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Tag Archivio per: assegno di inclusione

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Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

L’Assegno di Inclusione (ADI) 2026 e la misura di contrasto alla poverta che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Destinato ai nuclei familiari con componenti in condizioni di fragilita – minori, over 60, persone con disabilita o in carico ai servizi sociosanitari – l’ADI prevede un’integrazione al reddito fino a 500 euro al mese piu un contributo per l’affitto fino a 280 euro mensili. In questa guida completa vediamo tutti i requisiti, gli importi e la procedura per fare domanda.

Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026.

Indice dei contenuti

  1. Cos’e l’Assegno di Inclusione
  2. Requisiti ADI 2026
  3. Come si Calcola l’Importo
  4. La Scala di Equivalenza
  5. Come Fare Domanda
  6. Obblighi dei Beneficiari
  7. Durata e Rinnovo
  8. Differenze con il Reddito di Cittadinanza
  9. Domande Frequenti
  10. Assistenza CAF

Cos’e l’Assegno di Inclusione (ADI)

L’Assegno di Inclusione e una misura nazionale di sostegno economico e inclusione sociale e professionale, istituita dal D.L. 48/2023 (convertito in Legge 85/2023). Si rivolge ai nuclei familiari che hanno al proprio interno almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:

  • Minorenne
  • Persona con almeno 60 anni di eta
  • Persona con disabilita (certificata ai sensi della L. 104/1992)
  • Persona in condizione di svantaggio inserita in programmi di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali

Requisiti per l’ADI nel 2026

Per accedere all’Assegno di Inclusione, il nucleo familiare deve soddisfare tutti i seguenti requisiti:

Requisiti economici

  • ISEE non superiore a 9.360 euro
  • Reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza. La soglia sale a 7.560 euro se il nucleo e composto interamente da persone over 67 o da persone con disabilita grave/non autosufficienza
  • Patrimonio immobiliare (esclusa la casa di abitazione con valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro) non superiore a 30.000 euro
  • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, incrementato di 2.000 euro per ogni componente successivo al primo (fino a 10.000 euro), piu 1.000 euro per ogni minorenne e 5.000 euro per ogni componente con disabilita

Requisiti di residenza e soggiorno

  • Cittadinanza italiana, UE, o titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo
  • Residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi

Altri requisiti

  • Nessun componente deve essere intestatario di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli superiori a 250 cc, immatricolati nei 36 mesi precedenti
  • Nessun componente deve essere intestatario di navi e imbarcazioni da diporto
  • Nessun componente deve essere stato dimesso volontariamente dal lavoro nei 12 mesi precedenti (salvo dimissioni per giusta causa)

Come si Calcola l’Importo dell’ADI

L’Assegno di Inclusione e composto da due componenti:

1. Integrazione al reddito

Un’integrazione fino a 6.000 euro annui (500 euro al mese), calcolata come differenza tra la soglia di reddito (6.000 euro x parametro scala di equivalenza) e il reddito familiare effettivo. Per i nuclei composti solo da over 67 o disabili gravi, la soglia e 7.560 euro annui (630 euro/mese).

2. Contributo per l’affitto

Per chi vive in una casa in affitto con contratto regolarmente registrato, e previsto un contributo aggiuntivo fino a 3.360 euro annui (280 euro al mese). Per i nuclei con tutti i componenti over 67 o con disabilita grave, il contributo affitto sale a 1.800 euro annui (150 euro/mese) se proprietari della casa.

L’importo complessivo mensile dell’ADI non puo comunque essere inferiore a 480 euro annui (40 euro/mese).

La Scala di Equivalenza ADI

L’importo dell’ADI viene modulato in base alla composizione del nucleo attraverso la scala di equivalenza. Ogni componente ha un peso diverso:

ComponenteParametro
Richiedente1,00
Ogni altro componente over 18 con disabilita o over 60+0,40
Ogni altro componente adulto (in programmi di cura)+0,30
Ogni minorenne+0,15
Ogni minorenne dopo il secondo+0,10

Il parametro massimo della scala e fissato a 2,2, elevabile a 2,3 in presenza di componenti con disabilita grave o non autosufficienza.

Come Fare Domanda per l’ADI

La domanda per l’Assegno di Inclusione si presenta:

  • Online sul portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
  • Tramite CAF o patronato

Dopo la presentazione della domanda, l’iter prevede:

  1. Verifica INPS dei requisiti economici e patrimoniali
  2. Convocazione presso i servizi sociali del Comune per la sottoscrizione del Patto per l’Inclusione
  3. Per i componenti “attivabili al lavoro”: iscrizione al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato presso il Centro per l’Impiego
  4. Avvio dell’erogazione, entro circa 30-60 giorni dalla domanda

Obblighi dei Beneficiari ADI

Chi percepisce l’ADI deve rispettare una serie di obblighi:

  • Presentarsi ai servizi sociali per la definizione del Patto di Inclusione entro 120 giorni
  • Partecipare a percorsi di inclusione sociale e lavorativa
  • I componenti tra 18 e 59 anni “attivabili al lavoro” devono accettare offerte di lavoro congrue (contratto a tempo indeterminato su tutto il territorio nazionale, o a tempo determinato entro 80 km dalla residenza)
  • Comunicare variazioni nella composizione del nucleo o nel reddito entro 15 giorni

Durata e Rinnovo dell’ADI

  • Durata iniziale: 18 mesi
  • Rinnovo: per ulteriori periodi di 12 mesi, previa sospensione di 1 mese e aggiornamento dell’ISEE
  • Il rinnovo non e automatico: occorre ripresentare la domanda e aggiornare il Patto di Inclusione

Differenze tra ADI e Reddito di Cittadinanza

L’Assegno di Inclusione presenta alcune differenze sostanziali rispetto al Reddito di Cittadinanza:

AspettoADIReddito di Cittadinanza
DestinatariSolo nuclei con minori, over 60, disabiliTutti con requisiti economici
ISEE massimo9.360 euro9.360 euro
Importo max reddito6.000 euro (x scala)6.000 euro (x scala)
Contributo affittoFino a 3.360 euro/annoFino a 3.360 euro/anno
Durata18 mesi + rinnovi 12 mesi18 mesi + rinnovi 18 mesi
Obbligo lavoroSi (componenti attivabili)Si

Domande Frequenti sull’Assegno di Inclusione

L’ADI e compatibile con l’Assegno Unico?

Si, l’ADI e pienamente compatibile con l’Assegno Unico Universale. Le due misure possono essere percepite contemporaneamente.

Chi era escluso dal RdC puo accedere all’ADI?

Non necessariamente. L’ADI e piu restrittivo nella platea: i single “occupabili” tra 18 e 59 anni senza minori, over 60 o disabili nel nucleo sono esclusi. Per loro e previsto il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), un contributo di 350 euro/mese per 12 mesi legato alla partecipazione a corsi di formazione.

La carta ADI come funziona?

L’ADI viene erogato sulla Carta di Inclusione, una carta elettronica Postepay utilizzabile per acquisti di beni e servizi, pagamento utenze e prelievi in contanti (fino a 100 euro mensili).

Richiedi l’ADI con il CAF Centro Fiscale

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella presentazione dell’ISEE e della domanda di Assegno di Inclusione, verificando tutti i requisiti e accompagnandoti nell’iter burocratico.

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    Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 09:00:002026-04-08 10:19:45Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda
    PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

    Assegno di Inclusione di Maggio, Quando Arriva il Pagamento: il Calendario INPS

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    L’Assegno di Inclusione (ADI) di maggio 2026 è una delle prestazioni più attese dai nuclei familiari che ne hanno diritto. Ogni mese, milioni di beneficiari attendono con ansia la data di accredito dell’ADI per gestire le spese quotidiane. Il calendario dei pagamenti INPS per maggio 2026 prevede scadenze precise che è importante conoscere in anticipo. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutto quello che devi sapere: la data esatta di pagamento dell’Assegno di Inclusione a maggio 2026, gli importi aggiornati per composizione del nucleo familiare, le quote A e B (componente affitto), le modalità per verificare lo stato del pagamento su MyINPS e App IO, e cosa fare se il bonifico non arriva nei tempi previsti.

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    Indice dei contenuti

    1. Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta
    2. Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione
    3. Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare
    4. Quote A e Quote B: la componente affitto
    5. Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026
    6. Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO
    7. Cosa fare se il pagamento ADI non arriva
    8. Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione
    9. ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze
    10. Domande frequenti sull’ADI di maggio 2026

    Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta

    La domanda più frequente tra i beneficiari è: quando arriva l’Assegno di Inclusione di maggio 2026? Secondo il calendario INPS per maggio 2026, i pagamenti dell’ADI vengono accreditati entro la fine del mese di competenza, generalmente tra il 25 e il 27 del mese. Per maggio 2026, la data di accredito prevista è il 27 maggio 2026 per i beneficiari che ricevono il pagamento tramite Carta di Inclusione (ex Carta RdC), rilasciata da Poste Italiane.

    Tuttavia, è importante distinguere tra due tipologie di beneficiari:

    • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento viene accreditato entro il mese successivo alla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e alla verifica da parte dell’INPS di tutti i requisiti. I tempi possono variare da 30 a 60 giorni dalla presentazione della domanda.
    • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): l’accredito avviene in modo automatico, di norma entro il 27 del mese, senza necessità di ulteriori adempimenti, purché non siano intervenute cause di sospensione o decadenza.

    Il calendario completo dei pagamenti ADI di maggio 2026 è il seguente:

    Tipo di BeneficiarioData Accredito PrevistaModalità di Pagamento
    Beneficiari consolidati (rinnovo mensile)27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
    Nuovi beneficiari (prima erogazione)Entro fine maggio / inizio giugno 2026Carta di Inclusione (attivazione nuova carta)
    Componente affitto (Quota B)27 maggio 2026 (contestuale)Bonifico bancario diretto

    Nota importante: il pagamento del 27 maggio 2026 potrebbe subire lievi variazioni in caso di festività o problemi tecnici del sistema INPS. In tal caso, l’accredito viene spostato al primo giorno lavorativo utile successivo. L’INPS comunica eventuali variazioni tramite il sito istituzionale e il servizio MyINPS.

    Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione

    Il pagamento dell’Assegno di Inclusione avviene tramite la Carta di Inclusione, uno strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS. Questa carta funziona come una normale carta di debito e permette di effettuare acquisti, prelievi di contanti e pagamenti di utenze domestiche, con alcune limitazioni specifiche previste dalla normativa.

    Ecco come si articola il meccanismo di accredito mensile dell’ADI:

    • Quota A (sostegno al reddito): viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese. L’importo varia in base alla composizione e al reddito del nucleo familiare, con un minimo garantito e un massimo determinato dalla scala di equivalenza ADI.
    • Quota B (componente affitto): viene erogata tramite bonifico bancario direttamente all’intestatario della locazione o al beneficiario, contestualmente alla Quota A. Spetta solo ai nuclei in affitto con contratto regolarmente registrato.
    • Aggiornamento mensile automatico: l’INPS aggiorna automaticamente l’importo mensile in base alle eventuali variazioni della situazione reddituale del nucleo, delle componenti del nucleo (nascite, decessi, variazioni) e delle comunicazioni ricevute dagli enti competenti.

    La Carta di Inclusione viene caricata il giorno di accredito e l’importo rimane disponibile per tutto il mese. È possibile verificare il saldo direttamente allo sportello automatico di Poste Italiane, tramite l’app Postepay o al telefono al numero dedicato riportato sul retro della carta.

    Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare

    Gli importi dell’Assegno di Inclusione per il 2026 sono determinati in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito dichiarato nell’ISEE. La misura è strutturata per integrare il reddito del nucleo fino a una soglia massima, calcolata con la scala di equivalenza ADI, che assegna un peso diverso a ciascun membro del nucleo in base all’età e alle condizioni particolari (disabilità, presenza di minori, ecc.).

    La formula di calcolo dell’ADI è la seguente:

    Importo mensile ADI = Soglia massima – Reddito mensile del nucleo familiare

    La soglia massima della Quota A per i principali tipi di nucleo familiare è la seguente:

    Composizione del Nucleo FamiliareScala di EquivalenzaSoglia Massima Mensile (Quota A)
    1 adulto (nucleo singolo)1,00500 euro/mese
    2 adulti1,40700 euro/mese
    2 adulti + 1 minore1,57785 euro/mese
    2 adulti + 2 minori1,74870 euro/mese
    Nucleo con componente disabile grave (art. 3 c.3 L. 104/1992)+0,50 per ogni disabileMaggiorazione aggiuntiva
    Nucleo con almeno 3 minori (famiglia numerosa)Scala specialeFino a 900 euro/mese

    Importo minimo garantito: l’ADI non viene erogata se l’importo calcolato è inferiore a 30 euro mensili. In tal caso, la prestazione non viene attivata o viene sospesa se già in corso.

    Durata massima: l’ADI viene erogata per un massimo di 18 mesi consecutivi, con possibilità di rinnovo dopo un mese di sospensione, per un ulteriore periodo di 12 mesi, previa verifica dei requisiti. La durata totale massima complessiva è di 18 + 12 = 30 mesi per ogni ciclo.

    Quote A e Quote B: la componente affitto

    L’Assegno di Inclusione è composto da due quote distinte, ognuna con proprie caratteristiche e modalità di erogazione:

    Quota A: il sostegno al reddito

    La Quota A è la componente principale dell’ADI. Si tratta di un contributo mensile finalizzato all’integrazione del reddito del nucleo familiare. Viene accreditata sulla Carta di Inclusione e può essere utilizzata per acquisti di generi alimentari, beni di prima necessità, pagamento di bollette di luce e gas, e altri utilizzi consentiti dalla normativa.

    L’importo della Quota A dipende da due fattori:

    • Reddito familiare mensile: calcolato dividendo il reddito ISEE annuale per 12, con le eventuali rettifiche previste dalla normativa ADI
    • Scala di equivalenza: coefficiente che aumenta al crescere del numero di componenti e in presenza di specifiche condizioni (disabilità, minori, over 60)

    Quota B: il contributo per l’affitto

    La Quota B è una componente aggiuntiva dell’ADI riservata ai nuclei familiari in locazione. Viene riconosciuta automaticamente in presenza di un contratto di affitto regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e di un nucleo familiare residente nell’immobile in locazione.

    Gli importi della Quota B per il 2026 sono:

    Tipo di nucleoImporto mensile Quota BModalità di erogazione
    Nucleo familiare standard in affitto280 euro/meseBonifico bancario diretto
    Nucleo con almeno un componente over 67 o disabile grave in affitto150 euro/mese (aggiuntivi rispetto alla Quota A)Bonifico bancario diretto

    Condizioni per ricevere la Quota B:

    • Presenza di un contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate
    • Residenza effettiva del nucleo nell’immobile in affitto
    • Il canone annuo del contratto deve essere inferiore alla soglia massima prevista
    • L’immobile in locazione non deve essere di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9)
    • La Quota B non si cumula con altri contributi per l’affitto erogati dallo stesso ente

    Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026

    Per accedere all’Assegno di Inclusione nel 2026, il nucleo familiare deve rispettare una serie di requisiti ISEE, reddituali e patrimoniali. È fondamentale verificare di soddisfare tutti i requisiti prima di presentare la domanda, poiché la mancanza anche di uno solo comporta il diniego o la revoca della prestazione.

    Requisiti ISEE

    • ISEE non superiore a 10.140 euro annui (soglia aggiornata per il 2026, confermata con la Legge di Bilancio)
    • L’ISEE deve essere in corso di validità al momento della presentazione della domanda e durante tutto il periodo di erogazione
    • È necessario rinnovare l’ISEE entro il 31 gennaio di ogni anno per non interrompere il pagamento

    Requisiti reddituali

    • Reddito familiare annuo non superiore a 6.000 euro (moltiplicato per la scala di equivalenza ADI corrispondente alla composizione del nucleo)
    • Per i nuclei con componenti disabili gravi o non autosufficienti, la soglia reddituale è elevata a 7.560 euro annui
    • Per i nuclei con almeno un componente con età pari o superiore a 67 anni, la soglia è elevata a 7.560 euro annui

    Requisiti patrimoniali

    • Patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro (esclusa la prima casa di abitazione, con valore IMU superiore a 150.000 euro)
    • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per i nuclei con un solo componente, incrementato di 2.000 euro per ogni componente aggiuntivo fino a un massimo di 10.000 euro; incremento ulteriore di 1.000 euro per ogni componente minore oltre il secondo
    • Per i nuclei con componenti disabili gravi, il limite mobiliare è elevato a 10.000 euro
    • Nessun componente del nucleo deve essere intestatario di autoveicoli immatricolati da meno di 3 anni con cilindrata superiore a 1.600 cc o motocicli con cilindrata superiore a 250 cc immatricolati da meno di 2 anni

    Requisiti soggettivi

    Per accedere all’ADI, il nucleo familiare deve avere almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:

    • Soggetto con disabilità (ai sensi del D.Lgs. 62/2024 o della L. 104/1992)
    • Minore di 18 anni (il nucleo deve avere almeno un minore a carico)
    • Soggetto con età pari o superiore a 60 anni
    • Soggetto in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione

    Nota: i soggetti tra i 18 e i 59 anni non appartenenti alle categorie protette non possono essere componenti del nucleo ADI ai fini del calcolo dell’importo. Possono però essere inclusi nel nucleo familiare anagrafico e quindi nell’ISEE.

    Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO

    Esistono diversi strumenti digitali messi a disposizione dall’INPS per verificare lo stato del pagamento dell’Assegno di Inclusione. Utilizzarli è fondamentale per tenere sotto controllo la situazione della prestazione ed essere avvisati tempestivamente di eventuali variazioni.

    Verifica tramite MyINPS

    Il portale MyINPS (accessibile all’indirizzo myinps.inps.it) è il canale ufficiale per la gestione di tutte le prestazioni INPS. Per verificare il pagamento ADI tramite MyINPS:

    1. Accedi a MyINPS con le tue credenziali SPID, CIE o CNS
    2. Vai alla sezione “Prestazioni e Servizi”
    3. Seleziona “Assegno di Inclusione”
    4. Clicca su “Cedolino di Pagamento” per visualizzare l’importo del mese corrente e lo storico dei pagamenti
    5. In caso di pagamento non effettuato, visualizzerai la motivazione (sospensione, revoca, esaurimento periodo, ecc.)

    Verifica tramite App IO

    L’App IO è l’applicazione ufficiale dei servizi pubblici digitali italiani. L’INPS ha integrato le notifiche dei pagamenti ADI direttamente su IO. Per ricevere gli avvisi:

    1. Scarica l’app IO dal Google Play Store o dall’Apple App Store
    2. Accedi con le tue credenziali SPID o CIE
    3. Abilita le notifiche per i messaggi INPS
    4. Quando il pagamento viene disposto, riceverai un messaggio automatico con l’importo e la data valuta

    Verifica tramite il numero verde INPS

    Per chi non ha confidenza con gli strumenti digitali, è possibile verificare lo stato del pagamento ADI chiamando il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164164 (da rete mobile, a pagamento). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e il sabato dalle 8:00 alle 14:00.

    Cosa fare se il pagamento ADI non arriva

    Se il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 non arriva nella data prevista, non occorre allarmarsi immediatamente. Esistono delle cause comuni che possono ritardare o bloccare temporaneamente l’accredito, e delle procedure da seguire per risolvere il problema.

    Cause comuni del mancato pagamento

    • ISEE scaduto o non rinnovato: se l’ISEE in corso di validità è scaduto, il pagamento ADI viene automaticamente sospeso. È necessario presentare un nuovo ISEE aggiornato al CAF entro i termini
    • Mancata firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD): il PAD deve essere firmato entro 30 giorni dall’accettazione della domanda. Se il PAD non è stato firmato o è scaduto senza rinnovo, il pagamento viene bloccato
    • Mancata presentazione al servizio sociale o al centro per l’impiego: i beneficiari ADI sono tenuti a presentarsi periodicamente presso i servizi competenti. La mancata presentazione senza giustificato motivo può comportare la sospensione
    • Variazione della situazione reddituale o familiare: se uno o più componenti del nucleo hanno avviato un’attività lavorativa o si è verificata una variazione della composizione familiare non comunicata, l’INPS può sospendere il pagamento in attesa di verifica
    • Comunicazione INPS di richiesta documentazione: in caso di controllo a campione, l’INPS può richiedere documentazione integrativa. Se non viene fornita nei termini, il pagamento viene sospeso
    • Problemi tecnici sulla Carta di Inclusione: la carta potrebbe essere bloccata per mancato utilizzo o per altri problemi tecnici gestiti da Poste Italiane

    Cosa fare concretamente

    1. Controlla MyINPS: accedi al portale e verifica se ci sono messaggi di comunicazione da parte dell’INPS relativi alla tua pratica ADI
    2. Verifica la scadenza dell’ISEE: controlla che il tuo ISEE sia ancora valido. Se scaduto, contatta immediatamente il tuo CAF di riferimento per il rinnovo
    3. Controlla la Carta di Inclusione: verifica che la carta sia attiva e funzionante contattando Poste Italiane al numero dedicato
    4. Rivolgiti al tuo CAF: i CAF abilitati come il CAF Centro Fiscale di Udine possono assisterti nel verificare la situazione della tua pratica ADI, rinnovare l’ISEE e comunicare eventuali variazioni all’INPS
    5. Contatta il Contact Center INPS: chiama il numero verde 803 164 per ricevere informazioni sullo stato del pagamento

    Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione

    La normativa sull’ADI prevede una serie di cause di sospensione (temporanea interruzione del pagamento) e di decadenza (cessazione definitiva della prestazione). Conoscerle è fondamentale per evitare di perdere il diritto all’Assegno di Inclusione.

    Cause di sospensione temporanea

    CausaDurata sospensioneCosa fare per ripristinare
    ISEE scaduto non rinnovatoFino al rinnovoRinnovare ISEE al CAF
    Mancata presentazione ai servizi (prima convocazione)1 mesePresentarsi entro 30 giorni
    Variazione non comunicata della composizione familiareFino alla comunicazioneComunicare variazione a INPS
    Carcerazione di un componente (meno di 6 mesi)Per il periodo di carcerazioneComunicazione automatica INPS-DAP

    Cause di decadenza definitiva

    • Dichiarazioni false o omissive per ottenere o mantenere la prestazione (con eventuale obbligo di restituzione delle somme percepite)
    • Superamento delle soglie ISEE durante il periodo di erogazione
    • Mancata firma del PAD entro 30 giorni dalla notifica
    • Mancata presentazione per due convocazioni consecutive senza giustificato motivo
    • Mancato utilizzo della Carta di Inclusione per 2 mesi consecutivi
    • Esaurimento del periodo massimo di erogazione (18 mesi + eventuale rinnovo di 12 mesi)
    • Trasferimento della residenza all’estero per uno o più componenti del nucleo
    • Carcerazione di un componente per più di 6 mesi

    Importante: in caso di decadenza per dichiarazioni false o omissive, l’INPS procede al recupero di tutte le somme indebitamente percepite. Questa azione può avvenire tramite compensazione su future prestazioni INPS oppure tramite azione di recupero coattivo.

    ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze

    L’Assegno di Inclusione (ADI) è entrato in vigore il 1 gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza (RdC), abrogato con la Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) e poi con il D.L. n. 48/2023 (decreto Lavoro). Le differenze tra i due strumenti sono significative e riguardano sia i requisiti di accesso sia le modalità di erogazione.

    CaratteristicaReddito di Cittadinanza (RdC)Assegno di Inclusione (ADI)
    Entrata in vigoreAprile 2019Gennaio 2024
    ISEE richiestoFino a 9.360 euroFino a 10.140 euro
    DestinatariTutti i nuclei in povertàSolo nuclei con almeno un componente fragile (minori, disabili, over 60, SAS)
    Lavoratori attivi 18-59Inclusi (con obbligo di ricerca lavoro)Esclusi (destinati al SFL – Supporto Formazione e Lavoro)
    Durata massima18 mesi + rinnovi illimitati18 mesi + 12 mesi (massimo)
    Importo massimo780 euro/mese (singolo)500 euro/mese (singolo, Quota A)
    Componente affittoInclusa nella Quota B (280 euro)Inclusa nella Quota B (280 euro)
    Strumento di pagamentoCarta RdC (Poste Italiane)Carta di Inclusione (Poste Italiane)
    Patto di attivazionePatto per il Lavoro / Patto per Inclusione SocialePatto di Attivazione Digitale (PAD) + Patto per Inclusione Attiva

    La principale differenza è quindi la platea dei destinatari: mentre il Reddito di Cittadinanza era aperto a tutti i nuclei in povertà, l’ADI è riservata ai nuclei più vulnerabili. I lavoratori in età attiva (18-59 anni) senza condizioni di svantaggio non possono accedere all’ADI ma possono richiedere il Supporto Formazione e Lavoro (SFL), uno strumento diverso finalizzato alla riqualificazione professionale.

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    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Conclusioni: pianifica con il calendario ADI di maggio 2026

    Conoscere le date di pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è fondamentale per organizzare al meglio le finanze familiari. Il calendario INPS prevede l’accredito entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari consolidati, mentre per le nuove domande i tempi possono allungarsi. Assicurati di avere l’ISEE aggiornato e valido, di aver firmato il Patto di Attivazione Digitale e di aver rispettato tutti gli obblighi previsti dalla normativa ADI per evitare sospensioni.

    Se hai dubbi sulla tua situazione, hai necessità di rinnovare l’ISEE o vuoi verificare il tuo diritto all’ADI, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori specializzati possono assisterti gratuitamente in tutte le pratiche legate all’Assegno di Inclusione, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, dal rinnovo dell’ISEE alla gestione di eventuali problemi con i pagamenti.

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    Domande Frequenti sull’Assegno di Inclusione di Maggio 2026

    Quando arriva l’Assegno di Inclusione a maggio 2026?

    Per i beneficiari consolidati (rinnovo mensile automatico), il pagamento dell’ADI di maggio 2026 e previsto per il 27 maggio 2026, con accredito sulla Carta di Inclusione rilasciata da Poste Italiane. Per i nuovi beneficiari, i tempi variano da 30 a 60 giorni dalla firma del Patto di Attivazione Digitale e dall’approvazione della domanda INPS.

    Quanto spetta di Assegno di Inclusione a un nucleo di 3 persone?

    Per un nucleo familiare composto da 2 adulti e 1 minore, la soglia massima della Quota A dell’ADI e di 785 euro al mese (scala di equivalenza 1,57 x 500 euro). L’importo effettivo si calcola sottraendo il reddito mensile familiare dalla soglia massima. A questo si aggiunge eventualmente la Quota B di 280 euro al mese se il nucleo e in affitto con contratto registrato.

    L’ADI si cumula con altri bonus o prestazioni INPS?

    L’Assegno di Inclusione non si cumula con il Supporto Formazione e Lavoro (SFL). Puo invece coesistere con l’Assegno Unico Universale per i figli, con pensioni di invalidita civile e con altri contributi assistenziali, a condizione che non superino le soglie ISEE previste. La percezione di redditi da lavoro non comporta automaticamente la decadenza ma riduce l’importo ADI fino a capienza.

    Cosa succede se non rinnovo l’ISEE in tempo?

    Se l’ISEE scade e non viene rinnovato, l’INPS sospende automaticamente il pagamento dell’ADI dal mese successivo alla scadenza. E fondamentale rinnovare l’ISEE entro gennaio di ogni anno (o prima, se si e prossimi alla scadenza) recandosi al proprio CAF. Il pagamento viene ripristinato retroattivamente solo in alcuni casi, quindi il rinnovo tempestivo evita periodi di mancato accredito.

    Posso verificare online quando arriva il pagamento ADI?

    Si. Puoi verificare lo stato e la data del pagamento ADI accedendo al portale MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS, nella sezione Prestazioni e Servizi > Assegno di Inclusione > Cedolino di Pagamento. In alternativa, l’App IO (scaricabile su smartphone) invia notifiche automatiche quando il pagamento viene disposto dall’INPS.


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    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste con la presentazione della domanda ADI, il rinnovo dell’ISEE, la verifica dei requisiti e la gestione di sospensioni o variazioni della prestazione.

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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
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      Issam Elhefnawi
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-15 09:33:532026-05-31 16:55:09Assegno di Inclusione di Maggio, Quando Arriva il Pagamento: il Calendario INPS
      CAF

      Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      L’Assegno di Inclusione (ADI) 2026 e la misura di contrasto alla poverta che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Destinato ai nuclei familiari con componenti in condizioni di fragilita – minori, over 60, persone con disabilita o in carico ai servizi sociosanitari – l’ADI prevede un’integrazione al reddito fino a 500 euro al mese piu un contributo per l’affitto fino a 280 euro mensili. In questa guida completa vediamo tutti i requisiti, gli importi e la procedura per fare domanda.

      Questa guida fa parte del nostro approfondimento su tutti i bonus e agevolazioni per le famiglie nel 2026.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’e l’Assegno di Inclusione
      2. Requisiti ADI 2026
      3. Come si Calcola l’Importo
      4. La Scala di Equivalenza
      5. Come Fare Domanda
      6. Obblighi dei Beneficiari
      7. Durata e Rinnovo
      8. Differenze con il Reddito di Cittadinanza
      9. Domande Frequenti
      10. Assistenza CAF

      Cos’e l’Assegno di Inclusione (ADI)

      L’Assegno di Inclusione e una misura nazionale di sostegno economico e inclusione sociale e professionale, istituita dal D.L. 48/2023 (convertito in Legge 85/2023). Si rivolge ai nuclei familiari che hanno al proprio interno almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:

      • Minorenne
      • Persona con almeno 60 anni di eta
      • Persona con disabilita (certificata ai sensi della L. 104/1992)
      • Persona in condizione di svantaggio inserita in programmi di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali

      Requisiti per l’ADI nel 2026

      Per accedere all’Assegno di Inclusione, il nucleo familiare deve soddisfare tutti i seguenti requisiti:

      Requisiti economici

      • ISEE non superiore a 9.360 euro
      • Reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza. La soglia sale a 7.560 euro se il nucleo e composto interamente da persone over 67 o da persone con disabilita grave/non autosufficienza
      • Patrimonio immobiliare (esclusa la casa di abitazione con valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro) non superiore a 30.000 euro
      • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, incrementato di 2.000 euro per ogni componente successivo al primo (fino a 10.000 euro), piu 1.000 euro per ogni minorenne e 5.000 euro per ogni componente con disabilita

      Requisiti di residenza e soggiorno

      • Cittadinanza italiana, UE, o titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo
      • Residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi

      Altri requisiti

      • Nessun componente deve essere intestatario di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli superiori a 250 cc, immatricolati nei 36 mesi precedenti
      • Nessun componente deve essere intestatario di navi e imbarcazioni da diporto
      • Nessun componente deve essere stato dimesso volontariamente dal lavoro nei 12 mesi precedenti (salvo dimissioni per giusta causa)

      Come si Calcola l’Importo dell’ADI

      L’Assegno di Inclusione e composto da due componenti:

      1. Integrazione al reddito

      Un’integrazione fino a 6.000 euro annui (500 euro al mese), calcolata come differenza tra la soglia di reddito (6.000 euro x parametro scala di equivalenza) e il reddito familiare effettivo. Per i nuclei composti solo da over 67 o disabili gravi, la soglia e 7.560 euro annui (630 euro/mese).

      2. Contributo per l’affitto

      Per chi vive in una casa in affitto con contratto regolarmente registrato, e previsto un contributo aggiuntivo fino a 3.360 euro annui (280 euro al mese). Per i nuclei con tutti i componenti over 67 o con disabilita grave, il contributo affitto sale a 1.800 euro annui (150 euro/mese) se proprietari della casa.

      L’importo complessivo mensile dell’ADI non puo comunque essere inferiore a 480 euro annui (40 euro/mese).

      La Scala di Equivalenza ADI

      L’importo dell’ADI viene modulato in base alla composizione del nucleo attraverso la scala di equivalenza. Ogni componente ha un peso diverso:

      ComponenteParametro
      Richiedente1,00
      Ogni altro componente over 18 con disabilita o over 60+0,40
      Ogni altro componente adulto (in programmi di cura)+0,30
      Ogni minorenne+0,15
      Ogni minorenne dopo il secondo+0,10

      Il parametro massimo della scala e fissato a 2,2, elevabile a 2,3 in presenza di componenti con disabilita grave o non autosufficienza.

      Come Fare Domanda per l’ADI

      La domanda per l’Assegno di Inclusione si presenta:

      • Online sul portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
      • Tramite CAF o patronato

      Dopo la presentazione della domanda, l’iter prevede:

      1. Verifica INPS dei requisiti economici e patrimoniali
      2. Convocazione presso i servizi sociali del Comune per la sottoscrizione del Patto per l’Inclusione
      3. Per i componenti “attivabili al lavoro”: iscrizione al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato presso il Centro per l’Impiego
      4. Avvio dell’erogazione, entro circa 30-60 giorni dalla domanda

      Obblighi dei Beneficiari ADI

      Chi percepisce l’ADI deve rispettare una serie di obblighi:

      • Presentarsi ai servizi sociali per la definizione del Patto di Inclusione entro 120 giorni
      • Partecipare a percorsi di inclusione sociale e lavorativa
      • I componenti tra 18 e 59 anni “attivabili al lavoro” devono accettare offerte di lavoro congrue (contratto a tempo indeterminato su tutto il territorio nazionale, o a tempo determinato entro 80 km dalla residenza)
      • Comunicare variazioni nella composizione del nucleo o nel reddito entro 15 giorni

      Durata e Rinnovo dell’ADI

      • Durata iniziale: 18 mesi
      • Rinnovo: per ulteriori periodi di 12 mesi, previa sospensione di 1 mese e aggiornamento dell’ISEE
      • Il rinnovo non e automatico: occorre ripresentare la domanda e aggiornare il Patto di Inclusione

      Differenze tra ADI e Reddito di Cittadinanza

      L’Assegno di Inclusione presenta alcune differenze sostanziali rispetto al Reddito di Cittadinanza:

      AspettoADIReddito di Cittadinanza
      DestinatariSolo nuclei con minori, over 60, disabiliTutti con requisiti economici
      ISEE massimo9.360 euro9.360 euro
      Importo max reddito6.000 euro (x scala)6.000 euro (x scala)
      Contributo affittoFino a 3.360 euro/annoFino a 3.360 euro/anno
      Durata18 mesi + rinnovi 12 mesi18 mesi + rinnovi 18 mesi
      Obbligo lavoroSi (componenti attivabili)Si

      Domande Frequenti sull’Assegno di Inclusione

      L’ADI e compatibile con l’Assegno Unico?

      Si, l’ADI e pienamente compatibile con l’Assegno Unico Universale. Le due misure possono essere percepite contemporaneamente.

      Chi era escluso dal RdC puo accedere all’ADI?

      Non necessariamente. L’ADI e piu restrittivo nella platea: i single “occupabili” tra 18 e 59 anni senza minori, over 60 o disabili nel nucleo sono esclusi. Per loro e previsto il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), un contributo di 350 euro/mese per 12 mesi legato alla partecipazione a corsi di formazione.

      La carta ADI come funziona?

      L’ADI viene erogato sulla Carta di Inclusione, una carta elettronica Postepay utilizzabile per acquisti di beni e servizi, pagamento utenze e prelievi in contanti (fino a 100 euro mensili).

      Richiedi l’ADI con il CAF Centro Fiscale

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella presentazione dell’ISEE e della domanda di Assegno di Inclusione, verificando tutti i requisiti e accompagnandoti nell’iter burocratico.

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        Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 09:00:002026-04-08 10:19:45Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda
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        Assegno di Inclusione di Maggio, Quando Arriva il Pagamento: il Calendario INPS

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        L’Assegno di Inclusione (ADI) di maggio 2026 è una delle prestazioni più attese dai nuclei familiari che ne hanno diritto. Ogni mese, milioni di beneficiari attendono con ansia la data di accredito dell’ADI per gestire le spese quotidiane. Il calendario dei pagamenti INPS per maggio 2026 prevede scadenze precise che è importante conoscere in anticipo. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutto quello che devi sapere: la data esatta di pagamento dell’Assegno di Inclusione a maggio 2026, gli importi aggiornati per composizione del nucleo familiare, le quote A e B (componente affitto), le modalità per verificare lo stato del pagamento su MyINPS e App IO, e cosa fare se il bonifico non arriva nei tempi previsti.

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        Indice dei contenuti

        1. Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta
        2. Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione
        3. Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare
        4. Quote A e Quote B: la componente affitto
        5. Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026
        6. Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO
        7. Cosa fare se il pagamento ADI non arriva
        8. Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione
        9. ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze
        10. Domande frequenti sull’ADI di maggio 2026

        Quando arriva l’ADI di maggio 2026: la data esatta

        La domanda più frequente tra i beneficiari è: quando arriva l’Assegno di Inclusione di maggio 2026? Secondo il calendario INPS per maggio 2026, i pagamenti dell’ADI vengono accreditati entro la fine del mese di competenza, generalmente tra il 25 e il 27 del mese. Per maggio 2026, la data di accredito prevista è il 27 maggio 2026 per i beneficiari che ricevono il pagamento tramite Carta di Inclusione (ex Carta RdC), rilasciata da Poste Italiane.

        Tuttavia, è importante distinguere tra due tipologie di beneficiari:

        • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento viene accreditato entro il mese successivo alla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e alla verifica da parte dell’INPS di tutti i requisiti. I tempi possono variare da 30 a 60 giorni dalla presentazione della domanda.
        • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): l’accredito avviene in modo automatico, di norma entro il 27 del mese, senza necessità di ulteriori adempimenti, purché non siano intervenute cause di sospensione o decadenza.

        Il calendario completo dei pagamenti ADI di maggio 2026 è il seguente:

        Tipo di BeneficiarioData Accredito PrevistaModalità di Pagamento
        Beneficiari consolidati (rinnovo mensile)27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
        Nuovi beneficiari (prima erogazione)Entro fine maggio / inizio giugno 2026Carta di Inclusione (attivazione nuova carta)
        Componente affitto (Quota B)27 maggio 2026 (contestuale)Bonifico bancario diretto

        Nota importante: il pagamento del 27 maggio 2026 potrebbe subire lievi variazioni in caso di festività o problemi tecnici del sistema INPS. In tal caso, l’accredito viene spostato al primo giorno lavorativo utile successivo. L’INPS comunica eventuali variazioni tramite il sito istituzionale e il servizio MyINPS.

        Come funziona il pagamento dell’Assegno di Inclusione

        Il pagamento dell’Assegno di Inclusione avviene tramite la Carta di Inclusione, uno strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS. Questa carta funziona come una normale carta di debito e permette di effettuare acquisti, prelievi di contanti e pagamenti di utenze domestiche, con alcune limitazioni specifiche previste dalla normativa.

        Ecco come si articola il meccanismo di accredito mensile dell’ADI:

        • Quota A (sostegno al reddito): viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese. L’importo varia in base alla composizione e al reddito del nucleo familiare, con un minimo garantito e un massimo determinato dalla scala di equivalenza ADI.
        • Quota B (componente affitto): viene erogata tramite bonifico bancario direttamente all’intestatario della locazione o al beneficiario, contestualmente alla Quota A. Spetta solo ai nuclei in affitto con contratto regolarmente registrato.
        • Aggiornamento mensile automatico: l’INPS aggiorna automaticamente l’importo mensile in base alle eventuali variazioni della situazione reddituale del nucleo, delle componenti del nucleo (nascite, decessi, variazioni) e delle comunicazioni ricevute dagli enti competenti.

        La Carta di Inclusione viene caricata il giorno di accredito e l’importo rimane disponibile per tutto il mese. È possibile verificare il saldo direttamente allo sportello automatico di Poste Italiane, tramite l’app Postepay o al telefono al numero dedicato riportato sul retro della carta.

        Importi ADI 2026: quanto spetta al tuo nucleo familiare

        Gli importi dell’Assegno di Inclusione per il 2026 sono determinati in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito dichiarato nell’ISEE. La misura è strutturata per integrare il reddito del nucleo fino a una soglia massima, calcolata con la scala di equivalenza ADI, che assegna un peso diverso a ciascun membro del nucleo in base all’età e alle condizioni particolari (disabilità, presenza di minori, ecc.).

        La formula di calcolo dell’ADI è la seguente:

        Importo mensile ADI = Soglia massima – Reddito mensile del nucleo familiare

        La soglia massima della Quota A per i principali tipi di nucleo familiare è la seguente:

        Composizione del Nucleo FamiliareScala di EquivalenzaSoglia Massima Mensile (Quota A)
        1 adulto (nucleo singolo)1,00500 euro/mese
        2 adulti1,40700 euro/mese
        2 adulti + 1 minore1,57785 euro/mese
        2 adulti + 2 minori1,74870 euro/mese
        Nucleo con componente disabile grave (art. 3 c.3 L. 104/1992)+0,50 per ogni disabileMaggiorazione aggiuntiva
        Nucleo con almeno 3 minori (famiglia numerosa)Scala specialeFino a 900 euro/mese

        Importo minimo garantito: l’ADI non viene erogata se l’importo calcolato è inferiore a 30 euro mensili. In tal caso, la prestazione non viene attivata o viene sospesa se già in corso.

        Durata massima: l’ADI viene erogata per un massimo di 18 mesi consecutivi, con possibilità di rinnovo dopo un mese di sospensione, per un ulteriore periodo di 12 mesi, previa verifica dei requisiti. La durata totale massima complessiva è di 18 + 12 = 30 mesi per ogni ciclo.

        Quote A e Quote B: la componente affitto

        L’Assegno di Inclusione è composto da due quote distinte, ognuna con proprie caratteristiche e modalità di erogazione:

        Quota A: il sostegno al reddito

        La Quota A è la componente principale dell’ADI. Si tratta di un contributo mensile finalizzato all’integrazione del reddito del nucleo familiare. Viene accreditata sulla Carta di Inclusione e può essere utilizzata per acquisti di generi alimentari, beni di prima necessità, pagamento di bollette di luce e gas, e altri utilizzi consentiti dalla normativa.

        L’importo della Quota A dipende da due fattori:

        • Reddito familiare mensile: calcolato dividendo il reddito ISEE annuale per 12, con le eventuali rettifiche previste dalla normativa ADI
        • Scala di equivalenza: coefficiente che aumenta al crescere del numero di componenti e in presenza di specifiche condizioni (disabilità, minori, over 60)

        Quota B: il contributo per l’affitto

        La Quota B è una componente aggiuntiva dell’ADI riservata ai nuclei familiari in locazione. Viene riconosciuta automaticamente in presenza di un contratto di affitto regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e di un nucleo familiare residente nell’immobile in locazione.

        Gli importi della Quota B per il 2026 sono:

        Tipo di nucleoImporto mensile Quota BModalità di erogazione
        Nucleo familiare standard in affitto280 euro/meseBonifico bancario diretto
        Nucleo con almeno un componente over 67 o disabile grave in affitto150 euro/mese (aggiuntivi rispetto alla Quota A)Bonifico bancario diretto

        Condizioni per ricevere la Quota B:

        • Presenza di un contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate
        • Residenza effettiva del nucleo nell’immobile in affitto
        • Il canone annuo del contratto deve essere inferiore alla soglia massima prevista
        • L’immobile in locazione non deve essere di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9)
        • La Quota B non si cumula con altri contributi per l’affitto erogati dallo stesso ente

        Requisiti ISEE e patrimoniali per l’ADI 2026

        Per accedere all’Assegno di Inclusione nel 2026, il nucleo familiare deve rispettare una serie di requisiti ISEE, reddituali e patrimoniali. È fondamentale verificare di soddisfare tutti i requisiti prima di presentare la domanda, poiché la mancanza anche di uno solo comporta il diniego o la revoca della prestazione.

        Requisiti ISEE

        • ISEE non superiore a 10.140 euro annui (soglia aggiornata per il 2026, confermata con la Legge di Bilancio)
        • L’ISEE deve essere in corso di validità al momento della presentazione della domanda e durante tutto il periodo di erogazione
        • È necessario rinnovare l’ISEE entro il 31 gennaio di ogni anno per non interrompere il pagamento

        Requisiti reddituali

        • Reddito familiare annuo non superiore a 6.000 euro (moltiplicato per la scala di equivalenza ADI corrispondente alla composizione del nucleo)
        • Per i nuclei con componenti disabili gravi o non autosufficienti, la soglia reddituale è elevata a 7.560 euro annui
        • Per i nuclei con almeno un componente con età pari o superiore a 67 anni, la soglia è elevata a 7.560 euro annui

        Requisiti patrimoniali

        • Patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro (esclusa la prima casa di abitazione, con valore IMU superiore a 150.000 euro)
        • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per i nuclei con un solo componente, incrementato di 2.000 euro per ogni componente aggiuntivo fino a un massimo di 10.000 euro; incremento ulteriore di 1.000 euro per ogni componente minore oltre il secondo
        • Per i nuclei con componenti disabili gravi, il limite mobiliare è elevato a 10.000 euro
        • Nessun componente del nucleo deve essere intestatario di autoveicoli immatricolati da meno di 3 anni con cilindrata superiore a 1.600 cc o motocicli con cilindrata superiore a 250 cc immatricolati da meno di 2 anni

        Requisiti soggettivi

        Per accedere all’ADI, il nucleo familiare deve avere almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:

        • Soggetto con disabilità (ai sensi del D.Lgs. 62/2024 o della L. 104/1992)
        • Minore di 18 anni (il nucleo deve avere almeno un minore a carico)
        • Soggetto con età pari o superiore a 60 anni
        • Soggetto in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione

        Nota: i soggetti tra i 18 e i 59 anni non appartenenti alle categorie protette non possono essere componenti del nucleo ADI ai fini del calcolo dell’importo. Possono però essere inclusi nel nucleo familiare anagrafico e quindi nell’ISEE.

        Come verificare il pagamento su MyINPS e App IO

        Esistono diversi strumenti digitali messi a disposizione dall’INPS per verificare lo stato del pagamento dell’Assegno di Inclusione. Utilizzarli è fondamentale per tenere sotto controllo la situazione della prestazione ed essere avvisati tempestivamente di eventuali variazioni.

        Verifica tramite MyINPS

        Il portale MyINPS (accessibile all’indirizzo myinps.inps.it) è il canale ufficiale per la gestione di tutte le prestazioni INPS. Per verificare il pagamento ADI tramite MyINPS:

        1. Accedi a MyINPS con le tue credenziali SPID, CIE o CNS
        2. Vai alla sezione “Prestazioni e Servizi”
        3. Seleziona “Assegno di Inclusione”
        4. Clicca su “Cedolino di Pagamento” per visualizzare l’importo del mese corrente e lo storico dei pagamenti
        5. In caso di pagamento non effettuato, visualizzerai la motivazione (sospensione, revoca, esaurimento periodo, ecc.)

        Verifica tramite App IO

        L’App IO è l’applicazione ufficiale dei servizi pubblici digitali italiani. L’INPS ha integrato le notifiche dei pagamenti ADI direttamente su IO. Per ricevere gli avvisi:

        1. Scarica l’app IO dal Google Play Store o dall’Apple App Store
        2. Accedi con le tue credenziali SPID o CIE
        3. Abilita le notifiche per i messaggi INPS
        4. Quando il pagamento viene disposto, riceverai un messaggio automatico con l’importo e la data valuta

        Verifica tramite il numero verde INPS

        Per chi non ha confidenza con gli strumenti digitali, è possibile verificare lo stato del pagamento ADI chiamando il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164164 (da rete mobile, a pagamento). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e il sabato dalle 8:00 alle 14:00.

        Cosa fare se il pagamento ADI non arriva

        Se il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 non arriva nella data prevista, non occorre allarmarsi immediatamente. Esistono delle cause comuni che possono ritardare o bloccare temporaneamente l’accredito, e delle procedure da seguire per risolvere il problema.

        Cause comuni del mancato pagamento

        • ISEE scaduto o non rinnovato: se l’ISEE in corso di validità è scaduto, il pagamento ADI viene automaticamente sospeso. È necessario presentare un nuovo ISEE aggiornato al CAF entro i termini
        • Mancata firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD): il PAD deve essere firmato entro 30 giorni dall’accettazione della domanda. Se il PAD non è stato firmato o è scaduto senza rinnovo, il pagamento viene bloccato
        • Mancata presentazione al servizio sociale o al centro per l’impiego: i beneficiari ADI sono tenuti a presentarsi periodicamente presso i servizi competenti. La mancata presentazione senza giustificato motivo può comportare la sospensione
        • Variazione della situazione reddituale o familiare: se uno o più componenti del nucleo hanno avviato un’attività lavorativa o si è verificata una variazione della composizione familiare non comunicata, l’INPS può sospendere il pagamento in attesa di verifica
        • Comunicazione INPS di richiesta documentazione: in caso di controllo a campione, l’INPS può richiedere documentazione integrativa. Se non viene fornita nei termini, il pagamento viene sospeso
        • Problemi tecnici sulla Carta di Inclusione: la carta potrebbe essere bloccata per mancato utilizzo o per altri problemi tecnici gestiti da Poste Italiane

        Cosa fare concretamente

        1. Controlla MyINPS: accedi al portale e verifica se ci sono messaggi di comunicazione da parte dell’INPS relativi alla tua pratica ADI
        2. Verifica la scadenza dell’ISEE: controlla che il tuo ISEE sia ancora valido. Se scaduto, contatta immediatamente il tuo CAF di riferimento per il rinnovo
        3. Controlla la Carta di Inclusione: verifica che la carta sia attiva e funzionante contattando Poste Italiane al numero dedicato
        4. Rivolgiti al tuo CAF: i CAF abilitati come il CAF Centro Fiscale di Udine possono assisterti nel verificare la situazione della tua pratica ADI, rinnovare l’ISEE e comunicare eventuali variazioni all’INPS
        5. Contatta il Contact Center INPS: chiama il numero verde 803 164 per ricevere informazioni sullo stato del pagamento

        Sospensioni e decadenze dell’Assegno di Inclusione

        La normativa sull’ADI prevede una serie di cause di sospensione (temporanea interruzione del pagamento) e di decadenza (cessazione definitiva della prestazione). Conoscerle è fondamentale per evitare di perdere il diritto all’Assegno di Inclusione.

        Cause di sospensione temporanea

        CausaDurata sospensioneCosa fare per ripristinare
        ISEE scaduto non rinnovatoFino al rinnovoRinnovare ISEE al CAF
        Mancata presentazione ai servizi (prima convocazione)1 mesePresentarsi entro 30 giorni
        Variazione non comunicata della composizione familiareFino alla comunicazioneComunicare variazione a INPS
        Carcerazione di un componente (meno di 6 mesi)Per il periodo di carcerazioneComunicazione automatica INPS-DAP

        Cause di decadenza definitiva

        • Dichiarazioni false o omissive per ottenere o mantenere la prestazione (con eventuale obbligo di restituzione delle somme percepite)
        • Superamento delle soglie ISEE durante il periodo di erogazione
        • Mancata firma del PAD entro 30 giorni dalla notifica
        • Mancata presentazione per due convocazioni consecutive senza giustificato motivo
        • Mancato utilizzo della Carta di Inclusione per 2 mesi consecutivi
        • Esaurimento del periodo massimo di erogazione (18 mesi + eventuale rinnovo di 12 mesi)
        • Trasferimento della residenza all’estero per uno o più componenti del nucleo
        • Carcerazione di un componente per più di 6 mesi

        Importante: in caso di decadenza per dichiarazioni false o omissive, l’INPS procede al recupero di tutte le somme indebitamente percepite. Questa azione può avvenire tramite compensazione su future prestazioni INPS oppure tramite azione di recupero coattivo.

        ADI vs Reddito di Cittadinanza: le principali differenze

        L’Assegno di Inclusione (ADI) è entrato in vigore il 1 gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza (RdC), abrogato con la Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) e poi con il D.L. n. 48/2023 (decreto Lavoro). Le differenze tra i due strumenti sono significative e riguardano sia i requisiti di accesso sia le modalità di erogazione.

        CaratteristicaReddito di Cittadinanza (RdC)Assegno di Inclusione (ADI)
        Entrata in vigoreAprile 2019Gennaio 2024
        ISEE richiestoFino a 9.360 euroFino a 10.140 euro
        DestinatariTutti i nuclei in povertàSolo nuclei con almeno un componente fragile (minori, disabili, over 60, SAS)
        Lavoratori attivi 18-59Inclusi (con obbligo di ricerca lavoro)Esclusi (destinati al SFL – Supporto Formazione e Lavoro)
        Durata massima18 mesi + rinnovi illimitati18 mesi + 12 mesi (massimo)
        Importo massimo780 euro/mese (singolo)500 euro/mese (singolo, Quota A)
        Componente affittoInclusa nella Quota B (280 euro)Inclusa nella Quota B (280 euro)
        Strumento di pagamentoCarta RdC (Poste Italiane)Carta di Inclusione (Poste Italiane)
        Patto di attivazionePatto per il Lavoro / Patto per Inclusione SocialePatto di Attivazione Digitale (PAD) + Patto per Inclusione Attiva

        La principale differenza è quindi la platea dei destinatari: mentre il Reddito di Cittadinanza era aperto a tutti i nuclei in povertà, l’ADI è riservata ai nuclei più vulnerabili. I lavoratori in età attiva (18-59 anni) senza condizioni di svantaggio non possono accedere all’ADI ma possono richiedere il Supporto Formazione e Lavoro (SFL), uno strumento diverso finalizzato alla riqualificazione professionale.

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        Conclusioni: pianifica con il calendario ADI di maggio 2026

        Conoscere le date di pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è fondamentale per organizzare al meglio le finanze familiari. Il calendario INPS prevede l’accredito entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari consolidati, mentre per le nuove domande i tempi possono allungarsi. Assicurati di avere l’ISEE aggiornato e valido, di aver firmato il Patto di Attivazione Digitale e di aver rispettato tutti gli obblighi previsti dalla normativa ADI per evitare sospensioni.

        Se hai dubbi sulla tua situazione, hai necessità di rinnovare l’ISEE o vuoi verificare il tuo diritto all’ADI, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori specializzati possono assisterti gratuitamente in tutte le pratiche legate all’Assegno di Inclusione, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, dal rinnovo dell’ISEE alla gestione di eventuali problemi con i pagamenti.

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        Domande Frequenti sull’Assegno di Inclusione di Maggio 2026

        Quando arriva l’Assegno di Inclusione a maggio 2026?

        Per i beneficiari consolidati (rinnovo mensile automatico), il pagamento dell’ADI di maggio 2026 e previsto per il 27 maggio 2026, con accredito sulla Carta di Inclusione rilasciata da Poste Italiane. Per i nuovi beneficiari, i tempi variano da 30 a 60 giorni dalla firma del Patto di Attivazione Digitale e dall’approvazione della domanda INPS.

        Quanto spetta di Assegno di Inclusione a un nucleo di 3 persone?

        Per un nucleo familiare composto da 2 adulti e 1 minore, la soglia massima della Quota A dell’ADI e di 785 euro al mese (scala di equivalenza 1,57 x 500 euro). L’importo effettivo si calcola sottraendo il reddito mensile familiare dalla soglia massima. A questo si aggiunge eventualmente la Quota B di 280 euro al mese se il nucleo e in affitto con contratto registrato.

        L’ADI si cumula con altri bonus o prestazioni INPS?

        L’Assegno di Inclusione non si cumula con il Supporto Formazione e Lavoro (SFL). Puo invece coesistere con l’Assegno Unico Universale per i figli, con pensioni di invalidita civile e con altri contributi assistenziali, a condizione che non superino le soglie ISEE previste. La percezione di redditi da lavoro non comporta automaticamente la decadenza ma riduce l’importo ADI fino a capienza.

        Cosa succede se non rinnovo l’ISEE in tempo?

        Se l’ISEE scade e non viene rinnovato, l’INPS sospende automaticamente il pagamento dell’ADI dal mese successivo alla scadenza. E fondamentale rinnovare l’ISEE entro gennaio di ogni anno (o prima, se si e prossimi alla scadenza) recandosi al proprio CAF. Il pagamento viene ripristinato retroattivamente solo in alcuni casi, quindi il rinnovo tempestivo evita periodi di mancato accredito.

        Posso verificare online quando arriva il pagamento ADI?

        Si. Puoi verificare lo stato e la data del pagamento ADI accedendo al portale MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS, nella sezione Prestazioni e Servizi > Assegno di Inclusione > Cedolino di Pagamento. In alternativa, l’App IO (scaricabile su smartphone) invia notifiche automatiche quando il pagamento viene disposto dall’INPS.


        Hai bisogno di assistenza per l’Assegno di Inclusione?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste con la presentazione della domanda ADI, il rinnovo dell’ISEE, la verifica dei requisiti e la gestione di sospensioni o variazioni della prestazione.

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          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          paolino servidio
          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          Lady
          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          Maggio 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-15 09:33:532026-05-31 16:55:09Assegno di Inclusione di Maggio, Quando Arriva il Pagamento: il Calendario INPS
          ASSEGNO UNICO, CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE

          Pagamenti INPS Maggio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          Indice dei contenuti

          1. Calendario Completo Pagamenti INPS Maggio 2026
          2. Pensioni Maggio 2026: Data di Accredito
          3. Assegno Unico Maggio 2026: Date di Pagamento
          4. NASpI Maggio 2026: Quando Arriva la Disoccupazione
          5. Assegno di Inclusione (ADI) Maggio 2026
          6. Carta Dedicata a Te 2026: Prossima Ricarica
          7. Bonus Nido Maggio 2026: Rimborsi Mensili
          8. Bonus Mamme 2026: Esonero Contributivo in Busta Paga
          9. Come Verificare i Pagamenti su MyINPS
          10. Domande Frequenti

          I pagamenti INPS maggio 2026 rappresentano un appuntamento fondamentale per milioni di italiani che attendono l’accredito di pensioni, Assegno Unico, NASpI, Assegno di Inclusione e altri benefici. Conoscere in anticipo le date esatte dei pagamenti INPS di maggio 2026 permette di pianificare le proprie spese e verificare tempestivamente eventuali ritardi.

          In questa guida trovi il calendario completo e aggiornato con tutte le date di accredito previste per maggio 2026, suddivise per prestazione. Per ciascun pagamento indichiamo la data prevista, le eventuali variazioni e come controllare lo stato del proprio accredito direttamente dal portale MyINPS.

          Calendario Completo Pagamenti INPS Maggio 2026

          Ecco il calendario riepilogativo di tutti i pagamenti INPS previsti per maggio 2026. La tabella mostra la data di accredito stimata per ciascuna prestazione:

          PrestazioneData Pagamento Maggio 2026Beneficiari
          PensioniVenerdi 1 maggio 2026 (anticipo giovedi 30 aprile per Poste)Pensionati INPS
          Assegno Unico (in corso)15-17-18-19 maggio 2026Famiglie con figli a carico
          Assegno Unico (nuove domande)Fine maggio (dal 24 al 31)Nuovi richiedenti
          NASpIVariabile, tra il 7 e il 20 maggioDisoccupati con NASpI attiva
          Assegno di Inclusione (ADI)Mercoledi 27 maggio 2026Nuclei con componenti fragili
          ADI (primo pagamento)15 maggio 2026Nuovi beneficiari ADI
          Bonus NidoEntro fine maggio (rimborsi mensili)Genitori con figli al nido
          Bonus MammeIn busta paga di maggioMadri lavoratrici dipendenti
          Carta Dedicata a TeRicarica prevista luglio 2026Famiglie ISEE sotto 15.000 euro

          Nota importante: le date indicate sono basate sulle disposizioni INPS e sullo storico dei pagamenti dei mesi precedenti. Possono verificarsi leggere variazioni in base all’istituto bancario o all’ufficio postale di riferimento.

          Pensioni Maggio 2026: Data di Accredito

          Le pensioni di maggio 2026 vengono accreditate il primo giorno bancabile del mese. Poiche il 1 maggio 2026 cade di venerdi e non e festivo bancario in quanto giorno lavorativo per le banche (anche se e la Festa dei Lavoratori, le banche elaborano i bonifici il giorno prima), la situazione e la seguente:

          • Accredito su conto corrente bancario: venerdi 1 maggio 2026 (il bonifico viene disposto il 30 aprile con valuta 1 maggio)
          • Accredito su conto BancoPosta: venerdi 1 maggio 2026
          • Ritiro in contanti alle Poste: a partire da giovedi 30 aprile 2026, in base al calendario alfabetico stabilito da Poste Italiane

          Calendario alfabetico ritiro pensioni in Posta – Maggio 2026

          Per chi ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane organizza l’affluenza secondo il cognome del titolare. Il calendario per maggio 2026 prevede indicativamente:

          CognomiGiorno di ritiro
          A – CMercoledi 30 aprile
          D – GGiovedi 30 aprile (pomeriggio) / Venerdi 1 maggio
          H – MSabato 2 maggio (solo mattina)
          N – RLunedi 4 maggio
          S – ZMartedi 5 maggio

          Attenzione: il calendario definitivo viene pubblicato da Poste Italiane qualche giorno prima. Verifica sempre presso il tuo ufficio postale di riferimento.

          Importi pensioni maggio 2026

          L’importo della pensione di maggio 2026 resta invariato rispetto ai mesi precedenti, salvo eventuali conguagli fiscali o trattenute IRPEF. Ricordiamo che dal 2026 la rivalutazione ISTAT e applicata nella misura del:

          • 100% per pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo
          • 90% per pensioni tra 4 e 5 volte il minimo
          • 75% per pensioni superiori a 5 volte il minimo

          Assegno Unico Maggio 2026: Date di Pagamento

          L’Assegno Unico e Universale di maggio 2026 viene erogato dall’INPS con tempistiche diverse a seconda che si tratti di un pagamento ricorrente o di una nuova domanda.

          Pagamenti per beneficiari gia in corso

          Per chi percepisce gia l’Assegno Unico e ha l’ISEE aggiornato al 2026, i pagamenti di maggio sono previsti nelle seguenti date:

          • 15 maggio 2026 (giovedi) – primo ciclo di pagamento
          • 17 maggio 2026 (sabato) – secondo ciclo
          • 18 maggio 2026 (domenica, valuta lunedi 19) – terzo ciclo
          • 19 maggio 2026 (lunedi) – quarto ciclo

          La data esatta dipende dal ciclo di pagamento INPS assegnato a ciascun beneficiario. Puoi verificare il tuo ciclo accedendo al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su MyINPS.

          Pagamenti per nuove domande e conguagli

          Chi ha presentato una nuova domanda di Assegno Unico o ha aggiornato l’ISEE nei mesi precedenti potrebbe ricevere il pagamento nella seconda parte di maggio, indicativamente tra il 24 e il 31 maggio 2026. In questo caso e possibile ricevere anche gli arretrati relativi ai mesi precedenti.

          Importi Assegno Unico 2026 aggiornati

          Gli importi dell’Assegno Unico 2026, rivalutati del 0,8%, sono i seguenti:

          ISEE familiareImporto per figlio minorenneImporto per figlio 18-20 anni
          Fino a 17.090,61 euro199,40 euro/mese96,90 euro/mese
          Da 17.090,61 a 45.574,96 euroDa 199,40 a 57 euro/meseDa 96,90 a 28 euro/mese
          Oltre 45.574,96 euro (o senza ISEE)57 euro/mese28 euro/mese

          Ricorda: se non hai ancora aggiornato l’ISEE 2026, l’INPS eroga l’importo minimo (57 euro per figlio). Presentando l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2026, riceverai gli arretrati dalla rata di marzo.

          NASpI Maggio 2026: Quando Arriva la Disoccupazione

          La NASpI di maggio 2026 non ha una data fissa di pagamento. L’INPS eroga l’indennita di disoccupazione in base alla data di presentazione della domanda e al ciclo di elaborazione assegnato.

          Date indicative NASpI maggio 2026

          In base allo storico dei mesi precedenti, i pagamenti NASpI di maggio 2026 sono previsti:

          • Prima finestra: tra il 7 e il 10 maggio 2026
          • Seconda finestra: tra il 12 e il 16 maggio 2026
          • Pagamenti residui: tra il 18 e il 22 maggio 2026

          Per chi ha presentato domanda di recente, il primo pagamento potrebbe arrivare con un ritardo di 30-45 giorni dall’invio della domanda.

          Come sapere quando arriva la NASpI

          Per conoscere la data esatta del tuo pagamento NASpI:

          1. Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS
          2. Vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
          3. Seleziona “Prestazioni” → “Pagamenti”
          4. Cerca la voce relativa alla NASpI
          5. Verifica la data di disposizione del pagamento

          Quando lo stato del pagamento risulta “In elaborazione”, l’accredito avviene generalmente entro 2-3 giorni lavorativi.

          Importo NASpI maggio 2026

          Ricordiamo che la NASpI si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (dall’ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni). L’importo massimo mensile per il 2026 e pari a 1.562,82 euro.

          Assegno di Inclusione (ADI) Maggio 2026

          L’Assegno di Inclusione (ADI) di maggio 2026 segue il calendario standard fissato dall’INPS, con due date distinte a seconda che si tratti di un pagamento ricorrente o del primo accredito.

          Date pagamento ADI maggio 2026

          • Pagamento ricorrente (dal secondo mese in poi): mercoledi 27 maggio 2026
          • Primo pagamento (nuovi beneficiari): giovedi 15 maggio 2026

          L’importo dell’ADI viene accreditato sulla Carta di Inclusione, la carta prepagata emessa da PostePay. La carta puo essere utilizzata per acquisti nei negozi convenzionati, per pagare le utenze domestiche e per effettuare un prelievo in contanti fino a 100 euro al mese.

          Importi ADI 2026

          L’Assegno di Inclusione prevede un importo base che varia in base alla composizione del nucleo familiare:

          • Componente base: 500 euro/mese (6.000 euro/anno) per nuclei in affitto
          • Integrazione affitto: fino a 280 euro/mese aggiuntivi
          • Scala di equivalenza: l’importo aumenta con il numero di componenti fragili (minori, disabili, over 60)

          Carta Dedicata a Te 2026: Prossima Ricarica

          La Carta Dedicata a Te e la social card da 500 euro destinata alle famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessita e carburante.

          A maggio 2026 non e prevista alcuna ricarica

          La Carta Dedicata a Te 2026 segue un calendario di ricarica diverso rispetto alle altre prestazioni INPS:

          • Ricarica annuale: prevista per luglio 2026 (come avvenuto nel 2025 e 2024)
          • Importo previsto: 500 euro per nucleo familiare
          • Primo acquisto obbligatorio: entro il 14 settembre 2026 (pena la decadenza)

          Se hai gia la Carta Dedicata a Te ricevuta nel 2024 o 2025, la stessa carta verra ricaricata automaticamente se il tuo nucleo familiare mantiene i requisiti. Non e necessario presentare una nuova domanda.

          Bonus Nido Maggio 2026: Rimborsi Mensili

          Il Bonus Nido prevede rimborsi mensili per le rette dell’asilo nido pagate dai genitori. A maggio 2026 i beneficiari possono ricevere il rimborso delle mensilita gia rendicontate.

          Come funziona il pagamento

          Il Bonus Nido non ha una data fissa di pagamento mensile. L’INPS eroga il rimborso entro 30-45 giorni dall’inserimento della ricevuta di pagamento nella piattaforma dedicata. Per ottenere il rimborso di maggio:

          1. Accedi al servizio “Bonus asilo nido” su MyINPS
          2. Carica la ricevuta di pagamento della retta di aprile o maggio
          3. Attendi la conferma di presa in carico
          4. Il rimborso arriva entro 30-45 giorni sul conto indicato nella domanda

          Importi Bonus Nido 2026

          ISEE familiareImporto annuo massimoImporto mensile massimo
          Fino a 25.000 euro3.600 euro327,27 euro
          Da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro227,27 euro
          Oltre 40.000 euro1.500 euro136,37 euro

          Novita 2026: per le famiglie con un secondo figlio nato dal 2024 e ISEE fino a 40.000 euro, l’importo massimo sale a 3.600 euro annui indipendentemente dalla fascia ISEE.

          Bonus Mamme 2026: Esonero Contributivo in Busta Paga

          Il Bonus Mamme 2026 non e un pagamento INPS diretto, ma un esonero contributivo che si applica direttamente in busta paga. Le madri lavoratrici dipendenti con almeno 2 figli (di cui uno sotto i 10 anni) beneficiano di una riduzione dei contributi previdenziali a loro carico.

          Come si applica a maggio 2026

          • Esonero massimo: fino a 3.000 euro annui (250 euro/mese circa)
          • Applicazione: automatica in busta paga dal datore di lavoro
          • Requisiti: madre lavoratrice dipendente con 2+ figli (almeno uno under 10)
          • Durata: fino al compimento dei 10 anni del figlio piu piccolo

          Se nella busta paga di maggio non vedi l’esonero applicato, contatta l’ufficio paghe della tua azienda o rivolgiti al CAF Centro Fiscale per una verifica.

          Come Verificare i Pagamenti su MyINPS

          Per controllare lo stato dei pagamenti INPS di maggio 2026 puoi utilizzare diversi canali messi a disposizione dall’Istituto.

          Fascicolo Previdenziale del Cittadino

          Il metodo piu completo e rapido per verificare tutti i pagamenti INPS:

          1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
          2. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
          3. Seleziona “Prestazioni” dal menu a sinistra
          4. Clicca su “Pagamenti”
          5. Filtra per prestazione (pensione, NASpI, Assegno Unico, ecc.)

          Qui troverai l’elenco completo con data di disposizione, importo lordo e netto, stato del pagamento.

          App INPS Mobile

          Puoi verificare i pagamenti anche dall’app ufficiale INPS:

          • Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google Play
          • Accedi con SPID o CIE
          • Vai nella sezione “I miei pagamenti”
          • Visualizza la data e l’importo dell’ultimo pagamento disposto

          Contact Center INPS

          Se non riesci ad accedere online, puoi chiamare il Contact Center INPS:

          • 803 164 (da rete fissa, gratuito)
          • 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)
          • Orario: lunedi-venerdi 8:00-20:00, sabato 8:00-14:00

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sui Pagamenti INPS Maggio 2026

          Quando vengono pagate le pensioni a maggio 2026?

          Le pensioni di maggio 2026 vengono accreditate il 1 maggio 2026 per chi ha il conto in banca. Per chi ritira in contanti alle Poste, il ritiro inizia dal 30 aprile seguendo il calendario alfabetico comunicato da Poste Italiane.

          Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?

          L’Assegno Unico di maggio 2026 viene pagato tra il 15 e il 19 maggio per chi lo percepisce regolarmente. Per le nuove domande o i conguagli, il pagamento avviene nella seconda meta di maggio (dal 24 al 31).

          La NASpI di maggio quando viene pagata?

          La NASpI non ha una data fissa. A maggio 2026 i pagamenti sono previsti tra il 7 e il 22 maggio, con la maggior parte degli accrediti concentrati nella seconda settimana del mese. Verifica la data esatta nel Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

          Quando arriva l’Assegno di Inclusione a maggio?

          L’ADI di maggio 2026 viene accreditato il 27 maggio per chi lo percepisce gia. Per i nuovi beneficiari, il primo pagamento e previsto il 15 maggio.

          Come faccio a sapere se il mio pagamento INPS e stato disposto?

          Accedi al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su MyINPS con SPID, CIE o CNS. Nella sezione “Prestazioni → Pagamenti” puoi vedere la data di disposizione e lo stato di ciascun pagamento. Lo stato “In elaborazione” significa che l’accredito arrivera entro 2-3 giorni lavorativi.

          Cosa fare se il pagamento INPS non arriva?

          Se il pagamento non risulta nel Fascicolo Previdenziale entro le date previste, puoi:

          1. Attendere 2-3 giorni lavorativi aggiuntivi (possibili ritardi tecnici)
          2. Verificare che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto
          3. Contattare il Contact Center INPS al numero 803 164
          4. Rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella verifica e nell’eventuale sollecito

          Hai bisogno di assistenza per i pagamenti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare lo stato delle tue prestazioni, presentare domande e risolvere eventuali problemi con l’INPS. Contattaci per una consulenza gratuita.

          Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 08:00:002026-05-31 16:10:50Pagamenti INPS Maggio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
          NOTIZIE

          Reddito di Emergenza 2026: Cosa Lo Ha Sostituito

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          Indice dei contenuti

          1. Reddito di Emergenza: Cos’era e Come Funzionava
          2. Cosa ha Sostituito il REM nel 2026
          3. Come Richiedere i Nuovi Sostegni al Reddito 2026
          4. Differenze Principali tra REM e Nuove Misure
          5. Domande Frequenti sul Reddito di Emergenza

          Molti contribuenti cercano ancora informazioni sul Reddito di Emergenza nel 2026, senza sapere che questa misura non e piu attiva. Il REM (Reddito di Emergenza) e stata una misura di sostegno economico temporaneo introdotta durante l’emergenza COVID-19 per aiutare le famiglie in difficolta economica a causa della pandemia. La prestazione e stata erogata dall’INPS nel periodo 2020-2021 e non e mai stata prorogata oltre quella data.

          Se stai cercando il Reddito di Emergenza oggi, devi sapere che e stato sostituito da altre misure di sostegno al reddito piu strutturate e permanenti. Nel 2026 esistono tre principali alternative: l’Assegno di Inclusione (ADI), il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) e la Carta Acquisti. In questo articolo vediamo cos’era il REM, perche e terminato e soprattutto quali sono le misure attuali che possono aiutare le famiglie in difficolta economica.

          Le nuove misure hanno requisiti diversi dal vecchio REM e si rivolgono a target specifici: famiglie con minori, disabili, anziani o persone occupabili. Vediamo nel dettaglio come funzionano e come richiederle.

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          Reddito di Emergenza: Cos’era e Come Funzionava

          Il Reddito di Emergenza (REM) e stata una misura temporanea introdotta con il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020) per sostenere i nuclei familiari colpiti dall’emergenza economica COVID-19. La prestazione e stata erogata dall’INPS in tre fasi: le prime due mensilita (giugno-luglio 2020), la terza mensilita (settembre 2020) e le ultime due mensilita (novembre-dicembre 2020).

          Requisiti del REM

          Per ottenere il Reddito di Emergenza era necessario rispettare precisi requisiti economici:

          • ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro
          • Reddito familiare del mese precedente inferiore all’importo del REM spettante
          • Patrimonio mobiliare familiare (riferito al 2019) non superiore a 10.000 euro (incrementabile di 5.000 euro per ogni componente oltre il primo, fino a max 20.000 euro)
          • Nessun componente del nucleo doveva percepire indennita COVID-19 (600/1000 euro per autonomi, stagionali, ecc.)
          • Incompatibilita con il Reddito di Cittadinanza

          Importi del REM

          L’importo del REM variava in base alla composizione del nucleo familiare:

          • 400 euro per un nucleo di una sola persona
          • Fino a 800 euro per nuclei con piu componenti (maggiorazioni per minori e disabili gravi)
          • Massimo 840 euro in presenza di componenti con disabilita grave o non autosufficienza

          L’importo veniva erogato per un massimo di 2-3 mensilita (a seconda del periodo di richiesta) tramite bonifico su IBAN o Carta REM rilasciata da Poste Italiane.

          Perche il REM e Terminato

          Il Reddito di Emergenza era una misura straordinaria legata all’emergenza sanitaria COVID-19. Con il superamento della fase emergenziale e l’introduzione di nuove misure strutturali di contrasto alla poverta, il REM non e stato piu prorogato oltre dicembre 2020. Nel 2021 il Governo ha scelto di rifinanziare il Reddito di Cittadinanza invece di estendere il REM, considerandolo piu adatto a una fase post-emergenza.

          Cosa ha Sostituito il REM nel 2026

          Il Reddito di Emergenza e stato sostituito da tre misure strutturali introdotte a partire dal 1 gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza: l’Assegno di Inclusione (ADI), il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) e la Carta Acquisti (gia esistente ma riconfermata).

          Assegno di Inclusione (ADI)

          L’Assegno di Inclusione e la misura principale di contrasto alla poverta nel 2026. E rivolto ai nuclei familiari con almeno un componente:

          • Minorenne
          • Disabile
          • Over 60
          • In condizione di svantaggio (assistito dai servizi sociali, vittime di violenza, senza dimora)

          Requisiti ADI 2026:

          • ISEE non superiore a 9.360 euro annui
          • Reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui (moltiplicato per la scala di equivalenza)
          • Patrimonio immobiliare (esclusa prima casa) non superiore a 30.000 euro
          • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro (incrementabile fino a 10.000 euro)
          • Nessun componente deve possedere autoveicoli immatricolati nei 6 mesi precedenti (esclusi veicoli per disabili e motocicli sotto 250cc)

          Importo ADI: L’importo varia da 480 a 500 euro mensili (componente base), piu un’integrazione per l’affitto (fino a 280 euro/mese) o per il mutuo prima casa (fino a 150 euro/mese). L’importo effettivo dipende dal reddito familiare e dalla scala di equivalenza.

          Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)

          Il Supporto per la Formazione e il Lavoro e una misura di attivazione lavorativa rivolta ai soggetti occupabili tra 18 e 59 anni esclusi dall’ADI perche privi di carichi familiari (minori, disabili, over 60).

          Requisiti SFL:

          • ISEE non superiore a 6.000 euro annui
          • Eta tra 18 e 59 anni
          • Non avere componenti con minori, disabili o over 60 nel nucleo
          • Adesione obbligatoria a un percorso di formazione o politica attiva del lavoro

          Importo SFL: L’SFL prevede un’indennita una tantum di 350 euro erogata una sola volta dopo la partecipazione a un corso di formazione o l’adesione a un Patto di Servizio Personalizzato presso il Centro per l’Impiego.

          Carta Acquisti (Social Card)

          La Carta Acquisti e una misura di sostegno per anziani over 65 e famiglie con bambini sotto i 3 anni. E riconfermata anche nel 2026 con requisiti invariati.

          Requisiti Carta Acquisti 2026:

          • Over 65 oppure genitore di bambino sotto i 3 anni
          • ISEE non superiore a 7.640,18 euro (soglia 2025, in attesa di aggiornamento 2026)
          • Non possedere piu di un’utenza elettrica, un’utenza gas, un veicolo

          Importo Carta Acquisti: 40 euro mensili (480 euro annui) erogati ogni due mesi su una carta di pagamento elettronica utilizzabile per acquisti alimentari, pagamento bollette e ticket sanitari.

          Link utile: Per approfondire i requisiti e i moduli di domanda, leggi la nostra guida sulla Carta Acquisti 2026.

          Come Richiedere i Nuovi Sostegni al Reddito 2026

          Per richiedere le nuove misure di sostegno al reddito che hanno sostituito il Reddito di Emergenza, la procedura varia a seconda della prestazione.

          Domanda Assegno di Inclusione (ADI)

          L’ADI si richiede esclusivamente online tramite:

          • Sito INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
          • Patronati e CAF convenzionati (assistenza gratuita)
          • Numero verde INPS 803.164 (da fisso) o 06.164164 (da mobile)

          Documenti necessari:

          • ISEE in corso di validita (richiedilo al CAF con la Dichiarazione Sostitutiva Unica)
          • Documento di identita e codice fiscale di tutti i componenti
          • Certificazione Unica (CU) o altra documentazione reddituale
          • Contratto di affitto o mutuo prima casa (se presenti)
          • Stato di famiglia aggiornato

          Tempi di erogazione: L’INPS impiega generalmente 30-45 giorni dalla presentazione della domanda per verificare i requisiti ed erogare il primo pagamento. L’ADI viene rinnovato ogni 18 mesi previa verifica dei requisiti.

          Domanda SFL (Supporto Formazione Lavoro)

          Il SFL si richiede con la stessa procedura dell’ADI (domanda INPS online). Una volta accettata, il beneficiario deve aderire entro 90 giorni a:

          • Un corso di formazione professionale (almeno 4 ore settimanali)
          • Un Patto di Servizio Personalizzato presso il Centro per l’Impiego
          • Progetti di utilita sociale del Comune di residenza

          Sanzioni: Il mancato rispetto degli obblighi comporta la decadenza dal beneficio.

          Domanda Carta Acquisti

          La Carta Acquisti si richiede in modalita cartacea presso:

          • Uffici postali di Poste Italiane
          • Comuni (uffici servizi sociali)
          • CAF convenzionati

          Il modulo di domanda (Mod. CA) e scaricabile dal sito INPS o disponibile presso gli uffici postali. Una volta consegnata la domanda, l’INPS verifica i requisiti entro 30-60 giorni e invia la carta prepagata direttamente a casa.

          Differenze Principali tra REM e Nuove Misure

          Il Reddito di Emergenza e le nuove misure 2026 hanno caratteristiche molto diverse. Ecco un confronto sintetico:

          Tabella Comparativa

          CaratteristicaREM (2020-2021)ADI (2026)SFL (2026)Carta Acquisti
          DurataTemporanea (max 3 mesi)18 mesi rinnovabiliUna tantumBiennale rinnovabile
          TargetTutti i nuclei in difficolta COVIDNuclei con minori/disabili/over 60Occupabili 18-59 anniOver 65 e famiglie con minori 0-3 anni
          ISEE max15.000 euro9.360 euro6.000 euro7.640 euro
          Importo400-840 euro/mese480-780 euro/mese350 euro una tantum40 euro/mese
          Requisiti lavoroNessunoPatto di Inclusione obbligatorioPercorso formativo obbligatorioNessuno
          Compatibilita con lavoroNoParziale (fino a 3.000 euro/anno)Si (incentiva attivazione)Si

          Differenze Sostanziali

          REM (Reddito di Emergenza):

          • Era una misura universale per tutte le famiglie in difficolta economica COVID
          • Non richiedeva obblighi di formazione o ricerca lavoro
          • Durata breve (massimo 3 mensilita)
          • ISEE piu alto (15.000 euro) rispetto alle misure attuali

          ADI (Assegno di Inclusione):

          • Misura strutturale e permanente (rinnovabile ogni 18 mesi)
          • Riservata a nuclei fragili (minori, disabili, anziani)
          • Richiede Patto per l’Inclusione Sociale (impegni con servizi sociali/lavoro)
          • ISEE piu basso (9.360 euro)

          SFL (Supporto Formazione Lavoro):

          • Misura di attivazione lavorativa (non assistenzialismo puro)
          • Per occupabili senza carichi familiari
          • Importo una tantum (350 euro) condizionato alla partecipazione a formazione
          • Finalita: favorire reinserimento lavorativo

          Carta Acquisti:

          • Misura specifica per anziani e famiglie con neonati
          • Importo basso (40 euro/mese) ma senza obblighi
          • Utilizzo vincolato (solo alimentari, bollette, farmaci)
          • Durata biennale con rinnovo automatico se persistono i requisiti

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sul Reddito di Emergenza

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          Posso ancora richiedere il Reddito di Emergenza nel 2026?

          No, il Reddito di Emergenza NON puo piu essere richiesto. La misura e terminata a dicembre 2020 e non e mai stata prorogata. Nel 2026 le alternative sono l’Assegno di Inclusione, il Supporto per la Formazione e il Lavoro o la Carta Acquisti.

          Chi ha preso il REM puo richiedere l’ADI?

          Si, chi ha percepito il Reddito di Emergenza nel 2020-2021 puo richiedere l’Assegno di Inclusione nel 2026, a patto di rispettare i requisiti: ISEE sotto 9.360 euro e presenza di almeno un componente minorenne, disabile o over 60 nel nucleo familiare.

          Qual e la differenza tra ADI e REM?

          Il REM era una misura temporanea COVID per tutti i nuclei in difficolta (ISEE max 15.000 euro, durata 2-3 mesi). L’ADI e una misura strutturale permanente riservata a nuclei fragili (con minori, disabili, over 60), con ISEE piu basso (9.360 euro) e durata rinnovabile ogni 18 mesi.

          Quanto dura l’Assegno di Inclusione?

          L’Assegno di Inclusione ha una durata di 18 mesi rinnovabili. Dopo 18 mesi, il beneficiario deve sospendere la prestazione per 1 mese, poi puo presentare una nuova domanda se persistono i requisiti ISEE e familiari.

          Posso avere ADI e lavorare contemporaneamente?

          Si, l’ADI e parzialmente compatibile con redditi da lavoro dipendente o autonomo fino a 3.000 euro annui. Superata questa soglia, l’importo dell’ADI viene ridotto proporzionalmente. L’obiettivo e incentivare il reinserimento lavorativo progressivo.

          Come faccio a sapere se ho diritto ad ADI o SFL?

          Hai diritto all’ADI se nel tuo nucleo c’e almeno un minore, un disabile o un over 60 e rispetti i requisiti ISEE (sotto 9.360 euro). Hai diritto all’SFL se hai tra 18 e 59 anni, ISEE sotto 6.000 euro e NON hai componenti fragili nel nucleo. Il CAF puo aiutarti a verificare.

          Il Reddito di Emergenza e stata una misura fondamentale durante l’emergenza COVID-19, ma oggi non e piu attiva. Se stai cercando sostegno al reddito nel 2026, le alternative sono l’Assegno di Inclusione (ADI) per le famiglie con minori, disabili o anziani, il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) per chi e occupabile senza carichi familiari, e la Carta Acquisti per gli over 65 e le famiglie con bambini piccoli.

          Per verificare se hai diritto a una di queste misure, il primo passo e richiedere l’ISEE aggiornato presso il CAF. Le nuove misure hanno requisiti piu stringenti del vecchio REM (ISEE piu bassi) ma offrono sostegno continuativo e non solo temporaneo. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza gratuita nella richiesta dell’ISEE e nella presentazione delle domande di ADI, SFL o Carta Acquisti.


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          Gennaio 5, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-05 13:39:582026-05-31 16:31:38Reddito di Emergenza 2026: Cosa Lo Ha Sostituito

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