Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: disoccupazione

NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

NASPI e Partita IVA 2026: Compatibilità e Limiti di Reddito

Naspi Anticipata CAF Udine

Molti lavoratori si chiedono se è possibile percepire la NASPI mentre si ha una partita IVA. La risposta è sì, ma con limiti di reddito specifici e obblighi di comunicazione all’INPS.

NASPI e Partita IVA sono compatibili?

Sì, NASPI e partita IVA sono compatibili nel 2026, a condizione di rispettare i limiti di reddito previsti.

Condizioni per mantenere la NASPI

  • Reddito da partita IVA fino a 5.500 euro annui: NASPI ridotta dell’80% del reddito previsto
  • Comunicazione obbligatoria all’INPS: entro 30 giorni dall’apertura della partita IVA o dall’inizio dell’attività
  • Dichiarazione reddito presunto: devi indicare quanto prevedi di guadagnare nell’anno



Calcolo riduzione NASPI con partita IVA

Se apri una partita IVA durante la NASPI o ne hai già una attiva, l’importo della disoccupazione viene ridotto.

Formula di riduzione

  • Reddito previsto annuo da P.IVA: ad esempio 4.000 euro
  • Riduzione mensile NASPI: (4.000 × 80%) / 12 = 267 euro/mese
  • Se la NASPI era di 1.000 euro/mese, diventa 1.000 – 267 = 733 euro/mese



NASPI e regime forfettario

Il regime forfettario è compatibile con la NASPI, purché il reddito non superi i 5.500 euro annui.

Vantaggi del forfettario durante NASPI

  • Tassazione agevolata al 5% o 15%
  • Nessuna ritenuta d’acconto
  • Contabilità semplificata
  • Possibilità di testare un’attività autonoma prima di perdere la NASPI



Comunicazioni obbligatorie all’INPS

Quando apri una partita IVA o modifichi il reddito previsto, devi comunicarlo all’INPS.

Come comunicare

  • Area riservata INPS con SPID
  • Modulo online “NASPI-COM”
  • Entro 30 giorni dall’apertura P.IVA o dalla variazione di reddito
  • Indicare il reddito presunto annuo

Cosa succede se non comunichi

La mancata comunicazione comporta:

  • Decadenza dal diritto alla NASPI
  • Restituzione di tutte le somme percepite indebitamente
  • Possibili sanzioni amministrative



Cosa succede se supero i 5.500 euro

Se il reddito da partita IVA supera i 5.500 euro annui:

  • Perdi il diritto alla NASPI
  • Devi comunicare immediatamente all’INPS il superamento del limite
  • Non hai diritto alla restituzione delle mensilità già percepite (se hai comunicato correttamente il reddito previsto)



Partita IVA aperta prima della NASPI

Se avevi già una partita IVA prima di perdere il lavoro dipendente:

  • Hai comunque diritto alla NASPI (se soddisfi i requisiti)
  • Devi dichiarare il reddito previsto dalla P.IVA
  • La NASPI viene ridotta secondo le stesse regole

Domande frequenti

Posso aprire una partita IVA mentre percepisco la NASPI?

Sì, puoi aprire una partita IVA durante la NASPI, ma devi comunicarlo all’INPS entro 30 giorni e rispettare il limite di 5.500 euro di reddito annuo.

Il limite di 5.500 euro è lordo o netto?

Il limite di 5.500 euro si riferisce al reddito imponibile della partita IVA (quindi già al netto delle spese deducibili in regime ordinario, o il reddito forfettizzato in regime forfettario).

Posso richiedere la liquidazione anticipata della NASPI per aprire una P.IVA?

Sì, puoi richiedere la liquidazione in un’unica soluzione della NASPI residua per avviare un’attività autonoma o di impresa. In questo caso non ci sono limiti di reddito.


📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



Hai bisogno di assistenza?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza completa per pensioni, NASPI e pratiche INPS.

Contattaci:

  • Telefono: 0432 123456
  • Email: info@centrofiscale.com

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-11 06:00:002026-08-17 11:03:11NASPI e Partita IVA 2026: Compatibilità e Limiti di Reddito
NOTIZIE

Naspi: cosa succede quando finisce l’indennità di disoccupazione

Dimissioni Volontarie 2026 TFR e Naspi

La Naspi non dura per sempre. Prima o poi l’indennità di disoccupazione arriva al suo ultimo bonifico, e per chi non ha ancora trovato un nuovo lavoro quel momento può generare non poca preoccupazione. Capire in anticipo quando scatta la naspi fine indennità, e soprattutto cosa succede subito dopo, aiuta a organizzarsi senza farsi cogliere impreparati.

In questo articolo vediamo quanto può durare la Naspi nel 2026, quali obblighi restano in capo a chi la riceve, cosa cambia quando l’assegno si esaurisce e quali strumenti di sostegno al reddito possono, in alcuni casi, prendere il posto dell’indennità.

Indice dei contenuti

  1. Naspi 2026: quanto dura l’indennità di disoccupazione
  2. Cosa succede quando finisce la Naspi
  3. Gli obblighi verso il centro per l’impiego
  4. Assegno di Inclusione: un aiuto possibile dopo la fine della Naspi
  5. Ricollocazione lavorativa dopo la Naspi
  6. Domande frequenti sulla fine della Naspi

Naspi 2026: quanto dura l’indennità di disoccupazione

La Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la prestazione INPS pensata per chi perde involontariamente il lavoro dipendente. La sua durata naspi non è uguale per tutti: dipende dalla storia contributiva di chi la richiede. In pratica spettano tante mensilità quante sono le settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni, divise per due.

Questo significa che chi ha lavorato con continuità per molti anni può arrivare fino al tetto massimo previsto dalla normativa, pari a 24 mesi, cioè due anni pieni di indennità. Chi invece ha una carriera più discontinua, magari fatta di contratti brevi alternati a periodi di inattività, riceve una Naspi più breve, anche di poche mensilità.

Un aspetto che spesso sorprende i beneficiari è la riduzione progressiva dell’importo. A partire dal sesto mese di fruizione (dall’ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni alla data di presentazione della domanda), l’assegno si riduce del 3% ogni mese. Non si tratta quindi di un importo fisso dall’inizio alla fine, ma di una cifra che si assottiglia progressivamente, proprio per incentivare la ricerca attiva di una nuova occupazione. Per approfondire i casi in cui la prestazione può essere sospesa o revocata prima del termine naturale, il nostro approfondimento su quando la Naspi si perde, si sospende o decade spiega nel dettaglio le situazioni più comuni.

Cosa succede quando finisce la Naspi

Quando si arriva alla naspi fine indennità, il pagamento mensile semplicemente si interrompe: non c’è un rinnovo automatico, né una proroga concessa d’ufficio. L’ultimo bonifico corrisponde all’ultima mensilità spettante in base al calcolo iniziale, e da quel momento il sostegno economico legato alla Naspi cessa definitivamente.

Questo non significa però che la persona perda automaticamente lo stato di disoccupazione o gli altri diritti collegati. Restare senza indennità e senza lavoro è una condizione delicata, ma non priva di strumenti. È importante, in questa fase, verificare con attenzione la propria posizione presso l’INPS e presso il centro per l’impiego di riferimento, perché da questi due soggetti dipendono sia eventuali ulteriori misure di sostegno sia le opportunità di reinserimento lavorativo.

Vale la pena ricordare anche un aspetto pratico spesso trascurato: con la fine della Naspi cambia la situazione reddituale del nucleo familiare. Per chi deve richiedere prestazioni legate all’ISEE, come bonus o agevolazioni comunali, può essere utile sapere che esiste uno strumento chiamato ISEE corrente, pensato proprio per fotografare una situazione economica peggiorata rispetto a quella certificata dall’ISEE ordinario. Anche il calendario dei pagamenti INPS resta un riferimento utile in questa fase di transizione: lo trovi nel nostro articolo sul calendario dei pagamenti INPS di settembre 2026.

Gli obblighi verso il centro per l’impiego

Chi percepisce la Naspi non riceve un sostegno economico incondizionato. Fin dalla presentazione della domanda, il beneficiario sottoscrive la cosiddetta Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), che lo inserisce nel percorso di politiche attive gestito dai centri per l’impiego.

Durante tutto il periodo di fruizione della Naspi, e non solo alla fine, restano attivi alcuni obblighi concreti:

  • partecipare agli appuntamenti fissati dal centro per l’impiego per la profilazione e l’orientamento;
  • accettare eventuali percorsi di formazione o riqualificazione professionale proposti;
  • comunicare tempestivamente l’inizio di una nuova attività lavorativa, anche se part-time o a termine;
  • rispondere alle convocazioni per colloqui di lavoro ritenuti congrui rispetto al proprio profilo.

Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare la decadenza dalla prestazione anche prima della scadenza naturale. Per questo motivo, mantenere un rapporto attivo con il centro per l’impiego non è solo un adempimento burocratico, ma anche il canale attraverso cui passano concretamente le opportunità di ricollocazione lavorativa una volta che la naspi fine indennità diventa realtà.

Assegno di Inclusione: un aiuto possibile dopo la fine della Naspi

Quando l’indennità si esaurisce e non è ancora arrivato un nuovo impiego, alcune famiglie possono valutare l’accesso all’Assegno di Inclusione (ADI), la misura di sostegno al reddito destinata ai nuclei in condizioni di fragilità economica e sociale. Non si tratta di una prosecuzione automatica della Naspi, ma di una prestazione diversa, con requisiti propri legati all’ISEE del nucleo familiare, alla composizione della famiglia e alla presenza di componenti fragili (minori, over 60, persone con disabilità).

Proprio perché i requisiti sono stringenti, non tutti coloro che escono dalla Naspi hanno automaticamente diritto all’ADI: è necessario un ISEE aggiornato e, spesso, conviene valutare se richiedere un ISEE corrente per rappresentare in modo fedele la nuova situazione economica, oggi più bassa rispetto a quando si percepiva ancora l’indennità di disoccupazione.

Ricollocazione lavorativa dopo la Naspi

L’obiettivo dichiarato della Naspi non è mai stato quello di sostituire uno stipendio a tempo indeterminato, ma di accompagnare la persona verso un nuovo impiego. Per questo, superata la fase dell’indennità, resta centrale il rapporto con i servizi per il lavoro: aggiornamento del profilo professionale, partecipazione a corsi di formazione, candidature seguite anche con il supporto di operatori specializzati.

Chi ha una storia contributiva solida e un profilo professionale ricercato spesso trova una nuova occupazione prima ancora che la Naspi si esaurisca. Per altri, invece, il periodo successivo alla fine dell’indennità può richiedere un supplemento di attivazione, magari accettando percorsi di riqualificazione o valutando settori diversi da quello di provenienza. In ogni caso, la fine della Naspi non chiude le porte: rimangono aperti sia i canali del centro per l’impiego sia, quando ne ricorrano i requisiti, le misure di sostegno al reddito come l’Assegno di Inclusione.

Domande frequenti sulla fine della Naspi

Quanto dura al massimo la Naspi nel 2026?

La durata massima è di 24 mesi, ma il periodo effettivo dipende dalle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni: la Naspi spetta per metà di quelle settimane.

Cosa succede se finisce la Naspi e non ho ancora trovato lavoro?

Il pagamento si interrompe automaticamente. Restano attivi gli obblighi verso il centro per l’impiego e, se si possiedono i requisiti economici, si può valutare l’accesso a misure come l’Assegno di Inclusione.

La Naspi si può rinnovare automaticamente?

No. Al termine del periodo spettante non c’è alcun rinnovo automatico. Per una nuova Naspi serve un nuovo evento di disoccupazione involontaria e nuovi requisiti contributivi.

Devo restituire la Naspi se trovo lavoro prima della scadenza?

In generale no, la Naspi già percepita non va restituita se si trova una nuova occupazione: va però comunicata tempestivamente al centro per l’impiego e all’INPS, perché l’indennità si interrompe o si riduce a seconda del tipo di contratto.

Cosa devo fare per non perdere diritti dopo la fine della Naspi?

Conviene mantenere aggiornata la propria posizione presso il centro per l’impiego, verificare l’ISEE del nucleo familiare e informarsi tempestivamente su eventuali misure di sostegno al reddito a cui si potrebbe avere diritto.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Dimissioni-Volontarie-2026-TFR-e-Naspi.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-10 18:00:002026-09-08 08:06:55Naspi: cosa succede quando finisce l’indennità di disoccupazione
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

NASPI Part-Time 2026: Come Funziona e Quanto Spetta

Naspi Anticipata CAF Udine

La NASPI per lavoratori part-time funziona con regole specifiche per il calcolo dell’importo e la verifica dei requisiti contributivi. Nel 2026 molti lavoratori part-time si chiedono quanto spetta di disoccupazione e come viene calcolata.

Requisiti NASPI per lavoratori part-time

I requisiti per accedere alla NASPI sono gli stessi sia per lavoratori full-time che part-time:

  • Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione
  • 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti
  • Disoccupazione involontaria (licenziamento, scadenza contratto, dimissioni per giusta causa)



Calcolo importo NASPI part-time

L’importo della NASPI per chi ha lavorato part-time si calcola sulla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni.

Formula di calcolo

  • Se la retribuzione media è fino a 1.352,19 euro (2026): NASPI = 75% della retribuzione
  • Se la retribuzione supera 1.352,19 euro: NASPI = 75% di 1.352,19 + 25% della parte eccedente
  • Importo massimo NASPI 2026: circa 1.550 euro/mese

Esempio pratico

Caso: Lavoratore part-time con retribuzione media mensile di 800 euro

  • NASPI mensile = 800 × 75% = 600 euro/mese
  • Durata: metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni



Durata NASPI per part-time

La durata della NASPI si calcola in base alle settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti, a prescindere dal fatto che si tratti di lavoro part-time o full-time.

  • Durata massima: 24 mesi
  • Calcolo: metà delle settimane contributive negli ultimi 4 anni
  • Le settimane part-time contano allo stesso modo del full-time



NASPI e nuovo lavoro part-time

Se durante la NASPI trovi un nuovo lavoro part-time:

Reddito fino a 8.500 euro annui

  • La NASPI si riduce dell’80% del reddito da lavoro
  • Devi comunicare all’INPS entro 30 giorni l’inizio del nuovo lavoro
  • La NASPI continua ad essere erogata in forma ridotta

Reddito superiore a 8.500 euro annui

  • La NASPI viene sospesa
  • Possibilità di riattivazione in caso di nuova cessazione



Domande frequenti

Un part-time di 20 ore ha diritto alla NASPI?

Sì, purché abbia almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti e 30 giorni di lavoro effettivo nell’ultimo anno.

La NASPI part-time dura di meno?

No, la durata dipende dalle settimane contributive totali, non dal tipo di orario (part-time o full-time).

Posso rifiutare un lavoro part-time durante la NASPI?

Puoi rifiutare offerte non congrue (lontane, con retribuzione molto inferiore, non in linea con le tue competenze) senza perdere la NASPI. Attenzione però alle offerte congrue inviate dai Centri per l’Impiego.


📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



Hai bisogno di assistenza?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza completa per pensioni, NASPI e pratiche INPS.

Contattaci:

  • Telefono: 0432 123456
  • Email: info@centrofiscale.com

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 06:00:002026-08-17 11:03:00NASPI Part-Time 2026: Come Funziona e Quanto Spetta
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Dimissioni e NASPI 2026: Quando Spetta l’Indennita

Naspi Anticipata CAF Udine

Dimissioni e NASPI 2026: Quando Spetta l’Indennita

In linea generale, chi si dimette volontariamente non ha diritto alla NASPI perche non si tratta di perdita involontaria del lavoro. Esistono pero importanti eccezioni che permettono di accedere all’indennita anche in caso di dimissioni.

Conoscere queste eccezioni e fondamentale per non rinunciare a un diritto che ti spetta. Vediamo tutti i casi in cui le dimissioni danno comunque diritto alla NASPI nel 2026.

Indice dei contenuti

  1. La regola generale
  2. Dimissioni per giusta causa
  3. Dimissioni in maternita
  4. Risoluzione consensuale
  5. Come procedere
  6. Domande frequenti



La Regola Generale: Dimissioni = No NASPI

Il principio base e semplice: la NASPI e un’indennita per chi perde il lavoro involontariamente.

Perche le dimissioni non danno diritto alla NASPI

Se ti dimetti, sei tu a decidere di lasciare il lavoro. Non si tratta di una perdita involontaria, quindi non sussiste il presupposto fondamentale per la NASPI.

Le eccezioni

La legge prevede pero situazioni in cui le dimissioni sono equiparate alla perdita involontaria del lavoro:

  • Dimissioni per giusta causa
  • Dimissioni durante il periodo protetto (gravidanza e primi anni del figlio)
  • Risoluzione consensuale in sede protetta



Dimissioni per Giusta Causa

Le dimissioni per giusta causa si verificano quando il lavoratore e costretto a dimettersi per gravi inadempienze del datore di lavoro.

Cos’e la giusta causa

La giusta causa sussiste quando il comportamento del datore e cosi grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno temporanea, del rapporto di lavoro.

Casi tipici di giusta causa

  • Mancato pagamento dello stipendio (anche parziale o ritardato)
  • Mancato versamento dei contributi INPS
  • Mobbing o molestie sul lavoro
  • Demansionamento illegittimo
  • Trasferimento senza giustificato motivo
  • Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali
  • Comportamenti lesivi della dignita del lavoratore
  • Omissione delle misure di sicurezza

Come dimostrare la giusta causa

Nella domanda NASPI dovrai indicare il motivo delle dimissioni. L’INPS verifichera la sussistenza della giusta causa. E importante:

  • Conservare le buste paga (per mancati pagamenti)
  • Raccogliere documentazione del comportamento illegittimo
  • Eventuali comunicazioni scritte al datore
  • Testimonianze di colleghi (per mobbing)

Procedura telematica

Le dimissioni devono comunque essere presentate con la procedura telematica obbligatoria, indicando la giusta causa come motivazione.



Dimissioni Durante Gravidanza e Primi Anni del Figlio

Le dimissioni presentate dalla lavoratrice madre (o dal padre) durante specifici periodi danno sempre diritto alla NASPI.

Periodo protetto

Il diritto alla NASPI sussiste se le dimissioni sono presentate:

  • Durante la gravidanza
  • Entro il primo anno di vita del bambino (per entrambi i genitori)
  • Fino ai 3 anni di vita del figlio (anche in caso di adozione)

Perche questa tutela

La legge presume che le dimissioni in questo periodo siano motivate dalle difficolta di conciliazione tra lavoro e famiglia, non da una libera scelta.

Convalida obbligatoria

Le dimissioni durante il periodo protetto devono essere convalidate dall’Ispettorato del Lavoro. Questa procedura serve a verificare che siano genuine e non indotte dal datore.

Documenti necessari

  • Lettera di dimissioni
  • Certificato di gravidanza o certificato di nascita
  • Modulo di convalida ITL



Risoluzione Consensuale in Sede Protetta

La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro da diritto alla NASPI solo se avviene in sede protetta.

Cos’e la sede protetta

Si tratta di una procedura di conciliazione davanti a un soggetto terzo che garantisce la genuinita dell’accordo:

  • Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL)
  • Commissione di conciliazione sindacale
  • Collegio di conciliazione e arbitrato
  • Commissioni di certificazione

Procedura di conciliazione

La risoluzione consensuale in sede protetta avviene tipicamente:

  1. Il datore o il lavoratore propone la risoluzione
  2. Si convoca un incontro presso l’ITL o la sede sindacale
  3. Le parti raggiungono un accordo (eventualmente con incentivo economico)
  4. L’accordo viene verbalizzato e firmato

Vantaggi per il lavoratore

  • Diritto alla NASPI (come se fosse licenziamento)
  • Possibilita di negoziare un incentivo all’esodo
  • Evita conflitti e contenziosi

ATTENZIONE: accordo privato

Se la risoluzione consensuale avviene con semplice accordo scritto tra le parti (senza sede protetta), NON hai diritto alla NASPI.



Come Procedere per Ottenere la NASPI

Se rientri in una delle eccezioni, ecco come procedere.

Step 1: Dimissioni corrette

  • Giusta causa: dimissioni telematiche con causale “giusta causa”
  • Periodo protetto: dimissioni + convalida ITL
  • Risoluzione consensuale: verbale di conciliazione

Step 2: Dichiarazione di Immediata Disponibilita (DID)

Presentare la DID al Centro per l’Impiego per acquisire lo stato di disoccupazione.

Step 3: Domanda NASPI

Presentare domanda NASPI all’INPS entro 68 giorni, allegando la documentazione che comprova il diritto (motivo giusta causa, certificato nascita, verbale conciliazione).

Step 4: Eventuale verifica INPS

L’INPS puo richiedere documentazione aggiuntiva per verificare la sussistenza dei requisiti.

Domande Frequenti su Dimissioni e NASPI

Ho dato le dimissioni normali, posso avere la NASPI?

No, le dimissioni volontarie senza giusta causa non danno diritto alla NASPI. Se pero hai subito torti dal datore (mancati pagamenti, mobbing), puoi ancora dimostrare la giusta causa con la documentazione.

Come faccio a dimostrare il mancato pagamento?

Conserva le buste paga che mostrano lo stipendio non pagato o pagato in ritardo. Anche gli estratti conto bancari sono utili per dimostrare il mancato accredito.

Mio figlio ha 2 anni, ho diritto alla NASPI se mi dimetto?

Si, le dimissioni fino ai 3 anni di vita del figlio danno diritto alla NASPI. Devi convalidare le dimissioni presso l’Ispettorato del Lavoro.

L’azienda mi ha proposto una buonuscita per andarmene

Se accetti, assicurati che la risoluzione avvenga in sede protetta (ITL o sindacato). Solo cosi avrai diritto alla NASPI oltre alla buonuscita.

Quanto tempo ho per fare domanda?

La domanda NASPI va presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



Assistenza NASPI e Dimissioni a Udine

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare il diritto alla NASPI e a presentare correttamente la domanda.

  • Valutazione della giusta causa
  • Assistenza per dimissioni in periodo protetto
  • Supporto per risoluzione consensuale
  • Compilazione domanda NASPI

Contattaci per una consulenza:

  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121
Luglio 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-07 09:00:002026-03-17 19:06:10Dimissioni e NASPI 2026: Quando Spetta l’Indennita
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

NASPI Anticipata 2026: Liquidazione in Unica Soluzione

Naspi Anticipata CAF Udine

NASPI Anticipata 2026: Come Ottenere la Liquidazione in Unica Soluzione

La NASPI anticipata permette di ricevere in un’unica soluzione tutto l’importo residuo dell’indennita di disoccupazione. E pensata per chi vuole avviare un’attivita in proprio o entrare in una cooperativa.

Questa opzione puo rappresentare un importante capitale iniziale per chi desidera mettersi in proprio, ma comporta rischi e vincoli da conoscere prima di richiederla.

Indice dei contenuti

  1. Cos’e la NASPI anticipata
  2. Chi puo richiederla
  3. Quanto si riceve
  4. Come fare domanda
  5. Vincoli e obblighi
  6. Quando si deve restituire
  7. Quando conviene richiederla
  8. Domande frequenti



Cos’e la NASPI Anticipata

La NASPI anticipata e la possibilita di ricevere in un’unica soluzione tutte le mensilita residue dell’indennita di disoccupazione, invece di percepirle mese per mese.

Finalita

L’anticipazione e concessa per:

  • Avviare un’attivita di lavoro autonomo
  • Avviare un’impresa individuale
  • Sottoscrivere una quota di capitale di una cooperativa

Origine normativa

L’istituto e previsto dall’art. 8 del D.Lgs. 22/2015 e rappresenta un incentivo all’autoimprenditorialita per i disoccupati.



Chi Puo Richiedere la NASPI Anticipata

Per ottenere l’anticipazione devi soddisfare specifici requisiti.

Requisiti di base

  • Essere beneficiario NASPI (domanda gia accolta)
  • Avere intenzione di avviare un’attivita autonoma o impresa
  • Oppure voler entrare come socio in una cooperativa

Attivita ammesse

  • Lavoro autonomo: apertura partita IVA come libero professionista
  • Impresa individuale: commercio, artigianato, servizi
  • Societa di capitali: se assumi cariche con responsabilita
  • Cooperativa: sottoscrizione di quota come socio lavoratore

Attivita NON ammesse

  • Collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co.)
  • Lavoro subordinato (anche part-time)
  • Semplici investimenti finanziari



Quanto Si Riceve con la NASPI Anticipata

L’importo anticipato corrisponde a tutte le mensilita residue dell’indennita.

Calcolo dell’importo

Si sommano tutte le mensilita di NASPI che ti spetterebbero dalla data della domanda fino alla scadenza naturale dell’indennita.

Esempio pratico

Se ti restano 8 mesi di NASPI a 1.000 euro/mese:

  • Importo anticipato: 8 x 1.000 = 8.000 euro
  • Ricevi l’intera somma in un’unica soluzione

Attenzione alla decurtazione

Ricorda che la NASPI si riduce del 3% ogni mese dal 7° mese. L’importo anticipato tiene conto di questa riduzione progressiva.

Tempi di erogazione

L’INPS eroga l’anticipo entro 30 giorni dall’accoglimento della domanda, con bonifico sul conto indicato.



Come Fare Domanda di NASPI Anticipata

La domanda va presentata all’INPS rispettando precise tempistiche.

Termini di presentazione

  • Entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita autonoma
  • Se l’attivita e gia iniziata prima della domanda NASPI, entro 30 giorni dall’accoglimento della NASPI

Documenti necessari

  • Domanda di anticipazione (modulo INPS)
  • Documentazione attivita: visura camerale, apertura partita IVA, atto costitutivo cooperativa
  • IBAN per l’accredito

Canali per la domanda

  • Online: sito INPS con SPID/CIE/CNS
  • CAF e Patronati: assistenza gratuita
  • Contact Center INPS: 803 164



Vincoli e Obblighi della NASPI Anticipata

Chi riceve l’anticipo deve rispettare importanti vincoli.

Vincolo principale: no lavoro dipendente per 24 mesi

Se nei 24 mesi successivi all’anticipazione instauri un rapporto di lavoro subordinato, devi restituire l’intero importo percepito.

Cosa puoi fare

  • Proseguire l’attivita autonoma avviata
  • Modificare o ampliare l’attivita
  • Chiudere l’attivita (senza obbligo di restituzione)

Cosa NON puoi fare

  • Assumere un impiego da dipendente nei 24 mesi
  • Instaurare co.co.co. che comporti restituzione

Quando Si Deve Restituire la NASPI Anticipata

La legge prevede casi specifici di restituzione.

Obbligo di restituzione

Devi restituire l’intero importo anticipato se:

  • Instauri un rapporto di lavoro subordinato entro 24 mesi
  • Non importa se il lavoro e a tempo determinato o indeterminato
  • Non importa se il lavoro e part-time o full-time

Esenzioni dalla restituzione

NON devi restituire se:

  • Il lavoro subordinato e con la cooperativa in cui sei entrato come socio
  • Chiudi l’attivita autonoma senza trovare lavoro dipendente
  • L’attivita non va bene e non trovi altri impieghi

Modalita di restituzione

Se scatta l’obbligo, l’INPS ti inviera un avviso di pagamento. Puoi chiedere la rateizzazione dell’importo.



Quando Conviene Richiedere la NASPI Anticipata

L’anticipazione non e sempre la scelta migliore. Valuta attentamente.

Conviene se:

  • Hai un progetto imprenditoriale solido
  • Hai bisogno di capitale iniziale per avviare l’attivita
  • Sei ragionevolmente sicuro di non tornare a lavorare come dipendente per 2 anni
  • L’importo residuo e significativo (almeno 6-8 mesi)

NON conviene se:

  • Hai dubbi sulla riuscita del progetto
  • Potresti accettare un lavoro dipendente se si presentasse
  • Ti restano pochi mesi di NASPI
  • Non hai un piano d’impresa definito

Alternativa: mantenere la NASPI normale

Ricorda che puoi aprire partita IVA mantenendo la NASPI ridotta (dell’80% del reddito previsto). Questa opzione e meno rischiosa perche non comporta obblighi di restituzione.

Domande Frequenti sulla NASPI Anticipata

Posso usare i soldi come voglio?

L’anticipazione e concessa per avviare un’attivita, ma non c’e obbligo di dimostrare come hai speso i soldi. Puoi usarli per attrezzature, affitto locale, formazione o altro.

Se l’attivita fallisce devo restituire?

No, se l’attivita non funziona e la chiudi non devi restituire nulla. L’obbligo scatta solo se trovi un lavoro da dipendente.

Posso aprire una SRL?

Si, se assumi la carica di amministratore o socio lavoratore della SRL. Non basta essere semplice socio di capitale.

Quanto tempo ci vuole per ricevere i soldi?

Dopo l’accoglimento della domanda, l’INPS eroga l’anticipo entro circa 30 giorni tramite bonifico.

Posso chiedere l’anticipo parziale?

No, l’anticipazione riguarda sempre l’intero importo residuo. Non e possibile chiedere solo una parte.

📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



Assistenza per la NASPI Anticipata a Udine

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella valutazione e nella richiesta della NASPI anticipata.

  • Valutazione della convenienza
  • Calcolo dell’importo spettante
  • Compilazione e invio della domanda
  • Assistenza per l’apertura partita IVA

Contattaci per una consulenza:

  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121
Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-03 09:00:002026-03-17 19:05:59NASPI Anticipata 2026: Liquidazione in Unica Soluzione
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

NASPI e Nuovo Lavoro 2026: Cosa Succede all’Indennita

Naspi Anticipata CAF Udine

NASPI e Nuovo Lavoro 2026: Cosa Succede all’Indennita

Se percepisci la NASPI e trovi un nuovo lavoro, le conseguenze sull’indennita dipendono dal tipo di contratto e dal reddito previsto. In alcuni casi la NASPI si sospende, in altri si riduce, in altri ancora decade definitivamente.

E fondamentale conoscere le regole per evitare di perdere i benefici o dover restituire somme percepite indebitamente. Vediamo tutti i casi possibili nel 2026.

Indice dei contenuti

  1. Nuovo lavoro a tempo determinato
  2. Nuovo lavoro a tempo indeterminato
  3. Lavoro part-time e NASPI ridotta
  4. Lavoro occasionale e prestazioni sporadiche
  5. Obbligo di comunicazione NASPI COM
  6. Come si calcola la riduzione
  7. Domande frequenti



Nuovo Lavoro a Tempo Determinato

Se trovi un lavoro subordinato a tempo determinato, la NASPI non decade ma si sospende per tutta la durata del contratto.

Come funziona la sospensione

  • La NASPI viene sospesa dalla data di inizio del nuovo rapporto
  • Alla scadenza del contratto, la NASPI riprende automaticamente
  • Non devi presentare una nuova domanda
  • La durata residua resta invariata

Limite di durata

La sospensione e possibile solo se il contratto a termine ha durata massima di 6 mesi. Se supera i 6 mesi, la NASPI decade.

Esempio pratico

Mario percepisce NASPI da 3 mesi e gli restano 9 mesi di indennita. Trova un lavoro a termine di 4 mesi:

  • La NASPI si sospende per 4 mesi
  • Alla scadenza del contratto, riprende con 9 mesi residui
  • Non perde nulla dell’indennita spettante



Nuovo Lavoro a Tempo Indeterminato

Se trovi un lavoro subordinato a tempo indeterminato, la NASPI decade definitivamente.

Perdita dello stato di disoccupazione

Con un contratto a tempo indeterminato perdi automaticamente lo stato di disoccupazione, requisito essenziale per la NASPI. L’indennita cessa dal giorno di inizio del nuovo lavoro.

Se perdi di nuovo il lavoro

Se vieni licenziato dal nuovo impiego, puoi presentare una nuova domanda di NASPI, ma dovrai avere nuovamente i requisiti contributivi (13 settimane nei 4 anni precedenti + 30 giornate nei 12 mesi precedenti).



Lavoro Part-Time e NASPI Ridotta

Se trovi un lavoro part-time con reddito annuo inferiore al reddito minimo esente (circa 8.500 euro nel 2026), puoi continuare a percepire la NASPI in forma ridotta.

Condizioni per il cumulo

  • Reddito annuo presunto inferiore a 8.500 euro
  • Comunicazione preventiva all’INPS (NASPI COM)
  • Il datore di lavoro puo essere diverso dal precedente

Quanto viene ridotta la NASPI

La NASPI viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di lavoro.

Esempio di calcolo

Se la tua NASPI e di 1.000 euro/mese e trovi un part-time da 500 euro/mese:

  • Riduzione: 500 x 80% = 400 euro
  • NASPI ridotta: 1.000 – 400 = 600 euro/mese
  • Reddito totale: 500 + 600 = 1.100 euro/mese



Lavoro Occasionale e Prestazioni Sporadiche

Anche il lavoro occasionale ha effetti sulla NASPI, ma con regole diverse.

Prestazioni occasionali (PrestO)

I compensi da prestazioni occasionali (ex voucher) sono cumulabili con la NASPI:

  • Limite annuo: 5.000 euro da tutti i committenti
  • Limite per singolo committente: 2.500 euro
  • La NASPI viene ridotta dell’80% del compenso

Lavoro autonomo occasionale

Se svolgi attivita di lavoro autonomo occasionale:

  • Devi comunicarlo all’INPS
  • Se il reddito annuo supera 5.500 euro (circa), decade la NASPI
  • Se resta sotto la soglia, la NASPI viene ridotta dell’80%



Obbligo di Comunicazione NASPI COM

La NASPI COM e la comunicazione obbligatoria che devi inviare all’INPS quando la tua situazione cambia.

Quando devi comunicare

  • Inizio di un nuovo lavoro (qualsiasi tipo)
  • Variazione del reddito presunto
  • Fine del rapporto di lavoro durante la sospensione
  • Apertura di partita IVA

Termini per la comunicazione

  • Entro 30 giorni dall’inizio della nuova attivita
  • Se non comunichi, rischi sanzioni e restituzione delle somme

Come inviare la NASPI COM

  • Online: sito INPS con SPID/CIE
  • CAF e Patronati: assistenza gratuita
  • Contact Center INPS: 803 164

Come Si Calcola la Riduzione NASPI

Quando cumuli NASPI e lavoro, l’indennita viene ridotta secondo regole precise.

Formula di riduzione

La NASPI viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito presunto, diviso per i mesi di durata del lavoro.

Esempio completo

Situazione: NASPI di 900 euro/mese, nuovo lavoro part-time da 6.000 euro/anno per 12 mesi.

  • Reddito mensile presunto: 6.000 / 12 = 500 euro
  • Riduzione mensile: 500 x 80% = 400 euro
  • NASPI ridotta: 900 – 400 = 500 euro/mese

Conguaglio a fine anno

A fine anno l’INPS verifica il reddito effettivo. Se hai guadagnato piu del previsto, dovrai restituire la differenza. Se hai guadagnato meno, ti spetta un conguaglio positivo.



Domande Frequenti su NASPI e Nuovo Lavoro

Se trovo lavoro devo avvisare subito?

Si, hai 30 giorni di tempo per comunicare l’inizio di un nuovo lavoro tramite NASPI COM. Ti consigliamo di farlo immediatamente per evitare problemi.

Posso rifiutare un’offerta di lavoro?

Attenzione: se rifiuti un’offerta di lavoro congrua (adeguata alle tue competenze e con retribuzione almeno pari al 20% dell’ultima), perdi la NASPI.

Se il lavoro a termine viene prorogato?

Se il contratto a termine viene prorogato e la durata complessiva supera i 6 mesi, la NASPI decade. La sospensione e possibile solo per contratti fino a 6 mesi.

Posso fare due lavori part-time?

Si, purche il reddito complessivo resti sotto la soglia di esenzione. Devi comunicare entrambi i lavori all’INPS.

📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.

Assistenza NASPI a Udine

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con tutte le pratiche NASPI, incluse le comunicazioni di variazione.

  • Verifica della tua situazione
  • Invio NASPI COM
  • Calcolo della riduzione
  • Assistenza per casi complessi

Contattaci:

  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121
Luglio 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-01 09:00:002026-03-17 19:05:54NASPI e Nuovo Lavoro 2026: Cosa Succede all’Indennita
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Durata NASPI 2026: Per Quanto Tempo si Percepisce

Naspi Anticipata CAF Udine

Durata NASPI 2026: Per Quanto Tempo si Percepisce

La durata della NASPI non e uguale per tutti: dipende da quanti contributi hai versato negli ultimi anni. Piu hai lavorato, piu a lungo percepirai l’indennita di disoccupazione.

In questa guida ti spieghiamo come si calcola la durata della NASPI nel 2026, qual e il limite massimo e come funziona in casi particolari.

Indice dei contenuti

  1. Come si calcola la durata
  2. Limite massimo 24 mesi
  3. Esempi pratici
  4. Sospensione e ripresa
  5. Casi di prolungamento
  6. Domande frequenti



Come si Calcola la Durata NASPI

La durata della NASPI e legata direttamente ai contributi versati.

Formula di calcolo

La NASPI dura un numero di settimane pari alla meta delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni.

Durata NASPI = Settimane contributi (ultimi 4 anni) / 2

Quali contributi contano

Contano tutte le settimane di contribuzione contro la disoccupazione versate nei 48 mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro:

  • Contributi da lavoro dipendente
  • Contributi figurativi per maternita
  • Contributi da CIG



Limite Massimo: 24 Mesi

Anche se hai lavorato ininterrottamente per molti anni, la NASPI ha un tetto massimo di 24 mesi (104 settimane).

Quando si raggiunge il massimo

Per avere 24 mesi di NASPI devi avere almeno 208 settimane di contributi (circa 4 anni) negli ultimi 4 anni.

Non c’e un minimo

Non esiste una durata minima: se hai solo 13 settimane di contributi (il minimo per accedere), la tua NASPI durera circa 6-7 settimane.



Esempi Pratici di Durata

Esempio 1: Contratto di 6 mesi

Contributi: 26 settimane

  • Durata NASPI: 26 / 2 = 13 settimane (circa 3 mesi)

Esempio 2: 1 anno di lavoro

Contributi: 52 settimane

  • Durata NASPI: 52 / 2 = 26 settimane (6 mesi)

Esempio 3: 2 anni di lavoro

Contributi: 104 settimane

  • Durata NASPI: 104 / 2 = 52 settimane (1 anno)

Esempio 4: 4 anni di lavoro

Contributi: 208 settimane

  • Durata NASPI: 208 / 2 = 104 settimane (24 mesi – massimo)

Esempio 5: 10 anni di lavoro

Contributi ultimi 4 anni: 208 settimane (anche se hai lavorato 10 anni, contano solo gli ultimi 4)

  • Durata NASPI: 104 settimane (24 mesi – massimo)



Sospensione e Ripresa della NASPI

In alcuni casi la NASPI si sospende temporaneamente e poi riprende.

Casi di sospensione

  • Nuovo lavoro a tempo determinato: la NASPI si sospende e riprende alla scadenza del contratto
  • Maternita: la NASPI si sospende durante il congedo obbligatorio
  • Malattia indennizzata: sospensione durante la malattia
  • Infortunio: sospensione durante l’infortunio

Ripresa

Al termine della sospensione, la NASPI riprende per il periodo residuo. I giorni di sospensione non si perdono.

Esempio

Hai diritto a 12 mesi di NASPI. Dopo 4 mesi trovi un lavoro a termine di 6 mesi. Alla scadenza del contratto, la NASPI riprende per gli 8 mesi residui.



Casi Particolari e Prolungamento

Maternita durante la NASPI

Se durante la NASPI entri in maternita, l’indennita di maternita sostituisce la NASPI per il periodo del congedo. La NASPI riprende dopo, per il periodo residuo.

NASPI anticipata

Se richiedi la liquidazione anticipata della NASPI (per avviare un’attivita autonoma), ricevi tutto l’importo residuo in un’unica soluzione. Attenzione: non puoi piu ricevere la NASPI e se trovi un lavoro dipendente entro 24 mesi devi restituire l’importo.

Proroga per over 55?

Non sono previste durate maggiori per gli over 55. La formula di calcolo e identica. L’unica differenza e che la riduzione del 3% parte subito, dal primo mese.

Domande Frequenti sulla Durata NASPI

Ho lavorato 20 anni, perche la NASPI dura solo 2 anni?

Perche contano solo i contributi degli ultimi 4 anni. Anche con 20 anni di lavoro, se negli ultimi 4 anni hai versato 4 anni di contributi, la NASPI dura al massimo 24 mesi.

Posso prolungare la NASPI?

No, la durata e fissa e calcolata all’inizio. Non sono previsti prolungamenti, salvo sospensioni che “congelano” il conteggio.

Se trovo lavoro e poi lo perdo di nuovo?

Se perdi di nuovo il lavoro involontariamente, puoi richiedere una nuova NASPI. La durata si calcola di nuovo sui contributi degli ultimi 4 anni (esclusi quelli gia usati per la NASPI precedente).

Cosa succede quando finisce la NASPI?

Quando la NASPI termina, se sei ancora disoccupato puoi valutare altre misure come l’Assegno di Inclusione (se ne hai i requisiti) o il Supporto Formazione Lavoro.

📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



Verifica la Durata della Tua NASPI

Il CAF Centro Fiscale di Udine puo verificare i tuoi contributi e calcolare esattamente quanto durera la tua NASPI.

Contattaci:

  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121

Leggi anche la nostra guida completa alla NASPI 2026.

Giugno 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-11 09:00:002026-03-17 19:05:16Durata NASPI 2026: Per Quanto Tempo si Percepisce
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Calcolo NASPI 2026: Formula, Importo Massimo e Simulatore

Naspi Anticipata CAF Udine

Calcolo NASPI 2026: Come si Determina l’Importo

L’importo della NASPI non e fisso, ma dipende dalla retribuzione che percepivi quando lavoravi. Sapere come si calcola ti permette di capire quanto riceverai mensilmente durante il periodo di disoccupazione.

In questa guida ti spieghiamo la formula di calcolo della NASPI 2026, l’importo massimo, la riduzione progressiva e facciamo alcuni esempi pratici.

Indice dei contenuti

  1. Formula di calcolo
  2. Importo massimo 2026
  3. Riduzione progressiva
  4. Esempi pratici
  5. Come simulare l’importo
  6. Domande frequenti



Formula di Calcolo NASPI

Il calcolo della NASPI si basa sulla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni.

Passo 1: Calcolo retribuzione media

Si sommano tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni e si divide per il numero di settimane di contribuzione. Il risultato si moltiplica per 4,33 (settimane medie mensili).

Passo 2: Applicazione delle percentuali

Una volta ottenuta la retribuzione media mensile:

  • Se e uguale o inferiore a 1.425,21 euro: la NASPI e pari al 75%
  • Se e superiore a 1.425,21 euro: si calcola il 75% di 1.425,21 euro + il 25% della parte eccedente

Formula sintetica

Per retribuzioni sopra la soglia:

NASPI = (1.425,21 x 75%) + [(Retribuzione media – 1.425,21) x 25%]



Importo Massimo NASPI 2026

La NASPI ha un tetto massimo che viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione.

Massimale 2026

L’importo massimo della NASPI per il 2026 e di circa 1.550 euro mensili lordi.

Questo significa che anche se la tua retribuzione media era molto alta, la NASPI non supera questo importo.

Importo netto

La NASPI e soggetta a tassazione IRPEF. L’importo netto effettivo dipende dalla tua situazione fiscale complessiva, ma indicativamente:

  • NASPI lorda 1.550 euro → netta circa 1.200-1.300 euro
  • NASPI lorda 1.000 euro → netta circa 850-900 euro



Riduzione Progressiva dell’Importo

La NASPI si riduce nel tempo per incentivare la ricerca attiva di lavoro.

Meccanismo di riduzione

  • Dal 7 mese (181 giorno): l’importo si riduce del 3% ogni mese
  • Per gli over 55: la riduzione del 3% parte dal 1 mese

Esempio di riduzione

Se la tua NASPI iniziale e di 1.000 euro:

  • Mesi 1-6: 1.000 euro
  • Mese 7: 970 euro (-3%)
  • Mese 8: 940,90 euro (-3%)
  • Mese 9: 912,67 euro (-3%)
  • E cosi via…



Esempi Pratici di Calcolo

Esempio 1: Retribuzione bassa

Retribuzione media: 1.200 euro

  • E inferiore a 1.425,21 euro
  • NASPI = 1.200 x 75% = 900 euro/mese

Esempio 2: Retribuzione media

Retribuzione media: 1.800 euro

  • 75% di 1.425,21 = 1.068,91 euro
  • 25% di (1.800 – 1.425,21) = 25% di 374,79 = 93,70 euro
  • NASPI = 1.068,91 + 93,70 = 1.162,61 euro/mese

Esempio 3: Retribuzione alta

Retribuzione media: 2.500 euro

  • 75% di 1.425,21 = 1.068,91 euro
  • 25% di (2.500 – 1.425,21) = 25% di 1.074,79 = 268,70 euro
  • Totale calcolato: 1.337,61 euro
  • NASPI = 1.337,61 euro/mese (sotto il massimale)

Esempio 4: Retribuzione molto alta

Retribuzione media: 4.000 euro

  • Il calcolo darebbe un importo superiore al massimale
  • NASPI = 1.550 euro/mese (massimale)



Come Simulare l’Importo NASPI

Per conoscere l’importo esatto della tua NASPI prima di fare domanda:

Simulatore INPS

L’INPS mette a disposizione un simulatore online sul proprio sito. Accedi con SPID e inserisci i dati richiesti per avere una stima.

Calcolo manuale

Puoi calcolare tu stesso l’importo:

  1. Recupera le tue CU (Certificazioni Uniche) degli ultimi 4 anni
  2. Somma i redditi imponibili previdenziali
  3. Dividi per le settimane lavorate
  4. Moltiplica per 4,33
  5. Applica le percentuali (75% + 25%)

Consulenza al CAF

Il modo piu semplice e affidarsi al CAF, che puo accedere ai tuoi dati contributivi e calcolare l’importo esatto.

Domande Frequenti sul Calcolo NASPI

Ho lavorato solo 1 anno, come si calcola?

Il calcolo si basa comunque sulla media degli ultimi 4 anni. Se hai lavorato solo 1 anno, la retribuzione media terra conto solo di quell’anno.

Contano anche le tredicesime e quattordicesime?

Si, tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali (incluse mensilita aggiuntive, straordinari, premi) rientrano nel calcolo.

Se avevo piu lavori part-time?

Si sommano le retribuzioni di tutti i rapporti di lavoro dipendente degli ultimi 4 anni.

La riduzione del 3% si applica sempre?

Si, dal 7 mese (o dal 1 mese per gli over 55). Non ci sono eccezioni alla riduzione progressiva.

📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



Calcola la Tua NASPI con il CAF

Il CAF Centro Fiscale di Udine puo calcolare l’importo esatto della tua NASPI e aiutarti con la domanda.

Contattaci per una consulenza:

  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121

Leggi anche la nostra guida completa alla NASPI 2026.

Giugno 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-10 09:00:002026-03-17 19:05:11Calcolo NASPI 2026: Formula, Importo Massimo e Simulatore
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Requisiti NASPI 2026: Chi Ha Diritto alla Disoccupazione

Naspi Anticipata CAF Udine

Requisiti NASPI 2026: Chi Ha Diritto alla Disoccupazione

Per ottenere la NASPI (indennita di disoccupazione) nel 2026 e necessario soddisfare specifici requisiti stabiliti dalla legge. Non basta aver perso il lavoro: servono determinati contributi versati e una perdita involontaria dell’occupazione.

In questa guida ti spieghiamo nel dettaglio tutti i requisiti per la NASPI 2026, chi puo richiederla e in quali casi le dimissioni danno comunque diritto all’indennita.

Indice dei contenuti

  1. I tre requisiti fondamentali
  2. Requisito contributivo
  3. Requisito lavorativo
  4. Stato di disoccupazione
  5. Perdita involontaria del lavoro
  6. Dimissioni e NASPI
  7. Domande frequenti



I Tre Requisiti Fondamentali

Per accedere alla NASPI nel 2026 devi soddisfare contemporaneamente tre requisiti:

  1. Requisito contributivo: almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni
  2. Requisito lavorativo: almeno 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi
  3. Stato di disoccupazione: essere disoccupato e disponibile al lavoro

Vediamo ciascun requisito nel dettaglio.



Requisito Contributivo: 13 Settimane

Il primo requisito riguarda i contributi versati nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

Cosa significa

Devi avere almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 48 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Quali contributi contano

  • Contributi obbligatori da lavoro dipendente
  • Contributi figurativi per maternita obbligatoria
  • Contributi da CIG (Cassa Integrazione)

Contributi che NON contano

  • Contributi da lavoro autonomo
  • Contributi da gestione separata (per quelli c’e la DIS-COLL)
  • Periodi di malattia non indennizzata

Esempio pratico

Se negli ultimi 4 anni hai lavorato per soli 4 mesi (circa 17 settimane), hai il requisito contributivo. Se invece hai lavorato solo 2 mesi (circa 8-9 settimane), non hai diritto alla NASPI.



Requisito Lavorativo: 30 Giornate

Il secondo requisito riguarda le giornate effettivamente lavorate nell’ultimo anno.

Cosa significa

Devi avere almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Cosa conta come giornata lavorativa

  • Giornate di lavoro effettivo (presenza al lavoro)
  • Giornate di ferie
  • Festivita
  • Infortuni sul lavoro

Cosa NON conta

  • Malattia
  • Maternita
  • Cassa integrazione a zero ore
  • Permessi non retribuiti

Esempio pratico

Se nell’ultimo anno hai lavorato almeno 2 mesi pieni (circa 44 giornate), soddisfi il requisito. Un contratto di pochi giorni potrebbe non essere sufficiente.



Stato di Disoccupazione

Il terzo requisito e lo stato di disoccupazione, che deve essere formalizzato.

Come ottenerlo

Per essere considerato disoccupato devi:

  1. Rilasciare la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilita) al Centro per l’Impiego
  2. Essere privo di lavoro
  3. Essere immediatamente disponibile a svolgere attivita lavorativa
  4. Essere disponibile a partecipare a misure di politica attiva del lavoro

La DID

La DID si puo rilasciare:

  • Online sul portale ANPAL
  • Di persona al Centro per l’Impiego
  • Tramite CAF o patronato

Patto di Servizio

Dopo la DID, il Centro per l’Impiego ti convochera per stipulare il Patto di Servizio Personalizzato, che definisce il percorso di ricerca attiva del lavoro.



Perdita Involontaria del Lavoro

La NASPI spetta solo se hai perso il lavoro involontariamente. Vediamo cosa significa.

Casi che danno diritto alla NASPI

  • Licenziamento per qualsiasi motivo (disciplinare, economico, giustificato motivo oggettivo/soggettivo)
  • Scadenza contratto a termine
  • Risoluzione consensuale in sede protetta (Ispettorato del Lavoro, sindacato)
  • Licenziamento per superamento del periodo di comporto (malattia)
  • Mancato superamento del periodo di prova

Casi che NON danno diritto alla NASPI

  • Dimissioni volontarie (salvo eccezioni)
  • Risoluzione consensuale non in sede protetta
  • Pensionamento

Dimissioni e NASPI: Quando Spetta

In linea generale, chi si dimette non ha diritto alla NASPI. Esistono pero importanti eccezioni.

Dimissioni che danno diritto alla NASPI

1. Dimissioni per giusta causa

Se ti dimetti per giusta causa, hai comunque diritto alla NASPI. Sono considerate dimissioni per giusta causa quelle dovute a:

  • Mancato pagamento della retribuzione
  • Molestie sessuali sul lavoro
  • Mobbing documentato
  • Modifiche peggiorative delle mansioni
  • Trasferimento non giustificato a grande distanza
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro

2. Dimissioni durante maternita/paternita

Le dimissioni presentate durante la gravidanza o nei primi 3 anni di vita del figlio (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione) danno sempre diritto alla NASPI.

3. Risoluzione consensuale incentivata

La risoluzione consensuale stipulata in sede protetta (Ispettorato del Lavoro, sede sindacale) da diritto alla NASPI.

Come dimostrare la giusta causa

In caso di dimissioni per giusta causa, l’INPS potrebbe richiedere documentazione a supporto. Conserva:

  • Lettere di contestazione inviate al datore
  • Email che documentano la situazione
  • Eventuali certificati medici
  • Testimonianze scritte



Domande Frequenti sui Requisiti NASPI

Ho lavorato solo 3 mesi, ho diritto alla NASPI?

Dipende. Se 3 mesi corrispondono ad almeno 13 settimane di contributi e 30 giornate lavorate, si. Con un contratto di 3 mesi pieni normalmente i requisiti sono soddisfatti.

Sono stato in malattia per mesi, i contributi contano?

I contributi figurativi per malattia contano per il requisito contributivo (13 settimane), ma le giornate di malattia NON contano per il requisito lavorativo (30 giornate).

Ho due lavori part-time, perdo uno: ho diritto alla NASPI?

No, se mantieni un altro rapporto di lavoro non sei in stato di disoccupazione. Potresti pero avere diritto a una NASPI ridotta se il reddito dell’altro lavoro e sotto certe soglie.

Mi sono dimesso e poi l’azienda ha chiuso: ho diritto alla NASPI?

No, conta il motivo della cessazione al momento delle dimissioni. Le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASPI, a prescindere da cosa succede dopo all’azienda.

📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.

Verifica i Tuoi Requisiti con il CAF

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare se hai i requisiti per la NASPI e a presentare la domanda.

Contattaci per una consulenza:

  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121

Leggi anche la nostra guida completa alla NASPI 2026 per conoscere importi, durata e come fare domanda.

Giugno 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-09 09:00:002026-03-17 19:05:05Requisiti NASPI 2026: Chi Ha Diritto alla Disoccupazione
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Modello C2 Storico online: come scaricarlo con SPID in ogni Regione per i Bonus Assunzioni 2026

attivazione SPID, pec o firma digitale tramite caf

Se il tuo datore di lavoro ti ha detto che ha bisogno del Modello C2 Storico per richiedere uno sgravio contributivo INPS, probabilmente ti sei chiesto: cos’è esattamente, dove lo trovo, e come faccio a scaricarlo? In questa guida trovi la risposta completa, con le istruzioni specifiche per ogni Regione italiana, i portali online dove accedere con SPID o CIE, e tutto ciò che serve sapere per i principali Bonus Assunzioni 2026.

Il Modello C2 Storico (o Scheda Anagrafico-Professionale storica) è il documento che certifica ufficialmente lo stato di disoccupazione di un lavoratore e la sua storia di disponibilità immediata al lavoro (DID). Per il datore di lavoro che intende assumere beneficiando degli esoneri contributivi previsti dal Decreto Lavoro 2023 (art. 21, DL 60/2024) o dai precedenti incentivi INPS, questo documento è spesso richiesto come prova che il lavoratore possedeva i requisiti al momento dell’assunzione.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Modello C2 Storico e la Scheda Anagrafico-Professionale
  2. Differenza tra C2 attuale e C2 Storico
  3. I Bonus Assunzioni 2026 che richiedono il C2 Storico
  4. Come scaricare il C2 Storico con SPID o CIE: guida passo-passo
  5. Portali regionali: procedura per ogni Regione italiana
  6. Documenti per il datore di lavoro per richiedere lo sgravio INPS
  7. Errori comuni e come evitarli
  8. Domande frequenti sul Modello C2 Storico

Cos’è il Modello C2 Storico e la Scheda Anagrafico-Professionale

Il Modello C2 Storico, ufficialmente denominato Scheda Anagrafico-Professionale (SAP) storica, è un documento rilasciato dai Centri per l’Impiego (CPI) regionali che attesta lo storico delle posizioni lavorative, delle dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro (DID) e dello stato occupazionale di un lavoratore nel corso del tempo.

A differenza del semplice stato occupazionale attuale, il C2 Storico riepiloga l’intera storia del rapporto del lavoratore con il Centro per l’Impiego: quando ha reso la prima DID, quanti periodi di disoccupazione ha avuto, se ha mai perso lo stato di disoccupazione e per quale motivo, quali patti di servizio ha sottoscritto. Questo storico è fondamentale per dimostrare che il lavoratore era regolarmente disoccupato da almeno X mesi al momento dell’assunzione, requisito chiave per molti bonus.

Dal punto di vista normativo, la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) è disciplinata dal D.Lgs. 150/2015 (Jobs Act – riforma dei servizi per il lavoro) e successive modifiche. L’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), ora riassorbita nel Ministero del Lavoro, ha definito gli standard per la gestione delle SAP nei sistemi informativi regionali. Il documento è generato dai sistemi regionali (SIL – Sistemi Informativi del Lavoro) che alimentano il SIAP (Sistema Informativo per l’Accreditamento dei Professionisti) e il registro nazionale.

Differenza tra C2 attuale e C2 Storico

Molti lavoratori confondono il C2 attuale (che certifica il solo stato di disoccupazione in corso) con il C2 Storico. Ecco le differenze principali:

CaratteristicaC2 AttualeC2 Storico
Cosa certificaStato di disoccupazione attualeIntera storia DID e occupazionale
Periodo copertoSolo il momento presenteDa prima DID a oggi (storico completo)
Uso principaleAccesso a servizi INPS (NASPI, ecc.)Bonus assunzioni, sgravi contributivi datore
Chi lo richiedeLavoratoreLavoratore (per darlo al datore di lavoro)
Dove si ottieneCPI, portali regionali, MyANPALCPI, portali regionali, MyANPAL
FormatoPDF semplicePDF con storico cronologico completo

Attenzione: non tutti i portali regionali distinguono esplicitamente le due versioni con le stesse denominazioni. In alcune regioni il C2 Storico viene chiamato “Scheda SAP storica”, in altre “Estratto scheda anagrafico-professionale” o semplicemente “C2 con storico”. Nella richiesta al CPI specifica sempre: “Ho bisogno del documento completo con lo storico delle DID per richiedere un bonus assunzioni”.

I Bonus Assunzioni 2026 che richiedono il C2 Storico

Il Modello C2 Storico è richiesto o fortemente consigliato per i seguenti incentivi all’assunzione attivi nel 2026. Il datore di lavoro deve conservarlo come prova documentale in caso di verifica INPS.

1. Esonero Contributivo per Giovani Under 35 (ex art. 21, DL 60/2024)

Prorogato e potenziato con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), questo bonus riconosce al datore di lavoro un esonero contributivo del 100% (fino a un massimo di 500 euro mensili per 24 mesi) per ogni lavoratore under 35 mai assunto a tempo indeterminato in precedenza. Per i datori del Sud Italia (ZES Unica) l’esonero sale al 120% per 36 mesi. Il C2 Storico serve a dimostrare che il lavoratore non aveva mai avuto un contratto a tempo indeterminato in vigore.

Riferimento normativo: Circolare INPS n. 24/2025 e messaggio INPS n. 1020/2025. La domanda si presenta tramite portale INPS – Portale delle Agevolazioni (ex-DiResCo).

2. Bonus Giovani NEET Under 35 (Garanzia Occupabilità Lavoratori)

Riservato ai giovani under 35 che sono NEET (Not in Education, Employment or Training) registrati nel programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori). L’esonero contributivo per i giovani under 35 prevede benefici fino al 100% dei contributi per 12 mesi (elevabile a 24 in alcune circostanze). Il requisito NEET viene dimostrato attraverso la SAP storica che attesta l’assenza di occupazione stabile e la mancata frequenza di percorsi formativi nel periodo precedente.

3. Bonus Donne 2026 (Donne svantaggiate)

Previsto dall’art. 4 della L. 92/2012 (Legge Fornero) e prorogato annualmente, il Bonus Donne riconosce un esonero contributivo del 50% per 12 mesi (18 mesi in caso di contratto a tempo indeterminato) per l’assunzione di donne che versano in determinate condizioni di svantaggio:

  • Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai fondi strutturali UE (Sud Italia e isole)
  • Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovunque residenti
  • Donne prive di impiego da almeno 6 mesi operanti in settori con forte disparità occupazionale di genere

Il C2 Storico è il documento che certifica l’assenza di impiego regolarmente retribuito per il periodo richiesto, che viene verificato da INPS in sede di istruttoria. Per le bonus mamme lavoratrici, vedi anche la nostra guida sul Bonus Mamme Lavoratrici 2026.

4. Esonero Contributivo ZES Unica Sud 2026

Previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per le assunzioni nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna), il bonus è pari al 100% dei contributi previdenziali per 24 mesi, con massimale di 650 euro mensili per lavoratore. Anche in questo caso il C2 Storico attesta lo stato di disoccupazione del lavoratore al momento dell’assunzione.

5. Incentivo per lavoratori in NASPI (agevolazione sgravio)

I datori di lavoro che assumono lavoratori percettori di NASPI (indennità di disoccupazione) possono beneficiare di un incentivo pari ai residui mensili di NASPI non ancora fruiti dal lavoratore. Il C2 Storico dimostra che il soggetto era beneficiario NASPI e in stato di disoccupazione. Per approfondire la NASPI, la nostra guida completa sulla NASPI e disoccupazione chiarisce tutti i dettagli.

Come scaricare il C2 Storico con SPID o CIE: guida passo-passo

La procedura generale per ottenere il C2 Storico online con autenticazione digitale (SPID, CIE o CNS) prevede questi passaggi standard, validi nella maggior parte delle regioni:

Passo 1: Accedi al portale regionale o a MyANPAL

Hai due strade principali:

  • MyANPAL (ora MLPS): il portale nazionale raggiungibile all’indirizzo myanpal.anpal.gov.it (verificare l’attuale URL sul sito del Ministero del Lavoro). Consente l’accesso con SPID, CIE o CNS e permette di visualizzare la propria SAP attuale. Tuttavia, per il documento storico certificato con validità legale per i bonus, molte regioni richiedono di passare dal portale regionale.
  • Portale regionale: ogni regione ha il proprio sistema informativo del lavoro (SIL). Vedi la tabella nella sezione successiva per trovare quello della tua regione.

Passo 2: Autenticazione con SPID o CIE

Per accedere ai portali del lavoro regionali è necessario disporre di:

  • SPID (livello 2): il sistema più diffuso, fornito da provider accreditati come Poste Italiane (PosteID), Aruba, InfoCert, Namirial, TIM, Intesa, ecc. Se non hai lo SPID, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nell’attivazione.
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN: alternativa valida in tutti i portali che supportano l’autenticazione CIE.
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi): usata principalmente in ambito professionale.

Passo 3: Naviga alla sezione “La mia scheda” o “Scheda anagrafico-professionale”

Una volta autenticato nel portale, cerca la sezione dedicata alla tua scheda personale. I nomi variano per regione:

  • “Scheda anagrafico-professionale” o “La mia SAP”
  • “Il mio profilo lavorativo”
  • “Documenti / Certificati”

Passo 4: Seleziona “Storico” o “Scheda storica”

Nella sezione della SAP troverai (in molti portali) la possibilità di visualizzare lo storico. Seleziona “Scheda storica”, “Visualizza storico” o equivalente. Se questa opzione non è disponibile online, dovrai recarti di persona al Centro per l’Impiego.

Passo 5: Scarica il PDF e conservalo

Il documento viene generato in formato PDF, spesso con firma digitale del CPI. Scaricalo, stampalo e consegnalo al datore di lavoro che lo conserverà nel fascicolo del dipendente per eventuali verifiche INPS. Non ha una scadenza fissa, ma in caso di variazioni del tuo stato occupazionale dovrai generarne uno aggiornato.

Portali regionali: procedura per ogni Regione italiana

Ogni regione gestisce autonomamente il proprio sistema informativo del lavoro. Di seguito la tabella completa con i portali ufficiali e le indicazioni specifiche per scaricare il C2 Storico in ogni area d’Italia.

RegionePortale / SistemaAccessoSezione C2 Storico
PiemonteIOLAVORO (iolavoro.regione.piemonte.it)SPID, CIEArea personale → Scheda professionale → Storico
Valle d’AostaPortale Lavoro VDA (lavoro.vda.it)SPID, CIEArea riservata → Documenti CPI
LombardiaIDO – Informagiovani Dote Occupazione (ido.lavoro.regione.lombardia.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda anagrafico-professionale → Storico SAP
Trentino-Alto AdigeAFOL / Agenzia del lavoro provinciale (agenzialavoro.provincia.tn.it – Trento; Agenzia per l’Impiego BZ per Bolzano)SPID, CIEAccesso sportello o richiesta online → SAP storica
VenetoCLICLAVORO VENETO / Mio Centro per l’Impiego (cliclavoroveneto.it)SPID, CIEArea riservata → La mia scheda → Storico DID
Friuli Venezia GiuliaEFFE-Lavoro FVG (lavoro.regione.fvg.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda SAP → Richiedi storico
LiguriaPortale Lavoro Liguria (lavoroliguria.regione.liguria.it)SPID, CIEProfilo → Scheda professionale → Storico
Emilia-RomagnaLAVORO PER TE (lavoroperme.regione.emilia-romagna.it)SPID, CIEArea personale → Il mio fascicolo → Scheda storica
ToscanaIDOL – Toscana (idol.regione.toscana.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda anagrafico-professionale → Storico
UmbriaSINTESI Umbria (sintesi.regione.umbria.it)SPID, CIEProfilo lavoratore → SAP → Estrai storico
MarcheSIL Marche (silmarche.regione.marche.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda professionale → Versione storica
LazioCPI Lazio Online (lavoro.regione.lazio.it)SPID, CIEArea personale → Documenti → C2 storico
AbruzzoPortale Lavoro Abruzzo (lavoroabruzzo.regione.abruzzo.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda SAP → Storico
MoliseSIL Molise / CPI territoriale (lavoro.regione.molise.it)SPID, CIE o sportello fisicoRichiesta diretta al CPI (sistema non sempre online)
CampaniaARLAS Campania (arlas.regione.campania.it)SPID, CIEArea personale → Scheda lavoratore → Storico SAP
PugliaSIL Puglia / Centri per l’Impiego Puglia (cpi.regione.puglia.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda professionale → Storico DID
BasilicataPortale Lavoro Basilicata (lavoro.regione.basilicata.it)SPID, CIEArea personale → Documenti SAP → Scheda storica
CalabriaSIL Calabria (sil.regione.calabria.it)SPID, CIEProfilo → Scheda anagrafica → Storico
SiciliaLAVOROPERTE Sicilia (lavoroperte.regione.sicilia.it)SPID, CIEArea riservata → Il mio profilo → SAP storica
SardegnaSARDEGNA LAVORA (sardegnalavora.regione.sardegna.it)SPID, CIEArea personale → Scheda professionale → Storico

Nota importante: Gli URL dei portali regionali possono subire aggiornamenti. In caso di difficoltà, cerca sul sito della tua Regione la sezione “Lavoro” o “Centri per l’Impiego” oppure rivolgiti direttamente allo sportello fisico del CPI competente per il tuo Comune di residenza. In alternativa, puoi richiedere l’estrazione del C2 Storico direttamente al CPI tramite PEC o email istituzionale.

Cosa fare se il portale regionale non offre il C2 Storico online

Alcune regioni, in particolare quelle con sistemi informativi meno sviluppati (es. Molise, alcune province della Calabria), non dispongono ancora di un accesso online completo allo storico SAP. In questi casi:

  1. Prenota un appuntamento al tuo Centro per l’Impiego territorialmente competente
  2. Porta con te un documento d’identità valido e il codice fiscale
  3. Chiedi esplicitamente: “Vorrei una copia della mia Scheda Anagrafico-Professionale storica (C2 Storico) con timbro e firma, necessaria per il Bonus Assunzioni”
  4. Il documento viene rilasciato gratuitamente entro pochi minuti o al massimo in giornata

Documenti per il datore di lavoro per richiedere lo sgravio INPS

Il C2 Storico è solo uno dei documenti che il datore di lavoro deve raccogliere e conservare per beneficiare degli sgravi contributivi. Ecco la documentazione completa necessaria per presentare la domanda di esonero all’INPS:

Documenti obbligatori raccolti dal datore

  • C2 Storico del lavoratore (Scheda SAP storica): per dimostrare lo stato di disoccupazione pregresso
  • UniLAV (comunicazione obbligatoria di assunzione): trasmessa al CPI tramite portale del Ministero del Lavoro entro il giorno precedente l’inizio del rapporto. E’ la comunicazione che registra ufficialmente l’assunzione.
  • Copia del contratto di assunzione: con indicazione del tipo (indeterminato, determinato, apprendistato) e della data di decorrenza
  • Documento d’identità del lavoratore e codice fiscale
  • Autocertificazione del lavoratore sulla condizione di svantaggio (per Bonus Donne: assenza di impiego per il periodo richiesto; per NEET: assenza da lavoro e formazione)

Come presentare la domanda all’INPS

La domanda di esonero contributivo si presenta tramite il Portale delle Agevolazioni INPS (ex-DiResCo), accessibile dall’area riservata del sito INPS. La procedura prevede:

  1. Accedere al portale INPS come datore di lavoro (SPID/CIE con delega)
  2. Selezionare “Portale delle Agevolazioni” dal menu
  3. Scegliere il tipo di incentivo (es. “Esonero giovani under 35”, “Incentivo donne”, ecc.)
  4. Compilare il modulo con i dati del lavoratore e del contratto
  5. Caricare la documentazione richiesta (o conservarla agli atti per eventuali ispezioni)
  6. Attendere la conferma e il codice autorizzativo INPS

Il Quadro RU nel modello 770

I datori di lavoro che fruiscono di agevolazioni contributive devono indicarle nel Quadro RU del Modello 770 (dichiarazione dei sostituti d’imposta). Ogni incentivo ha un codice specifico da riportare nel quadro. Il C2 Storico è parte della documentazione da conservare per giustificare quanto dichiarato nel 770 in caso di controllo. Se hai bisogno di assistenza per la compilazione del 770, il CAF Centro Fiscale offre questo servizio alle imprese.

Errori comuni e come evitarli

Dall’esperienza dei nostri consulenti del CAF Centro Fiscale che assistono sia lavoratori sia datori di lavoro nella gestione dei bonus assunzioni, questi sono gli errori più frequenti e come prevenirli:

Errore 1: Consegnare il C2 attuale invece dello storico

Il problema: Il datore di lavoro chiede il “C2” e il lavoratore porta il documento che certifica solo lo stato di disoccupazione attuale, senza lo storico delle DID. INPS, in fase di verifica, rigetta la pratica perché non riesce a ricostruire il periodo di disoccupazione pregresso.

La soluzione: Specifica sempre al CPI che hai bisogno del documento con lo storico completo. Online, cerca la versione “storica” o “scheda SAP storica”, non solo il profilo attuale.

Errore 2: Non aver mai fatto la DID

Il problema: Alcuni lavoratori, pur essendo senza lavoro da mesi, non hanno mai formalmente reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro presso il Centro per l’Impiego. Di conseguenza, il loro C2 Storico è vuoto o non registra il periodo di disoccupazione nel modo corretto, e il datore di lavoro non può beneficiare del bonus.

La soluzione: Se sei disoccupato, registrati subito al CPI della tua città e rendi la DID. L’iscrizione è gratuita e puoi farlo online (MyANPAL) o allo sportello. La DID è anche obbligatoria per accedere alla NASPI e ad altri ammortizzatori sociali.

Errore 3: Il lavoratore non aveva perso lo stato di disoccupazione

Il problema: Lo stato di disoccupazione può perdersi se il lavoratore ha svolto attività lavorativa con reddito superiore alle soglie previste (8.174 euro annui per lavoro dipendente o 4.800 euro per lavoro autonomo, salvo aggiornamenti INPS). Se il C2 Storico mostra una “interruzione” dello stato di disoccupazione, i periodi precedenti potrebbero non essere computabili per certi bonus.

La soluzione: Prima di procedere all’assunzione, il datore di lavoro deve verificare attentamente il C2 Storico con un consulente del lavoro o con il CAF per accertarsi che la storia del lavoratore soddisfi esattamente i requisiti del bonus specifico.

Errore 4: Inviare l’UniLAV in ritardo

Il problema: La comunicazione di assunzione (UniLAV) deve essere inviata entro il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro. Se inviata in ritardo, il bonus potrebbe essere revocato poiché INPS considera la comunicazione tardiva come indizio di irregolarità.

La soluzione: Il datore di lavoro deve inviare l’UniLAV sempre entro le 24:00 del giorno precedente l’inizio del rapporto. Non esistono deroghe per i bonus assunzioni.

Errore 5: Bonus non cumulabili utilizzati insieme

Il problema: Alcune agevolazioni non sono cumulabili tra loro. Ad esempio, l’esonero under 35 e il bonus donne non sono generalmente cumulabili per la stessa assunzione (si sceglie quello più conveniente). Usarli entrambi porta a sanzioni INPS.

La soluzione: Prima di richiedere il bonus, verifica sempre le istruzioni operative INPS (circolari) o affidati a un consulente del CAF per la corretta scelta dell’incentivo.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Conclusione: C2 Storico, un documento che vale migliaia di euro

Il Modello C2 Storico è un documento semplice da ottenere, gratuito, e che può valere al tuo datore di lavoro decine di migliaia di euro di risparmi contributivi nell’arco del rapporto di lavoro. Che tu sia un lavoratore che vuole facilitare la propria assunzione o un’azienda che intende ottimizzare i costi del personale, avere questo documento pronto e corretto è il primo passo.

Ricorda i punti chiave:

  • Il C2 Storico si scarica gratuitamente online con SPID o CIE dal portale regionale del lavoro della tua regione
  • Se il portale non lo offre online, rivolgiti di persona al Centro per l’Impiego (rilascio gratuito)
  • Per il Bonus Giovani Under 35 2026, l’esonero arriva fino a 500 euro mensili per 24 mesi
  • Per la ZES Unica Sud, l’esonero sale fino a 650 euro mensili per 24 mesi
  • Il datore di lavoro deve presentare la domanda tramite il Portale delle Agevolazioni INPS
  • L’UniLAV va inviato prima dell’inizio del rapporto, pena la perdita del bonus

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Domande Frequenti sul Modello C2 Storico

Cos’è il Modello C2 Storico e a cosa serve?

Il Modello C2 Storico (Scheda Anagrafico-Professionale storica) è un documento rilasciato dai Centri per l’Impiego che certifica l’intera storia delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e dello stato occupazionale di un lavoratore. Viene richiesto dal datore di lavoro come prova per accedere ai Bonus Assunzioni 2026, dimostrando che il dipendente era regolarmente disoccupato da un certo periodo prima dell’assunzione.

Come posso scaricare il C2 Storico con SPID?

Accedi al portale regionale del lavoro della tua regione (es. IDO per la Lombardia, IDOL per la Toscana, ClicLavoro Veneto per il Veneto) con le tue credenziali SPID di livello 2 o con la CIE. Una volta autenticato, vai nella sezione ‘Scheda anagrafico-professionale’ e seleziona ‘Storico’ o ‘SAP storica’. Scarica il PDF e consegnalo al tuo datore di lavoro.

Il C2 Storico è gratuito?

Si, il Modello C2 Storico è completamente gratuito. Che lo scarichi online dal portale regionale o lo richieda di persona allo sportello del Centro per l’Impiego, non prevede nessun costo per il lavoratore.

Cosa succede se non ho mai fatto la DID al Centro per l’Impiego?

Se non hai mai reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilita al lavoro, il tuo C2 Storico sarà vuoto o non registrera correttamente i periodi di disoccupazione. Questo significa che il datore di lavoro non potra dimostrare il requisito e non potra beneficiare del bonus assunzioni. Registrati subito al Centro per l’Impiego e rendi la DID: è gratuita e si puo fare anche online tramite MyANPAL o il portale regionale.

Il Bonus Assunzioni 2026 per i giovani under 35 è ancora attivo?

Si, l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato è stato prorogato e potenziato dalla Legge di Bilancio 2025. Prevede un esonero del 100% dei contributi fino a 500 euro mensili per 24 mesi (36 mesi e 120% per la ZES Unica Sud). La domanda va presentata tramite il Portale delle Agevolazioni INPS.

Il datore di lavoro deve caricare il C2 Storico sul portale INPS?

Non necessariamente in fase di domanda: spesso il datore di lavoro deve solo conservarlo agli atti e presentarlo in caso di verifica ispettiva da parte dell’INPS o dell’Ispettorato del Lavoro. Tuttavia, per alcuni incentivi specifici il portale INPS potrebbe richiedere il caricamento di documentazione allegata. Verificare sempre le istruzioni della circolare INPS specifica per il bonus richiesto.


Hai bisogno di assistenza per i Bonus Assunzioni 2026?

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste lavoratori e aziende nella gestione documentale per i Bonus Assunzioni 2026: verifica dei requisiti, recupero del C2 Storico, predisposizione della pratica INPS e compilazione del Quadro RU nel Modello 770.

Contattaci su WhatsApp

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640

    ARTICOLI CORRELATI

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    PATRONATO

    Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)

    Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi — Quando Conviene Andare al PatronatoSe devi sbrigare una pratica INPS a Udine — dalla pensione alla NASPI, dall'assegno unico all'invalidità — hai due strade: recarti direttamente…
    Settembre 18, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-18 09:00:002026-08-17 11:03:35Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)
    calcolo pensione CAF Udine
    PATRONATO

    Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro

    (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
    Settembre 18, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/calcolo-pensione-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 06:00:002026-08-17 11:03:31Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro
    Naspi Anticipata CAF Udine
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati

    (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
    Settembre 15, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 06:00:002026-08-17 11:03:19DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    ECCELLENTE
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    In base a 920 recensioni
    Google
    Pubblicato su Google Google
    Alexandra Bala profile picture
    Alexandra Bala
    04/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
    Pubblicato su Google Google
    paolino servidio profile picture
    paolino servidio
    03/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
    Pubblicato su Google Google
    Lady profile picture
    Lady
    01/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
    Pubblicato su Google Google
    Giulia Guida profile picture
    Giulia Guida
    25/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
    Pubblicato su Google Google
    Paola Zilli profile picture
    Paola Zilli
    07/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
    Pubblicato su Google Google
    Jacqueline B. profile picture
    Jacqueline B.
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
    Pubblicato su Google Google
    Maura Masutto profile picture
    Maura Masutto
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
    Pubblicato su Google Google
    Issam Elhefnawi profile picture
    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Molto gentile
    Pubblicato su Google Google
    Sibongile Moyana profile picture
    Sibongile Moyana
    30/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
    Pubblicato su Google Google
    Sabrina Cirina profile picture
    Sabrina Cirina
    23/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    Settembre 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/attivazione-SPID-Caf.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-06 12:19:342026-05-31 16:48:22Modello C2 Storico online: come scaricarlo con SPID in ogni Regione per i Bonus Assunzioni 2026
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    NASPI e Partita IVA 2026: Compatibilità e Limiti di Reddito

    Naspi Anticipata CAF Udine

    Molti lavoratori si chiedono se è possibile percepire la NASPI mentre si ha una partita IVA. La risposta è sì, ma con limiti di reddito specifici e obblighi di comunicazione all’INPS.

    NASPI e Partita IVA sono compatibili?

    Sì, NASPI e partita IVA sono compatibili nel 2026, a condizione di rispettare i limiti di reddito previsti.

    Condizioni per mantenere la NASPI

    • Reddito da partita IVA fino a 5.500 euro annui: NASPI ridotta dell’80% del reddito previsto
    • Comunicazione obbligatoria all’INPS: entro 30 giorni dall’apertura della partita IVA o dall’inizio dell’attività
    • Dichiarazione reddito presunto: devi indicare quanto prevedi di guadagnare nell’anno



    Calcolo riduzione NASPI con partita IVA

    Se apri una partita IVA durante la NASPI o ne hai già una attiva, l’importo della disoccupazione viene ridotto.

    Formula di riduzione

    • Reddito previsto annuo da P.IVA: ad esempio 4.000 euro
    • Riduzione mensile NASPI: (4.000 × 80%) / 12 = 267 euro/mese
    • Se la NASPI era di 1.000 euro/mese, diventa 1.000 – 267 = 733 euro/mese



    NASPI e regime forfettario

    Il regime forfettario è compatibile con la NASPI, purché il reddito non superi i 5.500 euro annui.

    Vantaggi del forfettario durante NASPI

    • Tassazione agevolata al 5% o 15%
    • Nessuna ritenuta d’acconto
    • Contabilità semplificata
    • Possibilità di testare un’attività autonoma prima di perdere la NASPI



    Comunicazioni obbligatorie all’INPS

    Quando apri una partita IVA o modifichi il reddito previsto, devi comunicarlo all’INPS.

    Come comunicare

    • Area riservata INPS con SPID
    • Modulo online “NASPI-COM”
    • Entro 30 giorni dall’apertura P.IVA o dalla variazione di reddito
    • Indicare il reddito presunto annuo

    Cosa succede se non comunichi

    La mancata comunicazione comporta:

    • Decadenza dal diritto alla NASPI
    • Restituzione di tutte le somme percepite indebitamente
    • Possibili sanzioni amministrative



    Cosa succede se supero i 5.500 euro

    Se il reddito da partita IVA supera i 5.500 euro annui:

    • Perdi il diritto alla NASPI
    • Devi comunicare immediatamente all’INPS il superamento del limite
    • Non hai diritto alla restituzione delle mensilità già percepite (se hai comunicato correttamente il reddito previsto)



    Partita IVA aperta prima della NASPI

    Se avevi già una partita IVA prima di perdere il lavoro dipendente:

    • Hai comunque diritto alla NASPI (se soddisfi i requisiti)
    • Devi dichiarare il reddito previsto dalla P.IVA
    • La NASPI viene ridotta secondo le stesse regole

    Domande frequenti

    Posso aprire una partita IVA mentre percepisco la NASPI?

    Sì, puoi aprire una partita IVA durante la NASPI, ma devi comunicarlo all’INPS entro 30 giorni e rispettare il limite di 5.500 euro di reddito annuo.

    Il limite di 5.500 euro è lordo o netto?

    Il limite di 5.500 euro si riferisce al reddito imponibile della partita IVA (quindi già al netto delle spese deducibili in regime ordinario, o il reddito forfettizzato in regime forfettario).

    Posso richiedere la liquidazione anticipata della NASPI per aprire una P.IVA?

    Sì, puoi richiedere la liquidazione in un’unica soluzione della NASPI residua per avviare un’attività autonoma o di impresa. In questo caso non ci sono limiti di reddito.


    📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



    Hai bisogno di assistenza?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza completa per pensioni, NASPI e pratiche INPS.

    Contattaci:

    • Telefono: 0432 123456
    • Email: info@centrofiscale.com

    Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

    Settembre 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-11 06:00:002026-08-17 11:03:11NASPI e Partita IVA 2026: Compatibilità e Limiti di Reddito
    NOTIZIE

    Naspi: cosa succede quando finisce l’indennità di disoccupazione

    Dimissioni Volontarie 2026 TFR e Naspi

    La Naspi non dura per sempre. Prima o poi l’indennità di disoccupazione arriva al suo ultimo bonifico, e per chi non ha ancora trovato un nuovo lavoro quel momento può generare non poca preoccupazione. Capire in anticipo quando scatta la naspi fine indennità, e soprattutto cosa succede subito dopo, aiuta a organizzarsi senza farsi cogliere impreparati.

    In questo articolo vediamo quanto può durare la Naspi nel 2026, quali obblighi restano in capo a chi la riceve, cosa cambia quando l’assegno si esaurisce e quali strumenti di sostegno al reddito possono, in alcuni casi, prendere il posto dell’indennità.

    Indice dei contenuti

    1. Naspi 2026: quanto dura l’indennità di disoccupazione
    2. Cosa succede quando finisce la Naspi
    3. Gli obblighi verso il centro per l’impiego
    4. Assegno di Inclusione: un aiuto possibile dopo la fine della Naspi
    5. Ricollocazione lavorativa dopo la Naspi
    6. Domande frequenti sulla fine della Naspi

    Naspi 2026: quanto dura l’indennità di disoccupazione

    La Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la prestazione INPS pensata per chi perde involontariamente il lavoro dipendente. La sua durata naspi non è uguale per tutti: dipende dalla storia contributiva di chi la richiede. In pratica spettano tante mensilità quante sono le settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni, divise per due.

    Questo significa che chi ha lavorato con continuità per molti anni può arrivare fino al tetto massimo previsto dalla normativa, pari a 24 mesi, cioè due anni pieni di indennità. Chi invece ha una carriera più discontinua, magari fatta di contratti brevi alternati a periodi di inattività, riceve una Naspi più breve, anche di poche mensilità.

    Un aspetto che spesso sorprende i beneficiari è la riduzione progressiva dell’importo. A partire dal sesto mese di fruizione (dall’ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni alla data di presentazione della domanda), l’assegno si riduce del 3% ogni mese. Non si tratta quindi di un importo fisso dall’inizio alla fine, ma di una cifra che si assottiglia progressivamente, proprio per incentivare la ricerca attiva di una nuova occupazione. Per approfondire i casi in cui la prestazione può essere sospesa o revocata prima del termine naturale, il nostro approfondimento su quando la Naspi si perde, si sospende o decade spiega nel dettaglio le situazioni più comuni.

    Cosa succede quando finisce la Naspi

    Quando si arriva alla naspi fine indennità, il pagamento mensile semplicemente si interrompe: non c’è un rinnovo automatico, né una proroga concessa d’ufficio. L’ultimo bonifico corrisponde all’ultima mensilità spettante in base al calcolo iniziale, e da quel momento il sostegno economico legato alla Naspi cessa definitivamente.

    Questo non significa però che la persona perda automaticamente lo stato di disoccupazione o gli altri diritti collegati. Restare senza indennità e senza lavoro è una condizione delicata, ma non priva di strumenti. È importante, in questa fase, verificare con attenzione la propria posizione presso l’INPS e presso il centro per l’impiego di riferimento, perché da questi due soggetti dipendono sia eventuali ulteriori misure di sostegno sia le opportunità di reinserimento lavorativo.

    Vale la pena ricordare anche un aspetto pratico spesso trascurato: con la fine della Naspi cambia la situazione reddituale del nucleo familiare. Per chi deve richiedere prestazioni legate all’ISEE, come bonus o agevolazioni comunali, può essere utile sapere che esiste uno strumento chiamato ISEE corrente, pensato proprio per fotografare una situazione economica peggiorata rispetto a quella certificata dall’ISEE ordinario. Anche il calendario dei pagamenti INPS resta un riferimento utile in questa fase di transizione: lo trovi nel nostro articolo sul calendario dei pagamenti INPS di settembre 2026.

    Gli obblighi verso il centro per l’impiego

    Chi percepisce la Naspi non riceve un sostegno economico incondizionato. Fin dalla presentazione della domanda, il beneficiario sottoscrive la cosiddetta Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), che lo inserisce nel percorso di politiche attive gestito dai centri per l’impiego.

    Durante tutto il periodo di fruizione della Naspi, e non solo alla fine, restano attivi alcuni obblighi concreti:

    • partecipare agli appuntamenti fissati dal centro per l’impiego per la profilazione e l’orientamento;
    • accettare eventuali percorsi di formazione o riqualificazione professionale proposti;
    • comunicare tempestivamente l’inizio di una nuova attività lavorativa, anche se part-time o a termine;
    • rispondere alle convocazioni per colloqui di lavoro ritenuti congrui rispetto al proprio profilo.

    Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare la decadenza dalla prestazione anche prima della scadenza naturale. Per questo motivo, mantenere un rapporto attivo con il centro per l’impiego non è solo un adempimento burocratico, ma anche il canale attraverso cui passano concretamente le opportunità di ricollocazione lavorativa una volta che la naspi fine indennità diventa realtà.

    Assegno di Inclusione: un aiuto possibile dopo la fine della Naspi

    Quando l’indennità si esaurisce e non è ancora arrivato un nuovo impiego, alcune famiglie possono valutare l’accesso all’Assegno di Inclusione (ADI), la misura di sostegno al reddito destinata ai nuclei in condizioni di fragilità economica e sociale. Non si tratta di una prosecuzione automatica della Naspi, ma di una prestazione diversa, con requisiti propri legati all’ISEE del nucleo familiare, alla composizione della famiglia e alla presenza di componenti fragili (minori, over 60, persone con disabilità).

    Proprio perché i requisiti sono stringenti, non tutti coloro che escono dalla Naspi hanno automaticamente diritto all’ADI: è necessario un ISEE aggiornato e, spesso, conviene valutare se richiedere un ISEE corrente per rappresentare in modo fedele la nuova situazione economica, oggi più bassa rispetto a quando si percepiva ancora l’indennità di disoccupazione.

    Ricollocazione lavorativa dopo la Naspi

    L’obiettivo dichiarato della Naspi non è mai stato quello di sostituire uno stipendio a tempo indeterminato, ma di accompagnare la persona verso un nuovo impiego. Per questo, superata la fase dell’indennità, resta centrale il rapporto con i servizi per il lavoro: aggiornamento del profilo professionale, partecipazione a corsi di formazione, candidature seguite anche con il supporto di operatori specializzati.

    Chi ha una storia contributiva solida e un profilo professionale ricercato spesso trova una nuova occupazione prima ancora che la Naspi si esaurisca. Per altri, invece, il periodo successivo alla fine dell’indennità può richiedere un supplemento di attivazione, magari accettando percorsi di riqualificazione o valutando settori diversi da quello di provenienza. In ogni caso, la fine della Naspi non chiude le porte: rimangono aperti sia i canali del centro per l’impiego sia, quando ne ricorrano i requisiti, le misure di sostegno al reddito come l’Assegno di Inclusione.

    Domande frequenti sulla fine della Naspi

    Quanto dura al massimo la Naspi nel 2026?

    La durata massima è di 24 mesi, ma il periodo effettivo dipende dalle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni: la Naspi spetta per metà di quelle settimane.

    Cosa succede se finisce la Naspi e non ho ancora trovato lavoro?

    Il pagamento si interrompe automaticamente. Restano attivi gli obblighi verso il centro per l’impiego e, se si possiedono i requisiti economici, si può valutare l’accesso a misure come l’Assegno di Inclusione.

    La Naspi si può rinnovare automaticamente?

    No. Al termine del periodo spettante non c’è alcun rinnovo automatico. Per una nuova Naspi serve un nuovo evento di disoccupazione involontaria e nuovi requisiti contributivi.

    Devo restituire la Naspi se trovo lavoro prima della scadenza?

    In generale no, la Naspi già percepita non va restituita se si trova una nuova occupazione: va però comunicata tempestivamente al centro per l’impiego e all’INPS, perché l’indennità si interrompe o si riduce a seconda del tipo di contratto.

    Cosa devo fare per non perdere diritti dopo la fine della Naspi?

    Conviene mantenere aggiornata la propria posizione presso il centro per l’impiego, verificare l’ISEE del nucleo familiare e informarsi tempestivamente su eventuali misure di sostegno al reddito a cui si potrebbe avere diritto.

    Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

    Settembre 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Dimissioni-Volontarie-2026-TFR-e-Naspi.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-10 18:00:002026-09-08 08:06:55Naspi: cosa succede quando finisce l’indennità di disoccupazione
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    NASPI Part-Time 2026: Come Funziona e Quanto Spetta

    Naspi Anticipata CAF Udine

    La NASPI per lavoratori part-time funziona con regole specifiche per il calcolo dell’importo e la verifica dei requisiti contributivi. Nel 2026 molti lavoratori part-time si chiedono quanto spetta di disoccupazione e come viene calcolata.

    Requisiti NASPI per lavoratori part-time

    I requisiti per accedere alla NASPI sono gli stessi sia per lavoratori full-time che part-time:

    • Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione
    • 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti
    • Disoccupazione involontaria (licenziamento, scadenza contratto, dimissioni per giusta causa)



    Calcolo importo NASPI part-time

    L’importo della NASPI per chi ha lavorato part-time si calcola sulla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni.

    Formula di calcolo

    • Se la retribuzione media è fino a 1.352,19 euro (2026): NASPI = 75% della retribuzione
    • Se la retribuzione supera 1.352,19 euro: NASPI = 75% di 1.352,19 + 25% della parte eccedente
    • Importo massimo NASPI 2026: circa 1.550 euro/mese

    Esempio pratico

    Caso: Lavoratore part-time con retribuzione media mensile di 800 euro

    • NASPI mensile = 800 × 75% = 600 euro/mese
    • Durata: metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni



    Durata NASPI per part-time

    La durata della NASPI si calcola in base alle settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti, a prescindere dal fatto che si tratti di lavoro part-time o full-time.

    • Durata massima: 24 mesi
    • Calcolo: metà delle settimane contributive negli ultimi 4 anni
    • Le settimane part-time contano allo stesso modo del full-time



    NASPI e nuovo lavoro part-time

    Se durante la NASPI trovi un nuovo lavoro part-time:

    Reddito fino a 8.500 euro annui

    • La NASPI si riduce dell’80% del reddito da lavoro
    • Devi comunicare all’INPS entro 30 giorni l’inizio del nuovo lavoro
    • La NASPI continua ad essere erogata in forma ridotta

    Reddito superiore a 8.500 euro annui

    • La NASPI viene sospesa
    • Possibilità di riattivazione in caso di nuova cessazione



    Domande frequenti

    Un part-time di 20 ore ha diritto alla NASPI?

    Sì, purché abbia almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti e 30 giorni di lavoro effettivo nell’ultimo anno.

    La NASPI part-time dura di meno?

    No, la durata dipende dalle settimane contributive totali, non dal tipo di orario (part-time o full-time).

    Posso rifiutare un lavoro part-time durante la NASPI?

    Puoi rifiutare offerte non congrue (lontane, con retribuzione molto inferiore, non in linea con le tue competenze) senza perdere la NASPI. Attenzione però alle offerte congrue inviate dai Centri per l’Impiego.


    📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



    Hai bisogno di assistenza?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza completa per pensioni, NASPI e pratiche INPS.

    Contattaci:

    • Telefono: 0432 123456
    • Email: info@centrofiscale.com

    Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

    Settembre 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 06:00:002026-08-17 11:03:00NASPI Part-Time 2026: Come Funziona e Quanto Spetta
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    Dimissioni e NASPI 2026: Quando Spetta l’Indennita

    Naspi Anticipata CAF Udine

    Dimissioni e NASPI 2026: Quando Spetta l’Indennita

    In linea generale, chi si dimette volontariamente non ha diritto alla NASPI perche non si tratta di perdita involontaria del lavoro. Esistono pero importanti eccezioni che permettono di accedere all’indennita anche in caso di dimissioni.

    Conoscere queste eccezioni e fondamentale per non rinunciare a un diritto che ti spetta. Vediamo tutti i casi in cui le dimissioni danno comunque diritto alla NASPI nel 2026.

    Indice dei contenuti

    1. La regola generale
    2. Dimissioni per giusta causa
    3. Dimissioni in maternita
    4. Risoluzione consensuale
    5. Come procedere
    6. Domande frequenti



    La Regola Generale: Dimissioni = No NASPI

    Il principio base e semplice: la NASPI e un’indennita per chi perde il lavoro involontariamente.

    Perche le dimissioni non danno diritto alla NASPI

    Se ti dimetti, sei tu a decidere di lasciare il lavoro. Non si tratta di una perdita involontaria, quindi non sussiste il presupposto fondamentale per la NASPI.

    Le eccezioni

    La legge prevede pero situazioni in cui le dimissioni sono equiparate alla perdita involontaria del lavoro:

    • Dimissioni per giusta causa
    • Dimissioni durante il periodo protetto (gravidanza e primi anni del figlio)
    • Risoluzione consensuale in sede protetta



    Dimissioni per Giusta Causa

    Le dimissioni per giusta causa si verificano quando il lavoratore e costretto a dimettersi per gravi inadempienze del datore di lavoro.

    Cos’e la giusta causa

    La giusta causa sussiste quando il comportamento del datore e cosi grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno temporanea, del rapporto di lavoro.

    Casi tipici di giusta causa

    • Mancato pagamento dello stipendio (anche parziale o ritardato)
    • Mancato versamento dei contributi INPS
    • Mobbing o molestie sul lavoro
    • Demansionamento illegittimo
    • Trasferimento senza giustificato motivo
    • Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali
    • Comportamenti lesivi della dignita del lavoratore
    • Omissione delle misure di sicurezza

    Come dimostrare la giusta causa

    Nella domanda NASPI dovrai indicare il motivo delle dimissioni. L’INPS verifichera la sussistenza della giusta causa. E importante:

    • Conservare le buste paga (per mancati pagamenti)
    • Raccogliere documentazione del comportamento illegittimo
    • Eventuali comunicazioni scritte al datore
    • Testimonianze di colleghi (per mobbing)

    Procedura telematica

    Le dimissioni devono comunque essere presentate con la procedura telematica obbligatoria, indicando la giusta causa come motivazione.



    Dimissioni Durante Gravidanza e Primi Anni del Figlio

    Le dimissioni presentate dalla lavoratrice madre (o dal padre) durante specifici periodi danno sempre diritto alla NASPI.

    Periodo protetto

    Il diritto alla NASPI sussiste se le dimissioni sono presentate:

    • Durante la gravidanza
    • Entro il primo anno di vita del bambino (per entrambi i genitori)
    • Fino ai 3 anni di vita del figlio (anche in caso di adozione)

    Perche questa tutela

    La legge presume che le dimissioni in questo periodo siano motivate dalle difficolta di conciliazione tra lavoro e famiglia, non da una libera scelta.

    Convalida obbligatoria

    Le dimissioni durante il periodo protetto devono essere convalidate dall’Ispettorato del Lavoro. Questa procedura serve a verificare che siano genuine e non indotte dal datore.

    Documenti necessari

    • Lettera di dimissioni
    • Certificato di gravidanza o certificato di nascita
    • Modulo di convalida ITL



    Risoluzione Consensuale in Sede Protetta

    La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro da diritto alla NASPI solo se avviene in sede protetta.

    Cos’e la sede protetta

    Si tratta di una procedura di conciliazione davanti a un soggetto terzo che garantisce la genuinita dell’accordo:

    • Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL)
    • Commissione di conciliazione sindacale
    • Collegio di conciliazione e arbitrato
    • Commissioni di certificazione

    Procedura di conciliazione

    La risoluzione consensuale in sede protetta avviene tipicamente:

    1. Il datore o il lavoratore propone la risoluzione
    2. Si convoca un incontro presso l’ITL o la sede sindacale
    3. Le parti raggiungono un accordo (eventualmente con incentivo economico)
    4. L’accordo viene verbalizzato e firmato

    Vantaggi per il lavoratore

    • Diritto alla NASPI (come se fosse licenziamento)
    • Possibilita di negoziare un incentivo all’esodo
    • Evita conflitti e contenziosi

    ATTENZIONE: accordo privato

    Se la risoluzione consensuale avviene con semplice accordo scritto tra le parti (senza sede protetta), NON hai diritto alla NASPI.



    Come Procedere per Ottenere la NASPI

    Se rientri in una delle eccezioni, ecco come procedere.

    Step 1: Dimissioni corrette

    • Giusta causa: dimissioni telematiche con causale “giusta causa”
    • Periodo protetto: dimissioni + convalida ITL
    • Risoluzione consensuale: verbale di conciliazione

    Step 2: Dichiarazione di Immediata Disponibilita (DID)

    Presentare la DID al Centro per l’Impiego per acquisire lo stato di disoccupazione.

    Step 3: Domanda NASPI

    Presentare domanda NASPI all’INPS entro 68 giorni, allegando la documentazione che comprova il diritto (motivo giusta causa, certificato nascita, verbale conciliazione).

    Step 4: Eventuale verifica INPS

    L’INPS puo richiedere documentazione aggiuntiva per verificare la sussistenza dei requisiti.

    Domande Frequenti su Dimissioni e NASPI

    Ho dato le dimissioni normali, posso avere la NASPI?

    No, le dimissioni volontarie senza giusta causa non danno diritto alla NASPI. Se pero hai subito torti dal datore (mancati pagamenti, mobbing), puoi ancora dimostrare la giusta causa con la documentazione.

    Come faccio a dimostrare il mancato pagamento?

    Conserva le buste paga che mostrano lo stipendio non pagato o pagato in ritardo. Anche gli estratti conto bancari sono utili per dimostrare il mancato accredito.

    Mio figlio ha 2 anni, ho diritto alla NASPI se mi dimetto?

    Si, le dimissioni fino ai 3 anni di vita del figlio danno diritto alla NASPI. Devi convalidare le dimissioni presso l’Ispettorato del Lavoro.

    L’azienda mi ha proposto una buonuscita per andarmene

    Se accetti, assicurati che la risoluzione avvenga in sede protetta (ITL o sindacato). Solo cosi avrai diritto alla NASPI oltre alla buonuscita.

    Quanto tempo ho per fare domanda?

    La domanda NASPI va presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

    📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



    Assistenza NASPI e Dimissioni a Udine

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare il diritto alla NASPI e a presentare correttamente la domanda.

    • Valutazione della giusta causa
    • Assistenza per dimissioni in periodo protetto
    • Supporto per risoluzione consensuale
    • Compilazione domanda NASPI

    Contattaci per una consulenza:

    • Telefono: 0432 1638640
    • WhatsApp: 366 6018121
    Luglio 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-07 09:00:002026-03-17 19:06:10Dimissioni e NASPI 2026: Quando Spetta l’Indennita
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    NASPI Anticipata 2026: Liquidazione in Unica Soluzione

    Naspi Anticipata CAF Udine

    NASPI Anticipata 2026: Come Ottenere la Liquidazione in Unica Soluzione

    La NASPI anticipata permette di ricevere in un’unica soluzione tutto l’importo residuo dell’indennita di disoccupazione. E pensata per chi vuole avviare un’attivita in proprio o entrare in una cooperativa.

    Questa opzione puo rappresentare un importante capitale iniziale per chi desidera mettersi in proprio, ma comporta rischi e vincoli da conoscere prima di richiederla.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’e la NASPI anticipata
    2. Chi puo richiederla
    3. Quanto si riceve
    4. Come fare domanda
    5. Vincoli e obblighi
    6. Quando si deve restituire
    7. Quando conviene richiederla
    8. Domande frequenti



    Cos’e la NASPI Anticipata

    La NASPI anticipata e la possibilita di ricevere in un’unica soluzione tutte le mensilita residue dell’indennita di disoccupazione, invece di percepirle mese per mese.

    Finalita

    L’anticipazione e concessa per:

    • Avviare un’attivita di lavoro autonomo
    • Avviare un’impresa individuale
    • Sottoscrivere una quota di capitale di una cooperativa

    Origine normativa

    L’istituto e previsto dall’art. 8 del D.Lgs. 22/2015 e rappresenta un incentivo all’autoimprenditorialita per i disoccupati.



    Chi Puo Richiedere la NASPI Anticipata

    Per ottenere l’anticipazione devi soddisfare specifici requisiti.

    Requisiti di base

    • Essere beneficiario NASPI (domanda gia accolta)
    • Avere intenzione di avviare un’attivita autonoma o impresa
    • Oppure voler entrare come socio in una cooperativa

    Attivita ammesse

    • Lavoro autonomo: apertura partita IVA come libero professionista
    • Impresa individuale: commercio, artigianato, servizi
    • Societa di capitali: se assumi cariche con responsabilita
    • Cooperativa: sottoscrizione di quota come socio lavoratore

    Attivita NON ammesse

    • Collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co.)
    • Lavoro subordinato (anche part-time)
    • Semplici investimenti finanziari



    Quanto Si Riceve con la NASPI Anticipata

    L’importo anticipato corrisponde a tutte le mensilita residue dell’indennita.

    Calcolo dell’importo

    Si sommano tutte le mensilita di NASPI che ti spetterebbero dalla data della domanda fino alla scadenza naturale dell’indennita.

    Esempio pratico

    Se ti restano 8 mesi di NASPI a 1.000 euro/mese:

    • Importo anticipato: 8 x 1.000 = 8.000 euro
    • Ricevi l’intera somma in un’unica soluzione

    Attenzione alla decurtazione

    Ricorda che la NASPI si riduce del 3% ogni mese dal 7° mese. L’importo anticipato tiene conto di questa riduzione progressiva.

    Tempi di erogazione

    L’INPS eroga l’anticipo entro 30 giorni dall’accoglimento della domanda, con bonifico sul conto indicato.



    Come Fare Domanda di NASPI Anticipata

    La domanda va presentata all’INPS rispettando precise tempistiche.

    Termini di presentazione

    • Entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita autonoma
    • Se l’attivita e gia iniziata prima della domanda NASPI, entro 30 giorni dall’accoglimento della NASPI

    Documenti necessari

    • Domanda di anticipazione (modulo INPS)
    • Documentazione attivita: visura camerale, apertura partita IVA, atto costitutivo cooperativa
    • IBAN per l’accredito

    Canali per la domanda

    • Online: sito INPS con SPID/CIE/CNS
    • CAF e Patronati: assistenza gratuita
    • Contact Center INPS: 803 164



    Vincoli e Obblighi della NASPI Anticipata

    Chi riceve l’anticipo deve rispettare importanti vincoli.

    Vincolo principale: no lavoro dipendente per 24 mesi

    Se nei 24 mesi successivi all’anticipazione instauri un rapporto di lavoro subordinato, devi restituire l’intero importo percepito.

    Cosa puoi fare

    • Proseguire l’attivita autonoma avviata
    • Modificare o ampliare l’attivita
    • Chiudere l’attivita (senza obbligo di restituzione)

    Cosa NON puoi fare

    • Assumere un impiego da dipendente nei 24 mesi
    • Instaurare co.co.co. che comporti restituzione

    Quando Si Deve Restituire la NASPI Anticipata

    La legge prevede casi specifici di restituzione.

    Obbligo di restituzione

    Devi restituire l’intero importo anticipato se:

    • Instauri un rapporto di lavoro subordinato entro 24 mesi
    • Non importa se il lavoro e a tempo determinato o indeterminato
    • Non importa se il lavoro e part-time o full-time

    Esenzioni dalla restituzione

    NON devi restituire se:

    • Il lavoro subordinato e con la cooperativa in cui sei entrato come socio
    • Chiudi l’attivita autonoma senza trovare lavoro dipendente
    • L’attivita non va bene e non trovi altri impieghi

    Modalita di restituzione

    Se scatta l’obbligo, l’INPS ti inviera un avviso di pagamento. Puoi chiedere la rateizzazione dell’importo.



    Quando Conviene Richiedere la NASPI Anticipata

    L’anticipazione non e sempre la scelta migliore. Valuta attentamente.

    Conviene se:

    • Hai un progetto imprenditoriale solido
    • Hai bisogno di capitale iniziale per avviare l’attivita
    • Sei ragionevolmente sicuro di non tornare a lavorare come dipendente per 2 anni
    • L’importo residuo e significativo (almeno 6-8 mesi)

    NON conviene se:

    • Hai dubbi sulla riuscita del progetto
    • Potresti accettare un lavoro dipendente se si presentasse
    • Ti restano pochi mesi di NASPI
    • Non hai un piano d’impresa definito

    Alternativa: mantenere la NASPI normale

    Ricorda che puoi aprire partita IVA mantenendo la NASPI ridotta (dell’80% del reddito previsto). Questa opzione e meno rischiosa perche non comporta obblighi di restituzione.

    Domande Frequenti sulla NASPI Anticipata

    Posso usare i soldi come voglio?

    L’anticipazione e concessa per avviare un’attivita, ma non c’e obbligo di dimostrare come hai speso i soldi. Puoi usarli per attrezzature, affitto locale, formazione o altro.

    Se l’attivita fallisce devo restituire?

    No, se l’attivita non funziona e la chiudi non devi restituire nulla. L’obbligo scatta solo se trovi un lavoro da dipendente.

    Posso aprire una SRL?

    Si, se assumi la carica di amministratore o socio lavoratore della SRL. Non basta essere semplice socio di capitale.

    Quanto tempo ci vuole per ricevere i soldi?

    Dopo l’accoglimento della domanda, l’INPS eroga l’anticipo entro circa 30 giorni tramite bonifico.

    Posso chiedere l’anticipo parziale?

    No, l’anticipazione riguarda sempre l’intero importo residuo. Non e possibile chiedere solo una parte.

    📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



    Assistenza per la NASPI Anticipata a Udine

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella valutazione e nella richiesta della NASPI anticipata.

    • Valutazione della convenienza
    • Calcolo dell’importo spettante
    • Compilazione e invio della domanda
    • Assistenza per l’apertura partita IVA

    Contattaci per una consulenza:

    • Telefono: 0432 1638640
    • WhatsApp: 366 6018121
    Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-03 09:00:002026-03-17 19:05:59NASPI Anticipata 2026: Liquidazione in Unica Soluzione
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    NASPI e Nuovo Lavoro 2026: Cosa Succede all’Indennita

    Naspi Anticipata CAF Udine

    NASPI e Nuovo Lavoro 2026: Cosa Succede all’Indennita

    Se percepisci la NASPI e trovi un nuovo lavoro, le conseguenze sull’indennita dipendono dal tipo di contratto e dal reddito previsto. In alcuni casi la NASPI si sospende, in altri si riduce, in altri ancora decade definitivamente.

    E fondamentale conoscere le regole per evitare di perdere i benefici o dover restituire somme percepite indebitamente. Vediamo tutti i casi possibili nel 2026.

    Indice dei contenuti

    1. Nuovo lavoro a tempo determinato
    2. Nuovo lavoro a tempo indeterminato
    3. Lavoro part-time e NASPI ridotta
    4. Lavoro occasionale e prestazioni sporadiche
    5. Obbligo di comunicazione NASPI COM
    6. Come si calcola la riduzione
    7. Domande frequenti



    Nuovo Lavoro a Tempo Determinato

    Se trovi un lavoro subordinato a tempo determinato, la NASPI non decade ma si sospende per tutta la durata del contratto.

    Come funziona la sospensione

    • La NASPI viene sospesa dalla data di inizio del nuovo rapporto
    • Alla scadenza del contratto, la NASPI riprende automaticamente
    • Non devi presentare una nuova domanda
    • La durata residua resta invariata

    Limite di durata

    La sospensione e possibile solo se il contratto a termine ha durata massima di 6 mesi. Se supera i 6 mesi, la NASPI decade.

    Esempio pratico

    Mario percepisce NASPI da 3 mesi e gli restano 9 mesi di indennita. Trova un lavoro a termine di 4 mesi:

    • La NASPI si sospende per 4 mesi
    • Alla scadenza del contratto, riprende con 9 mesi residui
    • Non perde nulla dell’indennita spettante



    Nuovo Lavoro a Tempo Indeterminato

    Se trovi un lavoro subordinato a tempo indeterminato, la NASPI decade definitivamente.

    Perdita dello stato di disoccupazione

    Con un contratto a tempo indeterminato perdi automaticamente lo stato di disoccupazione, requisito essenziale per la NASPI. L’indennita cessa dal giorno di inizio del nuovo lavoro.

    Se perdi di nuovo il lavoro

    Se vieni licenziato dal nuovo impiego, puoi presentare una nuova domanda di NASPI, ma dovrai avere nuovamente i requisiti contributivi (13 settimane nei 4 anni precedenti + 30 giornate nei 12 mesi precedenti).



    Lavoro Part-Time e NASPI Ridotta

    Se trovi un lavoro part-time con reddito annuo inferiore al reddito minimo esente (circa 8.500 euro nel 2026), puoi continuare a percepire la NASPI in forma ridotta.

    Condizioni per il cumulo

    • Reddito annuo presunto inferiore a 8.500 euro
    • Comunicazione preventiva all’INPS (NASPI COM)
    • Il datore di lavoro puo essere diverso dal precedente

    Quanto viene ridotta la NASPI

    La NASPI viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di lavoro.

    Esempio di calcolo

    Se la tua NASPI e di 1.000 euro/mese e trovi un part-time da 500 euro/mese:

    • Riduzione: 500 x 80% = 400 euro
    • NASPI ridotta: 1.000 – 400 = 600 euro/mese
    • Reddito totale: 500 + 600 = 1.100 euro/mese



    Lavoro Occasionale e Prestazioni Sporadiche

    Anche il lavoro occasionale ha effetti sulla NASPI, ma con regole diverse.

    Prestazioni occasionali (PrestO)

    I compensi da prestazioni occasionali (ex voucher) sono cumulabili con la NASPI:

    • Limite annuo: 5.000 euro da tutti i committenti
    • Limite per singolo committente: 2.500 euro
    • La NASPI viene ridotta dell’80% del compenso

    Lavoro autonomo occasionale

    Se svolgi attivita di lavoro autonomo occasionale:

    • Devi comunicarlo all’INPS
    • Se il reddito annuo supera 5.500 euro (circa), decade la NASPI
    • Se resta sotto la soglia, la NASPI viene ridotta dell’80%



    Obbligo di Comunicazione NASPI COM

    La NASPI COM e la comunicazione obbligatoria che devi inviare all’INPS quando la tua situazione cambia.

    Quando devi comunicare

    • Inizio di un nuovo lavoro (qualsiasi tipo)
    • Variazione del reddito presunto
    • Fine del rapporto di lavoro durante la sospensione
    • Apertura di partita IVA

    Termini per la comunicazione

    • Entro 30 giorni dall’inizio della nuova attivita
    • Se non comunichi, rischi sanzioni e restituzione delle somme

    Come inviare la NASPI COM

    • Online: sito INPS con SPID/CIE
    • CAF e Patronati: assistenza gratuita
    • Contact Center INPS: 803 164

    Come Si Calcola la Riduzione NASPI

    Quando cumuli NASPI e lavoro, l’indennita viene ridotta secondo regole precise.

    Formula di riduzione

    La NASPI viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito presunto, diviso per i mesi di durata del lavoro.

    Esempio completo

    Situazione: NASPI di 900 euro/mese, nuovo lavoro part-time da 6.000 euro/anno per 12 mesi.

    • Reddito mensile presunto: 6.000 / 12 = 500 euro
    • Riduzione mensile: 500 x 80% = 400 euro
    • NASPI ridotta: 900 – 400 = 500 euro/mese

    Conguaglio a fine anno

    A fine anno l’INPS verifica il reddito effettivo. Se hai guadagnato piu del previsto, dovrai restituire la differenza. Se hai guadagnato meno, ti spetta un conguaglio positivo.



    Domande Frequenti su NASPI e Nuovo Lavoro

    Se trovo lavoro devo avvisare subito?

    Si, hai 30 giorni di tempo per comunicare l’inizio di un nuovo lavoro tramite NASPI COM. Ti consigliamo di farlo immediatamente per evitare problemi.

    Posso rifiutare un’offerta di lavoro?

    Attenzione: se rifiuti un’offerta di lavoro congrua (adeguata alle tue competenze e con retribuzione almeno pari al 20% dell’ultima), perdi la NASPI.

    Se il lavoro a termine viene prorogato?

    Se il contratto a termine viene prorogato e la durata complessiva supera i 6 mesi, la NASPI decade. La sospensione e possibile solo per contratti fino a 6 mesi.

    Posso fare due lavori part-time?

    Si, purche il reddito complessivo resti sotto la soglia di esenzione. Devi comunicare entrambi i lavori all’INPS.

    📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.

    Assistenza NASPI a Udine

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con tutte le pratiche NASPI, incluse le comunicazioni di variazione.

    • Verifica della tua situazione
    • Invio NASPI COM
    • Calcolo della riduzione
    • Assistenza per casi complessi

    Contattaci:

    • Telefono: 0432 1638640
    • WhatsApp: 366 6018121
    Luglio 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-01 09:00:002026-03-17 19:05:54NASPI e Nuovo Lavoro 2026: Cosa Succede all’Indennita
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    Durata NASPI 2026: Per Quanto Tempo si Percepisce

    Naspi Anticipata CAF Udine

    Durata NASPI 2026: Per Quanto Tempo si Percepisce

    La durata della NASPI non e uguale per tutti: dipende da quanti contributi hai versato negli ultimi anni. Piu hai lavorato, piu a lungo percepirai l’indennita di disoccupazione.

    In questa guida ti spieghiamo come si calcola la durata della NASPI nel 2026, qual e il limite massimo e come funziona in casi particolari.

    Indice dei contenuti

    1. Come si calcola la durata
    2. Limite massimo 24 mesi
    3. Esempi pratici
    4. Sospensione e ripresa
    5. Casi di prolungamento
    6. Domande frequenti



    Come si Calcola la Durata NASPI

    La durata della NASPI e legata direttamente ai contributi versati.

    Formula di calcolo

    La NASPI dura un numero di settimane pari alla meta delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni.

    Durata NASPI = Settimane contributi (ultimi 4 anni) / 2

    Quali contributi contano

    Contano tutte le settimane di contribuzione contro la disoccupazione versate nei 48 mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro:

    • Contributi da lavoro dipendente
    • Contributi figurativi per maternita
    • Contributi da CIG



    Limite Massimo: 24 Mesi

    Anche se hai lavorato ininterrottamente per molti anni, la NASPI ha un tetto massimo di 24 mesi (104 settimane).

    Quando si raggiunge il massimo

    Per avere 24 mesi di NASPI devi avere almeno 208 settimane di contributi (circa 4 anni) negli ultimi 4 anni.

    Non c’e un minimo

    Non esiste una durata minima: se hai solo 13 settimane di contributi (il minimo per accedere), la tua NASPI durera circa 6-7 settimane.



    Esempi Pratici di Durata

    Esempio 1: Contratto di 6 mesi

    Contributi: 26 settimane

    • Durata NASPI: 26 / 2 = 13 settimane (circa 3 mesi)

    Esempio 2: 1 anno di lavoro

    Contributi: 52 settimane

    • Durata NASPI: 52 / 2 = 26 settimane (6 mesi)

    Esempio 3: 2 anni di lavoro

    Contributi: 104 settimane

    • Durata NASPI: 104 / 2 = 52 settimane (1 anno)

    Esempio 4: 4 anni di lavoro

    Contributi: 208 settimane

    • Durata NASPI: 208 / 2 = 104 settimane (24 mesi – massimo)

    Esempio 5: 10 anni di lavoro

    Contributi ultimi 4 anni: 208 settimane (anche se hai lavorato 10 anni, contano solo gli ultimi 4)

    • Durata NASPI: 104 settimane (24 mesi – massimo)



    Sospensione e Ripresa della NASPI

    In alcuni casi la NASPI si sospende temporaneamente e poi riprende.

    Casi di sospensione

    • Nuovo lavoro a tempo determinato: la NASPI si sospende e riprende alla scadenza del contratto
    • Maternita: la NASPI si sospende durante il congedo obbligatorio
    • Malattia indennizzata: sospensione durante la malattia
    • Infortunio: sospensione durante l’infortunio

    Ripresa

    Al termine della sospensione, la NASPI riprende per il periodo residuo. I giorni di sospensione non si perdono.

    Esempio

    Hai diritto a 12 mesi di NASPI. Dopo 4 mesi trovi un lavoro a termine di 6 mesi. Alla scadenza del contratto, la NASPI riprende per gli 8 mesi residui.



    Casi Particolari e Prolungamento

    Maternita durante la NASPI

    Se durante la NASPI entri in maternita, l’indennita di maternita sostituisce la NASPI per il periodo del congedo. La NASPI riprende dopo, per il periodo residuo.

    NASPI anticipata

    Se richiedi la liquidazione anticipata della NASPI (per avviare un’attivita autonoma), ricevi tutto l’importo residuo in un’unica soluzione. Attenzione: non puoi piu ricevere la NASPI e se trovi un lavoro dipendente entro 24 mesi devi restituire l’importo.

    Proroga per over 55?

    Non sono previste durate maggiori per gli over 55. La formula di calcolo e identica. L’unica differenza e che la riduzione del 3% parte subito, dal primo mese.

    Domande Frequenti sulla Durata NASPI

    Ho lavorato 20 anni, perche la NASPI dura solo 2 anni?

    Perche contano solo i contributi degli ultimi 4 anni. Anche con 20 anni di lavoro, se negli ultimi 4 anni hai versato 4 anni di contributi, la NASPI dura al massimo 24 mesi.

    Posso prolungare la NASPI?

    No, la durata e fissa e calcolata all’inizio. Non sono previsti prolungamenti, salvo sospensioni che “congelano” il conteggio.

    Se trovo lavoro e poi lo perdo di nuovo?

    Se perdi di nuovo il lavoro involontariamente, puoi richiedere una nuova NASPI. La durata si calcola di nuovo sui contributi degli ultimi 4 anni (esclusi quelli gia usati per la NASPI precedente).

    Cosa succede quando finisce la NASPI?

    Quando la NASPI termina, se sei ancora disoccupato puoi valutare altre misure come l’Assegno di Inclusione (se ne hai i requisiti) o il Supporto Formazione Lavoro.

    📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



    Verifica la Durata della Tua NASPI

    Il CAF Centro Fiscale di Udine puo verificare i tuoi contributi e calcolare esattamente quanto durera la tua NASPI.

    Contattaci:

    • Telefono: 0432 1638640
    • WhatsApp: 366 6018121

    Leggi anche la nostra guida completa alla NASPI 2026.

    Giugno 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-11 09:00:002026-03-17 19:05:16Durata NASPI 2026: Per Quanto Tempo si Percepisce
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    Calcolo NASPI 2026: Formula, Importo Massimo e Simulatore

    Naspi Anticipata CAF Udine

    Calcolo NASPI 2026: Come si Determina l’Importo

    L’importo della NASPI non e fisso, ma dipende dalla retribuzione che percepivi quando lavoravi. Sapere come si calcola ti permette di capire quanto riceverai mensilmente durante il periodo di disoccupazione.

    In questa guida ti spieghiamo la formula di calcolo della NASPI 2026, l’importo massimo, la riduzione progressiva e facciamo alcuni esempi pratici.

    Indice dei contenuti

    1. Formula di calcolo
    2. Importo massimo 2026
    3. Riduzione progressiva
    4. Esempi pratici
    5. Come simulare l’importo
    6. Domande frequenti



    Formula di Calcolo NASPI

    Il calcolo della NASPI si basa sulla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni.

    Passo 1: Calcolo retribuzione media

    Si sommano tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni e si divide per il numero di settimane di contribuzione. Il risultato si moltiplica per 4,33 (settimane medie mensili).

    Passo 2: Applicazione delle percentuali

    Una volta ottenuta la retribuzione media mensile:

    • Se e uguale o inferiore a 1.425,21 euro: la NASPI e pari al 75%
    • Se e superiore a 1.425,21 euro: si calcola il 75% di 1.425,21 euro + il 25% della parte eccedente

    Formula sintetica

    Per retribuzioni sopra la soglia:

    NASPI = (1.425,21 x 75%) + [(Retribuzione media – 1.425,21) x 25%]



    Importo Massimo NASPI 2026

    La NASPI ha un tetto massimo che viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione.

    Massimale 2026

    L’importo massimo della NASPI per il 2026 e di circa 1.550 euro mensili lordi.

    Questo significa che anche se la tua retribuzione media era molto alta, la NASPI non supera questo importo.

    Importo netto

    La NASPI e soggetta a tassazione IRPEF. L’importo netto effettivo dipende dalla tua situazione fiscale complessiva, ma indicativamente:

    • NASPI lorda 1.550 euro → netta circa 1.200-1.300 euro
    • NASPI lorda 1.000 euro → netta circa 850-900 euro



    Riduzione Progressiva dell’Importo

    La NASPI si riduce nel tempo per incentivare la ricerca attiva di lavoro.

    Meccanismo di riduzione

    • Dal 7 mese (181 giorno): l’importo si riduce del 3% ogni mese
    • Per gli over 55: la riduzione del 3% parte dal 1 mese

    Esempio di riduzione

    Se la tua NASPI iniziale e di 1.000 euro:

    • Mesi 1-6: 1.000 euro
    • Mese 7: 970 euro (-3%)
    • Mese 8: 940,90 euro (-3%)
    • Mese 9: 912,67 euro (-3%)
    • E cosi via…



    Esempi Pratici di Calcolo

    Esempio 1: Retribuzione bassa

    Retribuzione media: 1.200 euro

    • E inferiore a 1.425,21 euro
    • NASPI = 1.200 x 75% = 900 euro/mese

    Esempio 2: Retribuzione media

    Retribuzione media: 1.800 euro

    • 75% di 1.425,21 = 1.068,91 euro
    • 25% di (1.800 – 1.425,21) = 25% di 374,79 = 93,70 euro
    • NASPI = 1.068,91 + 93,70 = 1.162,61 euro/mese

    Esempio 3: Retribuzione alta

    Retribuzione media: 2.500 euro

    • 75% di 1.425,21 = 1.068,91 euro
    • 25% di (2.500 – 1.425,21) = 25% di 1.074,79 = 268,70 euro
    • Totale calcolato: 1.337,61 euro
    • NASPI = 1.337,61 euro/mese (sotto il massimale)

    Esempio 4: Retribuzione molto alta

    Retribuzione media: 4.000 euro

    • Il calcolo darebbe un importo superiore al massimale
    • NASPI = 1.550 euro/mese (massimale)



    Come Simulare l’Importo NASPI

    Per conoscere l’importo esatto della tua NASPI prima di fare domanda:

    Simulatore INPS

    L’INPS mette a disposizione un simulatore online sul proprio sito. Accedi con SPID e inserisci i dati richiesti per avere una stima.

    Calcolo manuale

    Puoi calcolare tu stesso l’importo:

    1. Recupera le tue CU (Certificazioni Uniche) degli ultimi 4 anni
    2. Somma i redditi imponibili previdenziali
    3. Dividi per le settimane lavorate
    4. Moltiplica per 4,33
    5. Applica le percentuali (75% + 25%)

    Consulenza al CAF

    Il modo piu semplice e affidarsi al CAF, che puo accedere ai tuoi dati contributivi e calcolare l’importo esatto.

    Domande Frequenti sul Calcolo NASPI

    Ho lavorato solo 1 anno, come si calcola?

    Il calcolo si basa comunque sulla media degli ultimi 4 anni. Se hai lavorato solo 1 anno, la retribuzione media terra conto solo di quell’anno.

    Contano anche le tredicesime e quattordicesime?

    Si, tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali (incluse mensilita aggiuntive, straordinari, premi) rientrano nel calcolo.

    Se avevo piu lavori part-time?

    Si sommano le retribuzioni di tutti i rapporti di lavoro dipendente degli ultimi 4 anni.

    La riduzione del 3% si applica sempre?

    Si, dal 7 mese (o dal 1 mese per gli over 55). Non ci sono eccezioni alla riduzione progressiva.

    📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.



    Calcola la Tua NASPI con il CAF

    Il CAF Centro Fiscale di Udine puo calcolare l’importo esatto della tua NASPI e aiutarti con la domanda.

    Contattaci per una consulenza:

    • Telefono: 0432 1638640
    • WhatsApp: 366 6018121

    Leggi anche la nostra guida completa alla NASPI 2026.

    Giugno 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-10 09:00:002026-03-17 19:05:11Calcolo NASPI 2026: Formula, Importo Massimo e Simulatore
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    Requisiti NASPI 2026: Chi Ha Diritto alla Disoccupazione

    Naspi Anticipata CAF Udine

    Requisiti NASPI 2026: Chi Ha Diritto alla Disoccupazione

    Per ottenere la NASPI (indennita di disoccupazione) nel 2026 e necessario soddisfare specifici requisiti stabiliti dalla legge. Non basta aver perso il lavoro: servono determinati contributi versati e una perdita involontaria dell’occupazione.

    In questa guida ti spieghiamo nel dettaglio tutti i requisiti per la NASPI 2026, chi puo richiederla e in quali casi le dimissioni danno comunque diritto all’indennita.

    Indice dei contenuti

    1. I tre requisiti fondamentali
    2. Requisito contributivo
    3. Requisito lavorativo
    4. Stato di disoccupazione
    5. Perdita involontaria del lavoro
    6. Dimissioni e NASPI
    7. Domande frequenti



    I Tre Requisiti Fondamentali

    Per accedere alla NASPI nel 2026 devi soddisfare contemporaneamente tre requisiti:

    1. Requisito contributivo: almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni
    2. Requisito lavorativo: almeno 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi
    3. Stato di disoccupazione: essere disoccupato e disponibile al lavoro

    Vediamo ciascun requisito nel dettaglio.



    Requisito Contributivo: 13 Settimane

    Il primo requisito riguarda i contributi versati nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

    Cosa significa

    Devi avere almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 48 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

    Quali contributi contano

    • Contributi obbligatori da lavoro dipendente
    • Contributi figurativi per maternita obbligatoria
    • Contributi da CIG (Cassa Integrazione)

    Contributi che NON contano

    • Contributi da lavoro autonomo
    • Contributi da gestione separata (per quelli c’e la DIS-COLL)
    • Periodi di malattia non indennizzata

    Esempio pratico

    Se negli ultimi 4 anni hai lavorato per soli 4 mesi (circa 17 settimane), hai il requisito contributivo. Se invece hai lavorato solo 2 mesi (circa 8-9 settimane), non hai diritto alla NASPI.



    Requisito Lavorativo: 30 Giornate

    Il secondo requisito riguarda le giornate effettivamente lavorate nell’ultimo anno.

    Cosa significa

    Devi avere almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

    Cosa conta come giornata lavorativa

    • Giornate di lavoro effettivo (presenza al lavoro)
    • Giornate di ferie
    • Festivita
    • Infortuni sul lavoro

    Cosa NON conta

    • Malattia
    • Maternita
    • Cassa integrazione a zero ore
    • Permessi non retribuiti

    Esempio pratico

    Se nell’ultimo anno hai lavorato almeno 2 mesi pieni (circa 44 giornate), soddisfi il requisito. Un contratto di pochi giorni potrebbe non essere sufficiente.



    Stato di Disoccupazione

    Il terzo requisito e lo stato di disoccupazione, che deve essere formalizzato.

    Come ottenerlo

    Per essere considerato disoccupato devi:

    1. Rilasciare la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilita) al Centro per l’Impiego
    2. Essere privo di lavoro
    3. Essere immediatamente disponibile a svolgere attivita lavorativa
    4. Essere disponibile a partecipare a misure di politica attiva del lavoro

    La DID

    La DID si puo rilasciare:

    • Online sul portale ANPAL
    • Di persona al Centro per l’Impiego
    • Tramite CAF o patronato

    Patto di Servizio

    Dopo la DID, il Centro per l’Impiego ti convochera per stipulare il Patto di Servizio Personalizzato, che definisce il percorso di ricerca attiva del lavoro.



    Perdita Involontaria del Lavoro

    La NASPI spetta solo se hai perso il lavoro involontariamente. Vediamo cosa significa.

    Casi che danno diritto alla NASPI

    • Licenziamento per qualsiasi motivo (disciplinare, economico, giustificato motivo oggettivo/soggettivo)
    • Scadenza contratto a termine
    • Risoluzione consensuale in sede protetta (Ispettorato del Lavoro, sindacato)
    • Licenziamento per superamento del periodo di comporto (malattia)
    • Mancato superamento del periodo di prova

    Casi che NON danno diritto alla NASPI

    • Dimissioni volontarie (salvo eccezioni)
    • Risoluzione consensuale non in sede protetta
    • Pensionamento

    Dimissioni e NASPI: Quando Spetta

    In linea generale, chi si dimette non ha diritto alla NASPI. Esistono pero importanti eccezioni.

    Dimissioni che danno diritto alla NASPI

    1. Dimissioni per giusta causa

    Se ti dimetti per giusta causa, hai comunque diritto alla NASPI. Sono considerate dimissioni per giusta causa quelle dovute a:

    • Mancato pagamento della retribuzione
    • Molestie sessuali sul lavoro
    • Mobbing documentato
    • Modifiche peggiorative delle mansioni
    • Trasferimento non giustificato a grande distanza
    • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro

    2. Dimissioni durante maternita/paternita

    Le dimissioni presentate durante la gravidanza o nei primi 3 anni di vita del figlio (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione) danno sempre diritto alla NASPI.

    3. Risoluzione consensuale incentivata

    La risoluzione consensuale stipulata in sede protetta (Ispettorato del Lavoro, sede sindacale) da diritto alla NASPI.

    Come dimostrare la giusta causa

    In caso di dimissioni per giusta causa, l’INPS potrebbe richiedere documentazione a supporto. Conserva:

    • Lettere di contestazione inviate al datore
    • Email che documentano la situazione
    • Eventuali certificati medici
    • Testimonianze scritte



    Domande Frequenti sui Requisiti NASPI

    Ho lavorato solo 3 mesi, ho diritto alla NASPI?

    Dipende. Se 3 mesi corrispondono ad almeno 13 settimane di contributi e 30 giornate lavorate, si. Con un contratto di 3 mesi pieni normalmente i requisiti sono soddisfatti.

    Sono stato in malattia per mesi, i contributi contano?

    I contributi figurativi per malattia contano per il requisito contributivo (13 settimane), ma le giornate di malattia NON contano per il requisito lavorativo (30 giornate).

    Ho due lavori part-time, perdo uno: ho diritto alla NASPI?

    No, se mantieni un altro rapporto di lavoro non sei in stato di disoccupazione. Potresti pero avere diritto a una NASPI ridotta se il reddito dell’altro lavoro e sotto certe soglie.

    Mi sono dimesso e poi l’azienda ha chiuso: ho diritto alla NASPI?

    No, conta il motivo della cessazione al momento delle dimissioni. Le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASPI, a prescindere da cosa succede dopo all’azienda.

    📚 Approfondisci: Leggi la nostra NASPI 2026: Guida Completa per una panoramica completa.

    Verifica i Tuoi Requisiti con il CAF

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare se hai i requisiti per la NASPI e a presentare la domanda.

    Contattaci per una consulenza:

    • Telefono: 0432 1638640
    • WhatsApp: 366 6018121

    Leggi anche la nostra guida completa alla NASPI 2026 per conoscere importi, durata e come fare domanda.

    Giugno 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-09 09:00:002026-03-17 19:05:05Requisiti NASPI 2026: Chi Ha Diritto alla Disoccupazione
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    Modello C2 Storico online: come scaricarlo con SPID in ogni Regione per i Bonus Assunzioni 2026

    attivazione SPID, pec o firma digitale tramite caf

    Se il tuo datore di lavoro ti ha detto che ha bisogno del Modello C2 Storico per richiedere uno sgravio contributivo INPS, probabilmente ti sei chiesto: cos’è esattamente, dove lo trovo, e come faccio a scaricarlo? In questa guida trovi la risposta completa, con le istruzioni specifiche per ogni Regione italiana, i portali online dove accedere con SPID o CIE, e tutto ciò che serve sapere per i principali Bonus Assunzioni 2026.

    Il Modello C2 Storico (o Scheda Anagrafico-Professionale storica) è il documento che certifica ufficialmente lo stato di disoccupazione di un lavoratore e la sua storia di disponibilità immediata al lavoro (DID). Per il datore di lavoro che intende assumere beneficiando degli esoneri contributivi previsti dal Decreto Lavoro 2023 (art. 21, DL 60/2024) o dai precedenti incentivi INPS, questo documento è spesso richiesto come prova che il lavoratore possedeva i requisiti al momento dell’assunzione.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il Modello C2 Storico e la Scheda Anagrafico-Professionale
    2. Differenza tra C2 attuale e C2 Storico
    3. I Bonus Assunzioni 2026 che richiedono il C2 Storico
    4. Come scaricare il C2 Storico con SPID o CIE: guida passo-passo
    5. Portali regionali: procedura per ogni Regione italiana
    6. Documenti per il datore di lavoro per richiedere lo sgravio INPS
    7. Errori comuni e come evitarli
    8. Domande frequenti sul Modello C2 Storico

    Cos’è il Modello C2 Storico e la Scheda Anagrafico-Professionale

    Il Modello C2 Storico, ufficialmente denominato Scheda Anagrafico-Professionale (SAP) storica, è un documento rilasciato dai Centri per l’Impiego (CPI) regionali che attesta lo storico delle posizioni lavorative, delle dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro (DID) e dello stato occupazionale di un lavoratore nel corso del tempo.

    A differenza del semplice stato occupazionale attuale, il C2 Storico riepiloga l’intera storia del rapporto del lavoratore con il Centro per l’Impiego: quando ha reso la prima DID, quanti periodi di disoccupazione ha avuto, se ha mai perso lo stato di disoccupazione e per quale motivo, quali patti di servizio ha sottoscritto. Questo storico è fondamentale per dimostrare che il lavoratore era regolarmente disoccupato da almeno X mesi al momento dell’assunzione, requisito chiave per molti bonus.

    Dal punto di vista normativo, la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) è disciplinata dal D.Lgs. 150/2015 (Jobs Act – riforma dei servizi per il lavoro) e successive modifiche. L’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), ora riassorbita nel Ministero del Lavoro, ha definito gli standard per la gestione delle SAP nei sistemi informativi regionali. Il documento è generato dai sistemi regionali (SIL – Sistemi Informativi del Lavoro) che alimentano il SIAP (Sistema Informativo per l’Accreditamento dei Professionisti) e il registro nazionale.

    Differenza tra C2 attuale e C2 Storico

    Molti lavoratori confondono il C2 attuale (che certifica il solo stato di disoccupazione in corso) con il C2 Storico. Ecco le differenze principali:

    CaratteristicaC2 AttualeC2 Storico
    Cosa certificaStato di disoccupazione attualeIntera storia DID e occupazionale
    Periodo copertoSolo il momento presenteDa prima DID a oggi (storico completo)
    Uso principaleAccesso a servizi INPS (NASPI, ecc.)Bonus assunzioni, sgravi contributivi datore
    Chi lo richiedeLavoratoreLavoratore (per darlo al datore di lavoro)
    Dove si ottieneCPI, portali regionali, MyANPALCPI, portali regionali, MyANPAL
    FormatoPDF semplicePDF con storico cronologico completo

    Attenzione: non tutti i portali regionali distinguono esplicitamente le due versioni con le stesse denominazioni. In alcune regioni il C2 Storico viene chiamato “Scheda SAP storica”, in altre “Estratto scheda anagrafico-professionale” o semplicemente “C2 con storico”. Nella richiesta al CPI specifica sempre: “Ho bisogno del documento completo con lo storico delle DID per richiedere un bonus assunzioni”.

    I Bonus Assunzioni 2026 che richiedono il C2 Storico

    Il Modello C2 Storico è richiesto o fortemente consigliato per i seguenti incentivi all’assunzione attivi nel 2026. Il datore di lavoro deve conservarlo come prova documentale in caso di verifica INPS.

    1. Esonero Contributivo per Giovani Under 35 (ex art. 21, DL 60/2024)

    Prorogato e potenziato con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), questo bonus riconosce al datore di lavoro un esonero contributivo del 100% (fino a un massimo di 500 euro mensili per 24 mesi) per ogni lavoratore under 35 mai assunto a tempo indeterminato in precedenza. Per i datori del Sud Italia (ZES Unica) l’esonero sale al 120% per 36 mesi. Il C2 Storico serve a dimostrare che il lavoratore non aveva mai avuto un contratto a tempo indeterminato in vigore.

    Riferimento normativo: Circolare INPS n. 24/2025 e messaggio INPS n. 1020/2025. La domanda si presenta tramite portale INPS – Portale delle Agevolazioni (ex-DiResCo).

    2. Bonus Giovani NEET Under 35 (Garanzia Occupabilità Lavoratori)

    Riservato ai giovani under 35 che sono NEET (Not in Education, Employment or Training) registrati nel programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori). L’esonero contributivo per i giovani under 35 prevede benefici fino al 100% dei contributi per 12 mesi (elevabile a 24 in alcune circostanze). Il requisito NEET viene dimostrato attraverso la SAP storica che attesta l’assenza di occupazione stabile e la mancata frequenza di percorsi formativi nel periodo precedente.

    3. Bonus Donne 2026 (Donne svantaggiate)

    Previsto dall’art. 4 della L. 92/2012 (Legge Fornero) e prorogato annualmente, il Bonus Donne riconosce un esonero contributivo del 50% per 12 mesi (18 mesi in caso di contratto a tempo indeterminato) per l’assunzione di donne che versano in determinate condizioni di svantaggio:

    • Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai fondi strutturali UE (Sud Italia e isole)
    • Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovunque residenti
    • Donne prive di impiego da almeno 6 mesi operanti in settori con forte disparità occupazionale di genere

    Il C2 Storico è il documento che certifica l’assenza di impiego regolarmente retribuito per il periodo richiesto, che viene verificato da INPS in sede di istruttoria. Per le bonus mamme lavoratrici, vedi anche la nostra guida sul Bonus Mamme Lavoratrici 2026.

    4. Esonero Contributivo ZES Unica Sud 2026

    Previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per le assunzioni nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna), il bonus è pari al 100% dei contributi previdenziali per 24 mesi, con massimale di 650 euro mensili per lavoratore. Anche in questo caso il C2 Storico attesta lo stato di disoccupazione del lavoratore al momento dell’assunzione.

    5. Incentivo per lavoratori in NASPI (agevolazione sgravio)

    I datori di lavoro che assumono lavoratori percettori di NASPI (indennità di disoccupazione) possono beneficiare di un incentivo pari ai residui mensili di NASPI non ancora fruiti dal lavoratore. Il C2 Storico dimostra che il soggetto era beneficiario NASPI e in stato di disoccupazione. Per approfondire la NASPI, la nostra guida completa sulla NASPI e disoccupazione chiarisce tutti i dettagli.

    Come scaricare il C2 Storico con SPID o CIE: guida passo-passo

    La procedura generale per ottenere il C2 Storico online con autenticazione digitale (SPID, CIE o CNS) prevede questi passaggi standard, validi nella maggior parte delle regioni:

    Passo 1: Accedi al portale regionale o a MyANPAL

    Hai due strade principali:

    • MyANPAL (ora MLPS): il portale nazionale raggiungibile all’indirizzo myanpal.anpal.gov.it (verificare l’attuale URL sul sito del Ministero del Lavoro). Consente l’accesso con SPID, CIE o CNS e permette di visualizzare la propria SAP attuale. Tuttavia, per il documento storico certificato con validità legale per i bonus, molte regioni richiedono di passare dal portale regionale.
    • Portale regionale: ogni regione ha il proprio sistema informativo del lavoro (SIL). Vedi la tabella nella sezione successiva per trovare quello della tua regione.

    Passo 2: Autenticazione con SPID o CIE

    Per accedere ai portali del lavoro regionali è necessario disporre di:

    • SPID (livello 2): il sistema più diffuso, fornito da provider accreditati come Poste Italiane (PosteID), Aruba, InfoCert, Namirial, TIM, Intesa, ecc. Se non hai lo SPID, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nell’attivazione.
    • CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN: alternativa valida in tutti i portali che supportano l’autenticazione CIE.
    • CNS (Carta Nazionale dei Servizi): usata principalmente in ambito professionale.

    Passo 3: Naviga alla sezione “La mia scheda” o “Scheda anagrafico-professionale”

    Una volta autenticato nel portale, cerca la sezione dedicata alla tua scheda personale. I nomi variano per regione:

    • “Scheda anagrafico-professionale” o “La mia SAP”
    • “Il mio profilo lavorativo”
    • “Documenti / Certificati”

    Passo 4: Seleziona “Storico” o “Scheda storica”

    Nella sezione della SAP troverai (in molti portali) la possibilità di visualizzare lo storico. Seleziona “Scheda storica”, “Visualizza storico” o equivalente. Se questa opzione non è disponibile online, dovrai recarti di persona al Centro per l’Impiego.

    Passo 5: Scarica il PDF e conservalo

    Il documento viene generato in formato PDF, spesso con firma digitale del CPI. Scaricalo, stampalo e consegnalo al datore di lavoro che lo conserverà nel fascicolo del dipendente per eventuali verifiche INPS. Non ha una scadenza fissa, ma in caso di variazioni del tuo stato occupazionale dovrai generarne uno aggiornato.

    Portali regionali: procedura per ogni Regione italiana

    Ogni regione gestisce autonomamente il proprio sistema informativo del lavoro. Di seguito la tabella completa con i portali ufficiali e le indicazioni specifiche per scaricare il C2 Storico in ogni area d’Italia.

    RegionePortale / SistemaAccessoSezione C2 Storico
    PiemonteIOLAVORO (iolavoro.regione.piemonte.it)SPID, CIEArea personale → Scheda professionale → Storico
    Valle d’AostaPortale Lavoro VDA (lavoro.vda.it)SPID, CIEArea riservata → Documenti CPI
    LombardiaIDO – Informagiovani Dote Occupazione (ido.lavoro.regione.lombardia.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda anagrafico-professionale → Storico SAP
    Trentino-Alto AdigeAFOL / Agenzia del lavoro provinciale (agenzialavoro.provincia.tn.it – Trento; Agenzia per l’Impiego BZ per Bolzano)SPID, CIEAccesso sportello o richiesta online → SAP storica
    VenetoCLICLAVORO VENETO / Mio Centro per l’Impiego (cliclavoroveneto.it)SPID, CIEArea riservata → La mia scheda → Storico DID
    Friuli Venezia GiuliaEFFE-Lavoro FVG (lavoro.regione.fvg.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda SAP → Richiedi storico
    LiguriaPortale Lavoro Liguria (lavoroliguria.regione.liguria.it)SPID, CIEProfilo → Scheda professionale → Storico
    Emilia-RomagnaLAVORO PER TE (lavoroperme.regione.emilia-romagna.it)SPID, CIEArea personale → Il mio fascicolo → Scheda storica
    ToscanaIDOL – Toscana (idol.regione.toscana.it)SPID, CIE, CNSArea personale → Scheda anagrafico-professionale → Storico
    UmbriaSINTESI Umbria (sintesi.regione.umbria.it)SPID, CIEProfilo lavoratore → SAP → Estrai storico
    MarcheSIL Marche (silmarche.regione.marche.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda professionale → Versione storica
    LazioCPI Lazio Online (lavoro.regione.lazio.it)SPID, CIEArea personale → Documenti → C2 storico
    AbruzzoPortale Lavoro Abruzzo (lavoroabruzzo.regione.abruzzo.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda SAP → Storico
    MoliseSIL Molise / CPI territoriale (lavoro.regione.molise.it)SPID, CIE o sportello fisicoRichiesta diretta al CPI (sistema non sempre online)
    CampaniaARLAS Campania (arlas.regione.campania.it)SPID, CIEArea personale → Scheda lavoratore → Storico SAP
    PugliaSIL Puglia / Centri per l’Impiego Puglia (cpi.regione.puglia.it)SPID, CIEArea riservata → Scheda professionale → Storico DID
    BasilicataPortale Lavoro Basilicata (lavoro.regione.basilicata.it)SPID, CIEArea personale → Documenti SAP → Scheda storica
    CalabriaSIL Calabria (sil.regione.calabria.it)SPID, CIEProfilo → Scheda anagrafica → Storico
    SiciliaLAVOROPERTE Sicilia (lavoroperte.regione.sicilia.it)SPID, CIEArea riservata → Il mio profilo → SAP storica
    SardegnaSARDEGNA LAVORA (sardegnalavora.regione.sardegna.it)SPID, CIEArea personale → Scheda professionale → Storico

    Nota importante: Gli URL dei portali regionali possono subire aggiornamenti. In caso di difficoltà, cerca sul sito della tua Regione la sezione “Lavoro” o “Centri per l’Impiego” oppure rivolgiti direttamente allo sportello fisico del CPI competente per il tuo Comune di residenza. In alternativa, puoi richiedere l’estrazione del C2 Storico direttamente al CPI tramite PEC o email istituzionale.

    Cosa fare se il portale regionale non offre il C2 Storico online

    Alcune regioni, in particolare quelle con sistemi informativi meno sviluppati (es. Molise, alcune province della Calabria), non dispongono ancora di un accesso online completo allo storico SAP. In questi casi:

    1. Prenota un appuntamento al tuo Centro per l’Impiego territorialmente competente
    2. Porta con te un documento d’identità valido e il codice fiscale
    3. Chiedi esplicitamente: “Vorrei una copia della mia Scheda Anagrafico-Professionale storica (C2 Storico) con timbro e firma, necessaria per il Bonus Assunzioni”
    4. Il documento viene rilasciato gratuitamente entro pochi minuti o al massimo in giornata

    Documenti per il datore di lavoro per richiedere lo sgravio INPS

    Il C2 Storico è solo uno dei documenti che il datore di lavoro deve raccogliere e conservare per beneficiare degli sgravi contributivi. Ecco la documentazione completa necessaria per presentare la domanda di esonero all’INPS:

    Documenti obbligatori raccolti dal datore

    • C2 Storico del lavoratore (Scheda SAP storica): per dimostrare lo stato di disoccupazione pregresso
    • UniLAV (comunicazione obbligatoria di assunzione): trasmessa al CPI tramite portale del Ministero del Lavoro entro il giorno precedente l’inizio del rapporto. E’ la comunicazione che registra ufficialmente l’assunzione.
    • Copia del contratto di assunzione: con indicazione del tipo (indeterminato, determinato, apprendistato) e della data di decorrenza
    • Documento d’identità del lavoratore e codice fiscale
    • Autocertificazione del lavoratore sulla condizione di svantaggio (per Bonus Donne: assenza di impiego per il periodo richiesto; per NEET: assenza da lavoro e formazione)

    Come presentare la domanda all’INPS

    La domanda di esonero contributivo si presenta tramite il Portale delle Agevolazioni INPS (ex-DiResCo), accessibile dall’area riservata del sito INPS. La procedura prevede:

    1. Accedere al portale INPS come datore di lavoro (SPID/CIE con delega)
    2. Selezionare “Portale delle Agevolazioni” dal menu
    3. Scegliere il tipo di incentivo (es. “Esonero giovani under 35”, “Incentivo donne”, ecc.)
    4. Compilare il modulo con i dati del lavoratore e del contratto
    5. Caricare la documentazione richiesta (o conservarla agli atti per eventuali ispezioni)
    6. Attendere la conferma e il codice autorizzativo INPS

    Il Quadro RU nel modello 770

    I datori di lavoro che fruiscono di agevolazioni contributive devono indicarle nel Quadro RU del Modello 770 (dichiarazione dei sostituti d’imposta). Ogni incentivo ha un codice specifico da riportare nel quadro. Il C2 Storico è parte della documentazione da conservare per giustificare quanto dichiarato nel 770 in caso di controllo. Se hai bisogno di assistenza per la compilazione del 770, il CAF Centro Fiscale offre questo servizio alle imprese.

    Errori comuni e come evitarli

    Dall’esperienza dei nostri consulenti del CAF Centro Fiscale che assistono sia lavoratori sia datori di lavoro nella gestione dei bonus assunzioni, questi sono gli errori più frequenti e come prevenirli:

    Errore 1: Consegnare il C2 attuale invece dello storico

    Il problema: Il datore di lavoro chiede il “C2” e il lavoratore porta il documento che certifica solo lo stato di disoccupazione attuale, senza lo storico delle DID. INPS, in fase di verifica, rigetta la pratica perché non riesce a ricostruire il periodo di disoccupazione pregresso.

    La soluzione: Specifica sempre al CPI che hai bisogno del documento con lo storico completo. Online, cerca la versione “storica” o “scheda SAP storica”, non solo il profilo attuale.

    Errore 2: Non aver mai fatto la DID

    Il problema: Alcuni lavoratori, pur essendo senza lavoro da mesi, non hanno mai formalmente reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro presso il Centro per l’Impiego. Di conseguenza, il loro C2 Storico è vuoto o non registra il periodo di disoccupazione nel modo corretto, e il datore di lavoro non può beneficiare del bonus.

    La soluzione: Se sei disoccupato, registrati subito al CPI della tua città e rendi la DID. L’iscrizione è gratuita e puoi farlo online (MyANPAL) o allo sportello. La DID è anche obbligatoria per accedere alla NASPI e ad altri ammortizzatori sociali.

    Errore 3: Il lavoratore non aveva perso lo stato di disoccupazione

    Il problema: Lo stato di disoccupazione può perdersi se il lavoratore ha svolto attività lavorativa con reddito superiore alle soglie previste (8.174 euro annui per lavoro dipendente o 4.800 euro per lavoro autonomo, salvo aggiornamenti INPS). Se il C2 Storico mostra una “interruzione” dello stato di disoccupazione, i periodi precedenti potrebbero non essere computabili per certi bonus.

    La soluzione: Prima di procedere all’assunzione, il datore di lavoro deve verificare attentamente il C2 Storico con un consulente del lavoro o con il CAF per accertarsi che la storia del lavoratore soddisfi esattamente i requisiti del bonus specifico.

    Errore 4: Inviare l’UniLAV in ritardo

    Il problema: La comunicazione di assunzione (UniLAV) deve essere inviata entro il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro. Se inviata in ritardo, il bonus potrebbe essere revocato poiché INPS considera la comunicazione tardiva come indizio di irregolarità.

    La soluzione: Il datore di lavoro deve inviare l’UniLAV sempre entro le 24:00 del giorno precedente l’inizio del rapporto. Non esistono deroghe per i bonus assunzioni.

    Errore 5: Bonus non cumulabili utilizzati insieme

    Il problema: Alcune agevolazioni non sono cumulabili tra loro. Ad esempio, l’esonero under 35 e il bonus donne non sono generalmente cumulabili per la stessa assunzione (si sceglie quello più conveniente). Usarli entrambi porta a sanzioni INPS.

    La soluzione: Prima di richiedere il bonus, verifica sempre le istruzioni operative INPS (circolari) o affidati a un consulente del CAF per la corretta scelta dell’incentivo.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Conclusione: C2 Storico, un documento che vale migliaia di euro

    Il Modello C2 Storico è un documento semplice da ottenere, gratuito, e che può valere al tuo datore di lavoro decine di migliaia di euro di risparmi contributivi nell’arco del rapporto di lavoro. Che tu sia un lavoratore che vuole facilitare la propria assunzione o un’azienda che intende ottimizzare i costi del personale, avere questo documento pronto e corretto è il primo passo.

    Ricorda i punti chiave:

    • Il C2 Storico si scarica gratuitamente online con SPID o CIE dal portale regionale del lavoro della tua regione
    • Se il portale non lo offre online, rivolgiti di persona al Centro per l’Impiego (rilascio gratuito)
    • Per il Bonus Giovani Under 35 2026, l’esonero arriva fino a 500 euro mensili per 24 mesi
    • Per la ZES Unica Sud, l’esonero sale fino a 650 euro mensili per 24 mesi
    • Il datore di lavoro deve presentare la domanda tramite il Portale delle Agevolazioni INPS
    • L’UniLAV va inviato prima dell’inizio del rapporto, pena la perdita del bonus

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Domande Frequenti sul Modello C2 Storico

    Cos’è il Modello C2 Storico e a cosa serve?

    Il Modello C2 Storico (Scheda Anagrafico-Professionale storica) è un documento rilasciato dai Centri per l’Impiego che certifica l’intera storia delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e dello stato occupazionale di un lavoratore. Viene richiesto dal datore di lavoro come prova per accedere ai Bonus Assunzioni 2026, dimostrando che il dipendente era regolarmente disoccupato da un certo periodo prima dell’assunzione.

    Come posso scaricare il C2 Storico con SPID?

    Accedi al portale regionale del lavoro della tua regione (es. IDO per la Lombardia, IDOL per la Toscana, ClicLavoro Veneto per il Veneto) con le tue credenziali SPID di livello 2 o con la CIE. Una volta autenticato, vai nella sezione ‘Scheda anagrafico-professionale’ e seleziona ‘Storico’ o ‘SAP storica’. Scarica il PDF e consegnalo al tuo datore di lavoro.

    Il C2 Storico è gratuito?

    Si, il Modello C2 Storico è completamente gratuito. Che lo scarichi online dal portale regionale o lo richieda di persona allo sportello del Centro per l’Impiego, non prevede nessun costo per il lavoratore.

    Cosa succede se non ho mai fatto la DID al Centro per l’Impiego?

    Se non hai mai reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilita al lavoro, il tuo C2 Storico sarà vuoto o non registrera correttamente i periodi di disoccupazione. Questo significa che il datore di lavoro non potra dimostrare il requisito e non potra beneficiare del bonus assunzioni. Registrati subito al Centro per l’Impiego e rendi la DID: è gratuita e si puo fare anche online tramite MyANPAL o il portale regionale.

    Il Bonus Assunzioni 2026 per i giovani under 35 è ancora attivo?

    Si, l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato è stato prorogato e potenziato dalla Legge di Bilancio 2025. Prevede un esonero del 100% dei contributi fino a 500 euro mensili per 24 mesi (36 mesi e 120% per la ZES Unica Sud). La domanda va presentata tramite il Portale delle Agevolazioni INPS.

    Il datore di lavoro deve caricare il C2 Storico sul portale INPS?

    Non necessariamente in fase di domanda: spesso il datore di lavoro deve solo conservarlo agli atti e presentarlo in caso di verifica ispettiva da parte dell’INPS o dell’Ispettorato del Lavoro. Tuttavia, per alcuni incentivi specifici il portale INPS potrebbe richiedere il caricamento di documentazione allegata. Verificare sempre le istruzioni della circolare INPS specifica per il bonus richiesto.


    Hai bisogno di assistenza per i Bonus Assunzioni 2026?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste lavoratori e aziende nella gestione documentale per i Bonus Assunzioni 2026: verifica dei requisiti, recupero del C2 Storico, predisposizione della pratica INPS e compilazione del Quadro RU nel Modello 770.

    Contattaci su WhatsApp

    Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640

      ARTICOLI CORRELATI

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      PATRONATO

      Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)

      Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi — Quando Conviene Andare al PatronatoSe devi sbrigare una pratica INPS a Udine — dalla pensione alla NASPI, dall'assegno unico all'invalidità — hai due strade: recarti direttamente…
      Settembre 18, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-18 09:00:002026-08-17 11:03:35Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)
      calcolo pensione CAF Udine
      PATRONATO

      Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro

      (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
      Settembre 18, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/calcolo-pensione-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 06:00:002026-08-17 11:03:31Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro
      Naspi Anticipata CAF Udine
      NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

      DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati

      (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
      Settembre 15, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 06:00:002026-08-17 11:03:19DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      ECCELLENTE
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      In base a 920 recensioni
      Google
      Pubblicato su Google Google
      Alexandra Bala profile picture
      Alexandra Bala
      04/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
      Pubblicato su Google Google
      paolino servidio profile picture
      paolino servidio
      03/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
      Pubblicato su Google Google
      Lady profile picture
      Lady
      01/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
      Pubblicato su Google Google
      Giulia Guida profile picture
      Giulia Guida
      25/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
      Pubblicato su Google Google
      Paola Zilli profile picture
      Paola Zilli
      07/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
      Pubblicato su Google Google
      Jacqueline B. profile picture
      Jacqueline B.
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
      Pubblicato su Google Google
      Maura Masutto profile picture
      Maura Masutto
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
      Pubblicato su Google Google
      Issam Elhefnawi profile picture
      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Molto gentile
      Pubblicato su Google Google
      Sibongile Moyana profile picture
      Sibongile Moyana
      30/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
      Pubblicato su Google Google
      Sabrina Cirina profile picture
      Sabrina Cirina
      23/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Maggio 6, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/attivazione-SPID-Caf.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-06 12:19:342026-05-31 16:48:22Modello C2 Storico online: come scaricarlo con SPID in ogni Regione per i Bonus Assunzioni 2026
      Pagina 1 di 212

      Ultime notizie

      • Naspi Anticipata CAF Udine
        NASPI Anticipata Partita IVA Forfettaria 2026: Guida e 7 Errori da EvitareSettembre 24, 2026 - 5:00 pmin: PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO
      • Pensione 2026 INPS
        Totalizzazione contributi Brasile: la pensione INPS si calcola pro quotaSettembre 24, 2026 - 2:00 pmin: NOTIZIE
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Bonus farmacisti ENPAF 2026: domanda entro il 30 settembreSettembre 24, 2026 - 12:00 pmin: NOTIZIE
      Search Search

      Seguici su Facebook

      Categorie Articoli

      Ultimi Articoli

      • Naspi Anticipata CAF Udine
        NASPI Anticipata Partita IVA Forfettaria 2026: Guida e 7 Errori da EvitareSettembre 24, 2026 - 5:00 pm
      • Pensione 2026 INPS
        Totalizzazione contributi Brasile: la pensione INPS si calcola pro quotaSettembre 24, 2026 - 2:00 pm
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Bonus farmacisti ENPAF 2026: domanda entro il 30 settembreSettembre 24, 2026 - 12:00 pm
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Bollo Auto Abolito 2027: Quanto Risparmi con Una Sola Auto o MotoSettembre 24, 2026 - 11:00 am
      • ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
        Assegno Unico, Arriva Prima e Può Essere Più Alto: Chi Prende la Maggiorazione a SettembreSettembre 24, 2026 - 10:00 am
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Successione Transfrontaliera FVG-Slovenia-Austria: Regolamento UE, Legge Applicabile e Certificato Europeo (Guida 2026)Settembre 24, 2026 - 9:00 am
      • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
        Successione Opere d’Arte, Preziosi e Antiquariato 2026: Perizia, Valutazione e TassazioneSettembre 24, 2026 - 8:00 am
      • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
        Successione Azienda 2026: Trasferimento Impresa agli ErediSettembre 24, 2026 - 6:00 am
      CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

      Contatti

      Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
      Email: info@centrofiscale.com
      Telefono: 0432 1638640
      WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
      WhatsApp Patronato: 324 7411699

      Ultimi Articoli

      • Naspi Anticipata CAF Udine
        NASPI Anticipata Partita IVA Forfettaria 2026: Guida e 7 Errori da EvitareSettembre 24, 2026 - 5:00 pm
      • Pensione 2026 INPS
        Totalizzazione contributi Brasile: la pensione INPS si calcola pro quotaSettembre 24, 2026 - 2:00 pm
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Bonus farmacisti ENPAF 2026: domanda entro il 30 settembreSettembre 24, 2026 - 12:00 pm
      © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
      mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
      • Collegamento a Facebook
      • Collegamento a Instagram
      • Collegamento a Rss questo sito
      Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto