La Legge di Bilancio 2026 ha confermato l’impianto generale del regime forfettario, introducendo alcune modifiche puntuali che ogni partita IVA deve conoscere. Nessuna rivoluzione, ma aggiustamenti che incidono sui limiti, sulle cause ostative e sugli adempimenti dichiarativi del 2026.
In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutte le novita confermate per il 2026, le aspettative non andate a buon fine, le aliquote aggiornate e gli esempi pratici di calcolo delle imposte. La fonte normativa principale e la Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 207), integrata dalle ultime risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate e dalle circolari INPS sui contributi.
Indice dei contenuti
- Cosa cambia nel regime forfettario nel 2026
- Limite ricavi 85.000 euro: confermato
- Limite 30.000 euro reddito da lavoro dipendente
- Aliquota 5% startup: requisiti e cause ostative
- Aliquota 15% standard e coefficienti di redditivita
- Limite spese personale ridotto a 20.000 euro
- Limite investimenti strumentali e fattura elettronica
- Novita aspettate ma non confermate
- Impatto pratico per categorie di professionisti
- Calcolo tasse 2026: esempi pratici
- Cosa cambia nella dichiarazione dei redditi 2026
- Adempimenti 2026: scadenze e modelli
- Aliquote contributive INPS 2026
- FAQ
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Cosa cambia nel regime forfettario nel 2026
La Legge di Bilancio 2026 non ha stravolto il regime forfettario: la struttura introdotta dalla legge 190/2014 e le modifiche del 2023-2024 restano l’ossatura di base. Le novita riguardano principalmente:
- Conferma del limite ricavi a 85.000 euro (non e stato innalzato a 100.000 come ipotizzato in alcune bozze)
- Conferma del limite 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente come causa ostativa
- Conferma dell’aliquota agevolata 5% per i primi 5 anni di nuova attivita
- Riduzione del limite spese personale da 30.000 a 20.000 euro lordi (gia in vigore dal 2025, riconfermato per il 2026)
- Adeguamento del Modello Redditi PF 2026 con quadro LM aggiornato
- Esonero esterometro riconfermato per i forfettari
Le aliquote contributive INPS Gestione Separata, Artigiani e Commercianti restano invariate rispetto al 2025. Anche le cause ostative strutturali (partecipazione in societa di persone, controllo SRL, ex datore di lavoro) sono confermate senza modifiche.
Limite ricavi 85.000 euro: confermato per il 2026
Il limite di ricavi e compensi per accedere e mantenere il regime forfettario resta a 85.000 euro annui. La Legge di Bilancio 2026 ha smentito l’ipotesi (circolata in fase di discussione parlamentare) di un innalzamento a 100.000 euro.
Resta in vigore il meccanismo della doppia soglia introdotto dalla Legge di Bilancio 2023:
| Soglia | Effetto | Quando esce dal regime |
|---|---|---|
| Ricavi fino a 85.000 euro | Permanenza nel forfettario | Nessuna uscita |
| Ricavi tra 85.001 e 100.000 euro | Uscita ordinaria | Dall’anno successivo |
| Ricavi oltre 100.000 euro | Uscita immediata | Dallo stesso anno: ricalcolo IVA su tutte le fatture |
Esempio pratico: un consulente forfettario fattura nel 2026 per 87.000 euro. Resta nel regime per tutto il 2026, ma dal 1 gennaio 2027 passa al regime ordinario o semplificato. Se invece fattura 105.000 euro, esce immediatamente: deve ricalcolare l’IVA su tutte le fatture emesse nell’anno e applicare l’IRPEF a scaglioni.
Limite 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente
Il limite di 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente o assimilato percepito nell’anno precedente resta una causa ostativa per accedere o restare nel regime forfettario. Confermato dalla Legge di Bilancio 2026 senza modifiche.
La causa ostativa non si applica se il rapporto di lavoro dipendente e cessato. Quindi un dipendente che ha guadagnato 35.000 euro nel 2025 e si e licenziato nel dicembre 2025 puo aprire una P.IVA in regime forfettario nel 2026.
Attenzione: il limite si calcola sul reddito imponibile da lavoro dipendente (rigo C5 del 730 o RC del modello Redditi), non sul lordo in busta paga. Anche pensioni e indennita NASPI rientrano nel calcolo.
Aliquota 5% startup: requisiti e cause ostative
La Legge di Bilancio 2026 conferma l’aliquota agevolata del 5% per i primi 5 anni di nuova attivita. Era circolata l’ipotesi di un’estensione a 7 anni: non e stata accolta.
I requisiti per accedere al 5% sono:
- Nuova attivita effettiva: il contribuente non deve aver svolto, nei 3 anni precedenti, attivita artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare
- No prosecuzione: l’attivita non deve costituire mera prosecuzione di altra precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (esclusa la pratica obbligatoria per esercitare la professione)
- Limite ricavi prosecuzione: se l’attivita e prosecuzione di una precedente, l’ammontare dei ricavi nell’anno precedente deve essere stato inferiore al limite forfettario
Causa ostativa specifica del 5%: non si puo applicare l’aliquota agevolata se il contribuente fattura prevalentemente al proprio ex datore di lavoro (o a soggetti riconducibili). Il riferimento e l’ultimo biennio di lavoro dipendente.
Esempio: un grafico licenziatosi a giugno 2025 apre P.IVA forfettaria a luglio 2025. Se nel 2026 oltre il 50% del fatturato proviene dall’ex azienda, perde il 5% e applica il 15%. La verifica si fa anno per anno.
Aliquota 15% standard e coefficienti di redditivita
L’aliquota standard del 15% resta invariata anche per il 2026. Si applica:
- A chi non ha i requisiti per il 5%
- Dopo i primi 5 anni di attivita per chi era partito con il 5%
- A chi rientra dopo essere uscito dal regime
I coefficienti di redditivita per categoria ATECO sono confermati senza modifiche dalla Legge di Bilancio 2026:
| Categoria | Coefficiente | Esempi |
|---|---|---|
| Industrie alimentari e bevande | 40% | Pasticcerie, gelaterie |
| Commercio all’ingrosso e dettaglio | 40% | Negozi, e-commerce |
| Commercio ambulante alimentari | 40% | Mercati alimentari |
| Commercio ambulante altri prodotti | 54% | Mercati abbigliamento |
| Costruzioni e immobili | 86% | Edilizia, agenzie immobiliari |
| Intermediari del commercio | 62% | Procacciatori d’affari, agenti |
| Attivita di servizi alberghieri e ristorazione | 40% | B&B, ristoranti, bar |
| Attivita professionali, scientifiche, tecniche | 78% | Avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti |
| Altre attivita economiche | 67% | Categorie residuali |
Il coefficiente serve per calcolare il reddito imponibile forfettario: si applica ai ricavi/compensi e si ottiene la base su cui calcolare prima i contributi INPS e poi l’imposta sostitutiva (5% o 15%).
Limite spese personale ridotto a 20.000 euro
Una delle modifiche piu rilevanti gia introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e confermata per il 2026 e la riduzione del limite di spese per personale e collaboratori dai precedenti 30.000 euro ai nuovi 20.000 euro lordi annui.
Si tratta di una causa ostativa: chi nell’anno precedente ha sostenuto spese per personale superiori a 20.000 euro lordi non puo accedere o restare nel regime forfettario.
Il calcolo dei 20.000 euro include:
- Lavoro dipendente: stipendi lordi pagati a dipendenti
- Co.co.co.: collaborazioni coordinate e continuative
- Lavoro accessorio: voucher, prestazioni occasionali
- Utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro
- Prestazioni di lavoro effettuate dall’imprenditore o suoi familiari (per imprese familiari)
Non si conteggiano le prestazioni occasionali pure (sotto 5.000 euro l’anno) e le consulenze professionali con P.IVA.
Esempio: un artigiano forfettario con un dipendente part-time da 18.000 euro lordi annui resta nel regime. Se assume un secondo collaboratore, supera i 20.000 e l’anno successivo esce dal forfettario.
Limite investimenti strumentali e fattura elettronica
Il limite di 20.000 euro per gli investimenti in beni strumentali nei 3 anni precedenti resta invariato per il 2026. La verifica si fa al lordo degli ammortamenti, considerando il costo di acquisto.
Cosa rientra nel calcolo:
- Beni strumentali nuovi e usati di proprieta
- Beni in locazione finanziaria (al valore di acquisto)
- Leasing operativo e noleggio: si conteggia il canone annuo
- Auto: 50% del valore per uso promiscuo
Sulla fatturazione elettronica, dal 2024 e obbligatoria per tutti i forfettari senza eccezioni: la storica esenzione e definitivamente terminata. Ogni fattura deve essere emessa in formato XML tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.
Resta confermato l’esonero dall’esterometro (comunicazione operazioni transfrontaliere) per i forfettari sotto la soglia di 25.000 euro di ricavi nell’anno precedente. Sopra questa soglia, l’obbligo si estende e va effettuata la trasmissione XML al SDI per le operazioni con l’estero.
Sul bollo virtuale per le fatture sopra 77,47 euro la gestione resta trimestrale: l’Agenzia delle Entrate genera l’avviso F24 e il pagamento avviene entro il 30 del mese successivo a ciascun trimestre.
Novita aspettate ma non confermate dalla Legge di Bilancio 2026
Durante l’iter parlamentare erano state ipotizzate diverse modifiche al regime forfettario. Nessuna di queste e stata accolta nel testo finale della Legge di Bilancio 2026:
- Innalzamento del limite a 100.000 euro: respinto. Il tetto resta a 85.000 euro
- Estensione dell’aliquota 5% a 7 anni: respinta. Restano 5 anni
- Riduzione delle aliquote contributive INPS Gestione Separata: non prevista. Aliquote invariate
- Sgravio contributivo strutturale per nuovi forfettari: non confermato (resta solo il taglio del 50% per artigiani e commercianti, prorogato fino al 2026)
- Nuovo coefficiente per influencer e creator digitali: non introdotto. Si applica il 78% (codice ATECO 73.11.02 o similari)
L’unica conferma rilevante a favore dei forfettari artigiani e commercianti e la proroga della riduzione contributiva del 35% sui contributi INPS, che resta in vigore per il 2026 su richiesta da inoltrare entro il 28 febbraio 2026.
Impatto pratico per categorie di professionisti
Professionisti (coefficiente 78%)
Avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, psicologi, consulenti: nessuna modifica diretta. Il coefficiente 78% resta invariato. Chi e iscritto a Cassa Professionale (Cassa Forense, Inarcassa, ENPAP, ecc.) versa secondo i regolamenti delle rispettive casse, mentre chi e in Gestione Separata INPS applica le aliquote 26,07% / 24%.
Artigiani e commercianti (coefficiente 40%)
Per artigiani e commercianti la riduzione del limite spese personale a 20.000 euro e la novita piu impattante. Una bottega che impiega un dipendente e un collaboratore familiare puo facilmente superare la soglia. La riduzione contributiva del 35% resta confermata anche per il 2026.
Influencer, content creator e digital workers
Nessuna novita specifica. Si applicano le regole generali. Il codice ATECO piu utilizzato e il 73.11.02 (attivita di influencer e creator) con coefficiente 78%. La causa ostativa “ex datore di lavoro” puo riguardare chi era prima dipendente e ora lavora come freelance per la stessa azienda.
Calcolo tasse 2026: due esempi pratici
Esempio 1: consulente con 30.000 euro di compensi (5% startup)
Consulente al primo anno di attivita, codice ATECO professionale (78%), iscritto a Gestione Separata INPS:
| Compensi lordi 2026 | 30.000 euro |
| Coefficiente redditivita 78% | 23.400 euro |
| Contributi INPS Gestione Separata 26,07% | 6.100 euro |
| Reddito imponibile (23.400 – 6.100) | 17.300 euro |
| Imposta sostitutiva 5% | 865 euro |
| Totale tasse + contributi | 6.965 euro |
| Netto annuo | 23.035 euro |
Esempio 2: professionista con 60.000 euro di compensi (15% standard)
Stesso profilo, sesto anno di attivita (decade il 5%), 60.000 euro di compensi:
| Compensi lordi 2026 | 60.000 euro |
| Coefficiente redditivita 78% | 46.800 euro |
| Contributi INPS Gestione Separata 26,07% | 12.200 euro |
| Reddito imponibile (46.800 – 12.200) | 34.600 euro |
| Imposta sostitutiva 15% | 5.190 euro |
| Totale tasse + contributi | 17.390 euro |
| Netto annuo | 42.610 euro |
I valori sono indicativi. Per un calcolo personalizzato considerando contributi gia versati, deduzioni e situazioni specifiche, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza dedicata.
Cosa cambia nella dichiarazione dei redditi 2026 (per redditi 2025)
Il Modello Redditi PF 2026 (per i redditi prodotti nel 2025) presenta alcuni adeguamenti tecnici nei quadri rilevanti per i forfettari.
Quadro LM (regime forfettario)
Il quadro LM e stato aggiornato per recepire le verifiche sul nuovo limite spese personale di 20.000 euro. La sezione I (regime forfettario) richiede l’indicazione di:
- Codice ATECO e coefficiente di redditivita
- Ricavi/compensi 2025
- Reddito determinato forfettariamente
- Contributi previdenziali deducibili
- Imposta sostitutiva (5% o 15%)
- Acconti versati
Quadro RW (monitoraggio attivita estere e crypto)
Anche i forfettari devono compilare il quadro RW se detengono cryptovalute, conti esteri, immobili all’estero o altre attivita finanziarie estere. La novita 2026 riguarda l’IVAFE su crypto e l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze (33% dal 2026).
Quadro RT (capital gain)
Il quadro RT serve per dichiarare plusvalenze su cessioni di partecipazioni, titoli e crypto. Il regime forfettario e separato: il quadro LM non assorbe le plusvalenze finanziarie, che vanno tassate autonomamente.
Adempimenti 2026: scadenze e modelli
Gli adempimenti 2026 per i forfettari sono semplificati ma non assenti. Ecco la mappa completa:
| Adempimento | Quando | Note |
|---|---|---|
| Versamenti F24 (saldo 2025 + acconto 2026) | 30 giugno 2026 (rateizzabile) | Codice tributo 1790 (5%) o 1791 (15%) |
| Modello Redditi PF 2026 | 30 ottobre 2026 (telematico) | Quadro LM obbligatorio |
| LIPE (liquidazioni IVA periodiche) | NON DOVUTA | Forfettari esonerati |
| Modello 770 | 31 ottobre 2026 | SOLO se sostituti d’imposta (con dipendenti) |
| Certificazione Unica (CU) | 31 marzo 2026 | SOLO se sostituti d’imposta |
| Bollo virtuale fatture | Trimestrale | Avviso automatico Agenzia Entrate |
| Comunicazione esterometro | Trimestrale (se obbligati) | Esonero sotto 25.000 euro ricavi |
Il forfettario non ha l’obbligo di presentare il modello IVA annuale, le LIPE, lo spesometro e la dichiarazione IRAP. Resta esonerato anche dagli ISA (Indici Sintetici di Affidabilita).
Aliquote contributive INPS 2026 (invariate)
Le aliquote contributive INPS per il 2026 restano allineate a quelle del 2025. Confermate dalla Legge di Bilancio e dalla circolare INPS di inizio anno:
| Gestione | Aliquota 2026 | Note |
|---|---|---|
| Gestione Separata – professionisti senza altra cassa | 26,07% | 25% IVS + 1,07% prestazioni |
| Gestione Separata – pensionati o gia coperti | 24% | Senza aliquota aggiuntiva |
| Artigiani | 24,48% | Riduzione 35% per forfettari su richiesta |
| Commercianti | 24,48% + 0,48 indennita | Riduzione 35% per forfettari su richiesta |
Per artigiani e commercianti forfettari, la riduzione contributiva del 35% e prorogata fino al 2026 e va richiesta entro il 28 febbraio 2026 tramite il portale “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti”.
FAQ – Domande frequenti
1. Il limite di 85.000 euro sara aumentato a 100.000 euro nel 2026?
No. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il limite a 85.000 euro. La soglia di 100.000 euro resta come “uscita immediata” con ricalcolo IVA, non come nuovo tetto di accesso.
2. L’aliquota 5% per le startup e stata estesa a 7 anni?
No. Resta confermata per i primi 5 anni di nuova attivita. L’estensione a 7 anni era stata ipotizzata in fase di discussione parlamentare ma non e entrata nel testo finale.
3. Come si calcolano i 20.000 euro di limite spese personale?
Si sommano dipendenti (lordo busta paga), co.co.co., voucher di lavoro accessorio, utili agli associati con apporto di solo lavoro e prestazioni di familiari nelle imprese familiari. Non si conteggiano consulenze con P.IVA e prestazioni occasionali sotto 5.000 euro.
4. Devo emettere fattura elettronica anche se sono forfettario?
Si. Dal 2024 la fatturazione elettronica e obbligatoria per tutti i forfettari, senza eccezioni di soglia. L’emissione avviene tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.
5. Posso restare nel forfettario se ho 32.000 euro di reddito da pensione?
No. La pensione rientra nei redditi da lavoro dipendente o assimilati ai fini della causa ostativa. Sopra i 30.000 euro non e possibile applicare il regime forfettario.
6. Devo presentare LIPE o modello IVA come forfettario?
No. I forfettari sono esonerati da LIPE, modello IVA annuale, spesometro, ISA e IRAP. Devono solo presentare il Modello Redditi PF con quadro LM e versare imposta sostitutiva e contributi.
7. Quando si paga il bollo virtuale sulle fatture forfettarie?
Trimestralmente: l’Agenzia delle Entrate genera l’avviso F24 entro il 15 del secondo mese successivo a ciascun trimestre. Il pagamento va fatto entro il 30 dello stesso mese. Si applica alle fatture sopra 77,47 euro non soggette a IVA.
Hai bisogno di assistenza per il regime forfettario 2026?
Il regime forfettario resta uno strumento conveniente per partite IVA con ricavi entro 85.000 euro, ma le novita 2026 (limite spese personale, fattura elettronica obbligatoria, adempimenti dichiarativi) richiedono una pianificazione attenta per evitare uscite forzate o errori in dichiarazione.
Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza personalizzata per partite IVA in regime forfettario:
- Verifica requisiti e cause ostative per accesso o permanenza
- Calcolo previsionale di tasse e contributi 2026
- Compilazione e invio del Modello Redditi PF con quadro LM
- Gestione fatturazione elettronica e bollo virtuale
- Pratiche di richiesta riduzione contributiva 35% per artigiani e commercianti
- Consulenza su passaggio da forfettario a contabilita semplificata o ordinaria
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