CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIDetrazioni 2026 sopra 75.000 euro: le spese che non entrano nel tettoLe detrazioni 2026 per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro funzionano in modo diverso rispetto al passato. Con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, articolo 1 commi 10-11), è stato introdotto un tetto massimo agli oneri detraibili al 19% per i contribuenti con reddito complessivo elevato: il limite cambia in base al reddito e al numero di figli a carico. Ma attenzione: non tutte le detrazioni fiscali 2026 rientrano in questo meccanismo. Esistono spese e detrazioni completamente escluse dal tetto, che si possono sempre portare in detrazione per l’intero importo, indipendentemente dal reddito. In questo articolo trovi la guida completa: chi è soggetto al limite, come si calcola, quali spese sono escluse e come comportarsi nel modello 730 2026. Se hai bisogno di assistenza nella dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione sia in ufficio che online.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei ContenutiDetrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimoTabella: come cambia il tetto in base al reddito e ai figliSpese completamente ESCLUSE dal tetto: la lista completa 2026Come calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi praticiDetrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto?Detrazioni IRPEF 2026: le spese soggette al tetto da sapereCome compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euroNovità della Legge di Bilancio 2025Domande FrequentiIndice dei contenutiDetrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimoTabella: come cambia il tetto delle detrazioni 2026 in base al reddito e ai figliSpese completamente ESCLUSE dal tetto delle detrazioni 2026: la lista completaCome calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi praticiDetrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto delle detrazioni?Detrazioni IRPEF 2026: le principali spese soggette al tetto da sapereCome compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euroDetrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro: le novità della Legge di Bilancio 2025Domande Frequenti sulle detrazioni 2026 sopra 75.000 euroDetrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimoLa Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha introdotto, a partire dall’anno d’imposta 2025 (dichiarazione 730 presentata nel 2026), un meccanismo che limita l’importo complessivo degli oneri detraibili al 19% per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.In pratica, chi guadagna più di 75.000 euro all’anno non potrà più detrarre liberamente tutte le spese al 19%, ma dovrà rispettare un limite massimo calcolato in base al reddito e alla presenza di figli a carico.Il legislatore ha previsto due soglie di reddito che determinano due livelli di tetto:Reddito complessivo da 75.001 a 100.000 euro: il limite di spese detraibili al 19% è pari a 14.000 euro (senza figli) o 28.000 euro (con figli a carico)Reddito complessivo superiore a 100.000 euro: il limite scende a 8.000 euro (senza figli) o 16.000 euro (con figli a carico)Questi limiti riguardano il totale cumulativo di tutte le spese detraibili al 19% che rientrano nel meccanismo. Non si tratta di un limite per ogni singola voce, ma del tetto complessivo entro il quale calcolare la detrazione.Un contribuente con reddito di 80.000 euro e nessun figlio potrà quindi detrarre al massimo 14.000 euro di oneri al 19%, ottenendo una detrazione massima di 2.660 euro (14.000 × 19%). Se ha sostenuto spese superiori a questo importo, la quota eccedente non dà diritto ad alcuna detrazione.Riferimento normativo: L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), art. 1 commi 10-11, che modifica l’art. 15 del TUIR (DPR 917/1986). Tabella: come cambia il tetto delle detrazioni 2026 in base al reddito e ai figliPer capire a colpo d’occhio quali limiti di detraibilità si applicano al proprio caso, ecco la tabella riepilogativa prevista dalla normativa per l’anno d’imposta 2025 (dichiarazione 730 del 2026):Reddito complessivoSenza figli a caricoCon figli a caricoFino a 75.000 euroNessun limiteNessun limiteDa 75.001 a 100.000 euro14.000 euro28.000 euroOltre 100.000 euro8.000 euro16.000 euroLa presenza di figli a carico raddoppia il limite ammesso: questo è un elemento cruciale del meccanismo, che tutela le famiglie con figli anche nella fascia di reddito più elevata.Chi sono i “figli a carico”? Ai fini di questa norma, sono considerati figli a carico quelli che hanno un reddito proprio inferiore a 2.840,51 euro (4.000 euro per i figli under 24). Il figlio deve risultare a carico nell’anno d’imposta 2025, anche solo per una parte dell’anno.Immagina che il sig. Rossi abbia un reddito complessivo di 85.000 euro e due figli di 15 e 18 anni entrambi a carico. In questo caso il limite si applica nella fascia 75.001-100.000 euro “con figli”, quindi il tetto è di 28.000 euro. Se il sig. Rossi ha sostenuto 30.000 euro di spese detraibili al 19% (interessi su mutuo, spese mediche, assicurazioni), le prime 28.000 euro saranno detraibili al 19% (= 5.320 euro di detrazione), mentre i restanti 2.000 euro saranno esclusi.La sig.ra Bianchi con reddito di 120.000 euro e nessun figlio potrà invece detrarre al massimo 8.000 euro di spese al 19%, per una detrazione massima di 1.520 euro. Spese completamente ESCLUSE dal tetto delle detrazioni 2026: la lista completaQuesta è la parte più importante della guida per chi ha un reddito elevato: non tutte le detrazioni rientrano nel tetto massimo. Il legislatore ha previsto una serie di spese escluse dal meccanismo del limite, che continuano a essere detraibili per l’intero importo previsto dalla legge, indipendentemente dal reddito del contribuente. 1. Spese sanitarie eccedenti la franchigia di 129,11 euroLe spese mediche e sanitarie detraibili al 19% (ex art. 15 comma 1 lett. c TUIR) sono escluse dal meccanismo del tetto. La detrazione del 19% si applica sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro senza alcun limite massimo di importo, indipendentemente dal reddito del contribuente. Chi spende 5.000 euro di spese sanitarie può detrarre il 19% di (5.000 – 129,11) = il 19% di 4.870,89 euro, senza che il tetto da 75.000 euro incida.2. Interessi passivi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principaleGli interessi sul mutuo per l’acquisto della prima casa (art. 15 comma 1 lett. b TUIR) sono esclusi dal tetto. La detrazione al 19% si calcola sulla quota di interessi passivi fino a 4.000 euro annui, e questa soglia non è intaccata dal limite per i redditi elevati. Chi ha un mutuo sulla prima casa può detrarre liberamente gli interessi passivi anche con reddito superiore a 100.000 euro.3. Spese per persone con disabilitàTutte le spese sostenute per persone con disabilità (assistenza, ausili, adattamento veicoli, ecc.) ai sensi dell’art. 15 comma 1 lett. c, e, k del TUIR sono escluse dal tetto. Questa esclusione è fondamentale per proteggere le famiglie con persone non autosufficienti, anche quando il reddito è elevato.4. Premi assicurativi per rischio morte e invalidità permanenteI premi assicurativi per il rischio morte o per invalidità permanente superiore al 5% (art. 15 comma 1 lett. f TUIR) sono anch’essi esclusi dal limite massimo. Se hai una polizza vita o una polizza per invalidità grave, continui a detrarre il 19% dei premi senza che il tetto da 75.000 euro incida.5. Contributi previdenziali e assistenziali obbligatoriI contributi INPS e previdenziali obbligatori non rientrano tra gli oneri soggetti al tetto del 19%, in quanto sono deducibili dal reddito (non detraibili): operano in deduzione, prima del calcolo dell’IRPEF, e quindi non interagiscono con il meccanismo del limite delle detrazioni.Lo schema riassuntivo delle spese rispetto al tetto:Tipologia di spesaSoggetta al tetto?Spese sanitarie (franchigia 129,11 euro)NO – ESCLUSAInteressi mutuo acquisto prima casaNO – ESCLUSASpese per disabilità (art. 15 TUIR)NO – ESCLUSAPremi assicurativi morte/invaliditàNO – ESCLUSASpese scolastiche/universitàSÌ – soggetta al tettoSpese veterinarieSÌ – soggetta al tettoAffitti studenti fuori sedeSÌ – soggetta al tettoSpese funebriSÌ – soggetta al tettoAbbonamenti trasporti pubbliciSÌ – soggetta al tettoInteressi mutuo costruzione prima casaSÌ – soggetta al tettoCome calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi praticiPer capire come funziona concretamente il meccanismo, vediamo tre esempi pratici con situazioni diverse, che ti aiuteranno a capire se e come il tetto incide sulla tua dichiarazione dei redditi 2026. Esempio 1 — Reddito 80.000 euro, nessun figlioIl sig. Conti ha un reddito di 80.000 euro e ha sostenuto: spese sanitarie 2.500 euro (dopo franchigia 129,11 = 2.370,89 euro detraibili), interessi mutuo prima casa 3.200 euro, spese scolastiche figli 800 euro, abbonamento trasporti 250 euro.Le spese sanitarie e gli interessi mutuo sono escluse dal tetto: il sig. Conti può detrarre per intero il 19% su queste voci (rispettivamente 450,47 euro e 608 euro di detrazione). Le spese soggette al tetto sono: 800 + 250 = 1.050 euro. Poiché il limite per reddito 75.001-100.000 senza figli è 14.000 euro, le spese soggette al tetto sono ampiamente sotto il limite (199,50 euro di detrazione). Nessuna perdita in questo caso.Esempio 2 — Reddito 95.000 euro, due figli a caricoLa dott.ssa Ferri ha reddito 95.000 euro e due figli under 21 a carico. Ha sostenuto: spese mediche 4.000 euro (dopo franchigia = 3.870,89 euro), interessi mutuo prima casa 4.000 euro, spese università figlio 3.500 euro, spese funebri 1.550 euro, assicurazione vita 530 euro.Spese escluse dal tetto: spese mediche + mutuo prima casa + assicurazione vita. Spese soggette al tetto: 3.500 (università) + 1.550 (funebri) = 5.050 euro. Il limite “con figli” in fascia 75.001-100.000 è 28.000 euro: poiché 5.050 < 28.000, la detrazione piena si applica anche qui. Nessuna perdita.Esempio 3 — Reddito 110.000 euro, nessun figlioL’avv. Biondi ha reddito 110.000 euro e nessun figlio. Spese soggette al tetto: spese scolastiche 2.800 euro, affitto studente fuori sede 2.633 euro, contributi badante 2.100 euro (NB: per redditi > 40.000 euro questa detrazione non spetta già per soglia di reddito), abbonamento trasporti 250 euro. Totale: 7.783 euro. Il limite reddito > 100.000 senza figli è 8.000 euro: poiché 7.783 < 8.000, la detrazione si applica per intero (1.478,77 euro).Se l’avv. Biondi avesse avuto anche 500 euro aggiuntivi di spese soggette al tetto (totale 8.283 euro), la parte eccedente (283 euro) sarebbe stata non detraibile, con una perdita fiscale di 53,77 euro.Detrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto delle detrazioni?Un caso particolare merita una spiegazione approfondita: le detrazioni edilizie (ristrutturazioni, Ecobonus, Superbonus, bonus mobili) seguono regole proprie e hanno un rapporto specifico con il meccanismo del tetto da 75.000 euro.Le detrazioni edilizie al 50% e al 65% non rientrano nella categoria degli oneri detraibili al 19% soggetti al tetto. Il meccanismo del limite introdotto dalla L. 207/2024 riguarda specificamente gli oneri detraibili al 19% elencati nell’art. 15 del TUIR. Le detrazioni per interventi edilizi (bonus ristrutturazione 50%, Ecobonus 65%, Sismabonus, ecc.) sono disciplinate da norme separate (art. 16-bis e seguenti TUIR) e mantengono propri limiti e regole di fruizione.Il bonus mobili al 50% (connesso alla ristrutturazione) segue la stessa logica: non è un onere al 19% e non rientra nel tetto. La detrazione si calcola sull’importo massimo di 5.000 euro (per il 2025) con le consuete modalità.Per quanto riguarda il Superbonus: dal 2024 è sceso al 70% (per il 2024) e al 65% per il 2025. Chi beneficia del Superbonus attraverso la dichiarazione dei redditi 2026 potrà detrarre la quota annuale prevista senza che il tetto del 19% la intacchi.Per chi ha reddito superiore a 75.000 euro, la pianificazione fiscale deve distinguere tra: oneri al 19% soggetti al tetto, detrazioni edilizie (non soggette al tetto), e spese escluse per legge dal tetto. Se vuoi ottimizzare la tua dichiarazione dei redditi 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a calcolare il limite corretto e a inserire correttamente ogni spesa nel modello 730. Detrazioni IRPEF 2026: le principali spese soggette al tetto da saperePer completare il quadro, vediamo quali sono le principali spese detraibili al 19% soggette al tetto per i redditi superiori a 75.000 euro. Conoscerle è fondamentale per pianificare correttamente la propria dichiarazione dei redditi.Spese istruzione e formazioneSpese per frequenza di università (pubbliche e private), fino ai massimali previsti per i corsi privatiSpese per scuole materne, elementari, medie e superiori: fino a 800 euro per anno per studente (scuole dell’infanzia e primo/secondo ciclo)Spese per asili nido: detrazione 19% su importo massimo 632 euro annui per figlioCanoni di locazione studenti universitari fuori sede: 19% su importo max 2.633 euro annuiSpese veterinarieLe spese veterinarie per animali domestici sono detraibili al 19% sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro, fino a un massimo di 550 euro di spese (detrazione max: 80,56 euro). Questa voce rientra nel tetto complessivo.Spese funebriLe spese funebri detraibili 2026 per il decesso di familiari prossimi sono detraibili al 19% fino a un massimo di 1.550 euro per evento. Rientrano nel tetto complessivo.Abbonamenti trasporti pubbliciGli abbonamenti a trasporti pubblici (treni, autobus, metropolitana) sono detraibili al 19% su importi fino a 250 euro annui per ciascun membro del nucleo familiare. Rientrano nel tetto.Interessi su mutui per la costruzione della prima casaGli interessi su mutui per la costruzione (non acquisto) dell’abitazione principale sono detraibili al 19% fino a 2.582,28 euro annui. Attenzione: a differenza degli interessi per l’acquisto della prima casa (esclusi dal tetto), quelli per la costruzione rientrano nel meccanismo del limite.Come compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euroDal punto di vista pratico, il calcolo del tetto non è automatico: il modello 730 2026 (per i redditi 2025) è predisposto per gestire questo meccanismo, ma il contribuente deve assicurarsi di inserire correttamente tutte le spese nelle apposite sezioni.Il 730 precompilato 2026, disponibile dall’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026, include le spese che l’Agenzia ha ricevuto direttamente dai soggetti terzi (sistema tessera sanitaria, banche per interessi mutuo, ecc.). Tuttavia, il precompilato potrebbe non riportare tutte le spese, ed è fondamentale integrarlo con le spese non già caricate.Procedura consigliata per chi supera 75.000 euro:Raccogliere tutte le spese sostenute nel 2025 suddivise in due categorie: spese escluse dal tetto e spese soggette al tettoCalcolare il limite applicabile in base alla propria fascia di reddito (75.001-100.000 o oltre 100.000) e alla presenza di figli a caricoVerificare se la somma delle spese soggette al tetto supera il limite massimoInserire correttamente le spese nel 730, rispettando i righi previsti per ciascuna categoriaConservare tutta la documentazione per almeno 5 anni in caso di controllo fiscaleDati gli importi in gioco, per chi supera i 75.000 euro di reddito è consigliabile affidarsi a un CAF per la compilazione del 730 2026. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce dichiarazioni dei redditi complesse con redditi elevati, spese edilizie, figli a carico e situazioni particolari, sia in ufficio a Udine che online per i residenti in tutta Italia. Detrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro: le novità della Legge di Bilancio 2025Il meccanismo del tetto alle detrazioni IRPEF 2026 è una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) con decorrenza dall’anno d’imposta 2025. Prima di questa riforma, le detrazioni fiscali al 19% non erano soggette ad alcun limite legato al reddito complessivo: ogni contribuente poteva detrarre liberamente tutte le spese previste dalla legge.La ratio della norma è quella di rendere il sistema delle detrazioni più equo: le detrazioni al 19% beneficiano proporzionalmente di più chi ha redditi elevati. Introducendo un limite massimo per i redditi superiori a 75.000 euro, il legislatore ha inteso contenere questo vantaggio fiscale relativo.Cosa NON è cambiato:Le detrazioni al 19% per chi ha reddito fino a 75.000 euro: nessun limiteLe detrazioni edilizie (50%, 65%, Superbonus): non toccate dal tettoLe detrazioni per spese sanitarie: escluse per legge dal tettoLe detrazioni per interessi mutuo prima casa: escluse per legge dal tettoLe detrazioni per spese legate alla disabilità: escluse per leggeQuando scatta il limite? Il tetto si applica nella dichiarazione dei redditi 2026 (da presentarsi entro il 30 settembre 2026 per il 730 o entro il 30 novembre 2026 per il Modello Redditi PF). Per chi ha situazioni complesse, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per verificare la tua situazione specifica.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sulle detrazioni 2026 sopra 75.000 euroIl tetto da 75.000 euro si applica anche alle spese sanitarie?No. Le spese sanitarie (spese mediche detraibili al 19%) sono espressamente escluse dal meccanismo del tetto. Continuano a essere detraibili al 19% sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro, senza alcun limite massimo legato al reddito del contribuente. Puoi detrarre tutte le tue spese mediche anche se hai un reddito superiore a 100.000 euro.Gli interessi sul mutuo della prima casa rientrano nel tetto delle detrazioni 2026?No. Gli interessi passivi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principale (art. 15 TUIR) sono esclusi dal meccanismo del tetto. La detrazione al 19% si applica sulla quota di interessi passivi fino a 4.000 euro annui, indipendentemente dal reddito del contribuente. Questa esclusione non riguarda invece gli interessi su mutui per la costruzione della prima casa, che rientrano nel tetto.Come si calcola il tetto delle detrazioni con reddito di 90.000 euro e un figlio a carico?Con reddito di 90.000 euro e un figlio a carico, rientri nella fascia 75.001-100.000 euro “con figli”. Il tetto massimo di spese al 19% soggette al limite è di 28.000 euro. La somma di tutte le spese detraibili al 19% che rientrano nel meccanismo (escluse spese sanitarie, interessi mutuo prima casa, spese per disabilità) non può superare 28.000 euro: la quota eccedente non dà diritto ad alcuna detrazione.Le detrazioni per bonus ristrutturazione al 50% sono soggette al tetto da 75.000 euro?No. Le detrazioni edilizie (ristrutturazione 50%, Ecobonus 65%, Superbonus, bonus mobili, ecc.) non rientrano nel meccanismo del tetto. Il limite introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda solo gli oneri detraibili al 19% ex art. 15 TUIR. Le detrazioni edilizie mantengono le proprie regole e massimali invariati.Il tetto cambia se ho più figli a carico?La norma prevede due soli livelli: senza figli e con figli a carico. Non è previsto un ulteriore aumento del limite al crescere del numero di figli: basta avere almeno un figlio a carico per raddoppiare il tetto (da 14.000 a 28.000 euro nella fascia 75.001-100.000, oppure da 8.000 a 16.000 euro nella fascia oltre 100.000 euro). Due figli o cinque figli danno diritto allo stesso limite raddoppiato.Il tetto delle detrazioni 2026 si applica anche nel Modello Redditi PF?Sì. Il meccanismo del tetto per redditi superiori a 75.000 euro si applica sia nel modello 730 2026 che nel Modello Redditi PF 2026, in quanto opera in fase di calcolo dell’IRPEF, indipendentemente dal modello dichiarativo scelto. L’anno d’imposta di riferimento è il 2025.Le detrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro sono un tema che richiede attenzione: il meccanismo del tetto introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 può ridurre significativamente il risparmio fiscale per i contribuenti con redditi elevati. Tuttavia, le spese escluse dal tetto — a partire dalle spese sanitarie e dagli interessi sul mutuo della prima casa — garantiscono comunque importanti agevolazioni fiscali, indipendentemente dal reddito.Per calcolare correttamente il tuo limite, verificare quali spese rientrano nel meccanismo e compilare il modello 730 2026 senza errori, affidati al CAF Centro Fiscale di Udine. Il nostro team di esperti ti assiste sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia. Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per calcolare il tetto delle detrazioni, verificare le spese detraibili e compilare correttamente il 730. Servizio disponibile in ufficio e online in tutta Italia.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Giugno 27, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 21:29:322026-07-03 07:55:10Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: le spese che non entrano nel tetto