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Tag Archivio per: legge bilancio 2025

CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: le spese che non entrano nel tetto

aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni

Le detrazioni 2026 per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro funzionano in modo diverso rispetto al passato. Con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, articolo 1 commi 10-11), è stato introdotto un tetto massimo agli oneri detraibili al 19% per i contribuenti con reddito complessivo elevato: il limite cambia in base al reddito e al numero di figli a carico. Ma attenzione: non tutte le detrazioni fiscali 2026 rientrano in questo meccanismo. Esistono spese e detrazioni completamente escluse dal tetto, che si possono sempre portare in detrazione per l’intero importo, indipendentemente dal reddito. In questo articolo trovi la guida completa: chi è soggetto al limite, come si calcola, quali spese sono escluse e come comportarsi nel modello 730 2026. Se hai bisogno di assistenza nella dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione sia in ufficio che online.

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Indice dei Contenuti

  1. Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimo
  2. Tabella: come cambia il tetto in base al reddito e ai figli
  3. Spese completamente ESCLUSE dal tetto: la lista completa 2026
  4. Come calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi pratici
  5. Detrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto?
  6. Detrazioni IRPEF 2026: le spese soggette al tetto da sapere
  7. Come compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euro
  8. Novità della Legge di Bilancio 2025
  9. Domande Frequenti

Indice dei contenuti

  1. Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimo
  2. Tabella: come cambia il tetto delle detrazioni 2026 in base al reddito e ai figli
  3. Spese completamente ESCLUSE dal tetto delle detrazioni 2026: la lista completa
  4. Come calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi pratici
  5. Detrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto delle detrazioni?
  6. Detrazioni IRPEF 2026: le principali spese soggette al tetto da sapere
  7. Come compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euro
  8. Detrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro: le novità della Legge di Bilancio 2025
  9. Domande Frequenti sulle detrazioni 2026 sopra 75.000 euro

Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimo

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha introdotto, a partire dall’anno d’imposta 2025 (dichiarazione 730 presentata nel 2026), un meccanismo che limita l’importo complessivo degli oneri detraibili al 19% per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.

In pratica, chi guadagna più di 75.000 euro all’anno non potrà più detrarre liberamente tutte le spese al 19%, ma dovrà rispettare un limite massimo calcolato in base al reddito e alla presenza di figli a carico.

Il legislatore ha previsto due soglie di reddito che determinano due livelli di tetto:

  • Reddito complessivo da 75.001 a 100.000 euro: il limite di spese detraibili al 19% è pari a 14.000 euro (senza figli) o 28.000 euro (con figli a carico)
  • Reddito complessivo superiore a 100.000 euro: il limite scende a 8.000 euro (senza figli) o 16.000 euro (con figli a carico)

Questi limiti riguardano il totale cumulativo di tutte le spese detraibili al 19% che rientrano nel meccanismo. Non si tratta di un limite per ogni singola voce, ma del tetto complessivo entro il quale calcolare la detrazione.

Un contribuente con reddito di 80.000 euro e nessun figlio potrà quindi detrarre al massimo 14.000 euro di oneri al 19%, ottenendo una detrazione massima di 2.660 euro (14.000 × 19%). Se ha sostenuto spese superiori a questo importo, la quota eccedente non dà diritto ad alcuna detrazione.

Riferimento normativo: L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), art. 1 commi 10-11, che modifica l’art. 15 del TUIR (DPR 917/1986).

Tabella: come cambia il tetto delle detrazioni 2026 in base al reddito e ai figli

Per capire a colpo d’occhio quali limiti di detraibilità si applicano al proprio caso, ecco la tabella riepilogativa prevista dalla normativa per l’anno d’imposta 2025 (dichiarazione 730 del 2026):

Reddito complessivoSenza figli a caricoCon figli a carico
Fino a 75.000 euroNessun limiteNessun limite
Da 75.001 a 100.000 euro14.000 euro28.000 euro
Oltre 100.000 euro8.000 euro16.000 euro

La presenza di figli a carico raddoppia il limite ammesso: questo è un elemento cruciale del meccanismo, che tutela le famiglie con figli anche nella fascia di reddito più elevata.

Chi sono i “figli a carico”? Ai fini di questa norma, sono considerati figli a carico quelli che hanno un reddito proprio inferiore a 2.840,51 euro (4.000 euro per i figli under 24). Il figlio deve risultare a carico nell’anno d’imposta 2025, anche solo per una parte dell’anno.

Immagina che il sig. Rossi abbia un reddito complessivo di 85.000 euro e due figli di 15 e 18 anni entrambi a carico. In questo caso il limite si applica nella fascia 75.001-100.000 euro “con figli”, quindi il tetto è di 28.000 euro. Se il sig. Rossi ha sostenuto 30.000 euro di spese detraibili al 19% (interessi su mutuo, spese mediche, assicurazioni), le prime 28.000 euro saranno detraibili al 19% (= 5.320 euro di detrazione), mentre i restanti 2.000 euro saranno esclusi.

La sig.ra Bianchi con reddito di 120.000 euro e nessun figlio potrà invece detrarre al massimo 8.000 euro di spese al 19%, per una detrazione massima di 1.520 euro.

Spese completamente ESCLUSE dal tetto delle detrazioni 2026: la lista completa

Questa è la parte più importante della guida per chi ha un reddito elevato: non tutte le detrazioni rientrano nel tetto massimo. Il legislatore ha previsto una serie di spese escluse dal meccanismo del limite, che continuano a essere detraibili per l’intero importo previsto dalla legge, indipendentemente dal reddito del contribuente.

1. Spese sanitarie eccedenti la franchigia di 129,11 euro

Le spese mediche e sanitarie detraibili al 19% (ex art. 15 comma 1 lett. c TUIR) sono escluse dal meccanismo del tetto. La detrazione del 19% si applica sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro senza alcun limite massimo di importo, indipendentemente dal reddito del contribuente. Chi spende 5.000 euro di spese sanitarie può detrarre il 19% di (5.000 – 129,11) = il 19% di 4.870,89 euro, senza che il tetto da 75.000 euro incida.

2. Interessi passivi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principale

Gli interessi sul mutuo per l’acquisto della prima casa (art. 15 comma 1 lett. b TUIR) sono esclusi dal tetto. La detrazione al 19% si calcola sulla quota di interessi passivi fino a 4.000 euro annui, e questa soglia non è intaccata dal limite per i redditi elevati. Chi ha un mutuo sulla prima casa può detrarre liberamente gli interessi passivi anche con reddito superiore a 100.000 euro.

3. Spese per persone con disabilità

Tutte le spese sostenute per persone con disabilità (assistenza, ausili, adattamento veicoli, ecc.) ai sensi dell’art. 15 comma 1 lett. c, e, k del TUIR sono escluse dal tetto. Questa esclusione è fondamentale per proteggere le famiglie con persone non autosufficienti, anche quando il reddito è elevato.

4. Premi assicurativi per rischio morte e invalidità permanente

I premi assicurativi per il rischio morte o per invalidità permanente superiore al 5% (art. 15 comma 1 lett. f TUIR) sono anch’essi esclusi dal limite massimo. Se hai una polizza vita o una polizza per invalidità grave, continui a detrarre il 19% dei premi senza che il tetto da 75.000 euro incida.

5. Contributi previdenziali e assistenziali obbligatori

I contributi INPS e previdenziali obbligatori non rientrano tra gli oneri soggetti al tetto del 19%, in quanto sono deducibili dal reddito (non detraibili): operano in deduzione, prima del calcolo dell’IRPEF, e quindi non interagiscono con il meccanismo del limite delle detrazioni.

Lo schema riassuntivo delle spese rispetto al tetto:

Tipologia di spesaSoggetta al tetto?
Spese sanitarie (franchigia 129,11 euro)NO – ESCLUSA
Interessi mutuo acquisto prima casaNO – ESCLUSA
Spese per disabilità (art. 15 TUIR)NO – ESCLUSA
Premi assicurativi morte/invaliditàNO – ESCLUSA
Spese scolastiche/universitàSÌ – soggetta al tetto
Spese veterinarieSÌ – soggetta al tetto
Affitti studenti fuori sedeSÌ – soggetta al tetto
Spese funebriSÌ – soggetta al tetto
Abbonamenti trasporti pubbliciSÌ – soggetta al tetto
Interessi mutuo costruzione prima casaSÌ – soggetta al tetto

Come calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi pratici

Per capire come funziona concretamente il meccanismo, vediamo tre esempi pratici con situazioni diverse, che ti aiuteranno a capire se e come il tetto incide sulla tua dichiarazione dei redditi 2026.

Esempio 1 — Reddito 80.000 euro, nessun figlio

Il sig. Conti ha un reddito di 80.000 euro e ha sostenuto: spese sanitarie 2.500 euro (dopo franchigia 129,11 = 2.370,89 euro detraibili), interessi mutuo prima casa 3.200 euro, spese scolastiche figli 800 euro, abbonamento trasporti 250 euro.

Le spese sanitarie e gli interessi mutuo sono escluse dal tetto: il sig. Conti può detrarre per intero il 19% su queste voci (rispettivamente 450,47 euro e 608 euro di detrazione). Le spese soggette al tetto sono: 800 + 250 = 1.050 euro. Poiché il limite per reddito 75.001-100.000 senza figli è 14.000 euro, le spese soggette al tetto sono ampiamente sotto il limite (199,50 euro di detrazione). Nessuna perdita in questo caso.

Esempio 2 — Reddito 95.000 euro, due figli a carico

La dott.ssa Ferri ha reddito 95.000 euro e due figli under 21 a carico. Ha sostenuto: spese mediche 4.000 euro (dopo franchigia = 3.870,89 euro), interessi mutuo prima casa 4.000 euro, spese università figlio 3.500 euro, spese funebri 1.550 euro, assicurazione vita 530 euro.

Spese escluse dal tetto: spese mediche + mutuo prima casa + assicurazione vita. Spese soggette al tetto: 3.500 (università) + 1.550 (funebri) = 5.050 euro. Il limite “con figli” in fascia 75.001-100.000 è 28.000 euro: poiché 5.050 < 28.000, la detrazione piena si applica anche qui. Nessuna perdita.

Esempio 3 — Reddito 110.000 euro, nessun figlio

L’avv. Biondi ha reddito 110.000 euro e nessun figlio. Spese soggette al tetto: spese scolastiche 2.800 euro, affitto studente fuori sede 2.633 euro, contributi badante 2.100 euro (NB: per redditi > 40.000 euro questa detrazione non spetta già per soglia di reddito), abbonamento trasporti 250 euro. Totale: 7.783 euro. Il limite reddito > 100.000 senza figli è 8.000 euro: poiché 7.783 < 8.000, la detrazione si applica per intero (1.478,77 euro).

Se l’avv. Biondi avesse avuto anche 500 euro aggiuntivi di spese soggette al tetto (totale 8.283 euro), la parte eccedente (283 euro) sarebbe stata non detraibile, con una perdita fiscale di 53,77 euro.

Detrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto delle detrazioni?

Un caso particolare merita una spiegazione approfondita: le detrazioni edilizie (ristrutturazioni, Ecobonus, Superbonus, bonus mobili) seguono regole proprie e hanno un rapporto specifico con il meccanismo del tetto da 75.000 euro.

Le detrazioni edilizie al 50% e al 65% non rientrano nella categoria degli oneri detraibili al 19% soggetti al tetto. Il meccanismo del limite introdotto dalla L. 207/2024 riguarda specificamente gli oneri detraibili al 19% elencati nell’art. 15 del TUIR. Le detrazioni per interventi edilizi (bonus ristrutturazione 50%, Ecobonus 65%, Sismabonus, ecc.) sono disciplinate da norme separate (art. 16-bis e seguenti TUIR) e mantengono propri limiti e regole di fruizione.

Il bonus mobili al 50% (connesso alla ristrutturazione) segue la stessa logica: non è un onere al 19% e non rientra nel tetto. La detrazione si calcola sull’importo massimo di 5.000 euro (per il 2025) con le consuete modalità.

Per quanto riguarda il Superbonus: dal 2024 è sceso al 70% (per il 2024) e al 65% per il 2025. Chi beneficia del Superbonus attraverso la dichiarazione dei redditi 2026 potrà detrarre la quota annuale prevista senza che il tetto del 19% la intacchi.

Per chi ha reddito superiore a 75.000 euro, la pianificazione fiscale deve distinguere tra: oneri al 19% soggetti al tetto, detrazioni edilizie (non soggette al tetto), e spese escluse per legge dal tetto. Se vuoi ottimizzare la tua dichiarazione dei redditi 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a calcolare il limite corretto e a inserire correttamente ogni spesa nel modello 730.

Detrazioni IRPEF 2026: le principali spese soggette al tetto da sapere

Per completare il quadro, vediamo quali sono le principali spese detraibili al 19% soggette al tetto per i redditi superiori a 75.000 euro. Conoscerle è fondamentale per pianificare correttamente la propria dichiarazione dei redditi.

Spese istruzione e formazione

  • Spese per frequenza di università (pubbliche e private), fino ai massimali previsti per i corsi privati
  • Spese per scuole materne, elementari, medie e superiori: fino a 800 euro per anno per studente (scuole dell’infanzia e primo/secondo ciclo)
  • Spese per asili nido: detrazione 19% su importo massimo 632 euro annui per figlio
  • Canoni di locazione studenti universitari fuori sede: 19% su importo max 2.633 euro annui

Spese veterinarie

Le spese veterinarie per animali domestici sono detraibili al 19% sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro, fino a un massimo di 550 euro di spese (detrazione max: 80,56 euro). Questa voce rientra nel tetto complessivo.

Spese funebri

Le spese funebri detraibili 2026 per il decesso di familiari prossimi sono detraibili al 19% fino a un massimo di 1.550 euro per evento. Rientrano nel tetto complessivo.

Abbonamenti trasporti pubblici

Gli abbonamenti a trasporti pubblici (treni, autobus, metropolitana) sono detraibili al 19% su importi fino a 250 euro annui per ciascun membro del nucleo familiare. Rientrano nel tetto.

Interessi su mutui per la costruzione della prima casa

Gli interessi su mutui per la costruzione (non acquisto) dell’abitazione principale sono detraibili al 19% fino a 2.582,28 euro annui. Attenzione: a differenza degli interessi per l’acquisto della prima casa (esclusi dal tetto), quelli per la costruzione rientrano nel meccanismo del limite.

Come compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euro

Dal punto di vista pratico, il calcolo del tetto non è automatico: il modello 730 2026 (per i redditi 2025) è predisposto per gestire questo meccanismo, ma il contribuente deve assicurarsi di inserire correttamente tutte le spese nelle apposite sezioni.

Il 730 precompilato 2026, disponibile dall’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026, include le spese che l’Agenzia ha ricevuto direttamente dai soggetti terzi (sistema tessera sanitaria, banche per interessi mutuo, ecc.). Tuttavia, il precompilato potrebbe non riportare tutte le spese, ed è fondamentale integrarlo con le spese non già caricate.

Procedura consigliata per chi supera 75.000 euro:

  1. Raccogliere tutte le spese sostenute nel 2025 suddivise in due categorie: spese escluse dal tetto e spese soggette al tetto
  2. Calcolare il limite applicabile in base alla propria fascia di reddito (75.001-100.000 o oltre 100.000) e alla presenza di figli a carico
  3. Verificare se la somma delle spese soggette al tetto supera il limite massimo
  4. Inserire correttamente le spese nel 730, rispettando i righi previsti per ciascuna categoria
  5. Conservare tutta la documentazione per almeno 5 anni in caso di controllo fiscale

Dati gli importi in gioco, per chi supera i 75.000 euro di reddito è consigliabile affidarsi a un CAF per la compilazione del 730 2026. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce dichiarazioni dei redditi complesse con redditi elevati, spese edilizie, figli a carico e situazioni particolari, sia in ufficio a Udine che online per i residenti in tutta Italia.

Detrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro: le novità della Legge di Bilancio 2025

Il meccanismo del tetto alle detrazioni IRPEF 2026 è una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) con decorrenza dall’anno d’imposta 2025. Prima di questa riforma, le detrazioni fiscali al 19% non erano soggette ad alcun limite legato al reddito complessivo: ogni contribuente poteva detrarre liberamente tutte le spese previste dalla legge.

La ratio della norma è quella di rendere il sistema delle detrazioni più equo: le detrazioni al 19% beneficiano proporzionalmente di più chi ha redditi elevati. Introducendo un limite massimo per i redditi superiori a 75.000 euro, il legislatore ha inteso contenere questo vantaggio fiscale relativo.

Cosa NON è cambiato:

  • Le detrazioni al 19% per chi ha reddito fino a 75.000 euro: nessun limite
  • Le detrazioni edilizie (50%, 65%, Superbonus): non toccate dal tetto
  • Le detrazioni per spese sanitarie: escluse per legge dal tetto
  • Le detrazioni per interessi mutuo prima casa: escluse per legge dal tetto
  • Le detrazioni per spese legate alla disabilità: escluse per legge

Quando scatta il limite? Il tetto si applica nella dichiarazione dei redditi 2026 (da presentarsi entro il 30 settembre 2026 per il 730 o entro il 30 novembre 2026 per il Modello Redditi PF). Per chi ha situazioni complesse, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per verificare la tua situazione specifica.

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Domande Frequenti sulle detrazioni 2026 sopra 75.000 euro

Il tetto da 75.000 euro si applica anche alle spese sanitarie?

No. Le spese sanitarie (spese mediche detraibili al 19%) sono espressamente escluse dal meccanismo del tetto. Continuano a essere detraibili al 19% sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro, senza alcun limite massimo legato al reddito del contribuente. Puoi detrarre tutte le tue spese mediche anche se hai un reddito superiore a 100.000 euro.

Gli interessi sul mutuo della prima casa rientrano nel tetto delle detrazioni 2026?

No. Gli interessi passivi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principale (art. 15 TUIR) sono esclusi dal meccanismo del tetto. La detrazione al 19% si applica sulla quota di interessi passivi fino a 4.000 euro annui, indipendentemente dal reddito del contribuente. Questa esclusione non riguarda invece gli interessi su mutui per la costruzione della prima casa, che rientrano nel tetto.

Come si calcola il tetto delle detrazioni con reddito di 90.000 euro e un figlio a carico?

Con reddito di 90.000 euro e un figlio a carico, rientri nella fascia 75.001-100.000 euro “con figli”. Il tetto massimo di spese al 19% soggette al limite è di 28.000 euro. La somma di tutte le spese detraibili al 19% che rientrano nel meccanismo (escluse spese sanitarie, interessi mutuo prima casa, spese per disabilità) non può superare 28.000 euro: la quota eccedente non dà diritto ad alcuna detrazione.

Le detrazioni per bonus ristrutturazione al 50% sono soggette al tetto da 75.000 euro?

No. Le detrazioni edilizie (ristrutturazione 50%, Ecobonus 65%, Superbonus, bonus mobili, ecc.) non rientrano nel meccanismo del tetto. Il limite introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda solo gli oneri detraibili al 19% ex art. 15 TUIR. Le detrazioni edilizie mantengono le proprie regole e massimali invariati.

Il tetto cambia se ho più figli a carico?

La norma prevede due soli livelli: senza figli e con figli a carico. Non è previsto un ulteriore aumento del limite al crescere del numero di figli: basta avere almeno un figlio a carico per raddoppiare il tetto (da 14.000 a 28.000 euro nella fascia 75.001-100.000, oppure da 8.000 a 16.000 euro nella fascia oltre 100.000 euro). Due figli o cinque figli danno diritto allo stesso limite raddoppiato.

Il tetto delle detrazioni 2026 si applica anche nel Modello Redditi PF?

Sì. Il meccanismo del tetto per redditi superiori a 75.000 euro si applica sia nel modello 730 2026 che nel Modello Redditi PF 2026, in quanto opera in fase di calcolo dell’IRPEF, indipendentemente dal modello dichiarativo scelto. L’anno d’imposta di riferimento è il 2025.

Le detrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro sono un tema che richiede attenzione: il meccanismo del tetto introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 può ridurre significativamente il risparmio fiscale per i contribuenti con redditi elevati. Tuttavia, le spese escluse dal tetto — a partire dalle spese sanitarie e dagli interessi sul mutuo della prima casa — garantiscono comunque importanti agevolazioni fiscali, indipendentemente dal reddito.

Per calcolare correttamente il tuo limite, verificare quali spese rientrano nel meccanismo e compilare il modello 730 2026 senza errori, affidati al CAF Centro Fiscale di Udine. Il nostro team di esperti ti assiste sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia.

Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi 2026?

Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per calcolare il tetto delle detrazioni, verificare le spese detraibili e compilare correttamente il 730. Servizio disponibile in ufficio e online in tutta Italia.

Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

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    Giugno 27, 2026/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 21:29:322026-07-03 07:55:10Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: le spese che non entrano nel tetto
    CAF

    Detrazioni IRPEF: Limite a 75.000 Euro e Strategie Fiscali 2026

    detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia

    Con la Legge di Bilancio 2025, il panorama delle detrazioni IRPEF è cambiato radicalmente. Dal 1° gennaio 2025, per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro è stato introdotto un limite massimo all’importo totale delle detrazioni fruibili, calcolato in base al reddito complessivo e alla composizione del nucleo familiare. Questa misura ha l’obiettivo di ridurre la spesa fiscale e di concentrare i benefici sui redditi medio-bassi, ma ha generato incertezze e interrogativi su come ottimizzare le spese detraibili.

    In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine analizza in dettaglio come funziona il nuovo limite alle detrazioni, quali sono le spese escluse dal plafond, e quali strategie fiscali adottare per non perdere benefici importanti. Se hai un reddito superiore a 75.000 euro o sei prossimo a superare questa soglia, è fondamentale capire come pianificare le tue spese per massimizzare il risparmio fiscale.

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    Indice dei contenuti

    1. Il Nuovo Limite alle Detrazioni IRPEF: Cosa Cambia dal 2025
    2. Chi è Interessato dal Limite di 75.000 Euro
    3. Come si Calcola il Plafond delle Detrazioni
    4. Detrazioni Escluse dal Limite: Cosa Resta Intatto
    5. Strategie per Ottimizzare le Detrazioni IRPEF
    6. Esempi Pratici con Calcoli
    7. Scadenze e Adempimenti 2026
    8. Domande Frequenti

    Il Nuovo Limite alle Detrazioni IRPEF: Cosa Cambia dal 2025

    La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) ha introdotto una novità rilevante: per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, le detrazioni IRPEF non sono più illimitate, ma sono soggette a un plafond massimo calcolato in base a due fattori:

    • Reddito complessivo del contribuente
    • Numero di figli a carico (con particolare attenzione ai figli con disabilità)

    L’obiettivo dichiarato dal governo è razionalizzare la spesa fiscale e concentrare i benefici sui redditi medio-bassi. Chi ha redditi elevati e poche spese detraibili potrebbe non avvertire l’impatto, ma per chi ha sostenuto spese significative (ristrutturazioni, bonus edilizi, spese sanitarie, istruzione), il limite può tradursi in una perdita di agevolazioni fiscali anche di diverse migliaia di euro.

    La misura si applica a partire dal periodo d’imposta 2025, quindi riguarderà la dichiarazione dei redditi del 2026 (Modello 730/2026 o Redditi PF 2026) per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 in poi.

    Chi è Interessato dal Limite di 75.000 Euro

    Il limite alle detrazioni si applica esclusivamente ai contribuenti che presentano un reddito complessivo annuo superiore a 75.000 euro. Per reddito complessivo si intende la somma di tutti i redditi imponibili ai fini IRPEF (lavoro dipendente, autonomo, d’impresa, fondiari, da capitale, ecc.) al lordo delle detrazioni.

    Chi NON è interessato

    • Contribuenti con reddito fino a 75.000 euro: continuano a detrarre tutte le spese senza alcun limite
    • Pensionati con redditi da pensione: se il reddito complessivo resta sotto i 75.000 euro, nessuna limitazione
    • Lavoratori dipendenti e autonomi: fino a 75.000 euro di reddito complessivo, regole invariate

    Chi è interessato

    • Dirigenti, professionisti e imprenditori con redditi elevati
    • Lavoratori dipendenti con retribuzione lorda annua superiore a 75.000 euro
    • Contribuenti con più fonti di reddito (es. pensione + redditi da locazione + dividendi) che superano la soglia
    • Coniugi con dichiarazione separata: ciascuno valuta il proprio reddito individuale

    Attenzione: il limite si applica individualmente. Se entrambi i coniugi superano i 75.000 euro, ciascuno subirà il plafond sulle proprie detrazioni.

    Come si Calcola il Plafond delle Detrazioni

    Il plafond massimo di detrazioni fruibili si calcola moltiplicando un coefficiente fisso per un moltiplicatore variabile in base al numero di figli a carico. Ecco la formula ufficiale:

    Plafond = 14.000 euro × (Numero figli a carico + 0,5)

    Tabella dei plafond in base ai figli a carico

    Numero di figli a caricoPlafond massimo detrazioni
    0 figli7.000 euro
    1 figlio21.000 euro
    2 figli35.000 euro
    3 figli49.000 euro
    4+ figli63.000 euro

    Nota importante: per ogni figlio con disabilità a carico, il coefficiente aumenta di ulteriori 0,5 punti, incrementando il plafond disponibile.

    Esempio pratico di calcolo

    Contribuente con reddito di 90.000 euro e 2 figli a carico:

    • Plafond = 14.000 × (2 + 0,5) = 35.000 euro
    • Se le spese detraibili ammontano a 40.000 euro, potrà detrarre solo 35.000 euro
    • Perdita di detrazioni = 5.000 euro di spese non detraibili

    La percentuale di detrazione delle spese (19%, 26%, 36%, 50% a seconda del tipo) rimane invariata, ma si applica solo fino al raggiungimento del plafond massimo.

    Detrazioni Escluse dal Limite: Cosa Resta Intatto

    Non tutte le detrazioni sono soggette al plafond. Il legislatore ha previsto alcune esclusioni importanti per tutelare le spese ritenute prioritarie. Ecco l’elenco completo delle detrazioni escluse dal limite:

    1. Mutuo prima casa

    Gli interessi passivi sul mutuo per acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa (detrazione fino a 4.000 euro annui) sono esclusi dal plafond. Questa è una tutela fondamentale per chi ha un mutuo in corso.

    2. Spese mediche per patologie gravi

    Le spese sanitarie per patologie esenti dal ticket (es. oncologia, diabete, malattie rare) sono escluse dal limite. Si tratta di una tutela per i contribuenti con patologie croniche o gravi.

    3. Investimenti startup e PMI innovative

    Le detrazioni per investimenti in startup innovative e PMI innovative (19% o 30% a seconda dell’investimento) sono escluse dal plafond, per incentivare il finanziamento all’innovazione.

    4. Erogazioni liberali a ONLUS, OdV, APS

    Le donazioni a enti del terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato, APS) sono escluse dal limite, mantenendo intatta l’agevolazione del 30% fino a 30.000 euro.

    Detrazioni SOGGETTE al limite

    • Spese sanitarie ordinarie (farmaci, visite mediche, dentista) → soggette al plafond
    • Ristrutturazioni edilizie (bonus casa 36%, 50%) → soggette al plafond
    • Bonus mobili ed elettrodomestici → soggetti al plafond
    • Spese di istruzione (rette scolastiche, università) → soggette al plafond
    • Spese funebri → soggette al plafond
    • Assicurazioni sulla vita e infortuni → soggette al plafond
    • Spese veterinarie → soggette al plafond
    • Abbonamenti trasporto pubblico → soggetti al plafond

    Attenzione: i bonus edilizi straordinari (Superbonus, Ecobonus 65%, Sismabonus) sono soggetti a regole specifiche e il plafond delle detrazioni non si applica alle quote residue di detrazione maturate prima del 2025.

    Strategie per Ottimizzare le Detrazioni IRPEF

    Se hai un reddito superiore a 75.000 euro e prevedi di sostenere spese detraibili significative, puoi adottare alcune strategie fiscali per massimizzare il beneficio e non sprecare detrazioni. Ecco i consigli del CAF Centro Fiscale di Udine.

    1. Priorità alle spese escluse dal limite

    Se devi scegliere tra diverse spese, privilegia quelle escluse dal plafond:

    • Accendi un mutuo prima casa invece di acquistare in contanti (gli interessi sono detraibili senza limiti)
    • Investi in startup innovative (detrazione 30% esclusa dal plafond)
    • Fai donazioni a ONLUS (detrazione 30% fino a 30.000 euro esclusa dal limite)

    2. Suddividi le spese tra coniugi

    Se sei sposato/convivente, intestare le spese al coniuge con reddito inferiore a 75.000 euro può essere vantaggioso. Ad esempio:

    • Se il marito ha reddito di 90.000 euro e la moglie di 50.000 euro, intestare le spese mediche alla moglie permette di detrarre l’intero importo senza limite
    • Intestare la ristrutturazione al coniuge con reddito più basso

    Attenzione: l’intestazione deve essere reale (bonifico/pagamento tracciabile a nome del coniuge che detrae).

    3. Dilaziona le spese in più anni

    Se puoi scegliere quando sostenere una spesa importante (es. ristrutturazione), diluiscila in più anni per non saturare il plafond annuale:

    • Invece di spendere 50.000 euro in un anno, spendi 25.000 euro all’anno per due anni
    • In questo modo sfrutti il plafond di entrambi gli anni

    4. Valuta strumenti alternativi

    • Cessione del credito o sconto in fattura: per i bonus edilizi ancora ammessi, valuta la cessione del credito invece della detrazione diretta (no plafond)
    • Fondi pensione: i contributi ai fondi pensione sono deducibili (non detraibili), quindi non soggetti al plafond e abbassano il reddito imponibile

    5. Pianifica con il CAF

    Prima di effettuare spese rilevanti, consulta un CAF per simulare l’impatto fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre:

    • Simulazione plafond personalizzata in base al tuo reddito e nucleo familiare
    • Pianificazione fiscale per ottimizzare le detrazioni
    • Assistenza nella compilazione del 730/2026 con massimizzazione dei benefici

    Esempi Pratici con Calcoli

    Esempio 1: Dirigente senza figli

    Dati:

    • Reddito: 95.000 euro
    • Figli a carico: 0
    • Plafond: 14.000 × 0,5 = 7.000 euro

    Spese sostenute nel 2025:

    • Spese mediche: 3.000 euro → detrazione 19% = 570 euro
    • Ristrutturazione: 20.000 euro → detrazione 50% = 10.000 euro (spalmata in 10 anni, quota annua 1.000 euro)
    • Interessi mutuo prima casa: 2.500 euro → escluso dal plafond

    Calcolo:

    • Detrazioni soggette al plafond: 570 + 1.000 = 1.570 euro
    • Plafond disponibile: 7.000 euro
    • Risultato: tutte le detrazioni sono fruibili (1.570 < 7.000)
    • Detrazioni totali: 1.570 + 2.500 (mutuo escluso) = 4.070 euro

    Esempio 2: Professionista con 2 figli

    Dati:

    • Reddito: 110.000 euro
    • Figli a carico: 2
    • Plafond: 14.000 × 2,5 = 35.000 euro

    Spese sostenute nel 2025:

    • Spese mediche: 8.000 euro → detrazione 19% = 1.520 euro
    • Rette scolastiche: 6.000 euro → detrazione 19% = 1.140 euro
    • Ristrutturazione: 50.000 euro → quota annua detrazione 2.500 euro
    • Bonus mobili: 5.000 euro → detrazione 50% = 2.500 euro
    • Interessi mutuo: 3.000 euro → escluso dal plafond

    Calcolo:

    • Detrazioni soggette al plafond: 1.520 + 1.140 + 2.500 + 2.500 = 7.660 euro
    • Plafond disponibile: 35.000 euro
    • Risultato: tutte le detrazioni sono fruibili (7.660 < 35.000)
    • Detrazioni totali: 7.660 + 3.000 (mutuo) = 10.660 euro

    Esempio 3: Lavoratore autonomo che supera il plafond

    Dati:

    • Reddito: 82.000 euro
    • Figli a carico: 0
    • Plafond: 14.000 × 0,5 = 7.000 euro

    Spese sostenute nel 2025:

    • Spese mediche: 15.000 euro → detrazione 19% = 2.850 euro
    • Ristrutturazione: 80.000 euro → quota annua detrazione 4.000 euro
    • Spese veterinarie: 500 euro → detrazione 19% = 95 euro
    • Totale detrazioni: 2.850 + 4.000 + 95 = 6.945 euro

    Calcolo:

    • Detrazioni teoriche: 6.945 euro
    • Plafond disponibile: 7.000 euro
    • Risultato: rientra nel plafond (6.945 < 7.000), ma è molto vicino al limite

    Strategia consigliata: se avesse un coniuge con reddito inferiore a 75.000 euro, potrebbe intestare parte delle spese mediche al coniuge per liberare plafond.

    Scadenze e Adempimenti 2026

    Per beneficiare delle detrazioni IRPEF rispettando il nuovo limite, è fondamentale rispettare le scadenze fiscali e conservare la documentazione corretta. Ecco il calendario 2026:

    Scadenze 730/2026 (redditi 2025)

    • 15 aprile 2026: apertura piattaforma 730 precompilato Agenzia Entrate
    • 30 settembre 2026: termine presentazione 730 tramite CAF, commercialista o direttamente online
    • 31 ottobre 2026: termine ultimo per invio Modello Redditi PF (per chi non può usare il 730)

    Documenti da conservare

    Per ogni spesa detraibile, conserva:

    • Fatture e ricevute fiscali (originali o digitali)
    • Bonifici parlanti per ristrutturazioni (con causale, codice fiscale beneficiario, P.IVA/CF ditta)
    • Scontrini fiscali farmacia con codice fiscale
    • Ricevute università con dettaglio importo e anno accademico
    • Quietanze assicurative per polizze vita/infortuni

    Attenzione: l’Agenzia delle Entrate può richiedere documentazione anche dopo 5 anni. Conserva tutto con cura.

    Assistenza CAF Centro Fiscale

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa:

    • Compilazione 730/2026 con verifica plafond e massimizzazione detrazioni
    • Simulazione preventiva per pianificare le spese 2026
    • Consulenza fiscale personalizzata per redditi superiori a 75.000 euro
    • Supporto in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate

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    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sulle Detrazioni IRPEF e il Limite 75.000 Euro

    Il limite di 75.000 euro si applica al lordo o al netto?

    Il limite si applica al reddito complessivo lordo, cioe la somma di tutti i redditi imponibili IRPEF prima di applicare deduzioni e detrazioni. Non conta il reddito netto in busta paga.

    Se ho un mutuo prima casa, il plafond si applica comunque?

    No, gli interessi passivi sul mutuo prima casa sono esclusi dal plafond. Puoi detrarre fino a 4.000 euro annui di interessi senza limiti, anche se superi i 75.000 euro di reddito.

    Posso intestare le spese a mio figlio per evitare il limite?

    No, le spese devono essere sostenute e intestate al contribuente che le detrae. Puoi pero intestarle al coniuge se ha reddito inferiore a 75.000 euro, purche sia lui a pagare con bonifico tracciabile.

    Le detrazioni degli anni precedenti (es. ristrutturazione 2024) sono soggette al limite?

    Le quote residue di detrazioni maturate prima del 2025 (es. ristrutturazione fatta nel 2024) non sono soggette al nuovo limite. Il plafond si applica solo alle nuove spese sostenute dal 1 gennaio 2025 in poi.

    Se supero il plafond, perdo completamente le detrazioni?

    No, perdi solo la parte eccedente il plafond. Se hai diritto a 10.000 euro di detrazioni ma il tuo plafond e 7.000 euro, recuperi 7.000 euro e perdi solo i restanti 3.000 euro.


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      (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
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      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-24 06:00:002026-08-17 11:03:44Successione Azienda 2026: Trasferimento Impresa agli Eredi

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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
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      31/07/2026
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Giugno 27, 2026/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-09 16:14:552026-05-31 17:00:25Detrazioni IRPEF: Limite a 75.000 Euro e Strategie Fiscali 2026
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: le spese che non entrano nel tetto

      aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni

      Le detrazioni 2026 per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro funzionano in modo diverso rispetto al passato. Con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, articolo 1 commi 10-11), è stato introdotto un tetto massimo agli oneri detraibili al 19% per i contribuenti con reddito complessivo elevato: il limite cambia in base al reddito e al numero di figli a carico. Ma attenzione: non tutte le detrazioni fiscali 2026 rientrano in questo meccanismo. Esistono spese e detrazioni completamente escluse dal tetto, che si possono sempre portare in detrazione per l’intero importo, indipendentemente dal reddito. In questo articolo trovi la guida completa: chi è soggetto al limite, come si calcola, quali spese sono escluse e come comportarsi nel modello 730 2026. Se hai bisogno di assistenza nella dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione sia in ufficio che online.

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      Indice dei Contenuti

      1. Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimo
      2. Tabella: come cambia il tetto in base al reddito e ai figli
      3. Spese completamente ESCLUSE dal tetto: la lista completa 2026
      4. Come calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi pratici
      5. Detrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto?
      6. Detrazioni IRPEF 2026: le spese soggette al tetto da sapere
      7. Come compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euro
      8. Novità della Legge di Bilancio 2025
      9. Domande Frequenti

      Indice dei contenuti

      1. Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimo
      2. Tabella: come cambia il tetto delle detrazioni 2026 in base al reddito e ai figli
      3. Spese completamente ESCLUSE dal tetto delle detrazioni 2026: la lista completa
      4. Come calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi pratici
      5. Detrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto delle detrazioni?
      6. Detrazioni IRPEF 2026: le principali spese soggette al tetto da sapere
      7. Come compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euro
      8. Detrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro: le novità della Legge di Bilancio 2025
      9. Domande Frequenti sulle detrazioni 2026 sopra 75.000 euro

      Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: cos’è il tetto massimo

      La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha introdotto, a partire dall’anno d’imposta 2025 (dichiarazione 730 presentata nel 2026), un meccanismo che limita l’importo complessivo degli oneri detraibili al 19% per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.

      In pratica, chi guadagna più di 75.000 euro all’anno non potrà più detrarre liberamente tutte le spese al 19%, ma dovrà rispettare un limite massimo calcolato in base al reddito e alla presenza di figli a carico.

      Il legislatore ha previsto due soglie di reddito che determinano due livelli di tetto:

      • Reddito complessivo da 75.001 a 100.000 euro: il limite di spese detraibili al 19% è pari a 14.000 euro (senza figli) o 28.000 euro (con figli a carico)
      • Reddito complessivo superiore a 100.000 euro: il limite scende a 8.000 euro (senza figli) o 16.000 euro (con figli a carico)

      Questi limiti riguardano il totale cumulativo di tutte le spese detraibili al 19% che rientrano nel meccanismo. Non si tratta di un limite per ogni singola voce, ma del tetto complessivo entro il quale calcolare la detrazione.

      Un contribuente con reddito di 80.000 euro e nessun figlio potrà quindi detrarre al massimo 14.000 euro di oneri al 19%, ottenendo una detrazione massima di 2.660 euro (14.000 × 19%). Se ha sostenuto spese superiori a questo importo, la quota eccedente non dà diritto ad alcuna detrazione.

      Riferimento normativo: L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), art. 1 commi 10-11, che modifica l’art. 15 del TUIR (DPR 917/1986).

      Tabella: come cambia il tetto delle detrazioni 2026 in base al reddito e ai figli

      Per capire a colpo d’occhio quali limiti di detraibilità si applicano al proprio caso, ecco la tabella riepilogativa prevista dalla normativa per l’anno d’imposta 2025 (dichiarazione 730 del 2026):

      Reddito complessivoSenza figli a caricoCon figli a carico
      Fino a 75.000 euroNessun limiteNessun limite
      Da 75.001 a 100.000 euro14.000 euro28.000 euro
      Oltre 100.000 euro8.000 euro16.000 euro

      La presenza di figli a carico raddoppia il limite ammesso: questo è un elemento cruciale del meccanismo, che tutela le famiglie con figli anche nella fascia di reddito più elevata.

      Chi sono i “figli a carico”? Ai fini di questa norma, sono considerati figli a carico quelli che hanno un reddito proprio inferiore a 2.840,51 euro (4.000 euro per i figli under 24). Il figlio deve risultare a carico nell’anno d’imposta 2025, anche solo per una parte dell’anno.

      Immagina che il sig. Rossi abbia un reddito complessivo di 85.000 euro e due figli di 15 e 18 anni entrambi a carico. In questo caso il limite si applica nella fascia 75.001-100.000 euro “con figli”, quindi il tetto è di 28.000 euro. Se il sig. Rossi ha sostenuto 30.000 euro di spese detraibili al 19% (interessi su mutuo, spese mediche, assicurazioni), le prime 28.000 euro saranno detraibili al 19% (= 5.320 euro di detrazione), mentre i restanti 2.000 euro saranno esclusi.

      La sig.ra Bianchi con reddito di 120.000 euro e nessun figlio potrà invece detrarre al massimo 8.000 euro di spese al 19%, per una detrazione massima di 1.520 euro.

      Spese completamente ESCLUSE dal tetto delle detrazioni 2026: la lista completa

      Questa è la parte più importante della guida per chi ha un reddito elevato: non tutte le detrazioni rientrano nel tetto massimo. Il legislatore ha previsto una serie di spese escluse dal meccanismo del limite, che continuano a essere detraibili per l’intero importo previsto dalla legge, indipendentemente dal reddito del contribuente.

      1. Spese sanitarie eccedenti la franchigia di 129,11 euro

      Le spese mediche e sanitarie detraibili al 19% (ex art. 15 comma 1 lett. c TUIR) sono escluse dal meccanismo del tetto. La detrazione del 19% si applica sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro senza alcun limite massimo di importo, indipendentemente dal reddito del contribuente. Chi spende 5.000 euro di spese sanitarie può detrarre il 19% di (5.000 – 129,11) = il 19% di 4.870,89 euro, senza che il tetto da 75.000 euro incida.

      2. Interessi passivi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principale

      Gli interessi sul mutuo per l’acquisto della prima casa (art. 15 comma 1 lett. b TUIR) sono esclusi dal tetto. La detrazione al 19% si calcola sulla quota di interessi passivi fino a 4.000 euro annui, e questa soglia non è intaccata dal limite per i redditi elevati. Chi ha un mutuo sulla prima casa può detrarre liberamente gli interessi passivi anche con reddito superiore a 100.000 euro.

      3. Spese per persone con disabilità

      Tutte le spese sostenute per persone con disabilità (assistenza, ausili, adattamento veicoli, ecc.) ai sensi dell’art. 15 comma 1 lett. c, e, k del TUIR sono escluse dal tetto. Questa esclusione è fondamentale per proteggere le famiglie con persone non autosufficienti, anche quando il reddito è elevato.

      4. Premi assicurativi per rischio morte e invalidità permanente

      I premi assicurativi per il rischio morte o per invalidità permanente superiore al 5% (art. 15 comma 1 lett. f TUIR) sono anch’essi esclusi dal limite massimo. Se hai una polizza vita o una polizza per invalidità grave, continui a detrarre il 19% dei premi senza che il tetto da 75.000 euro incida.

      5. Contributi previdenziali e assistenziali obbligatori

      I contributi INPS e previdenziali obbligatori non rientrano tra gli oneri soggetti al tetto del 19%, in quanto sono deducibili dal reddito (non detraibili): operano in deduzione, prima del calcolo dell’IRPEF, e quindi non interagiscono con il meccanismo del limite delle detrazioni.

      Lo schema riassuntivo delle spese rispetto al tetto:

      Tipologia di spesaSoggetta al tetto?
      Spese sanitarie (franchigia 129,11 euro)NO – ESCLUSA
      Interessi mutuo acquisto prima casaNO – ESCLUSA
      Spese per disabilità (art. 15 TUIR)NO – ESCLUSA
      Premi assicurativi morte/invaliditàNO – ESCLUSA
      Spese scolastiche/universitàSÌ – soggetta al tetto
      Spese veterinarieSÌ – soggetta al tetto
      Affitti studenti fuori sedeSÌ – soggetta al tetto
      Spese funebriSÌ – soggetta al tetto
      Abbonamenti trasporti pubbliciSÌ – soggetta al tetto
      Interessi mutuo costruzione prima casaSÌ – soggetta al tetto

      Come calcolare le detrazioni 2026 con reddito sopra 75.000 euro: esempi pratici

      Per capire come funziona concretamente il meccanismo, vediamo tre esempi pratici con situazioni diverse, che ti aiuteranno a capire se e come il tetto incide sulla tua dichiarazione dei redditi 2026.

      Esempio 1 — Reddito 80.000 euro, nessun figlio

      Il sig. Conti ha un reddito di 80.000 euro e ha sostenuto: spese sanitarie 2.500 euro (dopo franchigia 129,11 = 2.370,89 euro detraibili), interessi mutuo prima casa 3.200 euro, spese scolastiche figli 800 euro, abbonamento trasporti 250 euro.

      Le spese sanitarie e gli interessi mutuo sono escluse dal tetto: il sig. Conti può detrarre per intero il 19% su queste voci (rispettivamente 450,47 euro e 608 euro di detrazione). Le spese soggette al tetto sono: 800 + 250 = 1.050 euro. Poiché il limite per reddito 75.001-100.000 senza figli è 14.000 euro, le spese soggette al tetto sono ampiamente sotto il limite (199,50 euro di detrazione). Nessuna perdita in questo caso.

      Esempio 2 — Reddito 95.000 euro, due figli a carico

      La dott.ssa Ferri ha reddito 95.000 euro e due figli under 21 a carico. Ha sostenuto: spese mediche 4.000 euro (dopo franchigia = 3.870,89 euro), interessi mutuo prima casa 4.000 euro, spese università figlio 3.500 euro, spese funebri 1.550 euro, assicurazione vita 530 euro.

      Spese escluse dal tetto: spese mediche + mutuo prima casa + assicurazione vita. Spese soggette al tetto: 3.500 (università) + 1.550 (funebri) = 5.050 euro. Il limite “con figli” in fascia 75.001-100.000 è 28.000 euro: poiché 5.050 < 28.000, la detrazione piena si applica anche qui. Nessuna perdita.

      Esempio 3 — Reddito 110.000 euro, nessun figlio

      L’avv. Biondi ha reddito 110.000 euro e nessun figlio. Spese soggette al tetto: spese scolastiche 2.800 euro, affitto studente fuori sede 2.633 euro, contributi badante 2.100 euro (NB: per redditi > 40.000 euro questa detrazione non spetta già per soglia di reddito), abbonamento trasporti 250 euro. Totale: 7.783 euro. Il limite reddito > 100.000 senza figli è 8.000 euro: poiché 7.783 < 8.000, la detrazione si applica per intero (1.478,77 euro).

      Se l’avv. Biondi avesse avuto anche 500 euro aggiuntivi di spese soggette al tetto (totale 8.283 euro), la parte eccedente (283 euro) sarebbe stata non detraibile, con una perdita fiscale di 53,77 euro.

      Detrazioni edilizie e Superbonus 2026: si applica il tetto delle detrazioni?

      Un caso particolare merita una spiegazione approfondita: le detrazioni edilizie (ristrutturazioni, Ecobonus, Superbonus, bonus mobili) seguono regole proprie e hanno un rapporto specifico con il meccanismo del tetto da 75.000 euro.

      Le detrazioni edilizie al 50% e al 65% non rientrano nella categoria degli oneri detraibili al 19% soggetti al tetto. Il meccanismo del limite introdotto dalla L. 207/2024 riguarda specificamente gli oneri detraibili al 19% elencati nell’art. 15 del TUIR. Le detrazioni per interventi edilizi (bonus ristrutturazione 50%, Ecobonus 65%, Sismabonus, ecc.) sono disciplinate da norme separate (art. 16-bis e seguenti TUIR) e mantengono propri limiti e regole di fruizione.

      Il bonus mobili al 50% (connesso alla ristrutturazione) segue la stessa logica: non è un onere al 19% e non rientra nel tetto. La detrazione si calcola sull’importo massimo di 5.000 euro (per il 2025) con le consuete modalità.

      Per quanto riguarda il Superbonus: dal 2024 è sceso al 70% (per il 2024) e al 65% per il 2025. Chi beneficia del Superbonus attraverso la dichiarazione dei redditi 2026 potrà detrarre la quota annuale prevista senza che il tetto del 19% la intacchi.

      Per chi ha reddito superiore a 75.000 euro, la pianificazione fiscale deve distinguere tra: oneri al 19% soggetti al tetto, detrazioni edilizie (non soggette al tetto), e spese escluse per legge dal tetto. Se vuoi ottimizzare la tua dichiarazione dei redditi 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a calcolare il limite corretto e a inserire correttamente ogni spesa nel modello 730.

      Detrazioni IRPEF 2026: le principali spese soggette al tetto da sapere

      Per completare il quadro, vediamo quali sono le principali spese detraibili al 19% soggette al tetto per i redditi superiori a 75.000 euro. Conoscerle è fondamentale per pianificare correttamente la propria dichiarazione dei redditi.

      Spese istruzione e formazione

      • Spese per frequenza di università (pubbliche e private), fino ai massimali previsti per i corsi privati
      • Spese per scuole materne, elementari, medie e superiori: fino a 800 euro per anno per studente (scuole dell’infanzia e primo/secondo ciclo)
      • Spese per asili nido: detrazione 19% su importo massimo 632 euro annui per figlio
      • Canoni di locazione studenti universitari fuori sede: 19% su importo max 2.633 euro annui

      Spese veterinarie

      Le spese veterinarie per animali domestici sono detraibili al 19% sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro, fino a un massimo di 550 euro di spese (detrazione max: 80,56 euro). Questa voce rientra nel tetto complessivo.

      Spese funebri

      Le spese funebri detraibili 2026 per il decesso di familiari prossimi sono detraibili al 19% fino a un massimo di 1.550 euro per evento. Rientrano nel tetto complessivo.

      Abbonamenti trasporti pubblici

      Gli abbonamenti a trasporti pubblici (treni, autobus, metropolitana) sono detraibili al 19% su importi fino a 250 euro annui per ciascun membro del nucleo familiare. Rientrano nel tetto.

      Interessi su mutui per la costruzione della prima casa

      Gli interessi su mutui per la costruzione (non acquisto) dell’abitazione principale sono detraibili al 19% fino a 2.582,28 euro annui. Attenzione: a differenza degli interessi per l’acquisto della prima casa (esclusi dal tetto), quelli per la costruzione rientrano nel meccanismo del limite.

      Come compilare il 730 2026 con reddito sopra 75.000 euro

      Dal punto di vista pratico, il calcolo del tetto non è automatico: il modello 730 2026 (per i redditi 2025) è predisposto per gestire questo meccanismo, ma il contribuente deve assicurarsi di inserire correttamente tutte le spese nelle apposite sezioni.

      Il 730 precompilato 2026, disponibile dall’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026, include le spese che l’Agenzia ha ricevuto direttamente dai soggetti terzi (sistema tessera sanitaria, banche per interessi mutuo, ecc.). Tuttavia, il precompilato potrebbe non riportare tutte le spese, ed è fondamentale integrarlo con le spese non già caricate.

      Procedura consigliata per chi supera 75.000 euro:

      1. Raccogliere tutte le spese sostenute nel 2025 suddivise in due categorie: spese escluse dal tetto e spese soggette al tetto
      2. Calcolare il limite applicabile in base alla propria fascia di reddito (75.001-100.000 o oltre 100.000) e alla presenza di figli a carico
      3. Verificare se la somma delle spese soggette al tetto supera il limite massimo
      4. Inserire correttamente le spese nel 730, rispettando i righi previsti per ciascuna categoria
      5. Conservare tutta la documentazione per almeno 5 anni in caso di controllo fiscale

      Dati gli importi in gioco, per chi supera i 75.000 euro di reddito è consigliabile affidarsi a un CAF per la compilazione del 730 2026. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce dichiarazioni dei redditi complesse con redditi elevati, spese edilizie, figli a carico e situazioni particolari, sia in ufficio a Udine che online per i residenti in tutta Italia.

      Detrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro: le novità della Legge di Bilancio 2025

      Il meccanismo del tetto alle detrazioni IRPEF 2026 è una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) con decorrenza dall’anno d’imposta 2025. Prima di questa riforma, le detrazioni fiscali al 19% non erano soggette ad alcun limite legato al reddito complessivo: ogni contribuente poteva detrarre liberamente tutte le spese previste dalla legge.

      La ratio della norma è quella di rendere il sistema delle detrazioni più equo: le detrazioni al 19% beneficiano proporzionalmente di più chi ha redditi elevati. Introducendo un limite massimo per i redditi superiori a 75.000 euro, il legislatore ha inteso contenere questo vantaggio fiscale relativo.

      Cosa NON è cambiato:

      • Le detrazioni al 19% per chi ha reddito fino a 75.000 euro: nessun limite
      • Le detrazioni edilizie (50%, 65%, Superbonus): non toccate dal tetto
      • Le detrazioni per spese sanitarie: escluse per legge dal tetto
      • Le detrazioni per interessi mutuo prima casa: escluse per legge dal tetto
      • Le detrazioni per spese legate alla disabilità: escluse per legge

      Quando scatta il limite? Il tetto si applica nella dichiarazione dei redditi 2026 (da presentarsi entro il 30 settembre 2026 per il 730 o entro il 30 novembre 2026 per il Modello Redditi PF). Per chi ha situazioni complesse, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per verificare la tua situazione specifica.

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      Domande Frequenti sulle detrazioni 2026 sopra 75.000 euro

      Il tetto da 75.000 euro si applica anche alle spese sanitarie?

      No. Le spese sanitarie (spese mediche detraibili al 19%) sono espressamente escluse dal meccanismo del tetto. Continuano a essere detraibili al 19% sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro, senza alcun limite massimo legato al reddito del contribuente. Puoi detrarre tutte le tue spese mediche anche se hai un reddito superiore a 100.000 euro.

      Gli interessi sul mutuo della prima casa rientrano nel tetto delle detrazioni 2026?

      No. Gli interessi passivi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principale (art. 15 TUIR) sono esclusi dal meccanismo del tetto. La detrazione al 19% si applica sulla quota di interessi passivi fino a 4.000 euro annui, indipendentemente dal reddito del contribuente. Questa esclusione non riguarda invece gli interessi su mutui per la costruzione della prima casa, che rientrano nel tetto.

      Come si calcola il tetto delle detrazioni con reddito di 90.000 euro e un figlio a carico?

      Con reddito di 90.000 euro e un figlio a carico, rientri nella fascia 75.001-100.000 euro “con figli”. Il tetto massimo di spese al 19% soggette al limite è di 28.000 euro. La somma di tutte le spese detraibili al 19% che rientrano nel meccanismo (escluse spese sanitarie, interessi mutuo prima casa, spese per disabilità) non può superare 28.000 euro: la quota eccedente non dà diritto ad alcuna detrazione.

      Le detrazioni per bonus ristrutturazione al 50% sono soggette al tetto da 75.000 euro?

      No. Le detrazioni edilizie (ristrutturazione 50%, Ecobonus 65%, Superbonus, bonus mobili, ecc.) non rientrano nel meccanismo del tetto. Il limite introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda solo gli oneri detraibili al 19% ex art. 15 TUIR. Le detrazioni edilizie mantengono le proprie regole e massimali invariati.

      Il tetto cambia se ho più figli a carico?

      La norma prevede due soli livelli: senza figli e con figli a carico. Non è previsto un ulteriore aumento del limite al crescere del numero di figli: basta avere almeno un figlio a carico per raddoppiare il tetto (da 14.000 a 28.000 euro nella fascia 75.001-100.000, oppure da 8.000 a 16.000 euro nella fascia oltre 100.000 euro). Due figli o cinque figli danno diritto allo stesso limite raddoppiato.

      Il tetto delle detrazioni 2026 si applica anche nel Modello Redditi PF?

      Sì. Il meccanismo del tetto per redditi superiori a 75.000 euro si applica sia nel modello 730 2026 che nel Modello Redditi PF 2026, in quanto opera in fase di calcolo dell’IRPEF, indipendentemente dal modello dichiarativo scelto. L’anno d’imposta di riferimento è il 2025.

      Le detrazioni 2026 per redditi sopra 75.000 euro sono un tema che richiede attenzione: il meccanismo del tetto introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 può ridurre significativamente il risparmio fiscale per i contribuenti con redditi elevati. Tuttavia, le spese escluse dal tetto — a partire dalle spese sanitarie e dagli interessi sul mutuo della prima casa — garantiscono comunque importanti agevolazioni fiscali, indipendentemente dal reddito.

      Per calcolare correttamente il tuo limite, verificare quali spese rientrano nel meccanismo e compilare il modello 730 2026 senza errori, affidati al CAF Centro Fiscale di Udine. Il nostro team di esperti ti assiste sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia.

      Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi 2026?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per calcolare il tetto delle detrazioni, verificare le spese detraibili e compilare correttamente il 730. Servizio disponibile in ufficio e online in tutta Italia.

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        Giugno 27, 2026/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 21:29:322026-07-03 07:55:10Detrazioni 2026 sopra 75.000 euro: le spese che non entrano nel tetto
        CAF

        Detrazioni IRPEF: Limite a 75.000 Euro e Strategie Fiscali 2026

        detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia

        Con la Legge di Bilancio 2025, il panorama delle detrazioni IRPEF è cambiato radicalmente. Dal 1° gennaio 2025, per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro è stato introdotto un limite massimo all’importo totale delle detrazioni fruibili, calcolato in base al reddito complessivo e alla composizione del nucleo familiare. Questa misura ha l’obiettivo di ridurre la spesa fiscale e di concentrare i benefici sui redditi medio-bassi, ma ha generato incertezze e interrogativi su come ottimizzare le spese detraibili.

        In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine analizza in dettaglio come funziona il nuovo limite alle detrazioni, quali sono le spese escluse dal plafond, e quali strategie fiscali adottare per non perdere benefici importanti. Se hai un reddito superiore a 75.000 euro o sei prossimo a superare questa soglia, è fondamentale capire come pianificare le tue spese per massimizzare il risparmio fiscale.

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        Indice dei contenuti

        1. Il Nuovo Limite alle Detrazioni IRPEF: Cosa Cambia dal 2025
        2. Chi è Interessato dal Limite di 75.000 Euro
        3. Come si Calcola il Plafond delle Detrazioni
        4. Detrazioni Escluse dal Limite: Cosa Resta Intatto
        5. Strategie per Ottimizzare le Detrazioni IRPEF
        6. Esempi Pratici con Calcoli
        7. Scadenze e Adempimenti 2026
        8. Domande Frequenti

        Il Nuovo Limite alle Detrazioni IRPEF: Cosa Cambia dal 2025

        La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) ha introdotto una novità rilevante: per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, le detrazioni IRPEF non sono più illimitate, ma sono soggette a un plafond massimo calcolato in base a due fattori:

        • Reddito complessivo del contribuente
        • Numero di figli a carico (con particolare attenzione ai figli con disabilità)

        L’obiettivo dichiarato dal governo è razionalizzare la spesa fiscale e concentrare i benefici sui redditi medio-bassi. Chi ha redditi elevati e poche spese detraibili potrebbe non avvertire l’impatto, ma per chi ha sostenuto spese significative (ristrutturazioni, bonus edilizi, spese sanitarie, istruzione), il limite può tradursi in una perdita di agevolazioni fiscali anche di diverse migliaia di euro.

        La misura si applica a partire dal periodo d’imposta 2025, quindi riguarderà la dichiarazione dei redditi del 2026 (Modello 730/2026 o Redditi PF 2026) per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 in poi.

        Chi è Interessato dal Limite di 75.000 Euro

        Il limite alle detrazioni si applica esclusivamente ai contribuenti che presentano un reddito complessivo annuo superiore a 75.000 euro. Per reddito complessivo si intende la somma di tutti i redditi imponibili ai fini IRPEF (lavoro dipendente, autonomo, d’impresa, fondiari, da capitale, ecc.) al lordo delle detrazioni.

        Chi NON è interessato

        • Contribuenti con reddito fino a 75.000 euro: continuano a detrarre tutte le spese senza alcun limite
        • Pensionati con redditi da pensione: se il reddito complessivo resta sotto i 75.000 euro, nessuna limitazione
        • Lavoratori dipendenti e autonomi: fino a 75.000 euro di reddito complessivo, regole invariate

        Chi è interessato

        • Dirigenti, professionisti e imprenditori con redditi elevati
        • Lavoratori dipendenti con retribuzione lorda annua superiore a 75.000 euro
        • Contribuenti con più fonti di reddito (es. pensione + redditi da locazione + dividendi) che superano la soglia
        • Coniugi con dichiarazione separata: ciascuno valuta il proprio reddito individuale

        Attenzione: il limite si applica individualmente. Se entrambi i coniugi superano i 75.000 euro, ciascuno subirà il plafond sulle proprie detrazioni.

        Come si Calcola il Plafond delle Detrazioni

        Il plafond massimo di detrazioni fruibili si calcola moltiplicando un coefficiente fisso per un moltiplicatore variabile in base al numero di figli a carico. Ecco la formula ufficiale:

        Plafond = 14.000 euro × (Numero figli a carico + 0,5)

        Tabella dei plafond in base ai figli a carico

        Numero di figli a caricoPlafond massimo detrazioni
        0 figli7.000 euro
        1 figlio21.000 euro
        2 figli35.000 euro
        3 figli49.000 euro
        4+ figli63.000 euro

        Nota importante: per ogni figlio con disabilità a carico, il coefficiente aumenta di ulteriori 0,5 punti, incrementando il plafond disponibile.

        Esempio pratico di calcolo

        Contribuente con reddito di 90.000 euro e 2 figli a carico:

        • Plafond = 14.000 × (2 + 0,5) = 35.000 euro
        • Se le spese detraibili ammontano a 40.000 euro, potrà detrarre solo 35.000 euro
        • Perdita di detrazioni = 5.000 euro di spese non detraibili

        La percentuale di detrazione delle spese (19%, 26%, 36%, 50% a seconda del tipo) rimane invariata, ma si applica solo fino al raggiungimento del plafond massimo.

        Detrazioni Escluse dal Limite: Cosa Resta Intatto

        Non tutte le detrazioni sono soggette al plafond. Il legislatore ha previsto alcune esclusioni importanti per tutelare le spese ritenute prioritarie. Ecco l’elenco completo delle detrazioni escluse dal limite:

        1. Mutuo prima casa

        Gli interessi passivi sul mutuo per acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa (detrazione fino a 4.000 euro annui) sono esclusi dal plafond. Questa è una tutela fondamentale per chi ha un mutuo in corso.

        2. Spese mediche per patologie gravi

        Le spese sanitarie per patologie esenti dal ticket (es. oncologia, diabete, malattie rare) sono escluse dal limite. Si tratta di una tutela per i contribuenti con patologie croniche o gravi.

        3. Investimenti startup e PMI innovative

        Le detrazioni per investimenti in startup innovative e PMI innovative (19% o 30% a seconda dell’investimento) sono escluse dal plafond, per incentivare il finanziamento all’innovazione.

        4. Erogazioni liberali a ONLUS, OdV, APS

        Le donazioni a enti del terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato, APS) sono escluse dal limite, mantenendo intatta l’agevolazione del 30% fino a 30.000 euro.

        Detrazioni SOGGETTE al limite

        • Spese sanitarie ordinarie (farmaci, visite mediche, dentista) → soggette al plafond
        • Ristrutturazioni edilizie (bonus casa 36%, 50%) → soggette al plafond
        • Bonus mobili ed elettrodomestici → soggetti al plafond
        • Spese di istruzione (rette scolastiche, università) → soggette al plafond
        • Spese funebri → soggette al plafond
        • Assicurazioni sulla vita e infortuni → soggette al plafond
        • Spese veterinarie → soggette al plafond
        • Abbonamenti trasporto pubblico → soggetti al plafond

        Attenzione: i bonus edilizi straordinari (Superbonus, Ecobonus 65%, Sismabonus) sono soggetti a regole specifiche e il plafond delle detrazioni non si applica alle quote residue di detrazione maturate prima del 2025.

        Strategie per Ottimizzare le Detrazioni IRPEF

        Se hai un reddito superiore a 75.000 euro e prevedi di sostenere spese detraibili significative, puoi adottare alcune strategie fiscali per massimizzare il beneficio e non sprecare detrazioni. Ecco i consigli del CAF Centro Fiscale di Udine.

        1. Priorità alle spese escluse dal limite

        Se devi scegliere tra diverse spese, privilegia quelle escluse dal plafond:

        • Accendi un mutuo prima casa invece di acquistare in contanti (gli interessi sono detraibili senza limiti)
        • Investi in startup innovative (detrazione 30% esclusa dal plafond)
        • Fai donazioni a ONLUS (detrazione 30% fino a 30.000 euro esclusa dal limite)

        2. Suddividi le spese tra coniugi

        Se sei sposato/convivente, intestare le spese al coniuge con reddito inferiore a 75.000 euro può essere vantaggioso. Ad esempio:

        • Se il marito ha reddito di 90.000 euro e la moglie di 50.000 euro, intestare le spese mediche alla moglie permette di detrarre l’intero importo senza limite
        • Intestare la ristrutturazione al coniuge con reddito più basso

        Attenzione: l’intestazione deve essere reale (bonifico/pagamento tracciabile a nome del coniuge che detrae).

        3. Dilaziona le spese in più anni

        Se puoi scegliere quando sostenere una spesa importante (es. ristrutturazione), diluiscila in più anni per non saturare il plafond annuale:

        • Invece di spendere 50.000 euro in un anno, spendi 25.000 euro all’anno per due anni
        • In questo modo sfrutti il plafond di entrambi gli anni

        4. Valuta strumenti alternativi

        • Cessione del credito o sconto in fattura: per i bonus edilizi ancora ammessi, valuta la cessione del credito invece della detrazione diretta (no plafond)
        • Fondi pensione: i contributi ai fondi pensione sono deducibili (non detraibili), quindi non soggetti al plafond e abbassano il reddito imponibile

        5. Pianifica con il CAF

        Prima di effettuare spese rilevanti, consulta un CAF per simulare l’impatto fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre:

        • Simulazione plafond personalizzata in base al tuo reddito e nucleo familiare
        • Pianificazione fiscale per ottimizzare le detrazioni
        • Assistenza nella compilazione del 730/2026 con massimizzazione dei benefici

        Esempi Pratici con Calcoli

        Esempio 1: Dirigente senza figli

        Dati:

        • Reddito: 95.000 euro
        • Figli a carico: 0
        • Plafond: 14.000 × 0,5 = 7.000 euro

        Spese sostenute nel 2025:

        • Spese mediche: 3.000 euro → detrazione 19% = 570 euro
        • Ristrutturazione: 20.000 euro → detrazione 50% = 10.000 euro (spalmata in 10 anni, quota annua 1.000 euro)
        • Interessi mutuo prima casa: 2.500 euro → escluso dal plafond

        Calcolo:

        • Detrazioni soggette al plafond: 570 + 1.000 = 1.570 euro
        • Plafond disponibile: 7.000 euro
        • Risultato: tutte le detrazioni sono fruibili (1.570 < 7.000)
        • Detrazioni totali: 1.570 + 2.500 (mutuo escluso) = 4.070 euro

        Esempio 2: Professionista con 2 figli

        Dati:

        • Reddito: 110.000 euro
        • Figli a carico: 2
        • Plafond: 14.000 × 2,5 = 35.000 euro

        Spese sostenute nel 2025:

        • Spese mediche: 8.000 euro → detrazione 19% = 1.520 euro
        • Rette scolastiche: 6.000 euro → detrazione 19% = 1.140 euro
        • Ristrutturazione: 50.000 euro → quota annua detrazione 2.500 euro
        • Bonus mobili: 5.000 euro → detrazione 50% = 2.500 euro
        • Interessi mutuo: 3.000 euro → escluso dal plafond

        Calcolo:

        • Detrazioni soggette al plafond: 1.520 + 1.140 + 2.500 + 2.500 = 7.660 euro
        • Plafond disponibile: 35.000 euro
        • Risultato: tutte le detrazioni sono fruibili (7.660 < 35.000)
        • Detrazioni totali: 7.660 + 3.000 (mutuo) = 10.660 euro

        Esempio 3: Lavoratore autonomo che supera il plafond

        Dati:

        • Reddito: 82.000 euro
        • Figli a carico: 0
        • Plafond: 14.000 × 0,5 = 7.000 euro

        Spese sostenute nel 2025:

        • Spese mediche: 15.000 euro → detrazione 19% = 2.850 euro
        • Ristrutturazione: 80.000 euro → quota annua detrazione 4.000 euro
        • Spese veterinarie: 500 euro → detrazione 19% = 95 euro
        • Totale detrazioni: 2.850 + 4.000 + 95 = 6.945 euro

        Calcolo:

        • Detrazioni teoriche: 6.945 euro
        • Plafond disponibile: 7.000 euro
        • Risultato: rientra nel plafond (6.945 < 7.000), ma è molto vicino al limite

        Strategia consigliata: se avesse un coniuge con reddito inferiore a 75.000 euro, potrebbe intestare parte delle spese mediche al coniuge per liberare plafond.

        Scadenze e Adempimenti 2026

        Per beneficiare delle detrazioni IRPEF rispettando il nuovo limite, è fondamentale rispettare le scadenze fiscali e conservare la documentazione corretta. Ecco il calendario 2026:

        Scadenze 730/2026 (redditi 2025)

        • 15 aprile 2026: apertura piattaforma 730 precompilato Agenzia Entrate
        • 30 settembre 2026: termine presentazione 730 tramite CAF, commercialista o direttamente online
        • 31 ottobre 2026: termine ultimo per invio Modello Redditi PF (per chi non può usare il 730)

        Documenti da conservare

        Per ogni spesa detraibile, conserva:

        • Fatture e ricevute fiscali (originali o digitali)
        • Bonifici parlanti per ristrutturazioni (con causale, codice fiscale beneficiario, P.IVA/CF ditta)
        • Scontrini fiscali farmacia con codice fiscale
        • Ricevute università con dettaglio importo e anno accademico
        • Quietanze assicurative per polizze vita/infortuni

        Attenzione: l’Agenzia delle Entrate può richiedere documentazione anche dopo 5 anni. Conserva tutto con cura.

        Assistenza CAF Centro Fiscale

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa:

        • Compilazione 730/2026 con verifica plafond e massimizzazione detrazioni
        • Simulazione preventiva per pianificare le spese 2026
        • Consulenza fiscale personalizzata per redditi superiori a 75.000 euro
        • Supporto in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate

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        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti sulle Detrazioni IRPEF e il Limite 75.000 Euro

        Il limite di 75.000 euro si applica al lordo o al netto?

        Il limite si applica al reddito complessivo lordo, cioe la somma di tutti i redditi imponibili IRPEF prima di applicare deduzioni e detrazioni. Non conta il reddito netto in busta paga.

        Se ho un mutuo prima casa, il plafond si applica comunque?

        No, gli interessi passivi sul mutuo prima casa sono esclusi dal plafond. Puoi detrarre fino a 4.000 euro annui di interessi senza limiti, anche se superi i 75.000 euro di reddito.

        Posso intestare le spese a mio figlio per evitare il limite?

        No, le spese devono essere sostenute e intestate al contribuente che le detrae. Puoi pero intestarle al coniuge se ha reddito inferiore a 75.000 euro, purche sia lui a pagare con bonifico tracciabile.

        Le detrazioni degli anni precedenti (es. ristrutturazione 2024) sono soggette al limite?

        Le quote residue di detrazioni maturate prima del 2025 (es. ristrutturazione fatta nel 2024) non sono soggette al nuovo limite. Il plafond si applica solo alle nuove spese sostenute dal 1 gennaio 2025 in poi.

        Se supero il plafond, perdo completamente le detrazioni?

        No, perdi solo la parte eccedente il plafond. Se hai diritto a 10.000 euro di detrazioni ma il tuo plafond e 7.000 euro, recuperi 7.000 euro e perdi solo i restanti 3.000 euro.


        Hai Bisogno di Assistenza per le Detrazioni IRPEF?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a massimizzare le detrazioni fiscali e a pianificare le spese in modo strategico.

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          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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          (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
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          Alexandra Bala
          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          Aprile 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-09 16:14:552026-05-31 17:00:25Detrazioni IRPEF: Limite a 75.000 Euro e Strategie Fiscali 2026

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