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Bonus Ristrutturazione Casa 2026: Detrazioni e Limiti

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il bonus ristrutturazione 2026 consente di detrarre dall’IRPEF una percentuale delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia degli immobili residenziali. Nel 2026 le aliquote sono cambiate rispetto al 2025: la detrazione scende al 36% per la prima casa e al 30% per le altre abitazioni, su un massimo di 96.000 euro di spesa. In questa guida vediamo nel dettaglio come funziona, quali lavori sono ammessi e come ottenere la detrazione.

Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026.

Indice dei contenuti

  1. Cos’e il Bonus Ristrutturazione
  2. Aliquote e Limiti di Spesa 2026
  3. Lavori Ammessi
  4. Chi Puo Richiederlo
  5. Come Pagare: Il Bonifico Parlante
  6. Documenti da Conservare
  7. Come Inserire la Detrazione in Dichiarazione
  8. Altri Bonus Casa 2026
  9. Domande Frequenti
  10. Assistenza CAF

Cos’e il Bonus Ristrutturazione

Il bonus ristrutturazione e una detrazione fiscale IRPEF sulle spese sostenute per lavori edilizi su immobili residenziali. Non si tratta di un contributo diretto, ma di un risparmio sulle tasse: l’importo detraibile viene suddiviso in 10 rate annuali di pari importo e scalato dall’IRPEF dovuta in sede di dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF).

Aliquote e Limiti di Spesa nel 2026

La Legge di Bilancio 2025 ha previsto un decalage progressivo delle aliquote di detrazione per il triennio 2025-2027:

AnnoPrima CasaAltre AbitazioniTetto di Spesa
202550%36%96.000 euro
202636%30%96.000 euro
202736%30%96.000 euro

Esempio pratico: se nel 2026 spendi 50.000 euro per ristrutturare la tua prima casa, la detrazione sara del 36%, cioe 18.000 euro, suddivisa in 10 rate annuali da 1.800 euro ciascuna.

Lavori Ammessi al Bonus Ristrutturazione

Rientrano nel bonus ristrutturazione i seguenti interventi:

Manutenzione straordinaria

  • Sostituzione di infissi e serramenti
  • Rifacimento dell’impianto elettrico o idraulico
  • Installazione di ascensori o scale di sicurezza
  • Sostituzione della caldaia
  • Realizzazione di servizi igienici

Restauro e risanamento conservativo

  • Consolidamento strutturale dell’edificio
  • Ripristino dell’aspetto storico-architettonico
  • Adeguamento delle altezze dei solai

Ristrutturazione edilizia

  • Demolizione e ricostruzione con stessa volumetria
  • Modifica della facciata
  • Cambio di destinazione d’uso
  • Realizzazione di una mansarda o di un soppalco

Altri interventi ammessi

  • Eliminazione delle barriere architettoniche
  • Bonifica dall’amianto
  • Interventi per prevenire atti illeciti (inferriate, porte blindate, allarmi)
  • Cablatura e contenimento dell’inquinamento acustico

Chi Puo Richiedere il Bonus Ristrutturazione

Possono beneficiare della detrazione:

  • Proprietari dell’immobile
  • Nudi proprietari
  • Usufruttuari
  • Inquilini (locatari) con contratto regolare
  • Comodatari
  • Familiari conviventi del proprietario (coniuge, parenti entro il terzo grado)

Non e richiesto un limite di reddito o di ISEE: la detrazione spetta a chiunque sostenga la spesa e abbia un titolo sull’immobile.

Come Pagare: Il Bonifico Parlante

Per usufruire della detrazione, i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico parlante (bancario o postale), che deve contenere:

  • Causale del versamento: riferimento alla norma (art. 16-bis del DPR 917/1986)
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Codice fiscale o Partita IVA del destinatario del pagamento (impresa/professionista)

Attenzione: i pagamenti in contanti, con assegni o con carte di credito non danno diritto alla detrazione (fanno eccezione gli oneri di urbanizzazione, le ritenute d’acconto e l’imposta di bollo, che possono essere pagati con modalita diverse).

Documenti da Conservare

  • Ricevute dei bonifici parlanti
  • Fatture o ricevute fiscali delle imprese
  • Titolo abilitativo (permesso di costruire, SCIA, CILA) o dichiarazione sostitutiva per lavori in edilizia libera
  • Comunicazione preventiva all’ASL (se richiesta per motivi di sicurezza)
  • Comunicazione ENEA (solo per interventi che comportano risparmio energetico)

Come Inserire la Detrazione in Dichiarazione dei Redditi

La detrazione per ristrutturazione si inserisce nel Modello 730 (Quadro E, Sezione III A) o nel Modello Redditi PF (Quadro RP). E necessario indicare:

  • Anno di sostenimento della spesa
  • Importo totale della spesa
  • Numero della rata (da 1 a 10)
  • Dati catastali dell’immobile

Il CAF Centro Fiscale inserisce automaticamente i dati della ristrutturazione nella compilazione del 730, verificando la correttezza della documentazione.

Altri Bonus Casa 2026

Oltre al bonus ristrutturazione, nel 2026 sono disponibili altre agevolazioni per la casa:

  • Ecobonus: detrazione dal 50% al 65% per interventi di efficientamento energetico (cappotto termico, pannelli solari, pompe di calore)
  • Sismabonus: detrazione dal 50% all’85% per interventi antisismici nelle zone a rischio
  • Bonus mobili: detrazione al 50% su un massimo di 5.000 euro per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’immobile ristrutturato
  • Bonus verde: detrazione al 36% su un massimo di 5.000 euro per la sistemazione di giardini e aree verdi

Domande Frequenti sul Bonus Ristrutturazione 2026

Il bonus vale anche per la manutenzione ordinaria?

Per le singole unita abitative, no: la manutenzione ordinaria (tinteggiatura, sostituzione di piastrelle, ecc.) non e detraibile. Lo e invece per le parti comuni condominiali.

Posso cedere il credito o usare lo sconto in fattura?

Dal 2025, la cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati eliminati per il bonus ristrutturazione ordinario. La detrazione e fruibile solo in dichiarazione dei redditi.

Come si calcola la detrazione per la seconda casa?

Per le abitazioni diverse dalla prima casa, nel 2026 la detrazione e al 30%. Su una spesa di 50.000 euro, la detrazione sara di 15.000 euro in 10 rate da 1.500 euro.

Compila il 730 con il CAF Centro Fiscale

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nell’inserimento delle detrazioni per ristrutturazione nel Modello 730, verificando la completezza della documentazione e il rispetto dei requisiti.

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    CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel: 0432 1638640

    Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-23 09:00:002026-04-08 10:19:44Bonus Ristrutturazione Casa 2026: Detrazioni e Limiti
    CAF

    Carta Dedicata a Te 2026: Requisiti ISEE e Come Ottenerla

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    La Carta Dedicata a Te 2026 e la social card del valore di 500 euro destinata alle famiglie con ISEE basso per l’acquisto di beni alimentari di prima necessita, carburante e abbonamenti al trasporto pubblico locale. Confermata e rifinanziata per il 2026, questa carta prepagata viene assegnata automaticamente dai Comuni senza necessita di presentare domanda. In questa guida spieghiamo requisiti, funzionamento e come verificare se ne hai diritto.

    Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’e la Carta Dedicata a Te
    2. Requisiti ISEE 2026
    3. Importo e Cosa si Puo Comprare
    4. Come Viene Assegnata
    5. Come Attivare e Utilizzare la Carta
    6. Scadenze da Rispettare
    7. Incompatibilita e Limitazioni
    8. Domande Frequenti
    9. Assistenza CAF

    Cos’e la Carta Dedicata a Te

    La Carta Dedicata a Te e una carta elettronica di pagamento emessa attraverso il circuito Postepay e distribuita tramite gli uffici postali. Viene caricata con un importo una tantum e puo essere utilizzata per acquisti specifici. La misura e stata introdotta nel 2023 e rinnovata ogni anno dal Governo per contrastare il caro-vita tra le famiglie piu fragili.

    Requisiti ISEE per la Carta Dedicata a Te 2026

    Per essere inseriti nella graduatoria dei beneficiari, il nucleo familiare deve possedere i seguenti requisiti:

    • ISEE non superiore a 15.000 euro
    • Iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza
    • Nessun componente del nucleo deve percepire Assegno di Inclusione (ADI), Reddito di Cittadinanza residuo, NASPI, DIS-COLL, indennita di mobilita, Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali
    • Nessun componente deve percepire altre forme di integrazione al reddito pubbliche

    Priorita nell’assegnazione: i Comuni stilano le graduatorie dando precedenza ai nuclei con almeno 3 componenti di cui uno nato entro il 31 dicembre 2024, e a parita ai nuclei con ISEE piu basso. A seguire, i nuclei con almeno 3 componenti e poi quelli con ISEE inferiore.

    Importo e Cosa si Puo Comprare

    La Carta Dedicata a Te 2026 ha un valore di 500 euro. Puo essere utilizzata per:

    • Beni alimentari di prima necessita: pane, pasta, riso, carne, pesce, uova, latte, frutta, verdura, olio, farina e altri generi alimentari essenziali
    • Carburante: benzina, gasolio, GPL per autotrazione
    • Abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale

    Non si possono acquistare: alcolici, bevande zuccherate, prodotti non alimentari, servizi online.

    Come Viene Assegnata la Carta

    Non e necessario presentare domanda. L’assegnazione avviene in modo automatico attraverso questo processo:

    1. L’INPS elabora le graduatorie dei potenziali beneficiari sulla base degli ISEE in corso di validita
    2. Le graduatorie vengono trasmesse ai Comuni di residenza
    3. I Comuni verificano i dati e pubblicano le liste dei beneficiari
    4. I beneficiari vengono avvisati (solitamente tramite comunicazione del Comune) e devono recarsi presso un ufficio postale per ritirare la carta

    Come Attivare e Utilizzare la Carta

    Una volta ritirata la carta presso l’ufficio postale, per attivarla e necessario effettuare un primo acquisto entro la scadenza indicata (generalmente entro il 15 settembre). I passaggi:

    • Recarsi presso un esercizio convenzionato (supermercati, alimentari, distributori di carburante)
    • Effettuare il primo acquisto, che funge da attivazione
    • Utilizzare il credito residuo entro la scadenza finale (solitamente 15 dicembre o 28 febbraio dell’anno successivo)

    Scadenze da Rispettare

    • Primo utilizzo (attivazione): entro il 15 settembre 2026
    • Utilizzo completo del saldo: entro il 28 febbraio 2027
    • Se non attivata entro la scadenza, la carta viene disattivata e il contributo perso

    Incompatibilita e Limitazioni

    La Carta Dedicata a Te non e compatibile con:

    • Assegno di Inclusione (ADI)
    • NASPI e DIS-COLL
    • Cassa Integrazione Guadagni
    • Qualsiasi forma di integrazione salariale o sostegno al reddito

    E invece compatibile con l’Assegno Unico Universale e con il bonus nido.

    Domande Frequenti sulla Carta Dedicata a Te

    Come faccio a sapere se sono tra i beneficiari?

    Puoi verificare presso il tuo Comune di residenza oppure attendere la comunicazione ufficiale. Alcuni Comuni pubblicano le liste sul proprio sito istituzionale.

    Posso usare la carta al supermercato?

    Si, la carta funziona come una normale carta di pagamento presso tutti gli esercizi che accettano il circuito Mastercard, purche l’acquisto riguardi generi alimentari di prima necessita.

    Se non ritiro la carta, posso recuperare il contributo?

    No. Se non ritiri la carta entro la scadenza o non effettui il primo acquisto entro il termine previsto, il contributo viene perso definitivamente.

    Assistenza CAF Centro Fiscale

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a presentare l’ISEE (requisito fondamentale per rientrare nelle graduatorie) e a verificare se sei tra i potenziali beneficiari della Carta Dedicata a Te.

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      Giugno 21, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-21 09:00:002026-04-08 10:19:42Carta Dedicata a Te 2026: Requisiti ISEE e Come Ottenerla
      CAF

      Bonus e Agevolazioni Famiglie 2026: Guida Completa

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Nel 2026 le famiglie italiane possono contare su un ampio pacchetto di bonus e agevolazioni pensato per sostenere la natalita, ridurre le spese quotidiane e incentivare la ristrutturazione della casa. Dalla conferma dell’Assegno Unico Universale al potenziamento del bonus nido, dall’esonero contributivo per le mamme lavoratrici fino alla Carta Dedicata a Te per l’acquisto di beni di prima necessita: questa guida completa raccoglie tutti i contributi disponibili, con importi aggiornati, requisiti ISEE e istruzioni per fare domanda.

      Indice dei contenuti

      1. Assegno Unico Universale 2026
      2. Bonus Nido 2026
      3. Bonus Mamme Lavoratrici 2026
      4. Carta Dedicata a Te 2026
      5. Bonus Bollette Luce e Gas 2026
      6. Bonus Ristrutturazione Casa 2026
      7. Assegno di Inclusione (ADI) 2026
      8. Tabella Riepilogativa
      9. Requisiti ISEE Comuni
      10. Come Fare Domanda
      11. Domande Frequenti (FAQ)
      12. Assistenza CAF Centro Fiscale

      Assegno Unico Universale 2026

      L’Assegno Unico e Universale (AUU) resta la misura cardine per il sostegno alle famiglie con figli a carico. Nel 2026 gli importi sono stati rivalutati in base all’inflazione, con un adeguamento dello 0,8% rispetto al 2025.

      Importi mensili aggiornati

      L’importo base per ciascun figlio minorenne a carico varia da un minimo di 57 euro (senza ISEE o ISEE superiore a 45.574,96 euro) fino a un massimo di 199,40 euro per ISEE fino a 17.090,61 euro. Per i figli maggiorenni fino a 21 anni che studiano o hanno un reddito limitato, l’importo va da 28,50 a 96,90 euro.

      Maggiorazioni previste

      • Figli disabili: maggiorazione da 91,20 a 113,50 euro in base al grado di disabilita
      • Madri under 21: maggiorazione di 22,80 euro per figlio
      • Nuclei con 4+ figli: forfait aggiuntivo di 150 euro al mese
      • Genitori entrambi lavoratori: fino a 34,10 euro in piu per figlio (ISEE fino a 17.090,61 euro)

      Come fare domanda

      La domanda si presenta online sul portale INPS (servizio “Assegno Unico”), tramite il Contact Center INPS (803.164) oppure rivolgendosi a un CAF. Chi ha gia presentato domanda negli anni precedenti non deve ripresentarla: il rinnovo e automatico, ma e fondamentale aggiornare l’ISEE entro il 28 febbraio per ricevere gli importi corretti fin da marzo.

      Bonus Nido 2026

      Il bonus nido 2026 e il contributo INPS per il pagamento delle rette di asili nido (pubblici e privati autorizzati) e per forme di assistenza domiciliare per bambini sotto i 3 anni con gravi patologie croniche. La Legge di Bilancio 2025 ha potenziato significativamente questa misura, e le novita sono confermate anche per il 2026.

      Importi annuali

      • ISEE fino a 25.000 euro: fino a 3.600 euro annui (massimo 327,27 euro per 11 mensilita)
      • ISEE da 25.001 a 40.000 euro: fino a 2.500 euro annui
      • ISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: fino a 1.500 euro annui

      Per le famiglie con un figlio nato dal 2024 e almeno un altro figlio sotto i 10 anni, con ISEE fino a 40.000 euro, il bonus puo arrivare fino a 3.600 euro indipendentemente dalla fascia ISEE. La domanda si presenta su INPS online. Approfondisci nella nostra guida completa sul bonus nido 2026.

      Bonus Mamme Lavoratrici 2026

      Il bonus mamme lavoratrici 2026, introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato con modifiche nel 2025-2026, consiste in un esonero contributivo sulla quota dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri. L’obiettivo e sostenere l’occupazione femminile e la natalita.

      Chi ne ha diritto

      Dal 2026, l’esonero e riconosciuto alle lavoratrici dipendenti (sia pubbliche che private, escluso il lavoro domestico) con almeno 2 figli, di cui il piu piccolo sotto i 10 anni. Per il triennio 2024-2026, era prevista una versione rafforzata per madri con 3+ figli (fino al compimento dei 18 anni del minore). Dal 2025 la misura e stata estesa anche alle lavoratrici autonome con reddito fino a 40.000 euro annui.

      Importo dell’esonero

      L’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, fino a un massimo di 3.000 euro annui (250 euro al mese). Non incide sulla pensione futura: i contributi figurativi sono garantiti dall’INPS. Leggi la guida completa sul bonus mamme 2026.

      Carta Dedicata a Te 2026

      La Carta Dedicata a Te e una social card del valore di 500 euro destinata alle famiglie in difficolta economica per l’acquisto di beni alimentari di prima necessita, carburante e abbonamenti al trasporto pubblico locale. Nel 2026 la misura e stata confermata e rifinanziata.

      Requisiti per ottenerla

      • ISEE non superiore a 15.000 euro
      • Residenza in Italia e iscrizione all’anagrafe comunale
      • Non essere percettori di altri sostegni al reddito (ADI, NASPI, CIG, ecc.)
      • Nessun componente del nucleo deve percepire Assegno di Inclusione

      La carta viene assegnata automaticamente dai Comuni sulla base delle graduatorie INPS: non occorre fare domanda. Viene data priorita ai nuclei con almeno 3 componenti, di cui uno nato entro il 31 dicembre 2024, e ai nuclei con ISEE piu basso. Scopri tutti i dettagli sulla Carta Dedicata a Te 2026.

      Bonus Bollette Luce e Gas 2026

      Il bonus sociale bollette e lo sconto automatico sulle forniture di energia elettrica, gas naturale e acqua, destinato alle famiglie in condizione di disagio economico o fisico. Nel 2026 il meccanismo resta automatico grazie all’incrocio dei dati tra INPS e fornitori.

      Soglie ISEE 2026

      • ISEE fino a 9.530 euro: bonus pieno per luce, gas e acqua
      • ISEE fino a 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli a carico
      • Disagio fisico: bonus elettrico aggiuntivo per chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita (indipendentemente dall’ISEE)

      Gli importi variano in base alla composizione del nucleo familiare e alla zona climatica di residenza. Per il bonus elettrico si va da circa 160 a 600 euro annui, per il gas da 60 a 360 euro annui. Il bonus e automatico: basta avere un ISEE valido in corso. Leggi la guida completa sul bonus bollette 2026.

      Bonus Ristrutturazione Casa 2026

      Il bonus ristrutturazione permette di detrarre dall’IRPEF una percentuale delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo degli immobili residenziali. Nel 2026 le aliquote cambiano rispetto agli anni precedenti.

      Aliquote e limiti di spesa

      • Prima casa: detrazione al 36% su un massimo di 96.000 euro di spesa (nel 2025 era al 50%)
      • Altre abitazioni: detrazione al 30% su un massimo di 96.000 euro
      • La detrazione si ripartisce in 10 rate annuali di pari importo

      Rientrano nel bonus i lavori di manutenzione straordinaria, il restauro e risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia e gli interventi necessari alla ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da calamita. E essenziale effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante e conservare tutta la documentazione. Approfondisci il bonus ristrutturazione 2026.

      Assegno di Inclusione (ADI) 2026

      L’Assegno di Inclusione (ADI) e la misura che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. E destinato ai nuclei familiari che includono almeno un componente in condizione di svantaggio: minori, over 60, persone con disabilita o in carico ai servizi sanitari.

      Requisiti principali

      • ISEE non superiore a 9.360 euro
      • Reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui (moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza), elevato a 7.560 euro se il nucleo e composto da persone tutte over 67 o con disabilita grave
      • Patrimonio immobiliare (esclusa prima casa) non superiore a 30.000 euro
      • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro (incrementato in base ai componenti del nucleo)

      L’importo mensile dell’ADI e composto da un’integrazione al reddito fino a 6.000 euro annui (500 euro/mese) e da un eventuale contributo affitto fino a 3.360 euro annui (280 euro/mese) per chi vive in locazione. Scopri tutti i dettagli sull’Assegno di Inclusione 2026.

      Tabella Riepilogativa di Tutti i Bonus Famiglie 2026

      Ecco una sintesi di tutti i bonus e le agevolazioni per le famiglie disponibili nel 2026:

      Bonus/AgevolazioneImporto MassimoRequisito ISEEDomanda
      Assegno Unico Universale199,40 euro/mese per figlioUniversale (importo varia)INPS online / CAF
      Bonus Nido3.600 euro/annoFino a 40.000 euroINPS online
      Bonus Mamme Lavoratrici3.000 euro/anno40.000 euro (autonome)Automatico in busta paga
      Carta Dedicata a Te500 euro una tantumFino a 15.000 euroAutomatica (Comune)
      Bonus BolletteFino a 600 euro/anno (luce)Fino a 9.530 euroAutomatico con ISEE
      Bonus RistrutturazioneDetrazione 36% su 96.000 euroNessun limite ISEEIn dichiarazione redditi
      Assegno di Inclusione (ADI)500 euro/mese + 280 affittoFino a 9.360 euroINPS online / CAF

      Requisiti ISEE: Come Funziona e Perche e Fondamentale

      La maggior parte dei bonus famiglie 2026 richiede la presentazione dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). L’ISEE tiene conto dei redditi e del patrimonio di tutti i componenti del nucleo familiare e determina l’accesso e l’entita delle prestazioni.

      Scadenze importanti

      • Entro il 28 febbraio: rinnovare l’ISEE per garantire la continuita dell’Assegno Unico con importi corretti da marzo
      • Entro il 30 giugno: presentare l’ISEE per ottenere gli arretrati dell’Assegno Unico da marzo
      • Bonus bollette: l’ISEE puo essere presentato in qualsiasi momento dell’anno; lo sconto decorre dal bimestre successivo

      Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente. Portando con se documenti di identita, codici fiscali, documentazione reddituale e patrimoniale, il calcolo viene effettuato in pochi giorni.

      Come Fare Domanda per i Bonus Famiglie 2026

      Ogni bonus ha le proprie modalita di richiesta. Ecco una panoramica pratica:

      Bonus con domanda online INPS

      • Assegno Unico: portale INPS con SPID/CIE/CNS (o tramite CAF)
      • Bonus Nido: portale INPS, servizio “Bonus asilo nido”
      • ADI: portale INPS o tramite patronato, con successiva convocazione ai servizi sociali

      Bonus automatici

      • Bonus Mamme: applicato automaticamente dal datore di lavoro in busta paga (per le autonome, domanda INPS)
      • Bonus Bollette: automatico una volta presentato l’ISEE
      • Carta Dedicata a Te: assegnata automaticamente dal Comune

      Bonus in dichiarazione dei redditi

      • Bonus Ristrutturazione: la detrazione viene indicata nel Modello 730 o nel Modello Redditi PF, con documentazione dei lavori e dei pagamenti tramite bonifico parlante

      Domande Frequenti sui Bonus Famiglie 2026

      Posso cumulare piu bonus contemporaneamente?

      Si, la maggior parte dei bonus e cumulabile. Ad esempio, una famiglia puo ricevere contemporaneamente l’Assegno Unico, il bonus nido, il bonus bollette e il bonus ristrutturazione. L’unica eccezione riguarda la Carta Dedicata a Te, che non e compatibile con l’ADI.

      Cosa succede se non presento l’ISEE?

      Senza ISEE, alcuni bonus non vengono erogati (bonus bollette, Carta Dedicata a Te, ADI). Per l’Assegno Unico, si riceve solo l’importo minimo (57 euro/mese per figlio minore). E quindi fondamentale presentare l’ISEE il prima possibile.

      L’Assegno Unico spetta anche ai lavoratori autonomi?

      Si, l’Assegno Unico e universale: spetta a lavoratori dipendenti, autonomi, liberi professionisti, disoccupati e percettori di altri trattamenti. L’unico requisito e avere figli a carico fino a 21 anni (senza limiti di eta per figli disabili).

      Come si calcola l’importo del bonus bollette?

      L’importo del bonus bollette dipende dal numero di componenti del nucleo familiare, dalla zona climatica di residenza (per il gas) e dal tipo di fornitura. ARERA aggiorna trimestralmente gli importi. Non serve fare domanda specifica: il bonus viene applicato automaticamente in bolletta una volta presentato l’ISEE.

      Il bonus ristrutturazione vale anche per la seconda casa?

      Si, ma con un’aliquota ridotta. Nel 2026, per la prima casa la detrazione e al 36%, mentre per le altre abitazioni scende al 30%. Il tetto di spesa di 96.000 euro e comunque lo stesso per entrambe le tipologie.

      Hai Bisogno di Assistenza? Contatta il CAF Centro Fiscale

      Orientarsi tra i numerosi bonus e agevolazioni disponibili nel 2026 puo essere complesso. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a:

      • Calcolare l’ISEE gratuitamente per accedere a tutti i bonus
      • Presentare la domanda di Assegno Unico e verificarne lo stato
      • Richiedere il bonus nido e altri contributi INPS
      • Compilare il Modello 730 con le detrazioni per ristrutturazione
      • Verificare i requisiti per l’Assegno di Inclusione

      Prenota il Tuo Appuntamento

      Vieni a trovarci presso la nostra sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine oppure contattaci per fissare un appuntamento.

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        Giugno 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-18 09:00:002026-04-08 10:19:39Bonus e Agevolazioni Famiglie 2026: Guida Completa
        BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO, MATERNITA', PATRONATO

        Bonus Mamme lavoratrici 2026: domanda entro 30 giugno, requisiti e importo INPS

        Bonus mamma

        Il bonus mamme lavoratrici 2026 — tecnicamente chiamato esonero contributivo per le lavoratrici madri — è una misura di sostegno alla natalita che riduce i contributi previdenziali a carico delle donne con 2 o piu figli. La scadenza per presentare la domanda INPS è il 30 giugno 2026: chi non ha ancora aderito ha circa 20 giorni di tempo.

        In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi puo beneficiarne, quanto vale l’esonero, come presentare la domanda e quando arriva il beneficio in busta paga o sulle quote contributive.

        Cos’e il bonus mamme lavoratrici 2026

        Il bonus mamme lavoratrici e un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice. In pratica, una quota dei contributi che normalmente vengono trattenuti dalla busta paga (o versati dall’autonoma) viene azzerata, con un risparmio diretto in tasca alla madre.

        La misura e stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) per le lavoratrici con 3 o piu figli e successivamente estesa anche a quelle con 2 figli dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 219-220). Per il 2026 la disciplina e confermata con le stesse condizioni.

        Chi ha diritto al bonus mamme: i requisiti 2026

        I requisiti per il bonus mamme lavoratrici 2026 sono i seguenti:

        • Lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno 2 figli, di cui il figlio piu giovane di eta inferiore ai 10 anni
        • Lavoratrici dipendenti a tempo determinato con almeno 3 figli, di cui il figlio piu giovane di eta inferiore ai 18 anni
        • Lavoratrici autonome iscritte all’INPS (artigiane, commercianti, lavoratrici agricole) o alle casse previdenziali private, con almeno 2 figli e figlio minore di eta inferiore ai 10 anni

        Attenzione alla differenza tra dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato: le prime accedono con 2 figli (figlio minore sotto i 10 anni), le seconde devono avere almeno 3 figli (figlio minore sotto i 18 anni). Questa distinzione e fondamentale per capire se si rientra nel beneficio.

        Sono escluse le lavoratrici in congedo di maternita nel periodo in cui godono gia dell’esonero totale sui contributi previsto dalla maternita obbligatoria.

        Quanto vale il bonus: importo 2026 per dipendenti e autonome

        L’importo del bonus mamme varia a seconda della categoria lavorativa:

        CategoriaImporto massimoModalita
        Dipendenti a tempo indeterminato3.000 euro annui250 euro/mese in busta paga (esonero contributi)
        Dipendenti a tempo determinato (3+ figli)3.000 euro annui250 euro/mese in busta paga (esonero contributi)
        Lavoratrici autonome INPS3.000 euro annuiRiduzione versamenti contributivi tramite F24
        Professioniste casse private3.000 euro annuiRiduzione quota contributiva annuale

        Il beneficio massimo e di 3.000 euro annui (250 euro al mese), che corrispondono all’azzeramento della quota IVS (Invalidita, Vecchiaia e Superstiti) a carico della lavoratrice fino a quel massimale. Se i contributi effettivi sono inferiori, l’esonero si applica nella misura reale senza superare il tetto.

        Come funziona il beneficio in busta paga

        Per le lavoratrici dipendenti, il bonus mamme si traduce in un aumento netto della busta paga. Il datore di lavoro riceve dall’INPS il codice di autorizzazione e applica l’esonero mese per mese sul cedolino. Non c’e nessun accredito separato: la riduzione appare direttamente nella voce “esonero contributivo” del cedolino.

        Il meccanismo e il seguente:

        • I contributi previdenziali a carico della lavoratrice (normalmente circa il 9,19% per i dipendenti) vengono ridotti fino a un massimo di 250 euro mensili
        • L’INPS comunica al datore di lavoro l’autorizzazione dopo l’accoglimento della domanda
        • L’esonero parte dal mese di accoglimento della domanda (o retroattivamente al 1° gennaio 2026 se la domanda e stata presentata entro i termini)

        Per le lavoratrici autonome, l’INPS riduce direttamente la contribuzione dovuta sulle rate dei versamenti previdenziali. L’esonero viene comunicato tramite il portale INPS e si riflette sul debito contributivo dell’anno.

        Come presentare la domanda INPS entro il 30 giugno 2026

        La domanda per il bonus mamme lavoratrici 2026 si presenta online sul portale INPS entro il 30 giugno 2026. Ecco i passaggi:

        1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
        2. Cerca il servizio “Esonero contributivo madri lavoratrici” o naviga in “Prestazioni e servizi” > “Maternita e famiglia”
        3. Compila il modulo indicando: dati anagrafici, dati dei figli (codice fiscale e data di nascita), tipologia di rapporto di lavoro
        4. Allega eventuale documentazione se richiesta (per le autonome con cassa privata potrebbe essere necessario il certificato di iscrizione alla cassa)
        5. Invia la domanda e salva il numero di protocollo

        In alternativa, la domanda si puo presentare tramite CAF o patronato. Il Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e l’invio della domanda INPS: puoi contattarci per un appuntamento.

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        Bonus mamme e cumulabilita con altri sgravi

        Il bonus mamme lavoratrici 2026 e compatibile con altre misure di sostegno alla famiglia, tra cui:

        • Assegno Unico Universale: si percepisce senza problemi in contemporanea all’esonero contributivo
        • Detrazioni per figli a carico (per figli oltre i 21 anni, non sostituiti dall’Assegno Unico): compatibili
        • Bonus nido e altri bonus famiglia INPS: compatibili

        Non e invece cumulabile con l’esonero totale contributi durante il congedo di maternita obbligatoria (nel periodo di assenza per maternita, l’esonero specifico del bonus mamme e sospeso).

        Per le lavoratrici in regime forfettario che sono anche madri, vale la pena ricordare che l’esonero contributivo del bonus mamme si applica sui contributi previdenziali effettivamente dovuti, riducendone l’importo fino al massimale annuo di 3.000 euro.

        Dipendenti vs autonome: le differenze principali

        AspettoDipendente a tempo indeterminatoDipendente a tempo determinatoAutonoma INPS/cassa
        Numero figli richiesto2 figli (minore < 10 anni)3 figli (minore < 18 anni)2 figli (minore < 10 anni)
        Importo massimo annuo3.000 euro3.000 euro3.000 euro
        Come si riceveIn busta paga (meno contributi trattenuti)In busta paga (meno contributi trattenuti)Riduzione versamenti contributivi
        Chi presenta domandaLa lavoratrice via INPSLa lavoratrice via INPSLa lavoratrice via INPS/cassa

        Domande frequenti (FAQ)

        Ho presentato la domanda nel 2025: devo richiederla di nuovo per il 2026?

        Si, la domanda va presentata ogni anno perche il beneficio e annuale. Se hai gia aderito nel 2025, per il 2026 devi presentare una nuova domanda entro il 30 giugno 2026.

        Cosa succede se presento la domanda dopo il 30 giugno 2026?

        Le domande presentate dopo il 30 giugno 2026 potrebbero non essere accettate per l’annualita 2026 (il beneficio e riconosciuto dall’INPS in base alle risorse disponibili e ai termini fissati dalla circolare INPS). E importante non perdere la scadenza.

        Il bonus mamme spetta anche alle lavoratrici con figlio adottato o affidato?

        Si, il beneficio si applica anche ai figli adottati o in affidamento preadottivo, a condizione che il figlio piu giovane abbia eta inferiore al limite previsto (10 o 18 anni a seconda della tipologia contrattuale).

        Il bonus mamme e tassato IRPEF?

        No. L’esonero contributivo non costituisce reddito imponibile ai fini IRPEF: e una riduzione dei contributi versati, non un’erogazione di somme. Non va dichiarato nel 730 o nel Modello Redditi.

        Sono una lavoratrice part-time: posso beneficiarne?

        Si, le lavoratrici part-time a tempo indeterminato con i requisiti richiesti hanno diritto al bonus. L’importo sara proporzionato ai contributi effettivamente dovuti sul part-time (con il tetto massimo di 3.000 euro annui).

        Come possiamo aiutarti al CAF Centro Fiscale di Udine

        Se hai bisogno di assistenza per la domanda del bonus mamme lavoratrici 2026, il nostro team e a disposizione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto per:

        • Verifica dei requisiti e valutazione del diritto al beneficio
        • Compilazione e invio della domanda INPS tramite SPID/CIE
        • Assistenza per lavoratrici autonome con casse private
        • Coordinamento con il datore di lavoro per l’attivazione dell’esonero in cedolino

        Contattaci per un appuntamento: la consulenza e personalizzata e valutiamo insieme tutte le misure a cui hai diritto. Ricorda che la scadenza e il 30 giugno 2026: non aspettare l’ultimo momento.

        Giugno 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-12 07:50:512026-06-12 07:51:04Bonus Mamme lavoratrici 2026: domanda entro 30 giugno, requisiti e importo INPS
        CAF

        Bonus Bollette Luce e Gas 2026: Requisiti ISEE, Importi Aggiornati e Come Ottenerlo Automaticamente

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        Il bonus bollette 2026 rappresenta uno degli strumenti piu importanti per le famiglie italiane con redditi bassi: si tratta di uno sconto automatico applicato direttamente sulle bollette di luce, gas e acqua, senza dover presentare alcuna domanda specifica. Basta avere un ISEE valido entro le soglie previste dalla legge e il bonus viene riconosciuto grazie all’incrocio dei dati tra INPS, ARERA e i gestori energetici.

        In questa guida completa vediamo nel dettaglio chi ne ha diritto, quali sono le soglie ISEE 2026, gli importi aggiornati per il bonus elettrico e il bonus gas, come funziona il meccanismo automatico, quanto dura e cosa fare se lo sconto non compare in bolletta. Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026.

        Indice dei contenuti

        1. Cos’e il Bonus Sociale Bollette
        2. Requisiti ISEE 2026
        3. Come si Ottiene: il Meccanismo Automatico
        4. Importi Bonus Elettrico 2026
        5. Importi Bonus Gas 2026
        6. Bonus Idrico (Bonus Acqua)
        7. Bonus per Disagio Fisico
        8. Durata del Bonus e Rinnovo Automatico
        9. Come Verificare se il Bonus e Applicato
        10. Cosa Fare se il Bonus Non Viene Applicato
        11. Retroattivita e Arretrati
        12. Domande Frequenti
        13. Assistenza CAF Centro Fiscale

        Cos’e il Bonus Sociale Bollette

        Il bonus sociale per le bollette e un’agevolazione introdotta dal Governo italiano e regolata dall’ARERA (Autorita di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Il suo scopo e garantire un risparmio concreto sulle bollette energetiche alle famiglie in condizione di disagio economico o disagio fisico.

        Il bonus sociale comprende tre distinte agevolazioni:

        • Bonus elettrico per disagio economico: sconto sulla bolletta della luce
        • Bonus gas per disagio economico: sconto sulla bolletta del gas naturale
        • Bonus idrico (bonus acqua): fornitura gratuita di un quantitativo minimo di acqua

        Esiste inoltre un bonus elettrico per disagio fisico, destinato a chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita, che viene riconosciuto indipendentemente dal reddito. Tutti e tre i bonus per disagio economico sono cumulabili tra loro: una famiglia con ISEE valido puo ricevere contemporaneamente lo sconto su luce, gas e acqua.

        Requisiti ISEE per il Bonus Bollette 2026

        Per accedere al bonus bollette per disagio economico nel 2026, il nucleo familiare deve possedere un ISEE che rientra in una delle seguenti soglie:

        Tipologia NucleoSoglia ISEE Massima
        Nucleo familiare standard9.530 euro
        Famiglie numerose (almeno 4 figli a carico)20.000 euro

        Queste soglie si applicano a tutti e tre i bonus (elettrico, gas e idrico). L’unico adempimento richiesto al cittadino e la presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per ottenere l’attestazione ISEE. Non e necessaria alcuna domanda aggiuntiva per il bonus.

        Attenzione: le soglie ISEE possono essere aggiornate annualmente con la Legge di Bilancio. Le soglie qui indicate sono quelle confermate per il 2026. Ti consigliamo di verificare eventuali aggiornamenti presentando l’ISEE al CAF.

        Come si Ottiene il Bonus: il Meccanismo Automatico

        Dal 1 gennaio 2021 il bonus bollette per disagio economico e completamente automatico. Non serve compilare moduli, presentare domande ai Comuni o contattare il proprio fornitore di energia. Ecco come funziona il processo passo dopo passo:

        1. Presenta la DSU: recati al CAF, al patronato o utilizza il portale INPS online per compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica e ottenere l’attestazione ISEE
        2. L’INPS verifica il diritto: una volta che l’ISEE e disponibile nella banca dati INPS, il sistema verifica automaticamente se il valore rientra nelle soglie previste
        3. Trasmissione al SII: l’INPS comunica i dati al Sistema Informativo Integrato (SII) gestito da Acquirente Unico
        4. Incrocio con i gestori: il SII identifica le utenze intestate ai componenti del nucleo familiare e comunica ai gestori energetici e idrici l’avvenuto riconoscimento del bonus
        5. Sconto in bolletta: il bonus viene applicato come sconto diretto nella bolletta, visibile come voce separata denominata “Bonus sociale”

        L’intero processo, dalla presentazione dell’ISEE all’applicazione dello sconto, richiede mediamente 1-2 mesi. L’accredito del bonus elettrico e gas avviene su base bimestrale (ogni 2 mesi in bolletta), mentre il bonus acqua viene accreditato in un’unica soluzione annuale.

        Importi del Bonus Elettrico 2026

        L’importo del bonus elettrico per disagio economico varia in base al numero di componenti del nucleo familiare indicato nell’ISEE. Gli importi vengono aggiornati trimestralmente da ARERA in base all’andamento dei prezzi dell’energia. Ecco i valori annuali indicativi per il 2026:

        Componenti del Nucleo FamiliareImporto Annuo IndicativoRisparmio Mensile Stimato
        1-2 componenticirca 160 eurocirca 13 euro/mese
        3-4 componenticirca 200 eurocirca 17 euro/mese
        oltre 4 componenticirca 240 eurocirca 20 euro/mese

        Per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico e ISEE fino a 20.000 euro, gli importi possono essere significativamente piu elevati, arrivando fino a circa 600 euro annui complessivi tra bonus elettrico e gas. Gli importi esatti vengono comunicati da ARERA all’inizio di ogni trimestre e possono variare in base alle condizioni di mercato dell’energia.

        Importi del Bonus Gas 2026

        Il bonus gas ha un calcolo piu articolato rispetto al bonus elettrico, perche l’importo dipende da tre fattori:

        • Numero di componenti del nucleo familiare
        • Zona climatica di residenza (dalla A, piu calda, alla F, piu fredda)
        • Tipologia di utilizzo del gas: riscaldamento, acqua calda sanitaria, cottura cibi

        Ecco gli importi annuali indicativi per il 2026 suddivisi per zona climatica:

        Zona ClimaticaAree GeograficheImporto Annuo Indicativo
        A/BSicilia, Sardegna, coste meridionalida 60 a 120 euro
        C/DCentro Italia, Lazio, Toscana, Campaniada 100 a 200 euro
        ENord Italia, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonteda 160 a 360 euro
        FAree montane, alta quotada 200 a 400+ euro

        Il Friuli Venezia Giulia rientra prevalentemente nella zona climatica E, il che significa che le famiglie della nostra regione beneficiano di importi tra i piu alti d’Italia per il bonus gas. Chi utilizza il gas anche per il riscaldamento riceve un bonus maggiore rispetto a chi lo usa solo per cucinare o per l’acqua calda.

        Bonus Idrico (Bonus Acqua)

        Il bonus acqua e il terzo pilastro del bonus sociale bollette. Garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua all’anno per ciascun componente del nucleo familiare, equivalenti a circa 50 litri al giorno a persona. Si tratta del quantitativo minimo vitale stabilito da ARERA.

        L’importo effettivo del risparmio dipende dalle tariffe applicate dal gestore idrico locale. In media, il bonus acqua vale tra 30 e 80 euro all’anno per famiglia, ma puo essere superiore nelle zone con tariffe idriche piu alte. Anche il bonus acqua e completamente automatico per chi possiede un ISEE valido entro le soglie.

        Bonus Elettrico per Disagio Fisico

        Il bonus elettrico per disagio fisico e un’agevolazione distinta e non dipende dall’ISEE. E’ destinato ai nuclei familiari in cui un componente necessita di apparecchiature elettromedicali salvavita per il mantenimento in vita, come ad esempio:

        • Ventilatori polmonari e concentratori di ossigeno
        • Aspiratori tracheali
        • Pompe per nutrizione enterale e parenterale
        • Materassi antidecubito con compressore
        • Dialisi peritoneale e apparecchiature per emodialisi
        • Carrozzine elettriche e sollevatori mobili

        A differenza del bonus per disagio economico, questo bonus richiede una domanda specifica. Per ottenerlo e necessario presentare al proprio Comune di residenza (o al distributore di energia elettrica locale):

        • Un certificato della ASL che attesti la necessita di utilizzo dell’apparecchiatura
        • La tipologia di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero
        • L’indirizzo presso cui e installata l’apparecchiatura

        L’importo varia da circa 190 a 650 euro annui in base alla potenza impegnata e al tempo di utilizzo dell’apparecchiatura. Questo bonus e cumulabile con il bonus per disagio economico: una famiglia con ISEE basso e un componente che usa apparecchiature salvavita puo ricevere entrambi.

        Durata del Bonus e Rinnovo Automatico

        Il bonus sociale per disagio economico ha una durata di 12 mesi a partire dalla data di applicazione in bolletta. Al termine dei 12 mesi, il bonus si rinnova automaticamente a condizione che:

        • La famiglia abbia presentato un nuovo ISEE per l’anno in corso
        • Il valore ISEE rientri ancora nelle soglie previste (9.530 o 20.000 euro)

        Se l’ISEE non viene rinnovato entro la scadenza, il bonus decade automaticamente. Per questo e fondamentale presentare la DSU ogni anno, possibilmente entro i primi mesi dell’anno (gennaio-marzo), per evitare interruzioni nello sconto.

        Consiglio pratico: presenta l’ISEE il prima possibile a inizio anno. Se lo presenti a gennaio, il bonus sara attivo gia da febbraio-marzo. Se aspetti giugno, perderai diversi mesi di sconto (anche se potrai recuperare gli arretrati, come spieghiamo nella sezione dedicata).

        Come Verificare se il Bonus e Applicato in Bolletta

        Per controllare se stai effettivamente ricevendo il bonus sociale sulle bollette, ecco dove guardare:

        Nella bolletta della luce e del gas

        Cerca nella tua bolletta la voce “Bonus sociale” oppure “Componente bonus sociale“. Di solito si trova nella sezione dedicata ai dettagli della spesa per la materia energia (o materia gas). Lo sconto appare come importo negativo (con il segno meno) che riduce il totale della bolletta.

        Nell’area clienti online del fornitore

        La maggior parte dei fornitori di energia consente di verificare lo stato del bonus nell’area riservata del proprio sito web o app. Cerca nelle sezioni “Le mie forniture” o “Dettaglio bolletta”.

        Sul portale SGAte o tramite numero verde

        Puoi verificare lo stato della tua richiesta chiamando il numero verde 800.166.654 del servizio SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche) oppure consultando il sito bonusperlefamiglie.anci.it.

        Cosa Fare se il Bonus Non Viene Applicato

        Se hai un ISEE valido entro le soglie ma il bonus non compare in bolletta, ecco le possibili cause e le soluzioni:

        1. Tempi tecnici non ancora trascorsi

        Dall’ottenimento dell’ISEE all’applicazione in bolletta possono passare fino a 2-3 mesi. Se hai presentato la DSU di recente, attendi la prossima bolletta utile prima di preoccuparti.

        2. Utenza non intestata a un componente del nucleo

        Il bonus viene applicato solo se la fornitura di luce o gas e intestata a uno dei componenti del nucleo familiare indicato nell’ISEE. Se l’utenza e intestata a un soggetto esterno (ad esempio il proprietario dell’immobile in affitto), il bonus non puo essere riconosciuto automaticamente.

        3. DSU con errori o omissioni

        Se la DSU contiene errori nei dati anagrafici o nel codice fiscale dei componenti, il sistema potrebbe non riuscire a incrociare i dati con i gestori energetici. Verifica la correttezza dell’ISEE rivolgendoti al CAF.

        4. Azioni pratiche da intraprendere

        • Controlla l’ISEE: verifica che sia valido e che il valore sia effettivamente sotto la soglia (9.530 o 20.000 euro)
        • Verifica l’intestatario delle utenze: le forniture devono essere intestate a un membro del nucleo familiare
        • Contatta il fornitore: chiedi conferma dello stato del bonus sulla tua fornitura
        • Chiama il numero verde SGAte: 800.166.654 per verificare lo stato dell’agevolazione nel sistema
        • Rivolgiti al CAF Centro Fiscale: possiamo aiutarti a verificare e risolvere eventuali anomalie nella tua pratica

        Retroattivita e Arretrati del Bonus

        Se presenti l’ISEE in ritardo rispetto all’inizio dell’anno, il bonus puo essere riconosciuto con effetto retroattivo. Questo significa che il sistema calcola lo sconto anche per i mesi precedenti alla presentazione dell’ISEE, a partire dal 1 gennaio dell’anno in corso.

        In pratica:

        • Se presenti l’ISEE a gennaio: il bonus parte da subito, nessun arretrato necessario
        • Se presenti l’ISEE a maggio: riceverai il bonus da maggio in poi, piu gli arretrati da gennaio ad aprile accreditati nelle bollette successive
        • Se presenti l’ISEE a ottobre: riceverai gli arretrati da gennaio a settembre, ma l’accredito complessivo arrivera in un’unica soluzione nelle bollette di fine anno

        Importante: la retroattivita funziona solo all’interno dello stesso anno solare. Se non hai presentato l’ISEE nel 2025, non puoi recuperare il bonus 2025 presentando l’ISEE nel 2026. Per questo motivo, non rimandare la presentazione della DSU: prima la presenti, prima inizi a risparmiare sulle bollette.

        Domande Frequenti sul Bonus Bollette 2026

        Devo fare domanda per il bonus bollette?

        No, per il bonus per disagio economico non serve alcuna domanda specifica. Basta presentare la DSU e ottenere un ISEE valido entro le soglie (9.530 o 20.000 euro per famiglie con 4+ figli). Il bonus viene applicato automaticamente dal sistema. Solo per il bonus per disagio fisico e necessaria una richiesta separata al Comune con certificato ASL.

        Il bonus vale anche per il mercato libero?

        Si, il bonus sociale si applica sia ai clienti del servizio di maggior tutela (o Tutele Graduali) che a quelli del mercato libero. Non importa con quale fornitore hai il contratto: lo sconto viene applicato in ogni caso.

        Posso ricevere contemporaneamente il bonus luce, gas e acqua?

        Si, i tre bonus sono cumulabili al 100%. Una famiglia con ISEE sotto la soglia riceve automaticamente tutti e tre gli sconti se ha attive le relative forniture di luce, gas e acqua.

        Quanto tempo ci vuole per vedere lo sconto in bolletta?

        Generalmente lo sconto compare nella prima bolletta utile successiva alla trasmissione dei dati da parte dell’INPS. Il processo completo richiede mediamente 1-2 mesi dalla presentazione dell’ISEE, ma in alcuni casi puo arrivare fino a 3 mesi.

        Cosa succede se cambio fornitore di luce o gas?

        Il bonus segue l’utenza, non il fornitore. Se cambi operatore energetico, il bonus viene automaticamente trasferito al nuovo fornitore senza necessita di fare alcuna comunicazione. Potrebbe esserci un breve periodo di transizione (1-2 bollette) durante il passaggio.

        Se il mio ISEE supera la soglia, perdo subito il bonus?

        Il bonus ha validita 12 mesi dalla data di applicazione. Se il nuovo ISEE supera la soglia, il bonus non viene rinnovato alla scadenza naturale dei 12 mesi, ma non viene revocato anticipatamente. Continui a riceverlo fino alla fine del periodo di validita in corso.

        Presenta l’ISEE al CAF Centro Fiscale di Udine

        Per attivare il bonus bollette l’unico passo necessario e avere un ISEE valido e aggiornato. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora la DSU gratuitamente: porta con te un documento di identita valido, i dati sui redditi e la situazione patrimoniale del nucleo familiare. Ti aiuteremo anche a verificare che il bonus sia stato correttamente applicato sulle tue bollette.

        Non aspettare la fine dell’anno: prima presenti l’ISEE, prima inizi a risparmiare sulle bollette di luce, gas e acqua.

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          Giugno 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-10 08:00:002026-04-18 15:13:17Bonus Bollette Luce e Gas 2026: Requisiti ISEE, Importi Aggiornati e Come Ottenerlo Automaticamente
          CAF

          Ecobonus Moto 2026 da 4.000 Euro: Via alle Prenotazioni | Guida Completa

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          L’Ecobonus moto 2026 è finalmente realtà: da marzo 2026 sono aperte le prenotazioni online per ottenere incentivi fino a 4.000 euro per l’acquisto di moto e scooter elettrici. Il contributo statale, gestito dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), punta a incentivare la mobilità sostenibile e l’abbandono dei veicoli inquinanti. In questa guida completa scoprirai come prenotare il bonus, quali sono i requisiti richiesti, gli importi esatti in base alla rottamazione e la procedura step-by-step per non perdere questa opportunità.

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          Indice dei contenuti

          1. Cos’è l’Ecobonus Moto 2026
          2. Importi del Bonus: Fino a 4.000 Euro
          3. Requisiti dei Veicoli Ammessi
          4. Requisiti dell’Acquirente
          5. Rottamazione: Quando è Obbligatoria
          6. Come Prenotare l’Ecobonus Online
          7. Documenti Necessari
          8. Tempi e Scadenze
          9. Esempi Pratici di Calcolo
          10. Domande Frequenti

          Cos’è l’Ecobonus Moto 2026

          L’Ecobonus moto 2026 è un incentivo statale previsto dal Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per favorire l’acquisto di motocicli e ciclomotori elettrici. L’obiettivo è duplice: da un lato ridurre le emissioni inquinanti nel settore della mobilità a due ruote, dall’altro incentivare la rottamazione dei veicoli più vecchi e inquinanti.

          Il contributo si inserisce nel più ampio piano di transizione ecologica promosso dal governo italiano, in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2030. La misura è finanziata con fondi dedicati gestiti dal MIMIT e prevede uno sconto immediato applicato dal concessionario al momento dell’acquisto, previa prenotazione sulla piattaforma online.

          Importi del Bonus: Fino a 4.000 Euro

          Gli importi dell’Ecobonus moto 2026 variano in base a due fattori principali: la rottamazione di un veicolo vecchio e la categoria del veicolo acquistato. Ecco la tabella completa degli incentivi previsti:

          Tipologia VeicoloCon RottamazioneSenza Rottamazione
          Ciclomotori elettrici (L1e, L2e)4.000 euro3.000 euro
          Motocicli elettrici (L3e-L7e)4.000 euro3.000 euro

          Il bonus massimo di 4.000 euro si ottiene solo in caso di rottamazione di un veicolo vecchio appartenente alle categorie da Euro 0 a Euro 3. Senza rottamazione, l’incentivo scende a 3.000 euro, comunque una cifra significativa per abbattere il costo d’acquisto di un veicolo elettrico.

          IMPORTANTE: Il prezzo di listino del veicolo acquistato non deve superare i 20.000 euro (IVA esclusa). Questo limite è stato introdotto per garantire che l’incentivo sia accessibile a una platea ampia di cittadini e non favorisca solo l’acquisto di modelli di fascia alta.

          Requisiti dei Veicoli Ammessi

          Non tutti i veicoli elettrici sono ammessi all’Ecobonus moto 2026. I requisiti tecnici sono stabiliti dal decreto MIMIT e devono essere rispettati rigorosamente per accedere al contributo. Ecco i criteri nel dettaglio:

          Categoria di Veicolo

          Sono ammessi esclusivamente veicoli elettrici puri (BEV) appartenenti alle seguenti categorie previste dal Codice della Strada:

          • L1e – Ciclomotori a due ruote (velocità massima 45 km/h)
          • L2e – Ciclomotori a tre ruote (velocità massima 45 km/h)
          • L3e – Motocicli a due ruote (cilindrata equivalente >50 cc)
          • L4e – Motocicli a due ruote con sidecar
          • L5e – Motoveicoli a tre ruote simmetriche
          • L6e – Quadricicli leggeri
          • L7e – Quadricicli pesanti

          NON sono ammessi veicoli ibridi o endotermici, nemmeno se omologati come veicoli a basse emissioni. L’incentivo è riservato esclusivamente alla mobilità elettrica pura.

          Potenza Massima

          Il veicolo deve avere una potenza massima continua del motore elettrico non superiore a 11 kW. Questo limite esclude i modelli sportivi di grossa cilindrata equivalente, concentrando gli incentivi su veicoli urbani e periurbani destinati alla mobilità quotidiana.

          Prezzo di Listino

          Come già accennato, il prezzo di listino del veicolo (IVA esclusa) non deve superare i 20.000 euro. Questo requisito è verificato al momento della prenotazione del contributo sulla piattaforma MIMIT. Eventuali optional o accessori venduti separatamente non concorrono al calcolo del prezzo.

          Veicolo Nuovo e Immatricolato in Italia

          Il veicolo deve essere nuovo di fabbrica, mai immatricolato in precedenza, e deve essere immatricolato in Italia presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA). L’acquisto deve avvenire presso un concessionario autorizzato sul territorio italiano.

          Requisiti dell’Acquirente

          Oltre ai requisiti del veicolo, anche l’acquirente deve soddisfare alcuni criteri per accedere all’Ecobonus moto 2026:

          • Residenza in Italia – L’acquirente deve essere residente nel territorio italiano al momento dell’acquisto
          • Persona fisica o giuridica – Possono accedere al bonus sia i privati cittadini che le aziende (es. società di noleggio, servizi di delivery)
          • Nessun limite ISEE – A differenza di altri bonus (es. Bonus auto), l’Ecobonus moto 2026 non prevede limiti di reddito o ISEE
          • Acquisto presso concessionario – L’acquisto deve avvenire tramite un rivenditore autorizzato, non tra privati

          Non è richiesta la rottamazione contestuale per accedere al bonus base di 3.000 euro. La rottamazione diventa obbligatoria solo se si vuole ottenere il bonus maggiorato di 4.000 euro.

          Rottamazione: Quando è Obbligatoria

          La rottamazione di un veicolo vecchio è il requisito chiave per accedere al bonus massimo di 4.000 euro. Vediamo nel dettaglio come funziona e quali veicoli possono essere rottamati.

          Veicoli Rottamabili

          Possono essere rottamati esclusivamente veicoli delle seguenti categorie:

          • Ciclomotori (categorie L1e, L2e)
          • Motocicli (categorie L3e, L4e, L5e)
          • Classe emissiva da Euro 0 a Euro 3
          • Intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o a un suo familiare convivente

          Il veicolo da rottamare deve essere regolarmente immatricolato e in condizioni tali da poter circolare (non demolito o radiato prima dell’acquisto del veicolo nuovo). La rottamazione deve avvenire contestualmente all’acquisto del veicolo elettrico, o comunque entro i termini previsti dal decreto (generalmente entro 180 giorni dalla prenotazione).

          Procedura di Rottamazione

          La rottamazione deve essere effettuata presso un demolitore autorizzato iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Il concessionario che vende il veicolo nuovo può occuparsi di tutte le pratiche, ritirando il veicolo vecchio e consegnandolo al demolitore.

          Al termine della procedura, il demolitore rilascia il certificato di rottamazione, documento essenziale da presentare per confermare il diritto al bonus maggiorato. Senza questo certificato, l’incentivo viene ridotto a 3.000 euro.

          Come Prenotare l’Ecobonus Online

          La prenotazione dell’Ecobonus moto 2026 avviene esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata del MIMIT. Ecco la procedura completa, passo dopo passo:

          Step 1: Accesso alla Piattaforma

          Collegati al sito ufficiale ecobonus.mise.gov.it (ora gestito dal MIMIT). Per accedere è necessario autenticarsi tramite:

          • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
          • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
          • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

          Se non hai ancora SPID, puoi richiederlo gratuitamente presso uno dei provider accreditati (Poste, Aruba, Infocert, ecc.). L’attivazione richiede pochi giorni.

          Step 2: Compilazione Dati Veicolo

          Una volta autenticato, seleziona la sezione “Prenotazione Ecobonus Moto” e inserisci i dati del veicolo che intendi acquistare:

          • Marca e modello
          • Categoria (L1e, L3e, ecc.)
          • Prezzo di listino (IVA esclusa)
          • Potenza del motore (kW)
          • Dati del concessionario venditore

          Il sistema verifica automaticamente se il veicolo rientra nei parametri dell’incentivo (prezzo ≤ 20.000 euro, potenza ≤ 11 kW).

          Step 3: Dichiarazione Rottamazione (se prevista)

          Se intendi rottamare un veicolo vecchio per ottenere il bonus di 4.000 euro, devi dichiarare i dati del veicolo da rottamare:

          • Targa
          • Categoria (L1e, L3e, ecc.)
          • Classe emissiva (Euro 0, 1, 2, 3)
          • Data di prima immatricolazione
          • Intestatario (deve coincidere con l’acquirente o un familiare convivente)

          Il sistema verifica che il veicolo sia intestato da almeno 12 mesi e che rientri nelle classi emissive ammesse.

          Step 4: Conferma e Codice Prenotazione

          Al termine della compilazione, ricevi un codice di prenotazione univoco (alfanumerico). Questo codice deve essere comunicato al concessionario, che lo utilizzerà per applicare lo sconto immediato sul prezzo del veicolo.

          La prenotazione ha validità di 180 giorni: entro questo termine devi perfezionare l’acquisto, immatricolare il veicolo e (se previsto) completare la rottamazione.

          Step 5: Acquisto e Conferma Finale

          Dopo l’acquisto e l’immatricolazione, il concessionario carica sulla piattaforma MIMIT i documenti finali:

          • Fattura di vendita
          • Certificato di immatricolazione (carta di circolazione)
          • Certificato di rottamazione (se previsto)

          Il MIMIT verifica la documentazione e, se tutto è in ordine, rimborsa il concessionario dell’importo anticipato (3.000 o 4.000 euro). Il bonus viene quindi applicato come sconto diretto sul prezzo finale pagato dall’acquirente.

          Documenti Necessari

          Per accedere all’Ecobonus moto 2026 sono necessari i seguenti documenti:

          Documenti dell’Acquirente

          • Documento d’identità in corso di validità
          • Codice fiscale
          • SPID, CIE o CNS per l’accesso alla piattaforma online
          • Certificato di residenza (autocertificazione valida)

          Documenti del Veicolo Nuovo

          • Fattura di vendita con indicazione del prezzo (IVA esclusa)
          • Certificato di conformità europeo (COC) rilasciato dal costruttore
          • Certificato di immatricolazione (carta di circolazione)

          Documenti del Veicolo da Rottamare (se previsto)

          • Carta di circolazione del veicolo vecchio
          • Certificato di proprietà (se non digitalizzato)
          • Certificato di rottamazione rilasciato dal demolitore autorizzato

          Tutta la documentazione deve essere conservata per almeno 5 anni dall’acquisto, in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate o del MIMIT.

          Tempi e Scadenze

          L’Ecobonus moto 2026 ha una dotazione finanziaria limitata e funziona con il criterio del “click day”: le prenotazioni sono disponibili fino a esaurimento fondi. Ecco le date chiave da ricordare:

          • Apertura prenotazioni: Marzo 2026 (la data esatta viene comunicata con qualche giorno di anticipo sul sito MIMIT)
          • Scadenza prenotazione: 180 giorni dalla data di prenotazione
          • Scadenza immatricolazione: Entro i 180 giorni dalla prenotazione
          • Chiusura incentivi: A esaurimento fondi o al 31 dicembre 2026

          ATTENZIONE: Negli anni passati, gli incentivi per moto e scooter elettrici si sono esauriti in poche settimane (talvolta anche in pochi giorni). È quindi fondamentale prenotare subito non appena la piattaforma apre, per non perdere l’opportunità.

          Esempi Pratici di Calcolo

          Per comprendere meglio come funziona l’Ecobonus moto 2026, vediamo alcuni esempi concreti di calcolo del risparmio effettivo.

          Esempio 1: Scooter Elettrico con Rottamazione

          Veicolo acquistato: Scooter elettrico categoria L3e, prezzo di listino 8.000 euro (IVA esclusa)
          Rottamazione: Vecchio scooter Euro 2, intestato da 3 anni
          Bonus applicabile: 4.000 euro

          Calcolo:

          • Prezzo di listino IVA esclusa: 8.000 euro
          • IVA 22%: 1.760 euro
          • Prezzo totale: 9.760 euro
          • Sconto Ecobonus: -4.000 euro
          • Prezzo finale pagato: 5.760 euro

          Risparmio effettivo: 41% sul prezzo finale. Un incentivo significativo che rende lo scooter elettrico molto più competitivo rispetto a un equivalente a benzina.

          Esempio 2: Moto Elettrica Senza Rottamazione

          Veicolo acquistato: Moto elettrica categoria L3e, prezzo di listino 15.000 euro (IVA esclusa)
          Rottamazione: Nessuna
          Bonus applicabile: 3.000 euro

          Calcolo:

          • Prezzo di listino IVA esclusa: 15.000 euro
          • IVA 22%: 3.300 euro
          • Prezzo totale: 18.300 euro
          • Sconto Ecobonus: -3.000 euro
          • Prezzo finale pagato: 15.300 euro

          Risparmio effettivo: 16% sul prezzo finale. Anche senza rottamazione, l’incentivo consente un risparmio significativo.

          Esempio 3: Ciclomotore Elettrico

          Veicolo acquistato: Ciclomotore elettrico categoria L1e, prezzo di listino 4.500 euro (IVA esclusa)
          Rottamazione: Vecchio ciclomotore Euro 0, intestato da 5 anni
          Bonus applicabile: 4.000 euro

          Calcolo:

          • Prezzo di listino IVA esclusa: 4.500 euro
          • IVA 22%: 990 euro
          • Prezzo totale: 5.490 euro
          • Sconto Ecobonus: -4.000 euro
          • Prezzo finale pagato: 1.490 euro

          Risparmio effettivo: 73% sul prezzo finale. In questo caso, l’Ecobonus copre quasi interamente il costo del veicolo, rendendo l’elettrico praticamente a portata di tutti.

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          Domande Frequenti sull’Ecobonus Moto 2026

          Quanto vale l’Ecobonus moto 2026?

          L’Ecobonus moto 2026 vale fino a 4.000 euro con rottamazione di un veicolo vecchio (Euro 0-3), oppure 3.000 euro senza rottamazione. L’incentivo si applica all’acquisto di moto e scooter elettrici con potenza massima 11 kW e prezzo fino a 20.000 euro IVA esclusa.

          Come si prenota l’Ecobonus moto online?

          La prenotazione avviene sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it (ora MIMIT) accedendo con SPID, CIE o CNS. Dopo aver compilato i dati del veicolo e dell’eventuale rottamazione, si riceve un codice univoco da comunicare al concessionario per ottenere lo sconto immediato.

          Quali veicoli possono essere rottamati per l’Ecobonus?

          Possono essere rottamati ciclomotori e motocicli (categorie L1e-L5e) con classe emissiva da Euro 0 a Euro 3, intestati da almeno 12 mesi all’acquirente o a un familiare convivente. La rottamazione deve avvenire presso un demolitore autorizzato entro 180 giorni dalla prenotazione.

          L’Ecobonus moto 2026 ha limiti di ISEE?

          No, l’Ecobonus moto 2026 non prevede limiti di reddito o ISEE. Possono accedere al contributo tutti i cittadini residenti in Italia, sia persone fisiche che aziende, purché rispettino i requisiti del veicolo e dell’eventuale rottamazione.

          Entro quando devo perfezionare l’acquisto dopo la prenotazione?

          Dopo aver prenotato l’Ecobonus, hai 180 giorni per perfezionare l’acquisto, immatricolare il veicolo elettrico e completare l’eventuale rottamazione. Superato questo termine, la prenotazione decade e non si ha più diritto al contributo.


          Hai Bisogno di Assistenza per l’Ecobonus Moto 2026?

          Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la prenotazione online dell’Ecobonus moto 2026, la verifica dei requisiti e tutta la documentazione necessaria.

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            Alexandra Bala
            04/09/2026
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            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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            paolino servidio
            03/09/2026
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            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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            Lady profile picture
            Lady
            01/09/2026
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            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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            Giulia Guida
            25/08/2026
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            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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            Paola Zilli
            07/08/2026
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            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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            Jacqueline B.
            06/08/2026
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            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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            Maura Masutto
            06/08/2026
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            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
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            Molto gentile
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            Sibongile Moyana
            30/07/2026
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            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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            Sabrina Cirina
            23/07/2026
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            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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            Marzo 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-19 12:31:252026-05-31 09:54:39Ecobonus Moto 2026 da 4.000 Euro: Via alle Prenotazioni | Guida Completa
            NOTIZIE

            Legge di Bilancio 2026 Approvata: Tutte le Novità su IRPEF, Pensioni, Bonus e Famiglie

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

            Indice dei contenuti

            1. Approvazione della Legge di Bilancio 2026
            2. IRPEF 2026: nuova aliquota al 33% con esempi di risparmio
            3. Novità in busta paga: premi e buoni pasto
            4. Bonus Mamme 2026: da 40 a 60 euro al mese
            5. Novità ISEE 2026: casa esclusa dal calcolo
            6. Carta Dedicata a Te e bonus scuola
            7. Pensioni 2026: requisiti e novità
            8. Rottamazione Quinquies: rate in 9 anni
            9. Bonus casa 2026: cosa resta e cosa cambia
            10. TFR e previdenza complementare
            La Legge di Bilancio 2026 è stata approvata definitivamente il 30 dicembre 2025 dalla Camera dei Deputati con 216 voti favorevoli. La manovra da 22 miliardi di euro porta novità importanti per le famiglie italiane: dalla riduzione delle tasse sul lavoro al potenziamento dei bonus per genitori e figli. In questa guida analizziamo tutte le misure che impatteranno sul tuo portafoglio dal 1° gennaio 2026, con esempi pratici per capire quanto risparmierai.

            Approvazione della Legge di Bilancio 2026

            Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato: “Lo sforzo fatto si concentra sui redditi medio-bassi“. La manovra 2026 rappresenta un intervento mirato a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie italiane, con particolare attenzione a:
            • Lavoratori dipendenti con redditi fino a 50.000 euro
            • Famiglie con figli attraverso bonus potenziati
            • Nuclei con ISEE basso con nuove agevolazioni
            • Pensionati con aumenti delle pensioni minime

            IRPEF 2026: nuova aliquota al 33% con esempi di risparmio

            La novità più attesa della Legge di Bilancio 2026 è la riduzione dell’aliquota IRPEF per il secondo scaglione di reddito. L’aliquota passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.

            Le nuove aliquote IRPEF 2026

            Scaglione di redditoAliquota 2025Aliquota 2026
            Fino a 28.000 euro23%23%
            Da 28.001 a 50.000 euro35%33%
            Oltre 50.000 euro43%43%

            Esempi pratici: quanto risparmi?

            Ecco alcuni esempi concreti di risparmio annuo in base al tuo reddito lordo:
            Reddito lordo annuoRisparmio IRPEF 2026Risparmio mensile
            30.000 euro40 euro/anno3,33 euro/mese
            35.000 euro140 euro/anno11,67 euro/mese
            40.000 euro240 euro/anno20 euro/mese
            45.000 euro340 euro/anno28,33 euro/mese
            50.000 euro440 euro/anno36,67 euro/mese
            Esempio pratico – Mario, impiegato: Mario guadagna 40.000 euro lordi all’anno. Nel 2025 pagava il 35% sulla quota tra 28.000 e 40.000 euro (12.000 euro), ovvero 4.200 euro. Nel 2026 pagherà il 33%, ovvero 3.960 euro. Risparmio: 240 euro all’anno, circa 20 euro in più al mese in busta paga.Attenzione – Redditi alti: Chi guadagna oltre 200.000 euro annui non beneficerà del taglio: il risparmio teorico di 440 euro viene annullato da una riduzione equivalente delle detrazioni fiscali (escluse le spese sanitarie).

            Novità in busta paga: premi e buoni pasto

            Tassazione agevolata al 5% sugli aumenti contrattuali

            Se il tuo contratto collettivo è stato rinnovato tra il 2024 e il 2026 e guadagni meno di 33.000 euro, gli aumenti retributivi derivanti dal rinnovo saranno tassati solo al 5% invece dell’aliquota ordinaria.Esempio pratico – Lucia, commessa: Lucia guadagna 25.000 euro. Il suo CCNL è stato rinnovato e prevede un aumento di 100 euro al mese (1.200 euro/anno). Invece di pagare il 23% di IRPEF (276 euro), pagherà solo il 5% (60 euro). Risparmio: 216 euro all’anno.

            Premi di produttività tassati all’1%

            I premi di risultato fino a 5.000 euro annui saranno tassati con un’imposta sostitutiva dell’1% (prima era il 5%). Se la tua azienda eroga premi di produttività, il vantaggio fiscale è notevole.Esempio: Un premio di 3.000 euro verrà tassato con soli 30 euro di imposta (invece di 150 euro). Risparmio: 120 euro.

            Buoni pasto: soglia esentasse a 10 euro

            La soglia giornaliera esentasse per i buoni pasto sale da 8 a 10 euro. Se ricevi buoni pasto elettronici da 10 euro per 22 giorni lavorativi al mese, il beneficio esentasse è ora completo.

            Bonus Mamme 2026: da 40 a 60 euro al mese

            Il Bonus Mamme viene potenziato in modo significativo. L’importo mensile passa da 40 a 60 euro, per un totale di 720 euro all’anno.

            Chi può richiedere il Bonus Mamme 2026

            • Mamme lavoratrici dipendenti o autonome
            • Con ISEE fino a 40.000 euro
            • Con almeno 2 figli a carico (di cui almeno uno sotto i 10 anni)
            Esempio pratico – Giulia, mamma di 2 figli: Giulia lavora part-time come segretaria e ha un ISEE familiare di 28.000 euro. Ha due figli di 4 e 8 anni. Dal 2026 riceverà 60 euro al mese (720 euro/anno) direttamente in busta paga come riduzione dei contributi previdenziali.

            Confronto Bonus Mamme 2025 vs 2026

            Caratteristica20252026
            Importo mensile40 euro60 euro
            Importo annuo480 euro720 euro
            Limite ISEE40.000 euro40.000 euro
            Figli richiestiAlmeno 2Almeno 2

            Novità ISEE 2026: casa esclusa dal calcolo

            Dal 2026 cambiano le regole per il calcolo dell’ISEE. La novità più importante riguarda la prima casa di proprietà: non verrà più conteggiata nel patrimonio immobiliare.

            Cosa cambia nel calcolo ISEE 2026

            • Prima abitazione esclusa dal patrimonio immobiliare
            • Soglia di esclusione: fino a 91.500 euro di valore catastale
            • Soglia maggiorata per chi vive in grandi città: fino a 120.000 euro
            • Scala di equivalenza più favorevole per famiglie numerose
            Esempio pratico – Famiglia Rossi: La famiglia Rossi ha un reddito di 35.000 euro e una casa di proprietà del valore catastale di 80.000 euro. Nel 2025 la casa veniva conteggiata nell’ISEE, aumentandolo. Nel 2026 la casa sarà esclusa, con un ISEE più basso e maggiore accesso a bonus e agevolazioni.Impatto pratico: Un ISEE più basso significa poter accedere a:
            • Assegno Unico più alto
            • Bonus nido
            • Riduzioni sulle tasse universitarie
            • Agevolazioni per le bollette (bonus sociale)

            Carta Dedicata a Te e bonus scuola

            Carta Dedicata a Te: 500 euro per la spesa

            Viene rifinanziata per il 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te“, un contributo di 500 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.Requisiti:
            • ISEE non superiore a 15.000 euro
            • Non essere già beneficiari di altri sostegni al reddito (es. Reddito di Cittadinanza, NASPI)

            Bonus libri per le scuole superiori

            Le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro potranno beneficiare del bonus libri comunale per l’acquisto dei testi scolastici per le scuole superiori. L’importo varia in base al Comune di residenza.

            Contributo scuole paritarie: fino a 1.500 euro

            Novità assoluta: le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro che scelgono le scuole paritarie potranno ricevere un contributo fino a 1.500 euro per:
            • Scuole medie paritarie
            • Primo biennio delle scuole superiori paritarie

            Congedi potenziati per i genitori

            La manovra potenzia anche:
            • Congedo parentale: aumenta l’indennità all’80% per un mese aggiuntivo
            • Congedo per malattia dei figli: esteso fino ai 12 anni di età del bambino

            Pensioni 2026: requisiti e novità

            Requisiti pensione 2026

            Tipo di pensioneRequisiti 2026
            Pensione di vecchiaia67 anni di età + 20 anni di contributi
            Pensione anticipata uomini42 anni e 10 mesi di contributi + 3 mesi finestra
            Pensione anticipata donne41 anni e 10 mesi di contributi + 3 mesi finestra
            APE Sociale63 anni e 5 mesi + 30/36 anni contributi (prorogata)

            Cosa scompare nel 2026

            Attenzione: Dal 1° gennaio 2026 non saranno più disponibili:
            • Quota 103 (62 anni + 41 contributi): ABOLITA
            • Opzione Donna (35 anni contributi): NON RINNOVATA

            Aumento pensioni minime

            Le pensioni minime aumentano di 20 euro al mese, pari a 260 euro all’anno. L’aumento riguarda i pensionati con assegni minimi in condizioni economiche disagiate.

            Rottamazione Quinquies: rate in 9 anni

            La Legge di Bilancio 2026 conferma la Rottamazione Quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

            Come funziona la Rottamazione Quinquies

            • Debiti ammessi: carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al 31 dicembre 2023
            • Cosa si paga: solo il capitale dovuto, SENZA sanzioni e interessi di mora
            • Rateazione: pagamento in unica soluzione oppure in 54 rate bimestrali (9 anni)
            Esempio pratico – Marco con cartelle: Marco ha una cartella da 10.000 euro di cui 6.000 euro di capitale, 2.500 euro di sanzioni e 1.500 euro di interessi. Con la Rottamazione Quinquies pagherà solo 6.000 euro, risparmiando 4.000 euro. Potrà pagare in 54 rate da circa 111 euro ciascuna.

            Bonus casa 2026: cosa resta e cosa cambia

            Bonus ristrutturazioni

            Tipo di immobileDetrazione 2026Tetto spesa
            Abitazione principale50%96.000 euro
            Altri immobili36%96.000 euro
            Esempio: Se spendi 50.000 euro per ristrutturare la tua prima casa, potrai detrarre il 50% (25.000 euro) in 10 anni, ovvero 2.500 euro all’anno dalla dichiarazione dei redditi.

            Altri bonus confermati

            • Ecobonus: prorogato per interventi di efficienza energetica
            • Sismabonus: prorogato per interventi antisismici
            • Bonus mobili: detrazione 50% fino a 5.000 euro di spesa

            Superbonus 110%: addio definitivo

            Il Superbonus 110% termina definitivamente, con l’unica eccezione dei cantieri nelle zone colpite dai terremoti del 2009 e 2016.

            TFR e previdenza complementare

            Dal 1° luglio 2026 scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato.

            Come funziona il silenzio-assenso TFR

            1. Al momento dell’assunzione, il lavoratore ha 60 giorni per decidere
            2. Se non esprime scelta, il TFR andrà automaticamente al fondo pensione
            3. Se vuole tenerlo in azienda, deve comunicarlo esplicitamente
            Vantaggio fiscale: Il limite di deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare sale a 5.300 euro all’anno.

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            Domande Frequenti sui Bonus

            Come faccio a sapere quali bonus posso richiedere?

            I bonus disponibili dipendono dalla tua situazione economica (ISEE), composizione familiare e tipo di spesa. Il CAF Centro Fiscale analizza la tua situazione e individua tutte le agevolazioni spettanti.

            Quali documenti servono per richiedere i bonus?

            Generalmente servono: ISEE in corso di validita, documento d’identita, codice fiscale e documentazione specifica. Il nostro CAF ti indica esattamente cosa portare.

            Posso richiedere piu bonus contemporaneamente?

            Si, molti bonus sono cumulabili. Ad esempio puoi avere Assegno Unico, Bonus Nido e detrazioni per spese scolastiche. Il CAF verifica la compatibilita tra le diverse agevolazioni.

            Approfondimenti

            • ISEE 2026
            • Dichiarazione Redditi
            • Contatta il CAF

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            Dicembre 30, 2021/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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