CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIModello 730, spese detraibili e deducibili: tutti i limiti di budget, le regole e le scadenzeQuali spese puoi portare in detrazione o deduzione nel Modello 730 2026? Questa guida completa risponde a tutto: aliquote, franchigie, limiti di budget, esempi di calcolo e scadenze per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025. Dalla franchigia di 129,11 euro sulle spese sanitarie agli interessi sul mutuo, dalle ristrutturazioni edilizie ai contributi al fondo pensione: tutto quello che devi sapere prima di presentare il tuo 730 al CAF.Indice dei contenutiDetrazioni e deduzioni: le differenze fondamentaliSpese sanitarie: detrazione 19% con franchigia 129,11 euroInteressi passivi sul mutuo: limiti e condizioniSpese per istruzione: scuola, universita e formazionePrevidenza complementare e contributi previdenzialiRistrutturazioni edilizie e bonus casa 2026Premi assicurativi: vita, infortuni e rischio non autosufficienzaErogazioni liberali e donazioniTabella riepilogativa di tutte le detrazioni e deduzioniScadenze Modello 730/2026 e conguagli in busta pagaDomande frequenti (FAQ)Detrazioni e deduzioni: le differenze fondamentaliQuando si parla di risparmio fiscale nel Modello 730, si sentono spesso i termini detrazione e deduzione: due strumenti diversi, che operano in modo opposto sull’IRPEF dovuta. Capire la differenza tra i due consente di pianificare meglio le spese e di non perdere alcun beneficio fiscale.Una detrazione d’imposta riduce direttamente l’IRPEF lorda: si calcola sulla spesa sostenuta e si sottrae dalla tassa finale. La detrazione piu’ comune e’ quella nella misura del 19% sulle spese indicate nell’articolo 15 del TUIR (DPR 917/1986). Significa che, per ogni 100 euro di spesa ammissibile, recuperate 19 euro di imposta.Una deduzione dal reddito, invece, abbassa la base imponibile: riduce il reddito su cui si calcola l’IRPEF. I contributi previdenziali alla cassa professionale, ad esempio, si deducono interamente dal reddito complessivo, e il risparmio reale dipende dallo scaglione IRPEF del contribuente (tra il 23% e il 43%).Regola pratica: una deduzione da 1.000 euro vale 230 euro per chi ha un reddito nel primo scaglione (23% su 28.000 euro) e 430 euro per chi supera i 50.000 euro (scaglione al 43%). Una detrazione da 1.000 euro, invece, vale esattamente 190 euro per tutti, indipendentemente dal reddito. Gli scaglioni IRPEF 2026La riforma degli scaglioni IRPEF introdotta dal D.Lgs. 216/2023 (confermata per il 2026) prevede tre aliquote progressive:Scaglione di redditoAliquota IRPEFFino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Oltre 50.000 euro43%Fonte: art. 11 TUIR come modificato dal D.Lgs. 216/2023.Spese sanitarie: detrazione 19% con franchigia 129,11 euroLe spese mediche e sanitarie sono la categoria di detrazioni piu’ diffusa nel Modello 730. La regola di base e’ semplice: si detrae il 19% sulle spese sanitarie che superano la franchigia di 129,11 euro (art. 15 c. 1 lett. c TUIR). Questa franchigia si applica al totale annuo delle spese sanitarie, non a ogni singola spesa.Esempio pratico: se avete sostenuto 1.000 euro di spese mediche nel 2025, la base di calcolo e’ 1.000 – 129,11 = 870,89 euro. La detrazione e’ 870,89 x 19% = 165,47 euro che si detraggono dall’IRPEF lorda.Attenzione al tracciamento del pagamento: dal 2020, per le spese sanitarie e’ obbligatorio il pagamento tracciato (bancomat, bonifico, carta di credito) per mantenere la detrazione. Fanno eccezione i medicinali e i dispositivi medici, per cui il contante e’ ancora ammesso, purche’ vi sia lo scontrino parlante con codice fiscale. Cosa rientra nelle spese sanitarie detraibiliVisite mediche specialistiche e genericheEsami diagnostici (analisi, TAC, risonanza magnetica, ecografie)Farmaci (medicinali da banco e con ricetta), integratori alimentari solo se con ricetta medicaRicoveri ospedalieri e day hospitalPrestazioni chirurgicheProtesi e dispositivi medici (occhiali, lenti a contatto, apparecchi acustici, tutori ortopedici) con marcatura CESpese odontoiatriche e ortodontichePsicoterapia e sedute con psicologoFisioterapia e riabilitazione motoriaCure termali (solo la quota sanitaria, non il soggiorno)Trasporto in ambulanzaSpese sanitarie con detrazione piena (senza franchigia)Spese per portatori di handicap (art. 15 c. 1 lett. c TUIR): detraibili al 19% senza franchigia, per i disabili riconosciuti ai sensi della L. 104/1992Spese per non autosufficienza (assistenza infermieristica e riabilitativa): detraibili al 19% senza franchigia se il soggetto risulta non autosufficienteCani guida per non vedenti: detrazione forfettaria aggiuntiva di 1.000 euro annuiSistema Tessera Sanitaria e precompilato 2026Dal 2026, il 730 precompilato e’ disponibile dal 30 aprile (era il 15 aprile fino al 2025). L’Agenzia delle Entrate carica automaticamente le spese sanitarie trasmesse dal Sistema Tessera Sanitaria. Se avete esercitato l’opposizione alla trasmissione per alcune spese, queste NON compariranno nel precompilato e dovrete inserirle manualmente.Per approfondire: Opposizione 730 Spese Sanitarie 2026. Consulta anche i rimborsi dal Modello 730.Interessi passivi sul mutuo: limiti e condizioniGli interessi passivi pagati sul mutuo ipotecario sono detraibili al 19% nel Modello 730, ma con limiti specifici previsti dall’art. 15 TUIR.Tipo di mutuoLimite annuo spesaDetrazione massima (19%)Mutuo per acquisto prima casa (abitazione principale)4.000 euro760 euroMutuo per acquisto altri immobili2.065,83 euro392,51 euroMutuo per costruzione/ristrutturazione prima casa2.582,28 euro490,63 euroCondizioni per il mutuo prima casa:Il mutuo deve essere ipotecario e contratto per l’acquisto dell’abitazione principaleIl contratto di mutuo deve precedere o essere contestuale al rogitoL’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquistoLa detrazione compete per la quota di interessi riferita alla propria quota di proprieta’ (in caso di cointestazione)Le spese accessorie al mutuo (perizia, istruttoria) rientrano nel limite di 4.000 euroEsempio pratico: avete pagato 3.200 euro di interessi sul mutuo prima casa nel 2025. La detrazione e’ 3.200 x 19% = 608 euro. Se avete pagato 5.000 euro, si considera solo il limite di 4.000 euro: 4.000 x 19% = 760 euro di detrazione massima. Spese per istruzione: scuola, universita e formazioneLe spese per l’istruzione dei figli (e proprie) trovano spazio nel Quadro E del Modello 730, con regole specifiche per ogni livello scolastico.Tipo di spesa istruzioneDetrazioneLimite annuoNoteFrequenza scuole statali (infanzia, primarie, secondarie)19%Nessun limiteRette, contributi obbligatori, mensaFrequenza istituti privati paritari19%800 euro per studenteRette e tasse scolasticheUniversita’ statale (tasse universitarie)19%Importo non superiore alle tasse ateneo stataleSenza limite fissoUniversita’ privata19%Equiparato all’ateneo statale dello stesso corsoLimite definito con DMSpese per DSA (disturbi specifici apprendimento)19%Nessun limiteArt. 15 c. 1 lett. e-bis TUIRAsilo nido19%632 euro per figlioPubblico o privatoPer le spese sportive dei ragazzi (figli tra 5 e 18 anni), la detrazione al 19% si applica entro il limite di 210 euro annui per figlio (art. 15 c. 1 lett. i-quinquies TUIR), per iscrizioni ad associazioni sportive dilettantistiche, palestre, piscine e impianti sportivi riconosciuti dal CONI. Previdenza complementare e contributi previdenzialiI versamenti a forme di previdenza complementare (fondi pensione, PIP – Piani Individuali Pensionistici) sono deducibili dal reddito complessivo, fino a un limite annuo di 5.164,57 euro (art. 8 D.Lgs. 252/2005).Esempio pratico: chi ha un reddito nel secondo scaglione (aliquota 35%) e versa 5.000 euro in un fondo pensione risparmia 5.000 x 35% = 1.750 euro di IRPEF. Contributi previdenziali obbligatori e alle casse professionaliI contributi previdenziali obbligatori versati all’INPS o alle casse previdenziali di categoria sono integralmente deducibili dal reddito, senza limite di importo (art. 10 TUIR). Rientrano in questa categoria:Contributi INPS (artigiani, commercianti, gestione separata)Contributi alle casse professionali (Cassa Forense per avvocati, ENPAM per medici, INARCASSA per architetti e ingegneri, ENPAP per psicologi, CIPAG per geometri, ecc.)Contributi volontari all’INPS (riscatto laurea, prosecuzione volontaria)Contributi per il riscatto degli anni universitariPer confrontare i regimi dichiarativi, leggete: Modello Redditi PF 2026: Scadenze, Chi Deve Presentarlo e Come Compilarlo.Ristrutturazioni edilizie e bonus casa 2026Tipo di interventoAliquota detrazioneLimite spesaDetrazione massimaQuote annualiRistrutturazione edilizia (prima casa acquistata dal 1/1/2025)50%96.000 euro48.000 euro10 rate annualiRistrutturazione edilizia (prima casa acquistata entro 31/12/2024)36%48.000 euro17.280 euro10 rate annualiRistrutturazione edilizia (altri immobili)36%48.000 euro17.280 euro10 rate annualiEcobonus risparmio energetico50% o 65%Variabile per tipo interventoVariabile10 rate annualiSismabonus50%-85%96.000 euroFino a 81.600 euro5 rate annualiBonus mobili ed elettrodomestici50%5.000 euro2.500 euro10 rate annualiNota importante per il 2026: la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha introdotto una distinzione per la ristrutturazione della prima casa: chi ha acquistato l’immobile dal 1 gennaio 2025 beneficia ancora del 50% fino a 96.000 euro; chi possiede un immobile acquistato entro il 31/12/2024 ha l’aliquota ridotta al 36% con tetto a 48.000 euro.Requisiti fondamentali:Pagamento obbligatorio tramite bonifico parlante (con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa)Gli interventi devono essere su immobili residenzialiComunicazione al Comune (CILA o SCIA) per lavori che la richiedonoLa detrazione si suddivide in 10 rate annuali di pari importoIn caso di vendita dell’immobile, le rate residue si trasferiscono all’acquirente (salvo diverso accordo)Premi assicurativi: vita, infortuni e rischio non autosufficienzaTipo di polizza assicurativaDetrazioneLimite annuoDetrazione massimaAssicurazione sulla vita e contro gli infortuni19%530 euro100,70 euroAssicurazione rischio morte, invalidita’ permanente >= 5%19%530 euro100,70 euroAssicurazione rischio non autosufficienza (long-term care)19%1.291,14 euro245,32 euroAttenzione: il limite di 530 euro e’ cumulativo tra le polizze vita/infortuni. Il limite per le polizze long-term care e’ invece separato e pari a 1.291,14 euro. Erogazioni liberali e donazioniDestinatario dell’erogazioneBeneficio fiscaleLimiteONLUS, ETS, organizzazioni di volontariatoDetrazione 35% o deduzione fino al 10% reddito complessivo30.000 euroAssociazioni di promozione socialeDetrazione 35%30.000 euroFondazioni e associazioni riconosciuteDeduzione fino al 10% reddito complessivo70.000 euroPartiti e movimenti politiciDetrazione 26%Da 30 a 30.000 euroIstituti religiosiDetrazione 26%1.032,91 euroRegola del pagamento tracciato: le erogazioni liberali devono sempre avvenire con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito, assegno) per essere detraibili o deducibili. Le donazioni in contanti non sono mai ammesse.Tabella riepilogativa di tutte le detrazioni e deduzioniTipo di spesaDetrazione / DeduzioneLimite annuoQuadro 730Spese sanitarie generaliDet. 19% (oltre franchigia 129,11 euro)Nessun limiteE1-E3Spese sanitarie portatori di handicapDet. 19% (senza franchigia)Nessun limiteE4Interessi mutuo prima casaDet. 19%4.000 euroE7Interessi mutuo altri immobiliDet. 19%2.065,83 euroE8Premi assicurativi vita/infortuniDet. 19%530 euroE8Premi non autosufficienza (LTC)Det. 19%1.291,14 euroE8Spese istruzione scuola privataDet. 19%800 euro per studenteE8Spese universitarieDet. 19%Tasso universita’ stataleE8Spese asilo nidoDet. 19%632 euro per figlioE8Spese attivita’ sportive ragazzi 5-18 anniDet. 19%210 euro per ragazzoE8Spese DSADet. 19%Nessun limiteE8Bonus ristrutturazioni (prima casa dal 1/1/2025)Det. 50%96.000 euroE41-E43Bonus ristrutturazioni (altri casi)Det. 36%48.000 euroE41-E43Ecobonus risparmio energeticoDet. 50%-65%VariabileE41-E43SismabonusDet. 50%-85%96.000 euroE41-E43Bonus mobili ed elettrodomesticiDet. 50%5.000 euroE57Erogazioni liberali ONLUS/ETSDet. 35% o Ded. 10% reddito30.000 euroE8/E22Contributi previdenziali obbligatoriDeduzione integraleNessun limiteE21Fondo pensione / previdenza complementareDeduzione5.164,57 euroE27Contributi colf/badanteDeduzione1.549,37 euroE23 L’abbattimento delle detrazioni al crescere del redditoUna regola introdotta dalla L. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024) e confermata per il 2026: per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, le detrazioni di cui all’art. 15 TUIR (escluse quelle sanitarie) vengono ridotte in base al reddito e al numero di figli a carico. Chi supera i 100.000 euro puo’ perdere gran parte di queste detrazioni. Le spese sanitarie restano sempre detraibili al 19% indipendentemente dal reddito.Scadenze Modello 730/2026 e conguagli in busta pagaScadenzaEvento30 aprile 2026Disponibilita’ del 730 precompilato sul sito AdE (novita’ 2026: era il 15 aprile)30 settembre 2026Termine invio definitivo del Modello 730Luglio/agosto 2026Conguaglio a credito o a debito in busta paga o nella pensione25 ottobre 2026Termine per presentare il 730 integrativo30 novembre 2026Termine invio Modello Redditi PF 2026Come funziona il conguaglio: se dal 730 emerge un credito IRPEF, viene rimborsato direttamente in busta paga (di solito a luglio per i dipendenti, ad agosto per i pensionati). Se invece emerge un debito IRPEF, viene trattenuto dalla busta paga in una o piu’ rate a partire da luglio.Chi puo’ presentare il Modello 730Lavoratori dipendenti (anche in part-time)PensionatiCo.co.co. e lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativaTitolari di redditi fondiari (affitti con cedolare secca o tassazione ordinaria)Percettori di redditi assimilati al lavoro dipendenteDomande frequenti (FAQ) Posso detrarre le spese mediche pagate in contanti?Per i medicinali e i dispositivi medici il contante e’ ancora ammesso, a patto di conservare lo scontrino parlante con il codice fiscale del paziente. Per tutte le altre spese sanitarie (visite, analisi, ricoveri) e’ obbligatorio il pagamento tracciato dal 2020.Le spese sanitarie del coniuge o dei figli sono detraibili?Si’, a condizione che il familiare sia fiscalmente a carico (reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro, oppure 4.000 euro per i figli under 24). Se il coniuge o il figlio non e’ fiscalmente a carico, le sue spese sanitarie non sono detraibili nel vostro 730.Posso detrarre il costo del dentista?Si’, le spese odontoiatriche e ortodontiche rientrano pienamente nelle spese sanitarie detraibili al 19% (oltre la franchigia di 129,11 euro). Il pagamento deve essere tracciato.Il fondo pensione aziendale abbassa le tasse?Si’. I versamenti a un fondo pensione (anche quello aziendale) sono deducibili dal reddito fino a 5.164,57 euro annui. I contributi versati dal datore di lavoro rientrano nello stesso limite.Entro quando devo presentare il 730 al CAF?Il termine ufficiale per l’invio del 730 e’ il 30 settembre 2026. Tuttavia, per garantire il conguaglio in busta paga di luglio/agosto, i CAF richiedono solitamente di presentare i documenti entro la fine di maggio o al massimo entro giugno.Cosa succede se ho sbagliato il 730 gia’ presentato?Se avete dimenticato delle spese detraibili, potete presentare il 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026. Se invece avete commesso un errore che comporta meno imposte rispetto al dovuto, dovete presentare il Modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026.Posso detrarre le spese per la badante dei miei genitori?Si’, ma con regole specifiche. I contributi previdenziali versati per colf e badanti sono deducibili fino a 1.549,37 euro annui. Per i genitori non autosufficienti, le spese di assistenza specifica sono detraibili al 19% senza franchigia di 129,11 euro.Consulta anche: Detrazioni Familiari a Carico 2026: Guida Completa.Questo articolo e’ stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e’ responsabile dei contenuti.Hai dubbi sulle spese da inserire nel 730? Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di UdineIl team del CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione per verificare quali spese puoi portare in detrazione o deduzione nel tuo Modello 730 2026. Portiamo la tua dichiarazione al massimo risparmio fiscale, nel rispetto delle norme vigenti.Prenota un appuntamento: chiama il 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Agosto 18, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-18 07:32:542026-08-18 07:46:39Modello 730, spese detraibili e deducibili: tutti i limiti di budget, le regole e le scadenze
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIDetrazioni 2026 sopra 75.000 euro: le spese che non entrano nel tettoLe detrazioni 2026 per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro funzionano in modo diverso rispetto al passato. Con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, articolo 1 commi 10-11), è stato introdotto un tetto massimo agli oneri detraibili al 19% per i contribuenti con reddito complessivo elevato: il limite cambia in base al reddito e al numero di figli a carico. Ma attenzione: non tutte le detrazioni fiscali 2026 rientrano in questo meccanismo. Esistono spese e detrazioni completamente escluse dal tetto, che si possono sempre portare in detrazione per l’intero importo, indipendentemente dal reddito. In questo articolo trovi la guida completa: chi è soggetto al limite, come si calcola, quali spese sono escluse e come comportarsi nel modello 730 2026. Se hai bisogno di assistenza nella dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione sia in ufficio che online.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei ContenutiDetrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimoTabella: come cambia il tetto in base al reddito e ai figliSpese completamente ESCLUSE dal tetto: la lista completa 2026Come calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi praticiDetrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto?Detrazioni IRPEF 2026: le spese soggette al tetto da sapereCome compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euroNovità della Legge di Bilancio 2025Domande FrequentiIndice dei contenutiDetrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimoTabella: come cambia il tetto delle detrazioni 2026 in base al reddito e ai figliSpese completamente ESCLUSE dal tetto delle detrazioni 2026: la lista completaCome calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi praticiDetrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto delle detrazioni?Detrazioni IRPEF 2026: le principali spese soggette al tetto da sapereCome compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euroDetrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro: le novità della Legge di Bilancio 2025Domande Frequenti sulle detrazioni 2026 sopra 75.000 euroDetrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimoLa Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha introdotto, a partire dall’anno d’imposta 2025 (dichiarazione 730 presentata nel 2026), un meccanismo che limita l’importo complessivo degli oneri detraibili al 19% per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.In pratica, chi guadagna più di 75.000 euro all’anno non potrà più detrarre liberamente tutte le spese al 19%, ma dovrà rispettare un limite massimo calcolato in base al reddito e alla presenza di figli a carico.Il legislatore ha previsto due soglie di reddito che determinano due livelli di tetto:Reddito complessivo da 75.001 a 100.000 euro: il limite di spese detraibili al 19% è pari a 14.000 euro (senza figli) o 28.000 euro (con figli a carico)Reddito complessivo superiore a 100.000 euro: il limite scende a 8.000 euro (senza figli) o 16.000 euro (con figli a carico)Questi limiti riguardano il totale cumulativo di tutte le spese detraibili al 19% che rientrano nel meccanismo. Non si tratta di un limite per ogni singola voce, ma del tetto complessivo entro il quale calcolare la detrazione.Un contribuente con reddito di 80.000 euro e nessun figlio potrà quindi detrarre al massimo 14.000 euro di oneri al 19%, ottenendo una detrazione massima di 2.660 euro (14.000 × 19%). Se ha sostenuto spese superiori a questo importo, la quota eccedente non dà diritto ad alcuna detrazione.Riferimento normativo: L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), art. 1 commi 10-11, che modifica l’art. 15 del TUIR (DPR 917/1986). Tabella: come cambia il tetto delle detrazioni 2026 in base al reddito e ai figliPer capire a colpo d’occhio quali limiti di detraibilità si applicano al proprio caso, ecco la tabella riepilogativa prevista dalla normativa per l’anno d’imposta 2025 (dichiarazione 730 del 2026):Reddito complessivoSenza figli a caricoCon figli a caricoFino a 75.000 euroNessun limiteNessun limiteDa 75.001 a 100.000 euro14.000 euro28.000 euroOltre 100.000 euro8.000 euro16.000 euroLa presenza di figli a carico raddoppia il limite ammesso: questo è un elemento cruciale del meccanismo, che tutela le famiglie con figli anche nella fascia di reddito più elevata.Chi sono i “figli a carico”? Ai fini di questa norma, sono considerati figli a carico quelli che hanno un reddito proprio inferiore a 2.840,51 euro (4.000 euro per i figli under 24). Il figlio deve risultare a carico nell’anno d’imposta 2025, anche solo per una parte dell’anno.Immagina che il sig. Rossi abbia un reddito complessivo di 85.000 euro e due figli di 15 e 18 anni entrambi a carico. In questo caso il limite si applica nella fascia 75.001-100.000 euro “con figli”, quindi il tetto è di 28.000 euro. Se il sig. Rossi ha sostenuto 30.000 euro di spese detraibili al 19% (interessi su mutuo, spese mediche, assicurazioni), le prime 28.000 euro saranno detraibili al 19% (= 5.320 euro di detrazione), mentre i restanti 2.000 euro saranno esclusi.La sig.ra Bianchi con reddito di 120.000 euro e nessun figlio potrà invece detrarre al massimo 8.000 euro di spese al 19%, per una detrazione massima di 1.520 euro. Spese completamente ESCLUSE dal tetto delle detrazioni 2026: la lista completaQuesta è la parte più importante della guida per chi ha un reddito elevato: non tutte le detrazioni rientrano nel tetto massimo. Il legislatore ha previsto una serie di spese escluse dal meccanismo del limite, che continuano a essere detraibili per l’intero importo previsto dalla legge, indipendentemente dal reddito del contribuente. 1. Spese sanitarie eccedenti la franchigia di 129,11 euroLe spese mediche e sanitarie detraibili al 19% (ex art. 15 comma 1 lett. c TUIR) sono escluse dal meccanismo del tetto. La detrazione del 19% si applica sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro senza alcun limite massimo di importo, indipendentemente dal reddito del contribuente. Chi spende 5.000 euro di spese sanitarie può detrarre il 19% di (5.000 – 129,11) = il 19% di 4.870,89 euro, senza che il tetto da 75.000 euro incida.2. Interessi passivi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principaleGli interessi sul mutuo per l’acquisto della prima casa (art. 15 comma 1 lett. b TUIR) sono esclusi dal tetto. La detrazione al 19% si calcola sulla quota di interessi passivi fino a 4.000 euro annui, e questa soglia non è intaccata dal limite per i redditi elevati. Chi ha un mutuo sulla prima casa può detrarre liberamente gli interessi passivi anche con reddito superiore a 100.000 euro.3. Spese per persone con disabilitàTutte le spese sostenute per persone con disabilità (assistenza, ausili, adattamento veicoli, ecc.) ai sensi dell’art. 15 comma 1 lett. c, e, k del TUIR sono escluse dal tetto. Questa esclusione è fondamentale per proteggere le famiglie con persone non autosufficienti, anche quando il reddito è elevato.4. Premi assicurativi per rischio morte e invalidità permanenteI premi assicurativi per il rischio morte o per invalidità permanente superiore al 5% (art. 15 comma 1 lett. f TUIR) sono anch’essi esclusi dal limite massimo. Se hai una polizza vita o una polizza per invalidità grave, continui a detrarre il 19% dei premi senza che il tetto da 75.000 euro incida.5. Contributi previdenziali e assistenziali obbligatoriI contributi INPS e previdenziali obbligatori non rientrano tra gli oneri soggetti al tetto del 19%, in quanto sono deducibili dal reddito (non detraibili): operano in deduzione, prima del calcolo dell’IRPEF, e quindi non interagiscono con il meccanismo del limite delle detrazioni.Lo schema riassuntivo delle spese rispetto al tetto:Tipologia di spesaSoggetta al tetto?Spese sanitarie (franchigia 129,11 euro)NO – ESCLUSAInteressi mutuo acquisto prima casaNO – ESCLUSASpese per disabilità (art. 15 TUIR)NO – ESCLUSAPremi assicurativi morte/invaliditàNO – ESCLUSASpese scolastiche/universitàSÌ – soggetta al tettoSpese veterinarieSÌ – soggetta al tettoAffitti studenti fuori sedeSÌ – soggetta al tettoSpese funebriSÌ – soggetta al tettoAbbonamenti trasporti pubbliciSÌ – soggetta al tettoInteressi mutuo costruzione prima casaSÌ – soggetta al tettoCome calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi praticiPer capire come funziona concretamente il meccanismo, vediamo tre esempi pratici con situazioni diverse, che ti aiuteranno a capire se e come il tetto incide sulla tua dichiarazione dei redditi 2026. Esempio 1 — Reddito 80.000 euro, nessun figlioIl sig. Conti ha un reddito di 80.000 euro e ha sostenuto: spese sanitarie 2.500 euro (dopo franchigia 129,11 = 2.370,89 euro detraibili), interessi mutuo prima casa 3.200 euro, spese scolastiche figli 800 euro, abbonamento trasporti 250 euro.Le spese sanitarie e gli interessi mutuo sono escluse dal tetto: il sig. Conti può detrarre per intero il 19% su queste voci (rispettivamente 450,47 euro e 608 euro di detrazione). Le spese soggette al tetto sono: 800 + 250 = 1.050 euro. Poiché il limite per reddito 75.001-100.000 senza figli è 14.000 euro, le spese soggette al tetto sono ampiamente sotto il limite (199,50 euro di detrazione). Nessuna perdita in questo caso.Esempio 2 — Reddito 95.000 euro, due figli a caricoLa dott.ssa Ferri ha reddito 95.000 euro e due figli under 21 a carico. Ha sostenuto: spese mediche 4.000 euro (dopo franchigia = 3.870,89 euro), interessi mutuo prima casa 4.000 euro, spese università figlio 3.500 euro, spese funebri 1.550 euro, assicurazione vita 530 euro.Spese escluse dal tetto: spese mediche + mutuo prima casa + assicurazione vita. Spese soggette al tetto: 3.500 (università) + 1.550 (funebri) = 5.050 euro. Il limite “con figli” in fascia 75.001-100.000 è 28.000 euro: poiché 5.050 < 28.000, la detrazione piena si applica anche qui. Nessuna perdita.Esempio 3 — Reddito 110.000 euro, nessun figlioL’avv. Biondi ha reddito 110.000 euro e nessun figlio. Spese soggette al tetto: spese scolastiche 2.800 euro, affitto studente fuori sede 2.633 euro, contributi badante 2.100 euro (NB: per redditi > 40.000 euro questa detrazione non spetta già per soglia di reddito), abbonamento trasporti 250 euro. Totale: 7.783 euro. Il limite reddito > 100.000 senza figli è 8.000 euro: poiché 7.783 < 8.000, la detrazione si applica per intero (1.478,77 euro).Se l’avv. Biondi avesse avuto anche 500 euro aggiuntivi di spese soggette al tetto (totale 8.283 euro), la parte eccedente (283 euro) sarebbe stata non detraibile, con una perdita fiscale di 53,77 euro.Detrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto delle detrazioni?Un caso particolare merita una spiegazione approfondita: le detrazioni edilizie (ristrutturazioni, Ecobonus, Superbonus, bonus mobili) seguono regole proprie e hanno un rapporto specifico con il meccanismo del tetto da 75.000 euro.Le detrazioni edilizie al 50% e al 65% non rientrano nella categoria degli oneri detraibili al 19% soggetti al tetto. Il meccanismo del limite introdotto dalla L. 207/2024 riguarda specificamente gli oneri detraibili al 19% elencati nell’art. 15 del TUIR. Le detrazioni per interventi edilizi (bonus ristrutturazione 50%, Ecobonus 65%, Sismabonus, ecc.) sono disciplinate da norme separate (art. 16-bis e seguenti TUIR) e mantengono propri limiti e regole di fruizione.Il bonus mobili al 50% (connesso alla ristrutturazione) segue la stessa logica: non è un onere al 19% e non rientra nel tetto. La detrazione si calcola sull’importo massimo di 5.000 euro (per il 2025) con le consuete modalità.Per quanto riguarda il Superbonus: dal 2024 è sceso al 70% (per il 2024) e al 65% per il 2025. Chi beneficia del Superbonus attraverso la dichiarazione dei redditi 2026 potrà detrarre la quota annuale prevista senza che il tetto del 19% la intacchi.Per chi ha reddito superiore a 75.000 euro, la pianificazione fiscale deve distinguere tra: oneri al 19% soggetti al tetto, detrazioni edilizie (non soggette al tetto), e spese escluse per legge dal tetto. Se vuoi ottimizzare la tua dichiarazione dei redditi 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a calcolare il limite corretto e a inserire correttamente ogni spesa nel modello 730. Detrazioni IRPEF 2026: le principali spese soggette al tetto da saperePer completare il quadro, vediamo quali sono le principali spese detraibili al 19% soggette al tetto per i redditi superiori a 75.000 euro. Conoscerle è fondamentale per pianificare correttamente la propria dichiarazione dei redditi.Spese istruzione e formazioneSpese per frequenza di università (pubbliche e private), fino ai massimali previsti per i corsi privatiSpese per scuole materne, elementari, medie e superiori: fino a 800 euro per anno per studente (scuole dell’infanzia e primo/secondo ciclo)Spese per asili nido: detrazione 19% su importo massimo 632 euro annui per figlioCanoni di locazione studenti universitari fuori sede: 19% su importo max 2.633 euro annuiSpese veterinarieLe spese veterinarie per animali domestici sono detraibili al 19% sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro, fino a un massimo di 550 euro di spese (detrazione max: 80,56 euro). Questa voce rientra nel tetto complessivo.Spese funebriLe spese funebri detraibili 2026 per il decesso di familiari prossimi sono detraibili al 19% fino a un massimo di 1.550 euro per evento. Rientrano nel tetto complessivo.Abbonamenti trasporti pubbliciGli abbonamenti a trasporti pubblici (treni, autobus, metropolitana) sono detraibili al 19% su importi fino a 250 euro annui per ciascun membro del nucleo familiare. Rientrano nel tetto.Interessi su mutui per la costruzione della prima casaGli interessi su mutui per la costruzione (non acquisto) dell’abitazione principale sono detraibili al 19% fino a 2.582,28 euro annui. Attenzione: a differenza degli interessi per l’acquisto della prima casa (esclusi dal tetto), quelli per la costruzione rientrano nel meccanismo del limite.Come compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euroDal punto di vista pratico, il calcolo del tetto non è automatico: il modello 730 2026 (per i redditi 2025) è predisposto per gestire questo meccanismo, ma il contribuente deve assicurarsi di inserire correttamente tutte le spese nelle apposite sezioni.Il 730 precompilato 2026, disponibile dall’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026, include le spese che l’Agenzia ha ricevuto direttamente dai soggetti terzi (sistema tessera sanitaria, banche per interessi mutuo, ecc.). Tuttavia, il precompilato potrebbe non riportare tutte le spese, ed è fondamentale integrarlo con le spese non già caricate.Procedura consigliata per chi supera 75.000 euro:Raccogliere tutte le spese sostenute nel 2025 suddivise in due categorie: spese escluse dal tetto e spese soggette al tettoCalcolare il limite applicabile in base alla propria fascia di reddito (75.001-100.000 o oltre 100.000) e alla presenza di figli a caricoVerificare se la somma delle spese soggette al tetto supera il limite massimoInserire correttamente le spese nel 730, rispettando i righi previsti per ciascuna categoriaConservare tutta la documentazione per almeno 5 anni in caso di controllo fiscaleDati gli importi in gioco, per chi supera i 75.000 euro di reddito è consigliabile affidarsi a un CAF per la compilazione del 730 2026. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce dichiarazioni dei redditi complesse con redditi elevati, spese edilizie, figli a carico e situazioni particolari, sia in ufficio a Udine che online per i residenti in tutta Italia. Detrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro: le novità della Legge di Bilancio 2025Il meccanismo del tetto alle detrazioni IRPEF 2026 è una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) con decorrenza dall’anno d’imposta 2025. Prima di questa riforma, le detrazioni fiscali al 19% non erano soggette ad alcun limite legato al reddito complessivo: ogni contribuente poteva detrarre liberamente tutte le spese previste dalla legge.La ratio della norma è quella di rendere il sistema delle detrazioni più equo: le detrazioni al 19% beneficiano proporzionalmente di più chi ha redditi elevati. Introducendo un limite massimo per i redditi superiori a 75.000 euro, il legislatore ha inteso contenere questo vantaggio fiscale relativo.Cosa NON è cambiato:Le detrazioni al 19% per chi ha reddito fino a 75.000 euro: nessun limiteLe detrazioni edilizie (50%, 65%, Superbonus): non toccate dal tettoLe detrazioni per spese sanitarie: escluse per legge dal tettoLe detrazioni per interessi mutuo prima casa: escluse per legge dal tettoLe detrazioni per spese legate alla disabilità: escluse per leggeQuando scatta il limite? Il tetto si applica nella dichiarazione dei redditi 2026 (da presentarsi entro il 30 settembre 2026 per il 730 o entro il 30 novembre 2026 per il Modello Redditi PF). Per chi ha situazioni complesse, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per verificare la tua situazione specifica.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sulle detrazioni 2026 sopra 75.000 euroIl tetto da 75.000 euro si applica anche alle spese sanitarie?No. Le spese sanitarie (spese mediche detraibili al 19%) sono espressamente escluse dal meccanismo del tetto. Continuano a essere detraibili al 19% sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro, senza alcun limite massimo legato al reddito del contribuente. Puoi detrarre tutte le tue spese mediche anche se hai un reddito superiore a 100.000 euro.Gli interessi sul mutuo della prima casa rientrano nel tetto delle detrazioni 2026?No. Gli interessi passivi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principale (art. 15 TUIR) sono esclusi dal meccanismo del tetto. La detrazione al 19% si applica sulla quota di interessi passivi fino a 4.000 euro annui, indipendentemente dal reddito del contribuente. Questa esclusione non riguarda invece gli interessi su mutui per la costruzione della prima casa, che rientrano nel tetto.Come si calcola il tetto delle detrazioni con reddito di 90.000 euro e un figlio a carico?Con reddito di 90.000 euro e un figlio a carico, rientri nella fascia 75.001-100.000 euro “con figli”. Il tetto massimo di spese al 19% soggette al limite è di 28.000 euro. La somma di tutte le spese detraibili al 19% che rientrano nel meccanismo (escluse spese sanitarie, interessi mutuo prima casa, spese per disabilità) non può superare 28.000 euro: la quota eccedente non dà diritto ad alcuna detrazione.Le detrazioni per bonus ristrutturazione al 50% sono soggette al tetto da 75.000 euro?No. Le detrazioni edilizie (ristrutturazione 50%, Ecobonus 65%, Superbonus, bonus mobili, ecc.) non rientrano nel meccanismo del tetto. Il limite introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda solo gli oneri detraibili al 19% ex art. 15 TUIR. Le detrazioni edilizie mantengono le proprie regole e massimali invariati.Il tetto cambia se ho più figli a carico?La norma prevede due soli livelli: senza figli e con figli a carico. Non è previsto un ulteriore aumento del limite al crescere del numero di figli: basta avere almeno un figlio a carico per raddoppiare il tetto (da 14.000 a 28.000 euro nella fascia 75.001-100.000, oppure da 8.000 a 16.000 euro nella fascia oltre 100.000 euro). Due figli o cinque figli danno diritto allo stesso limite raddoppiato.Il tetto delle detrazioni 2026 si applica anche nel Modello Redditi PF?Sì. Il meccanismo del tetto per redditi superiori a 75.000 euro si applica sia nel modello 730 2026 che nel Modello Redditi PF 2026, in quanto opera in fase di calcolo dell’IRPEF, indipendentemente dal modello dichiarativo scelto. L’anno d’imposta di riferimento è il 2025.Le detrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro sono un tema che richiede attenzione: il meccanismo del tetto introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 può ridurre significativamente il risparmio fiscale per i contribuenti con redditi elevati. Tuttavia, le spese escluse dal tetto — a partire dalle spese sanitarie e dagli interessi sul mutuo della prima casa — garantiscono comunque importanti agevolazioni fiscali, indipendentemente dal reddito.Per calcolare correttamente il tuo limite, verificare quali spese rientrano nel meccanismo e compilare il modello 730 2026 senza errori, affidati al CAF Centro Fiscale di Udine. Il nostro team di esperti ti assiste sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia. Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per calcolare il tetto delle detrazioni, verificare le spese detraibili e compilare correttamente il 730. Servizio disponibile in ufficio e online in tutta Italia.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Giugno 27, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 21:29:322026-07-03 07:55:10Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: le spese che non entrano nel tetto
DICHIARAZIONE DEI REDDITIDetrazioni matrimonio e cerimonie nel Modello 730/2026: la guida completa alle spese che rientranoEsiste davvero una detrazione matrimonio nel 730/2026? È una domanda che riceviamo decine di volte ogni primavera, soprattutto da chi si è sposato nel 2025 e si trova a fare i conti con le spese sostenute per il grande giorno. La risposta onesta è duplice: non esiste, nella nostra normativa fiscale, una detrazione matrimonio 730 2026 dedicata alle cerimonie come voce a sé stante, ma esistono diverse spese collegate al matrimonio o alla nuova vita familiare che possono effettivamente essere portate in detrazione o deduzione nella dichiarazione dei redditi.In questa guida completa ti spieghiamo, voce per voce, quali sono le spese matrimonio detraibili, quali documenti servono, dove vanno indicate nel modello 730/2026, e quali sono i limiti di importo aggiornati (riferiti ai redditi e alle spese del 2025). Ti aiutiamo anche a evitare l’errore più comune: pensare che basti la ricevuta del ristorante o della bomboniera per ottenere lo sconto IRPEF.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiDetrazione matrimonio 730/2026: esiste davvero?Cerimonia religiosa e offerte alla chiesa: cosa puoi scaricareErogazioni liberali a istituzioni religiose: la deduzione fino a 1.032,91 euroRicevimento, ristorante, bomboniere e fiori: cosa NON si scaricaViaggio di nozze e detrazione fiscale: la veritàMutuo prima casa per la nuova famiglia: detrazione interessi nel 730/2026Bonus mobili e detrazione arredo: lo strumento più utile per gli sposiCongedo matrimoniale e dichiarazione dei redditiDetrazione per coniuge a carico nel 730/2026Documenti da conservare per le detrazioni legate al matrimonioTabella riepilogativa: spese matrimonio e relativa fiscalitàErrori comuni da evitare nella dichiarazioneDomande frequentiDetrazione matrimonio 730/2026: esiste davvero?Partiamo dal punto più importante: nel Modello 730/2026 non esiste una voce specifica chiamata “detrazione matrimonio”. Non troverai un rigo dedicato dove inserire il costo del wedding planner, del ristorante o dell’abito da sposa. Questo è un punto fermo del nostro sistema fiscale, ribadito ogni anno dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate al modello 730 e al modello Redditi Persone Fisiche.Allora perché continuiamo a sentire parlare di detrazioni matrimonio 730 2026? Perché in realtà esistono diverse spese che, pur non essendo “detrazioni del matrimonio” in senso stretto, sono collegate alla celebrazione religiosa, alla nuova vita di coppia o alla casa familiare e che possono produrre uno sconto IRPEF reale. Il legislatore italiano non agevola la festa, ma agevola alcuni passaggi della vita familiare che spesso coincidono con il matrimonio.Per orientarci, distinguiamo subito tre categorie:Spese non detraibili: ricevimento, abiti, bomboniere, fiori, fotografo, viaggio di nozze (in regola generale)Spese parzialmente agevolate: erogazioni liberali alle istituzioni religiose riconosciute, offerte alla parrocchia per scopi specificiSpese pienamente detraibili o deducibili: mutuo prima casa per la coppia, bonus mobili per la casa coniugale, alcune polizze, eventuali spese sanitarie sostenute in occasione del matrimonioNel resto della guida analizziamo nel dettaglio ogni categoria, con riferimenti normativi, importi e modalità di inserimento nel modello 730/2026. Cerimonia religiosa e offerte alla chiesa: cosa puoi scaricareLa cerimonia religiosa è uno dei momenti più sentiti del matrimonio, e spesso comporta una serie di spese: l’offerta alla parrocchia, il contributo per l’organista, la decorazione floreale della chiesa, talvolta una donazione per i lavori dell’edificio sacro. Da un punto di vista fiscale, è bene distinguere tra offerta libera (che non rilascia un documento fiscale e quindi non genera alcuna detrazione) e erogazione liberale formalizzata con bonifico o ricevuta a istituzioni religiose riconosciute.Le offerte alla parrocchia consegnate in contanti, in busta, “per il rito” o per la celebrazione, non sono mai detraibili nel 730/2026, anche se importanti per sostenere l’attività della comunità. Manca infatti la tracciabilità che il fisco richiede per riconoscere lo sconto IRPEF su qualsiasi spesa detraibile. Il principio generale, in vigore dal 1° gennaio 2020 per quasi tutte le detrazioni del 19% (art. 1 c. 679-680 L. 160/2019), è chiaro: nessuna detrazione senza pagamento tracciato.Le erogazioni liberali a favore delle istituzioni religiose riconosciute, invece, sono uno degli strumenti più interessanti per chi vuole donare alla propria confessione in occasione del matrimonio e ottenere un beneficio fiscale. Vediamo come funzionano nella sezione successiva.Erogazioni liberali a istituzioni religiose: la deduzione fino a 1.032,91 euroLe erogazioni liberali in denaro a favore delle istituzioni religiose riconosciute dallo Stato italiano sono deducibili dal reddito complessivo fino a un massimo di 1.032,91 euro all’anno per ciascun contribuente. La norma di riferimento è l’art. 10 c. 1 lett. l) del TUIR (DPR 917/1986), che richiama le leggi di esecuzione delle intese tra Stato e confessioni religiose. Per chi si sposa con rito religioso, è uno strumento concreto per trasformare una donazione alla propria comunità in un beneficio fiscale.Le confessioni religiose i cui versamenti rientrano in questa deduzione sono diverse: la Chiesa Cattolica (Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero), le Assemblee di Dio in Italia, la Chiesa Valdese, l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la Chiesa Evangelica Luterana, la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, l’Unione Buddhista Italiana, l’Unione Induista Italiana, l’Unione Cristiana Evangelica Apostolica, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e altre ancora. L’elenco completo aggiornato è riportato nelle istruzioni al modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate.L’erogazione liberale deve essere effettuata con strumenti tracciabili: bonifico bancario o postale, conto corrente postale, carta di credito o di debito, assegno bancario o circolare. Il versamento in contanti non è ammesso ai fini della deduzione, anche se inferiore al limite di legge. È inoltre necessario conservare la ricevuta del versamento e indicare la causale in modo corretto (ad esempio: “Erogazione liberale ex art. 10 TUIR a favore di [denominazione ente]”).Nel modello 730/2026 queste somme vanno indicate nel Quadro E – Sezione II “Oneri deducibili”, generalmente al rigo E22 con il codice 5 (o codice analogo per altre confessioni: 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13). La deduzione abbatte direttamente il reddito imponibile: ad esempio, se Marco e Sara hanno donato complessivamente 2.000 euro alla propria istituzione religiosa per i lavori della chiesa dove si sono sposati nel 2025, ciascuno dei due potrà dedurre fino a 1.032,91 euro nella propria dichiarazione, ottenendo un risparmio fiscale proporzionale alla propria aliquota IRPEF marginale. Ricevimento, ristorante, bomboniere e fiori: cosa NON si scaricaÈ la sezione che molti sposi vorrebbero leggere con una notizia diversa, ma la realtà fiscale è netta. Tutte le spese del ricevimento di matrimonio sono completamente indetraibili nel 730/2026. Questo vale per:Ristorante o catering per il pranzo o la cena nuzialeWedding planner e organizzazione dell’eventoDecorazioni floreali della location e della chiesaServizio fotografico e videoAnimazione, intrattenimento musicale, DJ, bandAbito da sposa, abito da sposo, accessori, scarpeTrucco, parrucco, manicure, trattamenti esteticiBomboniere, partecipazioni, confettiAuto degli sposi, noleggio limousineAllestimento e affitto della locationSi tratta di spese di carattere personale che il Testo Unico delle Imposte sui Redditi non considera meritevoli di agevolazione, poiché non rientrano in nessuna delle categorie di oneri detraibili (art. 15 TUIR) o oneri deducibili (art. 10 TUIR). Anche se ricevi una fattura intestata al ristorante o al fotografo, non potrai inserire l’importo nel modello 730/2026: il documento serve solo come prova di pagamento, non come titolo per uno sconto fiscale.L’unica eccezione riguarda i contribuenti che esercitano un’attività professionale o imprenditoriale e che possono dimostrare l’inerenza della spesa rispetto all’attività (ad esempio, un fotografo che acquista materiale per il proprio studio). In questo caso, però, non parliamo più di dichiarazione 730, ma di Modello Redditi e di costi deducibili dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo, materia ben diversa.Un suggerimento pratico: se in occasione del matrimonio ti sei sposato con il regime di comunione dei beni e hai sostenuto spese sanitarie importanti per visite mediche, esami pre-matrimoniali o trattamenti odontoiatrici, queste rientrano nelle detrazioni fiscali ordinarie del 19% per spese mediche (rigo E1) e nulla cambia per il fatto che siano state sostenute “in vista del matrimonio”.Viaggio di nozze e detrazione fiscale: la veritàUna delle voci di spesa più consistenti per gli sposi è il viaggio di nozze: anche qui occorre fare chiarezza. Il viaggio di nozze non è detraibile nel modello 730/2026. Non rientra tra le spese agevolate dal TUIR, anche se organizzato tramite agenzia con tanto di fattura e pagamento tracciato. Si tratta di una spesa personale di vacanza, e come tutte le spese turistiche dei privati non produce sconti IRPEF.Negli ultimi anni si è parlato a più riprese di un possibile bonus viaggi di nozze o di una detrazione per i pacchetti vacanza, ma al momento del 730/2026 nessuna misura del genere è stata introdotta in via stabile dalla normativa fiscale italiana. Eventuali bonus turismo del passato (es. tax credit vacanze 2020-2021) erano misure straordinarie legate all’emergenza COVID e non riproducibili oggi.Diverso il discorso se durante il viaggio di nozze si verifica un evento sanitario che richiede assistenza medica all’estero: in questo caso, le spese mediche sostenute all’estero sono detraibili al 19% nel quadro E (rigo E1) del modello 730/2026 con le stesse modalità di quelle italiane, purché siano documentate da fattura tradotta o accompagnata da apposita traduzione (per le lingue diverse da francese, inglese, tedesco e spagnolo).In sintesi: il viaggio in sé non si scarica, ma se nasce un’esigenza sanitaria sì. È una distinzione importante che molti contribuenti ignorano e che vale la pena ricordare quando si organizza una luna di miele in destinazioni lontane. Mutuo prima casa per la nuova famiglia: detrazione interessi nel 730/2026Veniamo a una delle voci più rilevanti per chi si sposa: il mutuo per l’acquisto della prima casa. Gli interessi passivi e gli oneri accessori dei mutui ipotecari stipulati per l’acquisto dell’abitazione principale sono detraibili al 19% nel modello 730/2026 fino a un importo massimo di 4.000 euro di interessi per anno. La norma di riferimento è l’art. 15 c. 1 lett. b) del TUIR.Per molte coppie di sposi è proprio questa la detrazione collegata al matrimonio più significativa: si acquista casa, si stipula il mutuo, ci si sposa, si va a vivere insieme e si comincia a portare in dichiarazione gli interessi. Il tetto di 4.000 euro si riferisce all’importo complessivo del mutuo per la coppia: se entrambi i coniugi sono cointestatari, ciascuno potrà detrarre il 19% sulla propria quota di interessi, ma il totale dei due non potrà superare i 4.000 euro annui (per un risparmio IRPEF massimo combinato di 760 euro).Esempio pratico: Lucia e Giovanni si sono sposati a giugno 2025 e a gennaio 2025 avevano acquistato insieme la loro abitazione principale con un mutuo cointestato 50/50. Nel 2025 hanno pagato 5.200 euro di interessi passivi totali. Ciascuno indicherà nel proprio rigo E7 del 730/2026 una quota di interessi di 2.000 euro (il tetto di 4.000 ripartito al 50%), ottenendo una detrazione individuale di 380 euro (19% di 2.000) e un risparmio fiscale di coppia di 760 euro.Per fruire della detrazione interessi mutuo prima casa nel 730/2026 occorre rispettare alcune condizioni: l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, il mutuo deve essere stato stipulato nei 12 mesi precedenti o successivi all’acquisto, il pagamento deve essere tracciato e occorre conservare il contratto di mutuo, l’atto di acquisto e le quietanze annuali rilasciate dalla banca. Sono detraibili anche gli oneri accessori: spese di istruttoria, perizia, notarili relative al mutuo (non quelle relative alla compravendita), commissioni bancarie.Bonus mobili e detrazione arredo: lo strumento più utile per gli sposiSe c’è una detrazione che gli sposi spesso sfruttano davvero, è il bonus mobili ed elettrodomestici. Nel 730/2026 (riferito alle spese 2025) il bonus consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, fino a un tetto massimo di 5.000 euro di spesa (per un risparmio fiscale massimo di 2.500 euro), ripartito in 10 quote annuali di pari importo.Il vincolo essenziale è uno: l’acquisto dei mobili deve essere collegato a un intervento di ristrutturazione edilizia sull’immobile (anche solo manutenzione straordinaria), iniziato non oltre il 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto. In altre parole, se gli sposi hanno ristrutturato l’appartamento nel 2024 o 2025 e poi hanno comprato cucina, divano, letto, lavatrice e frigorifero per arredare la casa coniugale, possono portare in detrazione il 50% nel modello 730/2026 al rigo E57.Gli elettrodomestici detraibili sono quelli di classe energetica non inferiore alla A per i forni, alla E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, alla F per frigoriferi e congelatori. Sono ammessi: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, condizionatori, ventilatori, apparecchi di riscaldamento elettrico. I mobili agevolabili includono letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione.Il pagamento deve avvenire con bonifico parlante (bancario o postale, anche ordinario), carta di credito o di debito. Sono esclusi contanti, assegni bancari o circolari. Va conservata la fattura di acquisto e la ricevuta del bonifico o lo scontrino “parlante” con codice fiscale del beneficiario. Per gli sposi che hanno appena ristrutturato e arredato casa, il bonus mobili è spesso la principale forma di sostegno fiscale legato (indirettamente) al matrimonio. Congedo matrimoniale e dichiarazione dei redditiUn’altra voce spesso confusa con le detrazioni matrimonio nel 730/2026 è il congedo matrimoniale. Si tratta di un permesso retribuito di 15 giorni di calendario riconosciuto ai lavoratori dipendenti che si sposano, normato dal RDL 1334/1937 e dai vari CCNL. Non è una detrazione, ma una retribuzione sostitutiva: viene erogata dall’INPS (a determinate categorie) o dal datore di lavoro (per impiegati e dirigenti).Per approfondire la disciplina, regole e modalità di richiesta, abbiamo un articolo dedicato al congedo matrimoniale 2026. Ai fini fiscali, l’assegno per congedo matrimoniale erogato dall’INPS è esente da tassazione IRPEF nei casi previsti dalla legge, mentre la retribuzione versata direttamente dal datore di lavoro per i giorni di assenza è soggetta a tassazione ordinaria come ogni altra retribuzione e viene già esposta nella Certificazione Unica del lavoratore.Nel modello 730/2026 il contribuente non deve fare nulla di particolare: i dati sono già inclusi nella CU del datore di lavoro o nella certificazione INPS, e il sostituto d’imposta ha già operato le ritenute corrette. L’unica accortezza è verificare che, in caso di doppia certificazione (datore + INPS), il conguaglio fiscale sia stato fatto correttamente: in caso contrario, il 730/2026 servirà proprio a “ricalcolare” l’imposta dovuta sulla somma delle due erogazioni.Detrazione per coniuge a carico nel 730/2026Veniamo a una detrazione che il matrimonio “abilita” direttamente: la detrazione per coniuge a carico. Sposandosi, se uno dei due ha un reddito molto basso o nullo, può diventare fiscalmente a carico dell’altro. La soglia di reddito per essere considerati fiscalmente a carico è di 2.840,51 euro lordi annui (al netto degli oneri deducibili), non variata dalla riforma IRPEF 2024.La detrazione coniuge a carico nel 730/2026 ha un importo teorico massimo di 800 euro, modulato secondo formule precise in base al reddito complessivo del coniuge che la richiede. Per redditi complessivi fino a 15.000 euro la detrazione effettiva è pari a 800 euro meno il prodotto tra 110 e il rapporto tra reddito complessivo e 15.000; per redditi tra 15.001 e 40.000 euro la detrazione è fissa a 690 euro (con maggiorazioni in fasce specifiche); per redditi tra 40.001 e 80.000 euro la detrazione decresce linearmente fino ad azzerarsi.Esempio pratico: Davide si è sposato a settembre 2025 con Anna, che nel 2025 non ha avuto redditi. Davide ha un reddito complessivo 2025 di 30.000 euro. Nel modello 730/2026 indicherà Anna come coniuge a carico per i mesi da settembre a dicembre (4 mesi su 12) e otterrà una detrazione pari a 690 euro × 4/12 = 230 euro. È importante ricordare che la detrazione per coniuge a carico è rapportata a mese: spetta per i mesi in cui sussiste il vincolo matrimoniale (dal mese del matrimonio in poi, per l’anno delle nozze).La detrazione coniuge va indicata nel Quadro Familiari a carico del modello 730/2026, prima del Quadro E. Va dichiarato il codice fiscale del coniuge, il numero di mesi di carico (1-12), e la quota di spettanza (in caso di coniuge a carico dell’altro coniuge la quota è sempre 100%). Per le coppie che si sono sposate o uniti civilmente nel 2025, è fondamentale ricordare di compilare correttamente questo quadro per non perdere la detrazione spettante. Documenti da conservare per le detrazioni legate al matrimonioLa regola d’oro per chiunque voglia ottenere le detrazioni nel 730/2026 è una sola: conservare tutta la documentazione fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (art. 43 DPR 600/1973). Per il 730/2026 questo significa conservare i documenti almeno fino al 31 dicembre 2031, perché l’Agenzia delle Entrate può richiederli in qualsiasi momento entro questo termine in caso di controllo formale (art. 36-ter DPR 600/1973).Ecco una checklist dei documenti che chi si è sposato nel 2025 dovrebbe conservare in vista del 730/2026:Erogazioni liberali a istituzioni religiose: ricevuta bonifico bancario o postale con causale corretta e indicazione dell’ente beneficiarioMutuo prima casa: contratto di mutuo, atto di acquisto, quietanze annuali della banca con dettaglio interessi pagati nel 2025, perizia, spese notarili relative al mutuoBonus mobili: fatture intestate, ricevute bonifico parlante, attestazione classe energetica per elettrodomestici, documentazione dei lavori edilizi a cui i mobili sono collegatiConiuge a carico: certificato di matrimonio o copia integrale dell’atto, codice fiscale del coniuge, eventuale autodichiarazione del coniuge sul reddito complessivo 2025Spese mediche: fatture, scontrini parlanti, ricevute del medico, prescrizioniPolizze vita e infortuni: contratti, ricevute di pagamento dei premiLa documentazione va organizzata in modo chiaro, idealmente per anno di imposta e per tipologia di onere. Molti contribuenti perdono il diritto alla detrazione semplicemente perché non riescono a produrre la ricevuta in caso di controllo: un errore evitabile con un minimo di archiviazione ordinata.Tabella riepilogativa: spese matrimonio e relativa fiscalitàPer orientarti facilmente, ecco una tabella riassuntiva delle principali spese legate al matrimonio e del loro trattamento fiscale nel modello 730/2026:Tipologia di spesaDetraibile/DeducibileAliquota / TettoDove va nel 730/2026Ricevimento, ristorante, cateringNO——Abito da sposa/sposo, accessoriNO——Fotografo, video, wedding plannerNO——Bomboniere, partecipazioni, fioriNO——Viaggio di nozze (vacanza)NO——Offerta in contanti alla parrocchiaNO——Erogazione liberale istituzioni religioseDeducibileMax 1.032,91 € per personaQuadro E – Sezione II rigo E22 (cod. 5-13)Interessi mutuo prima casa abitazione principaleDetraibile 19%Max 4.000 € interessi/annoQuadro E – Sezione I rigo E7Bonus mobili ed elettrodomesticiDetraibile 50%Max 5.000 € spesa/annoQuadro E – Sezione III B rigo E57Detrazione coniuge a carico (post matrimonio)DetrazioneFino a 800 € teoriciQuadro Familiari a caricoSpese mediche pre-matrimonialiDetraibile 19%Franchigia 129,11 €Quadro E rigo E1Polizze vita/infortuni stipulate dagli sposiDetraibile 19%Tetti specifici (530/750/1.291,14 €)Quadro E rigo E8-E10 (cod. 36-39)Come si vede, le voci più “matrimoniali” (festa, abiti, viaggi) sono fuori dal perimetro del fisco, mentre le voci collegate alla nuova vita familiare (casa, mutuo, arredamento, coniuge a carico) offrono spazi concreti di risparmio.Errori comuni da evitare nella dichiarazioneNella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale di Udine vediamo ricorrere sempre gli stessi sbagli quando i contribuenti tentano di gestire da soli le detrazioni matrimonio nel 730/2026. Eccone una rassegna utile per non incorrere in errori che possono costare anche centinaia di euro in caso di controllo formale.Il primo errore è inserire le spese del ricevimento come spese mediche o altri oneri: è una pratica purtroppo vista più volte, che porta a sanzioni in caso di rilievo dell’Agenzia delle Entrate. Le spese di matrimonio non rientrano in nessuna voce detraibile, e tentare di “camuffarle” è rischioso. Il secondo errore è pagare l’erogazione liberale in contanti: anche se importante per la confessione religiosa, la donazione non potrà mai essere dedotta senza tracciabilità del pagamento.Il terzo errore tipico è dimenticare di indicare il coniuge a carico dal mese del matrimonio: è il proporzionamento mensile a fare la differenza, e omettere questa indicazione significa perdere centinaia di euro di detrazione. Quarto errore: scaricare gli interessi del mutuo oltre il tetto dei 4.000 euro complessivi di coppia, o senza che l’immobile sia effettivamente abitazione principale entro un anno dall’acquisto. Quinto errore: portare in detrazione il bonus mobili senza che ci sia un collegamento documentato con una ristrutturazione edilizia sull’immobile.La procedura della dichiarazione 730/2026 richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare o compromettere la pratica. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta dei documenti alla compilazione del modello, dalla verifica delle detrazioni matrimonio spettanti all’invio telematico, garantendo la correttezza di ogni passaggio.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulle detrazioni matrimonio nel 730/2026Posso scaricare il ricevimento di matrimonio nel 730/2026?No. Il ricevimento (ristorante, catering, location) è una spesa di carattere personale e non rientra tra gli oneri detraibili dell’art. 15 TUIR né tra quelli deducibili dell’art. 10 TUIR. Anche con fattura intestata, non è possibile inserire l’importo nel modello 730/2026.L’offerta alla chiesa per il matrimonio è detraibile?L’offerta libera in contanti al parroco non è detraibile né deducibile. Diventa deducibile fino a 1.032,91 euro per persona solo se versata come erogazione liberale a un’istituzione religiosa riconosciuta dallo Stato (come l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero per la Chiesa Cattolica) tramite bonifico o altro strumento tracciabile, con causale corretta e ricevuta conservata.Posso detrarre il viaggio di nozze nel 730/2026?No, il viaggio di nozze non è detraibile, anche se pagato in agenzia con fattura. Si tratta di una spesa di vacanza, fuori dal perimetro delle detrazioni IRPEF. Solo eventuali spese mediche sostenute all’estero durante il viaggio sono detraibili al 19% nel rigo E1, con la stessa franchigia di 129,11 euro.Posso portare in detrazione i mobili comprati per la casa coniugale?Sì, se hai effettuato lavori di ristrutturazione edilizia sull’immobile iniziati non oltre il 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto dei mobili. In questo caso puoi usare il bonus mobili al 50%, fino a 5.000 euro di spesa, ripartito in 10 quote annuali al rigo E57 del 730/2026. Senza il collegamento alla ristrutturazione, il bonus non spetta.Quando posso indicare il coniuge a carico nel 730/2026?Se ti sei sposato nel 2025 e il coniuge ha avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (al netto degli oneri deducibili), puoi indicarlo nel Quadro Familiari a carico per i mesi che vanno dal mese del matrimonio fino a dicembre 2025. La detrazione viene rapportata mensilmente.Esiste un bonus matrimonio 2026?No. Alla data di pubblicazione del modello 730/2026 non è previsto un bonus matrimonio statale in vigore. Esistono in alcune Regioni o Comuni misure locali (es. contributi per coppie under 35 o per matrimoni celebrati in determinati comuni), ma non si tratta di detrazioni fiscali nel 730. Per le agevolazioni locali occorre verificare i bandi regionali o comunali specifici.Conclusione: chi può aiutarti a non perdere detrazioniRicapitolando, nel modello 730/2026 non esiste una specifica detrazione matrimonio, ma un insieme di voci agevolabili che spesso si attivano proprio in occasione delle nozze: erogazioni liberali alle istituzioni religiose, interessi del mutuo prima casa, bonus mobili per la nuova abitazione, detrazione coniuge a carico, eventuali spese sanitarie. Il valore complessivo del risparmio fiscale può facilmente superare i 1.500-2.000 euro per coppia, se tutte le voci vengono correttamente identificate e documentate.Per non lasciare nulla sul tavolo e per evitare errori che possono costare cari in caso di controllo, è fondamentale farsi assistere da chi conosce ogni rigo del modello. Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi e per individuare tutte le detrazioni legate al matrimonio? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per prenotare un appuntamento. I nostri operatori si occupano di tutto: raccolta documenti, compilazione del 730/2026, verifica delle detrazioni spettanti, invio telematico e gestione di eventuali richieste dell’Agenzia delle Entrate.Maggio 23, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 09:34:342026-05-31 17:01:49Detrazioni matrimonio e cerimonie nel Modello 730/2026: la guida completa alle spese che rientrano
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIDichiarazione precompilata 2026: novita, alert del Fisco e limiti alle detrazioniLa dichiarazione precompilata 2026 apre ufficialmente il 30 aprile 2026, con riferimento ai redditi 2025. La novita piu rilevante di quest’anno e duplice: da un lato l’Agenzia delle Entrate ha potenziato i propri “alert” automatici basati sul confronto fra dati dichiarati e banche dati esterne (incassi POS, fatture elettroniche, contratti di locazione, comunicazioni di banche e fondi pensione); dall’altro la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha introdotto un tetto massimo alle detrazioni IRPEF per chi supera 75.000 euro di reddito, modulato anche in base al numero di figli a carico. Sapere come funziona la precompilata, quali alert puoi ricevere e fino a che importo puoi davvero detrarre le spese e oggi piu importante che mai.In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo in modo chiaro tutte le novita del 730 e del Modello Redditi PF 2026, gli alert e gli avvisi piu frequenti, i nuovi limiti alle detrazioni introdotti dalla riforma fiscale e cosa fare in pratica per non sbagliare l’invio. Trovi anche esempi numerici, una checklist dei documenti, tabelle riassuntive e le risposte alle domande piu comuni.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’e la dichiarazione precompilata 2026 e a chi si rivolgeCalendario e scadenze 2026: dal 30 aprile al 30 settembreLe novita della precompilata 2026 in sintesiAlert del Fisco: cosa significano e come gestirliTetto alle detrazioni IRPEF: i nuovi limiti dal 2025Scaglioni IRPEF 2026 e detrazioni lavoro dipendenteDocumenti necessari per la precompilata 2026Accettare, modificare o integrare la precompilata: scelte e conseguenzeErrori comuni da evitare nel 730 2026Cosa fare in caso di errore o dichiarazione tardivaPerche affidarsi al CAF Centro Fiscale di UdineDomande frequenti (FAQ)Cos’e la dichiarazione precompilata 2026 e a chi si rivolgeLa dichiarazione precompilata e il modello 730 (o, in alternativa, il Modello Redditi PF) che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione ogni anno, gia precompilato con i dati che ha raccolto da soggetti terzi: datori di lavoro, INPS, banche, assicurazioni, fondi pensione, farmacie, ospedali, asili nido, scuole, universita, amministratori di condominio e cosi via. In pratica, il Fisco “ti propone” una dichiarazione gia pronta e tu devi solo controllarla, eventualmente integrarla e inviarla.La precompilata 2026 e riferita ai redditi prodotti nel 2025 (anno d’imposta 2025) e riguarda principalmente:Lavoratori dipendenti (con sostituto d’imposta che effettua i conguagli)Pensionati (la pensione INPS funge da sostituto)Collaboratori coordinati e continuativi e percettori di redditi assimilatiSoggetti senza sostituto d’imposta che presentano il 730 senza sostitutoEredi che presentano il 730 per il defunto (con limitazioni)Restano invece esclusi dal 730 i titolari di partita IVA, gli imprenditori commerciali, gli agricoltori non esonerati e chi possiede redditi particolari (per esempio plusvalenze cripto non sostitutive, alcuni redditi esteri o redditi d’impresa): in questi casi si usa il Modello Redditi PF, anch’esso precompilato dall’Agenzia delle Entrate ma con scadenze diverse. Calendario e scadenze 2026: dal 30 aprile al 30 settembreDal 2026 la precompilata e disponibile in area riservata a partire dal 30 aprile (in passato l’apertura era il 15 aprile, anticipata e poi spostata in avanti). Ecco il calendario completo che devi avere sotto mano per non sbagliare:DataAdempimento30 aprile 2026Disponibilita della precompilata 2026 (redditi 2025) nell’area riservata dell’Agenzia delle EntrateDa metà maggio 2026Possibilita di accettare, modificare e inviare il 730 precompilato30 giugno 2026Saldo IRPEF anno 2025 e primo acconto 2026 (senza maggiorazione)30 luglio 2026Saldo IRPEF e acconto con maggiorazione 0,40%30 settembre 2026Termine ultimo per l’invio del Modello 730 202625 ottobre 2026Termine per il 730 integrativo (se serve correggere a favore del contribuente)30 novembre 2026Termine per l’invio del Modello Redditi PF 20261° dicembre 2026Secondo acconto IRPEF 2026 (per chi e tenuto al versamento)Attenzione: queste sono le scadenze ordinarie. In caso di proroghe ministeriali (che negli ultimi anni si sono ripetute, soprattutto per i versamenti con maggiorazione 0,40%), i termini possono slittare. Conviene sempre verificare nelle settimane precedenti la scadenza il calendario del contribuente pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Le novita della precompilata 2026 in sintesiIl modello 730 2026 (e l’intera precompilata) si caratterizza per una serie di novita che hanno effetti pratici significativi sul tuo conguaglio. Le elenchiamo in sintesi, per poi approfondirle nei paragrafi successivi:Tre scaglioni IRPEF stabili (23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre): la rimodulazione del DLgs 216/2023 e stata stabilizzata dalla Legge di Bilancio 2025.No-tax area dipendenti elevata a 8.500 euro: come per i pensionati, i lavoratori dipendenti non pagano IRPEF fino a questa soglia.Detrazione lavoro dipendente massima a 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro.Tetto alle detrazioni IRPEF per redditi sopra 75.000 euro (introdotto dalla L. 207/2024): un plafond annuo modulato per scaglione di reddito e numero di figli.Detrazioni figli a carico solo dai 21 anni in su (e fino a 30 anni, salvo disabilita): per i figli sotto i 21 anni si applica l’Assegno Unico Universale.Coniuge a carico: detrazione massima 950 euro modulata sul reddito (importo aggiornato rispetto agli 800 euro storici).Modalita di pagamento tracciabili ancora richieste per quasi tutte le detrazioni 19% (salvo eccezioni come farmaci e prestazioni sanitarie in strutture pubbliche/private accreditate).Quadro W (ex RW) per il monitoraggio di attivita estere e cripto-attivita: integrato anche nel 730 dal 2024.Alert automatici sempre piu mirati su incongruenze fra dati dichiarati e banche dati: incassi POS, fatture elettroniche, certificazioni uniche, locazioni, fondi pensione, contributi versati.Compensazioni F24 piu strette: dal 1° luglio 2024 sono operative regole anti-abuso che richiedono cautele in piu (DL 39/2024).Vediamo ora gli aspetti che, secondo la nostra esperienza al CAF Centro Fiscale di Udine, generano piu dubbi e contestazioni. Alert del Fisco: cosa significano e come gestirliNegli ultimi anni l’Agenzia delle Entrate ha potenziato i meccanismi di compliance preventiva: prima di accertare ti invia un messaggio (la cosiddetta lettera di compliance) e ti invita a regolarizzare spontaneamente. La precompilata 2026 funziona come “filtro” naturale, perche segnala in chiaro le incongruenze fra cio che dichiari e cio che il Fisco gia conosce.Tipologie di alert piu frequentiSpese mediche/farmaci: dati provenienti dal Sistema Tessera Sanitaria. Se modifichi un importo, il sistema ti chiede conferma e potresti perdere la regola del visto leggero (assenza di controllo formale).Interessi mutuo prima casa: l’importo arriva dalla banca; in caso di cointestazione con coniuge non a carico, devi sempre suddividere correttamente la quota detraibile.Locazioni a canone concordato/libero: incrocio con le registrazioni in Agenzia. Discrepanze fra canone dichiarato e canone registrato fanno scattare alert automatici.Compensi da lavoro autonomo o occasionale: incrocio con fatture elettroniche e ritenute trasmesse via CU.Incassi POS e PayPal: per professionisti e piccoli imprenditori vengono confrontati con il volume d’affari dichiarato.Fondi pensione e previdenza complementare: la deducibilita fino a 5.164,57 euro annui e gia precompilata; se modifichi a rialzo serve documentazione.Bonus edilizi e cessione del credito: ogni cessione/sconto in fattura e tracciata, e l’utilizzo della detrazione in dichiarazione deve coincidere.Come rispondere a un alertQuando ricevi un alert (in fase di compilazione precompilata o come lettera successiva), non ignorarlo. Le strade sono tre:Confermare il dato: se l’importo precompilato e corretto, accetti senza modifiche e mantieni il vantaggio del controllo formale escluso.Modificare con documenti alla mano: se hai ricevute o fatture che giustificano una variazione, conserva la documentazione per 5 anni (termine di accertamento).Aprire una segnalazione tramite CAF o intermediario abilitato: il CAF e l’unico soggetto che, apponendo il visto di conformita, assume la responsabilita formale del controllo sui documenti.Immagina che Marco, dipendente con reddito di 32.000 euro, riceva un alert perche ha modificato la spesa farmaci da 700 euro (precompilata) a 1.200 euro. In assenza di scontrini parlanti per la differenza di 500 euro, rischia di vedersi disconoscere la detrazione e di pagare interessi e sanzioni. Se invece ha conservato gli scontrini, la modifica e legittima e va semplicemente confermata con la documentazione di supporto. Tetto alle detrazioni IRPEF: i nuovi limiti dal 2025La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha introdotto, all’articolo 1 commi 10 e seguenti, un tetto annuo agli oneri detraibili per chi ha redditi superiori a 75.000 euro. La logica del legislatore: limitare il beneficio fiscale per i redditi piu alti, lasciando intatte le detrazioni per redditi medio-bassi.Come funziona il meccanismoIl plafond annuo viene calcolato moltiplicando un importo base per un coefficiente legato al numero di figli a carico. Le fasce di reddito coinvolte sono due:Reddito complessivoImporto base annuo (oneri detraibili)Fino a 75.000 euroNessun tetto specifico (restano i limiti previsti per ciascuna detrazione)Da 75.001 a 100.000 euro14.000 euroOltre 100.000 euro8.000 euroSull’importo base si applicano i seguenti coefficienti per numero di figli a carico:Figli a caricoCoefficienteNessun figlio0,501 figlio0,702 figli0,85Almeno 3 figli o un figlio con disabilita1,00Cosa NON rientra nel tettoRestano fuori dal calcolo del tetto (e quindi totalmente detraibili) alcune voci particolarmente importanti:Spese sanitarie di cui all’art. 15 c. 1 lett. c) del TUIR (detrazione 19% oltre la franchigia di 129,11 euro)Investimenti in start-up e PMI innovativeInteressi passivi su mutui agrari e per acquisto/costruzione abitazione principale (contratti fino a una certa data)Premi di assicurazione vita e infortuni stipulati entro il 2000Erogazioni liberali a enti del Terzo settore (entro limiti specifici)Esempio praticoImmagina che Laura abbia un reddito complessivo di 90.000 euro e due figli a carico (entrambi tra 21 e 30 anni). Il suo plafond annuo per oneri detraibili sara: 14.000 × 0,85 = 11.900 euro. Se nel 2025 ha sostenuto 18.000 euro di spese detraibili al 19% (interessi mutuo, scuola, spese veterinarie, sport figli, ecc.), potra portarne in detrazione solo 11.900 euro. La detrazione effettiva sara dunque 11.900 × 19% = 2.261 euro, anziche i 18.000 × 19% = 3.420 euro teorici.Per redditi sopra 100.000 euro l’effetto e ancora piu marcato: con tre figli a carico il plafond e 8.000 euro (1,00 di coefficiente), con due figli e 6.800 euro (0,85), con un figlio 5.600 euro (0,70) e senza figli 4.000 euro (0,50). Scaglioni IRPEF 2026 e detrazioni lavoro dipendenteLa precompilata calcola in automatico l’IRPEF dovuta applicando i tre scaglioni ormai consolidati (DLgs 216/2023, stabilizzati dalla L. 207/2024). Ecco la tabella di riferimento per i redditi 2025 dichiarati nel 2026:Reddito imponibileAliquota IRPEFFino a 28.000 euro23%Oltre 28.000 e fino a 50.000 euro35%Oltre 50.000 euro43%Per i lavoratori dipendenti, alla tassazione lorda si sottraggono le detrazioni da lavoro: in particolare la detrazione massima e 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro, modulata e decrescente per redditi superiori, fino ad azzerarsi a 50.000 euro. La no-tax area dipendenti e fissata a 8.500 euro di reddito complessivo, allineata a quella dei pensionati.Bonus IRPEF e trattamento integrativoIl trattamento integrativo (ex bonus 80 euro), pari a 1.200 euro annui, resta riconosciuto per i redditi fino a 15.000 euro (in presenza di capienza IRPEF) e con incapienza limitata fino a 28.000 euro. Per i redditi medio-bassi sono inoltre operative le ulteriori detrazioni “di cuneo fiscale” finanziate dalla manovra 2025, applicate direttamente in busta paga e poi conguagliate in dichiarazione.Familiari a carico: limiti redditualiConiuge a carico: detrazione massima 950 euro, riconosciuta se il reddito del coniuge non supera 2.840,51 euro (4.000 euro per figli fino a 24 anni di eta).Figli a carico oltre 21 anni: detrazione massima 950 euro per figlio (in base a reddito complessivo del genitore).Figli fino a 21 anni non compiuti: nessuna detrazione fiscale, in quanto coperti dall’Assegno Unico Universale INPS.Altri familiari a carico (genitori, fratelli, conviventi): detrazione 750 euro a determinate condizioni.Il limite reddituale generale per essere fiscalmente a carico resta 2.840,51 euro (4.000 euro per i figli fino a 24 anni), al netto degli oneri deducibili.Documenti necessari per la precompilata 2026Anche se la precompilata e gia in larga parte compilata dall’Agenzia, restano alcuni documenti da raccogliere per controllare e integrare le spese. Ecco la checklist essenziale che usiamo al CAF Centro Fiscale:CU 2026 (Certificazione Unica) di tutti i sostituti d’imposta dell’anno 2025Codice fiscale del contribuente, del coniuge e dei familiari a caricoVisura catastale aggiornata di tutti gli immobili possedutiContratti di locazione attivi (per chi affitta) con estremi di registrazioneQuietanze e ricevute per spese non precompilate (es. spese funebri, asilo nido se non gia trasmesse)Certificazione interessi passivi su mutuo rilasciata dalla bancaSpese ristrutturazione e bonus edilizi: bonifici parlanti, fatture, asseverazioni, certificazioni ENEAVersamenti fondo pensione e previdenza complementareErogazioni liberali a enti del Terzo settore, ONG, partiti politici, ONLUSSpese veterinarie (con scontrino parlante)Spese istruzione (scuole superiori, universita, mensa, libri)Spese sportive figli dai 5 ai 18 anni (palestra, piscina, federazioni)Spese funebri sostenute nel 2025Estratti conto e movimenti bancari con prova del pagamento tracciabile per le spese da detrarre al 19%Per le spese che richiedono il pagamento tracciabile (bonifico, carta, bancomat, assegno) e fondamentale conservare anche la prova del pagamento: senza traccia bancaria la detrazione 19% non e ammessa, salvo le eccezioni di legge (spese sanitarie in strutture pubbliche o convenzionate, farmaci, dispositivi medici). Accettare, modificare o integrare la precompilata: scelte e conseguenzeUna volta che la precompilata e disponibile in area riservata, hai tre opzioni:1. Accettare senza modificheSe i dati sono corretti e completi, puoi accettare la dichiarazione cosi com’e. In questo caso scatta il grande vantaggio della precompilata: nessun controllo formale da parte dell’Agenzia delle Entrate sui dati gia presenti, e nessuna richiesta di esibire documenti per le voci precompilate. Resta possibile il controllo sostanziale (es. esistenza dei familiari a carico, possesso degli immobili, ecc.).2. Modificare i datiPuoi modificare singole voci (aggiungere spese non precompilate, correggere importi). In questo caso il vantaggio del controllo formale escluso si applica solo sulle voci non modificate; per le modifiche dovrai conservare tutti i documenti giustificativi per 5 anni.3. Affidarsi al CAF per il visto di conformitaQuando ti rivolgi al CAF Centro Fiscale di Udine, l’operatore apporra il visto di conformita: cio significa che il CAF assume la responsabilita formale per la corretta compilazione e per la coerenza dei dati con i documenti esibiti. In caso di errori non imputabili al contribuente, eventuali sanzioni e interessi sono a carico del CAF. E la garanzia di tranquillita migliore, soprattutto se la tua situazione e complessa (es. casa cointestata, redditi misti, lavori di ristrutturazione, familiari a carico in diverse condizioni).Errori comuni da evitare nel 730 2026L’esperienza degli operatori CAF mostra che ogni anno gli errori si ripetono. Ecco i piu diffusi, da evitare assolutamente:Indicare il coniuge come a carico quando il suo reddito supera 2.840,51 euro (es. perche percepisce un’integrazione INPS non considerata).Dimenticare di scomputare l’Assegno Unico dalle vecchie detrazioni per figli fino a 20 anni: dal 2022 questa detrazione e stata sostituita.Detrarre interessi mutuo per intero quando l’immobile e cointestato e il coniuge non e a carico: la detrazione va divisa al 50%.Inserire spese sanitarie pagate in contanti oltre 129,11 euro (eccezione consentita solo per farmaci e prestazioni in strutture pubbliche/accreditate).Dimenticare il quadro W per chi possiede conti esteri, immobili all’estero o cripto-attivita: l’omissione comporta sanzioni proporzionali al valore non dichiarato.Cumulare detrazione ristrutturazione e Superbonus sulla stessa spesa: vietato il doppio beneficio fiscale.Non dichiarare locazioni brevi e affitti su piattaforme online: i portali (Airbnb & Co.) trasmettono i dati al Fisco.Sottostimare l’imposta sostitutiva per chi ha incassato cedolare secca o ha percepito plusvalenze cripto.Cosa fare in caso di errore o dichiarazione tardivaSe ti accorgi di un errore dopo l’invio del 730, puoi sistemare cosi:730 integrativo entro il 25 ottobre 2026: solo se la correzione e a favore del contribuente (maggior rimborso o minor debito). Si presenta tramite CAF.Modello Redditi PF correttivo nei termini: entro il 30 novembre 2026 puoi inviare un nuovo Modello Redditi che sostituisce integralmente il 730.Dichiarazione integrativa: dopo il 30 novembre 2026, puoi presentare un Modello Redditi PF integrativo entro il 31 dicembre del quinto anno successivo, con applicazione del ravvedimento operoso.Tardiva entro 90 giorni: se non hai presentato la dichiarazione entro il 30 novembre 2026, puoi farlo entro il 28 febbraio 2027 con sanzione fissa ridotta (250 euro ravvedibile a 25 euro).Oltre 90 giorni: la dichiarazione e considerata omessa, con sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta.Le novita del DLgs 87/2024 (riforma del sistema sanzionatorio tributario) hanno ridotto in maniera generalizzata le sanzioni, ma il principio resta: prima ti ravvedi, meno paghi. Perche affidarsi al CAF Centro Fiscale di UdineLa precompilata 2026 e piu “intelligente” che mai, ma proprio per questo gli alert e le contestazioni potenziali sono molti. Affidarti al CAF Centro Fiscale di Udine significa avere:Un operatore esperto che controlla la precompilata riga per riga prima dell’invioL’apposizione del visto di conformita, con responsabilita del CAF in caso di errori formaliConsulenza personalizzata su limiti detrazioni, scaglioni, familiari a carico, redditi esteri, cripto, locazioniCompetenze sul sistema tavolare friulano per chi ha immobili e successioni in regioneAssistenza in caso di lettere di compliance o richieste documentali dell’AgenziaServizio integrato con CAF e Patronato per tutti gli adempimenti (ISEE, Assegno Unico, NASPI, pensioni)Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno migliaia di contribuenti del Friuli Venezia Giulia. Prenotare un appuntamento e semplice: trovi tutti i contatti sul nostro sito.Domande frequenti (FAQ)Quando si apre la precompilata 2026?La precompilata 2026 (anno d’imposta 2025) e disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026. La modifica e l’invio sono possibili da meta maggio in poi, fino al 30 settembre 2026 per il 730 (30 novembre per il Modello Redditi PF).Cosa cambia con il tetto alle detrazioni IRPEF?Dal 2025 chi ha redditi sopra 75.000 euro vede applicato un plafond annuo agli oneri detraibili: 14.000 euro per la fascia 75.001-100.000 euro, 8.000 euro oltre 100.000 euro, modulato per coefficienti legati al numero di figli a carico (0,50 senza figli, 0,70 con 1 figlio, 0,85 con 2 figli, 1,00 con almeno 3 figli o un figlio disabile). Restano fuori dal tetto le spese sanitarie ex art. 15 c. 1 lett. c) TUIR e poche altre voci.Cos’e l’alert del Fisco e come faccio a vederlo?L’alert e un messaggio automatico mostrato dall’Agenzia delle Entrate quando rileva incongruenze tra i dati che dichiari nella precompilata e quelli gia in suo possesso. Lo trovi sia in fase di compilazione online sia nelle eventuali lettere di compliance recapitate via PEC o cassetto fiscale. Va sempre gestito, mai ignorato: rispondi con i documenti giustificativi o chiedi assistenza al CAF.Posso usare la precompilata se ho la partita IVA?Si, ma non come 730: i titolari di partita IVA devono usare il Modello Redditi PF precompilato, anch’esso messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Il regime forfettario, ad esempio, compila il quadro LM, mentre il regime ordinario il quadro RF. La scadenza di invio e il 30 novembre 2026.Quali documenti devo portare al CAF per la precompilata 2026?I documenti chiave sono: CU 2026, codici fiscali del nucleo familiare, visure catastali aggiornate, contratti di locazione, ricevute e fatture per spese non precompilate (asilo, sport, veterinarie, funebri, ristrutturazioni con bonifici parlanti), certificazione interessi mutuo, versamenti fondo pensione, erogazioni liberali. Tutte le spese che danno detrazione 19% richiedono prova del pagamento tracciabile, salvo le eccezioni di legge (farmaci, prestazioni in strutture pubbliche/accreditate).Se ho sbagliato la dichiarazione, posso correggerla?Si. Se l’errore e a tuo favore (maggior rimborso o minor debito) puoi presentare il 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026. Se l’errore e a tuo sfavore (debito non versato) puoi presentare un Modello Redditi PF correttivo entro il 30 novembre 2026, oppure successivamente un’integrativa con ravvedimento operoso. In ogni caso, il CAF Centro Fiscale ti aiuta a scegliere la procedura piu vantaggiosa.Le criptovalute vanno dichiarate nel 730 2026?Il monitoraggio di wallet e exchange esteri va indicato nel quadro W (integrato anche nel 730 dal 2024). Le plusvalenze da cessione di cripto-attivita seguono regole specifiche: per il 2025 si applica l’imposta sostitutiva del 26%; dal 1° gennaio 2026 sale al 33% per le operazioni di realizzo (L. 207/2024). Lo staking e i redditi diversi vanno indicati nel quadro RW o RT a seconda della natura. Se hai dubbi, e fondamentale farsi assistere: il CAF Centro Fiscale ha esperienza specifica sulle dichiarazioni crypto.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate, sezione «Schede dichiarazioni» e «Calendario del contribuente»; L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), art. 1; DLgs 216/2023 (riforma scaglioni IRPEF); DLgs 87/2024 (riforma sanzioni); DPR 917/1986 (TUIR), art. 15 e seguenti; DL 39/2024 (compensazioni); Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla dichiarazione precompilata 2026.Maggio 19, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 23:23:262026-05-19 22:03:43Dichiarazione precompilata 2026: novita, alert del Fisco e limiti alle detrazioni
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIBonus Edilizi 2026: i 5 Errori che Fanno Perdere Tutte le Detrazioni FiscaliI bonus edilizi 2026 rappresentano un’opportunità significativa per ridurre il carico fiscale legato a ristrutturazioni, riqualificazioni energetiche e interventi sulla casa. Tuttavia, un errore anche minimo può costare l’intera detrazione fiscale, con perdite che possono arrivare a decine di migliaia di euro. In questa guida analizziamo i 5 errori più gravi e frequenti che portano alla perdita totale delle detrazioni, con esempi concreti, riferimenti normativi aggiornati e le soluzioni per evitarli. Se stai pianificando lavori in casa o hai già avviato cantieri, questa guida ti salverà da errori irreversibili che costano migliaia di euro. Dal bonifico errato alla documentazione mancante, dalla mancata comunicazione ENEA ai massimali superati: ogni dettaglio conta quando si tratta di bonus ristrutturazione, ecobonus, bonus facciate e superbonus.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Marzo 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-08 21:14:332026-03-17 15:57:18Bonus Edilizi 2026: i 5 Errori che Fanno Perdere Tutte le Detrazioni Fiscali