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Contabilita Semplificata vs Forfettario 2026: Quale Regime Conviene

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Sei davanti al bivio fiscale piu importante della tua vita da partita IVA: regime forfettario o contabilita semplificata? La scelta sbagliata puo costarti migliaia di euro all’anno in tasse e adempimenti inutili. In questa guida completa 2026 troverai il confronto definitivo punto per punto, tre esempi numerici concreti e una tabella decisionale per capire in cinque minuti quale regime fa per te.

Il regime forfettario, con la sua aliquota sostitutiva del 5% o 15% e gli adempimenti minimi, sembra sempre la scelta piu conveniente. In realta esistono situazioni specifiche in cui la contabilita semplificata, pur con IVA al 22% e IRPEF a scaglioni 23-43%, permette di pagare meno tasse e gestire meglio l’attivita. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Indice dei contenuti

  1. Cos’e il regime forfettario 2026 (riepilogo veloce)
  2. Cos’e la contabilita semplificata 2026
  3. Confronto punto per punto: tabella completa
  4. Quando conviene il regime forfettario
  5. Quando conviene la contabilita semplificata
  6. Esempio 1: consulente 50K compensi, 5K costi
  7. Esempio 2: consulente 50K compensi, 25K costi
  8. Esempio 3: artigiano 70K compensi, 30K costi
  9. Come passare da forfettario a semplificata
  10. Come passare da semplificata a forfettario
  11. Casi particolari: startup, sportivi, professioni
  12. Tabella decisionale: scegli in 5 minuti
  13. Domande frequenti (FAQ)

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Cos’e il regime forfettario 2026 (riepilogo veloce)

Il regime forfettario e il regime fiscale agevolato pensato per piccole partite IVA, professionisti e ditte individuali. Introdotto dalla Legge di Stabilita 2015 e modificato negli anni, nel 2026 mantiene le caratteristiche principali consolidate dalle ultime riforme.

Caratteristiche principali del forfettario 2026

  • Limite ricavi/compensi: 85.000 euro (annui, ragguagliati ad anno se inizi attivita in corso d’anno)
  • Aliquota sostitutiva 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti di nuova attivita (no mera prosecuzione, niente attivita uguale nei 3 anni precedenti)
  • Aliquota sostitutiva 15% dal sesto anno o se non rispetti i requisiti startup
  • Coefficiente di redditivita per categoria ATECO (dal 40% al 86%): determina la base imponibile in modo forfettario
  • NO IVA in fattura: non addebiti IVA al cliente e non puoi detrarre quella sugli acquisti
  • NO ritenuta d’acconto: il cliente non ti trattiene il 20% (con dichiarazione esplicita)
  • Costi NON deducibili: paghi le tasse sul forfettario indipendentemente dai costi reali sostenuti
  • Adempimenti minimi: niente registri IVA, niente LIPE, niente dichiarazione IVA

Coefficienti di redditivita per categoria

Categoria attivitaCoefficienteEsempio ATECO
Industrie alimentari e bevande40%10.xx, 11.xx
Commercio all’ingrosso e dettaglio40%45-46-47.xx
Commercio ambulante alimentari40%47.81
Commercio ambulante altri prodotti54%47.82-47.89
Costruzioni e immobiliare86%41-43, 68.xx
Intermediari del commercio62%46.1x
Servizi alloggio e ristorazione40%55-56.xx
Attivita professionali (avvocati, commercialisti, ingegneri)78%69-71-74.xx
Altre attivita economiche67%varie

Esempio pratico: un consulente con codice ATECO professionale (coefficiente 78%) che fattura 50.000 euro avra una base imponibile forfettaria di 39.000 euro (50.000 x 78%), indipendentemente dai costi reali sostenuti. Questo e il punto cruciale del confronto con la semplificata.

Cos’e la contabilita semplificata 2026

La contabilita semplificata e il regime contabile naturale per imprese individuali e societa di persone che superano i limiti del forfettario ma restano entro soglie precise. E “semplificata” rispetto alla contabilita ordinaria (obbligatoria oltre certi limiti), ma comporta comunque adempimenti significativi.

Caratteristiche principali della semplificata 2026

  • Limite ricavi servizi: 500.000 euro annui (oltre, scatta la contabilita ordinaria)
  • Limite ricavi commercio: 800.000 euro annui (oltre, scatta la contabilita ordinaria)
  • Tassazione IRPEF a scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro (scaglioni 2026)
  • Addizionali regionali e comunali: dall’1,23% al 3,33% circa (variano per regione/comune)
  • IVA ordinaria: applichi il 22% (o aliquote ridotte 4%, 5%, 10% per beni specifici) e detrai quella sugli acquisti
  • Costi DEDUCIBILI: deduci tutti i costi inerenti l’attivita (materie prime, affitti, utenze, consulenze, carburante, etc.)
  • Ammortamenti beni strumentali: deduci il costo dei beni strumentali (computer, auto, macchinari) in piu anni secondo coefficienti ministeriali
  • Tenuta registri IVA (acquisti, vendite, corrispettivi) e Modello Redditi PF
  • Adempimenti: dichiarazione IVA annuale, LIPE trimestrali, F24 mensile o trimestrale, esterometro

Principio di cassa o competenza?

Dal 2017 la contabilita semplificata applica il principio di cassa (con alcune eccezioni). Significa che ricavi e costi rilevano nell’anno in cui sono effettivamente incassati o pagati, non nell’anno in cui maturano. Questo e un vantaggio per chi gestisce cantieri o consulenze pluriennali.

Confronto punto per punto: tabella completa

Ecco la tabella di confronto definitiva tra regime forfettario e contabilita semplificata. Tienila a portata di mano: e il riassunto piu utile dell’intera guida.

CaratteristicaRegime forfettarioContabilita semplificata
Limite ricavi/compensi85.000 euro500K servizi / 800K commercio
TassazioneSostitutiva 5% (startup) o 15%IRPEF scaglioni 23-35-43% + addizionali
Costi deducibiliNO (forfait per coefficiente)SI (tutti i costi inerenti)
AmmortamentiNOSI (beni strumentali)
IVANO (non addebiti, non detrai)SI 22% (o aliquote ridotte)
Ritenuta d’accontoNO (con dichiarazione)SI 20% per professionisti
AdempimentiMinimi (no LIPE, no dich. IVA)Medi (LIPE, IVA, esterometro)
Detrazioni IRPEFNO (no IRPEF da detrarre)SI (figli, coniuge, ristrutturazioni)
AccontiSI (giugno + novembre)SI (giugno + novembre)
BilanciNONO (semplificata, non ordinaria)
F24TrimestraleMensile o trimestrale (volume)
Fattura elettronicaSI (obbligatoria 2024+)SI (obbligatoria)
ISA (indici affidabilita)NOSI
Contributi INPSRiduzione 35% opzionale (artigiani/commercianti)Standard senza riduzione

Quando conviene il regime forfettario

Il forfettario e oggettivamente piu conveniente in queste situazioni specifiche:

  • Compensi sotto 85.000 euro: e l’unico modo per accedervi, oltre il limite il regime decade automaticamente
  • Pochi costi inerenti: se i tuoi costi reali sono inferiori al complemento del coefficiente (es: per coeff. 78%, costi sotto il 22% del fatturato), il forfait ti fa risparmiare
  • Attivita di servizi/professionali pure: consulenza, coaching, formazione, servizi digitali con minime spese vive
  • Cliente prevalente B2C: se vendi a privati o forfettari, l’IVA al 22% sarebbe un sovrapprezzo che il cliente non recupera
  • Vita semplice fiscale: niente registri IVA, niente LIPE, niente dichiarazione IVA, contabilita gestibile con foglio excel
  • Riduzione contributi INPS 35%: artigiani e commercianti possono optare per il taglio dei contributi minimi (~1.300 euro/anno risparmiati)
  • Niente ritenuta d’acconto: liquidita immediata, niente attesa rimborsi a credito

Regola pratica: se hai costi inferiori al 25-30% del fatturato e fatturi sotto 85K, nel 90% dei casi il forfettario e la scelta migliore.

Quando conviene la contabilita semplificata

La contabilita semplificata, nonostante l’IRPEF a scaglioni e gli adempimenti maggiori, conviene oggettivamente in queste situazioni:

  • Compensi sopra 85.000 euro: il forfettario e impossibile, scegli tra semplificata e ordinaria (sotto i limiti, semplificata)
  • Costi importanti: se i costi reali superano il forfait del coefficiente (es: oltre 22% per coeff. 78%, oltre 14% per coeff. 86%), la deducibilita ti fa risparmiare
  • Acquisto beni strumentali: macchinari, auto aziendali, attrezzature professionali con IVA significativa che recuperi
  • Cliente prevalente B2B: aziende e P.IVA ordinarie che recuperano l’IVA, quindi il 22% non pesa
  • Necessita detrazioni IRPEF: figli a carico (950 euro per figlio), coniuge a carico (~800 euro), ristrutturazioni 50%, ecobonus 65%, spese mediche
  • Magazzino e rimanenze: per chi vende prodotti, la deducibilita dei costi di acquisto e fondamentale
  • Investimenti pluriennali: ammortamenti deducibili su 5-8 anni per beni strumentali importanti
  • Compensazioni F24: crediti IRPEF, IVA o contributi compensabili con altre imposte

Regola pratica: se hai costi superiori al 30-40% del fatturato e/o famiglia con detrazioni significative, fai sempre la doppia simulazione con il tuo CAF prima di scegliere.

Esempio 1: consulente 50K compensi, 5K costi

Profilo: consulente informatico, ATECO 62.02.00 (coefficiente 78%), Gestione Separata INPS, compensi annui 50.000 euro, costi reali 5.000 euro (laptop, software, formazione).

Calcolo regime forfettario

  • Imponibile forfettario: 50.000 x 78% = 39.000 euro
  • Contributi INPS Gestione Separata (26,07%): 39.000 x 26,07% = 10.167 euro (deducibili)
  • Base imponibile dopo contributi: 39.000 – 10.167 = 28.833 euro
  • Imposta sostitutiva 15%: 28.833 x 15% = 4.325 euro
  • Totale tasse + contributi: 14.492 euro
  • Reddito netto: 50.000 – 5.000 (costi reali) – 14.492 = 30.508 euro

Calcolo contabilita semplificata

  • Reddito imponibile: 50.000 – 5.000 (costi reali) = 45.000 euro
  • Contributi INPS Gestione Separata (26,07%): 45.000 x 26,07% = 11.732 euro (deducibili)
  • Base imponibile IRPEF: 45.000 – 11.732 = 33.268 euro
  • IRPEF: 23% su 28.000 = 6.440 + 35% su 5.268 = 1.844 = 8.284 euro
  • Addizionali regionali/comunali (~2%): 33.268 x 2% = 665 euro
  • Totale tasse + contributi: 20.681 euro
  • Reddito netto: 50.000 – 5.000 – 20.681 = 24.319 euro

Risultato Esempio 1: il forfettario fa risparmiare 6.189 euro all’anno. Con costi bassi e fatturato sotto 85K, il regime agevolato e nettamente piu conveniente. Anche considerando l’IVA al 22% (non addebitata in forfettario), per clienti B2C il vantaggio e ancora maggiore.

Esempio 2: consulente 50K compensi, 25K costi

Profilo: stesso consulente ATECO 62.02.00, ma con costi reali elevati: 25.000 euro (ufficio in affitto, collaboratori esterni, attrezzature, viaggi, formazione intensiva). Coniuge a carico, 1 figlio a carico.

Calcolo regime forfettario

  • Imponibile forfettario: 50.000 x 78% = 39.000 euro (i costi reali NON contano)
  • Contributi INPS: 10.167 euro
  • Imposta sostitutiva 15%: 4.325 euro
  • Totale tasse + contributi: 14.492 euro (uguale all’esempio 1!)
  • Reddito netto: 50.000 – 25.000 (costi reali) – 14.492 = 10.508 euro

Calcolo contabilita semplificata

  • Reddito imponibile: 50.000 – 25.000 = 25.000 euro
  • Contributi INPS (26,07% su 25K): 25.000 x 26,07% = 6.518 euro
  • Base imponibile IRPEF: 25.000 – 6.518 = 18.482 euro
  • IRPEF lorda 23%: 4.251 euro
  • Detrazioni: coniuge ~690 + figlio ~950 + lavoro autonomo ~1.000 = -2.640 euro
  • IRPEF netta: 4.251 – 2.640 = 1.611 euro
  • Addizionali (~2%): 370 euro
  • Totale tasse + contributi: 8.499 euro
  • Reddito netto: 50.000 – 25.000 – 8.499 = 16.501 euro

Risultato Esempio 2: la semplificata fa risparmiare 5.993 euro all’anno! Quando i costi reali superano largamente il forfait (qui 50% vs 22%) e ci sono detrazioni familiari, il regime ordinario torna nettamente piu conveniente. Inoltre la semplificata permette di recuperare l’IVA sui 25K di costi (~5.500 euro) se i clienti sono B2B.

Esempio 3: artigiano 70K compensi, 30K costi

Profilo: artigiano edile, ATECO 43.32.00 (coefficiente 86%), iscritto Gestione Artigiani INPS, ricavi 70.000 euro, costi reali 30.000 euro (materiali, mezzo, attrezzature, sub-appalti). Single, no detrazioni familiari.

Calcolo regime forfettario

  • Imponibile forfettario: 70.000 x 86% = 60.200 euro
  • Contributi Gestione Artigiani fissi minimi: ~4.300 euro
  • Contributi eccedenti il minimale (24% su quota oltre 18.555 euro): (60.200 – 18.555) x 24% = ~10.000 euro
  • Totale contributi INPS: ~14.300 euro
  • Base imponibile dopo contributi: 60.200 – 14.300 = 45.900 euro
  • Imposta sostitutiva 15%: 45.900 x 15% = 6.885 euro
  • Totale tasse + contributi: 21.185 euro
  • Reddito netto: 70.000 – 30.000 – 21.185 = 18.815 euro

Calcolo contabilita semplificata

  • Reddito imponibile: 70.000 – 30.000 = 40.000 euro
  • Contributi Gestione Artigiani: ~4.300 minimi + 24% su (40.000 – 18.555) = ~9.450 = ~13.750 euro
  • Base imponibile IRPEF: 40.000 – 13.750 = 26.250 euro
  • IRPEF 23%: 6.038 euro
  • Detrazione lavoro autonomo: ~-1.100 euro
  • IRPEF netta: 4.938 euro
  • Addizionali (~2%): 525 euro
  • Totale tasse + contributi: 19.213 euro
  • Reddito netto: 70.000 – 30.000 – 19.213 = 20.787 euro

Risultato Esempio 3: la semplificata fa risparmiare 1.972 euro all’anno, ma con adempimenti molto piu pesanti. Bisogna inoltre considerare l’IVA al 22% sui materiali (recuperata in semplificata, costo netto in forfettario): per 30K di costi con IVA al 10-22%, sono altri 3.000-6.600 euro di vantaggio per la semplificata. In sintesi: con coefficiente alto 86% e costi importanti, la semplificata vince anche economicamente.

Come passare da forfettario a semplificata

Il passaggio dal regime forfettario alla contabilita semplificata puo avvenire per scelta volontaria o per fuoriuscita obbligatoria (superamento limite 85.000 euro o cause di esclusione).

Procedura passo passo

  1. Comportamento concludente: dal 1 gennaio dell’anno scelto, inizi ad addebitare IVA in fattura e tieni i registri IVA. Non e necessaria una comunicazione preventiva ad AdE
  2. Comunicazione in dichiarazione IVA: nel quadro VO della dichiarazione IVA dell’anno successivo, comunichi l’opzione per il regime ordinario/semplificato
  3. Apertura registri IVA: registro acquisti, registro vendite o corrispettivi, eventuale registro beni ammortizzabili (se opti per esso)
  4. Iscrizione VIES: se hai clienti o fornitori UE, iscrizione tramite ANR/3 o quadro AA9 (telematicamente)
  5. Versamenti F24: passi da trimestrale a mensile/trimestrale a seconda del volume d’affari
  6. Vincolo triennale: l’opzione vincola per almeno 3 anni, salvo modifica normativa

Fuoriuscita obbligatoria per superamento 85K

Se nel corso dell’anno superi i ricavi/compensi di 85.000 euro:

  • Tra 85.001 e 100.000 euro: esci dal forfettario dall’anno successivo
  • Oltre 100.000 euro: esci nello stesso anno, devi addebitare IVA da quel momento e ricalcolare l’IVA sulle fatture gia emesse oltre soglia

Come passare da semplificata a forfettario

Il passaggio inverso, dalla semplificata al forfettario, e possibile solo se rispetti tutti i requisiti al 31 dicembre dell’anno precedente.

Requisiti per accedere al forfettario

  • Ricavi/compensi anno precedente sotto 85.000 euro
  • Spese per lavoro dipendente/collaboratori sotto 20.000 euro lordi
  • Niente partecipazione in societa di persone, associazioni professionali, srl in regime di trasparenza
  • Niente rapporto di lavoro dipendente con redditi superiori a 30.000 euro (limite 2026, salvo modifiche)
  • Niente attivita prevalente verso ex datore di lavoro nei 2 anni precedenti

Procedura

  1. Verifica requisiti al 31/12 dell’anno precedente
  2. Dal 1 gennaio applichi il regime forfettario, smetti di addebitare IVA
  3. Comunicazione in dichiarazione IVA dell’anno successivo (quadro VO)
  4. Rettifica IVA detratta: dovrai versare l’IVA detratta sui beni strumentali ancora in ammortamento, proporzionalmente agli anni residui
  5. Magazzino: se hai rimanenze, le valuti al costo e nel forfettario non sono piu deducibili

Attenzione: se sei uscito dal forfettario per superamento dei 100.000 euro, devi attendere requisiti rispettati per almeno un anno intero prima di rientrare. La pianificazione qui e fondamentale.

Casi particolari: startup, sportivi, professioni

Aliquota 5% startup forfettario

Il vantaggio dell’aliquota 5% per i primi 5 anni di attivita e enorme rispetto a qualsiasi alternativa. Esempio concreto: consulente con 50.000 euro di compensi e coefficiente 78%:

  • Forfettario aliquota 5%: imponibile 28.833 x 5% = 1.442 euro di tasse
  • Forfettario aliquota 15%: 4.325 euro di tasse
  • Semplificata IRPEF 23%+addizionali: oltre 8.500 euro di tasse

Nei primi 5 anni il forfettario startup batte qualsiasi altro regime, salvo casi estremi di costi altissimi e detrazioni familiari multiple.

Riforma sport: regole diverse

Per istruttori, allenatori e collaboratori sportivi dilettantistici, la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021 e modifiche) prevede regole specifiche:

  • Compensi sportivi dilettantistici esenti fino a 15.000 euro annui (non concorrono al limite forfettario)
  • Tra 15.000 e 50.000 euro: tassazione progressiva specifica
  • Oltre 50.000 euro: tassazione ordinaria con possibilita di forfettario se P.IVA
  • Contributi INPS Gestione Separata sport con aliquote agevolate per i primi anni

Professioni con cassa autonoma

Avvocati (Cassa Forense), medici (ENPAM), ingegneri/architetti (Inarcassa), psicologi (ENPAP), geometri (CIPAG), commercialisti (CNPADC) hanno contributi alla cassa professionale calcolati sul reddito IRPEF (semplificata) o sul forfettario (regime agevolato), con minimali specifici. Per questi professionisti il calcolo conviene/non conviene dipende anche dal contributo soggettivo e integrativo della cassa, che varia molto tra ordini.

Tabella decisionale: scegli in 5 minuti

Usa questa tabella decisionale rapida per orientarti. Rispondi alle domande in ordine: la prima risposta “no” tipicamente determina la scelta.

DomandaSe SISe NO
Fatturato sotto 85.000 euro?Forfettario possibileSemplificata obbligatoria
Costi sotto il complemento del coefficiente?Forfettario convieneValuta semplificata
Cliente prevalente B2C?Forfettario conviene (no IVA)Valuta semplificata (IVA neutra B2B)
Sei nei primi 5 anni di attivita (startup)?Forfettario 5% imbattibileValuta entrambi i regimi
Hai famiglia con detrazioni IRPEF?Valuta semplificata (detrazioni)Forfettario va bene
Investi in beni strumentali con IVA?Semplificata conviene (recuperi IVA)Forfettario va bene
Vuoi vita fiscale semplice?Forfettario sempre meglioSemplificata accettabile
Hai dipendenti con costi oltre 20K?Forfettario impossibileForfettario possibile

Regola d’oro finale

Non scegliere mai sull’istinto. Fai sempre fare al tuo CAF o commercialista una doppia simulazione numerica con i tuoi dati reali: fatturato previsto, costi previsti, situazione familiare, tipo di clienti. La differenza puo essere di migliaia di euro all’anno e cambia con il variare delle aliquote IRPEF, dei coefficienti e delle soglie.

Domande frequenti (FAQ)

Posso passare ogni anno da un regime all’altro?

No. L’opzione per la semplificata vincola per almeno 3 anni. Per il forfettario, l’accesso e libero ma ogni anno occorre verificare i requisiti. La pianificazione pluriennale e fondamentale.

Cosa succede se sforo gli 85.000 euro a meta anno?

Dipende dall’importo. Se ti fermi tra 85.001 e 100.000 euro, esci dal forfettario dall’anno successivo. Se superi 100.000 euro, esci nello stesso anno, con obbligo di addebitare IVA da quel momento e regolarizzare. La gestione e complessa, fatti seguire da un CAF.

In semplificata posso dedurre l’auto?

Si, ma con limiti: 20% del costo deducibile per autovetture (40% per agenti/rappresentanti), entro un tetto di 18.075,99 euro come valore di acquisto. L’IVA e detraibile al 40%. Per veicoli commerciali (autocarri) la deducibilita e al 100%.

I contributi INPS sono uguali nei due regimi?

L’aliquota e identica (26,07% Gestione Separata, ~24% Artigiani/Commercianti oltre minimale). Cambia la base imponibile: nel forfettario calcoli i contributi sul reddito forfettario (es. 78% del fatturato), in semplificata sul reddito reale (fatturato meno costi). Solo artigiani e commercianti forfettari possono optare per la riduzione contributiva del 35%.

In forfettario posso fatturare a clienti UE?

Si, ma serve l’iscrizione al VIES. Per beni: cessione intracomunitaria non imponibile (no IVA, no aliquota). Per servizi B2B: reverse charge (cliente UE applica IVA del suo paese). Servizi B2C: applichi IVA italiana se sotto 10.000 euro/anno UE, altrimenti OSS. La gestione operativa resta semplice ma servono adempimenti specifici.

La detrazione del 50% per ristrutturazione si applica al forfettario?

No, perche le detrazioni IRPEF richiedono il pagamento di IRPEF da cui scalarle. Il forfettario paga imposta sostitutiva, non IRPEF, quindi non puo usare le detrazioni (50% ristrutturazioni, 65% ecobonus, spese mediche, etc.). La semplificata puo. Questo e un fattore decisivo per chi ha ristrutturazioni in corso o spese mediche significative.

Come faccio a sapere quale regime conviene a me?

L’unico modo affidabile e una simulazione numerica con dati reali: fatturato previsto, costi reali, situazione familiare, contributi INPS/cassa. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questa simulazione gratuita: fissa un appuntamento, porta dati 2025 e proiezioni 2026, e in 30 minuti hai una risposta precisa con i numeri di tasse e contributi nei due scenari.

Conclusione: la scelta giusta dipende dai numeri

La scelta tra regime forfettario e contabilita semplificata non ha una risposta universale. Dipende dal tuo fatturato, dai costi reali, dal coefficiente di redditivita della tua categoria, dal tipo di clienti, dalla tua situazione familiare e dagli investimenti pianificati.

Sintesi finale:

  • Forfettario: ideale se sotto 85K, pochi costi, vita fiscale semplice, primi 5 anni di attivita
  • Semplificata: ideale se sopra 85K (obbligatoria), costi importanti, B2B, detrazioni familiari, investimenti pluriennali

Per una simulazione personalizzata gratuita e capire quale regime conviene davvero alla tua attivita nel 2026, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri consulenti ti aiuteranno a scegliere il regime fiscale piu vantaggioso, gestire eventuali passaggi e ottimizzare tasse, contributi e adempimenti.

Articolo aggiornato a maggio 2026 sulla base della normativa vigente. Le aliquote, i coefficienti e le soglie sono soggette a modifiche legislative. Verifica sempre con il tuo consulente prima di prendere decisioni operative.

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