissione

Per maggiori dettagli, consulta la guida completa ai tempi della successione.

Sanzioni per ritardo: se non presenti la dichiarazione entro 12 mesi, paghi sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con minimo 250 euro, oltre agli interessi. La sanzione si riduce se fai ravvedimento operoso nei termini.

Step 5 – Il pagamento delle imposte

Contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione, gli eredi devono pagare le imposte dovute. Esistono tre principali imposte: imposta di successione, ipotecaria e catastale.

5.1 Imposta di successione: franchigie e aliquote

L’imposta di successione è la tassa principale. Si calcola sul valore netto dei beni ereditati (beni meno debiti) e varia in base al grado di parentela con il defunto.

ParentelaFranchigiaAliquota sopra franchigia
Coniuge e figli1.000.000 euro a persona4%
Fratelli e sorelle100.000 euro a persona6%
Altri parenti fino al 4° gradoNessuna franchigia6%
Altri soggetti (estranei)Nessuna franchigia8%
Portatori di handicap grave1.500.000 euroAliquota ordinaria

Esempio pratico: Maria eredita dal padre beni per 1.300.000 euro. Ha diritto alla franchigia di 1.000.000 euro, quindi paga l’imposta di successione del 4% solo sui restanti 300.000 euro = 12.000 euro.

Per approfondire il calcolo dettagliato, consulta la guida su aliquote e franchigie dell’imposta di successione e la guida completa al calcolo dell’imposta di successione.

5.2 Imposta ipotecaria e catastale sugli immobili

Se nella successione ci sono immobili, sul loro valore catastale si pagano due ulteriori imposte:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale
  • Imposta catastale: 1% del valore catastale

Totale 3% sul valore catastale, da versare sempre, anche se l’imposta di successione non è dovuta per via della franchigia.

Agevolazione “prima casa” per l’erede: se almeno un erede richiede l’agevolazione prima casa (e ne ha i requisiti), le imposte ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa di 200 euro ciascuna (400 euro totali), anziché in proporzione al valore.

Requisiti agevolazione prima casa:

  • L’immobile non deve essere di lusso (categorie A/1, A/8, A/9 escluse)
  • L’erede non deve essere titolare di altra “prima casa” nel Comune
  • L’erede deve trasferire la residenza entro 18 mesi (se non già residente)

5.3 Come pagare: F24 e codici tributo

Il pagamento delle imposte di successione si effettua tramite modello F24, utilizzando codici tributo specifici.

Principali codici tributo:

  • 1530: imposta ipotecaria da successione
  • 1531: imposta catastale da successione
  • 1532: tasse ipotecarie da successione
  • 1533: imposta di bollo da successione
  • 1537: sanzioni imposte da successione

Imposta principale di successione: viene liquidata dall’Agenzia delle Entrate dopo la presentazione della dichiarazione. Ti arriva un avviso di liquidazione con l’importo da pagare entro 60 giorni.

Pagamento rateale: se l’imposta supera i 1.000 euro, puoi rateizzare fino a 8 rate trimestrali (12 per importi superiori a 20.000 euro), con interessi.

Step 6 – La voltura catastale (entro 30 giorni)

La voltura catastale è l’operazione con cui si aggiorna l’intestazione di un immobile al catasto. Dopo la successione, gli immobili risultano ancora intestati al defunto: con la voltura passano ufficialmente agli eredi.

Termine: entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione.

6.1 Voltura telematica (resto d’Italia)

In tutte le regioni italiane tranne il Friuli Venezia Giulia e alcune aree di confine, la voltura si effettua tramite il Voltura Telematica, piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

Buona notizia: dal 2020, se la dichiarazione di successione è stata presentata correttamente con tutti i dati catastali, la voltura avviene in modo automatico. Non devi fare nulla.

Costi voltura automatica:

  • Tassa fissa 55 euro per voltura
  • Bolli: 90 euro per ogni erede per ogni immobile

Quando devi fare la voltura manuale:

  • Se nella dichiarazione di successione c’erano errori sui dati catastali
  • Se devono essere corrette quote o titolarità
  • Per immobili in zone a catasto tavolare

6.2 Voltura a Udine e in FVG: il sistema tavolare

In Friuli Venezia Giulia il meccanismo è completamente diverso. A causa del sistema tavolare di origine austro-ungarica, non basta aggiornare il catasto: bisogna presentare un’apposita domanda tavolare al Tribunale competente per iscrivere il trasferimento di proprietà nel libro tavolare.

Come funziona in FVG:

  1. Dopo la dichiarazione di successione, serve la domanda tavolare con la sentenza tavolare
  2. La domanda si presenta al Tribunale del luogo dove si trova l’immobile
  3. Il Giudice tavolare emette un decreto di intavolazione
  4. Il decreto viene iscritto nel libro tavolare: solo da questo momento la proprietà è ufficialmente trasferita

Costi voltura tavolare:

  • Bolli e diritti: da 100 a 500 euro per immobile
  • Onorario del professionista (CAF, geometra, notaio): da 200 a 1.000 euro
  • Tempi: da 2 a 6 mesi per l’intavolazione

Attenzione: se non fai la domanda tavolare, formalmente l’immobile resta intestato al defunto. Non puoi venderlo, non puoi ipotecarlo, e potresti avere problemi con banche e notai.

Perché scegliere il CAF Centro Fiscale di Udine per la successione in FVG?

Ci occupiamo di successioni nel sistema tavolare da decenni. Gestiamo tutta la pratica: dalla dichiarazione di successione alla domanda tavolare, con un unico interlocutore e senza rimpallo tra professionisti diversi.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Step 7 – Conclusione: accesso e gestione dei beni

Completata la dichiarazione di successione e (per gli immobili) la voltura, puoi finalmente accedere ai beni ereditati e gestirli liberamente.

7.1 Sbloccare il conto corrente

Per sbloccare i conti correnti del defunto e ripartire le somme tra gli eredi devi presentare alla banca:

  • Copia conforme della dichiarazione di successione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate
  • Attestazione di pagamento delle imposte (ricevuta F24)
  • Documenti di identità di tutti gli eredi
  • Eventuale atto notorio se richiesto dalla banca
  • Autocertificazione di accettazione dell’eredità (tacita o espressa)

Alternativa – Certificato di Eredità: in alcuni casi la banca può richiedere il certificato di eredità, rilasciato dal Tribunale, che attesta ufficialmente chi sono gli eredi e le loro quote. Per saperne di più, leggi la guida sul certificato di eredità.

Cosa succede in pratica: la banca chiude il conto del defunto e ripartisce le somme agli eredi secondo le quote di legge o testamentarie. Se gli eredi sono d’accordo, possono anche richiedere il versamento totale su un unico conto.

7.2 Trasferimento auto e veicoli (pratica PRA)

Le auto e i veicoli del defunto devono essere volturati al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) in capo agli eredi.

Modalità pratica PRA successione:

  1. Attendi la registrazione della dichiarazione di successione
  2. Rivolgiti a un’Agenzia automobilistica o STA con tutti i documenti
  3. Viene predisposta la pratica di voltura per eredità
  4. Il PRA emette il nuovo certificato di proprietà a nome degli eredi

Costi:

  • Emolumenti PRA: circa 150 euro
  • Imposta provinciale di trascrizione (IPT): variabile in base alla regione
  • Servizi agenzia: 80-150 euro
  • Totale orientativo: 250-400 euro per un’auto media

Agevolazione: la voltura “a seguito di successione” gode di esenzione dall’imposta provinciale se il veicolo viene intestato al coniuge o a parente entro il 2° grado.

Termine: entro 60 giorni dalla trascrizione della dichiarazione di successione, per evitare sanzioni.

7.3 Gestione degli immobili ereditati

Gli immobili ereditati pongono scelte importanti: tenerli, affittarli, venderli o dividerli tra eredi.

Opzioni principali:

  • Mantenere in comunione: l’immobile resta indiviso tra gli eredi. Ogni decisione richiede il consenso di tutti
  • Divisione amichevole: gli eredi si accordano sulla ripartizione (un immobile ciascuno, oppure un erede liquida gli altri)
  • Divisione giudiziale: in caso di disaccordo, ci si rivolge al Tribunale
  • Vendita: in comune accordo o per asta giudiziaria
  • Affitto: gli eredi affittano e ripartiscono i canoni secondo le quote

Attenzione – detrazioni edilizie: se il defunto aveva utilizzato bonus edilizi (ristrutturazione, ecobonus, 110%), le rate residue possono trasferirsi all’erede che mantiene il possesso materiale dell’immobile. Per approfondire, leggi cosa succede se eredito una casa con bonus.

7.4 IMU per gli eredi

Dal momento del decesso, gli eredi diventano soggetti passivi IMU per gli immobili ereditati (salvo l’abitazione principale, esente se non è di lusso).

Regole pratiche:

  • Ogni erede paga l’IMU in proporzione alla propria quota di proprietà
  • Le scadenze restano le solite: 16 giugno (acconto) e 16 dicembre (saldo)
  • Per l’anno del decesso, l’IMU è ripartita pro quota temporale (defunto fino al decesso, eredi dal giorno dopo)
  • Se la casa era prima casa per il defunto, l’esenzione non si trasferisce automaticamente: dipende dall’uso fatto dagli eredi

Dichiarazione IMU per eredi: va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo al decesso per comunicare al Comune il cambio di proprietà e le nuove percentuali.

Problemi comuni e come risolverli

Durante una successione possono emergere situazioni complesse che richiedono una gestione specifica. Ecco i più frequenti e come affrontarli.

Un erede è irreperibile o non vuole collaborare

Se un coerede non si fa trovare o rifiuta di fornire dati/firme, la dichiarazione di successione può essere presentata anche da un solo erede. Ma per sbloccare conti o volturare immobili, potrebbe servire un’azione giudiziale di nomina di un curatore o il ricorso al Tribunale per la divisione ereditaria.

Scopri debiti dopo aver accettato

Se hai accettato l’eredità in modo puro e semplice e successivamente emergono debiti, purtroppo sei tenuto a pagarli anche con il tuo patrimonio. Ecco perché è sempre prudente, in casi di incertezza, l’accettazione con beneficio di inventario.

L’immobile ereditato presenta abusi edilizi

Verifica sempre la regolarità urbanistica degli immobili ereditati. In presenza di abusi, potresti dover fare pratiche di sanatoria prima di poter vendere. La dichiarazione di successione si può fare comunque, ma la vendita futura richiede la regolarizzazione.

Il defunto aveva conti o beni all’estero

I beni esteri vanno dichiarati nella successione italiana se il defunto era residente in Italia. Inoltre, potrebbe essere necessaria una seconda procedura nel paese estero. La gestione è complessa e richiede consulenza specializzata.

Il defunto possedeva criptovalute

Le criptovalute vanno dichiarate nella successione. La difficoltà principale è l’accesso ai wallet: senza le chiavi private, le crypto possono essere perse per sempre. Prevenzione: il defunto dovrebbe lasciare istruzioni sicure sugli strumenti di accesso.

FAQ – Le 10 domande più frequenti sulla successione

1. Entro quanto tempo devo presentare la dichiarazione di successione?

Entro 12 mesi dalla data del decesso. Oltre questo termine si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro, oltre agli interessi. Se la dichiarazione è tardiva ma ancora spontanea (ravvedimento operoso), le sanzioni sono ridotte.

2. Quanto costa fare la dichiarazione di successione dal CAF?

Il costo per la compilazione dipende dalla complessità della pratica: da 300 a 800 euro per successioni semplici (un immobile e conti correnti), da 1.000 a 2.500 euro per successioni complesse con molti immobili, partecipazioni societarie o beni esteri.

3. Posso presentare la dichiarazione di successione da solo?

Sì, se hai SPID/CNS puoi compilare e trasmettere la dichiarazione autonomamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, la procedura è complessa e un errore può costare caro. Per successioni con immobili o rapporti bancari è sempre consigliato affidarsi a un professionista.

4. Cosa succede se non faccio la dichiarazione di successione?

Oltre alle sanzioni pecuniarie (dal 120% al 240% dell’imposta), non potrai sbloccare i conti correnti, volturare gli immobili, vendere i beni del defunto. L’Agenzia delle Entrate ha 5 anni per accertare l’imposta non dichiarata e altri 5 anni per imposte non pagate.

5. Devo pagare l’imposta di successione se eredito da mio padre/madre?

Solo se il valore dell’eredità supera la franchigia di 1.000.000 di euro a persona. Sotto questa soglia, non paghi l’imposta di successione. Paghi comunque le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) sul valore degli immobili. Vedi la nostra guida sulla successione genitori-figli.

6. Cosa devo fare se scopro che il defunto aveva dei debiti?

Se i debiti sono significativi, valuta l’accettazione con beneficio di inventario: rispondi dei debiti solo fino al valore dei beni ereditati, proteggendo il tuo patrimonio personale. In casi estremi, puoi optare per la rinuncia all’eredità.

7. Quanto dura una successione a Udine con il sistema tavolare?

Mediamente tra 6 e 12 mesi. La dichiarazione di successione vera e propria richiede 2-4 mesi, la domanda tavolare altri 2-6 mesi. Se la pratica è semplice può chiudersi prima. Per i dettagli, consulta la guida sui tempi della successione.

8. Devo fare la voltura catastale o si fa in automatico?

Nel resto d’Italia la voltura catastale avviene automaticamente se la dichiarazione di successione contiene tutti i dati corretti. In Friuli Venezia Giulia serve invece la domanda tavolare al Tribunale: non è automatica.

9. Come si divide un immobile ereditato tra più eredi?

Le opzioni sono: mantenerlo in comunione (ogni scelta richiede il consenso di tutti), venderlo e dividere il ricavato, oppure fare una divisione amichevole in cui un erede liquida gli altri e resta proprietario unico. In caso di disaccordo, si ricorre al Tribunale con causa di divisione.

10. Quando posso vendere la casa ereditata?

Puoi vendere la casa ereditata dopo la registrazione della dichiarazione di successione e il pagamento delle relative imposte (ipotecaria e catastale). Per evitare la plusvalenza del 26%, devi aspettare 5 anni dall’acquisto da parte del defunto o utilizzare l’immobile come abitazione principale.

Conclusioni: affronta la successione con serenità

Affrontare una successione non è mai semplice, soprattutto in un momento di dolore per la perdita di una persona cara. Ma seguendo i 7 step di questa guida, con ordine e metodo, puoi gestire l’intera pratica senza commettere errori e senza incorrere in sanzioni.

Ricorda i punti fondamentali:

  • Non perdere tempo: i primi 15 giorni sono cruciali per certificati e blocchi
  • Informa ti bene sui beni e sui debiti del defunto prima di accettare
  • Rispetta le scadenze: 12 mesi per la dichiarazione, 30 giorni per la voltura
  • Proteggi il tuo patrimonio: in caso di dubbio, usa sempre il beneficio di inventario
  • Affidati a un professionista: la successione è troppo complessa per improvvisare

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna nella successione

Da oltre 20 anni ci occupiamo di successioni in Friuli Venezia Giulia, con competenza specifica sul sistema tavolare. Dalla raccolta dei documenti alla voltura finale, seguiamo la pratica passo dopo passo.

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Andrea Damiani

Responsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscali

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse.

📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →
Maggio 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-15 08:00:002026-05-31 17:52:38Come Funziona la Successione 2026: Guida Step-by-Step dalla Morte alla Voltura
CAF, SUCCESSIONI

Successione a Udine: Guida Completa CAF 2026

Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

Affrontare una successione a Udine può sembrare complesso, ma con il giusto supporto diventa un processo chiaro e lineare. Che tu debba gestire la successione a Udine di un genitore, del coniuge o di un altro familiare, il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna passo dopo passo, occupandosi di ogni adempimento: dalla dichiarazione di successione alla voltura catastale, tutto in un unico appuntamento.

Il Friuli Venezia Giulia presenta una particolarità unica in Italia: il sistema tavolare, un registro immobiliare che richiede competenze specifiche. Per questo motivo, gestire una successione a Udine senza l’assistenza di professionisti esperti può comportare errori costosi e ritardi. Il nostro CAF gestisce centinaia di successioni ogni anno in Friuli Venezia Giulia e ha rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate, garantendo procedure veloci e corrette.

In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve sapere sulla successione a Udine: chi sono gli eredi, quali documenti raccogliere, quanto costa, quali imposte pagare e come funziona il sistema tavolare. Ti spiegheremo anche perché affidarsi al CAF Centro Fiscale conviene rispetto al notaio o al commercialista, con un confronto trasparente dei costi e dei servizi inclusi.

Indice dei Contenuti

  1. Cos’è la Successione e Quando Si Apre
  2. Chi Sono gli Eredi: Legittima e Testamentaria
  3. Dichiarazione di Successione a Udine
  4. Documenti Necessari
  5. Costi: CAF vs Notaio vs Commercialista
  6. Come Funziona al CAF Centro Fiscale
  7. Tempi della Successione
  8. Imposte 2026: Aliquote e Franchigie
  9. Voltura Catastale a Udine
  10. Sistema Tavolare FVG
  11. Novità 2026: Abolizione Coacervo
  12. Perché Scegliere il CAF Centro Fiscale
  13. Domande Frequenti

Cos’è la Successione e Quando Si Apre

La successione è il trasferimento del patrimonio di una persona deceduta ai suoi eredi. A Udine, come nel resto d’Italia, la successione a Udine si apre automaticamente al momento del decesso e comprende tutti i beni del defunto: immobili, conti correnti, azioni, titoli, automobili e altri asset.

La successione può essere di due tipi:

  • Successione legittima: quando non esiste testamento, l’eredità viene ripartita secondo le quote previste dal Codice Civile tra coniuge, figli, genitori e altri parenti
  • Successione testamentaria: quando il defunto ha lasciato un testamento che indica come distribuire i beni, nel rispetto delle quote di legittima riservate per legge ad alcuni familiari

La successione a Udine richiede la presentazione della dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso. Questo adempimento è obbligatorio quando il valore dell’eredità supera i 100.000 euro o quando sono presenti beni immobili, indipendentemente dal valore.

Nel caso della successione a Udine e in tutto il Friuli Venezia Giulia, bisogna tenere conto del sistema tavolare per gli immobili iscritti nelle Tavole. Questo rende la gestione della pratica più complessa rispetto ad altre zone d’Italia e richiede competenze specifiche che solo professionisti esperti del territorio possono garantire.

Chi Sono gli Eredi: Legittima e Testamentaria

Gli eredi sono le persone che hanno diritto a ricevere il patrimonio del defunto. Nella successione a Udine, come nel resto d’Italia, gli eredi si dividono in due categorie: eredi legittimi (quando non c’è testamento) ed eredi testamentari (quando esiste un testamento valido).

Il Codice Civile stabilisce le quote di legittima, cioè porzioni di eredità riservate per legge a determinati familiari, che non possono essere esclusi nemmeno con testamento. Ecco come funziona la successione senza testamento:

Situazione FamiliareQuota ConiugeQuota FigliQuota Genitori/Fratelli
Solo coniuge100%––
Coniuge + 1 figlio50%50%–
Coniuge + 2+ figli33,33%66,67% (diviso)–
Solo 1 figlio–100%–
Solo 2+ figli–100% (diviso)–
Coniuge + genitori66,67%–33,33%
Solo genitori––100%

Nella successione a Udine, è importante sapere che gli eredi possono scegliere se accettare l’eredità (in modo puro e semplice o con beneficio di inventario) oppure rinunciare. La rinuncia è irrevocabile e deve essere fatta davanti a un notaio o al cancelliere del Tribunale.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a comprendere chi sono gli eredi legittimi nel tuo caso specifico, a calcolare le quote esatte e a gestire eventuali situazioni particolari come la presenza di figli minorenni, l’esclusione di eredi o le donazioni fatte in vita dal defunto.

Hai dubbi su chi sono gli eredi?

La ripartizione dell’eredità può essere complessa, soprattutto in presenza di più figli, coniugi separati o testamenti. Il CAF Centro Fiscale di Udine analizza la tua situazione specifica e ti spiega esattamente quali sono le quote di ciascun erede. Gestiamo centinaia di successioni ogni anno e conosciamo ogni casistica.

CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

Dichiarazione di Successione a Udine

La dichiarazione di successione è il documento fiscale che comunica all’Agenzia delle Entrate il trasferimento del patrimonio del defunto agli eredi. Si tratta di un adempimento obbligatorio che serve a calcolare e liquidare le imposte di successione dovute allo Stato.

Quando si apre una successione a Udine, la dichiarazione deve essere presentata telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. Chi deve presentarla? Gli obbligati sono:

  • Eredi legittimi e testamentari che accettano l’eredità (anche tacitamente)
  • Legatari che ricevono beni specifici dal testamento
  • Rappresentanti legali degli eredi minori o incapaci
  • Amministratori dell’eredità nominati dal giudice
  • Esecutori testamentari indicati nel testamento

In pratica, è sufficiente che uno solo degli eredi presenti la dichiarazione per conto di tutti. Il sistema di trasmissione è esclusivamente telematico: non è più possibile presentare dichiarazioni cartacee. Per questo motivo, la maggior parte delle famiglie si rivolge a professionisti come il CAF Centro Fiscale di Udine, che dispone degli strumenti software necessari e dell’esperienza specifica per gestire le successioni a Udine, incluse quelle con beni in regime tavolare.

Vuoi approfondire la procedura completa? Leggi la nostra guida dettagliata su come presentare la dichiarazione di successione.

Documenti Necessari per la Successione

Per presentare la dichiarazione di successione a Udine servono numerosi documenti, che si possono suddividere in tre categorie: documenti del defunto, documenti degli eredi e documenti relativi al patrimonio ereditario.

Documenti del defunto

  • Certificato di morte in carta libera
  • Codice fiscale del defunto
  • Documento d’identità del defunto
  • Stato di famiglia storico al momento del decesso
  • Testamento pubblico o olografo (se esistente), con verbale di pubblicazione
  • Atto di rinuncia all’eredità (se qualcuno ha rinunciato)

Documenti degli eredi

  • Codici fiscali di tutti gli eredi
  • Documenti d’identità validi
  • Deleghe se un erede firma per conto degli altri
  • Atti di nascita (per dimostrare il grado di parentela)

Documenti patrimoniali

  • Visure catastali aggiornate di immobili e terreni (per il Catasto ordinario)
  • Estratti tavolari per immobili in regime tavolare (specifico per Udine e Friuli Venezia Giulia)
  • Estratti conto bancari e postali alla data del decesso
  • Certificati di titoli, azioni, obbligazioni, fondi comuni
  • Certificato di proprietà veicoli (auto, moto, imbarcazioni)
  • Polizze assicurative e fondi pensione

Nota importante sul sistema tavolare: In Friuli Venezia Giulia, e quindi anche per le successioni a Udine, molti immobili sono registrati nel sistema tavolare invece che nel Catasto ordinario. In questi casi servono estratti tavolari rilasciati dalla Conservatoria dei Registri Immobiliari, non semplici visure catastali. Il CAF Centro Fiscale di Udine conosce perfettamente questa specificità regionale e sa esattamente quali documenti richiedere.

Non sai esattamente quali documenti servono nel tuo caso specifico? Consulta la nostra checklist completa dei documenti per la successione a Udine.

Non sai quali documenti servono?

Ti forniamo una checklist personalizzata per il tuo caso. Chiamaci e ti diciamo esattamente cosa portare all’appuntamento.

CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

Costi della Successione: CAF vs Notaio vs Commercialista

Uno degli aspetti che più preoccupa le famiglie quando devono affrontare una successione a Udine è il costo complessivo della pratica. È importante distinguere tra onorari del professionista (CAF, commercialista o notaio) e imposte da versare allo Stato, che sono uguali indipendentemente da chi gestisce la pratica.

Confronto costi professionali

ProfessionistaCosto medioCosa include
CAF Centro Fiscale Udine€ 300 – € 1.200Dichiarazione + voltura catastale inclusa
Commercialista€ 500 – € 2.000Dichiarazione (voltura spesso esclusa)
Notaio€ 1.000 – € 4.000Dichiarazione (voltura spesso esclusa)

Perché il CAF costa meno? I CAF sono enti senza scopo di lucro che operano su grandi volumi di pratiche. Questo ci permette di ottimizzare i processi e offrire tariffe trasparenti e competitive, con un risparmio che può arrivare fino al 70% rispetto a un notaio. Inoltre, gestiamo internamente anche la voltura catastale (o tavolare, nel caso di immobili in regime tavolare), che molti professionisti delegano a terzi con costi aggiuntivi.

Cosa è incluso nel servizio CAF

  • Consulenza iniziale per identificare gli eredi e il patrimonio
  • Compilazione della dichiarazione di successione telematica
  • Calcolo delle imposte dovute (imposta di successione, ipotecaria, catastale, bolli)
  • Trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate
  • Voltura catastale o tavolare per il passaggio di proprietà degli immobili
  • Assistenza durante tutto l’iter fino alla consegna della documentazione completa

Cosa NON è incluso (nessun professionista può azzerarlo)

Le imposte da versare allo Stato sono uguali per tutti e non dipendono da chi gestisce la pratica:

  • Imposta di successione (calcolata sul valore netto dell’eredità, con franchigie per coniuge e figli)
  • Imposta ipotecaria (2% del valore degli immobili)
  • Imposta catastale (1% del valore degli immobili)
  • Marche da bollo e diritti di segreteria

Per una successione a Udine di complessità media (un immobile e qualche conto corrente), il costo totale al CAF Centro Fiscale si aggira tra i 400 e gli 800 euro, voltura inclusa. Un risparmio significativo che non compromette la qualità del servizio: gestiamo centinaia di successioni ogni anno e abbiamo rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate di Udine.

Vuoi un preventivo dettagliato per il tuo caso? Leggi la nostra analisi completa sui costi della successione a Udine.

Come Funziona la Successione al CAF Centro Fiscale di Udine

Quando ti rivolgi al CAF Centro Fiscale per una successione a Udine, trovi un metodo consolidato che semplifica ogni passaggio. Ecco come funziona il nostro servizio, passo dopo passo.

1. Primo contatto: ascoltiamo la tua situazione

Puoi contattarci per telefono (0432 1638640) o WhatsApp (366 601 8121). Durante questa prima telefonata, ti facciamo alcune domande di base: chi è il defunto, quanti sono gli eredi, se esiste un testamento, quali beni compongono l’eredità (immobili, conti, veicoli). In pochi minuti ti forniamo già una stima indicativa dei costi e dei tempi.

2. Raccolta documenti: ti guidiamo passo passo

Ti inviamo per email o WhatsApp una checklist personalizzata dei documenti necessari. Non devi preoccuparti di cercare informazioni online: ti diciamo esattamente cosa serve, dove richiederlo e come ottenerlo. Se hai dubbi durante la raccolta, puoi chiamarci in qualsiasi momento.

3. Appuntamento unico: tutto in una sola volta

Fissiamo un appuntamento presso il nostro ufficio in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, a Udine. Durante questo incontro:

  • Verifichiamo insieme tutti i documenti
  • Compiliamo la dichiarazione davanti a te, spiegandoti ogni passaggio
  • Calcoliamo esattamente le imposte da versare
  • Ti facciamo firmare la pratica
  • Riscuotiamo il pagamento del nostro onorario

Tutto in un unico appuntamento. Non dovrai tornare più volte: in 60-90 minuti chiudiamo tutta la parte amministrativa. Questo è possibile perché gestiamo centinaia di successioni ogni anno e conosciamo a memoria la procedura, incluse le specificità del sistema tavolare friulano.

4. Trasmissione telematica e voltura

Entro pochi giorni dall’appuntamento, trasmettiamo telematicamente la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate di Udine. Contemporaneamente, avviamo la pratica di voltura catastale (o tavolare, per gli immobili in regime tavolare). Hai sempre un referente diretto che puoi contattare per aggiornamenti sullo stato della pratica.

5. Consegna documentazione completa

Una volta che l’Agenzia delle Entrate ha registrato la dichiarazione e la voltura è stata completata, ti consegniamo:

  • Copia della dichiarazione di successione con ricevuta di trasmissione
  • Prospetto di liquidazione delle imposte
  • Certificato di voltura catastale/tavolare
  • Ricevute di pagamento F24

Tutta la documentazione è pronta per eventuali passaggi successivi (vendite, donazioni, richieste di mutui, ecc.). Se in futuro avrai bisogno di duplicati o chiarimenti, conserviamo una copia digitale della tua pratica.

Perché scegliere il CAF Centro Fiscale per la tua successione a Udine? Perché abbiamo rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate di Udine, conosciamo il sistema tavolare friulano, e gestiamo ogni anno centinaia di pratiche con un tasso di errore praticamente nullo. Il tutto a costi trasparenti e competitivi.

Tempi della Successione a Udine

Quanto tempo serve per completare una successione a Udine? Dipende principalmente da due fattori: la velocità con cui gli eredi raccolgono i documenti e i tempi tecnici dell’Agenzia delle Entrate. Ecco una stima realistica delle tempistiche per ogni fase.

FaseTempo medioNote
Raccolta documenti1-4 settimaneDipende dalla complessità del patrimonio
Compilazione al CAF1-2 giorniDopo l’appuntamento, trasmettiamo subito
Trasmissione telematicaImmediataInvio all’Agenzia delle Entrate in giornata
Registrazione AdE7-15 giorniTempo tecnico dell’Agenzia delle Entrate
Voltura catastale/tavolare15-30 giorniAggiornamento registri immobiliari
TOTALE1-3 mesiDall’inizio della raccolta documenti alla chiusura

Nota importante: Il termine legale per presentare la dichiarazione di successione è di 12 mesi dalla data del decesso. È consigliabile non aspettare l’ultimo momento, per evitare sanzioni in caso di ritardi nella raccolta documenti.

La fase più lunga è quasi sempre la raccolta dei documenti. Se gli eredi sono organizzati e hanno già a disposizione certificati, visure ed estratti conto, si può chiudere tutto in 4-6 settimane. Se invece bisogna richiedere certificati all’estero, pubblicare testamenti olografi o risolvere contestazioni tra eredi, i tempi si allungano.

Il CAF Centro Fiscale di Udine si impegna a trasmettere la dichiarazione entro 48 ore dall’appuntamento in cui firmi la pratica. I tempi successivi (registrazione e voltura) dipendono dall’Agenzia delle Entrate, ma grazie ai nostri rapporti diretti con gli uffici di Udine riusciamo a monitorare lo stato della pratica e intervenire rapidamente in caso di intoppi.

Vuoi saperne di più sui tempi e le scadenze? Leggi la nostra guida dettagliata sui tempi della successione a Udine.

Imposte di Successione 2026: Aliquote e Franchigie

Quando si apre una successione a Udine, gli eredi devono versare diverse imposte allo Stato, calcolate sul valore netto del patrimonio ereditato. Le imposte di successione variano in base al grado di parentela tra il defunto e gli eredi, e prevedono franchigie (importi esenti da tassazione) che cambiano a seconda del rapporto familiare.

Il sistema fiscale italiano prevede aliquote progressive che partono dal 4% per i parenti più stretti (coniuge e figli) fino all’8% per gli estranei. Le franchigie 2026 sono invece delle soglie sotto le quali non si paga alcuna imposta di successione. Ecco la tabella completa aggiornata al 2026:

Grado di parentelaAliquotaFranchigia
Coniuge e figli4%€ 1.000.000 per erede
Fratelli e sorelle6%€ 100.000 per erede
Altri parenti fino al 4° grado6%Nessuna franchigia
Affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado6%Nessuna franchigia
Estranei (non parenti)8%Nessuna franchigia
Eredi portatori di handicap graveCome sopra€ 1.500.000 aggiuntivi

Esempio pratico: Se un padre lascia in eredità ai due figli un patrimonio di 1.500.000 euro, ciascun figlio riceve 750.000 euro. Poiché la quota di ciascuno (750.000 euro) è inferiore alla franchigia di 1.000.000 euro, non pagano alcuna imposta di successione. Se invece l’eredità fosse di 2.500.000 euro (1.250.000 euro per figlio), ciascuno pagherebbe il 4% sulla parte eccedente: (1.250.000 – 1.000.000) x 4% = 10.000 euro di imposta di successione.

Imposte sugli immobili: ipotecaria e catastale

Oltre all’imposta di successione, quando nell’eredità sono presenti beni immobili (case, terreni, fabbricati) si pagano anche l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale. Queste imposte sono calcolate sul valore catastale degli immobili, indipendentemente dal grado di parentela:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale
  • Imposta catastale: 1% del valore catastale

Esiste però un’importante agevolazione prima casa per le successioni a Udine e in tutta Italia: se uno degli eredi adibisce l’immobile a propria abitazione principale entro 12 mesi, le imposte ipotecaria e catastale si riducono a 200 euro ciascuna (importo fisso), per un totale di 400 euro invece di migliaia di euro. È fondamentale dichiarare questa intenzione già nella dichiarazione di successione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine calcola esattamente le imposte dovute nel tuo caso specifico, ti spiega se hai diritto all’agevolazione prima casa e ti guida nel versamento con modello F24. Per approfondire, consulta la nostra guida completa sulle imposte di successione e aliquote 2026.

Voltura Catastale a Udine

La voltura catastale è l’operazione con cui si aggiorna l’intestazione degli immobili nei registri del Catasto, trasferendo la proprietà dal defunto agli eredi. Si tratta di un passaggio obbligatorio dopo ogni successione a Udine, senza il quale gli eredi non risultano formalmente proprietari degli immobili ereditati.

In pratica, la voltura catastale è una comunicazione che viene inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate – Territorio (ex Agenzia del Territorio) per aggiornare le banche dati immobiliari. Questo aggiornamento è fondamentale per:

  • Vendere o donare l’immobile ereditato
  • Richiedere un mutuo utilizzando l’immobile come garanzia
  • Ricevere correttamente le comunicazioni fiscali (IMU, TARI, ecc.)
  • Evitare contenziosi con l’Agenzia delle Entrate

Al CAF Centro Fiscale di Udine, la voltura catastale è sempre inclusa nel servizio di successione, senza costi aggiuntivi. Questo è un vantaggio importante rispetto ad altri professionisti, che spesso delegano la voltura a geometri o altri intermediari con spese extra che possono arrivare a 150-300 euro.

Gestiamo noi la trasmissione telematica della voltura e monitoriamo lo stato di avanzamento fino alla registrazione definitiva, che avviene in genere entro 15-30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione. Una volta completata, ti consegniamo il certificato di voltura, che attesta l’avvenuto aggiornamento degli intestatari.

Nota sul sistema tavolare: Per gli immobili in regime tavolare (specifico di alcune zone del Friuli Venezia Giulia), la procedura è diversa e richiede l’iscrizione presso l’Ufficio Tavolare. In questi casi collaboriamo con professionisti specializzati per garantire la corretta trascrizione.

Voltura catastale inclusa e senza pensieri

Al CAF Centro Fiscale la voltura catastale è parte del servizio di successione. Non devi andare al Catasto, non devi cercare un geometra, non devi pagare costi extra: ci pensiamo noi a tutto, dalla trasmissione telematica alla consegna del certificato di voltura.

CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
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Sistema Tavolare del Friuli Venezia Giulia

Il sistema tavolare è una particolarità del Friuli Venezia Giulia che rende la successione a Udine e nelle province di Trieste e Gorizia diversa dal resto d’Italia. Si tratta di un sistema di registrazione immobiliare di origine austro-ungarica, rimasto in vigore dopo l’annessione di questi territori all’Italia nel 1918.

A differenza del Catasto ordinario (presente in quasi tutta Italia), il sistema tavolare garantisce la certezza assoluta della proprietà: chi risulta iscritto nelle Tavole è l’unico e vero proprietario dell’immobile, senza possibilità di contestazioni. Questo rende il sistema tavolare più affidabile, ma anche più complesso da gestire per chi non ha esperienza specifica.

Dove si applica il sistema tavolare

Il sistema tavolare è operativo in queste aree del Friuli Venezia Giulia:

  • Tutta la provincia di Trieste
  • Tutta la provincia di Gorizia
  • Alcuni comuni della provincia di Udine: Cervignano del Friuli, Aquileia, Terzo di Aquileia, Fiumicello, Villa Vicentina, Ruda, Tarvisio, Malborghetto Valbruna, Pontebba, Dogna

Importante: Il centro storico di Udine città e la maggior parte dei comuni della provincia sono in Catasto ordinario, non in sistema tavolare. Questo significa che la maggior parte delle successioni a Udine seguono la procedura standard italiana.

Differenze tra Catasto ordinario e sistema tavolare

AspettoCatasto OrdinarioSistema Tavolare
Dove si applicaUdine città, gran parte FVGTrieste, Gorizia, alcuni comuni UD
Documento di proprietàVisura catastaleEstratto tavolare
Certezza proprietàRelativa (presunzione)Assoluta (opposizione a terzi)
Voltura dopo successioneTelematica, gestita dal CAFIscrizione presso Ufficio Tavolare
Gestione CAFCompleta (dichiarazione + voltura)Dichiarazione sì, voltura con professionista

Come gestiamo il sistema tavolare al CAF

Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza consolidata con il sistema tavolare, grazie alla gestione di centinaia di successioni in tutta la regione. Ecco come lavoriamo:

  • Per immobili a Udine città (Catasto ordinario): Gestiamo tutto internamente, dalla dichiarazione di successione alla voltura catastale, senza costi aggiuntivi.
  • Per immobili in regime tavolare (Trieste, Gorizia, Tarvisio, ecc.): Prepariamo la dichiarazione di successione e collaboriamo con professionisti specializzati (geometri o notai abilitati) per l’iscrizione presso l’Ufficio Tavolare. Ti mettiamo in contatto con i nostri partner di fiducia e coordiniamo l’intero processo.

Buona notizia: Se la tua successione a Udine riguarda immobili nel centro città o nei comuni non tavolari, puoi affidarti completamente al CAF Centro Fiscale per l’intero iter, dalla dichiarazione alla voltura, senza bisogno di altri professionisti. Ti risparmiamo tempo, costi e complicazioni.

Vuoi capire se i tuoi immobili sono in Catasto ordinario o sistema tavolare? Contattaci: con i dati catastali dell’immobile ti diciamo subito quale sistema si applica e come procedere.

Novità Successione 2026: Abolizione del Coacervo

Dal 1° gennaio 2026, gestire una successione a Udine è diventato più semplice grazie all’abolizione del coacervo, introdotta dal Decreto Legislativo 139/2024. Si tratta di una delle novità fiscali più importanti degli ultimi anni in materia di successioni e donazioni.

Ma cosa significa esattamente? Prima del 2026, quando si apriva una successione, l’Agenzia delle Entrate sommava (coacervava) tutte le donazioni ricevute in vita dal defunto per calcolare l’imposta di successione. Questo meccanismo portava spesso a pagare imposte anche quando ogni singola donazione e l’eredità erano sotto la franchigia di 1 milione di euro per coniuge e figli.

La doppia franchigia: un vantaggio concreto

Con l’abolizione del coacervo, le famiglie beneficiano di una doppia franchigia:

  • 1 milione di euro di franchigia per le donazioni ricevute in vita
  • 1 milione di euro di franchigia per l’eredità ricevuta alla morte

Queste due franchigie sono separate e non si sommano più. Vediamo un esempio pratico:

Esempio: Tuo padre ti ha donato in vita un immobile del valore di 800.000 euro. Alla sua morte, erediti altri 900.000 euro. Prima del 2026, l’Agenzia delle Entrate avrebbe sommato i due importi (800.000 + 900.000 = 1.700.000 euro) e applicato l’imposta del 4% sulla parte eccedente 1 milione: avresti pagato (1.700.000 – 1.000.000) x 4% = 28.000 euro di imposta di successione. Con le nuove regole 2026, invece, non paghi nulla: la donazione (800.000 euro) è sotto la franchigia donazioni, e l’eredità (900.000 euro) è sotto la franchigia successioni.

Altre novità 2026 per le successioni

  • Autoliquidazione online: L’Agenzia delle Entrate sta implementando un sistema di autoliquidazione che consente di calcolare e pagare le imposte direttamente online, senza aspettare l’avviso di liquidazione.
  • Semplificazione della dichiarazione: Il modello di dichiarazione di successione è stato reso più intuitivo, con campi ridotti e istruzioni più chiare.
  • Integrazione con le banche dati: L’Agenzia delle Entrate acquisisce automaticamente i dati degli immobili dal Catasto, riducendo il rischio di errori di compilazione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è già aggiornato su tutte le novità 2026 e applica le nuove regole per garantirti il massimo risparmio fiscale consentito dalla legge. Se hai ricevuto donazioni in vita e ora devi gestire una successione a Udine, contattaci per una consulenza personalizzata: ti spieghiamo esattamente quanto risparmierai con le nuove norme.

Perché Scegliere il CAF Centro Fiscale per la Successione a Udine

Quando si apre una successione a Udine, le famiglie si trovano davanti a una scelta: affidarsi al notaio, al commercialista o al CAF? Ogni opzione ha i suoi pro e contro, ma il CAF Centro Fiscale di Udine offre vantaggi concreti che fanno la differenza in termini di costi, tempi e qualità del servizio.

Ecco i 6 motivi principali per cui centinaia di famiglie ogni anno scelgono il nostro CAF per gestire le successioni:

1. Tutto in un unico appuntamento

Al CAF Centro Fiscale non devi tornare più volte: fissiamo un solo appuntamento in cui verifichiamo i documenti, compiliamo la dichiarazione, calcoliamo le imposte e ti facciamo firmare la pratica. In 60-90 minuti chiudiamo tutta la parte amministrativa. Questo è possibile perché gestiamo centinaia di successioni ogni anno e abbiamo un processo consolidato ed efficiente.

2. Esperienza consolidata: centinaia di pratiche ogni anno

La successione a Udine è una delle nostre aree di specializzazione. Ogni anno gestiamo centinaia di pratiche di successione in tutta la provincia di Udine e in Friuli Venezia Giulia, sia in Catasto ordinario che in sistema tavolare. Questa esperienza ci consente di prevenire errori, anticipare criticità e risolvere rapidamente eventuali problemi con l’Agenzia delle Entrate.

3. Rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate di Udine

Collaboriamo quotidianamente con gli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Udine. Questo significa che possiamo monitorare lo stato della tua pratica in tempo reale, risolvere rapidamente eventuali richieste di integrazione documentale e accelerare i tempi di registrazione. Se l’Agenzia rileva un’anomalia, interveniamo subito per correggerla, evitando ritardi e sanzioni.

4. Servizio completo: dichiarazione e voltura inclusa

A differenza di molti commercialisti e notai, il CAF Centro Fiscale include sempre la voltura catastale nel servizio di successione, senza costi aggiuntivi. Non devi cercare un geometra, non devi pagare un altro professionista: ci occupiamo noi della trasmissione telematica della voltura e ti consegniamo il certificato di avvenuto aggiornamento del Catasto. Per le successioni a Udine in Catasto ordinario, gestiamo tutto internamente dall’inizio alla fine.

5. Costi trasparenti e competitivi

I CAF sono enti senza scopo di lucro che operano su grandi volumi di pratiche. Questo ci permette di offrire tariffe chiare e competitive, con un risparmio che può arrivare fino al 70% rispetto a un notaio. Il nostro preventivo è sempre dettagliato e include tutto: compilazione, trasmissione, voltura, assistenza. Nessun costo nascosto, nessuna sorpresa in fattura.

6. Competenza sul territorio friulano e sistema tavolare

Il Friuli Venezia Giulia ha una particolarità unica in Italia: il sistema tavolare. Molti professionisti provenienti da altre regioni non conoscono questo sistema e non sanno come gestire una successione con immobili iscritti nelle Tavole. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha competenza specifica sul territorio friulano e sa esattamente come muoversi, sia in Catasto ordinario che in regime tavolare. Se hai immobili a Trieste, Gorizia o nei comuni tavolari della provincia di Udine, possiamo assisterti con professionisti specializzati.

In sintesi: Scegliere il CAF Centro Fiscale per la tua successione a Udine significa affidarti a professionisti esperti, risparmiare tempo e denaro, e avere la certezza che tutto verrà gestito correttamente dall’inizio alla fine. Siamo a Udine da anni, conosciamo il territorio e abbiamo rapporti consolidati con tutti gli enti coinvolti (Agenzia delle Entrate, Comuni, Uffici Tavolari).

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sulla Successione a Udine

Ecco le risposte alle domande più comuni che riceviamo ogni giorno sulle successioni a Udine. Se non trovi la risposta che cerchi, contattaci: saremo felici di aiutarti.

1. Quanto costa una successione al CAF di Udine?

Il costo dipende dalla complessità della pratica. Per una successione a Udine di complessità media (un immobile, qualche conto corrente, 2-3 eredi), il nostro onorario varia tra i 300 e gli 800 euro, con la voltura catastale inclusa. Questo è il costo del servizio CAF; a parte vanno le imposte da versare allo Stato (imposta di successione, ipotecaria, catastale), che sono uguali per tutti i professionisti. Ti forniamo sempre un preventivo dettagliato prima di iniziare, senza impegno.

2. Quanto tempo ci vuole per una successione?

Dall’inizio della raccolta documenti alla chiusura completa della pratica (dichiarazione + voltura registrata), servono in media 1-3 mesi. La fase più lunga è quasi sempre la raccolta documenti da parte degli eredi (1-4 settimane). Una volta che hai tutti i documenti, al CAF Centro Fiscale trasmettiamo la dichiarazione entro 48 ore dall’appuntamento. La registrazione da parte dell’Agenzia delle Entrate richiede 7-15 giorni, mentre la voltura catastale si completa in 15-30 giorni.

3. Cosa significa fare tutto in un unico appuntamento?

Significa che vieni una sola volta al nostro ufficio con tutti i documenti. Durante l’appuntamento (60-90 minuti) verifichiamo i documenti, compiliamo la dichiarazione di successione davanti a te spiegandoti ogni passaggio, calcoliamo le imposte esatte, ti facciamo firmare la pratica e riscuotiamo il nostro onorario. Dopodiché gestiamo tutto noi: trasmissione telematica, voltura catastale, monitoraggio dello stato della pratica. Ti ricontattiamo solo per consegnarti la documentazione finale.

4. Il CAF può gestire successioni con sistema tavolare?

Sì. Se gli immobili sono a Udine città (Catasto ordinario), gestiamo tutto internamente dalla dichiarazione alla voltura. Se invece gli immobili sono in regime tavolare (Trieste, Gorizia, Tarvisio, ecc.), prepariamo la dichiarazione di successione e collaboriamo con professionisti specializzati (geometri o notai abilitati) per l’iscrizione presso l’Ufficio Tavolare. Coordiniamo noi l’intero processo e ti mettiamo in contatto con i nostri partner di fiducia.

5. Posso fare la successione senza notaio?

Sì, nella maggior parte dei casi. Il notaio è obbligatorio solo in situazioni particolari, come la rinuncia all’eredità (che deve essere fatta davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale) o la pubblicazione di testamento olografo. Per tutte le altre successioni a Udine, il CAF è perfettamente abilitato a gestire l’intero iter: dichiarazione, trasmissione telematica, calcolo imposte, voltura catastale. Risparmi tempo e denaro senza rinunciare alla qualità del servizio.

6. Quali documenti servono per la successione?

I documenti principali sono: certificato di morte, codici fiscali e documenti d’identità del defunto e di tutti gli eredi, stato di famiglia storico, visure catastali o estratti tavolari degli immobili, estratti conto bancari alla data del decesso, certificati di proprietà veicoli, eventuali testamenti con verbale di pubblicazione. Ti forniamo una checklist personalizzata per il tuo caso specifico, così sai esattamente cosa raccogliere. Consulta la nostra guida completa sui documenti per la successione a Udine.

7. Cosa succede se supero i 12 mesi dalla morte?

Se presenti la dichiarazione di successione oltre i 12 mesi dalla data del decesso, scattano le sanzioni per ritardato adempimento. La sanzione parte da un minimo di 150 euro e può arrivare fino al 30% delle imposte dovute, a seconda del ritardo. Inoltre, si applicano gli interessi di mora. Per questo motivo è importante non aspettare l’ultimo momento: se hai dubbi o difficoltà a raccogliere i documenti, contattaci subito. Ti aiutiamo a rispettare le scadenze.

8. La voltura catastale è inclusa nel servizio?

Sì, sempre. Al CAF Centro Fiscale la voltura catastale è inclusa nel servizio di successione, senza costi aggiuntivi. Gestiamo noi la trasmissione telematica e ti consegniamo il certificato di voltura registrato. Per gli immobili in regime tavolare, collaboriamo con professionisti specializzati che seguono la procedura di iscrizione presso l’Ufficio Tavolare. In ogni caso, tu hai un unico referente (noi) che coordina tutto il processo.

9. Quali sono le novità 2026 sulle successioni?

La principale novità 2026 è l’abolizione del coacervo (Decreto Legislativo 139/2024). Questo significa che le donazioni ricevute in vita non si sommano più all’eredità ai fini del calcolo dell’imposta di successione. Ogni erede ha ora due franchigie separate: 1 milione di euro per le donazioni e 1 milione di euro per l’eredità (per coniuge e figli). Questo porta a un risparmio fiscale significativo per molte famiglie. Altre novità: autoliquidazione online delle imposte, semplificazione del modello di dichiarazione, integrazione automatica con le banche dati immobiliari.

10. Perché scegliere il CAF Centro Fiscale di Udine?

Scegliere il CAF Centro Fiscale per la tua successione a Udine significa affidarti a professionisti con esperienza consolidata (centinaia di pratiche ogni anno), competenza specifica sul territorio friulano (sistema tavolare incluso), rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate, e costi trasparenti e competitivi. Gestiamo tutto in un unico appuntamento, voltura catastale inclusa, e ti consegniamo la documentazione completa. Risparmi tempo, denaro e stress, senza rinunciare alla qualità del servizio.

Prenota il tuo appuntamento per la successione!

Non rimandare: ogni giorno conta verso la scadenza dei 12 mesi dalla data del decesso. Contattaci oggi per un preventivo gratuito e senza impegno. Ti spieghiamo esattamente cosa serve, quanto costa e quanto tempo ci vuole. Gestiamo centinaia di successioni ogni anno con competenza, trasparenza e costi competitivi.

CAF Centro Fiscale Udine
Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

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