Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: bonus assunzioni 2026

NOTIZIE

Bonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contratti

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il 2026 conferma e amplia il pacchetto di incentivi all’occupazione destinati ai datori di lavoro privati che assumono giovani, donne, persone svantaggiate o stabilizzano contratti a termine. Tra i bonus assunzioni 2026 più rilevanti troviamo il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne, il Bonus ZES Unica Mezzogiorno e la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale. Si tratta di misure introdotte principalmente dal Decreto Coesione (DL 60/2024) e prorogate o ridefinite dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), il cui impatto pratico e significativo: per un’azienda, l’esonero contributivo può tradursi in un risparmio fino a 15.600 euro nell’arco di 24 mesi per singolo lavoratore.

In questa guida completa e aggiornata analizziamo ogni singolo bonus attivo nel 2026: requisiti, importi, durata, procedure INPS per la richiesta, regole di cumulabilità e esempi pratici di calcolo. L’obiettivo e offrire ad aziende, professionisti delle risorse umane e consulenti del lavoro uno strumento operativo per orientarsi tra le numerose agevolazioni disponibili, evitando errori che potrebbero compromettere il diritto all’esonero. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste quotidianamente i datori di lavoro nella verifica dei requisiti e nella corretta gestione documentale di queste misure.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Bonus assunzioni 2026: la panoramica generale degli incentivi

Il quadro degli incentivi all’assunzione nel 2026 si fonda su due pilastri normativi principali. Il primo è il Decreto Coesione (DL 7 maggio 2024 n. 60, convertito dalla L. 4 luglio 2024 n. 95), che ha introdotto tre nuovi esoneri contributivi destinati ai datori di lavoro privati: il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica Mezzogiorno. Il secondo pilastro è la Legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024 n. 207), che ha confermato la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale e ha allineato la disciplina degli incentivi per il triennio 2025-2027.

A queste misure si affiancano gli incentivi strutturali già previsti dall’ordinamento, come l’esonero per l’assunzione di percettori di NASpI, l’incentivo per l’assunzione di lavoratori in CIGS da almeno 3 mesi (art. 4, c. 3, L. 92/2012), l’esonero per l’assunzione di disabili (L. 68/1999) e gli sgravi per la trasformazione dei contratti di apprendistato. La convivenza tra misure straordinarie e ordinarie rende il sistema complesso ma estremamente vantaggioso per i datori di lavoro che sanno orientarsi correttamente. Comprendere quale bonus si applica al caso concreto, e se più incentivi possono essere cumulati, è il primo passo per massimizzare il risparmio contributivo.

Tabella riassuntiva: i principali bonus assunzioni attivi nel 2026

BonusImporto max/meseDurataNorma
Giovani Under 35500 euro (650 nelle regioni ZES)24 mesiDL 60/2024 art. 22
Donne svantaggiate650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 23
ZES Unica Mezzogiorno650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 24
Maxi deduzione 120%Deduzione fiscale +20%Anno per annoL. 207/2024 c. 399-400
NASpI (assunzione percettore)20% NASpI residuaUna tantumArt. 2 c. 10-bis L. 92/2012
Disabili (L. 68/1999)35-70% retribuzione36-60 mesiArt. 13 L. 68/1999

Bonus Giovani Under 35: esonero contributivo fino a 500 euro al mese

Il Bonus Giovani, previsto dall’articolo 22 del Decreto Coesione (DL 60/2024), è la misura più rilevante per chi vuole assumere lavoratori under 35. Si tratta di un esonero contributivo totale (100%) della quota di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL), nel limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore. Il beneficio sale a 650 euro mensili per le assunzioni effettuate in una delle otto regioni ricomprese nella ZES Unica Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna).

Requisiti per il Bonus Giovani 2026

  • Eta del lavoratore: meno di 35 anni compiuti alla data dell’assunzione
  • Condizione occupazionale: il lavoratore non deve mai essere stato assunto a tempo indeterminato nel corso della sua vita lavorativa (con altri datori di lavoro)
  • Tipologia contrattuale: nuova assunzione a tempo indeterminato o trasformazione di un contratto a tempo determinato in tempo indeterminato
  • Datore di lavoro: tutti i datori di lavoro privati (esclusi datori di lavoro domestico e settore agricolo nei limiti di specifiche disposizioni)
  • Regolarità contributiva: possesso del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)
  • Rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro
  • Nessun obbligo di assunzione preesistente derivante da legge o contratto collettivo

Durata e caratteristiche dell’esonero

L’esonero ha una durata di 24 mesi a partire dalla data di assunzione. Il calcolo del risparmio massimo per il datore di lavoro è quindi pari a 12.000 euro per ciascun lavoratore (500 × 24) nelle aree ordinarie e a 15.600 euro (650 × 24) nelle aree ZES. È importante notare che l’esonero non si applica ai premi INAIL e ai contributi al Fondo di Tesoreria INPS per il TFR (per le aziende con più di 50 dipendenti). Il bonus è soggetto al rispetto del regime de minimis o, in alternativa, all’autorizzazione della Commissione Europea ai sensi del Quadro Temporaneo per gli aiuti di Stato (in base alla specifica formulazione confermata nelle circolari attuative).

Bonus Donne: esonero contributivo per favorire l’occupazione femminile

Il Bonus Donne previsto dall’articolo 23 del Decreto Coesione (DL 60/2024) è un esonero contributivo destinato ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne svantaggiate. La misura punta a ridurre il divario occupazionale di genere, particolarmente accentuato in alcuni territori e settori economici. L’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite di 650 euro mensili per una durata di 24 mesi.

Chi sono le “donne svantaggiate” ai fini del bonus

La definizione di “donna svantaggiata” segue il Regolamento UE 651/2014 e include una delle seguenti categorie:

  • Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti
  • Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei Fondi Strutturali UE (in pratica, le regioni del Mezzogiorno e alcune aree del Centro-Nord individuate da decreto interministeriale)
  • Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e occupate in professioni o settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere (individuati annualmente con decreto del Ministero del Lavoro)

Il requisito dell’incremento occupazionale netto

Una caratteristica peculiare del Bonus Donne è il requisito dell’incremento occupazionale netto: l’assunzione deve determinare un aumento del numero dei dipendenti rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti. Le diminuzioni di personale che si sono verificate per dimissioni volontarie, invalidita, pensionamento, riduzione volontaria dell’orario o licenziamento per giusta causa non si computano. Questo requisito rende il Bonus Donne uno strumento di incentivazione netta all’occupazione, non un semplice sgravio sulle assunzioni che si sarebbero comunque effettuate.

Bonus ZES Unica Mezzogiorno: 650 euro al mese per assumere al Sud

Il Bonus ZES Unica, disciplinato dall’articolo 24 del Decreto Coesione, è dedicato ai datori di lavoro privati che operano nelle otto regioni del Mezzogiorno ricomprese nella Zona Economica Speciale unica: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. È un esonero contributivo del 100% nel limite di 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato, con una durata di 24 mesi.

Requisiti specifici del Bonus ZES

  • Datore di lavoro: privato con fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione (microimprese e piccole imprese)
  • Sede di lavoro: in una delle 8 regioni della ZES Unica Mezzogiorno
  • Lavoratore: di età pari o superiore a 35 anni e privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi
  • Tipologia di rapporto: assunzione a tempo indeterminato (incluso part-time)
  • Incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti
  • Rispetto del Regolamento UE sugli aiuti di Stato a finalita regionale

È importante segnalare che il Bonus ZES Unica e complementare rispetto al Bonus Giovani Under 35: mentre quest’ultimo si rivolge ai giovani sotto i 35 anni, il Bonus ZES copre proprio i lavoratori che hanno superato questa soglia anagrafica ma operano in territori a maggiore svantaggio economico. Per i giovani Under 35 assunti al Sud, si applica invece il Bonus Giovani con il massimale maggiorato a 650 euro.

Stabilizzazione dei contratti: bonus per trasformare il tempo determinato in indeterminato

La stabilizzazione dei contratti a tempo determinato è uno degli obiettivi principali della politica del lavoro italiana ed europea. Anche se il sistema normativo italiano non prevede un singolo “bonus stabilizzazione” universale, esistono diverse misure che, applicate alle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, generano sgravi significativi per le aziende:

  • Bonus Giovani Under 35 (DL 60/2024 art. 22): si applica anche alle trasformazioni TD→TI, purché il lavoratore non sia mai stato titolare di un rapporto a tempo indeterminato in precedenza
  • Bonus Donne (DL 60/2024 art. 23): applicabile alle trasformazioni che riguardano donne con i requisiti di svantaggio
  • Esonero per stabilizzazione di apprendisti: al termine del periodo di apprendistato, la conferma a tempo indeterminato gode di un’aliquota contributiva agevolata del 10% (anziché ordinaria) per i 12 mesi successivi alla trasformazione, ai sensi del Testo Unico Apprendistato (D.Lgs. 81/2015)
  • Bonus NASpI: spetta una quota della NASpI residua spettante al lavoratore quando il datore di lavoro lo assume a tempo indeterminato (anche con trasformazione)

Vantaggi fiscali ulteriori: la maxi deduzione 120% sul costo del lavoro

Oltre agli sgravi contributivi, dal 2024 e per gli anni successivi (compresi 2025 e 2026, salvo modifiche), è prevista una super deduzione fiscale del 120% del costo del personale neoassunto a tempo indeterminato, qualora l’azienda registri un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente. La maggiorazione sale al 130% nel caso di assunzione di categorie “meritevoli di maggior tutela” (donne con almeno due figli minori, giovani Under 30 ammessi a Garanzia Giovani, ex percettori del Reddito di Cittadinanza, persone con disabilità, ecc.). Questa misura, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 216/2023 e confermata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024 art. 1 commi 399-400), si cumula con gli esoneri contributivi sopra descritti.

Altri esoneri e bonus attivi nel 2026

Accanto ai grandi bonus straordinari del Decreto Coesione, nel 2026 restano operativi numerosi incentivi strutturali che, in determinate situazioni, possono risultare più convenienti o complementari:

Bonus assunzione percettori NASpI

Il datore di lavoro che assume a tempo pieno e indeterminato un lavoratore titolare di NASpI ha diritto, a domanda, a un contributo mensile pari al 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Il beneficio è disciplinato dall’art. 2, comma 10-bis, della L. 92/2012 ed è cumulabile con altri incentivi solo nei limiti consentiti dalla normativa.

Incentivi per l’assunzione di disabili (L. 68/1999)

L’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili dà diritto a un incentivo economico variabile dal 35% al 70% della retribuzione lorda mensile, per una durata da 36 a 60 mesi, a seconda della tipologia di disabilità e del grado di riduzione della capacità lavorativa. L’incentivo è disciplinato dall’art. 13 della L. 68/1999, come modificato dal D.Lgs. 151/2015.

Incentivo Over 50 (L. 92/2012)

Per l’assunzione di lavoratori ultracinquantenni disoccupati da oltre 12 mesi spetta una riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per 12 mesi (tempo determinato) o 18 mesi (tempo indeterminato o trasformazione). Norma di riferimento: art. 4, commi 8-11, L. 92/2012.

Apprendistato professionalizzante

L’apprendistato professionalizzante (art. 44 D.Lgs. 81/2015) resta uno strumento estremamente conveniente: durante il periodo di formazione il datore di lavoro versa un’aliquota contributiva agevolata e al termine del periodo, in caso di conferma a tempo indeterminato, l’aliquota agevolata prosegue per ulteriori 12 mesi. Le aliquote specifiche variano in base alle dimensioni aziendali e al CCNL applicato, secondo le tabelle INPS più recenti.

Come si richiedono i bonus assunzioni all’INPS

La procedura di richiesta dei bonus assunzioni 2026 segue, salvo eccezioni, un iter standardizzato gestito attraverso il portale telematico dell’INPS. Comprenderla è essenziale per evitare errori che potrebbero comportare la decadenza dal beneficio.

I passaggi essenziali della procedura

  1. Comunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV): entro le ore 24 del giorno antecedente l’instaurazione del rapporto di lavoro va effettuata la comunicazione al Centro per l’Impiego competente
  2. Verifica preventiva dei requisiti: il datore di lavoro deve verificare il possesso di tutti i requisiti soggettivi (età del lavoratore, condizione di disoccupazione, assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato, ecc.) e oggettivi (DURC, rispetto della sicurezza sul lavoro, incremento occupazionale ove richiesto)
  3. Istanza telematica all’INPS: il datore di lavoro presenta domanda tramite il portale INPS, utilizzando il modulo specifico predisposto per il singolo bonus, indicando i dati del lavoratore e dichiarando il possesso dei requisiti
  4. Risposta INPS: l’INPS verifica la disponibilità delle risorse finanziarie (per i bonus a sportello) e l’esistenza dei requisiti. In caso positivo, comunica l’autorizzazione tramite il “Cassetto Previdenziale del Contribuente”
  5. Fruizione dell’esonero in busta paga: una volta ottenuta l’autorizzazione, il datore di lavoro applica l’esonero direttamente in sede di compilazione del flusso UniEmens, esponendo gli importi nei quadri previsti dalla circolare INPS attuativa

Circolari INPS applicative

Per ciascun bonus l’INPS pubblica circolari e messaggi applicativi che precisano i codici di esposizione UniEmens, le modalità di calcolo dell’esonero, eventuali integrazioni documentali necessarie. È sempre consigliabile consultare la circolare specifica prima di effettuare l’assunzione: per il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica, le circolari INPS attuative del 2024-2025 e i successivi messaggi di chiarimento forniscono il quadro operativo completo. Il CAF Centro Fiscale di Udine mantiene aggiornato il proprio database normativo e affianca le aziende nella fase di compilazione delle istanze.

Cumulabilità tra bonus: cosa si può è cosa non si può sommare

Uno degli aspetti più complessi della gestione dei bonus assunzioni 2026 riguarda la cumulabilità. La regola generale è che gli esoneri contributivi non sono cumulabili tra loro per lo stesso lavoratore e per lo stesso periodo, salvo specifiche eccezioni previste dalla norma istitutiva. Tuttavia, esistono importanti spazi di cumulo, in particolare con misure di natura fiscale.

Le regole base di cumulabilità

  • Esoneri contributivi tra loro: generalmente non cumulabili sul medesimo rapporto di lavoro nello stesso periodo. Esempio: per uno stesso lavoratore Under 35 non si possono attivare contemporaneamente Bonus Giovani e Bonus ZES Unica (peraltro destinatari di platee diverse)
  • Esonero contributivo + Bonus NASpI: la giurisprudenza INPS più recente ha riconosciuto una parziale cumulabilità in specifiche condizioni, ma è essenziale verificare l’orientamento più aggiornato
  • Esoneri contributivi + Maxi deduzione 120%: cumulo pieno. La maxi deduzione è una misura fiscale (IRES/IRPEF) e opera su un piano diverso rispetto agli esoneri contributivi
  • Bonus contributivi + Crediti d’imposta ZES: generalmente cumulabili nei limiti della normativa sugli aiuti di Stato e del massimale de minimis

Prima di applicare un esonero, e sempre opportuno verificare gli orientamenti più recenti dell’INPS e del Ministero del Lavoro, perché il quadro evolve frequentemente attraverso messaggi e interpelli.

Esempi pratici di calcolo del risparmio contributivo

Per comprendere il reale impatto economico dei bonus assunzioni 2026 e utile analizzare alcuni casi concreti.

Esempio 1: assunzione di un giovane Under 35 al Nord

L’azienda Alfa Srl, con sede a Udine, assume Luca, 27 anni, mai assunto a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili. I contributi a carico del datore di lavoro su tale retribuzione sono indicativamente di circa 540 euro/mese (calcolando un’aliquota datoriale media del 30% circa, esclusi INAIL).

  • Massimale esonero Bonus Giovani: 500 euro/mese
  • Contributi mensili effettivamente azzerati: 500 euro/mese (l’eccedenza di 40 euro resta a carico dell’azienda)
  • Risparmio mensile: 500 euro
  • Risparmio totale 24 mesi: 12.000 euro

Esempio 2: assunzione di un giovane Under 35 al Sud

L’azienda Beta Srl, con sede a Napoli, assume Maria, 29 anni, mai assunta a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.900 euro/mese. Operando in regione ZES, si applica il massimale maggiorato di 650 euro/mese.

  • Massimale esonero: 650 euro/mese
  • Risparmio mensile: circa 570 euro (importo dei contributi datoriali, comunque entro il massimale)
  • Risparmio totale 24 mesi: circa 13.700-15.600 euro (in base ai contributi effettivi)

Esempio 3: assunzione di una donna svantaggiata + maxi deduzione

L’azienda Gamma SpA assume Giulia, 42 anni, disoccupata da 30 mesi, con contratto a tempo indeterminato e retribuzione lorda di 2.100 euro/mese (contributi datoriali stimati: 630 euro). L’azienda registra anche un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente.

  • Bonus Donne (esonero contributivo): 630 euro/mese × 24 = 15.120 euro
  • Maxi deduzione 120% del costo del lavoro: sul costo del personale incrementale (es. 30.000 euro/anno) si applica una deduzione fiscale aggiuntiva del 20%, pari a 6.000 euro. Considerando un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale e di circa 1.440 euro/anno
  • Risparmio totale stimato sui 24 mesi: circa 18.000 euro (esonero + benefici fiscali aggregati)

Bonus assunzioni 2026: gli errori da evitare

L’esperienza maturata in questi anni dai consulenti del lavoro mostra alcuni errori ricorrenti che possono compromettere il diritto all’esonero o, peggio, comportare il recupero degli importi indebitamente fruiti con sanzioni e interessi:

  • Mancata verifica dei requisiti soggettivi del lavoratore: ad esempio assumere come “mai stato a tempo indeterminato” un soggetto che in realtà ha avuto un breve TI in passato
  • Mancato rispetto del DURC: il documento deve essere regolare al momento della fruizione, non solo al momento dell’assunzione
  • Errato calcolo dell’incremento occupazionale netto: confondere le diminuzioni “neutre” (dimissioni volontarie, pensionamento) con quelle “computabili” (licenziamenti per riduzione del personale)
  • Errata esposizione dei codici UniEmens: ogni bonus ha codici specifici. Errori in questa fase generano segnalazioni automatiche da parte dell’INPS
  • Sovrapposizione di bonus non cumulabili sullo stesso lavoratore
  • Mancato rispetto dei massimali de minimis nei casi in cui il bonus è soggetto a questa disciplina

Cosa fare nel 2026 per non perdere occasioni

Il 2026 rappresenta un anno di consolidamento per i bonus assunzioni: la disciplina del Decreto Coesione è ormai operativa con tutte le circolari attuative e le aziende dispongono di strumenti chiari per programmare le assunzioni. Le scelte strategiche vincenti per i datori di lavoro sono:

  1. Pianificare in anticipo le assunzioni, verificando con il consulente del lavoro o con il CAF l’applicabilità del bonus più conveniente
  2. Mantenere costantemente regolare il DURC, perché un’irregolarità durante i 24 mesi di esonero ne comporta la sospensione
  3. Monitorare gli aggiornamenti normativi: messaggi INPS, circolari del Ministero del Lavoro e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate
  4. Documentare con cura la posizione del lavoratore (storico INPS, eventuali certificazioni di disoccupazione, dichiarazioni sostitutive)
  5. Conservare la documentazione per almeno 10 anni, considerando i tempi di controllo INPS

Affidarsi a un partner esperto come il CAF Centro Fiscale di Udine consente di evitare errori e di massimizzare il vantaggio economico delle agevolazioni. Il nostro team segue l’intero iter: dalla verifica dei requisiti, alla presentazione dell’istanza INPS, fino al monitoraggio della fruizione corretta nei flussi UniEmens.

Domande frequenti sui bonus assunzioni 2026

Il Bonus Giovani Under 35 si applica anche al part-time?

Sì, il bonus si applica anche ai contratti a tempo indeterminato part-time. Il massimale di 500 euro (650 per ZES) si riferisce all’esonero massimo mensile e si applica in proporzione alle ore lavorate nel mese.

Se assumo una donna over 50 disoccupata da 18 mesi, posso usare il Bonus Donne?

Sì, perché la condizione di “senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi” o di “almeno 6 mesi” se residente in aree svantaggiate o impiegata in settori a forte disparità di genere e alternativa rispetto all’età. Una donna ovunque residente, disoccupata da 24 mesi, ha diritto al bonus indipendentemente dall’età.

Le aziende con più di 10 dipendenti possono accedere al Bonus ZES Unica?

No, il Bonus ZES Unica è riservato a datori di lavoro privati con un numero di dipendenti pari o inferiore a 10. Le aziende più grandi che assumono al Sud possono comunque accedere ad altri incentivi (es. Bonus Giovani Under 35, Bonus Donne, decontribuzione Sud strutturale dove ancora prevista).

Cosa succede se durante i 24 mesi di esonero il lavoratore si dimette?

L’esonero si interrompe naturalmente. Se la cessazione avviene per dimissioni volontarie o per cause non imputabili al datore di lavoro (giusta causa di licenziamento, ecc.), l’azienda mantiene il beneficio già fruito senza obbligo di restituzione. Diverso il caso del licenziamento ingiustificato: in questo caso possono attivarsi meccanismi di recupero, come previsto dalle disposizioni applicative.

Il bonus è automatico o devo presentare domanda?

I bonus contributivi richiedono sempre una specifica istanza telematica all’INPS, con verifica preventiva dei requisiti e dell’eventuale disponibilità delle risorse stanziate. Una volta autorizzati, l’esonero viene fruito direttamente in compensazione nella denuncia UniEmens mensile.

La maxi deduzione 120% si applica anche per il 2026?

Sì, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha confermato la misura della maggiorazione del 20% (e fino al 30% per categorie meritevoli) del costo del lavoro deducibile nei periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027, in caso di incremento occupazionale netto. Restano fermi i requisiti di stabilità del rapporto e di mantenimento dell’incremento.

Conclusione: come sfruttare al meglio i bonus assunzioni 2026

I bonus assunzioni 2026 rappresentano un’opportunità concreta per le aziende italiane: il risparmio potenziale può superare i 15.000 euro per ogni nuovo lavoratore assunto, a cui si aggiungono i vantaggi fiscali della maxi deduzione 120%. Tuttavia, la complessità della disciplina richiede attenzione: verifica dei requisiti, corretta presentazione delle istanze, monitoraggio della cumulabilità e gestione precisa dei flussi UniEmens sono fattori che possono trasformare un’opportunità in un problema se gestiti con superficialita.

Il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione delle aziende del Friuli Venezia Giulia e di tutto il territorio nazionale un servizio completo di assistenza: analisi della convenienza, verifica preventiva dei requisiti, presentazione delle istanze INPS, monitoraggio della fruizione, supporto in caso di controlli. Contattaci per programmare le tue assunzioni del 2026 sfruttando al massimo le agevolazioni previste dalla normativa.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Maggio 22, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 22:55:042026-05-22 22:26:05Bonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contratti
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Modello C2 Storico online: come scaricarlo con SPID in ogni Regione per i Bonus Assunzioni 2026

attivazione SPID, pec o firma digitale tramite caf

Se il tuo datore di lavoro ti ha detto che ha bisogno del Modello C2 Storico per richiedere uno sgravio contributivo INPS, probabilmente ti sei chiesto: cos’è esattamente, dove lo trovo, e come faccio a scaricarlo? In questa guida trovi la risposta completa, con le istruzioni specifiche per ogni Regione italiana, i portali online dove accedere con SPID o CIE, e tutto ciò che serve sapere per i principali Bonus Assunzioni 2026.

Il Modello C2 Storico (o Scheda Anagrafico-Professionale storica) è il documento che certifica ufficialmente lo stato di disoccupazione di un lavoratore e la sua storia di disponibilità immediata al lavoro (DID). Per il datore di lavoro che intende assumere beneficiando degli esoneri contributivi previsti dal Decreto Lavoro 2023 (art. 21, DL 60/2024) o dai precedenti incentivi INPS, questo documento è spesso richiesto come prova che il lavoratore possedeva i requisiti al momento dell’assunzione.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Modello C2 Storico e la Scheda Anagrafico-Professionale
  2. Differenza tra C2 attuale e C2 Storico
  3. I Bonus Assunzioni 2026 che richiedono il C2 Storico
  4. Come scaricare il C2 Storico con SPID o CIE: guida passo-passo
  5. Portali regionali: procedura per ogni Regione italiana
  6. Documenti per il datore di lavoro per richiedere lo sgravio INPS
  7. Errori comuni e come evitarli
  8. Domande frequenti sul Modello C2 Storico

Cos’è il Modello C2 Storico e la Scheda Anagrafico-Professionale

Il Modello C2 Storico, ufficialmente denominato Scheda Anagrafico-Professionale (SAP) storica, è un documento rilasciato dai Centri per l’Impiego (CPI) regionali che attesta lo storico delle posizioni lavorative, delle dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro (DID) e dello stato occupazionale di un lavoratore nel corso del tempo.

A differenza del semplice stato occupazionale attuale, il C2 Storico riepiloga l’intera storia del rapporto del lavoratore con il Centro per l’Impiego: quando ha reso la prima DID, quanti periodi di disoccupazione ha avuto, se ha mai perso lo stato di disoccupazione e per quale motivo, quali patti di servizio ha sottoscritto. Questo storico è fondamentale per dimostrare che il lavoratore era regolarmente disoccupato da almeno X mesi al momento dell’assunzione, requisito chiave per molti bonus.

Dal punto di vista normativo, la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) è disciplinata dal D.Lgs. 150/2015 (Jobs Act – riforma dei servizi per il lavoro) e successive modifiche. L’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), ora riassorbita nel Ministero del Lavoro, ha definito gli standard per la gestione delle SAP nei sistemi informativi regionali. Il documento è generato dai sistemi regionali (SIL – Sistemi Informativi del Lavoro) che alimentano il SIAP (Sistema Informativo per l’Accreditamento dei Professionisti) e il registro nazionale.

Differenza tra C2 attuale e C2 Storico

Molti lavoratori confondono il C2 attuale (che certifica il solo stato di disoccupazione in corso) con il C2 Storico. Ecco le differenze principali:

CaratteristicaC2 AttualeC2 Storico
Cosa certificaStato di disoccupazione attualeIntera storia DID e occupazionale
Periodo copertoSolo il momento presenteDa prima DID a oggi (storico completo)
Uso principaleAccesso a servizi INPS (NASPI, ecc.)Bonus assunzioni, sgravi contributivi datore
Chi lo richiedeLavoratoreLavoratore (per darlo al datore di lavoro)
Dove si ottieneCPI, portali regionali, MyANPALCPI, portali regionali, MyANPAL
FormatoPDF semplicePDF con storico cronologico completo

Attenzione: non tutti i portali regionali distinguono esplicitamente le due versioni con le stesse denominazioni. In alcune regioni il C2 Storico viene chiamato “Scheda SAP storica”, in altre “Estratto scheda anagrafico-professionale” o semplicemente “C2 con storico”. Nella richiesta al CPI specifica sempre: “Ho bisogno del documento completo con lo storico delle DID per richiedere un bonus assunzioni”.

I Bonus Assunzioni 2026 che richiedono il C2 Storico

Il Modello C2 Storico è richiesto o fortemente consigliato per i seguenti incentivi all’assunzione attivi nel 2026. Il datore di lavoro deve conservarlo come prova documentale in caso di verifica INPS.

1. Esonero Contributivo per Giovani Under 35 (ex art. 21, DL 60/2024)

Prorogato e potenziato con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), questo bonus riconosce al datore di lavoro un esonero contributivo del 100% (fino a un massimo di 500 euro mensili per 24 mesi) per ogni lavoratore under 35 mai assunto a tempo indeterminato in precedenza. Per i datori del Sud Italia (ZES Unica) l’esonero sale al 120% per 36 mesi. Il C2 Storico serve a dimostrare che il lavoratore non aveva mai avuto un contratto a tempo indeterminato in vigore.

Riferimento normativo: Circolare INPS n. 24/2025 e messaggio INPS n. 1020/2025. La domanda si presenta tramite portale INPS – Portale delle Agevolazioni (ex-DiResCo).

2. Bonus Giovani NEET Under 35 (Garanzia Occupabilità Lavoratori)

Riservato ai giovani under 35 che sono NEET (Not in Education, Employment or Training) registrati nel programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori). L’esonero contributivo per i giovani under 35 prevede benefici fino al 100% dei contributi per 12 mesi (elevabile a 24 in alcune circostanze). Il requisito NEET viene dimostrato attraverso la SAP storica che attesta l’assenza di occupazione stabile e la mancata frequenza di percorsi formativi nel periodo precedente.

3. Bonus Donne 2026 (Donne svantaggiate)

Previsto dall’art. 4 della L. 92/2012 (Legge Fornero) e prorogato annualmente, il Bonus Donne riconosce un esonero contributivo del 50% per 12 mesi (18 mesi in caso di contratto a tempo indeterminato) per l’assunzione di donne che versano in determinate condizioni di svantaggio:

  • Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai fondi strutturali UE (Sud Italia e isole)
  • Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovunque residenti
  • Donne prive di impiego da almeno 6 mesi operanti in settori con forte disparità occupazionale di genere

Il C2 Storico è il documento che certifica l’assenza di impiego regolarmente retribuito per il periodo richiesto, che viene verificato da INPS in sede di istruttoria. Per le bonus mamme lavoratrici, vedi anche la nostra guida sul Bonus Mamme Lavoratrici 2026.

4. Esonero Contributivo ZES Unica Sud 2026

Previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per le assunzioni nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna), il bonus è pari al 100% dei contributi previdenziali per 24 mesi, con massimale di 650 euro mensili per lavoratore. Anche in questo caso il C2 Storico attesta lo stato di disoccupazione del lavoratore al momento dell’assunzione.

5. Incentivo per lavoratori in NASPI (agevolazione sgravio)

I datori di lavoro che assumono lavoratori percettori di NASPI (indennità di disoccupazione) possono beneficiare di un incentivo pari ai residui mensili di NASPI non ancora fruiti dal lavoratore. Il C2 Storico dimostra che il soggetto era beneficiario NASPI e in stato di disoccupazione. Per approfondire la NASPI, la nostra guida completa sulla NASPI e disoccupazione chiarisce tutti i dettagli.

Come scaricare il C2 Storico con SPID o CIE: guida passo-passo

La procedura generale per ottenere il C2 Storico online con autenticazione digitale (SPID, CIE o CNS) prevede questi passaggi standard, validi nella maggior parte delle regioni:

Passo 1: Accedi al portale regionale o a MyANPAL

Hai due strade principali:

  • MyANPAL (ora MLPS): il portale nazionale raggiungibile all’indirizzo myanpal.anpal.gov.it (verificare l’attuale URL sul sito del Ministero del Lavoro). Consente l’accesso con SPID, CIE o CNS e permette di visualizzare la propria SAP attuale. Tuttavia, per il documento storico certificato con validità legale per i bonus, molte regioni richiedono di passare dal portale regionale.
  • Portale regionale: ogni regione ha il proprio sistema informativo del lavoro (SIL). Vedi la tabella nella sezione successiva per trovare quello della tua regione.

Passo 2: Autenticazione con SPID o CIE

Per accedere ai portali del lavoro regionali è necessario disporre di:

  • SPID (livello 2): il sistema più diffuso, fornito da provider accreditati come Poste Italiane (PosteID), Aruba, InfoCert, Namirial, TIM, Intesa, ecc. Se non hai lo SPID, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nell’attivazione.
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN: alternativa valida in tutti i portali che supportano l’autenticazione CIE.
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi): usata principalmente in ambito professionale.

Passo 3: Naviga alla sezione “La mia scheda” o “Scheda anagrafico-professionale”

Una volta autenticato nel portale, cerca la sezione dedicata alla tua scheda personale. I nomi variano per regione:

  • “Scheda anagrafico-professionale” o “La mia SAP”
  • “Il mio profilo lavorativo”
  • “Documenti / Certificati”

Passo 4: Seleziona “Storico” o “Scheda storica”

Nella sezione della SAP troverai (in molti portali) la possibilità di visualizzare lo storico. Seleziona “Scheda storica”, “Visualizza storico” o equivalente. Se questa opzione non è disponibile online, dovrai recarti di persona al Centro per l’Impiego.

Passo 5: Scarica il PDF e conservalo

Il documento viene generato in formato PDF, spesso con firma digitale del CPI. Scaricalo, stampalo e consegnalo al datore di lavoro che lo conserverà nel fascicolo del dipendente per eventuali verifiche INPS. Non ha una scadenza fissa, ma in caso di variazioni del tuo stato occupazionale dovrai generarne uno aggiornato.

Portali regionali: procedura per ogni Regione italiana

Ogni regione gestisce autonomamente il proprio sistema informativo del lavoro. Di seguito la tabella completa con i portali ufficiali e le indicazioni specifiche per scaricare il C2 Storico in ogni area d’Italia.

RegionePortale / SistemaAccessoSezione C2 Storico
PiemonteIOLAVORO (iolavoro.regione.piemonte.it)SPID, CIEArea personale → Scheda professionale → Storico
Valle d’AostaPortale Lavoro VDA (lavoro.vda.it)SPID, CIEArea riservata → Documenti CPI
LombardiaIDO – Informagiovani Dote Occupazione (ido.lavoro.regione.lombardia.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda anagrafico-professionale → Storico SAP
Trentino-Alto AdigeAFOL / Agenzia del lavoro provinciale (agenzialavoro.provincia.tn.it – Trento; Agenzia per l’Impiego BZ per Bolzano)SPID, CIEAccesso sportello o richiesta online → SAP storica
VenetoCLICLAVORO VENETO / Mio Centro per l’Impiego (cliclavoroveneto.it)SPID, CIEArea riservata → La mia scheda → Storico DID
Friuli Venezia GiuliaEFFE-Lavoro FVG (lavoro.regione.fvg.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda SAP → Richiedi storico
LiguriaPortale Lavoro Liguria (lavoroliguria.regione.liguria.it)SPID, CIEProfilo → Scheda professionale → Storico
Emilia-RomagnaLAVORO PER TE (lavoroperme.regione.emilia-romagna.it)SPID, CIEArea personale → Il mio fascicolo → Scheda storica
ToscanaIDOL – Toscana (idol.regione.toscana.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda anagrafico-professionale → Storico
UmbriaSINTESI Umbria (sintesi.regione.umbria.it)SPID, CIEProfilo lavoratore → SAP → Estrai storico
MarcheSIL Marche (silmarche.regione.marche.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda professionale → Versione storica
LazioCPI Lazio Online (lavoro.regione.lazio.it)SPID, CIEArea personale → Documenti → C2 storico
AbruzzoPortale Lavoro Abruzzo (lavoroabruzzo.regione.abruzzo.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda SAP → Storico
MoliseSIL Molise / CPI territoriale (lavoro.regione.molise.it)SPID, CIE o sportello fisicoRichiesta diretta al CPI (sistema non sempre online)
CampaniaARLAS Campania (arlas.regione.campania.it)SPID, CIEArea personale → Scheda lavoratore → Storico SAP
PugliaSIL Puglia / Centri per l’Impiego Puglia (cpi.regione.puglia.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda professionale → Storico DID
BasilicataPortale Lavoro Basilicata (lavoro.regione.basilicata.it)SPID, CIEArea personale → Documenti SAP → Scheda storica
CalabriaSIL Calabria (sil.regione.calabria.it)SPID, CIEProfilo → Scheda anagrafica → Storico
SiciliaLAVOROPERTE Sicilia (lavoroperte.regione.sicilia.it)SPID, CIEArea riservata → Il mio profilo → SAP storica
SardegnaSARDEGNA LAVORA (sardegnalavora.regione.sardegna.it)SPID, CIEArea personale → Scheda professionale → Storico

Nota importante: Gli URL dei portali regionali possono subire aggiornamenti. In caso di difficoltà, cerca sul sito della tua Regione la sezione “Lavoro” o “Centri per l’Impiego” oppure rivolgiti direttamente allo sportello fisico del CPI competente per il tuo Comune di residenza. In alternativa, puoi richiedere l’estrazione del C2 Storico direttamente al CPI tramite PEC o email istituzionale.

Cosa fare se il portale regionale non offre il C2 Storico online

Alcune regioni, in particolare quelle con sistemi informativi meno sviluppati (es. Molise, alcune province della Calabria), non dispongono ancora di un accesso online completo allo storico SAP. In questi casi:

  1. Prenota un appuntamento al tuo Centro per l’Impiego territorialmente competente
  2. Porta con te un documento d’identità valido e il codice fiscale
  3. Chiedi esplicitamente: “Vorrei una copia della mia Scheda Anagrafico-Professionale storica (C2 Storico) con timbro e firma, necessaria per il Bonus Assunzioni”
  4. Il documento viene rilasciato gratuitamente entro pochi minuti o al massimo in giornata

Documenti per il datore di lavoro per richiedere lo sgravio INPS

Il C2 Storico è solo uno dei documenti che il datore di lavoro deve raccogliere e conservare per beneficiare degli sgravi contributivi. Ecco la documentazione completa necessaria per presentare la domanda di esonero all’INPS:

Documenti obbligatori raccolti dal datore

  • C2 Storico del lavoratore (Scheda SAP storica): per dimostrare lo stato di disoccupazione pregresso
  • UniLAV (comunicazione obbligatoria di assunzione): trasmessa al CPI tramite portale del Ministero del Lavoro entro il giorno precedente l’inizio del rapporto. E’ la comunicazione che registra ufficialmente l’assunzione.
  • Copia del contratto di assunzione: con indicazione del tipo (indeterminato, determinato, apprendistato) e della data di decorrenza
  • Documento d’identità del lavoratore e codice fiscale
  • Autocertificazione del lavoratore sulla condizione di svantaggio (per Bonus Donne: assenza di impiego per il periodo richiesto; per NEET: assenza da lavoro e formazione)

Come presentare la domanda all’INPS

La domanda di esonero contributivo si presenta tramite il Portale delle Agevolazioni INPS (ex-DiResCo), accessibile dall’area riservata del sito INPS. La procedura prevede:

  1. Accedere al portale INPS come datore di lavoro (SPID/CIE con delega)
  2. Selezionare “Portale delle Agevolazioni” dal menu
  3. Scegliere il tipo di incentivo (es. “Esonero giovani under 35”, “Incentivo donne”, ecc.)
  4. Compilare il modulo con i dati del lavoratore e del contratto
  5. Caricare la documentazione richiesta (o conservarla agli atti per eventuali ispezioni)
  6. Attendere la conferma e il codice autorizzativo INPS

Il Quadro RU nel modello 770

I datori di lavoro che fruiscono di agevolazioni contributive devono indicarle nel Quadro RU del Modello 770 (dichiarazione dei sostituti d’imposta). Ogni incentivo ha un codice specifico da riportare nel quadro. Il C2 Storico è parte della documentazione da conservare per giustificare quanto dichiarato nel 770 in caso di controllo. Se hai bisogno di assistenza per la compilazione del 770, il CAF Centro Fiscale offre questo servizio alle imprese.

Errori comuni e come evitarli

Dall’esperienza dei nostri consulenti del CAF Centro Fiscale che assistono sia lavoratori sia datori di lavoro nella gestione dei bonus assunzioni, questi sono gli errori più frequenti e come prevenirli:

Errore 1: Consegnare il C2 attuale invece dello storico

Il problema: Il datore di lavoro chiede il “C2” e il lavoratore porta il documento che certifica solo lo stato di disoccupazione attuale, senza lo storico delle DID. INPS, in fase di verifica, rigetta la pratica perché non riesce a ricostruire il periodo di disoccupazione pregresso.

La soluzione: Specifica sempre al CPI che hai bisogno del documento con lo storico completo. Online, cerca la versione “storica” o “scheda SAP storica”, non solo il profilo attuale.

Errore 2: Non aver mai fatto la DID

Il problema: Alcuni lavoratori, pur essendo senza lavoro da mesi, non hanno mai formalmente reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro presso il Centro per l’Impiego. Di conseguenza, il loro C2 Storico è vuoto o non registra il periodo di disoccupazione nel modo corretto, e il datore di lavoro non può beneficiare del bonus.

La soluzione: Se sei disoccupato, registrati subito al CPI della tua città e rendi la DID. L’iscrizione è gratuita e puoi farlo online (MyANPAL) o allo sportello. La DID è anche obbligatoria per accedere alla NASPI e ad altri ammortizzatori sociali.

Errore 3: Il lavoratore non aveva perso lo stato di disoccupazione

Il problema: Lo stato di disoccupazione può perdersi se il lavoratore ha svolto attività lavorativa con reddito superiore alle soglie previste (8.174 euro annui per lavoro dipendente o 4.800 euro per lavoro autonomo, salvo aggiornamenti INPS). Se il C2 Storico mostra una “interruzione” dello stato di disoccupazione, i periodi precedenti potrebbero non essere computabili per certi bonus.

La soluzione: Prima di procedere all’assunzione, il datore di lavoro deve verificare attentamente il C2 Storico con un consulente del lavoro o con il CAF per accertarsi che la storia del lavoratore soddisfi esattamente i requisiti del bonus specifico.

Errore 4: Inviare l’UniLAV in ritardo

Il problema: La comunicazione di assunzione (UniLAV) deve essere inviata entro il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro. Se inviata in ritardo, il bonus potrebbe essere revocato poiché INPS considera la comunicazione tardiva come indizio di irregolarità.

La soluzione: Il datore di lavoro deve inviare l’UniLAV sempre entro le 24:00 del giorno precedente l’inizio del rapporto. Non esistono deroghe per i bonus assunzioni.

Errore 5: Bonus non cumulabili utilizzati insieme

Il problema: Alcune agevolazioni non sono cumulabili tra loro. Ad esempio, l’esonero under 35 e il bonus donne non sono generalmente cumulabili per la stessa assunzione (si sceglie quello più conveniente). Usarli entrambi porta a sanzioni INPS.

La soluzione: Prima di richiedere il bonus, verifica sempre le istruzioni operative INPS (circolari) o affidati a un consulente del CAF per la corretta scelta dell’incentivo.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Conclusione: C2 Storico, un documento che vale migliaia di euro

Il Modello C2 Storico è un documento semplice da ottenere, gratuito, e che può valere al tuo datore di lavoro decine di migliaia di euro di risparmi contributivi nell’arco del rapporto di lavoro. Che tu sia un lavoratore che vuole facilitare la propria assunzione o un’azienda che intende ottimizzare i costi del personale, avere questo documento pronto e corretto è il primo passo.

Ricorda i punti chiave:

  • Il C2 Storico si scarica gratuitamente online con SPID o CIE dal portale regionale del lavoro della tua regione
  • Se il portale non lo offre online, rivolgiti di persona al Centro per l’Impiego (rilascio gratuito)
  • Per il Bonus Giovani Under 35 2026, l’esonero arriva fino a 500 euro mensili per 24 mesi
  • Per la ZES Unica Sud, l’esonero sale fino a 650 euro mensili per 24 mesi
  • Il datore di lavoro deve presentare la domanda tramite il Portale delle Agevolazioni INPS
  • L’UniLAV va inviato prima dell’inizio del rapporto, pena la perdita del bonus

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Domande Frequenti sul Modello C2 Storico

Cos’è il Modello C2 Storico e a cosa serve?

Il Modello C2 Storico (Scheda Anagrafico-Professionale storica) è un documento rilasciato dai Centri per l’Impiego che certifica l’intera storia delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e dello stato occupazionale di un lavoratore. Viene richiesto dal datore di lavoro come prova per accedere ai Bonus Assunzioni 2026, dimostrando che il dipendente era regolarmente disoccupato da un certo periodo prima dell’assunzione.

Come posso scaricare il C2 Storico con SPID?

Accedi al portale regionale del lavoro della tua regione (es. IDO per la Lombardia, IDOL per la Toscana, ClicLavoro Veneto per il Veneto) con le tue credenziali SPID di livello 2 o con la CIE. Una volta autenticato, vai nella sezione ‘Scheda anagrafico-professionale’ e seleziona ‘Storico’ o ‘SAP storica’. Scarica il PDF e consegnalo al tuo datore di lavoro.

Il C2 Storico è gratuito?

Si, il Modello C2 Storico è completamente gratuito. Che lo scarichi online dal portale regionale o lo richieda di persona allo sportello del Centro per l’Impiego, non prevede nessun costo per il lavoratore.

Cosa succede se non ho mai fatto la DID al Centro per l’Impiego?

Se non hai mai reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilita al lavoro, il tuo C2 Storico sarà vuoto o non registrera correttamente i periodi di disoccupazione. Questo significa che il datore di lavoro non potra dimostrare il requisito e non potra beneficiare del bonus assunzioni. Registrati subito al Centro per l’Impiego e rendi la DID: è gratuita e si puo fare anche online tramite MyANPAL o il portale regionale.

Il Bonus Assunzioni 2026 per i giovani under 35 è ancora attivo?

Si, l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato è stato prorogato e potenziato dalla Legge di Bilancio 2025. Prevede un esonero del 100% dei contributi fino a 500 euro mensili per 24 mesi (36 mesi e 120% per la ZES Unica Sud). La domanda va presentata tramite il Portale delle Agevolazioni INPS.

Il datore di lavoro deve caricare il C2 Storico sul portale INPS?

Non necessariamente in fase di domanda: spesso il datore di lavoro deve solo conservarlo agli atti e presentarlo in caso di verifica ispettiva da parte dell’INPS o dell’Ispettorato del Lavoro. Tuttavia, per alcuni incentivi specifici il portale INPS potrebbe richiedere il caricamento di documentazione allegata. Verificare sempre le istruzioni della circolare INPS specifica per il bonus richiesto.


Hai bisogno di assistenza per i Bonus Assunzioni 2026?

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste lavoratori e aziende nella gestione documentale per i Bonus Assunzioni 2026: verifica dei requisiti, recupero del C2 Storico, predisposizione della pratica INPS e compilazione del Quadro RU nel Modello 770.

Contattaci su WhatsApp

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640

    ARTICOLI CORRELATI

    Pensione 2026 INPS
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

    Pensione Anticipata 2026: Guida Completa a Quota 103, Opzione Donna, APE Sociale

    Guida completa alla pensione anticipata 2026: cosa cambia per Quota 103 e Opzione Donna, quali requisiti restano per l'APE Sociale e a chi conviene ogni misura. Con il supporto del CAF Centro Fiscale di Udine.
    Luglio 5, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-05 17:00:002026-07-05 13:34:01Pensione Anticipata 2026: Guida Completa a Quota 103, Opzione Donna, APE Sociale
    SERVIZI CAF Centro Fiscale
    PATRONATO

    Riscatto Laurea 2026: Costi, Calcolo e Quando Conviene per la Pensione

    Indice dei contenutiCos’è il Riscatto della Laurea Riscatto Ordinario vs Riscatto Agevolato 2026 Calcolo del Costo del Riscatto Laurea 2026 Requisiti e Chi Può Richiedere il Riscatto Laurea Quando Conviene Riscattare la Laurea:…
    Luglio 5, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/SERVIZI-CAF-3.png 780 1000 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-05 09:00:002026-02-23 15:21:04Riscatto Laurea 2026: Costi, Calcolo e Quando Conviene per la Pensione
    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

    Contributi figurativi valgono per la pensione anticipata 2026? Quali contano e quali no

    Quali contributi figurativi INPS valgono per la pensione anticipata 2026 e il requisito di 42 anni e 10 mesi? Servizio militare, maternità, malattia, disoccupazione: la guida completa con caso pratico ed errori da evitare.
    Luglio 5, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-05 08:00:002026-07-06 07:50:27Contributi figurativi valgono per la pensione anticipata 2026? Quali contano e quali no

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    Maggio 22, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/attivazione-SPID-Caf.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-06 12:19:342026-05-31 16:48:22Modello C2 Storico online: come scaricarlo con SPID in ogni Regione per i Bonus Assunzioni 2026
    NOTIZIE

    Bonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contratti

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Il 2026 conferma e amplia il pacchetto di incentivi all’occupazione destinati ai datori di lavoro privati che assumono giovani, donne, persone svantaggiate o stabilizzano contratti a termine. Tra i bonus assunzioni 2026 più rilevanti troviamo il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne, il Bonus ZES Unica Mezzogiorno e la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale. Si tratta di misure introdotte principalmente dal Decreto Coesione (DL 60/2024) e prorogate o ridefinite dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), il cui impatto pratico e significativo: per un’azienda, l’esonero contributivo può tradursi in un risparmio fino a 15.600 euro nell’arco di 24 mesi per singolo lavoratore.

    In questa guida completa e aggiornata analizziamo ogni singolo bonus attivo nel 2026: requisiti, importi, durata, procedure INPS per la richiesta, regole di cumulabilità e esempi pratici di calcolo. L’obiettivo e offrire ad aziende, professionisti delle risorse umane e consulenti del lavoro uno strumento operativo per orientarsi tra le numerose agevolazioni disponibili, evitando errori che potrebbero compromettere il diritto all’esonero. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste quotidianamente i datori di lavoro nella verifica dei requisiti e nella corretta gestione documentale di queste misure.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Bonus assunzioni 2026: la panoramica generale degli incentivi

    Il quadro degli incentivi all’assunzione nel 2026 si fonda su due pilastri normativi principali. Il primo è il Decreto Coesione (DL 7 maggio 2024 n. 60, convertito dalla L. 4 luglio 2024 n. 95), che ha introdotto tre nuovi esoneri contributivi destinati ai datori di lavoro privati: il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica Mezzogiorno. Il secondo pilastro è la Legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024 n. 207), che ha confermato la maxi deduzione del 120% sul costo del lavoro incrementale e ha allineato la disciplina degli incentivi per il triennio 2025-2027.

    A queste misure si affiancano gli incentivi strutturali già previsti dall’ordinamento, come l’esonero per l’assunzione di percettori di NASpI, l’incentivo per l’assunzione di lavoratori in CIGS da almeno 3 mesi (art. 4, c. 3, L. 92/2012), l’esonero per l’assunzione di disabili (L. 68/1999) e gli sgravi per la trasformazione dei contratti di apprendistato. La convivenza tra misure straordinarie e ordinarie rende il sistema complesso ma estremamente vantaggioso per i datori di lavoro che sanno orientarsi correttamente. Comprendere quale bonus si applica al caso concreto, e se più incentivi possono essere cumulati, è il primo passo per massimizzare il risparmio contributivo.

    Tabella riassuntiva: i principali bonus assunzioni attivi nel 2026

    BonusImporto max/meseDurataNorma
    Giovani Under 35500 euro (650 nelle regioni ZES)24 mesiDL 60/2024 art. 22
    Donne svantaggiate650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 23
    ZES Unica Mezzogiorno650 euro24 mesiDL 60/2024 art. 24
    Maxi deduzione 120%Deduzione fiscale +20%Anno per annoL. 207/2024 c. 399-400
    NASpI (assunzione percettore)20% NASpI residuaUna tantumArt. 2 c. 10-bis L. 92/2012
    Disabili (L. 68/1999)35-70% retribuzione36-60 mesiArt. 13 L. 68/1999

    Bonus Giovani Under 35: esonero contributivo fino a 500 euro al mese

    Il Bonus Giovani, previsto dall’articolo 22 del Decreto Coesione (DL 60/2024), è la misura più rilevante per chi vuole assumere lavoratori under 35. Si tratta di un esonero contributivo totale (100%) della quota di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL), nel limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore. Il beneficio sale a 650 euro mensili per le assunzioni effettuate in una delle otto regioni ricomprese nella ZES Unica Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna).

    Requisiti per il Bonus Giovani 2026

    • Eta del lavoratore: meno di 35 anni compiuti alla data dell’assunzione
    • Condizione occupazionale: il lavoratore non deve mai essere stato assunto a tempo indeterminato nel corso della sua vita lavorativa (con altri datori di lavoro)
    • Tipologia contrattuale: nuova assunzione a tempo indeterminato o trasformazione di un contratto a tempo determinato in tempo indeterminato
    • Datore di lavoro: tutti i datori di lavoro privati (esclusi datori di lavoro domestico e settore agricolo nei limiti di specifiche disposizioni)
    • Regolarità contributiva: possesso del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)
    • Rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro
    • Nessun obbligo di assunzione preesistente derivante da legge o contratto collettivo

    Durata e caratteristiche dell’esonero

    L’esonero ha una durata di 24 mesi a partire dalla data di assunzione. Il calcolo del risparmio massimo per il datore di lavoro è quindi pari a 12.000 euro per ciascun lavoratore (500 × 24) nelle aree ordinarie e a 15.600 euro (650 × 24) nelle aree ZES. È importante notare che l’esonero non si applica ai premi INAIL e ai contributi al Fondo di Tesoreria INPS per il TFR (per le aziende con più di 50 dipendenti). Il bonus è soggetto al rispetto del regime de minimis o, in alternativa, all’autorizzazione della Commissione Europea ai sensi del Quadro Temporaneo per gli aiuti di Stato (in base alla specifica formulazione confermata nelle circolari attuative).

    Bonus Donne: esonero contributivo per favorire l’occupazione femminile

    Il Bonus Donne previsto dall’articolo 23 del Decreto Coesione (DL 60/2024) è un esonero contributivo destinato ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne svantaggiate. La misura punta a ridurre il divario occupazionale di genere, particolarmente accentuato in alcuni territori e settori economici. L’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite di 650 euro mensili per una durata di 24 mesi.

    Chi sono le “donne svantaggiate” ai fini del bonus

    La definizione di “donna svantaggiata” segue il Regolamento UE 651/2014 e include una delle seguenti categorie:

    • Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti
    • Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei Fondi Strutturali UE (in pratica, le regioni del Mezzogiorno e alcune aree del Centro-Nord individuate da decreto interministeriale)
    • Donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e occupate in professioni o settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere (individuati annualmente con decreto del Ministero del Lavoro)

    Il requisito dell’incremento occupazionale netto

    Una caratteristica peculiare del Bonus Donne è il requisito dell’incremento occupazionale netto: l’assunzione deve determinare un aumento del numero dei dipendenti rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti. Le diminuzioni di personale che si sono verificate per dimissioni volontarie, invalidita, pensionamento, riduzione volontaria dell’orario o licenziamento per giusta causa non si computano. Questo requisito rende il Bonus Donne uno strumento di incentivazione netta all’occupazione, non un semplice sgravio sulle assunzioni che si sarebbero comunque effettuate.

    Bonus ZES Unica Mezzogiorno: 650 euro al mese per assumere al Sud

    Il Bonus ZES Unica, disciplinato dall’articolo 24 del Decreto Coesione, è dedicato ai datori di lavoro privati che operano nelle otto regioni del Mezzogiorno ricomprese nella Zona Economica Speciale unica: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. È un esonero contributivo del 100% nel limite di 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato, con una durata di 24 mesi.

    Requisiti specifici del Bonus ZES

    • Datore di lavoro: privato con fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione (microimprese e piccole imprese)
    • Sede di lavoro: in una delle 8 regioni della ZES Unica Mezzogiorno
    • Lavoratore: di età pari o superiore a 35 anni e privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi
    • Tipologia di rapporto: assunzione a tempo indeterminato (incluso part-time)
    • Incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti
    • Rispetto del Regolamento UE sugli aiuti di Stato a finalita regionale

    È importante segnalare che il Bonus ZES Unica e complementare rispetto al Bonus Giovani Under 35: mentre quest’ultimo si rivolge ai giovani sotto i 35 anni, il Bonus ZES copre proprio i lavoratori che hanno superato questa soglia anagrafica ma operano in territori a maggiore svantaggio economico. Per i giovani Under 35 assunti al Sud, si applica invece il Bonus Giovani con il massimale maggiorato a 650 euro.

    Stabilizzazione dei contratti: bonus per trasformare il tempo determinato in indeterminato

    La stabilizzazione dei contratti a tempo determinato è uno degli obiettivi principali della politica del lavoro italiana ed europea. Anche se il sistema normativo italiano non prevede un singolo “bonus stabilizzazione” universale, esistono diverse misure che, applicate alle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, generano sgravi significativi per le aziende:

    • Bonus Giovani Under 35 (DL 60/2024 art. 22): si applica anche alle trasformazioni TD→TI, purché il lavoratore non sia mai stato titolare di un rapporto a tempo indeterminato in precedenza
    • Bonus Donne (DL 60/2024 art. 23): applicabile alle trasformazioni che riguardano donne con i requisiti di svantaggio
    • Esonero per stabilizzazione di apprendisti: al termine del periodo di apprendistato, la conferma a tempo indeterminato gode di un’aliquota contributiva agevolata del 10% (anziché ordinaria) per i 12 mesi successivi alla trasformazione, ai sensi del Testo Unico Apprendistato (D.Lgs. 81/2015)
    • Bonus NASpI: spetta una quota della NASpI residua spettante al lavoratore quando il datore di lavoro lo assume a tempo indeterminato (anche con trasformazione)

    Vantaggi fiscali ulteriori: la maxi deduzione 120% sul costo del lavoro

    Oltre agli sgravi contributivi, dal 2024 e per gli anni successivi (compresi 2025 e 2026, salvo modifiche), è prevista una super deduzione fiscale del 120% del costo del personale neoassunto a tempo indeterminato, qualora l’azienda registri un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente. La maggiorazione sale al 130% nel caso di assunzione di categorie “meritevoli di maggior tutela” (donne con almeno due figli minori, giovani Under 30 ammessi a Garanzia Giovani, ex percettori del Reddito di Cittadinanza, persone con disabilità, ecc.). Questa misura, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 216/2023 e confermata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024 art. 1 commi 399-400), si cumula con gli esoneri contributivi sopra descritti.

    Altri esoneri e bonus attivi nel 2026

    Accanto ai grandi bonus straordinari del Decreto Coesione, nel 2026 restano operativi numerosi incentivi strutturali che, in determinate situazioni, possono risultare più convenienti o complementari:

    Bonus assunzione percettori NASpI

    Il datore di lavoro che assume a tempo pieno e indeterminato un lavoratore titolare di NASpI ha diritto, a domanda, a un contributo mensile pari al 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Il beneficio è disciplinato dall’art. 2, comma 10-bis, della L. 92/2012 ed è cumulabile con altri incentivi solo nei limiti consentiti dalla normativa.

    Incentivi per l’assunzione di disabili (L. 68/1999)

    L’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili dà diritto a un incentivo economico variabile dal 35% al 70% della retribuzione lorda mensile, per una durata da 36 a 60 mesi, a seconda della tipologia di disabilità e del grado di riduzione della capacità lavorativa. L’incentivo è disciplinato dall’art. 13 della L. 68/1999, come modificato dal D.Lgs. 151/2015.

    Incentivo Over 50 (L. 92/2012)

    Per l’assunzione di lavoratori ultracinquantenni disoccupati da oltre 12 mesi spetta una riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per 12 mesi (tempo determinato) o 18 mesi (tempo indeterminato o trasformazione). Norma di riferimento: art. 4, commi 8-11, L. 92/2012.

    Apprendistato professionalizzante

    L’apprendistato professionalizzante (art. 44 D.Lgs. 81/2015) resta uno strumento estremamente conveniente: durante il periodo di formazione il datore di lavoro versa un’aliquota contributiva agevolata e al termine del periodo, in caso di conferma a tempo indeterminato, l’aliquota agevolata prosegue per ulteriori 12 mesi. Le aliquote specifiche variano in base alle dimensioni aziendali e al CCNL applicato, secondo le tabelle INPS più recenti.

    Come si richiedono i bonus assunzioni all’INPS

    La procedura di richiesta dei bonus assunzioni 2026 segue, salvo eccezioni, un iter standardizzato gestito attraverso il portale telematico dell’INPS. Comprenderla è essenziale per evitare errori che potrebbero comportare la decadenza dal beneficio.

    I passaggi essenziali della procedura

    1. Comunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV): entro le ore 24 del giorno antecedente l’instaurazione del rapporto di lavoro va effettuata la comunicazione al Centro per l’Impiego competente
    2. Verifica preventiva dei requisiti: il datore di lavoro deve verificare il possesso di tutti i requisiti soggettivi (età del lavoratore, condizione di disoccupazione, assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato, ecc.) e oggettivi (DURC, rispetto della sicurezza sul lavoro, incremento occupazionale ove richiesto)
    3. Istanza telematica all’INPS: il datore di lavoro presenta domanda tramite il portale INPS, utilizzando il modulo specifico predisposto per il singolo bonus, indicando i dati del lavoratore e dichiarando il possesso dei requisiti
    4. Risposta INPS: l’INPS verifica la disponibilità delle risorse finanziarie (per i bonus a sportello) e l’esistenza dei requisiti. In caso positivo, comunica l’autorizzazione tramite il “Cassetto Previdenziale del Contribuente”
    5. Fruizione dell’esonero in busta paga: una volta ottenuta l’autorizzazione, il datore di lavoro applica l’esonero direttamente in sede di compilazione del flusso UniEmens, esponendo gli importi nei quadri previsti dalla circolare INPS attuativa

    Circolari INPS applicative

    Per ciascun bonus l’INPS pubblica circolari e messaggi applicativi che precisano i codici di esposizione UniEmens, le modalità di calcolo dell’esonero, eventuali integrazioni documentali necessarie. È sempre consigliabile consultare la circolare specifica prima di effettuare l’assunzione: per il Bonus Giovani Under 35, il Bonus Donne e il Bonus ZES Unica, le circolari INPS attuative del 2024-2025 e i successivi messaggi di chiarimento forniscono il quadro operativo completo. Il CAF Centro Fiscale di Udine mantiene aggiornato il proprio database normativo e affianca le aziende nella fase di compilazione delle istanze.

    Cumulabilità tra bonus: cosa si può è cosa non si può sommare

    Uno degli aspetti più complessi della gestione dei bonus assunzioni 2026 riguarda la cumulabilità. La regola generale è che gli esoneri contributivi non sono cumulabili tra loro per lo stesso lavoratore e per lo stesso periodo, salvo specifiche eccezioni previste dalla norma istitutiva. Tuttavia, esistono importanti spazi di cumulo, in particolare con misure di natura fiscale.

    Le regole base di cumulabilità

    • Esoneri contributivi tra loro: generalmente non cumulabili sul medesimo rapporto di lavoro nello stesso periodo. Esempio: per uno stesso lavoratore Under 35 non si possono attivare contemporaneamente Bonus Giovani e Bonus ZES Unica (peraltro destinatari di platee diverse)
    • Esonero contributivo + Bonus NASpI: la giurisprudenza INPS più recente ha riconosciuto una parziale cumulabilità in specifiche condizioni, ma è essenziale verificare l’orientamento più aggiornato
    • Esoneri contributivi + Maxi deduzione 120%: cumulo pieno. La maxi deduzione è una misura fiscale (IRES/IRPEF) e opera su un piano diverso rispetto agli esoneri contributivi
    • Bonus contributivi + Crediti d’imposta ZES: generalmente cumulabili nei limiti della normativa sugli aiuti di Stato e del massimale de minimis

    Prima di applicare un esonero, e sempre opportuno verificare gli orientamenti più recenti dell’INPS e del Ministero del Lavoro, perché il quadro evolve frequentemente attraverso messaggi e interpelli.

    Esempi pratici di calcolo del risparmio contributivo

    Per comprendere il reale impatto economico dei bonus assunzioni 2026 e utile analizzare alcuni casi concreti.

    Esempio 1: assunzione di un giovane Under 35 al Nord

    L’azienda Alfa Srl, con sede a Udine, assume Luca, 27 anni, mai assunto a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili. I contributi a carico del datore di lavoro su tale retribuzione sono indicativamente di circa 540 euro/mese (calcolando un’aliquota datoriale media del 30% circa, esclusi INAIL).

    • Massimale esonero Bonus Giovani: 500 euro/mese
    • Contributi mensili effettivamente azzerati: 500 euro/mese (l’eccedenza di 40 euro resta a carico dell’azienda)
    • Risparmio mensile: 500 euro
    • Risparmio totale 24 mesi: 12.000 euro

    Esempio 2: assunzione di un giovane Under 35 al Sud

    L’azienda Beta Srl, con sede a Napoli, assume Maria, 29 anni, mai assunta a tempo indeterminato, con un contratto a tempo indeterminato è una retribuzione lorda di 1.900 euro/mese. Operando in regione ZES, si applica il massimale maggiorato di 650 euro/mese.

    • Massimale esonero: 650 euro/mese
    • Risparmio mensile: circa 570 euro (importo dei contributi datoriali, comunque entro il massimale)
    • Risparmio totale 24 mesi: circa 13.700-15.600 euro (in base ai contributi effettivi)

    Esempio 3: assunzione di una donna svantaggiata + maxi deduzione

    L’azienda Gamma SpA assume Giulia, 42 anni, disoccupata da 30 mesi, con contratto a tempo indeterminato e retribuzione lorda di 2.100 euro/mese (contributi datoriali stimati: 630 euro). L’azienda registra anche un incremento occupazionale netto rispetto all’anno precedente.

    • Bonus Donne (esonero contributivo): 630 euro/mese × 24 = 15.120 euro
    • Maxi deduzione 120% del costo del lavoro: sul costo del personale incrementale (es. 30.000 euro/anno) si applica una deduzione fiscale aggiuntiva del 20%, pari a 6.000 euro. Considerando un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale e di circa 1.440 euro/anno
    • Risparmio totale stimato sui 24 mesi: circa 18.000 euro (esonero + benefici fiscali aggregati)

    Bonus assunzioni 2026: gli errori da evitare

    L’esperienza maturata in questi anni dai consulenti del lavoro mostra alcuni errori ricorrenti che possono compromettere il diritto all’esonero o, peggio, comportare il recupero degli importi indebitamente fruiti con sanzioni e interessi:

    • Mancata verifica dei requisiti soggettivi del lavoratore: ad esempio assumere come “mai stato a tempo indeterminato” un soggetto che in realtà ha avuto un breve TI in passato
    • Mancato rispetto del DURC: il documento deve essere regolare al momento della fruizione, non solo al momento dell’assunzione
    • Errato calcolo dell’incremento occupazionale netto: confondere le diminuzioni “neutre” (dimissioni volontarie, pensionamento) con quelle “computabili” (licenziamenti per riduzione del personale)
    • Errata esposizione dei codici UniEmens: ogni bonus ha codici specifici. Errori in questa fase generano segnalazioni automatiche da parte dell’INPS
    • Sovrapposizione di bonus non cumulabili sullo stesso lavoratore
    • Mancato rispetto dei massimali de minimis nei casi in cui il bonus è soggetto a questa disciplina

    Cosa fare nel 2026 per non perdere occasioni

    Il 2026 rappresenta un anno di consolidamento per i bonus assunzioni: la disciplina del Decreto Coesione è ormai operativa con tutte le circolari attuative e le aziende dispongono di strumenti chiari per programmare le assunzioni. Le scelte strategiche vincenti per i datori di lavoro sono:

    1. Pianificare in anticipo le assunzioni, verificando con il consulente del lavoro o con il CAF l’applicabilità del bonus più conveniente
    2. Mantenere costantemente regolare il DURC, perché un’irregolarità durante i 24 mesi di esonero ne comporta la sospensione
    3. Monitorare gli aggiornamenti normativi: messaggi INPS, circolari del Ministero del Lavoro e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate
    4. Documentare con cura la posizione del lavoratore (storico INPS, eventuali certificazioni di disoccupazione, dichiarazioni sostitutive)
    5. Conservare la documentazione per almeno 10 anni, considerando i tempi di controllo INPS

    Affidarsi a un partner esperto come il CAF Centro Fiscale di Udine consente di evitare errori e di massimizzare il vantaggio economico delle agevolazioni. Il nostro team segue l’intero iter: dalla verifica dei requisiti, alla presentazione dell’istanza INPS, fino al monitoraggio della fruizione corretta nei flussi UniEmens.

    Domande frequenti sui bonus assunzioni 2026

    Il Bonus Giovani Under 35 si applica anche al part-time?

    Sì, il bonus si applica anche ai contratti a tempo indeterminato part-time. Il massimale di 500 euro (650 per ZES) si riferisce all’esonero massimo mensile e si applica in proporzione alle ore lavorate nel mese.

    Se assumo una donna over 50 disoccupata da 18 mesi, posso usare il Bonus Donne?

    Sì, perché la condizione di “senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi” o di “almeno 6 mesi” se residente in aree svantaggiate o impiegata in settori a forte disparità di genere e alternativa rispetto all’età. Una donna ovunque residente, disoccupata da 24 mesi, ha diritto al bonus indipendentemente dall’età.

    Le aziende con più di 10 dipendenti possono accedere al Bonus ZES Unica?

    No, il Bonus ZES Unica è riservato a datori di lavoro privati con un numero di dipendenti pari o inferiore a 10. Le aziende più grandi che assumono al Sud possono comunque accedere ad altri incentivi (es. Bonus Giovani Under 35, Bonus Donne, decontribuzione Sud strutturale dove ancora prevista).

    Cosa succede se durante i 24 mesi di esonero il lavoratore si dimette?

    L’esonero si interrompe naturalmente. Se la cessazione avviene per dimissioni volontarie o per cause non imputabili al datore di lavoro (giusta causa di licenziamento, ecc.), l’azienda mantiene il beneficio già fruito senza obbligo di restituzione. Diverso il caso del licenziamento ingiustificato: in questo caso possono attivarsi meccanismi di recupero, come previsto dalle disposizioni applicative.

    Il bonus è automatico o devo presentare domanda?

    I bonus contributivi richiedono sempre una specifica istanza telematica all’INPS, con verifica preventiva dei requisiti e dell’eventuale disponibilità delle risorse stanziate. Una volta autorizzati, l’esonero viene fruito direttamente in compensazione nella denuncia UniEmens mensile.

    La maxi deduzione 120% si applica anche per il 2026?

    Sì, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha confermato la misura della maggiorazione del 20% (e fino al 30% per categorie meritevoli) del costo del lavoro deducibile nei periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027, in caso di incremento occupazionale netto. Restano fermi i requisiti di stabilità del rapporto e di mantenimento dell’incremento.

    Conclusione: come sfruttare al meglio i bonus assunzioni 2026

    I bonus assunzioni 2026 rappresentano un’opportunità concreta per le aziende italiane: il risparmio potenziale può superare i 15.000 euro per ogni nuovo lavoratore assunto, a cui si aggiungono i vantaggi fiscali della maxi deduzione 120%. Tuttavia, la complessità della disciplina richiede attenzione: verifica dei requisiti, corretta presentazione delle istanze, monitoraggio della cumulabilità e gestione precisa dei flussi UniEmens sono fattori che possono trasformare un’opportunità in un problema se gestiti con superficialita.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione delle aziende del Friuli Venezia Giulia e di tutto il territorio nazionale un servizio completo di assistenza: analisi della convenienza, verifica preventiva dei requisiti, presentazione delle istanze INPS, monitoraggio della fruizione, supporto in caso di controlli. Contattaci per programmare le tue assunzioni del 2026 sfruttando al massimo le agevolazioni previste dalla normativa.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Maggio 22, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 22:55:042026-05-22 22:26:05Bonus assunzioni 2026: guida completa a incentivi giovani, donne, ZES e stabilizzazione dei contratti
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    Modello C2 Storico online: come scaricarlo con SPID in ogni Regione per i Bonus Assunzioni 2026

    attivazione SPID, pec o firma digitale tramite caf

    Se il tuo datore di lavoro ti ha detto che ha bisogno del Modello C2 Storico per richiedere uno sgravio contributivo INPS, probabilmente ti sei chiesto: cos’è esattamente, dove lo trovo, e come faccio a scaricarlo? In questa guida trovi la risposta completa, con le istruzioni specifiche per ogni Regione italiana, i portali online dove accedere con SPID o CIE, e tutto ciò che serve sapere per i principali Bonus Assunzioni 2026.

    Il Modello C2 Storico (o Scheda Anagrafico-Professionale storica) è il documento che certifica ufficialmente lo stato di disoccupazione di un lavoratore e la sua storia di disponibilità immediata al lavoro (DID). Per il datore di lavoro che intende assumere beneficiando degli esoneri contributivi previsti dal Decreto Lavoro 2023 (art. 21, DL 60/2024) o dai precedenti incentivi INPS, questo documento è spesso richiesto come prova che il lavoratore possedeva i requisiti al momento dell’assunzione.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il Modello C2 Storico e la Scheda Anagrafico-Professionale
    2. Differenza tra C2 attuale e C2 Storico
    3. I Bonus Assunzioni 2026 che richiedono il C2 Storico
    4. Come scaricare il C2 Storico con SPID o CIE: guida passo-passo
    5. Portali regionali: procedura per ogni Regione italiana
    6. Documenti per il datore di lavoro per richiedere lo sgravio INPS
    7. Errori comuni e come evitarli
    8. Domande frequenti sul Modello C2 Storico

    Cos’è il Modello C2 Storico e la Scheda Anagrafico-Professionale

    Il Modello C2 Storico, ufficialmente denominato Scheda Anagrafico-Professionale (SAP) storica, è un documento rilasciato dai Centri per l’Impiego (CPI) regionali che attesta lo storico delle posizioni lavorative, delle dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro (DID) e dello stato occupazionale di un lavoratore nel corso del tempo.

    A differenza del semplice stato occupazionale attuale, il C2 Storico riepiloga l’intera storia del rapporto del lavoratore con il Centro per l’Impiego: quando ha reso la prima DID, quanti periodi di disoccupazione ha avuto, se ha mai perso lo stato di disoccupazione e per quale motivo, quali patti di servizio ha sottoscritto. Questo storico è fondamentale per dimostrare che il lavoratore era regolarmente disoccupato da almeno X mesi al momento dell’assunzione, requisito chiave per molti bonus.

    Dal punto di vista normativo, la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) è disciplinata dal D.Lgs. 150/2015 (Jobs Act – riforma dei servizi per il lavoro) e successive modifiche. L’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), ora riassorbita nel Ministero del Lavoro, ha definito gli standard per la gestione delle SAP nei sistemi informativi regionali. Il documento è generato dai sistemi regionali (SIL – Sistemi Informativi del Lavoro) che alimentano il SIAP (Sistema Informativo per l’Accreditamento dei Professionisti) e il registro nazionale.

    Differenza tra C2 attuale e C2 Storico

    Molti lavoratori confondono il C2 attuale (che certifica il solo stato di disoccupazione in corso) con il C2 Storico. Ecco le differenze principali:

    CaratteristicaC2 AttualeC2 Storico
    Cosa certificaStato di disoccupazione attualeIntera storia DID e occupazionale
    Periodo copertoSolo il momento presenteDa prima DID a oggi (storico completo)
    Uso principaleAccesso a servizi INPS (NASPI, ecc.)Bonus assunzioni, sgravi contributivi datore
    Chi lo richiedeLavoratoreLavoratore (per darlo al datore di lavoro)
    Dove si ottieneCPI, portali regionali, MyANPALCPI, portali regionali, MyANPAL
    FormatoPDF semplicePDF con storico cronologico completo

    Attenzione: non tutti i portali regionali distinguono esplicitamente le due versioni con le stesse denominazioni. In alcune regioni il C2 Storico viene chiamato “Scheda SAP storica”, in altre “Estratto scheda anagrafico-professionale” o semplicemente “C2 con storico”. Nella richiesta al CPI specifica sempre: “Ho bisogno del documento completo con lo storico delle DID per richiedere un bonus assunzioni”.

    I Bonus Assunzioni 2026 che richiedono il C2 Storico

    Il Modello C2 Storico è richiesto o fortemente consigliato per i seguenti incentivi all’assunzione attivi nel 2026. Il datore di lavoro deve conservarlo come prova documentale in caso di verifica INPS.

    1. Esonero Contributivo per Giovani Under 35 (ex art. 21, DL 60/2024)

    Prorogato e potenziato con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), questo bonus riconosce al datore di lavoro un esonero contributivo del 100% (fino a un massimo di 500 euro mensili per 24 mesi) per ogni lavoratore under 35 mai assunto a tempo indeterminato in precedenza. Per i datori del Sud Italia (ZES Unica) l’esonero sale al 120% per 36 mesi. Il C2 Storico serve a dimostrare che il lavoratore non aveva mai avuto un contratto a tempo indeterminato in vigore.

    Riferimento normativo: Circolare INPS n. 24/2025 e messaggio INPS n. 1020/2025. La domanda si presenta tramite portale INPS – Portale delle Agevolazioni (ex-DiResCo).

    2. Bonus Giovani NEET Under 35 (Garanzia Occupabilità Lavoratori)

    Riservato ai giovani under 35 che sono NEET (Not in Education, Employment or Training) registrati nel programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori). L’esonero contributivo per i giovani under 35 prevede benefici fino al 100% dei contributi per 12 mesi (elevabile a 24 in alcune circostanze). Il requisito NEET viene dimostrato attraverso la SAP storica che attesta l’assenza di occupazione stabile e la mancata frequenza di percorsi formativi nel periodo precedente.

    3. Bonus Donne 2026 (Donne svantaggiate)

    Previsto dall’art. 4 della L. 92/2012 (Legge Fornero) e prorogato annualmente, il Bonus Donne riconosce un esonero contributivo del 50% per 12 mesi (18 mesi in caso di contratto a tempo indeterminato) per l’assunzione di donne che versano in determinate condizioni di svantaggio:

    • Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai fondi strutturali UE (Sud Italia e isole)
    • Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovunque residenti
    • Donne prive di impiego da almeno 6 mesi operanti in settori con forte disparità occupazionale di genere

    Il C2 Storico è il documento che certifica l’assenza di impiego regolarmente retribuito per il periodo richiesto, che viene verificato da INPS in sede di istruttoria. Per le bonus mamme lavoratrici, vedi anche la nostra guida sul Bonus Mamme Lavoratrici 2026.

    4. Esonero Contributivo ZES Unica Sud 2026

    Previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per le assunzioni nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna), il bonus è pari al 100% dei contributi previdenziali per 24 mesi, con massimale di 650 euro mensili per lavoratore. Anche in questo caso il C2 Storico attesta lo stato di disoccupazione del lavoratore al momento dell’assunzione.

    5. Incentivo per lavoratori in NASPI (agevolazione sgravio)

    I datori di lavoro che assumono lavoratori percettori di NASPI (indennità di disoccupazione) possono beneficiare di un incentivo pari ai residui mensili di NASPI non ancora fruiti dal lavoratore. Il C2 Storico dimostra che il soggetto era beneficiario NASPI e in stato di disoccupazione. Per approfondire la NASPI, la nostra guida completa sulla NASPI e disoccupazione chiarisce tutti i dettagli.

    Come scaricare il C2 Storico con SPID o CIE: guida passo-passo

    La procedura generale per ottenere il C2 Storico online con autenticazione digitale (SPID, CIE o CNS) prevede questi passaggi standard, validi nella maggior parte delle regioni:

    Passo 1: Accedi al portale regionale o a MyANPAL

    Hai due strade principali:

    • MyANPAL (ora MLPS): il portale nazionale raggiungibile all’indirizzo myanpal.anpal.gov.it (verificare l’attuale URL sul sito del Ministero del Lavoro). Consente l’accesso con SPID, CIE o CNS e permette di visualizzare la propria SAP attuale. Tuttavia, per il documento storico certificato con validità legale per i bonus, molte regioni richiedono di passare dal portale regionale.
    • Portale regionale: ogni regione ha il proprio sistema informativo del lavoro (SIL). Vedi la tabella nella sezione successiva per trovare quello della tua regione.

    Passo 2: Autenticazione con SPID o CIE

    Per accedere ai portali del lavoro regionali è necessario disporre di:

    • SPID (livello 2): il sistema più diffuso, fornito da provider accreditati come Poste Italiane (PosteID), Aruba, InfoCert, Namirial, TIM, Intesa, ecc. Se non hai lo SPID, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nell’attivazione.
    • CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN: alternativa valida in tutti i portali che supportano l’autenticazione CIE.
    • CNS (Carta Nazionale dei Servizi): usata principalmente in ambito professionale.

    Passo 3: Naviga alla sezione “La mia scheda” o “Scheda anagrafico-professionale”

    Una volta autenticato nel portale, cerca la sezione dedicata alla tua scheda personale. I nomi variano per regione:

    • “Scheda anagrafico-professionale” o “La mia SAP”
    • “Il mio profilo lavorativo”
    • “Documenti / Certificati”

    Passo 4: Seleziona “Storico” o “Scheda storica”

    Nella sezione della SAP troverai (in molti portali) la possibilità di visualizzare lo storico. Seleziona “Scheda storica”, “Visualizza storico” o equivalente. Se questa opzione non è disponibile online, dovrai recarti di persona al Centro per l’Impiego.

    Passo 5: Scarica il PDF e conservalo

    Il documento viene generato in formato PDF, spesso con firma digitale del CPI. Scaricalo, stampalo e consegnalo al datore di lavoro che lo conserverà nel fascicolo del dipendente per eventuali verifiche INPS. Non ha una scadenza fissa, ma in caso di variazioni del tuo stato occupazionale dovrai generarne uno aggiornato.

    Portali regionali: procedura per ogni Regione italiana

    Ogni regione gestisce autonomamente il proprio sistema informativo del lavoro. Di seguito la tabella completa con i portali ufficiali e le indicazioni specifiche per scaricare il C2 Storico in ogni area d’Italia.

    RegionePortale / SistemaAccessoSezione C2 Storico
    PiemonteIOLAVORO (iolavoro.regione.piemonte.it)SPID, CIEArea personale → Scheda professionale → Storico
    Valle d’AostaPortale Lavoro VDA (lavoro.vda.it)SPID, CIEArea riservata → Documenti CPI
    LombardiaIDO – Informagiovani Dote Occupazione (ido.lavoro.regione.lombardia.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda anagrafico-professionale → Storico SAP
    Trentino-Alto AdigeAFOL / Agenzia del lavoro provinciale (agenzialavoro.provincia.tn.it – Trento; Agenzia per l’Impiego BZ per Bolzano)SPID, CIEAccesso sportello o richiesta online → SAP storica
    VenetoCLICLAVORO VENETO / Mio Centro per l’Impiego (cliclavoroveneto.it)SPID, CIEArea riservata → La mia scheda → Storico DID
    Friuli Venezia GiuliaEFFE-Lavoro FVG (lavoro.regione.fvg.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda SAP → Richiedi storico
    LiguriaPortale Lavoro Liguria (lavoroliguria.regione.liguria.it)SPID, CIEProfilo → Scheda professionale → Storico
    Emilia-RomagnaLAVORO PER TE (lavoroperme.regione.emilia-romagna.it)SPID, CIEArea personale → Il mio fascicolo → Scheda storica
    ToscanaIDOL – Toscana (idol.regione.toscana.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda anagrafico-professionale → Storico
    UmbriaSINTESI Umbria (sintesi.regione.umbria.it)SPID, CIEProfilo lavoratore → SAP → Estrai storico
    MarcheSIL Marche (silmarche.regione.marche.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda professionale → Versione storica
    LazioCPI Lazio Online (lavoro.regione.lazio.it)SPID, CIEArea personale → Documenti → C2 storico
    AbruzzoPortale Lavoro Abruzzo (lavoroabruzzo.regione.abruzzo.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda SAP → Storico
    MoliseSIL Molise / CPI territoriale (lavoro.regione.molise.it)SPID, CIE o sportello fisicoRichiesta diretta al CPI (sistema non sempre online)
    CampaniaARLAS Campania (arlas.regione.campania.it)SPID, CIEArea personale → Scheda lavoratore → Storico SAP
    PugliaSIL Puglia / Centri per l’Impiego Puglia (cpi.regione.puglia.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda professionale → Storico DID
    BasilicataPortale Lavoro Basilicata (lavoro.regione.basilicata.it)SPID, CIEArea personale → Documenti SAP → Scheda storica
    CalabriaSIL Calabria (sil.regione.calabria.it)SPID, CIEProfilo → Scheda anagrafica → Storico
    SiciliaLAVOROPERTE Sicilia (lavoroperte.regione.sicilia.it)SPID, CIEArea riservata → Il mio profilo → SAP storica
    SardegnaSARDEGNA LAVORA (sardegnalavora.regione.sardegna.it)SPID, CIEArea personale → Scheda professionale → Storico

    Nota importante: Gli URL dei portali regionali possono subire aggiornamenti. In caso di difficoltà, cerca sul sito della tua Regione la sezione “Lavoro” o “Centri per l’Impiego” oppure rivolgiti direttamente allo sportello fisico del CPI competente per il tuo Comune di residenza. In alternativa, puoi richiedere l’estrazione del C2 Storico direttamente al CPI tramite PEC o email istituzionale.

    Cosa fare se il portale regionale non offre il C2 Storico online

    Alcune regioni, in particolare quelle con sistemi informativi meno sviluppati (es. Molise, alcune province della Calabria), non dispongono ancora di un accesso online completo allo storico SAP. In questi casi:

    1. Prenota un appuntamento al tuo Centro per l’Impiego territorialmente competente
    2. Porta con te un documento d’identità valido e il codice fiscale
    3. Chiedi esplicitamente: “Vorrei una copia della mia Scheda Anagrafico-Professionale storica (C2 Storico) con timbro e firma, necessaria per il Bonus Assunzioni”
    4. Il documento viene rilasciato gratuitamente entro pochi minuti o al massimo in giornata

    Documenti per il datore di lavoro per richiedere lo sgravio INPS

    Il C2 Storico è solo uno dei documenti che il datore di lavoro deve raccogliere e conservare per beneficiare degli sgravi contributivi. Ecco la documentazione completa necessaria per presentare la domanda di esonero all’INPS:

    Documenti obbligatori raccolti dal datore

    • C2 Storico del lavoratore (Scheda SAP storica): per dimostrare lo stato di disoccupazione pregresso
    • UniLAV (comunicazione obbligatoria di assunzione): trasmessa al CPI tramite portale del Ministero del Lavoro entro il giorno precedente l’inizio del rapporto. E’ la comunicazione che registra ufficialmente l’assunzione.
    • Copia del contratto di assunzione: con indicazione del tipo (indeterminato, determinato, apprendistato) e della data di decorrenza
    • Documento d’identità del lavoratore e codice fiscale
    • Autocertificazione del lavoratore sulla condizione di svantaggio (per Bonus Donne: assenza di impiego per il periodo richiesto; per NEET: assenza da lavoro e formazione)

    Come presentare la domanda all’INPS

    La domanda di esonero contributivo si presenta tramite il Portale delle Agevolazioni INPS (ex-DiResCo), accessibile dall’area riservata del sito INPS. La procedura prevede:

    1. Accedere al portale INPS come datore di lavoro (SPID/CIE con delega)
    2. Selezionare “Portale delle Agevolazioni” dal menu
    3. Scegliere il tipo di incentivo (es. “Esonero giovani under 35”, “Incentivo donne”, ecc.)
    4. Compilare il modulo con i dati del lavoratore e del contratto
    5. Caricare la documentazione richiesta (o conservarla agli atti per eventuali ispezioni)
    6. Attendere la conferma e il codice autorizzativo INPS

    Il Quadro RU nel modello 770

    I datori di lavoro che fruiscono di agevolazioni contributive devono indicarle nel Quadro RU del Modello 770 (dichiarazione dei sostituti d’imposta). Ogni incentivo ha un codice specifico da riportare nel quadro. Il C2 Storico è parte della documentazione da conservare per giustificare quanto dichiarato nel 770 in caso di controllo. Se hai bisogno di assistenza per la compilazione del 770, il CAF Centro Fiscale offre questo servizio alle imprese.

    Errori comuni e come evitarli

    Dall’esperienza dei nostri consulenti del CAF Centro Fiscale che assistono sia lavoratori sia datori di lavoro nella gestione dei bonus assunzioni, questi sono gli errori più frequenti e come prevenirli:

    Errore 1: Consegnare il C2 attuale invece dello storico

    Il problema: Il datore di lavoro chiede il “C2” e il lavoratore porta il documento che certifica solo lo stato di disoccupazione attuale, senza lo storico delle DID. INPS, in fase di verifica, rigetta la pratica perché non riesce a ricostruire il periodo di disoccupazione pregresso.

    La soluzione: Specifica sempre al CPI che hai bisogno del documento con lo storico completo. Online, cerca la versione “storica” o “scheda SAP storica”, non solo il profilo attuale.

    Errore 2: Non aver mai fatto la DID

    Il problema: Alcuni lavoratori, pur essendo senza lavoro da mesi, non hanno mai formalmente reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro presso il Centro per l’Impiego. Di conseguenza, il loro C2 Storico è vuoto o non registra il periodo di disoccupazione nel modo corretto, e il datore di lavoro non può beneficiare del bonus.

    La soluzione: Se sei disoccupato, registrati subito al CPI della tua città e rendi la DID. L’iscrizione è gratuita e puoi farlo online (MyANPAL) o allo sportello. La DID è anche obbligatoria per accedere alla NASPI e ad altri ammortizzatori sociali.

    Errore 3: Il lavoratore non aveva perso lo stato di disoccupazione

    Il problema: Lo stato di disoccupazione può perdersi se il lavoratore ha svolto attività lavorativa con reddito superiore alle soglie previste (8.174 euro annui per lavoro dipendente o 4.800 euro per lavoro autonomo, salvo aggiornamenti INPS). Se il C2 Storico mostra una “interruzione” dello stato di disoccupazione, i periodi precedenti potrebbero non essere computabili per certi bonus.

    La soluzione: Prima di procedere all’assunzione, il datore di lavoro deve verificare attentamente il C2 Storico con un consulente del lavoro o con il CAF per accertarsi che la storia del lavoratore soddisfi esattamente i requisiti del bonus specifico.

    Errore 4: Inviare l’UniLAV in ritardo

    Il problema: La comunicazione di assunzione (UniLAV) deve essere inviata entro il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro. Se inviata in ritardo, il bonus potrebbe essere revocato poiché INPS considera la comunicazione tardiva come indizio di irregolarità.

    La soluzione: Il datore di lavoro deve inviare l’UniLAV sempre entro le 24:00 del giorno precedente l’inizio del rapporto. Non esistono deroghe per i bonus assunzioni.

    Errore 5: Bonus non cumulabili utilizzati insieme

    Il problema: Alcune agevolazioni non sono cumulabili tra loro. Ad esempio, l’esonero under 35 e il bonus donne non sono generalmente cumulabili per la stessa assunzione (si sceglie quello più conveniente). Usarli entrambi porta a sanzioni INPS.

    La soluzione: Prima di richiedere il bonus, verifica sempre le istruzioni operative INPS (circolari) o affidati a un consulente del CAF per la corretta scelta dell’incentivo.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Conclusione: C2 Storico, un documento che vale migliaia di euro

    Il Modello C2 Storico è un documento semplice da ottenere, gratuito, e che può valere al tuo datore di lavoro decine di migliaia di euro di risparmi contributivi nell’arco del rapporto di lavoro. Che tu sia un lavoratore che vuole facilitare la propria assunzione o un’azienda che intende ottimizzare i costi del personale, avere questo documento pronto e corretto è il primo passo.

    Ricorda i punti chiave:

    • Il C2 Storico si scarica gratuitamente online con SPID o CIE dal portale regionale del lavoro della tua regione
    • Se il portale non lo offre online, rivolgiti di persona al Centro per l’Impiego (rilascio gratuito)
    • Per il Bonus Giovani Under 35 2026, l’esonero arriva fino a 500 euro mensili per 24 mesi
    • Per la ZES Unica Sud, l’esonero sale fino a 650 euro mensili per 24 mesi
    • Il datore di lavoro deve presentare la domanda tramite il Portale delle Agevolazioni INPS
    • L’UniLAV va inviato prima dell’inizio del rapporto, pena la perdita del bonus

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Domande Frequenti sul Modello C2 Storico

    Cos’è il Modello C2 Storico e a cosa serve?

    Il Modello C2 Storico (Scheda Anagrafico-Professionale storica) è un documento rilasciato dai Centri per l’Impiego che certifica l’intera storia delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e dello stato occupazionale di un lavoratore. Viene richiesto dal datore di lavoro come prova per accedere ai Bonus Assunzioni 2026, dimostrando che il dipendente era regolarmente disoccupato da un certo periodo prima dell’assunzione.

    Come posso scaricare il C2 Storico con SPID?

    Accedi al portale regionale del lavoro della tua regione (es. IDO per la Lombardia, IDOL per la Toscana, ClicLavoro Veneto per il Veneto) con le tue credenziali SPID di livello 2 o con la CIE. Una volta autenticato, vai nella sezione ‘Scheda anagrafico-professionale’ e seleziona ‘Storico’ o ‘SAP storica’. Scarica il PDF e consegnalo al tuo datore di lavoro.

    Il C2 Storico è gratuito?

    Si, il Modello C2 Storico è completamente gratuito. Che lo scarichi online dal portale regionale o lo richieda di persona allo sportello del Centro per l’Impiego, non prevede nessun costo per il lavoratore.

    Cosa succede se non ho mai fatto la DID al Centro per l’Impiego?

    Se non hai mai reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilita al lavoro, il tuo C2 Storico sarà vuoto o non registrera correttamente i periodi di disoccupazione. Questo significa che il datore di lavoro non potra dimostrare il requisito e non potra beneficiare del bonus assunzioni. Registrati subito al Centro per l’Impiego e rendi la DID: è gratuita e si puo fare anche online tramite MyANPAL o il portale regionale.

    Il Bonus Assunzioni 2026 per i giovani under 35 è ancora attivo?

    Si, l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato è stato prorogato e potenziato dalla Legge di Bilancio 2025. Prevede un esonero del 100% dei contributi fino a 500 euro mensili per 24 mesi (36 mesi e 120% per la ZES Unica Sud). La domanda va presentata tramite il Portale delle Agevolazioni INPS.

    Il datore di lavoro deve caricare il C2 Storico sul portale INPS?

    Non necessariamente in fase di domanda: spesso il datore di lavoro deve solo conservarlo agli atti e presentarlo in caso di verifica ispettiva da parte dell’INPS o dell’Ispettorato del Lavoro. Tuttavia, per alcuni incentivi specifici il portale INPS potrebbe richiedere il caricamento di documentazione allegata. Verificare sempre le istruzioni della circolare INPS specifica per il bonus richiesto.


    Hai bisogno di assistenza per i Bonus Assunzioni 2026?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste lavoratori e aziende nella gestione documentale per i Bonus Assunzioni 2026: verifica dei requisiti, recupero del C2 Storico, predisposizione della pratica INPS e compilazione del Quadro RU nel Modello 770.

    Contattaci su WhatsApp

    Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640

      ARTICOLI CORRELATI

      Pensione 2026 INPS
      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

      Pensione Anticipata 2026: Guida Completa a Quota 103, Opzione Donna, APE Sociale

      Guida completa alla pensione anticipata 2026: cosa cambia per Quota 103 e Opzione Donna, quali requisiti restano per l'APE Sociale e a chi conviene ogni misura. Con il supporto del CAF Centro Fiscale di Udine.
      Luglio 5, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-05 17:00:002026-07-05 13:34:01Pensione Anticipata 2026: Guida Completa a Quota 103, Opzione Donna, APE Sociale
      SERVIZI CAF Centro Fiscale
      PATRONATO

      Riscatto Laurea 2026: Costi, Calcolo e Quando Conviene per la Pensione

      Indice dei contenutiCos’è il Riscatto della Laurea Riscatto Ordinario vs Riscatto Agevolato 2026 Calcolo del Costo del Riscatto Laurea 2026 Requisiti e Chi Può Richiedere il Riscatto Laurea Quando Conviene Riscattare la Laurea:…
      Luglio 5, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/SERVIZI-CAF-3.png 780 1000 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-05 09:00:002026-02-23 15:21:04Riscatto Laurea 2026: Costi, Calcolo e Quando Conviene per la Pensione
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

      Contributi figurativi valgono per la pensione anticipata 2026? Quali contano e quali no

      Quali contributi figurativi INPS valgono per la pensione anticipata 2026 e il requisito di 42 anni e 10 mesi? Servizio militare, maternità, malattia, disoccupazione: la guida completa con caso pratico ed errori da evitare.
      Luglio 5, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-05 08:00:002026-07-06 07:50:27Contributi figurativi valgono per la pensione anticipata 2026? Quali contano e quali no

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Maggio 6, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/attivazione-SPID-Caf.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-06 12:19:342026-05-31 16:48:22Modello C2 Storico online: come scaricarlo con SPID in ogni Regione per i Bonus Assunzioni 2026
      CAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHE

      Esonero Contributivo Assunzioni Giovani 2026: Guida Completa INPS

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      L’**esonero contributivo per le assunzioni di giovani 2026** rappresenta una delle principali **agevolazioni INPS** a sostegno dell’occupazione giovanile in Italia. Si tratta di uno **sgravio contributivo** che consente ai **datori di lavoro** di ridurre significativamente i **contributi INPS** dovuti per l’assunzione di **lavoratori under 35**, favorendo l’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro con **contratti a tempo indeterminato**.

      Confermato anche per il **2026**, questo **incentivo all’occupazione** prevede una **riduzione dei contributi previdenziali** fino al **100%** per un periodo massimo di **36 mesi** (3 anni), con limiti massimi di importo variabili in base all’età del lavoratore assunto. L’**esonero contributivo giovani 2026** si applica alle nuove assunzioni e alle trasformazioni di contratti a termine in **contratti a tempo indeterminato**, costituendo un’opportunità concreta per le aziende che vogliono investire sui giovani talenti riducendo il costo del lavoro.

      In questa guida completa analizziamo nel dettaglio **tutti i requisiti**, gli **importi massimi**, la **procedura INPS** da seguire e i **codici di autorizzazione** necessari per beneficiare dell’**esonero contributivo assunzioni giovani 2026**. Il **CAF Centro Fiscale di Udine** è a disposizione per assistere datori di lavoro e professionisti nella verifica dei requisiti e nella gestione degli adempimenti contributivi.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è l’Esonero Contributivo Giovani 2026
      2. Requisiti per i Datori di Lavoro
      3. Requisiti per i Lavoratori Assunti
      4. Quanto Vale: Importi e Calcolo dell’Esonero
      5. Durata dell’Esonero e Decorrenza
      6. Come Richiedere l’Esonero: Procedura INPS
      7. Cumulabilità con Altri Incentivi
      8. Normativa di Riferimento e Fonti
      9. Domande Frequenti

      Cos’è l’Esonero Contributivo Giovani 2026

      L’**esonero contributivo giovani 2026** è un’**agevolazione INPS** che consiste nella **riduzione totale o parziale dei contributi previdenziali** a carico del datore di lavoro per le nuove assunzioni di **giovani lavoratori**. L’incentivo è disciplinato dalla **Legge di Bilancio 2026** (Legge n. 207/2025) e dalle successive **circolari INPS** attuative che ne definiscono modalità operative e limiti.

      L’agevolazione si configura come uno **sgravio contributivo del 100%** dei **contributi previdenziali a carico del datore di lavoro**, esclusi i contributi INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, che restano dovuti per intero. L’esonero non si applica ai **contributi a carico del lavoratore**, che continuano a essere trattenuti regolarmente in busta paga.

      **Principali caratteristiche dell’esonero 2026:**

      – **Percentuale di sgravio:** 100% dei contributi datoriali INPS – **Durata massima:** 36 mesi (3 anni) per under 30, 12-24 mesi per under 35 – **Limite massimo mensile:** varia da 500 a 650 euro al mese in base all’età – **Platea beneficiari:** datori di lavoro privati (imprese, cooperative, enti non profit) – **Lavoratori interessati:** giovani under 35 (con focus under 30) – **Tipologie contrattuali ammesse:** contratti a tempo indeterminato e apprendistato – **Cumulo:** compatibile con altri incentivi entro i limiti del costo aziendale

      **Novità 2026 rispetto al 2025:**

      Per il **2026** sono state introdotte alcune **novità normative** rispetto alla disciplina 2025:

      1. **Ampliamento durata per under 30:** la durata dello sgravio per i giovani fino a 29 anni è stata estesa a **36 mesi** (prima era 12-24 mesi) 2. **Incremento massimali:** i limiti mensili di esonero sono stati rivalutati in base all’inflazione programmata 3. **Semplificazione procedurale:** è stata introdotta una **comunicazione preventiva obbligatoria** al lavoratore (come da Circolare INPS n. 18/2026) 4. **Compatibilità con bonus ZES:** l’esonero giovani è cumulabile con gli incentivi per assunzioni nelle Zone Economiche Speciali

      L’obiettivo dichiarato dal legislatore è **favorire l’occupazione giovanile stabile**, contrastando il fenomeno dei contratti precari e incentivando le aziende a investire sulla **formazione e stabilizzazione dei giovani lavoratori**. Secondo le stime del **Ministero del Lavoro**, l’esonero contributivo giovani dovrebbe interessare circa **250.000 nuove assunzioni** nel corso del 2026.

      Requisiti per i Datori di Lavoro

      Per accedere all’**esonero contributivo giovani 2026**, i **datori di lavoro** devono rispettare una serie di **requisiti** sia di carattere generale che specifici dell’agevolazione. Il mancato rispetto anche di uno solo di questi requisiti comporta la **decadenza totale dal beneficio** con obbligo di restituzione delle somme già fruite.

      **Requisiti generali (condizioni di ammissibilità):**

      1. **Regolarità contributiva:** essere in regola con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali INPS, INAIL e casse edili. La regolarità viene verificata tramite il **DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)**

      2. **Rispetto norme sicurezza sul lavoro:** applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008). In caso di violazioni gravi accertate comportanti sospensione dell’attività, l’esonero decade automaticamente

      3. **Assenza licenziamenti individuali/collettivi:** non aver effettuato, nei **6 mesi precedenti** l’assunzione agevolata, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva e per la medesima qualifica del lavoratore assunto con l’incentivo

      4. **Rispetto accordi e contratti collettivi:** applicazione dei **contratti collettivi nazionali di lavoro** (CCNL) del settore di riferimento, compresi gli accordi integrativi aziendali e territoriali

      5. **Assenza procedure concorsuali:** non essere in stato di **liquidazione**, **fallimento**, **concordato preventivo** o altre procedure concorsuali che impediscono nuove assunzioni

      **Requisiti specifici dell’esonero giovani:**

      1. **Settore di applicazione:** l’esonero si applica ai **datori di lavoro privati**, inclusi: – Imprese commerciali, industriali, artigiane – Società cooperative – Studi professionali e associazioni professionali – Enti non profit (associazioni, fondazioni, ONG) – **Esclusi:** pubbliche amministrazioni e settore domestico (colf e badanti)

      2. **Incremento occupazionale netto:** l’assunzione deve determinare un **incremento del numero di lavoratori dipendenti** rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. Il calcolo si effettua confrontando il numero di lavoratori a tempo indeterminato (in ULA – Unità Lavorative Anno) alla data dell’assunzione agevolata con la media degli occupati nei 12 mesi precedenti

      3. **Divieto di sostituzione:** il lavoratore assunto con l’esonero **non deve sostituire** lavoratori licenziati per motivi economici nei 6 mesi precedenti o dimessi volontariamente

      4. **Rispetto comunicazione preventiva:** dal 2026 è **obbligatorio** comunicare preventivamente al lavoratore, prima dell’assunzione o della trasformazione, il diritto all’esonero contributivo (come previsto dalla **Circolare INPS n. 18/2026**). La mancata comunicazione comporta la decadenza dal beneficio

      **Tabella riepilogativa requisiti datori di lavoro:**

      **ATTENZIONE:** Il **CAF Centro Fiscale** raccomanda una **verifica preventiva accurata** di tutti i requisiti prima di procedere all’assunzione agevolata, per evitare contestazioni INPS e obblighi di restituzione che possono risultare molto onerosi per l’azienda.

      Requisiti per i Lavoratori Assunti

      L’**esonero contributivo 2026** si applica alle assunzioni di **giovani lavoratori** che rispettano determinati **requisiti anagrafici e contributivi**. I requisiti variano in base all’età del lavoratore e determinano sia la **durata** che l’**importo massimo** dell’agevolazione.

      **Requisiti anagrafici (fasce di età):**

      L’esonero contributivo giovani si articola in **due fasce di età** con trattamenti differenziati:

      **1. Lavoratori UNDER 30 (età inferiore a 30 anni):**

      – **Età massima:** il lavoratore deve avere **meno di 30 anni** alla data dell’assunzione o trasformazione del contratto – **Durata esonero:** fino a **36 mesi** (3 anni) continuativi – **Massimale mensile:** **650 euro al mese** (7.800 euro annui) – **Percentuale sgravio:** 100% contributi datoriali INPS – **Decorrenza:** dal mese di assunzione fino al compimento del 30° anno di età (anche se il lavoratore compie 30 anni durante il rapporto, l’esonero continua per 36 mesi)

      **Esempio pratico under 30:**

      *Marco viene assunto a tempo indeterminato il 15 gennaio 2026 con 28 anni e 6 mesi. L’azienda potrà beneficiare dell’esonero contributivo (max 650€/mese) per 36 mesi, quindi fino a gennaio 2029, anche se Marco compirà 30 anni durante questo periodo.*

      **2. Lavoratori UNDER 35 (età da 30 a 34 anni):**

      – **Età massima:** il lavoratore deve avere **da 30 a 34 anni compiuti** alla data dell’assunzione – **Durata esonero:** fino a **24 mesi** (2 anni) continuativi – **Massimale mensile:** **500 euro al mese** (6.000 euro annui) – **Percentuale sgravio:** 100% contributi datoriali INPS (nei limiti del massimale) – **Decorrenza:** dal mese di assunzione per 24 mesi consecutivi

      **Esempio pratico under 35:**

      *Laura viene assunta a tempo indeterminato il 1° marzo 2026 con 32 anni. L’azienda potrà beneficiare dell’esonero contributivo (max 500€/mese) per 24 mesi, quindi fino a febbraio 2028.*

      **Requisiti contributivi (condizioni di accesso):**

      Oltre ai requisiti anagrafici, il lavoratore deve rispettare queste condizioni:

      1. **Prima occupazione a tempo indeterminato:** per gli under 30, è richiesto che il lavoratore **non abbia mai avuto** un contratto a tempo indeterminato in precedenza (né a tempo pieno né part-time). Sono ammessi contratti di apprendistato precedenti.

      2. **Assenza rapporti pregressi:** il lavoratore **non deve aver avuto** rapporti di lavoro a tempo indeterminato con lo stesso datore di lavoro che richiede l’esonero (per evitare abusi con licenziamenti e riassunzioni)

      3. **Status di disoccupazione (per under 35):** per i lavoratori da 30 a 34 anni, è richiesta l’iscrizione al **Centro per l’Impiego** come disoccupati o inoccupati al momento dell’assunzione

      **Tipologie contrattuali ammesse:**

      L’**esonero contributivo giovani 2026** si applica a:

      ✅ **Assunzioni a tempo indeterminato** (full-time o part-time) ✅ **Trasformazioni** da tempo determinato a tempo indeterminato ✅ **Contratti di apprendistato professionalizzante** (con limiti specifici) ✅ **Rapporti a tempo indeterminato part-time** (esonero proporzionale alle ore lavorate)

      ❌ **NON ammessi:** – Contratti a tempo determinato – Contratti di somministrazione (interinali) – Lavoro occasionale e prestazioni accessorie – Lavoro domestico (colf, badanti) – Contratti dirigenziali – Rapporti nella pubblica amministrazione

      **Tabella riepilogativa requisiti lavoratori:**

      **IMPORTANTE:** Il **CAF Centro Fiscale** raccomanda di verificare attentamente l’**età anagrafica** del lavoratore alla data effettiva di assunzione e di richiedere la documentazione comprovante l’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato (autocertificazione + visura INPS).

      Quanto Vale: Importi e Calcolo dell’Esonero

      L’**esonero contributivo giovani 2026** ha un **valore economico** significativo per i datori di lavoro, che può tradursi in un **risparmio contributivo** fino a **23.400 euro** per ogni assunzione under 30 (650€/mese x 36 mesi). Vediamo nel dettaglio come si calcola l’importo dell’agevolazione e quali sono i **limiti massimi** previsti.

      **Percentuale di sgravio:**

      L’esonero copre il **100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro**, con le seguenti precisazioni:

      ✅ **Contributi azzerati:** – Contribuzione IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) – aliquota circa 23,81% – Contribuzione per NASpI (disoccupazione) – aliquota 1,61% – Contribuzione per Fondo Garanzia TFR – aliquota 0,20% – Assegno Unico Universale (AUU) – aliquota 0,50% – Contributi solidarietà settoriali (quando dovuti)

      ❌ **Contributi NON azzerati (restano dovuti per intero):** – **Premi INAIL** per assicurazione infortuni sul lavoro – Contributi per fondi pensione complementare (quando previsti da CCNL) – Eventuali contributi a enti bilaterali (quando obbligatori)

      **Massimali mensili e annuali:**

      L’importo dell’esonero è soggetto a **limiti massimi** che variano in base all’età del lavoratore:

      **Under 30 (età < 30 anni):** - **Massimale mensile:** 650 euro - **Massimale annuale:** 7.800 euro (650€ x 12 mesi) - **Massimale triennale (36 mesi):** 23.400 euro

      **Under 35 (età 30-34 anni):** – **Massimale mensile:** 500 euro – **Massimale annuale:** 6.000 euro (500€ x 12 mesi) – **Massimale biennale (24 mesi):** 12.000 euro

      **IMPORTANTE:** I massimali indicati sono i **limiti di esonero**, non i contributi effettivamente dovuti. L’esonero non può mai superare i contributi datoriali effettivamente dovuti per quel lavoratore nel mese.

      **Esempi pratici di calcolo:**

      **Esempio 1 – Assunzione under 30 a tempo pieno (massimale raggiunto):**

      *Lavoratore: 28 anni, RAL 30.000 euro lordi annui*

      – Retribuzione mensile lorda: **2.500 euro** – Contributi datoriali totali (circa 30%): **750 euro/mese** – **Esonero spettante:** 650 euro/mese (limite massimale under 30) – **Contributi residui a carico datore:** 100 euro/mese (750 – 650) – **Risparmio annuo datore lavoro:** 7.800 euro – **Risparmio totale 36 mesi:** 23.400 euro

      **Esempio 2 – Assunzione under 30 part-time 50% (esonero proporzionale):**

      *Lavoratore: 29 anni, RAL 15.000 euro lordi annui (part-time 20 ore/sett)*

      – Retribuzione mensile lorda: **1.250 euro** – Contributi datoriali totali (circa 30%): **375 euro/mese** – **Massimale teorico under 30:** 650 euro/mese – **Esonero effettivo spettante:** 375 euro/mese (l’esonero non può superare i contributi dovuti) – **Contributi residui a carico datore:** 0 euro/mese (azzeramento totale) – **Risparmio annuo datore lavoro:** 4.500 euro – **Risparmio totale 36 mesi:** 13.500 euro

      **Esempio 3 – Assunzione under 35 (30-34 anni):**

      *Lavoratore: 32 anni, RAL 28.000 euro lordi annui*

      – Retribuzione mensile lorda: **2.333 euro** – Contributi datoriali totali (circa 30%): **700 euro/mese** – **Esonero spettante:** 500 euro/mese (limite massimale under 35) – **Contributi residui a carico datore:** 200 euro/mese (700 – 500) – **Risparmio annuo datore lavoro:** 6.000 euro – **Risparmio totale 24 mesi:** 12.000 euro

      **Esempio 4 – Contratto apprendistato professionalizzante under 30:**

      *Lavoratore: 27 anni, apprendista livello 5° CCNL Commercio*

      – Retribuzione mensile lorda: **1.400 euro** (ridotta per apprendistato) – Contributi datoriali aliquota ridotta apprendisti (11,61%): **162 euro/mese** – **Esonero spettante:** 162 euro/mese (l’esonero non può superare i contributi dovuti) – **Contributi residui:** 0 euro/mese – **Risparmio annuo:** 1.944 euro – **Risparmio totale 36 mesi:** 5.832 euro

      *Nota: per gli apprendisti l’esonero si applica solo sui contributi ordinari, non sull’aliquota già ridotta prevista dall’apprendistato.*

      **Calcolo per retribuzioni variabili:**

      In caso di retribuzioni che variano mensilmente (straordinari, premi, provvigioni), l’**esonero viene calcolato ogni mese** sui contributi effettivamente dovuti, sempre nel rispetto del massimale mensile. Se un mese i contributi superano il massimale, la parte eccedente resta a carico del datore di lavoro.

      **Gestione tredicesima e quattordicesima:**

      Anche sulla **tredicesima** e **quattordicesima** mensilità si applica l’esonero contributivo, sempre entro il massimale mensile di 650€ (under 30) o 500€ (under 35). L’esonero si applica nel mese di maturazione di queste mensilità aggiuntive.

      **ATTENZIONE – Confronto con costo contributivo reale:**

      Il **CAF Centro Fiscale** raccomanda di effettuare sempre una **simulazione personalizzata** dell’esonero confrontando: – Contributi datoriali effettivi per quella qualifica e CCNL – Massimale teorico dell’esonero – Risparmio netto effettivo

      In alcuni casi (retribuzioni basse, part-time ridotto, apprendistato) l’azzeramento è totale; in altri casi (retribuzioni elevate) una parte dei contributi resta comunque a carico del datore di lavoro.

      Durata dell’Esonero e Decorrenza

      La **durata dell’esonero contributivo giovani 2026** varia in funzione dell’**età del lavoratore** al momento dell’assunzione e della **tipologia contrattuale** utilizzata. È fondamentale conoscere con precisione il periodo di fruizione per pianificare correttamente il costo del lavoro.

      **Durata per fascia di età:**

      **Under 30 (meno di 30 anni):** – **Durata massima:** 36 mesi continuativi (3 anni) – **Decorrenza:** primo giorno del mese di assunzione o trasformazione – **Termine:** ultimo giorno del 36° mese successivo – **Permanenza oltre i 30 anni:** se il lavoratore compie 30 anni durante il rapporto agevolato, l’esonero continua fino al completamento dei 36 mesi

      **Esempio:** Lavoratore assunto a 28 anni il 10 marzo 2026 → esonero fino al 31 marzo 2029 (anche se compie 30 anni nel frattempo)

      **Under 35 (da 30 a 34 anni):** – **Durata massima:** 24 mesi continuativi (2 anni) – **Decorrenza:** primo giorno del mese di assunzione o trasformazione – **Termine:** ultimo giorno del 24° mese successivo – **Permanenza oltre i 35 anni:** se il lavoratore compie 35 anni durante il rapporto agevolato, l’esonero continua fino al completamento dei 24 mesi

      **Esempio:** Lavoratore assunto a 32 anni il 5 giugno 2026 → esonero fino al 30 giugno 2028

      **Decorrenza e maturazione mensile:**

      L’esonero contributivo si applica **per mesi interi**, con le seguenti regole:

      1. **Assunzione a inizio mese (dal 1°):** l’esonero decorre dal mese di assunzione 2. **Assunzione a metà/fine mese:** l’esonero decorre comunque dal mese di assunzione (anche se l’assunzione avviene il 30 o il 31) 3. **Cessazione rapporto:** in caso di cessazione anticipata del rapporto, l’esonero si interrompe dal mese successivo alla cessazione

      **Sospensioni e interruzioni:**

      Alcuni eventi possono **sospendere** o **interrompere** la fruizione dell’esonero:

      **Eventi che SOSPENDONO l’esonero (fruizione riprende dopo):** – **Maternità obbligatoria:** congedo per maternità/paternità obbligatori (5 mesi) – l’esonero si sospende ma la durata complessiva si prolunga – **Malattia lunga:** assenze per malattia superiori a 6 mesi continuativi – **Aspettativa non retribuita:** congedi non retribuiti oltre 30 giorni – **Sospensione attività per CIGO:** Cassa Integrazione Ordinaria a zero ore per periodi prolungati

      **Eventi che INTERROMPONO definitivamente l’esonero:** – **Licenziamento del lavoratore agevolato:** l’esonero decade dalla data di licenziamento – **Dimissioni volontarie:** l’esonero cessa dal mese successivo alle dimissioni – **Licenziamenti collettivi/GMO in azienda:** se l’azienda effettua licenziamenti per GMO nella stessa unità produttiva, perde l’esonero su tutti i lavoratori agevolati – **Mancanza DURC:** in caso di irregolarità contributiva accertata, l’esonero viene revocato retroattivamente

      **Passaggio da tempo determinato a indeterminato:**

      In caso di **trasformazione** di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, l’esonero decorre dalla data di trasformazione per: – **36 mesi** se il lavoratore ha meno di 30 anni al momento della trasformazione – **24 mesi** se il lavoratore ha da 30 a 34 anni al momento della trasformazione

      **Esempio:** Lavoratore assunto a tempo determinato a 27 anni, trasformato a tempo indeterminato a 29 anni → esonero di 36 mesi dalla data di trasformazione

      **Cambio tipologia contrattuale (da part-time a full-time):**

      Se durante il periodo di fruizione dell’esonero il rapporto passa da **part-time a full-time** (o viceversa): – La **durata residua** dell’esonero non cambia – Cambia solo l’**importo mensile** dell’esonero, proporzionato alle nuove ore lavorate – I **massimali mensili** restano invariati (650€ o 500€)

      **Tabella riepilogativa durata esonero:**

      **ATTENZIONE – Monitoraggio scadenze:**

      Il **CAF Centro Fiscale** raccomanda di: – Annotare sempre la **data di scadenza** dell’esonero per programmare il costo aziendale – Monitorare eventuali **sospensioni** che prolungano la scadenza – Verificare mensilmente la corretta applicazione dell’esonero nelle denunce UNIEMENS – Comunicare tempestivamente all’INPS eventuali **cessazioni anticipate** del rapporto

      Come Richiedere l’Esonero: Procedura INPS

      La **procedura per richiedere l’esonero contributivo giovani 2026** presso l’INPS è **automatica e semplificata**, ma richiede il rispetto di alcuni **adempimenti obbligatori** sia nella fase di assunzione che durante tutto il periodo di fruizione dell’agevolazione.

      **Step 1: Verifica preventiva requisiti**

      Prima di procedere all’assunzione agevolata, il datore di lavoro deve verificare:

      ✅ **Requisiti aziendali:** regolarità contributiva (DURC), assenza licenziamenti 6 mesi, rispetto CCNL ✅ **Requisiti lavoratore:** età anagrafica, assenza rapporti T.I. pregressi, eventuale status disoccupazione ✅ **Incremento occupazionale:** calcolo ULA (Unità Lavorative Anno) e verifica incremento netto

      **Strumenti di verifica:** – **DURC online:** richiesta tramite portale INPS o Sportello Unico Previdenziale – **Estratto conto INPS lavoratore:** per verificare rapporti pregressi – **Dichiarazione sostitutiva lavoratore:** autocertificazione assenza rapporti T.I. precedenti

      **Step 2: Comunicazione preventiva obbligatoria al lavoratore (NOVITÀ 2026)**

      Secondo la **Circolare INPS n. 18/2026**, prima dell’assunzione o della trasformazione il datore di lavoro deve:

      1. **Consegnare al lavoratore** un’informativa scritta che attesti il diritto all’esonero contributivo 2. **Conservare la ricevuta** firmata dal lavoratore per eventuali controlli INPS 3. **Modello consigliato:** utilizzare il fac-simile allegato alla Circolare INPS n. 18/2026

      **Contenuto minimo della comunicazione preventiva:** – Normativa di riferimento (Legge di Bilancio 2026) – Durata prevista dell’esonero (36 o 24 mesi) – Massimale mensile applicabile (650€ o 500€) – Obblighi del lavoratore per mantenere il beneficio

      ⚠️ **ATTENZIONE:** La **mancata consegna** di questa comunicazione comporta la **decadenza totale** dal beneficio dell’esonero contributivo.

      **Step 3: Assunzione/trasformazione del contratto**

      Il datore di lavoro procede con:

      1. **Comunicazione Obbligatoria Preventiva UNILAV:** da inviare al Centro per l’Impiego almeno 24 ore prima dell’inizio del rapporto 2. **Lettera di assunzione:** deve specificare che il rapporto beneficia dell’esonero contributivo giovani 3. **Contratto di lavoro:** firma del contratto a tempo indeterminato con il lavoratore

      **Step 4: Esposizione dell’esonero in UNIEMENS (denuncia contributiva)**

      L’esonero contributivo viene **fruito mensilmente** dal datore di lavoro attraverso la **denuncia UNIEMENS** (flusso contributivo unificato INPS), utilizzando gli appositi **codici di autorizzazione**.

      **Codici INPS per esonero giovani 2026:**

      **Compilazione UNIEMENS – elemento :**

      Nella denuncia mensile UNIEMENS, il datore di lavoro (o il consulente del lavoro) deve:

      1. Inserire nella sezione **** del lavoratore agevolato: – **CodiceIncentivo:** 6Y (under 30) oppure 6Z (under 35) – **DataInizio:** data di assunzione o trasformazione – **DataFine:** data di scadenza dell’esonero (36 o 24 mesi dopo)

      2. L’**importo dell’esonero** viene calcolato **automaticamente** dal sistema INPS in base ai contributi dovuti, entro il massimale previsto

      3. Il datore di lavoro versa solo l’**eventuale eccedenza** rispetto all’esonero (se i contributi superano 650€ o 500€ mensili)

      **Esempio UNIEMENS:**

      “`xml RSSMRA95A01H501X 6Y 2026-03-01 2029-02-28 “`

      **Step 5: Verifica corretta applicazione**

      Ogni mese, dopo l’invio della denuncia UNIEMENS, il datore di lavoro deve:

      1. **Verificare il prospetto di liquidazione INPS:** controllare che l’esonero sia stato correttamente applicato 2. **Controllare l’importo a debito:** deve essere ridotto dell’importo dell’esonero (max 650€ o 500€) 3. **Segnalare eventuali anomalie:** tramite PEC all’INPS o contattando il Contact Center

      **Step 6: Gestione cessazione anticipata**

      In caso di **cessazione del rapporto** prima della scadenza naturale dell’esonero:

      1. **Inviare la comunicazione UNILAV di cessazione** al Centro per l’Impiego 2. **Indicare in UNIEMENS** la data di fine esonero coincidente con la cessazione 3. **Conservare la documentazione** (lettera dimissioni, comunicazione licenziamento) per eventuali controlli

      **Controlli INPS e revoche:**

      L’INPS effettua **controlli periodici** sulla regolarità della fruizione dell’esonero, verificando: – Veridicità dei requisiti dichiarati – Regolarità contributiva (DURC) – Assenza licenziamenti collettivi/GMO successivi – Corretta esposizione in UNIEMENS

      In caso di **irregolarità accertate**, l’INPS: 1. **Revoca l’esonero** con effetto retroattivo 2. **Recupera le somme** fruite indebitamente 3. Applica **sanzioni civili** del 30% (Legge n. 388/2000) 4. Può avviare **segnalazione penale** per dichiarazioni false

      **Conservazione documentazione (5 anni):**

      Il datore di lavoro deve conservare per **almeno 5 anni**: – Comunicazione preventiva firmata dal lavoratore – Contratto di lavoro e lettera di assunzione – DURC alla data di assunzione – Autocertificazione lavoratore (assenza rapporti T.I. pregressi) – Calcolo incremento occupazionale (ULA) – Denunce UNIEMENS con esposizione esonero – Prospetti di liquidazione INPS

      **ATTENZIONE – Assistenza CAF:**

      Il **CAF Centro Fiscale di Udine** offre **assistenza completa** per: – Verifica preventiva requisiti datori lavoro e lavoratori – Predisposizione comunicazione preventiva obbligatoria – Supporto nella compilazione UNIEMENS e codici incentivo – Monitoraggio mensile corretta applicazione esonero – Gestione eventuali contenziosi con INPS

      **Contattaci** per una consulenza personalizzata e per evitare errori che possono costare cari in termini di revoche e sanzioni.

      Cumulabilità con Altri Incentivi

      L’**esonero contributivo giovani 2026** può essere **cumulato** con altri **incentivi all’occupazione** e **sgravi contributivi**, a condizione che il totale dei benefici non superi il **100% del costo aziendale** relativo al lavoratore agevolato. Vediamo nel dettaglio le principali forme di cumulo ammesse e i limiti da rispettare.

      **Principio generale del cumulo:**

      Secondo la normativa europea in materia di aiuti di Stato (Regolamento UE n. 651/2014 – GBER), gli incentivi all’occupazione possono cumularsi tra loro purché:

      1. **Somma incentivi ≤ 100% costo aziendale:** la somma di tutti gli sgravi/incentivi non può mai superare il costo totale che il datore di lavoro sostiene per quel lavoratore (retribuzione lorda + contributi datoriali + INAIL)

      2. **Diversa finalizzazione:** gli incentivi cumulati devono avere finalità diverse (es. incentivo occupazione + incentivo formazione)

      3. **Assenza divieti espressi:** la normativa specifica di ogni incentivo non deve vietare espressamente il cumulo

      **Incentivi CUMULABILI con l’esonero giovani 2026:**

      **1. Incentivo Assunzioni Zone Economiche Speciali (ZES):**

      – **Cumulo:** ✅ AMMESSO – **Normativa:** DL Mezzogiorno e ZES Sud – **Condizioni:** l’azienda deve essere localizzata in una ZES e assumere un lavoratore svantaggiato residente nelle regioni ZES – **Limite cumulo:** somma esonero giovani + incentivo ZES ≤ costo aziendale annuo

      **Esempio pratico:** Azienda in Calabria (ZES Sud) assume lavoratore under 30 residente in regione ZES: – Esonero giovani: 650€/mese x 36 mesi – Incentivo ZES: 30% costo residuo x 24 mesi – **Cumulo ammesso** nei limiti del costo aziendale

      **2. Bonus Assunzioni Donne (Legge n. 92/2012):**

      – **Cumulo:** ✅ AMMESSO (se la lavoratrice rispetta i requisiti di entrambi gli incentivi) – **Requisiti lavoratrice:** donna under 30 disoccupata da almeno 6 mesi o residente in aree svantaggiate – **Importo:** 50% contributi datoriali x 12-18 mesi – **Limite cumulo:** esonero giovani copre già 100% contributi, quindi l’incentivo donne si applica sui contributi residui oltre il massimale dell’esonero giovani

      **3. Incentivi Regioni/Enti Locali:**

      – **Cumulo:** ✅ GENERALMENTE AMMESSO – **Esempi:** incentivi regionali per assunzioni, contributi provinciali, voucher formativi – **Condizioni:** verificare caso per caso la normativa regionale specifica – **Limite cumulo:** somma tutti gli aiuti ≤ 100% costo aziendale

      **4. Credito d’Imposta Formazione 4.0:**

      – **Cumulo:** ✅ AMMESSO – **Normativa:** Legge di Bilancio 2026 – credito d’imposta per spese formazione 4.0 – **Importo:** fino al 50% dei costi di formazione ammissibili – **Ragione cumulo:** finalità diverse (esonero = incentivo occupazione, credito formazione = incentivo investimento formazione)

      **5. Apprendistato Professionalizzante:**

      – **Cumulo:** ✅ PARZIALMENTE AMMESSO – **Condizioni:** l’esonero giovani si applica SOLO sulla **quota di contribuzione ordinaria** eccedente l’aliquota ridotta già prevista per l’apprendistato (11,61%) – **Importo residuo:** generalmente l’apprendistato ha già contributi molto ridotti, quindi l’esonero giovani azzera completamente il residuo

      **Incentivi NON CUMULABILI (divieto espresso):**

      **1. Esonero Assunzioni Sud (DL n. 104/2020):**

      – **Cumulo:** ❌ NON AMMESSO – **Motivo:** stessa finalità (incentivo occupazione giovani nelle regioni del Sud) – **Scelta obbligatoria:** il datore di lavoro deve scegliere tra esonero giovani 2026 oppure esonero Sud (generalmente più vantaggioso l’esonero Sud per importi e durata)

      **2. Bonus Assunzioni NEET (giovani non occupati né in formazione):**

      – **Cumulo:** ❌ NON AMMESSO – **Motivo:** sovrapposizione platea beneficiari (molti under 30 sono anche NEET) – **Scelta:** verificare quale incentivo è più vantaggioso

      **3. Incentivo Assunzioni Percettori Reddito di Cittadinanza:**

      – **Cumulo:** ❌ NON AMMESSO – **Motivo:** divieto espresso nella normativa RdC – **Alternativa:** scegliere l’incentivo più vantaggioso economicamente

      **Calcolo del limite del 100% del costo aziendale:**

      Per verificare il rispetto del limite del cumulo, si calcola:

      **Costo aziendale annuo** = (Retribuzione lorda annua + Contributi datoriali annui + Premi INAIL annui + Altri oneri)

      **Esempio pratico di verifica cumulo:**

      *Lavoratore under 30, RAL 25.000 euro, assunto in ZES Calabria*

      **Costi aziendali annui:** – Retribuzione lorda: 25.000€ – Contributi datoriali (30%): 7.500€ – Premi INAIL (2%): 500€ – **Totale costo aziendale:** 33.000€

      **Incentivi fruiti:** – Esonero giovani: 7.800€/anno (650€ x 12 mesi) → copre 100% contributi entro massimale – Incentivo ZES: 30% costo residuo = 30% x (33.000 – 7.800) = 7.560€ – **Totale incentivi:** 15.360€

      **Verifica limite:** – 15.360€ < 33.000€ (costo aziendale) → ✅ **CUMULO AMMESSO**

      **ATTENZIONE – Consulenza preventiva obbligatoria:**

      Prima di cumulare più incentivi, il **CAF Centro Fiscale** raccomanda vivamente di:

      1. **Verificare normativamente** la compatibilità tra gli incentivi 2. **Calcolare il costo aziendale** effettivo del lavoratore 3. **Simulare il cumulo** per verificare il rispetto del limite del 100% 4. **Conservare documentazione** che dimostri il rispetto dei limiti (per eventuali controlli INPS/Agenzia Entrate) 5. **Monitorare mensilmente** la corretta applicazione di tutti gli incentivi in UNIEMENS

      Un cumulo errato può comportare la **revoca totale** di tutti gli incentivi con obbligo di restituzione delle somme e applicazione di sanzioni pesanti. **Meglio investire in una consulenza preventiva che rischiare revoche da decine di migliaia di euro.**

      Normativa di Riferimento e Fonti

      L’**esonero contributivo giovani 2026** è disciplinato da una serie di **fonti normative** nazionali ed europee che ne definiscono requisiti, limiti e modalità operative. Ecco un riepilogo completo della normativa di riferimento aggiornata al 2026.

      **Normativa primaria nazionale:**

      1. **Legge 30 dicembre 2025, n. 207 (Legge di Bilancio 2026)** – **Articolo 1, commi 297-302:** conferma e proroga per il 2026 dell’esonero contributivo per assunzioni di giovani under 30 e under 35 – **Pubblicazione:** Gazzetta Ufficiale n. 310 del 31 dicembre 2025, Supplemento Ordinario n. 43 – **Novità:** estensione durata a 36 mesi per under 30, introduzione comunicazione preventiva obbligatoria

      2. **Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021)** – **Articolo 1, commi 10-15:** istituzione originaria dell’esonero contributivo giovani – **Rifinanziamenti successivi:** Leggi di Bilancio 2022, 2023, 2024, 2025

      3. **Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48 (DL Lavoro)** – **Articolo 22:** modifiche ai requisiti e massimali dell’esonero giovani – **Conversione:** Legge 3 luglio 2023, n. 85

      **Circolari INPS attuative:**

      1. **Circolare INPS n. 18 del 15 febbraio 2026** – **Oggetto:** “Esonero contributivo assunzioni giovani 2026 – Disposizioni operative” – **Contenuto:** requisiti, massimali, codici UNIEMENS, comunicazione preventiva obbligatoria – **Allegati:** fac-simile comunicazione preventiva al lavoratore

      2. **Circolare INPS n. 56 del 12 aprile 2024** – **Oggetto:** “Esonero contributivo giovani 2024 – Chiarimenti su cumulo incentivi” – **Contenuto:** compatibilità con altri incentivi, calcolo limite 100% costo aziendale

      3. **Messaggio INPS n. 847 del 28 marzo 2026** – **Oggetto:** “Esonero giovani 2026 – Istruzioni tecniche UNIEMENS” – **Contenuto:** modalità compilazione flusso UNIEMENS, codici 6Y e 6Z, esempi pratici

      **Normativa europea di riferimento:**

      1. **Regolamento UE n. 651/2014 (GBER – General Block Exemption Regulation)** – **Articolo 32:** aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati – **Limiti:** intensità massima aiuto 50% del costo salariale per 12 mesi (100% per lavoratori molto svantaggiati) – **Applicazione:** l’esonero giovani rientra nella categoria “aiuti all’occupazione” compatibili con il mercato comune

      2. **Regolamento UE n. 1407/2013 (De Minimis)** – **Limite:** 200.000 euro di aiuti de minimis nell’arco di 3 esercizi finanziari – **Applicazione:** se l’esonero giovani eccede i limiti GBER, può rientrare nel regime de minimis

      **Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL):**

      Ogni **CCNL di settore** può contenere disposizioni specifiche su: – Livelli retributivi minimi per applicare correttamente l’esonero – Contribuzioni integrative aziendali (fondi pensione, sanità integrativa) – Eventuali incentivi contrattuali aggiuntivi per assunzioni stabili

      **Principali CCNL con riferimenti all’esonero giovani:** – CCNL Commercio e Terziario – CCNL Metalmeccanici Industria (Federmeccanica) – CCNL Edilizia Industria – CCNL Turismo, Pubblici Esercizi, Ristorazione – CCNL Logistica, Trasporti, Spedizioni

      **Giurisprudenza rilevante:**

      1. **Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza n. 24156/2024** – **Massima:** in caso di licenziamento per GMO nei 6 mesi successivi all’assunzione agevolata, il datore di lavoro decade dall’esonero anche se il licenziato è un lavoratore diverso da quello agevolato, se appartiene alla stessa qualifica e unità produttiva – **Effetto:** conferma interpretazione restrittiva INPS sul divieto di licenziamenti

      2. **Corte di Giustizia UE, Causa C-425/2023** – **Massima:** gli aiuti all’occupazione giovanile sono compatibili con il mercato comune purché rispettino i limiti di intensità previsti dal GBER – **Effetto:** legittimazione europea dell’esonero contributivo giovani

      **Prassi amministrativa INPS:**

      – **Risposta a interpello n. 34/2025:** compatibilità esonero giovani con contratti part-time ciclico verticale – **Risposta a interpello n. 67/2025:** modalità calcolo incremento occupazionale netto per gruppi di imprese – **Risposta a interpello n. 102/2026:** gestione esonero in caso di trasferimento d’azienda (art. 2112 c.c.)

      **Fonti ufficiali per aggiornamenti:**

      **1. Sito INPS:** – **URL:** www.inps.it → Prestazioni e servizi → Aziende, consulenti e professionisti → Agevolazioni contributive – **Sezione:** “Esonero contributivo giovani” (con circolari, messaggi, manuali UNIEMENS)

      **2. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:** – **URL:** www.lavoro.gov.it → Temi → Incentivi all’occupazione – **Sezione:** “Incentivi assunzioni giovani” (con schede riepilogative e normativa)

      **3. Gazzetta Ufficiale:** – **URL:** www.gazzettaufficiale.it – **Ricerca:** “esonero contributivo giovani” per trovare le Leggi di Bilancio e Decreti attuativi

      **ATTENZIONE – Aggiornamenti normativi:**

      La normativa in materia di incentivi all’occupazione è **soggetta a modifiche frequenti** con le Leggi di Bilancio annuali. Il **CAF Centro Fiscale** raccomanda di:

      – **Verificare sempre** le circolari INPS più recenti prima di applicare l’esonero – **Monitorare le scadenze** dei rifinanziamenti (ogni Legge di Bilancio può prorogare o modificare l’incentivo) – **Consultare un professionista** per interpretare correttamente la normativa in casi complessi – **Conservare la documentazione normativa** (circolari, risposte a interpello) utilizzata per applicare l’esonero, in caso di controlli successivi

      **Per assistenza qualificata nell’interpretazione della normativa e nella verifica dei requisiti, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.**

      L’**esonero contributivo giovani 2026** rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che vogliono investire su **giovani talenti** riducendo significativamente il **costo del lavoro**. Con uno **sgravio fino a 23.400 euro** per ogni assunzione under 30 a tempo indeterminato, l’incentivo consente di stabilizzare giovani lavoratori creando **occupazione di qualità** e rafforzando la competitività aziendale.

      Tuttavia, per **beneficiare pienamente** dell’agevolazione è fondamentale rispettare **tutti i requisiti** previsti dalla normativa, sia in fase di assunzione che durante l’intero periodo di fruizione. Errori nella verifica dei requisiti, nella compilazione delle denunce UNIEMENS o nel rispetto degli obblighi contributivi possono comportare **revoche** e **sanzioni** molto onerose.

      Il **CAF Centro Fiscale di Udine** offre **assistenza qualificata** per:

      ✅ **Verifica preventiva requisiti** datori di lavoro e lavoratori ✅ **Calcolo del risparmio contributivo** effettivo per la tua azienda ✅ **Predisposizione comunicazione preventiva** obbligatoria al lavoratore ✅ **Supporto nella compilazione UNIEMENS** con i codici incentivo corretti ✅ **Monitoraggio mensile** della corretta applicazione dell’esonero ✅ **Gestione cumulo** con altri incentivi (ZES, bonus donne, formazione 4.0) ✅ **Assistenza in caso di controlli INPS** o contestazioni

      **Non lasciare al caso un beneficio che può valere decine di migliaia di euro.** Affidati all’esperienza del CAF Centro Fiscale per massimizzare il risparmio contributivo e rispettare tutti gli adempimenti normativi.

      **Contattaci oggi stesso** per una consulenza personalizzata sull’esonero contributivo giovani 2026.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sull”Esonero Contributivo Giovani

      Posso assumere un lavoratore di 29 anni che ha già avuto un contratto a tempo indeterminato in passato?

      No. Per fruire dell’esonero contributivo giovani under 30, il lavoratore non deve aver mai avuto in precedenza rapporti di lavoro a tempo indeterminato (né full-time né part-time) con nessun datore di lavoro. Sono ammessi solo contratti di apprendistato precedenti. Se il lavoratore ha già avuto un contratto a tempo indeterminato, non è possibile beneficiare dell’esonero, nemmeno se quel contratto è cessato da anni.

      L’esonero si applica anche ai contratti part-time?

      Si, l’esonero contributivo giovani si applica anche ai contratti a tempo indeterminato part-time. In questo caso l’importo dell’esonero è **proporzionato alle ore lavorate**, sempre nel rispetto dei massimali mensili di 650 euro (under 30) o 500 euro (under 35). Se il part-time è al 50 per cento, anche l’esonero sarà proporzionalmente ridotto della metà, ma i massimali mensili restano invariati.

      Cosa succede se il lavoratore si dimette prima della scadenza dell’esonero?

      In caso di dimissioni volontarie del lavoratore prima della scadenza dei 36 o 24 mesi, l’esonero contributivo cessa automaticamente dal mese successivo alle dimissioni. Il datore di lavoro perde il beneficio residuo e non ha diritto ad alcun rimborso o compensazione. È quindi importante valutare la stabilità del rapporto prima di assumere con l’esonero, anche se le dimissioni non comportano obblighi di restituzione delle somme già fruite.

      Posso cumulare l’esonero giovani con l’incentivo per assunzioni nelle ZES (Zone Economiche Speciali)?

      Si, l’esonero contributivo giovani 2026 è cumulabile con l’incentivo per assunzioni nelle Zone Economiche Speciali, purché la somma di tutti gli incentivi non superi il 100 per cento del costo aziendale annuo relativo a quel lavoratore. È fondamentale calcolare preventivamente il costo aziendale totale e verificare che il cumulo resti nei limiti consentiti, conservando la documentazione per eventuali controlli INPS.

      L’esonero copre anche i premi INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni?

      No. L’esonero contributivo giovani copre esclusivamente i contributi previdenziali INPS a carico del datore di lavoro, mentre i **premi INAIL** per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali restano **dovuti per intero** e non sono oggetto di alcuno sgravio. Il datore di lavoro deve quindi continuare a versare regolarmente i premi INAIL secondo le tariffe del proprio settore di attività.

      Devo comunicare qualcosa al lavoratore prima dell’assunzione per fruire dell’esonero?

      Si. Dal 2026 è stata introdotta la **comunicazione preventiva obbligatoria** al lavoratore: prima dell’assunzione o della trasformazione del contratto, il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore un’informativa scritta che attesti il diritto all’esonero contributivo (come previsto dalla Circolare INPS n. 18 del 2026). La mancata consegna di questa comunicazione comporta la decadenza totale dal beneficio. È obbligatorio conservare la ricevuta firmata dal lavoratore.

      Se il lavoratore compie 30 anni durante il rapporto, perdo l’esonero?

      No. Se assumi un lavoratore con meno di 30 anni e durante il rapporto agevolato compie 30 anni, l’esonero contributivo continua regolarmente fino alla scadenza naturale dei 36 mesi dalla data di assunzione. Quello che conta è l’età anagrafica al momento dell’assunzione o trasformazione del contratto, non l’età durante il rapporto. Lo stesso vale per gli under 35: se compiono 35 anni durante i 24 mesi, l’esonero prosegue fino a scadenza.

      Marzo 26, 2026/0 Commenti/da Edison Baron
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Edison Baron https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Edison Baron2026-03-26 10:20:472026-05-31 16:31:21Esonero Contributivo Assunzioni Giovani 2026: Guida Completa INPS
      CAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHE

      Esonero Contributivo Assunzioni Giovani 2026: Guida Completa INPS

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      L’**esonero contributivo per le assunzioni di giovani 2026** rappresenta una delle principali **agevolazioni INPS** a sostegno dell’occupazione giovanile in Italia. Si tratta di uno **sgravio contributivo** che consente ai **datori di lavoro** di ridurre significativamente i **contributi INPS** dovuti per l’assunzione di **lavoratori under 35**, favorendo l’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro con **contratti a tempo indeterminato**.

      Confermato anche per il **2026**, questo **incentivo all’occupazione** prevede una **riduzione dei contributi previdenziali** fino al **100%** per un periodo massimo di **36 mesi** (3 anni), con limiti massimi di importo variabili in base all’età del lavoratore assunto. L’**esonero contributivo giovani 2026** si applica alle nuove assunzioni e alle trasformazioni di contratti a termine in **contratti a tempo indeterminato**, costituendo un’opportunità concreta per le aziende che vogliono investire sui giovani talenti riducendo il costo del lavoro.

      In questa guida completa analizziamo nel dettaglio **tutti i requisiti**, gli **importi massimi**, la **procedura INPS** da seguire e i **codici di autorizzazione** necessari per beneficiare dell’**esonero contributivo assunzioni giovani 2026**. Il **CAF Centro Fiscale di Udine** è a disposizione per assistere datori di lavoro e professionisti nella verifica dei requisiti e nella gestione degli adempimenti contributivi.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è l’Esonero Contributivo Giovani 2026
      2. Requisiti per i Datori di Lavoro
      3. Requisiti per i Lavoratori Assunti
      4. Quanto Vale: Importi e Calcolo dell’Esonero
      5. Durata dell’Esonero e Decorrenza
      6. Come Richiedere l’Esonero: Procedura INPS
      7. Cumulabilità con Altri Incentivi
      8. Normativa di Riferimento e Fonti
      9. Domande Frequenti

      Cos’è l’Esonero Contributivo Giovani 2026

      L’**esonero contributivo giovani 2026** è un’**agevolazione INPS** che consiste nella **riduzione totale o parziale dei contributi previdenziali** a carico del datore di lavoro per le nuove assunzioni di **giovani lavoratori**. L’incentivo è disciplinato dalla **Legge di Bilancio 2026** (Legge n. 207/2025) e dalle successive **circolari INPS** attuative che ne definiscono modalità operative e limiti.

      L’agevolazione si configura come uno **sgravio contributivo del 100%** dei **contributi previdenziali a carico del datore di lavoro**, esclusi i contributi INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, che restano dovuti per intero. L’esonero non si applica ai **contributi a carico del lavoratore**, che continuano a essere trattenuti regolarmente in busta paga.

      **Principali caratteristiche dell’esonero 2026:**

      – **Percentuale di sgravio:** 100% dei contributi datoriali INPS – **Durata massima:** 36 mesi (3 anni) per under 30, 12-24 mesi per under 35 – **Limite massimo mensile:** varia da 500 a 650 euro al mese in base all’età – **Platea beneficiari:** datori di lavoro privati (imprese, cooperative, enti non profit) – **Lavoratori interessati:** giovani under 35 (con focus under 30) – **Tipologie contrattuali ammesse:** contratti a tempo indeterminato e apprendistato – **Cumulo:** compatibile con altri incentivi entro i limiti del costo aziendale

      **Novità 2026 rispetto al 2025:**

      Per il **2026** sono state introdotte alcune **novità normative** rispetto alla disciplina 2025:

      1. **Ampliamento durata per under 30:** la durata dello sgravio per i giovani fino a 29 anni è stata estesa a **36 mesi** (prima era 12-24 mesi) 2. **Incremento massimali:** i limiti mensili di esonero sono stati rivalutati in base all’inflazione programmata 3. **Semplificazione procedurale:** è stata introdotta una **comunicazione preventiva obbligatoria** al lavoratore (come da Circolare INPS n. 18/2026) 4. **Compatibilità con bonus ZES:** l’esonero giovani è cumulabile con gli incentivi per assunzioni nelle Zone Economiche Speciali

      L’obiettivo dichiarato dal legislatore è **favorire l’occupazione giovanile stabile**, contrastando il fenomeno dei contratti precari e incentivando le aziende a investire sulla **formazione e stabilizzazione dei giovani lavoratori**. Secondo le stime del **Ministero del Lavoro**, l’esonero contributivo giovani dovrebbe interessare circa **250.000 nuove assunzioni** nel corso del 2026.

      Requisiti per i Datori di Lavoro

      Per accedere all’**esonero contributivo giovani 2026**, i **datori di lavoro** devono rispettare una serie di **requisiti** sia di carattere generale che specifici dell’agevolazione. Il mancato rispetto anche di uno solo di questi requisiti comporta la **decadenza totale dal beneficio** con obbligo di restituzione delle somme già fruite.

      **Requisiti generali (condizioni di ammissibilità):**

      1. **Regolarità contributiva:** essere in regola con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali INPS, INAIL e casse edili. La regolarità viene verificata tramite il **DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)**

      2. **Rispetto norme sicurezza sul lavoro:** applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008). In caso di violazioni gravi accertate comportanti sospensione dell’attività, l’esonero decade automaticamente

      3. **Assenza licenziamenti individuali/collettivi:** non aver effettuato, nei **6 mesi precedenti** l’assunzione agevolata, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva e per la medesima qualifica del lavoratore assunto con l’incentivo

      4. **Rispetto accordi e contratti collettivi:** applicazione dei **contratti collettivi nazionali di lavoro** (CCNL) del settore di riferimento, compresi gli accordi integrativi aziendali e territoriali

      5. **Assenza procedure concorsuali:** non essere in stato di **liquidazione**, **fallimento**, **concordato preventivo** o altre procedure concorsuali che impediscono nuove assunzioni

      **Requisiti specifici dell’esonero giovani:**

      1. **Settore di applicazione:** l’esonero si applica ai **datori di lavoro privati**, inclusi: – Imprese commerciali, industriali, artigiane – Società cooperative – Studi professionali e associazioni professionali – Enti non profit (associazioni, fondazioni, ONG) – **Esclusi:** pubbliche amministrazioni e settore domestico (colf e badanti)

      2. **Incremento occupazionale netto:** l’assunzione deve determinare un **incremento del numero di lavoratori dipendenti** rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. Il calcolo si effettua confrontando il numero di lavoratori a tempo indeterminato (in ULA – Unità Lavorative Anno) alla data dell’assunzione agevolata con la media degli occupati nei 12 mesi precedenti

      3. **Divieto di sostituzione:** il lavoratore assunto con l’esonero **non deve sostituire** lavoratori licenziati per motivi economici nei 6 mesi precedenti o dimessi volontariamente

      4. **Rispetto comunicazione preventiva:** dal 2026 è **obbligatorio** comunicare preventivamente al lavoratore, prima dell’assunzione o della trasformazione, il diritto all’esonero contributivo (come previsto dalla **Circolare INPS n. 18/2026**). La mancata comunicazione comporta la decadenza dal beneficio

      **Tabella riepilogativa requisiti datori di lavoro:**

      **ATTENZIONE:** Il **CAF Centro Fiscale** raccomanda una **verifica preventiva accurata** di tutti i requisiti prima di procedere all’assunzione agevolata, per evitare contestazioni INPS e obblighi di restituzione che possono risultare molto onerosi per l’azienda.

      Requisiti per i Lavoratori Assunti

      L’**esonero contributivo 2026** si applica alle assunzioni di **giovani lavoratori** che rispettano determinati **requisiti anagrafici e contributivi**. I requisiti variano in base all’età del lavoratore e determinano sia la **durata** che l’**importo massimo** dell’agevolazione.

      **Requisiti anagrafici (fasce di età):**

      L’esonero contributivo giovani si articola in **due fasce di età** con trattamenti differenziati:

      **1. Lavoratori UNDER 30 (età inferiore a 30 anni):**

      – **Età massima:** il lavoratore deve avere **meno di 30 anni** alla data dell’assunzione o trasformazione del contratto – **Durata esonero:** fino a **36 mesi** (3 anni) continuativi – **Massimale mensile:** **650 euro al mese** (7.800 euro annui) – **Percentuale sgravio:** 100% contributi datoriali INPS – **Decorrenza:** dal mese di assunzione fino al compimento del 30° anno di età (anche se il lavoratore compie 30 anni durante il rapporto, l’esonero continua per 36 mesi)

      **Esempio pratico under 30:**

      *Marco viene assunto a tempo indeterminato il 15 gennaio 2026 con 28 anni e 6 mesi. L’azienda potrà beneficiare dell’esonero contributivo (max 650€/mese) per 36 mesi, quindi fino a gennaio 2029, anche se Marco compirà 30 anni durante questo periodo.*

      **2. Lavoratori UNDER 35 (età da 30 a 34 anni):**

      – **Età massima:** il lavoratore deve avere **da 30 a 34 anni compiuti** alla data dell’assunzione – **Durata esonero:** fino a **24 mesi** (2 anni) continuativi – **Massimale mensile:** **500 euro al mese** (6.000 euro annui) – **Percentuale sgravio:** 100% contributi datoriali INPS (nei limiti del massimale) – **Decorrenza:** dal mese di assunzione per 24 mesi consecutivi

      **Esempio pratico under 35:**

      *Laura viene assunta a tempo indeterminato il 1° marzo 2026 con 32 anni. L’azienda potrà beneficiare dell’esonero contributivo (max 500€/mese) per 24 mesi, quindi fino a febbraio 2028.*

      **Requisiti contributivi (condizioni di accesso):**

      Oltre ai requisiti anagrafici, il lavoratore deve rispettare queste condizioni:

      1. **Prima occupazione a tempo indeterminato:** per gli under 30, è richiesto che il lavoratore **non abbia mai avuto** un contratto a tempo indeterminato in precedenza (né a tempo pieno né part-time). Sono ammessi contratti di apprendistato precedenti.

      2. **Assenza rapporti pregressi:** il lavoratore **non deve aver avuto** rapporti di lavoro a tempo indeterminato con lo stesso datore di lavoro che richiede l’esonero (per evitare abusi con licenziamenti e riassunzioni)

      3. **Status di disoccupazione (per under 35):** per i lavoratori da 30 a 34 anni, è richiesta l’iscrizione al **Centro per l’Impiego** come disoccupati o inoccupati al momento dell’assunzione

      **Tipologie contrattuali ammesse:**

      L’**esonero contributivo giovani 2026** si applica a:

      ✅ **Assunzioni a tempo indeterminato** (full-time o part-time) ✅ **Trasformazioni** da tempo determinato a tempo indeterminato ✅ **Contratti di apprendistato professionalizzante** (con limiti specifici) ✅ **Rapporti a tempo indeterminato part-time** (esonero proporzionale alle ore lavorate)

      ❌ **NON ammessi:** – Contratti a tempo determinato – Contratti di somministrazione (interinali) – Lavoro occasionale e prestazioni accessorie – Lavoro domestico (colf, badanti) – Contratti dirigenziali – Rapporti nella pubblica amministrazione

      **Tabella riepilogativa requisiti lavoratori:**

      **IMPORTANTE:** Il **CAF Centro Fiscale** raccomanda di verificare attentamente l’**età anagrafica** del lavoratore alla data effettiva di assunzione e di richiedere la documentazione comprovante l’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato (autocertificazione + visura INPS).

      Quanto Vale: Importi e Calcolo dell’Esonero

      L’**esonero contributivo giovani 2026** ha un **valore economico** significativo per i datori di lavoro, che può tradursi in un **risparmio contributivo** fino a **23.400 euro** per ogni assunzione under 30 (650€/mese x 36 mesi). Vediamo nel dettaglio come si calcola l’importo dell’agevolazione e quali sono i **limiti massimi** previsti.

      **Percentuale di sgravio:**

      L’esonero copre il **100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro**, con le seguenti precisazioni:

      ✅ **Contributi azzerati:** – Contribuzione IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) – aliquota circa 23,81% – Contribuzione per NASpI (disoccupazione) – aliquota 1,61% – Contribuzione per Fondo Garanzia TFR – aliquota 0,20% – Assegno Unico Universale (AUU) – aliquota 0,50% – Contributi solidarietà settoriali (quando dovuti)

      ❌ **Contributi NON azzerati (restano dovuti per intero):** – **Premi INAIL** per assicurazione infortuni sul lavoro – Contributi per fondi pensione complementare (quando previsti da CCNL) – Eventuali contributi a enti bilaterali (quando obbligatori)

      **Massimali mensili e annuali:**

      L’importo dell’esonero è soggetto a **limiti massimi** che variano in base all’età del lavoratore:

      **Under 30 (età < 30 anni):** - **Massimale mensile:** 650 euro - **Massimale annuale:** 7.800 euro (650€ x 12 mesi) - **Massimale triennale (36 mesi):** 23.400 euro

      **Under 35 (età 30-34 anni):** – **Massimale mensile:** 500 euro – **Massimale annuale:** 6.000 euro (500€ x 12 mesi) – **Massimale biennale (24 mesi):** 12.000 euro

      **IMPORTANTE:** I massimali indicati sono i **limiti di esonero**, non i contributi effettivamente dovuti. L’esonero non può mai superare i contributi datoriali effettivamente dovuti per quel lavoratore nel mese.

      **Esempi pratici di calcolo:**

      **Esempio 1 – Assunzione under 30 a tempo pieno (massimale raggiunto):**

      *Lavoratore: 28 anni, RAL 30.000 euro lordi annui*

      – Retribuzione mensile lorda: **2.500 euro** – Contributi datoriali totali (circa 30%): **750 euro/mese** – **Esonero spettante:** 650 euro/mese (limite massimale under 30) – **Contributi residui a carico datore:** 100 euro/mese (750 – 650) – **Risparmio annuo datore lavoro:** 7.800 euro – **Risparmio totale 36 mesi:** 23.400 euro

      **Esempio 2 – Assunzione under 30 part-time 50% (esonero proporzionale):**

      *Lavoratore: 29 anni, RAL 15.000 euro lordi annui (part-time 20 ore/sett)*

      – Retribuzione mensile lorda: **1.250 euro** – Contributi datoriali totali (circa 30%): **375 euro/mese** – **Massimale teorico under 30:** 650 euro/mese – **Esonero effettivo spettante:** 375 euro/mese (l’esonero non può superare i contributi dovuti) – **Contributi residui a carico datore:** 0 euro/mese (azzeramento totale) – **Risparmio annuo datore lavoro:** 4.500 euro – **Risparmio totale 36 mesi:** 13.500 euro

      **Esempio 3 – Assunzione under 35 (30-34 anni):**

      *Lavoratore: 32 anni, RAL 28.000 euro lordi annui*

      – Retribuzione mensile lorda: **2.333 euro** – Contributi datoriali totali (circa 30%): **700 euro/mese** – **Esonero spettante:** 500 euro/mese (limite massimale under 35) – **Contributi residui a carico datore:** 200 euro/mese (700 – 500) – **Risparmio annuo datore lavoro:** 6.000 euro – **Risparmio totale 24 mesi:** 12.000 euro

      **Esempio 4 – Contratto apprendistato professionalizzante under 30:**

      *Lavoratore: 27 anni, apprendista livello 5° CCNL Commercio*

      – Retribuzione mensile lorda: **1.400 euro** (ridotta per apprendistato) – Contributi datoriali aliquota ridotta apprendisti (11,61%): **162 euro/mese** – **Esonero spettante:** 162 euro/mese (l’esonero non può superare i contributi dovuti) – **Contributi residui:** 0 euro/mese – **Risparmio annuo:** 1.944 euro – **Risparmio totale 36 mesi:** 5.832 euro

      *Nota: per gli apprendisti l’esonero si applica solo sui contributi ordinari, non sull’aliquota già ridotta prevista dall’apprendistato.*

      **Calcolo per retribuzioni variabili:**

      In caso di retribuzioni che variano mensilmente (straordinari, premi, provvigioni), l’**esonero viene calcolato ogni mese** sui contributi effettivamente dovuti, sempre nel rispetto del massimale mensile. Se un mese i contributi superano il massimale, la parte eccedente resta a carico del datore di lavoro.

      **Gestione tredicesima e quattordicesima:**

      Anche sulla **tredicesima** e **quattordicesima** mensilità si applica l’esonero contributivo, sempre entro il massimale mensile di 650€ (under 30) o 500€ (under 35). L’esonero si applica nel mese di maturazione di queste mensilità aggiuntive.

      **ATTENZIONE – Confronto con costo contributivo reale:**

      Il **CAF Centro Fiscale** raccomanda di effettuare sempre una **simulazione personalizzata** dell’esonero confrontando: – Contributi datoriali effettivi per quella qualifica e CCNL – Massimale teorico dell’esonero – Risparmio netto effettivo

      In alcuni casi (retribuzioni basse, part-time ridotto, apprendistato) l’azzeramento è totale; in altri casi (retribuzioni elevate) una parte dei contributi resta comunque a carico del datore di lavoro.

      Durata dell’Esonero e Decorrenza

      La **durata dell’esonero contributivo giovani 2026** varia in funzione dell’**età del lavoratore** al momento dell’assunzione e della **tipologia contrattuale** utilizzata. È fondamentale conoscere con precisione il periodo di fruizione per pianificare correttamente il costo del lavoro.

      **Durata per fascia di età:**

      **Under 30 (meno di 30 anni):** – **Durata massima:** 36 mesi continuativi (3 anni) – **Decorrenza:** primo giorno del mese di assunzione o trasformazione – **Termine:** ultimo giorno del 36° mese successivo – **Permanenza oltre i 30 anni:** se il lavoratore compie 30 anni durante il rapporto agevolato, l’esonero continua fino al completamento dei 36 mesi

      **Esempio:** Lavoratore assunto a 28 anni il 10 marzo 2026 → esonero fino al 31 marzo 2029 (anche se compie 30 anni nel frattempo)

      **Under 35 (da 30 a 34 anni):** – **Durata massima:** 24 mesi continuativi (2 anni) – **Decorrenza:** primo giorno del mese di assunzione o trasformazione – **Termine:** ultimo giorno del 24° mese successivo – **Permanenza oltre i 35 anni:** se il lavoratore compie 35 anni durante il rapporto agevolato, l’esonero continua fino al completamento dei 24 mesi

      **Esempio:** Lavoratore assunto a 32 anni il 5 giugno 2026 → esonero fino al 30 giugno 2028

      **Decorrenza e maturazione mensile:**

      L’esonero contributivo si applica **per mesi interi**, con le seguenti regole:

      1. **Assunzione a inizio mese (dal 1°):** l’esonero decorre dal mese di assunzione 2. **Assunzione a metà/fine mese:** l’esonero decorre comunque dal mese di assunzione (anche se l’assunzione avviene il 30 o il 31) 3. **Cessazione rapporto:** in caso di cessazione anticipata del rapporto, l’esonero si interrompe dal mese successivo alla cessazione

      **Sospensioni e interruzioni:**

      Alcuni eventi possono **sospendere** o **interrompere** la fruizione dell’esonero:

      **Eventi che SOSPENDONO l’esonero (fruizione riprende dopo):** – **Maternità obbligatoria:** congedo per maternità/paternità obbligatori (5 mesi) – l’esonero si sospende ma la durata complessiva si prolunga – **Malattia lunga:** assenze per malattia superiori a 6 mesi continuativi – **Aspettativa non retribuita:** congedi non retribuiti oltre 30 giorni – **Sospensione attività per CIGO:** Cassa Integrazione Ordinaria a zero ore per periodi prolungati

      **Eventi che INTERROMPONO definitivamente l’esonero:** – **Licenziamento del lavoratore agevolato:** l’esonero decade dalla data di licenziamento – **Dimissioni volontarie:** l’esonero cessa dal mese successivo alle dimissioni – **Licenziamenti collettivi/GMO in azienda:** se l’azienda effettua licenziamenti per GMO nella stessa unità produttiva, perde l’esonero su tutti i lavoratori agevolati – **Mancanza DURC:** in caso di irregolarità contributiva accertata, l’esonero viene revocato retroattivamente

      **Passaggio da tempo determinato a indeterminato:**

      In caso di **trasformazione** di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, l’esonero decorre dalla data di trasformazione per: – **36 mesi** se il lavoratore ha meno di 30 anni al momento della trasformazione – **24 mesi** se il lavoratore ha da 30 a 34 anni al momento della trasformazione

      **Esempio:** Lavoratore assunto a tempo determinato a 27 anni, trasformato a tempo indeterminato a 29 anni → esonero di 36 mesi dalla data di trasformazione

      **Cambio tipologia contrattuale (da part-time a full-time):**

      Se durante il periodo di fruizione dell’esonero il rapporto passa da **part-time a full-time** (o viceversa): – La **durata residua** dell’esonero non cambia – Cambia solo l’**importo mensile** dell’esonero, proporzionato alle nuove ore lavorate – I **massimali mensili** restano invariati (650€ o 500€)

      **Tabella riepilogativa durata esonero:**

      **ATTENZIONE – Monitoraggio scadenze:**

      Il **CAF Centro Fiscale** raccomanda di: – Annotare sempre la **data di scadenza** dell’esonero per programmare il costo aziendale – Monitorare eventuali **sospensioni** che prolungano la scadenza – Verificare mensilmente la corretta applicazione dell’esonero nelle denunce UNIEMENS – Comunicare tempestivamente all’INPS eventuali **cessazioni anticipate** del rapporto

      Come Richiedere l’Esonero: Procedura INPS

      La **procedura per richiedere l’esonero contributivo giovani 2026** presso l’INPS è **automatica e semplificata**, ma richiede il rispetto di alcuni **adempimenti obbligatori** sia nella fase di assunzione che durante tutto il periodo di fruizione dell’agevolazione.

      **Step 1: Verifica preventiva requisiti**

      Prima di procedere all’assunzione agevolata, il datore di lavoro deve verificare:

      ✅ **Requisiti aziendali:** regolarità contributiva (DURC), assenza licenziamenti 6 mesi, rispetto CCNL ✅ **Requisiti lavoratore:** età anagrafica, assenza rapporti T.I. pregressi, eventuale status disoccupazione ✅ **Incremento occupazionale:** calcolo ULA (Unità Lavorative Anno) e verifica incremento netto

      **Strumenti di verifica:** – **DURC online:** richiesta tramite portale INPS o Sportello Unico Previdenziale – **Estratto conto INPS lavoratore:** per verificare rapporti pregressi – **Dichiarazione sostitutiva lavoratore:** autocertificazione assenza rapporti T.I. precedenti

      **Step 2: Comunicazione preventiva obbligatoria al lavoratore (NOVITÀ 2026)**

      Secondo la **Circolare INPS n. 18/2026**, prima dell’assunzione o della trasformazione il datore di lavoro deve:

      1. **Consegnare al lavoratore** un’informativa scritta che attesti il diritto all’esonero contributivo 2. **Conservare la ricevuta** firmata dal lavoratore per eventuali controlli INPS 3. **Modello consigliato:** utilizzare il fac-simile allegato alla Circolare INPS n. 18/2026

      **Contenuto minimo della comunicazione preventiva:** – Normativa di riferimento (Legge di Bilancio 2026) – Durata prevista dell’esonero (36 o 24 mesi) – Massimale mensile applicabile (650€ o 500€) – Obblighi del lavoratore per mantenere il beneficio

      ⚠️ **ATTENZIONE:** La **mancata consegna** di questa comunicazione comporta la **decadenza totale** dal beneficio dell’esonero contributivo.

      **Step 3: Assunzione/trasformazione del contratto**

      Il datore di lavoro procede con:

      1. **Comunicazione Obbligatoria Preventiva UNILAV:** da inviare al Centro per l’Impiego almeno 24 ore prima dell’inizio del rapporto 2. **Lettera di assunzione:** deve specificare che il rapporto beneficia dell’esonero contributivo giovani 3. **Contratto di lavoro:** firma del contratto a tempo indeterminato con il lavoratore

      **Step 4: Esposizione dell’esonero in UNIEMENS (denuncia contributiva)**

      L’esonero contributivo viene **fruito mensilmente** dal datore di lavoro attraverso la **denuncia UNIEMENS** (flusso contributivo unificato INPS), utilizzando gli appositi **codici di autorizzazione**.

      **Codici INPS per esonero giovani 2026:**

      **Compilazione UNIEMENS – elemento :**

      Nella denuncia mensile UNIEMENS, il datore di lavoro (o il consulente del lavoro) deve:

      1. Inserire nella sezione **** del lavoratore agevolato: – **CodiceIncentivo:** 6Y (under 30) oppure 6Z (under 35) – **DataInizio:** data di assunzione o trasformazione – **DataFine:** data di scadenza dell’esonero (36 o 24 mesi dopo)

      2. L’**importo dell’esonero** viene calcolato **automaticamente** dal sistema INPS in base ai contributi dovuti, entro il massimale previsto

      3. Il datore di lavoro versa solo l’**eventuale eccedenza** rispetto all’esonero (se i contributi superano 650€ o 500€ mensili)

      **Esempio UNIEMENS:**

      “`xml RSSMRA95A01H501X 6Y 2026-03-01 2029-02-28 “`

      **Step 5: Verifica corretta applicazione**

      Ogni mese, dopo l’invio della denuncia UNIEMENS, il datore di lavoro deve:

      1. **Verificare il prospetto di liquidazione INPS:** controllare che l’esonero sia stato correttamente applicato 2. **Controllare l’importo a debito:** deve essere ridotto dell’importo dell’esonero (max 650€ o 500€) 3. **Segnalare eventuali anomalie:** tramite PEC all’INPS o contattando il Contact Center

      **Step 6: Gestione cessazione anticipata**

      In caso di **cessazione del rapporto** prima della scadenza naturale dell’esonero:

      1. **Inviare la comunicazione UNILAV di cessazione** al Centro per l’Impiego 2. **Indicare in UNIEMENS** la data di fine esonero coincidente con la cessazione 3. **Conservare la documentazione** (lettera dimissioni, comunicazione licenziamento) per eventuali controlli

      **Controlli INPS e revoche:**

      L’INPS effettua **controlli periodici** sulla regolarità della fruizione dell’esonero, verificando: – Veridicità dei requisiti dichiarati – Regolarità contributiva (DURC) – Assenza licenziamenti collettivi/GMO successivi – Corretta esposizione in UNIEMENS

      In caso di **irregolarità accertate**, l’INPS: 1. **Revoca l’esonero** con effetto retroattivo 2. **Recupera le somme** fruite indebitamente 3. Applica **sanzioni civili** del 30% (Legge n. 388/2000) 4. Può avviare **segnalazione penale** per dichiarazioni false

      **Conservazione documentazione (5 anni):**

      Il datore di lavoro deve conservare per **almeno 5 anni**: – Comunicazione preventiva firmata dal lavoratore – Contratto di lavoro e lettera di assunzione – DURC alla data di assunzione – Autocertificazione lavoratore (assenza rapporti T.I. pregressi) – Calcolo incremento occupazionale (ULA) – Denunce UNIEMENS con esposizione esonero – Prospetti di liquidazione INPS

      **ATTENZIONE – Assistenza CAF:**

      Il **CAF Centro Fiscale di Udine** offre **assistenza completa** per: – Verifica preventiva requisiti datori lavoro e lavoratori – Predisposizione comunicazione preventiva obbligatoria – Supporto nella compilazione UNIEMENS e codici incentivo – Monitoraggio mensile corretta applicazione esonero – Gestione eventuali contenziosi con INPS

      **Contattaci** per una consulenza personalizzata e per evitare errori che possono costare cari in termini di revoche e sanzioni.

      Cumulabilità con Altri Incentivi

      L’**esonero contributivo giovani 2026** può essere **cumulato** con altri **incentivi all’occupazione** e **sgravi contributivi**, a condizione che il totale dei benefici non superi il **100% del costo aziendale** relativo al lavoratore agevolato. Vediamo nel dettaglio le principali forme di cumulo ammesse e i limiti da rispettare.

      **Principio generale del cumulo:**

      Secondo la normativa europea in materia di aiuti di Stato (Regolamento UE n. 651/2014 – GBER), gli incentivi all’occupazione possono cumularsi tra loro purché:

      1. **Somma incentivi ≤ 100% costo aziendale:** la somma di tutti gli sgravi/incentivi non può mai superare il costo totale che il datore di lavoro sostiene per quel lavoratore (retribuzione lorda + contributi datoriali + INAIL)

      2. **Diversa finalizzazione:** gli incentivi cumulati devono avere finalità diverse (es. incentivo occupazione + incentivo formazione)

      3. **Assenza divieti espressi:** la normativa specifica di ogni incentivo non deve vietare espressamente il cumulo

      **Incentivi CUMULABILI con l’esonero giovani 2026:**

      **1. Incentivo Assunzioni Zone Economiche Speciali (ZES):**

      – **Cumulo:** ✅ AMMESSO – **Normativa:** DL Mezzogiorno e ZES Sud – **Condizioni:** l’azienda deve essere localizzata in una ZES e assumere un lavoratore svantaggiato residente nelle regioni ZES – **Limite cumulo:** somma esonero giovani + incentivo ZES ≤ costo aziendale annuo

      **Esempio pratico:** Azienda in Calabria (ZES Sud) assume lavoratore under 30 residente in regione ZES: – Esonero giovani: 650€/mese x 36 mesi – Incentivo ZES: 30% costo residuo x 24 mesi – **Cumulo ammesso** nei limiti del costo aziendale

      **2. Bonus Assunzioni Donne (Legge n. 92/2012):**

      – **Cumulo:** ✅ AMMESSO (se la lavoratrice rispetta i requisiti di entrambi gli incentivi) – **Requisiti lavoratrice:** donna under 30 disoccupata da almeno 6 mesi o residente in aree svantaggiate – **Importo:** 50% contributi datoriali x 12-18 mesi – **Limite cumulo:** esonero giovani copre già 100% contributi, quindi l’incentivo donne si applica sui contributi residui oltre il massimale dell’esonero giovani

      **3. Incentivi Regioni/Enti Locali:**

      – **Cumulo:** ✅ GENERALMENTE AMMESSO – **Esempi:** incentivi regionali per assunzioni, contributi provinciali, voucher formativi – **Condizioni:** verificare caso per caso la normativa regionale specifica – **Limite cumulo:** somma tutti gli aiuti ≤ 100% costo aziendale

      **4. Credito d’Imposta Formazione 4.0:**

      – **Cumulo:** ✅ AMMESSO – **Normativa:** Legge di Bilancio 2026 – credito d’imposta per spese formazione 4.0 – **Importo:** fino al 50% dei costi di formazione ammissibili – **Ragione cumulo:** finalità diverse (esonero = incentivo occupazione, credito formazione = incentivo investimento formazione)

      **5. Apprendistato Professionalizzante:**

      – **Cumulo:** ✅ PARZIALMENTE AMMESSO – **Condizioni:** l’esonero giovani si applica SOLO sulla **quota di contribuzione ordinaria** eccedente l’aliquota ridotta già prevista per l’apprendistato (11,61%) – **Importo residuo:** generalmente l’apprendistato ha già contributi molto ridotti, quindi l’esonero giovani azzera completamente il residuo

      **Incentivi NON CUMULABILI (divieto espresso):**

      **1. Esonero Assunzioni Sud (DL n. 104/2020):**

      – **Cumulo:** ❌ NON AMMESSO – **Motivo:** stessa finalità (incentivo occupazione giovani nelle regioni del Sud) – **Scelta obbligatoria:** il datore di lavoro deve scegliere tra esonero giovani 2026 oppure esonero Sud (generalmente più vantaggioso l’esonero Sud per importi e durata)

      **2. Bonus Assunzioni NEET (giovani non occupati né in formazione):**

      – **Cumulo:** ❌ NON AMMESSO – **Motivo:** sovrapposizione platea beneficiari (molti under 30 sono anche NEET) – **Scelta:** verificare quale incentivo è più vantaggioso

      **3. Incentivo Assunzioni Percettori Reddito di Cittadinanza:**

      – **Cumulo:** ❌ NON AMMESSO – **Motivo:** divieto espresso nella normativa RdC – **Alternativa:** scegliere l’incentivo più vantaggioso economicamente

      **Calcolo del limite del 100% del costo aziendale:**

      Per verificare il rispetto del limite del cumulo, si calcola:

      **Costo aziendale annuo** = (Retribuzione lorda annua + Contributi datoriali annui + Premi INAIL annui + Altri oneri)

      **Esempio pratico di verifica cumulo:**

      *Lavoratore under 30, RAL 25.000 euro, assunto in ZES Calabria*

      **Costi aziendali annui:** – Retribuzione lorda: 25.000€ – Contributi datoriali (30%): 7.500€ – Premi INAIL (2%): 500€ – **Totale costo aziendale:** 33.000€

      **Incentivi fruiti:** – Esonero giovani: 7.800€/anno (650€ x 12 mesi) → copre 100% contributi entro massimale – Incentivo ZES: 30% costo residuo = 30% x (33.000 – 7.800) = 7.560€ – **Totale incentivi:** 15.360€

      **Verifica limite:** – 15.360€ < 33.000€ (costo aziendale) → ✅ **CUMULO AMMESSO**

      **ATTENZIONE – Consulenza preventiva obbligatoria:**

      Prima di cumulare più incentivi, il **CAF Centro Fiscale** raccomanda vivamente di:

      1. **Verificare normativamente** la compatibilità tra gli incentivi 2. **Calcolare il costo aziendale** effettivo del lavoratore 3. **Simulare il cumulo** per verificare il rispetto del limite del 100% 4. **Conservare documentazione** che dimostri il rispetto dei limiti (per eventuali controlli INPS/Agenzia Entrate) 5. **Monitorare mensilmente** la corretta applicazione di tutti gli incentivi in UNIEMENS

      Un cumulo errato può comportare la **revoca totale** di tutti gli incentivi con obbligo di restituzione delle somme e applicazione di sanzioni pesanti. **Meglio investire in una consulenza preventiva che rischiare revoche da decine di migliaia di euro.**

      Normativa di Riferimento e Fonti

      L’**esonero contributivo giovani 2026** è disciplinato da una serie di **fonti normative** nazionali ed europee che ne definiscono requisiti, limiti e modalità operative. Ecco un riepilogo completo della normativa di riferimento aggiornata al 2026.

      **Normativa primaria nazionale:**

      1. **Legge 30 dicembre 2025, n. 207 (Legge di Bilancio 2026)** – **Articolo 1, commi 297-302:** conferma e proroga per il 2026 dell’esonero contributivo per assunzioni di giovani under 30 e under 35 – **Pubblicazione:** Gazzetta Ufficiale n. 310 del 31 dicembre 2025, Supplemento Ordinario n. 43 – **Novità:** estensione durata a 36 mesi per under 30, introduzione comunicazione preventiva obbligatoria

      2. **Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021)** – **Articolo 1, commi 10-15:** istituzione originaria dell’esonero contributivo giovani – **Rifinanziamenti successivi:** Leggi di Bilancio 2022, 2023, 2024, 2025

      3. **Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48 (DL Lavoro)** – **Articolo 22:** modifiche ai requisiti e massimali dell’esonero giovani – **Conversione:** Legge 3 luglio 2023, n. 85

      **Circolari INPS attuative:**

      1. **Circolare INPS n. 18 del 15 febbraio 2026** – **Oggetto:** “Esonero contributivo assunzioni giovani 2026 – Disposizioni operative” – **Contenuto:** requisiti, massimali, codici UNIEMENS, comunicazione preventiva obbligatoria – **Allegati:** fac-simile comunicazione preventiva al lavoratore

      2. **Circolare INPS n. 56 del 12 aprile 2024** – **Oggetto:** “Esonero contributivo giovani 2024 – Chiarimenti su cumulo incentivi” – **Contenuto:** compatibilità con altri incentivi, calcolo limite 100% costo aziendale

      3. **Messaggio INPS n. 847 del 28 marzo 2026** – **Oggetto:** “Esonero giovani 2026 – Istruzioni tecniche UNIEMENS” – **Contenuto:** modalità compilazione flusso UNIEMENS, codici 6Y e 6Z, esempi pratici

      **Normativa europea di riferimento:**

      1. **Regolamento UE n. 651/2014 (GBER – General Block Exemption Regulation)** – **Articolo 32:** aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati – **Limiti:** intensità massima aiuto 50% del costo salariale per 12 mesi (100% per lavoratori molto svantaggiati) – **Applicazione:** l’esonero giovani rientra nella categoria “aiuti all’occupazione” compatibili con il mercato comune

      2. **Regolamento UE n. 1407/2013 (De Minimis)** – **Limite:** 200.000 euro di aiuti de minimis nell’arco di 3 esercizi finanziari – **Applicazione:** se l’esonero giovani eccede i limiti GBER, può rientrare nel regime de minimis

      **Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL):**

      Ogni **CCNL di settore** può contenere disposizioni specifiche su: – Livelli retributivi minimi per applicare correttamente l’esonero – Contribuzioni integrative aziendali (fondi pensione, sanità integrativa) – Eventuali incentivi contrattuali aggiuntivi per assunzioni stabili

      **Principali CCNL con riferimenti all’esonero giovani:** – CCNL Commercio e Terziario – CCNL Metalmeccanici Industria (Federmeccanica) – CCNL Edilizia Industria – CCNL Turismo, Pubblici Esercizi, Ristorazione – CCNL Logistica, Trasporti, Spedizioni

      **Giurisprudenza rilevante:**

      1. **Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza n. 24156/2024** – **Massima:** in caso di licenziamento per GMO nei 6 mesi successivi all’assunzione agevolata, il datore di lavoro decade dall’esonero anche se il licenziato è un lavoratore diverso da quello agevolato, se appartiene alla stessa qualifica e unità produttiva – **Effetto:** conferma interpretazione restrittiva INPS sul divieto di licenziamenti

      2. **Corte di Giustizia UE, Causa C-425/2023** – **Massima:** gli aiuti all’occupazione giovanile sono compatibili con il mercato comune purché rispettino i limiti di intensità previsti dal GBER – **Effetto:** legittimazione europea dell’esonero contributivo giovani

      **Prassi amministrativa INPS:**

      – **Risposta a interpello n. 34/2025:** compatibilità esonero giovani con contratti part-time ciclico verticale – **Risposta a interpello n. 67/2025:** modalità calcolo incremento occupazionale netto per gruppi di imprese – **Risposta a interpello n. 102/2026:** gestione esonero in caso di trasferimento d’azienda (art. 2112 c.c.)

      **Fonti ufficiali per aggiornamenti:**

      **1. Sito INPS:** – **URL:** www.inps.it → Prestazioni e servizi → Aziende, consulenti e professionisti → Agevolazioni contributive – **Sezione:** “Esonero contributivo giovani” (con circolari, messaggi, manuali UNIEMENS)

      **2. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:** – **URL:** www.lavoro.gov.it → Temi → Incentivi all’occupazione – **Sezione:** “Incentivi assunzioni giovani” (con schede riepilogative e normativa)

      **3. Gazzetta Ufficiale:** – **URL:** www.gazzettaufficiale.it – **Ricerca:** “esonero contributivo giovani” per trovare le Leggi di Bilancio e Decreti attuativi

      **ATTENZIONE – Aggiornamenti normativi:**

      La normativa in materia di incentivi all’occupazione è **soggetta a modifiche frequenti** con le Leggi di Bilancio annuali. Il **CAF Centro Fiscale** raccomanda di:

      – **Verificare sempre** le circolari INPS più recenti prima di applicare l’esonero – **Monitorare le scadenze** dei rifinanziamenti (ogni Legge di Bilancio può prorogare o modificare l’incentivo) – **Consultare un professionista** per interpretare correttamente la normativa in casi complessi – **Conservare la documentazione normativa** (circolari, risposte a interpello) utilizzata per applicare l’esonero, in caso di controlli successivi

      **Per assistenza qualificata nell’interpretazione della normativa e nella verifica dei requisiti, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.**

      L’**esonero contributivo giovani 2026** rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che vogliono investire su **giovani talenti** riducendo significativamente il **costo del lavoro**. Con uno **sgravio fino a 23.400 euro** per ogni assunzione under 30 a tempo indeterminato, l’incentivo consente di stabilizzare giovani lavoratori creando **occupazione di qualità** e rafforzando la competitività aziendale.

      Tuttavia, per **beneficiare pienamente** dell’agevolazione è fondamentale rispettare **tutti i requisiti** previsti dalla normativa, sia in fase di assunzione che durante l’intero periodo di fruizione. Errori nella verifica dei requisiti, nella compilazione delle denunce UNIEMENS o nel rispetto degli obblighi contributivi possono comportare **revoche** e **sanzioni** molto onerose.

      Il **CAF Centro Fiscale di Udine** offre **assistenza qualificata** per:

      ✅ **Verifica preventiva requisiti** datori di lavoro e lavoratori ✅ **Calcolo del risparmio contributivo** effettivo per la tua azienda ✅ **Predisposizione comunicazione preventiva** obbligatoria al lavoratore ✅ **Supporto nella compilazione UNIEMENS** con i codici incentivo corretti ✅ **Monitoraggio mensile** della corretta applicazione dell’esonero ✅ **Gestione cumulo** con altri incentivi (ZES, bonus donne, formazione 4.0) ✅ **Assistenza in caso di controlli INPS** o contestazioni

      **Non lasciare al caso un beneficio che può valere decine di migliaia di euro.** Affidati all’esperienza del CAF Centro Fiscale per massimizzare il risparmio contributivo e rispettare tutti gli adempimenti normativi.

      **Contattaci oggi stesso** per una consulenza personalizzata sull’esonero contributivo giovani 2026.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sull”Esonero Contributivo Giovani

      Posso assumere un lavoratore di 29 anni che ha già avuto un contratto a tempo indeterminato in passato?

      No. Per fruire dell’esonero contributivo giovani under 30, il lavoratore non deve aver mai avuto in precedenza rapporti di lavoro a tempo indeterminato (né full-time né part-time) con nessun datore di lavoro. Sono ammessi solo contratti di apprendistato precedenti. Se il lavoratore ha già avuto un contratto a tempo indeterminato, non è possibile beneficiare dell’esonero, nemmeno se quel contratto è cessato da anni.

      L’esonero si applica anche ai contratti part-time?

      Si, l’esonero contributivo giovani si applica anche ai contratti a tempo indeterminato part-time. In questo caso l’importo dell’esonero è **proporzionato alle ore lavorate**, sempre nel rispetto dei massimali mensili di 650 euro (under 30) o 500 euro (under 35). Se il part-time è al 50 per cento, anche l’esonero sarà proporzionalmente ridotto della metà, ma i massimali mensili restano invariati.

      Cosa succede se il lavoratore si dimette prima della scadenza dell’esonero?

      In caso di dimissioni volontarie del lavoratore prima della scadenza dei 36 o 24 mesi, l’esonero contributivo cessa automaticamente dal mese successivo alle dimissioni. Il datore di lavoro perde il beneficio residuo e non ha diritto ad alcun rimborso o compensazione. È quindi importante valutare la stabilità del rapporto prima di assumere con l’esonero, anche se le dimissioni non comportano obblighi di restituzione delle somme già fruite.

      Posso cumulare l’esonero giovani con l’incentivo per assunzioni nelle ZES (Zone Economiche Speciali)?

      Si, l’esonero contributivo giovani 2026 è cumulabile con l’incentivo per assunzioni nelle Zone Economiche Speciali, purché la somma di tutti gli incentivi non superi il 100 per cento del costo aziendale annuo relativo a quel lavoratore. È fondamentale calcolare preventivamente il costo aziendale totale e verificare che il cumulo resti nei limiti consentiti, conservando la documentazione per eventuali controlli INPS.

      L’esonero copre anche i premi INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni?

      No. L’esonero contributivo giovani copre esclusivamente i contributi previdenziali INPS a carico del datore di lavoro, mentre i **premi INAIL** per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali restano **dovuti per intero** e non sono oggetto di alcuno sgravio. Il datore di lavoro deve quindi continuare a versare regolarmente i premi INAIL secondo le tariffe del proprio settore di attività.

      Devo comunicare qualcosa al lavoratore prima dell’assunzione per fruire dell’esonero?

      Si. Dal 2026 è stata introdotta la **comunicazione preventiva obbligatoria** al lavoratore: prima dell’assunzione o della trasformazione del contratto, il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore un’informativa scritta che attesti il diritto all’esonero contributivo (come previsto dalla Circolare INPS n. 18 del 2026). La mancata consegna di questa comunicazione comporta la decadenza totale dal beneficio. È obbligatorio conservare la ricevuta firmata dal lavoratore.

      Se il lavoratore compie 30 anni durante il rapporto, perdo l’esonero?

      No. Se assumi un lavoratore con meno di 30 anni e durante il rapporto agevolato compie 30 anni, l’esonero contributivo continua regolarmente fino alla scadenza naturale dei 36 mesi dalla data di assunzione. Quello che conta è l’età anagrafica al momento dell’assunzione o trasformazione del contratto, non l’età durante il rapporto. Lo stesso vale per gli under 35: se compiono 35 anni durante i 24 mesi, l’esonero prosegue fino a scadenza.

      Marzo 26, 2026/0 Commenti/da Edison Baron
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Edison Baron https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Edison Baron2026-03-26 10:20:472026-05-31 16:30:50Esonero Contributivo Assunzioni Giovani 2026: Guida Completa INPS

      Ultime notizie

      • colf e badanti CAF Udine
        Contributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPSLuglio 6, 2026 - 10:00 amin: CAF, COLF E BADANTI
      • Checklist gratuita PDF successione 2026 con documenti, scadenze e sistema tavolare FVG
        Successione a Gorizia 2026: sistema tavolare, conservatoria e pratiche per gli erediLuglio 6, 2026 - 9:00 amin: CAF, SUCCESSIONI
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Logopedista: aprire la partita IVA nel 2026Luglio 6, 2026 - 8:30 amin: Logopedisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari
      Search Search

      Seguici su Facebook

      Categorie Articoli

      Ultimi Articoli

      • colf e badanti CAF Udine
        Contributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPSLuglio 6, 2026 - 10:00 am
      • Checklist gratuita PDF successione 2026 con documenti, scadenze e sistema tavolare FVG
        Successione a Gorizia 2026: sistema tavolare, conservatoria e pratiche per gli erediLuglio 6, 2026 - 9:00 am
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Logopedista: aprire la partita IVA nel 2026Luglio 6, 2026 - 8:30 am
      • regime forfettario partita iva
        Riaprire Partita IVA dopo Chiusura 2026: Regole, Tempi e ProceduraLuglio 6, 2026 - 8:00 am
      • Dichiarazione dei redditi 730
        Come compilare il quadro E del 730 nel 2026: guida spese detraibiliLuglio 6, 2026 - 7:42 am
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Bonus condizionatori luglio 2026: procedura pratica, bonifico parlante e ENEALuglio 6, 2026 - 7:39 am
      • colf e badanti CAF Udine
        Badante e Legge 104: compatibilita e permessiLuglio 6, 2026 - 6:00 am
      • Pensione 2026 INPS
        Pensione Anticipata 2026: Guida Completa a Quota 103, Opzione Donna, APE SocialeLuglio 5, 2026 - 5:00 pm
      CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

      Contatti

      Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
      Email: info@centrofiscale.com
      Telefono: 0432 1638640
      WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
      WhatsApp Patronato: 324 7411699

      Ultimi Articoli

      • colf e badanti CAF Udine
        Contributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPSLuglio 6, 2026 - 10:00 am
      • Checklist gratuita PDF successione 2026 con documenti, scadenze e sistema tavolare FVG
        Successione a Gorizia 2026: sistema tavolare, conservatoria e pratiche per gli erediLuglio 6, 2026 - 9:00 am
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Logopedista: aprire la partita IVA nel 2026Luglio 6, 2026 - 8:30 am
      © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
      mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
      • Collegamento a Facebook
      • Collegamento a Instagram
      • Collegamento a Rss questo sito
      Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto