NOTIZIEBonus lavoratrici madri con tre figli 2026: domande INPS per l’esonero fino a 8.000 euroLe lavoratrici dipendenti con tre o più figli possono accedere nel 2026 a un esonero contributivo fino a 8.000 euro annui. La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e prorogata anche per il 2026, prevede uno sgravio totale dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice. Per beneficiarne è necessario presentare apposita domanda all’INPS.Indice dei contenutiCos’è il bonus lavoratrici madri 2026Chi ha diritto all’esoneroQuanto vale l’esonero contributivoCome presentare domanda all’INPSFAQ: domande frequenti Cos’è il bonus lavoratrici madri 2026Il bonus lavoratrici madri è un esonero contributivo riservato alle donne con tre o più figli che lavorano come dipendenti a tempo indeterminato. In termini pratici, significa che per un periodo determinato la lavoratrice non paga i contributi previdenziali che normalmente vengono trattenuti dalla busta paga — con un risparmio che può arrivare fino a 8.000 euro all’anno.La misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 (L. n. 213/2023, art. 1, commi 180-182) in via sperimentale e confermata anche per il 2026 dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024). L’obiettivo è incentivare la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, riducendo il peso economico legato alla genitorialità numerosa. Chi ha diritto all’esoneroHanno diritto al bonus lavoratrici madri 2026 le donne che rispettano tutti i seguenti requisiti:Tre o più figli: la lavoratrice deve avere almeno tre figli, con il più giovane che non ha ancora compiuto 18 anni.Rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato: l’esonero si applica ai contratti a tempo indeterminato, sia nel settore privato sia nella pubblica amministrazione.Non essere in congedo di maternità al momento in cui decorre il beneficio.Reddito da lavoro dipendente: l’esonero si calcola sull’imponibile previdenziale della retribuzione mensile effettiva.Sono escluse le lavoratrici domestiche (colf e badanti). Per le lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata INPS è prevista una misura analoga ma separata, con modalità e importi distinti rispetto al presente esonero per dipendenti. Quanto vale l’esonero contributivoL’esonero è pari alla totalità dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, nel limite massimo di 8.000 euro annui. Questo tetto si riferisce alla somma complessiva dei contributi risparmiati nell’arco dell’anno solare.In pratica, per una lavoratrice dipendente con una retribuzione mensile media, l’esonero può tradursi in un aumento netto in busta paga di diverse centinaia di euro al mese, poiché i contributi normalmente trattenuti vengono azzerati. La misura non incide sui contributi versati dal datore di lavoro, che restano invariati. Inoltre, la lavoratrice continua ad accumulare l’anzianità contributiva ai fini pensionistici, poiché la copertura previdenziale è garantita dallo Stato. Come presentare domanda all’INPSLa domanda per il bonus lavoratrici madri 2026 va presentata all’INPS tramite il portale online (myINPS), oppure tramite un CAF o patronato abilitato. La procedura è la seguente:Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS e cerca il servizio dedicato all’esonero contributivo per lavoratrici madri di tre o più figli.Compila il modulo con i dati anagrafici dei figli (codice fiscale, data di nascita) e le informazioni sul contratto di lavoro a tempo indeterminato.Invia la domanda in via telematica. Il sistema INPS provvederà a comunicare l’esito all’interessata e al datore di lavoro.Il datore di lavoro applica l’esonero in busta paga a partire dal periodo di paga successivo all’autorizzazione INPS, recuperando i contributi non dovuti tramite il flusso Uniemens.Se hai già beneficiato dell’esonero negli anni precedenti, verifica sul portale INPS o con il tuo patronato se è necessario rinnovare la richiesta per il 2026 oppure se il beneficio prosegue in continuità in base alle istruzioni operative più recenti. FAQ: domande frequenti Il bonus vale anche per le lavoratrici con due figli?Per il 2026 l’esonero riservato alle madri di tre o più figli prevede condizioni distinte rispetto a quello per le madri di due figli. Le lavoratrici con due figli hanno accesso a un esonero differente con importi e requisiti diversi. Si consiglia di verificare la propria situazione specifica contattando l’INPS o un patronato. L’esonero incide sulla futura pensione?No, l’esonero non penalizza la pensione futura. I contributi continuano a maturare a fini pensionistici grazie alla copertura garantita dallo Stato. La lavoratrice accumula anzianità contributiva come se i contributi fossero stati effettivamente versati. Cosa succede se perdo il lavoro durante il periodo di esonero?Il beneficio cessa nel momento in cui viene meno il rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. In caso di cambio datore di lavoro, è opportuno comunicare la propria situazione al nuovo datore e verificare con l’INPS le modalità di continuazione del beneficio. Vale anche per il contratto part-time?Sì, il bonus lavoratrici madri è compatibile con il contratto part-time a tempo indeterminato. L’esonero si calcola proporzionalmente ai contributi effettivamente dovuti sulla retribuzione, sempre nel limite degli 8.000 euro annui.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Agosto 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/indennita-di-maternita-inps.jpg 630 1200 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-29 18:00:002026-08-29 08:13:54Bonus lavoratrici madri con tre figli 2026: domande INPS per l’esonero fino a 8.000 euro
BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO, MATERNITA', PATRONATOBonus mamme INPS 2026: come funziona il nuovo bonus, requisiti e domanda entro il 30 giugnoAttenzione: nel 2026 esistono due misure diverse, entrambe indicate comunemente come “bonus mamme”, da non confondere. La prima è la decontribuzione IVS: uno sgravio sui contributi previdenziali riservato alle lavoratrici dipendenti con almeno 3 figli (fino a 3.000 euro l’anno di risparmio in busta paga, misura in scadenza il 31 dicembre 2026). La seconda è il Nuovo Bonus mamme INPS: una somma di 60 euro al mese erogata direttamente dall’INPS alle lavoratrici, anche autonome e partite IVA, con almeno 2 figli e reddito da lavoro entro 40.000 euro l’anno.Le due misure hanno requisiti, importi e modalità di richiesta diversi: la decontribuzione è automatica in busta paga e non richiede domanda, mentre il Nuovo Bonus mamme va richiesto direttamente all’INPS. In questo articolo trovi la guida a entrambe, cosi capisci subito a quale hai diritto. Indice dei contenutiCos’è la decontribuzione per le madri e come funzionaChi ha diritto alla decontribuzioneImporto della decontribuzioneDifferenze rispetto al 2025Nuovo Bonus mamme: i 60 euro al mese INPSCome fare domandaLe due misure si cumulano con altri bonus?Hai bisogno di assistenza? Vieni al CAFCos’è la decontribuzione per le madri e come funzionaLa decontribuzione (spesso chiamata anche “bonus mamme” in modo improprio) non è un pagamento diretto, ma uno sgravio contributivo: l’INPS non versa un assegno, ma riduce (fino ad azzerare) la quota dei contributi previdenziali che la lavoratrice paga ogni mese. In questo modo, la busta paga netta aumenta.Lo sgravio si applica sui contributi a carico della lavoratrice per la parte destinata all’IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti), esclusa la maternità e altre voci minori. Chi ha diritto alla decontribuzioneNel 2026 ha diritto alla decontribuzione la lavoratrice che:Ha almeno 3 figli, di cui il più piccolo di età inferiore a 18 anniÈ lavoratrice dipendente a tempo indeterminato (incluse le pubbliche dipendenti)Sono escluse le lavoratrici con contratto a tempo determinato e le lavoratrici domestiche (colf e badanti). Sono escluse anche le lavoratrici autonome e le partite IVA: per loro non è previsto uno sgravio contributivo di questo tipo, ma possono eventualmente avere diritto al Nuovo Bonus mamme (la somma mensile descritta più avanti in questo articolo). Importo della decontribuzioneLo sgravio copre la totalità dei contributi IVS a carico della lavoratrice, fino a un massimale di 3.000 euro l’anno (circa 250 euro al mese):RequisitoFiglio più giovaneSgravioAlmeno 3 figliFino a 18 anni100% contributi IVS lavoratrice, fino a 3.000 euro/annoL’importo esatto risparmiato ogni mese dipende dallo stipendio individuale (100% dei contributi IVS a carico della lavoratrice), fino al tetto massimo di 3.000 euro l’anno. Non va confuso con il Nuovo Bonus mamme, che eroga invece un importo fisso di 60 euro al mese indipendentemente dallo stipendio.Attenzione: lo sgravio non penalizza la pensione futura. I contributi “azzerati” a carico della lavoratrice vengono comunque accreditati sul conto pensionistico, finanziati dallo Stato. Differenze rispetto al 2025La decontribuzione per le madri con almeno 3 figli resta sostanzialmente invariata rispetto al 2025 nei requisiti (lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato, figlio più piccolo fino a 18 anni, tetto di 3.000 euro l’anno). La misura è confermata per il 2026 ma è attualmente in scadenza al 31 dicembre 2026. La vera novità del 2026 riguarda invece il Nuovo Bonus mamme, la somma mensile erogata dall’INPS descritta nella sezione seguente, estesa anche alle lavoratrici autonome. Nuovo Bonus mamme: i 60 euro al mese INPSIl Nuovo Bonus mamme è una misura diversa dalla decontribuzione: si tratta di una somma in denaro erogata direttamente dall’INPS, pari a 60 euro al mese, che si aggiunge allo stipendio senza passare dalla busta paga come sgravio contributivo.Possono richiederlo le lavoratrici, anche autonome e partite IVA, che hanno:Almeno 2 figliUn reddito da lavoro entro 40.000 euro l’annoA differenza della decontribuzione, il Nuovo Bonus mamme non è automatico: va richiesto direttamente all’INPS tramite l’apposito servizio online nell’area riservata del sito INPS, sezione “Nuovo Bonus mamme”. Le lavoratrici che rientrano già nella decontribuzione (almeno 3 figli, dipendenti a tempo indeterminato) devono verificare con l’INPS o con il proprio Patronato quale misura conviene richiedere, poiché in alcuni casi non sono cumulabili sullo stesso periodo.Come fare domandaPer la decontribuzione, le lavoratrici dipendenti con almeno 3 figli possono:Comunicare direttamente al datore di lavoro (o all’ufficio HR) che hanno i requisiti, con nome e codice fiscale dei figliRivolgersi a un CAF o Patronato che assiste nella verifica dei requisitiPer il Nuovo Bonus mamme (60 euro al mese, anche per autonome e partite IVA), invece, occorre presentare domanda direttamente sul sito INPS, area riservata, sezione “Nuovo Bonus mamme”, oppure rivolgersi a un CAF o Patronato per la compilazione.Il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per assistenza gratuita nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda all’INPS, per entrambe le misure. Per l’Assegno Unico e altri bonus puoi sempre consultare le nostre guide su ISEE e bonus famiglia.Le due misure si cumulano con altri bonus? Sia la decontribuzione sia il Nuovo Bonus mamme sono cumulabili con:Assegno Unico Universale (che spetta per i figli fino a 21 anni)Bonus asilo nido INPSAltre agevolazioni fiscali per famiglie con figliLa decontribuzione non è invece cumulabile con altri sgravi contributivi sullo stesso rapporto di lavoro (se la lavoratrice beneficia già di un’altra esenzione contributiva totale). Per sapere se conviene richiedere la decontribuzione o il Nuovo Bonus mamme nel tuo caso specifico, rivolgiti al Patronato del CAF Centro Fiscale.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Hai bisogno di assistenza? Vieni al CAFSe vuoi sapere se hai diritto al bonus mamme 2026, o hai bisogno di assistenza per la comunicazione all’INPS, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta. Prenota un appuntamento: siamo a Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale — Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — Udine | Tel. 0432 1638640Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 12:00:002026-08-07 08:04:36Bonus mamme INPS 2026: come funziona il nuovo bonus, requisiti e domanda entro il 30 giugno
CAFBonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero ContributivoIl bonus mamme 2026 e l’esonero contributivo riconosciuto alle lavoratrici madri con almeno due figli. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato con ampliamenti nel 2025-2026, questa misura consente alle mamme lavoratrici di ricevere fino a 3.000 euro annui in piu in busta paga grazie all’azzeramento della quota contributiva a loro carico. Ecco come funziona, chi ne ha diritto e come ottenerlo.Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026. Indice dei contenutiCome Funziona il Bonus MammeRequisiti 2026Importo dell’EsoneroBonus Mamme per Lavoratrici AutonomeCompatibilita con Altre MisureCome RichiederloDomande FrequentiContatta il CAF Centro FiscaleCome Funziona il Bonus Mamme LavoratriciIl bonus mamme lavoratrici non e un contributo economico diretto, ma un esonero dalla quota di contributi previdenziali a carico della lavoratrice. In pratica, i contributi IVS (Invalidita, Vecchiaia e Superstiti) che normalmente vengono trattenuti in busta paga – pari al 9,19% della retribuzione – vengono azzerati, con un tetto massimo di 250 euro al mese (3.000 euro annui).La lavoratrice riceve quindi uno stipendio netto piu alto, senza alcuna penalizzazione sulla pensione futura: i contributi figurativi vengono comunque accreditati dall’INPS. Requisiti per il Bonus Mamme 2026Per beneficiare dell’esonero contributivo nel 2026, le lavoratrici devono soddisfare queste condizioni:Lavoratrici dipendentiContratto a tempo indeterminato (sia nel settore privato che nel pubblico)Almeno 2 figli, di cui il piu piccolo sotto i 10 anniEscluso il lavoro domestico (colf e badanti)Versione rafforzata (triennio 2024-2026)Lavoratrici con 3 o piu figliEsonero valido fino al compimento dei 18 anni del figlio piu piccoloApplicabile anche ai contratti a tempo determinato Importo dell’Esonero ContributivoL’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, con i seguenti limiti:Massimo 250 euro al mese (3.000 euro annui)Si applica sulla quota IVS del 9,19%Per stipendi lordi fino a circa 2.720 euro al mese, l’esonero copre l’intera quota contributivaPer stipendi superiori, il beneficio e comunque di 250 euro/meseEsempio pratico: una lavoratrice con retribuzione lorda di 2.000 euro/mese normalmente paga 183,80 euro di contributi (9,19%). Con il bonus mamme, questa cifra viene azzerata: un risparmio netto di circa 183 euro al mese, pari a circa 2.200 euro annui. Bonus Mamme per Lavoratrici AutonomeDal 2025, il bonus mamme e stato esteso anche alle lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste iscritte alla Gestione Separata INPS. Le condizioni sono:Almeno 2 figli, di cui il piu piccolo sotto i 10 anniReddito annuo non superiore a 40.000 euroL’esonero e pari al 100% dei contributi previdenziali dovuti, fino a un massimo di 3.000 euro annuiA differenza delle dipendenti, le autonome devono presentare domanda all’INPS (non e automatico). Compatibilita con Altre Misure e BonusIl bonus mamme e compatibile e cumulabile con:Assegno Unico UniversaleBonus nidoBonus bolletteDetrazioni fiscali per figli a carico (ove ancora applicabili)Non e invece cumulabile con l’esonero contributivo IVS ordinario previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (il cosiddetto “taglio del cuneo fiscale”). La lavoratrice beneficia del trattamento piu favorevole tra i due.Come Richiedere il Bonus Mamme 2026Le modalita di richiesta variano in base alla tipologia di lavoro:Lavoratrici dipendenti: l’esonero e automatico. La lavoratrice deve comunicare al datore di lavoro i codici fiscali dei figli. Il datore applica l’esonero in busta paga e trasmette i dati all’INPS con il flusso UniEmens.Lavoratrici autonome: devono presentare domanda all’INPS tramite il portale online, allegando la documentazione relativa ai figli e al reddito. Domande Frequenti sul Bonus Mamme 2026Il bonus mamme riduce la pensione futura?No. I contributi esentati vengono comunque accreditati figurativamente dall’INPS. La lavoratrice non subisce alcuna penalizzazione sulla pensione.Spetta anche con contratto part-time?Si, il bonus si applica anche ai contratti part-time, con importo proporzionato alla retribuzione effettiva.Le mamme con un solo figlio possono beneficiarne?No, il requisito minimo e avere almeno 2 figli. Non esiste una versione per madri con un solo figlio.Contatta il CAF Centro FiscaleHai dubbi sul bonus mamme 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e, per le lavoratrici autonome, a presentare la domanda INPS.Prenota il Tuo AppuntamentoScrivici su WhatsApp: 366 6018121Oppure compila il modulo:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel: 0432 1638640Giugno 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-20 09:00:002026-04-08 10:19:42Bonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero Contributivo
BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO, MATERNITA', PATRONATOBonus Mamme Casalinghe 2026: Esiste Davvero? Tutte le Agevolazioni DisponibiliBonus mamme casalinghe 2026: esiste davvero un bonus dedicato alle mamme che non lavorano? La risposta breve è no, il cosiddetto “bonus mamme” (l’esonero contributivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2024) spetta esclusivamente alle lavoratrici dipendenti con almeno due figli. Tuttavia, le mamme casalinghe non restano a mani vuote: nel 2026 esistono almeno 7 agevolazioni concrete a cui possono accedere, dall’Assegno Unico Universale alla Carta Acquisti, dal Bonus Asilo Nido al Fondo Pensione Casalinghe INPS. In questa guida ti spieghiamo cosa spetta, quanto vale ogni agevolazione, quali sono i requisiti e come fare domanda. Indice dei contenutiIl Bonus Mamme Casalinghe Esiste Davvero?Esonero Contributivo Mamme: Perché le Casalinghe Sono EscluseLe 7 Agevolazioni per Mamme Casalinghe nel 2026Assegno Unico Universale: Spetta Anche Senza LavoroBonus Asilo Nido 2026Carta Acquisti: 80 Euro Ogni Due MesiCarta Dedicata a Te: 460 Euro Una TantumReddito di Libertà per Donne Vittime di ViolenzaAssegno di Inclusione (ex Reddito di Cittadinanza)Bonus Nuovi Nati 2026: 1.000 Euro Una TantumFondo Pensione Casalinghe INPS: Iscrizione GratuitaTabella Riepilogativa: Tutti i Bonus a ConfrontoCome Massimizzare i Benefici: Consigli PraticiDomande Frequenti (FAQ)Il Bonus Mamme Casalinghe Esiste Davvero?Cerchiamo di fare chiarezza su un tema che genera molta confusione. Quando si parla di bonus mamme casalinghe 2026, molte donne sperano in un contributo economico specifico per chi si dedica alla cura della famiglia senza un’occupazione retribuita. Purtroppo, un bonus con questo nome non esiste nella normativa italiana.Il cosiddetto “bonus mamme” di cui si parla spesso sui media e sui social network è in realtà l’esonero contributivo per le lavoratrici madri, una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) e confermata anche per il 2026. Si tratta di uno sconto sui contributi previdenziali trattenuti in busta paga, che si traduce in un aumento dello stipendio netto mensile.La parola chiave qui è “busta paga”: per beneficiarne serve avere un contratto di lavoro dipendente. Ed è proprio questo il punto che esclude automaticamente le casalinghe. Esonero Contributivo Mamme: Perché le Casalinghe Sono EscluseL’esonero contributivo per le mamme lavoratrici funziona in modo semplice: lo Stato rinuncia a una parte dei contributi previdenziali che normalmente vengono trattenuti dallo stipendio della lavoratrice. Nel 2026, il beneficio vale fino a 3.000 euro annui (circa 250 euro al mese in più in busta paga) per le lavoratrici dipendenti con almeno 2 figli, di cui il più piccolo deve avere meno di 10 anni.Ecco perché le mamme casalinghe sono escluse:Nessuna busta paga: l’esonero agisce sui contributi INPS trattenuti sullo stipendio. Senza stipendio, non ci sono contributi su cui applicare lo scontoNessun rapporto di lavoro dipendente: la misura è riservata esclusivamente ai contratti di lavoro subordinato (tempo determinato o indeterminato)Esclusione anche per le autonome: inizialmente il bonus era limitato alle sole dipendenti, poi esteso parzialmente anche alle lavoratrici autonome, ma sempre con obbligo di versamento contributivoLogica della misura: l’obiettivo del legislatore è incentivare le donne a restare nel mercato del lavoro dopo la maternità, non supportare chi ne è già fuoriQuesta esclusione ha suscitato molte critiche, perché di fatto penalizza proprio le donne che spesso svolgono un lavoro di cura non retribuito ma fondamentale per la società. Tuttavia, la buona notizia è che esistono altre misure a cui le mamme casalinghe possono accedere. Le 7 Agevolazioni per Mamme Casalinghe nel 2026Anche se il “bonus mamme” in senso stretto non spetta alle casalinghe, il sistema di welfare italiano prevede diverse agevolazioni economiche accessibili indipendentemente dalla condizione lavorativa. Alcune di queste sono universali (spettano a tutte le famiglie), altre sono legate all’ISEE del nucleo familiare. Vediamole una per una. Assegno Unico Universale: Spetta Anche Senza LavoroL’Assegno Unico Universale (AUU) è la principale agevolazione per le famiglie con figli a carico ed è anche la più importante per le mamme casalinghe. La parola chiave è “universale”: spetta a tutti i nuclei familiari con figli fino a 21 anni (senza limiti di età per figli disabili), indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori.Quanto vale nel 2026:Da 57 a 199,40 euro al mese per figlio (importo variabile in base all’ISEE)Con ISEE fino a 17.090,61 euro: importo massimo di 199,40 euro per figlioCon ISEE sopra 45.574,96 euro (o senza ISEE): importo minimo di 57 euro per figlioMaggiorazioni: per figli disabili, per famiglie numerose (dal terzo figlio in poi), per genitori entrambi lavoratori, per madri sotto i 21 anniCome fare domanda: la domanda si presenta tramite il portale INPS (sezione “Assegno Unico”), tramite il Contact Center INPS (803.164) oppure rivolgendosi a un patronato come il CAF Centro Fiscale di Udine. La domanda vale per l’intero anno e viene rinnovata automaticamente, ma è fondamentale aggiornare l’ISEE ogni anno per non perdere le maggiorazioni. Bonus Asilo Nido 2026Il Bonus Asilo Nido è un contributo per il pagamento della retta dell’asilo nido (pubblico o privato autorizzato) o per forme di supporto domiciliare per bambini con gravi patologie croniche. Anche questa agevolazione non richiede che la mamma lavori: basta che il bambino frequenti effettivamente un asilo nido.Importi nel 2026:ISEE fino a 25.000 euro: fino a 3.600 euro annui (circa 327 euro al mese per 11 mensilità)ISEE da 25.001 a 40.000 euro: fino a 2.500 euro annuiISEE oltre 40.000 euro: fino a 1.500 euro annuiRequisito importante: per ottenere l’importo massimo di 3.600 euro, nel nucleo familiare deve essere presente un altro figlio sotto i 10 anni. La domanda si presenta online su INPS allegando le ricevute di pagamento della retta.Carta Acquisti: 80 Euro Ogni Due MesiLa Carta Acquisti (detta anche Social Card) è una carta prepagata ricaricata dallo Stato con 80 euro ogni due mesi (480 euro all’anno). È pensata per le famiglie in difficoltà economica con bambini piccoli oppure per gli anziani over 65.Requisiti per le mamme casalinghe con figli sotto i 3 anni:ISEE del nucleo familiare non superiore a 8.052,75 euroAvere un figlio di età inferiore a 3 anniEssere cittadini italiani o comunitari (o titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo)Essere residenti in ItaliaCome si usa: la carta funziona come un normale bancomat per acquistare generi alimentari, prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, e per pagare le bollette di luce e gas. La domanda si presenta presso gli uffici postali. Carta Dedicata a Te: 460 Euro Una TantumLa Carta Dedicata a Te è una misura introdotta nel 2023 e rinnovata anche per il 2025-2026. Si tratta di una carta prepagata del valore di 460 euro una tantum, destinata ai nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica per l’acquisto di beni di prima necessità e carburante.Requisiti:ISEE del nucleo familiare non superiore a 15.000 euroNucleo composto da almeno 3 personeNessun componente del nucleo deve percepire già Assegno di Inclusione, NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità o cassa integrazioneResidenza in ItaliaImportante: non serve fare domanda. I beneficiari vengono individuati automaticamente dall’INPS sulla base dell’ISEE e i Comuni comunicano gli aventi diritto. La carta si ritira presso gli uffici postali indicati dal proprio Comune di residenza. Però è fondamentale avere l’ISEE in corso di validità: senza ISEE aggiornato, non si viene selezionati.Reddito di Libertà per Donne Vittime di ViolenzaIl Reddito di Libertà è un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza, seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali territoriali. Non è specifico per le mamme casalinghe, ma molte donne in questa situazione si trovano proprio in condizione di non occupazione.Quanto vale: l’importo è stato aumentato nel 2026 e può arrivare fino a 500 euro mensili per massimo 12 mesi, per un totale di 6.000 euro. L’obiettivo è favorire l’autonomia abitativa e il reinserimento sociale e lavorativo.Come fare domanda: la richiesta va presentata ai servizi sociali del Comune di residenza, che verificano i requisiti in collaborazione con i centri antiviolenza. È necessario il parere favorevole del centro antiviolenza che segue la donna. Assegno di Inclusione (ex Reddito di Cittadinanza)L’Assegno di Inclusione (ADI) ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 1° gennaio 2024. È rivolto ai nuclei familiari che includono almeno un componente in condizione di svantaggio: minori, disabili, over 60 o persone in condizioni di svantaggio certificate.Una mamma casalinga con figli minori rientra potenzialmente tra i beneficiari, a condizione di rispettare i seguenti requisiti economici:ISEE non superiore a 9.360 euroReddito familiare non superiore a 6.000 euro annui (moltiplicato per la scala di equivalenza)Patrimonio immobiliare (esclusa prima casa fino a 150.000 euro) non superiore a 30.000 euroPatrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro (incrementato per ogni componente familiare)Nessun componente deve possedere autoveicoli con cilindrata superiore a 1600 cc immatricolati nei 36 mesi precedentiImporto: fino a 500 euro mensili (630 euro per nuclei con tutti over 67 o disabili gravi), più un contributo affitto fino a 280 euro mensili. La domanda si presenta sul sito INPS, tramite patronato o presso i CAF.Bonus Nuovi Nati 2026: 1.000 Euro Una TantumIl Bonus Nuovi Nati è una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 che prevede un contributo di 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato o adottato a partire dal 1° gennaio 2025. La buona notizia per le mamme casalinghe è che non è richiesta alcuna condizione lavorativa.Requisiti:Figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025 in poiISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euroCittadinanza italiana, UE o permesso di soggiorno di lungo periodoResidenza in ItaliaCome fare domanda: la richiesta va presentata all’INPS entro 60 giorni dalla nascita o dall’adozione, tramite il portale online INPS, il Contact Center o un patronato. L’importo di 1.000 euro viene erogato in un’unica soluzione e non concorre alla formazione del reddito. Fondo Pensione Casalinghe INPS: Iscrizione GratuitaPoche mamme casalinghe lo sanno, ma l’INPS gestisce un Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti, comunemente chiamato “Fondo casalinghe”. L’iscrizione è completamente gratuita e aperta a uomini e donne tra i 16 e i 65 anni che svolgono attività di lavoro in famiglia senza retribuzione e senza essere coperti da altra forma di previdenza obbligatoria.Come funziona:Iscrizione gratuita tramite il portale INPS o presso un patronatoVersamenti volontari con importo minimo di 25,82 euro al meseI contributi versati sono deducibili fiscalmente nella dichiarazione dei redditi del coniugeDiritto alla pensione di vecchiaia a 57 anni (con almeno 5 anni di contributi) se l’importo maturato è almeno pari all’assegno socialeDiritto alla pensione di inabilità in caso di impossibilità permanente a svolgere qualsiasi lavoroConsiglio pratico: anche versare importi minimi (25-50 euro al mese) per diversi anni può garantire una piccola rendita pensionistica autonoma. È un modo per le mamme casalinghe di costruirsi una tutela previdenziale indipendente, particolarmente importante in caso di separazione o divorzio.Tabella Riepilogativa: Tutti i Bonus a ConfrontoEcco un riepilogo di tutte le agevolazioni disponibili per le mamme casalinghe nel 2026, con importi, requisiti principali e canale per fare domanda:AgevolazioneImportoRequisito ISEECome fare domandaAssegno Unico Universale57-199,40 euro/mese per figlioUniversale (importo variabile con ISEE)INPS online, patronatoBonus Asilo NidoFino a 3.600 euro/annoFino a 25.000 euro per importo massimoINPS online con ricevuteCarta Acquisti80 euro ogni 2 mesiFino a 8.052,75 euroUfficio postaleCarta Dedicata a Te460 euro una tantumFino a 15.000 euroAutomatica (serve ISEE)Reddito di LibertàFino a 500 euro/mese x 12 mesiVittime di violenza certificateServizi sociali del ComuneAssegno di InclusioneFino a 500 euro/mese + 280 affittoFino a 9.360 euroINPS online, patronato, CAFBonus Nuovi Nati1.000 euro una tantumFino a 40.000 euroINPS entro 60 giorni dalla nascitaFondo Pensione CasalingheRendita pensionistica futuraNessun requisito ISEEINPS online, patronato Come Massimizzare i Benefici: Consigli PraticiPer una mamma casalinga è fondamentale adottare alcune strategie per ottenere il massimo dalle agevolazioni disponibili. Ecco i consigli più importanti:1. Presenta l’ISEE il prima possibileL’ISEE è la chiave per accedere alla maggior parte delle agevolazioni. Senza un ISEE in corso di validità, rischi di ricevere solo gli importi minimi (come nel caso dell’Assegno Unico) o di non essere selezionata per la Carta Dedicata a Te. Presentalo entro gennaio-febbraio di ogni anno per non perdere arretrati.2. Cumula più agevolazioniMolte di queste misure sono cumulabili tra loro. Ad esempio, una mamma casalinga con ISEE basso può ricevere contemporaneamente:Assegno Unico per ogni figlioBonus Asilo Nido (se il figlio frequenta il nido)Carta Acquisti (se ISEE sotto 8.052 euro e figlio sotto i 3 anni)Bonus Nuovi Nati (se ha avuto un figlio nel 2025-2026)Immagina il caso di Marta, mamma casalinga con un figlio di 2 anni e ISEE di 7.000 euro. Marta potrebbe ricevere: Assegno Unico (199 euro/mese) + Bonus Nido (300 euro/mese) + Carta Acquisti (40 euro/mese) = circa 539 euro al mese, più la Carta Dedicata a Te (460 euro una tantum). In un anno, parliamo di oltre 6.900 euro di agevolazioni.3. Non trascurare il Fondo PensioneAnche piccoli versamenti regolari al Fondo Pensione Casalinghe INPS possono fare la differenza nel lungo periodo. Se il coniuge lavora, i contributi versati sono deducibili dalla sua dichiarazione dei redditi (modello 730), quindi il costo effettivo è inferiore a quanto versato.4. Rivolgiti a un CAF o patronatoUn CAF come il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a presentare l’ISEE, verificare a quali agevolazioni hai diritto, compilare le domande e seguire l’iter delle pratiche. Il servizio è spesso gratuito o a costo contenuto e ti evita errori che potrebbero ritardare o compromettere l’erogazione dei benefici.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti (FAQ)Il bonus mamme spetta alle casalinghe?No, il “bonus mamme” inteso come esonero contributivo non spetta alle casalinghe. È riservato alle lavoratrici dipendenti (e in parte alle autonome) con almeno 2 figli. Tuttavia, le mamme casalinghe possono accedere ad altre agevolazioni come l’Assegno Unico Universale, il Bonus Asilo Nido, la Carta Acquisti e il Bonus Nuovi Nati.Quali bonus spettano a una mamma che non lavora?Una mamma che non lavora può richiedere: l’Assegno Unico Universale (per ogni figlio fino a 21 anni), il Bonus Asilo Nido (se il figlio frequenta il nido), la Carta Acquisti (con ISEE sotto 8.052 euro), la Carta Dedicata a Te (con ISEE sotto 15.000 euro), l’Assegno di Inclusione (con ISEE sotto 9.360 euro) e il Bonus Nuovi Nati (1.000 euro per figli nati dal 2025).Come funziona il fondo pensione per casalinghe INPS?Il Fondo Pensione Casalinghe INPS è un fondo previdenziale con iscrizione gratuita riservato a chi svolge lavoro di cura non retribuito. Puoi versare contributi volontari a partire da 25,82 euro al mese. Dopo almeno 5 anni di contributi, a 57 anni maturi il diritto alla pensione di vecchiaia (se l’importo è almeno pari all’assegno sociale). I contributi sono deducibili dal reddito del coniuge nel 730.Serve l’ISEE per ricevere l’Assegno Unico?L’Assegno Unico spetta a tutti, anche senza ISEE. Però senza ISEE ricevi solo l’importo minimo di 57 euro per figlio. Presentando l’ISEE, l’importo aumenta in base alla situazione economica del nucleo: con ISEE basso puoi arrivare fino a 199,40 euro per figlio al mese. Per questo motivo, presentare l’ISEE è sempre conveniente.La Carta Dedicata a Te si può cumulare con l’Assegno Unico?La Carta Dedicata a Te non è cumulabile con alcune prestazioni come l’Assegno di Inclusione o la NASpI. Tuttavia, è cumulabile con l’Assegno Unico Universale. Verifica i requisiti specifici del tuo nucleo familiare rivolgendoti al tuo Comune o a un patronato.Posso ricevere il Bonus Nuovi Nati anche se sono casalinga?Sì, il Bonus Nuovi Nati di 1.000 euro spetta indipendentemente dalla condizione lavorativa della madre. L’unico requisito economico è avere un ISEE non superiore a 40.000 euro. La domanda va presentata all’INPS entro 60 giorni dalla nascita o dall’adozione del figlio.Hai bisogno di aiuto con ISEE, Assegno Unico o altre agevolazioni?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare a quali bonus hai diritto, a presentare l’ISEE e a compilare tutte le domande. Non lasciare soldi sul tavolo: molte mamme casalinghe non sanno di avere diritto a centinaia di euro al mese di agevolazioni.Scrivici su WhatsApp: 366 6018121Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattata:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineTel: 0432 1638640 | Email: info@centrofiscale.comAprile 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-27 08:00:002026-05-31 16:15:06Bonus Mamme Casalinghe 2026: Esiste Davvero? Tutte le Agevolazioni Disponibili
BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO, MATERNITA', PATRONATOBonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero Contributivo con 2 Figli, Requisiti e Come RichiederloIl bonus mamme lavoratrici 2025 2 figli è una delle agevolazioni più cercate dalle famiglie italiane. Si tratta dell’esonero contributivo per le mamme lavoratrici introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato anche per il 2025 e il 2026: un risparmio concreto fino a 3.000 euro all’anno (250 euro al mese) sulla busta paga delle madri dipendenti con almeno 2 figli. Se sei una mamma lavoratrice e vuoi sapere se hai diritto a questo bonus, quanto vale e come richiederlo, in questa guida trovi tutte le risposte aggiornate. Indice dei contenutiCos’è il Bonus Mamme LavoratriciRequisiti per il Bonus Mamme con 2 FigliImporto dell’Esonero Contributivo: Quanto si RisparmiaDifferenza tra Bonus 2 Figli e Bonus 3 o più FigliChi Ha Diritto al Bonus Mamme LavoratriciChi è Escluso: Colf, Badanti e Lavoratrici AutonomeCome Richiedere il Bonus Mamme LavoratriciCompatibilità con Altri Bonus e AgevolazioniEsempi Pratici di Calcolo in Busta PagaDomande Frequenti (FAQ)Cos’è il Bonus Mamme Lavoratrici: l’Esonero Contributivo Spiegato SempliceIl cosiddetto bonus mamme lavoratrici è in realtà un esonero contributivo, cioè una riduzione dei contributi previdenziali che ogni lavoratrice dipendente versa normalmente all’INPS. In pratica, invece di pagare la quota di contributi a carico della lavoratrice (che di solito è pari al 9,19% dello stipendio lordo), lo Stato se ne fa carico al posto tuo, fino a un massimo di 3.000 euro all’anno.Questa misura è stata introdotta dall’articolo 1, commi 180-182 della Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) con l’obiettivo di sostenere la natalità e le famiglie con figli. La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e ampliato il beneficio, estendendolo anche alle mamme con soli 2 figli, mentre in precedenza era riservato esclusivamente alle madri con 3 o più figli.Il risultato concreto? Uno stipendio netto più alto ogni mese, senza dover fare nulla di diverso rispetto al normale lavoro. L’esonero contributivo mamme rappresenta un aiuto reale per le famiglie, ed è completamente diverso dall’assegno unico universale o dagli altri bonus legati all’ISEE. Requisiti per il Bonus Mamme Lavoratrici 2025 2 FigliPer ottenere il bonus mamme lavoratrici con 2 figli, devi soddisfare tutti i seguenti requisiti contemporaneamente:Essere lavoratrice dipendente con contratto a tempo indeterminato (settore privato o pubblico)Avere almeno 2 figli, di cui il più piccolo non abbia ancora compiuto 10 anniNon essere una lavoratrice domestica (colf, badanti e baby-sitter sono escluse)Attenzione a un dettaglio importante: il beneficio si applica fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 10 anni. Ad esempio, se hai due figli di 8 e 5 anni, l’esonero durerà fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo. Quando il bambino compie 10 anni, dal mese successivo l’esonero cessa automaticamente.Il requisito si basa sulla presenza di figli: non è necessario che i figli siano fiscalmente a carico. Conta il semplice fatto di essere madre di almeno 2 figli, indipendentemente dal reddito dei figli stessi. Importo dell’Esonero Contributivo: Quanto si RisparmiaL’esonero contributivo per le mamme lavoratrici prevede un risparmio massimo di:3.000 euro all’anno (importo massimo annuo)250 euro al mese (importo massimo mensile)Come funziona il calcolo? L’esonero copre il 100% della quota di contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) a carico della lavoratrice, che normalmente è pari al 9,19% della retribuzione lorda. Se i contributi mensili a tuo carico superano i 250 euro, il risparmio massimo resta comunque di 250 euro al mese.Facciamo un esempio pratico: supponiamo che Maria abbia uno stipendio lordo di 2.000 euro al mese. I contributi a suo carico sarebbero normalmente 2.000 x 9,19% = 183,80 euro. Con l’esonero, Maria non paga quei 183,80 euro e li riceve direttamente in busta paga come stipendio netto in più. In un anno, Maria risparmia circa 2.205 euro.Per stipendi più alti, il risparmio può raggiungere il tetto massimo. Ad esempio, con un lordo mensile di 2.800 euro, i contributi sarebbero 257,32 euro, ma l’esonero copre fino a un massimo di 250 euro: il risparmio annuo sarà quindi di 3.000 euro (il massimo previsto). Differenza tra Bonus Mamme 2 Figli e Bonus Mamme 3 o Più FigliLa normativa prevede due versioni dell’esonero contributivo mamme, con regole leggermente diverse:CaratteristicaBonus 2 FigliBonus 3+ FigliNumero figli2 figli3 o più figliLimite di etàFino ai 10 anni del minoreFino ai 18 anni del minoreImporto massimo3.000 euro/anno3.000 euro/annoContratto richiestoTempo indeterminatoTempo indeterminatoDurata prevista2025-20262024-2026SettorePubblico e privatoPubblico e privatoCome puoi vedere, la differenza principale sta nel limite di età del figlio più piccolo: con 2 figli l’esonero dura fino ai 10 anni del minore, mentre con 3 o più figli si estende fino ai 18 anni. L’importo massimo è identico in entrambi i casi.Un aspetto importante: se hai 2 figli e il più piccolo supera i 10 anni, perdi il diritto al bonus. Ma se nel frattempo nasce un terzo figlio, passi automaticamente alla versione “3 figli” con limite esteso a 18 anni. Chi Ha Diritto al Bonus Mamme LavoratriciIl bonus mamme lavoratrici spetta a tutte le lavoratrici dipendenti con contratto a tempo indeterminato, sia nel settore privato che nel settore pubblico. Ecco nel dettaglio chi ne ha diritto:Dipendenti del settore privato con contratto a tempo indeterminatoDipendenti del settore pubblico (scuola, sanità, enti locali, ministeri, ecc.)Lavoratrici in somministrazione con contratto a tempo indeterminatoLavoratrici part-time a tempo indeterminato (l’esonero si calcola sui contributi effettivi)Apprendiste con contratto di apprendistato (equiparato al tempo indeterminato)Non è richiesto un livello minimo di reddito né un ISEE specifico. Il bonus spetta a tutte le madri lavoratrici dipendenti che soddisfano i requisiti, indipendentemente dalla fascia di reddito. Chi è Escluso dal Bonus: Colf, Badanti e Lavoratrici AutonomeNon tutte le mamme lavoratrici possono accedere all’esonero. Sono escluse dal bonus mamme lavoratrici:Lavoratrici domestiche: colf, badanti e baby-sitter sono espressamente escluse dalla norma, anche se hanno contratto a tempo indeterminatoLavoratrici autonome e libere professioniste: chi ha partita IVA (incluse le lavoratrici in regime forfettario) non può accedere al bonusLavoratrici con contratto a tempo determinato: il contratto deve essere a tempo indeterminatoCollaboratrici coordinate e continuative (co.co.co.)Lavoratrici con contratti atipici (prestazioni occasionali, lavoro intermittente, ecc.)L’esclusione delle lavoratrici domestiche è stata molto dibattuta. Se sei una colf o badante e vuoi conoscere le alternative disponibili, leggi il nostro approfondimento su bonus mamme per colf e badanti: quali alternative esistono. Come Richiedere il Bonus Mamme Lavoratrici: Procedura Passo per PassoLa buona notizia è che richiedere il bonus mamme lavoratrici è molto semplice. Non devi presentare domanda all’INPS: il bonus viene applicato direttamente dal tuo datore di lavoro. Ecco come fare:1. Comunica al datore di lavoro i codici fiscali dei figliIl primo passo è informare il tuo datore di lavoro (o l’ufficio paghe/consulente del lavoro) che hai diritto all’esonero. Dovrai comunicare i codici fiscali dei tuoi figli affinché il datore possa inserire il beneficio in busta paga.2. Il datore di lavoro applica l’esonero in busta pagaUna volta ricevuti i dati, il datore di lavoro (tramite il consulente del lavoro o il software paghe) applica automaticamente l’esonero contributivo nella tua busta paga mensile. Vedrai la voce relativa all’esonero direttamente nel cedolino.3. L’INPS verifica i requisitiL’INPS effettua le verifiche necessarie sui dati comunicati. In caso di requisiti non soddisfatti, l’Istituto può procedere al recupero delle somme non dovute. Per questo è fondamentale comunicare dati corretti e aggiornati. Se hai ricevuto un esito negativo, puoi presentare riesame INPS entro 30 giorni. Compatibilità del Bonus Mamme con Altri Bonus e AgevolazioniUna delle domande più frequenti riguarda la cumulabilità del bonus mamme lavoratrici con le altre agevolazioni. Ecco la situazione aggiornata:Assegno Unico Universale: SÌ, compatibile. Puoi ricevere sia l’esonero contributivo che l’assegno unico per i tuoi figli. Sono due misure diverse e cumulabiliBonus Nido: SÌ, compatibile. Il bonus asilo nido è cumulabile con l’esonero mammeBonus Nuovi Nati: SÌ, compatibile. I 1.000 euro per i nuovi nati si sommano all’esoneroDetrazioni per figli a carico: SÌ, compatibili. Le detrazioni fiscali nel 730 restano applicabiliEsonero contributivo under 36: NO, non cumulabile. Se il datore di lavoro beneficia già dell’esonero per le assunzioni under 36, non si può applicare anche quello mamme sullo stesso rapporto di lavoroCongedo di maternità: durante il congedo obbligatorio l’esonero continua ad applicarsiIn sintesi, l’esonero contributivo mamme si somma alla maggior parte delle prestazioni familiari. L’unica incompatibilità riguarda altri esoneri contributivi già applicati al contratto di lavoro. Esempi Pratici di Calcolo del Bonus Mamme in Busta PagaPer capire concretamente quanto risparmia una mamma lavoratrice, vediamo alcuni esempi pratici basati su diversi livelli di stipendio:Stipendio lordo mensileContributi normali (9,19%)Con esonero mammeRisparmio mensileRisparmio annuo1.400 euro128,66 euro0 euro128,66 euro1.543,92 euro1.800 euro165,42 euro0 euro165,42 euro1.985,04 euro2.200 euro202,18 euro0 euro202,18 euro2.426,16 euro2.800 euro257,32 euro7,32 euro250,00 euro3.000,00 euro3.500 euro321,65 euro71,65 euro250,00 euro3.000,00 euroCome puoi vedere, per stipendi fino a circa 2.720 euro lordi mensili, l’esonero copre l’intero importo dei contributi. Per stipendi superiori, il risparmio massimo si ferma a 250 euro al mese (3.000 euro annui).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli (FAQ)Il bonus mamme lavoratrici vale anche nel 2026?Sì, l’esonero contributivo per le mamme lavoratrici è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2025 anche per il 2026. Le condizioni restano le stesse: fino a 3.000 euro annui di esonero per lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno 2 figli.Devo presentare domanda all’INPS?No. Non è necessario presentare domanda all’INPS. Devi semplicemente comunicare i codici fiscali dei tuoi figli al datore di lavoro, che provvederà ad applicare l’esonero in busta paga. L’INPS verificherà i requisiti in automatico.Se ho un contratto part-time ho diritto al bonus?Sì, a condizione che il contratto sia a tempo indeterminato. L’importo dell’esonero sarà proporzionato ai contributi effettivamente versati, che dipendono dallo stipendio (più basso per il part-time). Il tetto massimo resta 250 euro/mese.Il bonus mamme influisce sulla pensione futura?No. L’esonero è a carico dello Stato, che versa i contributi al posto tuo. La tua posizione contributiva INPS resta invariata: i contributi risultano comunque versati ai fini del calcolo della pensione. Non perdi nulla in termini di anzianità contributiva.Cosa succede se il mio figlio compie 10 anni durante l’anno?L’esonero cessa dal mese successivo al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo (nel caso di 2 figli). Ad esempio, se tuo figlio compie 10 anni il 15 marzo, l’esonero si applica fino a marzo compreso e cessa da aprile.Se sono in maternità, perdo il bonus?No. Durante il congedo di maternità obbligatorio l’esonero continua ad applicarsi normalmente. Anche durante il congedo parentale facoltativo, se retribuito, l’esonero resta attivo.Hai Bisogno di Aiuto con il Bonus Mamme?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti per il bonus mamme lavoratrici e a comunicare correttamente i dati al tuo datore di lavoro. Contattaci per una consulenza personalizzata.Scrivici su WhatsApp: 366 6018121Oppure compila il modulo per essere ricontattata:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineTel: 0432 1638640 | Email: info@centrofiscale.com📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Articoli correlatiEsonero Contributivo Mamme 2026: Chi Spetta e Quanto si RisparmiaBonus Mamme 2025: Perché Colf e Badanti Sono EscluseBonus Mamme Riesame INPS: Come Presentare DomandaCome Richiedere il Bonus Mamme 2026: Domanda INPSAssegno Unico Universale: Guida CompletaBonus Asilo Nido: Requisiti e DomandaAprile 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-17 08:00:002026-05-31 14:13:34Bonus Mamme Lavoratrici 2026: Esonero Contributivo con 2 Figli, Requisiti e Come Richiederlo
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Il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna passo dopo passo nella richiesta, assicurandoti di non perdere questa opportunità.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è il Bonus Mamme 2026 Il Bonus Mamme 2026 è un contributo economico mensile destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli a carico. Introdotto inizialmente con la Legge di Bilancio 2024 e successivamente potenziato, questo bonus mira a sostenere le donne nel conciliare lavoro e famiglia.A differenza di altri bonus legati all’ISEE, il Bonus Mamme si basa esclusivamente sul reddito da lavoro della madre, semplificando notevolmente i requisiti di accesso. Il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile e non viene considerato ai fini ISEE, rendendolo particolarmente vantaggioso.Caratteristiche principali del Bonus Mamme 2026:Importo: 60 euro al mese, fino a 720 euro annuiBeneficiarie: lavoratrici dipendenti e autonome con 2+ figliLimite reddito: massimo 40.000 euro annui da lavoroDurata: fino al 10° compleanno del figlio più piccolo (18° con 3+ figli)Erogazione: in un’unica soluzione a dicembre 2026Tassazione: esente IRPEF e non rilevante ISEENovità 2026: da 480 a 720 Euro La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per il Bonus Mamme, potenziando significativamente la misura rispetto al 2025:Aumento dell’Importo del 50%L’importo mensile passa da 40 euro a 60 euro, con un incremento del 50%. Su base annua, questo significa passare da 480 euro a 720 euro per le lavoratrici che lavorano tutti i 12 mesi.Confronto importi 2025 vs 2026:2025: 40 euro/mese = 480 euro/anno2026: 60 euro/mese = 720 euro/annoDifferenza: +240 euro annui (+50%)Estensione alle Lavoratrici AutonomeUna delle novità più rilevanti del 2026 è l’estensione del bonus alle lavoratrici autonome. Possono ora accedere alla misura:Libere professioniste iscritte alle casse previdenzialiArtigiane e commercianti iscritte alla Gestione INPSLavoratrici agricole autonomeCollaboratrici coordinate e continuativeAttenzione: Sono escluse le lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi INPS, e le lavoratrici domestiche (colf, badanti).Chi Ha Diritto al Bonus Mamme Per accedere al Bonus Mamme 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:1. Requisito FigliLa lavoratrice deve avere almeno 2 figli a carico. Sono considerati:Figli naturaliFigli adottiviFigli in affidamento preadottivoIl figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni (o meno di 18 anni se i figli sono 3 o più).2. Requisito LavorativoLa madre deve essere lavoratrice in una delle seguenti categorie:Dipendente privata (a tempo determinato o indeterminato)Dipendente pubblicaLavoratrice autonoma iscritta a gestione INPS o cassa professionaleEscluse dal Bonus Mamme:Lavoratrici domestiche (colf, badanti, baby-sitter)Lavoratrici con 3+ figli e contratto a tempo indeterminato (hanno diritto all’esonero contributivo, misura alternativa più vantaggiosa)Disoccupate o inoccupate3. Requisito RedditoIl reddito annuo da lavoro non deve superare i 40.000 euro. Questo limite si riferisce esclusivamente ai redditi da lavoro dipendente o autonomo, non al reddito familiare complessivo.Limite Reddito 40.000 Euro: Come si Calcola Il limite di 40.000 euro è uno dei requisiti fondamentali per accedere al Bonus Mamme 2026. Ecco come verificare se rientri nella soglia:Per Lavoratrici DipendentiIl reddito da considerare è il reddito lordo annuo da lavoro dipendente, che trovi:Nella Certificazione Unica (CU) al punto 1 “Redditi di lavoro dipendente”Nelle buste paga: somma delle retribuzioni lorde mensiliEsempio pratico: Se guadagni 2.800 euro lordi al mese per 13 mensilità, il tuo reddito annuo è 36.400 euro. Rientri nel limite e puoi richiedere il bonus.Per Lavoratrici AutonomeIl reddito da considerare è il reddito netto da lavoro autonomo:Per le professioniste con cassa: reddito professionale dichiarato alla cassaPer le iscritte alla Gestione Separata INPS: reddito da collaborazione/autonomoPer artigiane e commercianti: reddito d’impresaCosa NON rientra nel calcolo:Redditi del coniuge o partnerRedditi da locazione (affitti)Redditi da capitale (interessi, dividendi)Assegno Unico e altri bonus familiariTFR e altre indennità una tantumCome Richiedere il Bonus Mamme 2026 La domanda per il Bonus Mamme 2026 deve essere presentata telematicamente all’INPS. Il modo più semplice e sicuro è rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine:Verifica preventiva di tutti i requisitiAssistenza nella compilazione della domandaControllo documentazione per evitare erroriMonitoraggio dello stato della praticaServizio gratuito per il cittadinoDocumenti NecessariPer presentare la domanda, prepara:Documento d’identità in corso di validitàCodice fiscale tuo e dei figliCertificazione Unica (CU) o dichiarazione dei redditiDati del datore di lavoro (per dipendenti)IBAN per l’accredito del bonusScadenze e TempisticheEcco le date importanti da segnare per il Bonus Mamme 2026:Quando Presentare DomandaDal 1° gennaio 2026: apertura domande per il bonus 2026Entro il 31 gennaio 2026: termine per richiedere il bonus 2025 residuoEntro dicembre 2026: termine consigliato per ricevere il pagamento a fine annoQuando Arriva il PagamentoIl Bonus Mamme viene erogato in un’unica soluzione:Dicembre 2026: pagamento del bonus annuale (fino a 720 euro)L’importo dipende dai mesi effettivamente lavorati nell’annoEsempio: se hai lavorato 10 mesi, riceverai 60 x 10 = 600 euroPer chi ha fatto domanda entro il 31 gennaio 2026 per il bonus 2025: il pagamento arriverà a febbraio 2026 con l’importo 2025 (40 euro/mese, max 480 euro).Bonus Mamme per Lavoratrici Autonome Una delle grandi novità del 2026 è l’estensione del Bonus Mamme alle lavoratrici autonome. Ecco chi può accedere:Chi Può Richiedere il BonusLibere professioniste iscritte a casse previdenziali (avvocati, commercialisti, medici, ingegneri, ecc.)Artigiane iscritte alla Gestione Artigiani INPSCommercianti iscritte alla Gestione Commercianti INPSLavoratrici agricole autonome (coltivatori diretti, IAP)Iscritte alla Gestione Separata INPSRequisiti Specifici per AutonomeReddito netto da lavoro autonomo inferiore a 40.000 euroRegolarità contributiva presso la propria gestione previdenzialeAlmeno 2 figli a carico (stesso requisito delle dipendenti)Escluse tra le AutonomeNon possono accedere al Bonus Mamme:Lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi (contributo minimo o flat)Coadiuvanti familiari non iscritte autonomamenteChi ha irregolarità contributive non sanateSe hai una partita IVA e vuoi verificare se puoi accedere al bonus, consulta la nostra guida sul Regime Forfettario 2026 o contatta il CAF Centro Fiscale.Differenza con Esonero ContributivoSpesso si fa confusione tra Bonus Mamme ed Esonero Contributivo. Sono due misure diverse, non cumulabili tra loro:Tabella ComparativaBonus Mamme 2026:Beneficiarie: mamme con 2+ figliContratto: qualsiasi (determinato, indeterminato, autonomo)Importo: 720 euro/anno massimoLimite reddito: 40.000 euroErogazione: bonifico diretto a dicembreEsonero Contributivo IVS:Beneficiarie: mamme con 3+ figliContratto: solo tempo indeterminatoImporto: esonero 100% contributi IVS (risparmio maggiore, circa 2.000-3.000 euro/anno)Limite reddito: nessun limiteErogazione: direttamente in busta paga ogni meseQuale Scegliere?Se hai 3 o più figli e un contratto a tempo indeterminato, l’esonero contributivo è più vantaggioso del Bonus Mamme. In questo caso, non puoi cumulare le due misure: devi scegliere l’esonero.Se hai 2 figli, oppure hai 3+ figli ma un contratto a termine o sei autonoma, puoi accedere solo al Bonus Mamme.Compatibilità con Altri Bonus Il Bonus Mamme 2026 è compatibile e cumulabile con la maggior parte delle altre prestazioni familiari:Si Cumula Con:Assegno Unico Universale (AUU) per i figli a caricoBonus Asilo Nido (fino a 3.600 euro/anno)Carta Dedicata a Te (500 euro per acquisti alimentari)Detrazioni fiscali per figli a caricoBonus bollette (se si rispettano i requisiti ISEE)NASPI in caso di perdita del lavoroNon Si Cumula Con:Esonero contributivo IVS per mamme con 3+ figli (misura alternativa)Non Influisce su ISEEIl Bonus Mamme non viene considerato nel calcolo dell’ISEE. Questo significa che riceverlo non compromette l’accesso ad altre prestazioni legate all’ISEE 2026.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Bonus Mamme 2026Quanto vale il Bonus Mamme 2026?Il Bonus Mamme 2026 vale 60 euro al mese, per un massimo di 720 euro annui se la madre lavora tutti i 12 mesi dell’anno. L’importo è aumentato rispetto al 2025, quando era di 40 euro mensili (480 euro annui).Chi ha diritto al Bonus Mamme 2026?Hanno diritto al bonus le lavoratrici dipendenti o autonome con almeno 2 figli a carico, il cui reddito da lavoro non supera i 40.000 euro annui. Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni (18 anni con 3+ figli).Le lavoratrici autonome possono richiedere il Bonus Mamme?Sì, dal 2026 il Bonus Mamme è esteso anche alle lavoratrici autonome: libere professioniste, artigiane, commercianti e iscritte alla Gestione Separata INPS. Sono escluse solo le lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi INPS.Come si richiede il Bonus Mamme?Il modo più semplice e sicuro è rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine, che offre assistenza gratuita per la compilazione e l’invio della domanda INPS, evitando errori e garantendo il monitoraggio della pratica.Quando viene pagato il Bonus Mamme 2026?Il Bonus Mamme viene erogato in un’unica soluzione a dicembre 2026. L’importo dipende dai mesi effettivamente lavorati nell’anno. Chi presenta domanda entro il 31 gennaio 2026 per il bonus 2025 riceverà il pagamento a febbraio 2026.Il Bonus Mamme si cumula con l’Assegno Unico?Sì, il Bonus Mamme è perfettamente compatibile con l’Assegno Unico Universale. Le due prestazioni si cumulano senza problemi. Il bonus inoltre non incide sul calcolo ISEE.Qual è il limite di reddito per il Bonus Mamme 2026?Il limite è di 40.000 euro di reddito annuo da lavoro (dipendente o autonomo). Non si considera il reddito del coniuge o altri redditi familiari. Si guarda solo il reddito da lavoro della madre.Le lavoratrici domestiche possono richiedere il Bonus Mamme?No, le lavoratrici domestiche (colf, badanti, baby-sitter) sono escluse dal Bonus Mamme 2026. Questa categoria non rientra tra i beneficiari previsti dalla normativa.Richiedi Assistenza per il Bonus Mamme 2026 Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e presentare la domanda per il Bonus Mamme 2026. Offriamo assistenza completa per:Verifica preventiva dei requisiti (reddito, figli a carico, tipologia contrattuale)Compilazione e invio domanda INPS in via telematicaControllo documentazione per evitare errori e rigettiMonitoraggio stato della pratica fino all’erogazioneNon aspettare, contattaci oggi!Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Approfondimenti sul Bonus Mamme 2026Scopri tutti i dettagli nelle nostre guide dedicate:Requisiti Bonus Mamme 2026 – Limite reddito 40.000 euro e figli a caricoDomanda INPS Bonus Mamme – Guida completa alla richiestaBonus Mamme per Autonome e P.IVA – Requisiti specifici per lavoratrici autonomeEsonero Contributivo Mamme – Come funziona e quanto si risparmiaCompatibilità con Altri Bonus – Quali bonus puoi cumulareCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleGennaio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/maternita.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-03 08:30:002026-05-31 10:11:08Bonus Mamme 2026: Guida Completa da 720 Euro per Lavoratrici con Figli