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La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego o NASPI 2020, è l’indennità di disoccupazione riconosciuta ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro.

La Naspi è erogata dall’INPS e per poter richiederla è necessario aver lavorato e versato contributi per almeno 13 settimane nei 4 anni precedenti ed aver effettuato almeno 30 giorni lavorativi nel corso dell’anno.

L’indennità NASPI non può essere richiesta da:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità

QUANDO DEVI PRESENTARE LA DOMANDA NASPI DELL’INPS?

La domanda deve essere presentata entro 68 giorni che partono:

  • dalla data di cessazione del rapporto di lavoro;
  • dal termine del periodo di maternità indennizzato qualora la maternità sia insorta nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • dal termine del periodo di infortunio sul lavoro/malattia professionale, qualora si siano presentati nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • dal 38° giorno dopo la data di cessazione del lavoro avvenuto tramite licenziamento per giusta causa.

A QUANTO AMMONTA LA NASPI?

L’ indennità NASPI è pari al 75% della retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni.

A partire dal primo giorno del quarto mese di disoccupazione, si applicherà il  3% in meno all’indennità per ciascun mese.

In caso di prestazione di lavoro occasionale, la NASPI resta attiva nel caso in cui, i compensi ricevuti dallo svolgimento di tale attività, non superino i 5.000 euro di retribuzione per anno.

Nel caso in cui il beneficiario trovi un nuovo lavoro e firmi un contratto a tempo determinato di durata non superiore a 6 mesi, l’indennità verrà sospesa.

La sospensione è da considerarsi “temporanea”, cioè sospesa per il periodo nel quale il cittadino verrà pagato per il suo lavoro, mentre alla scadenza del contratto, l’indennità NASPI verrà  ripresa.

COME VIENE PAGATA LA NASPI?

La NASPI può essere riscossa tramite accredito su conto corrente bancario o postale, su libretto postale o tramite bonifico presso l’ufficio postale nel comune di residenza o domicilio.

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